Tag: Vincenzo Maruccio

  • 8000 preferenze, Maruccio ringrazia i suoi elettori

    L’assessore uscente ai Lavori Pubblici della Regione Lazio: “Ringrazio tutti coloro che hanno sostenuto me e l’IdV che guadagna cinque consiglieri, di cui, sottolineo con orgoglio, due donne”

    Roma – “Sono circa 8000 le preferenze che ho ottenuto come candidato al Consiglio Regionale del Lazio. Una cifra che mi porta al primo posto fra i candidati dell’Italia dei Valori, un partito che in cinque anni ha registrato in questa regione una crescita davvero strepitosa. Rispetto alla scorsa tornata elettorale del 2005, l’Italia dei Valori è passata infatti dall’1% all’attuale 8.34%, guadagnando cinque consiglieri, di cui, sottolineo con orgoglio, due donne”. Queste le prime parole di Vincenzo Maruccio, neo eletto consigliere della Regione Lazio per il partito presieduto da Antonio Di Pietro, autore di una eccellente affermazione sia sul territorio laziale, sia in ambito nazionale.

    “Ringrazio quindi tutti coloro che hanno sostenuto me e l’Italia dei Valori in questa turbolenta campagna elettorale, che giorno per giorno ho vissuto in mezzo alle persone e che ho cercato di raccontarvi quotidianamente. Ancora oggi, quindi, grazie, grazie, 8000 volte grazie!”, conclude entusiasta Maruccio.

  • Manifesto No Pup, Maruccio in difesa del pubblico interesse

    L’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio: “Do il mio appoggio ai comitati contro il Piano Urbano Parcheggi rivendicando il rispetto delle regole”

    Roma – “A Roma in questi giorni stanno nascendo comitati spontanei di cittadini impegnati in battaglie civili importanti. Il coordinamento No Pup ad esempio si oppone a ragione al Piano Urbano Parcheggi con motivazioni condivisibili a cui ho dato il mio appoggio sottoscrivendo il loro manifesto”. Così l’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, Vincenzo Maruccio, esprime il suo sostegno al neonato Coordinamento dei Comitati No Pup, che mira a ottenere un Piano Parcheggi in grado di privilegiare completamente la priorità del bene pubblico sul profitto privato.

    Aderendo a questa iniziativa, il capolista al Consiglio Regionale del Lazio per l’IdV rileva che “in sintesi, i comitati No Pup chiedono che la realizzazione di parcheggi privati rispetti sempre la priorità dell’interesse pubblico sul profitto degli investitori, la trasparenza negli affidamenti, la reale fattibilità delle opere, l’assunzione di responsabilità da parte dei concessionari di tutti i rischi agli edifici circostanti. E quindi – chiosa Maruccio – ancora una volta il rispetto delle regole, valore fondativo per noi dell’Italia dei Valori e punto fondamentale del mio programma”.

  • Trasparenza e legalità nel Lazio, il progetto di Maruccio

    L’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio: “Il testo base della legge per la trasparenza negli appalti è già pronto: sarà mia priorità portarlo all’attuazione”

    Roma – “A pochi giorni dalle elezioni regionali, e in un clima di forti tensioni personalistiche, il tema della trasparenza si fa sempre più urgente e attuale”. Con queste parole Vincenzo Maruccio, assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, mette in evidenza un aspetto primario del suo programma elettorale, ovvero quello relativo alla rigorosa osservanza di procedure trasparenti nell’amministrazione pubblica, a tutela dei diritti dei cittadini. “Con forza noi dell’Italia dei Valori stiamo ripetendo che la vera sfida democratica si gioca nel mantenimento delle regole al centro del sistema – aggiunge Maruccio –. Un progetto riaffermato anche in occasione del convegno su ‘Trasparenza e legalità negli Enti Locali’, organizzato da Emiliano Varanini, coordinatore del I Municipio Roma dell’Italia dei Valori, alla sala del Carroccio in Campidoglio. Un convegno a cui anche io ho partecipato per dire che il concetto di trasparenza va costruito attraverso un nuovo rapporto con la cittadinanza, riorganizzando la pubblica amministrazione in modo tale che le pratiche siano facilmente accessibili e facilmente rintracciabili, come pure gli atti pubblici e i budget di ogni progetto di legge, di cui andrebbero pubblicati voci e costi. Solo così si possono fare passi in avanti per arrestare la corruzione e per controllare l’aggiudicazione di gare e appalti pubblici”.

    In relazione alla concreta fattibilità del progetto, il candidato al Consiglio Regionale del Lazio come capolista per l’IdV specifica che “in ambito regionale il testo base della legge per la trasparenza negli appalti è già pronto ed è già stato discusso con associazioni di categoria, sindacati e associazioni antimafia. L’ho detto e lo ridico: sarà la mia priorità portarlo all’attuazione. Anche se, va ricordato, servirebbero iniziative parlamentari ad hoc contro il massimo ribasso e l’offerta economicamente più vantaggiosa, i due criteri di aggiudicazione da abbattere per fermare la corruzione e le infiltrazioni criminali nel campo dei lavori pubblici”.

  • Lavoro nel Lazio, Maruccio punta anche sull’agricoltura

    L’assessore regionale ai Lavori Pubblici: “Sarebbe bene stimolare nuove realtà produttive in questo settore, attraverso l’affidamento dei terreni incolti a soggetti svantaggiati, come i giovani disoccupati e le categorie protette”

    Roma – “In questa campagna elettorale ho cercato di affrontare diverse tematiche per approfondire di volta in volta gli aspetti che caratterizzano la mia visione del futuro per la Regione Lazio. Sui temi del lavoro, le proposte che vorrei portare avanti riguardano in primo luogo sgravi contributivi alle imprese che trasformano i contratti a tempo determinato e di apprendistato in contratti a tempo indeterminato, per combattere il fenomeno del precariato che ormai soffoca le speranze non solo di molti giovani, ma anche di molti non più giovani. Tuttavia, la mia idea sul tema del lavoro è anche quella di trovare soluzioni che permettano di creare nuovi posti in settori da recuperare, come ad esempio quello agricolo”. Vincenzo Maruccio, assessore laziale ai Lavori Pubblici fa il punto sulla situazione occupazionale della regione, focalizzando l’attenzione sul settore primario, spesso il più trascurato dagli interventi istituzionali.

    “Quello che intendo – argomenta il capolista dell’IdV alle Regionali – è stimolare nuove realtà produttive in questo campo, attraverso l’affidamento dei terreni incolti a soggetti svantaggiati, come i giovani disoccupati e le categorie protette. Nel Lazio, infatti, sono molti i terreni agricoli del demanio, degli enti pubblici o dei privati in totale stato di abbandono. Penso ai terreni comunali in attesa di destinazione, oppure ai terreni i cui proprietari non sono più nella possibilità di curarli o coltivarli, che per giunta rappresentano un pericolo per il territorio e la comunità, a causa del rischio di incendi. L’attivazione di programmi di recupero incentrati sull’agricoltura sostenibile sarebbe quindi utile non solo in termini di occupazione, ma anche per la conservazione e il ripristino degli ecosistemi e la tutela del paesaggio”.

    “Per questo, nel mio programma – dice Maruccio presentando la sua lista delle cose da ‘fare’ – ho inserito il recupero delle aree agricole dismesse e la loro assegnazione, attraverso bandi di gara e con un affitto pressoché simbolico, a cooperative in grado di creare impresa e dotate di un piano di sviluppo e di utilizzo che promuova le colture tipiche locali. L’agricoltura è infatti un’attività meno esposta ai cicli dell’economia e alle sue crisi, e ora più che mai è una fonte di reddito da riscoprire”.

  • Diritti degli animali, per Maruccio non hanno colore politico

    L’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio: “Occorrono impegni chiari per prevenire sia il randagismo sia i canili lager”

    Roma – “I miei interventi in difesa degli animali non sono ‘una trovata elettorale’. Amo gli animali e considero vera la massima secondo la quale il grado di civiltà di un popolo si misura anche dal modo in cui li trattiamo. Per questo ho ritenuto utile sviluppare alcune considerazioni su una convivenza più civile tra uomo e animale, e l’ho fatto mettendomi nei panni di un amministratore pubblico che deve farsi carico anche delle ricadute socio-sanitarie che questo rapporto oggi ha assunto, specialmente in ambiente urbano”. Ne è fermamente convinto Vincenzo Maruccio, assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, ribadendo l’importanza e la sensibilità necessarie e doverose a tutela dei diritti degli animali.

    “Non si tratta – prosegue – di chiederci se anche gli animali sono di destra o di sinistra. Credo piuttosto che, anche qui, valga la massima ‘del fare’, per cui se si hanno delle idee in merito si presentano, anche all’opinione pubblica, per discuterne. Sul randagismo, per esempio, nonostante le campagne di sensibilizzazione, c’è ancora qualcosa che non va. Eppure, i modi per prevenirlo esistono. Uno di questi è la sterilizzazione dei cani e dei gatti che potrebbero essere riavviate attraverso nuove campagne per la limitazione delle cucciolate, con interventi obbligatori e gratuiti presso i servizi veterinari delle Usl o in alternativa per i privati, presso strutture veterinarie non pubbliche. Il randagismo – spiega il rappresentante regionale del partito guidato da Antonio Di Pietro – si deve combattere anche perché è diventato un fenomeno da business. Se si continua, infatti, a finanziare canili privati che ricevono delle rette dai Comuni per il mantenimento dei cani, per il loro accalappiamento e per lo smaltimento delle carcasse, seguiteremo a trovarci di fronte a casi di ‘canile lager’, dove si specula sulle sovvenzioni con grande spreco di denaro pubblico e nella totale noncuranza del benessere dei cani. Alle campagne di sterilizzazione – conclude l’assessore Maruccio – andrebbero dunque affiancati anche nuovi regolamenti regionali che permettano alle associazioni animaliste di volontariato la gestione senza scopo di lucro dei canili privati, spesso chiusi al pubblico e per questo affrancati da qualsiasi controllo”.

  • Maruccio inaugura la superstrada Sora-Frosinone-Ferentino

    L’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio parla di svolta epocale: “Rivendico con orgoglio il completamento di questa arteria viaria importantissima”

    Roma – “Il completamento e l’inaugurazione di oggi della superstrada Sora-Frosinone-Ferentino è una svolta epocale: un’opera che attendeva da 32 anni e che noi abbiamo avviato e concluso nel corso di questa legislatura consegnando a questa provincia un’arteria importantissima per i collegamenti con l’autostrada, per quelli verso l’Abruzzo e, ricaduta non secondaria, per il traffico della città di Frosinone, che ora sarà liberata dal transito dei mezzi pesanti diretti a Sora”. Lo dichiara con soddisfazione l’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, Vincenzo Maruccio, al termine della cerimonia di apertura, svoltasi sabato 20 marzo, dell’importante percorso viario, definito dall’esponente dell’IdV “un collegamento essenziale per la viabilità dell’alta Ciociaria, per il quale rivendico con orgoglio il completamento di tutto l’iter, dopo decenni di attesa”.

    Maruccio tiene a ricordare come “dal giorno del mio insediamento all’assessorato ai Lavori Pubblici l’inaugurazione di questa superstrada è stata la mia preoccupazione principale”. Inoltre, il capolista al Consiglio Regionale del Lazio per il partito presieduto da Antonio Di Pietro rende onore a quanti, come lui, si sono prodigati per il raggiungimento di un obiettivo così fondamentale: “Da oggi il collegamento è a disposizione dei cittadini: per questo volevo ringraziare il mio predecessore, Bruno Astorre, Astral, le imprese che hanno lavorato per il completamento dei lavori, tutti gli operai e le autorità che hanno contribuito a questo momento storico”.

  • Maruccio presente alla manifestazione contro la privatizzazione dell’acqua

    L’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio: “Confermo con forza la mia adesione per dire no alla mercificazione di un bene pubblico e servizio inderogabile”

    Roma – “Ho più volte affermato, durante questa campagna elettorale, la contrarietà mia e del partito che rappresento nei confronti della privatizzazione dell’acqua. Si tratta di un bene pubblico imprescindibile e la sua erogazione deve essere sottratta dalle mani di speculatori che non migliorerebbero il servizio e aumenterebbero il prezzo di un bene vitale. L’operazione che su questa scia si sta tentando di fare a Roma, con la privatizzazione di Acea, deve essere contrastata in tutti i modi. La direzione che noi abbiamo scelto è quella della salvaguardia del bene pubblico, attraverso interventi infrastrutturali per la realizzazione di depuratori, la riparazione di condotte idriche e il miglioramento del sistema di fognature”. A sostenerlo è Vincenzo Maruccio, assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, che torna a criticare aspramente la decisione dell’amministrazione di centrodestra, rea di privatizzare Acea, l’azienda comunale capitolina per i servizi di pubblica utilità, sottoponendo così a leggi di mercato la più essenziale delle risorse pubbliche: l’acqua.

    “Proseguiremo la nostra opera di diffusione della cultura della conservazione, contro sprechi ed abusi, e di contrasto ai dissesti idrogeologici del Lazio”, afferma energico il capolista al Consiglio Regionale laziale per l’IdV, che poi, in riferimento alla mobilitazione di protesta del “Popolo blu”, prevista per sabato 20 marzo alle ore 14 in piazza della Repubblica a Roma, dichiara: “Confermo dunque con forza la mia adesione alla manifestazione nazionale contro la privatizzazione dell’acqua, bene pubblico e servizio inderogabile”.

  • Internet veloce in tutto il Lazio, per Maruccio si può fare entro due anni

    L’assessore regionale ai Lavori Pubblici: “Il mio impegno per la prossima legislatura sarà rivolto a questo progetto, affinché il 100% della popolazione laziale abbia il collegamento veloce alla rete”

    Roma – Dopo aver espresso le sue intenzioni per promuovere al meglio la cultura della Regione Lazio e facilitare gli accessi ad essa anche alle fasce più giovani e a prezzi agevolati, Vincenzo Maruccio, assessore regionale ai Lavori Pubblici, torna sull’argomento affrontandolo da un altro punto di vista. “Ho molto a cuore le nuove forme in cui si intende oggi il concetto di cultura, prima fra tutte quella del web, che forse ha superato persino quella televisiva”, osserva il capolista al Consiglio Regionale del Lazio per l’Italia dei Valori, che poi a sostegno del suo discorso aggiunge: “Vorrei ricordare, a chi mi segue solo da ieri, che la sfida della modernità è per me innanzitutto una sfida tecnologica. Le nuove tecnologie di comunicazione costituiscono infatti la base di quel riferimento culturale molto attuale che si fonda sulla condivisione di informazioni e dati in tempo reale. Il mio blog on line ne è la riprova. Per questo motivo, il mio sguardo vola subito a internet. L’ho già detto in passato e lo ribadisco, perché si tratta di un obiettivo che rivendico con orgoglio: durante gli ultimi cinque anni, anche grazie al mio impegno in qualità di assessore alla Tutela dei Consumatori, il 95% della popolazione del Lazio ha avuto la possibilità di collegarsi alla rete tramite la Banda Larga. È un traguardo importante, cha ha permesso alla nostra regione di stare al passo con la modernità e ai cittadini di usufruire in modo veloce e sicuro di tutti i servizi e le possibilità che il web offre. Senza dimenticare che anche per le imprese e la pubblica amministrazione, un collegamento veloce alla rete rappresenta una grande occasione di sviluppo e di velocizzazione dei servizi”.

    In tal senso Maruccio fissa i suoi obiettivi futuri per ciò che attiene allo sviluppo di questo fondamentale strumento tecnologico: “Il mio impegno per la prossima legislatura – sottolinea – sarà dunque rivolto alla prosecuzione di questo progetto, affinché entro i prossimi due anni il 100% della popolazione del Lazio abbia il collegamento veloce alla rete. In più, attraverso accordi con aziende di telefonia mobile, dovrà essere sviluppata la tecnologia wireless in modo che, gratuitamente e senza fili, tutti i cittadini potranno essere sempre collegati al web, come sta già succedendo in qualche territorio della Provincia di Roma. E anche questo è un obiettivo culturale”.

  • Sanità Lazio, Maruccio lancia l’idea di ospedali e 118 informatizzati

    L’assessore regionale ai Lavori Pubblici: “Occorre anche rafforzare i servizi domiciliari e territoriali alla persona, conferendo un ruolo chiave al medico di famiglia”

    Roma – “Torno ad insistere sull’importanza dell’informatizzazione non solo per migliorare l’accesso ai servizi e la condivisione di informazioni, ma anche per risolvere problemi urgenti e vitali come quello legato all’arrivo del 118 e alla gestione delle emergenze sanitarie. Se ci fosse infatti un sistema capace di indicare agli operatori al lavoro sulle ambulanze in quale ospedale andare, sulla base della disponibilità dei posti letto e della capacità di accettazione, si ridurrebbero le attese e gli interventi risulterebbero più mirati e tempestivi. In una parola più razionali”. Così Vincenzo Maruccio, assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, ribadisce il bisogno di porre la tecnologia al servizio dei cittadini, dopo aver più volte espresso il proposito di utilizzare i moderni strumenti (internet, wireless, banda larga, telefonia) in settori chiave come la pubblica amministrazione, le imprese, il welfare, il turismo, la cultura, la sanità.

    “Attualmente – chiarisce l’assessore dell’IdV – in caso di emergenza la richiesta di posti liberi viene inoltrata dall’ospedale tramite fax e le risposte a volte hanno tempi troppo lunghi per le emergenze in corso. La mia proposta è dunque quella di completare il sistema di informatizzazione degli ospedali e delle ambulanze già avviato durante la mia permanenza all’assessorato alla Tutela dei Consumatori, in modo tale che le ambulanze non trasporteranno più il malato nell’ospedale più vicino, ma in quello che immediatamente dichiara di avere posti liberi. Perché se è vero che eliminare ogni ingerenza politica nella gestione della salute dei cittadini equivale a qualificare la nostra sanità, e mi riferisco in particolare alla necessità di affidare ruoli dirigenziali soltanto a professionisti di provata esperienza e nominati da una commissione apposita, è altrettanto vero che, accanto al risanamento dei conti e alla buona gestione, serve ripensare in modo nuovo l’approccio alla cura della nostra salute”.

    A margine del suo intervento Maruccio riflette anche sulla imprescindibile figura del medico di famiglia, il cui ruolo va riconsiderato in un’ottica di più ampio spessore. “Quello che ho in mente, per dirla con una formula, è ‘l’ospedale che va a casa del cittadino’ – annota il capolista al Consiglio Regionale del Lazio per il partito guidato da Antonio Di Pietro –. Una vera e propria rivoluzione culturale da impostare rafforzando non solo i primi soccorsi, ma anche i servizi domiciliari e territoriali alla persona, conferendo un ruolo chiave al medico di famiglia, da considerare come una vera e propria interfaccia col sistema sanitario regionale, e dando vigore all’infermiere di comunità e agli ambulatori infermieristici”.

  • I programmi di Maruccio per la difesa e i diritti degli animali

    L’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio: “Dall’Osservatorio regionale al Testo Unico per la tutela delle specie domestiche e non: ecco cosa si può fare”

    Roma – “Non sarà sicuramente il centro delle discussioni politiche del momento, ma ho pensato di fare una riflessione più ampia, che si propone di presentare le mie idee, il mio percorso e il mio modus operandi anche sul mondo degli animali. In particolare sulla loro tutela, contro maltrattamenti, sperimentazioni e randagismo. Un argomento verso il quale assistiamo a una sensibilità collettiva in forte crescita, solo se si pensa che più del 50% delle famiglie italiane vive con un animale domestico, tra cui anche conigli, criceti, furetti ecc.”. Lo dichiara Vincenzo Maruccio, assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, soffermandosi su un tema troppo spesso marginalizzato dal dibattito politico: i diritti degli animali.

    Poi, l’esponente dell’Italia dei Valori spiega: “Se, da un lato, ci troviamo di fronte all’aumento delle specie domestiche, e non, che vivono con noi anche in città, e dei problemi che ne conseguono, dall’igiene urbana alle colonie di animali senza padrone, dalla sicurezza pubblica alla diffusione di malattie, dall’altro lato dobbiamo prendere atto che non esiste una normativa chiara in materia, capace cioè di fornire strumenti pratici e definitivi per gli interventi e i controlli. Sugli animali sono infatti competenti tanto le aziende Usl quanto i Comuni, esistono leggi del Ministero della Sanità e della Regione, ma spesso fondi ed energie si disperdono tra i diversi livelli istituzionali. Per questo – prosegue Maruccio avanzando le sue intenzioni sulla questione – penso che la proposta di un Testo Unico sulla tutela degli animali da parte della Regione Lazio potrebbe agevolare una riunificazione dei meccanismi almeno sul nostro territorio. Dopo aver costituito l’Osservatorio regionale per i diritti degli animali, dobbiamo ora adeguarne i regolamenti di tutela, comprendendo la lotta al randagismo, all’abbandono, allo sfruttamento e al maltrattamento e prevedendo una collaborazione con le associazioni attive in loro difesa, gli esperti del volontariato e le reti dei veterinari che tutti i giorni si confrontano con queste realtà”.

    La sensibilità verso gli animali e l’adozione di politiche adeguate che salvaguardino i loro interessi, contro ogni forma di violenza e sfruttamento, sono presupposti indispensabili per l’assessore del centrosinistra, come fa notare egli stesso: “Cooperazione con i soggetti della società civile che si occupano di questi problemi e affidamento delle competenze ai Comuni sono i termini di una strategia che mi auguro possa arrivare a corrispondere in pieno alla nuova coscienza sul rispetto degli animali, che caratterizza la nostra civiltà in questa fase storica, per raggiungere una pacifica coesistenza non solo tra gli uomini ma anche fra tutte le specie viventi”.