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  • Novità matrimonio a Roma: allestimento tema marino by Villa Marta (villa ricevimenti)

    Il mare è un tema perfetto per chi vive in città ma ha sempre amato il rumore delle onde che si infrangono sulla riva, il calore della sabbia che ti avvolge come in un caldo abbraccio e l’odore della salsedine sulla pelle.

    Se stai pensando di organizzare il tuo matrimonio a tema marino, Villa Marta è il posto giusto per dare libero sfogo alla vostra immaginazione!

    Fresco, frizzante e romantico, scegliendo come tema il mare i dettagli del vostro matrimonio saranno diversi dal solito, singolari e indimenticabili nella loro eleganza un po’ shabby chic, un po’ sognatrice, senza risultare mai banale.

    Immaginate! Tavoli allestiti con i toni del blu e dell’azzurro, segnaposti all’interno di bottiglie del naufrago, contenenti messaggi segreti o semplicemente il nome del tavolo dove avete fatto sedere i vostri amici e parenti e, invece del classico libro delle dediche, che ne pensate di una forma ad ancora che contenga i pensieri dei vostri ospiti?

    In ogni matrimonio non può mancare il tableau dove riportare i tavoli e i posti degli invitati: se avete scelto il mare come tema portante del vostro matrimonio, perché non utilizzare delle conchiglie dove scrivere la disposizione dei tavoli? Villa Marta e tutto lo Staff di “Tessitore Ricevimenti” potrà allestirle appendendole sul nostro famoso albero della Magnolia e magari, con un po’ di fortuna, una folata di vento le farà dondolare e risuonare tra di loro, così da riprodurre quel tintinnio piacevole degli acchiappasogni.

    Villa Marta preparerà per voi un Menù che vi rallegrerà con le sue portate più invitanti, cucinate all’interno della struttura direttamente dai nostri chef.

    Musica e intrattenimento non mancheranno con il nostro DJ, che saprà accontentare ogni vostro desiderio musicale, riuscendo a coinvolgere anche l’ospite più pigro di tutti.

    Tanti sono i servizi che potranno riempire e rendere ancora più memorabile il vostro matrimonio a tema, vi aspettiamo a Villa Marta per scoprirle tutte, accogliendovi e consigliandovi al meglio!

    Villa Marta by Tessitore Ricevimenti
    Villa Ricevimenti Roma – Villa Matrimonio Roma
    Via Tommaso Traetta 141, 00124 Roma
    TEL 0650934514
    http://www.tessitorericevimenti.it

  • TIGER DEK “DIPENDENZA INFINITA” è la surreale storia d’amore del “cant-attore” misterioso

    Il brano pop-dance lancia una riflessione su Gorizia, città natale del “supereroe musicale”.

    “Dipendenza Infinita” è il terzo singolo del “cant-attore” Tiger Dek, dopo il brano di esordio “Noi andiamo in Cina” e “Vita d’Altri”.

    «A volte nella vita c’è una sola persona con cui ci si sente davvero in sintonia, anche se spesso ci scontriamo, l’unica che non si può assolutamente perdere e che sembra dare un senso alla propria esistenza. Questo è Dipendenza Infinita. Ma rappresenta anche metaforicamente la sofferta e controversa riflessione identitaria di Gorizia (città natale di Tiger Dek) con se stessa, le proprie radici, la propria storia». Tiger Dek

    Da un punto di vista musicale, dalle sonorità elettroniche dei primi brani dance ci si è ora spostati verso una pop/dance, con arrangiamenti più elaborati e l’utilizzo non solo di elettronica, ma anche di strumenti reali (batteria, basso, fiati) che interagiscono con i synth.

    Il videoclip di “Dipendenza Infinita” è girato principalmente tra le strade di Gorizia (anche se ci sono riferimenti a Bologna, città cara a Tiger Dek che ama visceralmente la schiettezza del rock emiliano) e la scena conclusiva si svolge emblematicamente nella storica piazza della Transalpina, che fino a un recente passato era letteralmente divisa a metà dal confine italo-sloveno. Luogo simbolo delle vicende storiche che hanno visto la città di Gorizia patire gli esiti della seconda guerra mondiale e le cui ferite non sono ancora completamente rimarginate.

    Tiger Dek con le sue canzoni si fa portavoce delle ansietà e dei timori più profondi di queste terre di confine e ha scelto il medium della musica e delle immagini video come canali privilegiati di un discorso molto più ampio di quanto possa apparire a prima vista, soprattutto se si etichetta frettolosamente come “trash” cioè che è una surreale creazione artistica condotta sul filo del rasoio esistenziale.

     

    Autoproduzione

    Radio date: 22 febbraio 2019

     

    BIO

    Tiger Dek è un “cavaliere misterioso che veglia sulla città di Gorizia”…è qualunque persona che scelga di togliersi la maschera dell’ipocrisia.

    Tiger Dek è stato selezionato per il live tour di Sanremo Rock, tappa del Friuli Venezia Giulia. Per l’occasione con una rock band ha creato la versione rock di “Noi andiamo in Cina”, che sarà eseguita live in anteprima durante la serata friulana.

     

    Contatti e social

     

    Spotify pagina artista

    https://open.spotify.com/artist/7exkTJaZW4Mzq0sowuyUkS

    Pagina Facebook Tiger Dek

    https://www.facebook.com/Tiger-Dek-137773793559470/

    Gruppo Facebook Tiger Dek LifeStyle

    www.facebook.com/groups/1626463657421646/?ref=group_header

    Instagram: tiger.dek

    www.instagram.com/tiger.dek/

    Sito web Tiger Dek

    www.tigerdek.it

    Canale Youtube Tiger Dek

    www.youtube.com/user/chicco527

  • Tendenze abiti da sposa 2020 by Salem Spose Roma

    Quali sono le tendenze abiti da sposa del 2020? Lo abbiamo scoperto nei giorni 10-11 marzo al grande evento organizzato dalla famosa ditta internazionale Morilee. Alla Convention, che ha avuto luogo all’Hilton di Roma Fiumicino, hanno partecipato i maggiori rivenditori mondiali del marchio tra cui anche noi della Salem Spose.

    La collezione Morilee è vastissima e davvero variegata. Essa riesce infatti a soddisfare tutte le esigenze: dal matrimonio formale, da grande città, con il trionfo dei pizzi, dei ricami, dell’abito romantico che riesce ad essere al tempo stesso moderno attraverso dei dettagli sorprendenti al matrimonio per pochi intimi in una location in riva al mare o campestre, attraverso abiti più leggeri che ricordano lo stile bohémienne.

    Un grandissimo ritorno nelle collezioni 2020 è il mikado, tessuto mai tramontato, ma che quest’anno avrà un valore aggiunto nella realizzazione degli abiti.

    La collezione Morilee comprende: Blu, Voyage, MGNY, Julietta, ma tutte hanno un denominatore comune: la splendida vestibilità e la grande personalità della stilista Madeline Gardner che traspare da ogni abito.

    La Convention è terminata con una bellissima serata di Gala presso il Castello di Torcrescenza, alla quale noi della Salem Spose abbiamo avuto l’onore di essere invitati e di partecipare. Tutto è cominciato con una suggestiva sfilata: un’altissima scalinata ricoperta con un elegante tappeto rosso e con particolare illuminazioni di effetto, da dove scendevano delle splendide modelle con degli abiti importantissimi e semplicemente perfetti con la ricchezza ed eleganza della location.

    Tra gli abiti della sfilata abbiamo riconosciuto tra l’altro il modello che la Morilee ha creato per tutte le followers della Chiara Ferragni perché riproduce nei dettagli l’abito con cui l’influencer ha sposato recentemente.

    Un abito particolarissimo perché trasformabile da abito romantico con una gonna vaporosa in tulle a tutina in pizzo che permette alle sposine di vivere il resto della giornata con maggiore disinvoltura.

    Una serata indimenticabile che è riuscita a stupire anche chi è del settore come noi e che ha fatto trasparire la grande qualità di questa azienda: il rimanere semplici e farti sentire parte della loro grande famiglia.

    Salem Spose – Abiti da sposa Roma
    Via delle Gondole 115, 00121 Roma
    Tel 065610590
    http://www.salemspose.it

  • Milano Art Gallery: Elisa Fossati risponde alle nostre domande sulla sua personale

    We Are The World, la mostra fotografica di Elisa Fossati, inaugurerà venerdì 29 marzo alla Milano Art Gallery. In via Ampère 102, alle 18, la personale verrà presentata da un incredibile parterre di ospiti illustri, tra cui spiccano i nomi del noto sociologo Francesco Alberoni, dell’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, del manager di personaggi illustri del calibro del prof. Vittorio Sgarbi e dell’indimenticabile Margherita Hack, Salvo Nugnes, di Luigi Gattinara, direttore della Triennale di fotografia, e di Stefano Renga, manager di Francesco Renga. La lista sarebbe ancora lunga e noi di Milano Art Gallery non possiamo permetterci di arrivare all’imperdibile appuntamento impreparati. Per questo abbiamo incontrato Elisa Fossati per toglierci qualche curiosità.

    Venerdì 29 febbraio inaugurerà la sua prima personale fotografica alla Milano Art Gallery dal titolo We Are The World. Come mai ha scelto una frase così impegnativa ed evocativa?

    Penso che il titolo della mostra rappresenti appieno le fotografie esposte in quanto si tratta di immagini scattate nei numerosi viaggi che ho effettuato in giro per il mondo. Sono infatti raffigurati differenti Stati e diverse città italiane e straniere, da Milano a Roma, da Montecarlo a Londra, da Parigi a San Pietroburgo, da New York a Miami, da Gerusalemme a Budapest, e altre ancora.

    Cosa troveranno in mostra i visitatori?

    I visitatori troveranno una sorta di diario di viaggio. Vivranno, attraverso i miei scatti, i posti visitati.

    Nelle foto sono presenti anche delle frasi: qual è la ragione di questo connubio immagine-parola?

    Ho voluto lasciare su ogni immagine un mio segno, un pensiero sul monumento immortalato, la mia impressione sulla città o semplicemente una frase che l’immagine mi ha ispirato. Nonostante gli scatti siano immediati da comprendere, ho deciso di offrire un elemento in più al visitatore, per entrare maggiormente in sintonia e in dialogo con le mie fotografie.

    Qual è il suo rapporto con le varie città e con la fotografia?

    Ogni città che ho visitato mi ha lasciato un bagaglio di ricordi ed esperienze che in qualche modo hanno avuto un ruolo fondamentale nella mia formazione. Ma penso che questo valga per chiunque: questo tipo di esperienze ti aiuta a formarti e ad affrontare il mondo. La fotografia, in questo caso, è un modo per non dimenticare quanto visto, per fissare su carta quegli attimi vissuti.

    Un ultimo pensiero su Milano e sulla Milano Art Gallery. Che cosa pensa di questa galleria e delle possibilità che offre a una giovane artista una città come Milano?

    Milano è la mia città ed è sicuramente il posto più indicato per chiunque voglia farsi vedere ed emergere, per le numerose opportunità che offre.

    È un onore avere la possibilità di esporre le mie opere alla Milano Art Gallery, una galleria storica nel centro della città che ha accolto, in quasi cinquant’anni di attività, le creazioni di personalità del calibro di Renato Guttuso, Fausto Pirandello, Mario Schifano e Gino De Dominicis. Al contempo, però, dà anche la possibilità agli artisti emergenti di esprimere al massimo il loro estro e la loro creatività.

    Per me è un grande privilegio poter accostare il mio nome a un posto che esprime storia, cultura e arte.

  • Milano Art Gallery: l’intervista al fotografo friulano Gino Maria Sambucco

    Un giorno ancora e la mostra fotografica Oltre alla realtà, la fantasia di Gino Maria Sambucco debutterà alla Milano Art Gallery in via Alessi 11, a Milano. Al vernissage il fotografo di fama internazionale Roberto Villa e il manager di volti noti Salvo Nugnes presenteranno l’ultimo lavoro del maestro Sambucco a partire dalle 18 di domani, mercoledì 27 febbraio. Noi di Milano Art Gallery non ci siamo trattenuti e abbiamo voluto strappare al nostro artista qualche informazione in anteprima.

    Maestro Sambucco, il 27 marzo inaugurerà la sua personale Oltre alla realtà, la fantasia. Come si sente? Vuole rilasciarci qualche anticipazione su cosa troveremo alla Milano Art Gallery?

    Certamente sono un po’ emozionato. Il titolo Oltre alla realtà, la fantasia anticipa cosa troveranno gli ospiti e i visitatori. Si tratta principalmente di scatti eseguiti con la mia macchina fotografica, una normalissima Sony che tengo sempre con me, e sono stati effettuati tutti da posizioni che si raggiungono facilmente in automobile, quindi alla portata di chiunque.

    Il suo rapporto con la fotografia e la montagna si sviluppa già in età giovanile. Cos’è stato determinante per far sì che continuasse a coltivare questa sua passione?

    Da studente, quando le giornate erano belle e terse, salivo sul Castello di Udine e sul balcone della scala nord del palazzo trovavo ad aspettarmi la piastra metallica che indica direzione e nomi di tutti i monti che si vedono: il Tricorno ad Est, tutto il Nord fino al Monte Grappa ad Ovest. Mi piaceva ricordare i nomi e le forme per poi riconoscerne le cime anche dalle varie località del Friuli che frequentavo andando a giocare le partite con l’Associazione Calcio Codroipo.

    Nella mostra sono presenti anche delle pittografie. Vuole parlarci di questa sua ultima sperimentazione?

    Da alcuni anni con la nuova macchina fotografica ho la possibilità di usare le nuove funzioni che permettono di avere immagini in bianco e nero o che registrano solo un colore. Tra queste nuove operazioni c’è anche la possibilità di scattare foto color seppia o con colori più marcati, altre posterizzate, che permettono di destreggiarsi coi toni, con aloni più o meno a fuoco che danno la possibilità di avere immagini astratte ma ricavate dalla realtà. Tutti questi scatti io li ho chiamati “pittografie”.

    Perché associa alla fotografia, in alcuni suoi lavori, la parola scritta?

    In tanti miei lavori associo piccole frasi per aiutare chi osserva a capire che cosa vedo io nell’immagine o quali storie il paesaggio ci racconta, quelle che forse ancora non conosciamo.

    Che cosa ritiene sia indispensabile per la fotografia oggi?

    Oggi i giovani fotografano tutto e fanno bene, poi sono sempre ben informati per poter avere a disposizione tutte le novità che la tecnologia sforna in modo inarrestabile, perciò tutto è documentato. Per fare delle fotografie che diano soddisfazione ritengo che sia indispensabile amare la natura, avere un buon bagaglio culturale e tanto buon gusto per saper raccontare e spiegare più cose con uno scatto.

    Per i suoi scatti deve passare diverso tempo a contatto con la natura. È cambiato qualcosa, nel corso degli anni, nel suo modo di osservare il territorio che la circonda? È cambiato il territorio stesso?

    Negli anni il territorio è molto cambiato in pianura e collina perché ci sono sempre più cemento, tralicci, asfalto, viadotti, gallerie e ponti. Le colture sono diverse, gli animali sono calati, gli uccellini sono diminuiti e gli insetti arrivano a ondate. Quello che ho notato con rammarico è che borghi e casali vecchi o stanno crollando abbandonati o sono abitati abusivamente: mancando una vera manutenzione, una cultura che si assuma la responsabilità di preservare la bellezza e la particolarità, tutto è lasciato al degrado.

    Ormai collabora con Spoleto Arte da diverso tempo e tra pochi giorni varcherà la soglia della storica Milano Art Gallery. Come ha avuto modo di conoscere il direttore Salvo Nugnes?

    Col titolo Mitici e Dolomitici negli ultimi anni mi sono deciso a partecipare a qualche mostra fotografica cominciando dalla mia Codroipo, poi Padova, Pordenone, Lignano, Jesolo e, a Vicenza, la signora Lina Zenere mi ha indicato Spoleto Arte per esporre qualche mio lavoro a Spoleto e a Cortina. Quindi sono andato a Bassano del Grappa, negli uffici di Spoleto Arte, a portare le opere per le due mostre, e lì ho conosciuto il direttore Salvo Nugnes e i suoi collaboratori. Ho da subito notato la loro professionalità, tanto che successivamente ho esposto con loro anche a Venezia e a Sanremo. Qualche mese fa inoltre il direttore Salvo Nugnes mi ha fatto visita a Codroipo, alla mia bioforneria, e mi ha proposto questa personale alla Milano Art Gallery.

    Che obiettivo si pone con questa personale?

    Con questa personale mi prendo una bella soddisfazione.

    C’è un messaggio che vuole lanciare a chi verrà a visitare la sua mostra?

    Io auguro a chi vedrà queste opere di potersi divertire “leggendo” le montagne.

  • 4 Validi motivi per rivolgersi ad un’Agenzia Immobiliare per la compravendita di una casa

    Una tra le associazioni di termini più ricercate nel web è Agenzia Immobiliare Brescia per chi cerca dei professionisti del settore che possano dare una mano nel vendere, oppure affittare una casa, in questa cittadina ubicata nell’Est della regione Lombardia.

    Gli agenti immobiliari svolgono un ruolo enorme in una delle decisioni finanziarie più importanti della nostra vita, quando si tratta di acquisto, vutazione, vendita, o affitto, infatti sono loro che ci seguono attraverso un processo che può essere descritto, alle volte, come complicato e stressante per i non addetti ai lavori.

    Vediamo allora nelle righe che seguono alcuni aspetti importanti relativi alle attività svolte dalle Agenzie immobiliari, utili a servire con maggiore efficacia la clientela in cerca di supporto in questo segmento importante di mercato.

    I professionisti di un’Agenzia Immobiliare sono in grado di comprendere i bisogni emergenti e le esigenze nascoste

    L’aspetto più difficile del lavoro è scoprire cosa vogliono realmente i venditori e gli acquirenti e gestire le loro aspettative. Mantenere un venditore felice può essere tanto importante quanto perfezionare un annuncio. Tutto necessita di essere riportato fedelmente e minuziosamente alle parti in causa che necessitano di essere informate tempestivamente sull’andamento delle trattative o su eventuali modifiche in corso anche per accordi di massima, già presi da tempo.

    Gli Agenti Immobiliari contano sulla preparazione e la pianificazione di tutte le operazioni

    La preparazione e la pianificazione per le attività svolte dall’Agenzia Immobiliare sono determinanti per la buona riuscita delle operazioni in corso, proprio per questo motivo, si può affermare che uno dei più grandi errori commessi dalle persone sta nel tentativo di gestire l’acquisto o la vendita da soli. Infatti conoscere i propri limiti, come ad esempio non essere in grado di valutare adeguatamente la casa di proprietà evitando di rivolgersi di fatto nella gestione, da prestatori d’opera, come ad esempio periti, avvocati, ispettori e acquirenti.

    Ne consegue che, dare la possibilità ai clienti di seguire una pianificazione che delinei ogni fase del processo per essere preparati a ciò che dovrà accadere, si rivelerà di certo una strategia efficace. Infatti far sapere loro che è importante ottenere delle finanze adeguate, quindi determinate da un budget stabilito a priori ed ottenere un pre-approvato per un mutuo, aiuta a stabilire aspettative realistiche.

    Le Agenzie Immobiliari consigliano di depersonalizzare gli ambienti interni

    I professionisti del settore immobiliare, sono tutti d’accordo nell’affermare che gli ambienti ed il design degli interni, sono di fondamentale importanza quando si necessita mostrare una proprietà in vendita ad un potenziale acquirente.

    Accendere le luci in anticipo, assicurarsi che le persone abbiano accesso dalla porta principale, piuttosto che da quella secondaria o dal garage, depersonalizzare gli ambienti e gli spazi interni, quando necessario, far uscire i cani, tutto fatto affinché i potenziali acquirenti possano immaginarsi all’interno della casa, ed è questo uno dei compiti principali ai quali bisognerebbe adempiere.

    La Valutazione Immobiliare

    Le Agenzie Immobiliari valutano una casa in funzione anche di proprietà comparabili intorno al quartiere, oltre a prendere in considerazione le proiezioni su dove il mercato è diretto, sia su larga scala che con le stagionalità. Proprio così, un agente immobiliare eseguirà una “analisi di mercato comparativa”, che raccoglie le inserzioni attive e quelle in attesa o in appalto e quindi valuta elementi quali l’età della struttura, le ristrutturazioni, la dimensione del lotto, le viste e il vicinato.
    Le tendenze stagionali influenzano anche le prospettive dei venditori, ad esempio, l’interesse verso il mercato immobiliare, cala sostanzialmente dopo la prima settimana di Luglio, quando le persone iniziano a pensare alle vacanze, o ci sono già e la ricerca di una casa in questo periodo, passa in secondo piano, salvo eventuali bisogni di urgenza e necessità.

    Secondo la maggior parte delle Agenzie immobiliari a Brescia, si tratta di trovare un punto debole che massimizzi il profitto del venditore ma non sia troppo alto, tenendo sempre presente che una proprietà deve passare un rapporto di valutazione per ottenere l’approvazione di un mutuo. Basti pensare che le banche non estenderanno i mutui per i prezzi di vendita che deviano selvaggiamente dalle valutazioni, una politica che condanna diverse transazioni. Le valutazioni aiutano anche a proteggere gli acquirenti dal pagare troppo per una casa solo dopo aver stipulato un contratto di mutuo.

  • Premiazione concorso Cuore d’Oro 2.0

    Esprimere Il valore del dono attraverso l’arte visiva, mettendo su una tela o catturando in una fotografia, il grande cuore dei soci Avis che scelgono di donare agli altri una parte di loro stessi.

    Sabato 30 marzo 2019 alle ore 18.00 presso la galleria del Circolo Artistico Bergamasco di Via Malj Tabajani, 4 a Bergamo, saranno premiati artisti e appassionati che hanno partecipato al 1° concorso nazionale “Cuore d’Oro 2.0”, indetto dal Circolo Artistico Bergamasco con il patrocinio di Avis comunale Bergamo.

    In occasione delle premiazioni, si inaugura la mostra che vedrà le opere in esposizione fino a giovedì 11 aprile.

    Per informazioni:

    Circolo Artistico Bergamasco tel. 035 249972 www.circoloartisticobergamasco.it

    AVIS comunale Bergamo tel. 035 342222 int. 7 www.avisbg.it

    e-mail: [email protected]

     

  • Con la primavera a Carpi cominciano tanti eventi molto attesi

    Mesi piene di incontri nella cittadina di Carpi, con la partenza della stagione prmaverile, tra il concerto di Capossela, la partenza del Giro d’Italia e la “Notte Bianca” non ci si addormenterà nella città emiliana.

    Tra tanti eventi più divertenti che si avranno a Carpi sono a riguardo della musica, con lo spettacolo di Vinicio Capossela che sarà il 25 aprile, in più ad altre celebrazioni per la Festa della Liberazione che saranno presenti a Carpi. L’esibizione sarà in Piazza dei Martiri, nella parte centrale del paese, mentre Capossela visiterà la città dal giorno precedente, al Teatro Comunale per tenere le prove del concerto secondo https://www.notizieoggi24.it.

    Il comune ha organizzato lo scorso 19 marzo il calendario di tutti gli incontri organizzati dalle istituzioni municipali, fino al cominciare dell’estate, quando ci saranno altre organizzazioni. Non tutti gli incontri sono pianificati dalla città, ma alcuni possiedono il patrocinio e dovrebbero essere programmati da organizzazioni locali.

    Una delle organizzazioni più attese dai cittadini è la “Notte Bianca”, che questa stagione è stata pianificata per l’11 maggio, con tanti commercianti coinvolti che potranno tenere aperti negozi. La “Notte Bianca” partirà con la Festa del Racconto, con ospite il giornalista Marco Damilano, dove si dibatterà di Aldo Moro dalle ore 17 all’Auditorium San Rocco.

    Un spettacolo che non arriva tutti gli anni sarà il Giro d’Italia, che comincerà da Carpi il 22 maggio.

  • Andrea Boyer – Lucidi inganni

    banner Andrea Boyer - Lucidi inganni - MantovaAndrea Boyer – Lucidi inganni

    Mantova | Casa Di Rigoletto

     

    6 aprile – ore 18.00 – Mantova, Casa di Rigoletto, inaugura la mostra di Andrea Boyer “lucidi inganni” a cura di Carlo Micheli.

    Una cinquantina tra disegni e fotografie realizzate con tecnica straordinaria da un artista sensibile e colto. Elegantissimi trompe l’oeil a matita o citazioni dei classici tramite fotografie tanto irriverenti quanto formalmente perfette.

    Realizzata su progetto dell’Ufficio Mostre del Comune di Mantova, “lucidi inganni” sarà aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00 fino al 5 maggio.

     

    Andrea Boyer - ABW376 2018 drawing on Schoellers 37,6x40Le opere di grafica e le fotografie di Andrea Boyer sono “lucidi inganni” la cui essenza consiste nell’apparire.

    Risolta questa annosa e noiosa dicotomia, Boyer si dedica al disinnesco del significato, a favore di una girandola di significanti nemmeno, poi, così significativi.

    La sublimazione del banale o lo svilimento del sublime sono le irridenti provocazioni di un artista dell’escapologia che, liberatosi dalla camicia di forza del senso, si diverte a bluffare con la realtà, smontando la scatola rappresentativa, scompigliando le unità di luogo di tempo e di spazio.

    Così Manuela Accinno:
    “Proprio il tempo, con l’interpretazione della realtà che ne dipende, è una delle chiavi di lettura di queste opere. La fotografia e il disegno, i principali mezzi espressivi utilizzati dall’artista, si fanno emblemi di un loro tempo specifico. Il disegno – che di per sé rappresenterebbe il tempo dell’essere – e la fotografia – che per sua natura coglie il tempo nel suo divenire – nelle opere di Andrea Boyer si incontrano per creare un terzo tempo, un’altra realtà in cui l’essere si identifica con il divenire.”

    Dunque un gioco raffinato quello di Boyer, che molto deve, formalmente, alla metafisica, con venature surreali e spruzzate di iperrealismo (non acefalo).

    Spiega Luca Violo:
    “Il verosimile si mostra ogni volta dentro l’inganno: un frammento di una verità sconfinata; un fotogramma strappato alla storia ma filtrato dalla memoria, vissuta come un labirinto di prospettive infinite. Un gioco di riflessi che si appalesa attraverso archetipi incerti della propria anima e dei loro sensi.”

    Un gioco difficile da giocare, in apparenza, ma di fatto accattivante ed entusiasmante. Il grande bluff e la grande bellezza, scopriremo, coincidono per la nostra gratificazione, inutile e improduttiva, la stessa che si prova nel risolvere un problema matematico, o un giallo particolarmente intricato… Ma le immagini di Boyer sono guanti da raccogliere, per chi abbia ancora la voglia e il bisogno di stupirsi.
    Carlo Micheli

     

    Cenni biografici:

    Andrea Boyer è nato nel 1956 a Milano. Ha frequentato il Liceo Artistico, e l’Accademia di Belle Arti di Brera (scenografia).

    Ha lavorato come fotografo (1978-2000) presso il proprio Studio in ambito commerciale con collaborazioni nella moda, nella pubblicità, nell’editoria, nell’industria. Dal 1990 espone in spazi pubblici e privati con Opere pittoriche (matita, olio, grafica-puntasecca, ceramolle, maniera nera) e fotografiche. Ha collaborato con i più importanti studi di architettura quali BBPR, Albini, Belgiojoso, fotografando e documentando le loro costruzioni.

    Sue Opere fanno parte di collezioni private e pubbliche in Italia e all’ estero.

     

    TITOLO: Lucidi inganni
    GENERE: Mostra personale foto/grafica
    AUTORE: Andrea Boyer
    LUOGO: Mantova | Casa Di Rigoletto
    INDIRIZZO: Piazza Sordello 23
    INAUGURA: 6 aprile ore 18.00
    DURATA: 6 aprile | 5 maggio 2019
    A CURA DI: Carlo Micheli
    PROGETTO: Comune di Mantova – Ufficio Mostre
    INFO: 0376/288208 | [email protected]
    ORARI: tutti i giorni 9.00 – 18.00
    MEDIAPARTNER:Frattura Scomposta

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  • Nel cuore delle ostriche. Con I love Ostrica, in omaggio una vera perla

    «Il granello di sabbia dentro l’ostrica. L’arte di perseverare sopra un difetto permette di raggiungere la perfezione.» Come ricorda il noto aforisma, le ostriche sono gioielli del mare dalle caratteristiche sorprendenti, tali da renderle un prodotto di gran pregio. Un valore intrinseco accresciuto dalla presenza, al loro interno, delle perle.

    È per regalare questa preziosa esperienza che I love Ostrica www.iloveostrica.it, l’esclusivo format di shop online, catering e degustazioni con protagoniste ostriche, crudités di mare e pescato di altissima qualità, ha deciso di proporre ai propri consumer un pacchetto speciale: fino al 2 aprile, infatti, con un acquisto che prevede almeno una cassetta di ostriche, sarà possibile ricevere in omaggio una vera perla naturale.

    La perla è frutto di un meccanismo di difesa che l’ostrica mette in atto per difendersi dai granelli di sabbia che non riesce a espellere dalla conchiglia. La zona dove è possibile trovare la perla è esattamente tra la carne e il guscio: questo tessuto è infatti specializzato nella produzione di  madreperla. I ritrovamenti, fatta eccezione per quelli più eccezionali – e, in quanto tali, rari – sono tipici di una varietà d’ostrica indo-pacifica detta Pinctada margaritifera, ma può capitare di farne anche con una succosa Belon. La Belon è un’ostrica nativa del mar Mediterraneo che grazie agli antichi romani è stata portata in Francia, generando nei millenni l’attuale cultura ostricola. Questo prodotto è diventato leggenda, sia per il suo gusto particolare che per la scarsa disponibilità nei mesi estivi che la rende una rara specialità gastronomica.

    Con l’iniziativa rivolta agli appassionati consumatori, I love Ostrica intende regalare un’emozione unica nel suo genere. Impossibile pensare che non vi sia mai capitato, sgusciando un’ostrica, di sperare che al suo interno fosse racchiuso un piccolo gioiello.

    I LOVE OSTRICA. I love Ostrica nasce da La Piazzetta del Pesce, e-commerce e delivery di pesce di alta qualità per ristoranti e privati, realtà fondata nel 2007 da Luca Nicoli, oggi a tutti gli effetti leader nella distribuzione italiana di prodotti di lusso, in particolare ostriche. Considerate che nell’ultimo anno sono oltre 2.000.000 le ostriche distribuite in Italia. L’accurata selezione dei fornitori, a cui viene imposto un rigido capitolato di autocontrollo, è alla base dell’alta qualità di ogni prodotto che viene tracciato in tutta la sua filiera produttiva, dal momento in cui viene pescato fino alla consegna. Con I love Ostrica, il portale di lusso che si occupa di eventi, show cooking, chef a domicilio, serate didattiche, le ostriche diventano vere protagoniste, portando all’attenzione di un pubblico curioso e selettivo un prodotto pregiato, tutto da scoprire.

  • Terme Tuhelj, dove la vacanza è formato famiglia

    Alle Terme Tuhelj le famiglie sono sempre le benvenute. Mentre i bambini si divertono nelle piscine o nel parco avventura outdoor, i genitori si rigenerano con piacevoli coccole termali. Qui tutto è pensato per rendere la vacanza indimenticabile, sia ai grandi che ai piccini, grazie a spazi, pacchetti e iniziative pensate per il benessere di tutta la famiglia.

    Frequentata da molte famiglie per le sue vaste spiagge, la Croazia è una destinazione che ha molto da vantare anche per quanto riguarda l’offerta termale. Uno dei fiori all’occhiello sono proprio le Terme Tuhelj, una struttura dal design unico dove si fondono contemporaneità e tradizione e dove le famiglie possono trovare tutto ciò che serve per passare una vacanza memorabile. La location, immersa nelle verdi colline dello Zagorje, comprende una struttura alberghiera dotata di ampie family rooms con stanze comunicanti, un parco acquatico indoor e uno outdoor, una SPA per famiglie, una sala giochi al coperto, un campo da mini golf e impianti sportivi per tutti i gusti. A circa 3 ore di macchina da Trieste, Terme Tuhelj offre davvero tutto quello che ogni famiglia può desiderare per una vacanza lontano dalla quotidianità.

     

    IL RELAX

    In ogni centro termale che si rispetti la parola d’ordine che non deve mai mancare è “relax”. A volte però è difficile immaginare un’esperienza benessere in grado di coinvolgere nello stesso momento tutti i componenti della famiglia. Alle Terme Tuhelj questo è possibile e l’esperienza promette di essere davvero speciale! Il polo termale, infatti, propone programmi wellness “formato famiglia”. All’interno del centro benessere SPAeVITA le famiglie possono accedere ad una SPA privata dove passare qualche ora insieme tra massaggi ed un rigenerante idromassaggio mentre, nelle mattine di sabato e lunedì, il Mondo delle Saune apre esclusivamente alle famiglie e permette anche ai bambini di vivere questa amatissima esperienza benessere. Oltre alle saune, ai bambini e agli adolescenti è riservata anche una varietà di massaggi e trattamenti benessere ad-hoc come il massaggio con fango Tuhi, il massaggio al cioccolato, la mini pedicure e manicure.

     

    Il DIVERTIMENTO

    Alle Terme Tuhelj divertimento fa rima con Pianeta Acquatico. Infatti, è proprio qui che sorge il più grande complesso di piscine termali della Croazia che, su oltre 15.000 mq, alterna 8 piscine interne ed esterne, numerose attrazioni e punti di ristoro che faranno dimenticare a tutti la parola noia! La parte esterna, accessibile da fine aprile ad ottobre, è un vero e proprio paradiso durante la stagione estiva con le sue piscine a onde, la piscina rilassante con i geyser, le cascate, lo scivolo adrenalinico e quello a cinque piste e il fiume lento lungo 250 m con due lagune e massaggi subacquei. I bambini si divertono nelle piscine dedicate che, per la stagione 2019, saranno attrezzate con nuove installazioni e riscaldate. Nei mesi invernali o nelle giornate uggiose ci si sposta indoor dove oltre ad ampie piscine ci sono giochi per tutti i gusti, dai castelli acquatici agli scivoli.

    Ma oltre alle attrazioni acquatiche, Terme Tuhelj offre molto di più. I bambini hanno a disposizione anche una sala giochi su 2 piani dove gli animatori sapranno intrattenerli contando anche sulla simpatia della mascotte Tuhi. Inoltre, per i genitori che volessero dedicarsi dei momenti di puro relax, è disponibile il servizio di baby-sitting gestito dal personale qualificato dell’Hotel Well.

     

    DOVE DORMIRE

    L’Hotel Well**** è la soluzione perfetta per il pernottamento delle famiglie, anche quelle più numerose. Al suo interno si trovano family rooms dalle dimensioni ampie, spesso realizzate con spazi comunicanti e comprensive di dotazioni speciali come scaldavivande, lettino aggiuntivo, materassino per il cambio pannolini, soletta anatomica da vasca per il bagnetto e quant’altro necessario. Il ristorante Lati, oltre all’ottima e variegata proposta gastronomica, è stato attrezzato con uno spazio completamente dedicato ai bambini dove uno chef speciale cucina succulenti baby menù e offre una divertente animazione durante i pasti.

    Durante la bella stagione le famiglie possono riunirsi nella scenografica Spa Arena dove vengono organizzati spettacoli d’intrattenimento e di luci, sfruttando il tramonto serale e la particolare architettura degli spazi esterni.

     

     

    Per permettere alle famiglie di godere al massimo dell’offerta benessere, divertimento, gastronomica e turistica, Terme Tuhelj propone pacchetti su misura:

     

    VACANZE TUTTO COMPRESO LIGHT

    dal 19.04. al 05.05. 2019

    Il pacchetto comprende:

     

    • soggiorno gratuito per 2 bambini*
    • sistemazione in camera Classic o Premium
    • colazione e pranzo a buffet
    • cena casereccia con ricca scelta di specialità nazionali e del Zagorje
    • bibite illimitate per tutti i pasti;
    • laboratori creativi e divertimento per bambini con la mascotte Tuhi
    • accesso al mondo delle saune
    • tempo per il relax in famiglia – uso dei campi sportivi (in base alle disponibilità)
    • ingresso illimitato alle piscine del Pianeta Acquatico
    • bagno nel parco acquatico Termalija alle Terme Olimia
    • bagno notturno ogni sabato
    • uso illimitato della sala fitness
    • accappatoio e asciugamano per piscina o sauna in camera
    • programma d’animazione
    • WI-FI gratuito in albergo

    *fino ai 5 e fino ai 12 anni non compiuti in camera con 2 adulti

     

     

    Per ricevere maggiori informazioni sull’offerta delle Terme Tuhelj e le esperienze riservate alle famiglie, visitare il sito ufficiale https://www.terme-tuhelj.hr/it

     

    Per ulteriori informazioni:

    Alessia Toppan | PR Account

    1. + 39 346 2614039 – t. + 39 0432 886649

    [email protected]

     

  • La rivoluzione Poggi inizia con P-gear®

    L’azienda ha presentato un’applicazione brevettata in vista di Hannover Messe 2019 che rivoluziona il modo di concepire la trasmissione meccanica: non più attraverso i sistemi tradizionali, ma grazie a dei principi magnetici.

    Martedì 26 marzo, presso la sede di Confindustria Emilia Area Centro, si è tenuta la conferenza stampa dedicata a Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.a. per il lancio in anteprima di un concept inedito. Si è rivelata anche un’occasione per rievocare le tappe di una solida crescita e prospettare le novità per la vicinissima Hannover Messe.

    All’apertura dei lavori Andrea Poggi, Presidente dell’azienda, ha sottolineato l’impegno in termini di diffusione grazie al lavoro di una rete distributiva diffusa in oltre 40 paesi e il continuo slancio verso l’innovazione.

    “Parteciperemo ad Hannover con un nuovissimo stand ideato conciliando il cuore tradizionale dell’azienda e le novità in corso di sviluppo. Banchi di prova mostreranno in tempo reale le nuove applicazioni brevettate di recente illustrando il sistema nei dettagli e nelle sue caratteristiche più importanti.”

    La linea temporale dello sviluppo dell’azienda ha toccato i punti salienti che l’hanno vista collaborare con alcune delle più importanti realtà meccaniche e metalmeccaniche del reparto bolognese. Il presidente e figlio del fondatore Pierluigi Poggi ha presentato la linea di prodotto classica con la quale Poggi ha fatto la sua fortuna: cinghie e pulegge dentate, cinghie trapezoidali e pulegge a gola, rinvii angolari e giunti, per arrivare alla gamma innovation che culmina con P-gear®, brevettato recentemente e in fase di lancio in occasione di Hannover Messe dove Poggi sarà presente dal 1 al 5 aprile (stand B24, padiglione 25).

    Tema centrale della conferenza è stato il nuovo concept P-gear®, ideato da William Ferri con il quale Poggi ha stretto una lunga collaborazione. Ripercorse le tappe evolutive dell’applicazione, dalla sua ideazione al suo funzionamento, il relatore è passato a mostrare le sue caratteristiche tecniche. Il nuovo concept assicurerà un consistente risparmio energetico e un migliore rendimento, resi possibili dalla presenza di due rotori dotati di magneti permanenti che garantiscono una trasmissione del moto priva di contatto riducendo il consumo energetico, la rumorosità e le vibrazioni.

    Il Direttore Tecnico Marco Pesci ha approfondito i numerosi ambiti di applicazione di P-gear®: automotive, farmaceutico e medicale, packaging, agricolo e alimentare, ambienti sterili, robotica e automazione, ingegneria, navale, petrolifero.

    “P-gear® non si pone in concorrenza con il mercato dei riduttori, ma offre una soluzione alternativa ideale per essere utilizzata laddove ci siano dei limiti negli impieghi tradizionali o specifiche necessità in termini di rendimento, risparmio energetico o difficoltà di applicazione. Non un semplice prodotto per il mercato delle trasmissioni, ma un sistema all’avanguardia che in base alle esigenze è declinabile in soluzioni customizzate: un concept che può essere industrializzato senza limiti di applicazione.”

    A completare e chiudere la presentazione degli obiettivi dell’azienda nell’immediato futuro è intervenuto nuovamente il Presidente Andrea Poggi, che ha precisato l’importanza dell’internazionalizzazione di P-gear® e del Marketing 3.0: “L’esperienza maturata in questi 60 anni e il know-how in costante aggiornamento ci consente non solo di essere una realtà produttiva tradizionalmente intesa, ma anche di ideare soluzioni che possano rispondere alle necessità del singolo cliente e avviare l’industrializzazione di linee customizzate. Interpretiamo quindi i bisogni di un mercato internazionale in continua evoluzione e presentiamo, come nel caso di P-Gear, concept che siamo in grado di declinare sulla base delle esigenze del singolo committente”.

    La conferenza si è chiusa con una panoramica su COMP, la Collezione Moto Poggi, la più grande d’Europa dedicata alle moto Yamaha e fiore all’occhiello dell’azienda.

     

    Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.a. nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai 3 figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio ai giunti, ai pignoni e alle slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy. www.poggispa.com

  • Un nuovo software per la sicurezza sul lavoro

    Il testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è un complesso di norme della Repubblica Italiana, in materia di salute e sicurezza sul lavoro, emanate con il decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81.

    Il decreto legislativo 81/2008 propone un sistema di gestione della sicurezza e della salute in ambito lavorativo preventivo e permanente, attraverso:

    1) l’individuazione dei fattori e delle sorgenti di rischio;
    2) la riduzione, che deve tendere al minimo, del rischio;
    3) il continuo controllo delle misure preventive messe in atto;
    4) l’elaborazione di una strategia aziendale che comprenda tutti i fattori di una organizzazione (tecnologie, organizzazione, condizioni operative, ecc…).

    Il decreto, inoltre, ha definito in modo chiaro le responsabilità e le figure in ambito aziendale per quanto concerne la sicurezza e la salute dei lavoratori.

    Il datore di lavoro ha l’obbligo di salvaguardare l’integrità psicofisica dei lavoratori eliminando o cercando di ridurre al massimo i rischi che possono procurare dei danni a questi soggetti.

    Il datore di lavoro, in virtù di queste sue responsabilità, deve anche adempiere agli obblighi che gli impongono di mettere nelle condizioni il lavoratore di utilizzare macchinari, utensili e strumentazioni che non presentino nessun rischio per la salute e l’integrità.

    A questo si affianca anche l’obbligo di informare e formare i dipendenti circa i pericoli che possono derivare da un utilizzo non idoneo dei macchinari e degli utensili.

    A tal proposito, recentemente il D.Lgs. 106/2009, rispetto al D.Lgs. 81/2008, ha previsto delle sanzioni penali più pesanti per la violazione di questi obblighi.

    Oltre al dovere di informare, al datore di lavoro viene anche attribuito il compito di vigilare e verificare il rispetto da parte dei lavoratori delle norme antinfortunistiche.

    Il datore di lavoro ha quindi un duplice obiettivo: garantire una corretta informazione ed un esatto addestramento, e osservare attentamente che quanto insegnato sia poi messo in pratica dai dipendenti.

    Il software per la sicurezza sul lavoro Job81 è nato per permettere di tenere sempre sottocchio tutti gli obblighi di sicurezza e ambiente evitando al datore di lavoro problemi e sgradevoli quanto onerose sanzioni.

    Vantaggi di Job81:

    Aggiornamenti normativi automatici

    Il software gestionale online per la sicurezza e per la gestione della documentazione dedicato ad aziende, professionisti e RSPP, viene tempestivamente aggiornato per adempiere alla normativa di riferimento.

    Semplice reperibilità delle informazioni

    Job81 ragiona come te! La piattaforma è studiata per rendere ogni operazione pratica e veloce: tutto viene catalogato con una logica impeccabile per aver sempre chiara la situazione dei dipendenti e dell’azienda.

    Zero costi hardware grazie al cloud

    Tutti i dati inseriti vengono salvati in cloud azzerando la possibilità di perdere informazioni importanti a causa di potenziali attacchi alla sicurezza della rete aziendale.

    Riduzione dei tempi di lavoro

    Il responsabile del servizio prevenzione e protezione (RSPP) grazie al software gestionale per la sicurezza perde meno tempo nella verifica della situazione aziendale e ha più tempo per seguire altre attività.

    Digitalizzazione dei documenti

    E’ ora di dire addio ai documenti cartacei per azzerare il rischio di smarrimento o di errore in fase di archiviazione. Job81 prevede la digitalizzazione di ogni tipo di documento in modo da facilitarne la ricerca e l’archiviazione.

    Rischio sanzioni ridotto al minimo

    Per evitare di incorrere in procedimenti penali e sanzioni amministrative, Job81 mette a disposizione dell’utente una panoramica aziendale per avere sempre sotto mano la situazione formativa e le certificazioni di ogni dipendente.

  • RC Professionale e Tutela Legale: le nuove incognite degli agenti di viaggio

    Quali sono i limiti della RC Professionale? Cos’è la Tutela Legale? E, soprattutto, quali sono gli strumenti più idonei per tutelare il patrimonio dell’agenzia? Sono queste le domande più frequenti che emergono dal ciclo di seminari per agenti di viaggio organizzati da I4T, attualmente in corso in tutta Italia.

    Le dichiarazioni di Giovanni Giussani, direttore commerciale I4T

    “Siamo al 50% degli eventi – dichiara Giovanni Giussani, direttore commerciale I4T – ed è ormai chiaro che una delle maggiori preoccupazioni è la ricerca di soluzioni finalizzate a mettere al riparo il business dai rischi, sempre più impattanti, dell’organizzazione diretta dei pacchetti. Molti confondono a questo proposito la Responsabilità Civile Professionale, obbligatoria per legge, con la Tutela Legale, che invece è facoltativa e offre garanzie complementari”.

    Che cosa è l’RC Professionale

    L’RC Professionale è imposta dalla normativa, tanto agli Organizzatori quanto agli Intermediari. L’attività più a rischio è quella dell’Organizzatore, che è direttamente responsabile del buon esito di tutti i servizi ed è chiamato a rispondere anche nei casi più gravi, come incidenti o altri danni direttamente causati dai fornitori ai clienti. L’Intermediario, al contrario, può commettere degli errori in fase di prenotazione, tipici e molto frequenti quelli sui nomi o sulle date, che generano danni sicuramente meno gravi rispetto al caso precedente, ma pur sempre dispendiosi da risolvere.

    Attenzione quindi al tipo di polizza RC Professionale sottoscritta e alle coperture comprese: “Noi proponiamo diverse soluzioni – prosegue Giussani – che valutiamo insieme all’agenzia, in funzione del suo business di riferimento. Errori di biglietteria aerea, rischio volo, danno da vacanza rovinata e costi di riprotezione a causa di un evento di forza maggiore sono solo alcuni degli esempi di coperture che possono essere incluse o escluse”.

    L’opinione di Christian Garrone sulla Tutela Legale

    Discorso diverso per la Tutela Legale, che proprio nel corso dei seminari sta riscontrando un grande successo presso gli agenti. Christian Garrone, responsabile dell’intermediazione assicurativa I4T, precisa: “Si tratta di una copertura facoltativa, che interviene in caso di contenziosi con i clienti e i fornitori. La polizza prevede il pagamento diretto o il rimborso delle spese legali necessarie sia per la difesa che per far valere i propri diritti e interviene in tutti quei casi non previsti dalla RC Professionale, perché non pertinenti o esplicitamente esclusi dalla polizza”.

  • Instagram: sarà possibile effettuare acquisti diretti

    Mark Zuckerberg è alla continua ricerca di nuove funzionalità per le proprie piattaforme per rendere l’esperienza dell’utente ancora più completa.

    Dopo l’annuncio della fusione delle chat di WhatsApp, Facebook Messenger e Instagram, ora l’obiettivo è rendere più fluida l’esperienza d’acquisto, stile Amazon, su Instagram.

    Acquistata nel 2012 da Facebook, la piattaforma dedicata alla fotografia ha visto un’evoluzione delle proprie funzionalità e già negli ultimi mesi si è visto un cambiamento nella struttura delle Storie della piattaforma con l’integrazione della funzione Esplora e con l’aggiunta di tag per permettere l’acquisto di alcuni prodotti sui siti delle aziende che li commercializzano.

    Ora invece arriva “checkout” la nuova funzione che permette all’utente durante la visualizzazione delle storie o notizie di acquistare direttamente sulla piattaforma senza dover arrivare sul sito dell’azienda che lo pubblicizza.

    Dal social network spiegano come “Il checkout rende l’acquisto semplice, comodo e sicuro”.

    Al momento disponibile esclusivamente negli Stati Uniti, la funzione consentirà l‘acquisto diretto di alcuni marchi come Adidas, Dior, Nike e Prada, tramite Visa, Mastercard, American Express, Discover e PayPal.

    Finora gli utenti che hanno utilizzato i ‘tag‘ che attivano la funzione dedicata agli acquisti sono stati 130 milioni al mese, sarà quindi interessante notare se grazie alla possibilità di acquisti diretti sulla piattaforma, tale numero aumenterà e in quale entità.

    Che sia su Instragram, Amazon o qualsiasi altra piattaforma, è sempre opportuno prestare la massima attenzione quando si effettuano pagamenti online e munirsi di software idonei come le soluzioni ESET.

  • Peach Digital Advertising, il Gruppo IMD e Honeycomb da oggi cambia nome

    Advertising Technology, il Gruppo IMD e Honeycomb, il colosso inglese che distribuisce 2000 spot al giorno, anche in tempo reale, da oggi si chiama Peach

    La sede italiana a Milano, ha triplicato il fatturato negli ultimi 3 anni

    • Peach automatizza i processi in modo che gli spot video possano essere acquisiti, verificati, riformattati e distribuiti a emittenti TV, editori online e piattaforme di social media in pochi secondi
    • Una ricerca evidenzia gravi lacune nella supply chain del digital advertising, il 94% delle agenzie che distribuiscono elevati volumi di contenuti dichiara che i problemi con i file portano a ritardi nelle campagne e il 78% degli intervistati concorda sul fatto che si trova a sostenere costi diretti relativi ai supporti o al materiale creativo.

    Group IMD e Honeycomb, leader di mercato globali nel settore in rapida evoluzione dell’advertising technology, hanno modificato il proprio brand in Peach.

    Supportato da 20 anni di esperienza nella creazione di tecnologie per ottimizzare i flussi di lavoro nel video advertising, il lancio dimostra la crescente attenzione dell’azienda verso l’innovazione per i media digitali, consentendo la diffusione di spot video su qualsiasi device, ovunque e in qualsiasi momento, e aiutando i clienti a cogliere nuove opportunità nei settori della pubblicità televisiva e del digital advertising.

    Peach automatizza i processi in modo che gli spot video possano essere acquisiti, verificati, riformattati e distribuiti a emittenti TV, editori online e piattaforme di social media in pochi secondi. Dalla stessa piattaforma online, gli utenti possono monitorare a quali emittenti e concessionarie sono stati inviati i propri spot. L’azienda, che ha la propria sede italiana a Milano ed è diretta dal Responsabile della divisione Business Development Europe, Ralph Hekmat, ha visto il proprio fatturato in Italia triplicare negli ultimi tre anni.

    Gran parte dei fruitori non avrà mai sentito parlare dell’azienda o dei processi che rende possibili, ma Peach distribuisce ogni giorno oltre 2.000 spot in tutto il mondo. Ogni destinazione televisiva e digitale prevede specifiche rigorose per l’accettazione degli annunci: Peach esegue automaticamente i controlli di qualità e riformatta i file in oltre 1.000 formati diversi, riducendo drasticamente il tempo e il lavoro che le agenzie normalmente dedicano per pubblicare gli spot nel rispetto delle tempistiche e delle specifiche.

    Una ricerca indipendente recentemente commissionata ha identificato gravi lacune all’interno della supply chain del digital advertising. Quattro dei sei principali gruppi di aziende nel settore advertising (che rappresentano oltre la metà della spesa in media digitali in Europa) e oltre 30 agenzie indipendenti sono stati invitati a rispondere a un sondaggio e sono stati intervistati1. Questa ricerca ha evidenziato dati preoccupanti per gli inserzionisti:

    • L’acquisizione, il controllo di qualità e la riformattazione dei file con procedure manuali hanno un impatto significativo sui flussi di lavoro delle agenzie: il 94% delle agenzie che distribuiscono elevati volumi di contenuti dichiara che i problemi con i file portano a ritardi nelle campagne e il 78% degli intervistati concorda sul fatto che si trova a sostenere costi diretti relativi ai supporti o al materiale creativo.
    • Nonostante i media digitali sembrino essere completamente automatizzati dal punto di vista dei consumatori, in realtà gran parte del flusso di lavoro è piuttosto laborioso: l’85% di tutti gli intervistati procede ancora al controllo manuale delle risorse e due terzi ritengono che la risoluzione dei problemi di distribuzione degli annunci sia un processo essenzialmente manuale.

    La piattaforma di Peach affronta tutti questi problemi. Con una tecnologia progettata per automatizzare i processi e garantire la qualità, Peachrivoluzionerà i flussi di lavoro nel digital advertising come ha già fatto nel settore televisivo negli ultimi 20 anni.

    Il CEO dell’azienda, Simon Cox, da molto tempo apprezzato per la sua capacità di individuare opportunità di mercato e far crescere aziende nei settori dei media, della tecnologia e dell’intrattenimento, ha dichiarato: “Abbiamo creato un business tecnologico globale che rende i flussi di lavoro del video advertising per il settore televisivo semplici, rapidi ed efficaci, senza compromessi sulla qualità. Con esperti ubicati in tutto il mondo e una conoscenza approfondita dei problemi del settore, stiamo attualmente sviluppando una tecnologia all’avanguardia per semplificare i complessi flussi di lavoro coinvolti nel digital video advertising. Semplifichiamo la distribuzione delle campagne e aiutiamo i clienti a cogliere il potenziale del nuovo panorama dei media digitali. La nostra nuova identità riflette la nostra attenzione verso l’innovazione in questo settore. Si tratta del naturale passo successivo nella nostra storia di evoluzione e crescita”.

    Presente in oltre 100 paesi, con 35 uffici in tutto il mondo e oltre 2.700 clienti tra cui Unilever, L’Oreal e Universal Pictures, l’azienda è stata inserita nella 2019 Parliamentary Review come caso di studio di un’azienda tecnologica globale con sede nel Regno Unito.

    Negli ultimi 10 anni, Peach si è espansa a livello internazionale attraverso la crescita organica e una serie di importanti fusioni e acquisizioni in Europa, Cina, India, Singapore e America Latina, tra cui eBus e Honeycomb e, in questo periodo, il suo fatturato è cresciuto di oltre il 300%.

    Biografia aziendale
    Peach semplifica radicalmente la distribuzione di spot video, offrendo un servizio di video advertising per il settore televisivo dinamico, puntuale e pertinente. Presente in oltre 100 mercati e con oltre 35 uffici locali che collaborano con agenzie pubblicitarie, brand, società di produzione, emittenti e business digitali, Peach sta rivoluzionando il funzionamento del video advertising.
    Peach possiede e gestisce inoltre la piattaforma per la gestione automatizzata delle prenotazioni e dell’esposizione degli annunci per il settore televisivo britannico, CARIA®.


    Per avere maggiori informazioni, visitare la pagina peachvideo.com.

    1 È stato intervistato il personale chiave di 4 dei 6 principali gruppi aziendali nel settore pubblicitario, che rappresentano oltre la metà della spesa in media digitali in Europa, e di oltre 30 agenzie indipendenti.
    Tom Bowman, CoLab 1° marzo 2019

  • Diritto d’autore, il valore della lettura raccontato il 1° aprile

    Nel 1996, l’Unesco istituisce – con data da festeggiarsi ogni anno il 23 aprile – la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore: obiettivo, promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la tutela del copyright.

    Anche in Italia, il mese di aprile è caratterizzato da appuntamenti ed eventi che richiamano l’interesse del grande pubblico per questo delicato tema, strettamente legato all’evoluzione culturale della nostra società.

    AssoSinderesi Community, la comunità per imprenditori, manager, artisti e liberi professionisti, impegnata nel business etico, nella responsabilità sociale d’impresa e nella cultura, sostenuta tra gli altri da Ristopiù Lombardia, organizza, presso la sede dell’azienda (Varedo, via Monte Tre Croci 5), il 1° aprile prossimo, dalle ore 15 alle 17, il workshop “Diritto d’autore”.

    L’incontro, la cui partecipazione è gratuita, previa registrazione, vedrà confrontarsi diversi specialisti del settore, di fama sia nazionale che internazionale.

    A prendere la parola saranno infatti

     

    • Donatella Rampado, fondatrice di AssoSinderesi Community – Titolo Intervento: “Come proteggere il proprio SelfBrand”
    • Il poeta Rodolfo Vettorello, che ha recentemente vinto la XLVII edizione della Laurea Apollinaris Poetica – Titolo Intervento: “L’artista come interprete del progetto e sua evoluzione”
    • Hafez Haidar, candidato al Premio Nobel per la pace nel 2017 e candidato al Premio Nobel per la letteratura 2019 – Titolo Intervento: “La tutela della creatività personale”
    • Elena Giordano, giornalista e autrice di libri, Direttore del mensile RistopiùNews – Titolo Intervento “Case history RistopiùNews: genesi del progetto e sua evoluzione”
    • Andrea Maria Mazzaro, Avvocato – Vicepresidente APA – Titolo intervento: “Diritto d’autore Diritto di copyright”

     “Assosinderesi – spiega la sua fondatrice Donatella Rampado – segue con estrema attenzione tutti quei i temi di valore che possano riguardare la nostra community. Il diritto d’autore è il pilastro della libertà di pensiero, della tutela della creatività dei nostri tantissimi autori. Sono felice di poter contribuire con suggerimenti pratici e attraverso la generosità dei relatori che con il loro Know-How accresceranno le competenze dei presentii”.

    “Davvero è molto raro – spiega il Presidente di Ristopiù Lombardia Giuseppe Arditi – che attorno a un unico tavolo si riuniscano personalità così rilevanti del mondo della cultura, dell’accademia e dell’ambito di responsabilità sociale d’impresa. Siamo onorati di poter ospitare questo evento e contiamo su una incredibile partecipazione”.

    Per avere maggiori informazioni e iscriversi al workshop – che sarà aperto e chiuso da un momento conviviale – è possibile contattare il Service Center al numero 80078844 oppure scrivere a [email protected].

  • Nominato il nuovo Presidente del Consorzio Manna Madonita. Per il nuovo Presidente, Tommaso Marino, il Consorzio deve capitalizzare i risultati raggiunti finora e ripartire con nuovo slancio verso ambiziosi obiettivi.

    Cambio al vertice del Consorzio Manna Madonita: i soci hanno nominato nuovo Presidente Tommaso Marino, legale rappresentate della Cooperativa Il Girasole, che da anni si occupa di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati nel comune di Castelbuono; succede a Vincenzo Barreca, che ha presieduto il Consorzio sin dalla sua costituzione, nel dicembre 2015.

    “Per prima cosa, intendo ringraziare chi mi ha preceduto, Vincenzo Barreca, per l’importante lavoro svolto finora in termini di promozione e sviluppo del Consorzio. Il Consorzio Manna Madonita è una realtà ancora piccola ma riconosciuta a livello nazionale – l’inserimento tra le best practices dalla Federazione Nazionale Aree Interne nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) della Presidenza del Consiglio dei Ministri ne è la conferma. Ma soprattutto quello che ci premia è il crescente interesse verso la nostra manna, che è presidio Slow Food, e le sue proprietà da parte di aziende e privati. Da parte nostra, come Consorzio, continueremo il lavoro iniziato per incrementare la base produttiva, recuperando ancora frassineti con l’obiettivo di raggiungere i 100 ettari nei prossimi due anni. È un obiettivo ambizioso che potrà influire positivamente nel recupero dei terreni e della tradizione, senza dimenticare anche le ricadute occupazionali.”

    Il Consorzio Manna Madonita è una società cooperativa consortile sociale che ha l’obiettivo di rilanciare la produzione della manna, antica risorsa del contesto agrario della zona, rispettando i ritmi delle stagioni e la natura del Parco delle Madonie.

    Il Consorzio, che accorpa quattro cooperative di produttori (La 50, Oasi, Nuova Alba e Il Girasole) impegnate nella produzione e valorizzazione della manna e dei prodotti che da essa si possono ricavare, è stato considerato interessante dalla Federazione Nazionale Aree Interne per la tipicità del prodotto e la presenza di giovani produttori che hanno reso questa realtà una buona pratica a livello nazionale.

    Il Presidente del Consorzio Manna Madonita è attualmente Tommaso Marino. Il Consiglio di Amministrazione è composto dal Presidente e dai 4 consiglieri, Mario Alessi, Vincenzo Barreca, Giuseppe Cassataro, Franco Dera.

     

    Tommaso Marino – nota biografica

    Di origini mazaresi ma ormai impiantato nel territorio madonita, Tommaso Marino intraprende la sua esperienza nella cooperazione sociale agli inizi degli anni ’90, in collaborazione con il DSM Distretto Cefalù ASL 6 PA, SERT ASL 6 e i Servizi Sociali territoriali. La sua attività di coordinatore di progetti di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati ha inaugurato l’applicazione della L.381/91 nel territorio e ad oggi ha permesso il coinvolgimento di circa 200 soggetti in situazione di svantaggio sia socio-economico che psichico che, inserendosi nel mondo del lavoro, hanno sperimentato un ruolo attivo all’interno della realtà cittadina, migliorato l’immagine di sé e l’autostima personale, oltre che lo spirito cooperativo e partecipativo. Dal 2015, grazie ai finanziamenti della Fondazione CON IL SUD, e in partenariato con altri soggetti operanti nel territorio delle Madonie, ha dato vita a due diversi progetti di agricoltura sociale che mirano alla riqualificazione di fondi rustici in disuso e/o abbandonati, nonché alla valorizzazione di antiche tradizioni agricole che caratterizzano il territorio madonita, favorendo il mantenimento dei livelli occupazionali esistenti e sostenendo la  creazione di nuove opportunità di lavoro.

     

    La manna: dono del cielo, frutto della terra – Nel cuore del parco delle Madonie (PA), i territori di Pollina e Castelbuono sono il luogo ideale per la coltivazione dei frassini da manna perché caratterizzati da elevate temperature, scarse escursioni termiche e bassa umidità dell’aria durante tutto il periodo di produzione (da fine giugno a metà settembre). Verso la seconda o terza decade di luglio, i frassinicoltori (detti anche mannaroli o, in siciliano, ntaccaluori) verificano lo stato di maturazione delle piante facendo piccole incisioni, sulla corteccia del frassino con una particolare roncola molto affilata e appuntita, detta mannalouru o cutiéddu à manna. Da questi solchi sgorga un liquido ceruleo e amaro che, a contatto con l’aria, si rapprende rapidamente formando uno strato cristallino biancastro: la manna. Per raccoglierla i mannaroli inseriscono sotto l’incisione una piccola lamina d’acciaio a cui viene legato un filo di nailon lungo il quale, nei giorni successivi, la manna gocciola formando piccole stalattiti, i cosiddetti ‘cannoli’ che, del tutto privi di impurità, sono molto pregiati sul mercato. La parte di linfa che si rapprende sul tronco viene raschiata e costituisce la ‘manna in rottame’, la qualità meno pregiata. Un curiosità: Il nome deriva dall’aramaico ebraico ‘Mân Hu?’ (‘Cosa è?’) ovvero la domanda, come narra la Bibbia, che gli ebrei stremati e affamati rivolsero a Mosè che li stava guidando nel deserto nel veder cadere dal cielo un cibo a loro sconosciuto, miracolosamente mandato da Dio.

    Il Consorzio Manna Madonita: Nato nel dicembre del 2015, è una società cooperativa consortile sociale che accorpa quattro cooperative di produttori di manna (La 50, Oasi, Nuova Alba e Il Girasole) con l’obiettivo di rilanciare la produzione di questa antica risorsa del contesto agrario della zona. In Sicilia la manna viene prodotta fin dalla seconda metà del 1500 e per secoli ha rappresentato un’importante voce economica per il contesto agricolo. A partire dal secondo dopoguerra, però, la coltivazione di frassini da manna ha subito un rapido declino, rimanendo relegata principalmente nelle superfici di Castelbuono e Pollina, due comuni del comprensorio madonita. Gli sforzi del Consorzio Manna Madonita sono tutti mirati a ridare vitalità alla produzione e a mantenere viva la coltura, ma anche la cultura, di questa antica risorsa.

  • La biografia del giudice della Corte costituzionale Nicolò Zanon

    Al termine del percorso formativo, svolto sia in Italia che all’estero, Nicolò Zanon è Assistente di Studio del giudice costituzionale prof. Valerio Onida. Attualmente è giudice della Corte costituzionale e Ordinario (fuori ruolo in ragione dell’incarico di giudice costituzionale) di Diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano.

    Nicolò Zanon

    Nicolò Zanon: studi e attività accademica

    Nicolò Zanon, dopo essersi laureato in Giurisprudenza presentando una tesi in Diritto pubblico comparato, consegue il titolo di dottore in ricerca in Diritto comparato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze. Dal 1991 lavora per cinque anni come ricercatore presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino e nel medesimo periodo si dedica al completamento del suo percorso formativo, aprendosi all’esperienza internazionale attraverso soggiorni studio in Francia e Germania. Tra il 1996 e il 1997 svolge il ruolo di Assistente di Studio del giudice costituzionale prof. Valerio Onida presso la Corte costituzionale in Roma. Dopo alcuni incarichi in diverse Università italiane, diventa Professore ordinario di Diritto costituzionale nell’Università degli Studi di Milano.

    Nicolò Zanon: dalla produzione scientifica agli incarichi attuali

    Nicolò Zanon si è occupato negli anni di problematiche inerenti al diritto regionale, alla giustizia costituzionale e alla tutela dei diritti fondamentali, sia per quanto concerne l’ordinamento italiano che quello straniero. Si è occupato dei profili giuridici sottesi alla posizione costituzionale dei parlamentari e alla loro tradizionale libertà da vincoli di mandato. Numerosi suoi articoli vengono pubblicati su riviste italiane e straniere: in questo contesto, è stato anche editorialista per quotidiani italiani di primo piano quali “Il Sole 24 Ore”, “Il Giornale”, e “Libero”. Nicolò Zanon ha fatto parte e fa parte dei comitati scientifici di riviste di settore come “Ideazione”, “Giurisprudenza costituzionale”, “Quaderni costituzionali”, “Rivista di Diritto dei Media” e “Percorsi costituzionali”. Nominato componente del “Gruppo di lavoro per la Riforma dello Statuto regionale” nel 1998, tra il 2000 e il 2010 è membro del Comitato Legislativo della Regione Lombardia. Ha fatto parte del board “Riforme e garanzie” della Fondazione Magna Carta e ha partecipato al Consiglio di Amministrazione della Fondazione Italiana per la ricerca contro il cancro (FIRC). Nicolò Zanon è stato componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa dal 2009 al 2010. Nel luglio dello stesso anno è stato eletto componente laico del Consiglio superiore della Magistratura, incarico che ha svolto fino al termine del mandato nel 2014. Attualmente è giudice della Corte costituzionale su nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano del 18 ottobre 2014. È, inoltre, Professore Ordinario (fuori ruolo in ragione dell’incarico quale giudice costituzionale) di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano e, nel 2017, ha ricevuto il titolo di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

  • L’era del Machine Learning nella cybersecurity: un passo verso un mondo più sicuro o verso l’orlo del precipizio?

    L’apprendimento automatico (Machine Learning) non è solo un termine ormai noto e molto gettonato ma è anche una tecnologia ampiamente accettata e in cui si ripone la piena fiducia. Secondo i dati della ricerca di OnePoll condotta per conto di ESET, l’80% dei responsabili IT aziendali ritiene che il ML già aiuti o aiuterà in futuro la propria organizzazione a rilevare e rispondere più rapidamente alle minacce alla sicurezza, mentre il 76% concorda sul fatto che in qualche modo queste tecnologie aiuteranno a risolvere le carenze di competenze di sicurezza informatica sul posto di lavoro. I risultati della ricerca, che ha coinvolto 900 decision maker IT negli Stati Uniti, Regno Unito e Germania, riportano inoltre che l’82% degli intervistati ha già implementato un prodotto di sicurezza informatica che utilizza il ML mentre per il restante 18%, più della metà (53%) dichiara che le loro aziende stanno pianificando di utilizzare il ML nei prossimi 3-5 anni. Solo il 23% afferma che non è in previsione l’utilizzo di soluzioni di sicurezza basate su ML nel prossimo futuro.  IL MACHINE LEARNING COME CARBURANTE PER I PROSSIMI CYBERATTACCHI? IL CASO EMOTETEppure, come la maggior parte delle innovazioni, anche l’apprendimento automatico ha degli svantaggi e può essere utilizzata come arma di attacco da parte dei cybercriminali. Gli hacker riconoscono infatti le opportunità e il valore di questa tecnologia che può essere utilizzata in maniera distorta per creare nuovi ceppi di malware, colpire target specifici ed estrarre dati preziosi, proteggere l’infrastruttura dei criminali informatici – come le botnet – portando scompiglio e causando danni anche molto ingenti. Secondo i dati della ricerca di ESET questo timore è condiviso anche dai responsabili IT aziendali: il 66% degli intervistati concorda sul fatto che le nuove tecnologie legate al ML farà aumentare il numero di attacchi, mentre il 70% ritiene che il ML renderà le minacce più complesse e difficili da rilevare.Sfortunatamente, gli scenari in cui il ML viene utilizzato in maniera impropria non sono solo teorici e alcuni casi riscontrati in the wild e già analizzati dai ricercatori di ESET dimostrano che le tecnologie basate su ML sono già state utilizzate per scopi fraudolenti. E’ il caso di Emotet, una famiglia di Trojan bancari famosa per la sua architettura modulare, le tecniche di persistenza e il sistema di diffusione automatica simile a quello dei vecchi worm. I ricercatori di ESET sospettano che questa famiglia di malware utilizzi l’apprendimento automatico per migliorare la propria capacità di colpire vittime specifiche. Infatti, nonostante gli attacchi legati a Emotet compromettano migliaia di dispositivi ogni giorno, è sintomatico come questo malware sia capace di evitare gli strumenti di monitoraggio dei ricercatori di sicurezza, gli honeypot e le botnet tracker. Per ottenere questo, Emotet raccoglie la telemetria delle sue potenziali vittime e le invia al server C & C dei cybercriminali. Sulla base di questi input, il malware non solo preleva i moduli che devono essere inclusi nel payload finale ma sembra anche distinguere gli operatori umani reali dalle macchine virtuali e dagli ambienti automatizzati utilizzati dai ricercatori di sicurezza.

     

        CONOSCERE I LIMITI DEL ML PER IMPOSTARE LA GIUSTA STRATEGIA DI SICUREZZA INFORMATICAIl ML rappresenta un inestimabile aiuto nelle odierne pratiche di sicurezza informatica, in particolare per la scansione del malware, essendo rapidamente in grado di analizzare e identificare la maggior parte delle potenziali minacce per gli utenti e agire in modo proattivo per sconfiggerle. E’ tuttavia importante comprenderne i limiti, a partire dalla necessità di verifica umana per la classificazione iniziale, per l’analisi di campioni potenzialmente dannosi e per la riduzione del numero di falsi positivi. Secondo gli esperti di ESET è imprescindibile utilizzare il Machine Learning – che è parte integrante delle soluzioni ESET – come elemento del sistema di sicurezza informatica ma che è necessario che le aziende adottino un approccio più strategico per costruire una difesa robusta. Le soluzioni a più livelli, unite a persone di talento e competenti, saranno l’unico modo per rimanere un passo avanti agli hacker mentre il panorama delle minacce informatiche continua ad evolversi.  Per ulteriori informazioni sull’argomento è possibile scaricare il White Paper MACHINE LEARNING ERA IN CYBERSECURITY: A STEP TOWARDS A SAFER WORLD OR THE BRINK OF CHAOS? al seguente link: https://www.welivesecurity.com/wp-content/uploads/2019/02/ESET_MACHINE_LEARNING_ERA.pdf 

  • Le best practice di Geoplant conquistano l’Ungheria

    Il 14 marzo l’azienda vivaistica è volata a Szatymaz, nel sud dell’Ungheria, per condividere trend di mercato, strategie di breeding e plusvalenze della propria offerta varietale con gli addetti locali del comparto drupacee.

    Nel cuore della coltivazione del pesco sul territorio ungherese, nel piccolo comune di Szatymaz in provincia di Csongrád, si è tenuto giovedì 14 marzo un importante convegno tra breeders e operatori locali, guidato dalla relazione di Gianluca Pasi, Responsabile Commerciale e Responsabile del miglioramento genetico per le piante da frutto della società agricola Geoplant Vivai di Savarna (RA).

    Ad interessare la platea di coltivatori e vivaisti – chiamati ad assistere, in un secondo momento, a una dimostrazione pratica sul campo –  quattro macro tematiche concernenti l’universo di pesche e nettarine, introdotte a partire dal punto di vista del mercato internazionale e dei suoi andamenti e poi approfondite secondo la prospettiva di un player di riferimento che, nel caso di Geoplant, ha saputo preservare significative quote di mercato nonostante le tendenze commerciali altalenanti e l’imporsi di forti competitor, come la Spagna.

    Nel Paese che – insieme a Francia, Polonia, Serbia, Romania, Bulgaria, Spagna, Russia e Germania – costituisce il 30% del fatturato annuo della società ravennate, Gianluca Pasi si è soffermato innanzitutto sulle evoluzioni del mercato e delle abitudini di consumo in Italia e in Europa.

    Primo spunto di analisi, la sensibile diminuzione della superficie coltivata a pesche e nettarine nell’arco di un decennale, sia per il fresco e per il trasformato, nonostante i consumi siano rimasti stabili sia dentro che fuori i confini nazionali. Se nel 2008 infatti gli ettari erano 77.055, il 2017 ne ha impegnati il 25% in meno (58.110), concentrando l’80% della riduzione negli areali del Nord Italia (Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna). Unica voce fuori dal coro la Spagna, le cui produzione ed export, di pesche e nettarine, sono cresciuti nello stesso arco di tempo del 44%.

    In questo scenario, la produzione di Geoplant del 2018/’19, per le piante da frutto, si è così ripartita: su 800.000 piante consegnate, 300.000 competono al melo, 100.000 al pero, 200.000 coincidono con pesche e nettarine e 80.000 sono albicocchi. Il suo punto di forza, ovvero la consolidata esperienza nel settore dell’innovazione varietale, porta l’azienda vivaistica a proporre cultivar di qualità a partire da alcuni fondamentali parametri, tra cui emergono: le valutazioni raccolte tra i breeders nei loro campi sperimentali; la sicurezza data da almeno 5 anni di coltivazione e verifiche sul campo; i continui check di mantenimento dei risultati.

    Proprio la sperimentazione sul campo ha portato Gianluca Pasi a presentare alla platea ungherese la serie di portinnesti Rootpac, evidenziandone pregi e difetti per l’utilizzo negli ambienti di coltivazione ungheresi di pesche e nettarine, a fronte dei test realizzati in Pianura Padana.

    La serie è stata sviluppata da Agromillora con diffusione principalmente in Sud America (Cile) e in Spagna.

    Infine, le strategie di miglioramento genetico applicate nello sviluppo del progetto MASPES, che aggiunge un ulteriore tassello con il nuovo programma di breeding per P.persica e P.armeniaca. Il progetto, fondato su metodologie innovative basate sulla genomica e in particolare sulla MAS (Marker-Assisted Selection, cioè selezione assistita), nel 2018 aveva presentato alcune promettenti selezioni di drupacee studiate per rispondere alle esigenze del consumatore e, contemporaneamente, alle richieste del mercato.

    Geoplant Vivai da tempo dimostra di credere nel rapporto tra vivaisti e produttori e di volersi impegnare in un progetto capace d’innalzare la qualità della produzione vivaistica, attraverso l’offerta di piante già strutturate e pronte a una rapida immissione sul mercato. Si tratta di un lavoro che dimostra l’importanza dell’innovazione varietale ma anche la plus valenza della cooperazione in materia di ricerca e sperimentazione.

    Il convegno di Szatymaz ha chiuso i lavori con ottimi riscontri e significative occasioni di scambio, dimostrando la forte portata innovativa delle best practice condotte da Geoplant Vivai e l’importanza di un’attività vivaistica al passo con i trend di mercato e le sue mutevoli necessità.

    www.geoplantvivai.com

  • Intelligenza artificiale e features inedite: Volonclick cambia volto

    Ancora più prodotto e nuove funzionalità per garantire performance da record nella costruzione dei pacchetti e nella prenotazione dei servizi singoli: in occasione della partecipazione a BMT, Volonline presenta la nuova release di Volonclick, piattaforma di booking online disponibile in esclusiva per gli agenti di viaggio all’indirizzo https://www.volonclick.it

    La nuova release di Volonclick

    Molto di più di un nuovo look: attraverso l’adozione di una tecnologia di ultima generazione che integra algoritmi di intelligenza artificiale, il nuovo Volonclick è destinato ad avere un impatto rivoluzionario sul mercato, semplificando e velocizzando tutto il processo di ricerca e assemblaggio dei servizi. Parallelamente, la piattaforma può contare su una ricchezza di prodotto senza eguali grazie alla connessione con importanti fornitori internazionali, ad un benchmark efficiente – in grado di mappare tutte le varianti disponibili – e ad un processo di normalizzazione dei risultati che facilita la scelta finale. A ciò si aggiunge un’interfaccia grafica progettata per rendere il portale ancora più fruibile, agevolando il processo di preventivazione.

    Il cuore del nuovo Volonclick è rappresentato dalla funzione “Crea Itinerario”, che permette di costruire pacchetti dinamici tailor made, anche nel caso di circuiti complessi e multi-tappa. Il sistema si basa su un flusso sequenziale che prevede l’integrazione progressiva di voli, soggiorni, trasferimenti, escursioni e attività: tutto in un unico processo di ricerca e preventivazione.

    In funzione delle scelte effettuate, un algoritmo aggiorna automaticamente le date e la durata dei servizi, identificando anche gli aeroporti di partenza e di arrivo più indicati. Ad esempio: se si sceglie un volo che atterra il giorno successivo rispetto a quello della partenza, la durata del soggiorno nell’hotel di destinazione viene aggiornata automaticamente; allo stesso modo, se si opta per una località equidistante da due aeroporti, il sistema propone entrambi gli scali, qualora le tariffe lo rendano competitivo.

    Sul fronte del volato, Volonclick si basa su una connessione multi GDS, a cui si affianca il collegamento con importanti consolidatori internazionali: il risultato è la certezza di visualizzare sempre le quote più competitive disponibili al momento della ricerca. Nei tool di packaging saranno previste anche le tariffe tour operator e negoziate Volonline. Volonclick, infine, permette di operare anche sulle cosiddette “mezze tratte”, superando eventuali vincoli tariffari legati a code-sharing e ad altri accordi commerciali tra i vettori.

    Per quanto concerne i soggiorni, Volonclick sfonda la barriera del milione di alloggi in tutto il mondo: oltre a hotel e resort, la piattaforma offre appartamenti, case vacanza, agriturismi e altre soluzioni alternative che permettono di dare un tocco del tutto particolare al viaggio. Ciò è reso possibile integrando il prodotto Volonline con le principali bedbank internazionali, inclusi DMC e OTA. Un sistema evoluto di filtri evidenzia le strutture consigliate dal tour operator, ordinando i risultati in base al prezzo, ai servizi offerti, alla posizione e al rating ottenuto dagli utenti.

    Importanti novità anche sul tema delle attività, con migliaia di proposte in tutto il mondo, che possono essere prenotate singolarmente o integrate nei pacchetti: oltre a ingressi, visite guidate, escursioni, minitour ed experiences, Volonclick propone anche biglietti per eventi sportivi, spettacoli e concerti, generalmente non previsti dai market place B2B.

    Completano la gamma delle funzionalità disponibili “Car Rental”, per il noleggio auto, e “Transfers” che, oltre ai classici trasferimenti su base privata tra aeroporti e hotel, include collegamenti con porti, stazioni e altri punti di interesse.

    Ultimo, ma non meno importante, il tool “Trasporti + Hotel”, progettato per chiudere velocemente pratiche in disponibilità e conferma immediata, anche con tariffe low cost, come weekend e short break.

    Le parole di Luca Adami, Chief Marketing Officer e Head of Development Volonline

    “Mettiamo nelle mani degli agenti di viaggio – dichiara Luca Adami, Chief Marketing Officer e Head of Web Development Volonline – uno strumento straordinario per l’organizzazione di pacchetti dinamici tailor made, che permette di migliorare la redditività grazie a tariffe competitive, riducendo notevolmente sia i tempi di preventivazione che di prenotazione. Oltre alle agenzie di viaggi, il nuovo Volonclick si rivolge anche ai piccoli e medi tour operator”.

    Il commento di Luigi Deli, Presidente Volonline

    “Il nuovo Volonclick – aggiunge Luigi Deli, presidente Volonline – è stato progettato per essere perfettamente in linea con lo spirito “social” e “mobile” dei tempi. La piattaforma, ad esempio, consente di condividere tutti i preventivi via e-mail, social e WhatsApp, con la possibilità di realizzare brochure personalizzate. Inoltre, tutti i servizi vengono venduti in regime di intermediazione: l’agenzia, quindi, pur organizzando il pacchetto senza vincoli, delega di fatto la responsabilità di organizzatore al tour operator, mantenendo solo quella legata all’attività di intermediazione”.

  • Luigi Ferraris: l’AD e DG di Terna è stato premiato nella categoria “Manager Utilities 2018 – Energia”

    Per il diciannovesimo anno consecutivo, Agici e Accenture hanno organizzato il loro workshop sulle utilities che, tra le altre cose, premia il miglior manager del settore. Protagonista di questa edizione, per il suo ruolo in Terna, di cui è Amministratore Delegato e Direttore Generale dal 2017, Luigi Ferraris, premiato nella categoria “Manager Utilities 2018 – Energia”. L’importante riconoscimento si deve all’impegno concreto per un modello energetico più sostenibile, che passa attraverso efficienza, sicurezza e innovazione

    Luigi Ferraris

    “Manager Utilities 2018”: il premio a Luigi Ferraris, AD e DG di Terna

    Il 2018 è stato un anno importante per Terna e il suo Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris. Significativo lo sforzo profuso da società e manager nell’apertura di un canale di dialogo con i territori interessati dalle opere, attraverso il progetto “Terna incontra”. Come evidenziato dallo stesso top manager, a margine dell’assegnazione del premio a lui riconosciuto quale “Manager Utilities 2018”, “bisogna sviluppare una cultura dell’ascolto costante e soprattutto spiegare fin dal giorno uno cosa si vuole fare”. In questa logica, secondo Luigi Ferraris, oltre all’iniziativa “Terna incontra”, è di grande importanza intrattenere una relazione quasi costante con i propri stakeholder.

    Luigi Ferraris: Terna e il ruolo nella transizione energetica del Paese

    Uno degli elementi che fin da subito hanno caratterizzato la gestione di Luigi Ferraris è costituito dall’importanza assegnata al ruolo di Terna nel processo di transizione energetica in atto a livello globale. Ben consapevole del peso di una simile responsabilità, a margine della premiazione che l’ha visto trionfare nella categoria dedicata ai manager delle utilities energetiche, Luigi Ferraris ha ricordato che, secondo un dato dell’International Energy Agency, nei prossimi 20 anni sono previsti circa 20.000 miliardi di dollari di investimenti nel settore energetico. Di questi, un 40% sarà destinato ad energie rinnovabili, un ulteriore 40% alle reti. In questa importante partita, Terna farà dunque la propria parte, secondo Luigi Ferraris, “in termini di investimenti sulla rete italiana e sulle interconnessioni con i Paesi vicini. È importante il contributo di tutti, dalle istituzioni agli enti regolatori, alle imprese che devono investire”.

  • News contabilità, fatturazione, bilancio, fiscale, paghe GB – Settimana n. 12 anno 2019

    Fatture 2019: gestione dei Sezionali (18/03/2019)

    Con il modulo Contabilità 2019 è stata introdotta la possibilità di configurare i sezionali dei documenti, in modo da avere numerazioni personalizzate per ogni singola tipologia.

    Sarà possibile, infatti, impostare numerazioni e/o suffissi personalizzati per ogni tipologia di documento, oltre che eventualmente unificare la numerazione di diversi tipi degli stessi.
    Vedremo inoltre come gestire il caso in cui si debba emettere un documento con numerazione bis.

    Sebbene le immagini illustrate in questa newsletter facciano riferimento alla versione di Fatture GB in locale, precisiamo che la procedura è la medesima anche per chi utilizza la versione web di Fatture GB.

    Paghe GB Web 2019: Distacco di personale tra le imprese (19/03/2019)

    Il distacco è un istituto del diritto del lavoro italiano. In particolare trattasi di una modalità di esplicazione del rapporto di lavoro consistente nel mettere a disposizione temporaneamente uno o più lavoratori da parte di un datore di lavoro, detto distaccante, verso un altro datore, detto distaccatario, per l’esecuzione di una determinata attività lavorativa.

    Tale istituto, già utilizzato in particolari tipologie di lavoro e più volte oggetto di analisi da parte di giurisprudenza e dottrina, ha trovato una disciplina legislativa nel nostro ordinamento con il D.Lgs. 10 settembre 2003 n. 276 (emanato in attuazione della cosiddetta Legge Biagi).

    Il predetto decreto legislativo si applica solo ai datori di lavoro privati.
    Il software Paghe GB Web permette di gestire questa tipologia effettuando i seguenti passaggi…

    Modello CUPE 2019: Certificazione utili corrisposti ai soci (20/03/2019)

    Lo schema di certificazione degli utili corrisposti e dei proventi ad essi equiparati è stato approvato il 15 gennaio 2019 dall’Agenzia delle Entrate.

    I soggetti che hanno corrisposto nel corso del 2018 utili da partecipazione o proventi ad essi equiparati a soggetti IRES, residenti e non residenti, sono obbligati a rilasciare ai percettori di tali somme la certificazione CUPE entro il 31 marzo 2019.

    Soggetti tenuti al rilascio del modello CUPE 2019: società ed enti emittenti (società ed enti indicati nell’art. 73, comma 1, lettere a) e b), del TUIR)…

    Dichiarazione IVA 2019: Società di comodo e Verifica Operatività (21/03/2019)

    Nella redazione della dichiarazione IVA delle società, sia di persone che di capitali, è necessario prestare particolare attenzione alla compilazione del rigo “VA15 – Società di comodo”.

    Sono società di comodo quelle che risultano “non operative” in base a quanto indicato dall’art.30 della Legge 724/94, oppure che sono in perdita sistematica secondo le indicazioni nella legge 148/11, modificata dal D.Lgs.175/14.

    Società di comodo: società che presentano ricavi inferiori a quelli minimi presunti, calcolati applicando specifici coefficienti all’importo di titoli, partecipazioni, immobili e altre immobilizzazioni.

    Fatture 2019: Opzioni di Stampa (22/03/2019)

    Con l’introduzione della Fatturazione Elettronica si è standardizzato il processo di invio e ricezione dei documenti, ma tale normalizzazione ha reso impossibile implementare tutte le eventuali personalizzazioni che erano presenti nei documenti cartacei.

    Tuttavia in alcuni casi è ancora necessario adottare la copia analogica e nulla vieta che si possa comunque inviare un documento cartaceo/PDF al cliente.

    Dalle Configurazioni delle Opzioni di Stampa è possibile impostare tutte quelle personalizzazioni per la copia cartacea del documento, in modo che questa possa ricalcare le nostre preferenze e il layout grafico che vogliamo.

    Sebbene le immagini illustrate in questa news facciano riferimento alla versione web di Fatture GB, precisiamo che la procedura è la medesima anche per chi utilizza Fatture GB in locale (solo per chi ha database in SQL). Inoltre tale funzionalità è disponibile a partire dalla versione Entry del programma.

    Gli articoli completi sono disponibili sul sito del software INTEGRATO GB, uno dei programmi di contabilità più utilizzati in Italia.
    GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese.

  • Selfpack, il nuovo e-shop delle shopping bags di qualità

    selfpack shopper personalizzate

    Selfpack.it è la vetrina commerciale dell’azienda M2 Industrie Grafiche, che da 25 anni produce shopper di carta di altissima qualità.

    L’azienda M2 Industrie Grafiche è leader europeo nella produzione di packaging di lusso.

    La produzione è totalmente realizzata in Italia, assicurando il connubio perfetto fra artigianato e industria.

    Realizziamo più di 9.000.000 di sacchetti ogni anno

    Stampiamo più di 40.000 buste ogni giorno

    Conosciamo le esigenze di oltre 100.000 Clienti

    Offriamo oltre 1.000 referenze di prodotto

     

    Il negozio online

    Selpack.it è la piattaforma e-commerce che offre una vasta scelta di shopper di carta idonee per ogni tipo di utilizzo, che vanno dalle buste automatiche “easy” con manico in piattina alle top con manico in carta ritorta e dalle svariate colorazioni fino ad arrivare al clou della produzione con le shopper di lusso Premium allestite manualmente.

    La gamma di prodotti Selfpack.it prosegue con le scatole per food e per spedizione: due linee di prodotti dalle caratteristiche sorprendenti.

    Le scatole food offrono all’utente una vasta scelta per confezionare prodotti alimentari di pasticceria, bar, ristoranti, panetterie, enoteche. L’attenzione e la cura della produzione delle scatole food specie nell’utilizzo di materiali a bassa migrazione è un punto di forza di Selfpack insieme ad un indiscutibile armonia del design con particolare attenzione alle stampe nel processo di personalizzazione.

    Le scatole per spedizione, double face bianco/avana, ideali per e-commerce, forti e resistenti a qualsiasi tipo di urto grazie al triplo spessore di cartone sui lati lunghi garantiscono un trasporto sicuro dei contenuti.

    La piattaforma Selfpack.it offre inoltre accessori tipo: nastrini in doppio raso, gros grain e cotone, sigilli antitaccheggio, etichette, rotoli adesivi, appendini e grucce in legno e plastica di diverse misure per abbigliamento di ogni genere, carta da banco per food, confezioni regalo e veline, in vari formati e colori.

     

    La produzione

    Selfpack.it, grazie alle tecnologie di M2 Industrie Grafiche, è capace di produrre qualsiasi tipo di shoppers di carta e personalizzarla secondo i gusti e le esigenze del cliente.

    Selfpack.it è una fabbrica boutique dove il prodotto viene progettato, realizzato e confezionato manualmente con una particolare attenzione alle rifiniture che rendono sempre preziosa la confezione.

    Con Selfpack.it si possono personalizzare qualsiasi tipo di prodotto attraverso tecniche di stampa di alta qualità (serigrafica, flessografia, stampe a caldo U.V. etc). Una equipé altamente specializzata e attenta ad ogni esigenza segue passo passo il percorso della personalizzazione dal controllo della risoluzione delle immagini e dei marchi, con l’implementazione grafica sui prodotti fino alle prove di colore e alla realizzazione ad opera d’arte dei prodotti richiesti offrendo massima assistenza alla progettazione grafica e/o tecnica.

    Infiniti sono i materiali utilizzati da da Selfpack.it per le creazioni delle shoppers manuali, rifinite con accessori e nobilitate da vernici e stampe di grande valore

     

    Un servizio veloce e sicuro

    Il metodo di produzione degli articoli Selfpack si basa sul concetto della connessione diretta con la produzione, così da poter controllare il flusso di lavorazione, seguire le commesse step by step, controllare il processo di stampa e allestimento e garantire un prodotto finito certificandone la qualità con tempi brevissimi di evasione degli ordini.

    Un grande magazzino è a disposizione dei clienti per poter permettere lo stoccaggio della merce in base alle dimensioni e alle quantità ordinate.

    Un servizio di trasporto e consegna, capace di recapitare i prodotti tempestivamente fa di Selfpack una piattaforma e-commerce completa e affidabile, capace di soddisfare le esigenze del mercato Italiano ed Europeo.

    Selfpack ti confeziona la qualità a prezzi di fabbrica. Sfoglia il nostro catalogo on line e scegli tra i tanti articoli quello che più valorizza la tua attività.

    Non esitare a contattarci per qualsiasi informazione, Selfpack è qui per te!

  • Gruppo Green Power: realtà leader nell’efficientamento energetico

    Gruppo Green Power è un’azienda veneta, con sede a Mirano, fondata nel 2010. Attiva nel settore dell’energia, è una realtà leader in Italia che commercializza beni e servizi di alta qualità, sviluppati secondo una logica sostenibile. Ad oggi è guidata dai fratelli David e Christian Barzazi.

    Gruppo Green Power

    Gruppo Green Power: il profilo della società

    Gruppo Green Power, impresa di Mirano in provincia di Venezia, viene fondato nel 2010. Il core business è rappresentato dalle attività legate all’efficientamento energetico. L’azienda si rivolge alle famiglie e a piccole e medie imprese che desiderano prodotti di alta qualità, sviluppati secondo una logica di sostenibilità, per tutelare le risorse dell’ambiente. Nel 2011 i fratelli David e Christian Barzazi diventano soci di maggioranza all’interno del Consiglio di Amministrazione del Gruppo, mentre l’anno seguente vi è un importante cambiamento nella struttura e nella personalità giuridica: da società a responsabilità limitata, Gruppo Green Power diventa società per azioni. Nel 2013 viene avviato il call center di telemarketing Bluepower Connection S.r.l. e successivamente, il Gruppo entra sul Mercato Alternativo del Capitale, gestito dalla Borsa Italiana di Milano e che riunisce le piccole e medie imprese nazionali quotate nell’indice FTSE AIM Italia e che hanno un buon potenziale di crescita.

    Gruppo Green Power: l’attenzione verso l’ambiente

    Gruppo Green Power diventa parte dell’Associazione Nazionale Censimento Efficienza Energetica (A.N.C.E.E.) nel 2015 e nel medesimo anno fonda il Consorzio GGP, una rete di installatori e fornitori che mira a soddisfare le alte aspettative dei clienti tramite i propri beni e servizi. Nel 2017, invece, viene avviata Soluzioni Green S.r.l, specializzata nella fornitura di check-up e piani di efficientamento energetico, messa in posa dell’impianto green, ma anche volta ad assistere nella stesura delle pratiche amministrative ad esso correlate, obbligatorie per legge. Gruppo Green Power concentra la propria attività su impianti a energia solare fotovoltaica, sistemi ibridi, accumulatori di energia, pompe di calore ACS, sistemi di illuminazione a LED e dispositivi automatizzati (domotica). La filosofia alla base dell’azienda è la sostenibilità ambientale, tanto che si impegna a portare a conoscenza degli utenti finali i problemi che minacciano silenziosamente il pianeta attraverso i suoi programmi di sensibilizzazione.

  • Noi e i robot. Scenari possibili per una nuova società.

    Alle Frontiere dell’Umano: Antropologia ed Etica nel Contesto delle Nuove Tecnologie

    Il ciclo di incontri Noi e i robot. Scenari possibili per una nuova società, promosso da Università di Bergamo e Fondazione A.J. Zaninoni,  avrà il suo ultimo approfondimento mercoledì 3 aprile alle ore 18 nell’Aula Galeotti del Campus Giuridico Economico dell’Università degli Studi di Bergamo, in via Caniana 2, Bergamo.

    Gli ospiti dell’evento saranno:

    • José María Galván, relatore, professore ordinario di Teologia Morale presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università della Santa Croce;
    • Maurizio Mori, discussant, professore ordinario di bioetica e filosofia morale all’Università di Torino.
    • Giuseppe Fornari, moderatore, professore associato di antropologia filosofica presso Università di Bergamo.

    L’incontro sarà aperto da Sergio Cavalieri, prorettore con delega al trasferimento tecnologico, innovazione e valorizzazione della ricerca dell’Università di Bergamo, Annalisa Cristini, direttrice del CESC – Centro sulle dinamiche economiche, sociali e della cooperazione – dell’Università di Bergamo, e da Pia Locatelli, presidente della Fondazione A.J. Zaninoni.

     

    Per informazioni:

    CESC- [email protected]

  • La lezione di Adidas sulla prototipazione rapida

    Il colosso ha mostrato come la prototipazione rapida sia un ottimo strumento per liberare la creatività e velocizzare i processi creativi.

     

     

    La prototipazione rapida può aiutare a creare prodotti più innovativi in tempi più rapidi? Secondo Adidas la risposta è sì! Il colosso dell’abbigliamento, infatti, ha da tempo integrato i prototipi stampati in 3D all’interno del processo di creazione e sperimentazione dei nuovi modelli, in particolare di quelli sportivi, basti pensare alla scarpa da running Grit.

    Ma quali sono esattamente i vantaggi riscontrati durante il procedimento? Vediamoli subito.

     

    Dall’idea alla forma

    Il vantaggio principale dato dalla prototipazione è la possibilità di fare in modo che il modello stampato sia identico a quello abbozzato dal designer. In questo modo non solo si avrà una migliore concezione del modello, ma si ridurranno anche i tempi e i costi di progettazione.

     

    Maggiore creatività

    Grazie alla semplicità e alla velocità con cui possono essere realizzati i modelli, l’azienda può sperimentare liberamente, testando anche modelli dalle geometrie più complesse e mixando i materiali. Senza le stampanti 3D questo richiederebbe una spesa molto maggiore e tempistiche più ampie.

     

    Alta fedeltà

    Grazie all’alta definizione della stampa 3D, i prototipi sono altamente fedeli, quasi identici ai prodotti finali. Questo permette ci comprendere meglio gli eventuali difetti e individuare le modifiche da fare.

     

    Grazie a tutti questi fattori, realizzare modelli qualitativi e scegliere la versione che verrà lanciata sul mercato è molto più semplice: così facendo si riducono i rischi di lanciare un modello con difetti o poco adatto al pubblico di riferimento.

     

    Dove acquistare gli strumenti

    Overmach, azienda rivenditrice di stampanti per prototipazione rapida a Parma, mette a disposizione delle aziende e dei professionisti una gamma completa di soluzioni di prototipazione e direct digital manufacturing per soddisfare le esigenze dei settori più diversi., con un servizio pensato per individuare la soluzione e le macchine più adatte per le esigenze delle singole realtà.

  • Modelli di Problem Solving

    Il sito www.pragmatica-mente.com, che si occupa di problem solving e crescita personale, ha ripubblicato, riveduto e corretto, il primo post del blog, che risale al settembre del 2014.

    Questo post, Modelli di Problem Solving, parla dei modelli strutturati di problem solving in circolazione, che differiscono molto tra di loro.

    Normalmente ciascuno di noi risolve quotidianamente numerosi problemi ricorrendo al “buon senso”. A volte, però, incontriamo problemi che sembrano resistere ad ogni tentativo di risoluzione, e tendono a riproporsi ciclicamente o a diventare “cronici”.

    In questo caso la conoscenza di un modello strutturato può rivelarsi utile.

    L’articolo si sofferma sulla concettualizzazione del nesso causa – effetto. Una visione meccanicista di questo nesso può essere utile di fronte a problemi nati in sistemi complicati (catena di montaggio, produzione) ma funziona poco o nulla di fronte a problemi nati in sistemi complessi (persone, gruppi di persone).

    Quindi, alcuni modelli possono rivelarsi più efficaci in determinate situazioni, meno in altre, ed è utile avere vari attrezzi a disposizione, per ogni evenienza.

    Se l’unico attrezzo che possiedi è un martello, tutti i problemi ti si presenteranno sotto forma di chiodo.

  • Business, tempi duri per Bayer: crollo in Borsa dopo sentenza sul glifosato

    Quando un’azienda viene investita da una bufera giudiziaria ed una ecologica allo stesso tempo, l’effetto sul piano economico è disastroso. E’ ciò che teme il colosso Bayer, che ha subito un pesantissimo contraccolpo al suo business, con immediati effetti in Borsa.

    Il business dell’agricoltura di Bayer

    bayer glifosatoIl gigante tedesco dell’agro-business infatti è stato sconfitto ancora una volta in tribunale sulla questione dell’utilizzo del glifosato, il pesticida più diffuso e criticato al mondo. Il glifosato viene impiegato dalla Monsanto, azienda americana che dal 2018 fa parte del gruppo Bayer dopo una acquisizione da 66 miliardi di dollari. Una corte federale di San Francisco ha deciso – in modo unanime – che il diserbante Roundup (che impiega appunto il glifosato) è stato la causa dello sviluppo di un cancro nel 70enne Edwin Hardman, californiano. Per questo si dovrà tenere un nuovo processo che dovrà definire l’entità del risarcimento che spetterà a Hardman.

    Appena pochi mesi fa la Monsanto era stata già condannata in un altro processo, sempre a San Francisco, perché il glifosato era stato riconosciuto come causa dello sviluppo di linfoma non-Hodgkin. La condanna era stata al pagamento di 289 milioni di dollari, poi ridotti a 78,5 milioni. Bayer ha presentato appello e il procedimento è ancora in corso.

    Il crollo in Borsa di Bayer

    Anche se la Bayer continua a “difendere” il glifosato, gli effetti di queste vicende sul suo business si stanno già manifestando. Il titolo del gruppo tedesco è stato interessato da uno slippage trading alla Borsa di Francoforte, dove è sprofondato di oltre il 10% in un giorno solo. Dallo scorso mese di giungo invece il titolo ha perso circa il 50%.

    Il punto è che i mercati temono che questo sia solo l’inizio di un pesante iter giudiziario contro Bayer. Sono infatti già state presentate oltre 11 mila denunce da parte di agricoltori, giardinieri e consumatori nei soli Stati Uniti contro il Roundup prodotto da Monsanto. Questo spiega perché gli analisti di molti broker autorizzati Consob stiano consigliando di vendere le azioni Bayer. In Europa è peraltro in corso una fortissima polemica, sia all’interno della comunità scientifica che a livello politico. Ad agosto il Parlamento europeo si è spaccato sulla vicenda, decidendo però di consentire l’utilizzo del per altri 5 anni. Italiani e francesi erano contrari, invece a favore sono stati i tedeschi. Guarda caso, connazionali di Bayer. Questione di business.