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  • La questione dello Xinjiang-Uygur, online l’ultimo articolo di Giancarlo Elia Valori

    Gli Usa, il Canada, il Regno Unito e l’Unione europea hanno intrapreso a fine marzo scorso un’azione concertata per annunciare sanzioni contro le violazioni dei diritti umani degli uiguri e di altre minoranze etniche nello Xinjiang-Uygur da parte del governo cinese. La situazione viene analizzata da Giancarlo Elia Valori nel suo ultimo articolo fruibile online su IlDenaro.it

    https://www.ildenaro.it/la-questione-dello-xinjiang-uygur/

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    Giancarlo Elia Valori (Meolo, 27 gennaio 1940) è attualmente alla guida delle società International World Group (https://www.internationalworldgroup.it) e Global Strategic Business, della Delegazione italiana della Fondazione Abertis e di Huawei Technologies Italia. Inoltre riveste la carica di vicepresidente del prestigioso Isituto Weizmann di Parigi, ed è membro di Ayan-Holding, dell’Advisory Board School of Business Administration College of Management di Israele e dell’ Advisory Committee dell’historical-technical Journal “Conservation Science in Cultural Heritage”. Tra gli innumerevoli incarichi ricoperti, merita particolare attenzione perché non di dominio pubblico anche il diniego che il professor Giancarlo Elia Valori ha espresso alla proposta alla guida del Dicastero dell’Agricoltura offertagli dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi e del Dicastero dei Lavori Pubblici dall’onorevole Massimo d’Alema. Valori è nominato dal Presidente Francesco Cossiga consigliere al Palazzo del Quirinale e negli anni 1986 – 2001 è alla guida di innumerevoli missioni di rilievo internazionale portando a conclusione questioni delicate e sino ad allora irrisolte.

    Elenchiamo esemplificando gli istituti universitari in cui ha docenza il Professor Giancarlo Elia Valori. Già docente in “Scienze della comunicazione nelle relazioni internazionali” presso la Facoltà di lettere e filosofia della Libera Università Maria SS. Assunta di Roma, attualmente esercita l’attività di “professore straordinario” di Economia e politica internazionale presso la Peking University, uno dei più antichi e prestigiosi atenei della Cina, dove vengono formati i futuri dirigenti. Presiede Cattedre in prestigiosi Atenei: la Yeshiva University di New York (Presidente della Cattedra della pace nel pensiero politico ebraico italiano presso la Facoltà di scienze politiche), Hebrew University di Gerusalemme (Presidente della Cattedra per gli studi sulla pace e la cooperazione internazionale), Peking University (Presidente della Cattedra della pace, della sicurezza e dello sviluppo internazionale presso la Facoltà di relazioni internazionali), nonché di Direttore del Comitato consultivo dell’Istituto per gli Studi Internazionali. Negli stessi atenei di Pechino e Gerusalemme, presiede inoltre, rispettivamente, il “Centro Euro-Cina”, un apprezzato organismo che contribuisce a sviluppare e rendere più fecondi gli interscambi fra paesi di culture diverse, mentre a Gerusalemme riveste la carica di Direttore di uno specifico corso di laurea, nella facoltà di Giurisprudenza, aperto sia a studenti ebrei che arabi. Tra i tantissimi riconoscimenti merita una menzione particolare il titolo di Honorable, conferitogli il 18 febbraio 2002 “per il suo impegno unico e preziosissimo e per le azioni intraprese in favore dell’Académie des Sciences dell’Institut de France”. A cui si aggiunse, successivamente, la nomina a “Presidente d’onore” della stessa Fondazione Internazionale.

    Il Professor Giancarlo Elia Valori “Honorable” è il primo e unico italiano a fregiarsi di un titolo che fu, più di tre secoli fa, del cardinale Giulio Mazzarino. Menzione a parte è riservato al titolo “Legion d’Onore” che l’allora presidente francese Francois Mitterand consegnò a Valori è un riconoscimento “guadagnato sul campo”: quando, nel 1988, riuscì a ottenere la liberazione di tre ebrei, sequestrati in Libano, tre anni prima, dal gruppo islamico battezzato “Organisation de la justice revolutionnaire”. Al Professor Valori venne chiesto da alcuni autorevoli amici, “per così dire internazionali”, di intercedere presso l’allora presidente nordcoreano – Kim Il Sung, conosciuto nel 1975 in Cina durante l’apertura dell’ufficio di corrispondenza Rai – allo scopo di ottenere la liberazione degli ostaggi. Il leader nordcoreano, a seguito dalla richiesta dell’amico Valori, chiese al governo iraniano di esercitare la propria influenza sui sequestratori e, il 5 maggio 1988, Jean Paul Kauffmann, giornalista della televisione francese, Marcel Fontane e Marcel Carton, operatori della stessa emittente, vennero finalmente rimessi in libertà. E solo dieci anni dopo, dallo scioglimento del segreto di stato, si venne a sapere che questo fu possibile grazie all’intervento di un autorevole cittadino italiano. E’ molto significativo ricordare un passo dell’intervento dell’allora ambasciatore di Francia a Roma che, nel consegnare a Valori le insegne di “Cavaliere della Legion d’Onore” per meriti speciali da parte del presidente Mitterand, così si espresse: “il professor Valori è un uomo che sa guardare al di là delle proprie frontiere per comprendere il mondo. Ma è anche un vero europeo che non dimentica quanto l’Europa sia il suo stesso Paese e come attraverso lo sviluppo di ciascuno possa essere costruito e fondarsi l’avvenire di tutti…” Molto stimato in Francia, a seguito del conferimento all’ambita decorazione di “Officier della Legion d’Onore”, Giancarlo Elia Valori è entrato a far parte di una elite ristrettissima di personalità particolarmente autorevoli oltralpe. Ma tanti altri sono i Paesi che hanno voluto annoverarlo fra i personaggi più stimati e ammirati, attribuendogli alti e significativi riconoscimenti. Tra cui il suo amatissimo Paese, dove ha ricevuto le massime onorificenze di Cavaliere di Gran Croce e di Cavaliere del Lavoro al Merito della Repubblica Italiana.

     

  • «Per Cavó Accessori ci ispiriamo a Olivetti»

    Come il grande Olivetti anche la startup Cavó Accessori segue la strada dell’imprenditoria “diversa” con stile e innovazione  

    Ci sono imprenditori che hanno cambiato il modo di concepire l’impresa e l’impatto di quest’ultima nella società. Ad esempio, Adriano Olivetti (1901-1960), industriale di Ivrea, imprenditore, ingegnere, editore e politico, che ha dato forma a una nuova visione della vita di fabbrica, mettendo al centro il benessere dei lavoratori con il risultato di ottenere oltre che vantaggi per l’azienda, anche persone più felici all’interno della comunità. 

    Per Olivetti, l’imprenditore di successo doveva puntare all’eccellenza dei suoi prodotti sia nel design che nella tecnologia. Infatti affermava: “La fabbrica non può guardare solo all’indice dei profitti. Deve distribuire ricchezza, cultura, servizi, democrazia” e inoltre aggiungeva: “Spesso il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia a lavorarci. E allora può diventare qualcosa di infinitamente più grande”. 

    Come il grande imprenditore anche la startup Atech – rivelano i soci fondatori Rodrigo Salminci e Federico Novello – parte dall’idea e dal sogno di realizzare qualcosa di diverso, di gran classe, funzionale ed unico.  

    Infatti, al centro del loro progetto – con il brand Cavó – si trova un sistema brevettato che porta per la prima volta la sicurezza degli accessori ad un livello davvero futuristico, mettendo particolare attenzione a rendere davvero funzionale e tecnologico un oggetto di design. Finora nel settore della moda si sono susseguiti cambiamenti di tendenza, di stile e di tessuti ma a Cavó va il merito di aver inserito per primo una componente tecnologica che ha rivoluzionato il concept degli accessori. Grazie all’Internet of things, portafogli, borse e portachiavi sono adesso in connessione con lo smartphone, potenziando così la funzionalità e la sicurezza degli oggetti. 

    Una vera rivoluzione nel mondo fashion che nasce da una concezione di impresa “olivettiana”, così come esplicitano Salminci e Novello: «La figura di Olivetti ci ha sempre appassionato e ci siamo liberamente ispirati a lui nel creare un modello d’impresa innovativa che sia anche socialmente responsabile – proseguono – Non serve andare oltre Oceano per trovare modelli perseguibili e il grande Olivetti ne è una dimostrazione. Noi vogliamo ricordarlo».

    Così come Olivetti, infatti il brand Cavó non nasce nei laboratori incastonati tra i grattacieli di Tokyo o tra i ripidi sali e scendi delle strade di San Francisco ma nel territorio italiano che da sempre è stato culla di sognatori e avanguardisti: Cavó nasce a Biella, una città piemontese, con un patrimonio storico- culturale immenso quindi un ambiente ideale per sentirsi ispirati e motivati.

     

    https://atechcavo.it/

     

     

    Ufficio Stampa Sibillamedia 

    Via Gallarini 3, Ghemme (NO)

    VIa Generali 23, Novara

    Tel. 3334280649

    CEO: Dott.ssa Sabrina Marrano

    Account: Dott.ssa Natalia Minerva 

  • Nasce Circol-UP: il nuovo strumento di GS1 Italy per misurare la circolarità in azienda

    Un check-up digitale focalizzato su tutti gli aspetti specifici dell’economia circolare e della gestione efficiente delle risorse lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti. Un report da cui le aziende del largo consumo possono partire per capire cosa stanno facendo per la circular economy e dove possono migliorare.

    La transizione verso l’economia circolare diventa più semplice: è nato Circol-UP, lo strumento messo a punto da GS1 Italy – con la partecipazione dell’Istituto di Management della Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa – per aiutare le aziende del largo consumo nel loro percorso di sviluppo della circular economy.

    Circol-UP è un check-up tool che consente alle aziende di misurare e di identificare le opportunità̀ per massimizzare la circolarità̀ dei processi produttivi, della filiera e dei prodotti. Grazie a Circol-UP, quindi, le imprese possono conoscere tutte le nuove opportunità̀ connesse all’economia circolare, ad esempio in termini di strategia, di maggiore efficienza e di innovazione.

    «Circol-UP è stato sviluppato per fornire alle singole aziende un feedback riguardo la valutazione del loro livello di circolarità e per evidenziare le azioni che potrebbero intraprendere per adottare un modello di business circolare, innovativo e competitivo» afferma Silvia Scalia, ECR Italia e training director di GS1 Italy. «Con questo progetto GS1 Italy vuole sensibilizzare le aziende italiane sull’importanza di misurare la propria performance di circolarità e contribuire così al raggiungimento degli obiettivi 12 e 17 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile sottoscritta in sede ONU».

    Il tool è stato ideato e sviluppato da un apposito gruppo di lavoro, creato da GS1 Italy nel 2018, a cui hanno partecipato 19 aziende: 3M Italia, Artsana, Barilla, Carlsberg Italia, Colgate-Palmolive, Conad, Coop Italia, Decathlon Italia, Eridania Italia, Fater, Ferrarelle, FGH PRS Management, Marchesi Antinori, Mondelez Italia, Panzeri Diffusion, Parmalat, Sammontana, Sanpellegrino, Simpool.

    Circol-UP prende in esame tutte le fasi del ciclo di vita di un prodotto (ossia approvvigionamento, design, produzione, distribuzione, consumo e gestione rifiuti) ed è stato adattato alle specificità degli operatori di tre diversi settori:

    • Alimentari e bevande.
    • Cura persona e cura casa.
    • Retail.

    La struttura del questionario riprende le sei le fasi della supply chain:

    1. Approvvigionamento.
    2. Design.
    3. Produzione.
    4. Distribuzione.
    5. Consumo.
    6. Gestione dei rifiuti.

    E fornisce, al termine della compilazione, una valutazione delle prestazioni e i margini di miglioramento acquisibili, attraverso:

    • Un indicatore complessivo di circolarità aziendale.
    • Un indicatore di circolarità per ogni fase del ciclo di vita.

    Grazie a questa serie di indicatori l’azienda potrà identificare in maniera autonoma le aree in cui performa meglio e quelle in cui può migliorare la performance di circolarità.

    In pratica, questo report di valutazione interna riconosce e valuta le opportunità di rendere più circolari i processi aziendali, grazie all’individuazione di tutti i punti del potenziale “circolo” in cui non vi è chiusura dei cicli di risorse e di materie mediante riuso, recupero o riciclo dei materiali.

    Sul sito GS1 Italy c’è una pagina interamente dedicata a Circol-UP e all’approccio di GS1 Italy per facilitare il percorso di transizione delle imprese del largo consumo verso un modello di economia circolare.

    Sempre sul sito, GS1 Italy mette a disposizione diversi strumenti utili per raggiungere una supply chain più sostenibile.

     

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    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    gs1it.org

  • Università di Bergamo e Politecnico di Milano al top della classifica mondiale dei Master

    Il Master Executive in Gestione degli Asset Industriali e della Manutenzione – MeGMI, iniziativa promossa congiuntamente da SdM – Scuola di Alta Formazione dell’Università degli Studi di Bergamo e dal MIP – Graduate School Of Business del Politecnico di Milano, ha conseguito il 1° posto nella classifica Best Master Ranking stilata da EdUniversal nella categoria “Industrial and Operations Management” per l’area geografica Western Europe (https://www.best-masters.com/ranking-master-industrial-and-operations-management-in-western-europe.html).

    La classifica annuale di EdUniversal coinvolge oltre 4000 università ed enti di formazione nel mondo presenti in oltre 154 Paesi; i Master selezionati per la graduatoria sono più di 5000 e coprono 50 ambiti di formazione. Il traguardo raggiunto vede il Master in Gestione degli Asset Industriali e della Manutenzione superare in classifica Master erogati da prestigiose Università inglesi, tedesche, francesi e spagnole.

    I criteri utilizzati per la valutazione dei Master sono legati non solo al livello di soddisfazione dei partecipanti ma anche alle opportunità che questo genera e al riconoscimento, sia nazionale che internazionale, del livello di competenze acquisite durante il percorso formativo.

    Il Master MeGMI nel corso delle sue sedici edizioni ha visto la partecipazione di più di 250 professionisti afferenti ad oltre 100 aziende di rilevanza nazionale e internazionale del tessuto industriale italiano (tra queste si annoverano Tenaris Dalmine, Eni, Italcementi, Brembo, SIAD e SIAD Macchine Impianti, Cotonificio Albini, Radici Group, Uniacque, Rete Ferroviaria Italiana, Unareti, Same Deutz-Fahr, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, CNH) e si rivolge a responsabili e professionisti operanti nell’area della gestione della manutenzione degli impianti industriali, dei sistemi infrastrutturali nonché ai fornitori di servizi collegati.

    Il Master Universitario MeGMI, dalla sua prima edizione, si pone l’obiettivo di formare manager di manutenzione che, oltre a possedere adeguate competenze tecniche, siano in grado di gestire i processi di asset management in termini organizzativi e gestionali, governando l’impatto che questi hanno sul resto dell’organizzazione, sui suoi obiettivi di business, di qualità, sicurezza ed efficienza.

    “Questo risultato – commenta il rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini – riempie di grande soddisfazione la Faculty del corso e tutti i partner industriali e accademici che hanno strettamente collaborato sin dall’inizio alla progettazione ed erogazione di un percorso di eccellenza nel panorama dell’alta formazione tecnico-manageriale.”

    Aggiunge il prof. Sergio Cavalieri dell’Università degli studi di Bergamo co-direttore del corso insieme al prof. Marco Macchi del Politecnico di Milano: “A differenza di corsi di management più generalisti, non è semplice per un percorso specialistico come il MeGMI mantenere un crescente interesse da parte dei partecipanti e del mondo industriale, per di più in un periodo in cui gli investimenti in formazione e qualificazione del personale vengono spesso sacrificati in ragione di una minore disponibilità finanziaria da parte delle aziende.”

  • Napoleon Tour Operator sceglie m&cs per le attività di comunicazione

    Napoleon Tour Operator, brand di riferimento nel settore del turismo, affida ad m&cs, agenzia milanese di marketing e comunicazione, la gestione di tutte le attività di ufficio stampa e pubbliche relazioni.

    La collaborazione

    Il compito dell’agenzia, fondata 20 anni fa da Tiziana Pini, sarà quello di valorizzare le eccellenze della programmazione di Napoleon. Specializzato inizialmente nell’incoming sull’Isola d’Elba, il tour operator ha negli anni esteso la propria offerta a tutta la Toscana e alla Sardegna, aggiungendo come prodotto nel 2019 anche la Corsica: può contare su più di 530 strutture tra hotel, residence, appartamenti, camping village e villaggi, accuratamente selezionati per offrire ai clienti la sistemazione più adatta alle loro esigenze.

    Ma non solo. Napoleon è un operatore altamente qualificato anche nell’organizzazione di viaggi di gruppo: grazie alla sua vasta esperienza, ha elaborato pacchetti turistici che comprendono tour tematici, viaggi per le scuole e la terza età, escursioni, eventi e manifestazioni sportive.

    Le parole di Tiziana Pini, managing director m&cs

    “Siamo orgogliosi dell’accordo con Napoleon Tour Operator, nome storico del panorama turistico italiano”, dichiara Tiziana Pini, managing director m&cs. “Raccogliamo con determinazione questa nuova sfida, che arriva in uno dei momenti più delicati per il settore. Siamo però certi che sarà il turismo di prossimità a caratterizzare la ripresa dei viaggi: Napoleon è uno dei leader di mercato nell’organizzazione di pacchetti sul corto raggio e offre soluzioni di viaggio affidabili, garantendo il giusto rapporto tra qualità e prezzo”.

  • Daleca: la nuova App per trovare subito lavoro

    Tra qualche giorno sarà possibile, attravero la nuova App italiana Daleca, entrare in contatto diretto con aziende, istituzioni e professionisti affermati per chiedere consigli e ampliare il proprio network riguardo il mondo del lavoro.

    L’annuncio con tutti i dettagli relativi all’iniziativa, è possibile visualizzarlo sul sito web www.subitolavoro.online

    L’obiettivo, come riportato dall’ideatore del progetto Stefano Rainone, ingegnere salernitano, è quello di creare nuove opportunità lavorative per i giovani, oltre che permettere alle aziende di diffondere al meglio la loro cultura aziendale e fare scouting di talenti in modo innovativo.

    Il mercato del lavoro sta rinascendo. Le aziende stanno assumendo, elencando lentamente le posizioni vacanti online. Il guaio è che con milioni di disoccupati, può essere difficile trovare un posto di lavoro, con qualsiasi posto vacante che riceve numerose candidature ogni giorno. Se sei attualmente disoccupato, potresti essere un po’ preoccupato e chiederti quale dovrebbe essere il tuo prossimo passo.

    La buona notizia è che, sebbene sia più difficile ottenere un colloquio, non è impossibile se sai come farlo. Oltre ad avere un curriculum che è compatibile con il sistema di tracciabilità dei candidati (ATS) e un profilo LinkedIn ottimizzato, uno dei modi più efficaci per aiutarti a raggiungere la fase finale del processo di assunzione è il networking professionale.

    Il networking professionale è in genere un argomento che mette a disagio le persone, principalmente perché eventi e conferenze di networking non sembrano un modo naturale per loro (o per chiunque) di connettersi. E mentre la maggior parte delle persone capisce che può fare rete ovunque (sia alla festa di compleanno di un bambino o al negozio di alimentari), le interazioni sociali sono poche e rare tra questi giorni a causa della pandemia.

    La soluzione? Oltre a LinkedIn che ormai sta diventando un social network come gli altri, esistono App che offrono un’esperienza più diretta e meno impersonale. Parliamo per esempio dell’App Daleca (www.daleca.it), che ti permette di connetterti con aziende, istituzioni e altri professionisti attraverso il format dello Speed Meeting (che consiste in videochiamate veloci private automaticamente generate dall’algoritmo dell’App, e quindi ti evita tutta la parte in cui doversi creare un profilo, un curriculum, metterti a cercare persone, contattarli, fissare la call ecc ecc).

  • Nasce L’Indipendente, la testata online senza pubblicità, fake news e clickbait

    È online da poco più di due mesi la nuova testata L’Indipendente (https://www.lindipendente.online). Notizie verificate e senza filtri, informazione senza padroni, niente pubblicità, no fake news e clickbait, questi i punti chiave proposti dalla neonata realtà giornalistica.

    La piattaforma che è disponibile per tutti i dispositivi fissi e mobili, è suddivisa nelle macro sezioni: esteri e geopolitica, ambiente, attualità, diritti, economia e lavoro, scienza e salute e tecnologia e controllo. Qui saranno presenti notizie e approfondimenti, slegati da qualsiasi ingerenza imposta da grandi aziende, multinazionali o poteri politici.

    La testata di proprietà di DV Network SRL è diretta dal giornalista Andrea Legni, che coordina una redazione composta -al momento- da circa dieci giornalisti free lance specializzati nelle diverse aree tematiche, ma non escludono di implementare l’organico nei prossimi mesi.

    I contenuti presenti sul portale sono prevalentemente in chiaro, mentre per gli abbonati che hanno deciso di sostenere il progetto tramite il crowdfunding sono previsti contenuti speciali di approfondimento, l’iscrizione alla newsletter giornaliera e l’accesso al forum di discussione dove è possibile interagire con gli autori. La campagna ancora in corso (https://bit.ly/3dcWVtn) ha già superato il goal previsto, totalizzando la cifra di € 25.722,00 in poco più di 24 ore.

    L’Indipendente ha un occhio di riguardo per l’ambiente (tutta la tecnologia utilizzata di avvale del sistema di compensazione CO2) e per le tematiche importanti che i media più tradizionali tendono a sminuire: i movimenti sociali, i diritti civili, i lati oscuri della geopolitica e le vicende dei popoli schiacciati dalla globalizzazione.

    Quello che L’Indipendente assicura è poi il dovere di rettifica. Qualora una notizia venga contestata, la redazione sarà pronta a verificare nuovamente la fonte, correggere l’eventuale errore e fornire a chi ne faccia richiesta tutte le dovute motivazioni.

     

  • Knauf 110 e Lode, al via il progetto a supporto di progettisti e imprese

    Una guida, un sito web e una serie di servizi dedicati da Knauf ai professionisti dell’edilizia per sfruttare al meglio gli incentivi fiscali.

    Castellina Marittima (Pi), 8 aprile 2021 – Knauf, multinazionale leader in soluzioni e sistemi per l’edilizia, che da sempre anticipa i cambiamenti e le nuove opportunità, lancia la campagna Knauf 110 e Lode, con cui mette a disposizione del mercato le migliori soluzioni e un pacchetto di servizi dedicati, in modo da usufruire delle importanti agevolazioni fiscali concesse dal Decreto Rilancio e sfruttare al meglio i benefici che l’edilizia può offrire. (www.knauf110elode.it)

    La guida pratica – Il primo strumento pensato da Knauf è una guida pratica che spiega dettagliatamente tutti i bonus fiscali attualmente disponibili (dal Bonus Ristrutturazioni all’EcoSisma Bonus, fino al SuperBonus 110%). La guida raccoglie anche tutte le soluzioni Knauf che permettono di concorrere all’ottenimento delle varie detrazioni, come il sistema cappotto termico, i massetti autolivellanti, i controsoffitti, le pareti Aquapanel Outdoor e le soluzioni per l’isolamento interno. Per ognuna di tali soluzioni, Knauf indica anche i bonus ai quali è possibile accedere.

    Progettazione 110 e lode – Il secondo degli strumenti realizzati da Knauf è un servizio dedicato ai progettisti e alle imprese che ricercano una maggiore chiarezza sui temi legati a SuperBonus 110% e riqualificazione termica degli edifici. Progettazione da 110 e lode è un servizio di consulenza interattiva con il quale i tecnici Knauf mettono a disposizione un supporto tecnico-finanziario per rispondere ai quesiti tecnici e facilitare lo svolgimento dell‘iter procedurale richiesto dai bonus fiscali. Il servizio è realizzato in collaborazione con TEP srl, un‘importante società di servizi di ANIT (Associazione Nazionale Isolamento Termico e acustico). Tecnici e imprese potranno prenotare una consulenza dal sito che Knauf ha inaugurato appositamente per l’iniziativa.

    Innovazione 110 e lode – Per chi vuole essere formato sul tema dei bonus governativi, Knauf in collaborazione con EDICOM ha messo a disposizione un servizio di formazione streaming con una serie di percorsi didattici, conferenze e webinar accreditati sviluppati dai tecnici Knauf espressamente per i professionisti del settore. I temi trattati fanno riferimento a tutti i prodotti utili a ottenere il SuperBonus 110% e a tutti i sistemi innovativi Knauf.

    Sostenibilità 110 e lode – Knauf, da sempre sensibile al tema della sostenibilità, mette a disposizione certificazioni e studi sul rispetto dei protocolli ambientali. L’intera gamma di lastre Knauf prodotte nello stabilimento di Castellina Marittima è dotata di Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD), un importante documento con cui Knauf si impegna a ottimizzare le risorse idriche, energetiche e a ridurre l’impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita del prodotto.

    Knauf si è inoltre posta l’obiettivo di approfondire tre tipologie di schemi nel rispetto dei rating system LEED per realizzare un documento tecnico dedicato. Il contributo di Knauf per la certificazione degli edifici LEED è significativo e riguarda principalmente l’impiego dei prodotti del sistema a secco per concorrere all’ottenimento dei punteggi previsti per ogni categoria riportata nel Manuale LEED v4.

    Damiano Spagnuolo, Knauf“Le nuove disposizioni e le recenti agevolazioni fiscali stanno promuovendo i lavori di riqualificazione e ristrutturazione sul patrimonio edilizio nazionale che ne ha estremo bisogno. I protagonisti di questo mercato però spesso si trovano di fronte alla difficoltà di reperire informazioni certe per gestire correttamente le norme che sono numerose e complesse. – sottolinea Damiano Spagnuolo, Marketing & Product manager di Knauf Italia – “Per questo abbiamo deciso di supportarli con una serie di iniziative, dalla guida pratica che aiuta a orientarsi fra i vari bonus ai servizi di consulenza e formazione, per agevolare il lavoro di progettazione e gestione di tecnici e imprese, mettendo a loro disposizione l’esperienza dei nostri specialisti”.

  • ANDREA DELOGU: «HO VOGLIA DI FARE LA RIVOLUZIONE!»

    12 aprile 2021 – Tenace, determinata, ironica: un’inedita e spumeggiante Andrea Delogu porta tutta la sua travolgente energia per la prima volta in assoluto sul set di uno spot televisivo. La conduttrice e scrittrice è infatti la protagonista del nuovo spot per la tv di Fairy, il detersivo di P&G per lavastoviglie che rimuove il grasso al 100% per una pulizia brillante, anche nei cicli brevi, capace di portare una vera e propria rivoluzione in cucina. E no: non serve Robespierre per vincere la battaglia contro lo sporco ostinato. Anche se l’energica Andrea Delogu sarebbe capace di vestire anche i panni di un rivoluzionario del 1700 pur di raggiungere il suo obiettivo. «Non ho paura dei cambiamenti – afferma la conduttrice – e sono pronta a rivoluzionare la mia vita per ottenere i risultati che voglio».

    E questo, anche quando si tratta di lavare i piatti. «Nella mia vita ho dovuto affrontare tante sfide, ma ce n’è una che non sono mai riuscita a vincere: avere piatti perfettamente puliti senza il pre-lavaggio! Sento ancora le parole di mia mamma nelle orecchie: “Devi sciacquare i piatti prima di metterli in lavastoviglie”. Ma…  mica ti fai il pre-shampoo prima dello shampoo? Mica ti pre-lavi i denti prima di lavarti i denti? No?» sbuffa Andrea. 

    Così, eccola in cucina alla ricerca di una soluzione semplice ed efficace per ottenere una pulizia profonda anche con lo sporco più difficile, come nel caso della classica teglia di lasagna preparata per il pranzo della domenica. Perché… è sempre la stessa storia! Anche dopo il passaggio in lavastoviglie, la teglia ha ancora dei residui di cibo, le pastiglie di detersivo sono mezze sciolte e i bicchieri sono opachi. Servirebbe qualcosa di rivoluzionario… La risposta? Si chiama Fairy Platinum Plus. Andrea afferra una caps, la inserisce nella vaschetta e… magia! La caps si anima e sprigiona una forte luce: È SUPER! Dissoluzione 100%, azione igienizzante, tecnologia anti-opaco e rimozione dello sporco ostinato. Una formula unica, 4 in 1. E non c’è più bisogno di pre-lavare! 

    Anche questa volta, Andrea ha raggiunto il suo obiettivo: «È geniale!» afferma entusiasta della novità. Ma c’è di più! Con Fairy, Andrea porta a casa anche un’altra vittoria: ottiene il pulito brillante che cercava da tempo e riesce anche a risparmiare acqua ed energia. Le caps, infatti, danno il massimo anche con cicli brevi, ECO e a basse temperature: un’azione immediata e un lavaggio potente che lasciano nel piatto il segno del pulito, e non dei residui di cibo. Inoltre, Fairy viene prodotto in stabilimenti che inviano zero rifiuti di produzione in discarica e che utilizzano il 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili. Questa sì che è una rivoluzione!

    «Vestire i panni di una rivoluzionaria mi ha fatto divertire moltissimo. È un ruolo che rispecchia perfettamente la donna che sono. Perché anche io come Fairy, che rivoluziona il modo di fare lavastoviglie per offrire risultati finalmente davvero impeccabili, non mi tiro indietro davanti alle sfide e sono pronta a fare sempre il massimo per raggiungere i miei obiettivi. Grazie Fairy!» commenta Andrea Delogu nell’esilarante video di backstage diffuso con la campagna. La conduttrice canta, balla, ride in cucina, orgogliosa della vittoria ottenuta.

    Vive la Brillantè! La rivoluzione del pulito è iniziata! 

     

    Informazioni su P&G

    I prodotti P&G sono utilizzati da quasi 5 miliardi di persone al mondo. La Procter & Gamble possiede uno dei più importanti portafogli di marchi di qualità tra i quali: Dash®, Fairy®, Lenor®, Mastro Lindo®, Swiffer®, Viakal®, AZ®, Kukident®, Oral B®, Olaz®, Pantene®, Head&Shoulders®, Gillette®, Venus®, Braun®. P&G opera in 70 paesi nel mondo e in Italia è presente dal 1956. Per maggiori informazioni visita il sito https://it.pg.com e segui gli account Facebook, Linkedin, Youtube.

  • Apollo Vredestein: nuovo responsabile Europa sud ovest e assistenza clienti

    pollo Vredestein nomina un nuovo responsabile per l’area dell’Europa sud-occidentale e crea una nuova unità dedicata all’assistenza clienti (altro…)

  • Un nuovo QR Code per Servomech consente un più rapido accesso alle informazioni sul prodotto

    Far conoscere il prodotto con immediatezza, per rispondere alla richiesta di informazioni da parte di tecnici e installatori, manutentori e progettisti a livello mondiale

     

    Nell’ottica di una meccanica sempre più evoluta, l’informatizzazione si dimostra uno strumento prezioso per le aziende che operano in un contesto internazionale. È il caso di Servomech, in cui la capacità di innovare e precorrere i tempi è una caratteristica costante fin dalla sua costituzione nel 1989. Un approccio che rende l’azienda un player di riferimento nella progettazione e costruzione di attuatori lineari meccanici a vite trapezoidale e a ricircolo di sfere, martinetti meccanici a vite a ricircolo di sfere, martinetti meccanici a vite trapezoidale, rinvii angolari e viti e madreviti a ricircolo di sfere.

    Da anni Servomech guarda alle nuove tecnologie con crescente interesse, come testimoniato dalla presenza web e un configuratore che rende pressoché immediata la visualizzazione dei prodotti desiderati, generando modelli 3D nei formati CAD più diffusi, in base alle esigenze espresse.

    Per rendere immediatamente fruibili da tutti le informazioni relative al prodotto, soprattutto in una fase ad alta criticità come quella dell’installazione e della messa in servizio, Servomech ha inserito su ogni prodotto un QR Code. Inquadrandolo è possibile accedere direttamente alla pagina del sito internet dove sono scaricabili per tutti i prodotti Servomech le ultime versioni sempre aggiornate dei Manuali Uso e Manutenzione. La loro consultazione durante la messa in servizio di un prodotto made in Servomech consente di evitare gli errori più comune, sfruttando appieno tutte le potenzialità del prodotto. Con il QR Code la consultazione diventa semplice e intuitiva, anche per la clientela estera. Il sito www.servomech.com è infatti disponibile oltre che in italiano, anche in inglese e in tedesco, così come tutta la documentazione presente online.

    Valentina Cataldo, Responsabile marketing del Gruppo Servomech, spiega come si sia voluto proporre a tutti gli operatori del settore una formula che oggi offre risposte concrete rispetto all’evoluzione di tecnici e installatori, manutentori e progettisti: Ci confrontiamo in un mercato in cui le informazioni viaggiano veloci e saperle comunicare rapidamente e quando servono rappresenta un valore aggiunto. Per questo ci interroghiamo costantemente su cosa possiamo fare per essere più vicini ai nostri clienti e alle loro esigenze. La scelta e l’applicazione di un prodotto sono sempre più attente. Il mondo meccanico non chiede più solo un prodotto, ma anche un’esperienza più articolata che espliciti quali sono i valori aggiunti connessi alla proposta e al suo impiego. Non è sufficiente continuare a produrre qualità e marchiarla con l’etichetta Made in Italy, ma iniziare a comunicare una serie di elementi più complessi che sappiano fare la differenza in un mercato globale estremamente competitivo. I tecnici e più in generale la clientela sono sempre più sensibili verso il facile reperimento delle informazioni legate al prodotto. Oggi con il semplice utilizzo di un QR Code e uno smartphone è possibile avere accesso alle informazioni che servono quando servono. Assecondando l’attitudine del pubblico più tecnologicamente evoluto, anche in virtù del ricambio generazionale, ci auguriamo di produrre un effetto positivo e ad alto potenziale di fidelizzazione”.

    Il made in Italy è un brand ad alto potenziale a livello mondiale e si concretizza in Servomech nei suoi caratteri più distintivi e preziosi: flessibilità, customizzazione, progettazione e produzione interna con controlli sistematici in linea durante tutte le fasi. Plus a cui si vanno ad aggiungere un supporto tecnico di altissimo livello, bassi consumi energetici, grazie a prodotti ad alta efficienza, l’immediata riduzione dei costi grazie a un’efficiente ottimizzazione di prodotto e prestazioni.

     

     

    Servomech Spa nasce nel 1989 e fin dai primordi segue internamente tutti il ciclo produttivo all’interno del proprio stabilimento ad Anzola dell’Emilia, nell’area di Bologna. Si specializza in attuatori lineari a vite trapezoidale e a ricircolo di sfere, martinetti meccanici con vite a sfere, martinetti meccanici a vite trapezoidale, rinvii angolari e viti e madreviti a ricircolo di sfere. Apprezzata in tutti i paesi dell’Unione Europea e dai paesi industrializzati di tutto il mondo, grazie alla vasta gamma di prodotti e soluzioni per il lineare, mette a disposizione competenze all’avanguardia e specializzate che assicurano alta qualità, flessibilità e cura dei progetti dei propri clienti

  • TREVISO CREATIVITY WEEK, AL VIA I FUTURE TALKS (CON FARINETTI)

    Quinta edizione dell’evento che riunisce imprenditori, startupper e creativi. Annunciate le date: dal primo al 7 novembre. Primo sponsor ufficiale è Labomar SpA, spunta anche il premio per gli imprenditori impavidi

     

    Con la primavera sboccia anche la creatività, la Treviso Creativity Week 2021 riparte annunciando le date ufficiali. Quest’anno la settimana dedicata a startupper, imprenditori e creativi si celebrerà tra il primo e il sette di novembre. A fianco dei due attesissimi premi “Creativity Startup” e “PensoFUTURO” la quinta edizione di TCW si arricchisce del Premio “Impavidi”, dedicato a imprenditori ed imprenditrici che hanno dato un apporto importate in questo periodo di pandemia.

    Da tradizione, è stata confermata un’importante programmazione per l’avvicinamento all’evento, è la “Road to Treviso Creativity Week”. Si tratta dei Creativity Future Talks, una serie di dialoghi online nei quali partecipano di volta in volta manager e imprenditori con cui confrontarsi sul futuro e sulle nuove sfide che impone il presente. Tra gli ospiti che si alterneranno nel ciclo di incontri che inizieranno il 12 aprile ci sono: Francesca Giubilei e Luca Berta fondatori di VeniceArtFactory, Oscar Farinetti creatore e fondatore di Eataly e Green Pea, Walter Bertin fondatore e AD di Labomar SpA, Lorraine Berton presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Valter Fraccaro presidente di SAIHUB, Valentina Picca Bianchi presidente Donne imprenditrici FIPE, Michele Dorigatti co-fondatore della SEC (Scuola di Economia Civile) e infine Tiziana Lippiello Rettrice dell’Università Ca’ Foscari Venezia. 

    Arriva poi anche la conferma del primo sponsor ufficiale dell’evento. Labomar SpA, azienda di Istrana che produce integratori alimentari, dispositivi medici e cosmetici, è stata la prima ad accogliere la sfida lanciata dall’associazione. L’azienda diventa così il primo sponsor ufficiale della Treviso Creativity Week edizione 2021.

    “Sostenere la realizzazione di un evento come Treviso Creativity Week ci entusiasma” afferma il fondatore e AD di Labomar Walter Bertin, “non solo perché ci dà la possibilità di confrontarci e aprirci ulteriormente al territorio, ma soprattutto perché ci avvicina a moltissimi giovani, primi destinatari di TWC. In loro, siamo convinti, troveremo intraprendenza, vivacità e sguardo proiettato al futuro: le stesse caratteristiche che accompagnano da sempre Labomar”.

    L’obiettivo della TCW quest’anno è quello di lanciare un messaggio di positività, sostenendo il territorio e le aziende che contribuiscono a renderlo attrattivo a livello mondiale. “Con questa quinta edizione intendiamo continuare a dare visibilità e spazio alla parte più innovativa del made in Veneto: giovani e startup”, dichiara il founder di TCW, Gianpaolo Pezzato. “Questa edizione intende riservare una particolare attenzione al tema del rilancio e riqualificazione dei centri storici, asset tra i più importanti del territorio, che stanno vivendo una fase di particolare difficoltà. Parimenti si intende coinvolgere tutto il tessuto imprenditoriale e l’ecosistema dell’innovazione territoriale al fine di costruire un ponte con giovani e startup così da attivare le più efficaci connessioni”.

    La programmazione dell’evento sarà annunciata nelle prossime settimane. La TCW2021 può contare sul patrocinio di Regione del Veneto, Provincia di Treviso, Comune di Treviso, Università Ca’ Foscari Venezia, Università degli Studi di Padova, IUSVE, Treviso Festival, Camera di Commercio Treviso – Belluno Dolomiti e Ubercom Treviso.

  • Maggiori competenze richieste nel mondo del lavoro

    Webinar gratuito per aumentare le proprie capacità anche sul lavoro.

    LA SITUAZIONE ATTUALE

    Lo scorso 20 ottobre i World Economic Forum ha pubblicato il report “The Future Jobs 2020”, in cui ha spiegato che entro il 2025 l’accelerazione del progresso tecnologico e l’incremento dell’automazione dovuto alla pandemia porteranno soprattutto una trasformazione dei posti di lavoro già esistenti.

     

    C’è un dato che aiuta a inquadrare il discorso: «Il 40 per cento delle competenze di base richieste mediamente sul lavoro cambierà nei prossimi cinque anni». La conseguenza è piuttosto intuitiva: «Quasi un lavoratore su due avrà bisogno di seguire un percorso di riqualificazione, di circa sei mesi, per rispettare i requisiti richiesti per il ruolo che già occupa», si legge nel documento del World Economic Forum.

     

    I cambiamenti legati all’innovazione sono una costante del mercato del lavoro: già nel 1968 il Financial Times scriveva «il mondo è preoccupato per l’incombente divario di competenze e il suo potenziale impatto sulla produzione economica», una frase che potrebbe essere ripetuta anche oggi, 52 anni dopo. Ma nel 2020 la coincidenza di fattori come la digitalizzazione e la recessione indotta dal Covid rischiano di produrre un’accelerazione senza precedenti nell’evoluzione del lavoro.

    IL WEBINAR INFORMATIVO

    Per questo motivo, i volontari de La Via della Felicità, organizzano un webinar gratuito intitolato “Diventa Competente nei Passi Fondamentali”, che si terrà Lunedì 12 Aprile alle ore 20:30 attraverso la piattaforma ZOOM.

     

    La Via della Felicità è una guida al buon senso per una vita migliore, scritta dall’umanitario L. Ron Hubbard, sulla quale è stato creato un programma aziendale. Usato da dirigenti d’azienda, leader di comunità ed educatori per più di 25 anni, La Via della Felicità si è dimostrata un successo senza pari nel modificare gli atteggiamenti dei dipendenti, il loro comportamento e capacità di risolvere i problemi.

     

    Per maggiori informazioni e per partecipare scrivere a [email protected] .

     

     

    Ufficio Stampa

    La Via della Felicità

  • DAD Records la nuova etichetta dedicata alla Trap!

    Banner DAD Records

    La DAD Records è un’etichetta indipendente e nasce principalmente per dare spazio a tutti gli artisti emergenti che producono e rappano musica trap dando loro la giusta visibilità con una equipe di esperti nel settore discografico. Seguiamo tutta la filiera per ogni artista dalla pubblicazione e distribuzione sui maggiori digital stores, promozione e pubblicità sui social ufficiali a noi associati e comunicati su testate dedicate alla musica. Per ogni artista che verrà pubblicato con la DAD Records studieremo un percorso artistico mirato con lo scopo di fan crescere la fanpage, i follower, i canali ufficiali, gli ascolti e download sulle piattaforme mainstream. Avvieremo per ognuno l’e-commerce contenente capi di abbigliamento e gadget, realizzeremo grafiche personalizzate di promo, poster, copertine e banner, produrremo mix e master professionali pronti per la distribuzione. La DAD Records vuole crescere con gli artisti affiancandoli in ogni step ed avere un rapporto si lavorativo ma anche di famiglia e fiducia reciproca. Se hai talento contattaci per informazioni dettagliate ed avviare insieme una collaborazione artistica professionale.

    Link facebook : https://www.facebook.com/DAD-Records-101510085393941

    Per inviare demo, informazioni e dettagli scrivere a: [email protected]

  • TessitoreRicevimenti.it firma il Matrimonio a tema social a Villa Marta (villa ricevimenti Roma)

    Il Social ormai da diversi anni circonda le nostre vite e soprattutto la nostra quotidianità.

    Facebook, Instagram, Tik Tok ormai fanno parte di noi… Pensate a quante foto guardiamo o postiamo ogni giorno, a quante storie visualizziamo e quante altre ne mettiamo per far vedere cosa facciamo in tempo reale ad amici, parenti e anche sconosciuti.

    Ma allora se passiamo gran parte del nostro tempo su queste piattaforme online, un matrimonio a tema Social nel 2021 è quello che ci vuole!

    Villa Marta è senza alcun dubbio la Location più social che ci possa essere.

    Varcherete i cancelli di questa meravigliosa struttura per attraversare un viale circondato da Palme, fiori e alberi per poi raggiungere il bordo piscina, altro luogo suggestivo che offre la location di Villa Marta.

    Durante lo svolgimento del vostro evento, il fotografo sarà bravo nel cogliere gli attimi più emozionanti, come il primo ballo che farete assieme ma anche gli attimi più divertenti come quello del Photo Booth, che con parrucche e cappelli spiritosi vi faranno passare dei momenti che difficilmente scorderete.

    Verrà girato un video che potrà essere proiettato e guardato a fine serata sul grande schermo per rivedere assieme i momenti più significativi del vostro matrimonio.

    Ma cosa sarebbe un matrimonio a tema Social senza una diretta?!

    On line nel momento del taglio della torta con relativo brindisi contornato da un nuovissimo Spettacolo laser oppure dalle ormai imprescindibili Fontane luminose, per non dimenticare la possibilità di lanciare in cielo dei coloratissimi Palloncini a led.

    Brevi video dalla durata massima di un minuto e storie da condividere subito con i vostri amici virtuali. Per gli amici veri e parenti presenti al vostro ricevimento, balli e giochi di animazione non mancheranno, come anche il buon cibo che solo lo chef di Villa Marta sa preparare.

    Angoli graziosi come quello della Confettata e delle Bomboniere saranno un plus al vostro evento fantastico e visto il tema scelto direi che come bomboniera la scelta più corretta sia una chiavetta USB (sono certa che con quella non farete brutta figura).

    Per altre informazioni non esitate a contattare ai seguenti numeri. Il Sig, Giuseppe Tessitore e il suo staff saranno lieti di illustrarvi questo e molto altro nella maniera più professionale e dettagliata possibile.

    Vi aspettiamo a Villa Marta!!!!

    Tel. Ufficio: 06 50 93 45 14
    Tel. Sig. Tessitore: 338 68 42 903

    Email: [email protected]
    http://www.tessitorericevimenti.it

  • Una partnership a servizio della collettività e dell’ambiente

    Dal 9 aprile all’11 aprile Ortisti di Strada distribuirà gratuitamente 300 alberi da frutto donati da Geoplant Vivai. Il punto di ritiro presso il Frutteto Sociale Ravenna

     

    Riavvicinare i cittadini alla terra e allo stesso tempo riqualificare il tessuto cittadino attraverso il rinverdimento di luoghi pubblici, scuole e aree parzialmente o totalmente abbandonate. È il progetto che da diversi anni vede coinvolti Geoplant Vivai, azienda vivaistica di Ravenna, e Ortisti di strada, associazione no profit nata nel 2015 con lo scopo di ricongiungere la collettività e soprattutto le nuove generazioni alla natura. La partnership ha già visto a Ravenna la realizzazione del Frutteto Sociale dietro le case popolari di via Patuelli e durante il primo lockdown la donazione di alberi da frutto agli educatori dell’età evolutiva.

    Una collaborazione nata per rendere la città più verde e fiorita e che anche quest’anno si rinnoverà all’insegna di valori condivisi come sostenibilità, solidarietà e inclusione sociale. Ortisti di Strada è infatti pronta a distribuire gratuitamente 300 alberi da frutto donati da Geoplant Vivai. Le piante saranno donate alle associazioni o enti nel sociale che ne faranno richiesta. Considerando la situazione pandemica attuale, è necessario comunicare il giorno e l’orario del ritiro precisi compilando il form al link per gestire al meglio l’arrivo delle persone: https://forms.gle/thhWJJQVv5XCVdK77

    Purtroppo essendo piante a radice nuda, non vi è la possibilità di rimandare oltre la messa a dimora per la primavera già inoltrata. Il motivo dello spostamento per il ritiro può essere indicato all’interno dell’autodichiarazione.

    Le giornate disponibili per il ritiro saranno:

    • Venerdì 9 aprile dalla 15 alle 18
    • Sabato 10 aprile dalle 15 alle 18
    • Domenica 11 aprile dalle 10 alle 13

    Sono tante le realtà che negli anni hanno aderito a questa iniziativa mettendo a dimora nuove piante come Legambiente, Arci, Fridays for Future, Centro Sociale Spartaco, Croce Rossa, HumuSapiens, Consorzio Selenia insieme a diverse scuole del territorio.

    La filosofia promossa dagli Ortisti di Strada e condivisa da Geoplant ha le sue radici nella volontà di combattere gli sprechi di materiale ecologico, nell’ottica del suo pieno recupero e di un’economia circolare: tutto deve essere riconsegnato al terreno e ricollocato per regalarne un beneficio all’intera comunità. Le piante rimanenti saranno destinate alla valorizzazione di aree verdi presenti in città nella prospettiva di preservare gli spazi comuni e rendere le città sempre più resilienti agli effetti dei cambiamenti climatici e alimentare la biodiversità.

     

    Ortisti di Strada è un’associazione no profit nata nel 2015 per accorciare le distanze tra la campagna e la città, promuovendo pratiche di agricoltura naturale all’interno dei centri urbani.

    Geoplant Vivai è una società agricola romagnola presente sul mercato da quasi quarant’anni, specializzata nella coltivazione di piante di fragola e da frutto. Consapevole che le piante non rappresentino un bene di consumo, ma di investimento, l’azienda agisce su più direttrici per interpretare le esigenze dei clienti, impegnarsi a migliorare la struttura e la morfologia delle cultivar, controllare tutti i processi per la sicurezza sanitaria e proporre le migliori varietà provenienti dalla ricerca mondiale.

  • NASCE LA WIKIPEDIA DELLA FORMAZIONE ON LINE

    A realizzarla IlCuboRosso, divisione di Fòrema dedicata all’innovazione
    Venerdì 16 aprile ci sarà la “Digital Learning Un-Conference – The Playbook” evento on line con un centinaio di formatori e trainer collegati da tutta Italia. Il risultato della giornata sarà la prima enciclopedia digitale dedicata alla formazione a distanza.

    PADOVA. Un manuale aperto, in stile Wikipedia, dedicato al mondo della formazione on line, contenente buone prassi, modelli da seguire, strumenti di lavoro e pratiche vincenti per realizzare un’efficace formazione a distanza. Uno strumento operativo fondamentale per il mondo della formazione, in particolar modo in tempi di pandemia in cui quasi tutti gli eventi formativi sono passati dall’incontro in presenza all’evento da remoto. L’idea di realizzare questo manuale digitale è de IlCuboRosso, la divisione di Fòrema che si occupa di sviluppo organizzativo (Fòrema è l’ente di formazione di Assindustria Venetocentro di Padova, diretto da Matteo Sinigaglia).
    Il manuale sarà realizzato come risultato della seconda edizione della “Digital Learning Un-Conference– The Playbook” prevista venerdì 16 aprile 2021 dalle 9.30 alle 12.30 su piattaforma on line Trello. Incontro che vedrà la partecipazione di un centinaio esperti di formazione e trainer aziendali da tutta Italia. L’evento sarà strutturato in diversi workshop interattivi della durata di 50 minuti ciascuno. I laboratori saranno spazi aperti, dove i partecipanti potranno discutere e proporre le proprie idee in tema di formazione on line. Si ragionerà sugli strumenti da utilizzare, sulle piattaforme migliori, sulle modalità operative. L’obiettivo è di condensare le idee emerse in un “Digital Learning Playbook”. Un’enciclopedia on line dedicata al mondo della formazione. Una sorta di Wikipedia della formazione digitale, contenente buone prassi, modelli da seguire, strumenti operativi e procedure da poter utilizzate.
    Il “Digital Learning Playbook” sarà un manifesto scritto da chi nella formazione ci mette le mani ogni giorno. Un manuale digitale, disponibile on line e aperto a modifiche da parte dei soggetti interessati. Un sistema di conoscenza orizzontale ed interattivo, aperto al contributo degli utilizzatori, sul modello Wikipedia dove gli utenti possono intervenire in prima persona per implementare i contenuti. Sarà uno strumento operativo per chi lavora nell’ambito della formazione, con testi, foto, strumenti operativi, procedure, buone prassi. Con questo manuale si potranno superare i limiti geografici e fisici che ancora oggi vincolano il mondo della formazione alla fisicità e alla presenza, dando nuovo slancio e nuovi spazi alle diverse modalità di apprendimento. Il mondo della formazione attualmente è ancora molto vincolato alla territorialità dei formatori, legati in genere ad una particolare area di operatività. Con questo playbook digitale si potrà proiettare il mondo della formazione in una dimensione nazionale.
    Il “Digital Learning Playbook” sarà disponibile on line nei giorni successivi all’evento.
    La prima edizione della Digital Learning Un-Conference de IlCuboRosso era stata organizzata un anno fa, ad inizio pandemia. “Ci eravamo lasciati con la promessa di cambiare il mondo della formazione sperimentandoci in modalità, strumenti e pratiche del tutto nuove – spiega Giada Marafon, responsabile de IlCuboRosso – durante quest’anno abbiamo maturato così tanto know-how sul digital learning da poterci scrivere un libro. Quest’anno IlCuboRosso ha pensato di mettersi in gioco con “The Playbook”, una rivoluzionaria non-conferenza che permetterà a tutti di riscrivere il mondo del digital learning. Attraverso un approccio interattivo e digitale ognuno di noi contribuirà con un proprio pezzetto di conoscenza e sapere, così da gettare le basi per uno strumento che cambierà il modo di fare formazione. Ogni Workshop avrà una durata di 50 minuti in totale, di cui 35 per la presentazione della proposta e 15 per riportarlo sulla scheda. L’obiettivo alla fine della giornata è di raccogliere quanto impostato da tutti per ufficializzare il nostro PlayBook. Perché aspettare che siano gli altri a far qualcosa, quando possiamo essere noi stessi ad essere i primi?”

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO
    FÒREMA Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia: tra il 2017 e il 2019 ha mobilitato oltre 16 milioni di euro per la formazione delle imprese tra Fondimpresa, Fondirigenti, FSE e altri fondi. Solo nel 2019 ha formato 23.000 persone, tra occupati (dagli apprendisti ai manager), soggetti in cerca di lavoro o di ricollocamento (neet, giovani under 30, disoccupati e over 50), personale della pubblica amministrazione e delle scuole. Nel mentre, ha erogato 58.400 ore di formazione a 1.548 aziende, oltre a 50.000 ore di e-learning.

    Cuborosso è la business unit di Fòrema specializzata in change management & digital transformation. Nasce dalla pluriennale esperienza di Fòrema nello sviluppo di progetti di formazione e consulenza in ambito manageriale a forte carattere innovativo. Dal 2012 IlCuborosso è una sede di Fòrema, dedicata alla formazione esperienziale per lo sviluppo delle persone e della lean production: uno spazio didattico caratterizzato da luoghi riservati all’apprendimento, alla condivisione e al co-working. Ha ospitato numerose aziende, formatori, studenti di Scuole e Università per sperimentare una metodologia didattica ad alto grado di partecipazione. A gennaio 2020 il brand IlCuborosso viene rilanciato come divisione aziendale di Fòrema dedicata ad accompagnare aziende e persone attraverso processi di cambiamento che vedono al centro le nuove “digital skills”. Solo nell’ultimo semestre ha formato e guidato trasformazioni organizzative in ambito di Smart Working e Agile Working per oltre 30 imprese, per circa 1.000 persone afferenti alle diverse aree funzionali.

  • Mingazzini per Latteria Soresina: una tecnologia virtuosa all’insegna della sostenibilità ambientale ed economica

    Gestione intelligente da remoto con regolazione delle prestazioni in base ai flussi di lavoro, riduzione delle emissioni, più sicurezza e manutenzione predittiva, massimo efficientamento energetico: tutta l’eccellenza di impianti 4.0 nel cuore pulsante del primo produttore mondiale di Grana Padano

     

    Tradizione e modernità, esperienza e lungimiranza nell’incontro tra due imprese storiche d’eccellenza: Mingazzini Caldaie e Latteria Soresina. La celebre azienda cremonese, nata nel 1900 e oggi primo produttore al mondo del rinomato Grana Padano, e leader in altre delizie del gusto italiano, come il burro e il provolone, da sempre riconosciuta come marca di prestigio nel suo settore, ha scelto l’azienda di Parma per un rinnovo dei propri impianti.

    Con oltre 90 anni di esperienza e ben più di 10.000 progetti realizzati in tutto il mondo, Mingazzini Caldaie non è certo una nuova conoscenza per La Soresina. Già da un decennio la collaborazione tra queste due grandi imprese italiane ha portato a risultati di riguardo, accomunate dal concetto di qualità, declinata in ogni aspetto, dalle materie prime ai siti produttivi, puntando alla bontà, non soltanto del prodotto, ma anche della sua lavorazione, con un occhio di riguardo anche agli impianti produttivi e alla loro sostenibilità.

    Un obiettivo pienamente raggiunto anche grazie al supporto fornito dalla storica azienda emiliana, Mingazzini Srl di Parma che dal 1929 rappresenta un punto di riferimento per l’industria alimentare e delle bevande, focalizzata su qualità, efficienza e personalizzazione, realizzando sistemi sempre più performanti dal punto di vista del risparmio energetico e del rispetto per l’ambiente.

    Già 10 anni fa Latteria Soresina aveva avuto modo di testare il valore delle centrali Made in Mingazzini e il livello tecnologico fornito, con la verifica in diretta della combustione, un utilizzo performante dei recuperatori e l’installazione di dispositivi per il controllo finale dei fumi di combustione, così da attestarsi ben al di sotto dei limiti di emissione in atmosfera, con una svolta green, ottenuta nel connubio tra camera di combustione e tipologia di bruciatore.

    Il risultato di un simile intervento aveva portato a un risparmio netto pari circa al 10% di elettricità e un 5% di gas metano su tutta l’azienda – spiega l’Ing. Davide Arpini, Direttore Tecnico di Latteria Soresinama l’evoluzione tecnologica avvenuta negli anni e le migliorie gestionali nell’ottica del concetto Industry 4.0 ci hanno portato a guardare con crescente interesse l’interconnessione delle centrali e l’analisi in tempo reale dei dati”.

    La crescita costante di Latteria Soresina e il moltiplicarsi degli stabilimenti hanno infatti creato i presupposti per avviare una gestione virtuosa, sia dal punto di vista ambientale che economico, con un efficientamento degli impianti, una riduzione dei consumi e una migliore destinazione delle risorse. “Abbiamo evitato i continui presidi e le ronde di controllo nelle centrali termiche, preferendo destinare le persone a occupazioni a maggiore valore aggiunto – spiega Arpini – ponendo i generatori di vapore in rete e centralizzando tutti gli impianti, avendo così un monitoraggio costante dei sistemi, delle prestazioni, dei consumi, dei livelli e di tutti i parametri per garantire il massimo risultato e la più assoluta sicurezza”.

    Dalle iniziali valutazioni si è passati alla concretezza del risultato grazie all’esperienza e all’impegno di Mingazzini nella fornitura di impianti su misura, sempre più affidabili e ad alto contenuto tecnologico, come i modelli PB di ultima generazione, caratterizzati da accorgimenti tecnologici che ne accrescono il risparmio energetico e il controllo delle emissioni, semplificandone contestualmente la gestione. Tra le caratteristiche peculiari di Mingazzini vi è infatti la capacità di fornire tutto quanto è necessario per la realizzazione e la gestione moderna ed efficiente delle centrali termiche di qualunque dimensione. Grazie alla possibilità di connessione, è attuabile la supervisione completa della caldaia o della centrale termica per telecontrollo e telediagnosi da remoto senza supervisione continua per 24/72 h.

    La serie PB è caratterizzata da generatori che possono raggiungere una pressione di bollo fino a 22 bar, o superiori su richiesta. Con un rendimento base pari al 90%, la PB è un impianto di ultima generazione e a basso impatto ambientale che in base al numero di ore di lavoro e del tipo di combustibile utilizzato è fornito con sistemi di recupero energetico dedicati al singolo generatore, in grado di ottenere rendimenti fino al 97,5% e superiori mediante la personalizzazione dei sistemi di recupero energetico, spingendo all’estremo la condensazione dei fumi di caldaia, per recuperare quanto più possibile del calore latente in essi contenuto (oltre a quello sensibile). In questo modo, sono possibili rendimenti anche fino al 99%.

    I modelli della serie PB, conformi alla Direttiva Europea 2014/68/UE, rappresentano l’ultima generazione nel campo dei generatori di vapore ad uso industriale: costruiti seguendo le più moderne concezioni tecnologiche e adottando i sistemi di lavorazione più avanzati, sono orientati al risparmio energetico, alla riduzione delle emissioni e alla massima efficienza.

    Il risultato ottenuto è indubbiamente notevole sotto diversi aspetti, illustra il Direttore Tecnico di Latteria Soresina: “Centralizzando tutti gli impianti, è possibile avere sempre disponibili tutti i dati, pressione, livelli, allarmi, consumi di gas metano, vapore, consentendo uno straordinario efficientamento generale delle prestazioni, anche in termini energetici. Non solo, perché con questa interfaccia è possibile comandare i generatori di vapore anche da remoto, in quanto interconnessi in rete. Ciò significa regolare ciascun impianto in base ai flussi produttivi e le necessità di performance giornaliere richieste, anche da un comune device, come computer, cellulare, tablet, abbattendo sprechi e dissipazioni, consumi ed emissioni, limitando il tutto alle effettive necessità giornaliere, su ogni impianto”.

    Un risultato estremamente moderno e competitivo, a cui si aggiunge un ulteriore valore aggiunto, la possibilità di tracciare i consumi specifici, cioè i chili di vapore prodotti per metro cubo di gas metano, realizzando uno storico sovrascrivibile nel tempo, così da verificare le prestazioni e analizzare eventuali scostamenti. Ciò significa poter attuare una manutenzione predittiva, evitando in tal modo fermi macchina inattesi, altro enorme beneficio. “Si può parlare di una centrale veramente connessa – conclude il Direttore Arpini – concretizzando il concetto di Industry 4.0. con una gestione molto virtuosa che va a vantaggio di tutto il sistema”.

    Una conferma che è anche un obiettivo a cui punta con impegno e concretezza l’azienda: “Nel piano strategico di Latteria Soresina il tema dei Big Data sono stati inseriti come asse portante per tutti gli anni a venire – chiosa il direttore generale Michele FalzettaCrediamo che il modello data driven costituisca un reale aiuto alle scelte aziendali sia in tema di continua riduzione dei costi sia in tema di guida alle scelte, orientate all’accrescimento della qualità non solo di prodotto, ma dell’intero processo, dando vita a un modello virtuoso perseguibile e pienamente applicabile”.

    Per entrambe le aziende qualità e sostenibilità non rappresentano solo una reazione alle recenti istanze globali, ma una reale attenzione nei confronti della collettività. L’eco sostenibilità effettiva e l’ottimizzazione delle risorse sono un obiettivo che Mingazzini riesce a conseguire mediante sistemi sempre più evoluti e performanti nel risparmio energetico e nel rispetto per l’ambiente, con la massima concentrazione nello sviluppo di sistemi esclusivi di recupero energetico, flessibili e su misura per le esigenze dei singoli clienti e dei comparti industriali. Oltre allo sviluppo dei più innovativi sistemi di combustione con progressiva riduzione delle emissioni in atmosfera.

     

    Mingazzini Srl nasce a Parma nel 1929 e negli anni diventa un importante player di riferimento italiano ed europeo nel settore della produzione di generatori di vapore ad uso industriale. L’azienda fornisce risposte personalizzate e su misura seguendo la propria vocazione verso impianti sempre più affidabili e ad alto contenuto tecnologico che garantiscono sicurezza, serietà e un ottimo servizio secondo lo standard “Mingazzini”. In casa Mingazzini ricerca e sviluppo guidano l’azienda da quasi un secolo: l’azienda anticipa richieste del mercato con impianti e processi di produzione costantemente aggiornati e controllati assicurando un elevato livello di qualità, massimo rendimento e minimizzando i valori di NOx e CO rilasciati in atmosfera.

  • Space e Universe by U-Power. Nuovo colore per i capispalla della linea Future

    L’azienda, leader nel settore delle scarpe antiinfortunistiche, amplia il catalogo wear aggiungendo l’accattivante combinazione cromatica con i dettagli verdi.

    La linea “Future”, la più recente collezione di indumenti da lavoro firmati U-Power, si arricchisce, onorando ancora meglio la mission del brand volta a coniugare massima sicurezza e stile impeccabile, per offrire comfort a 360° a chi indossa quotidianamente i DPI. All’interno della gamma si distinguono capispalla realizzati con materiali altamente performanti e contraddistinti dall’attenzione ai dettagli, proprio come avviene per le scarpe antinfortunistiche.

    Fulcro della collezione è la giacca in Soft Shell Space: grazie alla membrana U-Tex, che rende il tessuto impermeabile, traspirante e antivento, è il capo irrinunciabile per la primavera e, in generale, per i periodi climatici instabili.  Calda ma leggera, dotata di tecnologia keep dry, non è solo pratica ma anche confortevole, in virtù della vestibilità stretch che permette di muoversi agilmente e di sentirsi protetti mantenendo eleganza e stile in tutte le situazioni. Proprio per valorizzare ulteriormente l’estetica, è stata aggiunta una nuova, sfiziosa variante colore asphalt grey green, che va ad aggiungersi a black carbon e a deep blue. Oltre al giallo e all’arancione è, così, possibile optare per la combinazione cromatica caratterizzata dal verde, ottima per dare vita a total-look perfetti con la calzatura iconica RedLion Point. È, inoltre, disponibile la variante femminile Space Lady con i dettagli fucsia.

    Sono molte inoltre le specifiche tecniche che garantiscono l’elevata qualità di Space. Dotata di morbida fodera interna in micro-fleece fluo, di chiusura centrale con zip impermeabile e inserti in reflex, si contraddistingue per i numerosi equipaggiamenti al servizio del lavoratore: cappuccio regolabile staccabile, polsini regolabili con velcro e polsino antivento elasticizzato con foro passa-pollice,
 differenti tipi di tasche (frontali chiuse con zip fluo e coulisse anti-impigliamento regolabile all’interno; porta cellulare sul petto; due interne; una supplementare termosaldata su manica sinistra), fondo sagomato, nastro reflex su colletto nella parte posteriore, logo U-Power tono su tono. Lo stesso comfort ma in versione senza maniche è offerto dal gilet Universe, ideale per i periodi più miti, curato in ogni minimo dettaglio come ogni creazione U-Power.

    www.u-power.it

  • La Squadra per la Musica al lavoro in vista delle elezioni del Nuovo Imaie

    Capolista Tommaso Zanello in arte Piotta e fra i candidati e i sostenitori: Omar Pedrini, HER, Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, Enrico Capuano, Pasquale Catalano, Paolo Damiani, Vittorio Nocenzi del Banco del Mutuo Soccorso, Lino Patruno, Francesco Moneti dei Modena City Ramblers, Giulia Anania,  Eugenio Merico e Archetti Maestri degli Yo Yo Mundi, Walter Bonnot Bonanno degli Assalti Frontali, Maurizio Capone dei BungtBangt, Moreno il Biondo degli Extra Liscio, Paolo Chinaski dei Linea 77, Donatella Pandimiglio, Pierpaolo Capovilla del Teatro degli Orrori, Giorgio Cinini In Arte Grandi Numeri, Edoardo De Angelis, Pivio Pischiutta e Aldo De Scalzi, Andrea Laszlo De Simone, Patrizio Fariselli, Federico Forconi degli Almamegretta, Matteo Gabbianelli dei Kutso, Amir, Massimo Minotti, Bunna degli Africa Unite, Giuliano Taviani, Anna Luppi, Marta Venturini.

    Lista e sostenitori consegnati al Nuovo Imaie: La Squadra per la Musica è pronta a far conoscere i propri obiettivi ed il proprio programma in vista delle Elezioni del Nuovo Imaie del 22, 23, 24 maggio prossimi. Capolista de La Squadra per la Musica Tommaso Zanello che ha ribadito: “Il Nuovo Imaie è un bene prezioso per gli il mondo della musica, e lo ha dimostrato più volte soprattutto in occasione di questa orrenda pandemia con il sostegno economico diretto e sul campo. Un risultato a cui, anche come AIA (Artisti Italiani Associati), con il supporto morale del Presidente Onorario Renato Marengo, abbiamo contribuito con determinazione. Oggi l’obiettivo è continuare su quella linea, correggere alcune problematiche dell’Istituto, ma soprattutto rappresentare sempre di più gli artisti che stanno pagando tanto cara questa situazione sanitaria ed economica.”

    La lista presentata, quindi, oltre a Zanello, prevede: Sangiorgi Giordano, Capuano Enrico, Castriotta Erma Pia, Catalano Pasquale, Citriniti Daniele, Damiani Paolo, Venturini Marta, Pavanello Paolo, Marasco Giuseppe, Blasi Fernando Antonio, Pietrogrande Edoardo, Borri Davide, Santalucia Francesco, Merico Eugenio Giuseppe, Moneti Francesco, Conficconi Moreno, Bruno Antonio Nicola, Pandimiglio Donatella, Patruno Michele.

    Fra amici e sostenitori più di 1000 colleghi fra i quali: Abate Fabio, Abbrancati Andrea, Addari Federica, Albanese Giovanni, Alinovi Francesca, Anania Giulia, Anselmi Giacomo, Archetti Maestri Paolo Enrico, Aviani Francesco, Barale Fabrizio, Belardi Bruno, Belardi Bruno, Benucci Pietro, Bianco Caterina, Biasin Giuliano, Bielli Claudio Junior, Biscaro Linda, Bologna Federico, Bordovach Xavier Zevi, Borgia Pierpaolo, Boschiero Erica, Brisotto Matteo,  Bruno Valerio, Buonanno Walter In Arte Bonnot, Caccia Angelo, Calvo Andrea, Campanelli Fabrizio, Cantaluppi Matteo, Capone Maurizio, Capovilla Pierpaolo, Cargnelutti Eliana, Catanzaro Vincenzo, Catinari Davide, Ceccomori Andrea, Cerato Andrea, Cerruto Filio Eco Francesco, Ciampa Gian Marco, Cinini Giorgio In Arte Grandi Numeri, Cinotti Giuseppe, Clementi Claudio, Colosimo Stefano, Conti Daniele, Cornaglia Filippo, Cresta Luca, Crispi Mario, D’angelo Luca, D’Aversa Luca, Da Ros Matteo, De Angelis Edoardo, De Carolis  Marcello, De Scalzi Aldo, De Simone Saccà Andrea Laszlo, Dias Rosa Emilia, Fabbian Diana, Fabiano Federico, Facelli Giovanni, Farinaccio Luigi, Fariselli Patrizio, Fedeli Massimo, Ferranti Riccardo, Fiastri Jacopo, Flandoli Emanuele In Arte Phl, Forconi Federico, Fornaci Fabrizio, Francia Luca, Francini Marco, Francini Valentina, Fratoni Camba Federica, Gabbianelli Matteo, Galtieri Francesco Saverio, Ganassin Francesco, Giacomini David, Giambelli Valerio, Giovannetti Morgana, Godano Cristiano, Goldoni Daniele, Grazziottin Federico, Greco Fabio , Grosso Antonio, Gualtieri Laura, Guarino Tullio Alessandro, Guidetti Alex , Gurioli Stefano, Iacono Daniele, Issaa Amir In Arte Amir, Landolfi Andrea, Lestingi  Gaetano, Lettieri  Giuseppe, Lisi Lorenzo, Loccisano Francesco, Luciani Cliò, Luppi Anna, Manara Lisa, Mangiaracina Giuseppe, Mantegazza Gabriele, Marchesini Sergio, Marchitelli Egidio, Marino Clarissa, Marinucci Bruno, Martino Fabio, Mastrovito Daniel, Matticoli Monica , Mazza Alessandro, Minotti Massimo , Misale  Vincenzo, Modena Luca, Mori Marco, Nefat Damir, Nespola Eugenio Federico, Ngo Noung Cecile Vanessa In Arte Cecile, Pallocca Augusto In Arte Aku, Pallone  Francesco, Pandolfi Walter,  Paschiutta Roberto Giacomo, Pascuzzi Antonello, Passeri Giorgia, Passini Giordano, Pecora Giulia, Pecorelli Giuseppe, Pedrini Omar , Petriaggi  Marco, Poli Umberto, Pomponio Paolo, Presciuttini Andrea, Principato Andrea, Pugliese Niccolo’,  Ribeca Stefano,  Riccio Vincenzo, Riso Mario , Rivetti Luigi, Rosa Massimo In Arte G-Max, Rubatto Flavio , Rubbi Emiliano, Ruocco Sebastiano In Arte Ice One, Russo Giancarlo, Sabena Enrico, Salini Alberto, Sanfilippo Benedetto Daniele, Sasso Anthony, Sasso Giuseppe, Sassolini Palmiro, Scardamaglio Domenico, Scarlato Dimitri, Scarpato Giuseppe, Scialò Alessio, Scirè Scapuzzo Riccardo, Seitone Francesco, Sensini Kristian, Smerilli Umberto, Soldi Cristian, Sollazzi Davide, Strina Enrico, Svizzeri Valeria, Tango Gerardo, Taviani Giuliano, Testoni Marco, Troiani Massimiliano, Trunfio Sebastiano Cristian, Tusa Daniele, Vaccari  Emanuela,  Vavolo Mariasilvia, Viale Massimo Antonio, Vilardi Maurizio, Villucci Massimiliano Marcello, Zacchia  Feliciano.

  • Franciacorta di Artis Rubinetterie. Il moderno miscelatore dal design unico

    Dal catalogo Artis una collezione di miscelatori dal forte impatto stilistico per una molteplicità di soluzioni d’arredo al passo coi tempi.

    Contraddistinta dalla sua forma inconfondibile e da un appeal moderno, la Collezione Franciacorta è espressione perfetta della progettazione accurata che caratterizza i prodotti firmati Artis. Il miscelatore dallo stile eclettico si adatta ai contesti più lussuosi e rappresenta una soluzione d’arredo originale ed elegante per il bagno contemporaneo.

    La Collezione Franciacorta esprime le sue potenzialità attraverso un ampio ventaglio di proposte, tra cui il miscelatore monocomando per lavabo alto e la gamma per vasca, ed è disponibile nell’intramontabile finitura cromo o in oro lucido, una tonalità preziosa e di tendenza.

    Ideale per gli ambienti più esclusivi, Franciacorta è stata recentemente scelta da Christian Fenouil, titolare dello studio CHR Architects, per arredare i bagni di tre lussuosi appartamenti nel centro di Milano.

    artisitaly.com

  • Roberto Casula: le tappe del percorso professionale

    Roberto Casula è stato responsabile delle attività tecniche, operative, di progetto e di ricerca e sviluppo in Eni S.p.A., Gruppo per il quale ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità negli anni.

    Roberto Casula

    Roberto Casula: i principali step della carriera

    Nato a Cagliari, Roberto Casula si laurea in Ingegneria Mineraria presso l’università della sua città e viene abilitato alla professione dopo aver superato l’esame di Stato. Nel 1988 dà inizio alla sua carriera in Agip S.p.A. con il ruolo di Reservoir Engineer. È l’inizio di un’esperienza trentennale nell’azienda, che lo vede crescere in ruoli e mansioni di sempre maggior rilevanza. Il suo ingresso in Eni e la sua ascesa professionale nel Gruppo iniziano nei primi anni 2000. Roberto Casula ha ricoperto la carica di Chief Development, Operations and Technology Officer di Eni S.p.A., ruolo che lo ha portato a svolgere il ruolo di responsabile delle attività tecniche, operative e di progetto, nonché di ricerca e sviluppo.

    Roberto Casula: guardare al futuro dell’approvvigionamento energetico

    Grazie all’esperienza maturata nel corso della sua carriera, Roberto Casula si è spesso occupato di tematiche importanti come il rifornimento del gas e le future prospettive in termini di approvvigionamento energetico. In qualità di Chief Development, Operations and Technology Officer di Eni S.p.A. è intervenuto in diversi ambiti internazionali mostrando la sua vision a livello globale su questi argomenti. È sempre auspicabile l’unificazione della pluralità dei mercati del gas oggi presenti in Europa: la frammentazione comporta disomogeneità nell’approvvigionamento delle materie prime, con conseguenti difficoltà di trasporto e perdite a livello economico. Roberto Casula si è inoltre occupato in diverse occasioni delle potenzialità del continente africano, che va supportato attraverso una collaborazione biunivoca che comporti la crescita del territorio attraverso importanti investimenti. Altro punto cardine resta la necessarietà del gas come alternativa al carbon fossile, di grande aiuto per il diffondersi delle rinnovabili.

  • Rilevatore di monossido di carbonio a batteria BETA 762CO: nessuna fuga di gas con la sicurezza Geca

    La protezione dell’ambiente domestico richiede un monitoraggio che sia costante e affidabile: il rilevatore di monossido di carbonio Beta 762CO è la soluzione di Geca per controllare ed evitare pericolose perdite di gas negli impianti di casa. Da oltre trent’anni in prima linea nel settore impiantistica e sicurezza, Geca è azienda leader nella produzione di termostati e rilevatori di gas e fa della tutela la propria missione, con strumenti di massima efficienza nel segnalare le anomalie.

    Il rilevatore Beta 762CO sfrutta un sensore a cella elettrochimica per garantire sensibilità e precisione nel controllo dell’aria ed evitare falsi allarmi. Il sensore ha una durata di vita di oltre sei anni ed è in grado di funzionare regolarmente fino a temperature di 45°C e -10°C, fornendo un monitoraggio preciso e continuato di massima affidabilità.

    Un intuitivo sistema di notifica a luci led rende le segnalazioni di Beta 762CO chiare e immediate: non appena la concentrazione di monossido nell’aria supera una delle tre soglie d’intervento preimpostate, il rilevatore indica rapidamente la presenza di gas nella stanza  con un avviso ottico e un segnale acustico.

    Le eccellenti prestazioni sono confermate anche dalla sicurezza aggiunta dell’automonitoraggio: Beta 762CO è provvisto di un sistema di autoanalisi in grado di segnalare immediatamente eventuali guasti o anomalie, oltre che di un avviso ottico per indicare la necessità di sostituire il dispositivo al termine del periodo consigliato per la migliore garanzia di protezione.

    BETA 762CO, la cui batteria ha una vita stimata superiore a ai 6 anni, si rivela pratico e a prova di blackout della rete elettrica, inoltre, proprio per la mancanza di necessità di un cablaggio alla rete, può essere posizionato ovunque.

     

    GECA S.r.l. – Via E. Fermi, 98, 25064 Gussago (BS) – Tel. +39 030 3730218 – Fax +39 030 3730228 – E-mail: [email protected] www.gecasrl.it

    Ufficio Stampa – Studio Binaschi – Ripa di Porta Ticinese, 39, 20143 Milano – Tel. 02.36699126 www.studiobinaschi.it

  • Esce Cordemar, il nuovo Album di Franca Masu

    Oltre il mare, verso altre sponde

    Cordemar di Franca Masu: Esce per WMusic Cordemar, il nuovo album di Franca Masu: cinque brani originali e cinque della grande tradizione musicale occidentale, in cui questa straordinaria interprete, dalla voce viscerale appassionata e appassionante, si avvale degli arrangiamenti raffinati e modernissimi curati dal chitarrista Luca Falomi insieme al contrabbassista Salvatore Maltana e alla pianista Sade Mangiaracina. Il cd, che si fregia di una poetica quanto intensa presentazione di Paolo Fresu, è un vero e proprio caleidoscopio di suoni e di emozioni, di generi e di arrangiamenti, di armonie e di melodie.

    “Le sirene esistono”

    A l’Alguer, città catalana di Sardegna che si affaccia al nord ovest del mondo conosciuto, si vedono scrutare l’infinito. Ingannano i navigatori con il loro canto e sono mutanti fanciulle dalla chioma fluente e dagli occhi profondi come la notte sarda e mediterranea. Come nella polena della prua di una nave guardano dove gli altri non vedono cogliendo i desideri e le passioni degli uomini. Franca Masu è una sirena che offre un canto di ringraziamento alla sua terra e al suo mare. La si può intravvedere nella bonaccia, tra Capo Caccia e le Baleari, intenta a declamare melodie che sanno di storie femminili tracciate in una onda lunga che porta fino agli oceani lambendo i confini del mondo latino. Il suo è un canto atavico. Nobile retaggio di ninne nanne e serenate. Canto intenso e melanconico dalla grana spessa come il mito delle dee madri e delle janas. E’ nel medesimo tempo “un vento di primavera che entra dalle finestre e perdona un altro inverno accarezzando l’estate” e un cuore di mare fatto di lacrime e preghiere. Di suoni antichi e nuovi, di partenze e di ritorni al Sud e a un’isola, la Sardegna, che non appartiene a nessuna geografia. Cordemar è una invocazione e un voto. Uno splendido e rarefatto ritratto al femminile che solo una sirena può dipingere.
    Paolo Fresu

    Se Alghero continua ad essere per Franca Masu quel grande ventre che respira e la nutre al di là di ogni geografia, oggi il suo nuovo lavoro discografico Cordemar, pur partendo dal suo amato porto, grazie agli arrangiamenti di compagni di viaggio come Falomi, Maltana e Mangiaracina, segna una nuova rotta, come se il sestante del suo cuore le avesse indicato anche altri mari e nuove latitudini. Masu sceglie di fondere cinque brani originali (che  firma nel testo e nella melodia) con altrettanti brani d’autore di grande bellezza e ben noti ad un pubblico appassionatamente cultore di musica. Così conduce naturalmente l’ascoltatore ad entrare nelle pieghe di un racconto autentico, quasi ad immergersi nel profondo – sia fisico che metaforico – di uno stato liquido, in movimento, che muta, che cambia colore e temperatura. Ma brano dopo brano cambiano anche il registro vocale e i generi musicali perché in Cordemar sorprendono la varietà di linguaggio, le soluzioni armoniche, i controcanti e i contrappunti sempre eleganti ma efficaci.
    La cifra stilistica di grande spessore che rivela Sade Mangiaracina al pianoforte (presente in quasi tutti i temi) si fonde a pieno non solo con l’arte del fraseggio raffinato, fresco e puntuale di Falomi e Maltana, ma anche con la straordinaria sensibilità di Fausto Beccalossi all’accordeon e con l’incantevole magia dell’armonica cromatica di Max De Aloe; mentre alla batteria Massimo Russino con grandissima efficacia tesse una vera e propria “ragnatela ritmica” sostenendo prestigiosamente le dinamiche di tutti i musicisti e creando continua fusione ed affiatamento senza mai incertezze e cali di tensione. Attraversando sentieri sonori di squisito sapore jazz si incontrano suggestioni pop ma anche atmosfere andaluse e tanguere. È con grande autenticità che attraverso la voce di Franca Masu, risuona attualissima un’antica ballata di Maria Carta rivisitata in catalano; ma con altrettanta naturalezza Bruno Lauzi incontra Roberto Carlos, così come Joan Manuel Serrat fa buon vicinato con Astor Piazzolla. Altri mari e altre latitudini ma che si fanno a noi più prossimi con nuovo gusto, nuovo vento e nuove emozioni.

    Franca Masu

    Figlia d’arte e insegnante di lettere riconvertita a cantante appassionata è per eccellenza l’esponente della cultura e parlata catalana di Alghero in Sardegna. Canta in catalano (anche nella variante algherese), ma anche in italiano, sardo, spagnolo e portoghese. Ha realizzato cinque album e vanta numerosi concerti in Italia e all’estero. La sua carriera come cantante inizia nel 1995 e viene sancita da due concerti in teatro con il clarinettista italoamericano Tony Scott, che la definisce “una delle migliori voci in Italia”. Nel 2004 le viene riconosciuto il premio Maria Carta. Nel 2009 viene scelta come artista degna di rappresentare il Mediterraneo per la celebrazione del 100° anniversario del marchio Costa Brava a Sant Feliu de Guixols nel prestigioso festival di Porta Ferrada. Direttrice di festival, protagonista di un musical, realizza anche un documentario che ora è un dvd e un cine-concerto. Nel 2018 riceve dal Presidente del Governo catalano la Creu de Sant Jordi, la massima onorificenza per la cultura. Nel 2019 ha ricevuto i premi Ostana, scritture in lingua madre e Navicella d’Argento Sardegna.

  • Silver CR di IMIT Control System. Design essenziale per il massimo comfort termico

    IMIT è lieta di presentare la nuova linea di cronotermostati settimanali digitali.

    All’interno del nuovo Catalogo Listino 2021 della storica azienda novarese spicca la gamma Silver, la nuova proposta per rendere ancora più facile e intuitiva la regolazione del comfort termico in casa e in ufficio.

    Oltre alla semplicità di installazione e utilizzo, che da sempre caratterizza i prodotti IMIT, a contraddistinguere la linea Silver è il design pulito e minimalista. I dispositivi, infatti, con il loro colore bianco luminoso, si accostano senza sforzo a qualsiasi tipologia di arredamento, mentre la tampografia argentata, che ne ha ispirato il nome, conferisce un tocco di eleganza all’insieme, pur nella sua essenzialità.

    Tra i modelli proposti troviamo Silver CR, un cronotermostato programmabile settimanalmente. Il display LCD retroilluminato visualizza temperatura rilevata, ora e temperatura impostata, modalità di funzionamento attiva e la programmazione oraria in uso. È possibile scegliere tra 3 diversi programmi preimpostati (Comfort, Economy e Vacanza) oppure impostare un programma manuale o settimanale personalizzato in passi da 1 ora, su due livelli di temperatura (comfort e ridotta, giorno e notte). Come tutti i prodotti IMIT, include la funzione Antigelo e consente la calibrazione della temperatura con un range di ±8°C.

    È inoltre disponibile Silver CR/RF, che ha le stesse caratteristiche della versione a filo, con tutti i vantaggi di un termostato radio.

    www.imit.it

  • Questo è il nuovissimo lookbook della collezione di abiti da sposa Berta

    Il lunedì mattina può essere difficile, soprattutto in questo periodo dell’anno. Ma i pendolari giornalieri piovosi, le riunioni di un’ora e quell’enorme mucchio di e-mail nella tua casella di posta possono aspettare. Perché abbiamo qualcosa di assolutamente bello da mostrarti.

    Questo è il nuovissimo lookbook per la collezione di abiti da sposa Berta per l’autunno 2017, un’esclusiva mondiale.


    Questa collezione ha fatto scalpore sulle passerelle della Bridal Fashion Week e quando la scorsa settimana ne abbiamo condiviso un’anteprima su Instagram, è stato uno dei nostri post più amati.

    Quindi è sicuro di dire, pensiamo che ti piacerà.

    Gli abiti da sposa Berta sono sempre una collezione molto attesa, per i loro design audaci, i dettagli lussuosi e le silhouette sexy. Ma per l’autunno 2017 abiti da sposa a spiaggia, la designer ha aggiunto un tocco di romanticismo al suo stile caratteristico abito da cerimonia lungo, con trame simili a nuvole e abbellimenti floreali. Inoltre un tocco di glamour newyorkese per il lookbook.

  • ETKmente: molti ragazzi rinunciano allo sport per ragioni economiche

    Già ad aprile scorso erano più di due milioni le famiglie italiane che dichiaravano di aver perso oltre il 50% del proprio reddito familiare (Fonte: mUp Research per Facile.it) e che, per questo motivo, si erano trovate costrette a diverse rinunce.

    A conti fatti sono tanti i ragazzi italiani che, per ragioni economiche, sociali o culturali hanno dovuto rinunciare allo sport, elemento fondamentale non solo di aggregazione e salute, ma anche di crescita etica e morale.

    È per aiutare loro a non dover dire addio ad un tassello così importante che è nata ETKmente (www.etkmente.t), l’associazione che, con il patrocinio del CONI, mira a garantire l’accesso alla pratica sportiva per un numero sempre più ampio di ragazzi fra i 6 ed i 15 anni.

    «Lo sport» – dicono dall’associazione – «non è solo attività fisica, ma anche divertimento, confronto con gli altri, rispetto delle regole, educazione e tensione a migliorarsi, come atleti e come persone. Il nostro progetto è quello di favorire, attraverso la pratica sportiva, il benessere psico fisico di bambini e ragazzi svantaggiati, aggiungendo al loro percorso un tassello educativo fondamentale, in modo da renderli un domani adulti consapevoli, portatori e propagatori di valori sani e, appunto, etici.»

    Per mettere sotto ai riflettori questo problema spesso sottovalutato e per molti sconosciuto, l‘associazione ha lanciato la sua prima campagna televisiva che, da oggi, è disponibile su tutti i canali social di ETKmente e, a breve, sui network televisivi che hanno ceduto gratuitamente i loro spazi.

    La campagna, dal titolo Lo sport, un diritto per tutti i ragazzi e disponibile a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=SHosSHOoGYg , ha per protagonisti un gruppo di ragazzi che, durante un allenamento di atletica leggera, dimostrano con semplici gesti l’importanza di un comportamento etico. È il momento della gara, i giovani atleti partono dai blocchi, ma dopo qualche metro uno di loro inciampa e cade a terra; per gli altri sarebbe più facile continuare a correre e tagliare il traguardo con un avversario in meno, ma non è questo che dice l’etica e così si fermano, tornano verso il compagno in difficoltà, lo aiutano e tutti assieme tagliano il traguardo.

    «Grazie a questo spot», concludono i fondatori dell’associazione, «non solo speriamo di raccogliere fondi per finanziare i progetti che ETKmente comincerà a portare avanti da settembre, ma anche di unire attorno all’associazione soggetti interessati ad impegnarsi in attività di responsabilità sociale. Anche i singoli potranno contribuire mettendo a disposizione il loro tempo e le loro competenze professionali, così da aiutarci a raggiungere l’obiettivo di aiutare sempre più ragazzi.»

  • Le nuove maniglie OMBG. Look accattivante per il miscelatore termostatico

    L’azienda da sempre coniuga precisione meccanica e cura stilistica.

    OMBG, protagonista nel settore della miscelazione termostatica, si dimostra sempre più attenta ai dettagli estetici dei suoi prodotti, esaltandone l’eccellenza costruttiva fondata sulla qualità dei materiali con l’accuratezza stilistica tipica del miglior made in Italy. Punto fermo della filosofia aziendale è, infatti, integrare armoniosamente precisione meccanica e piacevolezza visiva, per offrire un catalogo ricco di proposte funzionali e raffinate.

    In quest’ottica i miscelatori termostatici OMBG possono essere arricchiti dalle nuove maniglie zigrinate, che uniscono la massima ergonomia a un gradevole effetto tattile. Il risultato è un prodotto altamente affidabile, grazie alla cartuccia e al sistema di chiusura progettati e realizzati interamente dall’azienda, valorizzato da dettagli originali dall’appeal contemporaneo.

    Questa particolare lavorazione può essere applicata alle maniglie di tutte le soluzioni termostatiche proposte da OMBG, puntando così ad affermarsi come la scelta ideale per ambienti bagno versatili e dal fascino metropolitano.

    www.ombg.net

  • Facile.it torna on air con Ora mi sento così

    Facile.it, il portale leader in Italia nel confronto delle tariffe, torna in tv con un nuovo spot intitolato Ora mi sento così; al centro della campagna televisiva sono, ancora una volta, i prodotti Rc Auto. Il nuovo spot, in onda da martedì 6 aprile, è firmato dall’agenzia Serviceplan Italia con la regia di Igor Borghi e si avvale della produzione di The Bigmama.

    La scena principale si svolge in un soggiorno dove un uomo, che poco prima di entrare in casa aveva guardato la propria auto in modo perplesso, sta cercando online la polizza assicurativa per il suo veicolo. Mentre naviga in Internet alla ricerca dell’offerta più adatta, il protagonista cambia la propria espressione mostrando allo spettatore un sorriso soddisfatto; è in questo momento che la voce fuori campo dice che l’uomo, in soli tre minuti, ha trovato su Facile.it l’assicurazione Rc Auto più conveniente per lui. Grazie alle offerte presenti sul comparatore, che nello spot appaiono direttamente sullo schermo che guarda il protagonista, l’uomo ha potuto risparmiare fino a 500 euro.

    Il filmato si chiude con il protagonista che, visibilmente felice e soddisfatto dei vantaggi e del risparmio garantiti dal portale, sorride in camera e mostra la sua gioia, trasformando l’ormai celebre formula magica “Facile.it! Facile.it! Facile.it!” in un momento di esultanza liberatoria, il tutto sotto lo sguardo stupito del figlio.

    «In questa nuova campagna televisiva che mantiene comunque i tratti distintivi della nostra comunicazione ADV», ha dichiarato Marco Giorgi, Direttore Marketing di Facile.it, «abbiamo deciso di mostrare concretamente la semplicità d’uso e la convenienza del portale, nostri punti di forza, confermando quanto sia semplice e intuitivo godere delle numerose offerte garantite da Facile.it. Risparmiare, soprattutto in un periodo come quello attuale, può essere motivo di grande gioia ed è una possibilità davvero alla portata di tutti: è questo il messaggio che vogliamo veicolare attraverso lo spot».

    Ad accompagnare la narrazione è questa volta la cover del celebre brano “I’m alive” di Johnny Thunder realizzata dal Maestro Fabio Gargiulo.

    La campagna televisiva sarà in programmazione contemporaneamente con due flight, da 30’’e da 15’’, sulle reti Mediaset, Sky e Discovery e sui principali canali web a cominciare da YouTube e Facebook. La pianificazione media è curata da Heart & Science sigla del gruppo OMG.

    Lo spot è disponibile anche sulla homepage di Facile.it al link: http://www.facile.it/spot-tv.html

    La regia, come detto, è di Igor Borghi e hanno collaborato alla realizzazione della creatività il produttore esecutivo Lorenzo Borsetti, il direttore della fotografia Giacomo Frittelli, il direttore artistico Elena Kratter e il copywriter Vittorio Giannotti.

     

     

     

     

     

    Scheda tecnica:

    Agenzia di comunicazione: Serviceplan Italia

    Chief Creative Officer: Stefania Siani

    Copywriter: Vittorio Giannotti

    Art Director: Elena Kratter

    Head of planning: Luca Tapognani

    Account Manager: Ginevra Galletti

    New Business Director: Ilaria Mosca

    Production: The Bigmama

    Executive Producer: Lorenzo Borsetti

    Producer: Giorgia Salvador

    Director: Igor Borghi

    Dop: Giacomo Frittelli

    Coreografia: Laccio

    Sound/music: Cover realizzata da Fabio Gargiulo per Bkm Production.

    Editor: Davide Guerra

    Post audio: Top Digital

    Post Produzione video: Videozone

    Colorist: Luca Parma

    Set Designer: Andrea Serafini

    Stylist: Silvia Capra

     

  • Una nuova visione nei sistemi di sollevamento di nuova generazione

    Il Gruppo Servomech innova la concezione delle attuali applicazioni con le prestazioni della nuova serie di martinetti meccanici con vite a sfere. Un’evoluzione che risponde alle nuove esigenze dei progettisti e di una meccanica evoluta ad alto valore aggiunto

     

    La capacità di innovare e precorrere i tempi è una caratteristica costante per il Gruppo Servomech, dal 1989 player di riferimento internazionale nella progettazione e costruzione di attuatori lineari meccanici a vite trapezoidale e a ricircolo di sfere, martinetti meccanici a vite a ricircolo di sfere, martinetti meccanici a vite trapezoidale, rinvii angolari e viti e madreviti a ricircolo di sfere. Made in Italy, flessibilità, customizzazione, progettazione e produzione interna con controlli sistematici in linea durante tutte le fasi, un non comune supporto tecnico-commerciale sono solo alcuni del plus dell’azienda bolognese che ha saputo guadagnarsi in trent’anni un ruolo di primo piano nel panorama mondiale. Così come non sono dettagli l’offerta di vantaggi e plusvalenze di cui il mercato attuale sente l’esigenza: immediata riduzione dei costi grazie a un’efficiente ottimizzazione di prodotto e prestazioni, minori consumi energetici, maggiore capacità di carico a parità di grandezza, maggiore rigidità della struttura, affidabilità e servizio.

     

    La nuova concezione dei sistemi di sollevamento

    In un contesto industriale evoluto, dove è sempre più frequente la necessità di alte velocità e un utilizzo sempre più elevato in termini di intermittenza, nonché di carico e di precisione, i progettisti valutano con interesse sempre crescente soluzioni più performanti, più facilmente controllabili, più gestibili in termini di controllo di posizione, carico e velocità, tali da garantire un vantaggio competitivo in termini di qualità e quantità del lavoro svolto.

    Sulla base di questa evoluzione, Servomech promuove una nuova concezione dei sistemi di sollevamento, suggerendo un innovativo approccio, incentrato sull’applicazione dei propri martinetti meccanici ad alto rendimento con vite a ricircolo di sfere, in accoppiamento con motorizzazioni brushless e relativi azionamenti di controllo, lasciando la massima libertà di scelta ai progettisti in quanto al brand da utilizzare per motori e azionamenti.

    La nuova generazione di sistemi di sollevamento proposta da Servomech consente di raggiungere alte velocità lineari, cicliche ad elevata dinamica con significative accelerazioni e decelerazioni, elevata precisione di posizionamento, esatta ripetibilità della posizione ed utilizzo anche con funzionamento continuo. Il sincronismo tra i vari punti di sollevamento viene realizzato in asse elettrico, con il controllo in posizione o in posizione e coppia. L’utilizzo di martinetti con vite a sfere equipaggiati con servomotori, encoder assoluti multigiro e azionamenti in grado di gestire le leggi di moto dei motori ed il controllo della corrente richiesta, consentono di ottenere prestazioni ad alta velocità, precisione e ripetibilità.

    La nuova concezione made in Servomech consente di superare i limiti dei sistemi di sollevamento a più punti di tipo tradizionale, legati alle velocità lineari e di rotazione, alle masse inerziali coinvolte e alla potenza dissipata nei vari organi di trasmissione, alle vibrazioni, alla rumorosità e ai giochi che si possono creare tra le connessioni meccaniche e alla incerta precisione di posizionamento relativo dei vari punti di sollevamento.

    La nuova generazione di sistemi di sollevamento proposta da Servomech allarga pertanto con un approccio moderno e avanzato gli orizzonti applicativi dei sistemi di sollevamento in genere, ora in grado di essere utilizzati per lo svolgimento anche continuativo di funzioni di processo, con cicli di lavoro onerosi dal punto di vista del carico, della elevata dinamica di funzionamento, della velocità e della precisione di controllo.

     

    I plus della nuova serie di martinetti meccanici con vite a sfere

    La nuova generazione di sistemi di sollevamento proposta da Servomech garantisce maggiori prestazioni in termini di efficienza, capacità di carico, durata e rigidità grazie ai martinetti meccanici con vite a sfere traslante della Serie MA BS Modello A, caratterizzati da un design brevettato e depositato che a distanza di un decennio si dimostra ancora innovativo, affermandosi sul mercato per unicità e competitività.

    L’integrazione nativa dei componenti del riduttore e della madrevite a sfere, progettati e costruiti all’interno di Servomech assicurano in sinergia con l’evoluto design, una significativa riduzione del peso, eliminando il materiale superfluo a vantaggio dei costi. Ne derivano non solo prestazioni superiori e maggiore precisione di posizionamento, ma anche maggiore rigidità con ingombri compatti nelle dimensioni. La capacità di performance supera così i limiti applicativi dei più tradizionali martinetti a vite trapezia, aumentando i vantaggi di cui il mercato attuale sente l’esigenza: immediata riduzione dei costi grazie a un’efficiente ottimizzazione di prodotto e prestazioni, minori consumi energetici, maggiore capacità di carico a parità di grandezza, maggiore rigidità della struttura grazie all’integrazione nativa dei componenti.

    Disponibili in 8 grandezze – capacità di carico da 5 a 350 kN, diametro vite a sfere da 16 a 120 mm, velocità di entrata fino a 3.000 giri/min, lubrificazione a olio con fattore di utilizzo anche continuo, Servomech ne suggerisce l’impiego anche nell’esecuzione con vite a sfere rotante. Tre grandi famiglie, ognuna progettata e sviluppata con caratteristiche peculiari e con una vasta gamma di grandezze adeguatamente distribuite, in modo da facilitare un’ottimale selezione sia dal punto di vista tecnico che economico.

    Vocata a questa nuova concezione è anche la serie SJ BS, realizzata per applicazioni con un funzionamento intermittente (fino al 70%). La scatola riduttore monoblocco si presenta come molto robusta e compatta. La lubrificazione del riduttore in questo caso è a vita con grasso sintetico. Con una velocità di rotazione in ingresso fino a 1.500 giri/min questi martinetti hanno un azionamento lineare con vite a ricircolo di sfere da Ø 16 mm a Ø 140 mm, con capacità di carico da 5 kN a 800 kN. Sono disponibili 11 grandezze standard a catalogo.

    Amplia le opportunità la serie HS, acronimo di High Speed che si caratterizza per la trasmissione con riduttore a coppia conica con dentatura Gleason. Ciò consente di ottenere un funzionamento a basso livello di rumore ed elevato rendimento. Particolarmente indicati per applicazioni con utilizzo anche continuo ed elevate velocità lineari. La velocità di rotazione in ingresso fino a 3.000 giri/min li rende idonei all’utilizzo con motorizzazioni brushless. La lubrificazione del riduttore è a olio sintetico. Sono disponibili in 6 grandezze standard a catalogo, con capacità di carico da 10 kN a 200 kN e vite a ricircolo di sfere da Ø 25 mm a Ø 80 mm, velocità lineare fino a 2 m/s.

     

    Servomech Spa nasce nel 1989 e fin dai primordi segue internamente tutto il ciclo produttivo all’interno dei propri stabilimenti ad Anzola dell’Emilia, nell’area di Bologna. Si specializza in attuatori lineari a vite trapezoidale e a ricircolo di sfere, martinetti meccanici con vite a sfere, martinetti meccanici a vite trapezoidale, rinvii angolari e viti e madreviti a ricircolo di sfere. Apprezzata in tutti i paesi dell’Unione Europea e dai paesi industrializzati di tutto il mondo, mette a disposizione una gamma di servizi all’avanguardia e specializzati che assicurano alta qualità, flessibilità e cura dei progetti dei propri clienti.