Categoria: Gastronomia

  • Il meglio dei sapori mediterranei nei prodotti tipici siciliani.

    Come pochi territori nell’area mediterranea, la Sicilia è un’isola ricca di cultura e tradizioni: non a caso è una delle principali mete turistiche europee.

    La ricchezza dell’isola non è solo storica e culturale, ma deriva anche dalla qualità del suo panorama gastronomico.

    La cucina regionale propone, infatti, una serie di prodotti tipici siciliani che allietano non poco i palati di turisti e visitatori.

    A partire dai sapori di due primi piatti: la pasta alla norma e la pasta con le sarde.

    La prima, tipica dell’area catanese, è un piatto a base di melanzane fritte, pomodoro e ricotta salata; la pasta con le sarde, invece, di origini palermitane, è un primo a base di sarde fresche e pangrattato.

    Si tratta dei due tra i primi piatti più noti e saporiti della cultura gastronomica mediterranea.

    Anche tra i secondi piatti troviamo dei prodotti tipici siciliani dal gusto particolarmente saporito.

    Dal pesce spada alla griglia alla caponata, trionfo fritto di gusto a base di melanzane, peperoni, cipolle e olive; dalle cotolette alla palermitana alla notissima parmigiana di melanzane.

    Nel gustoso scenario dei prodotti tipici siciliani sono tuttavia i dolci i veri protagonisti.

    Dalla granita ai cannoli di ricotta; dalle paste di mandorla ai dolci di marzapane; dalla cassata ai torroncini: tutti prodotti che fanno della Sicilia una tra le mete principali del turismo gastronomico.

    Un’isola tutta da scoprire e da vivere, ma soprattutto da gustare.

    Prodotti tipici siciliani – Caffè Europa

    CDB//Agencyiotiposiziono.it

  • Atmosfera Italiana: mobili dal design esclusivo incontrano l’eccellenza dei prodotti alimentari e dei tessili della tradizione italiana

    Non c’interessa vantare una storia ventennale: Atmosfera Italiana S.r.l. nasce ufficialmente il 22 Aprile 2010. È la motivazione a migliorare la qualità della nostra vita che ci accompagna da moltissimi anni.

    Non ci prefiggiamo di accontentare tutti: il nostro cliente è chi si sente a casa sua entrando nella nostra, chi desidera soddisfare bisogni funzionali ed emotivi legati alla sfera del benessere, dell’auto-gratificazione, della cura di sé e dei propri cari.

    Non sbandieriamo “l’italianità” perché è di moda: mettiamo a frutto la nostra esperienza per garantire l’eccellenza di quel che proponiamo.

    La nostra casa è uno spazio pensato per noi che scegliamo di arredarla con oggetti e complementi originali, di design contemporaneo, per noi che scegliamo di mettere in tavola specialità eno-gastronomiche, genuine e naturali, per noi che scegliamo di coccolarci con capi tessili pregiati per la qualità dei filati e la realizzazione sartoriale.

    Non chiamiamo i nostri partner “fornitori”: abbiamo selezionato dei piccoli produttori di eccellenze Made in Italy, di solito realtà artigianali, fatte di persone, di amici, amici che come noi mettono passione ed entusiasmo in quello che fanno.

    Non consegniamo in ventiquattro ore: se dobbiamo prepararvi un piatto fresco, darvi biscotti e grissini, li faremo apposta per voi perché nel nostro magazzino non ci saranno prodotti stoccati “già vecchi”.

    Non siamo la grande distribuzione organizzata: alcuni nostri prodotti sono disponibili solo in piccole quantità e soggetti a esaurimento.

    I prodotti alimentari d’eccellenza seguono spesso il ritmo delle stagioni, mobili e tessuti di pregio non si producono e non si confezionano su scala industriale: una a disponibilità limitata di beni è garanzia di genuinità e qualità.

    Atmosfera italiana è uno spazio dedicato a tutti coloro che decidono di tenere alta la qualità della propria vita, appagando la vista, il gusto, l’olfatto e il tatto.

    Atmosfera Italiana: finalmente online il nuovo sito!

  • PinoPinguino e MinaPinguina: le cremose e golose novità 2010 proposte da PreGel

    Sono gli unici “pinguini” che si trovano in vaschetta nelle gelaterie. Al gusto avvolgente di cioccolato e nocciole oppure alla mandorla, queste specialità alternate al gelato mantengono una consistenza morbida alla temperatura di vetrina.

    Tux, la mascotte del sistema operativo Linux, è il pinguino più “hi-tech”; quelli più spassosi sono Skipper, Soldato e Kowalsky direttamente dal film d’animazione Madagascar; quello più dolce e goloso si chiama PinoPinguino ed è prodotto da PreGel, l’azienda leader mondiale nel settore degli ingredienti e dei semilavorati per gelaterie, pasticcerie e coffee-shop.

    Questa specialità al gusto di nocciole e cioccolato mantiene una consistenza morbida anche alla temperatura di vetrina del gelato. Alternando strati di PinoPinguino e gelato si ottengono abbinamenti davvero deliziosi, perfetti per essere serviti in gelateria o anche utilizzati in pasticceria. Vale assolutamente la pena di provare PinoPinguino abbinato a strati di buon cioccolato bianco oppure con un delicato fiordilatte.

    PinoPiguino, con il suo sapore pieno e deciso, è uno dei protagonisti dell’estate 2010 insieme a MinaPinguina, la sua inseparabile “amica”, che abbina il gusto delicato e ricco della mandorla alla bontà del gelato.
    La cremosità e la consistenza di questi specialissimi gusti gelato li rende perfetti non solo durante i mesi estivi ma anche durante quelli invernali.

    Per i gelatieri la preparazione è molto semplice: basta stendere a strati i prodotti, iniziando con uno strato di gelato e creando una superficie ben liscia, quindi ricoprire completamente con PinoPinguino o MinaPinguina; a questo punto, stendere un altro strato di gelato e, successivamente, un ultimo strato di PinoPinguino o MinaPinguina, a seconda di cosa si è scelto.
    Un’alternativa può essere quella di preparare prima dei palè di Pino Pinguino da adagiare successivamente sulle vaschette di gelato componendo i diversi strati oppure versare il prodotto tale e quale in vaschetta servendo così a tutti i clienti un’irresistibile crema fredda alla nocciola o alla mandorla, da abbinare ai loro gusti preferiti.

    Per maggiori informazioni su questi e altri prodotti, come basi per il gelato, semilavorati per gelato, granite e topping, vi invitiamo a visitare il sito www.pregel.com

    Contatti:
    Layoutweb, Layout Advertising Group
    Public Relation Department
    Simona Bonati
    e-mail: [email protected]
    www.layoutweb.it

  • Gustavino, i migliori aperitivi sul lungomare di Riccione

    Non c’è vacanza al mare senza aperitivo con il sole che tramonta alle spalle e nel corpo il relax di una giornata passata sdraiati in spiaggia. Tra il mare e il nuovo Lungomare della Libertà, nel cuore di Riccione, c’è un locale, sede dell’Enoteca Regionale, dove gustare aperitivi straordinari con prodotti tipici d’eccellenza: il Gustavino Riccione.

    Il Gustavino Riccione è un locale elegante, molto raffinato,con pavimentazione in legno e spazi bianchi molto luminosi: ideale per gustare un buon bicchiere di vino con gli amici all’ora dell’aperitivo. Al Gustavino Riccione si possono bere e acquistare oltre 200 etichette di vino provenienti dalle aziende associate all’Enoteca Regionale.

    Ad accompagnare un buon vino vengono serviti sempre stuzzichini molto appetitosi, come crostini con l’olio extra vergine dei colli riminesi e con il salame di Mora Romagnola oppure formaggi impreziositi da un goccio di aceto tradizionale di Modena. Per far conoscere ed apprezzare i prodotti enologici dell’entroterra il Gustavino Riccione propone anche serate di degustazioni con meravigliosi buffet. Tra i vini che potrete assaggiare in questo locale ci sono: i Passiti emiliano –romagnoli, la Malvasia dei Colli Piacentini, il Sangiovese Superiore o il Pagadebit di Romagna.

    Al Gustavino Riccione per l’aperitivo vengono organizzate anche serate a tema molto divertenti, come quella che si è tenuta il 12 agosto scorso, dedicata allo Spritz Aperol dove si è servito un metro di bicchieri, posti uno di fianco all’altro, colmi di questa bevanda arancione dal gusto accattivante. In questo esclusivo Spritz Aperol Party, come succede sempre al Gustavino Riccione, si respirava un aria di festa con tanta gente allegra pronta a conoscersi e gustare insieme i buoni sapori della Romagna …

  • Agrisalumeria Torino

    Dal 20 agosto 2010 l’Agrisalumeria Luiset è anche a Torino, in Via Principe Amedeo n. 20. Come già il punto vendita di Alba, anche questo negozietto sarà direttamente gestito dalla famiglia Casetta e verrà fornito di tutti i salumi e carni suine prodotti a Ferrere (AT). La lunga esperienza maturata come massacrin (nel dialetto piemontese, macellaio di suini) dal nonno Luigi, permette la completa valorizzazione di queste carni da cui deriva il miglior salame cotto del Piemonte (Luiset primo classificato al Festival del Salame Cotto di Dogliani 2010) ed il miglior salame crudo del Piemonte e quinto classificato a livello nazionale (premio al Campionato Italiano del Salame Crudo a Brescia nel 2009). Tra le altre specialità Luiset, ricordiamo il prosciutto cotto alta qualità, facilmente digeribile e dal sapore delicato, il lonzino, carne magra, stagionata e gustosa, la salsiccia, senza additivi e il 4% appena di grassi, i cotechini, con pezzetti di cotenna come da tradizione, tutti i salumi di Langhe, Roero e Monferrato e i migliori tagli suini quali braciole, costine, capocollo e lonza. Tutti i salumi sono privi di allergeni e sono presenti sul prontuario A.I.C.

    Sito Web: http://www.agrisalumeria.it

  • Le novità delle ricette in cucina

    Per essere in forma e in salute bisogna considerare la propria alimentazione e il modo di getirla. Ma come orientarsi nel mondo enormemente largo che fa capo alle ricette in cucina ? Qual è il giusto mezzo tra le nuove tentazioni vegetariane e la cucina della nonna, mediterranea e casereccia? E perché non consumare anche cibi eccitanti ed etnici oppure le raffinatezze portate dalle ricette francesi?

    Oramai nei supermercati si trova di tutto per poter osare ogni tipo di ricetta: dalla farina di manioca alla sauer sahne (panna acida), dagli spaghetti di riso ai “vermicelli” asiatici con le variazioni al kamut.

    Consumare in modo consapevole e moderato i cibi vuol dire combinarli in modo armonioso: le ricette che vengono da lontano, quelle che sono parte della nostra storia nazionale e/o familiare oppure quelle prelibate che sono frutto di scuole e chef famosi non sono altro che alchimie di colori e sapori che contribuiscono a stimolare gusto e appetito: studi medici hanno dimostrato che mangiare un cibo che ci piace molto stimola la produzione di endorfine.
    Il gusto del cibo e il piacere di mangiare: cosa sono le ricette primariamente, se non attenzione alle quantità e alla miscelazione degli alimenti?

    Ma sono anche precise testimonianze della storia: pensate all’evoluzione del burro e dell’olio come condimenti, all’introduzione del pomodoro dalle Americhe, che adesso sono tipici della cucina mediterranea. Il pane e la pizza, la pasta e le nuove tendenze vegetariane come il tofu, oppure il recupero di tipologie di granaglie “antiche”, eppure così saporite e presenti nelle ricette regionali come il farro.

    Le ricette sono e saranno sempre terreno per la creatività dell’uomo: prescindere che tu sia un cuoco esperto o un novizio alle prime armi, c’è la fuori un mare di idee in cucina che ti aspetta. Il piatto più gustoso? A volte è una ricetta che fa venire le lacrime agli occhi e sommerge di ricordi, come la torta della mamma o i biscotti al latte. Buoni proprio come quelli di tua nonna. E’ la ricetta che ti permette di farli è lì, a testimoniare che nulla è perduto.

  • Viaggio verso un ipotetico ritorno alle usanze antiche, alla scoperta di uomini e mulini e varietà di cereali autoctone e antiche

    A Tavola vi porta nel mese di settembre alla scoperta dell’Italia del grano, tema tanto attuale quanto dibattuto, dal Piemonte alla Campania, dove generazioni di famiglie di mugnai propongono varietà di cereali autoctone e antiche differenti a seconda del territorio.

    “La nostra scelta – ci spiega Mattea Guantieri direttore di A Tavola – è ben precisa. Andare a vedere le varietà di cereali antiche, prodotte con le macine di pietra. I nuovi mulini tornano al passato per entrare nelle cucine dei migliori ristoranti e conquistare i laboratori di panificatori e pastai. Infatti oggi, secondo un affascinante quanto suggestivo processo inverso, è nuovamente la pietra a tornare in auge per la sua caratteristica di frantumare il chicco senza scaldarlo troppo, mantenendone così inalterate le proprietà organolettiche. Al frumento si sono affiancate moltissime varietà di cereali autoctone e antiche, che erano rimaste nascoste nelle pieghe della storia nelle differenti zone d’Italia. Per rendercene conto pensiamo semplicemente che il 90% delle oltre 400 varietà di grano diffuse fino a prima della Seconda Guerra mondiale è andato perduto. Varietà e storie, quelle che raccontiamo, che nel tempo della globalizzazione e dell’appiattimento alimentare ci ricordano come sia fondamentale difendere e valorizzare le differenze”.

    Ecco perché A tavola ha scelto di lanciare su facebook, una discussione, cui vi invitiamo a partecipare, riguardante la recente vicenda legata al raid ambientalista ad opera delle tute bianche e dei centri sociali avvenuta il 9 agosto nel campo transgenico di Vivaro nel pordenonese.

    Da nord a sud Italia A Tavola propone una dettagliata mappa dei mulini e delle qualità dei cereali. Siamo andati ad approfondire l’attività dei mulini natanti quando c’era un tempo in cui la gente di pianura portava le granaglie a macinare navigando sul Po perché i mulini distavano dalla terra un braccio di fiume. In evidenza, anche la storia di un seme nobile con una particolare storia alle spalle: il grano “Senatore Cappelli” chiamato così in onore del senatore abruzzese Raffaele Cappelli, promotore nei primi del ‘900 della riforma agraria che ha portato alla distinzione tra grani duri e teneri. E’ un frumento duro, aristato, il più adatto per fare le pappardelle di una volta. Il pastaio Giovanni Fabbri, che ha ereditato dal bisnonno l’antica tradizione della pasta artigianale, con quel frumento, produce una tiratura limitata di pappardelle e stracci, preparate secondo le ricette antiche.

    Come ogni mese A Tavola, la rivista per gli appassionati di territorio e gastronomia diretta da Mattea Guantieri, offre il proprio punto di vista per far scoprire al lettore luoghi e tradizione, convinta che qualità dei prodotti, biodiversità e forte radicamento territoriale siano le armi vincenti per combattere la sfida contro un omologante futuro.

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  • L’eleganza del vino Teroldego

    Il principe dei vini trentini è senza dubbio il vino Teroldego, vitigno autoctono coltivato esclusivamente in trentino, lo troviamo in tutto il territorio con la denominazione a I.G.T. e nella piana rotaliana con la denominazione D.O.C (ricevuta nel 1971).

    Vinificato in rosso, con più o meno prolungato contatto con le parti solide, le uve di Teroldego danno origine ad un vino che si distingue da giovane per il profumo delicato, personalissimo, fragrante, marcatamente fruttato che ricorda il lampone. Con un moderato invecchiamento, il bouquet si fa più etereo e più armonico, s

    Un vino di razza come il Teroldego si abbina perfettamente a qualsiasi piatto, purchè dotato di accentuata personalità. E’ da preferire perciò per arrosti di carne rosse, per la selvaggina in generale e per i formaggi a pasta dura stagionati, come ad esempio il grana.

    Ci sono 660 ettari vitati in tutto il Trentino e 472 nella zona DOC, nella piana rotaliana, in totale si producono mediamente all’anno 103.000 quintali di uva, oltre il 70% nella zona DOC.

    Il profumo cambia dalla lavorazione del vino, se giovane troviamo nette sensazioni di frutta rossa giovane (mirtillo e more), se invecchiato il vino diventa più morbido ed etereo.

    Per informazioni o acquisto vino Teroldego online, contattare l’enoteca Le Cantine Dei Dogi al nr. 041-5489920 o in alternativa tramite il loro sito acquisto vino.

  • Peperoncini piccanti calabresi freschi: è possibile trovarli sul web….

    Il peperoncino calabrese, praticamente l’icona della gastronomia della regione: una verità inconfutabile, considerando l’utilizzo che in Calabria se ne fa e, da solo e/o unito ad altre eccellenze tipiche del territorio, da vita ad innumerevoli sperimentazioni gastronomiche portate sul mercato per tener alto il buon nome della cucina di queste terre.

    Inconfutabile, ancora, perché non manca famiglia calabrese che non dispone sul proprio balcone di casa di una piantina (pur minima!!) di peperoncino, alla quale far rifornimento alla “bisogna”, quasi fosse una botte di vino.

    Inconfutabile, infine, perché in suo nome è stato creata l’Accademia Italiana del peperoncino, organizzazione nata nel 1994 proprio in Calabria con l’intento di approfondire e diffondere in Italia – e non solo – la “cultura piccante“: lo dimostrano le tante delegazioni presenti in importanti città estere quali New York, Tokyo, Parigi, Monaco, ecc. Nel buon nome e nel logo di questa associazione la sua immagine spicca in bella mostra, incuriosendo ed ammaliando gli appassionati del buon cibo.

    Il suo gusto schietto e sincero, la sua forza e nel contempo la sua delicatezza, le sue alte qualità aromatiche, terapeutiche e non solo, sono racchiuse in questo prezioso baccello che in Calabria ritrova un sapore unico ed esclusivo, visto che il suo utilizzo ha dato qui vita a referenze sempre nuove, diverse ed accattivanti: così ha partorito la confettura o il miele al peperoncino, la bomba calabrese, la pasta tipica e già di suo “rossa”, la marmellata di agrumi piccante, oltre a contraddistinguere, come da tradizione regionale, gli esclusivi salumi prodotti in loco: salsicce, soppressate, capicolli, lavorati in tutta la regione, e la regina incontrastata del piccante, la “nduja”!!

    E sarebbe interessante poter disporre, in “ogni dove” e proprio nel momento di coltivazione e raccolta ottimale di questa spezia (…praticamente in estate!!), di un po’ di prodotto fresco “di orto”, da utilizzare in cucina per gli usi più opportuni, gustandone così il suo limpido sapore naturale; ovvero essiccarlo, congelarlo….insomma farne “conserva” per i mesi a venire.

    Impossibile?? Assolutamente no: internet, a tal proposito, supera ogni frontiera, visto che vi sono siti di vendita di prodotti tipici calabresi che da agosto in poi propongono il prodotto fresco ed appena raccolto sulle loro vetrine virtuali, e per i quantitativi ottimali alla bisogna dei veri estimatori del “gusto piccante”.

    E ciò senza assoluto bisogno di farne magazzino!! Tali aziende sono infatti in convenzione con contadini del luogo i quali, amorevolmente ed in tempo adeguato, hanno pensato alla coltivazione delle relative piantine: ad essi commissionano quindi “la relativa bisogna” quotidiana giusto e solo in proporzione agli ordinativi pervenuti sul portale.

    Ecco quando si può parlare di vendita “a km zero” anche laddove le distanze sono di centinaia, anzi talvolta di migliaia di chilometri: il bello di internet è anche questo!!

  • Lo Champagne secondo Krug

    L’azienda Krug, fu fondata nel 1843 da Johan-Joseph Krug, un immigrato Tedesco. Prima però di aprire la sua maison de Champagne, ha imparato il mestiere presso l’azienda di Champagne Jacquesson.

    L’azienda consta di 20 ettari, coltiva tutti i vigneti autorizzati per la produzione di Champagne: il Pinot Meunier, il Pinot Noir e lo Chardonnay.

    La Maison Krug fa notare che la fermentazione primaria, viene svolta in botti di legno da 205 litri, questa lavorazione non è più comune dalle maison de Champagne.

    Krug è considerato un produttore di Champagne di prestigio, i suoi prodotti sono inconfondibili, iniziando dalle sue mille catenelle finissime, dal suo bouquet di profumi di frutta secca, frutta candita e spezie, e dal gusto armonico, fine e potente, si adatta a tutto pasto.

    Per informazioni o acquisto Champagne Krug ai migliori prezzi, contattare l’enoteca Le Cantine Dei Dogi al nr. 0415489920 o in alternativa tramite il sito acquisto vino.