Parallelamente alla diminuzione delle vendite dei normali esercizi commerciali stanno crescendo attività che si occupano non più di vendere ma di comprare beni usati. Anche negozi che acquistano beni di lusso come i compro oro sono tra i protagonisti di questa nuova tendenza di mercato, sostenuti dalle necessità imposte anche dalla lunga crisi economica il settore è cresciuto a livelli considerevoli in pochi anni alimentando un commercio che permette il ritiro di vecchi oggetti e gioielli preziosi. I compro oro usato acquistano beni in oro come i gioielli dai privati per cederli successivamente in blocco alle fonderie, le quali lo fonderanno e lo rilavoreranno per rimetterlo sul mercato come oro nuovo in lingotti 24 carati. Anche se l’esempio dei compro oro è l’esempio più rilevante di questa tendenza non è certo il solo, non è solo l’oro ad avere un importante mercato di riciclo e della rivendita di beni usati. Negli ultimi anni ci sono altri settori dell’usato che sono cresciuti come quello delle auto usate, questo tipo di commercio dell’usato necessita della disponibilità di un notevole parco macchine, in parte questo è ottenuto attraverso la restituzione di auto di seconda mano cedute in cambio di uno sconto da chi acquista un auto Non solo oro e auto trovano terreno fertile nel mercato dell’usato, accanto a questi settori che trattano beni costosi esistano comunque tutta una serie di settori che si occupano di acquistare anche beni di seconda mano di minor costo come: computer, telefonini, libri e vestiti. Queste attività del commercio dell’usato permette a chi li vende di racimolare qualche euro e a chi acquista di risparmiare parte del costo rispetto ad un oggetto nuovo, una positiva conseguenza di tali mercati, che non solitamente riconosciuta è l’aspetto ecologico di tali settori che permettano di prolungare la vita di oggetti che sarebbero da considerare da smaltire come rifiuti e invece allungano la loro esistenza e nel lungo periodo diminuiscano la necessità di produrre nuovi beni, molti dei quali di natura industriale.
Blog
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Nebojša Despotović, Between the devil and the deep blue sea ovvero freie Kartoffeln, Solo Show
Boccanera Gallery, Trento, ha il piacere di presentare la terza mostra personale di Nebojša Despotović (Belgrade, SRB in 1982), Between the devil and the deep blue sea ovvero freie Kartoffeln.
C’è un momento dove l’opera d’arte prende forma che, come fruitori, non vedremo mai.
È un momento riservato solo all’autore, che nell’intimità del proprio studio, costruisce nel tempo il suo pezzo.
Nella terza mostra personale di Nebojša Despotović alla galleria Boccanera di Trento, i 200 metri quadrati di spazio ospiteranno l’ultima produzione di dipinti dell’artista in connessione con gli elementi che l’hanno accompagnato nel processo creativo, contestualizzandoli in una monumentale installazione ambientale, curata dallo stesso artista.
Con la mostra percorreremo l’immaginario fisico e mentale di Nebojša attraverso una combinazione elementi e materiali accumulati nel tempo nel suo studio, riproducendo all’interno galleria l’interzona dove la loro spontanea interazione può continuare ad esistere.
Nebojša pubblica il processo di creazione dell’opera nello studio installando in galleria gli oggetti che l’hanno circondata, i residui che ha lasciato rivelando la vitale corrispondenza che li lega nell’esistenza reciproca, rompendo l’innaturale equilibrio dello spazio espositivo canonico. Insieme ai dipinti, gli oggetti comporranno un’installazione composta di wall painting e scenografie per dare una rappresentazione più comprensibile del mondo che può manifestarsi solo nell’atto della creazione.
La chiave del lavoro di Nebojša non è solo il percorso o l’oggetto, ma ha un’ulteriore dimensione indispensabile: il lavoro. Nelle opere di Despotović la fisicità dell’azione sull’oggetto è fondamentale come lo è la scelta dei materiali.
La maestria nel produrre combinazioni di materiali che incorporano spesso residui del processo di lavorazione stesso è importante per Despotović, il rapporto tecnico e fisico con il pezzo è fondamentale nel luogo, dove in braccio e la mente si fondono in pura speculazione intellettuale, in un esercizio costante, una pratica, una disciplina che si fondono nella pratica dell’artista.
La mostra (…ovvero freie Kartoffeln) vuole restituire all’opera l’umanità che della sua natura regalando allo spettatore un’esperienza completa dell’evoluzione dell’opera nello spazio e nella mente dell’artista.
In occasione della fiera d’arte contemporanea MiArt, Milano, l’11 aprile 2018, alle ore 18 Boccanera Galleryaprirà Boccanera Box in Via Ventura 6.
All’interno dello spazio Milanese verrà presentato il catalogo della mostra Between the devil and deep blue sea ovvero freie Kartoffeln e un’installazione delle opere di Nebojša Despotović.Artist statement
Una patata non rappresenta nient’altro che se stessa in una situazione di normalità ma la sua natura può essere completamente stravolta quando sopraggiunge la forza creatrice.
Spesso quello che potrebbe essere visto come una semplice patata in realtà e la base sulla quale un artista contempla la vita, e le sue varietà nel manifestarsi.
Cosa fa un artista nella sua solitudine?
Delinea un percorso creativo al di fuori del ruolo dell’artista attraverso deliranti logiche simili a quelle del gioco.
La follia è l’energia propulsiva per la creatività, ma deve essere bilanciata con la disciplina e con il coraggio di intraprendere un percorso fatto da esercizio e di pratica costante. Alcuni chiamano questa fusione di elementi arte.
La percezione esiste principalmente nel pensiero, che si trasforma in azioni e infine in esperienza. Tutto fluttua in una situazione di pura incertezza, e la nostra capacita di vedere sta nel cogliere le esperienze, abbandonando qualsiasi idea di adoperare al di fuori dell’esistenza del reale.
La ricetta per spingere oltre ai limiti della barriera della percezione è scritta sul retro di un disegno del mio collega e amico Goran: ” Dovete abbandonare tutto ed essere pronti a perdere tutto, se non siete in grado di fare questo non iniziate neanche” (Nebojša Despotović).Nebojša Despotović, Solo Show
Between the devil and the deep blue sea ovvero freie Kartoffeln
Boccanera Gallery, Trento, via Alto Adige 176
Inaugurazione: venerdì 23 marzo 2018 dalle 18
24 marzo – 28 aprile 2018info
http://www.arteboccanera.com/exhibitions.php?act=view&lng=it&id=277 -
Benvenuti alla nuova alternativa in Instagram
Perdere il tempo cercando nuovi modi per aumentare il vostro numero di followers su Instagram è una situazione del passato. Oggi, gli influenzatori di social media hanno bisogno della rete di Instagram, più che mai, per condividere e far crescere il loro marchio. Ma con tutto ciò che gli influenzatori dei social media devono fare per far andare avanti il loro marchio, a volte dimenticano l’importanza dello sviluppo dei numeri di followers. Comprare Followers Instagram, ha la soluzione più ottimale per questo.
Il mercato del futuro si sta creando secondo per secondo su Internet e le piattaforme sociale dei media sono il luogo emergente per gli influenzatori, ma questo mercato si sta saturando ogni giorno. A volte è difficile per le persone che iniziano su Instagram raggiungere i numeri di followers che desiderano.Questo sentimento non è solo sperimentato dai nuovi arrivati, ma anche da marchi già esistenti.In un mondo influenzato dai mezzi di comunicazione sociale a volte può essere difficile da mettere se stesso e il vostro marchio là fuori.Questo è uno dei tanti motivi per cui l’utilizzo di Comprare Followers Instagram può aiutare a sviluppare il vostro profilo di Instagram e il vostro business.
A differenza di altri, Comprafollowers.net ha cinque anni di esperienza nel mercato di comprare followers su Instagram, ovvero più della metà degli anni in cui Instagram è esistito. Compra Followers Instagram offre una maggiore visibilità per il account in Instagram e anche promuove l’aumento di followers su Instagram.
Usando questo metodo per guadagnare followers può essere un grande vantaggio per voi e la vostra attività nella piattaforma di Instagram. Comprare followers Instagram è la nuova alternativa: facile ed efficace per ottenere la visibilità e il riconoscimento che desideri dagli altri sui social media.
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Comprare visualizzazioni per ottenere visualizzazioni
Il tuo canale su YouTube non riceve visualizzazioni o non raggiunge i numeri che speravi? La soluzione è semplice: comprali. Comprare visualizzazioni per ottenere visualizzazioni. La compra di visualizzazioni non è più considerato una pratica rara sulla piattaforma di video sociale, al contrario è ormai una pratica comune.
La compra di visualizzazioni su YouTube è diventato un passaggio necessario per molti per ottenere i risultati desiderati dai propri followers.
Comprare Visualizzazioni Youtube ha cinque anni di esperienza nel mercato degli acquisti di visualizzazioni. Compravisualizzazioni.com, serve alle persone che vogliono aumentare i suoi numeri su YouTube. Il nostro metodo offre un’esperienza garantita quando si tratta di acquistare visualizzazioni su YouTube. Comprare Visualizzazioni YouTube raggiunge rapidamente visualizzazioni e come effetto dalla nostra crescita, noi abbiamo la capacità di offrire bassi costi per un ottimo servizio.
Nella piattaforma sociale di YouTube, nuovo contenuto viene riprodotto ogni secondo, questo significa che ci sono troppe informazioni e alcune fughe dallo spettatore. Comprare visualizzazioni YouTube è la soluzione perfetta per questo. Utilizzando compravisualizzazioni.com, tu puoi attirare l’attrazione del pubblico al tuo canale e nei tuoi video. Comprare visualizzazioni su YouTube è una azione che le persone devono fare non solo per ottenere più numeri ma per sviluppare il loro marchio.Questo atto è un’inversione.
Comprare Visualizzazioni YouTube offre la opportunità di mettere in risalto video specifici, questo significa che tu hai il potere di scegliere ciò che vuoi promosso sul tuo canale di YouTube.Servizi come questo sono una strategia popolare per ottenere seguaci, mi piace e nuove persone nel tuo canale. Se hai ancora dei dubbi, dovresti provare a utilizzare il servizio su uno dei tuoi video e vedere come funziona.In questo modo vedrai la funzione che comprare visualizzazioni YouTube può fornire.
Ma alla fine la vera alternativa è questa: Comprare visualizzazioni per ottenere visualizzazioni!
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Come scegliere le scarpe adatte ai nostri bambini?
Come scegliere le scarpe adatte ai nostri bambini? Ingrosso Cinese
Pochi bambini (quasi uno su tre) indossano scarpe adatte ai suoi piedini. Con le diverse conseguenze negative derivanti da questo fattore.
L’Importanza delle scarpe per bambini
Da un recente sondaggio si evince che circa il 65 % dei bambini non indossa scarpe adatte ai propri piedini. Anche se rilevare la misura esatta per le scarpe per bambini non sia così complicato, circa un terzo dei bambini indossa delle calzature troppo strette. Questo dato è davvero preoccupante e molto grave dato che parliamo di scarpe per bambini e che la non corretta calzata potrebbe dar luogo anche ad irreversibili deformazioni ai piedini con altri seri problemi legati alla sua salute.
I risultati del sondaggio sulle scarpe per bambini
Il sondaggio in questione è stato condotto da Blitz Results ed i risultati pubblicati non sono per niente rassicuranti. Come dicevamo pocanzi, circa il 65 % porta ai suoi piedi scarpe per bambini troppo strette, e quindi assolutamente non adatte a lui. Di queste, il 47 % risultano essere una misura più piccola, mentre per il restante 18 % ancora peggio poiché si parla di due misure più piccole. Da questo sondaggio quindi, risulta che solo il 35 % dei bambini indossa delle scarpe adatte ai propri piedi e solamente l’ 11 % dispone del giusto spazio di crescita sufficiente.
Quali sono i problemi legati all’errata calzatura dei nostri bambini?
Le scarpe che non sono adatte al piede del nostro bambino possono provocare l’alluce valgo. Si tratta di una deformità che può sorgere quando l’alluce inizia a piegarsi verso l’interno causato da scarpe evidentemente molto strette. Questo provoca una protuberanza appena sotto il suo alluce. Un’ attento studio effettuato dal National Health Institute ha scoperto che quasi il 30 % dei bambini soffre di deformità del piedino in modo irreversibile.
Come scegliere le scarpe per bambini adatte ai propri figli?
Per comprare scarpe adatte al piede dei nostri figli, bisogna che teniate a mente queste semplici raccomandazioni.
Regolarsi sul piedino più lungo: Nella maggior parte dei casi il piede destro e quello sinistro non hanno la stessa lunghezza, anche se poco più di un centimetro costituisce un elemento che va considerato per il numero della scarpa.
Fidatevi poco delle misure. – I grandi produttori etichettano tutte le scarpe con misure standard, quelle alle quali tutti noi siamo abituati a vedere. Tuttavia, non esiste un vero e proprio standard per le misure, quindi esse variano a seconda del brand che scegliete. Prima di acquistare le scarpa per bambini, misuratele attentamente.
Lasciamo dello spazio. – Quasi tutti i genitori tendono a sottovalutare la quantità di spazio necessaria. La quantità di spazio necessaria affinché il piede del nostro bambino stia correttamente è di almeno 1 cm.
Effettuare regolarmente i dovuti controlli. – I nostri figli si trovano in un’ età dove gli viene naturale schiacciare il piede all’interno delle scarpe strette senza rendersene conto, poiché per loro si tratta di normalità. E’ bene quindi che i tutti genitori misurino i piedi dei loro figli almeno ogni 2 mesi.
Vi consigliamo una guida adatta alla misurazione delle scarpe e diverse informazioni su come scegliere le scarpe adatte ai piedi dei nostri figli. Andate a questo indirizzo.
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News contabili, fiscali, lavoro GB – Settimana n. 6 anno 2018
Comunicazione spese edilizie condominiali 2018: rilascio applicazione (05/02/2018)
Effettuando l’update del software è utilizzabile l’applicazione per la trasmissione all’anagrafe tributaria dei dati relativi alle operazioni di risanamento del patrimonio edilizio e di miglioramento energetico, effettuati, su parti comuni di complessi residenziali.
Gli amministratori di condominio, a partire dall’anno d’imposta 2017, sono tenuti a comunicare, tramite le fatture ricevute, le spese per interventi di ristrutturazione su parti comuni di complessi residenziali, all’Agenzia delle entrate in via telematica, entro il 28 febbraio di ogni anno.
La comunicazione deve includere: il totale delle spese di ristrutturazione effettuate nell’anno precedente, i dati dell’amministratore di condominio e l’indicazione dei dati dei condomini.
Certificazione Unica 2018: rilascio applicazione (06/02/2018)
Con il provvedimento comunicato il 15 gennaio 2018, l’Agenzia dell’Entrate ha approvato i modelli nonché le istruzioni ministeriali per la Certificazione Unica 2018, anno di imposta 2017, e deliberato le novità di quest’anno.
Pertanto da oggi, eseguendo l’update del software, è disponibile il modello Certificazione Unica 2018.
La novità fondamentale è rappresentata dal nuovo quadro, denominato LB, da utilizzare per le locazioni brevi, in base a quanto previsto dall’articolo 4 del dl 50/2017 sui contratti di affitto a scopo abitativo fino a 30 giorni.
Dichiarazione Iva 2018: novità per il quadro VH (07/02/2018)
Nella dichiarazione Iva 2018, periodo imposta 2017, il quadro VH è stato sostanzialmente modificato e ne è prevista la compilazione solo nel caso in cui si intenda inviare, integrare o correggere i dati omessi o errati trasmessi con le comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva.
Nell’applicazione dichiarazione Iva GB, al fine di supportare l’utente nella compilazione del nuovo quadro VH, è stata introdotta un’apposita gestione che permette di confrontare quanto trasmesso con le comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva con quanto al momento registrato in contabilità.
Tale gestione permette anche la compilazione del rigo VL30 dove deve essere separatamente esposta: l’Iva periodica dovuta e l’Iva periodica versata.
Nuovo Spesometro light, secondo semestre 2017: scadenza 6 Aprile 2018 (08/02/2018)
Con un provvedimento del 5 Febbraio 2018 dell’Agenzia delle Entrate (protocollo n. 29190/2018), la comunicazione dei dati delle fatture per il secondo semestre 2017 potrà essere effettuata entro il termine del 6 Aprile 2018, sia per l’adempimento ex art. 21 del DL 78/2010 (modificato dal DL 193/2016) sia per chi ha optato al ex DLgs 127/2015.
L’art. 4 del Dl 193/2016, definisce i documenti da consegnare in via telematica su base trimestrale, quali i dati delle fatture emesse e ricevute, delle bollette doganali e delle relative variazioni, ed infine i dati delle liquidazioni periodiche IVA, sia nel caso in cui l’imposta venga liquidata su base trimestrale che mensile.
Con il comunicato del 5 febbraio 2018 sarà il 6 aprile il termine entro il quale dovranno essere trasmesse: le comunicazioni obbligatorie dei dati delle fatture relative al II semestre 2017, le comunicazioni opzionali dei dati delle fatture emesse e ricevute, sempre relative al II semestre 2017 e le integrazioni e le correzioni dei dati già trasmessi con riferimento al I semestre 2017, sia per obbligo che per opzione, senza alcuna sanzione.
Certificazione Unica 2018: modalità di compilazione (09/02/2018)
Con l’avvicinarsi della scadenza per la trasmissione della Certificazione Unica, nella newsletter di oggi andremo ad approfondire le tre tipologie di compilazione disponibili con il software.
La compilazione della Certificazione Unica 2018 avviene tramite il pulsante “Gestione CU”, dalla quale l’utente potrà procedere con l’inserimento dei dati in tre distinti modi: inserendo i dati da Input, importando dalla Contabilità e importando dal File Telematico
In particolare la Gestione CU dà la possibilità per le ditte con la contabilità integrata di riportare i dati delle schede percipienti con reddito di lavoro autonomo presenti in contabilità
Leggi gli articoli completi sul sito ufficiale del software commercialisti INTEGRATO GB, prodotto da GBsoftware S.p.A.
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ECCO IL VIDEO DI “INTENSO” PRIMO SINGOLO ESTRATTO DAL NUOVO ALBUM DI BEKY
È online il video di “INTENSO”, primo singolo estratto dall’omonimo album d’esordio di BEKY, in uscita il 6 aprile, nei principali negozi, digital stores e sulle piattaforme di streaming.
Il video, sul quale BEKY ha lavorato con il giovanissimo regista torinese Gabriel Ciolpan, sarà disponibile sul suo canale Vevo a questo link: http://www.youtube.com/watch?v=jz5s7GwQT90
Il regista, con un video dalle atmosfere calde e intimiste, mette a confronto due intenzioni, la visione negativa e positiva della vita.
“Il video rappresenta un percorso in cui il protagonista affronta le sfide quotidiane ma anche quelle più pesanti, di una vita intera – spiega BEKY – cercando alla fine di mandare il suo messaggio, in vecchio stile, con una bottiglia e con una lettera scritta a mano, indirizzato al mondo, a chi riuscirà a percepirne la presenza.”
L’album “INTENSO” è il disco d’esordio di BeKy, un lavoro nel quale composizioni e arrangiamenti provengono dal sound d’oltreoceano, con uno stile che prende forma dalle sue passioni di bambino: i dischi di Michael Jackson e, in seguito, di artisti come Ne-Yo e Usher.
“Intenso” non solo dà il titolo al singolo e all’intero progetto, ma è il filo conduttore del disco, nelle parole e nelle melodie si percepiscono le gioie e i dolori che la vita gli ha riservato e sono tutte esposte senza timore, nota dopo nota.
Ivano Vartuli, in arte BeKy, nasce a Torino il 04 agosto 1979. Nasce con la musica nel cuore, cresce suonando nei club della sua città con la band Rebeat. In contemporanea fonda il suo studio di registrazione BackUp Studio®, dove realizza brani ed arrangiamenti per numerosi artisti, spaziando nel panorama musicale dal pop alla dance, passando per il rock e R’n’B. Collabora a diversi progetti musicali come musicista e performer, ma anche ad alcuni programmi come il progetto Fakemen per “Asganaway” di Albertino su Radio DeeJay e i servizi di Gulp Music per Rai Gulp, oltre ad altre attività musicali come quella con i comici di Colorado Panpers, ai quali scrive il loro primo brano inedito, che supera il milione di visite su Youtube e i 100.000 ascolti su Spotify. Ora BeKy ha deciso di dedicarsi finalmente al suo progetto personale, un album di inediti la cui uscita è prevista per la primavera 2018. Si tratta di un disco che raccoglie anni di esperienze che l’hanno portato ad essere la persona e l’artista che è oggi, e che mostra in questo lavoro in maniera genuina e sincera.
www.facebook.com/bekyofficialpage
www.instagram.com/bekyofficial
www.youtube.com/bekychannel
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Storie di successo: un blog su quello che accade a Vitha Group
È ormai 1 anno che lavoro in Vitha Group e ho voluto creare questo blog per testimoniare cosa significhi per me e per molti altri miei colleghi lavorare in questa azienda da oltre 50 milioni di fatturato annuo.
Ricordare ciò che ero prima di iniziare questa bellissima avventura mi dà molto da pensare. Trascorrevo le mie giornate dormendo perchè di notte lavoravo: ero un giocatore di poker, uno di quelli che passano almeno 8 ore davanti al pc. Per farla breve avevo 48 anni e non ero per nulla soddisfatto della mia vita, anzi devo dire che me la vedevo veramente brutta. Non avevo neanche la macchina.
Poi un giorno camminavo per le vie di Pesaro e mi sono detto: cosa sto combinando?!?! Avevo deciso di dare una svolta alla mia vita ma non sapevo come, ho cercato tra le offerte di lavoro poi un mio amico mi ha parlato di Vitha Group Spa. Un suo conoscente era diventato uno loro concessionario e ora guadagnava un bel gruzzolo svolgendo un lavoro appagante e onesto.
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Scuola per cuochi/chef Congusto Gourmet Institute
La scuola per cuochi/chef Congusto Gourmet Institute si trova nella zona Dergano-Bovisa di Milano, raggiungibile facilmente con i mezzi pubblici. La scuola Congusto propone corsi adatti per chi vuole intraprendere questa carriera ma non ha alle spalle un consistente bagaglio di esperienza maturata nel settore o per aspiranti professionisti della ristorazione.
La scuola di cucina Congusto vanta la più grande concentrazione di spazi formativi in ambito culinario a Milano, con 7 aule didattiche completamente attrezzate con macchinari all’avanguardia. Gli studenti passeranno la maggior parte del tempo anche in ristoranti, hotel e strutture partner dove dovranno mettersi alla prova in un ambiente di ristorazione reale. Si estende su 1500 metri quadrati divisi in diverse zone e offre diverse possibilità, dalla formazione tradizionale ai workshop, gli eventi e le presentazioni.
Nel 2015 la scuola di cucina Congusto Gourmet Institute dà il via a corsi di cucina italiana per stranieri, riceve l’accreditamento dalla Regione Lombardia e amplia la sede. Congusto diventa il primo campus per le discipline gastronomiche.
Il Presidente della scuola per cuochi/chef Congusto, nel 2018 festeggia 15 anni di fondazione del brand, è Federico Lorefice, imprenditore ed esperto di gastronomia con esperienza ventennale nel settore della ristorazione. Il coordinatore didattico è Roberto Carcangiu, Chef e Presidente dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani.
Scuola per cuochi/chef: perché scegliere Congusto?
- Esperienza
- Eccellenza accademica
- Reputazione
- Certificazioni riconosciute
- I nostri corsi si rifanno alla tradizione e all’innovazione
- Networking
- Campus
- Formazione con periodo di tirocinio presso prestigiose strutture
- Modularità / Tempi
- Orientamento al lavoro
Il Gourmet Institute propone stage formativi di 60/90 giorni presso strutture partner della scuola, un’esperienza per lavorare a stretto contatto con professionisti del settore.
I requisiti per accedere ai corsi professionali della nostra scuola per cuochi/chef sono innanzitutto un diploma di scuola superiore o istituto alberghiero, un titolo universitario, una breve esperienza lavorativa nel settore della ristorazione. Nel caso in cui non venga soddisfatto uno di questi requisiti bisognerà prima frequentare il corso base di cucina.
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Come utilizzare l’Inbound Marketing per aumentare la visibilità del tuo evento
Affermatosi come strategia mirata ad attrarre clienti attraverso tecniche e strumenti digitali, l‘Inbound Marketing può rivelarsi un’opportunità formidabile per la promozione di un evento.
Cerchiamo di capire come!

Ma cos’è l’Inbound Marketing?
Il concetto è stato definito nel 2005 da HUBSPOT, software house statunitense, specializzata nella realizzazione di marketing software. Sono partiti dalla constatazione che, con l’avvento di internet, le abitudini degli acquirenti sono profondamente cambiate.
Infatti, oggi i clienti dispongono di una mole infinita di informazioni, diluita nell’oceano infinito del web, e attingono a queste informazioni per orientare i loro processi e le loro decisioni di acquisto.
E non parliamo solo degli acquisti online, ma anche di quelli effettuati nei negozi fisici.
Alla luce di ciò, si deduce un concetto fondamentale: non sei tu che trovi i clienti, ma sono loro che trovano te.
E i clienti ti trovano grazie ai contenuti, il vero cuore pulsante di tutta la metodologia dell’Inbound Marketing. Devono essere contenuti creati appositamente per loro, che rispondano ai loro bisogni primari, che siano in grado di fornire una soluzione ai loro problemi.
Ma l’Inbound Marketing non è solamente un mezzo col quale facciamo promozione del nostro brand, ma una vera e propria metodologia che copre l’intero ciclo di vita del processo d’acquisto.
Le persone, nel loro customer journey, percorrono diverse fasi: vengono a conoscenza della tua azienda, stabiliscono un’interazione con essa, decidono di acquistare, tornano ad acquistare, e ognuna di queste fasi richiede diverse azioni di marketing.
E per ognuna di esse sarà necessario produrre contenuti giusti, nel posto giusto e al momento giusto.
Le fasi dell’Inbound Marketing

Sono quattro le azioni che costituiscono la metodologia dell’Inbound Marketing ATTRARRE: attirare le persone giuste verso il tuo marchio. Ossia le cosiddette “Buyer Personas“, quelle potenzialmente interessate al tuo prodotto o servizio.
E per raggiungere questo primo obiettivo è fondamentale essere visibili sui motori di ricerca. Lo stesso scopo deve essere raggiunto tramite i social network e il blog, con la pubblicazione di contenuti utili ed interessanti.
CONVERTIRE: occorre far sì che i visitatori del proprio sito diventino contatti e che accettino di lasciarci alcuni dati.
Uno dei modi migliori per convincere gli utenti a cederti queste informazioni è quello di dar loro qualcosa in cambio: una risorsa gratuita da scaricare (ad esempio un ebook), un qualunque contenuto che possa essere di loro interesse.
Le informazioni raccolte sono preziose per andare oltre e concludere con la vendita. Gli strumenti utili per far sì che il cliente sia invogliato a lasciare i suoi dati personali sono: call-to-action; landing pages; form.
CHIUDERE: ossia portare a casa il contratto, monetizzando la conversione. In questa fase, il principale strumento che dovrai utilizzare sarà l’email.
L’invio, infatti, di una serie di email con contenuti utili e pertinenti può aiutarti a conquistare la fiducia dei tuoi contatti, rendendoli così più predisposti ad acquistare ed in minor tempo.
Questo processo viene chiamato marketing automation o anche lead nurturing.
DELIZIARE: dopo la chiusura del contratto, dovrai seguitare a relazionarti con i tuoi clienti, continuando ad offrire valore.
In tal modo essi non solo continueranno a comprare da te, ma diventeranno anche promotori (evangelisti) contribuendo alla diffusione del buzz intorno al tuo brand.
Gli strumenti che potremo usare in questa fase saranno le mail e i canali social, che potranno fornire un ottimo servizio di customer service real time.
Il tuo evento è in grado di attrarre?
Per attirare è necessario che tu abbia qualcosa che gli altri non hanno.
Maggiore è la capacità che hai di offrire qualcosa che attiri di per sé, più facile sarà per te cominciare a sviluppare la tua strategia di Inbound Marketing.
Produrre e pubblicare contenuti rilevanti e mirati
Prima di pianificare un evento, è necessario che tu conosca la tua audience. Questo significa definire e profilare il tuo target e i tuoi potenziali partecipanti.
Rispondere, ad esempio, a domande come le seguenti: “Chi sono?” “Qual’è il loro rapporto con i canali social e il web in generale?” “In che modo il mio evento può soddisfare le loro esigenze?”, ti aiuterà ad entrare in sintonia con il tuo pubblico e, di conseguenza, produrre contenuti che sono in linea con i loro interessi.
Solo in tal modo potrai migliorare il valore del tuo evento diventando appetibile e interessante per i tuoi potenziali partecipanti.
Ricordarsi di scrivere contenuti ottimizzati SEO
Se vogliamo ricorrere alla metodologia dell‘Inbound Marketing per promuovere il nostro evento, dobbiamo partire con largo anticipo e pensare a contenuti che soddisfino sia le esigenze del nostro pubblico sia quelle dei motori di ricerca.
Questo significa essenzialmente una cosa: analisi, e consiste prevalentemente nel saper scegliere le parole chiave.
Ad esempio, quando andremo a creare la pagina web o il blog del nostro evento, sceglieremo quelle parole chiave che il nostro pubblico solitamente utilizza nelle sue ricerche, e andremo ad inserirle nei contenuti che produrremo e pubblicheremo.
Questo aiuterà i nostri testi ad avere un ranking più alto ai fini della SEO e, quindi, maggiori possibilità di essere trovati.
Meglio puntare alla qualità dei contenuti, piuttosto che alla quantità
Non esiste una ricetta perfetta, una formula che ci permette di scrivere il contenuto perfetto e di successo.
Tuttavia possiamo individuare una serie di buone pratiche che potranno aiutarci nella nostra scrittura per il web.
Innanzitutto utilizzeremo un linguaggio semplice, capace di presentare le informazioni in maniera che le persone possano facilmente assorbirle.
Organizzeremo il nostro blog post con un titolo di impatto, accattivante e che spinga il visitatore a continuare nella lettura.
L’apertura vera e propria dell’articolo sarà affidata ad un hook, ossia una frase che dovrà confermare e aumentare la curiosità innescata dal titolo. È il punto di passaggio tra il titolo e il body copy vero e proprio.
Divideremo, quindi, il testo dell’articolo in paragrafi e introdurremo uno o più sottotitoli che aiuteranno a rinnovare la curiosità.
Non dimentichiamo anche che l’occhio vuole la sua parte: utilizzeremo, pertanto, immagini utili e pertinenti. E potremo chiudere l’articolo con una chiara ed efficace call-to-action.
Definire una strategia di comunicazione
A questo punto entrano in gioco i mezzi per comunicare. Dovremo scegliere con attenzione i canali digitali che utilizzeremo per promuovere i nostri contenuti, chiedendosi quali siano le piattaforme social davvero giuste per trattare i topic che abbiamo identificato per il nostro target.
Tutto questo dovrà essere studiato per consentire al nostro pubblico di venire sul nostro sito, di iscriversi perché questo lo porterà ad avere vantaggi, contenuti esclusivi, personalizzati, a tenersi in contatto con noi.
Un’altra attività che potremo mettere in atto sarà quella cosiddetta di digital PR, cercando di entrare in contatto con quelli che vengono considerati Influencer, persone in grado di influenzare, migliorandola, la reputazione e la percezione del nostro evento.
Conclusione
Se decideremo di utilizzare la metodologia dell‘Inbound Marketing per promuovere il nostro evento, ricordiamoci di partire con largo anticipo, in modo da poter produrre contenuti utili e interessanti, incrementare il traffico verso il nostro sito e fidelizzare utenti che saranno poi i futuri partecipanti al nostro evento.
Valentino Macri
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Maccabees Update: le ultime novità Google in ambito SEO e ranking

Ci sono state grandi novità a fine 2018 negli algoritmi di Google, che hanno messo in allerta i consulenti SEO, e che sono state monitorate con grandissima attenzione. Uno degli ultimi aggiornamenti di Google al suo algoritmo di ricerca, infatti, è avvenuto in maniera inattesa, improvvisamente e con molta discrezione, nei giorni a cavallo tra il 12 e il 14 dicembre 2017 – e confermato dall’azienda solo attorno al 20 dicembre, quando era stato ormai “scoperto”..
Gli aggiornamenti del core algorithm di Google solitamente non ricevono un nome. È stato Barry Schwartz, autore del sito SERoundtable a battezzarlo “Maccabees”, in onore della festa ebraica di Hanukkah. In cosa consistono queste modifiche “minime”, e persino “impercettibili” in alcuni casi, come sostenuto dai portavoce di Google? Vediamole assieme.
Un aggiornamento del core algorithm può coinvolgere gli algoritmi che determinano la rilevanza di una query di ricerca per una pagina web, oppure può cambiare il ranking di alcuni siti o le modalità di attribuzione di punteggio ai contenuti di pagina, coinvolgendo il modo in cui Google “legge” e “valuta” un algoritmo.
Entriamo nel merito di questo ultimo update. Si è trattata di una vera e propria caccia al tesoro: non essendo stato annunciato, l’aggiornamento ha prodotto delle variazioni nella SERP di Google che sono state ben percepite (soprattutto perché avvenute nel mese di dicembre, notoriamente “tranquillo”) ma non facilmente identificate. In particolare, il Product Owner dei sensori di volatilità di Semrush, Ilya Onskul, ha osservato come siano stati rilevati molti picchi di volatilità della SERP in un periodo in cui solitamente Google cerca di contenere l’impatto delle tante iniziative dei vari portali, per garantire la stabilità dei risultati.
Tutti i principali analisti SEO si sono attivati per individuare quali fossero esattamente le “minime” e “impercettibili” modifiche prodotte dall’aggiornamento Maccabees e che pure hanno allertato tutta la comunità di web marketers. Qual è stato il risultato delle loro indagini? Le teorie si sono sviluppate in quattro direzioni. Le prime due, rapidamente scartate, sostenevano che il Maccabees Update promuovesse i siti meglio ottimizzati per dispositivi mobili e che l’aggiornamento colpisse maggiormente la visibilità sul desktop.
Various reports are out there that Google had an “update” to search last week. This is our statement that says nothing about a *single* update:
“We released several minor improvements during this timeframe, part of our regular and routine efforts to improve relevancy.” …
— Danny Sullivan (@dannysullivan) 20 dicembre 2017
Le altre due teorie, che al momento sembrerebbero trovare conferma nelle analisi, riguardano la penalizzazione delle landing pages basate sulla cosiddetta Keywords Permutation e una maggiore attenzione sulla pertinenza dei contenuti. La keywords permutation consiste nel creare landing pages per ogni singola possibile combinazione di parole chiave. Così, nel caso di un’attività turistica, si potrebbe creare una pagina specifica per un “servizio A” in una data località e una pagina specifica per un “servizio b” in quella stessa città – e così via, poi riprendendo lo schema per ciascuna delle città servite. Questa strategia viene considerata da Google una forma di spamming che introduce molto contenuto di scarsissima rilevanza ma solo tante “copie” di un contenuto originale già presente online.
Per quanto riguarda invece la questione della pertinenza dei contenuti, si entra in un ambito più tecnico. Come racconta Dominic Woodman nel blog di Moz.com, uno degli effetti più riconoscibili di Maccabees è che alcune landing pages sono state “cannibalizzate” da articoli e contenuti user-generated inerenti allo stesso argomento. Per ovviare a questo problema, la sua proposta è quella di fare un uso più estensivo della proprietà “About” di Schema.org all’interno dei dati strutturati. In altre parole, si tratta di fornire ai motori di ricerca informazioni più specifiche e dettagliate sui contenuti appena pubblicati. Nello specifico, inserendo dei codici JSON che includano la stringa “sameAs” e che rimandino a fonti autorevoli quali Wikipedia o Wikidata, è possibile “spiegare” ai motori di ricerca, in maniera più precisa, la tipologia e la specificità del contenuto appena pubblicato, in modo che non sia confuso con altre tipologie di contenuto e non si crei quella situazione di “cannibalizzazione” che potrebbe penalizzare le landing pages, come si è in effetti verificato con Maccabees Update.
In conclusione, gli ultimi aggiornamenti di Google seguono la pista già segnata: quella di una sempre maggiore organizzazione del materiale sul web a partire dal suo contenuto, dalla sua specificità, dalla sua rilevanza e (soprattutto) dalla sua accessibilità. A questo proposito, grande è l’attesa per un aggiornamento, questa volta annunciato con largo anticipo, che avrà luogo nel luglio 2018 e che Google stessa ha chiamato “The Speed Update”, un intervento che andrà a trasformare la velocità di scaricamento dei siti mobile in un fattore di ranking.
Hai riscontrato variazioni significative nel posizionamento del tuo sito web negli ultimi mesi? Contattaci e saremo felici di ascoltare la tua storia.
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Mutui: in un anno +3.6% nel tempo necessario
Quanto tempo passa, in Italia, dal momento in cui si cominciano a richiedere informazioni sul mutuo prima casa a quello in cui si esce dalla banca con il documento di stipula firmato? 140 giorni, ovvero il 3,6% in più di quanto non fosse nel 2016. A fare i calcoli sono stati Facile.it e Mutui.it che hanno preso in esame un campione di circa 1.500 pratiche di finanziamento gestite nel 2017 tramite i due portali.
Colpa delle banche e della loro lentezza? In realtà no, o perlomeno non sempre dato che, scorporando il dato complessivo, i giorni necessari per passare dall’istruttoria della pratica all’erogazione sono mediamente pari ad appena 58.
I tempi considerati nell’indagine calcolano l’intero processo, dalla prima richiesta di informazioni alla stipula e, quindi, includono anche, ad esempio, i tempi necessari alla raccolta dei documenti.
Le più veloci e le più lente
Scorrendo i risultati si vede come i tempi cambino sensibilmente lungo lo stivale. Le regioni più lente sono risultate essere la Sardegna (185 giorni), l’Umbria (180) e la Calabria (154); le più rapide il Trentino Alto Adige (85 giorni), la Liguria (105) ed il Friuli Venezia Giulia (122).
A livello provinciale, questa volta per il totale mutui, la palma della più rapida spetta a Trento che, con 92 giorni, batte al fotofinish Genova (93) e Trieste (94). Le più lente del campione, di contro, sono risultate essere Mantova (198 giorni), Sassari (182) e Brindisi (181).
Le grandi città
Fra le grandi città italiane i tempi più lunghi sono quelli di Venezia (151), cui seguono Napoli (146) e Roma (145). Genova è invece la più rapida (93 giorni) e si lascia alle spalle Bologna (128,6) e Palermo(128,8). Numeri alla mano, fra i 1.500 mutuatari del campione considerato, chi risiedeva a Roma ha aspettato un tempo superiore del 4% rispetto a chi risiedeva a Milano; chi ha acquistato casa a Napoli ha avuto un iter il 12% più lungo di chi ha presentato la domanda a Bologna, a Venezia il 38,5% in più che a Genova.
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Come organizzare un evento
Per organizzare un evento occorre prima dare “corpo” all’idea (cosa non semplice). Ecco una traccia con indicazioni utili per strutturare un buon progetto:
1 – Dare un nome al progetto.
2 – Porsi degli obiettivi, immediati o futuri, perché si organizza l’evento e con quali scopi.
3 – Valutare e considerare a chi ci si rivolge (target): esempio, se si organizza un concerto di musica classica o un festival hip hop, i potenziali spettatori saranno diversi e con caratteristiche specifiche di cui bisogna tener conto.
4 – Risorse (umane ed economiche):
– verificare il budget, quantificare le risorse economiche necessarie;
– analizzare i fondi e i possibili costi ed eventuali sponsor,
– valutare le persone che collaboreranno alla realizzazione,
– valutare ciò che si ha già a disposizione che possa essere utile (immobili/spazi, mezzi di trasporto, scenografie, contatti, colleghi, amicizie, competenze proprie….).
5 – Promozione: scegliere quali canali utilizzare, scegliere un tono/slogan per le comunicazioni da inviare tramite posta elettronica-mailing list etc. Predisporre piano di distribuzione di materiale cartaceo (manifesti, volantini e locandine)
6 – Luogo: ipotizzare un luogo dove realizzare il progetto e prendere informazioni per verificarne i costi e la fattibilità
7 – Articolazione: suddividere il progetto in fasi di realizzazione e individuare i referenti delle singole azioni (es. location: chi si occupa del sopralluogo e verifica delle attrezzature disponibili.)
8 – Tempi: definire il più possibile dettagliatamente i tempi di organizzazione e realizzazione (giorni, orari, durata …) dell’iniziativa -
A RedFarm e Progetto Immagine la strategia SEO di Cattolica Assicurazioni
RedFarm, Digital content company di TakeGroup, e l’agenzia di comunicazione Progetto Immagine, hanno realizzato la strategia SEO di Cattolica Assicurazioni. Il contributo strategico delle due agenzie rientra nell’ambito del lancio di www.cattolica.it, il nuovo portale del Gruppo Cattolica Assicurazioni, che intende trasformarsi in una realtà più innovativa e proiettata nel futuro.
L’attività SEO è iniziata con un’analisi del portale online. In quel momento sono stati presi in considerazione gli elementi tecnici e le eventuali criticità, per poi procedere con le azioni necessarie per ottimizzare la strategia SEO on-page. La verifica preventiva degli aspetti da mantenere ha permesso di predisporre un incremento delle prestazioni e raggiungere gli obiettivi. “Siamo molto felici di aver portato la nostra esperienza a sostegno di un progetto così innovativo – hanno dichiarato Paolo Mauro, Ceo di RedFarm e Alberto Zanardi, Ceo di Progetto Immagine – La strategia che abbiamo studiato e realizzato ha permesso di aumentare sempre di più, anche in prospettiva, la visibilità del sito”.
Per ulteriori informazioni: www.redfarm.it e www.progettoimmagine.com
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Luce e gas: quasi 1 italiano su 2 paga ancora con il bollettino
Molti italiani, quando si parla di pagare le bollette luce e gas, sono ancora affezionati al “vecchio” bollettino; è questo il dato che emerge dall’analisi realizzata da Facile.it che, esaminando oltre 30.000 contratti luce e gas processati attraverso il sito nel 2017, ha scoperto che quasi un cliente su due (42,50%) preferisce pagare tramite bollettino anziché affidarsi al RID e il dato non varia di molto se si divide l’analisi fra energia elettrica (42,98% chi utilizza ancora il bollettino) e fornitura di gas (41,73%).
Che gli italiani fossero ancora affezionati agli strumenti tradizionali è cosa nota tanto che, secondo una indagine commissionata da Facile.it a mUp Research in occasione dei 5 anni di attività del comparatore*, l’agenda cartacea, usata ancora da quasi 8 milioni di cittadini, risultava essere il supporto preferito per annotare le spese familiari (37% di chi tiene traccia), superando sia il PC (31%) sia le app (7%).
Fasce di età
Se si analizza il campione dei 30.000 contratti in base all’età anagrafica degli intestatari emerge che, curiosamente, la percentuale di chi preferisce pagare tramite bollettino diminuisce all’aumentare dell’età.
Se si guarda agli under 25, a scegliere il bollettino è ancora il 46,89% del campione, nella fascia 25-44 è il 44,30%, mentre se si punta l’attenzione su coloro che hanno tra i 45 e i 64 anni la percentuale scende al 41,83%. Il valore raggiunge il suo minimo tra gli over 65, dove solo poco più di 1 persona su 3 (36,90%) sceglie il bollettino.
«Una differenza così ampia tra gli under 25 e gli over 65 è legata principalmente a due ragioni», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it. «La prima è un questione tecnica; gli adulti intestatari di un conto corrente – necessario per pagare le utenze tramite RID – sono sicuramente di più rispetto ai giovani. La seconda ragione è di comodità; scegliere l’accredito diretto su conto corrente significa sia evitare le code per poter saldare tramite bollettino, sia il dover ricorrere a strumenti di pagamento online, modalità sicuramente meno familiare alle fasce più anziane della popolazione».
Le differenze territoriali
Dati interessanti emergono analizzando i contratti su base territoriale. I residenti dell’Abruzzo risultano essere quelli che utilizzano in percentuale maggiore il bollettino; in regione il 49,93% dei clienti opta per questo metodo di pagamento. Seguono in classifica il Lazio, dove la percentuale di chi usa il bollettino è pari al 49,33% e la Puglia, con il 47,44%.
Di contro, le aree del Paese dove si va verso un graduale abbandono dello strumento tradizionale a favore dell’addebito diretto su conto corrente sono il Trentino Alto Adige, dove quasi 8 intestatari su 10 (78,74%) usa il RID, il Friuli Venezia Giulia (63,75%), il Veneto (61,81%) e la Liguria (61,40%).
«A spingere molti verso l’accredito diretto», conclude Giacobbe «è anche una questione di risparmio; sono diversi gli operatori del libero mercato che offrono tariffe scontate a chi sceglie la domiciliazione della bolletta. Oltre a questo va considerato anche che, per legge, i fornitori esonerano chi opta per il RID dal deposito cauzionale previsto in caso di pagamento con bollettino.».
Guardando alle grandi province italiane la situazione resta sostanzialmente stabile. Le aree dove il bollettino riscuote le percentuali maggiori di estimatori sono Roma (qui il 47,73% sceglie questa modalità di pagamento), Firenze (45,97%), Bari (45,25%) e Milano (43,40%). Percentuali di poco inferiori alla media nazionale per Torino (41,16%), Bologna (40,67%) e Napoli (40,40%).
Le province nelle quali invece lo strumento tradizionale viene usato sempre meno, a favore del RID, sono Genova, dove solo 1 persona su 3 (36,67%) paga ancora tramite bollettino, Palermo (37,33%) e Venezia (37,69%).
* Indagine “Il risparmio degli Italiani” (2016) condotta da mUp Research per Facile.it. Il campione intervistato per l’indagine è rappresentativo della popolazione italiana adulta per sesso, età, area geografica, ampiezza del comune di residenza. Le interviste sono state condotte online tramite somministrazione di un questionario strutturato via CAWI, nel corso del mese di febbraio 2016.
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Il riciclo dell’oro dai rifiuti elettronici
In tempi di crisi un’azienda Italiana che raddoppia il proprio fatturato fa sicuramente notizia, si tratta di una società Aretina del settore orafo che però non si occupa di realizzare e vendere i propri gioielli in oro sui mercati Asiatici bensì si occupa del riciclo d’oro dai rifiuti, un settore che in altri paesi si è già contraddistinto positivamente per i guadagni e i posti di lavoro creati oltre che per un opera di sicuro valore per quanto riguarda la salvaguardia ambientale.
In una terra dove la lavorazione dell’oro ha origini così antichissime non poteva certo mancare il comparto più moderno del riciclo dell’oro che estrae oro da computer, cellulari, marmitte e da tutti quei componenti metallici che nascondano nelle loro leghe quantità anche infinitesimali del prezioso metallo giallo.
L’aumento del prezzo dell’oro degli ultimi ani ha sicuramente favorito questo settore che tra l’altro in alcuni paesi come il Giappone gode di incentivi economici vista la sua importante opera di riciclo di materiali inquinanti di difficile smaltimento, da questo tipo di rifiuti vengano recuperati altri metalli altrettanto preziosi come il rodio, l’argento, il palladio e il platino.
L’azienda Aretina in questione importa questi rifiuti industriali da tutte le parti del mondo ottenendo lingotti di oro puro che rivende sul mercato estero come oro grezzo che verrà poi rilavorato e venduto sotto forma di gioielli e altri manufatti se non addirittura lasciato in lingotti e destinato al mercato azionario, dove le richieste di comprare oro sono costanti a prescindere dal prezzo dell’oro.
In pochi anni questa azienda Italiana che ricicla oro ha più che raddoppiato il proprio fatturato, grazie anche alla buona intuizione del dirigente che ha capito che la costante domanda dell’oro avrebbe tenuto un prezzo aureo sufficientemente alto per giustificare le lavorazioni necessarie al suo riciclo anche in un paese come l’Italia dove non esistano incentivi economici per questo settore.
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Come si addestrano gli astronauti? Liliana Ravagnolo di Altec lo racconta a COSMOBSERVER
COSMOBSERVER, il sito di divulgazione dedicato allo spazio intervista Liliana Ravagnolo dell’azienda aerospaziale Altec di Torino.
Come si addestrano gli astronauti? Chi addestra gli operatori che siamo ormai abituati a vedere davanti ai monitor delle sale controllo dei centri spaziali? Come fanno le aziende a inviare gli esperimenti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale?
A queste, e ad altre domande, risponde attraverso un’intervista Liliana Ravagnolo di Altec Spa, un’azienda che si occupa di progetti spaziali e che si trova nel “complesso spaziale” di Torino, quello che ha fatto del capoluogo piemontese la “Houston d’Italia”.
Liliana Ravagnolo, laureata in psicologia e risorse umane all’Università di Padova, è attualmente “Responsibile of ISS Commercialization inside the Marketing & Sales Department” presso ALTEC S.P.A. di Torino. È stata la prima italiana a conseguire la certificazione da parte della NASA per l’addestramento degli astronauti.
L’intervista è stata pubblicata sul sito di divulgazione scientifica dedicato allo spazio COSMOBSERVER ed è stata scritta dal divulgatore Emmanuele Macaluso.
È possibile leggere l’intervista a questo link
http://www.cosmobserver.com/articles/interviews/010%20liliana%20ravagnolo/liliana%20ravagnolo.htm
Di seguito i contatti di COSMOBSERVER
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Intervista a Silvia Pietrantonio, il soprano del Carnevale dell’Arte
Sabato 3 febbraio si è esibita durante l’evento “Carnevale dell’Arte a Venezia”, organizzato dal manager Salvo Nugnes e il pubblico ha molto apprezzato. Quando è nata la sua passione per la musica e qual è la sua formazione?
Sono certa che ho amato follemente la musica sin da quando la ascoltavo nel grembo materno, poiché la mia famiglia l’ha sempre praticata e ascoltata. Mio padre era un tenore e mia madre un soprano, e si conobbero a un concorso. Inoltre ho studiato al Conservatorio di S. Cecilia e all’Accademia Mozarteum a Salisburgo.
Cosa si prova a essere “una delle voci preferite del prof. Vittorio Sgarbi”?
È un motivo di orgoglio essendo Sgarbi un intenditore in tutti i campi artistici, compresa la lirica.
Lei ha partecipato al programma televisivo Sgarbi quotidiani. Ci racconta questa esperienza?
Sgarbi, avendomi casualmente vista e sentita cantare nella trasmissione televisiva Processi somari di Gianni Ippoliti, ha deciso di invitarmi nella sua trasmissione Sgarbi quotidiani, dove ho cantato un inno scritto dallo stesso Ippoliti il cui testo ironizzava sulle maggiori personalità politiche prima delle elezioni del 1994.
Chi è il suo soprano preferito?
In primis Maria Callas, poi la mia insegnante Antonietta Stella, Katia Ricciarelli e Mariella Devia.
Tra le sue esperienze e partecipazioni, quali ricorda con soddisfazione?
Aver potuto comporre due brani musicali per due commedie teatrali: Gente di facili costumi di Nino Manfredi e Nino Marino e Viva gli sposi di Nino Manfredi. Inoltre ricordo con piacere, tra le numerose manifestazioni alle quali ho partecipato, il prestigioso Premio Sciacca all’Università pontificia, il Premio Pianeta Azzurro “I Protagonisti” a Fregene, e per la fondazione Grace Kelly a Montecarli nello Stadium secondo.
Con chi le piacerebbe duettare?
Con mio padre, il tenore Giuseppe Pietrantonio, e con il grande Pavarotti.
Cosa consiglierebbe a uno studente che desidera diventare un soprano?
Di studiare con continuità e serietà e di non forzare mai la voce.
Ha un particolare sogno nel cassetto?
Due sono i miei sogni: poter condividere lungamente la gioia del canto e vedere eseguite le mie musiche.
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Buddy Events: arriva l’app che programma le tue serate!

La fatidica domanda che ci si pone soprattutto quando inizia il weekend è “che facciamo stasera?” Scommetto che anche tu ed i tuoi amici avete passato ore ed ore per decidere dove andare a mangiare, a ballare o a fare un aperitivo ma ogni volta ci si ritrova a fare sempre le stesse cose o scoprire l’esistenza di un evento troppo tardi per potervi andare.
Adesso questo problema è risolto!
Buddy Events è un app sviluppata da 4 ragazzi siciliani che si pone l’obiettivo di promuovere i migliori eventi della tua città organizzandoli in maniera semplice e aggiornandoli constantemente.
È già boom di feedback positivi dai primi utenti che dichiarano di non poterne farne a meno.
L’app abbraccia tutto il mondo dell’intrattenimento dalle serate in discoteca agli eventi teatrali, dagli aperitivi nei pub piu importanti della tua città alle mostre, dai ristoranti dove andare a mangiare un buon sushi alle zone frequentate dalla movida.
Non potrai più permetterti di perdere un evento!
Buddy inoltre non si limita a indicizzare gli eventi ma ti consiglia cosa fare organizzando al posto tuo la serata dall’aperitivo passando per la cena continuando con un drink per finire in discoteca!
Insomma impossibile non provare questa fantastica esperienza!
Al momento è disponibile solo per iOS ma la versione per Android è prevista entro l’inizio dell’estate.
Scarica “Buddy Events” su AppStore http://bit.ly/Scarica-BuddyEvents -
TURISMO ITALIA: FEDERTURISMO E COMPETERE LANCIANO LA SFIDA ALLA POLITICA
Roma, 8 Febbraio 2018 – Competere, in partnership con Federturismo, ha presentato oggi, presso il Senato della Repubblica, il documento “Turismo Italia – Strategie e proposte per la crescita” che contiene 17 proposte articolate in punti programmatici per la crescita e la competitività dell’industria turistica. Alla presentazione, oltre al presidente di Federturismo Gianfranco Battisti e al presidente di Competere Pietro Paganini, si sono confrontati anche esponenti del governo e dei partiti candidati alle prossime elezioni, fra i quali Francesco Palumbo – Direttore Generale Turismo del MiBACT, Loredana Capone – Partito Democratico, Gian Marco Centinaio – Lega Nord, Edoardo Colombo – 10 Volte Meglio, Mattia Fantinati – Movimento 5 Stelle, Carlo Fidanza – Fratelli d’Italia e Licia Ronzulli – Forza Italia.
Il documento programmatico “Turismo Italia” è indirizzato ai movimenti politici e ai candidati, ma, contemporaneamente, anche a stakeholder e cittadini: uno strumento utile a comprendere le problematiche del settore turistico italiano e le possibili soluzioni, ma anche per misurare l’azione della politica e i suoi risultati. Le proposte contenute al suo interno affrontano diversi nodi ancora irrisolti della filiera e sono divise per aree tematiche. In particolare viene analizzato il contributo del turismo all’economia italiana, più del 10% – oltre 180 miliardi di euro – del PIL nazionale e oltre 2 milioni e mezzo di occupati, e sottolineata la necessità di considerare il turismo un settore industriale a tutti gli effetti per il quale è necessaria una nuova governance che sia in grado di guidare il sistema turistico attraverso nuove sfide, con particolare attenzione ai temi dell’occupazione, della fiscalità, della burocrazia e della trasformazione digitale.
“L’Impresa 4.0 del futuro deve passare necessariamente da qui” afferma Pietro Paganini, presidente di Competere che continua “Il turismo è un settore vitale per l’Italia come dimostrano i numeri in crescita degli ultimi anni. È necessario che stia al passo con i tempi della trasformazione digitale e dell’automazione per essere competitivo a livello internazionale ed essere sempre più un volano della crescita economica”.
“I Governi e la politica possono giocare un ruolo importante nel creare le condizioni necessarie allo sviluppo del settore” conclude Pietro Paganini “Il documento ‘Turismo Italia’ è quindi un punto di partenza fondamentale per tutti i candidati e i partiti che vogliono portare avanti proposte concrete e attuabili sia nel breve sia nel medio-lungo periodo. Allo stesso tempo ha lo scopo di fornire uno strumento ai cittadini e agli operatori per misurare l’azione della politica. Riteniamo che la misurabilità dei risultati sia fondamentale e debba essere valorizzata”. -
Frantoio Bonamini, accordo con COOP: la cultura dell’olio extravergine d’oliva nella GDO
Verona, Febbraio 2018 – È quello della grande distribuzione il mercato che permette di avvicinare il maggior numero di consumatori ai frutti dell’eccellenza olivicola italiana: lo sa bene Frantoio Bonamini che, dopo le partnership siglate nel 2017 con Iper ed Esselunga, intensifica quest’anno la sua presenza nella GDO attraverso un nuovo accordo con Coop.
Il pluripremiato Veneto Valpolicella D.O.P., punta di diamante della produzione dell’azienda, sarà disponibile sugli scaffali dei punti vendita Coop – inizialmente in Lombardia e Liguria, per poi arrivare in tutta Italia – nel formato da 0,50 litri, perfetto per guidare le persone verso scelte sempre più consapevoli, orientate alla qualità e al consumo di prodotti d’eccellenza.
In un periodo in cui il calo del consumo di olio extravergine d’oliva in Italia ha toccato il 14%, troppo spesso la scelta d’acquisto è guidata quasi esclusivamente dal prezzo. La decisione di Frantoio Bonamini di ampliare la propria presenza nella GDO è un chiaro segno della volontà dell’azienda di diffondere la cultura dell’olio extravergine d’oliva: un prodotto tanto prezioso da non essere un semplice condimento, ma un vero e proprio alimento del benessere. Quella di Frantoio Bonamini è una storia di pregio italiano a 360°: coltivazione, raccolta e lavorazione avvengono tramite tecnologie all’avanguardia ed assolutamente compatibili con l’ambiente e la materia prima, da 6500 olivi delle colline della Val d’Illasi.
“Siamo orgogliosi di questa nuova apertura nei confronti del panorama nazionale” ha affermato Giancarlo Bonamini, titolare dell’azienda. “La nostra realtà valorizza il profondo legame con il luogo in cui è nata e, proprio per questo, vuole farsi portavoce dei valori tradizionali legati alla nostra produzione. La distribuzione su larga scala del Veneto Valpolicella D.O.P. è per noi un modo di essere ambasciatori della cultura legata all’olio extravergine d’oliva, raccontandola attraverso un prodotto di altissima qualità”.
Frantoio Bonamini s.r.l.
Loc. S. Giustina, 9A Illasi (VR)
T. 045 6520558
www.oliobonamini.com
Terzomillennium press office
Barbara Bruno
T. 045 6050601
www.terzomillennium.net
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84 mila euro e cinque progetti di solidarietà: esito da record per la campagna di Natale «Affidati alla stella”
Ottantaquattro mila volte grazie! Il bilancio della missione «Affidati alla stella» promossa durante il Natale 2017 da Centro Missionario Diocesano, Telaio della Missione e Ascom Bergamo è ancora una volta positivo. La generosità dei bergamaschi ha consentito di raccogliere 84 mila euro che saranno destinati a cinque progetti speciali.
Il ricavato sarà devoluto a: Il Patriarcato di Gerusalemme in Terra Santa a sostegno di una scuola per l’infanzia in Giordania (20 mila euro), a padre Leonardo Raffaini, missionario saveriano in Colombia, per sostener la formazione e l’accompagnamento scolastico di un centinaio di ragazzi (20 mila euro) e al Centro Diurno il Cortile di Oznam gestito dall’omonima Associazione nata da un’intuizione della San Vincenzo (25 mila euro).
A questi progetti maggiori si aggiungono altri piccoli, ma importanti, segni di solidarietà: un contributo da 5 mila euro alla Cooperativa Ruah, 5 mila euro allaparrocchia di Shenjin in Albania, 9 mila euro per il premio “Papa Giovanni XXIII” elargito a tre missionari bergamaschi del mondo: Teresina Caffi, don Gianni Gambirasio e Ivo lazzaroni.
Una campagna da numeri record: raccolti 24.932,91 euro dagli stand all’Oriocenter e all’Iper di Seriate, 4485,52 euro dalla capanna sul sentierone, circa 18 mila euro dal progetto “Zucchero di stelle” in collaborazione con l’Istituto comprensivo di Stezzano e grazie alla partecipazione di Adasm, 6mila panettoni solidalivenduti e il Concerto di Natale, come sempre con più di mille partecipanti.
A questi numeri si aggiunge l’iniziativa online del “Websolidale-Onlus” che ha raggiunto con 18mila cartoline spedite principalmente da Italia (80%), America Latina, Africa e altre nazioni, la cifra di 18.043 euro.
Una campagna “smart” che ha portato 1 milione di accessi totali ai siti www.cmdbergamo.org e www.websolidale.org e 15 mila utenti raggiunti, dal 12 dicembre all’8 gennaio, dai post sulla pagina Facebook del CMD dedicati alla campagna natalizia, ottenendo circa 650 interazioni a settimana.
Per ulteriori informazioni sui progetti consultare i siti: www.cmdbergamo.org www.websolidale.org www.iltelaiodellamissione.org
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3D Retail Revolution, fase successiva: incontra ELSE Corp al MICAM 2018
MICAM Milano 11-14 Febbraio 2018
ELSE Corp – A Virtual Retail Company
PAD. 3 – ACC9
“3D Retail Revolution”, fase successiva: incontra ELSE Corp al MICAM 2018
Milano, 8 Febbraio 2018 – ELSE Corp – a Virtual Retail Company, torna all’ottantacinquesima edizione di MICAM, l’esibizione B2B internazionale dedicata alle calzature. Questa volta, la startup partecipa al MICAM ancora più consapevole delle potenzialità della propria innovativa piattaforma per l’industria calzaturiera: else.shoes™. Else.shoes™ è il risultato di anni di ricerca tecnologica e diversi test interni, grazie alla collaborazione dei suoi partner commerciali, brand, retailer ed esperti, che hanno creduto nella valorizzazione del Made in Italy attraverso le nuove tecnologie dell’Industria 4.0. La piattaforma è ora pronta per la fase successiva grazie a importanti aggiornamenti. Dal lancio ufficiale della propria piattaforma else.shoes™ a MICAM lo scorso Settembre 2017, una dozzina di piccoli e medi brand e designer indipendenti hanno aderito all’iniziativa ‘Virtual Retail’ dell’azienda.
La startup ha apportato diversi aggiornamenti alla propria soluzione verticale industriale per il settore calzaturiero; la piattaforma else.shoes™, che ha visto l’aggiunta di alcune nuove funzionalità a MyStyle SDK e MySize SDK, rispettivamente soluzioni per la Customizzazione dello Stile del Prodotto in 3D e per la Scansione dei Piedi in 3D e il Virtual Fitting:
- MySize SDK per la scansione dei piedi in 3D e il virtual fitting è ora disponibile anche come applicazione back-end, offrendo le funzionalità del Virtual Fitting indipendenti dal MyStyle SDK. L’azienda ha adottato una nuova struttura per il modulo di Virtual Fitting, offerto da IBM Cloud e usando l’OrientDB.
- Monogramma, disponibile in diverse varietà di font, colori e stili e applicabile su qualsiasi parte della scarpa. Parte di MyStyle SDK.
- Processo di Regole di Stile, che applica i vincoli di stile del designer. Per esempio, se è selezionato un determinato materiale / colore o decorazione, le relative regole vengono applicate anche alle altre parti del prodotto. Parte di MyStyle SDK.
- ELSE-Code, libreria QR, serve per collegare i prodotti fisici in store (modelli reali, parti del prodotto, accessori, materiali) con le opzioni del Catalogo Virtuale tramite la scansione di codici QR, con conseguente applicazione diretta delle opzioni selezionate al modello virtuale.
- Configurazione Gerarchica , dove anche le sotto parti di un elemento selezionato possono essere customizzate. Parte di MyStyle SDK.
- Calcolo Dinamico del Prezzo, per il prodotto customizzato selezionato dal cliente che si basa sulle opzioni di prodotto selezionate (materiali, accessori, decorazioni extra).
- Protezione con Marchio Digitale per i modelli interattivi in 3D nella Boutique Virtuale 3D, che protegge il copyright dei modelli 3D ospitati nel cloud E.L.S.E.
- Workflow per la singola scarpa, che consente ad ogni scarpa (sinistra / destra) e ogni piede (sinistro / destro) di essere considerati come oggetti separati. Con questa funzione, è possibile configurare ogni scarpa in modo diverso, con fitting customizzato (raccomandazioni di taglia) per ogni piede. Parte di MySize SDK.
ELSE Corp è così pronta per la fase successiva: uno stadio più maturo che le permette di adattarsi alle richieste di mercato e alle esigenze dei propri clienti. La startup si prepara per incontrare brand e retailer: suoi “vecchi amici” e a conoscerne di nuovi, per mostrare loro la più avanzata soluzione di 3D Commerce per le calzature e gli accessori e il loro nuovo passo verso la Rivoluzione del Fashion Retail.
ELSE Corp è felice di accogliervi alla Lounge e presentarvi la seconda fase della “3D Retail Revolution” che sta trasformando il Fashion System! PAD. 3 – ACC9
Per maggiori informazioni: www.else-corp.com/micam-feb-2018
Riguardo ELSE Corp: ELSE Corp è una startup italiana fondata a Milano nel 2014, la quale propone soluzioni B2B e B2B2C a brand, retailer, produttori e designer indipendenti. Il suo principale obiettivo è quello di creare le basi per il futuro del Fashion Retail e di rivoluzionare l’industria della moda proponendo la propria visione relativa al Virtual Retail attraverso E.L.S.E. (acronimo di “Exclusive Luxury Shopping Experience”), una piattaforma Cloud SaaS & API tecnologicamente avanzata che consente la Customizzazione e la Personalizzazione di Massa in 3D di prodotti di moda mediante un’innovativa esperienza di Shopping Virtuale.
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Stai cercando un costume di carnevale originale? Prova l’abbigliamento personalizzato
Sei in cerca di idee originali per i tuoi travestimenti di carnevale? Scegli l’abbigliamento personalizzato e crea il tuo costume personale!
A carnevale ogni scherzo vale! Sei in crisi con il tuo costume? Abbiamo la soluzione per te!
Con l’abbigliamento personalizzato, creare un costume di carnevale è semplicissimo, l’effetto stupore è assicurato.
Il procedimento è facile e veloce, eccolo spiegato in tre step.
Scegli i prodotti che faranno parte del tuo costume, una t-shirt, una felpa o una bellissima borsa in tessuto.
Scegli il tema del tuo costume di carnevale, vuoi entrare nella banda bassotti? Diventare un fantasmino a caccia di pacman? Con l’abbigliamento personalizzato tutto è possibile!
Carica le grafiche che hai scelto sui capi già selezionati, ordina il prodotto e attendi comodamente la consegna!
L’abbigliamento personalizzato è l’ideale per dare forma a tutta la tua fantasia, regalare capi originali ai tuoi amici e indossare uno stile unico, provalo subito!
Distinguiti dalla massa, per il tuo costume di carnevale, scegli l’abbigliamento personalizzato.
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Il Cloud di Interoute si dirige in Brasile, verso San Paolo
Il provider globale di cloud e network si espande in Sud America
Roma – 8 febbraio 2018 — Interoute, l’operatore proprietario di una piattaforma di servizi cloud globale, ha annunciato la disponibilità di nuovi servizi a San Paolo, Brasile. Il sito è il primo dell’azienda in Sud America ed offrirà diverse soluzioni di connettività collaborando con partner locali, oltre a ospitare il nuovo Virtual Data Centre (VDC) di Interoute. Quest’ultimo ampliamento alla piattaforma estende la presenza di Interoute in America dopo Los Angeles, Miami, New York e Washington.
Considerando che le richieste dei clienti per i servizi di Interoute continuano a crescere, San Paolo fornisce un punto d’accesso strategico nei mercati emergenti e in rapida espansione del Sud America. La città è stata valutata dal Global Cities Index come leader in Sud America per le attività di business.
“Il polo economico del Sud America è sempre più rilevante per la i nostri clienti, e San Paolo, nello specifico, sta diventando una vera e propria calamita d’attrazione per il cloud e SaaS”, sostiene Mark Lewis Vice EVP Products and Development di Interoute.
“Dal punto di vista strategico, per la Enterprise Digital Platform di Interoute si tratta di uno sviluppo significativo, dato che ci permette di estendere la nostra offerta cloud e SD-WAN ad un nuovo continente. La nostra piattaforma supporta le aziende nell’ottimizzazione delle performance delle applicazioni utilizzate dai fornitori SaaS e ospitatein data center disseminati in tutto il mondo. La presenza a livello regionale è un fattore chiave per velocizzare la performance su tutta la nostra rete SDN a bassa latenza.“
Questo nuovo sito in Sud America conferma l’impegno di Interoute nell’espandersi a livello globale, aggiungendo un altro continente al raggio d’azione della propria piattaforma, dopo il recente annuncio sulla nuova location australiana di Sydney.
Con i servizi erogati da San Paolo, che dovrebbero essere disponibili entro il primo semestre del 2018, la rete globale di Interoute connetterà ben 128 città strategiche in 31 Paesi e in 5 continenti. Interoute fornisce un’infrastruttura ICT globale che consente di integrare in tutta sicurezza gli ambienti IT legacy e quelli digitali. La Digital Enterprise Platform di Interoute offre alle aziende performance migliori per le proprie applicazioni, mixando una rete in fibra ottica veloce e globale con una struttura software defined, una piattaforma globale di cloud computing, dispositivi di sicurezza e SD-WAN Edge per connettere senza distinzioni ogni tipo di sede e ottimizzando iflussi di traffico dati delle aziende in tutto il mondo.
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Pompe autoadescanti: ecco il catalogo completo di Viesse Pompe
Tra i diversi sistemi di pompaggio che vengono utilizzati in ambito produttivo e industriale, le pompe autoadescanti sono fra i più apprezzati. Si tratta infatti di dispositivi che si adescano da soli, ovvero automaticamente prelevano il liquido eliminando progressivamente l’aria contenuta nelle tubazioni senza che siano necessarie operazioni preventive.
Le pompe non autoadescanti, al contrario, devono essere sottoposte a un passaggio intermedio rappresentato dal riempimento delle tubazioni di liquido affinché l’aria contenuta in esse venga allontanata e dunque si possa procedere col pompaggio vero e proprio.Le pompe di tipo autoadescante possono essere caratterizzate da diverse tipologie di azionamento: esistono, infatti, pompe che funzionano a corrente– e che quindi devono essere posizionate dove sia possibile un accesso all’elettricità o siano presenti dei generatori – e modelli che possono essere impiegati anche in mobilità ovvero le motopompe azionate, come dice il nome, da motori.
Qualunque sia il modello di cui hai bisogno, grazie alla completezza e all’elevato contenuto tecnologico dei prodotti del catalogo Viesse Pompe potrai trovare la pompa autoadescante che meglio si adatta alle necessità pratiche della tua azienda o attività produttiva.
Se desideri saperne di più, consulta il sito internet viessepompe.it oppure contatta direttamente il personale specializzato dell’azienda reggiana al numero 0522 626604.
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Bebe Vio incontra i suoi fan con Hip Hop Watches
Bebe Vio, testimonial ed ambasciatrice del marchio di orologi Hip Hop, incontra i suoi fan al Centro Commerciale Carrefour di Limbiate, presso il punto vendita Il Tempo.
La campionessa paralimpica e mondiale in carica di fioretto individuale e a squadre è amatissima e seguita per le sue imprese sportive, ma anche per il suo impegno e la sua tenacia nel sostenere e affrontare le problematiche legate alle disabilità fisiche; e, ancora, per la sua infinita gioia di vivere.
LA COLLEZIONE HIP HOP WATCHES DI BEBE VIO
Bebe è la terza “sognatrice seriale” voluta da Hip Hop Watches per interpretare l’ultimo capitolo del progetto che ha già avuto come primi attori Luca Tommassini e Gianmarco Tamberi.
Ognuno, a proprio modo, portavoce di quella che è la filosofia del marchio di orologi, che ha fatto di ironia, colore, gioia, leggerezza e sogno i valori cardine del proprio dna.
La vita di Bebe è ricca di obbiettivi da realizzare. Non un solo grande sogno, ma tanti, tutti diversi tra loro ma tutti importanti allo stesso modo. Per trasformare i suoi sogni in obiettivi, Bebe Vio ha un piccolo segreto: scriverli in una lista, uno dopo l’altro, e ogni giorno provare a realizzarli tutti! Lei la chiama TO DREAM LIST.
Oltre che campionessa Paraolimpica, BEBE VIO è una bravissima graphic designer, come si definisce lei stessa nella bio del suo profilo Instagram: per Hip Hop, si è dunque cimentata e divertita a disegnare una “capsule collection” composta da due diversi orologi in cui campeggia a grandi lettere la sua visione della vita. La collezione si chiama DREAM STRONG.
BEBE ha voluto lavorare con la linea METAL, che più la rappresenta: determinata e forte nel raggiungere i propri obiettivi – come l’acciaio – ma allo stesso tempo leggera e scanzonata – come il silicone.
E allora… LIVE LIGHT, DREAM STRONG!
BEBE VIO E HIP HOP WATCHES: QUANDO E DOVE?
Bebe Vio incontrerà i suoi fan domenica 11 febbraio 2018 dalle ore 16:00, presso il punto vendita Il Tempo, all’interno del centro commerciale Carrefour di Limbiate.
L’evento permetterà a tutti coloro che si presenteranno con un orologio Hip Hop di scattare un selfie con Bebe per ottenere un ricordo speciale del momento.
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All’Atlantico di Roma l’evento di beneficenza “Fratelli di sangue”
Il film “Fratelli di sangue” apre la serata benefica per sostenere l’Avis Comunale di Roma nel progetto “Casa del Donatore”.
“Fratelli di sangue” è l’evento di beneficenza presentato il 02 Febbraio presso l’Atlantico di Roma. La Manifestazione nasce con un nobile scopo: raccogliere i fondi per sostenere l’Avis Comunale di Roma nel progetto “Casa del Donatore”, un’iniziativa ideata dal cantautore Francesco Alessandro insieme con Francesco Rizzi, sceneggiatore e protagonista del film “Fratelli di sangue”, per la regia di Pietro Tamaro.
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THE VERTICAL TOUR: nasce in Italia il primo progetto di CityFlightSeeing in elicottero.
Theverticaltour.it è il primo progetto italiano di CityFlightSeeing. Per il debutto In Italia è stata scelta Milano, metropoli all’avanguardia e trend setter per eccellenza. Invece di visitare la città con il solito bus scoperto, un vero e proprio tour in elicottero per vedere i monumenti e le principali attrazioni meneghine da una propettiva unica. Nelle grandi capitali mondiali come New York, Londra, Tokio, Sidney (solo per citarne qualcuna), è un servizio presente già da lungo tempo. Finalmente anche in Italia, la possibilità di volare in elicottero, mezzo di trasporto di lusso per antonomasia e, fino ad ora, ad appannaggio dei soli VIP.
Milano da un punto di vista unico.
Voleremo sul cielo di Milano decollando da un eliporto sopraelevato, situato cioè sul tetto di un palazzo. Dopo un decollo mozzafiato, si potranno ammirare i grattacieli di City Life, la Torre Unicredit (l’edificio più alto d’Italia con i suoi 231 metri), la Torre Allianz, la Torre Generali e il Bosco Verticale, residenza esclusiva di VIP e calciatori.
Sorvoleremo il centro storico della capitale economica italiana per ammirare il Duomo, la Stazione Centrale, il Grattacielo Pirelli, la Torre Velasca e il Castello Sforzesco, per finire poi sullo stadio di San Siro e i Navigli. Tutto questo a bordo di un elicottero executive.
Un modo originale per festeggiare San Valentino: un brindisi in elicottero.
E’ sempre difficile trovare qualcosa di nuovo, di unico e di memorabile che possa stupire la propria anima gemella. Per l’occasione, abbiamo pensato a due proposte: la prima (per i più romantici) prevede un esclusivo volo sul Lago di Como, sulle sue perle Bellagio e Cernobbio per terminare con un brindisi a bordo; la seconda (più trendy e contemporanea) un tour su Milano per vedere lo skyline al tramonto. Per entrambe le iniziative è previsto un concorso fotografico: la coppia che pubblicherà sul nostro profilo Facebook la foto più bella scattata durante il tour, si aggiudicherà uno speciale ed esclusivo volo notturno.
Chi siamo, cosa e come lo facciamo.
The Vertical Tour opera elicotteri di categoria VIP, plurimotori a turbina approvati per il trasporto pubblico di passeggeri. Tutti i nostri voli sono effettuati secondo le prescrizioni dell’Autorità per l’Aviazione Civile, in conformità con il Certi cato di Operatore Aereo. I nostri piloti sono professionisti con licenza commerciale: hanno al loro attivo esperienza più che ventennale e seguono regolarmente i programmi di formazione, addestramento e test previsti dai protocolli aeronautici. Le manutenzioni ai velivoli della flotta vengono eseguite scrupolosamente in tutti gli intervalli previsti dal costruttore e, prima di ogni volo, l’elicottero viene sempre ispezionato dai piloti.”
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Cartella stampa: http://www.theverticaltour.it/condivisione/media (fotografie di Andrea Cherchi per theverticaltour.it)
Ufficio Stampa
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Quest’anno a Casa Sanremo arriva il Salotto dell’Eleganza
Tanti i protagonisti del business e i personaggi dello spettacolo invitati per l’occasione a Casa Sanremo
A Casa Sanremo, Venerdì 9 febbraio alle 17, nell’ambito del ricco programma di hospitality del festival della canzone italiana, si terrà un’edizione speciale del Salotto dell’Eleganza.L’evento denominato Salotto dell’eleganza è stato ideato molti anni fa dal giornalista economico internazionale Massimo Lucidi, e in questa edizione speciale il format prescelto è quello di un processo, che vedrà sul banco degli imputati la cravatta.
In veste del Pubblico Ministero è stata chiamata da Vienna l’italianissima stilista Manuela Peressutti, titolare dell’Atelier Nùela nel centro della capitale Austriaca, la quale ha realizzato un vero e proprio “Salotto dell’eleganza e dell’eccellenza italiana” in accordo con Lucidi.
La difesa, invece, è stata affidata ai produttori di cravatte, appunto, tra i quali spicca il nome dell’erede del celebre marchio made in Napoli Maurizio Marinella, ma anche del Barone Ivan Drogo Inglese, Presidente di Assocastelli, che dovrebbe intervenire in qualità di teste.Il verdetto sarà reso noto solo dopo regolare processo a Casa Sanremo previsto venerdì alle 17.30 dopo un dibattimento di 30 minuti; ma come tutti i processi che si rispettano non si conosce ancora l’identità del giudice.
Il Salotto dell’Eleganza, con il processo alla cravatta, giunge in un momento importante nel quale lo strenuo difensore del pullover, Sergio Marchionne (amministratore delegato di FCA, ndr) ha dichiarato che indosserà “la cravatta solo dopo che avrà estinto tutti i debiti della società”: il tribunale speciale ha assunto agli atti un video del tg2 con l’impegnativa dichiarazione, che sembrerebbe clamorosamente a favore della cravatta.
Un duello a distanza, dunque, tra Marchionne, che come abituale indossatore di pullover tifa per il maglione, e il mondo della cravatta che in aula si troverà a dover difendere il simulacro di eleganza che essa rappresenta.
La cravatta, quindi, resta l’ultimo baluardo dell’eleganza o si può essere eleganti anche senza, in quanto sono cambiati i canoni estetici?
Lo scontro sarà, quindi, tra gentiluomini, e nobildonne, dame e cavalieri si sarebbe detto che interverranno al Salotto dell’Eleganza, lo spazio esclusivo ideato da Massimo Lucidi, accolto dagli organizzatori di Casa Sanremo Daniela Serra e Vincenzo Russolillo.«Essere qui a Casa Sanremo – afferma l’ideatore Massimo Lucidi – è un grande onore per chi come me si affatica a parlare bene dell’Italia nel mondo. Offrire attraverso il Salotto dell’Eleganza, e aggiungo anche attraverso il Premio Eccellenza Italiana che organizziamo ogni anno a Washington, un racconto dell’Italia che funziona, oggi con il Festival di Sanremo, ma anche con il Festival del Cinema di Venezia e Miss Italia, significa concretamente dare speranza a chi fa bene, dunque offrire una piattaforma di networking adulto capace di generare valore».
Questa settimana la Riviera dei Fiori diventa una grande occasione ed un’opportunità per l’intero territorio, «inclusa la Costa Azzurra, per rilanciare l’Italia che funziona e che merita di essere raccontata – aggiunge Lucidi».
«Per questo – conclude Massimo Lucidi – desidero ringraziare anche l’Hotel Fairmont di Montecarlo che ospiterà presto una serie di incontri sull’originale modello del salotto dell’eleganza e dell’eccellenza italiana, verrebbe da aggiungere».Oltre ai molteplici volti noti della kermesse sanremese, sono tante le adesioni dal mondo associativo ed imprenditoriale, tra i quali spiccano i nomi di Francesco Rippa, Presidente di Fenalca International, e del giovane imprenditore lombardo Federico Marini, ma anche dello Star System come Elena Presti e Ivana Čanović. Hanno annunciato la propria presenza anche Anna Esposto, Giancarlo Lippi, Filippo Gucci nipote di Guccio Gucci e un modello top secret per Ulturale.