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  • GLI ORTO-FRUTTETU SOLIDALI REALIZZATI DA P&G E AZZEROCO2 METTONO RADICI IN TUTTA ITALIA ED ENTRANO NELLA TOP 10 DEL DIVERSITY BRAND INDEX 2023

    Circa 30 mila mq di terreno incolto reso disponibile per agricoltura sostenibile, più di 2.000 alberi e arbusti piantati, circa 1.000 tonnellate di CO2 catturata e 23 comunità di persone fragili sostenute: il progetto realizzato da Procter & Gamble con AzzeroCO2, parte del programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, raggiunge tutta Italia con 23 oasi verdi capaci di unire sostenibilità ambientale, tutela della biodiversità e inclusione sociale e lavorativa. Frutto della collaborazione con enti e cooperative locali, gli Orto-Frutteti Solidali sono riconosciuti tra i 10 progetti con più alto impatto sociale dall’unica ricerca italiana che misura il reale impegno delle aziende sulla DE&I.

     

    Coniugano attenzione per l’ambiente, tutela della biodiversità e inclusione sociale e lavorativa, restituendo nuovo valore al territorio e ai suoi cittadini. Un valore riconosciuto dal Diversity Brand Index, che lo posiziona tra le TOP 10 Initiatives 2023, ovvero i dieci progetti con più alto impatto sociale e che si sono più distinti come best practices autentiche e innovative. Sono gli Orto-Frutteti Solidali, le oasi verdi realizzate da Procter & Gamble con il supporto tecnico di AzzeroCO2, che saranno premiati domani a Milano nel corso del Diversity Brand Summit, in cui si presenteranno i risultati dell’unica ricerca italiana che misura e verifica il reale impegno delle aziende sulla DE&I (Diversity, Equity and Inclusion), attraverso le valutazioni di consumatori e consumatrici, di un Comitato Scientifico Internazionale e della Security Check Committee, composta da esponenti appartenenti alle specifiche forme di diversità. Dopo i primi due nati nell’estate 2021 nell’ambito di “P&G per l’Italia” – il più vasto programma di cittadinanza d’impresa mai avviato nel nostro Paese da Procter & Gamble, che sta realizzando progetti concreti di responsabilità sociale e ambientale su tutto il territorio nazionale –, oggi gli Orto-Frutteti Solidali sono ben 23 sparsi da Nord a Sud Italia. Questi 23 polmoni verdi si estendono per un totale di circa 30.000 metri quadri, in cui più di 2.000 alberi da frutto e melliferi messi a dimora da AzzeroCO2 aiuteranno nel corso della loro vita ad assorbire oltre 1.000 tonnellate di CO2 (equivalenti a circa 3.000 viaggi in auto tra Roma e Milano) e a salvaguardare la biodiversità, grazie all’inserimento di cultivar antiche e di arbusti e piante mellifere capaci di attirare gli impollinatori. Non da ultimo, un ulteriore beneficio è stata la creazione di quasi 30 nuovi posti di lavoro. La gestione di ogni Frutteto è affidata infatti a cooperative che, oltre che di tutela della biodiversità, si occupano di promuovere l’inclusione di circa 400 soggetti fragili e a rischio di emarginazione sociale (persone con disabilità, donne vittime di abusi, rifugiati, detenuti, famiglie in difficoltà…) e che dai proventi della vendita della frutta, dei suoi derivati e della verdura coltivata aiutano le stesse comunità a prosperare e forniscono lavoro agli individui, garantendo autonomia economica, inclusione nella società e dignità.

    Si va dai Frutteti Solidali che vedono nell’agricoltura sociale uno strumento di integrazione per le persone con disabilità, come quello di Modica (il capostipite del progetto, dove disabili e anziani si prendono cura di antiche cultivar siciliane), Villa San Giovanni (Reggio Calabria, messo a dimora su terreni confiscati alla ‘Ndrangheta), Teramo (che impiega solo ragazzi con Sindrome di Down), Sesto Fiorentino (Firenze) e La Spezia (che accompagna i ragazzi autistici in un percorso di inserimento lavorativo). A quelli che si prendono cura, attraverso attività nella natura, di persone che soffrono di malattie mentali, come quelli di Civitavecchia (Roma) e Rivoli (Torino), o di dipendenze patologiche, come a Picerno (Potenza). Fino a quelli di Bastia Umbra (Perugia), Macerata, Bologna, Villafranca di Verona e Sondrio che aiutano famiglie in difficoltà e persone fragili.

    Parlano invece di seconde possibilità i Frutteti Solidali di Catania, che coinvolge ex detenuti e migranti, Cerignola (Bari), che impegna persone che provengono da percorsi di giustizia riparativa in progetti di agricoltura sociale su terreni confiscati alla mafia, Roma, che si occupa di rifugiati, persone fragili e donne vittime di violenza, e Sassari, dove giovani migranti, provenienti dai centri di accoglienza della zona, coltivano prodotti bio in modo completamente ecosostenibile.

    Alcuni Orto-Frutteti Solidali ricoprono poi un ruolo significativo nella tutela della biodiversità. È il caso di Succivo (Caserta), dove si allevano viti di Asprinio di Aversa DOC su terreni confiscati alla Camorra, di Bleggio Superiore (Trento), dove si realizzano innesti di Noce Bleggiana, cultivar autoctona della zona e presidio Slow Food, e di Trieste, dove è stato creato un frutteto storico conservativo con specie e cultivar antiche dell’area collinare della Giulia, parte di un più ampio progetto che prevede la costituzione di un polo didattico e per famiglie. Di particolare interesse scientifico, inoltre, il sito di Oulx (Torino), affidato a Nimbus, Società Metereologica Italiana presieduta da Luca Mercalli, che ha realizzato due frutteti in quota (a 800 e 1.600 metri), entrambi accessibili dagli studenti del liceo locale, per recuperare cultivar antiche in parte sparite dalle Alpi occidentali e per osservare e studiare gli adattamenti delle piante ai cambiamenti climatici.

    Infine, ci sono i progetti di rigenerazione e riqualificazione urbana dei due Frutteti Solidali di Palermo e Bari, veri e propri giardini che hanno messo radici all’interno delle città. A Palermo, Legambiente Sicilia sta sviluppando un centro polivalente a vocazione ambientale presso i Cantieri Culturali della Zisa, realizzando un giardino con piante a bassa richiesta idrica, capace di raccogliere l’acqua piovana e creare ombra, mitigando l’isola di calore urbana. Mentre a Bari il Frutteto Solidale porta bellezza e biodiversità a San Paolo, quartiere popolare molto degradato e ad alto tasso di criminalità.

    «Con il nostro programma “P&G per l’Italia” abbiamo ulteriormente potenziato il nostro impegno sul territorio, nel modo più concreto e tangibile possibile, per costruire una società più aperta, più responsabile e più giusta. E quello degli Orto-Frutteti Solidali è probabilmente il progetto che meglio esprime l’anima di “P&G per l’Italia”: coniugano attenzione per l’ambiente, tutela della biodiversità e inclusione sociale, promuovono l’integrazione delle persone più fragili attraverso l’educazione e il lavoro, e sono un meraviglioso esempio di come aziende, associazioni e realtà locali possano lavorare insieme per restituire nuovo valore al territorio e a tutti i suoi cittadini – spiega Riccardo Calvi, Direttore Comunicazione di P&G Italia. Non possiamo quindi che essere estremamente felici e orgogliosi nel vedere che i frutti di questo impegno sono riconosciuti dal Diversity Brand Index, ovvero anche dagli stessi cittadini a cui ci rivolgiamo. E per questo ringraziamo di cuore tutte le realtà che stanno lavorando al nostro fianco per i grandissimi risultati finora raggiunti sia a livello sociale che ambientale: sono la dimostrazione che uniti possiamo fare davvero la differenza».

    «Siamo onorati di aver contribuito con il progetto degli Orto-Frutteti Solidali all’ottenimento di questo importante riconoscimento per Procter & Gamble – ha dichiarato Annalisa Corrado, Responsabile progetti innovativi di AzzeroCO2. Il lavoro portato avanti insieme, con visione e grande entusiasmo, ha un significato importante per noi perché consente di coniugare la protezione dell’ecosistema e il valore sociale che nasce dal supportare comunità che hanno puntato sul lavoro inclusivo e di qualità, come chiave di riscatto delle persone. Grazie agli Orto-Frutteti Solidali possiamo dire che siamo riusciti a mettere concretamente a dimora non solo piante ma anche speranza e solidarietà, e che i frutti di questo lavoro hanno il sapore dell’inclusività, della cura delle fragilità, dell’economia civile».

  • Restauro opere d’arte: è corsa contro il tempo per salvare un’opera del Botticelli

    Ancora una volta il patrimonio artistico italiano è a rischio degrado a causa dei tarli del legno. Ad essere sotto attacco, infatti, è un’opera di valore inestimabile del Botticelli, più precisamente “La Madonna adorante il bambino con San Giovannino”, nota anche con il nome “Tondo di Botticelli”.

    Conservata nei Musei Civici di Palazzo Farnese a Piacenza, essa risale al periodo tra il 1475 e il 1480, quindi in pieno Rinascimento. L’azione devastatrice dei tarli ha spinto l’amministrazione comunale piacentina a correre immediatamente ai ripari, perché gli insetti xilofagi non hanno perso tempo, danneggiando prima la cornice intagliata e costruita con la sovrapposizione di segmenti di legno di pioppo, e puntando poi ad attaccare il dipinto stesso.

    Per questo, il comune di Piacenza ha deciso di commissionare un intervento preventivo di disinfestazione tarli urgente su entrambi i componenti di quest’opera che, ripetiamo, ha un valore inestimabile tra quelle dei tondi dipinti.

  • Cos’è MultiversX e perché è una blockchain di interesse per l’ecosistema crypto e Web3

    MultiversX ( EGLD) è un progetto di blockchain romeno simile a Bitcoin, Ethereum, Solana che mira a risolvere il problema della scalabilità nel mondo delle criptovalute. La piattaforma MultiversX si basa su contratti intelligenti ed è uno dei progetti blockchain più ambiziosi che mira a sviluppare l’infrastruttura per il Metaverso.

    Come è nata la criptovaluta MultiversX (EGLD) – precedentemente Elrond

    La piattaforma blockchain MultiversX è stata lanciata con il nome di Elrond nel 2017 da un team di Sibiu, in Romania, composto da un valido team di 25 persone – ingegneri software e ricercatori. Dopo una serie di round di finanziamento nel 2019, la criptovaluta EGLD è stata emessa nel 2020. Il progetto MultiversX mira a creare una piattaforma scalabile per applicazioni decentralizzate e ad essere una presenza importante nello spazio delle transazioni crittografiche a livello mondiale.

    Nel novembre 2022, in occasione di un evento tenutosi a Parigi (X Day Paris), il team di Elrond Network ha annunciato che Elrond sta cambiando nome in criptovaluta MultiversX, una piattaforma dedicata a soluzioni specializzate nel Metaverso.

    Come funziona la criptovaluta EGLD?

    La scalabilità della criptovaluta MultiversX (EGLD) si ottiene attraverso il cosiddetto “sharding”. Questa tecnica divide i dati in pezzi più piccoli, che vengono distribuiti in diversi spazi della rete Multiversx. La soluzione migliora la comunicazione all’interno della rete blockchain MultiversX e aumenta la velocità di trasferimento della criptovaluta MultiversX (EGLD).

    Ad esempio, mentre la tecnologia blockchain di Ethereum (ETH) può supportare 13 transazioni al secondo, la piattaforma MultiversX stima che la sua tecnologia possa facilitare fino a 15.000 transazioni al secondo.

    La criptovaluta MultiversX (EGLD) è sostenuta da un sistema chiamato “secure proof of stake”. Il processo mantiene collegati tutti i computer che eseguono la tecnologia blockchain MultiversX e garantisce una maggiore velocità ma anche una maggiore sicurezza rispetto ad altri protocolli blockchain e crittografia.

    Le principali applicazioni decentralizzate dell’ecosistema MultiversX:

    • xExchange – piattaforma decentralizzata per le transazioni di criptovalute
    • xPortal – l’interfaccia utente principale dell’ecosistema MultiversX.
    • xLaunchpad – piattaforma di lancio strategica per progetti a impatto sostenibile nell’ecosistema blockchain
    • MultiversX Bridges – suite di contratti intelligenti che fornisce un modo decentralizzato per trasferire token crittografici tra MultiversX e la rete Ethereum.
    • MultiversX Wallet – un portafoglio elettronico in cui è possibile trasferire, ricevere e conservare beni digitali e criptovalute.
    • xSpotlight – hub culturale per i progetti Web3 e le collezioni NFT più importanti dell’ecosistema MultiversX.
    • xFabric – una rete blockchain indipendente che consente lo sviluppo rapido di applicazioni e funzionalità NFT per aziende e artisti.
    • xWorlds – un’applicazione per lo sviluppo di universi digitali (Metaverse) che consente un elevato livello di interoperabilità all’interno della rete MultiversX.

    La criptovaluta MultiversX (EGLD) è stata progettata per fornire maggiore sicurezza e privacy agli utenti. Questo aspetto, così come il funzionamento della rete blockchain, ha portato a un crescente interesse per la criptovaluta EGLD.

    Come acquistare EGLD – MultiversX?

    Il modo più veloce per acquistare EGLD è su una piattaforma di trading di criptovalute o su un broker OTC (Over the desk) per acquistare grandi quantità di MultiversX (EGLD) con commissioni di acquisto a partire dallo 0,1%. Investendo in EGLD, le piattaforme di trading di criptovalute facilitano l’accesso rapido all’ecosistema degli asset digitali. Una piattaforma di trading di criptovalute EGLD è Tradesilvania.com, una società specializzata in investimenti in criptovalute, desk OTC, soluzioni di staking e custodia di criptovalute. La piattaforma premium di Tradesilvania offre due modi efficienti per finanziare il vostro conto di trading in criptovalute: pagamento SEPA in EURO (0% di commissioni di finanziamento) e ricarica con carta istantanea VISA/MC in EURO.

    La criptovaluta EGLD su cui si basa MultiversX consente la scalabilità dei trasferimenti di criptovaluta e può essere utilizzata in ambito finanziario, commerciale, di design, di gioco e di NFT.

    “MultiversX è una delle tecnologie blockchain più scalabili nell’anno 2023 e sviluppa attraverso l’ecosistema xPortal, xFabric o xWorlds una soluzione completa per qualsiasi tipo di applicazione decentralizzata e ibrida efficiente con applicabilità nel mondo reale”. MultiversX è uno dei più importanti progetti di criptovalute e un’iniziativa Web3 che tutti gli operatori del settore dovrebbero seguire.” – ha dichiarato Ciprian Dobrescu, CEO di Tradesilvania.com

    L’acquisto di qualsiasi tipo di criptovaluta comporta dei rischi, e questo vale anche per MultiversX (Egld). Vi consigliamo di studiare a fondo l’ecosistema delle criptovalute prima di investire solo gli importi che potete permettervi.

    Tradesilvania.com – Premium Digital Assets Investments & Custody

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    https://tradesilvania.com/

  • Sudafrica: presidenza BRICS 2023 e manovre congiunte con Cina e Russia

    L’anno di presidenza BRICS che spetta al Sudafrica è iniziato all’insegna delle critiche rivolte da Bruxelles e Washington. Il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa voleva mantenere l’attenzione sui problemi e sugli interessi dei Paesi africani e portarli al prossimo summit del blocco, che si terrà nel suo Paese probabilmente ad agosto. Le diplomazie occidentali, invece, si sono focalizzate sulle manovre navali “Mosi II”, effettuate nella seconda metà di febbraio al largo di Durban.

    Le critiche e la reazione del Sudafrica

    Dall’Ambasciata americana in Sudafrica come pure da quella ucraina sono piovute critiche sul governo locale, colpevole secondo loro di aver scelto una tempistica infelice per le esercitazioni militari. Tuttavia il generale Siphiwe Lucky Sangweni, capo delle operazioni militari congiunte, precisa che tali manovre erano in programma già da due anni, quindi da ben prima del fatidico 24 febbraio 2022. Inoltre la ministra delle relazioni internazionali e della cooperazione del Sudafrica Naledi Pandor aveva già liquidato i commenti negativi degli occidentali descrivendoli come ipocriti e semplicistici. Il Sudafrica infatti intende scegliere liberamente con chi intrattenere relazioni e in che modo, senza bisogno che Washington dia il suo assenso.

    L’atteggiamento dell’Africa e i suoi interessi

    Diversi Stati africani avevano mantenuto un atteggiamento neutrale e distante rispetto alla questione ucraina. Si erano ad esempio astenuti durante le votazioni all’ONU sulle risoluzioni di condanna contro la Russia. Oggi, invece, con le esercitazioni militari il Sudafrica mostra la sua scelta di campo, dettata anche dalla volontà di promuovere i bisogni e gli interessi africani presso il BRICS, blocco in via di espansione. Al prossimo summit potrebbe persino partecipare la stessa Unione Africana, il cui Consiglio esecutivo si è riunito proprio a febbraio.

    Fonte: https://strumentipolitici.it/brics-2023-e-lanno-del-sudafrica-partite-intanto-le-esercitazioni-navali-con-russia-e-cina/

  • Bollette: in Basilicata nel 2022 si è speso il 108% in più per l’elettricità e il 57% in più per il gas

    A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Basilicata con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.337 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.503 euro per il gas (+57%).

    Sul fronte dell’elettricità gli abitanti della regione sono tra i più fortunati d’Italia avendo avuto la quinta bolletta più “leggera” della Penisola.

    Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, inoltre, potrebbe far ben sperare.

    «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i residenti dell’Umbria hanno sborsato, mediamente, 2.839 euro a famiglia (rispetto ai 1.597 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

    Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Matera, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 2.774 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.352 euro. Lievemente più leggero il conto pagato a Potenza, provincia dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.329 euro per un consumo medio rilevato di 2.728 kWh.

    L’andamento provinciale della bolletta gas

    Anche nel caso del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Dall’analisi emerge che, per quanto riguarda la bolletta del gas, la classifica si inverte; in provincia di Potenza si è pagato il conto più salato; mediamente, 1.585 euro a fronte di un consumo di 1.239 smc. Più fortunati gli abitanti di Matera, dove la bolletta del gas ha raggiunto i 1.442 euro (1.128 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 2.744 kWh e 1.175 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Il brand di cosmesi che celebra la bellezza interiore della donna

    Un’immagine per ogni mese. Con una serie di opere create dall’artista Alessandra Bolognesi, Crema una Volta racconta, a partire dalla Festa delle Donne, il mondo onirico e interiore che non sempre riescono a mostrare

     

    La bellezza esteriore ma soprattutto quella interiore. Così Crema Una Volta celebra con una serie di disegni la donna nella sua totalità. Il brand, specializzato nella formulazione di prodotti cosmetici per la cura del corpo, ha arricchito la customer experience delle proprie clienti con un progetto di comunicazione ispirato dalle visioni dell’artista bolognese Alessandra.

    La luna ha una storia profonda e misteriosamente affascinante che lega la sua apparente purezza e bellezza ad un celato e profondo mistero derivato dal suo lato oscuro. Così come la luna, la donna appare nella sua bellezza tutti i giorni, curandosi e prendendosi cura di sé.

    Crema Una Volta vuole guardare la bellezza nella sua totalità, risaltando ogni aspetto interiore femminile. È questa la dimensione che ha deciso di esaltare e valorizzare attraverso le opere artistiche di Alessandra, che insieme alla dedica firmata con penna, piuma e il calamaio, accompagnano la vendita del prodotto.

    Abbiamo deciso di creare un’immagine per ogni mese” – spiega Davide Masetti, fondatore del brand – cercando di proporre una bellezza diversa, non convenzionale. Una donna che raggiunge il culmine del suo fascino grazie ai riflessi di un mondo interiore ampio, meraviglioso e da scoprire”.

    Fin dalla sua nascita nel 2019, Crema Una Volta si caratterizza per l’utilizzo di ingredienti di altissima qualità, per la trasparenza nella loro traduzione in italiano e la volontà di diffondere prodotti estremamente efficaci. Oltre a ciò la creazione di un’esperienza unica ed esclusiva per i suoi clienti: una piccola finestra di pace nel mezzo di un’epoca di stress e tensione dove il tempo riservato a sé è sempre più sacrificato. Con il nuovo progetto artistico ad Edizione Limitata, il brand aggiunge un nuovo tassello alla propria vision arricchendo l’esperienza delle clienti donne, destinatarie di un’attenzione e di uno sguardo inedito che le valorizza nella loro globalità.

     

    www.cremaunavolta.it

    Crema una Volta è una boutique di cosmesi aperta nel 2019 a Bologna da Davide Masetti, esperto conoscitore del settore da oltre 20 anni. A partire dalla formulazione di formulati efficaci e derivati da ingredienti naturali, la missione del brand è quella di regalare ai propri clienti una piccola finestra di pace dove dedicare tempo alla cura di sé. I prodotti, pura espressione del Made in Italy, sono acquistabili in negozio o sul sito aziendale https://cremaunavolta.it/

  • Acquario Dohrn Napoli

    Il più antico acquario pubblico di Napoli , nato nel 1874 per mostrare ai napoletani e ai visitatori della città le meraviglie della vita marina del Golfo e del Mediterraneo. Entrare all’interno dello storico acquario, significa immergersi nel sogno del suo fondatore, lo zoologo Anton Dohrn. Il suo sogno è sempre stato quello di poter fornire e diffondere la conoscenza del mondo sottomarino. Studiosi, scienziati e ricercatori di tutto il mondo arrivavano a Napoli per studiare ed analizzare gli animali dal vivo nel loro ambiente naturale. Benedetto Croce lo definì “il grande albergo degli scienziati”. Questo luogo nacque con la triplice funzione di osservazione diretta del mare, li a pochi passi, intrattenimento divulgativo e finanziamento della ricerca.

    Al piano terra l’acquario è collegato ancora oggi, direttamente al mare da un canale sotterraneo. L’opera ingegneristica venne affidata all’inglese Alford lloyd, che aveva già elaborato gli acquari di Londra ed Amburgo.

    Il viaggio all’interno dell’Aquarium condurrà il visitatore alla scoperta del mare, e sembrerà una vera e propria immersione nel mondo di Poseidone, un viaggio che si realizza grazie al sogno di Dohrn.

    Il museo ricorda la strettissima relazione tra Anton Dohrn e Charles Darwin.

    Il Museo è stato realizzato nella casina del boschetto, di recentissima ristrutturazione, con la stessa finalità che ha sempre avuto la stazione Zoologica di Napoli, ossia quella di aprire al mondo della ricerca i napoletani e i visitatori di ogni parte del mondo.

    La vita è nata in mare e il DaDoM, mantiene intatta la tradizione della Stazione Zoologica.

    Vuoi visitare Napoli, contatta Naples and Italy e visita il loro sito, con i suoi Luxury Tour a Napoli e non solo, avrai le migliori guide turistiche e non solo www.guideturistichenapoli.it

    Contatti

    Naples and Italy visite guidate ed eventi

    via Pessina 90 – 80135 Napoli

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  • Donne e finanza personale: due su tre dicono di saperne poco o nulla

    Quanto sanno le donne italiane di finanza personale? Quante conoscono la differenza tra un tasso fisso e un variabile e quante saprebbero spiegare cosa siano una franchigia o un prestito personale? Purtroppo, nonostante si tratti di una materia che ci riguarda da vicino, poche; tanto è vero che, come emerso dall’indagine che Facile.it ha commissionato agli istituti mUp Research e Norstat, più di due rispondenti su tre (67,3%) si dichiarano poco o per nulla preparate a riguardo.

    Le ragioni delle lacune

    Quali sono le ragioni di tutto ciò? Il 36% delle rispondenti ha detto di considerare la finanza personale un argomento troppo difficile, il 20% ha semplicemente risposto di non essere interessata alla materia e, se si guarda alle donne che vivono insieme ad un partner, addirittura emerge che il 12% ha ammesso di non interessarsi all’argomento perché se ne occupa l’altra metà.

    In realtà, a scorrere i numeri dell’indagine, si scopre che ben 1,4 milioni di donne italiane vorrebbero colmare questa lacuna, ma non riescono a farlo per diverse ragioni; il 54% perché non ha tempo, il 44% perché non ha le risorse economiche necessarie (percentuale che supera il 53% tra coloro che abitano al Sud e nelle Isole). Ben più grave la condizione di quasi 20.000 donne che hanno dichiarato di non poter approfondire la materia perché il partner non vuole.

    Le donne preparate sono spesso autodidatte

    Se a livello nazionale la percentuale di donne che hanno dichiarato di avere conoscenze in ambito di finanza personale è pari al 32,7%, guardando le risposte su base anagrafica, la percentuale sale notevolmente per le donne con età compresa tra i 35 e i 44 anni (38,6%, mentre il valore scende se ci si sposta sulla generazione precedente; passando al 30,8% tra le 55-64enni e addirittura al 30,2% tra le over 65).

    Fa riflettere vedere come la principale fonte di preparazione sulle tematiche della finanza personale non sia la scuola (solo il 12,5% dice di aver imparato qualcosa sul tema grazie al proprio percorso di studi) ma l’autoapprendimento, tanto è vero che alla domanda “come si è preparata sulle tematiche della finanza personale?” il 57% delle rispondenti ha dichiarato di averlo fatto da sola.

    Per il 23% sono state importanti anche le esperienze lavorative, mentre anche il ruolo della famiglia nell’educazione finanziaria delle donne rimane marginale (5,5%).

    TAN, TAEG, Cap… questi sconosciuti 

    L’indagine ha poi voluto analizzare il grado di conoscenza delle intervistate su alcuni termini specifici legati al mondo della finanza personale (mutui, prestiti, assicurazioni e bollette) chiedendo, per ciascuno di essi, se fossero in grado di comprenderli e spiegarli.

    Se la maggior parte delle persone intervistate ha dichiarato di conoscere termini generici basilari, come ad esempio mutuo a tasso fisso (67,5%), mutuo a tasso variabile (63,2%) o prestito personale (63,3%), la situazione peggiora quando si approfondiscono questi argomenti.

    Ad esempio, il 76% non saprebbe spiegare il significato di TAN e il 72% ignora anche cosa sia il TAEG. In ambito assicurativo, invece, una rispondente su due non sa cosa sia la franchigia, mentre addirittura il 66% non conosce il significato di massimale.

    «La conoscenza in ambito di finanza personale è un elemento fondamentale per una gestione corretta del budget familiare e per poter risparmiare», spiega Edith Macaluso, Finance Director di Facile.it. «Se è vero che oggi esistono diversi strumenti, online e no, che aiutano i consumatori a trovare soluzioni per ridurre i costi, è comunque importante avere competenze di base almeno sulle principali voci di spesa domestica, così da fare scelte consapevoli».

    * Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 18 e il 23 gennaio 2023 attraverso la somministrazione di n.1.000 interviste CAWI ad un campione di donne in età compresa fra 24 e 70 anni, rappresentativo della popolazione italiana femminile residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.

  • Luigi Ferraris al 12° Congresso Filt Cgil: le parole dell’AD del Gruppo FS

    Per l’AD del Gruppo FS “il tema della logistica è fondamentale per l’Europa e per un Paese come il nostro che per la sua conformazione territoriale è naturalmente un hub logistico del Mediterraneo sempre più strategico”.

     Luigi Ferraris, AD Gruppo FS

    Gruppo FS: obiettivi, progetti e partnership per il futuro dei trasporti

    Offerta integrata nella logistica, terminali multimodali, nuove infrastrutture e nuovi servizi. Ha analizzato diversi punti l’intervento di Luigi Ferraris, Amministratore Delegato del Gruppo FS, presente tra i relatori della tavola rotonda “Un nuovo patto per i trasporti del futuro: salari, diritti, regole” al 12° Congresso Filt Cgil di Catania. Aspetti diversi ma tutti accumunati dall’importanza della logistica e delle infrastrutture nei trasporti del domani. In questo, ha dichiarato l’AD, “l’Italia gioca un ruolo fondamentale” grazie a una posizione geografica di “hub logistico del Mediterraneo”: “Dobbiamo creare un’area logistica che presieda l’intera catena del valore facendo sì che ci sia un’offerta integrata”, ha aggiunto. Sul trasporto merci, ad esempio, Gruppo FS punta a raddoppiare l’attuale quota dell’11% di merci trasportate in treno: è possibile farlo sviluppando un sistema di logistica integrata con terminali multimodali nave/treno/gomma. Proprio all’integrazione guardano i Memorandum of Understanding siglati con Hupac e Msc e finalizzati a sviluppare l’intermodalità. “Dobbiamo fare investimenti soprattutto in nuovi terminali, che consentano di collegare il trasporto su gomma con il trasporto ferroviario”, ha illustrato Luigi Ferraris: “Stiamo facendo anche delle partnership con grandi operatori, anche transfrontalieri, per sviluppare un’offerta integrata”.

    Gruppo FS, in dieci anni 160 miliardi di investimenti in infrastrutture

    Durante la tavola rotonda, a cui ha preso parte anche il Viceministro Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi, l’AD Luigi Ferraris ha poi focalizzato l’attenzione su un’altra componente chiave nel settore dei trasporti, quella delle infrastrutture. Elemento che il Gruppo FS intende sviluppare anche attraverso gli investimenti previsti nel Piano Industriale 2022-2031. Analizzando il contesto attuale, l’AD ha evidenziato che “viviamo uno scenario particolare che arriva dopo il periodo complesso dovuto alla pandemia e alla guerra”: tale scenario “ha determinato un cambio di passo da parte delle comunità locali e dell’Europa rispetto a prima”. Si assiste al fatto che, ha specificato, “c’è voglia di infrastrutture nuove e di assicurare servizi su quelle esistenti. Siamo all’inizio di un percorso che ci vede fare investimenti importanti, di trasformazione, per i prossimi dieci anni ed oltre”. Al termine dell’intervento anche una proiezione sulla crescita futura in ambito ferroviario e multimodale: “Complessivamente abbiamo un orizzonte in dieci anni di 160 miliardi di investimenti in infrastrutture ferroviarie e stradali, per questo ci aspettiamo di avere un aumento della capacità di trasporto ferroviario del 20% e un aumento del 30% dei passeggeri su mezzi di trasporto multimodali, treni e bus”, così l’AD in conclusione.

  • Alessandro Benetton: “Un caffè con Alessandro” al TAD per “Your Future You”

    Alessandro Benetton: “Oggi in questo #UnCaffèConAlessandro vi porto con me al TAD, Treviso Art District, per parlarvi di uno di questi progetti. Si tratta di Your Future You”.

    Alessandro Benetton

    Tecnologie avanzate e nuovi modi di vivere la propria socialità: il futuro secondo Alessandro Benetton

    Era presente anche Alessandro Benetton lo scorso 31 gennaio alla presentazione di “Your Future You”, il progetto che si rivolge alle ragazze e ai ragazzi di 4ª e 5ª del Liceo Artistico di Treviso con l’obiettivo di stimolarne la creatività aiutandoli a focalizzarsi su come plasmare il loro futuro. “Un’occasione per i giovani ma anche per i ‘grandi’ e per gli imprenditori, di orientarsi meglio in un futuro complesso, fatto di nuove tecnologie e di nuovi modi di vivere la propria socialità”, ha spiegato Alessandro Benetton nel corso dell’evento ospitato negli spazi di “21 Gallery”. L’importanza di riconoscere le proprie attitudini, le passioni e le capacità e di tenerle in considerazione nel prendere decisioni di vita rilevanti, come ad esempio la scelta dell’università da frequentare dopo il diploma, è uno dei temi ricorrenti anche ne “La Traiettoria”, l’autobiografia uscita lo scorso maggio in cui il fondatore di 21 Invest e Presidente di Edizione ripercorre esperienze personali e professionali. “Your Future You” è prodotto dalla galleria d’arte “21 Gallery” e sostenuto da Banca IFIS.

     

    Alessandro Benetton: la vera sfida di un imprenditore è capire dove va il futuro

    Secondo Alessandro Benettonun imprenditore anche se impegnato su cose apparentemente più grandi, non si deve mai dimenticare che la sua vera sfida è capire dove va il futuro”: lo ribadisce anche in “Un caffè per Alessandro”, la sua video-rubrica, nell’appuntamento in cui sottolinea il valore di “Your Future You” e porta i suoi follower al TAD, Treviso Art District, dove il progetto è stato presentato. “C’è una domanda che continuo a farmi nonostante sia passato un anno dalla mia nomina in Edizione: qual è il segreto per gestire una realtà così grande? Forse oggi ho trovato una risposta: non smettere mai di lavorare a piccoli progetti”, spiega Alessandro Benetton. Tra questi “Your Future You”, nato con “un unico grande obiettivo: dare spazio ai giovani, in questo caso gli studenti del Liceo Artistico di Treviso, e aiutarli a trovare la loro personale traiettoria sfruttando i propri talenti e passioni”.

  • FVG: bollette elettricità +108% e gas +57% nel 2022

    A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Friuli-Venezia Giulia con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.368 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.539 euro per il gas (+57%).

    Sul fronte del gas gli abitanti della regione sono tra i più sfortunati d’Italia avendo avuto la quinta bolletta più pesante della Penisola.

    Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

    «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 gli abitanti del Friuli-Venezia Giulia hanno sborsato, mediamente, 2.907 euro a famiglia (rispetto ai 1.636 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

    Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Pordenone, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 2.996 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.460 euro; seguono Udine (1.357 euro, 2.786 kWh) e Gorizia (1.310 euro, 2.689 kWh).

    Chiude la classifica Trieste, area che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.631 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.282 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta gas

    Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Al primo posto tra le province più care della regione si posiziona, ancora una volta, Pordenone, dove il consumo medio a famiglia è stato di 1.248 smc per un costo complessivo di 1.596 euro, seguita da Gorizia (1.583 euro, 1.197 smc) e Udine (1.549 euro, 1.211 smc).

    Anche in questo caso chiude la classifica Trieste, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 1.461 euro (1.142 smc).

    *L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 2.807 kWh e 1.203 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Cristina Scocchia: l’impegno di Illycaffè come Società Benefit dal 2019

    Cristina Scocchia ha parlato del percorso intrapreso da Illycaffè per “integrare il valore con i valori”: focus sulle parole della manager nell’intervista rilasciata a “Business People”.

    Cristina Scocchia

    Cristina Scocchia: la responsabilità sociale d’impresa in Illycaffè

    Di strada ne è stata percorsa tanta ma il faro che guida Illycaffè rimane lo stesso dal principio: unire l’attività economica con l’impegno in termini sociali e ambientali. Lo aveva specificato Ernesto Illy, Presidente dell’azienda di famiglia dal 1963 al 2005, quando nel 1976 pronunciò queste parole: “La funzione dell’impresa industriale è fondamentale ed irrinunciabile, ma la sola prospettiva economica non può bastare a legittimare l’operato, dovendo essere integrata con il rispetto dell’uomo, della comunità e dell’ambiente”. Visione lungimirante che rispecchia tuttora le attività dell’azienda, guidata oggi dall’AD Cristina Scocchia con la stessa attenzione verso i temi della responsabilità sociale d’impresa, della sostenibilità e dell’impegno etico. In tal senso, sono tre le principali aree di intervento con cui opera Illycaffè e che le hanno consentito, tra le altre cose, di diventare Società Benefit nel 2019. La prima è “la catena responsabile del valore e dell’agricoltura sostenibile”, ovvero analisi e miglioramento degli impatti lungo tutta la filiera del caffè, ha sottolineato l’AD nell’intervista. La seconda è la responsabilità sociale, con programmi a sostegno dell’infanzia e della famiglia e con un focus sull’istruzione grazie a progetti realizzati nei Paesi produttori. A questo, ha aggiunto l’AD Cristina Scocchia, si sommano gli interventi di “economia circolare e quindi miglioramento dell’efficienza energetica e nel consumo delle risorse”.

    Cristina Scocchia: Società Benefit e Certificazione B Corp, l’impegno di Illycaffè e gli obiettivi futuri

    Come illustrato da Cristina Scocchia, Illycaffè è diventata una Società Benefit nel 2019: “È stata una scelta in linea con il Dna dell’azienda, con l’assetto valoriale che Ernesto Illy le ha trasmesso”. Il passo successivo è avvenuto nel 2021, quando è stata conseguita la Certificazione “B Corp”: prima azienda italiana del settore a essere certificata in tal senso, Illycaffè riconosce in questo “un passo fondamentale, perché si tratta di un riconoscimento terzo. È importante avere un comportamento responsabile nei confronti delle comunità e dell’ambiente, ma questo non può essere solo oggetto di un’autovalutazione”. La certificazione è infatti rilasciata da un ente imparziale che attesta l’impatto positivo dell’azienda sull’ambiente e sulle persone. La sfida è ora proseguire in tale direzione e continuare a fare ancora meglio, come specificato dall’AD Cristina Scocchia. “Chi non comprende che questa trasformazione culturale deve diventare un punto di forza perde un vantaggio competitivo”, ha spiegato nell’intervista, “e, di conseguenza, condanna la propria azienda a non avere un futuro”. Il ruolo dei leader è anche “integrare il valore con i valori, ossia integrare il valore economico con i valori etici sociali e ambientali”. Un commento, infine, sugli obiettivi di sostenibilità per il futuro: “Uno su tutti: il raggiungimento della Carbon Neutrality entro il 2030. Per centrarlo dovremo lavorare molto, è un target tanto sfidante quanto importante”.

  • Ares Ambiente: le attività dell’azienda vincitrice del titolo “Best Performer 2022”

    Ares Ambiente nasce nel 2008 a Treviolo (BG) su iniziativa dell’imprenditore Marco Nicola Domizio. Oggi è una realtà attiva su tutto il territorio nazionale.

    Ares Ambiente

    Il profilo aziendale di Ares Ambiente

    Ares Ambiente nasce come realtà specializzata nel settore dell’intermediazione dei rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati. La sua attività è incentrata sullo smaltimento, il recupero e il trasporto di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi. Operando come elemento di congiunzione tra i principali soggetti del ciclo di gestione del rifiuto, la società offre servizi relativi alla gestione dei rifiuti provenienti da un’ampia tipologia di attività produttive, attività all’ingrosso e distribuzione di prodotti appartenenti a diverse categorie merceologiche. Con l’adozione della classificazione dell’Elenco Europeo dei Rifiuti (EER 2014/955/UE), l’azienda è in grado di garantire l’efficienza nel trattamento di rifiuti caratterizzati in oltre 830 codici CER (Codice Europeo dei Rifiuti).

    Ares Ambiente: i valori della società

    Efficienza, economicità e trasparenza: sono questi i valori che guidano Ares Ambiente nella gestione della sua attività e che si rispecchiano nelle scelte di business dell’azienda. L’organizzazione è iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali – Sezione Regionale della Lombardia ed è dotata di numerose certificazioni, tra cui: UNI EN ISO 9001:2015 (Qualità), UNI EN ISO 14001:2015 e Regolamento Europeo EMAS (Ambiente), UNI ISO 45001:2018 (Sicurezza) e SA 8000:2014 (Responsabilità Sociale). Inoltre, possiede il “Certificato di eccellenza” e la “Convalida dichiarazione ambientale”. Per la verifica delle attività, la società affida il controllo a un Organismo di Vigilanza indipendente e segue il Modello 231 (D.Lgs. 231/2001). Infine, all’interno dell’azienda vige un Codice Etico che promuove i principi di correttezza, lealtà, integrità e trasparenza.

  • Perchè Effettuare Un Servizio Fotografico Neonati Entro 2 Settimane Di Vita Del Bambino?

    La nascita di un neonato è un evento unico e indimenticabile nella vita di una famiglia. In quei primi giorni e settimane, si vive un momento magico e pieno di emozioni, in cui si vuole conservare ogni piccolo dettaglio per sempre. Una delle migliori e più belle maniere per immortalare questi momenti speciali è attraverso un servizio fotografico newborn.

    Ma perché è così importante effettuare un servizio fotografico newborn entro le prime due settimane di vita del neonato? Ci sono diverse ragioni che giustificano questa scelta.

    In primo luogo, i neonati appena nati sono ancora molto flessibili, avendo ancora quella flessibilità che avevano nell’utero della madre. Questo significa che è più facile posizionare il neonato in posizioni dolci e arrotondate, creando immagini iconiche e tenere. Dopo le prime due settimane, il neonato diventa più rigido e meno flessibile, rendendo più difficile ottenere le foto desiderate.

    In secondo luogo, nei primi giorni di vita, i neonati dormono molto e profondamente, il che significa che è più facile fotografarli mentre dormono. Questo rende possibile catturare alcune delle immagini più artistiche e particolari, come ad esempio quelle in cui sono avvolti in coperte o cestini.

    Infine, nei primi giorni di vita, i neonati hanno ancora quella “pelle da bambino” morbida e liscia, che rende le foto ancora più belle e luminose. Man mano che il neonato cresce, la pelle può diventare secca o avere altre imperfezioni, il che rende più difficile creare le immagini desiderate.

    Consigli per affrontare in serenità un servizio fotografico newborn

    Un servizio fotografico newborn Firenze è un’esperienza magica e indimenticabile, sia per i genitori che per il neonato. Ecco alcuni consigli per affrontarlo con serenità.

    Pianificare in anticipo

    Prima del servizio fotografico, è importante pianificare tutto con attenzione. Discuti con il fotografo le tue aspettative, le pose che vorresti fare e gli oggetti o le coperte che desideri utilizzare per le foto. In questo modo, eviterai di essere preso alla sprovvista e avrai un’idea chiara di ciò che accadrà durante la sessione fotografica.

    Mantenere il neonato caldo e confortevole

    È importante mantenere il tuo neonato caldo e confortevole durante il servizio fotografico newborn. Assicurati che la stanza sia calda e accogliente e che il tuo bambino sia ben nutrito e asciutto. Porta con te coperte, pannolini e un cambio di indumenti.

    Non aver fretta

    Non aver fretta durante il servizio fotografico newborn. Il tuo bambino potrebbe essere inquieto o agitato, ma cerca di rimanere calmo e paziente. Il fotografo sa come gestire i neonati e farli sentire a proprio agio, quindi segui il suo ritmo e non cercare di forzare le cose.

    Scegliere le pose giuste

    Durante il servizio fotografico newborn, il fotografo ti guiderà. Tuttavia, se hai idee specifiche, non esitare a discuterle con lui. Tieni presente che alcune pose possono richiedere tempo e pazienza, ma il risultato finale sarà sicuramente soddisfacente.

    Coinvolgere i fratellini

    Se hai altri figli, coinvolgili nel servizio fotografico newborn. Sarà un momento speciale per tutti voi e potrà essere un’occasione per creare ricordi indimenticabili in famiglia.

    Perché affidarsi a dei professionisti per il servizio fotografico newborn

    Scegliere un fotografo professionista per il servizio fotografico newborn è importante. Un fotografo newborn Firenze specializzato in neonati saprà come gestire il tuo bambino, farlo sentire a proprio agio e catturare le foto perfette. Inoltre, ti darà consigli utili su come affrontare la sessione fotografica e come prepararti per il grande giorno.

    Competenza e specializzazione

    I fotografi professionisti hanno una vasta esperienza e sono altamente specializzati in questo tipo di servizio fotografico. Sanno come gestire i neonati e creare un’atmosfera calda e accogliente. Inoltre, sono in grado di suggerire pose e scenari che si adattano perfettamente alle esigenze dei genitori.

    Attrezzatura di qualità

    I fotografi professionisti dispongono di attrezzature di alta qualità, come macchine fotografiche, obiettivi, luci e accessori specifici per i neonati, che garantiscono risultati perfetti. Utilizzando attrezzature di qualità, i fotografi professionisti sono in grado di creare immagini nitide e dettagliate, con colori brillanti e vivaci.

    Creatività e originalità

    I fotografi professionisti sono in grado di creare immagini uniche e originali che riflettono la personalità del bambino e la sua famiglia. Grazie alla loro creatività, possono trasformare un semplice scatto in un’opera d’arte, creando un’immagine che racconta una storia e trasmette emozioni.

    Sicurezza del neonato

    La sicurezza del neonato è fondamentale durante il servizio fotografico newborn. I fotografi professionisti sono addestrati per gestire i neonati in modo sicuro e corretto, evitando di metterli in pericolo o di farli sentire a disagio. Inoltre, dispongono di attrezzature specifiche, come cuscini e supporti, per garantire la massima sicurezza del neonato durante le pose.

    Risparmio di tempo e stress

    Affidarsi a un fotografo professionista per il servizio fotografico newborn significa risparmiare tempo e stress per i genitori. I fotografi professionisti si occupano di tutto, dalla pianificazione della sessione fotografica alla preparazione dell’attrezzatura, alle pose del neonato e alla post-produzione delle immagini. Ciò permette ai genitori di godersi il momento e di concentrarsi su ciò che conta davvero: il proprio bambino.

    In conclusione, affidarsi a dei professionisti per il servizio fotografico newborn è la scelta migliore per ottenere scatti perfetti, unici e originali, garantendo al contempo la sicurezza e il benessere del neonato. I fotografi professionisti dispongono delle competenze, dell’attrezzatura e della creatività necessarie per creare immagini indimenticabili, che saranno apprezzate per sempre dalla famiglia.

  • Tecnicaer: la società guidata da Fabio Inzani coniuga ambiente ed edilizia

    “Sostenibile” è la parola d’ordine, la qualità sovrana che ogni cosa deve possedere ai giorni nostri. E questo vale anche in ambito edilizio, dove realtà come quella guidata da Fabio Inzani si sono dovute specializzare in approcci sempre più “green”, ricorrendo a strumenti particolarmente sofisticati.

    Fabio Inzani

    Fabio Inzani: gli strumenti utilizzati da Tecnicaer nelle opere di edilizia sostenibile

    Quello di conciliare ambiente ed edilizia è uno degli scopi più ricorrenti nelle opere progettate da Tecnicaer Engineering. La società di Ingegneria Integrata di cui Fabio Inzani è Presidente, si è così specializzata nell’ambito dell’edilizia sostenibile da diventare un vero e proprio punto di riferimento nel settore. Portano la sua firma importanti progetti quali: la riqualificazione dell’Ospedale del Mugello, quella del Centro di addestramento della Polizia di Nettuno e la creazione del Nuovo Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa. Tutte le scelte progettuali effettuate dal team di Tecnicaer puntano sull’efficientamento energetico e sull’equilibrio tra il comportamento passivo e attivo degli edifici. Per ottimizzare tali scelte, il team ricorre all’uso di strumenti avanzati come la modellazione digitale parametrica, la quale consente un’integrazione a 360° di tutte le componenti del sistema edilizio.

    Fabio Inzani: un approccio innovativo con il digital twin

    L’innovativo approccio adottato dalla società guidata da Fabio Inzani prevede inoltre il ricorso al cosiddetto “digital twin”. Questo gemello digitale dell’edificio permette di progettare una copia, in formato digitale, del complesso edilizio con il vantaggio di poter riprodurre, ancor prima della vera messa in opera, il comportamento reale del sistema edificio-impianto. In questo modo, l’ottimizzazione del suo funzionamento può essere spinta al massimo. Il digital twin consente di osservare in anticipo il comportamento attivo dell’involucro edilizio, facendo emergere il beneficio sui fabbisogni energetici e sul regime di sistemi impiantistici, fornendo i reali fabbisogni energetici giornalieri e la previsione della spesa annua, permettendo di adattare il regime al punto di massimo rendimento di generazione e di emissione dei terminali, e di perfezionare infine la climatizzazione degli ambienti.

  • Il decumano del mare, Piazza Mercato

    Il quartiere mercato di Napoli è una delle zone della città, dove le presenze storiche sono ancora molto forti. Uno dei luoghi simbolo del quartiere è la piazza del Mercato, che venne inserita nelle mura cittadine della città dai sovrani Angioini, diventando molto presto l’area del mercato del regno assieme alle piccole botteghe degli artigiani.

    La piazza è stata considerata per molti secoli il luogo delle feste popolari, ovviamente del mercato ma anche ricordata tristemente perchè, utilizzata, sempre in epoca angioina, anche come sede delle pene capitali. Proprio qui, infatti, venne decapitato il giovane Corradino di Svevia.

    Per questi tre motivi, nei secoli la zona è stata denominata la Piazza delle tre Effe, ossia Festa, Farina e Forca. La piazza fu anche palcoscenico della rivolta di Masaniello del 1647. Una particolarità, della piazza è la sua forma irregolare, dove ingloba anche piazza del Carmine. Sembra essere incastonata, come un gioiello tra quattro chiese: la chiesa di San’Eligio, la prima chiesa fatta costruire dagli Angioini, la chiesa di San Giovanni a mare, la chiesa della Croce al Purgatorio ed infine il santuario della basilica del Carmine Maggiore.

    Proprio in quest’ultima chiesa scrigno del barocco napoletano, è fortissima la devozione popolare verso la Madonna del Carmelo o Madonna Bruna, festeggiata il 16 luglio, con una particolare tradizione. Il giorno della vigilia ossia il 15 luglio, avviene simbolicamente l’incendio del campanile della chiesa. il campanile alto più di 75 metri, viene rivestito completamente da fuochi d’artificio per simulare un vero incendio, che viene spento solo nel momento in cui arriva il quadro della Vergine del Carmine.

    L’incendio vuole rievocare l’usanza già famosa ai tempi di Masaniello, di quando in piazza i fedeli erano soliti dare alle fiamme un castello di legno, costruito per ricordare le antiche battaglie combattute contro i mori.

    Un vero e proprio appuntamento fisso dei napoletani che si recano in basilica.

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  • OC Promotion – Tutte le sanzioni a cui si può incorrere se non si organizzano al meglio i concorsi a premi

    Organizzare un concorso a premi richiede di seguire una precisa normativa, onde evitare di incorrere in sanzioni che possono rivelarsi piuttosto salate: gli esperti di OC Promotion, specialisti nell’organizzazione di concorsi a premio, spiegano quali sono le principali.

    Milano, febbraio 2023 – Tutti i concorsi a premi nel Belpaese sono sottoposti a rigorose verifiche da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, che effettua controlli d’ufficio a campione, anche a seguito di specifiche segnalazioni. Per questo, è fondamentale conoscere il D.P.R. 26/10/2001 n.430 o affidarsi a realtà specializzate nell’organizzazione di concorsi a premio, se si ha intenzione di organizzarne uno – con la propria azienda o per un evento in particolare.

    OC Promotion, agenzia di concorsi a premi con sede a Milano, sa bene come aiutare le aziende che vogliono premiare clienti o acquisirne di nuovi tramite un concorso a premi: ecco perché è sempre meglio affidarsi a dei professionisti per riuscire a organizzare al meglio questo genere di eventi e iniziative. Ma quali sono le regole che vanno rispettate al fine che i controlli diano esito positivo e non si venga richiamati e multati con le dovute sanzioni?

    Sono molteplici le sanzioni in cui si può incorrere, ma tra le principali ricordiamo quelle in seguito a:

    • concorsi che minano la concorrenza e il mercato;
    • la mancanza di tutela della fede pubblica;
    • l’assenza di pari opportunità e trattamento nei confronti dei partecipanti;
    • la promozione di beni che per divieto non possono essere pubblicizzati.

    L’importo della sanzione per un concorso a premio non a norma varia da una a tre volte del totale dell’IVA dovuta circa il montepremi, con un minimo del valore di € 2.528,28 (cifra che può raddoppiare se il concorso stesso non viene interrotto). La sanzione, comunque, è ridotta a un sesto del massimo nel caso in cui il pagamento della stessa avvenga nell’arco temporale di 30 giorni.

    In caso di mancata comunicazione del concorso al Ministero dello Sviluppo Economico entro i termini di normativa, la sanzione varia invece da € 2.065,83 a € 10.329,14 (ridotta al 50% dell’importo massimo nel caso in cui la comunicazione sia avvenuta in ritardo, ma prima della constatazione stessa). Infine, una sanzione che può variare da € 1.032,91 a € 5.164,57 è riservata ai concorsi che presentano modalità di svolgimento difformi dal regolamento.

  • Jobiri: come fare la differenza in fase di candidatura grazie a una cover letter efficace

    Da affiancare sempre al proprio cv, la lettera di presentazione (detta anche lettera di motivazione o cover letter) è un “biglietto da visita” fondamentale in ogni tipo di candidatura. Gli esperti di Jobiri, primo career advisor digitale intelligente, spiegano come scriverla in modo corretto ed efficace per arrivare dritti all’obiettivo: il lavoro desiderato.       

    Milano, febbraio 2023. La lettera di presentazione è un passaggio molto importante, addirittura strategico, del processo di candidatura. Sbaglia chi crede che sia facoltativa, da inviare soltanto se esplicitamente richiesta: una cover letter ben scritta, strutturata in modo corretto e con le informazioni giuste, può davvero fare la differenza nella valutazione dei recruiter

    Vediamo quindi come strutturarla con gli esperti di Jobiri, specializzati in soluzioni di supporto alla carriera ottimizzate grazie all’intelligenza artificiale e in consulenze ai professionisti in cerca di un nuovo impiego. 

    La lettera di presentazione ideale deve essere prima di tutto chiara e concisa. A questo scopo, è buona norma suddividerla in tre parti (intestazione, corpo centrale e conclusione) da sviluppare al massimo in 20-25 righe.

    • Nell’intestazione, dopo i dati personali, è bene inserire un intestatario specifico, recuperando il nome del responsabile delle risorse umane dalla job description, su LinkedIn o sul sito dell’azienda.
    • Il corpo centrale serve a presentare il bagaglio di esperienze professionali, skill e motivazioni che fanno del tuo profilo il perfect match rispetto a quel ruolo, ma anche rispetto ai valori e alla mission dell’azienda.
    • La conclusione è riservata ai ringraziamenti e alla call to action, per invitare il destinatario ad approfondire il discorso con un colloquio conoscitivo.

    Queste le indicazioni per una cover letter ben strutturata, ma per renderla perfetta servono due accorgimenti fondamentali. La lettera di presentazione deve essere personalizzata ed evidenziare la tua unicità, e cioè rispondere a queste domande:  

    • Perché ti rivolgi proprio a quell’azienda specifica, per quel determinato ruolo? Mai pensare che possa andar bene una lettera generica, da inviare a più destinatari.
    • Che cosa ti distingue? Qual è il tuo valore aggiunto? Ognuno di noi ha qualcosa di speciale: per il lavoro dei sogni, spieghiamo nel concreto che cos’è e in che modo potrà essere utile. 

    Infine (può sembrare scontato ma non lo è), la lettera deve essere rigorosamente corretta, senza errori né refusi. Prima di inviarla, occorre rileggerla con attenzione.

  • Toosh: le proprietà del cashmere, il re dei filati

    Morbido, caldo, traspirante e perfetto sia per l’estate che per l’inverno: stiamo parlando del cashmere, conosciuto ai più anche come il re dei filati. Il cashmere vanta una ricca lista di proprietà benefiche che lo rendono una delle lane più pregiate presenti sul mercato. Ma cosa rende questo filato così speciale? Scopriamolo insieme ai professionisti di Toosh.

    Milano, febbraio 2023 – Quando parliamo di tessuti di grande pregio ed estrema bellezza non possiamo non citare il cashmere. Caldo, morbido e resistente, una vera coccola per la pelle e per la vista! 

    Ma qual è l’origine di questo antico e prezioso filato? E quali sono le proprietà che lo rendono così speciale? Toosh – brand di moda di lusso con una lunga esperienza nella lavorazione di cashmere e altre fibre nobili – ci parla dell’origine e delle proprietà di questo fantastico tessuto, ricordandoci perché sia considerato il re dei filati.

    Le origini del cashmere sono radicate in Asia Centrale, area che vedeva la presenza di antiche comunità pastorali dedite all’allevamento di capre da cui, tra le altre cose, ricavavano una lana soffice e calda, perfetta per proteggersi dalle rigide temperature di quei luoghi.

    Attualmente la lana del cashmere viene ricavata principalmente dalla lavorazione del vello delle capre Hircus, originarie della regione del Kashmir, un’area dell’Asia Centrale collocata tra Mongolia, Cina, India e Afghanistan. 

    Come si ottiene il cashmere? Ogni anno, durante la stagione primaverile, le capre Hircus vengono tosate e poi pettinate dai pastori che durante questo processo raccolgono manualmente le fibre più fini e morbide del sottovello (duvet), ovvero la pregiata lana di cashmere; la successiva lavorazione del materiale – che prevede lavaggio, cardatura, filatura e tessitura – consente di ottenere un filato soffice e pregiato che viene utilizzato in una vasta gamma di prodotti di alta qualità. Questo processo richiede abilità e competenza per garantire che il cashmere mantenga la sua morbidezza e la sua qualità uniche. 

    Quali sono le proprietà del cashmere? Oltre ad essere molto caldo, leggero e morbido, questo tipo di lana è dotato di uno straordinario potere termoregolatore: mantiene infatti la temperatura del nostro corpo sempre costante, producendo calore anche quando fa molto freddo. Inoltre è traspirante e igroscopico, poiché fa defluire umidità e sudore, in modo che la nostra pelle sia sempre asciutta. Per questo si tratta di un tessuto adatto sia in estate che in inverno. Non solo: rispetto alla comune lana ovina, questo materiale si infeltrisce molto meno ed essendo antistatico tiene lontano il pulviscolo e i campi elettromagnetici. Il cashmere infine è ipoallergenico e amico dell’ambiente, essendo uno tra i tessuti più ecosostenibili presenti sul mercato, perfetto per chi ama i capi di pregio ma anche l’ecologia.

    Per riconoscere un vero capo in cashmere è sufficiente:

    • leggere l’etichetta: se si tratta di vero cashmere, verranno riportate denominazioni come cashmere, cachemire, kascmir, kashmire, kashmere e WS;
    • effettuare un test tattile, per riscontrare la tipica morbidezza del cashmere;
    • tenere presente che il pilling è un fenomeno normale per il cashmere. 

    Dove trovare allora dei capi in cashmere di primissima qualità e pregiata fattura? Da Toosh, ovviamente! Toosh è un brand italiano di lusso specializzato nella produzione e vendita di capi in cashmere extrafine, la cui offerta include un ampio ventaglio di proposte: sciarpe, stole, plaid e capi sartoriali. Si tratta di prodotti realizzati con materiali selezionati e lavorati con cura, veri gioielli in puro cashmere perfetti per arricchire qualsiasi look in ogni occasione! 

  • Riello UPS aderisce a IDA, Italian DataCenter Association

    Il leader italiano degli UPS si unisce ad altri grandi player del settore per promuovere lo sviluppo dell’industria nazionale dei Data Center

    Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, player mondiale nella produzione di gruppi statici di continuità e inverter fotovoltaici, annuncia il suo ingresso in IDA (Italian DataCenter Association), la prima associazione italiana che riunisce costruttori e operatori di Data Center in Italia.

    Forte dell’esperienza e del know how maturati nell’ambito dell’efficientamento e della protezione dei Data Center in tutto il mondo, Riello UPS fornirà il proprio contributo per raggiungere gli obiettivi dell’associazione.

    L’IDA, nata con l’obiettivo di unire le aziende più importanti del settore, si propone di mettere in campo tutti gli sforzi necessari per contribuire a fare dell’Italia una sede ideale, non solo in Europa ma anche a livello globale, per consolidare la presenza di Data Center.

    Il progetto si inserisce in un filone di attività e iniziative che guardano alla crescita della cultura e del mercato dei Data Center in Italia. Riello UPS da anni porta avanti con convinzione e impegno progetti legati ai Data Center, operando spesso in prima persona per ispirare, creare e sostenere eventi e iniziative in questo ambito, come ad esempio il Site Preparation Forum, e per favorire la nascita e lo sviluppo di network sinergici di operatori con skill e know-how complementari nel settore.

    “L’Italia è al quarto posto in Europa per importanza dei Data Center con una potenza installata complessiva di 300 MW e un fatturato di circa 3 miliardi di euro. – dichiarano Salvatore Moria, Direttore Commerciale Italia, e Antonio Coccia VP Business Development Data Centre Solutions – Questo fa capire come i Data Center siano alla base dell’economia digitale e come sia fondamentale promuovere il loro sviluppo in tutto il territorio attraverso un approccio virtuoso che abbia come obiettivi futuri lo sviluppo delle professionalità, l’efficienza energetica e l’ecosostenibilità.” concludono Moria e Coccia.

  • Italgas, l’AD Paolo Gallo annuncia Piano di Creazione di Valore Sostenibile al 2028: “Sviluppo reale”

    “Costruttori di futuro” è il nome scelto da Italgas per il nuovo Piano di Creazione di Valore Sostenibile. Paolo Gallo: “Entro il 2028 nostro network sarà al 100% hydrogen-ready”.

    Paolo Gallo

    Paolo Gallo: con “Costruttori di futuro” azioni concrete e target misurabili

    Attenzione crescente ai gas rinnovabili come biometano e idrogeno, accelerazione della transizione energetica con il REPowerEu, cambiamenti sempre più repentini del mercato del lavoro e delle politiche della diversità. Italgas ha deciso di rispondere a quelle che sono solo alcune delle sfide in corso lanciando il nuovo Piano di Creazione di Valore Sostenibile 2022-2028. Presentato a Milano dall’AD Paolo Gallo, “Costruttori di futuro” individua azioni concrete e target con l’obiettivo di generare un impatto positivo per gli stakeholder e per i territori in cui il Gruppo opera con i suoi servizi. “Pianeta”, “Persone” e “Partnership” le parole chiave del documento, che segue il percorso sostenibile già tracciato dal Piano Strategico al 2028: ad ognuna corrispondono tre linee di azione con impegni chiari e target misurabili. Con “Costruttori di futuro”, ha spiegato Paolo Gallo, Italgas intende dimostrare il valore concreto della sostenibilità, da troppi e da troppo tempo considerata un concetto scollegato da strategia e obiettivi aziendali: “Una visione miope e distante da quell’idea di azioni e interventi concreti che fanno della sostenibilità il principale driver per raggiungere il traguardo della net-zero economy”.

    Paolo Gallo: coordinate precise e traguardi intermedi, come Italgas intende creare valore sostenibile

    Il nuovo Piano farà leva su digitalizzazione, economia circolare, formazione, diversità e inclusione: “Tutelare il Pianeta favorendo la transizione ecologica: il nostro contributo consiste nella realizzazione di una rete di distribuzione digitale, intelligente e flessibile, in grado di accogliere gas rinnovabili”. Tra questi biometano e idrogeno che, aggiunge Paolo Gallo, nei prossimi anni si preparano a sostituire i gas di origine fossile: “Il nostro network al 2028 sarà al 100% hydrogen-ready per abilitare la nuova era dell’idrogeno che, secondo le nostre previsioni, comincerà a cavallo del prossimo decennio”. Fornire un servizio affidabile e sicuro, rafforzare il benessere dei dipendenti e dei collaboratori, promuovere le competenze digitali e sostenere l’empowerment femminile alcune delle azioni volte a valorizzare le persone. Obiettivi che per essere raggiunti necessitano di nuove partnership: “Ci siamo posti come target quello di valutare circa 3.000 Pmi e startup per collaborazioni sui temi dell’innovazione e di aumentare del 40% i fornitori selezionati sul territorio tra le Pmi”. Durante la presentazione, spazio anche al report “Driving innovation for energy transition”, un focus sul rapporto tra il business del Gruppo e gli impatti legati al cambiamento climatico indispensabile per misurare concretamente il contributo di Italgas verso la net-zero economy. “In Italgas ci lavoriamo da tempo nella consapevolezza che tutto ciò che possiamo misurare possiamo anche gestire. I due nuovi documenti – ha sottolineato Paolo Gallovanno proprio in questa direzione: fornire una mappa di dettaglio entro cui muoverci secondo coordinate precise e traguardi intermedi”.

  • Bollette: in Liguria nel 2022 si è speso il 108% in più per l’elettricità e il 57% in più per il gas

    A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Liguria con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.176 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.101 euro per il gas (+57%).

    Se sul fronte del gas i liguri sono tra i più fortunati d’Italia, avendo avuto la quarta bolletta più “leggera” in assoluto, va ancora meglio per l’elettricità dal momento che, lo scorso anno, hanno pagato il conto più basso della Penisola.

    Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

    «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i liguri hanno sborsato, mediamente, 2.277 euro a famiglia (rispetto ai 1.265 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

    Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Imperia, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 2.821 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.374 euro; seguono La Spezia (1.269 euro, 2.605 kWh) e Savona, provincia dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.183 euro per un consumo medio rilevato di 2.429 kWh.

    Chiude la classifica Genova, provincia che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.309 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.125 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta gas

    Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Al primo posto tra le province più care della Liguria si posiziona La Spezia, dove il consumo medio a famiglia è stato di 945 smc per un costo complessivo di 1.209 euro, seguita da Savona (1.155 euro, 903 smc).

    Ultime nella classifica regionale le province di Genova (1.079 euro, 844 smc) e Imperia, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 992 euro (776 smc).

     

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 2.414 kWh e 861 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

     

  • Gianni Lettieri: “Anno importante per Atitech, con Fiumicino per diventare polo strategico”

    Nell’hangar Atitech di Capodichino una convention dedicata a dipendenti, partner e istituzioni locali. Gianni Lettieri: “Diventeremo polo manutentivo strategico europeo integrato e solido”. Presenti anche il Governatore De Luca e il Sindaco Manfredi.

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    Gianni Lettieri: Atitech, incontro a Capodichino per discutere di traguardi e obiettivi futuri

    Con l’acquisizione del ramo manutenzione di Alitalia conclusasi lo scorso autunno e perfezionata negli ultimi mesi con l’assorbimento dei 940 lavoratori di Fiumicino, oggi Atitech è più vicina alla realizzazione di un polo full maintenance e si prepara ad un 2023 di grandi soddisfazioni. È il messaggio lanciato da Gianni Lettieri ai dipendenti della società durante un convegno tenutosi nell’hangar Avio 2 di Capodichino. L’incontro – il secondo dopo l’appuntamento dello scorso dicembre con il personale rilevato da Alitalia Maintenance – è stata l’occasione per fare il punto sul nuovo percorso avviato da Atitech e condividere risultati e progetti futuri con una platea di 1.200 persone tra dipendenti, familiari, partner e istituzioni locali. Tra questi anche il Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca e il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. “Atitech è la società privata con più dipendenti nella città di Napoli: quello che facciamo è una soddisfazione sia per la città che per noi come azienda – ha detto Gianni Lettieri sul palco – Il 2023 ora iniziato è un anno importante per la nostra azienda che ai 5 hangar di Capodichino ha aggiunto i 4 di Fiumicino: una società che a livello mondiale ha 21 basi in Italia e 11 nel resto del mondo, da Parigi a Osaka, a Buenos Aires per citarne alcune”.

    Gianni Lettieri: “Atitech e Alitalia Maintenance giocheranno ruolo primario nella riconversione cargo

    Negli ultimi anni Atitech si è imposta fino a diventare la MRO indipendente più grande del mercato EMEA e ora gli asset di Fiumicino permettono all’azienda guidata da Gianni Lettieri di raddoppiare le proprie capacità per il 2023. Rispetto alle 220 lavorazioni del 2022, quest’anno la quota attesa supera le 500: “Ma vogliamo crescere ancora – ha sottolineato l’imprenditore – Ora trasformiamo anche aerei da passeggeri a cargo, una nuova frontiera in cui vogliamo giocare un ruolo primario. Lavoriamo anche sui progetti di ricerca con gli atenei a partire dall’Università Federico II, per proseguire a procurare lavoro per i prossimi 30 anni, perché il nostro obiettivo è diventare polo manutentivo strategico europeo integrato e solido”. Il contributo di Atitech al settore della manutenzione aeronautica e all’immagine della città di Napoli è stato riconosciuto anche da Vincenzo De Luca: “Atitech è un’eccellenza del panorama imprenditoriale del nostro territorio – ha dichiarato il Governatore – Oggi è una giornata importante perché nel tracciare il bilancio straordinario degli ultimi anni, si apre una nuova fase di grande prospettiva aziendale, che vedrà sempre la Regione accompagnare iniziative che contribuiscono al rilancio sociale ed economico dei nostri territori”. Anche Gaetano Manfredi ha lodato il percorso portato avanti da Gianni Lettieri: “L’azienda è in grado di coniugare la capacità manuale con la tecnologia avanzata, creando straordinarie occasioni di sviluppo per il territorio – ha detto il Sindaco di Napoli – e il suo successo è un grande valore per la città e l’area metropolitana”.

  • I suggerimenti di Ezooza per arredare il giardino con oggetti di design

    Ezooza, spazio online dedicato al giardinaggio, all’urban gardening e al design, propone diversi prodotti per l’arredo del giardino, adatti a ogni contesto ed esigenza.

    Milano, febbraio 2023 – Un giardino è un vero e proprio tesoro vivente di cui è importante prendersi cura al meglio, anche per quanto riguarda l’arredo, come sa bene il team di Ezooza, negozio online dedicato al giardinaggio e al design

    Il primo consiglio per chi sta progettando il proprio spazio verde è scegliere uno stile a cui ispirarsi. Quattro, in particolare, sono gli stili più di tendenza per l’arredo del giardino: shabby chic, ideale per chi ama i giardini dall’atmosfera romantica ed elegante, mediterraneo, caldo e raffinato, scandinavo, in cui dominano i colori chiari e le linee sobrie e, infine, boho chic, che strizza l’occhio al vintage e all’etnico.

    Una volta definito lo stile per il proprio giardino, non resta che scegliere, coerentemente con questo, gli elementi d’arredo. In un giardino curato e alla moda, infatti, non possono mancare:

    • i mobili da esterno, come un tavolo da esterno con le relative sedie; 
    • una copertura per proteggersi dal sole, che può essere anche un elegante gazebo ma anche un ombrellone o un pergolato (su Ezooza si possono acquistare prodotti per tutti i gusti);
    • la giusta illuminazione, da realizzare con lampade e candele di design; 
    • una casetta da esterno, da utilizzare come ricovero per attrezzi. Le casette da giardino possono essere di diversi materiali, dal legno al PVC, come quelle dell’esclusiva linea DURAMAX, disponibili in diverse dimensioni, per soddisfare ogni esigenza. 

    Un dettaglio fondamentale consiste poi nella pavimentazione da esterno, che non solo serve come punto di appoggio dei mobili, ma consente anche di non calpestare l’erba e, in più, aggiunge personalità al giardino. Ezooza, per esempio, propone piastrelle in plastica, comode e sicure, o, in alternativa, raffinate piastrelle in legno.

    Altri spunti utili per l’arredo del giardino possono essere l’installazione di un impianto di irrigazione, la sistemazione di vasi, fioriere e di una serra e l’allestimento di uno spazio per il barbecue. Per gli amanti del BBQ, in particolare, Ezooza propone una vasta gamma di prodotti, dagli accessori per l’arredo della tavola ai bracieri, dai forni pizza fino ai barbecue più performanti sul mercato.

  • Auto 500: come calcolare correttamente il valore di un’auto usata

    Milano,  febbraio 2023. Vendere un’auto usata non è mai semplice. Sono molti gli aspetti che devono essere tenuti in considerazione, non ultimo il prezzo di vendita. Cercare di capire come calcolare correttamente il valore di un’auto usata non è una operazione che può compiere chiunque e per questo gli esperti di Auto 500 si rivelano un alleato infallibile. Auto 500 è una concessionaria milanese specializzata nella vendita e nell’acquisto di auto usate. 

    Punto primo: una procedura semplice. Richiedere la valutazione di un’auto usata da parte degli esperti di Auto 500 è più semplice di quello che si possa pensare. Sarà sufficiente cliccare sulla pagina dedicata e compilare il form con i propri dati personali, i dati del veicolo e le foto dell’auto che si vuole vendere. Successivamente si concorderà una visita presso la concessionaria di Auto 500 per effettuare la verifica del mezzo.

    Punto secondo: il controllo qualità. Gli esperti di Auto 500 vantano una notevole conoscenza del settore automotive e grazie a questo background sono in grado di fornire una valutazione corretta dell’auto usata. Quando ci si recherà in sede, gli specialisti provvederanno ad effettuare un controllo qualità per far emergere sia i punti di forza del mezzo che gli aspetti meno soddisfacenti ed ottenere così una stima del valore dell’auto.

    Punto terzo: il pagamento in contanti. Se la valutazione degli esperti di Auto 500 sarà ritenuta soddisfacente, il proprietario potrà decidere di vendere direttamente alla concessionaria la propria vettura, potendo scegliere se ottenere un pagamento in contanti, o la possibilità di permuta e compravendita dell’auto.

    Punto quarto: zero pensieri. Nel momento in cui ci si accorda per il prezzo pattuito, il proprietario dell’auto usata non dovrà preoccuparsi più di nulla. Sarà infatti lo staff di Auto 500 a portare a termine la vendita della tua auto, occupandosi sia della corretta valutazione che della creazione degli annunci pubblicati sul sito della concessionaria che sui principali siti di riferimento del settore della compravendita.

  • Le soluzioni di Tecnochimica per una zincatura a regola d’arte

    40 anni di esperienza nel settore dei metalli: Tecnochimica fornisce know how e servizi per la zincatura dei metalli e anche di piccole componenti, come viti, bulloni e dadi.

    Milano, febbraio 2023 –Tutti i metalli sono soggetti a fenomeni di corrosione dovuti a particolari circostanze intrinseche come, ad esempio, l’umidità e la salinità di certi ambienti o esposizione ad ambienti severi. Per questo, per preservarne l’integrità, si ricorre alla zincatura, processo che consiste nel ricoprire manufatti come viti, bulloni e dadi, attraverso un sottile strato di zinco, applicando successivi strati di passivazione ed eventualmente sigillatura. Tecnochimica, che da oltre 40 anni si occupa dei processi di zincatura per diversi settori industriali, propone soluzioni d’eccellenza che mirano ad offrire elevate performance e risultati finali esteticamente pregiati.

    La zincatura segue diverse fasi ed è di fondamentale importanza scegliere il giusto processo, in modo da evitare che il rivestimento applicato possa aumentare la fragilità del metallo depositato. Dopo un’accurata pulizia volta ad eliminare impurità come i residui di sostanze oleose, grassi e strati di ossidi, i processi di Tecnochimica prevedono l’immersione dei pezzi in una vasca per l’elettrodeposizione dello zinco, che può essere acido o alcalino come nel caso dei processi Cromozink e Olozink. Olozink, nello specifico, è una zincatura alcalina che si rivela perfetta per impianti statici e rotobarile ad alta produttività.

    Altro passaggio fondamentale è la passivazione, che incrementa la resistenza alla corrosione attraverso uno strato di sali di cromo. In base al tipo di passivazione utilizzata si ottengono resistenze e colorazioni diverse, come nel caso di Tridip, linea di conversioni cromiche trivalenti in grado di coprire tutte le richieste di mercato, dall’azzurro all’iridescente, al nero intenso, fino alla gamma di colori personalizzabili.

    Dopodiché, su richiesta, si passa al processo di sigillatura Tecnoseal, fondamentale per il risultato finale sia dal punto di vista tecnico, in quanto aumenta ulteriormente la resistenza del metallo depositato, che da quello estetico.

  • La Margherita: i vantaggi di rivolgersi a specialisti per la tinteggiatura dei locali

    Gli esperti della società lombarda La Margherita, punto di riferimento per sgomberi e traslochi, spiegano come muoversi se si intende imbiancare casa a seguito di questo tipo di interventi.

    Milano, febbraio 2023Sgomberi e traslochi sono eventi non solo piuttosto stressanti, ma che, spesso, comportano tutta una serie di azioni correlate. Tra cui, per esempio, la necessità di imbiancare. Non capita di rado, infatti, che a seguito di uno sgombero o di un trasloco si debba imbiancare casa: un intervento che richiede una buona dose di pazienza ma, soprattutto, la necessaria abilità.

    Lo sanno bene i professionisti de La Margherita, società lombarda specializzata in sgomberi e traslochi che, proprio per evitare di aggiungere ulteriore stress a proprietari o inquilini, raccomandano di rivolgersi a specialisti per gli interventi di tinteggiatura.

    La figura dell’imbianchino è fondamentale se si vuole ottenere un risultato di qualità, rimuovendo in modo efficace polvere e sporco che, inevitabilmente, si annidano sui muri in occasione di uno sgombero o di un trasloco. 

    Ma non solo. Come sottolineano gli esperti de La Margherita, rivolgersi a un imbianchino assicura anche altri vantaggi, a cominciare dal risparmio di tempo. Considerando che sgomberi e traslochi sono lavori piuttosto faticosi, delegare ad altri l’imbiancatura di casa permette di ritagliarsi un po’ di tempo per se stessi o, quantomeno, per mettere in ordine l’abitazione senza aggiungere anche l’incombenza della tinteggiatura. L’intervento di un professionista, inoltre, eviterà di commettere i tipici errori dovuti all’inesperienza, come accade, per esempio, quando si desidera cambiare radicalmente colori alle pareti: tentando la strada del fai da te sarà più facile sbagliare, perché non si conoscono le caratteristiche del materiale né i tempi di asciugatura da rispettare prima di passare ulteriori mani di prodotto.

    Da non dimenticare anche tutte quelle azioni preliminari che spesso, se si imbianca casa da soli, si tralascia di compiere, rischiando di rovinare irrimediabilmente mobili, infissi e altri componenti d’arredo. Un professionista, infatti, preparerà con cura l’area dove deve intervenire, prestando attenzione a coprire con teli e nastri le parti che non devono essere raggiunte dal colore. 

    A questo proposito, La Margherita, a richiesta, offre anche il servizio di imbiancatura collegato ai traslochi e agli sgomberi, in modo da venire incontro alle diverse esigenze dei clienti, riducendo ulteriormente ogni tipo di preoccupazione. 

  • Con Bottega di LungaVita i benefici delle vitamine D3vegan e K2 per la prima volta in gocce

    Bottega di LungaVita, azienda italiana leader nella produzione di cosmetici e integratori di alta qualità a base di ingredienti naturali, ha lanciato un integratore in gocce che unisce le due vitamine essenziali per il sistema immunitario e il benessere di ossa e muscoli: complemento indispensabile di ogni regime alimentare, soprattutto nelle diete vegane e vegetariane. Pratico da usare, a rapido assorbimento, 100% vegetale.

    Milano, febbraio 2023 – Bottega di LungaVita ha appena lanciato un nuovo integratore alimentare VITAMINA D3vegan + K2, prodotto esclusivamente con ingredienti di origine naturale e che consente di assicurare la regolare assunzione di entrambe grazie a una formula che garantisce praticità ed efficacia

    Perché un integratore in gocce? Confezionato in astuccio da 20 ml con contagocce, l’integratore si può usare anche come condimento, sul pane o sui cibi a crudo (senza alterarne il gusto). In forma liquida, il preparato vitaminico diventa parte integrante della dieta quotidiana e viene assorbito in modo rapido, per essere immediatamente disponibile alle necessità dell’organismo.   

    Quando il nostro organismo non assume le dosi sufficienti di vitamina D3, i primi sintomi si manifestano sotto forma di debolezza muscolare e dolore alle ossa, ma nel lungo periodo possono anche coinvolgere il sistema immunitario, provocando un complessivo abbassamento delle difese. Anche la carenza di vitamina K2 incide sulla salute del sistema osseo, perché in assenza di questa vitamina l’adeguato assorbimento del calcio è compromesso. 

    La D3 è la più importante tra le vitamine del gruppo D perché contribuisce a:

    • rinforzare il sistema immunitario;
    • mantenere in piena efficienza il sistema osseo e muscolare;
    • prevenire l’osteoporosi.

    La vitamina K2, d’altra parte, attiva le proteine che consentono l’assorbimento e la sintesi del calcio, quindi svolge anch’essa una funzione essenziale per il benessere delle ossa e per la prevenzione dell’osteoporosi.

    Ideale per vegetariani e vegani (ma non solo)  

    Mentre la vitamina D si assorbe tramite l’esposizione diretta alla luce solare, la D3 deriva in ampia parte dall’assunzione di fegato, olio di fegato di merluzzo, alcuni pesci (come salmone, merluzzo, tonno) e formaggi grassi, burro e uova. La vitamina K2 deriva soprattutto da alimenti di origine animale (come salsiccia di maiale, patè di fegato d’oca e frattaglie).

    Conseguenza: in inverno la maggior parte della popolazione assume basse dosi di vitamina D, e in generale molti regimi alimentari – in particolare quelli vegetariani e vegani, ma non solo – rischiano di essere carenti di vitamina D3 e K2.

    Ecco perché verificare l’adeguata assunzione di queste vitamine è sempre consigliato, ed ecco perché Bottega di LungaVIta propone una formula adatta a tutti, anche a chi segue una dieta vegetariana o vegana. 

    Per maggiori informazioni:
    Bottega di LungaVita
    Via Verga 14 – 24127 Bergamo
    Website: bottegadilungavita.com
    Instagram: bottegadilungavita | Facebook: @bottegadilungavitaitali

  • Vita-Age Gocce Pure di Bottega di LungaVita: scopri il nuovo siero al retinolo

    Bottega di LungaVita, azienda italiana leader nella produzione di cosmetici e integratori di alta qualità a base di ingredienti naturali, lancia Vita-Age Gocce Pure, il siero anti-età al retinolo che coniuga bellezza e benessere grazie alla sinergia tra il retinolo e un complesso di sostanze organiche e vegetali. 

    Milano, febbraio 2023 – Bottega di LungaVita, brand che che da oltre 40 anni coniuga il potere degli ingredienti naturali ai progressi della ricerca scientifica in ambito cosmetico, ha lanciato Vita-Age Gocce Pure, un siero progettato per aiutare a ridurre i segni del tempo e, al tempo stesso, per migliorare la salute della pelle.

    Per raggiungere questo doppio obiettivo, Vita-Age Gocce Pure ha una formulazione che prevede: 

    • un’elevata concentrazione di retinolo: derivato naturale della vitamina A, il retinolo è un ingrediente attivo altamente efficace nella prevenzione dell’invecchiamento cutaneo, noto per stimolare la produzione di collagene e migliorare l’elasticità della pelle. Il siero contiene in sinergia anche il BAKUCHIOL, una nuova fonte di retinoide completamente naturale ad alte prestazioni, un estratto retinol-like abbondante nei semi e nelle foglie della pianta Psoralea corylifolia, per un trattamento viso antirughe veramente efficace. Recenti studi dermatologici hanno confermato che i trattamenti a base di retinolo comportano un miglioramento significativo di rughe, pigmentazione, elasticità e compattezza epidermica, oltra alla riduzione complessiva dei danni provocati da una prolungata esposizione al sole. 
    • l’azione combinata tra il retinolo e un complesso di ingredienti di origine naturale, ossia il collagene vegetale e l’acido ialuronico, che servono a rimpolpare e mantenere idratata l’epidermide, e gli estratti fitoterapici (tra i quali la centella asiatica e il tè matcha, un particolare tipo di tè verde), che hanno un potente effetto antiossidante, per contrastare l’azione dei radicali liberi, e svolgono una funzione lenitiva e protettiva, per combattere l’invecchiamento cutaneo.

    In linea con la storia e la mission dell’azienda, la formula del prodotto è stata sviluppata senza l’impiego di sostanze chimiche dannose, per garantire l’assoluta sicurezza del trattamento. Dermatologicamente testato, non contiene alcol né siliconi, parabeni, petrolati, allergeni del profumo e coloranti. 

    Prendersi cura della salute e della bellezza della pelle, con Vita-Age Gocce Pure, significa nel concreto: 

    • ristrutturare la grana epidermica;
    • diminuire le rughe e attenuare i pori dilatati;
    • migliorare l’elasticità e la densità cutanea;
    • contrastare l’ipercheratosi (eccessivo ispessimento della pelle);
    • combattere l’iper-pigmentazione (macchie).

    Vita-Age Gocce Pure è disponibile presso i rivenditori selezionati e sull’e-commerce di Bottega di LungaVita.

    Per maggiori informazioni:

    Bottega di LungaVita
    Via Verga 14 – 24127 Bergamo
    Website: bottegadilungavita.com
    Instagram: bottegadilungavita | Facebook: @bottegadilungavitaitalia

  • Credit Group Italia: chiarimenti sull’esdebitazione fallimentare

    Imprenditori falliti o debitori sottoposti a liquidazione del patrimonio hanno la possibilità di accedere a una procedura di esdebitazione finalizzata a un accordo con i creditori rispetto ai debiti ancora in essere: gli esperti Credit Group Italia forniscono alcune delucidazioni al riguardo.

    Milano, febbraio 2023 L’articolo 142 della Legge Fallimentare stabilisce che il fallito (persona fisica) possa beneficiare della liberazione dai debiti residui ancora non soddisfatti al termine della procedura di fallimento. La legge n°3 del 27 gennaio 2012, recante disposizioni in materia di usura e di estorsione e di composizione delle crisi da sovraindebitamento, ha esteso anche a privati cittadini in qualità di consumatori la possibilità di rinegoziare i debiti avviando un piano di ristrutturazione, da sottoporre ai creditori in tribunale attraverso intermediari incaricati della gestione della crisi. 

    Possono assumere il ruolo di organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento anche avvocati iscritti nell’apposito registro presso il Ministero della Giustizia. L’intervento di avvocati e consulenti, come quelli che fanno parte del team di Credit Group Italia, società di riferimento nel settore della gestione e del recupero del credito accreditata presso la Sezione Fallimentare del Tribunale di Milano, è di base più che consigliabile fin dalle fasi preliminari di una procedura di esdebitazione, al fine di valutarne nel concreto i requisiti di fattibilità e le possibilità di successo. È sempre il legale incaricato che si occuperà dell’istanza di avvio della pratica e delle necessità documentali e burocratiche connesse.

    L’accordo legale, se approvato, consente al debitore di ottenere la sospensione delle procedure esecutive in atto e/o imminenti nei suoi confronti nonché di avvalersi di una soluzione di compromesso sull’importo totale del debito e sui tempi per risanarlo, al fine di riabilitare la propria situazione economico-finanziaria. Il creditore avrà a sua volta nuove garanzie legali di rientro, in tutto o in parte in base all’accordo, dell’insoluto.

    L’accordo finalizzato alla ristrutturazione del debito può prevedere e includere: 

    • la liquidazione del patrimonio del debitore; 
    • la cessione di crediti futuri; 
    • l’intervento di uno o più garanti a sostegno e copertura della proposta sottoposta al creditore. 

    Per considerare raggiunto l’accordo è necessario che questo sia approvato dai creditori in misura tale da coprire almeno il 60% dell’importo dei debiti totali ancora in essere.