Da dove derivano i costumi di Halloween

Halloween, la celebre festività di origine celtica commemorata il 31 ottobre, si inserisce a pieno titolo nel costume delle popolazioni ormai di tutto il mondo. La festività è definita una “festa di costume” ma nello stesso tempo è la festa dei costumi. I costumi di Halloween, sono in questo senso intesi con gli abiti, i travestimenti.

Sulla scia di un moderno carnevale Halloween celebra la fine dell’inverno. In questa notte magica e dai significati occulti e misteriosi si è pensato che gli spiriti dell’inverno vagassero per cercare dei nuovi corpi. Da questa credenza deriva il vero e proprio costume del travestimento.

I costumi di Halloween: spirito scaccia spirito

Celebri, tradizionali e inalterati sono tre caratteristiche necessarie e sufficienti dei costumi di Halloween. Fantasmi, pipistrelli, scheletri, streghe, zucche malefiche, morti, zombie, fantasmi, anime dannate e diavoli sono solo i più celebri esempi di questi travestimenti. Tutte queste maschere hanno un minimo comune denominatore più o meno marcato: il legame con il mondo trascendente.

Lo stesso mondo soprannaturale non è però quello carico di elementi buoni, positivi e in un certo senso “aiutanti” dell’uomo. I costumi fanno tutti parte del mondo degli spiriti, delle anime, ma nel loro lato spaventoso, orrido nella loro indole dannata. Il ricorso al mondo oscuro degli spiriti è voluto. Lo spirito del travestimento allontana dai paraggi i veri spiriti invernali che vogliono impossessarsi di nuovi corpi. I veri spiriti vengono battuti dalla loro stessa immagine in costume, frutto della ragione e dell’astuzia dell’uomo.

Nessun costume riesce a svincolarsi dal costume della tradizione. Costume e costumi in senso stretto sono inevitabilmente concatenati, questa concatenazione rimanda in un certo senso al legame tra le due realtà considerate dalla festa stessa: il mondo reale e il mondo dopo la morte.