Categoria: Comunicati

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  • Parchi box è la prima piattaforma on line dove puoi creare e personalizzare i tuoi cofanetti regalo

    Cerchi un’idea originale per un’occasione speciale? Quale miglior regalo che donare un’emozione indimenticabile? Prova i nostri cofanetti regalo parchi divertimenti. Se regali emozioni sarai per sempre indimenticabile.
    Parchi box è la prima piattaforma on line dove puoi creare e personalizzare i tuoi cofanetti regalo o pacchetti per i parchi divertimento di Roma e del Lazio

    COFANETTI REGALO PERSONALIZZATI PARCHI DIVERTIMENTI
    Quante volte sei andata in crisi perché non sai proprio cosa regalare per una prima comunione o un compleanno o una festa di laurea? Alla fine ci si affida ai soliti braccialetti, oggetti più o meno di valore ma che sono freddi e anonimi e non lasciano trasparire veramente il tuo affetto per il festeggiato! E sai perché? Perché sono statici, non emozionano! Oggi tutti possiamo permetterci di acquistare un oggetto; non entriamo nemmeno più in negozio, lo acquistiamo su internet e ce lo portano comodamente a casa. E fare un regalo è diventato un freddo rito da osservare quasi come fosse una seccatura da risolvere al più presto. Strisci la carta di credito e ti sei tolto il pensiero, neanche perdi più tempo a sceglierlo in un negozio dopo una bella passeggiata. Oggi, un oggetto raramente apporta quelle emozioni che vorresti trasmettere con il tuo gesto. Allora perché non regalare un cofanetto regalo parchi divertimenti parchibox? E’ una nostra esclusiva, un prodotto interamente gestito da noi e che ti dà la sicurezza di scegliere sempre un regalo gradito e usufruibile per chi vuoi tu. Un regalo meraviglioso che potrà cucirsi su misura in base alle esigenze della coppia o della famiglia. Ad esempio per bambini fino a 10 anni consigliamo parchi acquatici, naturalistici con animali e di divertimento con attrazioni per bambini piccoli.

    COFANETTI REGALO PER COPPIA O PER FAMIGLIA
    Ora penserai che i cofanetti sono un’inutile perdita di tempo. Qualcosa che paghi poco e poi non trovi mai disponibilità e tutto finisce per diventare uno stress assurdo. E chi lo riceve pensa che hai speso quattro soldi! Bene sono proprio questi fattori che ci hanno spinto a creare i nostri personali cofanetti Parchi box strettamente legati ai parchi divertimenti.

    Complice la nostra ultra ventennale esperienza nella ricettività possiamo darti un prodotto veramente unico che soddisfa le esigenze sia della coppia che della famiglia. I nostri cofanetti regalo per i parchi divertimenti sono dinamici e personalizzabili, sicuri e collaudati sono usufruibili “sempre” perché diamo sempre disponibilità durante il periodo di apertura dei parchi. Ecco perché regalare un nostro cofanetto parchibox parchi divertimenti trasforma un regalo statico in un regalo dinamico che accende le emozioni. Se conosci bene le persone saprai che trovare un regalo adatto per loro è un compito sufficientemente arduo. Ogni persona e ogni ragazzo ormai ha davvero tutto e non si accontenta mai per cui è veramente difficile sorprenderlo. Difficile ma non impossibile! Scegli per loro qualcosa di inaspettato che li emozionerà lasciando in loro preziosi ricordi dell’evento: un cofanetto regalo parchi divertimento. Tu scegli il taglio da regalare e chi lo riceve potrà scegliere tra un ventaglio di proposte. Non devi selezionare il parco ora; chi lo riceve potrà avere una consulenza specifica da noi su quale si adatta meglio alle proprie esigenze. Ad esempio per ragazzi di 13/14 anni consigliamo parchi acquatici, a tema e soft/adrenalinici di divertimento con attrazioni emozionanti.

    PERCHE’ I NOSTRI COFANETTI REGALO SONO DIVERSI
    Dalla nostra esperienza ricettiva sappiamo cosa vogliono veramente le persone e in particolare le famiglie. Quindi non ti offriamo qualcosa che costa poco perché è legato a situazioni che è veramente difficile garantire come sono i normali cofanetti. Acquistando i nostri cofanetti puoi sicuramente risparmiare ma non è quello il valore vero del regalo bensì i servizi e l’assistenza che ti offriamo. Innanzitutto emettiamo un cofanetto regalo personalizzato, indirizzato e legato quindi alla persona che riceverà il regalo così potrai dirgli che il regalo è specificatamente per lui o per lei non standardizzato. Il cofanetto permetterà l’accesso al parco prescelto e il soggiorno. Inoltre sarà garantita tutta l’assistenza necessaria o utile affinché chi riceve il regalo possa godere nel modo migliore della sua esperienza emozionale ai parchi divertimento. Tu scegli il taglio da regalare e chi lo riceve potrà scegliere il parco divertimenti da visitare. Un regalo meraviglioso che potrà cucirsi su misura in base alle esigenze della coppia o degli amici che potranno sempre integralo in seguito con servizi accessori a loro scelta.

    Ad esempio per ragazzi di 13/14 anni consigliamo parchi acquatici, a tema e soft/adrenalinici di divertimento con attrazioni emozionanti.

    PERCHE’ I NOSTRI COFANETTI REGALO SONO DIVERSI
    Dalla nostra esperienza ricettiva sappiamo cosa vogliono veramente le persone e in particolare le famiglie. Quindi non ti offriamo qualcosa che costa poco perché è legato a situazioni che è veramente difficile garantire come sono i normali cofanetti. Acquistando i nostri cofanetti puoi sicuramente risparmiare ma non è quello il valore vero del regalo bensì i servizi che ti offriamo. Innanzitutto emettiamo un cofanetto regalo personalizzato, indirizzato e legato quindi alla persona che riceverà il regalo così potrai dirgli che il regalo è specificatamente per lui o per lei non standardizzato. Il cofanetto permetterà l’accesso al parco prescelto e il soggiorno. Inoltre sarà garantita tutta l’assistenza necessaria o utile affinché chi riceve il regalo possa godere nel modo migliore della sua esperienza emozionale ai parchi divertimento. Tu scegli il taglio da regalare e chi lo riceve potrà scegliere il parco divertimenti da visitare. Un regalo meraviglioso che potrà cucirsi su misura in base alle esigenze della coppia o degli amici che potranno sempre integralo in seguito con servizi accessori a loro scelta. Ad esempio possiamo suggerire parchi divertimento acquatici e romantici oppure parchi divertimento con attrazioni romantiche magari con una ruota panoramica o una splendida laguna incantata da vivere al tramonto

    Scopri le nostre offerte parchi box studiate per creare i tuoi personali cofanetti regalo parchi divertimenti. Da regalare o usare con i propri cari includono parco+hotel e se vuoi anche mascotte. I più gettnati sono Gardaland, Mirabilandia, Leolandia, Rainbow Magicland, Zoomarine, Roma World, Cinecitta world e Bioparci di Roma. Prenota hotel anche per bambini piccoli e neonati.

    Cosa aspetti quindi a vivere una fantastica giornata di divertimento insieme con i tuoi bambini. Regalati o regala anche un cofanetto parchi divertimento Parchibox per scrivere una nuova pagina del libro della tua famiglia lasciandoci dentro un ricordo indimenticabile.

    Contatto:

    Parco Divertimenti Roma

    Sito web: https://www.parco-divertimenti-roma.it/

    email: [email protected]

    sede legale: Via Filippo Turati, 96
    00185 Roma(RM)

    tel +39-333.32.16.400

  • 88.000 lombardi fuorisede tornati a casa grazie allo smart working

    Sono oltre 88.000 i lavoratori fuorisede della Lombardia che, grazie alla possibilità di sfruttare i vantaggi dello smart working, si sono potuti spostare dalla città in cui ha sede l’azienda per cui lavorano senza dover rinunciare al proprio impiego e ridefinendo de facto la mappa del lavoro nella regione.

    È questo uno dei dati emersi dall’indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat e resa pubblica nelle scorse ore.

    Il numero tiene conto di tutti gli spostamenti di cui sono stati protagonisti i lavoratori fuorisede che prima della pandemia abitavano in un immobile in affitto. La vera sorpresa messa in luce dall’analisi è stata scoprire come il flusso più evidente sia quello interno alla stessa Lombardia con molti lavoratori che hanno deciso di spostarsi dalle metropoli ai piccoli centri gettando così le basi per far crescere l’economia di queste zone e, cosa non trascurabile, dare vita ad un popolamento delle stesse.

    I lavoratori fuorisede che si sono spostati in Lombardia

    Tra i lavoratori fuorisede che prima della pandemia abitavano in una casa in affitto in Lombardia e che hanno colto l’occasione dello smart working per trasferirsi in una città diversa, il 77% ha deciso di rimanere comunque all’interno dei confini lombardi, mentre l’11% si è spostato in un’altra regione del Nord Italia.

    In misura minore i lavoratori fuorisede che, invece, hanno lasciato la Lombardia e hanno raggiunto il Centro (5%) e il Sud Italia (7%).

    Tenore di vita più alto

    Uno dei principali elementi che ha spinto i fuorisede a cambiare città è senza dubbio quello economico. Se è vero che la retribuzione media degli “smart workers di ritorno” è pari a 1.840 euro, per uno su tre lo stipendio mensile è inferiore ai 1.500 euro. Cambiare città mantenendo lo stesso lavoro ha permesso quindi a molti di migliorare il proprio tenore di vita; tanto è vero che il 28,1% ha dichiarato che la ragione principale per cui ha deciso di rimanere a lavorare da remoto è perché, pur percependo lo stesso stipendio, può permettersi cose che prima da lavoratore fuori sede non poteva.

    Ma questi cambiamenti sono temporanei? Pare proprio di no; analizzando le intenzioni per il futuro, sei smart workers di ritorno su dieci hanno dichiarato di non avere intenzione di tornare a fare i fuorisede con casa in affitto e di voler continuare a lavorare da remoto, dalla propria città di origine o da quella in cui si sono trasferiti dopo il lockdown.

    In Lombardia crescono le richieste di mutui nei piccoli centri

    Uno dei primi indicatori dello spostamento dei lavoratori fuorisede dalle grandi città lombarde alle zone di provincia riguarda le domande di finanziamento per immobili ubicati in comuni con meno di 250.000 abitanti; secondo il recente osservatorio di Facile.it e Mutui.it nel primo semestre 2021, queste richieste sono state il 76,7% del totale di quelle presentate in Lombardia, in aumento dell’1,5% rispetto al 2020.

    Insomma, poco per volta lo smart working potrebbe contribuire a ripopolare anche i piccoli centri e a stimolarne l’economia.

    *Nota metodologica: indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat dal 15 al 19 luglio attraverso n.6.537 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale, di cui, grazie a sovra-campionamento n. 408 lavoratori fuorisede in affitto in epoca pre-Covid 19 e n. 242 individui che si siano successivamente trasferiti grazie allo smart working.

    L’osservatorio Facile.it – Mutui è stato realizzato su un campione di oltre 100.000 richieste di mutuo raccolte nel primo semestre 2020 e 2021.

     

  • Il Popping Design di Corradi invade il Fuorisalone

    Dal 5 al 10 settembre Corradi conferma la sua presenza al Fuorisalone per un’edizione scoppiettante di novità ed eventi.

    Corradi raddoppia la sua presenza al Fuorisalone 2021 e accoglie il fermento creativo che circonda Milano e il primo grande appuntamento internazionale dell’anno.

    Fil rouge degli appuntamenti dell’azienda bolognese sarà il tema “Popping Design”. Un modo scanzonato e divertente, ma non frivolo, di leggere le tendenze progettuali che stanno realmente “scoppiettando” nel settore del design.

    Durante l’edizione speciale della Milano Design Week 2021, lo stile inconfondibile di Corradi sarà in due zone storicamente ricche di contenuti: Hotel Regeneration, al Ventura Milano Design District, e DoT – Design Outdoor Taste, nella centralissima Piazza San Marco a Brera.

    Un’atmosfera creativa, propositiva e internazionale, accoglierà professionisti del settore contract nella prima location che mostrerà una tra le più suggestive soluzioni Corradi, l’iconica vela ombreggiante Defense.

    Sempre Defense insieme alle pergole Imago ed Exyl Espresso saranno protagoniste invece di uno degli appuntamenti più interessanti della settimana del Fuorisalone: dOT. Interviste, dialoghi e talk con alcuni dei nomi più creativi e ispirati dell’architettura italiana si susseguiranno per tutta la durata dell’installazione. 

    “Il Fuorisalone è per Corradi un appuntamento imperdibile ormai da 11 anni. Il filo conduttore che abbiamo scelto per celebrare l’edizione 2021 – Popping Design – racconta il nostro approccio all’evento: creare spazi outdoor utili allo scambio di idee, dove il pensiero creativo di questi ultimi anni e dei prossimi mesi possa trovare espressione. Gli ultimi mesi hanno insegnato molto a tutti di quanto sia importante uno spazio vivibile all’esterno: è un cambio di passo e consapevolezza collettivi che ci ha portati a superare già adesso le nostre previsioni di budget.” Ha dichiarato Sully Briskomatis, Marketing & Communication Manager di Corradi.

     

  • Orta di Gattoni Rubinetteria. La nuova veste del classico

    L’azienda novarese dona un nuovo look a una delle sue collezioni passate, ricreata ad hoc per soddisfare le esigenze di chi guarda alle ultime tendenze.

    Nell’ambito di un programma di affinamento della resa estetica dei suoi prodotti, Gattoni Rubinetteria ha provveduto ad un restyling della serie che si ispira al Lago d’Orta, dove l’azienda è nata e cresciuta. La serie di miscelatori dallo stile barocco e classicheggiante viene rivisitata in chiave moderna, strizzando l’occhio alle tendenze dell’interior design americano.

    Il nuovo miscelatore Orta si distingue per le sue leve, studiate per essere ergonomicamente funzionali e durevoli nel tempo. Sia leva che corpo del miscelatore si ispirano allo stile industrial, che si sposa perfettamente con i suoi inserti bombati, donando un tocco inconfondibile all’ambiente bagno.

    Nel segno dell’attenzione alla personalizzazione, che da sempre caratterizza le proposte di Gattoni, Orta è disponibile in numerose finiture, dalle più classiche alle più esclusive: cromo, dark nickel lucido e spazzolato, oro 24kt, oro rosa e satin gold, vecchio rame e ottone lucido e opaco, grigio antracite, tuscan brass.

    www.gattonirubinetteria.com

  • Kiepe Electric: le leve Lilaas LE90 per uso navale hanno ottenuta la certificazione DNV-GL

    Le leve di comando Lilaas LE90S e LE90D hanno recentemente ottenuto la certificazione di conformità DNV-GL. A dare l’annuncio Kiepe Electric S.p.A., partner esclusivo di Lilaas AS in Italia, Spagna e Portogallo.

    Milano, agosto 2021 – Le leve di comando Lilaas LE90 sono sviluppate, testate e prodotte da Lilaas AS. Sono disponibili in due modelli, a leva singola (LE90S) e a leva doppia (LE90D), con potenziometro da 5KOhm lineare 350° max. 1mA.

    Leve di comando all in one, per thruster e propulsione, si distinguono per l’ottimo rapporto qualità-prezzo, per la facilità di installazione e l’ingombro ridotto. Il montaggio è infatti a filo consolle, non serve spazio sotto la piastra. Tra i vantaggi la possibilità di personalizzare il prodotto base, regolando frizione, gradini e punto d’arresto della corsa e inserendo tre scale intercambiabili illuminate a LED (RGB, 5VDC o 24VDC), fornite con ogni leva. È inoltre possibile, su richiesta, aggiungere un logo sulla parte esterna della leva. La leva è in alluminio, acciaio A2 e poliossimetilene (POM). Omologazioni: EN/IEC 60945, ABS, BV, DNV/GL, KR, NK, RINA, PRS, RS, CRS.

    La certificazione di prodotto DNV-GL ottenuta dalle leve Lilaas LE90S e LE90D attesta il rispetto dei requisiti di sicurezza stabiliti dalle direttive europee e dalla normativa vigente.

    I prodotti Lilaas sono noti per la cura nella scelta dei materiali e per i test di produzione rigorosi che consentono di rispondere ai requisiti necessari all’ottenimento delle certificazioni navali assegnate dai più importanti enti accreditati.

    Kiepe Electric S.p.A. è un’azienda con sede a Caponago (MB), specializzata nel settore delle forniture industriali, dove opera con successo da oltre 60 anni. Tra i numerosi ambiti nei quali è attiva rientrano componenti e soluzioni per il settore navale. All’estero è conosciuta anche con il brand KINEXTEC.

    LILAAS AS è un’azienda con sede a Horten, in Norvegia, leader nella produzione di leve di comando, joystick e pannelli di controllo.

  • Unicorno Regno – Ideale per fare un regalo alle tue figlie

    Dal 21 aprile 2021 è apparso sul web un nuovo sito di e-commerce. Il sito web denominato “Unicorno Regno” farà felici più di uno in Italia! Un sito di shopping online sul tema degli unicorni e della magia, ha l’obiettivo di rendere accessibile la magia e il mondo degli unicorni alle bambine in Italia! Troverai migliaia di articoli raggianti di felicità a prezzi molto interessanti, inoltre è un sito ideale per fare un regalo alle nostre figlie. Non esitare oltre e vieni a visitare il Giardino Segreto di Pegaso.

    I creatori del negozio online sono giovani imprenditori con la determinazione e l’ambizione di creare un universo dedicato esclusivamente alla leggenda di Pegaso e al magico mondo degli unicorni. L’idea di creare un negozio su questo tema nasce dai sogni d’infanzia dei due imprenditori che amavano giocare con gli unicorni nel parco giochi con i loro amici.

    Andrea e Ofelia ci raccontano anche che è grazie alla nonna che ha trasmesso loro questa passione per il mondo magico perché la nonna è un’autrice di letteratura e narrativa che ha scritto più di 13 libri su temi molto diversi. Ofelia racconta “È nostra nonna che ci ha trasmesso tutti i suoi valori e i suoi sentimenti per la magia in generale, amava farci sognare con i suoi racconti e ci immaginiamo ogni sera, volando in questa dimensione immaginaria ma molto reale per entrambi di noi, e la ringrazio tanto per questo”

    L’unicorno fin dal Medioevo è rimasto intriso di storia. Al giorno d’oggi, l’unicorno è diventato un vero e proprio culto. Si trova ovunque, ad esempio sui vestiti, negli accessori per il trucco o nelle custodie per telefoni. Ora l’unicorno è diventato un simbolo che racchiude storie leggendarie e magiche in un ambiente felice. L’architettura del negozio online si basava sulla storia dell’unicorno e sulla visione che ne ha la società odierna. Ofelia e Andrea sono molto orgogliosi di poter presentare il loro capolavoro e di poter trasmettere la loro passione per questa leggendaria creatura e anche di dare accesso a questo magico universo grazie alla moltitudine di prodotti e blog presenti nel sito.

    Per ulteriori informazioni, visitare – https://unicornoregno.com/.

  • L’acqua si fa design con MIKADO® di Neoperl

    Dall’azienda novarese leader nel settore un aeratore che dona creatività al flusso dell’acqua.

    MIKADO® di Neoperl è l’aeratore che trasforma i singoli getti d’acqua creando un getto a griglia dalla trama visiva unica, un vero e proprio colpo d’occhio quando ci si lava le mani: delicato, chiaro e armonioso.

    Regolando le proprietà geometriche dei singoli getti e la loro intensità MIKADO® permette di alternare, mentre l’acqua scorre, sensazioni massaggianti vigorose a effetti morbidi e rilassanti. Grazie all’innovazione e alla creatività che lo contraddistinguono, MIKADO®, molto apprezzato da architetti e designer, ha vinto il Red Dot Award 2016, uno dei più importanti premi internazionali dedicati al design.

     MIKADO® è disponibile in tre modelli, che si differenziano per il design del flusso, da maglia stretta a espansa. Nel segno della massima funzionalità ed efficienza, MIKADO® è dotato della tecnologia PCA®, che assicura il mantenimento di un flusso costante, indipendentemente dalle variazioni di pressione, a tutto vantaggio del risparmio energetico.

    Inoltre, MIKADO® è disponibile anche con sistema SLC®, Easy-To-Clean: è così garantita un’estrema facilità di pulizia e protezione dal calcare, grazie alla superficie realizzata in elastomero, che permette di eliminare il calcare senza rimuovere l’aeratore, attivando il flusso e sfregandolo con un dito.

    www.neoperl.com

  • PIATTI ESTIVI CON UN MINIMO COMUNE DENOMINATORE LA IPA DELLA CAMILLA DEL BIRRIFICIO GRITZ PER RICETTE LIGHT MA SFIZIOSE

    La proposta del birrificio Gritz per un’estate dai sapori leggeri ma decisi è la Ipa della Camilla, una Indian Pale Ale che ben si adatta a ricette estive e gustose.

    Temperature bollenti, gite fuori porta, vacanze al mare o in montagna. Le location dell’estate cambiano, ciò che non cambia mai è la voglia di sperimentare nuovi gusti e sapori, solleticare il palato con pietanze nuove ma non troppo caloriche: è pur sempre estate e la prova costume non risparmia nessuno.

    Alla ricerca di ricette light che esaltino il sapore invece di renderlo informe ci ha pensato il birrificio Gritz, l’unico birrificio in Italia nonché uno dei pochi al mondo specializzato in produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed, che arricchisce la sua proposta per tutti i palati con birre di qualità e adatte a tutti. Per una stagione calda e in movimento, il consiglio va sulla Camilla, la birra che meglio si adatta a pietanze fresche, veloci ma saporite! La Camilla è una birra ad alta fermentazione di tipo Indian Pale Ale dal colore ambrato, con schiuma bianca persistente, che presenta un intenso aroma floreale di luppolo dominante al naso, ma non solo. Esplode in bocca accompagnato da un lieve sapore maltato.

    La proposta del birrificio Gritz si orienta quindi su un tris di piatti perfetti per un numero infinito di pranzi o cene con amici. Senza delusione ma con fierezza, tra le protagoniste dell’estate, perché non pescare dall’orto verdure e ortaggi senza rinunciare però a un buon piatto di pasta? E allora pasta con verdure grigliate è la soluzione a tutti i problemi: ottima sia calda che servita fredda, con melanzane, peperoni rossi e gialli e zucchine, è gustosa e si sposa con la birra Gritz alla perfezione!

    Per i carnivori che non sanno rinunciare alla grigliata, un’alternativa è una pietanza più fantasiosa e con meno grassi. Più spezie e marinature con rosmarino, maggiorana, mirto, salvia; una tecnica al cartoccio o di affumicatura per “alleggerire” la cottura; infine, maiale manzo e agnello che lasciano il posto a pollo tacchino e vitello. La griglia è pronta, e niente forchettone per non rovinare la cottura! Grazie al retrogusto maltato il risultato sarà indimenticabile (e leggero).

    Per i più pretenziosi, che non vogliono rinunciare al pesce per un pranzo veloce in campagna, il terzo consiglio di Gritz con la sua Indian Pale Ale è il pesce! Birre come la Camilla ben si abbinano al pesce in quanto hanno una punta floreale: allora perché non provare un piatto a base di zucchine, salmone e avocado?

    Impreziosire ogni pietanza è facile e divertente, sollecita la creatività e rende unico ogni momento conviviale. Ma per rendere indimenticabile un pranzo o una cena, è indispensabile scegliere una buona birra artigianale, cercando di accordarne lo stile con la pietanza. E Gritz è la risposta giusta!

    La Camilla e le altre componenti della fermentata famiglia Gritz saranno in offerta con il 20% di sconto dal 30 luglio al 1° agosto con il codice FEELFREE20.

     

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    BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla, la Stout della Cri e la speciale Birra di Natale, tutte certificate senza glutine.

    https://www.gritz.it/

  • IMMOBILIARE POST COVID: IL MERCATO DEGLI INVESTIMENTI SCOMMETTE SUL FUTURO. QUALCHE INCERTEZZA SUL RESIDENZIALE: A MILANO -5,8% PER I PREZZI SULLE VENDITE, A ROMA +0,5%. TREND INVERTITO PER GLI AFFITTI.

    CASAFARI, la più grande rete immobiliare indipendente d’Europa, analizza l’andamento del mercato nel primo semestre 2021. Per le vendite, da una media di 241 mila euro di Roma si vola fino a 845 mila euro di Milano. E gli affitti passano da 814 euro mensili della Capitale a 1.832 euro di Milano. Sempre dinamico il comparto non residenziale.

    Diminuiscono i prezzi delle vendite residenziali a Milano, mentre aumentano gli affitti. Tendenza che si inverte a Roma, dove crescono leggermente i prezzi medi sulle vendite e calano gli affitti. Tiene in maniera diffusa il mercato degli investimenti sul non residenziale, dunque per uffici, immobili commerciali e terziario. Questi sono i trend del mercato immobiliare emersi dal rapporto CASAFARI, la start-up fondata da Mila Suharev, Nils Henning e Mitya Moskalchuk nel 2018 e recentemente arrivata anche in Italia, che ha rivoluzionato il mercato immobiliare.

    CASAFARI può infatti contare sul database più grande d’Europa (100 milioni di annunci, 13 milioni di proprietà e 15 mila fonti), che analizza attraverso intelligenza artificiale, tecniche di NLP (Natural Language Processing) e Machine Learning, centralizzando e aggregando in un’unica piattaforma, tutte le informazioni disponibili online, sia di agenzie che di privati. Viene così data la possibilità ai professionisti del real estate di monitorare l’offerta sul mercato e di analizzarne i trend, verificando la cronistoria degli immobili, facendo analisi comparative con proprietà similari, ottenendo report di valutazione personalizzati e analisi di mercato, come in questo caso. Analizzando i dati del primo semestre 2021, in particolare, CASAFARI ha registrato un andamento altalenante per il settore residenziale, ma pur sempre positivo, con una netta differenza di prezzi tra le due più grandi città d’Italia, Roma e Milano.

    RESIDENZIALE – Sul fronte delle vendite, il mercato della Capitale ha subito un aumento di prezzi dello 0,5% con prezzo medio di 241 mila euro. Il prezzo a metro quadro nel secondo trimestre 2021 si attesta intorno 2.944 euro in centro città. Si scende a 1.179 euro nelle zone di Tiburtino e Valle Sublacense mentre ci vogliono 1.847 euro/mq sul Litorale nord e a Bracciano.

    A Milano, invece, i prezzi medi sono scesi del 5,8%, pur restando sempre molto alti: 845 mila euro, che diventano 1 milione e 824 mila euro nel Quadrilatero della Moda. Il prezzo medio a mq è sceso tra il primo e il secondo trimestre 2021, passando da 8.395 euro a 8.082 euro/mq, ma ha comunque visto aumenti nelle zone più prestigiose come il Quadrilatero della Moda (+3,5%) e Brera (+3,2%).

    Nel mercato degli affitti, il trend si inverte: i prezzi a Roma calano del 5,9%, con una media di 814 euro nel secondo trimestre del 2021. A Milano crescono dell’1,6% con una media di 1.832 euro, che possono salire fino a quasi 2.000 euro nel quartiere di Brera e ad oltre 2.600 euro nel Quadrilatero della Moda.

    NON RESIDENZIALE – Guardando al mondo degli investimenti sul non residenziale, CASAFARI certifica una sostanziale espansione, seppure con un ritmo di crescita inferiore rispetto agli ultimi semestri.

    Il mercato degli investimenti in Italia ha continuato a mostrare una forte dinamicità mantenendo buone performance. Nelle vendite si registra un calo di prezzi medi, bilanciato da un aumento nel costo degli affitti. Nello specifico, il prezzo medio di vendita di un ufficio in Italia è passato dai 228 mila euro del primo trimestre 2021 ai 240 mila euro del secondo trimestre.

    Valori che a Roma salgono a circa 310 mila euro, per poi fare un gigantesco salto a Milano, dove si arriva fino a 1 milione e 100 mila euro. Dinamiche simili si ritrovano anche per i negozi al dettaglio con un prezzo di vendita medio in Italia di circa 148 mila euro, 160 mila euro a Roma e 537 mila a Milano. Nel mercato degli affitti, invece, il canone medio è di 2.400 euro in media a livello italiano, quasi 1.900 euro a Roma e 5.000 euro a Milano. Nel caso di locali adibiti alla vendita al dettaglio, il canone medio di locazione è 1.510 euro, a Roma 1.456 euro e a Milano 7.184 euro.

    «Nonostante la pandemia, o forse proprio a causa della pandemia, la casa ha assunto un valore ancora più importante per gli italiani. Da qui, l’andamento dei prezzi nel comparto vendita e degli affitti, evidentemente prudenziali ma al tempo stesso espressione di fiducia nel futuro. Interessante anche la dinamicità del settore investimenti, per nulla scontato visto le chiusure forzate di molte attività e la diffusione dello smart working. Sicuramente, queste nuove dinamiche avranno impatti nel tempo e concorreranno a ridisegnare il volto delle nostre città. Si tratta di variazioni e trend sempre più utili per i professionisti del settore che grazie al nostro enorme database siamo in grado di fotografare anticipatamente supportando gli operatori nella gestione ottimale delle transazioni. Un aspetto, quello della conoscenza e del management dei dati, che farà sempre più la differenza anche nel settore immobiliare» ha commentato Mila Suharev, Co-CEO e CPO di CASAFARI.

    «Senza dubbio, le misure anti-crisi previste nel post pandemia, dall’estensione del bonus locazioni allo sconto delle imposte sulla prima casa a favore degli under 36, hanno contribuito alla tenuta del settore, seppur con le dovute differenze tra Milano e Roma. Complici inoltre i tassi di interesse ai minimi storici, inoltre, si è registrata una maggiore propensione all’acquisto della casa e Covid-19 ha fatto largamente riprendere anche il mercato delle seconde case. Secondo i dati analizzati da CASAFARI, quindi, il settore immobiliare è tornato a svolgere un ruolo molto importante per l’Italia. Un trend che immaginiamo possa continuare anche nei prossimi mesi» ha dichiarato Nils Henning, CEO di CASAFARI.

     

    CASAFARI, la prima rete immobiliare transfrontaliera indipendente d’Europa, connette più di 15.000 professionisti del settore immobiliare attraverso funzioni MLS e un database immobiliare pulito e completo che copre tutti gli asset class in Spagna, Italia, Francia e Portogallo, e sviluppa applicazioni personalizzate come metaricerca, analisi di mercato comparativa, analisi di mercato e feed di dati giornalieri. L’azienda dispone di una tecnologia proprietaria di Machine Learning e di estese operazioni sui dati per indicizzare, pulire, classificare e abbinare automaticamente i duplicati di milioni di annunci immobiliari da migliaia di siti Web in diverse lingue. Dal lancio nel 2018, CASAFARI ha conquistato importanti clienti come Sotheby’s International Realty, Coldwell Banker, RE/MAX, Savills, Fine & Country, Engel & Voelkers, Keller Williams, e importanti investitori istituzionali e immobiliaristi come Stoneweg, Kronos, Vanguard and Vic Properties

  • UN ALTRO TASSELLO DEL PROGETTO «AULA 162» PROMOSSO DALL’ASSOCIAZIONE NEXT CON IL SOSTEGNO DI PROCTER & GAMBLE NELL’IMPIANTO P&G DI POMEZIA

    Chiusi oggi i corsi di «Aula 162» che si sono svolti presso la sede di P&G di Santa Palomba e presso la sede Toyota Material Handling Italia, organizzati da ManpowerGroup per le persone senza occupazione selezionate da Elemosineria Apostolica e Comunità di Sant’Egidio. Tutti i 13 partecipanti saranno inseriti nei prossimi mesi in aziende locali.

    Nella città metropolitana di Roma, dove 184.646 persone sono in cerca di occupazione e il tasso di disoccupazione è pari al 9,1%[1], si è conclusa oggi «Aula 162», il progetto sociale lanciato da Associazione Next insieme a Procter & Gamble, per colmare il mismatch tra domanda di lavoro qualificata e soggetti svantaggiati in cerca di una collocazione lavorativa.

    Presso la sede di P&G di Santa Palomba e presso la sede Toyota Material Handling Italia ad Ardea, 13 persone hanno preso parte ai corsi professionalizzanti in ambito logistico, promossi da Associazione Next col sostegno di Procter & Gamble Italia e realizzati da ManpowerGroup.

    «Ogni volto dei partecipanti di Aula 162 racconta un viaggio, una storia di difficoltà e a volte di emarginazione. Sono persone che hanno bisogno di una opportunità di riscatto e ripartenza, ed è quello che Associazione Next prova a fare attraverso un lavoro sussidiario che mette in collaborazione istituzioni, imprese profit e non profit. Leggere nei loro occhi la soddisfazione di aver concluso questa fase e il riaffiorare di una speranza è una grandissima gioia» ha dichiarato Maria Cristina Alfieri, Direttore Associazione Next.

    «Il programma di cittadinanza d’Impresa “P&G per l’Italia” è nato dalla volontà di creare nel nostro Paese un futuro sostenibile per tutti, contribuendo concretamente a generare cambiamenti positivi e tangibili nella vita delle persone, a partire da quelle più fragili. Gli straordinari traguardi raggiunti finora con Aula 162 ci riempiono di soddisfazione e ci incoraggiano a proseguire in questo percorso intrapreso al fianco di Associazione Next e delle sempre più numerose realtà che hanno creduto in questo progetto, che ringraziamo con tutto il cuore – ha dichiarato Riccardo Calvi, Direttore Comunicazione Procter & Gamble in Italia. I numeri dell’attuale crisi occupazionale indicano che c’è ancora molta strada da fare e siamo quindi particolarmente orgogliosi di aver ospitato questa Aula 162 all’interno del nostro stabilimento di Pomezia perché siamo convinti che insieme, aziende e associazioni, possiamo creare un circolo virtuoso capace di aiutare davvero tante persone bisognose in tutto il nostro Paese».

    Grazie a questi percorsi di reskilling, e al rilascio di attestati per Antincendio Rischio Medio, Carrello, HCCP e Sicurezza Generale Lavoratori i partecipanti hanno acquisito le competenze necessarie a cogliere nuove opportunità lavorative e, grazie alla collaborazione della Fondazione Human Age Institute di ManpowerGroup, verranno reinseriti in aziende locali.

    «Siamo onorati di essere parte del progetto Aula 162 insieme a Fondazione Human Age Institute con cui quotidianamente rinnoviamo l’impegno del gruppo Manpower a sostegno dello sviluppo di un futuro del lavoro migliore e più sostenibile. La sostenibilità del lavoro per noi di ManpowerGroup passa attraverso l’opportunità per il lavoratore di esprimere sé stesso, sentendosi parte attiva di una comunità e realizzato all’interno della stessa. Vogliamo essere un supporto per le persone che oggi non hanno un’occupazione, aiutandole a collocarsi o ricollocarsi, investendo sulla loro formazione e sull’acquisizione di nuove competenze anche sulla base delle richieste specifiche che provengono dalle aziende» ha affermato Alfonso Santaniello, Head of Region di Manpower.

    Dall’inizio del 2021, data di partenza della collaborazione tra Associazione Next e P&G, sono stati raggiunti importanti risultati grazie all’apertura di Aule 162 a Milano, Parma, Caserta, Novara, che hanno portato all’inserimento lavorativo di oltre 60 persone. La maggior parte delle opportunità lavorative hanno riguardato soprattutto l’area logistica, settore che ha meno risentito della crisi innescata dalla pandemia, ma Associazione Next sta lavorando per creare network che favoriscano l’inserimento lavorativo anche in altri comparti, dal mondo produttivo a quello del commercio. Seguirà in autunno l’apertura di altre Aule a Milano, Bologna e Cesena.

    Il progetto «Aula 162», annunciato a gennaio come prima azione concreta del programma di cittadinanza d’Impresa “P&G per l’Italia”, prende il nome dall’Enciclica “Fratelli Tutti” di Papa Francesco che recita «Non esiste peggiore povertà di quella che priva del lavoro e della dignità del lavoro» ed è il principale progetto dell’Associazione Next, nata quattro anni fa a Parma, per volontà dell’operatore logistico Number1, per dare una risposta di sistema al problema sociale della disoccupazione, favorendo l’incontro virtuoso tra imprese alla ricerca di personale qualificato e soggetti svantaggiati in cerca di una collocazione lavorativa. In questi anni il modello ha dimostrato la sua efficacia, con l’inserimento di oltre 180 persone nel mercato del lavoro dal 2017 ad oggi.

     

     

    Informazioni su Associazione Next

    L’Associazione Next nasce nel 2019 a Parma, come evoluzione del Progetto Next, lanciato nel 2017 per volontà dell’operatore logistico Number1. La sua mission è fornire una risposta di sistema alla piaga della disoccupazione favorendo, in collaborazione con finanziatori, enti sociali, istituzioni, agenzie per l’impiego e società di formazione, l’incontro virtuoso tra imprese alla ricerca di personale qualificato e soggetti svantaggiati in cerca di una collocazione lavorativa.

     

    Informazioni su P&G

    I prodotti P&G sono utilizzati da quasi 5 miliardi di persone al mondo. La Procter & Gamble possiede uno dei più importanti portafogli di marchi di qualità tra i quali: Dash®, Fairy®, Lenor®, Mastro Lindo®, Swiffer®, Viakal®, AZ®, Kukident®, Oral B®, Olaz®, Pantene®, Head&Shoulders®, Gillette®, Venus®, Braun®. P&G opera in 70 paesi nel mondo e in Italia è presente dal 1956. Per maggiori informazioni visita il sito https://it.pg.com e segui gli account Facebook, Linkedin, Youtube.

    [1] Fonte “Il Mercato del lavoro nell’area metropolitana romana 2020”, realizzato da U.O. Statistica – Open data di Roma Capitale.

  • Codhex, gestionali Industria 4.0 ready specifici per la produzione in serie e su commessa

    XMINE Make To Stock e XMINE Make To Order sono stati sviluppati sul collaudato XMINE ERP espressamente per le aziende manifatturiere

    Pontedera (Pi). 21 luglio 2021. Codhex, che dal 2007 sviluppa sistemi gestionali E.R.P. innovativi e proattivi lancia due nuove soluzioni E.R.P. sviluppate per le specifiche esigenze delle aziende che fanno produzione e facilmente integrabili con macchine in Industria 4.0.
    Entrambe le soluzioni sviluppate da Codhex si basano sul collaudato sistema XMINE ERP, l’innovativo gestionale da sempre apprezzato per la rapidità di implementazione in aziende di ogni settore e dimensione e che grazie al suo esclusivo ambiente di sviluppo, brevettato e valutato Seal of Excellence 2017 dalla Commissione Europea, cresce assieme all’azienda e si adatta facilmente a tutte le sue nuove esigenze.

     

     

    Il gestionale per chi produce in serie – XMINE Make To Stock è stato pensato per gestire la produzione in tutte le sue fasi con l’obiettivo di massimizzare la produttività e progettato con una struttura ottimizzata per gestire tutte le risorse coinvolte nei processi di produzione interni ed esterni. La semplicità di previsione dei fabbisogni e la corretta analisi dei carichi di macchina e dell’avanzamento della produzione permette un controllo agevole, preciso e continuo dei risultati.
    XMINE Make To Stock permette di pianificare produzione e acquisti, analizzando le disponibilità di magazzino e gestendo le proposte di acquisto, di lavorazione interna ed esterna. Genera in modo automatico gli ordini di produzione e ai fornitori e consente un controllo di tutte le fatture passive, azzerando il rischio di errori umani.
    L’interfaccia semplificata di XMINE Make To Stock effettua in automatico i calcoli dei costi dei prodotti per velocizzare al massimo le registrazioni e le analisi; semplifica anche i processi relativi alla divisione commerciale, consentendo di gestire le provvigioni degli agenti e svolgendo le operazioni di verifica incrociata come per esempio l’abbinamento dei DDT con fatture o altri allegati come le schede dati di sicurezza (SDS).

     

     

    Il gestionale per chi produce su commessa – XMINE Make To Order è stato invece sviluppato da Codhex per le specifiche esigenze delle aziende produttrici su commessa, per le quali è in grado di gestire tutte le fasi. La sua struttura è stata progettata per offrire risposte immediate a ogni variazione di contesto permettendo di ripianificare in tempi rapidi ogni processo.
    Fra le molteplici funzioni integrate in XMINE Make To Order ci sono la possibilità di controllare in modo automatico e flessibile la qualità dei prodotti e lo stato di avanzamento delle commesse, ma anche la gestione avanzata delle distinte base e dei cicli di lavorazione assicurando il totale controllo sugli ordini di produzione, sul prelievo dei materiali e sulla consuntivazione dei tempi. Funzionalità avanzate permettono inoltre di analizzare in automatico i carichi di lavoro e di gestire tutte le fasi delle lavorazioni esterne così come gli interventi e le manutenzioni post vendita.
    La possibilità di interfacciarsi con magazzini automatizzati per controllare, scaricare e inoltrare dati come anagrafiche, tabelle e movimenti e l’integrazione di modelli di offerta e delle funzionalità di Microsoft Word per personalizzare l’aspetto dei preventivi e semplificarne la redazione fanno di XMINE Make To Order uno strumento perfetto per gestire con la massima efficienza l’intero ciclo di vita della commessa, dall’offerta al post vendita.

     

    “La nostra lunga esperienza con aziende attive in un gran numero di settori ci ha permesso di sfruttare tutte le potenzialità del nostro framework per creare versioni specifiche di XMINE ERP per ogni tipo di business – dichiara Francesco Bernardini, socio fondatore di Codhex – Con XMINE Make To Stock e XMINE Make To Order ci siamo concentrati nel fornire soluzioni mirate per le aziende che si occupano di produzione, in serie o su commessa, offrendo sistemi gestionali su misura, flessibili e attenti alle reali esigenze.” conclude Bernardini.

    “Così come molte altre soluzioni Codhex, anche questi due gestionali per le aziende manufatturiere sono pronti per l’Industria 4.0 e possono essere facilmente interconnessi con i macchinari presenti in azienda” aggiunge Francesco Magni, socio fondatore di Codhex “inoltre la nostra struttura è in grado di offrire la necessaria consulenza per quelle aziende che vogliono usufruire dei benefici attualmente previsti per gli investimenti in I4.0” conclude Magni.

  • Siglato l’accordo tra Co.SELAG e COMET

    Rispondere ai reali bisogni di un numero sempre maggiore di imprese del Friuli Venezia Giulia, attraverso l’offerta e la costruzione di iniziative e progetti dedicati. È questo l’obiettivo della collaborazione tra Co.SELAG, Consorzio di Sviluppo Economico Locale dell’Area Giuliana e COMET, Cluster della Metalmeccanica FVG.

    La collaborazione

    L’accordo è stato siglato oggi dai rispettivi presidenti Zeno D’Agostino e Sergio Barel, e sancisce una collaborazione continuativa tra Co.SELAG e COMET che prevede la promozione dei servizi del Cluster della Metalmeccanica FVG alle aziende manifatturiere dell’area giuliana.

    Una cooperazione che è il naturale sviluppo delle due realtà radicate sul territorio regionale e attive verso le imprese. Da un lato COMET, che su delega della Regione FVG svolge il ruolo di coordinatore del sistema metalmeccanico regionale. Un Cluster che rappresenta circa 3.800 imprese, oltre 58.000 occupati e 5,8 miliardi di euro di export. Il più importante in Friuli Venezia Giulia, poiché include il 48% delle imprese del manifatturiero in regione.

    Dall’altro Co.SELAG, il soggetto con potestà pianificatoria della zona industriale di Trieste con il compito istituzionale di promuovere e favorire la nascita e lo sviluppo di attività ed iniziative produttive ed imprenditoriali rilanciando l’attrattività dell’area industriale e retroportuale di Trieste, fornendo ai propri insediati servizi connessi alle attività degli agglomerati industriali e delle aree economiche nell’ambito dell’area giuliana.

    Negli ultimi anni Co.SELAG  ha avviato infine una forte sinergia con gli enti locali e con l’Autorità di Sistema Portuale di Trieste per rendere maggiormente attrattivo il territorio regionale e nello specifico quello giuliano, ponendosi come un soggetto facilitatore preposto al dialogo, al confronto e alla vicinanza con il tessuto imprenditoriale, muovendo ed agendo in modo proattivo rispondendo alle reali esigenze delle imprese private collocate all’interno del proprio comprensorio.

    E in questo contesto la collaborazione tra COMET e Co.SELAG si inserisce perfettamente e permette di avvicinare ulteriormente il Consorzio alle proprie imprese valutandone le esigenze e i reali bisogni con il fine di presentare le iniziative e le progettualità avviate dal Cluster per il settore della metalmeccanica regionale.

    Le Dichiarazioni

    “La firma di questo accordo di collaborazione con COMET ci vede molto soddisfatti – dichiara Zeno D’Agostino, Presidente di Co.SELAG – In un’ottica di collaborazione con una realtà molto vicina alle imprese del settore della metalmeccanica si porterà avanti la nuova missione del Consorzio quale ente facilitatore e promotore dei network e delle reti d’impresa, fondamentali per far crescere ancora di più l’intero comparto e per rendere dinamico ed attrattivo il territorio giuliano anche per gli investitori esteri.”

    Aggiunge Sergio Barel, Presidente di COMET: “La nostra missione è potenziare il comparto della metalmeccanica regionale affinché diventi un modello d’eccellenza internazionale. Un obiettivo che perseguiamo cogliendo le reali necessità degli imprenditori e strutturando progetti e strategie di supporto che si traducono in reali opportunità. Da sempre, COMET punta sulla forza della collaborazione, sullo scambio di competenze e conoscenze anche con il recente accesso ai progetti Europei in ambito di R&D e di cooperazione. In quest’ottica, le attività sinergiche che avvieremo con Co.SELAG non potranno che tradursi in reale valore aggiunto per l’economia regionale.”

  • “L’uomo nel buio” di Marco De Fazi: un thriller psicologico che vi lascerà senza fiato!

    “L’uomo nel buio” è un thriller di grande spessore scritto dall’autore Marco De Fazi. Nel libro lo scrittore affronta il tema della paura, che spesso ha un peso maggiore del pericolo che potrebbe sopraggiungere.

    La trama si snoda in maniera semplice e lineare, ma è arricchita, pagina dopo pagina, da dettagli ed elementi che rendono la storia sempre più intrigante.

    Il pathos cresce, così come la voglia da parte del lettore di scoprire cosa si nasconda dietro tutto quel dolore, quella perdita e le morti che ne conseguono.

    Il padre di Conor viene ucciso da un uomo che entra in casa loro durante una notte. Conor viene ferito e la sua mente comincia a dare segni di cedimento. Il suo equilibrio psicologico e la sua stabilità vengono meno e inizia ad avere paura del buio e del sangue.

    Dopo alcuni anni si trasferisce con la mamma a Pinefall, un luogo che dovrebbe ridargli serenità e tranquillità, ma le cose non vanno secondo i piani. Infatti la cittadina viene sconvolta da un omicidio simile a quello che ha coinvolto il padre di Conor. Subito dopo ce ne saranno altri e a occuparsi dell’indagine sarà lo sceriffo Clay Stone.

    Sarà lui a dover scendere nei meandri della mente umana per scoprire chi è stato, perché lo ha fatto e cosa lega i vari omicidi.

    “L’uomo nel buio” è un thriller psicologico pensato con cura, scritto con passione e raccontato con pathos.

    Il libro non è fatto solo dall’indagine per scoprire chi sia la mano che muove i fili della storia, ma c’è anche un’analisi profonda dei sentimenti.

    Lo scrittore Marco De Fazi ci parla di dolore causato dalla perdita, di fobie e dell’equilibrio psicologico che viene meno a seguito di un grande shock.

    Azioni, colpi di scena, approfondimento dei personaggi e una buona ambientazione fanno di questo thriller psicologico una storia interessante.
    E per i lettori che amano questo genere, non resterete delusi: quando penserete di aver capito, verrete condotti subito dopo in un’altra direzione.

    Quarta di copertina de L’uomo nel buio

    Quando un uomo si introduce nottetempo nella loro abitazione e uccide il padre di Conor, la vita del ragazzo e della madre Wendy viene completamente sconvolta. Conor, seppur ferito gravemente, riesce a sopravvivere, ma deve fare i conti con le forti conseguenze psicologiche di questo trauma, tra cui un’incontrollabile fobia per il buio e per il sangue. Qualche anno dopo, madre e figlio hanno l’opportunità di voltare pagina e iniziare una nuova vita a Pinefall, una tranquilla cittadina di provincia. Nel giro di pochi giorni, però, la città viene scossa da un efferato omicidio le cui modalità ricalcano le stesse che hanno coinvolto il padre di Conor. Al primo delitto ne seguono rapidamente altri e presto appare inevitabile che siano tutti collegati da un unico misterioso filo conduttore. Riuscirà lo sceriffo Clay Stone a stanare l’uomo nel buio?

    Per maggiori informazioni e per acquistare il libro “L’uomo nel buio”: Feltrinelli.

  • Nuove prospettive di crescita per l’agricoltura mondiale

    Un webinar dalla partecipazione internazionale ha presentato Oxir e la sua portata innovativa. Un progetto che pone le basi per un’agricoltura a salvaguardia dell’ambiente, degli operatori e del consumatore finale. Attraverso il potere igienizzante dell’ozono (O3) la tecnologia realizzata in sinergia tra Met e Gamberini può rappresentare un freno alle perdite di produzione di frutta e verdura che ogni anno si registrano a livello mondiale a causa di parassiti e di malattie

     

    L’ozonoterapia come risposta alle sfide di un’agricoltura sostenibile in grado di salvaguardare la salute delle colture, dell’ambiente, degli operatori e del consumatore finale. È stato questo il tema approfondito ieri durante il webinar di presentazione di Oxir, innovativa tecnologia che utilizza ozono (O3) disciolto in acqua sviluppata in sinergia da due aziende bolognesi, Met e Gamberini. La prima specializzata nella progettazione di generatori a ozono con applicazione in diversi settori industriali, la seconda leader nella realizzazione di macchine a servizio dell’agricoltura, come impolveratori, atomizzatori e gruppi di diserbo.

    L’evento online ha visto la partecipazione e l’intervento dei principali protagonisti del progetto che grazie all’indubbia portata rivoluzionaria è stato sostenuto dal programma di finanziamento europeo Horizon 2020.

    Ad aprire i lavori è stato Federico Ponti, Presidente di Met Srl, azienda bolognese player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy che prima di spiegare il progetto Oxir ha voluto tratteggiare la situazione globale in cui questa tecnologia va a inserirsi. “Il mercato mondiale di frutta e verdura è in crescita ed entro il 2027 dovrebbe raggiungere la quota di $ 55,863.5 milioni”. Un quadro positivo che però viene compromesso da perdite altrettanto importanti. “Ogni anno infatti – ha commentato il Ceo di Met – una parte della produzione, dal 25 al 40%, viene persa a causa di parassiti e malattie”. Ed è proprio in questo frangente che si gioca la partita di Oxir. “Tale tecnologia – ha concluso Ponti – ha un approccio estremamente naturale perché si prefigge di mettere in acqua ciò che è nell’aria. L’ozono è un ossidante, agisce come un raggio laser che ustiona il patogeno target senza danneggiare la pianta, protetta dalle sue cere naturali”. In questo modo si ottiene un effetto di sanificazione, che contribuisce al contrasto dei parassiti, del carico fungino, del carico microbico e alla riduzione della carica batterica.

    Luca Gamberini, Ceo di G.R. Gamberini, impresa bolognese specializzata nella progettazione di tecnologie al servizio dell’agricoltura come impolveratori, atomizzatori e gruppi di diserbo ha invece ripercorso i principali step che hanno portato al riconoscimento e al finanziamento del progetto, includendolo nel programma Horizon 2020. “Nel marzo 2019 abbiamo presentato il progetto alla commissione giudicante di Horizon 2020 e nell’autunno dello stesso anno abbiamo ottenuto i fondi previsti per coprire le spese per i prossimi 5 anni”. Un obiettivo raggiunto a coronamento di anni d’investimenti, ricerche e tentativi. Le due imprese, infatti, avevano già presentato Oxir a Bruxelles, ricevendo solo il Seal of Excellence, un marchio di qualità assegnato dalla Commissione europea a eccellenti proposte progettuali di Ricerca e Innovazione valutate positivamente ma non finanziate per l’esaurimento delle risorse disponibili.

    Come opera nello specifico Oxir e in quale modo può fornire supporto agli agricoltori di tutto il mondo è stato illustrato da Fabiano Senese, Technical manager di Met che si è soffermato sulle configurazioni del prodotto adattabili alle esigenze degli utenti. “In questi ultimi anni un team di agronomi e tecnici ha lavorato per costruire una macchina che potesse esplicitare tutta la potenzialità dell’ozono in agricoltura. Sono stati realizzate irroratrici per la distribuzione sempre più adeguate alle esigenze dell’ozono, cercando di colpire i patogeni da combattere con la maggior concentrazione di ozono possibile, nel rispetto dei costi aziendali per le applicazioni. L’ultima versione degli atomizzatori infatti può lavorare a 6 km/h eseguendo un’ottima bagnatura della coltura”. Al momento il team sta lavorando per migliorare ulteriormente la bagnatura degli organi vegetali importanti per la difesa della coltura, sui cui si localizza il patogeno e dove serve intervenire in quanto l’ozono agisce per contatto. Sono stati inoltre realizzati atomizzatori per la distribuzione dell’ozono su colture frutticole e vite e altre macchine per lavorare agevolmente in serra e in pieno campo su colture vegetali a terra.

    Infine, durante il webinar, è stato dedicato uno spazio dedicato alle prove agronomiche e ai risultati che Oxir ha ottenuto presso i siti sperimentali in Italia, Spagna e Stati Uniti, confermando le proprie potenzialità su diverse tipologie di colture. A intervenire è stato Renzo Bucchi, field testing del centro di saggio Agri 2000, insieme a Francesco Spinelli, ricercatore dell’Università di Bologna. Il primo ha rilevato come l’ozono manifesti un’interessante azione di contrasto allo sviluppo di alcuni importanti patogeni presenti sulle colture agrarie. “Abbiamo riscontrato un’importante attività su prodotti freschi quali fragole e lamponi e altre colture a foglia di 4 gamma, come la rucola e il basilico nel controllo dei marciumi che attaccano questi prodotti immediatamente in post raccolta. Nello specifico l’ozono ha garantito una shelf life più lunga conservando il frutto o le foglie trattate dagli agenti patogeni”.

    Il secondo, invece, si è soffermato sulle prove realizzate dall’Università di Bologna sull’actinidia. “Il trattamento con ozono è stato assolutamente efficace e ha dato un forte segnale positivo anche per la conclusione a cui si è potuti giungere. Risulta infatti molto interessante approfondire quanto l’ozono aiuti la pianta a rinforzare il suo sistema immunitario come una sorta di vaccino”.

    Al momento Oxir è ancora in fase di progettazione, ma i tempi sono maturi perché venga presto messo in commercio. «Dopo la fine della sperimentazione – concludono all’unisono Federico Ponti e Luca Gamberini – il nostro prossimo obiettivo sarà quello di vendere il prodotto, a partire dal mercato italiano. In questo periodo abbiamo ricevuto riscontri positivi e gli esiti ottenuti dalle prime applicazioni lasciano prospettare un rapido ingresso nel mercato internazionale, anche grazie alla azione sinergica sviluppata con il subcontractor USMAC. L’ingresso negli USA con macchinari già in uso, oltretutto da parte di un centro di ricerca in Oregon che può certificare i risultati in campo tramite Agri2000, è indubbiamente una prospettiva molto interessante».

    https://www.oxir.eu/it/

    Met Srl è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanitizzanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

    G.R. Gamberini nasce a Bologna alla fine degli anni 60′ specializzandosi nella progettazione di tecnologie al servizio dell’agricoltura come impolveratori, atomizzatori e gruppi di diserbo. Oggi dopo oltre 50 anni di esperienza l’azienda è conosciuta in tutto il mondo grazie alla produzione di macchine agricole affidabili, performanti e personalizzate, espressione di un autentico made in Italy. Fiore all’occhiello dell’azienda sono le impolveratrici pneumatiche che presentano la gamma più completa sul mercato, mentre le nuove frontiere sono rappresentate dalle innovative macchine ad acqua ozonizzata.

  • Castrol lancia Path 360

    Castrol lancia PATH 360 e punta a rendere possibile un futuro più sostenibile:

    • La strategia stabilisce gli obiettivi per il 2030: ridurre i rifiuti, le emissioni di CO2 e migliorare la vita delle persone;
    • Castrol è impegnata a supportare sempre più significativamente i clienti alla ricerca di proposte a impatto zero di CO2;
    • L’azienda continuerà la propria mission volta ad aiutare i clienti business a risparmiare energia, acqua e a ridurre i rifiuti;
    • PATH360 di Castrol contribuisce alla strategia di Sostenibilità recentemente lanciata da BP.

    Per raggiungere gli obiettivi climatici previsti dall’Accordo di Parigi, il mondo dovrà impegnarsi a migliorare l’utilizzo dell’energia e ottimizzarne l’efficienza.

    Si stima che da tali progressi si possa arrivare a ridurre quasi il 40% delle emissioni di gas serra (GreenHouse Gas, GHG)..Oggi circa un quarto dell’energia mondiale viene dissipato a causa di attrito, corrosione e usura.

    Da sempre, Castrol è impegnata proprio a proporre prodotti che aiutino a risparmiare energia contrastando l’attrito, riducendo la corrosione e contenendo l’usura, per offrire elevate prestazioni con efficienza migliorata.

    Castrol lancia PATH360, la nuova strategia di sostenibilità

     

    La nuova strategia PATH 360 di Castrol:

    • Accoglie il pensiero circolare, studiando il ciclo di vita dei prodotti esistenti e nuovi di Castrol per comprendere come possano essere migliorati, per durare più a lungo, essere riutilizzati o riciclati;
    • Supporta settori nuovi e in crescita, come quelli dell’energia rinnovabile e della mobilità elettrica, con prodotti e servizi.
    • Nel 2020, tre stabilimenti di Castrol sono passati all’energia rinnovabile;
    • Il nuovo design del flacone leggero di Castrol, realizzato con meno plastica e ottimizzato per la distribuzione, consentirà di risparmiare 7.000 tonnellate di plastica all’anno entro il 2023;
    • Castrol ha iniziato a ottimizzare le formulazioni per ridurre la CO2 nel ciclo di vita dei propri prodotti.

    Le tre aree principali di impegno e gli obiettivi per il 2030 di Castrol PATH360 sono:

    • Ridurre i rifiuti, continuando ad aiutare i clienti a risparmiare energia e ridurre i rifiuti e supportando i clienti business nella riduzione del consumo di acqua, così czome ad abbattere l’impronta di plastica di Castrol.
    • Ridurre le emissioni di CO2: Castrol punta a dimezzare l’intensità netta di CO2 per litro di prodotto.
    • Lavorare per migliorare la vita delle persone in tutto il mondo, anche attraverso programmi che puntano all’impatto zero di CO2 e altre attività.

    Riduzione della CO2 nel ciclo di vita

    Per sviluppare la strategia PATH360, Castrol ha realizzato nel 2020 una prima verifica del proprio inventario di emissioni di gas serra, in linea con il protocollo GHG e i suoi standard.  L’azienda ha identificato i fattori chiave per il miglioramento e la riduzione delle emissioni di CO2 lungo i cicli di vita dei propri prodotti.

    L’obiettivo è ottenere prestazioni elevate riducendo le emissioni, migliorando l’efficienza operativa e studiando opportunità di transizione per passare alle energie rinnovabili. Castrol sta lavorando in tal senso sia con propri fornitori, acquistando materie prime a basse emissioni di CO2 e riducendo gli imballaggi, sia con i propri partner in modo da avere voce in capitolo su ciò che accade ai prodotti dopo che vengono utilizzati dai clienti.

    Ad esempio:

    Impatto zero di CO2

    Nel 2014, Castrol è diventato il primo marchio al mondo ad offrire Castrol PROFESSIONAL, un lubrificante a emissioni zero certificato, in conformità con PAS2060. Da allora, Castrol ha continuato ad arricchire la sua offerta a emissioni zero per auto, veicoli commerciali e turbine eoliche.

    Nell’ambito della strategia di sostenibilità PATH360, Castrol intende aumentare la propria offerta di prodotti a impatto zero di CO2 inserendo nel progetto un marchio dedicato in ogni settore – automobilistico, industriale, marittimo ed energetico- nonché a rendere a impatto zero tutti i prodotti Castrol venduti in Australia, Nuova Zelanda e Vietnam nel 2021.

    Per realizzare il proprio programma di impatto zero di CO2, Castrol acquista crediti di carbonio da BP Target Neutral, che supporta e contribuisce a un portafoglio di progetti per la riduzione, prevenzione e rimozione di carbonio in tutto il mondo. Questi progetti garantiscono vantaggi aggiuntivi che supportano gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU, migliorando la vita di milioni di persone per garantire loro una salute migliore, un lavoro decoroso, formazione e parità di genere.

    Mandhir Singh, vicepresidente senior di Castrol, dichiara:

    Il nostro approccio è a 360 gradi, è olistico e riguarda il sistema nel suo complesso. Con PATH360 non partiamo da zero, ma dal lavoro che stiamo svolgendo da anni e che abbiamo inserito in un programma di sostenibilità integrato. Sappiamo che molti dei nostri clienti sono alla ricerca di proposte più ecologiche, che li aiutino a raggiungere i propri obiettivi di sostenibilità. Il programma è concepito per fornire questo genere di risultati”. La strategia di Castrol si inserisce in quella più ampia del gruppo BP che ha stabilito una serie di obiettivi per la riduzione delle emissioni di gas serra entro il 2030, al fine di poter diventare un’azienda a emissioni zero entro il 2050 o addirittura prima, e supportare il mondo a ottenere lo stesso risultato. Per raggiungere gli obiettivi del 2030, BP non intende fare affidamento a compensazioni.

  • LA CAROVANA DELLA PREVENZIONE È IN SARDEGNA CON DUE NUOVE TAPPE

    Il 27 luglio a Bitti e il 29 a Carbonia

    esami diagnostici gratuiti in collaborazione con i comuni e con il sostegno dei medici volontari e associazioni del territorio.

    Mammografie, ecografie mammarie, ecografie ginecologiche, pap test realizzati da Komen Italia grazie al sostegno di Procter & Gamble nell’ambito del programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”.

    Continua il tour della Carovana della Prevenzione con due nuove tappe in Sardegna rivolte a donne in difficoltà socio-economica al di fuori della fascia di età prevista dallo screening regionale. “Perché nessuna donna resti indietro”.

    Grazie al progetto “Insieme siamo più forti” sostenuto da Procter & Gamble, con il programma di cittadinanza d’Impresa “P&G per l’Italia”, quattro Unità Mobili ad alta tecnologia stanno raggiungendo le periferie e le aree di maggiore disagio nel centro sud Italia.

    Oggi Komen Italia è a Bitti dalle 9.30 alle 16.30 dove sono previsti oltre 100 visite ed esami diagnostici per la prevenzione dei tumori del seno e ginecologici, consulenze nutrizionali e psico-oncologiche dedicate alle Donne in Rosa e ai loro familiari. La tappa si svolge con il Patrocinio del Comune di Bitti, con la partecipazione del Mater Olbia, impegnato nel programma “6 mesi in Rosa in Sardegna” e in collaborazione con il Poliambulatorio di Bitti, Assl di Nuoro e l’associazione AKIMUS.

    Il 29 luglio sarà la volta di Carbonia dove, dalle 9.30 alle 16.30, sono previste mammografie, ecografie del seno e visite ginecologiche realizzate dalle tre Unità Mobili di Komen Italia che faranno sosta in piazza Roma. La tappa si svolgerà con il Patrocinio del Comune di Carbonia, con la collaborazione di AUSER Carbonia, Croce Rossa Italiana –  Comitato di Cagliari, A.S.VO.C. 118.

    Un percorso di 10 tappe, che ha già permesso di promuovere l’importanza della Prevenzione con 3 giornate realizzate a Roma e Bari e di offrire 392 prestazioni gratuite, a cui seguiranno, oltre agli appuntamenti sardi, tappe a Napoli nel quartiere Scampia, a Reggio Calabria, Piana di Gioia Tauro, Catania ed Enna.

    La Carovana della Prevenzione è il Programma Nazionale Itinerante di Promozione della Salute Femminile di Komen Italia che offre ad un pubblico sempre più ampio attività gratuite di sensibilizzazione e prevenzione delle principali patologie oncologiche di genere. In particolare, la Carovana si rivolge a donne che vivono in condizioni di disagio sociale ed economico e che per questo dedicano meno attenzione alla propria salute. La tutela della salute femminile ha importanti ricadute sul benessere della collettività, per il ruolo fondamentale della donna in ambito familiare, lavorativo e sociale.

    «Delle quasi 56.000 donne che in Italia ogni anno ricevono una diagnosi di tumore al seno, 12.000 perdono ancora la battaglia, spesso a causa di una diagnosi tardiva. La pandemia ha fatto notevolmente ritardare cure e screening oncologici e si prevede che nel 2021 3.000 donne scopriranno in ritardo di avere un tumore del seno, quando la malattia sarà in stato più avanzato e quindi più difficile da curare. Per contribuire a recuperare il tempo perduto abbiamo aumentato le attività della nostra Carovana della Prevenzione, in modo da poter assicurare un accesso facile e di qualità agli esami di prevenzione alle donne che ne hanno più bisogno. Per essere efficaci in questa difficile sfida è necessario unire le forze e siamo davvero grati a Procter & Gamble per il sostegno così determinante che ha scelto di offrirci tramite il suo programma “P&G per l’Italia”» commenta il Prof. Riccardo Masetti, Presidente di Komen Italia.

    «Il ritardo nelle visite mediche di prevenzione è tra gli effetti collaterali della pandemia più silenti ma più gravi. Oltre al lockdown, la drastica riduzione delle disponibilità economiche nelle famiglie, soprattutto in alcune fasce socio-demografiche, ha portato molte donne ad interrompere i controlli periodici volti alla diagnosi precoce del tumore del seno, fattore determinante per una migliore possibilità di cura. Per questo all’interno del nostro programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, sosteniamo Susan G. Komen Italia ed in particolare la “Carovana della Prevenzione” per offrire esami diagnostici gratuiti portandoli nelle aree in Italia dove c’è più bisogno e dove ci auguriamo di poter aiutare donne che hanno meno opportunità di fare prevenzione. Per non lasciare indietro nessuna donna» dichiara Paolo Grue, Presidente e AD di P&G Italia.

  • Miglior ciclo produttivo e maggiore competitività a livello internazionale

    Grazie a una soluzione software di ultima generazione Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A ha minimizzato tempi di messa a punto dei propri centri di lavoro aumentando la produttività sia a livello quantitativo che qualitativo

     

    L’ottimizzazione del ciclo produttivo come leva strategica e necessaria per affrontare le sfide e le richieste di un mercato sempre più complesso e competitivo come quello della meccanica. Lavorazioni di estrema precisione e tempi di consegna stretti impongono a ogni azienda del settore un’implementazione tecnologica costante e orientata a rendere il ciclo di vita di un prodotto esente da errori, inefficienze e sprechi. Un approccio alla Lean Production che dopo oltre 60 anni di storia, Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A, azienda emiliana specializzata nella progettazione e produzione di organi di trasmissione, continua a perseguire investendo nelle migliori tecnologie. Si pone in questo senso l’adozione di Top Solid’ Cam, soluzione Cam/Cad integrata di ultima generazione.

    Il software è uno strumento che consente di pilotare da remoto un centro di tornitura trasmettendo alla macchina le informazioni necessarie alla realizzazione del componente. La riduzione degli errori nel ciclo di sviluppo è garantita dalla capacità di simulazione reale di questo strumento. Top Solid’Cam infatti è in grado di generare le serie di lavorazioni e gli utensili necessari per eseguirle, di simulare il ciclo di lavorazione permettendo di visualizzare l’anteprima dei percorsi degli utensili, la rivelazione delle eventuali collisioni, le corse per ogni asse e la gestione del materiale rimanente. Tutti aspetti che nella loro globalità permettono di minimizzare i tempi di messa a punto del centro di lavoro aumentando la produttività sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo.

    Attraverso l’adozione di questo strumento Poggi continua a ridefinire il proprio business sulla base di un modello smart e flessibile, scommettendo nelle nuove tecnologie come fattore determinante per rispondere alle sfide di un mercato in continua evoluzione. D’altronde l’attitudine all’innovazione e la capacità di aprirsi a nuovi scenari non rappresentano una novità per l’azienda bolognese ma una tradizione di lunga data, una costante che ne ha decretato il successo, misurabile in oltre 60 anni di storia, attività e progettazioni nel settore degli organi di trasmissione.

     

     

    Poggi Trasmissioni Meccaniche SpA nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai tre figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio, giunti, pignoni e slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.

  • LE TORTE DI GIADA CON GOOGLE PER UN’ITALIA IN DIGITALE

    Il programma, pensato per accelerare la trasformazione digitale del nostro Paese e giunto al primo anniversario, si è avvalso di una realtà che ha reso il digitale parte integrante della propria attività, Le Torte di Giada.

    La digitalizzazione d’impresa si è rivelata indispensabile non solo alla sopravvivenza, ma anche alla crescita di numerose realtà in Italia che, senza i mezzi e gli strumenti adeguati a “colonizzare” il web, non avrebbero potuto resistere alla situazione di emergenza. La tecnologia può offrire molte opportunità e sostenere le aziende a vantaggio dell’intera comunità. Basti pensare che da marzo 2020, le ricerche legate allo shopping online e a come acquistare online sono raddoppiate in tutto il mondo, anche in Italia. Secondo una stima di Euromonitor, entro il 2024 ben il 54% delle entrate generate dal retail andrà a quegli esercizi che avranno introdotto il digitale nella loro strategia, facendosi trovare online.

    Da queste premesse lo scorso anno Google ha lanciato Italia in Digitale, il programma pensato per accelerare la trasformazione digitale del Paese e nato dall’esperienza e dal successo di altre iniziative, come Crescere in Digitale e Google Digital Training.

    Ad un anno dal lancio del progetto di formazione a sostegno di imprese e persone, Google Italia ha l’obiettivo di proseguire questo percorso fino alla fine del 2021 e ha scelto di coinvolgere una delle realtà del Paese che ha saputo sfruttare le potenzialità del digitale: si tratta di Le Torte di Giada, la pasticceria di Brescia fondata da Giada Farina, pioniera del Cake Design in Italia quando, nel 2011, ha aperto il primo laboratorio dedicato alle decorazioni in pasta di zucchero, creando torte a piani, monumentali e Wedding Cake con decori artistici di particolare cura e dal grande impatto visivo.

    Siamo molto orgogliosi di essere stati scelti da Google Italia per rappresentare il progetto Italia in Digitale” – ha commentato Giada Farina, titolare de Le Torte di Giada. “Per noi il digitale è stato un importante alleato fin dalle origini: ricerche su Google o su Google Maps, ci hanno permesso di rimanere in contatto con i nostri clienti, di incontrarne di nuovi e di continuare a svolgere la nostra attività anche durante i periodi di chiusura obbligata causati dalla pandemia”.

    In occasione del primo anniversario che Google intende condividere con tutto il Paese, Le Torte di Giada ha sfornato i suoi biscotti per raccontare un assaggio di Italia in Digitale e i risultati finora raggiunti: i biscotti formano un numero, 300, a rappresentare le 300.000 le imprese e persone supportate dal progetto verso la digitalizzazione, attraverso strumenti senza costi e programmi di formazione per aumentare le competenze digitali e svilupparne di nuove.

    Le Torte di Giada ha quindi “raccontato” non soltanto i traguardi già raggiunti, ma anche quelli in programma per il futuro. È di oltre un milione il numero complessivo di persone e piccole e medie imprese che Italia in Digitale si prefigge di supportare nel loro processo di digitalizzazione entro la fine del 2021.

    Nel corso della sua attività, Le Torte di Giada si è aggiudicato numerosi premi: il Premio Ascom 2011, il Coautori “Crea&Decora”, il Premio Franciacorta in Bianco, il Premio Italia a Tavola, il Premio StandoutWomanAward 2016 e, nello stesso anno, il Premio Wedding Award, lo Sugar Lab Sky.

    http://www.tortedigiada.com

  • Maurizio Tamagnini: STMicroelectronics, accordo quinquennale con il Politecnico di Milano

    STMicroelectronics è un esempio concreto di come si possa fare azienda grande in Italia: le considerazioni del Presidente del Consiglio di Sorveglianza Maurizio Tamagnini.

    Maurizio Tamagnini

    Maurizio Tamagnini: STMicroelectronics e Politecnico di Milano, il valore dell’accordo quinquennale

    Lo scorso 14 giugno, in occasione della presentazione dell’accordo di collaborazione quinquennale sottoscritto con il Politecnico di Milano, il Presidente del Consiglio di Sorveglianza di STMicroelectronics Maurizio Tamagnini ha parlato della leadership del Gruppo a livello globale nel settore dei semiconduttori. "Fattura oltre 10 miliardi di dollari" e in Italia "occupa più di 10.000 persone, di cui oltre il 90% laureati o diplomati": dunque "un esempio concreto di come si possa fare azienda grande" nel nostro Paese. Non a caso, come ha ricordato Maurizio Tamagnini, negli ultimi cinque anni STMicroelectronics ha investito in Italia "quasi 3,5 miliardi di euro in ricerca di base e nuovi investimenti in stabilimenti" configurandosi come "primo depositatore di brevetti" nel Paese. Merito anche di una attenta programmazione "per il medio/lungo periodo e per il lunghissimo periodo" focalizzata sul "fare tecnologia in modo forte, coerente".

    Maurizio Tamagnini: si può fare tecnologia in modo forte, coerente e con una programmazione a lungo termine

    Insieme al Politecnico di Milano, STMicroelectronics punta a creare un centro di ricerca congiunto sui materiali avanzati per sensori (Steam) fornendo a professori, ricercatori e dottorandi tutti i mezzi per concepire, disegnare e sviluppare la tecnologia Mems e per far nascere nuovi prodotti Mems (micro-electro-mechanical system). Per l’Italia un’opportunità unica come ha sottolineato il Presidente del Consiglio di Sorveglianza Maurizio Tamagnini ricordando, in merito ai traguardi registrati sul fronte dello sviluppo tecnologico, il recente conferimento da parte dello IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineering) di una Milestone per il lavoro rivoluzionario di STMicroelectronics nella tecnologia di processo a semiconduttore con gate di silicio super integrato che in un unico chip per applicazioni complesse con elevati requisiti di potenza riunisce i transistor analogici ad alta precisione di un processo bipolare, i transistor di commutazione digitale ad alte prestazioni di un processo CMOS e i transistor DMOS ad alta potenza (BCD). È "quello che io chiamo il Nobel per la tecnologia", ha spiegato Maurizio Tamagnini, osservando inoltre come STMicroelectronics sia riuscita "grazie alla lungimiranza dei Governi italiano e francese a creare le condizioni per il successo dello Stato e del mercato". Fondamentale in quest’ottica anche la governance, come ha ricordato il Presidente: "È un’azienda che è stata costruita con solide fondamenta ed è un esempio per fare aziende europee che possano competere nel mondo".

  • Fondazione Cariplo, ecco SOS Patrimonio. Andrea Mascetti: “Non dimenticare sostegno a cultura”

    Dal 2020 a oggi Fondazione Cariplo ha destinato alla cultura 12,5 milioni di euro. L’ultimo Bando ne dedica 2 ai beni architettonici. Andrea Mascetti: “Fondazione impegnata sul sociale senza mai dimenticare sostegno alla cultura”

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti: SOS Patrimonio, 2 milioni per il recupero dei beni storico-architettonici

    Pubblicato lo scorso 7 luglio, SOS Patrimonio è il nuovo Bando targato Fondazione Cariplo che nasce con l’obiettivo di sostenere interventi di recupero urgenti su beni di interessi storico-architettonico. L’ente ha deciso di mettere a disposizione 2 milioni per progetti che hanno come focus l’apertura, la messa in sicurezza e la fruibilità del patrimonio italiano. Con la crisi Covid-19, i fondi destinati alla cultura hanno infatti ricevuto diversi tagli. Tuttavia, ricorda Andrea Mascetti, è necessario che la cultura torni protagonista di un impegno condiviso. Il commissario della Commissione Centrale di Beneficenza ha dichiarato che Fondazione Cariplo continuerà ad occuparsi di iniziative sociali sul fronte della povertà, senza però dimenticare l’importanza della cultura. Si tratta di un settore in estrema difficoltà ormai da oltre un anno e mezzo. SOS Patrimonio prova a dare un segnale sui rischi di mancata programmazione e scarsa manutenzione, tra i quali la perdita di valore identitario per le comunità. “Il sostegno alla cultura rappresenta un enzima importante per la crescita delle persone, perché arricchisce e completa – ha spiegato Andrea Mascettioffre occasioni di relazione e di rafforzamento dei legami, nello stare insieme, godendo del patrimonio artistico e dell’eccellenza culturale dei nostri territori”.

    Andrea Mascetti: Cariplo, in trent’anni realizzati 14mila progetti

    Le parole utilizzate da Andrea Mascetti, che ricopre anche il ruolo di Coordinatore della Commissione Arte e Cultura, confermano quanto la Fondazione reputi strategico e fondamentale un settore come quello culturale. In trent’anni di attività Cariplo ha finanziato 14mila progetti, per un totale di 1 miliardo e 200 milioni di euro. Solo dal 2020 a oggi, l’Ente ha stanziato per la cultura, contando anche il recente SOS Patrimonio, 14,5 milioni. Numeri importanti ma che, sostiene la Fondazione, sono una goccia in un oceano di nuovi bisogni. Cariplo, ha detto il Presidente Giovanni Fosti, intende perseguire nella sua strategia, soprattutto in un momento storico come quello attuale: “Non possiamo permetterci di perdere ciò che rende il nostro territorio attrattivo e ricco di significato”. Sulla stessa linea di Andrea Mascetti, il Presidente ha poi aggiunto: “L’azione di soggetti che creano e diffondono cultura rende le nostre comunità più unite e la presenza di beni storico-architettonici genera un valore simbolico, culturale e anche economico”.

  • Sostenibilità nel settore chimico: il progetto “Green Change Matters” di Alessandro Fioretto

    Alessandro Fioretto è un manager e investitore italiano con esperienza consolidata nel settore chimico della pulizia professionale. Impegnato da tempo in materia di responsabilità sociale d’impresa, ha posto la sostenibilità al centro dell’operato di Italchimica.

    Alessandro Fioretto

    Sostenibilità e cambiamento: il progetto “Green Change Matters” di Alessandro Fioretto

    Alessandro Fioretto è Amministratore Delegato e Presidente di Italchimica, azienda fondata nel 2003 insieme ai fratelli Marco e Fabrizio e oggi leader in Italia nella produzione di detergenti e cosmetici. Con oltre 20 anni di esperienza nel settore chimico della pulizia professionale, il manager ha indirizzato da tempo le proprie attività verso i principi della responsabilità sociale d’impresa: un impegno che ha permesso all’azienda di raggiungere traguardi con un’attenzione particolare verso la responsabilità ambientale, sociale ed economica. Tale vision è alla base di “Green Change Matters”, progetto promosso da Alessandro Fioretto e finalizzato a definire con chiarezza le scelte effettuate nei processi produttivi. Una modalità, come illustrato dall’AD, che permette di fornire dati e informazioni aziendali con trasparenza: “Significa avere cura delle cose che si fanno: esprimere una visione sostenibile dei propri obiettivi, nel rispetto della natura e del mondo che verrà”. Tali principi confluiscono inoltre nel Rapporto di Sostenibilità che l’azienda pubblica volontariamente dal 2019, unica realtà nel settore della detergenza e della cosmetica in Italia con un Report riconosciuto dall’organizzazione internazionale Global Reporting Initiative.

    I traguardi di Alessandro Fioretto alla guida di Italchimica

    Alla responsabilità sociale e alla sostenibilità, Alessandro Fioretto ha affiancato grandi competenze in project management, leadership e capacità d’impresa. Un percorso che, alla guida di Italchimica, ha portato la società verso una posizione primaria nel settore della pulizia professionale I&I e Horeca. I risultati non sono mancati neanche sul versante internazionale: l’azienda opera infatti con successo in oltre 50 Paesi esteri (90% in UE) e conta più di 170 dipendenti in organico e 9 marchi di proprietà. Il fatturato aziendale ha registrato valori costantemente in crescita fin dal 2003, raggiungendo un volume totale di 93 milioni di euro nel 2020. Tale solidità finanziaria è valsa anche l’importante titolo di “Miglior Impresa Under 40 della Provincia di Padova”, riconoscimento conferito nel “Premio Industria Felix 2018”. Italchimica ha inoltre raggiunto, negli “AIDP Award 2021”, il secondo posto davanti a grandi realtà quali Esselunga, TIM e Gi Group, in un concorso nazionale che ha premiato la società guidata da Alessandro Fioretto per innovazione e trasformazione nell’area delle risorse umane.

  • Debora Hirsch, Até aqui – Solo Show

    Per la sua nuova personale alla Boccanera Gallery a Trento e Milano, Debora Hirsch presenta una serie di lavori inediti con i quali continua il suo affascinante lavoro di cucitura tra poli opposti, geografici, mentali e visivi. Tra passato e futuro, tra reale e virtuale, tra natura e artificio. Ogni opera dell’artista è l’esito di uno straordinario lavoro di assemblaggio e dissimulazione. Dietro ogni opera si nasconde infatti un’intelaiatura precisa di memorie e di pensieri, che spesso fanno riferimento al mondo da cui Debora Hirsch viene, il “nuovo mondo”; poi il processo pittorico porta, secondo quanto suggeriva il grande poeta brasiliano Oswald de Andrade, a cui il titolo della mostra rende omaggio, alla determinazione di una situazione inedita; immagini di un mondo “ultra nuovo” che non cancella ciò che è stato, non elimina gli opposti ma li colloca dentro un orizzonte liquido dove tutto diventa ancora possibile. La pittura di Debora Hirsch è la pittura di un nuovo mondo matriarcale, dove le immagini del mondo e della storia si ricompongono dentro un ordine che permette agli opposti di confluire uno nell’altro, senza annullarsi. “Até aqui”, “Fino a qui” indica proprio questo orizzonte sempre mobile, “firmamento” come nel titolo/suffisso di tutte le sue opere, verso il quale la pittura dell’artista si è sospinta.

    Tra i nuovi lavori che Debora Hirsch presenta a Trento c’è una serie di tele di formato quadrato, un formato sul quale l’artista ha lavorato con singolare e significativa ostinazione. Il quadrato che nella cultura occidentale richiama la chiarezza della razionalità, qui è destinato a racchiudere immagini fluide, a volte quasi amniotiche, permeate di sostrati che sfuggono e portano verso profondità mutanti. Nel perimetro del quadrato, la chiarezza non viene affatto rinnegata, ma portata ad una condizione superiore e assume forme mobili, riluttanti ad ogni rigidità interpretativa. Eppure dentro quelle forme si condensano la storia, con tutte le sue ferite, come nel bellissimo “Firmamento (pelourinho)”, che richiama una colonna per le torture usata dai conquistatori; la geografia, con i fiumi che si fanno sistema venoso nel dipinto “Firmamento (river veins)”, la natura con le sue strutture quotidiane e insieme totemiche in “Firmamento (calabash 2)”.
    È un orizzonte nel quale la separazione tra pittura e digitale sfuma. Nelle tele compaiono filamenti che sono radici aeree e insieme nodi di reti. Così con molta fluidità le immagini slittano dentro gli schermi dei video di Deborah Hirsch, con la stessa naturalezza con cui galleggiano sulle tele. “Até qui” non è un approdo ma un movimento che chiama sempre nuovi movimenti.

    For her new solo exhibition at the Boccanera Gallery in Trento and Milan, Debora Hirsch presents a series of recent paintings and videos in which she continues her fascinating work of stitching together opposing poles – geographical, mental and visual – between past and future, the real and the virtual, the natural and the artificial. Each of the artist’s works is the result of an extraordinary process of assembly and dissimulation. Behind each work lies a precise construction of memories and thoughts, which often refer to the world from which Debora Hirsch comes, i.e. the ‘new world’. Then – as suggested by the great Brazilian poet Oswald de Andrade, to whom the title of the exhibition pays homage – the pictorial process leads to the emergence of an unprecedented situation: images of an ‘ultra-new’ world that does not erase what has been, that does not eliminate opposites but which places them within a liquid horizon where everything still remains possible. Debora Hirsch’s painting is that of a new matriarchal sphere, where the images of the world and of history are recomposed in a configuration that allows opposites to flow into one another yet without being cancelled. Até aqui – ‘Up to Here’ or ‘Thus Far’ – indicates this ever-moving horizon, the ‘firmamento’ mentioned in the title/suffix of all her works, towards which the artist’s painting has shifted.
    Among the new works Debora Hirsch is presenting in Trento there is a series of square canvases, a format on which the artist has worked with single-minded and meaningful obstinacy. The square, which in Western culture evokes the clarity of rationality, is here intended to enclose fluid images, at times almost amniotic, permeated with substrates that escape and lead towards mutant depths. In the perimeter of the square, clarity is by no means disavowed, but brought to a higher condition in which it assumes mobile forms, reluctant to embrace any interpretative rigidity. And yet within those forms, history is condensed, along with all its wounds, as in the beautiful ‘Firmamento (pelourinho)’, which recalls a whipping post used by the conquerors; geography, with rivers that become the venous system of painting ‘Firmamento (river veins)’; and nature with its everyday and at the same time totemic structures at ‘Firmamento (calabash 2)’.
    It is a horizon along which the separation between painting and digital imagery fades. Filaments appear on the canvases that are both aerial roots and networks nodes. Thus, with great fluidity, the images slide into the screens of Debora Hirsch’s videos, just as naturally as they float across her canvases. Até qui is not a landing place but a ceaseless movement that brings about new movements.

    Debora Hirsch
    Até aqui

    a cura di/curated by Giuseppe Frangi

     

    Boccanera Gallery Trento
    Via Alto Adige 176

    10.09.2021 – 13.11.2021
    Inaugurazione 10 settembre 2021, 12.00 – 20.00 | Opening September 10, 2021, 12am – 8pm

     

    Boccanera Gallery Milano
    Via Ventura 6

    14.09.2021 – 06.11.2021
    Inaugurazione 14 settembre 2021, 16.00 – 20.00 | Opening September 14, 2021, 4pm – 8pm

     

    [email protected]
    www.boccaneragallery.com

  • Giady by U-Power. La calza da lavoro confortevole e ammortizzante

    Il comparto wear del brand comprende anche un ricco assortimento di modelli di calze.

    Il team di U-Power è consapevole che non solo le calzature antinfortunistiche ma anche ciascun capo di abbigliamento da lavoro possono fare la differenza nel proteggere e vestire i lavoratori con praticità e stile, comprese le calze.

    Per avvolgere il piede donando il massimo comfort nasce Giady, il nuovo modello di calza tecnica indicato per potenziare ulteriormente la comodità delle scarpe antinfortunistiche U-Power. Grazie alla tecnologia “Memory size” questa calza, in taglia unica, è in grado di adattarsi alla forma del piede già dal primo utilizzo: l’azione degli elastomeri con “memoria”, inoltre, permette di mantenere la giusta calzata nel tempo, anche dopo numerosi lavaggi. Realizzata con una composizione che ne assicura la traspirabilità (47% poliestere – 39% cotone – 12% poliamide – 2% elastane), Giady può essere indossata per molte ore in situazioni di attività dinamiche. Ogni elemento è studiato per garantire a lungo le migliori performance: il plantare in cotone possiede proprietà ammortizzanti, “effetto cuscinetto”; le cuciture piatte sotto la punta evitano sensazioni fastidiose e minimizzano i rischi di abrasione della pelle; il collaretto a singolo strato anti-torsione e anti-occlusione assicura sempre una vestibilità adeguata.

    Come U-Power insegna, infine, è importante dare spazio alle possibilità di personalizzazione, per un look sfizioso ed elegante anche mentre si lavora. È, dunque, possibile scegliere tra quattro varianti cromatiche – con i dettagli fluo verdi, arancioni, gialli oppure fucsia – che permettono di creare total look in perfetto abbinamento con i colori delle calzature e dei capi di abbigliamento, dalle t-shirt ai pantaloni, firmati dal brand.

    www.u-power.it

  • Olimpiadi 2026, Alessandro Benetton: “Valori di Cortina siano di aiuto per le prossime tappe”

    Alessandro Benetton ha evidenziato l’importanza del sistema valoriale creato con i recenti Mondiali di Sci: secondo l’imprenditore si tratta di un modello da seguire per tutti gli eventi futuri.

    Alessandro Benetton

    Alessandro Benetton: "Sistema valoriale di Cortina condiviso da tutto il territorio"

    I Mondiali di Sci sono la dimostrazione concreta che anche in Italia un grande evento sportivo può chiudere con un bilancio in pareggio. Un risultato, ottenuto in piena pandemia, che ha prodotto effetti benefici anche in vista delle Olimpiadi del 2026. Sul palco del Gran Galà del ghiaccio e della neve Alessandro Benetton non ha nascosto la soddisfazione per la conferma di quello che l’imprenditore chiama "effetto palla di neve". Il Presidente di Fondazione Cortina 2021 è stato uno dei protagonisti dell’evento organizzato dalla "Gazzetta dello Sport", festa dedicata ai campioni italiani che si sono distinti durante la competizione dello scorso febbraio. "Si tratta di un bilancio estremamente positivo per tantissimi aspetti − ha detto l’imprenditore ricordando la recente esperienza dei Mondiali − come quello di aver contribuito al rilancio di un territorio grazie al famoso effetto di palla di neve". Lo sviluppo economico e sociale della comunità locale è stato uno dei pilastri portati avanti dalla Fondazione: "Un sistema valoriale condiviso da tutto il territorio – ha sottolineato Alessandro Benettondagli impiantisti, agli albergatori alla gente più semplice, dalla politica locale a quella regionale".

    Alessandro Benetton: "Sistema valoriale di Cortina condiviso da tutto il territorio"

    Il modello nato per Cortina 2021 può essere un grande esempio per tutte le prossime manifestazioni, sportive e non. Oltre all’uso del digitale e all’integrazione del web, che hanno permesso di raggiungere in piena emergenza sanitaria 500 milioni di spettatori, i Mondiali sono stati anche promotori di un nuovo sistema dedicato al distanziamento. "Un altro motivo di orgoglio – ha aggiunto Alessandro Benettonè che il nostro evento ha dimostrato che la sostenibilità ambientale e progettuale possono andare di pari passo con quella economica". L’imprenditore si augura che i valori espressi durante i Mondiali possano guidare coloro che dovranno affrontare le prossime tappe: "Che non sono solo la grande opportunità delle Olimpiadi del 2026 – ricorda – ma tutti gli eventi che ci saranno da oggi fino a quel momento". Cortina può tuttavia guardare ai prossimi Giochi olimpici invernali con forte fiducia: "Alle Olimpiadi Cortina si proietta in grande forma, con un grande allenamento e il vantaggio di avere un abbrivio – ha commentato Alessandro BenettonBisogna come sempre avere ben solidi tutti gli elementi di forza che ci hanno portato fin qua, senza dimenticare il giusto grado di flessibilità perché i temi da affrontare saranno più grandi e anche diversi".

  • L’ARTE DEL GELATO ARTIGIANALE CONTINUA A SORPRENDERE

    DAL VIDEO CONTEST DEDICATO AI MASTRI GELATIERI DI TUTTA EUROPA CONTENUTI INEDITI CHE RACCONTANO IL GELATO ARTIGIANALE COME UN MIX PERFETTO DI TRADIZIONI E ORIGINALITÀ

    Nell’attesa della decima edizione del Gelato Day, che si svolge ogni anno in tutta Europa il 24 marzo, l’arte gelatiera continua a sorprendere. E per dare ai gelatieri la possibilità di sperimentare la proprio arte, Artglace ha indetto un video contest: un breve video di 90 secondi in cui si doveva mostrare la preparazione del Gusto dell’Anno, il Mantecado, seguendo la ricetta ufficiale.

    VIDEO CONTEST. Tre sono i vincitori del contest, selezionati rispettivamente dalla prima manche del concorso terminata l’8 marzo, dalla seconda manche terminata il 30 giugno e infine tra chi ha ottenuto il punteggio più alto in assoluto. Ad aggiudicarsi il primo posto sul podio è Taila Semeraro della gelateria Ciccio in Piazza di Ostuni (BR), al secondo posto Luca Coccè della gelateria Peccati di Gola di Gallarate (VA) ed infine Andrea Lunardon della gelateria Temptations di Soave (VR).

    Originalità, tradizioni, territorio, materia prima, creatività, professionalità. Dai numerosi contenuti pervenuti per il contest sono emerse alcune delle caratteristiche che contraddistinguono l’arte dei mastri gelatieri in Italia e all’estero: con i propri video, i partecipanti, arrivati da tutta Italia e tutta Europa ‒ con anche un fuori concorso dalla Colombia ‒ hanno aperto le porte dei propri laboratori. Il concorso si è rivelato un viaggio alla scoperta delle migliori tradizioni: tra i campi e le mucche di Imola, tra le case bianche di Ostuni, tra gli aranceti del salernitano. Si è rivelato il racconto, attraverso le immagini, dell’intera filiera del gelato: dagli allevamenti ai contadini, dai macchinari ai banconi, ogni persona ha mostrato un mondo in cui l’attenzione a ogni dettaglio, la cura nei confronti di ogni ingrediente, l’estro che guida le mani del gelatiere per realizzare un capolavoro culinario sono elementi in grado di accomunare persone lontane anche migliaia e migliaia di chilometri ma guidate da una passione che si trasmette da secoli, di generazione in generazione. Al video contest (fuori concorso) hanno partecipato anche gli allievi di 4C del corso di enogastronomia dell’Istituto Alberghiero “Sergio Ronco” e dell’IIS Galileo Ferraris di Trino (VC).

    ALCUNI DATI SULLA FILIERA. La grande partecipazione al contest del Gelato Day è d’altronde solo uno dei segnali di ripresa e di crescita per l’intera filiera. Secondo l’Osservatorio SIGEP relativo al primo semestre del 2021, si è riscontrato un aumento dei consumi di gelato artigianale intorno al 15% che, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, è sicuramente significativo sebbene non ancora tornato ai ritmi pre-pandemia. Se, infatti, i mesi di maggio e giugno 2021 registrano dei livelli quasi uguali agli stessi mesi del 2019, durante questa prima metà dell’anno gli andamenti migliori si sono finora registrati nel centro e sud Italia (Roma attesta un +22%, la Calabria +20%), con dati purtroppo ancora negativi per le grandi città turistiche italiane, che sentono la mancanza di turisti stranieri come in passato.

    Con l’arrivo delle alte temperature e dell’estate, parallelamente alle progressive aperture e al calo dei contagi in Italia, da nord a sud il gelato diventa un vero e proprio simbolo di rinascita e rispecchia la volontà dell’intero settore di lasciare alle spalle le difficoltà e continuare a crescere. Non è trascurabile, infatti, l’impatto economico della filiera del gelato artigianale che, nel 2019, valeva, tra gelaterie con produzione e sole rivendite, oltre 39mila imprese per un fatturato annuo di 4,2 miliardi e 75 mila addetti diretti.

    GUSTI DELL’ESTATE. Se estate vuol dire quindi più consumo di gelato, dai più grandi ai più piccoli nella stagione calda si è un po’ più predisposti a sperimentare gusti e sapori inediti, soprattutto per il gelato! Vuol dire soprattutto concedersi una coccola per il palato che richiama alla mente la migliore tradizione. Oltre al Mantecado, che è stato proposto da professionisti sparsi lungo tutto lo stivale, i trend dei prossimi mesi saranno numerosi: dai gusti più tradizionali come il pistacchio, a quelli più originali e “strani”. Come ha raccontato Thomas Infanti della Gelateria Antiche Tentazioni di Salvezzano di Dentro (PD), il gelato è un alimento molto versatile che si presta ad abbinamenti anche insoliti, come ad esempio l’utilizzo delle erbe aromatiche e spezie affiancate sia alla frutta che alle creme. Non sorprenderà trovare coni e coppette al gusto di formaggi, di baccalà, di barbabietola o carota nera: tra le qualità più significative del gelato artigianale c’è proprio questa capacità di essere sempre buono da gustare.

    Tutte le informazioni sulla nona edizione del Gelato Day sono disponibili sul sito www.gelato-day.com e sulle pagine ufficiali del Gelato Day su Facebook (@24MarzoEuropeanGelatoDay) e Instagram (@Gelato_Day).

    La Giornata Europea del Gelato Artigianale nasce da un’idea di Longarone Fiere e Artglace e l’edizione 2021 vede come partner ACOMAG – Associazione Nazionale Costruttori Macchine Arredamenti Attrezzature per Gelato, Associazione Italiana Gelatieri, CNA, Comitato Gelatieri Campani, Confartigianato, Conpait Gelato – Confederazione Pasticceri Italiani, Federazione Italiana Gelatieri, G.A. – Comitato Nazionale per la Difesa e la Diffusione del Gelato Artigianale e di produzione propria, G.A.T. – Gelatieri Artigianali del Triveneto, Maestri della Gelateria Italiana, Ilgelatoartigianale.info, SIGEP – Salone Internazionale di Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianali e Caffè di Italian Exhibition Group.

    Ideatori e partner invitano tutte le gelaterie d’Italia e d’Europa ad aderire all’edizione 2022 del Gelato Day registrandosi sul sito www.gelato-day.com e segnalando tutte le iniziative in programma per la giornata più golosa dell’anno.

     

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    La Giornata Europea del Gelato Artigianale è l’unica giornata che il Parlamento Europeo abbia finora dedicato ad un alimento. Celebrata il 24 marzo di ogni anno in tutti i Paesi europei, con eventi, incontri ed iniziative volti a diffondere la cultura del gelato artigianale, quella del “Gelato Day” è un’occasione unica per contribuire alla valorizzazione di questo prodotto, alla promozione del sapere artigiano e allo sviluppo della tradizione gastronomica del settore. Peculiarità del “Gelato Day” è il “Gusto dell’Anno”, scelto ogni anno da uno dei Paesi aderenti: per la nona edizione del Gelato Day del 24 marzo 2021 sarà il “Mantecado”, crema antica alla vaniglia con salsa d’arance, variegato con scaglie di cioccolato fondente, scelto dalla Spagna.

    www.gelato-day.com

     

    Materiali stampa e immagini sono disponibili al link Google Drive:
    https://drive.google.com/drive/folders/1vRIW8Mp6Agu_TbTHTBcgROSKpqsR8-EM

  • Traslochi e sgomberi: ecco perché La Margherita consiglia di rivolgersi a professionisti

    Gli esperti de La Margherita, società milanese specializzata in sgomberi e traslochi, spiegano perché è importante rivolgersi a professionisti del settore per avere la garanzia di un lavoro svolto con efficienza e a costi accessibili.

    Milano, luglio 2021 – Sgomberi e traslochi sono operazioni complesse, da gestire con precisione ed efficienza: per questo è consigliabile rivolgersi a una ditta specializzata, in grado di organizzarsi al meglio per svolgere il lavoro in tempi brevi ma garantendo al tempo stesso ai clienti la massima soddisfazione.

    Lo sanno bene gli esperti de La Margherita, azienda milanese il cui riguarda proprio gli interventi di sgombero ed i traslochi core business. Come spiegano i professionisti della ditta, molte persone sono restie a contattare una realtà specializzata perché temono di spendere troppo. In realtà, se si cerca con cura la ditta cui rivolgersi, è possibile organizzare uno sgombero o un trasloco a prezzi assolutamente accessibili. È comunque utile sottolineare che i costi per questi interventi sono molto diversi, variando in relazione a fattori come l’ubicazione dell’abitazione, il volume di mobili e oggetti da spostare e le tempistiche richieste dal cliente. 

    Tra le realtà impegnate nel settore di sgomberi e traslochi, La Margherita è una delle più competitive in merito al rapporto qualità-prezzo: la ditta, infatti, si avvale esclusivamente di personale qualificato, in grado di svolgere il lavoro richiesto con rapidità ed accuratezza, rispettando il budget e i tempi stabiliti in accordo con il cliente.

    Rivolgersi a una ditta specializzata per effettuare uno sgombero o un trasloco significa anche poter vivere questa esperienza senza stress. Sgomberare un locale o un appartamento e traslocare, infatti, sono operazioni che richiedono tempo, una perfetta organizzazione e una buona dose di pazienza e non tutti – in particolare chi affronta questo tipo di lavori per la prima volta – ne sono provvisti. 

    Oltre al fattore stress bisogna anche tenere presente che, durante questi interventi, viene prodotta una grande quantità di rifiuti che non sempre i privati sanno come gestire correttamente. Viceversa, affidando l’intervento a una ditta specializzata, si avrà la garanzia che i rifiuti accumulatisi vengano smaltiti nel modo adeguato, differenziandoli per categoria nel pieno rispetto dell’ambiente e delle normative di legge in materia. 

  • Unleaded di Gattoni Rubinetteria. Il miscelatore senza piombo per la cucina

    Gattoni Rubinetteria dedica grande attenzione alle proposte per cucina, coniugando cura estetica e praticità funzionale.

    Ispirata dalla Green Attitude che da sempre caratterizza il brand, Unleaded è la collezione di miscelatori per lavello tecnologicamente più avanzata tra le proposte per la cucina del catalogo Gattoni. Unleaded è, appunto, “senza piombo” grazie all’innovativa materia prima Bluewave®, l’esclusiva lega completamente depiombata che assicura la purezza dell’acqua potabile. Bluewave® evita il rilascio nocivo di metalli pesanti, in conformità con le disposizioni normative nazionali ed europee, e si avvale delle proprietà antibatteriche del rame, garantendo la massima purezza dell’acqua erogata.

    La gamma Unleaded, oltre a garantire la salubrità dell’acqua, soddisfa le più diverse esigenze estetiche e funzionali, grazie al design curato e contemporaneo, alle leve ergonomiche di cui è dotato il miscelatore, oppure, come nel modello 0655, al corredo con doccetta estraibile a scomparsa. I suoi volumi leggeri e le linee essenziali sono perfetti per valorizzare con eleganza le cucine moderne.

    Gattoni Rubinetteria dedica ampio spazio alla personalizzazione anche in cucina: Unleaded è infatti disponibile nelle tre nuove finiture di tendenza total-look nickel spazzolato, nero opaco e bianco opaco, scelte perfette per uno stile elegante e minimalista di grande attualità.

    www.gattonirubinetteria.com

  • CHROMALUX® ZERO® di Neoperl. Nuovo packaging per la distribuzione

    L’innovativa generazione di flessibili senza PVC conferma la grande attenzione dell’Azienda alla sostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.

    Per presentare al meglio alla clientela la nuova gamma di flessibili per doccia senza PVC, CHROMALUX® ZERO® è ora disponibile presso i migliori rivenditori con un rinnovato packaging pratico e riconoscibile che ne illustra le caratteristiche.

    Inoltre, in linea con le nuove normative internazionali relative ai componenti plastici destinati al diretto contatto con l’acqua potabile, CHROMALUX® ZERO® non contiene PVC, segnando così una vera e propria rivoluzione nell’ambito della produzione di flessibili, a tutto vantaggio della salute dell’utente finale. La filosofia aziendale, infatti, è improntata a realizzare prodotti eccellenti in maniera sempre più green, ponendo l’ecosostenibilità come valore aggiunto. Neoperl® firma così una soluzione elegante ed innovativa grazie all’utilizzo di un evoluto materiale, il PE – Polietilene, impiegato sia nella trecciatura speciale esterna sia nella struttura interna.

    CHROMALUX® ZERO® garantisce quindi la massima igiene e prestazioni eccellenti, offrendo molteplici vantaggi: è semplice da maneggiare, morbido e leggero, idrorepellente e anti-muffa, resistente al cloro, sostenibile e riciclabile. Il rivestimento esterno, inoltre, lavabile in lavatrice, consente di valorizzare l’estetica del flessibile attraverso differenti opzioni cromatiche: nero e tre sfumature di argento (silver, silver gray, silver steel), nel segno di un’ampia versatilità stilistica.

    www.neoperl.com

  • Da Renord disponibile il nuovo Dacia Duster

    Milano, luglio 2021 – Simbolo per eccellenza della rivoluzione Dacia nel segmento SUV, nuovo Dacia Duster arriverà a partire da settembre in tutte le sedi Renord

    In continuità con le precedenti versioni, Nuovo Duster si rivolge in particolare a quei clienti che desiderano acquistare un SUV confortevole e dal design attrattivo, adatto per le famiglie. Compagno ideale sia per i viaggi quotidiani in città che per quelli più avventurosi, con il suo intramontabile design, evolutosi soprattutto a livello dei fari e della calandra, il SUV è disponibile a 2 e 4 ruote motrici.

    “Siamo molto contenti dell’arrivo del nuovo Dacia Duster. – ha commentato Roberto Bolciaghi, amministratore delegato di Renord – Si tratta di una vettura che ha davvero rivoluzionato il segmento dei SUV, attestandosi come leader europeo delle vendite a privati nella sua categoria sul mercato dal 2019: le aspettative quindi sono molto alte.

     

    Design

    Presentata con la nuova colorazione Orange Arizona, Nuovo Duster vanta un design esterno più contemporaneo rispetto ai modelli precedenti, che consente di migliorare l’aerodinamica per una maggiore efficienza. Infatti, il design del nuovo spoiler posteriore e dei nuovi cerchi in lega da 16” e 17” è stato progettato nella galleria del vento e tutte le ottimizzazioni relative alla CO2 permettono su Nuovo Duster una riduzione fino a 5,8 g di CO2 nella versione a quattro ruote motrici. Duster, inoltre, è il primo modello Dacia ad essere dotato di indicatori di direzione a LED che, oltre a ridurre il consumo elettrico, offrono una migliore illuminazione, di giorno e di notte.

     

    Tecnologia

    Nuovo Duster è disponibile con trasmissione automatica EDC a 6 rapporti con il motore TCe 150, mentre in versione ECO-G 100 dispone di un serbatoio GPL con capacità aumentata di circa il 50%, ossia 49,8 litri.

    In modalità GPL, la versione ECO-G emette in media 9,5% di CO2 in meno rispetto alle motorizzazioni benzina equivalenti. Offre, inoltre, più di 1.235 chilometri di autonomia grazie ai due serbatoi che insieme vantano circa 100 litri di capacità utile: 50 litri di benzina e 50 litri di GPL.

     

    Connettività

    L’equipaggiamento di serie di Dacia Duster comprende il computer di bordo da 8”, l’accensione automatica dei fari e il limitatore di velocità con comandi al volante retroilluminati. Oltre al sistema audio Dacia Plug & Music (radio, MP3, USB e Bluetooth), sono disponibili due nuovi sistemi multimediali intuitivi: 

    • Media Display: comprende 6 altoparlanti (di cui 2 boomer e 2 tweeter all’anteriore), radio DAB, connettività Bluetooth®, due porte USB e funzione Smartphone Replication cablata compatibile con Apple CarPlay® ed Android Auto®. 
    • Media Nav: in cui il sistema multimediale si arricchisce della navigazione a bordo e della connettività Wi-Fi (wireless) per Apple CarPlay® ed Android Auto®.

     

    Abitabilità

    L’abitacolo, più accogliente rispetto alle precedenti versioni, è dotato di nuove sellerie, nuovi poggiatesta e una consolle centrale rialzata. Grazie all’abitacolo spazioso e ai numerosi vani portaoggetti, i tragitti saranno più piacevoli su qualunque tipo di terreno.

    Il sedile del conducente è regolabile in altezza e a livello lombare, mentre il volante è regolabile in altezza e profondità.

     

    Comfort

    I tessuti e la forma dei nuovi poggiatesta offrono migliore ergonomia e sostegno. Essendo i poggiatesta più sottili, consentono ai passeggeri dei sedili posteriori di avere una migliore visibilità verso la parte anteriore dell’abitacolo e viceversa.

    Un’altra importante novità è l’introduzione di una consolle centrale rialzata, dotata di un ampio bracciolo scorrevole su 70 mm. Al suo interno, esso presenta un vano portaoggetti chiuso da 1,1 litri e due prese USB di ricarica per i passeggeri dei sedili posteriori.

     

     

     

     

    PROFILO ISTITUZIONALE:

    Renord, concessionaria Renault, Nissan e Dacia, opera nel mercato dell’automobile da oltre 50 anni: con sette sedi, tra servizio vendita e assistenza, presenti sul territorio di Milano, Sesto San Giovanni e Monza, è tra le più importanti concessionarie della Lombardia.

  • Il centro islamico culturale d’Italia

    La prima organizzazione islamica sorta in Italia è l’Associazione Musulmana del Littorio (A.M.L) fondata a Roma nel 1937 come conseguenza dell’Impero fascista nell’Africa Orientale Italiana. Ne furono fondatori un gruppo di cittadini italiani di origine somala, per lo più arruolati in qualità di ascari (truppa) o buluk- bash (sottufficiali).  Lo scopo dell’associazione doveva essere quello di garantire i servizi religiosi essenziali a quei musulmani che giungevano in Italia dalle colonie. L’Islam in Italia è stato una realtà modesta fino alla fine degli anni 60. È in questo decennio che comincia a rendersi evidente e attiva una cospicua presenza di studenti: soprattutto siriani, giordani e palestinesi che si affiancavano ai pochi uomini d’affari e al personale diplomatico dei paesi arabi presenti nella capitale. Il primo Presidente fu il principe Ali Amini, ex primo ministro dello Scià di Persia, ultimo aristocratico a ricoprire quel ruolo, che in quel periodo era esule in Italia. Accanto a lui ci fu il principe Hassan, nipote dell’ultimo re della precedente dinastia afghana Amanullah, accolto in Italia da Mussolini nel 1928 dopo essere stato spodestato a seguito delle proteste popolari contro le sue riforme liberali che iniziarono nell’area del passo Khyber e degenerarono nel saccheggio degli uffici governativi e del palazzo reale. Grazie al governo Rumor nasce a Roma nel 1969 il Centro Islamico Culturale d’Italia che è stato, nel 1974, il primo gruppo associato islamico ad avere riconoscimento come ente morale e che nel 1991 ha chiesto ufficialmente allo Stato italiano di porre in essere un’intesa. La Costituzione Italiana riconosce il diritto di libertà religiosa a tutti e vieta ogni discriminazione basata sulla religione a patto che la pratica religiosa non costituisca minaccia all’ordine pubblico o al buon costume. Ciò non significa che tutte le confessioni siano regolate dalla stessa legge, infatti i gruppi religiosi che non hanno alcuna intesa (tra cui l’Islam) vengono disciplinati dalla legge del 1929 sulle religioni di minoranza. Proprio per la mancanza di questi accordi i musulmani non possono destinare una quota dell’IRPEF alla propria comunità né dedurre le donazioni alla comunità Musulmana dagli imponibili tassabili.

    Su progetto dell’architetto Paolo Portoghesi, che si affiancò a Vittorio Gigliotti, Sami Mousawi e Nino Tozzo, viene bandita nel 1977 una gara d’appalto per la costruzione di una moschea a Roma, ma solo nel 1984, alla presenza dell’allora presidente della Repubblica Sandro Pertini, venne posata la prima pietra. L’inaugurazione della struttura avverrà a distanza di oltre 10 anni il 21 giugno 1995: giorno del solstizio d’estate. I paesi che nel 1977 accettarono di finanziare la Moschea di Roma sono: Arabia Saudita, Bangladesh, Egitto, Guinea, Indonesia, Malesia, Marocco, Oman, Pakistan, Senegal e Turchia con un bilancio iniziale di 15 miliardi di lire. Vista la necessità in piena crisi petrolifera, le conseguenze della guerra fra Egitto, Siria e Israele del 1973 si facevano ancora sentire soprattutto nel campo energetico, lo Stato italiano comprese il valore extra religioso della struttura la cui costruzione avrebbe poi instaurato proficui rapporti con l’Arabia Saudita. Dopo la guerra del Golfo però, attanagliata dai problemi finanziari che ne seguirono, il governo di Riyad, che fino a quel momento aveva pagato le cifre più importanti per la costruzione, si trovò costretto a fermare il flusso di denaro. Fu proprio in quel momento che per non far fallire il progetto Re Hassan del Marocco da una parte aggiunse circa 30 miliardi di lire, ma dall’altra pretese l’uscita delle ditte italiane dall’appalto. La costruzione della Moschea fu avallata con la neutralità di quasi tutti gli esponenti politici e religiosi, quasi un’anticipazione dell’avvicinamento fra le religioni che si sarebbe poi in gran parte realizzato durante il pontificato di Papa Francesco. I lavori di costruzione ebbero le seguenti condizioni: La cupola doveva essere più bassa di quella di San Pietro e per non disturbare l’adiacente quartiere residenziale, il minareto doveva essere privo degli altoparlanti che generalmente vengono usati nel richiamo alla preghiera. Infatti quella di Roma è l’unica Moschea al mondo ad esserne ancora oggi sprovvista. L’area su cui è stata edificata è molto prestigiosa, infatti la struttura religiosa è adiacente ai Parioli, la zona residenziale più rinomata della capitale. Nell’incontro che ho avuto con Omar Mario Camilletti, italiano convertito all’Islam, studioso e consigliere della Lega Musulmana Mondiale e portavoce della Grande Moschea di Roma, mi sono stati ampliamente illustrati sia la storia che i simbolismi del luogo, mentre il dialogo che ho avuto con l’Imam Naker Akkad e le risposte alle mie domande sono state in qualche modo illuminanti.

    Ho visto che i fedeli sono di diverse etnie, ma il raggiungimento della Moschea non è facilitato da mezzi pubblici: come ovviare al problema?

    Il centro è frequentato da fedeli provenienti da diversi paesi musulmani e soprattutto con la pandemia è difficile capire le provenienze d’origine, anche e soprattutto perché vista la bassa affluenza gli orari di preghiera sono diminuiti. Il problema maggiore è costituito da centri di preghiera abusivi che nascono in garage e cantine dove non si può verificare la qualità e i contenuti delle prediche degli Imam locali con conseguenze sia di ordine e sicurezza (terrorismo) sia perché è d’uso nelle “sale di preghiere” di quartiere esporre il nome e cognome di chi fa volontaria donazione mensile o settimanale quale benemerito contributo alle spese della gestione. La pubblicazione dei nomi lascia dei dubbi sulla reale volontarietà.

    Può illustrarmi come la donna, può pregare nella moschea?

    Le donne sono accolte nel matroneo, alcune sono velate altre no. Non è obbligatorio nel nostro luogo di culto. Proprio per l’attenzione che abbiamo verso la figura femminile si rende necessario che le moschee abusive siano controllate meglio di come si faccia attualmente. Quest’anno, per la prima volta nella storia, le donne si recheranno in pellegrinaggio in Arabia Saudita senza la necessità di una tutela maschile. È una delle svolte storiche volute dal principe Mohamed Bin Salman. Quest’anno, addirittura, la conferenza stampa tenuta dai leader della sicurezza che si tiene ogni anno prima della stagione dei pellegrinaggi alla Mecca è stata tenuta prima volta nella storia del paese da una donna soldato.  Questo sulla scia di Weam Al Dakheel che in Arabia Saudita nel 2018 è stata la prima donna a condurre un telegiornale. Un po’ come avvenuto in Egitto con la straordinaria riforma per le donne voluta dal presidente Abdel Fattah Elsisi, che ha inaugurato la 1° organizzazione di cooperazione islamica per proteggere e promuovere i diritti delle donne e la loro condizione, in tutti i paesi membri della organizzazione islamica.

    Ci auguriamo dunque che lo Stato raggiunga un’intesa con la Coreis e con la scuola Malichita, la più tollerante dell’Islam, rappresentata dalla Gran Moschea. Questo per evitare il proliferare di Imam come Abu Imad che si lasciano andare a dichiarazioni del tipo: “Siamo favorevoli a un rapporto con la società italiana ma siamo assolutamente contrari all’integrazione.” e che ha dichiarato di essere in contatto con numerosi esponenti di Al Qaeda avallando la nomina di Imam della Moschea di via Quaranta, Mahomud Abdelkadem Es Sayed, presunto terrorista morto in Afghanistan.

    Si ringrazia per il contributo Antonio De Nicola, ” Comunità islamica in Italia: percorsi verso un’integrazione “.

    di Chiara Cavalieri, studiosa di Islam e geopolitica