Categoria: Gastronomia

  • La terra di Sicilia e il trionfo dei sapori.

    La Sicilia, una delle principali mete turistiche mediterranee, è una terra di antiche e prestigiose tradizioni gastronomiche.

    Chiunque trascorra una vacanza nell’isola ha l’occasione di immergersi nei sapori e nei gusti della sua cucina tipica.

    Tra i prodotti tipici siciliani, due hanno ormai una fama globale: la cassata e il cannolo.

    Due dolci che rappresentano probabilmente due emblemi della Sicilia: torta a base di ricotta, glassa e frutta candita la prima; trionfo di ricotta fresca in cialda croccante il secondo.

    D’estate, poi, è prassi consolidata sedersi al tavolino di un bar e scivolare nel sapore di una granita D.O.C.: mandorla, limone, gelsi e pistacchio i gusti tipici.

    Molto apprezzati anche le paste di mandorla e i frutti di marzapane.

    Ma la tradizione gastronomica isolana non si limita ai dolci, proponendo anche degli ottimi piatti salati.

    Due su tutti: la pasta con le sarde e il pangrattato, tipica del palermitano, e la pasta alla norma, con melanzane, pomodoro e ricotta salata, di origini etnee.

    Il pesce fresco, poi, spadroneggia tra i secondi piatti: dalle alici marinate al pesce spada; dal tonno con la cipolla ai calamari fritti.

    Tra i prodotti tipici siciliani, la caponata è la regina dei contorni, saporitissimo fritto di verdure a base di melanzane, peperoni, olive, pinoli e cipolla; molto conosciuta anche la parmigiana di melanzane, capolavoro di gusto mediterraneo.

    Per questi motivi un viaggio in Sicilia è un’esperienza che, oltre agli splendidi paesaggi, è in grado di offrire tanto gusto e piacevoli golosità.

    Prodotti tipici siciliani – Caffè Europa

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  • A Tavola di settembre ci porta alla scoperta del sesamo, semenza nobile di tradizione

    I semi e l’olio di sesamo hanno ottime proprietà per la crescita e il mantenimento di una buona salute. Molto utilizzato nella cucina mediorientale, è ricco di ferro, calcio, fosforo, magnesio e silicio, acidi grassi essenziali, lecitina; molto calorico, è nutriente e digeribile. Per valorizzare questa semenza nobile A Tavola propone una ricetta di tradizione: la treccia integrale con semi di sesamo. Semplice e fragrante.

    Questo e molto altro ancora nel numero di Settembre di A Tavola in edicola questo mese.

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  • Barrette di formaggio

    Ingredienti per 4 persone
    60 gr. di farina
    50 gr. di parmigiano grattugiato
    40 gr. di burro
    sale-pepe
    3 cucchiai di panna montata
    50 gr. di groviera


    Questi bastoncini di formaggio potranno essere serviti come antipasto stuzzicante o al posto del primo piatto; l’importante è portarli in tavola ben caldi, in modo che il formaggio non si rapprenda ma sia ancora filante.
    Lavorare bene la farina con il parmigiano grattugiato, il burro ammorbidito a temperatura ambiente, la panna montata, una presa di sale e del pepe macinato al momento.
    Impastare bene il tutto con le mani e, quando la pasta sarà consistente e omogenea, spianarla con il mattrello ricavando una sfoglia alta un paio di centimetri.
    Tagliarla a bastoncini e disporli in una teglia imburrata; cospargere con abbondante groviera grattugiato e infornare a 180° per un quarto d’ora circa, cioè fino a quando il formaggio non soi sarà sciolto e i bastoncini non avranno preso un bel colore dorato.

    COME DORARE LE BARRETTE
    Dopo aver preparato i bastoncini lunghi 8 cm. disponeteli in una teglia imburrata, cospargerli di groviera grattugiato e passate in forno a 180°, fino a quando i bastoncini avranno preso un bel colore dorato.

  • A Tavola di settembre racconta la storia del “Senatore Cappelli”

    A Tavola di settembre sceglie di andare a vedere tra le pieghe della storia, in quei luoghi che nessuno ricorda più. Vi sono ricette e varietà di semi rimaste sepolte, andate perdute ma che, grazie alla tenacia e all’amore di alcuni, tornano ora a vivere. Un esempio? Il grano “Senatore Cappelli”, chiamato così in onore del senatore abruzzese Raffaele Cappelli, promotore nei primi del‘900 della riforma agraria che ha portato alla distinzione tra grani duri e teneri. Abbiamo scelto di parlare di questa varietà perché la sua riscoperta è legata ad un’intera filiera virtuosa che, dai campi porta alle tavole. I protagonisti sono l’imprenditore agricolo Renzo Marinai che di questa varietà ha colto il valore, e il pastaio Giovanni Fabbri, che ha ereditato dal bisnonno l’antica tradizione della pasta artigianale e realizza una tiratura limitata, con questo grano, di pappardelle e stracci.

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  • A Tavola di settembre ci porta in un viaggio tra passato e presente alla scoperta dei mulini

    La pietra, dunque, torna in auge per la sua caratteristica di frantumare il chicco senza scaldarlo troppo, mantenendo inalterate le proprietà organolettiche. Al frumento si affiancano molte varietà di cereali autoctone e antiche, differenti a seconda delle zone d’Italia. Fabio Molinari ha tracciato, da nord a sud, una mappa dei migliori mulini che sono tornati a vivere e delle farine prodotte.

    A Tavola vi accompagna poi in un piccolo itinerario alla scoperta delle antiche strutture trasformate in installazioni museali. Qualche esempio: la ricostruzione del mulino di Bacchelli a Ro, nel ferrarese, il mulino natante a Revere, nel mantovano, appendice esterna del celebre museo del Fiume ospitato nelle sale del Palazzo Ducale e il Mulino Vecchio, centro regionale di educazione ambientale del Parco del Ticino.

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  • Le uve di Sicilia: qualità alla conquista del mondo.

    L’Italia è un paese con una importante varietà di uve e vini.

    Ai celebrati e delicati vini del Nord (toscani e piemontesi in primis) a quelli meridionali, che vivono del caldo e possente sole del Sud che dà loro sapore e corposità.

    Negli ultimi anni, in particolare, le bottiglie meridionali stanno guadagnando terreno nei confronti di quelle settentrionali, tradizionalmente più rinomate: non a caso sono Puglia e Sicilia a contendersi il primato nazionale di prima regione produttrice di vino.

    I vini di Sicilia, poi, hanno conquistato sempre più spazi di mercato, non solo nel territorio nazionale: sono ormai presenze fisse alla principali kermesse mondiali di settore così come sulle tavole di tutti palati fini.

    Zibibbo, Nero d’Avola, Cerasuolo di Vittoria e Moscato sono diventati dei nomi a livello internazionale, da Londra a Tokyo.

    Ciò è dovuto al fatto che i vini di Sicilia solo recentemente sono stati accompagnati da una comunicazione qualitativamente al livello che compete loro.

    La qualità dei vini di Sicilia si traduce nella loro estrema abbinabilità: il gusto corposo e solare dei rossi è ideale per carni e formaggi; la decisa delicatezza dei bianchi si accompagna al pesce e ai dolci.

    Il loro successo ha molte ragioni: la qualità del suolo, un clima mite tutto l’anno e l’esperienza dei viticoltori siciliani costituiscono un mix che è riuscito a imporsi a livello globale.

    Un gusto solido e deciso che nasce dal sole per gli intenditori di tutto il mondo.

    Vini Sicilia– Nanfro

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  • Un viaggio nel regno dei sapori: la gastronomia di Sicilia.

    La Sicilia è un’isola ricca sotto molti punti di vista: culturale, paesaggistico, storico e architettonico.

    Ma la ricchezza dell’isola viene anche da un altro settore, quello gastronomico.

    La cucina regionale propone, infatti, alcuni di prodotti tipici siciliani in grado di dare più sapore al soggiorno di turisti e visitatori.

    A partire da due primi piatti ricchi di sapore: la pasta con le sarde e la pasta alla norma.

    La pasta con le sarde, di origini palermitane, è un primo a base di pangrattato e sarde fresche; quella alla norma, invece, tipica del catanese, è una ricetta che prevede melanzane fritte, pomodoro e ricotta salata.

    Ma il menù a base di prodotti tipici siciliani prosegue con diversi secondi piatti dal gusto particolarmente ricco.

    Dal pesce spada alla griglia alla caponata, trionfo di gusto a base di melanzane e peperoni fritti, cipolle e olive; dalla parmigiana di melanzane alle cotolette alla palermitana.

    Probabilmente, però, tra i prodotti tipici siciliani sono i dolci a reclamare un posto da protagonisti.

    Dalla granita DOC ai cannoli di ricotta; dalla cassata ai torroncini; dalle paste di mandorla ai dolci di marzapane: tutti prodotti che fanno della Sicilia un vero e proprio paradiso per i golosi.

    Un’isola che rappresenta una meta ideale per tutti gli amanti dei buoni sapori.

    Prodotti tipici siciliani – Caffè Europa

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  • Bagna cauda

    Ingredienti per 6 persone
    200 gr. di burro
    150 gr. d’olio d’oliva
    6 acciughe sotto sale
    4 spicchi d’aglio
    tartufo bianco


    Salsa piemontese prettamente invernale, la “bagna cauda” trova il giusto impiego con le verdure che si consumano in pinzimonio.
    Tritare l’aglio finissimo e metterlo a cuocere in un tegame di coccio con olio e burro a fuoco moderato affinchè non prenda colore
    Pulire le acciughe, dislicarle, lavarle, tagliarle a pezzetti e unirle nel tegame che a questo punto andrà tolto dal fuoco. Mescolare in continuazione con un cucchiaio di legno, schiacciando i pezzi di acciuga per amalgamarli con la salsa.
    Unire poi un tartufo bianco tagliato a fettine sottili e salare. Per mantenere la salsa calda porre il tegame su un fornelletto da fonduta posto al centro della tavola, servendo le verdure su un piatto di portata accompagnate da vino rosso.

    COME PREPARARE LE VERDURE
    I cardi, la verdura base per gustare la bagna cauda andranno puliti e lasciati a bagno in acqua ferdda con aggiunta di succo di limone,.
    I peperoni di preferenza crudi andranno tagliati a falde e puliti dei semi.
    Si potranno aggiungere inoltre: carote, tagliate a listarelle, gambi di sedano e tutte le altre verdure di stagione.

  • A Tavola di settembre a caccia di funghi, il frutto dei boschi

    Alimenti apprezzati sin dalla preistoria, in cucina capita spesso che se non porcini i funghi restino nell’ombra. Ecco perché Tommaso Farina ci porta alla scoperta delle varietà regionali, da nord a sud Italia, dal finferlo al gelone. Con una sezione gustosa di insolite ricette.

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  • Sapori di Mare 2010, 17-19 settembre a Sperlonga (LT)

    COMUNICATO STAMPA
    Sperlonga, 3 settembre 2010

    SAPORI DI MARE, PESCE AZZURRO PROTAGONISTA DELLA FESTA SPERLONGANA IL 17, 18 E 19 SETTEMBRE 2010

    Parte la settima edizione della manifestazione più attesa della stagione che si terrà nella piazza e nei rinomati vicoli del comune della Riviera di Ulisse
    SAPORI DI MARE numero sette è sulla rampa di lancio. La manifestazione sperlogana è ormai diventata uno degli eventi più attesi della stagione nel comprensorio della Riviera d‟Ulisse. Per la cornice – il borgo pontino è tra le location più prestigiose – e per il taglio turistico-enogastronomico, si può tranquillamente affermare che Sapori di Mare ormai è entrata nella tradizione. L‟appuntamento è per il 17-18 -19 di settembre nella piazza e nei vicoli di Sperlonga. SAPORI DI MARE realizzata da Meetingweb di Fondi e patrocinata dalla Regione Lazio, assessorato all‟Agricoltura, dalla Provincia di Latina e dal Comune di Sperlonga per la promozione e la valorizzazione del litorale pontino, i suoi paesaggi, la storica vocazione delle popolazioni della costa al rapporto privilegiato con il mare e con i suoi prodotti, che da sempre rappresentano la fondamentale risorsa dell‟economia locale.

    Al centro del palcoscenico il mondo della pesca e dell‟itticoltura, secolare fonte di sviluppo economico di questi luoghi così rinomati. La stessa tradizione culinaria dei piccoli borghi che si affacciano sulla costa pontina racconta la storia di un luogo che dal mare trae, da secoli, il proprio sostentamento: boghe, menole, sciabole, zerri, ghiozzi, giochetti, fustelle, sbaraglioni rielaborati e interpretati in zuppe, piatti poveri e raffinatissimi, ricette di pescatori. E ancora, il pescato dei laghi costieri, spesso sconosciuto ma ricco di proprietà nutritive, come la calamita.

    All’interno della manifestazione i visitatori potranno assaggiare e gustare prodotti della tradizione locale spesso trascurati, ma che sono da sempre parte integrante della storia e della cultura di queste terre. Riporteranno a casa ricordi di immagini, di odori e di sapori e diventeranno loro stessi il miglior veicolo promozionale del “prodotto turistico” pontino. Le bianche pareti delle piccole case affacciate sulla piazza faranno ancora una volta da sfondo a questa manifestazione,che porta all‟attenzione del pubblico prodotti e produttori d‟eccellenza del territorio. Pesce azzurro, insomma, in tutte le sue forme e possibili ricette, ma non solo: sedano bianco, oli, vini e tutti i frutti della terra pontina verranno esaltati e presentati nella loro genuinità e salubrità. Per l‟occasione, sarà possibile incontrare i pescatori sperlongani intenti a sistemare le reti per la pesca a „traino‟. I ristoranti più caratteristici della cittadina prepareranno piatti locali, sommelier regionali presenteranno vini del posto da abbinare alla pietanze. E ancora: negli stand del settore ortofrutticolo e caseario si degusteranno produzioni locali protette. Il tutto condito e legato da spettacoli di vario genere, e sottolineato da dibattiti e convegni. Il collegamento web è assicurato dal sito online www.saporidimare.it.

    MEETING WEB
    Corso Appio Claudio, 67
    Fondi 04022 LT – Tel: 0771521082 – 3355375467 – 3358386367
    Serlonga Turismo Via Valle 1^ traversa 04029 Sperlonga Tel: 0771/557524- Fax: 0771/557499