Categoria: Comunicati

Tutti i tipi di comunicati

  • Career Day all’Università degli Studi di Bergamo

    Grande partecipazione al Career Day “Welfare Cultura Turismo” che si è realizzato martedì 22 ottobre in S. Agostino. L’evento, indirizzato alle studentesse e agli studenti dei Dipartimenti di Scienze Umane e Sociali, Lingue Letterature e Culture Straniere, Lettere Filosofia e Comunicazione, ha lo scopo di mettere in contatto il mondo del lavoro e l’universo studentesco.  

    I referenti delle risorse umane delle aziende, consorzi, degli enti e associazioni partecipanti hanno proposto opportunità di tirocinio curriculare, extracurriculare e di lavoro, mediante colloqui individuali in ciascuno stand.

    Il Career Day “Welfare Cultura Turismo” è uno dei momenti della strategia di matching che l’Università degli studi di Bergamo realizza con il mondo del lavoro per tutte le studentesse e tutti gli studenti che la frequentano. I risultati positivi del placement di questi anni confermano tale scelta.

  • We Are the World finalmente a Roma: vip e applausi per la mostra fotografica di Elisa Fossati

    Forse una volta si sarebbe detto: “nove talentuosi artisti sono qui a contendersi il podio”. Ma l’intera Milano Art Gallery, con una storia di incontri culturali che dura da oltre cinquant’anni, sarà tutta un podio dal 25 ottobre all’8 novembre. E chi vi sale gode di un’ottima visibilità. A selezioni fatte durante due eventi di grande livello, è giunto il momento per i premiati alle mostre Pro Biennale e Spoleto Arte, tenutesi rispettivamente quest’anno a Venezia e a Spoleto, di celebrare questa scalata di successi con una mostra nel cuore di Milano. Nella prestigiosa sede in via Alessi 11 il prossimo venerdì 25 ottobre verrà così inaugurata alle 18 La mostra dei vincitori.

    Presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, la rassegna darà spazio fino a venerdì 8 novembre all’indiscussa creatività e maestria di questi notevoli artisti. Tre fotografi, Andreas McMuller, Alessandro Negrini e Antonio Zuccon, esporranno assieme a sei tra pittori e ceramisti, Patrizia Almonti, Daniele Digiuni, Luigi Lucernini, Fabiana Macaluso, Mantegazza da Magenta e Cesare Triaca.

    Alla Milano Art Gallery dunque troveranno spazio una cinquantina di opere contemporanee, capaci di portare il visitatore a incontrare realtà molteplici, che sondano tanto la realtà quanto l’immaginazione. Di squisita originalità e fattura, questi lavori scuotono l’animo e risollevano alcune delle tematiche più ricercate nel mondo dell’arte. Dalla ricerca dei materiali al processo di realizzazione, dai colori alla forma, da uno sguardo rivolto al sociale a quello più intimistico, da un approccio più tradizionale a uno più sperimentale… la storica galleria diventerà per due settimane una splendida vetrina per garantire a queste eccellenze un’ottima pubblicità, un nuovo trampolino di lancio per i loro futuri progetti.

    Aperta tutti i giorni, ad eccezione della domenica, dalle 14.30 alle 19, la mostra è ad accesso libero.

    Per informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Cantare in Villa – Lezioni di Canto Gratuite

    La villa Francesconi Lanza, sede della Chiesa di Scientology ospiterà l’iniziativa Cantare in Villa, ogni martedì a partire dal 22 Ottobre prossimo.

    L’iniziativa è realizzata dai volontari Artisti per i diritti umani, di cui fa parte l’insegnante professionista, che seguirà i bimbi, con lo scopo di dare la possibilità, e il diritto a chi lo desidera, di cimentarsi nel canto, una delle tante libertà di espressione che può essere coltivata sin dalla più giovane età e che rispecchia a pieno il Diritto Umano N 19 della Dichiarazione Universale dei diritti umani.

    Ed ecco un semplice contributo per far si che “I diritti umani devono diventare una realtà, non un sogno idealistico” come si augurava l’umantario L. Ron Hubbard.

    Chiunque può partecipare, o informarsi in merito alle modalità delle lezioni.

    Le lezioni si terranno tutti i martedì pomeriggio dalle 16.30 alle 17.15 per i bimbi fino ai 7 anni, dalle 17.15 fino alle 18.00 dagli 8 anni in su.

    Per info: 393 3332499 Tiziana Bonazza

  • Heply: il codice della felicità

    Heply è la “happy company” che ridisegna l’approccio al mondo del lavoro in modo rivoluzionario, facendo leva sulla cultura della positività

    La felicità sul lavoro esiste. E’ ormai provata la correlazione tra il benessere del lavoratore e il suo livello di rendimento: i dipendenti felici sono più motivati, produttivi e creativi, più collaborativi con i colleghi e inclini al lavoro di squadra, favorendo così una migliore performance dell’intera struttura. Le energie positive fanno la differenza sul mercato ed è per questo che la felicità è considerata una delle chiavi del successo di molte organizzazioni moderne.

    Lo sanno bene aziende come Lego, Ikea e Google, e lo sa bene anche Heply, giovane software agency pioniera del “business felice” votata a ridisegnare l’approccio al mondo del lavoro in modo innovativo ed evoluto rispetto a quello tradizionale, facendo leva sulla cultura della positività.

    Con sede a Udine, una quindicina di collaboratori “Happy Coders”, 31 anni di età media e il più giovane Chief Happiness Officer (Manager della Felicità) del Friuli Venezia Giulia, HEPLY si pone come una realtà unica a livello regionale. Qui i professionisti del mondo del coding possono trovare un ambiente di respiro internazionale, all’interno del quale sviluppare le proprie competenze e apportare il proprio contributo senza necessariamente puntare all’estero o ai grandi big del settore, dove un programmatore non è niente più che un numero.

    Heply realizza software per i propri clienti, ma sviluppa e rivende anche progetti software di proprietà tra i quali, ad esempio, Hello James e Habitus. Hello James è una soluzione per il monitoraggio e la misurazione della customer satisfaction, mentre Habitus è un servizio integrato con il quale le aziende aiutano i loro collaboratori ad assumere abitudini che migliorino la qualità della vita, con effetti positivi anche sul posto di lavoro.

    “Avere collaboratori felici significa avere un team motivato e fortemente coinvolto nella missione aziendale – spiega Andrea Virgilio, AD e CHO (Manager della Felicità) di Heply -. E un lavoratore è felice quando si sente appagato professionalmente e quando lavora su qualcosa che gli piace, all’interno di un ambiente positivo, sereno e stimolante”.

    31 anni appena, ma con una carriera imprenditoriale iniziata quando era solo diciannovenne, Virgilio ha fondato Heply a gennaio del 2019 con il supporto e la fiducia di Timenet (rappresentata nel board da Franco Iorio e Paolo Visintin), storica azienda di telecomunicazioni attiva su tutto il territorio nazionale specializzata nella fornitura di servizi di telefonia e connettività internet, e punta entro la fine dell’anno ad incrementare ulteriormente il proprio organico.

    “Trovare risorse valide è difficile, e dare loro una ragione per restare lo è ancora di più, soprattutto se mancano spirito aziendale e senso di appartenenza – continua Virgilio -. Per questo motivo in Heply crediamo in qualcosa che va oltre lo stipendio, i programmi di welfare e i benefit aziendali. Offriamo ai nostri collaboratori un plus che non è monetizzabile: un ambiente di lavoro felice, dove potersi sentire sempre a proprio agio, apprezzati e motivati, un luogo in cui ogni mattina si è contenti di andare. Sono convinto che il successo di un’azienda passi attraverso la felicità, la soddisfazione e il coinvolgimento dei membri del team”.

    Ma quali sono i segreti della felicità di Heply?

    Il rispetto di ogni persona, contratti di lavoro adeguati, la possibilità di esprimere idee e critiche costruttive con la garanzia di essere sempre ascoltati, valori aziendali veri, condivisi e apprezzati, la libertà di gestire la propria quotidianità lavorativa e la possibilità di avere il giusto tempo da dedicare a famiglia e vita personale, opportunità di crescita sempre nuove, un lavoro di squadra efficace ed un luogo di lavoro confortevole e informale.

    Fantasia? Non in Heply. Per ogni nuovo arrivato c’è il “kit di benvenuto” brandizzato, con materiale di cancelleria, borraccia, tazza, maglietta e felpa Heply per sentirsi fin da subito parte del team. Acqua e caffè sono a disposizione di tutti; gli spazi sono organizzati per garantire le migliori condizioni lavorative possibili, anche grazie alle scrivanie regolabili di ultima generazione che permettono di lavorare da seduti o in piedi per una corretta postura.

    Ma in Heply si può scegliere dove si preferisce stare, grazie all’utilizzo diffuso dei computer portatili: un’area appartata se si ha bisogno di silenzio e concentrazione, una zona condivisa per avere momenti di confronto e contatto con gli altri.

    E, ancora, un coach motivatore con il quale potersi confrontare liberamente, che opera per il team building, supporta la crescita del gruppo e con costanza testa i livelli di felicità aziendale tramite indagini di gradimento anonime.

    Senza dimenticare la formazione, sia attraverso la partecipazione a corsi di specializzazione lungo tutto il corso dell’anno, sia a livello interno: ogni due settimane appuntamento imperdibile è l’“Heply Hour”, un’ora in cui ogni collaboratore, a turno, spiega agli altri un argomento utile per la crescita professionale di tutti, dinamica fondamentale per creare consapevolezza sul lavoro altrui all’interno del team.

    In Heply il tempo di lavoro si spezza in modo attivo, con una partita a calcetto, playstation o freccette. E infine, per scaricarsi della giornata lavorativa, perché non approfittare di una bella partita con i colleghi a “nerf”, le pistole con proiettili gommosi che sono già un must negli USA?

     

    In fondo, la Silicon Valley non è poi così lontana.

     

    ************************************************************************************************

    Che cosa vuol dire essere un HAPPY CODER nelle parole dei diretti interessati.

    Afro – Crescere assieme e convogliare energie valorizzando i talenti. Sviluppare progetti in armonia con persone stimolanti che ti fanno sentire che ne vale davvero la pena.

    Alessandro – Essere un Happy Coder è svegliarsi sempre con il piede giusto, è l’inconfondibile profumo di una pizza in compagnia, è una lunghissima risata in pausa caffè, è portare a termine un lavoro senza accorgersi di essere effettivamente al lavoro.

    Andrea F. – Un Happy Coder per me è un programmatore che lavora in maniera più tranquilla e quindi più attenta, con metodologie e tecnologie nuove che magari ha imparato tramite momenti di apprendimento personali o fatti assieme ai colleghi in ufficio.

    Andrea V. Per me essere un Happy Coder è il realizzarsi di un sogno, avere la possibilità di costruire un modo di fare azienda diverso con al mio fianco delle persone che rispetto, stimo e con le quali mi diverto come quando ero bambino.

    Emanuele – Lo sviluppo di soluzioni software è un lavoro difficile. Farlo bene richiede molta attenzione e cura al dettaglio. Rimanere al passo con la tecnologia e i competitor richiede costante aggiornamento. E gli incidenti accadono. Spesso. Ma affrontare tutto questo in un ambiente che cerca di metterti a tuo agio e insieme a colleghi che rispetti e che sai che sono pronti a correre in tuo soccorso, beh, rende tutto questo decisamente più umano!

    Fabrizio – Come il noto viandante del dipinto di Friedrich davanti al mare di nebbia, osservo con amore l’affascinante e vasto mondo della tecnologia con la voglia e la passione di imparare quanto più possibile, per poter crescere come sviluppatore e contribuire a portare un valore aggiunto nell’azienda in cui lavoro. Essere un Happy Coder è riuscire a fare questo, con la massima tenacia e perché no… con un sorriso sul volto.

    Federica Essere un Happy Coder per me significa fare il lavoro che ti piace, che ti stimola e ti fa crescere. Vuol dire collaborare in maniera serena e propositiva con i colleghi.

    Significa far parte di un gruppo di cui essere orgogliosi, e dove le proprie idee vengono rispettate. È anche sinonimo di impegno, e qualche volta richiede uno sforzo in più, perchè bisogna avere il coraggio e la voglia di mettersi in gioco. Ma se sei un Happy Coder lo sai che alla fine ne varrà la pena. Alla fine essere un Happy Coder significa svegliarsi la mattina e pensare che non è poi cosi tanto male andare a lavoro!

    Francesco – Essere un Happy Coder per me vuol dire svegliarsi la mattina e non lamentarsi perché anche quel giorno si deve andare al lavoro. Vuol dire non guardare l’ora ogni minuto sperando che il tempo passi più velocemente. Essere un Happy Coder é lavorare seriamente in un ambiente formativo, ma allo stesso tempo accogliente e divertente, che cerca di tirare fuori il meglio di me.

    Franco – Essere un happy coder vuol dire saper far diventare i sogni degli altri una felice esperienza tecnologica, vuol dire applicare il proprio ingegno per codificare un percorso che genera qualcosa di gratificante. Un happy coder è curioso, non ha paura di evolvere, sa ascoltare e fare domande.

    Martina – Essere un Happy Coder significa avere l’opportunità di crescere come professionista del digital design svolgendo un lavoro che mi piace, traendo soddisfazione dalle sfide di ogni giorno e sentendomi parte di un gruppo di persone che condividono la stessa passione e la stessa voglia di arricchire e perfezionare il team.

    Simone – Che cosa vuol dire per me essere un Happy Coder? Essere una persona felice di lavorare in un ambiente molto amichevole, stimolante e con grandi opportunità di crescita.

    Paolo – Poter dare forma alle idee con il proprio tocco, seguendo la passione creativa per riuscire a costruire qualcosa di veramente utile.

  • La mostra dei vincitori alla Milano Art Gallery presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes

    Forse una volta si sarebbe detto: “nove talentuosi artisti sono qui a contendersi il podio”. Ma l’intera Milano Art Gallery, con una storia di incontri culturali che dura da oltre cinquant’anni, sarà tutta un podio dal 25 ottobre all’8 novembre. E chi vi sale gode di un’ottima visibilità. A selezioni fatte durante due eventi di grande livello, è giunto il momento per i premiati alle mostre Pro Biennale e Spoleto Arte, tenutesi rispettivamente quest’anno a Venezia e a Spoleto, di celebrare questa scalata di successi con una mostra nel cuore di Milano. Nella prestigiosa sede in via Alessi 11 il prossimo venerdì 25 ottobre verrà così inaugurata alle 18 La mostra dei vincitori.

    Presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, la rassegna darà spazio fino a venerdì 8 novembre all’indiscussa creatività e maestria di questi notevoli artisti. Tre fotografi, Andreas McMuller, Alessandro Negrini e Antonio Zuccon, esporranno assieme a sei tra pittori e ceramisti, Patrizia Almonti, Daniele Digiuni, Luigi Lucernini, Fabiana Macaluso, Mantegazza da Magenta e Cesare Triaca.

    Alla Milano Art Gallery dunque troveranno spazio una cinquantina di opere contemporanee, capaci di portare il visitatore a incontrare realtà molteplici, che sondano tanto la realtà quanto l’immaginazione. Di squisita originalità e fattura, questi lavori scuotono l’animo e risollevano alcune delle tematiche più ricercate nel mondo dell’arte. Dalla ricerca dei materiali al processo di realizzazione, dai colori alla forma, da uno sguardo rivolto al sociale a quello più intimistico, da un approccio più tradizionale a uno più sperimentale… la storica galleria diventerà per due settimane una splendida vetrina per garantire a queste eccellenze un’ottima pubblicità, un nuovo trampolino di lancio per i loro futuri progetti.

    Aperta tutti i giorni, ad eccezione della domenica, dalle 14.30 alle 19, la mostra è ad accesso libero.

    Per informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • NUOVI CORSI DI VOLI PER ACROBATI PROFESSIONISTI E DILETTANTI A PAVIA di Ivan Manzoni

    Sabato 26 ottobre 2019, Ivan Manzoni, noto coreografo di fama internazionale, ideatore dello show mondiale “Waterwall” e coreografo di numerose Cerimonie Olimpiche, inaugura lo spazio “Materiali Resistenti Aerial & Acrobatic Studio” presso la nuova sede GYM ART 2014 di Via G. di Vittorio 2, Fraz. Rotta, Travacò Siccomario – Pavia.
    Si tratta spazio unico nel nord Italia, realizzato grazie all’ospitalità e alla collaborazione con l’Associazione Dilettantistica Sportiva Gym Art 2014 che da poco ha cambiato sede. Il centro, oltre alle classiche attrezzature per la ginnastica artistica, vanta di ben 35 punti di appendimento, di una parete verticale per la danza aerea, di un sistema di traslazione con binario e di un rivoluzionario sistema di sollevamento manuale – Butterfly Lift – ideato dal noto rigger del Cirque du Soleil James Heath e di cui Ivan Manzoni è importatore esclusivo per l’Italia.
    L’Aerial & Acrobatic Studio nasce per tutti coloro che desiderano studiare le arti acrobatiche e di volo, spaziando dalle varie tipologie di imbracature alle strutture aeree, dalla danza verticale a parete e su rete ai tessuti, ai passi a due volanti… ma anche acrobatica, parkour, rue cyr, … e molto altro ancora. L’offerta non termina qui! Periodicamente verranno organizzati stage tenuti da famosi professionisti e corsi di formazione tecnica per l’assistenza ai voli col rilascio delle relative certificazioni internazionali. Infine, sarà messo a disposizione come spazio prove altamente attrezzato per compagnie, produzioni e per tutti coloro che desiderano allenarsi individualmente e sperimentare nuove dinamiche.
    Ivan Manzoni ringrazia infinitamente la Gym Art 2014 che, per prima, ha abbracciato questo progetto il cui scopo principale è quello “di far rete con le scuole di Pavia e dintorni, per dare l’opportunità ai ragazzi più talentuosi di trovare qui uno sbocco lavorativo”, come già accaduto agli atleti dell’associazione “Rise ap Academy Asd” e del gruppo Eclips Acrobatic Show”. Sarà proprio dagli allievi di Materiali Resistenti Aerial & Acrobatic Studio che il coreografo attingerà per integrare nuovi performers nei suoi spettacoli in giro per il mondo. “Ciò che desidero” – afferma Manzoni “è creare una sinergia con le numerose scuole di danza che intendono sperimentare dinamiche nuove per tutto ciò che è la gestione e la consapevolezza del corpo nello spazio, per i danzatori di qualsiasi genere, età e livello”.
    L’inaugurazione prevede un ricco programma: dalle 16.30, dopo i saluti da parte del Presidente e del Vice Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Gym Art 2014, Renzo Zanetti e Alessandro Torchio, delle Autorità Civili e Sportive e la presentazione delle varie Scuole che svolgono le proprie attività all’interno del centro allenamenti, tra cui lo stesso Ivan Manzoni, prenderanno il via le varie dimostrazioni degli atleti e atlete, ballerini e ballerine che rappresentano le differenti discipline con tutti i loro Responsabili Tecnici. A culmine dell’evento, intorno alle 17.45 esibizione di scenografiche evoluzioni aeree e a terra dei danzatori e acrobati professionisti che negli anni hanno collaborato con la compagnia di Ivan Manzoni, Materiali Resistenti Dance Factory.
    Ecco i performers della serata: Mauro Ardenti, Elisa Bazzocchi, Massimo Bello, Martina Calzavacca, Lydia Colombelli, Marco Kira Cristoferi, Matteo Croci, Federico Figus, Daria Fratto, Marco Gerace, Micaela Lancione, Cristian Maiolino, Matteo Pacchetti, Elena Polato, Laura Francesca Quadri, Davide Siringo, Marco Ticli, Monica Vallini.
    Le sorprese non finiscono qui… Domenica 27 ottobre, a partire dalle 10.00, si svolgerà l’Open Day per provare le strutture aeree insieme a Ivan e agli insegnanti dei corsi.
    Per chi desidera maggiori informazioni, ecco i contatti: cell. 3471661460, e-mail: [email protected], pagine facebook e Instagram: Materiali Resistenti Dance Factory.

  • “Analisi della Covarianza per dati ambientali”: continua il percorso di Webinar live di SPS dedicati all’ambiente

    Per partecipare al webinar gratuito del 5 novembre alle 11 compila il modulo d’iscrizione e assisterai alla panoramica su alcune tecniche statistiche di sintesi, con esperti del settore ambiente

    L’appuntamento
    Bologna, 18 ottobre 2019 –
    SPS, storico player del mondo delle Analytics, continua a proporre appuntamenti – live e online – per rafforzare le competenze nell’uso della soluzione SPSS Statistics for Data Analysis, nei diversi ambiti di applicazione.
    Martedì 5 novembre alle 11, SPS sarà live con il secondo appuntamento dedicato alle scienze ambientali, dal titolo:
    “Analisi della Covarianza per dati ambientali con Statistics for Data Analysis”.

    L’obiettivo
    Obiettivo della presentazione sarà di mostrare un’introduzione all’Analisi della Covarianza, costituita da un insieme di tecniche statistiche che consentono di verificare ipotesi relative alle differenze tra le medie di due o più popolazioni, a valle dell’effetto di una o più covariate.

    La relatrice
    Durante il webinar illustreremo non solo il metodo, ma anche esempi d’uso pratici con Statistics for Data Analysis, software di analisi statistica che permette di apprendere velocemente come si utilizzano queste tecniche” ha dichiarato la relatrice del webinar Arianna Azzellino, professoressa del Politecnico di Milano che da tempo collabora con SPS relativamente alle attività di training.

    Arianna Azzellino è esperta di analisi dati, ambientali e biologici ed ha seguito diverse consulenze proprio nel settore ambientale. Vanta una pluriennale esperienza nel settore della gestione dei dati territoriali relativi a modellazione e monitoraggio dei fenomeni ambientali e di inquinamento. Ha così affiancato alle competenze statistiche anche esperienze di analisi mediante sistemi informativi geografici (GIS) e di impiego di geostatistica per l’analisi di dati ambientali.

    Il tema
    SPS ha dedicato un mini ciclo di appuntamenti alla statistica ambientale perché in questo settore l’analisi dei dati risulta ormai imprescindibile.

    L’Analisi della Varianza ANOVA è largamente utilizzata nelle scienze ambientali, i cui dati di ricerca derivano da rilevazioni su: inquinamento, sistemi energetici, rifiuti, territorio agricolo, forestale e urbano.
    A volte però per meglio comprendere l’effetto di particolari fattori di influenza è necessario implementare il modello ANOVA con una covariata: l’ANOVA diventa così ANCOVA, Analisi della Covarianza.
    I temi trattati riceveranno un bagno di concretezza grazie agli esempi d’uso pratici con
    Statistics for Data Analysis.

    I webinar di SPS sono un importante tassello di una completa offerta formativa, che unisce a queste panoramiche momenti di approfondimento in aula con training a calendario della durata di alcuni giorni, corsi onsite e on the job, formazione online.
    La partecipazione è gratuita, previa registrazione.
    Per informazioni: [email protected] o 051 252573.

    SPS Srl
    SPS da oltre vent’anni supporta i Clienti nella definizione delle soluzioni utili per soddisfare le esigenze di analisi dati. Con questo principio cardine, SPS ha sempre teso all’evoluzione: Statistics for Data Analysis è una soluzione di sua proprietà, che integra al core IBM SPSS Statistics funzionalità aggiuntive che ne esaltano le potenzialità; lato servizi ha ampliato l’offerta in termini di supporto, formazione e consulenza, con una professionalità riconosciuta.
    SPS ha maturato rapporti con clienti come: Università, Ospedali, Enti Territoriali e Pubbliche Amministrazioni in generale, ma anche con Enti di Ricerca e Aziende, arrivando a gestire oggi oltre 500 contratti.
    SPS è nata nel 1994 come SPSS Italia, distributore autorizzato da SPSS Inc . per la vendita in esclusiva sul territorio italiano della suite di prodotti SPSS. Nel 2009 SPSS Inc . viene acquisita da IBM e SPSS Italia cambia nome in SPS, divenendo Gold Business Partner IBM, Support Provider e Expert Level in Data Science & Business Analytics.
    Per un contatto quotidiano, segui SPS sulla pagina LinkedIn!
    Per informazioni istituzionali visita www.spss.it

  • Hanwag Active Winter: le scarpe per l’inverno impermeabili, traspiranti e amiche dell’ambiente

     Per la stagione autunno/inverno 2019, l’azienda tedesca Hanwag presenta i modelli della linea Active Winter con membrana Eco-Shell Footwear a trattanento DWR 100% PFC-free. Versatili e funzionali, questi modelli uomo e donna sono realizzati interamente in Europa e possono essere risuolati in caso di necessità.

    Dedicate alle camminate di città o ai weekend fuori porta, le scarpe della linea Active Winter della manifattura bavarese Hanwag sono un alleato perfetto per la stagione invernale. Versatili e funzionali, garantiscono massima protezione dal bagnato. Tutti i modelli sono inoltre dotati della nuova membrana Eco-Shell Footwear, brevettata da Hanwag. Oltre a garantire massima impermeabilità e traspirabilità, questa membrana rappresenta una scelta vincente anche in termini di sostenibilità. È infatti realizzata in poliuretano senza l’utilizzo di PTFE (politetrafluoroetilene) e il suo trattamento DWR (Durable Water Reppelent) è al 100% privo di PFC.

     

    I PFC possiedono caratteristiche in grado di danneggiare le persone, gli animali e l’ambiente. Sono straordinariamente persistenti e le varianti a catena corta vengono rinvenute nell’acqua e nell’aria dei luoghi più remoti del nostro pianeta”, dichiara Andreas Settele, direttore R&D di Hanwag, “Con Eco-Shell Footwear, vogliamo fare un primo passo per poter in futuro eliminare il più possibile dalla produzione e dall’approvvigionamento le sostanze chimiche dannose.”

    I modelli della linea Active Winter sono dotati di una calda imbottitura realizzata in poliestere 100% riciclato e sono realizzati con pelle pregiata proveniente da concerie europee. La loro produzione avviene esclusivamente in Europa. Sono inoltre realizzati con la tecnica del montaggio incollato, fiore all’occhiello della produzione Hanwag, e possono essere risuolati in caso di necessità, per una maggiore durata nel tempo.

    Come funziona la membrana Eco-Shell Footwear?

    La membrana Eco-Shell Footwear è impiegata all’interno di una lamina a tre strati. A differenza, ad esempio, del Gore-Tex, è priva di pori e funziona tramite un processo chimico-fisico di trasporto delle molecole: la membrana in PU (poliuretano) è idrofila, quindi “ama l’acqua”; la sua struttura molecolare è disposta in modo tale da assorbire l’umidità del vapore acqueo che si forma nella scarpa facendola evaporare verso l’esterno. Il trasporto verso l’esterno dell’umidità viene “stimolato” da una parziale differenza di pressione che si ha quando il piede o tutto il corpo, a causa di un’attività fisica più intensa, emettono più calore e la pelle rilascia sudore per raffreddare l’organismo. Questo processo viene accelerato in parte perché l’aria riscaldata occupa un volume maggiore, in parte perché l’assorbimento dell’umidità aumenta con l’aumentare della temperatura. In questo modo, all’interno della scarpa si genera un eccesso di pressione rispetto all’ambiente circostante, e l’umidità e il sudore vengono veicolati verso l’esterno tramite le molecole di vapore.

    I modelli Active Winter DONNA

    PULJA LADY ES

    Stile e funzionalità senza perdere di vista l’ambiente. L’elegante stivale invernale da donna, grazie alla membrana Eco-Shell Footwear, è completamente privo di composti a base di fluorocarburi e, nonostante ciò, risulta affidabile, impermeabile e traspirante. È inoltre dotato di una calda imbottitura in poliestere riciclato 100%. La pratica suola MICHELIN® V-ROUGH offre trazione e aderenza su terreni irregolari, fango e neve. Il modello PULJA LADY ES è realizzato in pregiata pelle nabuk e materiale tessile, è risuolabile perché costruito con la tecnica del montaggio incollato e risulta pertanto particolarmente durevole. Come tutti i modelli Hanwag, anche questo stivale da donna viene prodotto interamente in Europa.

    Disponibile nella nuova variante colore Light Navy/Asphalt.

    SAISA HIGH LADY ES

    Uno stivale invernale da donna che non accetta compromessi: SAISA HIGH LADY ES abbina un look disinvolto a funzionalità specifiche per l’inverno. Impermeabile e traspirante grazie alla membrana Eco-Shell Footwear, è prodotto senza l’utilizzo di composti a base di fluorocarburi. La calda fodera interna è realizzata in poliestere riciclato 100%. La pratica suola MICHELIN® V-ROUGH offre trazione e aderenza su terreni irregolari, fango e neve. Una cerniera laterale permette di infilarlo e sfilarlo comodamente, mentre la calzata è ulteriormente personalizzabile grazie all’allacciatura. SAISA HIGH LADY ES, grazie alla sua struttura con montaggio incollato, è risuolabile, ed è un piacere indossarlo nelle giornate in cui nevica e fa freddo, oltre che per brevi passeggiate. Come tutti i modelli Hanwag, anche questo stivale da donna viene realizzato interamente in Europa.

    Disponibile nei colori Black, Mocca e nella nuova variante colore Light Navy/Asphalt.

    SAISA MID LADY ES

    Scarponcino mid da donna impermeabile, traspirante e privo di PFC. Grazie alla membrana Eco-Shell Footwear, SAISA MID LADY ES è un prodotto totalmente privo di composti a base di fluorocarburi. È inoltre dotato di una calda imbottitura in poliestere riciclato 100%. La pratica suola MICHELIN® V-ROUGH offre trazione e aderenza su terreni irregolari, fango e neve. SAISA MID LADY ES si adatta perfettamente all’utilizzo urbano in inverno e grazie al montaggio incollato è risuolabile e particolarmente durevole. Come tutti i modelli Hanwag, SAISA MID LADY ES viene realizzato interamente in Europa.

    Disponibile nei colori Black, Mocca e nella nuova variante colore Light Navy/Asphalt

    I modelli Active Winter UOMO

    ANROS ES

    La scarpa invernale ANROS ES è versatile e, come tutti i modelli Active Winter di Hanwag, è dotata di membrana Eco-Shell Footwear. Inserita in una lamina a tre strati, la membrana è priva di PFC e garantisce protezione dal bagnato e impermeabilità, assicurando condizioni ottimali all’interno della scarpa. I modello risponde all’esigenza di isolamento termico grazie ad una calda fodera in poliestere riciclato 100%. Grazie alla forma StraightFit, ANROS ES offre spazio in più nella zona dell’avampiede, con un occhio di riguardo al comfort. Trazione e aderenza al suolo anche in caso di fango e neve, grazie alla suola MICHELIN® V-ROUGH. La pregiata pelle nabuk e il montaggio incollato fanno sì che questo modello sia particolarmente durevole e possa essere risuolato. Come tutti i modelli Hanwag, ANROS ES viene realizzata interamente in Europa.

    Disponibile nei colori Black, Cognac e nella nuova variante colore Light Brown /Asphalt.

    ANVIK GTX

    Modello multifunzionale e di tendenza che si rivela campione di comfort per lunghe passeggiate nella natura e per un utilizzo in contesto urbano. L’innovativa suola MICHELIN® V-ROUGH offre ottima trazione e tenuta sul terreno. Grazie alla suola dalla struttura particolarmente morbida, la tomaia in pelle nabuk pregiata, l’imbottitura in GORE-TEX® e un inserto flessibile nella parte posteriore della tomaia, ANVIK GTX® è un concentrato sorprendente di comfort, funzionalità e design. Ideale per l’utilizzo nella stagione invernale. La scarpa è inoltre modellata sulla forma Hanwag StraightFit e offre perciò ancora più spazio ed un migliore isolamento termico nella parte dell’avampiede.

    Disponibile nei colori Black, Cognac e nella nuova variante colore Light Brown /Asphalt.

    Hanwag – www.hanwag.com

    Nata nel 1921 a Vierkirchen, nel cuore della Baviera, per opera del fondatore Hans Wagner – dalle cui iniziali prende nome il marchio – Hanwag è la storica azienda tedesca specializzata nella produzione di calzature da alpinismo e trekking di altissima qualità. L’intera produzione di Hanwag ha sede in Europa ed è frutto della più raffinata tradizione artigianale bavarese, unita a sofisticate competenze tecniche, materiali robusti di prima qualità, un costante approccio innovativo e grande passione per il proprio mestiere. Tutti i modelli della collezione Hanwag possono essere personalizzati in base a sei diversi tipi di calzata e sono prodotti secondo due tecniche particolari: la costruzione con montaggio a strati, che consente alla calzatura di essere completamente risuolata dopo diversi anni, e la doppia cucitura, che conferisce alla scarpa lunga durata nel tempo. Presente oggi in più di 30 Paesi nel Mondo, l’azienda fa parte dal 2004 del Gruppo Fenix Outdoor, insieme ai marchi Primus, Brunton, Tierra e Fjällräven, con i quali condivide una visione fortemente improntata alla sostenibilità e alla salvaguardia dell’ambiente naturale.

  • La compravendita dei diamanti e la loro quotazioni oggi

    Se avete già provato a vendere i vostri preziosi a Roma, sicuramente avrete notato anche che è più difficile del previsto. Tutti i negozi inizialmente sembrano interessati a comprare i vostri diamanti, poi però, man mano che la vicenda inizia a farsi più seria, si ritirano tutti. Vendere i propri diamanti è molto più complicato in confronto alla vendita dell’oro. Le ragioni sono pressoché ovvie; pensiamo infatti di vendere un braccialetto d’oro. Al compratore basterà pesare il bracciale e vedere la sua caratura, per poter vedere il suo valore.

    I diamanti invece sono tutta un’altra cosa, non vengono ne valutati in base al prezzo, ne hanno una caratura predefinita, per la vendita ci si può rivolgere a un compro diamanti a Roma.

    Come vengono valutati i diamanti?

    I compratori quando si tratta di valutare un diamante si affidano all’ listino Rapaport, ovvero una tabella che stabilisce il valore di un diamante in base alla purezza, al peso e all’colore. Il compratore però utilizza la tabella Rapaport solo per stimare un prezzo di partenza, in quanto su di essa non è indicato anche il valore del taglio del diamante.

    Quando si porta un diamante a valutare dunque non ci si può aspettare di ricavare più del 30-50% del suo valore Rapaport, per fare un esempio, se un diamante ha un prezzo di mercato di 10.000 euro, vendendolo, si ricaveranno non più di 8000 euro.

    Quali sono i fattori che aggiungono valore al tuo diamante

    Esistono tuttavia delle caratteristiche che se presenti nel tuo gioiello, sono in grado di aumentare il valore.

    Prima caratteristica in assoluto è il peso, se il peso del diamante raggiunge i 0,50-1,50 ct allora il vostro diamante avrà un valore maggiore in valutazione. Secondo fattore molto importante è il colore, che nella scala di valutazione deve essere almeno H, altrimenti subirà una forte svalutazione.

    L’ultimo fattore di valutazione, anch’esso molto importante, è la presenza di un certificato attendibile, che esprima su bianco e nero il reale valore del diamante.

    Quali sono i fattori che sottraggono valore al vostro diamante

    I fattori di svalutazione del diamante sono direttamente correlabili ai suoi fattori di valutazione, in quanto un diamante che non raggiunge il colore H nella scala di vendita, avrà una svalutazione maggiore. Identica cosa vale per il taglio del prezioso, e per la mancanza di un certificato originale.

    In assenza di un certificato di valore, il compratore potrà anche scegliere di non prendere in considerazione l’idea di acquistare il vostro prezioso.

    Vi consigliamo di recarvi sempre da un compratore professionale e affidabile quando volete vendere i vostri diamanti, ma soprattutto, fate valutare il vostro gioiello a più commercianti, in modo da evitare possibili truffe.

     

  • Concorso 88.88 sesta edizione – scadenza 08-02-2020

    Premi in denaro e le prestigiose stilografiche e penne Aurora per un totale di 3.473,00 euro da assegnare ai futuri vincitori della sesta edizione del Concorso 88.88 che è iniziato l’8 ottobre. Una formula ormai consolidata per questo appuntamento con la scrittura breve.

     L’8 ottobre 2019 ha preso il via la sesta edizione del Concorso 88.88 indetto dall’Associazione culturale YOWRAS Young Writers & Storytellers con la collaborazione di Aurora, Aurea Signa e Officina della Scrittura. La sfida si rinnova: 8.888 caratteri da non superare per un racconto breve a tema libero.

    Molti affezionati partecipanti attendono il mese di ottobre per iniziare l’ideazione del loro nuovo racconto che in numerosissimi casi ha l’esatto numero di caratteri, spazi compresi, che dà il nome al concorso.

    IL NUMERO OTTO

    L’8, numero magico, evocativo e ispiratore è all’interno di ogni elemento distintivo del concorso: 8 sono i giudici e 8 i premiati, 8 sono gli euro per partecipare con un racconto, con l’8 si inizia a ottobre e con l’8 si termina a febbraio, i premi in denaro non hanno altra cifra che l’8.

    I PREMI

    Aurora, presente fin dalla prima edizione, offre agli 8 vincitori prestigiose stilografiche e penne.

    Il premio per il primo classificato è una stilografica Aurora 88 a cartuccia o a converter, corpo in resina nera con con cappuccio placcato oro laminato.

    Il premio per il secondo classificato è una penna a sfera Aurora 88 con cappuccio placcato oro laminato, corpo in resina nera.

    Il terzo classificato riceverà una stilografica con corpo e cappuccio in lacca lucida bordeaux e finiture dorate, pennino in oro massiccio 14 kt.

    Il premio per gli autori che si classificheranno dal quarto all’ottavo posto è costituito da una penna a sfera con corpo e cappuccio in lacca lucida marrone, anello con lacca rossa, finiture dorate.

    I premi in denaro consistono in 888,00 euro per il primo classificato, 88,00 per il secondo e 8,00 per il terzo. Il valore totale è di 3.473,00 euro.

    REGOLAMENTO

    Il regolamento completo del concorso è pubblicato sul sito www.yowras.it

    SCADENZA

    I racconti, editi oppure inediti, a tema libero, potranno essere inviati, entro il giorno 8 febbraio 2020, all’indirizzo e-mail [email protected]

  • Kit del piacere: la vostra cassetta degli attrezzi preferita

    Si avvicina Natale e siete ancora indietro con i regali? Tra pochi giorni è il compleanno del vostro partner e nella vostra lista di idee c’è solo la voce “fiori”? Un anniversario o una data importante si sta paurosamente avvicinando e nonostante abbiate creato alte aspettative il vostro carrello è ancora vuoto? Oppure semplicemente volete farvi un regalo per festeggiare un traguardo o per viziarvi un po’?

    Niente paura, una soluzione la si trova sempre. Ed ecco quale potrebbe essere quella giusta per voi: un kit del piacere, saprà certamente come rendere felice il destinatari del vostro regalo. E non sia mai che possa rendere più felici anche voi.

    Che cos’è un kit del piacere?

    Sicuramente per molti di voi la spiegazione di cosa sia un kit del piacere sarà inutile. Ma a chi si avvicina per la prima volta a questi fantastici giocattolini una spiegazione potrebbe chiarire ogni dubbio sul fatto che sono un regalo perfetto, sia da condividere con il partner sia da potersi gustare in tranquilla solitudine.

    Un kit del piacere è un set di giochi sessuali, sex toys per usare l’inglese, pensato appositamente per regalare piacere alla persona o alle persone che lo usano.

    I vantaggi che presenta l’utilizzo di questo set sono davvero numerosi. Per esempio è un ottimo amico per rompere la monotonia e far diventare davvero bollente una serata con il vostro partner. Il kit del piacere saprà certamente come accendere la vostra fantasia. Inoltre vi aiuterà a sbizzarrirvi in nuovi giochi e aiuterà ad aumentare o a riaccendere la passione.

    Ovviamente questo set non è destinato solamente a intrattenere e rallegrare coppie ma è pensato anche per giochi in solitaria. Con il kit del piacere infatti potrete avere a disposizione la migliore selezione di sex toys per il piacere personale. Basta noiose serate passate davanti al televisore, sbizzarrite la vostra fantasia e alzate la temperatura.

     

    Cosa contiene un kit del piacere?

    Ogni kit è diverso dall’altro e può contenere sextoys diversi tra loro sia per funzione che per numero. Per cominciare una grande distinzione che possiamo fare è quella fra kit del piacere generici e kit del piacere pensati appositamente per il piacere anale. Questa seconda categoria ovviamente conterrà principalmente sextoys disegnati e progettati per far arrivare il piacere dalla porta sul retro.

    Generalmente il numero di pezzi che un kit dl piacere contiene può variare da 7 a 10 pezzi. I pezzi più gettonati per la composizione del kit sono un ovulo stimolante o in alternativa un vibratore mini, delle guaine falliche con scanalature o rilievi, un anello fallico e delle sfere del piacere. Altri accessori che possono comparire nella lista sono dildo anali o vaginali, stimolatori punto G, cinghie falliche o plug anale.

    Ancora non siete convinti di aver trovato il regalo perfetto?

    Per i più estremi è possibile provare anche un’altra tipologia di kit contenente accessori di BDSM. Grazie a questo kit la divisione di ruoli sarò molto più semplice. Frusta, morsetti, maschera e bavaglio sono elementi che non possono di certo mancare durante le vostre serate più severe e spinte.

  • A Porto Recanati: prevenzione Mondo Libero dalla Droga

    PORTO RECANATI – Domenica scorsa i volontari di ‘MONDO LIBERO DALLA DROGA’ hanno approfittato del clima gradevole per attraversare sensibilizzando le persone per le strade più importanti della cittadina litoranea: il lungomare e il lungo corso che da sempre sono riferimento per i cittadini di Porto Recanati, e paesi circostanti come Recanati – Loreto – Castelfidardo – Osimo.

    Circa un migliaio di opuscoli informativi su sostanze come : COCAINA, EROINA, DROGHE INALANTI e addirittura ‘ABUSO DA FARMACI PRESCRITTI’.

    FARMACI? ….Qualcuno potrebbe chiedere:’ I FARMACI SONO DROGHE?…’Sicuramente l’utilizzo improprio di un medicinale può generare nell’abuso sensazioni ed effetti tipici delle Droghe al punto di trasformarsi in una dipendenza per il consumatore.

    Anche se oggi, potremo iniziare a pensare che il FARMACO SI STA INSINUANDO COME DROGA NELLA SOCIETÀ!…Basti pensare al FENTANYL una Droga che si vende regolarmente in Farmacia. E che a tutt’oggi oggi ha distrutto milioni di vite in neanche 2 anni negli Stati Uniti.

    Pertanto nell’eterno dibattito tra ciò che BENE e ciò che MALE, in realtà ciò trova una risposta nel fattore ETICO! Ovvero:’ Che cosa induce un individuo a finire a drogarsi o curarsi?’….in entrambi i casi la risposta si trova in un’assenza di sana comunicazione con se stessi e con gl’altri. E proprio questa incapacità di comunicare genera un disagio sociale che ha portato la società a credere che in fondo oggi drogarsi sia nella normalità!…..

    Chi ha ricercato le radici del problema, come l’umanitario L.Ron Hubbard ha trovato nell’ assenza di comunicazione il seme del problema, e con sé tutta la radice…..

    Pertanto, che dire della Prevenzione fatta a brevi mano: un semplice modo di comunicare in modo diretto, rendendo partecipe l’individuo dei rischi causati dall’assunzione delle Droghe!

  • Con ICIM, Ente di certificazione italiano, fari puntati sulla sicurezza dei MOCA: materiali e oggetti a contatto con gli alimenti.

    Mentre aumentano le allerte sanitarie, il mercato globale sollecita i consumatori ad avere un ruolo attivo a salvaguardia della propria salute e a difendersi, segnalando i prodotti di scarsa qualità: secondo l’OMS, “la sicurezza del cibo è affare di tutti”.

    Se ne parla dal 18 a 22 ottobre a Fiera Milano Rho, in occasione di HOST 2019, la principale fiera della ristorazione e dell’ospitalità.

    In occasione di HOST 2019 il principale evento fieristico dedicato al mondo della ristorazione e dell’ospitalità, si parla di sicurezza alimentare e, in particolare, della sicurezza dei materiali e degli oggetti a contatto con gli alimenti (detti MOCA) grazie a ICIM, l’ente di certificazione italiano della Federazione ANIMA di Confindustria, che ha sviluppato uno schema certificativo in grado di garantire quali siano i MOCA fatti “a regola d’arte”, ovvero seguendo i regolamenti e utilizzando materiali che non rilasciano sostanze dannose per la salute, né alterano il gusto del cibo e delle bevande.

    Parliamo di un insieme molto ampio: contenitori, pentole, stoviglie, macchinari per le preparazioni alimentari, macchine di uso professionale e casalingo dall’affettatrice alla macchina del caffè del bar, ma anche distributori automatici, imballaggi ecc.

    Sono materiali e oggetti con cui si ha a che fare continuamente – in casa, al ristorante, quando si va a fare la spesa – ma il tema della loro sicurezza non è all’attenzione delle cronache che sono, invece, quasi quotidianamente affollate di allarmi sulla salubrità degli cibi, spesso legati a provenienza o conservazione.

    Eppure, ogni anno aumentano le allerte sanitarie riferibili a migrazione di sostanze dai materiali ai cibi: l’OMS Organizzazione Mondiale della Sanità parla di rischio crescente per la salute dovuto alle sostanze chimiche; l’EFSA European Food Safety Authority mette l’accento sul loro possibile effetto cocktail; e il RAFFS, il sistema europeo di allerta rapido per alimenti e mangimi, dichiara per il 2018 ben 138 segnalazioni di rischio sanitario da MOCA, +15% rispetto alle 119 del 2017, in particolare 50 da migrazione di ammine aromatiche e formaldeide, 34 da metalli pesanti (principalmente nichel, piombo, cromo e cadmio), 22 da contaminazione industriale e 3 da alterazioni causate da frodi. A livello di prodotti, i MOCA risultati irregolari provengono in maggior parte dalla Cina (96 contro i 26 provenienti complessivamente da nove paesi, inclusa l’Italia).

    E i consumatori, sanno davvero riconoscere i prodotti MOCA a norma? Certo, i consumatori finali dovrebbero essere garantiti dalle regole e dai controlli “a monte”, ma in un mondo ormai globalizzato – dove la catena alimentare supera le frontiere – anche il consumatore è chiamato a un ruolo “attivo” a salvaguardia della propria salute: lo ha ribadito l’OMS lo scorso giugno alla Prima giornata mondiale per la salubrità alimentare, lanciando lo slogan “la sicurezza del cibo è affare di tutti”.  Sempre a giugno, un sondaggio Eurobarometro registrava per la prima volta la preoccupazione degli europei per le microplastiche negli alimenti. In generale, tuttavia, è ancora scarsa l’attenzione dei consumatori verso i materiali e gli oggetti a contatto con il cibo che viene consumato ogni giorno a casa e fuori.

    Per fare un semplice esempio, quanti si accorgono che, su alcuni prodotti, al posto del simbolo corretto di bicchiere e forchetta, che contrassegna i materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti, appare il simbolo falso di coltello e forchetta?

    Dunque è sperabile che il consumatore, oggi così attento al “contenuto” del piatto – diventi più consapevole sul “contenitore” e su tutti i materiali che entrano in contatto i cibi. Allo stesso modo dovrebbe avere la giusta percezione del valore proposto dalle aziende che sono rispettose delle regole e soffrono la concorrenza sleale dei trasgressori: oltretutto, le aziende del settore alimentare e ospitalità in Italia rappresentano un’eccellenza a livello internazionale (fatturano oltre 5,4 miliardi di euro, esportano più del 70% della produzione e danno lavoro a 23mila persone).

    Nella medesima direzione va l’azione di sensibilizzazione di ICIM, che a Host 2019 proporrà lo schema di certificazione volontaria specifico per i MOCA alle imprese del settore che vogliono dimostrare ai consumatori, e a tutto il mercato, il rispetto dei requisiti di sicurezza e conformità e l’utilizzo di buone pratiche di fabbricazione.

    Per parlare con le aziende, ICIM ha scelto un linguaggio innovativo: il teatro. Ogni giorno quattro brevi performance di “Teatro in fiera”, interpretate dalla Compagnia teatrale Lumen, metteranno in scena con un pizzico di humor momenti di ordinaria quotidianità – e criticità! – in ambito MOCA attraverso i personaggi del barista, lo chef, il pignolo e il folletto Nicolaus, sottolineandoli con riflessioni sui temi della sicurezza alimentare.

    Qui un’anteprima:

    https://www.youtube.com/playlist?list=PLiBsSEAKibQSiwoQcHyT_vr1Wg4gdOTi- 

     

    ICIM a HOST 18-22 ottobre 2019 Fiera Milano Rho

    Food-Technology Lounge ANIMA Confindustria Pad.6 – Stand M50 M42 N37

    con un ricco calendario di seminari e workshop di approfondimento

    www.icim.it

     

    MOCA: normative, aggiornamenti, controlli

    La normativa che regola il settore dei MOCA è vasta, articolata e in continua evoluzione e non esiste un unico corpus legislativo armonizzato. Il fondamento principale è il Regolamento europeo (CE) 1935/2004) che dice che i MOCA non devono costituire un pericolo per la salute umana; non devono modificare gli alimenti che contengono inaccettabilmente; non devono deteriorare le caratteristiche organolettiche degli alimenti. Indica anche principi generali cui devono conformarsi tutti i MOCA in termini di sicurezza, etichettatura e rintracciabilità. Numerose altre normative, incluso il Reg. CE 2023/2006 per le Buone Pratiche di Fabbricazione (GMP) e la legislazione di dettaglio per i diversi materiali (plastica, acciaio, alluminio, ecc)

    Le norme del settore sono, inoltre, costantemente aggiornate sulla base degli sviluppi tecnici in questo campo, sia relativamente alla produzione dei MOCA sia alla loro sicurezza. Nel primo semestre di quest’anno, ad esempio, la Commissione Europea ha avviato una consultazione pubblica sui MOCA per raccogliere le opinioni, le osservazioni e le proposte dei professionisti della filiera del packaging di tutti i paesi membri. La consultazione mira ad accertare in che misura l’attuale legislazione che disciplina i materiali a contatto con i prodotti alimentari sia adatta allo scopo e produca i risultati attesi, nonché a individuare eventuali impatti o problemi imprevisti emersi in conseguenza della normativa vigente. La valutazione della Commissione conseguente alla consultazione dovrà indicare se gli obiettivi e gli strumenti della legislazione in materia di MOCA siano ancora pertinenti e coerenti.

    I controlli: in Italia dal 2017 il decreto D.Lgs. 29/2017 prevede sanzioni fino a 80.000 euro per la violazione delle norme di produzione e commercializzazione dei MOCA e ha istituito l’obbligo di notifica all’Autorità sanitaria di tutti gli stabilimenti che trattano MOCA.

     

    Ufficio Stampa ICIM SpA – Dragonetti&Montefusco Comunicazione

    Annachiara Montefusco T 02 4802 2325   M 339 7218836  [email protected]

  • Salvo De Vita news

    Grandi Novità sia a livello imprenditoriale che artistico attendono, nei prossimi mesi, l’ormai seguitissimo Salvo De Vita.

    Si stanno diffondendo sempre più in Emilia Romagna e via via in Italia e a livello europeo i servizi dell’Impresa Dello Spettacolo “MP” del Management-Foto/Giornalista Salvo De Vita.
    Oltre ai servizio manageriale non possiamo non parlare del Servizio di Ufficio Stampa dedicato ad artisti emergenti e non il cui scopo è aumentarne la visibilità a livello digitale attraverso la pubblicazione di comunicati stampa ed articoli su varie piattaforme il tutto associato ad un Markting mirato per ogni esigenza.

    Il Management Salvo De Vita è noto anche come autore di Format musicali e non che in questi anni l’hanno reso protagonista indiscusso di molte serate in varie location in tutto il territorio nazionale italiano e non. Nei prossimi mesi lo vedremo quindi impegnato in una nuova versione del Format web “Dico la mia” oltre un nuovo format chiamato “Interview” e non dimentichiamo Tv Professional Tv/ Radio Social che prenderà il via da Gennaio 2020. Tali progetti faranno indubbiamente parlare di se e dedicheremo loro maggior spazio nei comunicati stampa futuri.

    Salvo De Vita non è solo “MP” Impresa Dello Spettacolo, Salvo De Vita è un artista che a piccoli passi cerca di affermarsi, con ottimi risultati, visti i suoi ultimi successi e di rinnovarsi, infatti per l’anno 2020 ha in serbo molte novità, a partire da una nuova produzione artistica e manageriale del tutto nuova affidata alla Dott.ssa Mietto Elisa, la quale riveste il ruolo di addetta stampa affiancando lo stesso Salvo De Vita nei servizi di Ufficio Stampa. Vedremo inoltre l’artista al “Tour Music Fest” di Mogol e, da non dimenticare tra qualche mese l’uscita del nuovo singolo in coppia Letizia Contadino, che vedrà il cantante, in una nuova veste, infatti non si tratterà di un brano autobiografico come siamo soliti ascoltare, ma un brano d’impatto sociale che avrà come tema il razzismo.

    Chi è Letizia Contadino?
    Artista Siciliana classe !981. Numerose sono le sue partecipazioni televisive. Basta scrivere questo nome su qualsiasi motore di ricerca e per associazione esce il nome di Mia Martini, in quanto ha partecipato per ben due anni al Premio Mia Martini, il primo anno come concorrente il secondo come ospite d’onore, da non dimenticare la sua esibizione vestendo proprio i panni della cantante sopra citata alla trasmissione “Sei un mito” in onda su Rete 4 dove si è piazzata al secondo posto, nonché alla trasmissione “I Raccomandati” in un’ esibizione con Michele Cucuzza.
    I testi delle sue canzoni vertono per lo più su temi sociali, e narrano di figure femminili che lottano ogni giorno contro tutti e tutto per raggiungere la felicità. Il suo motto è “ Umile sempre, modesta mai”.

    Due personaggi con un forte impatto che duetteranno per regalarci emozioni senza eguali.

    Ufficio Stampa: “MP Impresa Dello Spettacolo”

  • V6 de La San Marco conquista l’ADI Design Index e si candida per il Compasso d’Oro 2020

    La rivoluzionaria macchina da caffè a leva a doppia bancata, firmata dalla casa di Gradisca d’Isonzo (GO), è stata selezionata dall’Osservatorio Permanente del Design ADI come uno dei migliori prodotti di design italiano del 2019. Entra così a far parte dell’ambita rosa di progetti in concorso per il XXVI Compasso d’Oro.

     

     

     

    Milano, 14 ottobre 2019 – La “rivoluzionaria” V6 non smette di stupire. La celebre macchina da caffè a leva a doppia bancata di casa La San Marco, disegnata in collaborazione con Bonetto Design, è stata infatti selezionata dall’Osservatorio Permanente del Design ADI per essere pubblicata all’interno dell’ADI Design Index 2019.

     

    Il volume, presentato in anteprima il 14 ottobre presso il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, raccoglie il meglio del design italiano messo in produzione nell’ultimo anno e rappresenta la prima pubblicazione del ciclo biennale dedicato ai progetti che avranno accesso al Premio Compasso d’Oro ADI 2020.

     

    226 i prodotti finalisti dell’edizione 2019, selezionati tra oltre 900 candidature. Prodotti che si distinguono per originalità e innovazione, per i processi di produzione adottati, per i materiali impiegati, per la sintesi formale. Ma anche perché capaci di esprimere rispetto ambientale, valore pubblico e sociale, cura per l’usabilità, l’interazione e Design for all.

     

    Siamo orgogliosi di questo traguardo -dichiara Roberto Nocera Direttore Generale La San Marco-. Si tratta di un riconoscimento prestigioso che conferma le grandi qualità di V6 non solo in termini di tecnologia, design e sicurezza, ma anche dal punto di vista dell’esperienza di consumo. V6 riporta l’arte del fare il caffè al centro della scena e invita a riscoprire il bar come un luogo di socialità, incontro e scambio”.

    V6: design

     

    Il sorprendente design, unico nel suo genere, è ispirato alle linee del mondo motorsport anni ‘60/’70 e porta la firma di Bonetto Design. “Il nostro lavoro si è concentrato nel coniugare i concetti di eleganza, purezza, precisione, tradizione meccanica e automotive -racconta Marco Bonetto-. Le linee sono scolpite e importanti, ma mantengono al tempo stesso una certa leggerezza grazie alle diverse finestre trasparenti, in un perfetto equilibrio dei pesi”. Scolpita e muscolosa, V6 trasmette tutta la potenza di un motore pulsante. La scocca in acciaio idroformato, con finitura verniciata e vetro temperato, mette in luce la grande abilità tecnica de La San Marco nella lavorazione dei materiali e richiama l’attenzione sulla ricchezza della componentistica e la meticolosa precisione delle lavorazioni interne.

     

    L’esposizione a HostMilano

    In occasione di HostMilano, in programma dal 18 al 22 ottobre, V6 sarà esposta all’interno dell’area “PULL YOUR OWN COFFEE” dello stand La San Marco (Pad. 24 Stand B60/C51). I visitatori che avranno accesso a quest’area potranno gustare un ottimo caffè erogato dal modello selezionato ADI Design Index e cimentarsi in prima persona nell’arte di estrazione. Per maggiori informazioni, visitare la pagina FB La San Marco (@lasanmarcospa).

     

     

    La San Marco Spa – www.lasanmarco.it

    Fondata a Udine nel 1920, La San Marco Spa è un’azienda italiana che ha contribuito ad esportare con successo in tutto il mondo la grande tradizione dell’espresso italiano e che oggi si posiziona ai vertici dei costruttori mondiali di macchine per caffè. L’azienda, con sede a Gradisca d’Isonzo (GO), unendo tradizione e tecniche quasi centenarie alle più innovative tecnologie contemporanee, ha contribuito all’evoluzione dell’intero settore proponendo soluzioni sempre più rivoluzionarie e tecnologicamente avanzate. Tra queste, l’esclusivo brevetto LEVA CLASS© (Controlled Lever Anti-Shock System), specificatamente sviluppato per le tradizionali macchine da caffè a leva, per le quali La San Marco è internazionalmente riconosciuta come leader mondiale nel settore.
    Oggi La San Marco produce una vasta gamma di macchine da caffè espresso professionali – apprezzate per l’alta affidabilità, il design ricercato e la qualità attribuita al prodotto in tazza – macchine da caffè a capsule, macinadosatori e altre attrezzature per bar, ristoranti e hotel localizzati in oltre 120 paesi del mondo. Tra le più recenti innovazioni si ricordano ACT, SMART, la prestigiosa Leva Luxury e la rivoluzionaria V6 a doppia bancata

  • Una bontà destinata a crescere

    Pieno successo per Le Conserve della Nonna che dopo il Quality Award 2019 si prepara a un ulteriore ampliamento di gamma: con sola frutta italiana e zucchero di filiera nazionale, lo storico marchio del Gruppo Fini si conferma protagonista nella categoria nel segmento delle confetture extra

    In attesa di nuove referenze già in fase di studio, ulteriore valore aggiunto arriva per le confetture di Le Conserve della Nonna, brand fondato nel 1973 a Ravarino (MO) e oggi in forza al Gruppo Fini.
    Già a marzo l’azienda modenese si era aggiudicata il prestigioso Quality Award 2019 per le confetture, disponibili nelle varianti di gusto ciliegia dell’Emilia, fichi, amarene dell’Emilia, pesca, albicocca, fragole, arancia, more, frutti di bosco e sapore.
    Il premio è il risultato di una valutazione diretta da parte di 300 consumatori chiamati a giudicare vari componenti del prodotto nel suo complesso (gli ingredienti, l’aspetto, il sapore, la consistenza, il profumo, ecc…) nel corso di rigorosi blind test che avvengono in laboratori indipendenti specializzati nell’analisi sensoriale. Un importante riconoscimento a garanzia della bontà dei prodotti, attribuito direttamente dai consumatori che dimostrano di riconoscerne l’estrema qualità.

    Caratteristica distintiva della gamma è la proposta di confetture realizzate con solo 2 ingredienti 100% italiani: frutta italiana fresca di stagione lavorata appena raccolta e zucchero grezzo di barbabietola italiano da filiera certificata, grazie alla partnership siglata con Italia Zuccheri.
    A questi fattori si aggiungono le altissime percentuali di frutta, tra le più alte del mercato, arrivando a superare in alcune referenze il 150% in quanto viene utilizzato il tradizionale procedimento di concentrazione per evaporazione termica, ovvero una lunga cottura del frutto che consente di eliminare l’acqua contenuta nella frutta, per ottenere una consistenza ricca e cremosa, non gelificata, senza l’utilizzo di pectina aggiunta, esattamente come una buona confettura fatta in casa!

    Per quanto riguarda il trend più importante in questo mercato, ovvero quello delle confetture healthy e a basso contenuto di zuccheri, Le Conserve della Nonna è stato tra i primi brand, già nel 2015, a lanciare sul mercato una linea di composte realizzate con zucchero d’uva e arricchite con ingredienti funzionali come la curcuma, lo zenzero e le fave di cacao. L’azienda è attualmente impegnata in ulteriori ricerche e progetti per arricchire la linea con nuove referenze seguendo i gusti di maggiore richiamo.

    Home

     

  • Informazioni e consigli sportivi

    E’ nato www.bookmakers-online.org, il portale di informazione sulle scommesse sportive per appassionati e scommettitori competenti con classifiche, risultati e statistiche nel quale troverete le spiegazioni su tutti i tipi di scommesse con osservazioni e suggerimenti tecnici per giocare online.  Bookmakers-online.org è un nuovo sito per sportivi prepararti con informazioni sui migliori bookmakers online italiani, inglesi ed europei. L’idea di realizzare un sito web è nata da un gruppo di amici che continuano a frequentarsi settimanalmente per l’abituale partita di calcetto. Il calcio e lo sport in generale non sono mai venuti meno nella vita di questi eterni ragazzi. Alcuni sono ex giocatori, altri ex allenatori e tutti sono esperti di calcio. Le partite, come quando avevamo 12 anni, non finiscono mai e nessuno vuole mai perdere. Dopo i due tempi trascorsi in campo, il terzo, con pizza e birra, ci permette di dialogare, di ricordare momenti passati insieme e di discutere sulla settimana calcistica. Tra un’opinione e diverse argomentazioni tattiche e tecniche è nata l’idea di progettare un sito web dove spiegare il gioco del calcio in modo semplice. Dall’analizzare le partite a suggerire i vari risultati, il passo è stato rapido e divertente. Come avviene tra amici, quante volte abbiamo detto … vuoi scommettere che vince quella squadra? Oppure, vuoi vedere che viene fuori una sorpresa? Noi abbiamo fatto la stessa cosa ed abbiamo creato un sito, dove vengono spiegate le regole per giocare legalmente, i principi di tutti gli sport (dal calcio al tennis, dal basket alla pallavolo, dallo sci alla formula 1 …) e sono osservati ed esaminati tutti i campionati sportivi più importanti al mondo. Abbiamo dedicato maggiore spazio ai campionati di calcio in Italia essendo le competizioni più seguite dagli sportivi italiani. Abbiamo realizzato pagine indicando ed illustrando tutte le agenzie di gioco online legali nel nostro Paese. Abbiamo indicato i bookmakers italiani per poi proseguire con i famosi sportsbook inglesi e maltesi. Abbiamo dato visibilità anche alle agenzie asiatiche ed americane che, però, non posseggono la licenza aams e, quindi, attualmente non possono operare in Italia. Abbiamo voluto spiegare la storia del gioco del calcio e degli altri sport collegandola al gioco online. In questi anni abbiamo ricevuto decine di telefonate e di email dove i nostri lettori chiedevano consigli sulle schedine da giocare. Abbiamo iniziato a rispondere a tutti ma, alla fine, abbiamo deciso di realizzare settimanalmente una pagina web nella quale analizzare le partite di calcio del campionato di serie A, senza mai trascurare i match della Serie B e della Lega Pro. In questi servizi evidenziamo l’andamento della giornata calcistica trascorsa e andiamo a esaminare tutte le partite della successiva. Sono analizzate tutte le componenti sportive e non per poter effettuare una analisi dettagliata di un determinato evento. E’ basilare essere preparati su tutti gli argomenti senza tralasciare i minimi dettagli. I giornali sportivi e le agenzie di gioco online facilitano questo nostro compito con statistiche aggiornate e concedendo a tutti la possibilità di poter osservare i risultati e le classifiche di qualsiasi torneo. Il nostro staff che, ripetiamo, è composto da ex giocatori e da ex allenatori, informa i lettori sui precedenti eventi, esamina le partite della settimana e elargisce consigli e suggerimenti tecnici. Aspettiamo tutti voi nelle nostre rubriche settimanali.

  • Le vacanze studio con il bando Estate INPSieme. Cosa dicono i genitori?

    Da qualche settimana è iniziata la scuola, i ragazzi sono ritornati dalle vacanze estive riposati e pronti per affrontare un nuovo anno scolastico, imparare tante cose nuove e acquisire nuove esperienze di vita. Qualcuno di loro ha deciso di sfruttare questa pausa estiva per avere una marcia in più, sia dal punto di vista scolastico che esperienziale. Alcune famiglie hanno deciso di regalare ai propri figli una vacanza studio, in Italia o all’Estero.

    Non tutti forse sanno che i figli dei dipendenti della PA possono beneficiare di una borsa di studio proprio per partecipare a una vacanza studio, in Italia per i ragazzi delle elementari e medie, ed all’estero (con destinazioni anche Oltreoceano) per i ragazzi delle superiori.

    Esistono dei tour operator specifici per organizzare questo tipo di soggiorno. A Roma, Meridiano Viaggi e Turismo è un tour operator Certificato ISO e accreditato IATA. Meridiano Viaggi e Turismo è anche fornitore ufficiale di viaggi per gli Enti Pubblici.

    Nel sito web https://www.meridianoinps.net è possibile trovare tutte le informazioni sulla prossima uscita del bando Estate INPSieme 2020.

    Chi ha scelto Meridiano Viaggi e Turismo?

    Nel 2019 sono state molte le famiglie che hanno scelto Meridiano. Ora che i ragazzi sono tornati abbiamo raccolto alcune impressioni, dei genitori e degli studenti, che testimoniano l’alto valore formativo di questa esperienza e la professionalità con cui Meridiano affianca le famiglie ed i ragazzi.

    Dai feedback ricevuti dai ragazzi e dai genitori, gli aspetti più apprezzati sono stati: la scelta di destinazioni molto appetibili. Per l’Italia ci sono le coste più belle della Sardegna, della Sicilia e della Puglia ma anche le spettacolari vette dolomitiche del Trentino. Un altro aspetto considerato di estrema importanza è la presenza costante di un medico nella struttura e la preparazione e professionalità degli educatori, tutor, insegnanti ed animatori che accompagnano i ragazzi.

    Per i ragazzi che hanno scelto le destinazioni estere è stato fondamentale poter contare su insegnanti madrelingua abilitati e su tutto un insieme di circostanze che ha permesso loro di vivere un’esperienza a stretto contatto con la realtà del posto ma sempre in una prospettiva internazionale. Londra e Barcellona sono state le destinazioni più gettonate.

    Genitori soddisfatti, figli felici. Le testimonianze di chi ha scelto Meridiano

    Ecco alcune testimonianze di genitori che hanno affidato i loro figli all’esperienza di Meridiano.

    La Signora Olga da Roma ci scrive:

    Professionali, disponibili, competenti medico presente in struttura cosa che non credo sia di poco conto. Mia figlia (che con loro ha fatto Italia x 4 anni ed estero x 2 su un totale di 9 vacanze studio) ed io la consigliamo vivamente. Complimenti a tutto lo staff continuate così”.

    Il Sig. Peppe da Modica ci scrive:

    “Per mio figlio esperienza di grande valore, costruttiva e indimenticabile. Torna a casa felicissimo, arricchito di valori preziosi…Grazie ai tutor e a tutto lo staff Meridiano”.

    Se sei interessato a saperne di più, visita il sito di Meridiano Viaggi e Turismo per avere tutti dettagli sull’uscita del prossimo bando, prevista per gennaio 2020.

  • Help Desk e gli asset aziendali

    In questo articolo spieghiamo cosa è un kanban board e quali funzionalità di base dovrebbe avere un software che permette di organizzare le attività lavorative aziendali mediante la metodologia kanban.

    Il kanban è una parola giapponese, che significa insegna o cartellone, che sta ad indicare una metodologia per aiutare la programmazione della produzione in modo snello ed ottimizzato

    Questa metodologia è stata introdotta in Toyota, con il fine di massimizzare la produzione e ridurre gli sprechi. In pratica il kanban è una metodologia utilizzata dalla Toyota per ottenere la produzione Just In Time (JIT), ovvero produrre verosimilmente solo ciò che è stato già venduto o che si prevede di vendere in tempi molto brevi.

    Senza scendere in ulteriori dettagli, diciamo che questa metodologia permette di organizzare il lavoro ed organizzarlo in modo efficiente. La metodologia kanban si può applicare bene, oltre che all’ambiente produttivo, anche in altri ambiti, ed in generale a tutti quelli scenari in cui sia utile gestire un flusso di attività. Questo approccio permette in pratica di gestire il lavoro bilanciando i task di lavoro con le risorse disponibili.

    Fatta questa introduzione descriviamo ora come dovrebbero essere, secondo il nostro punto di vista, i software che permettono di sfruttare al meglio questa metodologia.

    Come funzionano i kanban board software

    I software che implementano la metodologia kanban premettono di organizzare e suddividere le attività necessarie alla realizzazione di un lavoro in singoli task indipendenti. I task di lavoro potranno poi essere presi in carico in autonomia dai partecipanti al team. I task sono “visualizzati” in un opportuna area di un Board (di fatto avagna).

    Un kanban board è solitamente organizzato in colonne. I task di lavoro saranno visualizzati in modo da offrire ai partecipanti una visione di avanzamento a processo, dall’inzio alla fine. Le colonne del kanban rappresentano di fatto la fase del processo in cui i task si troveranno in quel momento.

    Colonne ovvero le fasi del processo

    Le colonne dei kanban board dovranno essere dinamiche in modo da rappresentare al meglio il processo del lavoro che il kanban rappresenta. Normalmente ci dovrebbero essere almeno tre colonne.

    • La prima colonna, chiamata anche backlog rappresenta solitamente il contenitore dei lavori previsti. Questi task non sono ancora entrati nel processo di lavoro e non sono assegnati a nessun membro del team.
    • L’ultima colonna rappresenta invece la fine della lavorazione del task (archived)
    • Le colonne in mezzo al kanban board rappresentano le varie fase del processo. Solitamente la seconda colonna denota l’entrata nel processo di lavorazione di uno specifico task. La seconda colonna e le successive rappresentano qunidi le varie fasi del processo che il kanban board rappresenta.

    Il task di lavoro viene preso in carico quando la capacità lo consente, ovvero quando la risorsa è effettivamente disponibile per lavorare su quel task. Il task può essere preso in carico “autonomamente” dalla risorsa o “assegnato” dal responsabile del kanban. Quando il task di lavoro è terminato passerà alla fase successiva. La fase successiva è rappresentata appunto dalla colonna seguente, fino a raggiungere lo stato finale (ultima colonna).

    Quando tutti i task previsti in fase iniziale saranno conclusi il kanban potrà essere dichiarato eventualmente chiuso. Non sarà necessario chiudere il kanban se questo rappresenta attività consecutive e ripetitive. Questo dipende dal modello di organizzazione dell’azienda / dipartimento o ufficio che ha creato il kanban.

    Tanti Kanban (quanti ne servono ..)

    In una soluzione software che implementa questa metodologia di lavoro si potranno creare tanti kanban board quanti sono necessari (in teoria infiniti). I kanban possono rappresentare, o essere associati in una soluzione integrata in un software project management,  al progetto o ad attività/wbs di progetto. L’importante è che sia possibile, per questioni organizzative e visive suddivedere e categorizzare i vari kanban per dipartimenti od uffici o altri criteri di classificazione, determinando la visibilità agendo sui partecipanti. E’ necessasrio inoltre che siano implementate delle regole/funzionalità che permettano di configurare in modo flessibile ogni Kanban “ad esigenza”, impostando diritti come “chi può creare”, “chi puo assegnare”, “chi puo archiviare”. In questo modo si otterà una gestione di un vero e proprio workflow di lavoro.

    Un altro aspetto importante è la misura delle attività. Il software deve essere infatti in grado di misurare il tempo in cui un task rimane in un determinato stato di processo, come memorizzare i vari passaggi da uno stato ad un altro. Se poi il software è in grado di associare il tempo impiegato dagli utenti su ogni task ad uno specifico progetto e attività/wbs si ha in mano uno strumento potente per fare time tracking in modo efficace e semplice.

    Un esempio pratico

    Vediamo ora come un software kanban ci permette di organizzare il lavoro partendo da un esempio pratico. Il lavoro che si vuole gestire tramite il kanban, a titolo di esempio, è la realizzazione di una serie di video tutorial relativi all’utilizzo di un prodotto commerciale.

    La prima cosa da fare è creare un kanban board e denominarlo il più esplicitamente possibile. Ad esempio “Video Tutorial 2019 Software X versione Y”. In seconda battuta devono essere create le colonne che rappresentano le varie fasi del processo previsto (ovvero le colonne del kanban). Le fasi di processo ipotizzate, a parità di risultato finale, potrebbero essere copletamente diverse da azienda ad azienda o dipartimento o ufficio. A titolo di puro esempio ipotizziamo le seguenti fasi:

    1. backlog (contenitore fisso)
    2. raccolta materiale ed nterviste ai responsabili di prodotto
    3. scrittura dei testi di base del video tutorial
    4. ideazione del video
    5. registrazione del parlato
    6. creazione e montaggio del video
    7. revisione e approvazione
    8. pubblicazione on line (sito streaming)
    9. archiviazione (lavoro terminato)

    Tasks

    Per ogni fase di processo prevista verranno definiti dei vincoli, esempio numero massimo dei task che la fase del processo potrà ospitare. Una volta creato il kanban e il processo che lo rappresenta verranno inseriti nel backlog i video tutorial previsti, a titolo di esempio:

    1. Presentazione dei tutorial
    2. Gestione della profilazione degli utenti
    3. Utilizzo delle API
    4. Etc etc

    Definiti i task di lavoro previsti verranno associati i partecipanti che dovranno eseguire fisicamente i lavori.

    Normalmente i kanban funzionano in modalità pull. I partecipanti al kanban andranno a prendere in carico un task di lavoro quando avranno disponibilità fisica di tempo per svolgere il lavoro rappresentato dal task. Banalmente significa che l’utente andrà a “spostare” il task di lavoro nella colonna di processo successiva. Questa azione rappresenta l’entrata nella nuova fase del processo e l’assegnazione del task all’utente che sta compiendo l’azione. Ovviamente il software dovrebbe permettere di riassegnare” il task ad un altro utente ad esigenza.

    Vincoli

    A seconda delle implementazioni i software di gestione del kanban potrebbero gestire ulteriori vincoli. Vincoli potrebbero essere introdotti a livello di kanban board o singolo task, che potrebbero influenzare il flusso di lavoro ad esigenza. Vediamo di seguito qualche ipotesi.

    • Un kanban potrebbe obbligare a seguire l’intero flusso previsto. In questo caso non potremmo trovare un task di lavoro nella fase di processo “4” senza che sia passato dal “3” e prima dal “2”.
    • Potrebbe essere necessario, con la sola esclusione della colonna di backlog, dichiarare un vincolo sui task che obblighi a marcare terminata la fase per poter avanzare nello stato successivo di processo.
    • Il kanban potrebbe essere configurato in modo tale che, assegnato il task ad una risorsa, questa debba portarlo fino alla fine. Con la sola eccezzione di rimettere il task nel backlog.
    • Il kanban potrebbe permettere di “bloccare” il contatore di tutti i task in una determinata fase di processo o potrebbe permettere di bloccare il singolo task di lavoro (per fare time tracking)

    Se sono presenti ulteriori vincoli e feature l’utilizzo è a discrezione o esigenza organizzativa; l’importante è capire l’utilità di eventuali feature aggiuntive del software per organizzare al meglio il proprio lavoro. Serve inoltre a scegliere il software che permette di organizzarsi in modo più o meno strutturato con più flessibilità possibile.

    In ogni caso tutti i software dovrebbero storicizzare i passaggi di stato, come pure le tempistiche di elaborazione nel singolo stato. Queste numeriche dovrebbero essere facilmente consultabili.

    Conclusioni

    I Kanban Board di fatto dovrebbero fornire una visione chiara dello stato di avanzamento lavori per il processo che il kanban rappresenta. Questo processo visivo dovrebbe aiutare a prendere decisiioni su cosa, quando e come iniziare e terminare un lavoro.

    Il Kanban board dovrebbe avere almeno il vincolo di “capienza” della singola fase (colonna) in modo da non saturare le risorse. Anche altri vincoli o configurazioni dovrebbero essere prese in considerazione. Dovrebbe inoltre misurare i tempi di lavoro e gestire in modo semplice il flusso.

    Dovrebbe inoltre essere configurato di caso in caso per gestire le politiche di accesso per chi può fare cosa in quel determinato kanban. La presenza di dashboard e report è utile per capire come migliorare il modello di lavoro. In un azienda complessa ci potrebbero essere infiniti kanban board … la possibilità di creare dei kanban classificabili e legati magari al dipartimento, sede, ufficio, o skill è un alto valore aggiunto da prendere in consdierazione per la scelta del software di kanban board giusto per la propria realtà.

    Per ultimo, ma non meno importante, la possibilita di collegare ai task del kanban board ad un sistema strutturato (ed integrato) per la gestione del Time Tracking e Project Management. Questo connubio potrebbe essere la chiave di volta per introdurre dei cambiamenti altamente migliorativi nel processo e nel modo in cui si lavora e si gestiscono le attività lavorative.

    Scopri le funzionalità e come sono integrati i software T-Kanban, T-PPM e T-HelpDesk.

  • Serratura della Porta Perché è Importante un Fabbro Professionista

    La serratura della porta di ingresso della nostra casa non è solo un meccanismo che protegge l’inviolabilità della nostra abitazione ma anche un meccanismo che ci deve garantire la perfetta funzionalità e resistenza per evitare scomodi inconvenienti.
    Inconvenienti come quello di una serratura bloccata possono causare grossi fastidi se non situazioni di pericolo per chi rimane bloccato all’interno di un’abitazione fino a quando un fabbro urgente Siena o di qualsiasi altra zona geografica, a seconda della ubicazione della nostra casa, intervenga a risolvere il guasto.
    Per aumentare la sicurezza della nostra casa spesso si installa una porta blindata, molto più resistente rispetto alle normali porte di ingresso, nonostante ciò per essere veramente sicuri dal rischio di infrazione alla porta blindata deve essere abbinata una serratura altrettanto sicura e di qualità.
    L’abbinamento migliore è rappresentato da una porta blindata di qualità e da una serratura di ultima generazione, questo è essenziale per garantire non solo sicurezza dalle infrazioni di malintenzionati ma anche tranquillità nel non rimanere bloccati da una porta blindata che non funziona correttamente.
    In vendita ci sono centinaia di modelli sia di porte blindate che di serrature, non è semplice per chi non è del settore capire quale è la migliore soluzione per la propria casa.
    Per questo dovremo rivolgersi ad un fabbro professionista qualificato che faccia un sopralluogo nella nostra abitazione, in questo modo il fabbro interpellato potrà suggerirci la scelta migliore rispetto alla porta blindata e alla serratura da montare per realizzare la nostra porta di ingresso.
    Dobbiamo tenere presente che in caso di manomissione o rottura della serratura della porta di ingresso sostituire la serratura potrebbe non essere la scelta giusta, in quanto il danno al meccanismo potrebbe essere tale che il costo dell’intervento di riparazione potrebbe essere più elevato della sostituzione della serratura stessa.
    Per questo motivo la sostituzione completa della serratura della porta di ingresso è spesso la soluzione più conveniente e più sicura per avere una porta sicura ed efficiente.

  • Gli stimolanti sono potentissime droghe

    In questi giorni abbiamo sentito parlare di uno dei più grossi sequestri degli ultimi tempi di “pastiglie da piazza”. Ma queste sostanze, così eccitanti in realtà portano a gravi patologie e dipendenza.

    Per informare ampiamente in merito alla VERITA’ su tali sostanze, nella giornata di venerdì 11 ottobre i volontari di Scientology della Romagna si sono attivati immediatamente, distribuendo in centro a Riccione e nei locali pubblici copie gratuite di opuscoli informativi dal titolo La verità sulla droga.

    Nel materiale è compresa una panoramica sugli effetti degli stimolanti.

    Per esempio troveremo informazioni relativi alle anfetamine le anfetamine, che sono sostanze ottenute per sintesi chimica dal precursore feniletilamina. In termini tecnici sono delle “designer drugs”.

    Le forme normalmente rintracciabili sul mercato clandestino sono costituite da compresse, compresse ricoperte, pastiglie, gocce o soluzioni iniettabili, polvere bianca, cristallina, queste sostanze, vengono vendute proprio per lo sballo nelle piazze.

    Tale classe di sostanze comprende l’anfetamina, il composto progenitore, la metossiamfetamina e la metilendiossimetamfetamina e molte, molte, altre. Ma certamente ai ragazzi non interessa nulla del contenuto delle sostanze!

    Tale categoria di sostanze comprende inoltre molti farmaci generalmente utilizzati come psicostimolanti e/o anoressizzanti.

    Il composto progenitore venne sintetizzato per la prima volta nel 1887 ed utilizzato per il trattamento del raffreddore tramite inalazioni. L’effetto stimolante venne scoperto nel 1922.

    Sono moltissimi, alcune definizioni sono le seguenti: per l’amfetamina “Speed”, “Crystal”, “Bennie” e, quando combinata all’eroina, “Frisco Speed”. Per la metamfetamina “Speed”, “Meth”, “Crank”. Per la d-methamfetamina “Ice”, “Rocks”, “Shabu”, etc. etc.

    Oltre a scaricare copie degli opuscoli, al sito www.drugfreeworld.org possibile ottenere molte informazioni che possono salvare la vita di chi ti sta a cuore. La droga è diventato un vero problema sociale – come disse l’umanitario L. Ron Hubbard, “sguazza nel sangue e nella sofferenza umana”.

  • La sostenibilità ambientale sta generando un forte impatto economico sul mercato immobiliare in Italia.

    I principali indicatori economici denotano l’inversione di tendenza che si è verificata in Italia nel corso degli ultimi anni per quanto riguarda gli investimenti rivolti alla sostenibilità ambientale in ambito immobiliare.

    Se da un lato il mercato real estate dal 2008 ad oggi ha subito un notevole calo dei prezzi di compravendita, dall’altro lato si sta rivelando invece protagonista di una profonda rivoluzione.

    Infatti sempre più aziende operanti nel settore immobiliare ed anche singoli proprietari si sono resi conto dei vantaggi sociali ed economici derivanti dagli investimenti in immobili sostenibili. 

    Il comparto residenziale in Italia sta facendo registrare significativi segnali direzionati all’ecosostenibilità degli edifici. 

    Si denota inoltre un netto incremento della permanenza sul mercato immobiliare di abitazioni dotate di una bassa efficienza energetica, a differenza delle unità che presentano una classe energetica elevata, le quali risultano le più richieste sia dagli acquirenti che dagli investitori.   

    Nell’articolo l’impatto della sostenibilità ambientale sul mercato immobiliare pubblicato dal Real Estate Specialist Domenico Amicuzi vengono approfondite le opportunità presenti e le prospettive future della sostenibilità ambientale rivolta al mercato immobiliare. 

    I 15 anni di attività svolta nel mercato real estate in Italia rendono Amicuzi uno dei più stimati professionisti in ambito immobiliare, grazie alla sua determinazione ed ambizione, che hanno garantito il raggiungimento di prestigiosi obiettivi professionali.

    Nel corso della sua carriera Domenico Amicuzi ha infatti ricoperto i ruoli di: real estate advisor, imprenditore e real estate manager ed infine di real estate specialist presso le principali società immobiliari operanti in Italia.

    L’esperienza maturata ha permesso inoltre ad Amicuzi di acquisire una approfondita conoscenza degli elementi operativi di marketing immobiliare, ed una consolidata padronanza delle procedure che regolano le dinamiche di business immobiliare.

    Domenico Amicuzi

    Real Estate Specialist

    [email protected]

    www.domenicoamicuzi.it

    https://www.linkedin.com/in/domenicoamicuzi/

  • Cimice asiatica? Bioagrotech scende in laboratorio per trovare una soluzione

    Presso il centro accreditato Agri 2000, Bioagrotech Srl sta effettuando una serie di test per verificare l’azione di contrasto della zeolite cubana nei confronti della cimice asiatica. Secondo le stime del CSO, Centro Servizi Ortofrutticoli, i danni provocati dall’insetto nell’estate 2019, supererebbero, nel solo Nord Italia, i 350 milioni di euro.

    Una soluzione per neutralizzare la cimice asiatica e salvaguardare la resa del patrimonio ortofrutticolo italiano. È questa la sfida che Bioagrotech Srl sta raccogliendo in questi giorni presso il centro accreditato Agri 2000. L’azienda sanmarinese – specializzata nello studio di fertilizzanti, substrati organici e minerali per l’agricoltura biologica – sta eseguendo test specifici per verificare la capacità di contrasto della zeolite cubana nei confronti della cimice asiatica, protagonista in questa estate 2019 di un invasione senza precedenti e che, in questi giorni, sta presentando all’agricoltura italiana e alla relativa filiera un conto salatissimo.

    Secondo l’Ispra, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, la diffusione del parassita originario della Cina e del Giappone, avrebbe provocato danni per 350 milioni di euro nel Nord Italia e di 250 milioni nel resto del paese. Un fenomeno allarmante e che fa registrare al comparto agricolo e in particolar modo frutticolo, perdite consistenti. Basti pensare che in Emilia Romagna dove si producono il 70% delle pere italiane e il 30% di tutte le pere europee, quest’anno, i 5mila produttori della regione raccoglieranno 250mila tonnellate di pere, la metà del 2018.

    Da qui l’esigenza dell’intervento di Bioagrotech Srl, da sempre impegnata nella tutela delle coltivazioni e della biodiversità, di avviare delle sperimentazioni con la Zeolite Cubana, un prodotto biologico che deriva dalla lavorazione meccanica di una roccia sedimentaria di origine vulcanica formatasi a Cuba milioni di anni dall’incontro della lava incandescente con l’acqua di mare.

    In natura si possono distinguere diverse tipologie, ciascuna differente per composizione chimica e mineralogica. La Zeolite Cubana Bioagrotech – pura al 100% e costituita da clinoptilolite al 67,5% e mordenite al 32,5% – si è dimostrata, secondo gli studi e le ricerche dell’azienda sanmarinese, efficace contro i parassiti di diverse colture tra cui: Tignoletta della vite (Lobesia Botrana), Mosca e cocciniglia dell’olivo (Bactrocera Oleae- Seissetia Oleae), Lepidotteri su Orticole (Helicoverpa Armigera, Mamestra Brassicae), Tripide su Uva da tavola (Drepanothrips reuter). Ora, dunque, non resta che aspettare i risultati dei test per capire se la Zeolita Cubana Bioagrotech potrà rappresentare nei prossimi anni un valido alleato per gli agricoltori di tutta Italia che, oggi più che mai, necessitano di una soluzione efficace per salvaguardare le proprie coltivazioni dal “temibile” parassita asiatico.

  • La mostra della talentuosa pittrice Maria Concetta Cormio arriva al Castello Bolognini presentata da Salvo Nugnes

    Inaugurerà il prossimo 2 novembre la mostra della pittrice Concetta Maria Cormio nelle prestigiose Sale del Presidio del Castello Bolognini. La storica struttura medievale situata nel comune di Sant’Angelo Lodigiano (LO) ospiterà la personale dal titolo Concetta Maria Cormio e le sue opere pittoriche dal 2 al 3 novembre. Presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, sabato 2 novembre alle 17, la rassegna si contraddistingue fin da subito per un particolare: l’incanto. L’incanto di un luogo animato dalla suggestiva arte della Cormio.

    Nata nel 1950 a Milano, dove ha conseguito la maturità artistica e seguito corsi di pittura, scultura e grafica, Maria Concetta Cormio ha deciso di dedicare la sua vita all’arte e alla poesia convinta che fosse la sua strada nonostante le difficoltà incontrate in queste professioni. Dipinge da circa cinquant’anni e i suoi quadri sono testimoni della sua essenza.

    Ha tenuto mostre personali e collettive in diverse città italiane, tra cui Viareggio, Altopascio, Pietrasanta, Milano, Firenze, Roma e Valtournenche facendosi notare dalla critica di rilievo.

    Da sempre attiva nel campo della letteratura, della poesia e della saggistica, ha vinto numerosi premi in ambito culturale e le sue opere compaiono su diversi cataloghi d’arte, segnalate da periodici e quotidiani.

    Sulla sua produzione scrive Salvo Nugnes: «L’arte di Concetta Maria Cormio introduce l’osservatore a una sfera intimistica propria della sua sensibilità. La sua è una pittura che concretamente parla di fede, di femminilità, di bellezza naturale attraverso un figurativo dai colori luminosi. Nei suoi lavori infatti tutto viene rivisto attraverso una luce che pervade ogni superficie e la modifica avvolgendola in un filtro che terge la realtà stessa, arrivando a purificarla».

    Ora, pronta a portare al pubblico il meraviglioso esito della sua passione e del suo impegno, la pittrice si appresta a concentrare in due giornate espositive anni dedicati a un’ispirazione che continua a fiorirle tra le dita, in punta di pennello. La mostra al Castello Bolognini, a entrata libera, resterà aperta dalle 10 alle 19 dal 2 al 3 novembre.

    Per informazioni: 339 1811876 o [email protected].

  • Tutti a tavola: le proposte allungabili di TEAM 7 per un Natale in compagnia

    Parenti, amici e spesso anche qualche ospite inatteso. Durante le feste natalizie le case si affollano di persone e si riempiono di vita. Luogo d’incontro per eccellenza, la tavola da pranzo non sembra mai grande abbastanza per accogliere tutti. O forse sì…

     

    Da 0 a 100 in pochi secondi

    Con TEAM 7 allungare un tavolo è davvero un gioco da ragazzi. A seconda del modello, sono sufficienti pochissimi gesti per prolungare di 50 o 100 cm il piano del tavolo ed accogliere così anche gli ospiti inattesi. Grazie ai più avanzati meccanismi di estrazione, uniti alle prolunghe integrate ammortizzate, in un attimo è possibile ottenere fino a quattro posti a sedere in più.

     

    2soft

    La tecnologia di estrazione brevettata 2soft ammortizza i movimenti delle prolunghe integrate in entrambe le direzioni e garantisce un utilizzo intuitivo per un comfort straordinario.

     

    Massima flessibilità

    Tutti i tavoli TEAM 7 possono essere personalizzati in base a numerosi formati, essenze di legno e prolunghe in diverse lunghezze. Ciò consente di dare forma al proprio tavolo ideale: in perfetta sintonia con lo stile della casa e adatto alle necessità di tutti i giorni.

     

     

    Tavolo tema | design Dominik Tesseraux

     

    Le forme di tema sono pulite ed essenziali e celebrano, in tutta la sua eleganza, la grande materialità del legno massello. Il risultato è un tavolo dalla forte personalità, capace di adattarsi a diversi ambienti e abbinarsi a numerose sedute. Disponibile a scelta con piano fisso o allungabile, tema può essere configurato sia con gambe pannellate, sia nell’affascinante versione con gambe a cavalletto. Nella versione fissa, può arrivare a misurare fino a un massimo di 300 cm; quella allungabile cela elegantemente al suo interno l’avanzata tecnologia di estrazione non-stop, già presentata da TEAM 7 con il tavolo flaye e qui proposta nella sua versione aggiornata. Grazie a questo rivoluzionario e intuitivo sistema, mentre il telaio di tema rimane immobile al suo posto, con un semplice gesto il piano scorrevole si apre silenziosamente dal centro del tavolo ed estrae le prolunghe ammortizzate. In pochi secondi è così possibile allungare tema fino a 100 cm ed offrire ben quattro posti a sedere aggiuntivi. Per richiuderlo, in modo altrettanto semplice, è sufficiente un unico gesto. Nel 2019 il tavolo tema ha ricevuto il premio Red Dot nella categoria Product Design.

     

     

    Tavolo tak | design Jacob Strobel        

     

    Il tavolo tak di TEAM 7 unisce in sé design originale e massima precisione. Disponibile in versione fissa o allungabile, con gambe in legno o metallo, tak si compone di un piano in legno naturale circondato sul perimoetro da un profilo in metallo, lucido o satinato. Spesso soli 16 mm, il piano del tavolo tak è estremamente robusto e resistente, capolavoro della maestria artigianale unita alla tecnica costruttiva che caratterizzano da 60 anni la produzione TEAM 7. Nella versione allungabile, la forma esile e piatta di tak non lascia intravedere nulla del meccanismo di estrazione e della prolunga, che sono elegantemente celati dal profilo metallico. Semplicemente tirando verso di sé il piano del tavolo, le gambe scorrono e svelano l’allunga che si apre e si chiude dolcemente come un libro, grazie al meccanismo 2Soft. Disponibile in varie dimensioni, diverse essenze di legno e finiture del metallo, tak è stato premiato con il Red Dot Design Award 2016 e l’iF Product Design Award 2017.

     

    Tavolo nox | design Jacob Strobel

    Dotato di sistema scorrevole di estrazione sincronizzata e tecnologia di estrazione ammortizzata 2soft, il tavolo nox può essere allungato facilmente di 60 o 120 cm. In questo modo si può creare in un attimo lo spazio per altre quattro persone. Grazie alla raffinata costruzione, il piano slitta su entrambi i lati, mentre le gambe del tavolo rimangono al loro posto. Come tutti i tavoli TEAM 7, nox è disponibile anche in versione fissa.

     

     

    Tavolo yps | design Jacob Strobel

    Il tavolo allungabile yps si distingue per le sue forme: angoli definiti, stile puristico e vero legno naturale. Un carattere che trova la sua piena espressione soprattutto quando il tavolo è chiuso. Eppure, anche nella versione allungata, il suo design risulta perfetto, coerente fin nei minimi dettagli. yps può essere dotato di una o due prolunghe di lunghezza 60 cm. In questo modo è possibile creare con un solo gesto fino a quattro posti in più. In alternativa, è possibile scegliere una combinazione tra prolunga e cassetto portaposate, oppure uno o due cassetti portaposate.

     

     

     

     

     

     

     

    TEAM 7 Natürlich Wohnen GmbH

    TEAM 7 nasce 60 anni fa da una piccola falegnameria di Ried im Innkreis nel cuore dell’Austria settentrionale e, oggi, si attesta come il leader mondiale nella produzione di mobili e complementi di design in legno naturale. Lo spirito pionieristico del proprietario e la loro sensibilità verso il rispetto della natura, tradotto in una produzione eco-sostenibile, hanno permesso che la passione per la lavorazione del legno si unisse al design contemporaneo. Il processo di produzione è altamente personalizzato in tutte le sue fasi: dalla singola scelta del materiale alla composizione modulare che più si adatta all’ambiente abitativo del cliente. TEAM 7 oggi conta sulla collaborazione di 770 dipendenti, suddivisi fra le sue due sedi austriache e la segheria in Ungheria. La produzione comprende cucine, tavoli, sedie, complementi soggiorno, tavoli bassi, oltre che l’arredo completo per la zona notte e l’home office. Nel 2017 l’azienda ha realizzato un fatturato record di oltre 100 mio di Euro. TEAM 7, it’s a tree story.

     

    Per ulteriori informazioni:
    Ufficio Stampa Italia:

    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638
    Elena Di Giusto [email protected]

  • È tornata la truffa delle chiamate dalla Tunisia

    Nell’ultimo periodo è tornata di moda la famosa truffa delle chiamate mute dalla Tunisia.
    Molte persone hanno segnalato di essere state truffate dopo aver richiamato un numero con prefisso +216.

    La truffa è molto semplice e ha l’obiettivo di prosciugare il credito telefonico del malcapitato.
    Il modus operandi dei truffatori è sempre il medesimo, fanno uno squillo utilizzando un numero di telefono con il prefisso sopraindicato e se la persona che riceve la chiamata, per curiosità, prova a richiamare, verrà derubato di tutto il credito.

    Difendersi da questa truffa non è difficile, basta non rispondere a numeri tunisini, a meno che non si stia aspettando una chiamata da quel paese. È possibile controllare su tellows.it se il numero di telefono che ha chiamato è affidabile o meno e controllare le recensioni degli altri utenti della community.

    Maggiori informazioni a riguardo possono essere trovate all’indirizzo:

    È tornata la truffa del +216: telefonate mute dalla Tunisia che prosciugano il conto

    Ulteriori Links:
    Website: https://www.tellows.it
    Blog: https://blog.tellows.it
    Magazine: https://www.tellows.it/c/about-tellows-it/tellows-magazine-italia/
    Android App: https://play.google.com/store/apps/details?id=app.tellows
    iPhone App: https://itunes.apple.com/it/app/tellows-caller-id-block/id1166263660?mt=8

    Contatti:
    Christian Anton
    tellows ltd.
    Eschenring 6
    04828 Bennewitz
    Tel.: +49 341- 35540902
    Mobil: 0152 – 28754986
    Fax: +49 341 – 35540902
    E-Mail: [email protected]
    Commercial registry: Magistrates’ Court Leipzig HRB 26291
    Managing director: Stefan Rick

    La comunità dei numeri telefonici rende possibile ai consumatori di inserire informazioni e commenti sui numeri utilizzando www.tellows.de, www.tellows.com, www.tellows.co.uk, www.tellows.pl, www.tellows.fr, www.tellows.es e www.tellows.it. In questo modo, tellows può prevenire inganni su altri consumatori.

  • Facile.it: ecco quanto spendono le famiglie a Torino

    Quanto costa vivere a Torino e provincia e quanto spendono le famiglie per i conti di casa? In occasione dell’apertura del primo Facile.it Store nella città di Torino (https://www.facile.it/store/torino.html) la web company ha analizzato nel dettaglio i costi che si devono sostenere in città e provincia per pagare mutui, prestiti, RC auto e moto, ADSL, luce e gas. Ecco cosa è emerso.

    Assicurazioni auto e moto

    I primi costi presi in considerazione dal comparatore sono quelli assicurativi e, nello specifico, le coperture RC auto e moto*. Secondo i dati dell’Osservatorio di Facile.it, a settembre 2019 il premio medio RC auto nella città di Torino era pari a 602,00 euro, valore in calo del 9% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Tariffe più basse, invece, se si guarda all’intera provincia di Torino; in questo caso, il premio medio rilevato a settembre 2019 era pari a 538,81 euro, ovvero l’8% in meno rispetto a settembre 2018. Nonostante i cali, numeri alla mano, per assicurare un’auto nella provincia torinese occorre ancora l’8,3% in più rispetto alla media regionale.

    Una riduzione arriva anche dal fronte dell’RC moto; negli ultimi dodici mesi le tariffe sono diminuite e, a settembre 2019, per assicurare una due ruote a Torino e provincia servivano, in media, 334,89 euro, vale a dire il 7,45% in meno rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

    Telefonia

    La telefonia fissa (voce e ADSL) è un’altra delle voci esaminate da Facile.it. Nei primi sei mesi del 2019 la spesa media mensile sostenuta dalle famiglie torinesi è stata pari a circa 27,7 euro, per un costo complessivo annuale stimato pari a 332,20 euro, valore in linea con quanto pagato nel 2018.

    Energia e gas

    Tra i costi che incidono maggiormente sulle tasche dei cittadini ci sono quelli legati alla luce e al gas. Per quanto riguarda i consumi energetici, prendendo in considerazione il consumo medio annuo di una famiglia residente a Torino e provincia (1.862 kWh), la spesa mensile rilevata nei primi 9 mesi del 2019 è stata pari a circa 33,86 euro; il peso totale delle bollette energetiche, a fine anno, sarà pari a circa 406,30 euro, importo in linea con quanto speso nel 2018.

    Dall’analisi della bolletta del gas, considerando i consumi medi annuali di una famiglia torinese (900 smc), emerge che la spesa media mensile nei primi 9 mesi dell’anno è stata pari a 62,62 euro; in questo caso, il costo complessivo annuale risulterà pari a 751,42 euro, ovvero il 7,5% in meno rispetto allo scorso anno.

    Mutui casa

    Altra voce di spesa finita sotto la lente di Facile.it è quella relativa al mutuo. Analizzando le richieste di finanziamento per l’acquisto della casa presentate tramite Mutui.it e Facile.it* è emerso che, nei primi 6 mesi del 2019, gli aspiranti mutuatari residenti in provincia di Torino hanno chiesto, mediamente, 119.733 euro, importo in linea con quanto rilevato nel primo semestre 2018, da restituire in poco meno di 22 anni.

    Analizzando l’identikit del richiedente torinese emerge che, in media, chi ha presentato domanda di mutuo aveva, all’atto della firma, quasi 42 anni e ha cercato di ottenere un finanziamento di importo pari al 68% del valore dell’immobile da acquistare.

    Dati interessanti emergono analizzando la tipologia di tasso scelto: l’86% dei richiedenti torinesi ha optato per quello fisso, mentre solo il 13% ha cercato di ottenere il variabile.

    Limitando l’analisi ai soli mutui per l’acquisto della prima casa, invece, l’importo medio richiesto sale a 121.551 euro; al contrario, l’età media dei richiedenti scende a 40 anni e mezzo.

    Prestiti personali

    Altro elemento monitorato nell’analisi è stato il ricorso al credito al consumo. Esaminando le domande di prestito personale* presentate tramite Facile.it e Prestiti.it è emerso che, nel corso del terzo trimestre 2019 (luglio-settembre), l’importo medio richiesto in provincia di Torino è stato pari a 12.088 euro, vale a dire il 4,6% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018; il calo dell’importo si è tradotto nell’accorciamento dei piani di ammortamento, passati da una media di 67 rate a 64 (pari a poco più 5 anni). In calo anche l’età media dei richiedenti, scesa da 43 anni a 41 anni.

    Guardando alle domande di finanziamento per le quali i richiedenti hanno esplicitato la finalità, emerge che la prima ragione che ha spinto i torinesi a rivolgersi ad una società di credito è stata l’ottenimento di liquidità (23%), seguita dalla ristrutturazione della casa (19%) e dal consolidamento debiti (17%).

    Facile.it apre il suo primo store in Piemonte

    Dopo il successo dei negozi aperti a Varese, Bergamo, Cremona, Roma, Milano, Monza, Parma, Genova, Reggio Emilia, Piacenza, Savona, Udine, Treviso e Padova, il comparatore leader nel confronto di prodotti di finanza personale e utenze domestiche apre il suo primo store in Piemonte, nel cuore della città di Torino (Via Carlo Felice, 45). All’interno del nuovo Store i cittadini troveranno consulenti dedicati che li guideranno nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle migliori offerte su prodotti assicurativi, finanziari e utenze domestiche.

    «Continua il nostro percorso di espansione territoriale e, per l’apertura del primo store in Piemonte, il 15֯ in Italia, abbiamo scelto la città di Torino; i torinesi sono molto attenti al risparmio e sappiamo di poter offrire loro concrete opportunità per ridurre le principali voci di spesa con cui le famiglie devono fare i conti ogni mese», ha spiegato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it. «Obiettivo dei Facile.it Store è di comprendere meglio le esigenze dei clienti e dare la possibilità di risparmiare, anche a un pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online».

     

    (*)

    Per i premi RC: l’osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 347.036 preventivi auto e 43.882 preventivi moto effettuati a Torino e provincia su Facile.it dai suoi utenti tra l’1 settembre 2018 e il 30 settembre 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

    Per i valori sui mutui, è stato analizzato un campione di oltre 3.600 richieste di mutuo presentate da gennaio a giugno 2018 e da gennaio a giugno 2019 tramite i portali Facile.it e Mutui.it da utenti residenti in provincia di Torino.

    Per ivalori sul credito al consumo è stato analizzato un campione di oltre 5.800 richieste di prestito personale presentate da luglio a settembre 2018 e da luglio a settembre 2019 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it da utenti residenti in provincia di Torino.

    Per il calcolo della bolletta elettrica è stata considerata una famiglia media composta da 2,5 individui, con un consumo annuo di 1.862 KWh in fascia monoraria e in mercato tutelato, potenza 3kW. Per la bolletta del gas, stessa famiglia media con un consumo annuo di 900 Smc in regime tutelato.

  • spirazione art déco per la zona notte firmata DAYTONA

    Materiali pregiati, colori neutri e design che reinterpreta in chiave moderna l’art déco degli anni ’30: sono queste le caratteristiche distintive della zona notte firmata DAYTONA, elegante mix di comodità e raffinatezza nel segno dell’arte manifatturiera italiana di alto profilo.

    Dalla consolle in cuoio e ottone di ispirazione spiccatamente Déco alla poltrona dalle linee avvolgenti, dalla lampada in marmo Calacatta al letto imbottito con luminosi profili in ottone, tutta la zona notte è pensata per accogliere e celebrare l’ospite con stile.

    Letto FLAG

    Semplice e moderno, il nuovo letto Flag coniuga un design essenziale e sofisticato al tempo stesso. I lunghi elementi imbottiti del letto risultano quasi appesi ai profili di sostegno, proprio come una bandiera. La struttura è in multistrati, imbottita con gomme di varie densità e può essere rivestita a scelta in pelle o tessuto. Gli elementi di sostegno della testiera e della pediera, in profilato di ottone satinato, creano dei punti luce seducenti a contrasto con le morbide superfici imbottite. Flag è inoltre predisposto per contenere una rete su squadre di appoggio senza piedi in acciaio verniciato.

    Lampada CACCIA

    Sobria ed elegante, Caccia è la nuova lampada da tavolo firmata Daytona. Le linee pulite e i colori tenui ne fanno un passepartout ideale, adatto a qualsiasi tipo di ambiente, dal più classico al più moderno. La base, disponibile a scelta in versione quadrata, rotonda o rettangolare, è prestigiosa e caratterizzata da un elemento centrale in marmo Calacatta oro e da una struttura in ottone satinato. Il paralume in tessuto effetto seta nero crea un effetto luminoso suggestivo. Caccia è predisposta per due lampadine E27.

    Consolle MISIA

    Misia è una consolle eclettica, dal design di ispirazione spiccatamente Déco. La caratteristica peculiare è data dal rivestimento in cuoio e ottone del top. L’alternanza dei due materiali, unita alla sottile struttura tubolare in ottone satinato, declama la presenza di Misia nella scena, rendendola protagonista dell’ambiente in cui è inserita, che si tratti di un ingresso o un corridoio di gran classe, ma anche di un home office ricercato.

    Ricercati dettagli di stile, come le cuciture a vista e le particolari viti tecniche di montaggio disegnate da Daytona, fanno di Misia un oggetto d’arredo unico nel suo genere e testimoniano la grande abilità sartoriale degli artigiani Daytona.

    Poltrona PALMERA

    Con il suo alto schienale avvolgente e la comoda seduta imbottita, Palmera invita a concedersi un momento per sé, lontano dai ritmi frenetici della vita di tutti i giorni. Le morbide linee di Palmera, sofisticate nei dettagli, accolgono in un comodo abbraccio. Dettagli di pregio, come il piping di pelle che parte dalla base e contorna l’intera seduta fino allo schienale, ripreso anche sul piccolo cuscino lombare, impreziosiscono l’insieme e testimoniano l’alta competenza sartoriale di Daytona. La struttura è in multistrati verniciata nera, con imbottitura in gomme di varie densità ed uno strato superiore in memory, ricoperto da una soffice falda di piuma d’oca su tutta la superficie. Il supporto di seduta è composto da un intreccio di cinghie elastiche della larghezza di 6 cm che garantisce sostegno e massimo comfort. Il modello è disponibile, a scelta, in pelle, tessuto, nabuk o velluto.

    DAYTONA – www.daytonahome.it 

    Daytona è dal 2012 il brand di lusso e di stile contemporaneo del gruppo Signorini&Coco. Tutte le creazioni Daytona sono studiate, disegnate e realizzate interamente in Italia, in Toscana, dove gli antichi mestieri incontrano l’innovazione industriale. Qui, le sapienti mani degli artigiani Signorini&Coco conferiscono a ogni pezzo d’arredo tutta la nobiltà dell’arte classica, a cui si aggiunge un aspetto cosmopolita reso tale dai tratti audaci del team di designer. Tutti i pezzi portano infatti la firma di Marzia e Leonardo Dainelli, forti di sperimentazioni estetiche e ricerche stilistiche di respiro internazionale.

    Per ulteriori info:

    www.bluwom.com | Udine Tel. 0432 886638

    Emanuela Testori | [email protected] | +39 345 6619255

  • Toccare per credere

    Col sistema di sabbiatura unico al mondo firmato Norblast, Weerg alza l’asticella della qualità 3D, liscia a tatto e vista

    In un mercato dove la precisione è tutto e anche un millimetrico dettaglio può fare la differenza, Weerg punta solo su tecnologie top di gamma per potenziare il proprio reparto produttivo, anche in fatto di finiture. Per questo, sin dall’inizio, l’e-commerce italiano che offre online lavorazioni CNC e 3D, si è affidato all’eccellenza made in Italy del Gruppo Norblast, da oltre 40 anni specializzato nella progettazione e costruzione di macchine per il trattamento delle superfici attraverso i più moderni sistemi di sabbiatura e pallinatura. Due le sabbiatrici a buratto automatiche modello S11B firmate Norblast installate già da tempo nella sede Weerg di Gardigiano (VE), dove sono utilizzate rispettivamente per il settore CNC e per il reparto 3D.

    Ad esse si affianca ora un impianto custom-made di ultimissima generazione per l’additive manufacturing, messo a punto da Norblast appositamente per il service veneziano. Un vero e proprio progetto di co-design, per il quale i reparti R&D delle due aziende hanno lavorato per mesi in stretta sinergia con l’obiettivo di individuare i parametri più adeguati, gli accessori più funzionali e le graniglie più adatte alla tecnologia additiva utilizzata. Il risultato è un sistema unico al mondo caratterizzato da massima efficienza produttiva, velocità di esecuzione raddoppiata, omogeneità delle finiture più lisce al tatto e alla vista ed esclusivo sistema automatico di recupero delle polveri. Una soluzione ad alto valore aggiunto tarata appositamente per supportare gli elevati volumi produttivi di Weerg e lavorare in linea con le più recenti tecnologie 3D a polvere che ne compongono l’ampio parco macchine: le 6 industrial printer 3D della serie HP Multi Jet Fusion 5210 di ultima generazione e i 2 sistemi a Sinterizzazione Laser Selettiva (SLS) ProX® SLS 6100 firmati 3D Systems.

    “L’installazione di questa nuova soluzione, progettata ad hoc per integrarsi perfettamente nelle nostre linee produttive, rappresenta un ulteriore passo avanti verso la totale automatizzazione di processo in ottica Industry 4.0, uno dei nostri obiettivi fondamentali”, commenta Francesco Zanardo, Direttore Generale di Weerg. “La nuova sabbiatrice lavora in linea con i nostri sistemi di stampa 3D permettendo di offrire alla stesso prezzo standard qualitativi ancora più elevati ai nostri clienti in esponenziale aumento sulla piazza europea”.

    Il consolidato know-how e l’eccellenza del nostro Centro di Ricerca e Sviluppo ci permettono di lavorare con logica sartoriale per fornire ‘l’abito su misura’ progettando le nostre macchine in funzione dei desideri del cliente e dando vita, come nel caso di Weerg, a sinergie reciproche in ottica di costante innovazione”, spiega Stefano Norelli, Direttore Commerciale di Norblast. La collaborazione con Weerg ha infatti portato alla messa a punto di una macchina dotata di plus esclusivi e in particolare di un sistema di filtrazione e setacciatura delle polveri attualmente unico sul mercato, in grado di separare automaticamente i residui di Nylon PA12 dal materiale di sabbiatura. Una novità assoluta che Norblast intende industrializzare con il lancio di nuovi sistemi nel prossimo futuro.

  • Quando la ricetta di cucina diventa pericolosa: scoperto Casbaneiro, il banking trojan che ruba i dati del conto sfruttando YouTube

    I ricercatori di ESET hanno individuato Casbaneiro, un trojan bancario progettato per ingannare le vittime, proponendo la visualizzazione di finte finestre popup che tentano di convincere i malcapitati a inserire dati sensibili con il fine di sottrarli ed utilizzarli in maniera fraudolenta.

     

    La particolarità di questo malware sta nel fatto che sfrutta illegittimamente YouTube per diffondere gli indirizzi dei suoi server C&C, nascondendosi in particolare all’interno di video con ricette di cucina o relativi al calcio. Nello specifico, ogni video corrotto contiene una descrizione, alla fine della quale c’è un collegamento a un falso URL di Facebook o Instagram in cui si nasconde il collegamento al dominio del server C&C. Ciò che rende pericolosa questa tecnica è la facilità di ingannare le vittime senza suscitare alcun sospetto: la connessione a YouTube infatti non è considerata insolita e anche se il video viene esaminato, il collegamento alla fine della descrizione potrebbe facilmente passare inosservato.

     

    Le funzionalità backdoor di Casbaneiro sono quelle tipiche dei banking trojan e includono l’acquisizione di schermate e l’invio al proprio server C&C, simulazione di azioni del mouse e della tastiera e registrazione di sequenze di tasti, oltre al download e installazione dei propri aggiornamenti, limitazione dell’accesso a vari siti Web e avviamento di altri eseguibili.

    Casbaneiro, noto anche come Metamorfo, raccoglie numerose informazioni sulle sue vittime tra cui l’elenco dei prodotti antivirus installati, la versione del sistema operativo utilizzato, il nome utente e quello del computer preso di mira.

    Casbaneiro può anche provare a sottrarre le criptovalute della vittima. Lo fa verificando il contenuto degli appunti e se i dati sembrano essere un portafoglio di criptovaluta, li sostituisce con quelli dell’attaccante. Questa tecnica non è nuova essendo già stata utilizzata da altri malware in passato. Anche il famigerato trojan bancario BackSwap lo ha implementato nelle sue prime fasi.

    Il malware è particolarmente diffuso in America Latina, soprattutto in Brasile e Messico.

    Per maggiori informazioni sull’argomento collegarsi al seguente link: https://blog.eset.it/2019/10/casbaneiro-ricetta-pericolosa-con-un-ingrediente-segreto/