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  • NATRUE a Sana 2022 per spiegare come combattere il fenomeno del greenwashing

    A BolognaFiere, dall’8 all’11 settembre torna il Salone Internazionale del Biologico e del Naturale al quale NATRUE parteciperà con uno stand per consolidare la presenza nel nostro Paese e sensibilizzare sul tema della vera cosmesi naturale e biologica. 

    Bruxelles, settembre 2022 – NATRUE, l’Associazione internazionale no-profit che dal 2007 promuove la cosmesi naturale e biologica, dà appuntamento della 34a edizione di Sana a BolognaFiere (Pad. 26 – stand A23), il palcoscenico ideale per accogliere i buyer di oltre 40 Paesi, ampliare le opportunità di business e presentare i trend e le novità del settore.

    Molto attiva sul fronte della lotta al greenwashing, ovvero la pratica di far passare per naturali e sostenibili prodotti che in realtà non lo sono, NATRUE si batte costantemente per migliorare e ampliare la normativa che regola la cosmesi biologica e naturale con l’intento di tracciare linee guida più chiare, portando sempre più brand del settore a intraprendere questa strada. Ad oggi NATRUE certifica come naturali e biologici oltre 6400 prodotti e collabora con oltre 280 marchi a livello internazionale. In particolare, la certificazione NATRUE viene concessa solo ai brand con almeno il 75% di prodotti che soddisfano interamente i rigidi standard dell’Associazione.

     “Siamo davvero entusiasti di poter tornare in presenza a SANA. Si tratta di una vetrina molto importante per la cosmesi naturale e bio perché rappresenta un’occasione di scambio con i professionisti del settore e con il pubblico che negli ultimi anni ha dimostrato un sempre maggior interesse verso temi come il biologico, la sostenibilità ed è particolarmente attento all’ingredientistica dei cosmetici. Per noi sarà l’occasione per illustrare il nostro operato soprattutto in materia di lotta al greenwashing, ampliare la nostra già ben radicata presenza in Italia e raccontare le tendenze e la direzione in cui il mondo della cosmesi bio si sta muovendo”, ha commentato Mark Smith, Direttore Generale di NATRUE.

  • Finestre a Roma, come selezionarle

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    Le finestre sono un elemento importante della casa, in quanto forniscono luce, isolamento, insonorizzazione e protezione.

    Durante il giorno sono esposti alla luce, al calore in estate, al freddo in inverno, alla presenza di animali (soprattutto insetti e uccelli) e all’attacco di intrusi.

    Per garantire che queste funzioni siano soddisfatte, è necessario tenere in considerazione al momento della scelta delle finestre a Roma: dimensioni, materiale, tipo di apertura e tipo di vetro.

    Dimensioni finestre da cosa dipende?

    Le dimensioni delle finestre dipendono da:

    • clima locale
    • requisiti di illuminazione e ombreggiatura
    • requisiti di ventilazione, riscaldamento e raffreddamento
    • dimensioni della camera
    • impatto

    In base a questi fattori, le dimensioni delle finestre possono essere standard o non standard.

    Le prime corrispondono a 90 x 120 cm, 110 x 150 cm, 120 x 130/140/150/220 cm e 140 x 228 cm per le finestre a due battenti. Invece, le finestre a un’anta hanno dimensioni standard da 60 x 120 cm a 70 x 120/140/220 cm.

    Caso diverso è quello degli edifici in stile classico o storici, dove si opta per misure fuori standard che mutano in base alla presenza o meno di uno spazio sotto-finestra oppure nel caso di forme particolari, come finestre ad arco o a golfo.

    Materiale

    Le finestre sono costituite essenzialmente da un telaio e da un’anta; il telaio è saldato alla muratura dell’edificio e l’anta è collegata ad esso mediante cerniere speciali. I telai possono essere:

    • in legno massiccio o lamellare, che viene prima essiccato per controllare l’umidità e trattato con resine per l’isolamento termico e acustico;
    • in alluminio, materiale facile da lavorare, utilizzato per finestre sagomate e di grandi dimensioni e caratterizzato da resistenza agli urti, leggerezza, resistenza agli agenti inquinanti presenti nell’aria e facilità di manutenzione e pulizia, purché sottoposto a taglio termico;
    • in PVC, caratterizzate da profili cavi saldati tra loro e da elevate prestazioni in termini di isolamento idrico, acustico e termico, facilità di manipolazione e di finitura (goffratura, verniciatura, lamina acrilica, ecc.) e facilità di pulizia.

    Tipo di apertura

    Le ante, dette anche battenti, sono gli elementi di apertura di finestre e porte. Le aperture sono classificate in base al movimento dell’anta, per cui esistono meccanismi girevoli, traslanti e composti. Basandosi su questo, le aperture possono essere:

    • a ribalta;
    • a battente;
    • scorrevoli;
    • ad anta e ribalta;
    • a libro;
    • a bilico.

    La tipologia di vetro

    I vetri sono disponibili in diverse varianti per ottimizzare la funzionalità e soddisfare tutte le esigenze. I principali sono:

    • Doppio vetro: due lastre di vetro separate da un’intercapedine riempita di gas argon per migliorare l’isolamento termico.
    • Triplo vetro: tre lastre di vetro e due cavità riempite di gas argon per migliorare l’isolamento termico.
    • Vetro rinforzato (o vetro antinfortunio): diversi pezzi di vetro inseriti in una pellicola di plastica che impediscono alle schegge di fuoriuscire in caso di rottura.
    • Vetro selettivo: assorbe il calore e lo cede gradualmente all’esterno, impedendo al calore di entrare in casa.
    • Vetro a bassa emissività: gli ossidi in esso contenuti consentono il passaggio del calore verso l’esterno, ma non lo dissipano all’interno.
    • Vetro riflettente: riflette la luce solare verso l’esterno, creando una barriera visiva.
    • Vetro assorbente: un materiale plastico inserito tra i vetri riduce il suono in entrata.
    • Vetro blindato: è costituito da un vetro stratificato di alta sicurezza per una maggiore protezione.
    • Vetro autopulente: il biossido di titanio elimina lo sporco al sole e lo lava via con la pioggia.

    Come abbiamo visto, ci sono diverse cose da considerare quando bisogna scegliere le finestre a Roma.

     

  • Significato e applicazione del marchio CE

    In questo articolo spieghiamo cosa significa la marcatura CE e quando deve essere applicata.

    Cosa significa il marchio CE?

    La sigla CE significa letteralmente Conformità Europea. Nello specifico, si tratta di un simbolo pittorico applicato ad un prodotto per dimostrare la conformità alle normative vigenti che regolano la fabbricazione e la commercializzazione di quel prodotto all’interno della Comunità Europea.

    La marcatura CE, se utilizzata in modo corretto, non superficiale o addirittura fraudolento, garantisce che un prodotto è pienamente conforme alle norme di progettazione, costruzione e destinazione d’uso.

    Un prodotto marchiato CE, infatti, inizia con un’analisi del rischio nel suo ciclo di vita. Si parte dalla progettazione, all’installazione, all’uso, alla manutenzione e allo smaltimento finale.

    Nell’ambito della marcatura CE, il produttore è quindi in grado di dimostrare attraverso alcune procedure che, in tutte le fasi della produzione, sono state adottate le precauzioni e gli accorgimenti necessari per garantire che le caratteristiche del prodotto siano sempre conformi al progetto e a quanto dichiarato.

    Da prodotti marcati CE l’identificazione del singolo pezzo o lotto di produzione deve essere sempre rintracciabile, da qui al produttore, dal produttore al fornitore, a ciascun componente con caratteristiche documentate.

    Il marchio CE racchiude in sé l’implicita dichiarazione che il prodotto ha una progettazione, una documentazione specifica relativa a calcoli, prove, collaudi e talvolta la certificazione che un organismo notificato ne ha accertato la conformità.

    Quando si può apporre il marchio CE?

    Non tutti i prodotti hanno l’obbligo di marcatura CE ma TUTTI hanno l’obbligo di essere corredati di un fascicolo tecnico.

    In altre parole, questo significa che alcuni prodotti non possono essere marcati CE, ma tutti i prodotti devono avere la documentazione tecnica completa prevista dalla normativa vigente.

    Alcuni produttori ritengono che la marcatura CE sia facoltativa quando non richiesta, ma non è così.

    Se il marchio CE è obbligatorio secondo la legge che disciplina quel dato prodotto bisogna apporlo tassativamente. Se non è un obbligo, NON si può assolutamente fare poiché sarebbe un illecito.

    Quali prodotti necessitano dell’iter di marcatura CE?

    Dopo aver spiegato cosa significa la marcatura CE, riportiamo un elenco di categorie di prodotti necessarie per applicare il processo di marcatura CE. Inoltre, per alcuni di loro, abbiamo indicato alcune delle famiglie più importanti.

    Categorie di prodotti:

    • apparecchi a gas
    • ascensori
      • attrezzature in genere elettriche e non
      • scale da lavoro su macchine
      • attrezzi elettrici portatili
    • strumenti di pesatura
    • materiali da costruzione
      • sabbia e cemento
      • calcestruzzo
      • pavimenti e colle
      • intonaci e colori
      • travi in legno
      • cancelli e porte in ferro
      • lavandini e lavabi
      • lastre in poliuretano e polistirolo
      • maufatti in calcestruzzo
      • cerniere per porte
    • dispositivi di protezione individuale DPI
      • Camici
      • guanti da lavoro
      • guanti in lattice
      • tappi per le orecchie
      • scarpe da lavoro
      • indumenti da lavoro in genere
      • caschi
    • dispositivi medici
    • giocattoli
    • gruppi elettrogeni
    • recipienti semplici a pressione
    • macchine
      • macchine utensili
      • quasi machine
      • macchine per movimento terra
      • sollevatori anche manuali, funi e carrucole
      • tutti i macchinari con almeno un componente mobile
      • composizione di due o più macchine ognuna marcata CE
    • apparecchiature elettriche
      • apparecchi di illuminazione
      • elettrodomestici
      • trasformatori
      • componenti elettrici
      • composizione di una o più apparecchiature o componenti, ognuno marchiato CE
      • apparecchi estetici
    • batterie
      • al litio
      • ad elementi immerse
      • al cadmio, piombo ed altri componenti
    • apparecchiature funzionanti e di sicurezza funzionanti in atmosfere esplosive
    • caldaie ad acqua riscaldate con combustibile liquido, solido e gassoso
      • bruciatori
      • stufe a pellet
      • stufe a legna
      • camini e canne fumarie
      • caldaie a pellet ed a legna
    • imbarcazioni da diporto
    • compatibilità elettromagnetica
      • caratteristica di tutti i prodotti a funzionamento elettrico
      • caratteristica propria di macchine con parti rotanti
    • strutture di protezione da caduta di oggetti
    • strutture di protezione da ribaltamento
    • terminali di telecomunicazioni
      • telefoni cellulari
      • radio trasmittenti e/o riceventi
      • apparecchiature anche portatili che emettono o ricevono onde elettromagnetiche
      • autovelox
    • tosaerba

    Ti servono maggiori informazioni sul significato e l’applicazione del marchio CE?

    Devi effettuare la marcatura CE o la conformità del Tuo prodotto? Ti serve redigere, verificare o aggiornare il fascicolo tecnico (documentazione tecnica)?

    CetN è disponibile a darti tutte le informazioni di cui hai bisogno e a guidarti nella procedura necessaria per immettere legalmente i tuoi prodotti nel mercato comunitario.

    Ti forniamo assistenza e consulenza sulla marcatura CE e sulla conformità dei tuoi prodotti nel rispetto delle leggi cogenti in vigore.

    Si parte dall’analisi dei rischi senza la quale non si può garantire la sicurezza e non si può costituire un fascicolo tecnico completo, così come previsto della legge.

    Il Tuo prodotto necessita sempre di fascicolo tecnico, chiedici informazioni a riguardo!

    Contattaci scrivendo a [email protected] o chiamaci al +39 324 534 6172.

  • Funghi del legno: in Olanda a rischio crollo un milione di case

    Se i tarli del legno vengono spesso identificati come la principale minaccia per la stabilità delle strutture lignee, i funghi non possono certo essere considerati da meno. Se ne sono accorti e non poco in Olanda, dove la siccità senza precedenti di questa estate ha messo in evidenzia un problema dalla portata catastrofica.

    Partiamo dal presupposto che un numero consistente di edifici in questo Paese ha fondamenta in legno. La forte siccità ha di fatto abbassato il livello delle acque sotterranee, lasciando i pali sottostanti scoperti e favorendo la proliferazione dei funghi. Risultato: fondamenta che hanno cominciato a marcire e conseguente principio di affondamento.

    Il campanello d’allarme si è registrato al celebre Rijksmuseum, anch’esso fondato su travi di legno, dove un’equipe di ingegneri ha notato che l’edificio stava affondando di 15 cm su un lato. Alla stessa maniera dei tarli del legno i funghi, che hanno bisogno di ossigeno per sopravvivere, hanno mangiato letteralmente il legno sottostante. E lo stesso problema interesserebbe anche un milione di case costruite con questo sistema in tutti i Paesi Bassi.

    Un fenomeno questo utile a ricordare che un trattamento antitarlo professionale è l’unico viatico per salvaguardare travi e tetti delle nostre case colpite da umidità e marcescenza.

  • MARILENA ANZINI “Belli numeri” è il nuovo singolo incentrato sul valore della voce della cantante e performer lombarda

    Un omaggio ai numeri, nel loro essere gli affascinanti tasselli di quell’opera perfetta che è la natura

    In radio dal 2 settembre

     

    È un’opera corale, nel vero senso del termine, il singolo che anticipa il nuovo album di Marilena Anzini. Belli numeri, infatti, si compone di un coro di voci in dialogo con una chitarra acustica, regalando una complessità d’esecuzione resa semplice dalla maestria degli artisti coinvolti che rappresentano, così, la stessa semplice e affascinante complessità dei numeri. 

    Le sette coriste che compongono l’ensemble vocale Ciwicè, diretto da Marilena, utilizzano suoni vocalici e consonantici, creando contrappunti e intrecci vocali inaspettati, con raffinate armonie che richiamano sonorità a volte etniche, a volte contemporanee, ispirate alle note Circle songs di Bobby McFerrin, sicuramente uno dei riferimenti più importanti in tutto il lavoro di Marilena. Il risultato finale è un vero e proprio abbraccio sonoro che avvolge tridimensionalmente l’ascoltatore facendolo sentire immerso nelle voci.

     

    «Tabelline, calcoli aritmetici… i numeri vengono spesso associati a tutto ciò che è razionale, preciso e misurabile, ma basta provare a contare quante stelle ci sono sopra la nostra testa ed ecco che i numeri ci portano dritti dritti nello stupore di un’altra dimensione: quella dell’infinito, che in matematica ha il simbolo dell’otto rovesciato. Non tutto è misurabile e forse proprio quello che non riusciamo a finire di contare è quello che ci affascina di più». Marilena Anzini. 

     

    Tra i numeri celebrati il Phi, detto anche numero aureo che ha, come il Pi greco, una serie infinita di decimali (1,61803…) e rappresenta la proporzione insita in tutto ciò che consideriamo bello. Se osserviamo con attenzione possiamo trovare questa proporzione aurea ovunque: nei fiori, nelle conchiglie, nelle ramificazioni degli alberi, nell’arte, nella musica e anche nell’uomo.

    L’uscita di Belli numeri sarà accompagnata da un video ideato e realizzato dalla fotografa e videomaker Luisa Raimondi in cui lo sguardo oscilla dall’interno di una piccola stanza all’esterno di un cielo stellato, dalla mente razionale al mistero dell’immensità della natura, dai numeri apparentemente aridi e freddi alle corde di una chitarra che vibrano sopra il segno dell’infinito, il numero più incalcolabile che c’è.

    Il brano anticipa la pubblicazione dell’album Gurfa, che letteralmente significa «l’acqua che si può raccogliere in una mano». L’acqua è infatti il filo conduttore dei testi che toccano temi profondi e riflessivi con leggerezza e sensibilità. 

    Autoproduzione

    Radio date: 2 settembre 2022

    Release album: 1 ottobre 2022

     

    CONTATTI E SOCIAL 

    FB: https://www.facebook.com/Marilena-Anzini-e-Ciwic%C3%A8-108254024703919/

    IG. https://www.instagram.com/marilenaanzini/

    YT: https://www.youtube.com/channel/UC_UEBeSuNE2E58OeNoZJ2qQ/featured

    SPOTIFY: https://open.spotify.com/artist/73rm3m5raE2nEqPiLKbKvu

     

    BIO

    Marilena nasce a Busto Arsizio (Va) nel 1964 e canta e suona la chitarra fin da quando era bambina. Inizia giovanissima a suonare e cantare in vari gruppi proponendo repertori che vanno dal folk americano alla musica d’autore italiana e si dedica ben presto anche a scrivere brani propri. 

    Nel 1998 fonda, con Giorgio Andreoli il gruppo acoustic-rock Arecibo, di cui è stata cantante, autrice e compositrice fino al 2012, ottenendo importanti riconoscimenti tra cui il Premio della critica al concorso Bianca D’Aponte (presieduto da Fausto Mesolella) e la finale di Voci per la Libertà nel 2002, in seguito alla quale apre il concerto di Elisa per Amnesty International a Padova nel 2003.

    Si interessa via via sempre di più al canto corale e fa parte per diversi anni dell’orchestra vocale a cappella Ancore d’aria – condotta da Oskar Boldre – con cui incide un album, Teptalidum (2009). Con la guida di Oskar Boldre scopre l’arte dell’improvvisazione vocale e delle circle songs, che approfondisce poi studiando anche con Rhiannon, storica componente della Voicestra di Bobby McFerrin. Fa parte per un breve periodo di un ensemble internazionale di Improvvisazione vocale, con il quale offre alcuni concerti in diverse importanti città europee (Amsterdam, Berlino, Dusseldorf…)​. Contemporaneamente svolge un’intensa attività didattica: insegna musica, canto, canto corale, improvvisazione e funzionalità vocale presso scuole, associazioni e nel suo studio a Busto Arsizio. Già socia fondatrice e presidente dell’Associazione di promozione sociale Home and Journey, ne continua come libera professionista il lavoro di ricerca e di diffusione di tutto ciò che riguarda la voce, il canto e la crescita personale. Collabora anche con l’Associazione Voce Mea di Santa Giustina (BL) e con il Centro di Ricerca di Musicoterapia Arpamagica di Milano.

    Dal 2019 dà inizio ad un nuovo progetto solista e riprende a scrivere canzoni con regolarità: la sua ricerca e il suo lavoro sulla voce portano ad una nuova vena creativa che dà ai sui suoi brani una nuova luce con arrangiamenti vocali raffinati e insoliti, che diventano a detta di molti una caratteristica particolare e distintiva della sua musica. Il suo primo lavoro discografico Oroverde esce nel dicembre 2020 con il supporto di Giorgio Andreoli che ne ha curato con lei la produzione.

    Con la sua chitarra acustica e le sette voci femminili dell’ensemble vocale Ciwicè da lei diretto, Marilena partecipa a diverse importanti rassegne come Al riparo degli alberi a Trento, Le corti in canto a Locarno-CH e WoodinStock/Buscadero day al Parco Berrini di Ternate (Va). 

    Nel frattempo scrive nuove canzoni e ne sceglie otto, metà in italiano e metà in inglese, per pubblicare un secondo lavoro discografico, sempre autoprodotto. il 2 settembre 2022 esce il singolo Belli numeri accompagnato dal video di Luisa Raimondi e successivamente, il 1 ottobre, l’intero album che si intitolerà Gurfa, che letteralmente significa «l’acqua che si può raccogliere in una mano». 

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • SPACCA IL SILENZIO! “Luoghi comuni” è il nuovo brano del folk street duo capace di legare rap, musica elettronica ed un sound in gran parte realizzato con strumenti inusuali.

    Un regalo sardo, una bicicletta, una campana tibetana, delle chitarre e dei sintetizzatori vintage, le voci di amici e parenti e tanto altro compongono il messaggio di festa di questo singolo

    In radio dal 6 settembre

     

    Il nuovo singolo del duo formato dai fratelli Grella ricalca a pieno titolo la loro indole di fabbricanti creativi di sonorità, capaci di legare rap, musica elettronica ed un sound in gran parte realizzato mediante strumenti recuperati e inusuali. 

     

    «Il brano si sviluppa tutto attorno ad una linea guida, registrata tramite un aggeggio che mi fu regalato qualche tempo fa a Gavoi in Sardegna. Si tratta di una canna di bambù con un fil di ferro ed una vescica animale fungente da cassa armonica. C’è poi, ripresa e messa in loop, la marmitta del nostro vecchio furgoncino ed altrettanti rumori meccanici atti a tenere il ritmo, oltre ad una serie di percussioni improbabili riciclate tra Italia e Europa in tutti questi anni di viaggi». Luigi Grella 

    La maggior parte delle registrazioni, compreso il sax di Stefania Megale, l’editing e tutte le linee di basso, sono opera di Feliciano Grella, mentre presso il White Studio 2.0 di Milano il producer Simone Bertolotti ha curato mix & mastering.

    Etichetta: La Legge Uguale Per Tutti Produzioni 

    Radio date: 6 settembre 2022

     

    CONTATTI SOCIAL

    www.spaccailsilenzio.it

    FB https://www.facebook.com/SpaccailSilenzioOfficial

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    BIO

    I fratelli Luigi e Feliciano Grella sono gli autori dell’eclettico progetto Spacca il silenzio! 

    Lo Street Folk Duo si è fatto conoscere dalla stampa internazionale anche grazie allo stile teatrale d’artisti di strada: megafono sempre pronto, elmetto di sicurezza in testa, strumenti recuperati e creativi, tra cui anche un trapano, un manubrio di bicicletta vintage, giocattoli vari ed eventuali. 

    Un combo dal forte impatto live che da anni infaticabilmente gira lontano dal mercato, fra centri sociali, circoli culturali, festival e palchi più o meno prestigiosi di tutt’Italia ed Europa, posizionandosi dopo innumerevoli concerti, tra le realtà musicali underground italiane più conosciute e richieste (Best Live KeepOn e Top Live Mei 2016). 

    Peculiarità del duo polistrumentista, premiato al MEI di Faenza con targa “Premio Mei Buskers Italia 2019”, è il sound marcatamente acustico che si esprime con forza ed energia senza abusare dell’elettrificazione e dell’amplificazione, fondendo musica, arte circense e cabaret . 

    Tra i riconoscimenti ottenuti da Luigi Grella, autore dei testi e della musica del duo, scrittore e poeta, c’è il Premio InediTO, Sezione Testo Canzone “Leo Chiosso” 2012 premiato al Salone del Libro di Torino.

    Nel 2007 arriva il primo contratto discografico con NOPOP music development devices di Guido Elmi (storico produttore di Vasco Rossi). Nel 2009 sempre affiancati da Guido Elmi co-producono “Extended Play 2009”, che vanta la partecipazione di Lucio Dalla al clarinetto nel brano introduttivo “Da Questo Muro”. 

    Nel 2013 pubblicano il primo album: “Incisioni fonomeccaniche elaborate durante i concerti di:”, otto tracce registrate in presa diretta in differenti città italiane tra le migliori sale concerto della penisola. Nel 2014 autoproducono “Artisti Di Strada Paparaparapà” nuovo singolo dal sapore balcanico, con il quale si aggiudicano la targa “La Musica Libera. Libera La Musica” Premio Folk. 

    Tre anni dopo, nel 2017, esce il 45 Giri “Due Canzoni”, terzo lavoro discografico realizzato per La Legge Uguale Per Tutti Produzioni (indie label dei fratelli Grella) contenente i singoli “Le Origini” ed “Artisti Di Strada Paparaparapà”.

    Nel 2019 producono il fortunato singolo “Km di Vita”. Nel 2020 sono vincitori a Musicultura XXXI edizione della Targa “Premio del Pubblico”. Nel 2022 si aggiudicano il “Premio Band” premiati da Antonio Vandoni (Radio Italia) nel tour contest Promuovi la tua Musica. Nello stesso anno producono “Luoghi Comuni”. Nel frattempo prosegue intensa la loro attività live in Italia che li vede condividere palcoscenici con: Negrita, Cristiano Godano, Morgan, Francesco Tricarico, Omar Pedrini, Gianluca Grignani, Angelo Branduardi, Vasco Rossi, Shantel & Bucovina Orkestar, Dubioza Kolektiv, Vinicio Capossela, Enrico Capuano, Zibba, 99 Posse, Nobraino, Selton, Niccolò Fabi, Brunori Sas, e sorprendentemente anche all’estero (Inghilterra, Russia, Polonia, Danimarca, Olanda, Spagna, Portogallo, Romania, Germania, Svizzera, Austria). 

    fonte: www.laltoparlante.it

  • Fuori nelle piattaforme digitali la nuova compilation internazionale della Funeral Records : E.B.M. Nation volume 6!

    Banner EBM Nation Vol 6

    Fuori nelle piattaforme di musica digitale , la nuova compilation various artists della record label toscana “Funeral Record Autoproduction” di Alessandro Vezzoni ( aka Kabal Apokalypse). In collaborazione con diverse etichette discografiche, DUW records, White Dolphin records, Insane records e Alchemy Sound Radio, il “sequel” E.B.M. Nation volume 6 raccoglie 14 tracce della scena nazionale e straniera di artisti e gruppi di musica elettronica underground.

    Presenti nella compilation i 9DNB del produttore e discografico Davide Bolzoni con l’ elettronica dello studio di produzione CKTD studio, le sequenze metalliche del progetto mitteleuropeo degli Stuka, la zona di silenzio industriale degli Stalhschlag, la techno industry dei Desputes della MIWS records, l’ aggrotech da Monaco dei tedeschi Tazento, le chitarre baritone echeggianti dei Devya, i nintendo game boy sincronizzati e impazziti dello studio di produzione e sviluppo Ramkard, gli americani Frakton(22), con le loro canzoni distopiche per un mondo distopico, l’ ambient electro atmosferico degli Hattusha di Steve Roach,e molti altri ancora. L’opera si conclude con l’ “S.O.S.” dei Electrocuted.

    La copertina a cura della fotografa Magda Red Ph della Cyber Empire World vede come protagonista la cyber model Sonia Savarese.

    Tracks “E.B.M. Nation Vol 6” Funeral Records Autoproduction Compilation Various Artists:

    • Devya –  How To Save The Heart From A Monster Giant
    • Tazento – Gods Of The Underhive
    • 9DNB – Criptex
    • STAHLSCHLAG – Doomed(ft.Ultra)
    • Hattussha – Krivoj Rog
    • Invictxs J– Los Decretos Del Poter
    • Shinigami IND – Banal
    • Desputes – Psychotech – A Intro Son g
    • Raudadler – My Mind Not Your Battleground
    • Ramkard – My Little Pink Bunny Rabbit
    • Faktion(22)– Schwarz Sektor
    • Stuka – Metal Invasion
    • Midian Dite – Vive Deliciosamente
    • Electrocuted – S.o.s

    E.B.M. Nation Volume 6 é in streaming e download.

    Link : https://funeralrecordsautoproduction.bandcamp.com/album/e-b-m-nation-vol-6

    Etichetta : Funeral Records Autoproduction

    @funeralrecordsagency

    @digitronikscorporation

  • CASTANO SHOCK “Se io sarei” è il singolo che apre l’album “Double One”

    Un riff fluido e facile da ricordare, un ritmo accattivante che fa muovere il piede e un giro di basso avvolgente

    In radio dal 9 settembre

     

    Il singolo apre l’album Double One che rimette al centro l’essenzialità dello strumento. Uno strumento double one, infatti, è uno strumento musicale che ha solo due corde, nello specifico due corde di MI accordate all’unisono. Double one nasce dall’esigenza di dimostrare a tutti, specialmente ai rockers di lungo corso, che si può fare musica con poco in modo accattivante e funzionale. 

     

    Il testo, invece, racconta una dilagante aberrazione tutta italiana, ossia l’uso errato dei congiuntivi. 

    Etichetta: imusician

    Radio date: 9 settembre 2022

     

    Contatti e social

     

    YOUTUBE https://www.youtube.com/user/castanomax1/videos

    FACEBOOK https://www.facebook.com/groups/794597024749909

    INSTAGRAM https://www.instagram.com/castano_shock/?igshid=YmMyMTA2M2Y=

    SITO www.castanoshock.com

     

    BIO

    Castano Shock, alias Max Bellia, artista visionario genovese, ha all’attivo 6 dischi autoprodotti. Il settimo, intitolato Double One uscirà il 15 luglio 2022. Castano comincia a comporre musica inedita fin da giovane, negli anni ‘90. Per diversi anni suona cover, accantonando le sue produzioni inedite, ma nell’autunno del 2005,  tornato in Italia dopo una lunga tournée in Sud America con la Stars band, insieme ad un suo amico d’infanzia fonda i Ginger Fashion, un progetto musicale in bilico tra la house/funky music e il blues. Qualche anno dopo i Ginger Fashion virano al rock elettronico, ponendo le basi per quello che diverrà il progetto cardine di Castano ovvero i Castano Shock. Il primo Ep del 2013 è in inglese – Under a shower of light – dall’impronta rock wave con sfumature elettroniche. Nel 2014 la band si scioglie e Castano decide di proseguire nella carriera solista autoproducendo il suo primo

    disco: Demoni. Nel 2015 è l’anno di Paradossi Eterodossi, mentre nel 2016 pubblica Sono un alieno. 

    Nel 2017 è la volta del disco Nato ancora seguito l’anno successivo da Soluzione

    Nel 2020 è l’anno di Porno spam e del lavoro su un nuovo album in cui abbandona le sonorità esplorate finora. Il nuovo corso verte su una filosofia ideata da lui stesso: la “double one”. Lo strumento double one è uno strumento dalle sembianze di una chitarra, ma ha solo due corde uguali accordate all’unisono. Il disco, che prende il nome da questo nuovo strumento, ha dei testi che mantengono il piglio e la sagacia dei precedenti, sempre in bilico tra l’ironia e la riflessione, mentre gli arrangiamenti sono votati all’essenzialità, espressi dalla double one. 

    fonte: www.laltoparlante.it

  • Da oggi in tutti gli store digitali il Rock di “Marka”

    “Rock ‘n Roll Cabaret” è il primo singolo del rocker veronese venticinquenne. 

    Il chitarrista veronese già parte della band The Gigahertz, ci stupisce per qualità, groove e capacità comunicativa. Il testo della canzone ha un messaggio senza troppe pretese, come nella migliore tradizione del blues e del rock, ma proprio per questo lascia spazio all’immaginazione e al ritmo che entra subito nelle vene. Avete mai vissuto una notte di follia tra strade e locali degli States? Avete presente il film “Una Notte da Leoni?” Questo singolo dal sapore Rock- Blues vi farà battere i piedi e muovere le spalle, godendo al ritmo di un groove sensuale e pieno di vita e se guarderete il video lyrics capirete cosa accade in una notte di follia tra le strade degli Stati Uniti. Il video è stato realizzato attraverso l’editing di filmati provenienti da molte parti degli Stati Uniti e del mondo e racconta la notte di follia, tra locali, strade semi deserte, personaggi ambigui e inquietanti, alcol, belle ragazze, sesso ed appunto Rock ’n Roll. Il tutto però condito con la leggerezza di una notte di divertimento, di ludica spensierata goliardia, anche se magari solo sognata o immaginata.
    Marka è un cantautore e chitarrista rock, con la grande passione per la musica degli AC/DC a cui si ispira. La sua voce è alta e tagliente, simile a quella di Brian Johnson, oppure bassa e rauca, come nelle migliore tradizione dei bluesman. Se vi piace la musica Rock tuffatevi in questa “Rock ‘n Roll Cabaret” suonata e cantata dallo stesso Marka, assieme al batterista romano Ezio Zaccagnini, (già batterista per molti big della musica italiana e recentemente in tour con il ballerino Roberto Bolle), e prodotta da Max Titi per l’etichetta Maxy Sound.

    ? Instagram: @markaofficial__
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    ? Spotify: https://spoti.fi/3Rfbu1a
    ✈️ Landing Page: https://bfan.link/rock-n-roll-cabaret

     

  • Inflazione shock e Borsa da record, il paradosso turco ha una spiegazione

    Un proverbio dice “non è tutto oro quello che luccica“. Sembra adattarsi benissimo a quello che sta succedendo in Turchia. Se da una parte la Borsa di Istanbul viaggia a ritmo record, tanto da essere la migliore d’Europa, dall’altra c’è una inflazione galoppante che rischia di diventare una bomba ad orologeria sociale.

    La Turchia e l’inflazione

    inflazione turchiaAd un esame approfondito i due fenomeni presentano una inquietante connessione. E’ proprio l’alta inflazione che caratterizza il paese turco ad aver fatto da innesco al boom delle quotazioni in borsa.

    Andiamo per gradi. A causa delle politiche assurde di Erdogan, che esercita continue pressioni sulla CBRT affinché tenga i tassi il più basso possibile, l’inflazione ha accelerato la corsa negli ultimi mesi arrivando a superare l’80%. Un livello che non si vedeva dal 1998.

    Tutto questo sta provocando da mesi una profonda svalutazione della valuta nazionale. Malgrado Erdogan cerchi di convincere tutti che si intraveda qualche indicatore inversione trend, la lira turca infatti è scesa del 55% su base annua rispetto al dollaro, e del 27% dall’inizio dell’anno. Questo ne fa il peggior asset valutario tra tutti i mercati emergenti.

    La Borsa corre… ma c’è il trucco

    Nel frattempo però la Borsa di Istanbul ha portato il suo incremento annuale ad oltre il 70%, diventando per distacco la migliore Piazza azionaria del 2022. Rispetto all’anno scorso l’incremento è stato del 136,54%. Il grafico Kagi è praticamente sballato per seguire i movimenti dell’indice azionario turco.

    Ma cosa c’entra l’inflazione? Centra eccome. Per molto tempo la situazione critica della Turchia ha spinto gli investitori ad allontanarsi dal mercato azionario del Paese. Di conseguenza la Borsa aveva perso valore. Adesso però, quello stesso motivo li ha spinti a tornare, perché gli investimenti nei titoli finanziari vengono utilizzati come mezzo di copertura contro la crescita dell’inflazione e la caduta della valuta nazionale.
    In sostanza, la situazione si è rovesciata: l’indice è più che raddoppiato nell’ultimo anno (era a 1.454), salendo oltre 100 volte rispetto al valore che aveva del 1988 (33 circa).

  • ENGI prod. ELGIT DODA “Policy” è Il nuovo singolo dell’artista albanese, milanese d’adozione

    Un brano melodric drill che mette a nudo i sacrifici dei giovani cresciuti sulla strada 

    in radio dal 9 settembre

    Il rapper di origine albanese e il producer più richiesto della nazione balcanica sono una ricetta esplosiva che ha già avuto modo di produrre pezzi come Tirana Milano, Guerilla, Vlla e Calma in collaborazione con il trapper Niko Pandetta.

     

    Tornano con nuovo brano dal mood molto chill, ma grazie ai continui cambi di flow di Engi l’attenzione dell’ascoltatore resta alta. Il riscatto sociale e morale sono il fulcro di questo pezzo, i sacrifici di un ragazzo di strada, gli ostacoli che la vita ti mette davanti e finalmente il raggiungimento del successo. 

     

    Radio date: 9 settembre 2022

    Etichetta: Orangle Srl 

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    BIO

    Engi, all’anagrafe Enxhi Sinani, nasce a Saranda in Albania. A causa delle condizioni familiari cresce tra Albania, Grecia e Belgio finché non approda a Milano per cercare una vita più stabile e tranquilla, ma qui vedrà suo padre per l’ultima volta. Catapultato in una realtà cruda che ne influenza la crescita, riesce a trovare la sua ancora di salvezza nella musica, passione fin dalla tenera età e inizia a scrivere e a muoversi nell’ambiente musicale.

    I suoi primi brani “hom emade” risalgono al 2011, nonostante il poco tempo dedicato allo sviluppo della sua musica a causa di “tarantelle quotidiane, vari karin”. Nel 2017 entra in contatto con Elgit Doda, noto produttore e hit maker Albanese, che ne riconosce il talento e inizia a produrre i primi pezzi, riscuotendo un forte successo in Albania, arrivando fino al primo posto del popolare programma top awards con il brano “Lalala”.

    Restando una valvola di sfogo dalla realtà che lo circonda, la musica diventa sempre di più una professione per l’artista fino ad arrivare al rilascio di brani come “Tirana Milano” e “PPN”.

  • SOLO feat. MIKE FOX “Giorni migliori” è il nuovo singolo del rapper emiliano

    Un brano per la fine dell’estate che rinnova un classico di fine anni 2000

    in radio dal 9 settembre

     

    Giorni migliori nasce sulla scia della sample drill moderna riprendendo e rinnovando un classico della fine dei primi anni 2000.

    L’incontro tra gli stili dei due artisti Solo e Mike Fox dà ulteriore voce al sound love di questa traccia da fine estate.

     

    Radio date: 9 settembre 2022

    Etichetta: Orangle Srl 

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    Solo al secolo Filippo Ravaioli, nasce a Cesena nel 1998. Si approccia alla scena rap giovanissimo, ma inizia a pubblicare i suoi brani solo nel 2018 sotto la supervisione di David Ice, all’epoca produttore di Izi. Trasferitosi a Milano all’inizio del 2020, l’artista inizia a farsi spazio nella scena emergente del capoluogo lombardo. Tra le sue tracce più celebri si ricordano 20 Cent in collaborazione con Il Ghost, Dawg ed Heartbreak.

     

    Mike Fox all’anagrafe Michele Mengozzi, classe 2001, nasce a Forlì. Inizia a muovere i primi passi nella scena rap della sua città nel 2016, ma solo nel 2019 inizia a pubblicare i primi brani in rete. L’ultimo singolo uscito per Orangle Records è “Rover”.

  • Nuova delibera di Regione Lombardia, ANAAO mantiene il punto: “Bed manager” e “Nucleo aziendale per la gestione dei ricoveri di area medica” non suppliscono in alcun modo alle carenze di…

    Cambia il modello, ma i medici sono sempre il solito esiguo numero: la nuova delibera di Regione Lombardia, approvata dalla Giunta, prevede un fittizio efficientamento dei pronto soccorso. ANAAO ASSOMED Lombardia mantiene il punto: prevedere piani di efficientamento per effettuare migliorie all’organizzazione interna ai pronto soccorso senza tuttavia prevedere un’implementazione di risorse disponibili è, in sé e per sé, un’azione infruttuosa e fine a se stessa.

    Negli scorsi giorni è stata approvata la delibera della Giunta regionale proposta dalla vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti, documento che prevede l’ottimizzazione del flusso di pazienti in pronto soccorso al fine di ridurre i tempi di attesa e di ricovero. Oltre al “Bed manager” e al “Nucleo aziendale per la gestione dei ricoveri di area medica”, figure volte a definire le strategie per la gestione dei pazienti, vengono previsti numerosi altri adempimenti per limitare i tempi di gestione alle 8 ore, prima di decidere per la dimissione o il ricovero.

    ANAAO riconosce la validità del modello proposto, comprovato da diverse evidente scientifiche, tuttavia, non prevedendo un aumento delle risorse a disposizione del Pronto Soccorso, il modello risulta completamente inefficace. In Lombardia, i letti per pazienti acuti sono inferiori a quanto previsto dalla normativa di legge, (2.75 letti/1000 abitanti invece di 3.0/1000, fonte ISTAT, 2020). Non è possibile gestire i ricoveri in assenza di personale dedicato, né è possibile prevedere l’apertura di nuove camere, attività e ambulatori senza nuove assunzioni. La delibera in esame, inoltre, fa riferimento alla “gestione del transito dei pazienti presso gli ospedali di comunità”, ossia strutture che ancora non esistono e che non hanno individuato, fino ad ora, alcuna risorsa ulteriore.

    “Nel 2018 il Ministero ha richiesto modelli organizzativi a norma – afferma Stefano Magnone, Segretario di ANAAO-ASSOMED Lombardiae questa è la linea seguita. Tuttavia, quando si arriva al punto di dover concretizzare ciò che è previsto dalle delibere, non si è disposti ad investire alcunché. Siamo sempre i “soliti noti”, ormai privi di qualsiasi tipo di entusiasmo, motivazione ed energia; orfani ormai delle stesse componenti emotive che – chi più chi meno – anni fa ci hanno spinto ad intraprendere una simile carriera. Impegnativa, totalizzante ma umanamente appagante e soddisfacente. Ora, se anche questo viene meno a causa di stress e burnout, cosa rimane?”

  • Dove fare aperitivo a Varese?

    Ogni evento importante, ogni cerimonia che celebra uno dei giorni più importanti della nostra vita o semplicemente un momento speciale che desideriamo trascorrere con le persone a noi più care, merita di essere festeggiato in un ambiente che possa essere consono al tipo di serata e contribuire a rendere la permanenza di tutti gli invitati ancora più piacevole.

    Ecco perché è importante scegliere bene la location sia che si tratti di un matrimonio, festa di laurea, compleanno o altro tipo di evento.

    Wine Beer è una bellissima location in provincia di Varese che può rendere il tuo giorno speciale ancora più unico e indimenticabile grazie l’eleganza degli ambienti, in grado di mettere tutti a proprio agio sin dalla prima visita.

    Diventa dunque davvero suggestiva la possibilità di fare un aperitivo o di bere un cocktail o perché no, provare una delle buonissime birre accuratamente selezionate.

    Wine Beer ti stupirà con l’eleganza e la raffinatezza delle sue preparazioni che sono in grado di soddisfare anche i palati più esigenti, il che non è certamente un aspetto da sottovalutare. Wine Beer ti aspetta anche per porti i suoi buonissimi cocktail per un dopo cena rilassante e per un aperitivo Varese dal gusto molto particolare che sicuramente sarà in grado di soddisfare le tue aspettative.

    Puoi pensare infine anche di trascorrere qui una bellissima serata per una cena in compagnia delle persone che ami, con la certezza di trovare un ambiente accogliente e pronto a soddisfare le tue richieste culinarie.

  • Come la digitalizzazione sta trasformando gli archivi delle aziende

    Sarebbe logico aspettarsi che i documenti cartacei appartengano al passato, ma è sufficiente entrare in una qualunque azienda italiana di provincia per ritrovarsi di fronte a montagne di documenti cartacei: amministrativi, DDT, fatture, contratti e compagnia.

    La realtà dei fatti è che il sistema-Italia ha ancora molta strada da fare, sebbene l’opinione pubblica e la politica siano innamorate del concetto di digitalizzazione,

    I problemi fondamentali in questo caso sono due e tra loro collegati: la corretta sistemazione dell’archivio e la possibilità di rintracciare nella montagna di documenti quello che si sta cercando.

    L’archivio cartaceo è considerato qualcosa di inutile, salvo poi quando serve cercare proprio quel documento che serve. Generalmente infatti l’archivio cartaceo dell’azienda si trova in luoghi decisamente non adatti alla conservazione dei fascicoli: scantinati umidi, sottoscala, ripostigli.

    L’altro problema è appunto quello della ricerca dei documenti. Un archivio costituito da 120 pile di faldoni in un sottoscala, sul quale non è mai stata condotta un’operazione di scarto archivistico rende praticamente impossibile la ricerca di un documento specifico.

    E questo è un bel problema quando si pensa di digitalizzare: perché digitalizzare un archivio abbandonato e mai riordinato non solo è un’operazione costosa, ma pure inutile. Si riproduce semplicemente in formato digitale il caos che si ha fisicamente nel sottoscala.

    Che fare dunque? Fondamentalmente due cose: ridurre a monte la produzione del cartaceo e gestire in maniera oculata quello a valle.

    Nel primo caso, in questo senso, bisogna riconoscere che negli ultimi anni si sono fatti dei notevoli passi avanti: la PEC si sta affermando uno strumento straordinariamente efficace per eliminare la fisicità del documento conservandone il potere legale e amministrativo. Più flussi documentali sono gestiti attraverso i gestionali PEC, meno carta si produce e meno carta si deve stoccare.

    Nel secondo caso, la soluzione è rivolgersi a dei professionisti che si occupino di fare quattro cose: ricognizione dell’archivio esistente e prima schedatura; identificazione dello scarto; seconda schedatura e riordino effettivo con conservazione in struttura adeguata; eventuale digitalizzazione mirata.

    In Italia ci sono aziende che si occupano dell’una e dell’altra parte offrendo un servizio unico. È il caso di Euroged, azienda italiana che si occupa sia di offrire una soluzione per la gestione pec all’avanguardia, che della gestione a 360 gradi dell’archivio, offrendo soluzioni di survey, scarto, conservazione dell’archivio in outsourcing nei propri locali e digitalizzazione dei documenti su richiesta da parte del cliente.

  • L’EVENTO DI FÒREMA: IL SENSO DI APPARTENENZA PRENDE IL VOLO CON RIRI

    Evento formativo il 9 settembre nel Vicentino. Trecento tra i dipendenti dell’azienda specializzata in accessori metallici realizzeranno aerei di cartone. Il presidente di Fòrema, Enrico Del Sole: “La creazione dell’identità e dei valori aziendali è fondamentale”

     

    La location scelta è quella di una antica cascina veneta, a Grisignano di Zocco, nel Vicentino: l’Antica Cascina dal Pozzo. Qui il 9 settembre si radunano 300 dipendenti dell’azienda Riri. Dai manager agli account, persone provenienti da tutti i loro stabilimenti, si incontrano per una giornata di team building sul “senso di appartenenza”. Organizza l’appuntamento formativo Fòrema, ente padovano di Assoindustria Venetocentro specializzato nella formazione. 

    Una giornata che di sicuro non segue la routine. Per gestire il gruppo, si inizia con un “world cafè”, una procedura di dialogo a piccoli gruppi, gestita come fosse una pausa caffè, basata su domande, dialoghi e una veloce sintesi finale. 

    Subito dopo si entra nel vivo della giornata utilizzando la metafora del volo. L’Antica Cascina dal Pozzo diventa così un vero e proprio aeroporto, dove una dozzina di “gate” si trasformano in spazi formativi per i gruppi che si improvviseranno costruttori di veri e propri modelli di aerei artigianali, tutti in cartone, ma capaci di volare. 

    “Le attività formative ludico-esperienziali si ispireranno al tema del volo”, spiega Michele Perini, Group Hr Manager di Riri. “Lo scopo è quello di far lavorare insieme tutte le 300 persone attraverso giochi e metafore in grado di farli collaborare, comunicare e relazionarsi in modo virtuoso. Ringraziamo Fòrema per l’opportunità e per la proposta formativa”. 

    Enrico Del Sole, presidente di Fòrema, commenta così l’iniziativa. “La creazione dell’identità e dei valori aziendali è fondamentale”, dice. “Attività come questa sono propedeutiche a realizzare un clima di lavoro collaborativo in azienda e rappresentano anche strategie di formazione innovativa. Il senso di appartenenza all’azienda e ad un quadro di valori condivisi è molto importante per affrontare le sfide del mondo del business”.

    Peraltro, è il terzo anno consecutivo che Riri si affida a Fòrema per l’evento formativo aziendale annuale.  Fòrema è nota per le sessioni di formazione particolari, come ad esempio alcune realizzate allo stadio Colbachini con campioni dello sport capaci di ispirare spirito di squadra, desiderio di vittoria e appartenenza nei team aziendali.  

     

    SCHEDA DI APPROFONDIMENTO

    FÒREMA – Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e  metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia. La formazione coinvolge migliaia di aziende e decine di migliaia di persone ogni anno. Questi i numeri del 2021: 38.397 ore erogate tra formazione e consulenza (+12% su 2020), 24.314 persone formate (+14% su 2020) e 100.005 ore di attività di e-learning e webinar (+37% su 2020). Fòrema, che ha sede negli uffici di proprietà collocati nel centro direzionale “La Cittadella” di Padova, nel 2021 ha fatturato 7 milioni di euro (+12% sul 2020); occupa 45 persone e collabora con decine di professionisti. Il consiglio di amministrazione è guidato dal direttore generale Matteo Sinigaglia, ed è composto da Roberto Baldo, responsabile attività finanziate, Giada Marafon, responsabile progetti a mercato, Anna Cracco, responsabile commerciale e Andrea Sanguin, responsabile amministrazione, finanza e controllo. Presidente è Enrico Del Sole. 

     

    SCHEDA IL GRUPPO RIRI

    Il Gruppo Riri opera nella produzione di accessori metallici e si distingue per l’ampiezza della sua gamma prodotti e per l’unicità della sua offerta grazie ai cinque marchi che lo costituiscono: Riri, punto di riferimento per cerniere metalliche e in plastica; Cobrax, celebre firma di bottoni a pressione, jeans e rivetti; Cobrax Metal Hub e DMC, specializzate nella progettazione, sviluppo e produzione di componenti metallici per la pelletteria; Amom, focalizzato nel settore accessori per calzatura, abbigliamento e bijoux. Una strategia multi-brand e le sedi produttive dedicate di Mendrisio, Padova, Tirano (SO), Poggio a Caiano (PO), Scarperia e San Piero a Sieve (FI), Badia al Pino (AR), Pergine Valsugana (TN) e Palazzolo (BS) assicurano una produzione capace di soddisfare le molteplici esigenze di stile dei clienti. Dal 2018 Riri è partner finanziario dell’azienda francese di private equity Chequers Capital.

     

  • UNO SOLO “quando rimani solo te” è il nuovo singolo dell’artista e produttore romano

    Note retrò per raccontare un amore effimero 

    in radio dal 9 settembre

    L’estate è quasi finita, le vacanze sono terminate e la strada scorre veloce fuori dal finestrino: un mood nostalgico per il nuovo singolo di Uno solo. I suoni retroʼ ci regalano un senso di malinconia, che avvolge la storia di un amore ballerino, due cuori leggeri come foglie al vento che pur vivendo sullo stesso ciglio della strada non si incontrano mai. 

     

    Radio date: 9 settembre 2022

    Etichetta: Orangle Srl 

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    Artista romano, autore e produttore, Uno Solo si distingue per la sua capacità di essere sensibile e delicato, quanto crudo e diretto. Le sue canzoni dipingono un quadro impressionista, sfumature di colori che disegnano la realtà vista attraverso gli occhi dellʼartista, e che, insieme allʼanimo urban e al vissuto da marciapiede danno vita a tracce che vanno da racconti di strada a serenate romantiche. Il carattere ruvido si fonde al romanticismo street e allʼistinto, senza paura di mettersi a nudo.

     

  • HOLY FRANCISCO prod. HERRE “Martina” è il nuovo singolo pop punk del giovane artista siciliano

    Uno sfogo pop punk per una relazione ormai a senso unico

    in radio dal 9 settembre

     

    Martina è un brano pop punk come la ragazza di cui parla: bella e solare, ma anche complicata e misteriosa. Il suo ragazzo, mentre la aspetta sotto casa, si ritrova a pensare alla loro relazione e i dubbi si insinuano in lui. Troppo spesso si rende conto di non comprenderla a fondo e di essere lasciato fuori dal mondo della ragazza. Lui continua ad aspettarla per trascorrere il tempo insieme, ma lei tarda sempre di più lasciandolo in bilico tra i suoi pensieri. 

     

    Radio date: 9 settembre 2022

    Etichetta: Orangle, Kroma Production

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    Francesco Guarnera, in arte Holy Francisco, classe 2005, è nato a Gela in Sicilia. Pubblica il suo primo singolo “Vai Via” nel luglio del 2021 e inizia a suonare nei locali della città. Nel 2022 escono i singoli “Mostro Sotto Al Letto” e “Brutto Ricordo Di Noi”, con anticipazione TGCOM dell’ultimo singolo. Partecipa ad X Factor nel 2022 nelle prime selezioni, arrivando alle Auditions e ai Bootcamp

  • Prestiti studio: +19,8% rispetto al 2021

    Nei prossimi giorni milioni di studenti torneranno sui banchi di scuola e non mancano le famiglie che, per far fronte alle spese legate allo studio, ricorrono ad un prestito personale; secondo l’osservatorio congiunto Facile.it e Prestiti.it, nei primi 8 mesi del 2022 il peso percentuale delle richieste di prestiti destinati alla formazione è aumentato del 19,8% rispetto allo stesso periodo del 2021.

    «I costi legati alla formazione possono essere molto elevati, soprattutto se si pensa all’istruzione universitaria, post-universitaria o specializzata; ma già a partire dai gradi più bassi, ad esempio dall’asilo nido, la spesa può essere non indifferente», spiega Aligi Scotti, BU Director prestiti di Facile.it. «L’aumento generalizzato dei prezzi di certo non aiuta; ricorrere ad un prestito personale, quindi, oggi più che mai può rappresentare una strategia per far pesare meno queste uscite sul budget mensile.».

    Se, da un lato, è aumentato il peso percentuale delle domande di prestiti per lo studio, dall’altro è emerso un lieve calo dell’importo richiesto: nel periodo gennaio-agosto 2022 è stato pari a 7.041 euro, vale a dire l’1,5% in meno rispetto allo scorso anno.

    L’età dei richiedenti

    L’analisi, realizzata su un campione di oltre 188.000 richieste di prestito personale raccolte da Facile.it e Prestiti.it*, ha anche messo in luce come si sia abbassata l’età media dei richiedenti; nei primi 8 mesi del 2022 chi ha presentato domanda di finanziamento per questa finalità aveva, in media, 35 anni, vale a dire 1 anno in meno rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo del 2021.

    Sul calo dell’età media ha sicuramente inciso l’aumento del peso percentuale dei richiedenti under 26; nel periodo analizzato, le domande di prestiti per lo studio presentate da un giovane con meno di 26 anni sono state il 28% del totale, in aumento di 2 punti percentuali rispetto al 2021.

    «In Italia l’età media di chi chiede un prestito personale, guardando a tutte le finalità, è pari a quasi 41 anni, mentre quando si parla di prestiti per lo studio scende a 35 anni e oggi più di un quarto della richiesta arriva da under 26», spiega Aligi Scotti. «Un dato che può essere letto positivamente; non solo è un bene vedere giovani disposti ad investire su sé stessi e sullo studio, ma è anche indice del fatto che abbiano una posizione lavorativa che gli consente accedere al mercato del credito al consumo».

    Gli importi richiesti

    Guardando più da vicino gli importi richiesti per studio e formazione emerge come siano aumentate soprattutto le domande di taglio medio, vale a dire quelle tra i 3 e i 4,9mila euro, che, nel 2022, hanno rappresentato il 31,5% del totale, in aumento di circa 5 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Calano sia le richieste di taglio compreso tra i 5 e i 9,9mila euro (che scendono al 29% del totale), sia quelle al di sotto dei 3mila euro (10% del totale). Stabili, invece, i prestiti di fascia alta (oltre i 10mila euro) che rappresentano il 30,3% delle domande totali.

    In calo le richieste di prestito presentate dalle donne

    Sebbene i finanziamenti legati allo studio siano, storicamente, una tipologia di prestito molto richiesta dalle donne, nei primi 8 mesi del 2022 il campione femminile risulta leggermente in calo rispetto all’anno precedente; se nel periodo gennaio-agosto 2021 le donne hanno rappresentato il 38,5% del campione, nel 2022 la percentuale è scesa al 36%.

    *Analisi realizzata su un campione di oltre 188.000 richieste di prestiti personali raccolte online da Facile.it e Prestiti.it nei primi 8 mesi del 2021 e 2022.

     

  • Mercato immobili in autunno: cosa dicono gli agenti immobiliari

    Con il primo semestre chiuso in positivo, forte di una crescita del 4,6% tendenziale dei prezzi delle case nei primi tre mesi e una possibile riconferma anche per il trimestre aprile-giugno (fonte Banca d’Italia), è tempo di previsioni per il comparto immobiliare italiano.

    A farle è sempre la Banca d’Italia, sentito il parere degli esperti del settore come l’agenzia immobiliare a Taranto Cambio Casa, ovvero ben 1465 agenti professionisti per i quali fattori come inflazione, caro-bollette e conflitto in Ucraina incideranno e non poco su domanda e prezzi delle abitazioni, quest’ultime date purtroppo al ribasso.

    Elementi decisivi che tuttavia sembrano non intaccare una categoria di immobili, e cioè quella delle case di nuova costruzione o con un buon livello di manutenzione, in sostanza un modello di abitazione in grado di garantire un alto grado di efficienza energetica e quindi risparmi consistenti sui consumi.

    Altrettanto importante sono la comodità e gli spazi verdi: cresce la ricerca di case lontane dal caos del centro città. Non è un caso, infatti, che quelle che un tempo venivano considerate seconde case in campagna o in montagna siano oggi diventate le prime, soprattutto grazie all’avvento dello smart working innescato dalla pandemia.

  • Pingu’s Road Show il 10 settembre al Parco Sempione di Milano

    Continuano i festeggiamenti per il 10° anniversario di Pingu’s English Italia. Una storia iniziata due lustri fa con l’apertura della prima sede a Bologna e che ha visto il progetto crescere, anno dopo anno, grazie alla fiducia dei genitori dei giovanissimi studenti, all’impegno dei teachers soprattutto grazie ai sorrisi di migliaia di bambini che hanno frequentato e frequentano la scuola.

    Per l’occasione Pingu’s English ha organizzato una serie di iniziative, attività e sorprese (sia offline che online).

    Tra questi il Pingu’s Road Show, che ci porterà in giro per grandi parchi di Milano dove si terranno eventi molto speciali. Le insegnanti sono pronte per giochi, lavoretti creativi e tante attività in inglese per passare una giornata divertente insieme.

    La prossima tappa:

    Sabato 10 Settembre, Milano
    Parco Sempione
    16:00-18:00
    @pingus.english.sempione

    Per maggiori informazioni e per prenotare, bisogna contattare la sede Pingu’s English di riferimento.

     

  • Perché l’intensità del caffè varia di miscela in miscela?

    Vi sono alcuni fattori che sono concretamente in grado di influire sull’intensità del caffè, e tali fattori entrano in gioco nel momento della lavorazione del prodotto. L’acqua ad esempio, è uno di questi fattori:

    La quantità di acqua utilizzata nel processo di preparazione del caffè è infatti un importante fattore da cui dipende l’intensità del caffè stesso.

    Meno acqua viene utilizzata nella sua preparazione, più intensa sarà la miscela e, quindi, il caffè emanerà un aroma ed un sapore più forti. Al contrario, se viene utilizzata molta acqua, il sapore verrà maggiormente diluito ed otterremo di conseguenza un caffè meno intenso.

    Un caffè intenso ha più caffeina?

    C’è una falsa convinzione secondo la quale un caffè è intenso è perché contiene più caffeina. In effetti, ci sono molti che credono che il fatto che un caffè abbia più sapore e aroma sia direttamente correlato ad un’alta concentrazione di caffeina. Tuttavia, l’intensità è totalmente indipendente dalla quantità di caffeina contenuta.

    Come per l’intensità, la quantità di caffeina in un caffè dipende da diversi fattori, in particolare il tipo di caffè utilizzato e la modalità di preparazione. Pertanto, ad esempio, il chicco di caffè robusto contiene più caffeina rispetto alla varietà araba, ed il caffè estratto in più tempo ha la stessa quantità di questa sostanza, qualunque sia la sua intensità.

    A prescindere dai gusti personali e dal franchising caffè prescelto, sia che tu preferisca un caffè dall’aroma intenso o uno dall’aroma più leggero, oggi grazie alle cialde caffè compatibili è possibile scegliere tra tantissime varianti tutte da scoprire e tutte in grado di regalarti emozioni uniche dal primo all’ultimo sorso.

    Grazie alle cialde compatibili infatti, oggi gli amanti del caffè possono concedersi ogni volta il piacere di una tazzina davvero squisita, sia per quel che riguarda le versioni classiche del caffè che per quelle aromatizzate ed oggi sempre più in grado di incuriosire un pubblico che non ha più paura di provare qualcosa di diverso, ma che al contrario vede nella diversità l’opportunità di scoprire sensazioni ed aromi sconosciuti ma piacevoli.

  • Mutui variabili: possibili rincari fino a 45 euro

    È atteso per l’8 settembre l’annuncio della BCE sull’aumento dei tassi e, secondo molti esperti, questa volta l’incremento potrebbe addirittura arrivare a +0,75%. Gli italiani con un mutuo a tasso variabile si preparano a possibili nuovi rincari; ma cosa cambierà? Facile.it ha fatto alcune simulazioni scoprendo che, per un mutuo medio variabile*, nei prossimi mesi la rata potrebbe salire di circa 45 euro rispetto ad oggi. Se sommiamo anche gli aumenti registrati da inizio anno, chi ha sottoscritto un mutuo variabile a gennaio 2022 vedrebbe un aggravio complessivo di circa 104 euro al mese.

    Per l’analisi Facile.it ha preso in esame un finanziamento a tasso variabile da 126.000 euro in 25 anni sottoscritto a gennaio 2022, simulando come è cambiata la rata nei primi 9 mesi del 2022 e come potrebbe ulteriormente salire in futuro ipotizzando due scenari: un aumento dell’Euribor (l’indice di riferimento per i mutui variabili) di 0,50% e uno di 0,75%.

    Il tasso (Tan) di partenza sottoscritto a gennaio e usato nell’analisi è pari a 0,67%, corrispondente ad una rata mensile di 456 euro. Se nella prima parte del 2022 le rate sono cresciute leggermente (da gennaio a giugno il rincaro è stato di soli 13 euro), dopo il primo aumento dei tassi da parte della BCE (+0,50% a luglio) gli indici dei mutui hanno iniziato a salire con più consistenza e, a settembre 2022, la rata è arrivata a circa 515 euro, vale a dire circa 58 euro in più rispetto alla rata iniziale.

    Cosa accadrà nei prossimi mesi? Se la BCE dovesse confermare un aumento del costo del denaro di 75 punti base, ipotizzando che l’Euribor cresca in modo analogo, la rata del mutuatario salirebbe a circa 560 euro, vale a dira circa 45 euro in più al mese rispetto ad oggi. In questo scenario, quindi, il mutuatario si troverebbe a pagare una rata più cara di circa 104 euro rispetto a quella di partenza. Se invece l’aumento dell’Euribor fosse pari a 50 punti base, la rata salirebbe a circa 545 euro (circa 30 euro in più rispetto ad oggi, 89 euro in più se paragonata a quella di inizio anno).

    «Per quantificare la reale portata degli aumenti è necessario aspettare di vedere quale sarà l’impatto delle decisioni della BCE sull’Euribor; va ricordato che questo indice tende a muoversi insieme ai tassi della Banca centrale, ma non è detto che lo faccia in modo speculare.», spiega Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it«E anche in caso di rincari, l’impatto effettivo sulle rate mensili dipenderà dalle caratteristiche di ciascun mutuo. Per chi sta pagando il finanziamento da anni, ad esempio, l’aumento sarà più modesto, mentre per chi lo ha ottenuto di recente, potrebbe essere più consistente in quanto gli interessi sono calcolati sul debito residuo. In ogni caso, se si ha il timore di trovarsi in difficoltà con il rimborso delle rate, il consiglio è di non temporeggiare e rivolgersi subito alla propria banca, o a un consulente esperto, per sostituire il mutuo con una soluzione più sostenibile».

     

    * Simulazione realizzata da Facile.it per  un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%); la stima sull’impatto dell’aumento delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.

     

     

  • Bilateralità a Km zero: Alla scoperta dell’area bolognese

    Da settembre al via i corsi e i seminari promossi da Ebiterbo, l’Ente Bilaterale del Terziario della Città Metropolitana di Bologna, per acquisire nuove competenze e spunti per lo sviluppo delle attività nei principali comuni della provincia.

    Se il 2022 si sta dimostrando un anno difficile e lo scenario che si profila all’orizzonte non è poi così rasserenante, fortunatamente ci sono importanti supporti grazie alle iniziative promosse da realtà cittadine impegnate nel campo del welfare, della formazione e della solidarietà.

    E’ il caso di E.Bi.Ter.Bo., l’Ente Bilaterale del Terziario della città di Metropolitana di Bologna che da oltre 20 anni svolge attività destinate a sostenere l’innovazione, la competitività e lo sviluppo nel settore del Commercio e del Turismo ossia, del Terziario, della Distribuzione e dei Servizi con particolare focus sull’accrescimento e il miglioramento delle competenze di lavoratori e imprese.

    Si prospetta dunque un autunno ricco di opportunità, grazie ai corsi e ai seminari patrocinati dalla Città Metropolitana di Bologna e coordinati da Ebiterbo, costituito da Confcommercio Imprese per l’Italia e dalle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL.

    Gli incontri si pongono come obiettivo la promozione culturale del territorio metropolitano attraverso il coinvolgimento e la fattiva partecipazione del tessuto locale dell’artigianato, del commercio e del terziario in tutte le sue declinazioni.

    Una formula per consolidare i punti di forza del territorio bolognese, uno dei luoghi più attrattivi non solo in termini di investimenti, ma anche come luogo in cui si decide di vivere, grazie alla posizione strategica, la presenza di Lavoratori e Lavoratrici qualificati, l’ambiente culturale e sociale di qualità, le filiere d’eccellenza.

    Si spazia dalla scoperta di vino, birra, pane e formaggio lungo i percorsi enogastronomici tra l’Idice e il Savena alle strategie online per ripensare il punto vendita e dare nuovo slancio all’economia di prossimità nel Comune di San Lazzaro di Savena all’arte della sfoglia tra cappelletti e tortellini a Imola, dove si potrà anche imparare a riconoscere e usare le erbe spontanee del verde imolese. Non solo perché a Budrio si parlerà di territorio, sia nella sua più ghiotta espressione, ovvero i prodotti tipici che nella gestione dei rifiuti, dell’energia e del centro urbano. Golose tipicità saranno protagoniste negli incontri di San Giovanni in Persiceto, dove l’attenzione si sposterà poi sulle ciclovie del comprensorio, da considerare un volano per il turismo, uno strumento di marketing territoriale, ma anche e una leva di sviluppo economico sostenibile e innovazione nei servizi di prossimità. Se in Valsamoggia – Bazzano si esploreranno E-commerce e i social commerce come risorsa di valorizzazione del territorio, la storia, tra miti e leggende, affascinerà i partecipanti a Vergato dove la Via degli Dei sarà analizzata come straordinaria attrattiva turistica a livello internazionale.

    La Presidenza di turno, composta da Valentino Di Pisa (Presidente, di designazione datoriale) e Mario Antonio Forte (Vice Presidente di designazione sindacale), concordemente afferma che “Ebiterbo, fin da quando è stato istituito ha risposto al bisogno delle imprese e dei loro dipendenti, curandone la crescita professionale con positiva ricaduta sul lavoro sul piano della qualità e della competitività nel settore. Con i corsi e i seminari l’Ente Bilaterale risponde a particolari istanze del territorio, la sua valorizzazione e il suo sviluppo, grazie al patrocinio di Bologna Città Metropolitana, con il coinvolgimento di tutte le sigle sindacali e tutte le parti sociali

    Bilateralità a Km zero” è un progetto sperimentale di formazione territoriale per lo sviluppo delle competenze nell’area metropolitana bolognese, che si focalizza su temi come sostenibilità, inclusività, attrattività, con azioni che dal Centro Città si spostano fisicamente nella Periferia, tra i Comuni dell’area metropolitana bolognese.

    Idealmente si tratta anche di un completamento del più che ventennale impegno profuso da Ebiterbo che proprio in occasione del recente anniversario ha voluto presentare un restyling del proprio logo, per evidenziarne ancora di più valori e finalità. L’immagine vede protagoniste la Garisenda e l’Asinelli, le Due Torri simbolo di Bologna e di riferimento per l’ampia area geografica coperta dall’ente, da cui partono due linee che uniscono in un abbraccio ideale tutta la Città Metropolitana. Una visione grafica pensata non solo per contestualizzare il territorio di competenza e il raggio d’azione dell’ente, ma anche e soprattutto per unire simbolicamente, in un dialogo continuo fatto di scambio e confronto, le due compagini di cui si occupa: le aziende e i lavoratori.

    Un concetto che ha preso forma con l’organizzazione dei corsi e dei seminari, portando nei vari Comuni coinvolti tutta l’esperienza e la preziosa consulenza offerta da Ebiterbo.

    https://www.ebiterbo.it/it/s/index.jsp

  • DOMUS+ e PUNTA+ di Artis si vestono di nero opaco

    Tra le linee più longeve del catalogo, raccolte all’interno della collezione Vantaggio, DOMUS e PUNTA sono state oggetto di una recente operazione di restyling.

    Il “plus” di carattere stilistico e di efficienza funzionale è alla base delle serie DOMUS+ e PUNTA+. Grazie all’accurata rivisitazione del design, realizzata ad hoc per renderne più attuali le linee, oggi le due collezioni costituiscono la scelta ideale per il bagno contemporaneo.

    Pulizia estetica e affidabilità costruttiva sono le caratteristiche irrinunciabili con cui da sempre l’azienda bresciana firma la sua ricca offerta di rubinetteria per il bagno. Si amplia, inoltre, lo spazio alla personalizzazione: DOMUS+ e PUNTA+ si vestono di nero opaco, valorizzando i loro tratti essenziali ma decisi attraverso una delle finiture più in voga.

    Entrambe le serie rispondono alle più diverse esigenze d’installazione, contemplando una gamma completa di modelli per il bagno, compresi vasca e doccia. DOMUS+ e PUNTA+, infine, vanno incontro alla clientela più esigente attraverso il dispositivo Energy Saving, una cartuccia specifica per i prodotti Artis che garantisce un notevole risparmio energetico.

    www.artisitaly.com

  • NUOVE DATE DI SELEZIONE PER IL CORSO DI CYBER SECURITY SPECIALIST

    Padova, 7 Settembre 2022. La Fondazione Volpato di Padova riapre, nell’ambito dei suoi corsi di Alta Formazione, le selezioni per il corso di Cyber Security Specialist, propedeutiche alle iscrizioni ai master degli ITS Academy del Veneto, che possono essere effettuate dopo una prova selettiva che stabilisce l’idoneità del candidato alla frequenza. Le selezioni per il corso di Cyber Security Specialist, che avrà sede sia per le lezioni che per la parte pratica a Padova all’interno dell’azienda di ICT Corvallis, si svolgeranno nei giorni 21 e 22 Settembre 2022 presso la sede della Corvallis in Via G. Savelli n. 66. È necessaria la preiscrizione sul sito www.itsdigitalacademy.com entro le ore 14 del 12 Settembre 2022.

    “Per le nostre imprese”, specifica Pietro Orciuolo, responsabile del corso residenziale di Cyber Security Specialist a Padova “è fondamentale poter contare su figure altamente qualificate e specificatamente formate, da impiegare immediatamente nel mondo produttivo. La scelta di un corso biennale di Alta Formazione post diploma in questo settore garantisce un rapporto privilegiato con il tessuto produttivo in aziende innovative e l’opportunità di sviluppare elevate abilità tecnologiche e competenze trasversali, conoscenze che contribuiscono, con un rapporto di occupabilità vicino al 100%, di ridurre il profondo divario tra domanda e offerta di figure professionali estremamente necessarie al nostro Paese.”

     

  • Avvolgibili e schermature solari: il bonus tapparelle 2022

    L’efficientamento energetico non è il solo requisito richiesto per usufruire delle agevolazioni fiscali. Certamente, installare infissi in legno a doppio vetro è oggi una scelta prioritaria, specie nel clima di incertezza economica ed energetica in cui viviamo, ma i benefici fiscali riguardano anche altri tipi di interventi.

    Uno di questi è senz’altro l’installazione di tapparelle e tende da sole, per le quali è possibile beneficiare di una detrazione del 50%. La condizione essenziale è quella di ridurre l’ingresso della luce nell’abitazione, in altri termini la capacità di fungere da schermatura solare. Questo tipo di intervento pone come limite massimale di spesa l’importo di 60 mila euro e riguarda in particolare la messa in opera di tende esterne da sole e a rullo, persiane e veneziane, chiusure interne come i rulli avvolgibili, nonché la fornitura di meccanismi automatici di regolazione e controllo delle stesse e prestazioni professionali coma la produzione della documentazione tecnica necessaria.

    Altro aspetto importante è che il beneficio spetta solo per interventi effettuati su edifici esistenti.

    Per conoscere i dettagli e i requisiti tecnici del bonus avvolgibili, la scelta giusta è quella di rivolgersi ai professionisti del settore come Modesti Srl.

  • Sostenibilità: nuovo record di vendite dei prodotti che la comunicano in etichetta. Lo rileva l’ultima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy

    Il valore della spesa “green” degli italiani è arrivato a 12,5 miliardi di euro tra supermercati e ipermercati. Oltre un prodotto a scaffale su quattro parla di sostenibilità sull’etichetta. Aumenta l’offerta, ma cala la domanda. L’undicesima edizione dell’Osservatorio Immagino racconta come cambia l’approccio di produttori e consumatori alla sostenibilità ambientale e sociale.

     

    La sostenibilità si fa strada sulle etichette dei prodotti di largo consumo venduti in supermercati e ipermercati e a misurarne la crescita è l’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, il monitoraggio semestrale che racconta l’evoluzione del carrello della spesa incrociando le informazioni presenti sulle etichette e sulle confezioni dei prodotti digitalizzate dal servizio Immagino di GS1 Italy con i dati elaborati da NielsenIQ su venduto nella GDO, consumo e fruizione dei media. Dall’ultima edizione di questo studio emerge che il 25,6% dei prodotti a scaffale presenta on-pack uno dei 35 claim sulla sostenibilità rilevati: nel 2021 queste 32.787 referenze (tra food, bevande, cura casa, cura persona e prodotti per animali domestici) hanno realizzato 12,5 miliardi di euro di vendite, in crescita annua di +1,2%.

    «La sostenibilità, in tutte le sue tante sfaccettature, si conferma uno dei temi più significativi e pervasivi nel mondo del largo consumo in Italia» spiega Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy. «Siamo di fronte a un universo di valori in veloce evoluzione e ampliamento, che coinvolge un numero crescente di prodotti. L’offerta di prodotti con almeno un claim sulla sostenibilità in etichetta è aumentato di +5,3%, mostrando come le aziende siano impegnate su questo fronte e come scelgano di comunicarlo sempre più spesso ai consumatori utilizzando quel potente touchpoint che è la confezione dei prodotti di largo consumo».

    Anche in questa edizione, come fa dal 2020, l’Osservatorio Immagino ha suddiviso i 35 claim del mondo della sostenibilità rilevati in quattro cluster tematici (Figura 1):

    · Management sostenibile delle risorse: i 15 claim rilevati in quest’area (come “riciclabile”, “meno plastica” e la certificazione Ecolabel) sono stati individuati sull’11,8% dei prodotti. Il loro apporto al sell-out complessivo è del 19,2% e il loro giro d’affari è aumentato di +3,0% rispetto al 2020.

    · Agricoltura e allevamento sostenibili: il 10,5% dei prodotti rilevati presenta in etichetta uno dei nove claim di quest’area (ad esempio, “senza antibiotici” o “filiera”). La quota sulle vendite totali è del 7,8% e la crescita annua del sell-out è stata di +1,1%.

    · Responsabilità sociale: le cinque certificazioni di questo paniere (come FSC, Rainforest Alliance e Fairtrade) accomunano il 6,5% delle referenze, che

    contribuiscono per il 10,6% alle vendite complessive. Il trend annuo a valore è di +3,5%.

    · Rispetto degli animali: il 2,4% dei prodotti presenti in supermercati e ipermercati dichiara esplicitamente sulle confezioni l’impegno a tutela degli animali, utilizzando almeno uno dei sei claim rilevati (come “benessere animale”, “no cruelty” o la certificazione “Friend of the Sea”). Complessivamente il loro apporto al sell-out totale è del 4,4% e la crescita ottenuta in un anno è stata di +1,6%.

    Nel corso del 2021 i panieri più dinamici nel mondo della sostenibilità sono stati quello della responsabilità sociale e quello del management sostenibile delle risorse, le cui vendite sono cresciute a un tasso triplo rispetto alla media di quest’universo. Sopra media anche l’andamento annuo del paniere della responsabilità sociale, mentre di poco sotto media è stato il cluster di agricoltura e allevamento sostenibili.

    In termini di numero di prodotti a scaffale l’indicazione “green” più presente in etichetta si conferma Biologico/EU Organic (10,1% delle referenze), seguita dalla certificazione FSC (5,2%) e dai claim “sostenibilità” e “riciclabile” (entrambi 2,9%). Il mondo della sostenibilità si conferma molto segmentato e frammentato: 23 dei 35 claim rilevati compaiono su meno dell’1% delle referenze rilevate.

    Quanto all’andamento delle vendite, i claim che hanno registrato i maggiori aumenti rispetto al 2020 sono stati le certificazioni Ok-Compost (+35,3%) e Rainforest Alliance (+16,3%) e le indicazioni “Mater-Bi” (+19,4%) e “compostabile” (+16,6%).

     

    Per scaricare l’undicesima edizione dell’Osservatorio Immagino: osservatorioimmagino.it. Per rimanere aggiornati e seguirlo sui social: #OsservatorioImmagino.

  • Oro e Dollaro Balletto a Due Tra Inflazione e Fed

    Oro e dollaro oltre ad essere due metodi utilizzati dagli investitori in questo momento sono due indicatori importanti di come si sta muovendo l’economia globale.
    Due fari nella notte in un momento storico del mondo economico e finanziario moderno unico nel suo genere.
    Il ruolo dell’oro è caratterizzato dalla sua forza di bene rifugio che può vantare una storia millenaria come bene adatto ad accumulare valore e ricchezza in modo sicuro.
    Un ruolo che ha lasciato il segno in ogni epoca diventando un bene irrinunciabile in chiunque volesse accumulare ricchezza facile da trasportare e monetizzare in ogni luogo del mondo.
    Il ruolo del dollaro interpreta la forza economica di quella che negli ultimi 60/70 anni è stato il paese che ha dettato le sorti economiche dell’intero occidente e condizionato il resto del mondo con politiche valutarie che di fatto agganciavano al dollaro beni di primaria importanza per lo sviluppo come il petrolio.
    L’andamento di oro e dollaro negli ultimi anni è stato soggetto al condizionamento di politiche ed operazioni economiche finanziarie di origini e finalità diverse.
    Nonostante ciò entrambi non hanno perso di importanza anzi ne hanno acquisita essendosi ritrovati ad essere al centro di interessi apparentemente contrapposti.
    Il prezzo dell’oro è stato più volte sollecitato da conflitti di interesse tra super potenze e crisi economiche spesso indotte da interessi sovrannazionali.
    Questo ha condotto molti investitori ad acquistare oro come bene rifugio e a spingere la quotazione più volte verso nuovi massimi storici.
    Una ricetta antica ma ancora oggi da considerarsi valida vista la facilità con cui è possibile traportare e monetizzare questo metallo prezioso presso banche commerciali o attività come i compro oro stessi.
    Anche il prezzo del dollaro è aumentato rispetto alle altre valute internazionali arrivando praticamente alla parità con lo stesso euro.
    Il rafforzamento del dollaro è dovuto in parte alle politiche della Fed che decidendo per una stretta monetaria ha di fatto reso gli interessi più alti portando il dollaro ad un apprezzamento che non si vedeva da decenni.
    Questo ha diminuito la spinta dei mercati verso l’oro a favore della valuta americana che è divenuta molto promettente per essere un investimento sicuro e redditizio.
    Una congiuntura anomale se si considera che almeno la parte occidentale del mondo soffre il rischio di una recessione e di una forte inflazione anche se il ritracciamento della quotazione dell’oro dovrebbe indicare il contrario.
    Lo stato attuale del prezzo di oro e dollaro e da considerarsi anomalo rispetto alle condizioni economiche generali almeno della parte occidentale del mondo.
    Questo potrebbe indicare che le vecchie regole alo stato attuale vengo elusa da qualcosa di più grande forse un cambiamento stesso del sistema economico valutario che fino ad oggi ha perdurato per vari decenni.
    Solo così è possibile spiegare anomalie così evidenti nel sistema economico e finanziario, di certo un dollaro forte potrebbe essere anche l’inizio della fine del sistema economico globale basato sul dollaro.
    Valuta che potrebbe anche se molto lentamente perdere il proprio ruolo di valuta di riserva necessaria ad operare scambi commerciali internazionali.

     

     

  • Marcatura CE scalda cera

    La marcatura CE degli scaldacera è una procedura obbligatoria che richiede la preparazione di documenti tecnici in conformità con il diritto dell’UE.

    La marcatura CE deve essere effettuata dal fabbricante o importatore del prodotto, che deve redigere un fascicolo tecnico completo di tutti i fascicoli tecnici previsti dalle normative di riferimento.

    La documentazione fornita da produttori extra UE può essere inclusa nella documentazione tecnica ma non è sufficiente per la marcatura CE.

    Un ente europeo è colui che deve dichiarare, attraverso una dichiarazione di conformità, che un prodotto è conforme ai requisiti di salute e sicurezza previsti da direttive, regolamenti e norme.

    Breve introduzione

    Un vecchio adagio recita: per comparire bisogna soffrire. Ovvero per ottenere un certo tipo di immagine a volte bisogna essere disposti a fare dei sacrifici.

    Alcune persone ottengono un corpo scolpito attraverso molta attività fisica e/o una dieta molto attenta.

    Alcune persone usano il trucco, temporaneo o permanente, per modificare la propria immagine.

    Se per decenni fare tutto questo è stata una prerogativa delle donne di oggi, non è più così, con tutti i generi che si rivolgono ai trattamenti estetici.

    Uno tra questi presenta aspetti che rimandano all’adagio iniziale ed è la ceretta, ovvero epilazione di alcune parti del corpo mediante strappo.

    Il noto trattamento prevede l’irrorazione della zona da trattare con una cera speciale, che riscalda la pelle, che è il primo dolore.

    La cera ingloba i peli e con essi viene strappata velocemente dalla pelle e qui viene la seconda sofferenza.

    Nessuna particolare considerazione sul trattamento che peraltro oggi è possibile sostituire con sistemi definitivi, mentre la ceretta è da ripetere ad ogni spuntar di peli.

    Lo scalda cera: di che tipo di prodotto si tratta?

    Affinché la cera diventi liquida, deve essere riscaldata e qui entra in gioco la marcatura CE degli scaldacera.

    Infatti i forni elettrici per lo stoccaggio della cera forniti in forma solida per renderla liquida sono apparecchi elettrici. Pertanto, sono soggetti a una serie di direttive che richiedono la marcatura CE. Questi strumenti devono soddisfare due tipi di standard di sicurezza: elettrici e termici.

    Le apparecchiature elettriche sono ovvie: infatti, come per tutte le apparecchiature elettriche, l’utilizzo di questa fonte di energia presenta dei pericoli.

    Devono essere considerati gli aspetti termici, poiché la persona che utilizza lo scaldacera sarà esposta alla temperatura dell’apparecchiatura e alla cera liquefatta.

    Pertanto, le superfici esposte non devono raggiungere temperature pericolose, così come la cera. Questo le estetiste lo sanno bene!

    Pensa a cosa accadrebbe se la cera raggiungesse i 100°C a causa di un malfunzionamento e, data la gravità delle successive ustioni, la ceretta non sarà più necessaria in futuro.

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    Si parte sempre dall’analisi dei rischi senza la quale non si può garantire la sicurezza e non si può realizzare una marcatura CE rispettosa della legge.

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