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  • A Bruxelles per il Festival dell’Iris: Electro Night, tram storici e porte aperte al Parlamento

    Se le immagini della Grand Place ricoperta di fiori in occasione del Tapis de Fleurs di agosto hanno fatto il giro del mondo, non tutti sanno che a Bruxelles c’è un’altra tradizione floreale, particolarmente sentita dai suoi abitanti. Si tratta del Festival dell’Iris, una kermesse che si svolge nei primi giorni del mese di maggio, ricca di eventi e di appuntamenti culturali.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles, dichiara: “L’iris è il fiore simbolo della città ed è rappresentato in forma stilizzata sia sulla bandiera della regione di Bruxelles Capitale che nel logo di Visit Brussels, l’ente di promozione turistica. Quest’anno il Festival dell’Iris è in programma dall’1 al 5 maggio e sarà ancora più ricco di eventi rispetto al solito, perché proprio negli stessi giorni si celebra il 30° anniversario della nascita della regione di Bruxelles Capitale, istituita nel 1989. Avremo quindi tantissime celebrazioni, compresa l’apertura di tantissimi monumenti e luoghi particolari che solitamente sono chiusi al pubblico. Ecco perché il Festival dell’Iris è molto amato tanto dai cittadini, 1.200.000 in totale di ben 184 nazionalità diverse, quanto da un numero crescente di turisti che scelgono di visitare Bruxelles in primavera, approfittando del clima particolarmente favorevole”.

    Accanto agli incontri dedicati agli appassionati di botanica, che potranno scoprire le oltre 300 specie di piante Iridaceae e i segreti della loro coltivazione, il Festival punta soprattutto sui valori simbolici del fiore, il cui nome deriva dal greco e significa “arcobaleno”.

    Festival dell’Iris: il programma

    Nella migliore delle tradizioni di Bruxelles, non mancheranno musica e divertimento. L’appuntamento clou è l’Electro Night di sabato 3 maggio: un enorme dj-set che vedrà alternarsi i nomi più importanti della musica elettronica internazionale, allestito nella magica cornice della Place de Palais, trasformata per l’occasione in un “dance floor” a cielo aperto dove scatenarsi per tutta la notte.

    Emblema di fiducia, amicizia e verità, l’iris incarna i principi fondanti dell’Unione Europea, a cui il Festival dedicherà ampio spazio: l’evento, infatti, si svolge nello stesso periodo della Festa dell’Europa (Europe Day), in memoria delle dichiarazioni di Schuman del 1950 che, di lì ad un anno, avrebbero portato alla costituzione della CECA, la Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio, da cui si sarebbero poi sviluppate la CEE, Comunità Economica Europea, e l’Unione Europea. Per l’occasione, sabato 4 maggio Bruxelles aprirà le porte del Parlamento Europeo al pubblico. Visite guidate all’interno dell’edificio, concerti, esibizioni, workshop, convegni: tutto ciò verrà offerto nel corso di questa speciale giornata. A chiudere la giornata, da non perdere anche il grandioso spettacolo dei fuochi d’artificio, che andranno ad illuminare il cielo sopra Place de Palais.

    Domenica 5 la scena del Festival si sposterà nei parchi e nelle vie della città per una serie di sfilate, esibizioni di artisti di strada, feste ed eventi folkloristici adatti a tutta la famiglia. Il Parco di Bruxelles diventerà un vero e proprio teatro: verranno infatti organizzati giochi interattivi, esibizioni di ballo, spettacoli di circo ed altre attività per bambini. Per l’occasione saranno anche allestiti dei villaggi tematici, come quelli dedicati allo sport, alla scienza e all’Europa, e l’Iris Food Corner di Place de Palais: circa 40 food truck, che permetteranno ai numerosi partecipanti della manifestazione di gustare piatti tipici e specialità provenienti da tutto il mondo.

    Ampio spazio sarà dedicato anche alle rievocazioni storiche: l’iris, infatti, è legato a doppio filo al passato della città. E’ risaputo che cresce solo su terreni sufficientemente secchi e, secondo una delle leggende più accreditate, sarebbero stati proprio i fiori di iris a segnalare al duca di Brabante il percorso da seguire con le sue truppe per destreggiarsi tra i terreni paludosi che circondavano Bruxelles.

    In occasione della doppia ricorrenza, Hub Brussels, Ufficio di Rappresentanza economica e commerciale della regione di Bruxelles Capitale in Italia, in collaborazione con Visit Brussels organizza un aperitivo a tema, riservato alla stampa e agli operatori del settore turistico, che si svolgerà giovedì 9 maggio.

    Il Campionato dei Tranvieri

    In occasione del Festival dell’Iris, si celebrerà anche il 150° anniversario della nascita della rete tramviaria di Bruxelles, una delle più estese al mondo, con 3 diversi eventi che aggiungeranno ancora più fascino all’evento.

    Si parte il primo maggio con la sfilata dei tram che hanno fatto parte della gloriosa storia di Bruxelles: al pubblico verrà inoltre permesso di effettuare un giro a bordo di uno dei veicoli storici. A seguire, una mostra dei tradizionali treni locali: nell’occasione verranno anche presentati i nuovi modelli che circoleranno in città. Per celebrare al meglio questa speciale ricorrenza, il Manneken Pis, la statua storica di Bruxelles, simbolo dell’indipendenza e dello spirito degli abitanti della Capitale belga, il 2 maggio “indosserà” una speciale uniforma da tranviere.

    Infine, STIB (l’azienda dei trasporti pubblici di Bruxelles) ha organizzato il “Campionato Europeo dei Tram”, che eleggerà il migliore tranviere. La singolare competizione andrà in scena il 4 maggio e vedrà la partecipazione di autisti provenienti da 25 diverse città europee, compresa Milano.

  • Note per l’autismo – Grande concerto

    Il 2 aprile si festeggia in tutto il mondo la Giornata per la consapevolezza dell’autismo, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per promuovere una maggiore comprensione di questa tematica.

    Per l’occasione, anche il Consorzio Famiglie e Accoglienza, Onlus di Brignano Gera d’Adda (BG), ha deciso di proporre una serie di eventi sul territorio.

    Ormai da qualche anno, infatti, il Consorzio, tramite la cooperativa Fili Fa, propone progetti a favore delle persone con autismo. Offriamo servizi autismo a Bergamo e provincia, indirizzati sia ai minori effetti da autismo, che alle loro famiglie.

    Sempre di più vogliamo contribuire a creare una sensibilità e una maggiore conoscenza sull’argomento.

    Il prossimo incontro avrà luogo venerdì 29 marzo. Presso la Sala del Trono di Palazzo Visconti di Brignano alle 20.45 si terrà il concerto dell’Accademia Musicale Di Treviglio diretta da Paolo Fanzaga. Voce Barbara Veronesi

    Interverranno: il Sindaco Beatrice Bolandrini e Maristella Colombo dell’associazione Fili intrecciati.

    La serata sarà organizzata con il patrocinio del comune di Brignano Gera D’Adda.

    Vi aspettiamo numerosi!

    Se desiderate rimanere aggiornati su tutte le iniziative del Consorzio Famiglie e Accoglienza, iscrivetevi alla newsletter sul sito http://www.consorziofa.it e seguite la pagina Facebook https://www.facebook.com/famiglieaccoglienza.

  • Terna, l’AD e DG Luigi Ferraris lancia il più alto piano di investimento di sempre

    Terna pronta a investire 6,2 miliardi di euro per il miglioramento della rete elettrica: l’intervento dell’AD e DG Luigi Ferraris alla presentazione del Piano 2019-2023.

    Luigi Ferraris

    Terna: la soddisfazione dell’AD e DG Luigi Ferraris per i risultati 2018

    “Sono molto soddisfatto dei risultati conseguiti nel 2018: sono dati in crescita e sono stati raggiunti tutti gli obiettivi economico-finanziari prefissati”: l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Luigi Ferraris commenta i risultati dello scorso anno che il CdA ha approvato lo scorso 20 marzo. Numeri che permettono al gruppo di presentare il Piano Strategico 2019-2023 con “una robusta generazione di cassa a sostegno di una forte accelerazione impressa agli investimenti per lo sviluppo infrastrutturale del Paese”. Qualche dato: “Abbiamo un EBITDA, margine operativo lordo, che si attesta a 1 miliardo e 650 milioni di euro, un utile netto che viaggia oltre 700 milioni di euro e soprattutto abbiamo realizzato investimenti per 1 miliardo e 91 milioni di euro con una crescita rilevante rispetto agli anni precedenti”. E su queste basi il gruppo guidato da Luigi Ferraris guarda con entusiasmo all’attuazione del prossimo Piano, con prospettive ancora più alte: investimenti per 6,2 miliardi (un incremento di quasi il 20% rispetto ai 5,3 miliardi previsti nel precedente piano) che rappresentano “l’impegno economico più alto di sempre”, mirato a “sviluppare una rete sempre più resiliente e sostenibile”.

    Luigi Ferraris presenta il Piano Strategico 2019-2023 di Terna

    L’AD e DG Terna Luigi Ferraris ha parlato della Strategy 2019-2023 nel corso dell’evento di presentazione, organizzato a Milano, a Palazzo Clerici, il 21 marzo. “Sostenibilità e dialogo con il territorio, innovazione e digitalizzazione, persone e know-how industriale, rappresentano gli elementi chiave del nostro sviluppo” ha detto l’AD di Terna, confermando che il gruppo continuerà su questa direzione anche negli anni a venire. Attenzione in primis al rafforzamento della rete di trasmissione nazionale e alle interconnessioni con l’estero, con “attività di rinnovo degli asset e miglioramento della qualità del servizio ed efficienza”. Terna infatti punta a rivestire “un ruolo attivo nella fase di transizione energetica in atto”, permettendo all’Italia di fronteggiare le sfide del settore elettrico “in modo sicuro, efficiente e sostenibile, verso un sistema sempre più interconnesso, decarbonizzato e rinnovabile”. Luigi Ferraris ha inoltre spiegato: “La forte crescita degli investimenti, insieme alla valorizzazione delle nostre competenze in Italia e all’estero, sono alla base di margini operativi in aumento che consentiranno di generare valore per i nostri azionisti”. Nel Piano la crescita di investimenti accompagna quella dei dividendi: dal 2019 al 2021 si prevede infatti un aumento del dividendo per azione pari al 7%, in rapporto al dividendo di competenza dell’esercizio 2018. E un payout del 75% per il 2022 e 2023.

  • Daniel González, Spiritual Paintings

    Boccanera Gallery – Milano, ha il piacere di presentare la personale di Daniel González (Argentina), Spiritual Paintings.

    Nel progetto espositivo di Daniel González gli Spiritual Paintings, attraverso l’accensione di candele, hanno subito l’azione performativa del rituale inglobando la spiritualità nella dimensione del quadro. Sono opere che consumano le proprie attese sull’oggetto stesso, un quadro che si trasforma in altare dei desideri e delle promesse. Queste promesse sono rivolte a entità immaginarie ricamate su tela, come dèi del quotidiano eletti da ognuno di noi a protezione della casa e dei nostri affetti, come un essere antropomorfo, una bottiglia, uno slogan o un semplice groviglio di fili.

    Ispirandosi alla spiritualità dell’isola di Haiti, González realizza questi dipinti che uniscono rituali molto lontani tra loro per storia e geografia, ma che sull’isola si riuniscono creando una nuova comunità, come le bandiere voodoo utilizzate nei riti della popolazione locale alla mistica occidentale di origine cristiana, il rituale della preghiera con il metodo artigianale del ricamo di perline e paillettes su tela.

    Le opere sono in mostra nello spazio satellite Boccanera in via Ventura 6, Lambrate, Milano, fino al 13 maggio 2019.

    L’artista Daniel González rappresenta il padiglione Haiti all’interno della XXII Esposizione Internazionale alla Triennale di Milano, in corso fino al 1 settembre 2019.

    Daniel González (Buenos Aires, Argentina, 1963) vive e lavora tra New York e Verona.
    Ha esposto, inoltre, alla Zabludowicz Collection di Londra, al Musée d’Art Contemporain de Bordeaux, alla Pinakothek der Moderne di Monaco (DE), in Viafarini (Milano), al Neuer Kunstverein di Aachen, alla seconda Biennale di Praga e a Manifesta 7 Trento/Bolzano, nelle gallerie Studio La Città (Verona), Diana Lowenstein (Miami, USA) e Spencer Brownstone (New York City).
    Le sue opere sono incluse in diverse collezioni private, tra cui ricordiamo Zabludowicz Collection (Londra), Fondation pour l’art contemporain Claudine et Jean-Marc Salomon (Francia), Luciano Benetton (Venezia) e Patrizia Pepe (Prato).

     

    DANIEL GONZÁLEZ, “SPIRITUAL PAINTINGS”
    BOCCANERA GALLERY, VIA VENTURA 6, MILANO – IT

    Inaugurazione: mercoledì 3 aprile dalle ore 18.00 alle 21.00
    Opening: Wednesday, April 3rd, 6-9pm

    4 aprile – 13 maggio 2019 | April 4th – May 13th, 2019

    Durante i giorni di Miart, 4 – 5 – 6 aprile
    Orari di apertura: dalle ore 16 alle ore 19 

    During Miart, April 4th – 5th – 6th
    Opening times: from 4pm to 7pm

    Negli altri giorni si visita la mostra solo su appuntamento
    During other days visits are by appointment

  • POP REVOLUTION: INAUGURAZIONE FILIALE DI BANCA FIDEURAM MONZA

    Il sodalizio arte e finanza non è più utopia. La partnership tra International Broker Art e Fideuram Private Banking, è pionieristica di un connubio sempre più prezioso. Pop Revolution è la testimonianza lampante. La mostra, connessa a “Pop Revolution” del 27 gennaio scorso, è stata inaugurata a Monza il 27 settembre 2018. Essa raccoglie straordinarie opere realizzate da artisti-protagonisti dell’arte moderna e contemporanea; stiamo parlando di: Andy Wharol, Mimmo Rotella, Paolo de Cuarto e Alina Diot.

    Il format ‒ impreziosito dalla professionalità di Danilo Gigante ‒ si propone di facilitare ed agevolare l’incontro tra banche ed investimenti artistici. Per incentivare questo processo Fideuram si è affidata all’esperienza, alla competenza, allo stile ed all’autorevolezza di International Broker Art.

    Danilo Gigante dichiara: “Il duro lavoro di salvaguardia della bellezza artistica non è più riservato al mecenate di turno. Condividere risorse, valorizzare gli investimenti in beni culturali e promuovere la collaborazione tra pubblico e privato sono gli obiettivi del network di International Broker Art; player internazionale nel settore Business Art”.

  • Prestiti: in Piemonte si chiedono 13.000 euro

    In Piemonte lo scorso anno i cittadini hanno fatto ricorso al credito al consumo in maniera importante e, secondo l’osservatorio di Facile.it e Prestiti.it, realizzato su un panel di oltre 12.000 domande di prestito personale presentate da utenti della regione, chi si è rivolto ad una finanziaria nel 2018 ha cercato di ottenere, in media, 12.986 euro da restituire in 67 rate (poco più di 5 anni e mezzo).

    L’età media dei richiedenti è pari a 42 anni ma se si guardano più da vicino le fasce anagrafiche emerge che quasi 1 richiesta su 3 (32%) proviene da un under 35, valore superiore alla media nazionale dove la percentuale di richiedenti con meno di 35 anni si ferma al 29%.

    Ma quali sono le ragioni che hanno spinto i piemontesi a richiedere un prestito personale? Analizzando le domande di finanziamento per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel 2018, i prestiti più richiesti nella regione sono stati quello per l’acquisto di un’auto usata (18,8%) e quello per ristrutturare casa (18,6%), anche se entrambi risultano in calo rispetto al 2017, rispettivamente del -3,6% e del -2,7%.

    La tipologia di prestito che invece nell’ultimo anno è cresciuta maggiormente in Piemonte è il consolidamento debiti, il cui peso sul totale prestiti richiesti è aumentato di 5,2 punti percentuali, passando dall’11,9% del 2017 al 17,2% del 2018. In crescita anche i prestiti personali richiesti per pagare i costi legati alle cure mediche (4,7% del totale, in crescita di 1,7 punti percentuali rispetto al 2017).

    «L’aumento di richieste per il consolidamento debiti è un segnale di come i piemontesi siano sempre più attenti al risparmio, anche nell’ambito dei prestiti personali», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. «Sono sempre più numerosi i consumatori che, consapevoli delle opportunità offerte dal mercato, e in particolare dai prestiti del canale online, scelgono di consolidare un debito in corso passando ad una finanziaria che offre tassi di interesse più contenuti.».

    Analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Alessandria è la provincia piemontese dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (13.352 euro, il 3% in più rispetto alla media regionale); seguono in classifica le province di Asti (13.204 euro), Torino (13.031 euro) e Novara (12.993 euro). Guardando la classifica nel senso opposto, gli importi medi più bassi sono stati registrati nelle province di Biella (12.219 euro), Verbano-Cusio-Ossola (12.537 euro), Cuneo (12.614 euro) e Vercelli (12.748 euro).

    Interessante notare, inoltre, come anche l’età media di coloro che hanno presentato domanda di finanziamento vari a seconda della provincia presa in esame; i richiedenti più giovani sono quelli di Asti, Novara e Vercelli (età media 41 anni), mentre l’età media più alta è stata registrata nelle province di Biella e del Verbano-Cusio-Ossola (44 anni).

     

  • Prestiti: in Lombardia si chiede il 2,6% in più della media nazionale

    In Lombardia lo scorso anno i cittadini hanno fatto ricorso al credito al consumo in maniera importante e, secondo l’osservatorio di Facile.it e Prestiti.it, realizzato su un panel di oltre 56mila domande di prestito personale presentate da utenti della regione, chi si è rivolto ad una finanziaria nel 2018 ha cercato di ottenere, in media, 13.225 euro, vale a dire il 2,6% in più rispetto alla media nazionale, importo che i richiedenti intendono rimborsare in 67 rate (poco più di 5 anni e mezzo).

    Ma quali sono le ragioni che hanno spinto i lombardi a richiedere un prestito? Analizzando le domande di finanziamento per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel 2018, il prestito personale più richiesto in Lombardia è stato quello per acquistare l’auto usata (20,5% del totale richieste), seguito da quello per ristrutturare casa (19,9%). La tipologia di prestito personale che però è cresciuta maggiormente lo scorso anno è quella per il consolidamento debiti, il cui peso sul totale prestiti è aumentato di ben 4,3 punti percentuali passando dall’11,3% del 2017 al 15,8%. Aumento significativo anche per i prestiti personali richiesti per acquistare un immobile (4,9% del totale, in aumento di 2 punti percentuali rispetto al 2017).

    «L’aumento di richieste per il consolidamento debiti è un segnale di come i lombardi siano sempre più attenti al risparmio, anche nell’ambito dei prestiti personali», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. «Sono sempre più numerosi i consumatori che, consapevoli delle opportunità offerte dal mercato, e in particolare dai prestiti del canale online, scelgono di consolidare un debito in corso passando ad una finanziaria che offre tassi di interesse più contenuti.».

    Analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Lodi è la provincia lombarda dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (14.165 euro, il 7% in più rispetto alla media regionale); seguono in classifica la provincia di Varese (13.792 euro), quella di Brescia (13.725 euro) e Lecco (13.705 euro). Valori sopra la media regionale anche per Como (13.616 euro), Mantova (13.351 euro) e Sondrio (13.303 euro). La cifra media richiesta in provincia di Milano è pari a 13.189 euro, sostanzialmente in linea con la media lombarda, mentre gli importi medi più bassi sono quelli richiesti a Pavia (12.688 euro), Bergamo (12.786 euro), Cremona (12.891 euro) e Monza Brianza (12.985 euro)

    Se a livello territoriale non emergono differenze particolarmente significative rispetto all’età media dei richiedenti (inclusa, a seconda dell’area, in un forbice tra i 40 e i 42 anni), variazioni importanti sono state rilevate analizzando la durata media dei prestiti richiesti, che varia tra le 64 mensilità previste della provincia di Sondrio e le 70 mensilità della provincia di Lodi.

  • Prestiti: in Campania cresce il consolidamento debiti

    In Campania lo scorso anno i cittadini hanno fatto ricorso al credito al consumo in maniera importante e, secondo l’osservatorio di Facile.it e Prestiti.it, realizzato su un panel di circa 13mila domande di prestito personale presentate da utenti della regione, chi si è rivolto ad una finanziaria nel 2018 ha cercato di ottenere, in media, 12.959 euro da restituire in 67 rate (poco più di 5 anni e mezzo).

    L’età media dei richiedenti è pari a 42 anni ma se si guardano più da vicino le fasce anagrafiche emerge che quasi 1 richiesta su 3 (31%) proviene da un under 35, valore superiore alla media nazionale dove la percentuale di richiedenti con meno di 35 anni si ferma al 29%.

    Ma quali sono le motivazioni che hanno spinto i campani a richiedere un prestito personale? Analizzando le domande di finanziamento per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel 2018, i prestiti più richiesti nella regione sono stati quelli per ristrutturare casa (24,5%) e per acquistare un’auto usata (17,4%), anche se entrambi risultano in calo rispetto al 2017, rispettivamente del -6,7% e del -2%.

    La tipologia di prestito che invece nell’ultimo anno è cresciuta maggiormente in Campania è il consolidamento debiti, il cui peso sul totale prestiti richiesti è aumentato di 6,1 punti percentuali, passando dal 7,6% del 2017 al 13,7% del 2018.

    «L’aumento di richieste per il consolidamento debiti è un segnale di come i campani siano sempre più attenti al risparmio, anche nell’ambito dei prestiti personali», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. «Sono sempre più numerosi i consumatori che, consapevoli delle opportunità offerte dal mercato, e in particolare dai prestiti del canale online, scelgono di consolidare un debito in corso passando ad una finanziaria che offre tassi di interesse più contenuti.».

    In crescita, si legge nell’analisi, anche i prestiti personali richiesti per ottenere liquidità (15,5% del totale, +4,1 punti percentuali rispetto al 2017) e quelli per le cure mediche (4% del totale, +1,5 punti percentuali). Peculiare, inoltre, è il dato relativo ai finanziamenti chiesti per pagare matrimoni e cerimonie che, in Campania, sono aumentati di 1 punto percentuale raggiungendo il 4,4% del totale prestiti richiesti nella regione, vale a dire quasi il doppio rispetto alla media nazionale (2,4%).

    Le differenze provinciali

    Analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Salerno è la provincia campana dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (13.612 euro, il 5% in più rispetto alla media regionale); seguono in classifica le province di Benevento (13.046 euro) e Napoli (12.920 euro). Gli importi medi più bassi, invece, sono stati richiesti in provincia di Avellino (12.594 euro) e in quella di Caserta (12.559 euro).

    Interessante notare, inoltre, come, a differenza di altre regioni d’Italia, non emergono differenze provinciali significative rispetto all’età media dei richiedenti prestito, che varia tra i 42 e 43 anni, e la durata media dei prestiti richiesti, che varia tra i 66 e i 67 mesi.

  • Prestiti: in Calabria si chiedono in media 12.960 euro

    In Calabria lo scorso anno i cittadini hanno fatto ricorso al credito al consumo in maniera importante e, secondo l’osservatorio di Facile.it e Prestiti.it, realizzato su un panel di quasi 5mila domande di prestito personale presentate da utenti della regione, chi si è rivolto ad una finanziaria nel 2018 ha cercato di ottenere, in media, 12.960 euro da restituire in 67 rate (poco più di 5 anni e mezzo). L’età media dei richiedenti è pari a 43 anni ma se si guardano più da vicino le fasce anagrafiche emerge che quasi 1 richiesta su 3 (29%) proviene da un under 35.

    Ma quali sono le motivazioni che hanno spinto i calabresi a richiedere un prestito personale? Analizzando le domande di finanziamento per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel 2018, i prestiti più richiesti in Calabria sono stati quello per ristrutturare casa (26,1% del totale richieste) e quello per l’acquisto di un’auto usata (17,9%), anche se entrambi risultano in calo rispetto al 2017, rispettivamente del -3,7% e del -1%.

    La tipologia di prestito che invece nell’ultimo anno è cresciuta maggiormente in Calabria è quello per il consolidamento debiti, il cui peso sul totale prestiti richiesti è aumentato di 3 punti percentuali, passando dall’11% del 2017 al 14% del 2018. In crescita anche il peso dei prestiti personali richiesti per ottenere liquidità (13,3% del totale, +1,6 punti percentuali rispetto al 2017) e quelli per l’acquisto di arredamento (7,2%, +1,2 punti percentuali).

    «L’aumento di richieste per il consolidamento debiti è un segnale di come i calabresi siano sempre più attenti al risparmio, anche nell’ambito dei prestiti personali», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. «Sono sempre più numerosi i consumatori che, consapevoli delle opportunità offerte dal mercato, e in particolare dai prestiti del canale online, scelgono di consolidare un debito in corso passando ad una finanziaria che offre tassi di interesse più contenuti.».

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Vibo Valentia è la provincia calabrese dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (13.830 euro, il 7% in più rispetto alla media regionale); seguono in classifica le province di Cosenza (12.934 euro) e Catanzaro (12.923 euro). Gli importo medi più bassi, invece, sono stati richiesti in provincia di Reggio Calabria (12.860 euro) e in quella di Crotone (12.727 euro).

    Interessante notare come, a seconda della provincia presa in esame, vari sensibilmente anche l’età media di coloro che hanno presentato domanda di prestito. I richiedenti più giovani sono quelli di Vibo Valentia e Crotone (età media 42 anni) mentre l’età media più alta è stata registrata nella provincia di Catanzaro (44 anni). Differenze significative sono state evidenziate anche rispetto alla durata media del prestito richiesto, che varia dalle 66 rate di Catanzaro e Vibo Valentia alle 69 di Cosenza.

     

  • Truffe false assicurazioni: come difendersi dalle maxitruffe

    Sono circa 38 milioni le autovetture private che fanno parte del parco auto italiano e più di 6 milioni i motocicli; ciascuno di essi, per circolare sulle strade in modo regolare deve essere coperto da assicurazione. Negli ultimi anni gli italiani sono diventati bravi a trovare le migliori offerte Rc auto o moto e, secondo un’indagine* condotta da mUp Research per Facile.it, nel 42% dei casi cercano sul web le informazioni per risparmiare.

    Un bacino di utenza così grande, chiaramente, fa gola anche ai male intenzionati, ma difendersi da truffe e raggiri è molto più semplice di quanto non possa sembrare; ecco un breve vademecum in 5 punti per tutelarsi e non finire vittime di truffa scoprendo, magari dopo un incidente, di aver sottoscritto una assicurazione fantasma.

    1) La sicurezza parte dal preventivo

    La prima attività per trovare una polizza assicurativa adatta alle nostre necessità (e anche alle nostre tasche!) è quella di verificare le diverse offerte presenti sul mercato. Per fare questo in assoluta sicurezza è bene rivolgersi solo e soltanto ad operatori autorizzati, siano essi broker, compagnie o siti di comparazione. Se ci si rivolge ad un sito internet poi, è bene verificare che l’indirizzo che appare nella barra di navigazione cominci con https e non solo con http. Quella lettera, che non va sottovalutata, è un importante indice di sicurezza tecnologica che può farci stare più tranquilli.

    Se il preventivo che ci attira maggiormente fa capo ad una compagnia che non conosciamo, come ulteriore garanzia possiamo verificare che quell’azienda sia inserita nell’elenco delle compagnie autorizzate ad operare in Italia.  La lista è disponibile per consultazione sul sito dell’IVASS a questo indirizzo:

    https://www.ivass.it/consumatori/proteggi/index.html

    Se il preventivo che ci interessa ci viene invece offerto da un intermediario, è bene sapere che, per legge, questi soggetti son tenuti a pubblicare sul proprio sito alcune informazioni quali:

    • dati identificativi dell’intermediario, il numero di iscrizione nel Registro Unico degli Intermediari;
    • la sede legale e le eventuali sedi operative;
    • il recapito telefonico, il numero di telefax, l’indirizzo di posta elettronica e, laddove previsto, l’indirizzo di posta elettronica certificata;
    • di essere soggetto alla vigilanza dell’IVASS;
    • i recapiti per la presentazione dei reclami e la facoltà del contraente di avvalersi di altri eventuali sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie previsti dalla normativa vigente.

    Se questi dati non sono disponibili, è bene fare qualche ulteriore verifica prima di procedere con l’acquisto; l’elenco degli intermediari autorizzati è disponibile sul sito dell’IVASS a questo indirizzo:

    https://servizi.ivass.it/RuirPubblica

    2) Rimanere nei canali ufficiali

    Se la compagnia opera in maniera corretta, non cercherà mai di condurvi al di fuori dei canali di comunicazione ufficiali. Ecco quindi che, ad esempio, se ci viene chiesto di comunicare solo tramite sistemi di messaggistica telefonica come WhatsApp o su piattaforme diverse, deve assolutamente scattare un campanello di allarme. Non sono quelli gli strumenti su cui inserire i vostri dati personali, di polizza o, anche, di pagamento.

    3) Verificare prima è meglio che pentirsi poi

    Prima di firmare il contratto di assicurazione e di pagare il relativo premio è importante verificare nel dettaglio tutte le voci che lo compongono. Fra le principali, che mai vanno trascurate, ci sono sia i massimali, sia le franchigie (la parte del danno che, eventualmente, rimarrà a vostro carico), sia eventuali esclusioni. Inseguire risparmi minimi rinunciando a coperture importanti non è saggio e potrebbe tradursi in grossi problemi. Se non siete l’unico conducente del veicolo o se in casa ci sono minori di 26 anni che possono mettersi alla guida dell’auto, ad esempio, verificate sempre che questi casi siano coperti dalla polizza.  Se poi qualcosa nel contratto non vi è chiaro o è scritto in un modo che non capite, chiedete sempre dettagli precisi tramite i canali ufficiali; non solo è un vostro diritto, ma nel caso qualcosa andasse per il verso sbagliato sareste voi a doverne pagare le salatissime conseguenze.

    4) Solo pagamenti tracciati

    È chiaro che sia proprio nella fase del pagamento che si concentrano la maggior quantità di tentativi di truffa ed è quindi qui che bisogna porre ancora più attenzione. Anche se vi dovessero proporre sconti incredibili, non fatevi mai convincere a saldare il premio richiesto utilizzando metodi di pagamento non tracciati. La ricarica di carte prepagate o servizi di trasferimento di denaro come Western Union o Money Gram non sono stati creati per questo e, non essendo tracciati, non garantiscono la sicurezza del pagante. Usate solo e soltanto strumenti che consentono di avere certezza della controparte e, anche, di poter eventualmente annullare il pagamento se necessario.

    5) Quando arrivano i documenti

    Una volta concluso l’acquisto, la compagnia deve inviarvi i documenti. Anche in questo caso diffidate di chi vi propone l’invio attraverso sistemi di messaggistica telefonica o sistemi poco convenzionali, ma non necessariamente dovete mettervi in allarme se l’invio avviene, soprattutto in una prima fase, tramite posta elettronica; questo è un metodo non solo lecito, ma sempre più diffuso anche in Italia. È importante, invece, verificare che tutte le informazioni contenute nel contratto siano corrette e non solo riguardo a voi e al veicolo, ma anche riguardo alla compagnia stessa. Avete ancora il dubbio di non essere coperti da assicurazione?

    Prima di mettervi al volante, collegatevi al portale dell’automobilista e inserite la targa del veicolo nella sezione Servizi Online (https://www.ilportaledellautomobilista.it/web/portale-automobilista/verifica-copertura-rc); se l’assicurazione è attiva, la vostra polizza risulterà registrata.

    In caso contrario, rivolgetevi subito alla Polizia Postale e all’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni denunciando l’accaduto, ma siamo certi che, se avrete semplicemente seguito i passi indicati fino a qui, sarete al riparo da ogni problema.

    * Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018.

  • “Un Mondo Libero dalla Droga” organizza la prevenzione nella Repubblica Domenicana

    Quando Carlos Gonzalez ha scoperto online nel 2013 i materiali della campagna “La Verità sulla Droga”(la campagna informativa dell’associazione internazionale “Un Mondo Libero dalla Droga”), ha affermato di aver ricevuto un dono di Dio. Consulente del National Drug Council (NDC) della Repubblica Dominicana, nonché avvocato e docente, Gonzalez è cresciuto in un paese che rappresenta il centro di comando del traffico di droga nei Caraibi, un business da cinque miliardi di dollari l’anno.

    “La parte peggiore è che una parte della droga rimane qui come ‘pagamento’ e questo ha creato un mercato molto pericoloso, danneggiando la cosa più preziosa che la nostra società possiede: i nostri figli”, dice Gonzalez. “Così ho deciso di perseguire la prevenzione della droga, perché è l’unica soluzione.”

    Di conseguenza Gonzalez dedicò la maggior parte della sua vita adulta all’educazione dei giovani, ma sentiva però che gli mancavano materiali che potessero creare un vero impatto. Dopo aver scoperto Drug-Free World (Un Mondo Libero dalla Droga) Gonzalez ha iniziato a portare tale programma in tutta la sua città natale, Barahona, contattando personalmente un totale di 15.500 cittadini.

    “I materiali di Un Mondo Libero dalla Droga sono il più grande strumento educativo che abbia mai visto”, afferma Gonzalez. “Grazie a loro, porto un messaggio più chiaro e comprensibile dai giovani”. Il National Drug Council organizzò quindi un tour di Un Mondo Libero dalla Droga nella capitale della Repubblica Dominicana, Santo Domingo. I volontari dell’associazione hanno istruito più di 1000 consiglieri del National Drug Council sulla campagna “La Verità sulla Droga”. Quei consulenti hanno quindi iniziato a tenere lezioni sulle droghe in ogni luogo del paese: dalla Baseball Academy alla Police Athletic League e alle scuole superiori, raggiungendo 164 diverse scuole, club e associazioni per un totale di quasi 150.000 cittadini, una cifra che continua a crescere ogni giorno.

    “Molti di coloro che hanno ricevuto una formazione sono diventati degli educatori, mentre altri hanno smesso di drogarsi e ora sono uomini e donne liberi!”, Dice Gonzalez con esultanza.

    Un mondo libero dalla droga è un programma sostenuto dalla Chiesa di Scientology, fondata da L. Ron Hubbard. È attiva a livello internazionale organizzando eventi e lezioni sui pericoli delle droghe nelle scuole elementari, medie e superiori. Il suo punto di vista è che sarà possibile risolvere il problema della droga solo quando ogni persona sarà informata correttamente e potrà decidere con la propria testa di evitare l’assunzione di sostanze stupefacenti.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • Scientology promuove uno stile di vita sobrio e si oppone alla cultura delle droghe

    Lo scopo di “Un Mondo Libero dalla Droga” è quello di arrivare a informare i giovani prima che lo facciano gli spacciatori o i loro coetanei che già fanno uso di stupefacenti. Il Celebrity Centre della Città di Firenze, Chiesa di Scientology, sta da anni sostenendo “Un Mondo libero dalla Droga”, organizzando eventi pubblici e lezioni nelle scuole. A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.

    Questa settimana i volontari della Chiesa hanno distribuito a Firenze, Lucca e Livorno centinaia di opuscoli informativi sui pericoli delle droghe. Negli opuscoli, destinati ai giovani e non solo, sono contenute informazioni molto dettagliate sugli effetti negativi delle sostanze stupefacenti. Lo scopo è di far sì che i giovani evitino di cadere nella trappola della droga, e magari di convincere a smettere chi ha già cominciato a farne uso.

    Gli opuscoli mettono anche in guardia sui metodi che usano gli spacciatori per diffondere le sostanze stupefacenti, proponendole come “innocue”, “di moda”, “curative”, ecc. Gli opuscoli mettono anche in guardia sui metodi che usano gli spacciatori per diffondere le sostanze stupefacenti, proponendole come “innocue”, “di moda”, “curative”, ecc.

    Le canzoni, i film, la tv, la radio, i giornali, per non parlare di internet, sono ormai pervasi da una propaganda che tende a far percepire il consumo di certi tipi di droga come “normale”. La commercializzazione in grande stile della “Cannabis light” fa parte di questa strategia globale: far accettare l’uso di cannabis allo scopo di aver pronta una nuova generazione di clienti quando la marijuana verrà legalizzata.

    Tutti gli opuscoli sono consultabili anche sul sito it.drugfreeworld.org

    La Chiesa di Scientology, fin dalla sua fondazione negli anni ’50 del secolo scorso, ha subito riconosciuto che la droga e l’alcol fossero una delle principali cause della spirale discendente che sta portando il pianeta alla degradazione. Il suo fondatore, L. Ron Hubbard, ha spesso condannato l’uso di droga nei suoi scritti, spiegando in dettaglio quali siano gli effetti invariabilmente negativi sul corpo e sulla mente degli individui.

    “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’educazione.” L. Ron Hubbard

  • Carte prepagate: le usano 26 milioni di italiani

    Secondo l’indagine commissionata da Facile.it sono circa 26 milioni gli italiani che utilizzano regolarmente le carte prepagate, la cui diffusione in Italia, negli anni compresi fra il 2003 ed il 2017 (ultimo dato disponibile), è cresciuta mediamente del 30% anno su anno a fronte di un +0,5% delle carte di credito e un +4,5% di quelle di debito.

    L’analisi, realizzata per Facile.it dall’istituto mUp Research in collaborazione con Norstat su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta*, ha evidenziato anche come oggi le carte prepagate siano addirittura più utilizzate di quelle di credito (preferite da 23,7 milioni di persone) e siano seconde solo alle carte di debito (usate da 34,9 milioni di consumatori).

    • Chi le usa

    Ad utilizzare le prepagate con più frequenza sono le donne (63% rispetto al 57% del campione maschile), i consumatori con età compresa tra i 18 e i 34 anni (67%) e i residenti nelle regioni del Sud Italia e Isole (65%). Il successo di questo strumento di pagamento presso il pubblico più giovane è confermato anche da un altro dato; se si guarda all’età a cui è stata ricevuta la prima carta prepagata emerge che sono più di 4 milioni gli italiani che dichiarano di averla avuta a 18 anni.

    Spesso si tende a pensare che le carte prepagate siano prodotti a costo zero. In realtà raramente è così e se non si fa attenzione a come vengono utilizzate, la spesa potrebbe essere salata. Ecco un breve decalogo per evitare costi nascosti e, invece, beneficiare di tutti i vantaggi.

    • Prepagate: c’è carta…e carta

    Il primo elemento da tenere in considerazione è che esistono due macro-categorie di carte prepagate: le tradizionali, che offrono ai proprietari funzionalità base, e le cosiddette avanzate o carte conto, che a differenza delle prime sono dotate di un IBAN e quindi consentono di effettuare operazioni più complesse, come bonifici e addebito di utenze. Attenzione però, non tutte le carte conto sono uguali e nonostante la presenza dell’IBAN alcune prepagate potrebbero non essere abilitate al pagamento di bonifici. Il consiglio è quindi di verificare con attenzione le funzionalità della carta prima di sottoscriverne il contratto.

    • Costo di emissione: da 0 a 10 euro

    Il primo costo da considerare è quello legato al rilascio della carta prepagata; si tratta normalmente di una spesa una tantum che può variare dai 5 ai 10 euro, anche se sono sempre più numerosi gli istituti di credito che scelgono di azzerare questa voce. A volte, in aggiunta al costo di emissione, bisogna mettere in conto anche una prima ricarica obbligatoria; in questo caso l’impegno economico è nell’ordine di 5-10 euro, ma niente paura perché sono soldi che vengono accreditati sulla prepagata e possono quindi essere spesi.

    • Canone annuale: con l’IBAN il costo può arrivare a 24 euro

    Le carte prepagate tradizionali non hanno un canone annuale mentre quelle dotate di IBAN, soprattutto se abilitate ad effettuare bonifici, prevedono spesso un costo fisso; la spesa media varia tra i 10 e i 15 euro l’anno, ma in alcuni casi può addirittura arrivare a 24 euro. Meglio confrontare più operatori perché non mancano quelli che, invece, offrono carte conto a canone zero.

    • Costi di ricarica: attenzione allo sportello

    Tra i costi variabili più significativi vi è senza dubbio quello per la ricarica della carta. La soluzione più economica è ricaricare la prepagata attraverso gli strumenti messi a disposizione dall’istituto che l’ha emessa; può essere fatto utilizzando l’home banking (con addebito su c/c presso la banca emittente) o tramite gli ATM della banca (con carta di debito o credito dello stesso istituto) e, in questi casi, il costo varia, normalmente, tra 0 e 1 euro. Se invece la ricarica vien fatta tramite lo sportello ATM, ma servendosi di una carta di debito o credito emessa da un altro istituto, o presso una ricevitoria convenzionata il costo è generalmente compreso fra i 2 e i 3 euro.

    • Ricaricare con strumenti…tradizionali

    Se si sceglie di ricaricare la carta direttamente ad uno degli sportelli fisici delle filiali della banca emittente, la tariffa può triplicare rispetto alla ricarica tramite online o ATM, arrivando fino a 3 euro.

    La carta prepagata con IBAN può invece essere ricaricata anche tramite bonifico; il costo dell’operazione, in questo caso può essere notevolmente inferiore e, sia pur precisando che dipende dalle condizioni previste dalla banca presso la quale si ha il conto corrente, normalmente è piuttosto basso se non, addirittura, gratuito.

    Interessante notare, infine, come le tariffe di ricarica siano tendenzialmente inferiori per le carte con canone fisso; in questo caso gli istituti di credito tendono ad offrire condizioni più favorevoli sui costi variabili o a includere nel canone un numero di ricariche gratuite.

    • Prelievo: costa fino a 5 euro se effettuato da un’altra banca

    Altro costo variabile da tenere in considerazione è quello relativo al prelievo di denaro. Se fatto presso un ATM della banca che ha emesso la prepagata, il costo tende ad essere basso e a variare tra 1 e 2 euro, anche se in alcuni casi è gratuito. La tariffa aumenta se il prelievo avviene presso un ATM di un altro operatore o presso uno sportello fisico; in questo caso i costi partono mediamente da 2 euro ma possono arrivare anche a 5 euro. Ancora una volta le carte prepagate con canone annuo tendono ad avere costi più contenuti rispetto a quelle gratuite.

    • Rendiconto e imposta di bollo

    Per le carte prepagate il rendiconto viene normalmente inviato in formato elettronico e pertanto non è soggetto a costi aggiuntivi. Se invece è previsto l’invio cartaceo, o questo viene richiesto dal cliente, attenzione perché l’istituto di credito potrebbe addebitarvi dei costi aggiuntivi, che in alcuni casi raggiungono anche i 5 euro ad invio. In tema di rendiconto è necessario considerare che anche per le carte prepagate è prevista un’imposta di bollo nella misura di 2 euro se la giacenza di fine periodo è superiore a 77,47 euro; sono però molti gli istituti di credito che scelgono di accollarsi questo costo.

    • Bonifici e addebito di bollette

    I possessori di carte conto abilitate ad effettuare bonifici devono tenere in considerazione i costi per questo tipo di operazioni che, normalmente, sono allineati a quelli di un conto corrente tradizionale e quindi, possono indicativamente variare da 0 a 2 euro (se effettuati in area SEPA), mentre se si opera in valuta extra euro la spesa aumenta sensibilmente. Le carte conto più evolute consentono di pagare bollettini e domiciliare le utenze; anche in questo caso i costi sono in linea con quelli dei normali conti correnti.

    • Carte prepagate all’estero: occhio ai prelievi

    Nella maggior parte dei casi le carte prepagate possono essere utilizzate all’estero; la validità è legata ai circuiti internazionali a cui si appoggiano. Come avviene per le carte di debito, non sono previsti costi aggiuntivi se si paga in euro tramite POS; qualora invece il pagamento avvenga in una valuta estera, la banca potrebbe prevedere delle commissioni di conversione in valuta che si aggiungono a quelle eventualmente applicate dal circuito internazionale di pagamento. Attenzione, invece, se decidete di prelevare contanti all’estero perché le commissioni aggiuntive potrebbero essere salate e variare, in linea di massima, da 2 e a 5 euro. A questo costo vanno sommate le commissioni di conversione valuta se si preleva una moneta diversa dall’euro.

    • Limiti, disponibilità e…protesti

    Le carte prepagate, a differenza delle altre carte elettroniche, sono caratterizzate da limiti di natura operativa spesso abbastanza stringenti: importo massimo di ricarica e pagamento, numero di prelievi consentiti, somma prelevabile per ciascuna operazione e giornata, ecc. Il consiglio è quindi di leggere con attenzione i fogli informativi prima di scegliere la carta prepagata e assicurarsi che il numero di operazioni consentite corrisponda alle proprie esigenze.

    È importante considerare che, in linea generale, le carte prepagate base hanno limiti molto più stretti rispetto alle carte conto che, a fronte di un canone annuo, consentono un numero superiore di operazioni. Non a caso le carte conto, per via delle possibilità offerte, sono spesso una valida alternativa ai tradizionali conti correnti per coloro che sono iscritti nel registro protesti.

    * Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018.

  • DANILO GIGANTE: CAVALIERE COMMENDATORE GRANDE UFFICIALE DELL’ORDINE DI MALTA

    In data 1 dicembre 2018 si è svolta la cerimonia ufficiale in cui, Danilo Gigante è stato insignito dell’onorario titolo di Cavaliere Commendatore Grande Ufficiale dell’Ordine di Malta.

    Il prestigioso riconoscimento è frutto delle innumerevoli attività (profit e no profit) realizzate dal presidente di International Broker Art.

    Danilo Gigante, nel corso degli anni, ha dimostrato: spiccate doti relazionali, particolare attitudine empatica ed acuta attenzione nei confronti dei più deboli.

    La cura dei poveri e la testimonianza della fede cristiana, rappresentano le virtù ed i principi che hanno guidato il business-man dell’arte, Danilo Gigante amministratore di IBA, nella sua sorprendente carriera internazionale.

    Danilo Gigante, con grande orgoglio, dedica questa onorificenza alle giovani menti e tentando di ispirare loro afferma : “Perseverate, non mollate per nessuna ragione al mondo, combattete senza arrendervi mai contro tutte le controversie che la vita ci e vi riserva”.

     

  • Eva: la colonna doccia da esterno firmata Damast per non rinunciare a comfort ed eleganza nemmeno all’aperto

    Damast colonna doccia da esterno EVA

     

    Per Damast la doccia non conosce confini. Così, con l’arrivo della bella stagione, l’azienda specializzata in #doccetteria propone soluzioni perfette per portare il rituale del benessere anche all’esterno della casa. Docce per esterno freestanding e funzionali, in grado di rispondere a tutte le esigenze, di comfort e di design.  

    E’ il caso di EVA, colonna doccia moderna ed elegante, caratterizzata dal corpo colonna autoportante (Ø 63×2273 mm) con braccio doccia dalle linee sinuose e tondeggianti, che termina nel soffione rotondo importante (Ø 250×2 mm) capace di garantire un getto ampio ed avvolgente. Propone miscelatore e deviatore incorporati, oltre a doccia a mano monogetto e flessibile antitorsione, entrambi in acciaio inossidabile AISI 316L spazzolato. Materiale questo che la #doccetteria Damast predilige per il suo essere ecologico, robusto, salutare ed eterno.

  • Come nascondere la cellulite in spiaggia: consigli

    Ecco come fare a nascondere la cellulite in spiaggia: piccoli consigli per allontanare questo problema dagli occhi di chi vi guarda.

     

    All’arrivo dell’estate e della bella stagione, una delle domande che più si pone chi soffre di inestetismi o cellulite è: come nascondere questo problema in spiaggia o prima di andare a fare il bagno? Sebbene ci siano diversi modi, anche drastici come ad esempio quello di fare un intervento di chirurgia in mesoterapia Verona, ci sono altrettanti modi molto più naturali e alla portata di tutti per dare poco risalto a questo problema.

    Qui di seguito vi diremo i più importanti.

     

    1. Usate il pareo

     

    Potreste, ad esempio, iniziare usando un pareo in modo tale da nascondere la cellulite sui glutei o sulle gambe. Inoltre, il pareo è anche un accessorio molto alla moda in grado di rendere sofisticata la vostra figura e il costume che avete addosso. Potete anche scegliere delle tonalità diverse del vostro bikini, in modo tale da spezzare l’armonia dei vari colori.

     

    1. Attenzione alla postura

     

    Quando si prende il sole sul lettino o stesi sulla sabbia, si tende spesso ad accavallare le gambe. Ebbene, ciò è sbagliato in quanto è proprio su quelle zone che appaiono gli orribili buchi dovuti alla cellulite. Meglio quindi prendere il sole non incrociando mai le gambe ma tenendole sempre ben stese e soprattutto parallele tra loro.

     

    1. Usate l’auto abbronzante

     

    Pare che l’auto abbronzante sia un vero strumento strategico utile per combattere la presenza della cellulite. Di fatto l’abbronzatura aiuta a nascondere la buccia d’arancia rendendola da subito estremamente poco visibile. Ovviamente, dovrete aver cura di utilizzare questo prodotto già qualche settimana prima delle vacanze, in modo tale da esser certe che possa fare effetto alla soglia della partenza per il mare o per le ferie.

     

    1. Scegliete il costume con intelligenza

     

    Anche la scelta del costume ha il suo perché. Noi vi sconsigliamo modelli troppo succinti e aderenti e che risaltano la vostra buccia d’arancia. Meglio un costume un po’ più discreto, semplice e che vi stia a pennello e non troppo stretto, soprattutto a ridosso del lato B, in modo tale da non enfatizzare il vostro problema.

  • Fatturazione elettronica e liberi professionisti. Praticità con i buoni pasto al posto delle fatture dei ristoranti

    La fatturazione elettronica ha digitalizzato delle procedure che erano rimaste ferme per anni. Stop fatture manuali, con la fatturazione elettronica tutto viene tracciato e non si corre il rischio di perdere un documento. Ci sono però alcuni problemi, visto che la procedura implica dei tempi e non tutti, soprattutto piccole aziende sono riusciti ad attrezzarsi.

    Almeno per quanto riguarda il vitto dei liberi professionisti e ditte individuali una soluzione c’è: quella dei buoni pasto. Invece di dover chiedere la fatturazione elettronica ad ogni pranzo presso un ristorante, con la conseguenza di dover gestire decine di fatture (con costi non irrilevanti), si può risparmiare tempo rivolgendosi a un provider che fornisca buoni pasto. In questo modo le fatture da portare in deduzione sono quelle di acquisto dei ticket che poi saranno portate in deduzione a norma di legge.

    A richiesta del commercialista si può conservare lo scontrino dei ristoranti, da allegare alle fatture di acquisto di buoni pasto.

    Quanto possono scaricare ditte individuali e liberi professionista?

    Le ditte individuali e i lavoratori autonomi possono dedurre fino al 75% delle spese sostenute per servizi come quello del ticket restaurant. Per i liberi professionisti c’è un’ulteriore specifica di cui tenere conto: il limite del 75% non deve superare il 2% del fatturato annuo. L’IVA della fattura è al 10% ed è interamente detraibile.

    Per ordinare buoni pasto in modo pratico e veloce si può ricorrere al sito e-commerce Dayshop (www.dayshop.it). Si tratta di un sito responsive che è l’ideale per gli acquisti di buoni pasto da parte di ditte individuali e liberi professionisti, perché non è necessario registrarsi e con quattro semplici passi si può concludere la transazione.

    Day gruppo Up, tra i leader italiani nel settore servizio di benessere alle imprese, ha sviluppato più di dieci anni fa DayShop, primo nel settore B2B. Dà il benvenuto ai clienti che vogliono effettuare un acquisto sul sito e-commerce con il Codice Promozionale CHC19. Tutti i clienti che effettueranno un ordine inserendo il codice CHC19 riceveranno via mail un voucher omaggio Cadhoc.

    Cadhoc è un altro servizio di Day gruppo Up, fringe benefit da destinare agli incentivi verso clienti e dipendenti.  Il libero professionista potrà utilizzare il codice ricevuto per acquisti presso partner come Amazon, Zalando, Mediaworld, o per fare benzina presso Q8 e Ip.

    liberi professionisti

  • Campagnola: una crescita che dura da sei decenni

    L’azienda di Zola Predosa (BO), punto di riferimento nel mondo della potatura e raccolta meccanizzate, porta le sue novità di prodotto in tutto mondo e mantiene stabilmente la crescita del fatturato puntando a importanti traguardi.

    Il segreto del successo di Campagnola non è certo un mistero per un brand conosciuto in tutto il mondo. Con 60 anni di produttività, ricerca e innovazione incessante, l’azienda dell’hinterland bolognese è riuscita a soddisfare una clientela internazionale esigente, spesso anticipando, con le proprie novità, le richieste di un mondo agricolo in costante evoluzione.

    Il continuo slancio all’innovazione dell’azienda che proprio nel 2018 ha spento 60 candeline, la porta ad essere un referente privilegiato nel contesto di un’agricoltura 4.0. Interpretando i bisogni di un sistema rurale sempre più tecnologico e meccanizzato, Campagnola ha sviluppato specifiche caratteristiche che la rendono un marchio con una precisa identità e reputazione: massima maneggevolezza, ottimo rapporto qualità prezzo, ridotta manutenzione, estrema precisione, una variegata gamma di attrezzi tra cui scegliere e l’attento controllo qualità.

    Su queste basi Campagnola ha costruito un percorso costellato di grandi successi e di una crescita costante, anche in anni difficili. Lavorando a stretto contatto con la clientela, soggetta alla stagionalità e ai cambiamenti climatici, l’azienda è riuscita a non subire gli effetti negativi dettati da condizioni metereologiche avverse e tensioni politiche che hanno caratterizzato lo scorso anno alcuni areali italiani e Stati esteri. 

    Campagnola parla di successo

    Nel 2018 Campagnola ha mantenuto saldo il fatturato e il segno positivo nel trend che la distingue da diversi anni. La crescita è incessante, non lo dimostrano solo le cifre del fatturato – un totale di 14 milioni di euro di cui 7,6 derivanti dal mercato italiano – ma anche lo spazio produttivo in costante aumento, arrivato oggi a 8.000 metri quadrati, e il prestigio a livello di immagine che l’azienda si sta guadagnando anno dopo anno.

    Il mercato internazionale riconosce l’importanza di un marchio italiano che si qualifica come storico e affidabile come spiega il Direttore Commerciale Vanni Roncagli: “Il marchio Made in Italy è un driver di acquisto di un certo peso in questo settore e ha una sua plusvalenza: è sinonimo di professionalità, flessibilità. Competenza. Campagnola corrisponde in pieno a questi valori e viene vissuta a livello internazionale come un’azienda italiana di successo”.

    Obiettivi per il 2019

    Investire sull’elettromeccanica con progetti che allargano la proposta Campagnola pur mantenendo il core business della pneumatica, sono gli obiettivi per l’anno in corso, con la volontà di mirare a una crescita importante del fatturato. “Lo scorso anno puntavamo a raggiungere i 16 milioni di euro e un’inversione degli attuali valori di suddivisione, ovvero dall’attuale 60% Italia e 40% estero a un 60% worldwide e 40% nazionale”. Così Vanni Roncagli sulla proiezione 2019. “Traguardi più che plausibili per Campagnola e che non sono stati raggiunti per alcune tensioni e avversità meteo che hanno rallentato gli acquisti, ma non certo cancellati. La nostra presenza in tutti i continenti ci consente di bilanciare e assorbire le situazioni critiche e non frenare il nostro sviluppo. Questa solidità, ben percepita dall’intera filiera, è una garanzia per l’internazionalizzazione che si lega a sei decenni di conduzione al tempo stesso familiare e manageriale, fondendo le positività di entrambe le situazioni e costituendo un importante valore aggiunto”.

    Campagnola propone il top della gamma ma anche linee più economiche che mantengono alto il livello della performance, permettendo all’azienda di raggiungere fette di mercato sempre più ampie e soddisfare richieste sempre più diversificate. Lo strategico approccio al mercato moderno e la diffusione capillare della rete commerciale, a livello internazionale, sono dei fattori caratterizzanti che traggono le loro basi fin dalla costituzione dell’azienda. Il vasto assortimento di prodotti, progettato e costruito negli anni, è il risultato di un accurato processo di studio, analisi e collaudo, volto a soddisfare le molteplici esigenze di una clientela sempre più attenta a ridurre tempi e sforzi operativi. Il sistema pneumatico o elettrico risponde pienamente alla necessità degli operatori di svolgere un lavoro in maniera costante, sempre identica, non riducendo il fattore umano, ma anzi preservandolo, grazie al risparmio di fatica, durata, risorse. Oltre al beneficio di disporre così di attività ripetitive, quantificabili e intercambiabili tra gli addetti alla potatura, salvaguardando sia le piante che i lavoratori, ma consentendo alle aziende agricole di approcciarsi in maniera sempre più moderna, in linea con il processo di sviluppo di Industry 4.0 che guarda al mondo rurale e all’intera agroalimentare.

    Una gamma tra presente e futuro

    Campagnola è orgogliosa dei propri prodotti di punta: la gamma di forbici elettriche per la potatura e la legatrice elettrica LINE 44, la grande novità in casa Campagnola presentata in anteprima a EIMA 2018: LINE 58, un’unica batteria, leggera, agli ioni di litio, che fa funzionare tutti gli attrezzi elettromeccanici.

    Storico e ancora attualissimo successo dell’azienda è Alice, prodotto apprezzatissimo dall’utilizzatore finale che a distanza di 10 anni mostra tutta la sua modernità.

    Nel caso di Cobra, altra forbice elettrica da potatura, l’azienda, certa della qualità dei componenti, ne garantisce il funzionamento per 4 anni invece dei consueti 2 previsti dalla legge.

    Il catalogo Campagnola viene proposto in tutto il mondo con la stessa gamma di prodotti, mentre alcune aree con particolari esigenze hanno indirizzato l’azienda verso la costruzione di macchine specifiche che sono diventate case history di successo proposte successivamente in tutto il mondo. È questo il caso dell’abbacchiatore elettrico Hercules, concepito per necessità proprie dell’area andalusa e successivamente inserito a catalogo.

    Nel mondo con il cuore

    Campagnola è una grande realtà, ma non per questo dimentica delle sue origini e del territorio in cui è inserita. La forte sensibilità e i valori che la caratterizzano la rendono un’azienda socialmente responsabile, sia verso le persone che l’ambiente, supportando diversi progetti di carattere locale, nazionale e internazionale. Persone e ambiente sono al centro dell’attenzione aziendale, per vocazione e per l’attività stessa che svolge, per cui è connaturato alla mission di Campagnola, con il desiderio di suggerire al tessuto sociale e produttivo un analogo percorso.

    www.campagnola.it

  • DENTIX SBARCA A EMPOLI. POSIZIONI APERTE IN 4 CENTRI TOSCANI

    Dentix, l’azienda leader nel settore della cura dentale, arriva in Toscana, a Empoli. Qui, lunedì 1° aprile, aprirà la sua quarta clinica ad alta specializzazione della regione, dopo quelle di Prato, Lucca e Massa Carrara, e assumerà almeno 15 professionisti del territorio. Diventano così 51 i centri aperti in tutta Italia per un totale di ben 700 nuovi posti di lavoro creati.

    Nel mese di maggio Dentix aprirà anche un centro a Viareggio, anch’esso alla ricerca di personale del territorio: fatta eccezione per la clinica di Lucca, dove l’organico è già al completo, è possibile candidarsi per posizioni mediche e non in tutti i centri toscani attraverso la sezione “lavora con noi” sul sito www.dentix.it (per la ricerca delle posizioni aperte consultare i portali infojobs e indeed).

    La nuova clinica sarà inaugurata in via Giuseppe del Papa 92, nel centro storico della città, in uno stabile da 260 mq che prima ospitava un negozio di abbigliamento. La clinica, come da prassi del modello Dentix, sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 e sarà guidata da un Direttore Sanitario che si occuperà del coordinamento del lavoro degli odontoiatri per soddisfare ogni richiesta, anche grazie alla presenza di una strumentazione diagnostica all’avanguardia, come la CAD-CAM, ed apparecchiature Digital TAC e radiografia panoramica.

    La clinica sarà guidata da professionisti competenti e selezionati che si prenderanno cura dei pazienti istaurando con loro un rapporto di fiducia e mettendo a disposizione le migliori cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Questo è un aspetto fondamentale visto che secondo il VIII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia gli italiani hanno speso almeno 8 miliardi di euro per le cure odontoiatriche. Cure che hanno un costo medio più elevato rispetto ad altre prestazioni sanitarie, pari a circa 551 euro e per questo, spesso percepite come poco accessibili. Infatti, i cittadini con redditi inferiori a 15.000 hanno una frequenza di accesso a queste cure inferiore del 14% rispetto alla media degli altri paesi.

    A confermarlo è anche l’ISTAT secondo cui oltre 4 milioni di italiani, in prevalenza donne, hanno dovuto rinunciare a visite e trattamenti odontoiatrici principalmente per motivi economici. Basti pensare che in un anno, soltanto 1 cittadino su 2 è stato visitato da un dentista, di cui l’11,7% in una struttura pubblica, e circa il 38% delle classi più deboli non ha effettuato neanche una visita di controllo, né altri trattamenti dal dentista. Il modello Dentix, invece, grazie a servizi di qualità offerti a prezzi accessibili, ha ricevuto in una recente indagine svolta su un campione di oltre 1.200 pazienti il pieno apprezzamento da parte del 99% degli intervistati.

    «Come rilevato dal rapporto VIII Rapporto RBM – Censis, le cure odontoiatriche si caratterizzano, rispetto a tutte le altre prestazioni sanitarie, per avere un collegamento diretto con il reddito del cittadino. Nel centro Italia la frequenza di fruizione delle cure odontoiatriche è pari al 35,9%, 2,1 punti percentuali in meno rispetto alla media nazionale. Per questo, siamo felici di rafforzare la nostra presenza in Toscana aprendo la nostra quarta clinica proprietaria a Empoli e la prossima sarà a Viareggio» – afferma Giorgio Radice, Direttore Operations Italia di Dentix.

     

    Dentix in Italia – Dentix, dal dicembre 2014 ad oggi ha aperto 51 cliniche odontoiatriche, di cui 4 in Toscana, a Prato, Lucca, Massa Carrara e ora anche a Empoli. Il turnover nelle cliniche è basso e grazie a un fatturato da circa 400 milioni di euro, oltre 7mila occupati nel mondo e ben oltre 550 cliniche di proprietà a livello internazionale, Dentix è stata riconosciuta dalla Borsa di Londra come una delle «1000 companies to inspire Europe 2016» ovvero “una delle mille aziende che ispirano l’Europa.

    DENTIX: forte dell’esperienza di oltre 15 anni, Dentix è una compagnia leader nel settore odontoiatrico. Creata da un odontoiatra, ha un modello di business che si sviluppa grazie a cliniche di proprietà e non in franchising. Ogni clinica odontoiatrica Dentix è composta da un’équipe di professionisti e dal Direttore Sanitario, che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri, offrendo così un servizio completo e multidisciplinare che permette di soddisfare ogni richiesta dei pazienti. Inoltre, un gruppo di esperti odontoiatri compone il Dipartimento di qualità, che opera a livello nazionale. Tutti i centri Dentix dispongono delle ultime novità tecnologiche, come la tecnologia CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica ed utilizzano solo impianti dentali di alta gamma. I pazienti godono di un’attenzione personalizzata, beneficiano di risparmio sui tempi di attesa, formule di pagamento agevolate e dispongono di una garanzia Dentix a lungo termine sui trattamenti eseguiti. Una filosofia vincente che si riflette in un alto tasso di consensi e referenze, tanto che circa il 40% dei pazienti si rivolge a Dentix grazie al consiglio di amici, familiari o conoscenti.

  • Pacchetti in allotment e partenze speciali: l’estate di Volonclick nel segno di Sharm

    Non solo dynamic packaging e tailor made: nella nuova release di Volonclick trova spazio anche la sezione “Packages”, che raccoglie i pacchetti speciali con partenze a date fisse per i ponti e tutti i periodi di alta stagione.

    Le parole di Luca Frolino, responsabile booking Milano ed iniziative speciali Volonline

    “Si tratta di un segmento che sta crescendo di pari passo rispetto al tailor made – dichiara Luca Frolino, responsabile booking Milano ed iniziative speciali Volonline – e che ci sta dando ottime soddisfazioni. Considerando che si tratta di alta stagione, proponiamo una programmazione molto competitiva, sia in termini di prezzi che di varietà del prodotto. Per l’estate 2019 puntiamo su Sharm El Sheikh, cavalcando il trend di ripresa della destinazione, e diamo molto spazio anche al Sud Italia, con diverse partenze da Napoli a supporto della sede di Pozzuoli. Tutti i pacchetti sono già caricati sulla piattaforma e possono essere prenotati dagli agenti in pochi click”.

    Volonclick, la scommessa su Sharm

    La scommessa su Sharm El Sheikh parte da un importante impegno sui voli, con partenze garantite ogni settimana da Milano e da Napoli per 5 mesi, da maggio a settembre, compresa la disponibilità di collegamenti anche da altri aeroporti italiani. Quanto ai resort, il TO propone una serie di “evergreen” molto apprezzati dalla clientela italiana, come il Queen Sharm e il Barcelò Tiran Sharm Resort, entrambi in all inclusive. Tutti i pacchetti possono essere personalizzati con escursioni, visite guidate, minitour e altre esperienze, adattando così la proposta finale alle aspettative del cliente.

    Accanto alla new entry Mar Rosso, crescono gli impegni sulle destinazioni consolidate del TO: “Nel solo mese di agosto – prosegue Frolino – sono previsti più di 3.000 posti volo in allotment da Milano, Roma, Venezia e Napoli, in crescita del 50% rispetto al 2018”.

    L’offerta spazia dalle Maldive ai Caraibi, inclusa un’ampia parentesi dedicata a Thailandia, Bali e Singapore. Sul medio/corto raggio sono disponibili Grecia, in primis, seguita da Spagna, Portogallo, Malta ed Europa continentale.

    Da segnalare anche l’operazione “Long Stay Summer”, valida sempre nei periodi di alta stagione, che prevede una serie di proposte di durata compresa tra 9 e 14 notti su diverse destinazioni.

    “Le vendite della stagione estiva – conclude Frolino – stanno cominciando in questi giorni, dopo la straordinaria performance dei ponti di primavera: avevamo un migliaio di posti e siamo praticamente sold-out da 1 mese”.

    La nuova release di Volonclick, che contiene anche la programmazione in allotment per la stagione estiva, è stata presentata in occasione della partecipazione di Volonline alla BMT di Napoli. Contestualmente, le agenzie di viaggi hanno ricevuto la brochure “Tour Summer 2019”.

  • Terrazza Triennale Osteria con Vista di Milano vince il primo premio del concorso Sete di Vincere edizione inverno di Partesa

    Una Smart For Two Coupé è l’ambito premio che Riccardo Giuliani, Amministratore Delegato di Partesa, ha consegnato a Marco Giorgi della Terrazza Triennale Osteria con Vista di Milano, nell’ambito del concorso Sete di Vincere edizione inverno 2018, il concorso a premi legato al programma di fidelizzazione di Partesa Horeca Street Club.

    Horeca Street Club è il programma riservato a gestori di bar, ristoranti, pub, lounge bar, pizzerie ed hotel che permette di partecipare a tutte le iniziative organizzate da Partesa, dalle promozioni agli eventi B2B. Un club che premia la fiducia e il lavoro dei clienti iscritti riservando un mondo di privilegi e di vantaggi esclusivi. Aderendo al programma, i clienti Partesa possono conoscere tutte le novità del mondo Horeca e aderire automaticamente alle iniziative proposte. La meccanica è semplice: i clienti che acquistano i prodotti contrassegnati dal logo identificativo della promozione possono accumulare punti, dal 1 marzo al 31 dicembre (agosto escluso). Grazie ai punti raccolti possono partecipare all’estrazione di premi esclusivi del concorso, due volte l’anno, nell’edizione estate e inverno.

    Il 2018 è stato un anno di grande crescita per il Club. I partecipanti di entrambe le edizioni del concorso sono stati oltre 2.200 con 8.000 cartoline virtuali. Il sito ha registrato più di 8.200 locali iscritti, il 18% del totale clienti Partesa. Sono stati complessivamente 92 i clienti vincitori che si sono aggiudicati premi per un totale montepremi di 100.000€.

    Dal 1 marzo Horeca Street Club è ripartito con una nuova operazione a premi e un ricco catalogo suddiviso in 3 sezioni: “Per il Tuo Locale”, “Tecnologia” e “Tempo Libero”. Un sito sempre aggiornato e una app dedicata permetteranno a tutti i clienti iscritti di monitorare l’avanzamento dei punti e di prenotare uno o più premi. E, come sempre, il Club offre l’opportunità di accedere ad esclusivi eventi e corsi di formazione.

    Gli altri premi e i relativi vincitori

    5 TV Samsung 55’’ 4K con Sound Bar che sono andate all’Osteria delle Mancine di Savona (SV), Cucca Bar di Orte (VT), Caffè Cristal di Marsciano (PG), Puccino’s di Corciano (PG) e Caffetteria Vecchia Piazza di Montese (MO) e 40 Amazon gift card digitale da 500€ che sono andate a: Il Prosciuttaio di Pisa (PI), Happy Days Cafè di Cerignola (FG), Baloon Cafè di Corteolona (PV), Bar Jump di Forlì (FC), Enigma Lounge Bar di Limana (BL), L’Oasi di Acqui Terme (AL), Biscotto di Milano (MI), Bar Zotta di Abbadia San Salvatore (SI), Bar Centrale di Robecchetto con Induno (MI), Gelateria la Terrazza di Gradoli (VT), Caffetteria l’Essenza di Como (CO), El Dorado di Vaggio-Reggello (FI), I Monelli Music Bar di Ozzano dell’Emilia (BO), Alter Ego di San Miniato Basso (PI), Bar Commercio di Cavanzere (VE), Chantilly di Limana (BL), Lanterna Verde di Soriano nel Cimino (VT), Queens Cafè di Ravenna (RA), Fratelli Diversi di Milano (MI), Bim Bum Bar di San Venanzo (TR), Bar Circolet di Belluno (BL), Ristorante la Pieve di Arezzo (AR), Circolo Pro Loco Porchiano di Porchiano del Monte (TR), Bar Marino di Lucera (FG), Pasticceria D’Antoni di Roma, Bowling Park di Barletta (BT), Mako Bar di Ventimiglia (IM), Caffetteria De Rosa di Ovada (AL), Singh Lakhvinder di Castenedolo (BS), Barbana Caffè di Viareggio (LU), Green Bar di Anzio (Roma), Bar Enoteca Bottega Peruzzi di Carmignano (FI), Caffetteria X Secolo di Foggia (FG), Vineria Rossini di Lugo (RA), Albergo Sud America di Paesana (CN), Bar Mirasole di Appiano Gentile (CO), Supermarket d’Apolito di Mattinata (FG), Bar Ciacco di Cascia (PG), Bar Massimo di Capraia Isola (LI) e Antica Società di Orzegna (TO).

    Per maggiori informazioni: https://www.partesa.it/programma-fedelta.

  • Azienda Multiservizi, perchè sceglierla

    Scopri perchè affidarti ad una azienda multiservizi per le pulizie professionali del tuo edificio o della tua impresa.

    Le Aziende Multiservizi offrono una vasta gamma di attività di differenti tipologie, questo può essere particolarmente utile a coloro hanno bisogno di richiedere differenti servizi. Nello specifico le aziende multiservizi di pulizie professionali si dedicano a molte tipologie di strutture, da quelle sanitarie che richiedono un elevatissimo standard qualitativo ai complessi residenziali che richiedono molte risorse all’opera. 

    Allo stesso modo offrono servizi vari e differenziati che vanno dalle semplici pulizie a santificazione profonda fino ad arrivare a disinfestazione contro i roditori e i principali insetti infestanti.

    Per richiedere tutti questi servizi normalmente un’attività con più sedi o più necessità dovrebbe rivolgersi a differenti aziende moltiplicando i costi, mentre scegliere un’azienda multiservizi permette di unificare e semplificare il preventivo e il lavoro con una sola impresa di pulizia altamente specializzata in tutti gli ambiti.

    La aziende multiservizi di pulizie professionali offrono un elevatissimo standard di lavoro, specialmente se hanno molta esperienza nel settore. In genere un azienda di tali dimensioni e con così tante specializzazioni difatti, ha una elevata storicità ed esperienza costruita negli anni, dal quale passo dopo passo ha inserito e ampliato le attività offerte, rimanendo costantemente aggiornata alle innovazioni tecnologiche. Ad accompagnare la storicità e l’esperienza c’è anche l’attenzione verso una costante formazione del personale, il rinnovamento continuo rispetto alle nuove tecnologie e innovazioni.

    In questi casi, il miglior biglietto da visita è sempre la soddisfazione del cliente. L’azienda multiservizi che stai cercando probabilmente ha una clientela molto fedele costruita nel corso del tempo e molto soddisfatta dei servizi offerti. Il segreto del successo di queste imprese multiservizi sono affidabilità e competenza sul campo che permettono di creare una partnership perfetta con il committente, consentendogli di aumentare l’efficenza della sua azienda.

    Scopri i nostri suggerimenti per scegliere la tua azienda multiservizi.

  • RADIOATTIVA: “LA FIABA VIOLA” esce il 22 febbraio il nuovo singolo

    Un omaggio al mondo femminile capace di resistere e lottare contro i soprusi di un meccanismo sociale che spesso non gli rende giusta dignità.

    La Fiaba Viola è il secondo singolo in uscita dei Radioattiva, che precede la pubblicazione del loro secondo album. Dopo Resistència, brano d’impatto sia nella musica quanto nei contenuti, La Fiaba Viola chiude gli occhi, si distende, ma non perde assolutamente di vista la realtà che la circonda facendo perno sulle lotte interiori che l’eroina protagonista dell’avventura deve affrontare in un mondo grande, dispersivo, contraddittorio, cinico, veloce. Il mondo è quello dei nostri giorni, in cui le dinamiche sociali ci portano sempre più a svuotare le nostre emozioni soprattutto e grazie al virtuale estremo in un futuro ormai prossimo all’intelligenza artificiale.

    Il “tutto e subito” della velocità spesso trasforma l’illusione in disillusione. La Fiaba Viola è un brano intimista che esplode sia nel racconto quanto nelle musiche rafforzate da un timbro decisamente rock e qualche piccola venatura psichedelica. Il brano è un percorso musicale che omaggia le donne, la loro forza quanto l’intelligenza di fronte ai soprusi che quotidianamente devono affrontare nel mondo del lavoro, al loro coraggio dinnanzi a stereotipi culturali.

    Il progetto RadioAttiva nasce il 12 settembre 2016, quando Alessandro Dionisi (voce) e Claudio Scorcelletti (chitarre), dopo aver suonato per due anni insieme in un’altra band (Casa di Cura 13), decidono di metterci nuovamente la faccia, cominciando un percorso musicale nuovo, senza reprimere idee e passione.

    «Il mercato tende sempre di più a privatizzare, cannibalizzare, rendere merce di consumo la musica, e le arti in generale, a scapito dell’individuo, della sua singolarità e della sua unicità che, all’interno della collettività, soffoca anziché distinguersi. La mercificazione in danno della sterilizzazione dell’arte. Noi, col nostro progetto, vogliamo uscire da questo sistema!». Radioattiva

     

    Radiodate: 22 febbraio 2019

    Autoproduzione

     

    BIO

    Alessandro Dionisi, chiamato anche “Nuvola Rossa”, è nato a Roma il 6 marzo 1977 ed è la voce dei RadioAttiva.

    Oltre ai RadioAttiva, ha suonato con altre band, muovendosi sempre sul genere rock contaminato ora dal Post Punk, ora dal Rock-Alternative. Partecipa al primo disco solista di Silvio Cancrini in 4 brani come chitarrista ritmico. Per un periodo si allontana dalla musica seguendo una passione che lo coinvolge tuttora: il mondo documentaristico. Quindi, telecamera alla mano, comincia a fare riprese. Insieme ad altri colleghi, oggi può definirsi tra gli antesignani delle Web TV, dove ha lavorato per diversi anni. Ma non abbandona mai il mondo musicale. Oltre a dedicarsi all’attività di videomaker, studia canto presso la SCUOLA POPOLARE DI MUSICA DI TESTACCIO di Roma con l’insegnante MARTA NERI.

    Riprende l’attività operativa e, prima con CASA DI CURA 13, poi con RadioAttiva, partecipa a diversi Contest dove si fa notare come cantante rock. Con Claudio Scorcelletti, chitarrista del gruppo, lavora al “Progetto RadioAttiva” e alla stesura dei brani per un album. Il 30 gennaio 2018, con i RadioAttiva, partecipa al Contest “Anime di carta”, presso la LOCANDA BLUES (Roma), dove esegue, alcuni brani inediti del disco in preparazione.

    Il 30 marzo 2018, al B – FOLK di Roma, i RadioAttiva presentano dal vivo, in anteprima, il loro primo disco. Il 4 maggio 2018 esce sugli store digitali la loro opera prima: “MEDITERRANEA”.

    Collabora nella redazione di “Musa Distorta”, una piattaforma artistica che sposa appieno il suo credo artistico, ed è tra i promotori di “Cronache Rock”, un evento itinerante, al quale partecipano band emergenti ad artisti che operano anche in altri campi. Successivamente studia canto con Gianluca Sbarbati. La sua coach vocale attuale è Lucya Allocca (musicista – insegnante di canto).                                                                                                   

    In passato è stato speaker di “Litfiba Channel” per un programma: “Sotto il Vulcano”.

    Claudio Scorcelletti è nato a Roma il 14 settembre 1985 ed è il chitarrista dei RadioAttiva. “L’uomo di Kiew”, è un vero e proprio artigiano della musica e si forma come chitarrista con il rock blues. È un attento quanto scrupoloso perfezionista, quindi ha con sé l’animo che contraddistingue la formazione di un musicista rock. Questa caratteristica, nel tempo, lo ha portato a ricercare un suono più graffiato, sporco, simile all’esperienza dei gruppi rock anni ’90. Nella composizione è passato da un rock blues, a sonorità grunge aggiungendo modernità al suo stile. Ha sperimentato, negli ultimi periodi, anche il blues psichedelico.

     

    Nell’album “Mediterranea” hanno suonato:

    Isvard: basso

    Alberto Chiavoni: batteria

     

    Il brano “La fiaba viola” è stato registrato presso: Exit Music (Roma) e Md Produzioni Musicali (Roma)

    Mix, arrangiamenti e mastering Md Produzioni Musicali (Manuele D’Andrea)

     

    Radioattiva:

    Alessandro Dionisi (Voce)

    Claudio Scorcelletti (chitarre)

    Isvard (Basso)

    Alberto Chiavoni (Batteria)

     

    Contatti e social

    Fb www.facebook.com/RadioAttiva-454872611328156/

    Ig www.instagram.com/radioattiva_rockitaliano/

    Canale Yt www.youtube.com/channel/UCUuoLGV1CaUp8rHusODwZCg

    Tw https://twitter.com/RadioAttivaRock

    Blog https://radioattivablog.wordpress.com/tag/alessandro-dionisi/

  • Gruppo Green Power: il 2018 si chiude in utile

    Gruppo Green Power ha chiuso il 2018 con un risultato finale positivo: i ricavi netti ammontano a 16,84 milioni di euro. La società quotata all’AIM Italia ha sede a Mirano, in provincia di Venezia, ed è attiva nel settore delle energie rinnovabili e dell’efficientamento energetico.

    Gruppo Green Power

    Gruppo Green Power: i dati relativi al 2018

    Gruppo Green Power, società di Mirano guidata da David Barzazi e dal fratello Christian, ha chiuso in utile il 2018. L’azienda, quotata all’AIM Italia e attiva principalmente nel settore dell’efficientamento energetico, ha chiuso l’anno con ricavi netti per 16,84 milioni di euro. Il risultato finale è stato positivo per 259mila euro. A fine 2018 l’indebitamento netto era sceso a 608mila euro, mentre a inizio anno era stabile a 2,42 milioni. Il Consiglio di Amministrazione della società non ha formulato nessuna ipotesi sulla destinazione del risultato di esercizio 2018, lasciando all’assemblea dei soci il compito di decidere. Il fulcro delle attività di Gruppo Green Power risiede nella messa in opera di un efficientamento energetico indirizzato al mercato domestico a livello italiano. La società è entrata nel 2014 sul Mercato alternativo del capitale, gestito dalla Borsa Italiana di Milano: questo riunisce le piccole e medie imprese nazionali a elevato potenziale di crescita e che sono quotate all’indice FTSE AIM Italia.

    La storia di Gruppo Green Power e i servizi offerti

    La sede di Gruppo Green Power si trova a Mirano, in provincia di Venezia: la società ha acquisito nel corso degli anni sempre più autorevolezza per nuclei familiari e piccole attività interessate a richiedere servizi di acquisto, assistenza post vendita e messa in posa di prodotti innovativi sia per quanto riguarda la sostenibilità che per il risparmio nel consumo delle risorse. Il Gruppo nasce nel 2010, fondando il proprio core business sull’energia solare fotovoltaica. Nel 2011 i fratelli Christian e David Barzazi diventano soci di maggioranza e componenti del Consiglio di Amministrazione. Nel 2012 Gruppo Green Power da società a responsabilità limitata diventa legalmente società per azioni. Nel 2013 viene avviato il call center di telemarketing Bluepower Connection S.r.l., mentre nel 2015 la società viene riconosciuta dall’Associazione nazionale censimento efficienza energetica (A.N.C.E.E.). Nello stesso anno viene avviato CONSORZIO GGP, per garantire alla clientela una rete di installatori e fornitori di alto livello. Nel 2017 nasce Soluzioni Green S.r.l., per fornire assistenza di qualità per quanto riguarda check-up, piano di efficientamento energetico, messa in posa dell’impianto green e stesura delle pratiche amministrative correlate.

  • “L’Incontro” si rinnova: Bernardo Bertoldi curerà la sezione Economia e Finanza

    Tra le 18 persone che hanno accolto l’appello di Bruno Segre, storico fondatore del giornale “L’Incontro”, vi è anche Bernardo Bertoldi: il docente si occuperà di curare la sezione Economia e Finanza del giornale, rinnovato sottoforma online.

    Bernardo Bertoldi

    Bernardo Bertoldi: il rinnovato “L’Incontro”

    Bernardo Bertoldi collabora con il maggior quotidiano di economia e finanza, “Il Sole 24 Ore”: ora il suo impegno editoriale si rinnova grazie alla collaborazione intrapresa con “L’Incontro”, storico giornale fondato nel 1949 da Bruno Segre. “L’Incontro” ha rischiato di scomparire nel febbraio 2018, con la pubblicazione dell’ultimo numero cartaceo, ma per fortuna l’appello del fondatore per salvare il giornale è stato accolto positivamente: il 27 febbraio è stato sottoscritto l’atto di acquisto del mensile, indipendente, politico, culturale, che proseguirà la sua esistenza sottoforma di testata online. “L’Incontro” diventa così un blog diviso in sezioni, sempre aggiornato e con lo stesso spirito dello storico giornale che, tra Torino e Milano, si occupa da 70 anni di diritti civili, laicità e attualità, con toni aperti al dialogo e totalmente estranei all’odio e alla violenza. La rinascita del giornale si incentra sull’iniziativa di 18 coraggiosi, 9 milanesi e 9 torinesi, che contribuiranno ad animarne le nuove pagine online: tra questi ha accolto la sfida anche Bernardo Bertoldi, docente dalla comprovata esperienza in ambito economico-manageriale.

    Bernardo Bertoldi: i contenuti del giornale online

    Il nuovo “L’Incontro” sarà online dal 22 marzo, con un saluto in home page di Bruno Segre e un editoriale della società editrice che sancirà gli intenti e il passaggio di consegna. Bernardo Bertoldi scrive editoriali per “Il Sole 24 Ore”, commentando temi e questioni legate all’industria dell’auto e al capitalismo familiare: ora rinnova il suo impegno per sostenere lo storico giornale dal pensiero liberale, una nuova piattaforma fresca aperta al dialogo, preziosa da preservare nel tempo. Il blog sarà suddiviso in 6 sezioni: la prima si occuperà di raccontare il Novecento, un secolo fondamentale che purtroppo nelle scuole non ha più lo spazio che si merita. La seconda sezione, sotto la guida di Bernardo Bertoldi, parlerà di fisco, di economia e di finanza, mentre la terza tratterà temi legati ai diritti civili. La quarta sezione sarà rivolta al mondo dell’innovazione e ai problemi etici legati alle nuove tecnologie, alle fake news, all’intelligenza artificiale e ai big data. La quinta sezione, “Next”, attingerà dai licei torinesi per incoraggiare i ragazzi a parlare dei loro problemi, dei loro sogni, con un’ottica sempre rivolta ai più giovani. L’ultima sezione è invece dedicata al mondo dei social, per dar vita a un microfono aperto sul web attento ai topic più discussi della rete. “L’Incontro” sarà un giornale free, sostenuto inizialmente da donazioni su modello membership.

  • Dell’Immagine e del Vetro – Domenico Cicchetti e Silvia Finiels

    Dell'Immagine e del Vetro - Domenico Cicchetti e Silvia Finiels a cura di Jean Blanchaert dal 3 al 16 aprile 2019 Galleria Francesco Zanuso

    DELL’IMMAGINE E DEL VETRO 

    In occasione della Milano Design Week 2019, la Galleria Francesco Zanuso presenta le cianotipie del fotografo Domenico Cicchetti e le lampade-scultura dell’artista francese Silvia Finiels.

    La mostra, a cura di Jean Blanchaert, inaugurerà mercoledì 3 aprile dalle 18.00 alle 21.00 e sarà fruibile fino a martedì 16 aprile 2019.

     

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    Silvia Finiels, dall’8 al 14 aprile, parteciperà anche all’esposizione REFLECTED REFLECTIONS, curata anch’essa da Jean Blanchaert, che verrà allestita in via Pier Lombardo 14 a Milano negli spazi del Parenti District Art & Design, un nuovo distretto del Fuorisalone.

    In concomitanza con l’evento del Parenti District Art & Design, lunedì 8 aprile alle 19.00, la Galleria Francesco Zanuso proporrà un’apertura speciale nella propria sede di Corso di Porta Vigentina 26.

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    TESTO DI JEAN BLANCHAERT:

    Le fotografie di Domenico Cicchetti danno l’impressione di essere antiche.

    Cianotipie del fotografo Domenico Cicchetti - Mantova

    Questo è dovuto prima di tutto alla composizione con cui vengono realizzate e, in secondo luogo, ad una delle prime tecniche di stampa, la cianotipia.

    Domenico Cicchetti ci riporta agli albori della fotografia. Parliamo di centottanta anni fa. In questa mostra propone due temi: i luoghi tutelati e Milano.

    Le fotografie scattate nei luoghi patrimoni dell’UNESCO, ci fanno sentire come i viaggiatori del Grand Tour. Di fronte alle Dolomiti ci sembra di essere Déodat Guy Silvain Tancrède Gratet de Dolomieu, il geologo francese che verso la fine del Settecento, durante un grand Tour sulle Alpi, scoprì una nuova roccia che da lui prese il nome: la dolomite.

    A Bergamo, nella città alta, vediamo passare Bartolomeo Colleoni, e siamo nel XV secolo, mentre ad Assisi, invece, l’artista ci riporta al XVIII secolo e ci sembra di intravedere San Franceso salire sulla scalinata. Nella Milano che sorge, le cianotipie di Cicchetti sembrano minuziosi disegni in graffito, dove le case di Zaha Hadid somigliano a barche e piazza Gae Aulenti è una postazione sulla luna.

     

     

    Dettagli lampade-sculture di Silvia Finiels - Aventurina Design - foto Veronica CroceAcrobati di circo in vetro bianco e blu, trapeziste in vetro sommerso, clown in vetro zanfirico, maschere stilizzate della Commedia dell’Arte, verdi, rosse, gialle Murano e marroni Laguna.

    Ecco la descrizione delle lampade di Silvia Finiels, artista francese che vive ormai da trent’anni a Murano. Con il marito Giorgio Mion, valente pittore prematuramente scomparso cinque anni fa, Silvia Finiels aveva l’abitudine di girare per le vetrerie di Murano alla ricerca di opere in vetro.

    È stata cliente di Seguso, Salviati, Venini, Barvier&Toso, Barbini, Moretti, Vistosi e Ferro Lazzarini.

    Ha avuto poi l’idea di assemblare elementi di vetro colorati, tutti di grande qualità, ma di provenienze diverse, creando uno stile Finiels. È come se vedessimo un automobile con il motore della Ferrari, il cofano della Bugatti, il volante della Jaguar, le portiere della Cadillac, il baule della Rolls e così via. Le lampade-scultura della Finiels sono composte con sapienza e originalità e riportano in vita vetri di grandi maestri che altrimenti sarebbero dimenticati.

     

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    CENNI BIOGRAFICI:

    Domenico CichettiDomenico Cichetti, milanese, si avvicina alla fotografia nel 1999 con i fotografi di Palermofoto che danno vita alla sua visione fotografica in un percorso di intenso sperimentare, indagare ed esplorare.

    Dal 2011 al 2013 dopo un corso di fotoreportage, collabora come fotogiornalista freelance con un’agenzia fotografica Milanese pubblicando sulle maggiori testate giornalistiche nazionali. Dal 2014 inizia la collaborazione con Moreno Gentili nel campo della Brand Identity e progetti comunicazione per le aziende, occupandosi di immagine, fotografia, lighting design, impaginazione e organizzazione. Nel 2015 viene scelto tra i fotografi del progetto “Alinari Contemporary“. Nell’autunno 2016 comincia l’attività di stampa fotografica antica in cianotipia.

    Realizza Workshop fotografici tematici quali: stampa antica in cianotipia, fotografia di scena, motivazionali e di approfondimento, nei quali il mondo della luce teatrale e la fotografia vivono in simbiosi.

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    Silvia FinielsSilvia Finiels è nata a Parigi, ha studiato a Lyon Stylisme e Impressione Tessile. Lavora a Parigi nella moda e all‘Opera Comique come costumista.

    Vive a Venezia dal 1987, dove si avvicina al mondo del Vetro, attraverso le perle e i Vetri Antichi di Murano, che colleziona. Crea il suo Logo “Aventurina Design” legato alla creazione di Lampade in vetro Vintage dai colori raffinati, e al suo Amore per Venezia. La Collezione “Jardin D’opaline” ispirata ai colori e atmosfere dei giardini antichi, è stata esposta al Museo del Vetro di Murano nei mesi di maggio e giugno 2018. Partecipa alla The Venice Glass Week, con la collezione “Luce del Barocco” ispirata al periodo seicentesco e alle forme e luci di quel secolo.

    La Collezione “Palladio” dedicata al Grande Archittetto Veneziano e “Simple Game” sono state in mostra per The Venice Design Week.

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    Titolo: Dell’Immagine e del Vetro
    Artisti: Domenico Cicchetti e Silvia Finiels
    A cura di: Jean Blanchaert
    Sede: Galleria Francesco Zanuso
    Indirizzo: Corso di Porta Vigentina 26 – 20122 Milano
    Date: dal 3 al 16 aprile 2019
    Inaugurazione: mercoledì 3 aprile dalle 18.00 alle 21.00
    Orari: da lunedì a giovedì 15.00 – 19.00 | venerdì e in altri orari su appuntamento
    Mobile: +39 335 6379291
    E-mail: [email protected]
    Sito: www.galleriafrancescozanuso.com
    Mediapartner: Frattura Scomposta

     

  • Riscoprire l’Europa, uno sguardo dall’Est

    All’interno del ciclo Riscoprire l’Europa. Uno sguardo dall’Est, venerdì 29 marzo 2019 alle ore 18,00 si terrà il secondo incontro col prof. Adriano Dell’Asta (Università cattolica del Sacro Cuore) sul tema La tentazione totalitaria in Europa. L’esperienza del dissenso sovietico.

    In un mondo, in un’Europa che sembra non avere motivi per sperare in un cambiamento o che, al massimo, si muove in nome di motivazioni puramente negative o difensive (la difesa dell’identità, la contrapposizione ai nemici esterni, ecc.), essendo oltre tutto spesso tentata di rinunciare alla libertà e alla responsabilità, il dissenso offre ancora oggi una prospettiva completamente diversa.

    A quasi trent’anni dalla caduta del muro di Berlino, che fu uno dei primi segni dell’imminente fine del totalitarismo sovietico, resta ancora largamente incompresa la natura del dissenso, che di quella fine fu una delle cause principali.

    Gli stessi termini con i quali siamo soliti definire il fenomeno sembrano fatti apposta per trarre in inganno: in occidente usiamo le parole dissenso, dissidenti, in Unione Sovietica, gli stessi protagonisti preferivano l’espressione “diversamente pensanti”, ma né l’una né l’altra sembrano adeguate a descrivere il cuore del fenomeno: non fu una semplice opposizione ideale o, tanto meno, ideologica, ma piuttosto la riaffermazione di una possibilità di vita là dove il regime aveva fatto di tutto per distruggere l’uomo, la società civile e la stessa realtà.

    Questa riaffermazione della vita non avvenne attraverso la contrapposizione al regime di un sistema di idee più giuste, operazione che avrebbe conservato in fondo la stessa logica dell’ideologia – idea contro idea – ma attraverso un radicale cambiamento di prospettiva: la riscoperta del primato della persona e della sua libertà, la riaffermazione dell’irriducibilità dell’uomo a qualsiasi ideologia e, grazie a questo, la ripresa di una speranza là dove il sistema sembrava aver tolto qualsiasi speranza di un cambiamento.

    Il progetto, organizzato dal Dipartimento di Lettere Filosofia Comunicazione dell’università di Bergamo in collaborazione con la Fondazione Russia Cristiana, è finanziato nell’ambito del bando di Ateneo per iniziative di Public Engagement 2019.

  • UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BERGAMO: AGENDA OPEN DAY

    Continuano gli appuntamenti con l’Università degli studi di Bergamo per conoscere da vicino strutture, corsi di laurea, corpo docente, servizi, futuri sbocchi professionali delle singole lauree e modalità di ammissione ai corsi.

    Un fitto calendario di incontri a ingresso libero e gratuito: un’occasione unica per permettere ai futuri studenti di compierla al meglio e senza dubbi una scelta delicata che inciderà sulla carriera.

    L’anno accademico 2019/2020 porta con sé diverse novità, a partire da 3 nuovi curricula magistrali, Psicologia della salute nei contesti sociali (presentazione il 12 aprile) e Informazione e giornalismo (presentazione il 6 maggio), e il primo corso di studi magistrale interdipartimentale in Italia in Analisi e pianificazione territoriale, urbana, ambientale e valorizzazione del paesaggio (presentazione l’8 aprile).

    Dunque, ecco i prossimi appuntamenti con gli Open Day d’ateneo da segnarsi in agenda:

    Venerdì 29 marzo alle ore 16.30 presso l’Aula Magna della sede di Sant’Agostino, verrà presentato il percorso del “Geometra Laureato”, new entry dell’anno accademico 2018/2019, avviato in stretta collaborazione con l’Ordine dei Geometri di Bergamo.

    Sabato 30 marzo dalle ore 8.30 alle 13.00, presso la sede universitaria di via dei Caniana, saranno presentati i corsi di laurea triennale o a ciclo unico dei dipartimenti di area umanistica, la Consulta degli Studenti, il Servizio Studenti, il Servizio Disabili e DSA, i Programmi Internazionali e il Diritto Allo Studio.

    Nello stesso posto e alla stessa ora, sabato 13 aprile, è il turno di tutti i corsi di laurea magistrale dei 7 dipartimenti dell’ateneo. Appuntamento speciale per gli studenti delle classi quarte degli istituti secondari di secondo grado, sabato 11 maggio: una giornata speciale che vuole sensibilizzare i ragazzi al tema della scelta post-diploma offrendo loro un’occasione di riflessione e una prima opportunità di conoscenza dei percorsi di studio offerti dall’Università degli studi di Bergamo. Previsto un momento di riflessione con le famiglie e gli insegnanti dei futuri studenti su questioni relative al mondo del lavoro.

    Per informazioni www.unibg.it sezione “studia con noi”

  • Synology NAS and document management system PaperOffice – Network Security

    What is a NAS?

    A NAS (Network Attached Storage) is a data storage for networks. Like the devices of Synology, the world leader in this field. Together with PaperOffice, the well-known document management system, it forms a functional and very secure entity for a company’s intranet.

    There are various providers of storage space in the cloud on the Internet. This benefit, has advantages, but also disadvantages. The biggest disadvantage is undoubtedly the transfer of data into third, in foreign hands. Even if it is promised that the deposited documents are absolutely safe, no company in the world can guarantee this 100%. Not only hackers can compromise data security, depending on the location of the cloud provider, the respective state laws can allow the relevant authorities and companies to completely legalize the content. An unfortunately bad example here is the USA. For example, the renowned computer magazine “c’t” already warned US clouds in April 2017, as their data protection among experts is rated as very low. But even in the EU or in Germany at any time data leaks are possible, either from sloppiness at the operator of the cloud or be it from secret powers of European intelligence.

    The reasonable solution for companies is therefore the establishment of an intranet with a common server for all integrated terminals. The NAS forms the heart of the hardware, the central data storage. At the same time, PaperOffice Team is the figurative mind of the company intranet.

    The operation of NAS and PaperOffice

    The central focus of a data management system such as PaperOffice are logically structured databases whose structure allows maximum security but also lightning fast access.

    PaperOffice makes it easy for its users to migrate data previously stored on hard drives of laptops or desktops to a shared data store, the NAS. So all documents of a company are always available and not only if the colleague in question is currently running his computer and allows data access. Of course, hierarchical levels are also possible on the NAS, ie the establishment of different, password-protected access levels.

    Databases are used for communication between the computers connected to the network and the NAS. On the side of the terminals, these are mySQL databases, in which all information is stored that will later move to the NAS. This can be data from the hard disk as well as scanned documents to digitize analog formats as well. If a NAS-based intranet is already set up, the paperless office should also be realized. It’s easy with PaperOffice.

    From the mySQL database, the information stored here is transferred to the database on the NAS. This is the database management system MariaDB 10, which is used by PaperOffice as well as Synology.

     

    Safety first

    As soon as you save the data in the mySQL database, they are encrypted using an AES 1024-bit key. This extremely secure encryption was originally used for military purposes. A second level of security refers to Windows operating systems. Usually, a data directory is created under these operating systems when saving. For example, this allows espionage software to gain insight into what has been stored. Quite a table of contents for thieves. Windows cannot create a data directory under PaperOffice and Synology NAS.

    Once all the data in MariaDB 10 has arrived on the NAS server, PaperOffice manages it according to the wishes of the user. Safe and with access speeds that are literally lightning fast.

    PaperOffice is available in 4 languages, such as English, German, Spanish and Russian. Also offers a 14-day free trial period https://www.paperoffice.com/?POPID=827799520

     

  • One Express al fianco del FAI nelle Giornate di Primavera

    La 27° edizione della manifestazione nazionale, indetta dal Fondo Ambiente Italiano e resa possibile dal supporto dei volontari e di aziende sostenitrici come la Rete One Express, chiude con migliaia di visite il primo weekend di primavera del 2019. 

    Prosegue la strada del network One Express di sostegno alle iniziative culturali legate alla promozione del territorio.

    Come già avvenuto per le passate edizioni della kermesse – dedicata alla riscoperta del patrimonio storico, artistico e culturale d’Italia – il pallet network che riunisce oltre 120 aziende nazionali, attive sulle direttrici di tutta Europa, ha deciso di rinnovare il sostegno all’azione di tutela e valorizzazione dei Beni come Corporate Golden Donor: se da un lato si tratta di una precisa scelta di responsabilità sociale, doverosa per una realtà in forte e costante sviluppo fortemente connessa al territorio e rivolta alle imprese made in Italy, dall’altro rappresenta un impegno concreto per promuovere e accrescere il valore dell’Italia nel mondo, portandone alla luce anche le bellezze più nascoste.

    Come ogni anno, dal 1993 ad oggi, il primo weekend della stagione primaverile ha coinvolto la grande squadra di volontari del FAI nell’organizzazione e nella gestione diretta della festa dei Beni Culturali, aperta a tutti i visitatori interessati in più di 5.000 città su tutto il suolo nazionale.

    Un’occasione unica di incontro tra persone con differenti provenienze e interessi, accomunate dal desiderio di riscoperta e di contatto con siti eccezionali – spesso inaccessibili – del Paese che da solo concentra un’enorme porzione del patrimonio artistico e culturale mondiale. Non solo: al contempo una preziosa risorsa per la conservazione, la manutenzione e la tutela dei luoghi di interesse e dei complessi monumentali e architettonici più trascurati, capace di portarli a nuova vita e di attirare su di essi un’attenzione sopita.

    Infine un’iniziativa dal forte valore didattico e formativo, grazie al coinvolgimento ogni anno di oltre 40.000 Apprendisti Ciceroni©, studenti delle scuole secondarie di I e II grado, per due giorni calati nelle vesti di accompagnatori. Le Giornate FAI di Primavera sono diventate così, nel tempo, uno strumento imprescindibile di educazione e di sensibilizzazione alla bellezza artistica e paesaggistica cui One Express garantisce il proprio sostegno, consapevole dell’importanza del made in Italy e dell’immenso potenziale di una nazione con una storia così significativa, in tutti i campi del sapere, delle arti e dei mestieri.

    Bellezza artistica, quindi, ma anche responsabilità ambientale: l’esperienza e la solidità del network, l’hanno portato a impegnarsi sempre più nella riduzione delle emissioni nocive e nelle strategie eco-friendly, dimostrando una notevole attenzione all’ambiente e alla sua tutela. La rete è testimonianza della possibilità di trasformare il settore dei trasporti, spesso additato come inquinante, in un motore positivo e concreto di contributo diretto per la tutela del pianeta, grazie all’impegno degli addetti ai lavori e al ricorso a soluzioni sempre più innovative e a risparmio energetico.

    La responsabilità sociale resta alla base della cultura e della vision di One Express, come valore fondante che si concretizza attraverso precisi interventi, con l’obiettivo della diffusione di principi etici e di politiche aziendali sostenibili.

    www.oneexpress.it