Categoria: Politica

  • Urbanisti e cittadini bocciano la Metro C, l’opinione di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Per ottenere dei risultati è necessaria la partecipazione e la soddisfazione di tutti”

    Roma – “Non mi stupisce il malcontento che serpeggia tra cittadini e associazioni, perché in Europa siamo i primi in classifica in quanto a costi di produzione e gli ultimi per tempistica di realizzazione delle infrastrutture pubbliche”. Questo il commento di Oscar Tortosa, vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori, in merito alle massicce critiche rivolte al progetto di realizzazione della Metro C da parte di urbanisti e comitati civici. Il loro dissenso è legato alle continue modifiche intervenute sui piani di lavoro, considerate oramai troppo onerose e inefficienti, e all’utilità del tratto centrale della metropolitana T3 che avrebbe dovuto collegare la periferia sud a quella nord di Roma, dove attualmente sono stati bloccati o rimandati tutti i cantieri previsti. Preoccupazioni sono state inoltre espresse sulla stabilità di alcuni palazzi nei dintorni del Celio.

    “Dobbiamo impegnarci seriamente nell’attuazione di obiettivi di grande interesse per la comunità – conclude l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – utilizzando al meglio una partecipazione condivisa su tutti i fronti”.

  • Trasporti su ferrovia nel Lazio, Maruccio fa chiarezza

    L’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio replica alle parole di un esponente del centrodestra riguardanti la stazione di Salone

    Roma “La stazione di Salone sulla Roma-Guidonia riaprirà dal 1 aprile a seguito dell’accordo Regione Lazio/Trenitalia, da tempo definito. Lo preciso in risposta all’articolo pubblicato su ‘Il Giornale’ di oggi, dove un esponente del centrodestra fa campagna di disinformazione sui servizi delle ferrovie regionali”. Lo afferma, in una nota, Vincenzo Maruccio, assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, che poi spiega: “Peccato che non ci si soffermi sulle ragioni che hanno determinato la chiusura di quella stazione, dovuti essenzialmente a problemi di ordine pubblico: completata nel 2008, la stazione di Salone è rimasta infatti chiusa, con divieto del Prefetto, a causa dell’allargamento del vicino campo nomadi di via di Salone. Allargamento previsto e voluto dal piano nomadi del Comune di Roma e rimpolpato con la recente chiusura del Casilino 900 e l’arrivo di nuove famiglie”.

  • Clochard ritrovato carbonizzato a Roma, l’amarezza di Tortosa

    Il vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori: “Il parametro di misura della civiltà di un paese è l’attenzione che esso riserva ai soggetti emarginati”

    Roma – “Questa è una notizia che mi addolora, e che è figlia del degrado, della scarsa considerazione e del disinteresse della collettività nei confronti degli ultimi, di chi non ce la fa a reagire e piomba nella disperazione”. Ha risposto con commozione Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, alla notizia del rinvenimento del cadavere carbonizzato di un clochard all’interno di una baracca nella periferia ovest di Roma. L’incendio, divampato intorno alle 3 della scorsa notte per via di una candela o di una lanterna rovesciata, ha colto nel sonno la vittima, probabilmente incapace di mettersi in salvo perché ubriaca. “I servizi sociali e le associazioni di volontariato, laiche o cattoliche che siano – ha continuato l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – devono essere messe in condizioni di poter operare in modo efficace per il contrasto di questi fenomeni. Chi vive per la strada ha quasi sempre alla spalle un percorso di dolore e di sofferenza dal quale non è riuscito ad uscire. Per scongiurare queste tragedie dell’abbandono e dell’indifferenza serve la collaborazione delle istituzioni e della società civile nel suo complesso”.

  • Si è svolta a Roma la VII edizione del premio “Le ragioni della nuova politica”


    La manifestazione, organizzata da Sara Iannone, è stata condotta da Maria Giovanna Elmi e Rosanna Vaudetti. Tra i premiati Guido Bertolaso, Giovanni Maria Flick e Vincenzo Cerami, tra gli ospiti il 96enne neuropsichiatra infantile Giovanni Bollea, il generale Baldassarre Favara e il presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro

    Roma – Nella splendida sala Vanvitelli dell’Avvocatura Generale dello Stato, con l’adesione del Presidente della Repubblica, si è svolta la VII edizione del premio “Le Ragioni della Nuova Politica”.

    Dopo il saluto dell’Avvocato Generale dello Stato Oscar Fiumara che ha dato inizio alla cerimonia, una straordinaria perfomance tanto raffinata quanto inusuale, ha deliziato i presenti; infatti, in una cornice più che mai appropriata e autorevole come l’Avvocatura dello Stato, tre uomini di legge hanno offerto un momento di altissimo livello artistico e culturale dal titolo “Parole della legge, leggi della parola”. Dal “De coniuratione Catilinae” di Sallustio Prisco e dal “Giulio Cesare” di Shakespeare, nella riduzione di Lucia Nardi e Annalisa Scafi, Giuseppe Chiaravalloti (Vicepresidente Authority Privacy), Eugenio Mele (presidente di sezione del Consiglio di Stato) e l’avvocato Luigi di Majo, si sono esibiti magistralmente nel “Racconto dei fatti rilevanti commentati da Sallustio”, nell’ “Oratio” di Cicerone e nelle “Orazioni funebri di Bruto e di Antonio”. La rappresentazione, fortemente voluta dall’organizzatrice dell’evento, l’indefessa e istrionica Sara Iannone, ha segnato l’inizio di un modo di affrontare i grandi temi dell’attualità, ricercandone parallelismi e origini nella storia e nelle radici culturali della nostra società.

    Le “Ragioni della Nuova Politica”, istituito dall’associazione culturale “L’Alba del Terzo Millennio”, presieduta dalla stessa Iannone, è un riconoscimento per quanti hanno contribuito alla crescita del nostro paese con professionalità e dedizione. L’autorevolezza dell’iniziativa, rinnovata e consolidata negli anni, ha spinto il capo dello Stato Giorgio Napolitano a conferire alla Iannone una medaglia speciale, coniata esclusivamente per l’occasione, quale “suo premio di rappresentanza alla settima edizione”.

    Nell’ edizione 2009, “La Colomba della Civiltà”, trofeo realizzato dallo scultore Egidio Ambrosetti, che rappresenta i valori fondanti del Premio, è stata conferita a Guido Bertolaso, a Vincenzo Cerami, al generale Maurizio Fioravanti, al presidente emerito della Corte Costituzionale Giovanni Maria Flick, a Giuseppe Gargani, presidente emerito della Commissione Giuridica Europea, a Tatiana Guderzo, campionessa del mondo di ciclismo in linea e bronzo olimpico a Pechino, al regista Renzo Martinelli e a mons. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura.

    Inoltre, una targa alla memoria del giurista e politico Claudio Vitalone è stata consegnata da Vincenzo Carbone, presidente della Corte di Cassazione, alla moglie e ai figli visibilmente commossi, mentre un riconoscimento speciale è stato dedicato a Don Antonio Mazzi per il venticinquesimo anniversario della comunità Exodus. A condurre magistralmente la manifestazione sono state Maria Giovanna Elmi e Rosanna Vaudetti.

    Tra gli ospiti e le autorità che hanno consegnato l’ambito riconoscimento ai premiati spiccano il professor Andrea Monorchio, il generale Baldassare Favara, Giuseppe Marra, direttore dell’agenzia di stampa Adn-Kronos, Eduardo Montefusco, presidente di Rds; il professor Ercole Pellicanò, Laura Comi, étoile del teatro dell’Opera di Roma, Cesare Ruperto, presidente emerito della Corte Costituzionale, il noto neuropsichiatra infantile Giovanni Bollea, l’imprenditrice Luisa Todini, il consigliere provinciale del Pdl Piero Cucunato, lo scrittore Luigi Tivelli e il giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei Diritti, che ha dichiarato:”All’organizzatrice Sara Iannone va riconosciuto l’indiscutibile merito di aver creato quello che è ormai un appuntamento da cui non si può prescindere. Peccato che di iniziative similari non se ne vedano tante in giro. Un’occasione, direi unica, che ridisegna quel giusto profilo della politica italica, oramai purtroppo in disuso, che coniuga armonicamente politica, istituzioni e cultura. Un esempio da eleggere per quanti da tempo si sono allontanati dal valore delle idee e dal concetto stesso di stato”.

  • Sanità nel Lazio, Maruccio replica duramente a Storace

    L’assessore regionale ai Lavori Pubblici accusa l’ex governatore del centrodestra di rinnegare sé stesso, e sottolinea: “Nelle Asl serve gente pulita”

    Roma – “Ora Storace, il vero candidato presidente alla Regione Lazio del centrodestra, se ne esce con la necessità di commissariare le Asl per garantire manager super partes, contro la nomina dei direttori generali da parte dei partiti. Peccato che la sua occasione l’abbia già avuta, lasciando in eredità non solo un debito di 10 miliardi nella sanità del Lazio, ma anche un sistema di consulenze e sprechi divenuto sistema di gestione, durante il suo mandato”. L’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Vincenzo Maruccio, reagisce aspramente alle proposte in tema di sanità avanzate dall’ex governatore laziale Francesco Storace, in particolare quelle relative ai commissariamenti delle Asl.

    Poi Maruccio punta il dito contro tutti coloro che a sproposito parlano di sanità, compresi “quelli che dovrebbero chiedere scusa ai cittadini”. E spiega: “Ora che il debito pubblico è stato faticosamente risanato, dobbiamo contenere il deficit, ovvero il carico degli interessi maturati per curare i guasti che abbiamo ereditato. Da qui dobbiamo partire, con parole di verità. ‘Fuori la politica dalla sanità’ significa innanzitutto non mentire e partire da interventi, magari piccoli, ma concreti. Con la ‘voce del verbo fare’ si può continuare il percorso virtuoso che la Giunta Regionale ha intrapreso negli ultimi anni. Per questo – suggerisce Maruccio –, credo si debba procedere all’istituzione di una apposita Commissione pubblica, una Authority ad hoc capace di indicare direttori e primari sulla base di requisiti di assoluto valore e competenza, resi pubblici attraverso servizi di accesso on line da parte dei cittadini, per consentire quel ‘controllo orizzontale’ che il popolo del web democraticamente esercita sempre meglio. Partiamo da qui per sviluppare anche un sistema di gradimento da parte dei cittadini-utenti che potranno giudicare il livello dei servizi e delle prestazioni erogate in ciascuna Asl e, attraverso questo meccanismo, confermare o screditare chi le gestisce. Altro che commissariamenti!”.

  • Investimenti straordinari per asilo che cade a pezzi, la denuncia di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Prima di ricostruire la scuola è necessaria una verifica seria dei lavori fatti in precedenza”

    Roma – “Poniamoci altri interrogativi. Piuttosto che chiederci quanto il Comune paga per i lavori di ristrutturazione e puntualizzare che spende ogni giorno sempre di più, poiché ci sono nuovi casi di emergenza, dobbiamo domandarci se i tecnici abbiano controllato i risultati e perché abbiano garantito il buon esito di quei lavori che risultano fallimentari a distanza di poco tempo”. Denuncia così Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, l’urgenza di interventi di manutenzione presso l’asilo comunale “Coccole & Co”, in via Monte Oppio, dove nel 2005 era già stata rinforzata l’intera struttura. Tuttavia, oggi la scuola cade a pezzi, per cui è stata nuovamente trasformata in un cantiere, i cui calcinacci mettono a rischio la salute dei bambini che respirano polveri causanti tosse e congiuntivite. “Non abbiamo bisogno di risposte elettorali ma di riscontri immediati – prosegue l’esponente del partito dipietrista -, siamo stanchi di ricevere solo promesse, i problemi persistono: la disoccupazione, le difficoltà economiche, l’euro che ha massacrato tutti, mantenendo gli stipendi della lira, e ora dobbiamo anche preoccuparci dei nostri figli quando vanno a scuola?”.

  • Bustarelle ai dipendenti della Soprintendenza di Roma, lo sdegno di Tortosa

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “Intollerabile malcostume italiano“

    Roma – “Un malcostume che dà bene l’idea di quanto la corruzione sia dilagante nel nostro Paese”. Questa l’amara constatazione del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, in merito alla vicenda delle bustarelle pagate dall’impresa Olimpo a dipendenti della Soprintendenza Statale di Roma, affinché chiudessero un occhio sui lavori di restauro di alcuni tra i monumenti più famosi della Capitale e del mondo. Secondo le anticipazioni fornite dal settimanale “L’Espresso”, durante una perquisizione negli uffici della società, la Guardia di Finanza avrebbe rinvenuto la lista nera contenente tutte le dazioni in denaro per evitare controlli durante i lavori di restauro del Pantheon, Santa Maria della Vittoria e molti altri siti di interesse storico-culturale della Città Eterna.

    “L’amministrazione pubblica e le sue commesse – ha aggiunto l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – sono ormai un fortino da conquistare ad ogni costo e con ogni mezzo. Sicuramente gli imprenditori devono avere il giusto profitto così come i dipendenti pubblici meritano una retribuzione più adeguata. Anche alla luce dei recenti scandali nazionali, questa è però una cattiva abitudine tipicamente italiana non più tollerabile ed ammissibile”.

  • Croce Rossa Italiana perde appalto al Cie di Ponte Galeria, Tortosa commenta

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “È un peccato che un ente pubblico di fama internazionale debba tirarsi indietro dopo anni di esperienza e professionalità”

    Roma – “La Croce Rossa Italiana rappresenta una garanzia ed è un peccato che dopo anni di esperienza e professionalità il Cie debba rinunciare a un ausilio così prezioso per tutti, soprattutto considerando il delicato ambito nel quale opera, cioè quello dell’immigrazione”. Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, ha così commentato la perdita dell’appalto per la gestione del Centro di identificazione ed espulsione della zona romana di Ponte Galeria da parte della Croce Rossa Italiana. Già dai primi giorni di marzo, infatti, l’ente dovrà lasciare gli uffici della struttura per far spazio forse a una cooperativa privata, denominata Auxilium, già responsabile del Centro di accoglienza per richiedenti asilo di Bari.
    “Non voglio togliere nulla al nuovo soggetto che probabilmente subentrerà – conclude l’esponente del partito presieduto da Antonio Di Pietro – ma sicuramente gli occorrerà del tempo per raggiungere i livelli di quello precedente”.

  • Roma-Latina, Maruccio attacca i calcoli elettorali del Governo e del Campidoglio

    L’assessore regionale ai Lavori Pubblici: “L’autostrada è un’opera talmente importante che Matteoli e Alemanno bloccheranno i finanziamenti fino alle elezioni, ignorando gli interessi dei cittadini”

    Roma – Vincenzo Maruccio, assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, torna a denunciare i gravi ritardi, burocratici e politici, che da tempo ostacolano la partenza dei lavori per la realizzazione dell’autostrada concepita per collegare la Capitale con il capoluogo pontino. “La Roma-Latina – dice Maruccio – è un’opera talmente importante che il Governo rimanda all’infinito la presentazione del progetto al Cipe per il finanziamento. Il progetto, infatti, è pronto ma giace al comitato interministeriale per la programmazione economica, senza un motivo apparente se non il mancato parere del Comune di Roma. Ricordo, tuttavia, che per legge i pareri dei comuni, peraltro sostanzialmente positivi, tanto da permettere la chiusura della conferenza dei servizi, non sono vincolanti per l’approvazione di questo progetto. I soggetti vincolanti, cioè i ministeri competenti e la Regione, hanno già espresso il loro parere favorevole per il finanziamento”.

    L’assessore del centrosinistra offre poi spiegazioni sui motivi meramente elettorali di questa impasse. “Come hanno ammesso anche esponenti locali che appoggiano la Polverini, questo temporaggiamento tende a bloccare l’opera fino alle elezioni, con la speranza, da parte del centrodestra, di guidare in prima persona l’inizio dei lavori e di gestire magari un altro maxi appalto con i metodi di cui in questi giorni sono piene le cronache dei giornali. È chiaro a questo punto, anche ai cittadini – chiosa Maruccio –, che ci troviamo di fronte a due modi opposti di concepire l’incarico pubblico: noi le grandi opere le realizziamo solo se servono veramente, loro invece se servono agli amici e agli amici degli amici”.

  • FRANCO NICOLI IN REGIONE

    E’ on the road la campagna di Franco Nicoli, candidato consigliere per Il Popolo della Libertà Formigoni Presidente alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010.

    I 10 truck allestiti per la campagna elettorale circolano a Brescia e Provincia trasportando l’Esperienza e la Passione di Nicoli, già assessore al Commercio, Fiere e Mercati alla Regione Lombardia e da oltre quindici anni nel panorama politico lombardo.

    Per maggiori informazioni:

    Web Site

    http://www.franconicoli.it/

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