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  • Elezioni 2021, Italia dei Diritti schiera l’esercito della legalità in 12 comuni

    Nella Città Metropolitana di Roma Capitale sono tantissimi i candidati, a sindaco e consigliere, che hanno scelto di sposare il progetto etico e legalitario propugnato dal presidente del movimento Antonello De Pierro
    Antonello De Pierro

    Roma – La campagna elettorale per le elezioni amministrative, dopo la presentazione delle liste e l’espletamento delle successive formalità burocratiche è entrata nel vivo. Il movimento Italia dei Diritti, presieduto dal giornalista romano Antonello De Pierro, noto per essere stato vittima di un’aggressione mafiosa da parte del boss Armando Spada, in una vicenda che ha fatto spesso registrare imperdonabile inerzia da parte delle istituzioni, è scesa in campo in 14 comuni della Città Metropolitana di Roma Capitale e ambisce a consolidare e accrescere il già nutrito gruppo di eletti in vari comuni del territorio, i quali stanno propugnando senza remore le istanze dei corpi collettivi.
    Il risultato già ottenuto nelle scorse tornate elettorali ha fatto registrare l’Idd come il primo partito per numero di eletti nei comuni sotto i 15.000 abitanti compresi nel perimetro metropolitano capitolino. Ma come spiega il leader De Pierro, il quale ha dettato una linea politica tesa a realizzare un ambizioso progetto etico e legalitario, “il fatto di entrare nelle assise consiliari è solo un valore aggiunto, ma una eventuale non elezione non fermerà certo l’attività del movimento, basata su un controllo anche esterno ed eventualmente su un’opposizione estrinsecata con le stesse modalità. Quest’anno sono orgoglioso del fatto che abbiamo messo in campo una squadra di grande valore, con uomini e donne che hanno risposto all’inarrestabile voglia di cambiamento e hanno deciso di mettersi in gioco per contribuire al nostro progetto teso a tutelare il sacrosanto diritto dei cittadini a godere di amministrazioni efficienti e con capacità gestionali . Nei comuni in cui i cittadini, ormai stanchi di percorsi clientelari e logiche di voto di tipo familiare, dirotteranno il loro voto verso di noi, favorendo così l’elezione di nostri esponenti, daremo il nostro contributo istituzionale, come già stiamo facendo tramite i numerosi consiglieri già eletti. E la nostra presenza non sta passando certamente inosservata. Sia nei comuni che definirei virtuosi, gestiti da maggioranze capaci e attente alle istanze promananti dal parenchima sociale, dove siamo quel valore aggiunto che esprime compiutamente la nostra posizione ausiliaria ad adiuvantum ed è positivamente salutata dai sindaci, dagli amministratori e dai cittadini. E la citazione di casi emblematici come Vallepietra, Rocca Canterano e Percile, con Primi Cittadini del calibro di Flavio De Santis, Fulvio Proietti e Claudio Giustini, dimostra la veridicità di quanto affermo .Sia dove invece l’attività gestionale è da noi giudicata meno efficiente o addirittura assolutamente carente o peggio inerte, con gravi ripercussioni sulla tutela dell’interesse pubblico. In questi casi stiamo dimostrando che la nostra opposizione non potrà che essere dura e intransigente, ma sempre in ottica collaborativa e senza perdere di vista il fine ultimo della tutela dei diritti dei corpi collettivi, secondo i canoni del buon andamento della pubblica amministrazione , per indurre chi è investito della potestà gestionale a rivisitare la sua attività e migliorare gli standard qualitativi. Ma stiamo dando prova che quantunque in alcuni comuni non siamo presenti sugli scranni istituzionali il nostro impegno è ancora più effettivo e pressante, con i nostri riflettori mediatici sempre accesi su eventuali inadempienze delle amministrazioni di riferimento,che saremo costantemente pronti a denunciare pubblicamente con ogni mezzo a nostra disposizione. Stiamo all’uopo approntando in questo senso delle modalità di azione ben definite, che presto annunceremo ufficialmente, che vedranno la nostra presenza nelle aule consiliari da uditori,pronti a contrastare qualsiasi cosa non sia orientata all’interesse dei cittadini. In pratica tutti gli esponenti del movimento potranno essere una sorta di consiglieri non eletti in qualsiasi comune e potranno mettere in pratica anche le previsioni di sindacato ispettivo offerte dal Tuel, per esempio le interrogazioni, ma non in maniera formale, bensì indiretta e pubblica. Gli amministratori virtuosi, i quali riceveranno il nostro sostegno e il nostro elogio, non potranno che salutare positivamente questo nostro progetto, mentre posso affermare senza remore o tema di smentita che per coloro i quali continueranno a rimanere aggrappati a un modello di amministrazione di stampo feudale, dove il principio portante è il clientelismo, o semplicemente mostreranno scarse capacità gestionali, la pacchia è finita e questi dovranno subire senza alcuno sconto di sorta la nostra la nostra critica sarà aspra e dura, nella speranza che quei cittadini ancora vittime del torpore delle coscienze, che da sempre genera mostri, possano finalmente svegliarsi ed estrinsecare una decisa reazione di contrasto, a vantaggio dell’interesse collettivo“.

    E’ con questo tracciato progettuale, ben tratteggiato dal suo presidente, che l’Italia dei Diritti si presenta al nuovo appuntamento con un esercito di candidati, “l’esercito dell’etica e della legalità”, come lo stesso De Pierro l’ha definito. schierando nei numerosi comuni vari esponenti del movimento, svariate eccellenze nei settori più disparati e tanti attivisti che hanno sposato il programma di cambiamento del movimento. E se a Licenza e Rocca Santo Stefano De Pierro ha deciso in extremis, per protesta contro l’articolo 37 comma 4 del Tuel, laddove prevede la determinazione del numero di abitanti in base a un censimento di dieci anni prima, di farsi ricusare la lista. presentando una documentazione carente, a Mandela, Cineto Romano, Sambuci, Anticoli Corrado, Canterano, Jenne, Riofreddo, Vivaro Romano, Vallinfreda, Casape, Rocca di Cave e Filacciano, i “soldati della legalità” del movimento sono già schierati per conquistare un seggio nel consesso consiliare, confidando nel fatto che i cittadini abbandonino le logiche deleterie del voto familiare ed esprimano il loro consenso secondo criteri obiettivi e razionali.

    Tra i candidati a sindaco tanti autorevoli esponenti dell’Idd, alcuni già consiglieri con un notevole bagaglio esperienziale, e alcune new entry. A Filacciano corre per la carica di Primo Cittadino Alessandro Mosso, responsabile per la Lombardia, il quale, architetto romano, ma residente a Milano, con un amore sviscerato per gli animali (è il presidente dell’associazione Animalisti Ets), ha voluto dare il suo contributo nelle elezioni della sua regione d’origine. A Rocca di Cave sarà la conduttrice e manager Anna Nori, attivista politica di lungo corso, ad aspirare allo scranno di sindaca sotto il simbolo del movimento che fa capo ad Antonello De Pierro. A Casape sarà Paola Torbidoni, già consigliera a Rocca Canterano e responsabile Idd per il X Municpio di Roma (Ostia), il riferimento quale candidata a sindaco. Ma l’attenzione dei più è rivolta alla Valle dell’Aniene, dove l’Italia dei Diritti può contare sulla presenza più radicata, sia nelle istituzioni che fuori, con un alto numero di eletti e dirigenti, e quotidianamente registra nuove adesioni tra giovani neofiti, che si affacciano per la prima volta alla vita politica, carichi di entusiasmo e attratti dalle sirene del reale cambiamento che De Pierro sta propugnando, e personaggi già noti e di consolidata esperienza nel settore. Lo stesso De Pierro riveste nel territorio 3 cariche istituzionali. E’ capogruppo dell’Idd in seno al consiglio comunale di Roccagiovine, consigliere presso l’Unione dei Comuni Valle Ustica e capogruppo nel consiglio comunitario della X Comunità Montana dell’Aniene, attualmente commissariata per permettere la trasformazione in Unione dei Comuni Montani. Sempre più fondamentale in questo territorio sta diventando, giorno dopo giorno, il ruolo di Giovanni Ziantoni, capogruppo a Percile e responsabile per la Valle dell’Aniene del Coordinamento Territoriale e Circoli, a cui il movimento si affida, sfruttando la grande popolarità acquisita grazie al suo indefesso e coraggioso impegno, per la carica di sindaco a Riofreddo. In Valle Ustica, fatta ricusare per protesta la lista a Licenza, l’attenzione è tutta rivolta a Mandela, dove l’Italia dei Diritti schiera una lista molto competitiva capeggiata dalla candidata sindaca Samantha Innocenti, una ragazza di indiscusso valore morale e professionale, impegnata nell’alveo sociosanitario come tecnica della riabilitazione psichiatrica e dotata di non comune sensibilità nei confronti delle esigenze delle cellule più deboli del nostro parenchima sociale. Passando a Sambuci, dove l’Italia dei Diritti ha criticato aspramente la candidatura del suo ex referente locale in una lista capeggiata da un candidato a sindaco di nota appartenenza leghista, la presenza, come candidato Idd, del noto regista Rosario Errico, da sempre impegnato a riportare in celluloide le clamorose distorsioni che spesso affliggono la società civile, ha suscitato molto interesse, tanto che da molte parti, qualora a Sambuci il voto fosse solo frutto di una razionalità decisionale e non della atavica logica dell’appartenenza familiare, indicano come il prossimo Primo Cittadino del bellissimo borgo della Valle del Giovenzano. Passando alla vicina Cineto Romano il movimento schiera come candidato a sindaco Francesco Saverio Palmisano, ispettore della Polizia di Stato in quiescenza, laureato in giurisprudenza e considerato uno dei massimi esperti di diritto amministrativo nell’ambito delle forze dell’ordine. Candidatura d’eccezione anche a Canterano, dove alla carica di sindaco ambisce l’avvocato Emiliano Varanini, vice responsabile nazionale per la Tutela dei Consumatori e professionista di grande levatura. Analogo discorso vale per Jenne , lo splendido borgo dell’Alto Aniene in cui l’Idd candida a sindaco Giuseppe Savone, insostituibile riferimento per il movimento in provincia di Frosinone, una persona straordinaria che ha fatto sempre politica per “spirito di servizio”, come ama spesso ripetere. A Vivaro Romano, Anticoli Corrado e Vallinfreda sono Paolo Nanni, già consigliere a Roccagiovine, proprio in gruppo con il presidente De Pierro, Tony Gallo, noto imprenditore nel campo del trapianto dei capelli e consigliere a Castel San Pietro Romano e Teresa Trerotola, già amministratrice, sotto l’egida dell’Italia dei Diritti, a Vallepietra, a cercare di intercettare il consenso del corpo elettorale e approdare alla carica di sindaco.

    Tra gli aspiranti consiglieri, comune per comune, in ordine alfabetico, spiccano tra gli altri, ad Anticoli Corrado la capolista Laura Corti, impiegata amministrativa presso l’Ospedale San Camillo di Roma e moglie di Marco Del Monaco, medico a Tivoli e consigliere a Percile, l’esperta d’arte Azzurra Laquatra, il giovane musicista Edoardo Aduani, l’ex superpoliziotto Giovanni Roberti, il noto agente di spettacolo Pino Mannone, l’acerrima attivista del movimento Maria Pia D’Amico e il carabiniere sindacalista Michele Luca Gigante. A Canterano a guidare la lista è l’effervescente Antonella Armentano, nota organizzatrice di eventi e collaboratrice ai casting per il cinema e la televisione e a seguire non può non essere menzionato il nome di Antonio Pallotti, storico operatore del 118 e tra i pilastri del servizio regionale durante l’emergenza pandemica da Covid 19. In quel di Casape al primo posto il movimento schiera Samantha Goral, membro del direttivo provinciale del movimento, particolarmente attiva in campo sociale con particolare riferimento all’universo della disabilità mentre in seconda posizione campeggia Angela Malaspina, di professione docente, che al contempo è capolista a Vallinfreda, dove nella compagine dell’Italia dei Diritti figurano anche il giovanissimo Gregorio Gentile, del direttivo provinciale di Viterbo, con un futuro già scritto nel panorama della politica, a giudicare dalle sue non comuni capacità, l’ex ufficiale dell’esercito ed esperto di sicurezza alimentare Antonio Angelo Razzauti, il musicista Aleardo Murro, ed Enrico Pernié, vice responsabile per Vicovaro. A Cineto Romano, a sostegno della candidatura di Palmisano, la presenza della capolista Sabrina Ragucci, cresciuta a pane e politica, del poliziotto penitenziario Emanuele Di Gianfelice e del responsabile per la Valle Ustica Mattia Cola, nonché del locale Angelo Lori, rappresentano una garanzia di efficienza. Analogo discorso per Filacciano, dove Mosso potrà contare su una squadra che vede come capolista Irene Pastore, insegnante e un passato da cantante professionista (per lei anche una partecipazione al Festival di Sanremo) col nome d’arte di Nerei Grant , l’imprenditore Giuseppe Santilli, Nicola Martone, anch’egli imprenditore, una colonna portante per il movimento in quel di Napoli, e Cosimo Innocente, l’ex patron per Roma e provincia del celebre concorso Un’Italiana per Miss Mondo. A Jenne svetta al primo posto la nota pittrice Ester Campese, una new entry di grande qualità, specie sotto il profilo dell’impegno culturale. A Mandela, importante banco di prova di questa tornata elettorale, si registra la presenza al primo e secondo posto di Monica Persiani e Morena Rosini, le bravissime cantanti dello storico gruppo musicale Milk and Coffee, seguite dal percilese Mattia Cola, responsabile per la Valle Ustica, in doppia candidatura (come si è visto è anche in lista a Cineto Romano), dal pensionato vicovarese Elio Ziantoni, padre del noto Giovanni e da Massimiliano Proietti, dinamico candidato di Roccagiovine , la cui presenza in lista è stata fortemente voluta dal presidente De Pierro. A Riofreddo scende in campo il quartier generale provinciale romano dell’Italia dei Diritti. Scorrendo lo sguardo sulla lista si notano al primo e al secondo posto i vice segretari Antonio Steggi e Dantina Salzano. A seguire il sottufficiale esperto informatico della Marina Militare Marco Zoppini, il quale è capolista a Rocca di Cave, seguito dallo stesso Steggi, da Giovanni Frisina e dal Massimo D’Offizi, responsabile per Palestrina. La vice segretaria provinciale Salzano guida anche la lista di Sambuci, dove è già stata candidata a sindaco e ha ricoperto il ruolo di capogruppo in consiglio comunale. E a Sambuci la lista propone altri nomi d’eccezione, dalla commercialista Maria Condrò, già consigliera comunale, alla nota sindacalista Graziella Pais. A Vivaro Romano, comune a cui l’Italia dei Diritti tiene particolarmente e su cui, a prescindere dal risultato elettorale, accenderà comunque i riflettori, con la ormai collaudata formula del sindacato ispettivo esterno, in assenza di eletti, che in ogni caso punterà sempre alla tutela degli interessi della collettività. plaudendo ed elogiando pubblicamente in caso di gestione virtuosa, ma sempre pronta con i suoi esponenti a far emergere, censurare e criticare eventuali inerzie amministrative, a sostegno del candidato sindaco Nanni, in lista si scorgono i nomi della riofreddana Giuliana Rainaldi, schierata come capolista, di Laura Corti, Giuseppe Santilli ed Ester Campese. E poco importa, secondo la linea dettata dal presidente De Pierro, a Vivaro come in ogni altro comune italiano , che l’Italia dei Diriti sia rappresentata o meno. Ognuno potrà essere un consigliere esterno, recarsi ai consigli come uditore, vigilare sull’operato delle amministrazioni e segnalare alle segreterie provinciali o all’Ufficio di Presidenza nazionale, eventuali distorsioni rispetto ai riferimenti parametrali della buona amministrazione, ma anche condotte lodevoli a carico delle stesse, e sarà cura dell’Ufficio Comunicazione procedere nel caso a diffondere presso l’opinione pubblica ciò che sarà ritenuto interessante e utile alla crescita del tessuto collettivo.

  • Il recupero crediti aziendali in epoca Covid- Webinar gratuito

    I crediti  insoluti rappresentano per tutte  le imprese un serio problema; la crisi economica innescata dalla pandemia Covid-19  ha fatto aumentare esponenzialmente il numero dei debitori in difficoltà nel pagamento delle somme dovute alle scadenze pattuite.

     

    E’ quindi essenziale per tutte le imprese:

    • ridurre il più possibile i rischi di mancato pagamento, adottando le opportune misure organizzative interne all’azienda;
    • recuperare i crediti aziendali in modo efficace, usufruendo di un’assistenza legale in grado di ottenere il massimo risultato con il minor costo possibile.

     

    Su questo argomento lo Studio Legale Pandolfini, specializzato da oltre 20 anni nel recupero crediti delle aziende, terrà webinar gratuito il giorno

     

    • martedì 28 settembre 2021, alle ore 15.

     

    Nel webinar verranno analizzate strategie e accorgimenti per limitare il sorgere di crediti insoluti e recuperare quelli aziendali in modo ottimale, con esempi e casi pratici. I partecipanti potranno intervenire attivamente con domande durante tutta la sessione.

     

    La partecipazione al webinar include:

     

    • Sessione live esclusiva gratuita di circa 40 minuti
    • Slides e registrazione video gratuiti
    • possibilità di prenotare una consulenza personalizzata ad un costo agevolato
    • possibilità di usufruire del nostro servizio recupero crediti ad un costo agevolato

     

    Per consultare il programma e iscriversi al webinar, cliccate qui:

  • Il 19% degli italiani deciso a fare meno shopping Non Food. Il 15% a farne di più. Tutti a caccia di prezzi migliori. Dove? In negozi sicuri (meglio all’aperto) e…

    L’emergenza sanitaria ha cambiato l’approccio ai consumi non alimentari, sia nella decisione di cosa e quando comprare, sia nella scelta dei canali distributivi. E le conseguenze si faranno sentire anche nei prossimi mesi. Lo rivela un’indagine condotta per l’Osservatorio Non Food 2021 di GS1 Italy.

    La campagna vaccinale avanza, l’emergenza sanitaria si alleggerisce e il Coronavirus inizia a fare meno paura. Ma le conseguenze sugli italiani di quanto accaduto a partire dal marzo 2020 sono ancora pesanti. E sono in continua evoluzione, tanto che gli effetti sulla propensione ai consumi e sulla scelta di dove fare acquisti proseguiranno nei prossimi mesi del 2021, con strascichi anche nel 2022. Sono le evidenze emerse da un’indagine condotta da Metrica Ricerche per conto dell’Osservatorio Non Food 2021 di GS1 Italy a maggio 2021.

    La rilevazione sul sentiment dei “consumatori Non Food”, in termini di evoluzione dei comportamenti di acquisto (anche digitali) e di visita alle varie location commerciali e ai singoli punti vendita, arricchisce la nuova edizione del report di GS1 Italy ed è stata avviata con l’obiettivo di comprendere se e quanto queste dinamiche stiano diventando strutturali e come potranno evolvere anche in un prossimo futuro di auspicata “normalità”.

    «L’analisi realizzata per l’Osservatorio Non Food evidenzia che gli effetti della pandemia si faranno sentire anche nei prossimi mesi, sia sulla propensione agli acquisti sia sulle scelte dei canali dove comprare i prodotti non alimentari» anticipa Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy. «Oltre sei consumatori su dieci si dicono preoccupati dalle conseguenze economiche e sociali dell’emergenza sanitaria. Quanto alle scelte di dove fare shopping, fra il 30% e il 40% degli intervistati dichiara che porrà più attenzione, cercando punti vendita ritenuti più sicuri per la propria salute oppure aumentando il ricorso a internet, cercando anche di trovare i prezzi migliori».

    Tra gli intervistati, il gruppo più numeroso è quello di coloro che si dichiarano abbastanza preoccupati per la situazione economico-sanitaria (44%) e che, per questo, cercheranno di acquistare limitatamente i prodotti non alimentari di cui avranno esigenza, posticipando o annullando gli acquisti ritenuti superflui. Un altro 37% degli intervistati non si dice preoccupato e ritiene che riprenderà ad acquistare prodotti Non Food secondo le solite abitudini. E nel 15% dei casi aumenterà lo shopping, in particolare nell’area del “fai da te”.

    Il restante 19% del campione è in stato di allarme e, quindi, si dice intenzionato a limitare gli acquisti di prodotti non alimentari nella seconda parte del 2021, principalmente riducendo gli atti di acquisto e poi cercando canali e punti vendita con più promozioni. In un caso su tre rinuncerà agli acquisti, rinviandoli al 2022.

    Le conseguenze dell’emergenza sanitaria e le preoccupazioni economiche di buona parte degli italiani continuano a influenzare anche le scelte sui canali di acquisto, ma meno che negli scorsi mesi: se un anno fa era circa il 50% dei consumatori ad aver cambiato i canali e i punti vendita dove fare spesa, ora la percentuale di chi intende farlo nei prossimi mesi è scesa al 30-40%, con punte più alte negli elettrodomestici e nei prodotti di telefonia/informatica, e valori più bassi nell’ottica.

    La ricerca di store fisici più sicuri per la salute (rispetto delle normative, pulizia e igiene, distanziamenti, ecc.) varia dal 18% al 28% a seconda dei settori ed è sopramedia nei grandi elettrodomestici, nel brico e negli articoli per la casa.

    Anche la frequentazione dei centri commerciali continuerà a essere influenzata dalla situazione contingente. Il 40% dei visitatori abituali dichiara un possibile calo della frequenza con cui sono soliti andarci, e oltre un terzo è intenzionato a ridurla in modo deciso. Invece un altro 54% dice di non voler cambiare le proprie abitudini nei prossimi mesi riguardo ai centri commerciali e un 6% afferma di volerli visitare più spesso. Le motivazioni? Maggior preferenza per i luoghi all’aperto (46%), timore di dover fare troppe file (33%) e dubbi sulla loro sicurezza sanitaria (27%). Quindi sarà cruciale per gli operatori comunicare il livello di sicurezza dei contenitori commerciali, agevolare modalità di fruizione nuove/ibride come il click & collect e valorizzare la loro funzione sociale.

    Nel post pandemia hanno avuto una decisa accelerazione gli acquisti online di prodotti del Non Food. E il trend continua a confermarsi anche nella seconda parte del 2021, visto che gli intervistati dichiarano di voler mantenere, se non aumentare, questa abitudine. Il 40-50% del campione afferma che aumenterà i propri acquisti su internet per quasi tutte le categorie di prodotti Non Food. Una tendenza forte soprattutto nei settori ormai divenuti appannaggio dell’e-commerce, come libri, giocattoli, tecnologia (elettronica e telefonia/informatica) e attrezzature sportive. La quota più bassa di intenzione di fare acquisti online (33%) riguarda piccoli e grandi elettrodomestici per la maggior propensione a tornare nei negozi fisici, anche per avvalersi dei consigli dei venditori nei reparti specializzati.

    Per saperne di più, visiti il sito nonfood.gs1it.org e scarichi gratuitamente l’estratto dell’Osservatorio Non Food 2021.

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    gs1it.org

  • Vredestein VF Traxion Optimall omologato su CLAAS XERION

    CLAAS, una delle principali aziende a livello mondiale che opera nel settore delle mietitrici e dei trattori agricoli, ha omologato gli pneumatici Vredestein VF Traxion Optimall per il proprio trattore premium della linea XERION.

    L’omologazione interessa lo pneumatico Vredestein VF Traxion Optimall più grande, con misura VF 900/60R42 PFO NRO 189D TL. Questo innovativo pneumatico VF Traxion Optimall per il segmento di punta dei trattori non ha eguali in termini di trazione, efficienza dei consumi di carburante e durata degli pneumatici nel tempo, con una conseguente riduzione sostanziale del costo totale di gestione.

    Omologazione Vredestein VF Traxion Optimall su CLAAS XERION

     

    I trattori XERION rappresentano un prodotto unico nel settore agricolo. Si tratta di un trattore multifunzionale con sistema ad alta potenza prodotto in 3 varianti tra 443 e 530 CV. Viene prodotto nella più grande fabbrica di mietitrici al mondo ad Harsewinkel, in Germania. Vredestein è il fornitore originale di attrezzature per 4 fabbriche CLAAS: 2 in Germania (Harsewinkel e Bad Saulgau) e 2 in Francia (Le Mans e Metz-Woippy).

    Omologazione Vredestein VF Traxion Optimall su CLAAS XERION

    La fornitura di pneumatici Vredestein a CLAAS prevede pneumatici per trattori, mietitrici semoventi e attrezzature di raccolta prodotte in questi 4 stabilimenti.

     

    Scarica testo e immagini del comunicato>>

    Informazioni su Apollo Tyres

    Apollo Tyres (NL) B.V. progetta, produce e vende pneumatici di alta qualità per veicoli a due ruote, auto e veicoli commerciali, oltre a una vasta gamma di pneumatici per uso agricolo e industriale nelle sue sedi in Europa e negli Stati Uniti. Apollo Tyres (NL) B.V. è parte di Apollo Tyres Ltd, azienda internazionale leader nella produzione di pneumatici con stabilimenti di produzione in India, Paesi Bassi e Ungheria. Apollo Tyres Ltd commercializza prodotti sotto due marchi globali, Apollo e Vredestein. I suoi prodotti sono disponibili in oltre 100 paesi tramite una vasta rete di rivenditori del marchio, esclusivi e multiprodotto.

  • GAIA E ANGELA: «VORREI PARTECIPARE ALLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA» PER LE DUE GIOVANI RAGAZZE IL SOGNO DI UNA VITA SI REALIZZA CON MAKE-A-WISH® ITALIA

    L’amore per il cinema e quel desiderio di poter partecipare, almeno una volta nella vita, alla Mostra del Cinema di Venezia. Grazie alla Onlus Make-A-Wish® Italia le due giovani ragazze, affette da una grave patologia, hanno calcato il Red Carpet e assistito alle anteprime mondiali dei film più importanti in gara.

    Mentre il lido di Venezia prende commiato dalle star internazionali, da attori e registi, da influencer e brand ambassador, sono moltissimi i giovani appassionati di cinema che anche quest’anno hanno osservato da casa gli eventi, con curiosità e trepidazione attraverso i social network e la TV, seguendo i Red Carpet e le anteprime della 78esima Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

    Lo hanno fatto per molti anni anche Gaia e Angela, due giovanissime ragazze – neomaggiorenni – che amano da sempre il cinema e che, per la prima volta nella loro vita, nell’edizione 2021 non sono più state semplici “spettatrici” ma vere e proprie protagoniste grazie a Make-A-Wish® Italia, la Onlus con sede a Genova che opera capillarmente sul territorio e realizza i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie.

    Il sogno di partecipare al Festival le ha unite, anche se ogni desiderio è unico e si distingue da quello degli altri.

    Gaia ha affrontato nella propria vita un percorso estremamente duro a causa di un glioma cerebrale, ma sempre conservando un coraggio incredibile; adesso che sta meglio e ha finalmente la possibilità di guardare avanti, ha raccontato: «Mi piacerebbe vivere una giornata da vera star, calcare il Red Carpet, vedere le anteprime dei film che le altre persone potranno vedere tra qualche mese, assistere alle conferenze stampa di qualche attore. Sarebbe bellissimo passare una giornata diversa e fuori dal comune.

    E il suo sogno, grazie alla Onlus e alla collaborazione con La Biennale di Venezia, è diventato realtà: dall’approdo al lido, al suo primo e indimenticabile Red Carpet – come una vera vip, truccata e vestita da professionisti, da sempre impegnati con attori e attrici famosi –, alla visione in anteprima, il 3 settembre, di The Lost Daughter (La figlia oscura), film drammatico scritto e diretto da Maggie Gyllenhaal, basato sull’omonimo romanzo di Elena Ferrante e interpretato da Olivia Colman, Jessie Buckley, Dakota Johnson, Peter Sarsgaard, Oliver Jackson-Cohen, Paul Mescal e Ed Harris.

    Angela, 18 anni, è affetta da leucemia, e ovviamente ama il cinema. Sul suo desiderio anche lei ha sempre avuto le idee chiare: «Vorrei avere la possibilità di vedere quanti più film verranno presentati alla mostra (sia quelli in concorso che i “fuori concorso”). Sarei felicissima di poter vedere tutti gli attori e registi che hanno preso parte a queste pellicole sul Red Carpet, ma specialmente non vedo l’ora di poter vivere l’emozione di vedere dal vivo chi si aggiudicherà il Leone d’Oro!»

    Anche Angela – che, come Gaia, ha avuto l’occasione di vedere tutti i film in programma – ha realizzato il suo sogno e, grazie alla Biennale, si è goduta l’attesissimo The Last Duel, film diretto da Ridley Scott con protagonisti Matt Damon, Adam Driver, Jodie Comer e Ben Affleck, e adattamento cinematografico del romanzo storico del 2004 L’ultimo duello.

    Quanto queste giornate veneziane abbiano reso felici le ragazze è indescrivibile: un sogno che si realizza è qualcosa di più di una esperienza; è carica positiva che si traduce in forza, per Gaia e Angela e per tutti i bambini e ragazzi che Make-A-Wish sostiene, per andare avanti e continuare a lottare.

  • CACHÉ® di Neoperl. L’aeratore invisibile e facile da installare

    L’installazione e la manutenzione degli aeratori diventano ancora più semplici grazie a Neoperl.

    CACHÉ® è l’aeratore con filettatura integrata che rispetta il design del rubinetto: infatti, è inserito direttamente nel beccuccio del rubinetto ed è quindi invisibile. L’aeratore nascosto permette, così, di avere rubinetti di design, dai contorni impeccabili.

    CACHÉ® può essere avvitato direttamente nel rubinetto o nei beccucci per tubi, grazie all’apposita chiave di montaggio che facilita i processi di installazione e rimozione.

    L’aeratore CACHÉ® è disponibile anche nella versione Coin Slot, grazie alla quale è possibile montare e svitare l’aeratore con una moneta. Inoltre, il bordo rompigoccia impedisce all’acqua di scorrere lungo il rubinetto e di intaccarne la superficie.

    Nel segno della massima funzionalità ed efficienza CACHÉ® è disponibile nella versione dotata della tecnologia PCA®, che assicura il mantenimento di un flusso costante, indipendentemente dalle variazioni di pressione, a tutto vantaggio del risparmio energetico.

     

    La gamma di aeratori CACHÉ® comprende inoltre modelli con sistema SLC®, Easy-To-Clean: è così garantita un’estrema facilità di pulizia e protezione dal calcare, grazie alla superficie realizzata in elastomero, che permette di rimuovere i depositi di calcare attivando il flusso e sfregandolo con un dito.

    Si distingue, infine, il modello Spray ITR SSR che combina la piacevolezza del flusso “rain” e il sistema che consente di orientare il getto d’acqua in modo ottimale (± 7°) per una perfetta centratura del lavabo, senza intervenire sul rubinetto, ma agendo sull’aeratore con un semplice “click”.

    www.neoperl.com

  • Rc Auto: in Umbria premi in ribasso del 12,1%

    È un’immagine positiva quella emersa, per l’Umbria, dall’Osservatorio Rc Auto di Facile.it* che a luglio 2021 non ha registrato un aumento dei premi medi Rc Auto come invece è successo in molte aree di Italia; per assicurare un veicolo a quattro ruote in regione occorrevano, in media, 426,90 euro, vale a dire il 12,1% in meno rispetto allo stesso mese del 2020 e, addirittura leggermente inferiore rispetto a quanto rilevato a giugno 2021.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 83.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Umbria e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

    «Con il ritorno alla normalità in termini di mobilità e l’incremento del numero di veicoli in circolazione, e con esso quello dei sinistri», spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it «è prevedibile un aggiustamento al rialzo anche per quelle regioni che negli ultimi due mesi non hanno registrato un aumento; resta solo da capire quando si adegueranno al trend di risalita rilevato a livello nazionale. Il consiglio, quindi, è di approfittare ora dei prezzi ancora bassi per rinnovare l’assicurazione».

    L’andamento provinciale

    Confrontando il costo medio Rc Auto di luglio 2021 con quello di luglio 2020 emerge un dato interessante: il calo dei prezzi è stato registrato, seppur in misura differente, in tutta l’Umbria.

    La provincia umbra che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di Perugia dove, a luglio 2021, il calo è stato del 14,87% rispetto allo stesso mese del 2020, con un premio medio sceso a 419,82 euro; oltre all’elevata diminuzione, gli automobilisti perugini possono anche godere delle tariffe Rc Auto più basse della regione.

    Diminuzioni inferiori alla media regionale, invece, per la provincia di Terni, area dove il premio medio è diminuito “solo” del 6,19%, stabilizzandosi a 441,40 euro.

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su oltre 83.000 preventivi effettuati in Umbria su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2020 e il 31 luglio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Paola Bruni nella lista civica Enrico Michetti Sindaco di Roma

    I quattro principali candidati a Sindaco per Roma sono: Virginia Raggi per il M5s, Roberto Gualtieri per il centrosinistra, Enrico Michetti per il centrodestra e Carlo Calenda di Azione. Paola Bruni, dirigente ente riconosciuto Coni Opes Benessere, da sempre attiva nell’ambito delle pare opportunità e nel sociale, fondatrice dello Sportello Donna, farà parte della lista civica Enrico Michetti Sindaco. Lo Sportello Donna è nato ad Anzio nel 2012 nell’ambito nelle iniziative per le Pari Opportunità con l’Associazione Culturale Fiore di Loto, l’idea venne proposta per offrire un servizio gratuito  a tutte le donne che vivono quotidianamente il malessere familiare e sociale. Tra i servizi che venivano messi a disposizione, oltre al sostegno psicologico, era presente il sostegno legale con avvocati e consulenza mirata alla realizzazione dell’imprenditoria femminile e quindi l’emancipazione e la ricerca di un sostegno economico.

    Enrico Michetti: “Anche Paola Bruni farà parte della nostra lista civica. Fondatrice dello Sportello Donna, Paola è un simbolo delle pari opportunità e della tutela di tutte le donne e le mamme che vivono in situazioni difficili. Il suo contributo ci arricchirà enormemente e, da parte nostra, avrà tutto il sostegno possibile. Grazie Paola!”

    paola bruni

  • Auto: gli italiani ne cambiano 5 in una vita

    Ogni quanto tempo cambiamo l’auto e quanti veicoli acquistiamo nel corso della nostra vita? Per rispondere alla domanda Facile.it e MiaCar hanno commissionato un’indagine agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat scoprendo che, in media, gli italiani sostituiscono l’auto ogni 7 anni e mezzo e, sempre in media, gli automobilisti acquistano 5 vetture nell’arco della propria vita.

    Ogni quanto cambiamo l’auto

    Se a livello nazionale l’indagine ha messo in luce che il 15% degli automobilisti cambia l’auto ogni 5-6 anni e il 12,5% ogni 7-8 anni, va evidenziato che il 5,3% dei rispondenti ha dichiarato di sostituire la propria vettura con maggior frequenza (al massimo ogni 2 anni), mentre il 19% lo fa non prima che siano trascorsi almeno 10 anni.

    Interessante notare come i dati varino sensibilmente a seconda del genere e dell’area geografica. Gli uomini, ad esempio, cambiano l’auto ogni 6 anni e mezzo, più frequentemente rispetto alle donne che invece tendono a sostituire il proprio veicolo solo dopo 8 anni e mezzo.

    A livello territoriale, invece, emerge che gli automobilisti residenti nel Nord Italia cambiano l’auto più spesso, in media, prima del settimo compleanno, mentre al Sud e nelle Isole ogni 7 anni e mezzo e nel Centro Italia addirittura ogni 8 anni e 3 mesi.

    Perché cambiamo l’auto

    Per quali motivazioni cambiamo l’auto? Sebbene ogni veicolo abbia una sua storia, in generale, la prima ragione che spinge gli italiani a metter mano al portafogli per acquistare un nuovo modello è l’età del mezzo; vuoi per affetto, vuoi per una questione economica, il 55% dei rispondenti ha dichiarato di cambiare la propria auto solo quando questa diventa vecchia.

    Il 36% degli intervistati, invece, ha spiegato di aver sostituito l’auto perché la precedente aveva fatto troppi chilometri, mentre il 25,6% dei rispondenti lo ha fatto perché non era più adatta alle esigenze familiari.

    E se il 17,6% ha dovuto comprare un nuovo veicolo perché il precedente si era danneggiato a causa di un sinistro, non mancano coloro che cambiano l’auto abitualmente dopo pochi anni perché vogliono guidare un mezzo sempre nuovo (10,8%).

    La prima auto

    L’indagine, realizzata per Facile.it su un campione rappresentativo della popolazione nazionale, ha realizzato un focus sulla prima auto; se è vero che la patente di guida si prende normalmente intorno ai 20 anni e che all’inizio molti utilizzano un veicolo di famiglia, per l’acquisto della prima auto gli italiani attendono, in media, fino a 26 anni e mezzo.

    Sebbene non vi siano differenze significative tra uomini e donne (che comprano la prima auto, rispettivamente, a 26 e 27 anni), l’età varia in modo più marcato a livello territoriale; nel Nord del Paese la prima vettura si acquista a 25 anni, nel Centro Italia dopo i 26 anni e al Sud e nelle Isole addirittura solo dopo il 27 anni.

    Sarà forse perché è la prima vettura acquistata, e quindi si cerca di fare più attenzione, ma in media questo veicolo lo si cambia dopo 8 anni e mezzo. Interessante notare come la durata sia differente tra uomini e donne; i primi, forse in virtù di un potere d’acquisto maggiore, o forse perché meno attenti, cambiano la prima auto, in media, dopo 7 anni e 4 mesi, mentre le donne aspettano più a lungo e sostituiscono il primo modello solo dopo quasi 10 anni.

    A livello geografico, invece, la prima auto dura più nel Centro Italia (9 anni e 8 mesi) e al Sud e nelle Isole (poco più di 8 anni e 7 mesi), mentre nel Nord del Paese viene sostituita, in media, prima degli 8 anni di età.

     

     

    *Nota metodologica: l’indagine di mUp Research e Norstat è stata svolta tra l’1 e il 4 luglio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.016 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Smartphone e giovani: ecco come lo usano

    La fine delle vacanze e il rientro a scuola potrebbero essere per molti bambini e ragazzi il momento per avere il primo cellulare, ma quanto e come usano lo smartphone i giovanissimi? E, anche, a che età, lo si riceve?

    Come evidenziato dall’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat, il 37% degli italiani oggi adulti ha avuto il cellulare in età scolare e, tra questi, 563.000 lo hanno avuto addirittura prima dei 10 anni.  Facile pensare come, oggi, l’età media del primo telefono sia molto ridotta.

    Dove lo usano

    Se si guarda al luogo dove chi ha ricevuto il cellulare in età scolare lo usa con più frequenza emerge che, al primo posto, c’è il letto; vanno a dormire con il cellulare più di 6 rispondenti su 10. Un dato che racconta non solo di una cattiva abitudine, che incide sulla qualità del sonno, ma anche del pericolo di isolamento dalla famiglia e dalla realtà circostante.

    Al secondo posto si trova la sala, mentre al terzo c’è il bagno, area della casa dove più di un rispondente su 3 dichiara di usare regolarmente il cellulare.

    Come lo usano

    Cosa fanno più frequentemente i giovani con lo smartphone? Telefonare, ma soprattutto videochiamare e mandare messaggi, rimangono ancora le funzionalità più sfruttate (74,5%), mentre ha ormai quasi pari importanza l’uso dei social network; il 62% dei rispondenti ha dichiarato di usare per svago e in modo ricorrente app come Facebook, Twitter, Instagram, Tik Tok ecc.

    Naturalmente imprescindibili per i social sono le foto e i video, tanto che il 47% dei rispondenti ha dichiarato che la fotocamera è una delle funzioni più usate dello smartphone. Poco meno, il 43%, ha invece detto di usare frequentemente il cellullare per ascoltare musica.

    Curioso notare che alla domanda “qual è la tua paura più grande legata allo smartphone, le preoccupazioni più grandi sono quella di perderlo (47%), di romperlo (42%) o di perdere i dati (35%); ma a spaventare i giovani, più che il danno materiale, sembra essere l’idea di rimanere senza il dispositivo, “sconnessi” dal mondo.

     

    Nota metodologica: l’indagine è stata svolta tra il 29 aprile ed il 3 maggio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.012 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • CarpInScienza e le sue “TrasformAzioni”

    Dal 20 al 30 settembre torna CarpInScienza, il festival dedicato alla scoperta dell’innovazione tecnologica.

    Grazie allo sforzo congiunto delle scuole secondarie superiori Fanti, Vallauri, Da Vinci e Meucci e nonostante le difficoltà organizzative del momento, dal 20 al 30 settembre torna a Carpi (MO) il festival “CarpInScienza”, evento dedicato alla divulgazione scientifica, sostenuto anche da DUNA-Corradini.

    CarpInScienza piace, e piace sempre di più: nelle edizioni precedenti sono state oltre 100 le conferenze organizzate e 44.500 le presenze, con una tendenza in continua crescita grazie ad ospiti di notevole calibro, capaci di coinvolgere e risvegliare curiosità ed interesse in un numero sempre maggiore di persone, inclusi giovanissimi e non addetti ai lavori: Cecilia Laschi, Luca Perri, Carlo Cottarelli, solo per citarne alcuni…

    Il festival rientra a pieno titolo tra le iniziative che DUNA decide ogni anno di sponsorizzare dedicate a divulgazione scientifica, tecnologica e cultura trasversale alle materie STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). “TrasformAzioni” è il tema scelto per la VI edizione del festival, perfettamente in linea con i continui cambiamenti che caratterizzano il mondo odierno: venite a “trasformarvi” anche voi!

    Per essere sempre aggiornato, clicca qui: https://www.carpinscienza.it/

    DUNA-Corradini si trova a Soliera (Modena) e progetta e produce schiume poliuretaniche e poliisocianurati, sistemi, adesivi poliuretanici e resine epossidiche, con le quali serve una varietà di mercati tra cui isolamento, oil&gas, nautica, arredamento tecnico, industria automobilistica, edilizia e molti altri.

    Capofila di siti produttivi situati in USA ed Emirati Arabi, (DUNA-USA e DUNA-Emirates), Soliera è anche la sede della Ricerca & Sviluppo di tutto il gruppo, specializzato nel servire l’industria e le applicazioni industriali per il continuo miglioramento di materiali, processi, macchine ed impianti.

    Visita http://www.dunagroup.com per ulteriori informazioni.

  • COMUNICATO STAMPA – Renord al Monza Fuori GP 2021

    Milano, settembre 2021 – In occasione del Gran Premio d’Italia di Formula 1 all’Autodromo di Monza di domenica 12 settembre, torna il Monza Fuori GP con tutti gli eventi in centro città promossi dal Comune di Monza. Fra i partecipanti di questa edizione anche Renord, storica concessionaria milanese Nissan, Renault e Dacia con oltre 50 anni di storia alle spalle: Siamo molto contenti e orgogliosi della nostra partecipazione a questo importante evento internazionale.ha commentato Roberto Bolciaghi, amministratore delegato di Renord – La presenza del pubblico al Gran Premio e al Monza Fuori GP sono un forte segnale di ripresa in vista di un ritorno alla normalità. Per noi sarà un’occasione molto importante per mostrare al pubblico più da vicino le ultime novità di casa Nissan in una cornice straordinaria come quella monzese. La città sarà invasa dagli appassionati di motori di tutto il mondo e noi non potevamo certo mancare!.”

     

    L’esposizione Renord

    Da giovedì 9 a domenica 12 settembre la cittadina brianzola diventerà la capitale mondiale dei motori e, per l’occasione, la concessionaria Renord esporrà proprio nel cuore della città – in Largo IV Novembre, di fronte alla centrale Piazza Trento e Trieste – alcune novità a marchio Nissan. In particolare:

    • Nuovo Nissan Qashqai, la grande novità del 2021 che ridefinisce completamente il segmento crossover.

     

    • Nuovo Nissan Juke, il crossover coupé più richiesto della casa giapponese.

     

    • Nuova Nissan Micra, la city car hi-tech perfetta per le giornate cittadine.

     

    Lo stand sarà aperto al pubblico dalle ore 17.00 di giovedì 9 settembre fino al pomeriggio di domenica 12 settembre. Sul posto sarà presente il personale della concessionaria per mostrare le vetture e per fornire tutte le informazioni tecniche.

     

    L’evento

    Dal motorhome Ferrari organizzato dalla Scuderia Ferrari Clubs Milano, passando per lo Street Füd Festival dei Boschetti Reali, e la mostra “Monza: la Città, il Parco e l’Autodromo”, allestita all’interno della Galleria Civica: sono solo alcuni degli eventi che si susseguiranno in città nelle giornate del Gran Premio.

    Tifosi e appassionati, inoltre, potranno seguire il GP d’Italia in piazza Trento e Trieste, proprio accanto allo stand Renord, su un maxischermo di 25 mq. ad alta luminosità (previa prenotazione). 

    Il programma completo di tutti gli eventi organizzati dal Comune di Monza è consultabile al seguente link

    Per maggiori informazioni sui modelli esposti da Renord e su tutte le altre auto presenti in concessionaria è possibile visitare il sito www.renord.com. Inoltre, si ricorda che la sede di Viale Sicilia 100 a Monza, e tutte le altre sedi del gruppo, saranno aperte al pubblico anche nei giorni di domenica 19 e 26 settembre.

     

     

    Contatti Ufficio Stampa:

    Spada Media Group – [email protected]   –  02.24308560 

     

    PROFILO ISTITUZIONALE:

    Renord, concessionaria Renault, Nissan e Dacia, opera nel mercato dell’automobile da oltre 50 anni: con sette sedi, tra servizio vendita e assistenza, presenti sul territorio di Milano, Sesto San Giovanni e Monza, è tra le più importanti concessionarie della Lombardia.

  • Quanto sono riciclabili le confezioni dei prodotti del supermercato? Aumentati di quasi 3 punti % i prodotti che lo indicano in etichetta. E nell’83% dei casi sono confezioni riciclabili o…

    In attesa che l’indicazione su come conferire i packaging diventi obbligatoria, il 30,1% dei prodotti di largo consumo venduti in GDO presenta già in etichetta l’informazione sul livello di riciclabilità. E nell’83,4% dei casi si tratta di imballaggi totalmente o largamente riciclabili. Ma ci sono materiali virtuosi e “green”, come il vetro, su cui spesso ancora non compare.

    “È una confezione riciclabile?”: quale consumatore non si è posto questa domanda nel momento in cui si è trovato a mettere nella raccolta differenziata la confezione di un prodotto alimentare o di un detersivo? La risposta arriva dagli oltre 36 mila prodotti di largo consumo che presentano in etichetta le indicazioni sul livello di riciclabilità del packaging. Il dato emerge nell’ultima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, che ha rilevato le informazioni presenti sulle etichette di oltre 120 mila prodotti, che concorrono all’82,6% del fatturato di supermercati e ipermercati in Italia.

    «Rispetto a giugno 2020, la quota dei prodotti di largo consumo che danno indicazioni sulla riciclabilità del packaging è aumentata di quasi 3 punti %, arrivando a coinvolgere il 30,1% delle referenze rilevate dall’Osservatorio Immagino» afferma Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy. «Un chiaro segnale di quanto le aziende siano attente alle esigenze di informazione del consumatore e di come la sostenibilità sia sempre più anche un tema da comunicare ai clienti finali. Ma resta ancora molto da fare. Un esempio significativo è quello delle confezioni in vetro, materiale riciclabile al 100%, ma su cui spesso questo aspetto viene dato per scontato e non viene, quindi, esplicitato in etichetta».

    Surgelati e gelati sono le categorie merceologiche dove l’etichetta sul grado di smaltimento delle confezioni è più diffusa (si trova sul 50,3% delle referenze), seguiti da ortofrutta (46,4%), mentre bevande (17,7%), petcare (16,4%) e prodotti per la cura personale (15,3%) sono quelli a minor tasso di diffusione.

    L’83,4% degli oltre 36 mila prodotti rilevati dall’Osservatorio Immagino che forniscono esplicite indicazioni sul livello di riciclabilità delle loro confezioni è venduto in packaging totalmente o largamente riciclabili. Con punte sopra al 90% nei reparti ortofrutta, cura casa e bevande. Rispetto all’anno finito a giugno 2020, questa quota è aumentata di +0,8%, mentre è diminuita di -0,4% l’incidenza delle referenze vendute in confezioni non riciclabili, scese al 5,3% della numerica totale (Figura 1).

    Ma quanto pesano effettivamente sul volume della spesa i packaging che indicano la sostenibilità dell’imballaggio? Partendo dalla composizione del carrello medio (fatto per circa il 50% dai prodotti delle 20 marche top e dalle private label), l’Osservatorio Immagino ha calcolato il dato ponderato sulle vendite per numero di confezioni (Figura 2). Risultato: il 74,7% delle confezioni di prodotti a marca del distributore vendute in supermercati e ipermercati spiega quanto sia riciclabile il packaging. Il dato è migliorato di +2,1 punti % rispetto all’anno finito a giugno 2020. Per le 20 imprese top, l’incidenza sulla numerica delle confezioni è inferiore (53,3%), ma il trend di crescita è decisamente più brillante (+9,2% annuo). Le aziende follower si fermano al 40,4% del numero delle confezioni vendute (-1,7%) e i fornitori minori al 22,3% (+2,6%).

    Nella classifica dei comparti merceologici in base al numero di confezioni vendute, la pasta si conferma al primo posto davanti a pane e sostitutivi, prodotti da forno e cereali. A chiudere la classifica sono stati ancora una volta le bevande alcoliche (come vino, birra e champagne/spumanti) e il cura persona (come profumeria e cosmetica).

    L’Osservatorio Immagino ha voluto approfondire anche come sono composti i packaging utilizzati nel mondo dei prodotti di largo consumo. Nel 47,0% dei casi si tratta di confezioni monomateriale (-1,5% rispetto alla rilevazione precedente) che per quasi il 90% sono totalmente o largamente riciclabili. Il 51,5% delle referenze è venduto in packaging composti da diversi materiali (+1,5%) e via via che aumenta il numero dei materiali utilizzati diminuisce la quota di quelli riciclabili. Ortofrutta e petcare sono le aree merceologiche in cui il packaging monomateriale è più diffuso (rispettivamente 74,9% e 71,0% delle referenze), mentre la drogheria alimentare è quella con il maggior utilizzo di confezioni plurimateriali (52,6%).

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    gs1it.org

  • Clamorosa protesta dell’Italia dei Diritti a Licenza e Rocca Santo Stefano

    Il presidente del movimento Antonello De Pierro ha deciso di non presentare le sottoscrizioni previste per l’ammissione delle liste nei 2 comuni della Valle dell’Aniene in dissenso con le prescrizioni normative vigenti
    Antonello De Pierro

    Roma – Il movimento Italia dei Diritti, presieduto dal giornalista romano Antonello De Pierro, continua la sua inarrestabile crescita, mietendo consensi sempre più cospicui tra i corpi collettivi grazie al suo progetto etico e legalitario, propugnato con inimitabili tenacia e determinazione.
    L’espansione sul territorio, grazie alla sempre più crescente consapevolezza dei cittadini, finora spesso abituati alla logica del voto familiare, che una realtà politica come quella dell’Idd è un toccasana in quei comuni dove da sempre prevalgono percorsi clientelari e gestioni feudali del potere, con l’accensione immediata dei riflettori su qualunque cosa possa sfavorire gli interessi della cittadinanza. Ma l’azione benefica dispiega i suoi effetti anche nei contesti amministrativi virtuosi, dove la presenza degli esponenti che fanno capo a De Pierro, grazie alla posizione sempre collaborativa dettata dalla linea politica fissata dal suo leader, offre un valore aggiunto per la crescita del parenchima sociale dei territori. Quest’anno, in occasione delle elezioni amministrative, l’impegno della compagine politica, scesa in campo con un esercito di centinaia di candidati, passa anche per il rinnovo dei consigli comunali di Licenza e di Rocca Santo Stefano, incantevoli borghi immersi nella suggestiva cornice della Valle dell’Aniene. E in questi comuni, che attualmente registrano una popolazione rispettivamente di 885 e 951 abitanti, l’Italia dei Diritti ha dato vita a una clamorosa protesta che continuerà a oltranza e diventerà una delle numerose battaglie del movimento.

    A spiegarla è il presidente De Pierro: “Noi contestiamo aspramente le prescrizioni dell’articolo 37 comma 4 del d.lgs 267/2000, laddove prevedono che la determinazione del numero di abitanti dei comuni, ai fini elettorali, è affidata all’ultimo censimento ufficiale, che quest’anno risale al lontano 2011, ben 10 anni fa. Ciò conduce a fare riferimento a un dato che è ben lungi da una congiuntura reale e attuale. In 10 anni la popolazione può subire significative variazioni. Pensiamo per esempio ai comuni che si trovano a cavallo dei 15.000 abitanti, nei quali le regole per le competizioni elettorali sono totalmente diverse se si trovano sotto o sopra questa soglia numerica. Con l’odierna produzione normativa in materia si rischia di obbligare queste cittadine all’applicazione di un sistema elettorale che poco ha a che vedere con il loro reale assetto demografico, specie in centri urbani che registrano un aumento esponenziale di abitanti, spesso nell’ordine anche di diverse migliaia in un decennio. Appare pertanto inopportuno, nonché in conflitto con la logica deduttiva , un dettato normativo orientato in questa direzione, soprattutto se, come quest’anno, il censimento risale a un lasso temporale così dilatato. Rileva peraltro sottolineare che dal 2018 il censimento è diventato permanente e quindi annuale, e pertanto sembra che anche il legislatore abbia iniziato a comprendere la paradossale distorsione applicativa di una cadenza decennale. Per sottolineare la nostra assoluta contrarietà al metodo di rivelazione degli abitanti adottato in occasione di quest’appuntamento elettorale, riferito appunto al censimento del 2011, abbiamo ritenuto opportuno esibirci in una manifestazione di protesta che si è concretata nella mancata produzione delle previste 9 firme dei sottoscrittori della lista in occasione della presentazione delle liste a Licenza e a Rocca Santo Stefano, comuni che il censimento del 2011 indica avere a Licenza un numero di residenti pari a 1012, a fronte degli 885 attualmente effettivi e a Rocca Santo Stefano 1028, contro gli attuali 951. Ancora una volta, a causa di una previsione normativa poco attenta da parte del legislatore a essere penalizzati sono i cittadini, in particolar modo quelli dei comuni che attualmente fanno registrare una popolazione a ridosso dei 15.000 abitanti dove trovarsi sopra o sotto l’asticella della cifra in esame può condizionare notevolmente il destino politico del territorio. Qui è più che mai necessario attenersi al dato il più possibile attuale e non a una fotografia demografica che immortala un’effettività che spesso appartiene ormai al passato. Nell’attesa che qualche parlamentare con più capacità riflessive e obiettive avanzi una lapalissiana proposta di modifica o perlomeno si arrivi a una compiuta attuazione della previsione del censimento annuale, partita nel 2018, noi non resteremo inerti e continueremo a far sentire la nostra voce come in questo caso. Ci dispiace essere stati costretti a giungere a questo approdo decisionale, specie a Licenza, dove la nostra lista era considerata molto competitiva per l’esito finale, ma la coerenza, che ci contraddistingue sotto il profilo etico, ha prevalso. Tengo comunque a precisare che i cittadini di Licenza, dove avevamo già peraltro raccolto le sottoscrizioni necessarie, e di Rocca Santo Stefano non resteranno comunque senza quella tutela che solo l’Italia dei Diritti sa offrire sui territori se eventualmente emergeranno carenze o distorsioni nella gestione amministrativa di questi comuni. Infatti non mi stancherò mai di ripetere che la nostra innovativa offerta politica si esplica indifferentemente dentro le assise consiliari o all”esterno e le amministrazioni virtuose e capaci riceveranno sempre il nostro plauso e il nostro sostegno, ma quelle che si abbandoneranno all’inerzia o a una gestione amministrativa sbagliata a detrimento della collettività , dovranno rassegnarsi a subire le nostre critiche senza sconti di sorta, espresse sempre nell’interesse della popolazione, che dopo essere soggetta ai prelievi di natura fiscale hanno il sacrosanto diritto di essere ben amministrati. A Licenza in particolare non potremo fare a meno di essere più tolleranti e indulgenti sotto la luce dei riflettori, in quanto dopo l’improvvisa dipartita del mio caro amico Luciano Romanzi, impeccabile amministratore, sarà arduo per chiunque raccogliere un’eredità così pesante e poter governare con gli stessi crismi il popolo licentino. Ora che ci siamo tirati fuori dalla competizione possiamo anche dichiarare ufficialmente il nostro sostegno che sarà indirizzato sulla lista capeggiata dalla candidata a sindaco Marzia D’Acuti, l’unica persona in grado di potere , a nostro avviso, proseguire al meglio il grande lavoro iniziato dal compianto Primo Cittadino Romanzi“.

  • IL MERCATO IMMOBILIARE NON VA IN VACANZA: I TREND DELL’ESTATE 2021 DELLE GRANDI CITTÀ EUROPEE FOTOGRAFATI DA CASAFARI NEL SUMMER MARKET REPORT 2021

    Milano, Roma, ma anche Parigi, Madrid, Barcellona, Lisbona e Porto: CASAFARI, la più grande rete immobiliare indipendente d’Europa, racconta le principali tendenze che hanno caratterizzato il real estate europeo tra giugno e agosto nell’edizione 2021 del suo Summer Market Report.

    Come sta evolvendo il mercato immobiliare e quali sono i trend più caldi dell’estate 2021? Risponde CASAFARI, la start-up, da poco sbarcata anche in Italia, che, grazie al database più grande d’Europa (100 milioni di annunci, 13 milioni di proprietà e 15 mila fonti), ha individuato e raccolto le tendenze più interessanti del mercato residenziale delle principali città europee tra giugno e agosto nel suo Summer Market Report 2021.

    In Italia le grandi città hanno registrato un aumento dei prezzi medi degli appartamenti piuttosto generalizzato: a Milano, in particolare, i quartieri Ponte Lambro e Santa Giulia hanno visto un aumento dei prezzi medi di +8,43%, con un prezzo medio al metro quadrato in crescita del +4,98%. Significativi aumenti anche nei prezzi degli affitti a Bisceglie, Baggio, Olmi: +7,10% del prezzo medio e +3,05% del prezzo medio al mq. Di segno opposto invece i trend registrati nelle zone Fiera, Sempione, City Life e Portello, con prezzo medio e prezzo medio per metro quadrato degli appartamenti in vendita in calo rispettivamente di -1,94% e -1,35%. Più economici anche gli affitti a Forlanini: -4,51% del prezzo medio, anche se il prezzo medio per metro quadro è aumentato del 2,14%.

    A Roma, i trend rilevati e analizzati da CASAFARI sono ben più marcati che a Milano. Infatti, se gli appartamenti di Borghesiana e Finocchio vedono lievitare i prezzi medi di +9,11% (+8,93% prezzo medio mq), a Cassia, San Godenzo e Grottarossa i prezzi crollano di -9,69%, nonostante il leggero aumento dei prezzi medi al mq (+1,61%). Guardando agli affitti, i trend sono a doppia cifra: dal +13% del prezzo d’affitto degli appartamenti a Appio Claudio e Capannelle, al -12% del prezzo medio al metro quadro degli appartamenti a Castel di Leva e Vallerano (con prezzi medi in calo del -8.41%).

    E nel resto d’Europa? Madrid vede i maggiori aumenti dei prezzi medi degli appartamenti in vendita (+11,31% a Retiro), seguita da Lisbona (+10,54% a Olivais) e Parigi (+9,26% nel 7° arrondissement). Per la capitale francese segno positivo anche per gli affitti, che toccano una punta di +11,86% nell’8° arrondissement. Trend a doppia cifra anche a Lisbona (+10,97% a Santa Clara) e Porto (+10,11% ad Aldoar, Foz do Douro e Nevogilde). E se a Barcellona i prezzi di vendite e affitti restano stabili o in crescita (non si segnalano cali), a Parigi diventa più economico comprare casa nel 2° arrondissement (-8,59%) o affittarla nel 9° (-2,31%), mentre a Lisbona calano i prezzi medi a Beato (-4,88%) e agli affitti a Misericórdia (-3,83%).

    CASAFARI, la prima rete immobiliare transfrontaliera indipendente d’Europa, connette più di 15.000 professionisti del settore immobiliare attraverso funzioni MLS e un database immobiliare pulito e completo che copre tutti gli asset class in Spagna, Italia, Francia e Portogallo, e sviluppa applicazioni personalizzate come metaricerca, analisi di mercato comparativa, analisi di mercato e feed di dati giornalieri. L’azienda dispone di una tecnologia proprietaria di Machine Learning e di estese operazioni sui dati per indicizzare, pulire, classificare e abbinare automaticamente i duplicati di milioni di annunci immobiliari da migliaia di siti Web in diverse lingue. Dal lancio nel 2018, CASAFARI ha conquistato importanti clienti come Sotheby’s International Realty, Coldwell Banker, RE/MAX, Savills, Fine & Country, Engel & Voelkers, Keller Williams, e importanti investitori istituzionali e immobiliaristi come Stoneweg, Kronos, Vanguard and Vic Properties.

  • Italchimica, il programma Green dell’AD Alessandro Fioretto punta su sostenibilità e trasparenza

    Per l’Amministratore Delegato di Italchimica Alessandro Fioretto la sostenibilità è un impegno “permanente”. L’azienda punta a raggiungere al più presto la carbon neutrality.

    Alessandro Fioretto

    Alessandro Fioretto: “Sostenibilità viaggio consapevole verso orizzonte inclusivo e resiliente”

    La sostenibilità si conferma il driver principale della strategia portata avanti da Italchimica. Grazie a Green Change Matters, programma di responsabilità aziendale promosso dal fondatore e AD Alessandro Fioretto, il leader del settore della pulizia professionale prosegue a passo spedito nel percorso sostenibile intrapreso ormai da anni. Tra i traguardi raggiunti la pubblicazione del Bilancio di Sostenibilità 2020. Uno strumento di trasparenza oggi più che mai necessario e che testimonia l’impegno della realtà padovana. “Il 2020 è stato un anno impegnativo – scrive Alessandro Fioretto nella lettera agli Stakeholder – La crisi sanitaria ha evidenziato la vulnerabilità dell’attuale sistema economico globale, evidenziando le sfide socioeconomiche per la circolarità e ha sottolineato la necessità di accelerare l’Agenda dell’ONU 2030″. Nell’anno del Covid-19, Italchimica ha dunque continuato a perseguire i propri obiettivi sostenibili: “La sostenibilità per Italchimica rappresenta un viaggio consapevole verso un orizzonte inclusivo e resiliente”.

    Alessandro Fioretto: “Nostra più grande sfida è diventare azienda net-zero emissioni”

    In tema di responsabilità ambientale l’obiettivo a lungo termine di Italchimica è raggiungere la carbon neutrality. “La nostra più grande sfida – ha dichiarato Alessandro Fiorettoè quella di diventare un’azienda net-zero emissioni, sostenendo il passaggio a una economia sempre più circolare e aumentando il nostro impatto sociale positivo sulla comunità locale”. Nonostante i grandi passi avanti fatti finora e i successi ottenuti, per l’Amministratore Delegato di Italchimica sarà necessario accelerare gli sforzi in materia di sostenibilità: “Da ciò dipendono il benessere del nostro pianeta e la redditività futura della nostra attività. Italchimica continuerà ad evolvere il suo quadro strategico. Il nostro programma Green Change Matters – conclude Alessandro Fiorettorappresenta un esempio concreto di creazione di valore sostenibile nel tempo, attraverso la comunicazione e la sensibilizzazione delle persone”.

  • Il Jihad dopo l’Afghanistan. L’analisi di Giancarlo Elia Valori.

    E’ online l’ultimo articolo di Giancarlo Elia Valori, top manager e grande protagonista delle relazioni internazionali, sulla crisi Afgana. Un’ analisi ricchissima di informazioni che è praticamente impossibile leggere sui quotidiani tradizionali. Dall’alto della sua esperienza nella complessa arte della diplomazia silenziosa, il Prof. Valori tocca un tema scottante, quello del Jihad che tanto inquieta i Paesi Occidentali (e non solo) ma che pochi conoscono nella sua complessità religiosa, sociale e politica.

    “Come si evolverà la minaccia globale dei giadisti dopo che l’Afghanistan e tornato sotto il comando dei talebani? Talebani, che – non dimentichiamolo! – sono l’espressione vittoriosa di un popolo che conta oltre trenta milioni di abitanti. Popolo che non e affatto rappresentato da quei pochi che cercano di scappare dal Paese e affollano l’aeroporto di Kabul, come certi occidentali in malafede tentano miseramente di propagandare”.

    Questo il tema dell’analisi di Giancarlo Elia Valori,  il vuoto lasciato dagli americani e dalla NATO potrà essere occupato, almeno in parte, dai fondamentalismi e dal loro braccio armato? Il terrorismo tornerà ad essere arma geopolitica limitata ai contesti locali o sara esportato anche in Occidente? Ma cosa si intende per Jihad?

    Quali sono i connotati religiosi, sociali e politici del giadaismo? Nell’analisi del Prof. Valori le risposte a questi ed altri quesiti fondamentali per capire la situazione attuale senza i veli imposti dalla Stampa occidentale. Il disastro Afghanistan.

    Link all’articolo: https://www.internationalworldgroup.it/il-jihad- dopo-lafghanistan/

    Per informazioni e richieste di pubblicazione: [email protected]

    Note sull’autore 

    Giancarlo Elia Valori e uno dei piu importanti manager italiani. Docente universitario e attento osservatore della situazione politica ed economica internazionale, nella sua lunga carriera ha ricoperto importanti incarichi in prestigiose societa italiane (Autostrade per l’Italia) ed estere. Attualmente e Presidente dell’International World Group.

    Inoltre e presidente onorario di Huawei Italia nonche detentore di importanti cattedre in prestigiosi atenei quali la Yeshiva University di New York, l’Hebrew University di Gerusalemme e la Peking University.

    Nel 1992 viene nominato Cavaliere della Legion d’onore con la motivazione: “Un uomo che sa vedere oltre le frontiere per comprendere il mondo”, dall’11 maggio 2001 e ambasciatore di buona volonta dell’Unesco per i meriti profusi generosamente nella difesa e nella promozione del patrimonio immateriale. Nel 2002 riceve il titolo di “Honorable” della Academie des Sciences de l’Institut de France.

    Tra i suoi libri ricordiamo: Liberi fino a quando? (Lindau 2019), Rapporti di forza (Rubbettino 2019), Geopolitica e strategia dello spazio (Rizzoli 2006), Antisemitismo, olocausto, negazione (Mondadori 2007), Mediterraneo tra pace e terrorismo (Rizzoli 2008), Il futuro e gia qui (Rizzoli 2009), La via della Cina (Rizzoli 2010) e Geopolitica dell’acqua (Rizzoli 2011).

    A riconoscimento del suo poliedrico impegno di studioso e pubblicista a respiro universale, ha ricevuto il premio giornalistico “Ischia Mediterraneo”, il “Gran Premio Letterario 2011” dal Consiglio Mondiale del Panafricanismo e il “Premio Internazionale della Cultura” dalla International Immigrants Foundation delle Nazioni Unite.

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  • Emmanuele Macaluso “EM314” – l’atleta più green d’Italia – partecipa alla Gimondi Bike Internazionale

    L’atleta torinese parteciperà, il prossimo 26 settembre, alla Gimondi Bike Internazionale, la gara XCM di mountain bike. Continua la sua preparazione ai Campionati Europei Master di Tampere (Finlandia) 2023.

     

    Emmanuele Macaluso (aka “EM314”) ha ufficializzato la sua partecipazione all’edizione 2021 della Gimondi Bike Internazionale, la prestigiosa gara di cross country marathon (XCM) di MTB che si terrà ad Iseo il prossimo 26 settembre.

    La partecipazione alla kermesse sportiva – che misura 53,5 km per un dislivello di 1.100 metri – rientra nella preparazione che l’atleta più green d’Italia sta effettuando per rappresentare l’Italia agli European Masters Games (i Campionati Europei Masters) che si terranno a Tampere (Finlandia) nel 2023. Continua quindi il progetto “Road to Tampere” di EM314.

     

     

    Chi è Emmanuele Macaluso:

    Emmanuele Macaluso, torinese, classe 1977, conosciuto con il nickname di EM314, è un atleta impegnato nella mountain bike (Cross Country). Dopo una brillante carriera agonistica nell’atletica leggera (lancio del giavellotto) sotto la guida del campione e primatista del mondo Carlo Lievore, Macaluso si ritira nel 2009. Alla fine del 2019, dopo 10 anni di inattività, decide di tornare nel mondo dello sport, questa volta nella MTB.

    Oltre ad essere un atleta, Macaluso è anche uno dei più influenti esperti di marketing, CSR e divulgazione scientifica del Paese. È l’autore del Manifesto del Marketing Etico (2011), di saggi e centinaia di articoli tecnici e scientifici.

    Questa apparente dicotomia tra scienza e sport estremi ha attirato l’attenzione della stampa e del pubblico. Con oltre 25.000 fan sui social e circa 350 articoli di stampa infatti, EM314 è uno dei riders MTB più popolari d’Italia.

    Lo scorso febbraio è stato indicato da molte autorevoli testate giornalistiche come l’atleta più green d’Italia per essere stato il primo atleta a pubblicare un bilancio sociale nella storia dello sport italiano.

     

    È possibile seguire EM314 sui canali social e sul sito ufficiale al link www.em314official.com

     

    Canali EM314

    Web: www.em314official.com

    Instagram: www.instagram.com/emmanuelemacaluso

    Facebook: www.facebook.com/EM314official

    Twitter: https://twitter.com/E_Macaluso

    LinkedIn: www.linkedin.com/company/em314

    Blog: https://em314official.blogspot.com/

    Youtube: www.youtube.com/channel/UCeWhKRU75lwI0VLkCvWuZNA

  • ENEL: AL VIA LA RIQUALIFICAZIONE DELLA CENTRALE DI BARI

    Gli spazi della storica centrale Enel di via Buozzi a Bari torneranno disponibili per nuovi utilizzi per la città grazie all’accordo preliminare di vendita siglato tra la società elettrica, proprietaria del sito, e la COBAR SPA. Il risultato è stato reso possibile grazie a una procedura di concorso avviata da Enel nel 2017, nell’ambito dell’impegno del Gruppo per individuare soluzioni per dare nuova vita ad alcune siti di ex centrali termoelettriche non più utilizzabili per fini energetici. In linea con i propri valori aziendali, Enel ha portato avanti questa iniziativa in stretta collaborazione con le amministrazioni locali in un percorso di continua condivisione secondo linee guida di sostenibilità sociale, economica e ambientale, con l’obiettivo di creare valore per la comunità locale.

    A Bari Enel si è posta l’obiettivo, condiviso con tutti gli stakeholder del territorio, di individuare soluzioni per riqualificare un’area divenuta oramai strategica in relazione all’evoluzione nel tempo della città e alle principali direttrici della mobilità che collegano le periferie al cuore del capoluogo pugliese.

    L’aggiudicazione a COBAR SPA, azienda specializzata in progettazione e realizzazione di opere edili, opere di restauro, manutenzione e risanamento conservativo, oltre che in progettazione, installazione, manutenzione e assistenza di impianti tecnologici, rappresenta un passo fondamentale del percorso virtuoso di collaborazione tra aziende, enti locali e l’amministrazione comunale, grazie al quale potrà partire la riqualificazione dell’area in chiave di sostenibilità e ammodernamento di grandi spazi. Già a partire dal mese di settembre, concluse le attività propedeutiche all’avvio del cantiere, cominceranno nella centrale Enel di Bari le demolizioni.

    Sarà la stessa COBAR a realizzarle per portare l’area alle condizioni utili per la realizzazione dei nuovi progetti. In ottica di economica circolare alcune delle strutture oggi presenti sul sito verranno mantenute e riconvertite a nuovi utilizzi. Durante la fase di demolizione Enel si occuperà delle verifiche propedeutiche al progetto di trasformazione dell’area. L’idea è di dar vita a un progetto modulare che possa integrare parco urbano, spazi comuni, aree espositive, ricreative, sportive e residenziali e interventi per la viabilità grazie al migliore utilizzo di strade attigue che consentiranno di ridurre il traffico e creare nuovi collegamenti con il trasporto pubblico.

    L’avvio del percorso di riqualificazione dell’ex centrale di Bari – ha commentato Luca Solfaroli Camillocci, responsabile Power Generation Italia di Enel  – conferma l’impegno di Enel per far sì che la transizione energetica rappresenti un’opportunità di sviluppo e generazione di valore condiviso. L’impianto è stato motore di sviluppo economico per più di mezzo secolo ed è arrivato al termine della sua vita utile dal punto di vista energetico. Oggi, attraverso la collaborazione tra istituzioni e aziende e grazie a soluzioni di economia circolare, il sito si prepara a cambiare ruolo e ospitare nuove attività, divenendo un punto di raccordo tra centro urbano e periferie”.

    “Abbiamo creduto molto nel progetto che Enel ha lanciato, e siamo soddisfatti dell’accordo raggiunto, ancor più da pugliesi, immaginando già cosa potrà significare per quella parte della città di Bari. Un progetto di valorizzazione rilevante di quel quadrante, che potrà contare su nuovi luoghi di aggregazione e nuovi servizi. Il nostro piano di sviluppo – ha commentato Vito Barozzi, fondatore e amministratore unico di Cobar SPA – per le aree della ex centrale Enel punta ad una riqualificazione sostenibile, moderna e rispettosa degli spazi. Riannoderemo queste aree del quartiere con tutto ciò che le circondano contribuendo ad annullare definitivamente il distacco tra il centro e le periferie. I cittadini potranno contare su nuovi luoghi di aggregazione e nuovi servizi”.

    La centrale di Bari fu costruita tra il 1956 e il 1958 ad opera della Società Generale Pugliese di Elettricità alla quale nel 1962 subentrò Enel a seguito della nazionalizzazione. All’origine era una centrale a olio combustibile, che nel 2008 venne convertita a metano per meglio integrarsi all’interno di un quartiere che nel frattempo aveva visto sorgere attorno allo stabilimento produttivo diverse unità residenziali. Ad agosto 2013 è cominciata la dismissione del sito.

    La riconversione della centrale di Bari rappresenta un tassello del più ampio programma di Enel per dare una seconda vita alle centrali termoelettriche in coerenza con il processo di transizione energetica verso un modello più sostenibile. Si tratta di riqualificare gli impianti non più utilizzabili ai fini energetici in un’ottica di economia circolare, valorizzando le aree su cui sorgono le strutture e riutilizzando, laddove possibile, materiali e parti degli impianti stessi, per ridurre il consumo di materie prime.  Quando un sito può avere nuove potenzialità di sviluppo in ambito energetico, verrà riconvertito ad altre tecnologie: le centrali potranno diventare così innovativi poli energetici integrati, dove convivono diverse tecnologie utili a favorire la transizione energetica. Laddove il potenziale di riqualificazione energetica non sia presente o lo sia solo in parte si favoriscono l’integrazione e la riqualificazione con nuovi progetti imprenditoriali in ambiti differenti dalla produzione di energia con investimenti sostenibili complementari che possano realizzarsi su parte o sull’intera area degli impianti e che soddisfano le esigenze delle comunità in cui si trovano le strutture.

    In ogni caso, tutti i progetti devono essere improntati a criteri di innovazione e sviluppo sostenibile, oltre a creare valore condiviso per la comunità e il territorio circostante.

  • Mutui: ad agosto, in Italia, tassi tra i più bassi al mondo

    Il settore immobiliare è stato uno dei più colpiti dalla pandemia, ma con il ritorno graduale alla normalità il mercato è stato travolto da una ventata di ottimismo grazie al calo consistente dei tassi applicati ai mutui che hanno raggiunto i minimi storici. Ma come sono i tassi in Italia rispetto agli atri Stati europei e ad alcuni dei principali Paesi al mondo? Per rispondere alla domanda Facile.it e Mutui.it hanno analizzato gli indici registrati in 14 Stati scoprendo come, fra questi, l’Italia sia la nazione dove chiedere un mutuo costa meno.

    Il confronto europeo

    L’analisi, effettuata sui valori registrati ad agosto, ha considerato un immobile dal valore di 180.000 euro, una richiesta di finanziamento di 120.000 euro ed un piano di restituzione pari a 20 anni.

    In Italia, nel periodo di riferimento, questo tipo di finanziamento era indicizzato con TAEG tra 0,88% e 0,98% se fisso e fra 0,67% e 0,77% se variabile. Senza dubbio il migliore fra le 14 nazioni dell’indagine.

    Guardando unicamente al tasso fisso e al TAEG, in Europa si avvicina ai valori italiani solo la Germania, dove il mutuo viene indicizzato a partire dall’1,18%. Fanno peggio, invece, alcuni Stati europei che, tradizionalmente, avevano tassi di interesse più simili a quelli del nostro Paese: è il caso della Spagna, dove il finanziamento è indicizzato dall’1,64%, e del Portogallo (a partire dall’1,91%).

    Sempre restando entro i confini del Vecchio Continente, dall’analisi è emerso come le indicizzazioni del tasso fisso, considerando ancora una volta il TAEG, partano dal 2,30% in Norvegia e dal 2,40% nel Regno Unito.

    Sebbene per queste due nazioni sia stato possibile rilevare solo il TAN e non il TAEG, è evidente come anche in Albania e in Grecia i mutuatari si trovino a pagare tassi notevolmente maggiori e pari, rispettivamente, al 3,00% e al 3,20%.

    Anche rispetto al tasso variabile (considerando il TAEG), in Europa, tra i Paesi analizzati, nessuno fa meglio dell’Italia e le offerte rilevate partono dall’1,53% della Spagna fino all’1,95% del Portogallo.

    Oltre i confini europei

    L’analisi di Mutui.it e Facile.it non si è fermata, però, solo all’Europa e ha indagato quali siano le condizioni applicate ai finanziamenti anche in altre parti del mondo, considerando come indice di riferimento di ciascuna nazione, il TAN, e non il TAEG.

    Guardando ai tassi fissi, gli indici partono dall’1,44% in Canada, dall’1,89% in Australia, dal 2,13% in Giappone e dal 2,25% negli Stati Uniti.

    Guardando ai tassi variabili, invece, il Canada è l’unico Stato che, con un TAN dello 0,98%, si avvicina a quello del nostro Paese; continuando l’analisi extra-europea i valori rilevati partono dall’1,41% in Giappone, dall’1,83% negli Stati Uniti, fino all’1,85% dell’Australia.

    Discorso a parte meritano nazioni come la Russia o il Brasile; nonostante il calo registrato nel corso dell’ultimo anno, i tassi fissi rilevati, se paragonati a quelli italiani, risultano davvero proibitivi; si parte rispettivamente dal 4,95% e dal 6,70%.

    «Nonostante alcune differenze significative, come nel caso dell’Albania o della Grecia, i tassi nell’area Euro restano abbastanza allineati tra di loro dal momento che tutti gli Stati utilizzano gli stessi indici di riferimento (Irs e Euribor). Le variazioni del costo del denaro sui mutui, quindi, sono riconducibili a dinamiche competitive tra gli istituti di credito presenti in ciascuna nazione.» commenta Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it. «Se, invece, si guarda al di fuori dell’UE, dove l’inflazione è già ripartita, ad esempio negli Stati Uniti, i tassi sono più alti; se questa dovesse aumentare anche in Europa, allora possiamo aspettarci un rincaro degli indici in tutto il Continente, Italia inclusa.».

  • Lo SleepWood Hotel di Eupen sceglie Bamboo di Rubinetterie Stella

    La serie di miscelatori disegnata da Marco Piva nei bagni del green hotel in Belgio.

    Lo SleepWood, hotel a 3 stelle situato nel centro di Eupen, in Belgio, è una struttura progettata con interni e materiali totalmente Eco-Friendly, come l’argilla, che in maniera naturale regola l’umidità dell’aria all’interno degli ambienti, e il legno, un materiale capace di rendere l’ambiente caldo, fresco e inodore. Lo Sleepwood è, infatti, uno dei primi hotel a basso consumo energetico costruito interamente in legno in Europa.

    Le sue 16 stanze sono arredate in modo sobrio, con uno stile rustico-chic che crea un’atmosfera familiare, accogliente e confortevole.

    A completare i bagni la collezione di miscelatori Bamboo di Rubinetterie Stella, disegnata nel 2005 dallo Studio Marco Piva. Le sue linee minimaliste e sinuose rimandano al profilo dell’omonima pianta, per un oggetto d’arredo che coniuga essenzialità e carattere. Bamboo, con la sua forma originale e ispirata alla natura si adatta perfettamente alla filosofia “Green Building” dei progetto.

    www.rubinetteriestella.it

  • COMUNICATO STAMPA – Il Gran Premio di Monza torna ad aprire al pubblico: in centro città la kermesse delle principali concessionarie

    Monza, 8 Settembre 2021 – Domenica 12 settembre si disputerà il Gran Premio d’Italia di Formula 1, evento a cui Spada Media Group non poteva assolutamente mancare. L’agenzia milanese, storico partner del Comune di Monza, sarà infatti fra gli organizzatori della kermesse di eventi collegati al Monza Fuori GP, manifestazione che aprirà i battenti domani con le prime iniziative ed esposizioni.

    Da giovedì 9 a domenica 12 settembre, infatti, la cittadina diventerà la capitale mondiale dei motori: centro focale di tutti gli eventi saranno Piazza Trento e Trieste e Piazza Roma. Tante le iniziative in programma, dal motorhome Ferrari organizzato dalla Scuderia Ferrari Clubs Milano, passando per lo Street Füd Festival dei Boschetti Reali, e la mostra “Monza: la Città, il Parco e l’Autodromo”, allestita all’interno della Galleria Civica. Non mancheranno poi i concerti: da Jennifer Vargas a Stevie Biondi, fratello di Mario, passando per 2Mondi, la tribute band dedicata a Lucio Battisti. Tifosi e appassionati, inoltre, potranno seguire il GP d’Italia in piazza Trento e Trieste su un maxischermo di 25 mq ad alta luminosità. Si potrà assistere su prenotazione: alla diretta delle prove libere del venerdì (dalle 14.30 alle 15.30 e dalle 18.00 alle 19.00) e del sabato (dalle 12.00 alle 13.00); alle qualifiche sprint del sabato (dalle 16.30 alle 17.00); alla gara della domenica (dalle 15.00 alle 17.00).

    Spada Media Group anche nell’edizione 2021 ha dato il proprio grande contributo all’organizzazione e all’allestimento nel centro città di tutti gli stand delle principali concessionarie automobilistiche del territorio. 

    “Siamo orgogliosi di essere riusciti a riportare in vita questa manifestazione dopo lo stop dell’anno scorso” – dichiara Federico Spada, CEO dell’Agenzia – “Orgogliosi perché questa manifestazione da sempre porta la passione per l’automobile fuori dal circuito, tra la gente e le vie di Monza. Nonostante il poco tempo a disposizione e tutte le difficoltà legate alla pandemia siamo riusciti ad organizzare un grande evento. Quest’anno saranno presenti 8 brand: Fiat, Jeep, Mitsubishi, Nissan, Peugeot, Seat Cupra, Tesla e Toyota, con oltre 30 modelli esposti, la maggior parte elettrici o ibridi, a testimonianza della rivoluzione in atto nel settore automobilistico. Voglio quindi ringraziare le concessionarie del territorio, il Comune di Monza e le migliaia di appassionati e curiosi che affolleranno il centro nei prossimi giorni e permettono di dare vita a tutto questo”.

    Ad esporre le proprie auto alcune eccellenze del Nord Milano e della Brianza, in particolare: Renord con il brand Nissan, Autolocatelli (Jeep), G. Villa (FIAT), Effepi Auto (Peugeot), Lombarda Motori (Seat Cupra), GP Car (Mitsubishi) e City Motors (Toyota) e Tesla porteranno in mostra le ultime novità delle diverse case madri organizzando importanti momenti di incontro e confronto agli stand con tutti gli appassionati di motori.

     

    Il programma del #MonzaFuoriGP

    Il programma completo di tutti gli eventi organizzati dal Comune di Monza è consultabile al seguente link

    Per tutte le iniziative – che sono gratuite – è necessaria la prenotazione su Eventbrite

    Per accedere a tutte le aree, sarà poi necessario essere muniti di Green Pass e documento di identità.

     

    Il programma Autodromo

    Il GP, che dal 1922 ha reso famosa Monza nel mondo e regala ogni anno emozioni uniche e irripetibili a milioni di appassionati, da quest’anno, torna ad essere aperto al pubblico. Infatti, in seguito al Decreto Legge emanato lo scorso luglio dal Governo Draghi, l’autodromo potrà ospitare gli appassionati – dotati vaccinazione anti-Covid-19, guarite in possesso di un risultato negativo al test molecolare o antigenico – fino ad una capienza massima del 50%.

    I biglietti sono acquistabili direttamente sul sito dell’Autodromo oppure sul sito ufficiale del campionato di Formula 1.

    Di seguito, la programmazione del weekend:

     

    Venerdì 10 settembre

    – Sports Prototype Cup | Prove libere: 10.25 – 10.55

    – FIA Formula 2 | Prove libere: 11.20 – 12.05

    – Porsche Mobil 1 Supercup | Prove libere: 12.30 – 13.15

    – Formula 1 | Formula 1 Pirelli Hot Laps: 13.25 – 13.55

    – Formula 1 | Prove libere 1: 14.30 – 15.30

    – Sports Prototype Cup | Qualifiche: 15.55 – 16.25

    – FIA Formula 2 | Qualifiche: 16.50 – 17.20

    – Formula 1 | Qualifiche: 18.00 – 19.00

     

    Sabato 11 settembre

    – FIA Formula 2 | Gara 1 (21 giri o 45 minuti): 08.50 – 09.40

    – Porsche Mobil 1 Supercup | Qualifiche: 10.25 – 10.55

    – Formula 1 | Team Pit Stop Practice: 11.05 – 11.25

    – Formula 1 | Formula 1 Pirelli Hot Laps: 11.05 – 11.25

    – Formula 1 | Prove libere 2: 12.00 – 13.00

    – Sports Prototype Cup | Gara 1 (35 minuti): 13.25 – 14.05

    – FIA Formula 2 | Gara 2 (21 giri o 45 minuti): 14.45 – 15.35

    – Formula 1 | Qualifiche Sprint (18 giri o 30 minuti): 16.30 – 17.00

    – Promoter Activity | Historic Car Parade: 17.40 – 17.55

    – Porsche Mobil 1 Supercup | Gara 1 (15 giri o 30 minuti): 18.20 – 18.55

     

    Domenica 12 settembre

    – Sports Prototype Cup | Gara 2 (35 minuti): 09.05 – 09.45

    – FIA Formula 2 | Gara 3 (30 giri o 60 minuti): 10.25 – 11.30

    – Formula 1 | Formula 1 Pirelli Hot Laps: 11.40 – 12.00

    – Porsche Mobil 1 Supercup | Gara 2 (15 giri o 30 minuti): 12.30 – 13.05

    – Formula 1 | Drivers’ Parade: 13.20 – 13.50

    – Formula 1 | Grand Prix (53 giri o 120 minuti): 15.00 – 17.00

     

    Profilo Istituzionale Spada Media Group:

    Spada Media Group, fondata nel 1995, è un’agenzia di comunicazione cresciuta nel tempo puntando sull’innovazione e sul continuo aggiornamento: dall’advertising puro si è messa in gioco accogliendo la sfida del mondo web, seguendo l’evoluzione della tecnologia e l’avanguardia del marketing. Oggi rappresenta per i diversi clienti un partner chiave per la pianificazione e la realizzazione di campagne pubblicitarie digitali e tradizionali: opera sia come centro media e agenzia eventi, sia come società di consulenza e web agency.  Ormai riconosciuta tra le migliori agenzie di comunicazione  italiane, grazie ai comprovati risultati ottenuti negli anni, serve clienti d’eccellenza in tutti i settori B2B e B2C, a livello nazionale e internazionale, con particolare focus nei settori dell’Automotive, Banking & Insurance, Medical & Pharma, Food & Beverage , Fashion & Retail e B2B & Tech.

     

    Contatti Ufficio Stampa – Spada Media Group

    Lara Ricciotti

    [email protected]

    02.24308560 

  • wohnoffice T7 : vivere e lavorare in armonia con la natura

    Le mura domestiche si sono ormai saldamente affermate come il centro della vita sociale di molte persone. Il lavoro da casa ha conquistato gli spazi privati e richiede oggi soluzioni di design intelligenti, che tengano conto non solo delle caratteristiche spaziali e architettoniche della casa, ma anche della durata e del tipo di lavoro di chi la abita.

    TEAM 7 accoglie questa sfida e presenta wohnoffice T7, la nuova offerta di arredi dedicata al lavoro professionale a casa che riunisce le innumerevoli possibilità di progettazione offerte da TEAM 7 e dà vita a un home office di ultima generazione. Wohnoffice T7 è un insieme di tipologie di home office specificamente studiate e pensate per svariate situazioni architettoniche e adattabili a tutte le zone della casa. Perfettamente integrate nel living, ad esempio, all’interno della camera da letto, oppure come ufficio indipendente.

    Ad accomunarle, oltre al design sofisticato ed il puro legno naturale (fiore all’occhiello della produzione TEAM 7), ci sono funzioni tecnologiche brevettate, alti livelli di artigianalità e massima flessibilità per adattarsi alle diverse esigenze individuali. Il risultato è una zona giorno moderna che ridefinisce la connessione tra vita, natura e lavoro e pone al centro dell’attenzione l’uomo e la sua salute.

    La natura come fonte di ispirazione

    Sfruttare la forza e la bellezza della natura come fonte di ispirazione, lavorare concentrati e sentirsi allo stesso tempo a casa propria: i mobili in legno naturale di TEAM 7 creano ambienti di lavoro unici all’interno della propria abitazione. La naturale luminosità e la sensazione di calore delle superfici in legno oliato sortiscono un effetto positivo sul benessere e quindi anche sulla produttività. L’ufficio di casa diventa così “human office“, un luogo cioè dove la concentrazione, la comunicazione e il relax fanno parte della routine creativa quotidiana. Che si tratti di inviare un’e-mail, fare un bonifico online o di organizzare una postazione di lavoro completamente attrezzata, wohnoffice T7 offre innumerevoli possibilità di progettazione per tutte le zone della casa.

    Postazioni di lavoro belle e funzionali

    Profumato legno naturale e raffinati dettagli artigianali, abbinati a funzionalità e tecnologie intelligenti, affascinano i sensi e colpiscono per la qualità sostenibile anche all’interno della zona home office. Selezionati e abbinati in base alla durata e al tipo di attività, i mobili TEAM 7 si adattano a tutte le esigenze di un moderno luogo di lavoro. Dal grazioso secrétaire alla scrivania regolabile in altezza, TEAM 7 trasforma i mobili in talenti multifunzionali che portano varietà e flessibilità al design di casa, adattandosi allo spazio e alle esigenze personali. In questo modo, un elegante comò si trasforma in un vero e proprio home office con tanto spazio per le gambe. Le eleganti scrivanie si aprono rivelando interni funzionali per tutte le esigenze del mondo digitalizzato. Anche i tavolini offrono un posto di lavoro confortevole, magari proprio vicino al divano, grazie a un meccanismo di estrazione intelligente.

    Progettazione su misura

    Con wohnoffice T7 , TEAM 7 offre tutto ciò che serve per arredare all’insegna del design e della funzionalità le zone dedicate all’home office. Mobili e soluzioni su misura vengono adattati in modo flessibile in base ai desideri del singolo, con la possibilità di scegliere dimensioni, materiali e design d’interni. Ogni progetto, pianificato fin nei minimi dettagli, viene realizzato con amore e in modo sostenibile con i migliori ingredienti della natura. Il legno naturale, trattato esclusivamente con olio naturale, favorisce un piacevole clima abitativo e crea un luogo che fa bene alla saluta e libera la mente.

    Chi è TEAM 7

    Team 7 nasce oltre 60 anni fa da una piccola falegnameria di Ried im Innkreis, nel cuore dell’Austria settentrionale. L’azienda oggi si attesta come il leader mondiale nella produzione di mobili e complementi di design in legno naturale . Lo spirito pionieristico del proprietario e la loro sensibilità verso il rispetto della natura, tradotto in una produzione ecosostenibile, hanno permesso che la passione per la lavorazione del legno si unisse al design contemporaneo. Il processo di produzione è altamente personalizzato in tutte le sue fasi: dalla singola scelta del materiale alla composizione modulare che più si adatta all’ambiente abitativo del cliente . TEAM 7 oggi conta sulla collaborazione di 770 dipendenti, suddivisi fra le sue due sedi austriache e la segheria in Ungheria. La produzione comprende cucine, tavoli, sedie, complementi soggiorno, tavoli bassi, oltre che l’arredo completo per la zona notte e l’home office.

    Ecologici da sempre, anche quando non era di moda

    Grazie alla visione pionieristica dei suoi proprietari, già dagli anni ’80 e in assoluta controtendenza rispetto al mercato dell’epoca, TEAM 7 si è votata completamente alla produzione di mobili in puro legno naturale, proveniente da selvicoltura sostenibile e trattato con sostanze naturali prive di qualsiasi componente nociva per la salute. Una visione innovativa e coraggiosa al tempo stesso, che ha consentito a TEAM 7 di anticipare quello che, trent’anni più tardi, sarebbe diventato un vero e proprio trend per l’intero settore arredo.

    Zero compromessi

    L’impegno che TEAM 7 tutt’oggi dedica alla sua missione è totale e privo di compromessi. Parta dalla materia prima, con il legno naturale che proviene da foreste coltivate secondo standard eco-sostenibili e da fornitori selezionati. Prosegue nella produzione, durante la quale l’azienda si impegna in una rigida politica di zero-rifiuti. Contagia infine anche il design, studiato per dare forma a pezzi senza tempo, destinati a vivere per sempre, generazione dopo generazione.

    Dall’albero al mobile finito

    L’intero processo produttivo è interamente nelle mani dell’azienda: dalla coltivazione e selezione della materia prima, fino alla realizzazione del progetto finale e la consegna al cliente. Ciò richiede un’organizzazione impeccabile e una grande preparazione tecnica. TEAM 7 produce esclusivamente su commessa e ogni fase è gestita internamente nelle sedi produttive in Austria: a partire dalla stagionatura del legno, passando per il taglio, la selezione, la lavorazione e l’assemblaggio fino alla fase di finitura con olio naturale e la logistica.

  • Snom: quando il telefono IP fa risparmiare tempo per salvare vite

    Negli ospedali la corsa contro il tempo è una circostanza quotidiana, soprattutto in strutture sanitarie spesso sotto pressione. Snom evidenzia i vantaggi che scaturiscono dall’ottimizzazione della comunicazione ospedaliera.

    Berlino – Un trattamento ottimale può essere garantito solo in condizioni ottimali. Nelle strutture sanitarie questo principio andrebbe applicato non solo alle condizioni di lavoro del personale infermieristico ma anche alle attrezzature di lavoro.

    La digitalizzazione del sistema sanitario promossa dai governi di tutta l’Unione Europea dall’inizio del 2000 non può prescindere dal rinnovamento dell’infrastruttura informatica e per le telecomunicazioni delle strutture sanitarie. Tuttavia, secondo lo studio internazionale della Fondazione Bertelsmann, l’Italia è al 12° posto su 17, in ritardo per esempio rispetto a Spagna e Portogallo.

    Snom, produttore di telefoni IP premium affermato a livello mondiale, conosce bene la situazione grazie alla vasta esperienza maturata negli ultimi anni in ambito ospedaliero: “I nostri progetti in contesti sanitari in particolare hanno dimostrato più volte che c’è comunicazione e comunicazione”, sottolinea Oliver Wittig, Enterprise Relations Manager di Snom Technology. “Strumenti di lavoro che possono essere utilizzati in modo flessibile sono indispensabili per qualsiasi ottimizzazione, tanto più in un ambiente con elevate criticità in termini di igiene e tempistiche di erogazione delle cure. Se l’obiettivo dell’ottimizzazione dell’infrastruttura per le comunicazioni delle strutture sanitarie è migliorare e velocizzare il coordinamento tra il personale per risparmiare tempo fondamentale, gli strumenti di uso quotidiano dovrebbero essere in grado di assumere altre funzioni oltre a quelle tradizionali”.

    La comunicazione moderna che regala tempo prezioso

    Naturalmente tutti gli ospedali utilizzano cercapersone per reperire il personale in caso di emergenza. Ma questi dispositivi sono reattivi e mostrano solo informazioni di base su piccoli display. Con i telefoni IP-DECT è diverso. Consentono infatti di inviare chiamate d’emergenza con l’esatta posizione al solo tocco di un pulsante, o – grazie all’integrazione di beacon e tag di dimensioni di chip – di localizzare le attrezzature di lavoro mobili entro il raggio di un metro. Questo evita la perdita di tempo necessaria per cercare il kit di soccorso più vicino, l’apparecchio per l’ecografia o il misuratore della pressione, una sedia a rotelle o anche un letto d’ospedale mobile per il trasporto interno dei pazienti.

    Ma questo non è l’unico modo per risparmiare tempo (salvavita): La vastità degli ospedali comporta che il personale debba coprire lunghe distanze. Qui, il DECT è la soluzione perfetta. Il medico responsabile può essere contattato tramite il suo telefono Snom IP DECT e convocato immediatamente nel giusto reparto. Anche i servizi confort come le opzioni personalizzabili per la modalità “non disturbare” si rivelano altrettanto utili sia per un medico che per l’infermiere: il personale non deve più seguire lunghe procedure per comunicare quando rientrano o vanno in pausa o a casa dopo il turno. L’inserimento degli orari di lavoro del singolo nella scheda oraria digitale e nel sistema di telefonia ha luogo in modo automatico premendo un pulsante. Di conseguenza, qualora arrivi una chiamata quando l’addetto è assente, la stessa viene automaticamente trasmessa ad altri colleghi in servizio. Anche i processi quotidiani come la somministrazione di farmaci e medicinali possono essere ottimizzati con l’uso dei telefoni IP cordless di Snom: Premendo un tasto funzione, l’infermiere cambia lo stato di un paziente e registra automaticamente il trattamento somministrato nella sua cartella digitale.

    L’uso di telefoni IP-DECT, beacon e tag richiede tuttavia una portata eccezionalmente buona del segnale DECT in tutto l’edificio. Spesso, però, l’installazione di reti telefoniche cordless viene complicata dalle condizioni strutturali dello stabile. In questi casi Snom è in grado di creare condizioni ottimali anche in presenza di forti impedimenti architettonici con le sue soluzioni DECT a cella singola o multipla.

    Schnurloses IP-Telefon Snom M90
    Telefono IP cordless Snom M90 all’opera

    Igiene: l’alfa e l’omega negli ospedali

    L’igiene è la misura del tutto negli ospedali, non solo nei momenti più frenetici per le strutture sanitarie. Lo specialista VoIP Snom ne ha tenuto particolare conto con il suo telefono IP-DECT M90. Il modello è stato appositamente progettato per ambienti in cui l’igiene è un fattore critico ed è il primo telefono cordless al mondo a disporre di una scocca antibatterica testata secondo lo standard JIS Z2801. Il dispositivo non solo può essere facilmente pulito con disinfettanti contenenti etanolo, ma non fornisce terreno fertile per la proliferazione di virus e batteri. Oltre al rivestimento speciale, il telefono è anche certificato IP65. Anche eventuali cadute da fino a 2 metri non sono un problema. Queste caratteristiche fanno del piccolo dispositivo leggero (circa 130 g) e maneggevole il perfetto compagno nella quotidianità ospedaliera.

    La cornice ideale per una rapida guarigione dei degenti non può prescindere dalla pulizia delle camere. Il personale infermieristico può segnalare, per esempio premendo un tasto del telefono, che la stanza o la sala operatoria non è più occupata e deve essere pulita. Il personale addetto alle pulizie viene avvisato automaticamente tramite il proprio telefono DECT e può anche aggiornare lo stato della stanza tramite tasto funzione a pulizia completata.

    Tutte queste funzioni sono facilmente impostabili e fruibili su migliaia di telefoni contemporaneamente attraverso il provisioning automatico, consentendone l’immediato utilizzo.

    Conclusioni

    La gestione delle attività ospedaliere può essere ottimizzata in molte aree senza grandi investimenti o tecnologie costose. Specie nelle strutture sanitarie una comunicazione fluida è essenziale e non dovrebbe essere trascurata in nessuna circostanza. I terminali Snom ne sono garanti grazie a tecnologie affidabili e all’avanguardia che semplificano il lavoro quotidiano del personale.

  • Cantagiro 2021, la finalissima

    vince l’edizione Raffaella Carleo

    Luci, colori, spettacolo e tanta emozione per i finalisti dell’edizione 2021 de Il Cantagiro, lo storico concorso canoro che per la prima volta è approdato nella splendida città di Tivoli. La serata Finalissima presso il Teatro Giuseppetti ha visto trionfare Raffaella Carleo, giovane artista campana con il brano inedito “Polline nell’aria”. Secondo classificato Francesco Simoncini delle Marche e terzo posto per il romagnolo Rocco. I “premi speciali” vanno rispettivamente a Venere (Lombardia) -“Premio Little Tony”, Alessio Caterini – “Premio Sergio Bardotti”, Arianna Carchedi (Calabria) – “Premio Radio Italia anni 60”, Grazia Miscia – “Premio Emozione”, Valentina Savastano (Abruzzo) -“Premio Mio”, Sara De Sanctis (Abruzzo) – “Premio 2 Righe”, Alfonso Masucci (Campania) – “Premio Opportunità.
    La giuria di esperti ha come sempre svolto un lavoro eccellente sebbene la scelta del vincitore è stata ardua visto l’alto livello artistico dei finalisti.

    Diversi i momenti di spettacolo grazie alla presenza del cantautore Davide De Marinis che si è esibito con un medley dei suoi successi e dell’illusionista e showman Mago Heldin che con la sua performance ha attratto ed incuriosito il pubblico presente in sala e la stessa giuria. Sul palco, ospite d’eccezione anche Claudio Lippi personaggio amatissimo dal pubblico e fedele sostenitore della manifestazione che si è esibito con il brano “Meraviglioso”.
    Quest’anno alla conduzione oltre all’ormai collaudato Marco Zingaretti,  per la prima volta in veste di presentatrice è arrivata Cristiana Ciacci (figlia di Little Tony) che insieme alla Little Tony Family , ha voluto omaggiare e ricordare il noto papà (nativo peraltro di Tivoli) non solo con la musica ma  anche presentando il libro autobiografico “Mio padre Little Tony” da poco pubblicato.

    Durante la serata sono intervenuti il Vice Sindaco Laura Di Giuseppe e l’Assessore al Bilancio del Comune di Tivoli Maria Rosaria Cecchetti che hanno raccontato come è nato il sodalizio con gli organizzatori del Cantagiro.
    Una serata veramente ricca di avvenimenti dove ha trovato posto anche la presentazione di un’iniziativa che sta molto a cuore al Patron Enzo De Carlo e al Direttore Artistico Elvino Echeoni: l’ “Accademia del Cantagiro”, uno strumento in più offerto ai giovani talenti che vogliono formarsi e studiare con la direzione affidata a Marco Biaggioli. Un aiuto concreto per sviluppare talento ed idee in particolare nella composizione di nuovi brani, atti a stimolare creatività e idee anche da parte degli autori musicali. Uno strumento per fornire nuova linfa e spessore al futuro della musica italiana.

    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

  • Sixty di OMBG. Miscelazione termostatica versatile e intelligente

    Dal catalogo OMBG una serie di miscelatori termostatici interamente made in Italy all’insegna della qualità costruttiva e della praticità funzionale.

    Ombg perfeziona sempre di più la gamma di miscelatori termostatici a catalogo per incontrare le esigenze di installazione più diverse. Tra i prodotti più interessanti si segnala la serie Sixty, contraddistinta dalla misura delle piastre decorative, da 68 mm di larghezza, che permette di creare soluzioni termostatiche esteticamente raffinate e contemporanee.

    La versatilità di Sixty, inoltre, trae vantaggio dalla sua peculiarità tecnica: le entrate dell’acqua calda e fredda sono posizionate dalla stessa parte in modo da consentire l’installazione dei miscelatori sia in verticale che in orizzontale. L’eccellente qualità costruttiva delle componenti interamente made in Italy, come cartucce e sistemi di chiusura realizzati da OMBG, si accompagna così alla massima flessibilità stilistica.

     

    Per una praticità funzionale ancora maggiore, infine, la serie Sixty può essere dotata di O-Box, la scatola di fissaggio a muro che assicura rapidità e facilità di installazione.

    www.ombg.net

  • Garaventa Lift presenta il servoscale dalle dimensioni compatte ma dalle grandi prestazioni

    Il servoscale a piattaforma Artira di Garaventa Lift è perfetto per chi cerca una soluzione dalle dimensioni compatte per la propria scala. Il servoscale Artira si adatta alle esigenze dei nostri giorni che sempre di più richiedono una sapiente gestione (e ottimizzazione) degli spazi.

    Numerose sono le innovazioni del servoscale Artira che permettono un superamento delle scale semplice e possibile per tutti. I progressi innovativi che hanno interessato i servoscale Garaventa Lift sono il risultato di un know-how aziendale oltre al costante ascolto delle esigenze dei clienti, gli utilizzatori e destinatari di ogni soluzione Garaventa Lift.

    Le piattaforme di dimensioni personalizzabili e il suo shape ultraslim permettono l’installazione del servoscale Artira anche in scale strette. Le piattaforme sono disponibili nelle seguenti dimensioni standard 640×680 mm; 700×750 mm; 800×800 mm; 800×900 mm; 800×1050 mm; 800×1220 mm e sono personalizzabili nelle forme e dimensioni per una maggiore ottimizzazione negli spazi pre-esistenti.

    Completamente automatico, il servoscale Artira si apre, si chiude e raggiunge il piano desiderato con semplici pulsanti, retroilluminati per suggerire all’utilizzatore il tasto da premere. Grazie ai sensori posti sul servoscale si avrà la certezza di utilizzare Artira in totale sicurezza.

    Il movimento del montascale a pedana Artira è fluido grazie all’esclusivo speciale sistema di trazione a fune che permette, inoltre, un utilizzo silenzioso. Per questo motivo Artira è perfetto per i contesti condominiali.

    Servoscale Artira di Garaventa Lift
    servoscale artira compatto di Garaventa Lift

    Garaventa Lift pone attenzione alla sicurezza ma anche al lato estetico dei suoi servoscale: Artira è disponibile colorazioni monocromatiche oppure bi-color. E’ possibile infatti colorare la piattaforma e le guide di colori differenti. Sono disponibili circa 2.000 colorazioni tra cui trovare quella più adatta ai propri gusti, alla propria casa o negozio.

    I servoscale Artira di Garaventa Lift sono prodotti in Italia, presso gli stabilimenti di Lainate (MI) in cui Garaventa Lift ha sede dal 1999. Garaventa Lift è presente in tutto il territorio nazionale con i suoi rivenditori e centri assistenza.

    Tante realtà in Italia, in Europa e nel mondo hanno reso accessibili i propri spazi con Garaventa Lift e i suoi servoscale, eccone alcune:

    Museo della Triennale di Milano, Museo del Novecento di Milano, Expo 2015, Damiani Gioielli, Reggia di Caserta, United Colors of Benetton, Starbucks, Università IULM, Università Bocconi, Sheraton, Wimbledon Tennis Grounds, Buckingham Palace, Ford, Royal Princess Cruise, Microsoft.

     

  • Inaugurata la mostra INCONTEMPORANEA al museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi

    Si è aperta con numerosi artisti e molta dinamicità la mostra INCONTEMPORANEA al museo Ugo Guidi.

    

I libri pubblicati da Silvia Landi, la presentazione, a cura di Lodovico Gierut e Giacomo Mozzi, la direzione a cura di Vittorio Guidi hanno messo al centro del pomeriggio gli artisti e la loro arte.
Gli artisti che si sono presentati al pubblico, intervistati dallo stesso Gierut sulla base dei libri scritti da Silvia Landi e un gruppo di artisti che in contemporanea creava un quadro e, sempre in contemporanea, alcuni curiosi che andavano a scoprire la mostra allestita all’interno del museo Ugo Guidi.

    Un pomeriggio dedicato all’arte ed alla creatività, dove la voglia di conoscersi e la curiosità reciproca verso i progetti presentati da ognuno faceva da padrona. 

Finito e posizionato il quadro del gruppo dei Pennelloni all’interno del museo Ugo Guidi, ed aperta ufficialmente la mostra, il pubblico si è spostato all’hotel Logos, dove era stata allestita la mostra, con possibile consultazione del libro “ Il rumore dell’inconscio”. All’hotel Logos è stato possibile parlare con l’autrice delle fotografie, Sara Zamperlin, e dei testi, Giovanna Tondini, che hanno intrattenuto il pubblico e spiegato il lavoro contenuto nel libro.

    

Un pomeriggio, quello d’inaugurazione della mostra INCONTEMPORANEA, dedicato alla creatività ed all’impegno che ogni persona mette per diffondere il proprio messaggio alla collettività. 

Di seguito la descrizione e critica letta durante l’inaugurazione da parte di Lodovico Gierut.

 


Incontemporanea scritto a cura di Lodovico Gierut

    Con “Incontemporanea” si apre un ennesimo capitolo d’ottimo contenuto del Museo “Ugo Guidi”, una struttura magistralmente guidata – mi si consenta la citazione – da Vittorio Guidi, che col fratello Fabrizio alcune settimane fa è stato protagonista al Caffè de “La Versiliana”, a Marina di Pietrasanta, nel notissimo e massimo “Salotto culturale” dove si accentrano le maggiori personalità nazionali e internazionali.
    Il loro intento è dovuto in gran parte alla giusta riproposizione dello scultore Ugo Guidi, già entrato nella Storia dell’Arte, ma pure all’ennesimo riconoscimento pubblico dell’iter di un Museo che, con l’equilibrio e la serietà delle sue proposte valorizza anche l’importanza dell’arte in generale.
    Chi mi conosce, chi ha sfogliato alcune delle mie pubblicazioni, o altre firmate assieme allo stesso Vittorio Guidi, a Marilena Cheli Tomei e ad altri, sa quanto sia favorevole all’unione dei cosiddetti “creativi” d’ogni livello, giacché spesso è col dialogo, col confronto e con l’aggregazione, che si creano i presupposti per quella crescita culturale che non dovrebbe avere limiti. In arte e non.
    Quando l’amico fotografo e giornalista Giacomo Mozzi mi ha parlato, mesi fa, del progetto concretato oggi a Forte dei Marmi, a cura di Vittorio Guidi e dello stesso Mozzi, ma ideato da Silvia Landi, chiarendomi fini e protagonisti, sono stato contento e ho subito accettato l’invito ad una collaborazione.
    Per “Incontemporanea”, di cui vorrei lasciare con questo scritto una traccia, mi limiterò però all’essenziale, giusto l’esaustivo catalogo di Silvia Landi che con le foto e i testi odierni resterà a documentare il tutto.
    Ho apprezzato, vado ulteriormente apprezzando, per quello che mi è dato conoscere, la rispondenza di ogni protagonista con ciò che ha deciso di presentare.
    *
    I nomi: Carolina Pappalardo, Franco Girondi, Franco Cisternino, Eleonora Lestrange, Giovanni Mascia, Riccardo Magatti, I Pennelloni, Aldo Righetti, Sara Zamperlin e Giovanna Tondini.


    Eccomi a Carolina Pappalardo, nata a Catania ma residente a Crema, notando come la sua Sicilia abbia forti contatti proprio con la nostra zona apuo-versiliese e che a tal proposito mi vengono in mente subito Francesco Messina, Emilio Greco, Giuseppe Migneco e persino gli antichi popoli Liguri-Apuani.
    Ovvio che la sua ricerca è diversa da quella degli artisti citati.
    Il suo modo espressivo, con agganci figurali non privi di certe densità surreali, si evidenzia in una testa femminile che mi sembra divisa, non certo spezzata, tra una sicura lineare realtà – ovvero la lettura del proprio tempo – e la fuga verso mondi fantastici, quasi irreali.
    Nel tutto vedo un pensiero impegnato, legato alla logicità di forme di linguaggio mai casuali, ben pesate.
    Ella formula le sue immagini in maniera diversificata dal punto di vista inventivo, mostrando così la propria disciplina formativa aperta ben oltre il respiro locale.

    *


    Ne “Il respiro della notte”, delicato e deciso lavoro su tavola, Franco Girondi mostra quanto sia importante unire il linguaggio dei colori col contenuto del soggetto ritratto, cosa che del resto fa – come è noto – in ogni occasione, qualsiasi sia la tecnica usata.
    Come un poeta che con le parole porta in esse un’idea, il suo racconto è perennemente teso a costruzioni ragionate.
    Non è assolutamente difficile notare come la sua libertà espressiva sia veramente ampia e lineare, fusa con detto termine.
    Ecco che nella concentrazione connessa all’uso della sua cultura e delle esperienze assorbite nel corso di un impegno artistico pluriennale, è la vitalità del pensiero, elaborata nella concretezza delle esperienze di vita, a presentarci l’autorevolezza costante della sua espressione.












    Confesso che pur avendo amici a Bientina, dove vive Franco Cisternino, non c’è stata sino ad oggi la possibilità di incontralo.
    E’ la cosiddetta “bellezza/contenuto” la sua idea/guida, posta all’attenzione pubblica soprattutto col tema pittorico evidenziato oggi in questo spazio.
    Il suo figurativo possiede una vitalità i cui canoni delle cosiddette “forme formate”, tali le definisco, rispondono ad immagini costruite e costituite vive, cioè vitali.
    Sono positivamente prive di quell’asetticità negativa che spesso piace a chi d’arte se ne intende poco o nulla, ma ci propone immagini costruite in modo fresco, sublimate dal sentimento.
    Cisternino è chiaramente andato oltre il fatto puramente tecnico, in un insieme sorretto da una capacità dove i colori e le varie sfumature esprimono un positivo legame tra la scelta del soggetto ritratto (la donna, nel caso) e la messa in essere.
    E’ una pittura, la sua, non priva di una delicatezza musicale: sarebbe sicuramente piaciuta ad un mio caro, grande amico del passato: Pietro Annigoni.

    *

    Si intitola “Torrente” l’opera presentata da Eleonora Lestrange (al secolo Evelina Menegatti) che simbolicamente ne racchiude una mentalità in cui la natura si unisce al senso spirituale della vita.
    Il dipinto ha come centralità una strada d’acqua vivace, così mi piace chiamarla, vivace come a significare un percorso teso ad un fine, e le sue sponde sono ricche di alberi, di una vegetazione legata alla crescita, col verde della speranza e della sicurezza.
    In fondo, nella pare alta del quadro, troneggia una sorta di castello incantato: c’è il rosso dell’amore e del sacrificio, cioè l’emblema congiunto del sogno e della fiaba, vale a dire della fantasia.
    Impegnata in ambito sociale, considero Eleonora Lestrange una artista sicuramente interessante, direi versatile, data la chiara ampiezza mentale che sgorga (ecco ancora l’acqua, il torrente, il fiume, il cammino) dalla sua lettura/visione del contemporaneo.

    *

    Su Giovanni Mascia, per cui è stato sottolineata, più volte e in modo esaustivo, “la vivacità” quale “… elemento comune e distintivo” dei lavori, credo opportuno affermare che i suoi dipinti fanno parte di un linguaggio preciso, alimentato da un pensiero che si sposa con un tema specifico, tipo quello delle “scarpe”, una tematica che ci indurrebbe ad entrare nell’argomento della cosiddetta “psicologia delle scarpe”, dato che, come è noto, svelano parte della nostra personalità.
    Esse evidenziano la nostra appartenenza all’universo del bello e della moda, giusto quanto è già stato scritto su di lui e cioè che “i suoi lavori sono caratterizzati da una forza cromatica esuberante che ricordano le foto patinate presenti nelle riviste di moda…”.
    Vi vedo, poi, una sorta di simbolo connesso al tema del viaggio, col colore stesso che si integra alla forma e l’insieme – come i giorni che non solo altro che capitoli – non è fisso, ma muta secondo una lettura interpretativa.
    Se non vado errato qualcuno ha detto che ogni proprietario considera le scarpe un viatico e separandosene rallenta il proprio cammino.

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    In Riccardo Magatti è la città, anzi, le città a farla da padrone in un dipingere concretato con le tecniche più variate.
    Queste città vere, inventate, possibili e impossibili, già apprezzate da collezionisti e da critici d’arte, si presentano nell’occasione con lo stesso titolo dato a tutte, cosicché con “Le mie città” egli propone un tema diversificato continuativamente ma con un unico filo propositivo, che è la lettura dei nostri giorni composti di cento e cento momenti, simili e dissimili.
    Nella specifico, assieme alle abitazioni dalle finestre tutte uguali, è la figura umana ad ergersi da protagonista instancabile, mentre una vela, laggiù, verso l’orizzonte, si unisce al tondo del sole e all’acqua della vita a descrivere, unita a qualche nube, la continuità del tempo e il suo desiderio di andare avanti, senza stasi.

    *

    Il collettivo I Pennelloni è composto da Mario Bianchi, Massimo Guarlotti, Roberto Minera, Angelo Ugazio e Gabriele Vanini.
    Formatosi durante i corsi di pittura tenuti da Roberto Minera, è sorto in occasione dell’apertura di una pagina network ed opera coinvolgendo altri protagonisti culturali, usando in maniera equilibrata e con ottimi risultati la pittura e la musica e – ovviamente – mettendo in essere la cosiddetta “socializzazione”.
    E’ vivo negli ambienti più disparati, con predilezione delle strutture museali come quella odierna del “Guidi”. Ci fanno capire che anche nella diversità ci può essere unione e collaborazione, mantenendo ciascuno il proprio “io” nella finalità di coinvolgere la gente.
    Come è stato scritto: “I Pennelloni parlano del loro amore per la pittura per cui si sono affiatati che li annovera nell’arte contemporanea dei giorni nostri ma anche delle numerose passioni condivise”.

    *

    Con “L’immenso e appassionato capolavoro d’essere umano” il pittore-scultore Aldo Righetti presenta il chiarore in parte geometrico di un’opera subitaneamente non semplice a decifrarsi, se non entrando in punta di piedi nella sua psicologia dove il bianco ha spesso un posto primario.
    Il suo è un bianco-luce che parla della continuità dell’essere e del vivere, è un bianco che qualcuno dice essere situato, come il suo “controcolore”, il nero, alle estremità della gamma cromatica, e poi c’è il rettangolo, simbolo della sicurezza e d’altro.
    In una intervista rilasciata ad Azzurra Immediato l’autore sottolinea la ricerca della bellezza, creando un proprio mondo “attraverso uno stile simbolico pulito, preciso, lineare, quasi a stabilire un nuovo ordine di vita semplice e contemplativa”.
    In effetti, entrando nel merito di ciò che mi è stato presentato e da quanto già conosco, penso che Aldo Righetti prospetti un tutto libero dagli orpelli, cioè a dire un vivere meno affollato/affogato e positivamente “più umano”.
    Una fuga? No.
    Semmai un suo quotidiano incontro con momenti pieni di serenità, offerti tramite un universo pensato in modo positivo.

    *


    Sara Zamperlin, pittrice e fotografa si presenta assieme alla scrittrice Giovanna Tondini (condividono un lavoro “diversamente unito”) noto un’opera realizzata fotograficamente, a tecnica mista, consistente in una figura statuaria di antico stampo intitolata “Luca”, vissuta, pungolata dal tempo, dove – al posto della testa – c’è l’irradiazione della luce, che è un elemento di ambedue.
    Luce come simbolo, come metafora, e comunque la luce è messa in relazione con il buio, con l’oscurità, quasi a sottolineare un messaggio molto attuale, date le tante, troppo negative vicende dell’inizio di questo nostro nuovo millennio.
    Indubbiamente questa luce che con i suoi raggi proiettati all’intorno, può essere interpretata unendola ad una frase che amo a dismisura che dice “Cammina… Crea, sogna, soffri, rallegrati, vivi ma semina, per chi vicino sia”, condensa un impegno culturale di primo piano, composto di un lavoro instancabile, quotidiano.
    La medesima solidità della figura umana, vestita non certo con un abito dei nostri tempi, può portare il pensiero ad un ritorno, al tentativo di ritorno da parte di chi ha smarrito la cosiddetta “via”, ad una società più giusta, meno egoista, preda di quel negativo “apparire a tutti i costi”, male oscuro che preda tante persone, troppa gente, anche nel mondo dell’arte.

    Forte dei Marmi, 4 settembre 2021

    Lodovico Gierut
    Critico d’arte e giornalista



  • Private Banking: per Banca Generali un nuovo servizio digitale di art advisory

    Private Banking: con la nuova piattaforma digitale interamente dedicata al settore dell’arte, Banca Generali estende la propria gamma di servizi di digital wealth management.

    Banca Generali

    Private Banking: arriva la nuova piattaforma di Banca Generali per l’art advisory

    Banca Generali lancia un nuovo servizio digitale di art advisory. Leader nel Private Banking, l’Istituto nell’ottica di estendere la propria gamma di servizi di digital wealth management ha sviluppato una nuova infrastruttura informatica interamente dedicata alla consulenza sul patrimonio artistico. “Oggi sempre più clienti ci chiedono informazioni sui servizi di art advisory, specialmente quelli legati alla conservazione e alla valorizzazione delle opere”, ha illustrato il Responsabile del Wealth Management Franco Dentella: si tratta di asset, ha aggiunto, che “molto spesso giacciono dimenticate nelle case di molte famiglie italiane”. Realtà primaria di Private Banking, Banca Generali si dedicherà dunque anche all’art advisory, ampliando ulteriormente lo storico ecosistema di partnership con i principali operatori del settore.

    Banca Generali: crescente domanda di art advisory nel Private Banking

    La rete di consulenti di Banca Generali, guidata dal Vice Direttore Generale Marco Bernardi, è costituita da oltre 2.000 private banker e wealth advisor. Professionisti nell’ambito del Private Banking, possono da oggi contare anche sull’innovativa piattaforma concepita per dare risposte efficaci a ogni singola segnalazione del cliente in materia di opere d’arte. Sviluppato sul sistema gestionale di Polaris, il servizio permette al consulente di inviare alla struttura di art advisory di Banca Generali una segnalazione puntuale delle necessità del cliente, seguendone l’intero iter di elaborazione. “Questa nuova piattaforma digitale va proprio nella direzione di rispondere con efficacia e immediatezza a questa crescente domanda”, ha aggiunto Franco Dentella: un servizio che “potenzia la gamma d’offerta di soluzioni di digital wealth management a disposizione dei nostri professionisti e che completa il nostro storico ecosistema di partnership con primari operatori del settore per valutazioni, perizie e consulenze, ma anche per avere accesso a tutto il mondo delle aste”. La piattaforma si affianca agli accordi già siglati dall’Istituto di Private Banking con Open Care, Art Difender, Art Rite e Christie’s, completando un’offerta di consulenza su patrimoni artistici e collezioni senza eguali nel Paese.

  • Le competenze digitali avanzate: fattore chiave per le nuove assunzioni

    Le competenze digitali, soprattutto se avanzate, rappresentano l’elemento di base per ogni assunzione di giovani lavoratori. L’economia italiana, si sa, parla digitale, e questo è il motivo per il quale ogni azienda ha sempre maggiore bisogno di figure professionali che:

    • abbiano una preparazione solida nell’ambito digitale
    • o che, in alcuni campi specifici, siano addirittura esperti

    Le competenze digitali richieste dalle aziende viaggiano verso il settore Ict, ossia quello della programmazione. 

    Ma l’Italia, al momento, ha dei ritardi:

    • non solo ci sono pochi laureati in ambito ICT rispetto alle richieste del mercato
    • ma c’è anche bisogno di ridurre i tempi di ricerca dei professionisti ICT e rendere più competitiva la formazione ICT degli attuali laureati 

    L’automazione dei processi, il passaggio al cloud, la gestione da remoto delle attività aziendali stanno portando alcuni profili professionali ad essere il nuovo punto di riferimento delle imprese.

    Una di queste figure è il web developer.

    Chi è il web developer

    Se si dovesse tracciare l’identikit del web developer, allora gli elementi da considerare sono i seguenti:

    • conoscenza avanzata dei linguaggi di programmazione per la realizzazione tecnica di siti o applicazioni
    • buona padronanza anche di nozioni di web design, per migliorare la cosiddetta user experience
    • capacità di controllo e monitoraggio della rete e dei programmi creati, sia in back end che in front end

    Il web developer, in buona sostanza, è l’anello di congiunzione tra le esigenze operative pratiche dell’azienda per cui lavora e la necessità di chiarezza e facilità di utilizzo che i clienti dell’azienda stessa hanno. 

    Ecco perché le competenze digitali avanzate che un web developer deve avere non sono solo frutto del proprio percorso di studi universitario, ma devono essere completate e- soprattutto – aggiornate con periodici corsi di formazione. 

    Diventare web developer: il corso gratuito della It Academy di Time Vision

    Per rispondere, dunque, all’esigenza delle aziende di avere, nel proprio organico, un web developer l’It Academy di Time Vision, in collaborazione con un’azienda partner dell’Ict, ha organizzato il percorso di formazione-lavoro in Web Developer, in programma a Milano, presso la sede di Time Vision in viale Monza, il prossimo mese di settembre. 

    Il percorso formativo WEB DEVELOPER, interamente gratuito, mira a formare figure professionali da inserire direttamente all’interno di aziende del settore informatico.

    Attraverso i moduli didattici, affrontati durante il corso, gli studenti acquisiranno le conoscenze fondamentali nella programmazione e le competenze necessarie per iniziare una carriera come Sviluppatore Web.

    La fase teorica del corso si articola in 9 moduli utili ad acquisire le conoscenze fondamentali in ambito IT, in particolare su:

    • sviluppo del codice sorgente di programmazione, 
    • ottimizzazione dei database e dei linguaggi di mark-up attraverso tecniche di programmazione web

    Dopo le prime 240 ore di formazione in aula, la seconda fase del percorso di formazione-lavoro prevede uno stage garantito, presso aziende alla ricerca di un web developer, di ulteriori 240 ore.

    Terza e ultima fase del percorso, l’attivazione di tirocini aziendali della durata di tre mesi

    Per info: https://www.timevision.it/carriera/corso-web-developer-milano/