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  • Assistenza Caldaie Ariston Roma

    E’ arrivato a Roma il servizio che tutti i possessori di caldaie Ariston si aspettavano: Assistenza Caldaie Ariston Roma, l’assistenza specializzata su tutti i modelli di scaldacqua, scaldabagni e caldaie a gas a marchio Ariston.

    Di cosa si occupa Assistenza Caldaie Ariston Roma

    Assistenza Caldaie Ariston Roma si impegna a fornire manutenzione ordinaria e straordinaria per le caldaie Ariston con molteplici servizi, tra i quali:

    • assistenza specializzata
    • manutenzione caldaia
    • revisione annuale caldaia ed impianto
    • analisi fumi
    • rilascio bollino blu
    • controllo periodico caldaia
    • installazione caldaie
    • montaggi certificati
    • installazione valvole termostatiche
    • lavaggio chimico anticalcare
    • assistenza scaldabagni e scaldacqua
    • riparazione caldaie
    • certificazione caldaia

    Tecnici disponibili a Roma e limitrofi

    Forniamo assistenza su tutti i quartieri di Roma e nelle aree limitrofe grazie ad uno staff tecnico dislocato in tutte le zone della capitale.

    Assistenza rapida 24 ore su 24

    I nostri tecnici garantiscono assistenza rapida 24 ore su 24, tutto l’anno, anche domenica e festivi. E’ attivo il servizio di Pronto Intervento per le situazioni di massima emergenza.

    Tecnici Qualificati

    Ci avvaliamo solo ed esclusivamente di personale tecnico abilitato e certificato, dei professionisti del settore termoidraulico e caldaie. Tutti gli interventi vengono registrati sul libretto di impianto secondo le normative vigenti.

    La tua caldaia Ariston in mani sicure

    Se vuoi esser certo di avere una caldaia Ariston sempre efficiente e dal sicuro funzionamento, ti consigliamo di affidarti ad Assistenza Caldaie Ariston Roma: solo così potrai esser sicuro di avere una caldaia performante, sicura e che ti faccia risparmiare in bolletta evitando inutili sprechi di energia.

    Richiedi assistenza per la tua caldaia Ariston a Roma

    Caldaia Ariston guasta o in blocco? Vuoi programmare la manutenzione annuale della tua caldaia? Da oggi puoi richiedere assistenza caldaie Ariston a Roma rivolgendoti a noi! Ti garantiamo riparazione caldaia in tempi brevi ed a costi contenuti!

  • Il “Vento devoto” di Antonio Chiarello fa tappa al Museo Civico di Giuggianello

    Inaugurazione il 28 dicembre della mostra sulle “jentalore” salentine.

    Dopo varie tappe nel Salento, la mostra itinerante “Il Vento Devoto” sarà in esposizione al Museo Civico della Civiltà Contadina di Giuggianello nell’ambito del progetto #CU.L.T.Salento finanziato da Regione Puglia nell’ambito di Puglia365 – Colori e Sapori d’Autunno e ideato e scritto dal Centro di Cultura Sociale e di Ricerche Archeologiche, Storiche e Ambientali di Giuggianello.

    Il progetto ideato da Antonio Chiarello  è la rivisitazione in chiave artistica delle popolari “ientalore”, ovvero, ventagli che si vendono presso i santuari del Salento e nelle tipiche feste patronali,  raffiguranti l’effige dei Santi Patroni del luogo.

    La  mostra, allestita all’intero del Museo Civico della Civiltà Contadina in Via Roma 22, comprende la collezione dei ventagli storici, le rivisitazioni finora fatte dall’autore, il tutto in una particolare installazione di luminarie e nastrini colorati le “zagareddhe”.  Accompagna la mostra il relativo volumetto che raccoglie gli scritti di Giuseppe Palumbo, presentato dal Prof. Eugenio Imbriani demo antropologo, e un’intervista all’ultimo costruttore di ventole Antonio Latino di Galatina.

    La mostra, patrocinata dal Comune di Giuggianello, si inaugura giovedì 28 dicembre 2018 alle ore 18 con gli interventi di Giuseppe Pesino, Sindaco di Giuggianello, del Prof. Eugenio Imbriani dell’Università del Salento e di Don Vito Mangia della Parrocchia Sant’Antonio Abate di Giuggianello.

    Ad impreziosire l’esposizione, che sarà aperta gratuitamente  al pubblico dal 29 e 30/12 e dal 2 al 5/01 dalle ore 17:00 alle 19:00, la presenza dell’autore e di Elena Costa che fotograferà con carta e matita i momenti più rappresentativi e suggestivi della manifestazione.

  • Intervista al Presidente del COBAT

    Come funzione il sistema italiano per la gestione del fine vita di pile, accumulatori, RAEE e moduli fotovoltaici? Lo scopriamo con un viaggio a 360° nel mondo COBAT, il Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo, guidati dal suo Presidente, Giancarlo Morandi. L’intervista di Mauro Spagnolo, direttore di Rinnovabili.it

    Intervista Giancarlo Morandi (Rinnovabili.it)

    Presidente, il Consorzio che lei rappresenta ha un’attività particolarmente differenziata. Esattamente in quali settori operate?
    Ormai il Cobat ha scelto di essere, nell’ambito dell’economia circolare, un attore a tutto campo. Noi riteniamo importante applicare integralmente il paradigma di questo nuovo approccio al sistema produttivo e quindi vorremmo potenzialmente trattare tutti i materiali che arrivano a fine vita utile recuperando le materie prime di cui sono costituiti o, addirittura, avviandoli a nuova vita per un riuso. In altre parole: attualmente il Cobat non si pone limiti merceologici. E questo anche perché la tipologia di prodotti che, obbligatoriamente, debbono essere riciclati è in continua implementazione. Ad esempio, il primo gennaio 2018 aumenterà ulteriormente l’elenco di categorie merceologiche che obbligatoriamente necessitano di essere raccolte e riciclate, e non sarà l’ultimo passaggio: la Comunità Europea integra periodicamente l’elenco, e l’Italia si adegua.

    Di quali prodotti maggiormente vi occupate?
    Il Consorzio, tradizionalmente, raccoglie e avvia al riciclo ogni tipo di accumulatore elettrico, dalle batterie al nichel-cadmio a quelle al litio, oltre a tutti i tipi di accumulatori da noi denominati “pile”, cioè quelle dell’uso domestico e delle piccole apparecchiature. Oltre a questa famiglia di accumulatori, ci occupiamo di tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche domestiche, dall’asciugacapelli al frullatore, dal televisore al frigorifero e al computer. All’interno di questi prodotti vi sono materie prime importanti e costose, come l’oro, l’argento e il rame che, se vengono recuperate, possono essere di nuovo avviate sul mercato.

    Nel 2018 si concluderà il progetto che avete commissionato al CNR, con il coordinamento del Politecnico di Milano, per la realizzazione di un impianto pilota con il quale sperimentare tecnologie di ultima generazione per il trattamento, ed il recupero, di accumulatori al litio. Di cosa si tratta?
    Mentre per le batterie al piombo, nonostante siano state progettate 150 anni fa, è stato sempre possibile recuperare il piombo, la plastica e l’acido solforico, nelle batterie al litio, ancor oggi e a livello mondiale, non esiste una tecnologia matura e testata su scala industriale che consenta il recupero del prezioso elemento presente nell’accumulatore. Fino ad oggi le piccole batterie al litio che si recuperano dalle nostre apparecchiature elettroniche vengono portate in due grandi impianti in Francia e in Belgio dove vengono bruciate nei forni.

    Noi stiamo studiando, insieme al CNR, un sistema per riuscire a recuperare il litio all’interno della batteria oltre, naturalmente, a tutti gli altri componenti. Siamo al secondo anno di attività e prevediamo, entro il 2018, di realizzare un impianto pilota per testare la nuova tecnologia per il recupero del litio e di altri materiali tra i quali anche il costosissimo cobalto. In particolare il recupero del litio assume una grande importanza in quanto si prevede un’esplosione di questa tipologia di batterie con lo sviluppo del mercato dei veicoli elettrici. L’attuale produzione di litio nel mondo difficilmente riuscirà a far fronte, a lungo, al suo fabbisogno per cui è indispensabile trovare il modo di recuperarlo.

    A proposito delle auto elettriche. Energy storage è un altro vostro progetto che mira a sviluppare la fattibilità del riutilizzo degli accumulatori delle auto elettriche per sistemi di accumulo stazionario. E’ davvero possibile immaginare che una batteria da un’autovettura vada a finire in una centrale di accumulo?
    Si tratta di una intuizione che abbiamo condiviso con Enel e Class Onlus per garantire agli automobilisti, che desidereranno acquistare un’auto elettrica, il riutilizzo della loro batteria. Debbo premettere che parliamo di batterie non giunte a fine vita, bensì quelle che hanno perso la potenza necessaria allo spunto richiesto per una autovettura, e che al contempo sono ancora in grado di funzionare per accumulare energia elettrica. Il progetto prevede un sistema di raccolta di queste batterie, di ricondizionamento e di inserimento in impianti ENEL di stoccaggio.

    Intervista integrale suRinnovabili.it

  • Consigli per una corretta strategia di link building

    I link sono, ad oggi, uno dei più importanti fattori di posizionamento per Google. Un sito che non riceve link, per quanto buoni possano essere i contenuti che propone agli utenti, difficilmente riuscirà a posizionarsi bene sui risultati di ricerca ed ottenere la visibilità sperata. Investire in una strategia di link building mirata, come recentemente affermato anche dai SEO specialist, è la soluzione più efficace per ottenere traffico sia nel breve che nel lungo periodo valorizzando il tuo sito.

    Su quali pagine destinare i nuovi link in ingresso che andremo ad ottenere? Per rispondere a questa domanda, è necessario capire quali siano le pagine del sito in grado di creare maggior valore ed il loro potenziale di crescita: è possibile sfruttare Google Webmaster Tools per comprendere al meglio questi aspetti ed individuare le pagine del nostro sito che necessitano di una “spinta” verso l’alto. Soltanto a questo punto potremo andare ad individuare le chiavi di ricerca sulle quali concentrare la nostra attenzione, considerando che ciascuna pagina può tranquillamente posizionarsi per diverse keyword contemporaneamente. I siti dai quali farci linkare dovranno essere attinenti al nostro, ovvero trattare lo stesso argomento: un sito che si occupa di economia e riceve link da siti inerenti il mondo dei motori, probabilmente avrà un profilo backlink che può apparire come innaturale e poco credibile agli occhi di Google. Alla stessa maniera, quando si mette in pratica una campagna di link building, è molto importante non cadere nell’errore (o nella tentazione) di utilizzare esclusivamente anchor text manipolative, perché ciò risulterebbe essere particolarmente sospetto per qualsiasi motore di ricerca e potrebbe comportare una penalizzazione. Se ad esempio un sito cerca di posizionarsi per la key “Hotel Roma”, e viene linkato dagli altri siti esclusivamente con l’anchor text “Hotel Roma”, è chiaro l’intento di alterare i risultati di ricerca da parte del gestore del sito. Quando andiamo infatti a linkare una risorsa esterna utilizzando una determinata parola chiave, stiamo in pratica suggerendo a Google di posizionare quel sito per quella determinata key contenuta nel link, “alterando” così di fatto i risultati di ricerca. Per questo motivo è bene sempre distribuire in maniera omogenea le anchor text, alternando quelle di tipo “manipolativo” (Hotel a Roma) a quelle branded (“Hotel dei Cigni”), da quelle “naked” hoteldeicigni.it) a quelle generiche quali “clicca qui per ulteriori informazioni” o “per scoprine di più”.

    Compresa dunque l’importanza di ricevere link con ancore varie e da siti a tema con il nostro, è bene sottolineare quali tra questi possano veramente trasmettere un valore al nostro sito e quali no. Per comprenderlo, è sufficiente chiedersi se il sito dal quale vorremmo essere linkati sia abbastanza autorevole nel settore, se riceve link spontanei, se ha un buon traffico giornaliero e se è in grado di generale un interessante numero di interazioni con gli utenti (anche attraverso piattaforme social). Se desideriamo avere anche un riscontro più analitico, è possibile utilizzare una serie di strumenti freemium (ovvero strumenti free che diventano a pagamento se si desidera utilizzare le funzioni avanzate) che consentono di capire con maggior precisione quale sia l’autorità di un sito, la qualità e la pertinenza dei backlink che riceve, ad esempio. Tra i più famosi tools di questo tipo, i più importanti sono Ahref, Majesticseo e SiteExplorer di Moz.

    Come comportarsi invece, quando ci si rende conto di essere stati linkati da siti di bassa qualità o addirittura spam? La cosa più semplice è quella di contattare direttamente l’amministratore del sito in questione e richiedere la rimozione del link. Non sempre però è possibile entrare in contatto con il gestore di un sito, specie se questi è di un altro paese o non vi è un modulo di contatto. Cosa fare in questi casi? La soluzione più efficace è disponibile direttamente all’interno degli Strumenti per i Webmaster di Google, e si chiama “Disavow”. Grazie al Disavow è possibile “rifiutare” uno o più link, ovvero comunicare a Google la tua volontà di disconoscere determinati link di bassa qualità che puntano al tuo sito, andando così a ripulire il tuo profilo backlink.

     

    È sufficiente tenere a mente questi consigli per riuscire a creare una rete di link di qualità che puntano al tuo sito, evitando link potenzialmente “dannosi” ed iniziare così a recuperare posizioni sui risultati di ricerca di Google.

    Articolo scritto da Egidio Imbrogno SEO, progettazione e creazione siti web a Varese

  • Assistenza Caldaie Ferroli Roma

    Tecnici specializzati e qualificati compongono il team di Assistenza Caldaie Ferroli Roma, il centro di riferimento per tutti i possessori di caldaie a gas Ferroli sul territorio di Roma e limitrofi.

    Assistenza Caldaie Ferroli Roma fornisce supporto tecnico su tutti i modelli di caldaie a gas, scaldabagni e scaldacqua a gas del famosissimo brand Ferroli.

    Cosa fa Assistenza Caldaie Ferroli Roma

    I tecnici di Assistenza Caldaie Ferroli Roma sono a disposizione per:

    • assistenza caldaie
    • manutenzione caldaia
    • revisione annuale caldaia
    • analisi fumi
    • bollino blu
    • installazione caldaie
    • montaggio caldaia certificato
    • pulizia caldaia
    • lavaggio chimico anticalcare
    • riparazione caldaie con ricambi originali
    • sostituzione caldaia
    • realizzazione impianti di riscaldamento
    • assistenza scaldacqua e scaldabagni
    • certificazione caldaie
    • rilascio dichiarazione di conformità
    • rilascio rapporto di efficienza energetica
    • rilascio libretto di impianto

    Assistenza su tutta Roma

    Forniamo assistenza rapida in tutte le zone di Roma, dai quartieri centrali fino alle aree periferiche della capitale. Grazie al Pronto Intervento possiamo fornire assistenza celere dinanzi a situazioni di emergenza.

    Tecnici Qualificati

    Assistenza Caldaie Ferroli Roma affida gli interventi a tecnici abilitati e qualificati. Tutti i tecnici sono in possesso delle certificazioni obbligatorie per poter intervenire sulle caldaie a gas.

    Alta Qualità

    Possiamo offrirti interventi d’alta qualità con riparazioni con ricambi originali, installazioni certificate ed un’assistenza caldaie Ferroli a Roma con i migliori prezzi del mercato.

    Tutti gli interventi vengono registrati sul Libretto di Impianto e rispettano tutte le norme in termini di sicurezza.

    Manutenzione Caldaia Obbligatoria

    Ricorda che la manutenzione caldaia è obbligatoria e che la legge punisce i trasgressori con pesanti multe. La manutenzione deve essere fatta solo da tecnici qualificati e certificati. Assicurati di fare la manutenzione della caldaia con cadenza annuale per non incappare in multe salate. E’ importante sottolineare che la manutenzione oltre che obbligatoria è importantissima per la salute dell’ambiente e di chi lo circonda.

  • ODSTORE AUGURA BUONE FESTE

    Da lunedì 25 dicembre al 6 gennaio, nelle vie di Milano gli Auguri di Buone Feste di ODStore

    ODStore ancora protagonista delle feste natalizie a Milano.

    L’azienda, dopo l’emozionante cerimonia dell’accensione delle luminarie tenutasi lo scorso 1 dicembre, e il posizionamento dei totem illuminati in Corso Vittorio Emanuele, ha pensato di essere ancora più vicina alla città posizionando alcun maxi schermi nei punti più rilevanti di Milano, da Piazzale Arduino a Piazza Freud, da Corso Buenos Aires a Piazza Cavour, e da Piazza San Babila fino a Piazza Gae Aulenti, la piazza premiata come una delle piazze più belle del mondo e definita l’agorà del nuovo millennio, per fare gli auguri di Buone Feste a tutti i cittadini.

    Un messaggio che ODStore ha affidato a particolari schermi in formato orizzontale e verticale che offrono immagini fisse e animate, dissolvenze e interazioni, che modificano le immagini  offrendone una nuova interpretazione a seconda del momento. I soggetti  sono  i prodotti della nuova linea “ODS Special” realizzata in collaborazione con Baci Perugina,  con un packaging che riporta la raffigurazione del Duomo, simbolo del capoluogo lombardo, illuminato da giochi di luce.

    Il colore blu cobalto che fa da sfondo agli schermi, è rischiarato da una moltitudine di piccole forme di fiocchi di neve e dalle suggestive coreografie degli spettacoli pirotecnici di fine anno, e sotto questo cielo ben augurante, la stagnola d’argento di un bacio Perugina risplende, mentre le forme stilizzate della cattedrale spiccano con decisione.

    E su ogni maxi schermo l’elemento distintivo di ODStore “Milano ha un cuore più dolce”.

    “Il 2017 è stato un anno speciale per la nostra azienda” – spiega Mauro Tiberti, Presidente e Amministratore Delegato di ODStore – “Abbiamo realizzato grandi progetti che hanno preso forma grazie alla tenacia e alla determinazione ma soprattutto grazie all’energia e all’impegno costante e continuo di tutti coloro che lavorano per il nostro gruppo” continua Mauro Tiberti “Abbiamo concepito i maxi schermi come fotogrammi di una quotidianità che ci accomuna, in perfetta armonia con il clima natalizio e abbiamo voluto offrire a tutti i milanesi i nostri migliori Auguri di Buone Feste e un Felice Anno Nuovo”.

     

     

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    Dott.ssa Cinzia Rovida – Comunicazione e Ufficio Stampa ODStore – Phone  338 1665430 – Milano

    [email protected] –  http://www.odstore.it

     

  • News contabili, fiscali, lavoro GB – Settimana n. 51 anno 2017

    Caso pratico: cambio periodicità e calcolo acconto Iva 2017 (18/12/2017)

    Devo determinare l’acconto per una ditta che ha cambiato la periodicità Iva rispetto all’anno precedente: fino al 2016 era trimestrale e dal 2017 è mensile. Com’è gestita questa situazione nel software GB per il calcolo dell’acconto con il metodo storico?

    Per determinare l’acconto con il metodo storico si deve prendere come base di calcolo il debito dell’ultima liquidazione dell’anno precedente, al lordo dell’acconto, e calcolare l’88% di tale importo. Il risultato è l’acconto dovuto per l’esercizio in corso.

    Se nell’anno corrente, però, la periodicità Iva è variata rispetto all’anno precedente, non basta prendere come base di riferimento l’ultima liquidazione Iva come indicato sopra.

    Contabilità 2018: rilascio applicazione (19/12/2017)

    Eseguendo l’update del software, da oggi è disponibile l’applicazione Contabilità per l’anno 2018 completa di tutte le sue funzionalità e gestioni; permette la corretta tenuta delle scritture contabili e di tutte le altre operazioni collegate ad essa.

    L’Applicazione Contabilità & Bilancio 2018 in INTEGRATO GB permette all’utente di gestire gli adempimenti contabili previsti dalla normativa cui sono sottoposti aziende e professionisti in contabilità ordinaria, semplificata, minimi e forfettari.

    Con il rilascio della nuova Anagrafica Ditte (newsletter del 20 novembre 2017), sono stati implementati nuovi campi, funzioni e controlli, che consentiranno una gestione dei dati più razionale, efficiente e rapida.

    Dichiarazione d’Intento 2018: rilascio applicazione (20/12/2017)

    Per le operazioni da effettuare a partire dal 1° gennaio 2015, gli esportatori abituali che intendono acquistare o importare, senza applicazione dell’IVA, debbono trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione d’intento.

    Eseguendo l’update del software è disponibile da oggi l’applicazione Dichiarazione di Intento per gestire acquisti o importazioni di beni e servizi senza l’applicazione dell’IVA.

    Possono essere definiti “esportatori abituali” coloro che nell’anno precedente o nei 12 mesi precedenti hanno registrato esportazioni o altre operazioni ad esse assimilate per un ammontare superiore al 10% del volume d’affari conseguito nello stesso periodo.

    Regime forfetario 2018: verifica permanenza o accesso (21/12/2017)

    Il 2018 è alle porte ed è tempo di fare delle valutazioni: quali clienti possono permanere nel regime forfetario e quali no? C’è qualche ditta che ha i requisiti per accedervi?

    La verifica dei requisiti per il regime forfetario consente di verificare, per ogni ditta persona fisica, se possiede i requisiti che permettono di accedere o permanere nel regime di cui all’art.1 commi 54-89 della Legge 190/2014.

    Il regime forfetario è rivolto alle persone fisiche che svolgono attività d’impresa (imprese familiari incluse), arti o professioni NON in forma associata.

    Paghe GB Web 2017: Conguaglio Fiscale (22/12/2017)

    L’art. 23, comma 3, del DPR n. 600/1973, regolamenta le modalità di calcolo del conguaglio di fine anno, stabilendo che il sostituto d’imposta, entro il 28 febbraio dell’anno venturo, deve effettuare il conguaglio tra le ritenute operate sugli emolumenti imponibili in ciascun periodo di paga. Si dovrà tener conto delle detrazioni per carichi di famiglia e altre detrazioni (art. 12, 13 del TUIR); delle detrazioni spettanti per oneri per i quali il datore di lavoro ha effettuato trattenute (art. 15 del TUIR) e l’imposta dovuta sull’ammontare complessivo delle somme e valori corrisposti nell’anno.

    Il conguaglio di fine anno ha lo scopo di rendere definitive, limitatamente ai redditi erogati nell’ambito del rapporto di lavoro dipendente, quindi, le ritenute d’acconto effettuate nei vari periodi di paga dal sostituto d’imposta.

    Il software Paghe GB Web esegue il calcolo del conguaglio in maniera assolutamente automatica con l’elaborazione del cedolino di dicembre.

     

    Leggi gli articoli completi sul sito ufficiale del programma per commercialisti  INTEGRATO GB, prodotto da GBsoftware S.p.A.

  • Come la stampa 3D può migliorare la produzione di dispositivi medici personalizzati

    Le applicazioni mediche per la stampa 3D si stanno espandendo rapidamente e stanno gradualmente rivoluzionando la fornitura di assistenza sanitaria. La stampa 3D sta emergendo come un’opzione di produzione efficiente ed economica per dispositivi medici personalizzati come impianti dentali, apparecchi acustici, protesi di ginocchio, strumenti chirurgici, protesi e molti altri. È pronta a sconvolgere il mercato dei dispositivi medici incoraggiando i nuovi operatori, consentendo una pianificazione precisa degli interventi chirurgici, ottimizzando la progettazione e lo sviluppo dei dispositivi, aumentando la produttività, riducendo i costi e infine rivoluzionando lo standard di cura.

    Realizzando prodotti che non possono essere fabbricati in altro modo, la stampa 3D ha il potenziale per rivoluzionare lo standard di cura affrontando esigenze precedentemente non soddisfatte. La prototipazione rapida ha già avuto un effetto trasformativo sulla produzione di apparecchi acustici. Oggi, il 99% degli apparecchi acustici che si adattano all’orecchio sono realizzati su misura utilizzando la stampa 3D professionale. Il canale uditivo di tutti è modellato in modo diverso e l’uso della stampa tridimensionale consente di produrre dispositivi personalizzati in modo efficiente ed economico.

    Con il 3D printing vedremo più prodotti realizzati direttamente presso il punto cura, possibilmente accelerando il trattamento e riducendo il numero di visite per i pazienti. La stampa 3D può anche offrire alternative meno costose ai trattamenti standard, rendendo più accessibile la terapia medica avanzata. Ad esempio, i pazienti che hanno più malattie croniche potrebbero avere i loro farmaci stampati in una forma multidose che viene fabbricata nel punto di cura. Fornire ai pazienti una dose accurata e personalizzata di più farmaci in una singola compressa potrebbe potenzialmente migliorare la compliance del paziente.

    Come soluzione personalizzata su richiesta, i modelli medici stampati in 3D possono portare a benefici reciproci per pazienti, fornitori e clienti.

    • Possono aiutare i chirurghi a prendere le giuste decisioni in anticipo determinando la fattibilità di una procedura, selezionando l’approccio chirurgico appropriato e praticando la procedura in un ambiente privo di rischi.
    • Dal punto di vista del paziente, questo può tradursi in un recupero più veloce e risultati migliori.
    • I fornitori beneficiano di risparmi sui costi grazie alla riduzione del tempo di utilizzo della sala operatoria e dell’utilizzo del letto d’ospedale, con un impatto diretto sui margini di profitto laddove i tassi di rimborso sono fissati per una determinata procedura.

    Uno studio recente mostra che i pazienti con complicanze chirurgiche hanno costi ospedalieri più alti del 119% rispetto ai pazienti senza complicazioni e che i costi di rimborso dei pagatori sono superiori del 106%. I benefici di una migliore pianificazione chirurgica sono chiari.

    I progressi della medicina che sono stati fatti usando la stampa 3D sono già significativi ed eccitanti. Man mano che le tecnologie di stampa 3D diventano più sofisticate e nuovi materiali diventano disponibili, gli autori progettano che vedremo emergere anche altre nuove applicazioni come test bio-stampati per ricerca e test antidroga, complessi organi impiantabili, farmaci stampati in 3D e somministrazione di farmaci dispositivi. Gli autori concludono: “La stampa 3D ha il potenziale per cambiare drasticamente il futuro della medicina a lungo termine.”

  • Condizionatore inverter e on-off: quale scegliere?

    La scelta del giusto condizionatore non va sottovalutata, dato che esiste una vasta gamma di climatizzatori che presentano caratteristiche e funzionalità molto diverse tra di loro. Per la refrigerazione industriale abbiamo due tipologie di dispositivi che possono andare bene a seconda del tipo di ambiente dove tale apparecchio verrà posizionato.

    Il condizionatore on- off

    La scelta di un condizionatore on- off è senza dubbio la più semplice ed economica. Grazie alla sua tecnologia di spegnimento e riaccensione automatica, agisce sul raffreddamento dell’aria fino a che non raggiunge la temperatura impostata e, a questo punto, spegne completamente il sistema di refrigeramento. Non appena la temperatura dell’aria inizia ad aumentare, si riaccende riprendendo a lavorare fino al raggiungimento della temperatura preimpostata avviando così questo ciclo di spegnimento e riaccensione. Questo climatizzatore è utile se viene utilizzato per poche ore, dato che altrimenti comporterebbe costi di energia elettrica molto elettrici.

    Il condizionatore inverter

    Questo dispositivo mantiene e modula invece la temperatura desiderata senza accensioni e spegnimenti. Questo perché riesce a raggiungere rapidamente la temperatura impostata e poi la mantiene costante restando acceso alla potenza minima. Evita gli sbalzi termici e, nel lungo periodo, consente anche una buona riduzione dei consumi (quasi del 40%). Detto questo, il climatizzatore inverter risulta conveniente per coloro che lo tengono in funzione più di 8 ore al giorno.

     

  • Rubinetterie Stella e l’architetto Arnaud Behzadi presentano la nuova collezione Sirius

    La storica azienda italiana è stata scelta come partner per sviluppare una nuova linea di rubinetti con l’architetto francese Arnaud Behzadi, particolarmente attivo nella progettazione per il settore dell’hotellerie di prestigio.

    L’idea di una nuova linea gli è venuta cercando senza successo una linea di rubinetteria semplice e pura che mantenesse un carattere di lusso e di raffinata distinzione. Sin dai primi disegni, le forme rotonde, senza nulla di superfluo, realizzate in ottone e con la finitura oro inglese spazzolato, hanno fatto la differenza.
    La collezione è oggi disponibile e si distingue per il rilievo stilistico delle maniglie, la cui superficie è stata sapientemente lavorata per ottenere delle raffinate scanalature. In aggiunta a questo, come ulteriore prova dell’attenzione dell’azienda nel creare soluzioni personalizzate per le diverse esigenze di stile e funzionalità, Rubinetterie Stella ha predisposto per questa collezione dieci diverse finiture, dal prezioso oro al tradizionale cromo, fino al bronzo nero e all’elegante oro rosa, e creando, per il primo progetto firmato Sirius, la nuova finitura oro inglese spazzolato.
    Per celebrare questa grande collaborazione, un prestigioso hotel situato vicino agli Champs Elysées a Parigi, ancora in costruzione, ha scelto Stella per allestire i suoi magnifici bagni con la serie nuova Sirius che si inserisce come un gioiello nel suo scrigno.

    www.rubinetteriestella.it

  • IMIT Control System chiude il 2017 con una crescita significativa

    Nell’anno in cui l’azienda ha celebrato il centesimo anniversario della sua fondazione,
    IMIT ha conseguito un eccellente risultato, marcando una performance importante con un incremento di fatturato del 12% rispetto al 2016.
    Particolarmente soddisfatto il Responsabile Commerciale Dr. Gianluca Robuschi, ha così commentato il risultato dell’esercizio corrente: “Al di là della crescita significativa del fatturato, mi piace sottolineare altri aspetti positivi quali l’incremento delle esportazioni – che si attestano intorno al 65% dell’income – in particolare in Germania, Francia, UK, Polonia, Romania ed Ucraina.
    Per questo nel 2018 concentreremo i nostri sforzi per migliorare ulteriormente la nostra quota sui mercati esteri, soprattutto nei Paesi dell’Est Europa. Abbiamo perciò confermato la nostra partecipazione all’importante evento fieristico Aquatherm di Mosca.
    Saremo anche presenti alla prossima Mostra Convegno in quanto riteniamo che nel prossimo anno si consolideranno anche i segnali di ripresa del mercato domestico.
    Per quanto concerne le linee di prodotto che ci hanno consentito di conseguire i brillanti risultati che ho ricordato, voglio segnalare in particolare i termostati di sicurezza per il settore industriale ed i prodotti/sistemi della nuova linea Techno per il settore civile che verrà, nel corso dell’anno, arricchita di nuovi modelli.”

    (Nella foto, il Dr. Gianluca Robuschi – Direttore commerciale)

    www.imit.it

  • Quali sono i sintomi della nevralgia del trigemino?

    Quali sono i sintomi della nevralgia del trigemino

    La nevralgia del trigemino è un disturbo caratterizzato da un intenso dolore facciale. Il trigemino è il quinto nervo cranico, che si dirama in modo simmetrico a destra o a sinistra nella testa, innervando il volto, la parte anteriore del cranio e la cavità orale.

    In una certa parte dei casi si riscontra un’alterazione della terminazione nervosa che comporta la trasmissione di stimoli anomali al cervello. Questa disfunzione è determinata dal contatto tra il nervo trigemino e un vaso sanguigno; tuttavia può dipendere da altre condizioni: tumori, placche di sclerosi multipla, traumi, infezioni o altre lesioni che comprimono il nervo o interrompono i suoi percorsi nel tronco encefalico.

    I sintomi più comuni della nevralgia del trigemino includono acufeni, dolore associato alla masticazione, dolore facciale, dolore oculare, formicolio alla testa, fotofobia, otalgia, parestesia, spasmi muscolari. La nevralgia si manifesta con crisi di dolore violente e di breve durata, all’altezza della fronte, degli occhi, della mandibola o nella parte superiore della guancia. Gli attacchi possono insorgere senza preavviso: un episodio dura da pochi secondi fino a uno o due minuti; a volte più attacchi possono presentarsi in rapida successione. Un attacco può essere innescato dalla stimolazione di aree specifiche, per esempio da vibrazioni o contatti con la guancia, durante la masticazione, dallo spazzolare i denti, dalla rasatura o dall’applicazione del trucco. Nella maggior parte dei casi, la nevralgia colpisce un solo lato del volto e raramente i pazienti presentano dolore bilaterale.

    La nevralgia del trigemino è una malattia a lungo termine. Se non trattata, tende a peggiorare nel tempo, con attacchi a intervalli sempre più ridotti. Tra i diversi trattamenti in grado di alleviare efficacemente il dolore, la neurolisi trigeminale con fluoroscopia mirata, praticata dallo Studio Medico Ugo Delfino, rappresenta un intervento sicuro, efficace e microinvasivo per eliminare il dolore causato dalla nevralgia del trigemino.

    Per maggiori informazioni relativi alla terapia mediante neurolisi con fluoroscopia mirata, lo Studio Medico Ugo Delfino offre consulenze telefoniche al numero 348 96 89 318. Visita la nostra pagina dedicata e scopri come metterti in contatto con noi e prenotare una visita presso la Clinica Fornaca di Torino.

  • Cos’è il nervo trigemino

    Soffrire di nevralgia del trigemino è una condizione molto dolorosa e molto dura da sopportare. Conoscere la natura di questa sindrome è un piccolo ma importante primo passo verso la scelta dei trattamenti migliori o terapie per contrastarla. In questo breve articolo, cercheremo di descrivere cos’è il nervo trigemino e perché l’infiammazione del trigemino può provocare così tanta sofferenza.

    Il nervo trigemino è il quinto paio di nervi dei dodici totali presenti nel cranio. Il suo particolare nome deriva dalle sue tre ramificazioni, note come “branche”. Il nervo possiede due radici distinte: una sensitiva, grossa e piatta; e una motoria, piccola e sottile. La radice sensitiva si dirige e penetra all’interno di una struttura di forma semilunare, chiamata ganglio trigeminale o ganglio di Gasser. La radice motoria segue un percorso simile mantenendosi però all’esterno del ganglio. Le tre branche caratteristiche del nervo trigeminale escono dal cranio, in tre punti diversi: il nervo oftalmico imbocca la fessura orbitaria superiore, il nervo mascellare attraversa il foro rotondo; e, infine, il nervo mandibolare esce attraverso il foro ovale dell’osso sfenoide.

    Il nervo trigemino innerva la cute del volto, la parte anteriore del cuoio capelluto, le mucose buccale e nasale, la congiuntiva, il bulbo oculare e i denti. Con la sua componente motoria, provvede all’innervazione dei muscoli masticatori. Infine, con la sua componente parasimpatica, controlla le secrezioni nasali, lacrimali e salivari. Per questa ragione la nevralgia del trigemino colpisce l’area del volto e in particolare i denti, la mandibola e il volto. Le ipotesi più attendibili sulle sue cause indicano la compressione del nervo esercitata da uno dei vasi sanguigni che vi scorrono accanto. La compressione di un nervo importante determina una sua alterazione funzionale e l’invio di segnali anomali all’encefalo.

    Alla luce di questa breve descrizione, si può ben vedere perché, con la neurolisi del ganglio di Gasser, praticata dallo Studio Medico Ugo Delfino, sia possibile eliminare il dolore della nevralgia del trigemino con il massimo della sicurezza, rispettando l’integrità delle altre funzioni. Per saperne di più, mettiti in contatto con il prof. Delfino o prenota una visita presso la clinica Fornaca di Torino.

  • Le lingue, una competenza cruciale per avere successo

    Il multilinguismo è una competenza sempre più richiesta nel mondo di oggi, un passe-partout quando si cercano opportunità di studio o di lavoro, sia in ambiti umanistici che tecnici o scientifici. Importanti ricerche condotte da EF Education First – organizzazione leader internazionale nel settore dei corsi di lingue all’estero, vacanze studio, percorsi accademici e programmi di scambio culturale – e altre autorevoli indagini (Zelasko and Antunez, Diaz, Kessler and Quinn, Bialystok, Kovács and Mehler), attestano che le persone che parlano diverse lingue sanno leggere e scrivere meglio e generalmente ottengono risultati scolastici elevati, potendo contare su più alti livelli di memoria e di concentrazione. Questo perchè chi è a contatto con lingue differenti fin dall’infanzia è abituato a sentire esprimere uno stesso concetto in modi diversi e impara così ad assorbire, rielaborare ed utilizzare con efficacia ogni tipo di informazione.

    Inoltre, le persone multilingue sviluppano una maggiore flessibilità di pensiero nell’affrontare i problemi. Test scientifici hanno infatti dimostrato che i bambini e i ragazzi che parlano diversi idiomi sono in grado di passare da un compito all’altro più agevolmente.

    SOLO IL 4% DEL PIL ITALIANO E’ INVESTITO IN FORMAZIONE

    Secondo gli ultimi indicatori diffusi dall’OCSE con il report 2017 “Uno sguardo sull’istruzione”, i tassi di occupazione dei laureati in Italia variano dal 71% per chi ha studiato belle arti, all’84% per i laureati in tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni, all’85% per gli ingegneri e per chi si specializza nel campo della sanità e dei servizi sociali. Tuttavia, la percentuale di italiani in possesso di un titolo di studio terziario è tra le più basse dell’OCSE, con solo il 18% di laureati. Ulteriore aspetto negativo che emerge dall’analisi è la spesa in istruzione, che si è attestata al 4% del PIL in Italia, un risultato molto inferiore alla media OCSE del 5,2%.

    Se l’Italia è un Paese in cui, rispetto ad altre nazioni, si investe poco in formazione, questo si trasforma in una grande occasione per chi sceglie di puntare in prima persona sull’apprendimento linguistico dei ragazzi. L’istruzione linguistica è una componente fondamentale per la formazione dei figli, che permette loro di sviluppare un’apertura mentale e una dialettica superiore. Queste capacità sono, infatti, indispensabili per muoversi con sicurezza nei contesti preofessionali internazionali.

    VIAGGI STUDIO ALL’ESTERO, UN’OPPORTUNITA’ PER UN APPRENDIMENTO DURATURO

    Non è mai troppo tardi per iniziare a studiare. Tra i più seri operatori del settore, EF offre la possibilità di imparare le lingue all’estero grazie a programmi specifici, calibrati a seconda delle età e delle competenze e organizza corsi per i bambini dagli 8 anni, per i ragazzi dai 14 ai 18 anni, per gli universitari, fino agli adulti, professionisti e manager.

    Apprendere una lingua all’estero, in un contesto di full-immersion è cruciale per potenziare le proprie competenze. Un’opportunità di crescita culturale e personale e uno stimolo verso l’indipendenza, per allargare i propri orizzonti, migliorare l’autostima e potenziare anche le capacità di problem solving. Per i ragazzi si tratta, inoltre, di un primo passo per arricchire il proprio curriculum aprendosi ad opportunità che varcano i confini nazionali.

    Con così tante possibilità, scegliere la destinazione può essere difficile. Un buon consiglio è tenere in considerazione l’età dei partecipanti. Per i più piccoli le città europee sono ideali, i ragazzi e gli adulti, invece, potrebbero preferire un’esperienza oltreoceano.

    Tra le mete più in voga negli ultimi tempi per un regalo natalizio dal sapore estivo, spicca Malta, che offre la giusta combinazione tra apprendimento e svago, sia per i giovani che per gli adulti. Grazie alle vacanze studio offerte da EF è possibile coniugare un alto livello di insegnamento dell’inglese con interessanti attività per il tempo libero.

  • Olio lubrificante usato: Paolo Tomasi CONOU sempre più ambizioso, obiettivo 100%

    Mauro Spagnolo – direttore di Rinnovabili.it – intervista Paolo Tomasi presidente del CONOU, il Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, unica realtà nazionale a difendere l’ambiente dal potenziale inquinamento generato dall’olio lubrificante usato.

    CONOU

     

    Attualmente in Italia si raccoglie e si avvia al riciclo ben il 98% dell’olio lubrificante usato, con 8 anni di anticipo rispetto ai limiti previsti dalla legge comunitaria. Il CONOU si colloca quindi come capofila e riferimento per tutta l’Unione Europea. Se ho ben capito voi esporterete il vostro modello in altri paesi UE?

    In effetti l’Italia da tempo è considerata un modello per questo tipo di attività. Per prima cosa perché noi abbiamo una tradizione nel settore della raccolta dell’olio lubrificante usato, e della sua rigenerazione. La normativa di riferimento affonda le sue radici nei lontani anni ’40 quando, per problematiche di altra natura, cioè l’autarchia tipica di quel del periodo, si cercava di utilizzare al meglio tutte le materie prime, e tra queste anche i lubrificanti. S’iniziarono a creare, allora, delle aziende attrezzate per fare un trattamento, chiaramente ancora blando, per la rigenerazione di un elemento fino ad allora considerato unicamente un rifiuto. Poi si è immaginato che il sistema potesse essere industrializzato e quindi sia coloro che raccoglievano che quelli che rigeneravano, diventarono sempre più efficienti fino a motivare i grandi investimenti che consentirono di realizzare vere e proprie raffinerie.

    Quali sono queste Aziende?

    Attualmente in Italia ne abbiamo due importanti, la Viscolube e la Ramoil, legate a due tecnologie diverse, ma entrambe molto efficienti e stimolo per tante altre attività che oggi fanno parte della filiera del nostro modello consortile. Si tratta davvero di due eccellenze oggi stimate in tutto il mondo.

    Facciamo un po’ di conti. Da quando è nato il Consorzio quanto si è risparmiato in termini di mancata importazione di petrolio?

    Direi che i numeri sono davvero confortanti. Intanto vorrei spiegare come abbiamo fatto il calcolo. Partendo dal presupposto che dal trattamento, oltre all’olio base, si generano anche gasolio e bitumi, abbiamo inserito nella stima la produzione di tutti e tre i prodotti. Si arriva così a determinare un risparmio di tre miliardi di euro nei 35 anni di attività. Oltre a quello economico ci sono poi altri elementi di risparmio: la riduzione di emissione di CO2, la riduzione di occupazione del suolo con altri insediamenti produttivi, la riduzione di greggio importato e, fattore di grande importanza, il risparmio di acqua.

    Qual è l’attuale limite di raccolta dell’olio usato imposto dalla normativa europea?

    In realtà la normativa europea stabilisce degli obiettivi che per noi sarebbero francamente trascurabili in quanto siamo molto più avanti: basti pensare che noi trattiamo circa il 98% dell’olio lubrificante usato raccoglibile.

    Ammesso che ci siano ancora margini di miglioramento per il lavoro del CONOU, cosa chiederebbe di fare, in più o meglio, agli attori del vostro sistema?

    Ai cittadini chiederei di aumentare ancor di più la consapevolezza che stiamo trattano un rifiuto altamente pericoloso e che quindi bisogna evitare il “fai da te”, cioè il cambio dell’olio, ma affidarlo a chi lo fa di professione. Al Governo chiederei di migliorare una legge imperfetta, frutto di tante manipolazioni che mostrano una comprensione parziale dei reali problemi del settore. Ai produttori di rifiuti chiederei di non miscelare tra di loro le diverse tipologie di oli raccolti, oli che se fossero mantenuti separati, consentirebbero un coefficiente di recuperabilità molto più elevato.

    E’ questo lo spazio che dobbiamo ancora recuperare per avere un ulteriore aumento di quella piccola percentuale di rigenerazione che ancora ci manca.

    Intervista integraleRinnovabili.it

  • Replica straordinaria dell’evento “Capodanno per famiglie”

    L’UNICO EVENTO A TEATRO dove i bambini assieme ai loro genitori, nonni e zii saranno i protagonisti!

    Terzo anno consecutivo dell’evento “CAPODANNO PER FAMIGLIE” della Compagnia Teatrale “I RIDIKULUS”, qui a Roma.

    Dopo il grandissimo successo del Capodanno 2015 e del 2016, anche quest’anno il 31 dicembre ci sarà lo spettacolo per famiglie!

    Lo spettacolo di Capodanno per tutta la famiglia quest’anno è l’originalissimo  “BABBO NATALE SUPERSTAR” scritto e diretto da Antonio Losito e Veronica Liberale. In scena, assieme agli autori, c’è anche Massimo De Giorgio.
    La replica delle ore 22.00, da qualche giorno, è già SOLD OUT!

    A grandissima richiesta, la compagnia teatrale “I RIDIKULUS” terrà una REPLICA STRAORDINARIA alle ore 19.00.
    Tutte le famiglie potranno ridere e sognare in teatro con lo spettacolo “BABBO NATALE SUPERSTAR” prima del classico cenone. Un’occasione UNICA!

    Quest’anno la location per il CAPODANNO PER FAMIGLIE sarà il TEATRO SALA UNO, sito in Piazza di Porta San Giovanni, 10
    (100 metri dalla METRO A – fermata SAN GIOVANNI).
    Teatro bellissimo, al centro di Roma di fronte alla Basilica di San Giovanni in Laterano.
    Per info e prenotazioni potete chiamare il numero 349.1627031 o inviare una mail a “[email protected]

    PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA!

    Il costo della replica STRAORDINARIA delle ore 19.00 è di 25 euro per adulti (tessera associativa del teatro INCLUSA) e 20 euro per i bambini.

    Programma della REPLICA STRAORDINARIA:

    ore 18.00: ARRIVO IN TEATRO
    ore 18.10: “BABY APERITIVO” con patatine, arachidi, salatini, pop corn e bibite per tutta la famiglia!
    ore 18:15: Saluti e foto con la principessa ELSA e con SPIDERMAN!
    ore 19.00: INIZIO DELLO SPETTACOLO “BABBO NATALE SUPERSTAR!”
    ore 20.15: SALUTI e FOTO

    SINOSSI DELLO SPETTACOLO:

    “BABBO NATALE SUPERSTAR”

    “Babbo Natale vive felice e spensierato nella sua casa al Polo Nord, in compagnia della sua governante e del suo capo elfo Sgronky.
    Un giorno riceve la visita della stravagante dottoressa Georgette Obsolè e del suo fido assistente George Novitè che propongono a Babbo Natale un cambio look e un modo moderno di vivere e di esternare la propria immagine.
    In realtà i due sono degli impostori che vogliono distrarre Babbo Natale dai suoi doveri, riducendolo schiavo delle nuove tecnologie, del consumismo e del disperato desiderio di fama che sono i difetti peggiori della società attuale.
    Riuscirà Babbo Natale a tornare in sè e a riprendere in mano i suoi doveri?
    Una storia molto divertente che incanterà e farà ridere grandi e piccini.
    Una storia che farà riflettere tutti sulla società e sui tempi moderni che trascinano i veri valori nel dimenticatoio.”
    Spettacolo adatto a tutta la famiglia.

    ATTENZIONE:
    Solo chi sarà presente allo spettacolo di capodanno potrà partecipare a un “gioco” che metterà in palio dei biglietti omaggio per lo spettacolo di Pinocchio che sarà in scena a Gennaio… Presto informazioni dettagliate!

  • Cookness: il blog di cucina della Franca cambia visione culinaria

    “La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella.”
    (Anthelme Brillat-Savarin)

    Roma, 22 dicembre 2017

    Il blog di cucina Cookness cambia filosofia culinaria

    Noi siamo ciò che mangiamo: è da qui che parte il cambio di rotta di La Franca, blogger di cucina che del cibo e del web ha fatto il suo lavoro.

    Francesca Alessandra Giansanti in cucina si fa chiamare “La Franca”, ed eredita la sua passione per il sapore e la sua curiosità nella preparazione di nuove pietanze direttamente dai genitori romani, sviluppando negli anni il senso più importante in cucina, quello del Q.B. (ovvero del “quanto basta”)!

    Si è diplomata presso la scuola Alto Palato di Milano, diretta da Terry Sarcina, dove ha appreso le tecniche più evolute in tema di preparazione di piatti base, e ha frequentato più corsi sul cioccolato tenuti da Alberto Farinelli, Maitre Chocolatier di Perugina, organizzando già dai primi anni catering di cucina per eventi.

    Poi arriva Cookness, grazie al quale Francesca riesce ad affermarsi come blogger di cucina potendo condividere con tutti gli appassionati del settore le sue ricette e il suo stile culinario unico che le permette di avere in poco tempo tantissimi seguaci, soprattutto sui social network!

    Il suo blog di cucina infatti viene subito arricchito di ricette nuove ed originali oltre che di piatti – i “fondamentali” – della tradizione italiana che non mancano di fantasia e personalità.

    Il cambio di rotta di Cookness

    Se è vero che siamo ciò che mangiamo, è qui che La Franca sente di dimostrarlo, invertendo la rotta del suo blog di cucina e incentrando il suo lavoro su una ricerca del buono e salutare oltre che del bello e gustoso.

    È negli ultimi anni che infatti si avvicina alla cucina naturale approfondendo, con i migliori professionisti del settore, i filoni della cucina crudista, vegetariana e macrobiotica andando incontro alle persone che hanno deciso di alimentarsi in modo più sano, rispettando il proprio corpo e l’ambiente.

    Ed è da qui che nasce un nuovo modo di vedere e di pensare al cibo: i nuovi piatti de La Franca diventano vero e proprio cibo dell’anima dove il gusto è autentico perché proviene proprio dalla genuinità delle materie prime utilizzate.

    Nuovi sapori, nuove forme, nuovi colori ma soprattutto nuove sensazioni: nasce un nuovo Cookness, un nuovo blog di cucina che La Franca ha voluto condividere con noi. Tocca a noi adesso seguirla in questa nuova avventura culinaria!

    Scopri tutti gli altri servizi de La Franca!

     

     

  • Giorgio Riso: un 2017 positivo per Dottor Grandine

    Giorgio Riso: un 2017 positivo per Dottor Grandine
    Il 2017 è in dirittura d’arrivo ed è tempo dei primi bilanci. Abbiamo chiesto a Giorgio Riso, amministratore delegato di Dottor Grandine, di raccontarci il 2017 dell’azienda dal suo punto di vista e cosa possiamo aspettarci per il 2018
    Giorgio Riso, cominciamo da Dottor Grandine e il suo 2017. Qual è un bilancio delle attività di quest’anno? Quali sono stati i traguardi raggiunti e le tappe più importanti?
    Il bilancio è senz’altro positivo, Dottor Grandine sta vivendo un periodo di crescita significativa e i numeri sono dalla nostra parte: 6.000 autovetture riparate, 350 dei service point nazionali, la società ha fatto un compiuto un grande e importantissimo passo per il futuro, diventando una S.P.A. Inoltre, abbiamo avuto il piacere – e anche l’onore – di partecipare all’assemblea del Gruppo Agenti di Vittoria Assicurazioni alla fine dell’estate, un’ottima occasione per rafforzare una partnership che per noi è motivo di prestigio ma anche di orgoglio. Un bel modo di arrivare al 2018.
    Sul piano delle partnership, sappiamo che l’azienda di cui lei è amministratore delegato, è stata in grado di assumere un ruolo di rilievo tanto nel comparto assicurativo che in quello delle autoriparazioni…
    I vantaggi sono molteplici.  Per la nostra rete, i vantaggi derivanti dall’affiliazione a Dottor Grandine per una carrozzeria sono numerosi, in quanto portiamo un flusso ampio di nuovi clienti a tutte le officine convenzionate. Nei confronti del comparto assicurativo, ci proponiamo come un partner solido, affidabile e trasparente, in grado di offrire ai Clienti finali interventi di alta qualità eseguiti dai migliori tecnici e un’assistenza completa, dalla denuncia alle pratiche amministrative. Il nostro slogan “E torna il sereno”, sintetizza al meglio ciò che noi vogliamo rappresentare, il sole che illumina il cielo dopo un forte temporale…
    Qual è l’intuizione che ha reso la vostra azienda diversa dalle altre?
    Credo fermamente che la principale motivazione per scegliere noi sia che alla base della nostra filosofia c’è la soddisfazione del cliente. La nostra volontà è quella di accontentare ogni esigenza e aspettativa, e per questa ragione adottiamo una gestione chiavi in mano del sinistro e a garantire un’assistenza globale ai nostri clienti. Siamo l’unica azienda in Italia ad aver adottato questa mentalità che ci sta dando molte soddisfazioni e occasioni di crescita.
    Si direbbe un anno di grande crescita e positivo 
    Senz’altro il 2017 è stato un anno molto positivo. Certo ottenere risultati così soddisfacenti comporta sempre grande impegno e dedizione, per seguire un’azienda in crescita non solo nei numeri ma anche nelle persone. Fortunatamente, la nostra squadra è coesa e affiatata, crediamo tutti nel progetto e sappiamo dove vogliamo arrivare – e soprattutto sappiamo che sono traguardi alla nostra portata. La buona notizia del 2017 è proprio la conferma del nostro potenziale anche in una prospettiva più ampia.
    Quali invece le prospettive della sua azienda? Quali gli obiettivi per il 2018?
    Lavoriamo con determinazione e costanza a espandere il nostro network di carrozzerie, reclutando personale altamente qualificato e soprattutto motivato. Il nostro obiettivo è quello di migliorare sempre il servizio nell’ottica di raggiungere il massimo dell’ottimizzazione dei costi e dei tempi. E, naturalmente, poter riparare ogni anno un numero sempre maggiore di auto danneggiate dalla grandine, nel modo migliore possibile. Senza mai dimenticare il nostro core businessinstaurare con i nostri clienti una relazione forte e duratura, mettendo sempre sul piatto il massimo della performance.
    Per scoprire tutte le attività e i vantaggi di Dottor Grandine, visita la nostra pagina dei servizi.
  • Caratteristiche nutritive delle crocchette per cani Prolife Sensitive

    La linea Prolife Sensitive, disponibile in vendita su Pet Shop Store alimentianimalionline.it, offre una grande varietà di alimenti adatti alle esigenze dei cuccioli più sensibili.

    I gusti disponibili

    In particolare sono disponibili diverse tipologie di crocchette di gusti differenti, come ad esempio la linea Prolife Puppy Sensitive Lamb & Rice, formulato a base di agnello, la linea Prolife Sensitive Pork & Rice, a base di maiale e la Prolife Sensitive Medium e Large Fish & Potato, a base di pesce.

    Purtroppo anche i nostri cari amici a quattro zampe possono soffrire di fastidiosi disturbi come intolleranze alimentari o allergie, i cui sintomi si possono manifestare in maniera improvvisa.

    Razze maggiormente coinvolte nelle allergie ed intolleranze

    L’insorgenza di intolleranze in alcune specie canine è senz’altro più frequente che in altre. Per esempio il Pastore Tedesco, il Dalmata, il Labrador, il Golden Retriever, il Setter Irlandese, il Boxer e Cocker Spaniel sono razze note per la possibilità più alta che si sviluppino allergie alimentari e naturalmente anche per gli incroci di queste razze può verificarsi con la stessa probabilità.

    Cosa è e come si manifesta l’allergia o intolleranza alimentare

    Il motivo per cui si possano sviluppare non è del tutto noto, ma fortunatamente è chiaro sia come diagnosticarle, in base ai sintomi che il cane manifesta, sia quali sono i rimedi per affrontarle.

    Quando un’allergia alimentare o un’intolleranza viene diagnosticata dal veterinario a seguite di prove di alternanza alimentare, la strategia suggerita è quella di ricorrere ad alimenti specifici che contengano il giusto apporto di carboidrati e proteine, ma anche una varietà di componenti scelti per le specifiche esigenze del cucciolo.

    Dove acquistare alimenti di qualità contro le allergie o intolleranze alimentari

    Su Pet Shop Store alimentianimalionline.it sono chiaramente illustrate le proprietà di tutte le linee di crocchette Prolife Sensitive e per ciascuna tipologia è associata una breve ma efficace descrizione del prodotto, delle proprietà nutritive conferite dalla composizione scelta e della taglia del cane per la quale quello specifico tipo è consigliato.

    Inoltre è ampiamente illustrato come, una corretta integrazione di vitamine e minerali, possa supportare una crescita equilibrata e aiutare il cane nel fronteggiare fenomeni quali l’insorgere di prurito, vomito o altri sintomi legati alle intolleranze alimentari.

  • Come passare WordPress da HTTP a HTTPS

    Il 2017 ha visto Google cercare di imporre il protocollo HTTPS ai siti web. Moltissimi webmaster e gestori di blog si sono dovuti adeguare e compiere questo passaggio da http a https con la speranza che, seguendo questa direttiva, ci sarebbe stato anche un miglioramento nel posizionamento sulla classifica di ricerca. Il passaggio al protocollo cifrato non sempre è semplice. Per chi ha un sito in Worpdress fortunatamente, sono nati diversi plugin che rendono il passaggio facile e rapido. Vediamo come passare un sito WordPress da http ad https. (altro…)

  • Raccolta riciclo accumulatori: Cobat, 30 anni di eccellenza

    Nel 2017 Cobat, il Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo, ha compiuto 30 anni: un anniversario festeggiato all’insegna dei buoni risultati passati e della corsa al futuro

    Cobat, 30 anni di eccellenza nel riciclo dei prodotti tecnologici

    Trent’anni di attività capillare nella raccolta e riciclo dei prodotti tecnologici. Trent’anni di risultati concreti e ricerche continue che hanno portato l’Italia in prima fila in uno dei più ostici settori dell’economia circolare. Sono quelli compiuti in questo 2017 da Cobat, il Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo è più di una semplice ricorrenza e i numeri del Rapporto annuale presentato stamane a Roma lo dimostrano. Unico consorzio multifiliera operante in Italia nella seconda vita dei rifiuti pericolosi e non, Cobat ha lasciato che i dati 2016 parlassero per sé. Un anno, quello passato, in cui sono stati raccolti, e quindi trattati e trasformati in nuove risorse, ben 140 milioni di rifiuti hi-tech, tra pile, accumulatori, pannelli fotovoltaici e RAEE in genere. Nel dettaglio, il sistema Cobat, recupera e tratta oggi il 51% dell’immesso al consumo di accumulatori industriali e per veicoli e il 27% in quello delle pile e degli accumulatori portatili. Concentrando la lente solo sulle batterie al piombo, questo significa quasi 120 milioni di kg evitati alla discarica. La gestione dei RAEE, in cui rientrano anche i moduli fotovoltaici a fine vita, ha superato nel 2016 i 17 milioni di kg raccolti.

    Il tutto attraverso una rete capillare di aziende che percorrono l’intero territorio italiano e che contano oggi di 70 Punti Cobat (le sezioni operative del Consorzio) e ben 26 impianti di trattamento e riciclo specializzati nel recupero di materia, gestisce l’intera filiera del rifiuto. “Il valore e la solidità del nostro modello di economia circolare” spiega Giancarlo Morandi, presidente di Cobat “sono stati riconosciuti anche dal Parlamento Europeo, dove siamo già stati invitati a raccontare la nostra storia”.
    Ma la forza del sistema sta anche la capacità di guardare al futuro e anticiparne i bisogni di un mercato, quello dell’economia circolare, giovane e in continua evoluzione. “Nel futuro punteremo a una stabilizzazione di segmenti già maturi, come quello delle pile e degli accumulatori, e a un potenziamento delle filiere avviate recentemente, quella dei RAEE e degli PFU, le cui prospettive di crescita sono ampie”, commenta Michele Zilla, Direttore Generale di Cobat.

    COBAT riciclo RAEE

    Una delle prime mosse attuate dal Consorzio è stata quella di lavorato assieme all’ICCOM, l’Istituto di chimica dei composti organometallici del Cnr, sul recupero delle batterie al litio. L’obiettivo era trovare una tecnologia affidabile e ambientalmente sostenibile per trattare questo tipo di rifiuti. Le batterie al litio sono infatti ormai dovunque, dalle auto elettriche agli smartphone ma le loro caratteristiche tecniche le rendono oggi difficilmente riciclabili in sicurezza, economia e rispetto dell’ecosistema. Lo studio si è appena concluso fornendo risultati particolarmente incoraggianti, tanto da condurre Cobat alla decisione di affidare un altro studio al CNR-ITIA di Milano, sotto il coordinamento del Politecnico di Milano, per la progettazione di un impianto di macinazione da cui ottenere la componente attiva degli accumulatori (“black mass”) oggetto del trattamento idro-metallurgico definito da CNR-ICCOM. Dal 2018 pertanto, il Cobat sarà in possesso di un progetto completo per la realizzazione di un impianto pilota nel quale sperimentare tecnologie di ultima generazione per il trattamento e il recupero di queste batterie.

    FonteCobat

  • Educare correttamente un cane

    Educare correttamente un cane sin dal primo momento in cui lo si fa entrare in casa, significa garantirgli  una migliore qualità della vita. Un cane che si comporta bene infatti, un cane che non danneggia l’arredamento e che non sporca in giro per casa, sarà sicuramente un cane libero di muoversi maggiormente tra gli ambienti domestici rispetto uno più irrequieto che va controllato costantemente, e per questo spesso privato di potersi spostare liberamente. È facilmente intuibile dunque, l’importanza dell’iniziare a correggere eventuali comportamenti sbagliati del cane sin dal primo momento in cui lo si accoglie in casa, e aiutarlo a comprendere quali sono le cose da non fare assolutamente. I cani che vivono in casa ad esempio, tendono tipicamente a voler salire (e dormire) sui letti e sui divani, rovinano pantofole e scarpe che trovano in casa, fanno i loro bisogni anche sui tappeti o negli angoli di casa, abbaiano di notte e si comportano in maniera brusca con i bambini.

    Correggere questi comportamenti errati è dunque di fondamentale importanza sia per il cane e la sua libertà d’azione, che per la cura dei nostri oggetti personali e della casa più in generale. Per far ciò, è bene consultare siti di settore in cui veri esperti spiegano in che maniera gestire i cani comportamento errato e suggeriscono come far capire al nostro amico a quattro zampe cosa è bene fare e cosa va assolutamente evitato. Dog.it è una di queste risorse, e dedica una intera sezione del sito all’approfondimento di ciò che riguarda il comportamento dei cani ed il come gestire eventuali situazioni alle quali è bene porre rimedio. Facendo tesoro dei consigli degli esperti di dog.it sarà possibile correggere, uno dopo l’altro, i difetti comportamentali dei nostri amici cani, aiutandoli ad evitare di sbagliare e facendo così in modo possano guadagnare molta più libertà in casa.

  • Antonello De Pierro a sostegno dell’imprenditoria per l’apertura del Matò a Roma

    Continua l’impegno del giornalista presidente dell’Italia dei Diritti a favore di chi investe in attività commerciali sfidando la crisi

    Antonello De Pierro con Vito Meliota e Mirco Di Iacovo

    Roma – Non c’è due senza tre. L’antico adagio, che si tramanda da sempre, è l’espressione verbale più idonea a rappresentare la fortunata avventura della coraggiosa coppia di imprenditori Vito Meliota e Mirco Di Iacovo, che hanno inaugurato a Roma il terzo street food col marchio “Matò”.

    Antonello De Pierro con Niloufar Hajarian

    Con impegno e dedizione i due hanno resistito alla crisi, grazie anche a una formula ben riuscita di somministrazione di prodotti pugliesi doc, vedendo premiata la loro audacia con il successo ottenuto e ora hanno deciso di continuare il loro percorso enogastronomico con l’apertura di un altro punto vendita nella centralissima via XX settembre. Un investimento che non è sfuggito al movimento Italia dei Diritti, che, in particolare nella persona del suo presidente Antonello De Pierro, ha avviato da tempo un’operazione di sostegno alle nuove realtà imprenditoriali, scegliendo periodicamente quelle più degne di attenzione. E infatti, l’altra sera, il leader del movimento si è recato presso la nuova creatura della premiata ditta Meliota – Di Iacovo, e ha accettato di fare da testimonial al faraonico evento, facendosi immortalare dai numerosi fotografi presenti insieme ai titolari e ad alcuni dei tanti ospiti vip.

    Antonello De Pierro con Maurizio Anania e Niloufar Hajarian

    Il giornalista direttore di Italymedia.it, noto anche per essere stato per un decennio il direttore e la voce storica di Radio Roma, così si è espresso: “Nel momento storico che stiamo vivendo assistere al coraggio investitivo di due imprenditori che credono ancora nel loro lavoro, profondendovi passione e impegno, è quasi commovente. Ho letto stasera negli occhi dei proprietari l’entusiasmo di continuare nell’attività scelta da sempre a titolo occupazionale e captato nelle loro parole l’enorme soddisfazione nel somministrare ai clienti prodotti impeccabili sotto il profilo qualitativo. Una certa politica, con scelte miopi ed errate ha disegnato un futuro incerto nel settore, aumentando a dismisura la pressione fiscale per le imprese da un lato e diminuendo il potere d’acquisto dall’altro. Il risultato è stato quello di rendere più ardua e sofferente ogni nuova iniziativa e difficile da mantenere gli esercizi commerciali già esistenti. L’audacia, o meglio direi l’eroismo, di chi investe, ancora ci fa mantenere accesa la speranza di una palingenesi del nostro paese e ci ricorda al contempo la tradizionale vocazione imprenditoriale, specie nel campo della ristorazione, come in questo caso, una vera propria arte della produzione di vivande, che caratterizza l’Italia. Io personalmente, insieme al movimento che presiedo, sarò sempre al fianco di chi si contraddistingue in questo senso”.

    Anrtonello De Pierro con Gennaro Marchese e Niloufar Hajarian

    De Pierro non ha potuto trattenersi molto, in quanto è dovuto scappare per un altro impegno, ma non prima di avere assaggiato alcune squisitezze offertegli dal locale, un assaggio tratto da una lista interminabile di prodotti pugliesi di ogni sorta, con ingredienti freschi e selezionati, tra cui spiccano i panzerotti, le frise salentine e la focaccia barese. Ma non si possono tralasciare la puccia o le varie pizze con condimento di prodotti freschi che giungono appositamente dalla Puglia quotidianamente. Ma si possono altresì acquistare confezioni di prodotti tipici di ogni tipo.

    A gustare le deliziose pietanze, innaffiate da ottimo vino pugliese, sono intervenuti anche tanti personaggi noti, tra cui il regista Maurizio Anania, accompagnato dalla sua bellissima moglie, l’raniana Niloufar Hajarian, gettonatissima hair stylist dei vip, e il famoso truccatore delle dive Gennaro Marchese.

  • È uscito il singolo degli African Percussion Tribal Project feat. Mercedes Pilar y Los Chicos

    Nuovo singolo African Percussion Tribal Project feat. Mercedes Pilar y Los Chicos.

    Nuovo singolo African Percussion Tribal Project feat. Mercedes Pilar y Los Chicos.

    Dopo l’ incoraggiante accoglienza del primo album degli African Percussion Tribal Project Famous Melodies Vol.1, confermata da più di settantamila streaming nell’etere, esce il nuovo singolo pensato per le danza scatenate dell’ultimo dell’anno.

    Si tratta di un extended version di dodici minuti che include il famosissimo Disco Samba degli anni 70, con tanto di rap, diverse versioni di Lambade, Bate forte o tambor e La Colegiala arrangiate per strumenti africani come il gora, ngoni e strumenti percussivi con l’aggiunta di archi e la collaborazione della giovane promessa Mercedes Pilar y Los Chicos.

    Il tessuto percussivo come sempre succede quando si tratta degli African Percussion Tribal Project è vario ed ha sempre una componente fondamentale in ogni brano, si avvale di percussioni originali africane mischiate alle tipiche brasiliane per ottenere il groove portante incalzante dall’inizio alla fine non facendo cadere mai la tensione, quasi diventasse parte della melodia.

    Le chiare voci di  Mercedes Pilar y Los Chicos danno un’ impronta nitida del testo che si può seguire parola per parola.

    Le lingue usate sono ovviamente il portoghese per quanto concerne il Disco Samba, spagnolo per gli altri brani ed infine inglese e francese negli interessanti spunti di rap che fanno da legante tra le varie transizioni seguendo l’incedere del ritmo a volte accelerato a volte con dei rallentando.

    https://itunes.apple.com/it/album/medley-disco-samba-bate-forte-o-tambor-lambada-la-colegiala/1327405624

    http://www.deezer.com/album/53823322?utm_source=deezer&utm_content=album-53823322&utm_term=1700634202_1513931666&utm_medium=web

    È in preparazione anche il secondo album per quanto riguarda gli African PTP  Famous Melodies Vol.2 sempre su etichetta Utophia Music.

    www.utophiamusic.tk

    https://www.facebook.com/AfricanPTP/

  • Etica e pet, l’impegno di Aurora Biofarma

    Si rafforza l’impegno del gruppo Aurora Biofarma sul canale degli animali da compagnia. Specializzata nell’ambito dei prodotti nutraceutici, nell’anno in corso l’azienda italiana ha scommesso su una linea pet dedicata agli allevatori oltre ad aver inaugurato la sua presenza nel settore food lanciando Siland: alimentazione medicata, ipoallergenica e bilanciata, no ogm, 100% made in italy e cruelty free.

    Con una struttura esterna completamente rivoluzionata nel corso dell’anno per quel che riguarda il management, la divisione veterinaria del gruppo si appresta a chiudere il 2017 con un fatturato di quasi 3 milioni di euro e prospettive di crescita anche per i prossimi mesi.

    In conformità con la mission aziendale, l’idea di creare una linea mangimistica nasce come risposta adeguata alle esigenze del veterinario, dei proprietari ma soprattutto per far restare in salute i pazienti, inclusi gli animali da compagnia.

    Così come per Siland, per tutti i prodotti sviluppati da Aurora Biofarma ogni singolo ingrediente viene selezionato secondo criteri etici per il rispetto di cani e gatti ma anche dell’ambiente circostante. “Anche per quanto riguarda la nutraceutica” – è la nota dell’azienda – “Non vengono eseguiti test su animali, segno dell’attenzione che Aurora Biofarma dedica al benessere dei nostri amici a quattro zampe”.

  • Farmafacility porta gli schermi led trasparenti in farmacia

    Pavia 19-12-2017,

    FarmaFacility, piattaforma specializzata nell’erogazione di servizi per le Farmacie (dalla gestione dell’apparato documentale alla certificazione dell’area di autoanalisi), amplia i suoi servizi. Da oggi sarà possibile, per i farmacisti di tutta Italia, installare in farmacia schermi LED trasparenti.

    Questi schermi sono pensati per essere installati in vetrina; permettono infatti di accrescere l’impatto visivo nella comunicazione verso l’esterno ed allo stesso tempo preservare la visibilità interna della Farmacia.

    Inoltre Farmafacility integra questo prodotto con un servizio dedicato progettato appositamente per venire incontro alle esigenze dei Titolari di Farmacia:

    • Saranno gli installatori Farmafacility a posizionare e collegare lo schermo secondo le indicazioni del titolare.
    • È compreso un set di filmati personalizzabili con nome, logo della farmacia e prodotti/iniziative da promuovere.
    • Assicurazione all-risk inclusa: il farmacista non dovrà preoccuparsi di danneggiamenti, guasti e malfunzionamenti.
    • Formula del noleggio a lungo termine pensata per permettere al farmacista di usufruire di un servizio di valore ad un costo accessibile per tutti. Al termine del noleggio è previsto il riscatto al 3%.

    Per avere maggiori informazioni sugli schermi LED trasparenti e sul servizio Farmafacility, consultare la pagina http://www.farmafacility.com/schermi-trasparenti/ oppure inviare una mail a [email protected]

  • Meet and Greet con Bebe Vio a Limbiate

    L’8 gennaio 2018 la sportiva incontrerà i suoi fan presso l’orologeria/gioielleria Il Tempo al centro Centro Commerciale Carrefour di Limbiate

    La campionessa paralimpica e mondiale in carica di fioretto individuale e a squadre è amatissima e seguita per le sue imprese sportive, ma anche per il suo impegno e la sua tenacia nel sostenere e affrontare le problematiche legate alle disabilità fisiche; e, ancora, per la sua infinita gioia di vivere.

    Bebe Vio è la terza “sognatrice seriale” voluta da Hip Hop per interpretare l’ultimo capitolo del progetto che ha già avuto come primi attori Luca Tommassini e Gianmarco Tamberi.
    Ognuno, a proprio modo, portavoce di quella che è la filosofia del marchio di orologi, che ha fatto di ironia, colore, gioia, leggerezza e sogno i valori cardine del proprio dna.
    La vita di Bebe è ricca di obbiettivi da realizzare. Non un solo grande sogno, ma tanti, tutti diversi tra loro ma tutti importanti allo stesso modo. Per trasformare i suoi sogni in obiettivi, Bebe Vio ha un piccolo segreto: scriverli in una lista, uno dopo l’altro, e ogni giorno provare a realizzarli tutti! Lei la chiama TO DREAM LIST.

    DREAM STRONG BY BEBE VIO

    Oltre che campionessa Paraolimpica, BEBE VIO è una bravissima graphic designer, come si definisce lei stessa nella bio del suo profilo Instagram: per Hip Hop, si è dunque cimentata e
    divertita a disegnare una “capsule collection” composta da due diversi orologi in cui campeggia a grandi lettere la sua visione della vita. La collezione si chiama DREAM STRONG.
    BEBE ha voluto lavorare con la linea METAL, che più la rappresenta: determinata e forte nel raggiungere i propri obiettivi – come l’acciaio – ma allo stesso tempo leggera e scanzonata –
    come il silicone.
    E allora… LIVE LIGHT, DREAM STRONG!

    Incontrarla, respirare la sua energia, ascoltare la sua grinta… non può che essere un’esperienza unica e avvincente.

    QUANDO: 8 gennaio 2018 – dalle 18.30 alle 20.00
    DOVE: orologeria/gioielleria Il Tempo – c/o Centro Commerciale Carrefour di Limbiate

    Chi si presenterà con un orologio Hip Hop al polso avrà l’occasione di incontrare Bebe Vio e scattare con lei un selfie, condivisibile in diretta sui social e stampabile in diretta per avere un ricordo del momento.

  • PREMI A INGEGNERIA

    Giovedì 21 Dicembre si svolgerà la premiazione degli studenti che hanno partecipato al Video Contest: L’Esperienza di Ingegneria, organizzato dal Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia. I partecipanti sono stati chiamati a raccontare, attraverso filmati di 90 secondi, un’esperienza di laboratorio, la preparazione di un progetto o di un esame.
    Tra i contenuti proposti nel filmato anche momenti di vita universitaria nel Campus e di svago nella città di Perugia.

    L’Appuntamento è alle 12.30 presso l’Aula Magna di Ingegneria, dove gli sponsor della manifestazione (Faist, Umbra Group, Pegaso 2000, Xepics, Xibo), consegneranno generosi premi agli studenti vincitori.

     

    Riferimenti
    http://contestesping.unipg.it/

     

    Facebook
    https://www.facebook.com/events/1899294237052636/

  • Innovation People cura la nuova strategia di comunicazione del Consorzio FA

    Innovation People ha diretto il progetto per la creazione di un nuovo sito internet e la produzione di contenuti per il Consorzio Fa

    Innovation People, società di consulenza milanese specializzata nel digital marketing, ha curato la strategia di comunicazione e il lancio del nuovo sito internet del Consorzio Fa, Onlus dell’area di Bergamo che si occupa di persone disabili e in difficoltà.
    L’obiettivo di questa collaborazione è stato quello di dare maggior rilievo a tutte le attività offerte dal Consorzio e, in particolar modo, alla costruzione di un villaggio solidale a Lurano.
    In virtù di questo importante progetto, si è rivelato fondamentale dare una nuova direzione ai contenuti e alla strategia di comunicazione, con un sito internet interamente ripensato, sia dal punto di vista della struttura che dell’organizzazione delle pagine.
    “Il Villaggio solidale per noi è un progetto fondamentale” ha dichiarato Francesco Fossati, presidente del Consorzio Fa, “per questo abbiamo scelto di affidarci ad Innovation People che, vantando un’esperienza specifica nel settore del no profit, ha saputo interpretare le nostre esigenze, aiutandoci a rafforzare la nostra immagine sul web e studiando per noi la strategia di comunicazione più adatta”.
    Le sfide che Innovation People ha dovuto affrontare sono state molteplici.
    In primo luogo, quella di rispettare i due filoni principali che caratterizzano il Consorzio Fa, la disabilità e la fragilità, e allo stesso tempo dare risalto al nuovo progetto del Villaggio Solidale.
    Un ulteriore obiettivo è stato quello di favorire l’interazione con le Aziende e semplificare il processo di donazione.
    Il sito si è arricchito di diverse sezioni, tra cui quella dedicata i prodotti, le aziende sostenitrici e un’area dedicata al Villaggio che permetterà di vederne l’avanzamento in tempo reale.
    Inoltre, per rendere il sito coerente e funzionale, si è scelto di separare i servizi solidali da quelli legati al settore scolastico, creando un secondo sito dedicato alla proposta educativa offerta dalle cooperative del Consorzio FA che ha come filone centrale gli asili nido, spazi gioco e spazi educativi.
    In occasione del lancio del nuovo sito, Innovation People ha curato anche la sceneggiatura e il concept di un video dedicato al villaggio solidale, per rendere il progetto fruibile a 360°.
    “Siamo entusiasti di aver avuto l’opportunità di entrare in contatto con una realtà come il Consorzio Fa che si occupa da molti anni di progetti ad alto valore per la comunità” dichiara Enrica Fantoni, Ceo di Innovation People, “la nuova strategia di comunicazione aiuterà a portare avanti altri progetti, come quello per la realizzazione del Villaggio Solidale di Lurano”.
    Innovation People, con questo nuovo progetto, conferma la propria consolidata esperienza nella creazione di strategie digitali e di comunicazione integrata, studiate sulle esigenze del cliente e del particolare business di riferimento.
  • Come si realizza una carta geografica

    Realizzare una carta geografica consiste in un’operazione molto precisa che si sviluppa in due fasi, la triangolazione del terreno e il rilevamento topografico.

    La triangolazione

    La triangolazione si fonda sul concetto di base che conoscendo un lato e le due estremità di un triangolo, si possono determinare tutti gli altri parametri del territorio.

    È il metodo più antico ed immediato per rappresentare dei punti non allineati.

    Concretamente, si fissano sul terreno dei luoghi visibili tra di loro a tre a tre, come il campanile di una chiesa o una montagna, e si comprendono sia l’altitudine che le coordinate geografiche.

    A questo punto non resta che stabilire la distanza tra questi punti nevralgici che viene poi riportata in scala sulla carta, il cosiddetto segmento geodetico.

    Da questa base si costruirà l’intera mappa, attraverso reticoli di maglie triangolari, la rete geodetica o di triangolazione.

    Il rilevamento topografico

    Il rilevamento topografico consiste invece nello stabilire l’altitudine e la distanza di tutti i punti considerati, oltre a conoscere la tipologia del terreno, la presenza di fiumi, cime montuose, laghi, elementi artificiali come ponti, strade, autostrade.

    Oggi queste operazioni sono diventate molto facili ed accessibili, grazie all’aerofotogrammetria e al telerilevamento.

    La prima consiste nel fotografare le zone dall’alto grazie a dei velivoli; gli scatti rapidi e ravvicinati generano una successione di fotografie sovrapponibili che attraverso un particolare strumento chiamato stereoscopio, si fondono vicendevolmente e costituiscono una visione tridimensionale e preliminare della carta.

    Il telerilevamento

    Il telerilevamento sfrutta le radiazioni infrarosse attirate da strumenti particolari a bordo dei satelliti che fluttuano a centinaia di chilometri dal suolo.

    Questi segnali vengono poi trasmessi a delle piattaforme terrestri che le trasformano in fotografie.

    Grazie a questi due metodi è possibile avere delle testimonianze tangibili della struttura della Terra e comprendere i rilievi e la loro conformazione, il fondale e la profondità di fiumi e laghi, il tipo di terreno, la lunghezza di strade ed autostrade.

    Si tratta di strumenti molto utili per quanto riguarda la zoologia e la coltivazione del terreno, per capire i prodotti su cui investire e il momento giusto dell’anno.

    Vengono impiegati soprattutto nel caso di calamità naturali come terremoti, eruzioni vulcaniche e maremoti.