Categoria: Politica

  • Commissariati chiusi, Maruccio contro l’inganno sicurezza di Alemanno

    L’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio: “Chiediamo al Ministero dell’Interno di rivedere i provvedimenti di accorpamento perché è inammissibile che questa destra illusionista faccia sparire interi presidi di polizia”

    Roma – L’imminente chiusura dei commissariati di polizia nei quartieri di Porta Pia e di Torpignattara, che vanno ad aggiungersi ad altri presidi romani già soppressi, ha sollevato accese polemiche sul tema della sicurezza. L’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, Vincenzo Maruccio, intervenuto su questa vicenda ha così commentato: “Sulla promessa di una città più sicura il centrodestra ha cavalcato la cronaca per poi ottenere risultati elettorali a livello nazionale e comunale. Vinte le elezioni il problema della sicurezza si è magicamente risolto da solo e le città, Roma in testa, sono adesso delle oasi felici, dove non c’è neanche più bisogno dei presidi di quartiere delle forze dell’ordine. Solo leggendo la realtà in questi termini – dichiara ironico Maruccio – si può concepire la chiusura dei commissariati di Montesacro, Fregene, Porta del Popolo, Centocelle, della caserma di Tor Bella Monaca, e probabilmente quella di Torpignattara. Tutti accorpamenti che, come quello del settimo municipio dove l’unico presidio rimasto è il Prenestino, a Tor Tre Teste, oltre a diffondere il senso di insicurezza, creano disagi ai cittadini anche per la richiesta di documenti. Zone ad alta densità abitativa, con un elevato tasso di microcriminalità, si vedono private del commissariato per ragioni difficilmente spiegabili ai cittadini. Infatti, i vertici comunali si guardano bene dal sollevare la questione”.

    Sui metodi da adottare per contrastare questo stato di cose l’assessore regionale non ha dubbi: “Noi ci associamo alla protesta dei cittadini e chiediamo al Ministero dell’Interno di rivedere i provvedimenti di accorpamento. Perché è inammissibile che questa destra illusionista, oltre a far scomparire sul nascere il poliziotto di quartiere, che nessuno ha mai visto a parte in televisione, ora faccia sparire interi commissariati, fregandosene della sicurezza dei cittadini”.

  • RAMPINELLI: Generazione Cambiamento


    Sono partiti e circoleranno per tutta Brescia e Provincia – fino al silenzio stampa – i primi truck a sostegno di Rampinelli candidato consigliere per l’UDC alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo.

    Generazione Cambiamento è il deciso slogan del giovane candidato che si propone come innovatore e promotore dei cambiamenti politici, economici e sociali per Brescia e Provincia al Centro.

    Per maggiori informazioni:

    Website
    www.scrivirampinelli.it

    Facebook
    http://www.facebook.com/#!/scriviRAMPINELLI?ref=search&sid=1419571914.2650025133..1

  • Buche e demagogia a Roma, il monito di Maruccio

    L’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio: “I soldi per le opere stradali ci sono già, ma la propaganda che azzera gli impegni della Giunta regionale è davvero odiosa e intollerabile”

    Roma – “Cominciamo col dire che i soldi ci sono. Mi riferisco ad un problema di stretta attualità come quello delle buche, o per meglio dire, delle voragini che si sono aperte in tutte le strade di Roma e anche su molte consolari, tra cui la Pontina. La Giunta regionale ha stanziato lo scorso febbraio, e fino al 2011, 140 milioni di euro a salvaguardia del tessuto urbano negli enti locali, tra cui 500 cantieri nei municipi di Roma. A questi fondi, si aggiungono altri 80 milioni di euro del programma triennale straordinario per opere pubbliche locali, tra cui strade e reti fognarie, e altri 51 milioni di euro per interventi sull’illuminazione pubblica, la sicurezza e la manutenzione. Non buttiamola dunque sulla mancanza di risorse”. L’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, Vincenzo Maruccio, affronta con decisione il tema della sicurezza sulla rete viaria capitolina, snocciolando una serie di cifre relative ai fondi già destinati alla manutenzione e al rifacimento del manto stradale.

    “Va bene essere in campagna elettorale – avverte perentorio Maruccio –, capisco che si aumentino i toni della polemica, ma la strumentalizzazione a fini di propaganda che azzera gli impegni e il lavoro di una amministrazione come la Regione è davvero odiosa e intollerabile. Prendiamo ad esempio il Comune di Roma che dice che i fondi non ci sono, non intervenendo e incancrenendo così il disservizio. Risultato: gli interventi tardano a causa di stalli istituzionali e di rimbalzi di competenze del tutto incomprensibili agli occhi dei cittadini che ogni giorno rischiano la vita, o alla meglio un esaurimento nervoso, in auto o in moto”.

    “Il mio impegno guarda ai fatti”, scandisce l’assessore regionale affermando inoltre: “Ognuno faccia la propria parte con senso di responsabilità. La Regione, attraverso l’Astral, deve completare il ‘Piano 100% sicurezza’ per l’ammodernamento, l’adeguamento e l’ampliamento di grandi e piccole strade regionali, provinciali e comunali. Per questo dico che dobbiamo continuare il nostro importante lavoro perché è impostato bene, attraverso metodi partecipativi e criteri di ecosostenibilità. Però, prima di tutto dobbiamo renderlo pubblico e diffidare delle false demagogie”.

  • Tortosa indignato per cartelloni abusivi a Roma e nel Parco di Veio

    Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori: “È una vergogna che l’esecutivo capitolino permetta il verificarsi di simili scempi”

    Roma – “La Roma vagheggiata da Gianni Alemanno in campagna elettorale sembrava la città dei sogni, ora la dura realtà quotidiana ci parla di degrado, sporcizia e disprezzo delle regole più elementari, nel silenzio assordante di chi aveva promesso legge, ordine e più controlli”. È sdegnato il commento di Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, sulla proliferazione incontrollata di cartelloni pubblicitari abusivi in diverse zone cittadine ed extraurbane, non solo ai bordi delle strade più trafficate, ma anche nelle aree di maggiore pregio, sottoposte a stretti vincoli naturali o paesaggistici, come nel caso del Parco di Veio. “Il Comune rilascia le autorizzazioni – ha aggiunto l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – ma poi omette di verificare la corretta ubicazione di questi tabelloni e la loro aderenza alla disciplina codicistica stradale e ambientale. Credo sia oltraggioso per una metropoli turistica e una provincia tra le più verdi d’Europa lasciare campo libero a queste immonde deturpazioni estetiche”.

  • A Roma duemila negozi a rischio chiusura, Tortosa lancia l’allarme

    Il vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori: “Il commercio capitolino è in serio pericolo”

    Roma – Che la situazione degli esercizi commerciali della Capitale sia critica non è una novità, ma il quadro disegnato dalla Confesercenti provinciale delinea tratti dal carattere emergenziale: oltre duemila attività al dettaglio potrebbero chiudere definitivamente entro il primo semestre del 2010, andandosi così a sommare ai tremila negozi che già hanno fallito nel 2009.

    “La denuncia della Confesercenti testimonia ancora una volta la gravità dello scenario commerciale di questa città”, ha dichiarato Oscar Tortosa, vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori. “L’ipotesi di altri 2000 fallimenti, uniti ai 3000 del 2009 – continua Tortosa –, suscita grande preoccupazione ed è legata essenzialmente a due cause: in primis il caro affitti, dacché con l’euro sono stati letteralmente raddoppiati con grave penalizzazione delle famiglie, che, al contrario, prendono gli stessi stipendi percepiti con la lira; a questo aspetto si lega poi quello della crisi economica profonda che c’è in questo Paese. La Uil giorni fa parlava di oltre 370.000 nuovi disoccupati dal 2009; ciò significa che questo governo non riesce a gestire una situazione così delicata. O cominciano ad affrontare il problema degli affitti con misure appropriate, magari con degli sgravi fiscali, oppure il commercio è in grosso pericolo. Il 2010 già si prospetta più duro del 2009 – conclude il rappresentante del partito presieduto da Antonio Di Pietro –, pertanto mi auguro che vengano prese iniziative puntuali e mirate”.

  • Lazio digitale, i progetti di Maruccio per migliorare una Regione già innovativa

    L’assessore regionale ai Lavori Pubblici illustra gli obiettivi conquistati e quelli da raggiungere per lo sviluppo di internet, wireless e banda larga

    Roma – “Bene ha fatto qualche mese fa la Regione Lazio, tramite la Filas, a stanziare 13 milioni di euro in bandi pubblici per la realizzazione del Distretto Tecnologico Culturale, un progetto a sostegno dell’innovazione e dello sviluppo di internet veloce, del wireless e della banda larga, rivolto alle imprese del territorio”. Così Vincenzo Maruccio, assessore regionale ai Lavori Pubblici, sottolinea le attività svolte dalla Pisana nell’ambito della digitalizzazione e dell’informatizzazione dei servizi sul suolo laziale. E aggiunge: “La rivoluzione tecnologica che interessa la nostra epoca ci consegna, infatti, strumenti nuovi e potentissimi che possono essere utilizzati per valorizzare settori chiave della nostra economia regionale, come il turismo e i beni culturali. Ma non possiamo fermarci qui. L’obiettivo successivo da accrescere nei prossimi anni e quello di estendere tali strumenti anche nei campi del welfare, dei servizi alla persona, della semplificazione amministrativa e dell’e-commerce. Una cultura internet diffusa a tutti i livelli, insomma, per realizzare un modello nuovo di Regione come società digitale in evoluzione e al passo col mondo. Non si tratta di un sogno. Il lavoro è stato già impostato. Io stesso – tiene a precisare Maruccio – da assessore alla Tutela dei Consumatori ho avviato il processo di ampliamento della banda larga per garantire, entro il 2011, la copertura di quasi tutto il territorio laziale (95%) e consentire il collegamento ad internet veloce a cittadini e imprese. Ora dobbiamo difendere e portare avanti i nostri progetti”.

  • Storace rispolvera Corridoio Tirrenico, attacco di De Pierro



    Roma – “Non riesco a comprendere come Francesco Storace, dopo essere già stato letteralmente cacciato dalla volontà popolare da presidente della regione Lazio, a seguito di una gestione decisamente fallimentare, vada a rispolverare questo folle progetto”.

    Questa è la dichiarazione del presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, riguardo al rilancio da parte del leader della Destra del progetto del Corridoio Tirrenico Meridionale che avrebbe dovuto snodarsi da Fiumicino a Formia. “Dopo aver già inguaiato abbastanza il Lazio sarebbe bene che Storace evitasse di proporre nuovamente nel programma elettorale questa opera inutile per i cittadini, di grande utilità solo per le tasche delle imprese costruttrici. Il costo stimato allora era di circa 6000 miliardi di vecchie lire per un’opera che avrebbe corso parallela all’attuale Pontina e che per ammissione degli stessi promotori avrebbe visto il transito di poche centinaia di veicoli al giorno. Noi dell’Italia dei Diritti ci opporremo categoricamente a tale assurdità – annuncia De Pierro –. Questo progetto è anche uno scempio ecologico che dovrebbe tagliare in due il Parco del Litorale Romano e il Parco dei Castelli Romani, nonché il Lago di Fondi. Sarebbe certamente più utile pensare invece a una messa in sicurezza e allargamento della via Pontina.” Infine il leader dell’Italia dei Diritti chiosa: ”Comunque siamo piuttosto tranquilli. Storace questa volta corre con ambizioni molto più ridimensionate e riuscirà a racimolare per fortuna solo una manciata di voti.”

  • De Pierro chiede le dimissioni di Bertolaso


    Roma – L’Italia dei Diritti è favorevole alle dimissioni di Guido Bertolaso dalla guida della Protezione Civile.

    “Questa nostra presa di posizione – spiega il presidente del movimento Antonello De Pierro – non è mossa né da uno spirito colpevolista né giustizialista, ma da una naturale e logica valutazione di efficienza. Non spetta a me giudicare il coinvolgimento o meno di Bertolaso nella vicenda che lo vede indagato, ci mancherebbe altro, questo è un compito demandato alle competenze della magistratura. Credo in verità – continua De Pierro – che egli sia uno dei massimi esperti in materia di Protezione Civile presenti nel nostro paese. Tale richiesta, dunque, non è certo fatta a cuor leggero, in quanto ritengo che, se anche qualcosa è sfuggito al controllo, non sia stato per la volontà di uscire dal recinto della legalità. E’ noto, in ogni caso, che chiunque si trovi a capo di una struttura è chiamato a rispondere delle azioni illegittime di altri. Qualora le responsabilità a carico degli arrestati siano dimostrate, auspico pene esemplari e soprattutto certe. Cesare Beccaria lo affermava già due secoli fa che il vero deterrente non è l’entità della pena, ma la certezza che sia scontata. Per tornare alle dimissioni del capo della Protezione Civile – conclude il Presidente dell’Italia dei Diritti – ritengo che siano doverose. Il suo stato d’animo attuale, infatti, a maggior ragione se completamente innocente, non è tale da poter garantire un corretto espletamento delle funzioni istituzionali a lui attribuite”.

  • Europa e Regioni, secondo Maruccio cooperazione fondamentale anche per il Lazio

    L’assessore regionale ai Lavori Pubblici: “Necessario investire sfruttando i nuovi accodi per la collaborazione internazionale che l’UE sta mettendo a disposizione delle amministrazioni locali”

    Roma – “Guardare all’Europa per coglierne le migliori opportunità di sviluppo per il nostro territorio”. È questo l’invito esplicito che Vincenzo Maruccio, assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, rivolge direttamente alla politica italiana, troppo spesso ripiegata su sé stessa e poco favorevole ad abbracciare una visione d’insieme di più ampio respiro.

    “Non solo regolamenti e direttive da applicare – continua Maruccio argomentando le sue idee –, ma anche risorse da investire sfruttando i nuovi accodi per la cooperazione internazionale che l’UE sta mettendo a disposizione per le amministrazioni locali. A partire dal Fondo di sviluppo per la cooperazione tra regioni (FESR) e i programmi Interreg, l’Unione europea sta infatti attribuendo agli enti locali un’importanza sempre maggiore per la promozione di iniziative dirette verso la coesione economica e lo sviluppo equilibrato del territorio. Non possiamo, dunque, non approfittare di queste possibilità. Anzi, dobbiamo sfruttarle in pieno per far avanzare la nostra regione nei settori della conoscenza, della competitività, dell’occupazione, della sostenibilità ambientale, delle politiche sociali e della crescita economica”.

    Poi, analizzando quanto di buono è stato fatto finora e quanto ancora si debba fare per il futuro, l’assessore regionale illustra un percorso politico da compiere inderogabilmente nella prossima legislatura: “La Regione Lazio – afferma –, che in questi anni ha già dato prova di una buona governance nel coniugare disposizioni comunitarie e strategie di sviluppo, deve continuare ad approfittare dei progetti di cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale che la includono, sulla base della sua posizione geografica e per altre prerogative, utilizzando al meglio gli strumenti finanziari e di programmazione messi a disposizione dall’UE. Per questo è auspicabile un rafforzamento del dialogo politico tra diversi attori internazionali, nazionali, regionali, locali, imprese e cittadini. Un dialogo che dovrebbe avere come fine ultimo il superamento dei conflitti, la realizzazione di soluzioni condivise, la promozione di opportunità di sviluppo comuni, la distribuzione dei costi e benefici. Proprio come insegna l’Europa unita”.

  • Meningite, nuovi casi allarmano l’Italia

    Prima un ventenne della provincia di Cremona, quindi a breve distanza di tempo anche la madre. Sono queste le due ultime vittime accertate di meningite in Lombardia, cui va ad aggiungersi un altro, fatale caso verificatosi ad Ancona, una giovane infermiera presso il nosocomio del capoluogo marchigiano. Intanto è scoppiato il panico fra amici e conoscenti delle vittime, che sono stati invitati ad effettuare tutti gli accertamenti del caso presso gli ospedali di riferimento, mentre il 118 è preso d’assalto per le numerose richieste di informazioni sulla malattia e la sua diagnosi. A destare timori è soprattutto la difficoltà di fare una precoce diagnosi di meningite e riconoscere velocemente i sintomi di questa patologia, laddove invece il fattore tempo gioca un ruolo determinante per la pronta e rapida guarigione del paziente. Buone notizie però arrivano sul fronte della diagnosi della meningite. La società Eurospital di Trieste, attiva con le sue tre divisioni nel settore dignostico, ospedaliero e farmaceutico, sta distribuendo negli ospedali italiani un nuovo rivoluzionario test rapido in grado di individuare la meningite in sole due ore contro le 24 ore – ma anche i 7 giorni – richiesti dai metodi colturali utilizzati finora. Il nuovo test rapido della meningite, permette di procedere in modo più tempestivo e mirato sia nella cura dei pazienti colpiti che nella profilassi dei possibili contagiati. Oltre al meningococco, responsabile della meningite, il test rapido individua la presenza di altri batteri particolarmente pericolosi per l’uomo come lo pneumococco – causa di varie patologie come la polmonite – e l’Haemophilus influenzae (HI), che porta all’uomo gravi infezioni delle vie aeree superiori e inferiori.