Come svolgere bene un colloquio

Il colloquio fa paura a molti, perché viene ritenuto una sorta di esame. In effetti lo é: durante il colloquio colui che ci ha convocati esamina il nostro curriculum e la nostra persona, allo scopo di verificare se il profilo che possediamo è oppure no in linea con la posizione lavorativa “aperta” (cioè vacante). Eppure, nulla dovrebbe spaventare meno di un colloquio, visto che nel colloquio non bisogna fare altro che essere se stessi. Ma proprio qui sta la difficoltà più grande: per essere se stessi c’è bisogno di conoscersi a fondo, in modo da stemperare i difetti ed esaltare i difetti. Vediamo ad ogni modo alcuni consigli generali per riuscire bene nel colloquio di lavoro.

Un buon colloquio parte sempre da un buon cv

Prima di cominciare a cercare lavoro, abbiate sempre cura di aggiornare e rendere impeccabile il vostro curriculum. Quando poi vi candidate per una posizione in particolare, verificate che non ci siano da fare delle correzioni sul cv. Il curriculum, infatti, può essere adattato a seconda dell’azienda che lo riceve. Se ad esempio avete frequentato un master di finanza e l’azienda lo richiede esplicitamente nel modulo per la candidatura, questa informazione dovrà essere valorizzata e sottolineata nel cv, sacrificando magari altri aspetti meno importanti.

Atteggiamento professionale

Quando vi recate ad un colloquio, ricordate di mantenere un aspetto professionale e serio. Potete farlo in vari modi: vestendovi in maniera formale, mantenendo un tono calmo ed un linguaggio corretto durante la conversazione, evitando tic nervosi, mostrandovi aperti, rilassati ma desiderosi di ottenere il massimo risultato.

Le domande da fare

Quando vi recate ad un colloquio, dovete accettare il fatto che non sarete voi a condurre la conversazione. Il vostro interlocutore avrà infatti, per forza di cose, più potere comunicativo di voi e potrà farvi tutte le domande che vorrà, interrompendovi quante volte crede. Voi, invece, limitatevi a rispondere e lasciate tutte le domande ala fine del colloquio, ovvero al momento in cui il recruiter vi chiederà se è tutto chiaro. A quel punto potrete chiedere come si svolgeranno le selezioni per avere un’idea dei tempi e del tipo di risposta che otterrete (esempio: richiamiamo anche in caso di esito negativo o richiamiamo solo coloro che passano la selezione), potrete togliervi anche altri dubbi sull’inquadramento contrattuale, mentre dovrete evitare domande sullo stipendio! Questa informazione vi verrà eventualmente comunicata in caso di esito positivo nella lettera di impegno all’assunzione.

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