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  • De-radicalizzazione, esperti di antiterrorismo da tutto il mondo a confronto all’Università degli Studi di Bergamo

    Studiare le forme e le strategie di radicalizzazione non solo nelle sue molteplici forme, ma anche nelle sue differenziazioni applicate ai contesti europei ed extraeuropei, sulla base delle competenze di studiosi ed ufficiali di polizia esperti antiterrorismo provenienti da tutto il mondo.

    Questo l’obiettivo che si prefigge la giornata di studio dal titolo “Radicalizzazione, de-radicalizzazione ed estremismo violento. Un approccio internazionale comparato” in programma venerdì 10 maggio 2019, dalle 9 alle 18, presso la Sala Conferenze della sede di Sant’Agostino dell’Università degli Studi di Bergamo.

    L’evento si inserisce nella più ampia attività di formazione del Master di II Livello in Prevenzione e contrasto alla radicalizzazione, al terrorismo e per le politiche di integrazione e sicurezza internazionale, dell’Università degli Studi di Bergamo – ideato e diretto dal Prof. Michele Brunelli e il Col. Paolo Storoni, Comandante Provinciale Carabinieri Bergamo – finalizzato a creare competenze professionali necessarie a coloro i quali vogliano affrontare le tematiche connesse sia allo studio, alla elaborazione ed alla valutazione di politiche sociali per l’integrazione interreligiosa ed interculturale, sia alla prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo violento, anche attraverso l’analisi e l’applicazione di metodi di de-radicalizzazione e di strategie antiterrorismo.

    Il convegno è parte dell’attività di ricerca e di formazione specifica sul problema della radicalizzazione e del reclutamento, del Progetto Internazionale PRaNet (Prevention of Radicalisation Network), finanziato dal MIUR, e che vede la collaborazione di due Università di paesi appartenenti all’Organizzazione della Conferenza Islamica (ADA University di Baku, Azerbaijan e Université Mohamed Lamine Debaghine Sétif 2 – Algeria), con l’Ateneo di Bergamo, capofila del progetto e del Master di II livello, realizzato con la collaborazione di Fidelitas SpA, Intesa SanPaolo SpA, Nexi SpA, Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. e Kariba SpA.

    Il continuo afflusso di militanti, necessario sia per alimentare gli stessi gruppi terroristici, sia per propagarne, anche in una dimensione spaziale, le idee e quindi le azioni, può essere reso possibile solo attraverso un’abile strategia propagandistica, che si attua anche attraverso specifici processi di radicalizzazione. Questi sono sì modellati su una precisa matrice comune, ma vengono poi adattati a singole realtà sociali, politiche, economiche e/o geografiche, dimostrando così la loro estrema versatilità ed efficacia” spiega il Prof. Michele Brunelli, Direttore del Master di II livello “Prevenzione e contrasto alla radicalizzazione, al terrorismo e per le politiche di integrazione e sicurezza internazionale, dell’Università degli Studi di Bergamo.

    Il programma della giornata di studi di venerdì 10 maggio prevede alle 9.00 la registrazione dei partecipanti seguita dalla prima sessione su La prevenzione della radicalizzazione ed il livello di minaccia dell’estremismo violento in Italia”. Sono previsti gli interventi dell’On. Lorenzo Guerini, Presidente del COPASIR, del Dott. Nicola Piacente, Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Como e Presidente del Comitato degli Stati Parte della convenzione europea sulla prevenzione del terrorismo, e del Col. Marco Rosi, Comandante Reparto Antiterrorismo ROS. Moderano la discussione, e le sessioni Q&A che seguiranno, il Prof. Michele Brunelli e il Col. Paolo Storoni, Comandante Provinciale Carabinieri Bergamo.

    La seconda sessione, dal titolo “Il sistema integrato di prevenzione ed investigativo sul fenomeno del terrorismo confessionale: l’esperienza internazionale”, verrà guidata dal Col. Paolo Storoni, Comandante Provinciale Carabinieri Bergamo. Interverranno Kellie Leclair, Special Agent dell’FBI in servizio presso l’Ambasciata statunitense di Roma, Marco Bardetti del Comando Antiterrorismo del Metropolitan Police Service di Londra e Maurizio Faraone, Comandante Gendarmeria San Marino – INTERPOL. 

    La terza e ultima sessione, del convegno dedicata alle esperienze internazionali, vedrà l’intervento di Carlos Magadan Martinez, del Cuerpo Nacional de Policía spagnolo, e di Damien Halat, che parlerà de “La Francia dopo il Bataclan. Lessons Learned”.

  • Sangalli Spa: 40 anni di welfare, ricerca e innovazione

    “Siamo sulla strada giusta”: questo lo slogan identificato dalla bergamasca Sangalli Spa per celebrare il quarantesimo dalla sua fondazione. Un anniversario che segna una pietra miliare per l’azienda di Mapello che dal 1979 al 2019 ha saputo svilupparsi ed innovarsi facendo delle persone il proprio asset principale, della realizzazione di lavori stradali, urbanizzazioni e infrastrutture il proprio centro e della produzione di conglomerati bituminosi e calcestruzzi la propria specializzazione.  Partner per enti pubblici e privati, Sangalli Spa, ad oggi presente con i propri lavori non solo nella bergamasca, ma anche in tutto il territorio lombardo, veneto e piemontese, guarda al futuro definendo nuove progettualità investendo in ricerca, tecnologia e sostenibilità.

    La visione aziendale nella gestione delle risorse

    Centrali nelle dinamiche e nelle strategie aziendali sono le persone prima voce di investimento in ottica di sviluppo. <<Ogni dipendente – spiega Marco Sangalli, titolare di Sangalli Spa –  è per noi un collaboratore e rappresenta un patrimonio di valore di cui prendersi cura favorendone l’evoluzione professionale attraverso corsi e sessioni di formazione funzionali anche ad accrescere la soddisfazione personale.  L’azienda è quindi strutturata in maniera da essere  non un semplice luogo di lavoro, ma anche uno spazio in cui “vivere esperienze” di condivisione. Anche per questo motivo, soprattutto durante questo anno eccezionale perché collima con un traguardo importante, organizziamo diverse attività in maniera continuativa>>.

    Dalla colazione aziendale al “frutta-day”(nel nome della diffusione della cultura del benessere alimentare cesti di frutta di stagione sono periodicamente messi a disposizione dei dipendenti) passando per diverse iniziative di team building e incontri aperti alle famiglie (“Aperitivo in vigna”, “Alla scoperta di Città Alta” con guide, “Tutti al cinema”), sino a progetti di carattere socio-culturale (“Welcome baby” – per ogni nuovo nato nel 2019 un buono di “benvenuto”; “Kit scuola” – buono per l’acquisto di prodotti per la scuola), l’azienda declina la propria idea di welfare in un circolo virtuoso che  trascende il singolo collaboratore e raggiunge la collettività attraverso opere di carattere assistenziale.

    1979/2019: R&R – risorse e ricerca binomio vincente

    Il progetto-azienda di Marco Sangalli iniziato nel’79 con un numero limitato di dipendenti è lievitato negli anni sino a raggiungere numeri di altra caratura non solo in termini di figure impiegate. Se, infatti, le risorse umane sono attualmente 100 (dai 69 del 2015 si è passati al 97 del 2018), i mezzi della flotta sono 120 (dati al 2018), 40.000 sono i metri quadrati in cui si articola l’azienda, 8 gli impianti a disposizione e 200 i metri quadrati del laboratorio di ricerca interno.

    Proprio quest’ultimo rappresenta un fiore all’occhiello per l’azienda. Interamente rinnovato, lo spazio destinato alla ricerca è stato inaugurato ad inizio del 2019 per un investimento di 400 mila euro e conta su  apparecchiature e attrezzature avanguardistiche funzionali allo studio di nuovi processi produttivi, tecnologie e materiali, al controllo delle materie prime e della qualità del prodotto finito. Che la ricerca rappresenti una delle voci cardine della visione aziendale lo confermano anche gli investimenti fatti: 1, 5% del budget aziendale nel 2016, 2% nel 2017 e 3% nel 2018.  Percentuale in ascesa come il fatturato passato dal 17.441.000 euro del 2016 agli oltre 20 milioni stimanti per il 2018 con prospettive di crescita anche per l’anno in  corso (stimato 22.000.000 euro). <<Se fare ricerca è parte del nostro DNA e puntare ad uno sviluppo consapevole è il nostro obiettivo – prosegue Sangalli –  innovarci è un’urgenza per rispondere anticipatamente alle richieste di un mercato sempre più fluido per tipologie di richieste>>. Forte di questa consapevolezza la Spa nel 2018 ha destinato il 15% del fatturato a nuove tecnologie utili per potenziale la propria performance. Dalla connessione tra ricerca e tecnologia, dal 1979 ad oggi, hanno preso forma soluzioni che abbinano massimizzazione delle proprietà del prodotto a sicurezza estrema, alta prestazionalità e basso impatto ambientale. In nome del rispetto dell’habitat e del riutilizzo circolare dei prodotti l’azienda, ad esempio, recupera i materiali da demolizione che  vengono selezionati e frantumati attraverso un impianto di frantumazione, sino ad ottenere materiale re-impiegato per costruzioni stradali.

    Oltre i 40: prospettive

    <<Negli ultimi 3 anni l’organico è cresciuto circa del 30% in seguito ad un importante aumento delle commesse acquisite. Tramite l’acquisto di un nuovo impianto di produzione abbiamo incrementato la capacità produttiva di asfalto e di conseguenza la possibilità di soddisfare maggiori richieste dei clienti. Ci stiamo espandendo molto nel settore delle manutenzioni su cui investiremo nel breve e medio periodo: strade, viadotti, fognature e acquedotti sono solo alcuni dei lavori che abbiamo già realizzato con successo e sui quali vogliamo puntare nel futuro>>. Futuro che per Sangalli Spa parla anche la lingua del programma Elite. A partire dal 2019, infatti, l’azienda di Mapello è entrata a far parte dell’iniziativa promossa dalla società Elite di Borsa Italiana – parte del Gruppo London Stock Exchage – cui ad oggi aderiscono oltre 1000 aziende eccellenti che hanno accettato la sfida di rappresentare la vetrina delle migliori imprese del proprio Paese. <<Elite – spiega Marco Sangalli – non è solo una comunità globale che si propone di fornire alle aziende l’accesso al capitale, alle competenze e alla rete necessarie per scalare e realizzare un impatto socio-economico duraturo, ma è una chiara opportunità di crescita. Un passo importante per la nostra realtà che proprio in concomitanza dei suoi primi 40 anni ha deciso di investire nuovamente su se stessa per aprirsi a nuovi canali di caratura internazionale>>.

     

  • Genova alla Milano Art Gallery: la fotografa Maria Pia Severi presenta il ritratto della città

    Si accende con I colori di Genova la Milano Art Gallery, sita in via Ampère 102, a Milano. La presentazione del libro dedicato alla città ligure dalla fotografa Maria Pia Severi si terrà qui, in zona piazzale Loreto, dall’autrice stessa, coadiuvata da un trio di esperti. Il direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, il direttore di Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara e mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa saranno infatti presenti sabato 11 maggio per l’inaugurazione della mostra omonima. Il brindisi iniziale è previsto per le 18, dando il via così a una vera e propria immersione tra le pagine fotografiche de I colori di Genova.

    Ad accompagnare il pubblico nella descrizione dei luoghi genovesi e dei volti incontrati per i carrugi, gli scatti della Severi verranno proiettati su uno schermo, mentre le pareti della galleria ospiteranno ulteriori foto della nostra, derivanti da altre sue ricerche.

    Originaria di Carpi, Maria Pia Severi vive oggi a Modena, dove ha esercitato la professione di avvocato. La fotografia è sempre stata per lei una passione capace di suscitare un continuo interesse, dimostrato dalle numerose sue pubblicazioni. I colori di Genova costituiscono infatti il quattordicesimo volume di fotografie d’arte dedicato a una città.

    Al quesito sul perché esponga i suoi scatti di Genova a Milano, la fotografa modenese risponde prontamente: «Fare una mostra su Genova a Genova in questo momento non ha senso, essendo subissata dai problemi, pertanto quale città meglio di Milano (città a cui io sono molto legata, avendovi vissuto per molto tempo quando ero avvocato) può fare da cassa di risonanza per cercare di aiutare a risolvere i gravi problemi dei genovesi? Si noti che Milano è l’unica città italiana di risonanza europea».

    Da sempre attenta alle espressioni, essendo esperta nel ritrarre i volti, Maria Pia Severi è riuscita a cogliere ne I colori di Genova l’anima e il cuore della città lasciandosi contagiare dallo spirito della gente, entrando senza timori in contatto con la loro quotidianità. Dalle sue foto si potrà essere accarezzati da quel soffio di vita che fa vibrare di emozioni Genova stessa.

    La personale fotografica sarà visitabile fino al 25 maggio 2019, tutti i giorni dalle 14.30 alle 19, eccetto la domenica. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 02 76280638, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it

  • Terme Catez: tutti in e-bike ed e-scooter all’insegna dell’ecoturismo

    Gironzolare nel complesso di Terme Catez, attraversare i boschi e i frutteti della stupenda pianura di Brežice e Krško nella valle inferiore della Sava, lasciarsi conquistare dal fascino antico dei castelli della regione del Posavje (castlesofposavje.com), percorrere la strada del vino di Podgorjanci fino a giungere all’incantevole borgo medievale di Mokrice. Il tutto pedalando senza fatica, nel pieno rispetto della natura e con il piacere di un viaggio “on the road” alla portata davvero di tutti: ciclisti occasionali, anziani, famiglie con bambini o gruppi con preparazione fisica di livelli diversi.

    Possibile? Certamente sì, grazie al nuovo servizio di noleggio di e-bike, e-scooter e monopattini elettrici fruibile per tutto l’anno all’interno di Terme Catez, il più grande polo termale della Slovenia, che amplia così la propria gamma di servizi all’insegna dell’ecoturismo e della scoperta delle bellezze che caratterizzano la regione del Posavje.

     

    Diversi i modelli disponibili, dalla e-bike allo scooter elettrico (utilizzabile anche da 2 persone), che garantiscono percorrenze fino a 50 chilometri, perfetti per muoversi all’interno del complesso termale di Terme Catez, ma anche per scoprire i suggestivi dintorni.

    Basta infatti percorrere pochi chilometri per raggiungere il pittoresco paesino di Mokrice e il suo castello medievale, che oggi ospita il lussuoso boutique hotel “Golf Hotel Grad Mokrice” e il suo rinomato ristorante: qui è possibile degustare i piatti tipici della zona e i migliori vini sloveni, custoditi nelle cantine secolari del castello. I più sportivi possono invece mettersi alla prova nel campo da golf a 18 buche che segue la naturale configurazione delle colline di Gorjanci e offre piacevoli scorci panoramici sul parco inglese e sui vicini pendii ricoperti dai vigneti.

     

    Particolarmente piacevole è anche l’itinerario che da Terme Catez porta alla scoperta della regione della Stiria slovena, al confine con la Croazia. Il percorso si snoda tra i boschi dove nidifica il coloratissimo gruccione e le caratteristiche colline di sabbia, fino a giungere a Bizeljsko, con il suo castello tra i vigneti e le caratteristiche “repnice”, particolari cantine scavate nella sabbia. Nelle case dei vignaioli locali, presenti lungo tutto il tragitto, è possibile gustare il Cvicek, il tradizionale vino dell’amicizia, uno dei pochi vini prodotti con uva sia bianca sia nera e caratterizzato dal bassissimo grado alcolico.

     

    Oltre a quello di Mokrice e Bizeljsko, in zona sono molti i castelli facilissimi da raggiungere con le biciclette o gli scooter elettrici, come quello di Brežice con il Museo della regione Posavje e la stupenda “Sala dei Cavalieri”, completamente affrescata.

     

    Ma in e-bike è possibile raggiungere agevolmente anche la vicina Kostanjevica na Krki, la cittadina più piccola di tutta la Slovenia, nonché la più antica e l’unica che sorge su un’isola fluviale.  Qui è possibile visitare l’edificio che un tempo ospitava il monastero cistercense costruito nel 1234, uno dei monumenti sloveni più significativi. La città è famosa anche per “Forma Viva”, una galleria di scultura contemporanea all’aperto, che propone opere di artisti provenienti da tutto il mondo.

     

    E che cosa c’è di meglio, dopo una bella sgambata in bici, di un tuffo nelle piscine delle Terme Catez? Magari nella Riviera Termale Estiva ed Invernale, parco acquatico con acqua termale di oltre 12.000 metri quadri, completamente immerso nel verde, dove si alternano piscine con diverse grandezze e temperature (dai 26 a 36 gradi), quattro taboggan e scivoli veloci per il divertimento di grandi e piccini. Per chi invece preferisse un po’ di relax per sciogliere i muscoli, meglio approfittare di una nuotata nella piscina olimpionica o di una seduta di idromassaggio.

     

    INFO UTILI

    Percorsi cicloturistici: https://www.terme-catez.si/it/catez/esperienze/sport-e-ricreazione

    Per ulteriori info sull’offerta turistica di Terme Catez, visitare il sito www.terme-catez.si

  • Incrementare le prestazioni delle trasmissioni cardaniche tramite lo shot peening

    Lo shot peening realizzato da Norblast e Peen Service consente una pallinatura in grado di allungare la vita persino di grandi componenti per trasmissioni cardaniche ad alta potenza in ambito siderurgico

    I grandi impianti siderurgici hanno dimensioni immense, eppure si nascondono punti deboli capaci di arrecare gravi danni. I componenti per trasmissioni cardaniche di alta potenza, infatti, possono essere messi a dura prova e rischiare la rottura. Un danno, questo, davvero oneroso in un mercato che richiede sempre più prestazioni e affidabilità elevate. La rottura di organi di trasmissione nel campo della siderurgia pesante implica arresti della produzione con incalcolabili effetti legati alla mancata produzione.

    A risolvere il problema è riuscito il Gruppo Norblast, realtà specializzata nella progettazione e costruzione di macchine per la finitura della superficie di componenti, attraverso trattamenti di sabbiatura e pallinatura ad alta tecnologia.

    La soluzione è stata trovata realizzando un impianto robotizzato in grado di effettuare il trattamento di shot peening su componenti fino a 3 tonnellate di peso. L’introduzione in cabina del particolare da pallinare avviene automaticamente, così come tutto il trattamento di pallinatura e l’estrazione a fine processo.

    L’impianto realizzato è in grado di essere allacciato al sistema intranet aziendale per un’integrazione completa della gestione dei dati di produzione. Questa soluzione è predisposta per essere integrata in una logica produttiva 4.0.

    Determinante è stata la più che quarantennale esperienza di Norblast e il fondamentale contributo di Peen Service, divisione ultra specializzata nei processi di pallinatura attraverso un know-how in continua evoluzione, grazie a importanti collaborazioni con poli universitari internazionali. Gli effetti di questo intervento sono stati immediati e hanno poi dato forti plusvalenze nel corso del tempo: il rafforzamento dei componenti ha permesso alla committenza di poter realizzare più cicli con un’accresciuta sicurezza e un carico anche superiore rispetto ai precedenti, con una conseguente ricaduta economica ampiamente accresciuta.

    Più sicurezza, maggior potenziale e minori rischi sono il risultato di un intervento risolutivo made in Norblast.

    Norblast srl nasce nel 1976 dall’esperienza nel mondo della meccanica del Cavalier Remo Norelli. Le sperimentazioni e le collaborazioni con centri di ricerca e università, unite alla non comune capacità di trovare soluzioni innovative alle problematiche evidenziate dalla clientela, portano in breve l’azienda a diventare il punto di riferimento in Italia e nel mondo nella costruzione di macchinari anche personalizzati e nei processi di sabbiatura e pallinatura. Negli anni ’90 nascono Peen Service, divisione specializzata di ricerca e applicazione di nuove tecnologie, oltre alla consociata spagnola Ipar Blast. Norblast vanta prestigiose collaborazioni nei più svariati settore: additive manufacturing aeronautica e aerospaziale, automotive, biomedicale, energia, fonderia, inox leghe, meccanica, stampi, utensili. www.norblast.it

  • Il Frantoio Pace si aggiudica tre gocce d’oro e una menzione di qualità al concorso nazionale “l’Oro d’italia 2019”

    Il frantoio Pace ha partecipato anche quest’anno a “L’oro d’Italia” un concorso riservato ai soli oli prodotti in Italia – un premio quindi esclusivo per il “made in Italy” – al quale i produttori, ormai affezionati, riconoscono la serietà delle valutazioni e apprezzano l’impegno degli organizzatori che, si spera, faccia crescere la cultura dell’olio fra i consumatori.

    Il Premio nazionale “L’oro d’ Italia” è ormai una delle rassegne più prestigiose nel panorama degli eventi dedicati alla valorizzazione della qualità ed è considerato punto di riferimento per le aziende produttrici di Olio in Italia che con spirito di partecipazione, e con i migliori prodotti, anche quest’anno hanno dato vita a questa kermesse.

    Il 10° Premio nazionaleL’Oro d’Italia 2019 intendeva promuovere la cultura e rafforzare l’immagine dell’olio extravergine di oliva, farne conoscere e apprezzarne le caratteristiche, migliorarne la qualità e favorirne la commercializzazione. L’Oro d’Italia metteva a confronto gli oli nella vasta gamma della variabilità degli “extravergini”, “DOP” e “IGP”, “monocultivar”, “biologici” italiani e gli “oli extremi” cioè prodotti nel nord-Italia oltre il 45° parallelo. Nell’anonimato garantito da un pubblico ufficiale, valutava gli oli una Giuria costituita da assaggiatori professionisti nazionali ed esteri, coordinati da O.L.E.A. che, da anni, attiva e conduce concorsi che riscuotono apprezzamenti per la serietà e favoriscono un significativo ritorno d’immagine.

    Quest’anno il frantoio Pace si aggiudica tre gocce d’oro e una menzione di qualità con l’olio extravergine di oliva denocciolato nella categoria blend fruttato leggero.

    Un riconoscimento che l’azienda può attribursi con orgoglio e fierezza.

    L’olio extravergine di oliva denocciolato è il risultato di una tecnica innovativa che sfrutta la preventiva separazione del nocciolo dalle drupe e la lavorazione della sola polpa delle olive; è caratterizzato da un colore verde brillante intenso, gusto ricco e armonico con note di fruttato amaro e piccante.

  • Bernardo Bertoldi: da 3H Partners alla Harvard Business School

    Con il recente lancio del corso in Family Business Management presso la LUISS, Bernardo Bertoldi ha confermato la sua autorità nel settore del capitalismo familiare. La sua carriera comprende importanti esperienze presso società e atenei italiani, oltre ad alcune pubblicazioni per la Harvard Business School.

    Bernardo Bertoldi

    Bernardo Bertoldi: le prime esperienze professionali

    Originario di Torino, Bernardo Bertoldi è un profondo conoscitore delle dinamiche del capitalismo familiare. Classe 1973, si laurea in Economia presso l’Università degli Studi di Torino, ottenendo il massimo dei voti e menzione. Porta una tesi sul benchmarking come nuova tecnica manageriale. Dopo la laurea, conseguita nel 1996, frequenta il P.h.D. in Economia Aziendale, arrivando a conseguirlo nel 2003. Affronta le sue prime esperienze lavorative svolgendo l’incarico di Responsabile dei mercati esteri per Aurora – Fabbrica Italiana Penne Stilografiche. Impiegato anche come commercialista, Bernardo Bertoldi nel 2004 vince il concorso da Ricercatore presso il Dipartimento di Management dell’Università di Torino. Ha così l’opportunità di contribuire alla nascita della società di consulenza 3H Partners, che nel 2016 ha superato i 100 collaboratori e che oggi opera nei principali Paesi europei. Successivamente, diventa Affiliate Professor presso le sedi di Londra e Torino dell’European School of Management (ESCP), dove insegna Fondamenti di Finanza e di Family Business. In seguito diventa docente di Finanza Aziendale e decisioni strategiche di investimento al Master in Business Administration della Facoltà di Economia di Torino.

    Bernardo Bertoldi: gli altri incarichi e l’attività editoriale

    Durante la sua carriera, Bernardo Bertoldi ha l’opportunità di rivestire il ruolo di Amministratore Delegato di Sviluppo Italia Piemonte S.p.A. Nel 2008 diventa Vicepresidente del Club degli Investitori Piemontesi che ha contribuito a fondare: si tratta del primo club di business angel italiano, di cui il professionista si occupa tutt’oggi. Questa esperienza gli consente di conoscere da vicino lo sviluppo del mondo delle startup. L’impegno di Bernardo Bertoldi nell’ambito del capitalismo familiare prosegue e nel marzo 2014 lancia il corso di Family Business Strategy presso l’ateneo torinese, affermandosi così come tra i maggiori conoscitori della materia. Di recente ha contribuito al lancio del master in Family Business Management della LUISS. Autore di diverse monografie incentrate su figure imprenditoriali, nonché di vari articoli accademici, collabora con l’Harvard Business School Publishing, che decide di pubblicare due suoi casi: “The Agnelli and Fiat: Family Business Governance Crisis” (2010) e “Sergio Marchionne at Chrysler” (2015). Da anni collabora come editorialista con “Il Sole 24 Ore” e di recente è entrato a far parte del team de “L’Incontro”, proponendo suoi articoli e riflessioni anche per la testata online.

  • Disinfestazione, perchè è importante?

    I servizi di disinfestazione professionali si dimostrano essenziali per l’igiene della struttura e del personale. La disinfestazione di un ambiente è molto importante non solo per una questione estetica ma anche di salute, difatti eliminando insetti e agenti infestanti contribuirà a migliorare notevolmente la salubrità di un ambiente.

    Gli interventi di disinfestazione non devono mai essere intrapresi in modo casuale ma devono essere il risultato di uno studio approfondito dell’ambiente da bonificare. Il piano di disinfestazione difatti comprende uno studio preliminare della struttura e del tipo di infestante al quale seguono i trattamenti operativi seguiti da monitoraggio periodico per la prevenzione e il controllo.

    Vista la particolare natura di questo trattamento, qualora ci sia il sospetto di infestanti è importante richiedere dei controlli tempestivi e programmati. Infatti per la natura stagionale di insetti e roditori i controlli dovranno essere programmati anche in seguito, a cadenza periodica, per ridurre le probabilità di nuovo sviluppo degli infestanti.

    L’azienda migliore a cui rivolgersi è un’azienda che si occupa di tutto ciò che riguarda il mondo delle disinfestazioni ed è specializzata nel riconoscimento di insetti, roditori e nella prevenzione contro gli infestanti urbani ed extraurbani.

    Le fasi di lavoro di una corretta disinfestazione dovrebbero seguire questo piano:

    • fase preliminare delle analisi delle strutture e delle condizioni ambientali per individuare la gravità della situazione, il tipo di infestante e le attività di disinfestazione da effettuare.
    • Stesura della mappa delle aree infestate
    • Scelta del prodotto chimico più efficace per effettuare la disinfestazione
    • Adeguamento del piano di lavoro alle esigenze del cliente.

    Solo dopo questa accurata analisi inizia la fase operativa, con strategie mirate ed efficaci per raggiungere gli obiettivi in poco tempo.

    Quando sei alla ricerca di un servizio di disinfestazione che ti liberi dagli infestanti e che sia più che soddisfacente considera che siano presenti queste condizioni nel metodo di lavoro della ditta.
    Monitoraggio del territorio costante, Metodo di lavoro che agisce in totale sicurezza, Verifiche post intervento per valutarne l’efficacia, Dichiarazione finale di avvenuta disinfestazione.

    Scopri i nostri suggerimenti per scegliere il tuo servizio di disinfestazione.

  • Promo #AndroidWeek di ESET: proteggi al meglio i tuoi dispositivi mobile risparmiando

    Da oggi lunedì 6 maggio 2019, grazie alla promo #AndroidWeek di ESET, sarà possibile acquistare su Google Play ESET Mobile Security e ESET Parental Control al 50% di sconto. La promozione è valida sugli acquisti effettuati dal 6 al 12 maggio 2019.

    ESET Mobile Security per Android – esplora Internet in tutta sicurezza, ovunque ti trovi

    ESET Mobile Security è l’antivirus per Android progettato per rispondere a tutte le esigenze di sicurezza su mobile, senza rallentare i dispositivi e occupando poco spazio nella memoria di sistema. Una soluzione di protezione completa in grado di proteggere smartphone e tablet dalle minacce emergenti e dalle pagine phishing, filtrare chiamate e messaggi indesiderati e controllare il dispositivo da remoto in caso di smarrimento o furto. Grazie alla promo #AndroidWeek sarà possibile acquistare ESET Mobile Security con il 50% di sconto sul prezzo di listino.

     

    ESET Parental Control per Android – la protezione Internet a misura di bambino

    Il mondo digitale è una meravigliosa fonte di informazione e divertimento per i minori.
    ESET Parental Control per Android aiuta i genitori a guidare i propri figli mentre navigano online, mettendo a disposizione strumenti di gestione delle applicazioni mobile e dei siti web e  suggerendo ciò che è adatto e ciò che invece non è appropriato per i minori. Consente inoltre di localizzare in qualsiasi momento il dispositivo che il minore utilizza e di inviare messaggi che appariranno direttamente sul suo schermo. Grazie alla promo #AndroidWeek sarà possibile acquistare ESET Parental Control con uno sconto del 50% sul prezzo di listino.

    Per ulteriori informazioni sui prodotti ESET visitare il sito www.eset.it

  • Maria Elisabetta Alberti Casellati a RaiNews24: ambiente ed economia non sono contradditori

    L’intervista di RaiNews24 al Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, promotrice del seminario sul cambiamento climatico che si è tenuto il 18 aprile nella Sala Koch di Palazzo Madama.

    Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato

    Senato: Maria Elisabetta Alberti Casellati promuove il seminario del 18 aprile sul climate change

    “Ambiente ed economia non sono contraddittori”: lo sottolinea a RaiNews24 il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati in un’intervista rilasciata alla vigilia del seminario “Clima: il tempo cambia. È tempo di cambiare”. Organizzato il 18 aprile nella Sala Koch di Palazzo Madama, l’evento incentrato sugli effetti del climate change ha visto la partecipazione della giovane attivista svedese Greta Thunberg, ma anche di Chiara Falduto e Federico Mascolo, co-fondatori di www.duegradi.eu, piattaforma online di informazioni sulla crisi climatica in atto. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio: come ricorda RaiNews24, fin dall’inizio della sua Presidenza Maria Elisabetta Alberti Casellati si è fortemente impegnata per sensibilizzare il Parlamento sul fenomeno del dissesto idrogeologico in Italia. Tutti devono fare la loro parte: “Siamo in una situazione di perenne pericolo, non più d’emergenza. Tutti devono mettersi in gioco: non devono voltarsi dall’altra parte. Bisogna incentivare politiche a sostegno dell’ambiente e del territorio. Per i nostri giovani”.

    Maria Elisabetta Alberti Casellati: l’intervista di RaiNews24 sull’emergenza climatica

    Nell’intervista a RaiNews24, il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati spiega come l’ambiente impatti positivamente sull’economia: “Secondo dati dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro le politiche ispirate all’economia verde potranno produrre 24 milioni di posti di lavoro entro il 2030 e un aumento pari al 4,7% del Pil. Questo significa ambiente e qualità della vita, ma anche economia, sviluppo e posti di lavoro”. Su questo fronte il Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati annuncia altre due importanti iniziative del Senato: da oggi “biciclette elettriche sono a disposizione dei senatori e degli uffici di Palazzo Madama” che potranno utilizzarle per gli spostamenti senza produrre inquinamento. Inoltre è stato istituito “un premio per giovani studenti delle scuole secondarie che produrranno i migliori progetti per l’ambiente”.

  • Droga nei parchi, nei giardini e nelle tasche dei nostri giovani

    Accade ogni giorno e a qualsiasi ora. Lo spettacolo si ripete, con i cittadini che si trovano davanti a situazioni di: spaccio, puzza nauseabonda, rifiuti… dove normalmente gli spacciatori commerciano serenamente.

    Questo è lo scenario al quale normalmente ci troviamo difronte da mattina a sera, al quale sembra non poterci fare nulla. E i nostri ragazzi entrano a far parte di questa scena, dove nessuno è spettatore ma tutti protagonisti; spacciatori e consumatori che a rotazione cercano di nascondersi finché la dose non è passata nella mano e in tasca della vittima.

    Ma un adeguata informazione è la chiave per poter cambiare rotta.

    Per dare le corrette informazioni ai giovani in merito alla verità sulla droga, questo fine settimana, i volontari di Scientology di Senigallia sono presenti alla festa del Patrono, momento in cui la città si ferma per celebrare  San Paolino. In quest’occasione saranno attivi con la campagna La verità sulla droga, una serie di opuscoli informativi sulle principali droghe in uso tra i giovani: marijuana, cocaina, alcol, droghe sintetiche, eroina e antidolorifici.

    Purtroppo, c’è chi cerca di far passare i danni causati dalla droga, come qualcosa di insignificante. Il tutto ovviamente fa parte delle falsità pianificate a tavolino nel marketing multimilionario della droga, che distrugge il futuro dei nostri giovani e della società, come scrisse anche nelle sue ricerche l’umanitario L. Ron Hubbard, quando già negli anni ’70 osservò che l’elemento più distruttivo della scena di degrado tra i giovani era la droga.

    I materiali sono disponibili anche al sito www.drugfreeworld.it

     

  • Bel Canto al Castello al Maschio Angioino a Napoli

    L’ Associazione Culturale Noi per Napoli presenta per Il format “ Luoghi Storici e Musica “con Patrociniodell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli per il Maggio dei Monumenti presenta l’evento il 17 maggio 2019 presso lo Storico Castello del Maschio Angioino di Napoli il recital dal titolo

    “BEL CANTO AL CASTELLO”Con il

    soprano Olga De Maio

    tenore Luca Lupoli
    tenore Lucio Lupoli
    pianista Nataliya Apolenskaja
    note storiche del giornalista Giuseppe Giorgio
    Il  binomio Napoli e musica evoca immediatamente l’inestimabile patrimonio della grande canzone napoletana la quale, attraverso i suoi “topoi” letterari, la sensualità delle sue melodie, ha contribuito a rendere Napoli celebre nel mondo
    Tra le iniziative dedicate alle celebrazioni del clima culturale del settecentesco illuminismo napoletano nel quale il grande giurista Gaetano Filangieri(1753-1788) elaborò la celebre teoria del “diritto alla felicità “,come base per la realizzazione dello sviluppo socio-economico degli Stati, della pace e della “pubblica felicità, ottimamente si colloca un recital lirico dedicato al repertorio del Bel Canto napoletano ed italiano che,qualificandosi sempre piu come Patrimonio dell’Unesco e come uno di quei valori ed ideali ispiratori che della civiltà musicale ‘ dell ‘700 della rinomata scuola napoletana di Pergolesi,Paisiello,CimarosaScarlatti, arriva fino all’epoca tardottocentesca primo novecento della Belle époque, con le piu’ belle romanze da Salotto, duetti, le pagine immortali dell’operetta e dell’opera che a Napoli ebbe tanta eco e risonanza con i riferimenti e radici nella tradizione culturale partenopea della canzone classica napoletana.
    La città della Sirena Partenope,il canto, la musica erano evidentemente nel codice genetico sin dalla sua origine mitologica, tanto che dal XVI secolo in poi Napoli è un punto di riferimento in Europa per lo sviluppo dell’arte musicale e del Bel Canto con l’istituzione di ben quattro Conservatori e la fioritura di molteplici teatri.

    Musica piena di sole“ fu definita quella del musicista Cimarosa, icastica immagine di quella che era la vitalità, la soavita’ delle melodie che esprimevano il sole di Napoli e del meridione italiano, quella che indiscutibilmente ed inequivocabilmente si definiva come una delle capitali mondiali della musica dall’epoca aurea della settecentesca scuola napoletana, che esaurì la sua forza propulsiva soltanto ai primi del Novecento, imponendosi quindi come una delle più longeve nella storia musicale d’Italia.Valga l’ esempio dell’universalità della canzone ‘O sole mio per testimoniare il successo planetario delle melodie napoletane, amate ed interpretate dai più grandi cantanti lirici della storia, in primis quell’Enrico Caruso nei confronti del quale la sua città natale fu ingiustamente avara di successi.

    L’evento prevede la visita guidata delle aree accessibili del Maschio Angioino curata dalle guidedell’Associazione Vivere Napoli ed il Concerto presso la Loggia dei Baroni e una degustazione di vini curata dall’azienda Vitivinicola ” Iovino” Montespina.È richiesto un contributo di partecipazione di 15€ ,finalizzato anche a contribuire alla fornitura di generi di prima necessità alla Mensa dei senzatetto di Piazza del Gesù di Napoli.

    Infoline e prenotazioni 3394545044/3277589936

    Tickets point Edicola Piazza del Gesù di Napoli

    info online Associazione Culturale Noi per Napoli

  • “L’incontro con la montagna: il progetto di un nuovo abitare tra etica, bellezza e dimensione sociale”

    L’incontro con la montagna: il progetto di un nuovo abitare tra etica, bellezza e dimensione sociale. Questo è il tema del convegno, organizzato dal Centro di Etica Ambientale in collaborazione con il CAI di Bergamo e col sostegno della Fondazione Istituti Educativi Bergamo, che si terrà mercoledì 8 maggio dalle ore 9.00 alle ore 12.30 presso il Centro Congressi Giovanni XXIII (Viale Papa Giovanni XXIII, 106, Bergamo). Al Convegno parteciperanno circa 500 studenti delle scuole bergamasche e diverse realtà istituzionali tra cui il Vescovo di Bergamo, Mons Francesco Beschi, il Sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, la Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale di Bergamo, Patrizia Pagani e il Consigliere Provinciale delegato all’Ambiente, Marco Redolfi.

    Scopo dell’incontro è aiutare i giovani a prendere consapevolezza che è possibile valorizzare la montagna, preservandone bellezze e paesaggi pur aprendo a nuovi scenari produttivi.

    Diversi i temi trattati, dall’importanza del ripopolamento della montagna al ruolo delle istituzioni, dalla formazione per un futuro sostenibile alla legalità in tema ambientale. Il convegno è idealmente dedicato al grande alpinista Walter Bonatti, che Angelo Ponta – scrittore e studioso – presenterà nel prologo “Walter Bonatti: icona del rapporto dell’Uomo con la Montagna”.

    Nel corso della manifestazione con Matteo Rossi – già Presidente della Provincia di Bergamo – Consigliere della Fondazione Istituti Educativi, si parlerà del bando “Nuove Economie di Comunità” dedicato ai territori montani e a supporto di soggetti e progetti che operano per promuovere lo sviluppo di un sistema economico locale solidale e sostenibile. Agli studenti verrà inoltre raccontato il percorso degli Stati Generali della Montagna conclusosi con “l’abbraccio della Presolana” che ha conquistato il World Guinness Record.

    Questo convegno è il compimento di un percorso educativo dedicato ai temi dell’etica ambientale e alle varie tematiche ambientali legate alla montagna, che ha coinvolto – in momenti di riflessione e discussione, anche con esperti della materia – una decina di Istituti superiori.

    Momento focale della mattinata, la tavola rotonda condotta da Luciano Valle, Presidente del Centro di Etica Ambientale, che vedrà protagonisti gli studenti di diverse scuole di Bergamo e dell’hinterland che avranno l’occasione di confrontarsi sulle tematiche della salvaguardia e rilancio del territorio montano direttamente con alcuni Sindaci di Comuni di montagna.

  • Roberto Casula: percorso formativo ed esperienze professionali

    Cagliaritano, classe 1962, Roberto Casula è un top manager attualmente impegnato nel ruolo di Chief Development Operation &Technology nel Gruppo Eni. Laureatosi in Ingegneria Mineraria nel 1988, ha ricoperto diverse posizioni e incarichi prestigiosi in Italia e all’estero all’interno della società.

    Roberto Casula

    Roberto Casula: formazione e prime esperienze professionali

    Nato a Cagliari nel 1962, Roberto Casula si laurea in Ingegneria Mineraria presso l’Università degli Studi della città. In seguito, ottiene l’abilitazione per esercitare la professione e inizia il proprio percorso professionale in Agip S.p.A. Qui è impegnato in qualità di Reservoir Engineer, sviluppando importanti competenze nelle prove di produzione e acquisizione dati sui pozzi e studiando il comportamento dinamico dei giacimenti petroliferi, fino al 1991. Un anno più tardi ricopre l’incarico di Reservoir Engineer, Petroleum Engineer e Chief Development Engineer presso la consociata Agip Angola Lt in Luanda. Nominato Development and Production Cooordinator di Eni S.p.A., rientra in Italia nel 1997 e si occupa delle attività operative e di business nei Paesi dell’Africa Occidentale e dell’Asia Centrale. La carriera di Roberto Casula prosegue all’estero: divenuto Responsabile dei Servizi Tecnici di Progetto per le attività dell’Iran e chiamato alla guida del progetto Giant South Pars fasi 4-5, si trasferisce a Teheran nel 2001.

    Roberto Casula: Chief Development Operation &Technology Officer in Eni S.p.A.

    Nel 2004 Roberto Casula assume la posizione di Managing Director in Eni Mediterranea S.p.A, la consociata del Gruppo con sede a Gela ed è Responsabile delle attività di esplorazione e produzione del territorio siciliano. Successivamente nominato Managing Director di Eni Nord Africa BV, si sposta in Libia, a Tripoli, per coordinare tutte le attività che avvengono nel Paese. Nel 2007 torna in Italia come Presidente delle tre consociate Eni Abuja (Nigeria) e Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana. Avendo sviluppato ottime competenze e una profonda conoscenza del territorio estero, le responsabilità del manager sardo diventano sempre più ampie e si estendono a tutti i Paesi dell’Africa e del Medioriente. Nel 2011, invece, riesce a concludere con successo importanti negoziazioni, interfacciandosi con le più alte autorità di Libia, Angola, Congo, Gabon, Ghana, Sud Africa, Kenya e Mozambico. Attualmente, Roberto Casula è Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni S.p.A., a diretto riporto dell’Amministratore Delegato.

  • Terna inaugura a Torino il primo Innovation Hub: l’intervento dell’AD Luigi Ferraris

    Terna inaugura a Torino il primo di otto Innovation Hub. L’AD e DG Luigi Ferraris presenta il progetto: “Una piattaforma comune, dove condividere idee di sviluppo, cambiamento e innovazione”.

    Luigi Ferraris, AD Terna

    Il primo Terna Innovation Hub a Torino: la soddisfazione dell’AD Luigi Ferraris

    “Sarà il primo di otto Innovation Hub che abbiamo intenzione di fare su tutto il territorio italiano ed è focalizzato sulla condivisione dell’innovazione applicata alla nostra attività core, quindi alle nostre reti”: così commenta l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris, a Torino lo scorso 9 aprile per l’inaugurazione del primo polo nato su iniziativa di Terna per dare ulteriore impulso all’innovazione nel Paese. L’Innovation Hub di Torino sarà focalizzato sull’Internet of things e sui processi di monitoraggio evoluto degli impianti di trasmissione dell’energia. Terna, infatti, punta soprattutto sulla digitalizzazione degli asset e sulla ricerca di soluzioni e tecnologie innovative per lo sviluppo e l’ammodernamento della rete di trasmissione nazionale, attraverso l’installazione sulla rete di sensori e infrastrutture di raccolta dati e lo sviluppo di piattaforme per processarli e analizzarli tramite strumenti di Advanced analytics. Tra gli obiettivi l’identificazione di nuovi trend e il lancio di nuovi progetti, anche con l’impiego di droni, robot e satelliti. “Abbiamo celebrato l’avvio di una cooperazione stretta tra tecnici di Terna, startup innovative e Politecnico di Torino, con l’obiettivo di creare una piattaforma comune, dove condividere idee di sviluppo, cambiamento e innovazione” ha ricordato Luigi Ferraris all’evento.

    Luigi Ferraris: Terna investe sempre più in innovazione e digitalizzazione

    L’Innovation Hub di Torino è frutto delle “sinergie tra le persone e le professionalità di Terna e le eccellenze del territorio per sviluppare idee e percorsi innovativi a beneficio di una rete elettrica sempre più moderna, efficiente, flessibile e sostenibile”. L’AD e DG Luigi Ferraris lo ha sottolineato in occasione della cerimonia di inaugurazione, che ha visto anche la partecipazione della Presidente Catia Bastioli e di Chiara Appendino, Sindaco della città. Quello dell’innovazione, come dimostra anche il lancio di questo progetto, è un fronte su cui Terna punta fortemente nei prossimi anni. Dei 6,2 miliardi di euro complessivi che l’azienda intende investire in Italia entro il 2024, 700 milioni sono destinati all’innovazione e alla digitalizzazione: “In particolare per soluzioni innovative a supporto dell’attività di Terna come trasmission operator, system operator e la digitalizzazione dei processi di staff che dovranno essere migliorati e ottimizzati in un’ottica di un pieno utilizzo delle tecnologie esistenti di digitalizzazione”. L’AD Luigi Ferraris ha aggiunto anche che, sempre nell’ambito di questi 700 milioni di euro, ne sono stati preventivati anche circa 50 milioni “per testare nuove soluzioni un po’ più di confine, sempre coerenti col nostro core business, che se avranno successo potranno essere industrializzate e capitalizzate nelle nostre attività”.

  • Incendio Notre-Dame: inaccortezza e degrado del legno come possibili cause del disastro?

    L’incendio della cattedrale di Notre-Dame scoppiato lo scorso 15 aprile, oltre ad essere un enorme danno a un patrimonio artistico universale, rappresenta simbolicamente un duro colpo per tutta la cristianità del mondo. Ricostruire e ridare lustro a questo monumento storico è certamente il primo passo, ma altrettanto fondamentale sarà individuare con esattezza cause ed eventuali responsabilità. Il cedimento totale della copertura in legno, ad esempio, potrebbe far pensare a un’azione dolosa o al mancato funzionamento dei sistemi antincendio, o ancora a un trattamento di disinfestazione tarli inadeguato o addirittura assente.

    Gli elementi certi al momento sono che la cattedrale era in restaurazione e che a salvarsi sono state la struttura muraria verticale, parte delle volte in pietra, i tre rosoni e le vetrate (le cui condizioni sono tutte da accertare). Ma tutto ciò che concerne la parte in legno è andata interamente distrutta, a cominciare dal pinnacolo, ricostruito nel XIX secolo da Eugene Viollette Le-Duc, e soprattutto le capriate risalenti a quando la cattedrale è stata costruita, ossia 800 anni fa.

    Fatta la conta dei danni è il momento di indagare. Se da un lato c’è da accertare la responsabilità umana dell’incendio, ovvero se e perché non hanno funzionato i segnalatori di fumo (semmai fossero presenti), se a generarlo sia stato un mozzicone di sigaretta lasciato incautamente da un operaio sul cantiere ecc, dall’altro una cosa appare certa: il legno danneggiato dai tarli è terreno fertile per il fuoco.

    A sottolinearlo è Sergio Fusetti – capo restauratore della Basilica di San Francesco ad Assisi –monumento che appartiene all’intera umanità e che ha subito il dramma del terremoto nel 1997. Partendo dal presupposto che in un cantiere di restauro i rischi incendio ci sono sempre, Fusetti, oltre a ribadire l’importanza di vigilare costantemente sui lavori, ha anche cercato di fornire una spiegazione sul perché si sia propagato velocemente in poche ore. La causa potrebbe essere dipesa dalle capriate che, a differenza di oggi in metallo, in passato erano integralmente in legno. Le travi di Notre-Dame, vecchie 800 anni, saranno state completamente alleggerite dai tarli perdendo consistenza e pertanto sono più facili da ardere.

    Quella appena citata potrebbe essere una delle possibili concause del disastro, ma è sufficiente a dimostrare quanto importante sia un’accurata manutenzione (come ad esempio un adeguato trattamento antitarlo ecologico) oltre al restauro. Il crollo a Roma della volta della Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami lo scorso settembre è la prova provata di come l’incuria riservata spesso a tanti monumenti ed edifici storici sia un fattore determinante della loro rovina e, nei casi più gravi, della loro completa cancellazione.

  • Claudio Descalzi: i progetti per produrre energia dal moto ondoso

    In seguito all’avvio dell’impianto Iswec nelle acque davanti a Ravenna, Eni, Fincantieri, Cdp e Terna uniscono le forze per un progetto ambizioso, basato sulla produzione di energia dal moto ondoso. L’accordo non vincolante è stato firmato dagli AD Claudio Descalzi, Giuseppe Bono, Fabrizio Palermo e Luigi Ferraris.

    Claudio Descalzi, AD Eni

    Claudio Descalzi: il progetto per produrre energia dal moto ondoso

    La sfida è riuscire a ottenere impianti di taglia industriale per la fornitura di energia totalmente rinnovabile derivante dal moto ondoso. Tutto è iniziato con l’impianto di produzione Inertial Sea Wave Energy Converter (Iswec), nelle acque dell’Adriatico davanti a Ravenna: installato e avviato da Eni, il sito ha raggiunto un picco di potenza superiore a 51 kW. In futuro si punta ad alimentare piattaforme di medie e grandi dimensioni, nella prospettiva di convertirle in hub per la produzione green. Il 19 aprile Claudio Descalzi (Eni), Fabrizio Palermo (Cdp), Giuseppe Bono (Fincantieri) e Luigi Ferraris (Terna) hanno siglato l’accordo non vincolante per condividere le rispettive competenze e sviluppare impianti di produzione energetica dal moto ondoso su scala industriale, per proseguire lungo la strada della decarbonizzazione e dello sviluppo sostenibile. Eni, guidata dall’Amministratore Delegato Claudio Descalzi, fornirà per questo nuovo progetto i dati e i risultati provenienti dall’impianto pilota Iswec, sviluppato con il Politecnico di Torino e lo spin-off Wave of energy, oltre alle opportunità logistiche e tecnologiche dei propri impianti offshore. Cdp fornirà le competenze economico-finanziarie, Fincantieri darà il suo contributo a livello di progettazione esecutiva, costruzione e installazione, mentre Terna si occuperà delle modalità di connessione e integrazione del sistema di produzione con la rete elettrica o con sistemi ibridi.

    La carriera di Claudio Descalzi in Eni

    Claudio Descalzi è Amministratore Delegato di Eni, Presidente di Assomineraria, membro del National Petroleum Council e Consigliere di Amministrazione della Fondazione Teatro alla Scala. Milanese, è laureato in Fisica presso l’Università degli Studi di Milano. Due anni dopo il conseguimento della laurea, entra in Eni come Ingegnere di giacimento, dando il via a un percorso professionale che lo porterà ai vertici dell’azienda. Tra il 1981 e il 1990 è Project Manager per le attività nel Mare del Nord, in Libia, in Nigeria e in Congo. Tra il 1998 e il 2000 si trasferisce all’estero per ricoprire la carica di Vice Chairman & Managing Director di NAOC, consociata di Eni in Nigeria. Tra il 2000 e il 2001 è Direttore dell’area geografica Africa, Medio Oriente e Cina, mentre dal 2002 al 2005 passa alla Direzione dell’area geografica Italia, Africa e Medio Oriente. In seguito viene nominato prima Vice Direttore Generale di Eni nella divisione Exploration & Production, poi, nel 2014, Amministratore Delegato del Gruppo. Claudio Descalzi è stato Presidente di Eni UK ed è il primo europeo ad aver ricevuto il premio internazionale SPE/AIME “Charles F. Rand memorial Gold Medal 2012” dalla Society of Petroleum Engineers e dall’American Institute of Mining Engineers (AIME) per il settore Oil & Gas.

  • L’agenzia di comunicazione integrata milano per migliorare la propria immagine.

    Il mondo del lavoro di oggi è sempre più complicato e costantemente in continua evoluzione, essere al passo con i tempi è sempre più difficile e rimanere sulla cresta dell’onda rappresenta un’impresa sempre più ardua, è un mondo in cui la competizione si fa sempre più fitta e sempre più impegnativa. Il modo migliore per emergere o quanto meno per non farsi sommergere da questo mondo che corre sempre più veloce di noi è quello di affidarsi ad un’agenzia comunicazione integrata milano. Ad oggi molte aziende vedono la pubblicità ed il mondo della comunicazione aziendale come qualcosa di inutile, di cui non se ne ha necessità, eppure chi si è affidato a questo tipo di servizio facendosi seguire anche sotto questo aspetto, ne ha riscosso non solo un notevole successo, ma ne ha avuto vantaggi in termini economici, aumentando il loro fatturato. Affidarsi ad un’agenzia pubblicitaria è il modo migliore per un’azienda di rimanere al passo con i tempi e di rinnovarsi sempre sotto ogni punto di vista.

    Come agisce un’agenzia di comunicazione integrata di Milano.

    La comunicazione integrata permette di interagire con il pubblico utilizzando diversi canali comunicativi, che collaborano tra di loro  per solidificare le relazioni che un’azienda ha nei confronti del proprio pubblico e soprattutto di mantenerle nel tempo. Per un’azienda che decide di affidarsi ad un’agenzia di pubblicitànon può che trarne dei vantaggi di immagine prima di tutto e di fatturato che è quello che in realtà interessa ad ogni azienda. Anche l’azienda più piccola può apparire più accattivante agli occhi del proprio pubblico grazie ad un buon lavoro di grafica pubblicitaria. La grafica pubblicitaria permette infatti di arrivare alle persone utilizzando un linguaggio non verbale, ma scaturendo in loro dei sentimenti, e questo non può che essere il modo migliore per arrivare e rimanera nella memoria di un pubblico sempre più ampio. Affidarsi ad un’agenzia pubblicitaria aiuta non solo a migliorare l’immagine di un’azienda ma anche a far crescere e a mantenere le relazioni che nel tempo un’azienda può avere con il proprio pubblico.

    Rendersi accattivante grazie ad un’agenzia di comunicazione di Milano.

    La concorrenza nel mercato di oggi ha raggiunto livelli altissimi e questi valori sono in costante crescita, ogni azienda piccola o grande che sia deve riuscire a rimanere al passo con i tempi ed affidarsi a chi si occupa dell’immagine della propria azienda è per questo che una strategia può risultare senza dubbio la strada vincente da percorrere. Si sa l’abito non fa il monaco, ma dopo tutto la prima impressione è quella che conta e apparire come un’azienda dinamica, con la capacità di adattarsi ai tempi che cambiano e di rinnovarsi costantemente danno l’idea di avere a che fare con un’azienda in grado di confrontarsi con qualsiasi situazione gli si presenti. Un’agenzia di comunicazione integrata crea la strategia pubblicitaria su misura per ogni tipio di azienda, partendo da un una buona grafica pubblicitaria, tale da poter arrivare al pubblico facendosi conoscere prima di tutto visivamente, stimolando così per prima cosa l’interesse del pubblico a cui ci si rivolge.

  • A Como il Gavioli Film Festival

    Il Gavioli Film Festival (GFF) è una festa del Cinema studentesco, giovane, nuovo, dinamico, creativo e controcorrente. È un omaggio all’insegnamento rivoluzionario di Roberto Gavioli (1926-2007), illustre rotariano, comunicatore e regista di memorabili audiovisivi al servizio della pubblicità, dell’arte e della comunicazione industriale.

    La terza edizione del GFF si svolgerà a Como, Villa del Grumello, 10-11 maggio 2019 con rinnovate modalità di incontri. Il Festival vuole onorare il Premio Gavioli International, giunto alla quattordicesima edizione.

    “È SCOPPIATA LA PACE” è il tema del GFF 2018-2019 sul quale gli studenti internazionali delle scuole secondarie superiori si confronteranno con i loro “corti”. Un tema di forte attualità che fornirà sicuramente idee e interessanti stimoli di confronto. Ci aspettiamo anche per quest’anno una partecipazione di quasi mezzo migliaio di studenti e di una trentina di scuole.

    Da due anni Academic Partner del GFF è NABA, Nuova Accademia di Belle Arti di Milano che metterà a disposizione dei ragazzi 4 masterclass sui temi del linguaggio cinematografico, sceneggiatura, regia e montaggio mirate alla realizzazione di cortometraggi.

    Il GFF riaffermerà  gli obiettivi rotariani che il Premio Gavioli ha soddisfatto nel corso della sua ultra decennale storia di successo. L’incontro e la collaborazione progettuale con il mondo della scuola rimane prioritario. Riteniamo che avvicinare i giovani alla comprensione e all’uso del linguaggio cinematografico rappresenti per loro non solo un valore didattico ma anche formativo della loro personalità. Inoltre il GFF vuole sensibilizzare la società nella valorizzazione dei giovani e del loro straordinario ruolo nell’ideare nuove realtà. Il Rotary e la Scuola incontrano il sociale in un clima di festa e di impegno culturale nel nome del Cinema e della vicinanza al mondo dei giovani.

     

    PROGRAMMA GAVIOLI FILM FESTIVAL 2019

     

    VENERDì 10 MAGGIO – AERO CLUB COMO
    ore 21.00 Piano Concert Maestro Antonio Branca, programma di musiche da lm.

     

    SABATO 11 MAGGIO – VILLA DEL GRUMELLO, COMO
    Il Gavioli Film Festival incontra attori, critici, produttori e giovani talenti.
    ore 11.00 arrivo delle scuole e street Food
    ore 13.00 inizio proiezioni corti in concorso
    ore 15.00 tavola rotonda “Il cinema come professione per i giovani”
    ore 18.00 – Premiazione dei cortometraggi Premio Gavioli International “È scoppiata la pace”

  • Grande successo per la mostra Pro Biennale di Vittorio Sgarbi inaugurata a Venezia con tanti amici vip e talentuosi artisti internazionali

    Giornata memorabile quella tenutasi ieri, domenica 5 maggio, a Venezia. La mostra Pro Biennale presentata dal prof. Vittorio Sgarbi si è aperta con enorme successo e riscontro di pubblico. Le intemperie a dir poco invernali non ne hanno ostacolato lo svolgimento, a dimostrazione del grande affetto del pubblico nei confronti di questo appuntamento e, come da programma, lo Spoleto Pavilion in calle dei Cerchieri 1270 ha aperto le sue porte alle 13. In questa sede, situata vicino al Museo Leonardo da Vinci, sono giunti per l’inaugurazione l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, la giornalista Antonietta Di Vizia della RAI, il direttore d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo che collabora con il Teatro La Fenice, il fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, la communication manager Daniela Testori, mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa e Patrick di Striscia La Notizia. Pro Biennale ha visto inoltre il contributo di personalità del calibro dell’assessore al Turismo Paola Mar, del soprano Katia Ricciarelli, della scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi e della giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», che il 26 maggio presenterà il suo ultimo libro in questa splendida cornice artistica. Assieme all’organizzatore dell’evento, il manager dei vip Salvo Nugnes, gli ospiti illustri hanno conferito agli artisti che più si sono distinti dei prestigiosi riconoscimenti.

    Il Premio Caravaggio è stato consegnato a: Lina De Demo, Matteo Fieno, Silvana Landolfi, Angiolina Marchese, Graziella Modanese, Salvatore Natale e Antonella Rollo. A Patrizia Almonti, Luigi Lucernini, Oliviero Passera, Oreste Polidori e Giulia Quaranta Provenzano è stato assegnato il Premio Mostra Miami Milano Art Basel, mentre il Premio Milano Art Gallery è andato a Maria Beatrice Coppi, Fabiana Macaluso, Mantegazza da Magenta, Alessandro Negrini e Cesare Triaca. Stefano Bellettato, Francesca D’Alessio e Fiorenzo Vaccaretti sono stati insigniti del Premio Modigliani e Anna Actis Caporale, Franco Carletti, Maria Cavaggioni, Claudia Crestani, Gino Dalle Luche, Gloria De Marco, Mirta Diminić, Tiziano Lucchesi, Luciana Palmerini ed Elettra Spalla Pizzorno del Premio TV. Il Premio Biennale Sgarbi 2019 è stato conferito infine ad Anna Actis Caporale, Renata Bertolini, Franco Carletti, Francesca D’Alessio, Gino Dalle Luche, Paola de Gregorio, Daniele Digiuni, Jacqueline Gallicot Madar, Gioia Lolli, Mantegazza da Magenta, Massimo Mariano, Milo, Alessandro Negrini, Giulia Quaranta Provenzano, Ruggero Rotondi, Rolando Rovati, Gino maria Sambucco, Maria Pia Severi, Elettra Spalla Pizzorno, Emel Vardar, Gabriella Ventavoli e Toni Zarpellon.

    Il vernissage è proseguito quindi nella storica Scuola Grande di San Teodoro, a pochi passi dal Ponte di Rialto (San Marco, 4810), seconda sede espositiva della Pro Biennale. Qui sono intervenuti l’assessore Paola Mar e, successivamente, il prof. Vittorio Sgarbi che ha così definito il messaggio di Pro Biennale: «Se io fossi stato un critico della prima metà del Novecento avrei voluto avere una pianta con tutti gli artisti regione per regione, perché essere artisti voleva dire qualcosa di distinguibile. Non c’era ad esempio il mondo femminile, era del tutto esterno all’arte fino alla seconda metà del secolo scorso. Quindi un critico poteva dominare l’Italia diciamo con un panorama di mille artisti conoscendoli tutti. Io come faccio? Come fa un critico a conoscere tutti voi? […] C’è un mondo nuovo che si affaccia di cui la parte femminile è molto importante; ebbene, quello si chiama diritto alla creatività, indipendentemente dalla qualità, è un diritto. […] La creatività non è più per pochi, ma è per molti. Ora, cosa deriva da questo? Un progresso per tutti voi e una difficoltà per noi, che oggi […] c’è sostanzialmente un eccesso di creatività, ma è bene che ci sia. […]La prima metà del secolo avrebbe scelto quello che c’era. Il mio maestro Arcangeli sceglieva fra quelli che c’erano, non è che c’era di più, erano quelli lì, gli altri o erano analfabeti o inesistenti, le donne non c’erano. E nel ’48 fare la scelta della Biennale ti consentiva di scegliere fra questi. Oggi non posso più scegliere perché non so quanti siete. […] Voi siete qui quindi, nell’unica Biennale vera che è la Biennale della libertà e della creatività della proposta».

    La giornata s’è poi conclusa al culmine dei festeggiamenti presso il ristorante “Le Maschere” Starhotels.

    Alla Scuola Grande di San Teodoro sono esposti: Patrizia Almonti, Angela Augelli, Stefano Bellettato, Ronnie Brogi, Pasquale Bruno, Dario Calì, Gian Luigi Castelli, Maria Cavaggioni, Raffaella Cavallini, Bruno Colla, Beatrice Coppi, Claudia Crestani, Giovanna Da Por, Francesca D’Alessio, Antonio D’amico, Desiré D’Angelo, Lina De Demo, Gloria De Marco, Paolo De Polo, Raffaella Di Benedetto, Anna Di Francesco, Mirta Diminic, Francesca Dolzani, Davide Favaro, Matteo Fieno, Francesca Fiore, Amedeo Fiorese, Oscar Fontanesi, Giuseppe Fratantonio, Cristina Giovannucci, Silvana Landolfi, Gabriella Legno, Tiziano Lucchesi, Luigi Lucernini, Alfredo Lucifero, Fabiana Macaluso, Angiolina Marchese, Marilena Memmi, Graziella Modanese, Oliviero Passera, Mario Pepe, Amelia Perrone, Francesca Pezzola, Oreste Polidori, Silvia Polizzi, Giulia Provenzano Quaranta, Antonella Rollo, Orlando Rosa, Ruggero Rotondi, Glenda Safonte, Ionela Scripnic, Elisa Scuccimarra, Stefania Simanschi, Elettra Spalla, Fedora Spinelli, Cesare Triaca, Anna Trzuskolas, Fiorenzo Vaccaretti, Maria Velardi, Gabriella Ventavoli, Emmanuela Zavattaro e Antonio Zuccon.

    Allo Spoleto Pavilion: Anna Actis Caporale, Renata Bertolini, Giuseppe Bossa, Franco Carletti, Venanzo Crocetti, Francesca D’Alessio, Gino Dalle Luche, Paola De Gregorio, Daniele Digiuni, Giusy Cristina Ferrante, Elisa Fossati, Gabriella Galli, Jacqueline Gallicot Madar, Gioia Lolli, Giovanni Mangia, Mantegazza da Magenta, Silvana Mascioli, Milo, Salvatore Natale, Alessandro Negrini, Pietro Olivieri, Luciana Palmerini, Giuseppe Pasqualetto, Giulia Quaranta Provenzano, Ruggero Rotondi, Rolando Rovati, Gino Sambucco, Elettra Spalla, Anna Sticco, Federico Tamburri, Emel Vardar e Gabriella Ventavoli.

  • Un passato che continua ad affascinare: “Set Doccia Antico” di Damast

    Docce, dettagli e complementi della sala da bagno diventano citazioni di un passato che continua ad affascinare. La magia della classicità non sembra destinata a spegnersi e continua ad essere fonte di ispirazione anche per Damast, trovando massima espressione nel “Set Doccia Antico”, dal tipico stile retrò.

    Damast Kit vasca Antico 1

    Il fascino di una sala da bagno contemporanea ma dal sofisticato gusto “retrò”, che rimanda ad atmosfere senza tempo. Sempre più spesso cura del dettaglio, linee classiche e raffinatezza si fondono a comfort e funzionalità, un “new vintage” che trova perfetta espressione nell’esclusivo “Set Doccia Antico” di Damast, un vero cammeo nel ricco scrigno di proposte di #doccetteria dell’azienda.

    Il set doccia è in ottone, perfetto per richiamare lo stile vintage, ed è disponibile nella finitura cromata, bronzo ed oro, a seconda che si voglia donare alla propria sala da bagno un effetto retrò più o meno enfatizzato. È composto da braccio doccia con ampio soffione e da doccetta a mano coordinata, che può essere abbinata all’asta saliscendi oppure alla presa d’acqua con supporto a muro.

    A caratterizzare l’intera composizione le caratteristiche forme retrò stondate. Il braccio doccia a muro, dalla sinuosa forma ad U capovolta, si incurva per terminare con l’ampio soffione tondo Antico (Ø 303 mm) dalle linee molto classiche, dotato di 181 fori.

    La doccetta a mano Antica può essere prevista sia nella variante con presa d’acqua Antica, più essenziale, sia nella versione con asta saliscendi (Ø 18 mm). La doccetta a mano monogetto presenta una tipica impugnatura tondeggiante per facilitare la presa ed è dotata di flessibile 150 cm a doppia aggraffatura, ancora più resistente.

    Il risultato è uno stile che riporta agli Anni Venti, vero cult nelle tendenze dell’arredo bagno contemporanee. Una soluzione di grande effetto capace di creare un equilibrio perfetto tra estetica antica e design moderno. Una ulteriore risposta offerta da Damast a chi vuole un bagno in completo stile retrò, ma anche a chi desidera rivisitare il proprio arredo mixando sapientemente gli elementi, per un accattivante dialogo tra stile antico e contemporaneità

  • Il collegio di direzione di Ats Bergamo all’Aeroporto di Milano Bergamo

    L’Aeroporto di Milano Bergamo ha ospitato lunedì 6 maggio la riunione del Collegio di Direzione di Ats Bergamo, seguita dall’incontro con Emilio Bellingardi, direttore generale della Sacbo, società di gestione dello scalo.

    Un’occasione per mettere a fuoco i diversi aspetti di forte coordinamento tra l’aeroporto e il territorio dal punto di vista sanitario rispetto a una serie di ambiti che vanno dalla gestione di eventuali maxiemergenze alla copertura sanitaria e quotidiana del Primo Soccorso Aeroportuale e dell’ufficio USMAF (Unità Sanità Marittima ed Aerea di Frontiera) del Ministero della Salute, fino alla valutazione e controllo dell’attività ordinaria di scalo e dei suoi potenziali effetti sanitari. A ciò si collega il Progetto LIFE Ip2020 – Az E12, introdotto due anni or sono dai Carabinieri Forestali su iniziativa della Regione Lombardia, che ha individuato in BGY l’aeroporto pilota per la campagna informativa, educativa e preventiva in materia di preservazione della biodiversità e il controllo all’introduzione di specie invasive.

    Nello specifico nel periodo 2012 2015, è stato realizzato uno Studio Epidemiologico in collaborazione con l’Università di Milano, basato sul protocollo SERA e reso possibile grazie anche al supporto di risorse messe a disposizione da SACBO, per la valutazione degli effetti potenzialmente indotti dall’attività aeronautica. I risultati dello studio, aggiornato con successiva attività di analisi e monitoraggio nel biennio 2017-2018, non hanno mostrato la presenza/insorgenza di patologie in essere correlate all’attività di scalo, ma hanno evidenziato una relazione diretta tra annoyance e livelli acustici di esposizione. ATS ha potuto così definire prescrizioni e misure di mitigazione atte a contenere/ridurre detti effetti e che la società di gestione ha adottato e realizzato. Nello specifico, grazie anche alla collaborazione di ENAC ed ENAV, si è operata una gestione del traffico aereo notturno volta a minimizzare il sorvolo di aree densamente abitate, e SACBO ha realizzato negli anni interventi di mitigazione presso le abitazioni e le scuole esposte a significativi livelli acustici, sostituendone gli infissi esistenti con nuovi ad alta prestazione di fonoassorbenza e realizzando impianti di condizionamento aria. Nello specifico, SACBO è già intervenuta su 9 scuole situate nei comuni di Orio al Serio, Grassobbio e Bergamo, e in 300 abitazioni private (nei comuni di Grassobbio, Orio al Serio, Seriate e Bagnatica) e sta intervenendo in ulteriori 240 (sempre nelle stesse amministrazioni) per un investimento di circa 10 milioni di euro. I dati dello studio sono stati aggiornati dal ‘ATS nel 2018.

    Infine da non trascurare la attività a supporto dei passeggeri con mobilità ridotta, condotta attraverso la costante condivisione degli aspetti di assistenza a diversamente abili con le principali associazioni, che riserva, insieme all’accesso ad aree di parcheggio dedicate, un percorso preferenziale e garantisce servizi di assistenza speciale.

    A tale proposito, SACBO è stata la prima società di gestione aeroportuale ad aver introdotto il protocollo di assistenza a passeggeri affetti da autismo, per la qual cosa è anche stata premiata da Confindustria Bergamo come portatrice del miglior progetto sociale nell’anno 2017.

    Sottolinea Massimo Giupponi, Direttore Generale di Ats Bergamo: “L’aeroporto è una realtà storica importante che caratterizza il nostro territorio e sta cambiando il volto della nostra città, sempre più internazionale. I progetti di collaborazione in ambito sociosanitario sono fondamentali per garantire la sicurezza, il controllo delle misure di prevenzione della salute dei viaggiatori. Dalla riunione di oggi è emerso in modo chiaro e dettagliato quanto e come lavoriamo per garantire il massimo coordinamento tra lo scalo e il territorio dal punto di vista sociosanitario”.

    La presenza in aeroporto del Collegio di Direzione di Ats Bergamo e la scelta di tenervi una riunione, integrata da un incontro di approfondimento sulle tematiche di comune interesse, è utile per rafforzare lo spirito di condivisione e collaborazione in atto con la società di gestionedichiara Emilio Bellingardi, direttore generale SACBOTutte le attività di controllo svolte in ambito aeroportuale e gli studi condotti da Ats, all’insegna della assoluta trasparenza, permettono di verificare puntualmente i livelli di qualità e sicurezza richiesti dalle normative vigenti”.

  • Gruppo Green Power discute sulla fattibilità di acquisizioni e partnership in ambito energetico. Azioni in salita

    Gruppo Green Power, azienda specializzata in soluzioni di efficientamento energetico, comunica che ricavi e utili sono in crescita e si interroga su possibili acquisizioni e partnership con altre realtà del comparto. Azioni in risalita oltre i 2,10 euro come riportato anche dai forum web di esperti di borsa.

    Gruppo Green Power

    Gruppo Green Power: partnership e acquisizioni in vista

    Gruppo Green Power, realtà specializzata nei servizi attinenti l’efficienza energetica, è in fase di trattativa per l’ingresso di un nuovo partner e di valutazione in merito a nuove possibili acquisizioni societarie. Il gruppo guidato dai fratelli Barzazi, detentori del 72% dell’azienda, ha salutato il 2019 con ricavi che in totale ammontano a poco meno di 17 milioni di euro e un trend positivo all’insegna di nuovi utili. Il Presidente e AD David Barzazi ha commentato questi indici di crescita incoraggianti asserendo che “il piano di rilancio sta cominciando a dare i primi frutti. Abbiamo fatto un po’ di selezione e abbiamo registrato un salto importante nella redditività dovuto alle nuove strategie commerciali e al contenimento dei costi e al lancio di nuovi prodotti come la vendita di caldaie a condensazione e impianti di domotica”. I dieci anni dalla fondazione registrano dunque un inizio all’insegna dell’ottimismo per Gruppo Green Power, nella misura in cui sono altresì al vaglio ricerche di nuovo personale e acquisizioni. Da sottolineare, infine, lo sfondamento del tetto dei 2,10 euro per azione quotata.

    Gruppo Green Power: dieci anni di storia aziendale

    Gruppo Green Power incentra il proprio lavoro in attività e servizi di vendita “chiavi in mano” e assistenza post vendita e di soluzioni tecnologiche di efficienza energetica e ridotto impatto ambientale. Si rivolge principalmente con la propria offerta a famiglie e piccole e medie imprese. Nel 2011 i Fratelli Christian e David Barzazi entrano nel Consiglio di Amministrazione aziendale che oggi controllano. Nel 2012 l’azienda da Società a responsabilità limitata diviene Società per azioni. Il gruppo di Mirano lancia poi nel 2013 il servizio di assistenza telefonica Bluepower Connection S.r.l. È del 2014 l’ingresso nel Mercato alternativo del capitale di Piazza Affari. Sotto questo nome vi sono le PMI italiane con prospettive di sviluppo più ampie nel breve e medio termine. Nel 2015 viene ufficialmente attivato il CONSORZIO GGP, cluster di installatori e fornitori scelti attentamente con l’obiettivo di unire cura del cliente e qualità. Nel 2017 nasce Soluzioni Green S.r.l., unità specializzata in controlli di manutenzione, montaggio di impianti sostenibili e dispositivi a classe energetica superiore e stesura delle pratiche amministrative obbligatorie secondo la normativa in essere. Gruppo Green Power offre soluzioni che hanno come obiettivo l’efficientamento energetico e si occupa in particolare della vendita di sistemi ibridi, accumulatori di energia, pompe di calore ACS, dispositivi di illuminazione a LED e domotica.

  • Beatrice Trussardi: l’intervista di DeAbyDay all’imprenditrice culturale

    DeAbyDay intervista Beatrice Trussardi: la sua idea di arte, la crescita professionale, “A Friend” e gli altri progetti seguiti per Fondazione Nicola Trussardi, che guida dal 1999.

    Beatrice Trussardi

    Beatrice Trussardi: l’arte come spunto di riflessione sul presente

    “L’arte per me è lo sguardo di persone che vogliono rappresentare la realtà per farci riflettere, per farci pensare. Ci danno una visione diversa della realtà che abbiamo davanti agli occhi quotidianamente fornendoci degli spunti, generando dei punti interrogativi, non delle risposte definitive”: Beatrice Trussardi si racconta a DeAbyDay, portale online dedicato all’universo femminile, al tempo libero, alla cucina, alla bellezza e al benessere. Una “moderna Isabella d’Este”, una mecenate dei giorni nostri: nel ritratto dedicatole da DeAbyDay, l’imprenditrice culturale ripercorre gli anni alla guida di Fondazione Nicola Trussardi, che l’hanno portata a occuparsi di progetti unici diffondendo l’arte contemporanea in luoghi poco conosciuti di Milano per coinvolgere sempre più i cittadini e farli riflettere sui grandi temi di attualità. “Ho vissuto in un contesto permeato da stimoli culturali, di relazioni con artisti, con creativi. Ho completato gli studi con un master in Art Business Administration e, poco per volta, la mia strada verso l’arte si è andata delineando quasi naturalmente davanti ai miei occhi” spiega Beatrice Trussardi. Un percorso graduale, che culmina nella guida della Fondazione, a cui nel 2003 ha impresso una svolta innovativa: “Ho deciso di trasformarla in un’agenzia di arte pubblica, creando progetti con artisti molto importanti, riconosciuti internazionalmente, che si confrontano con luoghi simbolici della città. Il nostro obiettivo più grande è parlare di argomenti attuali che riguardino la società in cui viviamo su scala anche globale e far riflettere su questi temi complessi, urgenti, difficili”.

    Beatrice Trussardi: il valore di “A Friend”

    Far riflettere attraverso opere d’arte d’impatto, che non passino inosservate: è questo uno degli obiettivi che Beatrice Trussardi si è data per la Fondazione Nicola Trussardi. Il progetto più recente è “A Friend”: l’installazione dell’artista ghanese Ibrahim Mahama è stata concepita appositamente per i due caselli daziari di Porta Venezia e sarà visibile per tutta la durata della Milano Design Week fino al 14 aprile 2019. L’imprenditrice culturale spiega come l’opera di Mahama si concentri sul concetto di “accesso”: “È stata creata su due porte che simboleggiano l’entrata e l’uscita della città: una soglia, un confine. I sacchi di juta che rappresentano la circolazione delle merci in tutto il mondo portano lo sguardo e il pensiero a chi li riempie di materie prime: lavoratori, persone, individui a cui non è concesso di circolare per il mondo in modo così semplice, naturale, libero, così come avviene per le merci”. Nell’intervista Beatrice Trussardi osserva come la migrazione sia un fenomeno che esiste da sempre: “Tutti noi siamo emigrati da altrove nelle varie ere storiche, ma anche negli scorsi decenni. Se andiamo a studiare all’estero siamo “emigranti”. Ovviamente oggi c’è una realtà molto più importante che è entrata nel dibattito sociale e politico di tutto il mondo che è quella delle migrazioni di popolazioni che provengono da situazioni di guerra o situazioni di povertà o situazioni in cui è impossibile vivere per il cambiamento climatico. Le popolazioni emigrano, ed emigrano nei luoghi in cui si può vivere meglio”.

  • News contabilità, fatturazione, bilancio, fiscale, paghe GB – Settimana n. 18 anno 2019

    Bilancio 2019: Approvazione e deposito entro 120 o 180 giorni (Parte II) (29/04/2019)

    Prosegue l’analisi della convocazione dell’assemblea ordinaria di approvazione del bilancio europeo e delle “particolari esigenze” per la proroga ai sei mesi.

    Nella news precedente abbiamo riepilogato la normativa civilistica e camerale relativa ad approvazione e deposito del bilancio. In questa seconda parte del focus, vedremo come predisporre in GB sia la delibera del CdA che la Relazione sulla Gestione/Nota Integrativa in caso di proroga ai sei mesi.

    Per predisporre la delibera del CdA con il software GB , eseguire Bil_Europeo>2018>Bilancio Europeo e cliccare sul pulsante “Altri documenti” quindi sul pulsante “Differimento termini assemblea”.

     

    Paghe GB Web 2019. Deduzioni IRAP 2019 (30/04/2019)

    L’Irap è l’imposta regionale sulle attività produttive, dalla produzione e scambio di beni alle prestazioni di servizi. Il Modello IRAP 2019 deve essere utilizzato per dichiarare l’imposta regionale sulle attività produttive relativa al periodo di imposta 2018, isitituita dal D.Lgs. 15 dicembre 1997, n.446 e successive modificazioni.

    In base a quanto stabilito dal D.lgs. n. 446/97 all’art.11, sono ammessi in deduzione dal calcolo della base imponibile IRAP:

    I contributi per le assicurazioni obbligatorie contro gli infortuni sul lavoro; una deduzione forfettaria; una deduzione dei contributi provvidenziali e assistenziali relativi ai lavoratori dipendenti…

     

    Dichiarazioni 2019: controlli preliminari (02/05/2019)

    In tutti i modelli dichiarativi presenti al’interno di GB, quali Dichiarazione IVA, IRAP, Redditi e nei futuri Indici di affidabilità, è presente la gestione “Controlli” con la quale effettuare preliminarmente tutte le operazioni nche consentono al software Dichiarazioni GB di essere integrato con il modulo contabile.

    Le operazioni da esguire segnalate nella gestione “Controlli” variano in base all’applicazione che si sta utilizzando, alla tipologia del soggetto per cui si sta compilando il modello dichiarativo, in base all’utilizzo del software, ovvero se sono state le applicazioni contabilità ed F24.

    In ogni modello di dichiarazione troviamo tre tipologie di controlli: prettamente legati all’applicazione, relativi al modulo F24, relativi al modulo contabile.

    Comunicazione Liquidazioni Periodiche IVA 2019: rilascio applicazione (03/05/2019)

    L’agenzia delle Entrate ha approvato il modello, le istruzioni e le specifiche tecniche relative al modello “Comunicazione liquidazione Periodiche IVA”, introdotto con il Decreto Legislativo 127/2015 e modificato successivamente dal Decreto Legge 193/2016.

    Effettuando l’update del software è disponibile l’applicazione “Comunicazione Liquidazioni Periodiche IVA” 2019. Da oggi è possibile verificare gli importi integrati con la contabilità e compilare il modello del primo periodo.

    Sono obbligati a presentare la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA tutti i sogetti titolati di partita IVA, anche residenti all’estero e operanti in Italia mediante rappresentante fiscale o identificazione diretta.

     

    Gli articoli completi sono disponibili sul sito del software per bilancio europeo INTEGRATO GB.

    GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese.

     

  • SHER B: “EVERYWHERE IS WAR” è il nuovo brano del poliedrico musicista dall’attitudine internazionale

    Sonorità frizzanti che viaggiano dal reggae-pop al raggamuffin celano una denuncia sociale che conferma l’impegno costante dell’artista nelle tematiche calde di attualità contemporanea.

     

    “Everywhere is war” è il nuovo singolo del cantante, pianista, percussionista, marimbista, solista e compositore in Italia e all’estero, Sher B. Il pezzo, pur trattando con lucidità e presa di posizione il tema della guerra, si veste di un sound brioso e vivace che lo rende fruibile da ogni tipo di utenza.

         

    Sher B. cura in prima persona l’intero processo creativo e produttivo, partendo dalla composizione e arrivando all’editing. Questo è sicuramente un parametro che ha contribuito a farlo diventare un artista di caratura mondiale.

    Oltre che occuparsi dell’attività puramente artistica è inoltre insegnate presso importanti scuole musicali in Francia ed è fondatore della Warrior Inc. Productions e delll Melchizedek Warrior Records.

     

    ETICHETTA: WARRIOR INC. PRODUCTIONS

    RADIO DATE: 5 marzo 2019

     

    BIO

     

    Sher B è indicato come una delle maggiori promesse del panorama musicale internazionale. Considerato “enfant prodige”, nasce come pianista ed organista eseguendo già all’età di 4 anni la “Toccata & Fuga in Dm” di Bach. Continua i suoi studi in completa autonomia suonando sempre la sua musica ed affrontando tutti i tipi di repertorio, da Bach a Chopin, da Rachmanioff a Scriabin.

    All’età di 14 anni decide di studiare la batteria e le percussioni, componendo parallelamente tanta musica contemporanea, jazz fusion e molta altra.

    Dopo l’incontro con L.H Stevens, si avvicina al mondo delle percussioni intonate, ottenendo già da subito ottimi risultati, vincendo numerosi concorsi nazionali ed internazionali tra i quali: “Tournoi Internazional De Music, Paris”, “L.H Stevens Special Prize, New York Foundation”, “Austria int. Awards” e tanti altri.

    Suona e si perfeziona con artisti quali L.H Stevens, M.J. Burrit, M.Queen, J.Beck, R.Holly, T.Adams, N.J Zivkovic, K. Aleo, I. Bilic, M. Klimasara, R.Wiener, N.Groover, Keiko Abe, L. Morleo e molti altri.

    È apprezzato, recensito e invitato a tenere i suoi recital e master class da eccellenti nomi della musica, tra i quali M° Abbado e M° L.Fait.

    Ha suonato in numerosi paesi tra cui: Italia, Spagna, Grecia, Austria, Rep. Ceca, Francia, Belgio, Germania, Svizzera.

    Il suo nome appare spesso fra le pagine di riviste e quotidiani.

    La vastità del suo repertorio gli ha permesso di guadagnarsi l’appellativo di Mr. Music, dal quale nascerà, tra le varie produzioni discografiche, un omonimo CD.

    Per la sua qualità e prestigio artistico ha ricevuto una delle più alte onorificenze: La Medaglia al Valore Musicale, conferitagli dalla Camera dei Deputati italiana.

    Numerose anche le sue composizioni, tra cui metodi didattici, marimba sola, percussioni, pianoforte, organo, jazz, orchestra, musica per film etc. Come batterista e percussionista sona e collabora con varie formazioni orchestrali, gruppi cameristici, quartetti e trio jazz.

    È stato invitato a diventare membro della giuria delle competizioni musicali più importanti e prestigiose, tra cui il “Tournoi International de Musique” e il “Concours International de Musique e Art Dramatique “Leopold Bellan”, concorso più antico di Francia.

    È artista per prestigiosi marchi di strumenti musicali, tra i quali UFIP e YAMAHA.

    Parallelamente all’insegnamento nelle prestigiose sedi di Parigi, Nizza e Montecarlo, è cantante, pianista, percussionista, marimbista, solista e compositore in Italia e all’estero.

     

    Contatti e social

     

    Facebook: www.facebook.com/Sher-B-Muzik-420664647983175/

    Spotify https://open.spotify.com/artist/1RbRBm51gp9LKAocJBfF3w

    Instagram www.instagram.com/sher_b_official/

  • Eds WP Eventi Italian Luxury Brand di : Erno , Denise Rossi e William Vittori per il Baby Shower della figlia della Sig. Marchesa Daniela Del Secco D’Aragona


    L’Azienda di Wedding & Event Eds WP Eventi è lieta di annunciare che dopo aver organizzato Il Matrimonio Principesco VIP di Gianalberto Scarpa Basteri e Ludovica Leuzzi del Secco figlia della Sig. Marchesa Daniela Del Secco D’Aragona, ha avuto l’onore di dover organizzare il Baby Shower del suo adorato Nipotino, figlio di Ludovica e Gianalberto Scarpa Basteri… Grazie Sig. Marchesa Daniela Del Secco D’Aragona per averci donato di nuovo la sua fiducia…

    L’organizzazione è stata a cura di Erno e Denise Rossi  & William Vittori By Eds WP Eventi Italian Luxury Brand.


    Dopo aver valutato molti professionisti  William Vittori & Erno Rossi hanno deciso che per la creazione della torta,

    la mongolfiera e la giostra di dare la loro totale fiducia a

    Tiziana Alberio

    persona precisa puntuale e soprattutto all’altezza di poter collaborare con la nostra Azienda Eds WP Eventi Italian Luxury Brand



    Baby Shower  fantastico, che si è tenuto venerdì 03 maggio nella splendida cornice del ristorante Camponeschi, la felicità e l’amore si respirava nell’aria, personaggi del GF Vip non sono mancati per portare un abbraccio e il loro affetto all’Adorata Marchesa e la sua adorata figlia Ludovica e Gianalberto, tra gli ospiti Benedetta Mazza e Jane Alexander, ma tanti altri amici e colleghi non sono mancati anche solo per un abbraccio.


    Il Baby Shower, è stato organizzato e curato in ogni piccolo dettaglio dalla Eds WP Eventi Italian Luxury Brand e coordinata è supportata da William Vittori.


    Come non ricordate le Nozze sontuose per la figlia della Marchesa D’Aragona

    Organizzate e gestite dalla Eds WP Eventi.

    Ecco un matrimonio nobiliare anzi il matrimonio e non poteva essere altrimenti visto che la mamma della sposa è la Marchesa d’Aragona che indossava un delizioso abito color rosa antico. Accompagnata all’altare dagli amici Giuseppe Ferrajoli e Guglielmo Giovanelli Marconi, che giungono alla Basilica su di una auto d’epoca bianca, la dolce Ludovica Leuzzi Del Secco ha sposato Gianalberto Scarpa Basteri nella magnifica Basilica dei Santi Silvestro e Martino ai Monti, a Roma con una cerimonia sontuosa.Ludovica Leuzzi Del Secco D’Aragona matrimonio da favola Decori floreali in ‘total white’ con boule e vasi di vetro trasparente, candele, gipsofile e ortensie bianche. La sposa è avvolta da un principesco candido abito disegnato dalla stilista Maria Celli: corpetto in pizzo chantilly e sontuosa gonna a campana impreziosita da swarovsky con lunghissimo velo ricamato. Tra i capelli della giovane una preziosa tiara dono della madre, appartenente ai gioielli di famiglia tramandati da generazioni. Una cerimonia ricca di sfarzo e di un’eleganza fuori dal tempo: l’unione è stata celebrata con damigelle vestite con abiti color acquamarina e uomini in frac tutto rigorosamente firmato Celli. Dopo il tradizionale lancio del riso nel sagrato della chiesa e tutti alla volta di Palazzo Ferrajoli dove un centinaio di invitati – le signore indossano come richiesto nel dress code creazioni color del mare – si riuniscono per festeggiare la giovane coppia. Non ci resta che augurare loro ogni bene.


    https://edswpeventi.wordpress.com/matrimonio-vip-di-gianalberto-scarpa-basteri-e-ludovica-scarpa-basteri-daragona/


    http://tempodinotizia.altervista.org/nozze-sogno-professionisti-del-weddingevent-non-solo-erno-rossi-william-vittori-della-nota-azienda-eds-wp-eventi-italian-luxury-brand/?doing_wp_cron=1556615610.9153039455413818359375





    Ufficio Stampa Press & Digital PR per la Eds WP Eventi Italian Luxury Brand
  • Porte Blindate anti intrusione | Studio Ungheria

    La porta blindata è mette in sicurezza la propria abitazione e presenta il primo deterrente contro le intrusioni

    Le porte blindate rientrano in quelle che vengono chiamati “sistemi di protezione passiva”. Esse infatti interpongono tra l’esterno e l’interno una resistenza fisica, corroborata dalle ultime tecnologie pensate appositamente per lo scopo. Nelle case in corso di costruzione la sicurezza è implementata dai sistemi di allarme o la domotica.

    La porta d’ingresso è la prima barriera che si interpone tra l’interno della casa e le intrusioni. Una porta blindata rappresenta quindi un buon deterrente contro le intrusioni.

    Caratteristiche della porta blindata.

    Le caratteristiche anti effrazione di una porta blindata sono catalogate in sei classi di resistenza, in cui la prima è la meno resistente ed è utilizzata in locali o appartamento a rischio minimo, mentre la sesta classe è utilizzata per luoghi sensibili, come ambasciate, banche o gioiellerie.

    Classe 1: resistenza minima, che può essere fuorviata dalla semplice forza fisica dell’intrusore, e non richiede l’uso di attrezzature per essere forzata.

    Classe 2: In questo caso non basta la forza fisica, ma bisogna avvalersi di strumenti per forzare la porta. La prima e la seconda classe sono utilizzate per abitazioni non a rischio di effrazione.

    Classe 3: per forzare tale porta blindata occorrerà più tempo e attrezzi più complessi, scoraggiando ulteriormente l’intrusore nell’approcciarsi alla forzatura della porta.

    Classe 4: è una classe che richiede strumenti più complessi. La classe 3 e 4 sono quelle utilizzate prevalentemente per le abitazioni familiari.

    Classe 5-6: sono le porte blindate utilizzate per luoghi che contengono oggetti di grande valore, dati sensibili, come banche, ambasciate o gioiellerie. Per forzare tali porte occorrono strumenti elettrici potenti.

     

    Nelle case in costruzione a Roma, si utilizzano spesso portoncini blindati con serratura a cilindro europeo che fanno parte di un sistema di sicurezza controllabile e gestibile dal sistema di domotica.

  • Starkey: la saluta uditiva passa anche dall’assenza di tappi di cerume che potrebbero causare diversi problemi uditivi

    L’azienda americana, leader nella produzione di protesi acustiche di alta qualità, spiega come prendersi cura delle proprie orecchie a partire dalle azioni quotidiane

    Versione media immagine

    Milano, maggio 2019 – Starkey Hearing Technologies non è solo una delle aziende di riferimento a livello internazionale nel settore della produzione delle protesi acustiche. È anche un’azienda che ha a cuore la salute uditiva delle persone: per questo è impegnata non solo a venire in aiuto di chi ha problemi d’udito, ma anche a informare circa i possibili rischi che le nostre orecchie corrono quotidianamente.

    A volte basta un piccolo gesto per prendersi cura del proprio udito, per esempio assicurando ogni giorno una corretta igiene alle orecchie. Anche un problema generalmente considerato banale come i tappi di cerume può essere potenzialmente pericoloso per la salute uditiva. I tappi di cerume, infatti, possono causare anche la perdita dell’udito. Un’eventualità remota, è vero, ma pur sempre possibile.

    Ma qual è la causa di un accumulo di cerume in eccesso nelle orecchie? Le ragioni, in realtà, possono essere molteplici: in sostanza, tutto ciò che impedisce la normale fuoriuscita del cerume all’esterno dell’orecchio può causare la formazione del cosiddetto “tappo”, dai canali uditivi anatomicamente troppo stretti allo scorretto utilizzo di una protesi acustica, fino al classico bastoncino in cotone che molte persone utilizzano per l’igiene quotidiana delle orecchie.

    Spesso, comunque, i disturbi correlati al tappo di cerume sono solitamente accompagnati da altri sintomi, come vertigini, prurito o sensazione di ronzio all’interno delle orecchie e di conseguenza il paziente è più propenso a chiedere aiuto a uno specialista. Decisione assolutamente corretta, visto che i problemi uditivi dovuti al tappo di cerume sono facilmente trattabili nelle strutture specializzate.

    Come sottolineano gli esperti di Starkey, non bisogna mai esitare a rivolgersi a uno specialista. Nella maggior parte dei casi, infatti, la perdita dell’udito è un processo graduale, ma per i pazienti è molto difficile ammettere di sentirci meno, motivo per cui molte persone si presentano da un professionista dell’udito quando il disturbo uditivo è già a un grado più avanzato e la comunicazione risulta complicata.

  • iSchool è on the road!

    Allacciate le cinture: sabato 11 maggio alle 17, decolla il volo degli studenti di iSchool per l’«HBDay Ischool – Travel Edition, The Street Food Party», un tour nel cuore della vecchia Europa sulle orme dei viaggi di istruzione realizzati nell’anno scolastico 2018 / 2019: Alsazia, Sicilia, Cracovia, Berlino e Sarajevo. Con un obiettivo: celebrare il compleanno di iSchool nel modo più creativo, affascinante e coinvolgente che ci sia. Perché il viaggio ha un’unica regola: non tornare come si è partiti.

    E allora eccoli, i ragazzi di iSchool pronti a regalare emozioni uniche a tutti i presenti, parlando il linguaggio internazionale del cibo. Già perché i festeggiamenti per il compleanno di iSchool hanno un carattere interdisciplinare e intercurriculare, ma con un fil rouge ben preciso: il food. Non esiste modo migliore, del resto, per conoscere un paese se non attraverso le sue tradizioni culinarie. Gli chef in erba dell’indirizzo alberghiero racconteranno l’anima dei Paesi visitati attraverso piatti autentici e ricchi di storia: i mitici arancini per la meravigliosa Sicilia, Quiche Lorraine, panino con crauti e salsiccia alsaziana e Foresta Nera per la coloratissima Alsazia, assaggi di Zapiekanka per la medioevale Cracovia, l’immancabile panino con crauti e sfilacci di Kassler per l’irriverente Berlino e gustosa Musaka per scoprire la capitale della Bosnia-Erzegovina, Sarajevo.

    Ma attenzione: nessun viaggio che si rispetti può essere monotematico. Per questo il cibo è solo uno dei “sapori” che i visitatori assaggeranno nel corso dell’Happy Birthday iSchool – Travel Edition. Come nel più fantasioso dei festival, accanto ai corner del food & beverage (assolutamente da provare cocktail e mocktail dai profumi internazionali), ogni indirizzo realizzerà il proprio “angolo”, a partire dall’Istituto di Grafica e Comunicazione che per l’occasione presenterà una mostra fotografica tutta da ammirare.

    Infine, per tuffarsi appieno nel mondo iSchool, i ragazzi e i docenti dell’istituto presentano in anteprima la campagna “MyiSchool”: una video raccolta in cui la protagonista è la scuola raccontata da chi la vive tutti i giorni, studenti in primis. Quali sono i punti di forza? Su cosa si può migliorare per essere sempre più al passo con i tempi? iSchool ha chiesto ai ragazzi delle superiori di realizzare brevi video in cui spiegano perché hanno scelto iSchool, cosa apprezzano di più della scuola e dell’esperienza formativa e quali sono i possibili upgrade. La campagna, nata all’interno di un percorso lanciato da iSchool per un utilizzo più consapevole dei social network, sarà proiettata in loop durante tutta la serata, e nelle settimane successive sarà diffusa online sui social network.

    Proprio attraverso i canali Instagram della scuola – utilizzando l’hashtag #MyiSchool -, gli studenti racconteranno le loro esperienze scolastiche, dal percorso formativo alle visite d’istruzione, dalle ore di lezione a quello che vorrebbero studiare, riconoscendo nei social un importante strumento di comunicazione. Strumento a cui proprio la scuola dedica particolare attenzione, insegnandone un utilizzo costruttivo e non superficiale.

    La serata sarà anche l’occasione per consegnare le borse di studio per l’anno scolastico 2017-2018.

     «È il nostro 7° compleanno e siamo emozionati come il primo giorno. Abbiamo fatto molta strada da 7 anni fa: siamo cresciuti, ci siamo rinnovati, abbiamo superato tante sfide e continuiamo a porci obiettivi ambiziosi. Per questo abbiamo scelto il tema del viaggio: non c’è nulla che emozioni più di un luogo da scoprire, nulla che ci faccia sentire più vivi di un’esperienza ancora da realizzare. Ed è questo il messaggio che lanciamo ai nostri ragazzi e a chi sarà presente per festeggiare con noi: diventeremo grandi insieme se sapremo rimanere curiosi, aperti e interessanti al mondo che ci circonda, scoprendolo attraverso le sue innumerevoli sfaccettature» – dichiara Valentina Fibbi, co-titolare di iSchool.

    La serata è aperta non solo agli studenti di iSchool e ai loro genitori ma anche al pubblico esterno. È possibile prenotare online (http://ischool.bg.it/taste/calendario-prenotazione compilando il form) avendo così diritto a un buono da 10 euro che comprende 3 food e 1 drink. La prenotazione non è vincolante.