Categoria: Comunicati

Tutti i tipi di comunicati

  • U-Power. Al via la nuova campagna 2021

    Dal 2 maggio l’azienda di Paruzzaro, leader nel settore di calzature a abbigliamento antinfortunistici, torna protagonista sui principali media per presentare l’innovativo modello RED 360.

    È ai blocchi di partenza la nuova campagna pubblicitaria U-Power, che proseguirà fino al 29 maggio. Al centro dello spot, in onda dal 2 maggio sulle principali emittenti nazionali, sarà, in particolare, il modello RED 360, l’ultimo nato nell’articolata famiglia di scarpe antinfortunistiche firmate dal brand.

    I valori del marchio puntano a raggiungere il grande pubblico attraverso una narrazione delicata e rassicurante che presenta la scarpa U-Power come “l’arma segreta” in grado di trasformare il lavoratore in un supereroe che opera in tutta sicurezza. La mission dell’azienda, infatti, è da sempre quella di realizzare calzature e capi di abbigliamento funzionali, confortevoli ed esteticamente curati: veri e propri concentrati di tecnologie per migliorare il benessere e, dunque, la vita quotidiana di chi li indossa.

    L’anima della nuova creazione RED 360 è il rivoluzionario sistema Infinergy® – fiore all’occhiello della fortunata collezione RedLion – che consente di immagazzinare oltre il 55% di energia per restituirla ad ogni passo. L’accoppiata con il sottopiede WOW, in soffice mescola Dynamic di BASF con proprietà automodellanti, dona una vitalità rigenerante che accompagna nel corso di tutta la giornata, mentre la tecnologia shield offre un robusto scudo anti-shock sul tallone. Ancora una volta U-Power è in prima linea nello sviluppo di soluzioni ottimali per trasformare i dispositivi di protezione individuali a norma di legge in alleati fondamentali per alleggerire le attività quotidiane dei lavoratori.

    Guarda lo spot: https://www.youtube.com/watch?v=eVg8zMqcP-o

    www.u-power.it

  • Premio Qualità Italia sceglie RGR Comunicazione per gestire l’ufficio stampa e i rapporti con i media

    Il concorso enologico nazionale, tra i pochi ad essersi tenuto anche nel 2020, giunge alla settima edizione e punta alla crescita anche dal punto di vista della comunicazione

    Premio Qualità Italia, l’unico concorso enologico nazionale promosso e gestito da una scuola di formazione indipendente, che grazie a una commissione di esperti garantisce trasparenza e professionalità nella valutazione dei vini partecipanti, ha scelto RGR Comunicazione, agenzia di comunicazione integrata specializzata in marketing, pubbliche relazioni, sostenibilità e servizi giornalistici di settore, per la gestione dell’ufficio stampa e dei rapporti con i media.

    Con questa partnership il Premio Qualità Italia, organizzato dalla Scuola Etica di Alta Formazione e Perfezionamento “Leonardo”si assicura un supporto che al servizio di ufficio stampa affianca una visione strategica di ampio respiro supportata da strumenti avanzati di digital communication.

    Leonardo Ristori RGR Comunicazione
    Leonardo Ristori

    “Il Premio Qualità Italia si distingue per il forte legame con il territorio e con la tutela del made in Italy, per la ricerca dell’eccellenza e della sostenibilità; tali valori sono profondamente condivisi dalla nostra agenzia – spiega Leonardo Ristori, presidente di RGR – per questo sarà un piacere raccontarli, dare loro visibilità e contribuire così alla promozione delle eccellenze enologiche italiane oltre che del premio stesso”.

    Nel 2020 il Premio Qualità Italia è stato uno dei pochi concorsi enologici nazionali capaci di dare prova di resilienza, essendosi tenuto ugualmente nonostante il lockdown e questo è stato di grande aiuto per le case vinicole partecipanti che hanno trovato nel Premio una delle poche occasioni di visibilità e di supporto al proprio business. Il supporto al mondo del vino made in Italy è il vero obiettivo degli organizzatori che per l’edizione 2021 hanno deciso di potenziarne ulteriormente la visibilità ingaggiando RGR Comunicazione.

    “Premio Qualità Italia ha la missione di far conoscere e promuovere l’immagine, i prodotti e le eccellenze di centinaia di viticoltori e cantine italiane che, vendemmia dopo vendemmia, si prodigano per crescere in un percorso di miglioramento continuo e che meritano di essere valorizzate. – dichiara il Prof. Mauro Pallini, presidente della Scuola Etica di Alta Formazione e Perfezionamento Leonardo – Per questo abbiamo deciso di affidare la gestione della comunicazione e dell’ufficio stampa di Premio Qualità Italia a RGR Comunicazione Marketing, un’agenzia di grande esperienza, spesso scelta da leader internazionali, attenta ai nuovi linguaggi, esperta nelle strategie di comunicazione più avanzate e che soprattutto condivide i nostri valori” conclude il Prof. Pallini.

  • QUIN regina in cucina

    Nuovi stimoli per vegani, vegetariani e sportivi: sbizzarrirsi sperimentando le proprietà benefiche e salutari della prima quinoa Made in Italy, coltivata nella splendida cornice del Pre Parco del Delta del Po

     

    Sono svariate le possibilità della quinoa in cucina, oggi anche a km0. Da qualche anno infatti, il super food, tradizionalmente coltivato in Perù e Bolivia, ha trovato per la prima volta casa in Italia, nella splendida cornice del Pre Parco Parco del Delta del Po. Un territorio ideale per ospitare QUIN, la prima filiera italiana della quinoa, nata per portare e valorizzare un prodotto dalle indubbie virtù nutritive e salutari attraverso l’adozione di un modello di agricoltura etico e sostenibile.

    Nelle fertili Valli del Mezzano, il grano de oro (così lo definivano gli Inca e i Maya) è trattato nel rispetto costante dei rigidi protocolli della coltivazione biologica, oltre che dei principi di conservazione e rotazione dei terreni, nell’ottica di generare un prodotto che oltre ad avere eccellenti caratteristiche nutrizionali e gusto-olfattive, sia anche eticamente sostenibile. La varietà coltivata si caratterizza per un basso contenuto di saponine – sostanza amara che ricopre naturalmente la maggior parte dei chicchi coltivati all’estero – e per questa ragione non viene decorticata consentendo il mantenimento di tutte le proprietà integrali del chicco: concentrazione di minerali e fibre, un sapore molto più ricco.

     

    Le proprietà

    Il grano de oro, la madre di tutti i semi. Sono alcuni dei soprannomi che gli Inca spesero per nominare la quinoa ed oggi grazie a numerosi studi scientifici sappiamo il perché. A Sebastiano piace chiamarla QUIN LA REGINA DEI SUPERFOOD. La quinoa è una miniera di sostanze benefiche: possiede, infatti, tutti i 9 aminoacidi essenziali e necessari al nostro organismo, ha un contenuto proteico superiore a riso, miglio e grano e vanta ulteriori proprietà che ne fanno un vero toccasana per diverse categorie di persone. Grazie all’assenza di glutine risulta essere una buona alternativa per i soggetti celiaci, mentre il basso indice glicemico e la capacità di abbassare la risposta postprandiale del glucosio lo rende ideale per i diabetici. L’elevato contenuto proteico e la presenza di fibre alimentari sia solubili che insolubili contribuiscono a stimolare il senso di sazietà e per questo ragione è spesso consumato da chi pratica sport sia a livello amatoriale che agonistico. A differenza dei legumi, la quinoa non presenta carenza in aminoacidi essenziali e può arrivare a coprire agevolmente e in maniera bilanciata il fabbisogno proteico di adulti e bambini. Per questo è entrato a far pienamente parte dell’alimentazione di vegani e vegetariani.

     

    L’utilizzo in cucina

    La quinoa è nota per la sua versatilità in cucina. Può essere utilizzata sia al naturale che come farina per la preparazione di numerose ricette: piatti veloci, sani che possono donare un tocco di originalità alla dieta di ciascuno. Dagli antipasti ai dolci, questo super alimento può soddisfare tutti i palati, nutrendo l’organismo e la mente ogni giorno in modo diverso, originale e sfizioso. E’ un ingrediente dai mille usi, indicato sia per piatti caldi che freddi, rispondendo così pienamente al desiderio di leggerezza e salute, in tutte le stagioni e per tutte le portate. Si può infatti spaziare dalla prima colazione, con Frollini di quinoa e grano saraceno a sfiziosi aperitivi, come le golosissime crocchette di quinoa e ceci. Con creme e salse è a prova di buongustaio, come la quinoa con hummus di cannellini, pesto di piselli freschi e feta che come primo piatto leggero e ricco di sapore può precedere secondi ricchi di proteine come quinoa con asparagi e uovo in camicia. Ideale anche per pasti in ufficio o picnic, si sposa con verdure di stagione e pesce. Meritano sicuramente un assaggio le insalatone con pomodorini, rucola e mozzarella, piuttosto che con zucchine e gamberi, o ancora con fave e pecorino, ma anche peperoni… Tante anzi tantissime le declinazioni, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza e preferenza, lasciando sempre tutti felicemente soddisfatti.

    Tutte delizie realizzabili grazie all’esperienza di QUIN e declinate da La Romagnola Bio, non una semplice azienda agricola, ma un contenitore di progetti accomunati dalla passione per l’agricoltura biologica e la lavorazione di materie prime di qualità, spaziando dal bio pastificio artigianale alla coltivazione e trasformazione della quinoa, fino ad arrivare ad AgriPub, locale molto curato e ricercato in ogni suo dettaglio situato in una splendida e riservata cornice agricola dove assaggiare prodotti biologici e prelibati.

     

    QUIN è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN ha creato la prima filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda di si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità.

  • Mutui: da under 35 una domanda su tre

    Negli ultimi giorni, a seguito delle dichiarazioni di Draghi relative alle misure a sostegno dei giovani che vogliono acquistare casa, si è parlato molto di Under 35; ma quanto pesa oggi questa fascia di richiedenti sul mercato dei mutui? Per rispondere alla domanda Facile.it e Mutui.it hanno analizzato un campione* di circa 120.000 domande di finanziamento scoprendo che, nel primo trimestre dell’anno, quasi 1 richiesta su 3 (32%) è stata presentata da un aspirante mutuatario con meno di 35 anni.

    Mutui Under 35

    Analizzando nel dettaglio i dati dell’osservatorio emerge che dal 2019 a oggi il peso percentuale degli aspiranti mutuatari Under 35 è lievemente cresciuto, passando dal 31% del 2019 al 32% rilevato nel primo trimestre 2021.

    In netto aumento, invece, l’importo medio richiesto da questa fascia di richiedenti: si è passati da 134.257 del 2019 ai 139.634 del primo trimestre 2021, con un incremento del 4%. L’aumento, spiegano gli esperti di Facile.it, è strettamente legato al calo dei tassi che ha consentito ai richiedenti di puntare a cifre più alte rispetto al passato, mantenendo comunque una rata bassa.

    Un altro dato interessante emerso dall’analisi è che i giovani con meno di 35 anni chiedono importi superiori alla media nazionale. Nel primo trimestre 2021, ad esempio, la richiesta media under 35 è risultata superiore dell’1,6% rispetto a quella nazionale; la differenza, però, va letta anche alla luce del peso delle surroghe, prodotto più presente nella fascia over 35 e legato a richieste di finanziamento solitamente di importo più contenuto.

    Focus sui mutui prima casa

    Analizzando le sole richieste di mutuo per la prima casa emerge che il peso percentuale degli under 35 è ancora più elevato e più di 4 richieste su 10 provengono proprio da questa fascia di aspiranti mutuatari.

    Anche in questo caso la quota dei giovani è aumentata negli ultimi 2 anni: nel 2019 gli under 35 rappresentavano il 40% dei richiedenti mutuo per l’acquisto di una prima casa, mentre nel 2020 la percentuale è arrivata al 43% del totale, con un aumento del 7,5%. Valore solo di poco inferiore quello rilevato nel primo trimestre 2021 (42%). L’importo medio richiesto dagli Under 35 è passato da 140.026 euro del 2019 a 144.801 euro nel primo trimestre del 2021, con un incremento del 3,4%.

     

    «Il problema principale cui spesso devono far fronte gli under 35 alle prese con l’acquisto della casa è di non poter contare su sufficienti risparmi per riuscire ad abbassare al di sotto dell’80% la quota di immobile da finanziare tramite mutuo, cosa che rende più complicato e costoso l’accesso al credito», spiega Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it.

    A conferma delle parole di Cresto, secondo i dati di Facile.it, nel primo trimestre del 2021 più di 2 aspiranti mutuatari su 3 con meno di 35 anni alle prese con l’acquisto della prima casa hanno chiesto un mutuo con LTV (Loan To Value) superiore all’80%.

    Ad oggi, inoltre, sono poche le banche che offrono mutui con LTV superiore all’80% e, nella maggior parte dei casi, sono più difficili da ottenere e più costosi. La differenza in termini di rata può essere davvero importante; secondo la simulazione* di Facile.it per un mutuo fisso al 70% di importo pari a 180.000 euro, da restituire in 25 anni, il miglior Taeg rilevato online ad aprile è pari a 1,04%, con una rata di 466 euro, mentre per lo stesso finanziamento ma con LTV pari al 100%, il TAEG sale a 2,29% e la rata a 776 euro.

    «Qualsiasi intervento volto a ridurre gli ostacoli che limitano l’accesso al credito da parte dei giovani è ben accetto – conclude Cresto. Il Fondo garanzia prima casa ha già fatto tanto negli ultimi anni e un potenziamento di questo strumento potrebbe dare un ulteriore impulso all’erogazione di mutui ai giovani; ma anche altri interventi, come l’aumento delle agevolazioni destinate a chi acquista la prima casa o l’introduzione di nuove, potrebbero aiutare ad abbassare l’età media dei richiedenti, con evidenti benefici anche dal punto di vista socio-demografico. Non dimentichiamo che l’acquisto dell’abitazione è, per molti, il primo passo per costruire una famiglia e fare dei figli».

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 120.000 richieste di mutuo provenienti da richiedenti con età uguale o inferiore a 35 anni raccolte tramite Facile.it e Mutui.it da gennaio 2019 a marzo 2021.

    Per le simulazioni sono stati considerati i tassi disponibili su Facile.it per un mutuo da 126.000 euro da restituire in 25 anni rilevati il 28 aprile 2021.

  • Progettare il 2021, facendo tesoro del 2020: 
l’eredità della pandemia nel mass market
nella decima edizione di “Un anno di Tendenze”

    C’è stato un prima, c’è (ancora) un durante e ci sarà presto un dopo: ma questo futuro non potrà essere progettato e costruito senza aver ben presente com’è cambiato il nostro mondo (anche di consumatori) per effetto della pandemia da Covid-19. A mettere in fila e commentare gli episodi salienti dello scorso anno è l’edizione 2021 di “Un anno di Tendenze”, la decima, appena realizzata da GS1 Italy raccogliendo i contenuti comparsi in 12 mesi sul suo web magazine Tendenze online.

    “Un anno di Tendenze 2021” ripercorre e rilegge lo scorso anno suddividendolo in tre fasi temporali, molto diverse l’una dall’altra, e individuando per ognuna i fenomeni che l’hanno caratterizzata:

    1. Caos calmo. Competitività e nanismo delle imprese, politica fiscale al centro del dibattito economico, mentre il retail procede “cum judicio” verso la trasformazione digitale. I consumi stagnanti brillano per alcune categorie, ma il Non Food continua a soffrire per l’avanzata del commercio online, grazie a un consumatore per il quale l’esperienza d’acquisto è già omnicanale. Prima dello tsunami.
    2. Covid shock. L’anno orribile del Coronavirus è arrivato a sconvolgere le abitudini degli italiani: lockdown, distanziamento sociale, mascherine e gel igienizzanti nella quotidianità. Ma anche code ai supermercati e consumi azzerati per interi settori: la ristorazione, su tutti, e il Non Food. L’e-commerce ha avuto, invece, un boom inaspettato, con la riscoperta anche del valore della prossimità, ma mettendo in difficoltà la catena di fornitura. Che ha reagito bene.
    3. Next normal. Dopo i mesi del lockdown il sistema del largo consumo si accinge a ricostruire un percorso virtuoso, pur sapendo di dover convivere con una realtà segnata dal virus, cercando di trarre lezioni dalle risposte date durante l’emergenza. E affrontando con rigore il nuovo panorama competitivo dove si delineano con maggiore nitidezza le direttrici da seguire, con alcuni paletti ben piantati: collaborazione, sostenibilità, efficienza, trasformazione digitale.

    «Prima, durante, dopo: queste tre parole raccontano in estrema sintesi il periodo che stiamo vivendo. C’era un prima, che proseguiva in continuità rispetto agli anni precedenti. Rileggere adesso le considerazioni, i dibattiti, le previsioni, di un anno fa è quantomeno strano. Ovviamente nessuno avrebbe potuto prevedere quello che è successo e la sua straordinarietà. Poi siamo entrati nel durante, e non ci siamo ancora usciti. Anzi, abbiamo creduto di esserne usciti e invece di durante ce n’era un secondo. Una fortissima discontinuità che ha coinvolto tutti e tutto e ha comportato cambiamenti per tutti. Oggi siamo ancora nel durante, con la speranza di entrare quanto prima nel dopo. Credo, però, che il modo migliore per non sprecare il tempo del durante sia quello di preparare il dopo, non solo aspettarlo. Con la voglia di tornare ad una nuova normalità» commenta Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy.

    “Un anno di Tendenze 2021” è consultabile gratuitamente al link: https://issuu.com/tendenzeonline/docs/1_anno_di_tendenze-2021-issuu-2

    Per restare sempre aggiornati:
    newsletter: tendenzeonline.info/journal/iscriviti/
    web:
    tendenzeonline.info
    twitter: @tendenzeonline

    ***

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org

  • Le utilitarie più vendute online

    Da tempo sono le auto preferite dagli italiani. Sono ormai tantissime le utilitarie in commercio e riscuotono sempre un grande successo in termini di vendita. Nel mercato del nuovo spesso riempiono la top ten ogni mese delle vetture più vendute nel nostro paese e la stessa classifica si rispecchia anche nell’usato. Si tratta di automobili che hanno un costo non eccessivo, perfette per la città ma anche in grado di portare una famiglia in viaggio senza grossi problemi. Insomma, le auto perfette per ogni situazione.

    Ma chi vince la classifica delle utilitarie usate più vendute online? brumbrum, il primo rivenditore diretto di auto online d’Italia che opera sul sito www.brumbrum.it, ha stilato la classifica delle utilitarie più vendute online in Italia nel 2020, avvalendosi dei dati raccolti dallOsservatorio brumbrum, l’Osservatorio interno di rilevazioni e indagini statistiche online in ambito automotive. La classifica parla chiaro e Lancia Ypsilon è la più acquistata in rete.

    Lancia Ypsilon domina tra le utilitarie più vendute online

     

    Sia nel mercato del nuovo che in quello delle utilitarie usate online, Lancia Ypsilon è sempre una delle più comprate dagli italiani. L’unica superstite in commercio di casa Lancia, nonostante i tanti anni di vita, riscuote sempre grande successo ed è prima in classifica tra le segmento B. Al secondo posto la prima straniera della nostra lista, Volkswagen Polo. Chiude il podio un’altra grande classica del mercato da tanti anni: Fiat Punto. La famosissima utilitaria del marchio Fiat, nonostante sia ufficialmente uscita di produzione qualche tempo fa, è ancora super gettonata nell’usato.

    Quarta posizione, vicina al podio, per Ford Fiesta che batte di un punto percentuale Renault Clio e Citroen C3. Chiudono la top ten la Mini, Toyota Yaris, Opel Corsa e Peugeot 208.

    Quanto si spende per una utilitaria in rete?

    Solo l’8% degli italiani acquista una utilitaria online a più di 20.000 euro, l’altro 92% naturalmente spende meno. Di questo, il 37% compra a meno di 10.000 euro per una utilitaria su internet. Più del 50% acquista una vettura di segmento B spendendo tra 10 e i 20.000 euro.

    Benzina il più venduto, automatico sotto al 10%

    Diamo infine uno sguardo a motorizzazioni e cambio, dove non ci sono grosse sorprese. Per queste tipologie di vetture l’alimentazione più venduta è sempre il benzina con il 49% del mercato. Il diesel è staccato di quasi 14 punti percentuali. Terzo posto per il GPL con il 12%, quarto l’ibrido che batte il metano, ormai in caduta libera. Numeri irrisori per l’elettrico.

    Per quanto riguarda la trasmissione, la quota di mercato del cambio automatico si ferma all’8%, con il manuale che ha il restante 92%. Qui si tratta di vetture che fanno del costo basso la loro maggiore arma e un cambio automatico aumenterebbe in maniera sensibile il loro prezzo di mercato. Inoltre sono auto che vengono usate per fare pochi chilometri l’anno. In confronto ad altre tipologie di vetture, è assai difficile che la trasmissione automatica possa aumentare la sua diffusione nei prossimi anni.

    About:

    brumbrum è un rivenditore diretto di auto online, primo in Italia. Le auto acquistabili sul sito appartengono a brumbrum, così da garantire il miglior rapporto qualità prezzo e un servizio di assistenza a 360°. Sulla vetrina digitale è possibile visionare una vasta gamma di auto usate e a km 0 certificate e con fino a 3 anni di garanzia, acquistabili comodamente online. Oltre all’acquisto, brumbrum offre un’ampia scelta di modelli con formula noleggio a lungo termine per privati, anche con anticipo zero. Con brumbrum trovi, finanzi, compri o noleggi la tua nuova auto interamente online, comodamente da casa!

    brumbrum | PR e Comunicazione

    Fabio Psoroulas: [email protected]

    Redazione: [email protected]

  • La Marcatura CE delle Apparecchiature Radio – RED

    Per essere correttamente commercializzate nel mercato europeo, le apparecchiature di radio trasmissione hanno l’obbligo di marcatura CE, secondo la direttiva 2014/53/UE.

    L’intero processo deve essere eseguito dal fabbricante o da un suo mandatario purché abbia sede in Europa. Tramite la dichiarazione di conformità egli dichiara che il prodotto è in linea con i requisiti di sicurezza (link sito) imposti dalla legge.

    Approfondimento

    Un’apposita direttiva disciplina la diffusione delle onde elettromagnetiche, poiché considerate una fonte di disturbo. Le onde sono presenti ovunque, anche la luce stessa è data da onde elettromagnetiche, e vengono utilizzate per le trasmissioni radio.

    Se un apparecchio funziona grazie alle onde elettromagnetiche, deve rispettare la direttiva 2014/95/UE Dispositivi radio, che ne impone l’obbligo di marcatura CE.

    Quali sono i prodotti radio più comuni?

    I prodotti radio sono utilizzati nella nostra quotidianità: troviamo i cellulari, i dispositivi Bluetooth e wireless.

    Per essere immessi sul mercato europeo in sicurezza, devono:

    • Rispettare la direttiva 2014/35/UE bassa tensione
    • Rispettare la direttiva 2015/30/UE compatibilità elettromagnetica
    • Possedere dei certificati come garanzia per il loro funzionamento

    Qualsiasi certificato di prova emesso da un Organismo Notificato non può sostituire in alcun modo la marcatura CE, ma ne fa parte integrante.

    Inoltre, il produttore o importatore deve avere la sede nella comunità europea; un produttore extra europeo non può mai eseguire la marcatura CE.

    L’obbligo del fascicolo tecnico per le apparecchiature radio

    Come per tutti i prodotti, anche per ogni dispositivo radio è necessario compilare la parte formale che attesti tutto il lavoro eseguito. Questa parte formale è il fascicolo tecnico (link), un insieme di documenti che comprende:

    • Analisi dei rischi
    • Manuale di istruzioni
    • Dichiarazione di conformità
    • Etichetta CE
    • Progetti e test di laboratorio
    • Ecc

    Devi eseguire la marcatura CE delle apparecchiature radio?

    La nostra società, grazie all’esperienza in questo campo, permette di aiutare il produttore alla completa marcatura CE di questi prodotti.

     

    Ing. Renato Carraro

    CEC.Group

    Via Lauro, 95

    35010 – Cadoneghe (PD)

  • Riniti allergiche primaverili? Mondoflex vi spiega come contrastarle con il giusto materasso

    Allergie primaverili: come prevenirle? Con un materasso adatto è possibile contrastare le riniti allergiche da polline, polvere e acari. Mondoflex vi spiega quali sono le tipologie di materasso più adatte per i soggetti allergici. 

    Milano, aprile 2021. Tulipani, mandorle e ciliegi in fiore: l’arrivo della primavera è un’esplosione di colori e di profumi nelle nostre città, non c’è dubbio. Tuttavia, insieme alle fragranze e alle tonalità floreali arrivano, purtroppo, anche le allergie e le riniti allergiche: alla polvere, infatti, si aggiunge l’irritazione del polline. Nei materassi, poi, gli acari non migliorano di certo la situazione.

    L’ideale per combattere l’allergia primaverile – oltre eventualmente ai medicinali prescritti dal proprio medico curante – è un buon riposo, su un materasso sicuro e anallergico: in realtà, qualsiasi materasso in commercio è anallergico, ma alcune tipologie si rivelano più adatte di altre per i soggetti allergici. Scopriamo quali sono i migliori materassi per contrastare le allergie grazie ai consigli di Mondoflex, leader della vendita di materassi e reti, guanciali, poltrone, divani e letti

    Materasso: quale scegliere se si soffre di allergie

    Prima di tutto, un focus sulle allergie: si tratta, in sostanza, di un’alterazione del sistema immunitario, causa di una reazione verso determinate sostanze, gli “allergeni”. Le sostanze presenti in natura che provocano allergie sono numerose, ma per quanto riguarda le allergie respiratorie circa il 75% dei casi è dovuto alla presenza di acari, i parassiti che spesso popolano materassi e guanciali. Ecco perché acquistare il giusto materasso anallergico è fondamentale e, nonostante lo siano tutti, alcuni si rivelano più efficaci di altri nel prevenire l’insorgere della rinite allergica. 

    Per chi soffre di allergie, infatti, la scelta migliore è quella di acquistare un materasso in memory foam oppure realizzato con particolari polimeri antiacaro e traspiranti. Fondamentale è anche che gli schiumati siano a cellula aperta, per far circolare l’aria al loro interno.

    Un’altra valida alternativa, inoltre, è il materasso in lattice naturale: questo tipo di materiale, infatti, ostacola la proliferazione di batteri e acari. 

    Anche il rivestimento è importante: da preferire sono i materassi la cui fodera è rimovibile e lavabile, con imbottitura in fibra anallergica. Oppure, l’aggiunta di un coprirete in cotone e di un ulteriore protezione al materasso possono rivelarsi ugualmente adatti a contrastare l’accumulo di polveri e batteri.

    Da evitare? I materassi a molle, tra le quali si annidano maggiori acari. 

     

  • La risposta di Starkey all’avvertimento dell’OMS: entro il 2050 una persona su 4 avrà problemi di udito

    L’allarme lanciato dalla massima autorità a livello mondiale in materia di salute fa riflettere su come ci prendiamo cura del nostro udito. Ecco come gli esperti di Starkey Hearing Techologies, leader globale per la produzione e la distribuzione di protesi acustiche di alta tecnologia, commentano i dati emersi dal rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

    Milano, Aprile 2021 – Entro il 2050 una persona su 4 manifesterà problemi di udito. A lanciare l’allarme l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la massima autorità nel mondo per tutto ciò che riguarda la salute, inclusa quella uditiva.

    Secondo l’OMS, che ha redatto un apposito report in proposito in occasione della Giornata Mondiale dell’Udito, celebratasi lo scorso 3 marzo, tra appena una trentina di anni quasi 2,5 miliardi di persone in tutto il mondo, ovvero 1 su 4, avrà problemi di udito. Saranno almeno 700 milioni i pazienti che necessiteranno di cure mirate e che dovranno intraprendere un percorso riabilitativo per trattare un danno uditivo. 

    Gli esperti di Starkey Hearing Technologies, azienda leader a livello globale per quanto riguarda la produzione e la distribuzione di protesi acustiche di alta tecnologia, spiegano le cause del fenomeno partendo da un concetto fondamentale: la prevenzione. Secondo gli esperti Starkey, infatti, allo stato attuale non sono sufficienti le misure preventive al fine di preservare la salute uditiva.

    Nei bambini, per esempio, nel 60% dei casi la perdita di udito può essere prevenuta, semplicemente grazie a migliori cure per le otiti medie e alla vaccinazione per la meningite. Anche per gli adulti pochi e semplici accorgimenti possono aiutare per prendersi cura del proprio udito: una buona igiene delle orecchie, la riduzione dell’inquinamento acustico, non tenere il volume troppo alto di radio, TV e altri device elettronici, una maggiore attenzione nell’assunzione di medicinali ototossici, possono fare la differenza per la salute uditiva. Non solo: nel report dell’OMS si invita anche ad adottare altre best practices per l’igiene delle orecchie, come non fare il bagno in acqua inquinata, non scambiare gli auricolari con altre persone e non utilizzare i bastoncini per pulirsi le orecchie (quest’ultimi sono tra le cause maggiori di lesione e traumi al condotto uditivo e alla membrana timpanica).

    Parallelamente, raccomandano l’OMS e gli esperti Starkey, è necessario che anche gli operatori sanitari si attivino per promuovere una maggiore sensibilizzazione sul tema e aumentare le diagnosi precoci.

  • SANITÀ: TEDESCHI (PERIFERIA ITALIA), “AL VIA PRESIDI ED INIZIATIVE PER RIAPRIRE 200 OSPEDALI IN TUTTA ITALIA”

    SANITÀ: TEDESCHI (PERIFERIA ITALIA), “AL VIA PRESIDI ED INIZIATIVE PER RIAPRIRE 200 OSPEDALI IN TUTTA ITALIA”

    ”Il virus è invisibile, noi no! – #RIAPRIAMOLI”. Questo lo slogan della battaglia di civiltà per ridare dignità ai malati, nel rispetto dell’articolo 32 della Costituzione. 27 aprile 2021 – “”Il virus è invisibile, noi no! – #RIAPRIAMOLI”. Questo lo slogan scelto per la campagna di (altro…)

  • Marco Montiglio, amministratore delegato di GEZE Italia, eletto nuovo Consigliere UNAC

    L’assemblea dei soci UNAC, associazione che raggruppa al suo interno le aziende costruttrici di infissi motorizzati e automatismi per serramenti, avrà fra i suoi Consiglieri Marco Montiglio, amministratore delegato di GEZE Italia.

    Si sono da poco concluse le elezioni del Presidente e dei Consiglieri dell’associazione UNAC, dal 1986 punto di incontro, informazione e assistenza per le aziende attive nel settore dei serramenti. Tra i neo eletti membri del consiglio anche Marco Montiglio, che da tempo ricopre il ruolo di amministratore delegato di GEZE Italia, una delle aziende leader a livello internazionale per lo sviluppo e la produzione di sistemi costruttivi per porte, finestre e sistemi di sicurezza.

    “Poter rappresentare GEZE Italia all’interno di un’associazione così prestigiosa per il settore è fonte di grande orgoglio” afferma Montiglio, e prosegue “La nostra azienda è leader di mercato per innovazione e design, e sicuramente questo contribuirà alla crescita di UNAC attraverso lo sviluppo di nuove sinergie e interazioni con le Istituzioni”. Grazie ai più alti standard di qualità, i prodotti GEZE contribuiscono allo sviluppo di edifici innovativi e garantiscono il comfort e la sicurezza nel settore edile, trovando impiego nei più importanti edifici di tutto il mondo.

    L’associazione UNAC è federata da ANIMA, la Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica Varia ed Affine ed è in costante rapporto con le task-force di ORGALIME – la Federazione Europea che rappresenta 34 associazioni di categoria che fanno capo alle aziende della meccanica, elettromeccanica, elettronica e articoli in metallo di 22 Paesi europei. I progetti in cantiere per per il nuovo board aziendale, di cui Montiglio è parte rilevante, sono la realizzazione e la promozione di un percorso di formazione propedeutico alla certificazione di terza parte delle figure professionali operanti nel settore e la partecipazione attiva ai tavoli tecnico-normativi nazionali ed europei.

  • Bioagrotech insieme ai nuovi giardinieri e agricoltori fai da te

    BioBob Orto e BioBob Flora: i due nuovi kit dell’azienda sanmarinese per il mercato hobbistica intercettano il crescente trend che vede gli italiani impegnati nella valorizzazione dei propri spazi domestici

     

    La cura del verde ha rappresentato uno dei principali trend del 2020. Con la pandemia e il primo lockdown di marzo, tantissimi italiani si sono cimentati con soddisfazione nel ruolo di agricoltori e giardinieri valorizzando i propri spazi domestici e scoprendo una passione di cui ora non possono più fare a meno, sia per combattere la noia, che per risparmiare in tempi di crisi. Una tendenza che Bioagrotech srl, azienda di San Marino specializzata nello studio e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici per l’agricoltura biologica, ha deciso di abbracciare e valorizzare con BioBob Orto e BioBob Flora, due kit contenenti formulati biologici di alto valore per la cura dell’orto e del giardino in ogni fase.

    BioBob Orto è il kit dedicato alla cura delle piante da orto e alberi da frutto, un alleato formidabile che rende il terreno ricco di microrganismi buoni e operosi per trasformare le sostanze in nutrienti. Nello specifico la soluzione contiene 4 formulati: Start per supportare la pianta nella fase di semina e trapianto, Grow per fornire i microelementi e i batteri agronomicamente utili per la crescita, Bloom per favorire l’impollinazione e stimolare la fase metabolica e, infine, Fruits per garantire l’omogeneità dei frutti.

    BioBob Flora è invece la soluzione dedicata agli amanti dei fiori siano essi coltivati in giardino o sul terrazzo. Il kit è composto da 3 prodotti – uno per ogni fase della vita della pianta – e ogni prodotto ha una composizione specifica di elementi e microelementi: il microma. Si tratta di un insieme di microrganismi che rende fertile la terra e nutre la radice delle piante in modo equilibrato e naturale. Nello specifico il kit è composto da Start che supporta la fase di semina e trapianto, da Grow che fornisce microelementi per la crescita e infine da Bloom che favorisce l’impollinazione e lo sviluppo floreale.

    Forte dell’esperienza maturata in questi anni nell’ambito dell’agricoltura biologica professionale, Bioagrotech sarà vicino agli utilizzatori di BioBob, con un sito dedicato (https://www.bio-bob.com/) dove acquistare i prodotti e allo stesso tempo trovare spiegazioni, approfondimenti e consigli utili circa il loro impiego. “I kit della linea BioBob sono un’idea realizzata per trasportare la nostra esperienza decennale nel campo dell’agricoltura biologica direttamente nel giardino o nell’orto di casa del consumer italiano”. Commenta Alessio Privitera, amministratore unico di Bioagrotech srl. ”L’hobbistica è per noi un mercato nuovo, tuttavia ad un anno di distanza dall’immessa sul mercato dei kit i risultati sono molto incoraggianti e confermano la voglia degli italiani di investire in prodotti biologici e di qualità.”

     

     

    Bioagrotech srl è un’azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica, biodinamica e a lotta integrata. Dal 2011 propone trattamenti innovativi per un’agricoltura all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. I prodotti Bioagrotech potenziano le difese naturali delle piante e arricchiscono il suolo: in tal modo permettono di ridurre notevolmente l’uso di fitofarmaci, riducendo anche la loro presenza residuale sui raccolti.

  • Ghiotte novità tra gli Spalmabili di Le Conserve della Nonna

    Con quattro nuove referenze il Gruppo Fini amplia la gamma in ottica gourmet con ricette innovative, sfiziose e altamente versatili, rispondendo alle esigenze di pubblico alla ricerca di qualcosa di goloso, buono e gustoso, con un pack accattivante e moderno, ben individuabile sullo scaffale.

     

    Buone e nuovissime, ma anche molto di più: Le Conserve della Nonna, storico brand del Gruppo Fini, presenta quattro nuove referenze della gamma Spalmabili. Non un semplice ampliamento di gamma, ma quattro ghiotte proposte in ottica gourmet che rispondono alle esigenze di un pubblico alla ricerca di qualcosa di buono, goloso e di grande praticità.

    In un comparto in cui il consumatore ricerca prodotti pronti all’uso, dall’alto contenuto di servizio e particolarmente versatili, da impiegare con fantasia in cucina, Le Conserve della Nonna punta a stupire il grande pubblico andando oltre i classici paté, a cui nel tempo si sono affiancati creme, triti di verdure singoli, fino a prodotti sempre più ricettati e con gusti alternativi, per offrire varietà e moltiplicare così le occasioni di consumo, con 4 nuove ricette dedicate a un pubblico gourmet a cui piace sperimentare nuovi prodotti e nuovi accostamenti di sapori.

    Arrivano così 4 ricette caratterizzate da un pack distintivo e facilmente individuabile a scaffale, moderno e accattivante, arricchito dall’indicazione dell’ingrediente “prezioso” o caratterizzante, l’alta visibilità del gusto e sfiziosi suggerimenti d’uso, con etichetta moderna e trasparente che metterà in risalto il contenuto, pienamente visibile e da gustare già con gli occhi.

     

    La gamma si compone di:

    2 salse agrodolci (chutney): “Cipolle caramellate” con aceto balsamico di Modena IGP e “Peperoni rossi piccanti” con peperoncino calabrese. Ideali per abbinamenti con formaggi stagionati, si sposano perfettamente con hamburger, bruschette, panini gourmet, carne o pesce alla griglia, andando incontro a un target in cerca di sapori raffinati ma decisi, capaci di arricchire una portata dandole un tocco di originalità e carattere.

    2 tartare di verdure: “tris piccante di verdure” con peperoni, melanzane, cipolla e le “Melanzane alla Mediterranea”, entrambe particolarmente indicate per pasta, riso, cous-cous, carne, pesce, bruschette. Anch’esse decise nel gusto e gourmet al palato, rispondono pienamente alla ricerca di un qualcosa che sia al tempo stesso ingrediente caratterizzante di una portata o elemento identitario nella varietà del condimento.

    Inoltre in etichetta sarà presente un QRCODE che riporterà ad una landing page sul sito, con consigli di abbinamento e ricette sfiziose e accattivanti, studiate per moltiplicare le occasioni d’uso e dare idee e spunti anche a chi in cucina non ha esperienza, per portare in tavola fantasia e creatività.

    La gamma delle Spalmabili si contraddistingue per l’elevata qualità del prodotto e l’alto contenuto di servizio – spiega Lorenza Baretti, Responsabile Marketing Prodotto del comparto conservati del Gruppo Finirealizzate con materie prime selezionate, metodi di produzione tradizionali, senza l’aggiunta di conservanti né aromi, per offrire un prodotto buono, semplice e genuino, come solo una nonna sa fare! Tutte le nostre referenze inoltre sono senza glutine.

    Con una gamma di 11 referenze di creme spalmabili vegetali, riusciamo a soddisfare un pubblico molto ampio, grazie all’alta versatilità che ne permette l’impiego non solo per bruschette e antipasti, ma anche per condire la pasta, per un risotto da vero chef o per accompagnare secondi di carne o pesce, non tralasciando un pubblico più giovane e smart, dimostrandosi perfette anche per arricchire sandwich o hamburger, trend di consumo in costante crescita”.

     

    Il Gruppo Fini SpA, società a socio unico di proprietà 100% Holding Carisma, è una storica realtà produttiva dell’alimentare nel nostro Paese. La società è titolare dei marchi Fini, nato nel 1912 ad opera di Telesforo Fini nel cuore dell’Emilia, e Le Conserve della Nonna, tradizionale realtà di Ravarino (MO). FINI è un marchio di pasta che rappresenta in Italia e nel mondo tutto il gusto della tradizione emiliana in cucina. Le Conserve della Nonna, nell’ampia gamma di referenze tipiche di tutte le regioni italiane, offre sughi, condimenti e confetture preparate secondo metodi tradizionali, con la sicurezza di un grande gruppo industriale.

  • Franco D’Elia e la band Cantautoriale, Rock, Elettronica

    Musicista e poeta, cantautore dall’animo rock: Franco D’Elia si racconta tra emozioni terrene e spirituali, viaggi, perlustrazioni nella musica e nella poesia. Si parla di te come esploratore di paesaggi sonori, dall’elettronica all’ambiente, al rock. E tu come ti descrivi? “Io sono un cantautore, compongo con la chitarra ma non sono un vero chitarrista, la uso per scrivere canzoni. Mi viene in mente una frase, un giro di accordi e da lì nasce una canzone. Testo e musica di solito nascono insieme. La poesia, nella quale amo immergermi, è invece un linguaggio più libero, non prevede né metriche né strutture: mi metto davanti al computer quasi senza pensare e scrivo quello che leggo nella mia mente. Mi lascio andare completamente alla poesia, che, appunto, è un modo di scrivere più libero rispetto alla canzone”. Ci sono cose che in particolare favoriscono la creatività nei tuoi viaggi artistici? “In realtà non c’è un vero momento. Come dice una poesia che ho scritto “Sento il Divino arrivare” e il Divino è qualcosa di nuovo, qualcosa che si apre al mondo. Secondo me la frase è giusta perché quando sento l’ispirazione, che io chiamo appunto “il Divino”, allora scrivo.

    Da bambino, ragazzino direi, questa sensazione arrivava spesso prima di addormentarmi, quando “sentivo” delle frasi che trascrivevo su un bloc-notes, che tenevo sul comodino. Non c’è un momento della giornata in particolare, quando arriva arriva”. L’ultimo disco, “Psiche D’Elia, una casa nel silenzio”, un titolo che gioca un po’ con il tuo cognome e con il tuo sentire, è stato prodotto in questo periodo di lockdown. Quali sono state le difficoltà? “In questo momento è difficilissimo produrre per noi artisti, a meno che non si faccia tutto di nascosto…ma scherzo, non si può fare, naturalmente! E’ già da un anno che mi trovo in Svizzera, sono riuscito ad andare in studio solo un paio di volte ma il nuovo disco è praticamente pronto, mancano soltanto un paio di brani da registrare. Stiamo aspettando che si possa fare di nuovo qualcosa, al momento non c’è possibilità di concludere il lavoro” Parliamo dei tuoi lavori passati “Musicalmente parlando la mia storia è un po’ complicata. C’è una canzone che ho scritto anni fa che si intitola “E’ stato facile” e un video girato in Sardegna che in realtà è una canzone scritta almeno dodici, tredici anni fa, forse di più. I miei album sono nati per raccogliere brani nuovi insieme a lavori scritti nel passato, ed è così anche per “Finalmente Liberi”, un album del 2018 che raccoglie pezzi abbastanza vecchi insieme ad altri nuovi, e che contiene il brano “Fuori Fuori”, che è stato accompagnato dal video girato in Marocco, a Rabat. Anche per le poesie è lo stesso, sono state scritte nel tempo, non c’è una vera data, sono brani che non avevo mai pubblicato prima e che ora abbiamo deciso di pubblicare. Tornando ai miei lavori passati, nel 2016 è uscito “In questo Tempo” Vol. I e Vol. II, album di poesie musicate. Un volume “sperimentale” perché in Italia non c’era un prodotto del genere, e che ha avuto anche un buon successo. Il Vol. II, infatti, solo dopo una settimana, è entrato a far parte della top 100 sull’I Tunes Chart, in Svizzera, classificandosi al 32° posto. Anche per il brano “2020”, che ho scritto durante il primo lockdown, abbiamo girato un video, che deve ancora uscire perché, come anticipato, l’album deve ancora essere pubblicato” Ci puoi raccontare la tua collaborazione con Vasco Rossi? “Più che collaborazione quella con Vasco è stata, ed è, un’amicizia lunga, ci conosciamo da tanti anni. Un’amicizia dalla quale sarebbe potuta scaturire una collaborazione di fatto, con lui e con altri artisti vicini a lui, ma poi non è successo, come capita spesso in queste cose. E’ andata così”

    Redazione

  • Dal click al piatto in soli due minuti

    Con Paf il Gruppo Fini rivoluziona il modo di gustare la pasta fresca ripiena. La tradizione si evolve rispondendo alle necessità dei nuovi consumatori. Buoni come sempre, smart e digital come la cucina di oggi.

     

    All’interno di uno scenario di mercato radicalmente mutato, che vede un consumatore “più smart”, sempre alla ricerca di gusto e di praticità in cucina, con sempre meno tempo a disposizione per cucinare e con l’abitudine a mettersi ai fornelli con l’aiuto ormai immancabile del web, in cerca di ispirazione e di condivisione, nasce il nuovo marchio Paf, che si rivolge a chi, abituato alla velocità dettata dalla modernità, non vuole rinunciare al piacere di un piatto cardine della cucina italiana.

    Nato originariamente nel 1967, ma ancora perfettamente attuale, il nuovo marchio PAF presenta in anteprima un’innovativa linea di pasta fresca ripiena dalle qualità tecniche e organolettiche di indubbio valore e di livello elevato: due referenze di tortellini, alla carne e al prosciutto crudo, e una di ravioli ricotta e spinaci, rispettivamente con il 40 e 50% di ripieno, avvolto in una sottilissima sfoglia laminata, ottenuta da farine 100% italiane e con il 30% di uova da galline allevate a terra.

    Il brand è stato oggetto di un forte restyling in un’ottica di essenzialità, modernità e dinamicità, senza rinunciare al legame con storicità e tradizione. Particolarmente innovativo e differenziante sarà anche il system grafico della linea: come key visual della confezione troviamo, infatti, un cronometro, a suggerire in modo immediato la brand promise della linea, ovvero la preparazione in soli due minuti: PAF IN 2 MIN! Praticità nella preparazione e velocità di cottura sono quindi le promesse rivolte a un target giovane che vuole mettersi a tavola rapidamente, ma senza rinunciare a un prodotto di valore, ad alto livello organolettico, con tortellini e ravioli buoni come sempre, ma mai così veloci.
    Il packaging giocherà, inoltre, sulle trasparenze e su tre colori pastello diversi, uno per ogni referenza, in modo da creare una palette cromatica di sicuro impatto, una novità assoluta sugli scaffali della pasta fresca volta a colpire e attirare l’occhio del consumatore.

    Nell’ottica del servizio al consumatore si punta forte anche sul proporre la cottura direttamente in padella con il sugo, che consente un’esperienza di consumo ancora più veloce e sorprendente. In questo modo è possibile portare in tavola un piatto di pasta ripiena pronto in pochi minuti, senza bisogno di preparare il brodo o fare bollire l’acqua in pentola, con evidente risparmio di tempo e fatica e con un minore spreco di acqua e detersivi, quindi con particolare attenzione anche all’impatto ambientale.

    A rivoluzionare la tradizione però non sono solo i tempi di cottura, ma anche il modo di comunicare e di interagire con il consumatore. L’esperienza che nasce dal trend degli ultimi mesi indica che diversi nuovi target di consumatori si sono cimentati ai fornelli proprio in questo periodo: se il consumo fuori casa è compromesso o ridotto da smart working e limitazione di orari, gli under 40 non rinunciano a preparare e a mangiare piatti gustosi, facili e veloci da cucinare, sempre più spesso aiutandosi con internet, che abbonda ormai di tutorial, video-ricette e trasmissioni on line.

    Paf si dimostra qui rivoluzionario anche nella comunicazione, riportando sul pack un QR Code, attraverso il quale si accederà a una vera e propria digital kitchen del brand, un portale con ricette dedicate, realizzate in collaborazione esclusiva con Al.ta Cucina, la mediatech food company con la più importante e attiva community di amanti del food in Italia: 4 milioni di follower e 1 miliardo di visualizzazioni, con una forte attenzione alla creazione di contenuti legati al brand.

    A cura di Al.ta Cucina sarà, infatti, un recipe hub, ovvero un portale dedicato in esclusiva a Paf, in cui troveranno spazio attività speciali e ricette “always on”, prodotte e condivise sui diversi canali social. A disposizione degli utenti anche tutorial di cucina con approccio innovativo e semplice.

    Diciamo addio quindi ai pesanti libri di cucina o ai vecchi ricettari, ora basterà un semplice click per tuffarsi in un mare di ispirazioni e idee che coniugano tradizione e modernità con un pizzico di fantasia e tanta praticità, per un pubblico giovane non solo a livello anagrafico, ma anche nel mood nel cucinare.

    Questa innovativa formula di branded content vuole raccontare un marchio che si rinnova non solo nell’estetica, ma anche nella formula con cui si propone, rileggendo in chiave moderna un classico della cucina italiana, rispondendo alle necessità e alle tendenze dei nuovi decisori d’acquisto, incontrando così studenti, single, giovani coppie, donne e uomini con una vita dinamica, coinvolgendoli costantemente.

    Se la tavola è anche gioia e divertimento, Paf interpreta perfettamente questi nuovi concetti, cavalcando anche il crescente trend della gamification, ingaggiando il consumatore attraverso contest e giochi, a partire da una challange che sarà lanciata sul portale di Al.ta Cucina già da marzo 2021 e che vedrà 16 food blogger impegnati a sfidarsi a colpi di ricette e fantasiose proposte per la community dei propri follower. Attraverso questo approccio, nel corso del 2021 verranno, infatti, messe in pista altre attività digital rivolte al consumatore finale sulla vasta community attivata, con una strategia mirata a spingere l’acquisto del prodotto PAF in tutte le aree dove il prodotto sarà distribuito.

     

     

    Il Gruppo Fini SpA, società a socio unico di proprietà 100% Holding Carisma, è una storica realtà produttiva dell’alimentare nel nostro Paese. La società è titolare dei marchi Fini, nato nel 1912 ad opera di Telesforo Fini nel cuore dell’Emilia, Le Conserve della Nonna, tradizionale realtà di Ravarino (MO) e PAF. FINI è un marchio di pasta che rappresenta in Italia e nel mondo tutto il gusto della tradizione emiliana in cucina. Le Conserve della Nonna, nell’ampia gamma di referenze tipiche di tutte le regioni italiane, offre sughi, condimenti e confetture preparate secondo metodi tradizionali, con la sicurezza di un grande gruppo industriale. Gruppo Fini detiene il marchio PAF legato alla storica azienda veronese di gnocchi e pasta fresca; nel 2021 Gruppo Fini ha avviato un processo di rilancio del marchio coniugando la storicità con i trend di consumo delle nuove generazioni creando una forte discontinuità nel mercato della pasta fresca.

  • Miscelatori termostatici OMBG. Dettagli sinuosi per uno stile elegante

    L’azienda mette a disposizione molteplici tipi di maniglie a tutto vantaggio della resa estetica del miscelatore.

    Precisione meccanica e personalizzazione stilistica si incontrano nella filosofia produttiva di OMBG, protagonista nel settore della miscelazione termostatica. L’ampia offerta di articoli, caratterizzati dalla massima solidità costruttiva e dall’eccellente affidabilità funzionale, lascia spazio anche alla cura estetica del design. Basta un dettaglio, infatti, per trasformare il miscelatore termostatico in un raffinato oggetto d’arredo.

    Con questo intento OMBG mette a disposizione la possibilità di scegliere tra differenti tipi di maniglie, che permettono di accordare lo stile del miscelatore all’arredo dell’ambiente bagno. Per esempio, le maniglie arrotondate, dalle linee sinuose e morbide, sono un’ottima scelta che unisce praticità e sobria eleganza, per una soluzione versatile applicabile a tutti i miscelatori per doccia o vasca proposti, con scatola di fissaggio o senza.

    A conferma della qualità produttiva, inoltre, OMBG realizza interamente in Italia cartucce e sistema di chiusura di tutti i modelli a catalogo.

    www.ombg.net

  • Successo per Rodrigo Salminci e Federico Novello a “Manager NextGen”

    I due biellesi sono stati tra i protagonisti a Novara del progetto “Manager NextGen” che racconta le storie dei giovani manager del territorio 

     

     

    I venticinquenni Rodrigo Salminci e  Federico Novello, fondatori della startup Atech che da Biella, con l’innovativo brand Cavó Accessori, stanno rivoluzionando il concept del portafoglio – trasformandolo in “intelligente” perchè connesso allo smartphone – sono adesso protagonisti di una nuova iniziativa legata al mondo dell’automotive di lusso. Infatti, dopo aver stretto un’importante collaborazione con il Ferrari Club Passione Rossa, del quale Cavó Accessori è “official partner” 2020 – 2021, adesso per i due intraprendenti giovani imprenditori biellesi è la volta di un altro status symbol, ovvero i prestigiosi marchi Jaguar e Land Rover, con il quale sono stati protagonisti di un nuovo progetto promosso da Soluzione Spa – concessionaria Jaguar Land Rover di Novara, Vercelli, Biella e Verbania.

    L’iniziativa di Soluzione Spa –  fortemente voluta dal titolare Alberto Paviotti e dal Direttore Commerciale Valentina Cardano – è rivolta a dare luce e visibilità – attraverso i canali Social e con il supporto della giornalista Sabrina Marrano – ai giovani manager del territorio che si distinguono per impegno, passione e dedizione e che così, grazie al proprio operato, contribuiscono a portare sempre più valore e prestigio nell’area dell’Alto Piemonte.

    Soluzione Spa li ha supportati dando loro in uso per una settimana una delle proprie prestanti auto, con i quali i “Manager NextGen” (questo il nome del progetto) hanno affrontato il proprio lavoro “on the road”, raccontandolo attraverso interviste, foto e video di Sabrina Marrano e del suo team.

    Tra i manager selezionati per il progetto – insieme a nomi importanti come il Sindaco di Ronsecco Davide Gilardino, il presidente di Confindustria Giovani Piemonte Andrea Notari, l’IT manager Marco Tartari e il commercialista Davide Longoni – anche Rodrigo Salminci e Federico Novello, che hanno profuso grande entusiasmo per l’attività, comprendendo che si tratta di un grande e nuova occasione per poter raccontare del proprio lavoro.

     

    Il risultato è una raccolta di contenuti di alta qualità che – sullo sfondo dell’imponente castello visconteo sforzesco di Novara –  documentano la passione e l’amore che i giovani manager mettono per perseguire la propria mission imprenditoriale, liberamente fruibili sui canali Instangram e Facebook sia di Soluzione Spa che di Cavó Accessori, dove stanno ottenendo grande successo con visualizzazioni record.

    In merito all’esito del progetto, Salminci e Novello sottolineano: “Speriamo che queste interviste possano essere fonte d’ispirazione per tanti ragazzi che, come noi, hanno voglia di sognare e di costruire qualcosa di grande, qui sul nostro territorio”.

     

    Ufficio Stampa Sibillamedia

    [email protected]

  • MIKADO® SLC® di Neoperl. Flusso di design e facilità di pulizia

    L’aeratore che dona creatività al flusso dell’acqua è ora disponibile anche con sistema SLC® – Easy-To-Clean.

    MIKADO® di Neoperl è l’aeratore che trasforma il flusso dell’acqua in un’accattivante trama visiva. Grazie a questo dispositivo, infatti, i singoli getti disegnano un’originale griglia che consente di combinare l’eccellente resa estetica alla piacevolezza tattile.

    L’intensità dei getti, infatti, diminuisce man mano che l’acqua scende, permettendo di alternare sensazioni massaggianti vigorose a effetti morbidi e delicati. In virtù del tocco di creatività e innovazione che lo contraddistingue, MIKADO® è molto apprezzato da architetti e designer, tanto da essere stato insignito del prestigioso Red Dot Award per i contenuti stilistici e le innovative caratteristiche funzionali.

    La gamma MIKADO® offre la scelta tra tre differenti tipi di disegno del getto e, a riprova della sua efficienza, è dotato della tecnologia PCA® che assicura il mantenimento di un flusso costante, indipendentemente dalle variazioni di pressione, a tutto vantaggio del risparmio energetico.

    Inoltre, MIKADO® è da oggi disponibile anche con sistema SLC®, Easy-To-Clean: è così garantita un’estrema facilità di pulizia grazie alla superficie realizzata in morbido silicone, che permette di eliminare il calcare senza rimuovere l’aeratore, attivando il flusso e sfregandolo con un dito.

    Per maggiori informazioni:

    www.neoperl.com

  • Il Festival delle Arti Noi per Napoli 2021 ed i progetti di solidarietà

    Il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli tra il Festival delle Arti ed i progetti di solidarietà

     

    Olga De Maio e Luca Lupoli,con la storica Associazione Culturale Noi per Napoli, di cui sono legali rappresentanti, nonché direttori artistici,sono prossimi ad annunciare la VI Edizione del Festival delle Arti 2021, progetto ispirato,orientato,dedicato ai principi ed alle finalità istituzionali dell’Associazione Culturale Noi per Napoli fondata e voluta dalla Dott.ssa Emilia Gallo,suo Presidente Emerito,con lo scopo di promuovere le Arti,le passioni, gli hobbies per il sociale e per tutti quanti vogliano sentirsi vivi ed in compagnia e la possibilità di esprimere le forze creative che sono nel cuore e nella mente di ogni essere umano, per abbattere l’isolamento sociale.

    Ecco i dettagli del bando :

    L’iniziativa è aperta a tutte le ARTI senza limiti di età e di nazionalità

    • MUSICA ( STRUMENTISTI; AUTORI E CANTAUTORI) cat. Junior ( fino a 14 anni) Senior
    • CANTO ( lirico,pop,leggero ecc…) ct Junior/senior
    • DANZA classico, moderno,tango,latino americano ecc.
    • TEATRO/ RECITAZIONE,
    • POESIA,LETTERATURA,NARRATIVA
    • PITTURA,DISEGNO,SCULTURA,
    • FOTOGRAFIA,
    • CINEMA (Cortometraggi Videoclip)
    • ARTIGIANATO ARTISTICO( manufatti, ceramica,orafi ecc…)
    • ARTI ENOGASTRONOMICHE ( Le Arti della cucina e del vino)
    • MAKE UP e MODA
    • ” IL CIRCO IMMAGINATO “(cit. Marco Lombardi), novità di quest’anno, una SEZIONE dedicata alle ARTI CIRCENSI

    Le tematiche saranno la Creatività, l’energia creativa,in generale ed anche ispirate alla Città di Napoli ad i suoi tesori, patrimoni storici e culturali, tradizioni e come tematica speciale anche L’Associazione stessa e ciò che i suoi artisti,il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli rappresentano : la lirica ed il bel canto !

    Le proposte,esibizioni,testi,immagini,produzioni,già PRONTI PER LA PUBBLICAZIONE SUI SOCIAL  dovranno pervenire entro il 21 maggio, naturalmente sotto forma di files digitali,con INDICAZIONE,ALL’INTERNO DEL FILE, DEL NOME E COGNOME DELL’ARTISTA, LA SEZIONE O CATEGORIA PER LA QUALE PARTECIPA, TITOLO E DESCRIZIONE DELL’OPERA,ESIBIZIONE,ELABORATO ECC…

    Ogni Artista può gareggiare per una singola,specifica Sezione che sceglierà all’atto dell’ invio della richiesta e del materiale e deve presentare UNA SINGOLA OPERA,ESIBIZIONE, ELABORATO,ATTRAVERSO UN SOLO FILE. NON SARANNO TENUTI IN CONTO PIÙ FILE INVIATI!

    VIDEO ( formato MP4 o SIMILARE non pesante ed adatto al veloce caricamento sulle pagine fb) per le esibizioni delle

    ARTI PERFORMATIVE  danza,  musicateatro, ‘illusionismo, mimo, il teatro dei burattini, arte circense,

    ARTI ENOGASTRONOMICHE,

    CINEMA ( Corti e Videoclip)

    FORMATO,IMMAGINI JPG,GIÀ PRONTE PER LA PUBBLICAZIONE SUI SOCIAL PER LE SEZZ :

    POESIA,LETTERATURA, NARRATIVA(breve)

    PITTURA,SCULTURA,DISEGNO,FOTOGRAFIA

    all’indirizzo email [email protected], “OGGETTO PARTECIPAZIONE FESTIVAL DELLE ARTI” SEZ….?

    completi di:

    propri dati anagrafici con foto

    Recapito telefonico

    indicazione della SEZIONE  per la quale si intende partecipare

    LIBERATORIA al trattamento dei dati e all‘utilizzo del materiale inviato, per le finalità strettamente connesse alla manifestazione

    N.B non saranno prese in considerazione le domande prive di tali dati e materiale incompleti !

     

    SARANNO ASSEGNATI I SEGUENTI PREMI :

    PREMIO LIKE DEL PUBBLICO

    Le votazioni del PUBBLICO avranno luogo dal 25 maggio, fino alla mezzanotte del 1 giugno 2021, attraverso i like apposti SUL POST ” INTERNO” ( UNICO POST) DEI MATERIALI DIGITALI RICEVUTI E PUBBLICATI DALL’ORGANIZZAZIONE TECNICA DEL FESTIVAL, sull pagine social dell’Associazione Culturale Noi per Napoli ( Pagina fb del Gruppo Festival delle Arti) e la Pagina fb di Campania Felix tv,MEDIA PARTNER UFFICIALE DELL’EVENTO e verranno assegnati e dichiarati vincitori i primi tre classificati per ogni categoria

    PREMIO GIURIA

    UNA GIURIA DI ESPERTI DEI VARI SETTORI, composta da personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo,del giornalismo, della musica ecc.stilerà dopo aver preso visione del materiale in gara pubblicato,a suo insindacabile giudizio,una propria graduatoria ed assegnerà i Premi ai Vincitori per i primi tre classificati di ogni categoria

    PREMI SPECIALI SARANNO ASSEGNATI DALLA DIREZIONE ARTISTICA DEL FESTIVAL:

    PREMIO NOI PER NAPOLI

    MENZIONI SPECIALI

     

    LA FINALE E LA PREMIAZIONE in cui verranno proclamati e pubblicati i nomi dei vincitori avverrà il 2 giugno 2021, compatibilmente con la situazione pandemica, sarà realizzata in una location da definire nella città di Napoli che sarà possibile seguire sia sulle pagine social in diretta,sui canali del digitale di CAMPANIAFELIXTV( CH 210,613,694) e streaming.

    Il materiale sarà oggetto di votazione da parte di tutto il pubblico che seguira’ la manifestazione,attraverso l’indicazione “mi piace “,criterio che sarà ritenuto valido per decretare i vincitori.

    La partecipazione è GRATUITA,la premiazione avverrà tramite l’assegnazione di ATTESTATI DI PARTECIPAZIONE E PERGAMENE DIGITALI,prevista pubblicità e la pubblicazione dei premiati sulle pagine social, sulle testate web dell’Ufficio Stampa dell’Associazione Culturale Noi per Napoli.

    PREMI SPECIALI saranno interviste, articoli su noti quotidiani NAPOLETANI WEB E CARTACEI,ed EMITTENTI TV e RADIOFONICHE E PARTECIPAZIONE AL FORMAT TV NOI PER NAPOLI SHOW.

    Festival delle Arti dell’Associazione Culturale Noi per Napoli

    Infoline3394545044 W.App3515332617

    [email protected]

    FESTIVAL DELLE ARTI SUL WEB V EDIZIONE 2020Associazione Culturale Noi per Napoli pagina fbhttps://noipernapoli.it

    #AIUTATECIADAIUTARLI

    Il progetto solidarietà che gli artisti hanno lanciato attraverso il loro format Noi per Napoli Show, in onda sull’emittente Campania Felix tv e che stanno portando avanti con il titolo #aiutateciadaiutarli riguardano due obiettivi:

    – la popolazione di Malaka (Indonesia),distrutta dal recente disastro alluvionale,attraverso le sorelle missionarie francescane l’ Associazione Culturale Noi Per Napoli  e i benefattori che desidereranno partecipare,stanno inviando ed invieranno dei contributi affinché  siano garantiti i generi di prima necessità,

    –la Mensa per i senzatetto della Fraternità di San Pietro ad Aram di Napoli , “anche una piccola goccia fa un oceano….”

    Coloro che desiderano contribuire alla realizzazione di questi due progetti possono rivolgersi ad:

    Associazione Culturale Noi per Napoli [email protected]

    Whats App e tel : 351 5332617

    OLGA DE MAIO soprano e LUCA LUPOLI tenore

    #Lirica e #Sociale Olga De Maio soprano e Luca Lupoli tenore si raccontano e raccontano…

    sono entrambi artisti lirici del prestigioso Teatro San Carlo di Napoli e rappresentanti della storica Associazione Culturale Noi Per Napoli. Vivono e si sono formati a Napoli, conseguendo i loro titoli di studio a pieni voti presso il Conservatorio S.Pietro a Majella di Napoli. Hanno alle spalle una carriera lirica e concertistica di livello internazionale, vinto numerosi Concorsi e si sono esibiti in prestigiose Stagioni Concertistiche ed operistiche con musicisti di grande calibro.
    La stampa nazionale ed internazionale dà sempre spazio e visibilità alle loro figure artistiche ed alle loro iniziative.
    Attualmente dediti all’ attività teatrale, sono presentatori di un format tv ed hanno un occhio sempre attento al sociale con solidarietà e beneficenza.
    Con l’ Associazione Culturale Noi Per Napoli promuovono la musica lirica , classica e la cultura partenopea non solo a Napoli ma in tutto il mondo . Hanno realizzato Eventi importanti, con i Patrocini delle massime Istituzioni pubbliche
    Tanti sono i format da loro ideati per promuvere costantemente l’ Arte, la Cultura, la Musica ed il bel canto, quali ” Luoghi Storici e Musica, Atmosfere da Sogno, realizzati nei più importanti siti storici e monumentali della Campania.
    Hanno lanciato l’ Iniziativa del Festival delle Arti che ha riscosso successo internazionale, sia sul web che in importanti teatri di Napoli, che a maggio prossimo raggiungerà la sesta edizione.

    Vi rinviamo per un approfondimento più completo a visitare il loro Canale youtube,
    la Pagina fb dell’ Associazione Culturale Noi Per Napoli e le pagine del loro sito web:

    https://olgademaio.it/
    https://lucalupoli.it/
    http://www.noipernapoli.it
    https://youtube.com/c/LucaLupolitenoreOlgaDeMaiosoprano
    https://www.facebook.com/AssociazioneNoiPerNapoli/

    https://www.facebook.com/Noi-Per-Napoli-Show-113094520448884/

  • Esce I don’t care dei Fake Jam

    Alienazione e follia mediatica

    La prigionia mentale vissuta in questo momento storico di sovraccarico mediatico: questo il messaggio di I don’t care (Rubik), il nuovo videoclip (su Youtube) dei Fake Jam – per la regia di Mattia Elmi e Stefano Forlani e il montaggio di Mattia Camangi – uscito dal cesto di Downtown, il viaggio della band funky emiliana fra le pieghe di un mondo che ha rinunciato alla veridicità che si veste di un sound che parte ovviamente dal funk per incontrare influenze afro e latin con qualche spruzzata di rock.

    Il protagonista del video, interpretato con grande ironia e sarcasmo da Giorgio Lissia, assorbito dall’intrattenimento becero della televisione, perde la propria identità rivedendo se stesso nei personaggi che la televisione gli propina, malgrado nulla di quello che vede nello schermo lo rappresenti. Eppure, il rutilare di quelle immagini entra nella sua routine e il nostro Uomo ne rimane rapito al punto che la sua voglia di urlare “I don’t care” rimane solo nella sua testa.
    I personaggi dello spettacolo, nel frattempo, se ne fregano dei propri spettatori poiché visti solo come cervelli da spremere, svuotare e riempire di stupidaggini.

    I don’t care – Lyrics

    First channel 1st class
    Second channel second chance
    On the third socialism
    On the fourth racism
    In the middle swallow the needle
    On The six no sex ONLY IDS
    And the seven talks about the press
    Eight and nine never came into my sight
    Making zip zap to get out of the trap
    The sky that i look is blue and it changes only in the afternoon

    I don’t care about
    your fucking tv show
    they disgust me

    And Whenever Comes out the moon well we already got YouTube
    First channel is trash
    Second channel no Chance
    On the third same rhythm
    And on the fourth cataclysm
    In the middle people full of ego
    on the sixth no mix only lips and ass
    And the seventh looks like a test
    8/9 just to close these rhymes
    One and o I cannot find the remote
    Making zip zap put an eye on the past
    All these crimes that I see are true
    I Guess your making money spreading all the news
    However we don’t trust in you
    Well You can speak for few

    I don’t care about
    your fucking tv show
    they disgust me

    Why dont you get it I don’t give a fukka
    So what do you expect
    I don’t care

  • FOODLAB A SUPPORTO DELLA FONDAZIONE HUMANITAS PER LA RICERCA

    In questa Italia ancora così in impasse difronte agli strazi e ai tormenti di una pandemia tanto difficile da combattere, ogni singolo gesto di solidarietà sociale, al di là di chi lo compie, riverbera un importante valore simbolico.

    Un’iniziativa concreta, certo, ma anche emblematica di una filosofia aziendale attenta alle necessità della collettività, quella portata avanti da Foodlab, realtà imprenditoriale parmense specializzata nella lavorazione e affumicatura di salmone e di altre tipologie di pesce. Un progetto mirato a sostenere la ricerca medico-scientifica che fa seguito alle tante iniziative benefiche degli ultimi anni firmate dall’azienda parmense.

    Nei mesi scorsi, un bollino ben visibile sul packaging di alcuni prodotti Foodlab avvisava i consumatori che, per ogni chilo di salmone venduto, l’azienda si sarebbe impegnata a donare 2 euro in favore dell’attività della Fondazione Humanitas per la Ricerca, ente non-profit, impegnato nello studio e nella cura di gravi patologie.
    I risultati non hanno certo disilluso le attese garantendo una cospicua donazione finale di oltre 20milaeuro.

    “Prendersi cura degli altri per il benessere delle comunità è un valore in cui Foodlab crede fortemente. Fare ricerca significa dare una speranza a tutti coloro che hanno bisogno di cure mediche, per questo ci siamo sentiti in dovere di sostenere la Fondazione Humanitas per la Ricerca. Oggi più che mai è importante dare il proprio contributo per combattere le sfide, anche quelle più insidiose, che la società è costretta ad affrontare.” queste le parole di Gianpaolo Ghilardotti, Ceo di Foodlab, nel consegnare, insieme alla sorella Elisabetta, l’assegno a una delegazione Humanitas ieri pomeriggio presso la sede dell’azienda.
    “Mai come quest’anno è stato evidente che la ricerca scientifica è la cintura di sicurezza del mondo e che, per tenerla tesa e sempre pronta, è necessario il supporto di tutti. Iniziative di solidarietà come quella di Foodlab, a cui va il nostro più sentito grazie, ci ricordano che insieme possiamo fare tanto”. ha sottolineato il dottor Roberto, Roberto Cagliero, Direttore Fundraising della Fondazione Humanitas per la Ricerca.

  • Convegno online su “Ufo & Alieni” il 22 e 23 Maggio

    Ufo & Alieni, tema affascinante e controverso, sarà affrontato nel prossimo Convegno organizzato da KarmaNews. Due giornate, otto relatori, uno short-film. Un evento basato su ricerche, studi scientifici e anche su documenti militari, per chi voglia aprire la mente e provare a capire

    Karma Meetings torna il 22 e 23 maggio con un Convegno online su “Ufo & Alieni”

    Il Convegno avverrà sul canale YouTube di Manuela Pompas, nota giornalista, scrittrice, ipnologa, direttore del portale KarmaNews.

    Otto relatori affronteranno questo tema affascinante e misterioso, ma anche destabilizzante e foriero di timori. L’approccio sarà scientifico e destinato a chi è capace di rompere gli schemi, di aprire la mente, di provare a capire.

    Il programma sarà diviso nelle due giornate di sabato 22 e domenica 23 maggio

    Tutti i relatori, alcuni dei quali appartengono al CUN (Centro Ufologico Nazionale), sono ricercatori affermati e competenti nel loro campo.

     

    Roberto Pinotti, ufologo fondatore del CUN, ha scritto decine di libri sull’argomento ed è Presidente dell’I.C.E.R., un’organizzazione mondiale che raggruppa i più importanti ufologi al mondo. A lui sono affidate due relazioni: nella prima traccerà una panoramica della situazione attuale e nella seconda parlerà del caso Amicizia, in cui un gruppo di alieni ha stretto amicizia per anni con dei terrestri.

     

    Gli oggetti volanti non identificati esistono? Sì, Alberto Negri, Presidente di Spazio Tesla, e Sabrina Pieragostini, giornalista e fondatrice del blog Extremamente, ci porteranno le testimonianze degli avvistamenti da parte di piloti civili e militari.

     

    Cosa c’entrano gli extraterrestri con il disarmo atomico tra Unione Sovietica di Michail Gorbaciov e gli Stati Uniti di Ronald Reagan? Sarà molto interessante ascoltare cosa ci spiegherà Carlo Di Litta, esperto ed opinionista di Ufo ed extraterrestri.

     

    Quali tecnologie usano gli alieni? Proveremo a capirlo insieme ad Alfredo Benni, analista programmatore e consigliere del CUN.

    Tra gli ospiti, ci sarà anche il medico Gennaro Pepe che da anni indaga con l’ipnosi sui fenomeni delle abduction (rapimenti alieni).

     

    Giorgio Di Salvo ci porterà nel suo affascinante mondo in cui ancora una volta la domanda sarà: Ufo, fantascienza o realtà?

    E gli incontri ravvicinati di terzo tipo accadono veramente? E come sono le razze aliene? A queste domande risponderà Moreno Tambellini, Consigliere del CUN.

    Da molti anni ci chiediamo cosa significhino i cerchi nel grano. Ce lo spiegherà Pier Giorgio Carìa, esperto dei messaggi e della simbologia extraterrestre.

    Questo ed altro verrà discusso sul canale YouTube durante il Convegno “Ufo & Alieni”.

     

    “ET: loro sono già qui”: lo short-film chiuderà il Convegno

    A chiudere gli incontri, domenica pomeriggio, sarà lo short film ET: loro sono già qui, realizzato per l’occasione: coinvolgente, affascinante, a tratti angosciante, ma certamente da vedere!

    Anni fa avevo scritto per due miei amici attori, Alberto Mancioppi e Stefania Pepe, un lavoro teatrale su un’esperienza di abduction che mi aveva molto coinvolto. Però per vari motivi il copione era rimasto nel cassetto – spiega Manuela Pompas – In occasione del convegno Alberto e Stefania mi hanno presentato Lisa Metelli, una giovane e intraprendente regista, piena di idee, proponendomi di riesumare quella storia e di trasportarla in video. Travolta dal loro entusiasmo, ho accettato di produrre con loro questo short-film, che ho chiamato” ET: loro sono già qui”, di cui ho quindi riadattato il copione”.

    ll Convegno è davvero pronto. Non resta che collegarsi ed iscriversi al canale YouTube per avere qualche anticipazione sulle due giornate e alla pagina Facebook di Karmanews per avere aggiornamenti costanti, notizie e video dei relatori, in attesa del 22 e del 23 maggio.

    Vi aspettiamo in tanti su YouTube, dove oltre a seguire il convegno potrete interloquire tramite chat con i relatori.

    Chi non potrà assistere alla diretta, avrà i link per poterlo vedere in altro momento.

     

    Link per programma completo, costi e iscrizioni: https://www.karmanews.it/ufo-e-alieni-convegno-online/

     

    UFFICO STAMPA E ORGANIZZAZIONE 

    Monica Landro +39335464266

    Info: [email protected]

     

     

  • Facile.it: ecco quanto spendono le famiglie a Ravenna per le spese di casa

    Quanto costa vivere a Ravenna e provincia e quanto spendono le famiglie per i conti di casa? In occasione dell’apertura del Facile.it Store di Ravenna (https://www.facile.it/store/ravenna.html), la web company ha analizzato nel dettaglio i costi che si devono sostenere nella città di Ravenna e provincia per pagare mutui, prestiti, RC auto e moto, luce e gas. Ecco cosa è emerso.

    Assicurazioni auto e moto

    I primi costi presi in considerazione dal comparatore sono quelli assicurativi e, nello specifico, le coperture RC auto e moto*. Secondo i dati dell’Osservatorio di Facile.it, a marzo 2021 per assicurare un veicolo a quattro ruote in provincia di Ravenna occorrevano, in media, 415,37 euro, valore in calo del 5,3% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Attenzione, però, perché a partire dal 2021 le tariffe sono tornate a crescere tanto che da gennaio a marzo è stato registrato un rincaro del 6,1%.

    Buone notizie arrivano anche dal fronte dell’RC moto; negli ultimi dodici mesi le tariffe sono diminuite e, a marzo 2021, per assicurare una due ruote a Ravenna e provincia servivano, in media, 225,79 euro, vale a dire il 16,3% in meno rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

    Energia e gas

    Una delle voci che più incide sui budget delle famiglie, almeno a livello psicologico, è quella relativa alla bolletta della luce e del gas* e per questo Facile.it ha voluto analizzare quanto spendono, in media, i ravennati. Analizzando la bolletta elettrica e prendendo in considerazione il consumo medio di una famiglia residente a Ravenna e provincia (2.007 kWh) è emerso che la spesa annuale del 2020 è stata pari a circa 359 euro, valore in calo del 13,3% rispetto al 2019. Attenzione però nel 2021 le tariffe dell’energia elettrica sono aumentate; se queste rimarranno invariate, a parità di consumo, quest’anno la spesa totale potrebbe arrivare addirittura a 410 euro, vale a dire il 14,2% in più rispetto al 2020.

    Guardando alla bolletta del gas e prendendo in considerazione i consumi medi di una famiglia di Ravenna e provincia (997 smc), emerge che la spesa media annuale nel 2020 è stata pari a 664 euro, vale a dire il 13,1% in meno rispetto al 2019. Anche sul fronte della fornitura di metano, il 2021 si è aperto con un aumento delle tariffe; in assenza di variazioni e a parità di consumi, il conto finale potrebbe essere più salato e pari a 718 euro, vale a dire l’8,1% in più rispetto al 2020.

    Mutui casa

    Per quanto riguarda il mutuo e analizzando le richieste di finanziamento per l’acquisto della casa presentate tramite Mutui.it e Facile.it* è emerso che, nel primo trimestre del 2021, gli aspiranti mutuatari residenti in provincia di Ravenna hanno chiesto, mediamente, 133.273 euro, vale a dire il 9,9% in più rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo del 2020.

    Analizzando l’identikit del richiedente ravennate emerge che, in media, chi ha presentato domanda di mutuo nei primi tre mesi dell’anno aveva, all’atto della firma, più di 39 anni e ha cercato di ottenere un finanziamento di importo pari al 70% del valore dell’immobile da acquistare, da restituire in quasi 24 anni.

    Dati interessanti emergono analizzando la tipologia di tasso scelto: il 98% dei richiedenti ravennati ha optato per quello fisso, mentre solo il 2% ha cercato di ottenere il variabile.

    Limitando l’analisi ai soli mutui per l’acquisto della prima casa, invece, l’importo medio richiesto sale a 140.763 euro; al contrario, l’età media dei richiedenti scende a 37 anni.

    Prestiti personali

    Altro elemento monitorato nell’analisi è stato il ricorso al credito al consumo. Esaminando le domande di prestito personale* presentate tramite Facile.it e Prestiti.it è emerso che, nel 2020, l’importo medio richiesto in provincia di Ravenna è stato pari a 10.691 euro, vale a dire il 6,9% in più rispetto al 2019; in calo i piani di ammortamento, passati da 61 a 59 rate (pari a più di 4 anni e mezzo), e l’età media dei richiedenti, pari a 42 anni e mezzo (era 43 anni nel 2019).

    Il 2020 è stato segnato dalla pandemia e questo ha avuto dei riflessi anche nel rapporto tra ravennati e credito al consumo; analizzando le ragioni per cui gli abitanti di Ravenna hanno presentato domanda di finanziamento emerge che al primo posto c’è la richiesta di prestiti per ottenere liquidità (24,8%), seguita dai prestiti personali per l’acquisto di auto usate (22,4%) e la ristrutturazione della casa (15%).

    Anche guardando i dati preliminari relativi alle richieste di prestito raccolte online nel primo trimestre 2021 emerge un trend in linea con il 2020, con un aumento dell’importo medio richiesto (di poco superiore a 11.541 euro) e un ulteriore incremento del peso percentuale delle richieste di prestito per liquidità (diventate quasi 1 su 3).

    Facile.it apre il suo primo Store a Ravenna

    Facile.it, il principale comparatore italiano dedicato al risparmio per le spese familiari, ha aperto il suo primo Store a Ravenna. Dopo lo straordinario successo ottenuto dagli altri Facile.it Store presenti in Italia, la web company ha scelto il cuore della città di Ravenna (via Cavour, 37) per inaugurare il suo ventiduesimo Store, il quarto in Emilia-Romagna.

    I Facile.it Store sono luoghi fisici dove i cittadini possono incontrare e affidarsi a consulenti esperti che li guideranno nell’identificazione delle migliori offerte per risparmiare sulle principali voci di spesa familiare, dall’RC auto e moto alle bollette luce, gas e telefonia fino ai prestiti e i mutui.

    Una formula di successo, unica nel suo genere in Italia, che sta crescendo rapidamente; oggi i punti fisici del comparatore sono presenti anche a Varese, Bergamo, Cremona, Roma, Milano, Monza, Parma, Genova, Reggio Emilia, Piacenza, Savona, Udine, Treviso, Padova, Torino, Bari, Lecce, Salerno, Cagliari, Treviglio e Mestre.

    (*)

    Per i premi RC: l’osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 50.346 preventivi auto e 5.749 preventivi moto effettuati a Ravenna e provincia su Facile.it dai suoi utenti tra l’1 marzo 2020 e il 31 marzo 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

     

    Per i valori sui mutui, è stato analizzato un campione di oltre 800 richieste di mutuo presentate da gennaio-marzo 2020 e 2021 tramite i portali Facile.it e Mutui.it da utenti residenti in provincia di Ravenna.

     

    Per i valori sul credito al consumo è stato analizzato un campione di oltre 1.600 richieste di prestito personale presentate nel 2019, 2020 e da gennaio a marzo 2021 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it da utenti residenti in provincia di Ravenna.

     

    Per il calcolo della bolletta elettrica è stata considerata una famiglia media composta da 2,7 individui, con un consumo annuo di 2.077 KWh in fascia monoraria e in mercato tutelato, potenza 3kW. Per la bolletta del gas, è stata considerata una famiglia media composta da 2,6 individui con un consumo annuo di 997 Smc in regime tutelato.

  • PONTE SAN NICOLÒ A VENEZIA, AL VIA LA RISTRUTTURAZIONE

    L’azienda edile in rosa Ferracin sarà impegnata nell’opera che collegherà l’area di Santa Marta con quella di San Basilio

     

    Iniziano i lavori di demolizione e ricostruzione del Ponte San Nicolò a Venezia. Costruzioni Ferracin si è aggiudicata il prestigioso intervento per conto dell’Autorità di Sistema Portuale di Venezia che collegherà l’area di Santa Marta con quella di San Basilio, di fronte al canale della Giudecca.

    La ristrutturazione si rende necessaria per i problemi connessi all’impalcato esistente, costruito in due epoche differenti (anni Trenta e anni Ottanta). Dai monitoraggi realizzati negli anni, infatti, è emerso un diffuso distacco del copriferro degli impalcati prefabbricati in cemento armato, con la conseguente esposizione alla corrosione dei ferri d’armatura, corrosione amplificata dal moto ondoso e dell’ambiente salino proprio della Laguna.

    Il nuovo impalcato, che ha una luce di circa 15 metri, sarà realizzato da una struttura mista in acciaio-calcestruzzo e non presenterà differenze dal punto di vista dell’altimetria; manterrà la stessa viabilità stradale e pedonale esistente. L’intervento verrà realizzato in due fasi distinte per consentire la continuità del traffico veicolare e per ridurre al minimo il disagio delle utenze; in questo modo i lavori non risulteranno penalizzanti per le riaperture attese dopo la fine dell’emergenza. 

    A curare i lavori un’azienda dall’anima rosa. Costruzioni Ferracin ha sedi tra Jesolo e San Donà di Piave e oggi in tutto vi lavorano 35 dipendenti. Il fatturato del 2020 ha raggiunto quota otto milioni di euro, in leggera ascesa rispetto all’anno precedente ed è già un ottimo risultato considerato i rallentamenti nelle costruzioni causati dall’emergenza Covid. Roberta Capeleto è la responsabile dell’azienda: ha preso le redini del gruppo dal 2016, quando il padre è mancato. “Una donna, e per lo più giovane, al comando di una azienda edile prevalentemente, quasi esclusivamente maschile. I primi tempi non sono stati facilissimi”, racconta lei, orgogliosa di avere creato un team giovane, unito e qualificato. 

    Nell’ultimo triennio l’azienda ha incrementato l’acquisizione di commesse nel centro storico lagunare con l’obiettivo nel medio periodo di consolidare la propria presenza in un’area complessa dal punto di vista gestionale e logistico.

    Stretta collaborazione si è avuta con la Biennale di Venezia con il completamento dei nuovi servizi igienici del padiglione centrale dei Giardini e con la ristrutturazione della terrazza del Palazzo del Cinema del Lido di Venezia. Di imminente partenza vi è anche il completamento del primo stralcio delle opere di urbanizzazione presso Campo Marte, situato nell’Isola di Giudecca, per conto dell’Ater di Venezia; sempre per l’Ater sono prossimi all’inizio i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria su immobili di edilizia residenziale pubblica di proprietà o in gestione nei sestieri di Cannaregio, Castello e nelle isole della gronda lagunare di Murano e Burano. Inoltre Ferracin ha appena completato la ristrutturazione di un prestigioso appartamento veneziano con un architetto di fama nazionale. 

    Oggi, grazie alle maestranze specializzate in manutenzione ordinaria e straordinaria, Costruzioni Ferracin opera costantemente per conto di aziende pubbliche e private offrendo servizi di pronto intervento con reperibilità notturna e festiva. L’azienda opera anche nel restauro, nella ristrutturazione parziale o totale dei fabbricati e nella costruzione di immobili sia civili che industriali. “Il nostro obiettivo è dare sempre più servizi puntuali e all’avanguardia cercando di soddisfare le diverse esigenze della clientela – conclude Capeleto – anche di fronte a problematiche molto complesse. Per fare questo, vi è un gran lavoro di squadra, sia di personale interno, sia di collaboratori esterni”.

  • Innovativo fluido della linea Castrol ON per la gestione termica delle batterie degli EV

    • Innovativo fluido della linea Castrol ON per la gestione termica ‘diretta’ delle batterie degli EV di nuova generazione.
    • Il liquido dielettrico a bassa viscosità offre una gestione termica superiore e una migliore efficienza.
    • Fa parte della gamma Castrol ON dedicata ai veicoli elettrici che comprende anche lubrificanti per i sistemi di trasmissione e grassi.

    (altro…)

  • PISTOLE TERMO SCANNER E COLONNINE ANTI-COVID INSTALLATE IN QUESTURA A VICENZA

    Installati termoscanner Bos nella sede della polizia vicentina. Il titolare, Leonardo Borinato: “Siamo in prima linea nella lotta contro il Covid”

     

    Una colonnina professionale per la sanificazione mani con il termo-scanner integrato, ideata e prodotta da T3 Progetti srl di Altavilla Vicentina  posizionata all’entrata della Questura di Vicenza. Una colonnina professionale solo termo-scanner dislocata presso l’ufficio immigrazione. Cinque pistole termo-scanner di cui una destinata alla polizia ferroviaria. Sono questi gli strumenti nella lotta al Covid di cui si è dotata la Questura di Vicenza coordinata dal dirigente ufficio tecnico logistico Commissario Sollinger; dispositivi che servono per il controllo della temperatura e l’igienizzazione delle mani di chi visita gli spazi dove opera la polizia. I termoscanner sono distribuiti per Bos Italy srl da T3 Progetti. 

    Bos Italy è stata al centro delle cronache nazionali in questi mesi per la tecnologia che ha importato, unica in Italia: una telecamera termica, la Det2000, venduta con il marchio Bos dall’azienda di Val Liona, nel Vicentino. Si tratta un tablet, installato su un piedistallo, che viene collocato all’ingresso degli spazi pubblici. Il visitatore si avvicina e la telecamera legge con un sensore termico la temperatura corporea del volto con una precisione di 0,3 gradi. Inoltre, vede se la persona porta o meno la mascherina. In caso di febbre o mancata protezione, una voce avvisa i presenti della violazione in corso, scatta un allarme che può bloccare le porte automatiche oppure avvisare l’addetto alla reception che qualcuno sta rischiando di moltiplicare il contagio.

    Bos Italy è una tra le aziende storiche in questo segmento di business così innovativo. Il titolare, Leonardo Borinato: “C’è un boom di richieste di colonnine anti-covid di diverso tipo, è la miglior soluzione per garantire la sicurezza a negozi, studi professionali, uffici pubblici e aziende”, spiega. “Siamo in prima linea nella lotta contro il Covid. Proponiamo anche altri strumenti, che sono destinati ai grandi spazi: rilevano contemporaneamente la temperatura corporea di otto persone a dieci metri di distanza in un decimo di secondo: serve nei luoghi dove ci sono flussi costanti”. 

    Bos Italy quest’anno festeggia i 20 anni dalla fondazione. La Bos Italy, azienda titolare del marchio Bos, nasce nel 2001 operando nella rivendita e distribuzione di sistemi di sicurezza, videosorveglianza ed automazioni. Il fondatore, Borinato, si è specializzato nel settore della videosorveglianza e gestisce l’importazione da aziende produttrici estere e rapporti commerciali con oltre 30 distributori dislocati in tutta Italia. L’azienda oggi ha sede in località Val Liona, nel Vicentino, su un magazzino di oltre mille metri quadri con annessi gli uffici, dove lavorano a tempo pieno una decina di persone. Informazioni: www.bositaly.it.

    T3 Progetti è una moderna ed importante realtà nel mondo degli espositori, strutturata al suo interno con i dipartimenti amministrativi, commerciali, tecnici e produttivi, e si concentra sulla progettazione e produzione di espositori personalizzati per i punti di vendita, per diversi settori merceologici, nel canale tradizionale, GDO. Nel corso del 2020, si è contraddistinta con la produzione di colonnine durevoli e personalizzate per la sanificazione, fornite a supermercati, strutture ospedaliere, scuole e comuni. Informazioni: www.t3progetti.com

  • Spada Media Group illustra tutto ciò che dobbiamo sapere sul Real Time Bidding

    Il settore del display advertising comprende al suo interno diverse opportunità: la più usata e vantaggiosa al momento è quella del Real Time Bidding. Gli esperti di Spada Media Group, affermata agenzia pubblicitaria milanese, ci spiegano cosa sia esattamente e quali siano i suoi vantaggi

    Milano, aprile 2021Spada Media Group, agenzia pubblicitaria attiva nel milanese da più di due decenni, è da sempre attenta a puntare sull’innovazione e sull’aggiornamento continui. Questo è il motivo per cui l’agenzia annovera tra i suoi numerosi servizi anche quello di Real-Time Bidding, che definisce come la nuova frontiera del digital advertising. Si tratta di un sistema di display advertising e programmatic advertising che garantisce benefici a tutte le persone coinvolte e che può essere sfruttato per migliorare la propria strategia di promozione. 

    Il Real Time Bidding (o RTB), spiegano gli esperti di Spada Media Group, è un sistema innovativo e conveniente per acquistare spazi pubblicitari digitali tramite un’asta online gestita da un Ad network, che contiene al suo interno numerosi siti e che agisce da ponte tra i publisher e gli advertiser. Per spiegarla in altre parole, chi vuole vendere uno spazio pubblicitario su internet e le figure che, invece, vorrebbero acquistarlo trovano il loro punto di incontro nell’Ad network, dove il publisher vende all’asta i propri spazi, mentre gli advertiser cercano di ottenerli, proponendo la loro offerta. L’Ad network esamina tutte le offerte e seleziona la migliore. 

    Questo sistema è estremamente vantaggioso per tutte le parti interessate: i publisher possono essere sicuri che verrà selezionata l’offerta perfetta per il loro spazio, mentre gli inserzionisti hanno l’opportunità di inserire le loro pubblicità in siti di rilievo e a prezzi convenienti, raggiungere il proprio target in tutto il mondo e studiare approfonditamente i risultati della loro strategia di advertising. Spada Media Group può aiutarvi a costruire la vostra campagna RTB display e offre fino alla fine di aprile un’interessante promozione per la realizzazione grafica del vostro progetto. 

    Per ricevere maggiori informazioni, contatta: 

    Spada Media Group

    Spada Media Group

    Viale Ercole Marelli 132, Sesto San Giovanni (MI)
    Tel. +390224308560
    Email [email protected]
    www.agenziaspada.com

  • EM314: l’atleta più green d’Italia a caccia dei Campionati Europei Master di Tampere 2023 in Finlandia

    L’atleta più green d’Italia sta per debuttare nella MTB, dove inizierà il lungo percorso sportivo che lo porterà in Finlandia per rappresentare l’Italia ai Campionati Europei Master di Tampere 2023.

     

    È fissato per il 26 giugno in Val d’Aosta il debutto di Emmanuele Macaluso (aka “EM314”) nella MTB. Impegnato nel Cross Country (XC), dopo il rinvio del debutto che doveva avvenire nel 2020 a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, EM314 ha annunciato la sua partecipazione nell’impegnativa “Monterosa Prestige Classic”. L’obiettivo è quello di prepararsi per poter gareggiare (ed essere competitivo) agli European Master Games che si terranno a Tampere (Finlandia) nel 2023. Un lungo percorso sportivo che è anche un progetto di comunicazione sociale.

     

    Chi è Emmanuele Macaluso:

    Emmanuele Macaluso, torinese, classe 1977, conosciuto con il nickname di EM314, è un atleta di sport estremi impegnato nella mountain bike (Cross Country). Dopo una brillante carriera agonistica nell’atletica leggera (lancio del giavellotto) sotto la guida del campione e primatista del mondo Carlo Lievore, Macaluso si ritira nel 2009. Alla fine del 2019, dopo 10 anni di inattività, decide di tornare nel mondo dello sport, questa volta nella MTB.

    Oltre ad essere un atleta, Macaluso è anche uno dei più influenti esperti di marketing, CSR e divulgazione scientifica del Paese. È l’autore del Manifesto del Marketing Etico (2011), di saggi e centinaia di articoli tecnici e scientifici.

    Questa apparente dicotomia tra scienza e sport estremi ha attirato l’attenzione della stampa e del pubblico. Con oltre 23.000 fan sui social e circa 300 articoli di stampa infatti, EM314 è uno dei riders MTB più popolari d’Italia.

    Lo scorso febbraio è stato indicato da molte autorevoli testate giornalistiche come l’atleta più green d’Italia per essere stato il primo atleta a pubblicare un bilancio sociale nella storia dello sport italiano. Dopo un lungo periodo di preparazione e il rinvio del debutto a causa della cancellazione del calendario 2020 per l’emergenza Covid, inizierà a giugno la sua rincorsa verso gli europei master di Tampere 2023.

     

    La dichiarazione del protagonista:

    Sono eccitato all’idea di iniziare questa nuova avventura” – dichiara Emmanuele “EM314” Macaluso, che continua – “Dopo oltre un anno di preparazione individuale, molto estrema dal punto di vista fisico e sportivo, potrò iniziare a confrontarmi con altri atleti. L’obiettivo è quello di rappresentare l’Italia e Torino sul più prestigioso palcoscenico sportivo europeo per gli atleti over 35. Io e il mio team di lavoro siamo concentrati e determinati a raggiungere l’obiettivo”.

     

    È possibile seguire EM314 sui canali social e sul sito ufficiale al link www.em314official.com

  • Vaccini in azienda, Poggi in prima linea

    L’azienda meccanica bolognese ha abbracciato con entusiasmo l’iniziativa promossa dal Governo in concerto con le parti sociali.

     

    Vaccinare i propri dipendenti è una scelta responsabile e concreta per contribuire alla ripresa del sistema economico nazionale e guardare al futuro con maggiore serenità. A una sola settimana dalla definizione dell’accordo tra Governo e parti sociali, la bolognese Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.a ha aderito con entusiasmo e forte motivazione alla campagna vaccinale promossa all’interno delle aziende. Nella sede di Villanova di Castenaso, dove da oltre 60 anni si progettano e producono organi di trasmissione di ultima generazione, la dirigenza si è già attivata per sfruttare una possibilità preziosa volta a tutelare non solo i propri dipendenti, oltre 50, ma anche a presidiare lo stato di salute e sicurezza dell’intera collettività. “Siamo orgogliosi e felici di essere in prima linea in questo progetto, – commenta Andrea Poggi, presidente dell’azienda – questa iniziativa rappresenta un tassello fondamentale per accelerare la campagna vaccinale nazionale e contribuire al contrasto di un’epidemia che ha innescato una crisi economica e sociale senza precedenti. Accogliere possibilità di questo tipo è un obbligo morale per ogni imprenditore e uomo che ha cuore il benessere delle generazioni presenti e future”.

    In casa Poggi l’attenzione per il sociale e la collettività rappresenta da sempre un impegno reale e capace di realizzarsi in progetti concreti. Si ricorda a questo proposito le diverse sessioni di tamponi offerti a tutti i dipendenti nel corso di questi mesi, ma anche i recenti investimenti in tema di sostenibilità ambientale. Nel 2020 l’azienda si è dotata di un moderno sistema fotovoltaico che ha ridotto l’emissione in atmosfera di 233, 4 tonnellate di CO2, una cifra importante che in maniera più efficace si può tradurre con l’immaginaria presenza di una piccola foresta di 30.470 alberi. Sulla stessa linea eco-friendly si inserisce la progettazione del packaging per accompagnare i prodotti durante il trasporto e lo stoccaggio. Anche in questo caso, l’impresa ha investito su materiali a basso impatto ambientale, personalizzabili e in gran parte riciclabili.

    Risorse umane e ricaduta positiva sulla collettività del proprio operato sono alcuni degli elementi che caratterizzano Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.a. come azienda socialmente responsabile, dove fin dalla sua costituzione nel 1958, persone e territorio sono sempre stati elementi in primo piano.

     

    Poggi Trasmissioni Meccaniche SpA nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai tre figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio, giunti, pignoni e slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.

  • Il codice GS1 Global Location Number per le certificazioni IFS Food 7.
Mettersi in regola è facile grazie a GS1 Italy.

    Nuovi obblighi in vista per le aziende che vogliono richiedere la certificazione IFS Food, utile per lavorare con i retailer internazionali e garantire sicurezza e tracciabilità dei prodotti alimentari. Dal 1° luglio 2021, per poter ottenere la certificazione IFS Food, secondo la versione 7 di questo standard, ogni impresa dello Spazio economico europeo e del Regno Unito dovrà dotarsi di un codice GS1 GLN (Global Location Number) per ogni suo stabilimento.

    Il GLN è nato per identificare in modo univoco le aziende come entità legali e per molti importanti utilizzi, come lo scambio elettronico dei documenti, l’allineamento elettronico delle informazioni di prodotto, l’adesione a circuiti di pagamento e la tracciabilità dei prodotti.

    Ottenere uno o più codici GLN è semplice: basta rivolgersi a GS1 Italy, l’unica organizzazione che rilascia i codici GS1 GLN in Italia.

    Le aziende che usano i codici a barre GS1 (ex EAN) per i loro prodotti hanno già a disposizione i codici GS1 GLN e, se dotate di un prefisso aziendale GS1, possono assegnare fino a 1.000 GLN differenti ad altrettanti stabilimenti aziendali. Alle imprese che non usano i codici a barre, invece, GS1 Italy propone il noleggio dei codici GS1 GLN necessari per le loro attività.

    GS1 Italy si occupa anche dell’iscrizione dei codici GLN nel registro internazionale Gepir di GS1, anch’essa richiesta a partire dal 1° luglio 2021 per la certificazione IFS.

    Tutti i numeri GS1 GLN rilasciati da GS1 Italy vengono automaticamente pubblicati nel Gepir, la banca dati internazionale che consente a tutti di risalire all’azienda proprietaria di uno stabilimento o di un brand partendo dal codice GLN rilasciato a prodotti o luoghi aziendali.

    Per maggiori informazioni è possibile:

    • Visitare la pagina dedicata sul sito di GS1 Italy.
    • Controllare la presenza dei GLN nel registro Gepir, facendo una ricerca per località (GLN).
    • Contattare il customer service GS1 Italy, scrivendo a [email protected].

    ***

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org