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  • Recensione del broker Plus500: il broker ideale per i trader principianti

    Plus500 è attualmente una società di trading online regolamentato, estremamente sicuro ed affidabile che merita sicuramente l’attenzione di chiunque abbia voglia di investire nei mercati internazionali del forex, delle azioni, degli indici di borsa e delle materie prime.

    Il broker è regolamentato dalla CySEC e propone ai suoi clienti una piattaforma web per fare trading che non ha bisogno di essere scaricata e al tempo stesso permette di fare analisi tecnica e di studiare i mercati inserendo indicatori dei più svariati tipi come RSI, MACD, Bande di Bollinger, Momentum, Stocastico ecc. oltre alla possibilità di inserire linee di supporti e di resistenze, tracciamenti ed estensioni di Fibonacci, canali, medie mobili e tutto ciò che serve ad un trader per effettuare una accurata analisi dei mercati.

    Strumenti finanziari negoziabili

    Il palinsesto di mercati sui quali è possibile investire è davvero ampio e spazia dal Forex alle azioni, dagli indici di borsa alle materie prime. Tra le materie prime, le commodity, non trovate solo oro e argento, ma anche Gas Naturale, Petrolio, Palladio, Platino, Grano ecc.

    Per quanto riguarda i titoli di borsa è possibile investire sia su azioni europee che americane.

    Tra gli indici di borsa invece è possibile investire sul FTSE\MIB 40, S&P 500, NASDAQ 100, FTSE 100, DAX 30, cAC 40, NIKKEY 225 e molti altri.

    Inoltre, tra le varie coppie forex è presente anche BTC/USD dove BTC sta per Bitcoin, la criptovaluta più famosa del web sulla quale è possibile fare trading.

    Spread e commissioni

    Plus 500 offre spread bassissimi e nessuna commissione.

    Plus500 mobile

    Il broker ha studiato la sua piattaforma di trading in modo tale da permettere a chiunque lo desideri di investire in mobilità da qualsiasi smartphone o tablet offrendo un esperienza di trading unica nel suo genere.

    Contro

    Unico difetto che possiamo trovare è che attualmente non permette di investire attraverso la piattaforma di trading MT4 anche se questo è un difetto che possiamo accettare visto e considerato che la Web Trader è un ottima piattaforma di trading utilizzabile senza problemi sia da sistemi operativi Windows che Mac.

    Conto DEMO

    Puoi decidere di aprire un conto demo gratuito con Plus500 ed iniziare a testare così la piattaforma web trader per capire bene il funzionamento prima di investire in modalità reale.

    Bonus senza deposito

    Inoltre, senza bisogno di alcun deposito iniziale Plus500 permette di ricevere un bonus di 25 euro da poter utilizzare per fare trading reale.

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  • SIALIA: per ricordare David Bowie

    Sialia è un brano scritto a quattro mani da Armando Cacciato (melodia e testo) e Simona Malandrino (arrangiamento). Ispirato alla vita di David Bowie, in particolare all’ultimo periodo, il pezzo vuole essere il personalissimo omaggio di questi due musicisti al compiersi dell’anniversario della morte (10 gennaio), data così fatalmente vicina a quella del compleanno (8 gennaio). “Quando seppi della morte di David Bowie rimasi sconvolto. Da qualche settimana ascoltavo a rotazione continua Blackstar (suo ultimo album), rendendomi sempre più conto del genio senza età del “duca bianco”. Afferrai il telefono, chiamai Simona e le dissi di buttare giù delle armonie sulle quali montare un testo che avevo scritto di getto… Sialia, la traduzione italiana di “Bluebird” (L’uccello azzurro), molto caro a Buckoski, nel suo senso di libertà, tanto agognata e finalmente giunta (ahimè) con la morte profetica recitata nel brano “Lazarus”. Il brano esce assieme ad un video lyric disponibile su Youtube dal 10 gennaio, mentre sarà disponibile sugli store digitali dal 20 gennaio 2017.

     

    Armando Cacciato è cantautore e produttore indipendente siciliano. Già lo avevamo scoperto nel 2015: a quella data infatti risale la recensione del singolo “Hey! What’s New?” su “Classic Rock” per la rubrica “la musica invisibile”.

     

    Simona Malandrino è autrice, chitarrista e virtuosa di successo nel panorama artistico siciliano e non solo. Fra le numerose esperienze artistiche ricordiamo che, oltre ad aprire numerosi concerti di artisti internazionali, ha suonato con Finardi.

     

    SIALIA:

     

    Ritrovai nei tuoi sospiri

    labirinti di pensieri

    che cercavo di comprendere

    e vagai nel tuo destino

    nelle vite parallele

    la tua voglia di rinascere

     

    chourus

    vola via l’anima

    vola via li da te

    corre via libera

    sono ancora fragile…

    …sialia.

     

    verse 3

    Naufragai nei tuoi sorrisi

    labirinti paralleli

    che cercavo di dividere

     

    I Think i’m Down

    (Help Me Now)

    If i’m Down

    Help Me Now

     

    vola via l’anima

    vola via li da te

    corre via libera

    sono ancora fragile.

  • Verizon identifica i principali trend tecnologici del 2017 per il mondo enterprise

    Nel 2017, la digital transformation continuerà a rappresentare, per le aziende internazionali e gli enti governativi, un obiettivo fondamentale. Secondo Verizon, però, i clienti guarderanno le proprie attività di business da una prospettiva che considera elementi chiave agilità, velocità dei servizi e capacità di offrire un’esperienza d’uso straordinaria all’utente finale.

    Le aziende hanno la necessità di valutare le proprie attività di business per capire come la spesa IT possa essere distribuita più efficacemente. Inoltre, dovranno riflettere sulle sfide nel campo della security e della compliance, e individuare il modo migliore per integrare le nuove tecnologie. Le aziende vincenti saranno quelle in grado di affrontare al meglio le sfide che la strada verso la digital transformation pone. Comprendere in anticipo quali sono queste sfide è fondamentale.

    Verizon Enterprise Solutions, grazie al proprio focus su aziende internazionali e settore governativo, ha individuato i seguenti 7 trend che guideranno la digital transformation nel mondo IT enterprise nel 2017:

    1. È il momento di trasformare il network: il Software Defined Networking (SDN) sta prendendo piede. Le aziende riconoscono il valore di un’orchestrazione intelligente che permetta alle applicazioni o ai workload di accedere alle risorse in modalità on-demand, flessibile e pay-as-you-go. Diventa essenziale offrire un’esperienza multi-modal, costruendo la rete da una prospettiva ‘customer service’ e offrire quello di cui la gente ha bisogno, rapidamente e nelle modalità richieste.
    2. User experience come priorità per un approccio vincente: quello che conta di più per l’utente finale sono i vantaggi offerti dalla tecnologia, e non i singoli passaggi lungo tutta la catena tecnologica. L’idea è quella di costruire un’esperienza corporate con una prospettiva consumer – per l’utente finale non è importante “come” accade, ma piuttosto “cosa” la tecnologia sia in grado di offrire. I team IT in grado di capire concretamente i diversi processi aziendali saranno avvantaggiati per il successo di questa strategia.
    3. Essere “compliant”: con una crescente attenzione a livello legislativo sulla protezione dei dati, la compliance non può più essere un optional per le aziende internazionali. La compliance non è più considerata una best practise, quanto piuttosto un adempimento di legge. L’expertise in questo ambito sarà considerata un punto di forza, visto che il divario tra competenze si fa sempre più ampio.
    4. L’importanza della security, all’interno e all’esterno delle organizzazioni: la sicurezza resta una sfida fondamentale, ma l’attenzione non sarà più rivolta esclusivamente alla difesa del proprio perimetro o di una determinata applicazione, quanto, piuttosto, alla protezione degli asset fondamentali, contro violazioni provenienti dall’esterno e anche dall’interno delle organizzazioni. Gli investimenti in security analytics e in cyber intelligence contribuiranno a ridurre il rischio di minacce interne.
    5. Per velocizzare i processi è necessario che avvenga una disruption interna: quello che le aziende desiderano davvero è ridurre il tempo necessario per passare dalla progettazione alla produzione. Non è importante chi fa cosa, ma individuare le barriere che rallentano l’azienda nel rispondere al meglio ai cambiamenti e guidare l’innovazione. A vincere saranno i fornitori in grado di concentrarsi sul risultato finale operando come partner in un ecosistema, indipendentemente dai tradizionali confini del mondo IT.
    6. IoT è acronimo di “Internet of Transformation”: il focus dell’IoT non sarà più sulle “cose” quanto sul potenziale di questo approccio per il processo di trasformazione. Su come l’IoT consentirà in maniera concreta di ottenere la convergenza della supply chain, la trasformazione dei processi e la rivoluzione dei modelli operativi. Ciò significa guardare a cosa si potrà ottenere grazie ai data analytics multidimensionali. Se ci si concentra esclusivamente sulla posizione, diventa difficile colmare il divario nel 2017.
    7. Un approccio tempestivo e realistico comporterà il successo o l’insuccesso di un’azienda: la spesa IT sarà definita in base all’importanza di applicazioni, dati e funzione utente in termini di business, nonché dal relativo ordine di priorità. Premesso che non tutte le situazioni sono simili in ambito IT, la realtà è che è più importante tenere costantemente aggiornati i sistemi di payroll e supply chain rispetto a quelli di risorse umane e marketing: il modo in cui le aziende classificano tutte i diversi aspetti di business, condizionerà anche l’approccio del dipartimento IT.

    “Il percorso verso la digital transformation è complesso”, ha affermato George Fischer, President, Verizon Enterprise Solutions, “ma assolutamente indispensabile. Per questo motivo, le aziende di tutto il mondo sono desiderose di trovare advisor fidati con conoscenza del settore e specifiche competenze in questo campo. È qui che entra in gioco Verizon: i nostri clienti sono consapevoli della nostra expertise, essendo noi stessi un’azienda globale. “

    “I nostri clienti contano su di noi, non solo per il nostro know-how tecnologico, ma anche per la nostra esperienza nella trasformazione culturale e dei processi. Noi sappiamo già qual è il loro obiettivo, perché è il nostro stesso obiettivo: ed è grazie a questa consapevolezza, insieme all’esperienza pratica, che possiamo stilare ogni anno una lista sulle tendenze tecnologiche per il mondo enterprise. Sappiamo che i nostri clienti si stanno focalizzando su queste aree, e il nostro compito è quello di usare la nostra expertise a livello internazionale per aiutarli a definire il loro percorso verso la digital transformation.”

  • Cybersecurity: Forcepoint insieme a Leonardo-Finmeccanica a difesa della PA

    Le soluzioni di Forcepoint, azienda focalizzata sulla Cyber Security, sono parte dei servizi proposti nella convenzione SPC Cloud Lotto 2 che vede Leonardo-Finmeccanica a capo del raggruppamento temporaneo di imprese che si è aggiudicato la fornitura per i servizi di sicurezza digitale.
    Dell’Rti fanno parte anche Ibm Italia e Fastweb.

    Milano – 12 Gennaio 2017 – Le soluzioni di cybersecurity di Forcepoint ™, leader di sicurezza informatica che opera a livello mondiale, sono parte della convenzione SPC Cloud Lotto 2, assegnata da Consip lo scorso Luglio.

    A vincere la gara per la fornitura di servizi di sicurezza digital per la pubblica amministrazione è stato il raggruppamento temporaneo di imprese guidato da Leonardo-Finmeccanica. L’aggiudicazione è avvenuta attraverso Consip, la centrale nazionale acquisti della Pubblica Amministrazione italiana.

    La fornitura delle soluzioni previste all’interno della convenzione avverrà nell’arco dei prossimi 5 anni e pone un importante focus sul tema della Sicurezza Digitale della PA.

    L’aggiudicazione si riferisce al Lotto 2 dell’accordo quadro, suddiviso in 4 Lotti, relativo ai servizi di cloud computing, di sicurezza, di realizzazione di portali e servizi online e di cooperazione applicativa per le Pubbliche Amministrazioni (PA). La fornitura del Lotto 2 è relativa ai “Servizi di identità digitale e sicurezza applicativa”, suddivisi a loro volta in due blocchi di attività.

    Il blocco all’interno del quale rientrano le soluzioni Forcepoint include servizi per la prevenzione e gestione degli incidenti informatici e per l’analisi delle vulnerabilità delle componenti hardware e software dei sistemi informativi della PA, applicabili sia agli ambienti cloud centralizzati e condivisi che alle singole amministrazioni.

    I servizi a disposizione delle Amministrazioni vanno dalle soluzioni di protezione perimetrale e Next Generation Firewall, a quelle di protezione maggiormente evoluta come Content Security e Data Loss Prevention.

    In particolare, Forcepoint TRITON® AP-WEB, soluzione gateway proxy based, fornisce protezione completa online in tempo reale dalle minacce avanzate che utilizzano tecniche sofisticate per eludere il rilevamento e rubare dati sensibili.

    TRITON® AP-DATA, soluzione di Data Leakage Prevention, estende i controlli di sicurezza dei dati ad applicazioni cloud aziendali ed endpoint, consentendo agli utenti di utilizzare in sicurezza potenti servizi cloud come Microsoft Office 365, Google for Work e SalesForce.com, oltre a proteggere dati sensibili e proprietà intellettuali su laptop Windows e Mac, all’interno o all’esterno della rete.

    Si tratta di un’opportunità particolarmente interessante per le Pubbliche Amministrazioni, al fine di dotarsi di Soluzioni di Cyber Security di ultima generazione per far fronte agli attacchi di oggi, sempre più mirati e complessi.

    Gli Enti che utilizzano le Convenzioni Consip non subiscono il rischio di vedere i propri budget ridotti per spese di investimento e possono acquistare le soluzioni presenti ai costi già convenzionati, senza dover istruire gare pubbliche.

    I servizi potranno essere erogati centralmente oppure nelle sedi delle amministrazioni che li sottoscriveranno sulla base della tipologia del servizio e delle scelte delle diverse PA.
    L’accordo costituisce un passo rilevante verso la standardizzazione ed armonizzazione della sicurezza digitale nella PA, condizione necessaria per offrire livelli di sicurezza omogenei e migliorare la protezione dei dati dei cittadini.

  • Fare cinema…a basso costo

    Fare cinema in maniera professionale richiede molte risorse economiche. Tuttavia, oggi, grazie alla tecnologia digitale, non è più un sogno destinato a pochi. Sul mercato esistono diverse telecamere di ultima generazione che è possibile acquistare a prezzi ragionevoli. Anche l’avvento delle fotocamere reflex e mirrorless capaci di registrare video ad alta definizione, hanno reso il cinema davvero alla portata di tutti. Procurarsi un cavalletto, dotato di testa mobile per i movimenti di macchina, microfono e luci di scena è anche meno impegnativo in termini di prezzo.

    Per questo motivo negli ultimi anni il cinema a basso costo è cresciuto in maniera esponenziale, dando la possibilità al cinema indipendente di emergere e a tantissimi registi di produrre film con poco budget ma tanta passione e creatività. Il cortometraggio è il formato più semplice da realizzare con un budget limitato. Se volete cominciare a realizzarlo, questi sono i passi principali:

    Innanzitutto partire da un’idea; dopodiché si procede con la scrittura del soggetto per delineare a grandi linee di cosa parlerà il film.

    Il trattamento e la sceneggiatura riporteranno gli avvenimenti scena dopo scena. Può capitare che la sceneggiatura non venga completamente rispettata in fase di ripresa e ancor di più in fase di montaggio, ma è necessario arrivare sul set con le idee precise e una sceneggiatura completa e ben strutturata. Questa viene accompagnata da un piano inquadrature, un documento dove vengono indicate i tipi di inquadratura scena per scena e piano di lavoro giornaliero.

    Se non avete mai fatto cinema forse potreste valutare la frequentazione di un laboratorio che vi aiuterà ad apprendere le basi della regia e a lavorare dietro la macchina da presa senza l’impiego di grandi risorse. Durante le lezioni, normalmente, gli studenti collaborano a vicenda a tutte le fasi della produzione cinematografica. Ogni allievo ha la possibilità di riscoprire il proprio talento e contribuire al lavoro di relizzazione del corto. Con impegno e costanza è possibile divenire bravi film-maker anche senza aver investito molto denaro, perchè ciò che conta davvero sono le idee.

  • Servizio di traduzione: i nuovi trend

    L’inizio di un nuovo anno è il momento più adatto per fare una valutazione su quali sono i nuovi trend nel servizio di traduzione. Il campo dei servizi di traduzione è legato in modo molto stretto a quelli che sono i trend commerciali: nell’ultimo decennio un gran numero di aziende italiane ha provveduto a espandere l’attività verso i paesi esteri (vicini e lontani), sfruttando soprattutto gli strumenti offerti da Internet, in grado di fornire una visibilità pressoché mondiale. Questo ha comportato la necessità di uscire dal piccolo orto rappresentato da un sito web presente solo in lingua italiana: per esportare il proprio brand all’estero è necessario un sito che sia completamente accessibile anche da chi non parla l’italiano. Il prodotto italiano nel mondo vende, ma solo se può essere capito. Il cambiamento della domanda ha portato a un necessario cambiamento dell’offerta di servizi da parte delle agenzie che si occupano di servizi di traduzione, che si sono dovute evolvere in direzioni sempre nuove.

    Servizio di traduzioni: l’inglese come evergreen

    Ovviamente non può essere considerato un nuovo trend nell’ambito dei servizi di traduzione, ma l’inglese rimane comunque un must, una base da cui è necessario partire per offrire un servizio completo. Per quel che riguarda la lingua inglese, i servizi di traduzione professionali devono poter offrire una competenza e professionalità nel maggior numero dei campi: commerciale, contrattualistico, giuridico, assicurativo, notarile, solo per citarne alcuni. Solo con un’offerta così ampia e sempre garantendo una professionalità elevata è possibile soddisfare la domanda del mercato nell’ambito dei servizi di traduzione.

    Nuovi mercati, nuove lingue

    I nuovi trend nel campo del servizio di traduzione seguono inevitabilmente la crescita dei mercati maggiormente in espansione e che più rapporti hanno con le aziende italiane. E se, come già detto, l’inglese è la lingua principale per attirare i clienti e comunicare con loro, altre lingue si stanno ritagliando una fetta di mercato sempre più ampio. Turchi, Indonesia e soprattutto la Cina sono i mercati più interessanti e che mostrano maggiori possibilità di crescita. Si tratta di lingue che possono essere considerate, almeno per ora, “secondarie”, ma che probabilmente riusciranno a ritagliarsi un ampio spazio nel campo del servizio di traduzioni.

    Considerate queste prospettive, un’agenzia che offra un servizio di traduzione professionale, dovrà mettere in gioco anche queste nuove competenze linguistiche: solo in questo modo potrà soddisfare o anche anticipare le richieste dei clienti, trovandosi sempre un passo avanti alla concorrenza.

    I traduttori automatici: specchi per le allodole

    Un altro trend importante che riguarda il campo del servizio di traduzioni è il continuo proliferare di software di traduzione automatica: dai i più semplici e spesso gratuiti a sistemi professionali dal costo elevato. Soprattutto gli utenti meno esperti della rete sono portati a considerare questi strumenti come utili ed efficaci: tralasciando i risultati assolutamente comici che si possono ottenere cercando di effettuare la traduzione di una semplice frase con i più diffusi tool grauiti (google translate primo fra tutti), nemmeno i sistemi più complessi riescono a soddisfare la necessità di una traduzione più o meno complessa.

    Si tratta di strumenti che possono aiutare la traduzione di un singolo termine oppure facilitare la comprensione del senso di una frase di uso comune, ma qui si fermano le loro potenzialità: quello che offre un servizio di traduzioni professionali è molto diverso.

    Il valore aggiunto: il colore delle sfumature

    Il nuovo trend, o meglio ancora la nuova sfida che le agenzie di traduzioni a Milano devono affrontare è proprio quello di far capire e rendere chiara la differenza fra il servizio offerto da una “macchina” (più o meno evoluta) e quello offerto da un professionista del settore. Un tool di traduzione potrà essere anche molto efficiente, ma non avrà mai la conoscenza degli schemi e degli usi linguistici che caratterizzano i diversi campi delle attività, sia commerciali che personali. Una lettera scritta a un amico dovrà utilizzare un linguaggio diverso rispetto a una proposta di contratto, una richiesta di risarcimento oppure a una presentazione per una posizione lavorativa.

    E in questo caso solo l’esperienza e la professionalità di un ottimo traduttore possono garantire il risultato di ottenere una traduzione che sia non solo fedele all’originale per quel che riguarda i termini utilizzati, ma che sia anche in grado di cogliere tutti gli aspetti e le sfumature che caratterizzano il linguaggio quando viene utilizzato in un determinato contesto.

    Riuscire a mostrare questo valore aggiunto e offrire una professionalità diversificata e sempre di alta qualità in diversi ambiti rappresenta la chiave del successo: un’agenzia che offre un servizio di traduzione professionale deve essere in grado di anticipare quelle che saranno le future richieste della clientela e deve attrezzarsi di conseguenza, inserendo tutti quegli elementi necessari a offrire un servizio sempre più completo.

    La qualità, sempre regina

    Il risparmio non può andare a discapito della qualità delle traduzioni: in ogni caso il cliente la considera a ragione l’elemento più importante, anche quando viene rapportata al costo e al tempo di esecuzione. Quindi non va mai dimenticato quello che il cliente chiede e pensa di trovare, quando decide di avvalersi di un servizio di traduzione a Milano: non certo una traduzione raffazzonata o corretta dal punto di vista grammaticale, ma completamente avulsa dal contesto in cui si dovrebbe inserire. Offrire qualità sempre ai massimi livelli garantisce la possibilità di guadagnare una buona posizione sul mercato.

     

  • “CONFRONTO” mostra personale di Gudrun Sleiter

    Museo Crocetti, 21-31 gennaio 2017

    “Nella mostra “Confronto” Gudrun Sleiter affianca due serie di lavori, alcuni eseguiti a cominciare dagli anni novanta ad altri recenti.
    …vediamo affrontare composizioni ottenute nel sovrapporre sul retro di vecchie guide cittadine grandi elementi circolari sui quali si rincorrono scritte, numeri, graffiti, cancellazioni, macchie di colore, elementi che compaiono anche in alcune carte dipinte in vari colori. Lavori in cui il rigore, la semplice rara armonia che li distingue viene vivacizzata dal rincorrersi di magici segni e impreziosita dalla copertura a cera.
    A fronte, costruisce un fregio ottenuto dall’avvicinamento di lavori floreali ritagliati da tessuti, cartoni, riviste patinate applicati su fondi uniformi che nulla ha della decoratività del secolo scorso né si richiama a più antiche nature morte: appare invece come un insieme di vivaci frammenti di una natura religiosa e in continuo perpetuarsi. Petali, foglie, rami, vasi fluttuano su fondi neri sottolineando la continua sperimentazione di temi e tecniche antiche. L’impronta pop che lo contraddistingue evidenzia la costante ricerca della Sleiter consegnandola interprete di un linguaggio legato alla contemporaneità.”
    Maria Grazia Tolomeo

    SEDE ESPOSITIVA: Museo Crocetti, Via Cassia 492, Roma
    INAUGURAZIONE Sabato 21 gennaio 2017 ore 18,00
    ESPOSIZIONE dal 21 al 31 gennaio 2017
    INGRESSO GRATUITO
    ORARI:
    da lunedì a venerdì: 11 – 13 e 15 – 19
    sabato: 11 – 19
    domenica: chiuso

  • Leucotea festeggia i suoi 5 anni di pubblicazioni e propone ai suoi lettori “Confessioni di un bassista” di Fernando Felli

    Era il gennaio 2012 quando “Un coupé anni 70” inaugurava le pubblicazioni Leucotea. Un lustro più tardi, per festeggiare la ricorrenza le Edizioni sono liete di presentare un nuovo romanzo dello scrittore nativo di Antrodoco.
    Con “Confessioni di un bassista” Fernando Felli ci presenta Fuser, un bassista tossicodipendente con la ferma volontà di “ripulirsi” ed il sogno di riformare la sua band per un ultimo spettacolare concerto. L’Italia colpita dalla crisi fa da sfondo e s’intreccia alla trama, ritmando una narrazione ritmando una narrazione prismatica ed incisiva.
     
    Per festeggiare la ricorrenza Edizioni Leucotea ha deciso di omaggiare una copia di “Un coupé anni 70” a quanti acquisteranno “Confessioni di un bassista” sullo store Amazon della casa editrice, fino al 31 gennaio.
     
    Dello stesso autore ricordiamo anche “L’intervista” pubblicato nel 2014 ed il film “Bologna, 2 agosto. I giorni della collera” di cui ha curato la sceneggiatura per RaiEri.
  • L’offerta di Radionovelli si amplia con il marchio ELBA due brand che fanno la storia degli elettrodomestici da cucina di alta tecnologia

               Obiettivi 2017 : 100 mila prodotti distribuiti, la campagna Radionovelli Conviene

     

    Nel catalogo di Radionovelli, specializzato dal 1956  nella commercializzazione di oltre 80 mila prodotti dei maggiori brand internazionali di elettronica di consumo, informatica, tecnologia, audio, entertainment,  di prodotti e soluzioni di alta qualità,  entra un brand altrettanto storico come Elba, da oltre 60 anni leader italiano nel settore degli elettrodomestici da cucina.

    ELBA, che ha appena celebrato il suo 65° anniversario, si conferma una realtà in costante crescita, attenta ai cambiamenti e alle esigenze del mercato.  Sempre al passo con i tempi, ELBA segue la via dell’innovazione e dello sviluppo creando modelli all’avanguardia. Nello Showroom Cucina in cui trova spazio l’eccellenza in cucina: dai mobili, agli elettrodomestici, ai cooking events, si avvale ora di un brand di alta qualità, tutta italiana.

    Radionovelli inizia il nuovo anno con due grandi novità: la campagna “2017 Radionovelli Conviene” e ROMA 1 – HOUR. La prima garantisce ai propri clienti il miglior prezzo sul mercato rispetto ai maggiori competitor nazionali; la seconda, prima nel suo genere, è il nuovo servizio esclusivo dedicato alla clientela romana che, dopo aver finalizzato l’ordine on line, potrà riceverlo gratuitamente in tutta Roma in solo un’ora. Obiettivi: 100 mila prodotti distribuiti e lancio sul mercato della Radio4G.

    Unmilionenovecentomila persone hanno visitato le pagine del nuovo sito nel 2016 grazie anche ad iniziative, eventi in store e campagne sui profili social Facebook, Instagram e Twitter, che coinvolgono 20 mila utenti al mese.

  • DATA4 IN PARTNERSHIP CON INTERCLOUD PER CONSOLIDARE LA PROPRIA STRATEGIA DI CONVERGENZA VERSO UN’IT IBRIDA E MULTI-CLOUD

    Milano,  11 gennaio 2017 Grazie all’accordo con InterCloud, protagonista nel mondo della connettività cloud, DATA4 trasforma i propri data center in un unico grande data center virtuale collegato in estrema sicurezza all’ecosistema cloud mondiale con oltre 100 cloud provider e i principali Internet Exchange Point (Internet eXchange) europei.

     

    DATA4 si affida alla piattaforma globale di InterCloud per connettere i propri data center e collegarli direttamente agli eco-sistemi globali cloud e Internet.

    Collegando tutti i campus di DATA4 tramite una rete Ethernet completamente ridondante, tutti i data center sono riuniti in un’unica piattaforma sicura che può essere definita come un grande data center virtuale.

    La sinergia con InterCloud assicura ai clienti di DATA4  l’accesso sicuro alla più grande selezione di fornitori cloud – oltre 100  destinazioni SaaS, Paas e Iaas – e permette alle imprese di consolidare le loro risorse IT in un ambiente multi-cloud.

    Grazie a questa innovativa combinazione, ogni cliente DATA4 potrà ampliare rapidamente la propria rete privata aziendale con soluzioni cloud a scelta, comunicando direttamente con il data center che accoglie le risorse cloud selezionate.

    L’uso di servizi quali Amazon Web Services, Microsoft Azur, Microsoft Office 365, SoftLayer, Google Cloud, VCloud Air o Salesforce avviene all’interno della rete aziendale e, quindi, nella sicurezza più assoluta, perché non occorre passare per Internet. La qualità del livello di servizio (SLA) che ne deriva è elevatissimo. A titolo di esempio, un cliente DATA4 può connettere i suoi server direttamente alle proprie risorse private AWS (Amazon Web Services) a Londra attraverso una connessione sicura end-to-end e, contemporaneamente, stabilire con pochi clic una connessione a Francoforte con le risorse server bare metal SoftLayer. Ciò avviene indifferentemente dal Campus DATA4 con il quale il cliente vuole connettersi.

    Allo stesso tempo, grazie agli accessi diretti ai maggiori centri di peering (Internet Exchange Point o Internet eXchange) come MIX, FRANCEIX, AMSIX, DECIX, LINX e LU-CIX, i clienti DATA4 possono anche usufruire di soluzioni IT che risiedono nel vero cuore pulsante di Internet.

    Siamo entusiasti di offrire a DATA4 un servizio di iperconnettività. Bypassare Internet per fornire applicazioni on-line e risorse di cloud computing alle aziende in modo sicuro e altamente qualitativo è per noi una vera e propria vocazione. Grazie alla collaborazione tra le nostre due realtà, le aziende ospitate da DATA4 avranno un naturale accesso diretto, privato e di qualità alle risorse cloud e agli Internet exchange points“, sottolinea Jérôme Dilouya, Amministratore Delegato di InterCloud.

    Il data center di oggi deve essere una piattaforma in grado di accogliere le soluzioni IT delle aziende e allo stesso tempo fornire un’infinità di servizi che consentano di gestire le varie componenti cloud e internet. Con InterCloud, i nostri campus di data center si trasformano in un gigantesco data center virtuale che si estende fino a raggiungere gli eco-sistemi cloud globali in modo sicuro e altamente qualitativo”, conclude Olivier Micheli, Amministratore Delegato di DATA4 Group.

    DATA4 ha investito in maniera significativa in questo data center iper-connesso dove le aziende possono consolidare le loro risorse IT in ambienti multi-cloud all’interno dei quali sviluppare un eco-sistema di hybrid computing composto da applicazioni proprietarie, software, infrastrutture di data storage, all’interno o all’esterno dell’ambiente cloud. Questa nuova piattaforma riduce inoltre ritardi e costi di installazione.

     

  • The benefits of simulation in die casting design

    In our previous blog post we introduced the topic of simulation software when discussing the possible ways to avoid the most common defects of high pressure zinc die casting such as porosity.

    In the development phase of die casting design the use of process simulation offers several benefits as it improves the collaboration of the designers with the downstream production chain, ensuring that all components leaving the development department are suitable for casting and can be manufactured in an economical process.

    Today we are taking into consideration both tangible and intangible benefits of simulation in die casting design:

    • COST REDUCTION &
    • VALUE ADDITION

    A simulation program offers a virtual version of the casting process from filling to solidification.

    Process simulation is an essential tool to obtain reliable and high-quality products avoiding the costs of trials and the production of expensive moulds or patterns.

    The new approach to die casting design is the perfect method for planning the process before manufacturing, keeping costs competitive and casting companies always ready to respond to your needs.

    Your goal is to achieve the highest quality, and a process simulation software allows the technical department to foresee the die casting design and to make slight changes to ensure it’s both ready for production and cost effective.

    With virtual casting trials, real castings are perfect right from first time with no need of trials and experiments since  the simulation can prevent mould erosions. Casting simulation provides reliable results for complex die casting designs as well, requiring a very limited use of resources compared to real trials, and offering a better data analysis to meet the desired product quality your company needs.

    Simulations show how die casting design will operate in real time: not only temperature distribution or hot spots but also solidification and potential shrinkage porosity. Any possible issues due to filling, cooling or solidification can be identified and corrected before the first pour, in a stage when changing a process section is definitely less expensive than the trial work.

    Every casting has specific geometry, material and process. With simulation programs the method of die casting designs can be verified by matching the virtual and actual observations. Every minor improvement can lead to cost saving and/or higher productivity avoiding the costs deriving from poor quality products (manufacturing, transportation, maintenance, replacement).

    Shop-floor trials add costs to a new die casting design and divert resources from regular production. As virtual casting trials are faster and less expensive, more trials can be carried out to achieve better performances.

    In conclusion, the benefits of simulation in die casting design range from improved product quality to cost savings, from shortened lead time and increased production to less refinishing, from energy savings to scrap reduction.

    Finding the most innovative solutions for customers means analysing together the process and optimizing time and resources from design to finish.In Bruschi we provide our customers a co-design partnership: we identify every possible margine of improvement and suggest alternative solutions to maximize the performance and quality of the final product, reduce costs, and speed up the time to market.

    Our technical staff is available to support your designer’s inventiveness and to develop innovative and creative solutions together.

    Original post published on Bruschi blog

  • COME SCATOLA: Maria Curto canta Salvatore Cimino

    Il 14 gennaio esce in digitale il singolo Come scatola: interpretato dalla splendida voce di Maria Curto, il brano è scritto da Salvatore Cimino, prodotto e arrangiato da Simona Malandrino ed Armando Cacciato con la sua label Circuiti Sonori. Un brano dal taglio pop che si fregia di un testo attualissimo: al centro la donna e il suo ruolo. La donna che a volte viene calpestata e ridotta ad una scatola vuota. Una chiara esortazione a non scoraggiarsi e ad andare avanti, a combattere e a venire fuori dalla routine o dalla mentalità gretta imposta da certa mentalità tipicamente maschile.

     

    Salvatore Cimino è un autore e un musicista fortemente influenzato dalla scuola cantautoriale italiana anni ’80 e ’90. Una musicalità aperta, solare, che si ispira e fa i conti con uno sguardo poetico e tenero sulla vita quotidiana.

     

    Maria Curto è una giovanissima cantante siciliana. Diciottanni di pura freschezza, tre anni di studio intenso sulla sua voce. Il risultato è un’interprete che già sa dire qualcosa di sé e molto di quanto canta. Ragazza sensibile di questo brano spiega che ama particolarmente un passo “Resti come scatola nella nebbia della città che vedere non ti fa, se c’è il sole pioggia o verrà…” e questo perché “Bene rappresenta quei momenti della dell’esistenza di una persona in cui non sai che cosa aspettarti dal domani e stai lì, a bordo vita, senza sapere che cosa sarà il tuo domani, che cosa pensare o sperare.”

    Il basso è stato registrato dal talentuoso Peppe Sferrazza.

  • La cantautrice Chiara Ragnini realizza il nuovo album con Musicraiser

    La cantautrice lancia il suo crowdfunding: l’avventura per realizzare insieme il nuovo album con i sostenitori e nuovi fan, in cambio di ricompense, disco in anteprima, canzoni inedite, concerti in casa e… torte

    E’ partita il primo dicembre l’iniziativa per costruire il nuovo album di Chiara Ragnini ed è già un successo: si tratta di quella che viene chiamata campagna di crowdfunding ed è la nuova avventura della cantautrice ligure recente finalista al talent per autori Genova per voi (Universal Music Publishing) e più volte ospite del Club Tenco nelle iniziative dedicate alle nuove proposte (Tenco Ascolta).

    L’artista si appoggia al sito Musicraiser per chiamare a raccolta i fan e chi ancora non la conosce, per poter realizzare insieme il nuovo album, intitolato La Differenza, in lavorazione in queste settimane all’Ithil Studio di Imperia e in uscita la prossima primavera.

    Fino al 30 gennaio è possibile partecipare al progetto, che in meno di un mese ha già coinvolto più di 130 raiser e raggiunto ottimi risultati:

    » https://musicraiser.com/it/projects/6777-la-differenza-il-secondo-album-in-studio

    Il disco, affidato al sound engineer Giovanni Nebbia al mixing e mastering (Romina Falconi, Dardust, Nesli, Eugenio Finardi), vedrà la partecipazione di Max Matis al basso e del giovane beatmaker Roggy Luciano al fianco di Chiara negli arrangiamenti. L’uscita del primo singolo è prevista per il 5 marzo, data però anticipata per tutti i partecipanti all’iniziativa.

    Le ricompense previste sono tantissime e tutte vedranno coinvolti i sostenitori in prima persona, con il nome inserito fra i ringraziamenti speciali del libretto del disco: si parte con la versione digitale del nuovo album in anteprima di quasi un mese rispetto all’uscita ufficiale, per arrivare fino al disco fisico vero e proprio con dedica personalizzata, fino a chiedere a Chiara una canzone a scelta da interpretare o addirittura di scrivere una canzone nuova inedita, da zero. Sono previsti anche dei mini-concerti in casa, dove Chiara, garantisce, porterà anche una torta fatta con le sue mani.

    Come funziona? E’ semplicissimo: si accede al sito, si sceglie una fra le ricompense messe a disposizione di Chiara e si clicca su Partecipa, il gioco è fatto. Chiara ha deciso di scegliere questa strada per un motivo molto semplice: “Ho scelto questa strada, attraverso la piattaforma Musicraiser, perchè sono convinta che insieme possiamo realizzare tante cose belle” spiega Chiara” Perchè voglio avere e conservare la massima libertà di espressione, sperimentando con la mia musica e restando indipendente a tante logiche discografiche e di mercato che non mi appartengono. Per vivere con tutti voi l’emozione di dare vita al nuovo disco. Insieme.”

    Non resta che scegliere fra le ricompense e sbizzarrirsi, per sostenere la buona musica indipendente e gli artisti locali che hanno tanto da raccontare.

    Infine, lunedì 12 dicembre è uscito in tutti gli store il singolo di Chiara Ragnini dedicato alle festività: una canzone esclusivamente natalizia, uno speciale per festeggiare il Natale che porta il titolo di La Canzone di Natale. Un bel modo per augurare buone feste ed un felice anno nuovo.
  • Piattaforme elevatrici, nel pistoiese le installa Arno Manetti

    La crescente attenzione nei confronti del problema delle barriere architettoniche ha portato, un po’ ovunque in Italia, alla nascita di realtà territoriali attive nella lotta a questi ostacoli alla mobilità. Ad esempio a Pistoia è attivo dal 2005 l’Osservatorio Provinciale sul Superamento delle Barriere Architettoniche e Sensoriali che si impegna proprio in questo campo.

    Piattaforma elevatrice Arno ManettiL’Osservatorio nello specifico monitora le barriere architettoniche presenti in città e in provincia, si occupa della definizione di piani per il loro abbattimento e svolge iniziative di supporto alle persone diversamente abili in collaborazione con realtà pubbliche e private del territorio.

    Mentre nei luoghi pubblici, data la frequentazione da parte di un elevato numero di persone, è relativamente semplice “accorgersi” delle barriere architettoniche e segnalarne la presenza, più complessa è la situazione in cui versano gli edifici privati in cui gli ostacoli alla mobilità sono spesso delle barriere che non suscitano clamore mediatico, ma possono essere fortemente limitative nei confronti degli spostamenti delle persone in carrozzina o con problemi di deambulazione legati a malattie, infortuni o vecchiaia.

    In aiuto ai privati che desiderano sbarazzarsi una volta per tutte delle barriere architettoniche arrivano gli esperti di Arno Manetti Ascensori srl, che progettano e installano piattaforme elevatrici sia a Pistoia città che nel territorio provinciale. Gli impianti a cura di Arno Manetti sono convenienti da installare grazie all’IVA agevolata e alle detrazioni fiscali del 50%: info e dettagli su arnomanetti.it.

     

  • Tacchi alti, no problem!

    Facciamo il caso di ricevere un invito da un’amica per una serata speciale. Cosa indossare? Un bel vestito o dei leggings aggressivi e di sicuro un bel paio di tacchi altissimi. Il solo pensiero, però, ci fa venire il mal di testa per il temuto dolore ai piedi già in agguato dopo una serata passata su dodici centimetri di altezza in più. Se poi l’invito è ad esempio al Room 26 a Roma, una delle discoteche più esclusive di Roma, come pensiamo di ballare sui nostri tacchi vertiginosi? Vediamo quali soluzioni abbiamo davanti a noi per non morire dal dolore.

    Innanzitutto prepariamo qualche cerottino in borsa così da prevenire eventuali dolori da piccole escoriazioni e ferite alle dita dei piedi – magari oltre ai tacchi le scarpe sono anche strette – e alla pelle. L’ideale, in realtà, sarebbe scegliere delle scarpe alte e femminili sì, ma anche comode. Il plateau riserva magnifiche sorprese in questo senso e non costringerà i nostri poveri piedi in pochi e terribili centimetri di finta pelle. È da considerare quindi che il tipo di tacco condizionerà la presenza o meno di dolore. Un tacco a stiletto ad esempio ci impegnerà in una lotta all’ultimo sangue per restare in piedi ed è quello che di certo crea più problemi. Un tacco largo e quadrato invece consente di poggiare il piede, tallone in primis, in modo più comodo e umano.

    Un modo furbo per limitare un po’ i danni del tacco alto è indossarlo con gli stivali, in modo da avere la gamba ben ferma, questo aiuterà il passo felpato, ma non eliminerà il dolore. Invece, la grande svolta potrebbero essere delle zeppe. Magari non saranno elegantissime e non sfinano una gamba non proprio snella, ma sulla comodità non c’è nessun dubbio.

    Ma siamo arrivati al momento finale, una volta scelto il trampolo su cui montare in vista della serata tra amiche, non resta altro che prepararsi psicologicamente alla sofferenza. Con qualche accorgimento ad hoc. Ad esempio massaggiarci un po’ i piedi prima di indossare le scarpe alte sarà d’aiuto soprattutto se arriviamo da una giornata o una settimana di lavoro e i nostri piedi non sono esattamente quelli di una principessa. Possiamo usare anche dei cuscinetti, ormai in commercio da un po’, in silicone per attutire il peso del nostro corpo sulla pianta del piede.

    Strategia intelligente soprattutto se siamo poco abituate ai trampoli. Ricordiamo inoltre di fare qualche prova in casa, potremmo non indossare quelle scarpe da un po’ e aver dimenticato la tortura cinese a cui sottopongono i nostri piedi. Utile anche camminare con l’ombelico che spinge verso la colonna vertebrale. Ottimo esercizio per chi fa pilates, per tutte le altre ricordate solo di non sembrare un orso sui tacchi, altrimenti tirate fuori un bel paio di Ugg e il gioco è fatto.

  • È in Emilia Romagna la casa di riposo che stavi cercando

    In Italia sono attive diverse migliaia di case di riposo per anziani, dislocate in modo pressoché capillare sul territorio del nostro paese. Numeri tanto elevati comportano una altrettanto elevata forbice in termini di qualità del servizio e di accoglienza, poiché esistono – purtroppo – strutture che non garantiscono agli anziani i trattamenti e l’assistenza di cui hanno bisogno.

    Logo Villa del SoleAll’esatto opposto però troviamo, per fortuna, anche case di riposo “illuminate” che offrono ai loro ospiti servizi di alto livello sia dal punto di vista sanitario che per quanto riguarda la qualità della vita di ogni giorno, dalle occasioni di ritrovo con amici e familiari alle attività per il tempo libero, dal menu vario e appetitoso alla professionalità del personale, e via dicendo.

    Una casa di riposo che in Emilia Romagna può davvero definirsi a misura di anziano è Villa del Sole (Roncobilaccio, BO), che con le sue strutture accoglienti e la sua ambientazione confortevole e familiare si prefigge come obiettivo il non far sentire all’ospite la mancanza della propria casa e degli affetti.

    Affiliata all’organizzazione di settore Anaste, Villa del Sole è un luogo che apre le sue porte sia agli anziani autosufficienti che alle persone non autosufficienti, offrendo un servizio personalizzato che tiene conto delle condizioni di salute di ciascun singolo individuo. Per informazioni sulla struttura si può visitare il sito web casariposovilladelsole.com oppure contattare lo 0534 97590.

     

  • Balconi aggettanti, scopriamo i materiali più utilizzati!

    I balconi aggettanti rappresentano gioie e dolori non solo per chi si occupa di una ristrutturazione fatta a regola d’arte, ma anche per i condomini di uno stabile, che in tanti, forse troppi frangenti, si ritrovano a farsi guerra.

    Una guerra che non conosce confini, causata il più delle volte da una scarsa conoscenza della legge, che andrebbe interpretata al meglio, al fine di avere risposte concrete e non di certo dubbi amletici!

    Ad ogni modo esistono imprese di ristrutturazione che operano ormai su tutto il territorio italiano e che possono offrire un lavoro ad hoc, con massima attenzione non solo per quello che dovrà essere il risultato finale, ma anche per i materiali utilizzati, dove vengono preferiti quelli di prima qualità, in grado di offrire ottima resistenza nel tempo, fatto davvero prezioso al giorno d’oggi.

    Cerchiamo dunque di capire quali sono questi materiali!

    Il cotto viene ancora utilizzato per i balconi aggettanti?

    Beh si tratta a dire il vero di uno dei materiali cardine, questo perché rappresenta da sempre un buon compromesso, anche grazie al fatto di essere sempre più utilizzato a fronte di un fattore economico non indifferente, ma non è certo l’unico!

    Non va certo dimenticato il gres porcellanato, che a quanto pare si contraddistingue per essere estremamente versatile, dove a variare sono le versioni presenti in commercio, così come anche la sua fascia di prezzo.

    Concludiamo la carrellata con il cosiddetto klinker, ideale però per situazioni più complesse e particolari, trattandosi di un materiale che resiste in modo estremo al peso, vantando poi una manutenzione che risulta essere alquanto rara con il passare del tempo. Tutto varia insomma, come a variare sono le esigenze dell’utente finale, ma è sempre bene affidarsi ad esperti del settore che potranno effettuare una stima più precisa, capire quali sono i problemi reali sui quali concentrare le proprie attenzioni ed offrire sempre un risultato che non potrà affatto deludere le aspettative!

    A cura di:

    Sascogroup.it

  • Il Lumina Vocis di Cori da S.E. Mons. Felice Accrocca

    La corale polifonica ha animato la Santa Messa domenicale celebrata dal Vescovo corese nella cattedrale metropolitana di Santa Maria de Episcopio a Benevento.

    Domenica 8 Gennaio, il Coro Polifonico Lumina Vocis di Cori, diretto dal Maestro Giovanni Monti, ha animato con alcuni brani sacri tratti dal suo repertorio, la Santa Messa celebrata dall’Arcivescovo Felice Accrocca presso la cattedrale metropolitana di Santa Maria de Episcopio a Benevento.

    Il Vescovo, entusiasta nell’accogliere il coro proveniente dalla sua città natale, è da tempo una figura di riferimento all’interno della Chiesa Cattolica. Formatosi presso il Pontificio Collegio Leoniano di Anagni, è stato  ordinato presbitero per la diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno  nel 1986. Dopo l’ordinazione a viceparroco presso la chiesa di Santa Maria Assunta a Cisterna di Latina, è diventato, nel 1989,  parroco della chiesa di San Luca a Latina dove  è rimasto fino al 2004 quando è stato trasferito a reggere la chiesa di San Pio X.

    Nel 2012 è stato nominato parroco del Sacro Cuore. È stato coordinatore della Consulta diocesana delle aggregazioni laicali, caporedattore del mensile della diocesi “Chiesa Pontina” e vicario episcopale per la Pastorale. Docente di Storia Medievale presso la Pontificia Università Gregoriana, ha approfondito gli studi sul francescanesimo medievale, pubblicando numerosi saggi, ad oggi oggetto di studi. Il 18 Febbraio 2016 Papa Francesco lo ha nominato arcivescovo metropolitano di Benevento.

    Il Coro Lumina Vocis, accompagnato da numerosi fedeli di Cori, dal Sindaco Tommaso Conti e dai Parroci Don Ottaviano Maurizi e Don Angelo Buonaiuto, è stato orgoglioso e onorato di incontrare l’illustre concittadino omaggiandolo con il suo canto (foro di Pierluigi Ciotti).

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • ‘Ci chiamarono tutti Alda’. Debutto con successo sul grande palcoscenico

    Il monologo teatrale scritto dal giovane corese Fabio Appetito, è andato in scena al Teatro Cometa Off di Roma con la produzione di Pino Insegno, la supervisione artistica di Marco Guadagno e l’interpretazione dell’attrice e doppiatrice Giulia Santilli.

    Gran successo per lo spettacolo ‘Ci chiamarono tutti Alda’, andato in scena il 6, 7 e 8 Gennaio al Teatro Cometa Off di Roma. Il monologo teatrale scritto dal giovane corese Fabio Appetito, è arrivato al grande pubblico grazie alla produzione di Pino Insegno, con la supervisione artistica di Marco Guadagno e l’interpretazione dell’attrice e doppiatrice Giulia Santilli.

    La mise en espace, della durata di cinquanta minuti, era partita dall’esperienza dell’Officina dell’Arte e dei Mestieri del Comune di Cori, poi portata in giro in Toscana dall’affermato collettivo Cardiopoetica, del quale Fabio Appetito fa parte insieme a Marco De Cave e Mariano Macale, che riprenderà il tour in primavera con altre date in diverse località italiane.

    ‘Ci chiamarono tutti Alda’ è un atto unico che prende spunto dallo studio scientifico di Fabio Appetito, che nella sua tesi di laurea ‘Alda Merini: un manicomio di carta’, vincitrice nel 2016 della 5^ Edizione del Premio Internazionale di Letteratura ‘Alda Merini’, ha analizzato l’esperienza manicomiale della poetessa accostandola alla Divina Commedia.

    Sul palco, l’attrice si muove dentro una scenografia essenziale, la sua voce esplora e ci proietta negli angoli reconditi della mente di Alda Merini. Con musiche penetranti e la sapiente alchimia di un poeta contemporaneo che ha scavato nell’eredità della Merini, anche col supporto della famiglia Pierri, il monologo racchiude gli aspetti più dolorosi della vita della poetessa dei Navigli.

    Marco Castaldi

    Addetto Stampa & OLMR

  • Giocattoli vs privacy: facciamo il punto

    logo-claim-2015-3c-highresTrascorso il Natale facciamo il punto su una tipologia di gioco che sicuramente avrà trovato posto sotto l’uno o l’altro albero. Se l’oggetto dei desideri è stato un gioco elettronico vale la pena fare attenzione: talvolta una semplice bambola si rivela molto più “smart” di quanto voglia farci credere.

    Bambole affamate di dati
    Non sono poche le segnalazioni relative alla scarsa sicurezza nei giocattoli “intelligenti”. Già nel 2015 le “Hello Barbie” hanno destato attenzione poiché elaboravano dati inviandone parte a server nel cloud senza previo consenso né tutela, motivo per cui ai tempi la Mattel, produttore di “Hello Barbie” si assicurò il famigerato “Big Brother Award”. Ad un anno di distanza alcune ricerche hanno evidenziato che anche i giocattoli della Genesis Toys, non ancora commercializzati in Italia ma acquistabili online in qualsiasi momento, raccolgono numerosissime informazioni. La denuncia sottoposta il sei dicembre scorso alla Federal Trade Commission statunitense elenca dettagliatamente i dati raccolti da bambole e robot di Genesis oltre a dati GPS e registrazioni vocali:

    • Nome del bambino
    • Nome dei genitori
    • Alimento preferito
    • In quale scuola va il bambino
    • Programmi TV preferiti
    • Principessa preferita
    • Giocattolo preferito

    Va da sé che la raccolta di tali dati estremamente personali e la loro trasmissione via internet metta in allarme numerosissime persone. Se tali dati cadessero nelle mani di delinquenti, non possiamo che aspettarci conseguenze disastrose. Nessuno desidera che informazioni sensibili come l’indirizzo di casa o della scuola sia reso noto a potenziali predatori, ancor meno che questi dispongano di informazioni note altrimenti solo alla cerchia familiare. Inoltre tali giocattoli smart sono microspie ideali, poiché nascoste nel miglior posto possibile, la bambola che siede proprio al centro della stanza. Configurabili tramite app per iOS e Android, tali giocattoli si connettono allo smartphone via bluetooth. La app richiede un eccessivo numero di autorizzazioni, tra cui anche l’accesso al microfono dello smartphone, senza però motivare concretamente la richiesta di tali autorizzazioni.

    genesis-doll

    Elaborazione Dati
    I dati raccolti, come quelli vocali, non vengono elaborati da Genesis Toys.
    La tecnologia alla base del riconoscimento vocale del giocattolo è fornita da un secondo produttore, la Nuance Communications.
    I dati raccolti vengono inviati a server negli USA per essere analizzati dal produttore. Una pratica non insolita, chi si avvale di Siri su iPhone o iPad accede al pendant Apple di una simile infrastruttura. Fatte salvo poche eccezioni, l’analisi del linguaggio ha luogo sempre sul cloud, poiché la sua elaborazione richiede una potenza di calcolo ben superiore a quella di uno smartphone o di un giocattolo per bambini.
    Supponendo che lo smartphone venga impiegato prevalentemente dagli adulti, la situazione si fa particolarmente critica se si parla di dati riguardanti i minori. Anche la VTech in passato ha subito dure critiche per l’accidentale divulgazione di migliaia di dati riguardanti bambini causata da una falla dei loro servizi Web, un incidente in seguito a cui hanno modificato i propri termini e condizioni nel tentativo di scaricare ogni responsabilità di futuri incidenti sui genitori.

    Benvenuti nella giungla (legale)
    Siamo onesti:
    Quando è stata l’ultima volta che abbiamo letto per intero i termini e le condizioni d’uso o di licenza di un software o di una appliccazione prima di accettarli?
    Né Genesis Toys né Nuance Communications nascondono come vengono impiegati i dati raccolti tramite i giocattoli. Quasi tutte le informazioni sono elencate nelle condizioni d’uso. Tuttavia alcune clausole sono formulate in modo talmente vago ([…]raccoglie dati per uso interno[…] ) o velato, da rendere necessaria una lettura particolarmente attenta. Chi desidera sapere esattamente come Nuance impiega i dati raccolti, viene indirizzato con un link alle linee guida di Nuance sulla protezione dei dati, dove si menziona esplicitamente, che i dati vengono usati anche a scopo pubblicitario. Non ci sorprende quindi che i giocattoli diventino piattaforme per il piazzamento di prodotti o servizi. La versione statunitense delle bambole risulta affermare chiaramente che adora andare a Disney World e che l’Epcot Center sia la sua attrazione preferita.
    Gran parte delle motivazioni della denuncia a carico di Genesis verte sul fatto che il gruppo target per cui sono stati prodotti tali giocattoli non sia in grado di dare il proprio consenso ai termini ed alle condizioni del produttore in modo legalmente vincolante (in Italia a norma di legge solo al compimento del 18 anno di età). Inoltre il produttore non può neanche verificare in modo irrefutabile, se i genitori hanno dato il loro consenso.

    Cosa possono fare i genitori
    Preoccuparsi, alla luce di tali notizie, è una reazione normale, dato che produttori di giocattoli blasonati hanno tenuto in passato una condotta non proprio esemplare in merito alla protezione della privacy. Fare però di tutta l’erba un fascio condannando tutti i giocattoli elettronici non contribuisce a migliorare la situazione. Al contrario, tali notizie e informazioni dovrebbero spronare i genitori di valutare con maggior attenzione se è opportuno acquistare l’uno o l’altro giocattolo, istruendo il più chiaramente possibile i propri figli in merito all’uso appropriato dell’oggetto, una volta acquistato.

    (altro…)

  • Giovanni Carrù, Risalendo dalle acque del Giordano

    Monsignor Giovanni Carrù, sacerdote dal 1972, è giunto in Congregazione nel novembre del 2003, al termine di una esperienza ventennale da parroco. Diventa Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra nel 2009.

    Giovanni Carrù Risalendo dalle acque del Giordano

    Risalendo dalle acque del Giordano di Giovanni Carrù

    Nel settore settentrionale del comprensorio callistiano, si sviluppa una delle aree più antiche delle catacombe romane, riferibile, nella sua prima concezione, già nella seconda metà del ii secolo e definita con il toponimo di “cripte di Lucina”, per il fatto che – secondo la tradizione – una matrona di nome Lucina, con l’aiuto di alcuni presbiteri, raccolse le spoglie del pontefice Cornelio (251-253) per deporle in una cripta scavata nel suo praedium sulla via Appia.

    Ma l’area, come si diceva, presenta segni di antichità, che ci rimandano alle prime manifestazioni catacombali nel suburbio romano. Specialmente un cubicolo doppio presenta decorazioni pittoriche estremamente precoci, da riferire ai primi decenni del III secolo, proponendo, così, una delle espressioni più antiche dell’arte cristiana.

    I due ambienti sono interessati da affreschi che ricordano le immagini dell’orante, del buon pastore, dei “pesci eucaristici”, ma anche un’immagine speciale, che rimanda alla prima rappresentazione del battesimo di Cristo, secondo uno schema, estremamente semplice, rispettando i canoni della più antica arte cristiana. L’affresco, benché recentemente restaurato, appare molto svanito, ma lascia intravedere la figura del Battista sulla sponda del Giordano, mentre aiuta il Cristo a risalire dalle acque del fiume. Sulla scena si riconosce la figura della colomba che vola, a mezza altezza, per indicare la presenza dello Spirito, che sovrintende al mistico evento. La semplice raffigurazione sembra tradurre in immagine il luogo evangelico “Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua; ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui” (Matteo, 3, 16).

    L’ultimo e più grande profeta dell’Antico Testamento e precursore del Cristo nella predicazione e nel battesimo, Giovanni Battista, dopo questa prima suggestiva manifestazione nelle cripte di Lucina, compare in altre scene battesimali, ancora in ambienti catacombali e, in particolare, nei cubicoli dei Sacramenti, sempre a San Callisto, nel cimitero di Domitilla, in quello di Ponziano, ma anche nel sarcofago di Santa Maria Antiqua, nel sarcofago della Lungara e in quello di Giunio Basso, tra la fine del iii e il iv secolo.

    È sintomatico che l’arte cristiana delle origini selezioni il momento particolare del battesimo, in perfetto ossequio con il carattere cristocentrico della cultura figurativa più antica. Eppure, negli stessi anni, i Padri della Chiesa ricordano la nascita del precursore, i suoi genitori Zaccaria ed Elisabetta (Luca, 1, 5 – 25), la sua attività apostolica, la sua morte (Marco, 6, 17 – 25), mentre nello scritto apocrifo, definito Protovangelo di Giacomo si fa riferimento al fatto, secondo cui, dopo la sua morte, il corpo dovrebbe essere stato deposto a Sebaste, dove godeva di un culto, anche se la sua tomba fu distrutta al tempo di Giuliano l’Apostata (Rufino, Historia Ecclesiastica 2, 28).

    Com’è noto, molte basiliche e, segnatamente, molti battisteri furono dedicati al Battista e, in particolare, ad Alessandria, a Roma e a Ravenna. In quest’ultima città, i due battisteri, rispettivamente degli ortodossi e degli ariani, accolgono nello zenit delle cupole decorate in mosaico, proprio la scena del battesimo del Cristo. In queste scene, fin dalle prime manifestazioni, il Battista assume dimensioni più importanti rispetto al Cristo, nel senso che, nella gerarchia delle proporzioni, san Giovanni è il primo attore ed il protagonista dell’azione del battesimo.

    Dal v secolo, accanto alla scena dell’iniziazione del Cristo da parte del Battista, si diffondono altri temi ispirati all’annunciazione a Zaccaria ed Elisabetta, alla nascita di Giovanni, al cantico di Zaccaria, alla fuga di Elisabetta, specialmente nei codici miniati, a cominciare dall’Evangelario di Rabbula e continuando con quello sinopense di Parigi. La figura del Battista appare in tutta la sua enfasi nell’arte bizantina e, segnatamente, nell’oratorio di San Giovanni in Laterano, nella cattedra eburnea di Massimiano, nella basilica di Santa Maria Antiqua.

    Per quanto riguarda gli edifici di culto dedicati al Battista, esiste un antico memoriale in Palestina, forse riferibile al v secolo, nel sito di Qasr el-Jehud, sorto nel luogo dove, secondo la tradizione, avvenne il battesimo del Cristo, mentre, a Sebaste – come si è anticipato – un monumento basilicale doveva essere stato eretto sul sepolcro del precursore.

    A Costantinopoli vennero dedicati a Giovanni Battista oltre una quindicina di edifici di culto. L’iconografia tradizionale del precursore, “vestito di pelli di cammello con una cintura di cuoio attorno i fianchi (…) mentre si cibava di locuste e di miele selvatico” (Matteo, 3, 4) nasce solo nel medioevo.

    Fonte: IlCattolico.it

  • Real Web, società proprietaria di Immobiliare.it, annuncia il finanziamento da 5 milioni di euro a favore del portale HousingAnywhere.com

    HousingAnywhere.com (www.HousingAnywhere.com), piattaforma internazionale per la ricerca e la prenotazione di alloggi dedicata agli studenti in soggiorno all’estero, ha ottenuto un finanziamento da 5 milioni di euro da parte di Real Web, società proprietaria del portale Immobiliare.it, e di henQ, Venture Capital olandese. La startup, con sede a Rotterdam, offre agli studenti internazionali diversi tipi di alloggi in tutto il mondo: dai monolocali alle stanze in abitazioni condivise fino ad interi appartamenti. HousingAnywhere.com utilizzerà il finanziamento round A per accelerare la crescita della piattaforma e per allargare il servizio in altre città universitarie dell’Europa Occidentale e degli Stati Uniti. Al momento, l’Italia è il secondo Paese per volume di traffico sul sito.

    Finanziamento dall’Italia e dall’Olanda

    La quota maggiore dell’investimento proviene da Real Web, la società proprietaria di Immobiliare.it. L’altra parte della somma è stata finanziata da henQ, la Venture Capital olandese che in precedenza aveva già condotto un giro di finanziamento d’avvio per HousingAnywhere.com, riuscendo a raccogliere la somma di 1 milione di euro. «Con questo nuovo investimento possiamo dar seguito alla rapida crescita della nostra piattaforma – afferma Niels Van Deuren, CEO e founder di HousingAnywhere.com. – Per noi è importante che Real Web abbia deciso di investire nell’azienda: abbiamo molto da imparare dalla loro grande esperienza nell’immobiliare online. Il fatto che anche henQ abbia deciso di investire nuovamente in HousingAnywhere.com indica un alto grado di fiducia nella nostra piattaforma».

    Affitti per studenti all’estero

    HousingAnywhere.com è stata fondata nel 2009, quando il CEO e fondatore Niels Van Deuren si stava preparando per il proprio soggiorno-studio a Singapore, nell’ambito del suo percorso universitario. Si rese conto che trovare alloggio in una città dove non conosceva nessuno era un’impresa non semplice. «Molti proprietari di casa vogliono ricevere il pagamento del canone in anticipo per essere sicuri che l’affittuario si presenti nella data stabilita – ricorda Van Deuren – ma per uno studente è rischioso trasferire soldi prima di aver visto l’alloggio».

    Sicuro e garantito sia per gli studenti sia per i proprietari di casa

    Van Deuren ha fondato HousingAnywhere.com proprio per far fronte a questo problema. Proprietari di casa e società immobiliari possono offrire, in modo gratuito, appartamenti e stanze sulla piattaforma. Tutte le transazioni avvengono in maniera sicura tramite il portale e il primo mese di affitto viene trasferito solamente dopo che lo studente ha visto il nuovo alloggio.

    Anche studenti che stanno per trasferirsi possono affittare la propria stanza o appartamento su HousingAnywhere.com, in modo da evitare di pagare un doppio canone durante il periodo all’estero. La piattaforma è a servizio di un network di più di 130 università partner che suggeriscono l’utilizzo del sito ai propri studenti. Il concetto si è dimostrato essere di successo: il catalogo di HousingAnywhere.com ha più di 450.000 proprietà in 50 Paesi diversi, di cui 100.000 attualmente libere.

    Crescita internazionale

    Il nuovo investimento permetterà alla piattaforma di espandersi in altri Paesi e città degli USA e dell’Europa Occidentale, dove il popolare programma di scambio Erasmus+, promosso dall’Unione Europea, mobilita circa 270.000 studenti stranieri all’anno. HousingAnywhere.com prevede di raggiungere 60 Paesi entro il 2017 e altri 100 nel 2018. Ogni settimana vengono aggiunte circa 1.000 nuove proprietà. Con l’accelerazione della crescita anche lo staff diventerà più numeroso.

  • Il POS per i protestati

    Il POS è un sistema di pagamento elettronico diffuso in tutto il mondo, che consente di accettare pagamenti tramite carta di credito o di debito o carte prepagate abilitate al circuito italiano.

    Dal giugno 2014 in Italia ogni esercizio commerciale deve avere obbligatoriamente un teminale POS.

    Le soluzioni POS per i protestati

    Tutti devono adeguarsi alla normativa, ma come può fare chi è stato protestato e ha difficoltà ad avere un conto corrente? Com’è possibile ottenere un POS per il proprio esercizio commerciale se si è protestati?

    Conto Protestati Service offre una opportunità a chi si ritrova in questa situazione. Con la nostra consulenza, infatti, i privati e le aziende che hanno avuto problematiche di protesto, di segnalazione nelle centrali di rischio, nelle banche dati o al CRIF, potranno ottenere un conto corrente e, in abbinamento ad esso, un POS per protestati.

    Tipologie di POS

    Esistono fondamentalmente due tipi di POS: quelli abilitati ed idonei alle ricariche telefoniche e quelli idonei alle autorizzazioni di pagamento tramite le carte di debito o di credito. Noi di Conto Protestati Service proponiamo il secondo tipo.

    Per quanto riguarda le tecnologie dei POS, ci sono innumerevoli possibilità: la soluzione che raccomandiamo noi è quella del POS mobile, trasportabile con tecnologia gfm-wifi. Una soluzione comodissima che vi permetterà di incassare, ovunque siate, i vostri crediti.

    La caratteristica principale di questo tipo di POS è che funziona con tutti i conti quindi voi sarete liberi di scegliere se abbinarlo ad un conto per protestati acquistato da noi o ad un conto corrente già in vostro possesso. La soluzione POS che siamo in grado di offrirvi vi costerà meno di 30 euro all’anno di canone e solo lo 0.9% sulle operazioni invece degli attuali 3-4% che offre il mercato. Inoltre non dovrete sostenere il costo del terminale.

  • Entra nella storia con i libri sulla Grande Guerra di Edizioni Dbs

    libri sulla Grande GuerraIl catalogo di DBS Edizioni vanta numerosissime pubblicazioni di libri sulla Grande Guerra. La sezione dedicata alla Prima Guerra Mondiale è infatti ricchissima di libri unici e rari.

    Nel 2013, DBS Edizioni si è unita con la casa editrice Danilo Zanetti Editore, è nato un nuovo progetto che include nuovi libri sulla Grande Guerra e nuove proposte editoriali.
    L’idea era quella di dare voce alle storie e alle testimonianze custodite nel territorio veneto per informare e tramandare le vicende che hanno segnato i difficili anni della Grande Guerra.

    La sezione dedicata alla Prima Guerra Mondiale e alla storia e cultura locale del catalogo di DBS Edizioni è infatti ricchissima di libri unici e rari.

    Libri sulla Grande Guerra: alcune nuove pubblicazioni di DBS Edizioni

    Guerra 1915-18. Rapporto di un bersagliere”, a cura di Giovanni De Donà e Giuseppe Teza, è un libro sulla Grande Guerra e riporta l’intero memoriale inedito del Generale di Brigata Alvise Pàntano. Quest’opera racconta in dettaglio tutte le vicende di Pàntano e dei suoi uomini.

    Una storia simile è raccontata nel libro “Fiamme gialle sulle Dolomiti. 1915-1918. Una storia dimenticata” di Luciano Luciani un libro sulla Grande Guerra che ricostruisce il contributo dato dai finanzieri.

    Il lago della morte. 15-16 maggio 1916 La battaglia per Monte Còlo” è un altro libro sulla Grande Guerra e narra la battaglia del Monte Còlo durante la Grande Guerra, dove quello che doveva essere un attacco dimostrativo degli austriaci per ingannare gli italiani, alla fine si trasforma in un bagno di sangue per entrambi i fronti.

    Storia e cultura locale: racconti e libri sulla Grande Guerra

    Tra le opere in evidenza presenti nella sezione “Storia e cultura locale” troviamo un libro sulla Grande Guerra che titola “La Grande Guerra negli occhi di un bambino”. É il quaderno di memorie di Giuseppe Boschet proposto in forma anastatica, ovvero senza le correzioni di stampa. L’autore era solo un bambino quando si è trovato a vivere le drammatiche esperienze dell’invasione tedesca: un libro sulla Grande Guerra che vi farà commuovere e riflettere.

    Grande guerra: Longarone, 10 novembre 1917” scritto da Marco Rech è una sorta di ricostruzione storica effettuata grazie a documenti, relazioni, memoriali e testimonianze lasciate da coloro che hanno combattuto nell’area di Longarone durante la Prima Guerra Mondiale.

    L’opera fotografica “1917/1918 Il Feltrino invaso. Nuove immagini” è un libro sulla Grande Guerra che documenta i fatti e le vicende accadute tra il 1917 e il 1918 tra i paesi e le province del Veneto e del Trentino.

    I libri sulla Grande Guerra tra la provincia di Belluno e di Vicenza

    Il bellunese e il vicentino sono stati teatro di molti scontri durante la Prima Guerra Mondiale.
    Tra i libri sulla Grande Guerra, ambientati in questi luoghi, possiamo consigliare “1906-1918 Un leone fra Brenta e Cismon”, la drammatica storia del forte corazzato costruito a Cima Campo di Arsiè.

    Un altro libro sulla Grande Guerra è 1915-1916 “Kaiserjager in Marmolada”, scritto da Luca Girotto grazie alle memorie dell’alpino Fritz Malcher, che ha organizzato la prima difesa sulla Marmolada durante la Grande Guerra.

  • Dispenser di sapone belli e funzionali per la toilette del tuo locale

    Le persone che hanno la responsabilità di gestire un ristorante, una pizzeria, un bar o un qualsiasi altro locale di ristorazione o in cui le persone passano il loro tempo libero vorrebbero fare tutto il possibile perché la loro attività sia un’attività di successo.

    Dispenser di sapone cromatoPer raggiungere questo ambizioso obiettivo occorre lavorare ogni giorno al fine di garantire alla clientela un servizio efficiente e premuroso, proposte enogastronomiche di qualità e un’ambientazione accogliente e piacevole in cui intrattenersi.

    L’estetica di un locale gioca un ruolo importante nella valutazione complessiva dei clienti: non importa se lo stile è moderno o classico, tradizionalista o innovativo, perché in ogni caso bisogna arredare gli spazi con gusto e cura minuziosa dei dettagli.

    Anche le toilette del locale devono ricevere le stesse “attenzioni” in materia di allestimento e di scelta di mobili e accessori, poiché i servizi igienici fanno parte dell’ambiente e in quanto tali concorrono al giudizio generale della clientela. Basta infatti osservare le recensioni su TripAdvisor o siti analoghi per rendersi conto che un bagno poco curato finisce sempre con l’impattare negativamente sulla valutazione del locale!

    Per fare in modo che i servizi igienici siano all’altezza delle aspettative si potrà optare per i dispenser di sapone e gli altri prestigiosi accessori bagno B24 Store, selezionati fra le migliori proposte di mercato e comodamente acquistabili online tramite l’e-commerce b24store.it.

     

  • Al Vialarga di Bologna raccolti oltre 1600 euro grazie alla Befana più buona del mondo

    La Befana più buona del mondo anche quest’anno si è presentata al centro commerciale Vialarga di Bologna, con una missione di solidarietà: ha offerto  una calza piena di dolci e sorprese ai bambini, in cambio di un contributo che verrà donato alla Protezione Civile Emilia Romagna per aiutare i territori del Centro Italia colpiti dal sisma.

    La Protezione Civile di Bologna ha fatto tantissimo in questi mesi.

    Spiega Matteo Castelli, Presidente pro tempore Consulta Provinciale del Volontariato di Protezione Civile Bologna: Già poche ore dopo la prima scossa di fine agosto le nostre squadre sono partite in supporto al Magazzino Centrale dell’Agenzia della sicurezza del territorio e protezione civile, operando nell’allestimento dei campi di accoglienza, nella logistica e nella predisposizione dei pasti per la popolazione colpita.

    Anche attraverso la Befana i cittadini hanno quindi colto l’opportunità di dare il proprio contributo a questo impegno, con un piccolo contributo che può avere un significato enorme in quei luoghi in cui manca davvero tutto e c’è bisogno di ritornare alla normalità.

    Gli oltre 1600 euro raccolti rappresentano un segnale importante e testimonia la sensibilità e il senso di responsabilità delle famiglie, che hanno voluto offrire ai loro bambini una Epifania diversa, all’insegna del “dare” e non solo del “ricevere”.

    A sostegno della raccolta fondi Giovedì 5 gennaio è arrivato IL MONDO DELLE PRINCIPESSE SHOW: uno spettacolo con le più belle e famose principesse create dalla fantasia WALT DISNEY, tra gioielli, abiti fiabeschi e palazzi reali e le più belle e famose canzoni, che hanno stupito e incantato piccoli e grandi, distribuendo emozioni ed energia positiva.

  • Giuseppe Massano: riconvertita vecchia cava in due impianti fotovoltaici

    La Massano srl di Giuseppe Massano in provincia di Cuneo ha terminato i lavori di bonifica del sottosuolo e successivamente la predisposizione del piano di posa per impianti fotovoltaici, per l’alimentazione dell’attività industriale e della palazzina uffici, dei magazzini e del deposito mezzi.

    Conclusa l’estrazione di materiale per opere stradali presso una cava sita nel comune di Pianfei in provincia di Cuneo. Giuseppe Massano, titolare della ditta Massano srl di Montanera ha avviato i lavori di bonifica del sottosuolo e successivamente la predisposizione del piano di posa per impianti fotovoltaici.

    L’impianto ha consentito di recuperare una superficie ormai sfruttata, non adatta alla coltivazione in modo da creare valore ed energia pulita per la comunità; è stata infatti riconvertita una vecchia cava per l’estrazione di materiale edile, proprio in località Pianfei, in due impianti fotovoltaici a terra che assicurano il recupero dell’area del territorio e la produzione di energia pulita a beneficio della comunità.

    Cava estrazione inerte per costruzioni stradali

    Cava estrazione inerte per costruzioni stradali

     

    I due impianti fotovoltaici, che fanno a capo a due distinte società di capitali, Pianfei Uno Srl e Pianfei Due Srl, che assicurano complessivamente una produzione a terra dei circa 3 MW, sono stati realizzati dopo aver attenuto le necessarie autorizzazioni e permessi autorizzativi.

    Tali società hanno un patrimonio netto complessivo di circa 11,5 milioni di euro e sono partecipate in modo rilavante dalla Massano srl di Massano Giuseppe.

    La tecnologia del fotovoltaico è uno tra gli strumenti che possono contribuire al raggiungimento degli stringenti obiettivi postisi dalle governance mondiali in termini di riduzione dei consumi di energia primaria e di emissioni in atmosfera.

    Lo sviluppo delle fonti rinnovabili mediante la razionalizzazione della produzione di energia elettrica permette infatti:

    a) la diminuzione dell’utilizzo di energia primaria;
    b) la riduzione delle emissioni di anidride carbonica.

    Foto aerea Pianfei fv 1-2

    Impianto fotovoltaico 

    Fonte: Massano Giuseppe

  • Spoleto Arte incontra New York: artisti di spicco riuniti in mostra a New York

    C’è già forte risonanza per questa mostra internazionale, dal titolo emblematico di “Spoleto Arte incontra New York” che porterà un selezionato gruppo di artisti contemporanei in esposizione presso il rinomato Hotel Michelangelo, 152 W 51st St, nel cuore della metropoli americana. L’evento, organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, si terrà in data 18 marzo 2017, dalle ore 10.00 alle ore 18.00 con la partecipazione di un parterre di personalità di spicco e di rappresentanze e autorità istituzionali.

    Intervistato per spiegare l’appuntamento artistico di prestigio, l’organizzatore Salvo Nugnes, ha dichiarato: “Abbiamo pensato di suggellare un legame simbolico tra Spoleto Arte e New York, come già avvenuto con Londra, Miami, Rio de Janeiro, Monte Carlo, Venezia, Napoli, Roma, creando questa esposizione ad alto livello. Saranno raccolte opere di artisti italiani e stranieri di fama accanto a quelle di artisti meno conosciuti, ma altrettanto interessanti e meritevoli di considerazione; la mostra sarà all’insegna dello spirito cosmopolita e della voglia di diffondere a largo raggio l’arte e la cultura e di metterle a disposizione di tutti, senza distinzione di razza e nazionalità. New York è molto adatta ad accogliere questo tipo di eventi e sono certo, che questa mostra darà forti stimoli anche per iniziative e progetti futuri. Ci lanciamo dunque in questa nuova situazione con lo slancio e l’entusiasmo propositivo, che da sempre ci contraddistinguono e che i nostri artisti percepiscono come carica positiva, per procedere nel loro percorso di ricerca e di evoluzione”.

  • 8 buoni motivi per scegliere uno schermo da proiezione

    Che si tratti di proiezioni effettuate in ambito professionale, didattico o domestico, negli ultimi tempi lo schermo da proiezione sta assumendo un’importanza via via maggiore.

    Lo schermo da proiezione infatti consente di avere un risultato finale indubbiamente migliore rispetto a quello ottenibile impiegando ad esempio un muro.

    Nonostante esistano in commercio videoproiettori dotati di tecnologie innovative, caratterizzati da luminosità sempre più potenti e da risoluzioni altissime, il risultato finale dipende in larga misura dalla superficie di proiezione.

    Se ad esempio si utilizza un videoproiettore di ultima generazione, ma si proietta su un muro bianco si ottiene un risultato finale decisamente deludente, nonostante la somma spesa.

    Ecco le 8 motivazioni per cui dovremmo scegliere di proiettare su uno schermo piuttosto che su un muro:

    #1. Perfetta planarità dello schermo.

    Avere una superficie che non presenta irregolarità è fondamentale. Addirittura in commercio esistono schermi con tensionatura laterale mediante cavi elastici, utilizzati soprattutto in ambito home cinema, che permettono di avere un telo sempre perfettamente “tirato”, senza grinze o arricciamenti.

    #2. Immagini più brillanti e luminose.

    La resa luminosa dei colori percepiti attraverso un telo specifico per proiezione permette una visione straordinaria dei contenuti, senza dover necessariamente investire cifre importanti per un videoproiettore con una luminosità elevata.

    #3. Possibilità di avere un telo diverso per ogni specifica esigenza.

    Gli schermi più utilizzati rimangono i classici a sfondo bianco ottico, ma esistono anche schermi con tela di colore grigio, in grado di migliorare gli effetti collegati alle scale di grigio ed aumentare i livelli di nero dell’immagine.

    Sempre in ambiente home cinema, vengono spesso utilizzati anche teli microforati, che consentono di posizionare le casse dell’impianto home theatre direttamente dietro lo schermo, senza perdere qualità dell’audio e luminosità.

    Se invece dobbiamo proiettare dal lato posteriore dello schermo, è possibile utilizzare dei teli specifici da retroproiezione, che all’occorrenza si prestano anche a proiezioni frontali.

    #4. Non abbiamo a disposizione delle pareti su cui proiettare.

    Ci sono contesti in cui non ci sono pareti su cui poter proiettare. Pensiamo ad esempio ad ambienti completamente aperti o a musei, chiese e tutti quei luoghi dove diventa necessario trovare una soluzione alternativa al muro. Per andare incontro a questo tipo di esigenze è possibile utilizzare degli schermi autoportanti, che possono essere utilizzati senza avere necessariamente superfici di appoggio, fruttando montanti o stativi da terra regolabili in altezza.

    #5. Abbiamo a disposizione solo pareti colorate

    Se avessimo a disposizione un muro di colore bianco otterremmo un risultato quantomeno accettabile. Ma spesso capita di essere circondati da pareti colorate che non danno neanche lontanamente il risultato sperato. In questo caso risulta indispensabile utilizzare un telo bianco o uno schermo.

    #6. Le pareti sono inutilizzabili.

    Nel caso in cui i muri siano occupati da quadri, mensole, credenze o altro, risulta interessante valutare una soluzione trasportabile. Stesso discorso vale se non c’è la possibilità di forare o installare schermi per motivi legati alla perfetta conservazione degli ambienti (si pensi al caso di edifici storici o musei).

    #7. Estrema versatilità dello schermo da proiezione.

    Lo schermo da proiezione risulta senza dubbio una soluzione versatile, in quanto è adattabile in base al contesto in cui ci troviamo.

    8# Far vivere ai propri amici un’esperienza irripetibile in casa propria.

    Esiste anche un’altra motivazione ci può portare a scegliere di acquistare uno schermo: avere la possibilità di far vivere ai nostri amici esperienze e sensazioni paragonabili solo a quelle vissute direttamente al cinema o allo stadio.

    Una volta che i nostri amici e parenti più stretti avranno saputo del nostro impianto home cinema, non potranno più fare a meno di venirci a trovare ogni volta che giocherà la loro squadra del cuore o uscirà un nuovo film.

  • Il soprano CHIARA TAIGI regala note emozionanti al suo pubblico

    Di Denise Ubbriaco

    Il soprano CHIARA TAIGI regala note emozionanti al suo pubblico

    Dopo lo straordinario successo riscosso al Teatro Colòn di Buenos Aires, nel ruolo di Lady Macbeth, ed il trionfo di Fosca, l’opera di Antônio Carlos Gomes andata in scena al Theatro Municipal de São Paulo, il soprano di fama internazionale Chiara Taigi ha fatto il suo rientro in Italia in grande stile, offrendo una miriade di emozioni con spettacoli di un’incredibile carica espressiva. In pieno clima natalizio, Chiara Taigi ha regalato al suo pubblico dolci note d’amore, durante le sue magiche esibizioni. Il 26 dicembre, per trascorrere una serata all’insegna della musica e celebrare degnamente le festività natalizie, al Teatro Metropolitan di Catania, si è svolto il Gran Galà di Natale, un grande concerto lirico-sinfonico. Il soprano Chiara Taigi e il tenore Marcello Giordani, guest stars della serata, hanno eseguito popolari pagine d’opera e canti natalizi, assicurando l’alta qualità dello spettacolo, come hanno attestato i numerosi e calorosi applausi di pubblico e critica. I due protagonisti hanno regalato un’interpretazione emozionante del capolavoro di Emanuel Calì “Mattinata siciliana”, meglio noto come “e vui durmiti ancora”. Nel corso della serata, Chiara Taigi, in omaggio a Vincenzo Bellini, ha eseguito “Casta diva”, mostrando un talento straordinario, associato alla preparazione impeccabile di una voce potente, dominata, flessibile, accompagnata dall’orchestra diretta dal maestro Giovanni Ferrauto, direttore artistico della Camerata Polifonica Siciliana. Su richiesta del pubblico, soprano, tenore ed orchestra non si sono potuti sottrarre dal concedere alcuni bis.

    Inoltre, il 28 dicembre, presso la Galleria Vittorio Emanuele III, si è tenuto il concerto del Conservatorio A. Corelli, con la partecipazione straordinaria del soprano Chiara Taigi. Un momento carico di emozioni per apprezzare il fascino della Galleria Vittorio Emanuele III, ritornata allo splendore di un tempo.

    Come si suol dire: “L’Epifania tutte le feste porta via”. Per concludere al meglio queste feste natalizie, Chiara Taigi è stata invitata come madrina d’onore del concerto dell’Epifania “Voci d’opera”, presso il Teatro De Berardinis di Vallo della Lucania. In scena, il tenore Diego Raphael Fortunato e Fan Ding, pianista e direttore d’orchestra cinese. Uno spettacolo della rassegna Agorà Contemporanea – Festival Cilento Classica “Winter Edition”, un progetto della regione Campania, ideato e diretto dalla dott.ssa Paola De Roberto, che ha conquistato molti consensi e grandi applausi.

    Con grande soddisfazione nel cuore, Chiara Taigi ha dichiarato: “Con Marcello Giordani si sono aperti i concerti dell’amicizia e della speranza. Personalmente, nella mia amata Sicilia ritrovo la complicità degli amici devoti. Una su tutti l’Assessore alla Cultura Daniela Ursino che ha permesso, da Note in Arte il 9 giugno in poi, un team al femminile per la ripartenza di Messina, accolto pienamente da me. Sono certa che continueremo a stupirci ed a stupire come in occasione dell’inaugurazione della Galleria Vittorio Emanuele III che, ormai, era adibita solo all’abbandono di graffiti irriverenti e sporcizia. Ora, è ritornata al suo splendore! Dalla balconata, note in musica hanno riportato ai Messinesi la gioia di ritrovarsi in Galleria. Inoltre, una bella esperienza nel Cilento, regalata dal concerto dell’Epifania “Voci d’opera”. Un autobus di fans è stato bloccato dalla neve, ma grazie alla tecnologia di questi tempi, il concerto è partito su skype per allietare tutti. Riguardo al nuovo anno, direi che nel 2017 si taglia ciò che è solo un appendice di ansie e si guarda avanti!”.

    Per le prossime stagioni, Chiara Taigi riserverà al suo pubblico tanti appuntamenti imperdibili.

    Denise Ubbriaco