Categoria: Comunicati

Tutti i tipi di comunicati

  • Gaia Bianco Prima in Europa con il suo brano Senza regole

    GAIA BIANCO raggiunge il primo posto nella classifica indie europea con il suo
    brano “ Senza Regole “.

    Continua inarrestabile l’ascesa europea della giovanissima cantautrice avellinese
    GAIA BIANCO, 18 anni appena compiuti e n°1 nella classifica EURO INDIE MUSIC
    CHART.
    Edita e prodotta da GR MUSICA, Gaia raggiunge questo importantissimo risultato già
    alla sua seconda pubblicazione discografica e, ne siamo certi, non ha intenzione di
    fermarsi qui. Sappiamo infatti che l’artista è impegnata nella registrazione di nuovi
    brani per completare la track list del suo primo album e sta riflettendo sulla
    eventuale partecipazione alle selezioni di Sanremo Giovani. Nel frattempo festeggia
    il primo posto europeo e promette importanti novità radiofoniche.
    Ufficio Stampa
    GR MUSICA

  • Arriva Europain 2020: la Fiera tutta dedicata ai Panettieri e Pasticceri Professionisti

    Risultati immagini per europain 2020Anche quest’anno arriva puntuale Europain 2020, la Fiera tutta dedicata al mondo della Pasticceria e della Panetteria. I professionisti del settore si sono dati appuntamento a Parigi, dall’11 al 14 gennaio 2020 per un incontro volto a mettere in campo gli sviluppi di questo mercato in crescita. Europain è il Salone Mondiale della Panificazione, della Pasticceria, della Gelateria, del Cioccolato e dei Confetti e rappresenta il meglio, in termini di prodotti, attrezzature e tecnologie esposte di questo settore.

    Anche quest’anno, i pasticceri e panettieri da ogni parte del mondo, atterreranno a Parigi per partecipare alla Fiera Internazionale Europain e sapere cosa riserverà futuro del proprio settore. Oltre alle dimostrazioni degli espositori ci saranno anche conferenze ed eventi collegati … insomma sarà un incontro molto interessante anche per i non addetti ai lavori.

    L’edizione del 2020 verterà su tre tematiche principali: il sistema produttivo (forno, laboratori, cucine), la vendita e la produzione. L’occasione sarà buona anche per chi si aggiudicherà la prestigiosa Coppa del Mondo di Panetteria e Coppa del Mondo di Pasticceria.

    I programmi dettagliati usciranno nei prossimi giorni. Nell’attesa della Fiera Europain 2020, se sei un pasticcere o un panetterie che desidera acquistare forniture professionali all’avanguardia, puoi collegarti al nostro sito. Puoi trovare tante offerte per l’acquisto di attrezzi tecnici per la cucina, oltre che a contenitori, macchine da cucina e arredamento. Prova a guardare …

  • AGEI- GIORNATE DELLA GEOGRAFIA 2019

    Nei giorni 19-21 settembre 2019 il Centro Studi su Territorio dell’Università degli Studi di Bergamo ha organizzato le Giornate della Geografia 2019. Si tratta di un evento annuale che richiama i Geografi di tutte le Università italiane afferenti all’AGeI, ovvero l’Associazione dei Geografi Italiani, e vede quest’anno la partecipazione di circa duecento membri provenienti da tutta Italia. Esso suggella il ruolo di riferimento a livello italiano del gruppo di Geografi bergamaschi diretto da Emanuela Casti, Direttore del Centro studi sul territorio dell’Università di Bergamo.

    L’evento ha l’obiettivo di proseguire la riflessione scaturita dalla precedente edizione padovana del 2018 sulla public geography presentando a colleghi e soci AGeI gli studi e le sperimentazioni che la sede universitaria bergamasca da anni sta conducendo, anche a livello internazionale, sulla cartografia quale operatore di una geografia pubblica. L’aver investito sulla conoscenza – teorica prima che tecnica – della cartografia ha permesso di evidenziare il ruolo pubblico della geografia proprio in virtù delle sue pratiche cartografiche. Quest’ultime da sempre attribuitele, assumono oggi un rilievo inedito: le nuove sfide come quella dell’uso dei Big Data per tracciare il movimento degli individui e far emergere le singolarità dei luoghi identificano nel mapping il luogo deputato all’intreccio di competenze e “sguardi” interdisciplinari. Infatti, attraverso la visualizzazione cartografica le elaborazioni algoritmiche acquistano consistenza geografica diventando realmente comprensibili e accessibili. Inoltre, il continuo mutamento dei dispositivi per l’analisi, l’emergere di nuove domande di ricerca e le dinamiche che investono i sistemi urbani, impongono alle discipline territorialiste un costante rinnovamento fondato sulle pratiche.

    In tale prospettiva, la scuola geografica di Bergamo intende mostrare le proprie ricerche e riflessioni secondo un approccio data-driven che oggi viene denominato geografia computazionale, quale ulteriore ed inedita declinazione della geografia pubblica.

    Il programma è molto intenso e distribuito su tre giornate. I lavori si aprono giovedì 19 settembre alle ore 14:00 in Aula Magna con due sessioni e seguono il 20 nella sede di Pignolo la mattina per la terza sessione e nel pomeriggio in via Salvecchio 19, nella nuova sede ristrutturata e dedicata alla nuova laurea magistrale in Geourbanistica.

    Sabato i geografi saranno accompagnati in due escursioni una in Città Alta, guidata da Renato Ferlinghetti e dal titolo “Città Alta tra architettura di pietra e architettura verde” e una in Valle Camonica, guidata da Emanuela Casti e dal titolo “Mappe rupestri della Valcamonica: Bedolina, carta o plastico?”.

    Per info: www.unibg.it/diathesis

  • Settimana europea della mobilità sostenibile: l’Università in prima linea per promuovere la mobilità ciclabile

    Sostenibilità, questa la parola d’ordine della “Settimana Europea della Mobilità” promossa dalla Commissione Europea e che si tiene ogni anno dal 16 al 22 settembre.

    Anche l’Università degli Studi di Bergamo ha raccolto la sfida e partecipa a questa manifestazione con una serie di eventi volti a promuovere la mobilità ciclabile verso i poli universitari ma soprattutto una maggior consapevolezza in tema di sostenibilità ambientale nei propri studenti.

    Si parte mercoledì 18 dalle 16.30 alle 18.30 nella sede di Via dei Caniana 2, con il convegno dal titolo “Bicicletta e Università”, che vedrà come ospiti l’Arch. Stefano Zenoni, Assessore alla Mobilità e Ambiente del Comune di Bergamo, il Prof. Paolo Pileri, Docente Politecnico di Milano e Responsabile scientifico del progetto VENTO e i rappresentanti dell’associazione ciclistica UCSforzatica, moderati dalla porf.ssa Maria Rosa Ronzoni, Mobility manager d’Ateneo, che spiegheranno come nei contesti urbani la bicicletta è il mezzo di trasporto più rapido e conveniente.

    Nel corso dell’iniziativa sarà inoltre promosso il concorso per la realizzazione di un video sul tema della mobilità sostenibile rivolto a studenti e personale dell’Università.

    Lo sviluppo della mobilità ciclabile in città è fortemente influenzato dalla percezione degli spazi e dei percorsi urbani, per questo – a seguire – sanno affissi cartelli di segnaletica stradale con indicazioni per pedoni e biciclette, mappe e percorsi preferenziali, che aiuteranno ad avere una migliore percezione della geografia urbana, incentivando l’uso della bicicletta, e che collegheranno le diverse sedi dell’Ateneo. Il progetto nasce all’interno dei Living Lab, proposti dall’Università di Bergamo congiuntamente con il Comune di Bergamo e condivisi nell’ambito dei progetti europei LIFE U-MOB e Interreg Shareplace.

    Venerdì 20 settembre sarà invece la volta del “Bike2UNIBG day”, in cui studenti, ricercatori e dipendenti sono invitati a recarsi in Università in modo sostenibile. L’Università di Bergamo e CUS Bergamo, in collaborazione con EbikeMe, promuovono l’utilizzo di biciclette a pedalata assistita made in Italy che oggi rappresentano il mezzo più ecologico per collegare fra loro le varie sedi dell’Università.

    Riduzione delle emissioni nocive di CO2, semplificazione dei problemi di parcheggio, risparmio in termini di tempo e denaro per tutti gli spostamenti ma anche – e soprattutto – riduzione delle malattie croniche legate ad uno stile di vita sempre più sedentario sono alcuni dei vantaggi di questa iniziativa.

    Nel corso della giornata, professori, studenti e tutto il personale dell’Ateneo potranno testare in prima persona, nelle sedi di Via dei Caniana a Bergamo e a Dalmine, le biciclette EbikeMe e confrontarsi con i rappresentanti di FIAB Bergamo Pedalopolis (Federazione Italiana Amici della Bicicletta – Bergamo) che saranno presenti in Via dei Caniana con uno spazio a loro dedicato.

    Per informazioni e programma: www.unibg.it

  • #SAMARACHALLENGE: rischi non solo sui social, ma anche nella vita reale

    #SAMARACHALLENGE, la nuova moda scoppiata nell’estate e ispirata al famoso film The Ring, ha portato con sé diversi problemi, mettendo a rischio la sicurezza di chi partecipa alla sfida social più cool del momento e quella delle persone che involontariamente si imbattono negli inquietanti imitatori di Samara.

    Proprio il susseguirsi di episodi spiacevoli ha spinto la Polizia Postale a pubblicare il seguente articolo sulle proprie pagine, dove vengono illustrati i rischi per le persone coinvolte e degli utili suggerimenti destinati ai genitori per aiutarli a evitare che i loro ragazzi accettino questa pericolosa sfida.

    Come è ormai noto, i social hanno anche tanti #effetticollaterali: uno di questi è quello che porta a fare cose assurde, nel mondo reale, solo per ricevere tanti #mipiace, con il solo scopo di diventare #famosi sul web. E’ nelle cronache di questi giorni la notizia della nascita di una nuova e pericolosa #challenge, conosciuta con il nome di #SamaraChallenge, che sta facendo impazzire i social di tutta Italia.
    Ma chi è in realtà Samara? La #challenge si ispira al personaggio di Samara Morgan, la ragazzina del film horror #Thering, che ha visto come protagonista l’attrice Naomi Watts uscito sugli schermi cinematografici nel 2002.

    Lo scopo di chi partecipa a questa iniziativa è quello di spaventare i passanti, comparendo improvvisamente, e defilandosi in batter di ciglia, travestito con una tunica bianca, capelli scuri che coprono il volto ed un coltello (probabilmente giocattolo) in mano. In Italia le prime segnalazioni sono avvenute a Catania, Cagliari, Foggia e a Roma, nei quartieri di San Basilio, Casal Bruciato (parco Meda), Monti Tiburtini e Centocelle dove è stata immortalata addirittura a fianco a un cassonetto in fiamme (fonte: La Repubblica).

    Bisogna evidenziare che questi stupidi “giochi” possono causare serie conseguenze, sia a chi partecipa attivamente alla sfida, travestendosi e scattando foto per poi condividerle sui social, sia alle persone che, colte di sorpresa, possono spaventarsi ed avere reazioni imprevedibili.

    Consigli per i genitori:

    • cercate di dialogare di più sui temi della sicurezza in Rete e delle conseguenze che taluni comportamenti sui social possono avere nella vita reale;
    • dimostratevi interessati a ciò che è il mondo, sia reale che virtuale, dei vostri figli;
      prestate attenzione a cambiamenti repentini del loro rendimento scolastico e del loro modo di socializzare;
    • se vostro figlio vi racconta che c’è un compagno che sta partecipando alla sfida #SamaraChallange, non esitate a comunicarlo ai genitori del ragazzo, se avete un rapporto confidenziale, o alla scuola, se non conoscete la famiglia;
    • nel caso in cui vi doveste trovare coinvolti, anche solo come testimoni, nella #SamaraChallenge, non esitate a contattare il più vicino Ufficio di Polizia o Polizia Postale o ad inviare le vostre segnalazioni tramite il sito ufficiale.

    Gli esperti ESET si associano alle indicazioni delle autorità invitando i ragazzi a un uso responsabile dei social network e dei propri dispositivi.

     

    Per maggiori informazioni sull’argomento collegarsi al seguente link: https://blog.eset.it/2019/09/samarachallenge-rischi-non-solo-sui-social-ma-anche-nella-vita-reale/

     

  • Nuovo concetto per una tecnologia di trasporto assolutamente sicura

    Questo moderno sistema di trasporto è prodotto e commercializzato da Avancon SA, Svizzera ed è stato sviluppato da Dieter Specht, il co- fondatore del Gruppo Interroll. Dopo aver assistito ad un’esperienza traumatica, Specht ha cambiato idea: da puro produttore di rulli si è trasformato in produttore di un sistema intelligente, dal design accattivante, focalizzato principalmente sugli aspetti legati alla sicurezza.

    Nel 2017 l’amministrazione americana per l’occupazione, la sicurezza e la salute (OSHA), ha segnalato 25 incidenti gravi che hanno coinvolto trasportatori a rulli e nastri, due dei quali sono risultati fatali.
    Chiaramente le norme di sicurezza sono diverse in ogni paese.
    Tuttavia, anche se un trasportatore a rulli azionato da cinghie rotonde o cinghie Poly-V, o altri tipi di azionamenti è dotato di un dispositivo di sicurezza, in modo da non interferire con le dita dall’esterno, non dispone di nessun tipo di protezione dal basso. Come riportato di seguito:
    Una giovane donna con i capelli ricci trasporta alcuni piccoli oggetti e passa vicino a un trasportatore a rulli. Improvvisamente qualcosa le cade dalle mani e rotola sotto alla linea di trasporto.
    Si china sotto al trasportatore per raccogliere i pezzi. In quel momento i suoi capelli si incastrano dal basso nel meccanismo di azionamento.
    La sua testa è tirata verso l’alto e il suo cuoio capelluto completamente strappato. Urla terribilmente. I suoi colleghi si affrettano, premono immediatamente l’arresto d’emergenza e la trascinano in salvo con il sangue ovunque. Una scena orribile!
    Questo non potrà mai accadere con il nuovo sistema trasportatore ZPC di avancon.

    “Ho visto questo video alcuni anni fa in una trasmissione televisiva sulla salute. Si trattava nello specifico di trapianti di capelli su soggetti vittime di incidenti.” Spiega Dieter Specht. “Non potevo togliermi questa scena dalla mente. Mi sono chiesto come, ancora oggi, un sistema trasportatore possa essere così privo di sicurezza, Ho deciso quindi di sviluppare un nuovo concetto di convogliatore, con tutti gli elementi di azionamento installati e racchiusi all’interno dei telai, per poter offrire la massima sicurezza, anche dal basso.”
    Questo sistema di movimentazione del materiale sicuro e progressivo è ideato per il trasporto interno di scatole, vassoi, valigie, pacchi, borse, all’incirca per l’80% della merce che dev’essere trasportata giornalmente, milioni di volte, nella logistica interna, nella distribuzione postale e nelle aziende di e-commerce in tutto il mondo.
    Questo sistema all’avanguardia è diverso e rivoluzionario. Offre un netto miglioramento rispetto a tutti gli altri sistemi di movimentazione della merce.
    Qui non sono stati sviluppati solo i nuovi rulli, non solo un nuovo sistema di profili o un diverso sistema di azionamento, e nemmeno solo un sistema di controllo elettronico intelligente, no! Questo è davvero un concetto notevole e futuristico nel suo insieme.
    A differenza di quanto fatto in passato, stavolta Dieter Specht, co- fondatore del Gruppo Interroll, non ha voluto sviluppare tutto ruotando attorno ai rulli, ci spiega:
    “La testina d’avviamento era collegata direttamente al rullo. In quel tempo eravamo solamente dei produttori di rulli. Avevamo lasciato la responsabilità legata all’aspetto della sicurezza al produttore del sistema convogliatore. Ai giorni nostri i rulli con la testina d’azionamento sono
    obsoleti. – Il nuovo e moderno l nuovo e moderno
    sistema convogliatore è un concetto integrato per le applicazioni universali della logistica interna e dei centri di distribuzione. Il distinto concetto di azionamento montato all’interno, il concetto di controllo intelligente e il raffinato concetto di rulli sono perfettamente armonizzati e valorizzati con un sistema di trasporto straordinariamente estetico, flessibile, che funziona in modo autonomo, sicuro e affidabile. Nulla è visibile dall’esterno, è pulito e adatto ai moderni centri di macchine e all’architettura contemporanea.”
    Questo sistema “ZPC” all’avanguardia (Zone Powered Conveyor), è strettamente costruito in zone e riduce l’energia fino all’84%. E’ brevettato a livello mondiale come nuova piattaforma e dà vita ad un’esperienza davvero unica nel suo genere.
    Tutto è installato all’interno: l’intero sistema di trasmissione tramite cinghie dentate o cinghie 2-V nelle curve.
    Il sistema di controllo basato sull’interfaccia bus di campo “AS-i” è in grado di interagire con ogni bus o infrastruttura IT superiore.
    C’è il sistema a telaio chiuso, realizzato con profili in alluminio anodizzato naturale, da cui non sporge nulla, senza viti, senza aste, senza connettori per cavi, senza scatole di alimentazione in cui ci si può ferire camminando lungo il nastro trasportatore, inoltre al tatto sembra seta.
    Sono possibili varie combinazioni di rulli, molto economiche. Il passo dei rulli può arrivare a 38 mm, in modo che nessuno possa infilare le dita tra i rulli.
    Qui potete vedere il trasportatore avancon installato presso i punti di sicurezza in vari aeroporti negli Stati Uniti. Le persone possono camminare lungo il trasportatore, nulla sporge, nemmeno la testina di una vite. Lo si può toccare ovunque, anche nella parte inferiore. E’ assolutamente sicuro.
    Ovviamente ci sono anche curve, deviatori, trasportatori inclinati e versioni speciali per la movimentazione di merci fragili.
    I profili di alluminio patentati presentano delle costole all’interno, dove tutti gli elementi sono incastrati, come le sedi dei cuscinetti a sfere, i controlli, i foto-sensori, i cavi e molto presto anche il nuovo motore piatto.
    Ciò significa che tutto è molto veloce e facile da assemblare, nonché di semplice manutenzione.
    I due gusci del profilo sono uniti all’estremità da un bullone con testa a T, che serve simultaneamente per assicurare le gambe del sistema. “Riteniamo che questo sistema di trasporto moderno e modulare possa competere con qualsiasi altro sistema, una volta installato e messo in funzione,” afferma il CEO di avancon,
    Christian Dürst.
    “Questo futuristico sistema per la movimentazione del materiale supera le aspettative, inoltre suscita nuove emozioni. Certo, il cuore di ogni manager di un centro di logistica inizierà a battere più forte, se immagina questo sistema moderno e all’avanguardia nel suo
    centro di distribuzione.”
    La sede principale di avancon SA si trova a Riazzino, Canton Ticino – Svizzera. Avancon SA distribuisce questo sistema attraverso degli appaltatori di sistemi per lo logistica interna selezionati a livello mondiale.

  • Angelica Loredana Anton, festa per i suoi 30 anni

    E’ stato un compleanno bellissimo, ha dichiarato l’attrice Angelica Loredana Anton quando gli ho chiesto come ha passato il suo 30° compleanno. (altro…)

  • Principe Ares, showroom ed e-commerce di ceramiche e piastrelle: i servizi

    Ecco tutti i servizi offerti da Principe Ares, azienda specializzata nella vendita di ceramiche e piastrelle e ristrutturazione di abitazioni e di interni

     

    Milano, agosto 2019 – Principe Ares è un’azienda leader nel settore della ristrutturazione di abitazioni e di interni, progettati su misura per il cliente con l’obiettivo di andare incontro alle sue esigenze. Tutti i prodotti utilizzati sono made in Italy, in un perfetto connubio tra artigianato e contemporaneità. Attenzione per il dettaglio e personalizzazione degli spazi completano l’identità del brand Principe Ares.

     

    I servizi offerti da Principe Ares

    Dalla progettazione alle pratiche catastali, dalla direzione dei lavori alla consegna finale delle chiavi, ecco tutti i servizi che offre Principe Ares, accompagnando il cliente in ogni passaggio:

     

    • Check-up preliminare degli spazi e consulenza specializzata: Principe Ares organizza il rilievo in loco e la restituzione in cad, oltre a seguire il controllo della documentazione dell’appartamento e la verifica di tutte le sue regolarità prima di incominciare l’ideazione del progetto

    • Progettazione dei lavori il più possibile in linea con le esigenze e i desiderata del cliente, per garantire la realizzazione di un’abitazione funzionale ma allo stesso tempo molto aderente alle aspettative e ai sogni del cliente, in grado di suscitare emozioni

     

    • Sito e-commerce dal quale poter scegliere, comodamente da casa propria, prodotti e materiali all’interno di un’ampissima gamma 

     

    • Possibilità di visionare e toccare con mano i materiali in un grande showroom allestito in via Ripamonti 92 a Milano

     

    • Vendita diretta dei materiali con notevoli sconti, in particolare per le ceramiche e per le piastrelle, fornite dai marchi più illustri del settore

     

     

    •  Gestione diretta delle pratiche edilizie comunali

     

    • Direzione dei lavori da parte di un team di esperti architetti

     

      • Posa e installazione di tutti i materiali, i prodotti e le finiture scelti per la propria abitazione

     

    • Coordinamento della sicurezza

     

      • Gestione diretta delle pratiche catastali

     

    • Conferimento degli Attestati di Prestazione Energetica

     

    • Gestione diretta delle pratiche relative alle detrazioni fiscali (ristrutturazione e risparmio energetico)

    Consegna finale delle chiavi a lavorazione ultimata

  • Un’ultima settimana ricca di eventi al Pop-up Garden | Future Music Food

    Pop-Up Garden di Spazio FaSE, il “Pioneer” Corner allestito all’ex cartiera Paolo Pigna di Alzano Lombardo in occasione della kermesse I Maestri del Paesaggio, manifestazione organizzata dal Comune di Bergamo in collaborazione con l’associazione Arketipos, apre l’ultima settimana di apertura proponendo un programma di eventi da non perdere.

    Il bosco urbano di Spazio FaSE, fino al 22 settembre tutti i giorni dalle 11.00 all’1.00, coinvolge tra sostenibilità, design industriale e coscienza ambientale i visitatori con talk, eventi e laboratori pensati per ogni fascia d’età. Tra le attività in programma mercoledì 18 settembre dalle 18 alle 19 Gianni Scarfone, AD Teb, affronterà il tema della mobilità sostenibile al quale si collega il progetto Raggio Verde, il collegamento e-bike da Città Alta ad Alzano con partenze con orario predefinito su un percorso ciclabile completamente tracciato, a seguire dalle 19 una sessione di yoga con Ananda. Giovedì 19 settembre dalle 16 alle 18 BeedverCity, racconta con un laboratorio l’arte dell’apicultura, alle 18.30 l’ex cartiera Pigna svela qualche suo segreto in una visita guidata e alle 21 la piazza grande si trasforma in un cinema sotto le stelle, organizzato in collaborazione con lab80, società cooperativa di produzione e distribuzione film, con la proiezione di I Diavoli Volanti (1939). Venerdì 20 alle 16, sabato 21 alle 14 e domenica 15 settembre alle 14 e alle 16 prenderanno forma i laboratori a cura di Alt(r)a Quota, associazione di promozione sociale, di “Tipografia”, “Design” e “Sartoria”. Ma non è tutto, infatti, venerdì 20 settembre torna alle 21 per un ultimo imperdibile appuntamento il CINEMA FaSE con il film Per un pugno di dollari in più (1965).

    Per quanto riguarda gli eventi serali torna il calendario fisso della settimana di FaSE. Lunedì 16, martedì 17 e mercoledì 18 settembre dalle 19 la Cocktail Night Wild edition ospiterà i barman di Contest Bergamo, Le Iris e Tassino Cafè si alterneranno dietro al bancone nel cocktails bar della nuova piazza a suon di mixology per gustare drink limited edition. Giovedì 19 settembre ultimo incontro con FaSE Jazz e lo swing degli Spicy Salmon, il quintetto composto da talenti under 25, nato all’interno dei laboratori di perfezionamento jazz del CDpM, (Centro Didattico produzione Musica) nei grottini, mentre la Piazza Grande sarà la cornice dello spettacolo teatrale “Anthony it’s hot” una toccante e suggestiva performance sul cambiamento climatico di Tnb Factory con la collaborazione di Unesco Italiano e Fondazione ASM. Venerdì 20 settembre last call con il Pic Nic Elettronico sotto le Stelle, dall’aperitivo fino a tarda serata dj set e musica elettronica e alle 21, chiude il ciclo di serate del “Pioneer Corner”, l’Experience Concert, il format di Roma Europa, Europa Creativa e Unesco italiano con esperti di sound design che raccolgono i suoni del luogo e li trasformano in canzoni.

    All’interno dei grottini, suggestive nicchie tipiche della vecchia struttura industriale, il cocktail bar, la birreria, il bistrot e la caffetteria offrono prodotti di primissima qualità con un servizio food plastic free. Una proposta enogastronomica che parla sia di territorio sia di eccellenze selezionate come la carta dei vini che per ogni bollicina, rosso, bianco o rosè propone un vino “pioneer” pensato ad hoc per la manifestazione de I Maestri del Paesaggio: il Landscape Wine.

    INFO E PROGRAMMA: Facebook e Instagram

  • Knauf Antincendio, sempre in prima linea nella lotta contro il fuoco

    Ricerca e sviluppo, innovazione, formazione e gamma completa sono le armi che la divisione Knauf Antincendio mette in campo per la sicurezza di ogni edificio.

    Knauf, leader nel mercato dell’edilizia leggera, sarà protagonista a Safety Expo 2019 con la sua divisione Antincendio forte di:

    • una gamma di attraversamenti sempre più ampia;
    • una gamma di lastre costantemente all’avanguardia, per un’offerta senza eguali sul mercato;
    • una linea di pitture intumescenti tecnologicamente al top;
    • una linea di intonaci protettivi antincendio capaci di proteggere anche punti difficili con superfici critiche.

    Knauf, grazie al costante sforzo della divisione Antincendio e alla qualità dei suoi prodotti e delle sue soluzioni, si è conquistata un ruolo di primissimo piano nel campo della protezione passiva dal fuoco e rappresenta oggi uno dei principali punti di riferimento per progettisti e tecnici attenti alla sicurezza nel campo dell’antincendio.

    Non c’è sicurezza senza certificazione

    Per garantire una protezione passiva dal fuoco che sia realmente tale occorre adottare soluzioni complete, sicure e soprattutto certificate. È infatti l’intero sistema costruttivo che può garantire l’efficacia e la continuità della protezione e non il singolo componente. Per questo la divisione Knauf Antincendio studia elabora e migliora costantemente soluzioni complete e certificate per realizzare pareti, rivestimenti, controsoffitti, setti e membrane per cavedi impiantistici, protezioni di strutture in acciaio, condotte di ventilazione aria e di evacuazione fumi con elevata resistenza e tenuta al fuoco.

    In più, la divisione Knauf Antincendio si preoccupa di garantire progettisti e installatori che scelgono le sue soluzioni, con un sistema di certificazioni che tutela anche i professionisti del settore.

     

    Prevenire con la formazione

    Un altro pilastro della strategia Knauf per la protezione passiva dal fuoco è costituito dalla formazione. È solo grazie alla condivisione delle competenze con il canale che tutti i tasselli del mosaico, dai prodotti alle soluzioni, dalla corretta progettualità alla corretta installazione, possono arrivare a comporre una protezione adeguata e soprattutto veramente efficace. In linea con questo spirito Knauf tiene da anni corsi in tutta Italia dediti al tema della sicurezza e della prevenzione antincendio. Nel contesto di Safety Expo Knauf terrà un seminario il 19 settembre, dalle 9.30 alle 13.00, nella sala seminari 3 del padiglione B, intitolato “Progettazione integrata nell’ambito della prevenzione incendi: strutture, compartimentazioni e attraversamenti impiantistici”. Infatti nella progettazione di edifici nuovi così come negli interventi di riqualificazione di quelli esistenti, è sempre più importante prendere in considerazione le esigenze di una corretta prevenzione del rischio di incendi fin dalle primissime fasi, approcciando la progettazione in maniera integrata, conciliando la progettazione di strutture e comparti, con quella degli impianti. Obiettivo del seminario Knauf sarà quindi la presentazione di prodotti, soluzioni progettuali e approcci ingegneristici per la gestione di strutture con un grado di complessità anche superiore alla media.

    Oltre al seminario, Knauf condividerà il proprio Know how anche l’utilissimo Manuale dei certificati resistenza al fuoco, prezioso strumento per chi materialmente redige capitolati e studia soluzioni a norma di legge, che rende disponibili in un unico documento tutte le soluzioni antincendio Knauf certificate, semplificando così il lavoro di progettisti e tecnici.

    Prodotti e soluzioni: con Knauf la sicurezza di un sistema completo

    Dato che il fuoco si combatte e si vince eliminando ogni possibilità di propagazione, Knauf ha messo a punto un sistema completo e integrato di soluzioni antincendio di massima efficacia, provate e certificate.

    Fiore all’occhiello della tecnologia Knauf al servizio della sicurezza, le lastre per protezione passiva di numerose tipologie e per tutti i campi di applicazione. Dalle lastre per pareti e controsoffitti a quelle speciali per la protezione di condotte verticali e orizzontali di evacuazione fumi e di ventilazione, con un’eccezionale resistenza al fuoco sia dal lato interno che dal lato esterno, sono tutte leggerissime, facili da tagliare e da applicare, costituite da materiale ecologico al 100% e prive di quarzo libero. Le lastre Knauf sono inerti e resistenti a funghi e batteri e ideali per impianti di trattamento dell’aria, per installazioni di bioedilizia, attenta alla salute.

    Ad integrazione dei sistemi di compartimentazione è disponibile una ampia linea di attraversamenti, che propone una gamma nuova e vastissima di soluzioni ideali per tutti i problemi di attraversamenti impiantistici, con cuscinetti e materassini antifuoco, protezioni per tubi metallici e giunti di dilatazione, collari per tubazioni combustibili e applicazioni speciali, pannelli per la chiusura dei varchi, schiume poliuretaniche per sigillare aperture, coppelle per la protezione dei tiranti, sigillanti e cover string per la protezione di piccoli attraversamenti di controsoffitti collaboranti oltre a numerose altre soluzioni che offrono a progettisti e costruttori l’opportunità di realizzare impianti capaci di togliere al fuoco ogni possibilità di propagarsi.

    Un altro sistema efficace di protezione è costituito dagli intonaci protettivi antincendio Knauf, ideali per la protezione degli elementi strutturali e idonei anche per aree con alimenti, sviluppati appositamente per ambienti interni e capaci di aderire perfettamente anche in punti critici e supporti difficili come i rivestimenti in lamiera grecata.

    Infine, il cerchio si chiude con le pitture intumescenti, sempre più efficaci, ad acqua e a solvente a rapida essiccazione, con i relativi primer speciali dedicati alla protezione di strutture in acciaio, la cui gamma è stata recentemente aggiornata. A completamento, specifiche finiture colorate permettono di proteggere la pittura intumescente da ambienti aggressivi, migliorando inoltre l’aspetto estetico delle strutture così trattate.

    La prevenzione contro il fuoco è fondamentale per costruire ambienti sicuri per uomini e cose. La Divisione Antincendio Knauf fa sua questa missione e si prodiga costantemente per proporre al mercato soluzioni sicure e certificate, e per assicurare a ogni anello della filiera la massima informazione. Per questo Knauf eroga costantemente servizi di formazione, informazione e consulenza, condividendo le sue competenze in modo da accrescere le professionalità e la qualità del lavoro di tutti coloro che trattano i prodotti Knauf Antincendio. Nella lotta contro il fuoco Knauf è l’alleato migliore di ogni professionista, che qui può trovare la più ampia gamma di materiali e soluzioni per la protezione passiva, con oltre 100 certificazioni disponibili in Italia.” Sintetizza Roberto Nava, Sales Manager Knauf Italia.

  • T-PPM Project Management nuove dashboard di progetto

    T-PPM – Project Portfolio Management è una soluzione web che permette di organizzare, gestire e pianificare i progetti ed il team. T-PPM è semplice ed intuitivo da configurare ed utilizzare. Nel nuovo video che abbiamo realizzato e pubblicato mostriamo tutte le funzionalità e le potenzialità delle dashboard. Le funzionalità  sono disponibili a diverso livello a seconda del ruolo di profilazione: Project Managers o attore che compone il team di progetto.

    Nel nuovo video di presentazione mostriamo cine gesture l’anagrafica di base, gestione dei moduli WBS, GANTT delle attività e GANTT delle risorse. Ed ancora, gestione dei todo, gestione del Ticketing (via software integrato T-Helpdesk), gestione del kanban di progetto. Dalla dashbord di progetto è possibile gestire le milestones.  i team, i referenti esterni, i progetti correlati (gerarchia di progetto). La dashboard di progetto è collegata anche al Calendario integrato per agevolare la gestione delle riunioni e appuntamenti, storico riunioni, verbali e ordini del giorno. E’ presente un gestionale per censire tutti i documenti di progetto e wbs. L’accesso alle funzionalità dipende dal ruolo di profilazione.

    Apportare un miglioramento in azienda, è un risparmio di tempo e costi. T-PPM ti aiuta ad organizzare meglio la tua azienda strutturando il tuo Business ed aiutando i tuoi collaboratori ad essere più efficenti.

    La soluzione applicativa T-PPM Project Management, come le altre soluzioni  software realizzate da TeraNet sono in italiano e disponibili anche per altre lingue, le soluzioni sono progettate e realizzate interamente in Italia su achitettura p://one

    TeraNet – https://www.t-ppm.it
    Via dell’Esperanto 1/D
    37135 Verona
    Italy

     

  • Domenica 22 settembre| World Rhino Day 2019 al Parco Le Cornelle

    Domenica 22 settembre, in occasione della Giornata Mondiale del Rinoceronte, il Parco Faunistico Le Cornelle conferma il proprio impegno nella tutela del rinoceronte e organizza Educazoo, un’occasione di informazione ambientale per conoscere più da vicino il rinoceronte, una delle specie in pericolo, soprattutto a causa del bracconaggio. Questi enormi erbivori sono perseguitati per via del prezioso corno e secondo le stime dell’associazione Save The Rhino, dai 70 mila esemplari presenti nel 1970 in Africa, si è scesi oggi ad appena 20.500 esemplari di rinoceronte bianco e a poco meno di 5.000 rinoceronti neri. Nel 2010, il WWF Sudafrica ha istituito il World Rhino Day proprio per celebrare le 5 specie superstiti di rinoceronte (due africane e tre asiatiche) e per sensibilizzare rispetto alla loro salvaguardia. Un’iniziativa che ha presto fatto il giro del mondo, arrivando anche a Le Cornelle dove vivono tre esemplari di rinoceronti bianco, le femmine Lara (8 anni) e Shanny (10 anni) e il maschio Pancho (11 anni), che si “presenteranno” agli ospiti del parco durante Educazoo.

    Nel corso dell’appuntamento un biologo specializzato fornirà una descrizione scientifica della specie e risponderà alle domande dei presenti. Ma non è tutto perché convinti che l’informazione sia la leva principale per favorire la tutela del pianeta e dei suoi abitanti, Le Cornelle ha deciso di estendere l’appuntamento del 22 settembre concentrandosi anche su altre specie oltre ai rinoceronti. Si partirà quindi già alle 11.00 con una sessione di approfondimento dedicata alle foche per poi passare ai siamango alle 13.00, alle 15.00 sarà i turno dei ghepardi mentre per i rinoceronti, veri protagonisti della giornata, un doppio appuntamento alle 12.00 e alle 16.00.

    Lara, Shanny e Pancho sono gli unici rinoceronti italiani potenzialmente riproduttivi, per questo grazie ad uno specifico training medico eseguito dal personale specializzato del parco, vengono sottoposti a monitoraggi periodici del dosaggio ormonale quale indice di un’eventuale gestazione in atto. Domenica 22 settembre i visitatori potranno augurare buona fortuna a questi splendidi animali nella speranza che presto al Parco Faunistico Le Cornelle e nel mondo si possa festeggiare un nuovo fiocco.

    Gli incontri sono a fruizione libera senza necessità di iscrizione e compresi nel costo del biglietto.

    Parco Faunistico Le Cornelle

    Via Cornelle, 16, Valbrembo (BG)

    www.lecornelle.it

  • Selva al Salone del Mobile.Milano Moscow 2019: tante novità tra presente e futuro del design

    Verona, Settembre 2019Dal 9 al 12 ottobre al Salone del Mobile.Milano Moscow, Selva presenta le numerose novità che hanno caratterizzato questo 2019, oltre ai bestseller che rappresentano l’essenza del brand Philipp Selva. La location è il Crocus Expo di Mosca che nella scorsa edizione ha visto la partecipazione di 19.542 professionisti del settore, con un aumento del 9,1% rispetto al 2017. Allo stand di Philipp Selva saranno anche presenti due pezzi iconici nati dalla collaborazione con Aldo Cibic e Francesco Lucchese. La volontà dell’azienda è, infatti, quella di aumentare le sinergie con gli studi di design più importanti al mondo, operazione iniziata lo scorso anno con la realizzazione della poltrona Laku con pouf abbinato di Toshiyuki Kita.

     

    La collaborazione con Aldo Cibic ha dato vita al Tavolo Pont (cm L 270 – P 115 – H 73). Il nome deriva dalla forma arcuata delle gambe che ricorda un ponte. Il piano ampio e rettangolare è stato realizzato riducendo al minimo lo spessore, rendendolo così un elemento di arredo ideale per spazi moderni. Il Tavolo Pont in legno  di frassino è disponibile in Ash Dark, Ash Tobacco e Ash White. Versatile e d’impatto, si inserisce perfettamente nel concept mix&match della filosofia Selva.

     

    Lucrezia è la serie disegnata dall’architetto Francesco Lucchese, una poltrona e una poltroncina che presentano imbottiture soffici e avvolgenti, delineate da curve sinuose. L’idea di comfort e le numerose combinazioni di rivestimento rendono entrambi gli elementi ideali sia per ambienti contract che per zone living di privati. La poltroncina (cm L 67 – P 65 – H 81/51), disponibile in tessuto, velluto o pelle, è composta da un cuscino morbido racchiuso da uno schienale che vuole richiamare l’idea di un abbraccio. Il tutto è sorretto da un sostegno realizzato in legno di frassino nelle finiture Ash Dark, Ash Tobacco, Ash White. La poltrona (cm L 82 – P 82 – H 74/43) è espressione di una praticità raffinata e crea un mood di grande relax e ricerca di design. Il cuscino soffice richiama l’idea di un pouf, mentre lo schienale bombato, che unisce materiali e colori diversi, rende questa poltrona un elemento iconico di pura tendenza.

     

    Philipp Selva sarà in scena al Crocus Expo di Mosca, padiglione 08 stand A01.

     

    Selva srl

    Via J.Selva, 307,

    37050 Isola Rizza (VR) – Italia

    [email protected]

    T. 045 6999111

    www.selva.com

    www.philippselva.com

    Press office Terzomillennium

    [email protected]

    [email protected]

    T. 045 6050601

    www.terzomillennium.net

  • «Crocevia, sentieri e autori che si incontrano»: l’ultimo appuntamento della rassegna d’alta quota con Paolo Cognetti

    Ultimo appuntamento per la rassegna itinerante “CROCEVIA, sentieri e autori che si incontrano”, in programma venerdì 20 settembre alle ore 20.45, nell’auditorium del convento di Sant’Antonio e Santa Marta a Morbegno

    Paolo Cognetti, grande appassionato di montagna, scrittore, vincitore del Premio Strega e di numerosi altri riconoscimenti, sarà protagonista del quarto ed ultimo incontro della rassegna che ha appassionato amanti della montagna e semplici curiosi. Il rischio di estinzione della montagna, nella sua identità territoriale, economica e sociale, sarebbe una grave perdita anche per le città: questa la consapevolezza che si è cercato di trasmettere grazie a questi incontri brillantemente guidati dallo scrittore e alpinista Ruggero Meles.

    Un viaggio alla scoperta della montagna più autentica e incontaminata, con le sue peculiarità e potenzialità, promuovendo un turismo responsabile e sostenibile, che tuteli le biodiversità, l’artigianalità e l’ambiente alpi- no: questa la sfida di «CROCEVIA, sentieri e autori che si incontrano», la rassegna itinerante, organizzata dalla rivista Orobie in collaborazione con Explora e Regione Lombardia.
    «Si tratta di eventi di sicuro interesse che permetteranno di valorizzare ancora di più le nostre splendide montagne – sottolinea Lara Magoni, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda della Regione Lombardia – D’altron- de l’obiettivo di Regione Lombardia è incrementare il turismo d’alta quota, esaltando quei punti di forza che pos- sono rendere le località montane attrattive tutto l’anno, dalle attività all’aria aperta alle bellezze paesaggistiche ed ambientali, sino all’enogastronomia e allo sport in libertà, come il cicloturismo e lo sci. A maggior ragione dopo la conquista delle Olimpiadi invernali del 2026 con Milano-Cortina. Sono convinta che questa rassegna potrà essere un volano strategico per fare provare ad un pubblico più vasto l’esperienza di vita in montagna, realtà fantastica che merita di diventare maggiormente attrattiva per i visitatori non solo lombardi ma anche internazionali».
    L’incontro, con main sponsor Italcementi-HeidelbergCement Group, così come tutti quelli del ciclo «Crocevia», sarà a ingresso gratuito su prenotazione (i posti sono limitati) inviando una mail a [email protected] o tele- fonando allo 035.240.666 oppure tramite eventbrite.it.
    Per informazioni www.orobie.it

    Paolo Cognetti. Come narratore ha esordito nel 2003 con il racconto «Fare ordine», vincitore del Premio Subway-Letteratura. Una delle sue passioni è la montagna, dove trascorre in solitudine alcuni mesi all’anno. Da questi eremitaggi è nato il diario «Il ragazzo selvatico» (2013). Nel 2014 «A pesca nelle pozze più profonde» sull’arte di scrivere racconti. Nel 2016 è uscito per Einaudi il suo primo romanzo in senso stretto «Le otto montagne». Venduto in 30 Paesi ancor prima della pubblicazione, ha vinto il Premio Strega 2017, il Prix Médicis étranger, il Prix François Sommer, l’English Pen Translates Award, i Premi Itas, Viadana, Grand Prize del Banff Mountain Book Competition. Nel 2018 esce per Einaudi «Senza mai arrivare in cima», sulla sua esperienza nelle montagne dell’Himalaya.

  • Il Barceló Gourmet Festival celebra la quinta edizione

    Fino al 15 settembre il Barceló Maya Grand Resort ospita

    il Barceló Gourmet Festival, uno degli eventi gastronomici più prestigiosi della Riviera Maya in Messico

     

    Milano, 13 settembre 2019 – Il Barceló Maya Grand Resort, uno dei più completi centri di vacanza della Riviera Maya in Messico, ha celebrato la quinta edizione del Barceló Gourmet Festival, un incontro gastronomico che riunisce per una settimana grandi chef della cucina tradizionale e moderna messicana.

     

    Fino al 15 settembre, i clienti dei 5 hotel che compongono questo spettacolare resort hanno potuto degustare le creazioni di chef prestigiosi come Alejandro Sánchez, direttore gastronomico del Royal Hideaway Playacar Hotel; Maximiliano Sola, Executive Chef del ristorante Passion di Martin Berasategui; gli chefRyan Steyn eMartín San Románin rappresentanza di Baja California; Salvador Orozco, chef creativo del gruppo Bull & Tank; Pedro Abascal, chef del ristorante Primo di Playa del Carmen; gli chef Israel Loyola, Roberto Solís e Pablo Salas, riferimenti per l’alta cucina messicana contemporánea e lo chef Darren Walsh, che offre una combinazione inaspettata di sapori e presentazioni grazie all’uso di tecniche sperimentali che valorizzano al meglio ogni ingrediente. Ciliegina sulla torta , gli chef esecutivi del Barceló Maya Grand Resort, Julio Reyes, José Manuel Diego e Alejandro López, parteciperanno alla cena di chiusura del Gourmet Festival che si svolgerà domenica 15 settembre.

     

    Per presentare l’evento, il resort ha ospitato un bellissimo spettacolo, che sotto il titolo “Mexico Tour” ha combinato un ricco campionario di musica e folklore messicano, soprattutto dagli stati di Jalisco, Veracruz e Oaxaca, tra gli altri.

     

    Rafael Medina, direttore generale del complesso Barceló Maya Grand Resort, ha dichiarato “Al Barceló Maya Grand Resort abbiamo un impegno costante per l’offerta gastronomica. I nostri 11 ristoranti di specialità, buffet e grigliate cercano di sedurre i palati dei nostri ospiti, ma con questo festival vogliamo andare oltre con 8 cene in coppia con chef di fama internazionale, portando alla nostra struttura un’offerta culinaria senza pari.

     

    Informazioni su Barceló Maya Grand Resort

    Con 2.760 camere distribuite in 5 hotel, il Barceló Maya Grand Resort è il più grande complesso alberghiero di Barceló Hotel Group in Messico. A dicembre 2019 la catena inaugurerà un sesto hotel, la Barceló Maya Riviera, che si concentrerà sul pubblico adulto e avrà 850 camere, tutte con vasca idromassaggio sulla terrazza, molte delle quali con vista spettacolare sul Mar dei Caraibi.

     

     

     

     

  • Vetrate panoramiche scorrevoli, più luce per la tua casa

    Una delle nuove tecnologie per la casa è sicuramente quella che porta a l’invenzione delle vetrate scorrevoli e di quelle a pacchetto, che si presentano, come dei nuovi componenti architettonici, in grado di arricchire notevolmente, quelle che sono le varie abitazioni. Infatti queste, essendo totalmente trasparenti, permettono di poter godere, di tutto il panorama che si presenta all’esterno, che possa essere un ambiente di tipo balcone, terrazza, porticato o giardino. Sono delle soluzioni di notevole eleganza ed efficienza, che possono adattarsi a qualsiasi tipo di situazione. Infatti per i più esigenti, queste possono essere anche montate, in maniera meccanica, così da essere completamente automatizzate, in quella che è la loro apertura. Queste sono costruite in modo tale, da poter garantire, quello che è il giusto grado termico, infatti queste, non disperderanno il calore che avremo nelle nostre abitazioni, essendo perfettamente resistenti, anche a condizioni climatiche particolarmente avverse.

    Questo genere di soluzione rappresenta, un vero passo avanti nel futuro, con un design particolarmente moderno ed efficace, che permette di arricchire notevolmente, quelle che sono le proprie stanza. Queste saranno particolarmente eleganti, e una volta aperte, andranno ad occupare uno spazio veramente ridotto, infatti, sia che siano a scomparsa, o che siano scorrevoli, queste andranno completamente a mimetizzarsi, occupando pochissimi centimetri. 

    L’obiettivo che queste si prefiggono è quello di incrementare gli spazi presenti all’interno della propria casa, andando a collegare direttamente l’interno dell’abitazione, con gli spazi esterni, che diventano parte integrante della stessa. Con le normali finestre, si crea una chiusura, tra quello che l’ambiente esterno e quello interno, con un muro, che non permette di avere una completa visuale. Con queste invece, si potrà ammirare completamente, quello che è il panorama o l’ambiente, così che questo diventi,parte integrante della nostra abitazione, avendolo sempre sotto i nostri occhi.

    Questa soluzione quindi, rappresenta sicuramente l’era del futuro, per quanto riguarda le costruzioni. Difatti queste, essendo particolarmente solide, possono tranquillamente sostituire una qualsiasi sorta di muro. Dunque le nostre case, potrebbero anche essere quasi interamente costituite di questo tipo di vetrate, che avranno sicuramente la facoltà, di rendere gli ambienti più luminosi, andato anche a migliorare, quello che è l’umore delle persone, che possono stare maggiormente a contatto, con quello che l’ambiente esterno e della natura. Queste si presentano, anche come particolarmente eleganti e quindi sono anche adatte, a quelle che sono case particolarmente lussuose, che vogliono spiccare, in quanto ad eleganza.

    Per chiunque dunque, voglia guadagnare spazio e si vuole liberare, di quella che è un’atmosfera cupa, tipica dei normali muri e finestre, questa è sicuramente, la soluzione che fa al caso suo, che permetterà di godere appieno, di quella che è la propria casa, donandole quello che è un nuovo splendore, che la renderà completamente nuova.

  • I nuovi portafogli Guess, un nuovo stile

    L’estate se ne sta andando e sta arrivando l’autunno, con i suoi colori sgargianti e le foglie arancioni che cadono dagli alberi. Con l’arrivo di questa stagione affascinante, arriva anche la nuova collezione Autunno 2019 dei portafogli Guess sia per uomo che per donna e, se non vuoi perdertela, dai un’occhiata qui sotto!

    Portafogli da donna

    -Portafoglio Atlas borchie vera pelle : portafoglio bianco in vera pelle. Vi sono delle borchie dorate sulla parte frontale e una tracolla a catenina. Ha 6 taschine per carte di credito e portamonete con cerniera lampo. Vi è uno stemma elaborato e dorato che funge da bottone per chiusura;

    -Portafoglio Cherie effetto trapuntato : portafoglio rosso in vera pelle caratterizzato da un effetto trapuntato. Anch’esso ha 6 slot per carta di credito e un portamonete interno. Sulla parte frontale vi è una piccola spilla dorata dalla forma di una rosa che funge da chiusura per il portafoglio e vi è anche una catenina;

    -Portafoglio Atlas stampa cocco : portafoglio verde caratterizzato da un motivo a squame. Catena e bottone di chiusura sono d’argento e, come i precedenti portafogli, questo possiede sempre 6 slot per carte di credito e un portamonete;

    -Portafoglio carina : portafoglio disponibile sia in rosa chiaro che nero e bianco. Sulla parte frontale vi è il logo di Guess. E’ dotato di lungo tirazip e portamonete interno, con 3 slot per le carte di credito;

    -Portafoglio BOBBI : portafoglio caratterizzato da un design semplice. Di colore nero chiaro, possiede un lungo tirazip, slot per le carte di credito e metalleria di colore oro pallido;

    -Portafoglio Alma : piccolo portafoglio disponibile nei seguenti colori: rosso, nero, bianco e rosa chiaro. Fatto di materiale sintetico, ha il logo Guess sulla parte frontale di colore oro pallido;

    Portafogli da uomo

    -Porta carte di credito New Boston di pelle : porta carte di credito fatto in vera pelle dotato di 6 slot per carte di credito e con il logo di Guess metallizzato sulla parte frontale;

    -Portafoglio New Boston : portafoglio in pelle ideato per inserire anche le banconote. E’ disponibile sia in colore nero che marrone, e possiede 8 slot per le carte di credito;

    -Portafoglio City logo : portafoglio disponibile sia nero che grigio. E’ lo stesso modello del portafoglio precedente, quindi l’inserimento delle banconote è facilitato. Il portafoglio ha una stampa del logo 4G che lo rende caratteristico e unico;

    -Portafoglio City logo in pelle : portafoglio dal design semplice e liscio. Fatto in vera pelle, possiede dei slot per le carte di credito e un clip porta banconote;

    -Portafoglio Beaumont : portafoglio nero con il logo Guess impresso sulla parte frontale. Portamonete chiudibile da un bottone, porta documenti e 3 slot per carte di credito;

    -Portafoglio City Lion : portafoglio in pelle caratterizzato da un design semplice e pulito. Sulla parte frontale, in basso a destra, c’è il logo di Guess d’oro con lo stemma di un leone, anch’esso d’oro. Contiene un comparto porta documenti dove inserire ogni tipo di documento (carta d’identità, patente ecc…).

     

  • Consigli utili per vedere l’oro usato ricavandone il massimo

    Nell’attuale convergenza economica, i negozi di compro oro usato possono considerarsi delle attività di successo. Difatti in molti sono coloro che cedono i propri preziosi allo scopo di ottenere un guadagno. Per tale motivo il mercato dell’oro usato è cresciuto notevolmente, ma ciò non significa vendere senza seguire alcune importanti regole. Di seguito esamineremo innanzitutto quali sono quelle accortezze da rispettare al fine di massimizzare la monetizzazione.

    È da ricordare che prima di accingersi a presentarsi presso un compro oro, è saggio controllare la quotazione attuale. Basta una semplice ricerca su internet per trovare dei siti specializzati dove si trova il prezzo dell’oro usato. Così il venditore ha un’idea sul valore dei suoi beni; ovviamente non significa che necessariamente il compratore offrirà la somma indicata. Tuttavia sapere il prezzo di mercato consente di non ritrovarsi totalmente in balia di chi vuole massimizzare il proprio guadagno, certamente a discapito di colui che vorrebbe ottenere dalla vendita dei suoi preziosi il giusto. I consigli importanti da seguire, oltre a quello appena esaminato, sono:

    • Controllare il peso: utilizzato una apposita bilancia, è indispensabile conoscere a priori il peso del proprio oro usato;
    • Affidabilità del compro oro: serve verificare presso il sito della Banca d’Italia se il negozio dove si vuole vendere l’oro è regolarmente iscritto;
    • Valutazione dell’oro: solitamente il negoziante valuta l’oro riferendosi ai 18 carati. Significa che se si vuole vendere oro a 24 carati è importante conoscere la quotazione, potendo chiarire da subito di non essere all’oscuro della corretta valutazione;
    • Regolarità della transazione: fondamentale durante la vendita dell’oro usato è il rispetto delle attuali regole previste dalla legge. Chi acquista è tenuto a verificare i documenti del venditore, inoltre non può pagare in contanti somme superiori ai 1.000 euro. In caso contrario, ci troviamo davanti ad una transazione non regolare, dove il compratore svia le normative attuali avendo l’ovvio proposito di acquistare l’oro usato massimizzando il proprio guadagno;
    • Richiedere sempre la copia del documento della transazione: è importantissimo pretendere la copia dell’operazione di acquisto e vendita dell’oro usato, prevista come obbligo per il negoziante. Tale documento attesta la certificazione della regolare transazione. Su di esso sono riportanti i dati del venditore, del compratore, il peso dell’oro e la quotazione di riferimento.

    Compro oro a Roma

    Rispettando ciò precedentemente esaminato, controllando la regolare registrazione presso la Banca d’Italia, si può decidere dove recarsi per vendere il proprio oro nei tanti compro oro a Roma. La città eterna offre moltissimi negozi specializzati nell’acquisto di oro usato, nasce dunque la necessità di scegliere. Sicuramente l’elevata concorrenza facilità la vita del compratore, infatti i negozianti sono tenuti ad offrire un prezzo migliore per aggiudicarsi l’oro usato. Dunque il migliore consiglio in questo caso è scoprire quali sono i compra oro più conosciuti, in sostanza quelli che pagano meglio. A tale proposito internet è l’indispensabile strumento; serve cercare nei forum, blog o siti specializzati nelle valutazioni dei negozi. Grazie a questi siti è possibile esaminare le personali esperienze di quelle persone che hanno venduto il proprio oro, selezionando quali sono i negozi migliori. In questo modo possiamo recarci presso i compra oro, sapere a quale prezzo comprerebbero e scegliere quello che presenta l’offerta migliore.

     

  • Gli Ultimi Guerrieri, nuovo libro-verità dalla parte dei Nativi Americani

    E’ in uscita “Gli Ultimi Guerrieri. Viaggio nelle Riserve Indiane”, il sesto libro

    della attivista Raffaella Milandri, che racconta un viaggio-inchiesta tra i popoli

    Nativi Americani anticamente nemici: i Sioux-Lakota e i Crow, che si affrontarono

    nella famosa battaglia del Little Big Horn. Mentre i Lakota combattevano per la libertà,

    i Crow si erano alleati con Custer e l’Uomo Bianco. Come vivono oggi queste due tribù,

    dopo anni di vita nelle riserve indiane? La Milandri, membro adottivo della tribù Crow,

    racconta di riunioni segrete e suggestivi pow wow, e nel suo libro accende i riflettori

    sulla lotta odierna dei Lakota: sulle loro terre sacre, le Black Hills, incombono oleodotti,

    miniere di uranio e d’oro. Una battaglia senza arco e frecce, ma con tanta determinazione

    da parte degli Uomini Rossi per difendere l’ambiente e la propria identità. La Milandri si

    schiera dalla parte dei Fratelli Rossi, dipingendo un Davide Nativo Americano contro il

    Golia rappresentato dalla avidità senza fine di governi e multinazionali. Nei suoi libri

    Raffaella Milandri promuove la cultura e i diritti umani dei Popoli Indigeni, che vivono

    ai margini del “Progresso”, ma i cui microcosmi sociali e culturali rappresentano esempi

    preziosi di convivenza pacifica ed ecosostenibile. Scrittrice e giornalista, fotografa umanitaria

    e viaggiatrice in solitaria, Raffaella Milandri, attivista per i diritti umani dei popoli indigeni,

    è membro onorario della Four Winds Cherokee Tribe in Louisiana e della tribù Crow in Montana.

    Come viaggiatrice solitaria è stata accolta da tribù nei più remoti angoli di mondo.

    Il suo “Liberi di non Comprare”, dopo aver ricevuto diversi premi, è appena uscito in seconda edizione.
    Ha pubblicato: Io e i Pigmei. Cronache di una donna nella Foresta (Polaris 2011);

    La mia Tribù. Storie autentiche di Indiani d’America (Polaris 2013);

    In India. Cronache per veri viaggiatori (Mauna Kea 2019, seconda edizione in uscita ottobre 2019);

    In Alaska. Il Paese degli Uomini Liberi (Mauna Kea 2019, seconda edizione in uscita ottobre 2019);

    Liberi di non Comprare. Un invito alla Rivoluzione (Mauna Kea 2019, seconda edizione);

    Gli Ultimi Guerrieri. Viaggio nelle Riserve Indiane (Mauna Kea 2019).

  • SETTEMBRE NEGLI ORTI BOTANICI DELLA LOMBARDIA PER DARE IL BENVENUTO ALL’AUTUNNO

    È arrivato settembre, il mese in cui l’estate lascia spazio all’autunno e la routine riparte a pieno ritmo. Gli orti botanici della Lombardia sono pronti ad accogliere chi però non è ancora pronto ad abbandonare l’estate e le gite fuori porta, proponendo un ricco cartellone di appuntamenti per tutto il mese.

    E così l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi, l’Orto Botanico di Pavia, il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS) e Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO), sono pronti a raccontare le bellezze autunnali della natura ai propri visitatori, grandi, piccini, attraverso visite guidate, mostre, incontri e laboratori.

    Gli appuntamenti in programma sono numerosi e sempre in aggiornamento. Per approfondimenti https://reteortibotanicilombardia.it.

    MILANO

    All’Orto Botanico Città Studigiovedì 19 settembre si inaugura la mostra “Lombardia un tesoro di biodiversità”, dedicata alle oltre 3.400 specie di vegetali presenti esclusivamente nel territorio lombardo.

    Per la giornata di inaugurazione sono previsti una serie di interventi. Apre alle ore 10:15 Mauro Caccianiga, direttore dell’Orto Botanico di Milano Città Studi, con “Le azioni di conservazione dell’Orto Botanico di Città Studi: l’esempio di Dracocephalum austriacum”. Seguono poi Roberta Ceriani del Centro Flora Autoctona di Regione Lombardia e Simon Pierce, Ricercatore dell’Università degli Studi Milano – Dipartimento Scienze Agrarie e Ambientali.

    L’effettiva apertura della mostra è prevista per le ore 12, preceduta da una presentazione a cura di Marco Torretta e Patrizia Digiovinazzo di ERSAF.

    La mostra, parte del progetto europeo Life Gestire 2020, è ad accesso libero e gratuito ed è visitabile dal martedì al venerdì dalle 9 alle 17.

    L’Orto botanico di Brera accoglie l’autunno con un’apertura speciale nel fine settimana, in programma domenica 6 ottobre dalle 10 alle 18.

    TOSCOLANO MADERNO, BRESCIA

    L’Orto Botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano Maderno propone tutti i giovedì di settembre, dalle 9:30 alle 12:15, l’iniziativa “Aperitivi Biologici”: visite guidate all’Orto con focus sulle specie botaniche e degustazione di bibite biologiche. Visite guidate anche il sabato invece, dalle 9.30 alle 12.15, in occasione degli“Gli Appuntamenti Culturali all’Orto Botanico”, focalizzati sulle colture locali con degustazione tematica. Per partecipare ai singoli appuntamenti è richiesto un contributo spese di 5€ ed è necessaria la prenotazione a [email protected].

    BERGAMO

    Fino al 29 settembre, l’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” ospita la mostra fotografica “Sulle tracce di Pan” visitabile gratuitamente presso la Sala Viscontea di Bergamo Alta il sabato dalle 15 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

    Lasciandosi ispirare dalle fotografie esposte, l’Orto Botanico “Lorenzo Rota” organizza, in collaborazione con kiwilab, tre laboratori di stampo artistico, rivolti ad adulti, bambini e ragazzi desiderosi di esplorare e sperimentare in modo creativo il paesaggio che ci circonda. L’iscrizione ai laboratori prevede una quota comprensiva di tutti i materiali e strumenti utilizzati.

    Il primo laboratorio dal titolo Herbarium collettivo è in programma per sabato 14 settembre dalle 09.30 alle 13.30 e si rivolge agli adulti che desiderano acquisire le basi della tecnica di incisione e stampa linocut. Segue, sabato 21 settembre dalle 10:00 alle 12:00Paesaggi in collage”, un laboratorio per bambini e ragazzi, 6 ai 14 anni di età, che li accompagnerà nella realizzazione di paesaggi immaginari e reali grazie alla tecnica del collage. Si chiude il ciclo di laboratori, sabato 28 settembre, con Stampe in giardino”, laboratorio per bambini e ragazzi alla scoperta delle piante ed arbusti diffusi nei paesaggi dell’area del Mediterraneo.

    La visita guidata è gratuita previa prenotazione al seguente link https://forms.gle/xsf58rSue6tCSgJPA o prenotazione via email [email protected].

    Per il ciclo “Le Famiglie all’Orto Botanico”sabato 14 settembre 2019 alle ore 16, in programma “Ristoranti per uccellini” laboratorio creativo per bambini dai 5 anni a cura di Patrizia Berera – architetta e collaboratrice della Rete degli Orti Botanici della Lombardia. Ingresso libero e gratuito.

    TREMEZZINA, COMO

    Visite guidate e un foliage da mozzafiato al Giardino Botanico di Villa Carlotta, aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30.

    PAVIA

    Giovedi 19 e 26 settembre dalle 14 alle 17 riprendono i corsi di acquerello botanico all’ Orto Botanico di Pavia, a cura di Daniela Passuello. Mentre domenica 29 settembre, alle 9.30 si inaugura la mostra“In Orto e nel Chiostro” dedicata alle antiche cultivar ortive ed agronomiche.

    L’Orto Botanico di Pavia è aperto dal lunedì al giovedì dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 16.30 e il venerdì dalle 8.30 alle 12.00.

  • La mostra Tra sacro e profano inaugura al Museo Crocetti con la curatela di Nicoletta Rossotti e Salvo Nugnes

    Grande attesa per la mostra Tra Sacro e Profano a cura della dott.ssa Nicoletta Rossotti e del presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, che si terrà dal 9 al 29 novembre 2019 presso il prestigioso Museo Venanzo Crocetti, in via Cassia 492, a Roma.

    La mostra vedrà esposte opere di talentuosi artisti, di tutto il mondo, provenienti da svariate forme d’arte, dalla pittura alla scultura, dalla fotografia al design, allestite all’interno di un contesto museale storico della capitale.

    Il vernissage che inaugurerà sabato 9 novembre, alle ore 18, vedrà la presenza dei curatori e la partecipazione straordinaria di Antonietta di Vizia, giornalista RAI, di Josè Dalì, figlio di Salvador Dalì e rinomato artista, e di altri ospiti illustri.

    Il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, già manager di Vittorio Sgarbi, Katia Ricciarelli, Francesco Alberoni e altri personaggi, in riferimento all’esposizione, afferma: «Gli artisti presenti in mostra hanno un elevato spessore culturale. Proprio per questo ho individuato come sede questo museo perché, si sa, sono i musei che storicizzano le opere d’arte! Il Crocetti è un museo di arte contemporanea, ma ricco di storia, dedicato all’opera dell’abruzzese Venanzo Crocetti. Le sue sculture dialogheranno con le creazioni allestite nella collettiva “Tra Sacro e Profano”».

    La curatrice d’arte Rossotti, laureata in Lettere con indirizzo storico-artistico all’Università degli Studi Roma Tre, commenta: «Questi eventi sono democratici e aperti agli artisti più meritevoli. Dopo un’attenta selezione e valutazione del Comitato individueremo e selezioneremo dei nomi di grande livello e talento, valutando perizia tecnica, sensibilità e ricerca stilistica».

    Per info sull’esposizione contattare il numero 392 8507137 o scrivere una mail a [email protected] oppure a [email protected].

  • Tappetini su misura: rendi‌ ‌unico‌ ‌l’ingresso‌ ‌della‌ ‌tua‌ ‌abitazione‌

    La prima cosa che un ospite vedrà quando starà per entrare nella tua casa è il tappetino di ingresso. Ecco perché questo piccolo oggetto, presente nelle case di tutti, merita una particolare attenzione e può comunicare molto su te stesso/a. Come si sceglie, dunque, il tappetino di ingresso per la propria casa? Ci sono numerosi fattori da tenere in considerazione: design, stile, periodo dell’anno, materiale e tanto altro.

    Se arricchirai l’entrata di casa tua con un tappetino personalizzato su misura, riuscirai a creare facilmente un ambiente curato e accogliente a partire dall’entrata di casa.

    Un tappetino d’ingresso diverso a seconda della stagione

    Un buon consiglio per scegliere il tappetino giusto è quello di munirsi di vari tappetini da ingresso su misura personalizzati per ogni stagione: in questo modo, i tuoi ospiti noteranno sempre quanto tu sia attento/a ai particolari e preciso/a nei dettagli.

    Avere la possibilità di personalizzare il tappetino d’ingresso è un’ottima opportunità che ti aiuterà a dare alla tua casa e al tuo stile un tocco unico e personale. Scegliendo cosa scrivere e cosa rappresentare nel design del tappetino, infatti, potrai procurarti un oggetto unico nel suo genere che desterà sicuramente l’interesse dei tuoi ospiti. Potrai scegliere un design classico con la canonica scritta “Welcome“, così come qualcosa più elaborato con disegni, immagini e scritte che rispecchino maggiormente la tua personalità.

    Anche il colore è importante: cercane uno che non stoni con il colore della porta e dei primi oggetti che gli ospiti vedranno una volta entrati in casa.

    L’utilità dei tappetini d’ingresso

    Oltre all’aspetto estetico, però, i tappetini di ingresso devono anche essere utili, pertanto assicurati che il tuo nuovo tappetino sia resistente alle intemperie qualora decidessi di collocarlo all’esterno, ma anche utile e funzionale per bloccare il bagnato, la terra, il fango e la neve dalle scarpe dei tuoi ospiti, così da avere una casa sempre pulita. In genere si utilizzano due tappetini di ingresso: uno sarà collocato al di fuori dell’abitazione, mentre il secondo sarà posizionato in casa, subito dopo aver varcato la porta principale. Il tappetino che starà all’esterno, inoltre, dovrà essere leggermente più grande e funzionale, dal momento che sarà lo zerbino destinato a raccogliere più sporco; infatti, dopo aver suonato il campanello, ai tuoi ospiti più educati verrà spontaneo pulirsi le scarpe sul tappetino d’ingresso mentre aspetteranno che tu apra loro la porta.

    Ovviamente, sia il tappetino di ingresso principale che quello all’interno della casa dovranno avere un design equivalente; se siamo in estate non sarà di certo il massimo posizionare un tappetino con colori invernali all’esterno e uno che rechi l’immagine di un’assolata spiaggia all’interno. Anche il design e lo stile, come molte altre cose, è importante.

    Dunque abbiamo visto che con un tappetino d’ingresso personalizzato potrai dare un tocco di classe in più alla tua casa e al tuo stile, arricchendo l’ingresso con le immagini, le scritte e i disegni che preferisci e che meglio rappresentano il tuo stile e la tua abitazione. Cosa stai aspettando? Sei pronto/a a personalizzare l’entrata della tua casa?

     

  • Pasolini torna a Matera con gli scatti di Villa in un’antologica curata da Sgarbi e Nugnes: l’intervista

    Dal 22 settembre al 6 ottobre alla Sax Art Gallery a Matera si terrà una sua mostra personale dal titolo Il fiore delle mille e una notte. Cinema e cultura dal 1973. L’Oriente di Pasolini nelle foto e cinema di Roberto Villa. L’esposizione antologica su Pasolini, curata dal prof. Vittorio Sgarbi e dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, verrà presentata alle 18 di domenica 22 settembre in quella che quest’anno è stata eletta capitale della cultura. Presenti alcune delle fotografie più significative scattate da Roberto Villa durante le riprese del film, al quale abbiamo voluto chiedere di entrare un po’ più nel dettaglio di questa manifestazione.

    Maestro Villa, qual è il legame tra Pier Paolo Pasolini e Matera?

    Chi meglio dello stesso Pasolini potrebbe risponderle? Ho estratto, a tal proposito, da conversazioni ed interviste dello stesso in merito al film da lui girato in questa città, le parti che meglio chiariscono questo punto.

    «Il semplice fatto che ho realizzato il film per analogia significa che non ero interessato alla precisione. Caso mai mi interessava tutt’altro […] dovendo scegliere fra una esatta riproduzione della Palestina di duemila anni fa e l’accostamento alla realtà di oggi, non potevo non optare per il secondo.

    Inoltre, assieme a questo metodo di “ricostruzione analogica”, c’è quell’idea del mito e dell’epicità di cui ho tanto parlato: quindi, raccontando la storia di Cristo non volli ricostruire Cristo come effettivamente fu […] non avrei fatto un film religioso, perché non sono un credente. Avrei fatto al massimo una ricostruzione positivista o marxista. […] Ma io non volevo far questo, perché non sono interessato alla dissacrazione. […] Volevo fare la storia di Cristo, più duemila anni di tradizione cristiana, perché sono stati duemila anni di storia cristiana a mitizzare quella biografia».

    Ecco il perché della scelta di girare in Basilicata, in posti fisicamente lontani dalla Palestina, ma molto vicini alla visione di Pasolini che ne intravedeva l’evocazione, quella perfetta per il Vangelo secondo Matteo, che «L’Osservatore Romano» aveva definito come il miglior film mai girato su Gesù.

    La mostra espone degli scatti unici da lei realizzati durante le riprese del film Il fiore delle mille e una notte. Qual è la foto più rappresentativa?

    La quantità di immagini realizzate per questo lavoro rasenta le ottomila unità, un numero decisamente superiore rispetto a quelle normalmente esposte.

    Tra queste una è certo la più emblematica, una in bianco e nero, di Pasolini con il ciak, ma non solo… infatti è l’unica foto in cui lui guarda e sorride alla macchina, ma in realtà a me, per una battuta che alludeva alle nostre conversazioni sul cinema.

    Pasolini sosteneva che il cinema è il linguaggio della realtà, io che era solo un linguaggio, quindi anche finzione.

    Quando l’ho visto fermo, davanti a me con l’attore che aveva il ciak in mano vicino, facendomelo passare e porgendolo a Pasolini, gli avevo detto: «Pier Paolo, prendi un attimo, faccio una foto». Mentre prendeva il ciak, aveva replicato: «Ma è una finzione!». Io, di rimando: «Anche il cinema, no?». Memore del nostro “contrasto” aveva sorriso, ed ho scattato.

    Com’è stato lavorare con Pasolini? Ha un altro aneddoto da raccontarci?

    Quello che tutti dicevano sul set era che fosse “di acciaio”… Lavorava sempre senza dare segni di rallentamento. Era rispettatissimo poiché estremamente educato, gentile e rispettoso di tutti. In diverse circostanze ho risolto problemi tecnici che erano sfuggiti a Pier Paolo perché la reverenza che avevano verso di lui aveva sempre trattenuto tutti dal farlo notare.

    Un caso eclatante è stato durante una ripresa in Persia, sul piazzale della Moschea del Venerdì, a Isfahan. Stava per passare al 43° ciak quando mi sono avvicinato a Pier Paolo che era alla cinecamera, dicendogli: «Pier Paolo, hai notato che quando l’attore raggiunge il punto in cui deve fermarsi, si alza in punta di piedi e poi ricade?». Mi ha guardato perplesso, poi, rivolgendosi agli assistenti aveva detto, con tono stupito e interrogativo: «Perché non mi avete detto niente? Ecco perché ad un certo momento mi usciva dall’inquadratura!». La 43° ripresa è stata quella giusta! A parte questo, lo “scambio” con Pier Paolo era costante, quello per cui ero là, il problema del linguaggio cinematografico a cui eravamo entrambi interessati e di cui Pasolini era stato estensore di centinaia di complesse pagine di saggistica.

    Che commenti ha fatto Pasolini quando ha visto le foto?

    Al ritorno in Italia, a chiusura dei lavori, e dopo le riprese di un piccolo rifacimento a Cinecittà, ho mostrato a Pasolini una selezione di immagini, venti pagine con venti diapositive ciascuna. Questi le sollevava e guardava contro luce poi, stupito dal risultato, come se non avesse mai visto quei posti, si era complimentato per i colori, le luci e, con genuina simpatia, aveva detto: «Hai fatto un film dove tu sei stato il regista ed io l’interprete».

    Quali saranno i suoi progetti futuri?

    Fra un mese, il 21 ottobre 2019, saremo in Bielorussia, invitati dall’ambasciata italiana a rappresentare ufficialmente l’Italia nella “Settimana della Lingua italiana”, presso il Teatro nazionale bielorusso di Minsk con il nostro lavoro sul Giullare Nobel Dario Fo e Franca Rame, che presenteremo anche all’Università di Stato bielorussa e all’Accademia delle Belle Arti di Minsk.

    Di seguito, un’intensa attività di preparazione dei lavori di Finché c’è guerra c’è speranza, di e con Alberto Sordi, poiché nel 2020 è il centenario della nascita di questo gigante che è stato poco compreso nel suo intento sociale.

    Lavoriamo anche su Geppo il Folle di e con Adriano Celentano, Omega di Marcello Piccardo e Bruno Munari, The Rocky Horror Picture Show che ho portato in teatro a Milano con la compagnia originale diretta da James “Jim” David Sharman, il Pilato sempre e Cercando Picasso di Giorgio Albertazzi, e qui mi fermo, perché sono così tanti i lavori sui personaggi con cui abbiamo collaborato che questa potrebbe essere una lunga lista della spesa.

    La sua mostra a Matera è curata da Salvo Nugnes e dal Prof. Vittorio Sgarbi. Com’è nata questa collaborazione?

    Avevo incontrato diverse volte il prof. Sgarbi in giro per l’Italia, quando mi rivolgevo a lui con “Prof” e lui con “Ing”. Molti anni fa avevo visto che era presente a una mostra, in una certa Milano Art Gallery, ed ero andato a vedere e sentire; quando il prof. Sgarbi mi vide, disse: “Cosa ci fai qui?”

    Forse pensava che mi occupassi solo di elettronica… Frattanto era venuto a salutarmi un signore che si era presentato come il presidente della Milano Art Gallery, Salvo Nugnes, che mi disse immediatamente tutto sulla sede, anche che aveva riaperto da poco.

    I contatti da radi che erano, sono diventati frequenti, fino a quando abbiamo parlato del mio archivio e delle possibilità di fare qualcosa insieme. L’ho aperto e ho messo a disposizione un po’ di cose e qualche idea, ho spolverato le mie antiche conoscenze dell’arte e abbiamo iniziato a fare “qualcosa insieme”.

    Da esperto fotografo e artista internazionale quali consigli e suggerimenti può dare a un aspirante fotografo?

    Sono un ingegnere elettronico, un esperto di comunicazione che ha utilizzato queste conoscenze per comunicare e la fotografia è stato un mezzo che ho usato professionalmente solo dal 1970 al 1984, per cui non mi identifico con il ruolo del “fotografo di paesaggi o ritratti, d’architettura o still-life, di reportage ecc” che segue l’ispirazione e che opera in conseguenza a un travaglio creativo. Ho sempre fatto solo comunicazione attraverso la teoria dell’informazione, nata nel 1949, delle teorie della comunicazione dell’arte e degli strumenti linguistici e specifici fotografici appropriati.

    Quello che posso suggerire a chi voglia fare il fotografo, a pieno titolo, è di studiare, studiare tanto, l’arte e la sua storia, linguistica e semiologia, psicologia e tecnologia, sapendo che non sarà mai abbastanza poiché un artista opera per il sociale, da sempre, ed è lui parte costituente di quel sociale che spesso rappresenta nelle immagini come se ne fosse esterno “a parte”.

    Non è un caso che Pasolini affermasse di credere al progresso ma non allo sviluppo: l’avanzamento tecnologico non avrebbe, di pari passo, costituto un avanzamento sociale e quindi culturale. La risposta si trova su Facebook se ci sia o no comunicazione, da parte di quelli che bevono e ridono di un sorriso standard, beota, davanti a una fotocamera. È una domanda che non si fanno, ma sono lì, a rendere noto che la loro insipiente presenza ci dice che nessuno ha niente da dire, ma non sanno che sono un documento antropologico e sociologico della realtà odierna, del loro contesto socioeconomico, del loro stato culturale.

    Ogni immagine fotografica o pittorica è l’impronta digitale, unica, della società, della cultura, dell’individuo che l’ha realizzata.

  • “Puliamo il mondo” | a San Martino Buon Albergo doppio appuntamento con Legambiente

    Educare ad aver cura del nostro Pianeta, partendo dal rispetto per l’ambiente in cui viviamo e che tutti i giorni frequentiamo. L’umanità fa grandi passi quando i singoli fanno piccoli passi. Anche i più piccoli. E così, l’Assessorato all’ecologia del Comune di San Martino Buon Albergo invita i giovani e i giovanissimi del territorio a scendere in campo a fianco di Legambiente aderendo all’iniziativa “Puliamo il mondo”, nelle giornate di venerdì 20 e domenica 22 settembre.

    La prima giornata è dedicata agli alunni di 4 classi della scuola primaria di secondo grado di San Martino Buon Albergo, che, armati di kit per la raccolta dei rifiuti, insieme agli insegnanti capiranno il valore di poter frequentare aree verdi sane, pulite e rispettate.

    Ai giovani del territorio, della Consulta e del gruppo scout di San Martino Buon Albergo è dedicato invece l’appuntamento della domenica al Parco Pontocello, organizzato in collaborazione con San Giovanni Lupatoto e Zevio, grazie al protocollo d’intesa per le Politiche Giovanili sottoscritto dai tre Comuni. Il ritrovo per i giovani di San Martino Buon Albergo è previsto in località Giaron, dove verrà rilasciato il kit per la pulizia del parco. Iniziativa gratuita previa iscrizione tramite e-mail all’indirizzo [email protected].

    «Si parla sempre di più di emergenza e della necessità di urgenti di azioni per salvare il nostro Pianeta. Ecco perché abbiamo deciso di aderire all’iniziativa di Legambiente, che ringrazio per aver ideato giornate utili a ricordare che vivere in un ambiente pulito dipende in primis dal nostro senso civico. In particolare, mi rivolgo ai più giovani che frequentano i numerosi parchi del nostro comune invitandoli ad essere più attenti e rispettosi della cosa pubblica, evitando di gettare rifiuti per terra e imbrattare giochi o segnaletica con scritte. Per incrementare la sensibilizzazione del cittadino, è nostra intenzione posizionare nelle aree verdi dei cartelli che ricordano il tempo di degradazione dei rifiuti, nella speranza di non trovare più mozziconi di sigarette o lattine» – sottolinea Mauro Gaspari, Assessore all’ecologia del Comune di San Martino Buon Albergo.

  • I foulard Flora di Gucci vestono le bottiglie di acqua minerale Bracca

    Gruppo Bracca Acque Minerali, azienda bergamasca leader nella produzione di acque minerali, promuove ARTE DI MODA, in mostra dal 14 settembre al 21 ottobre 2019 in Accademia Carrara a Bergamo.
    1.500.000 di bottiglie in vetro Bracca si vestono della famosa trama floreale per diffondere il progetto proseguendo la filosofia aziendale di supportare iniziative culturali e grandi eventi che promuovano il bello, la cultura e valorizzino il territorio. 6 bottiglie di queste bottiglie dedicate alla manifestazione entreranno in dialogo con i foulard e le opere dell’Accademia Carrara con un’esposizione nella sala 18.

    L’iniziativa è organizzata da BE-STILE, un nuovo format dedicato allo STILE, acronimo di “BERGAMO STILE” ma anche di “ESSERE STILE”, che avrà come luogo prediletto la storica Accademia Carrara e che vuole essere un laboratorio di riferimento per proposte e progetti che possano favorire il dialogo fra la città e il mondo della Moda, dell’Arte e del Design.
    Il tema centrale della prima edizione, intitolata “Arte di Moda” avrà come tema la collezione di Foulard “Giardini di Seta” disegnati per la Maison Gucci dall’artista Vittorio Accornero durante gli anni 60-70, tra i quali spicca il celebre Flora, uno dei trade-marks della Maison Gucci. Una mostra di grande freschezza, rappresentativa di un periodo storico fra i più rilevanti per il design e la moda italiani per l’affermazione nell’immaginario collettivo di un concetto di STILE italiano. Un percorso attraverso visite guidate tematiche che legano e creano un dialogo tra il mondo della moda e quello dell’arte e tra i diversi modi di essere Stile.

  • Matera ospita l’antologica su Pasolini con gli scatti del fotografo Villa curata da Sgarbi e Nugnes

    Ripercorre la vita e le opere del grande Pier Paolo Pasolini la mostra antologica curata dal prof. Vittorio Sgarbi e dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes nella capitale europea della cultura. Dal 22 settembre al 6 ottobre l’evento, con sede la Sax Art Gallery di via Fiorentini 233/243 (Sasso Barisano), arricchirà il già interessante programma di Matera. L’esposizione verrà inaugurata alle 18 di domenica 22 settembre dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, dalla curatrice d’arte di Montecarlo Maria Lorena Franchi, dall’assessore alle opere pubbliche Nicola Trombetta, dal tenore di fama internazionale Francesco Zingariello e dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico del famoso intellettuale e di Dario Fo. Sue sono infatti le immagini che ritraggono il noto regista sul set del film de Il fiore delle mille e una notte durante le riprese nello Yemen.

    È così che, dopo il successo registrato a Grado (UD), l’isola del sole in cui quest’anno si sono festeggiati i 50 anni dalle riprese del film Medea, l’antologica vola in Basilicata, nella città che ha regalato un’indelebile scenografia a Il Vangelo secondo Matteo (1964), altro celebre film di Pasolini. Sembra dunque una perfetta chiusura ad anello quella che vede la mostra antologica riportare a Matera il regista che ha mostrato la regione quando ancora il mondo l’ignorava. Anche il momento scelto porta in risalto il legame profondo che l’intellettuale ha instaurato con i Sassi più affascinanti d’Italia: il 2019, al decorrere dei 55 anni dall’uscita del film, è anche l’anno in cui Matera gode della massima visibilità culturale e mediatica. Si tratta dunque di un’ottima occasione per riscoprire il vissuto di Pasolini attraverso gli scatti di chi l’ha seguito durante le riprese. Scatti che catturano i momenti più salienti di lavorazione del suo film più visionario, che indagano, attraverso gli sguardi e le ambientazioni, lo spirito del popolo iraniano e dello Yemen.

    La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 10.30 alle 13 e dalle 16 alle 21.

  • Acquistare online vini: la moda che presenta tanti vantaggi

    Negli ultimi tempi sono aumentati notevolmente gli acquisti di vini online. Ebbene sì, il mondo vinicolo sbarca in rete e la conquista. In un’epoca in cui si può acquistare praticamente tutto online, era inevitabile che anche i vini potessero essere distribuiti in questo modo.

    Così la vendita di vini online ha subito una vera e propria impennata, registrando un trend davvero positivo. Sono proliferati siti specializzati dove trovare il vino preferito, scoprire nuovi prodotti e acquistare quello più adatto ai propri gusti.

    Se cercare un’etichetta particolare prima poteva sembrare un’ardua impresa, dovendo rivolgersi magari a più enoteche per trovare proprio quella che si desiderava, oggi la ricerca si può compiere in modo facile e veloce comodamente seduti sul divano di casa, con il cellulare o con il pc.

    Ci sono tantissimi siti che offrono un’ampia varietà di vini, da quelli italiani fino a quelli stranieri. Questi siti, inoltre, sono strutturati in modo preciso e semplice proprio per facilitare l’utente nella ricerca e guidarlo all’acquisto finale.

    Così sarà possibile effettuare ricerche con filtri in base alla regione d’appartenenza, alla tipologia, alla fascia di prezzo e alle cantine. Se già si conosce il vino che si vuole acquistare, trovarlo è davvero molto semplice. Altrimenti si potrà scorrere nella home, guardando le ultime offerte, le novità, le scoperte, insomma lasciandosi guidare da ciò che il sito propone. I siti specializzati per la vendita di vini online, infatti, offrono una vera e propria guida, un percorso nel mondo dei vinicolo, che indirizzerà al migliore acquisto.

    Ogni bottiglia di vino, inoltre, ha la sua precisa descrizione, sono spiegati gli aromi e i sapori in modo dettagliato, consigliati gli accostamenti culinari per esaltare ancora di più la degustazione. E’ possibile, poi, trovare i consigli degli enologi, che esaminano in modo dettagliato ogni vino, suggerendo per quali piatti è consigliato. Ci sono anche i siti che prevedono una sezione dedicata alla recensioni degli utenti, così da poter ascoltare chi ha già acquistato un determinato prodotto.

    Comprare vini online è ormai diventato un uso comune, sempre più amanti di questa bevanda preferiscono digitare su Google il sito scelto, piuttosto che rivolgersi a un’enoteca. I vantaggi, infatti, sono diversi. Come prima cosa, compiere l’acquisto è molto facile e l’ordine arriva direttamente all’indirizzo scelto, questo comporta un risparmio di tempo ed energia. Online, inoltre, è possibile accedere a innumerevoli sconti e offerte, dunque, il più delle volte c’è anche un risparmio economico rispetto al negozio al dettaglio. L’offerta, poi, è sicuramente più vasta e variegata, così da poter trovare sempre ciò che si sta cercando.

    Molti dei siti specializzati in vendita di vini, inoltre, raccontano spesso la storia di ogni etichetta, curiosità e aneddoti interessanti. Inoltre, selezionano anche gli eventi enogastronomici, come degustazioni o altro, in ogni regione e visitare questi siti servirà per aggiornarsi su un mondo che appassiona molto.

  • Pellicole fotografiche con cui scattare in analogico, quali sono le migliori?

    Chiunque si stia approcciando o sia già appassionato di fotografia sarà prima o poi venuto a patti con le domande tecniche più importanti e a cui spesso è difficile dare una risposta unica e concreta. Una fra queste è sicuramente la seguente: quale pellicole fotografiche utilizzare? Quali sono le migliori? Ed in particolare, quali pellicole sono le migliori per le fotografie in analogico? Cominciamo dal precisare che, come già accennato in precedenza, non esiste una risposta vera e propria. Questo perché non esistono pellicole migliori o peggiori. Come tante cose, scegliere il tipo di pellicola “migliore” (con migliore si intende che più rispetti e soddisfi le esigenze della macchina fotografica e del suo possessore) dipende da una variabile di fattori. Detto ciò, siccome non esiste una risposta unica, di seguito avrete a disposizione una lista di pellicole -sia per la fotografia in bianco e nero, sia a colori- così che possiate informarvi al meglio su quella che fa più al caso vostro. È importante sottolineare che chi non è già esperto di fotografia dovrà informarsi riguardo alla propria macchina fotografica ed alle sue capacità di adattamento alle varie pellicole e a cosa è meglio utilizzare con quella particolare macchina fotografica.

    Migliori pellicole per la fotografia a colori:

          • CineStill 50D: si tratta di una pellicola a colori bilanciata per 5500 K di ISO 50, pensata per la luce del giorno: funziona dunque molto bene in ambienti luminosi ed offre panoramiche dettagliate.
          • Kodak Professional Portra 160 ha indice di esposizione di ISO 160, e si tratta di una pellicola a colori negativa. Sicuramente adatta per fotografie di ritrattistica e moda.
          • La Lomography Color Negative 400 ISO, perfetta per fotografie dai colori vivaci e quando si desidera un’elevata saturazione e contrasto.
          • Fujichrome Velvia RVP 50, un’altra pellicola a colori caratterizzata da una saturazione piuttosto elevata. Adatta per ambienti con scarsa illuminazione.
          • Kodak Portra 400, altra pellicola a colori negativa con una saturazione fantastica e la grana estremamente fine, almeno rispetto a quelle precedentemente elencate.

    Migliori pellicole per la fotografia in bianco e nero:

          • Tri-X 400 di Kodak: si tratta di una pellicola in bianco e nero professionale, caratterizzata da un’alta velocità ed una vasta gamma di condizioni di ripresa. Per i professionisti che spesso hanno a che fare con ambienti e scenari dall’illuminazione difficile, questa pellicola può essere molto di aiuto.
          • Anche la FOMAPAN 400 è una pellicola più che apprezzabile. Ha indice di esposizione ISO 400, ed ha più o meno le stesse caratteristiche della pellicola precedentemente nominata.
          • La Neopan 100 Acros di Fujifilm è un’altra pellicola in bianco e nero che ha il pregio di avere una vasta gamma tonale. È particolarmente adatta per le situazioni di lunga esposizione grazie alle sue fantastiche caratteristiche di reciprocità.
  • ESET: la nuova backdoor Stealth Falcon sfrutta Windows Update per eludere i software di sicurezza

    I ricercatori di ESET hanno individuato una nuova backdoor collegata al malware utilizzato dal gruppo Stealth Falcon, autore di diversi attacchi spyware mirati contro giornalisti, attivisti e dissidenti in Medio Oriente, soprattutto negli Emirati Arabi Uniti.

    Questa backdoor, chiamata Win32 / StealthFalcon, per comunicare con il server C&C utilizza una tecnica piuttosto insolita, ovvero il Background Intelligent Transfer Service (BITS) di Windows. Questo componente è stato progettato per trasferire grandi quantità di dati limitando l’impatto sulla banda di rete, in modo da non influire sul trasferimento dati di altre applicazioni. Per questa sua particolare caratteristica, il protocollo BITS è comunemente usato per effettuare aggiornamenti di software e di altre applicazioni – come messenger – progettate per operare in background. Questo significa che è più probabile che le attività del BITS non vengano filtrate da eventuali firewall o software di sicurezza. Inoltre, rispetto al sistema di comunicazione tradizionale tramite funzioni API, il meccanismo BITS opera attraverso un’interfaccia COM ed è quindi più difficile da rilevare per un prodotto di sicurezza. Sfruttando queste caratteristiche, Stealth Falcon riesce ad operare in background in modo furtivo, passando inosservato ad eventuali controlli di sicurezza.

    Oltre all’utilizzo di BITS, Stealth Falcon si distingue anche poiché, prima dell’avvio del payload principale, importa una grande quantità di dati dal sistema infetto, che poi non utilizza; secondo i ricercatori di ESET questa tecnica viene attuata nel tentativo di eludere il rilevamento dei software di sicurezza.

    Stealth Falcon è un gruppo attivo dal 2012 le cui attività vengono costantemente controllate dal Citizen Lab, un’organizzazione no profit che si dedica alla sicurezza e ai diritti umani, che ha pubblicato un’analisi su un particolare attacco informatico nel 2016. Nel gennaio del 2019, Reuters ha divulgato un rapporto investigativo sul Progetto Raven, un’iniziativa che presumibilmente impiega ex agenti della NSA e indirizzata sugli stessi tipi di obiettivi di Stealth Falcon.

    Sulla base di questi due rapporti riferiti agli stessi obiettivi e attacchi, il Senior Technologist di Amnesty International Claudio Guarnieri ha concluso che Stealth Falcon e Project Raven sono effettivamente lo stesso gruppo.

    Per maggiori informazioni sull’argomento collegarsi al seguente link: https://blog.eset.it/2019/09/eset-ha-scoperto-una-nuova-backdoor-utilizzata-dal-famigerato-gruppo-stealth-falcon/

     

  • Varvel Group, la soddisfazione dei dipendenti come risorsa per il futuro: indagine indipendente fotografa clima aziendale molto positivo

    Lavoratori soddisfatti migliorano l’azienda e i suoi risultati. Questa la sintesi di una ricerca svolta presso l’azienda bolognese. I dati raccolti da Ethicjobs, società specializzata nella certificazione della qualità del lavoro, evidenziano come individuare punti forti e criticità del clima aziendale favorisca il miglioramento e la crescita delle imprese

     Valsamoggia (BO), 12 settembre 2019 – Un’azienda sana e virtuosa non si riconosce solo dai fatturati, ma soprattutto dalla coesione, dalla serenità e dal senso di appartenenza dei propri dipendenti. Lo sa bene Varvel Group, azienda socialmente responsabile che ha recentemente deciso di intraprendere un percorso per migliorare, rafforzare e portare all’eccellenza il proprio clima aziendale. L’azienda bolognese, specializzata nella produzione di riduttori, motoriduttori e variatori di velocità, ha affidato a Ethicjobs, un’indagine per misurare lo stato di soddisfazione del proprio personale, nella convinzione che politiche premianti siano alla base di una vita aziendale positiva e costruttiva.

    Lo studio, condotto attraverso un questionario anonimo dedicato, ha coinvolto tutti i dipendenti e coperto, analizzato, misurato con specifica votazione cinque macro-aree: clima e rapporti, retribuzione e benefit, equilibrio vita privata-lavoro, sicurezza ed adeguatezza di spazi e strumenti, persona.

     Nel complesso la pagella ottenuta da Varvel Group è più che positiva, con differenze che hanno permesso di delineare uno scenario preciso e i successivi interventi da attuare per accrescere i risultati già raggiunti.

    Su un tema fondamentale come la sicurezza e l’adeguatezza di spazi e strumenti di lavoro a disposizione l’azienda si aggiudica un 9 che lascia poco spazio a dubbi, così come l’8,2 sul tema persona, grazie al 100% del campione intervistato dichiaratosi fiero di lavorare in Varvel e al 91% che si sente rispettato come individuo.

     In termini di clima e rapporti, un 7,6 fa trasparire una serenità percepita complessivamente sopra la media. Un bel 8,5, considerevole visto la delicatezza dei temi e del momento, spicca alla voce retribuzione e benefit. Un simile voto dimostra un’alta soddisfazione dei dipendenti, suffragata dal fatto che il 65% di loro valuta la propria retribuzione adeguata al ruolo ricoperto. Bene anche per l’equilibrio vita privata-lavoro che con un 7,6 attesta una gestione degli orari di lavoro ottimale, con un buon grado di flessibilità oraria concessa ai lavoratori.

    In generale il bilancio è stato positivo e premia l’impegno e l’attenzione che la proprietà e il management hanno sempre posto nei confronti delle risorse umane. L‘indagine di Ethicjobs non rappresenta un punto di arrivo, ma solo il primo passo di un percorso che punta all’implementazione continua di un contesto lavorativo stimolante e premiante per il benessere dei propri dipendenti quanto il loro talento.

    Il Managing Director Mauro Cominoli ha così commentato gli esiti dell’indagine: “Siamo profondamente soddisfatti del percorso che abbiamo intrapreso. I risultati di Ethicjobs ci restituiscono un quadro generale positivo, ulteriormente migliorabile proprio grazie a quanto emerso. Desideriamo migliorare alcuni aspetti, tra cui le prospettive di crescita e la comunicazione tra i vari reparti, nonché la suddivisione dei carichi di lavoro. Questa indagine ci è servita per individuare alcuni punti che intendiamo rendere più performanti e al contempo maggiormente condivisi con i lavoratori, consentendoci di intraprendere azioni mirate e percorsi condivisi. Oggi siamo più che mai certi che in un mercato ultra competitivo un grande valore aggiunto proviene da ogni singolo dipendente. E proprio a partire da questa consapevolezza abbiamo il dovere di mettere nelle condizioni migliori tutte le nostre persone, affinché possano esprimere pienamente il loro potenziale e contribuire così a una crescita comune. Una filosofia che ci caratterizza fin dalla nostra fondazione e che ci auguriamo possa essere ripresa anche da altre aziende per ottenere un sistema lavoro premiante per tutta la filiera. In un Paese che guarda al futuro, lavorare in un clima sereno e con coesione è la base del successo per il presente e per il futuro”.

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