Mese: Luglio 2018

  • DEVYA : “Collection 2013 – 2018” (Music Singles)!

    Devya Collection 2013 - 2018

    Rankweil Austria, 4 July @2018. Pubblicato dalla record label austriaca Dark Ace Records Kompany, Devya Collection 2013 – 2018 , è una raccolta dei singoli dei primi 5 anni del progetto musicale dei Devya.

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    Bio : Devya è il progetto musicale di Devis Simonetti. Dal 1996 al 2002 la permanenza in Inghilterra con Lorenzo Bertoli, grazie al produttore Roberto Concina, gli consente di dedicarsi all’ autoproduzione e alla musica elettronica. Fonda i “Devya” con Francesca Mombelli nel 2010. L’album d’esordio, “I Don’t Know What Is Christmas” (uscito per la Media Company Audio Ferox / Paige 2013) è la prova evidente di quanto la new-wave, il brit –pop, lo shoegaze, l’ industrial e il pop sintetico, siano stati ascoltati, assorbiti e rielaborati. Nel 2014 pubblicano il singolo e il video “Going To Town”, partecipando nel 2015 a un radio tour e diverse compilations. Nel 2017 siglano con la Dark Ace Record Kompany , rilasciando il 14 dicembre il nuovo digital 45 del progetto intitolato “Witch – Hunt”, che anticipa “Black Waves And Floating Foams”, il nuovo E.P. per la medesima label. Producono il video e singolo “Bodies” nel 2018 insieme al regista Paolo Parisotto.  Il gruppo attualmente è al lavoro al III album che sarà pronto per l’inverno 2019.

    Devya Collection (2013 – 2018)

    Track list :

    Going To Town ? 21/06/2015  Under Exclusive License To Audio Ferox / Paige

    Bodies ? 25/03/2018  Under Exclusive License To Dark Ace Records

    Witch – Hunt ? 14/12/2017 Under Exclusive License To Dark Ace Records

    I Put My Eyes On You ? 04/09/2014  Under Exclusive License To Audio Ferox / Paige

    Shine Dream ? 21/09/2017  Under Exclusive License To Cia-Rocks – Cia Volume 6

    How To Save The Heart From A Monster Giant ? 05/04/2017  Under Exclusive License To Cia-Rocks – Cia Volume 5

    Is All 4 ? 04/09/2014  Under Exclusive License To Audio Ferox / Paige

    We Are Together ? 14/02/2014  Under Exclusive License To Audio Ferox / Paige

    I Don’t Know What Is Christmas ? 18/12/2013  Under Exclusive License To Audio Ferox / Paige

    Devya for this work are:

    Devis Simonetti : Voice, Synthesizers & Eletronics, Baritone Guitars, 8 bit Computers

    Marco Menazzi : Guitars on “Bodies”, “Witch – Hunt”, “Shine Dream”

    Luca Franzolini : Guitars on “Bodies” “and “Witch- hunt” & Music Producer on “Witch – Hunt”

    Alessandro Santi : Guitars on “Shine Dream”

    Filippo Turloni : Voice on “I Put My Eyes On You”

    Sybell : Voice on “Witch – Hunt”

    Marco Darko : Voice on “Shine Dream”

    Francesca Mombelli : Voice on “I Don’t Know What Is Christmas”

    Art Cover : Isabella Tamburlini

    Photographers : Riccardo Modena, Simone Miani, Antonino Lardo, Lisa Franzolini, Isabella Tamburlini, Pietro Corrao, Eleonora Zampar

    Graphics Designers : Alessandro Agazzi, Simone Miani, Margot Furlanis, Isabella Tamburlini

    Video Producers : Claudio Della Negra “Going To Town”, Paolo Parisotto “Bodies”

    © Dark Ace Records Kompany

    Link Facebook : https://www.facebook.com/devya/

    Site Link : http://devya.simplesite.com/

    Link album : https://www.dark.international/index.php/releases/68-dark02323-7

  • LO STABILISCE LA CORTE DI CASSAZIONE: L’ARSENICO NELL’ACQUA NON BASTA PER CHIEDERE IL RISARCIMENTO DANNI

    LO STABILISCE LA CORTE DI CASSAZIONE: L’ARSENICO NELL’ACQUA NON BASTA PER CHIEDERE IL RISARCIMENTO DANNI

    Con la Sentenza n. 17321/2018 la Corte di Cassazione interviene sulla tematica delle immissioni di sostanze nocive nelle acque potabili, da ritenere materia trasversale di diritto interno e comunitario.
    La sentenza prende le mosse dall’iniziativa di un privato che ha convenuto in giudizio la Presidenza del Consiglio dei Ministri, chiedendone la condanna al risarcimento dei danni quantificati nella misura di € 900,00 corrispondente alla spesa sostenuta da una famiglia italiana per l’acquisto di acqua minerale, ovvero per ricorrere a metodi casalinghi di depurazione dell’acqua, oltre che al risarcimento del danno non patrimoniale conseguente all’ansia e allo stress relativi.
    A sostegno della domanda, l’attore esponeva di essere titolare di un’utenza d’acqua potabile in un comune ove erano stati riscontrati livelli di arsenico nell’acqua superiori a 10 microgrammi per litro così come indicati dalla direttiva 98/83/CE del Consiglio dell’UE.
    La Presidenza del Consiglio si costituiva e comparendo innanzi al giudice di Pace adito, chiedeva il rigetto della domanda.
    Contrariamente a quanto si possa pensare, in primo grado, il Giudice di Pace accolse la domanda e condannò la convenuta al risarcimento dei danni corrispondenti alle spese necessarie per l’acquisto di acqua minerale, liquidati in via equitativa nella misura di euro 500, pari ad euro 50 per 10 mesi, nonché al pagamento delle spese processuali.
    Tale decisione, tuttavia è stata riformata in appello, con il rigetto della domanda risarcitoria e la compensazione delle spese di lite.
    A questo punto il privato cittadino con ricorso alla Suprema Corte chiedeva la cassazione della Sentenza de qua, lamentando, per quello che è qui di interesse la violazione dell’art. 2697 c.c. nonché della direttiva n. 98/83/CE del Consiglio dell’UE.
    Per meglio comprendere i termini della vicenda in esame, appare opportuno rammentare che ai sensi della citata direttiva (art. 9), “gli Stati membri possono stabilire deroghe ai valori di parametro fissati, fino al raggiungimento di un valore massimo che essi stabiliscono, purché nessuna deroga presenti un potenziale pericolo per la salute umana e l’approvvigionamento delle acque destinate al consumo umano nella zona interessata non possa essere mantenuto con nessun altro mezzo congruo. Le deroghe devono avere la durata più breve possibile, non superiore a un periodo di tre anni; verso la fine di tale periodo occorre procedere ad un riesame al fine di stabilire se siano stati compiuti sufficienti progressi. Qualora intenda concedere una seconda deroga, uno Stato membro comunica alla Commissione i risultati di tale riesame, unitamente alle motivazioni della sua decisione in merito alla seconda deroga. Quest’ulteriore deroga non può essere superiore a tre anni. In circostanze eccezionali uno Stato membro può chiedere alla Commissione una terza deroga per un periodo fino a tre anni. La Commissione decide in merito a tale richiesta entro tre mesi”.
    Ciò posto la Corte suprema, nel ricostruire i termini della vicenda, ha posto in luce, che il governo italiano aveva attivato, proprio in virtù dell’art. 9 sopracitato, due periodi triennali di proroga (dal 2004 al 2006 e dal 2007 al 2009). Successivamente, perdurando la situazione del superamento della soglia di arsenico, aveva richiesto un terzo periodo di proroga, invocando l’applicazione del tasso di soglia di 50 microgrammi per litro.
    La Commissione europea aveva quindi concesso la terza proroga (valida fino al 31 dicembre 2010), limitando, tuttavia la soglia concessa a non oltre 20 microgrammi.
    Ed è qui che, secondo il Tribunale chiamato a decidere dell’appello, si snodava la questione.
    A parere del Tribunale, infatti, ogni richiesta risarcitoria avrebbe dovuto dimostrare il superamento del suindicato tasso di soglia stabilito in via derogatoria, e pertanto, atteso che l’appellante non aveva assolto l’onere della prova, la domanda risarcitoria doveva essere respinta.
    Tale ricostruzione è stata ritenuta corretta dalla Corte di legittimità, che nel rigettare il ricorso, ha ritenuto generico il motivo addotto.
    Secondo i Supremi Giudici il ricorso proposto, infatti, dimostra di non cogliere la ratio decidendi della sentenza. Esso infatti, da un lato invoca senza fondamento, la lesione dei principi sull’onere della prova, posto che è evidente che è il danneggiato a dover provare il fatto costitutivo della pretesa risarcitoria (cioè il superamento della soglia); dall’altro si attarda a contestare presunte errate interpretazioni delle direttive senza considerare che il Tribunale ha dato una propria ricostruzione dei fatti che non viene in alcun modo contestata.
    @Produzione Riservata
    Studio Legale Cimino

    http://www.studiolegalecimino.eu

  • Le a.i. al servizio delle protesi acustiche con Starkey Italia

    Come in molti altri settori, anche in quello delle protesi uditive negli ultimi anni sono stati compiuti notevoli progressi. Le aziende del settore, come Starkey Hearing Technologies, leader mondiale nella produzione e nella fornitura di apparecchi acustici, si sono impegnate per realizzare prodotti sempre più innovativi, con un unico macro obiettivo: avvicinare le persone. Chi soffre di ipoacusia, infatti, non ha solo un problema di salute ma è in difficoltà anche a livello sociale: grazie alle protesi di ultima generazione, si aiutano le persone a migliorare la propria esistenza e a ritrovare la fiducia per vivere al 100%.

    A questo proposito, Starkey lancerà una nuova linea di prodotti che, per la prima volta, utilizzeranno sensori e intelligenza artificiale per tracciare anche l’attività fisica dei pazienti (per esempio, la distanza percorsa a piedi nell’arco di una giornata) e includeranno altresì la tecnologia di tracciamento del movimento in 3D per visualizzare come l’utente muove il proprio corpo. La finalità è quella di abbattere i pregiudizi che spesso vengono associati all’uso degli apparecchi acustici: grazie a queste tecnologie, infatti, le protesi uditive vengono percepite come prodotti multifunzionali e, dunque, desiderabili.

    “Molti dei nostri pazienti hanno più di 60 anni: conoscere i benefici che apporta lo svolgere attività fisica, porsi degli obiettivi, come può essere quello di fare almeno 10.000 passi al giorno, e poterli verificare sul proprio dispositivo acustico costituisce senza dubbio un valore aggiunto per chi indossa protesi uditive” – spiega Achin Bhowmik, chief technology officer e vice presidente esecutivo del settore ingegneristico di Starkey Hearing Technologies. Esperto di rilevamento 3D, calcolo interattivo, intelligenza artificiale, droni e dispositivi virtuali e integrati, Bhowmik nutre molta fiducia nella capacità di queste tecnologie di aiutare concretamente le persone. Incluse quelle che soffrono di ipoacusia.

    Per il futuro, si prevede che i dispositivi acustici di Starkey siano in grado di tradurre la lingua di un interlocutore in tempo reale, in modo che l’utente possa capirlo all’istante, e inviare segnali d’allarme in caso di incidente. Una grande opportunità per il futuro delle tecnologie uditive. E per migliorare la vita di tante persone.

    Starkey Italy S.r.l.

    www.starkey.it

  • ELSE Corp alla 18° edizione del Forum Retail

    ELSE Corp alla 18° edizione del Forum Retail

    Inspire Transformation con il Virtual Retail e 3D Retail Revolution

    Milano, 9 Luglio 2018ELSE Corp – a Virtual Retail Company parteciperà al Forum Retail 2018, l’evento che richiama tutta la Community di Retailer in Italia, a Milano il 29 e 30 Novembre. La 18° edizione si concentrerà sul tema dell’ Inspire Transformation per ragionare sulla necessità di innovazione, tecnologia e originalità che possa contraddistinguere i retailer dai propri competitors e che li possa aiutare a diventare i leader nel proprio settore di riferimento. Un’occasione unica di networking per scoprire le nuove tecnologie che cambieranno il futuro della distribuzione.

     

    ELSE Corp, startup che dal 2014 lavora sullo sviluppo di una piattaforma Cloud SAAS & API per la Customizzazione e Personalizzazione di prodotti di moda basata sul modello di business ‘Virtual Retail’, prenderà parte all’evento all’interno dell’Area Entertainment per mostrare la sua 3D Retail Revolution, già presentata in occasione della 84° edizione della fiera MICAM, l’evento espositivo internazionale dedicato al mondo della calzatura.

     

    Durante la manifestazione la startup avrà modo di proporre al pubblico la sua visione per il Fashion Store del Futuro, uno spazio dedicato a scoprire come si evolverà il Fashion Retail nell’era del Virtual Retail, del 3D Commerce e dell’Intelligenza Artificiale. I visitatori potranno sperimentare un’innovativa Shopping Experience in 3D, totalmente Virtuale, che gli permetterà di customizzare e personalizzare i prodotti di moda secondo il proprio stile, sia attraverso applicazioni web e per i negozi fisici, che tramite device per la Realtà Virtuale, Aumentata e Mista. In più, insieme ai suoi partner strategici ATOM Lab e Shoemaster®, ELSE Corp farà una preview della “In Store Factory”, installando una parte semplificata del processo di produzione digitale che avviene in real-time, sviluppata dai partner e disponibile anche come installazione completa, nello showroom del progetto “RoboShoe”.

     

    Una vera e propria Rivoluzione 3D & AI che sta già trasformando l’intero settore Retail e la visione attuale del concetto di moda: la startup, infatti, è stata selezionata proprio per il valore che porta al settore Retail e a ciò che promuove, in linea con i cambiamenti attuali del mercato e del comportamento d’acquisto dei consumatori. Di fatto, l’obiettivo dell’azienda è quello di renderli consapevoli e di realizzare insieme a loro esperienze alternative e coinvolgenti per fare in modo che i loro bisogni e desideri si realizzino.

     

    L’area espositiva in cui sarà presente ELSE Corp ospiterà anche altre aziende che proporranno nuovi momenti innovativi: EMOJ, che mediante tecnologie non invasive abilita una connessione emotiva ed empatica con il cliente, e MSC Crociere che trasporterà virtualmente il pubblico all’interno di una nave da crociera per far vivere il sogno di una vacanza prima ancora di partire.

    Maggiori informazioni dell’evento su: www.forumretail.com/experience/Entertainment-Area

     

    Riguardo ELSE Corp: http://www.else-corp.com/

    ELSE Corp è una startup italiana fondata a Milano nel 2014, la quale propone soluzioni B2B e B2B2C a brand, retailer, produttori e designer indipendenti. Il suo principale obiettivo è quello di creare le basi per il futuro del Fashion Retail e di rivoluzionare l’industria della moda proponendo la propria visione relativa al Virtual Retail attraverso E.L.S.E. (acronimo di “Exclusive Luxury Shopping Experience”), una piattaforma Cloud SaaS & API tecnologicamente avanzata che consente la Customizzazione e la Personalizzazione di Massa in 3D di prodotti di moda mediante un’innovativa esperienza di Shopping Virtuale.

  • Le matrici per la piegatura a freddo tramite presse meccaniche

    La scoperta dei metalli ha rappresentato per l’uomo un passo cruciale a livello di evoluzione e progresso della civiltà; e, se nei secoli e nei millenni passati, gli oggetti di metallo venivano sagomati e conformati per mezzo di martelli, incudini e tanto lavoro di braccia, nell’odierna era industriale i processi manuali sono stati sostituiti dall’impiego di macchinari efficienti e veloci come le presse piegatrici.

    Logo Mora Costruzioni Meccaniche srlQueste presse, rispetto ai metodi di lavorazione manuali adottati dai fabbri, presentano il vantaggio di eseguire a freddo la piegatura del metallo. Esse sono dotate di una solida struttura composta in genere da una parte superiore che “schiaccia” quella inferiore; mentre sulla prima possono essere presenti utensili come lame o punzoni, sulla seconda sono innestate delle matrici che rappresentano lo stampo su cui viene conformata la lamiera metallica.

    Tutte le presse piegatrici presentano il vantaggio di poter essere attrezzate con una varietà davvero ampia di utensili, che permettono di ottenere di volta in volta lavorazioni diverse; ecco che dunque la versatilità delle lavorazioni è un ulteriore vantaggio che va ad aggiungersi al risparmio di tempo, di manodopera e di costi.

    Affinché si possano ottenere risultati all’altezza delle aspettative occorre puntare sulla qualità di matrici e utensili per presse piegatrici: per avere la garanzia di affidarsi a un’azienda altamente qualificata, si consiglia di rivolgersi alla Mora Costruzioni Meccaniche di Parma (morasrl.it).

  • I bagni chimici a noleggio di Ecotaurus

    I bagni chimici a noleggio proposti da Ecotaurs, azienda di Arese in provincia di Milano, sono bagni di nuova generazione ed innovativi, dal design ricercato e dall’elevato comfort grazie anche al serbatoio d’acqua dolce di cui sono dotati. Si tratta della soluzione ideale per quanti desiderano organizzare un evento, fiera o manifestazione in grado di attirare migliaia di utenti, i quali avranno comprensibilmente la necessità di utilizzare i servizi igienici nel corso della loro permanenza nell’area individuata. Grazie a questo ottimo servizio di noleggio bagni chimici, sarà possibile installarne un numero congruo rispetto il numero di visitatori che si prevede arriveranno e, grazie agli appositi camion che Ecotaurus ha in dotazione, i bagni potranno essere piazzati nei punti strategici così da consentire a tutti di poterli raggiungere a prescindere dal punto esatto in cui ci si trovi in quel momento.

    Ecotaurus dispone di appositi camion adatti a trasportare (e rimuovere) i suddetti bagni chimici, e piazzarli esattamente nel punto prescelto senza alcuna difficoltà. Non appena posizionati, questi saranno sin da subito utilizzabili e funzionanti, e non necessitano di alcun tipo di manutenzione. Nel corso del periodo di noleggio, è possibile richiedere alla stessa Ecotaurus di occuparsi delle operazioni di sanificazione ed aspirazione dei reflui, così da non avere nessun tipo di pensiero e potersi dedicare interamente al proprio lavoro. È una soluzione particolarmente gradita all’utenza, in quanto risolve in maniera brillante una necessità che può anche essere improrogabile, ed è facile da adottare perché non richiede alcun tipo di lavoro edile o di altro tipo. Al termine del periodo di noleggio infine, Ecotaurus si occuperà di ritirare i bagni chimici per mezzo dei suoi camion, così da liberare il cliente da qualsiasi ingombro o compito. Per informazioni o per ricevere un preventivo senza impegno, è possibile contattare il recapito telefonico 800.593.261

  • In 3000 per il Congresso dei Testimoni di Geova di lingua romena “Sii Coraggioso”

    Domenica 8 luglio, si concludono i lavori del Congresso dei Testimoni di Geova riuniti a Cameri (NO) dal tema “Sii coraggioso!”.

     

    Il coraggio non può esistere dove non ci sia consapevolezza dei pericoli e deve essere di provata qualità.

     

    Le parti svolte sinora hanno spiegato per quale ragione chi serve Dio ha bisogno di questa qualità e cosa può indebolire o rafforzare il coraggio.

     

    Molto atteso e carico di emozioni il consueto appuntamento del battesimo in acqua dei 34 fedeli che, nella giornata di sabato, si sono pubblicamente uniti alle fila dei Testimoni di Geova.

    La sessione pomeridiana del sabato ha analizzato la lealtà ed il coraggio di migliaia di Testimoni di Geova perseguitati, incarcerati e sottoposti ad autentici e crudeli tentativi di “ricondizionamento” psicologico per il solo fatto di predicare, anche in paesi cristiani, gli stessi principi morali basilari “condivisi” pubblicamente dalle stesse società che li perseguitano.

     

    Domenica il programma sposterà l’attenzione su eventi che richiederanno coraggio ma che, nel contempo, offriranno motivo di speranza.

    Il tema del discorso pubblico del mattino “La speranza della risurrezione ci dà coraggio” spiegherà perché nei vangeli Gesù, rivolgendosi ad un padre distrutto dal dolore per la perdita della figlia, disse: “Non avere paura” e come questo può infondere speranza a chiunque soffra per la perdita dei suoi cari.

    Al pomeriggio verrà trasmesso l’atteso film dedicato alla figura di un profeta del passato che dovette imparare ad essere coraggioso in quanto ebbe paura di svolgere l’incarico che gli era stato affidato: “Giona. Una storia sul coraggio e la misericordia”.

     

    I Testimoni di Geova saranno felici di potere rispondere a domande su di loro o sulle loro credenze basate sulla Bibbia senza che questo debba ritenersi un impegno ad aderire al culto.

    TRAILER: RELATAREA DESPRE IONA – O LECȚIE DE CURAJ ȘI ÎNDURARE

    https://www.jw.org/ro/martorii-lui-iehova/congrese/relatarea-despre-iona-trailer/

     

    Contatto per i media

    Lombardia

    Ranieri Gianni

    Ph. 39+ 340.486.8576. Email: [email protected]

  • Visitare Milano in un giorno

    La maggior parte delle persone che visitano Milano scelgono di fare una vacanza economica e breve. Per questo motivo, abbiamo messo a punto un itinerario che ti consentirà di vedere le principali attrazioni della città in un solo giorno.

    Data la distanza dai vari aeroporti di Milano alla città, è intanto preferibile prenotare in anticipo uno Chauffeur service Milano, così da arrivare rapidamente in hotel ed iniziare subito a visitare il capoluogo lombardo.

    Il tour inizia in Piazza del Duomo intorno alle 10:00. La prima cosa che potresti fare è visitare il Duomo di Milano, uno dei più grandi e famosi del mondo. Il battistero e il tesoro hanno degli ingressi a parte ma sinceramente non vale la pena dato che hai poco tempo a disposizione. Prima di lasciare la chiesa, non puoi perdere la vista mozzafiato che è possibile godere dalla sua terrazza. Puoi prendere l’ascensore o salire le scale: questa opzione è più economica e veloce poiché di solito c’è una certa coda per l’ascensore.

    Dopo aver ammirato il panorama mozzafiato, puoi entrare nella Galleria Vittorio Emanuele II, una delle vie dello shopping più belle al mondo. Se non hai un budget di un certo tipo, puoi solo dare un’occhiata alle vetrine. Uscendo dall’altra parte, troverai Piazza della Scala, una delle piazze più vivaci di Milano. Scoprirai il Teatro alla Scala, un posto che non è spettacolare come l’Opera di Parigi o l’Opera di Vienna, ma che ti consigliamo comunque di visitare.

    Prendendo Via Santa Margherita, tornerai in Piazza del Duomo. Sulla tua sinistra vedrai la Via Mercanti e pochi metri più avanti troverai Piazza Mercanti, dove si trovano il Palazzo della Regione e altri edifici di grande interesse.

    Proseguendo lungo Via Mercanti, arriverai in Via Dante, una delle strade più importanti di Milano. In questa strada ci sono molti negozi, caffè e ristoranti. Alla fine della strada, vedrai il bellissimo Castello Sforzesco, la tua prossima tappa. Anche se potrebbe essere ancora un po ‘presto, ti consigliamo di mangiare prima di arrivare in questa zona, soprattutto se vuoi visitare i musei.

    Dopo aver riacquistato la forza, puoi iniziare la tua visita al Castello Sforzesco e all’adiacente Parco Sempione. Tocca a te visitarli nell’ordine che preferisci. I musei del castello sono piuttosto interessanti e le loro entrate non sono costose, quindi pensiamo che fare un tour non sarebbe una cattiva idea.

    Trascorrerai il pomeriggio alla scoperta delle principali aree commerciali di Milano, a cominciare dal “quadrilatero della moda”, dove si trovano i negozi più lussuosi della città. Le strade più importanti sono Via Montenapoleone e Via della Spiga. Per raggiungere questo quartiere, puoi tornare indietro o prendere una scorciatoia da via Cusani, la strada che parte dalla rotonda dove si trova la stazione della metropolitana Cairoli-Castello.

    Dopo aver percorso le strade sopra menzionate e le loro strade perpendicolari, puoi tornare in Corso Vittorio Emanuele II, un’altra zona commerciale dove i negozi non hanno prezzi esorbitanti. Lasciando l’area orientale di Via Montenapoleone arriverai sino a Piazza San Babila dove potrai percorrere la strada omonima.

    Il tuo tour di un giorno a Milano si chiude qui e, nonostante la stanchezza che avrai accumulato, c’è da essere contenti perché sarai riuscito a vedere veramente tanto delle bellezze di questa città!

  • 2° Pedalata tra le Stelle: inaugurato il campetto da calcio dell’Oratorio di Armeno (NO)

    L’oratorio di Armeno (NO) ha un nuovo campetto da calcio: grazie al ricavato della Pedalata tra le Stelle  di € 5.000, al contributo di € 3.000 del Fondo Famiglia Piola ed alla generosità degli armeniesi una nuova veste per il campetto, che ospita in questi giorni il tradizionale torneo estivo.

    Il taglio del nastro del nuovo campetto da calcio dell’Oratorio di Armeno (NO) si è svolto mercoledì 4 luglio, prima dell’inizio del tradizionale torneo estivo di calcetto che raduna numerosi giovani, non solo del paese.

    Alla presenza del Sindaco Pietro Fortis, del Parroco Don Luigi Tornachini, di Franco Piola, titolare di Edilcusio, di Engarda Giordani, neo eletto presidente del Rotary Club di Orta San Giulio e di altri armeniesi coinvolti e che hanno contribuito al raggiungimento di questo ambizioso obiettivo, il rifacimento del campo da calcetto.

    Era il mio sogno fin da quando sono arrivato nella parrocchia di Armeno ormai 4 anni fa – dichiara Don Luigi – speravo si riuscisse a sistemare questo importante spazio sportivo per il nostro paese, molto frequentato dai giovani, e grazie alla Pedalata tra le Stelle, da cui sono stati raccolti ben 5.000€, al Fondo della Famiglia Piola che ha contribuito con altri 3.000€ ed alla generosità di altri armeniesi ora abbiamo un nuovo campetto dove i giovani possono riunirsi, giocare, socializzare e stare insieme, sono veramente contento della generosità dimostrata!”

    Il 29 giugno si è infatti svolta la 2° “Pedalata tra le Stelle”, manifestazione promossa da Edilcusio, impresa edile con sede a Miasino, in collaborazione con il Bici Sport Mottarone, il Rotary Club di Orta San Giulio, il Rotaract Club di Orta San Giulio e la Fellowship Italiana di Ciclismo Rotariano il cui ricavato è stato interamente devoluto proprio al fine di sostenere le spese effettuate per la riqualificazione dell’oratorio ed in particolare del campetto da calcio.

  • Ragazzi su Social e Chat in età troppo prematura, videogiochi e contenuti violenti fruiti già in età preadolescenziale.

    L’edizione 2018 dell’iniziativa G DATA “Cyberbullismo 0 in condotta” ha coinvolto circa 2000 ragazzi e 400 genitori di 9 provincie e 4 regioni italiane (Liguria, Piemonte, Lombardia, Marche). Risulta ancora preoccupante il livello di disinformazione dei ragazzi a fronte dei rischi a cui sono esposti in età fin troppo prematura.

    Bologna – Essenziale per G DATA l’attività di formazione degli allievi delle scuole elementari e medie inferiori condotta insieme allo specialista della sicurezza in Rete Mauro Ozenda tra febbraio e maggio 2018. “La consapevolezza di aver portato, laddove mancava, un’educazione e cultura digitale di base per consentire ai nativi digitali di navigare, condividere e sfruttare le enormi potenzialità che la Rete presenta, riducendone al massimo i pericoli è per noi un’enorme fonte di motivazione: l’80% delle informazioni trasmesse ai 2000 ragazzi e 400 genitori coinvolti nell’attività di sensibilizzazione erano sconosciute ai destinatari dell’intervento fino al giorno prima”, commenta Giulio Vada, Country Manager di G DATA Italia, che non manca di menzionare un dato particolarmente preoccupante: rispetto al 2017 si sono anticipati i tempi nell’utilizzo di console e tablet connessi a Internet, impiegati già a partire dai 6 anni senza alcuna restrizione né filtro sui contenuti.

    Dati allarmanti

    Il feedback raccolto sull’utilizzo di Internet e Social da parte dei ragazzi in età compresa fra i 9 e 13 anni è il seguente:

    • Nota positiva: rispetto all’anno precedente si riscontra una maggior consapevolezza dell’importanza di avere un antivirus su dispositivi Android. Solo il 20% dei ragazzi coinvolti non ne è dotato a fronte di una quota di impiego di device con questo sistema operativo del 95%
    • Il 90% afferma di non avere mai avuto un parental control sul dispositivo
    • Il 40% non protegge il proprio smartphone con doppio PIN e blocco schermo
    • L’80% tiene sempre attivi wifi e geolocalizzazione
    • L’80% naviga su internet prima dei 10 anni, tablet e console connessi a Internet sono impiegati già a partire dai 6 anni
    • I ragazzi di 11-13 anni sono iperconnessi e interconnessi: circa il 60% di loro è costantemente online. L’utilizzo medio di Internet, messaggistica istantanea e Social è di 5h al giorno. Prosegue sino a tarda sera e anche nelle ore notturne
    • In generale l’80% è attivo sui social (soprattutto Instagram e Musical.ly) prima del 13 anni, non si curano dell’innalzamento della soglia ai 16 anni a partire dall’entrata in vigore del GDPR, certi che i genitori daranno comunque l’autorizzazione all’utilizzo di queste piattaforme
    • Il 95% risulta “multitasking” a grave detrimento dell’attenzione
    • Il 95% usa Whatsapp (già a partire dalla quinta elementare), piattaforma preferita dai ragazzi delle medie la cui presenza su Snapchat è considerevolmente calata rispetto al 2017, poiché la piattaforma è considerata un doppione di Whatsapp
    • La maggior parte dei ragazzi crea nuovi profili social qualora si dimentichi la password di accesso, lasciando i profili “abbandonati” alla mercè dei cybercriminali
    • Videogiochi violenti già in quinta elementare (il 20% dei bambini) nonostante l’indicatore PEGI imponga un’età minima di 18 anni per l’esposizione a contenuti violenti
    • Una piccola percentuale ha già effettuato in quinta elementare acquisti in-app per un valore medio tra i 10 e i 50 Euro. Fenomeno da ariginare assolutamente poiché col tempo può portare a fenomeni di ludopatia
    • Sempre più spesso sono i figli ad indicare ai genitori come configurare nel giusto modo la privacy e la sicurezza sui profili social, imponendo loro a volte persino la modifica delle password della casella primaria di posta elettronica

    Social, Intrattenimento e videogiochi

    Il primo dato che emerge è il fatto che, eccezioni a parte, sui dispositivi dei ragazzi manca qualsiasi funzionalità di Parental Control o Protezione Minori, restrizioni e opportune configurazioni che dovrebbero consentire da un lato al genitore di controllare il figlio dall’altro di evitare che i bambini finiscano su contenuti inadatti, utilizzino giochi non adatti alla loro età, o ne abusino in termini di tempo dimenticandosi di tutto il resto. I nativi digitali utilizzano i dispositivi connessi alla Rete in modalità “multitasking”. Un modus operandi foriero di distrazioni che, quando si utilizzano strumenti quali Whatsapp o Instagram possono tramutarsi in un serio problema. Basti pensare all’inoltro di un contenuto strettamente personale a un gruppo anziché all’amico del cuore piuttosto che condividere l’immagine sbagliata sul proprio profilo Instagram.

    In termini di messaggistica istantanea Whatsapp risulta essere lo strumento preferito dai ragazzi delle medie per comunicare con amici e parenti preferito. Hanno un gruppo per ciascun hobby o attività sportiva che condividono con i amici e non (i ragazzi risultano collegati mediamente ad almeno 5 gruppi: quello della classe, dei parenti più stretti, dei gamer, delle muser e dell’attività sportiva che svolgono). Sono inconsapevoli del fatto che un messaggio inviato e poi cancellato si possa comunque recuperare.

    Fra i Social il più usato fra le ragazzine nella fascia 9-12 anni resta Musical.ly. Sebbene rispetto al 2017 si sia riscontrata una maggior attenzione circa l’attivazione di un profilo privato su questa piattaforma una parte dei fruitori accetta comunque richieste di amicizia di sconosciuti facendo dunque decadere i benefici derivanti dal profilo privato. Altra differenza rispetto all’anno precedente è il calo drastico di iscritti nella fascia tra i 13 e i 14 anni, che l’abbandonano per un improvviso pudore. Purtroppo però, quando decidono di farlo, cancellano l’app pensando di aver disattivato l’account, che invece rimane in standby a disposizione del primo “cacciatore di profili abbandonati” intento al furto d’identità. Quello dei profili abbandonati è un problema è abbastanza comune fra i giovani: una volta iscrittisi a un servizio, qualora ne dimentichino la password non tentano di recuperarla, generano semplicemente un nuovo profilo. Scarsa quindi l’attenzione nella gestione delle password e dei dati personali inseriti sui profili e condivisi con perfetti sconosciuti. Sino ai 16 anni i bambini che utilizzano i social dovrebbero sempre avere un nickname di fantasia, una foto profilo di fantasia, dati personali oscurati, cosa che avviene nel minor numero di casi.

    Musica, immagini e video sono il tipo di contenuti che maggiormente attrae i ragazzi. Immagini e foto in particolare vengono condivise per lo più su Instagram. Anche questo caso, rispetto all’anno precedente, i ragazzi sono maggiormente consapevoli dell’importanza di gestire un profilo privato ma il desiderio di sapere chi ha sbirciato o si ha salvato le immagini o video postati prende il sopravvento e spinge molti di loro (soprattutto le ragazze) a creare profili aziendali per poter vedere chi e quanti hanno consultato il loro profilo, hanno guardato le immagini e i video postati, fruendo delle statistiche aggiornate appannaggio delle aziende, rinunciando ai vantaggi del profilo privato.

    Entrando poi nel mondo dell’intrattenimento, i ragazzi in particolare prediligono videogiochi quali Minecraft , Clash Royale, Fortnite e GTA. Quest’ultimo impiegato per un buon 20% già in quinta elementare, nonostante l’indicatore PEGI ne consigli la fruizione a partire dai 18 anni per la continua esposizione a contenuti di tipo violento.

    Fra le principali piattaforme di intrattenimento musicale ricordiamo Spotify (scaricato su alcuni device e craccato per usufruire delle funzioni altrimenti a pagamento) e per le Serie TV da evidenziare Netflix con abbonamento PREMIUM che consente la visione contemporanea su 4 schermi (uno paga l’abbonamento e poi si dividono i costi in 4).

    Rispetto all’installazione delle app permane la superficialità e la carente verifica delle recensioni delle app. Una buona percentuale di ragazzi utilizza aptoide, negozio online di applicazioni che, se utilizzato impropriamente per scaricare applicazioni craccate, aumenta notevolmente il rischio di essere infettati da malware.


    L’infografica intera è reperibile qui


    GDATA

    Fondata nel 1985 a Bochum, G DATA vanta una storia di oltre trent’anni nella lotta e prevenzione contro le minacce informatiche ed è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT, insignite di numerosi riconoscimenti per la qualità della protezione fornita e l’intuitività d’uso. G DATA produce e commercializza soluzioni di sicurezza totalmente aderenti alle normative europee sulla protezione dei dati. Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza per le imprese, dalle micro alle grandi aziende, e applicazioni rivolte all’utenza consumer. Partner tecnico di Ducati Corse per la MotoGP, G DATA ha il compito di proteggere i sistemi IT di pista del team Ducati. L’azienda patrocina altresì il Teatro Comunale di Bologna e diversi eventi volti all’accrescimento culturale e all’aggregazione sociale tra cui mostre e corsi presso istituti scolastici per favorire un uso consapevole del web e dei social media. Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it

  • Solitudine negli anziani, un problema da non sottovalutare

    La terza età è quella che maggiormente risente dello svuotamento delle città d’estate. La solitudine negli anziani, infatti, è un problema che si allarga e pesa su chi non è più giovane e per una serie di circostanze non parte per le vacanze. Certo, negli anni non si assiste più al fenomeno delle città completamente deserte e prive di negozi o servizi principali accessibili, ma il problema della solitudine degli anziani resta e può portare a gravi situazioni, se non arginato.

    Una delle conseguenze più gravi è la depressione, in quanto l’anziano si trova a sentirsi escluso non solo dalla società, ma anche dagli affetti. Tale situazione si concretizza non solo durante l’estate, ma anche nel corso di tutto l’anno e pertanto occorre stare molto attenti ad eventuali segnali e malesseri che possono rappresentare un vero e proprio campanello d’allarme come problemi gastro-intestinali, emicranie, apatia, debolezza, perdita di interesse e dell’appetito.

    Cosa fare per contrastare la solitudine negli anziani

    Non c’è medicina migliore per risollevare il morale e combattere la solitudine negli anziani che mettersi in moto. È fondamentale che il soggetto abbia diversi impegni (alla sua portata) da realizzare nell’arco della giornata come andare a fare la spesa quotidianamente, andare al parco, frequentare una palestra, seguire corsi ludici o didattici. Coltivare una passione può essere un ottimo passatempo, ma occorre anche condividerla con gli altri: quindi, meglio optare per l’iscrizione ad associazioni, che raccolgono un certo numero di partecipanti appassionati del medesimo hobby.

    Anche fare volontariato può essere un’ottima attività per contrastare la solitudine negli anziani, a patto che non sia eccessivamente pesante. È bene ricordare che molti comuni, in collaborazione con le associazioni di quartiere, realizzano tante attività per gli anziani d’estate: informati negli uffici locali!

    Naturalmente, può capitare che per una serie di motivi i nonni non possano seguire i figli e i nipotini in vacanza. In tali casi, ad esempio, si può optare per il soggiorno provvisorio in una casa famiglia per anziani o in una casa di riposo per anziani, così da essere certi che i nonni non rimarranno soli e potranno godere di cure speciali tutte a loro dedicate!

  • mcTER 2018: un’edizione eccezionale – Oltre 1.300 gli operatori intervenuti alla giornata di riferimento per cogenerazione, biomasse, bio-gas e biometano

    Si è chiusa con cifre da record la ventunesima edizione di mcTER Cogenerazione, evento leader in Italia dedicato alle tematiche della cogenerazione, dell’energia e dell’efficienza energetica, tenutosi a Milano lo scorso 28 giugno.

    Oltre 1.300 sono infatti risultati gli operatori qualificati che hanno partecipato alla giornata, per aggiornarsi, conoscere nuove soluzioni e tecnologie, entrare in contatto con le più importanti aziende del settore e sviluppare business.

    Numeri e interesse che confermano mcTER ancora una volta come l’evento di riferimento del settore, l’appuntamento dell’anno per le tematiche energetiche (anche all’insegna dell’Industria 4.0) – tra cogenerazione, bio-gas e biometano fino allo storage e alle biomasse – una sede altamente qualificata per conoscere le ultime novità di settore e appuntamento fisso nell’agenda delle aziende e dei professionisti.

    La giornata mcTER è stata aperta dal seguitissimo convegno “Cogenerazione – per fare di più. Aumento efficienza e 4.0: cogenerazione chiave di volta per l’industria energetica nazionale” organizzato da ATI Lombardia (Associazione Termotecnica Italiana).

    Nel corso della sessione, coordinata da Luigi Bressan (ATI), sono intervenuti massimi esperti che hanno fatto il punto sulla situazione della tecnologia cogenerativa in Italia, introdotto alle novità normative e presentato casi pratici applicati alle realtà più importanti del settore.

    Ad aprire i lavori Vincenzo Gerardi (Enea) che ha affrontato il tema della Strategia Energetica Nazionale e dello sviluppo sostenibile; Pamela Buoni (GSE) ha illustrato l’evoluzione e gli sviluppi futuri della cogenerazione ad alto rendimento in Italia; Federico Pontoni (IEFE Bocconi) ha invece presentato un’analisi del costo reale dell’energia elettrica. La mattinata è poi continuata con i casi reali di grande interesse proposti da alcune delle principali aziende del settore: Andrea Tomaselli (E.ON Connecting Energies Italia) ha illustrato i vantaggi del contratto di rendimento energetico; Gianluca Airoldi (AB Energy) ha invece presentato il progetto di un impianto di trigenerazione. Lanfranco Pedrotti (Piller) ha illustrato il funzionamento “in isola” del cogeneratore nelle applicazioni industriali; Federico Frinzi (2G Italia) ha parlato invece di digitalizzazione per diminuire le emissioni e aumentare l’efficienza termica in chiave 4.0. Sempre in tema Industry 4.0 è intervenuto Gianluca Sciuto (Intergen) che ha introdotto il sistema di visualizzazione e controllo remoto per la gestione a distanza della manutenzione degli impianti; Nicola Miola (Centrica Business Solutions) ha portato il caso aziendale relativo a un impianto di trigenerazione per l’industria plastica.

    Sergio Stagni (Ranieri Tonissi) ha quindi illustrato l’esperienza ETW in upgrading e cogenerazione, e in chiusura Daniele Di Franco (MTU) ha introdotto il caso Wedge Power – inerente alla cogenerazione industriale e al teleriscaldamento.

    Le novità per il settore del biometano, tra incentivi e facilitazioni, sono risultate invece il tema del convegno “BioGas e Biometano: le nuove opportunità del gas rinnovabile” curato dal CIB (Consorzio Italiano BioGas e Gassificazione) in cui si sono esaminate le nuove opportunità e gli aggiornamenti (normativi, fiscali ecc.) collegati al Decreto Biometano. Ricordiamo durante il convegno gli interventi di CIB, Assogasmetano, Snam, Confagricoltura, Ecospray Technologies, Tonissi Power, AB Energy, Tecno Project Industriale, Zuccato Energia/Group ATP, Cryo Pur, Hug Engineering, Wärtsilä, Strategie.

    A mcTER si è parlato anche di biomasse legnose con il convegno “La filiera Legno-Energia: scenari, prospettive e nuove soluzioni” coordinato dal CTI (Comitato Termotecnico Italiano), in cui è stata offerta una panoramica dello scenario commerciale del mercato del legname e delle future opportunità, alla luce della revisione della Direttiva 28 sulle fonti rinnovabili e il recente testo unico in materia di foreste e filiere forestali, che potrebbero porsi come ulteriore punto di svolta e/o di rilancio del settore. Al tavolo dei relatori sono intervenuti: CTI, Federforeste, Università Politecnica delle Marche, CNR Invalsa, ENEA, AIEL, Centrali Next, GA Manuals.

    Nel corso della giornata c’è stato spazio anche per approfondire tematiche di sicuro interesse ed attualità, come lo stoccaggio dell’energia per il settore delle rinnovabili: a tal proposito il convegno “Energy Storage ed efficienza energetica”, organizzato in collaborazione con il CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano), ha fatto il pieno di interesse, presentando alla folta platea lo stato dell’arte dei sistemi di accumulo in Italia, tra tecnologie innovative e potenzialità economiche del mercato. Tra gli interventi ricordiamo quelli di CEI, CTI, Università degli Studi di Pavia, RSE, Danfoss e Wärtsilä.

    A mcTER è stato approfondito anche il tema della ripartizione delle spese di riscaldamento e ACS con il convegno “Contabilizzazione del calore: la nuova UNI 10200” organizzato dal CTI (Comitato Termotecnico Italiano), in cui è stata analizzata la situazione nazionale ed europea in materia di ripartizione delle spese, sono state poi presentate le riflessioni legate alla norma UNI 10200, e le ultime novità in ambito tecnologico, con particolare attenzione alla misurazione intelligente (smart metering) dei consumi. Nel corso della mattinata sono intervenuti CTI, Università degli Studi di Cassino e Lazio, Enea, Techem, Perry Electic, Kerberos.

    Una giornata intensa e affollata quella dello scorso 28 giugno, caratterizzata da un’ampia area espositiva che ha visto impegnate le oltre cento aziende partecipanti anche al pomeriggio, in importanti sessioni di workshop tecnico-applicativi.

    Per massimizzare le sinergie e le opportunità la giornata meneghina si è svolta in concomitanza con mcTER Forest – evento verticale dedicato a soluzioni, tecnologie, componenti per impianti alimentati a biomassa, anche in assetto cogenerativo; all’appuntamento mcTER Biometano Bio-Gas – evento dedicato ai biocombustibili gassosi con particolare attenzione al mercato del biometano, a mcTER Energy Storage – appuntamento dedicato alle tematiche di accumulo di energia ed efficienza energetica, e mcTER Contabilizzazione Calore – evento sulla contabilizzazione e alla ripartizione delle spese di riscaldamento e ACS.

    L’iniziativa mcTER è organizzata da EIOM con il patrocinio di ATI (Associazione Termotecnica Italiana) e del CTI (Comitato Termotecnico Italiano), di Cogena (Associazione Italiana per la Promozione della Cogenerazione), Italcogen (Associazione dei costruttori e distributori di impianti di Cogenerazione), FIPER (Federazione Italiana Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili), FIRE (Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia), ITABIA (Italian Biomass Association), CIR (Centro Italiano Riscaldamento), CIB (Consorzio Italiano Biogas e Gassificazione), Assogasmetano (Associazione Nazionale Imprese Distributrici Metano Autotrazione), CIG (Consorzio Italiano Gas), Federmetano (Federazione Nazionale Distributori Trasportatori di metano), AssoEsco (Associazione Italiana delle Energy Service Company), AssoEge (Associazione Esperti in Gestione dell’Energia), AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali), Aige (Associazione Italiana Gestione Energia), oltre che con il supporto promozionale de “La Termotecnica” (leader nel settore a livello nazionale), della guida “Cogenerazione”, della “Guida Biomasse – Bio-Gas” e di “Energia e Dintorni“ (organo ufficiale del CTI).

    Dopo l’eccezionale risultato di Milano, mcTER vi aspetta a Verona il prossimo 17 ottobre con l’edizione autunnale, incentrata sempre sulle tematiche cogenerative e che si svolgerà in contemporanea con due appuntamenti di riferimento nel panorama nazionale, ovvero Home and Building (Mostra Convegno dedicata alle tematiche di Domotica, Smart Home e Building Automation), e SAVE (Mostra Convegno dedicata a tecnologie e soluzioni per Automazione, Strumentazione, Sensoristica) in programma il 17 e 18 ottobre a Veronafiere.

     

  • ASDC Verbania, presentazione nuova stagione: venerdì 13 luglio ore 18:00, Stadio Pedroli Verbania

    Presentazione della nuova stagione 2018 – 2019 per ASDC Verbania. Venerdì 13 luglio alle ore 18:00 presso lo Stadio Carlo Pedroli di Verbania, la compagine lacuale presenterà alla stampa ed al pubblico di tifosi la squadra e gli obiettivi dell’imminente stagione nel Campionato di Eccellenza.

    Diversi gli interventi che si susseguiranno durante la serata e le tematiche da approfondire, a partire dal rinnovato organigramma societario fino al nuovo programma di comunicazione che – oltre a sostenere e rinnovare gli ideali della storica società biancocerchiata – avrà l’obiettivo di promuovere i valori dello sport e del fairplay. Al contributo della Dirigenza si affiancherà inoltre quello dello Staff Tecnico, con la presentazione dei giovani della Juniores, l’anteprima ufficiale della rosa della Prima Squadra e dei rispettivi obiettivi stagionali.

  • Gli orti d’estate: a Milano, Bergamo e Pavia, le oasi di benessere anche nei giorni più caldi

    Passeggiare tra piante e fiori di spettacolare bellezza, ascoltare la terra, innamorarsi follemente della natura e, perché no, trovare un po’ di refrigerio dalle calde giornate estive. Con un immediato beneficio fisico e mentale. Perché anche chi in estate resta in città ha diritto al meritato relax. Parola della Rete degli Orti Botanici della Lombardia, associazione no profit a cui aderiscono, tra gli altri, gli Orti Botanici di Bergamo, Milano Brera e Città Studi e Pavia: oasi cittadine ad ingresso libero e gratuito.

    BERGAMO
    Porte aperte all’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, agli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi e all’Orto Botanico di Pavia per scoprire da vicino quali possono essere i benefici di qualche ora a diretto contatto con la natura. Per chi trascorre anche la torrida estate in città, infatti, non c’è niente di meglio che concedersi qualche ora immersi nel verde. Sono sempre più numerose le ricerche che indicano come la natura aiuti a socializzare, a rinsaldare i rapporti familiari, ad alleviare tensioni e finanche a favorire lo sviluppo cognitivo dei bambini. Non solo, la vista di un semplice fiore garantirebbe anche una maggiore produttività sul fronte professionale, cosa non da poco per chi è costretto a restare in città per ragioni lavorative. Così, all’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” sarà possibile osservare almeno 1.000 specie in coltivazione: aiuole tematiche dedicate alla flora autoctona, dalle piante dei boschi di latifoglie mesofile alle alpine, da quelle di ambienti acquatici alle nitrofile e ruderali. Nella Sezione di Astino, la Valle della Biodiversità, ci sarà spazio anche per le piante alimentari che educano alla sostenibilità e contribuiscono ad armonizzare uomo – agricoltura – natura con 300 specie esposte e almeno 1500 varietà che cambiano a seconda delle stagioni e delle programmazioni. Nella meravigliosa Sala Viscontea, spazio espositivo trecentesco, «Bigpicnic: cibo sicuro, responsabile e biodiverso», una mostra per riflettere su biodiversità, stili di vita, scelte individuali e collettive e le soluzioni offerte da natura e agricoltura.

    MILANO
    Nella caldissima Milano, invece, si potrà scegliere l’Orto Botanico Città Studi, nato dalla bonifica di un terreno di una cascina abbandonata e strutturato in diversi percorsi didattici e scientifici, con piante spontanee e coltivate, ruscelli e corsi d’acqua e tre serre all’avanguardia. Offre ai visitatori la possibilità di immergersi all’interno dei differenti ambienti che caratterizzano la Lombardia viaggiando dal bosco di pianura fino alla brughiera. Ma sono presenti anche diverse collezioni tematiche dedicate al resto del mondo, come le “piante succulente”, così chiamate perché si sono abituate a immagazzinare liquidi, vivendo in ambienti aridi, le piante carnivore e le mirmecofile (amiche delle formiche) provenienti da ambienti locali, ma anche tropicali e temperati, le piante tintorie, che per tanti anni hanno fornito all’uomo coloranti impiegati per la tintura di indumenti ed alimenti, le piante autoctone terrestri e acquatiche, di fondamentale importanza per il mantenimento della biodiversità e, direttamente dall’America Latina, le Bromeliaceae. E ancora l’allestimento dedicato alla botanica forense (con scheletro affiorante), parte del progetto “Scienza e Società: definizione e potenziamento del ruolo degli Orti botanici lombardi”. Chiusura: dal 1 al 31 agosto. E sempre a Milano, sarà un piacere passeggiare per l’Orto Botanico di Brera, patrimonio della città dal 1774, dopo lo scioglimento dell’Ordine dei Gesuiti, considerato a tutti gli effetti un bene storico come testimonianza del modello culturale in vigore nella seconda metà del ‘700. Qui, oltre alle collezioni di ortensie e di piante medicinali, i visitatori potranno osservare la collezione di numerosi esemplari appartenenti al genere Salvia. Passaggio obbligatorio anche all’Arboreto, recentemente restituito dopo i lavori di riqualificazione che l’hanno arricchito con nuova zona educativa e la “Vasca dei Pensieri”.

    PAVIA
    Risalente allo stesso periodo storico è anche l’Orto Botanico dell’Università di Pavia con il conte Firmian, plenipotenziario degli Asburgo per la Lombardia, che individuò negli anni ’70 del 1700 quella che sarebbe diventata la sede definitiva nell’area della chiesa di S. Epifanio, annessa al convento dei Padri Lateranensi. Passeggiando tra i suoi giardini è possibile perdersi nel meraviglioso roseto, tra rose selvatiche, rose antiche e ibridi moderne, passeggiare tra le aiuole dell’arboreto osservando diverse specie arboree ed arbustive e camminare nelle serre per scoprire piante esotiche da frutto, aromatiche, da legno e ornamentali. Chiusura: dal 13 al 17 agosto. Un tripudio di colori, profumi, sensazioni, dunque, che aiuteranno a calmare tensioni, a ristabilire l’equilibrio psicofisico e a donare una piacevole sensazione di serenità e leggerezza anche nelle giornate più roventi.

    Per info e orari: www.reteortibotanicilombardia.it nella sezione “Gli Orti della Rete”

  • Un’azienda di software CAD è coinvolta attivamente con i bambini in Africa

    Milano, Italia – 6 Luglio 2018: È arrivato il momento che i collaboratori di CAD Schroer inizino a fare sport! Ogni chilometro percorso in bicicletta mentre si recano al lavoro o fanno jogging insieme ai loro colleghi viene trasformato in una donazione per i bambini in Africa.

    “Domani verrò al lavoro in bicicletta.” O “Andiamo a fare jogging durante la pausa pranzo.” Sono queste le frasi che si sentono negli uffici di CAD Schroer da alcune settimane. L’azienda motiva i suoi collaboratori a fare più esercizio nella vita di tutti i giorni ed allo stesso tempo investe per una buona causa. Ogni chilometro percorso aumenta la donazione a beneficio dei bambini e dei giovani in Africa.

    Sport e donazione sono una combinazione vincente
    A tale scopo, la società CAD Schroer di Moers in Germania ha lanciato una campagna di sport e raccolta fondi molto speciale, che è ora al suo settimo anno. Negli ultimi sette anni sono state fatte donazioni a vari progetti di aiuto. Si trattava sempre di bambini e giovani e di permettere loro un migliore accesso all’istruzione. Quest’anno, CAD Schroer ha donato i soldi raccolti per un progetto di aiuto selezionato da World Bicycle Relief.

    Per i bambini ed il loro accesso all’istruzione
    A causa delle lunghe distanze, dei percorsi pericolosi e delle sfide sociali, milioni di bambini in Africa non hanno accesso all’istruzione. Le biciclette danno loro la possibilità di superare i confini e di guardare al futuro. Con una donazione di 134 € è possibile finanziare l’acquisto di una bicicletta. In questo modo sempre più bambini possono andare a scuola in questa bicicletta e frequentare regolarmente le lezioni.

    Raggiungere un obiettivo comune
    I collaboratori di CAD Schroer hanno fissato il loro obiettivo. Vogliono pedalare quanti più chilometri possibile e pedalare ancora più duramente. Hanno deciso di motivare ogni collega a raggiungere l’ufficio in sella alla propria bicicletta. “Negli ultimi anni abbiamo imparato che il ciclismo è contagioso ed infatti sempre più colleghi sono passati dall’auto alla bicicletta”, afferma Gudrun Tebart di CAD Schroer.

    Per il piacere di farlo
    Per molti, lo sport è più divertente se fatto in compagnia. Ci si motiva a vicenda. Anche quando si pedala il fattore divertimento gioca un ruolo importante. Perché il raggiungimento comune di un obiettivo prefissato è divertente e la motivazione risultante è semplicemente contagiosa. Se ognuno contribuisce a una piccola parte di questo, si possono raggiungere risultati inaspettati e con in testa un obiettivo comune. A partire dal 15 giugno, i collaboratori di CAD Schroer dimostreranno ogni giorno di cosa sono capaci. La più grande donazione possibile per una buona causa è l’obiettivo comune.

    La nostra motivazione è la donazione per una buona causa e il piacere di fare sport
    https://www.cad-schroer.it/novita/unazienda-di-software-cad-e-coinvolta-attivamente-con-i-bambini-in-africa?utm_source=pressemitteilung&utm_medium=portal&utm_campaign=20180704_Spendenprojekt

    Inerente a CAD Schroer
    Specializzata nello sviluppo di software e nella fornitura di soluzioni engineering, CAD Schroer è un’azienda di calibro mondiale che aiuta ad accrescere la produttività e la competitività dei clienti specializzati nei settori della produzione e della progettazione di impianti, inclusi il settore automobilistico e il suo indotto, il settore energetico e i servizi pubblici. CAD Schroer ha uffici e filiali indipendenti in Europa e negli Stati Uniti.

    Il ventaglio dei prodotti di CAD Schroer include soluzioni CAD 2D/3D, per l’impiantistica, la progettazione di impianti e la gestione dati. I clienti in 39 paesi si affidano a MEDUSA®, MPDS™ e STHENO/PRO® per fornire un ambiente di progettazione integrato, efficiente e flessibile per tutte le fasi della progettazione dei prodotti e degli impianti, ció permette di tagliare i costi e migliorare la qualità. CAD Schroer attribuisce una grande importanza alla stretta collaborazione con i clienti e supporta gli obiettivi dei suoi clienti mediante un ampio ventaglio di servizi di consulenza, addestramento, sviluppo, supporto software e manutenzione.

    Contatti
    Marco Destefani
    CAD Schroer GmbH
    Fritz-Peters-Straße 11
    47447 Moers
    Germania

    Sito web: www.cad-schroer.it
    Email: [email protected]

    Telefono:

    Italia: +39 02 49798666
    Germania: +49 2841 9184 0
    Svizzera: +41 44 802 89-80
    Regno Unito: +44 1223 460 408
    Francia: +33 141 94 51 40
    USA: +1 866-SCHROER (866-724-7637)

  • Visitare la città di Cremona

    Cremona è una città situata sulle pianure della meridionali della Lombardia, a Sud-Est di Milano e sulla riva sinistra del Po, tra i fiumi Adda e Oglio. Già al primo sguardo la città rivela al visitatore la presenza di diversi tesori artistici, e una storia ricca di cultura e tradizioni.

    Visitare Cremona

    Inizia la tua visita a Cremona partendo da Piazza del Comune, nel centro della città, dove puoi vedere la Torre dell’Orologio, chiamata Torrazzo. L’orologio è del XVI secolo, ed è un’opera d’arte incomparabile che segna non soltanto le ore, ma anche i giorni, le costellazioni, le fasi lunari e persino le eclissi. È importante prestare attenzione anche alla base del XIV secolo con i suoi tre archi, adornata con statue di Gano da Siena.

    Proprio di fronte al Duomo è possibile vedere il Palazzo del Comune del XIII secolo, un tempo sede del Podestà ghibellino e ampiamente ristrutturato nei secoli successivi. Lasciando la Piazza del Comune si può visitare la vicina Piazza Roma, che è più recente e sicuramente diversa da Piazza del Comune, con i suoi numerosi negozi e gli edifici molto eleganti.

    Il momento clou della tua visita a Cremona sono i suoi numerosi palazzi storici e nobiliari. Tra i più importanti ricordiamo Palazzo Fodri con il suo stile rinascimentale, ricco di sculture e con un bel giardino giardino; il Palazzo Stanga, costruito nel XVIII secolo in stile barocco; il palazzo Raimondi-Belloni del XV secolo; il palazzo di Cavalcabò; e il Palazzo Affaitati, costruito nel 1561 e con la sua magnifica scalinata aggiunta più tardi.

    Il Palazzo Affaitati è anche sede del Museo Civico , che custodisce diversi manufatti romani, e anche un violino del famoso Antonio Stradivari che presenta ancora la sua vernice originale. Potete vedere opere di molti importanti pittori qui come Bonifacio Bembo, Camillo Boccaccino, Galeazzo e Giulio Campi nonchè altri membri della famiglia Campi (tutti erano pittori).

    Chiese di Cremona

    Molte delle chiese di Cremona sono al tempo stesso delle eccezionali opere d’arte. Tra le più importanti troviamo

    • la Chiesa di San Luca, con la sua facciata quattrocentesca;
    • la chiesa di San Michele dell’XI secolo;
    • la chiesa di Sant’Agostino del XIV secolo;
    • la chiesa di San Vincenzo del XIII secolo;
    • la chiesa di San Sigismondo del XII secolo – una splendida cattedrale in stile romanico.

    Per visitare Cremona in tutto il suo splendore, è preferibile usufruire di un servizio di noleggio con conducente Cremona grazie al quale spostarsi rapidamente da un sito all’altro, a bordo di mezzi comodi e confortevoli come quelli che Arncc mette a disposizione dei suoi clienti.

  • Arte dell’ Oro in Toscana nel Medioevo

    Le prime testimonianze del medioevo di produzioni di oro in Toscana risalgono alla seconda metà del XIII secolo. Essendo stato l’oro un metallo prezioso di difficile reperibilità in special modo nell’epoca medioevale, abbiamo testimonianze che molti oggetti in oro anche di precedenti periodi sono andati distrutti per poter riutilizzare l’oro per la produzione di nuove opere spesso di matrice religiosa cristiana. La chiesa una delle maggiori committenti dell’epoca medioevale, forniva ai maestri orafi dell’epoca l’oro stesso necessario alla realizzazione dell’opere commissionate, in questo contesto non furono pochi i processi contro più o meno presunti ammanchi, caricando di una grossa responsabilità i laboratori orafi coinvolti nelle lavorazioni. Anche se tali opere religiose hanno indotto la perdita di opere pagane, alcune anche di epoche precedenti, è indubbio che grazie ad esse sia possibile oggi beneficiare di oggetti unici, che richiesero un sforzo economico e di lavorazione che solo un’istituzione potente come la chiesa dell’epoca poteva commissionare e sostenere in modo continuativo, queste opere più di tutte ci portano la testimonianza delle capacità raggiunte dai maestri orafi del medioevo, che furono costretti a mettere in campo il meglio delle loro possibilità per esaudire le aspettative delle richieste più esclusive. La tradizione dell’oro in Toscana è proseguita fino ai giorni nostri ancora oggi l’antica arte orafa prosegue in alcune distretti come quello della città di Arezzo o presso le mitiche botteghe orafe situate sullo storico Ponte Vecchio che furono volute in questo luogo niente di meno che da Cosimo de Medici al tempo della costruzione del corridoio Vasariano. La lavorazione orafa a Firenze ed in Toscana si è intrecciata continuamente con la storia di questa regione italiana, le ricchezze accumulate da alcune storiche famiglie con i fiorenti commerci che in Toscana furono sviluppati fin dall’antichità hanno dato la possibilità di commissionare opere d’arte di ogni genere e tra queste anche quelle che riguardano l’oreficeria.

  • Tutti I Segreti delle Principali Scuole di Yoga a Torino

    State cercando una scuola di yoga a Torino ma non sapete da che punto iniziare? Esistono varie tipologie di scuole di yoga a Torino che si possono scegliere per trovare quel benessere psicofisico che è tipico di questa disciplina mentale. Lo yoga in tutte le sue forme nasce come una disciplina che è in grado di ristabilire il rapporto tra corpo anima e spirito. Coloro che vogliono praticare lo yoga vuol dire che fanno la ricerca di un’armonia interiore differente e soprattutto, vogliono acquisire nuovamente la pace interiore e il benessere psicofisico. In base al tipo di yoga che si sceglierà di frequentare presso una scuola di yoga a Torino, alla fine si otterranno la serie di benefici.

    Tutti I Benefici Di Una Scuola Di Yoga A Torino

    In base a quelli che sono i diversi tipi di yoga che saranno messi in pratica in una scuola di yoga a Torino, si potranno tenere tutta una serie di stati di benessere diversi. Infatti lo yoga dà una sensazione di tranquillità, benessere e leggerezza ed inoltre, in grado anche di eliminare lo stress, cercando di aumentare l’energia vitale del proprio organismo. Esistono varie tipologie di yoga, infatti non è facile scegliere. In base a quelli che sono gli obiettivi che si vogliono perseguire in maniera prioritaria, allora bisognerà scegliere una tipologia piuttosto che un’altra. La scuola di yoga a Torino si differenzia in base alla tipologia di yoga che offre. È possibile indagare quelle tipologie di yoga che si basano soprattutto, sulla flessibilità, quelli che sono un po’ più terapeutici da un punto di vista spirituale e invece, puntare sullo yoga che possa essere un momento maggiore di ricerca di sè stessi e di consapevolezza interiore. Lo yoga viene anche praticato per i benefici, da un punto di vista fisico perché si ha l’occasione di rilassare i muscoli, la tensione e soprattutto, tenere lontane dalla propria vita le malattie articolari oppure quelle legate alla pressione sanguigna.

    I Differenti Tipi Di Disciplina In Una Scuola Di Yoga A Torino

    La scuola di yoga a Torino offre varie tipologie di corsi da seguire. Innanzitutto, è possibile puntare sul Kundalini yoga, Vinyasa yoga, Hatha yoga, Bikram yoga, Ashtanga yoga, Anusara yoga oppure Power yoga. Ci sono anche altre tipologie di yoga come Raja yoga o lo yoga della risata. A seconda di quella che sarà la scelta si otterranno più o meno benefici ma in linea generale, tutte le tipologie di yoga comunque riescono a raggiungere l’obiettivo, ovvero quello di acquisire il benessere psicofisico in maniera totalizzante ed inaspettata.

    Frequentare Una Scuola Di Yoga A Torino, Ecco I Dettagli

    Prima di scegliere quale scuola di yoga frequentare a Torino, la cosa importante è trovare qualcuno che possa essere in linea con quelli che sono i vostri impegni da un punto di vista personale e lavorativo. È evidente che una scuola di yoga per funzionare deve essere fatta da professionisti che conoscono bene questa disciplina e soprattutto, riescono a mettere in campo delle pratiche che vi concederanno l’opportunità di imparare in fretta gli aspetti del percorso meditativo. Lo yoga può essere fatto praticamente da chiunque, il consiglio è quello di iniziare con i tipi di yoga più comuni e poi successivamente, indirizzarsi su scelte differenti. La cosa importante è che si trovi un maestro in grado di essere equilibrato e disponibile per tutti, senza diventare mai intimidatorio e soprattutto, che non vi costringerà a sentire particolare dolore da un punto di vista fisico nell’acquisire determinate posizioni. La scuola di yoga a Torino inoltre, dovrà essere in grado anche di migliorare dal punto di vista della salute psicofisica, il vostro approccio alla vita e quindi migliorare anche la sua qualità.

  • Lo Stile E Lo Charme Delle Collane Artigianali

    Il fascino delle collane artigianali sta prendendo sempre più piede nel mondo della moda. Infatti, lo stile contemporaneo classico e non solo che caratterizza le collane artigianali, sta conquistando donne provenienti da ogni parte del mondo, ma anche uomini. Questo perché le collane artigianali vengono realizzate curando i dettagli nei minimi particolari. Solitamente, quando si compra questo tipo di gioiello si sceglie qualcosa che sia di ottima qualità da un punto di vista di materiali, ma anche nella realizzazione stessa. Le collane artigianali appartengono alla gioielleria di fascia superiore, in quanto sono dei pezzi esclusivi pieni di fascino, di charme ed unici. Comprare le collane artigianali è possibile riferendosi ad alcuni rivenditori di fiducia che esistono nelle principali città italiane. Le donne che vogliono apparire in maniera unica e soprattutto, che vogliono mettere in mostra la loro forte personalità, non possono fare a meno di indossare delle collane artigianali

    I Vantaggi Dell’acquisto Di Collane Artigianali

    Acquistare collane artigianali significa trovare delle collane che rappresentino la vostra unicità. La donna contemporanea desidera qualcosa di originale, di ricercato, vuole fare in modo che quello che possiede sia soltanto suo e non ha il rischio di trovarlo addosso ad un’altra persona che magari può incontrare per strada. La voglia di differenziarsi è importantissima e infatti, le collane artigianali devono essere sempre il tipo di gioiello versatile ed ideale per tutte le età: può essere un’ottima idea regalo e soprattutto, deve essere in grado di fare la differenza rispetto ad altre persone. Scegliere di indossare collane artigianali significa poter contare su qualcosa di eccezionale di unico e che sarà prezioso, in qualunque modo sarà indossato. Le collane artigianali vengono realizzate da veri e propri orafi che utilizzano pietre preziose, vari tipi di metalli con lo scopo di creare qualcosa di unico, mettendoci un po’ di progettualità ma anche tantissima creatività e ricerca.

    Perché Regalare Le Collane Artigianali

    Solitamente, le collane artigianali devono essere regalate a coloro che hanno un forte gusto e amore per la moda. Infatti le collane artigianali sono presenti in tantissimi modelli e trovare quella ideale, significa riuscire ad avere un’idea ben precisa dello stile che si vuole comunicare. Sempre più di tendenza sono le collane artigianali più sottili e quelle ricche di pietre. Nell’ultimo periodo tra le collane artigianali in voga, ci sono anche quelle lunghe, il giro colli e le collane multifilo. Resta sempre un evergreen la collana con il ciondolo, che non è mai fuori moda e anche una collana particolarmente chic che quando è anche artigianale, riesce ad essere un extra piacevole.

    I Diversi Modelli Di Collane Artigianali

    Esistono in commercio diversi modelli di collane artigianali che vale la pena prendere in considerazione. Innanzitutto, quando si parla di collane artigianali parliamo di pezzi sempre unici però si cerca un po’ di raggruppare quelli che sono i modelli di base in modo tale da riuscire a creare delle categorie di vendita che rendono tutto più facile. Le collane artigianali devono essere sempre arricchite con pietre e ciondolo: la cosa importante è che siano sottili e delicate, ma soprattutto che vadano a comunicare uno stile. Prima di regalare una collana, assicuratevi di avere bene in mente qual è lo stile di donna che avete di fronte. La collana deve essere regalata tenendo presente originalità, irripetibilità ed in più si deve scegliere sempre un prodotto di alta qualità che duri nel tempo e che possa garantirvi di fare una bella figura. Le collane artigianali esistono sia in formati un po’ più classici, che invece in quelli più gitani, che comunque vale la pena provare soprattutto, per determinati abbinamenti.

  • WORLD KISS DAY 2018: I BACI PIU’ DOLCI SONO A LE CORNELLE

    C’è chi si annusa, chi si lecca, chi avvicina… “le corna”! Ogni specie ha il suo bacio e in occasione del World Kiss Day, la Giornata mondiale del Bacio, al Parco Faunistico Le Cornelle, è una vera e propria kermesse di effusioni.

    Anche gli animali vogliono celebrare la ricorrenza nata nel 1990 nel Regno Unito e ormai amatissima in tutto il mondo. Così ecco alcuni degli scatti più romantici «rubati» nei momenti di coccole di alcune delle 120 specie presenti nel Parco. Immagini di pura tenerezza come quella delle foche ritratte mentre si avvicinano muso a muso sfiorandosi in segno d’affetto. Ma il bacio può anche essere quello, dolcissimo ed eterno, tra mamma e figlio, come accade agli ippopotami Pippa e Bud ripresi mentre il cucciolo si avvicina teneramente alla mamma ricercandone le attenzioni. Ancora: i ghepardi e i puma. Per loro, comecaratteristico nel mondo dei felini, l’amore si esprime accarezzandosi con le zampe e leccandosi il viso, il collo e le orecchie. E che dire di Pancho, il rinoceronte bianco da poco arrivato al Parco, già pronto a condividere momenti di tenerezza con Shanny, una delle due femmine della specie presente nel parco dal 2011. I due si sono stuzzicati piacevolmente fin dall’arrivo di Pancho e ora si divertono a incrociare i rispettivi e pregiatissimi corni in segno d’amore. Infine, le gru coronate, da sempre maestre nell’arte della seduzione con le loro meravigliose corone piumate, ritratte ora in tenere effusioni.

    Ma molti altri sono gli animali del Parco che complice l’arrivo della bella stagione, danno vita a momenti di passione. Dai pinguini alle scimmie, dai suricati alle antilopi: ognuno si diletta in una sublime (e creativa!) interpretazione del bacio.

    Curiosi? Non resta che scoprire questa meravigliosadolcezza visitando il Parco. E chissà, tra un bacio e l’altro, quanti “nuovi arrivi” saranno messi in cantiere. In media, a Le Cornelle nascono almeno 50 cuccioli all’anno. Trend che a giudicare dalle foto rimarrà stabile, se non in aumento, anche per il 2018!

  • Consigli su adesivi per pareti esterne

    Gli adesivi murali sono un elemento ormai indispensabile essenziale nell’arredamento di ognuno di noi. Qualsiasi sia lo stile, quegli attacca stacca tanto simpatici hanno conquistato il cuore di tutti, quindi la mania degli adesivi ci spinge a volerli mettere un po’ ovunque. E la cosa bella è chip loro design versatile ci consente appunto di ricoprire qualunque superficie e qualunque stanza, seguendo piccole semplici regole di stile

    Se quindi si ha in mente di voler ornare anche fuori la casa con un elemento che sia poco costoso ma di notevole importanza sul piano della bellezza, una soluzione affascinante è quella degli adesivi. Ma non adesivi qualsiasi, bensì stikers per pareti esterne. Si, avete capito bene, adesivi per pareti esterne comodi e pratici, da trovare in commercio in configurazioni praticamente infinite.

    Date un po’ un’occhiata in giro, tra negozi di arredamento e shops online, da consultare gratuitamente: ogni giorno on line troveremo infinite proposte per decorare mobili e accessori così da ottenere un arredamento per la nostra casa che rispetti il nostro stile. Lasciatevi coinvolgere dalla mania degli adesivi e cominciate a incollarlo anche sui muri esterni.

     

    Adesivi Per muri esterni : Semplici Ma Efficaci

     

    Gli adesivi per muri esterni permettono di rendere una superficie così delicata più ricca, con colori e disegni diversi ma sempre attraenti. E così in giardino o sul balcone, i prodotti adesivi per muri esterni si apprestano a diventare decorazioni ideali per rendere viva e personalizzare, nel giro di pochi secondi tutte le superfici esterne che abbiamo fuori casa,. Essi hanno il pregio di essere subito notati, e garantiscono simpatia e vivacità a qualsiasi ambiente in cui vengano collocati.

     

    Ecco Come Si Rende Più Ammaliante Un Ambiente Con Gli Adesivi Per Pareti Esterne

     

    Rendere gradevole una casa con gli stickers per muri esterni è un’impresa tutt’altro che ardua, anche perché metterli è molto semplice: è sufficiente seguire le istruzioni e in brevissimo tempo il gioco è fatto, anche perché nella maggior parte dei casi si tratta semplicemente di mettere lo sticker con una pressione contenuta dei polpastrelli. Non si tratta di ornamenti definitivi e permanenti: gli adesivi per muri esterni, infatti, possono essere tolti come e quando si vuole, in qualunque momento, e per di più possono essere messi di nuovo. Insomma, tutte le volte che lo si desidera, senza che lascino dei segni di sporco o aloni poco estetici.

    Usare Gli Adesivi Per Muri Esterni, Che Idea!!

     

    Gli adesivi per muri esterni, poi, sono positivi perché  hanno la positività di resistere alla luce: in sostanza quindi, non c’è il rischio che scoloriscano se esposti all’illuminazione, e mantengono intatte le proprie doti.

    Il fatto che siano riutilizzabili fa sì che vengano spesso spostati da una parte all’altra in tutte le circostanze che lo richiedono, magari da un muro a un altro, oppure anche da una zona a un’altra. Massima libertà di scelta, quindi, per sentirsi un po’ i designer di se stessi.

    Gli adesivi per muri esterni sono, dunque, ornamenti davvero speciali, in genere fatti attraverso del materiale elettrostatico: il che significa che per farli prendere non c’è necessità di utilizzare alcun tipo di collante. Per cogliere in pieno tutte le doti degli adesivi per pareti esterne, c’è solo un’azione da compiere. Provateli

  • Ecco Quando È Possibile Usare Bombolette Al Peperoncino

    In Italia si sta diffondendo a macchia d’olio la pratica di comprare delle bombolette spray al peperoncino per difendersi in caso di attacco. Mentre fino a qualche anno fa queste tipologie di prodotti vi si trova soltanto in alcuni paesi del nord America, di fatto però comprare delle bombolette al peperoncino non è una pratica molto diffusa che sta prendendo piede soprattutto, in virtù del mutamento dei fenomeni di criminalità che terrorizza le persone. Spesso capita soprattutto, nelle grandi città di non sentirsi al sicuro e questo ovviamente, può diventare un problema per chi non ha intenzione di portare armi in casa e non vuole chiedere il porto d’armi. Come fare quindi per difendersi? Le bombolette al peperoncino sono sicuramente un ottimo sistema però per scegliere quale bombolette al peperoncino utilizzare, è opportuno fare delle ricerche ben chiare e quindi optare per un prodotto che sia sicuro per voi e possa essere utile invece per combattere eventuali aggressori che vi stanno dando la caccia.

    Dove Comprare Bombolette Al Peperoncino

    Le bombolette al peperoncino possono essere vendute praticamente dovunque perché l’utilizzo è lecito in Italia, purché si compri un prodotto che rispetti quelle che sono le normative europee in termini di sicurezza della salute. Le bombolette al peperoncino possono essere comprate sia in rete, sia presto alcuni negozi specializzati del settore. La cosa importante quando si compra una bomboletta al peperoncino è fare attenzione che sull’etichetta siano specificati tutti i criteri della comunità europea che vadano a certificare che si tratta di un prodotto che non sia pericoloso per voi oppure per la persona che potrebbe entrare in contatto con questo liquido urticante. Ciò è perché quando si compra una bomboletta al peperoncino che non è legalmente garantita si rischiano un poco soprattutto se viene utilizzato in maniera impropria. Per cercare di non incorrere esenzioni e per essere sicuri che si tratti di un prodotto legale bisogna fare attenzione una serie di dettagli.

    Come Capire Se La Bomboletta Peperoncino È Legale

    Per capire se la bomboletta al peperoncino è legale, bisogna fare attenzione che sull’etichetta sia specificato il decreto ministeriale 103 del 2011. Questo decreto infatti va a disciplinare tutte quelle che sono le caratteristiche che il liquido urticante deve necessariamente avere, in modo tale da non causare dei danni permanenti per qualcuno che vi entra in contatto. La bomboletta al peperoncino non è considerata legalmente come un’arma, però di fatto può essere considerata come pericolosa e di conseguenza, possederla senza avere le autorizzazioni, e soprattutto senza certificarne la legalità potrebbe far incorrere in sanzioni. È evidente che può essere portata con sé anche senza avere il porto d’armi, però allo stesso modo, bisogna usarla con cautela.

     

    Come Usare Una Bomboletta Al Peperoncino

    Quando si utilizza una bomboletta al peperoncino non bisogna mai pensare che si tratti di un’arma quanto piuttosto si tratta di uno spray urticante che può essere dannoso e per questo deve essere ben gestito. Innanzitutto, è bene sottolineare che la bomboletta al peperoncino deve essere utilizzata soltanto come reazione e non può essere utilizzata in via precauzionale, quando magari ci si trova in una situazione dubbia. Fate perciò attenzione a quando è il momento effettivamente utilizzato perché altrimenti potreste correre voi stessi il rischio di essere indagati per aggressione, in quanto dovete agire di contropiede. Le bombolette al peperoncino devono essere tenute sempre in borsa e chi vuole utilizzare come strumento di difesa, deve fare attenzione anche al contatto che potrebbe avere con dei bambini. La bomboletta al peperoncino infatti, deve essere assolutamente tenuto lontano dalla portata dei più piccoli.

  • Olio Di Neem, Ecco Perchè È Considerato Eccellente

    L’olio di Neem si realizza con la pianta in Indi, conosciuta con il nome di Arishta, ovvero l’albero capace di curare ogni tipo di malattia. L’olio di Neem viene utilizzato tantissimo dagli arabi che addirittura pensano che questa sia una sorta di albero benedetto, come una sorta di panacea. L’olio di Neem viene utilizzato praticamente in ogni angolo del pianeta soprattutto, per sfruttare quelle che sono le sue proprietà ed è opportuno puntare su questa tipologia di olio per vari utilizzi. Non viene realizzato con la spremitura a freddo dalla pianta appartenente alla famiglia delle mele, a che punto è famoso in tutto il mondo perché ha delle proprietà straordinarie ed è possibile applicarlo in vari metodi. Nei semi della pianta da cui si ricava l’olio di Neem è possibile trovare delle sostanze che hanno degli effetti di tipo medicamentoso. Inoltre però, anche il legno, la corteccia, foglie, polpa di frutta, i fiori e le radici hanno specifiche caratteristiche e proprietà che sicuramente sono in grado di garantire a chi le utilizza dei risultati davvero positivi. Ecco perché nel corso degli anni, riuscendo a sfruttare questa caratteristica è riuscita a farsi strada nel mondo della cosmesi, nel mondo della medicina, nel mondo dell’omeopatia e viene sempre più utilizzato, creando un nuovo business di non poco conto.

    L’olio Di Neem E Le Sue Proprietà

    L’olio di Neem ha delle proprietà davvero sorprendenti infatti, viene utilizzato sempre di più perché ha delle applicazioni esterne e cosmetiche ma anche, invece un altro di tipo alimentare o utilizzabile nell’ambito deserto del giardinaggio. Tra le proprietà principali dell’olio di Neem vi sono quelle idratanti, ristrutturanti per i tessuti e rigeneranti, che risultano ideali soprattutto per combattere delle infezioni di natura dermatologica. E’ con questo fine che l’olio di Neem viene utilizzato più spesso ed inoltre, è diventato leader nel mondo della cosmesi. C’è da sottolineare però che tra le azioni più essenziale dell’olio di Neem vi è anche quella cicatrizzante quella rigenerante, quella antinfiammatoria, antivirale e antibatterica. Infatti l’olio di Neem è in grado di contrastare la presenza di batteri di vario tipo ed in particolare quelli della salmonella. Viene spesso usato anche per combattere l’acne, per combattere il piede d’atleta e con una forte azione per gli insetti in fuga. E’ efficace però anche per combattere pulci e altri tipi di parassiti per gli animali. È un prodotto naturale davvero sorprendente, che sempre più esperti consigliano di applicare.

    Gli Usi Dell’olio Di Neem

    L’olio di Neem viene utilizzato in vari modi. Innanzitutto, la cosa fondamentale è farlo rientrare nell’ambito del quotidiano. Questo perché applicarlo sulla propria pelle riesce a garantire la normalizzazione dell’epidermide, in caso di infezioni, di irritazioni e di arrossamenti. Infatti l’olio di Neem è ricco di vitamina E e questa è sicuramente una caratteristica molto importante perché al suo interno si trovano gli acidi grassi essenziali che rendono questa tipologia particolare di olio ideale per preparare creme anti-età e antiossidanti che hanno un forte potere. L’azione antinfiammatoria poi va ad aiutare in caso di problemi. Molto spesso, proprio per questa potente azione antinfiammatoria, allora spesso viene anche utilizzato per combattere infezioni di tipo gengivale oppure la piorrea ma anche la presenza di eczemi, reumatismi, strappi muscolari, artrite, psoriasi o per cercare di lenire alcuni infiammazioni. In altri casi, come già sottolineato, è possibile utilizzare l’olio di Neem per contrastare la presenza di infiammazioni dovute alla puntura di un insetto, ma anche in caso di prevenzione. Questo perché all’interno del olio di Neem ci sono delle sostanze davvero molto efficaci per contrastare, ad esempio, la presenza di funghi della pelle ma anche le infezioni al tratto gastrointestinale oppure a quelle membrane che ricoprono bronchi e polmoni.

  • Perchè Usare Spesso l’Olio di Argan puro al 100% È Importante

    L’olio di Argan puro al 100% viene considerato come una sorta di elisir naturale. Questa sostanza infatti ha delle proprietà benefiche davvero sorprendenti che possono essere facilmente applicate nel mondo della cosmesi naturale. L’olio di Argan puro al 100%, è un cosmetico naturale che è possibile ricavare direttamente dalla rotazione di un frutto, molto simile ad una mandorla che viene prodotto dalla pianta chiamata Argania spinosa. Questa pianta, detta anche albero della vita, nasce nel Marocco meridionale ed è appartenente alla famiglia delle sapotaceae. L’olio di Argan può essere utilizzato, sia in percentuale che come olio di Argan puro al 100%. Spesso è possibile trovarlo puro al 100%, soprattutto in Marocco dove la pianta è particolarmente diffusa. L’olio di Argan viene usato soprattutto dalle donne che vogliono cercare di migliorare la salute della propria pelle rendendola più luminosa in maniera diretta. Basterà utilizzare poche gocce di olio di Argan puro al 100% per avere già dei risultati sorprendenti sotto vari aspetti.

    Perché Usare L’olio Di Argan Puro Al 100%

    L’olio di Argan puro al 100% riesce a garantire a chi lo utilizza, tutti i pregi da un punto di vista alimentare,farmaceutico, cosmetico con delle sue particolari proprietà. Infatti è ricco di grassi insaturi come l’acido linoleico, che è precursore sia dell’omega 3 che dell’omega 6. Inoltre è possibile anche trovare l’acido citrico, il betacarotene, tocoferolo, nonché la presenza di vitamina E, di vitamina A oltre che di flavonoidi. La composizione particolare dell’olio di Argan puro al 100%, rende questa sostanza particolarmente attiva ed in grado di stimolare la formazione del collagene. È proprio questa possibilità che permette all’olio di Argan puro al 100%, di ottenere il nome di anti age naturale. La proprietà particolare di tipo rigenerante, permette infatti la ricostituzione del viso nonché quella dei capelli e unghie che hanno subito dei traumi oppure irritazioni. L’olio di Argan può essere anche utilizzato in cucina ed è in grado di combattere la presenza di colesterolo, facilita la digestione ed aumenta anche in maniera interessante la salute del corpo sotto l’aspetto digestivo. Tra i suoi utilizzi maggiori, come olio di Argan puro al 100%, vi è quello soprattutto utile per combattere smagliature e irritazioni. Molto spesso, l’olio di Argan puro viene utilizzato per curare le piaghe da decubito.

     

    I Principali Usi Dell’olio Di Argan Puro A 100%

    L’olio di Argan puro al 100% può essere utilizzato direttamente sui capelli sulla pelle e sulle unghie. In altre occasioni invece è possibile utilizzare l’olio di Argan puro al 100% anche con altri oli, come ad esempio, quello di oliva quello di vin,o quello di mandorle. In altre occasioni è possibile mescolare l’olio di Argan puro al 100% con ingredienti naturali, così da riuscire a preparare direttamente in casa propria dei cosmetici naturali, cercando di sfruttare tutte le proprietà di questa sostanza. L’olio di Argan puro è un toccasana soprattutto per i capelli ad esempio, mescolando un cucchiaino di olio di Argan puro al 100% con tuorli d’uovo sarà possibile ottenere una maschera rinforzante per i capelli sorprendente.

    I Segreti Per Usare L’olio Di Argan Puro Al 100%

    Se volete usare nel modo migliore l’olio di Argan puro al 100%, il consiglio è quello di puntare su delle ricette con altre sostanze nutritive che saranno cruciali per combattere la presenza di rughe, irritazioni o altri effetti negativi che si presentano sull’epidermide. Ad esempio, potete preparare direttamente in casa una maschera antirughe a base di olio di Argan puro 100%. Mescolando ad esempio un cucchiaio di panna acida, con uno di miele e due di olio di Argan, si avrà un effetto benefico per combattere la presenza di rughe sul viso.

  • Strap-On Doppio, Due Dildo da Indossare per il Piacere di Lei

    Con il termine strap-on dildo ovvero “dildo indossabile” si fa riferimento a quei dildo pensati per essere indossati per il tramite di un’apposita imbracatura, al fine di soddisfare rapporti di tipo orale, vaginale e anale.

     

    Questo genere di sex toy si rivela essere disponibile in molte varianti, come spesso succede per i vari giocattoli erotici in commercio. Una di queste varianti è il così detto “strap-on doppio“, che permette una doppia penetrazione, anale e vaginale in simultanea.

     

    Tra le differenti varianti di questo prodotto, possiamo trovare anche dildo smontabili, che possono essere sostituiti da altri dildo (magari più grandi, o anche più piccoli) da mettere sull’apposita imbracatura.

     

    Strap-On Doppio: a Cosa Serve

    Lo strap-on doppio è stato pensato per offrire un’esperienza sessuale diversa dal consuetudinario. Come per diversi altri giochini erotici, anche questo prodotto si adatta bene alle coppie che hanno voglia di provare qualcosa di nuovo.

     

    In generale, uno strap-on doppio condivide la principale caratteristica di uno strap-on dildo: quella di poter fissare il sex toy sull’imbracatura di modo che per usarlo non servano le mani.

     

    Si tratta di un oggetto sexy utile a penetrare due volte una partner, o anche per altro: con strap-on doppio ci si può infatti riferire, ad esempio, anche a dei lesbotoy nei quali una penetrazione spetta a chi indossa lo strap-on doppio, e l’altra penetrazione è per la partner. Di seguito vengono approfondite ulteriormente le varianti possibili del doppio fallo indossabile.

     

    Strap-On Doppio: le Tante Varianti

    Uno strap-on dildo doppio può avere tantissime varianti, come del resto gli strap-on singoli. Se esistono molte varianti è perché si tratta di accessori che riscuotono un considerevole successo presso i clienti.

     

    Le differenze possibili tra i singoli strap-on sono relative al tipo di doppio dildo utilizzato, ma anche al tipo di imbracatura. Le diverse imbracature possono avere diversi sistemi di montaggio e modi per essere indossate.

     

    Nel caso di un uomo con una donna, o anche di un rapporto tra lesbiche, lo strap-on doppio reca molto piacere poiché provvisto di due dildo a forma di pene, dei quali uno pensato per essere introdotto nell’ano (il più piccolo), l’altro nella vagina.

     

    Ma esiste anche un’altra variante, pensata appositamente per le coppie lesbiche: in questo caso l’imbracatura consiste in un cinturino ed una sorta di mutandina da indossare, dentro la quale è presente uno dei due dildo, mentre l’altro dildo si trova all’esterno ed è riservato alla partner. In questo caso, quindi, si tratta di un prodotto erotico pensato appositamente per la vagina. I due dildo possono anche costituire un pezzo unico, a seconda della variante.

     

    Di varianti di strap-on doppio è possibile trovarne anche con dildo vibranti, per una sensazione di piacere ancora maggiore: è ben noto infatti che la vibrazione garantisce un piacere di tipo superiore, perché stimola al meglio le parti interne e garantisce sensazioni che altrimenti non sarebbe possibile provare in nessun altro modo.

     

    Strap-On Doppio, Come Usarlo

    Uno strap-on doppio può essere utilizzato in base al modo in cui è stato concepito, e non può esservi una definizione univoca sulle sue modalità di utilizzo poiché, come già spiegato nei paragrafi precedenti, spesso il doppio dildo ha scopi diversi, ed alcuni anche funzioni extra (come i già menzionati dildo vibranti). Non è neanche possibile descrivere in maniera univoca come indossare le imbracature, perché a seconda dei tanti modelli disponibili ciascuna è fatta in maniera differente.

     

    Per sapere come usare al meglio il proprio strap-on dildo con doppio dildo è opportuno soffermarsi, per i primi tempi di utilizzo, nella lettura delle apposite istruzioni. Consigliamo inoltre di evitare sempre di utilizzarli in modo improprio (è sbagliato, ad esempio, usare un dildo per la vagina per penetrare un ano), al fine di evitare conseguenze non piacevoli.

     

    Bisogna inoltre ricordarsi di lavare i dildo accuratamente ogni volta che l’utilizzo si è concluso, e considerare la possibilità di lavare anche l’imbracatura quando necessario. Per maggiori informazioni a riguardo, è possibile controllare le istruzioni d’uso, che dovrebbero avere consigli maggiormente mirati a ciascun tipo e variante di strap-on doppio disponibile in commercio.

  • Regalo Solidale, Ecco Che Cos’è e a Cosa Serve

    Sempre più spesso si decide di comprare un regalo solidale per rispondere alle esigenze di riuscire ad accontentare delle persone che devono ricevere un pensiero per una determinata occasione ed in più evitare qualunque tipologia di spreco. Il regalo solidale è un tipo di regalo che viene fatto con lo scopo di dare in beneficenza una parte del ricavato. È molto importante fare questa tipologia di regalo, in quanto si riuscirà a dare un pensierino ai propri amici nel corso di una specifica iniziativa oppure per ricordare un avvenimento, però allo stesso modo si fa anche un’opera di beneficenza. Infatti i regali solidali solitamente, sono quelli che vengono dati con lo scopo di trattenere una percentuale e darla ad uno specifico scopo benefico. Dare un contributo per regalo solidale significa riuscire a garantire a determinate associazioni che si occupano di progetti benefici oppure di ricerca e scopi curativi un sostegno.

     

    Come Scegliere Dove Comprare un Regalo Solidale

    Per comprare un regalo solidale ci sono tantissime opzioni: infatti sono sempre di più le associazioni benefiche senza scopo di lucro che organizzano diversi tipi di progetto in questo senso e mettono a disposizione degli utenti varie tipologie di opportunità in termini di regalo da effettuare. Si può scegliere tra borse, bracciali ma anche fermacravatte, penne o vari tipi di gadget. I regali solidali sono davvero tantissimi e c’è solo l’imbarazzo della scelta.

    Quando fare un regalo solidale

    Solitamente fare un regalo solidale è la scelta indicata soprattutto quando viene menzionata dalle persone che devono ricevere questo regalo. Gli sposi spesso hanno in mente l’idea di dare ai proprio invitati l’occasione di fare dei regali solidali. Questo significa che una parte di questi fondi, che dovevano essere destinati ai regali matrimoniali, andrà in beneficenza, mentre un’altra parte della spesa sarà per i regali. I regali solidali sono pur sempre degli oggetti che però riescono anche a trattenere una piccola parte per non dimenticare quella che è la natura e l’importanza di queste giornate,ovvero lo spirito di sacrificio e di solidarietà. Il regalo solidale può essere fatto in base alle richieste oppure può essere anche un’iniziativa mossa da coloro che devono presentare il proprio pensierino. A seconda delle esigenze e delle preferenze, la scelta sarà sempre e sicuramente apprezzata.

    Dove Cercare I Regali Solidali

    Prima di comprare un regalo solidale, il consiglio è quello di informarsi direttamente in rete su quelli che sono i tipi di oggetti che è possibile acquistare. Sono tantissime le associazioni che offrono questo tipo di servizio e si tratta di enti no profit e senza scopo di lucro che riescono a garantire un’ottima gamma di offerte e sicuramente, ci sarà l’imbarazzo della scelta. Prima di decidere quale tipologia di regalo scegliere, pensate sempre a quelli che sono i gusti delle persone che devono ricevere il regalo e poi successivamente, andrete ad agire in modo tale da poter dare l’occasione ai vostri amici di ricevere un oggetto di cui effettivamente hanno bisogno. La scelta del regalo solidale sarà una scelta in grado di essere apprezzata, non solo da chi sta facendo il regalo, ma anche da chi lo riceve. Di solito, quando si decide di fare un regalo solidale, si fa sempre accontentando la richiesta della persona che ha organizzato l’evento però questo non è sempre vero. Infatti, sempre più spesso diventa una vera e propria iniziativa dell’ospite con lo scopo di ricordare quel determinato avvenimento facendo anche un gesto caritatevole. Il regalo solidale può essere anche soltanto menzionato, ovvero da indicazioni a chi ha ricevuto il pensierino circa la donazione che si è fatta a proprio nome. È molto importante per questo motivo, pensare ad un regalo solidale con lo scopo di dare anche un significato più profondo a quello che si vuole donare.

  • I Più Curiosi E Sfiziosi Articoli Sadomaso

    Esistono numerosi tipi di articoli sadomaso che vale la pena provare a letto in modo tale da ristabilire l’intimità di coppia in modo davvero particolare. Tra gli articoli sadomaso più utilizzati ci sono quelli legati alle attività in grado di scatenare le fantasie più nascoste. L’arte del sadomaso è sempre molto particolare e personale da applicare, però c’è da dire che esistono dei gadget che sono identificabili come appartenente a questa particolare pratica sadomaso. Il sadomaso si basa sull’idea che generando sofferenze di tipo fisico attraverso una serie di oggetti, si riesce a creare un legame particolare, mentale con il proprio partner e si favorisce l’eccitazione. Il sadomaso perciò serve in una serie di oggetti molto particolari che sono sempre più ed inoltre, soprattutto, sono in grado di suscitare qualunque tipo di fantasia. Il sesso sadomaso fa bene alla coppia che in maniera consenziente lo vuole mettere in pratica e riesci ad avere un effetto antistress  particolarmente accattivante. Le coppie più unite riescono a trovare piacere in questo tipo di pratica.

    Quale Articolo Sadomaso Usare Per Divertirsi A Letto

    È possibile usare varie tipologie di articoli sadomaso a letto in base a quelli che sono i propri gusti e quelle che sono le fantasie più nascoste del proprio partner: tra gli articoli sadomaso maggiormente utilizzati ci sono frustini, corde, maschere, collari, nastrini, morsetti e vari tipi di tute in materiali molto attillati. Utilizzando questi tipi di accessori si potrà sperimentare qualcosa di nuovo a letto. Le corde così come anche i collari sono in grado di legare il corpo e quindi suscitare nel partner quella voglia di mantenere il controllo su un altro. E’ una pratica molto antica che si è evoluta nel corso del tempo grazie anche la possibilità di poter lavorare su numerosi tipi di oggetti sempre più particolari. Il sadomaso può essere anche considerato come una sorta di arte che sta diventando sempre più famosa, visto anche che  alcuni film che lo descrivono si sono diffusi suscitando l’interesse delle persone.

    L’arte Del Sadomaso Con Articoli Specifici

    Divertirsi a letto con la pratica sessuale del sadomaso è molto facile grazie all’utilizzo di vari tipi di accessori. Il frustino, così come pure il morsetto ha una sorta di potere sulla mente di chi pratica il sesso sadomaso. Ecco perché vale la pena, sempre nel rispetto reciproco, sfruttare tutte le fantasie possibili mettendo in campo gli oggetti sadomaso più diffusi e che è possibile comprare sul web oppure sui principali negozi di sexy shop presenti sul territorio di ogni città italiana. Secondo quelle che sono le parti del corpo coinvolte, si pratica un particolare tipo di sadomaso più o meno estremo che farà scoprire un mondo totalmente nuovo del rapporto sessuale.

    Gli Oggetti Sadomaso E Gli Accessori Da Provare

    Gli articoli sadomaso che bisogna necessariamente provare sono quelli che sono comparse anche in film come “Cinquanta sfumature di grigio”. Il piacere deve essere totale si deve andare oltre ogni genere di limite purché si è sempre in accordo con il proprio partner. Dalle manette alle cinghie ai morsetti, ai frustini, alle maschere, alle bende, ai collari, agli accessori sadomaso sono quelli che faranno perdere la cognizione del lecito e quindi si potrà sfruttare questa possibilità grazie ad un gioco tra le parti che è sempre più diffuso e bello a differenza di quello che si potrebbe pensare sono tantissime le coppie che almeno una volta hanno provato a giocare sotto le lenzuola con articoli sadomaso: cosa state aspettando per provare questa nuova emozione?

  • Acciai antiusura: la resistenza di Hardox 500 Tuf

    L’acciaio Hardox 500 Tuf combina le migliori proprietà di Hardox 450 e Hardox 500, dandogli eccezionale resistenza e durezza.

    Hardox 500 Tuf è un acciaio abbastanza robusto da poter essere utilizzato come materiale strutturale in cassoni ribaltabili per impieghi gravosi, e le sue prestazioni sono testate anche con temperature rigidi e in condizioni di gelo.

    L’usura e la resistenza alle ammaccature superiori consentono una maggiore durata e la capacità di resistere a forti impatti. Grazie alle sue proprietà, l’acciaio Hardox 500 Tuf garantisce un ciclo due volte superiore:

    • Ciclo di vita superiore tra l’85% e il 100% in più rispetto a Hardox 400
    • Energia d’impatto garantita di 20 ft.-lb. a meno 4 F (27J a meno 20 C)
    • Stretta finestra di durezza Brinell da 475 a 505 HBW
    • Altamente resistente alle crepe e quando colpito da oggetti appuntiti e pesanti

    Per ulteriori informazioni, potete contattare Teconomeccanica Fidenza, azienda leader nelle lavorazioni meccaniche e negli acciai antiusura a Parma.

  • Sono attesi circa 3000 delegati di lingua romena da regioni del nord e centro Italia

    Venerdì 06 luglio 2018 inizierà il Congresso di zona della durata di tre giorni in lingua romena dal tema: “Sii coraggioso! “L’evento avrà luogo presso la Sala delle assemblee di Cameri (NO), strada provinciale per Novara, 254.

    Sii Coraggioso! Perché questo tema?

    Quando affrontiamo momenti difficili, abbiamo più che mai bisogno di coraggio. A scuola, al lavoro o quando ci colpisce una tragedia.

    Discorsi, interviste e contenuti multimediali spiegheranno in dettaglio ed in modo concreto come la Bibbia, con i suoi principi universali che contiene, aiuta ad affrontare con coraggio queste ed altre avversità.

    Le tre giornate svilupperanno ciascuna un soggetto basato su un versetto della Bibbia.

     

    I temi delle tre giornate di congresso:

    • Venerdì: Sii coraggioso e molto forte (Giosuè 1:7)

    In uno dei simposi di questa giornata verrà spiegato cosa indebolisce e cosa rafforza il coraggio.

    • Sabato: Dimostra ancora più coraggio nell’annunciare intrepidamente la parola di Dio. (Filippesi 1:14)

    Il discorso finale di questa giornata metterà in risalto il pericolo di confidare in se stessi. Sempre in questa giornata sarà pronunciato il discorso del battesimo, evento tanto atteso.

    • Domenica: Sii coraggioso e sia forte il tuo cuore. Spera in Geova! (Salmo 27:14)

    In questo ultimo giorno di congresso sarà interessante ascoltare il discorso pubblico dal tema: La speranza della risurrezione ci dà coraggio. Nel pomeriggio potremmo seguire l’accattivante film sul profeta Giona, dal tema: Giona. Una storia sul coraggio e la misericordia.

     

    Estendiamo a tutti l’invito ad assistere a questo congresso di zona dal tema: “Sii coraggioso!”

    Il programma inizierà alle 9,20 di ogni giorno. L’entrata è libera, non si fanno collette.

     

    PER ULTERIORI INFORMAZIONI SULL’EVENTO

     

    https://www.jw.org/it/pubblicazioni/libri/programma-congresso-2018/

     

     

    Contatto per i media

        Emilia Romagna

                                                                   Antonio Giannini

                                                              Ph. 39+ 349.8781775

                                                        Email: [email protected]

  • Milano Art Gallery ospita la personale dell’artista Daniela Delle Fratte

    Rientra dall’emozionante tour in Russia con i Mondiali dell’Arte la talentuosa artista Daniela Delle Fratte, conosciuta sotto lo pseudonimo DiDiF. La mostra, organizzata da Spoleto Arte, si è tenuta il 10 e il 13 giugno, rispettivamente a San Pietroburgo e a Mosca, e, a distanza di un mese, la pittrice si prepara a inaugurare la sua personale mercoledì 11 luglio alla Milano Art Gallery.

    In via G. Alessi 11, nel cuore di Milano – la storica galleria, ricordata da molti come la sede di riferimento del Maurizio Costanzo Show, con un giovane Vittorio Sgarbi che dava i consigli per gli acquisti delle opere d’arte – l’evento organizzato dal manager dei VIP Salvo Nugnes, direttore di Milano Art Gallery, avrà inizio dalle 18.30.

    In vista dell’attesa esposizione, ci apprestiamo dunque a conoscere meglio l’artista romana, classe 1961, che, dopo aver frequentato il Liceo scientifico, si laurea in Sociologia alla Sapienza.

    All’origine dei suoi lavori vi è la volontà di trasmettere delle sensazioni attraverso un’indagine, un confronto e, infine, una rappresentazione dei sentimenti umani attraverso i fenomeni della natura. Le sue opere arrivano perciò a parlare di lei e di noi.

    Scrive così Salvo Nugnes sul suo conto: «Nessuno più di Daniela Delle Fratte riesce a raffigurare il cosmo di emozioni che nasce in noi e ci travolge attraverso paesaggi naturali idilliaci. L’esterno coincide con l’interno e lo rivela innalzandolo a poesia. Così in Fonte emotiva una cascata fa da tramite tra cielo e terra, trasformandosi da nube a lago placido. Un ciclo mutevole di sentimenti che colma con la sua forza dirompente l’animo dell’uomo. A guardare il dipinto l’osservatore può ritrovare la pace dei sensi: pure essendoci dei violenti scossoni, la pienezza dell’esistenza pervade ogni cosa».

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] o visitare il sito www.milanoartgallery.it .