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  • Ance, “Anche se”


    in radio il singolo del cantautore  “trasversale”

    A sei anni dall’ultimo EP del 2013, Ance propone il brano “Anche se”. Una carica di ispirazione funk, rock e blues. Il testo non si scosta da una buona dose di ironia che tocca varie tematiche e le sue contraddizioni; il pretesto della congiunzione-ponte qual è il titolo stesso, porta a paradossi e confronti diretti fra le due facce della stessa medaglia, volendo perpetuandosi all’infinito.

    La produzione artistica è affidata a Gianfilippo Boni, e suonato dal suo team di tutto rispetto:

    Giuseppe Scarpato: chitarre
    Lorenzo Forti: basso
    Fabrizio Morganti: batteria
    Gianfilippo Boni: tastiere
    Claudio Giovagnoli: sassofoni
    Nicola Cellai: tromba

    Ance (Andrea Lovito) si definisce un cantautore “trasversale”. La sua musica non risponde ad un solo canone, ma attraversa stili e generi molteplici ed è caratterizzata da testi surreali, ironici, impegnati se non propriamente arrabbiati, i quali invitano talvolta a sorridere, altre volte a riflettere. Nato ad Empoli viene chiamato “Ance” praticamente fin da piccolo, per scherzo.

    Fonda a soli 13 anni la sua prima band, gli Other Side, in cui si cimenta nel mondo del punk-rock, prima suonando cover di Ramones, Clash e Bad Religion, poi scrivendo i suoi primi brani in inglese. Dopo due demo, qualche concorso e tanti concerti, lascia il gruppo nel 1999. L’uscita dall’adolescenza lo porta infatti a sentire stretta l’etichetta “punk rock” ed a cercare una strada propria, indifferentemente dal genere.

    Fonda nello stesso anno una nuova band,“Ance & i BombaLiberaTutti”; scrive testi stavolta in italiano e musica con influenze folk-rock.

    Registra una Demo ed un disco autoprodotto: ”La festa del Rione”, che avrà critiche positive sia su riviste specializzate (Rocksound), che in rete (Bielle.org). Continua a partecipare ad importanti concorsi, e suona in giro per tutta la Toscana (con qualche tappa in Emilia Romagna). Partecipa al Rock Contest di Firenze nel 2003.

    Ha aperto concerti di Niccolò Fabi, Bandabardò, Vallanzaska, Bugo, Bobo Rondelli, Gatti Mezzi)… L’avventura con i “BombaLiberaTutti” termina nel 2004. Continua comunque a suonare sia da solo che con gruppi improvvisati, proponendo brani propri e cover d’autore (dagli storici R.Gaetano, F.De André, L.Tenco, agli odierni D.Silvestri e M.Gazzé, B.Rondelli…)

    Prova anche altre strade, prima tentando la particolare esperienza di interpretare la parte dello zingaro Clopin nel musical “Notre Dame de Paris” di R.Cocciante-P.Panella con la compagnia teatrale “Ananche”, poi con la compagnia cabarettistico-teatral-musicale “I Mestoloni”, in scena con “I Miracoli di Padre Pio” , tratto dall’omonimo libro di Federico Maria Sardelli, storico autore del Vernacoliere.
    Nel 2006 torna al cantautorato ed alla preparazione di un nuovo disco.

    Nel 2007 ppetecipa al concorso per la canzone d’autore “7Note Festival” dove si aggiudica il premio speciale della critica al miglior autore, col brano “Decorazioni”.

    L’album “Lavoretto a catena” esce nel giugno 2008 sotto l’etichetta Snowdonia. Il disco rimane un variegato di generi stavolta con influenze volte verso il jazz ed è arrangiato con 19 artisti diversi tra tecnici del suono e musicisti, fra i quali spicca la collaborazione autorevole di Nico Gori (Stefano Bollani quintet) al clarinetto e sax soprano. Il disco è stato recensito su molti siti internet (OndaRock, BlowUp, SentireAscoltare, Mucchio). I brani “Media Vita” e “Clone” sono andati in onda nella trasmissione “Demo” di RadioRaiUno.

    Nel 2009 viene selezionato tramite il concorso “T-Rumors” promosso dalla Regione Toscana per far parte all’omonima compilation prodotta da Materiali Sonori. I due brani “Mi piacerebbe dire (se fossi un giornalista)” e “Musicopoli”, sono stati incisi con l’affiancamento di Arlo Bigazzi (Banda Improvvisa). Segue poi un corso di 4 mesi in composizione e arrangiamento con Francesco Magnelli (Litfiba, Consorsio Suonatori Indipendenti, Ginevra Di Marco).

    Dal settembre 2010 partecipano al suo progetto i “Fatti Quotidiani”, band composta da: Daniele Bianconi (basso) – Dario Gozzini (piano) – Michele Trentacosti (batteria) – Massimiliano Lami (sax soprano) – Federica Amato (flauto traverso, cori).

    L’album “Professionisti nel campo” esce l’11/11/2011.

    Segue l’EP “Tradizione Commerciale”, uscito il 9 luglio 2013, realizzato anche grazie ad una campagna di  crowdfunding  su “MusicRaiser”.

    Vive dividendo la vita tra la musica e il lavoro come animatore di comunità per persone diversamente abili con disagio psichico.

    Ritorna alla discografia con il singolo “Anche se” uscito il nell’aprile 2019.

    Concorsi e Stage

    Con gli Other Side:
    1997 – Pagella Rock (Teatro tenda – Firenze) – 3°classificati
    1999 – Trofeo Cencio’s (Prato) – Finalisti

    Con i BombaLiberaTutti:
    2001-i-Tim Tour (presentato da Red Ronnie – Portoferraio Elba) presentano il brano “Robertino Rasta”
    2001-Concorso musicale “Ottobre Rosso” – 2°classificati e premio miglior Canzone “Robertino Rasta”
    2002-i-Tim Tour (presentato da Red Ronnie – Livorno) presentano il brano “Skarantella”
    2003 -Rock Contest  (Firenze) – Semifinalisti

    Da Solista:
    2004 – Premio Rino Gaetano (Termoli – CB) col brano “Surreale Dolcevita”
    2007 – Premio Musica Controcorrente (Roma) col brano “Clone”
    2007 – Premio Poggio Bustone (Ostra Vetere – AN) col brano “Il sasso nella scarpa”
    2007 – Vincitore premio della critica al migliore autore al concorso nazionale della canzone italiana d’autore “7Note Festival” 2° Edizione (Pesaro) col brano “Decorazioni”
    2009 – Premio Poggio Bustone– finalista col col brano “Media Vita”
    2009 – “T-Rumors” – Toscana Musiche
    2009 – Music Village (Montecampione – BS)
    2010 – Musicultura (Macerata)

    Con i Fatti Quotidiani
    2011- Tour Music Fest (Roma)

    Videoclip:
    2009 – Il sasso nella scarpa
    2013 – Latifondista
    2019 – Anche se

    Partecipazioni extra e Progetti paralleli:
    2000 – Co-autore e collaboratore al disco degli Other Side “Device” (Ed.Sottosopra)
    Dal 2003 a oggi – Progetto parallelo: “Rino Gaetano tribute band” assieme al gruppo Echobeach
    2005-06 – Corista nella compagnia “Umbre de muri”, con i quali esegue l’intera suite de “La Buona Novella” di Fabrizio De André
    2006 – Collaborazione al disco dei DDR “Diritto Di Rivolta” (Ed.Indiebox -Arrangiamento dei cori e tastiere).
    2009 – Partecipa al disco dei Maisie “Balera Metropolitana” (Snowdonia) cantando il brano “Amore in città”.
    2010 – Progetto  parallelo: “Ivan Graziani tribute band”
    2010 – Spettacolo “Toscani”, ideato e diretto da Francesco Magnelli.
    2012 – Progetto “The Blues Brothers Revival Show”

    2013 – Recita la parte di Gabriel nello spettacolo teatrale “Come Julian” scritto e diretto da Francesco Pucci
    Dal 2015 a oggi– Suona il mandolino octave e canta brani tradizionali fiorentini nell’orchestrina a plettro “La Nuova Pippolese”

    2018 Partecipa al disco dei Maisie “Maledette rockstar” (Snowdonia) cantando nel brano “Vincenzina e il call center”.

    www.ancemusic.it
    https://www.instagram.com/andrealovito
    https://www.youtube.com/user/Ancemusic
    https://www.facebook.com/ANCE-111001802243244

  • A cosa servono le agenzie pubblicitarie

    La pubblicità è una funzione fondamentale di qualsiasi realtà: una pessima campagna di comunicazione incide negativamente sulla reputazione, sulla considerazione e sulle vendite di un’attività, poiché senza di essa, i consumatori difficilmente riusciranno a percepire le caratteristiche di un ottimo prodotto o servizio. È per questo necessario promuovere al meglio ciò che si vuole commerciare, sfruttando tutte le risorse e le piattaforme disponibili.

    Tutto questo è possibile, se si esternalizza questa mansione ad una agenzi pubblicitaria milano o in tutto il territorio nazionale, che hanno il know-how e l’esperienza per attuare un’efficace comunicazione, mandando il giusto messaggio al fine di incrementare la brand awareness e in seguito il fatturato.

    Arrangiare la pubblicità a personale interno è altamente sconsigliato dato che molto spesso non ha le competenze e le conoscenze necessarie e inoltre si noterà subito la mancanza di professionalità.

    Sfruttare la pubblicità grazie alle agenzie di comunicazione

    La pubblicità è un fenomeno che esiste da tempo immemore, ma si sviluppa pienamente solo dopo la rivoluzione industriale, grazie all’aumento di prodotti e allo sviluppo del consumismo.

    Da allora è in continua evoluzione: oggi la pubblicità legata ai social media e a internet in generale, sta avendo la meglio sui media tradizionali, come i giornali o la televisione, anche se quest’ultima risulta essere ancora molto popolare.

    Nel settore legato ai servizi pubblicitari sono impiegate migliaia di persone, esperte e specializzate in questo ambito, che lavorano presso agenzie creative di comunicazione.

    Esse sono si occupano della progettazione e della messa in atto di campagne pubblicitarie, scegliendo e pianificando il target, i canali, il budget, le immagini, i video e il messaggio in baso allo scopo stabilito dall’azienda, che può essere: rafforzare la percezione, la consapevolezza, la notorietà dei consumatori di un determinato marchio, migliorare l’immagine di una impresa, far conoscere e promuovere una idea, un prodotto, un servizio, facendolo emergere tra i numerosi concorrenti e possibilmente apportando un vantaggio competitivo.

    Cosa apportano le agenzie pubblicitarie

    Oltre ai task principali che un’azienda deve svolgere, vi sono quelli legati alla comunicazione: esse sono operazioni fondamentali per aumentare il fatturato e per accrescere la popolarità di un brand, che però esulano dalle competenze che di solito un’impresa possiede.

    Per questo esternalizzare i servizi legati alla pubblicità, affidandosi a una agenzia è la giusta via da intraprendere. Il team di professionisti di cui dispongono permetterà di eliminare tutte le incombenze e di concentrarsi sulle mansioni primarie e sulle core competences, sviluppando un ottimo piano di comunicazione.

    Le agenzie pubblicitarie si occupano dei seguenti compiti:

    ·         Individuazione del target per poter determinare chi potrebbe essere interessato al prodotto o al servizio offerto.

    ·         Individuazione del budget.

    ·         Scelta dei canali e mezzi più appropriati .

    ·         Creazione e sviluppo di una campagna di comunicazione, che metta in risalto al meglio quello che si vuole divulgare ai possibili acquirenti, rispettando la storia e i valori dell’azienda.

    ·         Realizzazione un’analisi dei risultati, dopo la messa in atto della pubblicità al fine di capire quanto sono stati raggiunti gli obiettivi prefissati e comprendere il posizionamento commerciale e la forza competitiva raggiunta all’interno del mercato e della concorrenza.

     

     

     

     

  • L’artista Matteo Fieno commenta alcune citazioni di Klee, Rembrandt e Matisse

    Abbiamo chiesto il punto di vista dell’artista Matteo Fieno riguardo alcune autorevoli citazioni di grandi maestri dell’arte come Paul Klee, Rembrandt ed Henry Matisse. Si ricorda che le opere di Fieno saranno in esposizione dal 10 al 14 Ottobre 2019 nel contesto dell’importante Biennale Milano, che si terrà nel cuore di Brera.

    D: Come commenti questa autorevole citazione di Paul Klee “un occhio vede, l’altro sente”;
    R: Ritengo che sia una citazione molto significativa perché spiega quanto siano importanti i soggetti nel lavoro dell’artista sia per avere una visione realistica del mondo che ci circonda, sia per cogliere e interpretare tutto ciò che può avere un significato allegorico.

    D: Come commenti questa autorevole citazione di Rembrandt “senza l’atmosfera un dipinto è nulla”;
    R: Mi conferma l’idea che ho sempre avuto, cioè che lui fosse un pittore molto pratico nell’ottenere un risultato ben preciso, non soltanto dal punto di visto cromatico, ma soprattutto nel creare una suggestione.

    D: Come commenti questa autorevole citazione di Henry Matisse “voglio raggiungere quella condensazione di sensazioni che costituisce un quadro”;
    R: Mi fa pensare a quanto sia importante avvalersi di “ingredienti” semplici per ottenere il migliore risultato, mentre le cose troppo sovra strutturate possono risultare dispersive e poco d’effetto.

  • A Milano Musica il dialogo tra l’arte dei suoni e l’arte del vino

    Una cantina è come lo studio di un musicista: sono entrambi luoghi di meditazione e creazione, custodiscono racconti di vino e di suoni, dunque Arte. Da questo “ponte divino” nasce «Arpa di Luce per Saffo, L’Arte dei suoni e l’Arte del vino», istallazione che Alessio Fornasetti, titolare della vitivinicola Torre San Quirico, e il compositore e performer Pietro Pirelli, presenteranno in prima assoluta a Milano Musica, il festival che dal 2 ottobre al 25 novembre renderà Milano capitale della musica del ‘900, con una 28esima edizione interamente dedicata al compositore di fama internazionale Luca Francesconi.

     

    “Arpa di Luce” sarà ospitata nella Basilica di San Celso in Corso Italia 41 da sabato 12 ottobre fino a venerdì 25 ottobre, con ingresso libero tutti i giorni, dal martedì alla domenica, dalle ore 17.00 alle ore 21.00. Ad inaugurare l’istallazione, sabato 12 ottobre ore 18.30, sarà la performance live di Pietro Pirelli all’Arpa di Luce e la voce recitante di Alda Caiello per la prima assoluta della composizione «Col nettare divino, anche la gioia» che si ispira a una poesia della poetessa greca Saffo. Rivolgendosi ad Afrodite, Saffo la incita ad apparire e, sciolte le sacre bende, a versare nettare divino e gioia alle sue devote: «…togli dal capo le tue sacre bende e dolcemente nelle coppe d’oro versa, o Dea di Cipro, col nettare divino anche la gioia…».

     

    Presentandosi al contempo come una straordinaria scultura e come un raffinato strumento musicale, l’Arpa di Luce fa sì che da 11 raggi laser di 25 metri realizzati con il software Agon, nascano sempre nuove melodie. 11 corde tra gli endecasillabi che concludono il breve viaggio della poetessa Saffo in una sorta di hortus inclusus della liberazione. E le parole seduttive di Saffo diventano così luogo d’incontro tra la magia dei suoni e la viticoltura di Alessio Fornasetti. «L’incontro con Pirelli risale a diverso tempo fa: la naturale e spontanea affinità tra le nostre passioni ed i nostri interessi ha trovato modo di esprimersi tra i filari di Torre San Quirico. Qui, una certa notte di luna, Pirelli ha istallato la sua arpa laser ed è stata subito magia. Si può dire che anche Arpa di Luce abbia messo le sue radici tra i filari affacciati sulle colline moreniche delle Prealpi Lombarde, i filari da cui nasce SommoClivo,  il mio nebbiolo in purezza. E’ da questo connubio, tra un’arte saggia e secolare ed una vitale e stimolante modernità che acquisisce tutta la sua forza Arpa di Luce»” – nota Alessio Fornasetti, titolare dell’azienda vitivinicola Torre San Quirico e ispiratore del progetto.

     

    Ma cosa accade, concretamente, quando le mani di Pirelli incontrano gli 11 raggi dell’arpa laser? Le dita si illuminano e a ogni lampo la luce diventa suono e pervade lo spazio. Risuona così nell’aria un intreccio di melodie e ritmi. Una magia che raggiunge l’apice quando l’artista, con un’asta di plexiglas, muove leggermente le corde, trasformandone la proiezione in un cerchio roteante di luce. «Ho sempre pensato che ci siano affinità tra musica e vino. Certo: le vedo tra il musicista e il creatore di un vino in quella felice commistione di conoscenze tecniche, sensibilità e voglia di sperimentare. Per portare al meglio i filari della vigna dentro la cantina ci vuole talento, e costanza: ogni anno nasce qualcosa di nuovo che solo in parte possiamo prevedere. Quando ho cominciato a venire a contatto con l’appassionato lavoro di Alessio Fornasetti e girare fra le sue vigne, l’affinità si è espressa in una limpida e brillante amicizia color rosso rubino. Alessio, accompagna il suo nebbiolo con un testo della poetessa Saffo, che mi ha proposto di musicare e di accompagnare il canto con la mia Arpa di Luce» – anticipa il compositore Pietro Pirelli.

     

    ARPA DI LUCE, la genesi – Arpa di Luce nasce nel 2008 quando Pietro Pirelli incontra l’ing. Gianpietro Grossi, inventore della “undici corde” e con AGON ne sviluppa le notevoli potenzialità musicali. In seguito a questa collaborazione, i raggi di luce laser diventeranno Arpa di Luce, proposta in più ambiti sia in forma di installazione luminosa che di vero e proprio strumento musicale, in cui l’agire del performer genera contestualmente musica di suono e di luce. Presentata anche nelle “Tese” di Venezia, Biennale Musica 2014, le sue corde hanno trasformato vasti ambienti in un grande strumento musicale. Sono spazi naturali, luoghi spirituali o contesti industriali. Nel 2017, con il progetto Japan Orfeo di Aaron Carpenè e Stefano Vizioli, Arpa di Luce ha dialogato con l’orchestra barocca dell’Orfeo di Monteverdi nel tempio di Kamakura e al Metropolitan di Tokyo.

     

    Arpa di Luce – realizzazioni selezionate

    2018: MIUR, Palazzo Venezia e Palazzo Matteotti

    Udine con Michele Placide

    2017: “Nessun parli…”, MIUR, Roma

    ART SPACES, JRC, Ispra

    XX anniversario, Teatro Giovanni da Udine

    settembre in borgo, Caserta

    2016: Japan Orfeo, Kamakura Temple, Giappone

    Metropolitan Theatre, Tokyo

    The Modern Salon, New York

    2015: Edison, Teatro dal Verme, Milano

    Mirabil Uso, apertura Ravenna Festival,

    Trepponti di Comacchio

    2014: DigitalLife, Roma: Europa Festival

    2013: Notturni, Duomo di Monza

    2012: Alan Turing, A stage Case Hystory, Piccolo

    Teatro/ AGON, Milano

    Eleven Strings Nazareth, Nazareth, Palestina

    2011: Biennale di Venezia, sezione musica, Venezia

    2010: Museo MAGA, Gallarate

    SoundLight, Artandgallery, Milano Luminale

     

     

     

     

    GLI IDEATORI

     

    Pietro Pirelli – Musicista, creatore di installazioni, performer, negli ultimi anni lo si incontra anche in mostre personali, dove espone le sue Idrofanie, istantanee fotografiche generate facendo vibrare l’acqua. Ha composto musica di scena, musica elettroacustica e concreta. Di formazione percussionista e compositore, ha svolto proprie ricerche sul suono di vari elementi, anche naturali. Ha esplorato a fondo la voce della pietra, portando in scena le sculture sonore di Pinuccio Sciola. Nel corso degli anni ha maturato interesse per lo spazio come fonte primaria di ispirazione, sviluppando installazioni in ambienti naturali e spazi architettonici di varia dimensione. In alcune occasioni ha esplorato l’interazione con il pubblico, in forma assai originale.  Nell’ultimo decennio nelle sue performance-installazioni ha incluso la luce, suonandola.  Imponendosi come figura assolutamente originale, è chiamato in tutto il mondo a proporre le sue opere in contesti spesso inconsueti per l’arte contemporanea, tra cui: la piazza di Nazareth, le strade di Mumbay, i templi di Corea e Giappone. Pirelli è tra i fondatori del centro di ricerca musicale AGON.

     

    Alessio Fornasetti – Titolare dell’azienda vitivinicola Torre San Quirico, situata ad Azzate nel territorio morenico delle Prealpi Lombarde in faccia al Monte Rosa, da qualche decennio si dedica alla viticoltura e all’elevazione di un vino Nebbiolo di grande pregio: con il suo cru, SommoClivo allevato con passione, cura sapiente e valorizzando la cultura della biodiversità del luogo, Fornasetti ha dato nuovo respiro e futuro a un’attività accantonata dopo l’epidemia di fillossera di fine ‘800. Il clima ideale, i 480 metri di quota, l’esposizione sud, la ventilazione regolare, le notti fresche sono il valore aggiunto di questo terroir Prealpino molto particolare.

    La vigna di origine settecentesca e di circa 3 ettari (sui 7 complessivi della tenuta, il resto a castagneto), è stata completamente ristrutturata da Fornasetti nel 2000. Il cru SommoClivo è un nebbiolo connotato da profumi freschi e fruttati, dal cassis al lampone, alla tuberosa, e tannini armonici, complessi e profondi. E colore prezioso e brillante, con sfumature dal rubino al granato.

    Nel 2016 SommoClivo ha conquistato l’ambitissimo Sole della Guida Oro I Vini di Veronelli, un riconoscimento unico dedicato solo ai vini capaci di grandi emozioni.

    Nel 2018 ha meritato le Super Tre Stelle, sempre in Guida Oro Veronelli.

     

     

    IL FESTIVAL – Il 28° Festival Milano Musica Luca Francesconi. Velocità del tempo è incentrato sulla personalità artistica del compositore milanese, di fama internazionale, in occasione delle riprese al Teatro alla Scala di uno dei suoi maggiori successi, Quartett, da Heiner Müller, opera commissionata dal Teatro alla Scala, che ne ospitò la prima assoluta nel 2011, vincitrice del Premio Abbiati nello stesso anno e ripresa settantasei volte in tutto il mondo. Il Festival 2019, con oltre 24 appuntamenti (concerti sinfonici e da camera, elettronica e approfondimenti), mette in dialogo la rigorosa libertà di invenzione dell’esperienza artistica di Francesconi con alcuni capolavori, autori e opere di riferimento del Novecento storico e dell’Avanguardia: da Stravinskij a Berio e Stockhausen, maestro della contemporaneità con cui Francesconi ha studiato. Il Festival presenta 12 prime assolute e 8 prime italiane.

  • News contabilità, fatturazione, bilancio, fiscale, paghe GB – Settimana n. 40 anno 2019

    Paghe GB Web 2019: congedo maternità (30/09/19)

    Il congedo di maternità è il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro riconosciuto alle lavoratrici dipendenti durante la gravidanza e il puerperio. In presenza di determinate condizioni che impediscono alla madre di benefciare del congedo, l’astensione del lavoro spetta al padre (congedo di paternità). Il diritto al congedo e alla relativa indennità è previsto anche in caso di adozione o affidamento di minori.

    L’obbligatorietà del congedo per le lavoratrici dipendenti è sancita dal testo Unico sulla maternità e paternità (decreto legislativo 26 marzo 2011, n.151) che vieta ai datori di lavoro di adibire le donne al lavoro durante il periodo di congedo di maternità.

    Dal 14 giugno 2017, ata di entrata in vigore della legge 22 maggio 2017, n.81, il congedo di maternità non è più obbligatorio pr le lavoratrici iscritte alla Gestione Separata. La relativa indennità, pertanto, sarà riconosciuta a prescindere dall’effettiva astensione dell’attività lavorativa.

    Dichiarazioni 2019: Storicizzazione e de-storicizzazione (01/10/19)

    Per consentire una corretta compilazione delle dichiarazioni, vediamo insieme quali sono i passaggi da eseguire pr storicizzare o de-storicizzare un modello Redditi, anche dopo aver modificato o integrato un dichiarativo o dopo aver inviato i tributi all’ F24.

    Nel caso in cui in un secondo momento ci si accorga di eventuali errori od omissioni nella compilazione della dichiarazione, il software GB permette di effettuare le dovute correzzioni. In questo caso, per modificare la dichiarazione è necessario prima de-storicizzare.

    Prima di procedere alla de-storicizzazione occorre fare molta attenzione alle conseguenze che alcune modifiche potrebbero avere nella Gestione Pagamenti, soprattutto nel caso in cui il contribuente abbia già provveduto al pagamento delle relative imposte.

    Contabilità: ricerca registrazione Prima Nota (02/10/19)

    In Contabilità GB i metodi per ricercare una regitrazione di prima nota sono molteplici. Le varie alternative sono a disposizione degli utenti in base alle esigenze.

    Le registrazioni possono essere inserite manualmente da input, tramite registrazioni tipo proposte dalla gestione Prima Nota o registrazioni contabili da provenienza elettronica.

    In Contabilità GB la ricerca delle registtrazioni di prima nota può essere fatta tramite: Elenco Prima Nota, Ricerca per “causale contabile” Protocolli, Schede contabili, Liquidazione Iva, Libro giornale, Bilancio.

    Paghe 2019: nuova gestione Anf e importazione (03/10/19)

    Come già indicato nella news del giorno 26/07/2019, dal mese di aprile 2019 l’INPS mette a disposizione il file XML degli assegni da importare nel software. Con l’aggiornamento del mese di settembre 2019, si possono importare anche i file contenenti i dati del coniuge separato che percepisce l’assegno.

    Gli utenti interessati da questa casistica DEVONO compilare, nel rapporto di lavoro pulsante “Istituti” / “ANF”, il nuovo campo codice fiscale presente nella sezione relaiva al coniuge separato.

    Da settembre 2019, l’INPS richiede nell’Uniemens l’esposizione del mese a cui si riferisce l’erogazione degli anf arretrati. Pertanto da 0/2019, il pulsante ANF del rapporto di lavoro non avrà alcuna influenza sul calcolo del cedolino in quanto i dati verranno direttamente letti e gestiti dal nuovo pulsante ANF Dettaglio.

    F24 2019 con saldo a zero: omessa denuncia (04/10/19)

    La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n.36/E del 20 marzo 2017 stabilisce quali sono le sanzioni da pagare nel caso in cui il contribuente ometta o dimentichi di presentare il modello F24 con saldo a zero.

    I contribuenti privati e i soggetti titolari di partita Iva hanno l’obbligo di presentare il modello F24 a zero attraverso i canali telematici messi a disposizion dall’Agenzia delle Entate (Entratel o Fiscoline) o mediante un intermediario abilitato.

    La normativa infatti (D.Lgs.241/1997, art.19, comma 3) stabilisce che il modello F24 va presentato anche “nell’ipotesi in cui le somme dovute risultano totalmente compensate”. Quindi, anche se concretamente non è dovuto alcun versamento, la legge impone l’obbligo di presentazione del modello di pagamento dovuto all’Agenzia delle Entrate entro la scadenza.

    Gli articoli completi sono disponibili sul sito del “programma per le buste paga

    GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese.

  • Vally in the sea world Digital Art – Arrivano i nuovi tutorial a cura dell’artista Valentina Puccio nota sul web con il nick Vally in the sea world

    Vally in the sea world Digital Art – Arrivano i nuovi tutorial a cura dell’artista Valentina Puccio nota sul web con il nick Vally in the sea world

    Ieri è stata condivisa su YouTube la puntata numero zero, così l’ha nominata l’artista, che alcuni anni fa utilizzava l’account Valentinastilista.
    Oggi la trovate collegandovi alla pagina Vally in the sea world.
    Adesso qualcosa è cambiato, l’artista sostituisce le classiche tecniche pittoriche, con colori virtuali.
    Il disegno diventa digitale, l’artista nel corso della prima puntata ha presentato il materiale di supporto. Tablet iPad pro di Apple e App Procreate, ma soprattutto un nuovo modo di vedere l’arte e il disegno.
    “Iniziare a pensare in digitale” ecco il suo motto.
    Riporto di seguito il link del primo video:
    https://youtu.be/-v1fLutCbhk

    Nel corso delle ultime settimane, a causa di un infortunio al piede, di cui parla nel Blog, ha aggiornato (e rivoluzionato) la sua presenza Social.
    Riporto di seguito tutti i nuovi link, alcuni ancora in aggiornamento.
    Instagram risulta ancora Offline, anche lì previste novità e aggiornamenti!

    Travel:
    https://miamigirlvally.blogspot.com/

    Digital Art:
    https://vallyintheseaworldart.blogspot.com/

    Fashion:
    https://vallyintheseaworldfashion.blogspot.com/

    Social Media Marketing:
    https://smkvally.blogspot.com/

    My Diary:
    https://vallyintheseaworldmydiary.blogspot.com/

    My Family:
    https://vallyintheseaworldfamily.blogspot.com/

    Youtube:
    https://www.youtube.com/channel/UCz9ZphgHCzqEqCmW4mQUvgA

  • Mondo libero dalla droga ritorna a Macerata

    I volontari MONDO LIBERO DALLA DROGA ritornano a percorrere le strade del centro storico di Macerata in occasione del STREET FOOD FESTIVAL.

    L’obbiettivo della campagna è quello di informare l’opinione della gente riguardo i pericoli delle droghe nelle sue varie forme.

    Particolare attenzione ai ragazzi che oggi, che arrivano a provarla in giovane età. Qualcuno si illude di trarne un profitto pensando che possa guadagnare soldi in modo facile. Insomma, le motivazioni possono essere molto “allettanti”, ma sono sempre divulgate da chi ha solamente l’interesse di venderla, visto che si tratta di un business multimilionario, non solo legato all’illegalità, ma che si allarga a macchia d’olio partendo anche dall’uso di farmaci prescritti che vengono usati in quantità, a volte proprio per gli effetti che hanno, simili a quelli delle droghe illegali.

    Aldilà dei motivi, la prevenzione grazie a questi opuscoli, con dati scientifici e testimonianze, raccolti in tutto il mondo, permette ai ragazzi di pensare e interrogarsi, imparando a riconoscere le menzogne degli spacciatori.

    Del resto, riconoscere “ il loro sistema di marketing” può far scoprire come, persone senza scrupoli,” vendono morte” ai ragazzi con falsità di ogni genere, facendo diventare la droga un vero problema mondiale, che ebbe inizio dagli anni 70’ e come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard da allora sta portando alla distruzione della nostra cultura e del futuro della società.

    Pertanto i volontari per l’ennesima volta ritornano nel cuore di una città che vuole tornare a risplendere e essere pulita.

  • Al via il Mese della Salute Mentale

    Il Mese del Benessere Psicologico è una campagna di sensibilizzazione e promozione della cultura del benessere della persona che punta a migliorare la qualità della vita.

    Cos’è il Benessere Psicologico?

    E’ la condizione psicologica e fisica ottimale che permette di:

    • stare bene con se stessi e con gli altri
    • realizzare se stessi e raggiungere i propri obiettivi
    • prendere decisioni risolvere difficoltà nelle relazioni
    • sapere affrontare gli eventi stressanti

    Il benessere psicologico migliora la qualità di vita e aiuta a prevenire possibili disagi nel rapporto con se stessi e con gli altri. La ricerca del proprio benessere promuove la crescita personale e migliora la convivenza civile tra le persone

    PRESSO IL CENTRO DI PSICOLOGIA DR. MAURIZIO MICUCCI (PESCARA)

    In occasione del Mese del Benessere Psicologico è possibile prenotare un primo colloquio conoscitivo completamente gratuito.

  • Progetto DONNE CORAGGIOSE

    fiocco rosa

    Dalla collaborazione tra Gomitolorosa onlus e l’Associazione I Folletti Laboriosi nasce il progetto “donne coraggiose”. E durante “l’ottobre rosa”, mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, saranno distribuite oltre mille sciarpe realizzate con 400 chilometri di filo solidale. L’iniziativa sosterrà i progetti di ricerca sui tumori femminili di Fondazione Umberto Veronesi.

    Il progetto Donne Coraggiose nasce dalla collaborazione tra Gomitolorosa Onlus e Associazione I Folletti Laboriosi per ricordare le “follette” che purtroppo non ci sono più. L’obiettivo è portare un messaggio di vicinanza e solidarietà alle donne che si trovano ad affrontare il tumore al seno. Per questa ragione, oltre mille sciarpe simbolo del “fiocco rosa” sono state create a mano con amore dagli Amici de Il filo che unisce, il network nazionale di amanti del lavoro a maglia, impegnati in progetti solidali. “Questo progetto – spiega Gabriella Coletta Presidente dell’Associazione I Folletti Laboriosi – è la risultante di un percorso di sensibilizzazione alla problematica che colpisce un gran numero di donne, nato dal desiderio di una volontaria, che vivendo il dramma del cancro, ha sottoposto alla nostra attenzione l’esigenza della vicinanza e della condivisione nel periodo della malattia. Coniugando, così, arti manuali e valori di solidarietà, è nato il progetto dedicato a coloro che lottano, con l’intento di rendere sensibili gli animi affinché questo percorso doloroso e delicato, sia supportato da rispetto, affetto e vicinanza”.

    La sciarpa “fiocco rosa” è un dono per le donne coraggiose abbracciate virtualmente dalle tante mani che ne hanno intrecciato i fili riempiendoli di solidarietà; è uno strumento di sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione come prima azione da intraprendere contro il tumore al seno; è fonte di sostegno alla ricerca dei tumori femminili di Fondazione Umberto Veronesi – per il progresso delle scienze. “Siamo felici di aver raggiunto questo straordinario obbiettivo proprio nei giorni del nostro settimo compleanno – dichiara Alberto Costa, senologo oncologo e Presidente Gomitolorosa – orgogliosi di essere ormai solidamente percepiti come parte integrante del movimento anti-spreco e solidale, sulla scia di quanto cominciato da Umberto Veronesi con il recupero delle arance e delle azalee invendute. La lana è calore e civiltà. Nulla di meglio per esprimere vicinanza a chi è ammalato”.

    E proprio Fondazione Umberto Veronesi è la realtà scelta congiuntamente da Gomitolorosa e Folletti Laboriosi come destinataria del progetto Donne Coraggiose. Una parte delle sciarpe “fiocco rosa” verrà donata alle Pink Ambassador del progetto Pink is Good di Fondazione Umberto Veronesi in occasione della PittaRosso Pink Parade, in programma il prossimo 6 ottobre a Milano, come espressione di solidarietà delle tante persone che hanno voluto contribuire con la loro opera manuale ad arricchire questo progetto, molte delle quali pazienti di tumore al seno.

    Le sciarpe “fiocco rosa” saranno inoltre donate a tutte le donne che hanno vissuto o stanno vivendo il tumore al seno che vorranno passare al banchetto dedicato, durante i due giorni della PittaRosso Pink Parade, il 5-6 ottobre, in Piazza del Cannone a Milano. Infine, le sciarpe “fiocco rosa” potranno essere donate alle donne di tutti i partecipanti alla manifestazione a fronte di una donazione minima di 15€, fondi che verranno devoluti a Fondazione Umberto Veronesi per la ricerca sui tumori femminili. Un regalo da portare ricco di grandi significati positivi.

    I 5000 gomitoli rosa utilizzati per questo progetto sono stati creati salvando ben 500 kg di lana di scarto che Gomitolorosa onlus ha recuperato dall’ambiente trasformandola da rifiuto speciale a risorsa solidale. La lavorazione dei 5000 gomitoli ha richiesto oltre 12.500 ore di lavoro a maglia, producendo benessere alle persone che hanno svolto questa attività. La realizzazione delle sciarpe fiocco rosa ha coinvolto più di 50 gruppi di lavoro a maglia, scuole, associazioni della terza età, un migliaio di persone alimentate dallo straordinario impulso della solidarietà. Solidarietà, Benessere, attenzione all’Ambiente sono i principi cardine della mission del Gomitolorosa.

    Questo progetto di maglia solidale è stato reso possibile grazie al contributo di:

    Fondazione per la Formazione Oncologica, Mapei Spa

    Squadra Femminile del Sassuolo Calcio

    Un ringraziamento speciale va a U.S. Sassuolo Calcio Femminile che ha voluto testimoniare il proprio supporto a Gomitolorosa posando per alcuni scatti fotografici che ritrae la squadra durante la preparazione estiva al MAPEI FOOTBAL CENTER di Sassuolo (MO) indossando la sciarpa “fiocco rosa”.   1000 sciarpe fiocco rosa

  • La nuova vita delle donne “overanta”: esperienze a confronto in un workshop a Roma

    Roma 5 ottobre 2019 – “#RicominciAnta”, è l’hashtag che contrassegna il workshop tutto al femminile “50,partenza,via!”, che il prossimo 9 novembre, si svolgerà presso Casa La Salle Hotel sulla Via Aurelia a Roma.

    L’ evento, che è nato e si sta sviluppando, attraverso un tam-tam fatto di post e hashtag, sui principali social (Instagram, Twitter, Facebook) sta riscontrando l’attenzione e la partecipazione di donne, provenienti un poco da tutta Italia, che hanno superato la soglia dei 50 anni, ma che soprattutto hanno la voglia di ricominciare, di sconfiggere il passaggio della menopausa, di confrontarsi in un nuovo inizio.

    Proprio attraverso i social, è nato il progetto. Quattro donne “overanta”, provenienti dal Salento, da Roma e dalla Provenza. Sebbene diverse e ognuna di loro con la propria esperienza, hanno scoperto di avere una cosa in comune: di aver “ricominciato nella loro vita, anche più di una volta, anche dopo i fatidici cinquanta anni!

    Alcune volte con coraggio e perché no, anche con un poco di spavalderia. Altre con profonde paure, ma senza per questo, tirarsi mai indietro.

    Anna Paola Mastria, Laura Carlini, Viviana Vaglietti e Luisa Carlini , che rispettivamente sono una life and business coach, una cosmetologa, un medico e una consulente di marketing, hanno deciso di unire le loro diverse competenze professionali, per cercare di accompagnare altre donne nella loro stessa condizione, in un nuovo percorso, partendo proprio dalla maturità,che può diventare in questa occasione, un valore aggiunto. Si cerca di restituire loro elementi di autostima, progettualità e serenità. Il concetto di base è quello di non considerare la menopausa come fine dell’identità femminile e sociale, come spesso si vuol far credere.

    Da questa sinergica “sorellanza” è nato il progetto “50,partenza,via!”.

    Un evento, la cui finalità è quella di riunire le esperienze di Anna Paola, Laura, Luisa e Viviana per poterle mettere a disposizione di tutte quelle donne, che aderiranno a questa iniziativa, che hanno la voglia di mettersi ingioco, di reinventarsi, ripartire proprio da se stesse, tenendo conto delle idee, magari sacrificate per anni “in un cassetto”, dalle proprie passioni sopite per motivi di famiglia, facendo tesoro delle proprie capacità.

    Un punto di partenza, con uno speech a 4 voci, ma anche di tante esperienze a confronto, che si ritroveranno nel corso del worksop, nell’arco di intensa giornata di dibattito e formazione (dalle ore 9 alle ore 18).

    La partecipazione al workshop è limitata per numero di partecipanti e per informazioni più dettagliate, si può consultare le pagine social o il sito web.

  • Il 5 ottobre 2019 “I Sardi a Itri” per il convegno di riconciliazione

    Sabato 5 ottobre dalle ore 17:30 presso l’aula consiliare del Comune di Itri si terrà il convegno dal titolo “I Sardi a Itri” sulla via della riconciliazione. L’incontro nasce dall’idea di Nicola Maggiarra, autore teatrale e scrittore, Presidente dell’Associazione Culturale Teatrale Mimesis, di voler dare alle stampe un suo vecchio testo teatrale : “Quando canta la civetta” . Da qui il suggerimento di Patrizia Stefanelli direttrice artistica dell’Associazione, di organizzare un incontro tra scrittori e relatori sardi e indigeni, nonché la pubblicazione del testo nella collana Mimesis per i tipi di Caramanica Editore. Il Sindaco Antonio Fargiorgio, raccolta l’idea con entusiasmo fa molto di più e dando il compito di organizzare l’incontro storico a Pino Pecchia, scrittore di Fondi, autore dei libri 1911 ” La rivolta di Itri- a cento anni da un eccidio” ( Ed. Arti Grafiche Kolbe 2011), realizza un evento che ha valenza pacificatrice dopo 108 anni dai fatti sanguinari del 12 e 13 luglio 1911. Il libro di Maggiarra contiene, oltre al dramma teatrale, che racconta il disagio, dovuto probabilmente a pregiudizi e incomprensioni, di lavoratori e contadini,un’intervista a cura della Stefanelli alla famiglia del minatore sardo Francesco Musu, sopravvissuto ai fatti e rimasto a Itri dove nel 1913 sposò Maria Di Fonzo, vedova Ruggieri. Insieme al libro di Nicola Maggiarra di cui sarà relatrice Patrizia Stefanelli, verrà presentato il romanzo storico: “Le campane suonarono a stormo” (Paolo Sorba Editore) di Rino Solinas di cui sarà relatore Pino Pecchia, organizzatore e scrittore del libro ” “I Sardi a Itri” curato in copertina dal compianto Vito La Rocca. Saranno presenti e interverranno, oltre al Primo cittadino che aprirà l’incontro, i sindaci dei comuni di Santa Teresa Gallura, Pattada, Ottana e di Lanusei , nonché il Direttore generale dell’Assessorato agli Enti Locali della Regione Sardegna e il giudice Valerio Di Gioia, della Prima Sezione Penale del tribunale di Roma che terrà una relazione storico-giuridica. ” Dice il sindaco Antonio Fargiorgio” ” Ritengo che le nostre comunità abbiano, ormai da tempo, raggiunto la maturità necessaria per colmare un solco che non ha più ( anzi che non avrebbe mai dovuto avere) ragion d’essere. “

  • Alla scoperta di Miami con Vally in the sea world

    Alla scoperta di Miami con Vally in the sea world

    Arriva sul web la prima guida dedicata alla città di Miami, scritta dalla Blogger Vally in the sea world.
    A metà fra Guida e Diario, la blogger condivide recensioni su hotel, ristoranti e tour.
    La stesura è fresca e divertente.
    Alcuni post sono dedicati alla sua passione per la moda e in genere per il mondo travel!
    Oggi è stata pubblicata la terza parte relativa alla città di Miami, per non perdere i post seguite questo link:
    https://miamigirlvally.blogspot.com/

    Correte a recuperare anche i post precedenti!
    Ideale per chi viaggia con bambini!
    La blogger ha una bimba di 4 anni e presta molta attenzione alle strutture adatte ai più piccoli!
    Riporto di seguito il post n. 3
    (Direttamente dal Blog Vally in the sea world)

    “Alla scoperta di Miami con Vally in the sea world #3

    “…
    Nella prossima vita voglio lavorare come agente immobiliare a Miami!
    Continuando a parlare di architettura, vedrete una netta differenza fra nord e sud.
    Per intenderci al nord trovate palazzi altissimi, grattacieli di lusso, mentre al sud troverete piccole palazzine di massimo tre piani, in stile Art Dèco!
    Coloratissimi, con insegne al neon, appaiono così i negozietti e i locali!
    Fra tutti adoro un piccolo negozietto, che ahimè segue un orario molto orientativo, spesso devo andare più e più volte per riuscire a trovarlo aperto. Questo negozietto, come da foto, vende magliette dedicate alle serie tv, ma anche oggetti, medaglie e spille militari, piccoli cimeli!
    Si trova precisamente in Washington Avenue.
    … “

    Link diretto al Blog:
    https://miamigirlvally.blogspot.com/

  • Bollette e IVA al 5%: quanto risparmieremmo?

    Il taglio dell’IVA sulle bollette luce e gas è una delle misure allo studio del Governo; ma quanto risparmierebbero gli italiani se venisse confermata? Facile.it ha preso in esame la spesa media di una famiglia italiana* scoprendo che, a fronte di un costo complessivo annuo di circa 1.614 euro a famiglia, il risparmio stimato potrebbe essere compreso tra i 26 e i 144 euro l’anno.

    La bolletta elettrica

    Considerando il consumo medio di una famiglia italiana, secondo l’analisi di Facile.it la spesa media annuale sostenuta per l’energia elettrica è pari a 572 euro, dei quali 52 euro dovuti per l’IVA al 10%.

    Qualora l’imposta venisse ridotta al 5%, il risparmio complessivo sarebbe pari a circa 26 euro l’anno, vale a dire poco più di 2 euro al mese, e la spesa finale per la famiglia tipo scenderebbe a 546 euro.

    La bolletta del gas

    Il risparmio sulla bolletta del gas potrebbe variare a seconda di come il Governo intenderà applicare la riduzione dell’aliquota. È bene sapere che sulla bolletta del gas grava un’IVA differente a seconda dei consumi: per i primi 480 smc di gas, l’IVA applicata è pari al 10% mentre per i consumi superiori a questa soglia, l’aliquota sale a 22%.

    Secondo l’analisi di Facile.it, considerando il consumo medio di una famiglia italiana, la spesa annuale sostenuta per il gas è pari a 1.042 euro.

    Se la riduzione riguarderà solo l’aliquota del 10%, i benefici sulle tasche dei consumatori sarebbero estremamente ridotti; ogni famiglia risparmierebbe circa 13 euro l’anno, poco più di un caffè al mese, e il costo complessivo della bolletta scenderebbe a 1.029 euro.

    Ben più alto, invece, sarebbe il risparmio per i cittadini qualora il taglio dell’IVA riguardasse anche l’aliquota al 22%. In questo caso, gli italiani potrebbero risparmiare circa 118 euro l’anno e la bolletta del gas si ridurrebbe fino ad arrivare a 924 euro. 

     

     

    * Per il calcolo della bolletta elettrica è stata considerata una famiglia media italiana con un consumo annuo di 2.700KWh in fascia monoraria e in mercato tutelato, potenza 3kW. Per la bolletta del gas, stessa famiglia media italiana con un consumo annuo di 1.400 Smc in regime tutelato.

  • Ciclismo: Emmanuele Macaluso torna alle competizioni sportive, questa volta nella MTB

    Il campione del lancio del giavellotto torinese Emmanuele Macaluso ha ufficializzato il suo ritorno all’attività sportiva, questa volta nella MTB.

     

    Si sono susseguiti per settimane i rumors relativi al ritorno di Emmanuele Macaluso all’attività agonistica, da quando lo scorso 4 settembre ha pubblicato sul suo profilo Instagram una sua foto che lo ritraeva con un casco da mountain bike.  (https://www.instagram.com/p/B1tsn29IEEP/)

     

    Ad accompagnare quell’immagine una frase sibillina e una serie di hashtag: “Are you fast enough?” (Sei abbastanza veloce? In italiano nda)
    #EM314 #emmanuelemacaluso #mtb #xc #crosscountry #downhill #cycling #sport #bici #ciclismo #syemme #missiondarksky #cosmobserver #oneal #atleta #athlete #torino #dirty

     

    Una domanda che sembrava qualcosa di più di un’intenzione, una serie di hashtag che davano un indirizzo chiaro sulla disciplina alla quale Macaluso alludeva.

     

    Un post che ha prodotto centinaia di interazioni sui social e decine di articoli di stampa, visto il passato sportivo del campione torinese e la curiosità legata al suo ritorno all’agonismo dopo 10 anni di inattività.

     

    Con un lungo post sulla sua pagina ufficiale facebook (https://www.facebook.com/EmmanueleMacalusoOfficial) e in contemporanea sul suo profilo instagram (https://www.instagram.com/emmanuelemacaluso/), Macaluso ha annunciato il suo ritorno, accompagnando l’annuncio con una foto scattata in un noto concessionario di bici e motocicli torinese, nella quale viene ritratto con la bici che lo accompagnerà in questa nuova avventura sportiva.

     

    Ma chi è Emmanuele Macaluso?

    Campione nel lancio del giavellotto tra gli anni ‘90 e i primi 2000 (allenato dal campione e primatista del mondo della disciplina Carlo Lievore), Macaluso è stato detentore di diversi titoli e vincitore in meeting nazionali e internazionali di atletica leggera. Si è ritirato ufficialmente nel 2010.

    Dopo il giavellotto si è dedicato, dal punto di vista sportivo, al golf.

     

    Ma la mentalità vincente e la ricerca dell’eccellenza non l’ha lasciata sulla pedana portandola anche nella sua esperienza professionale.

    Oltre ad essere uno dei massimi esperti di marketing d’Italia (autore del Manifesto del Marketing Etico ndr), docente, saggista, negli ultimi dieci anni si è dedicato alla divulgazione scientifica, mettendo a disposizione della scienza le sue indiscusse capacità di comunicazione.

    Ha fondato il sito scientifico COSMOBSERVER, diventato un top player nel panorama divulgativo italiano, e la Campagna di sensibilizzazione Globale sull’inquinamento luminoso MISSION DARK SKY.

    Oltre a coppe e medaglie sportive, la sua bacheca vanta – per motivi professionali – la Targa d’Argento della Presidenza della Repubblica Italiana e negli scorsi giorni è stato insignito del premio scientifico internazionale Interstellars International Award.

     

    Dallo sport al marketing. Dalla comunicazione alla divulgazione.

    Ora dalla divulgazione di nuovo allo sport?

     

    Raggiunto al telefono, Emmanuele Macaluso ha confermato la sua decisione e ha aggiunto: “Il mio ritorno allo sport rappresenta per me un momento importante e sarà supportato da un progetto di marketing professionale, che presenteremo nelle prossime settimane.

    Sto valutando alcune opzioni per quanto riguarda le sponsorizzazioni e le partnership che mi accompagneranno in questa nuova avventura. Dal punto di vista atletico ho molto da fare. 10 anni di inattività sono molti.

    Sto lavorando sul mio rapporto peso-potenza e avrò bisogno di qualche mese per prepararmi e raggiungere gli obiettivi atletici prefissati. A questo si aggiunga la tecnica di guida. Nel fratempo sarò seguito da professionisti e il mio staff mi permetterà di condividere questa esperienza con le persone che vorranno seguirla. Sono eccitato all’idea di tornare a gareggiare anche se in una disciplina diversa da quella che mi ha visto vincere tanto. Proverò a divertirmi, dare spettacolo e a fare bene. Intanto ora mi concentro sul piano atletico e stiamo lavorando al lancio del progetto. Saprete di più nelle prossime settimane”.

     

    Da buon comunicatore, Emmanuele Macaluso è riuscito a gestire questa fase in modo sibillino. Rimane da scoprire il nome che sceglierà per il progetto comunicativo e di marketing che lo supporterà. Sebbene abbia attirato l’attenzione di molti l’hashtag #EM314 presente nel post.

     

    Di seguito i link ai post:

    Instagram: https://www.instagram.com/p/B3Kdp7OFtM5/

    Facebook: https://www.facebook.com/EmmanueleMacalusoOfficial/photos/a.1482077405340033/2377316492482782/?type=3&theater

  • “Dalì & Magritte”: le icone del surrealismo si incontrano a Bruxelles

    Due icone del surrealismo per la prima volta a confronto: il Museo Magritte di Bruxelles celebra il suo decimo anniversario con la mostra evento “Dalí & Magritte”, che aprirà al pubblico dall’11 novembre al 9 febbraio 2020.

    Il Museo Magritte di Bruxelles celebra il decimo anniversario

    Curata in prima persona da Michel Draguet, direttore generale dei Musei Reali delle Belle Arti del Belgio, l’esposizione sarà allestita presso la sede del Museo delle Belle Arti di Bruxelles adiacente al Museo Magritte, e sarà dedicata all’analisi e all’approfondimento delle similitudini e delle reciproche influenze nelle opere dei due artisti. Rivolta agli appassionati di arte, la mostra è perfetta anche per curiosi e famiglie: oltre a stimolare il pensiero laterale degli adulti, le opere surrealiste hanno infatti il pregio di entusiasmare anche i bambini, con i loro colori e la loro creatività. La rassegna raccoglie più di 80 pezzi tra dipinti, fotografie, sculture, filmati e disegni provenienti da oltre 40 musei, gallerie e collezioni private di tutto il mondo: Italia compresa. Alla realizzazione, hanno infatti partecipato la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto e il Museo del Territorio Biellese di Biella.

    Dalí e Magritte si sono incontrati a Parigi nella primavera del 1929, quando l’artista spagnolo irruppe nella Ville Lumière per unirsi al gruppo dei surrealisti di Montparnasse. Magritte si era trasferito in città due anni prima con la moglie Georgette, anch’egli affascinato dalla corrente surrealista parigina, e ci sarebbe rimasto fino al 1930, prima di tornare a Bruxelles. Nell’agosto del 1929 Dalí invitò il pittore belga nella sua casa di Cadaquès insieme ad altri artisti del calibro di Eluard, Mirò e Bunuel, dando vita ad uno dei momenti più importanti della storia del movimento.

    Nonostante le loro forti personalità li avrebbero inevitabilmente portati ad allontanarsi di lì a poco, Dalí e Magritte hanno condiviso la critica alla razionalità cosciente insita nel movimento surrealista, abbinata alla ricerca delle potenzialità espressive dell’inconscio. Magritte, in particolare, illustra gli oggetti reali decontestualizzandoli, deformandone le dimensioni per creare atmosfere ambigue e inquietanti, come quelle dei sogni, al punto da essere spesso definito “le saboteur tranquille”, per la sua capacità di insinuare dubbi sul reale attraverso la rappresentazione del reale stesso. Dalí trae ispirazione dal suo inconscio, secondo l’approccio “paranoico-critico”, termine da lui stesso coniato per descrivere il suo metodo finalizzato a “rendere tangibilmente creative le mie idee più ossessivamente pericolose”.

    L’attesissima mostra vede il coinvolgimento, oltre ai Musei Reali delle Belle Arti del Belgio, del celebre Museo Dalí di St. Petersburg (Florida), della Gala-Salvador Dalí Foundation e della Magritte Foundation e rappresenta l’evento di punta per celebrare il X anniversario del Museo Magritte, inaugurato nel 1989. Situato in Place Royale, custodisce la più grande collezione al mondo dedicata all’artista: dipinti, disegni, sculture, oggetti, poster pubblicitari, spartiti musicali, fotografie e filmati, compresa la più ampia raccolta del periodo “vache”. In totale, 234 opere distribuite in uno spazio di 2.500 m² su cinque piani. Aperto 7 giorni su 7, in 10 anni di attività ha ospitato più di tre milioni di visitatori, 65% dei quali provenienti dall’estero, ricevendo 8 riconoscimenti, quasi uno all’anno, tra premi e nomination.

    I festeggiamenti veri e propri del decennale avranno luogo domenica 24 novembre, giorno in cui si potrà accedere al museo gratuitamente, partecipando a visite guidate e workshop. Sempre nella stessa data, il museo ospiterà performance artistiche di grande suggestione, a cominciare da ECHO, uno spettacolo di son et lumière dedicato all’opera di Magritte. In programma anche conferenze, dibattiti e l’esibizione della Compagnie du Reverbère, un gruppo di attori del Royal Conservatory.

    La mostra “DalÍ & Magritte” sarà aperta dal martedì al venerdì dalle 10:00 alle 17:00 e nei weekend dalle 11:00 alle 18:00.

    Parallelamente, BELVUE ospita fino a gennaio 2020 “Dotremont and the surrealist”, una mostra che racconta la storia travagliata e anche poco conosciuta del movimento surrealista a Bruxelles, attraverso le opere, le fotografie, i film di Dotremont e di altri artisti del periodo.

  • I 10 lavori più a rischio per l’udito? Ecco quali sono secondo gli esperti di Starkey

     Quando si intraprende un nuovo lavoro o si impara una professione, difficilmente capita che si pensi ai danni che l’attività in questione può provocare all’udito.

    Milano, ottobre 2019 – Molti sono i lavori ad essere considerati “a rischio” udito. Quali sono? Tutte quelle attività che comportano il superamento della fatidica soglia degli 85 decibel, oltre la quale possono subentrare problemi uditivi. 

    Ecco le principali 10 professioni che comportano maggiori rischi per l’udito.

     

    • Parrucchiere

     

    Il più insospettabile dei lavori: si pensa che tra shampoo e lozioni la giornata trascorra tranquilla, anche dal punto di vista dell’udito. Al contrario, il rumore provocato da più asciugacapelli utilizzati simultaneamente oltrepassa spesso gli 85 decibel e, con il passare del tempo, i parrucchieri possono andare incontro a disturbi uditivi anche gravi.

     

    • Incaricati consegne a domicilio (moto o bicicletta)

     

    Sempre più diffusi, soprattutto nelle nostre città, i driver che effettuano consegne a domicilio attraversando i quartieri in motorino corrono un grave rischio a livello uditivo. Tra il rumore del motore e quello del traffico e del vento, infatti, si possono raggiungere in un batter d’occhio i 103 decibel.

     

    • Musicista e affini

     

    Musicisti, dj, tecnici del suono e personale che lavora nei locali notturni dove la musica è alta – e supera con facilità i 115 decibel – sono categorie di lavoratori molto a rischio. Indossare cuffie e tenersi lontani dagli altoparlanti, nel caso di questi professionisti, è di assoluta necessità per preservare la propria salute uditiva.

     

    • Insegnante

     

    Fare l’insegnante è un lavoro molto gratificante. Ma, a volte, un po’ pericoloso. Soprattutto per quanto riguarda l’udito. Quando si insegna, in particolare, alla scuola materna, le urla e gli schiamazzi dei bambini possono portare al superamento della soglia critica di decibel, causando talvolta l’insorgenza di disturbi uditivi.

     

    • Giardiniere

     

    I giardinieri sono un’altra categoria a rischio per quanto riguarda la possibile insorgenza di disturbi uditivi: tosaerba, decespugliatori e altri attrezzi del mestiere, infatti, provocano un rumore tale da poter compromettere, con il passare del tempo e la prolungata esposizione, la salute uditiva. Anche in questo caso, per prevenire eventuali problemi all’udito, è necessario indossare le dovute protezioni.

     

    • Falegname

     

    Un mestiere affascinante, quello del falegname. Peccato però che, tra trapani e seghe elettriche, l’esposizione a rumori assordanti possa essere molto pericolosa per l’udito.

     

    • Minatore

     

    La figura del minatore è indispensabile per garantire progresso e sviluppo economico. Nel corso della storia, tuttavia, i rischi cui si sono esposti questi professionisti sono stati molteplici. Tra gli altri, i minatori hanno maggiori possibilità di subire danni all’udito a causa del rumore provocato dagli utensili e dai macchinari impiegati, che spesso supera abbondantemente gli 85 decibel.

     

    • Muratore

     

    Come per molti lavori manuali, anche quello del muratore comportare rischi a livello di salute uditiva. Per rendersene conto, basta pensare che il rumore di un martello pneumatico riesce a raggiungere i 130 decibel.

     

    • Personale aeroportuale

     

    Quando si prende un aereo, in quei pochi momenti che occorrono per salire a bordo dalla scaletta, ci si rende conto del livello di rumore che c’è nelle piattaforme di atterraggio e decollo. Il rumore di un aereo, infatti, può arrivare a 140 decibel. Va da sé che il personale aeroportuale rappresenti una categoria particolarmente a rischio di subire danni all’udito. Addirittura, il controllore del traffico aereo è in assoluto il lavoro peggiore per la salute uditiva.

     

    • Pilota

     

    Guardare in TV o, se si è fortunati, direttamente dagli spalti un gran premio di formula uno o di moto è un’esperienza elettrizzante e indimenticabile. L’ultima cosa a cui pensano tifosi e spettatori è quindi a quanto rumore c’è nei circuiti. E a quanto possa fare male ai piloti. Oggi, fortunatamente, nelle corse di livello professionistico (ma in realtà anche nella quasi totalità di quelle dilettantistiche) i piloti indossano le protezioni adeguate in modo da prevenire i possibili danni uditivi. Senza i dovuti accorgimenti, infatti, il frastuono delle auto o delle moto da corsa, che arriva fino a 135 decibel, potrebbe compromettere in anche modo permanente l’udito di chi si trova alla guida. 

    Scopri di più su starkey.it

  • Pallet mania: tante idee per l’arredo, non poche insidie per casa e salute

    Recuperare e riutilizzare materiale riciclabile è oggi una pratica molto diffusa nel fai da te e nel bricolage in grado di suggerire tantissime soluzioni di arredo a costo zero. Tra le materie prime più ricercate nei progetti di riciclo creativo ci sono i pallet, un materiale naturale sempre più usato per realizzare oggetti d’arredo per giardini e mobili per la casa. Ma come facciamo ad essere certi della loro innocuità e a capire quand’è il caso di intervenire con un trattamento antitarlo?

    Già in precedenza ci siamo soffermati sulla questione invasione di parassiti provenienti da altre parti del globo, attribuendo ai pallet, rifugio ideale per il loro svernamento, la responsabilità principale del deterioramento di piante, mobili e strutture in legno nelle nostre case. Ma i rischi esistono anche per la nostra salute e sono concreti. Accertarsi della loro provenienza e conoscere l’utilizzo che è stato fatto in precedenza è molto importante.

    Per comprendere quali siano i pallet sicuri, è sufficiente prestare attenzione alle sigle riportate sui loro lati. Qualora notassimo la presenza della sigla “MB”, allora è meglio scartare subito l’idea di recuperarli, perché MB sta per Bromuro di Metile, ovvero una sostanza tossica per l’uomo e l’ambiente impiegata nel trattamento contro parassiti e agenti patogeni. Discorso inverso se a essere presente fosse la sigla “HR”: in tal caso significa che il trattamento è avvenuto con metodo naturale, ossia con l’esposizione a temperature elevate.

    Altra pratica importante è quella di pulire e disinfettare con meticolosità i bancali al fine di eliminare eventuali batteri pericolosi, specie se provengono da quei paesi dove le norme igienico-sanitarie non vengono rispettate.

    Tuttavia, non sempre si può avere la certezza che i pallet da riutilizzare siano del tutto decontaminati da parassiti del legno. Pertanto, pensare ad uno stile rustico per la propria casa o ad un arredo con questo materiale per il proprio locale commerciale significa anche pensare a come scongiurare eventuali attacchi da parte dei tarli, soprattutto di quelli importati da altri contesti ambientali: ecco perché un processo di disinfestazione tarli si rende necessario quando decidiamo di utilizzare pallet riciclabili per il nostro fai da te e il design della nostra casa.

  • FA screening gratuito Roma: Festa dei nonni 2019 “Più la vita ti segna, più valore ha”

    Il 5 ottobre Daiichi Sankyo festeggerà i nonni con una mostra e screening gratuito della FA presso la Galleria Alberto Sordi a Roma

    Il prossimo 5 ottobre anche Daiichi Sankyo Italia festeggerà i nonni, con una mostra audio-visiva e un corner dedicato allo screening gratuito della fibrillazione atriale, all’interno della Galleria Alberto Sordi di Roma. Prossime tappe Milano e Napoli a novembre e dicembre.

    Roma, 2 ottobre 2019 – Alberto l’anziano geriatra, Arturo il nonno dalle soluzioni semplici, zio Primo di fronte alle SS, sono alcune delle 20 storie in cui ogni ruga è un’esperienza da tramandare alle future generazioni, storie che si potranno ascoltare il prossimo 5 ottobre in “Più la vita ti segna, più valore ha”, una mostra audiovisiva interattiva che Daiichi Sankyo Italia allestirà nella galleria Alberto Sordi di Roma in occasione della Festa dei Nonni. Alla fine del percorso sarà possibile effettuare anche lo screening gratuito per la fibrillazione atriale, con medici cardiologi che utilizzeranno un device di ultima generazione. Le prossime tappe saranno Milano e Napoli, che ospiteranno l’iniziativa rispettivamente a novembre e dicembre.

    Interagendo con i volti e i dettagli catturati dalla fotografa Valentina De Santis, sarà possibile ascoltare le storie di donne e uomini, di nonni, zii e genitori che continuano a lasciare una traccia indelebile nella vita dei loro cari e della società, storie esemplari tra milioni di altre che fanno parte della vita di ognuno di noi, e selezionate tra i racconti che figli e nipoti hanno inviato a Daiichi Sankyo, partecipando al contest che l’azienda farmaceutica ha lanciato sui suoi canali social.

    Perché lo screening della Fibrillazione Atriale: Circa il 96% dei pazienti affetti da FA è a rischio di ictus, terza causa di morte, ma prima causa di invalidità. Il 20-30% di tutti i casi di ictus è attribuibile a questa aritmia molto comune, e la percentuale aumenta in modo drammaticamente significativo con l’avanzare dell’età. In questo contesto, prevenzione e diagnosi precoce risultano fondamentali per promuovere l’invecchiamento attivo e migliorare la qualità di una vita che, grazie ai progressi della scienza, è sempre più lunga.

    Al termine del percorso, i visitatori potranno dunque effettuare uno screening gratuito della Fibrillazione Atriale con medici cardiologi, grazie alla collaborazione della VIOLATECH, nota azienda di tecnologie biomedicali e telemedicina, che ha fornito un device di ultima generazione. Basterà impugnare con entrambe le mani questo strumento a forma di bacchetta per 60 secondi, per registrare una traccia elettrocardiografica che consentirà di rilevare l’eventuale presenza di un’alterazione del ritmo cardiaco. Ai partecipanti, inoltre, verrà distribuito del materiale informativo con le informazioni essenziali sulla patologia, i fattori di rischio modificabili e la prevenzione.

    “In quest’epoca di profonda crisi economica e valoriale, gli anziani rappresentano ancora un supporto per i loro figli, e in qualità di nonni un punto di riferimento educativo per le future generazioni. E questo è tanto più vero nel nostro Paese. Ecco perché i nostri anziani rappresentano un’importante risorsa sociale che noi tutti dobbiamo impegnarci a valorizzare. – spiega Massimo Grandi, Presidente e Amministratore Delegato di Daiichi Sankyo Italia – E proprio per ricordarlo abbiamo deciso di allestire questa mostra, che è solo una delle tante iniziative della campagna di sensibilizzazione che stiamo realizzando a supporto della promozione dell’invecchiamento attivo, del miglioramento della qualità di vita, anche nelle sue fasi più avanzate, affinché nessuno venga escluso e sia riconosciuto il valore di ognuno, a qualunque età”.

    Per maggiori info visita: sicurotuttalavita.it; la pagina Facebook Cura il tuo cuore e il canale Twitter Daiichi Sankyo Italia.

    Fonte: Daiichi Sankyo Italia

    Daiichi Sankyo
    Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e nella diffusione di terapie farmaologiche innovative con la mission di migliorare gli standard di cura a livello globale e di colmare i diversi bisogni dei pazienti ancora non soddisfatti, grazie ad una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con più di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, possono contare su una ricca eredità di innovazione e una valida linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una “Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica”, Daiichi Sankyo è impegnata nella ricerca di nuove terapie oncologiche e in altre aree terapeutiche incentrate su malattie rare e disordini immunitari.
    Per maggiori informazioni visita il sito http://www.daiichi-sankyo.it

    Contatti
    Daiichi Sankyo
    Elisa Porchetti
    Tel.+39 0685255-202
    [email protected]

    Valeria Carbone Basile
    Tel: +39 339 1704748
    [email protected]

  • Alla Biennale Milano si brinda con un vino d’eccezione: l’azienda La Valle scelta tra i partner

    Nel contesto artistico della Biennale Milano presentata dal prof. Vittorio Sgarbi, al Brera Site (via delle Erbe, 2) a Milano, non poteva mancare un vino d’arte per il brindisi d’inizio, fissato per giovedì 10 ottobre. Partner speciale di Spoleto Arte nella mostra, organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, è l’azienda La Valle, che si occuperà proprio del prezioso contenuto dei calici.

    Biennale Milano si terrà dal 10 al 14 ottobre e vedrà la presenza di ospiti illustri quali il noto sociologo Francesco Alberoni, il conduttore televisivo e giornalista Massimo Giletti, il cantautore Morgan, lo stilista Alviero Martini, la direttrice Silvana Giacobini, Paolo Liguori, direttore TGCOM, il cantautore Edoardo Bennato, Francesco Damiano, comico di Zelig, Vicenzo di Vincenzo (ANSA), la communication manager Daniela Testori, la vicepresidente FIDAPA Caterina Grifoni e molti altri.

    L’azienda La Valle, della famiglia Pezzola, si trova a Rodengo Saiano, nel cuore della Franciacorta, in una splendida zona collinare, particolarmente vocata per la viticoltura. Deve il suo nome al principale terreno dell’azienda, denominato La Valle, acquistato dai suoi avi nel lontano 1890.

    Nel 1990 Eugenio e Giulia Pezzola creano l’azienda per la produzione esclusiva delle prestigiose bollicine Franciacorta, e la dedicano al padre Giovanni ed allo zio Innocenzo, particolarmente legati a questi luoghi.

    I vigneti storici dell’azienda, amorevolmente coltivati, tra cui La Valle, Roccolo, Bredina e Tesa, godono di un’esposizione e di un microclima straordinari ed unici, e donano uve speciali dai nobili vitigni: Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero; uve ricche di aromi, profumi e sapori.
    Nel 1993 escono le prime 3000 bottiglie di Millesimato, alcune delle quali ancora gelosamente custodite. Negli anni successivi, la collaborazione dei figli, l’amore per la terra, per le sue uve, e la consulenza di prestigiosi enologi, tra cui Jeanne Pierre Valade, hanno reso La Valle un marchio, conosciuto e consolidato, di Franciacorta di qualità e di nicchia. La Valle, un mondo da scoprire, che avvolge e incanta regalando sensazioni uniche e indimenticabili.

  • Volonline è la 75^ azienda per tasso di crescita nel triennio 2015/2018

    Con una crescita media annua del 38,2%, Fly4You s.r.l., società proprietaria del marchio Volonline, è la 75° migliore impresa italiana per tasso di crescita nel triennio 2015/2018. Il dato emerge dall’ultima analisi curata dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza (Itqf) pubblicata ieri (30/9/2019) su Affari & Finanza, settimanale di approfondimento economico distribuito in allegato al quotidiano La Repubblica.

    L’indagine

    Realizzata per fotografare l’assetto del sistema produttivo italiano, l’indagine ha messo a confronto più di 10.000 imprese indipendenti con sede legale in Italia, selezionate analizzando bilanci e dati estrapolati da gare e portali di comunicazione, allo scopo identificare le aziende più “virtuose” nel triennio 2015/2018, indipendentemente dalle loro dimensioni ed escludendo volutamente le acquisizioni di altre aziende.

    All’interno di questo campione, sono state identificate le 300 realtà più competitive, che hanno ottenuto il prestigioso titolo di “Campioni della Crescita”. Come prevedibile, il settore industriale/manifatturiero ottiene la maggiore concentrazione di aziende, ma l’indagine contempla trasversalmente tutti i settori economici, dall’energia al commercio, dall’edilizia all’intrattenimento. Restringendo il campo alla macroarea “Turismo e Ristorazione”, Fly4You S.r.l. passa dalla 75° posizione alla 4° (3° considerando solo il Turismo), qualificandosi come primo tour operator in classifica.

    Oltre che per la crescita di fatturato, Fly4You S.r.l. si distingue per la creazione di posti di lavoro: i dipendenti della società sono passati da 12 nel 2015 a 55 nel 2018, in linea con le performance delle prime 100 aziende della classifica che hanno assunto due volte più velocemente rispetto alle dirette concorrenti.

    Il commento di Luigi Deli, Presidente Volonline

    Luigi Deli, presidente del TO e fondatore di Fly4You S.r.l. ha dichiarato: “Siamo doppiamente soddisfatti, non solo per essere stati certificati nella top 100 delle aziende italiane, ma anche per l’ottimo posizionamento nell’ambito del turismo, specialmente in un quadro economico generale piuttosto difficile. Oltre che con colossi di fama internazionale, siamo lieti di condividere questa classifica con imprese di piccole e medie dimensioni, che rappresentano la linfa vitale del nostro sistema produttivo. Un ringraziamento particolare va ai miei collaboratori, che, con grande impegno e tenacia, hanno saputo trasformare le mie intuizioni in realtà, dimostrando quanto spazio c’è ancora nel settore del turismo organizzato”.

     

    Il riconoscimento a Fly4You S.r.l. arriva a due giorni di distanza dal Vparty, la grande festa organizzata a Milano da Volonline Tour Operator insieme ad oltre 200 agenti di viaggi del nord Italia per festeggiare una stagione estiva di grande successo.

     

  • ARTIS Rubinetterie al SIA Hospitality Design con Simone Micheli

    L’azienda bresciana si prepara a lasciare il segno anche nel settore dell’hospitality durante il più importante appuntamento fieristico dedicato all’innovazione nell’hotellerie.

    Grazie alla collaborazione sempre più solida tra Artis Rubinetterie e Simone Micheli, architetto e designer di fama internazionale,l’ampia offerta di articoli per il bagno prodotti dall’azienda bresciana è pronta a conquistare gli operatori dell’hotellerie. Le collezioni più innovative firmate Artis occuperanno, infatti, un posto d’onore all’interno della mostra 24h Spa-Lounge, progettata e realizzata da Simone Micheli nell’ambito del SIA Hospitality Design che si terrà a Rimini Fiera dal 9 all’11 ottobre 2019.

    Il suggestivo spazio si pone come punto di osservazione privilegiato sul futuro del settore wellness, sottolineando il legame profondo tra ospitalità e benessere attraverso una location che mette insieme la mondanità di un’area lounge e il relax di una SPA.  Nella cornice di un simile contesto, Artis Rubinetterie avrà modo di farsi portavoce dei valori rappresentati dai suoi prodotti: qualità costruttiva e cura stilistica, praticità di utilizzo e attenzione ai dettagli, perfettamente in linea con le richieste dell’hotellerie contemporanea.

     

    La nuova collezione OGGETTO, in particolare, frutto della creatività di Micheli, sarà protagonista della zona espositiva dedicata alla rubinetteria bresciana, con la sua personalità unica e ben definita, esteticamente versatile e tecnologicamente all’avanguardia, in continua evoluzione proprio come il comparto dell’ospitalità attuale.

     

    SIA Hospitality Design 9/11 ottobre 2019

    Rimini Fiera – Pad. B3 – Stand 143-181

     

    www.artisitaly.com

  • Mauro Maisel e la sua arte cosmopolita ed innovativa

    Il male più grande è non avere più nulla verso cui orientarsi e protendersi con amore, emozione, sentimento, trasporto” afferma la Dott.ssa Elena Gollini e prosegue: “Mauro riesce a tradurre e a trasformare nella narrazione pittorica queste intense urgenze interiori e a rendere tangibili sguardi reali, di memorie oppure di invenzione immaginifica, che appartengono alla parte più enigmatica e indecifrabile del suo fare arte, a quell’allure misteriosa che avvolge permeante e si propaga all’esterno, espandendo e sprigionando un fascino ammaliatore speciale“. Di seguito una nuova intervista dell’eclettico artista Mauro Maisel.

    D: Quali parti della Storia dell’Arte senti più inclini al tuo linguaggio artistico?
    R: Penso di essere uno schizzo di colore arrivato dalla action painting dei grandi maestri dell’epoca, o almeno, lo spero e lo credo sempre!

    D: Come concepisci il concetto di cosmopolita applicato alla tua arte?
    R: Lo sono di sicuro, spazio e viaggio con la mente e con gli occhi (per agguantare idee qua e la e rivisitarle a mio modo).

    D: Come concepisci il concetto di innovativo applicato alla tua arte?
    R: I miei sforzi e le mie idee sono direzionati proprio li, io voglio creare qualcosa che ancora non esiste!

  • Alperia ha acquisito Gruppo Green Power: il punto di David Barzazi

    L’intervento di David Barzazi che, insieme al fratello Christian, ha commentato la compravendita di Gruppo Green Power conclusa da Alperia, multiutility terza classificata tra le realtà dell’idroelettrico in Italia.

    David Barzazi

    Gruppo Green Power: le parole di David Barzazi sull’acquisizione

    A fine luglio 2019 Alperia, società altoatesina di fornitura di energia elettrica da fonti rinnovabili, ha acquisito il 71,8% di Gruppo Green Power, azienda al cui timone figuravano Christian e David Barzazi e attiva nel comparto dei servizi inerenti l’efficientamento energetico. Il Gruppo con sede a Mirano, quotato in Borsa all’indice Aim Italia, ha diffuso al pubblico la notizia dell’intesa commerciale, soffermandosi in particolare sull’analisi delle sinergie derivanti dalla compravendita da parte della multiutility bolzanina. Si tratta, infatti, di un accordo dal quale discenderanno un miglioramento rilevante e una concreta crescita sul territorio extra Alto Adige. "Siamo orgogliosi di questo importante traguardo", hanno comunicato i fratelli Christian e David Barzazi "Alperia è una realtà leader, fortemente votata all’innovazione e capace di far crescere ulteriormente il Gruppo che potrà così affrontare una nuova fase di sviluppo a cui non cesseremo di dare il nostro contributo nelle modalità concordate". Il Direttore Generale di Alperia Johann Wohlfarter ha confermato che l’iniziativa imprenditoriale è pienamente coerente con il piano industriale attualmente vigente. La multiutility altoatesina si è avvalsa inoltre del supporto di Mediobanca per tutti gli aspetti finanziari collegati all’acquisizione.

    La carriera professionale di David Barzazi

    Nato a Venezia il 23 marzo 1978, David Barzazi termina gli studi superiori ottenendo il diploma di tecnico aeronautico. Nei primi anni di impiego è incaricato della gestione delle organizzazioni relative alla vendita, compito che porta avanti in maniera autonoma. Le competenze professionali acquisite nei comparti dell’amministrazione e del coordinamento in questi anni risulteranno poi decisive in un secondo momento, quando ricoprirà posizioni lavorative di rilievo nei settori dell’energia e delle telecomunicazioni. Dopo aver esercitato per diverso tempo la professione di consulente nell’intermediazione finanziaria e assicurativa, è successivamente nominato Presidente di Cell Shop S.r.l., impresa che si occupa di telefonia mobile. Nel 2011 la sua carriera è oggetto di una importante svolta, poiché diventa Amministratore Delegato e membro del Consiglio di Amministrazione di Gruppo Green Power. In breve tempo assume il controllo del Gruppo di Mirano sia sotto l’aspetto gestionale e tecnico che sotto quello finanziario. Sotto la guida di David Barzazi, l’azienda viene quotata all’indice borsistico AIM di Piazza Affari e nel 2018, grazie ad utili in aumento nonostante una situazione generale di contrazione economica, è di nuovo nominato Amministratore Delegato.

  • Giampalo Sutto: la recensione sul servizio Disney Plus

    Disney, sottolinea in una sua recensione Giampaolo Sutto, lancerà a novembre negli USA la propria piattaforma di streaming. Scoprite insieme al blogger esperto di serie tv tutte le novità e i dettagli di Disney Plus.

    Disney lancia il proprio servizio di streaming: la recensione di Giampaolo Sutto

    Si preannunciano tempi duri per Netflix. Se da un lato gli indici economici non sorridono alla società americana, basti vedere le perdite in borsa, dall’altro il prossimo arrivo di nuove piattaforme come Apple Tv e Disney Plus rappresenta una durissima sfida per il prossimo futuro. In particolare, è proprio quest’ultimo servizio che potrebbe ribaltare le carte in gioco e cambiare tutto il panorama dell’intrattenimento audiovisivo digitale. Al centro della recensione di Giampaolo Sutto, blogger appassionato di serie tv, vi è l’offerta preannunciata alcuni mesi fa dalla Disney nell’ambito della conferenza D23 Expo. Grazie soprattutto alla recente acquisizione della 20th Century Fox, la casa di Topolino potrà infatti vantare un ricchissimo catalogo online di film, serie tv, cartoni animati e documentari, ad un prezzo fortemente concorrenziale: appena 7 dollari al mese. Ad arricchire poi ulteriormente la già vastissima scelta, ci sarà la famiglia più famosa d’America, ovvero i Simpson, la leggendaria saga di Star Wars, e l’intera collezione dei film targati Marvel: in tutto, osserva Giampaolo Sutto nella sua recensione, "si parla di 7.500 episodi di programmi TV, 25 serie originali ai quali si aggiungono anche 10 film originali e oltre 500 film di vecchia data".

    La recensione di Giampaolo Sutto su date di uscita e prezzi di Disney Plus

    L’annuncio dato dalla Disney alla conferenza D23 Expo, osserva Giampaolo Sutto nella recensione apparsa su suo blog, non ha chiarito dettagli ulteriori circa la data di uscita e i prezzi nei Paesi al di fuori degli Stati Uniti. Quel che sappiamo sino ad ora infatti è che l’abbonamento mensile costerà 7 dollari al mese negli States e prevederà l’ulteriore possibilità di usufruire di un piano annuale, scontato, dal costo di 70 dollari. Un aspetto a cui Netflix in futuro dovrà rispondere in maniera decisa, per non vedersi sfilare via troppi abbonati, scegliendo se ampliare l’offerta in termini di contenuti oppure diminuire il costo dell’abbonamento. Su molti social gli utenti si dividono già, tra chi promette di rimanere fedele a Netflix, e chi è sicuro che passerà a Disney Plus. La data di uscita nel nostro Paese, sottolinea Giampaolo Sutto, non è ancora stata comunicata. La società ha infatti solamente annunciato che il servizio sarà attivo negli Stati Uniti a partire da novembre, per poi allargarsi a breve distanza al mercato nordamericano ed europeo.

  • Natural Regain: La Nuova Cura Della Perdita Di Capelli Utilizzando Gli Ingredienti Della Natura

    Natural Regain Formula utilizza i concetti della medicina tradizionale cinese per migliorare la salute dei capelli

     

    Nel tentativo di affrontare la sempre inquietante lotta per mantenere i capelli dall’aspetto sano per le persone di tutte le età, Natural Regain ha messo a punto una nuova formula per combattere i disturbi della caduta e migliorare la crescita dei capelli da tutti i fronti. Lo ha annunciato il vicepresidente di Natural Regain, James Manoukian a New York City. Come spiega Manoukian, il concetto di prodotto è arrivato dopo consultazioni deliberate e ricerche approfondite sulle tendenze del mondo che indicavano la necessità di un prodotto efficace per aiutare le persone a combattere il loro problema di perdita di capelli e altri disturbi come l’alopecia. La loro cura per la calvizie integra sia la medicina tradizionale cinese che la scienza moderna per creare un prodotto naturale organico per trattare queste condizioni di capelli.

     

    Colloquio

     

    Lana Sadaka, portavoce dell’azienda, ha sottolineato che Natural Regain è il culmine di diversi anni di ricerche e studi che hanno approfondito la medicina tradizionale cinese nel tentativo di trovare una soluzione sostenibile e a lungo termine al problema della perdita di capelli e dei poveri crescita dei capelli. “Nessuno vuole sembrare più vecchio di quanto non sia in realtà. Non sono solo donne. Anche uomini. Avere dei bei capelli sani e luminosi è un tratto desiderato che l’età così spesso sembra staccarsi da noi”, ha lamentato Lea. “Abbiamo quindi attinto a ciò che gli antichi medici cinesi sapevano da secoli, i concetti di Qi. I nostri corpi richiedono un sistema energetico equilibrato per svolgere efficacemente le loro funzioni. È lo squilibrio di queste energie che si manifesta con una scarsa crescita e perdita di capelli. ”

     

    Secondo la medicina tradizionale cinese, il concetto di Qi spiega come un sistema efficace deve essere bilanciato per essere sano e sostenibile. Dalla più ampia delle definizioni come società e famiglie a quella più complessa come la vita, il Qi spiega come due tipi di energia, la forma e la forza, debbano bilanciare affinché un sistema sia sano ed efficace.

     

    Il vicepresidente di Natural Regain, James Manoukian, spiega che Yin e Yang sono i due tipi di energie. Yin rappresenta tutte le manifestazioni relativamente materiali, sostanziali, condensanti, solide, pesanti, discendenti, fredde, umide, rinfrescanti, oscure, passive e quiescenti del Qi, mentre Yang rappresenta gli opposti esatti di tali manifestazioni: relativamente immateriali, amorfi, in espansione, vuoti, leggeri , crescente, caldo, secco, caldo, luminoso, aggressivo e attivo. In termini semplici, Yin è l’energia negativa e yang il positivo. “Queste due energie devono essere sempre in equilibrio, altrimenti sorgono problemi di salute”, ammonisce James.

     

    Continua spiegando: “Secondo l’antica medicina cinese, i capelli sono considerati un’estensione del sangue, che la sua salute e il loro aspetto sono il risultato diretto delle funzioni del sangue. È quindi influenzato negativamente dalla cattiva circolazione del sangue. Inoltre, la qualità del sangue influisce sulla crescita dei capelli. Con uno squilibrio del Qi nel corpo, la qualità del sangue e la sua circolazione ne risentono, causando direttamente una scarsa crescita e perdita dei capelli. Pertanto, la caduta dei capelli è una manifestazione dello squilibrio di yin e yang nel corpo umano. Quando queste due energie cadono fuori equilibrio nel corpo umano, un certo numero di funzioni corporee ne risentono. Questo squilibrio porta a una scarsa crescita e perdita di capelli. Con la medicina tradizionale cinese, siamo stati in grado di identificare squilibrio e le varie erbe necessarie per correggerlo. È qui che entra in gioco Natural Regain. ”

     

    Manoukian continua a spiegare che Natural Regain utilizza tecniche avanzate ed efficaci della medicina tradizionale cinese che sono state utilizzate per curare vari disturbi e malattie che sono riconosciute come tecniche di trattamento umano sicure. Natural Regain integra 9 erbe tra le centinaia di erbe utilizzate nella MTC per affrontare lo squilibrio di yin e yang nel corpo. Una volta affrontato questo squilibrio, il corpo riprende le sue capacità di auto-guarigione, incluso il miglioramento della crescita dei capelli. Queste erbe aiutano a ripristinare sostanze nutritive come vitamine, minerali e composti antiossidanti che correggono lo squilibrio. Il cuoio capelluto diventa sano, creando un ambiente favorevole per la crescita e la crescita dei follicoli piliferi.

     

    Con i meccanismi interni spiegati e fuori mano, cerco di imparare l’ispirazione di un’innovazione così notevole, perché per secoli la calvizie è stata considerata un segno di alto intelletto per gli uomini e che non c’era nulla che tu potessi fare al riguardo.

     

    Lana Sadaka interviene con una risposta. “Penso che l’idea che la calvizie, essendo ereditata geneticamente, non ci sia nulla da fare al riguardo sia scaduta dal tempo. I nostri studi hanno dimostrato che con i giusti tonici Qi di varie erbe, questa condizione può essere invertita. Inoltre, la maggior parte delle donne lottare per mantenere i capelli dall’aspetto sano. Esistono molti prodotti là fuori che abbiamo imparato non sono efficaci, ma vengono pubblicizzati come una soluzione. Stanno usando la disperazione della maggior parte delle donne per attingere a questa domanda e alimentare la propria profitti. Io, come donna, mi sento male per loro. Nessuno dovrebbe manipolarci per il nostro naturale bisogno di apparire belli. È la ragione per cui ho dedicato così tanti sforzi per garantire che Natural Regain diventi un successo in modo che molte persone indotto ad acquistare sostanze chimiche che hanno effetti negativi sulla salute a lungo termine o che non sono efficaci possono avere una soluzione sostenibile a lungo termine ai loro problemi di capelli “.

     

    Ma perché le persone dovrebbero usare Natural Regain e non altri prodotti là fuori? Cosa c’è di così unico al riguardo?

    Natural Regain è un trattamento per la perdita dei capelli formulato da 9 erbe efficaci tra le centinaia di erbe utilizzate nella medicina tradizionale cinese. I tonici di queste erbe vengono estratti in modo organico naturale e combinati per creare la soluzione che è Natural Regain.

     

    Non ci sono effetti collaterali a differenza di altri farmaci usati per trattare la caduta dei capelli. Alcuni prodotti chimici per capelli sono stati addirittura associati al cancro della pelle. Altri si infiltrano nel cranio e colpiscono gradualmente il cervello. Con Natural Regain hai una soluzione organica che non solo aiuta i tuoi capelli a crescere, ma fornisce al tuo corpo i micronutrienti necessari per svolgere efficacemente le sue funzioni.

     

    Gli effetti di Natural Regain sono a lungo termine. A differenza di altri prodotti per capelli là fuori, una volta che i capelli iniziano a crescere, puoi avere i risultati per un lungo periodo di tempo se mangi sano e mantieni l’equilibrio del Qi.

     

    Conclusione

    Natural Regain è la luce splendente alla fine del tunnel. Ora esiste una soluzione efficace e organica, naturale per varie condizioni di capelli là fuori sotto un solo ombrello. Con l’integrazione della medicina tradizionale cinese e dei concetti di Qi, Natural Regain promette una soluzione salutare per il trattamento della calvizie, della scarsa crescita dei capelli, dell’alopecia e di un eccesso di altre condizioni. A differenza di altri prodotti per la crescita dei capelli, Natural Regain è privo di composti tossici e può fornire risultati migliori del minoxidil senza avere effetti collaterali. Ora hai il potere di ravvivare i follicoli piliferi e invertire la perdita di capelli senza la necessità di danneggiare il tuo corpo.

     

    Sfondo

    Natural Regain è un’azienda che si occupa di ingredienti naturali per la crescita dei capelli e tonici Qi a base di erbe ed estratti biologici con l’aiuto della medicina tradizionale cinese. I loro prodotti e soluzioni si integrano con la scienza moderna per fornire un trattamento umano approvato per varie condizioni di caduta dei capelli.

     

    Contatto:

    Natural Regain

    4900 Creekside Parkway

    Suite #1901-5720

    Lockbourne, OH, 43137, USA

    Tel: +1-866-734-2468

  • Scuola e digitale: il progetto di FME Education selezionato dal Comune di Firenze

    Il progetto “MyEdu”, ideato e realizzato da FME Education , è stato selezionato dal Comune di Firenze nel contesto della 26esima edizione di “Le Chiavi della Città”, iniziativa che punta ad arricchire l’offerta formativa delle scuole toscane con percorsi innovativi e strumenti utili allo studio e all’insegnamento.

    FME Education

    FME Education: MyEdu nelle scuole toscane

    Il Comune di Firenze ha selezionato il progetto “MyEdu”, ideato e realizzato da FME Education, per arricchire l’offerta formativa delle scuole toscane. In occasione della 26esima edizione di “Le Chiavi della Città”, si punta a promuovere e valorizzare le iniziative volte a dar vita a un apprendimento più partecipato, innovativo e al passo con i tempi. FME Education sposa in toto questa visione: già da tempo ha messo a disposizione delle scuole del territorio i suoi corsi di formazione sulla didattica digitale. Il progetto “MyEdu” in particolare ha coinvolto una ventina di scuole toscane, 1.000 studenti e 150 docenti delle primarie e secondarie di primo grado. Grazie all’interesse e all’intraprendenza di genitori e insegnanti è stato possibile implementare la piattaforma “MyEdu Plus” nelle aule, avviando le prime 6 sperimentazioni. I contenuti innovativi si basano su video, animazioni, esercitazioni, workshop accessibili con l’utilizzo dei tablet. Tra i maggiori vantaggi del servizio c’è la possibilità di creare percorsi digitali personalizzati, per poi condividere i materiali sul network delle scuole “MyEdu”.

    FME Education: gli obiettivi dell’Editore

    FME Education è un Editore specializzato in formazione, dedito all’ideazione e alla realizzazione di contenuti didattici innovativi per affiancare studenti, insegnanti e famiglie nell’apprendimento, nell’insegnamento e nello svolgimento dei compiti a casa. La filosofia della sua proposta è “Imparare divertendosi!”. L’obiettivo è duplice: facilitare gli studenti e appassionarli allo studio quotidiano, agevolando al contempo l’attività d’insegnamento. “MyEdu” è l’ambiente didattico digitale suddiviso in moduli progettato e realizzato da FME Education per creare un “repository” di materiali, lezioni, esercizi e giochi per tutte le materie della scuola dell’obbligo. Tutti i contenuti di “MyEdu” seguono le più recenti indicazioni nazionali del MIUR. Per la scuola, il team dell’Editore ha prodotto anche “MyEdu School” e “MyEdu Plus”. Per la famiglia invece, “MyEdu Family” accompagna e supporta i ragazzi nello studio, nei compiti, nella realizzazione di ricerche grazie al servizio di Tutor Online.

  • Volonclick protagonista dell’estate

    Sabato 28 settembre la nightlife milanese si è tinta di azzurro per il VParty, una grande festa con dj-set fino a notte inoltrata organizzata da Volonline per celebrare un’estate di grande successo, insieme a centinaia di agenti di viaggi provenienti da tutto il nord Italia. Alla serata, che si è svolta presso il noto club/ristorante 4Cento, hanno partecipato anche Amadeus, Dubai Tourism Board e Oman Air in qualità di sponsor.

    Le parole di Luigi Deli, Presidente Volonline

    “Siamo in una fase di forte espansione sia a livello distributivo, con l’apertura del booking a Napoli, che di programmazione – ha dichiarato Luigi Deli, Presidente Volonline – quindi gli incrementi a doppia cifra sono fisiologici. L’aspetto più interessante è la fidelizzazione della rete distributiva, che ci permette di crescere anche sulle nostre destinazioni consolidate. Un risultato che abbiamo ottenuto perché le agenzie sono al centro di ogni nostra attività. Prendendo in prestito le parole di Jeff Bezos: ‘Il nostro lavoro è rendere ogni aspetto dell’esperienza dei clienti un po’ migliore giorno dopo giorno’. E naturalmente per noi i clienti sono gli agenti di viaggi, a cui ci rivolgiamo come nostro unico canale distributivo”.

    Volonclick protagonista

    Protagonista assoluta e testimonianza più evidente dell’impegno di Volonline per i suoi partner è la piattaforma Volonclick, tra le più evolute e performanti attualmente disponibili sul mercato per la prenotazione di pacchetti e la costruzione di itinerari tailor made. A 6 mesi dal lancio della nuova release, il self booking tool ha quadruplicato i numeri rispetto all’anno scorso, anche in virtù di costanti investimenti finalizzati a rendere lo strumento sempre più strategico. Una delle novità più recenti è la nuova funzionalità nel flusso di prenotazione degli hotel che consente di passare dalla visualizzazione del “best price” al confronto dinamico di tutte le opzioni disponibili per la stessa camera. Il risultato è un benchmark automatico di migliaia di contratti, utile per verificare tutte le varianti disponibili in merito a tipologia di sistemazione e trattamento, così da soddisfare il range più ampio possibile di clienti.

    Nel corso della serata, sono stati anche presentati i dati relativi alle destinazioni maggiormente performanti durante i mesi estivi: sul gradino più alto del podio si posiziona l’Africa, trainata dal tailor made in Sud Africa e dai pacchetti sul Mar Rosso. Secondo e terzo posto rispettivamente per Medio Oriente e Mediterraneo. Tengono USA e Oriente, destinazioni consolidate per il tour operator, protagoniste di un rinnovato slancio grazie alla domanda proveniente dal bacino del sud Italia, in seguito all’apertura del booking di Napoli. Bene infine l’Oceano Indiano che, tra gli evergreen alle Maldive e i recenti investimenti in Kenya e a Zanzibar, raggiunge un incremento anno su anno del 15%.

    Il commento di Luca Adami, CMO Volonline

    Da segnalare infine la performance dei pacchetti in allotment a +10%, anche se, come precisa Luca Adami, CMO Volonline: “A differenza del segmento tailor made, che cresce in modo continuativo, i pacchetti in allotment sono stati caratterizzati da un flusso altalenante, che ha visto un ritardo inatteso a inizio stagione, recuperato poi nel corso di giugno e luglio. Questo è dovuto al target di riferimento, più attento alla spesa e quindi più sensibile ad eventi esterni che hanno condizionato l’inizio della stagione, come il clima e i fatti di cronaca internazionale”.

    A margine del Vparty è stato annunciato il piano dei prossimi educational riservati al trade, 6 in tutto, in programma tra ottobre e novembre: Maldive da Milano e da Napoli, per la presentazione dei nuovi resort disponibili per l’inverno, Portogallo da Milano e da Napoli, combinato Oman + Zanzibar da Milano e Dubai da Napoli.

  • Perché è conveniente comprare un pollaio per il tuo giardino

    “Il giardino è una canzone d’amore, un duetto tra un essere umano e Madre Natura.”

    Che bellezza avere un giardino, uno spazio all’aria aperta immersi nel verde appena usciti dalla propria abitazione.

    Molti fortunati ad avere un’oasi fuori dlla propria dimora si chiedono spesso come arredarlo: quali piante o fiori scegliere per abbellirlo. Questioni giuste e del tutto lecite, ma spesso non si prende in considerazione un oggetto che permette di far fruttare ancora meglio lo spazio disponibile:  pollai da giardino in modo da donare alle galline un luogo accogliente, dove covare uova fresche.

    Perché comprare un pollaio da giardino

    Negli ultimi anni si è dibattuto spesso sugli allevamenti intensivi soprattutto in seguito alla crescente sensibilizzazione verso il benessere degli animali, in genere trascurato, visto che le galline sono di solito posizionate in spazi ristretti.

    Comprando un pollaio per galline, si avrà la garanzia di offrire alle galline un luogo adatto a loro, migliorando il loro benessere e la loro salute. Inoltre gli animali avranno meno stress dato che vivere in spazi troppo ristretti aumenta i rischi collegati alla scarsa igiene e al sovraffollamento: ad esempio l’aumento dell’aggressività e della litigiosità può provocare ferite facilitando la diffusione di infezioni.

    La possibilità di pascolare in un posto comodo e tutt’altro che angusto rende la nutrizione del pollame più ricca e completa, eliminando anche i rischi di zuffe al momento del pasto, causate dalle gerarchie e dall’affollamento tipici degli allevamenti intensivi al chiuso. Gli animali avranno così un’alimentazione migliore.

    I pollai respingono i parassiti e i predatori che attaccano di solito il pollame: in particolare si elimina il rischio che le galline contraggano gli acari rossi, insetti che si nutrono del loro sangue, causandogli prurito, anemia e perdita di peso.

    L’aspetto economico è importante: le galline ovaiole hanno un prezzo che varia dai 5 ai 50 euro per le razze più pregiate, ma in ogni caso si tratta di un proficuo investimento poiché si avranno in cambio tante uova fresche per due anni (la durata della vita media di una gallina), eliminando il costo che comporta acquistarle al supermercato.  In aggiunta a ciò, le uova avranno un ottimo sapore: le uova di galline in salute hanno un contenuto maggiore in vitamina A, E e acidi grassi omega 3.

    Come deve essere un pollaio da giardino

    Per garantire il miglior sostentamento delle galline, occorre optare per un pollaio di qualità in HPL multistrato, una materiale ignifugo e antistatico, così da essere sicuri della mancata presenza di termiti, parassiti ed acari. Inoltre garantisce un’ottima resistenza all’usura, agli shock termici e agli agenti atmosferici, risultando un buon investimento, vista la lunga durata. Allo stesso tempo è esente da metalli pesanti, quindi innocuo per la salute degli animali e per l’ambiente.

    Inoltre è facile da mantenere pulito, poiché è non assorbe né liquidi né odori ed è possibile lavarlo con semplici detergenti per la casa.

    Si trovano in commercio varie tipologie prodotte in Made in Italy, che si integrano perfettamente con l’arredamento del giardino.

    È consigliabile scegliere i modelli che possiedono anche uno scompartimento apposito per le uova, così da poterle estrarre senza recare disturbo e quelli con il meccanismo ad incastro perché sono più facili da montare.

     

     

  • A Roma ASPI e Nino Franco Raccontano 100 anni di prosecco superiore di Valdobbiadene

    Partito a Milano, il “Viaggio attraverso 100 anni di Prosecco” di ASPI e Nino Franco fa tappa a Roma il 7 ottobre, con una degustazione per professionisti e appassionati guidata da Primo Franco, titolare della centenaria cantina, e Gennaro Buono, sommelier ASPI.

    Il cammino lungo 100 anni di Nino Franco, l’azienda emblema del Prosecco di Valdobbiadene Superiore fondata nel 1919 sulle Colline di Valdobbiadene oggi Patrimonio Unesco, si intreccia a quello di ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana, l’unica associazione di sommelier del nostro paese ad essere riconosciuta a livello internazionale da ASI – Association de la Sommellerie Internationale.

    Dopo la partenza a Milano, “Un viaggio attraverso 100 anni di Prosecco”, l’iniziativa per far conoscere a professionisti e appassionati in tutta Italia un pezzo della storia del grande vino italiano, fa tappa a Roma lunedì 7 ottobre, con una masterclass guidata dal sommelier ASPI Gennaro Buono, in cui sarà possibile degustare diverse etichette di Nino Franco – di cui due proposte in tre annate per comprendere appieno la capacità evolutiva del Prosecco -, per un totale di 8 vini. Non solo: a raccontare le produzioni e la storia dell’azienda interverrà proprio Primo Franco, il titolare della cantina che, attualizzando tecnologia e metodi di lavoro, ha conferito all’azienda l’impostazione moderna che la distingue oggi, a 100 anni dalla sua fondazione.

    «Nel mondo ci ripetono che Nino Franco è un marchio dalla forte personalità. A questo risultato siamo arrivati innanzitutto attraverso una scelta rigorosa delle uve provenienti dai vigneti nella zona Docg del Prosecco di Valdobbiadene. Piccolissime parcelle di territorio capaci di esprimere la cifra distintiva del Prosecco ovvero la migliore espressione di queste colline che, proprio nell’anno del nostro Centenario, sono state riconosciute dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità» – afferma Primo Franco. «Dobbiamo continuare sulla strada della cultura, per questo sono felice di raccontare, insieme ad ASPI, la storia dei nostri vini che coincide con quella della mia famiglia, della mia terra».

    «Uno dei principali obiettivi di ASPI è di affermare e promuovere i valori della professionalità e della cultura del vino e delle bevande insiti nella tradizione italiana. Valori che ogni sommelier trasmette ai commensali seduti alle tavole di tutto il mondo.» – dichiara Giuseppe Vaccarini, presidente ASPI – «Per questo ringraziamo Nino Franco per dare, tanto ai nostri sommelier, quanto al pubblico di appassionati che vorrà unirsi a noi, l’opportunità di un racconto in prima persona di un’azienda centenaria che ha scritto un capitolo fondamentale della storia del vino italiano».

     

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    “Un viaggio attraverso 100 anni di Prosecco”


    Roma
    7 ottobre 2019, ore 20.00
    Hotel Cristoforo Colombo –
    Via Cristoforo Colombo, 710

    Accompagnati dalle parole di Primo Franco e guidati dal sommelier ASPI Gennaro Buono, professionisti e appassionati potranno scoprire la storia centenaria di Nino Franco e comprendere la capacità evolutiva del Prosecco attraverso la degustazione di:

    Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg
    Vigneto della Riva di San Floriano 2018

    complesso bouquet di frutta, glicine e fiori d’arancio, buona acidità, perlage fine e persistente

    Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg
    Nodi 2017

    bouquet floreale, intenso e vellutato al palato, con un sentore di pesca e frutta a pasta bianca

    Grave di Stecca 2014, 2008, 2007
    vino spumante icona di Nino Franco, dai profumi di frutta matura, erbe aromatiche, salvia a intense note minerali, pietra focaia; all’assaggio è secco, ma cremoso, con finale setoso e persistente con un tocco di mandorla tostata

    Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg
    Primo Franco 2018
    intenso bouquet di frutta esotica e mela matura con note di mandorla e scorza di limone candita

    Prosecco di Valdobbiadene DOC
    Primo Franco 2000, 1998

     

    Prossima tappa

    Pozzuoli (NA)
    18 novembre 2019, ore 18.00
    Villa Eubea
    con il sommelier ASPI Gennaro Buono e Silvia Franco

     

     

    Per informazioni e iscrizioni: [email protected]

    Costo: 30 € per i soci ASPI, 40 € per il pubblico.

     

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    ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

    www.aspi.it

     

    NINO FRANCO. È il nome sinonimo del Prosecco di Valdobbiadene dal 1919. Il filo che unisce Antonio, Nino, Primo e Silvia si chiama qualità. Primo è stato l’artefice della modernizzazione: escludendo tutti i vitigni che non si identificano con il territorio, rinnovando gli impianti, ripensando le tecniche e aggiornando l’immagine del marchio e delle etichette. Nel frattempo, continua la sua stretta collaborazione con dei viticoltori della zona, al fine di sviluppare la sua idea di valorizzazione di questo vitigno. Primo è affiancato dalla moglie Annalisa, che si occupa quasi esclusivamente di Villa Barberina, e dalla figlia Silvia che supporta tutte le scelte produttive, strategiche e commerciali. Oggi, a cento anni dalla sua nascita, il prosecco di Nino Franco è apprezzato in tutto il mondo.

    www.ninofranco.it

     

  • Come diventare consulente seo

    Il digitale ha rivoluzionato il mondo del lavoro offrendo nuovi posti di lavoro sempre più sofisticati e strettamente correlati ai dati. Tra le varie attività offerte dal Web, una delle più popolari è quella del consulente SEO. Questo articolo ti aiuterà a capire come funziona la seo e come va ad impattare il mondo online.

    L’uso di un esperto SEO: un metodo infallibile

    Le domande di lavoro nella categoria dei consulenti SEO stanno crescendo. Questo stato di cose ha spinto i recruiter, comprese le agenzie SEO, a offrire una formazione completa interna. È quindi formarsi in ambito seo all’interno di un’agenzia sotto la supervisione di un esperto SEO. Sono molte le pmi che hanno bisogno di fare SEO per lanciarsi

    Quest’ultimo proporrà un allenamento corrispondente al tuo livello. Il vantaggio dell’apprendimento nell’agenzia SEO è che la formazione è accelerata e ovviamente aggiornata. Questo lavoro richiede molta esperienza e i vari seo specialist con cui ti confronterai hanno tutti metodi e strategie diversificate.

    Puoi anche fare pratica da dei freelancer seo indipendenti, in modo da avere un approccio più personalizzato e orientato alle tue esigenze.

    È un’opzione da prendere in considerazione, anche se per il momento non è molto diffusa in Italia.

    Oggi la SEO si impara principalmente come autodidatta. Si tratta di una disciplina in costante cambiamento. È influenzato in gran parte da Google tramite l’aggiornamento dei suoi algoritmi ogni 6 mesi.

    Ti consigliamo di iscriverti a scuole che offrono una formazione più generale in internet marketing, al fine di ottenere diplomi statali. Il marketing su Internet ti immergerà direttamente nella SEO, perché è fortemente legata al web marketing.

    Due vantaggi emergono da questa opzione, oltre all’apprendimento, avrai una visione teorica più ampia e competenze più ampie. L’altro vantaggio è che ti consente di sviluppare in un secondo momento e di offrire i tuoi servizi come specialista web. Tuttavia, se ti piace la pratica, sarà sconsigliato di passare attraverso questo tipo di organizzazione perché per la maggior parte si tratta di corsi teorici ed esplicativi.

    Optare per una formazione sfalsata online

    Diventare consulente SEO è ora accessibile grazie alla formazione su Internet. Questo è un vantaggio per coloro che vogliono allenarsi a fare SEO su un progetto personale. Ma prima di tutto, come principiante, devi imparare le fondamenta dell’ottimizzazione sui motori di ricerca.

    La guida scritta da Google stessa può essere utile in questo caso. Tuttavia, se hai un livello avanzato, puoi ad esempio esercitarti e testare le tue conoscenze mettendo su un progetto personale. Hai anche l’opportunità di goderti la formazione gratuita su varie piattaforme online o seguire molti video di YouTuber americani che sulla SEO sono molto avanzati.

    Guide e esercitazioni

    Google ha scritto il libro delle migliori pratiche per l’ottimizzazione sul proprio sito. Questa guida di 32 pagine era stata originariamente destinata all’uso come documento interno, ma è stata successivamente pubblicata come risorsa per i webmaster. Non hai tempo di leggere 32 pagine? Nessun problema, ci sono guide gratuite per imparare le basi della SEO semplicemente.

    La pratica è innanzitutto il modo migliore per imparare. È praticando che si diventa esperti. In effetti, la SEO è anche il frutto dell’esperienza e dei test ripetuti. Se non ti alleni, sarà riuscire a sviluppare competenze solide.