Categoria: Lavoro

  • 3 caratteristiche che non può non avere un imprenditore

    Il mestiere dell’imprenditore è sicuramente non facile e non per tutti. Richiede, infatti, una grande dose di coraggio e pazienza, soprattutto in un mondo attuale costantemente in crisi sia da un punto di vista economico che di valori.
    Diventare un imprenditore di cui essere fieri, però, è assolutamente possibile. Provate a seguire i nostri consigli e non ve ne pentirete.

    1. Siate coraggiosi

    Come detto, il coraggio è alla base di qualsiasi attività imprenditoriale si voglia mettere in atto. Sia che si tratti dell’apertura di un negozio o di una realtà un po’ più ampia, buttarsi e mettersi alla prova aiuta a capire di più sul proprio carattere e soprattutto sulla propria determinazione. Ovviamente, per far ciò, dovrete aver bisogno anche del supporto di chi si occupa di finanza agevolata Lecce, al fine di riuscire ad aprire la vostra attività nel più breve tempo possibile.

    2. Studiate i vostri competitor

    Come in ogni settore competitivo che si rispetti, studiare a fondo la propria concorrenza è fondamentale per capirne pregi e difetti e soprattutto per offrire prodotti e servizi migliori. Con umiltà, cercate di capire come svolge il suo lavoro il vostro competitor più efferato e studiate nei minimi dettagli il loro modo di operare. Ad esempio, volete aprire un e-commerce? Visitate tutti i siti della concorrenza per farvi da subito un’idea di come funziona il mondo del web e soprattutto quello del vostro settore specifico.

    3. Mettete nero su bianco gli obiettivi da raggiungere

    Ognuno di noi ha degli obiettivi da raggiungere, ancor di più chi vuole mettere in piedi un’azienda dal niente. Per cercare di definire obiettivi e traguardi in modo preciso e fisso, scriveteli su un foglio o meglio, create una sorta di business plan, al fine di capire quanto e come potreste raggiungerli. Così facendo, riuscirete a gestire la vostra azienda in modo concreto e senza commettere troppo errori sia economicamente che di progetti.

  • Sedie da scrivania: scegli quella giusta

    Trascorrere molto tempo seduti ad una scrivania davanti ad un computer può provocare dolori al collo, alla schiena e agli arti, se non si assume una corretta posizione e, proprio per evitare questo tipo di problemi, è bene scegliere una sedia da scrivania da usare in casa o in ufficio che sia ergonomica, comoda e regolabile. La sedia ergonomica, rispetto alle classiche sedie da cucina o da soggiorno ad esempio, ha la caratteristica di adattarsi perfettamente alla struttura fisica dell’individuo. Per definizione, una sedia ergonomica è quella che favorisce l’assunzione di una postura corretta, ovvero la giusta posizione della colonna vertebrale, dalla vita al collo, delle gambe e delle braccia, impegnate a lavorare alla scrivania.

    Sedia da scrivania comoda e confortevole: benefici

    Le caratteristiche delle sedie da scrivania ergonomiche sono molteplici e tutte mirate a salvaguardare la postura corretta. Queste particolari sedie hanno una forma anatomica: lo schienale, in genere, non è completamente dritto, ma segue la linea a “S” della colonna e il sedile è modellato in modo da adattarsi alla forma del corpo. Una caratteristica distintiva delle sedie da ufficio di alta gamma è il sostegno lombare, un rinforzo, spesso regolabile, che offre il giusto appoggio alla parte inferiore della schiena.
    Le sedie da scrivania con queste peculiarità attenuano la stanchezza e il senso di dolore che solitamente si provano dopo più di 8 ore di lavoro seduti davanti ad un computer.

    Sedie da scrivania: caratteristiche

    Vediamo ora nel dettaglio le singole caratteristiche che dovrebbe avere una sedia da scrivania, comoda confortevole e riposante.

    Innanzitutto, una buona sedia dovrà essere caratterizzata dalla possibilità di avere un’altezza regolabile, gestita tramite una leva di regolazione pneumatica. Solitamente l’altezza del sedile va dai 40 ai 55 centimetri da terra (misure adattabili a buona parte delle persone). In questo modo si permette, a chi la utilizza, di regolare la seduta in base alla propria altezza e a quella del piano della scrivania. L’individuo deve poggiare entrambi i piedi a terra e mantenere cosce e braccia orizzontali, parallele al piano della scrivania.

    Un altro aspetto fondamentale nella scelta di una buona sedia da scrivania è l’ampiezza e la larghezza della seduta. Si consiglia di non scegliere sedie troppo piccole o troppo strette. Ogni seduta deve poter sostenere in maniera confortevole chi la usa.

    Molto importante nella scelta della sedia è anche lo schienale che deve essere completamente regolabile, sia nella sua inclinazione che per il supporto lombare; la seduta, infatti, deve poter sostenere la curva naturale della colonna vertebrale.

    Lo stesso discorso vale anche per braccioli, i quali devono consentire l’appoggio delle braccia e permettere allo stesso tempo il rilassamento delle spalle.

    Fondamentale inoltre è il materiale con cui è rivestita la sedia ergonomica che dovrebbe essere comodo e durevole nel tempo e traspirante.

    Infine, un fattore importante è la presenza delle rotelle. La sedia girevole facilita gli spostamenti e allo stesso tempo consente di posizionarsi nel miglior modo possibile dinanzi alla propria scrivania. In base alle caratteristiche appena enunciate la scelta di una sedia ergonomica per scrivania è un valido e necessario investimento in grado di apportare notevoli benefici in termini di salute.

  • DuPont Sustainable Solutions riconosciuta come migliore società di consulenza EHS (Ambiente, Salute & Sicurezza) per il secondo anno di seguito

    Un sondaggio di una società di ricerche indipendente rileva che DuPont Sustainable Solutions è al primo posto per Preferenza e Consapevolezza del marchio.

     

    Milano, 20 novembre 2018 – DuPont Sustainable Solutions (DSS) è risultata per il secondo anno seguito la migliore società di consulenza per Ambiente, Salute & Sicurezza (EHS), secondo un sondaggio pubblicato a novembre dalla società di ricerche indipendente Verdantix. Il sondaggio che ha coinvolto più di 410 dirigenti e decision maker del settore EHS da 35 nazioni, ha indicato DSS al primo posto sia per preferenza che per consapevolezza tra tutti i brand del settore.

    Davide Vassallo, Global Managing Director of DuPont Sustainable Solutions, ha dichiarato: “DuPont Sustainable Solutions è immensamente grata di ricevere questo premio per il secondo anno di seguito. Il nostro impegno è sempre stato aiutare i nostri clienti a migliorare le loro prestazioni operative e di sicurezza delle loro organizzazioni, e il sondaggio di Verdantix conferma che il nostro lavoro sta portando valore ai clienti con cui collaboriamo quotidianamente. Ringraziamo i nostri clienti per la fiducia che ci hanno riservato e la ricerca di Verdantix per questo eccezionale riconoscimento del nostro lavoro. Ringraziamo inoltre tutti i dipendenti di DSS per il loro impegno e dedizione a contribuire al successo dei nostri clienti.”

    Secondo quanto riportato dal Verdantix Global EHS Leaders Survey 2018: società di Consulenza EHS, metà degli intervistati (52 percento) ha votato DSS come miglior consulente nel mercato per preferenza del brand, con il 32 percento di intervistati in più rispetto al sondaggio dello scorso anno. Il trentotto percento considera le capacità di DSS “forti”, più elevate rispetto ad altri consulenti EHS nel mercato, per il secondo anno di seguito. Inoltre, tre su quattro intervistati (76 percento) hanno dichiarato di essere consapevoli delle capacità di DSS come consulente EHS, per la seconda volta con il punteggio superiore rispetto agli altri brand EHS sul mercato.

    Il sondaggio Verdantix è stato è stato somministrato a 411 dirigenti decision maker con responsabilità dirette per le strategie ed iniziative di gestione aziendale EHS in 35 nazioni. Tutti gli intervistati appartengono a organizzazioni con fatturato di almeno 250 milioni di USD in 25 diversi settori industriali. Metà degli intervistati (51 percento) rappresenta industrie con profili di rischio EHS da elevati a molto elevati, il 28 percento rappresentato da chimica, mineraria e metalli, industria petrolifera e del gas. Il sondaggio Verdantix può essere consultato interamente a questo link: http://www.dupont.com/products-and-services/consulting-services-process-technologies/articles/global-ehs-leaders-survey.html.

     

  • glickon lancia il Live Game per trasformare in un gioco il lavoro degli HR!

    glickon è la prima piattaforma di Employee Experience che attraverso la gamification permette agli HR di aumentare l’engagement e la produttività delle persone che lavorano in azienda.

     

     

     

     

    Milano, 13 Novembre 2018

    glickon lancia il Live Game: il modo più semplice, veloce e divertente di creare e condividere un gioco a quiz su qualsiasi argomento per tutte le attività HR ed aumentare l’engagement in azienda.

     

    Uno sconcertante 87% delle persone che lavorano in azienda non è ingaggiato (Gallup); in ogni organizzazione ci sono persone che dedicano il loro tempo all’azienda ma non le loro migliori idee ed energie. Non c’è mai stato un momento più cruciale di questo per gli HR per acquisire una visione chiara della salute e della performance delle proprie organizzazioni. Avere in aziende persone motivate fa la differenza tra superare la concorrenza o rimanere bloccati senza opportunità di crescita.

     

    glickon supporta le medie e grandi aziende nella gestione della Employee Experience rendendo semplice e divertente coinvolgere i propri collaboratori, sviluppare le loro competenze e relazioni e prendere decisioni strategiche basate sui dati.

     

    A chi si rivolge il Live Game?

     

    • A candidati e dipendenti che possono sfidarsi mettendo in mostra le proprie competenze e conoscenze.
    • Agli HR per gestire le attività di onboarding, formazione e sviluppo, presentazioni e meeting, eventi, team building e comunicazione interna aumentando il coinvolgimento dei partecipanti e verificando in tempo reale il ROI.

     

     

    Come funziona?

     

    Costruire, lanciare e giocare ad un Live Game è estremamente semplice e veloce. L’HR crea le domande a quiz in pochi minuti da proiettare a schermo con la classifica in tempo reale. I giocatori possono rispondere “in diretta” da qualsiasi dispositivo e rispondere alle domande.

    Chi risponde correttamente al maggior numero di domande in minor tempo vince la sfida e troverà il suo nome in cima alla classifica!

     

     

     

    Quali obbiettivi vuole raggiungere glickon con il lancio del Live Game?

     

    “Dopo il successo avuto in questi anni, più di un milione e mezzo di domande risposte sulla piattaforma glickon e la collaborazione con alcune delle migliori aziende italiane ed internazionali, il Live Game segna una nuova tappa nella storia dell’azienda” come racconta Filippo Negri, co-founder di glickon. “Il successo di ogni iniziativa HR dipende in gran parte dal livello di engagement dei destinatari. Con il lancio del Live Game vogliamo offrire a tutti gli HR l’opportunità di utilizzare il gioco nella sua forma più semplice, veloce e divertente, per rendere viva la propria organizzazione ed acquisire una straordinaria capacità di selezionare, gestire e far crescere le persone in azienda.”

     

    Contatto stampa ed informazioni:

    [email protected]

     

    Contatto sales:

    [email protected]

     

    Segue:

     

    Sito Web: https://www.glickon.com

    Video Prodotto: https://www.youtube.com/watch?v=r-hmy5ihwR4

     

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    Grazie per la diffusione, rimaniamo a disposizione per approfondimenti.

  • DuPont Sustainable Solutions annuncia una partnership con Guardhat per sviluppare strategie digitali e di analisi dati

    Progressi verso la commercializzazione di equipaggiamenti di protezione personale “smart”

     

    Milano, 8 novembre 2018 – DuPont Sustainable Solutions (DSS) ha annunciato la firma di una partnership con Guardhat, una società di tecnologie industriali per la sicurezza, specializzata nello sviluppo di soluzioni indossabili, di software e di infrastrutture che rendono l’ambiente di lavoro più sicuro e più produttivo. Grazie a questo accordo, DSS e Guardhat svilupperanno insieme soluzioni avanzate e scalabili che forniscono dati processabili in tempo reale per le industrie che vogliono salvaguardare meglio i dipendenti.

    “Ci accorgiamo che le realtà industriali accolgono le nuove tecnologie all’interno dei loro ambienti operativi e, facendo ciò, raccolgono un’incredibile quantità di dati sulle prestazioni e sui loro beni materiali,” ha dichiarato Davide Vassallo, Global Managing Director per DuPont Sustainable Solutions. “Tale circostanza ha fornito alle aziende nuove opportunità di migliorare i flussi di lavoro sfruttando le informazioni generate da questi dati. Un equipaggiamento per la protezione personale (PPE) “smart” è la prossima fase della trasformazione digitale delle industrie, permettendo agli operatori di lavorare in modo più smart e più sicuro.

    Queste tecnologie rivoluzionarie permetteranno alle aziende di catturare I dati su dove e quando i dipendenti corrono rischi e pericoli. Grazie all’analisi dei dati prodotta da tali dispositivi, le società potranno rilevare informazioni mai ottenute prima, e informare i responsabili operativi su come si possano effettivamente migliorare i sistemi di gestione della sicurezza e ridurre infortuni e incidenti nei luoghi di lavoro.

    “Noi coniughiamo la tecnologia avanzata di internet con un equipaggiamento di sicurezza affidabile per creare uno spazio 3D e una visione olistica di ciascun ambiente di lavoro dell’utente,” ha aggiunto Saikat Dey, Co-Fondatore e CEO di Guardhat. “Questo ci permette di prevedere attivamente e prevenire gli incidenti nel posto di lavoro.”

    “L’applicazione di queste tecnologie ha molto potenziale per proteggere I dipendenti all’interno di ambienti ad alto rischio,” ha affermato Alexey Lesin, Global Practice Leader, Digital and Innovation per DuPont Sustainable Solutions. Forniscono allerte in tempo reale sull’imminenza dei pericoli, permettendo loro di riconoscere velocemente il rischio e agire di conseguenza. Anche i supervisori ricevono l’allerta, in tal modo ricevono un’accurata immagine dei rischi corsi dai dipendenti e l’opportunità di mitigarli in futuro.”

    “Noi di DuPont Sustainable Solutions collaboriamo con i nostri clienti per introdurre lo smart PPE nei loro ambienti di lavoro e analizzare i dati generati da questi dispositivi, per estrarre informazioni sulle effettive prestazioni di sicurezza in tempo reale,” ha continuato Lesin. “Successivamente, basandoci sulla nostra esperienza di migliaia di casi, e sulle competenze di DuPont, consigliamo le aziende su come possano adattare i loro sistemi di gestione della sicurezza ai rischi reali che corrono i loro dipendenti.”

    DuPont Sustainable Solutions intende integrare nuove tecnologie, comprese quelle di Guardhat, nei suoi rapporti con i clienti in tutto il mondo. “I risultati del progetto pilota sono stimolanti e ci hanno spinto ad approfondire il nostro rapporto con Guardhat. Coniugando le innovative tecnologie di Guardhat con le nostre competenze ed esperienze nelle operazioni, siamo in grado di offrire alle aziende i mezzi per rivoluzionare le loro prestazioni di sicurezza,” conclude Vassallo.

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    DuPont Sustainable Solutions

    DuPont Sustainable Solutions, (DSS), un business di DowDuPont Specialty Products, fornitore leader di servizi di consulenza a livello mondiale, aiuta le organizzazioni a trasformare e ottimizzare i loro processi, tecnologie e capacità. Come leader della gestione dell’innovazione, DSS è impegnata a migliorare la sicurezza, la produttività e la sostenibilità ambientale delle organizzazioni in tutto il mondo. Per maggiori informazioni, visitare il sito: www.sustainablesolutions.dupont.com.

     

    DowDuPont Specialty Products Division

    DowDuPont Specialty Products, una divisione di DowDuPont (NYSE: DWDP), è un leader globale innovativo con materiali, ingredienti e capacità altamente differenziati, che contribuiscono a trasformare le industrie e la vita quotidiana. I nostri dipendenti applicano la scienza e le conoscenze per aiutare i clienti a sviluppare le loro migliori idee e realizzare prodotti per il mondo reale e soluzioni smart in molteplici mercati ad alto valore aggiunto, compresi elettronica, trasporti, edilizia e costruzioni, salute e benessere, alimentazione e sicurezza dei lavoratori. DowDuPont intende separare la divisione Specialty Products, che si chiamerà DuPont, in una società indipendente quotata in borsa. Per maggiori informazioni: www.dow-dupont.com.

     

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  • Serbatoi GPL: nuovi chiarimenti dal Mise sulla riqualificazione per interramento

    Arrivano dal Mise nuove istruzioni riguardanti il settore verifiche impianti a pressione: con il comunicato del 17 settembre 2018, il Ministero per lo Sviluppo Economico precisa le “Procedure di riqualificazione per interramento di serbatoi GPL di capacità inferiore a 13 mc”.

    La competente “Direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica” in qualità di Autorità di vigilanza sul mercato, ribadisce che “ogni intervento di ricondizionamento dei serbatoi GPL per “interramento” si configura come “modifica” e, pertanto, deve essere realizzato in conformità alle disposizioni applicabili per le nuove costruzioni, assoggettando l’attrezzatura ad una procedura di valutazione della conformità in ottemperanza al decreto legislativo 93/2000, come modificato dal d.lgs. 26/2016 di attuazione della direttiva 2014/68/UE “attrezzature a pressione –  PED”.

    Tradotta dal punto di vista pratico, la suddetta normativa stabilisce che, allo scopo di non esporre gli utenti a rischi potenziali, eventuali attività di interramento di serbatoi GPL devono essere posti in essere, predisponendo le misure di messa in sicurezza, ad opera di “Organismi notificati” sulla Direttiva “attrezzature a pressione – PED” ai sensi del D.lgs 93/2000, tramite il rilascio di una nuova Dichiarazione di conformità e marcatura CE.

    In sostanza, i PED, ovvero le attrezzature a pressione (caldaie, recipienti a pressione, tubazioni ed accessori) o gli insiemi di impianti, possono essere immessi sul mercato europeo e messi in funzione solo se soddisfano i requisiti del D.lgs 26/2016 anche in caso di installazione/manutenzione e di impiego conforme alla loro destinazione.

    I recenti chiarimenti del Mise relativi alla direttiva PED rappresentano dunque un riferimento importante per il comparto verifiche periodiche attrezzature di lavoro ai fini dell’accertamento della conformità degli interventi di interramento dei recipienti GPL di capacità inferiore a 13 mc alle ultime disposizioni legislative vigenti in ambito comunitario.

  • IV Forum Internazionale To Be Verona: tutti i numeri dell’evento

    Verona, Ottobre 2018 – Si è svolto sabato 20 ottobre 2018, nell’Auditorium di Palazzo della Gran Guardia, il IV Forum Internazionale To Be Verona “Disruptive Learning”, che ha registrato importanti numeri in termini di affluenza contando oltre 350 partecipanti, di cui 120 imprenditori e professionisti, 220 studenti, 16 giornalisti di testate nazionali, locali ed economiche.
    Determinante il coinvolgimento attivo dei giovani, che sono stati invitati a mettersi in gioco immaginando la Verona del futuro, con risultati sorprendenti: infatti, nella giornata del 17 ottobre, 85 studenti provenienti da 12 scuole di Verona e provincia sono stati impegnati nel “Vision Hack”, l’Hackathon organizzato da Impactscool, durante il quale i ragazzi stessi hanno realizzato 12 progetti, 3 dei quali giunti in finale e presentati durante il Forum. Attraverso una votazione live è stato decretato e premiato sul palco il gruppo vincitore, che ha disegnato un’idea di Verona nel 2050, ottimizzata in funzione del rispetto dell’ambiente, in perfetto equilibrio fra tecnologia e sostenibilità.

    La conferenza ha visto 7 relatori d’eccezione che – dopo l’introduzione di Mauro Galbusera, Presidente di Ass.Im.P. ed i saluti istituzionali di Federico Sboarina, Sindaco di Verona, Mario Pezzotti, Vice Rettore per la Ricerca dell’Università degli Studi di Verona, Antonello Vedovato, Presidente della Fondazione Edulife e Gabriella Piccoli, Dirigente Scolastico dell’ITIS Marconi di Verona – hanno accompagnato la platea in un percorso sull’Education ed i suoi scenari futuri. Dallo sviluppo di competenze per chi si approccia al mondo del lavoro, alla formazione permanente rivolta gli adulti, fino ad arrivare ai programmi di accelerazione per la crescita delle aziende: questi sono solo alcuni dei temi approfonditi durante l’evento.

    To Be Verona ha riscosso notevole successo anche nel web con un grande riscontro social su Facebook, Twitter ed Instagram: ben 70 sono stati i tweet dedicati alla giornata di Hackathon e del Forum, Facebook in poco più di 5 giorni ha registrato una copertura di 42.592 persone, 995 visualizzazioni dei video, 940 interazioni con i post e 134 nuovi like alla pagina.
    Il social che si è rivelato più apprezzato dagli utenti è stato Instagram, protagonista del contest pre evento #veronascosta, un’iniziativa volta a raccogliere immagini che hanno svelato aspetti inediti della città e del suo territorio. Sono state 338 le fotografie pervenute in poco meno di un mese utilizzando gli hashtag #tobeverona o #veronascosta e attraverso la mail [email protected]. Il vincitore, Marco Bonfi, è stato premiato alla fine del Forum dal fotografo internazionale Maurizio Marcato.

    Il IV Forum Internazionale è stato promosso e sostenuto da 12 sponsor (AGSM, AIA, Arena Broker, BCC-Banca di Verona, Banco BPM, Cattolica Assicurazioni, Famila, Fondazione Zanotto, Galbusera Assicurazioni, Karrel Srl, Rana, STI Internazionale SPA), 11 partner (311Verona, Acqua Veronesi, ENoLL, Funivia Malcesine – Monte Baldo, H-Farm, Impactscool, IXL-Center, Social Meter Analysis, Metaphos, Renbel Group, WeArena), 1 media partner (Radio Pico) 9 patrocini (Apindustria, Camera di Commercio Verona, Comune di Verona, Confcommercio Verona, Confindustria Verona, MIUR Veneto, Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia, Provincia di Verona, Regione Veneto).

    To Be Verona
    Lungadige Galtarossa, 21
    37133 Verona
    [email protected]
    www.tobeverona.it

    Press office Terzomillennium
    [email protected]
    [email protected]
    T. 045 6050601
    www.terzomillennium.net

  • Come far crescere il tuo business con gli incentivi per la digitalizzazione

     

    La tua impresa non è grande; il tuo prodotto è più che buono, di una qualità eccellente, ma non si vende da solo. Per fare il salto di qualità hai bisogno di investire sulla comunicazione, in particolare quella online. Ma a chi rivolgersi? Come fare? Se non sai proprio da che parte farti questo è il posto giusto per te. Prima di tutto, il consiglio sincero che posso darti è di non improvvisare. Tanti hanno provato a fare da soli ma nel miglior caso, con scarsi risultati. La comunicazione non può essere più considerata il piccolo ramo marginale di un impresa. È un ramo fondamentale, senza il quale quello che rimane dell’azienda, in primo luogo la produzione, non va a collocarsi dove vorremmo. Rivolgiti a un’agenzia di web marketing qualificata: sarà la migliore decisione che tu abbia mai preso per la tua azienda. Un consulente di marketing sarà in grado di seguire la tua comunicazione esterna, passo dopo passo. E ho un’ottima notizia da darti: ci sono incentivi fiscali e voucher per la digitalizzazione delle imprese, quindi c’è la possibilità di ammortizzare decisamente i costi.

    Gli incentivi digitalizzazione per un futuro ricco di opportunità

    Fare impresa online è imprescindibile nella società attuale. Le persone passano gran parte della loro vita davanti a un dispositivo mobile, i punti vendita fisici fanno sempre più fatica a tenere il passo rispetto al mondo online. Il successo planetario di Amazon ne è una prova, e anche la chiusura di migliaia di agenzie di viaggi, per la felicità di Booking. Fortunatamente anche l’Italia, con qualche anno di ritardo, si è accorta di quanto sia importante non rimanere fuori dal processo di digitalizzazione. Per questo lo Stato italiano ha attivato degli incentivi fiscali per le imprese che intendano investire in questo settore. Questi finanziamenti provengono direttamente dallo Stato o dalle regioni, in misura diversa, e servono ad aiutare principalmente imprese di piccole e medie dimensioni che hanno l’esigenza di comunicare online nel modo più efficiente possibile. Se lo Stato italiano crede nel progresso, perché non dovresti crederci anche tu? Lamentarti e basta non ti porterà nuovi clienti, né ti condurrà da nessun altra parte. Fai domanda per ricevere questo finanziamento, investi nel cambiamento e non te ne pentirai.

    Incentivi per la digitalizzazione e il cambiamento necessario per fare impresa

    L’evoluzione così rapida a cui stiamo assistendo nell’ambito della comunicazione fa sì che chi non è capace di star dietro al cambiamento, o non è abbastanza lungimirante, è destinato a chiudere i battenti. Questo è il motivo per cui le imprese dinamiche sono le uniche che riescono non solo a sopravvivere, ma anche a trarre un beneficio da questo cambiamento. Si può accedere agli incentivi alla digitalizzazione tramite appositi bandi, concorsi o voucher, offerti sia a livello locale che nazionale. Ovviamente ci sono requisiti e tempi precisi da rispettare per fare domanda. Non c’è bisogno di rivolgersi a una terza persona che segua la procedura perché è piuttosto semplice; la compilazione della domanda può esser fatta in autonomia da chi sta a capo dell’azienda. Ma in cosa consistono esattamente questi aiuti finanziari? Principalmente riduzione delle tasse, agevolazioni lavorative oppure è lo Stato in prima persona a farsi carico di buona parte dell’investimento necessario ad un’impresa per “digitalizzarsi”. Grazie alla propria presenza online, le aziende riescono a espandersi. Il web rappresenta infatti un eccezionale punto di contatto con individui ed enti che possono essere interessati a determinati prodotti o servizi. L’ottimizzazione dei processi aziendali e l’attenzione ad ogni aspetto della comunicazione non sono rimandabili a data da destinarsi. Fai domanda per gli incentivi per la digitalizzazione e dai una svolta al tuo business.

  • “Non basta una scuola, serve una visione”: a Scuole FAES Milano quattro ex alunni di successo raccontano come preparare i giovani alla vita e al lavoro

    Milano, 19 ottobre 2018 – L’istruzione è importante, specialmente se è un’istruzione di qualità che fin dall’infanzia non trascura la conoscenza delle lingue straniere e della tecnologia, le competenze trasversali e sociali, la creatività e la padronanza delle emozioni, la cura dell’individuo. Ma non basta. Serve di più per aiutare i giovani a diventare cittadini responsabili e a scegliere con consapevolezza il proprio futuro.

    A dirlo, per strano che possa sembrare, sono proprio le Scuole FAES di Milano, che inaugurano mercoledì un ciclo di incontri aperti a tutti intitolato #nonbastaunascuola.

    “Non basta una scuola, serve una visione” è il tema su cui dibatteranno mercoledì 24 ottobre a partire dalle 20.45, al teatro FAES (via Amadeo angolo via Visconti d’Aragona), quattro ex alunni delle Scuole FAES che hanno raggiunto posizioni apicali nei loro settori di appartenenza, e che racconteranno quello che  – a loro parere – la scuola può e deve offrire alle nuove generazioni per inserirsi al meglio nel mondo di domani.

    Si tratta di Gianmario Verona, Rettore dell’Università Bocconi; Marco Sesana, CEO e Country Manager di Generali Italia; Annalisa Sereni, medico, madre, moglie e blogger; Marcello Bramati, scrittore e docente e preside del Liceo Faes. Ciascuno dal proprio osservatorio spiegherà come la scuola italiana dovrebbe preparare gli studenti alla vita e a gestire un mondo in rapido cambiamento.
    Già in calendario anche il secondo appuntamento del ciclo di incontri, il 7 novembre: “Non basta una scuola, serve una famiglia” vedrà ospite di eccezione, tra gli altri, Sua Eccellenza Monsignor Mario Delpini, Arcivescovo di Milano.

    Il FAES (www.faesmilano.it) è un’associazione nata nel 1974 per promuovere la collaborazione educativa tra scuola e famiglia che a Milano gestisce in via Amadeo scuole paritarie dall’asilo nido ai licei: 1050 studenti ripartiti tra nido, scuola materna, primaria, secondaria di primo grado e licei classico, scientifico e delle scienze umane.

  • Infortuni in agricoltura: in calo grazie all’innovazione tecnologica

    Puntare sull’efficienza di macchine agricole tecnologicamente avanzate è oggi per l’agricoltura una necessità dettata non solo da ragioni legate all’aumento della produttività ma anche dall’esigenza di migliorare le condizioni lavorative in termini di sicurezza.

    Molti passi in avanti sono stati fatti negli ultimi anni in questa direzione, tant’è che il settore primario risulta essere tra i più sicuri sotto l’aspetto degli infortuni. A dirlo è la Coldiretti sulla base dei dati presentati dall’Inail: nei primi 8 mesi del 2018 gli infortuni nelle campagne sono scesi del 2,9%, con 21.651 casi registrati rispetto ai 22.292 dello stesso periodo del 2017. I casi mortali, invece, sono passati da 88 a 86.

    Un dato che non fa altro che confermare il trend positivo degli ultimi 10 anni, destinato a migliorare ulteriormente qualora si dovesse continuare nel percorso di ammodernamento cominciato qualche anno fa. E in effetti, va riconosciuto il merito delle imprese agricole italiane di aver fortemente voluto attuare un processo di avanzamento tecnologico nell’ambito della meccanizzazione agricola, senza trascurare anche l’aspetto molto importante della formazione. Una formula, quella dell’innovazione e della qualificazione del personale, che ha permesso oggi di rendere l’agricoltura un comparto competitivo e più sicuro per i lavoratori.

    Ma per Coldiretti un forte incentivo alla tecnologizzazione delle macchine per agricoltura è arrivato soprattutto dai bandi Inail, che hanno messo a disposizione delle imprese risorse a fondo perduto allo scopo di ammodernare il parco mezzi in circolazione.

  • Cambiano i consumi. E il lavoro come cambia?

    La grande crisi, iniziata dieci anni fa, ha cambiato e riorientato gli atteggiamenti del consumatore, cioè delle famiglie italiane, e non solo, che fanno la spesa. Con quali modalità ce lo racconta Anna Zinola, docente Psicologia del Marketing all’Università di Pavia, nel suo libro “La rivoluzione nel carrello” uscito da poco ed edito da Guerini Next. Nasce, allora, spontanea una domanda: tutto questo che impatto ha sul mercato del lavoro? E’ evidente che sta cambiando il modo di produrre, di vendere, di comunicare e anche che cosa produrre, vendere, comunicare. E proprio di questo si è dibattuto ieri a Milano, presso la sede di Articolo1, durante il Workshop “Cambiano i consumi. E il lavoro?”, moderato da Fabio Sottocornola del Corriere della Sera.

    La crescita costante di un mondo sempre più automatizzato e con una tecnologia che la fa sempre più da padrone fa sparire le professioni ripetitive, ma apre a una serie di nuove professionalità legate a tutto il mondo IT come ha fatto notare Claudia Guardamagna Consumer and Marketing Insight Manager di Samsung. Profili questi, come ha indicato Gianni Scaperrotta, Direttore Generale di Articolo1, complessi da reperire sul mercato. Quasi impossibile, infatti, recuperare Sviluppatori Java/HP, Tecnici informatici, Ingegneri Elettronici, Data Scientist, Specialisti Cyber Security, Cloud Architects, eCommerce Manager. Entrambi hanno convenuto sulla necessità di un maggiore raccordo e collaborazione fra Università e mondo del lavoro.
    E proprio di e-commerce e retail ha parlato Francesco Riganti, Direttore Marketing di Mondadori Retail e Consigliere Confimprese, sottolineando come gli acquisti on-line segnino valori importanti, ma come la gente stia riscoprendo anche il piacere del negozio e del contatto relazionale. A proposito di Retail ha portato, inoltre, alcuni dati sulle conseguenze delle chiusure domenicali dei negozi. Secondo Confimprese, in caso di chiusura domenicale dei negozi, saranno circa 150mila i posti di lavoro che verranno a mancare, pari al 5% dell’attuale occupazione nel retail, che colpirà soprattutto giovani e donne, Molto interessanti anche i dati emersi dal sondaggio elaborato da YouTrend per Confimprese che ha fotografato il sentiment dei consumatori italiani sulle chiusure festive: 2 su 3 dicono no. Tra gli intervistati che fanno abitualmente acquisti nei giorni festivi il 37,8% dichiara che ridurrebbe gli acquisti e il 25,2% che farebbe più acquisti online; tra chi fa acquisti nei festivi 1-2 volte al mese, il 24,7% dichiara che farebbe meno acquisti e il 19,1% che sposterebbe una parte di questi online.

    Articolo1 è una società italiana di servizi dedicati alle Risorse Umane presente su tutto il territorio nazionale. Nell’arco di poco più di un decennio, ha raggiunto un livello di specializzazione tale da poter offrire un supporto integrale che va dalla somministrazione alla ricerca e selezione, dalla formazione fino ai processi di outplacement e di career counseling – www.articolo1.it. Con il marchio Alvin promuove l’inserimento delle persone appartenenti alle categorie protette nel mondo del lavoro – www.categorieprotette.it; con il marchio Assioma Search&Selection gestisce le selezioni di figure Professional e Middle Management che hanno impatto strategico sulle organizzazioni – www.assiomaselezione.com.

  • 6 aspetti da considerare al momento del noleggio dei compressori

    Quando scegli il compressore da noleggiare, vuoi ovviamente assicurarti che risponda alle tue esigenze.  Ma non è affatto semplice. Ogni esigenza di produzione è diversa e ogni applicazione può richiedere un supporto diverso. Quanta aria compressa? L’aria compressa deve essere asciutta o priva di contaminazioni? Di quanto tempo ho bisogno per configurazione temporanea? Quanto spazio mi serve per installare l’attrezzatura? Disponi di risorse sufficienti per organizzare l’installazione o hai bisogno di aiuto?

    Come visto, i quesiti a cui dare risposta sono tanti. Per questa ragione abbiamo creato una guida con 6 aspetti che è opportuno tenere in considerazione quando si decide di effettuare il noleggio compressore.

    1. Sicurezza – L’attrezzatura noleggiata è conforme ai requisiti legali e alle norme di sicurezza? Il tuo interlocutore è a conoscenza delle procedure di sicurezza applicabili al tuo settore?
    2. Spazio – Qual è la dimensione delle macchine? C’è abbastanza spazio per l’installazione dell’apparecchiatura?
    3. Requisiti specifici – Sei al corrente del tipo di aria compressa di cui hai bisogno? Il tuo processo richiede aria priva di olio per garantire la qualità del prodotto finito e la sicurezza della produzione? O è necessaria l’aria secca?
    4. Manutenzione – Alcune operazioni di manutenzione preventiva sono obbligatorie per il corretto funzionamento delle apparecchiature: chi sarà responsabile fisicamente e finanziariamente?
    5. Supporto tecnico – Se la tua attrezzatura non dovesse funzionare correttamente? Avete risorse come personale, indennità o conoscenze su quella specifica macchina o la vostra società di noleggio è disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7?
    6. Conoscenza del prodotto – Hai mai comprato qualcosa per scoprire solo mesi dopo che il prodotto è dotato di una caratteristica o un beneficio di cui non sei mai stato a conoscenza? Questo è particolarmente frustrante quando si affitta un prodotto perché si ha una certa quantità di tempo per il proprio progetto e si desidera garantire che vengano utilizzati tutti i benefici per la massima efficienza e prestazioni. Prendi in considerazione la possibilità di prevedere una formazione in loco.

     

  • JK: risparmio e qualità con i contenitori realizzati in acciaio SAAB

    JK è un produttore di container del nord della Polonia. Nel 2008 ha lanciato la produzione di contenitori leggeri realizzati in acciaio ad alta resistenza da SSAB, famosa per la sua qualità superiore. Fin dall’inizio, gli specialisti SSAB hanno fornito supporto e assistenza eccellenti.

    JK ha acquistato macchine all’avanguardia per il taglio e la piegatura, oltre a nuovi camion per saldatura, alcuni di questi semi-automatizzati.

    I nuovi contenitori sono più leggeri e più resistenti rispetto alle altre marche e possono richiedere fino a una tonnellata in più per carico. Insieme alla loro forma più snella, offrono un risparmio di carburante durante il trasporto di circa il 14%. I profitti sono quindi sia ambientali che finanziari.

    Il 90% di tutti i contenitori prodotti da JK sono contenitori leggeri realizzati in acciaio ad alta resistenza SSAB. I principali tipi di acciaio che JK utilizza sono Strenx 700 CR, Strenx 700 MC, Hardox 400 e Hardox 450.

  • TREVISO CREATIVITY WEEK, DOMANI IL WORKSHOP DI DESIGN THINKING

    Martedì 16 ottobre dalle ore 14.30 alle ore 18.30 appuntamento negli spazi di t2i, Trasferimento Tecnologico e Innovazione in piazza delle Istituzioni a Treviso, per un intenso workshop formativo al fine di apprendere i principi base del “Design Thinking” e toccare con mano alcuni strumenti

    Treviso Creativity Week, la dieci giorni di eventi dall’11 al 20 ottobre, che  coinvolge tutta la Marca Trevigiana e il territorio Veneziano con quattordici appuntamenti dedicati all’innovazione, alla creatività e al business, domani martedì 16 ottobre approda a Treviso nella sede di t2i, Trasferimento  Tecnologico e Innovazione in Piazza delle istituzioni, con il workshop formativo “Sperimentare il Design Thinking”.

    Dalle ore 14.30 alle ore 18.30, grazie al supporto del progetto DesAlps – Design Thinking for a Smart Innovation eco-system in Alpine Space (Interreg Spazio Alpino), i partecipanti avranno modo di apprendere i principi base del Design Thinking, ovvero un modello progettuale utilizzato per risolvere problemi complessi impiegando una gestione creativa,  e toccare con mano alcuni strumenti con la formatrice Serena Leonardi. Questa tappa sarà un’esperienza immersiva di mezza giornata ritmata da lavoro interattivo e da testimonianze reali di progetti che hanno utilizzato questo approccio, sia sul suolo estero che sul suolo italiano, con un focus particolare sull’impatto per l’azienda. Il workshop è inserito all’interno del progetto europeo DesAlps, che ha l’obiettivo di diffondere il Design Thinking fra le piccole e medie imprese dello spazio alpino. Un’occasione quindi per conoscere le opportunità che il progetto offre ad imprenditori e manager del territorio.

    Ed ecco il calendario dei prossimi eventi.  Mercoledì 17  all’ex convento San Francesco di Conegliano “Food e turismo, come valorizzare queste leve”; ancora il 18 nella sede del Fablab Treviso presso  UNIS&F Lab di Unindustria  “A spasso tra creatività e tecnologia”. Venerdì 19 giornata piena: la mattina è dedicata a far incontrare gli studenti con imprese e startup, gli studenti stessi dovranno votare la loro startup preferita assegnando il primo premio “Innovation for Student”, mentre nel pomeriggio dopo la tavola rotonda su come sta evolvendo il rapporto tra Manifattura e terziario spazio alla finalissima del Premio Creativity Startup. Il giorno dopo, il 20 ottobre si conclude all’insegna delle donne e del premio Donna Trevigiana dell’anno.

     

    UFFICIO STAMPA PK COMMUNICATION / [email protected]

     

    CONTATTI La Treviso Creativity Week è la settimana della creatività e del business organizzata da Innovation Future School, con il patrocinio della Regione, della Provincia e della Camera di Commercio, dall’11 al 20 ottobre in una dozzina di sedi diverse della Marca Trevigiana.

    Per info: Gianpaolo Pezzato 333 2034010 – [email protected]

    www.trevisocreativityweek.it tutte le informazioni

     

  • Assistenza pc a Roma? C’è Tecnico Vincente!

    Tecnico Vincente, leader nell’assistenza e riparazione pc computer a Roma nasce con l’idea di fornire a tutti i propri clienti privati o piccoli imprenditori un’assistenza pc Roma efficace ma soprattutto economica.

    Il tutto solo ed esclusivamente a domicilio direttamente a casa del cliente, ovunque esso sia.

    Il nostro team di tecnici esperti saprà risolvere ogni problema riscontrato sul computer portatile o pc fisso (anche Apple Mac) in pochissimo tempo, direttamente a casa sua o utilizzando l’innovativa assistenza da remoto con la quale sarà possibile collegarsi a distanza e risolvere ancora più velocemente l’anomalia ad un prezzo ancora più basso.

    Scopri cosa dicono di noi i clienti: cercaci su Google o Facebook con il nome Tecnico Vincente

    Che sia un pc Windows o un pc Mac, per noi non fa differenza. Siamo inoltre specializzati in prodotti Apple quali Macbook, Macbook Pro, iPhone, iPad, Time Capsule e molti altri. Non ultimo, forniamo assistenza software specializzata su tutti i modelli di navigatori satellitari Tomtom.

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    • Interventi rapidi e garantiti
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    Di seguito, la nostra lista di servizi aggiornata:

    ASSISTENZA COMPUTER PC ROMA – COMPUTER APPLE MAC

    ripristino completo del computer (formattazione)

    rimozione virus – malware – trojan

    prima installazione adsl – wireless (internet) + configurazione modem o router

    potenziamento computer obsoleti

    sostituzione componenti pc (ram, lettori cd/dvd/masterizzatori, hard disk, alimentatore)

    installazione – configurazione – ottimizzazione software

    installazione – configurazione – ottimizzazione hardware

    consulenza acquisti e contratti di assistenza periodici

    assistenza generica

    assistenza da remoto per problemi minori

    TOMTOM

    Ripristino completo del Tomtom (modelli ONE, XL, XXL, START, VIA…)

    installazione di ogni tipo di mappa aggiornata all’ultima versione

    Installazione e configurazione dei poi (punti di interesse) aggiornatissimi (compresi autovelox fissi e mobili – tutor – photored)

    Se hai un problema di lentezza generalizzata, un virus che rende inutilizzabile il tuo computer o vuoi semplicemente un consiglio su quale prodotto acquistare, non esitare a visitare il nostro sito web o la nostra pagina Facebook ed a contattarci.

    Più di 350 clienti ad oggi soddisfatti! E tu cosa aspetti?!

  • Chi aiuta il datore di lavoro a garantire la sicurezza?

    Il datore di lavoro, servendosi del servizio di prevenzione e protezione-SPP esterno che lo supporta nella valutazione dei rischi lavorativi, non ha un obbligo formativo specifico in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

    L’obbligo sorge solo nel caso in cui è consentito allo stesso di svolgere internamente i compiti del SPP. (altro…)

  • Licenziamento per giusta causa: truffa e permessi ex lege 104/92

    L’ordinamento italiano, in ambito giuslavoristico e sindacale, rappresenta senza dubbio un ottimo modello di compromesso tra interesse dei lavoratori e della parte datoriale. Esistono, infatti, numerose possibilità per accedere a modelli di welfare aziendali oltre che usufruire di “vantaggi” che lo Stato, tramite la legge, concede a lavoratori con particolari esigenze. La situazione ideale, tuttavia, risulta a volte incrinata da una realtà abusata da parte di chi avrebbe diritto a godere di trattamenti particolari ma non è in grado di gestirli. In questo breve scritto si cercheranno, quindi, di affrontare le problematiche legate al licenziamento per giusta causa in caso di abuso della legge 104/92.

    Come è noto, il licenziamento rappresenta una modalità di recesso unilaterale del datore di lavoro da rapporto di lavoro subordinato. Ovviamente il licenziamento deve essere motivato da una causa collegata ad una condotta del lavoratore (licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo) o per altre cause legate all’attività produttiva e all’organizzazione del lavoro nell’unità produttiva (giustificato motivo oggettivo). Dal punto di vista normativo, il quadro dei licenziamenti è contenuta nel codice civile (artt. 2118 – 2119) e in alcune norme speciali introdotte appositamente dal legislatore (Leggi n. 604/66 – 223/91 – 300/70).

     

    La legge 104, articolo 33

    La normativa che in Italia disciplina permessi, congedi, sgravi fiscali, assegni d’invalidità, pensione d’inabilità, pensione anticipata è la Legge 104/92. In questa sede ovviamente ci si concentrerà esclusivamente sulle criticità dei permessi e dei congedi e sulla condotta abusiva del lavoratore nel loro utilizzo. Chi assiste un familiare, sempre portatore di handicap grave, secondo la legge 104 ha la possibilità di richiedere congedi straordinari retribuiti o un permesso (talvolta richiesti anche in modalità frazionata) di ore o giorni, nei limiti previsti dall’articolo 33 della richiamata normativa.

    Fiumi di giurisprudenza di merito e legittimità negli ultimi anni hanno modellato il sistema dei permessi relativi all’articolo 33 comma 3 della legge 104/92 in modo da bilanciare l’interesse del lavoratore nella tutela di un familiare disabile ma, nello stesso tempo, di non creare difficoltà al datore di lavoro per un permesso utilizzato abusivamente.

     

    Cosa si intende per abuso del permessi ex lege 104

    Parlando di abuso ovviamente si fa riferimento alle situazioni di utilizzo arbitrario dei permessi al fine di trarne personale vantaggio, con l’idea di approfittare del particolare regime che lo Stato permette di godere senza utilizzarlo per tutelare il disabile.

    In passato prerogativa principale per l’utilizzo dei permessi era la circostanza della convivenza con il disabile, oltre che l’obbligo dell’assistenza continuativa durante l’intera giornata. Tale condizione è stata mitigata dalla giurisprudenza e poi modificata dalla legge che, nell’ormai lontano 2010, veniva modificata con la cancellazione dei requisiti della «continuità ed esclusività» dell’assistenza per fruire dei permessi mensili retribuiti. Ciò nonostante, secondo la giurisprudenza di legittimità, i permessi non possono e non devono essere considerati come giorni di ferie, ma solo come un’agevolazione che il legislatore ha concesso a chi è si è fatto carico di un compito gravoso e di difficile gestione.

    Se si può prender per vero, dunque, che il familiare in permesso non debba stare con il disabile per tutto l’arco delle 24 ore di ogni giornata, sarà altrettanto importante che il dipendente in permesso non sfrutti l’integrale giornata per fare una vacanza o altre attività che escludano completamente l’assistenza al familiare disabile. In altre parole, secondo l’orientamento di Cassazione il lavoratore, pur non essendo obbligato a prestare assistenza alla persona disabile nelle ore in cui avrebbe dovuto svolgere attività lavorativa, non può, tuttavia, utilizzare quei giorni come se fossero giorni di ferie, senza quindi prestare alcuna assistenza al disabile.

     

    Licenziamento per giusta causa anche senza delitto

    In caso di abuso nell’utilizzo dei permessi, il lavoratore si pone di fronte a due possibilità, alternative e indipendenti tra loro:

    •  licenziamento per giusta causa da parte del datore di lavoro;
    • delitto di cui all’articolo 640 del codice penale: truffa ai danni dello Stato.

    La fattispecie penale pone le sue fondamenta nell’artifizio realizzato dalla richiesta impropria del permesso con conseguente ingiusto profitto, posto che il lavoratore avrà percepito denaro pubblico in modo indebito, mentre il licenziamento sarà intimato perché si sarà verificata una circostanza così grave da non consentire la prosecuzione, nemmeno provvisoria, del rapporto lavorativo (art. 2119 c.c.). Abusare dei permessi della legge 104, perciò, costituisce una delle ragioni principali di contestazione tra datori di lavoro e dipendenti ed un valido oltre che chiaro motivo di licenziamento per giusta causa.

    Alla luce di tanto, dunque, si può affermare che il lavoratore che durante la giornata di permesso retribuito per assistere un familiare disabile utilizza il permesso abusivamente, commette una “frode”, non soltanto nei riguardi del datore di lavoro (per via della fruizione di un permesso pagato in maniera non allineata agli obiettivi della legge), ma anche nei confronti del sistema previdenziale nazionale (poiché, essendogli la somma devoluta dall’INPS, viene a gravare il costo dell’abuso sulla collettività). Bisogna sottolineare che, per quanto concerne il licenziamento per giusta causa, non sarà necessaria la reiterazione dell’abuso ma la dimostrazione del comportamento in malafede verso il datore di lavoro.

    Risulta, infine, importante evidenziare che il licenziamento non debba essere irrogato esclusivamente qualora si sia attivato un procedimento penale posto che, con l’ordinanza n.8209/2018, la Corte di Cassazione ha confermato che il lavoratore che abusa dei suddetti permessi può essere licenziato per giusta causa dal datore di lavoro anche se non configura un reato penalmente rilevante.

     

    Chiedere aiuto all’investigatore privato

    La legge, infine, consente al datore di lavoro di ricorrere all’investigatore privato anche davanti al mero sospetto che il dipendente possa tenere condotte illecite nel senso di cui sopra. Di ciò ne dà riprova anche la sentenza n. 4984/14 emanata dalla Sezione Lavoro della Suprema Corte di Cassazione, che ha statuito la liceità da parte del datore di lavoro di rivolgersi ad un investigatore privato o ad una agenzia investigativa, a tutela del patrimonio aziendale, per verificare se il dipendente che usufruisce dei permessi concessi dalla legge 104/1992 ne stia beneficiando correttamente o se, invece, stia commettendo un illecito a danno del datore di lavoro e della collettività.

    L’agenzia investigativa Roma Argo mette a disposizione di manager, HR e aziende un team di Investigatori privati esperti, capaci analizzare la situazione, pianificare una efficace strategia investigativa e raccogliere prove utili a supportare il licenziamento per giusta causa anche in sede giudiziaria.

    ARGO2001NEW

    Investigatore Privato Roma

    Agenzia investigativa Roma

     

  • Dr Nicola Troisi nominato dalla CONF.A.E.L membro della Direzione Nazionale.

    Con Protocollo nr 577/SG/18 in data 17 luglio 2018,  la Confederazione Autonoma Europea dei Lavoratori – CONF.A.E.L, ha nominato il Presidente dell’Università Popolare di Caserta, Dr Nicola Troisi, membro della Direzione Nazionale.
    A seguito di tale nomina il dr Nicola Troisi sarà delegato della Confederazione Autonoma Europea dei Lavoratori a livello Nazionale per quanto riguarda le politiche della Formazione Professionale. In particolare, in questo momento delicato per la Formazione Professionale in Campania, la dirigente del Servizio della Formazione della Regione Campania ha indetto un tavolo di concertazione sulle problematiche afferenti la formazione professionale il cui sindacato ha delegato il dr Troisi a rappresentarlo.

  • Dentix apre la sua 14° clinica in Lombardia a Saronno

    Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale fondata da un odontoiatra, apre la sua 36esima clinica di proprietà ad alta specializzazione in Italia. La clinica sarà aperta a Saronno, in Lombardia, regione in cui Dentix arriverà a contare, a seguito di questa nuova apertura, ben 14 cliniche. L’inaugurazione del nuovo centro avverrà mercoledì 18 luglio e porterà all’assunzione di 10 professionisti del territorio, con un totale di 370 nuovi posti di lavoro creati da Dentix in Italia.

    A Saronno, Dentix aprirà in corso Italia 69, in un locale da 315 mq nel pieno centro storico, all’angolo con piazza Avis, in una zona molto amata e frequentata dai cittadini di Saronno, dove prima aveva sede un punto vendita Benetton. La clinica sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 e garantirà ai pazienti la prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre, con uno staff selezionato in cui il Direttore Sanitario si occuperà del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

    Con la nuova apertura di Saronno, Dentix, già premiata alla 3° edizione degli Invest in Lombardy Awards come impresa simbolo degli investimenti stranieri in Italia, arriva a contare ben 14 centri ad alta specializzazione, non in franchising, nella sola Lombardia con oltre 150 professionisti assunti in regione. Cifra che, guardando complessivamente al resto d’Italia, arriva a 370 professionisti per 36 cliniche. E nei prossimi mesi sono previste almeno altre 9 aperture con l’obiettivo di arrivare entro dicembre 2018 a un totale di 45 cliniche diffuse su tutto il territorio italiano.

    Obiettivi di crescita che sono stati in parte già raggiunti: la compagnia, infatti, aveva previsto di aprire entro la fine del 2018 30 cliniche in Italia, risultato a cui è arrivata con largo anticipo, guardando così a nuove prospettive per consolidare ulteriormente la sua presenza nel Belpaese con servizi di qualità ad alta specializzazione. Tutte le cliniche, infatti, sono guidate da professionisti esperti pronti a prendersi cura dei pazienti istaurando con loro un rapporto di fiducia e mettendo a disposizione le migliori cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili.

    Una formula molto apprezzata come testimoniano i numeri: su oltre 1.200 pazienti che hanno valutato le cure ricevute da Dentix, il 99% si è ritenuto soddisfatto. Aspetto fondametale se si consiedera che secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani erano stati costretti a rinunciare o rinviare prestazioni sanitarie per motivi economici e che le cure odontoiatriche risultavano essere le meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano.

    «Con Dentix nessuno dovrà più rinunciare a prendersi cura del proprio sorriso – afferma Paolo Marzo, Marketing Manager Italia di Dentix Abbiamo creato un sistema di cliniche proprietarie e non in franchising per poter offrire la massima cura e attenzione ai pazienti. Essere presenti nelle province italiane in maniera capillare è fondamentale perché solo con presenza diffusa, prezzi accessibili e alta qualitià dei servizi offerti riusciremo a riavvicinare alle cure odontoiatriche anche tutte quelle persone che in questi anni sono state costrette a rinunciare. E l’inaugurazione della 14esima clinica in Lombardia, a Saronno, testimonia proprio l’efficacia di questo modello apprezzato da un numero sempre maggiore di persone, anche grazie agli abili professionisti che lavorano nelle nostre cliniche».

    Entro la fine dell’anno, dunque, Dentix, già indicata dalla Borsa di Londra come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, aprirà altri 9 centri, arrivando a 45 cliniche di proprietà aperte in Italia con un totale di oltre 500 professionisti assunti. Il tutto, distinguendosi sempre per essere un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

    Dentix in Italia – Dentix, dal dicembre 2014 a oggi ha aperto 36 cliniche, di cui 14 in Lombardi a Brescia, Bergamo, Monza, Cremona, Milano (corso San Gottardo, via De Amicis, piazza Argentina), Como, Rho, Mantova, Busto Arsizio, Legnano, Cinisello Balsano e Saronno. Basso il turnover nelle cliniche Dentix, inferiore alla media del settore, e grazie a un fatturato da 390 milioni di euro, oltre 5 mila occupati nel mondo (700 in più solo nel 2016) e ben oltre 250 cliniche di proprietà in tutto il mondo, Dentix è stata riconosciuta anche dalla Borsa di Londra come una delle «1000 companies to inspire Europe 2016», le mille aziende che ispirano l’Europa.

    DENTIX: Con un’esperienza di oltre 15 anni, Dentix è una compagnia leader del settore odontoiatrico, creata da un odontoiatra. È un’azienda familiare e con un modello di business differente rispetto ad altre catene o alle assicurazioni sanitarie private e che si sviluppa grazie a cliniche di proprietà e non a cliniche in franchising. Ogni clinica di Dentix è composta da un’équipe di professionisti con il Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri, offrendo così un servizio completo che permette di soddisfare le richieste dei pazienti. Inoltre, un gruppo di esperti odontoiatri compone il dipartimento di qualità che, a livello nazionale, garantisce la massima qualità nei trattamenti per ottenere la soddisfazione dei pazienti. Tutti i centri Dentix dispongono delle ultime novità tecnologiche, come la tecnologia CAD-CAM e l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica con risparmio di tempi e attese. Per quanto riguarda gli impianti, Dentix usa solamente impianti di alta gamma. Grazie all’impegno della compagnia per la soddisfazione dei propri pazienti, questi godono di un’attenzione personalizzata e cortese e di una garanzia scritta e a lungo termine. Questa filosofia si riflette nell’alto indice delle raccomandazioni, tanto che circa il 40% dei pazienti si rivolge a Dentix grazie al consiglio di amici, familiari o conoscenti.

  • Quando lo sviluppo professionale del singolo diventa il fattore chiave del successo collettivo: una sfida per l’HR.

    Le tensioni sul mercato del lavoro spingono il dipartimento delle risorse umane a reinventarsi implementando nuove metodologie per attirare e legare talenti all’azienda. In un mercato sempre più competitivo, gli operatori economici stanno investendo un numero considerevole di risorse per incrementare l’attrattività del loro brand quale datore di lavoro. In tutto questo emerge chiaramente una nuova priorità: il concetto di benessere e sviluppo professionale del singolo.

    A tal proposito, i team delle risorse umane svolgono un ruolo essenziale. Già nel 2016 l’indagine Cegos aveva messo in evidenza una delle qualità che gli impiegati si aspettano dalle HR: il saper ascoltare (65%), ciò rende imperativa non solo la relazione con gli impiegati ma anche l’integrazione di una componente più “emozionale” in tale relazione.

    L’obiettivo è quello di dar vita ad un’esperienza collaborativa genuina. Allo stesso modo in cui ci si cura della ´user experience´, bisognerebbe occuparsi della ´employee experience´, ossia di assicurarsi che i dipendenti possano vivere momenti speciali nell’azienda permettendo loro di sfruttare appieno il loro potenziale nel raggiungimento di un obiettivo comune.

                       Sylvie Blondel, Human Resources Director – Stormshield

    “Una realtà genuina quindi, risultato di uno sforzo quotidiano, e non di una trovata marketing per attirare nuovi talenti”, spiega Sylvie Blondel, Stormshield HR Manager, che ricorda l’importanza di essere consapevoli che donne e uomini, quali individui e non solo come impiegati, sono la nuova risorsa chiave di ogni azienda responsabile e di successo. “È nostro compito, quale dipartimento HR, costruire le basi per il loro sviluppo professionale, individuale come collettivo” conclude Blondel.

    Le tre colonne portanti dell’engagement degli impiegati

    Presentare un progetto chiaro, condivisibile da tutti, che dia uno scopo allo staff.

    Un sondaggio condotto da Deloitte su un campione di 2300 persone alla fine del 2017  conferma la rilevanza del bisogno di avere uno scopo (87% degli intervistati). Dare un senso al lavoro che si svolge è visto dalla maggioranza degli intervistati come un obiettivo comune, ma è importante non dimenticarne la ricaduta sul lavoro quotidiano del singolo. Per queste ragioni, il concetto di “brown-out” – ancora poco conosciuto da dirigenti e team HR – va preso sul serio.

    Rispettare l’individualità, riconoscendo al singolo il diritto di essere sé stesso

    È di vitale importanza che le aziende prendano in considerazione i fattori che motivano i propri impiegati al fine di creare le condizioni necessarie alla generazione di un tale coinvolgimento individuale, senza limitarsi a dettare un singolo approccio in maniera compulsiva, che sia l’innovazione, un sistema di conduzione manageriale aperto, l’implementazione volontaria dello smart working, o altro. Lo studio annuale “Family and Business” di Viavoice, pubblicato in ottobre 2017, offre ottimi spunti: il 68% degli intervistati considera particolarmente rilevante il problema dell’equilibrio tra lavoro e famiglia, indirizzabile primariamente riconsiderando gli orari lavorativi al fine di adattarli ai limiti del singolo. “Occuparsi degli altri” assume il suo pieno significato in questo contesto, diventando anche una compentenza critica di cui il dipartimento delle risorse umane deve essere dotato.

    Rispettare gli impegni e mantenere una relazione a lungo termine con gli impiegati

    Ancora una volta, lo studio Cegos evidenzia le aspettative degli impiegati nei confronti del reparto delle risorse umane: rispetto degli impegni (65%) e integrità morale (61%).

    In pratica, quasi un’invocazione all’abilità dell’azienda di rispettare gli impegni presi in fase di assuzione, fornendo l’esperienza lavorativa paventata e adempiendo quindi al contratto morale con l’impiegato, rispettandone i valori decantati.

    In generale, non ci sono studi che misurino la correlazione matematica tra il benessere e la prestazione lavorativa. Tuttavia, l’infelicità sul posto di lavoro e, in particolare, lo stress sono responsabili di oltre il 50% dei casi di assenteismo. Già questo dato dovrebbe attirare la nostra attenzione.

    Quanto illustrato dimostra che le persone sono il fulcro della produttività aziendale. Senza voler dipingere un quadro troppo roseo della felicità sul posto di lavoro, dare agli impiegati l’opportunità di un’esperienza lavorativa che li porti “al livello successivo”, può fare una grande differenza, se sono circondati a lungo termine da team leali e entusiasti con cui collaborare a progetti condivisi a cui ognuno partecipa.

    Tuttavia, questo non significa che gli impiegati debbano essere elevati al grado di re. Le esigenze di risorse umane e management devono essere inserite in quest’equazione, al fine di mantenere l’equilibrio tra gli interessi individuali e quelli collettivi, quindi una relazione favorevole ad uno sviluppo professionale individuale che contribuisca effettivamente alla prestazione collettiva.

  • 3 figure lavorative molto richieste in Italia

    A prescindere che si voglia rimanere in Italia o si preferisca andare a studiare in Romania, è molto importante conoscere quali sono le figure lavorative più richieste nel nostro Paese, in modo da avere da subito un quadro chiaro di come si lavora qui da noi. Senza dubbio, quando si sceglie un percorso di studi, non contano solo gli sbocchi lavorativi ma anche la propria predisposizione allo studio di determinate discipline, la propria passione ed anche la forza di volontà che si possiede.
    Pertanto, scopriamo subito quali sono le figure più richieste in Italia nel mondo del lavoro, per sapere quale strada intraprendere per provare a fare carriera.

    1. Il medico

    Di medici non ce n’è mai abbastanza, vero? Difatti, una delle figure più richieste è senza dubbio il medico, a prescindere dalla sua specializzazione. Ovviamente, per diventare tale, è necessario prendere una Laurea in Medicina della durata di 6 anni, effettuare tirocinio e specializzazione presso una struttura ospedaliera e successivamente effettuare l’Esame di Stato per poter ottenere l’abilitazione e l’iscrizione all’Albo dell’Ordine dei Medici. Insomma, parliamo di un percorso sicuramente tortuoso ma che può dare comunque le dovute soddisfazioni se intrapreso con passione e forza di volontà.

    2. Ingegnere informatico

    L’ingegnere è da sempre una figura decisamente molto richiesta in diverse tipologie di aziende, soprattutto in relazione al fatto che ne esistono di diversi con altrettanti differenti specializzazioni. Nello specifico, è l’ingegnere informatico l’individuo con più richieste di lavoro. Parliamo, quindi , di un professionista che si occupa di software e determinate piattaforme web. Ovviamente, anche in questo caso è necessario prendere una laurea in Ingegneria e successivamente specializzarsi nel proprio settore di riferimento.

    3. Psicologo

    Avreste mai pensato che uno psicologo potesse essere un professionista molto richiesto dalle aziende? Invece sì. Solitamente, alle imprese importa di assumere laureati in psicologia che si occupino di risorse umane e che quindi effettuino colloqui per eventuali assunzioni. Questo perché lo psicologo ha molta più predisposizione a valutare la personalità e le peculiarità di un candidato rispetto ad un classico manager. Ebbene, per intraprendere questa carriera, è necessario ottenere una Laurea in Psicologia e successivamente effettuare l’Esame di Stato per ottenere l’annessa abilitazione e soprattutto l’iscrizione all’Albo degli Psicologi.

  • Attrezzature di lavoro obsolete: rischi e responsabilità del datore di lavoro

    In materia di sicurezza sul lavoro, quello di preservare i lavoratori dal rischio infortuni è un onere imprescindibile a carico del datore di lavoro, chiamato a garantire condizioni lavorative conformi alle disposizioni di legge. L’art. 71 del D.lgs 81/08 – Testo unico Sicurezza sul Lavoro – annovera una serie di obblighi nei confronti dell’imprenditore al fine di tutelare l’integrità dei suoi dipendenti, ovvero mettere a disposizione attrezzature idonee a tutelare la loro salute e sicurezza e sottoporle a verifiche periodiche attrezzature di lavoro.

    Creare condizioni di assoluta sicurezza per  i lavoratori significa anche considerare i rischi derivanti dall’impiego delle stesse, ma anche garantire un buono stato di conservazione. Partendo da questo presupposto, è utile affermare che la sostituzione delle attrezzature di lavoro non deve sempre essere dettata da mere esigenze produttive, ma soprattutto dalla necessità di dar vita ad un vero e proprio rinnovamento qualora le stesse non siano più in grado di creare condizioni di lavoro sicure.

    A tal proposito, è intervenuta la Corte di Cassazione con sentenza n. 24373 del 30 Maggio 2018, stabilendo che l’obbligo del datore di lavoro di mettere a disposizione dei propri dipendenti attrezzature idonee ai fini della salute e sicurezza e al lavoro da svolgere è strettamente correlato con l’obbligo assoluto di non permanenza di attrezzature pericolose: in sostanza, analizzando la fattispecie, l’imprenditore che non ha provveduto a sostituire attrezzature obsolete è responsabile in toto dell’infortunio del proprio dipendente.

    La pronuncia della Cassazione ci consente di capire come l’obbligatorietà di una verifica attrezzatura di lavoro è anche orientata ad accertare lo stato di salute delle attrezzature al fine di valutare l’ipotesi di una sostituzione tempestiva delle stesse, in conformità con quanto previsto dall’art. 71 del D.lgs 81/2008.

  • Acciai antiusura: la resistenza di Hardox 500 Tuf

    L’acciaio Hardox 500 Tuf combina le migliori proprietà di Hardox 450 e Hardox 500, dandogli eccezionale resistenza e durezza.

    Hardox 500 Tuf è un acciaio abbastanza robusto da poter essere utilizzato come materiale strutturale in cassoni ribaltabili per impieghi gravosi, e le sue prestazioni sono testate anche con temperature rigidi e in condizioni di gelo.

    L’usura e la resistenza alle ammaccature superiori consentono una maggiore durata e la capacità di resistere a forti impatti. Grazie alle sue proprietà, l’acciaio Hardox 500 Tuf garantisce un ciclo due volte superiore:

    • Ciclo di vita superiore tra l’85% e il 100% in più rispetto a Hardox 400
    • Energia d’impatto garantita di 20 ft.-lb. a meno 4 F (27J a meno 20 C)
    • Stretta finestra di durezza Brinell da 475 a 505 HBW
    • Altamente resistente alle crepe e quando colpito da oggetti appuntiti e pesanti

    Per ulteriori informazioni, potete contattare Teconomeccanica Fidenza, azienda leader nelle lavorazioni meccaniche e negli acciai antiusura a Parma.

  • Aspiranti medici a lezione da Einstein

    Sono giovani, italiani, innamorati della professione medica e odontoiatrica e hanno tutti una valigia in mano. Sono sempre più numerosi i ragazzi che con Medicor Tutor, vanno all’estero alla scoperta dei più prestigiosi atenei internazionali, tra cui la Charles University di Praga, l’università di Albert Einstein.

    Medicor Tutor, nata nel 2010 grazie all’intuizione di Janina Holesovska e Luca Petti Cammarata, ha seguito solo lo scorso anno oltre 100 studenti italiani con altissime percentuali di ammissione nelle migliori università europee. La società, infatti, propone una consulenza su misura sostenendo i ragazzi non solo nella preparazione ai test di ingresso ma anche nella fase di orientamento nella delicata scelta del giusto corso di laurea e della sede universitaria, affiancandoli anche durante tutta la loro permanenza all’estero per i sei anni di corsi accademici. Secondo gli ultimi dati Unesco sono quasi 57 mila gli studenti italiani iscritti in atenei stranieri, con un balzo importante negli ultimi anni. Del resto, sono almeno 60 mila gli studenti che ogni anno provano ad accedere alle facoltà di medicina italiane, ma appena il 10% viene accettato. Così, circa un migliaio all’anno decide di guardare oltre confine.

    Tra le mete possibili, in quanto offrono programmi per studenti stranieri in lingua inglese, spiccano: Spagna,  Repubblica Ceca, Slovacchia e Cipro. Ma l’accesso in alcuni atenei è difficilissimo, poiché sono richiesti alti standard di preparazione. Proprio per far fronte a questa selezione il metodo Medicor Tutor prevede corsi, differenziati a seconda delle richieste delle singole università, e si è dimostrato nel corso degli anni un efficace strumento di ammissione per oltre il 90% degli studenti italiani che sono stati ammessi nelle prestigiose università ceche: Charles University di Praga e Masaryk University di Brno. Secondo Top Universities, la Charles University, a circa 70 km da Praga, è tra le migliori 200 università al mondo e tra le top 30 in Europa. Fondata nel 1348, è tra le dieci più antiche Università in Europa e tra le più antiche Università al mondo. Qui insegnò anche Albert Einstein come Professore ordinario di Fisica Teorica dall’aprile del 1911 e le Facoltà di Medicina e Odontoiatria sono considerate leader nel campo della ricerca, anche grazie al la Summer School of Experimental Surgery dove è possibile fare pratica direttamente in sala operatoria e il Centro Biomedico per la ricerca scientifica.

    Il secondo ateneo, la Masaryk University di Brno, 165° Università nel ranking europeo e tra le 500 migliori Università nel mondo. Fondata nel 1919 e intitolata al primo presidente della Cecoslovacchia Masaryk, vanta facoltà di Medicina, Odontoiatria e Fisioterapia riconosciute in tutta Europa, con due ospedali universitari (Bohunice e St. Anne’s Teaching Hospitals) e 3.000 posti letto accessibili per l’insegnamento.

    La ​Masaryk University è una delle più tecnologiche e moderne Università in Europa. L’innovativo Campus Library di 3.775 Mq dispone di oltre 560 postazioni studio, 120 postazioni con accesso libero ai computer, accesso gratuito all’ampia libreria universitaria, accesso elettronico a materiale di studio e ricerca, ampi spazi comuni e quite zone adibite allo studio e alla lettura.

    Sono circa 50 gli studenti italiani che sono stati ammessi alle due università ceche di cui 42 sono affiancati da Medicor Tutor.

    Ma per gli aspiranti medici che scelgono la strada dell’Università all’estero, ci sono anche altre mete europee ambite dagli studenti italiani e di primario valore come: l’Universidad Europea di Madrid, l’Universidad Europea di Valencia, l’European University Cyprus a Nicosia e la Università Pavol Josef Safarik di Kosice in Slovacchia. Atenei con ottimi posizionamenti nei ranking internazionali a cui i ragazzi riescono ad accedere grazie a tutoraggio e preparazioni dedicate, accesso alla piattaforma di e-learning e la possibilità di frequentare anche un corso di inglese e un corso di preparazione in lingua inglese alle materie di biologia, fisica e chimica.

    «La scelta universitaria è sempre più difficile così come l’accesso alle facoltà di medicina in Italia. Per questo, selezioniamo all’estero solo gli atenei migliori, in cui i ragazzi possono collaborare a progetti di ricerca riconosciuti a livello mondiale, studiando e vivendo in ambienti stimolanti, competitivi ma anche sostenibili per loro e per le loro famiglie – dichiara il Direttore Generale Luca Petti Cammarata, precisando – Ciò che contraddistingue Medicor Tutor è la capacità di preparare i ragazzi anche ai test con accesso più difficili. E i risultati lo dimostrano: gli ultimi test per l’accesso alle nostre Università sono stati superati da 95 studenti su 106 candidati. A testimonianza dell’efficacia di un metodo basato sulle persone, sui singoli programmi e su un’attenzione alla formazione a 360°».

  • 6° Global Healthy Workplace Awards&Summit – Sicurezza sul lavoro, scelti i finalisti internazionali

    Promuovere la salute e la sicurezza sui posti di lavoro è un obbligo per le aziende di tutto il mondo. Ma anche, da qualche anno, un’opportunità per essere riconosciuti e premiati a livello internazionale. E’ questo il senso del Global Center for Healthy Worplaces, l’ente di certificazione che per il 6° anno consecutivo organizza il Global Healty Workplace Awards & Summit, un premio, appunto, da assegnare alle imprese internazionali più virtuose. Due giorni di massimo fermento culturale, il 6 e il 7 settembre 2018, sui temi dello stile di vita e la salute, tra le Mura venete, patrimonio dell’Unesco e le bellezze storiche della città di Bergamo, grazie al programma avviato da Ats Bergamo con la collaborazione di Confindustria Bergamo.

    Nella suggestiva cornice dell’ex chiesa di Sant’Agostino, Aula Magna dell’Università degli studi di Bergamo, saranno premiate le aziende più virtuose al mondo, suddivise nelle categorie Piccole e Medie Imprese, Grandi Imprese e Imprese Multinazionali. Un’europea, un’asiatica due americane e due australiane, due vincitrici per ogni categoria: queste le provenienze delle 6 aziende finaliste, selezionate per la serata finale.

    Per la categoria Piccole e Medie Imprese si contenderanno il premio AB May (USA) e VitaS (Belgio); per la categoria Grandi Imprese, l’Ospedale Alemão Oswaldo Cruz (Brasile)e la National Environment Agency di Singapore, e per la categoria Imprese Multinazionali, le australiane Lendlease e Flight Center Travel Group.

    I finalisti presenteranno il loro programma al Summit di Bergamo il 6 e 7 settembre 2018 per giocarsi la possibilità di ottenere il riconoscimento nella rispettiva categoria, come azienda con il miglior programma di promozione della salute sul lavoro in tutto il mondo.

     

    La giuria che sceglierà i vincitori di questa edizione è formata da: Stephen Bevan, Institute for Employment Studies UK, Alberto Jose Niituma Ogata, ABQV Brazil, Joseph A. Leutzinger, Health Improvement Solutions USA, Edieth Essie Clarke, M.Ed Sci Occupational Health, FZ Safety & Healty Centre of Ghana e dalla prof. Cordia Chu AM, Centre for Enviornment and Population Health, Griffith University Australia.

     

    Tra i partecipanti della Rete WHP Bergamo ammessi, anche se non giunti in finale, ci sono la Alfa Laval Olmi di Suisio, la Rulli Rulmeca di Almè, la Sanpellegrino di San Pellegrino Terme, il gruppo Evoca con diverse sedi in provincia, il gruppo IVS, la Lucchini RS di Lovere e la Sneider Electric, gruppo francese con uno stabilimento a Stezzano.

    Dopo le edizioni di Londra, Shanghai, Florianopolis (Brasile), Washington DC e Singapore, il Global Healty Workplace Awards & Summit arriva a Bergamo, grazie ad  Ats Bergamo che, con la collaborazione di Confindustria Bergamo, fin dal 2012, ha attivato il primo programma standardizzato di promozione della salute nei luoghi di lavoro (WHP) in Lombardia, diventando modello virtuoso anche a livello europeo. Iscritti alla rete Bergamo ci sono 125 luoghi di lavoro con circa 30.000 lavoratori coinvolti,

    Alle giornate del 6 e 7 settembre prenderanno parte esperti di fama internazionale dall’organizzazione mondiale della sanità, dalla banca mondiale. Sarà quindi un’occasione per parlare di tutti i temi che riguardano la salute e la sicurezza sui posti di lavoro, dallo sviluppo di programmi innovativi per promuovere salute e benessere al lavoro, alle nuove sfide aperte dall’Intelligenza Artificiale nella promozione del benessere, fino agli investimenti in salute e ai fattori di successo e gli elementi innovativi rilevati nella creazione di ambienti di lavoro salubri.

    Per maggiori informazioni e iscrizioni, è possibile consultare il link: https://www.globalhealthyworkplace.org/event/6th-global-healthy-workplace-summit-bergamo-2018/

  • Dentix apre la sua nuova clinica a Vicenza, la terza in Veneto

    Diventano 34 i centri ad alta specializzazione avviati in tutta italia, con un totale di 350 nuovi posti di lavoro creati. L’inaugurazione della nuova clinica sarà il 4 luglio con l’assunzione di 10 professionisti del territorio.

    Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale fondata da un odontoiatra, si prepara ad aprire il suo terzo centro ad alta specializzazione in Veneto, il primo a Vicenza. La nuova clinica sarà inaugurata il 4 luglio e porterà all’assunzione di 10 professionisti del territorio. Dentix arriva così alla sua 34° clinica di proprietà, non in franchising, aperta in Italia, con un totale di 350 nuovi posti di lavoro creati.

    A Vicenza, Dentix aprirà in piazzale De Gasperi 18, all’angolo con Corso Palladio 1, in pieno centro, in un locale da 350 mq dove prima aveva sede la Banca Anton Veneta. Uno spazio invidiabile, ai piedi di una torre medioevale affacciata sulle mura della città che conferma l’attenzione di Dentix per i centri storici delle province italiane e per la prossimità territoriale con i pazienti. La clinica sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 e garantirà ai pazienti la prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre, con uno staff selezionato in cui il Direttore Sanitario si occuperà del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

    Con la nuova apertura di Vicenza, i centri aperti in Veneto diventano 3 con un totale di 40 professionisti del territorio assunti. In tutta Italia, invece, il numero delle cliniche sale a 34 con più di 300 nuovi posti di lavoro creati. Una cifra che continuerà a crescere visto che Dentix ha in programma di aprire entro dicembre 2018 altri 11 centri arrivando a un totale di 45 cliniche diffuse su tutto il territorio italiano. Un obiettivo che è già stato anticipato dal raggiungimento di un altro importante traguardo: la compagnia, infatti, aveva previsto di aprire entro fine 2018 30 cliniche in Italia, risultato che ha raggiunto con largo anticipo, guardando già a nuove prospettive per consolidare ulteriormente la sua presenza nel Belpaese con cliniche di proprietà e non in franchising. E tutte caratterizzate da un servizio ad alta specializzazione con professionisti esperti e formati, pronti a prendersi cura dei pazienti con la massima attenzione. Ogni paziente, infatti, viene affidato a uno specialista con cui può instaurare un rapporto di fiducia, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili.

    Una formula molto apprezzata dagli italiani visto che, secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie per motivi economici e le cure odontoiatriche sono le meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano. Non stupisce dunque che su oltre 1.200 pazienti che hanno valutato le cure ricevute da Dentix, il 99% si sia ritenuto soddisfatto. Tutto questo, unito al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

    «Siamo molto felici di questa nuova apertura. Con Vicenza consolidiamo ulteriormente la nostra presenza in Veneto, nell’ottica di offrire un servizio di alta qualità in maniera assolutamente capillare in tutte le province italiane. Un impegno che viviamo come una vera e propria missione. Vogliamo, infatti, riavvicinare gli italiani alle cure odontoiatriche, portanto anche chi a causa della crisi economica è stato costretto a fare delle rinunce, a tornare a prendersi cura della propria salute. – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia di Dentix Entro la fine dell’anno puntiamo ad aprire altri 11 centri, arrivando a 45 cliniche di proprietà non in franchising, aperte in Italia, con un totale di oltre 500 professionisti assunti, lavorando sempre con professionalità e passione, affinchè tutti possano tornare a sorridere».

  • DuPont partner di EU-OSHA per promuovere una gestione più sicura delle sostanze pericolose

    Milano, 20 giugno 2018 – Ogni anno in Europa circa 80.000 morti per cancro sono imputabili al lavoro con sostanze cancerogene, secondo la Roadmap dell’ UE sugli agenti cancerogeni. Per prevenire queste e altre malattie negli ambienti di lavoro che possano insorgere dall’esposizione a sostanze pericolose, DuPont Sustainable Solutions è partner di EU-OSHA nella campagna 2018-2019 Ambienti di Lavoro Sani e Sicuri, “Gestire le sostanze pericolose”.

    L’obiettivo della campagna è aumentare la consapevolezza dell’importanza di porre fine ai rischi legati alle sostanze pericolose e dissipare ogni fraintendimento. Ad esempio, non sono solamente le sostanze etichettate come pericolose a costituire una minaccia per la salute umana, ma anche sostanze più comuni come la farina nei panifici o la polvere di silice nei cantieri edili, se non sono gestite correttamente. La campagna intende inoltre promuovere una valutazione e prevenzione del rischio più efficace, fornire maggiore comprensione dei rischi associati all’esposizione a sostanze cancerogene negli ambienti di lavoro, e informare le aziende ed i lavoratori della legislazione vigente per proteggerli.

    Cédric Parentelli, Managing Director for Europe and North Africa di DuPont Sustainable Solutions, dichiara: “DuPont può vantare oltre 200 anni di storia nella gestione di sostanze pericolose. Questo è il motivo per cui siamo stati coinvolti nello sviluppo del regolamento 1991 US OSHA 1910.119, che disciplina la gestione del processo di sicurezza di sostanze chimiche altamente pericolose. Come società di consulenza che opera da 50 anni negli interventi e gestione della sicurezza, noi sappiamo bene che tutti gli incidenti e malattie occupazionali sono prevedibili, se affrontati nella maniera giusta.”

    Insieme ad altri partner tra cui la European Safety Federation, la European Work Hazards Network, il Council of European Employers of the Metal, Engineering and Technology-based Industries e ISHCCO, DuPont Sustainable Solutions lavorerà con EU-OSHA per sviluppare materiali informativi, condividere le best practices, organizzare workshop e conferenze che permetteranno alle aziende di adottare migliori misure per la prevenzione dei rischi, per proteggere i lavoratori che vengono in contatto con sostanze pericolose.

    Christa Sedlatschek, Direttore EU-OSHA, spiega: “Molti lavoratori non sono consapevoli della minaccia per la loro salute costituita dal contatto con sostanze non etichettate come pericolose. La nostra campagna vuole informarli di tutti i rischi rappresentati da sostanze pericolose, non solo quelle più ovvie, e di evidenziare l’importanza cruciale della valutazione del rischio come primo passo nella prevenzione di incidenti e malattie. Per noi è molto importante avere un partner come DuPont Sustainable Solutions per il successo di questa campagna.”

    Per ulteriori informazioni su EU-OSHA 2018-2019 Health Workplaces Campaign “Manage Dangerous Substances”, visita https://healthy-workplaces.eu/

    Per ulteriori informazioni su DuPont Sustainable Solutions, visita www.sustainablesolutions.dupont.com.

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    DuPont Sustainable Solutions

    DuPont Sustainable Solutions, (DSS), un business di DowDuPont Specialty Products, fornitore leader di servizi di consulenza a livello mondiale, aiuta le organizzazioni a trasformare e ottimizzare i loro processi, tecnologie e capacità, per migliorare la sicurezza, la produttività e la sostenibilità ambientale dei luoghi di lavoro e della cultura del lavoro. Per maggiori informazioni, visitare il sito: www.sustainablesolutions.dupont.com.

     

    DowDuPont Specialty Products

    DowDuPont Specialty Products, una divisione di DowDuPont (NYSE: DWDP), è un leader globale innovativo con materiali, ingredienti e capacità altamente differenziati, che contribuiscono a trasformare le industrie e la vita quotidiana. DowDuPont Specialty Products comprende cinque business altamente tecnologici: Electronic Technologies, Industrial Biosciences, Nutrition & Health, Protective Solutions e Sustainable Solutions. I nostri dipendenti applicano la scienza e le conoscenze per aiutare i clienti a sviluppare le loro migliori idee e realizzare prodotti per il mondo reale e soluzioni smart in molteplici mercati ad alto valore aggiunto. DowDuPont intende separare la divisione Specialty Products in una società indipendente quotata in borsa. Per maggiori informazioni: www.dow-dupont.com.

     

  • Aria compressa: compressori volumetrici o compressori dinamici?

    Nel campo dell’aria compressa, esistono due principi generici per la compressione di aria e gas: compressione di spostamento positiva e compressione di spostamento dinamico.

    Compressori volumetrici (o a spostamento positivo)

    I compressori a spostamento positivo funzionano con un flusso costante indipendentemente dalla pressione in uscita. Nella compressione a spostamento positivo, l’aria atmosferica viene aspirata in una o più camere di compressione, che vengono quindi chiuse dall’ingresso. Quando il volume di ciascuna camera diminuisce, l’aria viene compressa internamente fino a quando la pressione raggiunge il rapporto di compressione incorporato. Quindi, la valvola si apre e l’aria viene scaricata nel sistema di scarico.

    I compressori a spostamento positivo rappresentano il tipo più comune di raggruppamento di compressori nelle impostazioni industriali e includono:

    • Compressori a pistone
    • Compressori a vite
    • Compressori dentati
    • Compressori scroll

     

    Compressori dinamici

    A differenza dei compressori a spostamento positivo, i compressori dinamici funzionano a pressione costante e sono classificati in base al loro design assiale o radiale. Le prestazioni dei compressori dinamici sono influenzate da condizioni esterne, come le variazioni delle temperature di ingresso.

    Durante la compressione dinamica, l’aria viene trascinata tra le pale su una girante a compressione in rapida rotazione mentre accelera ad alta velocità. Successivamente, il gas viene scaricato attraverso un diffusore, dove l’energia cinetica viene trasformata in pressione statica. A seconda della direzione principale del flusso di gas, questi compressori sono chiamati compressori radiali o assiali, tutti progettati per grandi portate. I compressori dinamici sono spesso indicati come compressori turbo per la sua capacità di produrre potenza significativa.

     

    Comprendere le principali differenze tra spostamento positivo e compressione dinamica non è affatto semplice. Per ulteriori informazioni sui diversi tipi di compressione e tecnologia, vi consigliamo di contattare Atlas Copco, leader mondiale nel settore aria compressa, attraverso i suoi concessionari ufficiali presenti sul territorio italiano. Come ad esempio Cenci Aria Compressa, concessionario ufficiale per i compressori a Piacenza, Reggio Emilia, Parma, Cremona, Lodi e Pavia.

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  • Rischi in azienda ma il RLS vigila e tutela i lavoratori

    Cosa fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? (altro…)