Tag: Arte

  • Mostra di Graziano Ciacchini “Isole Mute”

    La grande intraprendenza artistica di Graziano Ciacchini è inarrestabile e non si ferma neanche nel cuore dell’estate. Il talentuoso pittore toscano ha in serbo una nuova mostra personale dal titolo molto significativo “Isole mute” che si terrà dal 10 al 16 agosto 2018, presso Eliopoli Center (Spazio Borderline), a Calambrone (PI) in Viale del Tirreno 361.

    L’esposizione ricca e corposa ripercorre l’intensa evoluzione pittorica di Graziano, evidenziandone le virtù cardine portanti che lo guidano e lo stimolano nella sua visione di moderno artista contemporaneo.

    La critica dell’arte Elena Gollini su di lui afferma “Nell’intensa espressività artistica di Graziano Ciacchini si evidenziano, con forte spessore sostanziale, l’innata e fervida vena creativa e l’appassionato paradigma emozionale, che lo guidano e lo sorreggono nel sapiente gesto pittorico. Emergono la fermezza studiata e meticolosa nell’interpretazione soggettiva della dimensione figurativa del reale, la forza e l’energia permeante del colore nell’intreccio armonioso ed equilibrato della tavolozza cromatica densa e corposa, la classica, sobria ed elegante compostezza compositiva dello scenario narrativo, coniugata ad una preziosa e spiccata sensibilità stilistica di moderna visione“.

  • Estate a Firenze Appuntamento con la Bellezza ed il Buon Cibo

    L’estate a Firenze offre moltissime opportunità ai turisti che arrivano in città, nella zone del centro storico i ristoranti ed i negozi sono tutti aperti come anche i musei ed i luoghi d’arte.
    Comitive di turisti camminano per il centro affascinati dalla bellezza senza fine che si può osservare per strade e le piazze della città, i ristoranti sempre aperti si susseguono diventando punti di ristoro piacevolissimi grazie alle specialità e ai piatti tipici fiorentini e toscani che vengono accompagnati dagli ottimi vini.
    In estate a Firenze sono molti anche gli appuntamenti e gli eventi che svariano dall’arte alla cultura e la musica, mostre inaugurazioni ed eventi mondani offrano divertimento spesso accompagnato da perfetti servizi di catering Firenze che offrono ai partecipanti veri e propri banchetti con cibi e bevande di ottima qualità.
    Per chi invece vuole passare qualche ora al fresco c’è la possibilità di raggiungere le vicine colline fiorentine, dove oltre a poter usufruire dell’ombra e della ventilazione di questi luoghi immersi nella vegetazione ci sono parchi e varie piscine pubbliche e private situate in vere e proprie oasi di vegetazione, come quelle che si trovano nella famosissima zona del Chianti.
    Ciò che d’estate a Firenze diventa particolarmente piacevole sono le serate, che offrano moltissime opportunità di svago sia nel centro storico che nelle zone collinari intorno alla città, che si animano di persone fin dalle prime ore della sera in cerca di un clima più fresco.
    Le sere d’estate a Firenze diventano lunghissime, fin dal tardo pomeriggio molti locali organizzano aperitivi che durano ben oltre il calar del sole, dove è possibile mangiare piatti tipici toscani accompagnati da ottimi vini o prosecchi, spesso dopo l’aperitivo i locali si trasformano in ambienti di divertimento con musica e moltissima gente proveniente da ogni parte del mondo che in questi luoghi ha la possibilità di trascorrere le ore notturne insieme ai fiorentini che amano il divertimento notturno.
    Un posto particolarmente affascinante a Firenze in estate è il Piazzale Michelangelo, questo luogo è rinomato per essere la terrazza panoramica più grande e famosa della città, soprattutto nel periodo estivo i tramonti da questo luogo diventano spettacolari
    Grazie alla sua bellezza il Piazzale Michelangelo diventa meta fissa per turisti e luogo di eventi di vario genere, qua l’arte si mescola con il divertimento con locali e ristoranti che animano fino a notte fonda la vita notturna estiva, grazie anche ad un clima più fresco rispetto alla zona del centro storico.

  • RISONANZA CINESE AL VITTORIANO DI ROMA

    Roma, 10 luglio 2018 – Il Vittoriano torna a ospitare un evento che porta per la prima volta nella Capitale i più rappresentativi maestri cinesi del ‘900, sulla base del rapporto consolidato tra Arthemisia e l’Ufficio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia e dopo il grande successo ottenuto nel 2017 dalle rassegne dedicate all’arte contemporanea cinese come la collettiva “Arte e Pace. L’arte contemporanea cinese” e le monografiche “Epos. La lirica della luce” di Chao Ge, “The timeless dance. Beyond the mountains” di Mao Jianhua e “The eternal melody of chubby lady” di Xu Hong Fei.

    Dopo il grande successo di pubblico di Parigi al Palais Brongniart e in Cina presso il Museo dell’Accademia di Belle Arti di Cina (Hangzhou), con oltre 150 opere e 62 diversi artisti, la mostra Risonanza cinese – curata dallo storico dell’arte e saggista Claudio Strinati, dal critico d’arte editore e direttore di Segni d’Arte Nicolina Bianchi e da Zhang Zuying, Direttore dell’Istituto di Pittura a olio dell’Accademia Nazionale cinese di Pittura – offre una panoramica completa sulla pittura a olio contemporanea cinese e sulla sua progressiva evoluzione, favorita anche grazie alla decisa azione riformatrice e strutturale che ha visto la Cina protagonista negli ultimi 30 anni.

    Il percorso espositivo, contraddistinto da una sequenza interrotta da capolavori assoluti, oltre che specchio di una civiltà in continuo fermento, simboleggia il tracciato vivido di profondi cambiamenti sociali e culturali che hanno segnato la storia di una Nazione.

    La mostra Risonanza Cinese con il consenso del Ministero della Cultura della Repubblica Popolare Cinese, con il Patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, della Regione Lazio e di Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale, è organizzata dall’Accademia Nazionale Cinese di Pittura e dalla Fondazione Letteraria ed Artistica Cinese, realizzata dall’Istituto di Pittura a Olio dell’Accademia Nazionale Cinese di Pittura. L’esposizione gode del supporto accademico dell’Accademia Nazionale di San Luca, dell’Accademia di Belle Arti di Roma e dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, con la collaborazione della Casa Editrice Conoscenza Mondiale, della Galleria d’Arte Han Yuchen di Handan, di Comunicazione e Cultura Jiarun Srl di Weihai e di Comunicazione e Cultura Shihua Srl. Gestione e organizzazione Complesso del Vittoriano – Ala Brasini a cura del Gruppo Arthemisia.

  • Le coinvolgenti evocazioni oniriche della pittura di Graziano Ciacchini

    La variegata formula pittorica di Graziano Ciacchini si presta anche ad un intenso e coinvolgente afflato onirico, molto permeante. Lo spettatore viene conquistato dagli scenari dipinti con abile maestria, che lasciano spazio alla fantasia sognante e sognatrice come ad essere dolcemente e soavemente guidati a sollecitare la mente al di fuori di quanto immediatamente visto dal primo impatto. Ecco emergere una cornice di contorno che ciascuno può immaginare e inventare a proprio piacere, dove immergersi in libertà a gustarsi il sogno prediletto e a ripercorrere le sequenze pittoriche in modo sorprendente. Meraviglia e stupore si alimentano attraverso una pittura pura e incontaminata che crea nell’osservatore un desiderio genuino di corresponsione dinamica.

    Per Graziano la pittura diventa un versatile e poliedrico medium comunicativo espresso su più livelli, dove anche l’elemento fantastico si eleva ad efficace strumento di collante con il mondo circostante e gli permette di rimanere dentro una sorta di “limbo” in un’atmosfera atemporale, che guarda verso confini dove ognuno può spingersi per trovare nuovi paradigmi di pensiero e nuove visioni esistenziali, cullandosi delicatamente tra realtà e fantasia onirica.

  • La naturalezza artistica delle foto di Alessio Di Franco

    Osservando con attenzione le immagini catturate dallo scatto artistico di Alessio Di Franco, si viene da subito catapultati dentro lo scenario riprodotto con estrema naturalezza. Alessio valorizza quanto rievocato introducendo una componente di intensa spontaneità e consente al fruitore una diretta e immediata percezione interattiva, come se ciascuno fosse stato presente nel momento stesso in cui l’obiettivo ha immortalato la raffigurazione e si immedesimasse con lui nella fase esecutiva. Questa connotazione è fortemente distintiva e rafforza il valore contenutistico insito in ogni fotografia.

    Per Alessio non basta semplicemente descrivere in modo accurato e preciso, ma servono un intreccio di elementi che attivano la potenzialità racchiusa nelle rappresentazioni artistiche. Soltanto così tutto si anima e acquista vita propria, conservando intatto quel fascino unico ed esclusivo dettato da una naturale profusione di sentimenti ed emozioni, stimolati attraverso una narrazione compositiva mai falsata e mai inquinata da sterili trasformismi costruiti in modo artificiale.

  • Alessio Di Franco avvicina la sua arte fotografica ad Antonio Ligabue

    Alessio Di Franco, promettente fotografo del panorama contemporaneo, è in mostra con le sue fotografie d’autore nel contesto di “Arte in Bottega78” uno spazio artistico culturale situato a Gualtieri (RE), paese dove Antonio Ligabue ha vissuto per lungo tempo, sviluppando il suo pregevole percorso di pittura naif.

    L’esposizione, allestita in loco fino al 17 Giugno 2018, è concepita in forma di fusion, di intreccio armonioso con l’arte e il design creativo di Maurilio Iembo, titolare della location espositiva. Sabato 16 Giugno è previsto l’evento di finissage e si parlerà anche dell’interessante parallelismo di confronto che avvicina l’arte fotografica di Alessio al vissuto creativo del grande maestro.

  • “Scollamenti Temporali”: le carte da parati Agena in mostra con l’architetto Ceppi.

    Agena è main partner della mostra “Scollamenti Temporali” di Giulio Ceppi, architetto e designer milanese, visitabile alla Triennale di Milano dal 7 giugno all’8 luglio.

    “Le nostre carte da parati sono state scelte per fare da cornice e per esaltare alcune caratteristiche delle opere realizzate dall’architetto Ceppi e ne sono personalmente onorato. C’è un filo conduttore che lega il nostro lavoro a queste installazioni ed è la sperimentazione e l’innovazione di materiali, codici e linguaggi, che trovano ogni volta una nuova e diversa espressione” – dichiara Massimo Noto, anima creativa e commerciale dell’azienda, nonché suo amministratore unico dal 1990.

    “L’ultima collezione proposta da Agena è un vero e proprio omaggio all’arte, un percorso articolato che si adatta perfettamente alle nuove tendenze dell’home decor e ben si sposa con la mostra Scollamenti Temporali. Anche per noi la storia si fonde con il contemporaneo, il patrimonio culturale ed artistico ispira la creatività e diventa occasione di espressione di diversi linguaggi che si incontrano e si contaminano. I nostri risultati sono insoliti e sorprendenti, ben apprezzati da un pubblico di appassionati. I collages a tema dell’architetto Ceppi trovano la loro giusta dimensione, e meritano davvero di essere visti ed apprezzati” – prosegue Noto.

    Le opere che compongono l’installazione, collages basati sulla relazione tra arte del passato e campagne pubblicitarie contemporanee, sono accostamenti a prima vista improbabili che trovano una familiarità inaspettata, dando luogo a contrasti, paradossi e provocazioni. Le opere troveranno spazio e saranno agiate su carte da parati home made delle collezioni Agena.

    CHECK: intreccio geometrico tridimensionale a rilievo; ELIZABETH: maxi geometrie neo decorative su fondo unito; FONTANA: garza applicata su tessuto murale monocolore; JOINT: tocchi di pennello verticale per un effetto materico laccato; SWING: sinuose onde tridimensionali dalla finitura glossata.

    La mostra “Scollamenti Temporali” è uno spazio vivo, arricchito da incontri e workshop, visitabile dal 7 giugno all’8 luglio, presso la Triennale di Milano. Maggiori informazioni su: http://www.triennale.org/mostra/scollamenti-temporali/.

    Scollamenti Temporali: le carte da parati Agena in mostra con l'architetto Ceppi.

    “Scollamenti Temporali” – presso: Triennale di Milano
    Palazzo della Triennale – Viale Alemagna, 6
    Inaugurazione: 6 giugno ore 18:30 – Apertura mostra: 7 giugno – 8 luglio 2018
    Orari di apertura: da martedì a domenica dalle 10.30 alle 20.30

  • Anastasia Kurakina – Colore nudo

    L'immagine può contenere: una o più persone e testo

    La Galleria Francesco Zanuso di Milano ospiterà le opere di Anastasia Kurakina (Mosca 1987). La mostra dal titolo “Colore nudo” avrà inizio mercoledì 13 giugno alle 18 e si potrà visitare fino a venerdì 29 giugno.

    Racchiudere il vento nella bottiglia? Impossibile! Gli occhi hanno bisogno dell’orizzonte, l’anima ha bisogno di bramare, il cuore ha bisogno di sentire che non ci siano i limiti.

    Le opere della presente serie di Anastasia Kurakina raccontano dei vari stati d’animo, i due strati del quale, il visibile e il celato, si sovrappongono in una unica pennellata a guisa di figura femminile – l’essenza della spontaneità e fluidità del pensiero.
    Da cosa vengono accesi e spenti i colori del nostro umore? Perché oggi ci sentiamo color rosso e domani giallo? Come nascono sfumature inesistenti degli umori inspiegabili? Nelle domande senza risposte e nel conflitto dei contrari nasce la bellezza. Così nella pittura gli scontri tra i colori delle tonalità diverse divengono un’opera d’arte. La luce e l’ombra si evidenziano reciprocamente, arricchendo l’uno l’altro senza alcuna possibilità di escludersi.
    l’equilibrio dell’animo nasce nella contraddizione: “Come apparirebbe la terra se ne sparissero le ombre?” (Bulgakov, “Maestro e Margherita”).

    La natura dell’essere umano è bella nella sua complessità ed incomprensibilità come lo spazio, che ci affascina perché è infinito. L’uinverso fu creato in modo che vi ci potesse sempre abitare un mistero da svelare.
    Così anche le tele della presente serie custodiscono con cura l’indefinibile, l’impercettibile nelle vene delle sfumature, gocce impietrite di colore e pennellate volanti.

    Le opere di Anastasia Kurakina si metteranno “a nudo” agli occhi del pubblico per la prima volta. Le opere su tela (15-20 pezzi) sono state dipinte ad acrilico, olio e pigmenti naturali. Quelle su carta (10-30pezzi) ad acquerello, tempera, acrilico e china. Mentre i lavori su legno (3-4 pezzi) sono realizzati a tempera, acquerello, acrilico e pigmenti naturali.

    Nessun testo alternativo automatico disponibile.
    I “Colori a nudo” invitano lo spettatore a ritrovare il proprio colore dell’anima e a farlo brillare senza limiti.

     

    Anastasia Kurakina
    Colore nudo

    13 – 29 giugno 2018
    Vernissage mercoledì 13 giugno dalle 18 alle 21.30

    Galleria Francesco Zanuso
    Corso di Porta Vigentina 26, 20122 Milano
    H da lunedì a giovedì ore 15-19 venerdì su appuntamento
    T +39 335 637 9291
    E [email protected]
    S www.galleriafrancescozanuso.com

    link evento

  • Giancarlo Marcali – Riparto da me

    Nessun testo alternativo automatico disponibile.

    La personale di Gancarlo Marcali  in tre sedi prestigiose di Mantova.

    Si inaugura sabato 9 giugno, presso la Casa di Rigoletto a Mantova, la mostra personale di Giancarlo Marcali “Riparto da me” a cura di Carlo Micheli.

    L’esposizione, realizzata dal comune di Mantova, offre un approfondimento della produzione più recente dell’artista, contraddistinta dall’uso di tecniche e materiali eterogenei dove fotografia, disegno, scrittura si intrecciano e sovrappongono, creando effetti suggestivi giocati su trasparenze e proiezioni luminose.

    Una ricerca artistica che parte dal “sè” per divenire emblematica della condizione umana. Una meditazione sull’universalità dell’amore nella sua più vasta accezione, ma anche sul tema del dolore conseguente alla perdita, al distacco.

    Il percorso culmina con “searching for my Sheela”, un progetto dedicato alla divinità nordica Sheela na gig, corredato da un testo di Sara Taglialagamba.

    L'immagine può contenere: una o più persone

    A sottolineare l’importanza dell’evento, l’opera “…Et nos cedamus amori”, omaggio agli “amanti di Valdaro”, sarà esposta accanto al ritrovamento, all’interno del Museo Archeologico Nazionale di Mantova.

    L'immagine può contenere: una o più persone e spazio all'aperto

    Inoltre “la memoria del dolore”, una struttura totemica profondamente evocativa, sarà ospitata negli spazi della Galleria Mossini.

    Nessun testo alternativo automatico disponibile.

    Catalogo in mostra coi testi di Carlo Micheli, Sara Taglialagamba e del Sindaco Mattia Palazzi.

     

    Note biografiche:
    Giancarlo Marcali sviluppa la sua ricerca artistica in un percorso di ricerca del attimo doloroso.
    Quanti tipi di dolore lacerano l’essere umano? Infiniti, quanto l’abisso dell’anima. Ma tutti lasciano una traccia del loro passaggio, una cicatrice, visibile o meno.
    A dispetto delle nostre diversità, Giancarlo ci riunisce tutti in virtù della nostra comune essenza, per la materia di luce di cui siamo composti, ricordandoci che malgrado lunghi percorsi abbiamo un’origine comune e che il dolore di ognuno ha il diritto di essere espresso.

    Nato in svizzera nel 1963. Si è laureato presso la New South Wales University a Sidney in arti aborigene e le culture delle Isole del sud pacifico. Dal 1990 al 1995 collabora con Martino Vertova alla realizzazione di vetrate d’arte. Dal 1995 al 2000 apre a Milano “Spazio Low Tech” per promuovere il suo lavoro e quello di altri giovani artisti e designer.

    Dal 2003 al 2008 collabora con la galleria d’arte contemporanea Emi Fontana a Milano. Dal 2009 al 2010 lavora alle opere del progetto “Siamo tutti profeti”e la sua ricerca verso la propria identità lo porta alla realizzazione dell’installazione “La memoria del dolore”, esposta poi alla sua personale a Treviso, ed a Gaeta nella mostra collettiva “S-corpo-ro”, opera segnalata al Premio Celeste 2010 e successivamente a Torino e Sansepolcro. Dal 2011 Giancarlo ha esposto le sue installazioni in diverse gallerie d’arte private a Milano, Roma, Napoli, Venezia e Berlino. Degne di nota, a dicembre 2012, la mostra collettiva al Museo civico di Sansepolcro dove il suo lavoro colloquia con la “Resurrezione” di Piero della Francesca e la mostra personale ad Arezzo “Anime di calce” dove per la prima volta presenta la sua nuova istallazione “Ri(e)voluzione”. Nel settembre 2013 vince la biennale di arte contemporanea di Anzio e Nettuno con la sua installazione “Doppelgaenger, avanzamento” e presenta la sua mostra personale “Il corpo e il dolore attraverso i secoli”alla Marsiglione Arts Gallery a Como nella quale ogni sua opera colloquia con un opera storica del ‘400 fino al futurismo italiano. Nel 2014, oltre a numerose mostra collettive, in occasione della restrospettiva organizzata dal museo Vignoli di Seregno sviluppa 2 installazioni di grande portata : “Oobe_tanz of resurrection” e “Et nos cedamus amori” partecipando infine a Fotofever Paris. Nel 2015 seguono la mostra per l’Expo “Cibi condimentum esse famem” a cura del magazine Frattura Scomposta e l’importante collettiva “Segrete, tracce di memoria” a Palazzo Ducale a Genova curata da Virginia Monteverde e La biennale Le latitudini dell’arte sempre a Palazzo Ducale. Nel 2016 la mostra personale a Galway in Irlanda presso la 126 art Gallery e nel 2017 la mostra collettiva Art Performing Festival, Castel dell’Ovo Napoli e la versione ungherese a Budapest della Biennale Le Latitudini dell’arte. Nel 2017 oltre a varie collettive presenta a Palazzo Ducale a Genova il suo nuovo progetto “Searching for my Sheela”, nel quale sono presenti 12 installazioni di fotografia, grafia, video e scultura.
    Aprile 2018 Wunderkammer der Natur presso SR Contemporary Berlino.

    Nessun testo alternativo automatico disponibile.

    GIANCARLO MARCALI “Riparto da me”
    a cura di Carlo Micheli

    9 giugno – 8 luglio 2018
    Opening sabato 9 giugno alle 18

    Casa di Rigoletto – Piazza Sordello 23 – Mantova
    Museo Archeologico Nazionale – Piazza Sordello – Mantova
    orari: tutti i giorni 9.00/18.00 – info: 0376.288208
    Galleria Mossini – Via Cavour 104 – Mantova
    tel. +39 0376 368910 – [email protected]www.galleriamossini.it

    Progetto in collaborazione con
    Frattura Scomposta contemporary art magazine
    [email protected]www.fratturascomposta.it

    link evento

  • La fotografia d’autore di Alessio Di Franco in mostra ad “Arte in Bottega78”

    Il fotografo Alessio Di Franco sarà in mostra con le sue pregevoli fotografie d’autore presso lo spazio artistico culturale di “Arte in Bottega78” situato in Via Nazario Sauro 78 a Gualtieri, in provincia di Reggio Emilia. L’esposizione verrà inaugurata in data Sabato 26 Maggio, alle ore 18.00 e rimarrà allestita in loco fino al 17 giugno 2018, in concomitanza con lo svolgimento dell’evento internazionale di Fotografia Europea organizzato dalla storica Fondazione Magnani. Il finissage è previsto in data Sabato 16 Giugno, sempre alle ore 18.00, insieme al festeggiamento del simbolico compleanno di “Arte in Bottega78”.

    La mostra, visitabile ad ingresso libero, raccoglie una parte eterogenea di produzione che contiene scatti di particolare suggestione, realizzati in modo molto diretto e naturale senza l’utilizzo di alcuna trasformazione artificiale. Per Di Franco la fotografia artistica non ha una semplice valenza estetica fine a se stessa, ma è sinonimo di strumento comunicativo prediletto, che funge da tramite per condividere e comunicare a livello sociale e collettivo importanti messaggi. Di Franco progetta con grande attenzione e sceglie soggetti e ambientazioni sempre mirati per avere il giusto impatto scenico e per riuscire ad esprimere al meglio i contenuti sostanziali di cui si rende portavoce, con intenso slancio e forte convinzione.

  • Graziano Ciacchini tra i protagonisti del prestigioso Tuscania Festival 2018

    Il pittore Graziano Ciacchini è tra i protagonisti dello storico Tuscania Festival, che si svolge nel weekend di Sabato 26 e Domenica 27 Maggio 2018 a Peccioli sulle colline di Pisa. L’artista sarà presente in mostra espositiva con le sue intense proiezioni pittoriche, all’interno della sezione “Art” curata dall’organizzatrice Alessandra Ioalè. In questa interessante cornice, Graziano darà il suo pregevole contributo artistico per valorizzare questo evento, che celebra e stimola il connubio tra arte e musica, concepiti come linguaggi universali di condivisione a tutto tondo.

    Ciacchini si dimostra ancora una volta artista di versatile pensiero, scegliendo di partecipare a iniziative che rivestono un’importante e incisiva funzione di aggregazione collettiva, supportando il valore sostanziale del fare arte, coniugato al lodevole intento sociale di evidenziarne la forza del prezioso potenziale comunicativo.

  • «Qui, Ora (con il gusto del tempo)»

    I disegni come espressione d’arte libera, i tatuaggi come forma d’artigianato, l’inchiostro come ingrediente chiave per fermare (e firmare) l’hic et nunc, il qui e l’ora, per sempre. Che si tratti di un foglio di carta o della pelle, la mano racconta un’identità. Quella di Ylenia Manzoni, in arte Vinil, apprezzata artista e tatuatrice, i cui disegni saranno protagonisti della mostra «Qui, ora (con il giusto tempo)» con cui la 255 Raw Gallery, il polo artistico della vivace via Torquato Tasso di Bergamo, festeggia il suo secondo compleanno con opening il 26 maggio e apertura al pubblico dal 28 maggio al 27 luglio 2018 (lunedì-venerdì dalle 10 alle 19) il sabato su prenotazione ([email protected])

    Le opere di Vinil, realizzate con pantone su carta, sono caratterizzate da linee nette e definite, figure leggere, fanciullesche e affascinanti, ed esprimono il suo “io” più profondo, l’anima da artista che da sempre la accompagna. I disegni saranno esposti in una concept gallery dallo stile domestico ma ad alto tasso di natura, con piante e fiori, in continuità con il carattere unico di Vinil, con le sue numerose esperienze e con la sua passione per la natura, ambiente di grande ispirazione. A conferma di questo, un corner della mostra sarà dedicato alla ricostruzione di un salotto green dove troveranno spazio i vasetti per piantine caratterizzati dal tratto unico di Ylenia. Una mostra diffusa, che continua da Wooden Bergamo, in via San Bernardino, dove ha trovato casa la collezione esclusiva di t-shirt disegnate dall’artista. Pelle, carta o stoffa: quando c’è talento la tela è un quid in più.

    Classe 1988, Vinil è nata a Merate (LC), dopo il diploma al liceo artistico ha studiato per un anno all’Accademia delle Belle Arti di Brera per arrivare a dedicarsi al disegno che, da “semplice” passione, è diventata una vera e propria vocazione. Quasi un’ossessione. Così, dopo aver fatto gavetta come assistente in uno studio di tatuaggi e, soprattutto, dopo aver conosciuto alla Convention di Milano Amanda Toy, tatuatrice famosa in Italia e all’estero, ha acquistato le sue prime macchinette. Da quel momento, Vinil non si è più fermata. Oggi lavora per Area Industriale Tattoo Brescia e ha all’attivo guest spot con fuoriclasse del settore come Peter Aurisch e Angelique Houtkamp. Periodicamente Vinil è guest in studi rinomati in tutta Italia e in Europa: Nevada Johnny (Berlino), Salon Serpent (Amsterdam), Chez Mémé (Parigi), Cloack and Dagger (Londra), LTW (Barcellona), Luxury Tattoo (Grosseto), Ink’n’Roll (Genova), Kiss Me Darlin (Roma), Good Fellas (Palermo), Built Strong (Milano), Ink Club (Bergamo), solo per nominarne alcuni.

    «Qui, ora (con il giusto tempo)» è la sua prima mostra personale e vede in esposizione, oltre ai disegni originali, pantone su carta, serigrafie, una parete dedicata ai suoi post social più apprezzati: Vinil è molto seguita anche online dai suoi oltre 34 mila followers su Instagram. A dimostrazione di come il disegno per tattoo sia un’arte capace di emozionare, affascinare, creare seguito. A patto, però, che i disegni siano sempre autentici e originali, espressione sincera e libera dell’artista, nonché modo eclettico, stimolante e mai banale, di raccontare, esporre e diffondere l’arte in ogni sua forma. E a questa libertà, si unisce la passione artigiana della tatuatrice, abilissima nel dare voce ai desideri di ogni cliente con lavori di grande maestria. Clienti con cui, nella maggior parte dei casi, condivide qualche passione, punto di partenza di chiacchierate intense che precedono il tattoo e che per Vinil rappresentano forte spinta e stimolo artistici, soprattutto di fronte alla richiesta di soggetti o concetti che non ha mai trattato.

    «I miei disegni parlano per me, esprimono chi sono e ciò in cui credo. Lo stile potrebbe essere definito fiabesco per via delle lunghe ciglia e delle gote rossissime che dono solitamente ai personaggi che ritraggo, ma prendo ispirazione da ogni aspetto della vita reale. Sono le relazioni e i trascorsi a renderci ciò siamo. E se nel disegno mi ritengo completamente libera, nel tatuare, invece, pongo grande ascolto ai miei clienti. Contamino le mie idee con le loro. Nessun disegno è uguale a un altro, ogni tatuaggio mostra l’anima di chi lo accoglie» – dichiara Vinil, ricordando come anche il titolo della mostra sia frutto di una sua suggestione: «Ho scelto di intitolare l’esposizione “Qui, ora (con il giusto tempo)” perché vorrei invitare i visitatori a prendersi del tempo per assaporare le immagini. Per non guardarle e basta, magari velocemente e distrattamente come siamo abituati a fare ogni giorno, ma per sentirle davvero, ascoltarle, capirle».

    «Vinil ha uno stile inconfondibile, una mano eccellente, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e innovazioni, tanto nel disegno quanto nel tatuaggio, un’espressione questa, che corso della storia, ha subito profondi mutamenti, per arrivare oggi a essere considerata a tutti gli effetti una interessantissima forma di creatività. Unica ed emozionante. Ed è per questo che abbiamo scelto di festeggiare i nostri primi due anni di attività dando spazio a un’artista così particolare. Questa mostra è il nostro modo per ringraziare quanti, fino a oggi, ci hanno aiutato a crescere con la promessa che continueremo a emozionare, guardando avanti, e cercando sempre di sorprendere» – dichiara Ettore Frunzio, fondatore della 255 Raw Gallery.

    L’eclettica piazzetta di Palazzo Zanchi si trasforma un’altra volta grazie all’energia che si crea quando si festeggia un compleanno, soprattutto quando lo si fa in compagnia di sostenitori speciali: gli studenti di Taste, il ristorante didattico dell’Istituto Alberghiero di iSchool, si occuperanno di deliziare gli ospiti con un menù speciale studiato dallo chef Marco Crippa, Joys Gioielli (Largo Belotti, 30) e Wooden Bergamo (via San Bernardino, 22).

    Sito internet: www.255.gallery Facebook: 255 Raw Gallery Instagram: rawgallery255

  • Milano: una città futurista

    Antonio Sant’Elia. L’architetto manifesto del Futurismo. Così lui disegnava le città. Così immaginava il loro skyline. Edifici alti, alti fino al cielo. Strada senza curve, solo linee rette. Incroci, retti. I suoi progetti, all’epoca, rimasero solamente su carta. Come parte dei Futuristi, al tempo non venne considerato moltissimo. Lontani, forse, da ciò che allora era il presente, ma vicini al nostro di presente, il loro Futuro. Dalla pittura, alla letteratura, la fotografia, la scultura, la danza, l’architettura, la musica e perché no, anche la gastronomia, i Futuristi segnarono la cultura italiana. Uno dei movimenti che adoro di più. La Milano di Antonio Sant’Elia.

    Abitando in un piccolo paese di provincia, non ebbi mai modo di vedere simili strutture. La prima volta che andai a Milano scattai proprio delle fotografie agli edifici.

    È stato curioso vedere come nei paesi di montagna per esempio, si rimanga affascinati dalle linee curve. Non so se mi spiego. Quando penso ad una strada che affianca un monte, quando penso ad un piccolo paese rurale, penso soprattutto ad un design curvo. Le strade sono curve, le montagne stesse sono linee curve. Girando per Milano era tutto così dritto, così pulito, che mi concentrai solo su questo, solo sul design della città. Le strade, sono dritte. Ci sono tanti incroci, ma sono sempre linee dritte.

    La linea curva, dinamica e voluminosa che incontra la linea retta perfetta e pulita. L’incontro tra due epoche, l’incontro tra l’arte Rinascimentale, la Venere di Botticelli, con l’arte cubista di Picasso e il neoplasticismo di Mondrian. Kandinsky con l’arte astratta metteva insieme queste due linee, la retta e la curva. Due indici di BELLEZZA, forse una mescolanza tra la BELLEZZA ideologica in due tempi differenti.

    La perfezione della linea retta e il volume della linea curva si mescolano insieme tra i palazzi che disegnano lo skyline della moderna città di Milano.

    Le linee tracciano i contorni della BELLEZZA. Entrambe esprimono emozioni, a volte contrastanti, ma che producono BELLEZZA. Dalla morbidezza della Venere di Botticelli alla dura Donna che Piange di Picasso, al Nudo Scende Le Scale di Duchamp, gli artisti hanno sempre cercato di trasmettere una BELLEZZA che fosse di forma diversa.

  • Graziano Ciacchini poeta pittore di profonda ispirazione

    Il pittore Graziano Ciacchini, artista contemporaneo di grande talento creativo, è anche un sensibile poeta moderno. Ha ottenuto positivi traguardi e apprezzamenti nel campo poetico e conserva anche nello stile pittorico una soavità raffinata e un’aggraziata eleganza tipiche del suo linguaggio aulico. Queste due componenti sono molto armoniose all’interno delle composizioni e accentuano l’afflato emozionale e lo stimolo emotivo da parte del fruitore.

    Ciacchini con sapiente abilità calibra e dosa nello scenario narrativo rimandi e richiami di portata lirica e costruisce scenari con sequenze percettive articolate su più piani, proprio per consentire una compartecipazione piena. La poesia del cuore e del sentimento, che lo guida nel gesto creativo, è un plus valore aggiunto alla portata d’insieme. Ciacchini riesce dunque a mostrare al meglio nella pittura quel suo pregevole lato poetico, che diventa una connotazione caratterizzante e distintiva della sua corposa produzione, infondendo una speciale e inconfondibile magia di contorno che pervade e avvolge con suadente intreccio.

  • Uno sguardo sull’arte di Graziano Ciacchini: intervista al pittore poeta

    Dopo la mostra personale “In un niente ch’è tutto” tenutasi a Lucca, abbiamo intervistato il poeta e pittore Graziano Ciacchini, per scoprire un po’ di più sulla sua visione artistica e poetica.

    D: Hai iniziato il tuo percorso nel variegato mondo della poesia: come vedi il parallelismo tra poesia e arte?
    R: Come ho già avuto modo di dire, il mio punto di osservazione è quello di un pittore e di un poeta che non ha mai sperimentato circuiti importanti. Il primo parallelismo, purtroppo negativo, che appare nitido, almeno al mio livello, è quello di un mondo semi sommerso dove per gli addetti ai lavori, spesso improvvisati, le priorità sono quelle di proporre iniziative a pagamento, per lo più fini a se stesse. Conservo decine di lettere di pseudo editori che avendo scoperto in me il nuovo D’Annunzio, mi proponevano pubblicazioni a pagamento, senza nessuna forma di promozione, senza nessuna forma di distribuzione. Nel campo della pittura, la musica non cambia. Il parallelismo che più mi piace raccontare, è invece quello legato al grande fermento che c’è, specialmente tra i giovani, aiutati spesso da spazi che magari non avranno i crismi della galleria o del circolo letterario, ma che permettono di esporre o di esprimersi. Poesia, pittura, l’arte in generale sono cosa viva ed in salute.

    D: Quanto ha influito nel percorso pittorico l’essere anche poeta;
    R: Nel mio caso la pittura e la poesia sono due manifestazioni diverse dello stessa ispirazione, dello stesso pensiero, della stessa istanza di dover comunicare quello che ho dentro, per riuscire, se non altro, a placare domande altrimenti prive di risposta. Molte delle tele potrebbero essere raccontate in versi e viceversa. È solo una questione di diversa espressione formale. Ho in cantiere un progetto di contaminazione in tal senso, un progetto che unisca versi ed immagini.

    D: Se dovessi definire la tua vena poetica, come ti valuti e come valuti in generale il comparto poetico attuale?
    R: Ho pensato un attimo se inserire i miei versi dentro qualche schema, magari facendo riferimento, indegnamente, a grandi poeti. In realtà mi sento un randagio dei pensieri, pensieri che spesso manifestano mondi possibili o mondi reali, pensieri che aiutano a liberarsi, ad aprire varchi nei quali sia possibile scorgere l’essenza od almeno illudersi di farlo. Quanto al momento attuale, credo che la poesia sia un po’ come il cinema italiano. La si dà per morta da decenni mentre in realtà, secondo me, vive e gode di buona salute. Le librerie continuano a proporla, segno di un mercato che sicuramente non di massa, continua comunque ad esistere. Si parla e si fa poesia in molte sedi, si moltiplicano le contaminazioni con altre forme d’espressione artistica, Il tanto bistrattato web ed i tanto bistrattati social hanno fatto incontrare persone le quali, sia come fruitori che come scrittori, vivacchiavano solitari e questo ha fatto nascere molte iniziative: incontri, dibattiti, reading ed anche riviste letterarie. In sintesi dire che (per fortuna) le cose belle non muoiono mai!

  • Leonardo da Vinci dall’Antico al Moderno a Vigevano

    L'immagine può contenere: testo

    Artemilo1941&Consulting e Frattura Scomposta
    presentano la prima tappa museale del tour:

    Leonardo da Vinci dall’Antico al Moderno
    Scuderie del Castello di Vigevano

    18 maggio – 24 giugno 2018
    inaugurazione venerdì 18 maggio ore 19
    alla presenza delle autorità e degli artisti partecipanti

    a cura di Gian Ruggero Manzoni

    L’intero “percorso emozionale” è affidato a 12 artisti:
    Dario Brevi, David Bacter, Franco Anselmi, Giancarlo Marcali, Giuseppe Ciracì, Loredana Galante, Massimo Caccia, Maurizio Gabbana, Milo Lombardo, Renato Chiesa, Valentinaki, Vania Elettra Tam

    L'immagine può contenere: 10 persone, persone che sorridono

    Un’importante rilettura collettiva dell’opera pittorica e tecnica del genio Leonardo Da Vinci. Un progetto organizzato da Artemilo1941&Consulting in collaborazione col magazine d’arte contemporanea Frattura Scomposta.
    L’evento espositivo raccoglierà opere di artisti contemporanei e allestimenti cross-mediali interattivi dedicati all’”Ultima Cena”.

    Alcuni estratti del testo del critico d’arte Gian Ruggero Manzoni, curatore della mostra:

    […] “Universale e irraggiungibile sono forse gli aggettivi più adatti per descrivere il talento quindi l’intelligenza di Leonardo da Vinci, uno degli uomini più interessanti e studiati della storia dell’umanità, artefice di una profonda rivoluzione in campo artistico e scientifico le cui opere pionieristiche continuano ancora oggi a stupirci per la loro attualità e a ispirare creativi e ricercatori in ogni angolo del pianeta.” […]

    […] “L’artista, sia esso pittore, scultore, letterato, musicista, architetto, designer, tramite il suo fare ha inoltre la prerogativa e per lo più la fortuna di non essere inquadrato in schemi rigorosi, né, il suo rendersi libero, può venire analizzato completamente, in quanto il suo agire, come diceva Kant, risulta frutto di spontaneità, autenticità, immediatezza, conditi con quel tanto di mistero, che risultano attributi che nella nostra era di transizione necessitano, a mio modesto avviso, di una applicazione inconfondibilmente originale e scevra da imposizioni o da futili forzature provocatorie (infatti cosa può risultare “scandaloso” in un sistema sociale in cui qualsiasi “trasgressione” ormai pare legittimata?).” […]

    Enti patrocinatori:
    MIBACT – Regione Lombardia – Comune di Vigevano – Provincia di Pavia – 2018 Anno Europeo del Patrimonio Culturale – Io sostengo Matera 2019 – Ambasciata della Repubblica di Lettonia – 100 Anni dell’Indipendenza della Lettonia – Rete cultura Vigevano – Museo della Leonardiana – InfoPoint Lombardia.

    Partner Ufficiali:
    Effepierre Multiservizi Srl , OmLog The Art of Logistics, Rivista Ozero komo, Arte Capitall, Clasci Viaggi, Michelangelo Fotografo, Outartlet Gallery, 900, Lhub Creative Source, Studio Grafico Sonia Balzan, The International Propeller Clubs Milano, Associazione Italia – Hong Kong, Museu a Cèu Aberto.

    INFO:
    Leonardo da Vinci dall’Antico al Moderno
    a cura di Gian Ruggero Manzoni
    artisti:
    Franco Anselmi, David Bacter, Dario Brevi, Massimo Caccia, Renato Chiesa, Giuseppe Ciracì, Maurizio Gabbana, Loredana Galante, Milo Lombardo, Giancarlo Marcali, Valentinaki, Vania Elettra Tam

    Scuderie del Castello
    Piazza Ducale, 20, 27029 Vigevano PV
    18 Maggio – 24 Giugno 2018
    inaugurazione 18 Maggio ore 19

    ingresso libero
    da martedì a venerdì: 9.30 – 13.00 / 14.30 – 17.00
    sabato e domenica: 9.30 – 13.30 / 14.00 – 18.00

    Artemilo1941&Consulting Association
    Presidente Valerio Lombardo
    Tel. 3385933641
    [email protected]

    Frattura Scomposta contemporary art magazine
    Direttore ed editore Sergio Curtacci
    www.fratturascomposta.it
    [email protected]

    Infopoint Vigevano
    tel. 0381691636
    [email protected]

    link evento facebook

  • PALERMO : Busti e teste di capolavori del passato realizzati da ARTFICIAL saranno esposti da Fud Bottega Sicula

    Una coloratissima Venere di Milo, creata in fibra di mais dalla giovanissima start up, potrà essere ammirata e acquistata da chiunque, degli originali magneti che riproducono in chiave pop alcune opere d’arte (Pan, Afrodite, Giovanna d’Arco, Federico II) coloreranno le pareti di Fud Bottega Sicula di Palermo (piazza Olivella 4), e saranno presentati martedì 17 aprile, alle ore 18, da Andrea Graziano, fondatore Fud Bottega Sicula; Giorgio Gori, founder start up Artficial e da Gery Palazzotto, giornalista e direttore Comunicazione e Marketing del Teatro Massimo di Palermo.

    Delle vere e proprie sculture alla portata di tutti, un’idea nata con l’obiettivo di rendere accessibile la bellezza attraverso l’innovazione tecnologica: “Quello che facciamo – spiega Giorgio Gori, fondatore di Artficial– è digitalizzare capolavori dell’arte scultorea attraverso la scansione 3D. Così facendo creiamo una nuova identità digitale dell’opera che attraverso un processo tecnologico, diventa trasferibile e riproducibile. Ecco come nascono i Cloni Artficial. Oltre 30 colori, non più di 800 grammi e completamente eco-sostenibili.”

    Artficial è una squadra di giovani visionari con base in Italia che con il proprio know-how tecnologico vuole valorizzare il meglio della creatività umana, nella convinzione che la bellezza sia un valore che può davvero cambiare il mondo. Primo step di Artficial è stata la digitalizzazione di oltre 500 opere d’arte da trasformare in cloni, il secondo step sarà aprire le porte dell’arte attraverso la loro diffusione, il contrasto e le contaminazioni.
    E’, in questa ultima chiave, che nasce la collaborazione con Fud Bottega Sicula, per porre una nuova e contemporanea sfida: aprire al grande pubblico spazi insoliti e innovativi per una fruizione artistica e culturale informale e dinamica. Un modo nuovo di dialogare con la bellezza che sappia coniugare le eccellenze artistiche e le eccellenze gastronomiche.

    Ma Artficial non è nuova alla cooperazione tra diverse forme d’arte, infatti nei mesi scorsi, in collaborazione col Teatro Massimo di Palermo, sono state realizzati una serie di cloni liberamente ispirati alla stagione di opere 2018, tra loro anche la mela del Guillaume Tell, esposta nelle vetrine dei negozi della città in occasione della prima dell’opera di Rossini.

    PRESS OFFICE – Aurora Pullara 3338132781 – [email protected]

  • Luoghi Storici & Musica passeggiata liberty e bel canto

    L’Associazione Culturale Noi per Napoli in collaborazione con Inscena Nuovo Teatro Sancarlucciopresenta un nuovo appuntamento di ” Luoghi Storici & Musica ” : un evento davvero esclusivo il 25 aprile 2018 : una ” passeggiata tra il liberty ed il bel canto, un doppio appuntamento con una passeggiata a Napoli nel borgo di Chiaia alla scoperta dei primi palazzi in stile liberty della città, tra decorazioni e architetture della Belle Epoque napoletana, quando le acque della senna “sfociavano” nel mare di Partenope, che si concluderà con concerto ed aperitivo al Teatro Sancarluccio, al piano terra del Palazzo Acquaviva Coppola, il primo edificio in stile Liberty a Napoli, in Via San Pasquale a Chiaia !

    L’itinerario della passeggiata tra i palazzi liberty parte con appuntamento alle 10.45 ( inizio h.11) presso esterno stazione Metro ‘ Piazza Amedeo con la nostra guida ( autorizzata Regione Campania) e poi si conclude alle h.12 al Teatro Sancarluccio con l’ aperitivo ed il Concerto del soprano Olga De Maio, tenore Luca Lupoli, pianista accompagnatore Maurizio Iaccarino, illustrato dagli interventi storici del giornalista Giuseppe Giorgio

    ,con un repertorio delle più belle romanze da Salotto, operetta e canzone classica partenopea bella époque.

    Un fantastico viaggio con un imperdibile doppio appuntamento con la storia, la musica ed il palato…per tutti

    !

    Infoline & prenotazioni: Nuovo Teatro Sancarluccio, Via San Pasquale a Chiaia n.49
    Tel 081 4104467/0815448891
    Associazione Culturale Noi per Napoli 3394545044/3277589936
    Tickets point : Agenzia Every Tour Via S.Brigida n 13 Napoli 081 5518654
    Edicola Piazza del Gesù a Napoli
  • le Geometrie Variabili Concrete di Gianfranco Coltella

    L'immagine può contenere: sMS

    Mercoledì 11 aprile alle 18.30 la Galleria Francesco Zanuso, in Corso di Porta Vigentina 26 a Milano, inaugura “Geometrie Variabili Concrete”, con le sculture luminose e gli acrilici su tela del designer e artista Gianfranco Coltella. Le opere rimarranno esposte fino al 25 aprile 2018.

    Gianfranco Coltella racconta:
    “Nell’ideare questa mostra, mi sono tornati in mente gli anni della scuola di design a Milano, all’inizio degli anni ’80, e il lavoro incessante sui colori e i suoi contrasti del professore Augusto Garau allievo diretto di Johannes Itten, quello del libro Armonia Dei Colori su cui studiavamo.
    Insegnante alla prestigiosa scuola Bahuaus Dessau anni ’20, J. Itten con precisione svizzera, aveva messo in ordine i colori, e asseriva in concreto che, i colori, essendo 16 milioni quelli percepiti dall’occhio umano, non possono che essere valutati per contrasto. Da qui i suoi famosi 7 contrasti che riassumono tutte le possibilità. Un po’ come nella musica (e qui tornano le similitudini) con le 7 note.

    Così mi è tornata la voglia di continuare oggi la ricerca scolastica sul colore, sperando di aggiungere tutta l’esperienza artistica appresa in 25 anni con Le Meduse, realizzatrice di sculture luminose in vetro riciclato fin dal 1993.

    Dedico questo lavoro e questa mostra a tutti gli altri miei grandi maestri: il già citato Augusto Garau; Bruno Munari su tutti, che mi ha trasmesso la passione per il mondo astratto così vicino alle strutture naturali; Attilio Marcolli con il libro “Teoria Del Campo” da cui attingo ancora oggi; il direttore e fondatore della SPD (Scuola Politecnica di Design) Nino di Salvatore e la sua bellissima materia: “Scienza della visione basata sulle teoria gestaltiche” e infine, ma non meno importante, Mario Bellini e la sua visione rispettosa del design.

    Le lampade, le sculture luminose di Le Meduse e il lavoro sulla composizione e sul colore vogliono essere un omaggio a questi appassionati professori e artisti, che furono anche protagonisti 60 anni fa del MAC (Movimento d’Arte Concreta) 1948- 1958, uno degli ultimi movimenti dell’avanguardia artistica del ‘900, ma il primo a essere multidisciplinare ed europeo.”

    L'immagine può contenere: grattacielo

    Gianfranco Coltella
    Geometrie Variabili Concrete
    sculture luminose e acrilici su tela

    11-25 aprile 2018
    inaugurazione mercoledì 11 aprile ore 18.30

    Galleria Francesco Zanuso
    Corso di Porta Vigentina 26, 20122 Milano
    H da lunedì a venerdì ore 15-19
    T +39 335 637 9291
    E [email protected]
    S www.galleriafrancescozanuso.com

  • Naturalismi? La Galleria Francesco Zanuso a Milano ve li mostrerà

    Nessun testo alternativo automatico disponibile.

    La Galleria Francesco Zanuso, in Corso di Porta Vigentina 26 a Milano, presenta NATURALISMI a cura di Horatio Goni Rinaldini. La mostra inaugurerà mercoledì 7 marzo alle ore 18.30. Saranno presentate opere di Paolo Brenzini, Alberto de Braud, Horatio Goni, Julia Krahn, Mauro Maffezzoni, Lorenzo Tamai, Maurizio Vetrugno e Elena von Hessen.

    Nella presentazione in catalogo il curatore scrive: “L’idea è d’individuare uno o vari elementi armonici, in sintonia e con riferimento alla natura, colti nelle opere.
    Se si guarda un fiume, il fluire dell’acqua che scorre davanti agli occhi è continuo e costante; l’occhio registra percettivamente un momento visivo dell’acqua che passa.
    Così penso sia naturale far scorrere e dirigere il proprio sguardo in movimento, orientandolo a partire da un’opera vicina, e spostarlo poi verso altre più lontane, individuando nuovi significati e dinamiche reciproche. Per essere aperti a una particolare possibilità di lettura davanti a un insieme di opere scelte, dove la singola individualità di ogni artista presente non viene penalizzata, ma diviene parte dell’identità, senso e completezza della mostra.”

    Le opere rimarranno esposte fino a giovedì 29 marzo 2018.

    L'immagine può contenere: bevanda

    Naturalismi
    a cura di Horatio Goni Rinaldini

    7-29 marzo 2018
    inaugurazione mercoledì 7 marzo ore 18.30

    artisti:
    Paolo Brenzini
    Alberto de Braud
    Horatio Goni
    Julia Krahn
    Mauro Maffezzoni
    Lorenzo Tamai
    Maurizio Vetrugno
    Elena von Hessen

    Galleria Francesco Zanuso
    corso di Porta Vigentina 26, 20122 Milano
    orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 15.00 alle ore 19.00
    T +39 335 637 9291
    E [email protected]
    S www.galleriafrancescozanuso.com

  • Kartick Chandra Pyne, Il surrealista riluttante

    L'immagine può contenere: sMS

    Mercoledì 7 febbraio alle 18 la Galleria Francesco Zanuso, in Corso di Porta Vigentina 26 a Milano, presenta “Il surrealista riluttante” la prima personale Italiana dell’artista Kartick Chandra Pyne (Calcutta 1931-2017) a cura di Caterina Corni. La mostra sarà visitabile fino al 28 febbraio.

    Quale conoscenza abbiamo dell’arte contemporanea indiana? Quali sono gli artisti che hanno popolato la scena dagli anni Settanta fino a oggi? Il bengalese Kartick Chandra Pyne è senza dubbio da annoverare tra i più prestigiosi. Nato nel 1931 nei sobborghi della fervida Calcutta, frequenta l’allora rinomato College of Arts and Crafts. Scuola dove, all’inizio del Novecento, diventa direttore Abanindranath Tagore, nipote di quel Tagore che fu premio Nobel per la letteratura nel 1913.
    Calcutta, la Firenze d’Oriente. Città in cui nacque il rinascimento intellettuale bengali e che diede i natali ai più importanti esponenti dell’intelligentia indiana. Centro nevralgico di quella rivoluzione dell’arte che segnò il passaggio dalla tradizione alla modernità.L'immagine può contenere: pianta e spazio all'aperto
    Per Pyne la pittura è azione vitale, dipinge incessantemente giorno e notte nel piccolo studio ricavato all’interno della sua abitazione. Predilige l’acquerello su carta di riso, diventa un eccellente maestro in questa tecnica, perché l’unica a suo avviso in grado di rendere quella dimensione onirica che inseguirà per tutta la vita. Pyne rompe con la pittura tradizionale indiana creando un linguaggio che si pone fuori da qualsiasi schema. Non vuole essere annoverato in alcun movimento artistico, concepisce il gesto del dipingere come dimensione intimistica pura. Sebbene corteggiato da critici, galleristi e collezionisti che giungono a Calcutta da diverse parti dell’India per acquistare le sue opere, Pyne seleziona meticolosamente gli acquirenti. Non gli interessa il mercato e non vuole farne parte. Continua a dipingere in modo quasi bulimico. Eccentrici animali, paesaggi ideali, torniti corpi femminili, alberi dai cui rami pendono bocche color rosso carminio come succosi frutti pronti per essere colti. Nel 1994 viene colpito da un attacco cerebrale che gli causa la paralisi di metà volto e conseguenti disturbi neurologici agli arti. Non smette di dipingere, allarga il suo studio occupando altre stanze dell’appartamento, situato in quella zona periferica ricca di stimoli e traboccante di vita. Nel 2005 una delle sue opere su carta “Bird in a cage” è battuta da Sotheby’s New York realizzando un prezzo di aggiudicazione ben oltre la stima. Pyne è nuovamente al centro dell’attenzione. Il telefono non smette di suonare, i mercanti d’arte si presentano direttamente sotto casa sua desiderosi di comprare almeno qualche disegno. Lui li fa entrare, offre dell’ottimo chai, si intrattiene con loro. Capisce che cosa realmente li spinge verso i suoi lavori, nulla a che vedere con la passione, quella vera, per l’arte. Si congeda e torna a dipingere. Loro se ne vanno a mani vuote. Kartick Pyne è sempre stato così, un po’ sognatore e anche un po’ ribelle. Ho avuto la fortuna di conoscerlo qualche mese prima che se ne andasse. I suoi movimenti erano ridotti al minimo e non potendo più dipingere aveva fatto appendere una serie di lavori sulla parete di fronte al letto, in modo da viverli quotidianamente. Era da tempo che volevo fare una sua personale a Milano, che sarebbe poi stata la prima a livello nazionale e internazionale. Gli chiesi se era d’accordo, mi rispose così: ”Certo, ma solo se mi porti!”.
    Purtroppo Kartick Chandra Pyne non potrà essere presente, ma le sue opere saranno la sua voce e il suo sguardo.

    L'immagine può contenere: uccello
    Kartick Chandra Pyne nasce a Calcutta nel 1931, frequenta il College of Arts and Crafts dove consegue il diploma. Durante la sua carriera vince numerosi premi, per citarne alcuni: nel 1966, 1969, 1973 e 1976 il Fine Arts Award indetto dall’Accademia di Belle Arti di Calcutta e per due anni consecutivi, ossia nel 1973 e 1974, il Mahakoshal Kala Parishad Prize. E’ tra i 100 artisti selezionati per la celeberrima esposizione “Hundred years of Asian Art (1861-1961)” organizzata presso il Fukuoka Art Museum in Giappone. Partecipa a diverse mostre personali e collettive in India. Le sue opere sono esposte in musei quali la National Gallery of Modern Art (NGMA) di Nuova Delhi, il Govt. of West Bengal Gallery e Birla Academy of Fine Art and Culture. E’ presente in numerose collezioni private indiane ed europee, tra cui si annovera quella dell’Unesco.
    Kartick Chandra Pyne muore a Calcutta il 17 settembre 2017.

    Nessun testo alternativo automatico disponibile.

    orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 15.00 alle ore 19.00
    info: [email protected] – 3356379291 – www.galleriafrancescozanuso.com

  • Roberto Piaia ad Art Capital di Parigi

    Roberto Piaia presenta le sue opere nella più grande rassegna internazionale dedicata all’arte contemporanea, Art Capital a Parigi, che trova spazio dal 14 al 18 febbraio 2018 sotto la cupola in vetro del Grand Palais. (altro…)

  • DrimCasa, da oltre trent’anni al servizio di chi arreda

    Con DrimCasa puoi metterti comodo… c’è chi arreda per te! Tu ci dai un budget, noi tutte le soluzioni.

    Si pronuncia come la parola “sogno” in lingua inglese ma si scrive proprio così “Drim”, perché in Toscana si ama apporre la propria “pennellata artistica” su ogni cosa per renderla unica.

    DrimCasa con sede a Ponsacco (in provincia di Pisa) da oltre trent’ anni, è attiva in quasi tutta Italia e il suo servizio raggiunge “di persona” anche clienti lontani.

    Luca è il progettista d’interni e mobiliere, un vero professionista in grado di offrire un servizio davvero speciale, è come avere un arredatore personale di esperienza trentennale senza costi.

    Sembra impossibile che esista ancor oggi una realtà improntata sui valori di familiarità, attenzione, esperienza, rapporto umano e flessibilità, tutto questo per trovare insieme al cliente l’arredo desiderato al prezzo giusto, rispettando anche piccoli budget.

    I professionisti DrimCasa si possono occupare di voi dai primi confronti di idee ai primi schizzi su carta, dai progetti preliminari alla scelta dello stile e dei materiali, fino alla realizzazione dei mobili e all’ installazione: un team con competenza trentennale, che gestisce in ogni aspetto l’arredo di un appartamento, di un negozio, di un albergo.

    DrimCasa studia, ricerca e propone tantissime soluzioni in fatto di stile e di budget, abbracciando tutto l’arredo: dalla cucina alla cameretta, dal soggiorno alla zona notte, ma anche forniture complete e complesse come contract nel settore alberghiero; soluzioni su misura per le pareti interne e i rivestimenti, le finiture e i rapporti cromatici, consulenza per gli impianti elettrici, idraulici e di domotica.

    Con l’inimitabile arte tutta toscana di vivere bene il proprio spazio e il proprio tempo…

    HOME

    www.facebook.com/drimcasa/

    Per qualsiasi necessità contattaci a:  [email protected]

    DRIM CASA s.r.l. Via E. Fermi, 49 – 56038 Ponsacco (PI)

    Tel. 0587 735250 – Fax 0587 731017

  • La femminilità androgina

    La femminilità androgina

    La moda non deve essere qualcosa di prestabilito, rigido, predisposto, ma, come viene definita da molti ormai: è un modo artistico per esprimere se stessi, la propria personalità.

    Partendo da questo presupposto, quindi, bisogna immaginare vari stili senza lasciarsi influenzare da possibili confini e abbattendo tutte le barriere che spesso sono ancorate nella storia della nostra società, ad esempio l’opposizione tradizionale fra uomo e donna.

    Primo fra tutti fu Yves Saint-Laurent ad introdurre nella moda femminile capi maschili, come il tailleur-pantalone o lo smoking, senza rendere l’aspetto del gentil sesso troppo androgino, ma, anzi, creando una silhouette irriverente e sensuale.

    Ormai i blazer, i pantaloni o le scarpe stringate fanno parte del guardaroba di ogni donna, ma alcune volte questi capi mascolini non esaltano la femminilità, il motivo è presto rintracciabile nella poca attenzione dedicata ai particolari, che, invece, fanno la differenza.

    Lo stile maschile deve essere ben dosato all’interno di un look, deve creare un equilibrio per non prendere il sopravvento sulla femminilità, ogni donna può indossare qualsiasi capo o accessorio ritenuto genericamente “da uomo”: ad esempio inserire nell’outfit una pochette da giacca, ritenuta spesso un accessorio prettamente maschile, può essere un’idea originale che rende più sofisticato lo stile.

    Infatti, oltre ad utilizzarla come fazzoletto da giacca in un blazer, sia dal taglio maschile sia più femminile, con una strozzatura sui fianchi, si può indossare in molti altri modi: arrotolando la pochette intorno al polso, creando un piccolo bracciale di seta colorata da abbinare ad un outfit total white o black, per spezzare la monocromia, oppure utilizzandolo come decorazione attorno ai capelli legati a coda, cercando tonalità in contrasto con la propria nuance, così da metterlo ancora più in risalto, o ancora,impreziosendo la propria borsa legando il fazzoletto attorno al manico o alla tracolla, e lasciandolo scivolare da un lato.

    La pochette è un accessorio di classe dai mille usi, che per ogni donna può rivelarsi il jolly vincente per un look sempre originale e femminile.

  • “Quintessenza”, tradizione e Assoluto nelle donne di Eliana Adorno

    Floridia (SR) – La ceramica come mezzo di espressione dell’anima. “Quintessenza”, personale di Eliana Adorno sarà inaugurata domenica 17 dicembre alle ore 19 al Museo etnografico “Nunzio Bruno” in Piazza Umberto I, 27 a Floridia. Un vernissage che vedrà coinvolti lo staff dell’esposizione permanente floridiana, Daniela Frisone, giornalista e studiosa di avanguardie letterarie siciliane e Sebiano (Sebastiano Failla), batterista e percussionista jazz.

    Una sessantina di opere dell’artista della ceramica e del decoro Eliana Adorno verranno presentate nell’ambito delle iniziative promosse nel territorio ibleo dal Centro studi di Ricerche popolari Xiridia, ente privato gestore del museo. La direzione del Museo etnografico “Nunzio Bruno”, che dal 2005 raccoglie il lavoro di ricognizione sull’antica vita contadina, da anni intesse una fitta rete di partenariati con istituzioni scolastiche e culturali ma soprattutto si distingue per aver contribuito alla fondazione della “Rete museale della cultura iblea” (REMCI) e del “Sistema Rete museale Iblei”, per la quale svolge la funzione di coordinamento.

    Tra le tappe più significative del percorso artistico di Eliana Adorno spicca il suo intervento nel 2003 alla collettiva “La Table du Musèe” al Museum Expressions al Palais des Congrès di Parigi, dove nel 2005 partecipa alla mostra “La Sicilia”. Quelli furono gli anni in cui il Palais des Congrès espone in modo permanente le opere dell’Adorno nell’ambito di “Casa Sicilia”, grazie a un partenariato con il Museo regionale della ceramica di Caltagirone. Una menzione d’onore spetta alla presenza dell’artista nel 2005 all’allestimento “Tra Vele e Venti, rotte mediterranee della ceramica” in occasione dell’American’s Cup, a Trapani. Nel 2007 Eliana Adorno è nominata tra le “Eccellenze artigiane iblee” nella mostra permanente dell’artigianato artistico alla Camera di Commercio di Siracusa e l’anno successivo nell’ambito di un’esposizione permanente di manufatti in ceramica e vetrofusione alla Galleria dell’eccellenza artigiana ne “La Cittadella del Mastro Artigiano”a Prarolo (VC).

    Il titolo della mostra celebra il concetto di “etere” o “quintessenza”, che nella filosofia aristotelica rappresentava il quinto elemento, dopo l’aria, l’acqua, la terra e il fuoco. Il più puro, l’immateriale o lo spirituale, che nella concezione artistica di Eliana Adorno rievoca la sacralità della donna in quanto simbolo di bellezza terrena, di maternità come tradizione, di specchio dell’Assoluto poiché è assimilabile a un’entità sfuggente e permanente. Come scrive Daniela Frisone nel testo presente nella brochure della mostra: «Un accostamento sinergico che allude all’essere femminile in quanto madre, sorgente di vita e sentiero indecifrabile di bioritmi alchemici. E l’alchimia è una delle fonti che inconsciamente gravitano nell’opera di Eliana Adorno. Non è magia nel senso sintattico del termine, la sua è evocazione, rito interdetto, pensiero naturalmente indefinito. I colori gravitano attorno ai corpi presagendo sentimenti, e più sono freddi più sanno di etere, di assoluto. Caldi, piuttosto, rientrano nel dominio dell’umano, della falce di grano, del succo della vite, del sapore del fiato. E le fasce sono corde che opprimono i silenzi, le parole non dette, le ansie taciute».

    Durante il vernissage di “Quintessenza” Sebiano, musicista jazz di alta formazione artistica che vive e lavora tra Floridia e Milano, dove si esibisce in teatri come il Dal Verme e lo Strehler, riprodurrà i suoni liquidi ed evocativi degli udu, strumenti antichissimi presenti in tutte le culture del mondo.Abilmente realizzati da Eliana Adorno, gli udu erano utilizzati nell’antichità per portare l’acqua e venivano suonati nei rituali funerari esclusivamente dalle donne.

    La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 7 gennaio 2018 tutti i giorni (compresi i festivi) dalle ore 17 alle 20.

    Info e contatti
    Ceramiche e Decori
    Via Silvio Pellico, 76 – Floridia (Sr)
    339 2673235
    https://www.facebook.com/eliana.adorno.7

    Museo etnografico Nunzio Bruno
    Piazza Umberto I, 27 – Floridia (Sr)
    389 5122009
    www.museofloridia.it

  • “Natale con l’arte in Via della Spiga”, Guido Cicero espone a Milano nel “quadrilatero” della moda

    Milano – Dal 15 al 31 dicembre un’opera dell’artista siciliano Guido Cicero, dal titolo “Esser donna”, sarà esposta in mostra nei locali della Galleria d’arte contemporanea D Studio, in Via della Spiga 7, nell’ambito della collettiva “Natale con l’arte in Via della Spiga”, a cura di Giorgio Gregorio Grasso, critico d’arte e curatore di alcuni padiglioni della Biennale di Venezia. La mostra sarà inaugurata venerdì 15 alle ore 18, alla presenza dell’artista.

    L’invito a esporre è arrivato a compimento di un anno ricco di soddisfazioni per l’artista modicano, che ha già “collezionato” la partecipazione alla mostra allestita a Palazzo Ca’ Zenobio degli Armeni a Venezia nell’ambito della 57 Biennale e al “Premio Internazionale d’Arte Contemporanea” della MAG – Mediolanum Art Gallery di Padova. L’opera esposta vuole essere appunto un omaggio alla donna, nel cuore milanese dell’alta moda.

    “Esser donna”, dipinta con colori acrilici su tela, è stata realizzata in occasione della scorsa giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Ritrae una figura femminile assorta nei suoi pensieri. L’artista affida la trasposizione su tela di tali sentimenti ed emozioni ai veloci colpi di pennello, agli spruzzi di colore e alle tinte accese che “illuminano” lo sfondo scuro, aprendo un varco che consente allo spettatore di cogliere l’anima e l’essenza del soggetto rappresentato.

    Pittore, musicista e fotografo, Guido Cicero è nato nel 1952 a Modica. Attivo sulla scena artistica regionale e nazionale fin dal 1969, spazia nelle sue opere dal post impressionismo all’astrattismo, passando per il dripping pollockiano e per il realismo.

    Info e contatti
    sito web: http://guidocicero.guidocicero.it/
    mail: [email protected]
    cell: 338 8614677

  • 50 foto di Laudomia Piccolomini a Milano

    Mercoledì 13 dicembre alle 18, la Galleria Francesco Zanuso in Corso di Porta Vigentina 26 a Milano, presenta gli scatti fotografici di Laudomia Piccolomini. La mostra dal titolo “50 foto” sarà visitabile fino a venerdì 22 dicembre.

    Così dice l’artista:
    “Ho sempre avuto una grandissima passione per la polaroid SX70, il formato quadrato e il colore.
    Sono stata agente di fotografi di moda per tanti anni, fino a quando nel 1998 sono andata a vivere a New York e nel 2000 ho creato una linea di gioielli che porta il mio nome.
    Da cinque anni vivo a Parigi, e con l’arrivo di Instagram mi è tornata la voglia di fotografare giocando molto con forme e colori.
    Sono entusiasta di esporre nella bellissima galleria di Francesco Zanuso che ha creduto nel mio lavoro.”
    Laudomia

    ——————–

    Laudomia Piccolomini
    50 foto

    inaugurazione Mercoledì 13 dicembre dalle 18 alle 21
    13|22 dicembre 2017

    Galleria Francesco Zanuso
    Corso di Porta Vigentina 26 – 20122 Milano

    da lunedì a venerdì 15—19
    altri orari su appuntamento

    info:
    [email protected]
    3356379291
    Galleria Francesco Zanuso

  • SPOLETO ARTE INCONTRA VENEZIA: grande successo per l’incontro con Roberta Camerino e Veronica Ferretti alla mostra di Sgarbi

    E’ stato accolto con calore dal pubblico l’incontro che ha avuto luogo domenica 12 novembre alla mostra SPOLETO ARTE INCONTRA VENEZIA, allestita nello storico atelier di Roberta di Camerino: si è parlato di arte, di moda e della straordinaria figura della “padrona di casa”, la stilista e ideatrice dell’omonima griffe.

    Icona di stile, donna geniale, indipendente ed emancipata ante litteram, il racconto della sua straordinaria esistenza è stata l’occasione per trattare temi di grande attualità, come il ruolo della donna nella società e la condizione femminile nel mondo del lavoro. Protagoniste di questo evento sono stare Roberta Camerino, figlia della stilista e Veronica Ferretti, storica dell’arte e funzionaria del Museo Michelangelo Buonarroti, le quali, insieme al mediatore dell’incontro Salvo Nugnes, manager della cultura e organizzatore dell’evento, hanno lanciato l’idea di un “manifesto al femminile”: raccogliere le firme di donne di spicco che operano nel campo dell’arte, della moda, della creatività, per testimoniare il grande contributo delle donne in questi settori.

    Con l’occasione, la Camerino ha inoltre presentato al pubblico alcuni estratti del suo libro Schegge di R, un ricordo intimo e personale della madre, grande personalità, vulcanica e geniale, amica di Salvador Dalì, Coco Chanel, Walter Matthau, il cui ricordo a Venezia e nel mondo, è rimasto indelebile. Il volume, scritto insieme all’amica Federica Repetto, reca l’introduzione del professor Vittorio Sgarbi e il contributo di Luciana Boccardi, critica di moda e scrittrice, grande amica della famiglia.

    La mostra SPOLETO ARTE INCONTRA VENEZIA Palazzo Grifalconi Loredan, sarà visitabile fino a domani, mercoledì 15 novembre.

  • Cibo ed arte: l’incontro Assaggio approda a Benevento

    Cristian Liberti porta il suo appuntamento gastro-culturale in città

    Approda per la prima volta a Benevento, Assaggio, incontro gastro culturale, dell’autore di origine sannita Cristian Liberti. L’evento, inserito all’interno della V° edizione del Premio Internazionale Iside, patrocinato dalla Provincia di Benevento, si terrà martedì 14 novembre alle ore 18, presso la Rocca Dei Rettori.

    Tra un assaggio di pietanze prelibate e la degustazione di ottimo vino (vino di artista – rappresentazione plastica a cura della Bacart di Guardia Sanframondi, Benevento) verrà alimentato il dibattito.

    Ma che attinenza hanno un quadro di Bruegel, una canzone classica napoletana o un antico cippo funerario con il cibo? Può l’arte stimolare l’appetito o il cibo spingere verso l’arte?

    Lo scoprirete partecipando all’incontro.

     

     

     

     

     

    Per approfondimenti

    http://cristianliberti.wixsite.com/cristianliberti

  • I Labirinti Concettuali di Francesco Polenghi a Milano

    L'immagine può contenere: sMS

    Mercoledì 8 Novembre alle 18, la Galleria Francesco Zanuso in Corso di Porta Vigentina 26 a Milano, presenta “Labirinti Concettuali” la mostra del Maestro Francesco Polenghi a cura di Arturo Schwarz. L’evento sarà visitabile fino a giovedì 23 Novembre.

    “Polenghi esegue le sue opere in uno stato di trance, trascrivendo il puro dettato dell’inconscio in conformità con l’assunto surrealista che preconizza l’automatismo psichico per mettere in luce le pulsioni più profonde della nostra psiche. Ma questo è risaputo, e i surrealisti ne erano ben consci, è molto difficile trascrivere senza alcun ritocco questo dettato, e quindi essi ricorrevano a vari procedimenti per raggiungere lo stato di trance che permettesse di lasciar fluire il più liberamente possibile parole e immagini.
    Per prendere contatto con l’inconscio Polenghi recita ininterrottamente mentre dipinge una litania, il Gayatri Mantra più sacro del Veda, che è recitato dal fedele per raggiungere l’illuminazione e prendere coscienza della suprema energia che anima l’universo.
    Le tele di Polenghi sono strutturate come un susseguirsi ininterrotto di curve, e come l’universo, non sembrano avere inizio o fine, ognuna riprendendo il discorso della precedente e annunciando la seguente. E ancora, che significato assume, in questa labirintica organizzazione, la linea retta che dai bordi o dal centro viene a sconvolgere l’ordinato caos creativo dell’insieme? Forse la spiegazione sta nella valenza archetipa della curva (principio femminile) e della linea retta (principio maschile)?
    Forse Polenghi vuole ricordarci che il macrocosmo e il microcosmo hanno in comune anche la complementarietà dei principi femminile e maschile.”
    Arturo Schwarz

    Francesco Polenghi nasce nel 1936 a Milano. Scopre giovanissimo la sua passione per l’arte grazie all’incontro con l’artista Santagata, dal quale apprende i primi insegnamenti e basi della pittura. La vita lo porta a lunghe permanenze all’estero, tra cui Svizzera, Stati Uniti e India, dove in particolare si confronta con l’ambito spirituale della vita che da allora lo accompagna in ogni giorno della sua esistenza. Nel 1955 si trasferisce a New York dove frequenta la New York University e si laurea in Economia nel 1961. Vive a New York fino al 1966. Poi torna a Milano. In questo periodo approfondisce i suoi studi su Spinoza, che eserciterà una forte influenza anche sulla sua pittura. Nel 1977 si reca in India per la prima volta. Nel 1981 decide di rimanere in India, dove risiede fino al 1988. Tornato in Italia, conosce il critico e gallerista Arturo Schwarz, con il quale condivide la passione per Spinoza e per le filosofie orientali. Lo scambio intellettuale tra i due si protrarrà ininterrotto nel tempo. L’importante incontro con Arturo Schwarz lo stimola e incentiva a sviluppare sempre più la sua pittura e ad affrontare il confronto con il suo pubblico attraverso alcune mostre personali. Oltre alla pittura meditativa, che esprime una profonda contemplazione interiore, Francesco Polenghi dedica molte risorse ed energie all’insegnamento dei valori umani nelle scuole, attraverso l’associazione dei volontari AVES da lui fondata 20 anni fa.

    Labirinti Concettuali
    opere di Francesco Polenghi
    a cura di Arturo Schwarz

    inaugurazione mercoledì 8 novembre dalle 18 alle 21
    8|23 novembre 2017

    Galleria Francesco Zanuso
    Corso di Porta Vigentina 26 – 20122 Milano

    da lunedì a venerdì 15—19

    info:
    [email protected]
    3356379291
    galleriafrancescozanuso.com

    L'immagine può contenere: 1 personaFrancesco Polenghi – foto Stefano Porta/LaPresse