Tag: Formazione

  • FORMAZIONE LEGATA ALLA SICUREZZA: SIETE IN REGOLA?

    L’art. 37 del D.Lgs. 81/08 richiede che in ogni azienda i lavoratori e i loro rappresentanti ricevano una formazione adeguata per ciò che riguarda la salute e la sicurezza dei lavoratori.. Inoltre la legge prevede che qualsiasi lavoratore, compresi i neoassunti e i collaboratori, debbano essere formati nel momento stesso in cui cominciano a lavorare nell’azienda.

    Se non vi siete ancora adeguati alla normativa o non sapete a chi rivolgervi, ADHR – Agenzia Per Il Lavoro mette a disposizione per le aziende interessate una formazione specifica legata all’area sicurezza con la progettazione e l’attuazione dei corsi obbligatori come previsti da d.lgs. 81/08.

    Ma sapete cosa dice la normativa in materia di sicurezza? Vediamone i tratti più importanti insieme.

    All’interno di un’azienda la prima figura incaricata di garantire la sicurezza sul lavoro e sulla quale ricade appunto l’obbligo del mantenimento dei livelli della stessa è il datore di lavoro. Questo soggetto deve assolvere agli adempimenti previsti, ha quindi l’obbligo di evitare che probabili e possibili pericoli dovuti all’esercizio della sua attività, possano tradursi in rischi per i lavoratori che vengono assunti per il compimento di tale attività.

    Il Testo Unico in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro stabilisce che essi oltre ad adottare tutte le misure di sicurezza necessarie per la tutela dei dipendenti, devono anche informare gli stessi sui rischi specifici cui sono esposti, devono insegnare le norme fondamentali di prevenzione e devono addestrare i lavoratori all’utilizzo corretto dei mezzi e degli strumenti di protezione.

    Oltre al dovere di informare, al datore di lavoro viene anche attribuito il compito di vigilare e verificare il rispetto da parte dei lavoratori delle norme antinfortunistiche.

    Per cui quello del datore di lavoro è un duplice ruolo, da un lato deve garantire una corretta informazione ed un esatto addestramento, dall’altro deve osservare attentamente che quanto insegnato sia poi messo in pratica dai suoi lavoratori.

    La normativa prevede che ogni lavoratore deve ricevere una formazione sufficiente sulla sicurezza sul lavoro, in particolare riguardo ai concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo, assistenza. In più vanno approfonditi i rischi relativi allo specifico ambiente di lavoro.

    Il percorso formativo si articola in 2 moduli. Il 1° modulo riguarda la formazione generale, che ha una durata minima di quattro ore per tutti i settori e riguarda i «concetti generali in tema di prevenzione e sicurezza sul lavoro». Il 2° modulo è invece relativo alla formazione specifica che deve avvenire in occasione della costituzione del rapporto di lavoro o dell’inizio dell’utilizzazione qualora si tratti di somministrazione, al momento del trasferimento o cambiamento di mansioni o ancora quando si introducono nuove attrezzature di lavoro o nuove tecnologie, nuove sostanze e preparati pericolosi.

    La durata minima è di 4, 8 oppure12 ore, a seconda dei rischi riferiti a ciascuna mansione e settore di appartenenza, che possono essere bassi, medio o alti, in base a quanto previsto dalle apposite tabelle. La formazione prevede per tutti quanti un aggiornamento quinquennale di 6 ore, sempre in base alla valutazione dei profili di rischio. La formazione dei lavoratori deve avvenire in orario di lavoro e non deve comportare costi per i lavoratori..

    Va sottolineato inoltre che tutto questo comprende appunto formazione generale e specifica, non l’addestramento, ovvero il «complesso delle attività dirette a fare apprendere ai lavoratori l’uso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro».

    Alla fine del percorso di formazione è previsto un certificato. L’attestato, completo di tutti i dati previsti dall’accordo (fra cui soggetto organizzatore del corso, normativa di riferimento, dati anagrafici), costituisce un credito formativo permanente.

    Ricordiamo in ultimo, ma non meno importante, anzi, che nel caso in cui questa norma non venisse rispettata sono previste tutta una serie di sanzioni per il datore di lavoro.

    Contattate l’Agenzia per il Lavoro e non pensateci più!





  • WINE DESIGN: POLI.design PRESENTA LA SECONDA EDIZIONE DEL CORSO DI ALTA FORMAZIONE

    POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano presenta la II edizione del corso in Wine Design, Corso di Alta Formazione dedicato al progetto del “sistema vino”.

    Un mix di lezioni frontali, esercitazioni, workshop progettuali, visite in cantine e aziende vinicole: questo il percorso formativo pensato per formare Wine Designer. Una nuova figura professionale capace di coordinare tutti i punti di contatto tra chi produce vino e i consumatori, garantendo coerenza e qualità all’intero processo.

    160 ore di formazione intensa, durante le quali i partecipanti potranno approfondire la conoscenza del mondo del vino nella sua complessità, affrontando tre macro sezioni didattiche:

    • · Lifestyle, l’ambito della relazione tra vino, cultura, consumo, ritualità e mercati emergenti;
    • · Branding, la disciplina propriamente dedicata al progetto della comunicazione;
    • · Experience, il settore che analizza da vicino gli spazi e i luoghi della produzione, della trasformazione e del consumo del vino.

    Per questa II edizione, il corso ha l’obiettivo di “creare sistema attorno al vino”: estrapolare, valorizzare e comunicare l’identità di un territorio, raccontarne il carattere unico e originale, aprire le porte all’esperienza, per trasmettere emozioni. Fattori fondamentali per rendere un brand davvero competitivo e assicurarne il successo a livello nazionale e, soprattutto, internazionale.

    Le più recenti analisi di mercato mostrano, non a caso, come i consumatori italiani privilegino nella scelta del vino la qualità, i marchi certificati, il territorio di provenienza e il valore del brand del produttore. Anche l’export conferma questa propensione: gli ultimi dati disponibili ci riportano una crescita maggiore in termini di valore dei prodotti più che di volume degli stessi.

    I consumatori avvertono sempre più la necessità di instaurare un legame con il prodotto, puntando sul vissuto, sull’approccio, sull’esperienza, sulle storie che vi sono associate: il prodotto vinicolo si presta particolarmente a creare questo tipo di feeling con il proprio consumatore, a cui vuole comunicare la realtà dei propri luoghi e raccontare una storia autentica che lo renda unico e riconoscibile.

    Il corso in Wine Design risponde esattamente a questa esigenza ed è pensato per tutti gli operatori, produttori, tecnici, esperti e interessati al mondo dell’enologia. A questo scopo il vino e la sua cultura sono studiati come ambito di senso e scenario di opportunità progettuali e di innovazione sotto diversi punti di vista: il prodotto, la sua trasformazione e conservazione, la sua distribuzione, il suo consumo pubblico e privato. Ma anche gli “oggetti di scena”, le implicazioni culturali, il rapporto con il territorio e le comunità locali, l’immaginario, lo stile di vita.

    Dalla testimonianza diretta di alcuni ex partecipanti, emerge chiaramente l’interesse per questo tipo di approccio, che offre ai partecipanti una visione a 360° sull’universo vino. Diego Sala, architetto e CEO di uno studio di grafica e comunicazione, ad esempio, ha apprezzato l’analisi integrata dei diversi temi: “il punto debole del metodo utilizzato da altri corsi è quello di trattare separatamente i singoli aspetti del mondo del vino, ma di non offrire una visione d’insieme. L’introduzione del punto di vista del design, progettuale e analitico, inoltre, ha arricchito enormemente l’esperienza, stimolando i partecipanti alla creatività”.

    Dello stesso avviso Elisa Tonghini, laurea in Design di Interni e attualmente collaboratrice di un’agenzia di comunicazione integrata: “offrendo una panoramica globale sul mondo del vino, il corso forniva allo stesso tempo competenza, specializzazione e una visione multidisciplinare: una strategia completa, insomma. Penso, inoltre, che il corso, attraverso una prospettiva più ampia, possa costituire un’ottima preparazione anche per chi intende intraprendere un nuovo tipo di professione, quella del wine designer”.

    Altro punto di forza del corso, i workshop progettuali: sponsorizzati da Luigi Bormioli Italy, dal 1946 nel settore del vetro, e da Le Sincette, azienda agricola biodinamica, sono stati guidati da docenti e progettisti e si sono conclusi con un seminario di presentazione dei concept. “Sono state esperienze concrete” afferma Elisa Tonghini: “la collaborazione con le aziende è stata affiancata alle lezioni e, attraverso un brief aziendale preciso, reale, si è visto come quanto affrontato in aula corrispondesse alla pratica e alle problematiche lavorative”.

    L’inizio delle lezioni del Corso di Alta Formazione in Wine Design è previsto per giovedì 8 gennaio 2015.

    L’ammissione, per un massimo di 30 iscritti, è subordinata ad una selezione preventiva attraverso CV e lettera motivazionale.

    Per informazioni

    Ufficio Coordinamento Formazione

    POLI.design (Consorzio del Politecnico di Milano)

    via Durando 38/A – V Piano – 20158 Milano

    tel. (+39) 02.2399.7208

    e-mail: [email protected]

    www.polidesign.net/winedesign

    Press Contact:

    Ufficio Comunicazione POLI.design

    Tel. (+39) 02.2399.7201

    [email protected]

  • A Palermo il XXVI Congresso nazionale di AIF. Tema: la Bellezza – 4-6 dicembre 2014

    A Palermo il XXVI Congresso nazionale di AIF.

    Tema: la Bellezza – 4-6 dicembre 2014

    evento Patrocinato da EXPO2015

    Milano, 15 novembre 2014 – Il XXVI Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Formatori è il principale appuntamento annuale dedicato ai formatori italiani e quest’anno intende riflettere sulle strategie formative perseguite dalle imprese che nonostante la crisi competono sui mercati internazionali esportando la bellezza dei nostri prodotti.

    L’Italia che ce la fa è fatta di persone e imprese che inventano, progettano e producono, giorno dopo giorno con coraggio e passione, competenza e impegno, ingegno e costanza. Le aziende che puntano sull’innovazione producono azioni virtuose, anche nei momenti più difficili. L’innovazione è nei prodotti, nei processi e nell’organizzazione, ma la vera innovazione è saper guardare il mondo con occhi diversi, coniugando passato, presente e futuro, senza dimenticare la tradizione.

    Parlare e discutere del Made in Italy è quindi un modo per capire come uscire una volta per tutte dalla crisi, creare crescita, garantire occupazione.

    I TESTIMONI

    Interverranno tra gli altri Rosario Crocetta – Presidente della Regione Siciliana, Philippe Daverio – Critico d’arte giornalista e conduttore televisivo, Domenico De Masi – Sociologo, Roberto Lagalla – Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Leoluca Orlando – Sindaco di Palermo, Davide Paganoni – WW Learning and Development Director di Gucci.

    IL METODO: LA REGATA

    Il Congresso si basa sull’interazione tra imprenditori-dirigenti aziendali e formatori-esperti che si confronteranno in piccoli gruppi – due equipaggi di una regata virtuale. I due equipaggi dovranno esporre idee e visioni, descrivere esperienze e casi di eccellenza, illustrare strategie e metodi, creando cosi ambienti di apprendimento per manager, professionisti e formatori.

    L’OBIETTIVO

    Il tema della Bellezza sarà il filo conduttore di un percorso di crescita comune, dalla produzione italiana a partire dal genius loci per arrivare alla specificità del modello organizzativo italiano e dei suoi prodotti.

    Il Congresso è in continuità con la storia dell’AIF in Italia e intende facilitare – ai soci AIF attuali, passati e futuri – una presa di coscienza delle potenzialità e dei pericoli che oggi l’apprendimento incontra nel nostro Paese.

    DOVE E QUANDO

    L’evento, patrocinato da EXPO2015, si terrà a Palermo dal 4 al 6 dicembre 2014 in sedi prestigiose come Palazzo Steri Sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Palermo e Castello Utveggio – CERISDI.

    Qui il programma dettagliato dell’evento:

    http://associazioneitalianaformatori.it/download/convegni/2014/ProgrammaXXVIcongresso.pdf

    AIF, da 40 anni al servizio dell’ingegno.

    AIF è l’Associazione professionale, senza fini di lucro, degli esperti dei processi di apprendimento degli adulti. Organizza convegni, seminari formativi, eventi culturali, percorsi di certificazione, aggiornamenti e opportunità di confronto con i colleghi professionisti… tutto questo è il mondo AIF, un network che si fa sempre più vicino a te con proposte mirate e qualificate attraverso canali di comunicazione interattivi, dove potrai dire la tua e discutere dei temi più attuali del momento.

    Contatti: [email protected], [email protected]www.associazioneitalianaformatori.it

  • Docebo pubblica un report sui trend del mercato della formazione mobile

    Napoli, Italia, 3 Novembre 2014, Docebo, fornitore globale di soluzioni e-learning Cloud, ha pubblicato un report gratuito riguardo gli attuali trend legati al mercato del mobile learning.

    Dal titolo “Learning on the Go – Tendenze e consigli sul Mobile Learning”, il report include contributi da parte di Valentina Piccioli, instructional designer, Francesco Minichini, di Cezanne on Demand, Amol Shinde, un professionista dell’elearning, Cindy Pascale, CEO di Vado, e Josh Squires, Chief Operating Officer di Docebo EMEA.

    Nel report viene evidenziata la proliferazione dei dispositivi mobili in tutto il mondo:

    sempre più persone utilizzano dispositivi mobili per fare sempre più cose, e questo fenomeno non accenna a diminuire. L’avvento della tecnologia mobile sta cambiando il modo di lavorare delle aziende a prescindere dalla posizione geografica, dal tipo e dalla dimensione dell’azienda e dal settore di mercato.

    Uno degli utilizzi principali delle tecnologie mobili in ambito aziendale è legato alla formazione. Secondo il report di Docebo, il mercato globale per i prodotti e servizi legati al mobile learning valeva $5.3 miliardi nel 2012. Il tasso di crescita previsto per i prossimi 5 anni è del 18.2%, mentre si prevede che i ricavi raggiungano i $12.2 miliardi nel 2017.

    Nel report viene evidenziata la necessità di ricordare che il mobile learning è diversa dall’e-learning e che per creare una strategia formativa di successo chi progetta il materiali formativi deve considerare sia utenti esperti dal punto di vista tecnologico, sia utenti meno esperti.

    Inoltre il report suggerisce alcune modalità per realizzare una strategia di blended learning, ovvero una strategia che includa diverse modalità formative, tra cui il mobile learning. In quest’ottica, i designer dovrebbero essere particolarmente attenti alle esigenze del proprio pubblico e dovrebbero progettare i materiali formativi in base al tipo di strumento per migliorare l’esperienza utente.

    “La conclusione è che realizzare programmi di mobile learning è una questione di migliorare la fruizione della formazione” ha detto Josh Squires. “Rifletteteci. Poi lasciate spazio alla vostra creatività e tenete presenti le necessità del vostro pubblico.”

    E’ possibile scaricare il report attraverso questo link.

  • Confronto, a più voci, sul tema della dispersione scolastica e delle competenze

    L’associazione E.RI.FO e gli altri partner di 8 Paesi Europei illustreranno, mercoledì 19 novembre in via Adriano Fiori 32b a Roma a partire dalle ore 8.30, i prodotti del progetto RAPPORT: KIT multimediale capace di intervenire in diverse fasi nello sviluppo della problematica dell’abbandono scolastico e basato sulla visione di video che illustrano l’impatto della dispersione delle competenze nella vita reale.

    Fondamentale risulta, infatti, agire a vario livello, innanzitutto cercando di eliminare gli elementi che possono favorire difficoltà nel percorso educativo di uno studente, in secondo luogo, contrastando i casi già manifesti e, infine, fornendo una seconda chance a chi ha abbandonato gli studi e necessita di un percorso formativo particolare, capace di garantire un inserimento lavorativo efficace.

    L’evento si baserà sul confronto e sullo scambio di idee ed esperienze tra operatori settoriali come scuole, istituti di formazione ed esponenti del mondo del lavoro.

    Nell’inquadrare l’argomento all’interno delle attività dell’Unione Europea, interverrà Michela Beati, responsabile per la comunicazione e la disseminazione del programma Erasmus+ presso l’Agenzia per l’Educazione, la Cultura e gli Audiovisivi (EACEA).

    Parlando invece delle strategie nazionali, è previsto un intervento di Speranzina Ferraro, esperta delle tematiche relative alla dispersione scolastica e alla formazione dei giovani presso il Ministero dell’Istruzione.

    Oltre al KIT multimediale, il progetto Rapport prevede, tra le altre cose, una guida per insegnanti utile a presentare la metodologia autobiografica quale strumento di stimolo nelle relazioni tra insegnanti e studenti e la metodologia Flipped, attraverso la quale viene invertito il canonico equilibrio tra attività in classe e a casa. In questo modo, le lezioni diventano un momento di approfondimento e di superamento dei dubbi e delle incomprensioni che possono essere maturati durante lo studio a casa. Risulta più facile, quindi, evitare sul nascere possibili ritardi nell’apprendimento.

    Di particolare importanza, nell’analisi del tema, è comprendere quanto esso sia un gravissimo ostacolo alla crescita della persona e della società nel suo insieme, nonché un fattore di rischio per altre emergenze sociali ed economiche.

    Tutto ciò è particolarmente vero in un paese come l’Italia dove la percentuale di giovani tra i 18 e i 24 anni che non possiedono un titolo di studio superiore all’istruzione secondaria di primo grado è pari al 17%, valore decisamente superiore a quello della media europea. Allo stesso modo, i risultati scolastici degli studenti italiani risultano ampiamente al di sotto della media dei paesi OCSE.

    Giacomo Fabbio

    Communication and Partnership Responsible E.RI.FO.

    E.RI.FO. Ente per la RIcerca e FOrmazione

    via Adriano Fiori 32/b, 00156, Roma

    Tel. 06.86325125

    [email protected]

    www.erifo.it

  • Al via le iscrizioni per il Corso di Formazione Intensivo di Web & Social Media Marketing

    L’associazione Culturambiente ha aperto le iscrizioni per il corso di formazione di “Web & Social Media Marketing”. Si tratta di un corso intensivo di otto ore che si articolerà in due giornate ed è rivolto alle aziende e a tutti coloro che vogliono imparare a promuovere autonomamente il proprio lavoro come liberi professionisti. I giorni previsti per lo svolgimento del corso sono: venerdì 7 novembre (15:30 – 19:30) e sabato 8 (dalle 9:00 alle 13:00). Nel corso di “Web & Social Media Marketing”, tenuto dal Dottor Mirko Mugnani professionista esperto del settore, verranno condivise le differenti ed innovative strategie di marketing comunicativo presenti nel panorama italiano, europeo e internazionale. Particolare “attenzione” sarà rivolta all’utilizzo dei nuovi mezzi relazionali, come i Social Network Sites (Facebook, Twitter, Linkedin, Myspace), i Blog, i forum e i siti web personali ed istituzionali. Tali conoscenze, inoltre, saranno coadiuvate da ampie descrizioni che spiegheranno come rendere competitivo un determinato prodotto attraverso la promozione di un “brand” (di un marchio o di particolari eventi collegati ad attività aziendali o private). Il tutto, poi, verrà accompagnato da alcune “simulazioni”, da eventuali delucidazioni di dubbi o questioni e da un’interazione continua tra chi insegna e chi apprende. Per info: Culturambiente via Bonaini 51 Pisa, Tel 050 29438 – 377 54476673 – [email protected]

  • POLI.design presenta la prima edizione del Corso di Alta Formazione in Design della Maglieria

    POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano lancia la I edizione del corso in Design della Maglieria, una nuova proposta formativa, altamente specializzante, nell’ambito del fashion design.

    Settore di primo piano per il Made in Italy nel comparto moda, la maglieria rappresenta una delle tecniche più antiche e tradizionali del “saper fare” italiano.

    Iniziative quali Knit cafè, ritrovi conviviali per i cultori di maglia, uncinetto e ricamo, Urban Knitting o Guerilla Knitting, coloratissimi fenomeni di autoproduzione ed abbellimento dell’ambiente urbano, testimoniano come, allo stesso tempo, la disciplina sia estremamente attuale e diffusa.

    Il nuovo corso di POLI.design intende avvicinare tutti i partecipanti a questo mondo attraverso lo studio e la pratica di tecniche manuali e macchinari specifici, fornendo le conoscenze e le abilità fondamentali per specializzarsi come liberi professionisti o per entrare nelle aziende del settore della moda e nelle realtà lavorative dedite alla produzione di maglieria.

    Learning by doing: questo l’approccio didattico proposto da Giovanni Conti, Direttore del corso, che si prefigge di fornire agli studenti una comprensione complessiva dei processi di produzione della maglia e delle sue caratteristiche specifiche, favorendo la manualità e, allo stesso tempo, fornendo agli studenti una metodologia progettuale capace di riflettere sull’intero processo di lavorazione prima ancora che sul prodotto in sé.

    L’obiettivo, quindi, è quello di una formazione pratica e creativa, che permetta di progettare e realizzare la maglia in tutte le sue differenti applicazioni.

    Il percorso formativo si articola in moduli teorico-pratici per un totale di 144 ore, tra lezioni frontali, esercitazioni e project work. Dopo un modulo introduttivo al settore della moda, che illustrerà scenari e prospettive della maglieria, i partecipanti impareranno a conoscere filati e tessuti, le loro proprietà e le tecniche di lavorazione specifiche per ciascun materiale: dalla maglia all’uncinetto, fino alla maglieria a macchina.

    L’inizio delle lezioni è previsto per il 9 febbraio 2015. Le lezioni si terranno presso la sede di POLI.design, in Via Durando 38/A a Milano e presso il Laboratorio di modelli per la moda e maglieria del Politecnico di Milano: dislocato su una superficie di 520 mq, il laboratorio si configura come una vera e propria fucina creativa per la ricerca e la sperimentazione.

    Il corso è rivolto a professionisti e a tecnici del settore, laureati e non laureati, oltre che a studenti e candidati che vogliano apprendere e approfondire le tecniche del lavoro a maglia per ampliare le proprie conoscenze nel settore moda. L’ammissione al corso, riservata a un massimo di 20 partecipanti, è subordinata a una selezione preventiva.

    Tra i Partner del corso, importanti realtà del settore: Filmar, Lurex – Givitex, Woolmark e Maglificio Ghidotti Srl; media partner: Knitlab e MyMi.

    Per informazioni sulla didattica e sulle modalità di iscrizione, si prega di contattare l’Ufficio Coordinamento Formazione di POLI.design: [email protected] – tel. +39 02 2399 7275.

    Per informazioni

    Ufficio Coordinamento Formazione

    POLI.Design (Consorzio del Politecnico di Milano)

    via Durando 38/A – V Piano – 20158 Milano

    tel. (+39) 02.2399.7275

    e-mail: [email protected]

    www.polidesign.net/it/ddm

    Press Contact:

    Ufficio Comunicazione POLI.design

    Tel. (+39) 0223997201

    [email protected]

  • Docebo partecipa ad Expo Training 2014

    Napoli, Italia, 25 Settembre 2014, Docebo, il fornitore globale di soluzioni elearning, parteciperà ad Expo Training 2014.

    L’evento, che si svolgerà dall’1 al 3 Ottobre presso Fiera Milano City, coinvolgerà tutte le principali realtà italiane del settore formazione, con un pubblico previsto di oltre 5.000 persone. Durante la manifestazione saranno presentati diversi Workshop gratuiti in cui si parlerà dei trend principali legati alla formazione.

    In questa occasione Docebo presenterà le ultime novità tra cui:

    • la nuova versione Docebo 6.4 Cloud:
      i nostri esperti vi mostreranno le funzioni della nuova versione della piattaforma Docebo e risponderanno alle vostre domande
    • mobile learning & gamification:
      scoprite come la piattaforma Docebo affronta due dei temi più discussi nel settore.
    • Le soluzioni Docebo per Grandi Aziende e PMI
      vieni a conoscere la soluzione Docebo adatta al tuo progetto formativo.
    • Best Practices e Case Studies
      scopri le strategie che hanno portato al successo i progetti e-learning dei nostri clienti in tutto il mondo.

    Gli esperti di Docebo si troveranno allo stand A46 della Fiera e saranno a vostra disposizione per domande e per fornire dimostrazioni del software per tutta la durata dell’evento.

    Per ulteriori informazioni potete consultare il sito web della manifestazione.

  • Design del Gioiello: Aperte le iscrizioni alla 9^ Edizione del Corso di Alta Formazione organizzato da POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milan

    Il gioiello dal punto di vista del design: materiali, tecniche, progetto, oltre a trend, mercato, retail e comunicazione

    Milano, settembre 2014 – Partirà a gennaio 2015 la nona edizione del Corso di Alta Formazione in Design del Gioiello, organizzato da POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano e diretto della Prof.ssa Alba Cappellieri, Presidente del Corso di Laurea in Design della Moda presso la Scuola del Design del Politecnico di Milano.

    Il corso permette di comprendere in poco tempo le logiche del settore e le nozioni base per la produzione di gioielli, con una visione globale del ciclo produttivo. Più nel dettaglio, il percorso didattico guiderà gli studenti alla comprensione del “progetto gioiello” partendo dallo studio dei materiali e delle tecniche della gioielleria tradizionale per approdare a metodi e tecnologie di ultima generazione. Verranno inoltre analizzati i trend, gli stili di consumo e la cultura storica del gioiello, le caratteristiche del mercato orafo, l’impresa, la distribuzione, il retail e la comunicazione.

    Seguirà un workshop progettuale, vero fulcro del corso, durante il quale progettisti di fama internazionale lavoreranno fianco a fianco agli studenti nella definizione di un progetto, che verrà reso esecutivo attraverso il software di modellazione e prototipazione Rhinoceros.

    Due mesi di formazione intensiva ed esercitazioni pratiche per formare dei professionisti in grado di gestire la complessità del progetto orafo: i partecipanti acquisiranno capacità progettuali specifiche e avranno la possibilità di collaborare con società di progettazione e design, aziende orafe ed enti fieristici.

    Anche per questa edizione, infatti, è confermata la collaborazione di alcune tra le più importanti aziende del lusso, che si riservano la possibilità di accogliere gli studenti più meritevoli per un periodo di stage. Tra queste: Breil, Mario Buccellati, Bulgari, Mattia Cielo, Chimento, CieloVenezia, Damiani, De Beers Marketing Group, Fiera di Vicenza, Gruppo Roberto Giannotti srl, LiuJo Luxury, Mattioli, Nardelli, Platinum Guild, TJF Group, Vhernier e Vogue Gioiello.

    Molti i successi in campo professionale per gli ex studenti del corso: caso esemplare quello di Simona Nicolosi che, dopo una lunga esperienza lavorativa nel campo della comunicazione, ha deciso di assecondare la grande passione per il mondo dei gioielli decidendo, nel 2011, di frequentare il corso di POLI.design a seguito del quale non solo ha potuto collaborare con un’importante realtà del settore, ma è riuscita a fondare una propria linea di gioielli.

    Devo essere sincera: a un certo punto della mia vita, ho capito il significato della frase ‘Se vuoi veramente far qualcosa troverai il modo. Se non vuoi, troverai una scusa’.” – Racconta Simona – “Cosi ho mollato tutto, sono tornata a scuola, ho seguito il corso in Design del Gioiello presso POLI.design e ho accettato un’esperienza lavorativa nel gruppo Damiani. Dopo aver ricominciato letteralmente da capo, ho creato il mio marchio, may mOma. Contrariamente ad ogni mia rosea aspettativa, in poco tempo e grazie alle persone di valore che lavorano con me, abbiamo ottenuto successo“.

    Il Corso è rivolto a laureati di primo e secondo livello, diplomati di scuole d’arte e istituti orafi, operatori del settore e professionisti che intendono specializzarsi nel design del gioiello.

    Per ulteriori informazioni sul programma e sulle modalità di iscrizioni è possibile contattare l’Ufficio Coordinamento Formazione di POLI.design ([email protected] , tel. 02.2399.7275) o intervenire ad una delle giornate di presentazione del corso: la prossima è in programma per lunedì 6 ottobre alle ore 13:00 presso la sede di POLI.design in via Durando 38/A, a Milano.

    Per informazioni

    Ufficio Coordinamento Formazione

    POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano

    via Durando 38/A – V Piano – 20158 Milano

    Tel. 02.2399.7275

    [email protected]

    www.polidesign.net/ddg

    Press Contact:

    Ufficio Comunicazione POLI.design

    Tel. (+39) 0223997201

    [email protected]

  • APAC e MAPI, insieme per i crediti formativi

    APAC Associazione Professionale Amministratori di Condominio e MAPI Movimento Amministratori e Proprietari d’Immobili, associazioni che operano nel campo della divulgazione e aggiornamento degli amministratori di condominio hanno firmato l’accordo di collaborazione che prevede il riconoscimento reciproco dei crediti formativi.
    In questo modo tutti i soci APAC e MAPI potranno fruire degli interventi formativi e di aggiornamento dell’ altra Associazione con la garanzia di riconoscimento dei crediti. I presidenti delle medesime associazioni Stefano Milanesi per l’APAC e Gerardo Michele Martino per il MAPIhanno congiuntamente dichiarato “Al fine di ricercare nuove utilità per i nostri iscritti, abbiamo deciso di consorziare i nostri rispettivi programmi di formazione permanente per gli amministratori di condominio, anticipando per i nostri associati gli obblighi di formazione continua, che, il redigendo Decreto del Ministero di Grazia a Giustizia, attuativo della Legge dell’ 11 Dicembre 2012 n°220, anche detta riforma del condominio, renderà vincolanti per tutti gli amministratori condominiali professionisti. Il tutto in conformità al nostro continuo sforzo, teso a rendere estremamente competenti e competitivi sul mercato i nostri associati, consentendogli diverse e maggiori occasioni di aggiornamento professionale”. Per tutte le prossime iniziative formative si possono consultare i siti istituzionali delle due associazioni www.apacmilano.ite www.MAPI.it mentre il testo completo dell’accordo è disponibile qui.