L’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio: “Ecco come la destra distrugge quello che ha fatto il centrosinistra”
Roma – “Che la cultura non fosse, purtroppo, tra le priorità dell’amministrazione comunale di Roma, ce ne eravamo accorti dal coma culturale nel quale la città è caduta negli ultimi due anni. Che invece Alemanno e Croppi fossero fermamente impegnati a smontare quanto fatto in questo campo dalle precedenti amministrazioni, solo per questioni ideologiche, è parso evidente a tutti”. A sostenerlo è Vincenzo Maruccio, assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, affrontando il delicato argomento relativo alla sovvenzione pubblica delle attività culturali da parte della giunta comunale di centrodestra.
“Quanto sta accadendo al Teatro di Roma – spiega Maruccio – pare una rassegna di opere di Samuel Beckett o Eugène Ionesco: a fronte di quasi due milioni di finanziamento pubblico per la gestione dei teatri di cintura, oltre a ulteriori fondi per il decentramento, i teatri di Tor Bella Monaca e Quarticciolo hanno un cartellone a singhiozzo, partito con grande ritardo poco prima di Natale, mentre il teatro di Ostia è addirittura chiuso. In quest’ultimo teatro, inoltre, hanno perso il lavoro cinque dipendenti, mentre Ostia ha perso un punto di riferimento culturale e uno spazio aperto di aggregazione. Un bel modo per occuparsi delle periferie, non c’è dubbio. Mi auguro – conclude l’assessore regionale – che sulla situazione si faccia chiarezza immediatamente e che, se proprio non hanno idea di cosa sia il teatro, almeno ci spieghino che fine fanno le ingenti somme di finanziamento pubblico avute per questi progetti”.
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