A Tavola di settembre racconta la storia del “Senatore Cappelli”

A Tavola di settembre sceglie di andare a vedere tra le pieghe della storia, in quei luoghi che nessuno ricorda più. Vi sono ricette e varietà di semi rimaste sepolte, andate perdute ma che, grazie alla tenacia e all’amore di alcuni, tornano ora a vivere. Un esempio? Il grano “Senatore Cappelli”, chiamato così in onore del senatore abruzzese Raffaele Cappelli, promotore nei primi del‘900 della riforma agraria che ha portato alla distinzione tra grani duri e teneri. Abbiamo scelto di parlare di questa varietà perché la sua riscoperta è legata ad un’intera filiera virtuosa che, dai campi porta alle tavole. I protagonisti sono l’imprenditore agricolo Renzo Marinai che di questa varietà ha colto il valore, e il pastaio Giovanni Fabbri, che ha ereditato dal bisnonno l’antica tradizione della pasta artigianale e realizza una tiratura limitata, con questo grano, di pappardelle e stracci.

Questo e molto altro ancora nel numero di Settembre di A Tavola in edicola questo mese.

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