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  • Vigilanza privata: dove sono le tutele?

    Come tutti noi sappiamo, gli Istituti di vigilanza privata sono sempre più numerosi nel nostro territorio, e non è un caso vista la crescita di episodi spiacevoli nei confronti anche di piccole attività e non solo, come ad esempio il “feroce” agguato al furgone portavalori nell’autostrada A14 di qualche anno fa, ha messo in evidenza nuovamente il problema della sicurezza delle stesse guardie che forse a detta di molti non sono per nulla tutelate.

    Un problema assolutamente da tenere in considerazione, visto che comunque offrendo un servizio così importante dovrebbero quantomeno essere trattati adeguatamente, a maggior ragione considerando l’aumento criminalità: ad esempio qualche tempo fa una guardia è stata brutalmente ferita da alcuni “predoni” in un negozio di liquori a Rimini, l’uomo ha dovuto subire successivamente una vera e propria operazione di chirurgia, date le gravi lesioni subite dagli aggressori.

    Come abbiamo potuto constatare i rischi sono davvero elevati a fronte di stipendi che superano di poco i mille euro, di indennità di rischio che arrivano ad 80 centesimi all’ora e di un lavoro neppure riconosciuto tra quelli usuranti, per questo motivo, i sindacati Filcams Cgil, Uiltucs Uil e Fisascat Cisl hanno proposto alla Prefettura e alla Questura di istituire un tavolo tecnico con tutti i titolari di licenza di vigilanza privata. Bisogna subito intervenire, e non solo a Rimini, dove gli episodi sono sempre più frequenti e non più giustificabili dalla massiccia presenza di turisti, anche in altre città d’Italia sta accadendo lo stesso fenomeno e gli Istituti di vigilanza privata sono preoccupati per la salute dei propri impiegati, infatti – “troneggiano” i sindacati –
    “Non possiamo più sopportare” sul fronte di Enti e analisi di tipo statistico che tendenzialmente sono volte ad attenuare gli avvenimenti come quelli sopra descritti, tanto da mettere a confronto la stagione invernale con quella estiva, evidenziando la tendenza al turismo della nostra penisola, come se avessimo difronte solo delle azioni sporadiche, saltuarie ed importate, di azioni criminose.

    –  Riccardo Giunchi della Filcams esorta dicendo– si è elevato il livello di atti volti alla criminalità: l’organizzazione, la combattività e l’audacia tra gli operatori del crimine e gli addetti alla sicurezza, non essendo propriamente dei pubblici ufficiali, si trovano in maggiore difficoltà quando in diverse situazioni necessita il loro intervento, anche se in altrettante situazioni, sono propriamente primi a giungere sul luogo del misfatto,  ad esempio quando salta in aria un bancomat, con la possibilità che gli attentatori possano essere ancora sul posto prima che le forze dell’ordine siano giunte sul luogo del misfatto.”

    La sicurezza ha delle problematiche molto legate alle scarse finanze delle aziende che vengono protette,  – Daniela Giorgini della Uiltucs dice – di solito vengono richieste delle scontistiche per il servizio di vigilanza privata, pittosto che poche ore di servizio e gli Istituti che li erogano possono trovarsi nella necessità di abbassare gli standard qualitativi per far fronte all’incarico, eppure qui si parla di persone che possono rischiare la “pelle” tutti i giorni, pertanto, gli interventi dei sindacati mirano soprattutto a cercare di prevenire danni fisici e non, agli addetti ai lavori, ma anche alle persone che spesso sono coinvolte.

    – Marta Righetti della Fisascat rileva– nelle attività relative agli Istituti di Credito o nelle aziende private, sarebbe necessario adempiere aii propri servizi, almeno in due addetti alla sicurezza, invece ora, la guardia è una sola, in ogni attività di ronda ed è un vero mistero cosa possa accadere in caso di urgenza e necessità di intervento.

  • Videosorveglianza a Roma, come sentirsi sicuri a casa propria

    Spesso nel presente molte sono le persone che non riescono ad avere, neppure all’interno della propria abitazione, la sicurezza giusta per poter affrontare le proprie giornate in tranquillità. Esse spesso sono le persone appartenenti alle categorie cosiddette a rischio, (anziani, persone con mobilità ridotta, cittadini che rientrano in orari atipici) persone che a volte devono cambiare radicalmente il proprio stile di vita, per la paura finanche di uscire e rientrare in casa. Esse nella maggior parte dei casi si spaventano a causa dell’aumento della microcriminalità, che soprattutto nelle grandi città è dilagante. A volte per costoro l’unica vera possibilità di affrontare la vita è quella di rivolgersi ad un istituto di vigilanza privata, istituto che insieme ad una maggiore tranquillità dei cittadini può finanche offrire diversi altri servizi aggiuntivi.

     

    Cosa si intende oggi con il termine vigilanza privata.


    Gli istituti di vigilanza privata non sono altro che imprese che essendo in possesso di ogni autorizzazione legale prevista dalla normativa vigente, offrono un servizio equiparabile a quello delle istituzioni pubbliche. Gli istituti di solito mettono a disposizione della loro clientela variegati servizi, da quelli a basso rischio, quali il portierato nei condomini o la vigilanza non armata, fino a quelli più impegnativi come la vigilanza armata in obiettivi ad alto rischio o la scorta valori. A volte gli istituti di vigilanza grazie alla propria organizzazione riescono finanche a offrire un servizio di video sorveglianza, abbinando quest’ultima a un pronto intervento auto-montato che interviene in tempi brevi e solo in caso di bisogno. Tale tipologia di sorveglianza rappresenta spesso il giusto connubio in caso di sorveglianza ad abitazioni private, l’edificio sarà infatti custodito in maniera totalizzante tramite la costante visione delle immagini provenienti dall’impianto di videosorveglianza, in caso di bisogno o di eventuali pericoli, compreso il tentativo posto in essere dai criminali comuni, sarà comunque pronto un nucleo di personale specializzato pronto ad intervenire velocemente. La tipologia di servizio oltre ad essere alquanto economica, riesce a fornire la giusta sicurezza ai cittadini, una sicurezza che di prassi andrà di pari passo con l’aumento di tranquillità e una migliore qualità di vita.

     

    I servizi di videosorveglianza a Roma. 


    Molti sono gli istituti di vigilanza privati che operano nella città dell’urbe, pochi sono però quelli che riescono a offrire un servizio definibile al top di categoria. Uno di questi è NPM Group. L’istituto che ha visto la luce molti anni fa, ha avuto la grande particolarità di saper evolvere i propri mezzi tecnologici nel tempo. Esso nel presente, sotto il profilo della videosorveglianza da remoto, garantisce un servizio ottimale basato sulla tecnologia e sull’esperienza dei propri collaboratori. Ogni esigenza della clientela viene analizzata attentamente, da coloro che sono reputati materialmente a progettare la rete di telecamere che avrà il compito di coprire gli eventuali rischi da cui proteggersi. Anche l’installazione seguirà un percorso dettato dall’alta specializzazione acquisita in anni di esercizio, per ogni installazione saranno studiati i cavi da installare, le telecamere da collocare, i vari ponti radio da utilizzare, tutto per esasperare al massimo la sicurezza che deriva dall’impianto nella sua interezza. Le immagini saranno veicolate in una sala operativa di ultima generazione, qui operatori capaci ed esperti, in possesso di tutte le competenze tecniche e soprattutto in grado di leggere anzitempo qualsiasi potenziale situazione di rischio, controlleranno l’edificio per 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana per tutto l’anno. La centrale operativa fungerà da collegamento con il personale di pronto intervento, quest’ultimo in caso di rischio potrà intervenire in tempi brevi in ogni luogo della capitale.

     

    Altre peculiarità della NPM Group.


    Le prestazioni di videosorveglianza offerti dalla NPM Group non si limitano solamente ad una sorveglianza passiva dell’edificio, essi volendo possono essere integrati con altri servizi altamente specializzati. Ad esempio in caso di entrate multiple dell’edificio, sarà possibile allarmare le porte secondarie, in maniera da impedire qualsiasi intrusione non autorizzata, cosi come sarà possibile dotare l’edificio stesso di sensori antifumo, anti allagamento e antincendio, in questo caso la sicurezza offerta sarà a 360°, e parimenti a 360° sarà la tranquillità per gli abitanti del complesso. Da sottolineare che tutti gli operatori sono in possesso di quella professionalità insita in servizi cosi delicati, la loro riservatezza sarà sempre al massimo livello, e le immagini che vengono visionate presso la centrale operativa saranno soggette alla stringente normativa nazionale che interessa i dati sensibili.

    fonte: Npmgroup