Categoria: Eventi

  • Arte: dal 27 luglio al Complesso del Vittoriano – Ala Brasini la mostra EPOS. CHAO GE. La lirica della luce racconta il ricco percorso realizzato dal Maestro cinese Chao Ge

    Roma, 20 luglio 2017 – Dal 27 luglio il Complesso del Vittoriano – Ala Brasini ospita la mostra EPOS. CHAO GE. La lirica della luce, esaustiva antologica dedicata all’artista cinese Chao Ge.

    Sotto l’egida dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, promossa e organizzata da Segni d’Arte in collaborazione con Uniarts, l’esposizione ha ottenuto il patrocinio di Roma Capitale, della Regione Lazio e dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese.

    Nata da un desiderio del Maestro Chao Ge, Professore all’Accademia Centrale di Belle Arti  di Pechino, condiviso dall’artista Ma Lin, da Nicolina Bianchi, critico d’arte, editore e direttore responsabile di Segni d’Arte, e da Giancarlo Arientoli, antropologo e art director di Segni d’Arte, la mostra è curata da Claudio Strinati, noto storico dell’arte, e dalla stessa Nicolina Bianchi.

    La rassegna propone un percorso espositivo che testimonia la rilevanza nel panorama artistico contemporaneo di questo pittore, che racchiude in sé due anime: quella della tradizionale nativa Mongolia Interna, a cui è tuttora legato molto profondamente, e quella della moderna Pechino, la grande città in cui ha studiato, raggiunto i primi successi e dove tuttora continua a dipingere e ad insegnare.

    In programma fino al 26 settembre EPOS. CHAO GE. La lirica della luce racconta attraverso circa 80 lavori, suddivisi in due sezioni (dipinti e disegni), realizzati dal 1987 a oggi, la straordinaria storia creativa dell’artista che evidenzia la maestria con la quale domina le tecniche pittoriche (olio, tempera, disegno su tela) attraverso le quali come ricorda Strinati, egli “si spinge molto avanti nella ricerca del colore, anzi più esattamente nella ricerca del bianco quale sintesi di tutti i colori”.

    Cultore appassionato del Rinascimento italiano, ritrattista meticoloso e notevole paesaggista, Chao Ge è l’espressione più piena della propria terra d’origine, quella “terra del cielo blu” così definita per la spettacolare luce che tutto vivifica.

    Capace di andare a indagare l’invisibile oltre le apparenze, in particolar modo quando si sofferma sugli intensi ritratti umani dove accorpa alla fisicità delle persone quella delle cose, l’artista riversa continuamente sulla tela, con una nitidezza impressionante, le proprie emozioni e lo fa ogni volta che, novello Marco Polo, diventa osservatore e testimone attento dei complessi scenari asiatici.

    “Qui sta il cuore del continente più vasto e fiero del nostro pianeta: è l’Asia Centrale, secondo la definizione che ne diede un attento studioso proveniente dall’arcipelago nipponico” – racconta il Maestro cinese. “Questa porzione di continente, la cui matrice consiste in vaste lande selvagge, è divenuta un trasmettitore di vita per le civilizzazioni circostanti sulle quali ha infuso sempre nuovi dinamismi. Qui sono nate e cresciute le più antiche espressioni religiose dell’umanità e, a tutt’oggi, questa regione rappresenta l’antenato e la culla di tutte le religioni o, si potrebbe dire, il preannuncio delle civiltà limitrofe. Nel 1999, seguendo la mia immaginazione, ho inteso narrare e descrivere questa parte di continente …”.

    È tuttavia evidente che, nel momento in cui ritrae paesaggi e temi che riportano alle origini, la sua arte assume quasi la forma del poema epico, “quando poi – come scrive Claudio Strinati nella sua presentazione a catalogo – dietro a certi formidabili ritratti trapelano le stelle o le montagne, si sente chiaro quel sentimento di unione universale che rende i ritratti stessi una sorta di elegia dell’umano in sé”. E questo senso di profonda umanità, per dirla ancora con le parole del curatore, “è forse il valore massimo conseguito da Chao Ge, un pittore che sa parlare sia al cuore sia alla mente, sommo tecnico e autentico poeta”.

    A proposito del titolo della rassegna Nicolina Bianchi scrive: “Epos, il titolo della mostra, che secondo il termine greco, è narrare la storia di un popolo, le sue gesta, il suo importante patrimonio spirituale, tramandandone così la memoria e la sua essenziale identità, è per Chao Ge un modo di impaginare ed evocare nel dipinto la storia delle sue origini, della sua Inner Mongolia, narrandola secondo una musicale poetica di luce.”

    Il catalogo della mostra è edito da Segni d’Arte.

    Gestione e organizzazione Complesso del Vittoriano – Ala Brasini: Arthemisia.

     

    Titolo: EPOS. CHAO GE. La lirica della luce.

    Mostra personale dell’artista Chao Ge

    Sede: Complesso del Vittoriano – Ala Brasini

    Roma, Via di San Pietro in Carcere s.n.c.

    Date: 27 luglio – 26 settembre 2017

    Orari di apertura: Dal lunedì al giovedì 9.30 – 19.30; Venerdì e sabato 9.30 – 22.00; Domenica 9.30 – 20.30 (L’ingresso è consentito fino un’ora prima)

    Ingresso libero

     

    Note biografiche:

    Chao Ge nasce nel gennaio del 1957 a Hohhot in Inner Mongolia, terra dai paesaggi sterminati, che da secoli affascina viaggiatori, avventurieri e conquistatori e che occupa un posto di primo piano nella vita e nella produzione dell’artista. Nel 1978 Chao Ge supera l’esame per frequentare l’Accademia Centrale di Pechino, sezione Pittura a olio, e quattro anni dopo il primo livello universitario nello stesso ateneo. Dal 1987 il Maestro insegna Pittura a Olio all’Accademia Centrale di Pechino. Dal 1989 a oggi è stato impegnato in diverse esposizioni tra cui quella itinerante negli Stati Uniti dal titolo Pittura Contemporanea Cinese e quelle di Mosca e San Pietroburgo dedicate ai pittori dell’Accademia Centrale di Pechino (1993). Nel 1997 prende parte alla mostra 100 anni di ritrattistica a olio in Cina svoltasi a Pechino e viene invitato alla Biennale di Venezia. Nello stesso anno viene selezionato come membro della giuria in A Centennial Exhibition dedicata alla pittura a olio della Cina come membro della giuria. Nel 1999 è presente alla Biennale Internazionale di Parigi. Negli anni 2000 e 2001 riceve una borsa per studiare presso l’ex Accademia Reale di Belle Arti di Madrid: è una nuova occasione per visitare l’Europa e per conoscere altri artisti. Da allora la sua attività espositiva rimane costante: Cina, Russia, Canada, America. Nel 2006, su invito del Governo italiano, è in mostra, presso la Sala Giubileo del Complesso del Vittoriano, con la personale La rinascita dei classici. Nel 2008 l’Accademia di Belle Arti Repin di Russia gli conferisce il titolo di Professore Onorario. Nel 2015 espone a Vienna, presso gli spazi espositivi della Kunstforum, nella mostra dal titolo Chao Ge. Moment und Ewigkeit, due anni dopo, nel gennaio 2017, è presente con l’esposizione La mia via sulle orme di Marco Polo all’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, a cura di Adriano Bimbi, Rodolfo Ceccotti e Gao Jun. Direttore degli Accademici dell’Accademia Centrale di Pechino dal 2008, il Maestro ha ricevuto diversi premi e prestigiosi riconoscimenti. Dal 1997 a oggi ha preso parte a molti documentari televisivi nazionali, oltre a essere stato oggetto di numerosi speciali condotti dalle reti cinesi.

     

    Alcune note critiche:

    Claudio Strinati: “(…) È la sua Mongolia che il maestro scruta e rappresenta e sono per lo più spazi che non hanno confine e di cui non si riesce a misurare l’immensità. Ma è l’immensità che il maestro vede e ci restituisce nella stesura dei suoi quadri. Chao Ge è mongolo e della cultura mongola ha sicuramente acquisito quel senso del nomadismo, dello spostamento continuo sulla superficie di questo mondo che è così profondamente sedimentato in quella cultura che nello stesso tempo esalta i valori della famiglia, degli affetti, della vita in comune. E, realmente, quei quadri dove non si può intuire la vastità degli spazi e soprattutto non se ne vede il limite, ci parlano di una meta inquieta ma non instabile, ansiosa forse ma non angosciata. È possibile raggiungere, per un individuo per un popolo intero, un contemperamento tra lo spirito nomade e quello stanziale? È possibile certamente e la storia è piena di esempi in tal senso, ma non c’è dubbio che tanta arte di Chao Ge è scaturita proprio da un tale stato d’animo. Stato d’animo che non è turbato ma anzi spinge al rasserenamento e alla quiete.

    E quiete sono le sue opere anche se è chiaramente percepibile una sorta di nervosismo a fior di pelle che le anima e le porta verso di noi con un fascino unico e incomparabile.

    (…) Chao Ge dalla tradizione occidentale classica ha assimilato sia l’idea rinascimentale sia quella barocca. È un naturalista in abito rinascimentale. È uomo di forte passione nella immobilità e serenità di un immaginario discepolo di Piero della Francesca.

    Ma questo non genera contraddizione, al contrario genera sintesi e perfezionamento di un ideale della forma che può essere amato e compreso da un capo all’ altro del mondo, forse proprio perché questo difensore della classicità, questo virtuoso e solenne pittore è al di là della apparente immediatezza del nomade che sposta continuamente la sua attenzione su ciò su cui va a impattare, siano esse cose o persone (…)”

     

    Nicolina Bianchi: “(…) Epos, il titolo della mostra, che secondo il termine greco, è narrare la storia di un popolo, le sue gesta, il suo importante patrimonio spirituale, tramandandone così la memoria e la sua essenziale identità, è per Chao Ge un modo di impaginare ed evocare nel dipinto la storia delle sue origini, della sua Inner Mongolia, narrandola secondo una musicale poetica di luce. Musicale, perché molto spesso la sua pittura sembra seguire con i colori i meravigliosi ritmi della natura.

    Una pittura luminosa, dalla ricca tavolozza, moderna e vigorosa, come nelle rocce di Aobao, o nelle montagne di Abag Banner, a volte accompagnata da una nota di romantica malinconia come nel suo Poema d’autunno, o nelle linee verdi azzurre del fiume Kherlen o nel blu profondo e perlaceo dei cieli che segnano l’orizzonte. Una storia infinita di quell’Oriente dove si concentra forse più che in altre parti del mondo il mistero della vita, dell’uomo, della natura stessa.

    Un confine tra moderno e passato, tra momenti di grande spiritualità e cruda realtà, tra respiri profondi nelle sconfinate praterie della steppa, dove si tira il fiato a cavallo dei thaki, e dove pensose tristezze di familiari atmosfere di yurte e di lenti carri dipingono piccole ma importanti storie delle campagne mongole. Meraviglia di un mondo che accoglie e racconta la storia di secoli, dove la luce del sole riesce a cancellare anche i confini, e dipinge di rosso le rocce e i volti di persone che scrutano, nel gesto di mani a riparo della forte luce, l’infinito di paesi lontani. Una storia di intimi colloqui, narrata da Chao Ge con i “valori più alti di una pittura classica” ma con nuovi e innovativi approcci all’attualità, una creazione artistica – come lui stesso afferma – con la quale spera di contribuire a ridestare negli uomini il senso di rispetto delle cose, ma anche di marginare gli attuali smarrimenti e drammi spirituali”.

  • Suggestioni Archeologiche 2017 – Palmira e Aquileia #duemondiaconfronto

    Ciclo di conferenze sul tema
    “Palmira e Aquileia: due mondi a confronto”

    Ha preso avvio la dodicesima edizione delle “Suggestioni archeologiche”: ciclo di conferenze e di incontri a tema con il grande pubblico che ormai caratterizzano da anni l’estate di Aquileia.

    Le “Suggestioni archeologiche” sono quest’anno legate alla presenza, al Museo archeologico nazionale di Aquileia, della mostra “Volti di Palmira ad Aquileia” realizzata dalla Fondazione Aquileia e dal Polo museale del Friuli Venezia Giulia. Si tratta della prima esposizione dedicata alla città in Europa dopo le devastazioni recentemente commesse e vuole puntare l’attenzione sul comune substrato culturale che, pur nella distanza geografica e stilistico-formale, accomunava nell’antichità Palmira ed Aquileia. Durante le conferenze, archeologi e storici, si alterneranno infatti sul tema “Palmira e Aquileia. #duemondiaconfronto“.

    Il prossimo appuntamento è fissato per il 20 luglio alle ore 17.15, presso le Gallerie lapidarie del Museo archeologico nazionale di Aquileia, dove Gioia Zenoni (Università di Milano) affronterà il tema “Le signore di Palmira e i loro ornamenti”. Partendo dai ritratti delle cinque signore di Palmira esposti nella mostra, Gioia Zenoni, vice direttrice della missione archeologica dell’Università di Milano a Palmira ed esperta dell’arte e della città di Palmira, proporrà un excursus sulle ricchissime tipologie di gioielli presenti nei rilievi funerari palmireni, che con le loro perle e pietre preziose testimoniano l’importante ruolo di Palmira quale centro carovaniero così come l’ampiezza degli scambi commerciali che arrivavano fino al Golfo Persico, la Cina e l’India. L’analisi di vesti e gioielli ispirati a mode e modelli che si intrecciano tra Oriente e Occidente, arricchito del confronto con i gioielli rinvenuti nelle tombe di Palmira e le loro raffigurazione pittoriche, permetterà di animare i ritratti esposti nella mostra, calandoli all’interno della società palmirena e delle famiglie di appartenenza, nel cui ambito le donne dovevano rivestire un ruolo importante, altrimenti poco noto dalle scarse testimonianze scritte e da altro tipo di fonte.

    Gli interventi proseguiranno per tutta l’estate e si terranno il giovedì alle ore 17.15, sempre ad ingresso gratuito:
    – 27 luglio, Museo archeologico nazionale di Aquileia, Gallerie lapidarie:
    Marina Rubinich (Università di Udine), “Persone, merci e idee in viaggio attraverso il Mediterraneo”;
    – 3 agosto, Museo archeologico nazionale di Aquileia, Gallerie lapidarie:
    Monica Chiabà (Associazione Nazionale), “Zenobia regina di Palmira. Una donna contro l’impero di Roma”;
    – 17 agosto, Museo archeologico nazionale di Aquileia, Gallerie lapidari:
    Stefano Magnani, Paola Mior (Università di Udine), “Palmira città delle acque”;
    – 24 agosto, Museo archeologico nazionale di Aquileia, Gallerie lapidarie:
    Maria Teresa Grassi (Università di Milano), “Palmira. Storie straordinarie dell’antica metropoli d’Oriente”;
    – 31 agosto, in Casa Bertoli, sede dell’Associazione Nazionale per Aquileia, via Patriarca Popone 6:
    Paolo Da Col (Conservatorio di musica di Trieste “G. Tartini”), “Aureliano in Palmira. Dal mito all’opera di Gioacchino Rossini”.

    A seguire, degustazioni di vini e di altre eccellenze produttive della zona: quest’anno accompagneranno gli incontri i prodotti di “Ca’ Tullio”, “Puntin”, “Tarlao” (Aquileia), “Fattoria Clementin” (Terzo di Aquileia), “Denis Montanar” (Villa Vicentina), “Ca’ Bolani” (Cervignano del Friuli), “Azienda agricola Frate” (Isola Morosini).

    Organizzate dal Polo museale del Friuli Venezia Giulia – Museo archeologico nazionale di Aquileia, dall’Associazione Nazionale per Aquileia e dal Consorzio Tutela Vini DOC Friuli Aquileia, quest’anno le conferenze vedono anche la collaborazione della Fondazione Aquileia e dell’”Hotel Patriarchi” di Aquileia.

    Si segnala anche l’apertura serale straordinaria del Museo archeologico nazionale di Aquileia dal 14 luglio al 9 settembre 2017 ogni venerdì sera dalle 19.30 alle 22.30.
    Venerdì 21 luglio alle 20.30 è prevista una visita guidata gratuita alla mostra “Volti di Palmira ad Aquileia”, compresa nel biglietto d’ingresso. Un’altra visita guidata alla mostra, a cura dell’Associazione Studio Didattica Nord Est, è prevista per domenica 23 luglio alle 17.00. Per entrambe le visite la prenotazione è obbligatoria all’indirizzo [email protected] o al numero 0431 91035, dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00).

    Per informazioni:
    – Museo archeologico nazionale di Aquileia
    Via Roma, 1, 33051 Aquileia (UD); tel. 0431-91035
    www.museoarcheologicoaquileia.beniculturali.it, [email protected]
    – Associazione Nazionale per Aquileia
    www.facebook.com/aquileianostra, [email protected]

  • La maschera più paurosa per Halloween? I costumi da strega

    Tremate, tremate, le streghe son tornate! Ormai le bambine non hanno più paura della strega cattiva, anzi, la vogliono interpretare nelle feste in maschera e in occasione di Halloween. Con l’importazione in Italia di questa ricorrenza anglosassone per onorare le anime dei defunti, spettri, streghe cattive, zombi e altre macabre creature si impossessano dei più piccoli per un giorno al grido di Dolcetto o Scherzetto. Ovviamente, le bimbe si ritrovano a travestirsi da strega, complici alcuni cartoni animati che fanno passare queste megere come personaggi innocui, ma strani. Al tempo dell’Inquisizione Spagnola, sono tante le donne messe al rogo solamente perché accusate, senza prove, di stregoneria. Spesso erano solo vittime di ingiustizie, o della gelosia di uomini e donne, o semplicemente persone che amavano la cultura e raccogliere erbe medicinali a determinate ore del giorno e della notte, in modo da preparare decotti e unguenti che possono essere considerati come i precursori del gel all’arnica e degli antibiotici.

     

    Costumi da strega e stregone, ci si ispira ad Harry Potter

     

    Ma la grande novità riguardo le maschere da strega è che anche i maschietti, ora, preferiscono questo costume. Bisogna ringraziare la saga di Harry Potter che ha fatto avvicinare i più piccini al mondo della magia che, inevitabilmente, ha messo in atto una vera e propria rivoluzione anche per quanto riguarda i travestimenti e gli accessori usati per questa maschera specifica. Non più il classico cappello a cono con punta finale e abiti neri, bensì occhialetti tondi, libri vari, vestiti d’epoca e l’immancabile bacchetta magica. E nei party a tema stregonesco, si deve servire la Burrobirra, altrimenti non è una vera festa magica. Ma nulla vieta alle piccole donne di rimanere sul tradizionale, ovvero scegliere un vestito da strega bianca, quindi buona e pronta a usare le sue doti magiche solo per fare del bene, oppure da strega nera e mostrare il proprio lato malvagio.

  • LA FUNZIONE DEL MARKETING STRATEGICO – BENEFICIO DEL PROGRESSO

     

    RWS ITALIA – DISPOSITIVI RACCOLTA DIFFERENZIATA INCENTIVANTE

    I nostri Nonni, I nostri Padri avevano una capacità di sintesi eccezionale . Con una frase formata da quattro parole, riuscivano ad aprirti un mondo!

    Nasceva dalla loro praticità , dalla loro cultura dell’essenziale , nel “trovare un senso in ogni cosa della vita ” .
    Il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto è solo un esempio di un proverbio lasciatoci in eredità .

    La cosa straordinaria è che sono passati secoli, e tante di queste perle di saggezza, che ci sono stati tramandati, sono ancora in uso, attualissimi e molto più sintetici di quanto ci offre Twitter!
    La prima domanda che mi faccio è : “riuscirà una foto su Instagram, un post su Facebook, questo stesso redazionale  , a resistere ed esistere tanto quanto quelle quattro parole ” dei nostri avi ? ”

    La Seconda domanda : “un bel libro , una poesia ,un dipinto , una scultura esisterà per sempre ?

    Alla prima domanda rispondo ” No “. Un post di Instagram non esisterà per sempre. Si perderà dalla memoria del racconto, non lo ricorderà neanche chi lo ha scritto.

    Alla seconda domanda rispondo “Si “. Un bel libro , una bella scultura esiste , esisterà e continuerà a rimanere patrimonio dei nostri eredi .
    Quella sopra descritta “è la parte del bicchiere mezzo vuoto”

    Tuttavia devo pensare. Ragionare. Analizzare con razionalità per la conservazione del passato “senza dover necessariamente demonizzare il presente e futuro rispetto un Lev Tolstoj o un Leonardo.
    Esistono sempre punti di vista diversi. La riflessione, anche se potrebbe sembrare banale , mi porta a concludere che “è necessario non fermare il presente , non fermare il futuro purché sia un’opportunità. Sia nuova scienza e conoscenza. Sia senza frontiere. ”
    Quanto sopra” è la parte del bicchiere mezzo pieno”

    Vedere il bicchiere mezzo pieno ci offre la possibilità di sconfiggere le nostre paure, superare le colonne d’Ercole con enormi sforzi a superarli verso l’ignoto”
    Temere, ma voler ascoltare, il canto delle sirene a rischio del non ritorno “.

    Quando iniziò l’era dei computer di massa , diversi furono gli analisti che segnalavano un futuro segnato da impoverimento di posti di lavoro . Invece con il tempo si rivelò , e lo è tuttora , un’opportunità di crescita occupazionale a condizione di aver aggiornato il proprio excursus vitae
    Oggi le stesse paure del passato le abbiamo con i “robot ” che andranno a sostituire la manovalanza umana. Ritengo che anche questa sia una opportunità per l’Uomo poiché ” lo spirito del sapere umano ” lo porterà a sostituire le attività manovalanza umana in attività di ricerca, magari per arrivare , così come fecero i più coraggiosi a conquistare il Polo nord , a scoprire nuovi pianeti dove è possibile la vita nelle sue diverse forme , scoprire nuove forme di energie .
    La tecnologia non è mai regresso ma sempre e comunque progresso , anche nei suoi errori

    Uomini , aziende , ricerche, intuizioni , lavorano per correggere gli stessi errori umani del “progresso negativo ” che mette a rischio il nostro futuro .
    “È questo il nodo da sciogliere e di cui tutti dobbiamo essere consapevoli delle nostre azioni”
    Il consumo delle risorse del pianeta è uno delle questioni più discusse ed immediate . Necessita ” un cambiamento ” questo è certo .
    Come avrete notato non ho mai parlato di “invenzioni ” perché, a mio parere, non esistono. Ci sono già in natura
    Ho invece scritto di “scoperte” ed ovvero “notare dei fenomeni naturali che, menti geniali, li trasformano in oggetti ,metodi , attività il tutto si può racchiudere in una parola : Progresso

    Uno dei compiti di questo “ Blog del Marketing ” è proprio questo : cercare di rappresentare il progresso.
    Il marketing non è come pensano i più ,uno slogan con una immagine per vendere un prodotto , oppure un bel sito web ,o ancora una bella pubblicità. No!
    Il Marketing è “scoperta “, analisi dei bisogni , ricerca degli errori per trovare la soluzione teorica che messa in pratica , con la meccanica e/o elettronica, “trovano una soluzione al progresso cattivo e lo trasformano in una nuova opportunità”

    Questo è il nostro Marketing

    Come la soluzione all’inquinamento di miliardi di imballi alimentari che altro non sono che bottiglie , flaconi di plastica .

    L’attività marketing svolta è stata “perché, come , quando cosa e come” affinché questa plastica non si bruciasse negli inceneritori, o si disperdesse nella terra e acqua.
    Eliminare questa forma di inquinamento.

    Abbiamo trovato e applicato la soluzione con la “tecnologia buona ” .
    Dovevamo convincere per prima i consumatori a prendere coscienza che ciò che buttavano nei rifiuti è materia prima, è risorsa già disponibile senza sfruttare altre risorse del pianeta.

    La tecnologia applicata ai dispositivi automatici per la raccolta differenziata di vuoti di bottiglie e flaconi post consumo hanno fatto il resto .
    Ciò che prima veniva buttato oggi viene differenziato ed in cambio si ottengono tanti punti valore quanti bottiglie conferite . Punti valore che si trasformano in buoni sconto , ed ovvero risparmio , su nuovi acquisti.
    Una pratica sempre più diffusa , sempre più ricercata dai consumatori ed esercenti poiché si crea un ciclo virtuoso del progresso .

    Immaginiamo per un attimo la nostra vita senza la plastica , senza bottiglie di PET , quale sarebbe l’alternativa attuale ?
    Immaginiamo la mancanza di soluzioni più adeguate a risolvere i problemi connessi al progresso ?

    Non posiamo demonizzare ma trovare soluzioni ad eliminare ciò che è un errore del progresso . Questo ė l’entusiasta lavoro dello stakeholder nello Strategic Marketing Department

    “Il lavoro di chi cura il vero Marketing strategico , come noi , non è un lavoro banale ma una passione , un’ avventura per superare le colonne d’Ercole , per ascoltare il suono delle sirene , guardare all’alba e non ad un tramonto . “
    È questo il nostro bicchiere mezzo pieno .

    Aspettiamo vostri commenti e se vuoi ci puoi seguire sul neonato Blog https://ufficiomarketing.blogspot.it/

    (altro…)

  • ABBANDONO DEGLI ANIMALI: UN ATTO CRUDELE E INCIVILE

    Sabato 22 luglio una festa  dedicata ai nostri amici a 4 zampe

    Tra le tante attività previste, lezioni di educazione cinofila di base

    e Nose working con l’educatore cinofilo Umberto Guerini

    Abbandonare un animale è un reato, ma è soprattutto un atto crudele e incivile. Come è possibile lasciare  al suo destino, spesso tragico,  un compagno, un amico, un essere che dipende da noi e che si sente parte di una famiglia? Eppure purtroppo i numeri sono drammatici.

    Anche la nostra città fa la sua parte per contribuire alla diminuzione di questo triste fenomeno, attraverso la campagna promossa dal Centro Commerciale Vialarga e Ipermercato Conad, che ha chiesto a tutti i cittadini di postare la foto del proprio amico a 4 zampe sulla pagina FB del centro. Tantissime le foto inviate che sono state condivise e “votate” con migliaia di Like, a conferma  che la nostra comunità è unita a favore della civiltà e del rispetto, contro la barbarie dell’abbandono.

    Sabato 22 luglio l’evento clou a Vialarga, organizzato in collaborazione con l’Associazione portamiconte: un pomeriggio ricco di interessanti appuntamenti dedicati alle famiglie e agli animali che ne fanno parte.

    Divertente e originale l’Aperidog, con buffet e drink, croccantini e gadget in omaggio. E per chi ama i selfie c’è il set fotografico dove scattare foto di coppia, padrone/animale.

    Da segnalare il desk informativo presso il quale verranno fornite utilissime indicazioni su come e dove andare in vacanza con il proprio cane, con suggerimenti per gestire al meglio le vacanze con gli animali.

    Sarà l’educatore cinofilo Umberto Guerini di Passion for dogs a impartire, gratuitamente, utili consigli su come migliorare il rapporto con il proprio “migliore amico”, attraverso lezioni di educazione cinofila di base con il coinvolgimento attivo di cani e padroni.

    Il cane ha una mente e quindi ha la capacità di risolvere problemi  – dice. L’obiettivo dell’educazione è fornire gli strumenti necessari per ottimizzare questa sua abilità. Un cane competente è un’animale che non crea problemi in nessuna occasione: questo è possibile a patto che sia abituato ad ascoltare sempre il suo padrone e a capire la situazione in cui si trova.

    Tra gli esercizi proposti ci saranno anche quelli relativi al Nose working, attività in cui il cane utilizza l’olfatto – ricerca oggetti, piste, tracce, discriminazione olfattiva – utile a rafforzare la fiducia reciproca tra cane e conduttore. Il cane che risulterà più bravo nelle attività di Nose working riceverà come premio un bagnetto presso la tolettatura Impronte di stile di Bologna.

    Da segnalare la colletta alimentare organizzata dall’Enpa, per raccogliere cibo a favore degli animali bisognosi.

    Un altro momento importante è la consegna dei riconoscimenti a coloro che hanno partecipato alla campagna social e  agli autori delle foto che hanno ricevuto più  like. Per le foto che hanno ricevuto più Like: 1° premio – buono 80 euro, 2° premio – buono 50 euro, 3° premio – buono 30 euro; per tutti i partecipanti 2 buoni sconto da 5 euro.  I buoni sono offerti da Ipermercato Conad.

  • Elizabeth Kinnear Alemante Festival 2017 al fianco di Max Novaresi

    Brave Models tramite la sua rappresentata Elizabeth Kinnear, modella e attrice a supporto dell’iniziativa di beneficienza Alemante Festival 2017

    La Modella e Attrice Elizabeth Kinnear rappresentata dall’Agenzia Brave Models, ancora una volta nel ruolo di co-presentatrice al fianco di Max Novaresi dell’ Alemante Festival 2017 a Genova.

    La manifestazione, che unisce musica, cabaret e solidarietà, è organizzata da Alemante Friends insieme con il Comitato Valorizzazione del Ponente, per la direzione artistica di Graziano Cutrona.

    Si inizia con il pre show con il folk genovese, tra Piero Parodi, Franca Lai, Matteo Merli, Vladi dei Trilli, e Mandillà. A presentare, Carlo Denei, Franco Bampi e Gilberto Volpara.

    Successivamente si entra nel vivo della manifestazione: sul palco, oltre a un ospite d’eccezione ovvero il Gabibbo, e alla bella Elena Morali (dallo show tv “La pupa e il secchione”), si alterneranno Stefano Lasagna, Antonio Ornano, Andrea Di Marco, Ippolita Baldini, Enzo Paci, Daniele Ronchetti, Andrea Possa, Carlo Denei, Gianluca Scintilla Fuselli.Musica a non finire con Emanuele Dabbono & Friends, e Mike From Campo.

    Come ogni anno, tutti i proventi della serata saranno devoluti a supporto dell’Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova. Quest’anno l’obbiettivo sarà l’acquisto di un ventilatore neonatale che permetterà una migliore gestione della ventilazione meccanica per i bambini prematuri (di peso inferiore a 1 kg) ricoverati ogni anno presso l’ospedale Gaslini di Genova.”

  • Lectra & Fashion Schools meet OTB

    Milano, 22 giugno 2017 – Lectra, leader mondiale nelle soluzioni tecnologiche integrate per le aziende che utilizzano tessuto, pelle, tessuti tecnici e materiali compositi, è lieta di annunciare che l’evento annuale dedicato alle fashion school italiane si è svolto ieri presso la sede OTB di Breganze (VI), che ha ospitato i rappresentanti di oltre 20 tra i più autorevoli istituti di moda nazionali.

    L’innovativo ed ecosostenibile headquarter di OTB ha fatto da cornice al pomeriggio di confronto tra le fashion school partner di Lectra e OTB, al fine di trovare nuove sinergie tra mondo dell’istruzione e mondo del lavoro.

    Durante l’evento è stata presentata l’azienda OTB, i suoi valori, la costante ricerca di ispirazioni e innovazioni che la spingono a sfidarsi e a osare ogni giorno. Particolare attenzione è stata data alla ricerca dei futuri talenti e alle caratteristiche che devono possedere: dai valori etici alla determinazione nel raggiungere i propri obiettivi.

    OTB collabora da tempo con gli istituti di moda ai quali riconosce la responsabilità di formare le nuove leve dal punto di vista professionale, con percorsi approfonditi sulle sempre più fondamentali tecnologie al servizio del fashion, ma anche dal punto di vista dell’espressione della propria creatività. Oggi, oltre a competenze tecniche specifiche, sono infatti importanti passione, curiosità, affidabilità e agilità.

    L’intervento dal titolo «Progettare il cambiamento», tenuto da uno dei manager di OTB, ha dato ai partecipanti un’interessante overview sulla collaborazione tra OTB e Lectra, iniziata negli anni ’80 con la ricerca di diverse soluzioni a supporto dei processi di design, modellistica, piazzamento e taglio automatizzato tra cui Lectra Modaris® Expert, capace di portare, lungo il processo produttivo, indiscussi vantaggi in termini di risparmio di tempi e materie prime.

    Nel corso degli anni, OTB ha realizzato svariati benchmark sulle soluzioni tecnologiche disponibili sul mercato. Il risultato è stata una riconferma di Lectra non solo come leader dal punto di vista di presenza a livello mondiale, ma anche della completezza e affidabilità delle sue soluzioni. La capacità di rinnovarsi e trasformarsi di Lectra, in un periodo di grandi cambiamenti come quello che sta vivendo il settore moda, è un valore aggiunto fondamentale anche per i futuri talenti del fashion: un’evoluzione delle figure professionali con nuove e più trasversali competenze, dei veri “fashion engineer”.

    Tutti i partecipanti hanno avuto anche l’opportunità di visitare l’OTB Village.

    “E’ sempre gratificante creare opportunità di confronto tra scuole e brand del fashion. Capire meglio le necessità di entrambi aiuta a soddisfare le aspettative sia del mondo dell’istruzione che di quello del lavoro”, conclude Caterina Rorro, Marketing e Communication Director Lectra Italia. “Questo evento di successo è stato possibile grazie alla fruttuosa relazione sviluppata nel corso degli anni tra Lectra e OTB.”

    Informazioni su OTB

    OTB è il gruppo a cui fanno capo alcuni tra i marchi di moda più iconici al mondo come Diesel, Maison Margiela, Marni, Paula Cademartori, Viktor&Rolf, e aziende all’avanguardia come Staff International e Brave Kid, specializzate rispettivamente nella produzione e distribuzione di marchi di prêt-à-porter e abbigliamento per bambini. Favorendo lo sviluppo, sfidando le regole e incoraggiando la creatività a tutti i livelli, OTB svela l’autentico carattere dei suoi marchi: innovativi e iconici, unici e audaci.

    Informazioni su Lectra

    Lectra è il leader mondiale nella produzione di soluzioni tecnologiche integrate (software, soluzioni di taglio automatico e relativi servizi) pensate appositamente per le aziende che realizzano i propri prodotti utilizzando tessuti, pelli, tessuti industriali e materiali compositi. Lectra opera nei principali mercati mondiali: fashion e abbigliamento, arredamento e automotive, oltre ad essere presente in numerosi altri settori. Le soluzioni Lectra, specifiche per ogni mercato, permettono ai clienti di automatizzare e ottimizzare la progettazione, lo sviluppo e la realizzazione dei prodotti. Con più di 1.550 dipendenti, Lectra ha creato relazioni privilegiate con clienti prestigiosi in oltre 100 nazioni, contribuendo alla loro eccellenza operativa. Nel 2016 ha registrato 260 milioni di euro di fatturato ed è quotata alla borsa valori Euronext.

    Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.lectra.com

    ® Modaris è un marchio registrato di Lectra.

  • Presentazione Opera Procuratore della Repubblica di Ravenna Dottor Alessandro Mancini “Il nuovo diritto penale tributario”

    Sabato 15 luglio alle ore 10:30 presso il Teatro della Rosa in piazza del Teatro a Pontremoli si terrà la presentazione dell’Opera del Procuratore della Repubblica di Ravenna Dottor Alessandro Mancini

    “Il nuovo diritto penale tributario”

    organizzata dal Centro Lunigianese di Studi Giuridici con il patrocinio del Comune di Pontremoli.

    L’evento si aprirà con i saluti del Sindaco di Pontremoli Professoressa Lucia Baracchini, del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Massa Carrara Avvocato Salvatore Gioè, del Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Massa Carrara Dottor Emanuele Giorgi e del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Ravenna Avvocato Mauro Cellarosi.

    Interverranno, oltre all’Autore, S.E. il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Milano Roberto Alfonso sul tema “Profili generali del diritto penale tributario”, la Professoressa Avvocato Desiree Fondaroli, Ordinario di Diritto penale del Dipartimento di Studi Giuridici dell’Università di Bologna, sul tema “La confisca per equivalente nei reati tributari”, il Generale di Divisione Michele Carbone, Comandante del Comando regionale Toscana della Guardia di Finanza, sul tema “Reati tributari e antiriciclaggio”.

    A moderare, il giornalista de “Il Sole 24 Ore” Dottor Alessandro Galimberti.

    A concludere l’evento il Sottosegretario del Ministero della Giustizia Cosimo Maria Ferri.

  • Borderline spegne 5 candeline… a colpi di racchetta!

    L’agenzia di comunicazione bolognese gioca in casa e sceglie il torneo di beach tennis made in Palabeach (BO) per festeggiare un traguardo importante, in compagnia di sportivi e community

    Le mete raggiunte acquistano valore se condivise con chi si è incontrato lungo la strada: questo Borderline, agenzia di comunicazione di Bologna, lo sa bene ed è per questo che si appresta a celebrare questo significativo evento insieme ad amici, partner e amanti dello sport in una cornice familiare, come quella del Palabeach bolognese di via dell’Aeroporto 40.

    Lunedì 17 luglio, dalle 19 alle 23.30, il centro gestito dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Beach Tennis Bologna vedrà sfidarsi 16 coppie maschili sui suoi campi. Il torneo, aperto a tutti gli appassionati di questo sport, trasporterà i presenti in una dimensione di relax, perfetta per un tramonto energico e frizzante allietato da un gustoso buffet allestito per giocatori e spettatori.

    Tra i partecipanti del torneo Borderline, le prime 4 squadre classificate riceveranno i meritati premi composti da utili gadget brandizzati dell’agenzia e un buono per l’acquisto di articoli sportivi, offerto da Palabeach.

    Il gioco di squadra è alla base di un buon risultato e di un progetto vincente: è questo il principio che spinge l’agenzia di comunicazione integrata di Bologna ad alimentare l’intesa, non solo all’interno del proprio team creativo, ma anche nei preziosi rapporti con i clienti, i fornitori e tutti gli stakeholders. Lo sport non è solo un’ottima espressione di team building, ma rappresenta l’espressione di un metodo vincente, sensibile agli stimoli esterni e al principio del dinamismo.

    Il valore aggiunto di Borderline è un solido bagaglio professionale e un know-how ad ampio raggio e risiede proprio nel giusto mix tra esperienza e freschezza di una realtà giovane e ricca di entusiasmo.

    L’affiatato gruppo di creativi senza confini offre quotidianamente ai suoi clienti servizi completi e trasversali, spaziando dall’editoria alla grafica, dall’event management alle moderne strategie di marketing, dal giornalismo al multiforme universo del web, grazie a un elevato standard di specializzazione.

    L’essenza stessa di Borderline la spinge a varcare ogni confine e a cimentarsi in attività sempre più stimolanti, abbracciando numerosi ambiti lavorativi con professionalità e competenza: dal food alla meccanica, dall’automotive alla logistica, dal beauty al settore agronomico, sono moltissime le sfide finora raccolte dall’agenzia e molte altre ne stanno per arrivare.

    Con questa stimolante serata all’insegna della sana competizione sportiva e di squadra, Borderline chiude un ciclo e si prepara ad intraprendere un lungo cammino ricco di ambiziosi obiettivi.

    L’atmosfera, lo svago e l’entusiasmo dei partecipanti faranno il resto!

    www.borderlineagency.com

  • Hotel Design Solutions: a lezione con i professionisti dell’ospitalità

    A settembre 2017 il Corso firmato POLI.design

    POLI.design lancia la quarta edizione di Hotel Design Solutions, il Corso di Alta Formazione dedicato alla progettazione di camere e spazi comuni nell’ambito dell’edilizia alberghiera.

    Il successo delle strutture ricettive dipende da un insieme di fattori, non ultimo il gusto del cliente, sempre più sensibile al grado di innovazione e comfort degli ambienti.

    Il Corso nasce proprio per conoscere le nuove dinamiche di mercato, al fine di generare concept innovativi e in linea con le tendenze internazionali.

    L’ambito di indagine riguarderà dunque le esigenze della clientela ma anche il processo progettuale, del quale si approfondiranno tutte le fasi: alla definizione del brief allo sviluppo dell’idea fino alla valutazione dei costi e all’individuazione del break even point.

    Obiettivo finale: trasmettere le skills per realizzare strutture accoglienti e performanti al tempo stesso.

    I designer saranno coinvolti in due diverse fasi di didattica. La prima, della durata complessiva di due settimane, prevede lezioni teoriche, interventi di professionisti ed esperti e visite didattiche a strutture ricettive, studi professionali, aziende leader ed eventi di settore.

    Nelle successive tre settimane, i partecipanti si misureranno con il project work durante il quale sviluppare un progetto reale basato su un brief specifico.

    Un approccio fortemente pratico che negli anni ha stimolato sinergie con il mondo delle imprese e delle professioni.

    Il Corso vanta infatti la sponsorship di: Dornbracht, Florim, Alape, CEDIT, Carimati, Élitis, Minus ENergie, Ecosteel, Wedi, e la media partnership di Promote Design, INTERNI e DSforDESIGN.

    La quarta edizione di Hotel Design Solutions inizierà il 25 settembre e si concluderà il 27 ottobre 2017, con un impegno di otto ore giornaliere.

    Il Corso è rivolto a laureati in Architettura, Design o Ingegneria e a professionisti del settore, che intendano specializzarsi nella progettazione o nel restyling di strutture alberghiere.

    In base alla propria disponibilità di tempo, agli interessi e alle conoscenze dei programmi di progettazione, i candidati possono scegliere se partecipare alle lezioni teoriche più il project work finale, oppure alle sole lezioni teoriche, comunicando la propria preferenza all’Ufficio Formazione all’atto dell’iscrizione.

    Le iscrizioni sono aperte, sono previste agevolazioni alla frequenza.

    Il Corso è a numero chiuso ed è riservato a un massimo di 40 partecipanti.

    Hotel Design Solutions è partner di Hospitality Day, una giornata di aggiornamento dedicata al settore ospitalità.

    Per informazioni: http://www.hospitalityday.it/

    Evento in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC di Milano. Sono stati richiesti 20 cfp al CNAPPC.

    Per informazioni contattare l’Ufficio Formazione di POLI.design, [email protected]; Tel. (+39) 0223997275.

     

     

    Press Contact

    Ufficio Comunicazione POLI.design

    Tel. (+39) 0223997201  [email protected]

     

  • Portatori di Unicità: presentazione a Montecitorio del progetto con l’On. Centemero e Antonio Rezza

    Comunicato Stampa. Presentazione del progetto ‘Portatori di unicità. Individua il talento, sviluppa la solidarietà’.

    Giovedì 27 luglio 2017 dalle 16.00 alle 19.30 presso l’aula Aldo Moro di Montecitorio, Piazza del Parlamento, 46, l’associazione Il valore del femminile presenterà il progetto Portatori di unicità, individua il talento sviluppa la solidarietà, realizzato in collaborazione con l’Università degli studi di Roma La Sapienza e patrocinato dal Senato della Repubblica e dalla Camera dei Deputati.

    Dopo i saluti istituzionali dell’On. Elena Centemero, presidente Equality and Non Discrimination Committee presso il Consiglio d’Europa e Paolo De Nardis, professore ordinario di Sociologia, Università “La Sapienza” di Roma, Virginia Vandini, presidente dell’associazione Il valore del femminile e ideatrice del progetto di Unicità illustrerà i punti cardine dell’iniziativa.

    A seguire interverranno.

    Antonio Rezza e Flavia Mastrella, artisti – testimonial per l’Unicità nella cultura

    Pippo Pollina, cantautore, musicista – testimonial per l’Unicità nell’arte

    Patrizia Landini, giornalista e direttore della Tv ViaVai – testimonial per l’Unicità nella comunicazione

    Elisabetta Nistri, presidente Federazione delle donne per la pace nel mondo in Italia e Giuseppe Calì, presidente della Fondazione delle famiglie per la pace nel mondo e l’Unificazione – testimonial per l’Unicità nel sociale

    Giuliana Conforto, astrofisica – testimonial per l’Unicità nella scienza

    Giangiuseppe Natile, corporate financial strategist – testimonial per l’Unicità nell’imprenditoria

    Francesco Totti, calciatore – testimonial per l’Unicità nello sport

    Le conclusioni saranno affidate ai portatori di Unicità: Andrea Pietrangeli, Antonella Aloi, Francesca Di Sarno, Matteo Ficara.

    Modererà Maria Paola Raiola, giornalista Rtl.

    Sarà possibile accreditarsi via email fino al pomeriggio del 24 luglio scrivendo all’indirizzo [email protected]

    www.unicita.it

    www.ilvaloredelfemminile.it

    Il Valore del Femminile è un’associazione senza scopo di lucro e nasce con l’intento di promuovere e diffondere una cultura e una pratica per il benessere psichico, emotivo e fisico dell’individuo considerato come unità bio-psico-sociale, possibile solo attraverso l’integrazione dell’energia femminile con quella maschile. Sin dalla sua costituzione, infatti, ha sviluppato un modello educativo volto a generare un cambiamento radicale nei paradigmi culturali dominanti basati su una netta separazione tra femminile e maschile.

    L’Associazione, contando su professionisti con un’elevata formazione ed esperienza e sulla collaborazione di diverse istituzioni, promuove e realizza il proprio modello educativo attraverso setting di counseling e di coaching, laboratori educativi, formazione di futuri counselor con la Scuola di Counseling Umanistico ad orientamento Psico-Corporeo, percorsi formativi ad aziende, enti pubblici e privati, centri ascolto e convegni a carattere scientifico e culturale. In tutte le attività si prediligono l’ascolto, l’accoglienza e la condivisione, come elementi fondanti per stimolare la persona a scoprire il proprio valore e a prendersi cura di sé e degli altri.

  • “Spoleto Arte 2017”, a cura di Vittorio Sgarbi: l’artista Gabriella Martino è stata selezionata alla prestigiosa mostra internazionale

    A “Spoleto Arte 2017”, prestigiosa mostra internazionale di arte contemporanea, ideata dal manager Salvo Nugnes e curata da Vittorio Sgarbi, hanno esposto numerosi artisti di fama mondiale. Tra questi c’è anche Gabriella Martino, pittrice fiorentina, vincitrice di numerosi premi e riconoscimenti sia per la pittura che per la prosa e la poesia. Il noto critico Vittorio Sgarbi ha scritto dell’artista, ricevendo molti consensi per il suo operato artistico.

    Gabriella Martino può davvero essere considerata un’artista a tutto tondo: dopo essersi laureata con il massimo dei voti in Critica Letteraria, è professoressa, scrittrice, pittrice, poeta, saggista e giornalista. È stata nominata “Cavaliere dell’arte” in base ai suoi risultati in campo culturale, artistico e sociale e collabora attivamente a numerose iniziative editoriali.
    La sua pittura si caratterizza per la realizzazione di atmosfere magiche e affascinanti, quasi fuori dall’ordinario. Le sue tele vengono appassionatamente dipinte da colori che sprigionano musica e che prendono spunto dalla cultura dell’artista fatta di note, grandi classici, viaggi e fede. Attraverso un’estetica composta da audaci cromie, da dissolvenze rotonde ed emozioni melodiche, Gabriella Martino riesce a trasportare l’immaginazione dello spettatore dentro ad un mondo misterioso e personale. Le chine mettono in luce pensieri profondi di una vita disincantata, nella quale gioie e dolori sono abitate al massimo per poi essere fissate sui dipinti.

    “Spoleto Arte 2017” è dunque un’ottima occasione per poter conoscere una talentuosa artista, che darà sicuramente un prezioso contribuito ad aumentare l’importanza artistica di tale evento.

    Per info: 0424 525190, [email protected]

  • Il successo non è un caso, Antonello De Pierro a Roma per il libro di Bernard Hiller

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è intervenuto presso il bookstore Mondadori di via Tuscolana per la presentazione dell’edizione italiana del manuale del celebre acting coach americano
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    Roma – Si è rivelato un bagno di folla l’incontro che ha avuto luogo l’altro pomeriggio presso la libreria Mondadori di via Tuscolana a Roma, per la presentazione della versione italiana del libro rivoluzionario “Il successo non è un caso” di Bernard Hiller, consulente professionale dei maggiori divi di Hollywood e di personaggi di tutto il mondo.
    Già molte ore prima un esercito di persone, accorse per l’eccezionale evento capitolino, si è assiepato all’ingresso del bookstore, e quando questo è iniziato sono stati molti quelli che hanno dovuto rinunciare a entrare. Insieme alla nota opera del grande acting coach statunitense è stato presentato anche il manuale “Come diventare un attore di successo” del giornalista cinematografico Sergio Fabi. Deciso artefice della pubblicazione dei due tomi è stato l’indefesso Donato Ciociola, responsabile della collana Intelibook, della Inteli Edizioni, di cui fanno parte le prefate opere letterarie. La mediazione dell’incontro è stata affidata alle gemelle Laura e Silvia Squizzato, note giornaliste di Rai 2. L’ingresso di Hiller nel punto vendita tuscolano, con circa un’ora di ritardo rispetto alla previsione oraria fissata, è stato da vera star hollywoodiana, tra una ressa inverosimile di fan e curiosi a caccia di foto e autografi e un esercito di fotografi in trepida attesa pronti a immortalarlo, a cui si è concesso senza alcuna ritrosia, con un sorriso praticamente perenne, l’occhio vivace e un raro carico di simpatia. Con inesauribile energia, affiancato da un attento interprete, ha risposto sicuro e al contempo ironico a ogni domanda delle conduttrici e dei giornalisti presenti.
    Laura Squizzato, Bernard Hiller, Antonello De Pierro, Sergio Fabi, Silvia Squizzato e Donato Ciociola
    Tra questi il direttore di Italymedia.it e presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, noto per la sua vena sempre pungente e provocatoria, che ha puntualmente estrinsecato nella congiuntura, cosa che non ha per niente imbarazzato l’effervescente star americana. L’appuntamento ha permesso all’ex direttore e voce storica di Radio Roma di esplicitare il proprio sostegno contemporaneamente a due delle categorie che è da sempre impegnato a promuovere, cosa che nei dieci anni trascorsi al timone della prima emittente radiofonica capitolina si è concretizzata quasi quotidianamente regalando all’etere del Centro Italia memorabili presentazioni di libri o di pellicole con la partecipazione di volta in volta dei relativi protagonisti coinvolti.
    Antonello De Pierro e Roberta Sanzò
    “Mi hanno colpito l’entusiasmo e la professionalità con cui Bernard ha affrontato l’incontro — ha dichiarato al termine De Pierro —, la sua determinazione ha trasmesso inevitabilmente un messaggio positivo e di assoluta validità del suo metodo rivoluzionario. Il suo approccio ci fa comprendere che gli americani hanno spesso una marcia in più, anche in circostanze come queste. E’ riuscito a trasformare una presentazione letteraria in uno show coinvolgente. E’ straordinario. Condivido pienamente quanto da lui espresso, ne abbiamo parlato anche dopo l’evento, riproponendoci di approfondire la questione al suo ritorno in Italia. Purtroppo ho dei dubbi che tante delle cose da lui affermate possano avere un’applicazione compiuta nel nostro paese. E’ un fatto culturale. Anche se le nostre eccellenze nel campo del cinema, come in altri ambiti professionali, sono tante e l’Italia non ha mai dato segni di essere avara di talenti, il nostro orientamento mentale non esterna la positività che io ho colto in Bernard. Di certo la lettura di questo libro può rappresentare un passo in avanti e iniziare a far risvegliare alcune coscienze dal semitorpore in cui sono sprofondate”.

    Al termine, infatti, il giornalista si è intrattenuto per lungo tempo a parlare e a scambiare opinioni con Hiller, a dimostrazione del fatto che i due hanno individuato vari punti di incontro a cui dedicare una più attenta analisi in futuro.
    Tra gli intervenuti al rendez-vous non è passato inosservato un volto noto del teatro e del cinema italiano, la grande attrice Roberta Sanzò, a cui i fotografi presenti hanno dedicato non poco la loro attenzione. Presente anche il produttore cinematografico Claudio Bucci.
    (Foto di Giancarlo Fiori)

  • Portiamo il Futuro delle Calzature al “Party”

    Portiamo il Futuro delle Calzature al “Party”

    ELSE Corp partecipa al Campus Party

    Milano, 12 Luglio 2017: ELSE Corp, A Virtual Retail (startup) Company, parteciperà alla prima edizione del Campus Party in Italia, che avrà luogo a Milano dal 20 al 23 Luglio 2017. Campus Party è il più grande evento globale dedicato alla tecnologia, dove giovani talenti, istituzioni, aziende, università e community lavorano insieme per esplorare le idee che cambieranno il mondo riguardanti l’innovazione, la creatività, il coding, la scienza, la tecnologia, l’imprenditoria e l’intrattenimento.

    La startup è stata fortunata ad essere incubata dal Polihub, startup district e incubator by Fondazione Politecnico di Milano, che le ha dato l’opportunità di partecipare al Campus Party e di presentare i recenti sviluppi della sua tecnologia di virtual retail, gli esperimenti e i nuovi percorsi di ricerca. Sono previsti circa 6000 ‘Campuseros’ (così sono chiamati i partecipanti del Campus Party) e altri 5000 saranno i visitatori giornalieri, tutti desiderosi di sperimentare il futuro, è un’occasione unica per ELSE Corp per mostrare le proprie tecnologie innovative a un grande pubblico costituito principalmente da giovani generazioni, la maggioranza dovrebbe avere età compresa tra i 18 e i 28 anni.

    Durante l’evento, la startup presenterà l’intera tecnologia dedicata al cliente (Realtà Aumentata, Realtà Mista, Mobile, Web e Applicazioni Windows) per la sua struttura RoboShoe, un progetto che ELSE Corp ha già presentato lo scorso Febbraio al SIMAC Tanning Tech 2017 (il principale evento internazionale con impianti e tecnologie destinate all’industria calzaturiera, alla pelletteria e a quella conciaria). Un progetto congiunto con il suo partner industriale, ATOM Group, che ha introdotto al pubblico una visione semplificata del futuro dell’integrazione industriale 3D CAD – dimostrando un “contesto per il futuro delle calzature”.

    I Visitatori del Campus Party potranno esplorare i progressi che la startup ha raggiunto nel progetto sin da Febbraio e sperimentare in primo piano la cross-platform HTML della startup e la struttura Unity basata su vari device e costruita per diversi canali: In store 3D, Home 3D, Personal 3D, Factory 4.0.

    E’ possibile acquistare il biglietto qui: http://campuse.ro/events/campus-party-italia-2017/

    Per maggiori informazioni: http://www.else-corp.com/

    ELSE Corp è una startup italiana con sede a Milano, fondata nel 2014. Da allora, l’azienda lavora sulla progettazione e lo sviluppo della piattaforma Cloud SaaS API destinata al Virtual Retail o “no stock retail” per l’industria dell’abbigliamento e delle calzature. Questa piattaforma tecnologicamente avanzata, denominata E.L.S.E., acronimo di Exclusive Luxury Shopping Experience, ha l’obiettivo di offrire una straordinaria esperienza di Shopping in 3D (applicazioni, web, app telefoniche, Realtà Virtuale, Realtà Aumentata e Mista), supportando il processo di Customizzazione di Massa e di Produzione e integrando tutte le loro componenti nei sistemi di e-commerce dei brand e dei rivenditori, CRM, ERP e sistemi PLM. Dal Design 3D e il Visual Merchandising Interattivo, rivolto alle vendite personalizzate e al MTM (Made to Measure), alla produzione su richiesta.

     

  • Yachting Festival Cannes: tra i partecipanti anche Opacmare

    Cannes ospiterà a settembre una nuova edizione dello Yachting Festival. Prevista anche la partecipazione dell’azienda Opacmare, specializzata nella fornitura di componentistica per yacht e superyacht.

    Opacmare

    Lo Yachting Festival di Cannes giunge al quarantesimo anniversario: Opacmare sarà tra i presenti

    Nata nel 1995 grazie all’iniziativa dell’imprenditore Roberto Sacco, l’azienda piemontese Opacmare sarà presente con un proprio stand ufficiale all’interno dello spazio fieristico dedicato allo Yachting Festival di Cannes, ormai giunto al quarantesimo appuntamento annuale. Non solo cinema, la ridente località francese si è guadagnata infatti la presenza sul proprio territorio del salone nautico più grande in Europa. Basti pensare che all’evento precedente erano presenti oltre 630 imbarcazioni, record assoluto per la manifestazione, a fronte di 530 espositori, di cui oltre la metà provenienti da altri Paesi. Con oltre 300 mila metri quadrati di spazio espositivo, due porti turistici dedicati ai semirigidi e ai multiscafi, oltre a un totale di 10 km di imbarcazioni, e 4 passerelle con pontili galleggianti, l’edizione 2016 ha visto la partecipazione di circa 51.000 visitatori totali, per il 60% di origine straniera. Opacmare sarà presente all’evento, tra il 12 e il 17 settembre, per fornire tutte le informazioni utili sui suoi oltre 5.000 prodotti dedicati al comparto nautico: componenti e accessori di alta qualità e design innovativi sviluppati per soddisfare le reali richieste di un mercato esigente e tra i quali rientrano sistemi di sollevamento, come gru e tender lift, finestre, porte e l’elegante linea home design.

    Storia e prodotti di Opacmare
    Sorta nella metà degli anni ’90, in Piemonte, a Rivalta, Opacmare opera nel comparto nautico, fornendo accessori e componentistica per imbarcazioni di lusso, quali yacht e superyacht. Fondata per iniziativa dell’imprenditore Roberto Sacco, grazie anche al ricco know how derivante dalla decennale esperienza della famiglia in ambito aereonautico e automobilistico, Opacmare è in grado di offrire un vasto catalogo di prodotti di qualità e design elevati, sviluppati attraverso una filiera produttiva rigidamente controllata e rispettosa degli standard di affidabilità più elevati. La società piemontese prevede nel processo di realizzazione dei propri prodotti controlli severi e costituiti secondo le regole stabilite da diversi enti nazionali e internazionali: ABS, Registro Navale Italiano (Rina), Bureau Veritas e Lloyd. L’offerta di Opacmare comprende porte e finestre (sia automatiche sia manuali), accessori di coperta, sistemi di sollevamento e apertura, balconi e passerelle e si estende anche alla fase post vendita, attraverso l’interfacciamento con diversi rivenditori internazionali.

  • Lectra e Armani premiano i talenti dell’Istituto Secoli.

    Lectra facilita il dialogo tra la creatività e il fashion business

     

    Milano, 20 giugno 2017 – Lectra, leader mondiale nelle soluzioni tecnologiche integrate specifiche per le aziende che utilizzano tessuto, pelle, tessuti tecnici e materiali compositi, annuncia i risultati della competizione organizzata per gli studenti dell’Istituto Secoli, che ha visto premiati due studenti da Armani e Lectra.

    Yajing Cui dal Master Uomo e Gianmarco Cipolloni del corso triennale in Fashion design, Modellistica e Sartoria Uomo hanno ricevuto il loro premio durante l’istituto Secoli Fashion Show “IM-PERFETTO” recentemente organizzato a Milano, durante il quale 76 studenti hanno presentato le loro creazioni.

    La giuria, composta dai docenti e dai rappresentanti di G.A. Operations Spa e Lectra, ha esaminato le collezioni degli studenti. I due vincitori sono stati scelti per la loro creatività e per la capacità di interpretare il tema dell’”Imperfezione”: le due collezioni erano principalmente focalizzate su “Assenza-Mancanzae “Distorsione”.

    La giuria ha preso in considerazione anche le competenze tecniche degli studenti e la loro capacità di essere “digital”. Infatti i designer hanno progettato i modelli e i prototipi con il software Modaris® di Lectra e i piazzamenti con Diamino®. Inoltre i designer del Master Uomo hanno potuto tagliare le loro creazioni con il sistema di taglio tessuto automatico Vector®, direttamente nella sede milanese di Lectra.

    Yajing Cui e Gianmarco Cipolloni sono stati premiati con le licenze software Modaris® e Diamino® e relativa sessione di formazione con un esperto Lectra. Inoltre, grazie alla consolidata relazione che Lectra ha con il suo cliente G.A. Operations Spa del gruppo Giorgio Armani, quest’anno Gianmarco Cipolloni si è aggiudicato anche la possibilità di effettuare uno stage nel reparto sviluppo collezione del Polo Industriale di Trento.

    “Abbiamo aderito con piacere alla proposta di Lectra di offrire uno stage formativo presso G.A. Operations Spa a testimonianza della fiducia che riponiamo nel talento dei futuri fashion designer. La nostra scelta è ricaduta su Gianmarco Cipolloni oltre che per le spiccate doti creative dimostrate, anche per il percorso formativo approfondito sulle soluzioni Lectra Modaris e Diamino. Questo ci dà il grande vantaggio di poter inserire all’interno del team una risorsa con skill tecnici già acquisiti”, afferma Giorgio Ferremi, Industrial Director G.A. Operations divisione di Trento.

    “Il ruolo di Lectra deve essere sempre più quello di promuovere e supportare il dialogo tra le scuole di moda e le aziende – afferma Caterina Rorro, Marketing & Communication Director di Lectra – e siamo fieri che Armani abbia accettato di sostenere la proficua collaborazione che abbiamo con l’Istituto Secoli, supportando gli studenti nello sviluppo delle loro competenze professionali.”

    Informazioni su Lectra

    Lectra è il leader mondiale nella produzione di soluzioni tecnologiche integrate (software, soluzioni di taglio automatico e relativi servizi) pensate appositamente per le aziende che realizzano i propri prodotti utilizzando tessuti, pelli, tessuti industriali e materiali compositi. Lectra opera nei principali mercati mondiali: fashion e abbigliamento, arredamento e automotive, oltre ad essere presente in numerosi altri settori. Le soluzioni Lectra, specifiche per ogni mercato, permettono ai clienti di automatizzare e ottimizzare la progettazione, lo sviluppo e la realizzazione dei prodotti. Con più di 1.550 dipendenti, Lectra ha creato relazioni privilegiate con clienti prestigiosi in oltre 100 nazioni, contribuendo alla loro eccellenza operativa. Nel 2016 ha registrato 260 milioni di euro di fatturato ed è quotata alla borsa valori Euronext.

    Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.lectra.com

    ® Diamino, Modaris e Vector sono marchi registrati di Lectra.

     

  • In arrivo a Forte Lago Predil, i suoni primordiali della Grande Guerra con ‘Panoptico’

    Orari: L’installazione sarà fruibile presso il Forte Lago Predil (Cave del Predil, Strada Provinciale 76, Tarvisio, UD), dal 29 al 30 luglio dalle 14.00 alle 18.00.

    Infoline: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

     

    IoDeposito Ong, in collaborazione con l’associazione Età dell’Acquario e con il patrocinio del Comune di Tarvisio, presenta Panoptico (PAN-ὀπτικός), installazione di sound art dell’artista Greta Lusoli, presso il suggestivo sito di Forte Lago Predil. Organizzata con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e il patrocinio dell’UNESCO, l’opera sarà fruibile gratuitamente dal 29 al 30 luglio, dalle 14.00 alle 18.00. L’evento rientra nell’ambito della terza edizione della rassegna artistica e culturale B#SIDE WAR, ideata da IoDeposito Ong e promossa attraverso numerosi eventi nazionali ed internazionali quali mostre d’arte e installazioni artistiche, performing, conferenze, progetti di ricerca e pubblicazioni.

     

    In un’Europa che cento anni fa si configurava come una grande prigione a cielo aperto, quasi quindici milioni di persone vivevano intrappolate in carceri di guerra inumane. A fianco a loro, altrettanti civili soccombevano tra campi di rifugiati, campi d’evacuazione o tra le propria mura domestiche, prigionieri di una realtà di distruzione e di privazione. L’opera Panoptico (PAN-ὀπτικός) si relaziona con quel terribile scenario di guerra tentando di evocare sonoramente (ricostruendola nella mente dell’uditore) l’angosciosa architettura di prigione ideata dal filosofo e giurista J. Bentham alla fine del XVIII secolo. Concepita per rendere più efficienti, economiche e sorvegliabili le carceri, la struttura di Bentham permette a un singolo sorvegliante di controllare contemporaneamente tutti i detenuti pur rimanendo fermo al centro dell’edificio, grazie alla dislocazione che sviluppa le celle ad anello attorno allo spazio centrale. Queste celle divennero dunque trasparenti, comportando la distruzione della privacy dei prigionieri: la protezione della loro intimità (e della loro identità più profonda) svanisce quindi del tutto, contribuendo a quel pericoloso processo di oggettualizzazione e de-umanizzazione del prigioniero. Per evocare la crudele architettura del PAN-ὀπτικός, l’artista proietta nello spazio prossemico del fruitore un suono vibrante, profondo, aspro e sgradevole, capace di evocare segnali d’allarme naturali e primordiali. Un suono emesso ogni 5 minuti e 53 secondi, derivato da una proporzione matematica e concettuale che divide i minuti contenuti in 365 giorni per il numero dei prigionieri che ogni anno muoiono vittime delle guerre. L’implacabile puntualità di questa scadenza sottolinea così la spaventosa quantità di prigionieri di guerra che, ancora oggi, perdono la propria libertà nei conflitti armati. Nella cassa toracica e nella memoria di chi si avvicina risuonano in tal modo echi universali, archetipici, che si pongono quasi come una summa di quei segnali d’allarme prodotti dal mondo animale (compreso quello primitivo, ormai estinto).

     

    L’intervento di arte pubblica della Lusoli offre molteplici piani di lettura, individuando diverse matrici intrinseche in un’opera tanto immateriale e invisibile, quanto emozionalmente complessa. Un ruolo importante gioca la scelta dei luoghi specifici in cui il suono viene proiettato e con i quali l’installazione si relaziona con naturale contiguità: la barriera naturale del lago del Predil divideva le fazioni e costringeva militi e civili a un freddo esilio montano, che li derubava non solo delle risorse alimentari ma anche, soprattutto, della loro libertà. La terra di confine dell’estremo nord-est diventa allora teatro di un intenso dialogo tra l’installazione e le selvagge Alpi Giulie, dove i lineamenti di Italia, Slovenia e Austria si confondono condividendo un passato storico fatto di migrazioni forzate e di presidio bellico. E cento anni più tardi, il grido d’allarme del PAN-ὀπτικός risuona nella Fortezza strategica edificata sul lago e prigioniera, oggi come allora, di un panorama cristallino.

     

    Contatti

    Link dell’evento: Panoptico al Lago Predil

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  • Fjällräven Classic – Il principale evento trekking del Nord Europa diventa globale

    Escursionismo, trekking, lunghe camminate: in qualunque modo lo chiamiate, sempre più persone sono pronte ad allacciare gli scarponcini, preparare lo zaino e incamminarsi lungo il sentiero. Il trekking non è più solamente un’attività di nicchia per esperti appassionati di outdoor. Questo è il motivo per cui nel 2017 Fjällräven esporterà il suo popolare evento trekking in due nuovi continenti. Fjällräven Classic Svezia sarà ora af ancata da un evento negli Stati Uniti e uno a Hong Kong.

    Attualmente Fjällräven Classic si svolge nel nord della Svezia, sopra il Circolo Polare Artico. Ogni anno dal 2005, più di 2000 trekker provenienti da 35diversi Paesi affrontano i 110 km di sentieri da Nikkaluokta ad Abisko. Si portano dietro la propria attrezzatura, dormono in tenda, fanno il pieno di ricordi e lasciano dietro di sé soltanto le proprie impronte.

    L’evento è nato per incoraggiare sempre più persone, di qualsiasi livello di esperienza, ad uscire e godersi la natura, non solo per una passeggiata al parco, ma per vivere una vera e propria avventura nella natura selvaggia. Un team di Fjällräven si assicura che tutto si svolga in totale sicurezza, provvedendo a punti di ristoro attrezzati con cibo, bevande, primo soccorso e volti sorridenti. Si tratta di un evento davvero speciale che rende la natura più accessibile a un numero di persone sempre maggiore.

    “Noi crediamo che Fjällräven Classic sia l’evento trekking più bello del mondo”, sostiene l’organizzato- re Andreas Cederlund. “Molti tuttavia non si possono permettere il viaggio fino in Svezia. Grazie a queste due nuove destinazioni, vogliamo dare a persone provenienti da altre parti del mondo la possibilità di vivere un’esperienza di trekking su lunga distanza unica nel suo genere.”

    Le due nuove Classic, una in Colorado e l’altra a Hong Kong, seguiranno lo stesso concept vincente già fortemente collaudato per l’organizzazione logistica e frutto di una profonda conoscenza del settore trekking.

    Fjällräven Classic USA avrà luogo a settembre 2017. Si partirà da quota 3000 m, seguendo in parte il Colorado Trail lungo valli e passi fino a quota 3500 m. Il tempo di percorrenza per completare il percorso richiederà circa tre giorni e permetterà ai partecipanti di attraversare alcuni degli scenari più spettacolari del Colorado.

    Fjällräven Classic Hong Kong si terrà invece ad ottobre 2017. Un percorso di 44,5km distribuito su tre giorni, attraverso il Maon Shan Country Park e i parchi nazionali Sai Kung West e Sai Kung East, alle porte di una delle più grandi metropoli del mondo.

    “Le nuove location sono state scelte per la bellezza dei paesaggi e perché vantano una fiorente cultura del trekking, con una miriade di sentieri mozzafiato. Siamo emozionati all’idea di poter fare sperimentare la Fjällräven Classic a sempre più persone e condividere con nuovi amici la nostra passione per il trekking”, afferma Andreas Cederlund.

    Fjällräven Classic – Idea e info

    Fjällräven Classic è nata per permettere a un numero sempre maggiore di persone di vivere la natura. L’obiettivo è trascorrere il proprio tempo a contatto con la natura: non è una competizione o una gara. Grazie ai servizi e all’organizzazione logistica forniti, Fjällräven Classic rende il trekking sulle lunghe distanze più facile e più accessibile. Tutti i partecipanti che completano la Fjällräven Classic ricevono una medaglia d’oro all’arrivo.

    Fjällräven Classic Svezia

    Fjällräven Classic Svezia è l’evento originario: un percorso di 110 km che si snoda tra le spettacolari montagne della Lapponia, a nord del Circolo Polare Artico. Si parte dal villaggio Sami di Nikkaluokta e si prosegue lungo il classico percorso Kungsleden (“Il Sentiero del Re”) fino ad Abisko. I partecipanti trasportano la propria attrezzatura e dormono in tenda sotto il chiaro cielo dell’estate artica. Lungo il percorso, i punti di ristoro gestiti dallo sta  Fjällräven forniscono cibo, gas, primo soccorso e ogni genere di aiuto necessario. L’evento è rivolto a tutti, dai principianti assoluti ai trekker alpini più esperti.

    Fjällräven Classic Svezia – Info salienti

    • Nasce nel 2005 con 160partecipanti.

    • Si svolge ogni anno, all’inizio di agosto.

    • Ogni anno si contano circa 2.200 partecipanti.

    • Le ore trascorse lungo il percorso datati i partecipanti sono più di 215.000

    • Nei primi 11 anni della Classic 19.000 trekker hanno tagliato il traguardo ad Abisko.

    • In totale, i partecipanti alla Classic hanno camminato per 1.856.000 km, una distanza pari a oltre 46 volte il giro della terra. L’evento del 2016 ha aggiunto circa 235.000 km al conteggio totale.

    • Nel 2015, i partecipanti provenivano da 34 diversi Paesi.

    • Il partecipante più giovane aveva 9 mesi.

    • Il partecipante più anziano 79 anni.

    Fjällräven Classic – le date del 2017:

    • Fjällräven Classic Danimarca: 21-24 giugno, sentiero dell’ Arcipelago del Sud della Fionia

    • Fjällräven Classic Svezia: 11-18 agosto,Lapponia

    • Fjällräven Classic StatiUniti:1-3* settembre Colorado State Forest

    • Fjällräven Classic HongKong:13-15* ottobre – parchi Moan Shane Sai Kung

     

    *Queste date sono indicative e pertanto soggette a cambiamenti

  • L’arte pubblica di Joshua Cesa ai confini dell’Italia: l’installazione ‘Prisoners’

    Orari: L’installazione sarà fruibile presso la Fortezza di Chiusaforte, dal 29 al 30 luglio dalle 14.00 alle 18.00.

    Infoline: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

     

    IoDeposito Ong, in collaborazione con la regione Friuli Venezia Giulia e il Comune di Chiusaforte, inaugura presso la Fortezza di Chiusaforte Prisoners, opera concettuale di arte pubblica dell’artista Joshua Cesa. Da sabato 29 a domenica 30 luglio l‘installazione patrocinata dall’UNESCO sarà fruibile gratuitamente nell’area della Fortezza dalle 14.00 alle 18.00, con visite guidate gratuite sempre disponibili direttamente nel sito. Dopo un intenso tour in diverse città italiane ed estere come Udine, Pirano, Genova e Roma, l’opera giunge ora in una delle location friulane più suggestive e storicamente importanti della regione. L’appuntamento con IoDeposito Ong rientra nell’ambito della terza edizione della rassegna artistica e culturale B#SIDE WAR, ideata e promossa attraverso numerosi eventi nazionali ed internazionali quali mostre d’arte e installazioni artistiche, performing, conferenze, progetti di ricerca e pubblicazioni.

    In un’Europa che cento anni fa si configurava come una grande prigione a cielo aperto, quasi quindici milioni di persone vivevano intrappolate in carceri di guerra inumane. A fianco a loro, altrettanti civili soccombevano tra campi di rifugiati, campi d’evacuazione o tra le propria mura domestiche, prigionieri di una realtà di distruzione e di privazione. Attraverso la sua installazione, l’artista Joshua Cesa coinvolge lo spettatore a esplorare le tematiche legate alla prigionia, permettendo di interfacciarsi con una visione poli-focale della storia tra passato e presente. Prisoners nasce infatti dall’esigenza di indagare l’esperienza della prigionia in senso percettivo e, partendo dal vissuto storico della Grande Guerra, innesca una riflessione ‘sensoriale’ e contemporanea sull’idea della reclusione, invariabile implicazione di tutti i conflitti. L’installazione si realizza attraverso una serie di strutture cubiche poste a terra le quali, squadrate e monolitiche, si aprono al dinamismo mostrando l’immagine di numerosi prigionieri che dal loro interno, disperati, cercano l’uscita. Un contenitore che si fa quindi metafora di tutte le reclusioni -non solo quelle dovute alle guerre conclamate ma, anche, a quelle sommesse- in un tempo in cui l’uomo è prigioniero soprattutto di se stesso: inevitabile chiedersi quali siano, allora, i reali confini di una cella. «Prisoners riesce a farsi vera e propria esperienza artistica» spiega l’artista Joshua Cesa «portando in sé due linguaggi apparentemente molto diversi: la fissità e la perfezione della figura geometrica dialoga e si relaziona col movimento disperato e primordiale di chi, nello schermo, sa di non potersi liberare».

    Inserita nella terra di confine dell’estremo nord-est, l’opera dialoga in modo vibrante con le selvagge Alpi Giulie, dove i lineamenti di Italia, Slovenia e Austria si confondono condividendo un passato storico fatto di migrazioni forzate e di presidio bellico. Quel severo monte su cui si erige la Fortezza ospitava infatti, un tempo, militi e civili costretti a un freddo esilio montano che li derubava non solo delle risorse alimentari ma anche, soprattutto, della loro libertà. I cubi di Prisoners diventano allora contenitore e contenuto e ciascun prigioniero, proprio come ciascun visitatore, è portatore di una propria storia: ogni prigione è diversa, ogni storia è diversa. Gli stessi guardiani -deputati all’epoca al controllo a vista- si ritrovarono prigionieri di quello stesso forte che dovevano difendere, in una sensazione di ambivalenza e poli-vocalità della storia resa oggi intensamente dai prisoners dell’opera di Cesa. Vagando per la Fortezza, il visitatore s’imbatte quasi per caso in questi cubi ed è questa la prigione, senza prospettive, che l’artista racconta rivisitando uno scenario di uomini carcerati-carcerieri, che ha segnato la storia -e la memoria collettiva- di questo maestoso territorio di confine.

     

    Contatti

    Link dell’evento: Prisoners a Chiusaforte

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  • Milano, WM Capital e Alexander Dr Fleming Sagl presentano il “Box della salute”.

    Alexander Dr Fleming Sagl, società svizzera attiva nel settore healthcare con una rete di parafarmacie dei servizi, controllata da WM Capital Spa, quotata su AIM Italia, ha presentato il 6 luglio a Milano il “Box della salute”.
    All’evento di presentazione hanno partecipato numerose personalità di spicco, tra cui: il prof. Francesco Alberoni, il dr. Paolo Vintani, vicepresidente di Federmarma, Salvo Nugnes, manager di noti personaggi, Patrick Pugliese, inviato di “Striscia la notizia”, assieme a tanti giornalisti e investitori.
    Il “Box della salute” offre un check up medico completo in pochi minuti, la consulenza di esperti e la telemedicina: questi sono gli elementi che contraddistinguono il nuovo progetto “Dr Fleming”, che nasce dopo un’attenta ricerca di mercato in campo elettromedicale per unire in un unico “concept”, il Box, la tecnologia all’avanguardia e dispositivi medici Made in Italy grazie alla collaborazione del Design Bertone.
    Fabio Pasquali, presidente e amministratore delegato di WM Capital Spa, società quotata nel listino AIM di Borsa Italiana, specializzata nel Business Format Franchising, nonché proprietaria di Alexander Dr Fleming, ha dichiarato: “L’aumento della domanda di assistenza causato dall’invecchiamento della popolazione occidentale, la compressione del tempo libero e una maggiore sensibilità verso i temi del benessere stanno provocando un mutamento del mercato che crediamo oggi sia pronto per una soluzione innovativa come il Box della Salute. I nuovi sviluppi nel settore dell’healthcare si configurano non come una moda passeggera e, come tale effimera, quanto come un nuovo trend strutturato che si sta rafforzando e che nel futuro cambierà radicalmente il campo della salute”.
    Giorgio Colombo, professore Università di Pavia, dipartimento di Scienze del Farmaco, ha confermato i cambiamenti profondi non solo delle abitudini degli utenti ma anche degli stessi luoghi della salute. “La professione del farmacista è la professione che, nell’ambito sanitario, ha subito le trasformazioni più importanti. Nel corso dei secoli, infatti, si è passati dall’essere lo speziale, al farmacista contemporaneo, in cui prevale l’aspetto distributivo. Fino ad oggi, in cui si sta cercando di raggiungere l’apice dell’evoluzione, con lo sviluppo della “farmacia dei servizi”. È ormai nota la necessità di pagare il ticket su molte prestazioni sanitarie di base. Il contributo a carico del cittadino può essere così significativo che è diventato talmente oneroso che per alcune prestazioni – in particolari le più semplici – a volte non esiste più una grande differenza rispetto al costo richiesto da una struttura privata. In questo spazio si può inserire la farmacia con il Box della Salute per rendere finalmente certificato, universale, validato e riconosciuto il pacchetto di servizi offerti capillarmente sul territorio”.
    Aldo Cingolani, CEO di Bertone Design, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di avere partecipato a un progetto così prestigioso. La cura del design e la funzionalità sono stati gli obiettivi principali di questo progetto”.
    Il Box della Salute offre una varietà di servizi che permettono, in pochi minuti, di avere un quadro completo della propria condizione di salute. Il dispositivo è stato dotato delle migliori tecnologie sul mercato in grado, per esempio, di individuare un’eventuale fibrillazione atriale, utile alla prevenzione degli ictus, o, grazie alla spirometria, valutare la presenza di asma bronchiale, fibrosi polmonare, fibrosi cistica e bronco pneumopatia cronica ostruttiva. Oltre alla misurazione di colesterolo e glicemia, nel Box si potrà anche mappare i nei e i pattern sub-cutanei, controllare lo stato dell’udito. Inoltre, nel Box della Salute potranno essere integrati servizi diversi, tra cui lo screening del DNA, in relazione sia alla domanda del mercato locale in cui si trova sia alle varie legislazioni regionali.
    La presenza di personale specializzato tramite telemedicina o in loco garantirà la massima sicurezza e garanzia della correttezza dei risultati e sarà a disposizione per consulenze di tipo specialistico.

    Per maggiori informazioni: www.boxdellasalute.com

    WM Capital (WMC:IM), WM Capital, specializzata nel Business Format Franchising, promuove la crescita delle imprese attraverso lo sviluppo di sistemi franchising in Italia e all’estero, conferendo know-how industriale e operativo e mettendo a disposizione un network qualificato e internazionale. La società opera nel settore Multimedia attraverso il brand AZ Franchising e nel settore Farmaceutico attraverso la controllata Alexander Dr. Fleming. WM Capital, grazie all’esperienza acquisita nel franchising con lo sviluppo di oltre 600 format, seleziona modelli di business innovativi in settori con elevate potenzialità di crescita e supporta direttamente i sistemi a rete con progetti di sviluppo e possibilità concrete di creare valore nel tempo.

    BERTONE DESIGN (www.bertonedesign.it)
    La Bertone, fondata nel 1912, è una delle più antiche e prestigiose firme del “made in Italy” nel settore dell’automobile e ne ha accompagnato l’evoluzione tecnologica e stilistica attraverso il suo primo secolo di vita. Con le grandi fuoriserie, dagli esordi dell’azienda agli anni Trenta, hanno entusiasmato il pubblico dei più esigenti collezionisti e “getleman-driver”. Sotto la guida di Nuccio, figlio del fondatore, la Bertone entra a vele spiegate negli anni Sessanta, cavalcando il “boom” economico con vetture destinate ad entrare nella storia, ancora una volta sintesi di alta sartoria e tecnologia d’avanguardia. L’evoluzione del settore automotive porta ad una ristrutturazione del gruppo. La Bertone design riparte dal valore del marchio, sotto la guida di Aldo Cingolani, con un team di grande esperienza realizzando progetti come il Frecciarossa 1000 per Trenitalia (2013), Project Zero in collaborazione con Augusta Westland (2013), ed i nuovi spazi espositivi per il Gruppo Graniti Fiandre (2014).

    Contatti

    WM CAPITAL
    Emittente
    Via Pontaccio, 2
    20121 Milano
    Tel. +39 02 467781

    IR TOP CONSULTING
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    [email protected][email protected]
    Domenico Gentile, Antonio Buozzi
    Via C. Cantù, 1 – 20123 Milano
    Tel. 02 45473884/3
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  • Parco Vivo 2017: alla scoperta dei tronchi fossili

    Bergamo, 11 luglio 2017 – C’era una volta l’era glaciale. La decima edizione di Parco Vivo, la rassegna ideata dal Parco delle Orobie Bergamasche per mostrare a grandi e piccini le bellezze locali con un calendario ricco di escursioni, attività naturalistiche e incontri culturali, fa tappa a Vilminore di Scalve, là dove tronchi fossili secolari raccontano uno straordinario passato. Un’escursione talmente affascinante da richiedere una doppia data: oltre a quella già prevista del 3 agosto, ecco la new entry di sabato 15 luglio, con ritrovo presso Piazza Giustizia a Vilminore di Scalve e partenza alle ore 15.00.

    Fu Gioachino Zanoni a fotografare per la prima volta nel 2007 i tronchi, immersi nei depositi lasciati dai ghiacciai alla base di una parete di frana in Valle del Povo, portando alla luce reperti unici, tra le scoperte più singolari per la storia naturale, geologica, ambientale e climatica della Valle di Scalve e delle Alpi. Le analisi svolte dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto per la Dinamica dei Processi Ambientali, con il contributo dell’Università Milano Bicocca e di vari ricercatori, dopo il ritrovamento dei tronchi fossili, infatti, hanno dimostrato la prima avanzata dei ghiacciai durante l’ultima glaciazione, oltre 50mila anni fa, quando i ghiacciai travolsero le foreste subalpine che popolavano la valle.

    Un’indagine appassionante durante la quale sono stati analizzati tronchi di larici e pini di oltre 290 anni d’età, alla ricerca di tracce dell’ieri, per ricostruire la storia geologica, climatica e della biodiversità della Valle di Scalve. «I tronchi fossili raccontano chi siamo, portano con loro un incredibile patrimonio di conoscenza, storia e cultura, ci permettono di capire cosa accadde in passato ai nostri territori e al tempo stesso, descrivono l’ambiente odierno che spetta a noi valorizzare e tutelare. Per questo, visto che da dieci anni Parco Vivo non si limita a far osservare la natura da lontano, ma conduce i partecipanti alla sua più profonda conoscenza, non potevamo non dedicare un doppio appuntamento alla conoscenza dei tronchi fossili di Vilminore di Scalve. Là, dove tutto ha avuto inizio» – ha commentato Yvan Caccia, Presidente del Parco delle Orobie Bergamasche.

    All’interno de “Cammini dentro la Valle” il Parco delle Orobie bergamasche e la Pro Loco Vilminore di Scalve invitano dunque a partecipare a un’escursione storico culturale coinvolgente e altamente formativa, per conoscere da vicino i tronchi fossili di Vilminore di Scalve giunti a noi attraverso le glaciazioni.

    Il calendario completo di tutti gli appuntamenti di Parco Vivo 2017 è consultabile sul sito http://www.parcorobie.it Per informazioni contattare il Parco delle Orobie Bergamasche Tel. 035.224249, [email protected] // Pro Loco Vilminore di Scalve Tel. 0346.51002 [email protected]

    Programma

    Ore 15.00 ritrovo presso Piazza Giustizia – Vilminore di Scalve e partenza escursione

    Rientro previsto alle ore 18.00

    A seguire aperitivo con prodotti locali

    Quota di partecipazione € 5,00 (€ 4,00 per soci Pro loco).

    La partecipazione è a numero chiuso con prenotazione obbligatoria entro giovedì 13 luglio inviando una mail a [email protected] o telefonando al num. 0346.51002

    Si consiglia un abbigliamento idoneo per escursioni in montagna. In caso di forte maltempo, l’escursione sarà annullata.

  • Alla nuova B#S Gallery, la mostra ‘After Hiroshima’

    Vernissage: domenica 6 agosto ore 19.00, presso la B#SIDE GALLERY (Via Isola di mezzo 3/5, Treviso).

    Orari: La mostra sarà fruibile dal 9 agosto al 31 ottobre da lunedì a venerdì, dalle 09.00 alle 18.00.

    Infoline: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

     

    Dopo gli eventi presentati a giugno e a luglio, IoDeposito rimane nel capoluogo trevigiano con il debutto della B#SIDE Gallery, la nuova galleria della Ong. Domenica 6 agosto IoDeposito inaugura After Hiroshima, mostra internazionale dedicata, a più di settant’anni dal bombardamento di Hiroshima e Nagasaki, agli immaginari ancora inesplorati dell’atomico. Il vernissage, previsto per le 19.00 alla B#SIDE GALLERY (Via Isola di mezzo 3/5, Treviso), ospiterà uno speciale talk di approfondimento con gli artisti Luca Federici e Elin o’Hara Slavik, che racconteranno la propria esperienza artistica sviluppata in stretta connessione con le testimonianze materiche del bombardamento. Patrocinata dall’UNESCO e realizzata anche grazie al finanziamento della Maypole Foundation e ai prestiti speciali dell’Hiroshima Peace Memorial Museum, la mostra sarà fruibile gratuitamente fino al 31 ottobre, da lunedì a venerdì dalle 09.00 alle 18.00. L’appuntamento trevigiano rientra nell’ambito della terza edizione del B#SIDE WAR FESTIVAL, rassegna artistica e culturale ideata e promossa da IoDeposito Ong attraverso numerosi eventi nazionali ed internazionali quali mostre d’arte e installazioni artistiche, performing, conferenze, progetti di ricerca e pubblicazioni.

     

    Nell’anniversario dell’evento che ha sconvolto Hiroshima e Nagasaki rispettivamente il 6 e il 9 Agosto del 1945, After Hiroshima riunisce artisti internazionali in una riflessione inedita e sfaccettata sulle immagini-archetipo legate allo scoppio delle bombe atomiche che dilaniarono le due città giapponesi. Da quel drammatico momento ad oggi, tre sono infatti le immagini cristallizzate nella memoria collettiva della società -non solo giapponese-: l’accecante lampo di luce radioattiva, l’iconica immagine della nube atomica o mushroom cloud, le ombre di corpi e oggetti proiettate su strade ed edifici. Proponendone una rielaborazione contemporanea nell’arte e nella cinematografia, la mostra presenta le opere di artisti che, attraverso l’utilizzo di diversi media (cianotipi, dipinti, collage, manipolazioni fotografiche e video installazioni), sviluppano tali immagini in modo personale e significativo. Veri e propri archetipi della paura, questi scenari si sono radicati nell’immaginario giapponese e internazionale tanto da stimolare artisti e registi a esorcizzarne, metabolizzandoli, la natura mortale e distruttiva.

     

    La mostra si configura dunque come un percorso, un’indagine poli-focale che abbraccia l’arte e le immagini in movimento attingendo ad un ventaglio di artisti con prospettive e Weltanschauung diverse fra loro. Con i suoi cianotipi, l’americana Elin o’Hara Slavick crea un ponte invisibile tra le generazioni di hibakusha, re-illuminando gli oggetti di uso quotidiano colpiti dalle radiazioni della bomba, mentre l’inglese Andrew Cole cattura il flash di luce e dipinge le nere piogge di morte che si riversarono sulla città. Proprio in questo punto si inseriscono allora le due opere cinematografiche Pioggia Nera e Children of Hiroshima, in cui i due registi giapponesi Shohei Imamura e Kaneto Shindō affrontano in modo realistico la rappresentazione del giorno dell’esplosione. Al punto di vista scientifico e minimale con cui l’olandese Deimion van der Sloot raffigura la luce atomica, si affiancano opere che pongono l’accento su come perduri la memoria materica di ciò che accadde attraverso le nuclear shadows impresse sulla città, testimonianza della distruzione e del dolore che seguirono. Tra queste, il lavoro dell’italiano Luca Federici rielabora l’immagine delle ombre attraverso la potenza astratta della macchia che, permeante, evoca paure ataviche. A completare il panorama artistico offerto al visitatore si propongono i contributi cinematografici appartenenti alla new wave dell’horror giapponese, che realizzano in Kurosawa Kiyoshi -uno dei maggiori esponenti del genere- un rinnovato interesse per l’iconografia delle ombre, incarnazione del richiamo al trauma di Hiroshima.

     

    In mostra, opere di: Kurosawa Kiyoshi, Shohei Imamura, Elin o’Hara Slavick, Gordon Belray, Daniel Wechsler, Andrew Cole, Deimion van der Sloot, Kailum Graves, Mary Kavanagh, Luca Federici, Uroš Weinberger.

     

     

    Contatti

    Link dell’evento: http://www.bsidewar.org/it/prossimi-eventi/2591/

    Web: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    Direzione: [email protected]

    Ufficio stampa: [email protected]

  • #ICTSolutions17@Allnet_italia: le nuove frontiere della comunicazione nell’era digitale

    Innovazione è la parola chiave del Convegno #ICTSolutionsDay 2017, organizzato da Allnet.Italia presso il Centro Congressi del Royal Hotel Carlton di Bologna: un evento, sempre più smart, giunto quest’anno alla ­­­­terza edizione e rivolto a System Integrator, ISP, Reseller e Installatori.

    Il programma, ricco di contenuti e organizzato in cinque sessioni di cui una alla mattina e quattro nel pomeriggio, è stato sviluppato da Allnet.Italia al fine di approfondire nuovi scenari e strumenti necessari per orientarsi nella trasformazione digitale. La plenaria ha visto protagoniste le Unified Communications & Collaboration (UCC) e le relative tecnologie disponibili per le aziende, che decidono di scommettere su metodi di collaboration per aumentare la loro efficienza e produttività. Smart Working e VoIP, Wi-Fi & Wireless Infrastructures, Cyber Security e Videosorveglianza sono stati i focus dei workshop pomeridiani in cui sono state condivise importanti novità e best practice.

    Unified communications & collaboration (ucc): la rivoluzione che sta cambiando il mondo del lavoro

    “Comunicare è una questione di voce, idee ma, soprattutto, di numeri. Le UCC, il mercato e la rivoluzione che sta cambiando il nostro modo di vivere” è il titolo dell’intervento di Marco Maria Lorusso – Direttore Responsabile Digital4Trade che ha illustrato i dati emersi da una ricerca condotta dall’azienda su un campione di 80 società di grandi, medie e piccole dimensioni appartenenti ai settori: automotive, pharma, GDO, edilizia, finanza, manifacturing, sanità, hospitality, utility e agricoltura. L’indagine ha rivelato che i sistemi maggiormente utilizzati per lo scambio di informazioni sono, in ordine di priorità, i seguenti: posta elettronica, riunione classica, uso del telefono, chat interna, call online tramite piattaforma aziendale di video-collaboration e, infine, all’ultimo posto si posiziona la call online tramite chat. Un ulteriore dato significativo riguarda la condivisione e lo scambio dei documenti, che avviene tramite e-mail nel 98% dei casi, con piattaforme interne di file sharing per un 43%, mediante soluzioni tipo wetransfer  per un 35%, con cloud storage 15% o social collaboration per un 9%. Nell’ambito della risposta multipla il 23% del campione intervistato utilizza una piattaforma collaborativa per la gestione documentale. E i documenti, sono accessibili in multicanalità? Nel 58% dei casi sono disponibili esclusivamente da computer aziendale o personale e solo per il 16,25% anche da notebook, tablet e smartphone. Da questo scenario emerge come il margine di crescita e diffusione per le UCC in Italia sia ancora molto ampio: il 34% delle imprese intervistate percepisce, infatti, i workflow aziendali come una barriera da rimuovere e il 29% è disposto a valutare l’utilizzo di una piattaforma collaborativa che elimini l’uso delle email per mezzo della creazione di gruppi di lavoro per la condivisione di qualsiasi tipo di informazione e di file in modalità multicanale. Le soluzioni di questo tipo, inoltre, riscuotono un discreto successo in Italia: il 30% delle grandi imprese ha realizzato progetti di Smart Working nel 2016, un +17% rispetto all’anno precedente. Nel corso della plenaria Marco Mazzucco, Digital Transformation Advisor, Senior Researcher Osservatorio Digital Innovation Politecnico di Milano ha condiviso il tema diCome si costruisce una vera collaboration? Così le UCC trasformano il nostro modo di lavorare e fare business“, illustrando i costi dell’inefficienza causati dai metodi di comunicazione tradizionale. In molti ambienti di lavoro le informazioni vengono condivise nel corso di riunioni o tramite mail. Un approccio che provoca una notevole perdita di focus e di tempo: è stato, infatti, calcolato che 2,5 ore al giorno vengono impiegate per compiere attività che potrebbero essere automatizzate. La leva su cui consiglia di intervenire è il Digital working, che deve influenzare i modelli organizzativi e i comportamenti delle persone, oltre che i sistemi e gli strumenti utilizzati. La transizione verso metodi di comunicazione e condivisione delle informazioni, inoltre, è un processo che deve essere gestito in modo corretto, attraverso scelte strategiche e ponderate, procedendo per fasi e partendo da esigenze specifiche e legate a obiettivi di business concreti e misurabili.

    Oltre a Broadsoft, Mitel e Digital4Trade hanno preso la parola anche i rappresentanti dei seguenti brand: 3CX, AVM, Edgewater Networks, Kalliope PBX, Lifesize e Polycom, apportando interessanti spunti di riflessione. Il lavoro  oggi si trasforma in un nuovo paradigma, in quanto non più strettamente correlato ad un luogo fisico, ma come attività svincolate da ogni limite spaziale. Questa definizione costituisce una sfida per le aziende, che sono sempre più interessate alle nuove tecnologie quali ad esempio piattaforme online e cloud, valide alternative alla telefonia tradizionale. È in rapido aumento il numero delle imprese che decidono di investire in una rinnovata produttività: il 53% delle società usano le UC, il 93% utilizza almeno una App di collaboration, mentre l’85% considera il contact center come un differenziante competitivo.

    Smart working e voip trasformano l’ufficio del futuro

     “Ma avremo ancora un ufficio nel futuro? Casi, storie e soluzioni per capire come lo smart working sta per cambiare la nostra vita. Come si costruisce l’ufficio del futuro al servizio di imprese e, soprattutto, degli utenti”. In tal senso, le UCC sono un progetto, non un prodotto: questo il motto del workshop, a cui hanno partecipato Estos, Gigaset, Jabra, Plantronics, Revolabs, Snom, Yealink, 2N, Ascom, Audiocodes, Fanvil, Grandstream Networks, Patton e Spectralink. In relazione alle tematiche: “A che numero risponde il futuro? Il protocollo IP e la rivoluzione di voce, video e dati ovunque, comunque, in tempo reale. Cosa è possibile fare concretamente oggi? Come e quali soluzioni i vendor sono in grado di portare nelle imprese e con quali vantaggi per il canale?Barbara Melloni di Jabra illustra come le UCC stiano cambiando il mondo del lavoro in tre ambiti principali: le tecnologie, grazie alla progressiva sostituzione dei PC con i dispositivi mobile, la cultura, ovvero il lavoro, che corrisponde sempre meno a un posto fisico e la grande sfida che deriva dal passaggio da PBX a UC.

     5G segnera’ il tramonto del wi-fi & delle infrastrutture wireless?

     “L’avvento del 5G decreterà il tramonto del Wi-Fi o segnerà l’inizio della sua età d’oro? Viaggio nella rivoluzione del Wi-Fi a fianco delle reti mobili, i vantaggi, le opportunità, gli errori e i rischi da evitare”. Dagli interventi a cura di Fortinet, Ruckus Brocade, Linkyfi, Cloud4wi, Ubiquiti Networks, Ceragon, Mimosa Networks, RF Elements e Microcens è emerso come l’utilizzo di dispositivi wireless da qui al 2020 subirà un vertiginoso aumento. I relatori hanno, inoltre, sottolineato come il pool degli utenti sia molto cambiato nel corso del tempo, espandendosi in maniera capillare: se in un primo momento l’accesso al wireless era impiegato quasi esclusivamente per sale riunioni e convegni, la tendenza attuale mira, invece, a coinvolgere anche utenti e clienti, oltre che il personale interno. A tale trasformazione si accompagna, inoltre, un progressivo incremento delle aspettative circa il funzionamento di queste tecnologie. Nonostante siano sempre più numerose le imprese che ritengono la mobilità un elemento prioritario (71%) o che daranno spazio, in futuro, alla flessibilità del lavoro (40%), sono ancora presenti alcuni vincoli: la principale preoccupazione, per il 38% delle imprese intervistate, è costituita dalla mancanza di controlli di sicurezza, mentre il 37% individua nei dispositivi antiquati un problema da superare per una migliore produttività aziendale tramite l’utilizzo di infrastrutture wireless.

    Cyber security: rischi e opportunita’

     Il focus sulle minacce informatiche ha visto protagonisti Sophos, Storagecraft, Digital4Trade, P4I, Acunetix e Fortinet. Introduce il workshop Anna Italiano, Avvocato a P4I, che nel suo intervento approfondisce le novità in materia di sicurezza informatica. Il Regolamento europeo n° 679/2016 sulla Cyber security e la protezione dei dati, che entrerà in vigore dal 25 maggio 2018 definisce le ulteriori misure tecniche e organizzative che dovranno essere adottate dalle aziende, come ad esempio la pseudonomizzazione e la cifratura. Le società, inoltre, dovranno essere in grado di assicurare la continua riservatezza, integrità, disponibilità e resilienza dei sistemi e dei servizi che trattano i dati personali. Infine, saranno chiamate ad implementare una procedura che provi, verifichi e valuti regolarmente l’efficacia dei nuovi processi, a garanzia della massima sicurezza nel trattamento dei dati.

    In aggiunta dagli interventi sono emerse cifre significative in merito alla vulnerabilità web. Dal quadro delineato da Paula Álvarez di Acunetix si evince come siano soprattutto le PMI ad affrontare i rischi più grandi, in quanto, oltre ad avere una sicurezza online più debole, svolgono moltissime attività ricorrendo a servizi di cloud poco sicuri. Tutto ciò significa che spesso i dati sensibili sono protetti da blocchi semplici da decriptare. Le minacce, però, possono essere trasformate in opportunità, ricorrendo ad innovative tecnologie o ad alleanze strategiche per la sicurezza e creando rapporti di fiducia con i propri clienti.

    Altro tema chiave sono i rischi derivanti da eventuali ransomware, approfonditi da Marco Maria Lorusso, Direttore Responsabile Digital4Trade. Negli ultimi 12 mesi hanno rappresentano una minaccia concreta per moltissime imprese, interessando 9 fornitori di servizi su 10, su un campione di oltre 200 fornitori di servizi IT, che hanno eseguito interventi a causa di infezioni da cryptovirus. Un dato che diventa ancor più allarmante se si considera che solo 1 vittima su 4 denuncia l’attacco alle autorità. Un’analisi aggiuntiva evidenzia che il 75% del campione ritiene che gli attacchi ransomware aumenteranno in futuro, il 17% afferma che il rischio rimarrà ai livelli attuali, mentre appena l’8% pensa che diminuirà. Tuttavia, solo il 24% delle aziende è consapevole dei rischi a cui è esposto ed il 38% degli intervistati conferma di aver avuto problemi di ransomware con applicazioni cloud, come Dropbox, Office 365 e Google Apps. Un altro dato degno di nota riguarda infine il pagamento del riscatto, dal valore medio di 500 euro, che in un caso su tre non ha comunque permesso di riottenere l’accesso ai dati.

    Controllo accessi e sicurezza: il ruolo cruciale della videosorveglianza

    Punti di vista stimolanti sono stati forniti dai relatori di Assa Abloy, Selea, Mobotix, Qnap, Flir, Tattile e AxxonSoft. È emerso come sia ancora ampio il margine di crescita e diffusione di nuove soluzioni nel settore della videosorveglianza, specialmente se applicate ad esigenze specifiche, come il controllo degli accessi o l’identificazione delle targhe. Come sottolineato da Raffaele Gennari di Assa Abloy, le porte meccaniche sono quelle più diffuse, ma rappresentano anche un grande rischio per la sicurezza: è per questo che la richiesta di soluzioni facili ed economiche, ma al tempo stesso performanti sta aumentando in maniera esponenziale. Infine, l’intervento di Simone Zani di Selea mostra come anche il settore dell’identificazione delle targhe sia in forte espansione, per porre rimedio, ai fini della sicurezza, ai problemi causati dal 13,1% di veicoli non assicurati e non revisionati.

    ALLNET.ITALIA – Distributore ad alto valore aggiunto, specializzato in soluzioni innovative, nell’informatica e nelle telecomunicazioni. Fondata nel 2000 a Bologna si rivolge ai mercati professionali verticali, lavorando a stretto contatto con System integrator, ISP, installatori e rivenditori certificati, fornendo soluzioni di infrastruttura ed applicazioni ICT complete e personalizzate per le piccole e medie imprese, la pubblica amministrazione, il settore bancario e quello industriale. Per maggiori informazioni su Allnet.Italia: www.allnet-italia.it

  • APERTURA DEL PRIMO ESCAPE WOOD D’ITALIA

    APRE IL PRIMO ESCAPE WOOD D’ITALIA A DUE PASSI DA MILANO!

    INFO&PRENOTAZIONI SU WWW.ILBOSCOEREMOLOCATELLI.COM

    Escape Wood è la nuova frontiera del gioco escape room. PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA questo gioco di logica non si svolge più in una stanza, bensì in un Bosco. I partecipanti avranno 90 minuti di tempo per riuscire a evadere dal Bosco risolvendo enigmi, rompicapo e indovinelli!

    3 DIVERSE STORIE:

    -Lo Smeraldo nel Bosco: In questa avventura vi troverete intrappolati nel Bosco e la vostra unica salvezza sarà ritrovare lo smeraldo perduto! Avete solo 90 minuti per completare la missione, prima che il Bosco sparisca nel nulla trascinandovi con sé. A disposizione avrete solo una mappa e una torcia con le quali dovrete superare molte insidie e riuscire a scappare in tempo. Contiamo su di voi, ce la farete?

    – Il Mistero del Bosco Eremo Locatelli: Il Conte Locatelli è stato membro di una società segreta e prima di morire ha affidato tutte le informazioni in suo possesso alle sue due nipoti. Per accedervi, le due ragazze hanno dovuto superare i misteri del Bosco. Il vostro compito sarà ripercorrere i passi delle due nipoti per risolvere enigmi, decifrare codici e usare tutto il vostro ingegno senza cadere nelle trappole. Riuscirete a scoprire il segreto ultimo del Bosco Eremo Locatelli?

    -The Collectionist (coming soon): Quello del collezionista è un gioco macabro e crudele: addormenta le sue vittime e le fa risvegliare nel suo Bosco, dando loro pochissimo tempo per riuscire a salvarsi. Questa volta è toccato a voi, avete aperto gli occhi e vi siete ritrovati in questo strano posto. Lui ha già iniziato a darvi la caccia, avete 90 minuti per aprire quel cancello e salvarvi! Siete pronti?

     

  • A Palazzo Creberg un’installazione site-specific di Giovanni Bonaldi sul tema delle stagioni. Dall’8 luglio al 1 settembre.

    Bergamo, Luglio 2017 – La Fondazione Credito Bergamasco ospita un’installazione site-specific appositamente creata per gli spazi del Palazzo storico dall’artista bergamasco Giovanni Bonaldi. Bonaldi ha sviluppato una personale interpretazione dell’avvicendarsi delle quattro stagioni narrandole come parte di un misterioso racconto tratto dal grande libro della Creazione. Aperto e squadernato come se a ciascuna pagina dipinta corrispondesse una ben precisa stagione, al suo interno ha collocato, secondo un’ordinata mappa mentale, tutti i regni dei viventi, celandoli o mostrandoli, a seconda della classificazione, nella rispettiva staticità o in perpetuo dinamismo.

    «Ho visitato più volte lo studio di Giovanni Bonaldi mentre era al lavoro sulle opere di questa mostra» commenta Angelo Piazzoli, Segretario generale della Fondazione Credito Bergamasco e curatore di Stagioni «una “camera incantata” colma di una serie infinita di oggetti eterogenei che rispecchiano la sfaccettata personalità dell’artista. Tutto nel suo studio ha una funzione importante: è un “contorno” ispiratore che si aggiunge ai molti libri d’arte religione, filosofia, che Bonaldi legge avidamente setacciando e trattenendo informazioni che al momento giusto riversa nei suoi dipinti sotto forma di brevi citazioni. È nel suo studio che si può capire nel profondo Giovanni Bonaldi, artista di grandi qualità tecniche e intellettuali».

    Completano l’installazione due grandi lavori “mobili” su ruote che mostrano al pubblico i progetti della prima versione delle copertina del libro immaginato da Bonaldi e i piccoli bozzetti con le prove per le pagine interne. «…perché tutto inizia da qui, dal disegno e dall’appunto grafico» scrive nel saggio in catalogo la curatrice Paola Silvia Ubiali, «Disegno come silenzioso e libero esercizio mentale che trascende la ferrea disciplina, ma serve a stabilire connessioni con il proprio database di informazioni, emozioni e vissuto personale, disegno quindi come filosofia applicata, potremmo dire. Appunto grafico invece come modalità calligrafica nel vero senso della parola, ovvero “bella scrittura”, usata nel tentativo di afferrare alcuni frammenti dei numerosi pensieri che gli turbinano nella mente prima che si zavorrino in qualche sperduto anfratto cerebrale».

    La mostra è corredata inoltre da un percorso retrospettivo in Loggiato con lavori realizzati negli ultimi anni che riprendono il tema della natura, argomento da sempre profondamente sentito da Giovanni Bonaldi. In particolare si segnala Emanazione dalla struttura metafisica dell’Albero con neve (2012-2013) un grande polittico di quasi tre metri, composto da quattro scomparti allineati nei quali Bonaldi mette in luce un elemento di grande valenza simbolica per le civiltà di tutti i tempi: l’albero, ovvero il fondamentale collegamento tra cielo e terra. Sempre in Loggiato verranno ospitati anche due importanti lavori del 2015 ispirati alla figura di Palma il Vecchio: Il suono del cielo nel canto di una nuvola e Rosso-Castello con gli occhi in su da casa Palma, laiche pale d’altare che riprendono le striature dei tramonti palmeschi come sfondo dei paesaggi orografici della Valle Serina.

    La Fondazione Credito Bergamasco ringrazia le aziende Fertil S.r.l. di Calcinate e Filtrec S.p.A. di Telgate per il sostegno all’organizzazione della mostra Stagioni.

    L’inaugurazione della mostra Stagioni si terrà sabato 8 luglio alle ore 18 presso il Salone principale di Palazzo Creberg con discorsi dei curatori, Angelo Piazzoli e Paola Silvia Ubiali, e dell’artista Giovanni Bonaldi. Sabato 8 luglio, il Palazzo resterà straordinariamente aperto fino alle ore 22, in occasione di Art2Night, la quarta edizione della notte bianca dell’arte della città di Bergamo. Da lunedì 10 luglio, l’esposizione sarà invece visitabile durante gli orari di apertura della filiale del Credito Bergamasco di Largo Porta Nuova (da lunedì a venerdì, dalle 8.20 alle 13.20 e dalle 14.50 alle 15.50).

    Venerdì 7 luglio, alle ore 18, sempre presso il Salone principale di Palazzo Creberg, si terrà invece l’evento inaugurale con presentazione ufficiale dell’edizione 2017 di Art2Night.

    Per l’occasione, il gruppo artistico Antiche Contrade presenterà “Il Purgatorio di Dante: nel paradiso terrestre con Beatrice”, uno spettacolo di narrazione e musica basato sul canto XXX del Purgatorio di Dante Alighieri, con la voce narrante di Bruno Pizzi, intermezzi musicali di Jacopo Ogliari (violino), Aurelio Pizzuto (violoncello), Fulvio Manzoni (pianoforte) e con interventi scenici a cura di Teatrandum.

    L’ingresso è libero per entrambe le serate.

  • QUATTRO SERATE DI GRANDE MUSICA CON CORINALDO JAZZ FESTIVAL 2017

    Come ogni anno, puntuale e fedele alla sua identità, ecco il calendario dei concerti di di “Corinaldo Jazz”, l’amato festival organizzato dall’Associazione culturale Round Jazz e dal Comune di Corinaldo (AN,) nello scenario di uno dei borghi più belli d’Italia.
    Siamo alla diciannovesima edizione e gli appuntamenti da evidenziare in agenda sono ben quattro, tutti nel mese di agosto, con inizio alle 21.45 e, come tradizione vuole, spesso seguiti da jam session imperdibili per gli appassionati di jazz e live-music.

    MERCOLEDI 2 AGOSTO
    La piaggia ore 21:45
    NICO GORI “Sea Side” 4tet
    Nico Gori: clarinetto, saxes
    Piero Frassi: pianoforte
    Nino “Swing” Pellegrini: contrabbasso
    Vladimiro Carboni: batteria

    GIOVEDI 3 AGOSTO
    Piazza Il terreno ore 21:45
    PETER ERSKINE and the DR. UM BAND
    Peter Erskine: batteria
    John Beasley: pianoforte
    Bob Sheppard: sax
    Benjamin Shepherd: basso elettrico

    VENERDI 4 AGOSTO
    Piazza Il Terreno ore 21:45
    CALIFORNIA DREAM BAND
    Otmaro Ruiz: pianoforte
    Manuel Trabucco: saxes
    Maurizio Rolli: basso el.
    Christian Mascetta: chitarre
    Marvin “Smitty” Smith: batteria

    SABATO 5 AGOSTO
    Anfiteatro Romano Antica Città di Suasa ore 21:45
    DIANE SCHUUR QUARTET
    “An Evening with Diane Schuur”
    Diane Schuur: voce, pianoforte
    Julian Siegel: sax
    Francesco Puglisi: contrabbasso
    Adam Pache: batteria

    Al termine del concerto, con lo stesso biglietto sarà possibile partecipare ad una visita guidata dell’intero parco archeologico. E’ consigliabile la prenotazione.
    Per info e prenotazioni: 333.5351396 – 071.966524 [email protected] – www.consorziosuasa.it

    INFO & BIGLIETTI:

    2 agosto: NICO GORI Sea Side Quartet INGRESSO LIBERO
    3 agosto: PETER ERSKINE and the DR. UM band INGRESSO 15€
    4 agosto: CALIFORNIA DREAM BAND INGRESSO 10€
    5 agosto: DIANE SCHUUR Quartet INGRESSO 15€ (Inclusa la visita guidata all’Antica Città di Suasa)

    Prevendita online : https://bookingshow.it/Ricerca?keyword=corinaldo+jazz

    L’abbonamento al festival 2017 è gestito su prenotazione ai seguenti contatti : cell: 329 4295102 – mail: [email protected]

     

    In caso di maltempo i concerti si terranno presso il Teatro Goldoni di Corinaldo (I biglietti acquistati in prevendita saranno ricollocati nei migliori settori del teatro)

     

    Dir.Artistica :Andrea Venturi
    Per informazioni www.corinaldojazz.com
    Info : 071 67782 int 236 (Ufficio Turismo); 329 4295102
    Associazione Culturale Round Jazz : [email protected]
    Seguici su facebook :www.facebook.com/corinaldojazzfestival/

     

    ( Cinzia Sabbatini – Responsabile della Comunicazione Corinaldo Jazz Festival )

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  • Il lungolago di Como torna libero!

    Como, 5 luglio 2017 – Il lago di Como torna ad essere visibile dalla passeggiata a comaschi e turisti.

    Grazie alla campagna #rivogliamoilnostrolago lanciata dal quotidiano La Provincia con una doppia mobilitazione (la consegna a Palazzo Chigi di 60.208 cartoline nel 2016 e l’affissione di migliaia di lucchetti, la scorsa primavera, lungo tutta l’area del cantiere), venerdì 29 giugno le recinzioni sono state eliminate.

    La Regione Lombardia, infatti, a seguito delle richieste arrivate dalla cittadinanza, si è attivata per rimuovere le orribili barriere e sistemare la pavimentazione, in attesa della ripresa dei lavori per le opere anti-esondazione il cui cantiere non partirà prima del prossimo anno e durerà al massimo per due anni.

    LE CAMPAGNE – Determinante, per l’eliminazione delle grate, è stato l’intervento dei cittadini che, grazie alla campagna lanciata dal quotidiano La Provincia, ha chiesto a gran voce lo sbocco della situazione.

    La prima mobilitazione è del maggio 2016 con oltre 60mila cartoline realizzate dall’artista comasco Pierpaolo Perretta (Mr Savethewall) raffiguranti il lago «ingabbiato» o le panchine con vista palizzate in legno firmate da comaschi e turisti e consegnate da una delegazione de La Provincia alla Presidenza del Consiglio.

    Iniziativa di straordinario successo – che ha rimesso le istituzioni attorno al tavolo – a cui è seguita quella che nel marzo scorso ha visto l’affissione di 60mila lucchetti colorati sulle recinzioni, per chiedere di restituire il lago alla città.

    Entrambe le mobilitazioni hanno avuto il sostengo in massa di comaschi, turisti e personaggi famosi (tra gli altri: Javier Zanetti, Gianluca Zambrotta, Andrea Vitali, Davide Van De Sfroos, Carlo Recalcati, Loris Capirossi, Daniel Libeskind, Stefano Boeri, Oscar Farinetti, Federico Moccia) esasperati dalla vicenda e desiderosi di far tornare il lago all’antico splendore.

    IL LUNGOLAGO RITROVATO – La passeggiata ora è fruibile quasi completamente (due porzioni resteranno inaccessibili a causa della struttura del cantiere).

    LA STORIA – La vicenda delle paratie inizia nel 1995 quando la giunta comunale di Como approva il primo progetto per la costruzione delle paratie anti-esondazione sul lungolago. Per ridurre i costi, al posto delle paratie mobili compaiono alcune barriere fisse. Undici anni più tardi, l’aggiudicazione dell’appalto va all’impresa veneziana Sacalm. I lavori partono l’8 gennaio del 2008. Durata prevista: 1.085 giorni. Costo ipotizzato: 12 milioni di euro. Già nel 2009 c’è il primo scandalo: si scopre la costruzione del muro e la notizia fa il giro del mondo. Nel 2010, dopo numerose proteste, inizia la demolizione del muro sul lungolago.
    I lavori continuano fino al 2012 quando vengono fermati dall’Amministrazione comunale, convinta che sia necessario rivedere il progetto.

    Nel gennaio del 2016, l’Anticorruzione boccia la variante al progetto perché non rispetta le norme e la spesa è arrivata a 33 milioni di euro. La Procura ordina perquisizioni, indagando amministratori e arrestando alcuni tecnici comunali. Oggi sono tutti a processo (compresi i due ex sindaci Stefano Bruni e Mario Lucini). A dicembre 2016, Regione Lombardia revoca al Comune l’incarico di stazione appaltante e risolve il contratto con l’azienda che aveva vinto la gara undici anni prima. L’ultimo capitolo è della scorsa primavera, quando Regione Lombardia apre un bando per lavori di manutenzione e sistemazione provvisoria della passeggiata. Per completare l’opera serviranno un nuovo progetto e un nuovo appalto. Il cantiere dovrebbe ripartire nel 2018, ma il presidente della Regione garantisce che il lago non sarà più oscurato.

  • Tanabata, la settima notte

    Bergamo, 5 luglio 2017 – Sabato 8 luglio, in occasione della Notte Bianca dell’Arte, aria d’oriente a Bergamo con il Giappone protagonista alla 255 Raw Gallery, in via Torquato Tasso 49/c.

    Ancora una volta la piazzetta Pomodoro di Palazzo Zanchi, diventerà la casa ideale per ospitare un angolo di Giappone, portando una delle festività più importanti della tradizione nipponica nel cuore di Bergamo. 

    A partire dalle 20.00, nella galleria nata per promuovere il mondo digitale, del design e della grafica ma capace di accogliere le proposte espositive più variegate, verrà celebrata la magica notte delle stelle, Tanabata Matsuri, una delle cinque gosekku (五節句), ovvero uno dei momenti topici del calendario nipponico.

    L’iniziativa nasce grazie alla collaborazione tra due associazioni culturali: Kokoro l’associazione per la diffusione della cultura giapponese che, nell’ottobre 2016, vide la luce proprio negli spazi della 255 Raw Gallery e RGB,  l’associazione  culturale no profit promotrice degli eventi della 255 Raw Gallery.

    La tradizione – La serata prende ispirazione dalla Tanabata Matsuri durante la quale si celebra il compimento di un desiderio, ovvero l’incontro di due innamorati: Orihime (Vega) e Hikoboshi (Altair), due stelle separate da un dio ostile (Tentei, il padre di lei). Orihime, stella del cucito e della tessitura, costretta su una sponda della via Lattea e Hikoboshi, stella dell’agricoltura, relegata sulla sponda opposta, con la sola possibilità di incontrarsi nel settimo giorno del settimo mese dell’anno, la notte tra il 7 e l’8 luglio, festa di Tanabata. Pare infatti che, da allora, da milioni di anni, nella stessa notte, tutti i desideri espressi e scritti su piccole strisce di carta chiamate tanzaku siano destinati a compiersi entro 3 anni. 

    Il programma – La serata si aprirà alle 20.00 con la lettura della dolce favola di Tanabata, che sarà replicata intorno alle 22.00 mentre le volontarie di Kokoro, avvolte nello Yukata, meraviglioso chimono estivo, intratterranno il pubblico nel confezionamento di origami. Chi lo desidera, avrà l’occasione ideale per trovare risposta a qualsiasi curiosità sulle tradizioni nipponiche. Gli ospiti, senza limiti d’età, potranno scrivere il prorpio desiderio su una piccola striscia di carta e appenderlo a una delle piante di bambù all’interno del cortile di Palazzo Zanchi

    L’iniziativa rientra in Art2Night, organizzata dalla divisione Arte & Culture di Proloco Bergamo, in collaborazione con Teamitalia, manifestazione che accende la città con la Notte Bianca dell’Arte, l’evento che richiama ogni anno in una notte d’estate migliaia di persone, in un percorso attraverso le bellezze artistiche della nostra città.

    Prima e dopo – Ma l’iniziativa avrà un prologo e un seguito. Insieme alla 255 Raw Gallery, via Tasso e parte di via Pignolo inizieranno a respirare aria d’oriente già dal dal primo luglio, quando i negozianti dell’Associazione Borgo Tasso e Pignolo daranno il via alla distribuzione dei piccoli custodi di desideri, i tanzaku, che potranno essere appesi proprio dal 1 luglio con il loro messaggi nelle decine di piante di bambù distribuite per le vie del Borgo. L’allestimento colorerà le vie fino al 15 luglio. 

    Per info – L’evento Tanabata, la settima notte è reso possibile grazie al sostegno dell’agenzia Dugongo e alla collaborazione di Release 38 una nuova realtà di via Pignolo che abbina il mondo delle due ruote a quello delle birre artigianali, entrambe di origine giapponese. Per informazioni: www.255.gallery, pagina Facebook.com/rawgallery255 [email protected]

  • WM CAPITAL: LA CONTROLLATA ALEXANDER DR FLEMING SAGL PRESENTA IL “BOX DELLA SALUTE”

    LA TECNOLOGIA A SERVIZIO DEI NUOVI SVILUPPI DEL SETTORE DELL’HEALTHCARE

    Milano, 6 luglio 2017

    Alexander Dr Fleming Sagl, società svizzera attiva nel settore healthcare con una rete di parafarmacie dei servizi, controllata da WM Capital Spa, quotata su AIM Italia, ha presentato oggi a Milano il Box della salute: check up medico completo in pochi minuti, consulenza di esperti e telemedicina sono gli elementi che contraddistinguono il nuovo progetto “Dr Fleming”, che nasce dopo un’attenta ricerca di mercato in campo elettromedicale per unire in un unico “concept” il Box la tecnologia all’avanguardia e dispositivi medici Made in Italy grazie alla collaborazione del Design Bertone.

    Fabio Pasquali, presidente e amministratore delegato di WM Capital Spa, società quotata nel listino AIM di Borsa Italiana, specializzata nel Business Format Franchising, nonché proprietaria di Alexander Dr Fleming, ha dichiarato: “L’aumento della domanda di assistenza causato dall’invecchiamento della popolazione occidentale, la compressione del tempo libero e una maggiore sensibilità verso i temi del benessere stanno provocando un mutamento del mercato che crediamo oggi sia pronto per una soluzione innovativa come il Box della Salute. I nuovi sviluppi nel settore dell’healthcare si configurano non come una moda passeggera e, come tale effimera, quanto come un nuovo trend strutturato che si sta rafforzando e che nel futuro cambierà radicalmente il campo della salute”.
    Giorgio Colombo, professore Università di Pavia, dipartimento di Scienze del Farmaco, ha confermato i cambiamenti profondi non solo delle abitudini degli utenti ma anche degli stessi luoghi della salute. “La professione del farmacista è la professione che, nell’ambito sanitario, ha subito le trasformazioni più importanti. Nel corso dei secoli, infatti, si è passati dall’essere lo speziale, al farmacista contemporaneo, in cui prevale l’aspetto distributivo. Fino ad oggi, in cui si sta cercando di raggiungere l’apice dell’evoluzione, con lo sviluppo della “farmacia dei servizi”. È ormai nota la necessità di pagare il ticket su molte prestazioni sanitarie di base. Il contributo a carico del cittadino può essere così significativo che è diventato talmente oneroso che per alcune prestazioni – in particolari le più semplici – a volte non esiste più una grande differenza rispetto al costo richiesto da una struttura privata. In questo spazio si può inserire la farmacia con il Box della Salute per rendere finalmente certificato, universale, validato e riconosciuto il pacchetto di servizi offerti capillarmente sul territorio”.

    Aldo Cingolani, CEO di Bertone Design, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di avere partecipato a un progetto così prestigioso. La cura del design e la funzionalità sono stati gli obiettivi principali di questo progetto”.

    Il Box della Salute offre una varietà di servizi che permettono, in pochi minuti, di avere un quadro completo della propria condizione di salute. Il dispositivo è stato dotato delle migliori tecnologie sul mercato in grado, per esempio, di individuare un’eventuale fibrillazione atriale, utile alla prevenzione degli ictus, o, grazie alla spirometria, valutare la presenza di asma bronchiale, fibrosi polmonare, fibrosi cistica e bronco pneumopatia cronica ostruttiva. Oltre alla misurazione di colesterolo e glicemia, nel Box si potrà anche mappare i nei e i pattern sub-cutanei, controllare lo stato dell’udito. Inoltre, nel Box della Salute potranno essere integrati servizi diversi, tra cui lo screening del DNA, in relazione sia alla domanda del mercato locale in cui si trova sia alle varie legislazioni regionali.

    La presenza di personale specializzato tramite telemedicina o in loco garantirà la massima sicurezza e garanzia della correttezza dei risultati e sarà a disposizione per consulenze di tipo specialistico.

    BERTONE DESIGN (www.bertonedesign.it)
    La Bertone, fondata nel 1912, è una delle più antiche e prestigiose firme del “made in Italy” nel settore dell’automobile e ne ha accompagnato l’evoluzione tecnologica e stilistica attraverso il suo primo secolo di vita. Con le grandi fuoriserie, dagli esordi dell’azienda agli anni Trenta, hanno entusiasmato il pubblico dei più esigenti collezionisti e “getleman-driver”. Sotto la guida di Nuccio, figlio del fondatore, la Bertone entra a vele spiegate negli anni Sessanta, cavalcando il “boom” economico con vetture destinate ad entrare nella storia, ancora una volta sintesi di alta sartoria e tecnologia d’avanguardia. L’evoluzione del settore automotive porta ad una ristrutturazione del gruppo. La Bertone design riparte dal valore del marchio, sotto la guida di Aldo Cingolani, con un team di grande esperienza realizzando progetti come il Frecciarossa 1000 per Trenitalia (2013), Project Zero in collaborazione con Augusta Westland (2013), ed i nuovi spazi espositivi per il Gruppo Graniti Fiandre (2014).

    Per maggiori informazioni: www.boxdellasalute.com

    Il comunicato stampa è disponibile sui siti internet www.wmcapital.it e www.emarketstorage.com

    WM Capital (WMC:IM), WM Capital, specializzata nel Business Format Franchising, promuove la crescita delle imprese attraverso lo sviluppo di sistemi franchising in Italia e all’estero, conferendo know-how industriale e operativo e mettendo a disposizione un network qualificato e internazionale. La società opera nel settore Multimedia attraverso il brand AZ Franchising e nel settore Farmaceutico attraverso la controllata Alexander Dr. Fleming. WM Capital, grazie all’esperienza acquisita nel franchising con lo sviluppo di oltre 600 format, seleziona modelli di business innovativi in settori con elevate potenzialità di crescita e supporta direttamente i sistemi a rete con progetti di sviluppo e possibilità concrete di creare valore nel tempo.

    Contatti

    WM CAPITAL
    Emittente
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  • L’esclusiva Lupin Home Collection sbarca su TippyTap.it

    Lupin

    Che Lupin sia un pò nel cuore di tutta quella generazione di 30/50enni che con il noto ladro gentiluomo e la sua allegra cricca di amici e sensuali donne é venuta grande non é un mistero…

    Così come non é un mistero che lo stile grafico del fumetto sia stato uno degli elementi di maggior contributo alla serie cartoon degli anni 70/80….

    Ma che i colori e le grafiche inventate tanti anni fa con inspirato talento dal grande Monkey Punch si potessero prestare anche al decoro di originali ed esclusivi elementi d’arredo non era così scontato, e sicuramente ci voleva la genialità e la fantasia del “solito” italiano per dar vita ad una delle più belle e particolari collezione degli ultimi anni.

     

    Lupin III

    E’ infatti merito dell’italianissimo ( e simpaticissimo !!) Marco Forsin, titolare della Trenfor, l’aver per primo pensato alla possibilità di personalizzare poltrone,divani, pouf e presto anche altri complementi, con la simpatica effige del ladro gentiluomo.

    Lupin III

    Una collezione dedicata non solo agli amanti della fortunata serie televisiva (i cui diritti sulla gestione dei contenuti e delle immagini appartengono a Mediaset) ma anche a coloro i quali del bello ne fanno una ragione di vita e di stile.

    Lupin III

    La forza dei colori e delle immagini e la ricercatezza delle forme di puro design contribuiscono a rendere unico e personale qualunque ambiente in cui gli elementi d’arredo scelti vengono posizionati.

    Giapan Band Lupin Home Collection
    Poltroncina Jaban Band by Trenfor

    Una collezione di assoluto riferimento che si pone sul mercato con prezzi assolutamente avvicinabili ed abbordabili da tutti, per non dover in alcun modo rinunciare ad avere sotto gli occhi ogni giorno un pezzettino della nostra allegra e spensierata infanzia…

    Questa esclusiva collezione d’arredo la trovi su www.tippytap.it  il sito italiano dedicato all’arredamento innovativo ed esclusivo.

     

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