Categoria: Comunicati

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  • Facile.it torna in TV con Nonna Sapiens

    Facile.it, il portale leader in Italia nel confronto delle tariffe, torna on air con una nuova campagna televisiva intitolata Nonna Sapiens; per la prima volta, ad essere protagoniste dello spot del comparatore sono le offerte di gas e luce. La nuova creatività, in onda da domenica 6 ottobre, è firmata ancora una volta dall’agenzia Nadler Larimer & Martinelli e si avvale della produzione di The BigMama.

    La scena si svolge in un soggiorno dove una bambina, che sta facendo i compiti in presenza dei genitori e della nonna, chiede al papà se lui sia a conoscenza del fatto che l’Homo Sapiens vivesse nelle palafitte; il padre, visibilmente demoralizzato mentre sfoglia dei documenti, risponde affermando che l’Homo Sapiens era fortunato proprio perché, non vivendo in una casa tradizionale, non doveva pagare le bollette.

    A questo punto la nonna si inserisce nel discorso e, prendendo in giro l’uomo, gli dice che è rimasto all’età della pietra e che, per trovare l’offerta più conveniente e risparmiare così sulle bollette, dovrebbe semplicemente usare Facile.it…proprio come ha fatto lei!

    Ecco che il padre della bimba, cambiando la propria espressione e sorridendo, dimostra di essere stato convinto dai vantaggi garantiti da Facile.it e per questo ringrazia la…Nonna Sapiens.

    Anche nello spot in programmazione dal 6 ottobre, il ventitreesimo di Facile.it, non può mancare l’ormai conosciutissima “formula magica”; è proprio la bambina a guardare negli occhi lo spettatore e dire: “Facile.it! Facile.it!. Facile.it!”

    «Per la prima volta», ha dichiarato Marco Giorgi, Direttore Marketing di Facile.it, «abbiamo deciso di puntare i riflettori sulle tariffe di gas e luce, una delle voci di spesa su cui, come emerso da un’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca mUp Research, i consumatori vorrebbero risparmiare in misura maggiore. Ecco quindi che lo spot dimostra come sia semplice utilizzare il nostro portale per trovare l’offerta più conveniente.».

    Anche all’interno del nuovo spot si confermano gli elementi distintivi che fin dall’inizio hanno caratterizzato la comunicazione televisiva del comparatore, non solo la celebre formula magica, ma anche la colonna sonora You Sexy Thing degli Hot Chocolate.

    La creatività sarà in programmazione contemporaneamente con due flight, da 30’’e da 15’’, sulle reti Mediaset, Cielo, TV8, Sky e Discovery e sui principali canali web a cominciare da YouTube. La pianificazione media è curata da Omni@.

    La campagna è disponibile anche sulla homepage di Facile.it al link: http://www.facile.it/spot-tv.html

    La regia è di Carlo Arturo Sigon e hanno collaborato alla realizzazione dello spot il produttore esecutivo Lorenzo Borsetti, il direttore della fotografia Giacomo Frittelli, il direttore creativo Dario Primache, l’art director Roberta Costa e il copywriter Antonino Munafò.

     

    Scheda tecnica:

    Titolo: Nonna Sapiens

    Regia: Carlo Arturo Sigon

    DOP: Giacomo Frittelli

    CDP: The BigMama

    Executive Producer: Lorenzo Borsetti

    Post Produzione video: Videozone

    Post Produzione audio: Top Digital

    Agenzia di Comunicazione: Nadler Larimer & Martinelli

    Direttore Creativo: Dario Primache

    Art: Roberta Costa

    Copywriter: Antonino Munafò

    Musica: Hot Chocolate “You Sexy Thing”

  • Chôra, mostra personale di Linda Carrara da Boccanera

    Venerdì 25 ottobre, alle ore 18.00, Boccanera Gallery apre la stagione espositiva a Trento con la seconda personale di Linda Carrara (1984, Bergamo) negli spazi espositivi in Via Alto Adige 176.

    Boccanera Gallery presenta così la più recente ricerca pittorica della giovane artista, un lavoro mirato al superamento delle funzionalità rappresentative della pittura, dove essa diventa il soggetto nascosto dei suoi lavori, poiché mezzo che garantisce proprietà divergenti rispetto alla realtà. Le immagini di Linda sono caratterizzate da una sintassi instabile e libera, in cui trovano posto silenziosi smarrimenti poetici e reali contraddizioni prospettiche.

    Chôra” è il titolo della mostra curata da Giuseppe Frangi, un termine tratto dal Timeo di Platone che indica quello spazio, per certi versi indicibile, in cui la forma dispiega la propria azione. Con un gioco di parole: è lo spazio della forma in “formazione”. Ed è proprio nel concetto di formazione, della materia, di un ipotetico paesaggio o della pittura stessa, che la Carrara si destreggia e abita, mostrandoci una serie di opere che tendono all’idea di luogo e paesaggio nel quale lo spettatore sarà invitato a camminare.

    Un titolo che vuole definire la ricerca dell’artista, una ricerca scaturita da un’attrazione, anzi, da una sorta di magnetismo: quello che porta la tela a farsi involucro della forma che poi la abiterà. Liberare la pittura dall’intenzionalità significa spingerla, quasi stressarla, perché sempre più si pieghi a farsi pelle del reale, a farsi lei stessa cosa e non solo rappresentazione della cosa. “Chôra” descrive la ragione profonda di questo schiacciarsi sul soggetto, di questo annullamento di ogni distanza.

    Le opere sono in mostra negli spazi di Boccanera in via Alto Adige 176 a Trento fino al 4 gennaio 2020.

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    Biografia

    Linda Carrara è nata a Bergamo nel 1984. Vive e lavora fra Gent – Bruxelles e Milano.
    Nel marzo 2006 si diploma al “Dipartimento sperimentale di arte contemporanea” presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Dal 2015 frequenta il Master in MultiMedia presso l’Accademia belga KASK a Gent. Nel 2013 è finalista al “Premio Cairo”, nel 2014 vince il “Premio Terna – Pittura” con l’opera intitolata “Outer Space” nella quale indaga la luce come materia pittorica e la metafisica come spazio.

    Sono numerose le mostre pubbliche che la vedono partecipe sul territorio italiano e internazionale. Nel 2012 partecipa alla collettiva “Crises and Rises” a cura di Rossella Farinotti, presso il Palazzo delle Stelline a Milano e nel 2014 alla Fondazione Rivoli2 di Milano presenta la personale intitolata “Be. Per agire occorre essere avvolti nelle illusioni”.

    Nel 2015 è stata invitata a Bruxelles alla mostra collettiva “Ma Patience a des Limites – still life” presso gli spazi di Dubois Friedland e alla collettiva sul disegno negli spazi di Le Kabinet. Sempre nel 2015 il suo video “I’m a still life” è stato proiettato a Mosca presso il Centro d’Arte Contemporanea Fabrika.

    Nel 2016 presenta la prima personale da Boccanera Gallery Trento “Il pretesto di Lotto” a cura di Daniele Capra, nel 2017 la personale “Looking for the right place at the right moment” con scritti di Claudio Salvi, negli spazi Blanco a Gent, in Belgio. Nel 2018 inaugura la sua mostra “A/R Linda Carrara [nata a Bergamo nel 1984, vive e lavora tra Bruxelles e Milano]” all’Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles, lo stesso anno partecipa alla collettiva “Graffiare il presente” a cura di Daniele Capra e Giuseppe Frangi, a Casa Testori, Milano. Nel 2019 inaugura la personale “Madonna delle Rocce” presso la Galleria Iragui di Mosca.

    Vincitrice di diverse residenze d’artista, nel 2015 partecipa alla residenza “MOMENTUM Worldwide” a Berlino, nel 2016 è ospite presso la residenza LKV – Lademoen Kunstnerverksteder a Trondheim in Norvegia, nel 2017 presso la residenza del Museo NCCA di San Pietroburgo e nel 2018 alla residenza Musumeci Contemporary a Bruxelles.

    INDA CARRARA “CHÔRA
    BOCCANERA GALLERY, VIA ALTO ADIGE 176, TRENTO – IT

    Inaugurazione: venerdì 25 ottobre, 18.00 – 21.00

    26 ottobre 2019 – 4 gennaio 2020

    Orari di apertura: dal martedì al sabato, dalle ore 14.00 alle ore 19.00

    [email protected]

    www.arteboccanera.com

    Instagram @boccanera_gallery

    +39 0461 984206

  • Taramelli partecipa al Best Italian Exhibition Design

    L’azienda bergamasca, general contractor con progetti in Italia e nel resto del mondo, sarà tra i partecipanti al gotha dell’architettura contemporanea, in programma a Roma il prossimo 10 ottobre.

    Milano, Ottobre 2019 – Taramelli, azienda di Terno d’Isola, in provincia di Bergamo e general contractor che vanta progetti di portata internazionale, parteciperà al Best Italian Exhibition Design. L’appuntamento, in programma il prossimo 10 ottobre alla Casa dell’Architettura di Roma, nasce come iniziativa editoriale di Publicomm: in un volume di 200 pagine sono stati selezionati e raccolti 48 progetti di architettura contemporanea, realizzati in Italia e all’estero, tra i quali sono inclusi anche alcuni lavori di Taramelli.

    Si tratta di progetti architettonici molto diversi fra loro: nel volume, infatti, sono incluse opere che spaziano dagli stand espositivi, agli allestimenti museali, passando per i padiglioni temporanei e molto altro. Nonostante tale diversità, tutti i progetti selezionati sono accomunati per il loro carattere innovativo, che fa di ognuno di loro un esempio modello dell’architettura contemporanea. 

    La presentazione ufficiale del volume avverrà in concomitanza con la SPAM Dream City, il festival dell’architettura organizzato dall’Ordine degli architetti romani e in programma nella Capitale dal 10 al 18 ottobre 2019. Durante l’evento di apertura del 10 ottobre verrà inaugurata anche la mostra – gratuita e aperta al pubblico – dei lavori selezionati nell’ambito del Best Italian Exhibition Design. L’esposizione, che rimarrà allestita fino al prossimo 19 ottobre, si snoderà in 16 totem trifacciali in cui verranno illustrati, attraverso pannelli di grande formato, i progetti selezionati, disposti in ordine alfabetico. La scelta di questa modalità espositiva non è stata casuale, ma è nata dal preciso intento di rendere la mostra non solo immediatamente fruibile dal pubblico ma anche itinerante. I pannelli, infatti, si possono smontare e rimontare con facilità, permettendo di allestire l’esibizione anche in altri contesti. E così, in effetti, sarà: i progetti architettonici di Taramelli e degli altri importanti nomi dell’architettura contemporanea non rimarranno a Roma ma si sposteranno prima a Milano, allo Spazio Open, in occasione della Design Week 2020 e in seguito negli U.S.A e precisamente a Miami, dove saranno esposti durante la Archweek in programma a novembre del prossimo anno. 

     

     

  • Il bello dell’autunno: weekend in famiglia alle Terme Catez

    L’autunno è ormai alle porte, con i suoi colori e le giornate terse, ma anche con le sue piogge e i primi freddi. Come fare dunque per assicurarsi un weekend di svago per tutta la famiglia, che sia piacevole e divertente con qualsiasi meteo? Niente paura! Le Terme Catez, a soli 200 km da Trieste e comodamente raggiungibili in autostrada, offrono anche per la stagione fredda tutto quello che serve per il relax degli adulti e il divertimento dei più piccini.

     

    In caso di brutto tempo, la Riviera Termale Invernale aspetta infatti i suoi ospiti con oltre 2.300 mq di superfici acquatiche termali al coperto, da poco completamente rinnovate e perfette per tutti i gusti.  Sono infatti numerossisime le attrazioni a disposizione, a partire dai giochi acquatici come il fiume con le rapide, il toboggan black hole con effetti luminosi oppure lo spazio dedicato al surf, perfetti per i membri scatenati della famiglia. I più piccini potranno invece godersi in tutta sicurezza la piscina a loro dedicata, profonda solo 20 cm, oppure cercare il tesoro della nave pirata.

    Chi invece preferisce un po’ di relax può scegliere le coccole della piscina con le onde, oppure la piscina con le postazioni con getti d’acqua, le vasche idromassaggio, le cascate, i lettini massaggianti e le postazioni whirpool. Il tutto immersi in un ambiente di realistici giardini colorati: fioriture di glicini, lavanda e magnolia, ma anche pini marittimi, ma anche palme, pappagalli e scimmie curiose.

    Per proseguire nel percorso di relax, dalla Riviera Termale è possibile accedere al Parco Saune che, su una superficie di 1.500 mq, accoglie 8 diverse saune tra cui scegliere (sauna cristallina, sauna vapore, sauna estrema, sauna indiana all’aperto, sauna salina, sauna a raggi infrarossi, aromasauna finlandese, sauna acquaviva), piscine rinfrescanti e relax e solarium abbronzanti. Alla fine dei trattamenti è possibile riposarsi sull’ampio terrazzo o concedersi una dolce pausa con una merenda rigenerante.

     

    E se il sole splende e la giornata è tiepida? Allora perché non approfittare di un bel giro in bicicletta tutti insieme? Terme Catez propone infatti un servizio di noleggio di e-bike, e-scooter e monopattini elettrici. Diversi i modelli disponibili, dalla e-bike allo scooter elettrico (utilizzabile anche da 2 persone), che garantiscono percorrenze fino a 50 chilometri, perfetti per muoversi all’interno del complesso termale di Terme Catez, ma anche per scoprire i suggestivi dintorni: attraversare i boschi e i frutteti della stupenda pianura di Brežice e Krško nella valle inferiore della Sava, lasciarsi conquistare dal fascino antico dei castelli della regione del Posavje (castlesofposavje.com), percorrere la strada del vino di Podgorjanci fino a giungere all’incantevole borgo medievale di Mokrice. Il tutto pedalando senza fatica, nel pieno rispetto della natura e con il piacere di un viaggio “on the road” alla portata davvero di tutti: ciclisti occasionali, anziani, famiglie con bambini o gruppi con preparazione fisica di livelli diversi.

     

    Le Terme Catez propongono pacchetti convenientissimi per le famiglie, scopriteli qui: https://www.terme-catez.si/it/tutte-destinazioni/offerta-speciale

     

     

    Terme Catez

    Nate nel 1925, data della fondazione del primo hotel del complesso, oggi con circa 12.000 m2 di sole superfici acquatiche nella famosa Riviera Termale, le Terme Čatež d.d. sono il più grande e rinomato complesso termale della Slovenia. La varietà dei suoi prodotti turistici colloca Terme Čatež tra le destinazioni più rinomate in Europa. Il “fil rouge” dello sviluppo e dell’offerta di Terme Čatež è costituito dall’acqua termale e dalle attrazioni acquatiche, che hanno reso Terme Čatež meta ideale per le vacanze 365 giorni l’anno.

    Oltre al polo centrale con sede a Čatež, cittadina a 180 km dall’Italia, la società gestisce strutture anche nelle cittadine slovene di Mokrice e Capodistria, garantendo così un’offerta completa che si compone di: trattamenti benessere, programmi sanitari, proposte sportive e ricreative (parco acquatico Riviera Termale con numerose attrazioni, golf, casinò, campi di calcio, pallavolo, servizi di ristorazione e congressuali). Numerose anche le possibilità di soggiorno: diverse strutture alberghiere – tra le quali anche il boutique hotel del castello medievale di Mokrice – il Terme Village, il campeggio immerso nella natura, gli appartamenti, le case mobili, le strutture del Villaggio Indiano o del Golfo dei Pirati. 

    Grazie all’introduzione di proposte turistiche sempre nuove, Terme Čatež si conferma sempre un passo avanti rispetto ai competitors e rafforza la propria posizione di “market leader” nell’ambito dell’intrattenimento acquatico e del tempo libero attivo.

     

     

    Per ulteriori informazioni:

    Emanuela Testori | PR Account

    1. + 39 345 6619255 – t. + 39 0432 886649

    [email protected]

     

  • Illuminazione: la luce del design

    Se siete alla ricerca di nuove idee per l’illuminazione della vostra casa e siete stanchi di incappare sempre nei soliti modelli di lampadari da soffitto, non temete. Una valida alternativa ai classici lampadari la offrono le applique da muro.

    Questa tipologia di illuminazione si presta abbastanza bene a essere utilizzata nelle camere da letto, al posto della noiosa lampada da comodino che deve essere per forza attaccata alla corrente e vi costringe a mettere in carica il telefonino ben lontano dal letto.

    Grazie al montaggio di un’applique non avrete più necessità della presa, vi basterà semplicemente azionare l’interruttore. E il vostro caro smartphone dormirà accanto a voi.

     

    Applique per tutti i gusti

     

    Pensando alle applique da muro la prima immagine che ci viene in mente probabilmente è quella di una plafoniera in vetro chiaro semplice o decorato dall’aspetto un po’ classico, per non dire vecchio. Ricredetevi. Le moderne applique da parete hanno uno stile unico e un design che di antico non ha proprio nulla. Salvo che non decidiate voi stessi di optare per uno modello più classico o vintage, ovviamente.

    Industrial, moderno, rustico, verniciabile. Gli stili in cui potrete decidere di acquistare la vostra applique di design sono veramente numerosi.

    Tutto sta a voi decidere quale stile più vi aggrada e quale si adatta maggiormente al resto della stanza dove la andrete a posizionare. Ricordatevi che la lampada non solo svolge la funzione di fonte luminosa della stanza ma ricopre anche un ruolo estetico importante, essendo parte dell’arredamento.

    Pertanto prestate attenzione alla composizione generale della stanza per non rimanere delusi nel vedere che la vostra nuova lampada country nella camera da letto in stile moderno minimal sembra proprio una mosca bianca.

    Lo stile con cui le applique vengono progettate e realizzate ne influenza anche la scelta dei materiali. Per esempio per le lampade in stile industriale il materiale prevalentemente utilizzato è il metallo dato che era il materiale con sui erano costruite nelle fabbriche, ambiente da cui prende lo spunto creativo questo stile.

    Un’altra caratteristica che differenzia le varie applique da parete è la quantità di punti luce che possono sostenere. Solitamente la maggior parte delle applique presenta unico punto luce, tuttavia ne esistono alcuni modelli dalla forma “ramificata” con una luce a ogni estremità.

     

    Dove posizionare le vostre applique da muro

     

    Oltre ad essere molto comode da usare in sostituzione alle lampade da comodino, le applique da parete riescono a fare la loro bella figura in qualsiasi stanza della casa le si voglia collocare.

    Naturalmente nelle stanze dalle dimensioni più elevate le applique da muro non potranno svolgere il ruolo di luce principale, ma quello di luci secondarie che sapranno creare l’atmosfera giusta e vi daranno la possibilità di giocare con l’intensità luminosa della stanza su più livelli.

    Nel caso in cui le stanze siano di dimensioni ridotte le applique da muro potranno svolgere tranquillamente il ruolo di lampade principali. Se avete per esempio corridoi o lunghe scale dove servono più punti luce, l’ideale sarebbe avere applique da muro posizionate in modo alternato su una parete e sull’altra.

  • 101CAFFE’ A BIENNALE MILANO – INTERNATIONAL ART MEETING

    Sono più di duecento gli artisti in mostra a Biennale Milano – International Art Meeting,  mostra internazionale d’arte contemporanea, che dal 10 al 14 Ottobre 2019 si tiene negli spazi di Brera Site in via delle Erbe 2. La manifestazione, ideata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes e presentata da Vittorio Sgarbi, giunta alla terza edizione, si rivolge ad un pubblico internazionale, con l’obiettivo di diffondere le opere di autori molto promettenti nel panorama artistico contemporaneo italiano e non. Per tale motivo propone un programma ricco di incontri culturali con tanti illustri ospiti del calibro di Francesco Alberoni, Massimo Giletti, Silvana Giacobini, Paolo Liguori, Morgan, Edoardo Bennato e Carolyn Smith. 101CAFFE’, che già a Venezia, in occasione della Pro Biennale e a Spoleto, per Spoleto Arte ha dato il proprio immancabile contributo, rinnova a Milano, per il secondo anno, questo importante sodalizio con l’arte, mescolando la cultura del caffè alla variopinta creatività.

    “Partecipiamo con soddisfazione alla Biennale Milano, che ci vede tra i partner della rassegna, per il secondo anno, orgogliosi di poter condividere la cultura dei nostri caffè, provenienti dalle migliori torrefazioni italiane di eccellenza, con illustri personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo e con tutti i presenti, proprio a Milano, culla del nostro marchio,” afferma Umberto Gonnella CEO e fondatore di 101CAFFE’.

    Nell’ambito di questa prestigiosa vetrina, in uno spazio dedicato, trovano espressione le molte miscele artigianali di 101CAFFE’, oltre ad un vasto assortimento di bevande alternative e caffè aromatizzati, offerti a tutti gli ospiti, grazie all’unicità del caffè espresso di qualità del brand. L’azienda si conferma il primario marchio italiano specializzato nella vendita di caffè in tutte le sue forme, tramite la sua rete di negozi in franchising con cui condivide il gusto e la passione per il Made in Italy.

    La mostra, ad ingresso gratuito, aperta tutti i giorni dal 10 al 14 Ottobre, dalle ore 10.00 alle ore 20.00, è l’occasione per mettere in mostra l’arte che viene prodotta anche nella città di Milano, opportunità per 101CAFFE’ di condividere proprio nell’arte valori che appartengono alla sua storia, come la passione, l’eccellenza, la ricerca dei suoi caffè pregiati.

    “Il nostro particolare ringraziamento va a tutta l’organizzazione di Biennale Milano che ci ha ospitato in un evento internazionale che si impone come un’accorta selezione di artisti di tutte le regioni d’Italia e di altri paesi, senza discriminazioni”, conclude Umberto Gonnella.

  • Matera proroga la mostra antologica su Pasolini curata da Sgarbi e Nugnes

    Si ha avuto più volte l’occasione di trattare del profondo rapporto che lega la figura di Pier Paolo Pasolini a Matera, quest’anno capitale della cultura. La mostra antologica sul grande intellettuale italiano, curata dal prof. Vittorio Sgarbi e dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, ha portato all’attenzione dei visitatori quella che è la figura del regista sotto vari aspetti. Alla Sax Art Gallery, nei Sassi di via Fiorentini 233/243, l’esposizione, inaugurata lo scorso 22 settembre, chiuderà la prossima domenica, il 13 ottobre. Questa proroga di una settimana, fortemente voluta dal pubblico e dagli organizzatori, è la dimostrazione di come il fascino di un personaggio e di un luogo permettano di rispolverare le emozioni della Storia, di molte storie.  Ed è un effetto del grande successo di stampa e critica, nonché dei diversi servizi televisivi nazionali realizzati per l’esposizione.

    Grazie agli scatti del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, la rassegna ha potuto avvalersi di un valido supporto che documenta artisticamente il processo creativo a monte di uno dei più suggestivi film del protagonista della kermesse: Il fiore delle mille e una notte. Dallo Yemen a Matera, le differenze cronologiche e culturali affascinano e permettono a chi osserva di ricordare, di immaginare, di scoprire molte sfaccettature del personaggio e delle persone ritratte.

    Presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes e dal fotografo Roberto Villa, la mostra ha visto il contributo della curatrice d’arte di Montecarlo Maria Lorena Franchi, dell’assessore alle opere pubbliche Nicola Trombetta, del tenore Francesco Zingariello e di Caterina Grifoni, vicepresidente di FIDAPA (Federazione Italiana Donne Arte Professioni e Affari).

    Chi non avesse ancora avuto l’occasione di recarsi a Matera e, in particolare, alla Sax Art Gallery, potrà così cogliere un’occasione unica. Fino al 13 ottobre infatti la mostra resterà aperta tutti i giorni dalle ore 10,30 alle 13 e dalle 16 alle 21.

  • Knauf e Manni Green Tech, accordo strategico per la crescita di un nuovo segmento di mercato

    Partnership di valore per la crescita di un nuovo segmento e promuovere nuove tecnologie costruttive

    Dal know how e dalle innovative soluzioni di Knauf, leader nel mercato dell’edilizia leggera per ambienti sani, sicuri e confortevoli e Manni Green Tech, all’avanguardia nelle soluzioni costruttive modulari e scalabili in acciaio leggero, nasce un accordo volto a promuovere una nuova tecnologia costruttiva in grado di garantire innovazione, affidabilità, benessere e risparmio energetico per il mercato dell’edilizia con soluzioni totalmente innovative, sostenibili e di design.

    In questo contesto i sistemi Knauf sono il complemento perfetto per le soluzioni di ingegneria costruttiva con tecnologia Light steel frame di Manni Green Tech, riconosciuto punto di riferimento italiano per la costruzione e riferimento tecnologico forte di esperienze maturate in tutti continenti in termini di strutture in acciaio innovative e performanti. Il risultato di questa forte partnership fra leader dei rispettivi settori è una sinergia strategica da cui scaturiranno soluzioni dalle molteplici performance, personalizzabili a seconda delle prestazioni richieste e studiate per garantire comfort di alto livello e massima attenzione all’ambiente.

    A seguito di questa intesa strategica, Knauf e Manni Green Tech si affacceranno verso segmenti di mercato attualmente non coperti e amplieranno la sinergia a tutte le società appartenenti a Manni Group per favorire una crescita del mercato di cui beneficeranno, direttamente o indirettamente, tutti gli attori della filiera. L’accordo vedrà dapprima coinvolto il mercato Italiano, con l’obiettivo di aprire la strada a sviluppi nei mercati internazionali.

    “L’intesa siglata tra partner forti e strategici come Knauf e Manni Green Tech segna la nascita di un nuovo modo di fare costruzione portando al contempo un ampliamento del mercato e vantaggi per tutti gli attuali attori della filiera.” – dichiara Andrea Bucci Managing Director di Knauf Italia“La sostenibilità come concetto fondamentale nella realtà edile odierna così come il comfort abitativo energetico e la sicurezza dal fuoco e antisismica diventano elementi chiave di una collaborazione che guarda al futuro e pensa al benessere, trasformando i sistemi di tecnologia costruttiva evoluta e sostenibile in qualcosa di accessibile, per tutti” – conclude Bucci.

    “Grazie a questa collaborazione, le soluzioni di ingegneria di Manni Green Tech avranno complemento con i sistemi di rivestimento Knauf.” – dichiara Enrico Frizzera CEO di Manni Group e Vice Presidente Manni Green Tech – “Tra i vantaggi di questa importante partnership industriale c’è l’opportunità di servire nuovi segmenti di mercato e di rafforzare la sinergia con tutte le Società appartenenti a Manni Group”- conclude Frizzera.

    CONTATTI

    Knauf Italia – Via Livonese 20, 56040 Castellina Marittima (Pisa)
    Tel. 050 692201 – Fax 050 692301

    [email protected]
    Giuseppe Guida – [email protected]

    CONTATTO PER LA STAMPA
    Ufficio Stampa – RGR Comunicazione

    Via del Tiglio 7, 56012 Calcinaia (PI)
    Tel. +39 0587 294350 – www.rgr.it – [email protected]
    Leonardo Ristori – [email protected] +39 329 2118296

  • “Storie di olio e territorio”, il nuovo evento di Frantoio Bonamini

    Verona, Ottobre 2019 – Si svolgerà domenica 10 novembre dalle ore 10 alle ore 19Storie di olio e territorio. Formazione e degustazione per conoscere l’olio e saperlo abbinare”, nuovo appuntamento con Frantoio Bonamini. Una giornata che si terrà proprio presso il frantoio di Illasi, alla scoperta dell’olio extravergine di oliva attraverso lezioni, visite guidate, ricette e degustazioni enogastronomiche.

     

    Un programma ricco quello dell’evento che prevede due lezioni su iscrizione (ore 11.00-12.30 e 15.00-16.30) tenute dal Dott. Enzo Gambin, Direttore Consorzio di Tutela Olio Extravergine di Oliva Veneto D.O.P.. È importante conoscere l’olio e le sue caratteristiche, individuandone le proprietà salutistiche, l’autenticità, la qualità e la tipicità territoriale.

     

    Come ogni anno sarà possibile effettuare visite guidate al frantoio: i partecipanti potranno vivere una gita fuoriporta che si trasforma in un percorso sensoriale ed informativo, grazie ad interlocutori qualificati in grado di accompagnarli in un viaggio che promuove la cultura del gusto genuino e sostenibile. I tour guidati saranno tre: ore 10.00-11.00, 14.00-15.00 e 16.00-17.00.

    Per partecipare alla lezione e alla visita è necessario iscriversi, inviando una mail a [email protected] o chiamando il numero 045 6520558.

     

    Scoprire in modo approfondito il mondo dell’olio extravergine di oliva consente anche di creare i giusti abbinamenti con il cibo. Durante l’evento sarà possibile partecipare liberamente a degustazioni enogastronomiche, guidate da Roberta Ruggeri, Referente Consorzio di Tutela Olio Extravergine di Oliva Veneto D.O.P..

     

    “Storie di olio e territorio” è un evento unico ed esclusivo per vivere sotto ogni punto di vista un’eccellenza come l’olio italiano, direttamente da dove nasce e viene prodotto.

     

    “Storie di olio e territorio. Formazione e degustazione per conoscere l’olio e saperlo abbinare

     

    DOMENICA 10 NOVEMBRE 2019

    DALLE ORE 10.00 ALLE ORE 19.00

    PRESSO FRANTOIO BONAMINI

    LOC. SANTA GIUSTINA, 9A

    ILLASI (VERONA)

     

    Frantoio Bonamini

    Loc. S. Giustina, 9A

    Illasi (Verona)

    [email protected]

    T. 045 6520558

    www.oliobonamini.com

     

    Terzomillennium press office

    Barbara Bruno

    [email protected]

    T. 045 6050601

    www.terzomillennium.net

     

     

  • La San Marco a Host 2019: nuova collezione da red carpet e tutti i segreti del mondo leva

    L’azienda di Gradisca d’Isonzo (GO) conferma la sua presenza alla 41esima edizione di HostMilano, in programma dal 18 al 22 ottobre. Grande attesa per l’anteprima mondiale della nuova collezione 20/20 disegnata in collaborazione con Bonetto Design. Presente, all’interno dello stand La San Marco, anche un’area dedicata al mondo leva dove i visitatori potranno prepararsi il caffè sotto la guida di esperti bartenders.

     

     

    Alla vigilia del suo centesimo compleanno, La San Marco, storica azienda italiana costruttrice di macchine per caffè espresso e macinadosatori professionali, rinnova la sua presenza a Host, il principale appuntamento fieristico del settore Ho.Re.Ca. in programma a FieraMilano Rho dal 18 al 22 ottobre 2019.

     

    Le novità La San Marco (Pad. 24 Stand B60/C51) verranno svelate al grande pubblico internazionale all’interno di uno stand completamente nuovo, organizzato in due diverse aree tematiche: da una parte, la nuova collezione 20/20, disegnata in collaborazione con Bonetto Design. Dall’altra, l’affascinante mondo leva La San Marco.

     

    20/20 COLLECTION   

    Quattro diversi modelli, un unico concept. In occasione di Host 2019, La San Marco mette in scena la sua prima collezione, composta da tre modelli elettronici e uno a leva. Il debutto è letteralmente da passerella: i nuovi gioielli firmati dalla casa di Gradisca d’Isonzo in collaborazione con Bonetto Design sfileranno su un red carpet d’eccezione. Parola d’ordine: elegante semplicità.

     

    MONDO LEVA
    Gustare l’eccellenza del caffè espresso e immergersi nel piacere di un rito affascinante e senza tempo. A Host 2019, La San Marco invita a scoprire tutti segreti delle macchine a leva. All’interno dell’area “PULL YOUR OWN COFFEE”, i visitatori potranno bere un ottimo caffè e cimentarsi in prima persona nell’arte di estrazione, con il sensazionale modello V6 a doppia bancata. Un’iniziativa con la quale l’azienda vuole sottolineare una volta ancora la grande spettacolarità e le eccellenti prestazioni, sia qualitative che quantitative, del sistema a leva. Aspetti in cui La San Marco crede fermamente, così come confermato dalla recente partecipazione in qualità di sponsor all’impresa realizzata lo scorso 27 settembre da Francesco Costanzo. Il bartender napoletano è infatti riuscito ad estrarre ben 703 caffè in un’ora utilizzando uno dei modelli a leva di casa La San Marco.

     

    GLI APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA:

     

    Venerdì 18/10, tutto il giorno “20/20 COLLECTION, Graceful simplicity” 

    Focus dedicato al design della nuova collezione 20/20. Presente allo stand il designer Marco Bonetto.

    Venerdì 18/10, pomeriggio

    Sabato 19/10, tutto il giorno

    Martedì 22/10, mattina

    “A leva, l’autentico rito del caffè”

    Cos’è che rende così unico un caffè a leva? A spiegarlo sarà Alessandro Coda, Q-Grader e Authorized SCA Trainer, che accoglierà gli ospiti nell’area ‘Pull Your Own Coffee’ allestita all’interno dello stand.

     

    Domenica 20/10, ore 11

     

    “Meet & Greet Francesco Costanzo”

    Ospite speciale presso lo stand La San Marco, il record-man Francesco Costanzo, che svelerà tutti i segreti della sua incredibile impresa: 703 caffè estratti in un’ora con una macchina a leva.

     

     

     

     

     

     

    La San Marco Spa – www.lasanmarco.it

    Fondata a Udine nel lontano 1920, La San Marco Spa è un’azienda italiana che ha contribuito ad esportare con successo in tutto il mondo la grande tradizione dell’espresso italiano e che oggi si posiziona ai vertici dei costruttori mondiali di macchine per caffè. L’azienda, con sede a Gradisca d’Isonzo (GO), unendo tradizione e tecniche quasi centenarie alle più innovative tecnologie contemporanee, ha contribuito all’evoluzione dell’intero settore proponendo soluzioni sempre più rivoluzionarie e tecnologicamente avanzate. Tra queste, l’esclusivo brevetto LEVA CLASS© (Controlled Lever Anti-Shock System), specificatamente sviluppato per le tradizionali macchine da caffè a leva, per le quali La San Marco è internazionalmente riconosciuta come leader mondiale nel settore.
    Oggi La San Marco produce una vasta gamma di macchine da caffè espresso professionali – apprezzate per l’alta affidabilità, il design ricercato e la qualità attribuita al prodotto in tazza – macchine da caffè a capsule, macinadosatori e altre attrezzature per bar, ristoranti e hotel localizzati in oltre 120 paesi del mondo. Tra le più recenti innovazioni si ricordano ACT, SMART e la prestigiosa Leva Luxury.

    Per ulteriori informazioni

    Ufficio Stampa La San Marco

    Elena Di Giusto – [email protected] – +39 340 4285848

  • La donna moltiplicata

    La donna moltiplicata - Evita Andújar | Vania Elettra Tam

    La donna moltiplicata

    è il titolo della bi-personale curata da Carlo Micheli, che si terrà presso la Galleria Francesco Zanuso, da mercoledì 16 a giovedì 31 ottobre. Le due artiste chiamate a realizzare questa mostra sono Evita Andújar, andalusa di nascita, romana d’adozione e la comasca naturalizzata milanese Vania Elettra Tam.

     

    Si tratta di uno sguardo al femminile, come femminili sono i sostantivi, ironia, genialità, tecnica, fantasia, intelligenza, sensibilità e bellezza. La proposta delle due artiste si avvale di tutte queste caratteristiche, ponendosi, sia pure con tecniche e linguaggi differenti, in una dimensione “sospesa”, che consente loro di abbattere le barriere temporali, dilatandole, comprimendole o, addirittura, eludendole.

     

    Evita Andujar - Stolen Selfie 33 o Sopra le nuvole, 2019 - Acrilico su tela - cm 90x80Evita Andújar si impadronisce, rubandoli, degli attimi fuggenti che le frequentatrici dei social “postano” per dar conto dei propri stati d’animo. La sfida accettata dall’artista d’origine spagnola consiste nel dilatare l’istante colto in un sefie approfondendo la personalità del soggetto, riuscendo a ricostruire “storie” che hanno nello scatto il momento culminante. Caratterizzati da una tecnica raffinata, mutuata dal suo passato di restauratrice, i dipinti di Evita sono immagini paradigmatiche delle eroine inquiete dei nostri giorni, donne moltiplicate, preda di un vortice dinamico che le trasforma in archetipi di una nuova femminilità, più complessa, più multiforme, più consapevole della fugacità dell’esistenza, del fatto che il quarto d’ora di celebrità spettante ad ognuno, prefigurato da Andy Warhol, era stimato per eccesso.

     

    Vania Elettra Tam - VENI VIDI VI(N)CI- 2018 - 150x100 cm - tecnica mista su telaVania Elettra Tam, per contro, si è idealmente intrufolata nel segretissimo backstage leonardesco, ricostruendo le dinamiche che hanno consentito la creazione di alcuni noti capolavori. Nell’atelier acconciatrici, sarte, truccatrici, semplici garzoni, tutti stanno dando il meglio di sé per allestire la perfetta rappresentazione… Tutto ciò accade nella mente ironico-sognatrice di Vania, attraverso una smitizzazione sorridente, che scivola con leggerezza e intelligenza verso una dimensione surreale, dove il tempo è svuotato d’ogni rigidità e diviene un’entità plasmabile, depistabile, non indispensabile. Non mancano tocchi caricaturali, in un continuo rimando tra finzione e immaginazione, dove l’apparente realismo rappresentativo precipita di fatto la realtà in un vortice di nonsense e anacronismi.

     

    P.S. La donna moltiplicata, a differenza dell’uomo-macchina marinettiano, non subisce modificazioni fisiche o psichiche, né nega i sentimenti per raggiungere una dimensione robotica; non cancella la poesia né attenta al “chiaro di luna”… È una “donna soggetto”, multiforme, creativa, sensibile e attuale. E’ LA DONNA, senza bisogno di aggettivi.

    Carlo Micheli

     

     

    evitaEvita Andújar
    Nasce a Écija in Spagna, vive a Roma. Ha studiato Pittura e Restauro all’Accademia di Belle Arti di Siviglia. Nel 2000 viene in Italia come borsista all’Accademia di Spagna in Roma. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti ed è stata invitata a partecipare a mostre nazionali e internazionali.
    www.evitaandujar.com

     

    VaniaVania Elettra Tam
    Nasce a Como, vive a Milano. Si è formata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Fra le mostre più importanti: 54° Biennale di Venezia; 2016 personale al Museo di Šibenik; 2017 personale al Palazzo della Ragione di Mantova; 2019 Residenza d’artista ad Amman; 2019 Realizza il 43° Palio di Montagnana.
    www.vaniaelettratam.it

     

    titolo: La donna moltiplicata
    artisti: Evita Andújar | Vania Elettra Tam
    curatela: Carlo Micheli
    sede: Galleria Francesco Zanuso
    indirizzo: Corso di Porta Vigentina 26 – 20122 Milano
    date: dal 16 al 31 ottobre 2019
    inaugurazione: mercoledì 16 ottobre dalle 18.00 alle 22.00
    orari: da lunedì a giovedì 15.00 – 19.00 | venerdì e in altri orari su appuntamento
    mobile: +39 335 6379291
    e-mail: [email protected]
    sito: www.galleriafrancescozanuso.com
    mediapartner: Frattura Scomposta Contemporary Art Magazine

  • WELCOME FUTURE: Innovazione strategica per imprenditori e professionisti. Il miglior metodo per innovare la tua azienda monetizzando

    ll corso conferirà il certificato di “Innovation Associate” rilasciato dal GIMI, uno dei più prestigiosi enti di certificazione delle competenze di innovazione al mondo 

    con
    MASSIMO ANDRIOLO esperto internazionale di innovazione

     

    WORKSHOP (Novembre)

    Giovedì 21 (dalle 14:30 alle 17:00)

    Venerdì 22 e Sabato 23 (dalle 9:30 alle 17:00)

    Presso Terzomillennium, via Mirandola 27, Zevio (VR)

    IXL CENTER: è il Centro per l’innovazione, l’eccellenza e la leadership che ha aiutato aziende, start-up e dirigenti dell’innovazione a sviluppare le capacità per creare progetti e guidare la crescita sostenibile ad alte prestazioni e innovazione nelle loro organizzazioni. IXL Center offre formazione, consulenza e coaching, workshop e speech personalizzati per adattarsi ad ogni sfida di crescita o innovazione.

    GIM Institute: il Global Innovation Management Institute ha l’obiettivo di rendere l’innovazione una disciplina professionale che può essere insegnata in istituzioni accademiche, organizzazioni professionali, accademie aziendali e governative e trasferibile tra le organizzazioni.

    Massimo Andriolo: è un imprenditore e formatore di successo, che dopo aver trascorso dieci anni a lavorare in consulenza strategica e finanza in Svizzera, Germania e Stati Uniti ha deciso di fondare un’impresa di venture capital, investendo nelle tecnologie pulite e nell’alta tecnologia.

    La tre giorni è così composta:

    Giovedì 21 novembre dopo l’introduzione al corso si affronteranno tematiche come l’innovation management, il design thinking e il project management.

    Venerdì 22 novembre verranno creati dei team con l’obiettivo di risolvere sfide innovative grazie a processi come il “Creative problem solving Eureka”.

    Sabato 23 novembre si affronteranno tematiche e tecniche per trasformare i business concepiti, generando business plan e piani di implementazione.

    “La grande accelerazione esponenziale e dirompente legata ai tanti cambiamenti in essa, deve ormai calarsi per tutti, aziende e professionisti in innovazioni di business concrete e realmente monetizzabili” afferma Elisabetta de Strobel, Art Director di Terzomillennium. “Basta un metodo certo che riesca ad organizzare teorie appassionanti e visionarie”.

    Un approccio innovativo grazie ad un modello che ha già formato oltre 10.000 persone in tutto il mondo e ha generato nuovi concetti di crescita per oltre 2.000 aziende attive in tutti i settori.

    Durante il corso i partecipanti potranno imparare nuove competenze, metodi e strumenti di innovazione che oltre il 90% delle aziende ritiene essere molto importanti. Verranno utilizzate alcune tecniche di problem solving con l’obiettivo di sviluppare l’innovation management, il design thinking e il project management di ogni imprenditore e professionista. All’interno del corso saranno inoltre affrontate simulazioni al fine di mettere subito in pratica gli insegnamenti appena appresi, con finalità e metodologie ben definite.

    Massimo Andriolo: formatore e coach di WelcomeFuture che attualmente ricopre il ruolo di Direttore di IXL Center Italy. Massimo Andriolo cercherà durante il corso di applicare i modelli di successo statunitensi per catturare il valore sociale ed economico che emerge dalle idee creative.

    Terzomillennium: agenzia di comunicazione esperta di innovazione che da anni porta avanti il progetto di marketing territoriale “To Be Verona”, che nel tempo ha saputo coinvolgere e aiutare le realtà più innovative della città di Verona.

    www.terzomillennium.net/welcomefuture

     

    La partecipazione può godere di incentivi nella forma di voucher o credito d’imposta a seconda del settore di appartenenza. C’è la possibilità di verificare l’applicabilità nel caso concreto con gli imprenditori e i professionisti.

    Press office Terzomillennium

    [email protected]

    [email protected]

    Tel. +39 045 6050601
    Via Mirandola, 27
    37059 S. Maria di Zevio – Verona

    www.terzomillennium.net

  • Fjällräven presenta la collezione Re-Wool in lana eticamente responsabile

    Sempre alla ricerca di nuove strade per ridurre l’impatto ambientale dei propri prodotti, Fjällräven ha deciso di estendere l’utilizzo della lana riciclata alla nuova collezione autunno/inverno 2019.

    Nota come Re-Wool, questa lana proviene da fonti pre- e post-consumo di tutto il mondo. È composta da vecchi capi di abbigliamento o avanzi di produzione dell’industria laniera che altrimenti verrebbero buttati via. Una volta raccolta, viene suddivisa per colore, poi sminuzzata, quindi filata nuovamente per creare nuovi capi.

     

    Non sprecare, nemmeno un filo

    Cerchiamo di usare materiali riciclati ovunque sia possibile,” spiega Christiane Dolva, Sustainability Manager di Fjällräven. “Lo facciamo perché usando materiali pre-esistenti risparmiamo in termini di energia e risorse, piuttosto che usare più energia per estrarre nuove materie prime. La lana è un materiale formidabile: è impensabile buttarla via. Crediamo che la nostra Re-Wool sia una buona alternativa alla lana vergine, perché sfrutta materiale che altrimenti sarebbe sprecato.”

     

    Produzione italiana 

    Re-Wool è prodotta per Fjällräven in Italia, a Prato per l’esattezza. La sua lavorazione è affidata a tre diverse storiche aziende del distretto tessile pratese, selezionate per la loro grande expertise e competenza. Prato è infatti conosciuta come il cuore pulsante della produzione tessile italiana. Qui i produttori locali hanno filato la lana sin dal Medioevo e si sono guadagnati una reputazione non solo grazie alla loro arte raffinata e alla qualità dei loro capi, ma anche per la loro astuzia. Nei loro laboratori, infatti, era abitudine evitare qualsiasi spreco: i ritagli di abiti costosi e gli avanzi di fine stagione invece che essere bruciati o scartati, venivano riutilizzati. Prendevano il nome di “altre fibre”. Oggi, che i tempi sono cambiati, si parla invece di “riciclo”.

     

    Il materiale più dotato della natura

    Rinnovabile e biodegradabile. Resistente, ma morbida al tatto. Riscalda quando fa freddo, rinfresca piacevolmente quando fa caldo. Non si lascia impregnare dagli odori, mentre tiene lontana l’umidità. Le proprietà della lana sono davvero molte.

     

    Greenland Re-Wool Jacket     

    Questa giacca invernale in edizione speciale è realizzata in un fantastico tessuto in lana riciclata, con fodera in pile e rinforzi in G-1000 Eco, per un tocco di calore e durevolezza in più. Lo stile è iconico e senza tempo, caratterizzato dalle classiche tasche Greenland e l’altrettanto classico cappuccio, pronto a proteggere dalle piogge autunnali. Un nuovo capo invernale da amare, con tutta la resistenza e il comfort della lana.

    Greenland Re-Wool Cardigan 

    Classico cardigan lavorato a maglia in lana riciclata. Perfetto per le fredde giornate autunnali e invernali. Bottoni corozo e taschine frontali per la versione femminile, zip a doppio cursore e collo alto per quella maschile.

    Re-Wool Hat

    Berretto a costine con bordo piegato in lana riciclata. L’alleato perfetto per le uscite nei giorni freddi, facile da ripiegare in tasca quando non indossato.

  • Biennale Milano sceglie Broker Insurance Group come partner assicurativo

    Si ripropone con l’edizione del 2019 la collaborazione tra BIG – Broker Insurance Group e Spoleto Arte per la realizzazione della mostra Biennale Milano, l’esposizione, che si terrà dal 10 al 14 ottobre a Milano, presso il Brera Site in via delle Erbe 2. L’International Art Meeting, presentato da Vittorio Sgarbi, è organizzato dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes.

    Includendo nello spazio espositivo oltre 200 artisti italiani e stranieri e confermando la tendenza iniziale, che prevede una maggiore presenza artistica femminile, Biennale Milano arricchisce la rassegna con un programma costruito su una serie di incontri con noti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo. Tra questi il grande sociologo Francesco Alberoni, il celebre conduttore e giornalista Massimo Giletti, la già direttrice di «Chi» e di «Diva e donna» Silvana Giacobini, il cantautore Morgan, lo stilista Alviero Martini, il cantautore Edoardo Bennato che qui espone alcune delle sue opere, il direttore di Tgcom24 Paolo Liguori e tanti altri.

    In occasione di uno straordinario contesto quale Biennale Milano, Spoleto Arte si affida a BIG – Broker Insurance Group, società d’intermediazione assicurativa con sede a Milano. Fondata negli anni Settanta da Massimo Ciaccio, consigliere e AD del gruppo, BIG è ormai da oltre vent’anni il punto di riferimento nel settore assicurativo dei beni artistici. E lo rimane specie dopo essere stata rilanciata da Gabriele Ciaccio nell’ambito di Fine Art e Special Risks. A riprova del ruolo di player giocato dalla società, BIG, coverholder di Lloyd’s di Londra, può vantare tra i suoi clienti alcuni dei più importanti operatori del settore, galleristi, case d’asta e collezionisti. Tra i suoi partner figurano inoltre importanti musei, fondazioni, organizzatori di mostre, esperti, trasportatori e restauratori di prestigio. Biennale Milano rientra a pieno titolo in questa lista.

  • METAPSYCHOLOGICA – Rivista di psicanalisi freudiana

    Sabato 19 ottobre alle ore 11.30, la Scuola di Psicanalisi Freudiana inaugurerà la stagione culturale del 2019/2020 con un importante evento: la presentazione del primo numero di Metapsychologica – Rivista di psicanalisi freudiana, pubblicata da Edizioni L’Ornitorinco, disponibile in versione cartacea e a breve anche ebook.
    Il primo volume della rivista è dedicato alla razionalità freudiana: gli articoli approfondiscono il pensiero di Freud, evidenziandone il rigore teoretico e metodologico. La rivista è espressione di un progetto di ricerca che la Scuola porta avanti da anni sotto la direzione scientifica di Franco Baldini e si propone come un punto di riferimento essenziale nel dibattito psicanalitico italiano e internazionale.

    L’inaugurazione prevede quattro interventi tenuti dai direttori scientifici: Franco Baldini e Silvana Dalto, dal direttore editoriale Luca Salvador e dal matematico Gabriele Lami. Al termine della presentazione sarà dedicato uno spazio ad eventuali domande o richieste, a seguito del quale verrà offerto un rinfresco a tutti i partecipanti. L’ingresso è libero ma i posti sono limitati.

    La stagione culturale
    Gli appuntamenti della Scuola di Psicanalisi Freudiana a Milano, ospitati nella sede di via Lentasio 7, proseguiranno nel periodo 2019/2020 con conferenze, seminari, dibattiti, tavole rotonde e gruppi di studio, rivolti a tutti gli interessati alla psicanalisi e al suo approfondimento. In occasione del 19 ottobre verranno fornite le informazioni relative al programma delle iniziative future.

    La rivista
    Metapsychologica ha origine dall’approfondimento e dall’elaborazione degli studi di Franco Baldini: la sua ripresa integrale del progetto freudiano nella concezione della psicanalisi come scienza della natura ha prodotto risultati inaspettati nella ricerca psicanalitica, contribuendo al suo progresso. Metapsychologica pubblica ricerche su temi nodali quali la metodologia, l’epistemologia, la clinica e la formalizzazione matematica della metapsicologia. Lo scopo è quello di fare il punto sulla riflessione maturata all’interno della Scuola di Psicanalisi Freudiana, proponendo a un pubblico più vasto le teorie e le ipotesi perfezionate nell’arco di quasi quarant’anni.
    La rivista è inoltre aperta a collaborazioni esterne e promuove una call for papers per contributi originali di ricercatori indipendenti che abbiano svolto, o abbiano l’intenzione di svolgere, ricerche nell’interesse della psicanalisi come scienza.

    Informazioni evento
    Sede SPF | Via Lentasio 7, Milano
    Apertura porte alle ore 11.30, segue rinfresco ore 13.30

    Informazioni Scuola di Psicanalisi Freudiana
    Mail: [email protected]
    Telefono: 3397095484 (responsabile ufficio stampa Micaela Mezzabotta)
    Siti: scuoladipsicanalisifreudiana.it | metapsychologica.it

  • Mondo libero dalla droga allo Street Food Festival di Macerata

    Ben più di 1000 opuscoli messi direttamente nelle mani dei giovani maceratesi

    Ieri sera tra le migliaia di persone presenti all’evento gastronomico, ad un certo punto della serata erano presenti tra la folla i famosi cappellini e le t shirt verde acqua dei volontari Mondo libero dalla droga.

    Proprio questa mattina le parole del prefetto maceratese ha fatto ben intendere quanto la PREVENZIONE oggi più che mai è VITALE per salvare le vite delle nuove generazioni dal male generato dalle droghe.

    Per questa ragione i volontari di Mondo libero dalla droga, da circa un anno percorrono regolarmente le strade delle cittadine del maceratese per sensibilizzare la coscienza collettiva, affinché aumenti l’ auto determinazione sia tra gli adulti che degli stessi ragazzi, a dire No alla droga.

    L’opuscolo, distribuito a brevi mano ieri sera nelle strade di Macerata, riportano informazioni vitali, tra cui esperienze di giovani che son stati salvati grazie a importanti percorsi di disintossicazione.

    L’ultimo rapporto mondiale dell’Ufficio dell’Onu sulle droghe e il crimine (UNODC) presentati lo scorso 27 giugno 2019 dichiarava che i decessi registrati nel 2015 per le droghe sono stati di ben 450.000 per passare a 585.000 nel 2017.

    Sì, aveva ragione l’umanitario L. Ron Hubbard, a seguito della sua storia, dichiarare: “Il problema droga è planetario. Sguazza nel sangue e nella sofferenza umana.”

    Quindi, è bene chiedersi: come possiamo fermare questa piaga? La risposta si trova nell’istruzione. Questi piccoli opuscoli sono il primo gradino per salire nella consapevolezza e nella responsabilità.

    Oggi più che mai la prevenzione è importante e la gratitudine della gente di Macerata si è potuta ascoltare direttamente dalla loro voce con parole di ringraziamento!

  • Sei sicuro di aver cancellato definitivamente il contenuto del tuo Hard Disk?

    Avete mai visto un film di hacker? Sicuramente una delle scene più classiche è quella in cui i criminali colti in flagrante tentato di portare via o di cancellare tutti i dischi prima che cadano nelle mani delle forze dell’ordine. A volte li si vede avvicinare dei magneti agli Hard Disk o tentare di distruggerli fisicamente con un trapano. In alternativa, però possono usare un martello per schiacciarli velocemente sperando che ottenga il risultato sperato.

    State tranquilli, non dovete davvero distruggere i vostri archivi usando questi mezzi estremi, ma occorre sempre garantire la sicurezza e la privacy dei vostri dati in ogni circostanza – un aspetto chiarito e sottolineato da un recente studio.

    Commissionato da Comparitech e condotto dall’Università dell’Hertfordshire, lo studio ha cercato di scoprire quanta cura viene riservata alla pulizia dei dischi rigidi prima della loro dismissione. A quanto pare, molti se ne preoccupano davvero poco, o peggio ancora affatto.

    I ricercatori hanno eseguito una serie di test su un campione di 200 dischi rigidi usati, acquistati sui negozi online e da vari commercianti, scoprendo che quasi il 60% di questi conteneva ancora alcune informazioni memorizzate degli ex proprietari.

    Le informazioni rimanenti includevano dati sensibili che potevano essere sfruttati da eventuali malintenzionati. I dati andavano da documenti ufficiali come scansioni di passaporti e patenti di guida, passando per estratti conto bancari, documenti fiscali e domande di visto fino ad arrivare a foto di natura intima. L’elenco dei documenti scoperti su questi dischi rigidi è molto più vario, ma questi sono solo esempi per dimostrare quanti dati sensibili è possibile archiviare sui dischi rigidi e senza pensarci troppo.

    D’altra parte, sebbene da quanto appena emerso possa sembrare che i proprietari siano indifferenti alla protezione dei propri dati, lo studio mostra il contrario. Gli ex proprietari infatti hanno provato a cancellare i loro dati, ma non sono riusciti a farlo in modo sicuro. Solo il 26% delle unità è stato cancellato correttamente e da queste non è stato possibile recuperare alcun dato, mentre in un altro 16% non era possibile accedere o leggerne il contenuto. Per il resto, si è potuto recuperare i dati con vari gradi di difficoltà. Il dato veramente allarmante però è che una persona su sei non ha fatto alcun tentativo per cancellare i dati.

    Uno studio simile era stato condotto nel 2007 e all’epoca, la quantità di dati recuperabili dagli HDD di seconda mano era significativamente inferiore. Inoltre, nello studio precedente un numero considerevole di unità risultava illeggibile. Questa tendenza a un più facile recupero dei dati dai dischi di seconda mano, dovrebbe spingere gli utenti a una maggiore attenzione.

    Gli esperti di ESET ricordano che occorre sempre adottare delle misure preventive per proteggere i propri dati e tra queste la più semplice da utilizzare è la crittografia del disco, in grado di impedirne la lettura nel caso cada nelle mani sbagliate. Quando si tratta di cancellare il disco rigido che si desidera vendere, è possibile controllare il sito Web del produttore del disco rigido dove solitamente sono proposti degli strumenti per gestire correttamente il processo di pulizia. Prima di procedere, tuttavia, assicurarsi di aver eseguito il backup di tutti i dati che si desidera conservare.

    Per maggiori informazioni sull’argomento collegarsi al seguente link: https://blog.eset.it/2019/09/sei-sicuro-di-aver-cancellato-definitivamente-il-contenuto-del-tuo-harddisk/

  • La nuova vita delle donne “overanta”: esperienze a confronto in un workshop a Roma

    Roma 5 ottobre 2019 – “#RicominciAnta”, è l’hashtag che contrassegna il workshop tutto al femminile “50,partenza,via!”, che il prossimo 9 novembre, si svolgerà presso Casa La Salle Hotel sulla Via Aurelia a Roma.

    L’ evento, che è nato e si sta sviluppando, attraverso un tam-tam fatto di post e hashtag, sui principali social (Instagram, Twitter, Facebook) sta riscontrando l’attenzione e la partecipazione di donne, provenienti un poco da tutta Italia, che hanno superato la soglia dei 50 anni, ma che soprattutto hanno la voglia di ricominciare, di sconfiggere il passaggio della menopausa, di confrontarsi in un nuovo inizio.

    Proprio attraverso i social, è nato il progetto. Quattro donne “overanta”, provenienti dal Salento, da Roma e dalla Provenza. Sebbene diverse e ognuna di loro con la propria esperienza, hanno scoperto di avere una cosa in comune: di aver “ricominciato nella loro vita, anche più di una volta, anche dopo i fatidici cinquanta anni!

    Alcune volte con coraggio e perché no, anche con un poco di spavalderia. Altre con profonde paure, ma senza per questo, tirarsi mai indietro.

    Anna Paola Mastria, Laura Carlini, Viviana Vaglietti e Luisa Carlini , che rispettivamente sono una life and business coach, una cosmetologa, un medico e una consulente di marketing, hanno deciso di unire le loro diverse competenze professionali, per cercare di accompagnare altre donne nella loro stessa condizione, in un nuovo percorso, partendo proprio dalla maturità,che può diventare in questa occasione, un valore aggiunto. Si cerca di restituire loro elementi di autostima, progettualità e serenità. Il concetto di base è quello di non considerare la menopausa come fine dell’identità femminile e sociale, come spesso si vuol far credere.

    Da questa sinergica “sorellanza” è nato il progetto “50,partenza,via!”.

    Un evento, la cui finalità è quella di riunire le esperienze di Anna Paola, Laura, Luisa e Viviana per poterle mettere a disposizione di tutte quelle donne, che aderiranno a questa iniziativa, che hanno la voglia di mettersi ingioco, di reinventarsi, ripartire proprio da se stesse, tenendo conto delle idee, magari sacrificate per anni “in un cassetto”, dalle proprie passioni sopite per motivi di famiglia, facendo tesoro delle proprie capacità.

    Un punto di partenza, con uno speech a 4 voci, ma anche di tante esperienze a confronto, che si ritroveranno nel corso del worksop, nell’arco di intensa giornata di dibattito e formazione (dalle ore 9 alle ore 18).

    La partecipazione al workshop è limitata per numero di partecipanti e per informazioni più dettagliate, si può consultare le pagine social o il sito web.

  • Mondo libero dalla droga ritorna a Macerata

    I volontari MONDO LIBERO DALLA DROGA ritornano a percorrere le strade del centro storico di Macerata in occasione del STREET FOOD FESTIVAL.

    L’obbiettivo della campagna è quello di informare l’opinione della gente riguardo i pericoli delle droghe nelle sue varie forme.

    Particolare attenzione ai ragazzi che oggi, che arrivano a provarla in giovane età. Qualcuno si illude di trarne un profitto pensando che possa guadagnare soldi in modo facile. Insomma, le motivazioni possono essere molto “allettanti”, ma sono sempre divulgate da chi ha solamente l’interesse di venderla, visto che si tratta di un business multimilionario, non solo legato all’illegalità, ma che si allarga a macchia d’olio partendo anche dall’uso di farmaci prescritti che vengono usati in quantità, a volte proprio per gli effetti che hanno, simili a quelli delle droghe illegali.

    Aldilà dei motivi, la prevenzione grazie a questi opuscoli, con dati scientifici e testimonianze, raccolti in tutto il mondo, permette ai ragazzi di pensare e interrogarsi, imparando a riconoscere le menzogne degli spacciatori.

    Del resto, riconoscere “ il loro sistema di marketing” può far scoprire come, persone senza scrupoli,” vendono morte” ai ragazzi con falsità di ogni genere, facendo diventare la droga un vero problema mondiale, che ebbe inizio dagli anni 70’ e come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard da allora sta portando alla distruzione della nostra cultura e del futuro della società.

    Pertanto i volontari per l’ennesima volta ritornano nel cuore di una città che vuole tornare a risplendere e essere pulita.

  • Il 5 ottobre 2019 “I Sardi a Itri” per il convegno di riconciliazione

    Sabato 5 ottobre dalle ore 17:30 presso l’aula consiliare del Comune di Itri si terrà il convegno dal titolo “I Sardi a Itri” sulla via della riconciliazione. L’incontro nasce dall’idea di Nicola Maggiarra, autore teatrale e scrittore, Presidente dell’Associazione Culturale Teatrale Mimesis, di voler dare alle stampe un suo vecchio testo teatrale : “Quando canta la civetta” . Da qui il suggerimento di Patrizia Stefanelli direttrice artistica dell’Associazione, di organizzare un incontro tra scrittori e relatori sardi e indigeni, nonché la pubblicazione del testo nella collana Mimesis per i tipi di Caramanica Editore. Il Sindaco Antonio Fargiorgio, raccolta l’idea con entusiasmo fa molto di più e dando il compito di organizzare l’incontro storico a Pino Pecchia, scrittore di Fondi, autore dei libri 1911 ” La rivolta di Itri- a cento anni da un eccidio” ( Ed. Arti Grafiche Kolbe 2011), realizza un evento che ha valenza pacificatrice dopo 108 anni dai fatti sanguinari del 12 e 13 luglio 1911. Il libro di Maggiarra contiene, oltre al dramma teatrale, che racconta il disagio, dovuto probabilmente a pregiudizi e incomprensioni, di lavoratori e contadini,un’intervista a cura della Stefanelli alla famiglia del minatore sardo Francesco Musu, sopravvissuto ai fatti e rimasto a Itri dove nel 1913 sposò Maria Di Fonzo, vedova Ruggieri. Insieme al libro di Nicola Maggiarra di cui sarà relatrice Patrizia Stefanelli, verrà presentato il romanzo storico: “Le campane suonarono a stormo” (Paolo Sorba Editore) di Rino Solinas di cui sarà relatore Pino Pecchia, organizzatore e scrittore del libro ” “I Sardi a Itri” curato in copertina dal compianto Vito La Rocca. Saranno presenti e interverranno, oltre al Primo cittadino che aprirà l’incontro, i sindaci dei comuni di Santa Teresa Gallura, Pattada, Ottana e di Lanusei , nonché il Direttore generale dell’Assessorato agli Enti Locali della Regione Sardegna e il giudice Valerio Di Gioia, della Prima Sezione Penale del tribunale di Roma che terrà una relazione storico-giuridica. ” Dice il sindaco Antonio Fargiorgio” ” Ritengo che le nostre comunità abbiano, ormai da tempo, raggiunto la maturità necessaria per colmare un solco che non ha più ( anzi che non avrebbe mai dovuto avere) ragion d’essere. “

  • Ciclismo: Emmanuele Macaluso torna alle competizioni sportive, questa volta nella MTB

    Il campione del lancio del giavellotto torinese Emmanuele Macaluso ha ufficializzato il suo ritorno all’attività sportiva, questa volta nella MTB.

     

    Si sono susseguiti per settimane i rumors relativi al ritorno di Emmanuele Macaluso all’attività agonistica, da quando lo scorso 4 settembre ha pubblicato sul suo profilo Instagram una sua foto che lo ritraeva con un casco da mountain bike.  (https://www.instagram.com/p/B1tsn29IEEP/)

     

    Ad accompagnare quell’immagine una frase sibillina e una serie di hashtag: “Are you fast enough?” (Sei abbastanza veloce? In italiano nda)
    #EM314 #emmanuelemacaluso #mtb #xc #crosscountry #downhill #cycling #sport #bici #ciclismo #syemme #missiondarksky #cosmobserver #oneal #atleta #athlete #torino #dirty

     

    Una domanda che sembrava qualcosa di più di un’intenzione, una serie di hashtag che davano un indirizzo chiaro sulla disciplina alla quale Macaluso alludeva.

     

    Un post che ha prodotto centinaia di interazioni sui social e decine di articoli di stampa, visto il passato sportivo del campione torinese e la curiosità legata al suo ritorno all’agonismo dopo 10 anni di inattività.

     

    Con un lungo post sulla sua pagina ufficiale facebook (https://www.facebook.com/EmmanueleMacalusoOfficial) e in contemporanea sul suo profilo instagram (https://www.instagram.com/emmanuelemacaluso/), Macaluso ha annunciato il suo ritorno, accompagnando l’annuncio con una foto scattata in un noto concessionario di bici e motocicli torinese, nella quale viene ritratto con la bici che lo accompagnerà in questa nuova avventura sportiva.

     

    Ma chi è Emmanuele Macaluso?

    Campione nel lancio del giavellotto tra gli anni ‘90 e i primi 2000 (allenato dal campione e primatista del mondo della disciplina Carlo Lievore), Macaluso è stato detentore di diversi titoli e vincitore in meeting nazionali e internazionali di atletica leggera. Si è ritirato ufficialmente nel 2010.

    Dopo il giavellotto si è dedicato, dal punto di vista sportivo, al golf.

     

    Ma la mentalità vincente e la ricerca dell’eccellenza non l’ha lasciata sulla pedana portandola anche nella sua esperienza professionale.

    Oltre ad essere uno dei massimi esperti di marketing d’Italia (autore del Manifesto del Marketing Etico ndr), docente, saggista, negli ultimi dieci anni si è dedicato alla divulgazione scientifica, mettendo a disposizione della scienza le sue indiscusse capacità di comunicazione.

    Ha fondato il sito scientifico COSMOBSERVER, diventato un top player nel panorama divulgativo italiano, e la Campagna di sensibilizzazione Globale sull’inquinamento luminoso MISSION DARK SKY.

    Oltre a coppe e medaglie sportive, la sua bacheca vanta – per motivi professionali – la Targa d’Argento della Presidenza della Repubblica Italiana e negli scorsi giorni è stato insignito del premio scientifico internazionale Interstellars International Award.

     

    Dallo sport al marketing. Dalla comunicazione alla divulgazione.

    Ora dalla divulgazione di nuovo allo sport?

     

    Raggiunto al telefono, Emmanuele Macaluso ha confermato la sua decisione e ha aggiunto: “Il mio ritorno allo sport rappresenta per me un momento importante e sarà supportato da un progetto di marketing professionale, che presenteremo nelle prossime settimane.

    Sto valutando alcune opzioni per quanto riguarda le sponsorizzazioni e le partnership che mi accompagneranno in questa nuova avventura. Dal punto di vista atletico ho molto da fare. 10 anni di inattività sono molti.

    Sto lavorando sul mio rapporto peso-potenza e avrò bisogno di qualche mese per prepararmi e raggiungere gli obiettivi atletici prefissati. A questo si aggiunga la tecnica di guida. Nel fratempo sarò seguito da professionisti e il mio staff mi permetterà di condividere questa esperienza con le persone che vorranno seguirla. Sono eccitato all’idea di tornare a gareggiare anche se in una disciplina diversa da quella che mi ha visto vincere tanto. Proverò a divertirmi, dare spettacolo e a fare bene. Intanto ora mi concentro sul piano atletico e stiamo lavorando al lancio del progetto. Saprete di più nelle prossime settimane”.

     

    Da buon comunicatore, Emmanuele Macaluso è riuscito a gestire questa fase in modo sibillino. Rimane da scoprire il nome che sceglierà per il progetto comunicativo e di marketing che lo supporterà. Sebbene abbia attirato l’attenzione di molti l’hashtag #EM314 presente nel post.

     

    Di seguito i link ai post:

    Instagram: https://www.instagram.com/p/B3Kdp7OFtM5/

    Facebook: https://www.facebook.com/EmmanueleMacalusoOfficial/photos/a.1482077405340033/2377316492482782/?type=3&theater

  • Alla Biennale Milano si brinda con un vino d’eccezione: l’azienda La Valle scelta tra i partner

    Nel contesto artistico della Biennale Milano presentata dal prof. Vittorio Sgarbi, al Brera Site (via delle Erbe, 2) a Milano, non poteva mancare un vino d’arte per il brindisi d’inizio, fissato per giovedì 10 ottobre. Partner speciale di Spoleto Arte nella mostra, organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, è l’azienda La Valle, che si occuperà proprio del prezioso contenuto dei calici.

    Biennale Milano si terrà dal 10 al 14 ottobre e vedrà la presenza di ospiti illustri quali il noto sociologo Francesco Alberoni, il conduttore televisivo e giornalista Massimo Giletti, il cantautore Morgan, lo stilista Alviero Martini, la direttrice Silvana Giacobini, Paolo Liguori, direttore TGCOM, il cantautore Edoardo Bennato, Francesco Damiano, comico di Zelig, Vicenzo di Vincenzo (ANSA), la communication manager Daniela Testori, la vicepresidente FIDAPA Caterina Grifoni e molti altri.

    L’azienda La Valle, della famiglia Pezzola, si trova a Rodengo Saiano, nel cuore della Franciacorta, in una splendida zona collinare, particolarmente vocata per la viticoltura. Deve il suo nome al principale terreno dell’azienda, denominato La Valle, acquistato dai suoi avi nel lontano 1890.

    Nel 1990 Eugenio e Giulia Pezzola creano l’azienda per la produzione esclusiva delle prestigiose bollicine Franciacorta, e la dedicano al padre Giovanni ed allo zio Innocenzo, particolarmente legati a questi luoghi.

    I vigneti storici dell’azienda, amorevolmente coltivati, tra cui La Valle, Roccolo, Bredina e Tesa, godono di un’esposizione e di un microclima straordinari ed unici, e donano uve speciali dai nobili vitigni: Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero; uve ricche di aromi, profumi e sapori.
    Nel 1993 escono le prime 3000 bottiglie di Millesimato, alcune delle quali ancora gelosamente custodite. Negli anni successivi, la collaborazione dei figli, l’amore per la terra, per le sue uve, e la consulenza di prestigiosi enologi, tra cui Jeanne Pierre Valade, hanno reso La Valle un marchio, conosciuto e consolidato, di Franciacorta di qualità e di nicchia. La Valle, un mondo da scoprire, che avvolge e incanta regalando sensazioni uniche e indimenticabili.

  • Volonline è la 75^ azienda per tasso di crescita nel triennio 2015/2018

    Con una crescita media annua del 38,2%, Fly4You s.r.l., società proprietaria del marchio Volonline, è la 75° migliore impresa italiana per tasso di crescita nel triennio 2015/2018. Il dato emerge dall’ultima analisi curata dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza (Itqf) pubblicata ieri (30/9/2019) su Affari & Finanza, settimanale di approfondimento economico distribuito in allegato al quotidiano La Repubblica.

    L’indagine

    Realizzata per fotografare l’assetto del sistema produttivo italiano, l’indagine ha messo a confronto più di 10.000 imprese indipendenti con sede legale in Italia, selezionate analizzando bilanci e dati estrapolati da gare e portali di comunicazione, allo scopo identificare le aziende più “virtuose” nel triennio 2015/2018, indipendentemente dalle loro dimensioni ed escludendo volutamente le acquisizioni di altre aziende.

    All’interno di questo campione, sono state identificate le 300 realtà più competitive, che hanno ottenuto il prestigioso titolo di “Campioni della Crescita”. Come prevedibile, il settore industriale/manifatturiero ottiene la maggiore concentrazione di aziende, ma l’indagine contempla trasversalmente tutti i settori economici, dall’energia al commercio, dall’edilizia all’intrattenimento. Restringendo il campo alla macroarea “Turismo e Ristorazione”, Fly4You S.r.l. passa dalla 75° posizione alla 4° (3° considerando solo il Turismo), qualificandosi come primo tour operator in classifica.

    Oltre che per la crescita di fatturato, Fly4You S.r.l. si distingue per la creazione di posti di lavoro: i dipendenti della società sono passati da 12 nel 2015 a 55 nel 2018, in linea con le performance delle prime 100 aziende della classifica che hanno assunto due volte più velocemente rispetto alle dirette concorrenti.

    Il commento di Luigi Deli, Presidente Volonline

    Luigi Deli, presidente del TO e fondatore di Fly4You S.r.l. ha dichiarato: “Siamo doppiamente soddisfatti, non solo per essere stati certificati nella top 100 delle aziende italiane, ma anche per l’ottimo posizionamento nell’ambito del turismo, specialmente in un quadro economico generale piuttosto difficile. Oltre che con colossi di fama internazionale, siamo lieti di condividere questa classifica con imprese di piccole e medie dimensioni, che rappresentano la linfa vitale del nostro sistema produttivo. Un ringraziamento particolare va ai miei collaboratori, che, con grande impegno e tenacia, hanno saputo trasformare le mie intuizioni in realtà, dimostrando quanto spazio c’è ancora nel settore del turismo organizzato”.

     

    Il riconoscimento a Fly4You S.r.l. arriva a due giorni di distanza dal Vparty, la grande festa organizzata a Milano da Volonline Tour Operator insieme ad oltre 200 agenti di viaggi del nord Italia per festeggiare una stagione estiva di grande successo.

     

  • Campagnola protagonista ad Agrilevante

    A Bari, dal 10 al 13 ottobre, l’appuntamento per conoscere le ultime novità nel corso della manifestazione dedicata a macchine, impianti e tecnologie del mondo agricolo, rivolta all’intero bacino mediterraneo

    Il mondo mediterraneo si incontra per scoprire le ultime novità su macchinari, impianti e tecnologie dedicate all’agricoltura. Un appuntamento, quello di Agrilevante, a Bari dal 10 al 13 ottobre, imperdibile anche per Campagnola, dal 1958 player di riferimento nella progettazione e produzione di soluzioni pneumatiche ed elettromeccaniche per la potatura e la raccolta.

    Presso il padiglione 20, stand b1 lo staff Campagnola presenterà la vasta gamma prodotti, improntata sull’innovazione per garantire il massimo confort e le migliori prestazioni operative, rendendola un punto di riferimento a livello internazionale.

    Tra le ultime nate, in anteprima mondiale, Starberry MD1, lo scuotitore elettrico dedicato al mirtillo, con un kit, composto da una batteria al litio, caricabatteria e valigetta per il trasporto ed uno zainetto ergonomico portabatteria, completamente utilizzabile per tutti gli attrezzi della Line 58 by Campagnola. Le caratteristiche tecniche del modello dimostrano la cura e l’attenzione dedicata a questo prodotto da parte di Campagnola: con il suo peso di 1 kg unito a 1,2 kg di batteria, Starberry permette la lavorazione in autonomia per 8/9 ore; inoltre è dotato di un’impugnatura ergonomica. L’attrezzo può essere utilizzato con tutte le cultivar di mirtillo.

    Oltre all’innovativo prodotto della nuova LINE 58, Agrilevante 2019 è l’occasione per conoscere anche la Linea GREEN con le forbici plug-in  ed un’opportunità per prendere un contatto diretto con chi da oltre 60 anni progetta e realizza strumenti volti ad agevolare il lavoro dei professionisti che operano nel settore agricolo, spaziando dalla viticoltura all’olivicoltura, oltre naturalmente alla frutticoltura.

    Con un’area complessiva di 8.000 metri quadrati e una fitta rete commerciale attiva in tutti e 5 i continenti, Campagnola rappresenta una grande realtà capace di rispondere a numerose esigenze dell’agricoltura moderna e anticiparne le tendenze, grazie all’esperienza maturata in oltre 6 decenni in campo e in frutteto, accanto a chi ha scelto i suoi prodotti.

  • Come diventare consulente seo

    Il digitale ha rivoluzionato il mondo del lavoro offrendo nuovi posti di lavoro sempre più sofisticati e strettamente correlati ai dati. Tra le varie attività offerte dal Web, una delle più popolari è quella del consulente SEO. Questo articolo ti aiuterà a capire come funziona la seo e come va ad impattare il mondo online.

    L’uso di un esperto SEO: un metodo infallibile

    Le domande di lavoro nella categoria dei consulenti SEO stanno crescendo. Questo stato di cose ha spinto i recruiter, comprese le agenzie SEO, a offrire una formazione completa interna. È quindi formarsi in ambito seo all’interno di un’agenzia sotto la supervisione di un esperto SEO. Sono molte le pmi che hanno bisogno di fare SEO per lanciarsi

    Quest’ultimo proporrà un allenamento corrispondente al tuo livello. Il vantaggio dell’apprendimento nell’agenzia SEO è che la formazione è accelerata e ovviamente aggiornata. Questo lavoro richiede molta esperienza e i vari seo specialist con cui ti confronterai hanno tutti metodi e strategie diversificate.

    Puoi anche fare pratica da dei freelancer seo indipendenti, in modo da avere un approccio più personalizzato e orientato alle tue esigenze.

    È un’opzione da prendere in considerazione, anche se per il momento non è molto diffusa in Italia.

    Oggi la SEO si impara principalmente come autodidatta. Si tratta di una disciplina in costante cambiamento. È influenzato in gran parte da Google tramite l’aggiornamento dei suoi algoritmi ogni 6 mesi.

    Ti consigliamo di iscriverti a scuole che offrono una formazione più generale in internet marketing, al fine di ottenere diplomi statali. Il marketing su Internet ti immergerà direttamente nella SEO, perché è fortemente legata al web marketing.

    Due vantaggi emergono da questa opzione, oltre all’apprendimento, avrai una visione teorica più ampia e competenze più ampie. L’altro vantaggio è che ti consente di sviluppare in un secondo momento e di offrire i tuoi servizi come specialista web. Tuttavia, se ti piace la pratica, sarà sconsigliato di passare attraverso questo tipo di organizzazione perché per la maggior parte si tratta di corsi teorici ed esplicativi.

    Optare per una formazione sfalsata online

    Diventare consulente SEO è ora accessibile grazie alla formazione su Internet. Questo è un vantaggio per coloro che vogliono allenarsi a fare SEO su un progetto personale. Ma prima di tutto, come principiante, devi imparare le fondamenta dell’ottimizzazione sui motori di ricerca.

    La guida scritta da Google stessa può essere utile in questo caso. Tuttavia, se hai un livello avanzato, puoi ad esempio esercitarti e testare le tue conoscenze mettendo su un progetto personale. Hai anche l’opportunità di goderti la formazione gratuita su varie piattaforme online o seguire molti video di YouTuber americani che sulla SEO sono molto avanzati.

    Guide e esercitazioni

    Google ha scritto il libro delle migliori pratiche per l’ottimizzazione sul proprio sito. Questa guida di 32 pagine era stata originariamente destinata all’uso come documento interno, ma è stata successivamente pubblicata come risorsa per i webmaster. Non hai tempo di leggere 32 pagine? Nessun problema, ci sono guide gratuite per imparare le basi della SEO semplicemente.

    La pratica è innanzitutto il modo migliore per imparare. È praticando che si diventa esperti. In effetti, la SEO è anche il frutto dell’esperienza e dei test ripetuti. Se non ti alleni, sarà riuscire a sviluppare competenze solide.

  • Fabrizio Rovella – l’Uomo del Sahara – torna nel deserto portando molta Italia

    Dopo Capo Nord e il Marocco, Fabrizio Rovella torna nel deserto mauritano per accompagnare i viaggiatori italiani in tour sold out.

     

    È un 2019 da incorniciare quello di Fabrizio Rovella, il viaggiatore noto al grande pubblico (e a quello del web) come “L’Uomo del Sahara”.

     

    Dopo il successo del “Camper Wild Trek”, il viaggio che ha visto Fabrizio Rovella protagonista e che lo ha visto andare in camper dal caldo della Sicilia al freddo polare di Capo Nord (e ritorno), alternando sessioni di trekking nelle quali ha scalato cime di oltre 3.300 mt (tra le quali il cratere terminale dell’Etna e il Gran Sasso), a escursioni naturalistiche di straordinaria bellezza; e dopo una breve parentesi ad agosto in Marocco, l’Uomo del Sahara sta per tornare a casa, nel suo ambiente naturale: Il deserto mauritano.

     

    Rovella, titolare dell’agenzia turistica “Sahara Mon Amour”, è infatti in partenza per la Mauritania, dove la sua agenzia ha una delle sue due sedi (l’altra è in Algeria), e dove rappresenta un riferimento assoluto in termini di sicurezza sul territorio.

     

    I suoi tour in Mauritania e Algeria sono “sold out” per tutto il 2019.

    Risultato frutto non solo della credibilità dell’Uomo del Sahara nel nord Africa, ma anche della popolarità raggiunta con un attento lavoro di Relazioni Pubbliche e sul web attraverso i social e il suo seguitissimo blog (https://uomodelsahara.com).

    Nonstante i gruppi di viaggio siano già tutti formati, Fabrizio Rovella e Sahara Mon Amour si sono comunque dichiarati disponibili a creare tour “Taylor made” (su misura nda).

     

    È possibile conoscere  il mondo dell’uomo del Sahara dal vivo, condividendo con lui l’esperienza del deserto, utilizzando i contatti presenti sul web e che indichiamo di seguito:

     

    Fabrizio Rovella

    Web:                    https://www.fabriziorovella.com/

    Blog:                     https://uomodelsahara.com/

    Facebook:          https://www.facebook.com/fabrizio.rovellaiii.7

     

    Sahara Mon Amour

    Web:                    https://saharamonamour.com/

    Facebook:          www.facebook.com/SaharaMonAmour

    Twitter:              https://twitter.com/saharamonamour

    Instagram:          https://www.instagram.com/saharamonamour/

    E-mail:                  [email protected]

  • Luigino Lusuriello ad “Affari italiani”: migliorare le performance grazie alla digitalizzazione

    Luigino Lusuriello è Chief Digital Officer in Eni. Ad “Affari Italiani”, in occasione dell’OMC 2019 di Ravenna, si è espresso in merito al processo di digitalizzazione in atto all’interno del Gruppo, raccontando in particolare l’esempio virtuoso del Centro Olio Val d’Agri (COVA).

    Luigino Lusuriello

    Luigino Lusuriello: in Eni, la digitalizzazione è al servizio delle persone

    La sensoristica, la disponibilità di dati, la capacità di elaborazione: sono tutti strumenti innovativi che hanno permesso a Eni di sviluppare nuove tecnologie legate all’Intelligenza Artificiale, per migliorare e supportare le attività operative. La tecnologia e la digitalizzazione dei processi hanno potenzialità enormi, soprattutto in ambito di sicurezza, asset integrity, ambiente ed efficienza operativa. Su questo argomento si è espresso Luigino Lusuriello, Chief Digital Officer di Eni, in occasione dell’OMC (Offshore Mediterranean Conference & Exhibition) 2019, svoltosi a Ravenna. Il manager ha dichiarato ad “Affari Italiani”: “L’interazione con le persone è fondamentale. La digitalizzazione non sostituisce le persone. La digitalizzazione ne potenzia le capacità. Sono loro che scelgono le soluzioni digitali che devono applicare negli impianti e che possono risolvere i problemi che gestiscono”. Come spiegato dal Chief Digital Officer, Eni ha iniziato il processo di digitalizzazione partendo da aree specifiche: “Volevamo migliorare le nostre performance in area sicurezza, asset integrity, ambiente e performance operative. Queste sono le aree che noi abbiamo indirizzato dall’inizio per rispondere alla domanda su dove impiegare la digitalizzazione. Uno degli effetti è chiaro che sia quello di migliorare da un punto di vista dei processi”, ha spiegato Luigino Lusuriello.

    Luigino Lusuriello racconta il modello di Val d’Agri

    In occasione dell’OMC 2019 di Ravenna, Eni ha presentato il piano di trasformazione digitale in corso: il processo parte dal Centro Olio Val D’Agri (COVA), che punta a impiegare la digitalizzazione come acceleratore del modello integrato di crescita sostenibile. “Siamo partiti dall’upstream, l’impianto dove siamo più presenti in Italia, e abbiamo scelto Cova come modello”, ha dichiarato Luigino Lusuriello ad “Affari Italiani”. “È chiaro che è un modello di un impianto upstream che in altri impianti potrà essere personalizzato, però l’organizzazione, il modo in cui è stato creato, l’interazione persone e macchine seguiranno il modello che abbiamo creato in Val d’Agri”. Il COVA è stato scelto per diventare la prima Lighthouse nel mondo di Eni, vale a dire un impianto integralmente digitalizzato che sfrutta le tecnologie più innovative attualmente disponibili. Nel dar vita a questa esperienza esemplare, l’interazione con le persone si è rivelata fondamentale. “È una sorta di circolo virtuoso. Sono le persone che migliorano la macchina e la macchina che migliora le performance delle persone. In questo circolo virtuoso si ottiene il massimo dalla digitalizzazione”, ha spiegato Luigino Lusuriello.

  • Sostenibilità, l’impegno di Eni nell’intervista all’AD Claudio Descalzi su ‘La Repubblica’

    Eni: in occasione dell’assemblea generale dell’Onu a New York, Claudio Descalzi parla a ‘La Repubblica’ dell’impegno del Gruppo nel fronteggiare i cambiamenti climatici.

    Claudio Descalzi

    Claudio Descalzi a ‘La Repubblica’: inseriti i 17 obiettivi Onu nella nostra mission aziendale

    “La forza di un’azienda è fatta anche di valori. Tra i nostri c’è una transizione equa allo sviluppo sostenibile, attenta a ridurre le diseguaglianze”: intervistato da ‘La Repubblica’ in occasione dell’assemblea generale dell’Onu a New York, l’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi annuncia un’importante novità per il Gruppo. “Abbiamo inserito i 17 obiettivi Onu dello sviluppo sostenibile nel nostro mission statement, la definizione della missione aziendale” spiega l’AD, sottolineando inoltre come diventino parte “della filosofia portante della nuova Eni”. Non solo: “Qui a New York abbiamo anche firmato la Global Methane Alliance per abbattere le cosiddette emissioni fuggitive, la CO2 che si perde nella catena di trasporto”. Un “percorso che fa bene all’ambiente” come lo definisce Claudio Descalzi: “Siamo un’azienda globale e dobbiamo dare risposte a un problema globale come quello del clima. Lo facciamo in maniera trasparente, con obiettivi dichiarati, certificati da soggetti indipendenti. Ivi compresa la trasparenza finanziaria”.

    Claudio Descalzi: gas ed economia circolare, la soluzione Eni per un pianeta sempre più sostenibile

    Contribuire significativamente alla sostenibilità del pianeta significa per Eni ridurre le emissioni da fonti fossili e puntare sempre più sul gas e sull’economia circolare, trasformando in energia i rifiuti organici e inorganici come le plastiche. Se carbone, petrolio e gas sono tutte energie fossili, il livello delle emissioni è però molto diverso: si va in ordine decrescente dal primo al terzo. Come osserva Claudio Descalzi, il gas produce metà CO2 del carbone: “Il carbone continua ad avere un ruolo rilevante, pesa per il 38% della produzione di energia mondiale ma per il 77% delle emissioni. Inoltre immette nell’atmosfera che respiriamo biossidi e polveri sottili. Il gas ha un ruolo essenziale nella transizione verso le rinnovabili, visto che consente una riduzione sostanziale di emissioni”. Che l’economia circolare sia per Eni “una cosa molto concreta” è l’AD a ribadirlo nell’intervista: “Trasformare in energia i rifiuti, organici e anche inorganici come le plastiche. In prospettiva non usare più petrolio e gas ma queste masse di rifiuti sempre crescenti perché direttamente proporzionali all’aumento della popolazione mondiale”. Per il Gruppo, nello specifico, “i rifiuti come risorsa da riusare trasformandoli in energia vuol dire un obiettivo di 350.000 tonnellate, e una serie di progetti che coinvolgono Venezia, la Toscana e la Puglia”. Claudio Descalzi precisa infine che per quanto Eni abbia una storia e un profilo legato agli idrocarburi, in prospettiva di un futuro all’insegna della sostenibilità “di strada ne abbiamo già fatta”. E se fino a cinque anni fa erano 65 milioni le tonnellate di CO2 prodotte con petrolio e gas, oggi sono scese a 38 milioni: “L’Eni è cambiata molte volte e siamo dentro a una nuova trasformazione. Non bisogna usare un approccio ideologico, considerarci il nemico assoluto”.

  • Sednit: individuati nuovi componenti della famiglia di malware Zebrocy

    I ricercatori di ESET hanno individuato nuovi componenti di Zebrocy, la famiglia di malware utilizzata dal famigerato gruppo Sednit, noto anche come APT28, Fancy Bear, Sofacy o STRONTIUM. Operativo almeno dal 2004, negli ultimi anni questo gruppo è spesso salito alla ribalta con attacchi di alto profilo come ad esempio nel 2016, quando il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha accusato il gruppo di essere responsabile della violazione al Democratic National Committee (DNC) poco prima delle elezioni degli Stati Uniti. Si presume inoltre che il gruppo sia dietro l’hacking della rete televisiva globale TV5Monde, la perdita di e-mail dell’Agenzia mondiale antidoping (WADA) e a molti altri attacchi.

    A fine agosto, il gruppo ha lanciato una nuova campagna destinata ai loro classici obiettivi – ovvero ambasciate e ministeri degli affari esteri nei paesi dell’Europa orientale e dell’Asia centrale – attraverso nuovi componenti della famiglia di malware Zebrocy.

    Un complicato sistema di infezione

    Quando un dispositivo viene preso di mira dai componenti di Zebrocy, il processo è di solito piuttosto evidente, poiché la vittima ha almeno sei componenti dannosi rilasciati sul computer prima dell’esecuzione del payload finale. Tali attività possono facilmente innescare diversi campanelli di allarme per un prodotto di sicurezza.

    Il documento allegato all’email di phishing è vuoto ma fa riferimento a un modello remoto, wordData.dotm, ospitato su Dropbox. L’apertura di questo documento in Word comporta il download di wordData.dotm e la sua integrazione nell’ambiente di lavoro del documento associato, incluso qualsiasi contenuto attivo presente nel modello.

    I downloader

    Gli operatori di Sednit hanno utilizzato in passato numerosi downloader scritti in diverse linguaggi. Questa campagna ne impiega la versione più recente, il Nim. SI tratta di un semplice binario predisposto per scaricare ed eseguire altri componenti, a cui però sono stati aggiunti due piccoli dettagli. Il primo è probabilmente usato come trucco anti-sandbox e verifica che la prima lettera del file eseguito (lettera l qui o 0x6C in esadecimale) non sia stata cambiata. Il secondo è un tipo di offuscamento in cui l’operatore sostituisce le lettere “placeholder” in una stringa con quelle corrette, a offset definiti.

    La nuova backdoor

    La nuova backdoor di Zebrocy non è scritta come al solito in Delphi, ma in Golang. Si tratta della prima volta che viene rilevata questa backdoor, che risulta comunque molto simile a quella di Delphi. Questa nuova backdoor ha varie funzionalità, tra cui la manipolazione dei file come creazione, modifica ed eliminazione, funzionalità di cattura screenshot e esecuzione di comandi tramite cmd.exe.

    Conclusioni

    Nuovi downloader, nuova backdoor: il gruppo Sednit è sempre attivo e continua a migliorare i suoi componenti. Si tratta di effettive novità? Non proprio. Osservandolo, sembra che il gruppo Sednit stia eseguendo il porting del codice originale o lo stia implementando in altri linguaggi nella speranza di eludere più efficacemente i sistemi di rilevamento. Il sistema di compromissione iniziale rimane invariato, ma l’utilizzo di un servizio come Dropbox per scaricare un modello remoto è insolito per il gruppo.

    ESET consiglia a tutti gli utenti di prestare la massima attenzione prima di aprire gli allegati ad email sospette.

  • Candine® è una mela speciale, con caratteristiche che la faranno presto apprezzare a un pubblico di ogni età

    L’azienda Geoplant Vivai ha ospitato nei propri vivai la tappa finale di un itinerario in occasione di una giornata tutta dedicata alla mela più bella della Romagna.

    Il 17 settembre, a Pievesestina di Cesena, Apofruit ha presentato il progetto Candine® della varietà di mela Regal You® presso i suoi stabilimenti. Tra i temi trattati gli obiettivi, la politica di marca, i risultati del consumer test e le caratteristiche varietali di questa mela pregiata. Una giornata culminata nella visita in campo dei vivai di Geoplant a cui è affidata dal 2021 la produzione del materiale vivaistico, indicativamente 120 mila astoni all’anno.

    La collaborazione con Apofruit si orienta verso una strategia di valorizzazione e differenziazione, sviluppando una politica di marca su un preciso prodotto come la mela. Apofruit e le aziende ad essa associate sono clienti di Geoplant da sempre e questo rapporto di fiducia reciproca perdura da decenni. Si sono aggiunte nel corso degli anni altre importanti collaborazioni sia nel campo della ricerca (ad esempio con il progetto Maspes) che in ambito commerciale (ad esempio il progetto di sviluppo della varietà Falstaff). Da questo background è nata la collaborazione per la produzione delle piante della varietà Candine® .

     

    “Mostrare un bel vivaio ai nostri clienti è motivo di grande soddisfazione”. – commenta Gianluca Pasi, responsabile tecnico commerciale di Geoplant Vivai“Molte delle aziende presenti sono nostri clienti e questa giornata è stata una buona occasione per incontrarli e confrontarci con loro. Il progetto Candine® spazia su diverse Regioni Italiane e ci dà la possibilità di conoscere altre realtà e farci conoscere.”

    “Per diversi decenni il mercato e il consumo hanno seguito la linea dell’estetica e della convenienza, ma quell’epoca sta terminando e non solo nel settore della mela. Il consumatore sta iniziando a cercare un prodotto che sia prima di tutto buono e direi proprio che Candine® risponde a pieno a questa domanda”.

    Geoplant è stata scelta da Apofruit per la serietà che mette ogni giorno nella cura dei propri vivai e nel rapporto con i clienti. Presente sul mercato da quasi quarant’anni, l’azienda si impegna fin dalla sua nascita nella produzione di piante di qualità e ogni anno organizza giornate di approfondimento in campo o in vivaio per mostrare nuove varietà o nuove tecniche di coltivazione.