Categoria: Gastronomia

  • Il segreto per variare a tavola

    La tavola è uno dei piaceri universalmente più apprezzati. Se poi i piatti sono preparati con le nostre mani, il grado di soddisfazione aumenta (perlomeno per il cuoco che è stato protagonista dei preparativi), qualunque sia il risultato finale. Passione e creatività sono sicuramente ingredienti immancabili in un pasto che si rispetti. Purtroppo spesso la ripetitività regna sovrana sulle cene organizzate da amici o colleghi, magari per loro pigrizia, inesperienza o apatia verso la cucina. Preparare a mano manicaretti normalmente acquistati al supermercato allora darà un valore aggiunto alla vostra tavola.

    Si può ad esempio provare con ricette pasta fresca, che spesso non presentano grosse difficoltà e soprattutto non richiedono tempi impossibili per la preparazione. La pasta fresca, essendo quasi un patrimonio nazionale, ha per questo motivo una serie di varianti – tanto per fare un esempio, semplice o ripiena – in grado di soddisfare i palati più diversi. Si può quindi tentare una pasta all’uovo per preparare delle tagliatelle o della pasta ripiena come tortellini, agnolotti, ravioli, partendo da farina, uova e un cucchiaio d’olio (ingredienti da dosare in base a quello che si ha in mente di fare). Oppure si può optare per una pasta senza uova, utilizzando la farina di grano duro per realizzare il formato preferito.

    A conclusione, sempre restando nell’ambito delle creazioni non troppo complicate, si potrebbe finire in bellezza il pranzo con delle ricette dolci: magari una mousse al cioccolato o un intramontabile tiramisù. Variando sempre secondo quanto suggeriscono fantasia e gusto.

  • Il primo Supertuscan di Antinori

    Il Tignanello di Antinori è un vino classificato come IGT Toscana e viene ottenuto con uve provenienti esclusivamente dal vigneto omonimo che si trova all’interno della Tenuta Tignanello, il fulcro della produzione di prestigio di casa Antinori, da cui proviene anche il famoso Solaia. Il suo uvaggio prevede l’80% Sangiovese, il 15% Cabernet Sauvignon e il 5% Cabernet Franc ed è stato sperimentato per la prima volta nel 1982 dopo diversi anni di prove, che hanno visto prima di tutto l’introduzione della barrique e poi l’eliminazione totale delle uve bianche, sostituite da uve rosse non tradizionali.

    Correva, infatti, l’anno 1970 quando a casa Antinori decisero di tentare delle soluzioni un po’ innovative rispetto alla tradizione del Chianti: fu così che il Tignanello divenne il primo Sangiovese a essere affinato in barrique, ma anche il primo vino rosso moderno a essere assemblato con uve non tradizionali, quali il Cabernet, che andarono a sostituire le uve bianche. Prima di allora l’uvaggio del Tignanello, che aveva assunto la denominazione di “Chianti Classico Riserva vigneto Tignanello”, prevedeva il 20% di Canaiolo e il 5% di Trebbiano e Malvasia; si decise di provare a sostituirle con uve rosse e nel 1975 venne prodotta la prima annata interamente priva di uve bianche. Nel 1982 venne, quindi, raggiunto l’uvaggio attuale.

    Anche l’uso della barrique ne ha fatto un vino unico nel suo genere. Oggi l’uso delle barrique è molto diffuso, ma nel 1970 fu una vera e propria innovazione, soprattutto per un vitigno quale il Sangiovese e un territorio quale il Chianti. La produzione attuale del Tignanello prevede che dopo essere stati assemblati, i vini che compongono questa etichetta vengano messi a riposare in barrique per 12 mesi e che dopo l’imbottigliamento facciano un altro anno di affinamento in bottiglia.

    Per informazioni o acquisto Tignanello Antinori online, contattare l’enoteca Le Cantine Dei Dogi al nr. 0415489920 o in alternativa tramite il loro sito acquisto vino on line.

  • Baci di dama

    Ingredienti per 6 persone

    150 gr. di nocciole sgusciate
    150 gr. di farina
    1/4 di latte
    150 gr. di burro
    150 di zucchero
    150 gr. di cioccolato fondente


    I baci di dama sono dolci piemontesi (precisamente di Tortona) dove sono venduti avvolti in carta stagnola per mantenerli friabili.
    Tutti li conoscono e praparali in casa non è affatto complicato; perchè allora non provare.
    Sgusciare le nocciole e tostarle nel forno per un quarto d’ora, quindi eliminare la pellicina che le avvolge e tritarle finemente.
    Unire la farina, lo zuchero e il burro, mescolando fino a formare un impasto e lasciarlo riposare.
    Ricavare dei bastoncini lunghi, del diametro di due centimetri circa, tagliare a pezzettini e formare tante palline.
    Disporle tutte sulla piastra del forno imburrata e infarinata e infornare a 50° fino a che non saranno dorate e molo croccanti.
    Quindi accoppiarle mettendo tra l’una e l’altra della crema al cioccolato, preparato precedentemente e servirli accompagnati da vino bianco.

    1. Fate abbrustolire le nocciole nel forno, sulla piastra, per circa 15′, poi passarle fra le mani così da eliminare la pellicola che le avvolge
    2. Passatele nel tritatutto, raccogliendole in una terrina.
    3. Aggiungete alle nocciole tritate 30 gr. di farina.
    4. Aggiungete lo zucchero semolato ottenuto passandolo nel macinino elettrico per pochi secondi.
    5. Completate con pezzetti di burro ammorbidito e amalgamate bene il tutto, lasciando poi riposare a temperatura ambiente per un’ora.
    6. Formate con l’impasto dei rotolini di due centimetri di diametro, quindi tagliateli a pezzetti e formate con le mani infarinate delle palline.
    7. Disponete tutte le palline sulla piastra del forno imburrata e cosparsa di farina, poi infornate a 50° per 15 minuti circa. Sfornateli e lasciateli raffreddare.
    8. In un tegamino fate sciogliere a fuoco dolce il cioccolato con il latte, ottenendo una crema piuttosto densa. Unite i biscottini a due a due farcendoli con questa crema.

  • Buonissimo! – A quota 4000

    Da oltre 10 anni Buonissimo! costituisce un punto di riferimento per le tavole degli italiani con le sue ricette che descrivono le pietanze in maniera semplice e alla portata di chiunque.

    In questi giorni Buonissimo! ha raggiunto le 4000 ricette, un traguardo importante che rappresenta un nuovo gradino da cui puntare su nuovi obiettivi.

    Buonissimo, nato a fine ottobre 2000, propone quindi ai propri lettori un ampio numero di proposte alternative per una cucina sempre diversa, come le normali regole dell’alimentazione suggeriscono.
    Ricette regionali tipiche si amalgamano alle proposte più insolite presenti nella gastronomia etnica, ricette per i celiaci si uniscono alle ricette economiche, creazioni da grandi chef si uniscono alle preparazioni più classiche. Un idillio di sapori e profumi in grado di soddisfare qualsiasi palato.

    Numerose le rubriche presenti, dalle schede dei principali alimenti a sezioni dedicate alle Sagre ed Eventi, a rubriche per la cucina dietetica a quella per promuovere il forno a microonde.
    Oltre 100 le varie sezioni che aiutano l’appassionato gastronomo a scegliere al meglio cosa cucinare.
    Il segreto vincente di Buonissimo è dovuto al continuo rinnovamento a cui il sito viene sistematicamente sottoposto, nuove rubriche, nuova grafica più accattivante e soprattutto, come annunciato nel titolo, sempre nuove ricette che spaziano dalle più classiche fino a toccare, raro nel mondo dei siti italiani, la cucina internazionale, con una serie di sezioni dedicate specificatamente ognuna ad una singola nazione, e ricche di ricette.

    L’ingresso di Buonissimo su Facebook e su Twitter con un proprio Magazine si è dimostrata una sfida vincente con numeri sempre più interessanti di lettori coinvolti dalla varietà di ricette presenti e dalla prontezza con cui vengono risolte le loro richieste di ricette particolari, sempre accompagnate da illustrazioni accattivanti.

    Ai cultori dell’happy Hour delle 18 poi ogni giorno viene suggerito un nuovo e originale cocktail.

    Di rilievo anche la sezione Comunicati Stampa, dove vengono ospitate le informazioni sulle novità collegate alle aziende e agli eventi connessi al mondo del food.

    Per l’immediato futuro Buonissimo! proporrà anche rubriche studiate con le principali aziende alimentari, un nuovo sostanziale aumento di ricette e tante altre iniziative che permetteranno al visitatore di poter approfondire la passione sempre in crescita verso il mondo gastronomico.

  • Bastianello premiato dal Gambero Rosso

    La guida dei Bar d’Italia 2011 che Gambero Rosso ha presentato alla Città del Gusto di Roma il 16 settembre 2010 ed è disponibile in edicola, in libreria e sul sito web del Gambero Rosso, si propone come un vademecum in grado di definire il bar più adatto ad ogni esigenza, trasformandolo in una valida alternativa per i propri momenti di relax rigenerativo.
    Anche questa edizione elegge la Pasticceria Bastianello di Milano tra le vincitrici, premiandola con 3 chicchi e 3 tazzine. I chicchi si riferiscono alla qualità del caffè inteso come bevanda: a seconda del grado di bontà vengono assegnati uno, due o tre chicchi. Mentre le tazzine, in scala da una a tre, sintetizzano il giudizio complessivo sul locale tenendo conto dell’offerta, del servizio, dell’ambiente e dell’igiene. Ovviamente Gervasio Nicola non poteva mancare di creare una scultura per celebrare l’occasione: una regale torre ricolma di marron glace circondata da dei simpatici personaggi che sorreggono il marchio della Pasticceria, ammirabile in questi giorni in negozio (via Borgogna 5 Milano) e su Facebook nella Fan Page ufficiale

  • Pesce e varietà: i segreti della salute a tavola

    Non sono troppe né complicate le regole da seguire per vivere in maniera sana ed equilibrata. La forma fisica non sarà attualmente in cima alla lista delle aspirazioni degli italiani, ma resta ancora uno dei desideri più ambiti, per lo meno a giudicare dal significativo successo di centri sportivi, palestre e piscine. Colpisce dunque la persistenza di convinzioni errate per quanto riguarda la corretta alimentazione, tanto che si renderebbe necessaria una vera e propria educazione alimentare della popolazione. Non bisogna dimenticare, infatti, che chi decide di votarsi a uno stile di vita sano deve rassegnarsi a un intervento a trecentosessanta gradi sulla sua quotidianità, a partire dalle ricette in cucina fino ad arrivare all’eventuale attività sportiva.

    Un’alimentazione sana e corretta è, come si può facilmente intuire, il primo passo del vivere bene e in forma. In particolare, uno stile alimentare sano dovrebbe essere per ognuno un fatto culturale e non una preoccupazione sporadica buona solo per perdere peso, anteponendo quindi la cura della propria salute al mero ideale estetico. Difatti regola principe di un’alimentazione sana, che meriterebbe una targa marmorea nelle cucine di tutte le case, suggerisce di evitare nella maniera più assoluta le diete improvvisate. Anzi: secondo l’opinione degli specialisti è la varietà a tavola, e non il triste pane e acqua, a fare una giusta dieta. Sarebbe buona norma usare fantasia in cucina e mangiare pesce almeno due volte a settimana, insieme a cereali, frutta e verdura, limitando dolciumi, grassi animali e bevande caloriche. Insomma: ricette a base di pesce su e abbasso i fast food.

  • Lo chef Luigi Sforzellini premiato come migliore “Master Italy chef 2010” a Valencia per la migliore cultura culinaria.

    Pochi giorni fa, nella stupenda cornice di fine estate della multi-etnica città spagnola quale è Valencia, il grande chef italiano Luigi Sforzellini è stato premiato come migliore “Master chef 2010” per la migliore e attuale impronta culinaria di cultura italiana a livello internazionale. La serata di premiazione si è svolta nella prestigiosa location privata del Gold Salert de Paradorin a Valencia, sede di uno dei più esclusivi Golf Club della comunità Valenciana. Lo chef Luigi Sforzellini è noto in Spagna e nel mondo per la sua professionalità culinaria nel campo della consulenza per la linea della ristorazione e per la sua elegante e carismatica figura professionale, essendo un eclettico personaggio del panorama gastronomico internazionale. Anche in tale occasione ha conquistando immediatamente la platea della prestigiosa e mondana location, raccontando la sua visione culinaria e argomentando la sua filosofia culinaria di cultura italiana. Alla stampa presente ha affermato di essere molto contento per il riconoscimento, dedicando tale risultato all’Italia e al team dei suoi stretti collaboratori.Luigi Sforzellini, non è nuovo al ricevere prestigiosi riconoscimenti alla carriera professionale, ed anche questa volta, la grande associazione della comunità Valenciana lo ha premiato. Trentino di nascita e cittadino italiano del mondo per professione, è un riconosciuto alchimista modulare di ricerca culinaria che molte volte gli spagnoli hanno potuto apprezzare rimanendone conquistati. E’ Direttore Artistico Culinario della Sforzellini Consulting, primaria azienda italiana di consulenza globale per la ristorazione internazionale. Considerato nel panorama gastronomico internazionale tra i migliori Executive Controller Food Chef professionisti del mondo. Ha collaborato nelle più prestigiose location di ristorazione del mondo. Premiato ed eletto nel 2010 a Dubai City a migliore Testimonial di firma prodotto internazionale. Richiesto dalle famiglie blasonate europee per firmare eventi culinari prestigiosi ed esclusivi. Collabora con catene alberghiere internazionali offrendo il suo know how per lo sviluppo di tematiche professionali. Firma eventi e manifestazioni culinarie in diversificate location internazionali. Cura collane editoriali di innovazione gastronomica nella formula del food design di immagine. Docente Tecnico Gastronomico Salutare per importanti Istituti Internazionali e Aziende alimentari. Maestro di Cucina dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani. Docente di Tecnica del Management della Ristorazione. Docente di Tecnica della Cucina Naturale e del Benessere Psicofisico. Taster alimentare. Testimonial di Firma prodotto. Conduttore di programmi televisivi e radiofonici satellitari italiani e internazionali. Guest Star di eventi. Testimonial per aperture e inaugurazioni internazionali. www.sforzelliniconsulting.it

  • A Tavola di settembre si occupa anche dei più piccoli nella sezione Baby Food

    A Tavola nella sezione Baby Food propone ogni mese un menú pensato per i bambini, facile da realizzare, colorato e nutriente grazie alla collaborazione de Le Tamerici di Gianfranco Allari e Paola Calciolari. Questo mese, divertenti ricette ispirate al mondo dei cartoni animati (tortine formaggiose di Jerry, poffin dei Pokemon, ciambelle di Homer) faranno sì che grandi e piccini possano cimentarsi fianco a fianco dietro i fornelli. Per preparare golose merende.

    Questo e molto altro ancora nel numero di Settembre di A Tavola in edicola questo mese.

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  • Bisquit all’arrak



    Ingredienti per 6 persone
    1 bicchierino di Arrak
    cioccolato fondente
    savoiardi
    panna
    crema pasticcera.
    6 tuorli
    250 gr. di zucchero
    50 mgr. di farina
    1/2 litro di latte


    Una variante dal gusto un po’ esotico è costituita dai biscotti all’Arrak.
    Inzuppare i savoiardi con l’Arrak, (un’acquavite orientale particolarmente indicata per dolci) e in un piatto rettangolare formare una piramide con i biscotti, coprendo ogni strato di crema pasticcera.
    Mettere in frigorifero e quando il bisquit sarà rassodato, ricoprirlo di cioccolata ben densa, che avrete praparato grattugiando del cioccolato fondente e stemperando successivamente con un poco di acqua tiepida.
    Fate cadere a cascata, dall’alto della piramide, la panna liquida lievemente montata.
    Rimettere in frigorifero e togliere l momento di servire.

    PER LA CREMA PASTICCERA
    Mettete in una casseruola i rossi d’uovo e lo zucchero e con un cucchiaio di legno mescolate fino a raggiungere un composto chiaro e soffice.
    Aggiungete la farina, il latte bollito, mettete sul fuoco moderato e rigirate sempre fino a raggiungere una crema abbastanza consistente. Coprite con il composto gli strati di savoiardi.

  • A Tavola di settembre svela il ritratto dello chef Enrico Bartolini

    Cominciando dagli scampi scottati con sedano, broccoli e yogurt passando dai grissini bolliti con salsa cibreo, pesto e polvere di salvia alla battuta di manzo al coltello con salsa tartara. Infine, un biscotto al cacao con gelato alla nocciola. Vieni a scoprire come si realizzano questi piatti attraverso le fasi fotografate da Alessandro Boscolo Agostini nella sezione Ritratti d’Autore sul numero di Settembre di A Tavola.

    Questo e molto altro ancora nel numero di Settembre di A Tavola in edicola questo mese.

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