Categoria: Aziendali

  • Casanova. Il Neoclassico di Stella

    Nata dalla creatività dell’architetto Maurizio Duranti, la serie “Casanova” di Rubinetterie Stella si ispira al mondo neoclassico.

    Le forme squadrate con superfici cannettate, che ricordano le lesene dell’architettura greco-romana, conferiscono alla collezione Casanova una seducente sobrietà stilistica, declinabile in 22 finiture di eccezionale qualità, tra le quali spicca quella in oro rosa.

    I miscelatori, al di là della conclamata efficienza funzionale riconosciuta da sempre ai prodotti Stella, si segnalano come preziosi oggetti di design che rimandano all’eleganza, allo stile di vita e alla raffinatezza della Venezia di Giacomo Casanova.

    www.rubinetteriestella.it

  • Cielo e Terra presenta il bilancio di sostenibilità

    La cantina vicentina, già B Corp e Società Benefit, presenta il suo primo bilancio di sostenibilità all’evento di ITER SB, il nuovo polo veneto specializzato in consulenza green e benefit.

     

    Cielo e Terra presenta il primo bilancio di sostenibilità all’evento di ITER SB il nuovo polo veneto per la consulenza green e benefit e nuova società per la cultura della sostenibilità frutto della sinergia tra Endevo Advisory Firm, Studio Melloni & Partners e TZ&A Studio Associato.

    Un traguardo, quella della cantina vicentina, in linea con una filosofia adottata fin dal 1999 che considera e vive il territorio come un luogo da proteggere sia fisicamente che idealmente, promuovendo la condivisione del valore della sostenibilità.

    La collaborazione con ITER è frutto di una piena comunanza di valori e basata su temi legati alla transizione digitale ed ecologica, all’innovazione tout court e alla responsabilità sociale. Dopo aver raggiunto l’obiettivo di una sostenibilità di filiera, creando una catena di approvvigionamento più equa e sostenibile, la cantina vicentina ha ottenuto la certificazione B Corp nel 2020.

    Si è impegnata anche per il futuro diventando una Società Benefit, integrando nello statuto societario non solo gli obiettivi di profitto, ma anche quello di generare un impatto positivo sulle persone e sull’ambiente.

    Sostenibilità e Kaizen per Cielo e Terra sono metodi di lavoro quotidiano: applicando i principi di eliminazione degli sprechi e rispetto per le persone diventano riduzione dell’impatto ambientale e costruzione di un ambiente lavorativo e sociale migliore e tale approccio è compatibile con il profitto e con l’aumento del valore nel lungo termine.

    Nella suggestiva e rinomata Villa Scalette di Vicenza il Dott. Giampietro Povolo, CFO e Direttore Operation dell’azienda Cielo e Terra Spa ha tracciato il percorso che ha condotto l’azienda fino a oggi, culminato nella stesura del primo bilancio di sostenibilità.

    Il cammino intrapreso ha avuto inizio nel 2016, come naturale estensione di un ampio progetto che ha visto l’azienda impegnarsi in azioni volte al miglioramento dell’efficienza e alla promozione della sostenibilità a tutti i livelli. Questo impegno si è basato su un modello di business che ha sempre posto al centro le persone, il territorio e, naturalmente, il profitto. Cielo e Terra ha concluso il 2022 con un fatturato record che supera i 62 milioni di Euro e un utile netto di 1,9 milioni di euro. Le vendite all’estero sono oltre l’80% e siamo riusciti a raggiungere questi numeri nonostante le molte difficoltà che hanno caratterizzato questo ultimo periodo. Molte sono le informazioni non finanziarie presenti nel Bilancio di Sostenibilità (dalla riduzione dei consumi di acqua all’azzeramento dei rifiuti smaltiti in discarica al sostegno di molti progetti sociali e di formazione sul territorio). Infine, voglio ricordare che si tratta di un traguardo frutto dell’impegno di tante persone accomunate dalla passione, dalla passione per Cielo e Terra”.

    www.cieloeterravini.com 

    Cielo e Terra nasce nel 1908, nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto, Casa Defrà. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida ci sono Luca e Pierpaolo Cielo ed è una cantina conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. L’azienda che nel 2022 ha superato i 62,5 milioni di Euro si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla trasparenza e alla sostenibilità. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito al programma VIVA la sostenibilità nel vino ed è diventata Società Benefit. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

     

  • COMUNICATO STAMPA – Goodman & BayWa r.e. inaugurano il loro più grande impianto fotovoltaico nel mondo

    Quando è stato completato, nel 2017, il Marl Logistic Centre è diventato più grande centro logistico di Goodman in Europa, grazie ai suoi 235.000 m². Oggi l’immobile registra un altro record, con l’installazione del più grande impianto fotovoltaico in copertura del gruppo a livello globale.

    BayWa r.e, produttore di energie rinnovabili e fornitore di servizi e soluzioni, è responsabile dell’installazione degli oltre 43.000 moduli fotovoltaici che forniranno una potenza totale di 18 MWp. L’energia rinnovabile prodotta coprirà il fabbisogno energetico e le esigenze operative dell’attuale operatore, METRO LOGISTICS, un fornitore di servizi di approvvigionamento, distribuzione e logistica, tra cui la logistica per e-commerce. L’energia in eccesso sarà immessa nella rete elettrica tedesca.

    Marie Maggiordomo, Head of Innovation & Sustainability di Goodman CE, ha dichiarato: “Per aiutare i clienti a ridurre le emissioni e a minimizzare la domanda di energia elettrica dalla rete, continuiamo a potenziare la nostra capacità di generare energia pulita. La produzione di energia fotovoltaica è ormai uno standard in tutti i nostri progetti, ma l’adeguamento degli immobili esistenti è fondamentale per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità nostri e dei nostri clienti. Abbiamo un’enorme opportunità di generare energia rinnovabile on-site sui nostri tetti, soprattutto quelli di grandi dimensioni come il Goodman Marl Logistics Centre.”

    “L’anno scorso ci siamo impegnati a realizzare 78MWp di nuova potenza fotovoltaica nel nostro portfolio globale, avvicinandoci all’obiettivo di 400MWp entro il 2025. Stiamo lavorando in stretta collaborazione con METRO e BayWa r.e. per raggiungere questo importante risultato, che rappresenta un terzo del nostro obiettivo annuale per l’Europa continentale.”

    Installazioni come questa, su immobili esistenti e operativi, sono il risultato di una volontà comune da entrambe le parti e di uno sforzo di cooperazione con i nostri clienti, come spiega Armin Koeller, CEO di METRO LOGISTICS: “Accogliamo con entusiasmo l’iniziativa di Goodman, poiché contribuisce alla strategia globale di sostenibilità di METRO, che comprende anche il potenziamento degli impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici di nostra proprietà. L’impianto soddisferà regolarmente il fabbisogno energetico del magazzino di METRO LOGISTICS a Marl.”

    Andrea Grotzke, Global Director of Energy Solutions di BayWa r.e, ha dichiarato: “La nostra ultima collaborazione con Goodman a Marl è un altro progetto di successo che sottolinea il nostro rapporto proficuo e di lunga data. In passato abbiamo già affiancato Goodman nella realizzazione di diversi impianti solari di grandi dimensioni in Germania, Belgio e Paesi Bassi. Quest’anno raggiungeremo insieme il traguardo di 24 impianti installati per una potenza totale di 60 MWp.”

    “I grandi gruppi immobiliari, industriali e commerciali come Goodman sono fondamentali per aiutare le aziende a sfruttare al meglio le grandi superfici dei loro tetti e generare energia rinnovabile. Insieme, condividiamo la stessa visione di un futuro sostenibile e abbiamo già lo sguardo rivolto a una serie di prossimi progetti fotovoltaici.”

    Questo impianto fotovoltaico su larga scala sarà completato entro la fine del 2023 e contribuirà a rafforzare le caratteristiche di sostenibilità del Goodman Logistics Centre di Marl, che nasce dalla riqualificazione di un sito dismesso nei pressi dell’area urbana e ha già ottenuto il certificato d’oro del German Sustainable Building Council (DGNB).

  • Padova: Serenissima Ristorazione di Mario Putin allarga il centro di Boara Pisani

    Leader nel settore della ristorazione collettiva, scolastica, aziendale e sociosanitaria, Serenissima Ristorazione, guidata da Mario Putin, vanta un fatturato di 280.000.000 euro, conta oltre 7.000 dipendenti e 13 società correlate. Innovazione e sostenibilità sono i driver strategici nei quali il Gruppo investe da sempre.

    Serenissima Ristorazione di Mario Putin

    Mario Putin: Serenissima Ristorazione amplia il centro cottura di Boara Pisani

    A Boara Pisani, in provincia di Padova, sorge il centro cottura in legame refrigerato di Serenissima Ristorazione al quale l’azienda ha dedicato importanti investimenti negli ultimi mesi. La realtà guidata da Mario Putin ha infatti deciso di ampliare il centro cottura, dotandolo di una nuova area produttiva e logistica equipaggiata con attrezzature innovative e tecnologicamente avanzate. Questo contribuirà a rendere i pasti forniti dal leader della ristorazione collettiva ancora più sicuri sotto il profilo igienico-sanitario, migliori dal punto di vista qualitativo e di differenziazione della dieta. Con 30.000.000 di euro investiti su una superficie totale di 12.000 mq e oltre 300 operatori impiegati al suo interno, il centro cottura di Boara Pisani ha tutte le carte in regola per diventare uno dei più moderni e tecnologicamente avanzati d’Europa.

    Serenissima Ristorazione: il Cook&Chill della realtà guidata da Mario Putin è un successo negli ospedali

    Tra i primi ambiti in cui Serenissima Ristorazione si è specializzata, quello socio sanitario continua ad essere un settore di grandi soddisfazioni. Cook&Chill, la tecnica ideata dalla società guidata da Mario Putin, sta riscuotendo enorme successo tra le strutture sanitarie. Soprattutto a seguito della realizzazione del centro cottura di Boara Pisani, sempre più strutture si sono mostrate interessate. Attualmente, sono 60 i nosocomi che vengono riforniti dal centro cottura. Segno che investire nell’innovazione, puntando al legame refrigerato con il fine di minimizzare il rischio microbiologico e razionalizzare le diete risolvendo i problemi logistici legati al trasporto e alla distribuzione, è stata una scelta più che efficace.

  • Riva Acciaio: dalla fondazione alla leadership europea nel settore dell’acciaio

    Fondata negli anni ‘50 da Emilio ed Adriano Riva, Riva Acciaio è passata dal commercio di rottami ferrosi alla produzione di acciaio di alta qualità. Attraverso una visione lungimirante e una strategia di acquisizioni, l’azienda ha raggiunto una posizione di rilievo sia in Italia sia a livello internazionale, contribuendo alla crescita e al successo dell’industria siderurgica nazionale.

     Riva Acciaio

    Riva Acciaio: una visione lungimirante per l’industria siderurgica italiana

    Riva Acciaio è un’eccellenza nell’industria siderurgica italiana, una realtà di grande importanza che riunisce le attività del Gruppo Riva nella penisola. Fondata nel 1954 da Emilio ed Adriano Riva, rappresenta uno dei principali protagonisti europei nel settore dell’acciaio. La società è controllata dalla capogruppo Riva Forni Elettrici ed è specializzata nella produzione di prodotti lunghi e acciai di alta qualità. Grazie a oltre 60 anni di esperienza, il Gruppo ha consolidato una leadership indiscussa in questo settore, introducendo importanti innovazioni tecnologiche, tra cui la colata continua curva a tre linee, un primato assoluto in Italia, insieme ad altre significative innovazioni siderurgiche. Un elemento di grande valore per l’azienda è il suo avanzato laboratorio di ricerca e sviluppo, situato nello stabilimento di Lesegno (CN), che dispone di sofisticate apparecchiature, tra cui il simulatore termomeccanico “Gleeble 3800”. Questo laboratorio ha stretto numerosi accordi di collaborazione con importanti centri universitari e di ricerca, come il Politecnico di Torino e l’Università di Pisa. Tale sinergia tra l’azienda e le istituzioni accademiche consente di promuovere l’innovazione e lo sviluppo tecnologico nell’ambito dell’industria siderurgica. Dopo la fondazione, Riva Acciaio è cresciuta rapidamente, passando dal commercio di rottami ferrosi alla produzione di acciaio. Nel 1956, viene costruito lo stabilimento siderurgico a Caronno Pertusella, in provincia di Varese, che si distingue per la sua dimensione e per l’adozione di tecnologie all’avanguardia, come il forno elettrico ad arco. 

    La crescita internazionale di Riva Acciaio

    Negli anni ‘60, l’industria siderurgica italiana affronta una forte concorrenza internazionale e per rimanere competitiva, Riva Acciaio introduce la colata continua curva a tre linee, diventando la prima azienda italiana a utilizzare questa tecnologia. Nel frattempo, l’azienda inizia a espandersi sia in Italia sia all’estero attraverso acquisizioni strategiche. Nel 1966, acquisisce le Acciaierie e Ferriere del Tanaro e diventa socia di minoranza nella SEII. Alla fine degli anni ‘60, la produzione di acciaio raggiunge così le 300.000 tonnellate all’anno e l’azienda avvia l’export dei suoi prodotti sui mercati internazionali. Negli anni ‘70, nonostante la crisi petrolifera e la concorrenza estera, il Gruppo siderurgico prosegue con il piano di investimenti e si espande ulteriormente a livello internazionale. Acquisisce la Siderúrgica Sevillana in Spagna nel 1971 e nel 1974 costituisce la Associated Steel Industries (ASI) in Canada, oltre all’acquisizione dell’acciaieria di Iton Seine in Francia nel 1976. Due anni più tardi, diventa il primo operatore europeo a vendere acciaio direttamente in Cina. Alla fine degli anni ‘70, la produzione di acciaio supera 1,1 milioni di tonnellate. Negli anni ‘80, Riva Acciaio continua la propria espansione attraverso acquisizioni in Francia, Belgio e Germania. Acquisisce la maggioranza dell’ALPA (Aciéries et Laminoirs de Paris) in Francia nel 1988, mentre quattro anni più tardi rileva due impianti siderurgici a Berlino. Nel frattempo, la produzione di acciaio continua a crescere rapidamente e nel 1994 raggiunge 5,8 milioni di tonnellate, consolidando la posizione del Gruppo come uno dei principali attori dell’industria siderurgica europea.

  • RESHORING NEL FASHION, CRESCONO I DUE HUB DI BRACCHI

    Logistica per la moda, boom di lavorazioni nelle due sedi di Verona e Padova: qui Bracchi movimenta (e stira) milioni di capi di abbigliamento delle grandi griffe. Il ceo, Umberto Ferretti: “Il trend: le aziende della moda tornano in Italia confermando l’inversione di tendenza dall’era della delocalizzazione”. La strategia dei nuovi investimenti

     

    Bracchi, la multinazionale della logistica con headquarters nel Bergamasco, sta crescendo nel settore del fashion sull’onda di un nuovo fenomeno, quello del reshoring. Oggi il dipartimento Fashion di Bracchi lavora con le più note eccellenze Italiane, collezioni che devono essere tutelate dalla sicurezza alla qualità, fino alla segretezza e alla tutela della creatività. Allo stesso tempo, il modello di logistica in outsourcing che Bracchi propone garantisce indipendenza e fornisce un servizio sartoriale, capace di seguire la stagione della moda e le sue esigenze dalla fase iniziale di stiro e ricondizionamento fino alla consegna nei singoli retail a livello europeo. 

    Due sono i poli fashion di Bracchi, uno nel Vicentino e uno nel Padovano. 

    “La storia di Bracchi nel mondo della logistica fashion è molto lunga, vantiamo trent’anni di esperienza nella gestione delle spedizioni per i top player della moda made in Italy”, spiega il direttore della business unit, Matteo Vaccari. “Negli ultimi anni ci siamo concentrati sullo sviluppo dei servizi collegati alla logistica fashion, un settore storicamente molto difficile per la stagionalità e la manualità necessaria: solo poche aziende riescono a realizzarlo. Un’azienda di moda oggi deve concentrarsi sul suo core business ed affidarsi ai professionisti nel fornire servizi, perché la logistica è una continua ricerca di moderne soluzioni per la gestione di prodotti che hanno esigenze complesse”.

    La struttura di Bracchi a Tombolo (nel Padovano) è specializzata nelle attività di stiro, controllo qualità e ricondizionamento. Le attività principali vanno dallo stiro in tutte le sue forme: ferro, manichino, topper e tunnel; il controllo qualità è realizzato a mano. A Tombolo l’azienda ha deciso di investire sempre più in attrezzature all’avanguardia per lo stiro industriale. Così, oggi lo stabilimento ha capacità di gestire oltre 30.000 capi al giorno su un’area di oltre 10.000 metri quadri. L’hub fashion di Bracchi nel corso del 2023 stirerà oltre due milioni di capi. Ma complessivamente i numeri sono maggiori, tra controllo di qualità e logistica siamo a circa 5,5 milioni di capi all’anno. Nei primi cinque mesi del 2023 l’hub di Tombolo ha registrato una crescita dei volumi del 115% sull’anno precedente.

    Tecnologia al centro dell’interesse anche del polo logistico Oppeano, in provincia di Verona, dedicato al mondo del fashion e dell’arredo, con specifiche attività rivolte al mondo dell’e-commerce. I numeri sono imponenti: si tratta di oltre 12 milioni di pezzi lavorati e oltre quarantamila referenze gestite.  Su 25.000 metri quadri Bracchi gestisce la logistica integrata di importanti marchi del design made in Italy, qui vi lavorano circa sessanta persone. I tempi di consegna sono ridotti al minimo per rispettare la logica del “just in time” dei negozi, Bracchi li rifornisce a livello europeo. Qui peraltro Bracchi ha installato un innovativo sistema automatico ed elettronico di “pallet scan” per velocizzare le operazioni di misurazione dei colli.

    Va precisato che il motivo della crescita di Bracchi nel settore del fashion è da cercarsi in un fenomeno che sta esplodendo in questi mesi, quello del reshoring. A spingere le realtà del tessile abbigliamento verso soluzioni a chilometro zero non è soltanto un problema di costi quanto un’opportunità per consolidare la propria reputazione anche in campo ambientale: la gestione “locale” infatti è vista con sempre maggiore interesse dai consumatori. Ma non solo, sta nascendo il cosiddetto “friend-shoring”, cioè la priorità etica di intessere relazioni di business più forti con Paesi dei quali si ha più fiducia. 

    “Molte griffe stanno riportando la produzione in Italia, molte tra quelle più celebri a livello internazionale hanno attivato produzioni in Veneto, dove nel frattempo gli artigiani specializzati nelle lavorazioni conto-terzisti hanno perso la capacità produttiva di qualche anno fa”, conclude l’amministratore delegato di Bracchi, Umberto Ferretti. “Per questo abbiamo deciso di investire nei macchinari di stiratura industriale, ma anche nei relativi impianti di aspirazione: siamo convinti che il mondo della logistica fashion sia ad una svolta epocale, è iniziata l’era del reshoring in tutte le attività di controllo qualità, stiro, imbusto e ricondizionamento dei capi portando a richieste di lavorazioni mai viste prima. Si tratta di attività con necessità di competenze molto elevate che nel corso degli ultimi 20 anni in Italia sono state via via disperse ma che siamo riusciti a recuperare con percorsi di formazione molto stringenti”.

     

    SCHEDA AZIENDALE – BRACCHI

    Bracchi viene fondata nel 1928 come azienda di trasporto locale. Negli anni ha ampliato la sua presenza affermandosi come realtà di rilievo prima a livello nazionale e poi, con l’ampliamento del proprio network logistico e i primi investimenti nel trasporto marittimo e aereo, in Europa e nel mondo. L’espansione della propria flotta mezzi ed i progetti di logistica integrata e in outsourcing hanno permesso all’azienda di imporsi in settori di nicchia altamente strategici, in cui è leader europeo da oltre 40 anni. All’headquarter di Fara Gera d’Adda (in provincia di Bergamo), dove vengono coordinate tutte le operazioni a livello nazionale ed europeo, si sono presto aggiunte le filiali estere di Bracchi con sede a Lublin in Polonia, Levice e Kostolné Kračany in Slovacchia, dedicati alla logistica e alla distribuzione di ascensori e consumer goods nell’Est Europa, e di Ettenheim in Germania: un polo logistico di 44.000 metri quadri di superficie coperta, dotato delle tecnologie più avanzate e in una posizione strategica per la gestione del traffico europeo. Il 2018 segna un nuovo importante traguardo: l’acquisizione di Bas Group, realtà storica di Bassano del Grappa, nel Vicentino, formata da quattro aziende di trasporti e logistica specializzate nei più vari settori, dal food al beverage, dal fashion all’e-commerce. Nel 2020 è la volta di Peterlini, azienda con sede in provincia di Parma specializzata nel trasporto tecnico eccezionale fino a 100 tonnellate. Grazie a queste acquisizioni Bracchi consolida la sua leadership ampliando la propria offerta a nuovi business strategici e aree geografiche, operando nei settori industriale, agricolo, ascensoristico, della cosmesi, fashion, food & beverage, e-commerce e retail. Oggi Bracchi lavora su dodici poli logistici e sette filiali regionali per un totale di 350.000 metri quadri di magazzini complessivi, gli occupati sono circa 650 presenti nei diversi stabilimenti, il 35% è donna. Nel 2022 il gruppo ha chiuso con vendite sopra i 189 milioni di euro, in crescita del 19% sul 2021. Per ulteriori informazioni: www.bracchi.it. L’amministratore delegato dal 2020 è Umberto Ferretti. 

     

  • Nuovo sito della Hürner Italia: Storia, persone e brand raccontano i Valori e la Mission dell’azienda

    È online il nuovo sito della Hürner Italia (https://www.hurner.it); un ambiente digitale completamente rinnovato che mette al centro i prodotti e le persone che definiscono il mondo Hürner Italia. Un sito che sottolinea anche l’impegno e la passione di tutte/i coloro che ogni giorno lavorano insieme per offrire prodotti e servizi ai propri Clienti in modo preciso e responsabile. Modalità che hanno reso quella piccola attività, nata 50 anni fa, Leader riconosciuta nel mercato Italiano

    Accessibile da qualsiasi piattaforma tecnologica, dal pc allo smartphone e al tablet, il sito è un contenitore di informazioni e di nuovi servizi rivolti in primo luogo ai Clienti, ma non solo.

    Progettato e realizzato dalla digital company Zucchi39, consorzio digitale dalla joint venture fra varie aziende e specializzata nella progettazione e nell’implementazione di soluzioni basate su i nuovi canali di comunicazione e i media digitali, questo nuovo punto di contatto e interazione con cui l’azienda di Mombretto di Mediglia si racconta al mondo, si caratterizza per il minimalismo delle linee grafiche ma valorizza la grande efficacia e ricchezza di contenuti, resi facilmente fruibili per i visitatori grazie al menù di navigazione libera e ai filtri di ricerca. La ricchezza di contenuti multimediali, come le foto e i disegni tecnici, favoriscono una conoscenza ed un utilizzo più comprensibile e immediato anche dal punto di vista visivo da parte del Clienti. Sono, infatti,  molte le nuove funzionalità che, con un semplice click, possono essere attivate così da essere identificato facilmente come un Sito non solo nuovo ma anche “parlante”. ​In pochi giorni, infatti, il nuovo sito ha fatto registrare record nella navigazione.

    Altra novità per il sito è la sezione News, dove la Hürner Italia pubblicherà tutte le novità che inserirà nei propri Cataloghi così da proseguire il proprio cammino di aggiornamento e risoluzione delle necessità operative che intervengono, quotidianamente, nel Mercato. L’obiettivo del rinnovamento prodotti e della veloce informazione è per Hürner Italia, quella di fornire un servizio informativo ai Clienti e al settore completo, chiaro e facilmente fruibile.

  • Luigi Ferraris: rendere la mobilità più moderna, integrata, resiliente e sostenibile

    Gruppo FS si sta impegnando in una grande sfida: rendere la mobilità più moderna, integrata, resiliente e sostenibile. La strategia del Gruppo ha come obiettivo principale la costruzione di un ecosistema di mobilità sostenibile e logistica integrata, basato su infrastrutture interconnesse e resilienti. L’intervista all’AD Luigi Ferraris.

    Luigi Ferraris

    Luigi Ferraris: il Piano industriale del Gruppo FS, sfide e progetti

    Per favorire il trasporto collettivo rispetto a quello privato e promuovere la logistica multimodale, spiega Luigi Ferraris, Gruppo FS sta effettuando investimenti mirati che porteranno a un aumento del 20% della capacità della rete. Un maggior numero di corse e una maggiore frequenza, insieme a un’integrazione sempre più stretta con i mezzi su gomma, contribuiranno ad aumentare del 30% il numero di passeggeri su treni e autobus. Ma non è tutto: tra gli obiettivi da raggiungere vi è anche la necessità di raddoppiare la quota di merci trasportate su rotaia. Inoltre, vi è l’importante fine di ridurre la distanza tra il Nord e il Sud del Paese e di contribuire alla transizione ecologica, puntando a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040, ovvero dieci anni prima dell’obiettivo stabilito dall’Europa. Il Piano industriale decennale del Gruppo FS, continua Luigi Ferraris, include un totale di investimenti pari a 190 miliardi di euro, che si basa sui fondi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), di cui Gruppo FS è un attuatore chiave con un finanziamento di 25,5 miliardi di euro. L’obiettivo è quello di rendere le infrastrutture di mobilità del nostro Paese sempre più moderne, interconnesse e resilienti.

    Luigi Ferraris: sinergie e poli di business, la creazione di un sistema integrato

    Gruppo FS ha inoltre comunicato l’impegno per valorizzare le potenzialità delle controllate e sfruttare le varie sinergie attraverso la creazione di quattro nuovi poli di business (Infrastrutture, Passeggeri, Logistica e Urbano). Da qui, sottolinea Luigi Ferraris, nasce un ruolo di indirizzo, coordinamento, controllo strategico e finanziario sulle capogruppo di settore. Tutto ruota intorno alla parola sinergia, non solo tra le società che appartengono allo stesso polo ma anche tra i poli stessi. Il Polo Infrastrutture è guidato da RFI e include anche Anas, Italferr e la parte infrastrutturale di Ferrovie del Sud Est. Avrà un ruolo fondamentale nella realizzazione di opere stradali e ferroviarie accessibili, integrate e interconnesse. Dall’altro lato c’è poi il Polo Passeggeri, la cui capogruppo è Trenitalia che, collaborando con Busitalia e Ferrovie del Sud Est, sviluppa soluzioni di mobilità sempre più integrate tra il trasporto ferroviario e su gomma. Mercitalia Logistics è invece la capogruppo del Polo Logistica e coordina sette società operative a livello nazionale e internazionale: l’obiettivo è aumentare del 100% la percentuale di traffico merci su rotaia, adottando un approccio sistemico che includa la collaborazione con gli autotrasportatori per quanto riguarda i collegamenti con porti, aeroporti e centri logistici. La responsabilità del Polo Urbano, ricorda ancora Luigi Ferraris, consiste infine nella gestione e riqualificazione del vasto patrimonio immobiliare fondiario del Gruppo, nella promozione dell’integrazione modale nelle zone urbane, garantendo al contempo una logistica efficiente per le fasi iniziali e finali della catena di approvvigionamento.

  • Il successo di Cristina Scocchia: la Legion d’Onore

    Cristina Scocchia è la manager alla guida di Illycaffè: l’azienda è cresciuta oltre le aspettative e ora punta ad accelerare sui mercati esteri.  

    Cristina Scocchia

    Illycaffè, i primi risultati dell’era Cristina Scocchia: crescita in doppia cifra e obiettivi confermati

    L’esperienza in Procter&Gamble, la nomina come AD di L’Oreal Italia e i numerosi traguardi raggiunti alla guida di KIKO Milano. Poi, da gennaio 2022, l’ingresso in Illycaffè. Nonostante il cambio di settore e le nuove sfide che ha comportato, Cristina Scocchia continua a confermarsi tra le top manager italiane. Lo scorso anno l’azienda triestina, in un contesto caratterizzato da rincaro di energia e materie prime, ha chiuso il bilancio con ricavi consolidati pari a 567,7 milioni (+13,6% rispetto al 2021) e un utile netto di 14,2 milioni (+18,9%). Una crescita a doppia cifra confermata anche dai risultati del primo trimestre di quest’anno, con Illycaffè che ha registrato un ulteriore aumento dei ricavi consolidati (13,2%) e in generale un andamento positivo per tutti gli indicatori economici. Confermati investimenti e obiettivi per il 2026, con il Piano che prevede l’ampliamento della fabbrica di Trieste, il rafforzamento dell’IT e l’espansione sui mercati esteri, in particolare negli Stati Uniti.

    Cristina Scocchia: efficientamento, innovazione e formazione i pilastri della strategia

    La strategia portata avanti da Cristina Scocchia si basa da sempre su innovazione, digitalizzazione e valorizzazione delle persone. È così che durante i suoi mandati come AD, la manager ha portato L’Oreal Italia fuori dalla crisi e guidato la crescita organica di KIKO Milano. A testimoniare il contributo apportato anche i numerosi riconoscimenti ottenuti durante la sua carriera, tra cui il titolo di “Chevalier dans l’ordre de la Légion d’Honneur” da parte dell’ambasciatore francese Christian Masset. Più di recente Cristina Scocchia è stata premiata come “Marketer of the Year 2022” dalla Società italiana marketing (Sim) proprio per le strategie innovative e i valori espressi in ambito sociale oltre che economico. Anche il Piano ideato per Illycaffè punta tra le altre cose a sviluppare il canale e-commerce e ad aumentare la sicurezza informatica, oltre che a potenziare la formazione dei dipendenti attraverso l’Università del Caffè, il Centro d’eccellenza di Trieste nato nel 1999 e che oggi conta 26 sedi fuori dall’Italia.

  • Luigi Ferraris (Gruppo FS): “Fino a 90 miliardi per le infrastrutture in Calabria e Sicilia”

    Luigi Ferraris a Messina per il convegno FIT-CISL “Il Ponte sullo Stretto”. L’AD del Gruppo FS ha evidenziato l’importanza dell’opera ricordando gli investimenti già programmati nelle due regioni.

    Luigi Ferraris

    Convegno FIT-CISL: l’intervento di Luigi Ferraris

    Si è tenuta lo scorso 6 giugno a Messina “Il Ponte sullo Stretto: Infrastrutture e Trasporti per unire l’Italia”, iniziativa organizzata dalle Federazioni FILCA e FIT e dalla CISL. Tra i relatori dell’evento Luigi Ferraris, Amministratore Delegato del Gruppo FS, che ha colto l’occasione per illustrare il piano di investimenti previsto per la Calabria e la Sicilia nei prossimi dieci anni e gli interventi già in corso. Gruppo FS è pronto a investire fino a 90 miliardi di euro per “potenziare una rete che porterà benefici all’Italia e all’Europa”, ha dichiarato Luigi Ferraris ricordando che il Ponte sullo Stretto sarà un’opera centrale per il progetto del Corridoio Scandinavia-Mediterraneo delle merci e per la Rete Transeuropea di Trasporto TEN-T. Senza dimenticare i benefici delle connessioni con i porti, come ad esempio quello di Gioia Tauro in Calabria, che consentirebbero di aumentare l’intermodalità della rete e far arrivare le merci in Europa in 10-12 ore.

    Luigi Ferraris: gli investimenti del Gruppo FS in Calabria e Sicilia

    Nel suo ruolo naturale di hub del Mediterraneo, l’Italia è quindi destinata a giocare un ruolo fondamentale nella logistica europea. Gruppo FS è pronto a rafforzare il suo ruolo di operatore di sistema, ha ribadito Luigi Ferraris. A confermarlo gli ingenti investimenti messi sul piatto. Da qui al 2030 investirà in Calabria circa 49 miliardi, di cui 35 miliardi con Rete Ferroviaria Italiana e 14 miliardi con ANAS, nella realizzazione di nuove opere e nella manutenzione programmata. Con le stesse finalità RFI investirà in Sicilia circa 21 miliardi, mentre Anas oltre 14. Al momento Gruppo FS è già impegnato con il progetto del potenziamento della linea veloce Palermo-Catania-Messina, con i cantieri che verranno avviati entro la fine del 2023. Per ottenere i benefici di un’opera strategica come il Ponte sullo Stretto, ha concluso Luigi Ferraris, l’Italia e in particolare il Mezzogiorno dovranno dotarsi di infrastrutture sempre più moderne (oggi l’età media è 60-70 anni). Tra le soluzioni suggerite dall’AD la pianificazione dei progetti a vita intera, il superamento della logica dei lotti e l’attrattività verso gli investitori privati non speculativi.

  • Andrea Franceschelli Vicepresidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia

    La nomina promette una partecipazione dinamica e innovativa a favore del settore industriale dell’Emilia-Romagna, in particolare per i territori di Bologna, Modena e Ferrara

     

    Il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia, l’associazione degli imprenditori dei territori di Bologna, Modena e Ferrara, ha annunciato la nomina di Andrea Franceschelli come Vicepresidente. Questa scelta rappresenta un importante passo avanti nella promozione di un’industria moderna e innovativa in una regione a forte sviluppo economico.

    L’incarico di Andrea Franceschelli arriva in un momento cruciale per l’industria dell’Emilia-Romagna che sta affrontando sfide significative nel contesto di un’economia globale in continua evoluzione. Con la sua vasta esperienza nel settore imprenditoriale e la sua passione per l’innovazione, Franceschelli si presenta come una figura dinamica, con lo sguardo rivolto al futuro.

    Andrea Franceschelli vanta infatti una lunga esperienza in ambito lavorativo, ricoprendo ruoli di primo piano, in qualità di Vice Presidente di One Express Italia Spa e Vice Presidente e Managing Director di Due Torri Spa, CEO di More Value Srl. In ambito professionale ha già dimostrato un’attenzione particolare per l’innovazione e la trasformazione digitale. È fondatore e CEO di una società tecnologica di successo che opera nel settore delle soluzioni per l’Industria 4.0. La sua esperienza e la sua conoscenza delle nuove tecnologie saranno un vantaggio significativo per Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia, poiché il settore industriale si trova di fronte a una rapida digitalizzazione e automazione dei processi produttivi, oltre a una crescente necessità di sviluppare la logistica in un mondo sempre più accelerato.

    In qualità di Vicepresidente, Franceschelli lavorerà a stretto contatto con la Presidenza e con gli altri membri del Consiglio Direttivo per sviluppare strategie e politiche che promuovano la crescita e la competitività delle imprese locali. Sarà coinvolto nella definizione di programmi di formazione, nel sostegno all’innovazione e nell’indirizzo delle politiche industriali regionali. In un’epoca in cui l’Industria 4.0 sta ridefinendo il modo in cui le imprese producono e si relazionano con i clienti, è fondamentale il contributo di figure in grado di comprendere appieno le opportunità e le sfide di questa trasformazione.

    Inoltre, Franceschelli porterà alla sua nuova posizione una prospettiva fresca e un’impronta giovanile che può contribuire a stimolare l’interesse e la partecipazione dei giovani imprenditori e degli innovatori nella regione. La sua esperienza nell’ambito delle start-up e dell’ecosistema imprenditoriale potrebbe favorire l’incubazione di nuove idee e lo sviluppo di progetti innovativi nel settore industriale. La nomina di Andrea Franceschelli a Vicepresidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia rappresenta pertanto un’occasione per l’industria dell’Emilia-Romagna di rafforzare la sua posizione come uno dei principali motori economici del Paese, grazie all’obiettivo di promuovere un ambiente favorevole allo sviluppo e alla crescita sostenibile delle imprese locali.

    www.oneexpress.it

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

    Due Torri S.p.A. è un’azienda bolognese, nata nel 1974 e giunta oggi con Andrea Franceschelli alla terza generazione. Dal trasporto e distribuzione di merci fino al servizio di logistica a 360°, grazie a diverse filiali e un business model innovativo, garantisce servizi sartoriali per tutti i clienti italiani ed esteri.

  • La quinoa: una coltura a prova di meteo

    Nonostante le condizioni climatiche anomale, lo pseudocereale si conferma a basso impatto ambientale e valida risorsa per i coltivatori. A dimostrarlo è QUIN®, la Filiera Italiana della Quinoa, nata su iniziativa dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano e del suo giovane titolare

     

    Segnali positivi dal mondo agricolo, proprio dall’Emilia-Romagna, recentemente colpita dall’alluvione che ha messo in ginocchio una terra da sempre vocata alla produzione di cereali. “Nonostante la grossa quantità di precipitazioni caduta nel mese di maggio la coltura di quinoa ha reagito particolarmente bene in tutti gli areali italiani anzi, essendoci state temperature molto favorevoli durante il periodo di fioritura ci aspettiamo un ottimo raccolto di ottima qualità”. Queste le parole di speranza di Sebastiano Tundo, giovane titolare dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano di Argenta (FE), ideatore di QUIN®, la Filiera Italiana della Quinoa.

    Come recentemente esposto nel corso di “2 giorni Quinoa” un evento tenutosi a inizio giugno presso la tenuta, immersa nell’oasi naturale di Campotto, con la partecipazione di esperti, ricercatori e agronomi, questo pseudo cereale può rappresentare un’importante risorsa per il mondo agricolo. Le attività dell’Azienda Agricola Tundo Sebastiano, situata ad Argenta (FE) e circondata dal Parco del Delta del Po, sono la conferma di come questa pianta erbacea che oggi viene annoverata tra i superfood grazie alle sue importanti proprietà nutritive e salutari sia a tutti gli effetti un’opportunità.

    Nell’evento, infatti, Vincenzo Tabaglio, Prof. Associato di Agronomia e Coltivazioni Erbacee Dip. di Scienze delle Produzioni Vegetali Sostenibili Università Cattolica di Piacenza e Alberto Vercesi, Ricercatore Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali. Dip. di Scienze delle Produzioni Vegetali Sostenibili Università Cattolica di Piacenza hanno illustrato come Negli ambienti di pianura è opportuno impostare itinerari di coltivazione basati su una maggiore pluralità di colture, in vista di una biodiversità richiesta anche dalla Farm to Fork Strategy, fra le quali la quinoa è stata individuata per le sue caratteristiche di rusticità, di proprietà alimentari e di possibile remuneratività”.

    E’ lo stesso Sebastiano a sottolineare come “Sicuramente l’esperienza degli agricoltori è ancora poca, ma nonostante ciò, ci aspettiamo, per i campi che porteranno a termine il raccolto, una produzione media intorno ai 20 quintali per ettaro come da stima previsionale in fase di semina”.

    Dello stesso avviso anche Dora Inés Melo Ortiz, PhD in Sistema Agro-alimentare presso Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e Agronomo Az. Agr. Tundo Sebastiano che al convegno ha esposto gli aspetti tecnici della coltivazione della quinoa: “Le premesse agronomiche che hanno portato ad introdurre la Quinoa (Chenopodium quinoa Willd.) nel tradizionale piano di avvicendamento colturale Italiano, risiedono nella consapevolezza che inserire una nuova coltura che si contraddistingue per una migliore efficienza di utilizzo dell’acqua, significa ampliare la biodiversità aziendale e migliorare la resilienza dei sistemi agroalimentari. La quinoa coltivata negli areali italiani ha un ciclo primaverile-estivo, di circa 120 giorni (dalla semina) a seconda del genotipo e delle condizioni climatiche. La quinoa è piuttosto rustica e può prosperare con una quantità limitata d’acqua, tuttavia la riduzione delle precipitazioni, può essere dannosa nel periodo della nascita e in fase di fioritura e riempimento del seme. La raccolta avviene tra la metà e la fine di luglio. Le rese medie variano da 15 a 40 quintali ad ettaro di granella secca non selezionata, e vengono influenzate in maniera significativa dal tipo di varietà, delle condizioni pedoclimatiche, e delle cure colturali in generale”.

    Nelle fertili Valli del Mezzano il “grano de oro”, come veniva definita la quinoa dagli Inca e dai Maya, presso l’Azienda Agricola Tundo Sebastiano, questo prezioso pseudocereale viene coltivato nel rispetto rigoroso dei protocolli della coltivazione biologica, nonché dei principi di conservazione e rotazione dei terreni. Il risultato è un prodotto che, oltre ad avere eccellenti caratteristiche nutrizionali e sensoriali, è anche eticamente sostenibile. La varietà coltivata dall’Az. Agr. Tundo Sebastiano si distingue per il basso contenuto di saponine, la sostanza amara che naturalmente ricopre la maggior parte dei chicchi di quinoa coltivati all’estero. Ciò significa che la quinoa non viene decorticata, mantenendo tutte le proprietà integrali del chicco, come la concentrazione di minerali e fibre, nonché un sapore più intenso e ricco. Il risultato è un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità, merito di un processo controllato e tracciato in tutte le sue fasi dalla coltivazione alla trasformazione in pasta, birra e altri derivati.

    Commercializzata con il marchio QUIN®, la gamma prodotti è caratterizzata da un ampio ventaglio di prodotti a partire dalla farina e dai chicchi, alla quinoa soffiata al cioccolato per la colazione, dalla pasta in vari formati a cracker e snack, fino alla quinoa birrificata, un prodotto unico e naturalmente senza glutine, come Quinoa IPA e Quinoa Ale, dal delicato profumo di luppolo e dal sapore bilanciato.

    www.quinitalia.com

    QUIN® è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede ad Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN® ha creato la prima filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità. Www.quinitalia.com è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN®.

  • IMIT Control System premia l’impegno di una vita

    IMIT Control System, storica azienda di Castelletto Ticino, da oltre un secolo punto di rifermento del comparto del condizionamento e della termoregolazione, riconosce il ruolo chiave della sua forza vendite, premiando un proprio agente.

    Da sempre i Meeting Agenti Distribuzione Italia sono occasione di dialogo per l’azienda novarese, che può così raccogliere i primi feedback sulle novità proposte e ascoltare utili suggerimenti per interpretare le richieste dal mercato e garantire al cliente finale il prodotto che più rispecchi le sue esigenze.

    Nell’ambito di un recente incontro, al quale hanno partecipato le 12 agenzie presenti sul territorio nazionale, l’azienda ha consegnato una targa di “riconoscimento alla carriera” al Sig. Gagliardi Pierantonio, che da oltre 40 anni rappresenta IMIT Control System per il Settore Distribuzione nelle regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige.

    www.imit.it

  • LAME di BREM. Termodesign e scultura

    Disegnata da Davide Brembilla, LAME è una collezione di caloriferi e scaldasalviette ad elementi, composta dall’unione di tubi rettangolari di adeguato spessore, che fendono l’aria come lame: lame rette, compatte tagliano l’uniformità della parete, si moltiplicano nello spazio con slancio verticale, animandolo. Accostandosi, inoltre, l’un l’altra in modo vario e leggero, costruiscono una nuova ed inedita forma scaldante che dà vita, ancora una volta, ad una moderna scultura d’arredo.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Nella nuova gamma BREM spiccano gli scaldasalviette LAME SLIM e LAMATH ed il radiatore da appoggio LAME-UP, che trasforma il corpo scaldante in una vera e propria torre scultorea, collocabile a parete o a centro stanza.

     
    www.brem.it

  • Alessandra Ricci (SACE): sulle sfide dell’export siamo al fianco delle imprese italiane

    Sul palco del Bain Banking Event Alessandra Ricci, Amministratore Delegato di SACE, ha parlato delle sfide dell’export italiano e degli sforzi del Gruppo racchiusi nel Piano Industriale Insieme2025.

    Alessandra Ricci

    Alessandra Ricci: “Nel 2022 export per 625 miliardi, ora la sfida per le imprese è ripensare l’infrastruttura organizzativa”

    Oltre 37.000 imprese seguite e 54,3 miliardi di euro investiti complessivamente nel supporto all’export, nel sostegno alla liquidità delle imprese e in investimenti green. A illustrare i numeri del 2022 di SACE è l’Amministratore Delegato Alessandra Ricci in occasione della prima edizione del Bain Banking Event tenutosi lo scorso 23 maggio a Palazzo Giureconsulti a Milano. Un impegno che si riflette nella capacità di export del Paese, che con 625 miliardi realizzati lo scorso anno è stato in grado di superare gli effetti delle crisi globali. Punto di forza delle imprese italiane, ha sottolineato Alessandra Ricci, è il valore: “Per essere competitive le imprese devono attivare non soltanto le leve classiche, ossia prezzi, qualità, servizi – ha spiegato la manager sul palco – ma sono chiamate a ripensare l’infrastruttura organizzativa per diventare resilienti e capaci di rispondere alle sfide spesso imprevedibili dei mercati internazionali”.

    Alessandra Ricci: “Sostenibilità oggi un must nella strategia aziendale”

    Ma quali sono le sfide che il sistema produttivo italiano sta affrontando? Secondo l’esperienza di SACE, che con le imprese ha un “rapporto improntato al dialogo costante”, le grandi prove al momento sono tre, ha spiegato Alessandra Ricci. Messa in sicurezza della supply chain, digitalizzazione e sostenibilità: la prima “per diversificare e rispondere velocemente ai cambiamenti”; il digitale “per sfruttare tutte le opportunità delle nuove tecnologie”; e infine la sostenibilità, “oggi un must anche alla luce dello shock sulle materie prime che stiamo vivendo”. Parole chiave racchiuse non a caso anche nel Piano Industriale Insieme2025 di SACE, che abbraccia la sostenibilità come strategia aziendale e si fonda sulla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese. Alessandra Ricci ha concluso portando l’esempio delle Garanzie Green, strumento lanciato nel 2021 grazie al quale il Gruppo ha potuto garantire “circa 400 operazioni per la realizzazione di quasi 9 miliardi di contratti e investimenti in progetti sostenibili, che ne aumentano la resilienza e l’efficienza”.

  • Freschi e sicuri in estate con U-Power

    T-shirt, bermuda e calzature da lavoro a prova di caldo.

    U-Power è sinonimo di benessere da indossare anche nei periodi più caldi dell’anno. Sicurezza e comfort, nel rispetto del microclima corporeo, si combinano in capi tecnologici, funzionali ed esteticamente accattivanti.

    Indispensabile per l’estate è la t-shirt Christal, che fa parte della gamma U-Supremacy: un concentrato di rivoluzionarie tecnologie confezionate in maniera impeccabile. L’innovativo trattamento HeiQ Smart Temp favorisce una termoregolazione corporea ottimale, conferendo al tessuto la proprietà di attivare automaticamente un processo di raffreddamento quando la temperatura è troppo alta e di disattivarlo quando la temperatura torna ideale. Pulizia e riduzione della formazione di cattivi odori e macchie, inoltre, sono garantiti dal trattamento HeiQ Pure, con effetto antimicrobico, che preserva colore e traspirabilità. Notevoli sono, come sempre, anche i dettagli stilistici: tasca verticale zippata con tessuto elasticizzato di contrasto, banda catarifrangente o carbonio frontale lato sinistro, stampa reflective o carbonio del logo U-Power sul lato destro frontale. La personalizzazione estetica è favorita dalle varianti cromatiche proposte: lime stone, black carbon e il grintoso burnt olive.

    Complemento ideale per vestire le gambe e aiutare il lavoratore nelle attività quotidiane è Ares, il bermuda con vestibilità jogging e inserti elastici in vita, contraddistinto dall’esclusivo tessuto U-4 Way Stretch, in grado di muoversi in quattro direzioni simultaneamente, seguendo i movimenti del corpo. L’equipaggiamento con due tasche anteriori, due tasche multifunzione con zip, due tasche posteriori di cui una con cerniera e una con velcro, oltre a una tasca porta-metro e alla fettuccia porta-martello, rendono questo pantalone corto un ottimo alleato per muratori, idraulici, meccanici, giardinieri … così come per tutti gli hobby.  Il design con carré posteriore accentuato assicura una maggior protezione della zona lombare, mentre il nastro reflex sul passante tubolare posteriore garantisce una migliore visibilità.  Traspirante e ad asciugatura rapida, in tessuto idrorepellente, Ares – disponibile nelle varianti asphalt grey, black carbon, dark green e asphalt grey green – è pratico e curato in ogni dettaglio.

    Ultra-leggera sotto tutti gli aspetti, RED LEVE è la linea di calzature dal look sportivo più indicata per completare l’outfit da lavoro, o da tempo libero, per la stagione in corso. Ancora più piacevoli da indossare in virtù dell’inedita suola nella mescola PU – poliuretano di nuova generazione – uniscono l’appeal di una sneakers alla sicurezza di una scarpa antinfortunistica evoluta.

    www.u-power.it

  • Piscine prefabbricate vs piscine tradizionali

    La costruzione di una piscina può essere un’ottimo elemento da aggiungere alla tua casa e un modo per rinfrescarti durante i mesi caldi.

    Il dubbio classico che solitamente si pone chi desidera far costruire una piscina è se farne installare una prefabbricata o se realizzarne invece una tradizionale. Veddiamo di seguito quali sono le differenze e peculiarità di entrambe.

    Piscine prefabbricate

    Vantaggi

    Le piscine prefabbricate sono realizzate in cantiere e poi trasportate ed installate a casa del cliente.

    Uno dei principali vantaggi delle piscine prefabbricate è la velocità di installazione. Poiché la piscina è già stata costruita in fabbrica, l’installazione può richiedere solo pochi giorni.

    Inoltre, le piscine prefabbricate sono generalmente meno costose delle piscine tradizionali.

    Svantaggi

    Uno svantaggio delle piscine prefabbricate è che non hai molta flessibilità nella scelta delle dimensioni e delle forme.

    Inoltre, dato che la piscina viene costruita in fabbrica, ci sono dei limiti massimi relativi alle dimensioni.

    Piscine tradizionali

    Vantaggi

    Le piscine tradizionali sono costruite direttamente a casa del cliente, il che significa che avrai molta flessibilità nella scelta delle dimensioni e delle forme.

    Inoltre, puoi personalizzare la piscina in base alle tue esigenze specifiche. Le piscine tradizionali sono anche generalmente considerate di alta qualità e durature.

    Svantaggi

    Uno svantaggio delle piscine tradizionali è che queste richiedono più tempo per essere costruite rispetto alle piscine in acciaio prefabbricate. Inoltre, le piscine tradizionali sono generalmente più costose delle piscine prefabbricate.

    Qual è la scelta migliore per te?

    La scelta tra una piscina prefabbricata e una piscina tradizionale dipende dalle tue esigenze specifiche. Se stai cercando una soluzione economica e veloce, una piscina prefabbricata potrebbe essere la scelta giusta per te.

    Tuttavia, se stai cercando una piscina personalizzata e di alta qualità, potresti voler optare per una piscina tradizionale.

    Considerazioni finali

    In conclusione, sia le piscine prefabbricate che le piscine tradizionali presentano dei vantaggi e svantaggi. La scelta dipende dalle tue esigenze specifiche e dalle tue preferenze personali.

    Assicurati di fare la ricerca adeguata prima di prendere una decisione, in modo da scegliere la piscina giusta per te e la tua famiglia.

  • Nuove proposte sostenibili nel settore dei prodotti adesivi: tesa e Biemme Adesivi

    La nuova linea green di tesa, con soluzioni adesive interamente certificate FSC, entra nell’offerta di Biemme Adesivi, sempre accessibile dall’e-commerce Tapes Store.

    Milano, giugno 2023 – Un’unione all’insegna del green, quella di tesa e Biemme Adesivi, che da oggi propongono insieme una nuova linea di prodotti adesivi completamente sostenibile, presentata alla fiera Packaging Première & PCD a Milano a fine maggio. Durante l’evento, Biemme Adesivi in partnership con tesa, è stata l’unica azienda a presentare prodotti adesivi green per l’imballaggio di lusso.

    tesa, azienda leader nel settore delle soluzioni adesive per la casa, l’ufficio e l’industria, è da sempre riconosciuta sul mercato per l’alta qualità dei propri prodotti, e negli ultimi anni è sempre più impegnata nella sfida delle riduzioni di emissioni. La società, in linea con gli obiettivi green fissati dalle Nazioni Unite, ha aderito all’impegno del Business Ambition for 1,5 °C all’interno del Gruppo Beiersdorf, investendo sempre di più nella realizzazione di imballaggi eco-sostenibili. Un percorso di ricerca e innovazione che ha portato tesa a sviluppare nastri adesivi basati su materie prime a base biologica o riciclata negli ingredienti, eliminando dalla produzione i solventi e puntando sulla riciclabilità dei prodotti sviluppati.

    In particolare, l’approvvigionamento delle materie prime alla base dei nastri ha avuto un ruolo sempre più importante permettendo oggi a tesa di presentare una linea di prodotti dotati della nota certificazione FSC. Questi nastri si riconoscono soprattutto per l’uso di materiali a base biologica come la gomma e le resine naturali, l’acido polilattico, l’amido di mais vegetale, e l’uso di carta di provenienza responsabile per lo sviluppo di supporti e fodere.

    A dimostrare la sostenibilità dei prodotti tesa la presenza di un bollino certificatore a segnalare che il prodotto ha soddisfatto almeno uno dei seguenti criteri:

    • promozione di una quota significativa di materiale biologico/riciclato in almeno uno dei componenti dei prodotti;
    • miglioramento delle caratteristiche di riciclabilità o riciclaggio del prodotto;
    • utilizzo di materie prime certificate: per la carta, l’indicatore indica la certificazione proveniente da foreste certificate FSC TM e altre fonti controllate (FSC ® C148769).

    Tra i nastri eco-sostenibili lanciati da tesa ci sono il tesa pack® Bio & Strong e il tesa pack® Paper Standard. Questi prodotti, insieme agli altri della linea, sono acquistabili all’interno dell’e-commerce Tapes Store di Biemme Adesivi, distributore preferenziale per le tecnologie adesive per l’industria. Un acquisto responsabile che fa bene all’ambiente e avvicina il consumatore all’obiettivo di optare consapevolmente per un prodotto eco-sostenibile.

    Per maggiori informazioni: 

    Biemme Adesivi S.r.l.
    Via Monzoro 58, 20010 Cornaredo (MI)
    Email: [email protected]
    Telefono: 02 45076143

  • IMIT Control System. Meeting Agenti Distribuzione Italia 2023

    Giovedì 18 maggio, nella sede di Castelletto Sopra Ticino, si è svolto l’annuale Meeting Agenti Distribuzione Italia di IMIT Control System, appuntamento al quale hanno partecipato 19 rappresentati delle 12 agenzie presenti sul territorio nazionale.

    Durante l’incontro sono stati presentati i dati di vendita relativi al biennio 2021-2022, l’andamento del 2023, tramite un consuntivo del primo quadrimestre, e le proiezioni di fine anno. In seguito, è stata illustrata la strategia commerciale a breve-medio termine e ci si è confrontati sulle nuove iniziative in via di elaborazione finalizzate ad esaltare la competitività dell’azienda.

    La seconda parte della riunione è stata dedicata alla presentazione delle novità a catalogo, in particolare, ORION, l’ultima gamma di cronotermostati che l’azienda novarese sta proponendo al mercato della termoregolazione e che in virtù delle sue innovative caratteristiche tecniche ed estetiche andrà a sostituire la linea TECHNO.

  • Enrico Vita: l’innovazione tecnologica è centrale in Amplifon

    L’Amministratore Delegato di Amplifon Enrico Vita è intervenuto nel corso del Festival dell’Economia di Trento per parlare del ruolo centrale che la tecnologia ricopre all’interno della società.

    Enrico Vita

    Enrico Vita: Amplifon investe ogni anno 100 milioni in innovazione tecnologica

    Migliorare la vita delle persone, permettendo loro di riscoprire tutte le emozioni dei suoni: questa è la mission della società leader a livello globale nel settore retail dell’hearing care. Obiettivo che l’azienda guidata da Enrico Vita persegue facendo dell’innovazione e della tecnologia i driver principali. Per questo motivo, “Amplifon investe complessivamente circa 100 milioni di euro l’anno in innovazione tecnologica”, la quale, come ha ricordato il CEO durante il suo intervento al Festival dell’Economia di Trento, “sta acquisendo un ruolo sempre più importante nella nostra azienda e, in generale, nel settore della cura dell’udito”. L’innovazione è in effetti un potente mezzo grazie al quale le persone possono alzare sempre di più i propri standard di vita. “La tecnologia – ha sottolineato Enrico Vitaci permette di integrare l’assistenza nel negozio fisico, che resta insostituibile, con nuove modalità, creando una vera esperienza omnicale”.

    Enrico Vita: la nascita di AmplifonX

    Parlando di innovazione, il CEO di Amplifon ha ricordato della fondazione di AmplifonX, la business unit dedicata all’innovazione digitale. Creata a inizio 2022 in sinergia con la startup napoletana Otohub, la nuova struttura organizzativa concentra la propria attività sullo sviluppo di soluzioni digitali innovative da applicare in campo audiologico. Grazie al talento di un team combinato di oltre 50 persone e al contributo derivante dalle collaborazioni con realtà accademiche di rilievo mondiale, AmplifonX mira a definire nuovi standard dell’esperienza audiologica, rendendola unica per i propri clienti. L’AD Enrico Vita ha poi ribadito che soltanto le imprese in grado di innovare e di trovare un giusto bilanciamento tra la tecnologia e il fattore umano hanno davvero chance di successo.

  • ARTIS per l’outdoor. La doccia per esterni moderna e resistente

    Il Programma Doccia prevede una soluzione per esterni esteticamente impeccabile e dall’elevata affidabilità costruttiva.

    Le lunghe giornate d’estate richiamano il desiderio di trascorrere il tempo libero all’aperto, concedendosi momenti di relax a bordo piscina o dedicandosi ai propri hobby. Una rinfrescante e rigenerante doccia en plein air è l’ideale per godersi al meglio l’outdoor.

    ARTIS Rubinetterie propone una colonna doccia multifunzione a pavimento per esterni, realizzata in acciaio inox AISI 316L: un materiale resistente, che, anche se esposto all’acqua di mare e alle più severe condizioni atmosferiche, mantiene inalterate nel tempo sia le caratteristiche estetiche che funzionali. Ogni dettaglio assicura la massima praticità, come per esempio la doppia erogazione dell’acqua che consente di selezionare la doccia o il getto lavapiedi attraverso 2 rubinetti separati.

    L’attenzione al design è irrinunciabile: la doccia a pavimento per esterni ARTIS, con le sue linee slanciate e minimali, diventa un elegante elemento decorativo per vestire gli spazi outdoor. Un connubio di qualità, stile ed efficienza adatto per installazioni ad uso privato (a corredo di piscine e grandi vasche idromassaggio) e, altresì, per stabilimenti balneari, strutture alberghiere e spiagge.

    artisitaly.com

  • Canvas outdoor di SIRECOM. In armonia con la natura

    L’azienda specializzata nella realizzazione di tappeti custom-made lancia una collezione creata appositamente per gli esterni.

    Per accompagnare i preziosi attimi di relax all’aria aperta SIRECOM ha ideato una nuova collezione di tappeti specifici per gli spazi esterni. Nascono i CANVAS OUTDOOR, pronti a farsi cornice di pic-nic in giardino e lunghe serate in compagnia per vivere in maniera naturale ed ecologica la bella stagione.

    Sapientemente annodate e dall’animo green, le fibre che compongono i Canvas Outdoor provengono dal recupero del PET.  Riciclate e purificate attraverso minuziosi processi di lavorazione, vengono tessute a mano con tecnica kilim su telaio orizzontale, come da tradizione. Disegnati in collaborazione con Dainelli Studio, i modelli Garden, Bosco, Natural e Selva si pongono come gli sfondi ideali per i momenti da trascorrere insieme nella natura.

    La griglia minimale che ne caratterizza le texture accoglie i momenti condivisi in continuità con l’ambiente circostante. L’ottima resistenza agli agenti atmosferici più aggressivi, dalla pioggia al sole estremo, e la possibilità di inserirli anche in ambienti semi-interni, come patio e portico, rendono Canvas Outdoor il giusto compromesso tra manufatti funzionali e oggetti d’arredo in grado di valorizzare l’outdoor in armonia con la natura.

    www.sirecomtappetiitalia.com

  • Aeratori NEOPERL®. La soluzione ideale per il risparmio idrico ed energetico

    NEOPERL®, azienda leader nel settore e da sempre impegnata nella lotta agli sprechi d’acqua, propone dei dispositivi studiati per beneficiare del massimo risparmio idrico ed energetico senza rinunciare a comfort e funzionalità.

    Gli economizzatori d’acqua NEOPERL® miscelano all’acqua una giusta quantità d’aria generando un getto pieno, rotondo e confortevole, ma che permette di consumare soltanto il necessario. Il ridotto consumo di acqua calda consente anche un notevole risparmio energetico e permette di abbattere le emissioni di CO2.

    Neoperl propone due tipologie di prodotto: gli aeratori con limitatore di flusso che lo riducono ad un valore ottimale, in modo da corrispondere ad un range di pressione definito (ad es. 3 bar), e quelli con regolatore di portata incorporato (PCA®) che permettono di erogare un volume d’acqua costante, a prescindere dalla pressione della linea.

    www.neoperl.com

  • Kyocera Document Solutions e KEIM, lo strumento per la transizione digitale dei business

    Gestire attentamente i dati è oggi il primo passo per semplificare la transizione verso il digitale. Per questo, Kyocera Document Solutions ha sviluppato Kyocera Enterprise Information Management, una piattaforma di archiviazione ECM che risponde alle necessità delle aziende. 

    Milano, giugno 2023. La rapida crescita dei dati non strutturati e l’emergere di nuovi tipi di contenuti comporta per le imprese una crescente difficoltà nella gestione di documenti. La digitalizzazione dei dati, in questo senso, è l’alleato indispensabile, in quanto consente un accesso rapido ai documenti e una facile organizzazione in piattaforme centralizzate, alle quali si può accedere sempre e ovunque, elemento fondamentale in ambienti di lavoro smart e ibrido.

    Per questo, i sistemi di ECM – Enterprise Content Management – rappresentano oggi una risorsa imprescindibile in ambito business. Oltre a digitalizzare documenti cartacei, permettono infatti di gestirli all’interno di un unico pool centralizzato, aumentando reperibilità, velocità di accesso e flussi di lavoro. Ma la loro utilità risiede anche nell’aumento della sicurezza, grazie a livelli di accesso specifici.

    Kyocera Enterprise Information Management (KEIM) è una piattaforma di archiviazione ECM realizzata da Kyocera Document Solutions, partner tecnologico che affianca numerose aziende nell’abilitare la crescita del proprio business. KEIM offre numerose funzioni, come tenere traccia dei contratti, gestire la contabilità delle fatture elettroniche e raggruppare i file HR. Conservare a norma i documenti. Tra i suoi vantaggi troviamo anche:

    • conformità audit nel versioning e archiviazione sicura dei documenti;
    • riduzione dei costi e rispetto delle scadenze, grazie a flussi di lavoro automatizzati e strutturati;
    • flessibilità di funzionamento on-premise, approccio ibrido o basato sul cloud;
    • sicurezza: KEIM è un sofisticato framework di sicurezza che incorpora ruoli, strutture e crittografia;
    • integrazione tra sistemi aziendali esistenti ed ERP.

    Si tratta, quindi, di una soluzione che incontra tutte le specifiche necessità in diversi settori e che viene sempre più spesso utilizzata nei processi di digitalizzazione. 

    KEIM è la scelta giusta per chi si affaccia al mondo del digitale e ha bisogno di un trattamento sicuro dei dati personali, grazie a una gestione conforme al GDPR, ma anche per chi intende innovare il workflow lavorativo: grazie all’aggiornamento di file in tempo reale, i collaboratori possono collaborare in modo ancora più semplice, sia da casa che in ufficio. Infine, KEIM offre un accesso via API che consente di integrare sistemi esterni e un’interfaccia SAP, al fine di rendere tutto centralizzato e disponibile in un unico luogo.

  • Veletta di BREM. Lo scaldasalviette pratico ed elegante

    Coniugare qualità, funzionalità e praticità ad un’estrema cura estetica è da sempre l’obiettivo di BREM, azienda specializzata in originali e innovativi caloriferi per l’architettura.

    Disegnato per BREM da Davide Diliberto, Veletta è lo scalda salviette che permette di nascondere alla vista accappatoi e salviette senza ricorrere ad ante o parti in movimento.

    La piastra radiante, divisa in due da una piega netta, crea un’ala distaccata dal muro, dietro la quale, grazie a pomoli magnetici, è possibile appendere la biancheria. La naturale circolazione dell’aria nel vano, inoltre, permette ad accappatoi e salviette di asciugare rapidamente anche nelle stagioni in cui il radiatore è spento.

    Gli asciugamani, invece, trovano posto su una pratica barra frontale, disponibile di serie nelle tonalità bianco sablé, grigio mica sablé, nero mica sablé e nel medesimo colore del radiatore ordinato.

    Veletta, in virtù della sue caratteristiche tecniche ed estetiche, risulta essere il radiatore ideale da installare fra il lavabo e il box doccia o la vasca.

    www.brem.it

  • Gruppo FS, Luigi Ferraris firma contratto da 300 milioni per nuove locomotive Siemens

    Il Gruppo guidato da Luigi Ferraris porta avanti il piano di rinnovo della flotta ferroviaria. Le nuove locomotive andranno a rafforzare il trasporto merci lungo il Corridoio Reno-Alpino.

    Luigi Ferraris: i dettagli dell’accordo TX Logistik-Siemens

    Nuovo importante capitolo per il Gruppo FS. Durante la fiera Transport Logistic Monaco 2023, il Polo Logistica della realtà guidata da Luigi Ferraris ha siglato un contratto per l’acquisizione di 40 nuove locomotive interoperabili Siemens, con l’opzione di ulteriori 25. L’accordo, stipulato tra TX Logistik e la multinazionale tedesca alla presenza dell’Amministratore Delegato Luigi Ferraris, ha un valore di 300 milioni di euro e andrà a potenziare l’operatività intermodale e l’internazionalizzazione del Gruppo. Consegnate a partire da settembre 2024, le locomotive verranno destinate al Corridoio Reno-Alpino, rafforzando così la flotta di TX Logistik, che potrà contare su maggiori performance, flessibilità, nuove tecnologie e un’attenzione maggiore alla sostenibilità.

    Luigi Ferraris: gli obiettivi del Gruppo FS sulla logistica

    Rispetto ai mezzi attuali, infatti, i veicoli prodotti da Siemens nello stabilimento di Monaco di Baviera-Allach sono caratterizzati da una maggiore capacità di trasporto (30% di tonnellate merci in più) e un minore consumo di energia (-25%). L’operazione conclusa a Monaco è in linea con il Piano industriale voluto da Luigi Ferraris, che tra le priorità aveva indicato proprio il potenziamento delle attività cargo. Non è un caso che il Polo Logistica abbia deciso di destinare nei prossimi anni la maggior parte dei suoi investimenti, circa l’80%, al rinnovo della flotta. L’obiettivo è abbassarne l’età media, portandola dagli attuali 30 a 7 anni. Per raggiungerlo, il Polo intende acquistare 400 locomotive e 3.600 carri. Già entro la prossima estate, fa sapere il Gruppo guidato da Luigi Ferraris, TX Logistik potrà contare su 115 nuovi carri a doppia tasca del tipo T3000 utilizzati per i trasporti intermodali.

  • One Express testimone ed esempio di sostenibilità

    Il primo Pallet Network italiano per Qualità porta a una platea di imprenditori, enti, associazioni e istituzioni riunita per l’occasione a Campogalliano (MO) le azioni messe in atto nell’abbattimento dell’impatto ambientale.

     

    A Campogalliano (MO) One Express testimone della sostenibilità nell’evento atteso e unico nel suo genere: “L’Impresa Sostenibile”. Un appuntamento dedicato ad aziende, organizzazioni, istituzioni e individui interessati a esplorare e adottare strategie sostenibili per ottenere un vantaggio competitivo.

    Durante l’evento sono stati presentati come casi studio di riferimento di aziende di successo, le attività sviluppate a livello nazionale e locale da “ONE EXPRESS” e “DUE TORRI SPA”, entrambe attive nell’ambito della sostenibilità, spaziando dai pannelli solari per la produzione di energie elettrica, ai primi bicchieri realizzati in rPS (polistirolo riciclato)derivante dal ciclo chiuso di recupero e riciclo di bicchieri in plastica, fino alla piantumazione attuata con l’adesione al Progetto Natù nei Comuni di Bentivoglio, Minerbio e San Giorgio di Piano. Grazie alla crescente partecipazione degli Affiliati, One Express ha rinnovato l’adesione al Progetto Natù su scala nazionale per la messa a dimora di 20.000 alberi, con il coinvolgimento diretto delle scuole elementari di diversi Comuni italiani tra cui i tre dell’hinterland bolognese più prossimi all’area in cui operano One Express e Due Torri.

    L’obiettivo dell’evento è stato l’evidenziare l’importanza della sostenibilità aziendale come un elemento chiave per il successo delle imprese nel contesto attuale, intesa come una necessità per le aziende che desiderano operare in modo responsabile e garantire un futuro sostenibile per l’intero pianeta.

    One Express con il Progetto Green Pallet Network è stata tra le prime realtà ad abbracciare questa filosofia, dimostrandosi socialmente responsabile, coinvolgendo le scuole, i Comuni e tutto il Network in questo impegno, come espresso da Claudio Franceschelli, Presidente One Express: “Ogni impresa portatrice dei nostri stessi valori, come lo sono quelle dei nostri Affiliati, rispecchia anche nella concretezza del proprio operato l’ideale raggiungibile dell’impresa vista, vissuta e gestita come un bene comune, proprio come il concetto di Network. Se tutte le aziende fossero socialmente attente e impegnate, evitando di trattenere le proprie risorse all’interno, ma anzi convogliandole sulle tante realtà che la circondano, potremmo dar vita a un grande cambiamento dell’intero sistema societario. Cambierebbe in meglio, nel rispetto dell’ambiente e dell’ecosistema tutto, ma anche regalando un futuro migliore, di Qualità, alle prossime generazioni”.

    La sostenibilità aziendale è diventata una priorità strategica per molte aziende e l’evento è stato organizzato per creare un momento di riflessione e dibattito sulle opportunità e i benefici che la sostenibilità può offrire alle imprese e condividere le migliori strategie per raggiungere questo obiettivo.

    Dello stesso avviso anche Andrea Franceschelli, Vice Presidente di One Express Italia Spa e Vice Presidente e Managing Director di Due Torri Spa, CEO di More Value Srl. Un’azienda che guarda al futuro non può non confrontarsi con il presente e lavorare in maniera concreta per migliorare non soltanto le prestazioni, ma anche l’impatto ambientale e sociale che ha nel territorio in cui ha sede e opera quotidianamente. Solo così può considerarsi un’azienda socialmente responsabile e One Express, grazie alla presenza capillare di oltre 136 Affiliati in tutta Italia, supera la valenza locale per essere un esempio a carattere nazionale, ammirato anche oltre i confini italiani”. “Due Torri è una realtà storica del territorio bolognese, come indica il nome stesso. Essere un’azienda di trasporti e logistica in un’area come quella di Bologna significa poter diventare un punto di riferimento, a patto che evoluzione e innovazione siano concetti che non si limitino alla sola impresa, ma anche nel tessuto economico e sociale in cui è inserita”.

    Un impegno che One Express include e considera parte integrante nel concetto di Qualità che la caratterizza e che viene ripresa in tutta la sua comunicazione nazionale e internazionale, come recentemente dimostrato a Transport Logistic 2023, la Fiera internazionale di Monaco di Baviera dello scorso maggio, dove lo scrigno di 150 metri quadrati è stato realizzato con bancali utilizzati per delimitare gli spazi di un’esposizione completamente riutilizzabile. Una sostenibilità vera e non di facciata, ricordata dalla presenza di piante sulle pareti e di grandi alberi di limoni a richiamare l’adesione al Progetto Natù, lanciando l’iniziativa denominata “ONE FOREST” che prevede la messa a dimora di alberi per la rinaturalizzazione del territorio e la compensazione delle emissioni di C02 a livello nazionale, con il coinvolgimento del Network. Così come i frutti brandizzati con il marchio One Express hanno voluto richiamare l’attenzione del pubblico internazionale alla riduzione dell’impatto ambientale dell’headquarter di Bologna che trae energia grazie all’installazione di un nuovo impianto fotovoltaico dalla potenza nominale di 451 kWp, dimostrando il percorso intrapreso nell’ambito della sostenibilità, riducendo l’emissione di CO2 nell’aria.

    Un’adesione alle motivazioni e finalità dell’evento confermata dalle parole di Roberto Taliani, Responsabile Marketing e Comunicazione One Express: “Le sfide della sostenibilità rappresentano un nuovo approccio necessario e radicale nei confronti del mondo in cui viviamo e che muoviamo ogni giorno attraverso il Network. Guardare i bambini delle scuole dei Comuni di Bentivoglio, Minerbio e San Giorgio di Piano, partecipare entusiasti alle piantumazioni sono il segno di un cambiamento possibile, di cui ci siamo assunti l’impegno con la determinazione e la Qualità che caratterizza ogni azione di One Express.Il trasporto su gomma è sempre stato additato come un settore inquinante, indispensabile e quindi irrinunciabile, ma spesso demonizzato. Le attività concrete sviluppare da One Express nell’ambito del concetto “Green Pallet” e il Progetto One Forest sono la dimostrazione di come si possano cambiare le situazioni, ma soprattutto di come chi un tempo è stato visto come un necessità scomoda oggi sia il primo motore per il vero cambiamento, come hanno testimoniato le Istituzioni coinvolte”.

     

    www.oneexpress.it

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • La prima festa della quinoa italiana e sostenibile

    Sabato 10 e domenica 11 giugno, con il “2 giorni Quinoa” l’Az. Agr. Tundo Sebastiano di Argenta (FE) ha fatto conoscere e assaporare un’alimentazione sana. Tra convegni, degustazioni e attività all’aperto, l’oasi naturale di Campotto, ad Argenta (FE) è stata la capitale del superfood nazionale

     

    Due giorni per conoscere la quinoa in tutti i suoi aspetti, dal campo alla tavola, grazie a Quinoa in Festa!, iniziativa organizzata dall’Azienda Agricola Tundo Sebastiano, situata ad Argenta (FE) e circondata dal Parco del Delta del Po. Con “2 giorni quinoa”, sabato 10 e domenica 11 giugno, l’innovativa azienda agricola che porta il nome del suo fondatore ha riunito presso la propria struttura agrituristica “Agrilocanda Val Campotto”, esperti, curiosi, appassionati e golosi, per far conoscere la pianta erbacea che oggi viene annoverata tra i superfood grazie alle sue importanti proprietà nutritive e salutari.

    L’obiettivo è stato quello di spiegare il grande potenziale della quinoa, già a partire dal convegno iniziale guidato da Adriano Facchini, Tessitore sociale, in cui sono stati toccati tutti gli aspetti di questo pseudocereale. Si è parlato, infatti, di adattabilità colturale della quinoa in Italia settentrionale con Vincenzo Tabaglio, Professore Associato di Agronomia e Coltivazioni Erbacee. Dip. di Scienze delle Produzioni Vegetali Sostenibili Università Cattolica di Piacenza, per poi analizzare gli aspetti tecnici della coltivazione della quinoa con Dora Melo Ortiz Ricercatrice e Agronoma Az. Agr. Tundo Sebastiano. La quinoa è preziosa non solo per il prodotto che ne deriva, ma anche per il riutilizzo degli scarti di lavorazione della quinoa, come esposto da Stefano Manfredini Professore ordinario Dipartimento di Scienze della vita e biotecnologie della Università di Ferrara. A spiegare l’idea di coltivare la quinoa e di come avviene la trasformazione della quinoa in prodotti, per una moderna alimentazione è stato lo stesso Sebastiano Tundo Titolare, QUIN®Filiera della Quinoa Italiana. Del resto, sono tante le proprietà e i benefici nutrizionali della quinoa in una alimentazione sana come indicato da Patrizia Gnagnarella Staff Scientist/Dietista, Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Una salubrità che non per questo riduce il piacere, come confermato nel suo intervento La quinoa… Senza Glutine con gusto. Il ruolo della Associazione Italiana Celiachia Davide Trombetta Presidente AIC Emilia Romagna. Una risorsa a tavola, ma anche per la Cooperazione e il territorio, come indicato Ezio Redeghieri Responsabile delle Politiche di Filiera Territoriale di Coop Alleanza 3.0. Dunque la quinoa rappresenta un valore della filiera illustrato da Filippo Pallara Delegato Provinciale Coldiretti.

    Dopo la visita al campo sperimentale, è stata la volta della sperimentazione a tavola, con la golosa degustazione della Quinoa in cucina con lo Chef Alessandro Biavati e la Dietista Roberta Tundo che hanno accompagnato i presenti nell’assaggio di piatti a base di quinoa.

    Il convegno, seguito anche in diretta on line, è stata l’opportunità per scoprire la quinoa e l’attività QUIN®, marchio della linea di prodotti italiani dedicati alla coltivazione e trasformazione della quinoa e dei suoi derivati, in un weekend ricco di esperienze culinarie e benessere, con attività ludiche, sessioni di yoga all’aperto, bagni sensoriali nella natura e la presentazione del libro “La verità, vi prego, sul cibo” di Monia Caramma, ma anche passeggiate sul pony per i bimbi e suggestivi spettacoli acrobatici all’aperto per grandi e piccoli.

    Nel corso delle degustazioni e cooking show al pubblico è stata offerta la possibilità di imparare le tecniche per preparare piatti deliziosi, ma anche di scoprire le fertili Valli del Mezzano e di come grazie all’Azienda Agricola Tundo Sebastiano, questo prezioso pseudocereale venga coltivato nel rispetto rigoroso dei protocolli della coltivazione biologica, nonché dei principi di conservazione e rotazione dei terreni, dimostrandosi eticamente sostenibile.

    La varietà coltivata dall’Az. Agr. Tundo Sebastiano si distingue, infatti, per il basso contenuto di saponine, la sostanza amara che naturalmente ricopre la maggior parte dei chicchi di quinoa coltivati all’estero. Ciò significa che la quinoa non viene decorticata, mantenendo tutte le proprietà integrali del chicco, come la concentrazione di minerali e fibre, nonché un sapore più intenso e ricco. Il risultato è un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità, merito di un processo controllato e tracciato in tutte le sue fasi dalla coltivazione alla trasformazione in pasta, birra e altri derivati. Commercializzata con il marchio QUIN®, la gamma prodotti è caratterizzata da un ampio ventaglio di prodotti a partire dalla farina e dai chicchi, alla quinoa soffiata al cioccolato per la colazione, dalla pasta in vari formati a cracker e snack, fino alla quinoa birrificata, un prodotto unico e naturalmente senza glutine, come Quinoa IPA e Quinoa Ale, dal delicato profumo di luppolo e dal sapore bilanciato.

     

    www.quinitalia.com

    QUIN® è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede ad Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN® ha creato la prima filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità. www.quinitalia.com è l’e-commerce dedicato alla vendita dei prodotti a marchio QUIN®.

  • Una new entry per Spirits&Colori

    Tre nuove referenze arrivano ad arricchire l’ampio catalogo di eccellenze ricercate dell’azienda di Reggio Emilia. Con Brera, Montenapoleone e Isola GIN DISTRICT celebra Milano e si prepara a stupire con una quarta caratterizzata da un passaggio del distillato in botti di barrique.

     

    Come nella celebre canzone di Gino Paoli, quattro amici sorseggiano in un bar un gin tonic e da lì l’idea che oggi è una solida start-up nata nella storica zona di Brera per opera di quattro soci 100% milanesi. Inizia così la linea GIN DISTRICT, nata dalla passione e dalla visione dei quattro imprenditori Marco Maria Lantero, Luca Lantero, Cristian Vismara, Mirko Sanchini e distribuita da Spirits&Colori.

    Una new entry nel catalogo dell’azienda di Reggio Emilia che la conferma un punto di riferimento nella selezione, importazione e distribuzione di eccellenze ricercate e che vedrà a breve l’arrivo di una quarta referenza molto originale, caratterizzata da un passaggio del distillato in botti di barrique, per portare il gin alla degustazione in purezza e non solo nella mixology.

    Spirits&Colori presenta dunque la linea Gin District che riunisce tre gin innovativi che celebrano l’essenza di Milano e dei suoi quartieri, con differenti caratteristiche distintive, andando oltre i confini del classico gin per creare una mappa sensoriale di Milano basata su design, moda e gusto. Il risultato è un prodotto che si basa sulla tradizione, ma guarda al futuro, offrendo un’esperienza che coinvolge ed eleva tutti i sensi.

    Gli ideatori di Gin District hanno studiato una composizione unica, selezionando con cura le botaniche per offrire un gusto ben riconoscibile, così come la bottiglia stessa, un oggetto di design raffinato che riflette l’estetica creativa milanese. Gin District rappresenta l’armonia vivace in cui il gusto e la bellezza si fondono, creando un mondo ideale che si manifesta in ogni sorso. I prodotti della linea Gin District sono il risultato di una ricerca lunga e accurata che utilizza ingredienti di altissima qualità e attenti processi produttivi per esaltarne le caratteristiche. Il metodo utilizzato è il Compound Gin, che consiste nella mescolanza di diversi alcolati per ottenere il gusto desiderato.

    Il ginepro viene selezionato in base al grado di maturità delle coccole e al contenuto di oli essenziali: una scelta fondamentale per ottenere un aroma balsamico ed equilibrato, senza eccessiva intensità, così come la limpidezza e trasparenza che accomuna i prodotti Gin District, testimoniando una lavorazione precisa e accurata delle botaniche.

     

    Le tre referenze

    Il Gin Brera rappresenta la creatività milanese racchiusa in una bottiglia. Non filtrato, libero e puro come solo l’arte vera sa essere, è realizzato attraverso il metodo del cold compound e presenta un colore dorato che ne esalta il valore. Le sue 12 spezie si combinano armoniosamente per creare un carattere deciso e coinvolgente, che eleva il palato e prepara lo spirito a cogliere ogni ispirazione. Il Gin Brera è arricchito con un infuso di vaniglia. La vaniglia utilizzata sono baccelli interi, infusi nell’alcool senza l’uso di semi lavorati o aromi artificiali. Dopo un periodo di riposo e decantazione adeguato, si ottiene un infuso dal colore dorato perfettamente limpido che conferisce a Brera la sua cromia tipica e riconoscibile.

    Il Gin Montenapoleone è una dichiarazione di stile. Non filtrato e trasparente, evoca il fascino abbagliante della moda e del lusso. Realizzato mediante il metodo del cold compound, il Montenapoleone, con le sue nove spezie, avvolge il palato con un gusto dolce, fresco ed etereo, riflettendo delicatamente una femminilità raffinata. Il Gin Montenapoleone è arricchito con fiori di sambuco. Le sommità fiorite di questo arbusto, dal caratteristico colore bianco-crema, vengono raccolte quando sono al massimo sviluppo, momento in cui accumulano il maggior numero di sostanze aromatiche. Successivamente vengono essiccate e lavorate per ottenere la parte floreale e delicata che caratterizza il Montenapoleone.

    Il Gin Isola rappresenta il desiderio di celebrare la vita. Fresco e trasparente, porta con sé i ritmi della movida e il piacere di gustare appieno ogni istante dell’esistenza. Prodotto tramite alambicco tradizionale, l’Isola utilizza tutte e nove le sue spezie per unire lo stile milanese ai colori, ai suoni e al gusto del Mediterraneo, racchiudendo nel suo sapore un’estate eterna ricca di luce e divertimento. Oltre alla balsamicità data dal ginepro, il Gin Isola si distingue per la presenza di una parte di rosmarino. Questa pianta aromatica viene lavorata attraverso la macerazione per estrarre tutte le componenti balsamiche e oleose, che si ritrovano intatte nel prodotto finito. Lime e menta completano il profilo di questo gin, grazie a tecniche avanzate di estrazione che preservano le loro note fresche e distintive, offrendo a Isola tutte le sensazioni tipiche della macchia mediterranea.

     

    www.spiritsecolori.it

    Spirits & Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.

  • Nichelatura: ecco spiegate le differenze

    Tecnochimica, azienda italiana che si concentra nello sviluppo e nella produzione di formulati speciali per il trattamento delle superfici, spiega quali sono i diversi tipi di nichelatura in un panorama industriale sempre più complesso ed eterogeneo.

    Milano, giugno 2023 – Conoscere i diversi tipi di nichelatura è una nozione fondamentale per chiunque operi nell’ambito dei processi galvanici. La nichelatura, infatti, è una delle principali operazioni di galvanizzazione – che consiste nel rivestire una superficie di metallo con un altro metallo, in questo caso il nichel – effettuata sia a scopo protettivo che con obiettivi puramente estetici.

    Come spiegano gli esperti di Tecnochimica, azienda con sede a San Giuliano Milanese, in provincia di Milano e punto di riferimento per lo sviluppo e la produzione di formulati speciali per il trattamento delle superfici, esistono due principali tipologie di nichelatura: chimica ed elettrolitica.

    La nichelatura chimica si ottiene con una reazione autocatalitica controllata: utilizzando una reazione di ossidoriduzione, sulla superficie da trattare viene depositata, per via chimica, una lega di nichel e fosforo. Il risultato è un rivestimento dall’elevato grado di durezza, con spessore uniforme perché non soggetto a differenze derivate dalle densità di corrente, adatto in particolare per gli oggetti sottoposti a usura. La nichelatura chimica, che negli ultimi 20 anni ha conosciuto un rapido e importante sviluppo, rappresenta uno dei fiori all’occhiello anche della produzione di Tecnochimica.

    Il secondo tipo di nichelatura è quella elettrolitica, utilizzato principalmente in ambito decorativo. In questo caso, l’oggetto da trattare viene immerso in una soluzione elettrolitica contenente sali di nichel e attraversata da corrente elettrica. Il nichel elettrolitico può essere utilizzato senza ulteriori rivestimenti, rendendo le superfici trattate lucide e brillanti, oppure come strato di base sul quale è possibile effettuare ulteriori plating, sia con metalli come per esempio il cromo trivalente, sia con finiture preziose in oro e argento. Anche nel caso della nichelatura elettrolitica, le soluzioni di Tecnochimica sono tra le più consolidate sul mercato: con la linea Astronichel, l’azienda mette a disposizione trattamenti di alta qualità adatti a numerose applicazioni, dagli oggetti d’arredamento agli accessori.