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  • Le conseguenze delle droghe leggere e pesanti

    Generalmente, la droga è una sostanza stupefacente che, nella maggior parte dei casi, può stimolare una dipendenza per colui che la assume. Molto spesso sentiamo parlare di droghe leggere e droghe pesanti  al solito modo e, tuttavia, entrambi hanno differenze ben marcate.

    Considerando gli effetti sulla salute e la psiche umana, le droghe leggere sono quelle che derivano da sostanze naturali. Uno fra gli esempi più ricorrenti è la cannabis e, conseguentemente, marijuana e hasish. Nonostante esse possano creare dipendenza, non hanno effetti dannosi marcati sul sistema nervoso.

    Le droghe pesanti, invece, sono droghe composte e sintetizzate in maniera artificiale. Alcuni esempi di droghe pesanti sono eroina, crack o ecstasy. L’uso continuativo delle droghe pesanti può rischiare di danneggiare permanentemente il sistema nervoso e l’organismo umano.

    Studi e proibizioni di droghe leggere e pesanti

    Per quanto riguarda gli studi e le proibizioni di droghe leggere e pesanti, la legge italiana non vige limiti o differenze per entrambi: che si abusi di droga leggera o che si usi una droga pesante, l’uso di droghe viene punito allo stesso modo, nonostante gli effetti possano esser considerati differenti.

    Tuttavia, alcuni studi effettuati sul consumo e uso di stupefacenti, hanno osservato che sia droghe leggere che droghe pesanti possono essere dannose in egual modo, in quanto l’assuefazione può andare in continuità.

    Professori e ricercatori di questo campo affermano che il passaggio dalla droga leggera come hashish alla droga pesante come cocaina o eroina è molto breve. Questo viene considerato soprattutto verso gli adolescenti, tenendo di conto di una responsabilità meno marcata di un soggetto adulto.

    D’altro canto, altre teorie distinguono fortemente i danni e gli effetti delle droghe leggere con quelle pesanti. Alcuni studi ritengono che il contesto sia molto importante da considerare e anche la frequenza di consumo della droga in questione. Puntualizzando che circa il 50% degli adolescenti ha consumato almeno una volta marijuana, è stato constatato che, diventando adulto, il soggetto può interrompere il consumo più facilmente che con la droga pesante.

  • Kit ricostruzioni unghie: in gel

    La ricostruzione delle unghie è divenuta con il passare degli anni sempre più alla moda. Infatti sono moltissime le donne che amano avere mani perfette e impeccabili. C’è chi va dall’estetista per ottenere il risultato sperato e c’è invece chi desidera ricorrere alla tecnica fai da te.

    Kit ricostruzione unghie per avere ottime mani

    Se il tuo obiettivo è quello di avere mani bellissime, ecco il kit ricostruzione unghie che ti occorre:

    • una lampada UV da 36 Watt
    • gel modellante
    • fissatore
    • tip o cartine ( per l’estensione dell’unghia)
    • un solvente
    • colla per unghie
    • pennelli, limette di varie forme
    • eventuali decorazioni

    Kit ricostruzione unghie: in acrilico

    Si tratta di una tecnica che si ottiene dalla combinazione di due materiali, ovvero: polvere acrilica e il monomero. Amalgamando questi due ingredienti si ottiene una sostanza abbastanza modellabile che va applicata sulle unghie. Si asciuga all’aria e crea uno stato abbastanza solido.

    Ricostruzione unghie: in gel

    Questa tecnica si è diffusa in Italia in questi ultimi anni, si effettua grazie all’uso di gel a ultravioletti e si asciuga attraverso una lampada a UV. Il gel penentrando negli spazi dell’unghia, diventa molto resistente e abbastanza solido.

    Questo tipo di ricostruzione è adatta per tutti coloro che hanno unghie rovinate, fragili, chi soffre di psoriasi o semplicemente per chi vuole abbellirle.

    Il gel può essere di due tipi: monofasico e trifasico.

    Il primo tipo prevede un solo gel che sarà utilizzato come base, costruttore e sigillante, mentre il secondo, come dice il termine stesso utilizza tre tipi di gel: il gel di base, il gel costruttore e il gel sigillante.

     

    Ricostruzione unghie: conclusioni

    Ricostruire le unghie con il giusto kit diventa una pratica importante perché sarà proprio dagli strumenti che utilizzai che dipenderà l’esito della tua ricostruzione.

    Alla prossima!

  • Forniture per tatuaggi: come disinfettare gli strumenti

    La tattoo art rappresenta una tendenza che va via via espandendosi sempre di più. Infatti sono molti gli aspiranti tatuatori che cercano di entrare in questo mercato a dir poco affiscinante e purtroppo alcuni di essi lo fanno per trarne un profitto in termini di denaro sottovalutando aspetti fondamentali come attrezzature di qualità, obblighi di legge, etc..

    Tuttavia non sono pochi i tatuatori che acquistano forniture tattoo di scarsa qualità e a volte le conseguenze possono essere disastrose, per questa ragione è di primaria importanza acquistare attrezzature per tatuaggi sicure ed affidabili al 100%.

    Forniture per tatuaggi: l’importanza di prodotti di qualità

    Se sei alle prime armi e vuoi realizzare tatuaggi è bene dapprima fare molta pratica su pelle sintetica. Acquistare forniture per tatuaggi di buona qualità si rivela una pratica necessaria se si vuole ottenere un buon disegno.

    Inoltre avere prodotti sicuri ed efficaci significa poter operare in totale sicurezza.

    Quindi, se desideri acquistare delle attrezzature tatuaggi ma non sai da dove partire ecco qui di seguito qualche utile suggerimento:

    Forniture tattoo: cosa acquistare

    Ecco qui di seguito cosa occorre acquistare per iniziare a tatuare in modo sicuro:

    • aghi per tatuaggi sterili e certificati a norma CE
    • macchinette per tatuaggi
    • alimentatori per tatuaggio
    • molle e parti di ricambio per macchinette da tatuaggio
    • tupi e grip in plastica usa e getta
    • i colori per tatuaggio
    • i colori per micropigmentazione

    Forniture per tatuaggi: come disinfettare gli strumenti

    Gli strumenti devono essere sottoposti a sterilizzazione con il calore o in alternativa a disinfezione ad alto livello.

    Per lo strumentario riutilizzabile la sterilizzazione a vapore è quella prediletta. La sterilizzazione a calore secco deve essere eseguita a 170° per almeno 2 ore abbondanti. In alternativa è possibile disinfettare gli strumenti secondo le caratteristiche riportate sul foglietto illustrativo.

  • Faretti ad incasso: meno spazio, meno ingombro e successo assicurato.

    Quante volte avete desiderato realizzare un gioco di luci nuovo nella vostra casa, rispetto a quello creato dai vecchi applique da parete oramai passati di moda? I faretti da incasso sono la soluzione che fa per voi.

    Noti anche con il termine di spots, essi hanno forme e funzionalità molto differenti tra loro. Ciò che, invece, li accomuna è la loro capacità di emettere una luce super concentrata. Nascosti generalmente tra i controsoffitti in cartongesso, essi sono utilizzati in gran parte dei casi per dare maggior valore a suppellettili di una certa importanza, a quadri o a particolari tipologie di arredamento.

    In altri casi, invece, i faretti da incasso hanno lo scopo di illuminare zone di lettura, scrivanie o corridoi di passaggio. Nella variante maggiormente economica, i faretti da incasso sono prodotti in materiale di metallo o in gesso, così da essere decorati completamente e garantire un’installazione a totale scomparsa. Gran parte dei faretti da incasso contengono al loro interno il led, pertanto regalano un’illuminazione perfetta assicurando un enorme risparmio a livello di energia elettrica.

     

    Quali sono i principali modelli di faretti ad incasso?

    Esistono in commercio diverse tipologie di faretti da incasso, proviamo a elencarne i modelli più in voga:

    • Faretto alogeno: utilizzato accanto agli specchi dei bagni, esso ha un voltaggio di 12 volt e possiede al suo interno una piccola lampadina alogena, completamente rivestito in vetro. Il rivestimento, infatti, può essere rimosso per consentire il cambio della lampadina contenuta al suo interno.
    • Faretto alogeno con lampada dicroica: con un voltaggio di 12 volt, il faretto con lampada dicroica e leggermente più spesso del precedente, in quanto è composto dal telaio metallico e dal portalampada. Il ricambio dell’interno è leggermente costoso, tuttavia l’illuminazione che regala è davvero molto piacevole.
    • Faretto a led: esso è composto da un insieme di led incastrati in un riflettore. La luce non è calda come quella emessa dal faretto alogeno, ma hanno consumi energetici notevolmente più bassi.
  • Quando è necessario sostituire i filtri anticalcare caldaia

    Per mantenere il buon funzionamento della caldaia è opportuno eliminare il calcare e le incrostazioni, principali cause di rallentamento delle sue funzioni. I metodi per eliminare il calcare sono diversi, tra cui l’utilizzo di filtri anticalcare per caldaia, che ottimizzano l’efficienza energetica e limitano l’inquinamento. Indispensabili quando l’acqua è troppo dura, i filtri anticalcare per caldaia servono a diminuire la formazione del calcare che sforza la caldaia usurandola in poco tempo e consumando maggiore energia.

    I filtri anticalcare per caldaia sono disponibili in commercio nella versione che li definisce dosatori di polifosfati e filtri anticalcare magnetici: i primi hanno dosaggio automatico e proporzionale del prodotto anticalcare e anticorrosivo, in grado di impedire che si depositino calcare e incrostazioni e formare un film protettivo all’interno delle tubazioni, mentre i secondi impediscono ugualmente la formazione di incrostazioni e di calcare ma non svolgono alcuna azione protettiva contro la corrosione.

    Metodi di installazione semplici per i filtri anticalcare caldaia

    Installare un filtro anticalcare di polifosfati sotto la caldaia è, dunque, fondamentale per proteggerla e per rendere più efficiente le sue prestazioni. Il polifosfato, infatti, agisce anche come mezzo efficace di protezione contro la corrosione, formando una pellicola sottile e protettiva sulle superfici di tubazioni, serpentine, bollitori. La sostituzione dei filtri anticalcare caldaia va fatta quando i sali minerali in essi contenuti sono completamente esauriti, un’operazione generalmente semplice che richiede poco tempo, ma che va fatta con correttezza e precisione.  Se non si è in grado di sostituire i filtri anticalcare per la propria caldaia è bene affidarsi a tecnici specializzati che si occuperanno di svolgere questa operazione nel modo corretto per evitare incidenti di qualsiasi tipo. I prezzi dei filtri anticalcare per caldaia variano a seconda delle marche, ma di solito i filtri anticalcare magnetici costano meno di quelli con dosatore di polifosfati e sono anche più ecologici

  • Da dove derivano i costumi di Halloween

    Halloween, la celebre festività di origine celtica commemorata il 31 ottobre, si inserisce a pieno titolo nel costume delle popolazioni ormai di tutto il mondo. La festività è definita una “festa di costume” ma nello stesso tempo è la festa dei costumi. I costumi di Halloween, sono in questo senso intesi con gli abiti, i travestimenti.

    Sulla scia di un moderno carnevale Halloween celebra la fine dell’inverno. In questa notte magica e dai significati occulti e misteriosi si è pensato che gli spiriti dell’inverno vagassero per cercare dei nuovi corpi. Da questa credenza deriva il vero e proprio costume del travestimento.

    I costumi di Halloween: spirito scaccia spirito

    Celebri, tradizionali e inalterati sono tre caratteristiche necessarie e sufficienti dei costumi di Halloween. Fantasmi, pipistrelli, scheletri, streghe, zucche malefiche, morti, zombie, fantasmi, anime dannate e diavoli sono solo i più celebri esempi di questi travestimenti. Tutte queste maschere hanno un minimo comune denominatore più o meno marcato: il legame con il mondo trascendente.

    Lo stesso mondo soprannaturale non è però quello carico di elementi buoni, positivi e in un certo senso “aiutanti” dell’uomo. I costumi fanno tutti parte del mondo degli spiriti, delle anime, ma nel loro lato spaventoso, orrido nella loro indole dannata. Il ricorso al mondo oscuro degli spiriti è voluto. Lo spirito del travestimento allontana dai paraggi i veri spiriti invernali che vogliono impossessarsi di nuovi corpi. I veri spiriti vengono battuti dalla loro stessa immagine in costume, frutto della ragione e dell’astuzia dell’uomo.

    Nessun costume riesce a svincolarsi dal costume della tradizione. Costume e costumi in senso stretto sono inevitabilmente concatenati, questa concatenazione rimanda in un certo senso al legame tra le due realtà considerate dalla festa stessa: il mondo reale e il mondo dopo la morte.

  • Villaggi vacanze italia: quali scegliere

    L’Italia è un paese caratterizzato da un mare pieno di acque cristalline, sfumature turchesi e paesaggi di stampo mediterraneo che rendono il bel paese unico e autentico. I suoi colori e i suoi ambienti fanno in modo che lo “stivale” attragga turisti italiani e moltissimi turisti stranieri.

    Fare una vacanza in un villaggio vacanze italia è un’esperienza indimenticabile. Immergersi nella rilassante atmosfera di uno dei tanti resort presenti sulle coste è il sogno di ogni turista che desidera godersi i propri giorni di ferie nelle migliori spiagge italiane. Molto spesso i villaggi sono collocati vicino alle più belle spiagge italiane, così da poterle raggiungere in pochi minuti a piedi.

    L’accoglienza e l’ospitalita che i villaggi offrono danno un plusvalore all’ambiente circostante e al villaggio stesso. Inoltre, non lasciatevi sfuggire le delizie culinarie che vengono offerte, spesso caratterizzate da un repertorio di tradizionale cucina italiana.

    I fantastici villaggi vacanze italia

    Uno fra i tanti fantastici villaggi vacanze in Italia che potrete trovare è il Club Torre del Barone. Situato sulla costa siciliana, questo villaggio è ricco di comfort che vi permetteranno di trascorrere una vacanza all’insegna del relax. Ubicata all’interno del parco di Sciaccamare, tramite alcuni sentieri all’interno di esso è possibile accendere a magnifiche spiaggie

    Se amate la Sardegna, un villaggio turistico da non perdere è il Veraclub Porto Istana. Situato tra le due fantastiche spiagge di Capo Ceraso e Coda Cavallo, presenta una grande struttura che si estende fino alla spiaggia di Porto Istana. Il suo meraviglioso parco da cui il villaggio è circondato possiede un carattere di stampo mediterraneo.

    Se invece preferite rimanere nella zona peninsulare italiana, il Camping Village Grotta del Saraceno è un’ottima idea. Villaggio che dispone di case mobili, bungalow ed informali Tukul, è un ottimo luogo dove godersi una rilassata vacanza immersi nei paesaggi abruzzesi. Da notare che alcuni alloggi offrono una notevole vista sulla magnifica spiaggia di Punta Penna.

  • Serie Beak di Cristina Rubinetterie. Linee pulite ed eleganza senza tempo

    Concepita dalla designer Claudia Danelon dello studio londinese DanelonMeroni LTD, la serie Beak si ispira ad un “minimalismo dolce” e ad un’essenzialità che ne esalta la compatibilità con un’ampia gamma di soluzioni d’arredo.

    Le sue forme, caratterizzate dall’armonia di volumi e proporzioni, rimandano alla sinuosità del profilo di un cigno e da questo accostamento progettuale nasce il nome Beak (becco in inglese). Una caratteristica particolarmente evidente nei miscelatori monocomando, dove la bocca di erogazione non costituisce un elemento posticcio ed “estraneo” alla struttura, ma si genera come un’estensione naturale del corpo cilindrico verticale.

    La collezione Beak è articolata nelle versioni monocomando e bicomando per lavabo, bidet, doccia e vasca, ed è disponibile anche nelle versioni da incasso: una gamma ampia e diversificata di modelli pensata per rispondere alle più diverse esigenze degli utilizzatori ed offrire agli interior designer la possibilità di cimentarsi con le soluzioni più creative.

    www.cristinarubinetterie.it

     

  • Offerte in Corso | Scopri la Convenienza!

    In Italia non abbiamo un sistema di risparmio sulla spesa pari ad altri Paesi come l’America, che offrono al consumatore la possibilità di risparmiare moltissimo tramite l’utilizzo di coupon e sconti vari. In Italia la spesa la si fa a prezzo pieno e non esistono, o non sono facilmente reperibili, gli stessi strumenti di risparmio di cui godono i consumatori americani. Oggi invece risparmiare sugli acquisti alimentari e di altri generi non alimentari si può e questa possibilità la offre il sito Offerte in Corso. Questo sito raggruppa tutti i buoni e le offerte che il mercato alimentare e non mette a disposizione attraverso portali online, segnalandoli in sezioni apposite.

    Dando un’occhiata alla ua sezione risparmiare” sono sempre presenti offerte golosissime, e soprattutto aggiornate, su vari prodotti, per ogni mese, che le aziende mettono a disposizione come ad esempio lo sconto del minimo 50% sulle scarpe che il sito BrandAlley propone o il codice sconto di 5 € offerto dal sito MyBeautyBox per chi si abbona al fine di acquistare prodotti di bellezza quali i fanghi Guam, i saldi della Desigual ed i consistenti sconti della Prenatal. O ancora, per gli appassionati di lettura, segnala buoni sconto da 5 € messi a disposizione dal sito Ibs.it per chi fa un acquisto dai 20 € in su, da spendere non solo per i libri ma anche per film, cd, giochi, cartolerie ecc., e quelle del Libraccio, senza tralasciare le offerte di Privalia, Amazon, Amazon BuyVIP, Vente-Privee e Zalando, OVS e Sephora.

    Per l’ambito alimentare, segnala offerte dei marchi più noti con coupon da stampare, prelevabili semplicemente iscrivendosi al sito del marchio di interesse, come Mulino Bianco, Danone, Findus e Parmareggio, Thé Infré, Valfrutta e ancora Parmalat e Bonomelli. Insomma ce ne è per tutti i gusti, compresa la possibilità di ricevere splendidi omaggi e campioni gratuiti. Vale davvero la pena di fare un salto su OfferteinCorso.it, una reale e concreta possibilità di ottimizzare il nostro denaro, senza spreco di tempo!

  • Quali sono le azioni che possono svolgere gli amplificatori integrati?

    Gli amplificatori integrati sono dei componenti appartenenti, generalmente, ad un impianto Hi-Fi. Quest’ultimo è a sua volta composto di un circuito elettronico utile ad amplificare il segnale musicale quand’esso è debole. Tale segnale proviene, in genere, da supporti a disco, da sintonizzatori radio, da un nastro magnetico oppure da memorie di tipo elettronico. Gli amplificatori integrati, nella versione più economica, prevedono il posizionamento all’interno di un piccolo mobile che ospita, a sua volta, anche i diversi lettori e il sintonizzatore radio. Questi ultimi prendono il nome di mini Hi-Fi oppure di Micro Hi-Fi. Questa definizione è data anche ad altri apparecchi che svolgono la stessa funzione, ma sono destinati a essere immessi all’interno d’impianti audio con componenti separati, essi sono il finale di potenza e il preamplificatore.

    Tuttavia, gli amplificatori integrati possono anche essere collocati all’interno di diffusori di tipo acustico, in tal caso si parla, quindi, di “casse attive”. Un esempio di queste è costituito dalle piccole casse da computer.

    Qual è il funzionamento specifico degli amplificatori integrati?

    Il funzionamento degli amplificatori integrati avviene mediante l’uscita dell’onda del suono dal lettore, essa in seguito passa attraverso l’amplificatore che la manipola per consentirne l’emissione da parte delle casse acustiche a esso collegate. Tra le funzioni principali degli amplificatori integrati vi è la regolazione dei toni (sia bassi, sia alti), la regolazione del volume (o dell’intensità del suono) e il bilanciamento del doppio canale. Come in precedenza accennato, le sorgenti collegate agli amplificatori possono essere di cinque tipi: CD per il collegamento di un lettore CD, Tuner per collegare un sintonizzatore radio, Tape per agganciarlo a un registratore magnetico oppure a un riproduttore di cassette, Phono per collegare lo strumento a un giradischi e Aux per avere un’entrata di tipo generico.

    Nello specifico, un riproduttore di cassette richiederà due cavi RCA per collegarsi, uno serve per l’entrata dell’amplificatore ed uno in uscita, rispettivamente per riprodurre e per registrare. L’amplificatore del Mini Hi-Fi, invece, è prodotto con una sola entrata per un lettore separato.

  • A Parizza 2016 arriva Fior di Bufala

    BuBalis parteciperà a Parizza, l’appuntamento dedicato all’universo della pizza, della pasta e della gastronomia italiana che si terrà il 14 e 15 Marzo a Parigi – Porte de Versailles.

    Parizza è ‘evento organizzato da Reed Expositions, leader nell’organizzazione di saloni professionali. La fiera, svolta in concomitanza con il Sandwich & Snack Show (salone della ristorazione rapida e della vendita da asporto) si terrà a Parigi il 14 e 15 Marzo presso il quartiere fieristico di Porte di Versailles. Circa 100 gli stand presenti per rappresentare tutti i settori del mercato gastronomico e, assieme a questi, numerose conferenze tenute da esperti della ristorazione e tanti momenti di incontro con i più importanti professionisti della ristorazione italiana per confrontarsi, scoprire le tendenze e le innovazioni del mercato.

    Alla 6° edizione di Parizza sarà presente anche buBalis, importante azienda gastronomica campana, non solo per esporre i propri prodotti, ma soprattutto per presentare una grande novità! Si tratta di Fior di Bufala, il Fiordilatte di bufala per pizza by buBalis: tutta la bontà del latte di bufala finalmente nel fior di latte! Fior di Bufala by buBalis è un prodotto sviluppato in modo specifico per la pizza, un fior di latte di bufala campana che coniuga il gusto pieno con la praticità tipica del latticino più asciutto.

    Parizza in breve:

    Il salone professionale della Pizza, Pasta e Ristorazione italiana

    Date: 14 e 15 marzo 2016 – Portes de Versailles – Parigi – Padiglione 3

    Orari di apertura:

    14 marzo: 09:30 – 19:00

    15 marzo : 09:30 – 18:00

    Informazioni su www.parizza.com

  • Centro di Medicina Estetica Migliorini

    Non tutti accettano serenamente e di buon grado il lento ed inesorabile perdere i capelli con il passare degli anni. Per molti la calvizia è un qualcosa da nascondere (il più delle volte si tenta di occultare spostando i capelli come a creare una vera e propria copertura) e da non accettare assolutamente. Può avere dei risvolti psicologici non indifferenti tanto da indurre il soggetto a sviluppare dei complessi d’inferiorità e difficoltà nel rapportarsi con l’altro sesso. Constatare che, nonostante la nostra volontà, il nostro aspetto fisico stia inesorabilmente mutando in peggio, è qualcosa che trasmette un senso di inquietudine e di impotenza al tempo stesso.

    I risvolti psicologici sono dunque non facili da gestire e possono avere conseguenze anche importanti nella vita del soggetto, che non sempre riesce ad accettare il mutamento. Eppure oggi la scienza e la medicina hanno fatto passi da gigante a braccetto, e vi sono degli specialisti in grado di restituire la chioma di un tempo a chi ha ormai perso i capelli. Il Dott. Vincenzo Gambino, probabilmente il migliore in questo settore, in collaborazione con il centro di medicina estetica Migliorini, applica le più efficaci tecniche in grado di garantire ai pazienti risultati efficaci e definitivi.

    L’autotrapianto di capelli ad esempio, un intervento che viene effettuato in anestesia locale, è a tutti gli effetti un intervento chirurgico. Le metodologie esistenti (la F.U.T. e la F.U.E.) differiscono nella fase di prelievo e sono le due metodiche chirurgiche utilizzate presso il centro di medicina Migliorini, che è in tal proposito l’unico ad effettuare anche la F.U.E. robotizzata. Il sito presenta una vasta carrellata raffigurante il prima e il dopo l’intervento di pazienti che hanno deciso di ricorrere alle cure di questo importante centro italiano per risolvere in maniera definitiva ogni problema legato alla calvizia. Contatta il numero 057820232 per richiedere informazioni e porre le tue domande o curiosità.

  • The North Face® sceglie Pubblimarket2 per l’ideazione e la creazione dei magazines digitali “The Explorer Magazine”

    The North Face®, multinazionale americana leader mondiale nel settore dell’abbigliamento, dell’attrezzatura e delle calzature outdoor tecnicamente d’avanguardia, ha incaricato l’agenzia Pubblimarket2 dello sviluppo di un progetto annuale che prevede l’ideazione e la creazione di magazines digitali dedicati a tutti gli attori della filiera distributiva europea, a cui si vuole fornire un nuovo ed utile strumento di supporto alla vendita. Per il 2016 il progetto prevede l’uscita di 4 magazines dal titolo “The Explorer Magazine” e aventi per soggetto i category drivers che ispirano le collezioni SS16 e FW16.

    Pubblimarket2, agenzia specializzata in comunicazione strategica di marketing che quest’anno festeggia 30 anni di attività, è stata incaricata dalla multinazionale The North Face®, leader mondiale nel settore dell’abbigliamento, dell’attrezzatura e delle calzature outdoor tecnicamente d’avanguardia, dello sviluppo di un progetto annuale che prevede la realizzazione di magazines digitali dedicati alla forza vendita e ai dealers operanti in Europa.

    Grazie ad una consolidata expertise nel settore sportivo e ad una collaborazione di oltre 10 anni con il marchio The North Face®, Pubblimarket2 ha ricevuto l’incarico di gestire il progetto nella sua integrità: dall’ideazione tecnica dello strumento alla creatività, fino al suo lancio online. Ognuno dei quattro magazines, intitolati “The Explorer Magazine”, ha come soggetto uno dei category drivers a cui si ispirano le collezioni SS16 e FW16 e verrà fornito a tutti gli attori della filiera distributiva europea prima del lancio degli stessi sul mercato. Il target di riferimento potrà contare su uno strumento fortemente votato allo storytelling, grazie ai contributi degli atleti The North Face, e dove non mancano descrizioni prodotto, spiegazioni sulle tecnologie che caratterizzano la linea di prodotti, contenuti video, informazioni sulle strategie di vendita, sulle campagne media, sulle attività PR in corso e molto altro ancora.

    I magazines sono disponibili in cinque lingue e sono stati realizzati sia per la visione da desktop che da tablet e smartphone e possono essere scaricati in formato PDF per una lettura offline.

    Il lancio del primo magazine copre i mesi di febbraio e marzo 2016 ed ha come soggetto “Mountain Athletics™”, la nuova linea di prodotti tecnici per il training degli sportivi che si stanno preparando a raggiungere grandi obiettivi nell’attività sportiva outdoor. Pubblimarket2 si è occupata anche della realizzazione di una direct email funzionale a lanciare i magazine interattivi e a spiegarne le modalità di fruizione.   

    Francesco Sacco, Presidente di Pubblimarket2, dichiara: “Abbiamo affrontato con grande entusiasmo il lavoro sottopostoci dal cliente, identificando nel magazine digitale il miglior strumento interattivo da rivolgere al trade, target che rappresenta un importante pilastro per l’efficacia di molte attività di comunicazione strategica di marketing e verso il quale negli anni abbiamo sviluppato una profonda competenza.”

    Il team di Pubblimarket2 che ha curato i lavori per il cliente The North Face® è composto dal Presidente Francesco Sacco, strategic supervisor, e dall’account cliente Cristiana Feruglio che insieme hanno coordinato il team di creativi e il reparto digital coinvolti nel progetto.

    Pubblimarket2 – www.pubblimarket2.com

    Pubblimarket2 è un’agenzia di comunicazione strategica di marketing, fondata nel 1986 da Francesco Sacco, professionista ordinario di marketing che attualmente ricopre la carica di Presidente e Amministratore Unico. Pubblimarket2 offre servizi di consulenza strategica, comunicazione integrata, trade marketing e web marketing, avvalendosi assieme a Blu Wom, agenzia di ufficio stampa e pubbliche relazioni anch’essa guidata da Francesco Sacco, di un team di una ventina di collaboratori. Pubblimarket2 si occupa trasversalmente dei principali settori merceologici e si conferma come una delle agenzie con maggior esperienza nel settore sportivo in Italia.

    Per ulteriori info:

    BLU WOM

    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638

    Resp.Ufficio Stampa: Laura Elia [email protected]

  • Giulianello di Cori: nascono Piazzale Rita Levi Montalcini e Largo Donne di Giulianello

    Parte la campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere ‘Posto Occupato’

    L’8 Marzo a Giulianello sono stati intitolati ufficialmente Piazzale Rita Levi Montalcini e Largo Donne di Giulianello. La cerimonia, presenziata dal Sindaco di Cori Tommaso Conti, insieme ai suoi assessori e consiglieri comunali, è giunta a conclusione di un percorso didattico di ricerca storica e geografica sul territorio volto ad individuare e valorizzare donne del paese meritevoli di entrare nella toponimia cittadina, che ha coinvolto studenti e docenti delle classi III E ed F della scuola media ‘Salvatore Marchetti’.

    L’indagine è stata realizzata lo scorso anno nell’ambito del II Concorso Nazionale ‘Sulle vie della Parità’, indetto da ‘Toponomastica Femminile’, gruppo fondato da Maria Pia Ercolini per promuovere il ‘riequilibrio di genere’ nelle toponomastiche italiane, di cui è referente locale Loretta Campagna, e dalla Federazione Italiana degli Insegnanti, patrocinato, tra gli altri, dal Senato della Repubblica Italiana e dal Comune di Cori. L’iniziativa, sostenuta dall’Associazione ‘Il Ponte’ e dall’Istituto Comprensivo Statale ‘Cesare Chiominto’, è stata concretizzata dall’Assessore alle Politiche Sociali Chiara Cochi.

    Piazzale Rita Levi Montalcini si trova nei pressi dell’impianto sportivo di Colle Pescara. Il Premio Nobel per la Medicina e cittadina onoraria di Cori dal Novembre 2007, è stata scelta per l’alto contributo scientifico e umano dato al progresso della società e per aver onorato Giulianello della sua discreta ma illustre presenza. Qui trascorreva le sue vacanze, nella casa di campagna immersa nel caratteristico paesaggio giulianese di cui era affascinata. Era presente ieri la sua segretaria personale, la sig.ra Giuseppina Tripodi.

    Largo Donne di Giulianello invece è lo spazio pubblico davanti alla Delegazione comunale. Alle Cantrici si deve il significativo contributo dato al recupero e al mantenimento di una tradizione antica, caratterizzante il vissuto della comunità rurale di Giulianello. I loro canti popolari, in specie quello della Passione, rimandano al duro lavoro dei campi, fonte di sostentamento e banco di prova per la forza, la tenacia, la generosità delle donne di Giulianello.

    È stata inoltre presentata la campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne ‘Posto Occupato’, ideata dall’omonima associazione nazionale e promossa in loco dall’Associazione ‘La Stazione’. Per tutto il 2016, nella Sala Lettura ‘Gianluca Canale’ di Giulianello e nella sala polifunzionale del centro anziani ‘Il Ponte’, ci sarà un posto occupato dedicato a tutte le donne vittime della violenza. Ciascuna di quelle donne, prima che qualcuno decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società. Questo posto lo si vuole riservare a loro, affinché la quotidianità non lo sommerga.

  • L’olio pontino stravince l’Orciolo d’Oro 2016

    Al più antico concorso internazionale sull’olio extravergine di oliva gli olivicoltori della provincia di Latina conquistano 4 ori, 1 argento, 2 bronzi, 6 Gran Menzioni e 4 Distinzioni. Protagonista assoluta la DOP Colline Pontine.

    Gli oli pontini ancora alla ribalta. Stavolta all’Orciolo d’Oro 2016, il più antico tra i concorsi internazionali sull’olio extravergine di oliva, giunto alla sua 25^ edizione, ed organizzato dall’Associazione culturale ‘EnoHobby’. Quest’anno la manifestazione ha battuto ogni record, con oltre 400 oli in gara, provenienti da Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, Slovenia, Croazia, Turchia e Stati Uniti.

    Gli olivicoltori della provincia di Latina sono tornati a casa da Gradara, in provincia di Pesaro, con 4 ori, 1 argento, 2 bronzi, 6 Gran Menzioni e 4 Distinzioni. Protagonista assoluta è stata la DOP Colline Pontine che ha vinto tutte e tre le categorie della sezione Oli Extra Vergini di Oliva a denominazione di origine protetta e ad indicazione geografica (D.O.P. e I.G.P.).

    I medagliati: 1^ l’Azienda Agricola De Gregoris Gregorio di Sonnino (Oli Extra Vergini di Oliva D.O.P. e I.G.P. – Fruttato Leggero); 1^ l’Azienda Agricola La Tenuta dei Ricordi di Lenola (Oli Extra Vergini di Oliva D.O.P. e I.G.P. – Fruttato Medio); 1^ l’Azienda Agricola Cosmo Di Russo di Gaeta (Oli Extra Vergini di Oliva D.O.P. e I.G.P. – Fruttato Intenso); 1^ l’Azienda Agricola Cosmo Di Russo di Gaeta (Oli Extravergini di Oliva – Fruttato Intenso); 2^ l’Azienda Francesco Saverio Biancheri di Priverno (Oli Extravergini di Oliva Biologici – Fruttato Intenso); 3° Casale San Giorgio di Aprilia (Oli Extravergini di Oliva – Fruttato Medio).

    Le Gran Menzioni sono andate: due all’Azienda Agricola Alfredo Cetrone di Sonnino (entrambe nella sez. Oli Extra Vergini di Oliva – cat. Fruttato intenso); tre all’Azienda Impero Biol Srl di Sonnino (una nella sez. Oli Extra Vergini di Oliva – cat. Fruttato Intenso; una nella sezione Oli Extravergini di Oliva – cat. Fruttato Medio; una nella sez. Oli Extra Vergini di Oliva D.O.P. e I.G.P. – cat. Fruttato Medio); una all’Azienda Villa Pontina di Lucio Pontecorvi di Sonnino (sez. Oli Extra Vergini di Oliva D.O.P. e I.G.P. – cat. Fruttato Intenso).

    Le Distinzioni sono state per: la Società Cooperativa Agricola Oscar di Rocca Massima (sez. Oli Extravergini d’Oliva – cat. Fruttato Leggero); una per Casale San Giorgio di Aprilia (sez. Oli Extravergini d’Oliva – cat. Fruttato Medio); una per l’Azienda Antonio Zangrilli di Itri (sez. Oli Extravergini d’Oliva – cat. Fruttato Intenso); una per l’Azienda Pianelli Tommaso di Cori (sez. Oli Extravergini di Oliva Biologici – cat. Fruttato Leggero).

    “Un risultato strepitoso – commenta il Presidente del Capol di Latina Luigi Centauri – se pensiamo che la DOP Colline Pontine esiste da 6 anni e si è confrontata con altre DOP italiane ben più longeve. Questo successo è un’ulteriore dimostrazione della grande qualità dell’extravergine pontino, caratterizzato dalla cultivar più diffusa, l’Itrana, che si conferma tra le migliori nel panorama olivicolo mondiale.

    Già nelle varie edizioni del concorso provinciale ‘L’Olio delle Colline’ – prosegue Centauri – si era stato riscontrato il notevole livello qualitativo raggiunto grazie agli sforzi dei produttori che, lavorando duramente e spesso in condizioni difficili, da anni continuano a proporci degli oli extravergine straordinari. Le vittorie però sono anche la riprova che l’intero comparto olivicolo pontino è maturo: senza una struttura produttiva all’altezza, senza buoni frantoiani e imprenditori appassionati, difficilmente si raggiungerebbero questi risultati”.

  • Pensiline e box auto Eurocover

    Le pensiline prodotte da Eurocover sono quanto di più elegante e funzionale possa esistere per risolvere le tue esigenze. Parliamo di prodotti realizzati con i migliori materiali in grado di garantire riparo da sole, pioggia e grandine garantendo sempre il massimo dell’efficienza unita ad una piacevole estetica. Ne esistono di classiche, in stile moderno, liberty; alcune hanno già la predisposizione per accogliere una tenda ombreggiante. Se la tua necessità è invece una copertura che riesca a dare riparo alla tua vettura, puoi scegliere tra gli ottimi box auto che Eurocover produce.

    Un’ottima soluzione che coniuga praticità e design, e che fornirà alla tua auto tutta la protezione di cui hai bisogno sia dal sole ma soprattutto dalla grandine. Ne esistono di tutti i tipi, di tutti i materiali e di tutte le forme per consentirti di creare una continuità con l’estetica della tua casa. Eurocover produce e vende direttamente ai privati con tutti i vantaggi delle filiera corta, incluso il prezzo. Assistenza e garanzia sono sempre assicurate come dal rivenditore, e tutti i prodotti vengono accuratamente testati prima di andare in vendita così da fornirti tutta la sicurezza di cui hai bisogno.

    Un partner di sicuro affidamento dunque per pensiline e box auto di qualsiasi tipo, e al tempo stesso un’azienda che ha deciso di salvaguardare l’ambiente ed il territorio. Eurocover infatti utilizza esclusivamente vernici ecologiche durante la produzione, e fa unicamente uso di imballaggi eco compatibili. Per trovare soluzione alla necessità di fornire riparo dal sole o agenti atmosferici, questa azienda è sicuramente quanto di meglio tu possa desiderare sia in termini di qualità sia in fatto di risparmio. Puoi contattare Eurocover via mail all’indirizzo [email protected] o direttamente contattando il numero +393281759975 per ricevere tutte le informazioni di cui hai bisogno.

  • CDQ | Rimborso Cessione del Quinto

    La cessione del quinto dello stipendio è una tipo di prestito personale ampiamente conosciuto e sovente preferito dai consumatori, viene concesso solo a dipendenti del settore pubblico o privato e ai pensionati. L’importo della rata non può essere di valore maggiore rispetto il quinto dello stipendio ed è quindi questo il motivo del suo nome. Data la facilità di accesso è diventato uno strumento al quale gli italiani fanno ampiamente ricorso, non richiede particolari garanzie ed è ben visto dalle banche dato che è la busta paga stessa a garantire il prestito.

    Quando si richiede una estinzione anticipata del finanziamento, pratica consentita dalla legge,  e quindi un rimborso cessione del quinto, la normativa prevede che vada riconosciuto alla banca il debito residuo (ovviamente) più una penale che non deve essere di importo maggiore rispetto l’1% dell’ammontare ancora da rimborsare. Non sempre però, in caso di estinzione anticipata del finanziamento, gli istituti bancari restituiscono quanto dovuto. Il più delle volte forniscono conteggi estintivi che evidenziano esborsi superiori a quanto preventivato, mandando in confusione l’utente non abituato a gestire simili pratiche finanziare e confrontarsi con esse.

    Spesso infatti le banche forniscono dunque dei conteggi non corretti che vanno a sfavore degli utenti, i quali si trovano ad esempio a dover pagare ugualmente le commissioni bancarie e premi assicurativi anche per il periodo non goduto. Per non incappare in spiacevoli situazioni di questo tipo, e risparmiare cifre non indifferenti, non esitare a contattare CDQ. Questa agenzia ti aiuterà a capire se il conteggio estintivo che la tua banca ha prodotto presenta o meno degli errori, suggerendoti al tempo stesso le azioni da intraprendere per porre rimedio alla situazione ed evitare di far fronte a esborsi che vanno oltre il dovuto. Puoi utilizzare il numero 3921210861 per contattare CDQ e richiedere ulteriori informazioni circa la tua situazione.

  • Un Giardino Inglese al centro di Palermo

    Il Giardino Inglese è inserito in pieno centro a Palermo, nella zona che oggi può considerarsi il salotto della città, a poca distanza dal Teatro Massimo. Per visitare questo importante punto di interesse storico è possibile alloggiare in un B&B in centro a Palermo: In Itinera Atelier è un’ottima soluzione, camere di design, esposizione permanente di opere d’arte e tanti servizi inclusi, a pochi passi dal Giardino Inglese, un bellissimo giardino con costruzioni storiche e grandi fontane. Il Giardino Inglese, nasce come giardino pubblico nell’ottocento, con l’obiettivo di abbellire ulteriormente la città , che ormai si era ampliata superando i confini di via Maqueda, al di fuori delle mura con l’intervento settecentesco della costruzione del viale della Libertà, su modello dei viali francesi. Il Giardino Inglese, risponde ai requisiti estetici e qualitativi che la cultura urbanistica richiedeva per quel tempo, progettato nel 1851 da G.B.Filippo Basile, si affaccia sulla via Libertà, con dettami stilistici tipici dell’ Inghilterra dell’epoca ; arricchito con scultura raffiguranti nomi noti del periodo. La direzione principale del progetto era realizzare un’opera che potesse competere con la bellezza dell’”antico giardino di delizia dell’Emiro Hachal” che apparteneva alla splendida età araba, che vide fiorire la cultura e l’arte nella città. Riproposto come restauro il progetto moderno, esprimeva, innanzitutto, la volontà di non creare uno spazio misurato e geometrico, il “giardino all’italiana”, ma seguendo le forme e la morfologia naturale del terreno segue la tipologia del “giardino all’inglese” ricco di variazioni di forme e vegetazione che lo rendono unico e suggestivo. Ogni area del Giardino Inglese deriva da uno studio stilistico profondo, per ogni parte del giardino vengono scelte piante e alberi, accuratamente; al suo interno. Basile progetta uno spazio con grotta, boschetto e fontana centrale; più tardi Ernesto Basile, il figlio, integrerà un tempietto, ispirandosi all’architettura arabo-normanna e una serra in vetro e ferro battuto in stile liberty.

  • A Chamois – La Magdeleine la Winter Run Cup e la Ciaspolcup

    Per tutti gli amanti della corsa su neve battuta, la località valdostana di Chamois-La Magdeleine ospita sabato 12 marzo insieme alla tappa dell’ormai tradizionale Ciaspolcup 8° Campionato Valdostano Amatoriale, anche una tappa del 2° Circuito WINTER RUN CUP (con scarpette). In palio il 5° Trofeo Les Quatro Veladzo de Tzamué. Aperti a tutti, i percorsi si snodano tra paesaggi stupendi, attraversando alcune frazioni del territorio. La tappa della Ciaspolcup percorrerà un anello di 5 km, mentre quella dalla Winter Run Cup un anello di 9 km.
    Al termine tempo a disposione per il pranzo presso ristoranti convenzionati per i partecipanti.

    Chamois-La Magdeleine, località appartenente al circuito internazionale Alpine Pearls, è l’unico comune italiano non raggiungibile dalle automobili, ma esclusivamente con mezzi ecocompatibili, cioè a piedi, con la funivia o con la bicicletta. Particolarmente attraente è il percorso che collega Chamois a La Magdeleine, con viste mozzafiato sul Cervino e sui paesaggi della Valtournanche. Il percorso, percorribile a piedi, in bici o con le bici elettriche, è anche un sentiero tematico (Energieingioco) per approfondire in modo divertente la conoscenza delle energie rinnovabili.

    (Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: Officinekairos.it)

    Info: 333 1885055 – www.csainvalledaosta.it

  • Stefano Maria Toma, caso Reggia Caserta al Direttore de Il Mattino

    Stefano Maria Toma commenta il caso Reggia di Caserta: quando i sindacati dimenticato i doveri e al loro posto ci ficcano il parassitismo

    Il Giornalista Stefano Maria Toma

    Il giornalista Stefano Maria Toma si rivolge al Direttore de Il Mattino:

    Gentile Direttore sono Stefano Maria Toma. Come lettore de Il Mattino, e come napoletano, sono particorlamente orgoglioso di come è scoppiata la questione della Reggia di Caserta con i sindacati a denunciare il nuovo direttore bolognese perché lavora troppo “attentando così alla sicurezza della struttura”. Non so se piangere o ridere. Al primo moto corrisponde la mia personale gratitudine per quei sindacalisti che, da Di Vittorio a Lama, hanno di fatto creato una cosciente e moderna classe di lavoratori dipendenti.

    Eravamo tutti consapevoli che il “padrone delle ferriere” doveva smetterla di fare giochi e giochini per difendere i propri dadi. E d’altronde i sindacati, oltre a tutelare la linea del contratto, instillavano via via nei lavoratori il senso dei propri diritti e dei propri doveri. Il che non è poco. Ma negli ultimi tempi quei sindacati sembrano una razza in via di estinzione. Spesso, e ciò accade soprattutto nel settore pubblico, hanno dimenticato i doveri e al loro posto ci hanno ficcato il parassitismo. Per fortuna, al buon giornalismo di casa nostra, è seguita una voce all’unisono di condanna sia del governo sia della leader del maggior sindacato. Non tutto è perduto.

    Fonte: IlMattino.it

  • SPUMEGGIANTE ORTLER BIKE MARATHON A GLORENZA (BZ), GALÀ DI PRESENTAZIONE E SCONTI

    Ortler Bike Marathon dell’11 giugno promette spettacolo

    Venerdì 11 marzo a Glorenza (BZ) verrà ‘sfoggiata’ la seconda edizione

    Iscrizioni disponibili al costo di 50 euro nel corso della serata

    “Just for Fun” e “Mini Ortler Bike Marathon” completeranno l’evento

     

     

    Venerdì 11 marzo alle ore 20, nella sala comunale di Glorenza (BZ), vi sarà una presentazione in grande stile della seconda edizione della Ortler Bike Marathon, con la possibilità di iscriversi, per i presenti, alla tariffa agevolata di 50 euro.

    In una platea presumibilmente gremita ci si aspetta l’assalto al banco delle iscrizioni, poiché la possibilità offerta dal comitato organizzatore presieduto da Gerald Burger è di quelle da non lasciarsi sfuggire.

    La data prestabilita è quella dell’11 giugno, partenza ed arrivo saranno nella cittadina medievale di Glorenza, medesima location della serata di presentazione dell’evento, con i passaggi da Malles, Burgusio, Abbazia di Monte Maria, Chiesa di Santo Stefano, Klostersäge, Lataschg, Slingia, Prämajur, Plantapatsch, malga Platzeralm, malga Bruggeralm, maso Greinhof, il lago di Resia, Curon, San Valentino alla Muta, Dörfl, Alsago, Planol, Malettes, Mösl, Mazia, maso Schlosshof, maso Lochhof, Castel Coira ed il conclusivo rientro a Glorenza.

    I percorsi saranno due, un tracciato ‘classic’ di 51 km e 1600 metri di dislivello ed un ‘marathon’ di 90 km e 3000 metri di dislivello. La proposta sportiva verrà arricchita dalla pedalata ecologica “Just for Fun” e dalla manifestazione giovanile della Mini Ortler Bike Marathon, sempre sabato 11 giugno.

    Per chi non riuscirà a recarsi a Glorenza per la serata di presentazione, le iscrizioni saranno costituite da 65 euro sino al 31 marzo, comprensive di un ricco pacco gara al cui interno si potranno trovare numerose sorprese. Inoltre, tramite Datasport, si potrà ordinare una maglietta con la scritta “Ortler Bike Marathon” al costo di 30 euro. Pantaloni e maglietta si potranno acquistare anche nel giorno della gara.

    Tante le località toccate dal tracciato, ma i luoghi ‘cult’ dell’evento, oltre al caratteristico borgo di partenza ed arrivo, saranno indiscutibilmente Castel Coira ed il monastero benedettino di Monte Maria dal punto di vista culturale, e i suggestivi laghi di San Valentino e Resia dal punto di vista scenografico e naturalistico, con quest’ultimo vero e proprio “marchio di fabbrica” della Val Venosta conosciuto in tutto il mondo.

    Info: www.ortler-bikemarathon.it

  • Castelli Aperti Fvg 9-10 Aprile 2016

    Castelli Aperti 9 – 10 Aprile 2016

    Castelli Aperti nasce con l’intento di facilitare l’accesso alle testimonianze storiche rappresentate dai siti castellani e dalle altre opere fortificate della Regione. Affacciati sul golfo o posti su verdi colline, immersi in grandi parchi o al centro di città di cui erano la dimora più prestigiosa, sorgono numerosi castelli privati. L’iniziativa è rivolta al visitatore individuale che desidera scoprire alcuni dei castelli più belli della Regione, dietro i loro portoni i loro segreti: magnifici giardini, saloni ricchi di arte, storia e memorie d’altri tempi. Sulle antiche scale di affascinanti castelli medioevali, potete essere accolti personalmente dai proprietari, ciceroni d’eccezione, oppure da professionali guide turistiche; insieme a loro, ritornerete indietro nel tempo scoprendo un patrimonio storico finora nascosto.

    Le visite guidate partiranno all’inizio di ogni ora nei giorni indicati.

    L’ingresso ad ogni singolo Castello è di 7 euro (bambini dai 7 ai 12 anni, 3,5 euro).

    Per info visitare il sito www.consorziocastelli.it o inviare e-mail a [email protected]

    Le seguenti residenze apriranno:

    sabato pomeriggio orari 15-16-17-18 e domenica orari 10-11-12-14-15-16-17-18

    Castello di MUGGIA – Castello di FLAMBRUZZO – Castello di SUSANS – Castello di VILLAFREDDA – Casaforte LA BRUNELDE – Palazzo ROMANO – Palazzo STEFFANEO RONCATO – Villa KECHLER DE ASARTA – Rocca BERNARDA – Centa di JOANNIS

    Le seguenti residenze apriranno:

    domenica orari 10-11-12-14-15-16-17-18

    Castello di CASSACCO – Castello di VILLALTA – Villa ELODIA – CASTELCOSA – Palazzo D’ATTIMIS-MANIAGO – Castello di SAN FLORIANO DEL COLLIO – Castello di SPESSA di Capriva – Palazzo LANTIERI

    Le seguenti residenze apriranno straordinariamente:

    Castello di ARCANO

    sabato orari 10-11-12-14-15-16-17-18 e domenica orari 10-11-12-14-15-16-17-18

    Castello di CORDOVADO

    Domenica orario dalle 10 al tramonto

  • ANDREEA SASU – La modella “milanese” richiesta dai grandi stilisti!

    Sono tante le ragazze che vogliono diventare modelle. Ma perché?  È un sogno, un’opportunità, un qualcosa che aiuta a soddisfare il proprio ego? Andreea Sasu, Top Model rumena da anni residente a Milano ci darà qualche risposta.
     
    Andreea Sasu è l’immagine della freschezza, della salute, della dolcezza, della grazia, della gentilezza e… della sensualità. In persona ancor più che nelle foto. Difficile trovare qualcosa che non va in questa ragazza da manuale. Fin troppo perfetta… Non c’è da stupirsi quindi se le grandi case di moda e di beauty la tengano in così alta considerazione. A partire da Philip Plein e Roberto Cavalli, che l’hanno voluta nella loro famiglia come loro unica modella fitting; da Hair Studio’s con cui  ha appena terminato un lavoro a Cotonella con la quale sarà impegnata in una campagna pubblicitaria su Mediaset.  Diciamo che i fotografi si divertono a giocare con la sua imperturbabile eleganza. Il suo segreto? Lo charme della semplicità. «Mi piace avere 25 anni», dice accennando un sorriso. «Ho cominciato a fare la modella quando ne avevo appena 15, quasi 10 anni fa. Mamma mia, quando lavori molto, gli anni passano senza che te ne accorgi…
    In tanti mi dicevano: perché non provi a fare la modella? Sembrava opinione comune che con il mio fisico e le labbra carnose, fossi destinata. Ma non è mai stata la mia idea fissa. Io volevo fare tutt’altro.. Poi mi sono detta: perché non provare a fare la modella? Mi presentai in un’agenzia milanese e con grande stupore, mi presero subito – anche se ero molto giovane – con l’idea di prepararmi e, all’età giusta, di lanciarmi. Lavoravo saltuariamente e nel frattempo studiavo. Poi i primi viaggi. Londra, Parigi… Fino a quando, mi sono messa a lavorare full time e sono arrivati i miei primi lavori importanti (Rocco Barocco, Calvin Klein, Prada, Trussardi, Valeria Marini, ). Ma non è successo da un giorno all’altro. Sono stati molti gli anni di preparazione. Ho iniziato dal basso, facendo piccoli lavoretti. Poi ho avuto la fortuna d’incontrare stilisti fantastici e fotografi affermati.  Nel mondo della televisione ho fatto molte sfilate su Detto Fatto (Rai 2) e ho partecipato come concorrente alla prima edizione di Temptation Island su Canale 5….Inoltre ho partecipato e vinto molti concorsi di bellezza tra cui Miss Mundial 2014, La più bella del mondo 2014 e posato per decine di cataloghi.  Ma il vero punto di svolta è stato partecipare alle sfilate. Lo suggerirei a ogni ragazza che vuole fare la modella. Sfilare vuol dire farsi conoscere a livello nazionale e internazionale. Difficile scegliere un fotografo preferito, ma mi piacerebbe lavorare con Peter Lindberg. Sa bene quello che vuole e le foto sono sempre fantastiche. Con lui mi sentirei in buone mani. Come con Paolo Roversi e Steven Meisel. Mi piacciono i vestiti, ma non sono una spendacciona. Mi piace vestirmi con stile ma non in maniera troppo vistosa. Non mi piace quando cammino per strada e la gente si gira a guardarmi. In generale, mi piace mescolare high and low, alto e basso. Per questa fashionweek, dopo le mie giornate di lavoro, ad esempio ho indossato spesso i miei nuovi stivali di Versace…i miei preferiti… Sono molto attenta nella gestione dei miei soldi. Alcune modelle spendono tutto in vestiti e borse, ma io preferisco avere un certo equilibrio tra quello che guadagno, spendo e risparmio. Mi piacerebbe investire in un appartamento a Milano. Tra i miei programmi c’è anche quello di iscrivermi nuovamente all’Università, ma non ho ancora avuto il tempo di riflettere su cosa vorrei dedicarmi. Ma ora penso principalmente al mio lavoro da Philip Plein. Un lavoro che mi sta dando tante soddisfazioni. in tutti i sensi. Spero di restare per molto tempo in quest’azienda oggi la mia preferita!
  • Percorsi di certificazione professionale per il settore videosorveglianza a IP Security Forum Milano

    MILANO – Per rispondere alle sfide di un mercato in continua evoluzione IP Security Forum, il prossimo 31 marzo presso il Centro Congressi Stella Polare Fiera Milano Rho. Tante opportunità per i professionisti dell’IP e della sicurezza all’evento per eccellenza dedicato all’IP Security che tra i vari temi proposti approfondirà anche i Percorsi di certificazione professionale per il settore videosorveglianza: un efficace strumento per valorizzare le proprie competenze tecniche e di privacy”, relatore Maria Fernandez, Business Unit Manager di TÜV Examination Institute.

    Negli ultimi anni le certificazioni delle figure professionali hanno avuto un importante incremento e un sempre maggiore riconoscimento sul mercato, in quanto costituiscono uno strumento di misurazione oggettivo delle conoscenze, competenze ed abilità dei professionisti.

    Con lo sviluppo di tecnologie sempre più evolute e l’emanazione di norme che regolano il loro utilizzo, la competenza tecnica e di governance nel settore della videosorveglianza sono oggi elementi fondamentali per differenziarsi dal mercato globale e per proporre un servizio completo di qualità.

    L’obiettivo dell’intervento è di presentare due percorsi volontari di certificazione dedicati ai professionisti del settore della videosorveglianza, uno in ambito tecnico (Progettista/Installatore di sistemi di videosorveglianza) ed uno in ambito normativo (Privacy Officer e Consulente della Privacy nel settore della videosorveglianza).

    Per le registrazioni è già attivo il seguente link:

    http://www.ipsecurityforum.com/

  • Pasqua con chi vuoi… basta che sia COLSOLE!

    Per festeggiare la prossima Pasqua con il massimo del gusto e della dolcezza, è disponibile a prezzo speciale un’esclusiva selezione di prodotti italiani: uova del miglior cioccolato, classiche e morbide colombe di qualità, spumanti profumati e di gran classe… il mix perfetto per una Pasqua deliziosa da trascorrere in famiglia e con gli amici! Dove? Sul nuovo sito shop.colsole.com!

    Realizzato con una nuova veste grafica e adatto per essere visualizzato sia su desktop che su mobile (smartphone o tablet), il sito, creato con il contributo di Roger Srl, permette un’esperienza migliore nella navigazione e nella ricerca dei prodotti, che si sono arricchiti rispetto alla precedente versione grazie all’aggiunta delle categorie “Olio” e “Dolcezze”. Anche il bouquet dei vini è stato ampliato con una serie di spumanti, di rossi e di bianchi, nel segno di una tradizione che vede COLSOLE impegnata ad offrire al mercato solo il top di gamma dei prodotti enogastronomici italiani.

    Nata infatti a Zavattarello, nel cuore delle dolci colline piacentini, COLSOLE nel tempo ha fatto rete con una serie di piccole aziende di eccellenza che producono con metodi tramandati di padre in figlio, ma che controllano la filiera con tecnologie all’avanguardia.

    L’offerta di COLSOLE privilegia quindi la qualità della materia prima, le lavorazioni attuate nel rispetto della tradizione, la stagionatura dettata dal ritmo delle stagioni, i sapori più autentici.

    Con i vini scoprirete la soddisfazione e il benessere che solo il “buon bere” sa trasmettere. Con i salumi e i formaggi ritroverete quei sapori genuini che rendono felice ogni tavolata. Con gli oli apprezzerete anche la più semplice fra le insalate. Con i dolci renderete ogni ora del giorno un momento di festa.

    Insomma, con COLSOLE ritroverete la fiducia di regalare a voi, alla vostra famiglia, ai vostri amici il gusto “tipicamente italiano” di mangiare bene e sano.

    Speciale Pasqua 2016:
    http://shop.colsole.com/pasqua_2016

    Informazioni: mailto:[email protected]

  • Arriva in libreria “La dea dei robot”

    Il primo robot di misura al mondo? È nato in Italia negli anni Sessanta . Rilevava e misurava con precisione micrometrica le carrozzerie delle auto e le ali dei jet. Un libro appena uscito racconta la nascita e i primi passi di una delle più prestigiose aziende di robotica, la DEA di Torino.

    TORINO – Nel 2017, secondo la IFR (International Federation of Robotics), lavoreranno nel mondo oltre due milioni di robot industriali. La crescita media del settore nei prossimi anni è stimata attorno al 12%. A fine 2008, l’industria della robotica ha creato tra gli otto e i dieci milioni di posti di lavoro, in gran parte destinati a tecnici altamente specializzati. Il nostro Paese (con 4701 unità vendute nel 2013, pari al 10,9% della produzione europea) ha da sempre svolto un ruolo importante nella robotica mondiale. Proprio in Italia, infatti, sono nati tre tipi di robot: quello di misura, di montaggio e il laser.

    Un libro appena uscito – La dea dei robot, autore Tito Gaudio, editore Cartman Edizioni (www.cartmanedizioni.it), 256 pagine, formato 13 x 21, € 17,90 – racconta, a mezzo secolo di distanza, la nascita e i primi passi della Dea (Digital Electronic Automation) di Torino, una delle più prestigiose aziende italiane della meccatronica. È alla Dea, infatti, che si deve il progetto e la produzione della prima macchina di misura tridimensionale di precisione al mondo.

    Il libro è un reportage, minuzioso e appassionato, della prima giornata di lavoro di un adolescente calabrese arrivato a Torino con il Treno del Sole, una valigia di cartone e poche lire in tasca. Lunedì 13 settembre 1965. Un pretesto per raccontare com’è nata e cresciuta all’ombra della Mole l’azienda che in quegli anni ha dato vita e impulso alla meccatronica.

  • Ai confini dell’apprendimento

    Comunicato stampa
    Come stanno cambiando i modi di insegnare e di apprendere? Quali opportunità e quali orizzonti si possono esplorare attraverso le tecnologie digitali? Cosa cambia nella formazione dal punto di vista organizzativo? Quali sono le strategie didattiche che possono realmente cambiare la scuola, l’università, la formazione continua? In una parola, cosa c’è ai confini dell’apprendimento?
    A queste domande – e a molte altre – si cercherà di dare alcune risposte l’11 marzo prossimo, nella splendida cornice dell’Abbadia di Fiastra, nelle Marche, tra Tolentino e Macerata. A Fiastra si terrà infatti un workshop promosso e organizzato da Smart Skills Center e Laboratorio Formazione, con il patrocinio dall’Università di Macerata. La giornata di confronto è dedicata proprio Ai Confini dell’Apprendimento – E-learning, formazione continua e modelli metodologico-didattici innovativi, e rappresenta prima di tutto un’occasione per capire come funziona e quali possibilità permette di attuare il progetto eKnow, un portale di e-learning dedicato interamente alla formazione di insegnanti e formatori e all’apprendimento permanente, dove, partendo dal quadro di riferimento europeo sulle competenze chiave necessarie ai futuri cittadini dell’unione, si propongono corsi totalmente in rete basati su vari modelli, talora sperimentali: dai MOOCs a corsi supportati da e-tutor professionisti e basati su attività interattive e collaborative, da percorsi brevi centrati sulla soluzione di problemi a percorsi di scoperta georeferenziati, fino a comunità di innovazione gestite da esperti, Coach e Information Broker.
    A Fiastra, durante la mattinata del giorno 11 marzo, ci si confronterà prima di tutto sui vari modelli e tipologie di e-learning che il progetto eKnow porta avanti, discutendo attorno a dei tavoli coordinati da alcuni dei collaboratori del progetto (insegnanti e formatori). Nel primo pomeriggio si apriranno alcune “finestre” sul mondo dell’e-learning e su alcune tendenze in atto, con collegamenti in tempo reale da Bruxelles, Londra e il Quebec. Si proseguirà poi con un confronto aperto tra Mario Rotta (esperto di e-learning e responsabile del progetto eKnow) e Beatrice Ligorio (Università di Bari). Il programma è inoltre aperto a qualsiasi altro contributo critico: gli stessi organizzatori cercheranno di animare il confronto sia in presenza che attraverso i social.
    Nel corso della giornata verrà anche presentato il concorso Smart Education, un’opportunità per gli insegnanti e le scuole che vogliono realizzare un progetto di e-learning.
    La partecipazione ai workshop è aperta a tutti e totalmente gratuita. Basta visualizzare il programma e compilare il modulo di iscrizione. Alle 13, presso la Foresteria dell’Abbadia di Fiastra, sarà offerto un rinfresco.
  • Al PALAZZO GRANAFEI – NERVEGNA (Via Duomo, 20 -Brindisi) le opere di Giuseppe Amadio

    Al PALAZZO GRANAFEI – NERVEGNA (Via Duomo, 20 -Brindisi), polo
    culturale e di punta dell’arte italiana contemporanea, diretta da Giuseppe Benvenuto in
    collaborazione con LA SPIRALE MILANO, ARCHIVIO GIUSEPPE AMADIO E MALONI
    ARTE CONTEMPORANEA si effettuerà dal 13 marzo al 3 aprile 2016 con 25 opere uniche
    una personale di un’eccellenza dell’arte italiana, Giuseppe Amadio(Todi 1944), artista tra i
    più veri, colti, innovativi e sicuri della contemporaneità.
    Tra i linguaggi visivi della contemporaneità quello di Giuseppe Amadio è tra i
    più affascinanti, risultandone un grande inventore, essendo stato capace di organizzare
    inedite soluzioni dimensionali, compositive, cromatiche e spaziali. Una continuità
    inventiva e conoscitiva che attraversa il suo operare artistico con una ricerca estetica che
    accoglie sentimento e ragione, emozione e razionalità. Con rigore, unitamente a perfezione
    e imperfezione, tracciati e sagomati, limite e illimitatezza, gli spazi ritagliati da Giuseppe
    Amadio restituiscono una potenza energetica incredibile grazie a un progettare e
    prevedere, a un “costruire” ritenuto sempre “possibile”, da quel segno impresso che
    movimenta lo spazio tra concavi e convessi, con un’istanza di libertà geniale, che porta a
    far vibrare il movimento originario in una grammatica che esperisce com’è il mondo, lo
    spazio circoscritto o infinito, la geografia dello spazio, di uno spazio placcatico svelato da
    un perpetual inventory, declinando una sorta di cartografia dinamica, capace di non
    sottrarsi a sommovimenti, a dune di colore e impunturate che svelano l’estroflessione del
    telero, estroflessioni monocrome che raccontano un universo che si accende di toni, di
    materia pulsante, di dilatazioni , svelandoci persino oltre l’ossatura anche una sorta di
    respiro sincopato. C’è un tempo totale dentro questo spazio totale in cui percepisce non solo il respiro
    dell’esistenza, ma anche il pensiero dilatato, tanto che colore e pittura entrano ed escono
    dal telero in un proliferare ritmato e crescente di luoghi, di morfologie e geografie, di spazi
    che crescono e danno esiti incredibili, misurando un’alternanza anche di immagini
    geometriche che giocano in contrapposizione contrappuntistica di linee e di sfondo,
    restituendo alla fine uno spazio densamente emozionale, capace di filtrare in questo rigore
    e in questa spiritualità congiunta, una sorta di novello alfabeto. Lungo il percorso transdimensionale
    che apre e chiude lo spazio dipinto e lo esplora dall’alto in basso e da destra a
    sinistra e ne misura i giusti ritmi, il loro confine immaginario, Giuseppe Amadio vive ancor
    di più con ritmi d’interazione e connessioni di energie del probabile, quel segmento leggero
    e inconsapevole di un presagio oggi arrivato a destinazione, visibile nel suo esserci in
    quell’inconfondibile sigillo della vita infinita.

    Con lui rivive il “canone” che è linguaggio greco, ovvero regola, proporzione, rigore
    visivo, raffinatezza stilistica; tutto ciò entra prima e si anima poi nello spazio di Amadio ed
    anche la superficie si esaurisce nella sua funzione primaria, ne diventa nuovo oggetto, si
    piega, si configura campione fino a divenire territorio nuovo, geometria nuova, nuova
    prospettiva. Questi spazi colorati si confermano esercizio di libertà, di ramificata
    espressione complessa di un alfabeto che è testimonianza radicale di Giuseppe Amadio,
    artista capace, intellettuale colto, raffinato filosofo del fare, come è stato e com’è ancora
    oggi, di muoversi in una nuova visione delle spazio e del tempo, ma anche della società e
    della storia contemporanea, intessendo strutture e tensostrutture che sono divenute ritratti
    del mondo, ritratti del corrugamento terrestre, iterazioni tensive come ritmi cosmici che
    contengono un respiro dinamico e un valore infinito.

    Giuseppe Amadio con il suo alfabeto, personalissimo, pur rientrando in quell’area
    che muovendosi da Lucio Fontana porta ad autori come Castellani e Bonalumi, offre
    possibili possibilità, in cui il lessico visivo movimenta punti, linee, curve, angoli, quadrati,
    cerchi, ovvero quella geometria simbolica e rigeneratrice, vera geometria dell’universo,
    mossa dalla sua creatività del sapere, da un ritmo elementare che imprime alla sua
    produzione il labirinto dell’esistere, la prova cartografica di un vivere infinito.

    La pittura di questo spazio, di questi campi colorati(color field) e un colore monocromo
    (azzurro, rosso, giallo, bianco, nero, ecc.) disposto in modo omogeneo, uniforme, rotto
    solamente da cedimenti e avvallamenti spaziali, come soluzioni tra cielo e terra, portano ad
    approfondire miraggi filosofici, il mondo, la relazione con il sublime, genere emozionale,
    spirituale, che supera la potenzialità dei sensi. I colori di Amadio, nella loro luminosità si
    compenetrano con lo spazio, vivono l’aspetto del bagliore, della luce assoluta, assumono il
    carattere di un varco metafisico. La pittura transita nell’azione e dall’azione prende corpo.
    Il ritmo incalzante delle colline spaziali coinvolge l’intera superficie che trova il proprio
    equilibrio nel susseguirsi dei movimenti. Ogni tela racchiude quella capacità di apparire e
    scomparire della pittura, su cui si fonda il lavoro recente, quel farsi a un tempo corpo e
    assenza. Lo spazio “accade”, provocando un diverso accadere, una diversa immagine. Il
    luogo dei movimenti è impregnato di fisicità ed affascinato dai vuoti. Tale pittura in questi
    teleri si costruisce, ci sorprende, ci affascina per il suo esserci, e si offre con un linguaggio
    che trova la propria origine nel gesto che la esegue. Il colore sembra distendersi secondo
    un principio temporale. Le estroflessioni danno un fondo ritmico e la superficie crea una
    spazialità tutta inventata, costruita sulla possibilità dell’assenza di luogo.

    Giuseppe Amadio raggiunge il massimo della semplicità accanto al massimo della
    grandezza, lasciando che siano i colori, i suoi toni, a sancire il passaggio luminoso, quella
    luce che è l’elemento fondante di una spiritualità che connette l’astrazione sua agli
    spazialisti storici che hanno interrogato la natura della visione, maturando un’ascesi
    assolutamente strutturale che vive una sorta di spasmo dinamico, un codice nobile, un
    universo mentale.

    La mostra sarà aperta tutti giorni dal martedi alla domenica incluso
    festivi

    Il 27 e 28 marzo (Pasqua e Pasquetta aperti)

    10.00 – 13,00 / 16,00 – 20,30

  • In libreria da oggi “Mare di inganni”

    Un intrigo internazionale sulle sponde del Mar Rosso
    Ras Gharib, Mar Rosso. Una petroliera viene sequestrata da un manipolo di terroristi. L’Interpol affida il caso al commissario Corelli a cui viene poi affiancata l’ispettrice della Digos Caterina Verani. Tra i due nasce subito una rivalità, soprattutto da parte del Corelli che, affascinato dalla collega, ne subisce la personalità.
    Il caso si complica quando si scopre che un ufficiale imbarcato sulla petroliera è sposato con una donna palestinese e potrebbe essere coinvolto, avendo disattivato le apparecchiature radar. Tutto questo a pochi giorni da uno storico incontro che sarebbe dovuto avvenire tra il presidente USA e quello Siriano…
    L’autrice, Patrizia Petruccione, nata a Genova, cresciuta ad Alassio vive ora ad Albenga. Dopo la laurea in lettere, ha insegnato italiano e latino al liceo. Da quando ha lasciato la scuola si dedica alla scrittura ed alla cura di un frutteto che produce pesche che sanno di cannella.
  • Il paracadutismo sportivo, l’estremo disponibile per tutti

    Il paracadutismo moderno è uno sport incredibile, purtroppo poco conosciuto dalla gran parte delle persone che spesso ne sentono parlare sui giornali solo quando avviene un incidente, casistica quest’ultima ben lontana dalla realtà lancistica odierna, infatti il paracadutismo oggi ha una percentuale di incidenti relativamente bassa rispetto a tanti altri sport, anche a quelli più usuali come ad esempio il calcio.

    In quello che a tutti gli effetti è uno sport ci sono sacrifici di persone che pur di seguire la loro passione trascorrono tutti i fine settimana in aeroporto a lanciarsi e a studiare figure in caduta libera per arrivare preparati alle gare nazionali che si svolgono tutti gli anni in Italia, per poi magari arrivare a competere anche con i team migliori al mondo.

    Chiaramente ci sono anche persone che lo fanno esclusivamente perché hanno imparato ad amare questo sport magari dopo averlo provato una volta per gioco con il lancio in tandem, attività che descriveremo più sotto, ed è poi diventato parte della loro vita portandoli a passare ogni momento libero a divertirsi lanciandosi con gli amici per il puro gusto di godersi il volo in caduta libera.

    E’ anacronistica l’immagine del paracadutista militare in divisa mimetica che soffre bardato di attrezzature enormi, oggi le zone lancio chiamate in gergo “drop zone” sono club coloratissimi con tanto di piscina per rilassarsi e gli skydivers hanno tute tecniche fatte di materiali innovatiti e paracadute non più grandi di uno zaino Invicta, quest’ultimi hanno raggiunto grazie alle innovazioni tecniche un livello di sicurezza quasi totale e rendono impossibile che un incidente sia causato dal paracadute stesso.

    Questo per far capire che non è uno sport estremo o pericoloso come viene considerato dalla gran parte delle persone, ma che tutti possono praticarlo, non esistono infatti prescrizioni particolari è adatto a tutte le età, condizioni fisiche permettendo naturalmente, infatti in aria l’età non conta e neanche il fisico oserei dire più di tanto, infatti buona parte del gioco viene fatto dalla forza di gravità che ad una certa velocità offre un cuscino d’aria su cui potersi muovere.

    E quindi come fare per poter provare a lanciarsi? Mai una risposta è stata così semplice… esiste infatti un sito web che fa capo ad un’associazione sportiva tra le più attive a livello nazionale in questo sport www.lanciati.it dove viene offerta la possibilità di provare il lancio con il paracadute tandem, attività adatta a chiunque dai sedici ai cent’anni dove è possibile provare l’emozione di un lancio da 4200 metri senza il bisogno di visite mediche o preparazione fisiche particolari, un qualche cosa che assomiglia ad una giostra, una montagna russa tra le più alte di tutte. Per provare il lancio in tandem infatti non occorre fare nessun corso, grazie ad una particolare imbracatura che consente di volare in due (passeggero e istruttore) ed una vela molto grande creata appositamente per lo scopo sarà possibile vivere l’emozione del volo da spettatore senza particolari doveri se non quello di divertirsi, sarà l’istruttore che si occuperà di tutto. Quest’avventura è l’inizio che potrebbe, anzi sicuramente, porterà ad innamorarsi di questo sport che grazie al corso di paracadutismo a.f.f. potrà diventare parte importante della vita che condizionerà ogni momento del tempo libero con un unico pensiero… “devo andare a saltare”.

    La sensazione di volare liberi non corrisponde alla sensazione di volare nel vuoto, anzi ci si rende subito conto come il cielo e l’atmosfera sono elementi dove l’uomo si può sentire assolutamente a proprio agio, la gioia che può dare il volo è indescrivibile e quindi che dire se non “Correte a provare questa fantastica emozione”.

    Raffaele Chierichetti