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  • Convegno e libro sul “Valore terapeutico-riabilitativo dei Soggiorni Estivi per adolescenti con disabilità”

    La pubblicazione del libro di Gabriella Rossini, Io sono il mare mosso (Edizioni Polìmata), patrocinato dalla Regione Lazio – Assessorato alle Politiche Sociali, è l’occasione per una riflessione sulle molteplici opportunità che i Soggiorni Estivi per Adolescenti Disabili offrono.
    Mercoledì 20 novembre 2013, a Roma, è prevista la presentazione (ore 11.45) di questa raccolta di racconti (con protagonisti i ragazzi dei Soggiorni Estivi e corredata da preziosi commenti clinici di docenti ed esperti), nel corso del convegno “Valore terapeutico-riabilitativo dei Soggiorni Estivi per adolescenti con disabilità” (dalle 8.45 fino alle 17, presso ASL RM C – Sala Conferenze Distretto 6, via N. Forteguerri, 4), organizzato dai Servizi TSMREE D6 – D9 ASL RM C, che vede il patrocinio di Roma Capitale, della Regione Lazio e la partecipazione dell’Associazione Onlus La Maison.
    Si parlerà, in particolare, della proficua esperienza di questi Soggiorni Estivi, ma anche dei Servizi di Tutela della Salute Mentale e Riabilitazione dell’età evolutiva erogati dalle ASL di Roma e della Regione Lazio.

  • Antonello De Pierro ed Elisabetta Rocchetti al party per Mr. America


    Tanti vip sono accorsi presso “Il Margutta” di Roma per la presentazione del film prodotto da Claudio Bucci

    Roma – Nella splendida cornice del centralissimo ristorante vegetariano “Il Margutta RistorArte” di Tina Vannini, in via Margutta, si è svolta, a Roma, la presentazione del thriller d’autore “Mr. America” di Leonardo Ferrari Carissimi che vede come protagonisti Marco Cocci e Anna Favella.

    Il film, in uscita in questi giorni nelle sale italiane, rappresenta una riuscita fusione di cinema e arte. Nel lungometraggio sono rappresentate le opere del chiacchierato Marco Tamburro, artista che ha curato anche il manifesto del film. L’arte come il cinema emoziona, e quale connubio più potente che unire insieme questi due mondi? Se lo spettatore può sensibilizzarsi nel vedere i dipinti raffigurati nei fotogrammi più salienti della pellicola, può ancor di più appassionarsi nel guardare dal vivo le opere in sala. Infatti, nei principali cinema dove sarà proiettato “Mr. America”, saranno esposte le tele di Tamburro. L’opera in celluloide si sofferma sui possibili effetti nefasti che il celeberrimo Andy Warhol ha determinato sulle vite di chi, a vari livelli, si è avvicinato a lui. Ci sono conseguenze talmente potenti che non si fermano alla distruzione delle vite degli artisti (molti sono morti suicidi o a causa dell’uso di droghe), ma ricadono anche sui loro discendenti simboleggiando il peso e l’influenza che la sua opera ancora rappresenta nel mondo dell’arte e nelle generazioni di artisti a lui successivi.

    “Mr. America” rappresenta la spirale negativa di molti artisti, abbagliati dalla temporanea celebrità che prometteva Warhol, quasi una maledizione che per alcuni è stata decisamente fatale.

    Il film si sviluppa su distinti piani temporali che s’intrecciano vorticosamente finché ogni significato viene pian piano alla luce grazie ai dettagli della psicologia dei personaggi. Gli atti brutali ed ossessivi, che sono stati subiti nell’ infanzia da Penny ed Andy nel film, generano una rovinosa relazione familiare che sarà il fulcro della storia e del suo tragico epilogo.

    Presenti al party di presentazione, oltre al cast al completo, il produttore Claudio Bucci e il regista Leonardo Ferrari Carissimi, e tanti personaggi intervenuti anche per ammirare le opere di Tamburro, esposte per l’occasione nel locale. Gli ospiti sono stati deliziati da un cocktail ispirato alla Pop Art di Warhol: come l’artista utilizzò i barattoli di latta di una nota zuppa come protagonisti di alcuni suoi quadri, così anche Tina Vannini, proprietaria del ristorante, ha fatto degustare zuppe biologiche in barattoli di latta per richiamare l’atmosfera artistica.

    Tra i tanti vip che sono giunti nel locale, accolti dall’incantevole e deliziosa Deborah Bettega, è d’uopo citare le affascinanti Elisabetta Rocchetti, Adriana Russo, Eleonora Vallone, Emanuela Tittocchia, Nadia Bengala, Rita Carlini e il bravissimo attore Fabrizio Bucci, tutti letteralmente presi d’assalto dai paparazzi accorsi per l’evento, come anche Antonello De Pierro, presidente del movimento politico Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it, in passato punto di riferimento dell’emittenza radiofonica come direttore e voce storica di Radio Roma, l’importante emittente capitolina sulle cui frequenze lo stesso produttore del film Claudio Bucci ha condotto un programma.

    E ancora Dario Salvatori, Giovanni Pocaterra, Alex Partexano, Mario Zamma, Gabriella Germano, Mirella Panfili, Steffan Jinny, Mirca Viola, Stefania Barca, Marina Pennafina, Antonella Salvucci, Alessandro Circiello, Leopoldo Mastelloni, i produttori cinematografici Pietro Innocenzi e Pierfrancesco Aiello, il regista Giorgio Molteni, il principi Guglielmo Giovannelli, il prefetto di Chieti Fulvio Rocco, il marchese Giuseppe Ferrajoli, Silvana Augero, il direttore d’orchestra Gerardo Di Lella, il conduttore radiofonico e scrittore Stefano Piccirillo, Roberta Beta, Giada Di Miceli, Marcia Sedoc, Angelo Ciccio Nizzo, l’editore Giò Di Giorgio, don Santino Spartà, i politici Luca Danese, Luca Aubert e Antonio Paris, la giornalista Simona Decina, e i pittori Massimo Catalani e Lorenzo Zichichi.

    (Foto di Luigi Giordani)

  • Bando per disoccupati e lavoratori precari: dopo 5 anni la Regione Lazio si impegna a pagare i beneficiari.

    Roma 27 luglio 2013: “Mi impegno pubblicamente a risolvere definitivamente lo scandalo dei mancati pagamenti di voi beneficiari entro e non oltre il 30 settembre 2013…Tutti gli aventi diritto saranno pagati entro il 15 ottobre 2013” La dichiarazione pubblica è della Dottoressa Paola Maria Bottaro, direttore della DIREZIONE REGIONALE FORMAZIONE, RICERCA E INNOVAZIONE, SCUOLA E UNIVERSITA’, DIRITTO ALLO STUDIODIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E SOCIALE, che in seguito alle denunce pubbliche dei quotidiani Corriere della Sera, La Repubblica e Il Fatto Quotidiano, ha finalmente deciso di impegnarsi, personalmente e a nome della Regione Lazio, in un incontro dal clima rovente tra dirigenti della Regione Lazio e un centinaio di vincitori di un bando regionale, incontro che si è tenuto presso la sala Tirreno della sede della Regione Lazio di Via R.R. Raimondi 7 in data 26 luglio 2013 alle ore 10.30.

    I fatti citati riguardano il bando cofinanziato dal Fondo Sociale europeo “Inserimento lavorativo e avvio soluzioni imprenditoriali dei lavoratori per imprese e lavoratori”, risalente al 2008, il quale doveva rappresentare un’opportunità di lavoro per soggetti disoccupati e lavoratori precari. A cinque anni di distanza questa opportunità non si è concretizzata, o meglio si è concretizzata nella misura del 40% dei fondi erogati dopo una faticosa lotta per i diritti, con gravissimi problemi finanziari per coloro che hanno partecipato e vinto con enormi difficoltà il bando precedentemente citato e hanno conseguentemente avviato le attività imprenditoriali previste nei progetti approvati. Il rischio era e rimane che, per una situazione di conclamata mala amministrazione del personale responsabile della Regione Lazio, decine di milioni di euro debbano essere restituiti alla Comunità Europea con scadenza 31 dicembre 2013, “con il duplice risultato di avere fatto di 300 disoccupati, 300 indebitati che sono ad un passo da ritornare disoccupati”(cit. Il Fatto Quotidiano articolo pag 8 del 16 luglio 2013).

    “Forse questa volta siamo riusciti ad avere ragione dei nostri diritti negati” afferma Alessandro Censi Buffarini ,uno dei beneficiari che si è fatto rappresentante di tutti gli altri beneficiari nel rendere pubblica questa scandalosa storia e nel cercare soluzioni costruttive con i rappresentanti delle istituzioni della Regione Lazio, “ la Dottoressa Bottaro,-aggiunge Alessandro Censi Buffarini- si è impegnata a farci finalmente ottenere i nostri soldi e a non essere costretti a chiudere le attività appena avviate; non possiamo fare altro che confidare nelle sue rassicuranti parole”

    Per Info:

    SpeedyPress

    347 4407887

  • Vasi Comunicanti: dal 27 Agosto 2012 riaperta la possibilità per le aziende di ospitare tirocini formativi

    Dal 27 agosto e fino al 05 settembre 2012 è disponibile (all’indirizzo http://www.progettovasi.it/avvisi.php) l’avviso pubblico per aziende che intendano proporre posizioni di tirocinio formativo, nell’ambito del Progetto Vasi Comunicanti, realizzato dall’ATS con capofila Eyes S.r.l.

    Le aziende, che vogliano proporre la propria candidatura devono avere sede operativa in uno dei seguenti comuni: Pomezia, Pontinia, Latina, Cisterna di Latina, Aprilia, Ardea, Anzio, Nettuno, Albano, Ciampino, Genzano, Rocca Di Papa, Velletri, Ariccia, Artena, Cori, Lanuvio, Norma, Priverno, Sabaudia, Sermoneta, Sezze, Terracina, Sonnino.

    L’avviso attualmente disponibile prevede l’assegnazione alle aziende ospitanti di un contributo a parziale/totale copertura della spesa relativa al personale destinato alle attività di tutoraggio aziendale, con un’indennità pari a 1.122 euro, per i 3 mesi di durata del tirocinio.

    Il progetto Vasi Comunicanti, finanziato dall’Assessorato al Lavoro e Formazione della Regione Lazio, tramite il Fondo Sociale Europeo, ha come obiettivo primario quello di supportare la creazione di nuovi posti di lavoro.

    L’attività di tirocinio formativo, oggetto dell’avviso, consiste in un percorso formativo individuale all’interno di un luogo di lavoro. L’attivazione è prevista per il mese di settembre p.v. e si dovrà concludere entro il 15 dicembre 2012, con una durata massima di 3 mesi.

    I soggetti ospitanti, che possono offrire tirocini formativi, sono imprese private, soggetti ad esse assimilabili e altri organismi di natura privata operanti sul territorio che, sulla base della propria struttura e organizzazione, siano in grado potenzialmente di offrire posizioni di tirocinio, cosi come previsto dalla L. 196/97 e dai suoi provvedimenti applicativi nazionali e regionali, ossia:

    massimo 1 tirocinante nei soggetti ospitanti con non più di 5 dipendenti a tempo indeterminato (per i soggetti ospitanti privi di dipendenti a tempo indeterminato è comunque possibile attivare 1 tirocinio a condizione che il tutor sia il datore di lavoro);

    massimo 2 tirocinanti nei soggetti ospitanti con dipendenti a tempo indeterminato compresi tra 6 e 19;

    un numero di tirocinanti pari al 10% dei dipendenti, nei soggetti ospitanti con più di 20 dipendenti a tempo indeterminato.

    A titolo esemplificativo e non esaustivo, soggetti ospitanti possono essere:

    le imprese, anche cooperative, con sede operativa nei comuni di sperimentazione;

    gli studi professionali con sede operativa nei comuni di sperimentazione e il cui titolare sia iscritto all’Albo professionale di competenza;

    le onlus con sede operativa nei comuni di sperimentazione;

    le associazioni con sede operativa nei comuni di sperimentazione, iscritte all’Albo Regionale dell’Associazionismo e del Volontariato.

    Le aziende interessate a partecipare dovranno compilare e firmare il modulo “Richiesta partecipazione tirocini Fase 2 – Soggetti Ospitanti” disponibile nella sezione “area avvisi” del sito internet www.progettovasi.it.

    Il modulo di richiesta dovrà essere inviato, entro le ore 12.00 del 5 settembre 2012:

    in allegato, tramite posta elettronica certificata (PEC), corredato di documento d’identità in corso di validità del legale rappresentante all’indirizzo: [email protected]

    a mezzo fax al numero 06.96708666.

    Per maggiori informazioni e supporto nella compilazione della modulistica è possibile inviare una email all’indirizzo [email protected] oppure contattare il numero telefonico 06.40043865.

    Ufficio Stampa Ghiga Immagina:

    Annamaria Strada tel. 06.3244662 – 366.5651668 [email protected]

  • Vasi Comunicanti: grande successo nel Lazio per il Progetto innovativo che promuove l’occupazione femminile

    Vasi Comunicanti , il progetto avviato nel Lazio già dai primi mesi del 2012, può tirare un primo bilancio molto positivo come esempio concreto di politica attiva del lavoro a favore della donne. L’iniziativa (cofinanziata dall’Assessorato alla Formazione e al Lavoro della Regione Lazio tramite il FSE POR Lazio 2007-2013, ovvero il Fondo Sociale Europeo Piano Operativo Regionale Lazio 2007-2013) è nata con l’obiettivo di promuovere l’equilibrio dinamico tra famiglie, imprese e risorse del territorio, proprio come se i valori espressi da ogni persona fossero i vasi comunicanti del principio fisico a cui lo sviluppo del progetto e l’implementazione degli strumenti si ispirano. Il tutto è finanziato tramite erogazione di voucher; per i tirocini – inoltre – sono previste anche delle indennità mensili.

    Vasi Comunicanti riguarda 24 comuni delle province di Roma e Latina. Diversi avvisi pubblici, tra il 2011 e il 2012, mirati all’ingresso nel mondo del lavoro di soggetti deboli, principalmente donne con difficoltà di conciliazione dei tempi vita-lavoro, hanno offerto la possibilità di tirocini in azienda a disoccupate o inoccupate, formazione a lavoratori e lavoratrici con profili professionali dequalificati, autoimprenditorialità femminile. Le azioni (tirocini, formazione continua, servizi per la conciliazione e accompagnamento alla creazione d’impresa) sono state rese sinergiche per rispondere ai bisogni reali di persone e aziende.

    L’iniziativa in “pillole”:

    Vasi Comunicanti ha avuto come obiettivo primario quello di supportare la creazione di nuovi posti di lavoro, in un’area circoscritta tra le Province di Roma e Latina (da Pomezia lungo la Pontina e la zona dei Castelli a ridosso della provincia di Frosinone). Gli strumenti utilizzati sono noti a livello di Welfare europeo: tirocini formativi, orientamento, formazione e creazione d’impresa. La portata innovativa del progetto è l’integrazione e la messa in sinergia di tutti questi strumenti a livello di progettazione finanziata da FSE.

    Target beneficiari del progetto sono i soggetti svantaggiati. Vasi Comunicanti, nello specifico, è pensato per donne disoccupate o inoccupate del territorio, che si trovino in una situazione di difficoltà e disagio nella conciliazione dei tempi vita-lavoro. Ed i servizi di conciliazione offerti alle donne, nel periodo di svolgimento dei tirocini e della formazione, sono un altro dei valori aggiunti del progetto. Vasi Comunicanti è stato presentato all’inizio del 2011 e terminera’ alla fine del 2012.

    I numeri di Vasi Comunicanti:

    • 1.030.000 euro stanziati sul territorio tra le Province di Roma e Latina tramite Fondo Sociale Europeo Piano Operativo Regionale Lazio 2007-2013;
    • 48 tirocini attivi, in 32 aziende e strutture del territorio che si sono rese disponibili ad ospitare le donne tirocinanti;
    • 3000 euro il valore di ogni singolo voucher di conciliazione erogato per i tirocini;
    • 110 occupati (di cui 65 donne) che stanno frequentando corsi di formazione;
    • 2000 euro il valore di ogni singolo voucher erogato per ogni partecipante ai corsi di formazione;
    • 25 servizi di conciliazione attivi;
    • 11 progetti di creazione d’impresa al femminile finanziati a fondo perduto;
    • 25mila euro l’importo massimo del finanziamento a fondo perduto per ciascun progetto di autoimprenditorialità.

    Il progetto in sintesi: a chi è diretto e quali strumenti concreti propone per l’occupazione femminile

    Tre le parole chiave del progetto: occupabilità, flessibilità, professionalità. In, Stay, Add i termini che ne sintetizzano gli obiettivi: nuovi ingressi sul mercato del lavoro, con orientamento e tirocini formativi; formazione continua per il mantenimento dei livelli occupazionali; creazione d’impresa. Tre le tipologie di beneficiari: disoccupate e inoccupate (48 i tirocini attivi); occupati e occupate con competenze obsolete o da potenziare (110 i soggetti formati di cui 65 donne); aspiranti imprenditrici (11 i progetti ammessi a finanziamento). Tre, infine, gli strumenti di finanziamento: voucher di formazione; voucher di servizio per la conciliazione; contributi a fondo perduto e servizi individuali di mentoring, supporto allo start-up, consulenza on-line.

    Tutte le attività sono state costantemente monitorate da tutor dedicati e il progetto ha permesso, ad ogni beneficiaria, di diventare autonoma e responsabile, sviluppando un patto con le istituzioni con impegni e opportunità per entrambi. Le amministrazioni locali, insieme alle aziende ospitanti i tirocini, agli enti accreditati per la formazione e alle strutture che erogano servizi di conciliazione, risultano beneficiari di un processo che ha creato valore aggiunto per il territorio e sviluppato rapporti virtuosi tra amministratori, cittadini e imprenditori. La stretta collaborazione tra l’amministrazione e chi ha progettato azioni e strumenti ha garantito una definizione di strategie e politiche attive del lavoro in linea con le specificità del territorio, migliorandone l’efficienza.

    Il commento sui primi risultati raggiunti …

    L’obiettivo – spiega Roberto Martinelli, presidente di Eyes, ente formativo capofila dell’ATS di progetto – è sperimentare e realizzare modelli di flessibilità organizzativa che, come è evidente anche nelle recenti scelte a livello nazionale, possono essere resi più efficienti se affiancati da servizi per la conciliazione dei tempi vita-lavoro. La novità di Vasi Comunicanti sta nel fatto che le persone coinvolte, nella grandissima maggioranza donne sia italiane sia straniere, hanno un’opportunità concreta di misurarsi con le proprie potenzialità, spesso inespresse e, dall’altro, dispongono di strumenti efficaci per raggiungere gli obiettivi. Questo vale per le tirocinanti, che hanno usufruito di 50 ore di formazione pre-tirocinio e placement e stanno svolgendo le circa 30.000 ore di attività in azienda; per gli occupati, per cui sono stati attivati 17 corsi ed erogate più di 7.500 ore di formazione; per le aspiranti imprenditrici, che sono state messe nella migliore condizione per trasformare i sogni imprenditoriali in veri progetti aziendali, grazie anche a più di 2.100 ore di mentoring individuale. L’utilizzo trasversale di servizi per la conciliazione, erogando 2.800 ore di servizi nelle aree minori, anziani, malati, disabili ci ha permesso di garantire la piena partecipazione delle beneficiarie alle attività e l’integrazione di strumenti di politica attiva del lavoro ha stimolato le persone ad attivarsi per cercare, mantenere e creare il lavoro.”

    Il progetto, che terminerà a fine 2012, prevede anche la pubblicazione della ricerca realizzata sul territorio, utile alle amministrazioni per focalizzare l’analisi condotta a partire dalle caratteristiche socio-economiche e del tessuto imprenditoriale. Dai dati emerge che Vasi Comunicanti, puntando a offrire soluzioni al problema dell’occupazione e partendo dalle reali esigenze di un’area, si pone come modello replicabile anche in altri territori.

    Per ulteriori informazioni: http://www.progettovasi.it

    Vasi Comunicanti è anche su: Facebook – Twitter – Linkedin

  • Progetto Regionale Vasi Comunicanti – Agevolazioni e servizi per “Progetti di creazione d’impresa femminile”

    ROMA – Dal 23 aprile e fino al 13 maggio 2012 è disponibile l’Avviso pubblico per la creazione di progetti d’impresa femminile, tramite l’assegnazione di contributi a fondo perduto e servizi (tra cui mentoring individuale). L’iniziativa, connessa al Progetto Regionale Vasi Comunicanti, è realizzata dall’ATS con capofila Eyes S.r.l. e con soggetto responsabile dell’azione Business Value S.r.l..

    Le imprese femminili dovranno avere sede legale e operativa nei Comuni di Pomezia, Pontinia, Latina, Cisterna di Latina, Aprilia, Ardea, Anzio, Nettuno, Albano, Ciampino, Genzano, Rocca Di Papa, Velletri, Ariccia, Artena, Cori, Lanuvio, Norma, Priverno, Sabaudia, Sermoneta, Sezze, Terracina, Sonnino.

    L’Avviso ha una dotazione finanziaria pari a 50.000,00 euro per contributi a fondo perduto da concedere a donne disoccupate o inoccupate che vogliano attivare una nuova impresa o titolari di aziende già avviate dopo il 31 gennaio 2011. Gli importi finanziabili sono compresi tra 5.000,00 e 25.000,00 euro a copertura del 70% delle spese ammissibili sostenute e comunque in applicazione della regola del de minimis.

    Nei giorni scorsi, a conclusione della fase di valutazione dei progetti, terminata il 16 marzo 2012, la Commissione Tecnica di progetto ha valutato e ritenuto idonei e finanziabili 8 progetti di creazione di nuove imprese e 1 progetto su attività già costituita, per un totale di 104.879,35 euro da erogare a fronte dei previsti 155.000,00. Per permettere la copertura totale della dotazione finanziaria prevista in precedenza, si è decisa la riapertura dei termini di presentazione delle domande.

    Tra i progetti già ammessi a finanziamento, iniziative artigianali rivolte al settore alimentare e dell’abbigliamento, tra cui una sartoria di alta moda on-line, uno studio fotografico hi-tech e attività rivolte alla comunicazione e alla grafica. Ariccia, Genzano, Pomezia, Anzio, Ardea, Cisterna di Latina, Pontinia e Sabaudia i comuni di localizzazione delle imprese a dimostrazione della presenza di donne che hanno colto e valorizzato al meglio l’occasione offerta loro da Vasi Comunicanti, investendo su se stesse e di riflesso sul proprio territorio.

    Per la candidatura, il termine ultimo di invio dei progetti è fissato per le 24.00 del 13 maggio prossimo. E’ prevista un’apposita procedura on-line attiva sul sito www.progettovasi.it da dove è possibile scaricare copia dell’Avviso e visualizzare i settori ATECOFIN ammessi.

    Ufficio Stampa – Ghiga Immagina

    Tel. 06.89565525 – [email protected]

  • Progetto Regionale Vasi Comunicanti – Aperto l’Avviso pubblico per “Progetti di Creazione d’impresa femminile”

    ROMA – Dal 13 febbraio e fino al 16 marzo 2012 è disponibile l’avviso pubblico, per l’assegnazione di agevolazioni e servizi alla creazione d’impresa femminile, connesso al Progetto Regionale Vasi Comunicanti, realizzato dall’ATS con capofila Eyes S.r.l. e con soggetto responsabile dell’azione Business Value S.r.l..

    Per l’assegnazione delle agevolazioni e dei servizi, le imprese femminili, da costituire o costituite, dovranno avere sede legale e operativa nei Comuni di Pomezia, Pontinia, Latina, Cisterna di Latina, Aprilia, Ardea, Anzio, Nettuno, Albano, Ciampino, Genzano, Rocca Di Papa, Velletri, Ariccia, Artena, Cori, Lanuvio, Norma, Priverno, Sabaudia, Sermoneta, Sezze, Terracina, Sonnino.

    L’iniziativa, realizzata con il cofinanziamento dell’Unione Europea – FSE – POR Lazio, prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto per “Progetti di Creazione d’impresa femminile” e la fornitura di servizi gratuiti di supporto allo start up attraverso mentoring individuali, assistenza allo sviluppo del piano d’impresa e alla gestione amministrativa.

    La dotazione finanziaria è pari a 150.000,00 €; i singoli progetti saranno finanziabili per importi compresi tra un minimo di 5.000,00 € ed un massimo di 25.000,00 €. I progetti presentati dovranno essere realizzati entro 6 mesi dalla data di stipula del contratto di agevolazione.

    Destinatarie della misura sono le micro-imprese e PMI femminili, da costituire o costituite dopo il 31 gennaio 2011 e promosse da donne disoccupate o inoccupate, in linea di continuità con le precedenti azioni realizzate e rivolte a porre in essere concreti strumenti di supporto e di agevolazione all’inserimento nel mondo lavorativo dei soggetti svantaggiati. Nel mese di gennaio, infatti, sono stati attivati i tirocini formativi previsti dalle precedenti misure del progetto: sono 40 le tirocinanti già attivate nel loro percorso e che in parte usufruiscono anche di opportuni servizi di conciliazione rivolti ad agevolarne l’impegno in azienda. Particolare attenzione, nell’assegnazione di agevolazioni per la creazione d’impresa, è rivolta proprio a tutte le donne disoccupate ed inoccupate che abbiano aderito già precedentemente al Progetto Regionale Vasi Comunicanti.

    La presentazione dei progetti, il cui termine ultimo di invio è fissato per le ore 24.00 del 16 marzo 2012, dovrà effettuarsi esclusivamente attraverso l’apposita procedura on line attiva sul sito www.progettovasi.it, da dove è possibile scaricare copia dell’Avviso e proporre la propria candidatura.

    Ufficio Stampa Ghiga Immagina

    Tel. 06.3244662 – [email protected]

  • Paris: Polemica fuori luogo dal pulpito sbagliato

    “C’è più di una verità da affrontare riguardo al Piano Casa e alla decisione, sbagliata, da Parte di Galan di impugnarlo durante il Consiglio dei Ministri.La prima verità è che ogni legge può essere migliorata e senz’altro anche il Piano Casa potrà esserlo senza il bisogno di questo accanimento da parte di GalanLa verità più importante è che questo Piano rappresenta una vera risorsa per l’economia Laziale; sono certo che esso rilancerà, insieme agli altri provvedimenti messi in campo dalla Polverini, la nostra Regione riportandola ad essere punto di riferimento del Nostro Paese.Ma è l’ultima verità quella che ci dovrebbe far riflettere. E cioè di come un Ministro del Governo che ci rappresenta tutti attacchi sistematicamente Roma e il Lazio senza motivo alcunoBattaglia iniziata con i tagli a fondi per il Festival del Cinema Roma ed ora con questo attacco strumentale ad un provvedimento sacrosanto e di cui il Lazio ha bisogno. C’è ancor più da stupirsi se analizziamo il suo plurimandato da governatore di una Regione importante del nostro paese come il Veneto. Evidentemente al ministro Galan non è mai servito applicare un Piano Casa nella sua Regione, abituato come era a governarla a suo piacimento. Del resto è noto a tutti che il Veneto è ”roba sua”, o meglio, lui “è il Veneto” come profetizzava in un suo prezioso libro. E nel Veneto le perplessità che lo fanno inveire contro il nostro Piano Casa sembrano non averlo mai fermato. Visto, per esempio che il passante di Mestre, tanto da lui voluto, si è intasato il giorno dopo essere stato inaugurato. Ma forse a Galan proprio le case e gli interventi urbani non piacciono.Preferisce i capannoni, altrimenti non si spiegherebbe quest’improvvisa ostilità nei confronti dell’edilizia, lui che ha saputo ricoprire il Veneto di cemento. Lui o, per meglio dire, la sua segretaria. Perché è strano ma vale la pena di ricordare alcuni rumors di stampa che hanno sottolineato come Claudia Minutillo, ex segretaria di Galan in Regione è divenuta, dopo aver lasciato il suo posto in Regione, un manager guarda un pò, proprio nel settore dell’edilizia, con tanto di Finanziaria con sede a S.Marino e appalti pubblici raccolti qua e là in Veneto. Ma forse Galan ha litigato con il mondo di calce e mattoni dopo aver tanto sponsorizzato la costruzione dell’immenso polo operatorio di Verona (tra i più grandi d’Europa. Opera straordinaria di un Italia efficiente. Peccato che si siano dimenticati la centrale di sterilizzazione un pò come costruire una casa senza il lavandino …Allora forse il problema, non sono tanto i vincoli paesaggistici, ma forse i vincoli personali. Sarà per questo che da Verona a Vicenza non c’è rimasto un tratto di campagna libero da capannoni abbandonati,mentre noi non possiamo attrezzare neppure una pista da sci. Penso sia opportuno che un Ministro che gestisce un patrimonio unico nel mondo invece che preoccuparsi del nostro Piano Casa si dedichi in primo luogo a cose a lui più vicine. Come Ministro dei Beni Culturali, infatti, non è stato capace neppure di puntellare le mura di Pompei, fallendo, perciò, nel prevenire un nuovo crollo del monumento nonostante quello precedente avesse mandato a casa il suo predecessore. Non era difficile, in verità, individuare quale fosse il sito sul quale intervenire. Caro Galan, la tua polemica è fuori luogo e parte da un pulpito non appropriato. Sono certo, infatti, e con me tutta la maggioranza,pronta a tener duro su questo sacrosanto provvedimento, che la Corte Costituzionale, perché priva di preconcetti nei confronti di Roma e del Lazio, saprà rendere giustizia alla nostra.”Ufficio Stampa Gruppo Misto Regione LazioCristiano Davoli 333.8985416

  • Celardo eletto segretario organizzativo per il Lazio dell’Italia dei Diritti


    Il neosegretario, già viceresponsabile regionale del movimento: “Il mio ruolo è di rappresentanza politica sul territorio, proponendo candidati di trasparente onestà che sappiano apportare un valido contributo alla gestione della cosa pubblica”

    Roma – Il movimento Italia dei Diritti ha inaugurato una nuova fase per la diffusione capillare sul territorio. Si è tenuta un’assemblea programmatica degli esponenti del Lazio ed è stata sentenziata all’unanimità l’elezione di Carmine Celardo a segretario organizzativo per il Lazio. Il presidente Antonello De Pierro, che ha partecipato all’incontro, si è congratulato con il neosegretario, riponendo in lui la massima fiducia.

    “L’Italia dei diritti – sottolinea il neoeletto segretario regionale – è un movimento che si pone come difensore dei diritti dei cittadini, italiani e non, che risiedono nel nostro Paese. Un’associazione di persone aperta a tutte le culture ed etnie, in virtù di un superiore ideale di uguaglianza e giustizia. Tengo a ringraziare tutti i rappresentanti che, con fiducia, mi hanno conferito quest’incarico. Il mio ruolo – continua Celardo – non è quello di fondare un partito politico schierato ideologicamente, ma di rappresentanza politica sul territorio, proponendo candidati di trasparente onestà, persone serie, attive nel sociale che sappiano apportare un valido contributo alla gestione della cosa pubblica.

    “Ci proponiamo – continua Celardo – come movimento che, benché contestatore e all’occorrenza censore della amministrazione pubblica, propone soluzioni politiche e tecniche alla gestione statale. Vogliamo essere sempre più vicini ai cittadini, radicandoci sul territorio. Siamo disponibili a serie proposte da parte dei partiti politici, i quali dovranno affrontare serie difficoltà nel prossimo biennio. Aperti a progetti che non siano specchio di bassa politica o mirino a favorire amici di amici, ma che il cui scopo sia portare una ventata di freschezza nella vita politica nazionale. Non siamo un apparato di potere ma un movimento che mira a garantire i diritti per tutti, lavorando quotidianamente al fianco dei cittadini nella massima onestà. Garantisco il massimo impegno e dedizione – conclude l’esponente del movimento extraparlamentare presieduto da Antonello De Pierro – nello svolgimento di questo delicato compito affinché tutto si svolga nella massima trasparenza e correttezza”.


  • L’Italia dei Diritti svela il mistero delle microspie nell’ufficio della Polverini


    Il movimento è venuto in possesso di un documento redatto dai sindacati e indirizzato a varie autorità istituzionali, da cui risulterebbero particolari scabrosi sulla vicenda

    Roma – Il presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, dopo aver preso visione, assieme ai responsabili laziali, del documento redatto congiuntamente da Cgil, Cisl e UIL e inviato alla presidente della Regione Lazio Renata Polverini, ai responsabili della sicurezza della giunta regionale, al prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, al questore Francesco Tagliente, al Nucleo Ispettivo della Guardia di Finanza e al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, ha deciso di divulgare rilevanti informazioni e raccontare cosa sarebbe successo nei palazzi della Regione alcuni giorni prima dell’uscita della notizia sul ritrovamento di cimici negli uffici della governatrice del Lazio.

    Infatti, potrebbe non sussistere mistero per quanto riguarda la vicenda delle microspie negli uffici della Polverini anzi, appare inquietante il fatto che molti siano a conoscenza di questioni quantomeno scottanti. Al punto che i tre sindacati abbiano comunicato alle autorità preposte a tutti i livelli accadimenti clamorosi, che sarebbero avvenuti all’interno della sede della giunta regionale in via Rosa Raimondi Garibaldi. Come evidenziato nelle carte, le circostanze avrebbero avuto luogo il 3 e il 18 marzo scorsi. Nottetempo i vigilantes della ‘Roma Union Security’, sarebbero stati distolti dai compiti di controllo, con il pretesto di una riunione durata ben tre ore, da un tenente e da un appuntato dell’istituto privato di appartenenza che, successivamente, avrebbero fatto accedere nel palazzo quattro persone sconosciute. Tali soggetti, come recita il documento, dopo essere venuti in possesso delle chiavi di alcuni uffici, si sarebbero introdotti nei piani della presidenza della giunta regionale e della vicepresidenza per agire indisturbati, in modo illegittimo, per circa 2 ore.

    Non è possibile affermare con certezza cosa sia accaduto davvero all’interno degli uffici, se quel movimento sarebbe servito per collocare le microspie ritrovate o se “semplicemente” si sarebbe approfittato dell’intrusione per visionare fascicoli di particolare importanza. In ogni caso resta da chiarire come sarebbe stato possibile allontanare il personale dai compiti istituzionali, operando una grave intromissione con un atto illecito. Dal documento si evidenzia inoltre che le guardie, che avrebbero chiesto spiegazioni sulla vicenda alla società, sarebbero state trasferite ad altra sede e allontanate dai rispettivi compiti, sebbene la stessa azienda avrebbe risposto loro che “i fatti avvenuti erano stati regolarmente disposti dal vertice aziendale”. Circostanza che getterebbe ulteriori ombre sulla vicenda.

    Il commento su quanto divulgato dal movimento extraparlamentare viene affidato a Carmine Calardo , viceresponsabile per il Lazio dell’Italia dei Diritti : “Va premesso che non sappiamo se Lotito, presidente della ‘Roma Union Security’, sia al corrente o se abbia lui stesso dato ordine di fare questa azione deprecabile, contraria a ogni decenza, ad ogni regola di convivenza libera. Un’azione di spionaggio al limine della criminalità. Sicuramente Lotito però è responsabile di aver messo a capo delle sue società persone con un’etica alquanto discutibile. La Polverini – dichiara Celardo – è vittima di una faida interna agli amici della destra, che si stanno scannando per spartirsi questa torta. Noi come Italia dei Diritti, abbiamo già denunciato riguardo ai servizi di vigilanza, manovre al limite della criminalità. Quanto letto nelle carte, non fa che avvalorare la mia sensazione, ovvero che c’è un assalto alla diligenza, si stanno scannando per dividersi gli appalti alla faccia dell’onestà, contravvenendo a tutte le regole alla base di una libera concorrenza. Ci aspettiamo dalla Polverini – conclude l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – , visto che ha taciuto precedentemente, una risposta chiara e precisa, una netta presa di posizione . La governatrice deve dimostrare chiaramente a tutti i cittadini, come intende amministrare questa regione. I fatti sono pulizia e onestà non chiacchiere”.