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  • AGENA ad Architect@Work Milano 29 e 30 novembre 2017 – Stand 92

    L’azienda torinese per l’occasione presenterà tessuti, tessuti speciali per il settore contract e carte da parati
    delle nuove collezioni 2017-2018.

    Per il terzo anno consecutivo Agena è presente ad ARCHITECT@WORK, il 29 ed il 30 novembre 2017 a Milano, al MiCo Milano CongressiUn format fieristico originale, dove ad essere presentati sono solo prodotti innovativi, che ottengono l’approvazione di una commissione tecnica di architetti ed interior-designer.

    Milano è la capitale mondiale dell’architettura e del design, il format unico ed innovativo di ARCHITECT@WORK è la risposta giusta alle esigenze dei professionisti, a cui viene assicurata l’elevata qualità, l’originalità e l’innovazione di ogni singolo prodotto – dichiara Massimo Noto, Amministratore Delegato di Agena.

    L’azienda torinese sarà presente con carte da parati e tessuti innovativi, con un focus particolare rivolto al settore contract; dagli intramontabili uniti alle fantasie classiche rivisitate in chiave contemporanea, sempre con requisiti prestazionali certificati e fibre innovative. Agena è l’unica azienda in Italia ad offrire tessuti, carte e tappeti coordinati ed abbinabili tra loro. Tutte le collezioni, prodotte da mastri artigiani italiani, sono replicabili nel tempo, quindi non escono mai di produzione, e sono personalizzabili.

    PRODOTTI PRESENTATI:

    Nello stand 92 di Agena durante le due giornate di fiera saranno presenti tre tipologie di prodotti scelti dalla commissione: Carte da parati, Tessuti e Tessuti specifici per il settore contract della nuova collezione 2017-2018.

    Due carte da parati realizzate con tecniche differenti: una materica, Doodle, ispirata alle grafiche pittoriche tridimensionali di Pollok ed una contemporanea, realizzata con la nuova tecnica della stampa digitale PRINT 4.0 su una base tridimensionale creata artigianalmente, Archivio 1904. Lo stesso decoro a macro fiori stilizzati, è coordinato nel tessuto, anch’esso denominato Archivio 1904, ideale per tendaggi oscuranti o imbottiti. Sempre per imbottiti e tendaggi oscuranti, saranno presentati Macassar, dalle striature irregolari che ricordano l’omonimo legno, e Tecnica Mista, un velluto dalla texture effetto marmo e dal tatto estremamente morbido. Oggettosoggetto è in misto lino dalla trama soffice e leggera, perfetto anche in abbinamento ai tendaggi oscuranti. Sempre per i tendaggi, ma con un occhio di riguardo alle necessità del settore contract sono Multiservice e Reflestic, prodotti di punta della collezione Agena Pro. Ignifughi, fonoassorbenti, insonorizzanti e riflettenti.

    AGENA:
    Agena nasce nel 1966 nel cuore di Torino, come editore di tessuti e carte da parati di alta gamma per la decorazione di interni. Oggi si propone al mercato italiano ed internazionale sia come editore in grado di interpretare con sensibilità e gusto innovativo lo stile dell’abitare contemporaneo, che come distributore esclusivo per l’Italia delle migliori produzioni di grandi marchi internazionali. Vanta un catalogo prodotti di oltre 100 collezioni di tessuti decorativi per tappezzeria, tendaggi ed accessori ed altrettante collezioni di carte da parati, a cui si affiancano tappeti e linee specifiche per il settore contract. La sua produzione coordinata di carte da parati, tessuti e tessuti contract è 100% made in Italy.

     

  • Orologi Hip Hop: prodotti per tutti i gusti

    Se già negli anni ’80 erano un must e simbolo della moda del tempo, ancora oggi gli orologi Hip Hop sono in grado di raccontare una storia. Bellezza, struttura solida ma leggera e un design che sa essere sempre molto accattivante e al passo con i tempi. A distanza di 31 anni dalla fondazione del marchio, le collezioni di orologi Hip Hop che puoi trovare su https://www.orologipolso.org si sono mutate nel tempo, rinnovando idee senza tempo che sanno essere moderne e perfette per diverse occasioni.

    Quando parliamo di Hip Hop parliamo di materiali considerati semplici, come il silicone che viene abbinato ad altri materiali come l’alluminio e il tweed. Potrai così indossare al polso oggetti che quotidianamente saranno modificabili, acquistando cinturini diversi.

    La filosofia Hip Hop: morbidi, flessibili e unici

    Da sempre energia e creatività sono alla base di ogni modello creato dal brand, che è uno dei più interessanti esponenti del made in Italy. Ma come si traduce tutto questo in termini di orologi e collezioni? Ti troverai di fronte ad accessori che sono l’emblema della morbidezza e della flessibilità. Garantiscono massima impermeabilità e uno stile unico, personalizzato in base a materiali, collezioni e categorie di appartenenza. Colpisce per il buon rapporto tra qualità e prezzo, poiché trattandosi di oggetti di ottima fattura, ci si potrebbe aspettare un costo maggiore.

    Dettagli delle collezioni

    Pur personalizzando in modo attento le sue collezioni, Hip Hop riesce a bilanciare al meglio le particolarità di ogni linea. Si spazia dalla collezione Animals Addicted, a quella realizzata in Tweed che si rivolge a un pubblico femminile attento ai dettagli. Non possiamo dimenticare la Collezione in Alluminio, una scelta anallergica e riciclabile, che sa resistere nel tempo, fino alla linea denim, per dare un tocco giovanile agli orologi e ai tuoi look.

    Nella loro diversità però si percepisce il desiderio di mantenere semplice ed essenziale il design, offrendo a ogni look un tocco in più. Ciò che indossi in fondo racconta sempre una parte importante di chi sei. Per questo Hip Hop riesce a rinnovarsi affidandosi a un concetto forte che da sempre racconta l’essenza del marchio. Tale prerogativa è utile per attirare un pubblico di diverse età, aprendo le porte anche ai più piccoli. Per i bambini è divertente poter puntare su questi orologi giocando con colori, sfumature e stampe più spensierate, come nel caso della collezione animal, che potranno indossare a scuola, in vacanza regalando loro un pizzico di divertimento in più.

  • Tutti i tipi di corsi di meditazione a Venezia

    Esistono numerosi corsi di meditazione a Venezia gratuiti e non. È possibile scegliere tra vari tipi di meditazione da preferire magari in base a quelle che sono le esigenze di tempo, ma anche per quanto concerne le discipline che vengono messe a disposizione degli utenti. Tra i corsi di meditazione più famosi cioè quello che riguarda il Sahaja Yoga, ovvero lo yoga spontaneo. Si tratta di un metodo di meditazione che è stato scoperto nel 1970 in India ed è diffuso in tutti i paesi del mondo. Questo metodo consiste nella possibilità di liberare la propria mente e di meditare su tutti quelli che sono i segreti della vita. Un altro corso di meditazione a Venezia che potrebbe essere seguito riguarda il corso sulla compassione e la cura di te. Si tratta di un corso per la meditazione che serve a far riscoprire la propria consapevolezza. Questo corso consiste in una sorta di passeggiata nell’anima che vi garantirà di coltivare la fiducia la felicità e del benessere.

     

    Trova un corso di meditazione a Venezia

    Se avete intenzione di trovare un valido corso di meditazione a Venezia, allora potete cercare in rete tra gli esperti del settore così da potervi garantire senza troppi problemi tutte le informazioni di cui avete bisogno. Ogni corso sarà strutturato in sezioni differenti e secondo l’Organizzazione, avrà dei diversi moduli. Bisognerà trovare un corso che sia compatibile con i vostri impegni e poi iniziare questo percorso individuale in modo tale da potervi garantire di raggiungere ciò che avete intenzione di trovare in questo viaggio. I corsi di meditazione a Venezia così come quelli in altre città, servono proprio a ristabilire un contatto con il proprio io e sono preziosi per coloro che vogliono ritrovare se stessi in maniera naturale e seguendo quelle che sono le indicazioni della cultura orientale.

  • Trova e assaggia il vino rosso umbro più buono

    L’Umbria, in Italia centrale, è una regione di lussureggianti colline, villaggi e città storiche come Orvieto e Assisi. La sua produzione annuale di vino è inferiore a un terzo della vicina Toscana e la rende la quarta più piccola regione produttrice di vino, in termini di volume. Situato nel cuore della penisola italiana, è avvolta dai vicini della Toscana, delle Marche e del Lazio, ed è infatti l’unica regione italiana con nessuna linea costiera, né un confine internazionale.

     

    Il principale vino rosso umbro

    Orvieto, è la più famosa città vinicola dell’Umbria. A metà del 2010 solo il 17% circa dei vini prodotti era di livello DOC, anche se la qualità e la provenienza dei vini rossi della regione Umbria sono in aumento. Questo investimento ha migliorato notevolmente il vino basato sul Sangiovese (la principale varietà rossa della regione), ma molti dei nuovi vini di alta qualità sono Cabernet, Sauvignon, Merlot e Pinot Nero per i rossi, o Chardonnay per i bianchi.

    Il clima dell’Umbria è simile a quello della Toscana – inverni freddi e piovosi, estati secche con abbondante sole. L’eccezione a questa è l’area a ovest di Perugia, dove le temperature sono moderate dalle acque del Lago Trasimeno (il più grande lago della penisola italiana).

    Anche se meglio conosciuto per i suoi vini bianchi, i due DOCG dell’Umbria sono per i vini rossi. L’uva nativa Sagrantino si è guadagnata un posto di rilievo nella zona di Montefalco, creando vini di grande profondità e potenza, quindi non è stata una sorpresa quando Montefalco Sagrantino ha ricevuto la classificazione DOCG nel 1992. Il secondo dei vini DOCG della regione è il Torgiano Rosso Riserva. Esistono 11 DOC e 6 IGT (Allerona, Bettona, Cannara, Narni, Spello e Umbria IGT in tutta la regione). Si tratta di vini corposi e molto buoni di qualità, apprezzati in vari territori.

  • Kit per trucco semipermanente, ecco quale scegliere

    Molti si chiedono come viene composto e cosa contiene un kit trucco semipermanente. Innanzitutto bisogna fare una differenza sostanziale tra i tipi di kit per trucco semipermanente che esistono in commercio. Ci sono infatti alcuni kit di questa categoria che sono per amatori e che per coloro che si avvicinano per le prime volte a questo settore. Inoltre ci sono i kit professionali che invece hanno molte più attrezzature, sicuramente devono essere utilizzate soltanto da coloro che già conoscono bene in che modo agire quando si parla di trucco semipermanente. I kit di base all’interno, hanno tutta una serie di accessori necessari per effettuare un trucco semipermanente. È possibile trovare un dermografo una serie di aghi a più punte il cofanetto con i pigmenti di vari colori i prodotti di bellezza da applicare ma anche le vaschette porta pigmento tutti gli accessori che possono tornare utili. Nei kit professionali si trovano molti più colori e di qualità decisamente diversi nonché alle macchinette di natura professionale più difficili da utilizzare se non si è seguito il giusto corso di formazione.

     

    I prodotti che non possono mancare in un kit per trucco semipermanente

    Dai prodotti che non possono assolutamente mancare in un kit per trucco semipermanente ci sono i demografi, manipoli e non solo. Per quanto riguarda i demografi, sono dei macchinari che servono per la realizzazione del trucco e saranno fondamentali perché vi permetteranno di numeri primi passi del mondo del trucco semipermanente in maniera piuttosto facile. Questi dermografi utilizzano un sistema di ago a cartuccia igienica che deve essere però sempre in regola con quelle che sono le normative di riferimento quando si parla di igene. Inoltre ci sono anche i colori o dei pigmenti che possono essere di varie tonalità. Successivamente è necessario anche utilizzare una serie di prodotti fondamentali per ereditare questo trucco.

  • Un vasodilatatore naturale per tornare ad avere un’erezione

    Quando si hanno dei problemi di erezione, si può usare un vasodilatatore naturale che sicuramente, tra i benefici sperati in modo tale da riuscire ad avere una vita sessuale normale. Sempre più persone decidono di affidarsi al mondo della medicina naturale, per combattere il problema della disfunzione erettile ed anche per cercare invece di trovare una soluzione, rispetto al l’eiaculazione precoce. I primi rimedi naturali che riguardano l’erezione sono proprio quelli che non hanno bisogno di prescrizione medica e soprattutto, sono dei tipi di prodotti che non saranno dannosi per la salute e pure se sono simili ai farmaci in quanto a funzionalità però di fatto lasceranno tutte le altre funzioni vitali intatte e senza rischi.

     

    Quali sono i vasodilatatori naturali per l’erezione

    Esistono numerosi tipi di erbe che possono essere considerati dei vasodilatatori naturali, in grado di dare dei benefici e garantire quindi un erezione normale, che possa migliorare notevolmente le prestazioni sessuali. Quando si parla di uno dei più famosi vasodilatatori naturali per favorire l’erezione, non si può non citare il peperoncino che sicuramente aiuterà in questo senso, ma anche il Ginko Bilboa. Aldilà di erbe e piante che sono considerati degli ottimi vasodilatatori naturali ci sono anche determinate sostanze anticoagulanti, che sono molto utili in questo senso e tra loro spicca senza ombra di dubbio lo zinco, che se utilizzato soprattutto nell’alimentazione, può aiutare molto sulla funzione erettile. In più, è necessario anche dire che tra i vasodilatatori naturali più comuni è possibile anche provare un’altra pianta fondamentale, come l’Ashwagandha. Si tratta di una vera e propria erba indiana medicinale, che secondo le credenze popolari, aiuta ad aumentare l’energia durante i rapporti di tipo sessuale quindi di conseguenza, sarà un valido aiuto per combattere la disfunzione erettile e per garantire una vita sessuale normale. Infine, si può utilizzare anche il ginseng rosso coreano, oppure tante altre sostanze di tipo naturale che sicuramente finiranno per fare in modo che la vostra vita di coppia sia soddisfacente.

  • Come scegliere le giuste cabine idromassaggio

    Le cabine idromassaggio sono una novità dell’ultimo periodo che a dire il vero, stanno presentando un vero e proprio boom in quanto sono in grado di influire molto sul benessere dello stato psicofisico delle persone che lo utilizzano. Infatti, utilizzare delle cabine idromassaggio farà in modo che anche la nostra sfera personale e relazionale, ne risentirà perché ogni coccole ogni messaggio ricevuto sarà un modo per renderci molto più accondiscendenti e passionali. La cabina idromassaggio in pratica, funziona come la vasca idromassaggio soffrendo però ha delle potenzialità e della comodità della doccia. È come se si fosse in un armadio usufruendo delle comunità e della riservatezza di una spa, però direttamente installata in casa. È possibile scegliere tra varie tipologie di cabine idromassaggio ed infatti, ce ne sono alcune che hanno anche la possibilità di installare sauna e bagno turco, mentre in altri casi c’è la possibilità di usufruire di diversi tipi di massaggio e di sistemi di relax, che sicuramente rappresenteranno un surplus è un elemento da prendere in considerazione nella scelta.

     

    Come montare scegliere una cabina idromassaggio

    È possibile scegliere una cabina idromassaggio tenendo presente tutte le funzioni che ha a disposizione, in base all’uso che se ne fa che la renderà sicuramente la scelta decisamente migliore se avrà delle caratteristiche piuttosto che altre. Bisogna quindi subito iniziare il montaggio della cabina idromassaggio prevedendo un collegamento idrico ed uno elettrico nell’area designata. Quello che è certo e che le cabine idromassaggio vengono installate in maniera abbastanza facile ed economica rispetto alle vasche. Il vantaggio sarà anche la possibilità di installare delle casse acustiche che permetteranno di godere anche della musica durante le lunghe sedute di doccia e di massaggio. L’installazione dei meccanismi all’interno di una doccia resistente per fare in modo che si realizzi una cabina idromassaggio, sarà cruciale e per questo servirà sempre rivolgersi ad esperti che riusciranno a garantirvi l’utilizzo di cabine idromassaggio, davvero unica e sensazionali che cambieranno il vostro rapporto con il bagno.

  • Ecco alcuni dei vestiti originali per Halloween da scegliere

    Riuscire a stupire i vostri amici, oppure gli amici dei vostri figli con i vestiti originali per Halloween, non è molto facile in quanto comunque solitamente ci si riferisce sempre alle stesse tipologie di abiti, per festeggiare Halloween magari approfittando di una particolare festa o in generale, restando in giro per la città. Se avete deciso di festeggiare Halloween ad una festa, allora bisogna impegnarsi molto per trovare dei vestiti originali per Halloween in modo tale da restare impressi nella memoria di coloro che parteciperanno all’evento insieme a voi. Lo stesso discorso, vale anche per i bambini che parteciperanno alla loro primo evento di Halloween. E’ un’occasione davvero unica per fare in modo che il vestito spaventoso sia davvero al di sopra delle righe. E’ bene farsi notare per dei costumi originali.

     

    La scelta dei vestiti originali per Halloween

     

    Può essere presa in considerazione una vasta scelta di vestiti originali per Halloween ed in particolare, si può portare ad esempio, per un determinato tipo di abito che richiami il mondo fiabesco, legato però all’horror e quindi, ecco tornare in voga un mostriciattolo verde, oppure un vestito da elfo cattivo. Cosa fa più paura degli insetti? Molti infatti potrebbero decidere di scegliere come vestito di Halloween decisamente originale, uno da insetto, magari una grande blatta oppure un’ape cattiva. Tra gli altri i costumi originali, poi è possibile trovare quelli da ragno, quello da diavolo, oppure il vestito da zombie, o da Frankenstein, se non anche quello da Hulk, nella sua versione davvero molto arrabbiata. Ecco che quindi con un po’ di fantasia, riuscire a sfondare e a creare dei vestiti Halloween davvero originali, sarà un modo unico per festeggiare questa festa che nel corso degli ultimi anni, è diventata sempre più bella, da vivere insieme ai propri amici e soprattutto è diventata una festa preziosa per i bambini che, condizionati un po’ dallo scenario dei telefilm americani alla fine, adesso l’hanno accettata a pieno tra quelle che di diritto fanno parte delle festività di ogni anno.

  • Un modo per comprare visualizzazioni su YouTube

    Avete deciso se vale la pena comprare visualizzazioni su YouTube? Sicuramente scegliere di comprare visualizzazioni su YouTube sarà una decisione che aiuterà ad aumentare il numero di utenti che potranno visualizzare i vostri prodotti. Ci sono numerosi siti che vi danno l’opportunità di acquistare delle visualizzazioni YouTube e questo vi permetterà di avere in pochissimo tempo acceso il numero delle piattaforme più importanti al mondo. Ottenere visualizzazioni su Youtube è cruciale perché vi farà crescere in termini di popolarità. Musicisti attori giocatori videogiochi cantanti e registi tendono sempre a comprare visualizzazioni su Youtube per fare a crescere il pubblico. Comprare views YouTube infatti aiuta per ottenerne anche altre in automatico e spontanee. Se non si comprano visualizzazioni sarà difficile fare a crescere il proprio business da solo.

     

    Come iniziare a comprare visualizzazioni YouTube

    Comprare visualizzazioni YouTube vi permetterà di lanciarvi nel mondo del business online facendo un piccolo investimento. Esistono vari prodotti che vi permetteranno di completare questo acquisto e avere perciò successo sulla piattaforma video più importante al mondo. Una volta scelto il motore di riferimento avrete tutta una serie di possibilità che vi aiuteranno ad aumentare le visualizzazioni YouTube in maniera assolutamente legale e di qualità. Ci sono molti siti che vendono visualizzazioni YouTube che però durano pochissimo tempo e non sono utili a raggiungere l’obiettivo. La cosa importante sarà riferita esperti del settore che vi aiuteranno a crescere in maniera seria e duratura. Aumentare le visualizzazioni YouTube può essere il segreto della e la chiave del successo ma bisogna sempre farlo tenendo presente qual è il pubblico di riferimento e scegliendo perciò il metodo giusto che vi permetterà di raggiungere l’obiettivo desiderato nel più breve tempo possibile e con dei grandi riscontri positivi. Affidatevi per questo nelle mani di esperti e sicuramente non ve ne pentirete.

  • Isolamento acustico – SM Rappresentanze

    La SM Rappresentanze di Cetrangolo Maria Caterina è fra le più significative ditte italiane che da sempre ha dato la risposta a tutti i problemi di isolamento acustico.

    L’inconfondibile qualità dei materiali isolanti che utilizza l’azienda, consente di proporre ogni volta ai clienti una vasta gamma di soluzioni e prodotti di alta qualità per ogni tipo di esigenza. Curando particolarmente l’insonorizzazione acustica e termica di cui hanno bisogno.

    Oggi siamo abituati al rumore al punto che lo consideriamo normale.

    Sono sempre più diffusi ambienti sonori che disturbano le diverse attività dell’individuo, attraverso i rumori di fondo, gli echi o la totale mancanza di riflesso sonoro.

    SM Rappresentanze propone una stimolazione sensoriale che cambia la percezione del suono e il modo di concepire gli ambienti.

    L’educazione all’ascolto passa attraverso l’ergonomia acustica dello spazio, capace di donare una condizione psicofisica di benessere.

    L’assenza di disturbo, la buona ricezione e l’intelligibilità variano sia in relazione al volume di un ambiente, sia in relazione alla distribuzione e alla tipologia dei materiali. Il suono varia in base alle pareti o ai vari componenti di arredo.

    I materiali nascono  da una visione globale che considera ogni dettaglio come un’opportunità di controllo dei toni, dei timbri, della riverberazione, dell’assorbimento e dell’isolamento del suono.

    Il catalogo di SM Rappresentanze comprende:

    • Guarnizioni

    • Pannelli Fonoassorbenti

    • Pannelli Sandwich fonoimpedenti

    • Trappole Acustiche

    • Materiali isolanti

    • Materiali filtranti

    • Forme Fonoassorbenti

    L’impegno della SM Rappresentanze non si ferma solo alla fornitura di materiali, ma al servizio del committente per consulenze acustiche sia nella progettazione che nella protezione dal rumore.

    Per avere maggiori informazioni o per scoprire il listino prezzi, puoi consultare il sito ufficiale di SM Rappresentanze.

  • MONDIALI 2018, Italia favorita agli spareggi ma in pochi credono negli Azzurri

    Curiosità, statistiche e percentuali sulle scommesse raccolte a partire dal Gennaio 2017 sulla Vincente dei Mondiali di Russia 2018, comparando le variazioni di quota di 16 Operatori di Siti Scommesse con Licenza AAMS.

     

    Ancora un ostacolo separa l’Italia dalla qualificazione ai Mondiali di Russia 2018 e si chiama Svezia.  Gli Azzurri sono chiamati a giocarsi il tutto per tutto agli spareggi che si svolgeranno sulla base di 2 gare il 10 Novembre si gioca in Svezia, il 13 in Italia, a Milano.  Sede pressoché sicura. Otto le nazionali europee ancora in corsa, soltanto quattro staccheranno il pass per Mosca. L’Italia, che è testa di serie grazie all’ultimo vittoria nel girone contro l’Albania, affronterà la Svezia, Dopo il sorteggio di Zurigo, avvenuto questo pomeriggio. Ecco di seguito il quadro completo:

    Irlanda del Nord – Svizzera
    Croazia – Grecia
    Danimarca – Irlanda
    Svezia – Italia 

    L’Italia agli spareggi mondiali del prossimo Novembre, è chiamata al riscatto. Come afermato da Oriali “ Un Mondiale senza l’Italia non esiste”. Ma la Nazionale azzurra e il tecnico Ventura sono finiti nell’occhio del ciclone. Quello che preoccupa è la qualità di gioco vista in campo. Gli Azzurri andranno anche in Russia (basso il livello della Svezia priva di Ibrahimovic) ma occorrerà un cambio di rotta per evitare l’ennesima figuraccia mondiale.

    LE PUNTATE: POCA FIDUCIA NEGLI AZZURRI

    Se è vero come è vero che i numeri non mentono, ad analizzare le preferenze degli scommettitori sulla vincente del Mondiale 2018 ci si rende ben presto conta che intorno alla Nazionale di Ventura al momento c’è davvero poca fiducia.

    Su circa 11mila scommesse effettuate su Oddschecker sulla vincente del Mondiale di Russia 2018 nell’ultimo anno (la metà con bet365 e betfair), quasi 1/4 (il 24,2%) è stata piazzata sulla Francia, mentre più di 1/10 (l’11%) sulla nazionale campione del mondo in carica, la Germania.  A seguire troviamo due nazionali del Sud America, il Brasile di Neymar con il 9% e l’Argentina di Messi col 7,3%. Nella top 10 ma in ultima posizione troviamo anche l’Italia.  Solo il 2,1% delle puntate sono state piazzate sugli Azzurri, segno che – a qualificazione non ancora ottenuta – la fiducia verso il team allenato da Ventura è molto labile.

    Veniamo però ai dati relativi al mese di Settembre 2017. Con il prosieguo delle qualificazioni mondiali e con le difficoltà che alcune big (vedi l’Italia) hanno trovato lungo il percorso , tutti gli equilibri sono presto caduti.  Su 1422 scommesse effettuate dai vari scommettitori, il 18% è stato indirizzato sulla vittoria della Francia.  Nonostante i risultati non proprio soddisfacenti, l’Argentina è salita alla percentuale del 14,2%.  Chiude la top ten l’Olanda (che adesso è fuori dai giochi mondiali) al 7,1% con il 3,3% destinato all’Italia, fuori dalle prime 10 posizioni nella speciale classifica delle scommesse piazzate.

    TUTTI SULL’ARGENTINA E SU MESSI

    Sorprese e colpi di scena non sono mancati nelle ultime gare delle qualificazioni per la Coppa del Mondo 2018. Dopo la qualificazione di Messi e compagni a Russia 2018, è stata l’Argentina la nazionale con il più alto numero di scommesse (il 27,5%).   Tutto questo a dispetto di un gruppo che – anche con Messi in campo – ha già perso 4 finali nell’ultimo decennio (Copa America del 2007, 2015, 2016 e la finale Mondiale del 2014).  Gli scommettitori credono fermamente che l’albiceleste,  riuscirà a sfatare questo trend negativo e risalire agli onori della gloria sportiva. Prima della gara contro l’Ecuador, infatti, la vittoria dell’Argentina a Mosca era bancata a 15 (14/1) mentre oggi la ritroviamo a 10 (9/1).

     

     

    INFO E CONTATTI:

    Sul mercato dal 1999, Oddschecker é il sito leader di comparazione quote (Regno Unito, Italia, Spagna, Germania, Danimarca e Australia). Un punto di riferimento per tutti gli scommettitori del mondo. Collaboriamo soltanto con  le più affidabili aziende offrendo supporto nell’aggiornamento delle quote in tempo reale, sui bonus di benvenuto, promozioni ma anche pronostci e news.

    web: http://www.oddschecker.it

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    twitter.com/OddscheckerIT

  • Azienda di Infissi a Viterbo

    Infissi Proietti è un’azienda di Viterbo che si occupa di progettazione e realizzazione di:

    • infissi in alluminio

    • verande

    • infissi in legno

    • infissi in pvc

    • strutture in legno

    • infissi in ferro

    Dagli anni 60 fino ad oggi sono cambiati i sistemi di creazione degli infissi e l’azienda Proietti si è aggiornata utilizzando le ultime tecnologie disponibili.

    L’unica cosa che non è cambiata è l’obiettivo. La Proietti srl continua a proporre ai suoi clienti prodotti di qualità adatti a ogni tipo di esigenza, affidabili e sicuri.

    Ogni realizzazione di Infissi Proietti è curata nel minimo dettaglio e viene realizzata su misura.

    Il personale è a completa disposizione del cliente e assiste nelle fasi di acquisto, che prevedono la consulenza, il sopralluogo e i preventivi gratuiti.

    Terminata la fase di acquisto il personale resta disponibile per assistenza post-vendita.

    La qualità degli infissi

    La Infissi Proietti è nata con una linea prettamente artigianale legata in particolar modo alla lavorazione del ferro e dell’alluminio nel campo degli infissi.

    Oggi invece presta continua attenzione alle ultime innovazioni tecnologiche e per le nuove esigenze del mercato.

    L’azienda in questo modo è diventata punto di riferimento per il locale e ha conquistato nuove fette di mercato.

    Nel 2001 Proietti srl ha anche ottenuto la certificazione ISO 9002/94, tra le prime del settore.

    Oggi Infissi Proietti oltre ad occuparsi di infissi di vario genere, pone particolare attenzione al settore sicurezza e propone persiane blindate, grate e avvolgibili in acciaio.

    La professionalità, l’impegno personale, la flessibilità e la disponibilità verso il cliente fanno di Infissi Proietti l’azienda ideale per tutte le esigenze nel settore infissi e serramenti di sicurezza.

    Tra le principali realizzazioni dell’azienda si trovano soprattutto:

    • Cancelli in ferro

    • Verande in legno

    • Gazebo in legno

    • Tettoia in legno

    • Scale da interni

    Se vuoi saperne di più visita il sito ufficiale dove puoi trovare il catalogo prodotti.

  • SI RICONFERMA UN SUCCESSO LA SECONDA EDIZIONE DEL CONVEGNO ORGANIZZATO PRESSO NOBILI RUBINETTERIE “L’OTTOBRE DELL’ECONOMIA ” IL TEMA AFFRONTATO QUEST’ANNO: “IMPRESA LAVORO & TECNOLOGIA: L’ETICA ALLA PROVA DEL 4.0”

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    14 ottobre 2017 presso Carlo Nobili SpA Rubinetterie – Via Novara, 29 – Suno (NO)

    In collaborazione con ALLIANZ

    Si è tenuto sabato 14 ottobre 2017, con un grande successo sia di presenze che di interesse presso la sede di Suno di Nobili Rubinetterie, la seconda edizione del Convegno organizzato dalla Famiglia Nobili per promuovere “l’ottobre dell’economia”. Un evento, che anche quest’anno ha preso in considerazione un tema molto dibattuto del momento e che direttamente o indirettamente tocca sia il settore economico che imprenditoriale, che affronta il tema “Impresa lavoro & tecnologia: l’etica alla prova del 4.0”. L’occasione ha dato l’opportunità a relatori, imprenditori, giornalisti, dirigenti operanti in settori differenti e docenti universitari di confrontarsi e raccontare la situazione dal loro punto di vista. Opinione comune è che la nuova tecnologia, la new economy e i robot sono importanti e possono sicuramente migliorare la vita e il lavoro dell’uomo, ma l’uomo deve continuare ad essere alla base del tutto.

    La domanda di partenza posta nell’introduzione da Mauro Meazza, Editorialista de “Il Sole 24 Ore” e moderatore del Convegno è stata: “Quale equilibrio possiamo trovare tra l’essere apocalittici e quindi rimarcare assolutamente la sottrazione di mansioni e di posti di lavoro che la tecnologia sicuramente porta con sé e dall’altra l’impatto positivo che ha avuto la tecnologia negli scambi nazionali ed internazionali?”.

    Il Convegno inizia con un saluto da parte dell’Amministratore Delegato di Allianz Italia, nonché Consigliere di Allianz S.p.A., Giacomo Campora che ha rimarcato più volte le continue novità tecnologiche presenti presso Nobili Rubinetterie (citando anche che rispetto allo scorso anno sono arrivate 8 nuove file di robot della Fanuc) e che fanno di questa Azienda un punto di riferimento che vive e respira di industry 4.0.

    A seguire il primo intervento di Andrea Boltho, Economista e docente presso Magdalen College di Oxford, che ha affrontato il tema della situazione economica e geopolitica internazionale. L’Economista ha definito la situazione attuale sicuramente in ripresa, ma ci sono ancora molte incertezze dovute a shock passati, come ad esempio Brexit e Trump. Ma le incertezze si annidano secondo lui anche dietro alle possibili evoluzioni future, dove tecnologia ed occupazione sono sicuramente fonte di stress così come una possibile crisi cinese e l’aumento dei tassi d’interesse e di cambio dollaro-euro.

    Sulle incertezze del futuro, Boltho ha precisato: “Da quando l’industria è nata si è sempre temuto che il progresso tecnologico avrebbe distrutto posti di lavoro. E lo ha fatto! Ma l’occupazione è sempre cresciuta. Sono calati i prezzi e sono aumentati produttività, profitti e potere d’acquisto”.

    Ma alla domanda siamo oggi in un mondo diverso, Boltho risponde: “Computer e robot spiazzano lavoratori nell’industria e nei servizi, ma creano anche posti di lavoro. La maggioranza degli studi conclude che la disoccupazione non sia cresciuta a causa loro.

    E a: “E’ possibile che l’intelligenza artificiale abbia effetti diversi?” Boltho dice di non avere risposte.

    Per quanto riguarda la Cina, le paure secondo lui si annidano dietro ai debiti totali delle famiglie e delle imprese cinesi che dal 2008 che sono aumentati in maniera vertiginosa.

    Per quanto riguarda i tassi, la paura generale secondo l’Economista è soprattutto per l’euro e per i suoi possibili problemi futuri: l’Europa, secondo Boltho, ha vissuto un periodo di rapida convergenza economica dal 1960 in poi. I ‘ma’ però ci sono perché l’euro non sembrerebbe aver contribuito molto a questo successo. Dall’inizio degli anni 2000 in poi sembrerebbe esserci stato un chiaro processo di divergenza dovuto essenzialmente ai cosiddetti “comportamenti asimmetrici” tra i vari Paesi (Nord e Sud Europa) dell’Unione Europea in termini di trend. Proprio per questo, la paura è che una situazione di questo tipo possa diventare a suo dire insostenibile alla lunga e i Paesi dovrebbero unirsi di più sotto tutti gli aspetti (politico, commerciale, etc etc etc).

    A seguire Roberto D’Imperio, Dottore Commercialista, che ha parlato della nuova tecnologia che ci coinvolge oramai ogni giorno e che è sempre più presente nella nostra vita: dallo shopping on line alle self driving car, dai droni al lavoro. Tutte novità che stanno entrando nel nostro mondo e che riguardano la tecnologia e che sotto molti aspetti racchiudono anche al loro interno un discorso di etica che deve essere rispettata. Secondo D’Imperio l’intelligenza artificiale e la robotica saranno le cose che impatteranno di più e con maggiori benefici nel prossimo futuro, però allo stesso tempo avranno le maggiori conseguenze negative. C’è quindi secondo lui da riflettere sull’impatto delle nuove tecnologie. Da Amazon a whatsapp, e molto altro ancora…la new economy ha rivoluzionato la nostra vita e il lavoro delle persone.

    L’ultima ora è stata dedicata alla tavola rotonda organizzata con la presenza di Alberto Nobili, Amministratore della Carlo Nobili S.p.A., Giuseppe Bottero, giornalista de “La Stampa”, Mons. Franco Giulio Brambilla, Vescovo di Novara, Danilo Cattaneo, Amministratore Delegato di Infocert S.p.A., Mariella Enoc, Presidente Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Davide Maggi, Prof. Di Economia Aziendale presso l’Università del Piemonte Orientale “A. Avogadro”, e Andrea Rescica, CEO e Presidente di Altea Federation.

    La tecnologia ha cambiato la nostra vita e su questo sono tutti i relatori d’accordo. L’importante è però secondo tutti capire quale sarà il suo limite, quale potrà essere il problema che potrà creare alle persone e che tipo di ulteriore utilizzo potrà ancora esserci all’interno di tutti i settori (quindi non solo tra i colletti blu ma anche tra i colletti bianchi). Per tutti comunque la cosa fondamentale sarà riuscire a mantenere la relazione umana.

    Alberto Nobili è intervenuto e ha spiegato che “Molti nostri concorrenti hanno deciso di andare a produrre all’estero. La Nobili Rubinetterie ha optato per tenere i posti di lavoro in Provincia di Novara. Per rimanere qui e per essere competitivi non abbiamo potuto far altro che acquistare molti robot che sono stati inseriti negli anni all’interno dell’Azienda e che ci hanno permesso di abbassare i costi. Ora stiamo diventando competitivi anche con i nostri concorrenti che acquistano in Cina. L’automazione per noi è stata l’unica strada possibile per riuscire a restare in Italia. Da noi inoltre non sono stati persi posti di lavoro, perché i robot funzionano solo se ci sono gli uomini qualificati perché i robot funzionano grazie ai dati da loro impostati. Sono gli uomini che seguono i robot e diciamo li “istruiscono e controllano. Molto probabilmente ci arriveremo ad una situazione in cui i robot potranno essere più indipendenti rispetto ad ora, ma per questo siamo ancora molto lontani e tutti gli esempi di robot diciamo autosufficienti visti fino ad oggi sono presentati solo nei film. In futuro quello che stanno portando avanti le aziende di robotica è come inserire i dati. Ad esempio, per fare un nostro rubinetto servono tre, quattro giorni di programmazione di un robot e tutte le volte che viene comunque rimesso in produzione quel prodotto bisogna comunque fare qualche ritocco. Le case stanno sicuramente facendo dei simulatori laterali al robot in cui sulle mani dell’uomo potranno essere messi dei sensori: l’uomo in questo caso potrà fare il suo lavoro e la macchina apprenderà così più velocemente cosa deve fare. Il problema ora è che le persone, la manodopera che deve oggi seguire i robot deve saper fare per prima bene il lavoro, deve essere qualificata e spesso non è così. Se non sanno fare loro bene il lavoro difficilmente il robot lo sapranno fare bene”. Per quanto riguarda gli incentivi statali per il 4.0, Alberto Nobili ha concluso affermando che il problema alla base è incentrato sulle macchine acquistate che devono essere comunque collegate tra di loro e per scaricare il 50% del loro valore bisogna avere una rete interna che non è facile da creare.

    Considerata la vocazione prettamente imprenditoriale della Famiglia Nobili, è sembrato luogo naturale per lo svolgimento dei lavori la fabbrica stessa, che diventa in tal modo (anche da un punto di vista iconografico) punto di snodo e di avvio delle discussioni sia di più ampio respiro (scenario macroeconomico internazionale) sia più specificatamente collegate alle imprese italiane e al rilevantissimo bacino di eccellenze della tecnologia ed innovazione made in Italy.

     

     

    Per ulteriori informazioni:
    Digital PR a cura di Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]

  • La radio diventa interattiva

    On demand per tutti: il nuovo sistema sviluppato e brevettato da Axis, in collaborazione col partner tecnologico NS12 SpA, trasforma il mondo della radiodiffusione e delle smart tv, lasciando libero l’ascoltatore e il telespettatore d’interagire con programmi, trasmissioni, eventi ed anche con la  pubblicità, come mai prima d’ora.

    Primo a beneficiare del nuovo software sarà a breve la Radio 4G, un dispositivo radio wi-fi unico al mondo, dotato di display touch che, mediante un modulo radio web e tramite lo sfruttamento della rete dati 4G, garantisce l’ascolto e la visione dei contenuti, anche in caso di assenza di segnale FM/DAB e ovunque ci si trovi.

    Implementata nelle sue già molteplici funzionalità, la Radio 4G permetterà così all’utente anche di godere di contenuti tagliati su misura delle sue preferenze e, contemporaneamente, compiere una serie di azioni, fino a ieri impossibili da effettuare. Il tutto senza mai interrompere o sospendere l’ascolto o la visione del programma seguito.

    Grazie al nuovo sistema, per esempio, ogni volta che si ascolta un brano su Spotify, Apple Music ecc, appare un microfono in stile Shazam. È sufficiente toccarlo per identificare l’artista e attivare una serie di link alle emittenti radio che mettono a disposizione intere playlist del musicista.

    Se invece si sta seguendo la radiocronaca di un incontro agonistico o si sta guardando sulla smart tv una partita di campionato, è possibile essere indirizzati sui siti di scommesse sportive. Il sistema funziona anche con i giochi: basta premere un tasto del telecomando o sfiorare lo schermo touch della radio, ed ecco apparire il link a cui poter navigare per partecipare e interagire in diretta col game.

    Ma non è tutto: le richieste dell’utente consentono al sistema di trasmettere solo pubblicità in linea con i suoi gusti, trasformando il contenuto pubblicitario in informazione. E se l’oggetto reclamizzato piace e lo si desidera, un pulsante digitale sulla radio consente di essere indirizzati sul sito di shopping on line dove è possibile acquistarlo in pochi istanti. Nel caso delle smart tv, premendo un tasto del telecomando, l’utente visualizzerà la pagina web del produttore sul suo smartphone o sul televisore stesso.

    In caso poi si voglia seguire un dato concerto ma non si abbia la possibilità di recarsi nel luogo dell’evento, il sistema permette di munirsi di ticket pay per view dalle biglietterie on line e guardarlo comodamente in diretta video, nel relax della propria casa o dal proprio ufficio.

    Per consentire sempre e in ogni momento un ascolto di qualità e privo di interruzione, Axis ha pensato anche all’auto: un apposito modulo garantisce la continuità dell’ascolto delle stazioni radio preferite anche in mancanza di segnale DAB/FM.

    “I complessi algoritmi che, dopo anni di ricerca e sviluppo, abbiamo messo a punto, rispondono pienamente alla sempre più frequente domanda degli utenti, di poter usufruire di servizi tarati sulle loro reali esigenze e con tempistiche immediate”, afferma Paolo Novelli, CEO di Axis srl e ideatore della Radio 4G. “Il nostro sistema è assolutamente innovativo e rappresenta lo strumento in grado di spingere l’intero mondo della radiodiffusione e delle smart tv verso l’on demand, compiendo finalmente quel salto di qualità e istantaneità da troppo tempo atteso”.

     

     

    La presentazione si terrà a Roma il 28 ottobre alle ore 18:00  durante il Web Radio Festival, nello spazio Roma Eventi- Via Alibert 5/a.

  • Cucina in tutti i sensi: grande successo e partecipazione del LIS al cooking show di Chef Rubio da Aran Store Gregorio VII

    Cucina e accessibilità oltre ogni disabilità. Il progetto “Cucina in tutti sensi” lanciato da Chef Rubio, coinvolge il pubblico inteso nella sua forma più ampia e sottolinea come l’arte del cucinare sia aperta a tutti. In occasione del cooking show, tenutosi lo scorso 13 ottobre presso l’Aran Store Gregorio VII di Roma – Chef Rubio ha presentato Tempura di verdura.

    La ricetta è stata tradotta in LIS (Lingua dei Segni) con la collaborazione di Deborah Donadio, LIS coach e attrice sorda per consentire anche al numeroso pubblico non udente di prendere parte alla realizzazione del piatto. Su invito dello Chef, tutti hanno partecipato con domande anche nella lingua dei segni e sono state tantissime le curiosità che hanno reso la serata divertente e ricca di spunti per tutti.

    Da sempre impegnato su più fronti nel promuovere la buona cucina come paradigma di condivisione, inclusione, benessere e nutrimento culturale, il noto Chef non-convenzionale si destreggia ai fornelli proponendo una cucina “inclusiva” intesa come cucina senza barriere, oltre ogni disabilità.

    “La cucina è uno strumento per parlare di cultura, di popoli – spiega Chef Rubio. L’arte culinaria è solo un tramite, mentre il punto di partenza e quello di arrivo sono sempre le persone, il loro vissuto, la loro storia, il territorio”.

    La cucina Aran dello Store Gregorio VII, già scelta da Chef Rubio per realizzare le video-ricette della sua web serie “Cucina in tutti i sensi”, è stata ancora una volta protagonista nell’ambito di un’iniziativa sociale e coinvolgente.

    “Coniugare l’aspetto sociale alle nostre cucine ha definito un nuovo modo di concepire uno degli spazi più vissuti della casa – spiega Carla Simotti Rocchi, responsabile dello Store romano di via Gregorio VII. La disponibilità di Chef Rubio e l’empatia che è in grado di creare con il suo pubblico, hanno reso la serata conviviale e spontanea, animando una delle nostre cucine e arricchendo tutti con qualcosa in più.”

     

     

     

  • Nasce ‘ALTA QUOTA’, Il Primo Tv Show dedicato al mondo delle scommesse sportive

    Si chiama Alta Quota la nuova trasmissione televisiva ideata e curata da Oddschecker,  TV show dedicato alla Comparazione Quote e Scommesse Sportive.

    Un format super Partes con commenti, pronostici e focus su Serie A, Serie B, Champions League,ecct. Grazie all’esuberanza della super tifosa del Napoli, Marika Fruscio, ed alla presenza di tanti ospiti – tra cui i campioni Fulvio Collovati ed Evaristo Beccalossi.

    La nuova trasmissione televisiva ideata e curata da Oddschecker Italia, portale online leader nella comparazione quote, in onda tutti i martedì e giovedì a partire dalle ore 20:00 sul digitale terrestre sul canale AcquaTv, al tasto 65, e in live streaming sulla pagina Facebook di Oddschecker Italia (presto anche sul sito web ufficiale oddschecker.it ). Un format “Super Partes”  (di circa 45 minuti) condotto da Andrea De Boni in collaborazione con l’esperto di betting Giordano Ravera, che analizzerà  i big match della settimana calcistica, grazie ai pronostici offerti da Oddschecker.

    Si parlerà, ovviamente tanto, anche di calcio giocato, con commenti, pronostici e focus su Serie A, Serie B, Champions League, Europa League e Nazionali Grazie all’esuberanza della bravissima e super tifosa del Napoli, Marika Fruscio, volto noto della tv e, ospite fisso della trasmissione, e anche grazie alla presenza di tanti ospiti – tra cui i super campioni Fulvio Collovati ed Evaristo Beccalossi – che nel corso delle puntate prenderanno il posto nel salotto di Alta Quota.

    Nel corso dello show, inoltre, verranno proposte le migliori scommesse multiple del weekend calcistico e le migliori quote e bonus dei bookmakers con licenza AAMS. Infine, attraverso la pagina Facebook ufficiale di Oddschecker, sarà possibile interagire live con i conduttori e gli ospiti della trasmissione. L’appuntamento è dunque per ogni martedì e giovedì, sul DDT al numero 65 e sulla pagina Facebook di Oddschecker Italia.

     

     

    INFO E CONTATTI:

    Sul mercato dal 1999, Oddschecker é il sito leader di comparazione quote (Regno Unito, Italia, Spagna, Germania, Danimarca ed Australia).  Un punto di riferimento per tutti gli scommettitori del mondo. Collaboriamo soltanto con le più affidabili aziende offrendo supporto nell’aggiornamento delle quote in tempo reale, sui bonus di benvenuto, promozioni ma anche pronostici e news.

    web: http://www.oddschecker.it

    facebook.com/OddscheckerItalia

  • Le attività commerciali nei negozi fisici e in quelli online

    Le attività commerciali sono tutte quelle che fanno capo alla distribuzione organizzata. Rientrano all’interno di essa i grandi magazzini, i supermercati, i negozi specializzati o quelli di consumo, che si occupano generalmente di una compravendita. Il commercio è, per significato, lo scambio di beni o di servizi in cambio di moneta, resa attraverso la vendita. È l’attività principale su cui si fondano i sistemi economici più avanzati. Oggi le attività commerciali sono influenzate molto dal senso della globalizzazione che si è affermato in maniera diffusa. Ecco perché esistono rapporti commerciali tra i vari Stati, che si fondano su un sistema di esportazione e di importazione.

    I caratteri del contratto di vendita

    Quando si vende un oggetto, anche un semplice capo di abbigliamento, si stabilisce tra il venditore e il consumatore un contratto di vendita, che ha per oggetto il trasferimento della proprietà della cosa dall’uno all’altro individuo. Tutto avviene mediante l’esplicita espressione di un consenso. La compravendita si distingue in differenti settori: esiste la vendita alternativa, che ha degli effetti obbligatori e non reali. Il trasferimento del bene o del servizio si verifica soltanto alla fine, quando viene effettuata la scelta tra due o più cose.

    Abbiamo poi la vendita di cose generica, che viene realizzata mediante un passaggio di proprietà di una cosa individuale. Per esempio rientra in questo ambito l’acquisto di un’automobile. Si può vendere anche una cosa futura. È il caso, per esempio, del comprare un appartamento sulla carta: la proprietà si trasferisce quando il bene viene edificato. Infine possiamo fare riferimento anche alla vendita di cose altrui, con un trasferimento di proprietà, che è regolato nella normativa dagli articoli 1478 e 1479 del Codice Civile.

    I negozi online

    Le attività commerciali si sono affermate oggi, grazie alla diffusione delle nuove tecnologie e della rete internet, anche attraverso l’espressione dei negozi online. Si tratta di negozi virtuali, di shop in cui il mezzo attraverso il quale si realizzano le vendite è il sito web. Il passaggio economico si svolge tramite internet. Per la consegna del prodotto si può trattare sempre tramite il web, se si tratta di un prodotto in formato elettronico, come per esempio applicazioni, programmi, mp3. In alternativa si procede al trasporto fisico con una certa velocità di consegna garantita.

    I consumatori trovano il prodotto desiderato visitando il sito web del negozio online. In rete esistono anche dei servizi di comparazione prezzi, che permettono di effettuare la scelta più economica anche risparmiando. Molti negozi su internet offrono un servizio di carrello della spesa virtuale, che consente di accumulare oggetti e di procedere poi all’acquisto finale complessivamente.

    Alcuni negozi online presentano un collegamento con servizi aggiuntivi, che si dimostrano spesso molto utili per i clienti. Per esempio i negozi online di capi d’abbigliamento e di accessori possono avere anche dei camerini virtuali. All’interno di essi gli internauti che desiderano acquistare possono caricare la loro immagine, per provare l’effetto di un vestito e trarne una sensazione realistica. Generalmente la vendita avviene attraverso un account, che per alcuni negozi online può essere anche permanente. Si esegue la transazione con una carta di credito e di solito si riceve una conferma della transazione attraverso un messaggio di posta elettronica.

    Staff WorldWeb.it

    Segnalazione Aziende Online

  • Cambia il fotovoltaico: impianti, finanziamento e reti

    E’ in grande fermento l’offerta legata al fotovoltaico domestico: l’idea è quella di sfruttare la presenza di incentivi fiscali in vigore per moltiplicare il numero dei clienti definiti “prosumer”, cioè produttore-consumatore. Si vuole puntare verso un futuro che sia basato sulle reti locali autonome dal gestore nazionale. La crescita, in questo senso, è possibile, poiché vi sono circa 600mila impianti fotovoltaici nelle abitazioni, e oltre 6 milioni di abitazioni che si prestano a questo intervento.

    Installare l’impianto e rivendere l’energia prodotta

    In Italia, la società milanese “Evolvere” è stata in grado di raggiungere maggiori traguardi (con 10 mila impianti gestiti). In questo caso si va a installare il fotovoltaico da 3 kw con un costo che si aggira intorno a 8mila euro. La grande svolta è data dall’energia prodotto: con un ipotetico fabbisogno di 4.000 kwh, si calcola che circa il 38% dell’energia prodotta possa alimentare casa, mentre quella che resta si può vendere alla rete. In questo modo, considerando anche i risparmi in bolletta, si ha un ritorno di 550 euro l’anno. Non è un caso che, tale business, abbia chiamato in causa i colossi dell’energia. In Germania per esempio si punta tutto sulle piattaforme SolarCloud e Sunroof. La prima permette ai proprietari di un impianto, di accumulare l’energia in eccedenza su un “conto elettrico virtuale” dove si potrà attingere quando ce n’è bisogno. La seconda è un software online che per suggerire il potenziale energetico di una casa.

    La situazione in Italia con Enel a Green Power

    Il settore prevede una vasta quantità di big, capeggiati da Enele Green Power, che sono entrati in questo settore per presentare un’offerta fotovoltaica che sia il più completo possibile. Si prevedono le autorizzazioni, la progettazione, l’installazione e gestione della fornitura, tutte incluse in un’offerta, che viene sostenuta da comode app, per verificare i consumi.

    Ad oggi la normativa vigente vieta ai privati di scambiare energia, e permette al consumatore di rivendere l’energia non utilizzata alla rete nazionale come riporta il sito http://www.batteriadomestica.it. La SolarPowerEurope, che è l’associazione europea del fotovoltaico, ha chiesto già in estate la rimozione di ogni ostacolo che fermi lo scambio peer-to-peer.

    Le imprese cercano di creare piccole reti indipendenti dal gestore nazionale, chiedendo aiuto alla produzione solare effettuata da singoli membri. A quel punto basterebbe affidarsi allo scambio energetico. Il vantaggio sarebbe doppio: da un lato si ha la certezza di usare, energia pulita, dall’altro si potrebbe ottenere una totale autonomia tariffaria per la struttura fisica.

  • Arjowiggins Graphic e Jacknife a Fiac Parigi 2017

    A Parigi prende il via Fiac, la mostra d’arte che trasforma la capitale francese in un museo en plein air. Arjowiggins Graphic è presente con uno spazio espositivo che ospita le creazioni dello studio di design inglese Jacknife realizzate dall’artista Chris Hopewell sulla carta riciclata Cyclus dell’azienda.
    Si tratta di uno degli eventi più attesi dell’anno. Sarà per la location, sarà per l’altissima qualità dell’offerta: ma Fiac – Fiera internazionale d’arte contemporanea di Parigi dal 19 al 22 ottobre è quanto di meglio si possa chiedere in termini di arte contemporanea. I collezionisti, i critici e gli amanti dell’arte si danno appuntamento sotto le splendide vetrate del Grand Palais per ammirare le opere di giovani talenti e di artisti già affermati.

     

    Tra queste sono in mostra gli alternativi e originali poster dello studio Jacknife stampati in serigrafia sulla carta riciclata Cyclus Offset ed esposti all’interno dello spazio di Arjowiggins Graphic. L’eclettico artista inglese Chris Hopewellsi è lasciato ispirare dalla carta per accentuare il messaggio creativo delle sue opere, dove la sensazione tattile si combina con l’immagine visiva esaltando i colori. Hopewell ha scelto di sperimentare con la carta Cyclus proprio per le sue caratteristiche tecniche che esaltano i colori delle immagini, come la superficie non patinata bianca naturale e le performance di stampa, e che la rendono adatta anche a lavori creativi che solitamente vengono realizzati con carta non riciclata.

     

    Arjowiggins Graphic è il leader nella fornitura di soluzioni ambientali e innovative per la comunicazione stampata. La sua priorità è lo sviluppo di carte riciclate, eco-responsabili, integrando le ultime innovazioni tecnologiche che permettono di offrire ai clienti livelli qualitativi e performance senza pari. La divisione fa parte di Arjowiggins, leader mondiale della fabbricazione di carte tecniche e di creazione. Con circa 2.800 dipendenti e un fatturato di 710 milioni di euro, Arjowiggins è la divisione produzione di Sequana. www.arjowigginsgraphic.com
  • Nuove tecnologie per intrattenimento, eventi e fiere arrivano a Milano con AVS Group

    Il 19 ottobre dallo Spazio MIL di Sesto San Giovanni Avs Group annuncia l’apertura di nuovi spazi con la prossima sede a Milano e presenta all’interno dello spettacolo “The Art of Techonology” le ultime tecnologie nel campo dell’intrattenimento.

    Lo show vedrà tecnologie all’avanguardia e novita’ sceniche che accompagneranno gli ospiti in un evento con musica, techno dance, robotica, luci, colori e “la divertente partecipazione di un ospite d’eccezione” e con anteprime di robotica entertainment. Avs Group, azienda romana leader nel settore dell’allestimento e della progettazione di impianti scenotecnici per fiere, convention, spettacoli (dalla televisione allo sport), eventi live e nel mondo dell’intrattenimento in genere, sbarca nel capoluogo lombardo per proporre le sue tecnologie all’avanguardia direttamente nel nord Italia.

    Specializzata nel mondo dell’intrattenimento AVS Group crea nuovi scenari, declinati in veste creativa e artistica, con l’impiego di impianti tecnologici di ultima generazione (ledwall, schermi e proiettori, impianto luci e video, etc) e come partner esclusivo di Kuka Roboter Italia per le applicazioni di entertainment realizzate con robot Kuka propone servizi nel nuovo settore in espansione dell’entertainment robotics.

    Avs è pronta ad investire nel settore e sui nuovi spazi di Milano perché vede che l’economia dell’intrattenimento potrebbe profilarsi nei prossimi anni come uno dei settori in crescita offrendo nuovi segmenti di mercato nel mondo del lavoro, “con nuove figure e spazi per imprese che possono operare nel campo dell’offerta e del consumo della cultura, in aumento nel 2016 secondo i dati Siae”.

    L’azienda romana con il quartier generale a Palestrina (Roma), ufficio e magazzino; la nuova sede a Milano, ufficio e magazzino. Sede a Sofia e lo spin off a Dubai, si avvale della certificazione ISO 9001:2008 a garanzia della qualità dei servizi offerti con materiale rigorosamente CE, e dell’attenzione all’ambiente dal 2012, infatti, si è dotata di un proprio impianto fotovoltaico che genera l’intero fabbisogno energetico della sede di Palestrina, contribuendo ad un modello di sviluppo sostenibile.

  • La digitalizzazione fa crescere la produttività del 25% – I dati dell’analisi dell’Osservatorio Industria 4.0

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    Digitalizzare significa aumentare la produttività a livelli superiori rispetto al costo del lavoro. È questo il risultato dello studio condotto dall’Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano su un panel di imprese che, dal 2010 al 2015, hanno investito efficacemente nell’innovazione digitale delle imprese.

    L’analisi dell’Osservatorio mirava a capire qual è l’effettiva efficacia del programma Industria 4.0 e in che modo possano essere misurati l’intensità e la profondità degli investimenti in beni strumentali tradizionali o digitalizzati. Prendendo in considerazione come valori di riferimento il costo del lavoro e la produttività, a fronte di un aumento del primo del 10% si è avuto un aumento del secondo fattore del 25%, portando dunque produzione e ricavi a raddoppiare rispetto al costo dei singoli lavoratori, con un ROI (return on investment) passato dal 3,8% al 6,1%. Il piano Industria 4.0 dunque funziona, e i dati parlano chiaro.

    Sulla base dei risultati dell’analisi, le prospettive sono rosee e la digitalizzazione delle imprese sembra essere la strada giusta per la crescita economica e per lo sviluppo della competitività delle aziende. Tuttavia, pur in presenza di stime positive, è necessario avere delle conferme per esprimere un giudizio più sicuro, e solo i risultati dell’applicazione del superammortamento e dell’iperammortamento nel biennio 2016-2017 potranno fornire un quadro più definito della direzione che hanno preso le aziende italiane e del loro percorso di crescita.

    La parola d’ordine, come sostiene anche il Centro Studi Economico Finanziario ESG89, rimane comunque la formazione. Industria 4.0, infatti, significa non solo ammodernamento degli strumenti ma soprattutto acquisizione delle competenze digitali, settore in cui il mercato del lavoro italiano è fortemente carente, con una percentuale di lavoratori con competenze elevate di appena il 23% (con una media europea del 32%). L’impegno delle aziende per il prossimo biennio dunque, grazie anche al credito d’imposta mirato alla formazione previsto nel Piano Calenda, è quello di far crescere nuove professionalità e adeguarle alle esigenze odierne del mercato del lavoro, sviluppando competenze e figure professionali capaci di supportare le aziende nel loro sviluppo su scala nazionale e internazionale.

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    http://www.esg89group.it/la-digitalizzazione-fa-crescere-la-produttivita-del-25-i-dati-dellanalisi-dellosservatorio-industria-4-0/

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  • Dall’Industria 4.0 al Lavoro 4.0 e al nuovo welfare – Come le nuove tecnologie digitali hanno ridefinito mercati, lavoro e previdenza sociale

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    Parlare di Industria 4.0 non significa solo far riferimento al Piano Calenda e agli effetti positivi che ne sono derivati, ma significa anche parlare di Lavoro 4.0 e del nuovo welfare da sviluppare per garantire, come sostiene il Centro Studi Economico Finanziario ESG89supporto e assistenza ai lavoratori di domani nell’epoca della flessibilità e della mobilità costante.

    Potenziare l’orientamento e gli strumenti di passaggio dal mondo della scuola a quello del lavoro, garantire il diritto alla formazione e all’aggiornamento costanti e ripensare il welfare in modo tale da renderlo fruibile ed efficace soprattutto nelle fasi più impegnative della vita dell’individuo. Sono questi i risultati dell’indagine conoscitiva condotta dalla Commissione Lavoro del Senato sull’impatto che i nuovi paradigmi della quarta rivoluzione industriale hanno sul mercato del lavoro e sulla vita quotidiana dei cittadini.

    Il concetto principale che emerge come risultato dell’analisi è la necessità di prendere consapevolezza non solo dei vantaggi delle nuove tecnologie digitali, ma soprattutto dei rischi esse possono comportare. Sarà dunque compito delle istituzioni e dei legislatori creare le condizioni normative e strutturali per coniugare la nuova fluidità del mercato del lavoro con la sicurezza e la stabilità necessarie per il benessere dei lavoratori, ed evitare che la flessibilità si trasformi in una trappola di incertezza e precarietà. È necessario dunque creare un nuovo modello di welfare in grado di integrare previdenzasanità e assistenza, per offrire una protezione a 360 gradi e in grado di coprire ogni aspetto della vita dei lavoratori.

    Ancora una volta, parlare di Industria 4.0 significa entrare in un argomento ampio e trasversale, che tocca nel profondo la vita dei lavoratori. Dai nuovi ritmi lavorativi alle nuove tipologie contrattuali, dalla flessibilità alla formazione costante, il Lavoro 4.0 è qui ora e richiede un adeguamento immediato di lavoratori, enti e istituzioni.

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  • Investimenti e crescita all’orizzonte delle imprese italiane – Il Piano Industria 4.0 e le aspettative per il 2018

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    Domanda in crescita sia sul mercato nazionale che estero per la produzione italiana di beni strumentali e robot meccanici, che nel terzo trimestre 2017 registra un +68%, secondo le stime dei produttori, e si riallinea lentamente ai livelli dell’export, che durante la crisi hanno assorbito la maggior parte della produzione nazionale. Un risultato positivo che testimonia l’efficacia del Piano Industria 4.0 e l’utilizzo virtuoso che aziende e imprenditori hanno fatto, e continuano a fare, dei fondi statali messi a disposizione per ammodernamento, ricerca e sviluppo e formazione.

    Sembra dunque che le aziende italiane, in particolare quelle del settore meccanico e della robotica, al centro della discussione del Centro Studi Economico Finanziario ESG89 in occasione della presentazione dell’Annuario Economico 2018-2019, stiano davvero uscendo dal tunnel della crisi economica e dell’immobilismo e la nuova unione positiva di incentivi statali e propensione degli imprenditori sta velocemente guidando le imprese verso il superamento del gap tecnologico nato dalla crisi e che per lungo tempo ha condizionato la produzione italiana e ne ha minato la competitività. Il successo del Piano Industria 4.0 è evidente nella capacità che questo intervento ha avuto nello stimolare la produzione e, soprattutto, nel dare nuova vita al mercato interno, andando a riequilibrare, come sottolinea Massimo Carboniero, presidente di UCIMU, le vendite nazionali e le vendite estere. Un risultato così chiaro e prezioso che il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda ha dichiarato la ferma necessità di confermare gli incentivi del Piano 4.0 per tutto il 2018, e rassicurare le aziende sulla possibilità di proseguire nei loro programmi di investimento e formazione.

    Dal lato delle aziende, l’ottimismo è palpabile, e la fiducia è ai massimi livelli dal periodo pre-crisi, come testimoniato da Ref ricerche. Un atteggiamento positivo testimoniato concretamente dal livello di saturazione degli impianti che solo in questo momento sta tornando ai livelli di prima della crisi economica. A questo si aggiunge una nuova propensione all’investimento supportata dalle nuove politiche degli istituti di credito, che propongono prestiti a tassi vantaggiosi e rapporti flessibili.

    Un panorama dunque roseo e pieno di aspettative quello delle imprese italiane per il 2018, che hanno voglia di tornare a crescere, produrre e conquistare i mercati, ribadendo come il Made in Italy sia sempre simbolo di qualità, innovazione ed eccellenza.

    http://www.esg89group.it/investimenti-e-crescita-allorizzonte-delle-imprese-italiane-il-piano-industria-4-0-e-le-aspettative-per-il-2018/

    ConoscereComunicareCrescere#Esg89Group

  • Consulenza sicurezza sul lavoro

    Ogni azienda deve necessariamente seguire determinati standard di sicurezza per essere in regola con le norme vigenti. Il rispetto di determinati standard consente inoltre di evitare sanzioni o mettere a rischio l’incolumità dei propri dipendenti.

    Per verificare il livello di sicurezza servono dei documenti di valutazione.

    Il primo è la valutazione fonometrica: ovvero il rischio reale o presunto a livello di rumore e quanto il materiale del sito sia in grado di assorbirlo.

    Il secondo documento riguarda le valutazioni sulle vibrazioni e il rischio chimico, nel caso ovviamente si operi con dei prodotti chimici in grado di comportare più pericoli.

    Corsi di sicurezza sul lavoro

    DBM Servizi è un’azienda che opera al fianco delle imprese e del cittadino per la formazione sulla sicurezza sul lavoro.

    Ogni lavoratore deve assolutamente avere almeno una formazione base sulla sicurezza in ambito lavorativo.

    Per corso base si intende formazione di primo soccorso che permette di poter soccorrere un collega in caso di necessità e pericolo.

    Oltre al corso base di primo soccorso bisogna possedere anche una formazione base per quanto riguarda le norme antincendio.

    In questo modo in caso di incendio ogni dipendente sarà in grado di attuare le procedure standard, procedendo a una evacuazione senza scatenare scene di panico e andare di conseguenza a ostruire le vie di uscita.

    Solitamente succede che in caso di incendio molte persone non sanno in che modo comportarsi e dunque è bene avere una minima preparazione di base, evitando così di creare problemi e di domare le fiamme.

    Infine non sono da sottovalutare i certificati per la conduzione di mezzi meccanici.

    Con gli anni sono aumentati gli incidenti sul lavoro proprio per la mancanza dell’esperienza da parte di chi guida mezzi meccanici, di qualsiasi portata.

    Bisogna conseguire dimestichezza e praticità nella guida di questi mezzi, non solo per la propria sicurezza personale, ma anche per chi lavora nelle vicinanze. Spesso chi manovra simili mezzi deve operare in spazi stretti ed è costretto a compiere manovre azzardate che rischiano di creare veri e propri pericoli.

    DBM Servizi è un’azienda aggiornata sulle norme della sicurezza sul lavoro e offre corsi di formazione alle aziende. Per saperne di più visita il sito ufficiale.

  • Gli imprenditori promuovono il Piano Industria 4.0 e gli investimenti in R&S – Digitalizzazione e Big Data all’edizione modenese del Laboratorio Mecspe

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    Crescita della digitalizzazione delle imprese e propensione all’utilizzo dei Big Data sempre più diffusa e consapevole. Sono questi gli elementi che emergono in maniera netta dalla tappa modenese del Laboratorio Mecspe – Fabbrica digitale, che ha avuto luogo il 9 ottobre e ha valutato l’approccio delle imprese al Piano Calenda e i risultati, a distanza di un anno, sulla crescita e la redditività delle imprese del settore manifatturiero italiano.

    Uno sguardo d’insieme che registra ben un 46% degli imprenditori del settore meccanico soddisfatti del Piano, soprattutto per quanto riguarda l’iperammortamento dei macchinari e gli incentivi per R&S, e propensi alla prosecuzione degli investimenti indipendentemente da cosa prevederà la nuova finanziaria. Lo scenario, dunque, si presenta molto più roseo di quello ipotizzato precedentemente, che vedeva le PMI italiane poco digitalizzate e al passo con gli standard globali. Al contrario, come messo in evidenza dal Centro Studi Economico Finanziario ESG89 e oggetto della presentazione del nuovo Annuario Economico, il settore meccanico si conferma all’altezza delle aspettative, in termini di sviluppo degli strumenti digitali e utilizzo dei Big Data, e in accelerazione sulla crescita, con il 43,7% degli imprenditori in linea con le competenze richieste dall’Industria 4.0 e solo un 17% che ammette la necessità, e la volontà, di un veloce adeguamento.

    La propensione all’investimento e all’innovazione nella digitalizzazione dei processi riguarda, dunque, quasi la metà degli imprenditori inclusi nel panel di riferimento (46,1%), con un aumento dei ricavi stimato al 30% entro il 2020 per un imprenditore su 3. Per raggiungere questi risultati, tuttavia, non basta la volontà. Il passo successivo, come suggerito da Maruska Sabatoproject manager di Mecspe, riguarda la formazione delle risorse umane nell’ambito dello sviluppo delle giuste competenze digitali nel settore dei Big Data, del loro reperimento e della loro analisi. Almeno il 63% delle aziende ha già messo in cantiere investimenti e attività formative dedicate proprio alla creazione di personale specializzato nella digitalizzazione delle imprese e nello sfruttamento delle tecnologie digitali per l’aumento della produttività e dei ricavi.

    Il nocciolo duro rimane, dunque, sempre la scarsità delle competenze, che rallenta ulteriormente lo sviluppo aziendale e costituisce un ostacolo alla competitività delle imprese. Davanti a questa situazione di assenza di percorsi formativi adeguati e davanti alla consapevolezza dell’attuale mancanza di risorse umane formate e utili, le imprese stesse si muovono per formare professionisti in grado di reperire, analizzare e mettere l’utilizzo dei Big Data al servizio della crescita aziendale a livello globale.

    http://www.esg89group.it/gli-imprenditori-promuovono-il-piano-industria-4-0-e-gli-investimenti-in-rs-digitalizzazione-e-big-data-alledizione-modenese-del-laboratorio-mecspe/

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  • L’economia comportamentale e la psicologia dei consumatori – Il Nobel per l’Economia 2017 Thaler parla dell’utilizzo dei Big Data come base della crescita dei mercati

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    Il Nobel per l’Economia 2017 ha premiato Richard H. Thaler e i suoi studi sull’economia comportamentale e su come la psicologia influisce sui comportamenti che regolano la domanda e l’offerta dei mercati. Un nuovo paradigma che introduce tra le variabili economiche le decisioni, non sempre razionali, dei consumatori e gli effetti che queste possono avere sulle dinamiche dei mercati.

    Thaler, nella sua opera “Nudge – la spinta gentile” ha messo ben in evidenza come i consumatori non sempre facciano riferimento a modelli comportamentali razionali nelle loro scelte sia economiche che finanziarie, ma come, al contrario, l’errore e l’aspetto impulsivo giochino un ruolo rilevante nelle scelte degli individui. Aspetti dunque che le aziende non possono ignorare nel contatto con il loro target di riferimento, di cui non è più sufficiente conoscere gusti e abitudini ma è necessario approfondire anche gli aspetti meno prevedibili.

    Pur parlando di errori e irrazionalità delle scelte, Thaler sostiene che anche gli aspetti “illogici” del comportamento dei target di mercato seguono, a modo loro, degli schemi prevedibili, e dunque analizzabili e utilizzabili a vantaggio delle singole imprese, e lo studio di questi aspetti è possibile, in gran parte, grazie alla presenza, e all’utilizzo consapevole, dei Big Data.

    Ancora una volta, come già sostenuto dal Centro Studi Economico Finanziario ESG89, i Big Data sono al centro della discussione economica internazionale, e la volontà dell’Accademia Svedese di conferire il Nobel a Thaler e ai suoi studi in materia ribadisce l’importanza cruciale che lo studio e l’utilizzo dei Big Data hanno per le imprese non solo per la conoscenza e la valutazione dei player presenti nel mercato di riferimento, ma anche in merito ai target a cui l’azienda si rivolge, per sviluppare nel tempo strategie vincenti e acquisire un vantaggio competitivo a lungo termine.

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    http://www.esg89group.it/leconomia-comportamentale-e-la-psicologia-dei-consumatori-il-nobel-per-leconomia-2017-thaler-parla-dellutilizzo-dei-big-data-come-base-della-crescita-dei-mercati/

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  • Dall’analisi dei dati alla strategia vincente – I Big Data aprono le porte alle imprese per conoscere e interpretare i mercati

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    Mercati che cambiano, tempi che corrono, strategie da creare e subito ripensare, perché quello che oggi è vincente domani non lo è più. Il mondo delle imprese e dei consumatori è sempre più variegato, fluido e dinamico, e nell’epoca dell’informazione solo la diffusione e la conoscenza di dati e informazioni può costituire per le aziende un reale vantaggio competitivo e un plus per il raggiungimento dei propri obiettivi.

    Sono i Big Data il vero elemento cruciale della crescita delle aziende: reperirli, analizzarli e conoscerli è ormai un fattore fondamentale per ogni impresa. Con la nascita della digital economy e lo spostamento sempre più massiccio del mercato verso l’ambiente online, la crescita delle opportunità e delle prospettive va di pari passo con un livello di incertezza molto più alto, e con un numero di fattori cruciali da considerare in perenne aumento. Per questo i Big Data sono lo strumento per fare impresa oggi: come dichiarato da James Heekin, executive chairman del gruppo Gray, una delle più note agenzie di advertising al mondo e primo fornitore di Big Data di Google, queste informazioni aprono nuovi scenari sull’analisi dei comportamenti dei consumatori, abbassando i margini d’errore e riportando un’immagine fedele del target di riferimento di ogni azienda.

    Una vera e propria rivoluzione a livello globale, alla quale non tutte le aziende e i paesi hanno risposto in maniera uniforme. Guardando al caso italiano, l’utilizzo dei Big Data per le analisi di mercato e per la conoscenza dei consumatori è ancora un concetto più teorico che pratico. Mancano non solo competenze digitali e risorse umane qualificate, ma soprattutto manca una mentalità imprenditoriale diffusa in grado di sfruttare le potenzialità dell’ambiente digitale in maniera produttiva, in grado di dialogare con i nuovi media e trarne un vantaggio economico concreto.

    La strada è segnata. Solo con un utilizzo sapiente dei Big Data – di cui il Centro Studi Economico Finanziario ESG89 si fa promotore con i portali IoConosco.it e IoValuto.it – le aziende possono far fronte all’incertezza e ai rischi presenti ogni in ogni mercato e costruire, giorno dopo giorno, un percorso di crescita solido e in grado di rendere gli obiettivi aziendali sempre più concreti e raggiungibili. La scelta dei giusti partner e dei giusti clienti è la vera strada verso il successo: conoscere, valutare e scegliere con chi fare affari è il punto di partenza vincente.

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    IoConosco —> www.ioconosco.it

    IoValuto —> www.iovaluto.it

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  • L’economia di oggi è casual – Breve vademecum dei nuovi paradigmi dell’Economia contemporanea

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    Sharing, green, circular e blue. Parlare di economia oggi significa adottare categorie di riferimento del tutto nuove, che mettono a sistema non solo l’aspetto della crescita finanziaria, ma anche le pulsioni e le spinte sociali che sempre più di frequente sono la leva su cui si muove l’economia globale.

    Tutto cominciò con la green economy, che partiva dal presupposto che produrre e realizzare guadagni dovesse necessariamente essere in linea con il rispetto dell’ambiente e della natura. Al bando le produzioni industriali degli anni ’70, al bando i combustibili fossili, benvenuto alle materie prime naturali, benvenuto al riciclo e alle pratiche più svariate di riutilizzo.

    Dalla green economy ad oggi, la strada percorsa è stata veramente lunga e dalle modalità di lavoro, ai contratti e alle tipologie di acquisto e pagamento, molto è cambiato. ‘ambito che più ha beneficiato dello sviluppo di nuove modalità di fare economia è stato sicuramente quello legato all’ambiente e al rapporto uomo natura. Di conseguenza, alla green economy è seguita la blue economy, che ha fatto del riciclo una missione e in esso ha trovato sostenitori e opportunità remunerative inesplorate. Sempre nell’ambito della salvaguardia dell’ambiente e del pianeta, la circular economy si è affermata in opposizione alla teoria della società dei consumi di massa e dell’usa-e-getta. Tutto diventa riutilizzabile, reinventabile e ricollocabile all’infinito, in un movimento di materie e oggetti del tutto circolare, quasi “a cascata”, riassumibile nel concetto del regenerative design.

    Se è vero che oggi la forza economica trainante è quella dei giovani, in particolar modo dei millennials o, per meglio definirli, dei nativi digitali, tanta parte dello sviluppo di nuovi paradigmi economici è anche merito loro. Per le nuove fasce sociali, ad esempio, l’acquisto in sé è un concetto superato, molto meglio l’abbonamento. Ed ecco svilupparsi realtà come Netflix e Spotify che fanno dell’abbonamento e di un’offerta sempre variegata e personalizzabile uno stile di vita. Parallelamente, la presenza di nuovi servizi e strumenti condiziona inevitabilmente anche gli stili di vita: la fine dell’orario di lavoro canonico ha portato alla nascita di nuove forme di impiego, tra le quali le più recenti sono la gig economy, lavori a chiamata o a richiesta che si appoggiano a piattaforme digitali in cui vengono messe a contatto domanda e offerta , e la app economy, un vero e proprio boom degli anni più recenti che ha reso il lavoro a casa una realtà concreta e remunerativa.

    A ben vedere, tutte queste nuove forme di economia possono essere sempre ricondotte sotto un concetto-ombrello onnicomprensivo, quello della sharing economy, tematica che per il Centro Studi Economico Finanziario ESG89 è da tempo diventata filo conduttore delle nuove forme di sviluppo economico sia per le piccole che per le grandi imprese. Ogni nuovo paradigma va ad inserirsi nei nuovi schemi di vita contemporanei, che vedono nella perenne connessione delle persone e condivisione delle idee il fulcro del vero sviluppo e della vera innovazione, con risultati ancora in divenire ma che apriranno sicuramente nuovi orizzonti di sviluppo tutti da scoprire ed esplorare.

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  • Verifiche per la manutenzione ascensori

    Gli interventi di manutenzione degli ascensori vanno eseguiti con regolarità per far sì che gli impianti restino a norma: proprio per questo motivo il tecnico manutentore deve compiere sull’impianto due tipologie di attività che potremmo riassumere nelle visite di manutenzione periodica programmata e in quelle meno assidue ma più approfondite.

    Le prime sono necessarie per verificare che l’impianto proceda svolgendo il normale funzionamento e, in particolare, durante questo tipo di intervento ci si occupa soprattutto delle porte di piano, di quelle della cabina e delle funi, e si svolgono anche interventi di lubrificazione dei meccanismi in modo da migliorarne la funzionalità. Nelle seconde ci si occupa più che altro di verificare che l’integrità e il funzionamento delle varie parti siano all’altezza della garanzia per la massima sicurezza dell’ascensore.

    Durante queste visite, quindi, vengono prese in considerazione cose come lo stato di conservazione delle funi, le condizioni in cui si trova il vano corsa, i dispositivi di sicurezza, di chiusura e di blocco, ma anche il funzionamento corretto del paracadute e del limitatore di velocità. Le visite di manutenzione degli ascensori a Brescia vengono svolte con cadenza periodica e in base alle esigenze dell’impianto, comprese le due visite semestrali obbligatorie.

  • Il Gruppo Varvel in pista con i futuri professionisti delle due ruote

    Rinnovato per il 2017-2018 il sostegno al Master in Ingegneria della Moto da Corsa tenuto dall’ente di Alta Formazione per il business Professional Datagest con una borsa di studio per l’allievo più meritevole 

    Il Gruppo Varvel, realtà bolognese che dal 1955 progetta, produce e commercializza riduttori meccanici di velocità, è un’azienda socialmente responsabile che riserva molta attenzione al mondo della formazione e alle opportunità lavorative per le giovani generazioni.

    È ormai una partnership consolidata quella con il Master in Ingegneria della Moto da Corsa organizzato dall’ente di formazione bolognese Professional Datagest, nata nel 2012, quando Varvel ha scelto di sostenere due allievi provenienti dai comuni emiliani colpiti dal terremoto. Come già negli scorsi anni, anche per la sesta edizione, appena inaugurata, l’azienda premierà lo studente che avrà dimostrato il maggiore impegno e ottenuto i migliori risultati con una borsa di studio durante la cerimonia conclusiva che si terrà alla fine del percorso.

    Questo accreditato master, che vede la partecipazione di docenti provenienti da primarie aziende del territorio, la famosa “Motor Valley” chiamata così proprio per la concentrazione di eccellenze nel settore della meccanica, è pensato per giovani laureati e laureandi in ingegneria meccanica, elettronica e aerospaziale che desiderano acquisire le competenze tecniche specialistiche per la progettazione e la costruzione di moto da corsa. Si tratta di un progetto formativo di altissimo livello che permette ai partecipanti di unire la passione per i motori e lo sport con reali opportunità professionali nel settore, anche grazie ai tirocini formativi alla fine del corso presso prestigiose realtà legate al mondo delle due ruote.

    “Aiutare i giovani che si impegnano al massimo nella realizzazione dei loro obiettivi è per noi un onore e un impegno che siamo felici di sostenere” dichiara Francesco Berselli, Presidente del Gruppo Varvel“Puntare sui giovani è l’unico modo per garantire la continuità e la crescita del mercato e il mantenimento degli alti livelli che rendono l’Italia una potenza competitiva in tutto il mondo”.

    Anche Mauro Cominoli, Direttore Generale del Gruppo Varvel, commenta: “Collaborare a iniziative come questo master, creare nuove occasioni per i professionisti del futuro e incentivare lo sviluppo del nostro settore ci permette di dare il nostro contributo a chi merita davvero di riuscire a dare forma concreta ai propri sogni. Alla fine di questo master tutto il tessuto produttivo, locale e nazionale, può contare su nuove risorse volenterose, qualificate e con un grande potenziale da esprimere. Un vantaggio dal valore incalcolabile che permetterà la crescita delle aziende e dell’intero sistema.”

     

    Varvel SpA – Via 2 Agosto 1980, 9 – Loc. Crespellano, 40053 Valsamoggia (BO) – Italy – Tel. +39 051 6721811 – Fax +39 051 6721825 – [email protected]
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