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  • Integratori per menopausa: rimedi per l’insonnia

    Quando la stagione fertile di una donna arriva al proprio epilogo,  avvengono diversi cambiamenti nelle attività e nel livello ormonale, quindi anche emotivo, come anche nella sfera psichica. Ed è qui che si rivelano utili gli integratori per menopausa. Attraverso di essi è possibile attenuare la transizione verso il nuovo stato fisiologico.

    Prima della menopausa c’è un periodo di transizione comunemente premenopausa in cui la donna inizia a vivere i primi disturbi che colpiscono 3 signore su 4 fra i 45 e 59 anni. Fra questi i disturbi più comuni sono:

    • senso di stanchezza;
    • la mancanza di sonno che sfocia in insonnia;
    • le sudorazioni notturne;
    • classiche vampate di calore.

    Per ovviare o comunque alleviare i fastidi di questa delicata fase di ogni donna, si trovano in commercio diversi rimedi ai sintomi della premenopausa (come anche della menopausa). Stiamo ovviamente parlando degli integratori per la menopausa i quali possono essere costituiti da estrogeni e/o prodotti naturali come la Rodiola che apporta benefici in presenza di stanchezza fisica e mentale, la Melissa che favorisce il relax, la Passiflora che aiuta a conciliare il sonno o la Cimifuga che ha effetti allevianti contro la sudorazione notturna. Fra le soluzioni con in ingredienti naturali si trovano anche componenti più comuni come il Peperoncino e il Carciofo che favoriscono l’eliminazione dei gas intestinali o il più esotico Tè Verde che contribuisce al drenaggio dei liquidi corporei.
    Oltre alle sostanze naturali citate sopra, negli integratori per donne in menopausa è possibile trovare anche vitamine, come la B6 che aiuta a regolare l’attività ormonale e ed è utile nell’alleviare i sintomi come la sensazione di stanchezza cronica.

    Quindi volendo ricapitolare il tutto, la menopausa (e la premenopausa) portano con sé molti cambiamenti e purtroppo fastidi. Questi ultimi fortunatamente sono attenuabili attraverso l’assunzione di integratori per la menopausa, i quali sono costituiti perlopiù da sostanze naturali che apportano benefici verso diversi aspetti o per meglio dire fastidi come la mancanza di sonno o il perenne senso di stanchezza a livello fisico e mentale.

  • La nuova collezione di carta da parati design di Skinwall

    Considerato il sempre maggiore interesse verso il concetto di personalizzazione degli ambienti Skinwall è lieta di presentare la nuova collezione di carta da parati design .

    Questa attuale tendenza permette di vestire con una seconda pelle le pareti della casa o di un qualsiasi ambiente per creare degli spazi che rispecchino un gusto personale.

    Attraverso la carta da parati design le pareti possono trasformare una semplice camera in un ambiente unico, originale ed indimenticabile.

    Nuove collezioni

    Le nuove collezioni offrono al pubblico una vasta scelta di oltre 140 soggetti su tematiche diverse che rispondo alle esigenze più attuali.

    • Contemporary Design : si ispira alle morbidezze della natura, alle forti cromie delle ceramiche persiane ed ai tratti delicati delle stampe giapponesi.
    • Fragment of the Past : si ispira ad alcuni grandi maestri del passato che sono, ancora oggi, veri e propri precursori ed innovatori nel mondo dell’arte.
    • Integrate: Consente di decorare la parete con lo stesso disegno, per colore e trama, utilizzato per ricoprire un pavimento analogo nel motivo e nel colore.
    • Wonderful Country: Dal prestigioso Archivio Alinari di Firenze, sono presentate 26 tra le più affascinanti fotografie storiche di tesori italiani.

    Tutti i materiali utilizzati per ogni modello di carta da parati design sono stampati tramite un Plotter digitale , senza solventi , ed ECO-friendly per garantire una massima resa nella definizione dei dettagli di stampa.

    Qualità e sicurezza

    I supporti disponibili riflettono la massima qualità e sicurezza d’uso:

    • liscio, ignifugo, privo di solventi, di PVC
    • TNT dal frontale goffrato, rafforzato da una superficie vinilica
    • TNT composto per un 8% da fibra di vetro rafforzato da una superficie vinilica
    • Rivestimento murale tessile ignifugo, composto da 50% seta e 50% Fr-Trevira

    L’esperienza di Skinwall , unita alla qualità dei materiali permette di affrontare tutte le necessità :

    • Interni ed ambienti residenziali
    • Pubblici esercizi, alberghi, ristoranti, spa, uffici, pub e scuole
    • Interni della doccia o ambienti estremamente umidi

    Skinwall è un’azienda italiana che produce e commercializza una vasta gamma di carte da parati in stampa digitale, dallo stile unico ed originale, unendo in perfetta armonia il gusto classico a quello contemporaneo .

    Attraverso il valore creativo dei disegni della carta da parati design e la versatilità progettuale offre un servizio attento, rapido, su misura, in grado di soddisfare molteplici esigenze di qualità.

    Per ulteriori informazioni è possibile visitare: http://www.skinwall.it/it/carta-da-parati-design/

  • New Opening nel cuore di Roma. Nuovo Showroom per Angeletti

    La famosa e storica gioielleria Angeletti, fondata nel 1940, la cui precedente sede era in Via Condotti, da sempre simbolo di eleganza e raffinatezza, inaugura il suo nuovo scintillante showroom in Via Bocca di Leone, nel cuore della dolce vita Romana. Una progettazione esclusiva creata ad hoc per questo New Opening. L’elemento caratterizzante della boutique è il cerchio, al fine di creare uno spazio unico nel suo genere. Ricalcando la linea curva, infatti, il visitatore sarà accompagnato e avvolto nei vari ambienti da un’aurea magica, con il pavimento in travertino romano e marmo emperador, che ne disegna la circolarità; ad enfatizzare la verticalità, invece, ci pensa l’interessante successione di elementi bronzei e i pannelli di ebano che ospitano le vetrine.

    Prestigio, classe ed eleganza mostrano al loro pubblico, in tutto il loro splendore i più bei brand italiani di gioielli come Chantecler, Pasquale Bruni, Crivelli, Marco Bicego e i più importanti brand internazionali di orologi di precisione e stile come Blancpain, Franck Muller , Baume & Mercier, e Longines. Completano l’esposizione le divertenti creazioni di Anna & Alex.

    Ma Angeletti non è solo questo. Da anni, infatti, vanta una lunga tradizione la celebre collezione di gioielli “Angeletti”, curata nei minimi dettagli e realizzata ad hoc, con materiali di alta qualità, per soddisfare ogni tipo di clientela. Oggi le loro creazioni sono conosciute in tutto il mondo per il loro stile e la loro preziosità.

    L’appuntamento, organizzato da Tiziana Rocca Production è fissato per mercoledì 8 novembre dalle ore 18.00 nell’accogliente salotto del nuovo showroom, alla presenza della famiglia Angeletti, dove Marcello Angeletti accoglierà il ricco ed esclusivo parterre di invitati per ammirare in anteprima una selezione di gioielli e orologi di marchi italiani ed internazionali e gustare un frizzante cocktail di benvenuto.

    Tra gli ospiti che saranno presenti: Matilde Brandi, Loredana Cannata, Milena Miconi, Cosima Coppola, Alessia Fabiani, Michelle Carpente, Ilaria Spada, Roberta Lanfranchi, Chiara Tomaselli, Francesca De Martini, Danilo Brugia, Eliana Miglio, Luca Avallone e tanti altri.

  • Il futuro di Leonardo nell’intervista all’AD Alessandro Profumo

    Le nuove strategie di Leonardo in vista di un grande obiettivo: ritornare all’investment grade. Il pensiero di Alessandro Profumo , dal 16 maggio 2017 AD di Leonardo, nella prima intervista rilasciata al "Corriere della Sera" dal suo insediamento nel gruppo.

    Alessandro Profumo, AD di Leonardo

    L’AD Alessandro Profumo: "Leonardo sempre più tecnologica, civile e vicina al cliente"

    C’è grande entusiasmo nelle parole di Alessandro Profumo , da poco più di tre mesi alla guida di Leonardo. Riportare il gruppo "nel più breve tempo possibile" all’investment grade, cioè al gradimento delle agenzie di rating, è l’obiettivo che l’AD sottolinea nella prima intervista che ha rilasciato dal giorno del suo insediamento nel gruppo. Il termine ultimo è il 2022, quando sarà concluso il piano strategico quinquennale che il manager presenterà a gennaio, ma già ora ha ben presente in quale direzione andare: maggior attenzione al cliente, elicotteri a prezzi accessibili anche per soccorsi civili, veicoli hi-tech a guida autonoma. "Leonardo fra 20 anni sarà un’azienda tecnologica che porta occupazione nel Paese" dichiara a "L’Economia" del "Corriere della Sera", ribadendo la centralità del cliente: "Noi siamo un po’ degli artigiani, in fondo. Abbiamo linee di produzione, ma ogni prodotto è costruito in modo specifico per i clienti: la necessità di ascoltarli è sempre più importante". Non solo quelli istituzionali, come "Difesa, governi, forze di polizia", ma anche i tanti civili (settore agricolo, dell’oil&gas, servizi d’emergenza, spazio e satelliti): nel futuro di Leonardo ci saranno più elicotteri speciali per soccorsi civili e veicoli "unmanned", senza pilota (velivoli ma anche sommergibili). Ed elicotteri di medio peso, perché, come aveva detto l’AD a luglio in occasione della semestrale "non possiamo costruire solo Ferrari, dobbiamo avere anche l’Alfa": l’ottica resta infatti quella di aprirsi a un pubblico più ampio con prodotti e servizi costruiti sulle "necessità del cliente, seguendo il concetto del value for money". La customer care sarà dunque una parte fondamentale del corso che Alessandro Profumo vuole imprimere a Leonardo, ma non l’unica: "Ci saranno tre colonne. Primo, i ricavi: creano capacità d’investire, vanno aumentati. Secondo, una marginalità che consenta di essere fra i leader nel settore. Terzo, un debito sotto controllo, tale da rendere Leonardo investment grade in modo stabile e solido". Nell’intervista l’AD, oltre a promuovere la struttura One Company voluta dal suo predecessore, torna sul tema della Difesa Unica Europea: "Un ministro della Difesa europeo mi sembra di là da venire ma vedo grande fermento. Per noi questo è fondamentale, a partire dai programmi di ricerca. Vediamo come estremamente positivo un ruolo nella Difesa europea".

    Top Manager: il profilo professionale di Alessandro Profumo, AD di Leonardo

    Nato a Genova nel 1957, Alessandro Profumo si trasferisce con la famiglia d’origine a Milano. Qui frequenta il liceo classico Manzoni e in seguito si iscrive all’università Bocconi intraprendendo un percorso di studi in ambito economico. Nel 1977 avvia la propria carriera in Banco Lariano, dove opera per dieci anni nell’area affari e in quella esecutiva. Dopo alcune esperienze manageriali in McKinsey & Company e in Bain, Cuneo e associati (oggi Bain & Company), nel 1991 torna nel settore assicurativo-bancario, ricoprendo la posizione di Direttore Centrale in gruppo RAS. Passa a Credito Italiano nel 1994: inizialmente Condirettore Centrale, cresce professionalmente diventando Direttore Generale nel 1995 e Amministratore Delegato nel 1997. Nel 1998 assiste alla nascita del gruppo Unicredit, di cui assume la guida: sette anni dopo supervisionerà l’integrazione con il gruppo tedesco HVB. Nel 2007 la fusione tra Unicredit e Capitalia porta il manager a dirigere uno dei più grandi gruppi bancari di tutta Europa. Nel 2011 diventa Presidente e maggiore azionista di Appeal Strategy & Finance, società di consulenza strategica e finanziaria internazionale. Il 18 marzo 2012 viene nominato Presidente del nuovo Consiglio d’Amministrazione del Monte dei Paschi di Siena. Prima di essere eletto AD di Leonardo nel 2017, è stato anche Presidente di Equita SIM (2015-2017). Alessandro Profumo nel corso della sua carriera ha lavorato anche in ABI come Vicepresidente: è stato insignito dei titoli di Cavaliere del Lavoro (2004) e di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2005).

  • Nuovo miscelatore Soffio di Gattoni Rubinetteria. Suggestioni di forme e di colori per il bagno

    La dinamicità del vento ha ispirato Marco Pisati nella progettazione dell’innovativo miscelatore Soffio che Gattoni Rubinetteria proporrà a breve sul mercato.

    L’innovativa proposta per il bagno si distingue innanzitutto per la forma ergonomica e slanciata della leva trapezoidale che, inclinata verso l’alto, sembra leggera e modellata dal vento. Merito del volume essenziale che la caratterizza e che si armonizza con il corpo sottostante, di forma squadrata. Inoltre, la superficie del miscelatore presenta delle sfaccettature geometriche che ricordano le piante degli antichi battisteri fiorentini, cari alla tradizione culturale del designer toscano Marco Pisati.

    Il colore, grazie a cui incrementare le possibilità di personalizzazione del prodotto, è tra gli elementi che maggiormente caratterizzano le collezioni più moderne di Gattoni Rubinetteria ed anche nella nuova serie riveste grande importanza. Infatti, oltre alla finitura cromo, il corpo è disponibile in 6 diverse finiture di forte impatto visivo, quali oro, rame lucido, oro rosa, dark nickel, nickel spazzolato, vecchio ottone ed in 2 finiture opache, ovvero il bianco matt ed il nero matt, attraverso cui declinare il miscelatore, ad esempio, nell’accattivante veste “total white” oppure “total black”. Inoltre, per la leva, Gattoni Rubinetteria offre a disposizione 8 nuance opache tra cui mixare: oltre al bianco matt ed al nero matt, infatti sono proposti l’arancione, il rosso porpora, il blu pastello, il rosso, il verde ed il tortora.

    Ad ulteriore riprova dell’attenzione di Gattoni Rubinetteria per la personalizzazione, il miscelatore Soffio si declina in due differenti dimensioni: da 155 mm di altezza con canna erogatrice da 120 mm nella versione lavabo basso e da 285 mm di altezza con canna erogatrice da 160 mm nella versione lavabo alto.

    L’installazione è resa ancora più semplice e rapida grazie al sistema di fissaggio Gfix, progettato da Gattoni Rubinetteria.

    www.gattonirubinetteria.com

  • Alessandro Benetton nominato Presidente di Fondazione Cortina 2021

    Sarà Alessandro Benetton il nuovo Presidente di Fondazione Cortina 2021: una nomina che invita a guardare con fiducia all’organizzazione del 46° Campionato mondiale di sci alpino, che si terrà nel territorio ampezzano.

    Alessandro Benetton

    Alessandro Benetton alla presidenza di Fondazione Cortina 2021

    "Con tutti gli attestati di stima che ci sono stati nei miei confronti, non ho potuto fare altro che accettare": esprime soddisfazione e grande senso di responsabilità Alessandro Benetton , nominato nuovo Presidente di Fondazione Cortina 2021. Il manager trevigiano succede a Riccardo Donadon, patron di H Farm, alla guida dell’ente preposto all’organizzazione del 46° Campionato mondiale di sci alpino. Una sfida da affrontare con ottimismo, avendo come modelli di riferimento le Olimpiadi Invernali di Torino e l’Expo 2015 di Milano, eventi in grado di coinvolgere un intero territorio. Soddisfatti il ministro dello Sport Luca Lotti, che vede in Alessandro Benetton la persona più adatta ad assumere un ruolo di questo valore, e il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, per il quale si tratta di "un cambio perfetto, come tra due campioni di una staffetta giamaicana. Cortina 2021 è in ottime mani". Il primo impegno del nuovo Presidente sarà la visita degli ispettori Fis, in agenda l’1 e il 2 giugno. Ci sono tutti i presupposti per un Campionato mondiale di cui andare fieri.

    Alessandro Benetton: la carriera del manager

    Classe 1964, Alessandro Benetton è Fondatore e Presidente di 21 Investimenti. Il suo percorso formativo è di matrice internazionale: si laurea cum laude nel 1987 presso l’Università di Boston (Bachelor of Science Degree) e successivamente consegue un Master in Business Administration presso l’Harvard Business School. La sua prima esperienza professionale è presso Goldman Sachs International, a Londra, dove viene assunto in qualità di analista all’interno del dipartimento di Global Finance con mansioni correlate agli ambiti M&A ed Equity Offering. Nel 1988 diventa Presidente di Benetton Formula, scuderia di Formula Uno di proprietà di Benetton Group, incarico che mantiene fino al 1998 con grandi risultati (due campionati mondiali piloti e uno costruttori). Nel frattempo, nel 1992, avvia 21 Investimenti e diventa uno dei pionieri del private equity in Italia. Attualmente ricopre ancora la carica di Presidente della società. Dal 2012 al 2014 Presidente di Benetton Group, siede nel Consiglio di Amministrazione dal 1998 al 2016. Fa parte, inoltre, dei CdA di Edizione S.r.l. e Autogrill S.p.A., nonché dell’Advisory Committee di Robert Bosch Internationale Beteiligungen AG di Zurigo. Alessandro Benetton è anche Presidente di Fondazione Cortina 2021, ente organizzatore del 46° Campionato mondiale di sci alpino.

  • La Pellicola d’Oro presentata alla Festa del Cinema di Roma

    Si è tenuto presso lo spazio “RomaLazioFilmCommission”, all’interno della 12^ edizione de la Festa del Cinema di Roma, il convegno “Gli Artigiani del Cinema come promozione del Made in Italy”. L’appuntamento, promosso ed organizzato dall’Associazione Culturalele “Articolo 9 Cultura e Spettacolo” e dalla “S.A.S. Cinema” di cui è Presidente lo scenografo e regista Enzo De Camillis, è legato al Premio dedicato alle Maestranze e all’artigianato, “La Pellicola d’Oro”, un riconoscimento, giunto alla sua VIII edizione, che ha come obiettivo portare alla ribalta quei “mestieri” il cui ruolo è fondamentale per la realizzazione di un film ma che, allo stesso tempo, sono praticamente “sconosciuti” o non correttamente valutati dal pubblico che frequenta le sale cinematografiche o guarda i film sui canali televisivi. Accanto a questi riconoscimenti però, non mancano premi speciali che vengono assegnati ad altri esponenti del cinema, dello spettacolo e della cultura, che si sono particolarmente distinti nella loro carriera anche in relazione al positivo rapporto instaurato con le maestranze, tecnici e artigiani che operano sul set.

    Presenti all’affollatissimo convegno l’On. Silvia Costa (Parlamentare Europeo), Paolo Masini (MiBact Consigliere del Ministro), Francesco Rutelli (Presidente ANICA), Luciano Sovena (Presidente RomaLazioFilmCommission), Piera Detassis (Presidente della Festa del Cinema di Roma), Mario Viola (Relazioni Esterne e Cerimoniale – Polizia dello Stato). Sono intervenuti anche: Roberto Perpignani (Presidente FIDAC), Federico Bagnoli Rossi (Segretario Generale FAPAV), Caterina D’Amico e Sergio Bassetti (Preside della Scuola Nazionale di Cinema e Docente del corso di suono), Romolo Sormani (Rancati Srl), Simone Bessi (ANNAMODE srl), Laura Fiorucci (L&R Service Production Srl), Maurizio Amati (FilmAuro), Roberto Girometti Autore della Fotografia e lo scenografo premio Oscar Gianni Quaranta.

    “Da giornalista e critico posso affermare quanto sia fondamentale la storia dei mestieri – ha dichiarato Piera Detassis, Presidente della Festa del Cinema di Roma – sono tutti fondamentali per la riuscita di un film”.

    L’Avv. Luciano Sovena, presidente de RomaLazioFilmCommison, ha ringraziato tutti i presenti, sottolineando che lo spazio è, per la prima volta in tanti anni, esaurito totalmente da spettatori formato da addetti ai lavori. Una nota che da lustro allo spazio ed all’iniziativa presentata da La Pellicola d’Oro.

    “Con la Pellicola d’Oro – ha affermato Enzo De Camillis – voglio dare alle maestranze e all’artigianato del cinema l’importanza che meritano. Quest’anno, inoltre, abbiamo ricevuto la grande soddisfazione di entrare a far parte dei premi collaterali della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica La Biennale di Venezia”.

    Credo che una delle parti più interessanti di un film siano i titoli di coda – ha aggiunto Francesco Rutelli, Presidente ANICA – infatti sono quasi sempre l’ultimo ad abbandonare la sala cinematografica. Sembra retorica ma dovremmo riflettere maggiormente su tutto quello che c’è dietro ad un film” sottolineando l’esigenza di alfabetizzazione dei professionisti.

     

    Paolo Masini, Mibact consigliere del Ministro Dario Franceschini, ha sottolineato l’importanza dell’attività de La Pellicola d’Oro, sia per la rivalutazione dei mestieri sia per la formazione dei mestieri per i giovani. Un punto di vista più ampio e collaborativo con le altre figure che compongono la sfera cinematografica e le istituzioni.

    “E’ importante valorizzare le professioni – ha proseguito l’Onorevole Silvia Costa, Parlamentare Europeo – appoggio totalmente questo Premio e farò di tutto per portarlo sempre più avanti” dando una rivalutazione adeguata ai mestieri del cinema..

    Interessante anche l’intervento fatto da Mario Viola, Responsabile delle Relazioni Esterne e Cerimoniale della Polizia di Stato, dove ha illustrato ai presenti il grande impegno e la preziosa collaborazione che la Polizia di Stato svolge nei confronti delle produzioni cinematografiche.

    Il Convegno è stato preceduto da due importanti incontri che si sono tenuti rispettivamente il 30 e 31 ottobre alle ore 09.00, grazie al Direttore  della Casa del Cinema Giorgio Gosetti, un pubblico  di giovani studenti hanno avuto la possibilità di incontrare le maestranze del cinema.

    Il 30 ottobre, infatti, si è tenuto il backstage de “La Pazza Gioia” di Melania Cacucci a cui sono intervenuti il Capo Elettricista Fabio Scepi, il Capo Macchinista Fabio Fumelli. A seguire hanno partecipato i professionisti del film “Natale a Londra” di Volfango De Biasi: Luciano Anzellotti Sound Effectis, il Costruttore Gianluca Franculli e il Direttore di Produzione Eedmondo Amati.

    Il 31 ottobre è stata la volta di “Veloce come il vento” di Matteo Rovere. Ad intervenire sono stati  Stefano Mioli Stuntman, Rita Forzano Casting, Roberto Girometti Autore della Fotografia. Per la prima volta i tecnici del dietro le quinte del cinema hanno potuto raccontare le loro competenze ed il loro ruolo nel realizzare in film in collaborazione con gli altri reparti a gli studenti del Liceo Artistico Alessandro Caravillani.

  • Procter&Gamble presenta “Amore oltre i pregiudizi” il nuovo video dell’iniziativa “Grazie di cuore, mamma”

    A meno di 100 giorni dalla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di PyeongChang 2018, Procter & Gamble, l’azienda produttrice di marche quali Dash, Gillette, Pantene, Head & Shoulders, Oral B ed altre ancora, top partner del Comitato Olimpico Internazionale, presenta “Amore oltre i pregiudizi,” la più recente versione dell’iniziativa “Grazie di cuore, Mamma”.

    Il video “Amore Oltre i Pregiudizi”, diretto da Alma Har’el (“Bombay Beach” e “LoveTrue”) racconta come potrebbe essere il mondo se tutti ci guardassimo con gli occhi di una mamma.

    Le scene mostrano come le battaglie contro i pregiudizi che gli atleti incontrano nella vita quotidiana, sono varie come le discipline in cui si misurano : la ragazza di una cultura in cui l’essere donna è in contrasto con la competizione , il ragazzo che sogna di gareggiare in uno sport che i genitori, di modeste condizioni economiche, faticano a permettersi o bambini di diverse razze, religioni e orientamenti sessuali che guardano gli sport che amano e non si vedono rappresentati da nessuno che viva come loro.

    “Amore Oltre i Pregiudizi” andrà in onda online nella versione completa di 60 secondi ed in televisione nel formato di 30 secondi, in più di 20 paesi nel mondo. Per vedere il video: https://youtu.be/55ScN4oYdRI
    «Attraverso la partnership con il Movimento Olimpico intendiamo unire la missione di P&G di essere vicino alle persone – migliorandone la qualità della vita attraverso i nostri prodotti. con lo spirito dei Giochi Olimpici di costruire un mondo migliore per mezzo dello sport» – ha dichiarato Barbara Del Neri, Direttore Corporate Marketing Procter & Gamble Sud Europa. «Oggi siamo entusiasti di presentare “Amore Oltre i Pregiudizi” il nuovo video legato all’iniziativa Grazie di cuore mamma” che è parte dell’impegno di P&G di fare leva su filmati pubblicitari per accendere i riflettori su importanti questioni come in questo caso, i pregiudizi. Un approccio che già da tempo abbiamo adottato e che include altre campagne globali come “Like a Girl” di Always, “We See Equal”, “Share the loads” di Ariel o “Touch of Care” di Vicks su temi di rilevanza sociale come i pregiudizi di genere o di orientamento sessuale”.

    I video realizzati da P&G per le precedenti edizioni dei Giochi Olimpici (“Best Job”, “Pick Them Back Up” e “Strong”), sono tra i più visti di sempre tra quelli prodotti in occasione dei Giochi Olimpici. “Amore Oltre i Pregiudizi’ mostra storie di atleti e delle loro sfide quotidiane raccontate attraverso gli occhi delle loro mamme, coloro che sostengono i figli e che vedono in loro un potenziale dove gli altri vedono un pregiudizio, rendendo onore allo spirito delle Olimpiadi di ispirare il mondo a guardare oltre ciò che separa e celebrare quello che le persone condividono.
    «Da Dash fino a Pantene e Oral B, le nostre marche sono da sempre accanto alle mamme e alle famiglie» – ha ricordato Barbara Del Neri. «Quando osserviamo la determinazione, l’impegno e il coraggio che spingono un atleta fino ai Giochi Olimpici, non possiamo dimenticare la mamma e attraverso di lei la famiglia, che ha contribuito in modo determinante a sostenere i ragazzi, dando loro amore incondizionato e vedendo in loro solo il potenziale che potevano esprimere».
    Un recente sondaggio condotto dal Comitato Olimpico Internazionale per conto di P&G e che ha coinvolto gli atleti di tutto il mondo ha rilevato che:
    · Il 55% ha subito un pregiudizio o si è sentito giudicato durante la crescita

    · Più della metà (53%) hanno risposto che la loro mamma era il loro più forte sostenitore di fronte ai pregiudizi

    · Quasi tutti (99%) sentono che ciò che li ha aiutati a diventare atleti olimpici è stato il sostegno delle loro mamme che hanno creduto in loro

    Per realizzare “Amore Oltre i Pregiudizi” P&G si è ispirata alle storie vere di atleti il cui percorso sportivo e personale riflettono da vicino i contenuti del video:

    · Michelle Kwan, USA – atleta olimpica 1998 & 2002, 2x Medaglia Olimpica, la cui famiglia ha attraversato difficoltà economiche per sostenere il suo sogno dei Giochi Olimpici
    · Zahra Lari, UAE – tre volte campionessa nazionale, prima pattinatrice di figura degli Emirati a competere a livello internazionale
    · Mathilde Petitjean, Togo – atleta olimpica 2014, prima sciatrice di sci di fondo olimpico a rappresentare un Paese dell’Africa Occidentale
    · Carina Vogt, Germania –atleta olimpica 2014, prima medaglia d’oro olimpica nel salto con gli sci femminile

    “In P&G, ogni giorno aspiriamo a creare un mondo migliore – un mondo libero dai pregiudizi, con pari rappresentanza, uguale voce e pari opportunità” ha dichiarato Marc Pritchard, Global Brand Officer di P&G. “Quando il mondo è più paritario, la società è migliore e questo porta alla crescita economica. Sfortunatamente l’uguaglianza è limitata dai pregiudizi. Noi siamo consapevoli di poter usare la nostra voce attraverso le campagne pubblicitarie per essere una forza verso il progresso e per accendere una luce sui pregiudizi che limitano il potenziale umano. Desideriamo promuovere una discussione aperta, influenzare gli atteggiamenti e cambiare i comportamenti in meglio”.
    Per vedere il video “Amore Oltre i Pregiudizi”: https://youtu.be/55ScN4oYdRI

  • Che coppia! Gli abbinamenti tavolo-sedia firmati TEAM 7

    Gran protagonista della zona pranzo, l’abbinamento tavolo-sedia è uno degli elementi chiave nell’home design contemporaneo, non solo perché occupa una posizione centrale all’interno della stanza più conviviale della casa, ma anche perché è in grado di trasferire il nostro gusto e la nostra personalità all’intero ambiente. Trovare la giusta combinazione tra questi due elementi così rappresentativi può però non essere cosa facile: un abbinamento di valore, infatti, non tiene solo conto del design degli arredi, ma anche – e soprattutto – dei materiali con cui sono fatti, che devono essere accuratamente selezionati. A suggerire l’abbinamento perfetto ci pensa l’azienda austrica TEAM 7, leader mondiale nella produzione di mobili in legno massello naturale, che presenta la sua collezione di tavoli dal design pluripremiato, abbinati ad una selezione di sedie dall’impareggiabile comfort di seduta: l’accoppiata ideale per chi ama trascorrere piacevoli momenti attorno alla tavola.

    La collezione di tavoli e sedie TEAM 7 è realizzata in puro legno naturale a poro aperto, lavorato dalle sapienti mani di artigiani austriaci, incollato senza formaldeide e rifinito esclusivamente con olio naturale. Totalmente privo di sostanze tossiche, il legno TEAM 7 conserva intatte le sue preziose caratteristiche ed è in grado di sprigionarle nell’ambiente circostante, creando un clima abitativo accogliente e salubre. È inoltre facile da pulire e da riparare, dura a lungo nel tempo e questo lo rende un materiale perfetto per tutti gli ambienti di vita e di lavoro, specialmente per quelli più utilizzati, proprio come il tavolo e le sedie della sala da pranzo.

    Grazie alle innumerevoli possibilità di configurazione, che giocano tra diverse misure, essenze di legno, rivestimenti o imbottiture, i tavoli e le sedie firmati TEAM 7 possono essere singolarmente personalizzati e abbinati tra loro secondo i gusti e le esigenze di ognuno.
    Tra le numerose opzioni di abbinamento, TEAM 7 suggerisce una serie di coppie d’autore dove tavolo e sedia risultano davvero fatti l’uno per l’altra.

    Tavolo tak e sedia lui

    Il tavolo tak di TEAM 7 unisce in sé design originale e massima precisione. Disponibile in versione fissa o allungabile, tak si compone di un piano in legno naturale circondato su tutto il suo perimetro da un profilo in metallo, lucido o satinato, che si fonde con le gambe. Spesso soli 16 mm, straordinariamente pochi per un piano in legno, il piano del tavolo tak è estremamente robusto e resistente, grazie alla maestria artigianale unita alla tecnica costruttiva che caratterizzano da oltre 50 anni la produzione TEAM 7.

    Nella versione allungabile, la forma esile e piatta di tak non lascia intravedere nulla del meccanismo di estrazione e della prolunga, che sono elegantemente celati dal profilo metallico. Semplicemente tirando verso di sé il piano del tavolo, le gambe scorrono e svelano l’allunga che si apre e si chiude dolcemente come un libro, grazie al meccanismo 2Soft. Il tavolo tak è disponibile in varie dimensioni, diverse essenze di legno e finiture del metallo ed è proposto in abbinamento con lui, la sedia dal look sfacciato e disinvolto che risulta al tempo stesso nobile e spigliata. I giunti visibili in legno sono il segno di una lavorazione artigianale realizzata con cura. Grazie alla sua conformazione, la scocca della sedia lui aderisce perfettamente al corpo e, con la sua imbottitura ergonomica in gommapiuma, garantisce un comfort di seduta al pari di una poltroncina. lui è disponibile in due versioni, con rivestimento in pelle o in tessuto Softstrick. Entrambi i rivestimenti sono realizzati in un unico pezzo su misura, per aderire perfettamente all’imbottitura e ridurre gli scarti. La base in legno di lui è disponibile nelle tipiche essenze TEAM 7.

    Tavolo nox e sedia magnum

    Il tavolo nox, grazie al suo sistema scorrevole di estrazione sincronizzata e alla tecnologia di estrazione ammortizzata 2soft, può essere allungato facilmente di 60 o 120 cm. In questo modo si può creare in un attimo lo spazio per altre quattro persone. E la cosa più interessante è che grazie alla costruzione raffinata, il piano slitta su entrambi i lati, mentre le gambe del tavolo rimangono al loro posto. Sua fedele compagna è magnum, la sedia dal design classico e dall’altissimo comfort di seduta. Infatti, malgrado l’aspetto esile e asciutto, questa sedia offre la stessa comodità di una sedia imbottita classica. Ciò è dovuto alla pregiata imbottitura, arricchita da una cinghiatura flessibile e da uno schienale ergonomico che sostiene la zona lombare. La varietà dei colori disponibili per tessuti e pelle, i braccioli opzionali in legno naturale e la sua base nelle versioni in acciaio cromato lucido, opaco o palladium offrono alla sedia magnum moltissime possibilità di combinazione.

    Tavolo flaye e sedia aye

    Grazie alla rivoluzionaria e intuitiva tecnologia di estrazione “nonstop”, il tavolo flaye è allungabile fino a 100 cm in pochi secondi, senza alcuno sforzo. È infatti sufficiente un semplice movimento per aprire i due piani del tavolo in modo sincrono ed estrarre automaticamente le prolunghe ammortizzate. Per richiuderlo, in modo altrettanto semplice, basta un unico gesto. flaye è caratterizzato da un design organico, con bordi precisi e dolcemente stondati, e da una superficie estremamente gradevole al tatto. Il profilo del tavolo è disponibile sia in pelle sia in legno naturale. Le morbide linee di flaye creano un effetto d’insieme particolarmente elegante, a sua volta esaltato dall’abbinamento con la sedia aye. Raffinate cuciture definiscono con precisione i bordi e delimitano la morbida imbottitura di questa sedia che, grazie allo schienale flessibile, a una seduta comoda ed elastica e ai braccioli ergonomici opzionali, assicura un piacevole comfort di seduta. La marcata sciancratura dello schienale fa apparire la sedia aye estremamente leggera e allo stesso tempo crea una sorta di impugnatura che ne facilita la presa. Grazie ai numerosi colori per la pelle, la pelle naturale e il tessuto, e alla possibilità di scegliere tra versione mono o bicolore, così come tra le diverse essenze di legno per le gambe, le possibilità di progettazione sono molteplici e rendono la sedia aye è una vera e propria trasformista.

    Tavolo mylon e sedia s1

    Il tavolo mylon è un esempio di design organico e contemporaneo. Le gambe coniche svasate, dai bordi esterni arrotondati, confluiscono gentilmente nell’intelaiatura. Grazie ad una sottile ed elegante fuga, il piano, caratterizzato da venature trasversali, sembra fluttuare sopra la base. mylon può essere allungato di 100 cm e trasformarsi così da un comodo tavolo di famiglia in un tavolo importante. Entrambe le versioni si sposano perfettamente con s1, la tradizionale sedia dal design sempre attuale. Legni pregiati, pelle spessa dalla lavorazione a taglio vivo, una comoda seduta e uno schienale flessibile rendono s1 semplicemente straordinaria per comodità ed estetica. In questo, la versione in puro legno naturale non ha nulla da invidiare alla versione imbottita, con o senza schienale imbottito. La seduta e lo schienale della sedia in legno sono ergonomici e presentano proporzioni ottimali per adeguarsi perfettamente al corpo.

    Tavolo loft e sedia s1

    Il design tradizionale e sobrio è la caratteristica più importante del tavolo loft. Il puro legno naturale e i dettagli della lavorazione artigianale fanno di questo tavolo uno dei classici TEAM 7, disponibile sia nella versione fissa che in quella allungabile con tecnologia di estrazione brevettata 2soft. Grazie alle prolunghe integrate è possibile allungare il tavolo di 60 cm o di 120 cm su uno o su entrambi i lati, fino a un’estensione massima di 370 cm. A piacere, il tavolo loft dispone anche di un pratico cassetto portaposate. TEAM 7 lo propone in abbinamento a s1, la tradizionale sedia dal design sempre attuale. Legni pregiati, pelle spessa dalla lavorazione a taglio vivo, una comoda seduta e uno schienale flessibile rendono s1 semplicemente straordinaria per comodità ed estetica. In questo, la versione in puro legno naturale non ha nulla da invidiare alla versione imbottita, con o senza schienale imbottito. La seduta e lo schienale della sedia in legno sono ergonomici e presentano proporzioni ottimali per adeguarsi perfettamente al corpo.

  • MISURE DI PREVENZIONE: LA PERICOLOSITA’ PASSA AI SUPREMI GIUDICI

    Che la sentenza della Grande Camera della Corte EDU (23 febbraio 2017, De Tommaso c. Italia), la quale condannava l’Italia per la violazione dell’art. 2 prot. 4 CEDU, per il ritenuto deficit di prevedibilità e tassatività della disciplina delle misure di prevenzione nella descrizione delle condotte idonee a essere prese in considerazione per la valutazione della pericolosità sociale del soggetto proposto alla misura, avrebbe provocato nel nostro Ordinamento delle vere e proprie scosse telluriche, si è detto già all’indomani della pronuncia.

    Ed invero, già la Corte d’Appello di Napoli, sezione Misure di prevenzione, con l’ordinanza del 14.03.2017 ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione relativa alla legittimità degli artt. 1 – 3 e 5 della Legge n. 1423/56 nonché degli artt 4 – 6 e 8 del D. Lgs n. 159/2011 (Cod. Antimafia) ritenuti in contrasto, per il loro riferimento ad una “pericolosità generica” sia alla “Libertà di circolazione (in relazione all’art. 2 del protocollo addizionale n. 4 della Convenzione EDU), sia alla “Protezione della Proprietà” (in relazione all’art. 1 del primo protocollo addizionale alla Convenzione EDU).

    Successivamente, la Corte di Cassazione a Sezioni Unite penali con la Sentenza del 27.04.17 n. 40076 è intervenuta a chiarire la questione sulla rilevanza penale ex art. 75, comma 2, D. Lgs. n. 159/2011 della condotta di chi violi le prescrizioni “di vivere onestamente” e “di rispettare le leggi” imposte con la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza di cui all’art. 8 stesso decreto.

    La questione sottoposta agli Ermellini trova la sua ragion d’essere nel rilievo che assume la definizione delle condotte prese in considerazione dall’art. 75 cit. per verificarne la conformità ai principi di tipicità della fattispecie penale nonché a quelli di precisione, determinatezza e tassatività delle norme incriminatrici, al fine di verificare la coerenza della giurisprudenza di legittimità (ex multis sent. C. Cost. n. 282/2010) – la quale costantemente, aveva ritenuto che la prescrizione di vivere onestamente rispettando le leggi integrasse il reato previsto dall’art. 75.2 d.lgs 159/2011 (già art. 9 L. 1423/1956) – con quanto osservato dalla Gran Camera di Strasburgo nella sent. CEDU De Tommaso c/ Italia, la quale ha espresso un giudizio fortemente critico sulla qualità della legge n. 1423/1956 (che, necessariamente si estende al d.lgs 159/2011 in quanto quest’ultimo recepisce i contenuti fondamentali della disciplina originaria) [Per approfondimenti, si veda il nostro contributo http://studiolegalecimino.eu/nuova-ipotesi-indennizzo-sorvegliato-speciale/

    Le Sezioni Unite,  attraverso una sistematica interpretazione della norma portata dall’art. 75 del Codice Antimafia, hanno quindi fornito una rilettura del diritto interno che sia aderente alla CEDU e subordinata al “prioritario compito di adottare una lettura costituzionalmente corretta”, ammettendo che “prescrizioni come il “vivere onestamente” e il “rispettare le leggi” non impongono comportamenti specifici ma contengono un mero ammonimento morale, la cui genericità e indeterminatezza dimostra l’assoluta inidoneità ad integrare il nucleo di una norma penale incriminatrice”.

    Non sono mancati tuttavia, anche in sede di legittimità, contrasti interpretativi circa l’esistenza e la natura di una presunzione in tema di attualità della pericolosità sociale, vero fulcro nel sistema delle misure di prevenzione sia personali che patrimoniali.

    Sul punto, la Corte Costituzionale con la fondamentale decisione n. 291 del 2013 ha introdotto l’obbligo della rivalutazione ex officio della “attualità della pericolosità” da valutare anche in ipotesi di intervenuta sospensione degli effetti della misura di prevenzione personale per la concorrente detenzione carceraria del destinatario, precisando che l’attualità deve essere valutata come esistente dal giudice della prevenzione nel momento in cui la misura viene eseguita, dovendo al contrario, ritenere la misura come illegittima limitazione della libertà personale.

    D’altro canto, se da un lato, la disposizione contenuta nella Legge Delega del 13.08.2010 n. 136 comma 3, recante il piano straordinario contro le mafie, nonché la delega al Governo in materia di normativa antimafia – che ha poi dato vita al Decreto Legislativo n. 159 del 2011 (cd. Codice Antimafia), appare di assoluta linearità laddove chiarisce i presupposti e le finalità delle misure di prevenzione, richiedendo fra l’altro, che venga definita in maniera organica la categoria dei destinatari delle misure di prevenzione personali e patrimoniali, ancorandone la previsione all’esistenza di circostanze di fatto che giustificano l’applicazione delle misure di prevenzione e, per le sole misure personali, anche alla sussistenza del requisito della pericolosità sociale, non v’è dubbio che, la norma, nella sua applicazione concreta, ha dato adito – specie nel rapporto fra processo penale e procedimento di prevenzione – a pericolose valutazioni soggettive, ancorate più che all’accertamento di fatto, alla mera presunzione circa la pericolosità sociale.

    Ed invero, costante nella giurisprudenza di legittimità è l’affermazione della piena autonomia dei due tipi di procedimenti – quello penale e quello di prevenzione – e l’affermazione dell’ampia libertà di cognizione da parte del giudice della prevenzione nell’apprezzamento degli elementi probatori tratti da procedimenti penali in corso, apprezzamento svincolato dal rispetto obbligatorio delle regole di giudizio proprie del dibattimento penale in tema di prova indiziaria e di prova dichiarativa, con gli unici vincoli di non fare ricorso a prove vietate e di dar conto delle ragioni per le quali da quegli elementi si traggano i presupposti applicativi della misura imposta (Sez. 1, n. 6613 del 17/01/2008, Carvelli e altri, Rv. 239358; Sez. 1 n. 20160 del 29/04/2011, Bagala’, Rv. 250278; Sez. 5, n. 49853 del 12/11/2013, L., Rv. 258939).

    Le premesse teoriche poste a sostegno di tale orientamento possono così riassumersi:

    – la pronunzia di assoluzione in sede penale, non crea vincolo alcuno per il giudice chiamato a decidere sulla proposta applicativa della misura di prevenzione, atteso che le misure in questione sono funzionali ad anticipare la commissione di delitti e si fondano su una valutazione complessiva della pericolosità del proposto e su un apprezzamento del suo “stile di vita”, valutazione che può prendere spunto da fatti emersi in sede penale e reputati inidonei, in tal sede, a sostenere una affermazione di responsabilità;

    – la “appartenenza” ad associazioni di tipo mafioso, condizione richiesta in sede di misure di prevenzione (art. 4, n 1 lett. a) del D. Lgs n. 159/2011) è nozione più ampia e comprensiva di ogni comportamento che, pur non integrando gli estremi della partecipazione, sia funzionale agli interessi dei poteri criminali e costituisca una sorta di terreno favorevole permeato di cultura mafiosa (si evoca l’arresto rappresentato da Sez. 6 n. 9747 del 2014);

    – la decisione di condanna penale a pena condizionalmente sospesa non può, di per sè sola, essere posta a base della applicazione di una misura di prevenzione personale, per espresso divieto di legge (att. 166, co. 2 c.p.), ma i fatti accertati in tale decisione, ove valutati congiuntamente ad altri, possono sostenere l’applicazione di una misura di prevenzione.

    Muovendo da tali assunti, l’Ordinanza in commento, attraverso una interpretazione esegetica della volontà del legislatore e del principio di tassatività espresso dalla Corte di Strasburgo di inizio anno, ha fortemente criticato il modo con cui, negli anni, si è atteggiato il criterio valutativo della pericolosità, così come operato dai Giudici della prevenzione.

    In pratica, secondo gli Ermellini della Prima sezione penale, il Giudice della Misura di prevenzione non può “evitare di porsi il problema rappresentato dalla esistenza di una pronuncia in termini di insussistenza o di non attribuibilità del fatto all’individuo di cui si discute”. È infatti il legislatore ad imporre che il giudizio di pericolosità sia ancorato a condotte illecite tipiche che devono sussistere nel momento in cui la misura di prevenzione deve essere applicata, dacchè, “nel caso di avvenuta esclusione del rilievo penale di una condotta, almeno tendenzialmente, impedisce di porre quel segmento di vita a base di una valutazione di pericolosità ed impone il reperimento, in sede di prevenzione, di ulteriori e diverse forme di conoscenza, capaci – in ipotesi – di realizzare ugualmente l’effetto di inquadramento nella categoria criminologica.”

    Se, infatti, il sistema delle misure di prevenzione è finalizzato a prevenire la realizzazione di ulteriori fatti illeciti similari, il giudizio penale definitivo su un fatto rilevante ai fini dell’inquadramento soggettivo (come la pronuncia di assoluzione piena), non può che orientare il Giudice della prevenzione nella c.d. parte constatativa del giudizio di pericolosità.

    Al contrario, laddove non esista ancora un giudicato penale, il Giudice della prevenzione che intenda avvalersi dei fatti emersi in sede dibattimentale o anche nella fase delle indagini, dovrà essere vincolato ad un dovere supplementare di argomentazione, dando conto delle ragioni per le quali, la condotta ritenuta inidonea a giustificare l’affermazione di penale responsabilità in sede dibattimentale, possa ritenersi non solo sussistente in fatto e attribuibile al preposto, ma anche indicativa della sua pericolosità attuale.

    La questione che dunque è stata rimessa alle sezioni unite, concerne la possibilità che in simili casi, possa addirittura configurarsi “una presunzione di attualità della pericolosità, tale da trasferire sul preposto un onere dimostrativo vero e proprio, con sostanziale inversione dell’onere della prova su un punto qualificato della decisione in tema prevenzionale

    La prima sezione penale, dopo essersi soffermata sul concetto di “presunzione” secondo quanto previsto dagli artt 2727 -2729 c.c.; sulla distinzione fra presunzioni legali, semplici o relative, conclude nel senso di escludere che nel sistema attuale delle misure di prevenzione personali, esista una qualche presunzione legale di attuale pericolosità sociale del soggetto raggiunto da elementi indizianti che ne abbiano consentito l’iscrizione nella categoria criminologica di cui all’art. 4 del Codice Antimafia.

    Una tale conclusione è d’altronde avallata dal principio espresso all’art. 6 dello stesso Codice che impone l’obbligo di un apprezzamento concreto della pericolosità per ogni categoria di soggetti così come individuati all’art. 4: scelta questa coerente e obbligata dalla legge delega del 2010.

    D’altro canto, il principio di tassatività, così come riaffermato in sede sovranazionale dalla Corte di Strasburgo, esclude che possano trovare ingresso nel sistema delle misure di prevenzione, ipotesi di presunzione legale né può ipotizzarsi l’esistenza di una presunzione relativa ex lege, atteso che, in tal modo, si finirebbe col trasferire sul preposto un onere dimostrativo di un evento specifico ed idoneo ad incrinare la presunzione medesima (interpretazione questa, sposata da un consistente filone giurisprudenziale anche di legittimità).

    Ed invero, si assiste, sempre più di sovente, all’irrogazione di misure ablative, sia personali come la sorveglianza speciale; sia patrimoniali, come il sequestro preventivo e la confisca pur in presenza di sentenze assolutorie nell’ambito del procedimento penale relativo al reato presupposto, senza che il preposto possa appellarsi al principio del ne bis in idem, per la verità puntualmente respinto anche con pronunce di mero stile.

    Così inquadrato il contrasto giurisprudenziale in tema di giudizio sulla pericolosità attuale dei soggetti richiamati all’art. 4 del Codice Antimafia, in attesa che la Corte Costituzionale si pronunci nei termini sollecitati dalla Corte d’Appello di Napoli, la questione è stata rimessa alle Sezioni Unite, con l’auspicio per chi scrive (troppo spesso inerme spettatore di pronunce contrastanti e talvolta completamente avulse dal contesto fattuale) che ci sia presto un intervento che pur nel rispetto della prevenzione (nel senso di prevenire la commissione di illeciti), assicuri certezza e legalità nell’applicazione di misure che se non vincolate a criteri di effettività e tassatività, possono essere causa di ulteriore e più grave disvalore sociale, perché tanto più il destinatario della norma penale è consapevole della condotta che gli venga prescritta, tanto più si può auspicare di indurlo ad essere motivato dal diritto e vivere nel diritto.

    @Produzione Riservata

    Studio Legale Gelsomina Cimino

    www.studiolegalecimino.eu

     

     

     

  • Cecchina (Albano Laziale) va in scena “Lo Schiaccianoci, il sogno di Clara” in una versione per bambini

    Mercoledì 13 dicembre, ore 18, all’Auditorium dei Castelli Romani di Cecchina (Albano Laziale) va in scena “Lo Schiaccianoci, il sogno di Clara”.

    La compagnia Favole in Danza aspetta te e i tuoi bimbi con la strenna natalizia per eccellenza: lo spettacolo di teatro-danza “Lo Schiaccianoci, il sogno di Clara”, ispirato al celebre balletto di Čajkovskij e liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Alexsander Dumas.
    Lo Schiaccianoci viene proposto dalla compagnia Favole in Danza in una versione innovativa appositamente ridotta e studiata per catturare l’attenzione dei bambini e incoraggiarli all’amore per il teatro e per il balletto. I piccoli spettatori, attraverso la voce narrante di Michela Aloisi, saranno accompagnati nel sogno di Clara in una magica vigilia di Natale in cui i giocattoli prenderanno vita e reale e immaginario si fonderanno.
    Trama
    Antefatto – Durante i festeggiamenti per la Vigilia di Natale la la zia Alexandra viene legata ad una sedia da un gruppo di piccole pesti. Le “sequestratrici” pretendono una storia per concedere la libertà alla zia, e lei inizia a raccontare quella di Lo Schiaccianoci di Norimberga.
    Atto I° – Clara riceve in dono uno Schiaccianoci a forma di soldatino, si addormenta abbracciandolo e inizia a sognare… In un attimo la stanza comincia a crescere e viene invasa da grandi topi. Lo Schiaccianoci, portando con sé un esercito di soldatini e con l’aiuto della bimba, mette in fuga il Re dei topi e i suoi seguaci.
    Avviene il prodigio: lo Schiaccianoci si trasforma in un bel Principe e invita Clara ad andare con lui nel Regno dei Dolci. Inizia il viaggio incantato.
    Atto II° – I due giovani entrano nel Regno dei Dolci ricevuti dalla Fata Confetto e subito dopo tutto il Palazzo reale si esibisce in una serie di danze che compongono il Divertissement più famoso e conosciuto delle musiche di Cajkovskij e che rendono famoso il balletto, culminando nel conosciutissimo Valzer dei fiori.
    Cast
    Corpo di ballo della compagnia Xoros
    Voce narrante Michela Aloisi
    Coreografie e regia Laura La Sala
    Sceneggiatura Elisabetta Zumpano
    Produzione Circolo culturale Spazio libero di Rosilde Pastò ed Elisabetta Zumpano
    Età consigliata: dai 6 anni
    Durata: 50 minuti
    Info e prenotazioni: 3495081531 – [email protected]
    Pagina Facebook: Favole in danza

     

     

     

  • Che vantaggi offrono i nuovi rulli trasportatori nei sistemi di movimentazione della merce?

    Con grande esperienza e passione, Dieter Specht, il co-fondatore del Gruppo Interroll, ha inventato nuovamente il rullo. È un corpo di rulli (“roller-corpus”) di poliammide o con pneumatici di poliuretano per trasportare l’80% di tutte le merci, che vengono movimentate quotidianamente in tutto il mondo. Questo incomparabile concetto di rullo offre svariate combinazioni oltre a un’installazione sicura e protetta in un avanzato e attraente design.

    Il direttore di produzione guardò i rulli. Erano fatti di materiale plastico. Li esaminò da vicino, li toccò rigirandoli tra le dita. “E questi per quanto tempo durano?” – “In realtà per sempre.”, disse Dieter Specht. “Sono fatti di poliammide, questo materiale è molto resistente, è antiabrasivo, ha buone proprietà di scorrimento ed è altamente resistente agli urti.”. Poi tirò fuori un martello dalla sua valigetta, lo consegnò al direttore della produzione e disse: “Li colpisca!” Quest’ultimo mise un rullo sul pavimento in pietra, si chinò e… “bang”! Un colpo secco. Poi prese il rullo, si guardò attorno stupito e lentamente dalle sue labbra uscirono queste parole: “Sì… è veramente resistente!”
    Questo era il modo in cui Dieter Specht, ha convinto i suoi clienti, i produttori di sistemi convogliatori, più di 50 anni fa, con grande successo.

    Sorprendentemente, è riuscito a liberarsi dai vecchi principi insiti in un tipico produttore di rulli, dove tutto doveva essere rigidamente all’interno del rullo e collegato allo stesso, come la testa di comando a catena o a cinghia. Era visibile dall’esterno e non era per nulla una costruzione intelligente. Nella stessa maniera, anche il motore doveva essere dentro il rullo. Il costruttori di nastri trasportatori doveva pensare all’installazione e alla protezione da possibili ferite (come le protezioni delle dita eccetera). Oggi, questo tipo di rullo è obsoleto.

    Quali sono i vantaggi di questo nuovo concetto per il produttore di sistemi trasportatori? E per l’utente dei sistemi di distribuzione e logistica?

    “Ci sono così tanti vantaggi con questo nuovo concetto di rulli modulabili”, afferma Dieter Specht. “È molto semplice da installare, attraverso le molteplici combinazioni di rulli si possono risolvere quasi tutti i problemi e trovare ottime soluzioni per realizzare delle costruzioni economiche per il cliente della logistica, per movimentare ogni tipo di scatola o cartone.

    Il meglio di questo concetto è che il sistema di comando è invisibile, racchiuso all’interno del telaio, completamente separato dal rullo. Ciò garantisce un’elevata sicurezza, dal quale trae enorme beneficio l’utente di questo sistema. Inoltre è molto più professionale. L’installazione e la manutenzione sono incredibilmente veloci e semplici, senza l’utilizzo di nessun attrezzo. Questo rende questo sistema molto vantaggioso anche nei costi.”

    Il corpo di rulli e le pulegge sono collegati all’asse (immagine 4.2), che ha 3 scanalature e si adatta ai cuscinetti a sfera. Hanno tutti un contatto stretto tra loro e sono supportati da costole all’interno del profilo in alluminio.

    Il “roller-corpus” può essere equipaggiato anche da rulli di attrito e ruotare sull’asse, ottenendo un inizio e una decelerazione delicati. Con questi rulli di attrito è anche possibile accumulare merce con bassa pressione. Questi rulli possono anche essere installati in curve, in combinazione con rulli fissi, così i rulli interni possono girare più velocemente di quelli esterni. Questi sostituiranno i rulli conici speciali, che non sono solo molto costosi, ma anche ingombranti da installare.

    A prima vista, tutti i rulli sono simili. Tuttavia, questo corpo di rulli è disponibile in 6 diverse versioni. In primo luogo con uno pneumatico realizzato in poliuretano più morbido, che protegge la merce trasportata e riduce il rumore. Questo è anche disponibile con 1 o 3 anelli esterni per merce delicata e con costole esterne per il trasporto su e giù. Gli pneumatici in poliuretano hanno un’elevata capacità di carico e resistono più a lungo (ad esempio gli pneumatici per i carrelli elevatori).

    C’è lo stesso “roller-corpus” interamente realizzato con l’indistruttibile e altamente abrasivo poliammide, che offre un’elevata capacità di carico.

    Molte combinazioni diverse e flessibili offrono una vasta gamma di opzioni per l’80 % delle merci fino a un massimo di 50 kg, che devono essere trasportate e distribuite in tutto il mondo, milioni di volte, ogni giorno.

    La versione con tubi distanziali permette una distanza di 38 mm per il trasporto di piccole merci a partire da circa 120 mm di lunghezza. In questo modo non siano necessari rulli supplementari con piccoli diametri.

    Particolarmente straordinario è il moderno aspetto estetico, una linea che si distingue grazie ai profili d’alluminio. Coincide con i nostri tempi, con i macchinari dal rivestimento contemporaneo e l’architettura moderna.

    Questo innovativo sistema offre grandi vantaggi all’utente finale, l’operatore dei centri di logistica interna, che preferirà certamente questo attrattivo sistema convogliatore all’avanguardia.

    La start-up svizzera Avancon SA di Riazzino, ha acquisito tutti i brevetti da Dieter Specht e distribuitsce questo concetto in tutto il mondo, esclusivamente attraverso OEM selezionati e integratori di sistemi (“system integrators”).

  • LE SEDUCENTI PROPOSTE DI LELO PER UN SEX TOY DAY… DA URLO

    L’Associazione Mondiale della Salute Sessuale (WAS) ha dichiarato che “Il piacere è probabilmente il più potente fattore motivante per il comportamento sessuale. Ignorare questo ruolo nel contribuire alla realizzazione della salute e della felicità umana è un grave errore.”

    Per questo LELO, brand svedese di oggetti erotici di design che si distingue per qualità, prestigio e innovazione, in occasione del giorno simbolo dedicato al Sex Toy, celebrato convenzionalmente il 4 novembre, propone 3 must have iconici per soddisfare il piacere di tutti, dagli amanti della tecnologia agli appassionati del lusso fino alle coppie “alla ricerca dell’anello perfetto”.

    Il modo migliore per conoscere se stessi e il proprio piacere è attraverso un po’ di sana pratica, perché, come tutti i piaceri della vita, anche gli orgasmi migliorano con l’esercizio.

    LELO è l’alleato perfetto per festeggiare il Sex Toy Day, portando brio e spensieratezza nel rapporto di coppia o giocando da protagonisti in assenza di un partner.

    Ognuno di noi ha pensieri erotici più o meno spinti. Raggiungere le vette di appagamento più sfrenato, da soli o con il partner, equivale a regalarsi attimi di felicità sorprendenti. LELO sottolinea quindi l’importanza di promuovere comportamenti che tutelano la nostra salute sia psicologia che fisica a favore del benessere sessuale,  con tre sexy proposte all’insegna della tecnologia, del lusso e della potenza, per celebrare degnamente il Sex Toy Day, accendere i pensieri erotici e non mettere limiti alla fantasia.

    AMANTI DELLA TECNOLOGIA

    SONA Cruise, il nuovissimo e stimolante oggetto del desiderio creato da LELO mette la tecnologia al servizio del piacere femminile.

    Il rivoluzionario massaggiatore sfrutta la potenza delle onde soniche per raggiungere quel 75% in più del clitoride finora rimasto inesplorato, e una tecnologia mutuata dal mondo delle auto per garantire una stimolazione sempre intensa e regalare un orgasmo senza precedenti. SONA Cruise è disponibile al prezzo speciale di lancio di 99 Euro (prezzo regolare 179 Euro).

    IL LUSSO AD OGNI COSTO

    LELO propone INEZ, il massaggiatore più esclusivo del mondo per i veri amanti del lusso. Realizzato in una raffinata placcatura in oro 24k è disponibile sul sito LELO.COM a 12.000 euro.

    L’ANELLO PERFETTO PER UN AMORE DIVINO…

    Il piacere non è un’esclusiva solo femminile e LELO ha pensato anche al sesso forte con  TOR 2, il più raffinato anello fallico presente sul mercato. Potente e maestoso come la divinità della mitologia scandinava, è disegnato per essere indossato dall’uomo durante il rapporto e amplificare le sensazioni di entrambi i partner. Disponibile online su LELO.COM a 129 Euro.

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto nella definizione di “salute sessuale” gli aspetti positivi e piacevoli della sessualità, essenziali anche per la salute e il benessere generale degli individui.

    LELO offre una gamma di “armi di seduzione di massa” per tutti i gusti, dagli stimolatori clitoridei a quelli dedicati al punto G, ai sex toy che vibrano a ritmo di musica… una meravigliosa collezione di accessori per soddisfare ogni esigenza e fantasia, non solo in occasione del Sex Toy Day!

  • I magazzini automatici verticali sono adatti anche per gli uffici?

    Rotomat Ufficio permette l’archiviazione dei fascicoli e degli oggetti che necessitano di essere ben curati

    Il magazzino automatico verticale Rotomat Ufficio di Hanel gestisce in modo efficiente le cartelle per conto di uffici privati e pubblici. È stato ideato infatti per archiviare documenti e articoli non voluminosi, ottimizzando gli spazi e la riduzione degli errori umani nelle fasi di prelievo e deposito degli oggetti. Consente inoltre di conservare oggetti di varia entità e dimensione permettendone l’impiego in ambienti dove è molto importante la cura dei materiali stoccati.

    Utilizzare un magazzino verticale significa ottimizzare gli spazi permettendo un risparmio dell’area a terra pari all’80%, nonché sfruttare lo spazio interno alla macchina, con il 60% di capacità di stoccaggio, cassetti multifunzione e con capacità variabile, disponendo di una gamma di 13 modelli alternativi. Il magazzino verticale automatico riduce i tempi di stoccaggio, posizionamento e picking, ha un sistema dual motor che ruota i cassetti in senso corretto, ogni cassetto può contenere fino ad un massimo di 600kg e la macchina ha una capienza massima totale di 14.000kg per macchina.

    Rotomat Ufficio permette il controllo degli inventari e il monitoraggio della movimentazione, offre la possibilità di allocare articoli di diverse dimensioni, traccia i livelli di stock in tempo reale, il sistema di archiviazione è organizzato in modo flessibile, può intervenire nei processi lavorativi e interfacciarsi con il sistema operativo dell’azienda.

     

  • Techno DUO di IMIT. Comfort notte e giorno.

    IMIT Control System, azienda leader nel settore dei dispositivi per la termoregolazione, presenta Techno DUO, il nuovo cronotermostato digitale in grado di garantire il massimo comfort nell’arco delle ventiquattro ore.

    Facile da installare e compatibile con la maggior parte delle caldaie in commercio, Techno DUO di IMIT è estremamente semplice da programmare nella modalità Notte e Giorno. La pulsantiera permette di impostare con pochi gesti la funzione di riscaldamento, raffrescamento e la soglia antigelo mentre una ghiera a cavalieri meccanici seleziona gli orari di esercizio con intervalli di mezz’ora o di un’ora.

    Il cronotermostato giornaliero Tecno DUO è inoltre dotato di un ampio display digitale retroilluminato che oltre ad indicare lo stato di carica delle batterie, mostra in modo chiaro tutti i parametri operativi quali ora o temperatura ambiente, modalità di funzionamento e icone di stato.

     

    www.imit.it

    Dati Tecnici

    Display LCD con temperatura ambiente sempre in primo piano

    Indicazione di batterie scariche e facilità di sostituzione

    Campo di regolazione = 5 – 35°C

    Differenziale = 0,2K

    Risoluzione termometro = 0,1°C

    Precisione termometro = ±0,3°C

    Uscita Relè con contatto in scambio = – 5(1)A/250Vac

    Installazione a parete

    Grado di protezione = IP20

    Opzioni = formato orologio 12h/24h e selezione °C/°F

     

  • UniFi a Campi Bisenzio – Spazio Reale ospita due corsi della Scuola di Agraria

    La Fondazione Spazio Reale ha recentemente sottoscritto con l’Università di Firenze un accordo quadro per l’utilizzo di alcuni spazi della rinnovata struttura sita in San Donnino. L’accordo è stato sottoscritto per Spazio Reale dalla società Palazzo Pucci Events&Academy srl, società costituita di recente per la gestione di eventi e corsi di formazione  organizzati nei locali della Fondazione.

    Da circa un mese si svolgono presso Spazio Reale, in due aule da 150 posti ciascuna, le lezioni di due corsi di laurea: Tecnologie alimentari e Viticoltura ed Enologia, che fanno capo alla Scuola di Agraria. L’obiettivo di UNIFI è quello di poter disporre di spazi idonei allo svolgimento della didattica – in particolare per questi corsi che hanno registrato un aumento delle iscrizioni negli ultimi anni -, mentre quello della Fondazione è di dare risposta alle necessità del territorio e proporsi come soggetto attivo e punto di riferimento per la piana fiorentina.

    La proposta di ospitare alcuni corsi di laurea dell’Università di Firenze è stata accolta con favore dalla dirigenza della Fondazione, poiché Spazio Reale è un vero e proprio campus, che consente di offrire agli universitari, a prezzi convenzionati, anche l’utilizzo degli impianti sportivi e del ristorante.

    L’accordo ha validità un anno con possibilità di rinnovo.

  • Nuove offerte di Linea Azzurra per il noleggio pullman per gite scolastiche

    Linea Azzurra: noleggio pullman per gite scolastiche

    Torino, 16 ottobre 2017. Linea Azzurra, azienda di trasporti con sede a Torino e Milano, presenta la sua campagna per il servizio di noleggio pullman per gite scolastiche. A partire da questo autunno/dall’autunno 2017 sarà possibile, infatti, approfittare di nuove vantaggiosissime offerte per i giorni lavorativi, le uscite pomeridiane e i periodi di bassa stagione.

    La sicurezza e l’affidabilità sono al centro dei servizi e dell’impegno di Linea Azzurra: le uscite didattiche e le gite d’istruzione, infatti, sono momenti tra i più amati dai ragazzi, un modo diverso e interattivo di conoscere e imparare. Perché questo sia però un momento di vero divertimento, è importante che si svolga in piena sicurezza, a partire dal mezzo utilizzato per gli spostamenti dei ragazzi.

    «Per questo motivo» ha commentato l’amministratore di Linea Azzurra, Fabio Figus  «monitoriamo tutti i viaggi dei nostri veicoli e li sottoponiamo a severe procedure di controllo, per garantire sempre alti standard di qualità e sicurezza. Inoltre,» ha proseguito «garantiamo sempre il massimo rispetto delle normative per la selezione dei vettori e l’impegno costante a soddisfare tutte le esigenze di studenti con bisogni speciali.»

    I veicoli Linea Azzurra sono dotati di tutti gli optional per un viaggio confortevole e sicuro. Tutti i mezzi sono dotati di sedili reclinabili e aria condizionata per garantire il massimo della comodità, di sistemi audio e video per la trasmissione di musica e film, di wi-fi a bordoprese di corrente e prese USB, per l’utilizzo di tablet smartphone e di un sistema di intrattenimento a bordo di ultima generazione. Linea Azzurra, inoltre, fornisce gratuitamente un sistema telematico satellitare che permette di seguire in tempo reale gli spostamenti dei veicoli, garantendo inoltre la puntualità dei servizi e il rispetto degli itinerari. Le scuole e gli insegnanti possono quindi dare la possibilità ai genitori di essere un po’ più vicini ai propri ragazzi durante le loro prime esperienzefuori casa.

    Linea Azzurra, è un punto di riferimento per le province di Torino e Milano per il trasporto di passeggeri su autobus e di noleggio per gite scolastiche, viaggi e trasferte; e una delle aziende leader per il turismo internazionale in Italia, certificata dalla partnership con il Global Passenger Network.

    Per maggiori informazioni:
    www.lineaazzurrabus.com
    [email protected]
    (+39) 011 640.75.82

  • LAVORO. La M&G raggiunge i 3.000 clienti: “Un grande risultato che riconosce il lavoro dei soci della cooperativa che si occupa di terziarizzazione del lavoro”

    7.300 lavoratori, 14 filiali in tutta Italia, 3.000 clienti. Sono il biglietto da visita della M&G holding, società cooperativa con sede a Roma, che continua il suo progetto di espansione e creazione di posti di lavoro. Immaginata e costruita dal Dr. Luca Gallo nel 2010, la M&G con il tempo è diventata la prima realtà nazionale specializzata in fornitura di servizi con personale altamente qualificato.

    Chi è la M&G? E’ una holding, che controlla e riunisce in un gruppo sette società di M&G, che oggi si configura come una eccellenza nel panorama del lavoro italiano, creando posti di lavoro e andando incontro alle esigenze delle aziende che vogliono ridurre i costi di gestione della propria impresa.

    Di cosa si occupa la M&G? E’ una realtà generalista, ovvero si occupa di tutti i settori merceologici senza alcuna distinzione. La missione principale è quella di far abbattere alle aziende i costi attraverso l’esternalizzazione di rami di azienda che le piccole, medie e grandi imprese vogliono appaltare ad una società esterna per risparmiare tempo e denaro. Una formula vincente, che ha creato migliaia di posti di lavoro e che ha permesso la crescita di numerosi settori nel panorama professionale nazionale. La M&G vanta un organico lavorativo senza eguali: consulenti del lavoro, commercialisti, amministrativi, avvocati, pronti ad essere di supporto ai clienti, ai lavoratori e a tutti gli imprenditori che fanno parte della grande famiglia M&G. “Una grande organizzazione aziendale – afferma il Dr. Luca Gallo, presidente della M&G – come quella nostra non può che portare benefici per dipendenti e imprese. Ridurre i costi aziendali e aiutare le imprese nelle incombenze burocratiche è possibile grazie al lavoro di 7.300 lavoratori che garantiscono serietà, correttezza e celerità nelle risposte e nella soluzione di problemi”.

  • Doctors of ISIDA Clinic Ksenia Khazhilenko and Natalia Redko attended a master class of reproductive medicine in Greece

    Reproduction specialists of the in vitro fertilization department Kseniya Khazhilenko and Natalia Redko visited the workshop “POSEIDON criteria: from poor ovarian response to the concept of low prognosis”. The master class took place on October 13-14 in Athens (Greece).

    The workshop in Athens was devoted to the work with an extremely complex group of patients participating in ART programs (assisted reproductive technologies) who received a poor reproductive prognosis due to age or genetic characteristics of the ovaries. Unfortunately, there are a lot of such patients not only in groups having problems with fertilization, but also among patients who experience unsuccessful results of specialized treatment. Therefore, the powerful efforts of the world’s best reproductive specialists are aimed at not only predicting the possibility of unfavorable development of events with the greatest possible accuracy, but also increasing the chances for the birth of a healthy child.

    For two days, the best reproductors of the world (P. Humaidan, A. La Marca, S. Esteves, L. Alviggi, A. Capalbo) viewed the problem from all sides in a live dialogue with the participants of the master class. Responding to questions from the audience, guru of modern Reproduction, together with all the participants of the master class were looking for possible solutions to the problem of low ovarian response to stimulation in in vitro fertilization programs and, accordingly, a low chance of pregnancy and childbirth in such programs.

    “In most cases, such activities are an immersion in a particular reproductive problem, which is in-depth understood from the positions of various specialists participating in the workshop (embryology, obstetrician-gynecology, genetics). The main interest is that almost half of the working time is devoted to discussions, so any participant is given a unique opportunity to ask his questions to the masters. Such communication is invaluable, because it not only has answers to questions, it also allows you to feel that you are talking with leading foreign colleagues in one language – both literally and in the sense of the professional language of modern reproductive technology,– shares her impressions of the master class Ksenia Khazhilenko, obstetrician-gynecologist, geneticist, ultrasound diagnostician.

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  • Master di II livello in ‘Diritto Tributario’ – È tempo d’iscrizioni

    Ultimi giorni per iscriversi al Master universitario di II livello in Diritto Tributario promosso da LUMSA – Libera Università Maria Ss. Assunta in collaborazione con EY (Ernst&Young), leader mondiale nei servizi di revisione e organizzazione contabile: il termine ultimo è fissato per il 30 novembre. Prima però è necessario prenotare il colloquio di selezione ([email protected]) utile a individuare il livello di preparazione e motivazionale degli allievi. Pensato per fornire un’approfondita conoscenza in materia di Diritto Tributario, ovvero quella branca del Diritto Pubblico che regola l’imposizione di tasse e tributi da parte dello Stato e degli enti pubblici nonché i consequenziali rapporti con i contribuenti, il Master risponde a una specifica richiesta del mercato che necessita sempre più di figure professionali formate ad hoc in questo specifico ambito, caratterizzato da una crescente produzione normativa a livello statale, regionale ed europeo.

    Borse di Studio: 6 opportunità da prendere al volo – Per facilitare l’acceso al Master, l’Università LUMSA mette a disposizione degli studenti più meritevoli ben 6 borse di studio (del valore di € 4.000) a copertura parziale delle quote di iscrizione. Dopo aver sostenuto il colloquio attitudinale/motivazionale, gli studenti possono presentare domanda per accedere alle borse o via e-mail ([email protected][email protected]) o a mano, consegnandole presso la Segreteria Master e Post Laurea (via Pompeo Magno 22 – Roma). Spetta poi a un’apposita Commissione il compito di assegnare le singole borse secondo precisi criteri di valutazione.

    Dall’aula allo stage – Dalla contabilità delle imprese alle imposte sul reddito, dall’IVA alle altre imposte sui consumi, dalla fiscalità immobiliare ai tributi locali e molto altro ancora sugli aspetti economici e sulle procedure operative che caratterizzano l’ambito tributario e le professioni ad esso connesse: di durata annuale (il via è previsto a novembre 2017), il Master si struttura attraverso oltre 400 ore di didattica in aula (con lezioni dal lunedì al venerdì presso la Sede LUMSA di Piazza delle Vaschette 101, Roma) integrate da laboratori pratici e da ore di studio individuale.

    Ma ciò che rende il Master una vera ‘palestra’ che guida concretamente verso il mercato sono i 3 mesi di stage garantiti a tutti i partecipanti a fine corso da svolgersi in varie città presso primari studi professionali, uffici fiscali di aziende e società di consulenza.

    Il Master in pillole

    • Sede: Università LUMSA – sede di Piazza delle Vaschette 101 (Roma)
    • Iscrizioni: entro il 30 novembre 2017
    • Durata: annuale
    • Inizio corsi: 11 dicembre 2017
    • Numero partecipanti: massimo 30
    • Orario lezioni: dal lunedì al giovedì dalle ore 17.00 alle ore 20.00 – venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00
    • Didattica: 400 ore di didattica frontale in aula, integrate da laboratori pratici e ore di studio individuale
    • Stage: 3 mesi, presso primari studi professionali, uffici fiscali di aziende e società di consulenza
    • Costo: € 10.000
    • 6 borse di studio (del valore di € 4.000) a copertura parziale dei costi di iscrizione
    • La regolare frequenza al Master e il superamento della prova finale garantiscono l’attribuzione di 60 crediti formativi e il rilascio di un attestato di partecipazione

     

  • “Sei nei miei occhi”, l’archeologia del Vicino Oriente in un romanzo

    “Sei nei miei occhi” è il primo libro di Francesco Pollastri, archeologo e scrittore. Il romanzo è pubblicato dalla casa editrice Press&Archeos di Firenze e consiste in quasi 300 pagine di narrazione fluida ed elegante.
    La storia è quella di una missione archeologica che indaga i resti di una città di cinquemila anni fa in una remota regione del Vicino Oriente, mentre una guerra etnica imperversa sui territori circostanti. 
L’emersione del passato accompagna la regressione dei membri del gruppo verso elementi ancestrali. Il ritrovamento di una stele che fornisce risposte a domande fino a quel momento insolute scata il desiderio di riscatto di uomini e donne.
    Il romanzo offre uno spaccato di una missione vista da ogni sua angolazione. Affronta l’attività dello scavo nei minimi dettagli tecnici, mentre le relazioni tra i ricercatori sono descritte con profonda analisi introspettiva. L’autore, con sofisticata capacità descrittiva, conduce il lettore in una remota condizione esistenziale, un gioco di specchi e di rimandi in cui il lettore potrà riscoprire una parte di sé.
    Francesco Pollastri è laureato in Archeologia presso l’Università degli Studi di Firenze con una tesi sulle relazioni tra Micenei e Cananei a Gerusalemme. Ha partecipato a varie campagne di scavo in Italia e missioni archeologiche nell’area del Vicino Oriente: a Pyrgos-Mavroraki (Cipro), a Magdala (Israele) e nel Kurdistan iracheno. La descrizione del sito archeologico dove si svolge il romanzo, non poteva non fondarsi su elementi reali e la sensazionale scoperta che viene descritta può essere considerata una vera e propria “proposta scientifica”…che il lettore scoprirà leggendo.

    Per ulteriori informazioni e acquisto:
    http://www.pressandarcheos.com/prodotto/sei-nei-miei-occhi-romanzo/

  • l’onnipresente amante della moda francese

    La pista era in, ampio cortile aperto, con le montagne, le valli e il sole ore 6 come sfondo pittoresco. La prima fila, in plexiglass e casse e sgabelli compensato, serpeggiava intorno. Coinvolti erano celebrità come Kanye West (l’amante onnipresente di moda francese, a parte la Kim quasi nuda del Met Ball), Catherine Deneuve, Marisa Tomei, Selena Gomez, LV nuovo volto Alicia Vikander, Michelle Williams, Grimes, Miranda Kerr, Britt Robertson e Charlotte Gainsbourg (oltre a molte attrici cinesi, tra cui Zhang Ziyi) e modaioli LA e celebrità come Jacqui Getty, Lisa Eisner abiti da sera rossi, Jennifer Smith Hale abito da cocktail, Liane Weintraub, Rosetta Getty e Cameron Silver.




    Erano presenti anche Hollywood stilisti di potenza come Petra Flannery, Elizabeth Stewart (in Alexander McQueen), Karla Welch (in Rodarte), Ryan Hastings, Maryam Malakpour e George Kotsiopoulos. E c’erano molti giornalisti fuori dalla città, tra cui Suzy Menkes e WWDs Bridget Foley – e un branco di fashion editor e scrittori di LA Il pubblico eclettico era o LV (di Minis con stivali in lunghi kaftani a Palm Springs-style) o di una pluralità vestito di stili di moda nera perenne. Quasi ogni ospite ben vestito indossava una borsa da sera di LV che ha incluso ogni stagione che si possa immaginare – ciò che le persone hanno guardato quasi altrettanto interessante come quello che sarebbe venuto sulla pista.
    Quando lo spettacolo è iniziato (al suono di gong lontani), è diventato chiaro il motivo per cui Ghesquiere la tenuta di Bob Hope (aveva a quanto pare visto 15 anni fa e non lo aveva mai lasciato) ha scelto come sfondo per la sua collezione. Come Palm sé la collezione Cruise Springs è un mix di deserto e prateria flusso chic. A differenza del suo precedente preferenza per la pelle rock-chic difficile la maggior parte degli sguardi di Ghesquiere erano lunghe e fluenti. C’erano pallidi maxi gonne che (una tuta e) sono stati accoppiati con giacche di pelle e camicette che sembravano cinghie occidentali con schiena aperta, che sono stati avvolti in strisce di cuoio. Alcuni degli aspetti lunghi mostravano anche una fessura nella parte anteriore davanti.

  • Stampelle: l’ideale per chi vuole muoversi in autonomia

    Le stampelle sono un oggetto pratico e indispensabile per chi vuole muoversi in autonomia e libertà. Facili da usare e dai costi davvero accessibili sono utili per chi ha problemi di deambulazione di qualsiasi natura. La scelta delle stampelle varia in base alle necessità. Un aspetto importante da verificare è quello relativo all’altezza che si può regolare con facilità. Peso, dimensioni, materiali, materiali, impugnatura sono importanti. Le stampelle devono risultare maneggevoli e pratiche, facili da usare in qualsiasi momento e ben solide. Per qualsiasi dubbio potete consultare recensioni e pareri online dove trovate le esperienze di chi utilizza il prodotto da tempo e può consigliarvi. Anche voi potete lasciare dei riscontri una volta utilizzato il prodotto per un certo periodo di tempo.

  • Tango, le influenze della cultura italiana sul ballo argentino

    Qual è, per il tango, l’influenza non solo della cultura argentina, ma anche di quella italiana? Ebbene, di questo ed altro si è parlato lo scorso 7 ottobre del 2017 a  Bologna durante ‘Tango argentino: origini, storia e influenza italiana’. E’ stato questo, infatti, il titolo di una conferenza che si è tenuta presso l’Auditorium Enzo Biagi in SalaBorsa in presenza di personalità ed artisti di spicco per quel che riguarda proprio il ballo argentino che è sempre più praticato in Italia, tra l’altro, nella scuola di tango a Roma.

    All’evento bolognese, tra gli altri, erano presenti Roberto Luis Martinez e Alejandro Molinari dell’Academia Nacional del Tango, ed il presidente dell’Academia Nacional del Tango di Buenos Aires, nonché direttore artistico del Festival y Mundial de Tango, Gabriel Soria, con la moderazione della conferenza a sua volta affidata al noto maestro di tango argentino Patricio Lolli.

    In accordo con quanto è stato riportato da ilrestodelcarlino.it, durante la conferenza è stato messo in evidenza, tra l’altro, come nel periodo della nascita del tango in Argentina c’erano molti migranti italiani. Questi per esempio, a Buenos Aires, nei primi anni del ‘900, erano pari ad oltre il 20% della popolazione senza peraltro considerare gli italiani di seconda generazione.

    Di conseguenza, durante l’evento, che è stato ad ingresso libero, e che poi è culminato con un’esibizione di tango ‘salón’ da parte dei tangheri presenti, è stato messo in evidenza come l’influenza italiana sul noto ballo ancora oggi in Argentina emerga non solo su tanti aspetti della vita quotidiana, ma anche con il cibo e con il linguaggio gergale.

    Al riguardo il sito Internet del Ministero italiano degli Affari Esteri riporta e ricorda che i nostri connazionali in Argentina non solo sono stati dei grandi lavoratori, ma anche dei compositori, degli interpreti e dei poeti di talento al punto da andare a creare quelle che poi sono state le basi del tango rioplatense. Ad esempio, a Buenos Aires nel 1895 si registrò l’arrivo di Soccorsa Salomone e di Ignazio Corsini, il figlio di quattro anni che poi sarebbe diventato uno dei più amati e dei più noti cantautori ‘portenos’.

  • IVF with donor oocytes in ISIDA: effective and affordable

    Many foreign patients who turn to ISIDA clinic have an unsuccessful experience of long-term infertility treatment in their home country. For such pairs, the use of donor oocytes is the most effective method of treatment and the only chance to give birth to a long-awaited child.

    There are several prescriptions for oocyte donation. A donor egg is necessary in cases when the patient has insufficient quantity or quality of her own cells for pregnancy. The second reason for using donor cells is the high risk of transmission of genetic pathologies to the fetus, which can be detected through genetic screening.

    To date, in ISIDA clinic, the effectiveness of programs with donated eggs is 56% in one cycle, but in three donation cycles, the effectiveness of treatment is much higher – 86%. Such indicators correspond to the best results of leading world clinics in the treatment of infertility. Although foreign patients choose ISIDA not only because of the high level of medical services and effective treatment, but also because of the price policy. Prices for donor programs in ISIDA clinic in Ukraine are much lower than in Europe or the US. Thus, the cost of IVF using donor oocytes (up to 16 cells) and medications for the recipient will be 4,923.00 EUR. The cost of donor selection and its stimulation is included in the total cost of treatment.

    Another advantage is the extensive donor base, which includes 860 people and is replenished on a monthly basis. Candidates undergo thorough medical, psychological, genetic and gynecological checks for compliance with donor requirements. Donors can become physically and mentally healthy women, without bad habits, at the age of 20-32 years old, already having healthy children. Only after a thorough examination they can be included in our database.

    To those patients who are recommended for treatment with donation, we select a donor that best suits the phenotypic characteristics (height, weight, blood type, hair color and eyes). Then the child will be able to inherit the desired features and will be as similar to the parents as possible.

    High indicators of the effectiveness of donor cycles, the possibility to start treatment without waiting, an extensive donor base and an affordable price – thanks to these factors, foreign patients are increasingly choosing ISIDA clinic for infertility treatment.

     

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  • “SE CE L’HO FATTA IO” DUE AMICHE IN BICICLETTA: GLI SCATTI EMOZIONANTI DELLA VIA FRANCIGENA IN MOSTRA DALL’8 NOVEMBRE AL 4 DICEMBRE ALLA PASTICCERIA CUCCHI

    inaugurazione Martedì 7 Novembre, ore 18.30

    Pasticceria Cucchi Corso Genova 1 Milano: in anteprima la mostra raccontata dalle dirette protagoniste, Monica Nanetti e Annita Casolo. 

    La serata sarà inoltre l’occasione per degustare l’esclusiva pasta al pomodoro (accompagnata da vino Doc) “Cacc’e Mmitte” dell’Azienda Agraria Paolo Petrilli di Lucera, località posta sull’itinerario della Via Francigena del Sud  

     

    In un ambiente dal grande fascino, la curiosità e l’amore della famiglia Cucchi per la cultura e l’arte si traducono in una serie di originali eventi che, in ottant’anni di storia, hanno trasformato la Pasticceria milanese in ritrovo di artisti e vernissage di affascinanti progetti. Dall’8 Novembre al 4 Dicembre la Bottega Storica di Corso Genova 1, ospita “Se ce l’ho fatta io”, particolare mostra fotografica dedicata alla Via Francigena che racconta, attraverso immagini emozionanti, una bellissima storia di tutti i giorni…

    Due amiche, Annita e Monica: 112 anni in due, nessun curriculum sportivo, scarsissima preparazione atletica e la velleitaria decisione di compiere un lungo viaggio in bicicletta. Due cicliste milanesi un po’ sui generis che, la scorsa primavera, hanno voluto percorrere uno dei più celebri cammini attraverso l’Italia pedalando da Aosta a Roma lungo i 1000 km della Via Francigena in un progetto all’insegna dell’assoluta libertà, senza pianificazioni, senza obiettivi di tempo, senza strutture o mezzi di appoggio, con la sola attrezzatura di un bagaglio leggero e una buona dose di ironia.

    Le immagini di questa cavalcata lungo la storica via di pellegrinaggio attraverso strade minori, piccoli borghi e luoghi simbolo di un’Italia ricca di fascino e di sorprese, saranno dunque esposte alla Pasticceria Cucchi (dall’ 8 novembre al 4 dicembre).

    Questa esperienza on the road, battezzata “Se ce l’ho fatta io”, si è ben presto trasformata in un progetto più ampio (declinato anche sui social e in un libro di prossima pubblicazione), che sta coinvolgendo un numero sempre più ampio di persone e che si propone di mostrare come una serie di piccole grandi imprese siano effettivamente a portata di mano, se solo si decide di farlo, senza per questo doversi trasformare in supereroi o creare traumi e difficoltà per famiglia e lavoro.

    Di questo, della Via Francigena, di viaggi e di biciclette si parlerà nell’incontro con Monica Nanetti, autrice delle foto, in occasione dell’inaugurazione della mostra martedì 7 novembre, ore 18.30, alla Pasticceria Cucchi di corso Genova 1, Milano. #secelhofattaio

    Durante la serata si degusteranno due tipi di vino cacc’e mmitte (togli e metti in dialetto pugliese) della pluripremiata Azienda Agraria Paolo Petrilli di Lucera.

    Un tempo i viticoltori non avevano la possibilità di comprarsi macchinari per la pigiatura dell’uva e li prendevano in affitto e l’operazione andava quindi effettuata molto rapidamente. Da qui il nome cacc’e mmitte. L’etichetta di Paolo Petrilli è di alto profilo e sorseggiare il Motta del Lupo 2016 e l’Agramante 2015 (entrambi Cacc’e Mmitte Doc biologici e vegani) sarà un’occasione da non perdere, in abbinamento alla pasta col pomodoro prodotta dalla stessa Azienda. Il grano con cui produce la pasta bio Paolo Petrilli è infatti di una varietà ormai rara e ben si sposa con i suoi pomodori pelati altrettanto esclusivi.

     A proposito della Pasticceria Cucchi

    Cesare, Vittoria e Laura Cucchi: 80 anni di esperienza nella valorizzazione della tradizione dolciaria milanese. Fondata nel 1936 la Pasticceria Cucchi si trova sempre allo stesso indirizzo, all’angolo tra corso Genova e piazza Resistenza Partigiana, nel cuore di Milano.

    Una bottega storica luogo di incontro di intere generazioni pronte a gustare una prelibatezza unica, miscela di un’arte sopraffina lavorata da sapienti mani di maestri pasticceri che si tramandano nel tempo da otto decenni. Fondata nel 1936 come caffè concerto da Luigi Cucchi e dalla moglie Vittorina, la Pasticceria Cucchi diventò presto uno dei ritrovi alla moda di Milano, offrendo serate animate da un’orchestrina spagnola che suonava fino a tardi balli appena arrivati dagli Stati Uniti. Raso al suolo da un bombardamento nel 1943, il locale venne ricostruito assumendo la sua definitiva identità di pasticceria, pur conservando tracce del suo passato. Gli arredi attuali sono ancora rigorosamente quelli del 1954 e conferiscono al locale quell’atmosfera così particolare che, unitamente alla genuinità della pasticceria dolce e salata e alla qualità del servizio, ha permesso alla Pasticceria Cucchi di attraversare sostanzialmente immutata ben otto decenni di storia milanese, silenziosa testimone di un’evoluzione sociale e culturale. La proprietà del locale è tuttora della stessa famiglia che, giunta alla terza generazione, prosegue con passione il lavoro avviato dai nonni paterni, caratteristica sempre più rara tra gli altri locali della stessa città e che, unita ad una costante ricerca e attenzione alle esigenze della clientela, è testimonianza concreta del valore che esperienza e arte, gelosamente custodite, hanno nel campo artigianale.  Cesare, Vittoria e Laura Cucchi pensano che la valorizzazione della tradizione dolciaria milanese è il principale obiettivo. Tutte le materie prime sono selezionate attentamente dal team di pasticceria, i prodotti sono privi di conservanti affinché i sapori giungano inalterati. E’ il lievito madre a donare a tutti in grandi lievitati della Pasticceria Cucchi una caratteristica inconfondibile e irripetibile. Punto di riferimento della più qualificata lavorazione artigianale, fusione di ingredienti pregiati e ricette sfiziose, Cucchi rinnova il suo percorso gourmand tenendo alto il nome della “dolce Milano” nel mondo con rinomate specialità e nuovi, stuzzicanti peccati di gola come le inedite versioni del suo panettone dell’antica tradizione milanese artigianale accompagnato da salumi sfiziosi oltre che tiepido con gelato. Un panettone prodotto rigorosamente con lievito madre e doppio impasto in tempi che variano dalle 60 alle 72 ore.

    Dal 2002 è Locale Storico d’Italia, dal 2013 Attività Storica della Regione Lombardia e dal 2015 Bottega Storica della città di Milano. è sempre stata ritrovo d’antan di musicisti, poeti, letterati, attori, figure di spicco del tessuto cittadino e gente comune ghiotta dello stile del gusto. Nell’elegante cornice della Bottega Storica milanese da ottant’anni perla dell’arte meneghina, il quadro d’autore si mette in mostra tra prelibatezze che profumano di tradizione e innovativi peccati di gola. Luogo cult di firme prestigiose della cultura e della società, la Pasticceria Cucchi ha infatti fin dagli inizi destinato angoli romantici del suo affascinante salotto a iniziative che incontrino quella magica lavorazione artigianale delle sue creazioni con forme diverse d’arte, sfiziose e sublimi. Gli artisti sono ogni volta scelti in base alle loro tecniche geniali, intuizioni, humour, estro e fantasia. Cucchi, pasticceria d’autore… Aperto da martedì a domenica dalle 7 alle 22.

     

     

    Pasticceria Cucchi SRL – Corso Genova, 1 – 20123 Milano tel 02 89409793

     

    www.pasticceriacucchi.it Pagina Facebook: Pasticceria Cucchi

     

     

     

    Ufficio Stampa Pasticceria Cucchi

    Manuela Caminada         |    Via Leopardi 2   |             20123 Milano

    Tel. 0245487544                |             cell 3336217082

  • Tax and Advise: internazionalizzazione d’impresa e apertura di società all’estero

    Quali sono i requisiti per un’azienda che desidera intraprendere un percorso di internazionalizzazione? E quali sono gli obblighi da ottemperare se si decide di aprire una società all’estero? La conoscenza della burocrazia e delle leggi del luogo in cui si vuole impiantare la propria azienda, e la realizzazione di una pianificazione strategica, costituiscono un punto da cui partire. In tal senso, Tax & Advise fornisce il supporto adeguato per le aziende che desiderano espandersi all’estero e in particolare a Londra.

    Aprirsi verso l’estero può rappresentare una grande opportunità per le aziende che desiderano ampliare il proprio mercato. Alla base di un passo così importante occorrono sicuramente preparazione, organizzazione e metodo. Per venire incontro a queste esigenze, Tax & Advise offre consulenza professionale e qualificata a tutti gli imprenditori che vogliono aprire un’attività all’estero, in particolare in Paesi come Inghilterra, Cipro, India oppure a Hong Kong.

    L’azienda mette a disposizione un team e un management di persone specializzate nel settore, che dal 2012 curano l’internazionalizzazione delle imprese per molti referenti offrendo una consulenza avanzata.

    Il primo passo per avviare in maniera vincente il processo di fidelizzazione consiste proprio nel delineare una strategia personalizzata e in grado di sposare pienamente i progetti dei partner, così da aiutarli a mettere in pratica le proprie aspirazioni.

    I professionisti di Tax & Advise, grazie alle capacità di analisi e alle competenze in campo giuridico, economico e fiscale, possono proporsi come i partner ideali per le aziende che hanno una struttura flessibile e progettata per l’internazionalizzazione.

    Il team di consulenti di Tax & Advise, inoltre, vanta in organico professionisti di varie nazionalità dotati di una grande conoscenza degli specifici mercati di riferimento. Nel dettaglio, a ogni azienda partner è affidato un consulente che l’affiancherà durante tutto il processo di internazionalizzazione.

    Tra i numerosi servizi offerti dall’azienda è possibile richiedere la consulenza fiscale internazionale. Per chi vuole aprire una società a Londra o in Inghilterra, si possono richiedere sia la consulenza che la gestione societaria in UK.

    Pur essendo un’azienda con sede a Londra, Tax & Advise può rappresentare un punto di riferimento anche per chi è alla ricerca di un partner per la costituzione e la gestione di società in altre particolari giurisdizioni come Cipro, India e Hong Kong. Questi ultimi rappresentano luoghi dove l’economia è fiorente e in espansione, e sono senza dubbio un terreno fertile per quanti vogliono accettare le nuove sfide imposte dal mercato globale.

    I consulenti di Tax & Advise non solo assicurano completa vicinanza e sostegno al cliente, ma anche una certa celerità nel disbrigo delle pratiche, unite tuttavia a una meticolosa cura del dettaglio. Grazie a un know how consolidato e a un continuo aggiornamento, Tax & Advise elabora strategie su misura che rispondono alle esigenze della clientela. Il metodo di lavoro utilizzato non può prescindere dalla piena fiducia dei clienti, con i quali Tax & Advise mira a stringere un rapporto forte e duraturo.

    Grande senso di responsabilità e discrezione sono alla base dell’operato dell’azienda, che svolge qualsiasi transazione nel pieno rispetto della privacy del cliente.

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  • Carvico a Mare di Moda con i “Poly-Pillow” di SaveMyBag

    Morbidi cuscini in tessuto tecnico coloreranno lo stand della fiera di Cannes

    Dal 7 al 9 novembre prende il via la 15° edizione di Mare di Moda, una della manifestazioni più importanti per i tessuti e gli accessori del settore beachwear e underwear, con espositori e visitatori da tutto il mondo. E due esempi del Made in Italy come Carvico e Save My Bag saranno insieme ancora una volta per dar vita a stile, colore e design. Ma non più con le iconiche borse multicolor bensì con gli esclusivi “Poly-pillow”: morbidi e colorati cuscini realizzati con tessuto Carvico che arricchiranno lo stand espositivo per celebrare questa sinergia italiana tra tecno tessuti e design.
    Grazie all’incredibile morbidezza, alla brillantezza dei colori e alle linee essenziali, i Poly-pillow sono quello che serve per personalizzare ambienti sia interni che esterni.

    Carvico S.p.A. e Save My Bag
    Da 55 anni Carvico S.p.A. produce tessuti indemagliabili elasticizzati di ultima generazione per il mondo dello sport, del tempo libero e del bagno, ma non è nuova a collaborazioni con brand del fashion system come Save My Bag. Soprattutto quando si condivide lo stesso valore di altissima qualità 100% italiana.
    Oggi Carvico vanta una produzione in grado di rivaleggiare con i maggiori competitor a livello mondiale, è leader di settore e conosce l’importanza della tradizione ma sa anche stare al passo col futuro affrontando sfide sempre diverse.
    Responsabilità sociale, ambientale e continua ricerca e sviluppo di nuovi materiali, soprattutto ad alto contenuto eco-compatibile, sono i suoi punti di forza. Moda, design, arte e cultura sono invece le sue fonti di ispirazione per determinare e individuare le nuove tendenze colore, campo in cui l’azienda bergamasca segna la strada e che Save My Bag ha saputo tradurre in borse e nuovissimi complementi d’arredo.

  • ETF, che boom. Il volume d’affari è cresciuto del 19%

    Il fiume di liquidità che ha inondato i mercati (frutto delle politiche espansive delle banche centrali) ha portato una conseguenza importante: la ricerca di remunerazioni interessanti, anche a scapito di un rischio maggiore. Anche per questo motivo s’è accentuata l’attenzione attorno a strumenti che in passato avevano meno appeal. Tra questi si possono inquadrare gli ETF (Exchange-traded fund). La loro popolarità è cresciuta nel tempo, al punto che i gestori di questi fondi hanno registrato una crescita del volume di affari del 19% rispetto ai gestori più “tradizionali”.

    I numeri degli ETF

    etfIl fatto che ci siano stati nel 2017 più investimenti in ETF che non in fondi di gestione attiva è un dato da analizzare con attenzione. Nell’ultimo decennio il mercato europeo ha assistito a una forte crescita dell’offerta di prodotto e di patrimonio di gestione. Basti pensare che nel 2007 – alla vigilia della crisi – c’erano circa 400 ETF in Europa. Oggi invece ci sono più di 1500 ETF, e come detto il trend continua a essere in aumento. Se guardiamo invece non al numero bensì all’ammontare degli investimenti, la crescita in questo decennio è stata di 6 volte, giungendo a centinaia di milioni di dollari.

    Come detto, buona parte del merito di questa crescita è da ricercare nelle politica espansive della BCE. Il programma di quantitative easing condotto dalla EuroTower ha portato importanti iniezioni di liquidità sui mercati. Soldi utili ai governi dei Paesi Ue più deboli (tra cui l’Italia), ma al tempo stesso sono soldi che devono trovare una collocazione sul mercato. La crescita del popolo dei rader, che cercano strategia e tecniche forex intraday, non è che possano assorbirlo tutto. Ecco perché gli ETF hanno rappresentato lo “sfogo” ideale.

    Il punto però è che il continuo aumento dei volumi di scambio, si ripercuote anche sulle quotazioni. Infatti dà vita a delle forti oscillazioni delle quotazioni, che presentano a volte figure molto rare come triplo massimo e triplo minimo trading. Questo perché quanto più è alto il volume di denaro mosso dagli ETF, tanto più si manifesta il pericolo di una accentuata volatilità. E di conseguenza cresce il rischio di grandi cadute in brevi intervalli temporali. Questo timore al momento non è ancora tanto avvertito in Europa, e bisogna sperare che molti lo facciano in tempo.

  • I cartomanti si sfidano sui prezzi per una cartomanzia a basso costo di qualità

    Guerra di prezzi attorno ai consulti di cartomanzia nella quale gli operatori dell’esoterico si sfidano quotidianamente. Ognuno di loro cerca di promuovere i suoi servizi inserendo annunci in riviste specialistiche o sulla rete che esprimono la volontà di presentare i consulti come momenti di verità a basso prezzo. I messaggi promozionali, sempre più fantasiosi, comunicano in modo efficace la qualità interpretativa di cui i cartomanti sono dotati senza appunto dimenticare di sottolineare che di tale competenza è possibile usufruire con spese assai limitate. E’ innegabile che questo cambio di rotta sotto il profilo delle tariffe telefoniche sia legato ad esigenze che caratterizzano un periodo storico di forte immobilismo economico. Negli annunci pubblicitari, dunque, emerge limpidissima la proposizione di una cartomanzia a basso costo che è finalizzata non soltanto a mettere in luce i motivi che generano vicende controverse, ma anche l’opportunità per i suoi utenti di acquisire consulti altamente professionali a bassissimo prezzo. La corsa al consulto da parte delle persone amanti del fascino suscitato dalla lettura delle carte è negli ultimi tempi per questa ragione aumentata. Tutti, afflitti dai più svariati problemi, usufruiscono della lettura dei tarocchi per ascoltare previsioni sull’andamento delle problematiche in corso. Amori svaniti o in crisi a causa di inaspettati tradimenti o di passioni ormai lontane nel tempo, renderanno avvincenti ed interessanti i consulti di cartomanzia a basso costo. Partner delusi dalla condotta del proprio uomo, chiederanno ai cartomanti la possibilità di scoprire le reali ragioni che hanno mosso la persona a concretare un tradimento. La lettura dei tarocchi indagherà anche sulle donne che sono protagoniste di queste relazioni extraconiugali tentando di evidenziarne i punti deboli. La cartomanzia a basso costo, nel rispetto ovviamente di prezzi economici, valuterà inoltre tutte le modalità a disposizione per porre fine a un rapporto che sta di fatto rovinando famiglie e dunque bei ricordi ad esse legate di una vita amorosa condivisa. Su tali tematiche è specializzato il sito internet cartomanzianelcuore.com laddove professionisti competenti e preparati assicureranno consulti di cartomanzia a basso costo di alto profilo.