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  • Salon 100% Pros di Dijon. Gattoni Rubinetteria presenta in Francia lo stile e l’affidabilità Made in Italy

    Al Salon 100% Pros di Dijon, il 7 e l’8 febbraio, Gattoni Rubinetteria presenterà al pubblico del settore costruzioni le sue collezioni improntate al design e contemporaneamente caratterizzate da inedite funzionalità. Infatti, oggetto dell’esposizione saranno le fortunate serie nate dalla mano del designer Marco Pisati: Soffio, Ely e Color Cube.

    A contraddistinguerle ed a renderle inconfondibili son innanzitutto l’elemento colore e la possibilità di personalizzare la rubinetteria da bagno accostando differenti tonalità e finiture. Inoltre questi modelli sono ecocompatibili e le loro caratteristiche tecnologiche favoriscono il risparmio idrico ed energetico.
    Sul piano della funzionalità nell’ambiente bagno, l’azienda italiana presenterà i kit doccia termostatici a corpo freddo, pensati per evitare scottature, e i lavabi a muro, tutti caratterizzati dalla scatola universale GBOX SC070, che agevola gli interventi di manutenzione e le opere di ristrutturazione.

    www.gattonirubinetteria.com

  • Nuovo ruolo aziendale per Alessio Calderoni di IMIT Control System

    Castelletto Sopra Ticino (NO), 29/01/2019

    Alessio Calderoni, dopo aver consolidato le proprie competenze come Sales Engineer dimostrando grande entusiasmo e capacità, ha assunto l’incarico di Responsabile vendite per il settore Distribuzione di IMIT Control System.

    In un contesto estremamente dinamico ad alto tasso di innovazione come quello del retail– dichiara Alessio Calderoni – assumere il ruolo di responsabile vendite rappresenta uno stimolo notevole di crescita personale e professionale. Sono certo che la continua ricerca di soluzioni innovative legate al mondo della termoregolazione e domotica abbia posto tutte le condizioni favorevoli per rendere IMIT l’interlocutore ideale del mondo del retail.”

    www.imit.it

  • Ombrellone quadrato di Greenwood. Una nuova stagione all’insegna dello stile e della praticità

    Stile e funzionalità fanno tendenza in giardino grazie alle proposte della nuova collezione Primavera – Estate 2019 di Greenwood, improntata all’eleganza, per dare un tocco inconfondibile all’outdoor e per offrire contemporaneamente il più completo comfort, nel segno dell’alta qualità.

    Il nuovo ombrellone quadrato è emblematico dell’attenzione che l’azienda italiana pone per soluzioni perfette, sotto ogni punto di vista, estetico e pratico. Infatti il suo design si caratterizza per l’equilibrio sobrio delle linee e per la raffinatezza delle tonalità legno e sabbia, che si sposano armoniosamente con il contesto naturale.
    Le ampie dimensioni della copertura (3,5 metri per lato) sono ideali per creare una confortevole zona d’ombra in giardino, sotto cui rilassarsi e trascorrere momenti piacevoli anche nelle ore più calde e soleggiate. Inoltre, l’ombrellone si apre e chiude con facilità, con la pratica manovella e può essere orientato dove serve, grazie al meccanismo ruotabile a 360°. Infine, la solida struttura, realizzata in alluminio – con fusto verniciato effetto legno – assicura durevolezza e resistenza agli agenti atmosferici e, di conseguenza, permette all’ombrellone di durare a lungo, per un relax completo e senza pensieri.

    Greenwood
    Numero verde 800.985006
    www.moiaspa.com/greenwood

  • Nicolò Zanon: dagli anni della formazione alla carriera universitaria

    Nicolò Zanon ha ricevuto il titolo di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana nel 2017, riconoscimento che si fonda su un’esperienza professionale di ampio respiro come giurista e come docente presso importanti Atenei. Attualmente è Giudice della Corte costituzionale.

    Nicolò Zanon

    Nicolò Zanon: la formazione e gli anni della docenza

    Classe 1961, Nicolò Zanon è originario di Torino, dove si laurea in Giurisprudenza presentando una tesi in Diritto pubblico comparato. In seguito, consegue il titolo di dottore in ricerca in Diritto comparato presso l’Università di Firenze. Tra il 1991 e il 1996 è ricercatore nella Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Torino, ma al contempo completa il suo percorso formativo all’estero, attraverso soggiorni di studio in Francia e Germania. In parallelo all’esperienza come assistente di studio del Giudice costituzionale prof. Valerio Onida, Nicolò Zanon. attualmente è Professore ordinario (fuori ruolo, in ragione dell’incarico quale Giudice costituzionale) di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Ateneo milanese.

    Nicolò Zanon: la produzione scientifica e gli incarichi giuridici

    L’attività scientifica di Nicolò Zanon si basa principalmente su temi riguardanti la posizione costituzionale dei parlamentari e la loro tradizionale libertà da vincoli di mandato, oltre che sulle problematiche legate al diritto regionale, alla giustizia costituzionale e alla tutela dei diritti fondamentali sia nell’ordinamento italiano che in quelli stranieri. È autore di numerosi articoli scientifici pubblicati su riviste giuridiche italiane e straniere. È stato editorialista per importanti quotidiani come “Il Sole 24 Ore”, “Il Giornale” e “Libero”. Nel 1998 diventa componente del “Gruppo di lavoro per la Riforma dello Statuto regionale” su nomina del Direttore generale della Presidenza della Regione Lombardia. Entra in seguito a far parte del comitato di redazione della rivista “Ideazione”, del comitato scientifico della rivista “Quaderni costituzionali” e del comitato scientifico della rivista “Percorsi costituzionali”. È membro del Comitato Legislativo della Regione Lombardia da ottobre 2000 a luglio 2010. Nicolò Zanon ha fatto parte del board “Riforme e garanzie” della Fondazione Magna Carta e ha fornito consulenza alla Commissione parlamentare per le questioni regionali. Si è impegnato a livello associativo come membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Italiana per la ricerca contro il cancro (FIRC), oltre a essere stato componente dell’Ufficio studi dell’Unione delle Camere Penali Italiane e del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Rosselli di Torino. Eletto componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura nel 2010 dal Parlamento in seduta comune, ha ricevuto il titolo di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana nel 2017. Attualmente è Giudice della Corte costituzionale su nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, carica che ricopre dal 18 ottobre 2014.

  • Salone del Mobile Milano 2019: torna la pelle nell’home design firmato Francesco Pasi

    Verona, Febbraio 2019 – Uno stile più essenziale con tocchi soft e un forte ritorno al materico: Francesco Pasi presenta, ancora una volta, le proprie novità in fatto di design al Salone del Mobile Milano. L’azienda veronese, infatti, ha introdotto a catalogo una nuova finitura in pelle o Nabuk che va ad ampliare le possibilità di personalizzazione della Collezione Ellipse. Da quest’anno si possono rivestire le gambe, i piedini e le spalle di tutti i prodotti, con una vastissima scelta di pelli colorate. Un materiale che non passa mai di moda: la pelle è da sempre sinonimo di lusso ed eleganza e prevede un grande lavoro artigianale di tappezzeria e sartoria di alto livello. Volumi e profili morbidi che donano una nuova anima alla Collezione Ellipse, con grande piacevolezza al tatto e alla vista.

    Ulteriore novità è l’introduzione di un nuovo modello di sedia e di basamento del tavolo rotondo, rivestiti completamente in pelle arricchita da cuciture realizzate a mano e che richiamano il motivo ad ellisse proprio della collezione. Anche sui frontali dei cassetti della cabina armadio, sui cuscini e gli schienali del divano e delle poltrone, è possibile riportare questo leit-motiv.

    Il look del mobile cambia così dando maggiore contemporaneità alla proposta d’arredo ed ampliando gli elementi materici a disposizione: legno, marmo, metalli, vetro e pelle sono adesso combinabili per rendere unici gli spazi della propria casa.

    Tutte le novità firmate Francesco Pasi saranno in scena dal 9 al 14 aprile 2019 presso Pad.1, Stand L08.

    Francesco Pasi S.r.l.
    Via Farfusola, 10
    Bonavicina (VR) Italy
    [email protected]
    T. +39 045 7103432
    www.francescopasi.it

    Press office Terzomillennium
    [email protected]
    T. +39 045 6050601
    www.terzomillennium.net

  • Decenni di attività lavorativa nel settore degli idrocarburi: Roberto Casula

    Dopo essersi laureato in ingegneria a Cagliari, si è trasferito per lavoro vivendo tra Asia e Africa e giungendo in ultimo al top management di Eni S.p.A. L’iter di Roberto Casula dimostra concretamente come l’esperienza sul campo sia premiante per la scalata ai vertici societari nelle realtà multinazionali.

    Roberto Casula

    Roberto Casula: le prime esperienze professionali

    Roberto Casula nasce nel capoluogo sardo nel 1962, laureandosi in Ingegneria Mineraria nel 1988 presso l’Università di Cagliari. In seguito, trova subito un’occupazione presso Agip S.p.A., dove rimane fino al 1991. In questo lasso di tempo è incaricato dell’amministrazione delle prove di produzione e acquisizione dei dati sui pozzi e della verifica del comportamento dinamico dei giacimenti di idrocarburi, compiti che presto diventeranno il principale oggetto del proprio lavoro in azienda. Nel 1992 viene trasferito negli uffici della controllata del gruppo Agip Angola Ltd, che si trovano a Luanda, città capitale dell’omonimo stato dell’Africa Centro-Occidentale: qui ha come task primaria la gestione delle operazioni di mantenimento e sviluppo. Nel 1997 Roberto Casula ha la possibilità di rientrare per lavoro in Italia, chance che coglie avendo in assegnazione un progetto di arrangiamento produzione e sviluppo sempre dentro Eni S.p.A. Oltretutto questa nuova job title gli permette di occuparsi dei processi commerciali e operativi delle nazioni dell’Africa Occidentale e del Medio Oriente.

    Gli ultimi incarichi del dirigente Roberto Casula

    Agli inizi degli anni 2000, Roberto Casula cambia di nuovo posizione nel Gruppo Eni, progredendo nella scalata alla società: prima è infatti Responsabile dei Servizi Tecnici di progetto in Iran e in seguito Manager delle fasi 4 e 5 del programma nominato Giant South Pars Gas. Per gestire più da vicino questi piani di lavoro, si trasferisce a vivere a Teheran, capitale della Repubblica Islamica dell’Iran. Ritornato per breve tempo in Italia nel 2004, si sposta nuovamente a Tripoli, capitale libica, dove è prima assunto come Managing Director per il Nord Africa e poi come Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana. In qualità di vicepresidente senior, Roberto Casula a partire dal 2011 porta Eni a concludere diversi fondamentali contratti commerciali in differenti stati africani. Il riconoscimento da parte dell’azienda per gli sforzi profusi sul campo giunge nel luglio 2014, quando viene appuntato al ruolo di Chief Development Operations & Technology Officer, riferendo in questo modo in merito alle attività tecniche, operative, project e di ricerca e sviluppo in prima persona all’Amministratore Delegato.

  • Per ottenere piú visualizzazioni é importantissimo avere una buona strategia SEO su YouTube

    Una volta che abbiamo visto l’importanza dei contenuti, conoscendo il cluster di contenuti ed una buona strategia di marketing per la ricerca, ora dobbiamo conoscere il SEO su YouTube, essendo chiaro che per questo social network è necessario un approccio speciale.

    Con i seguenti tasti ti mostreremo i principali fattori che influenzano la classifica di YouTube e, quindi, guadagnerai più abbonati, visualizzazioni e traffico.


    Punti per migliorare il posizionamento SEO su YouTube 2019
    Con questi quindici tasti ottimizzerai i video ed il tuo canale Youtube, unisciti a noi!

    Canale Youtube come web

    Una buona idea sarebbe che il tuo canale fosse come la home page di un sito web con l’obiettivo di renderlo più trafficato. Inoltre, sono importanti:

    –   L’intestazione è ottimizzata: nome o marca e lo slogan
     –   Le categorie: la playlist saranno le categorie, con questo moltiplicheremo la durata media delle sessioni da parte degli utenti.
     –   I migliori video che dobbiamo mettere in risalto sulla copertina per ricevere più linkjuice.
      –   Descrizione del canale: tutte le possibili informazioni del canale

    Tempo di visualizzazione

    La chiave più importante è il tempo di visualizzazione.
    Per questo ti consigliamo di avere una buona strategia di videomarketing per favorire il tempo.
    Numero di abbonati

    I followers aiutano a posizionarsi, più followers ottieni, più visibilità avrai.

    Video lunghi
    Più lungo è il video, meglio è! Non dimenticate peró che deve fornire un valore., non registrare minuti da registrare.
    YouTube posiziona meglio i video lunghi rispetto ai video brevi.

    Ottenere un buon pubblico

    Un altro aspetto molto importante è come ottenere un ottimo pubblico, ossia un’alta percentuale di persone che visualizzano il video e non se ne vanno. I primi 15 secondi del video sono fondamentali per questo, è quando l’utente nota se è interessato o meno.


    Struttura dei video
    Per mantenere l’interesse dell’utente è necessario strutturare bene i video. Ti consigliamo di iniziare a chiarire che cosa offrirà il video, fornendo valore, intrattenimento, ed una conclusione.

    Mantenere l’attenzione dell’utente

    Fate in modo che l’utente non abbandoni il video! É importante non cadere nella monotonia, per cui ti consigliamo di cambiare spesso messa a fuoco, tono, enfatizza il messaggio che vuoi trasmettere e sorprendi con qualche commento divertente …


    Pubblicazione video

    Devi cercare di essere fedele al tuo pubblico e caricare regolarmente i tuoi video sul canale. La frequenza di pubblicazione è molto importante per YouTube.


    Collega social network e blog


    Puoi diffondere i tuoi video attraverso i social network, ill blog o il web, un modo per avere più visualizzazioni è annunciare ai followers che c’è un nuovo video pubblicato.


    Parole chiave adatte per YouTube e Google

    È molto importante scegliere le parole chiave attinenti ai tuoi video su Youtube, come quando lo facciamo sui nostri siti web.
    Per sapere quali tag inserire nei video (guarda quelli della concorrenza), analizza i suggerimenti di Google e guarda le statistiche di youtube analytics.
    Commenti sui video


    A Youtube piace avere commenti perché ciò significa che il pubblico è interessato a quello che pubblichi, quindi è importante che tu risponda ai commenti. Devi anche sapere che i Mi piace e Non mi piace non influenzano il posizionamento.


    Condividi video sui social network

    Puoi chiedere ai tuoi utenti di condividere i tuoi video sui loro social network, cosí avrai più visualizzazioni.


    Ottimizza il CTR dei tuoi video

    Per Youtube, il CTR (click ratio) è importante per il ranking dei motori di ricerca. Ciò significa che, se molti utenti cercano una parola e fanno clic su alcuni video rispetto ad altri, questi video guadagneranno nel posizionamento.
    Per questo è necessario scegliere bene il titolo e la descrizione del video con la parola chiave nel primo paragrafo.

    Trascrivi il video

    Per fare in modo che Youtube possa classificare l’argomento del tuo video è bene trascrivere il contenuto nella descrizione. Ma se hai intenzione di metterlo anche sul tuo blog, la descrizione deve essere diversa o sarà un contenuto duplicato.

    Autorità del canale

    Più popolarità e autorità ha il tuo canale, più facile sarà posizionare i tuoi video.

    Per crescere in autorità è bene che tu faccia quanto segue:

     Differenziati
     – Crea un logo animato
     – Crea un link alla tua web

    Promuovi il tuo video
    Per fare in modo che Youtube aumenti la esposizione del tuo video è consigliabile acquistare le visualizzazioni youtube, importante che provengano dallo stesso paese dove hai pubblicato il video.
  • Intervista all’artista Graziano Ciacchini: 2018 di soddisfazioni, 2019 di desideri

    L’artista toscano Graziano Ciacchini è stato intervistato in occasione dell’inizio del 2019. Il pittore e poeta si racconta tra le soddisfazioni dell’anno appena passato e i desideri dell’anno appena cominciato.

    D: Eccoci arrivati al bilancio di fine anno 2018: quale è stata la soddisfazione artistica più grande in questo anno? Quale invece la situazione che ti ha fatto più riflettere sul senso del tuo fare arte?
    R: La soddisfazione più importante non è legata ad un evento specifico accaduto durante l’anno, ma all’intero 2018, anno che spero divenga, col tempo, uno spartiacque tra un “prima” ed un “dopo”. Il 2018 è stato denso di idee e di produzione artistica, di esposizioni sia personali che collettive, di molti riconoscimenti di pubblico e di critica, anno nel quale ho conosciuto molte persone che sono diventate estimatrici dei miei lavori ed hanno deciso di portare qualcosa di mio nelle loro case. Insomma il 2018 ha segnato un incremento dei fondamentali artistici ed una continuità che nel passato era mancata. Spero di confermare e possibilmente di incrementare quanto di buono è arrivato. Quello che mi ha fatto più riflette è una verità basilare quella che il lavoro, la dedizione, e la passione, pagano. Non sono tutto, è vero, ma pagano ed io sono molto soddisfatto ed in progress.

    D: Esprimi un desiderio per il tuo futuro artistico, un sogno nel cassetto che vorresti realizzare;
    R: Il desiderio, da inserire nella letterina a Babbo Natale, è quello già auspicato nella risposta precedente, di crescere e di diffondere i miei lavori in un raggio più ampio possibile. Mi piacerebbe molto esporre in nuove città italiane e perché no, anche all’estero, dove in passato ho già avuto alcune esperienze.

    D: Cosa cambieresti nel comune sentire verso il mondo dell’arte? Quali trasformazioni migliorative vorresti vedere concretizzate?
    R: Mi piacerebbe molto che il senso dell’arte, sia come ricerca interiore che come conoscenza e cultura del gusto diventasse la materia principale, nelle scuole italiane. Quanto al mondo dell’arte, nel quale quotidianamente si muovono mille e mille persone e personaggi, vorrei che ci fosse più trasparenza e più correttezza. Mi piacerebbe che esistessero persone più votate a scommettere in qualcuno in cui credono e meno personaggi che promettono il nulla dietro lauti compensi, giocando sulle ambizioni o sulla dabbenaggine dei giovani artisti. Questo, che so essere un bel sogno, esalterebbe la qualità ed anche il lavoro di chi, da ogni parte,già oggi, cerca di svolgere il proprio ruolo nel migliore dei modi.

  • La magica visionarietà realistica di Graziano Ciacchini

    Graziano Ciacchini ha un’impronta artistica sincera e spontanea. Fa ciò che sente dentro e lo fa a cuore aperto, riesce a descriverci immagini e paesaggi con colori intinti nell’anima che infondono nello spettatore una magica visionarietà realistica. Il suo linguaggio sgorga direttamente da un inconscio puro, come quello di un bambino capace di restare incantato e ammaliato dalle bellezze del mondo circostante. Il fanciullino evocato simbolicamente dall’esimio Maestro Giovanni Pascoli gli appartiene e si manifesta con garbata eleganza poetica. La dottoressa Elena Gollini commentando ed elogiando le caratteristiche distintive della sua ricercata pittura afferma “L’arte di Graziano è dotata di una forza comunicativa immensa e trainante. Si rivolge alle profonde radici della cultura e della tradizione figurativa e al contempo attinge da un articolato comparto fantastico. Nella sua pittura è racchiusa la nostra infanzia ma anche l’infanzia del mondo, che si ergono a vessillo di una dimensione fiabesca. Graziano non è semplicemente un pittore talentuoso e di buon gusto estetico. È un incantatore di anime sognanti, un catalizzatore di sentimenti autentici“. E ancora prosegue sottolineando: “Nella semplicità aggraziata e garbata delle suo composizioni, delle figurazioni e dei soggetti che rappresenta con grande perizia, custodisce una recondita utopia, quella di fare rivivere e rinascere in chi le osserva tutti gli incanti dei ricordi e delle memorie, che ciascuno si porta dentro dalle nostre età favolistiche, per farci ritornare in quella dimensione così unica e speciale“.

  • Le sigarette elettroniche non danneggiano la voce

    Gli svapatori che lavorano sfruttando le loro qualità vocali hanno avuto delle ottime notizie grazie alla pubblicazione di una ricerca sulla nota rivista scientifica The Journal of Voice. Gli scienziati coadiuvati dal professor Birgül Tuhanioglu dell’Università di Adana, in Turchia, ha rapportato le conseguenze dell’impiego della sigaretta elettronica e della sigaretta tradizionale sulle qualità vocali in una ricerca che si intitola “The effect of electronic sigarettes on voice quality”. È E’ risaputo che il fumo di tabacco danneggia le performances vocali, non erano mai stati studiati invece gli effetti dello svapo sulla voce.

    Per chiarire gli effetti dello svapo sulla voce hanno sottoposto circa ottanta volontari in ottima salute da uno attento studio. I soggetti esaminati sono stati divisi in tre gruppi: trenta fumatori, ventuno utilizzatori di sigarette elettroniche e trenta non fumatori e alla fine hanno esaminato dei parametri per individuarne i risultati. Per avere dei risultati attendibili i soggetti esaminati erano di sesso maschile.

    I risultati resi noti da Tuhanioglu hanno evidenziato che i valori degli svapatori erano di poco più elevati di quelli dei non fumatori. Invece, come già era presumibile, nei fumatori i valori erano molto alterati.

    Difatti, gli scienziati che hanno effettuato la ricerca ritengono che secondo i risultati delle analisi svolte sulla voce sia soggettive che oggettive le conseguenze della sigaretta elettronica sulla voce sono irrisori se rapportati a quelli delle sigarette tradizionali. Un ulteriore elemento che allontana sempre di più lo svapo dal fumo. Si tratta di una notizia straordinaria per tutti gli svapatori.

    Tutti gli sulle e-cig ne confermano l’innocuità oltre a rilevare l’utilità di questi mezzi per contrastare il vizio del fumo di tabacco. Vi consigliamo di acquistare sempre prodotti sicuri e di qualità rivolgendovi a u rivenditore sigarette elettroniche affidabile, come sigarette elettroniche Presezzo.

  • Festival nel Festival: vernissage alla vigilia di Sanremo per Spoleto Arte di Sgarbi

    Mentre tutta Italia sta per incollarsi al televisore per seguire il 69° Festival della canzone italiana e Sanremo si prepara a diventare il cuore della nazione per una settimana, Spoleto Arte dà il via all’attesissimo appuntamento artistico proprio nel mezzo di questo fermento. La città ha infatti accolto ieri, lunedì 4 febbraio, il Festival dell’Arte. L’esposizione ha trovato casa alla galleria Bonbonniére, sede sanremese della Milano Art Gallery in corso degli Inglesi 3, di fronte al casinò.

    Gli ospiti del Festival dell’Arte

    Il tempo e il luogo della kermesse, pensati e organizzati dal manager di noti vip e direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, sono stati il teatro di una splendida presentazione di un selezionato gruppo di artisti di arte contemporanea. Presenti all’inaugurazione anche l’assessore alla Cultura Eugenio Nocita e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo. Al vernissage l’intervento musicale del maestro Vitaliano Gallo, dell’orchestra sinfonica di Sanremo, ha introdotto la serata con un repertorio di canzoni popolari. Il momento è stato particolarmente apprezzato, segno di come a Sanremo musica e arte siano un connubio spontaneo e imprescindibile. È passato poi a vedere la mostra anche l’attore e regista Rocco Papaleo, intrattenendosi con gli artisti.

    I contributi

    All’evento si annoverano inoltre i contributi di Al Bano, Katia Ricciarelli, del presidente della regione Giovanni Toti, del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, di Vittorio Sgarbi, dello stilista Alviero Martini, noto per la linea 1ª Classe, e di Radio 105.

    Il Festival dell’Arte metterà in primo piano, fino a domenica 3 marzo 2019 le opere di Franca Balla, Claudia Crestani, Anna Di Francesco, Daniele Digiuni, Mario Mattei, Giulia Quaranta Provenzano, Gisella Rosmini, Claudia Salvadori, Gino Sambucco ed Elisa Scuccimarra.

    Contatti

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Perchè diffondere “ La Via della Felicità”

    Lo scopo è quello di vivere in un mondo più felice, nello stesso mondo in cui molte persone sembra invece ne abbiano perso, oltre il senso, anche il sentiero per ritrovarla

    La felicità consiste nell’impegnarsi in attività di valore, ed esiste solo una persona che può dire con certezza cosa ti farà felice: te stesso!

    I 21 precetti contenuti nel piccolo libro della via della felicità, sono, in realtà, i margini della carreggiata, violandoli è come essere un automobilista che esce di strada: il risultato può essere la rovina di un attimo, di una relazione, di una vita.

    Solo tu puoi dire dove porta la strada, giacchè spetta ad ognuno stabilire i propri obiettivi per ogni momento, ogni relazione, ogni fase della propria vita.

    A volte ci si può sentire come foglie trascinate dal vento lungo una strada sporca, ci si può sentire come un granello di sabbia in trappola. Ma nessuno ha mai detto che la vita sia una cosa calma e ordinata: non lo è. Una persona non è una foglia morta, né un granello di sabbia: una persona può, in maggior o minor misura, tracciare il proprio percorso e seguirlo. Si può avere la sensazione che le cose siano arrivate ad un punto in cui sia troppo tardi per fare qualcosa, che la strada già percorsa sia così malridotta che non ci sia più alcuna possibilità di tracciarne una futura un po’ diversa; tuttavia c’è sempre un punto sulla strada in cui si può tracciare un nuovo itinerario. E cercare di seguirlo. Non esiste persona viva che non possa dar vita ad un nuovo inizio. La Via della Felicità, questo codice morale basato sul buon senso, fa capire come ciò sia possibile, se riesci a convincere gli altri a seguire il cammino tracciato con questi insegnamenti, sarai tu stesso abbastanza libero da scopripre che cos’è la felicità e capirai inevitabilmente come la condotta e le azioni degli altri possano influire sulla tua stessa sopravvivenza.

    “ Il potere di indicare la via verso una vita meno pericolosa e più felice è nelle tue mani”

    L. Ron Hubbard

     

  • Safer Internet Day 2019 – Insieme per un Internet migliore

    A partire dal 2004, anno in cui è stato istituito, il Safer Internet Day è cresciuto fino a diventare uno degli eventi di riferimento nel calendario della sicurezza online. E il tema di quest’anno, “Insieme per un Internet migliore“, riassume gran parte della discussione degli ultimi tempi intorno alla sicurezza informatica.

    Cosa significa lavorare insieme per la sicurezza online? Potrebbe intendere un’azienda di sicurezza IT che lavora a stretto contatto con i genitori per sviluppare prodotti, oppure genitori stessi e insegnanti che lavorano per garantire l’istruzione online dei giovani. Ma per quanto riguarda i bambini? Ci si impegna molto a trovare le giuste soluzioni e prodotti per proteggere i figli a tutto tondo, ma un giorno quei bambini cresceranno e vivranno senza il controllo dei genitori, anche nella realtà online. Per questo bisogna pensare al modo migliore per prepararli; “Insieme per un Internet migliore” significa educare, informare e proteggere i bambini, in modo che possano sostenere il miglior cambiamento possibile nel prendere le giuste decisioni da soli.

    Ciò non vuol dire che il software non svolga un ruolo cruciale e ESET incoraggia tutti i genitori a scegliere la giusta soluzione di parental control e di installarla sul computer di famiglia. Tuttavia è importante condividere questo momento con i propri figli, spiegando loro perché si installa quel programma e selezionando insieme le impostazioni sulla privacy, discutendo sul perché lo si sta facendo e sul tipo di minacce cui si può incorrere online. Molti bambini percepiscono le impostazioni di controllo su Internet come un blocco al loro divertimento online e quello di cui hanno bisogno è qualcuno che spieghi la loro funzione. Internet è una parte così integrante della vita di tutti che prima si inizia a parlare ai bambini, coinvolgendoli e informandoli sul mondo online, migliori sono i risultati e creare un dialogo aperto sarà sempre efficace.Ed è di fondamentale importanza che i genitori diano il buon esempio ai propri figli; il mondo online presenta infatti pericoli per grandi e piccoli e tutti possono beneficiare di alcune ulteriori precauzioni. Se si chiede al proprio figlio di coprire la webcam quando non è in uso, bisogna assicurarsi di farlo in prima persona, come per la limitazione del tempo di visualizzazione e tante altre cose ancora. I software ESET, come ESET Parental Control, pongono grande enfasi sulla collaborazione tra genitori e figli. Li aiuta a navigare online, a gestire le app e i siti Web utilizzati e a decidere – insieme – ciò che è positivo per loro. Una delle caratteristiche chiave sono i filtri basati sull’età, che aiutano a gestire le app a cui i bambini possono e non possono accedere, consentendo ai genitori di prendere in considerazione le giuste restrizioni per i propri figli, evitando di imporre un divieto generale. Altre caratteristiche includono l’impostazione dei limiti di tempo quando i bambini giocano sui loro dispositivi e la creazione di eccezioni che i bambini possono richiedere. I genitori possono persino inviare ai loro figli messaggi che devono riconoscere prima di poter continuare a utilizzare i loro dispositivi.Sono elementi come questi che consentono ai bambini di essere coinvolti nel monitoraggio della loro sicurezza e aiutano veramente i genitori a collaborare con i loro figli per una migliore rete e il miglior mondo online possibile.Per ulteriori informazioni su ESET è possibile visitare il sito: https://www.eset.com/it/

  • Controllo della capacità produttiva con i moduli di Personal Data su Business Cube

    Personale Data, system integrator bresciano del Gruppo Project, focalizzato su soluzioni per la virtualizzazione e la business continuity dei sistemi IT, annuncia la disponibilità di moduli dedicati al controllo della capacità produttiva introdotti in Business Cube, software gestionale ERP di NTS Informatica, software house riminese specializzata in software gestionale di elevata qualità per aziende di ogni dimensione.

    Attraverso una business unit interamente dedicata allo sviluppo di programmi software per la gestione aziendale, Personal Data è in grado non solo di consigliare le imprese nella scelta dell’ERP più adatto al proprio business, ma di confezionarlo su misura sulle basi delle specifiche e singole esigenze.

    Personal Data ha realizzato moduli di Business Cube dedicati al monitoraggio della produzione (pianificazione, calendario operativo, occupazione centri di lavoro, utilizzo macchine e persone), all’assegnazione del carico macchine e alla rilevazione e all’avanzamento della produzione, che si integrano e interagiscono con tutte le procedure standard del gestionale. La parte Mobile dell’applicativo viene installata su ciascuna delle postazioni da monitorare (PC industriali o tablet) e si può consultare anche da remoto. Il controllo della capacità di   produzione si estende attraverso i seguenti moduli:

    • Pianificazione delle attività per centro di lavoro
    • Avanzamento di produzione in connessione con i centri di lavoro e manuale
    • Monitoraggio dello stato delle macchine
    • Gestione delle attrezzature
    • Datawarehouse, analisi sui dati acquisiti dall’avanzamento della produzione

    “Indipendentemente dalle loro dimensioni, le aziende del settore manufatturiero sono coinvolte dall’odierna trasformazione digitale che sta rivoluzionando la produzione industriale e i relativi sistemi di lavorazione”, afferma Daniele Tamiozzzo, amministratore di Personal Data. “La personalizzazione dei moduli che applichiamo adattandola alla richiesta del singolo cliente permette di diversificare la produzione e di stare al passo con l’innovazione tecnologica ottenendo processi produttivi più veloci ed efficienti. Inoltre” continua Tamiozzo, “in un’ottica di digitalizzazione, il Piano Industria 4.0 di quest’anno offre una interessante opportunità per le imprese che possono fruire delle agevolazioni economiche e fiscali previste anche per gli investimenti di software di integrazione dell’ERP e relativi macchinari.”

    Progettato per ottenere il massimo controllo e la perfetta integrazione tra i processi, aumentare la produttività e supportare l’impresa in un contesto di mercato sempre più competitivo, Business Cube offre una gamma molto ampia di funzioni applicative e programmi per gestire in modo integrato tutti gli eventi di carattere operativo e i processi dell’azienda: dal workflow all’amministrazione, dal magazzino e logistica alla produzione e pianificazione, compresi finanza e controllo, CRM e Customer Service, fino alla gestione del singolo punto vendita o di intere catene distributive.

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  • RISTORANTI DEL RADICCHIO, CHIUSURA COL BOTTO ALL’ANTICO PODERE DEI CONTI

    Dal 4 febbraio fino a domenica 10 spetta allo chef Carlo Padoin chiudere in bellezza la rassegna itinerante “A tavola nei ristoranti del radicchio” a Sant’Anna di Susegana, nel Trevigiano. Nel menù uovo fritto con tacchino, radicchio e tartufo, baldo con zucchina tropicale, radicchio, schizzo di curcuma e cialda di riso venere

     

    Ultima settimana della rassegna enogastronomica itinerante “A tavola nei ristoranti del radicchio”, che da novembre dello scorso anno a febbraio propone tappe culinarie che esaltano il fiore d’inverno nelle migliori realtà della Marca Trevigiana con tappe anche nel bellunese e nel Veneziano. Dal 4 febbraio fino a domenica 10 lo scettro passa allo chef Carlo Padoin che ha il compito di chiudere in bellezza questo tour dove ogni membro ristoratore ha proposto dei menu degustazione che valorizzano la qualità dei radicchi “timbrati” con il marchio IGP: il rosso di Treviso e il Variegato di Castelfranco.

    Dopo la recente cena di gala alla Locanda da Gerry a Monfumo con Miss Eleganza, si raggiunge l’Antico Podere dei Conti a Sant’Anna di Susegana, nel Trevigiano. Immersa nel verde, la location ha una storia antica, essendo la casa appartenuta ai Conti di Collalto e il suo interno elegante e accogliente ne esalta il fascino. Veniamo quindi al ricco menù progettato dal creativo chef Carlo, “come il radicchio Trevisano nasce dal freddo – afferma – anche noi partiamo con l’aperitivo all’esterno del nostro ristorante con spiedo di Trevisano, fantasie di fritto, coppa di testa con spuma di rafano e fior di Treviso, treccia di sfoglia con scamorza e radicchio, radici e “fasoi” e infine polenta concia al Trevisano”. In sala ci attende un colorato pinzimonio di cuor di radicchio con vinaigrette al mandarino, burratina con datteri, senape, carne salada e trevisano e il delizioso uovo fritto “3T” arricchito cioè con tacchino, trevisano e tartufo. Si continua con riso Baldo con zucchina tropicale, radicchio, schizzo di curcuma e cialda di riso venere, girolle della casa con salsina di erbette e Stilton e radicchio nel filetto. Infine, il dessert è un goloso waffle con gelato al fiordilatte, marmellata di Treviso e miele al pino mugo.

    E con questa tappa, il tour del Consorzio dei ristoranti del radicchio si conclude, ma di certo altre iniziative ed eventi di questo gruppo attivo non finiscono qui e presto saranno annunciati nuovi appuntamenti. Ricordiamo intanto tutte le tappe targate radicchio della stagione 2018/2019 da novembre a febbraio: l’esordio è stato Alla Pasina di Dosson di Casier con Miss Veneto Diletta Sperotto e all’Albertini di Visnadello di Villorba, tappa poi nel Bellunese alla Locanda San Lorenzo di Puos d’Alpago, a cui è seguita quella al ristorante San Martino di Scorzè, nel Veneziano, mentre dal 21 al 27 gennaio Al Migò di Treviso e dal 28 gennaio al 3 febbraio al ristorante da Gerry a Monfumo con Miss Eleganza; il 31 gennaio cena di gala di Beppe Agostini all’albergo Roma di Castelfranco Veento e infine all’Antico Podere dei Conti di Sant’Anna di Susegana. Del gruppo fa parte anche Dolcefreddo Moralberti di Maserada sul Piave.

     

    CONSORZIO RISTORANTI DEL RADICCHIO Nasce negli anni Settanta come Gruppo di Ristoratori avente per obiettivo principale quello di promuovere i prodotti del territorio trevigiano, il radicchio su tutti. Da Alfredo el toulà, alle Grazie, Dino Marchi, Righetto, L’incontro, Alla Corte, Le Beccherie, Tamburello, da Marian, Monreal, sono i nomi di chi per un po’ ha percorso un tratto di strada insieme e nel Gruppo condividendone lavoro e successi, poi la svolta: una ventina di anni fa nasce il Consorzio Ristoranti del Radicchio che attualmente è composto dai ristoranti Fior, Pasina, Agostini, Albertini, da Gerry,  San Lorenzo,  San Martino, Antico Podere dei Conti, al Migò, Dolcefreddo Moralberti. Il Consorzio ha attivato da una decina d’anni una collaborazione con la casatella che ha acquisito la denominazione DOP il 2 giugno 2008.

  • “RISTORANTI DEL RADICCHIO”, SERATA DI GALA A CASTELFRANCO CON BEPPE AGOSTINI

    Il 31 gennaio la rassegna enogastronomica itinerante all’insegna del radicchio igp torna a Castelfranco nella stupenda cornice dell’Hotel Roma. Nel menù anche le frittelle al radicchio

     

    La rassegna dei ristoranti del radicchio entra in una settimana chiave, con un doppio appuntamento dedicato agli amanti dell’alta cucina. Dopo l’innovativa cena al Migò di Treviso e l’annuncio della notte di gala da Gerry, il prossimo 31 gennaio la rosa invernale sarà protagonista nella sua patria elettiva, Castelfranco Veneto, per una cena organizzata da Beppe Agostini nella splendida location dell’Hotel Roma. La data da cerchiare in rosso è quella di giovedì 31 gennaio, un evento unico anche grazie alla collaborazione con alcuni tra i migliori ristoranti del Nord Italia: il Vascello d’Oro, l’Osteria del Borgo, il Bue Grasso e il Moderno di Carrù, da Cuneo.

    Ognuno degli chef porterà la propria tradizione e la propria cultura culinaria, la serata inizia alle 20. Dopo l’aperitivo di benvenuto sarà servita una tortella di kamut con radicchio tardivo su crema di Morlacco del Grappa. A seguire, risotto con cappone e rose di Castelfranco. Quindi, il gran bollito misto di Carrù con salse piemontesi e venete, purè trevigiano e radicchio al lardo. Si conclude poi coi dolci: la panna cotta con rose di Castelfranco e miele allo zafferano, le frittelle al radicchio di Treviso e il caffè.

    Si conferma così l’impegno dei ristoratori del Radicchio nel promuovere la rosa invernale. Una realtà che nasce negli anni Settanta come Gruppo di Ristoratori avente per obiettivo principale quello di promuovere i prodotti del territorio trevigiano, il radicchio su tutti. Da Alfredo el toulà, alle Grazie, Dino Marchi, Righetto, L’incontro, Alla Corte, Le Beccherie, Tamburello, da Marian, Monreal, sono i nomi di chi per un po’ ha percorso un tratto di strada insieme e nel Gruppo condividendone lavoro e successi, poi la svolta: una ventina di anni fa nasce il Consorzio Ristoranti del Radicchio che attualmente è composto dai ristoranti Fior, Pasina, Agostini, Albertini, da Gerry,  San Lorenzo,  San Martino, Antico Podere dei Conti, al Migò, Dolcefreddo Moralberti. Il Consorzio ha attivato da una decina d’anni una collaborazione con la casatella che ha acquisito la denominazione DOP il 2 giugno 2008.

    Dopo la tappa castellana, il tour del radicchio non si ferma: fino al 3 febbraio al ristorante da Gerry a Monfumo (la serata di gala è programmata per il primo di febbraio) e dal 4 al 10 febbraio all’Antico Podere dei Conti di Sant’Anna di Susegana.

  • La droga nella cultura giovanile, fare qualcosa a riguardo

    Alcune volte lo sforzo di portare avanti qualsiasi iniziativa di valore sociale sembra vanificato dalle grosse dimensioni del problema, ma rimane il fatto che per quanto esile possa apparire tale sforzo – è nostro compito fare qualcosa al riguardo dell’aiutare i giovani in particolare e la società in generale.

E’ appurato che il miglior deterrente contro l’abuso di droghe sia la prevenzione: una buona campagna d’informazione può cambiare un’idea, un comportamento e salvare, così, vite umane.


    A Firenze opera la campagna sociale La Verità sulla Droga e vari membri che operano nell’impegno di fare prevenzione ovunque sia possibile: nelle piazze, nelle scuole e nei centri di aggregazione giovanile

    Le problematiche legate alla droga sono conosciute, e come ben si sa il suo consumo è in continuo aumento. La droga è il soggetto che sta facendo ammalare una parte della società, con la quale si convive quotidianamente.

Oggigiorno la droga è entrata nella cultura giovanile, grazie a coloro che traggono vantaggio da essa, oppure da campagne mediatiche portate avanti da alcuni personaggi influenti, sino al punto che è più difficile starne fuori piuttosto che non “entrarci dentro”. Si può dire che il farne uso fa addirittura “moda”.

E’ molto alta la percentuale dei ragazzi cui si è presentata, e si presenta quotidianamente, la circostanza del prendere una decisione nei suoi confronti. Ed è ciò che viene deciso in quel frangente di vita che per alcuni di essi rappresenta l’inizio di un calvario.
La spinta al consumo è molto forte, ma non lo è altrettanto per la prevenzione. E’ da parecchi anni che si parla di questa piaga sociale, e dei tentativi fatti nello sforzo di limitarne i danni. Eppure la percentuale continua a crescere.
Il fenomeno non è più limitato alla figura dello sbandato di qualche anno fa o al locale specifico dove avveniva il consumo e lo spaccio. Attualmente lo scenario è diverso, il suo uso colpisce parecchie classi sociali, lo studente, l’operaio, la casalinga, il manager, lo sportivo, l’artista e il politico ed in circolazione ci sono svariati tipi di droghe da quelle naturali a quelle chimiche, con costi accessibili a tutti. Il suo uso avviene nelle scuole, caserme, discoteche, negli ambienti di lavoro ed altri luoghi ancora.
Tutto ciò porta a riflettere e, per alcuni ai quali sta a cuore il bene dell’umanità, a fare molto di più. Per questo è nata la Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga, che opera anche a Firenze e per questo, volontari operano in tutto il mondo in questo programma internazionale di informazione e prevenzione. Una buona campagna di prevenzione dalla droga può cambiare un concetto, un comportamento e può salvare vite umane.


    I volontari della campagna di informazione “La Verità sulla Dorga” saranno a Cascina questo fine settimana per informare centinaia di ragazzi sui pericoli delle droghe.

    Le lezioni interattive sono gratuite e si avvalgono di materiali educativi veramente efficaci.

    Ogni insegnante e tutte le persone interessate possono ordinare questi materiali che sono gratuiti andando sul sito internet www.drugfreeworld.org

    L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • Como e il Rotary per favorire la pace e la reciproca comprensione

    La Winter School del Rotary per formare alla coesistenza pacifica nell’era della globalizzazione

    La Pace, la prevenzione e la risoluzione dei conflitti rappresentano una delle 6 aree focus che impegnano il Rotary International attraverso l’attività della Rotary Foundation.

    Aderendo a questa mission il Distretto 2042 del Rotary International – che comprende 49 Club delle Province di Varese, Como, Lecco, Monza Brianza, Sondrio e Bergamo, guidato dal Governatore Roberto Dotti – ha dato vita al progetto Winter School.

    Dal 10 al 24 febbraio 10 studenti italiani incontreranno 10 studenti provenienti dal Medio Oriente per condividere un’esperienza formativa grazie al Master organizzato in collaborazione con l’Università dell’Insubria di Como e, in Israele, con le Università di Haifa, Gerusalemme e con l’Yizrael Academy.

    Al progetto collaborano anche il Rotary Bellinzona, il Rotary di Nazareth e il Distretto 2042 del Rotaract, l’Associazione giovanile del Rotary International.

    I venti giovani – potenziali leader di domani – sono di differente estrazione etnica e religiosa e trascorreranno due intense settimane fianco a fianco, in un processo formativo che li porterà a scoprire come affrontare e risolvere le inevitabili frizioni che nascono dal contatto fra culture, stili di vita, modelli sociali, economici e religiosi differenti.

    La direzione scientifica del progetto, affidata al professor Alessandro Ferrari e ai docenti dell’università comasca, ha elaborato i contenuti che verteranno sulla reciproca comprensione, sulle ragioni che ostacolano i processi di pace e sulla prevenzione dei conflitti. Il programma prevede l’alternanza di lezioni in aula, workshop, incontri con autorità civili e religiose, visite ai territori e momenti di convivialità nei quali, grazie ai giovani del Rotaract, “sperimentare” modelli di coesistenza pacifica e accettazione dei diversi stili di vita.

    I venti studenti della Winter School saranno ospiti in Italia dal 10 al 17 febbraio – e alloggeranno presso Villa del Grumello – e in Israele dal 17 al 24 febbraio.

    La selezione degli studenti è avvenuta tramite un bando nazionale attraverso parametri stringenti quali la media dei voti di esame, le esperienze internazionali maturate e le esperienze di servizio vissute.

     

    Il prossimo 7 febbraio alle 11.30 presso la Sala Giunta del Comune di Como, a Palazzo Cernizzi si terrà una Conferenza stampa nel corso della quale verrà presentato l’intero programma dell’iniziativa (Palazzo Cernizzi – Via Vittorio Emanuele II, 97 – Como).

     

    Winter School ha ricevuto il Patrocinio di Regione Lombardia, dei Comuni di Como, Monza e Bellinzona e della Fondazione Alessandro Volta; sostenitori privati hanno assicurato il loro appoggio all’iniziativa.

  • Dopo 5 anni gli ex fumatori riducono il rischio di cancro al polmone

    Coloro che hanno smesso di fumare hanno un rischio di sviluppare un tumore al polmone notevolmente inferiore rispetto a chi ancora fuma, dopo solo cinque anni da aver abbandonato il vizio. Tuttavia, il rischio negli ex fumatori permane dopo 25 anni tre volte superiore in confronto a chi non ha mai fumato. A mettere in evidenza come i danni causati dal fumo siano duraturi nel tempo è una ricerca eseguita dagli scienziati del Vanderbilt University Medical Center.

    La ricerca ha riguardato circa ottomila persone che sono state seguite per più di venticinque anni ed aveva lo scopo di individuare la correlazione tra fumo di tabacco e lo sviluppo di patologie quali la pressione alta, gli alti livelli di colesterolo, le malattie cardiovascolari e il cancro.

    La dottoressa Hilary Tindle, tra gli autori dello studio, ha preso in esame i dati sul tumore al polmone, evidenziando che nel periodo esaminato si erano verificati più di duecento tumori polmonari, circa il 90 per cento aveva riguardato i forti fumatori, che avevano fumato sino ad un pacchetto di sigarette al giorno nei venti anni precedenti.

    Gli scienziato hanno persino dimostrato che dopo cinque anni che si è smesso di fumare, l’eventualità che si possa sviluppare un cancro si riduce di quasi il quaranta per cento. Tuttavia, la ricerca ha anche dimostrato che dopo circa 25 anni dall’aver smesso di fumare gli ex fumatori hanno rischio triplo di ammalarsi di cancro. Ben 4 tumori su 10 hanno fatto la loro comparsa in ex fumatori che avevano smesso di fumare da più 15 anni.

    La ricerca dimostra come sia necessario abbandonare il vizio del fumo di tabacco e come si indispensabile smettere il prima possibile per ridurre il rischio di contrarre malattie potenzialmente mortali.

    Uno dei mezzi migliori per combattere il vizio del fumo di tabacco è rappresentato dalla sigaretta elettronica, per ottenere i massimi benefici vi raccomandiamo di acquistare le vostre e-cig solo da un rivenditore sigarette elettroniche specializzato, che possa garantirvi prodotti di qualità a prezzi convenienti, come il rivenditore sigarette elettroniche presezzo.

  • Ristrutturazione casa: prorogate nel 2019 le detrazioni Irpef

    Per chi ha scelto di ristrutturare casa quest’anno è ancora possibile beneficiare delle detrazioni Irpef: è quanto prevede la legge 145/2018, ovvero la Legge di Bilancio 2019, che di fatto proroga di un altro anno il Bonus Ristrutturazioni insieme a Ecobonus, Bonus Verde e Bonus Mobili. Continuano, pertanto, le agevolazioni fiscali per chi effettua un intervento di trattamento antitarlo in un immobile.

    Per i lavori di ristrutturazione edilizia, dunque, è possibile richiedere un rimborso Irpef del 50% delle spese sostenute per un importo massimo detraibile pari a 96mila euro, erogato in 10 rate annuali dello stesso importo.

    La guida dell’Agenzia delle Entrate specifica nel dettaglio quali sono i lavori soggetti all’agevolazione, tra i quali ricordiamo gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sia sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale e relative pertinenze che su parti comuni di edifici residenziali, interventi di recupero di immobili danneggiati da calamità naturali, lavori finalizzati al risparmio energetico, interventi antisismici e quelli atti a rimuovere barriere architettoniche ecc.

    Oltre al proprietario dell’immobile, i potenziali beneficiari del Bonus Ristrutturazioni 2019 sono il nudo proprietario, il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso ecc), il locatario o comodatario, ma anche soci di cooperative, società semplici e imprenditori individuali (per immobili non strumentali o merce).

    In sostanza, restano invariate le tipologie di intervento e le modalità di richiesta del bonus rispetto all’anno precedente. Tuttavia, la Legge di Bilancio 2019 prevede per quest’anno un’importante novità già introdotta a fine 2018: la Comunicazione Enea. Come per l’Ecobonus, la comunicazione, contenente i dettagli tecnici sui lavori effettuati (ma solo per il risparmio energetico), consente di accedere alle detrazioni fiscali delle spese sostenute e deve essere inviata mediante apposito portale entro 90 giorni dall’ultimazione dei lavori e del collaudo. Il termine è fissato al 28 febbraio 2019 ma solo per i lavori ultimati entro il 21 novembre dello scorso anno.

    Anche quest’anno, dunque, per combattere i nemici del legno in casa diffida degli interventi fai-da-te e scegli una disinfestazione tarli professionale, perché ai risultati eccellenti in termini di riqualificazione strutturale potrai contare su notevoli vantaggi fiscali.

     

  • Article marketing: regole e consigli

    L’article marketing è diventato una delle ultime frontiere in cui ci si è imbattuto nel campo della scrittura di articoli e di contenuti per il mondo sempre più variegato del web. Una nuova dimensione che in base ai risultati che si vedono nella maggior parte dei casi, sempre poter anche essere molto remunerativa. Appaiono in maniera sempre più massiccia, infatti, casi di article marketing su siti specializzati così come su quelli generalisti, tanto da far apprezzare ancora di più l’applicazione di questa nuova tecnica.

    In Italia l’article marketing sta crescendo in maniera evidente, con la sua “teoria” basata sul fatto di scrivere articoli e pubblicarli dopo una scelta di alcune directory tra le tante disponibili sul web. Uno dei vantaggi che riguardano l’article marketing è il fatto che tu in prima persona puoi scrivere il tuo articolo, oppure puoi affidarti a un’agenzia che si è specializzata nel tempo in questa pratica. Ma questo è solo uno dei vantaggi che l’article marketing si porta dietro.

    Andiamo a vedere di cosa si tratta, con una serie di regole e consigli che vogliamo fornirti nel dettaglio per far sì che il tuo articolo possa diventare un prodotto di alto consumo in giro per il web, facendoti di conseguenza ottenere dei risultati importanti anche per la conoscenza del tuo stile di scrittura e delle tue abilità on line. Scopri dunque come pubblicare su internet.

    Segui alcune dritte precise

    Se vuoi entrare nel nuovo mondo dell’article marketing, devi innanzitutto capire che devi mettere a disposizione dell’utente che ti legge le competenze che hai acquisito con il tempo. Di fatto, non puoi scrivere di qualcosa che non conosci o che conosci poco, visto che è necessario che tu – senza mezzi termini – venda il tuo articolo come se fosse un prodotto, pertanto lo devi descrivere nei minimi dettagli e fornire spiegazioni che convincano chi sta leggendo il tuo pezzo.

    Dunque dovrai essere credibile agli occhi del lettore, ma dovrai anche ottenere la fiducia di chi prende in consegna il tuo articolo. Anche perchè ciò che tu scriverai finirà in una directory, ma da lì potrebbe tranquillamente fare capolino in tanti altri siti. Non è da escludere che i tuoi comunicati stampa on line possano trovare spazio anche in centinaia di directory diverse! Perciò fai grande attenzione a quello che scrivi, potresti fare un vero e proprio giro d’Italia!

    SEO, motore dell’article marketing

    Come di consueto, non si può non fare menzione al SEO, ovvero a quell’insieme di regole che rendono un qualsiasi articolo – che di per sè sarà già ben scritto dal punto di vista stilistico e grammaticale – anche più appetibile per i motori di ricerca. Anche nel caso dell’article marketing non si sfugge alle regole date dal SEO, quindi monitora in qualsiasi momento la presenza di parole chiave che a loro volta daranno spazio anche alle cosiddette correlate, che sono importanti quasi quanto le stesse keyword.

    All’interno del tuo articolo ti consiglio di inserire anche il link che porti a un altro pezzo, preferibilmente con la possibilità di aprire il suddetto link in un’altra scheda o finestra, in modo da poter mantenere aperto il tuo comunicato stampa gratis e al tempo stesso di lasciar caricare la pagina che hai linkato. E non dimenticare un altro aspetto importante, ovvero il fatto che le directory a cui ti affidi sono del tutto gratuite e ti consentono, qualora il tuo prodotto sia di alta qualità, di ottenere grande visibilità.

    Dunque ricapitoliamo i tanti vantaggi dell’article marketing

    • Alta visibilità sul web
    • Possibilità di scrivere comunicati stampa gratis
    • Possibilità di sfoderare le proprie conoscenze
    • Sfruttamento delle regole SEO
    • Generare traffico sul web

     

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  • Messico e Medio Oriente nel futuro di Eni: Claudio Descalzi intervistato da “Il Sole 24 Ore”

    In un’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”, l’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi analizza le principali operazioni del Gruppo ed esprime soddisfazione per un 2018 che si è rivelato assai proficuo.

    Claudio Descalzi

    Gela, Messico e Medio Oriente: Claudio Descalzi sulle strategie di Eni

    Nonostante il 2018 si sia rivelato un anno assai proficuo, Claudio Descalzi guarda già al futuro di Eni e parla delle strategie del Gruppo in un’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”. Primo argomento trattato il progetto waste to fuel di Gela, un esempio di come Eni stia sempre più puntando sull’economia circolare. Imperniato su tre pilastri (sinergia, simbiosi industriale e cambio culturale), tale modello sarà propedeutico all’acquisizione di una serie di informazioni necessarie per la progettazione di nuovi impianti su scala industriale che il Gruppo realizzerà in altri siti in Italia. Il progetto di Gela è solo il primo di una serie di altri che interesseranno le principali città italiane e che porteranno all’eliminazione di “una grande quantità di rifiuti organici, riutilizzandoli e fornendo un significativo contributo in termini di vantaggi ambientali alle grandi aree urbane in Italia e all’estero”. Tra riconversioni industriali, ricerca e bonifica, Eni ha infatti investito circa 5 miliardi di euro dal 2012 al 2017. Claudio Descalzi si sofferma, successivamente, sulla cessione del 35% dell’Area 1 del Messico a Qatar Petroleum, “una partnership di lungo termine che non riguarderà solo il Messico, ma anche altri Paesi, e che ci consente di ribilanciare la nostra diversificazione e il livello di investimenti in alcune aree, come abbiamo fatto anche con Mubadala Petroleum”. Tra gli obiettivi di Eni vi è, infatti, il rafforzamento delle proprie attività sia in Medio Oriente che in Messico.

    Claudio Descalzi: la riduzione del debito di Eni e il piano di buyback

    Nell’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore”, Claudio Descalzi interviene anche in merito alla riduzione del debito di Eni, ottenuta grazie a un flusso costante di cassa e a una gestione oculata della struttura finanziaria. Il Gruppo ha infatti raggiunto un’esposizione di 9 miliardi e un leverage pari a 0,18 contro lo 0,23 di fine 2017, segnando il livello minimo degli ultimi 20 anni. Un risultato possibile grazie all’eccellente performance dell’esplorazione e produzione e a un piano di turnaround che si è rivelato efficace negli ultimi anni sui business downstream. L’AD ha anticipato che gli obiettivi finanziari del prossimo quadriennio saranno comunicati a marzo, evidenziando come Eni continuerà a “lavorare per migliorare ulteriormente la performance”. In occasione del prossimo piano sarà presa una decisione a riguardo del buyback, “che resta comunque una priorità ed è una delle gambe, insieme al dividendo progressivo, su cui si basa la nostra remunerazione”. Il buyback molto probabilmente verrà proposto al CdA e all’assemblea se il livello del leverage continuerà a essere adeguato.

  • Il Responsabile Global Trading di Enel Claudio Machetti illustra i progetti sui derivati climatici

    “Abbiamo iniziato con gli impatti che la temperatura ha sui consumi dei nostri clienti, per poi passare a studiare le necessità della generazione rinnovabile”: l’intervista di Claudio Machetti a Milano Finanza spiega i progetti di Enel in materia di derivati climatici.

    Claudio Machetti

    Claudio Machetti: gli effetti del clima sul business delle aziende italiane

    Enel punta sui Weather Derivates: è quello che si evince in maniera chiara da un’intervista di Claudio Machetti, Presidente Enel Global Trading S.p.A., su Milano Finanza. Le coperture sulle condizioni meteorologiche influenzano la produzione di energia e non solo, per questo i derivati climatici hanno un grande valore per il Gruppo Enel. “Abbiamo maturato nel tempo expertise notevoli nella gestione di queste esposizioni all’interno di un portafoglio sempre più diversificato e integrato”, ha spiegato il Responsabile, “ma è solo da due anni che lo sviluppo dei derivati climatici ha permesso di iniziare ad estendere queste pratiche di hedging maturate in ambito commodities per mitigare gli effetti della volatilità degli elementi metereologici sui nostri margini attesi”. Enel ha intuito le potenzialità di questi strumenti finanziari ancora oggi poco utilizzati, cogliendo a pieno i dati raccolti dall’indagine di DNV GL e GfK, secondo la quale quattro aziende italiane su dieci ammettono che il clima ha effetti sul loro business. Quelle che prendono provvedimenti, di fatto, sono ancora molto poche. “Abbiamo iniziato con gli impatti che la temperatura ha sui consumi dei nostri clienti”, continua Claudio Machetti, “per poi passare a studiare le necessità della generazione rinnovabile che, per definizione, è la più esposta all’andamento delle variabili climatiche.”

    Claudio Machetti spiega il potenziale dei Weather Derivates

    I derivati climatici si differenziano da quelli finanziari, a parità di funzionamento, in quanto non stabilizzano i risultati di un’azienda sulla base dei tassi di cambio o di interesse, ma sui fattori climatici come pioggia, neve e vento. Sono trattati su listini specializzati come il CME (Chicago Mercantile Exchange) e sono ancora poco considerati dalle aziende europee. Claudio Machetti sottolinea per Milano Finanza il loro amplissimo target potenziale: “si pensi per esempio a un’azienda vinicola e a come una stagione estremamente severa possa far bruciare tutto il raccolto, agli impianti sciistici e a cosa succede quando non nevica per diverse settimane, o piove costantemente, e anche a uno stabilimento balneare e a quanto possa fare la differenza una stagione di pieno sole rispetto a una di pioggia costante”. Enel è già impegnata per migliorare la gestione dell’esposizione climatica delle diverse aree di business e per la strutturazione di prodotti funzionali alle esigenze dei clienti. Claudio Machetti ha rivelato che sono in fase di studio nuove tecnologie avanzate per le previsioni climatiche e per la valorizzazione dei potenziali benefici sulle realtà industriali. Enel si è aggiudicata i fondi europei in ambito “Horizon 2020” ed è l’unica realtà in Italia a far parte della Wrma (Weather Risk Management Association), che ha organizzato il meeting europeo sui derivati climatici che si è tenuto a Roma dal 10 al 12 ottobre.

  • Enel, l’A.D. Francesco Starace a IRENA: verso un futuro energetico sostenibile

    L’Assemblea dell’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili è giunta alla nona sessione. Tra i partecipanti alla tavola rotonda anche l’Amministratore Delegato di Enel Francesco Starace, che ha espresso l’importanza della sostenibilità nel futuro del settore energetico.

    Francesco Starace

    Enel, Francesco Starace speaker della nona assemblea di IRENA

    Ad Abu Dhabi si è riunita per la nona volta l’assemblea di IRENA, l’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili nata nel gennaio del 2009 con lo scopo di incoraggiare l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili nell’ottica di uno sviluppo sostenibile. Tra gli speakers c’era anche Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel. Il dibattito si è focalizzato sulle modalità di accelerazione dello sviluppo delle rinnovabili a livello regionale, nazionale e internazionale. Insieme agli altri esponenti, anche Francesco Starace ha avuto l’occasione di condividere la propria opinione sul ruolo della tecnologia nel settore energetico. In conclusione della tavola rotonda, l’Innovation Landscape Report ha analizzato come l’impegno dei vari operatori sia cambiato, grazie ai progressi e ai continui miglioramenti, ma anche quali siano i punti da perfezionare.

    Francesco Starace: “L’importanza del legame tra innovazione e sostenibilità.

    Il fulcro dell’intervento di Francesco Starace è stato il nesso indissolubile tra il miglioramento delle tecnologie e la sostenibilità. A tal proposito ha dichiarato: “L’accelerazione dell’evoluzione tecnologica è un elemento trainante della trasformazione dei sistemi energetici mondiali. La crescita delle energie rinnovabili si sta dimostrando chiaramente una tendenza importante in questa evoluzione, insieme alla profonda digitalizzazione delle reti di distribuzione. Tuttavia, la tecnologia non è l’unico fattore da considerare. Le aziende che desiderano affrontare con successo questa transizione si trovano a dover integrare sostenibilità e inclusività nei loro processi aziendali e farlo in un mondo sempre più frammentato e in rapida trasformazione”. In conclusione, Francesco Starace ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dall’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili per mostrare tale nesso.

  • Energia: l’AD di A2A Valerio Camerano trionfa ai CEO Italian Awards

    L’AD di A2A Valerio Camerano premiato ai CEO Italian Awards di Forbes: il riconoscimento gli è stato consegnato lo scorso 5 dicembre nel corso di una cerimonia organizzata presso l’Hotel Mandarin Oriental Milan.

    Valerio Camerano

    CEO Italian Awards: il valore del premio assegnato all’AD Valerio Camerano

    L’AD di A2A Valerio Camerano è uno dei “top manager alla guida di aziende italiane e internazionali di successo che nel 2018 si sono distinti per competenza, professionalità e audacia”, come si legge nella nota che annuncia i vincitori dell’edizione 2018 dei CEO Italian Awards. Il riconoscimento viene assegnato da Business International, divisione di Fiera Milano Media, e Forbes Italia. I nove premiati sono stati selezionati tra i 200 Ceo del ranking Forbes che operano in Italia all’interno di altrettanti settori: Energy, Retail Banking, Luxury, Female, Fashion, Enterteinment, Food, Vision e Sustainability. Valerio Camerano e gli altri premiati sono stati scelti, come sottolinea la nota, anche perché contribuiscono a rendere “le loro imprese più competitive sui mercati internazionali e, in molti casi, anche luoghi migliori dove lavorare”.

    A2A: la soddisfazione dell’AD Valerio Camerano per la vittoria ai CEO Italian Awards

    “Sono sinceramente grato per il premio che mi è stato consegnato”: così l’AD di A2A Valerio Camerano commenta il trionfo nel Settore Energy alla prima edizione dei CEO Italian Awards. “Come tutte le cose davvero speciali è giunto inatteso e gratificante” aggiunge l’AD sottolineando il valore del riconoscimento, che “fungerà da enzima motivazionale per proseguire il percorso di innovazione abitudinaria e diffusa a cui sono chiamate le imprese nella sfida della trasformazione e del cambiamento”. La cerimonia di consegna dei riconoscimenti a Valerio Camerano e agli altri premiati si è tenuta lo scorso 5 dicembre all’Hotel Mandarin Oriental Milan, a margine dell’Executive Summit 2018, appuntamento che ogni anno riunisce da tutto il mondo top manager, business leader, rappresentanti istituzionali, esperti ed accademici con l’obiettivo di analizzare e dibattere sui macro trend attesi per l’anno successivo, anche nell’ottica di stimolare il confronto e ispirare nuove idee per guidare la crescita.

  • Cartello Tir: gli autotrasportatori italiani pronti a chiedere risarcimenti

    La vicenda del cartello dei camion sembra essere arrivata ad un punto di svolta per l’autotrasporto italiano. Dopo la sanzione arrivata dalla Commissione UE il 16 luglio 2016 per aver creato un vero e proprio cartello finalizzato ad aumentare i prezzi dei veicoli superiori a 6 tonnellate dal gennaio 1997 al gennaio 2011, i principali produttori di autocarri si troveranno a fare i conti anche con le associazioni di categoria, che per questo motivo hanno deciso di avviare un’azione risarcitoria collettiva.

    Le case produttrici coinvolte sono tra le più importanti del settore a livello internazionale, ovvero Volvo/Renault, Iveco, Man, Daimler/Mercedes, Scania e DAF. Pertanto, alle imprese del trasporto su gomma che hanno acquistato tir di almeno 6 tonnellate prodotti dai suddetti costruttori nel periodo indicato, è stato riconosciuto il diritto di chiedere un risarcimento allo scopo di recuperare il sovrapprezzo pagato.

    E a condurre questa battaglia legale davanti al Tribunale di Amsterdam non saranno sole, perché a sostenerle sarà Omni Bridgeway, il fondo antitrust specializzato in questo tipo di controversie, senza spese e oneri legali per gli affiliati alle associazioni di categoria. Ricordiamo che quella intrapresa dalla fondazione è un’azione di ampio raggio in quanto coinvolge anche le imprese di altri Paesi europei.

    Gli autotrasportatori e le società di trasporto auto con bisarca italiane, dunque, potranno aderire sin da subito a questa iniziativa inviando i documenti di acquisto e i propri dati a un’apposita piattaforma web già attiva dal 21 gennaio 2019, creata per verificare eventuali irregolarità sul prezzo dei veicoli acquistati.

  • Mutui: richiesta in aumento del 3% nel 2018, ma attenzione ai tassi in salita

    Il 2018 è stato un anno positivo sul fronte dei mutui, con tassi ancora a valori estremamente bassi e tutti i principali indicatori in crescita; è questo il quadro complessivo emerso dall’osservatorio congiunto di Facile.it e Mutui.it che, analizzando un campione di oltre 40.000 domande di mutuo raccolte da gennaio a dicembre 2018, hanno tracciato un bilancio dell’anno appena trascorso.

    Crescono gli importi richiesti e quelli erogati

    Il primo dato positivo è quello relativo alle somme richieste, che nel 2018 sono aumentate; gli aspiranti mutuatari, si legge nell’analisi, hanno cercato di ottenere, in media, 132.453 euro, vale a dire il 3,3% in più rispetto al 2017. All’aumento dell’importo medio richiesto ha corrisposto, seppur in misura più limitata, una crescita delle somme effettivamente concesse; il taglio medio erogato dagli istituti di credito nel corso dello scorso anno è stato pari a 128.886 euro (+0,5% rispetto al 2017).

    Altro dato positivo è quello relativo al Loan To Value (LTV), vale a dire la percentuale del valore dell’immobile che si cerca di finanziare tramite mutuo. Questo parametro è passato dal 61% del 2017 al 69% del 2018 per ciò che riguarda le richieste e dal 60% al 65% per quanto concerne gli erogati. Segnale di una politica meno rigida da parte delle banche su cui ha senza dubbio avuto un ruolo importante anche il Fondo Garanzia Prima Casa, che ha permesso lo scorso anno a numerosi istituti di credito di finanziare operazioni di acquisto con LTV elevato, anche fino al 100%; da capire quali saranno, nel 2019, gli effetti dell’assenza di questo importante strumento di accesso al credito.

    Leggermente maggiore, anche, l’età media dei richiedenti (passata da 40 a 41 anni) mentre è rimasta stabile la durata media dei piani di ammortamento richiesti (poco più di 22 anni).

    Tassi di interesse in aumento sulle nuove erogazioni nel 2018

    Dal punto di vista dei tassi gran parte del 2018 è stato caratterizzato da un livello estremamente basso degli indici, sia fissi che variabili, condizione garantita dalla sostanziale stabilità di EURIRS ed EURIBOR (i parametri che guidano l’andamento, rispettivamente, dei mutui fissi e variabili).

    A partire dal mese di ottobre, però, per quanto riguarda le nuove richieste di mutui a tasso fisso di lunga durata, qualcosa è cambiato e alcuni istituti di credito hanno iniziato a ritoccare verso l’alto i loro spread (e quindi il tasso finale per il cliente) con incrementi nell’ordine dei 20 punti base.

    Anche i nuovi mutui erogati a tasso variabile, in alcuni casi, hanno visto un lieve rialzo degli spread bancari applicati, ma su queste operazioni di finanziamento l’incremento è stato più limitato e, quando presente, comunque inferiore ai 10 punti base.

    Il 2019 inizia con nuovi aumenti, solo in parte mitigati dall’EURIRS

    Il trend registrato negli ultimi mesi del 2018 si è confermato anche nel 2019; durante i primi giorni del nuovo anno alcuni istituti di credito hanno nuovamente ritoccato verso l’alto, con aumenti sempre nell’ordine dei 10-20 punti base, gli spread applicati ancora una volta ai nuovi mutui a tasso fisso di lunga durata; aumenti che però sono stati mitigati, almeno in parte, dal calo dell’EURIRS. Importante notare come alcuni istituti di credito, in controtendenza, abbiano invece approfittato del contesto per adottare strategie commerciali più espansive, scegliendo di mantenere inalterati i loro spread.

    «Nonostante i lievi rincari dei tassi registrati a fine anno sui nuovi mutui – che su un taglio medio si traducono in un aumento degli interessi nell’ordine di pochi euro al mese – il 2018 è stato un ottimo anno per chi ha richiesto ed ottenuto un mutuo e ci aspettiamo altrettanto per il 2019», spiega Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it «Per evitare di pagare più del dovuto, però, viste le differenti strategie di tasso applicate dalle banche, è quanto mai fondamentale confrontare le offerte di più istituti di credito; solo in questo modo è possibile garantirsi i migliori tassi attualmente disponibili che, di fatto, sono comunque ancora molto vicini ai minimi storici ed estremamente convenienti».

    Sempre più italiani scelgono il fisso, ma quanto conviene?

    Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it anche per il 2018 il tasso fisso si conferma re indiscusso del mercato italiano dei mutui, con ben otto aspiranti mutuatari su dieci che si sono orientati verso questa tipologia di finanziamento (erano il 73% nel 2017). Interessante notare, inoltre, come nei mesi compresi tra luglio e dicembre la percentuale di richiedenti mutuo a tasso fisso sia ulteriormente salita, sfondando il muro dell’80% e raggiungendo il suo picco a novembre (87%). Dati che riflettono con chiarezza come le note vicende legate all’aumento dello spread Btp-Bund e le tensioni dei mercati abbiano spinto molti aspiranti mutuatari a rifugiarsi nel tasso fisso. Una scelta che però, almeno nel breve periodo, potrebbe rivelarsi poco premiante se si considera che, dati alla mano, il tasso variabile consente, a parità di cifra erogata, ancora importanti risparmi sulla rata.

    Le surroghe

    Anche per il 2018 le surroghe hanno avuto un peso importante sul totale delle richieste; dai dati raccolti da Facile.it emerge che circa un mutuo su quattro (sia considerando i richiesti, sia gli erogati) erano legati a questa finalità, con un picco registrato nei mesi di maggio e giugno (27%). Il dato più significativo, però, emerge analizzando i valori relativi alle richieste degli ultimi mesi dello scorso anno, caratterizzati da un calo sensibile delle surroghe; a novembre la percentuale è scesa al 19,5% mentre a dicembre si è toccato il valore minimo del 2018, 16,6%, percentuale confermata anche dai primi dati parziali registrati nel 2019.

    «L’effetto più evidente degli aumenti degli spread bancari applicati sui nuovi mutui a tasso fisso è proprio il calo del peso percentuale delle domande di surroga; rispetto a settembre 2018, di fatto, la convenienza economica a sottoscrivere un prodotto diverso surrogando oggi è ridotta. Continua certamente ad aver senso, invece, il cambiare tipologia di tasso da fisso a variabile o viceversa se si sceglie di avere una diversa esposizione personale al rischio di eventuali aumenti dell’Euribor» conclude Cresto.

     

     

     

     

  • Acquistare gli Occhiali da Vista Giusti

    Acquistare gli occhiali da vista è un momento particolarmente importante per il nostro benessere quotidiano in quanto questi ci saranno costantemente di supporto per avere una vista nitida priva di difetti.
    Soprattutto per chi necessita di correzioni di vista importanti per la quale l’uso degli occhiali è necessario per diverse ore al giorno scegliere gli occhiali giusti è fondamentale per poterli indossare senza avere conseguenze fastidiose.
    Il primo punto da considerare per acquistare gli occhiali da vista giusti è la giusta forma della montatura, questa dovrà avere una forma corretta che permetta alla fisionomia del nostro viso di sorreggere gli occhiali in modo comodo e che non arrechi fastidio nei punti di contatto.
    Oggi grazie a materiali leggerissimi è molto più semplice trovare occhiali comodi da essere indossati, al di là di questo una forma adeguata al nostro viso è una delle cose principali da tenere in considerazione a prescindere dall’aspetto estetico.
    Entrando in un negozio di ottica Firenze non sarà difficile trovare un modello che saprà soddisfare sia l’aspetto ergonomico che quello estetico e che allo stesso tempo possa andare bene per le lenti che ci sono state prescritte dall’oculista.
    I migliori negozi di ottica oggi sono particolarmente forniti sia nelle forme che nei colori delle montature, indossare un paio di occhiali oggi è diventato equiparabile ad indossare un qualsiasi altro accessorio che potremo scegliere tra moltissime varianti capaci di soddisfare i gusti di tutti.
    Un aspetto da tenere in considerazione per acquistare un paio di occhiali giusti è anche la finalità ed il luogo per i quali li indosseremo, comprare occhiali che dovremo indossare seduti in un ufficio è diverso da comprarli se li dovremo utilizzare guidando o svolgendo un lavoro dinamico all’aperto.
    Oggi le caratteristiche di lenti e montature sono molteplici ed oltre alla comodità e all’aspetto estetico si differenziano anche per la resistenza e l’elasticità dei materiali, queste caratteristiche dovranno essere ben valutate a seconda delle occasioni in cui indosseremo gli occhiali.
    Grazie ai grandi progressi fatti nel settore dell’ottica oggi esistono occhiali che possono essere indossati anche in condizioni estreme come le attività sportive dove sono necessari materiali specifici che prevengano la rottura dei dispositivi e la salvaguardia degli occhi in caso di impatti.

  • Ottimizzazione siti Internet: Le Directory

    Ottimizzare un sito Internet oggi giorno per aumentarne la visibilità e le conversioni è un fattore determinante se si vuole dare un significato a ciò che si è realizzato.

    Quali sono le tecniche e le regole da rispettare nella SEO?

    Quali strategie possiamo utilizzare?

    Oggi Parliamo delle Directory:

    Quando si vuole mettere in pratica una tecnica sul piano SEO, è necessario iniziare effettuando delle ricerche sul campo. Quando si scrive un articolo è necessario capire ad esempio quali ricerche correlate appaiono sui motori di ricerca, in riferimento a quello stesso campo di appartenenza. Ad esempio, se vorrete scrivere un articolo che parli di Directory Aziende Gratis, una delle ricerche correlate è quella relativa a “Inserisci Azienda Gratis“. E questo spunto dato dai motori di ricerca può aiutare a rendere il proprio articolo più ricco e con una o più sfaccettature in più.

    Una volta che avrai completato la tua ricerca sul campo, sarà interessante riuscire a metterla in pratica. Da adesso in poi, dunque, non si tratta più di realizzare un articolo che contenga le celebri 5 W che hanno rappresentato per anni la regola aurea del giornalismo. Adesso si tratta anche di riuscire a realizzare un testo che, oltre a un’ortografia eccellente e a un’argomentazione ricca e completa, deve rispondere a determinate regole dettate dal Web.

    Tra le tecniche SEO da utilizzare per l’ottimizzazione siti web che anche nel 2019 avranno un’importanza fondamentale ci sono sicuramente anche attività del passato, come il link building tramite l’inserimento di link nelle directory e l’article marketing. Si tratta di due tecniche SEO da utilizzare ancora oggi per l’ottimizzazione dei siti web, in quando anche se il panorama si è evoluto verso la ricerca vocale, le pagine AMP, l’attività di content marketing di alta qualità ogni sito, soprattutto i più piccoli, può ottenere vantaggi dall’inserimento dell’URL in Directory.

    Ottenere link dalle directory è importante in quanto si tratta di link di ottima qualità, ma non tutte le directory sono ideali per portare valore al tuo sito e favorire un migliore posizionamento nella SERP di Google.  La Directory è un sito che contiene elenchi di altri siti classificati e selezionati da persone fisiche e chi fa SEO deve saper selezionare le directory autorevoli, in quanto link di basso valore possono danneggiare il sito web. La più conosciuta è sicuramente DMOZ, ma l’elenco di directory valide è davvero lungo.

    La directory web di valore contiene elenchi utili per gli utenti, selettivi, che non incoraggiano la presenza indistinta a chiunque, ma si basano sulla selezione. Meglio evitare, invece, di inserire link in directory che svolgono attività scorretta come chiedere link in cambio al sito o cancellare il link dopo un certo periodo in quanto si tratta di un’attività pericolosa, che peggiorerà il posizionamento del sito web.

    In conclusione possiamo decisamente affermare che una tra le tecniche ancora oggi più utilizzate nel posizionamento dei siti web è certamente quella dell’Inserimento di un sito nelle Directory e la scrittura di Articoli dell’Article Marketing.

  • Arriva Bravo Safe, il nuovo servizio di BricoBravo per proteggere gli acquisti

    BricoBravo – e-commerce specializzato in Bricolage e Fai da te, Home&Garden – lancia il nuovo servizio Bravo Safe che consente di proteggere gli acquisti contro danni provocati accidentalmente ed estendere la garanzia dei prodotti.

    Grazie alla collaborazione con Allianz, nella sezione “Assicurazioni” del sito bricobravo.com, tutti gli utenti possono attivare il servizio in modo semplice, personalizzabile e senza alcun rischio, entro sei mesi dall’acquisto del prodotto.

    Bravo Safe è un servizio offerto da Simplesurance, la piattaforma pensata per semplificare l’attivazione delle assicurazioni. Una volta acquistato il prodotto, l’utente può scegliere di proteggerlo da danni accidentali e furto per il lasso di tempo che ritiene necessario: 12, 24 o 36 mesi a prezzi variabili a seconda del valore del bene da assicurare. L’assicurazione protegge da errori di azionamento dovuti a disattenzione, malfunzionamento derivante da contatto con liquidi, fonti di calore o cortocircuiti dovuti a sovratensione, danni di terzi e furto.

    Il servizio può essere attivato per stufe elettriche, macchine da giardino o elettroutensili e, oltre all’assicurazione, dà anche la possibilità di estendere la garanzia fino a 36 mesi. Una volta scelto cosa attivare, basterà inserire i propri dati e il numero di serie del prodotto da assicurare o di cui si vuole estendere la garanzia.

    “Il 2019 sarà un anno ricco di sorprese per tutti i nostri utenti e Bravo Safe è solo l’inizio, anticipa Fabrizio Quattrini, e-commerce Manager di BricoBravo. Dopo le grandi innovazioni che abbiamo apportato al sito per migliorare la user experience, abbiamo continuato ad evolvere e arricchire i nostri servizi per accompagnare al meglio l’utente dalla fase di ricerca di informazioni al vero e proprio acquisto, introducendo nuove modalità di pagamento e spedizioni flat. Dopo l’estensione del diritto di recesso a 60 giorni, conclude Quattrini, Bravo Safe rappresenta un nuovo passo per agevolare il cliente anche nel post vendita.”