Tag: sculpture

  • Cecilia Martin Birsa: quando la scultura si trasforma in narrazione concettuale

    “Capita di frequente di soffermarsi a guardare opere d’arte senza attribuire il giusto e meritato valore intrinseco insito e sotteso, che celano e custodiscono sotto forma di narrazione concettuale subliminale. Di fatto però per poter comprendere al meglio quanto viene comunicato ed espresso è necessario prestare massima attenzione anche a questa componente primaria. Ogni artista in modo più o meno diretto ed esplicito infatti, si propone di lasciare un segno, una traccia, un frammento di narrazione, che racchiude contenuti di valenza allusiva, simbolica, metaforica”. A tal riguardo, la Dott.ssa Elena Gollini ha esteso queste riflessioni all’arte scultorea della talentuosa Cecilia Martin Birsa evidenziando come queste risorse preziose vengano sempre considerate come elemento principale e imprescindibile per garantire una resa complessiva eccellente. La Dott.ssa Gollini ha proseguito dichiarando: “Cecilia non cerca di imporre situazioni ostiche e cervellotiche troppo complesse, ma si pone come traghettatrice di pensieri, emozioni e sentimenti traslati e trasfigurati dentro le opere in modo fluido e scorrevole per consentire un approccio immediato e spontaneo, un approccio che non richiede inutili dispersioni di tempo, ma riesce da subito a focalizzarsi sull’esperienza sostanziale della narrazione, trovando degli appigli solidi e sicuri di richiamo e di riferimento. Gli scenari scultorei, che ci offre non sono semplici riproduzioni e rielaborazioni materiche per ostentare una preparazione perfetta a livello esecutivo, ma diventano il motore trainante di una commistione armoniosa di registri dialettici e di palinsesti semantici, che vengono fatti confluire all’interno di queste straordinarie narrazioni pregnanti e intrise di significato. Le narrazioni concettuali diventano un ingrediente principale per Cecilia e sono accostate accanto agli altri fattori costitutivi con bilanciata calibratura e in modo sempre mirato e centrato. Ogni scultura diventa parte a sua volta di un corollario narrativo uniforme e omogeneo, che attinge da proprie fonti interne ma anche da fonti esterne la propria linfa vitale generatrice. Ogni scultura è un pullulare e un proliferare di energie scaturite da questo corollario narrativo, che è sempre in costante e in continuo divenire evolutivo ed è capace di auto-rinnovarsi e di auto-rigenerarsi autonomamente, in virtù della fervida ricerca creativa compiuta da Cecilia con passione e dedizione. Ogni scultura è un mondo a parte e a se stante e al contempo appartiene a un progetto globale di grande spessore esistenziale, che Cecilia porta avanti per diffondere la sua incantevole arte permeata di valori e virtù.

     

  • È online la mostra “Il pensiero di pietra” di Cecilia Martin Birsa

    È stata ufficialmente pubblicata la mostra online dal titolo emblematicamente poetico “Il pensiero di pietra” della scultrice contemporanea Cecilia Martin Birsa a cura della Dott.ssa Elena Gollini. La mostra resterà sulla piattaforma web in modo permanente e raccoglie venti opere di particolare intensità e pregnanza sostanziale oltre che di indiscussa valenza formale. La Dott.ssa Gollini nel mettere in evidenza le caratteristiche salienti, che fanno capo alla produzione artistica della Birsa ha rimarcato: “L’arte scultorea è davvero definibile come arte nobile e come arte solenne, perché riesce a trasmettere dei contenuti cardine e dei messaggi semantici di notevole e imprescindibile portata. Cecilia si cimenta nella scultura moderna contemporanea a fronte di una vocazione autentica e di una passione viscerale, smisurata, che si sprigiona con potenza in ogni creazione e diventa un incipit di stimolo forte per la sua vivace e versatile ispirazione. Il titolo della mostra è stato scelto proprio ad hoc ed è particolarmente consono e congeniale per delineare e riassumere in modo preciso e altrettanto eloquente il particolare e originale filo conduttore attraverso il quale si muove, si snoda e si dipana l’atto creativo di Cecilia”. Inoltre la Dott.ssa Gollini ha proseguito nella spiegazione riflessiva affermando: Per Cecilia tutto parte dal pensiero coerente e consapevole di infondere al suo potenziale artistico quelle risorse virtuose capaci di accentuarne al massimo l’intensità comunicativa ed espressiva. Il pensiero è la linfa vitale primaria, l’humus fondamentale per nutrire e sostentare ogni sua azione creativa. In tal senso certamente Cecilia richiama anche a sé quel cogito ergo sum, che la filosofia di Cartesio ha tramandato e perpetrato fino ai giorni nostri espandendone e dilatandone il significato intrinseco a largo raggio. Dalle sue sculture trapela integra e intatta tutta la forza del pensiero, inteso come scandaglio accurato, minuzioso e approfondito di ricerca, di studio e di sperimentazione, che affina e perfeziona la sua impeccabile formazione e preparazione. Ma, contestualmente inteso anche come pensiero emotivo ed emozionale, che viene immesso nel costrutto compositivo e prende corpo al suo interno, ne diventa parte attiva integrante e rafforzativa, acquista vita propria in modo distintivo e qualificante. Cecilia analizza in modo dovizioso e certosino, si cimenta e si addentra attraverso un sentiero di scoperta sempre avvincente, che la conduce in territori concettuali prolifici e rigogliosi dove poter attingere spunti, richiami, rimandi e riferimenti inediti e sui generis da sviluppare attraverso la perfetta sintonia di tradizione e modernità, di antico e di nuovo, di reale e di invenzione, di concreto e di immaginario. Le sue sculture fluttuano pertanto nel simbolico viaggio di un pensiero che dalla pietra riesce a generare e a produrre un’incantevole visionarietà, una proiezione suggestiva coinvolgente, dove tutti i sensi vengono piacevolmente appagati”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/pensiero-pietra-cecilia-martin-birsa

  • L’anticonformismo artistico di Marco Merulla

    Artista eclettico dallo spiccato spirito anticonformista, Marco Merulla si dimostra un talentuoso e intraprendente creativo, che si cimenta con passione e dedizione e si muove con destrezza nel variegato e multiforme panorama attuale della scultura informale non convenzionale.

    La dottoressa Elena Gollini lo ha selezionato per entrare nel circuito di qualità degli artisti del suo blog www.elenagolliniartblogger.com e ha espresso delle significative riflessioni critiche di analisi, per scandagliare i tratti e gli aspetti salienti che ne caratterizzano l’ideologia creativa alla base della sua originale produzione. Di recente ha redatto un corposo testo di recensione critica, dove ha voluto evidenziare una serie di punti di collegamento con la tradizione scultorea del passato e creare anche un riferimento di legame con la cosiddetta arte del riciclo nelle sue peculiari componenti distintive. Leggi qui sotto in allegato il testo critico scaricabile gratuitamente dal link http://www.elenagolliniartblogger.com/marco-merulla/ .