Tag: TECNOLOGIA

  • ONLY ONE, l’AI dal volto umano, al servizio delle persone

    Un avatar antropomorfo, con voce e volto ispirati a un vero dipendente One Express, per facilitare e armonizzare le attività quotidiane, restituendo valore all’individuo mediante il supporto di una mente comune

     

    Innovare, ma senza dimenticare le persone. Con questa visione One Express ha lanciato un progetto rivoluzionario che fonde intelligenza artificiale e umanità: nasce ONLY ONE, un assistente virtuale evoluto, trasparente e accessibile, pensato per migliorare la qualità del lavoro e restituire centralità all’individuo.

    La svolta è stata annunciata durante la fiera Transport Logistic di Monaco di Baviera, dove l’azienda ha esposto in stand il suo avatar. Più che una semplice dimostrazione tecnologica, si è trattato di una vera e propria dichiarazione culturale: l’AI non per sostituire, ma per potenziare l’uomo, supportandolo nelle sfide quotidiane.

    Dietro questo ambizioso progetto ci sono la visione del Presidente Claudio Franceschelli e del Vice Presidente Andrea Franceschelli che hanno voluto imprimere una direzione chiara al futuro di One Express: mettere l’intelligenza artificiale al servizio dell’intelligenza umana, liberando le persone da compiti ripetitivi e a basso valore per valorizzarne creatività, intuizione e capacità strategiche.

    Il progetto ONLY ONE non è nato a tavolino, né imposto dall’alto. Anzi, la direzione aziendale ha coinvolto attivamente i propri team con interviste, indagini e confronti diretti, ascoltando esigenze concrete e costruendo un sistema su misura: un alleato digitale, non un controllore.

    È così emersa la richiesta di una “mente condivisa”, un assistente intelligente capace di affiancare le diverse aree operative — dal customer service al contenzioso, dall’amministrazione alla formazione — rispondendo in modo proattivo, tracciabile e motivato.

    Il risultato è ONLY ONE, un assistente virtuale completamente sviluppato in Italia, integrato con i sistemi interni aziendali e dotato di un sistema di ticketing avanzato che gli consente di rispondere automaticamente a centinaia di mail, migliorando l’efficienza e alleggerendo il carico dei reparti operativi. I suoi KPI vengono monitorati in tempo reale, permettendo valutazioni puntuali sull’impatto reale delle sue attività.

    One Express ha fatto un passo in più: ha dato un volto e una voce all’intelligenza artificiale. ONLY ONE è un avatar empatico, modellato su un vero dipendente dell’azienda, con una storia e un’identità riconoscibili. Interagisce in quattro lingue, comprende il contesto e comunica con naturalezza, diventando una presenza familiare e rassicurante per i colleghi. È un punto di riferimento per l’onboarding, la formazione e l’assistenza, una figura ponte tra tecnologia e umanità.

    Con ONLY ONE, One Express non ha solo introdotto un chatbot. Ha costruito un’identità digitale viva, coerente con i propri valori, al servizio delle persone, trasformando l’AI in un’opportunità umana, concreta e ispirata” – afferma Claudio Franceschelli, Presidente One Express, sottolineando come l’innovazione possa e debba rimanere fedele ai valori umani. Anche Andrea Franceschelli, Vicepresidente One Express, rilancia: “Un’azienda che vuole continuare a essere innovativa e attrattiva deve saper integrare le nuove tecnologie in modo autentico. È ciò che cercano le nuove generazioni: esperienze lavorative moderne, coinvolgenti e proiettate al futuro”.

    ONLY ONE rappresenta il primo passo di una rivoluzione culturale e tecnologica. Non è una semplice implementazione tecnica, ma una nuova filosofia del lavoro dove l’intelligenza artificiale è un armonizzatore di sistema, capace di migliorare il modo in cui apprendiamo, collaboriamo e cresciamo ogni giorno. Il futuro ha un volto e parla con voce umana.

     

    www.oneexpress.it

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

    www.borderlineagency.com

  • RED LEVE by U-Power. La scarpa antinfortunistica ultra-leggera

    Dall’esperienza U-Power la linea di calzature da lavoro ancora più piacevoli da indossare grazie all’inedita leggerezza.

     U-Power, forte della sua esperienza nell’ambito dei DPI da indossare, è consapevole che robustezza non è, e non deve essere sinonimo di pesantezza e rigidità, prediligendo tecnologie innovative che consentono di superare i test di sicurezza più severi assicurando comfort e praticità. L’azienda di Paruzzaro conferma ulteriormente i progressi dei suoi laboratori di ricerca e sviluppo con RED LEVE, la gamma di scarpe da lavoro ancora più piacevoli da indossare grazie alla loro incomparabile leggerezza, con evidenti benefici anche a livello estetico.

    RED LEVE è, infatti, la calzatura antinfortunistica ultra-leggera sotto tutti gli aspetti: la tomaia è in nylon traspirante, con protezione della punta in film anti-abrasione; traspirante come la fodera Wingtex a tunnel d’aria, mentre si fa più leggero, ma ugualmente sicuro, anche il sottopiede anti perforazione. Dotazioni fondamentali come il puntale AirToe® in alluminio e utili accorgimenti come il copri sottopiede WOW, anatomico in soffice poliuretano, traspirante e antibatterico, costituiscono l’anima dell’innovativa gamma che va ad esaltare la comodità U-Power attraverso un’inedita suola nella mescola PU, poliuretano di nuova generazione anti abrasione, antiolio, antiscivolo e antistatica e, soprattutto, leggerissima.

    RED LEVE, con il suo look sportivo che occhieggia alle sneakers più moderne, è perfetta anche per il tempo libero. Tra i 22 modelli disponibili ogni lavoratore potrà trovare la soluzione più adatta alle sue esigenze in base agli standard di sicurezza richiesti dal suo comparto. Ottimi rappresentanti della linea sono, ad esempio, i modellI Bruce e Robin (S1P – SRC – ESD), nonché Matt (S3 – SRC – CI – ESD), contraddistintI da dettagli fluo in pieno stile U-Power.

    www.u-power.it

  • Freschi e sicuri in estate con U-Power

    T-shirt, bermuda e calzature da lavoro a prova di caldo.

    U-Power è sinonimo di benessere da indossare anche nei periodi più caldi dell’anno. Sicurezza e comfort, nel rispetto del microclima corporeo, si combinano in capi tecnologici, funzionali ed esteticamente accattivanti.

    Indispensabile per l’estate è la t-shirt Christal, che fa parte della gamma U-Supremacy: un concentrato di rivoluzionarie tecnologie confezionate in maniera impeccabile. L’innovativo trattamento HeiQ Smart Temp favorisce una termoregolazione corporea ottimale, conferendo al tessuto la proprietà di attivare automaticamente un processo di raffreddamento quando la temperatura è troppo alta e di disattivarlo quando la temperatura torna ideale. Pulizia e riduzione della formazione di cattivi odori e macchie, inoltre, sono garantiti dal trattamento HeiQ Pure, con effetto antimicrobico, che preserva colore e traspirabilità. Notevoli sono, come sempre, anche i dettagli stilistici: tasca verticale zippata con tessuto elasticizzato di contrasto, banda catarifrangente o carbonio frontale lato sinistro, stampa reflective o carbonio del logo U-Power sul lato destro frontale. La personalizzazione estetica è favorita dalle varianti cromatiche proposte: lime stone, black carbon e il grintoso burnt olive.

    Complemento ideale per vestire le gambe e aiutare il lavoratore nelle attività quotidiane è Ares, il bermuda con vestibilità jogging e inserti elastici in vita, contraddistinto dall’esclusivo tessuto U-4 Way Stretch, in grado di muoversi in quattro direzioni simultaneamente, seguendo i movimenti del corpo. L’equipaggiamento con due tasche anteriori, due tasche multifunzione con zip, due tasche posteriori di cui una con cerniera e una con velcro, oltre a una tasca porta-metro e alla fettuccia porta-martello, rendono questo pantalone corto un ottimo alleato per muratori, idraulici, meccanici, giardinieri … così come per tutti gli hobby.  Il design con carré posteriore accentuato assicura una maggior protezione della zona lombare, mentre il nastro reflex sul passante tubolare posteriore garantisce una migliore visibilità.  Traspirante e ad asciugatura rapida, in tessuto idrorepellente, Ares – disponibile nelle varianti asphalt grey, black carbon, dark green e asphalt grey green – è pratico e curato in ogni dettaglio.

    Ultra-leggera sotto tutti gli aspetti, RED LEVE è la linea di calzature dal look sportivo più indicata per completare l’outfit da lavoro, o da tempo libero, per la stagione in corso. Ancora più piacevoli da indossare in virtù dell’inedita suola nella mescola PU – poliuretano di nuova generazione – uniscono l’appeal di una sneakers alla sicurezza di una scarpa antinfortunistica evoluta.

    www.u-power.it

  • Finiture Stella: lucentezza intramontabile

    “Ciò che per altri è pronto per essere cromato, per noi è ancora grezzo” questa da sempre la filosofia della Galvanica Stella.

    Ogni prodotto Stella è un “originale”, garantito a vita, che trae valore da estetica e tecnologia portate al massimo livello, in grado di adattarsi con classe all’evoluzione delle idee d’arredo sia dal punto di visto stilistico che funzionale. Le sue collezioni sono universalmente riconosciute come vere e proprie icone di lusso ed eleganza, insostituibile punto di riferimento della rubinetteria di alto profilo. Lo speciale trattamento di lucidatura, che precede cromatura, argentatura o doratura, rende anche le finiture sinonimo di eccezionale qualità, donando alle superfici un punto di brillantezza veramente unico, indenne allo scorrere del tempo.

    Rubinetterie Stella ha di recente messo a punto una “Palette” finiture con 22 varianti, replicabili per ogni serie, che permette già nelle prime fasi di progettazione di poter visionare e scegliere quella più adatta per il proprio progetto, confrontando cromie, lavorazioni delle superfici e resa della marcatura laser.

     

    www.rubinetteriestella.it

  • Guanti da lavoro U-Power. Tecnologia a portata di mano

    5 nuovi modelli sfruttano le proprietà dei migliori materiali per assicurare comfort e funzionalità.

     U-Power veste i lavoratori non solo con un ottimo assortimento di capi di abbigliamento e di calzature che rispettano gli standard di sicurezza richiesti dai diversi settori, ma anche con accessori di fondamentale importanza per svolgere numerose attività che mettono a rischio la salute delle mani. L’azienda, infatti, ha implementato una nuova gamma di guanti, realizzati con materiali innovativi che donano comfort e assicurano la massima funzionalità.

    Si tratta di cinque modelli che saranno disponibili da metà marzo: Icon, Fit, Flex in due varianti colore (grigio/nero e verde/nero) e High.  Accomunati dalla spalmatura in schiuma di nitrile, per favorire una presa ottimale mantenendo le mani fresche e asciutte, sono tutti certificati Oeko-Tex standard e rispettano le certificazioni EN388, relativa ai requisiti meccanici, e EN407, che riguarda la resistenza a fiamme e calore. Touchscreen compatibili, consentono ai lavoratori di utilizzare telefoni e tablet. Versatili e leggeri, senza perdere in robustezza, possono essere sfruttati in molteplici ambiti, dall’aerospaziale alla metallurgia, dall’automobilistico al magazzino.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Ogni modello ha la sua peculiarità: Icon è funzionale anche per l’assemblaggio di piccole parti o il maneggiamento di materie prime, di sistemi di regolazione, di avvitamento e di fissaggio; Fit, con la sua perfetta vestibilità, è ideale per l’edilizia, per il maneggiamento di macchine e attrezzature, per la fabbricazione di metalli e tutte le operazioni di precisione; Flex resiste all’abrasione e può essere utilizzato anche per i servizi medici di emergenza e i servizi di pubblica utilità;  High, arricchito dal rivestimento in Grafene-kyorene, materiale rivoluzionario già impiegato da U-Power nell’abbigliamento, è anti-taglio e ancora più performante.

     

     

     

     

     

     

     

     

    Il Grafene, infatti, è antimicrobico, aiuta a controllare gli odori, favorisce una termoregolazione intelligente e protegge dai raggi UV. Più leggero di una piuma, più duro del diamante, è sottile, resistente e flessibile, in grado di preservare le sue prestazioni anche dopo il lavaggio. Compagni ideali per la sicurezza sul lavoro, i guanti di nuova generazione U-Power sono pronti a conquistare la clientela più esigente, ponendosi come una famiglia di dispositivi di protezione individuale dal design unico e dalla comodità ineguagliabile: un concentrato di tecnologia a portata di mano.

     

    http://www.u-power.it

  • Wink by U-Power. La rivoluzione del Grafene

    La nuova giacca garantisce calore uniforme, temperatura costante e benessere prolungato in soli 900 grammi.

     All’interno della nuova gamma di abbigliamento da lavoro U-Supremacy by U-Power si distingue la giacca Wink, contraddistinta dall’innovativa imbottitura con ovatta in Grafene. Il comfort assoluto e il benessere quotidiano sono assicurati con qualsiasi clima grazie alla tecnologia avanzata di questo materiale che favorisce una termoregolazione intelligente.

    Il Grafene, infatti, rende Wink un capospalla irrinunciabile dalle caratteristiche rivoluzionarie: caldo ma superleggero in virtù dell’imbottitura sottile in grado di mantenere costante la temperatura corporea, preservando il calore quando fa freddo e abbassandola quando si alza.  Oltre a favorire l’omogenea distribuzione del calore, Wink è idrorepellente e beneficia delle proprietà antimicrobiche e odour-control del Grafene.

    Pratica e funzionale grazie alla presenza di molteplici tasche – due scalda-mani con fori di drenaggio, due verticali frontali e una sul petto, due interne – Wink vanta una vestibilità ottimale e i dettagli stilistici unici tipici del brand, come le bande reflex e i loghi U-Power sul petto e U-Supremacy sulla schiena. Per personalizzare il look, infine, il capo è disponibile nellle varianti cromatiche black carbon, asphalt grey e dark green.

     

    http://www.u-power.it

     

  • U-Power. In arrivo il catalogo 2023

    Pronta la nuova pubblicazione che raccoglie l’offerta completa dell’azienda leader nel settore di calzature e abbigliamento.

     Sta per essere distribuito il catalogo U-Power 2023, che illustra attraverso una disposizione chiara e funzionale tutte le collezioni proposte dall’azienda. L’ampia offerta di calzature e abbigliamento da lavoro, caratterizzata dall’utilizzo di tecnologie all’avanguardia e dai dettagli stilistici unici, è raccolta in maniera completa e agile tra le pagine della nuova pubblicazione dalla copertina verde.

    Proprio il colore verde sottolinea la mission del brand, sempre più focalizzata sull’ecosostenibilità. Dalla nascita di Red Industry Green, la prima linea di calzature antinfortunistiche al mondo certificata carbon neutral, U-Power ha infatti implementato processi produttivi volti a ridurre l’impatto ambientale che prevedono lo sfruttamento di materiali riciclati pur garantendo le migliori performance.

    Le diverse gamme di articoli sono descritte in ogni loro peculiarità tecnica, consentendo la scelta più indicata in base alle esigenze lavorative e agli standard di sicurezza richiesti dai diversi settori. Dall’ultima nata Red Leve, l’ultraleggera, alla Red360, che combina il rivoluzionario sistema Infinergy® con l’innovativo sottopiede WOW e l’esclusiva tecnologia Shield sul tallone; dall’iconica Red Lion che restituisce fino al 55% di energia ad ogni passo, a punti fermi come le gamme Red Industry, Red Carpet e Red Up Plus.

    Nel catalogo cresce anche l’importanza dell’abbigliamento, capi progettati per garantire protezione, comfort e stile in ogni periodo dell’anno, e non solo a lavoro. Protagonista è la nuova linea U-Supremacy, concentrato di tecnologia da indossare per sentirsi sicuri e a proprio agio. Si conferma, inoltre, l’attenzione alle donne lavoratrici, con colorazioni e vestibilità studiati appositamente per loro. Novità 2023, infine, è la maggiore articolazione delle gamme di accessori, con una sezione ad hoc dedicata, ad esempio, ai guanti progettati, come ogni altro capo, per favorire il benessere e la protezione sul lavoro così come durante gli hobby.

     

    www.u-power.it

  • I dispositivi vintage che vorremmo tornassero in auge

    La tecnologia ha cambiato la nostra vita e continua a farlo periodicamente, mandando regolarmente in pensione oggetti che ci sembravano insostituibili e invece, da un giorno all’altro, diventano obsoleti e finiscono esposti in un museo o chiusi in qualche scatola in cantina. Eppure, alcuni dispositivi del passato sono davvero entrati nel nostro cuore tanto che vorremmo tornassero in auge; Facile.it ha voluto indagare questo argomento e per capire quali sono gli oggetti tecnologici “vintage” che più ci mancano ha commissionato un’indagine* agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat. Ecco cosa è emerso.

    La classifica

    Al primo posto degli oggetti del passato che gli italiani vorrebbero far tornare in auge c’è la cabina telefonica, indicata dal 33,3% dei rispondenti. Sebbene non siano mai diventate un simbolo nazionale come invece accaduto oltremanica, evidentemente questi oggetti hanno fatto breccia nel cuore di molti italiani e, curiosamente, in particolare tra i più giovani; tra gli under 24 la percentuale dei “nostalgici” sale al 36,1% e al 36,9% tra i 25-34 enni. Forse perché non hanno mai avuto il “piacere” di fare ore di coda per aspettare il proprio turno o vedere la chiamata interrotta all’improvviso perché erano finiti i gettoni. In ogni caso, per chi volesse provare l’ebbrezza di una chiamata anni ’90, è sempre possibile farlo scegliendo uno tra gli attuali 18.000 telefoni pubblici ancora presenti nel nostro Paese.

    Al secondo posto si posiziona il lettore mp3, con una percentuale di nostalgici pari al 26,9%. Il primo lettore mp3 risale al 1998 (l’MPMan di origine sudcoreana), ma il vero boom per questo dispositivo è arrivato dopo il 2001 a seguito del lancio sul mercato dell’iPod di casa Apple e delle numerose reinterpretazioni fatte dalle altre società tech. Non è stato solo un vero e proprio oggetto icona per i primi anni 2000, ma ha contribuito a rivoluzionare l’industria discografica traghettandola dal mondo analogico a quello digitale.

    Sul gradino più basso del podio si posiziona un oggetto cult per tutti gli amanti dei videogiochi, il Gameboy, indicato dal 21,1% dei rispondenti. La console portatile di casa Nintendo è stata prodotta, nella sua prima versione, tra l’89 e il 2003 ed è stata una delle più vendute di sempre, con oltre 100 milioni di copie in tutto il mondo. Un vero e proprio must have per i ragazzi dell’epoca e ancora tanto amato, anche dai più giovani, tanto è vero che, guardando all’indagine, la percentuale di nostalgici sale addirittura al 47,4% tra i rispondenti con età compresa tra i 18 e i 24 anni.

    Al quarto posto della classifica degli oggetti tecnologici del passato che vorremmo tornassero in auge si posiziona il Walkman, con il 19,7% delle preferenze. Il dispositivo di casa Sony, diventato per antonomasia il mangiacassette portatile, è arrivato sul mercato nel 1979 e ha contribuito a rivoluzionare il modo di ascoltare musica di un’intera generazione, gettando le basi per i suoi successori, da cui fu spodestato: il lettore CD portatile prima e il lettore MP3 dopo. Subito dietro al Walkman si posiziona quello che può esserne considerato il “cugino” maggiore, ovvero il mangianastri, oggetto che vorrebbero tornasse in auge il 18,8% dei partecipanti all’indagine.

    Parlando di cassette a nastro, non poteva certo mancare il registratore VHS, che si posiziona al sesto posto della classifica con il 18,6% delle preferenze. Anche in questo caso si tratta di un apparecchio all’epoca rivoluzionario, che ha dettato il modo di fruire i contenuti video in ambito domestico dagli anni 80 agli anni 2000, per poi essere gradualmente soppiantato da altri supporti di registrazione quali i DVD e gli hard disk. Se però avete in casa ancora cassette VHS originali, non buttatele perché potrebbero valere una fortuna; ci sono molti collezionisti disposti a spendere cifre folli, anche a quattro zeri, per i film più vecchi.

    Continuando a scorrere la classifica si trovano altri oggetti del nostro passato, più o meno recente che gli italiani vorrebbero tornassero in auge: il proiettore di diapositive (18,3%), la radiolina (16,7%), lo Scacciapensieri (il “Game & Watch” della Nintendo – 9%), il cercapersone (7,7%), il floppy disk (7,3%), il Blackberry (7,1%) e la Tv a tubo catodico (3,4%).

    I dispositivi a rischio scomparsa

    L’indagine commissionata da Facile.it ha voluto fare una fotografia anche sui dispositivi ancora in commercio ed utilizzati ma che, in un modo o nell’altro, possono essere considerati “superati” da nuove tecnologie in espansione.

    Al primo posto si posiziona la chiavetta USB che, nonostante i più evoluti metodi di memorizzazione quali il cloud, sembra comunque resistere tanto è vero che viene utilizzata ancora dal 58,4% degli intervistati. Segue il tablet che, almeno nelle abitudini d’uso quotidiane, non è stato completamente soppiantato dallo smartphone tanto è vero che il 56,2% dei rispondenti ha dichiarato di utilizzarlo ancora. Mentre il pc fisso, al netto di usi professionali, è utilizzato dal 55% di chi ha partecipato all’indagine. Reggono all’evoluzione tecnologica anche le cuffie/auricolari da cellulare con filo e, nonostante la diffusione dei prodotti wireless, sono utilizzate dal 54,4% dei rispondenti.

    Lo smartphone, con le sue mille funzioni, ha di fatto soppiantato molti prodotti tecnologici, ma alcuni sembrano comunque resistere: è il caso, ad esempio, della calcolatrice (ancora utilizzata dal 45,5% degli intervistati), il telefono fisso (45,5%), la macchina fotografica digitale (43%), l’impianto stereo (29,1%) e la radiosveglia (27,5%).

    Nonostante la diffusione del cloud e dello streaming, molti rispondenti sono rimasti legati ai supporti fisici e per questo tanti computer sono ancora dotati di lettore cd (23,6%) o dvd (22,7%), mentre in casa sono ancora tanti coloro che usano il lettore cd musicale (20,4%) o il lettore dvd home video (18,5%). Il 14,3%, invece, utilizza ancora oggi il masterizzatore.

    Continuando a scorrere la graduatoria, troviamo il navigatore satellitare che, nonostante le app presenti sugli smartphone, continua ad essere utilizzato dal 17,3% degli intervistati. Nelle ultime posizioni della graduatoria, troviamo il giradischi (13,2%), che negli ultimi anni sta vivendo un vero e proprio boom, e le cornici digitali (8,7%).

    *Indagine realizzata per Facile.it da mUp Research – Norstat. L’indagine è stata svolta tra il 21 ed il 23 gennaio 2022 attraverso la somministrazione di n.1.009 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

    Immagine (c) Saravut

  • U-Power per Lei. Le scarpe da lavoro dedicate alle donne

    Il brand leader nel settore di calzature e abbigliamento antinfortunistici propone modelli creati per le lavoratrici, coniugando performance ottimali e femminilità.

    Al lavoro ma anche mentre si dedicano al fai da te, le donne hanno bisogno del giusto equipaggiamento per sentirsi a posto sotto tutti gli aspetti, dalla sicurezza all’estetica. U-Power dedica loro alcuni modelli pensati appositamente per garantire comfort ed eleganza quotidiani.

    All’interno della linea Red Lion, l’iconica calzatura antinfortunistica che grazie alla rivoluzionaria tecnologia Infinergy® nell’intersuola restituisce fino al 55% di energia ad ogni passo, si distingue Verok. Tomaia in nylon ultra-traspirante e morbida pelle scamosciata, puntale in alluminio, antiperforazione, antiscivolo e suola in PU sono le caratteristiche che la rendono una scarpa che rispetta gli standard S1P SRC ESD, affidabile e funzionale, esaltata dai dettagli color fucsia.

    Polivalente e femminile è anche Kate, che fa parte della gamma Red360. Il sistema Infinergy® è qui integrato dal sottopiede WOW, in soffice mescola Dynamic di BASF con proprietà automodellanti, che dona una vitalità rigenerante, mentre la clip sul tallone con tecnologia shield agisce come un robusto scudo anti-shock, traspirante e resistente all’acqua, che assicura stabilità al piede ammortizzando gli urti e le pressioni. Il comfort è, inoltre, esaltato dal collarino in Lycra per una vestibilità ancora più piacevole e avvolgente, in sinergia con la tomaia in nylon ultratraspirante e morbida pelle scamosciata.

    La grintosa tinta fucsia a contrasto è protagonista, infine, in Michelle, il modello femminile di Red Leve, la scarpa da lavoro ultraleggera, dal design modaiolo e accattivante, degno di una sneaker di tendenza. sotto tutti gli aspetti. Dotata di tomaia in nylon traspirante, con protezione della punta in film anti-abrasione, è leggera sotto tutti gli aspetti. Dotazioni fondamentali come il puntale AirToe® in alluminio e utili accorgimenti come il sottopiede U-Power Original in mescola poliuretanica leggera, e la Fodera WingTex a tunnel d’aria con speciali microcellule per l’assorbimento e la dispersione dell’umidità completano l’innovativa calzatura. L’inedita suola nella mescola PU, poliuretano di nuova generazione anti abrasione, antiolio, antiscivolo e antistatica, alleggerisce non solo nella percezione del calore ma anche nel movimento.

    Per quanto riguarda l’abbigliamento, inoltre, caratterizzato da tessuti tecnologici e che si adattano perfettamente al corpo femminile, da oggi, oltre alle colorazioni fluo dominate dalle tonalità del rosa, è disponibile la raffinata variante black carbon, must dei capi da lavoro U-Power.

    www.u-power.it

  • Seventy di OMBG. Modularità per il miscelatore termostatico

    Precisione tecnologica, versatilità e personalizzazione in una soluzione componibile.

    La serie Seventy, ideata e prodotta da OMBG, è contraddistinta dall’intelligente cartuccia termostatica che integra filtri e valvole di non ritorno, permettendo di mantenere una misura contenuta della piastra decorativa, di 70mm, proprio come preannuncia il nome.

    Seventy si configura come una serie modulare e componibile caratterizzata da elementi singoli che possono essere disposti in fase di installazione secondo le esigenze o le preferenze del cliente. I particolari che la costituiscono – miscelatore termostatico, rubinetto di chiusura, collettore e deviatore – sono tutti forniti di scatola di fissaggio in plastica per assicurare semplicità di installazione e garanzia di tenuta e isolamento.

    Sono molteplici le possibilità di gestire e creare formule adatte ad ogni esigenza, ma OMBG mette a disposizione la serie Seventy anche nella versione già pre-assemblata, in modo da facilitare ulteriormente l’installazione.

    La parte decorativa può essere scelta in un secondo momento, garantendo al cliente la massima flessibilità. Placche e manopole tonde, quadrate o quadrate raggiate, tutte intercambiabili, aggiungono ulteriore versatilità. Per integrare armoniosamente accuratezza tecnologica e piacevolezza visiva l’azienda, infatti, propone differenti fogge per rendere le maniglie dei miscelatori veicoli di stile per l’ambiente bagno. Precisione meccanica ed affidabilità funzionale, garantite dall’intera progettazione e realizzazione made in Italy, ma anche l’attenzione ai dettagli dal punto di vista tecnologico come da quello estetico, si confermano così il marchio di fabbrica dei prodotti OMBG.

    www.ombg.net

  • ON-OFF di OMBG. Comfort e stile in un pulsante

    L’intelligente meccanismo rende ancora più pratici i miscelatori termostatici prodotti sul lago d’Orta.

    Rilassarsi sotto la doccia grazie ai miscelatori termostatici OMBG è un gesto naturale come premere un pulsante. ON-OFF è il meccanismo intuitivo ed efficace che permette di gestire il flusso dell’acqua attraverso un semplice bottone.

    Applicabile su diverse tipologie di prodotti previsti a catalogo, ON-OFF consente di beneficiare con sicurezza e praticità dei vantaggi assicurati dai miscelatori termostatici OMBG. Realizzato in ottone, il suo funzionamento si basa su una cartuccia facilmente sostituibile e caratterizzata da un doppio sistema di pulizia anticalcare che si attiva ogni volta venga azionata. Versatile ed affidabile, l’intelligente pulsante può sostituire le maniglie tradizionali agevolando, ad esempio, l’apertura di due utenze.

    Come sempre, in coerenza con la sartorialità tipica del made in Italy, ON-OFF si adatta a molteplici installazioni e a differenti esigenze estetiche. Per l’ambiente bagno contemporaneo la serie caratterizzata dalle linee quadrate è una soluzione ottimale che unisce funzionalità e design.

    www.ombg.net

  • Industrial by OMBG. Stile metropolitano per il miscelatore termostatico

    All’interno del vasto catalogo aziendale si distinguono proposte caratterizzate esteticamente dalle maniglie.

    OMBG realizza i suoi prodotti unendo tecnologia, precisione e funzionalità. Nel segno del made in Italy un’attenzione particolare riveste anche l’estetica. La serie Industrial è uno dei molteplici esempi di connubio tra stile ed efficienza presenti a catalogo.

    Il dettaglio delle maniglie che ricordano gli ingranaggi dei macchinari industriali dona un aspetto urban-styleagli ambienti bagno contemporanei, ideale per contesti di tendenza ma in grado di accordarsi anche agli arredi più tradizionali. Il forte richiamo al mondo della meccanica, inoltre, richiama il valore intrinseco dei miscelatori OMBG: la cartuccia termostatica e il sistema di chiusura progettati e realizzati interamente dall’azienda, garanzia di affidabilità funzionale destinata a durare nel tempo.

    Le maniglie della serie Industrial, infine, si distinguono per ergonomia e versatilità: possono essere abbinate ad alcune soluzioni OMBG, sia a incasso che esterne, costituendo la scelta migliore per arricchire il miscelatore termostatico con un elemento originale e identitario.

    www.ombg.net

  • L’industria microelettronica fa volare l’economia della Carinzia

    Il PIL cresce del 5,8% nel 2021 e grandi multinazionali come Infineon e Flex continuano ad investire nel Land austriaco per sviluppare le tecnologie del futuro

    Lo scorso 9 febbraio la Commissione Europea ha pubblicato il “Chips Act”, il piano che metterà a disposizione 43 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati per incrementare la produzione di microchip nel Vecchio Continente passando dal 10% al 20% del mercato mondiale entro il 2030. L’obiettivo è quello di ridurre la dipendenza dall’Asia e ottenere un ruolo da protagonista nel settore dei semiconduttori. In Carinzia questa partita si gioca da tempo, infatti, il Land più meridionale dell’Austria, è considerato a tutti gli effetti uno degli hotspot europei dell’industria microelettronica, o meglio degli Electronic Based Systems (EBS), gli “eroi” nascosti dell’industria elettrica ed elettronica. Ed è proprio l’industria elettronica ad aver largamente contribuito alla ripresa economica della regione d’oltreconfine che, nel 2021, ha registrato un +5,8% di PIL rispetto all’anno precedente, dato ampiamente sopra la media nazionale (4,8%).

    Sulla microelettronica si basa il futuro dell’industria e il suo sviluppo è indispensabile per la crescita economica e la competitività sui mercati internazionali. Fondamentale per l’automotive, le energie rinnovabili, il settore biomedicale e tutto ciò che riguarda la transizione 4.0, ma più banalmente anche per smartphone, elettrodomestici e altri oggetti di uso quotidiano, questo settore è sempre più strategico e sta attirando risorse e investimenti, oltre a generare opportunità professionali. Le EBS sono le tecnologie chiave alla base di tutte le applicazioni e le innovazioni all’avanguardia.

    In Austria sono 188 le aziende che operano nel settore EBS producendo un fatturato annuo di 76,7 miliardi di euro e occupando 62.900 dipendenti. Aziende come Infineon, Intel, Flex, CISC Semiconductor o LAM Research hanno solide basi in Carinzia, insieme ad attori locali come Ortner Cleanroom Engineering, Augmensys, PMS Electrical and Automation Systems e Wild Hi-Precision. Le principali aree di studio relativamente agli EBS sono i sistemi embedded, l’elettronica di potenza, i materiali e la tecnologia dei sensori. 

    Queste imprese porgono grande attenzione alla ricerca e la Carinzia – grazie alla presenza di parchi tecnologici con strutture avanzate, università con corsi di laurea e formazione di alta qualità e istituti tecnici d’eccellenza – rappresenta un’attraente sede commerciale a livello internazionale.

    Infineon, per esempio, produce 8.7 miliardi di chip l’anno in Carinzia e rappresenta una delle aziende più votate alla ricerca del Paese, investendo ben il 13% del suo fatturato (3,8 miliardi di euro, anno fiscale 20/21) in R&D. 

    “La nostra azienda concorre con i migliori competitor del mondo. Disporre di un ecosistema innovativo attivo, per noi, è una priorità. Negli ultimi anni, in Carinzia si è creata nel settore della microelettronica una rete di sinergie tra economia, formazione e ricerca. Per i professionisti che hanno la possibilità di scegliere dove operare, la regione Carinzia costituisce una buona scelta, grazie al connubio tra qualità del lavoro e qualità di vita”.Sabine Herlitschka, AD di Infineon Technologies Austria AG. 

    Proprio a Villach, lo scorso settembre 2021, Infineon ha inaugurato la sua fabbrica high-tech per wafer da 300 millimetri. Il progetto da 1,6 miliardi di euro rappresenta uno dei più importanti investimenti nel settore della microelettronica in Europa e rafforza la leadership dell’azienda nell’elettronica di potenza, una tecnologia in grado di contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2 e contrastare le variazioni climatiche. 

    “Con questo investimento, Infineon ha dimostrato che anche l’Europa può ospitare competitivi impianti di produzione nel difficile campo della microelettronica. Con questo investimento stiamo stabilendo nuovi standard. I chip a risparmio energetico di Villach diventeranno elementi chiave fondamentali per la transizione energetica, in grado di fornire un contributo rilevante al Green Deal europeo e non solo. Siamo pronti per la Mission Future” – dichiara Herlitschka.

    L’innovazione promossa da eccellenti Istituti di ricerca

    Tra i fattori che rendono la Carinzia una location europea interessante per le aziende che operano nei settori tecnologici è necessario annoverare la presenza di istituti di ricerca di livello, come il Joanneum Research specializzato in robotica e meccatronica e impegnato nello studio dei robot e della loro interazione con l’uomo, o il centro di innovazione Fraunhofer KI4LIFE con un focus sulla digitalizzazione e l’intelligenza artificiale. Senza dimenticare il Silicon Austria Labs,  istituto di ricerca che ha visto la luce nel 2018 e che opera presso le sedi distaccate di Villaco, Graz e Linz e che vede la partecipazione della regione Carinzia. La sede distaccata di Villaco concentra la propria attività di ricerca sui settori della tecnologia dei sensori, della tecnologia ad alta frequenza, dell’elettronica di potenza, dell’integrazione dei sistemi e dei sistemi embedded, e quindi sulle tecnologie per i sistemi elettronici del futuro. Lo scorso giugno è stata inaugurata proprio qui la camera bianca più grande di tutta l’Austria (1.000 mq), un investimento di 17 milioni di euro finalizzato a mettere a disposizione delle aziende un laboratorio di ricerca di alto livello nel campo della micro e nano elettronica dove poter mettere a punto prodotti su piccola scala. 

    Silicon Austria Labs sorge a Villaco non a caso: in città hanno sede anche l’università di scienze applicate della Carinzia e l’azienda leader nella produzione di semiconduttori Infineon. Con entrambe sono già state avviate fruttuose collaborazioni come nel caso del RFFE-Lab, dove si lavora a tecnologie ad alta frequenza e nuove soluzioni per la comunicazione wireless.

    Silicon Alps Electronic Cluster: cooperazione nel nome della microelettronica  

    Con l’obiettivo principale di sviluppare una posizione strategica nel campo della microelettronica a livello internazionale, sempre in Carinzia è nato il Silicon Alps Electronic Cluster; una partnership pubblico-privata che riunisce attori dell’industria, della ricerca, del mondo accademico e delle autorità pubbliche di Carinzia e Stiria e che rappresenta un’alleanza strategica per uno sviluppo congiunto delle due regioni nell’ambito dell’elettronica e della microelettronica.

    Per maggiori informazioni sulla Carinzia come sede commerciale innovativa e sostenibile dove trovare opportunità di crescita per le idee di domani visitare il sito https://www.carinthia.com/it

  • Libra e Christal by U-Power. Benessere da indossare

    Nasce la nuova linea di abbigliamento da lavoro U-Supremacy, ancora più tecnologica.

    Grazie alla costante attività di ricerca e sviluppo portata avanti da U-Power, l’abbigliamento da lavoro si arricchisce di una nuova linea ad alta tecnologia. U-Supremacy comprende capi ancora più performanti, in grado di offrire comfort assoluto e benessere quotidiano.

    La stagione estiva in arrivo richiede materiali freschi e traspiranti, U-Power risponde con tessuti capaci di favorire una termoregolazione intelligente. Con questo intento l’azienda leader nel settore si avvale delle innovative tecnologie HeiQ Pure e HeiQ Smart Temp per realizzare polo e t-shirt che assicurino freschezza prolungata nel corso della giornata.

    Libra, ad esempio, è una polo manica corta in poliestere che permette di mantenere una temperatura ideale costante proprio grazie al trattamento HeiQ Smart Temp, che conferisce al tessuto la proprietà di attivare automaticamente un processo di raffreddamento quando la temperatura è troppo alta e di disattivarsi quando la temperatura torna ideale. Pulizia e riduzione della formazione di cattivi odori e macchie, inoltre, sono garantiti dal trattamento HeiQ Pure, con effetto antimicrobico. Oltre che dal comfort assoluto che dona, Libra è contraddistinta dalla personalità decisa, data dalla banda e dal logo catarifrangente o carbonio applicati sul petto. La presenza di una tasca verticale con tessuto elasticizzato di contrasto completa il design e la rende pratica.

    Le stesse rivoluzionarie tecnologie sono applicate alla t-shirt Christal, favorendo la percezione di benessere e freschezza da parte di chi la indossa durante le attività lavorative. Il trattamento HeiQ Pure preserva le proprietà del tessuto come colore e traspirabilità, mentre HeiQ Smart Temp mantiene ottimale la termoregolazione per tutta la vita dell’articolo. Notevoli sono, come sempre, anche i dettagli stilistici: tasca verticale zippata con tessuto elasticizzato di contrasto, banda catarifrangente o carbonio frontale lato sinistro, stampa reflective o carbonio del logo U-Power sul lato destro frontale. La personalizzazione estetica, infine, è favorita dalle varianti cromatiche proposte: Lime Stone, Black Carbon o Burnt Olive.

    www.u-power.it

  • MIKADO® di Neoperl. Il disegno dell’acqua

    MIKADO® è l’aeratore che trasforma il flusso dell’acqua in un’accattivante trama visiva.

    Grazie a questo dispositivo dalle innovative caratteristiche funzionali, i singoli getti disegnano un’originale griglia che consente di combinare l’eccellente resa estetica alla piacevolezza tattile.

    L’intensità dei getti, infatti, diminuisce man mano che l’acqua scende, permettendo di alternare sensazioni massaggianti vigorose a effetti morbidi e delicati. L’aeratore è disponibile in tre differenti tipi di disegno. In virtù del tocco di creatività e innovazione che lo caratterizza, MIKADO® di Neoperl è molto apprezzato da architetti e designer, tanto da essere stato insignito del prestigioso Red Dot Award.

    MIKADO®, a riprova della sua efficienza, è dotato inoltre della tecnologia PCA® che assicura il mantenimento di un flusso costante, indipendentemente dalle variazioni di pressione, a tutto vantaggio del risparmio energetico.

    Infine, è disponibile anche con sistema SLC®, Easy-To-Clean, che garantisce un’estrema facilità di pulizia. Grazie alla superficie realizzata in morbido silicone è possibile eliminare il calcare senza rimuovere l’aeratore, attivando il flusso e sfregandolo con un dito.

    www.neoperl.com

  • RED LEVE by U-Power. La nuova scarpa antinfortunistica ultra-leggera

    Dall’esperienza U-Power nasce una nuova linea di calzature da lavoro ancora più piacevoli da indossare grazie all’inedita leggerezza.

     Per garantire massima protezione e sicurezza ai piedi dei lavoratori occorrono calzature antinfortunistiche create per resistere, per fronteggiare i rischi più diversi a seconda dei settori. U-Power, forte della sua esperienza nell’ambito dei DPI da indossare, è consapevole che robustezza non è, e non deve essere sinonimo di pesantezza e rigidità, prediligendo tecnologie innovative che consentono di superare i test più severi assicurando comfort e praticità. L’azienda di Paruzzaro conferma ulteriormente i progressi dei suoi laboratori di ricerca e sviluppo lanciando RED LEVE, la nuova gamma di scarpe da lavoro ancora più piacevoli da indossare grazie alla loro incomparabile leggerezza, con evidenti benefici anche a livello estetico.

    RED LEVE è, infatti, la calzatura antinfortunistica ultra-leggera sotto tutti gli aspetti. Dotata di tomaia in nylon traspirante, con protezione della punta in film anti-abrasione, si appresta a porsi come la scelta più indicata per affrontare senza disagio i periodi più caldi. Traspirante è anche la fodera Wingtex a tunnel d’aria, mentre si fa più leggero, ma ugualmente sicuro, anche il sottopiede anti perforazione. Dotazioni fondamentali come il puntale di puntale AirToe® in alluminio e utili accorgimenti come il copri sottopiede WOW, anatomico in soffice poliuretano, traspirante e antibatterico, costituiscono l’anima dell’innovativa gamma che va ad esaltare la comodità U-Power attraverso un’inedita suola nella mescola PU, poliuretano di nuova generazione anti abrasione, antiolio, antiscivolo e antistatica e, soprattutto, leggerissima.

    Ultima nata, RED LEVE, con il suo look sportivo che occhieggia alle sneakers più moderne, è già pronta ad emergere all’interno del catalogo U-Power 2022. Tra i 17 modelli disponibili ogni lavoratore potrà trovare la soluzione più adatta alle sue esigenze in base agli standard di sicurezza richiesti dal suo comparto. Ottimi rappresentanti della linea sono, ad esempio, il modello Bruce e Robin (S1P – SRC – ESD), nonché Matt (S3 – SRC – CI – ESD), contraddistinte da dettagli fluo in pieno stile U-Power.

     

    www.u-power.it

  • Red360 DUKE di U-Power. Sicurezza e comodità al top

    Dal catalogo U-Power la calzatura antinfortunistica ideale per chi lavora su terreni bagnati e scivolosi.

    Fedele alla mission di migliorare il benessere dei lavoratori, U-Power ha studiato per loro una vera e propria “arma segreta” per alleggerire lo svolgimento delle attività quotidiane in ogni settore. Si tratta della gamma di calzature antinfortunistiche Red360, che combina il rivoluzionario sistema Infinergy® con l’innovativo sottopiede WOW e l’esclusiva tecnologia Shield sul tallone.

    All’interno della linea merita particolare attenzione il modello DUKE: una scarpa S3 resistente, funzionale e comoda come non mai. L’esperienza di comfort che dona è ineguagliabile grazie alla vincente accoppiata tra il rivoluzionario sistema Infinergy®, che offre il 55% di energia in più ad ogni passo, e il sottopiede WOW, in soffice mescola Dynamic di BASF con proprietà automodellanti. Il risultato ai piedi del lavoratore è una vitalità rigenerante che lo accompagna nel corso di tutta la giornata, mentre la clip sul tallone con tecnologia shield agisce come un robusto scudo anti-shock, traspirante e resistente all’acqua, che assicura stabilità al piede ammortizzando gli urti e le pressioni. Il comfort è, inoltre, esaltato dal collarino in Lycra che rende la vestibilità ancora più piacevole e avvolgente. Caratteristiche peculiari di DUKE per garantire la massima sicurezza anche su terreni bagnati e scivolosi sono la tomaia in pelle nabuk idrorepellente, il puntale AirToe Aluminium, forato per una migliore traspirabilità, e il sistema anti-perforazione Save&Flex Plus con soletta “metal free” che protegge l’intera superficie del piede. La suola, infine, in PU compatto antiabrasione garantisce ottima tenuta e resistenza allo scivolamento grazie al battistrada e alla trazione multidirezionale.

    Ogni dettaglio, come sempre, è progettato da U-Power per trasformare un obbligo normativo in una sorprendente espressione di benessere, senza dimenticare l’aspetto estetico. I dettagli arancioni di DUKE, per esempio, uniti alla sua eccellente vestibilità e al suo design alla moda, ne fanno una scarpa casual da sfoggiare anche nel tempo libero

    www.u-power.it

  • Il Gran Teatro La Fenice sceglie Rubinetterie Stella.

    Il classico per eccellenza della rubinetteria italiana impreziosisce il teatro risorto.

    Il Gran Teatro La Fenice di Venezia, tra i più prestigiosi al mondo, le cui sale hanno visto numerose prime assolute di opere di Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi, Stravinskij, ha scelto di vestire le proprie sale da bagno con la serie Roma di Rubinetterie Stella.

    Il rubinetto classico per eccellenza, uno dei modelli più imitati di sempre, universalmente riconosciuto come vera e propria icona di lusso e di eleganza, ha trovato la sua naturale collocazione nel teatro risorto per ben due volte dalle ceneri, in occasione della sua più recente ristrutturazione.

    La serie, che vanta una produzione ininterrotta dal 1926, è divenuta celebre per la classicità delle forme e la massima affidabilità tecnica, sinonimo di bellezza e funzionalità inossidabili. Regina delle collezioni storiche firmate Stella, Roma riunisce in sé estetica, praticità e tecnologia portate ai massimi livelli, grazie all’eccellente qualità costruttiva e alle sue linee che sfidano il tempo: più che contemporanee, eterne.

     

    www.rubinetteriestella.it

  • Abbigliamento invernale U-Power. Total-look sicuro e tecnologico

    La collezione wear 2021/22 comprende un’accurata selezione di capi da lavoro adatti anche ai climi più freddi.

     U-Power, leader nel settore delle calzature antinfortunistiche, continua ad accrescere la sua autorevolezza anche nell’ambito dell’abbigliamento tecnico e da lavoro. Il catalogo comprende infatti molteplici capi realizzati con materiali altamente performanti e contraddistinti dalla cura di ogni dettaglio: vera e propria tecnologia da indossare. L’offerta wear, proprio come avviene per le scarpe, propone un ampio assortimento di articoli pensati per rispondere alle esigenze specifiche di ogni contesto di lavoro, nonché per fornire comfort e funzionalità alle differenti condizioni climatiche.

    Un’ottima proposta di total-look U-Power per i periodi più rigidi vede come protagonista Space, la giacca in Soft Shell, con membrana U-Tex, impermeabile, traspirante e antivento. Calda ma leggera, grazie alla sua vestibilità stretch e alla tecnologia keep dry è un capospalla confortevole e pratico, che permette di muoversi agilmente e di sentirsi protetti anche in caso di situazioni atmosferiche instabili. Dotata di morbida fodera interna in
    micro-fleece fluo, di chiusura centrale con zip impermeabile e inserti in reflex per garantire la massima visibilità, si contraddistingue per la massima cura sia funzionale che estetica. Space, infatti, offre una serie di equipaggiamenti al servizio del lavoratore: cappuccio regolabile staccabile, polsini regolabili con velcro e polsino antivento elasticizzato con foro passa-pollice,? differenti tipi di tasche (frontali chiuse con zip fluo e coulisse anti-impigliamento regolabile all’interno; porta cellulare sul petto; due interne; una supplementare termosaldata su manica sinistra), fondo sagomato.

    Sotto Space il complemento grintoso per avvolgere il corpo è sicuramente Rainbow, la felpa full-zip con
    interno in morbido pile, cappuccio fisso regolabile e polsi e fondo elasticizzati, dai colori fluo, da proporre anche nel tempo libero e per l’attività fisica.

    Per la parte inferiore, invece, è ideale il pantalone Atom, nello stesso tessuto di Space: stretch, idrorepellente, con inserti in reflex e in tessuto antiabrasione per le zone soggette al maggior contatto. La molteplicità di tasche, tra cui il portabadge a scomparsa, la tasca laterale e tasca portaginocchiera, ne fanno un alleato insostituibile da indossare con disinvoltura.
    Nelle giornate invernali, inoltre, potrebbe essere utile coprirsi con cappello e guanti: One, con rivestimento in thinsulate®, e Niko, resistenti, flessibili e touchscreen compatibili, completano il look con un tocco di brio caldo e protettivo.

    Le combinazioni cromatiche – che vanno dal deep blue + orange fluo al black carbon + yellow all’asphalt grey +green – aiutano i lavoratori ad essere visibili, coniugando sicurezza e uno stile sempre riconoscibile.

    www.u-power.it

  • Serie One di OMBG. I termostatici per doccia efficienti e versatili

    All’interno dell’offerta aziendale si distingue un’ampia gamma di soluzioni termostatiche per la doccia dal look impeccabile.

    Elevata affidabilità funzionale, qualità costruttiva e accuratezza stilistica sono le carte vincenti che hanno portato OMBG a distinguersi nel comparto della miscelazione termostatica. Ciascun prodotto racchiude in sé componenti interamente made in Italy che coniugano precisione meccanica e tecnologie avanzate.

    Tra le soluzioni termostatiche per doccia si distingue il miscelatore esterno One, portavoce della filosofia produttiva di OMBG. Questa moderna proposta è indicata per ambienti bagno contemporanei, grazie alle sue forme snelle ed essenziali. Il deviatore a due vie con chiusura integrata consente di valorizzare le linee pulite della colonna, conferendo all’insieme eleganza ed armonia. L’eccellente qualità delle componenti – cartucce e deviatore – è assicurata dalla produzione realizzata in azienda.

    Nel segno della funzionalità e del comfort, la colonna è in ottone, telescopica e ispezionabile, mentre l’offerta di molteplici finiture invita alla personalizzazione dell’ambiente bagno.

    www.ombg.net

  • La San Marco a HostMilano con la nuova ‘D. Collection’ e un ricco palinsesto di eventi

    Protagonista dello stand La San Marco, l’ultima e innovativa D. Collection, oggetto del desiderio per chi ama l’arte del caffè e si lascia conquistare dalla tecnologia all’avanguardia. In programma anche un fitto calendario di eventi, approfondimenti e masterclass dedicate a tutti i visitatori, che avranno come ospite speciale il coffee expert di fama mondiale Andrej Godina.

    Gradisca d’Isonzo (GO), 14 ottobre 2021 La San Marco conferma la sua presenza alla 42esima edizione di HostMilano, il più importante appuntamento fieristico dedicato al settore HORECA, in programma dal 22 al 26 ottobre a FieraMilano Rho. All’interno del suo stand (Pad. 24 – Stand B60 C51) l’azienda isontina presenterà la nuova D. Collection, proposta elettronica d’avanguardia dedicata ai primi cent’anni di storia del marchio, progettata e sviluppata interamente in casa La San Marco, con estetica a cura di Bonetto Design.

     

    ‘’Siamo felicissimi di tornare a Host finalmente in presenza e mostrare i risultati dei nostri più recenti sviluppi di prodotto”, dichiara Dante Monastero, Sales & Marketing Director di La San Marco. “La scena sarà dedicata alle nuove proposte della nostra fascia medio-alta di mercato, con la tanto acclamata collezione ‘D.’, ma non solo. I nostri visitatori potranno scoprire da vicino anche i prototipi di altre novità di prodotto e prendere parte a un fitto calendario di appuntamenti e masterclass dedicate all’estrazione di eccellenza”.

     

    Per tutta la durata della fiera lo stand La San Marco ospiterà infatti un interessante palinsesto di eventi rivolti al pubblico. Si parte sabato 23 alle ore 11, con la presentazione ufficiale del nuovo libroEspresso: istruzioni per l’uso. La tecnologia ‘D.’ al servizio del barista”, scritto da Andrej Godina con la collaborazione di Mauro Illiano (la presentazione sarà seguita da una sessione di espresso tasting condotta dallo stesso Godina). Previste poi per le giornate di sabato, domenica e lunedì tre puntate del format “Sensory Masterclass”, a cura di Andrej Godina, Mauro Illiano e con la partecipazione del barista dei record Francesco Costanzo. Tutti i giorni, ad accesso libero e fino a esaurimento posti, i baristi Francesco Costanzo, Edoardo Beltramini e Jan Robert Brinck saranno invece a disposizione dei visitatori per offrire dimostrazioni interattive ad accesso libero, in italiano e inglese, con i nuovi modelli ‘D. Collection’.

     

    Tutti gli eventi prevedono un numero massimo di partecipanti. Per info e prenotazioni, inviare un’e-mail a [email protected].

     

    LA SAN MARCO – HOST 2021: AGENDA EVENTI

    • Presentazione del libro “Espresso: istruzioni per l’uso.
      La tecnologia ‘D.’ al servizio del barista
       

      • Quando? sabato 23/10, ore 11
      • Dove? Stand La San Marco, Pad. 24 – Stand B60 C51
      • Prenotazione necessaria: sì, posti limitati (inviare un’e-mail a [email protected]
    • Sensory Masterclass” con Andrej Godina coffee expert, assieme a Mauro Illiano e Francesco Costanzo 
      • Quando?
        • sabato 23/10, ore 15
        • domenica 24/10, ore 11
        • lunedì 25/10, ore 11
      • Dove? Stand La San Marco, Pad. 24 – Stand B60 C51
      • Prenotazione necessaria: sì, posti limitati (inviare un’e-mail a [email protected])
    • Masterclass interattive accompagnate da Francesco Costanzo, Edoardo Beltramini e Jan Robert Brinck 
      • Quando? tutti i giorni dalle 9:30 alle 18:30
      • Dove? Stand La San Marco, Pad. 24 – Stand B60 C51
      • Prenotazione necessaria: no
  • Carinzia, culla di innovazione e tecnologia in continua espansione

    Quando diciamo Carinzia probabilmente la prima cosa a cui pensiamo è la rigogliosa natura, i laghi verdi smeraldo e le montagne da esplorare in tutte le stagioni dell’anno. Una meta turistica affermata, perfetta per chi cerca una fuga rilassante e uno stile di vita slow. Ma questa è solo una delle tante “facce” della Carinzia. Infatti, da diversi anni la politica territoriale del Bundesland più meridionale dell’Austria si adopera per rompere con l’immagine tradizionale della regione turistica e agricola, per affermarla come un luogo innovativo ad alta tecnologia. Un lavoro che ha fatto guadagnare alla Carinzia un nuovo posto nella mente e nella vita delle persone – in particolare degli investitori – strettamente legato alla carriera e allo sviluppo. Infatti, i circa 560.000 carinziani vivono principalmente di produzione industriale e di un’economia innovativa.

    Qui, nel centro d’Europa, al confine con Italia e Slovenia, economia e scienza trovano le migliori condizioni per la ricerca e l’applicazione ai massimi livelli, soprattutto grazie alla presenza di parchi tecnologici d’avanguardia appositamente creati, come il Klagenfurt Lakeside Park e il Parco Tecnologico di Villach. Oltre 70 mila metri quadri di superfici dedicate alla ricerca e allo sviluppo che già ospitano più di un centinaio di aziende con oltre 2.000 persone impiegate. Solo nell’ultimo anno si sono insediate 12 nuove aziende, che in Carinzia hanno trovato terreno fertile per lavorare sulle tecnologie del domani. Parliamo di realtà come Dynatrace, fornitore leader mondiale di software intelligence, che ha preferito l’ambiente del Lakeside Park di Klagenfurt per sviluppare i suoi software basati sull’intelligenza artificiale, ma anche di giovani ricercatrici come la pakistana Samira Hayat, che sempre qui ha scelto di proseguire i suoi studi sui droni grazie alla presenza della più grande sala droni indoor d’Europa.

     

    Il modello vincente

    Il modello vincente è quello della Smart Specialization, la sinergia tra aziende, centri per la ricerca, formazione e persone. La formula del successo dell’avanzata tecnologica della Carinzia è proprio la connessione e cooperazione tra parchi tecnologici, laboratori, hub, istituzioni educative e aziende: non è un caso che il Lakeside Park sorga accanto all’Università di Klagenfurt e che l’High Tech Campus di Villach sia stato costruito attorno alla locale università di scienze applicate. In questi due punti nevralgici per la tecnologia, hanno preso vita ecosistemi che combinano il know-how della ricerca, dell’istruzione e delle aziende per formare un triangolo della conoscenza, una base ideale per le innovazioni. Un sistema in continua espansione, dove le aziende – più o meno strutturate – possono facilmente inserirsi. Si rivela quindi fondamentale e peculiare il tema delle distanze: in Carinzia tutto ciò di cui hanno bisogno professionisti e aziende per crescere è “a portata di mano”. In quest’ottica il networking è altamente facilitato, anche grazie alla possibilità di accedere a programmi di rete dedicati e alla presenza di agenzie per lo sviluppo che offrono consulenze personalizzate per la ricerca di partner e finanziatori.

     

    Nuove opportunità

    Negli ultimi anni la Carinzia ha registrato un forte sviluppo nel settore della tecnologia, dell’innovazione e della ricerca, con una percentuale di investimento pari al 2,9% del PIL. La regione austriaca a confine con l’Italia ospita eccellenti cluster tecnologici in un vivace panorama di ricerca, soprattutto nella micro elettronica e nella information e communication technology. A Klagenfurt, oltre all’università, troviamo il Joanneum Research Robotics, specializzato in robotica, il centro di innovazione Fraunhofer KI4LIFE con un focus sulla digitalizzazione e l’intelligenza artificiale, una filiale dell’Istituto austriaco per la tecnologia (AIT) specializzata in sicurezza informatica, ma anche il laboratorio 5G Playground Carinthia, per la ricerca e lo sviluppo di applicazioni, prodotti, processi e applicazioni 5G. Entro la fine del 2021 il Lakeside Science & Technology Park verrà ampliato con altri 9.000 mq di superficie destinata all’innovazione e alla ricerca, oltre a un parcheggio multipiano. In totale, altri 30 milioni di euro saranno investiti nell’espansione, creando spazio per aziende innovative e orientate alla tecnologia, start-up, scale-up e istituti di ricerca.

    A Villach, il campus internazionale VISTA ospita il Silicon Alps Cluster, il laboratorio di ricerca di Silicon Austria Labs, e l’Università di scienze applicate Fachhochschule Kärnten. Qui, tra gli investimenti più importanti a calendario, c’è la realizzazione di una delle camere bianche più grandi dell’Austria. La struttura, grande 3.000 metri quadri per un investimento di 14 milioni di euro, verrà destinata ai Silicon Austria Labs (SAL) e rappresenterà l’avanguardia nella ricerca nel campo della micro e nanoelettronica. Nella struttura, che darà lavoro a 160 ricercatori entro il 2023, verranno investiti 112 milioni di euro.

    Uno scenario già molto avanzato dal punto di vista delle strutture che continua ad espandersi e svilupparsi per essere sempre più competitivo. Merito anche delle aziende e multinazionali già operanti in questi siti – come la tedesca Infineon Technologies AG, le americane Lam Research e Flextronics International o l’austriaca KapschTrafficCom – che, insieme a numerose piccole e medie imprese della regione, svolgono un’intensa attività di ricerca, scrivendo nuove pagine d’innovazione in settori quali elettronica, microelettronica, meccatronica e ingegneria medica.

    Un ecosistema virtuoso che ha permesso alla Carinzia di ritagliarsi un posto tra gli “strong innovator” d’Europa, e che rappresenta oggi uno dei poli tecnologici più attrattivi anche grazie al bonus ricerca del 14% e a contributi fino al 50% per investimenti nel settore R&S.

    Esiste inoltre un fondo di finanziamento a sostegno delle imprese che portano avanti progetti di crescita, innova- zione e sviluppo in Carinzia, il KWF, che dispensa consulenze, contributi, finanziamenti e programmi di networking, allo scopo di accrescere la competitività delle aziende stesse e, di conseguenza, della regione nel suo insieme.

     

    Altri incentivi per insediarsi in Carinzia

    Considerata la Silicon Valley delle Alpi, la Carinzia, oltre a vantare hub tecnologici d’avanguardia, è una business location interessante ed apprezzata da imprenditori ed investitori italiani anche grazie ad un sistema fiscale favorevole, ad un piano di incentivi ampio e allettante, alla stabilità del quadro giuridico ed economico e alla posizione strategica nel cuore dell’Europa. Un territorio dove aprire un’impresa richiede poche settimane, dove la consulenza è garantita in ogni fase di sviluppo della propria idea imprenditoriale, dove il networking è agevolato e dove l’imprenditore può dedicare il 90% del suo tempo a fare impresa. Una terra di imprenditori e imprenditrici felici.

  • Oxir e l’agricoltura sostenibile protagonista anche al Fruit Attraction 2021 di Madrid

    Dopo il successo a Macfrut 2021 e in attesa di Eima International, dal 5 al 7 ottobre Met e G.R. Gamberini presentano Oxir al pubblico specializzato del settore ortofrutticolo. La tecnologia, finanziata nell’ambito del prestigioso programma Horizon 2020, sfrutta il potere igienizzante dell’ozono ponendo le basi per un’agricoltura a salvaguardia dell’ambiente, degli operatori e del consumatore finale

     

    L’innovazione e la tecnologia come leva per creare un modello di agricoltura sostenibile e performante. Sarà questo il file rouge che dal 5 al 7 ottobre cadenzerà le giornate di Fruit Attraction, appuntamento di spessore mondiale che riunisce alla Fiera di Madrid i principali attori del settore ortofrutticolo. Un palcoscenico ideale, quello rappresentato dalla fiera spagnola, presso lo stand 10G12B, per presentare Oxir, innovativa tecnologia che utilizza ozono (O3) disciolto in acqua sviluppata in sinergia da due aziende bolognesi, Met e G.R. Gamberini, entrambe reduci del successo riscosso all’ultima edizione riminese di Macfrut e prossime a presentare in anteprima mondiale un nuovo macchinario a Eima International di Bologna. La prima è una realtà specializzata nella progettazione di generatori a ozono con applicazione in diversi settori industriali, la seconda è leader nella realizzazione di macchine a servizio dell’agricoltura, come impolveratori, atomizzatori e gruppi di diserbo.

     

    Come funziona Oxir?

    La tecnologia Oxir ha un approccio estremamente naturale prefiggendosi di mettere in acqua ciò che è nell’aria. L’ozono è un ossidante, agisce come un raggio laser che ustiona il patogeno target, colpendo solo questo, senza danneggiare la pianta, protetta dalle sue cere naturali. Si ottiene così un effetto di sanificazione che non ha ripercussione per la coltura, ma l’aiuta a contrastare i parassiti, riducendo il carico fungino, così come il carico microbico, oltre a ridurre la carica batterica. Disponibile in due configurazioni adattabili alle esigenze degli utenti (fissa e mobile) consentirà agli agricoltori europei di risparmiare diverse migliaia di euro all’anno, a seconda della tipologia di coltura trattata, grazie alla riduzione delle sostanze chimiche e della manodopera. Sulla base di queste potenzialità e premesse, il valore innovativo della tecnologia Oxir è stato riconosciuto anche dalla Comunità Europea che ha deciso di finanziarla nell’ambito del prestigioso e ambito programma di ricerca e innovazione Horizon 2020.

     

    L’impatto sull’agricoltura

    L’Italia ha la possibilità, grazie alla partnership tra Met e G.R. Gamberini, di rivoluzionare il mondo agricolo a carattere globale. Una rivoluzione che con la riduzione della deriva, la minore immissione di agenti chimici nelle colture, preserva terreni, falde acquifere, ma anche la salute dei milioni di addetti ai lavori che quotidianamente operano in campo. Una riduzione dell’impatto ambientale di cui beneficia anche la popolazione, poiché un minor ricorso alla chimica ne minimizza anche la presenza nei cibi, con i residui che spesso superano la soglia massima consentita e tollerabile dall’organismo. Oxir non è dunque una semplice miglioria o un progetto che vuole far eco alle istanze “ecofriendly” sempre più pressanti da parte dell’opinione pubblica, ma uno strumento efficace da offrire a istituzioni e player internazionali per il superamento di una criticità che desta forti preoccupazioni.
    Oxir è dunque un risultato che dimostra l’eccellenza delle aziende nazionali e il potenziale esprimibile in ogni settore, grazie alla visione avveniristica di un’imprenditoria capace d’interpretare le necessità di un mondo in rapida evoluzione. Da Bologna parte dunque una grande rivoluzione agricola destinata a cambiare il concetto stesso di agricoltura a livello globale!

     

     

    https://www.oxir.eu/

    This project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under grant agreement no 873055.

     

    Met Srl è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanitizzanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

    G.R. Gamberini nasce a Bologna alla fine degli anni 60′ specializzandosi nella progettazione di tecnologie al servizio dell’agricoltura come impolveratori, atomizzatori e gruppi di diserbo. Oggi dopo oltre 50 anni di esperienza l’azienda è conosciuta in tutto il mondo grazie alla produzione di macchine agricole affidabili, performanti e personalizzate, espressione di un autentico made in Italy. Fiore all’occhiello dell’azienda sono le impolveratrici pneumatiche che presentano la gamma più completa sul mercato, mentre le nuove frontiere sono rappresentate dalle innovative macchine ad acqua ozonizzata.

  • Red 360 Specter di U-Power. La scarpa antinfortunistica ideale per l’estate

    All’interno della gamma Red360, ultima nata in casa U-Power, è possibile trovare la soluzione più adatta da mettere ai piedi per sentirsi sicuri e a proprio agio anche durante i periodi più caldi. Si tratta del modello Specter, pensato per garantire la massima protezione e, al tempo stesso, un comfort insuperabile soprattutto in estate.

    La nuova “arma segreta” per lavorare in sicurezza è contraddistinta dalla tomaia in morbida pelle scamosciata con inserti in Airnet, una speciale rete a maglie larghe che rende la calzatura ultratraspirante, per contrastare il disagio conseguente alle elevate temperature. Tutti i vantaggi della linea Red360 vengono così valorizzati da leggerezza e comodità: il rivoluzionario sistema Infinergy® , che consente di immagazzinare oltre il 55% di energia per restituirla ad ogni passo, in sinergia con il sottopiede WOW, in soffice mescola Dynamic di BASF con proprietà automodellanti, dona una vitalità rigenerante, mentre la clip sul tallone con tecnologia shield agisce come un robusto scudo anti-shock, traspirante e resistente all’acqua, che assicura stabilità al piede ammortizzando gli urti e le pressioni. Il comfort è, inoltre, esaltato dal collarino in Lycra che rende la vestibilità ancora più piacevole e avvolgente. SPECTER è pronta ad affermarsi come la scelta perfetta per evitare l’odiosa sensazione di piedi stanchi e bollenti, pur mantenendo tutti i benefici di una scarpa ricca di tecnologie studiate per migliorare il benessere dei lavoratori.

     

     

     

     

     

     

    Punti fermi di questo modello, conforme agli standard S1P – SRC – ESD, sono inoltre il puntale AirToe Aluminium, forato per una migliore traspirabilità, e il sistema anti-perforazione Save&Flex Plus con soletta “metal free” che protegge l’intera superficie del piede. La nuova suola in PU/PU, tecnopolimero di ultima generazione, garantisce ottima tenuta e resistenza allo scivolamento grazie al battistrada ad angolo vivo e alla trazione multidirezionale. Plus comune a tutti gli articoli firmati dal brand si conferma, infine, il design curato ed elegante, per uno stile impeccabile.

     

    www.u-power.it

  • Inclusione: un webinar su tecnologie e innovazione a misura di bambino

    Si terrà lunedì 28 giugno con focus su idee, creatività e tecnologie innovative per una buona crescita del soggetto fragile. Finanziato da Fondazione Cariplo, l’evento è promosso dall’IRCCS Eugenio Medea, in partnership con Fondazione ASPHI onlus, Cluster Lombardo Tecnologie per gli Ambienti di Vita e Rai.

    Lunedì 28 giugno alle ore 15:30 si svolgerà il webinar “Dalla parte del bambino. AutiTec: idee e tecnologie per promuovere l’inclusione sociale”, promosso dall’IRCCS Eugenio Medea – La Nostra Famiglia in collaborazione con la Fondazione ASPHI onlus, il Cluster Lombardo Tecnologie per gli Ambienti di Vita e la  Rai.

    L’evento rappresenta la conclusione del progetto AutiTec, di cui il Medea è capofila, e avrà l’obiettivo di condividere conoscenze ed esperienze sulle tecnologie inclusive in ausilio al soggetto fragile. Finanziato da Fondazione Cariplo, AutiTec ha permesso lo sviluppo di soluzioni ad alto contenuto tecnologico a supporto del bambino con autismo, della sua famiglia e degli operatori.

    “Sono strumenti che hanno l’obiettivo principale di facilitare la fruizione di positive esperienze di inclusione nella quotidianità della vita del bambino”, spiega il Direttore Sanitario del Medea Massimo Molteni: “supportando genitori e caregivers, potranno facilitare alcuni momenti del processo terapeutico, favorendo l’interazione tra genitore, bambino e operatore, secondo un modello di welfare partecipativo e inclusivo”.

    Medea: tecnologie per l’autismo e per le difficoltà di linguaggio
    L’IRCCS Medea presenterà App And Autism (appandautism.it), un database online di applicazioni per tablet e smartphone (Android e IOS) dedicate ai bambini con Disturbi dello Spettro Autistico. Realizzato dal team di psicologi e ingegneri del Medea guidati dalla psicologa Valentina Bianchi, il database offre una consulenza qualificata per l’identificazione di strumenti tecnologici che rispondano alle esigenze specifiche di ogni bambino.

    Sempre per i bambini con autismo, verrà presentata una app sperimentale con la Pimpa come protagonista. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra IRCCS Eugenio Medea, Asphi, Quipos e Rai ed è attualmente oggetto di valutazione: sul piano medico scientifico è in corso la sperimentazione presso il Polo Medea di Bosisio Parini, mentre la verifica di accessibilità e fruibilità è affidata alla Fondazione Asphi.

    La psicologa Maria Luisa Lorusso illustrerà invece una piattaforma web per lo screening dei disturbi del linguaggio e della lettura nella popolazione bilingue, nata nell’ambito del progetto Horizon 2020 Multimind. Lo strumento permette la valutazione delle difficoltà di linguaggio e apprendimento, spesso confuse con gli effetti di una insufficiente esposizione alla lingua italiana, e offre una soluzione nuova ed efficace per facilitare l’inclusione di tutti.

    RAI: accessibilità e cultura
    Mussi Bollini, Vice Direttrice  Rai Ragazzi presenterà le attività di collaborazione con il Progetto AutiTec.

    Andrea Del Principe, Rai Centro Ricerche, Innovazione Tecnologica e Sperimentazione descriverà alcune attività e soluzioni innovative in corso di sperimentazione presso il Centro Ricerche.

    Asphi: tecnologie per una didattica inclusiva
    Tecnologie digitali per l’inclusione anche al centro dell’intervento di Giusi Zamarra di Asphi onlus, che illustrerà percorsi formativi e di sperimentazione in ambito educativo e riabilitativo rivolti ai bambini e ai ragazzi con disabilità, a partire da un’attenta analisi del bisogno.

    Cluster Lombardo Tecnologie per gli Ambienti di Vita – TecForLife
    Vico Valassi presenterà il Cluster Lombardo Tecnologie per gli Ambienti di Vita, un’aggregazione tematica e multiprofessionale di imprese, enti di ricerca, università, IRCCS (fra cui Medea che è socio fondatore), ospedali e associazioni. Il Cluster si focalizza sulle tecnologie come strumento per porre al centro la persona, lungo tutto l’arco della vita, al fine di favorire l’inclusione, la sicurezza, il benessere, la salute, con approccio sostenibile. Segue il modello della quintupla elica ed ha supportato comunicazione e valorizzazione della ricerca.

    PROGRAMMA

    15.30 – SALUTI ISTITUZIONALI
    MODERATORE: Dr Massimo Molteni, Direttore Sanitario Associazione La Nostra Famiglia
    Dr Alessandro Fermi – Presidente Consiglio regionale – Regione Lombardia
    Dr Carlo Mango – Direttore Area Scientifica e Tecnologica di Fondazione Cariplo
    Ing Vico Valassi – Presidente Univerlecco e Cluster Lombardo Tecnologie per gli Ambienti di Vita – TECHFORLIFE
    Dr.ssa Francesca Pedretti – Direttrice Regionale Associazione La nostra Famiglia

    16.00 – RAI: un’attenzione particolare per le persone più fragili
    (Dr.ssa Maria Bollini, Vice Direttrice Rai Ragazzi – Dr Andrea Del Principe, Rai Centro Ricerche, Innovazione Tecnologica e Sperimentazione)

    16.20 – Progetto AutiTec: soluzioni tecnologiche per l’autismo
    (Dr.ssa Valentina Bianchi, Psicologa IRCCS E. Medea, Bosisio Parini)

    16.40 – Tecnologie Digitali per l’inclusione: percorsi formativi e di sperimentazione in ambito educativo e riabilitativo
    (Dr.ssa Giusi Zamarra – Fondazione ASPHI onlus)

    17.00 – Una piattaforma web per lo screening del linguaggio nella popolazione bilingue: da un progetto europeo – MULTIMIND – opportunità per includere tutti
    (Dr.ssa Maria Luisa Lorusso, Psicologa IRCCS E. Medea, Bosisio Parini)

    17.30
    CONCLUSIONI

    La partecipazione è gratuita, previa iscrizione al seguente link: https://forms.gle/NRw8t1LxsLcUTqfz7

    Per qualsiasi informazione contattare: [email protected] – +39 0341 292271

  • Smartphone: 19,5 milioni lo usano a letto, 11 milioni se lo portano in bagno

    In tasca, nella borsa o nello zaino, lo smartphone è un oggetto che ormai ci accompagna durante tutta la giornata e a cui, la maggior parte di noi, non può più rinunciare tanto che, quasi 1 italiano adulto su 2, ovvero circa 19,5 milioni di persone, ha dichiarato di utilizzare il cellulare anche a letto. Pochi meno, quasi 11 milioni (25,2%), coloro che addirittura hanno ammesso di portarselo sempre dietro anche quando sono in bagno. A certificare questi dati è l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat e realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale*.

    Dove viene utilizzato

    Se non suscita particolare clamore il fatto che il luogo in cui usiamo maggiormente il cellulare sia il salotto, fa riflettere che siano più di 19 milioni gli italiani che utilizzano il cellulare mentre sono a letto; accendere il cellulare, insomma, è la prima cosa che molti fanno quando aprono gli occhi e spegnerlo l’ultima prima di dormire. Anche nel luogo che teoricamente dovrebbe essere quello della privacy più assoluta, il bagno, il telefono non ci abbandona: sono ben 11 milioni gli italiani che non si staccano dallo smartphone nemmeno in questo caso. Forse non si dovrebbe, ma sono tanti anche coloro che hanno ammesso di usare il dispositivo mentre sono al lavoro: a dichiararlo il 20% del campione, percentuale corrispondente a 8,7 milioni di individui.

    È un atteggiamento poco educato, ma sono molti, quasi 2 milioni (4,6%), coloro che hanno ammesso di usare lo smartphone a tavola, percentuale che quasi raddoppia nella fascia di età 35-44 anni (8,5%).

    Non stupisce, infine, come molti utilizzino il cellulare anche in macchina, sostituendo così il classico navigatore; ad usarlo per questo scopo da sono più di 8,3 milioni di persone.

    Le paure e i comportamenti più diffusi

    Sebbene la paura più diffusa legata al cellulare sia quella di perderlo e con esso i contenuti privati al suo interno, indicata da più di 19,7 milioni di rispondenti (45,2%), un dato interessante è che 2,7 milioni di italiani (6,2%) sono preoccupati che il partner o i genitori possano accedere di nascosto ai contenuti presenti sul dispositivo. I più timorosi nel lasciare che il proprio compagno/compagna guardi di nascosto il cellulare sono coloro che hanno un’età compresa tra i 45 e i 54 anni, dove la percentuale quasi raddoppia rispetto alla media nazionale (8,5% vs 4,8% Italia). I giovani appartenenti alla fascia anagrafica 18-24 anni, invece, si sono rivelati i più preoccupati nel far curiosare i genitori: rispetto ad un valore italiano del 2,3%, qui la percentuale raggiunge addirittura l’8,2%.

    Guardando poi ai comportamenti errati adottati da coloro che possiedono uno smartphone, più di 1 intervistato su 5 (9,6 milioni) ha ammesso di non effettuare mai il backup dei dati, mentre 8,5 milioni hanno dichiarato di aver impostato un PIN molto comune o di non averlo affatto.

    Addirittura più di 3 milioni di persone (7,2%) hanno memorizzato il PIN della carta di credito o della SIM direttamente nella rubrica del cellulare, comportamento che può essere molto pericoloso nel caso in cui il dispositivo venga perso o rubato. La percentuale arriva addirittura fino all’11,2% tra coloro che hanno un’età compresa fra 18 e 24 anni.

    Per cosa viene utilizzato lo smartphone?

    Ma, nel concreto, per cosa viene utilizzato con più frequenza lo smartphone? Al netto del telefonare e del mandare messaggi, che si posizionano in cima alla lista, più di 21,8 milioni di individui (50% del campione intervistato), ammettono di usarlo per i social network, mentre più di 20,7 milioni (47,6%) lo utilizzano per fare fotografie.

    Non sorprende scoprire, inoltre, come al giorno d’oggi lo smartphone venga frequentemente usato anche come fonte di informazione; che sia attraverso i social network o siti specializzati, 33,9 milioni di persone (77,9%) hanno dichiarato di informarsi proprio tramite il cellulare. Questo particolare utilizzo è aumentato moltissimo durante l’anno di pandemia, tanto è vero che più di 6 rispondenti su 10 (64,5%), pari a più di 28 milioni di persone, hanno ammesso di aver incrementato l’uso del device proprio per informarsi.

    Quasi 14 milioni (31,9%), infine, gli italiani che hanno indicato la gestione delle finanze personali come uno dei motivi per cui viene maggiormente utilizzato il cellulare, a dimostrazione di come molte delle attività che prima venivano fatte in presenza oggi possono essere effettuate anche a distanza grazie ad un dispositivo tecnologico come lo smartphone.

     

    Nota metodologica: l’indagine è stata svolta tra il 29 aprile ed il 3 maggio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.012 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

     

  • Mingazzini per Latteria Soresina: una tecnologia virtuosa all’insegna della sostenibilità ambientale ed economica

    Gestione intelligente da remoto con regolazione delle prestazioni in base ai flussi di lavoro, riduzione delle emissioni, più sicurezza e manutenzione predittiva, massimo efficientamento energetico: tutta l’eccellenza di impianti 4.0 nel cuore pulsante del primo produttore mondiale di Grana Padano

     

    Tradizione e modernità, esperienza e lungimiranza nell’incontro tra due imprese storiche d’eccellenza: Mingazzini Caldaie e Latteria Soresina. La celebre azienda cremonese, nata nel 1900 e oggi primo produttore al mondo del rinomato Grana Padano, e leader in altre delizie del gusto italiano, come il burro e il provolone, da sempre riconosciuta come marca di prestigio nel suo settore, ha scelto l’azienda di Parma per un rinnovo dei propri impianti.

    Con oltre 90 anni di esperienza e ben più di 10.000 progetti realizzati in tutto il mondo, Mingazzini Caldaie non è certo una nuova conoscenza per La Soresina. Già da un decennio la collaborazione tra queste due grandi imprese italiane ha portato a risultati di riguardo, accomunate dal concetto di qualità, declinata in ogni aspetto, dalle materie prime ai siti produttivi, puntando alla bontà, non soltanto del prodotto, ma anche della sua lavorazione, con un occhio di riguardo anche agli impianti produttivi e alla loro sostenibilità.

    Un obiettivo pienamente raggiunto anche grazie al supporto fornito dalla storica azienda emiliana, Mingazzini Srl di Parma che dal 1929 rappresenta un punto di riferimento per l’industria alimentare e delle bevande, focalizzata su qualità, efficienza e personalizzazione, realizzando sistemi sempre più performanti dal punto di vista del risparmio energetico e del rispetto per l’ambiente.

    Già 10 anni fa Latteria Soresina aveva avuto modo di testare il valore delle centrali Made in Mingazzini e il livello tecnologico fornito, con la verifica in diretta della combustione, un utilizzo performante dei recuperatori e l’installazione di dispositivi per il controllo finale dei fumi di combustione, così da attestarsi ben al di sotto dei limiti di emissione in atmosfera, con una svolta green, ottenuta nel connubio tra camera di combustione e tipologia di bruciatore.

    Il risultato di un simile intervento aveva portato a un risparmio netto pari circa al 10% di elettricità e un 5% di gas metano su tutta l’azienda – spiega l’Ing. Davide Arpini, Direttore Tecnico di Latteria Soresinama l’evoluzione tecnologica avvenuta negli anni e le migliorie gestionali nell’ottica del concetto Industry 4.0 ci hanno portato a guardare con crescente interesse l’interconnessione delle centrali e l’analisi in tempo reale dei dati”.

    La crescita costante di Latteria Soresina e il moltiplicarsi degli stabilimenti hanno infatti creato i presupposti per avviare una gestione virtuosa, sia dal punto di vista ambientale che economico, con un efficientamento degli impianti, una riduzione dei consumi e una migliore destinazione delle risorse. “Abbiamo evitato i continui presidi e le ronde di controllo nelle centrali termiche, preferendo destinare le persone a occupazioni a maggiore valore aggiunto – spiega Arpini – ponendo i generatori di vapore in rete e centralizzando tutti gli impianti, avendo così un monitoraggio costante dei sistemi, delle prestazioni, dei consumi, dei livelli e di tutti i parametri per garantire il massimo risultato e la più assoluta sicurezza”.

    Dalle iniziali valutazioni si è passati alla concretezza del risultato grazie all’esperienza e all’impegno di Mingazzini nella fornitura di impianti su misura, sempre più affidabili e ad alto contenuto tecnologico, come i modelli PB di ultima generazione, caratterizzati da accorgimenti tecnologici che ne accrescono il risparmio energetico e il controllo delle emissioni, semplificandone contestualmente la gestione. Tra le caratteristiche peculiari di Mingazzini vi è infatti la capacità di fornire tutto quanto è necessario per la realizzazione e la gestione moderna ed efficiente delle centrali termiche di qualunque dimensione. Grazie alla possibilità di connessione, è attuabile la supervisione completa della caldaia o della centrale termica per telecontrollo e telediagnosi da remoto senza supervisione continua per 24/72 h.

    La serie PB è caratterizzata da generatori che possono raggiungere una pressione di bollo fino a 22 bar, o superiori su richiesta. Con un rendimento base pari al 90%, la PB è un impianto di ultima generazione e a basso impatto ambientale che in base al numero di ore di lavoro e del tipo di combustibile utilizzato è fornito con sistemi di recupero energetico dedicati al singolo generatore, in grado di ottenere rendimenti fino al 97,5% e superiori mediante la personalizzazione dei sistemi di recupero energetico, spingendo all’estremo la condensazione dei fumi di caldaia, per recuperare quanto più possibile del calore latente in essi contenuto (oltre a quello sensibile). In questo modo, sono possibili rendimenti anche fino al 99%.

    I modelli della serie PB, conformi alla Direttiva Europea 2014/68/UE, rappresentano l’ultima generazione nel campo dei generatori di vapore ad uso industriale: costruiti seguendo le più moderne concezioni tecnologiche e adottando i sistemi di lavorazione più avanzati, sono orientati al risparmio energetico, alla riduzione delle emissioni e alla massima efficienza.

    Il risultato ottenuto è indubbiamente notevole sotto diversi aspetti, illustra il Direttore Tecnico di Latteria Soresina: “Centralizzando tutti gli impianti, è possibile avere sempre disponibili tutti i dati, pressione, livelli, allarmi, consumi di gas metano, vapore, consentendo uno straordinario efficientamento generale delle prestazioni, anche in termini energetici. Non solo, perché con questa interfaccia è possibile comandare i generatori di vapore anche da remoto, in quanto interconnessi in rete. Ciò significa regolare ciascun impianto in base ai flussi produttivi e le necessità di performance giornaliere richieste, anche da un comune device, come computer, cellulare, tablet, abbattendo sprechi e dissipazioni, consumi ed emissioni, limitando il tutto alle effettive necessità giornaliere, su ogni impianto”.

    Un risultato estremamente moderno e competitivo, a cui si aggiunge un ulteriore valore aggiunto, la possibilità di tracciare i consumi specifici, cioè i chili di vapore prodotti per metro cubo di gas metano, realizzando uno storico sovrascrivibile nel tempo, così da verificare le prestazioni e analizzare eventuali scostamenti. Ciò significa poter attuare una manutenzione predittiva, evitando in tal modo fermi macchina inattesi, altro enorme beneficio. “Si può parlare di una centrale veramente connessa – conclude il Direttore Arpini – concretizzando il concetto di Industry 4.0. con una gestione molto virtuosa che va a vantaggio di tutto il sistema”.

    Una conferma che è anche un obiettivo a cui punta con impegno e concretezza l’azienda: “Nel piano strategico di Latteria Soresina il tema dei Big Data sono stati inseriti come asse portante per tutti gli anni a venire – chiosa il direttore generale Michele FalzettaCrediamo che il modello data driven costituisca un reale aiuto alle scelte aziendali sia in tema di continua riduzione dei costi sia in tema di guida alle scelte, orientate all’accrescimento della qualità non solo di prodotto, ma dell’intero processo, dando vita a un modello virtuoso perseguibile e pienamente applicabile”.

    Per entrambe le aziende qualità e sostenibilità non rappresentano solo una reazione alle recenti istanze globali, ma una reale attenzione nei confronti della collettività. L’eco sostenibilità effettiva e l’ottimizzazione delle risorse sono un obiettivo che Mingazzini riesce a conseguire mediante sistemi sempre più evoluti e performanti nel risparmio energetico e nel rispetto per l’ambiente, con la massima concentrazione nello sviluppo di sistemi esclusivi di recupero energetico, flessibili e su misura per le esigenze dei singoli clienti e dei comparti industriali. Oltre allo sviluppo dei più innovativi sistemi di combustione con progressiva riduzione delle emissioni in atmosfera.

     

    Mingazzini Srl nasce a Parma nel 1929 e negli anni diventa un importante player di riferimento italiano ed europeo nel settore della produzione di generatori di vapore ad uso industriale. L’azienda fornisce risposte personalizzate e su misura seguendo la propria vocazione verso impianti sempre più affidabili e ad alto contenuto tecnologico che garantiscono sicurezza, serietà e un ottimo servizio secondo lo standard “Mingazzini”. In casa Mingazzini ricerca e sviluppo guidano l’azienda da quasi un secolo: l’azienda anticipa richieste del mercato con impianti e processi di produzione costantemente aggiornati e controllati assicurando un elevato livello di qualità, massimo rendimento e minimizzando i valori di NOx e CO rilasciati in atmosfera.

  • GRIFO: la prima “macchina” progettata da una “macchina”

    Il supercomputer per l’Intelligenza Artificiale progettato dall’Intelligenza Artificiale.

    Grazie alla lungimiranza delle proprie intuizioni, A3Cube è la prima realtà al mondo ad utilizzare una macchina per progettare un’altra macchina: è l’Intelligenza Artificiale il nuovo “collega” intelligente che studia, elabora e progetta le nuove proposte di A3Cube.

    E’ nato così GRIFO, il supercomputer dalla potenza ineguagliabile di 56 PetaFlops AI, una macchina per Intelligenza Artificiale disegnata dall’Intelligenza Artificiale o, se preferiamo, è una macchina progettata da un’altra macchina.

    GRIFO™ non è stato progettato da uomini, ma da un rete di computers disegnati da A3Cube e istruiti per realizzare un progetto unico con caratteristiche ben definite: un sistema estremamente potente, efficiente, ma allo stesso tempo semplice.

    L’Ing. Billi, co-fondatore e Chief Technology Officer di A3Cube, racconta così la genesi di GRIFO™:

    “Ho iniziato ad occuparmi di come sfruttare le incredibili possibilità dell’intelligenza artificiale più di 10 anni fa, quando il temine era più conosciuto nei romanzi di fantascienza che nella industria reale.

    L’idea è sempre stata quella di creare modelli dei problemi da affrontare nel mondo reale, usando l’apprendimento delle macchine per risolvere sfide ingegneristiche. Sfide complesse che coinvolgono migliaia di variabili di fatto e che non possono essere risolte con le tecniche tradizionali, ma la cui soluzione è di incredibile vantaggio per la vita umana ed il benessere di tutti, pianeta incluso.

    Sono sempre stato affascinato dalla perfezione, la perfezione che vedo nella natura delle cose. In natura non vi è nulla di sprecato. Basti pensare ad esempio alla potenza del nostro cervello ed al suo consumo. Oggi per avere una macchina della potenza stimata del cervello umano servirebbe un sistema dal consumo energetico di alcuni milioni di Watts, contro circa 10-15 W del nostro cervello. Ora tutto questo ha un fascino incredibile, ma come può essere usato per progettare sistemi efficienti come quelli creati in natura?

    Un uomo può ragionare tenendo conto di 5, 10 variabili alla volta per costruire un modello di un sistema, mentre noi stiamo parlando di poter utilizzare milioni di variabili per creare il nostro modello.

    Imitando la natura nel suo intimo, comprendendone i processi costruttivi ed architetturali, i benefici sono incommensurabili ed oggi è possibile farlo.

    Un computer può manipolare facilmente milioni di variabili, cosa che per un individuo è impossibile. Quindi ecco che l’Intelligenza Artificiale diventa la risposta al problema.

    Con l’intelligenza artificiale possiamo creare un super collega che è in grado di vedere attraverso milioni di variabili, apprendere le relazioni che intercorrono tra queste e creare il modello ottimale che noi stiamo cercando.”

    Fantascienza? No, assolutamente, tutto reale e dimostrato.

     “Fin da subito ci siamo resi conto che quello che serviva non erano i modelli matematici in sé per realizzare tutto questo, quelli ci sono, ma bensì la potenza di calcolo sufficiente per poter utilizzare questi modelli matematici. Con una analogia con il cervello umano, quello di cui mi sono reso conto è che sarebbe servita una potenza di calcolo simile a quella di un cervello per poter svolgere compiti intelligenti da cervello.

    Più potenza di calcolo ho a disposizione, più intelligenza ho a disposizione, e più cose (e in maniera più precisa) posso insegnare alla macchina e più la macchina troverà soluzioni eleganti, belle ed avanzate, un concetto che sfugge ma che è la chiave di tutto.”

    Storicamente A3Cube ha iniziato dall’ottimizzare le reti di comunicazione soprattutto quelle tra il processore di calcolo e i dati all’interno di cluster di computers, direttamente il BUS PCIe opportunamente esteso. Questo primo passaggio si è da subito dimostrato vincente, permettendo di realizzare il sistema di analisi dati più veloce in commercio, acquistato dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d’America.

    “La velocita è tutto! La velocità è l’ingrediente segreto, soprattutto perché qui stiamo parlando di sfide dove il microsecondo conta quanto un giorno. Dopo aver messo a punto questo aspetto, ci siamo focalizzati su come costruire delle macchine anche 100 volte più veloci di quelle in commercio, per estrarre dai dati le informazioni che servono per istruire l’intelligenza di cui abbiamo bisogno per risolvere i nostri problemi. Con la precisa idea di usare l’intelligenza artificiale per progettare i nuovi prodotti e risolvere problemi che altri non riescono a dipanare.

    Così è nato GRIFO™, la prima macchina progettata da un’altra macchina.

    https://www.a3cube-inc.com/en/model-vector-a10090

    Disegnata in maniera elegante dall’intelligenza artificiale, tenendo conto di specifici obiettivi che sono stati spiegati al “progettista artificiale” che ha provveduto a realizzare l’architettura finale del sistema.

    L’obiettivo era chiaro e non proprio semplice ed intuitivo. Volevamo progettare, per poi realizzare, una macchina che fosse la più potente possibile, la più semplice da costruire possibile, a parità di potenza, la più semplice dal punto di vista delle scelte tecnologiche, che usasse hardware esistente in modo che potesse essere pronta in tempi brevissimi e che sfruttasse al massimo la potenza di calcolo pur constando il meno possibile.

    Il risultato è arrivato dopo avere collettato centinaia di dati da esperimenti di calcolo avanzato, monitorando e registrando i valori relativi all’utilizzo dei processori di calcolo, analizzando dati relativi al consumo di corrente, memoria, banda, disco, e combinandoli con altri parametri diretti ed indiretti, andando a creare un modello intelligente del sistema che ha fatto il resto confrontando differenti architetture incluse le più avanzate e costose.

    Con GRIFO™ non solo abbiamo un prodotto da dare ai nostri clienti che permette anche a loro di aumentare la produttività’, ma abbiamo a disposizione la potenza di calcolo necessaria per andare oltre, lavorando a progetti strategici, che nessuna altra azienda è in grado di affrontare, come ad esempio la progettazione di un nuovo tipo di pacco batterie per veicoli elettrici, più performance, con autonomia aumentata, più sicuro e duraturo di ogni altro prodotto in commercio oppure un rivoluzionario sistema di riproduzione del suono in grado di riprodurre qualsiasi segnale audio in maniera multidimensionale usando un sistema di fogli sottili di materiali speciali  in grado di realizzare esperienze acustiche incredibilmente realistiche, fino a realizzare sistemi portatili per la diagnostica medica avanzata”:

    Tutto questo grazie al modello di progettazione A3Cube basato sull’utilizzo dell’Intuitive Artificial Intelligence.

    Ecco che cose è la “intuitive AI”, e come l’ha sviluppata ed implementata A3Cube, ovvero una intelligenza che si comporta come un progettista, uno scienziato, un medico di infinita esperienza in grado di aiutare l’uomo a realizzare progetti spettacolari.

    A3Cube si avvale di collaboratori “artificiali” in tutte le fasi di progettazione, collettando dati, istruendo le sue macchine, realizzando modelli ed applicando questi modelli nella progettazione dei suoi prodotti.

  • Red Up Plus di U-Power. La scarpa da lavoro polivalente moderna e innovativa

    L’azienda leader nel settore delle calzature antinfortunistiche propone una gamma completa di modelli che combinano restituzione dell’energia e inserto antifatica.

     La consapevolezza che ogni lavoratore necessita di calzature studiate appositamente per rispondere alle sue esigenze specifiche è alla base della filosofia produttiva di U-Power. Grazie alla sua esperienza l’azienda è riuscita a concentrare nella linea Red Up Plus tecnologie complementari, ideando una scarpa polivalente adatta ad ogni tipo di lavoro.

    Evoluzione di Red Up, questa nuova gamma integra nella suola, composta in soffice poliuretano Elastopan di BASF, la tecnologia High Rebound, che assicura la restituzione fino a oltre il 40 per cento di energia, e l’inserto antifatica – la mescola rivoluzionaria della linea Red Carpet – nella zona del tallone. Red Up Plus si configura, quindi, come la soluzione ideale sia per le attività in movimento, sia per quelle statiche, garantendo reattività nelle occupazioni dinamiche prolungate e alleviamento dello stress corporeo – stimolando e riattivando la circolazione sanguigna – nei momenti di mansioni statiche.

    Caratterizzata dal design moderno e innovativo tipico del brand U-Power, la gamma comprende un assortimento di 20 modelli: 16 bassi e 4 alti, estivi, invernali e 4 stagioni, in ottemperanza alle classi di sicurezza da S1P a S3, tutti con protezione antistatica ESD e antiscivolo SRC, alcuni dotati anche di standard CI per l’isolamento dal freddo. Le tomaie in morbida pelle scamosciata o in nylon, oppure in Putek® per resistere all’abrasione, il sistema anti-perforazione Save&Flex plus con soletta “metal free”, il puntale leggero e traspirante Airtoe® Aluminium, la fodera Wingtex a tunnel d’aria traspirante e la soletta in Memory+Gel sono, infine, le caratteristiche inconfondibili di tutte le scarpe del marchio, garanzia di alta qualità tecnologica e perfomance all’avanguardia.

    Ottimo rappresentante della linea è, innanzitutto, il modello Sky Plus, perfetto in ogni momento dell’anno, in grado di distinguersi anche esteticamente con il suo design sportivo dall’appeal fresco e giovane donato dalla tomaia che unisce pelle scamosciata blu e nylon ultratraspirante nero. Altri due affermati classici sono, infine, Sirio Plus ed Electra Plus, sfiziosa e femminile, che confermano la mission di U-Power: trasformare le calzature antinfortunistiche da semplici dispositivi di protezione in accessori che uniscono completa sicurezza, massimo comfort e stile impeccabile.

     

     

     

     

     

    http://www.u-power.it

  • Nasce ebcpromo.it Offerte per te in Esclusiva

    Nasce ebcpromo.it progetto editoriale firmato da E-Business Consulting, dedicato alle promozioni e alle offerte più vantaggiose

     

    Da novembre 2019 è online ebcpromo.it, il nuovo progetto editoriale di E-Business Consulting, progettato e realizzato per mettere in evidenza le migliori offerte gestite direttamente dall’agenzia.

    Il progetto ha l’obiettivo di agevolare lo shopping online ma anche di tenere sempre informati gli utenti delle promozioni più adatte in base alle loro preferenze.

    Ogni settimana, EBC Promo presenterà nuove offerte in esclusiva: all’utente sarà sufficiente connettersi alla home page del sito web per poter visualizzare il menu e le promozioni relative a ciascuna categoria. Sarà quindi possibile scegliere il brand preferito, sfogliare tutte le campagne e raggiungere le proposte più adatte alle proprie esigenze.

    Le offerte saranno relative alle seguenti categorie: automotive, energia, tecnologia, viaggi, finanza e assicurazioni, moda e bellezza, food and beverage e concorsi.

    Con l’iscrizione alla newsletter, inoltre, l’utente potrà ricevere costanti aggiornamenti sulle ultime promozioni attive; indicando anche gli interessi, la newsletter di EBC Promo proporrà offerte più in linea con le preferenze indicate, così da sfruttare al meglio le promozioni dei brand. La soluzione ideale per non perdere nessuna offerta.

    E-Business Consulting è agenzia marketing attiva dal 2003 nel mondo della comunicazione, si propone come partner per aziende interessate a promuovere il proprio brand in un’ottica di Omnicanalità, ideando strategie digitali, progetti editoriali e campagne di lead generation anche attraverso tecniche di gamification.