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  • Sei celiaco? Trova un Bar con prodotti senza glutine

    Sei celiaco?

    E’ nato il nuovo sito per chi ha intolleranza al glutine o celiachia.

    Il sito presenta e permette di trovare facilmente un Bar senza glutine dove vengono proposti, oltre ai prodotti tradizionali, prodotti pensati per ogni momento della giornata del celiaco o di chi ha intolleranze al glutine, la colazione, lo spuntino, il pranzo veloce o per l’aperitivo con gli amici!

    Puoi scegliere con tranquillità i prodotti in comode e sicure confezioni pack singolo anticontaminazione tascabili scegliendo tra:

    Croissant e pasticceria
    Snack dolci o salati
    Merendine

    Puoi chiedere che ti venga preparato un primo o una pizza, un toast, una piadina romagnola, un panino farcito!

    Puoi trovare i Bar senza glutine anche grazie alla Mappa Geolocalizzata dal tuo smartphone!

    E se il tuo Bar sotto casa non è ancora Gluten Free fagli conoscere la novità!

    Bar per celiaci www.barsenzaglutine.it

  • Clamoroso passo indietro di De Pierro, sarà coordinatore campagna elettorale di Touadi

    Il presidente dell’Italia dei Diritti, che nei giorni scorsi aveva stretto alleanza con Beatrice Lorenzin, ha rinunciato a correre per un seggio alla Camera e ha risposto alla chiamata dell’amico candidato alla presidenza della Regione Lazio

    Antonello De Pierro e Jean-Léonard Touadi

    Roma – Ha del clamoroso il passo indietro fatto dal presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, candidato alla Camera dei Deputati con la lista Civica Popolare, dopo l’accordo stretto con la ministra della Salute Beatrice Lorenzin. Il patto resta comunque in piedi e il movimento, rispettando l’annunciata confluenza per le elezioni politiche e regionali, sosterrà lo stesso Cp in tutta Italia.

    Ma la scelta di De Pierro si consuma nel Lazio, dove l’Italia dei Diritti aveva scelto di correre da sola alle regionali con il responsabile provinciale di Roma Carlo Spinelli candidato a governatore, a cui ha chiesto di rinunciare per partecipare alla competizione come aspirante consigliere nelle file del partito di Lorenzin. E qui la vicenda esce in parte dalle stanze della politica e abbraccia il terreno dell’amicizia, della stima, dei rapporti umani. La molla decisionale scatta quando viene rivelata la candidatura alla presidenza della Regione Lazio di Jean-Léonard Touadi, un personaggio capace e carismatico, ma soprattutto onesto, con cui il leader dell’Italia dei Diritti ha da lungo tempo un legame amicale e di mutuo apprezzamento. E soprattutto quando il neo candidato governatore gli chiede di assumere il coordinamento della sua campagna elettorale De Pierro non ha indugi. Rinunciare alla possibilità di accedere a uno scranno in Parlamento non è un problema se si crede fermamente in certi fondamenti valoriali. E la storia personale e politica di Touadi è in perfetta sintonia con quella di un paladino della legalità come il numero uno del movimento che ha fatto dell’appello al rispetto dei diritti individuali e collettivi il suo vangelo. Le linee programmatiche da esplicitare nella campagna elettorale di Civica Popolare sono imperniate proprio sulla lotta alla corruzione e alla mafia, nel trionfo di quella legalità che è la piattaforma edificante di un parenchima sociale sano. Quella corruzione che De Pierro combatte da sempre con tutte le sue forze. I suoi diciotto incatenamenti per ottenere la rotazione intermunicipale periodica (risultato raggiunto) dei vigili urbani capitolini per prevenire ogni tentazione corruttiva, fanno ormai parte integrante della storia della Roma recente. O la battaglia per la giustizia combattuta contro persone in rapporti con il clan Spada di Ostia, tanto da accompagnare il boss Armando, già agli arresti domiciliari e destinatario di un ordine di custodia cautelare in carcere proprio nei giorni scorsi con contestazione del 416 bis c.p., a minacciarlo di morte e aggredirlo per indurlo a non proseguire nel denunciare degli abusi a carattere edilizio da parte di persone a lui care. Un episodio che gli ha fatto guadagnare il triste e non invidiabile primato di primo giornalista aggredito dal clan, a cui hanno fatto seguito le minacce a Federica Angeli, che vive sotto scorta, e l’arcinota testata data da Roberto Spada a Daniele Piervincenzi.

    De Pierro spiega i motivi della scelta di sposare la causa elettorale di Toaudi: “Conosco Jean-Léonard da un cospicuo lasso temporale. Il sentimento nutrito da sempre nei suoi confronti è racchiuso tutto nella parola stima. Stima per il politico Touadi, stima per l’uomo Touadi. Due facce della stessa medaglia che, coniugate tra loro, partoriscono un’attività volta costantemente all’ottimizzazione dei corpi collettivi. E’ una peculiarità che dovrebbe essere fisiologica per chi ambisce agli scranni istituzionali, ma purtroppo, tra populismo, demagogia e addirittura becero sciacallaggio, sul proscenio è cosa rara da scorgere. Jean-Léonard incarna quella figura che dovrebbe essere eletta a emblema valutativo per l’idoneità a ricoprire ruoli politici. Mi sembrava doveroso rispondere alla sua chiamata sacrificando una candidatura. Ho semplicemente risposto al comando imperioso del senso dello stato, che alberga costantemente in me. Poter coordinare il lavoro arduo che ci accingiamo a intraprendere è un onore oltre che un piacere per me. Il suo impegno in politica è stato sempre segnato da un forte impegno per l’affermazione della legalità. Un paradigma concettuale che noi propugniamo da sempre, specie quando ci siamo accorti di dover fare costantemente i conti con un sistema inquinato, purtroppo trasversale, che si autoalimenta con biunivoche connivenze, che travalicano qualsivoglia steccato ideologico o senso della funzione da parte di funzionari pubblici, sempre, purtroppo, in nome del tornaconto personale. Intorno a questo apparato ruota spesso una lapalissiana realtà di disagio e di disperazione sociale. E se da un lato questi signori la relegano ai margini dei loro interessi ufficiali, dall’altro, con ributtante cinismo, con paradossale impudenza, ci intingono il pane. Se vogliamo almeno sperare di assistere un giorno alla palingenesi della nostra amata Italia, dobbiamo profondere le nostre energie affinché il nostro impegno si indirizzi, con priorità assoluta, a decontaminare l’apparato istituzionale dalle pervasive propaggini metastatiche che l’hanno messo sotto scacco. Dobbiamo restituire al corpo sociale, e quindi elettorale, quegli ideali e speranze che sono naufragati sugli scogli della malagestione della cosa pubblica. E questo naufragio genera quella pericolosa disillusione che erutta purtroppo nel voto di protesta, diventando terreno fertile di caccia per chi cerca di racimolare consensi con l’esercizio di una retorica populista e qualunquista, che spesso addirittura scivola nello sciacallaggio, condotta che ha davvero poco a che vedere con una sana politica. Queste manifestazioni comportamentali purtroppo anestetizzano le coscienze e coartano l’autodeterminazione del corpo elettorale. Ed è cosa nota che il sonno delle coscienze può generare mostri. E’ questa la sfida che ho sempre scelto di giocare da presidente dell’Italia dei Diritti, che avevo scelto di giocare da candidato alla Camera con Civica Popolare e ora al fianco di Jean-Léonard Touadi, per ridare la capacità di autodeterminazione alle persone, perché ciò significa restituire loro la dignità, che il potere di pochi eletti ha spesso schiacciato, marciandoci sopra con i cingoli dell’arroganza. Per concludere vogliamo dare una ‘nuova casa al civismo’, per dirla con le parole tanto care a Jean-Léonard“.

  • Auto usate a Bologna: Tra le Peugeot ci sono anche le sportive e le famigliari come 308 CC e 508 Station Wagon

    In casa Peugeot ci sono diversi modelli di auto utilitarie e citycar che sono forse le più diffuse, sono stati comunque progettati e creati dei modelli adatti a correre e altri invece utili alle famiglie numerose oppure a chi vuole viaggiare ed avere tanto spazio.

    Allora se la parola d’ordine è auto usate Bologna per cercare Offerte di seconda mano nella relativa provincia, allora risparmiare rispetto al prezzo di listino originario è possibile presso le Concessionarie multimarca, specializzate in questo comparto che da sempre è molto gradito agli italiani.

    Tante Offerte e versioni differenti tra le Occasioni di auto usate a Bologna

     

    • 308 CC Sportiva

    Un’auto sportiva è certamente la 308 CC in versione “apribile”, dotata di tetto metallico che azionato l’apposizto comando, scompare nel giro di pochi secondi. È confortevole e, col tetto chiuso, risulta piuttosto silenziosa, inoltre, grazie alla buona manovrabilità del cambio ed alla precisione dello sterzo è anche piacevole da guidare. Tra le auto usate è possibile ricercare la versione 1.6 e-HDi, consigliata per le buone prestazioni ed i bassi consumi, ed anche perchè dispone del dispositivo Stop&Start che è di grande supporto durante i percorsi urbani in città.

    • 508 Berlina

    Se amate i viaggi, allora è consigliabile orientarsi per una 508 che è particolarmente adatta a chi piace guidare e rilassarsi, oltre che a disporre di un bagagliaio davvero notevole. In marcia, la sua dote principale è l’ottima tenuta di strada in curva, abbinata alla sua agilità, inoltre i motori sono piuttosto silenziosi e “morbidi” pittosto che grintosi. Da scegliere tra le automobili usate c’è una 1.6 e-HDi se vuoi soprattutto dei consumi ridotti e la comodità del cambio robotizzato (ETG6), oppure la 2.0 BlueHDi, che è più scattante e può essere gradita a chi predilige più emozioni alla guida .

    •  508 Station Wagon

    Della Peugeot 508 è stata creata anche la station wagon che grazie alla sua coda filante sembra avere qualche centimetro in meno di quello che in realtà è, inoltre se si abbassano i sedli posteriori si otiene un vano di oltre due metri che è addirittura tutto in piano. Nella guida si comporta come la berlina, quindi risulta sicura su strada, tanto che il retrotreno si mantiene stabile anche nei bruschi cambi di direzione e l’impianto frenante è piuttosto efficace. Per un’usato sicuro la versione 2.0 HDi con 140 CV promette un buon compromesso fra prestazioni brillanti e consumi di gasolio contenuti, vivace invece il 1.6 turbo a benzina da 156 CV.

    • RZC Coupè

    Cambiando genere e guardando soprattutto il frontale ci si accorge di questo, è stata la RZC, una coupé molto originale con delle rifiniture curate e due sedili posteriori che come tutte le auto di questo genere, hanno disponibilità limitata. Le sospensioni rigide, il cambio e lo sterzo precisi ed i motori vivaci ne fanno una vettura divertente da guidare, necessita comunque porre attenzione alla visibilità posteriore. Infine tra le Occasioni di seconda mano si potrebbe ricercare la 2.0 HDi perchè ha la giusta potenza e tanta coppia in basso, per chi invece ha maggiori velleità sportive c’è la THP da 200 CV, che ha anche un “suono” coinvolgente.

    • Bipper Tepee Outdoor di piccole dimensioni

    Un nome strano ce l’ha la Bipper Tepee un’auto strettamente imparentata con la Fiat Qubo che riesce ad accomodare 5 adulti. La versione Outdoor è più alta da terra di 15 mm ed ha una protezione sotto il motore, da evidenziare che le dimensioni da utilitaria le sono di grande aiuto nel traffico cittadino.

    • Partner Tepee multispazio

    La Partner Tepee targata Peugeot è una multispazio “cugina” della Citroën Berlingo che ha un abitacolo spazioso e vani portaoggetti un po’ dovunque. Sterzo leggero e grandi vetri rendono agevole la guida nel traffico, ma anche fuori se la cava molto bene, mentre è discreto il comfort, un po’ meno veloce nelle esecuzioni il cambio robotizzato delle ETG. Le Access sono da scegliere soltanto per risparmiare a tutti i costi (con dotazioni di serie limitate), altrimenti le Active, mentre il motore HDi da 92 CV è adatto per ogni occasione e per concludere per chi ama le versioni 4×4 potrebbe ricercarle tra le Concessionarie di auto usate, perchè sono state allestite dal preparatore francese Dangel.

    Bocars.it è il sito di un Rivenditore di auto usate a Bologna dove trovare documentazioni dettagliate sulle Occasioni più ricercate del momento, comprese di gallerie fotografiche e listino aggiornato.

  • Concerto di Stefano D a favore della ricerca contro l’Atassia di Friedreich

    Genova – Sabato 3 febbraio 2018 (ore 21.15), il Teatro Santa Sabina di via Donghi (San Fruttuoso) ospita il concerto, a favore del fondo internazionale Gofar, di Stefano D.

    L’esibizione al Teatro di San Fruttuoso è il terzo capitolo della collaborazione tra Stefano D e il Comitato Rudi Onlus, dopo il live di raccolta fondi alla trattoria “La Rosata” e la devoluzione dei proventi della vendita di “Karol”, la canzone dedicata a Giovanni Paolo II. «Parte dei ricavati della serata – afferma il cantautore – saranno devoluti al Comitato Rudi Onlus, impegnato da anni nella battaglia contro l’atassia di Friedreich».

    Patologia ancora poco conosciuta, l’Atassia di Friedreich è «una malattia neurodegenerativa – spiega Annaluisa Ponchia, referente di Genova del Comitato Rudi Onlus – che colpisce i bambini nella prima infanzia e nell’adolescenza. Inizia con problemi di deambulazione, per poi colpire tutti gli organi, mantenendo inalterate le capacità intellettive. La nostra associazione – prosegue – nasce con l’obiettivo di creare una grande alleanza senza confini né bandiere: nel 2005 è stato creato il fondo internazionale GoFar, con cui promuoviamo e finanziamo progetti di ricerca per combattere questa terribile patologia».Sul palco del Teatro Santa Sabina, allestito per l’occasione con una nuova scenografia, saliranno insieme a Stefano D il percussionista Tony Meneses e il chitarrista Giulio Grandi. Il repertorio spazierà «da grandi classici della musica italiana ai nuovi inediti – precisa Stefano D – come “Dietro di me” e “I Exist”, composta e arrangiata da Marco Grasso, direttore dell’orchestra che ha accompagnato Bianca Atzei nella scorsa del Festival di Sanremo».

    Il biglietto d’entrata costa 12€. Il concerto è sostenuto da Neocasa, agenzia immobiliare di Certosa; da Lidia Pazzaglia, operatrice di riflessologia plantare e reiki; dall’impresa edile Fratelli Palumbo di Serra Riccò e dal ristorante Gemma 2.0 di Celle Ligure, location in cui Stefano D, cantautore sempre al passo e “più pop che mai” si esibirà l’8 marzo 2018.

    Infoline prevendite 333 2037361 – 339 5623766

  • Arredamenti per la casa a Bologna

    http://www.angeliniinterni.it/prodotti-arredamenti-angelini-interni.html

    Arrediamo insieme la casa dei tuoi sogni

    Angelini Interni, arredamenti a Bologna dal 1964.

    Da Angelini Interni, una realtà consolidata del settore arredamenti a Bologna e provincia, si sposano la tradizione e la sapienza di un’azienda di arredamento forgiata da oltre 50 anni di esperienza. Forte delle sue radici ben fondate nella passione per il mobile, che la vedono nascere dalla manualità della falegnameria e quindi dall’intimità che solo l’amore per la lavorazione del legno può dare, sfida i colossi dell’arredamento, proponendo un’elevata qualità e una grande dedizione alla cura dei dettagli.

    Arredare gli interni non significa limitarsi meramente a riempire una casa di mobili e complementi d’arredo, ma saper valorizzare il carattere e lo scopo intrinseco che ogni stanza ha nell’ottica di un ambiente armonico, comodo, efficiente e vivibile. Angelini Interni seleziona i migliori marchi presenti sul mercato con estrema attenzione e li distribuisce in una gamma di proposte per l’arredo di ogni zona della casa in base alle loro caratteristiche e ai punti di forza che andrebbero a valorizzare gli ambienti.

    (altro…)

  • News contabili, fiscali, lavoro GB – Settimana n. 5 anno 2018

    Paghe GB Web 2017: Autoliquidazione Inail (29/01/2018)

    I datori di lavoro, soggetti all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, pagano ogni anno il premio mediante l’autoliquidazione.

    Entro il 16 febbraio di ogni anno il datore di lavoro deve:

    calcolare il premio anticipato per l’anno in corso (rata), e il conguaglio per l’anno precedente (regolazione) sulla base delle retribuzioni effettive dell’anno precedente;

    conteggiare il premio di autoliquidazione dato dalla somma algebrica della rata e della regolazione, al netto di eventuali riduzioni contributive;

    pagare il premio di autoliquidazione utiizzando il “Modello di pagamento unificato – F24” o il “Modello di pagamento F24 EP (Enti Pubblici)” in caso di Enti ed Organismi pubblici indicati nelle tabelle A e B allegate alla legge 720/1984.

     

    Entro il 28 febbraio si deve presentare la dichiarazione delle retribuzioni telematica, comprensiva dell’eventuale comunicazione del pagamento in quattro rate (leggi 449/1997 e 144/1999), nonché della domanda di riduzione del premio artigiani (legge 296/2006) in presenza dei requisiti previsti.

     

    Caso pratico: Bilancio 2017 contabile e 2016 senza contabilità (30/01/2018)

    Nel corso del 2017 si acquisisce un nuovo cliente, un’azienda con contabilità di cui si inseriscono i saldi analitici al 30/09 e la prima nota fino a dicembre. Ci accorgiamo che il bilancio 2016 che ritenevamo presentato è stato omesso. E’ possibile inserirlo solo in modalità macro-voci, in modo da sanare l’adempimento, senza dover ricaricare tutta la contabilità 2016 e 2015?

    Può accadere di voler gestire nella stessa ditta, un bilancio Cee 2017 con saldi analitici, contabilità e piena integrazione, che convive con un bilancio 2016 a macro-voci, sintetico e di rapido inserimento, evitando l’uso di conti o l’analiticità che invece necessita nel 2017.

     

    Per la ditta NEW effettuiamo l’abilitazione dell’applicazione Contabilità 2017

     

    Comunicazione Spese Funebri 2018: rilascio applicazione (31/01/2018)

    I soggetti che emettono fatture relative a spese funebri sono tenuti, a partire dall’anno di imposta 2015, alla comunicazione di questi dati all’Agenzia delle entrate in via telematica, entro il 28 febbraio di ciascun anno.

    La comunicazione deve contenere:

    l’ammontare delle spese funebri sostenute in dipendenza della morte di persone nell’anno precedente, con riferimento a ciascun decesso;

    l’indicazione dei dati del soggetto deceduto;

    i dati dei soggetti intestatari del documento fiscale.

     

    I soggetti che emettono fatture relative a spese funebri, sostenute in dipendenza della morte di persone, devono comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati in esse contenuti.

    Dichiarazione Iva e Iva Base 2018: rilascio applicazione (01/02/2018)

    L’Agenzia delle Entrate in data 15/01/2018, con il provvedimento n° 10581, ha approvato il modello e le istruzioni definitive della Dichiarazione Iva e Iva Base 2018, anno d’imposta 2017.

    Sono obbligati in linea generale alla presentazione della dichiarazione annuale IVA tutti i contribuenti esercenti attività d’impresa ovvero attività artistiche o professionali, di cui agli art. 4 e 5 D.P.R. n.633/1972, titolari di partita IVA.

    La dichiarazione IVA 2018 deve essere presentata, in forma autonoma, nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 30 aprile 2018.

    Caso pratico: Verifica Percipienti, Contabilità/F24 (02/02/2018)

    In prossimità della scadenza relativa all’invio di Certificazione Unica 2018, quali passaggi dovrei eseguire in Contabilità e F24 per essere pronti all’adempimento?

    Entro il 7 marzo 2018, i sostituiti d’imposta che hanno corrisposto nel 2017 compensi a lavoratori autonomi e/o professionisti o corrisposto provvigioni ad agenti e rappresentati di commercio, sono obbligati ad inviare all’Agenzia delle Entrate le certificazioni delle ritenute d’acconto versate (Certificazione Unica Ordinaria). Poi, entro il 31 Marzo 2018, le stesse dovranno essere consegnate all’interessato quale certificazione dei compensi (Certificazione Unica Sintetica).

    Il sostituto di imposta che vuole avere un quadro generale dei soggetti percipienti per cui dovrà gestire tale adempimento, in Contabilità e in Applicazione F24 può operare delle verifiche.

    Leggi gli articoli completi sul sito ufficiale del  programma per commercialisti  INTEGRATO GB, prodotto da GBsoftware S.p.A.

  • Grande riconoscimento per gli artisti del Carnevale dell’Arte: il Premio Canaletto

    L’imperdibile Carnevale dell’Arte a Venezia, appuntamento di Spoleto Arte a cura di Sgarbi, festeggia i suoi artisti con il prestigioso Premio Canaletto. La cerimonia si terrà sabato 3 febbraio, alle 18.00, alla Scuola Grande di San Teodoro (4810, San Marco), in Campo San Salvador, vicino ai luoghi più caratteristici di Venezia: il Ponte di Rialto e piazza San Marco.

    Il Premio Canaletto

    Il riconoscimento sarà conferito da grandi personalità del mondo della cultura: il direttore del museo Modigliani Alberto D’Atanasio, Veronica Ferretti del museo Buonarroti e il presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, manager di noti personaggi. Solamente alcuni eletti tra gli artisti partecipanti alla mostra potranno ricevere il rinomato Premio Canaletto. Qui di seguito i nomi degli autori le cui opere verranno vagliate per la selezione: Michal Ashkenasi, Gianni Balzanella, Gianfranco Bartolomeoli, Aase Birkhaug, Eugenio Bonaldo, Elena Borboni, Giuseppe Borrello, Franco Carletti, Roberto Cavedaschi, Mariesa Ciullo, Nicola Costanzo, Letizia Cucciarelli, Alberto Curtolo, Daniela Delle Fratte, Massimo Ferri, Giovanna Angela Giovanetti, Maria Teresa Guala, Stephanie Holznecht, Sirkka Laakonen, Vincenzo Maio, Gabriella Martino, Silvana Mascioli, Mario Mattei, Luciano Menegazzi, Karin Monschauer, Giuseppe Pasqualetto, Damisela Pastors, Dannie Praed, Roberto Proietti, Sylwia Anna Rausch, Gianfranca Ricciardelli, Giusy Rizzi, Elena Ryzhykh, Giacomo Susco, Barbara Trani, Franco Trevisan, Emel Vardar, Cinzia Viola e Lorenzo Zenucchini.

    Il Premio e il Carnevale dell’Arte

    L’evento seguirà una conferenza d’eccezione per il Carnevale dell’Arte, che vedrà il prezioso contributo del soprano Silvia Pietrantonio, la voce preferita di Sgarbi, della nota stilista Roberta Camerino, dell’ex direttore dell’Accademia di Belle Arti Luigino Rossi e dei già citati Alberto D’Atanasio, Veronica Ferretti e Salvo Nugnes.
    Fiore all’occhiello della mostra, iniziata venerdì 2 febbraio, il Premio Canaletto intende rendere così una prova dell’apprezzamento generale, nonché notevole visibilità agli autori esposti alla Scuola. Tuttavia il Carnevale dell’Arte non si conclude con la premiazione, ma continuerà anche il giorno seguente, domenica 4 febbraio, per festeggiare fino alla fine, assieme agli artisti, un punto saldo della tradizione.
    Per maggiori informazioni potete chiamare il numero 0424525190 o consultare il sito www.spoletoarte.it oppure scrivere a [email protected].

  • Da Torre Alfina Blues Festival nasce “Guitare mon amour”

    Guitare mon amour è un disco che nasce da due registrazioni live fatte al Festival blues di Torre Alfina, alla sua tredicesima edizione. L’evento ha dimostrato avere una considerevole componente artistica, con ospiti importanti come Chris Cain, Thornetta Davis, Earl Thomas e molti altri sia italiani che internazionali.
    In due edizioni del festival, precisamente nel 2012 e nel 2015, il fautore di tutto questo Marco Vannozzi è riuscito ad invitare sei importanti e storici chitarristi italiani e dalle registrazioni delle due serate è nato questo progetto, che raccoglie i brani eseguiti nel corso dello spettacolo.
    Il cd nasce, inoltre, con l’intento di riunire questi famosi artisti, che, nel corso della loro carriera, hanno in gran parte scritto la storia della musica italiana, sia per tracciare il percorso dell’evoluzione dello strumento dagli anni ’60 in poi, sia per il piacere di fare rock-blues insieme, magari liberi di ripercorrere quei brani che tanto sono stati formativi per la loro evoluzione artistica.
    I protagonisti del disco sono 7 chitarristi di fama nazionale ed internazionale: Mario Schilirò, chitarrista storico di Zucchero, Venditti e tanti altri; Nicola Distaso, che ha suonato praticamente con tutto il panorama musicale italiano: dalla Bertè, Patty Pravo, a Renato Zero fino a collaborare con Massimo Ranieri; Sergio Endrigo, nonché storico componente dei Libra; Rocco Zifarelli,  chitarrista jazz rock e membro permanente dell’orchestra del maestro Ennio Morricone; Massimo Fumanti, chitarrista di Renato Zero e Mia Martini;Simone Sello, chitarrista di molti artisti tra cui Vasco Rossi; Luca Casagrande, importante chitarrista blues romano.
     
    Non meno importante la houseband che ha supportato questi due concerti composta da: Francesco Isola alla batteria, (Marco Masini, collaborazioni Inghilterra dove ha vissuto per qualche anno); alle tastiere Andrea Rongioletti, attuale tastierista di Laura Pausini e protagonista di tantissime trasmissioni televisive; Marco Vannozzi, al basso, storico collaboratore Antonello Venditti e altri artisti come Renato Zero, Shell Shapiro, Federico Salvatore, Harold Bradley, nonché  componente del gruppo Stradaperta.
    Al canto troviamoFulvio TomainoMark Shattuk e Serena Ottardo.
     
    Lo spirito che ha pervaso questa avventura musicale non era finalizzato a dimostrare la completezza tecnica acquisita negli anni dicarriera, piuttosto la voglia di fare musica insieme, per ricreare l’atmosfera magica dei grandi concerti vissuti in passato e soprattutto cercare di trasmetterla al pubblico,  in cerca di quella emozione che è il momento più esaltante per una performance artistica.
     
    Ma senza dare troppe anticipazioni vi invitiamo ad acquistare questo imperdibile cofanetto per ascoltare brani di grande talento artistico e musicale, remake di grandi pezzi di fama nazionale ed internazionale
     
  • Mal di denti? Ecco come cercare un ottimo dentista low cost in modo semplice

    Non perderti tra la giungla di dentisti e andare a tentativi cercando quello perfetto, scopri come trovare in modo semplice il tuo dentista low cost di fiducia.

    Cercare il miglior servizio dentistico al miglior prezzo non è una missione impossibile, ti sveliamo come trovare il tuo dentista low cost di fiducia in pochi click!

    Cercare una clinica odontoiatrica che fa al caso tuo potrebbe essere complicato, la grande scelta presente sul web e la mancanza di informazioni sicure, quali recensioni e prezzi, potrebbe creare una grande confusione e portare a compiere la scelta sbagliata. Come fare quindi?
    Semplice, tramite un’aggregatore massivo di domanda e offerta per i servizi odontoiatrici, che ti permetterà di trovare il tuo dentista low cost preferito.

    Come funziona? L’aggregatore unisce tutti i dentisti in unico luogo permettendoti di confrontare le cliniche, richiedere preventivi multipli e avere informazioni dettagliate sui servizi offerti. Tutto questo in un solo sito e con pochi click!

    Scegliere il tuo dentista low cost di fiducia è semplicissimo, cercando la migliore offerta in tutta Europa in base alle tue esigenze di prezzo e di posizione.

    Non perdere altro tempo, prova il nostro servizio per trovare subito il tuo Dentista low cost.

  • Quando il bar pensa alla salute dei suoi clienti diventa Cardioprotetto

    Varedo, 02/02/2018 – Cosa succede se, all’interno di un bar, un cliente si sente male e avverte i sintomi dell’infarto? Cosa succede se un bambino ingoia una caramella e inizia a non respirare più? Chi interviene? Chi è deputato all’intervento? Quali strumenti sono a disposizione?

    Queste eventualità possono trasformarsi in dramma, se i locali non sono preparati ad affrontarle: per rispondere a questa esigenza pressante di salute e protezione è nato il progetto

     “Bar Cardioprotetto”,

    che verrà presentato ufficialmente lunedì 5 febbraio alle ore 14,30

    a Varedo, in via Monte Tre Croci 5 (sede di Ristopiù Lombardia).

    L’iniziativa è ideata dalla società di consulenza Four e lanciata in partnership con Ristopiù Lombardia, azienda che commercializza prodotti Food&Beverage per il canale HoReCa.

    L’evento è gratuito e rivolto agli imprenditori dei bar e dei locali, ai loro dipendenti e collaboratori e alla stampa locale e di settore.

    Numerosi gli interventi previsti:

    • Elena Ronzoni, responsabile Pubbliche Relazioni di Ristopiù Lombardia, presenterà l’azienda e l’impegno nei confronti dei bar e dei locali, anche in riferimento alla salute delle persone
    • Gianluigi Bonanomi, cofondatore e responsabile della comunicazione di Four, presenterà il progetto “Bar Cardioprotetto”
    • Mirko Damasco, Ceo di Four, terrà un corso per tutti i baristi sui seguenti temi: manovre di disostruzione, uso del defibrillatore, sicurezza a tavola

    “Tante volte – spiega il Presidente di Ristopiù Lombardia, Giuseppe Arditi – ci confrontiamo, come imprenditori del settore, sul tema della sicurezza; pensiamo alla sicurezza fisica, a quella dei prodotti, alla catena del freddo, alle certificazioni. Ci dimentichiamo però della sicurezza delle persone, ossia di proteggere i nostri clienti e di aiutarli nel caso non si sentissero bene quando sono all’interno del nostro locale. La presenza di un defibrillatore è assolutamente necessaria. Perché nessuno ne parla? Ebbene, grazie all’iniziativa del Bar Cardioprotetto, vogliamo farlo noi. Ricordando a tutti, per esempio, che la presenza di un defibrillatore unita a personale addestrato alle manovre di rianimazione può portare la sopravvivenza in caso di arresto cardiaco fino al 75%!”.

    Dotarsi di strumenti quali il defibrillatore, tra l’altro, non deve essere visto come un impegno oneroso: in aiuto arriva lo Stato, come precisa Mirko Damasco, Ceo di Four: “È possibile infatti ottenere uno sconto sul premio INAIL (anche del 28%!), se in regola con la formazione sulla sicurezza sul lavoro, nel caso di bar di grandi dimensioni. Inoltre, Il super ammortamento, introdotto con Legge di Stabilità 2016, e riconfermato, consente alle aziende di ammortizzare il cespite (solo beni materiali strumentali nuovi) al 130% del suo valore anziché al 100%. Defibrillatore nuovo compreso”.

    In occasione dell’evento del 5 febbraio verranno anche presentati i corsi inseriti nell’Academy Ristopiù Lombardia e dedicati al Bar Cardioprotetto. Il percorso di formazione, che dura 8 ore e va rinnovato ogni due anni, si articola in quattro fasi: 1. Preparazione del cibo (con uno chef abilitato) 2. Manovre di disostruzione (per adulti e bambini) 3. Manovre di rianimazione respiratoria (BLS) 4. Rianimazione cardio-polmonare con defibrillatore (corsi BLSD certificati Areu). Four offre anche i migliori defibrillatori in Italia (i Nihon Kohden modello 3100), sia in vendita che a noleggio. Per i possessori della Magic Risto Quality Card è previsto uno sconto del 10% sull’acquisto dei corsi e dei defibrillatori.

    Per prenotarsi seguire questo link http://bit.ly/2DIghTH

  • Lectra annuncia l’acquisizione di Kubix Lab

    Arricchendo la propria offerta con quella di Kubix Lab, Lectra doterà i clienti fashion di una piattaforma rivoluzionaria per gestire le informazioni di prodotto

    Parigi, 1 febbraio 2018 – Lectra, partner tecnologico delle aziende che utilizzano pelli e tessuti, annuncia la firma di un accordo volto all’acquisizione della totalità del capitale e dei diritti di voto dell’azienda italiana Kubix Lab.

    Fondata nel 2015, Kubix Lab ha sviluppato Link, un’offerta tecnologica altamente innovativa. Quest’ultima consente ai fashion brand di gestire, integralmente e con un’unica applicazione, l’insieme delle informazioni di prodotto provenienti da diversi sistemi IT (ERP, PDM, PLM…). Gli utenti possono modificare e arricchire tali dati o aggiungerne di nuovi, mantenendoli sempre sincronizzati con tutti i sistemi IT. In pochi mesi Link ha conquistato oltre una decina di brand italiani di alta gamma.

    “Quello che più ci ha colpito della soluzione creata da Kubix è stata l’applicabilità”, sottolinea Daniel Harari, Presidente e CEO, Lectra. “Facendo leva sulla loro conoscenza delle best practice del settore, i fondatori di Kubix Lab hanno saputo sviluppare un’offerta particolarmente adatta alle attese delle aziende fashion. Link consente a tutte le parti coinvolte nello sviluppo prodotto, nella produzione e nella vendita di collaborare in tempo reale in modo semplice ed efficiente, disponendo esattamente degli stessi dati.”

    “Siamo entusiasti di entrare a far parte di Lectra. Siamo convinti che la leadership, la presenza globale e la profonda competenza nel settore fashion dimostrate da Lectra, nonché la ricchezza del portafoglio prodotti, ci consentiranno di sviluppare un’offerta integrata di altissimo valore per tutti i clienti Lectra”, afferma Giampaolo Urbani, Chief Executive Officer e co-fondatore di Kubix Lab.

    I fondatori di Kubix Lab lavoreranno alla creazione di un’offerta integrata Lectra – Link, pensata per completare e rinforzare quella complessiva di Lectra.

    “I dati di prodotto sono il cuore pulsante di Link. Abbiamo utilizzato un approccio diametralmente opposto a quello delle soluzioni esistenti sul mercato, creando un’offerta altamente innovativa, flessibile, evolutiva e di facile utilizzo”, spiega Pierluigi Beato, direttore R&S e co-fondatore di Kubix Lab. “E con Lectra, porteremo Link a un livello superiore.”

    L’operazione consiste nell’acquisizione dell’intero capitale di Kubix Lab per un valore massimo di 7 milioni di euro, distribuiti come segue:
    3 milioni versati al momento della firma dell’accordo di acquisizione; 1,3 e 2,7 milioni dopo rispettivamente 18 e 36 mesi, a condizione che gli obiettivi siano raggiunti.

    L’acquisizione dovrebbe essere completata entro il 31 gennaio 2018.

    Tali importi sono disponibili nel flusso di cassa di Lectra e non necessiteranno pertanto di un finanziamento bancario. Kubix Lab entrerà nel bilancio consolidato di Lectra dal momento della firma dell’accordo finale.

    Informazioni su Lectra

    Per le aziende che danno vita ai nostri divani, automobili, vestiti e altro ancora, Lectra realizza su misura le tecnologie premium che facilitano la trasformazione digitale del settore. Lectra supporta brand e produttori dal design alla produzione, assicurando loro la fiducia del mercato e il riconoscimento che meritano. Fondata nel 1973, Lectra conta oggi 32 filiali in tutto il mondo e serve clienti in oltre 100 paesi. Con oltre 1.600 dipendenti, nel 2016 Lectra ha registrato 260 milioni di euro di fatturato ed è quotata alla borsa valori Euronext.

    Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.lectra.com

  • Come allestire la tavola per una cena tra amici

    Cerchi delle idee originali, semplici e moderne per apparecchiare la tavola il sabato sera quando inviti gli amici a casa per cena?

    Innanzitutto se non hai voglia di mettere il servizio di ceramica puoi sempre mixare tutto con coordinati di carta e plastica usa e getta o ancora meglio con dei kit tavola già pronti usa e getta in abbinamento di colore per cene con amici o amiche.

    Il fai-da-te- nell’apparecchiare la tavola non è mai stato così semplice quando hai tutto l’occorrente in coordinato a partire dalla tovaglia, i piatti, le posate, i bicchieri, i tovaglioli e i segnaposti!

    Poi se vuoi veramente stupire i tuoi amici, crea una tavola interattiva mettendo sopra la tovaglia un runner di carta da pacchi marrone e usalo come fosse un foglio da disegno per scrivere nomi degli invitati, dediche, menù della cena o giochi da poter fare insieme come rebus, cruciverba, l’impiccato o il sudoku!

    Ovviamente non potranno mancare gadget e accessori per scattarsi delle foto divertenti e uniche e la cornice personalizzata per photo booth a tema facebook o instagram!

    http://www.addobbiamolafesta.it/2018/02/01/apparecchiare-la-tavola-cena-amici/

  • La tua casa più sicura con la video sorveglianza

    La videosorveglianza è un sistema per la sicurezza della tua casa. E’ uno strumento utile per tutelarsi da effrazione, furti e danni. Insomma un sistema che ci farà dormire sogni tranquilli.

    Possedere un videosorveglianza significa sentirsi al sicuro in casa propria!

     

    Protezione e sicurezza

     

    L’ allarme antifurto non basta per sentirsi al sicuro. La videosorveglianza è la soluzione!

    Quale funzione ha un sistema di videosorveglianza? Quello di vigilare gli ambienti della tua abitazione che sia un appartamento, una casa in campagna o una villa, un’attività commerciale. Sono dei sistemi altamente tecnologici dotati di telecamere che filmano e registrano le attività che stanno avvenendo in un dato punto. Sono telecamere posizionate in punti strategici di una casa privata.

    Il sistema dispone di telecamere che assicurano un’altissima risoluzione all’interno di un’abitazione al suo esterno (materiali sono resistenti alle intemperie, che protegge dalla polvere e dalla pioggia).

    Le telecamere offrono un’ottima qualità video anche al buio, perchè dotata di sistemi infrarossi, che permettono registazioni e analisi delle immagini, sviluppate in maniera nitida. Inoltre, hanno un sistema web server con collegamento a piattoforma CLOUD. Molte sono le telecamere che si avvalgono di sistemi di controllo tramite APP su telefono, tra questo c’è un modello in particolare che sarà il vostro ”mini protettore” . Si tratta di un sistema di videosorveglianza motorizzato che spostano l’inquadratura , con sistemi di antifurto compreso. Tra le diverse funzionalità include il contatto magnetico per rilevare apertura di porte o finestre, sensori PIR per rilevazione movimenti e sensore di fumo per incendi.

    Per non parlare delle mini telecamere che ti permetteranno di avere un’ampia panoramica della tua abitazione e dei locali della tua attività.

    La maggior parte di questi sistemi sono dotati di wireless (rete senza fili).

     

    Intelligenza e avanguardia

     

    Il sistema di videosorveglianza è dotato di telecamere ad alta definizione. Queste collocate in punti strategici della stanza o di un locale ne permettono il controllo. Le immagini hanno una visibilità chiara e nitida. Le alte prestazioni permettono di registrare e analizzare le immagini filmate.

    E’ consigliato l’utilizzo di videosorveglianza in ambienti interni come appartamenti o negozi e in ambienti esterni come giardini, balconi e terrazze. E’ possibile applicare queste protezione nelle barche (in poppa o sottocoperta).

    La videosorveglianza permette di controllare la propria abitazione. Non sostituisce il sistema antifurto (solitamente è dotato anche di quello). La videosorveglianza vi permette di tenere tutto sott’occhio! Se avete bambini o animali in casa, il sistema di sicurezza vi permette di controllare anche se non siete fisicamente presenti in quel luogo. Lo stesso vale per i sistemi esterni in giardino o in balcone (utili durante la notte). Dotati di sistema da remoto, vi consentono di avere a portata di mano la situazione nella vostra abitazione o in qualunque altro luogo in cui avete montato il sistema di videosorveglianza. Le immagini ad altissima risoluzione saranno proiettate in tempo reale così saremo tranquilli e potremo goderci una vacanza senza pensare alla sicurezza di casa nostra. Ci pensa già il sistema di videosorveglianza !

     

    La videosorveglianza tutela la nostra sicurezza!

     

     

  • Lampadari e lampade sospese

     

    Qualunque stanza sia necessita la giusta illuminazione. Devi poter vedere chiaramente il cibo che stai mangiando, leggere senza sforzi un libro o semplicemente vedere i commensali nella tua tavola.

    Le lampade sospese sono la soluzione ottimale per illumminare gli ambienti della tua casa e renderli comfortevoli.

     

    Forme essenziali

     

    Le tendenze di arredamento in fatto di illuminazione non comprendono il paralume sfarzoso e pomposo, bensì un accessorio semplice che illumini l’ambiente o la zona desiderata.

    Le lampade sospese sono essenziali e atipiche nella struttura, si compongono infatti soltanto della lampadina (a differenza dei soliti lampadari con calotta) che fornisce l’illuminazione. Perfetto per ambienti come la cucina, possono essere adattate al soffitto e cade sul tavolo e illuminare la zona pranzo con personalità e carattere.

    Molte sono le cucine illuminate da faretti, che seppur funzionali non hanno la stessa prestazione delle lampade a sospensione. Sono tantissime le ipologie di lampade in commercio, dai colori alle forme delle lampadine, dai sistemi collegati a cavi, a fili, a saliscendi con contrappeso. Solitamente sono appese ad un’altezza di 70-80 cm dal piano di lavoro e 160-175 da terra.

    Uno stile industrial e ricercato le contraddistingue. I paralumi scendono sospesi dal soffitto, sfoggiando praticità, utilità ed efficienza.

    I lampadari a sospensione si caratterizzano per le loro forme geometriche, eccentriche ed originali. Mostrano avanguardia e si presentano dinamiche nella struttura. Si adattano a cucine di stile classico e a cucine di stile moderno.

     

     

     

    L’illuminazione è centrale

     

    La cucina è l’ambiente più vissuto della casa e per questo è necessario illuminarla adeguatamente.

    Le lampade sospese sono una sorgente di luce più efficiente. La luce è diretta sul piano di lavoro, e ti permette di vedere chiaramente quello che stai facendo, senza sforzare gli occhi.

    E’ fondamentale progettare l’illuminazione e collocare le sorgenti di luce nei posti più giusti.

    Il comfort visivo è ottimale, la lampada a sospensione si presta benissimo negli ambienti in cui hai bisogno di moltissima luce. Dalle forme più disparate, divertenti e ricercate, queste lampade saranno le protagoniste della tua cucina, del tuo soggiorno o della tua camera da letto.

    Come è importante la scelta di arredamento, è importante che le luci siano scelte con gusto. I sistemi di illuminazione a sospensione svologono al meglio il loro ruolo, illuminare qualunque tipo di ambiente, nel caso specifico sono la cucina e il soggiorno gli ambienti che predileggono la lampada a sospensione.

    Che siano lampade, lampadari o plafoniere, design, avanguardia, funzionalità ed efficienza rendono questo prodotto eclettico. Uno stile sobrio la cui illuminazione è fornita da luci a LED, efficienti e a risparmio energetico. Luci bianche e limpide caratterizzano gli ambienti illuminati. Le luci a LED richiedono una bassa alimentazione, hanno una durata elevata e sono modulabili. Questo sistema di illuminazione contribuisce a donare avanguardia e modernità agli ambienti.

     

    Lo stile industrial e minimalista non preclude l’eleganza e il gusto. Le lampade a sospensione rendono gli ambienti più dinamici, personalizza anche tu gli ambienti della tua casa!

     

     

     

     

  • Sostenibilità: Arjowiggins Graphic è Gold secondo EcoVadis

    Grazie al proprio impegno per la sostenibilità, il produttore europeo di carta e cartoni di alta qualità riciclati ha ricevuto il rating Gold nella survey di EcoVadis per la Corporate social responsability, e si colloca tra l’1% di aziende più avanzate a questo livello.
    L’organizzazione internazionale ha sviluppato una piattaforma che consente alle aziende di valutare le prestazioni ambientali e sociali dei propri fornitori su base globale prendendo in considerazione quattro criteri: impegno ambientale, condizioni di lavoro, acquisti sostenibili e pratiche commerciali corrette. La metodologia e i criteri utilizzati sono in linea con gli standard internazionali di Responsabilità sociale d’impresa tra cui Global Reporting Initiative (GRI), UN Global Compact e ISO 26000.

     

    Agnès Roger, managing director di Arjowiggins Graphic, ha dichiarato: “Questo è un altro eccezionale riconoscimento internazionale per il nostro impegno continuo verso la sostenibilità. Siamo convinti che questo valore debba andare oltre la conformità alle normative e per questo continuiamo a ridurre il consumo di energia e acqua, migliorare il benessere dei lavoratori attraverso la sicurezza e la formazione e facilitare l’accesso delle donne a tutti gli ambiti di lavoro, particolarmente nelle fabbriche. Siamo anche impegnati nello sviluppo del riciclo della carta che può creare posti di lavoro a livello locale per la raccolta e selezione delle carte da riciclare.” 

     

    Il riconoscimento Gold testimonia la capacità di Arjowiggins Graphic di crescere come realtà ecosostenibile a tutto tondo. L’azienda continuerà anche in futuro a perseguire questo obiettivo per soddisfare le aspettative degli stakeholders attraverso un costante sviluppo del business unito al valore aggiunto della sostenibilità.

     

    “La valutazione Gold di EcoVadis rafforzerà ulteriormente la convinzione dei nostri partner e clienti sul nostro impegno a lungo termine nella valorizzazione della sostenibilità. È anche un riconoscimento per il duro lavoro, la dedizione e l’impegno dei nostri colleghi”, ha dichiarato Gilles Lhermitte, sustainable director di Arjowiggins Graphic.

     

    EcoVadis è diventato un partner di fiducia per i servizi acquisti di oltre centocinquanta multinazionali leader a livello mondiale tra cui Verizon, Nestlé, Johnson & Johnson, Heineken, Coca-Cola Enterprises, Nokia, L’Oréal, Bayer, Alcatel-Lucent, ING Bank, Air France- KLM, Centrica / British Gas, BASF e Merck.
  • Emozioniamoci ancora con Steve Norman & Dj Claudio Ciccone Bros

    Steve Norman, il Sassofono degli Spandau Ballet, e di una stagione dura a morire,

    sara’ di nuovo in Italia questa volta a Napoli insieme alle alchimie elettroniche del Dj Claudio Ciccone Bros ed alla Fusion Metropolitana di Alessia Ciccone in un “Modern FlashBack” show, dopo le esclusive tappe di Roma,Padova,Firenze,Cattolica,Milano.

    Lo show di Steve Norman Spandau Ballet & Dj Claudio Ciccone Bros. si differenzia dalla classica impostazione del Live. Lascia  spazio alla  passione in comune per la musica ,creando una ricerca di intuizioni e improvvisazioni che definirle sperimentali e’ un azzardo.

    Potremmo definirla ,forse,una terapia evolutiva dei suoni originali, che nasce dall’ esigenza di  sentire in qualche modo la musica con tutta la sua naturale consapevolezza di questa maturita’ del tempo che stiamo vivendo.

    La formula offerta durante lo show  e’ piu’che mai attuale e moderna .

    Steve Norman Spandau Ballet e Dj Claudio Ciccone Bros.
    uniscono eleganza, intuizione, istinto,sex appeal ,feeling oltre ad una sostanziale esperienza che si percepisce sin dalle prime note  suonate.

    La forza  di un suono evocativo, unito al richiamo originario, attraverso le sonorita’ moderne.

    Una fusione tra passato e presente proiettato in questo futuro che trova stabilita’ e certezza nei  suoni che ancora emozionano.

     

    Info Facebook Event

    Steve Norman

    Steve played saxophone, guitar,percussion and sang for and with Holy Holy feat. Ex-“Spiders from Mars” Woody Woodmansey, Tony Visconti (David Bowie producer), Gail Gregory (Heaven 17), Marc Almond, Earl Slick (David Bowie guitarist), Gail Ann Dorsey (David Bowie bass player), Mike Garson (David Bowie keyboard player), Bernhard Fowler (The Rolling Stones backing vocalist), Steve Harley & Cockney Rebel, Bruce Foxton (The Jam), Mike Peters (The Alarm), Glen Matlock (Sex Pistols), Rusty Egan (Visage), Julian Perretta, Kim Wilde, Marty Wilde, Belinda Carlisle, Nick Heyward (Haircut 100)…. Steve is also a songwriter and solo singer. Songs like “Motivator” (Spandau Ballet), “Once More” (Spandau Ballet), “We Are King” (Holy Holy), numerous solo tracks and the legendary saxophone solo of the Spandau Ballet classic “True” were written by him.

    Dj Claudio Ciccone Bros

    Nel 2008 Claudio Ciccone consegue l’attestato di Club Dj presso London School of Sound.
    Nel 2014 ritorna a Napoli per l’uscita del brano prodotto a Londra dal titolo I Racconti di Ale nella compilations Cafe’ do’ Friariell Vol.2 per la Jesce Sole che si piazzera’ al primo posto classifica Top Number 1 I-Tunes.
    La Compilations rappresentava il meglio della musica napoletana di ieri e di oggi secondo il rinomato Speaker Radiofonico Talent Scout Gianni Simioli. Lo stesso anno ci sara’ la prima serata con la Star Internazionale Steve Norman Sax Spandau Ballet che dara’ il via alla lunga tournee del Pop Up Tour Of Italy-Modern-FlashBack.

    Al fianco dell’intramontabile Steve Norman degli Spandau Ballet, il tour tocchera’ le principali citta’ di Napoli,Roma,Padova Firenze Cattolica e Milano.L’esperienza ed il talento dei Ciccone Bros. 12 anni a Londra tra i vari Club dove sperimentano con Successo il FlashBack Moderno, sonorita’ deep house dei maggiori successi anni 80′,sound rigenerato,fresco e moderno,nel 2016 li vedra’ con la produzione de il Tango Dell’Amore raggiungere la 26esima posizione nella classifica di BeatPort-Top 100 House New Releases.

    Il 2017 segnera’ la partecipazione storica nel primo unico evento di beneficenza tenutosi al Foro Italico nella Piscina olimpionica di Roma 8 & 9 Agosto Energy For Swim-Champions For Charity-, trasmesso in diretta Tv da Fox Sports Sky canale 204 in Italia e nel mondo.
    Un nuovo Format insieme a tutte le Star Del Nuoto tra le quali Federica Pellegrini, un Live Dj Set con Alessia Ciccone al Sax.

  • Torna il Fantafestival e sbarca al Cinema Trevi

    La 37esima edizione del Fantafestival prosegue dal 3 al 7 Febbraio al Cinema Trevi di Roma, in collaborazione con la Cineteca Nazionale, con una programmazione dedicata ai maestri del fantastico televisivo italiano.

    Le prime due giornate saranno dedicate a Daniele D’Anza, con due tra i suoi sceneggiati più importanti.

     

    Sabato 3 Febbraio – Ore 17:00

    HO INCONTRATO UN’OMBRA (Daniele D’Anza, 1974, 4 episodi)

    «Dussart, interpretato da Giancarlo Zanetti, è un creativo di successo, impegnato nell’ideazione di una campagna per una società immobiliare. Non gli manca niente: ha un’ottima posizione, una bella casa molto moderna, piena di oggetti di design, e ha successo con le donne. Lo sceneggiato prende le mosse proprio da qui, dalla storia d’amore che sboccia tra lui e Catherine Jobert, una collega fotografa che ha il volto di Laura Belli. Entrambi, almeno inizialmente, hanno in comune un carattere molto preciso, rigoroso, tantoché lui è soprannominato dai colleghi “il cronometro Dussart”: esce sempre alla stessa ora, rispetta sempre le scadenze, non cambia mai abitudini. Poi, però, il caso gli gioca un brutto tiro: Dussart nota da precisi indizi, quali un mozzicone nel portacenere, un bicchiere di whisky mezzo vuoto, un disco fuori posto […] che qualcuno frequenta la sua casa mentre lui è in ufficio» (Gerosa).

    Ore 17:00 Ho incontrato un’ombra (1974, prima parte, 60 min.)

    Ore 18:00 Ho incontrato un’ombra (1974, seconda parte, 60 min.)

    Ore 19:00 Ho incontrato un’ombra (1974, terza parte, 60 min.)

    Ore 20:00 Ho incontrato un’ombra (1974, quarta parte, 60 min.)

     

    A seguire: Ore 21:00

    Presentazione del libro: Fantasceneggiati – Sci-fi e giallo magico nelle produzioni RAI (1954-1987)

    Elara – 230 pagine

    Alla presenza degli autori Leopoldo Santovincenzo, Carlo Modesti Pauer e Marcello Rossi

     

    Il fantastico ha accompagnato per tre decenni la storia del servizio pubblico televisivo nazionale attingendo alla cronaca e alla letteratura, inventando e adattando, celebrando e demistificando. Erano gli anni della corsa allo spazio, delle ricerche sulla genetica, dei primi calcolatori: la fantascienza era il terreno ideale per la rappresentazione del desiderio e del conflitto. Contemporaneamente i grandi sceneggiati “magici” si addentravano nel “lato oscuro” mettendo in scena le nebbie del passato, le sabbie mobili dell’inconscio, le paure profonde del quotidiano attraverso storie di fantasmi, reincarnazione, esoterismo.

    Da A come Andromeda a Il segno del comando, un volume che per la prima volta racconta in modo organico e con dovizia di informazioni la stagione delle produzioni Rai dedicate alla fantascienza e al giallo magico dalle origini agli anni Ottanta. Un periodo leggendario della storia della televisione italiana accuratamente spiegato e ricostruito con il supporto di dettagliate schede analitiche delle singole serie episodio per episodio.

     

    Domenica 4 Febbraio – Ore 17:00

    IL SEGNO DEL COMANDO (Daniele D’Anza, 1971, 5 episodi)

     

    «L’idea di partenza de Il segno di comando è geniale: Lancelot Edward Forster, uno studioso inglese di Byron è chiamato a Roma dalla lettera di un pittore, Marco Tagliaferri, accompagnata dalla fotografia di una sconosciuta piazza di Roma, forse la stessa citata dal poeta in alcuni suoi famosi versi. Forster, appena arrivato, si reca in via Margutta nella casa di Tagliaferri, e trova non lui ma una ragazza bellissima e vestita in modo strano, capelli rossi e occhi verdi, che lo attrae immediatamente. […]. D’Anza è bravissimo nel descrivere una città sospesa fra la sua bellezza reale e la sua magia, piena di misteri e di inquietudini. L’ambiente della Taverna dell’Angelo è sintomatica di questa oscillazione o alchimia fra fantastico e concreto; alzi la mano chi non si è innamorato di Carla Gravina, avvolta dalla musica calda di una delle migliori canzoni scritte appositamente dal maestro Romolo Grano, come sigla e leitmotiv, di tutti gli sceneggiati di quei favolosi anni, come un blogger ha definito gli anni degli sceneggiati miei o dei miei colleghi» (Proietti).

    Ore 17:00 Il segno del comando (1971, prima parte, 60 min.)

    Ore 18:00 Il segno del comando (1971, seconda puntata, 60 min.)

    Ore 19:00 Il segno del comando (1971, terza parte, 60 min.)

    Ore 20:00 Il segno del comando (1971, quarta parte, 60 min.)

    Ore 21:00 Il segno del comando (1971, quinta parte, 60 min.)

     

    Le ultime due giornate invece saranno dedicate al maestro Ugo Gregoretti, che incontrerà anche il pubblico.

    Martedì 6 Febbraio – Ore 17:00

    OMICRON di Ugo Gregoretti, con Renato Salvatori (Italia, 1963, 102 min.)

    Un alieno del pianeta Ultra prende in prestito il corpo di Trabucco, un operaio della FIAT. La missione di Omicron è di studiare il comportamento degli umani per poi preparare l’invasione del pianeta Terra.  Trabucco/Omicron sono insieme uomo e macchina e, come un prodotto della società industriale, sono una creatura alienata in perenne conflitto identitario. Fantascienza come satira della società dei consumi e dei conflitti di classe.

     

    Ore 18:45

    OMICRON ALLA SGURGOLA di Ugo Gregoretti, con Renato Salvatori (Italia, 1963, 20 min.)

    Dopo la presentazione del film Omicron al Festival Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia del 1963, Ugo Gregoretti e Renato Salvatori organizzano l’anteprima mondiale del film a Sgurgola alla presenza delle autorità e dei paesani dell’intera provincia di Frosinone. Dal programma televisivo TV7 della RAI.

     

    Ore 19:10

    Incontro con Ugo Gregoretti, modera di Tino Franco

     

    Ore 20:15

    MAGGIO MUSICALE di Ugo Gregoretti, con Malcom Mc Dowell (Italia, 1990, 100 min.)

    Il regista teatrale, Pier Francesco Ferraioli, sta allestendo una Bohème per il Maggio Musicale Fiorentino, ma i suoi cantanti gli danno filo da torcere. La messa in scena diventa una continua occasione per incidenti e scontri con le forti personalità dei cantanti d’opera. A salvarlo interviene l’incontro con un ragazzo che scopriremo essere lui stesso trenta anni più giovane.

     

    Mercoledì 7 febbraio – Ore 17:00

    LE UOVA FATALI di Ugo Gregoretti, con Gastone Moschin e Alessandro Haber (Italia, 1977, 2 episodi)

    Lo zoologo Persikov conduce esperimenti sugli animali; li espone all’azione di un raggio rosso capace di provocare la proliferazione ed ingigantire ad una velocità fulminea dei girini, creando rane fortissime: la notizia si diffonde come la scoperta del “raggio della vita”. La contemporanea morte in tutta la Russia di galline malate lo spinge a tentare di replicare lo stesso trattamento anche su questi animali, ma qualcosa va per il verso storto ed al loro posto compare un enorme rettile che sbrana tutti coloro che lo attaccano. Viene dichiarato lo stato di guerra, l’esercito affronta con il gas i mostri giganti che però continuano a riprodursi velocemente. Solo un’ondata di gelo inaudito riesce a fermare i rettili schifosi che stanno circondando Mosca. Tratto da una favola fantascientifica di Mikhail A. Bulgakov,

    Ore 17:00 Le uova fatali (1977, prima parte, 50 min.)

    Ore 18:00 Le uova fatali (1977, seconda parte, 50 min.)

     

    Ore 19:30

    I SEGRETI DELLE «UOVA FATALI» di Ugo Gregoretti (Italia, 1977, 60 min.)

    Ugo Gregoretti ci introduce alla magia degli effetti speciali utilizzati per la realizzazione de Le uova fatali presso il Centro di Produzione RAI di Torino. Spiega con dovizia di particolari i vari trucchi di scena: l’uso del “chroma key”, della scenografia di Eugenio Guglielminetti con le miniature che incorniciano l’azione degli attori e l’uso innovativo dei “puppet” animati con particolare attenzione ai rettili antropofagi di Giorgio Ferrari.

  • 75° anniversario della vittoria di Stalingrado: due insegnamenti per l’oggi

    75° anniversario della vittoria di Stalingrado: due insegnamenti per l’oggi

     

    Settantacinque anni fa, il 2 febbraio del 1943, a Stalingrado, dopo sei mesi di furiosi e ininterrotti combattimenti, l’esercito e il popolo sovietico infersero un colpo mortale alla macchina militare nazifascista.

    La battaglia di Stalingrado segnò il punto di svolta decisivo della seconda guerra mondiale, aprendo il cammino verso la vittoria sul sanguinario nazifascismo.

    A Stalingrado affondò il piano degli imperialisti tedeschi che volevano imporre al mondo il loro dominio. Si infranse anche la vana speranza degli imperialisti angloamericani che ritardavano coscientemente l’apertura del secondo fronte in Europa occidentale, aspettando che l’Unione Sovietica si dissanguasse per poi mettersi d’accordo coi nazisti. Da Stalingrado iniziò l’irrefrenabile avanzata dell’Armata Rossa, guidata dal compagno Stalin, che portò alla presa di Berlino e alla sconfitta del nazifascismo.

    Tra i molteplici insegnamenti che possiamo trarre dalla vittoria di Stalingrado, in questo 75° anniversario ne vogliamo segnalare due.

    Il nazifascismo non è un incidente della storia, ma la dittatura terroristica degli elementi più reazionari, più sciovinisti, più imperialisti del capitale finanziario, che si sviluppa nei momenti di crisi del sistema capitalista.

    Oggi settori del capitale finanziario e dell’apparato statale non esitano a supportare di nuovo il fascismo per consolidare il loro dominio di classe, attaccare il movimento operaio e le sue organizzazioni, soffocare le libertà democratiche e preparare nuove guerre di aggressione.

    La borghesia, i suoi partiti liberali, riformisti e populisti, non vogliono combattere il fascismo ma lo proteggono e lo aiutano in mille  modi.

    In questa situazione, la vittoria di Stalingrado ci insegna che anche il nemico più feroce può essere sconfitto se contro di esso si schiera l’unità di azione degli operai in ogni fabbrica, in ogni zona, in ogni regione, in ogni paese, cioè il fronte unico di lotta del proletariato. Il nazifascismo può essere battuto solo dallo sviluppo della lotta di classe del proletariato contro tutto l’edificio capitalistico.

    La seconda fondamentale lezione che dobbiamo trarre dalla vittoria di Stalingrado è che per trionfare occorre una guida combattiva e rivoluzionaria che sappia dirigere e far scaturire il meglio nella lotta contro il nemico, che sappia infondere fiducia nei momenti più bui. L’incessante lavoro ideologico e organizzativo svolto dal partito bolscevico è stato determinante per la vittoria di Stalingrado, i giovani comunisti furono l’anima dei gruppi d’assalto che tanta parte ebbero nella sconfitta dei nazifascisti.

    Se vogliamo tornare a vincere di nuovo è necessario che i migliori elementi del proletariato si uniscano per gettare le fondamenta di un partito di tipo leninista: un reparto di avanguardia. organizzato e cosciente, della classe operaia . Le divisioni e l’attesismo  fanno solo il gioco dei nostri nemici.

    Onore e gloria eterna agli Eroi della battaglia di Stalingrado, che sacrificarono la loro vita per difendere dalla dominazione nazifascista i popoli dell’ URSS, i popoli d’Europa e di molti altri paesi del mondo.

    2 febbraio 2018

     

    Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia

     

     

    www.piattaformacomunista.com

    [email protected]

     

  • Cartucce compatibili, cosa sono e perché scegliere l’alternativa.

    Il mondo delle Cartucce Per Stampanti e molto vasto e confuso, ti spieghiamo perché non dovresti scegliere di acquistare le cartucce compatibili ma scegliere una alternativa migliore.

    Le cartucce compatibili per stampanti, spesso vendute come perfetti cloni delle originali, agli occhi dei clienti risultano uguali a quelle prodotte dai grandi brand, ma in realtà non è così.

    Prodotte come dei cloni delle originali, le cartucce compatibili utilizzano illegalmente la totalità o parti della tecnologia originale, questo potrebbe renderle dannose per la stampante e abbassare la qualità di stampa. Quindi cosa scegliere come valida alternativa all’originale?

    A differenza delle cartucce compatibili, Produrre una cartuccia alternativa all’originale è un procedimento lungo e complesso. Si parte dallo studio della cartuccia originale per capirne perfettamente funzionamento, cooperazione dei componenti interni, densità di stampa e studio dei brevetti depositati.

    La seconda fase, prevede invece la progettazione vera e propria, dove la cartuccia dovrà essere equivalente all’originale dal punto di vista di durata, qualità, densità di immagine e dove non dovrà infrangere i brevetti delle case madri, come invece spesso accade con le cartucce compatibili. Per fare questo, la cartuccia alternativa all’originale viene prodotta con delle impercettibili modifiche rispetto alla scocca originale in modo tale da avere un prodotto similare ma esattamente identico dal punto di vista di qualità

    La terza fase è la produzione di inchiostri e polveri. Le cartucce compatibili per ottimizzare sul costo e offrire un prodotto economico, talvolta non utilizzano polveri conformi agli standard europei e internazionali, a differenza delle cartucce equivalenti, dotate di certificazione europea.

    Quando scegli delle cartucce alternative, scegli di affidarti a dei professionisti per ottenere il meglio dalla tua stampante. Non accontentarti di una cartuccia compatibile, scegline una alternativa Patent Free.

    Scopri l’alternativa alle Cartucce Compatibili.

     

     

     

  • Il Master in Fiber Design and Textile Processes

    Parte a Ottobre 2018 il Master in inglese in Fiber Design and Textile Processes.

    Il Made in Italy è un ambito molto vasto, che racconta l’Italia dell’eccellenza, del “bello e ben fatto”; spesso, però, si associa ad un abito, un accessorio o un arredo, non ci si riferisce al materiale con cui sono realizzati tali prodotti.

    Nel settore tessile, invece, esiste un know how che permette all’Italia di essere tra i migliori produttori al mondo non solo per quanto riguarda l’abbigliamento, ma anche nell’ambito del tessile tecnico, dove la fanno da padrone i nuovi materiali polimerici.

    La prima edizione di un corso master che nasce dall’esigenza di approfondire il tema dedicando particolare attenzione alla creazione di nuove tipologie di materiali, aperte al mondo dell’ innovazione fino a sviluppare il mondo delll’IoT o Internet delle Cose.

    Il Master nasce dall’incontro di due Centri d’eccellenza: Città Studi e il territorio di Biella, con la tradizione di competenze tecniche e POLI.design che, insieme alla Scuola del Design e al Dipartimento di Design, forma il Sistema Design del Politecnico di Milano, che è un aggregato di risorse, competenze, strutture e laboratori, tra i più importanti al mondo.

    L’obiettivo è di offrire un percorso didattico unico per competenze e conoscenze nell’ambito del design delle fibre innovative e dei nuovi materiali, dell’Internet delle cose (IoT), della sostenibilità ambientale grazie al supporto di imprese del territorio coinvolte durante tutto il percorso accademico.

    Crediamo fermamente nella validità di questo accordo, che ci auguriamo possa essere il primo tassello di una più ampia collaborazione – afferma Pier Ettore Pellerey, Presidente di Città Studi Biella – POLI.design è un polo di eccellenza mondiale per quanto riguarda il Design, in tutte le sue declinazioni più attuali e Città Studi, da parte sua, conferma la volontà di voler continuare ad operare lungo la direttrice dell’innovazione, come richiesto dal tessuto imprenditoriale che da sempre ci supporta e collabora alle nostre  iniziative”.

    “POLI.design svolge da anni un ruolo di cerniera tra formazione universitaria e mondo delle professioni – sostiene Giuliano Simonelli, Presidente POLI.design – con un approccio fortemente improntato all’innovazione. La collaborazione con Città Studi Biella, che ne condivide la mission, si inserisce in questo filone e va ad ampliare la nostra azione nel settore del tessile, potenziando ancor di più la sinergia con il tessuto produttivo e imprenditoriale. Il Master in Fiber Design rappresenta il primo risultato di questo incontro, destinato a generare future occasioni di scambio e collaborazione”.

    Il Master si svolge completamente in lingua inglese e punta a vincere la sfida del tessile, ambito in cui la ricerca si muove a cavallo tra esteticità e funzionalità. Gli “oggetti intelligenti” sono il futuro dell’integrazione uomo macchina e il processo tessile il mezzo idoneo per utilizzare nell’IoT le possibilità messe a disposizione dai nuovi polimeri.

     

    Le iscrizioni sono aperte: Il Master in  Fiber Design and Textile Processes è riservato a candidati in possesso di Diploma universitario o Laurea triennale.

    Sono state istituite alcune agevolazioni alla frequenza.

    La deadline inviare la domanda di ammissione è il 3 settembre 2018.

    Regolamento disponibile all’indirizzo: http://polidesign.net/it/fiber

    Per maggiori informazioni si prega di contattare l’Ufficio Formazione di POLI.design: email. [email protected], Tel. +39 02 2399 5911.

  • EMA, AMSTERDAM NON E’ PRONTA: CONFERMATE IN QUESTI GIORNI LE VECCHIE TEORIE DI BEPI PEZZULLI DI SELECT MILANO

    Il Governo costretto a giocare una partita truccata dall’asse franco-tedesco, il Presidente di Select Milano suggerisce: “Imperativo ripensare il nostro modo di stare in Europa. Adesso fare sistema per l’Euroclearing”.

    Bepi Pezzulli_2

    Bepi Pezzulli (nella foto), avvocato d’affari e manager italiano naturalizzato britannico esperto in regolamentazione dei servizi finanziari e Presidente di Select Milano (think-tank liberale e iniziativa di diplomazia d’affari) da tempo sostiene la necessità di rinegoziare i Trattati Europei e arginare la deriva pangermanista di Bruxelles, dannosa tanto per l’Italia quanto per l’Europa. La missione di Select Milano è sostenere la candidatura del capoluogo lombardo a ospitare le infrastrutture di Euroclearing che dovranno lasciare Londra dopo la Brexit, costruendo forti relazioni bilaterali Italia/UK.

    Questa di Amsterdam era una storia già scritta. Il Presidente di Select Milano, Bepi Pezzulli, l’aveva detto in tempi non sospetti: “L’EMA andrà in un Paese satellite della Germania. Amsterdam non sarà pronta”. Ma l’Unione Europea continua ad assecondare la deriva Pangermanista. L’EMA è stata assegnata a una capitale che non possiede le infrastrutture idonee ad accoglierla, a danno di una capitale concorrente con migliori credenziali.

    Perseguire i desiderata di Berlino significa sacrificare l’interesse nazionale italiano e gravare di costi di gestione supplementari 500 milioni di pazienti europei. “Le vicende legate all’assegnazione dell’Ema sono solo la punta dell’Iceberg: questa Unione Europea non tutela più l’interesse nazionale italiano”, Pezzulli è tranchant, ma propone un’alternativa: sfruttare il rinnovamento del Parlamento per fare sistema, riaggregare le forze capaci del Paese, rinegoziare i Trattati Europei e, allo stesso tempo, puntare su obiettivi più ambiziosi. A cominciare dall’Euroclearing.

    La partita per la conquista della cassa di compensazione di tutti gli scambi in strumenti finanziari derivati definiti in Euro, è assolutamente alla portata dell’Italia: Select Milano lo sostiene da tempo. Attualmente a Londra, Euroclearing aggiungerebbe a Milano e all’Italia circa 20 miliardi di nuova ricchezza all’anno (l’1,25% del PIL), porterebbe 11mila nuovi posti di lavoro e un gettito fiscale aggiuntivo per 9 miliardi di Euro – ben altri volumi rispetto a quelli generati dall’EMA. Di più, il trasferimento di Euroclearing a Milano risponde positivamente a due ordini di esigenze, il primo britannico, il secondo europeo. Sprovvista del passaporto europeo per via della Brexit, la City di Londra ha interesse a spostare a Milano tutto il traffico (attualmente gestisce il 75% del mercato mondiale, per un valore di 570 mld di Dollari all’anno), perché la London Stock Exchange possiede il 100% della Borsa di Milano. Il trasferimento permetterebbe a Londra di mantenere ricavi e profitti dell’Euroclearing e Milano, come detto, guadagnerebbe in termini di gettito fiscale. Nel quadro europeo, ciò compenserebbe gli squilibri generati dal surplus commerciale della Germania, che si aggira attorno al 9% del PIL nazionale (3 punti sopra il tetto fissato dai trattati europei). Pochi in Europa auspicano un ulteriore rafforzamento di Francoforte che, assommando l’enorme surplus commerciale a quello finanziario, potrebbe minacciare la tenuta dell’Eurozona. A Davos il tema è emerso in proporzioni gigantesche. “Trump ha parlato di guerra commerciale, quando si parla di guerra ricordiamoci chi sono gli amici e chi i falsi amici“, conclude Bepi Pezzulli.

    All’immobilismo imperante, Select Milano risponde con contenuto e sostanza: Londra chiama, l’Italia risponde, Milano rilancia.

     

    In breve:

    SELECT MILANO: Select Milano è un gruppo di analisi indipendente (“think tank”) di orientamento euroscettico e liberale. E’ formato da manager, imprenditori, banchieri, professionisti che da sempre operano sull’asse Milano-Londra. Il proposito di Select Milano è quello di costruire un ponte commerciale permanente tra Londra e Milano che dia la possibilità di stabilire a Milano soltanto quelle attività finanziarie in uscita dalla City di Londra per ragioni regolamentari a seguito della Brexit.

    BEPI PEZZULLI: (nato a Napoli, 1970) E’ un avvocato d’affari e manager italiano naturalizzato britannico. Esperto in regolamentazione dei servizi finanziari, assiste banche, intermediari finanziari, società di gestione del risparmio e hedge funds in materia di AIFMD, EMIR, MiFID e UCITS, nonché fondi di private equity in materia di risoluzione di crisi societarie. Dal 2016 occupa la posizione di Presidente di Select Milano, think-tank liberale ed iniziativa di diplomazia d’affari, che ha la missione di trasformare Milano in Piazza finanziaria europea. Nel 2017, Pezzulli è stato nominato nel CDA di Finlombarda, la finanziaria della Regione Lombardia.

     

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    Per ulteriori informazioni:
    Digital PR a cura di Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]

  • Gruppo Bracca: arriva il nuovo formato per il canale Ho.Re.Ca

    Il Gruppo Bracca, azienda bergamasca leader nella produzione di acque minerali, apre l’anno con un’importante novità: l’azienda ha infatti deciso di arricchire ulteriormente l’ampio portafoglio di proposte prodotto con un nuovo formato in vetro da 33 cl. La nuova bottiglia va ad aggiungersi, per la linea vetro, a quelle classiche da 100, 75 e 50 cl. Per la linea PET, invece, l’azienda propone un formato da 150 cl dedicato ai consumi familiari e formati da 100 e 50 cl particolarmente indicati per il consumo fuori casa.

    Una nuova bottiglia in vetro, più piccola e pensata appositamente per il mercato HoReCa ma con la stessa etichetta del tradizionale formato da 75 cl dedicato alla ristorazione. Bottiglia che, recentemente rinnovata nella forma, nell’etichetta e nel tappo, ha riscontrato un importante successo, lo stesso che si appresta ad avere anche la nuova bottiglia da 33 cl in vetro. La nuova bottiglia è pensata per il consumo fuori casa e per i migliori bar e locali d’Italia che vogliono offrire alla propria clientela un valore aggiunto dato, non solo dalla qualità di quest’acqua minerale, ma anche dal packaging che la rende unica e riconoscibile.

    Con linee sinuose e un profilo allungato, il nuovo formato è caratterizzato dai tradizionali colori rosa per l’acqua naturale, blu per la frizzante. Con un’etichetta elegante che raffigura il marchio aziendale e richiama la leggerezza del prodotto, perfetto per essere degustato in ogni momento della giornata.

    «Il mercato HoReCa è in continua crescita e portare la nostra acqua, in un nuovo formato, anche in questo settore, è per noi una grande sfida. Un’innovazione che incontra nuove esigenze di consumo, mettendo a disposizione dei nostri estimatori un prodotto che da sempre è sinonimo di purezza, qualità e naturalità. Un’eccellenza tutta da degustare in un formato elegante e lineare, disponibile in ogni momento per dissetare anche i palati più esigenti» – dichiara Luca Bordogna, Amministratore Delegato del Gruppo Bracca.

  • Quanto pagherebbe di RC auto Baglioni se guidasse le auto più famose della musica italiana?

    Fra pochi giorni comincerà il Festival di Sanremo e a condurlo sarà Claudio Baglioni; ma quanto dovrebbe pagare di assicurazione Baglioni se, invece che al volante della kermesse si trovasse a quello delle auto citate in alcune delle più famose canzoni italiane di ieri e di oggi?

    A fare i calcoli è Facile.it, il principale portale italiano di confronto assicurativo che, in occasione del Festival sanremese, ha passato in rassegna i testi di centinaia di canzoni giocando a ipotizzare quale sarebbe il costo RC auto, ad esempio, per la Torpedo Blu di Giorgio Gaber, la Y10 bordeaux di Daniele Silvestri o, anche, il maggiolone cabriolet che apre il testo di Marlon Brando è sempre lui di Ligabue.

    Per ciascuna delle auto si è ipotizzato che l’anno di immatricolazione fosse quello di pubblicazione della canzone nel cui testo è citata, che a guidarla fosse un sessantaseienne (Baglioni è nato il 16/05/1951) residente a Sanremo (in fondo per almeno 5 giorni è come se il conduttore risiedesse nella città dei fiori!) assicurato in prima classe di merito (Baglioni è un bravo ragazzo, no?). Se l’età della “signora a 4 ruote” era tale da renderla auto storica, si è deciso di considerarla ancora una “ragazza” e preso come campione un modello di pari cilindrata. Ecco cosa è venuto fuori.

    Se Baglioni sedesse al volante della Topolino amaranto cantata nel 1975 da Paolo Conte dovrebbe pagare 290,76 euro, curiosamente la stessa cifra che gli costerebbe il premio annuo per assicurare la Fiat 1300 che dava il titolo alla canzone (Milletrè) portata al successo nel 1961 da uno dei nomi più illustri della storia di Sanremo: Domenico Modugno.

    Le auto Fiat sono spesso protagoniste delle canzoni italiane, soprattutto nel periodo che va dalla fine degli anni ‘60 agli ‘80. La capostipite di questo filone automobilistico-musicale è, forse, la Torpedo blu di Giorgio Gaber. In realtà Torpedo è un tipo di carrozzeria che la Fiat realizzò per diversi modelli come la 501 o la 520, nel caso in cui Matteo Chiosso e Giorgio Gaber, gli autori di quella canzone del 1968, avessero in mente uno dei due modelli, oggi Baglioni per guidarle dovrebbe pagare un’assicurazione appena inferiore ai 400 euro (392,18€). E se, invece che alla Fiat, Chiosso e Gaber avessero pensato alla Cadillac Torpedo che guidava Al Capone? Beh, in quel caso il nostro Baglioni pagherebbe 404,66 euro.

    Erano anni complicati i ‘70 e lo si leggeva anche nei testi delle canzoni, come la Canzone di maggio scritta da Nicola Piovani e Fabrizio De Andrè (1973). In quella prendevano addirittura fuoco le Fiat 1100 che diventavano invece protagoniste dei pensieri dell’operaio cantato l’anno dopo da Rino Gaetano (L’operaio della Fiat, 1974). Alla catena di montaggio, però, quell’operaio monta Fiat 128 arrivando ad odiarle. Se Baglioni assicurasse una 1100 spenderebbe 373,63 euro, se si mettesse invece al volante di una delle 128 costruite dall’operaio di Rino Gaetano dovrebbe mettere a budget 306,95 euro.

    Era sempre il 1973 quando proprio Claudio Baglioni portò al successo 70,80,90,100… dove Camilla, la sua Citroën 2CV era testimone dell’amore con Simona. Nel caso in cui Baglioni volesse ancora correre con Camilla sulle strade italiane il costo dell’RC auto sarebbe di 260,77 euro, il medesimo necessario per assicurare la protagonista di un altro testo di Baglioni la Bianchina di Cosa non si fa (2009).

    Se il deus ex machina del Festival 2018 amasse le auto storiche, potrebbe scegliere l’Isotta Fraschini della sigla scritta per la trasmissione del 1977 Secondo voi da due icone di Sanremo: Pippo Baudo e Pippo Caruso. A cantare era Pippo Franco, per assicurare Isotta, oggi, servirebbero 313,65 euro.

    Poco più di 319 euro, invece, sono quelli che servirebbero per assicurare la Fiat 600 che rivoleva indietro assieme alla sua gioventù Roberto Vecchioni in Luci a San Siro; da un vincitore della kermesse ad uno che alla gara di Sanremo non ha mai partecipato: Ligabue. Per assicurare il Maggiolone cabriolet di Marlon Brando è sempre lui (1990), canzone contenuta nell’album di esordio del cantante di Correggio, servirebbero 328,51 euro.

    Sul Palco dell’Ariston è salito spesso, invece, Daniele Silvestri. Se Baglioni decidesse di guidare la Y10 bordeaux di cui scrisse Silvestri nel 1995, dovrebbe pagare 314,77 euro di RC auto, quasi 40 in meno di quelle che servirebbero per assicurare la Fiat Tipo di seconda mano che fa da pub, da disco e da divano a Caparezza nella sua Fuori dal tunnel (2003).

    Ha suscitato non poche polemiche l’esclusione di Loredana Berté dall’elenco dei big ammessi al Festival; se per quest’anno la cantante non sarà presente a Sanremo, è invece presente nell’elenco delle canzoni che compongono la particolare play list creata da Facile.it. E lo è a pieno titolo visto che nel 2005 canta Mercedes Benz, dove dichiara di aver sognato per tutta la vita di guidare quella macchina e non la Porsche che guidano i suoi amici. Per assicurare la Mercedes Benz di Loredana a Baglioni servirebbero 308,38 euro.

    Quella di Sanremo dovrebbe essere l’ultima apparizione come gruppo di Elio e le Storie Tese.  Anche loro hanno cantato le gesta di un’automobile e, quindi, rientrano di diritto in questa classifica. L’anno era il 1992, la canzone Cinquecento; per assicurare la quattro ruote degli Elii, Baglioni spenderebbe 300,11 euro.

    Ma quale è l’auto più costosa, in termini assicurativi, fra quelle della musica italiana? Nessun dubbio per la classifica di Facile.it; la Lamborghini che dà il titolo alla canzone del 2017 di Gue Pequeno. Per assicurarla servirebbero ben 496,78 euro.

  • Tremestieri Etneo racconta la storia della Shoah agli studenti

    La Shoah raccontata ai ragazzi delle scuole del comune di Tremestieri Etneo. Un’iniziativa promossa dal sindaco Santi Rando, per non dimenticare le ferite della contemporaneità, occasione di confronto per gli studenti su una pagina tragica della storia dell’Italia fascista.

    Relatori dell’incontro, che si è tenuto nella Chiesa Madonna delle Grazie di Piano Tremestieri, sotto la guida spirituale di padre Ignazio Mirabella, il prof. avv. Corrado Labisi, Magnifico Rettore dell’Università telematica Unisanraffaele con sede a Zurigo, e la dott.ssa Adriana Muliere, dirigente della Polfer, polizia ferroviaria di Catania.

    Un rapporto profondo quello del prof. avv. Corrado Labisi con il mondo ebraico, lui che della sua discendenza israelitica da parte della famiglia paterna, e della bisnonna, la nobildonna Lucrezia Mehtler, ha fatto un vessillo. Un percorso sociale, culturale e spirituale iniziato già qualche mese fa con il convegno “Punto d’incontro”, presieduto dal rabbino capo della Sinagoga Yosef Tehilloth di Milano, Shlomo Bekhor, e che continua ad oggi in un dialogo costante tra Sicilia ed Israele.

    In una lettera indirizzata al sindaco Rado e a padre Mirabella, letta dal prof. Labisi, il rabbino, assente all’incontro, ringrazia per aver dedicato una giornata alla Shoah.

     

    “Ho visto con i miei occhi e sentito con le mie orecchie le storie di tanti sopravvissuti”, scrive nella lettera. “Ho pregato in sinagoga tanti anni con uomini che portano sul braccio in numero inciso ad Auschwitz. Non è inciso il loro nome bensì un numero. Perché per i nazisti le persone valevano solo come un numero. Il cristianesimo affonda le sue radici nella religione giudaica, e come diceva Papa Woytila gli ebrei sono i nostri fratelli maggiori. Rispetto per l’ebraismo vuol dire dunque rispetto per il cristianesimo, e per i valori universali di democrazia e libertà che in medio oriente sono ogni giorno messi in discussione.”

    Consegnati i saluti del rabbino Berkor e del cav. Andrea Di Veroli, presidente dell’Associazione di volontariato Jeruce e consigliere dell’ANED Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti, che nella sua lettera parla del ricordo come dovere morale prima ancora che istituzionale, il prof. avv. Corrado Labisi inizia una disamina storica della Shoah, spiegando ai ragazzi, attenti e partecipi, il significato delle leggi razziali concepite dai nazisti, soffermandosi sulla figura di Hitler e sul suo piano folle di sterminio.

    “Hitler era un satanista – spiega Labisi – un esaltato che temeva le conoscenze spirituali del popolo ebraico. Uno scempio europeo il suo, che costò la vita a circa 6 milioni di persone, tra le quali anche giovanissimi e neonati. Le preziose testimonianze che ci sono rimaste sono la nostra coscienza e la nostra storia: Anna Frank, per esempio, che ci ha lasciato il racconto della persecuzione sua e della sua famiglia, la fuga, il nascondiglio, la paura. E ancora Primo Levi, sopravvissuto ai campi di concentramento, sconvolgente nella sua ricostruzione della tragedia dell’Olocausto, degli esperimenti sui bambini usati come cavie, e del lungo viaggio di ritorno attraverso l’Europa.”

    Il prof. avv. Corrado Labisi ha aperto poi una finestra sul rigurgito del fanatismo nazista, preoccupante oggi quanto il terrorismo integralista islamico.

     

    Una giornata formativa ed educativa per non dimenticare, alla presenza di autorità civili, ecclesiastiche e militari, tra le quali l’ass. alla Cultura e alla Pubblica Istruzione Evelyn Garofalo, che si è conclusa con la consegna ai relatori di un attestato di merito per aver offerto ai ragazzi le proprie conoscenze sul delicato ed importante tema che riguarda non solo la storia di un popolo ma anche la formazione delle coscienze di ognuno di noi.

     

    A suggellare un ideale patto tra Sicilia ed Israele, la promessa del sindaco Santi Rando di costruire, su iniziativa del prof. avv. Corrado Labisi, a Tremestieri Etneo, su un terreno sequestrato alla mafia, una sinagoga che possa diventare anche centro di cultura ebraica.

     

  • Nuovi miscelatori in acciaio Eleven di Perphorma Srl. Innovazione estetica e tecnologica

    Gli undici brevetti di design che caratterizzano la nuova collezione di miscelatori in acciaio Eleven di Perphorma rappresentano una sintesi della ricerca progettuale che l’azienda di Crevacuore ha condotto con l’obiettivo di offrire al mercato una soluzione per l’arredo bagno fortemente caratterizzata nell’estetica e contemporaneamente capace di garantire elevate prestazioni, grazie alle componenti tecnologiche innovative.

    Eleven di distingue per il design d’intonazione moderna, in cui le linee geometriche ed i volumi essenziali risultano ulteriormente valorizzati dall’acciaio 316/L, materiale con cui la serie è interamente realizzata, anche nelle sue parti ad incasso. L’utilizzo della più pregiata tipologia di acciaio – dotata di eccezionali proprietà antiossidanti – oltre ad offrire una resa estetica sobria e raffinata, consente l’inserimento dei miscelatori nei contesti soggetti a maggiore corrosione, ad esempio nell’ambiente marino ed a bordo di imbarcazioni. Inoltre, per la serie Eleven, Perphorma ha progettato ad hoc gli incassi, con il doppio risultato di assicurare oltre alla facilità d’installazione, una completa aderenza al rivestimento per un effetto estetico ancora più impeccabile.

    Dal punto di vista funzionale, Eleven è disponibile con due differenti tipologie di cartucce: con movimento classico per lavabi esterni; oppure progressiva / a rotazione per le soluzioni ad incasso. La collezione è anche dotata di areatore snodato, che consente di orientare meglio il getto d’acqua e viene inoltre fornita con limitatore di portata d’acqua (5,5 litri al minuto per i miscelatori lavabo; 8 litri al minuto per i soffioni doccia e 22 litri al minuto per i miscelatori per vasca) per l’abbattimento degli sprechi energetici con un conseguente vantaggio economico.

    La serie – composta da diversi modelli per lavabo, bidet, vasca e doccia – si sposa alla perfezione con i diversi contesti d’interior design, grazie alla possibilità di personalizzarla, optando tra la superficie satinata o lucida e tra cinque differenti finiture di forte impatto visivo (Nero, Grafite, Champagne, Terra di Siena e Rosa) con trattamento antigraffio e realizzate a vaporizzazione per garantire maggiore durata nel tempo.

    www.perphorma.it

  • Pelle e del Cuoio – Buyleatheronline.com Il portale della pelle nel Mondo

    Pelle e Cuoio italiano su Buyleatheronline.com è nato da soli 3 anni ma è già diventato il più grande sito E-commerce a livello mondiale per la vendita del cuoio e del pellame online.

    Nel cuore della Toscana, in particolare a Firenze, grazie ad un’idea innovativa, nel 2013 nasceva il primo sito per la vendita della pelle e dei ritagli online.

    Oggi Buyleatheronline.com rappresenta una realtà importante a livello mondiale: più di 200.000 followers su Facebook e migliaia di clienti registrati dimostrano il successo del Made in Italy esportato a livello mondiale riscuotendo un notevole interesse da parte sia dei piccoli artigiani che delle grandi imprese.  Il sito è rivolto sia ai piccoli artigiani che alle grandi aziende, si possono infatti ordinare, senza minimi quantitativi e comodamente da casa, pellamicuoio vegetale e scarti di origine Italiana selezionati dalle migliori concerie grazie alle consolidate relazioni con le più importanti realtà conciarie e firme.

    Principali prodotti offerti:

    • Pelle e Cuoio conciato al vegetale
    • Pelle conciata al cromo
    • Scarti e scampoli di pelle al kg
    • Prodotti finiti in pelle come ad esempio giacche

    I prezzi praticati sono imbattibili, alla portata di tutti e di molto inferiori a quelli di produzione in conceria grazie al modello di business innovativo e alle economie di scala. I prodotti in vendita sono di recupero vengono valorizzati anziché finire in discarica preme sottolineare il fatto che la pelle pur avendo un impatto negativo sul nostro eco-sistema, può essere valorizzata nei suoi scarti e nelle rimanenze, dando a tutti la possibilità di realizzare prodotti a prezzi convenienti con questa nobile materia prima.

    Il blog sulla pelle, infine, dispensa utili consigli e guide su come utilizzare al meglio i prodotti offerti e spiega le differenze fra i vari tipi di pellami e cuoio. L’obbiettivo è quello di migliorare sempre di più il servizio offerto ai nostri clienti e cercare di far riscoprire a tutti la cultura dell’artigianato Italiano, fiore all’occhiello del nostro paese e motivo di vanto a livello mondiale.

     

     

  • Youkus, i tre ukulele che stanno spopolando sul web

    “…non facciamoci illusioni, perché, sai, le dimensioni non contano…”

    L’ukulele non è solo una chitarrina: per Youkus è lo strumento con cui rivendicare l’essere diversamente grande. Ironico, tascabile, sempre pronto a fare musica, Youkus è un combo di virtuosi dell’ukulele che, come dei turisti per caso, sono sbucati nel mondo del pop italiano con la sola missione di giocare con le canzoni e sbeffeggiare le manie di tutti noi.

    “A qualcuno piace piccolo” è il loro disco d’esordio per la storica casa discografica Flipper Music. E’ possibile trovarlo nei principali Store online ed è ascoltabile gratuitamente su Spotify collegandosi a questo link: https://open.spotify.com/album/3ULzLAIU8ChqC4F9AH2SED

    Quando tutti fanno a gara a chi ce l’ha più grande, ecco il gruppo che si compiace di avercelo piccolo. Youkus è già un successo sul web (Facebook: youkusweb, Instagram /youkusweb) ed è già online il nuovo video che accompagna il singolo:

    Nel frattempo si susseguono i live in giro per l’Italia, perché in molti hanno già capito che questo quartetto scanzonato sa il fatto suo. Sul palco lo spettacolo è di alta qualità e condito dall’ironia spontanea che piace al pubblico.

    www.youkus.it
    www.facebook.com/youkusweb
    www.flippermusic.it

  • Liberi e Uguali a Perugia punta su Andrea Mazzoni

    E’ il ventottenne perugino il candidato nel Collegio uninominale del capoluogo per la Camera dei Deputati

    Arriva l’ufficialità per la candidatura di Andrea Mazzoni alle elezioni politiche del prossimo 4 marzo, nel Collegio che coinvolge le aree di Perugia, Marsciano e Lago Trasimeno. Una scelta coerente con la volontà di rinnovamento che Liberi e Uguali sostiene anche a livello nazionale, ma che qui in Umbria appare ancor più significativa. Mazzoni, laureato in Scienze della Politica e del governo e con un Master di secondo livello in relazioni istituzionali e comunicazione d’impresa, ha visto crescere il consenso intorno a sé tra le fila del Partito Democratico, dove ha militato negli ultimi anni: «Ho lasciato il PD nel 2017 – ha spiegato – perché il suo profilo non rispecchia più i valori e i principi che mi spinsero alla militanza e all’attivismo politico. La scelta di campo compiuta è stata dettata dalla necessità di rappresentare un punto di vista alternativo alle altre forze politiche, in grado di dar voce a quelle persone che in questi anni sono state lasciate indietro, prive di una proposta seria e credibile che potesse tutelarle e battersi per la riaffermazione dei diritti negati, a partire dal lavoro».

    Il suo impegno lo sta portando nelle piazze dell’Umbria per incontrare faccia a faccia chi vive in prima persona le problematiche che Mazzoni intende mantenere al centro del suo programma. «Lo vogliamo fare per i molti, non per i pochi» garantisce, ritenendo il lavoro l’unica leva efficace per la creazione di ricchezza e per la sua redistribuzione. Una piena e buona occupazione, la lotta al precariato, la crescita dei salari reali dei lavoratori del settore pubblico e privato, il ripristino dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori e l’introduzione di un sistema di tutele reali per i professionisti, gli artigiani e le PMI, sono alcune delle azioni che verranno intraprese per invertire il processo di impoverimento di massa innescato dalla crisi.

    Intanto Andrea sta ottenendo significativi riscontri anche online dove ha aperto un canale di comunicazione ufficiale che permetterà in queste settimane di raccogliere pareri e dialogare con i cittadini. Collegandosi a questo link si potranno seguire gli appuntamenti che lo vedranno protagonista fino al 4 marzo e soprattutto entrare in contatto diretto con il candidato: fb.me/andreamazzoni.liberieuguali.

  • Kartick Chandra Pyne, Il surrealista riluttante

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    Mercoledì 7 febbraio alle 18 la Galleria Francesco Zanuso, in Corso di Porta Vigentina 26 a Milano, presenta “Il surrealista riluttante” la prima personale Italiana dell’artista Kartick Chandra Pyne (Calcutta 1931-2017) a cura di Caterina Corni. La mostra sarà visitabile fino al 28 febbraio.

    Quale conoscenza abbiamo dell’arte contemporanea indiana? Quali sono gli artisti che hanno popolato la scena dagli anni Settanta fino a oggi? Il bengalese Kartick Chandra Pyne è senza dubbio da annoverare tra i più prestigiosi. Nato nel 1931 nei sobborghi della fervida Calcutta, frequenta l’allora rinomato College of Arts and Crafts. Scuola dove, all’inizio del Novecento, diventa direttore Abanindranath Tagore, nipote di quel Tagore che fu premio Nobel per la letteratura nel 1913.
    Calcutta, la Firenze d’Oriente. Città in cui nacque il rinascimento intellettuale bengali e che diede i natali ai più importanti esponenti dell’intelligentia indiana. Centro nevralgico di quella rivoluzione dell’arte che segnò il passaggio dalla tradizione alla modernità.L'immagine può contenere: pianta e spazio all'aperto
    Per Pyne la pittura è azione vitale, dipinge incessantemente giorno e notte nel piccolo studio ricavato all’interno della sua abitazione. Predilige l’acquerello su carta di riso, diventa un eccellente maestro in questa tecnica, perché l’unica a suo avviso in grado di rendere quella dimensione onirica che inseguirà per tutta la vita. Pyne rompe con la pittura tradizionale indiana creando un linguaggio che si pone fuori da qualsiasi schema. Non vuole essere annoverato in alcun movimento artistico, concepisce il gesto del dipingere come dimensione intimistica pura. Sebbene corteggiato da critici, galleristi e collezionisti che giungono a Calcutta da diverse parti dell’India per acquistare le sue opere, Pyne seleziona meticolosamente gli acquirenti. Non gli interessa il mercato e non vuole farne parte. Continua a dipingere in modo quasi bulimico. Eccentrici animali, paesaggi ideali, torniti corpi femminili, alberi dai cui rami pendono bocche color rosso carminio come succosi frutti pronti per essere colti. Nel 1994 viene colpito da un attacco cerebrale che gli causa la paralisi di metà volto e conseguenti disturbi neurologici agli arti. Non smette di dipingere, allarga il suo studio occupando altre stanze dell’appartamento, situato in quella zona periferica ricca di stimoli e traboccante di vita. Nel 2005 una delle sue opere su carta “Bird in a cage” è battuta da Sotheby’s New York realizzando un prezzo di aggiudicazione ben oltre la stima. Pyne è nuovamente al centro dell’attenzione. Il telefono non smette di suonare, i mercanti d’arte si presentano direttamente sotto casa sua desiderosi di comprare almeno qualche disegno. Lui li fa entrare, offre dell’ottimo chai, si intrattiene con loro. Capisce che cosa realmente li spinge verso i suoi lavori, nulla a che vedere con la passione, quella vera, per l’arte. Si congeda e torna a dipingere. Loro se ne vanno a mani vuote. Kartick Pyne è sempre stato così, un po’ sognatore e anche un po’ ribelle. Ho avuto la fortuna di conoscerlo qualche mese prima che se ne andasse. I suoi movimenti erano ridotti al minimo e non potendo più dipingere aveva fatto appendere una serie di lavori sulla parete di fronte al letto, in modo da viverli quotidianamente. Era da tempo che volevo fare una sua personale a Milano, che sarebbe poi stata la prima a livello nazionale e internazionale. Gli chiesi se era d’accordo, mi rispose così: ”Certo, ma solo se mi porti!”.
    Purtroppo Kartick Chandra Pyne non potrà essere presente, ma le sue opere saranno la sua voce e il suo sguardo.

    L'immagine può contenere: uccello
    Kartick Chandra Pyne nasce a Calcutta nel 1931, frequenta il College of Arts and Crafts dove consegue il diploma. Durante la sua carriera vince numerosi premi, per citarne alcuni: nel 1966, 1969, 1973 e 1976 il Fine Arts Award indetto dall’Accademia di Belle Arti di Calcutta e per due anni consecutivi, ossia nel 1973 e 1974, il Mahakoshal Kala Parishad Prize. E’ tra i 100 artisti selezionati per la celeberrima esposizione “Hundred years of Asian Art (1861-1961)” organizzata presso il Fukuoka Art Museum in Giappone. Partecipa a diverse mostre personali e collettive in India. Le sue opere sono esposte in musei quali la National Gallery of Modern Art (NGMA) di Nuova Delhi, il Govt. of West Bengal Gallery e Birla Academy of Fine Art and Culture. E’ presente in numerose collezioni private indiane ed europee, tra cui si annovera quella dell’Unesco.
    Kartick Chandra Pyne muore a Calcutta il 17 settembre 2017.

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    orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 15.00 alle ore 19.00
    info: [email protected] – 3356379291 – www.galleriafrancescozanuso.com

  • Global Power con “I Bambini delle Fate” per sostenere Continuando a Crescere

    Global Power con “I Bambini delle Fate” insieme per sostenere l’Associazione Continuando a Crescere di Verona. Perché, come Global Power, anche I Bambini delle Fate hanno un’energia virtuosa, spontanea e contagiosa. Chi fa impresa ha un dovere sociale verso il mercato e verso chi collabora direttamente e indirettamente con l’impresa stessa.

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    Mentalità Imprenditoriale e Cuore nel Sociale a sostegno dei progetti de I Bambini delle Fate che si realizzano anche attraverso l’impegno costante e continuativo di Global Power. Un’energia contagiosa e vulcanica come quella dei bambini ha bisogno di un’Energia spontanea e virtuosa come quella di Global Power.

    Supportare e contribuire con costanza e determinazione alla loro crescita è molto più di un impegno. È un dovere sociale verso la comunità e verso tutte le famiglie che aiutano Global Power, fornitore di energia elettrica e gas, a migliorare la propria presenza nel mercato.

    Le strade di Global Power e I Bambini delle Fate si sono incrociate quest’anno sostenendo il progetto “Da Zero a Cento: percorsi di vita” dell’Associazione senza scopo di lucro “Continuando a Crescere”. L’associazione, attiva dal 2008 nell’ambito sociale del territorio veronese, promuove ed organizza da anni diverse attività formative.

    Grazie all’esperienza maturata e al supporto dei professionisti coinvolti, è nato il progetto ambizioso “Da Zero a Cento: percorsi di vita” che vuole offrire servizi di qualità in un’unica struttura. L’iniziativa ha come obiettivo principale la realizzazione di strutture di riferimento per i singoli cittadini e rispondere così in maniera concreta ed efficiente alle esigenze di famiglie, anziani e diversamente abili con azioni efficaci ed economiche in ambito pedagogico, psicologico e sociale grazie al supporto di persone preparate ed esperte. Una struttura di facile accesso nel territorio veronese che offra molteplici servizi di qualità con un’unica Missione.

    In quest’ottica fare imprenditoria significa anche sviluppare un modello etico con la consapevolezza che per un’azienda come Global Power che ha nel proprio DNA valori chiave come trasparenza, risparmio e sostenibilità, non si possa esimere dalle responsabilità sociali e debba contribuire in maniera efficace e concreta al miglioramento delle condizioni di vita delle persone e delle famiglie.

    Azioni virtuose generano azioni virtuose. Global Power lo sa bene, per questo ogni giorno consiglia ai propri clienti buone pratiche per ottimizzare l’uso di energia, perché adottando un approccio sostenibile si risparmia e si dispone di risorse preziose.

    Sin dalla sua nascita nel 2004 l’azione imprenditoriale di Global Power trae ispirazione dalle politiche energetiche suggerite dal Protocollo di Kyoto e, successivamente, da quelle del pacchetto clima 20-20-20 fino a quelle più recenti del quadro per il clima e l’energia. L’obiettivo è chiaro: proporsi come player in grado di accompagnare il proprio cliente in un percorso di autosufficienza energetica e promuovere così un’economia a basse emissioni.

    “Speriamo che la nostra esperienza possa convincere altre realtà imprenditoriali, non solo veronesi, a contribuire ad iniziative che portano vantaggi concreti alle persone come quelle promosse da Continuando a Crescere e I Bambini delle Fate – ha affermato Nicola Gasparoni, Presidente di Global Power S.p.A. – Per quanto ci riguarda continueremo a dare il nostro sostegno a questi progetti con la nostra energia positiva e concreta”.

     

    FONTEI bambini delle fate.it