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  • 1 italiano su 2 non è ancora pronto a dire addio ai contanti

    La diminuzione dell’uso di denaro contante a favore di strumenti di pagamento elettronici è uno degli obiettivi dichiarati dall’attuale Governo; ma gli italiani sono pronti a dire definitivamente addio a banconote e monete? La risposta è no, almeno per 1 italiano su 2, vale a dire 22,4 milioni di cittadini. È questo uno dei dati emersi dell’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research, in collaborazione con Norstat, che, interrogando un campione rappresentativo della popolazione nazionale adulta*, hanno scoperto come siano ancora molti i consumatori affezionati alla moneta fisica.

    Italia spaccata in due

    Sull’addio al denaro contante gli italiani sembrano dunque dividersi equamente; alla domanda “Si sente pronto ad abbandonare l’uso del contante?” il 49,9% degli intervistati ha risposto sì mentre, come detto, per il 50,1% la risposta è stata negativa.

    Meno propense a questo cambiamento sono risultate essere le donne; tra loro addirittura il 58,4% sì è dichiarato non ancora pronto a rinunciare del tutto al denaro fisico, contro il 41,4% registrato nel campione maschile. Dal punto di vista anagrafico, invece, sono i più giovani ad essere maggiormente preparati ad affrontare questo passaggio: nella fascia tra i 18 e i 24 anni il 62% dei rispondenti ha dichiarato di essere ormai pronto a usare solo la moneta elettronica.

    Un dato inaspettato emerge invece dall’analisi delle risposte su base territoriale; i meno propensi ad abbandonare il denaro contante sono risultati essere i residenti nelle regioni del Nord Est e del Nord Ovest, aree dove, rispettivamente, il 52,4% e il 51% dei rispondenti hanno dichiarato di non essere pronti, mentre nelle regioni del Sud e del Centro Italia il fronte dei “no” scende al 49%.

    Perché non si è pronti

    L’indagine ha voluto approfondire le motivazioni per le quali molti italiani dichiarano di non sentirsi ancora pronti ad abbandonare definitivamente banconote e monete, o di esserlo solo in parte. La prima ragione, segnalata dal 36% dei rispondenti, è che il denaro contante è considerato più comodo e facile da usare rispetto agli strumenti di pagamento elettronici, mentre il 18% ha dichiarato che, molto semplicemente, è abituato ad usare i contanti e preferisce questo metodo.

    L’11,1% ha dichiarato di voler mantenere il pieno controllo delle proprie uscite, cosa ritenuta difficile con le carte elettroniche, mentre il 10,2% dei rispondenti ha ammesso di aver paura che lo Stato possa tracciare tutte le spese. Poco meno, il 10%, coloro che hanno indicato come motivazione la carenza dei POS presso gli esercenti, mentre per l’8,3% è una questione di sicurezza; le carte di credito, di debito e le prepagate sono ritenute da loro meno sicure rispetto al denaro contante.

    Sconti, detrazioni o riduzione dell’evasione fiscale: cosa funziona di più?

    L’indagine ha cercato infine di capire quali sono gli strumenti che potrebbero far cambiare idea a coloro che sono ancora reticenti ad abbandonare la moneta fisica. La leva ritenuta più efficace è quella degli sconti; alla domanda “Cosa potrebbe convincerla definitivamente ad abbandonare l’uso del denaro contante?”, quasi 6 rispondenti su 10 (58,5%) hanno ammesso di essere disposti a dire addio alle banconote qualora venissero riconosciuti degli sconti per le transazioni effettuate con carte elettroniche. Una misura apprezzata, in particolare, dalle donne (60,1%) e dai più giovani (72% nella fascia di rispondenti con età tra i 18 e i 24 anni).

    Consensi minori, invece, sono stati raccolti da un altro strumento tra quelli ipotizzati in un primo momento dal Governo: gli sgravi fiscali in dichiarazione dei redditi. Questa misura, ritenuta efficace solo dal 47,2% dei rispondenti, raggiunge il massimo apprezzamento tra coloro che hanno tra i 25 e i 34 anni di età (54,2%), non a caso la fascia di età nella quale si affrontano le prime dichiarazioni dei redditi.

    Fa riflettere, invece, che la riduzione dell’evasione fiscale – ragione principale per cui il Governo vuole impegnarsi nella riduzione dell’uso dei contanti – sembra essere l’elemento che ha meno presa sugli italiani; solo 1 rispondente su 3 (32%) ha indicato questo aspetto come leva efficace per fargli cambiare idea circa l’uso delle banconote cartacee.

     

     

    * Metodologia: n. 825 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni.  Indagine condotta tra il 27 e il 30 settembre 2019.

  • Campagnola protagonista ad Agrilevante

    A Bari, dal 10 al 13 ottobre, l’appuntamento per conoscere le ultime novità nel corso della manifestazione dedicata a macchine, impianti e tecnologie del mondo agricolo, rivolta all’intero bacino mediterraneo

    Il mondo mediterraneo si incontra per scoprire le ultime novità su macchinari, impianti e tecnologie dedicate all’agricoltura. Un appuntamento, quello di Agrilevante, a Bari dal 10 al 13 ottobre, imperdibile anche per Campagnola, dal 1958 player di riferimento nella progettazione e produzione di soluzioni pneumatiche ed elettromeccaniche per la potatura e la raccolta.

    Presso il padiglione 20, stand b1 lo staff Campagnola presenterà la vasta gamma prodotti, improntata sull’innovazione per garantire il massimo confort e le migliori prestazioni operative, rendendola un punto di riferimento a livello internazionale.

    Tra le ultime nate, in anteprima mondiale, Starberry MD1, lo scuotitore elettrico dedicato al mirtillo, con un kit, composto da una batteria al litio, caricabatteria e valigetta per il trasporto ed uno zainetto ergonomico portabatteria, completamente utilizzabile per tutti gli attrezzi della Line 58 by Campagnola. Le caratteristiche tecniche del modello dimostrano la cura e l’attenzione dedicata a questo prodotto da parte di Campagnola: con il suo peso di 1 kg unito a 1,2 kg di batteria, Starberry permette la lavorazione in autonomia per 8/9 ore; inoltre è dotato di un’impugnatura ergonomica. L’attrezzo può essere utilizzato con tutte le cultivar di mirtillo.

    Oltre all’innovativo prodotto della nuova LINE 58, Agrilevante 2019 è l’occasione per conoscere anche la Linea GREEN con le forbici plug-in  ed un’opportunità per prendere un contatto diretto con chi da oltre 60 anni progetta e realizza strumenti volti ad agevolare il lavoro dei professionisti che operano nel settore agricolo, spaziando dalla viticoltura all’olivicoltura, oltre naturalmente alla frutticoltura.

    Con un’area complessiva di 8.000 metri quadrati e una fitta rete commerciale attiva in tutti e 5 i continenti, Campagnola rappresenta una grande realtà capace di rispondere a numerose esigenze dell’agricoltura moderna e anticiparne le tendenze, grazie all’esperienza maturata in oltre 6 decenni in campo e in frutteto, accanto a chi ha scelto i suoi prodotti.

  • Luigino Lusuriello ad “Affari italiani”: migliorare le performance grazie alla digitalizzazione

    Luigino Lusuriello è Chief Digital Officer in Eni. Ad “Affari Italiani”, in occasione dell’OMC 2019 di Ravenna, si è espresso in merito al processo di digitalizzazione in atto all’interno del Gruppo, raccontando in particolare l’esempio virtuoso del Centro Olio Val d’Agri (COVA).

    Luigino Lusuriello

    Luigino Lusuriello: in Eni, la digitalizzazione è al servizio delle persone

    La sensoristica, la disponibilità di dati, la capacità di elaborazione: sono tutti strumenti innovativi che hanno permesso a Eni di sviluppare nuove tecnologie legate all’Intelligenza Artificiale, per migliorare e supportare le attività operative. La tecnologia e la digitalizzazione dei processi hanno potenzialità enormi, soprattutto in ambito di sicurezza, asset integrity, ambiente ed efficienza operativa. Su questo argomento si è espresso Luigino Lusuriello, Chief Digital Officer di Eni, in occasione dell’OMC (Offshore Mediterranean Conference & Exhibition) 2019, svoltosi a Ravenna. Il manager ha dichiarato ad “Affari Italiani”: “L’interazione con le persone è fondamentale. La digitalizzazione non sostituisce le persone. La digitalizzazione ne potenzia le capacità. Sono loro che scelgono le soluzioni digitali che devono applicare negli impianti e che possono risolvere i problemi che gestiscono”. Come spiegato dal Chief Digital Officer, Eni ha iniziato il processo di digitalizzazione partendo da aree specifiche: “Volevamo migliorare le nostre performance in area sicurezza, asset integrity, ambiente e performance operative. Queste sono le aree che noi abbiamo indirizzato dall’inizio per rispondere alla domanda su dove impiegare la digitalizzazione. Uno degli effetti è chiaro che sia quello di migliorare da un punto di vista dei processi”, ha spiegato Luigino Lusuriello.

    Luigino Lusuriello racconta il modello di Val d’Agri

    In occasione dell’OMC 2019 di Ravenna, Eni ha presentato il piano di trasformazione digitale in corso: il processo parte dal Centro Olio Val D’Agri (COVA), che punta a impiegare la digitalizzazione come acceleratore del modello integrato di crescita sostenibile. “Siamo partiti dall’upstream, l’impianto dove siamo più presenti in Italia, e abbiamo scelto Cova come modello”, ha dichiarato Luigino Lusuriello ad “Affari Italiani”. “È chiaro che è un modello di un impianto upstream che in altri impianti potrà essere personalizzato, però l’organizzazione, il modo in cui è stato creato, l’interazione persone e macchine seguiranno il modello che abbiamo creato in Val d’Agri”. Il COVA è stato scelto per diventare la prima Lighthouse nel mondo di Eni, vale a dire un impianto integralmente digitalizzato che sfrutta le tecnologie più innovative attualmente disponibili. Nel dar vita a questa esperienza esemplare, l’interazione con le persone si è rivelata fondamentale. “È una sorta di circolo virtuoso. Sono le persone che migliorano la macchina e la macchina che migliora le performance delle persone. In questo circolo virtuoso si ottiene il massimo dalla digitalizzazione”, ha spiegato Luigino Lusuriello.

  • Accise, le associazioni dell’autotrasporto contro il Decreto Clima

    Il Decreto Clima del nuovo governo giallorosso nel mirino delle associazioni dell’autotrasporto italiano. Fita-Cna, Artigianato Trasporti e Conftrasporto si oppongono alle misure previste dalla bozza del decreto riguardanti le accise, considerate troppo penalizzanti per le imprese di categoria dal punto di vista fiscale.

    A essere contestata è proprio la riduzione del 10% a partire dal 2020 dello sconto sulle accise per le imprese che utilizzano veicoli sopra le 7,5 tonnellate con motori Euro 3 o superiori, sino alla loro progressiva abolizione nel 2040. Il taglio, inoltre, coinvolge anche i sussidi ambientalmente dannosi (Sad), ovvero i sussidi per il trasporto su gomma.

    Misure che, se confermate, metterebbero in seria difficoltà l’intero settore, considerato che il rimborso delle accise consente ai nostri autotrasportatori di contenere il divario rispetto al prezzo pagato in altri Paesi (l’Italia è il secondo in Ue per il prezzo più elevato del gasolio). Ridurre le agevolazioni senza eliminare tutte le componenti accessorie che gravano sulle accise, come ad esempio quelle che finanziano la guerra d’Etiopia del 1935, avrebbe inevitabilmente effetti controproducenti.

    Un altro aspetto contraddittorio presente nella bozza del Decreto Clima è la linearità dei tagli, ossia il fatto che la riduzione coinvolge indistintamente tutti i veicoli pesanti, quindi anche quelli meno inquinanti come Euro 5 e 6: un modo che penalizzerebbe in ogni caso chi ha investito nell’innovazione e nel rispetto dell’ambiente. A tal proposito, tutte le associazioni di categoria, compresi gli operatori del comparto trasporto auto con bisarca, sono uniti nel puntare fortemente al ricambio del parco mezzi esistente mediante incentivi economici, allo scopo di attuare un processo di transazione ecologica e senza mettere a repentaglio redditività e competitività delle imprese.

  • Fabrizio Rovella – l’Uomo del Sahara – torna nel deserto portando molta Italia

    Dopo Capo Nord e il Marocco, Fabrizio Rovella torna nel deserto mauritano per accompagnare i viaggiatori italiani in tour sold out.

     

    È un 2019 da incorniciare quello di Fabrizio Rovella, il viaggiatore noto al grande pubblico (e a quello del web) come “L’Uomo del Sahara”.

     

    Dopo il successo del “Camper Wild Trek”, il viaggio che ha visto Fabrizio Rovella protagonista e che lo ha visto andare in camper dal caldo della Sicilia al freddo polare di Capo Nord (e ritorno), alternando sessioni di trekking nelle quali ha scalato cime di oltre 3.300 mt (tra le quali il cratere terminale dell’Etna e il Gran Sasso), a escursioni naturalistiche di straordinaria bellezza; e dopo una breve parentesi ad agosto in Marocco, l’Uomo del Sahara sta per tornare a casa, nel suo ambiente naturale: Il deserto mauritano.

     

    Rovella, titolare dell’agenzia turistica “Sahara Mon Amour”, è infatti in partenza per la Mauritania, dove la sua agenzia ha una delle sue due sedi (l’altra è in Algeria), e dove rappresenta un riferimento assoluto in termini di sicurezza sul territorio.

     

    I suoi tour in Mauritania e Algeria sono “sold out” per tutto il 2019.

    Risultato frutto non solo della credibilità dell’Uomo del Sahara nel nord Africa, ma anche della popolarità raggiunta con un attento lavoro di Relazioni Pubbliche e sul web attraverso i social e il suo seguitissimo blog (https://uomodelsahara.com).

    Nonstante i gruppi di viaggio siano già tutti formati, Fabrizio Rovella e Sahara Mon Amour si sono comunque dichiarati disponibili a creare tour “Taylor made” (su misura nda).

     

    È possibile conoscere  il mondo dell’uomo del Sahara dal vivo, condividendo con lui l’esperienza del deserto, utilizzando i contatti presenti sul web e che indichiamo di seguito:

     

    Fabrizio Rovella

    Web:                    https://www.fabriziorovella.com/

    Blog:                     https://uomodelsahara.com/

    Facebook:          https://www.facebook.com/fabrizio.rovellaiii.7

     

    Sahara Mon Amour

    Web:                    https://saharamonamour.com/

    Facebook:          www.facebook.com/SaharaMonAmour

    Twitter:              https://twitter.com/saharamonamour

    Instagram:          https://www.instagram.com/saharamonamour/

    E-mail:                  [email protected]

  • Catering Sempre più Richiesto per Ricevimenti e Feste

    Il catering è un servizio di ristorazione sempre più di moda tra chi deve provvedere all’organizzazione di un evento in cui è prevista la somministrazione di cibo e di bevande.
    Le occasioni per affidarsi ad un servizio di catering sono molte, spesso questa scelta permette anche di ottenere un ottimo rapporto tra prezzi e qualità del servizio.
    I vantaggi del catering rispetto ad altre soluzioni più tradizionali come un ristorante o di un qualsiasi altro luogo dedito ad accogliere feste e ricevimenti si possono elencare in vari punti.

    Flessibilità nella scelta della location

    A seconda dell’evento da organizzare ci possono essere esigenze di vario tipo che spesso non è semplice soddisfare con l’offerta di luoghi come i ristoranti, in questi casi il servizio di catering permette totale libertà di scelta del luogo dove tenere il ricevimento o la festa.
    Che sia la propria casa o qualsiasi altra location il servizio di catering ha le strutture e la capacità di adattare al meglio il luogo preferito dove organizzare l’evento.

    Assenza di restrizioni sulla scelta dell’orario

    L’orario è un altro aspetto in cui il catering riesce ad esaudire totalmente le richieste più diverse, a seconda dell’evento gli orari in cui questo si deve svolgere possono essere molto diversi e prolungarsi ben oltre il normale orario di attività di un ristorante.
    Anche se oggi alcune attività di ristorazione forniscono flessibilità di orario sempre maggiori per quanto riguarda la disponibilità dei propri ambienti, per un servizio di catering è un aspetto normale adattarsi totalmente alle diverse esigenze temporali dei clienti, che in alcuni casi preferiscono non avere un limite definito per quanto riguarda la fine del ricevimento o della festa.

    Possibilità di scegliere allestimenti personalizzati

    Per chi fornisce servizio di catering professionale è normale avere una rete di varie figure professionali che sono di contorno ma non di secondaria importanza per quanto riguarda il buon esito della festa o del ricevimento.
    Tra queste figure professionali ci sono anche veri e propri designer specializzati nel saper interpretare in modo più esauriente le richieste di allestimento del cliente e proporre soluzioni ottimali per quanto l’allestimento della location.
    Possibilità di delegare la totale gestione dell’evento a terzi:
    Molte persone oltre a non aver tempo per occuparsi dell’organizzazione di un ricevimento o di una festa non hanno alcuna esperienza in questo ambito.
    Grazie all’esperienza accumulata nel corso degli anni un servizio di catering professionale è in grado di sopperire totalmente alla mancanza di esperienza del committente, prendendosi carico della totale gestione dell’evento in modo da fornire un servizio completo senza perdite di tempo del cliente.

  • Segnali che indicano che stai vivendo un’avventura online

    Sapevi che esiste un’alternativa ad un incontro extraconiugale? Un’avventura online suscita gli stessi tipi di emozioni di un’avventura tradizionale.

    Ci sono segreti, fantasie ed emozioni oltre alla coscienza di ciò che stai facendo e alla negazione dei suoi effetti. Tuttavia, non lasciarti ingannare, un’avventura online può avere effetti distruttivi proprio come un’avventura fisica.

    Stai vivendo un’avventura online? Se rispondi di “sì” ad almeno cinque delle seguenti domande, potresti essere coinvolto in qualcosa di più di una semplice chat online.

    Quanto tempo passi online?

    Se passi più di tre ore a settimana a chattare e a scambiare informazioni personali con un membro dell’altro sesso, stai vivendo un’avventura online. Soprattutto se la chat e le informazioni scambiate sono di natura intima.

    Speri di passare del tempo con il tuo “amico/a” online?

    Quando non sei collegato, sei preoccupato/a al solo pensiero di avere relazioni occasionali con il tuo amico/a online? Ci pensi spesso e non vedi l’ora di poter chattare di nuovo?

    il tuo amico/a online lo/a contatti in segreto?

    Hai rivelato al tuo coniuge o partner di avere un amico/a online? cerchi di tenere il segreto perché sai che il tuo partner reagirebbe male?

    o magari non vuoi dirlo perché l’idea di avere qualcosa di segreto è eccitante per te? In questo caso potrebbe essere un campanello d’allarme da non sottovalutare

    Condividi i problemi della tua relazione con il tuo amico/a online?

    Il tuo amico online è diventato qualcuno con cui ti senti a tuo agio nel condividere i tuoi problemi di coppia? Ti confidi più facilmente, rivelando anche desideri più nascosti? senti che è più comprensivo/a del tuo partner?

    Il tuo amico/a online sa ascoltare meglio del tuo/a partner?

    Quando condividi dettagli e problemi personali, il tuo amico online risponde sempre nel migliore dei modi? Vorresti che il tuo partner si preoccupasse di te tanto quanto il tuo amico/a online?

    Stai iniziando a provare risentimento nei confronti del tuo partner?

    Stai iniziando a paragonare il tuo amico online al tuo/a partner? Ti rendi conto di provare più rabbia del solito nei confronti del partner? Diventare meno tollerante, provare rabbia e risentimento e chiudersi in se stessi è uno degli aspetti più letali per la coppia.

    Hai meno voglia di fare sesso con il tuo/a partner?

    Se inizi a pensare di fare sesso con il tuo amico/a online anche durante il rapporto sessuale con il tuo partner, significa che stai iniziando a perdere tutto l’interesse sessuale per il tuo compagno/a. Prima che te ne renda conto, stai già desiderando di incontrare dal vivo il tuo amico/a virtuale.

    Scambi foto con il tuo amico/a online?

    Hai inviato al tuo amico una tua foto online? Sono state inviate foto erotiche o leggermente osè? se cosí non fosse l’idea ti è mai passata per la testa?

    Hai mai proposto un incontro dal vivo al tuo amico/a virtuale?

    L’incontro per un pranzo o per caffè diventerà presto un argomento di discussione. Flirtare online porta quasi sempre al desiderio di incontrarsi nella vita reale.

  • Sostenibilità, l’impegno di Eni nell’intervista all’AD Claudio Descalzi su ‘La Repubblica’

    Eni: in occasione dell’assemblea generale dell’Onu a New York, Claudio Descalzi parla a ‘La Repubblica’ dell’impegno del Gruppo nel fronteggiare i cambiamenti climatici.

    Claudio Descalzi

    Claudio Descalzi a ‘La Repubblica’: inseriti i 17 obiettivi Onu nella nostra mission aziendale

    “La forza di un’azienda è fatta anche di valori. Tra i nostri c’è una transizione equa allo sviluppo sostenibile, attenta a ridurre le diseguaglianze”: intervistato da ‘La Repubblica’ in occasione dell’assemblea generale dell’Onu a New York, l’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi annuncia un’importante novità per il Gruppo. “Abbiamo inserito i 17 obiettivi Onu dello sviluppo sostenibile nel nostro mission statement, la definizione della missione aziendale” spiega l’AD, sottolineando inoltre come diventino parte “della filosofia portante della nuova Eni”. Non solo: “Qui a New York abbiamo anche firmato la Global Methane Alliance per abbattere le cosiddette emissioni fuggitive, la CO2 che si perde nella catena di trasporto”. Un “percorso che fa bene all’ambiente” come lo definisce Claudio Descalzi: “Siamo un’azienda globale e dobbiamo dare risposte a un problema globale come quello del clima. Lo facciamo in maniera trasparente, con obiettivi dichiarati, certificati da soggetti indipendenti. Ivi compresa la trasparenza finanziaria”.

    Claudio Descalzi: gas ed economia circolare, la soluzione Eni per un pianeta sempre più sostenibile

    Contribuire significativamente alla sostenibilità del pianeta significa per Eni ridurre le emissioni da fonti fossili e puntare sempre più sul gas e sull’economia circolare, trasformando in energia i rifiuti organici e inorganici come le plastiche. Se carbone, petrolio e gas sono tutte energie fossili, il livello delle emissioni è però molto diverso: si va in ordine decrescente dal primo al terzo. Come osserva Claudio Descalzi, il gas produce metà CO2 del carbone: “Il carbone continua ad avere un ruolo rilevante, pesa per il 38% della produzione di energia mondiale ma per il 77% delle emissioni. Inoltre immette nell’atmosfera che respiriamo biossidi e polveri sottili. Il gas ha un ruolo essenziale nella transizione verso le rinnovabili, visto che consente una riduzione sostanziale di emissioni”. Che l’economia circolare sia per Eni “una cosa molto concreta” è l’AD a ribadirlo nell’intervista: “Trasformare in energia i rifiuti, organici e anche inorganici come le plastiche. In prospettiva non usare più petrolio e gas ma queste masse di rifiuti sempre crescenti perché direttamente proporzionali all’aumento della popolazione mondiale”. Per il Gruppo, nello specifico, “i rifiuti come risorsa da riusare trasformandoli in energia vuol dire un obiettivo di 350.000 tonnellate, e una serie di progetti che coinvolgono Venezia, la Toscana e la Puglia”. Claudio Descalzi precisa infine che per quanto Eni abbia una storia e un profilo legato agli idrocarburi, in prospettiva di un futuro all’insegna della sostenibilità “di strada ne abbiamo già fatta”. E se fino a cinque anni fa erano 65 milioni le tonnellate di CO2 prodotte con petrolio e gas, oggi sono scese a 38 milioni: “L’Eni è cambiata molte volte e siamo dentro a una nuova trasformazione. Non bisogna usare un approccio ideologico, considerarci il nemico assoluto”.

  • CITTADINANZA D’IMPRESA ED ECONOMIA CIRCOLARE – ICASI PROCTER & GAMBLE E FATERSMART AL SALONE DELLA CSR 2019

    Il primo impianto al mondo che ricicla il 100% dei prodotti assorbenti per la persona usati e la Cittadinanza d’Impresa come strategia fondante dell’azienda.

    P&G e FaterSMART presentano i propri modelli al più importante evento italiano dedicato alla sostenibilità.

    Dodici tappe in giro per l’Italia e il gran finale a Milano, l’1 e 2 ottobre, per riflettere sullo stato dell’arte della Responsabilità Sociale d’Impresa, ponendo le basi per un futuro più green e sostenibile. Torna, alla sua 7° Edizione, il Salone della CSR: un’importante occasione di aggiornamento, confronto e networking attesa da operatori, docenti, studenti e da tutti coloro che credono nello sviluppo sostenibile. Come Procter & Gamble, azienda che da tempo ha fatto della sostenibilità una scelta strategica, impegnandosi nello sviluppo di una nuova e più consapevole Cittadinanza d’Impresa, e FaterSMART, la business unit della Fater Spa, joint venture tra P&G e il Gruppo Angelini, decicata allo sviluppo e commercializzazione della tecnologia per il riciclo dei prodotti assorbenti per la persona usati.

    P&G si farà testimone della propria esperienza mercoledì 2 ottobre all’incontroBrand e sostenibilità: il valore degli intangibili” (ore 11.30 – 13.30, coordinata da Fabio Ventoruzzo, Reputation Institute) mentre “Economia circolare, dal riutilizzo alla lotta allo spreco” (ore 14.00. – 16.00, coordinata da Loredana Errico, ADNKronos) sarà il panel che vedrà protagonista FaterSMART.

    Ad intervenire in entrambi gli incontri, Riccardo Calvi, Responsabile Comunicazione di P&G Italia e della FaterSMART.

    La comunicazione, infatti, è uno strumento di cambiamento fondamentale per far crescere la cultura della sostenibilità, sia all’interno delle organizzazioni che del mercato. Per questo, P&G illustra ogni anno i progressi fatti e i nuovi obiettivi da raggiungere nel documento “P&G Italia: Storie di Cittadinanza d’Impresa”, spiegando gli impegni assunti in 5 aree principali: Sostenibilità ambientale, Etica e Responsabilità d’impresa, Aiuto alle comunità, Diversità e Inclusione e Parità di genere. Si tratta di programmi, campagne e azioni che P&G realizza ponendo come pilastri della propria azione i valori di fiducia e integrità, riconoscendosi come un’impresa responsabile, decisa a contribuire a migliorare la vita dei propri consumatori e delle comunità in cui opera, in maniera piccola, ma significativa, giorno per giorno.

    Dimostrazione concreta del proprio impegno è quanto fatto con FaterSMART – business unit parte di Fater SpA, joint venture paritetica fra Procter & Gamble e il Gruppo Angelini – con cui ha creato il primo impianto al mondo su scala industriale in grado di riciclare il 100% dei prodotti assorbenti per la persona usati trasformandoli in materie prime ad alto valore aggiunto. Da 1 tonnellata di rifiuti raccolti in maniera differenziata è possibile ricavare fino a 150kg di cellulosa, 75kg di plastica e 75kg di polimero super assorbente, da impiegare nei principali processi di lavorazione per dar vita a nuovi prodotti come, grucce, contenitori, giocattoli o tavoli di plastica, prodotti tessili, fertilizzanti, assorbenti per animali domestici o per l’industria florovivaistica. Al momento l’impianto, ubicato in Veneto presso la sede di Contarina S.p.a., è in grado di gestire fino a 10.000 tonnellate/anno di prodotti usati ed è un esempio “made in Italy” di Economia Circolare che è valso a P&G il riconoscimento di “Circular Economy Champion” da parte di Legambiente consegnato presso la Commissione Europea oltre a vari riconoscimenti in Italia.

    Un’esperienza, questa, nata dalla convinzione che ripensare il modello di sviluppo attuale, con consumi più responsabili e minori sprechi, sia sempre più urgente. Ciò vuol dire operare a 360°, con la consapevolezza che le grandi aziende possono agire nel nome del bene e della crescita sostenibile, sensibilizzando le persone e diffondendo buone pratiche.

    «Con i prodotti P&G entriamo nelle case di più di 5 miliardi di persone nel mondo. È una grande responsabilità, ma anche una straordinaria opportunità per realizzare attraverso i nostri marchi azioni concrete, che hanno l’obiettivo di offrire un contributo positivo alla società e al pianeta in cui viviamo. Per questo, per noi la Cittadinanza d’Impresa, che include Responsabilità Sociale ma anche Diversità e Inclusione, Parità di Genere e Sostenibilità Ambientale, ambito nel quale la tecnologia FaterSMART è un esempio brillante e unico al mondo, è un pilastro della nostra missione di migliorare la qualità di vita delle persone, oggi e per le generazioni future» – anticipa Riccardo Calvi, Responsabile Comunicazione P&G e FaterSMART.

     

     

    Procter & Gamble

    I prodotti P&G sono utilizzati da quasi 5 miliardi di persone al mondo. P&G possiede uno dei piu’ importanti portafogli di marchi di qualita’ tra i quali: Dash®, Lenor®, Mastro Lindo®, Swiffer®, Viakal®, AZ®, Kukident®, Oral B®, Olaz®, Pantene®, Head&Shoulders®, Gillette®, Venus®, Braun®. P&G opera in 70 paesi nel mondo ed in Italia è presente dal 1956.

    Per maggiori informazioni www.pg.com/it_IT.

     

    FaterSMART

    FaterSMART è la business unit dedicata alla ricerca, sviluppo, industrializzazione e commercializzazione della prima e unica tecnologia al mondo in grado di riciclare prodotti igienici per la persona usati, come pannolini per bambini, pannoloni per incontinenza e assorbenti igienici femminili di tutte le marche, e trasformarli in materie prime seconde ad alto valore aggiunto. Fa parte di Fater Spa, una joint venture tra Procter & Gamble e Gruppo Angelini, che produce e distribuisce in Italia prodotti a marchio Pampers, LINES, LINES Specialist e Tampax, ed è presente in diversi mercati europei, mediorientali e africani, con marchi come ACE, Neoblanc e Comet.

    Per maggiori informazioni: www.fatersmart.com

     

    Il Salone della CSR è il più importante evento in Italia dedicato alla sostenibilità. L’edizione 2019 si terrà l’1 e 2 ottobre 2019 a Milano (Università Bocconi) e sarà preceduta da 12 tappe territoriali in giro per l’Italia. Durante la due giorni sono previste decine di incontri, centinaia di relatori, migliaia di visitatori con l’obiettivo di conoscere le imprese che hanno fatto della sostenibilità un driver strategico, incontrare i giovani, contribuire a costruire il futuro della CSR. Nel 2018 il Salone ha visto la partecipazione di 188 organizzazioni “protagoniste”, 5.500 visitatori, 100 giornalisti. Eventi, seminari, workshop, mostre, incontri dedicati ai temi della sostenibilità, dell’innovazione, della collaborazione tra attori diversi.

  • Simona La Cantora (Gossip)

    Continua il cammino artistico e manageriale, con l’Impresa dello Spettacolo MP di Salvo De Vita dell’artista Simona Leccese in arte “Simona La Cantora” che giorno dopo giorno vede aumentare la propria popolarità grazie alla sua simpatia, bravura e professionalità.

    Continua il cammino artistico e manageriale, con l’Impresa dello Spettacolo MP di Salvo De Vita dell’artista Simona Leccese in arte “Simona La Cantora” che giorno dopo giorno vede aumentare la propria popolarità grazie alla sua simpatia, bravura e professionalità.

    Ricordiamo per chi ancora non avesse avuto l’occasione di conoscerla e di seguirla chi è Simona, di origini napoletane, ma residente in provincia di Reggio Emilia laureata in lingue, ha dedicato e dedica tutt’ora gran parte della sua vita al sociale, importanti sono infatti le missioni umanitarie compiute dall’artista.

    Nasce come cantante partenopea e si avvicina col passare del tempo ad un’idea spirituale della musica, da qui il suo nome d’arte “La Cantora” e si appassiona al Gospel sia in lingua Spagnola che in Portoghese, il principio che guida Simona Leccese in campo artistico è quello di Arte come messaggio di libertà. Il suo vasto repertorio spazia da Mina a Cristina D’Avena. Si proprio Cristina D’Avena, scelta dettata dalla passione viscerale che questa artista ha per i bambini, passione che la porta a partecipare a spettacoli per i più piccoli.


    Simona non è solo una cantante, ma è anche un’attrice teatrale, è possibile infatti vederla vestire i panni di Filumena Marturano di Edoardo De Filippo.
    Non dimentichiamo inoltre il libro di poesie scritto da Simona Leccese intitolato “La Rosa Di Sharon” composto da poesie dedicate all’amore spirituale.

    Sarà possibile seguire Simona su Radio Nuova Napoli entro Dicembre per due appuntamenti web-streaming.


    Ufficio Stampa: Mp Impresa dello Spettacolo

  • L’arte di Matteo Fieno in esposizione alla Biennale Milano

    Grandi progetti in vista per Matteo Fieno, che dal 10 al 14 Ottobre 2019 esporrà le sue opere d’arte in occasione dell’importante Biennale Milano, che avrà luogo nel cuore di Brera. Di seguito l’intervista all’artista.

    D: Appuntamento espositivo importante con Biennale Milano; ci racconti qualche anticipazione sulle opere che hai deciso di esporre?
    R: Sono sei tele del tutto inedite nell’ambito delle mie esibizioni artistiche, ma confermano la mia voglia di raccontare delle storie che evocano il vissuto della gente e il desiderio comune di sentirsi più umani e, magari un po’ meno cinici e disillusi.

    D: Cosa rappresenta per te la città di Milano come prestigioso polo artistico culturale? Hai già esposto in altre occasioni a Milano?
    R: Questa è la prima occasione in cui espongo a Milano e devo dire che sono molto entusiasta in quanto ritengo sia il palcoscenico ideale per tutti gli artisti che cercano di intraprendere un percorso virtuoso. Milano mi rievoca grandissimi artisti che mi hanno appassionato soprattutto per la loro intraprendenza, su tutti il mio preferito è Manzoni.

    D: Un resoconto globale sulle varie esperienze espositive di questo 2019; quali altri progetti stai mettendo in cantiere per i prossimi mesi?
    R: Sono contento delle esperienze che ho collezionato quest’anno, soprattutto perché mi hanno dato un “know how” che mi servirà sicuramente in futuro. Per quanto riguarda i progetti futuri sto lavorando sulla mia prima personale che si terrà tra Novembre e Dicembre alla “Milano Art Gallery”.

  • Sednit: individuati nuovi componenti della famiglia di malware Zebrocy

    I ricercatori di ESET hanno individuato nuovi componenti di Zebrocy, la famiglia di malware utilizzata dal famigerato gruppo Sednit, noto anche come APT28, Fancy Bear, Sofacy o STRONTIUM. Operativo almeno dal 2004, negli ultimi anni questo gruppo è spesso salito alla ribalta con attacchi di alto profilo come ad esempio nel 2016, quando il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha accusato il gruppo di essere responsabile della violazione al Democratic National Committee (DNC) poco prima delle elezioni degli Stati Uniti. Si presume inoltre che il gruppo sia dietro l’hacking della rete televisiva globale TV5Monde, la perdita di e-mail dell’Agenzia mondiale antidoping (WADA) e a molti altri attacchi.

    A fine agosto, il gruppo ha lanciato una nuova campagna destinata ai loro classici obiettivi – ovvero ambasciate e ministeri degli affari esteri nei paesi dell’Europa orientale e dell’Asia centrale – attraverso nuovi componenti della famiglia di malware Zebrocy.

    Un complicato sistema di infezione

    Quando un dispositivo viene preso di mira dai componenti di Zebrocy, il processo è di solito piuttosto evidente, poiché la vittima ha almeno sei componenti dannosi rilasciati sul computer prima dell’esecuzione del payload finale. Tali attività possono facilmente innescare diversi campanelli di allarme per un prodotto di sicurezza.

    Il documento allegato all’email di phishing è vuoto ma fa riferimento a un modello remoto, wordData.dotm, ospitato su Dropbox. L’apertura di questo documento in Word comporta il download di wordData.dotm e la sua integrazione nell’ambiente di lavoro del documento associato, incluso qualsiasi contenuto attivo presente nel modello.

    I downloader

    Gli operatori di Sednit hanno utilizzato in passato numerosi downloader scritti in diverse linguaggi. Questa campagna ne impiega la versione più recente, il Nim. SI tratta di un semplice binario predisposto per scaricare ed eseguire altri componenti, a cui però sono stati aggiunti due piccoli dettagli. Il primo è probabilmente usato come trucco anti-sandbox e verifica che la prima lettera del file eseguito (lettera l qui o 0x6C in esadecimale) non sia stata cambiata. Il secondo è un tipo di offuscamento in cui l’operatore sostituisce le lettere “placeholder” in una stringa con quelle corrette, a offset definiti.

    La nuova backdoor

    La nuova backdoor di Zebrocy non è scritta come al solito in Delphi, ma in Golang. Si tratta della prima volta che viene rilevata questa backdoor, che risulta comunque molto simile a quella di Delphi. Questa nuova backdoor ha varie funzionalità, tra cui la manipolazione dei file come creazione, modifica ed eliminazione, funzionalità di cattura screenshot e esecuzione di comandi tramite cmd.exe.

    Conclusioni

    Nuovi downloader, nuova backdoor: il gruppo Sednit è sempre attivo e continua a migliorare i suoi componenti. Si tratta di effettive novità? Non proprio. Osservandolo, sembra che il gruppo Sednit stia eseguendo il porting del codice originale o lo stia implementando in altri linguaggi nella speranza di eludere più efficacemente i sistemi di rilevamento. Il sistema di compromissione iniziale rimane invariato, ma l’utilizzo di un servizio come Dropbox per scaricare un modello remoto è insolito per il gruppo.

    ESET consiglia a tutti gli utenti di prestare la massima attenzione prima di aprire gli allegati ad email sospette.

  • Telwin Doctor Start 330: tutto ciò che serve alla tua batteria in un’unica soluzione

    Una vera rivoluzione sta per cambiare per sempre il lavoro di elettrauti e meccanici e Tecnopuglia.it, l’e-commerce italiano dedicato alla vendita online di macchine per officina, è pronto a presentartela. Dalla Telwin – leader mondiale da oltre 50 anni nel campo degli elettroutensili – è in arrivo un macchinario in grado di accorpare tre funzioni in un’unica soluzione: Doctor Start 330, ovvero caricabatterie, avviatore e tester insieme.

    Un solo macchinario pensato per garantire una manutenzione completa delle batterie e l’avviamento rapido di tutti i tipi di autovetture, furgoni e autocarri leggeri. Doctor Start 330, infatti, è caricabatterie elettronico multifunzionale, avviatore e tester con tensione 12/24 V allo stesso tempo.

    Eccellenti sono le sue caratteristiche: compatibilità con batterie a litio, carica e mantenimento automatici in Pulse Tronic, rigenerazione e recupero batterie, avviamento e alternatore. Fondamentale è anche la salvaguardia elettronica di bordo, grazie a una sorgente di alimentazione stabile per i cambi batteria.

    Tante funzioni ma in un formato smart: le sue dimensioni sono davvero contenute (30,5 – 36 – 63 cm), così come il peso che è appena di 12,5 Kg. Non da meno è la potenza di questo intelligentissimo elettroutensile (1 Kw di carica e 6,4 Kw di avviamento) e la facilità di utilizzo, grazie allo schermo grafico LCD.

    Allora cosa aspetti? Se stai cercando un macchinario intelligente per la tua officina contatta lo staff di Tecnopuglia.it e chiedi ulteriori informazioni su Telwin Doctor Start 330.

  • Roberto Crolla Rubinetterie protagonista al Cersaie 2019

    La ricca offerta di prodotti firmati dal brand iCrolla ha saputo distinguersi sull’importante palcoscenico del Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno.

     Nell’anno del suo 55° anniversario di attività, Roberto Crolla Rubinetterie ha raccolto ottimi riscontri tra gli operatori del settore durante l’edizione 2019 del Cersaie, che si è concluso a Bologna venerdì 27 settembre.

    I numerosi visitatori hanno potuto apprezzare la qualità costruttiva e la piacevolezza estetica che accomuna l’ampia gamma di articoli per bagno e per cucina firmati dal brand “iCrolla”, proposti nella cornice di uno stand pulito ed essenziale, volto a concentrare l’attenzione sulla sostanza dei prodotti

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Portavoce di una progettualità costruttiva e stilistica sempre più orientata a soddisfare il gusto contemporaneo sono state, in particolare, le due nuove collezioni Funky e Manhattan, che hanno conquistato il qualificato pubblico con la loro spiccata modernità. Due proposte versatili, dalla diversa personalità, ma entrambe espressione dell’incontro tra design sobrio e garbato ed efficienza funzionale, riassumendo la filosofia produttiva di Roberto Crolla Rubinetterie.

    www.crolla.it

  • Il mio desiderio del cuore? Donare un sorriso ai bambini meno fortunati grazie a Make-A-Wish® Italia

    Spesso i gesti più generosi arrivano dalle persone più inaspettate. La storia di Viola e del suo desiderio ha molto da insegnare. Viola ha 15 anni, è ancora molto giovane. Nel 2015, le è stato diagnosticato un osteosarcoma. Il suo desiderio era quello di poter scambiare un sorriso con i bambini meno fortunati.

    Grazie a Make-A-Wish® Italia, Onlus con sede a Genova che dal 2004 opera capillarmente su tutto il territorio nazionale, ha da poco realizzato il suo desiderio a Meknes, in Marocco, grazie alla collaborazione con OVCI – Organismo di Volontariato per la Cooperazione Internazionale. In Marocco, OVCI ha diverse attività, tra le quali, in collaborazione con l’associazione Amici dei Bambini (AiBi), la gestione dell’orfanotrofio di Meknes gestito dalla Fondazione Rita Zniber.

    In compagnia della sua famiglia, Viola è arrivata a Meknes e, con Roberta Rizzo, giovane volontaria in servizio civile presso l’OVCI, ha raggiunto “Le Nid”, l’orfanotrofio situato all’interno dell’Ospedale Mohammed IV che ospita ben 96 bambini. Dopo un tour della struttura, Viola e la sua famiglia si sono immersi con entusiasmo nelle attività della giornata: hanno aiutato il personale del centro a dare il biberon ai piccoli neonati, hanno allestito la terrazza per la merenda e consegnato tutto il materiale raccolto in Italia, da amici e parenti che hanno voluto contribuire a realizzare il desiderio di Viola: moltissimi giochi, ma anche vestiti per i bambini, palloncini, colori.

    L’entusiasmo di Viola è evidente dalle sue parole: «Arrivati all’Orfanotrofio di Meknès, ho avuto la possibilità di incontrare Roberta e il team della struttura, una squadra fantastica che ci ha accompagnato. I più piccoli erano bellissimi, molto affettuosi: volevano essere coccolati in continuazione. Giocavano e si divertivano nonostante avessero il minimo indispensabile per farlo». E continua: «Abbiamo consegnato tutti regali portati per loro: matite, pennarelli, trucchi, palline, giochi… e loro con gli occhi pieni di felicità si sono messi a colorare e a giocare. È stata un’esperienza fantastica, emozionante e che mi ha riempito il cuore. Ma soprattutto che rifarò appena possibile. Grazie Make-A-Wish® Italia per avermi dato questa opportunità, un viaggio meraviglioso che mi ha dato la possibilità di portare un sorriso, un gesto di affetto a chi oggi ne ha davvero tanto bisogno».

    «Sicuramente un desiderio insueto per una ragazza così giovane», racconta Valentina,  mamma di Viola. «Le situazioni della vita che a volte ci travolgono spesso ci rendono migliori e ci fanno riflettere sulle cose importanti. Nonostante tutto, ci riteniamo davvero fortunati!».

    Un desiderio nel desiderio: ciò che Viola più desiderava era aiutare i bambini meno fortunati, rivelando un animo grande e capace di pensare al bene degli altri, pur attraversando un periodo di particolare difficoltà personale, com’è quello di chi soffre di gravi patologie.

    «La storia di Viola ha molto da insegnarci», racconta Sune Frontani, Co-Fondatrice e Presidente di Make-A-Wish® Italia. «Che una ragazza così giovane, di soli 15 anni, con una storia complessa alle spalle, sia in grado di un gesto di tale generosità, ci riempie di grande commozione. Vederla assieme a quei bambini è stata un’esperienza davvero unica.»

     

    Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (78% nel 2018). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, con 40 affiliate, 45.000 volontari e 480.000 desideri realizzati.

  • Candine® è una mela speciale, con caratteristiche che la faranno presto apprezzare a un pubblico di ogni età

    L’azienda Geoplant Vivai ha ospitato nei propri vivai la tappa finale di un itinerario in occasione di una giornata tutta dedicata alla mela più bella della Romagna.

    Il 17 settembre, a Pievesestina di Cesena, Apofruit ha presentato il progetto Candine® della varietà di mela Regal You® presso i suoi stabilimenti. Tra i temi trattati gli obiettivi, la politica di marca, i risultati del consumer test e le caratteristiche varietali di questa mela pregiata. Una giornata culminata nella visita in campo dei vivai di Geoplant a cui è affidata dal 2021 la produzione del materiale vivaistico, indicativamente 120 mila astoni all’anno.

    La collaborazione con Apofruit si orienta verso una strategia di valorizzazione e differenziazione, sviluppando una politica di marca su un preciso prodotto come la mela. Apofruit e le aziende ad essa associate sono clienti di Geoplant da sempre e questo rapporto di fiducia reciproca perdura da decenni. Si sono aggiunte nel corso degli anni altre importanti collaborazioni sia nel campo della ricerca (ad esempio con il progetto Maspes) che in ambito commerciale (ad esempio il progetto di sviluppo della varietà Falstaff). Da questo background è nata la collaborazione per la produzione delle piante della varietà Candine® .

     

    “Mostrare un bel vivaio ai nostri clienti è motivo di grande soddisfazione”. – commenta Gianluca Pasi, responsabile tecnico commerciale di Geoplant Vivai“Molte delle aziende presenti sono nostri clienti e questa giornata è stata una buona occasione per incontrarli e confrontarci con loro. Il progetto Candine® spazia su diverse Regioni Italiane e ci dà la possibilità di conoscere altre realtà e farci conoscere.”

    “Per diversi decenni il mercato e il consumo hanno seguito la linea dell’estetica e della convenienza, ma quell’epoca sta terminando e non solo nel settore della mela. Il consumatore sta iniziando a cercare un prodotto che sia prima di tutto buono e direi proprio che Candine® risponde a pieno a questa domanda”.

    Geoplant è stata scelta da Apofruit per la serietà che mette ogni giorno nella cura dei propri vivai e nel rapporto con i clienti. Presente sul mercato da quasi quarant’anni, l’azienda si impegna fin dalla sua nascita nella produzione di piante di qualità e ogni anno organizza giornate di approfondimento in campo o in vivaio per mostrare nuove varietà o nuove tecniche di coltivazione.

  • Onda Convegno Anziani Roma, supporto ai caregiver per la QOL degli anziani

    Organizzato da ONDA e Daiichi Sankyo Italia il convegno “Presa in carico assistenziale e terapeutica del paziente anziano”

    Roma, 30 settembre 2019 – Invecchiamento attivo, sicurezza delle nuove terapie anticoagulanti per i pazienti anziani, tecnologie digitali a supporto della gestione delle cronicità, e infine il prezioso e difficile ruolo del caregiver in un’Italia che conta sempre più anziani e necessita di migliori servizi sanitari e assistenziali. Sono questi i temi del convegno “Presa in carico assistenziale e terapeutica del paziente anziano”, l’evento organizzato da Onda – Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere e Daiichi Sankyo Italia, che oggi mette a confronto esperti del settore, classe medica e istituzioni.

    L’Italia è il secondo Paese al mondo, dopo il Giappone, per percentuale di anziani, con 13,8 milioni di persone over 65, ovvero il 22,8% della popolazione totale, e detiene il record europeo, con la Francia, per presenza di ultracentenari (oltre 14 mila). Secondo l’Istat, all’inizio del 2019 sono 2,2 milioni gli individui di età pari o superiore agli 85 anni. In aumento anche i non autosufficienti, ad oggi circa 2,5 milioni che, secondo le stime, raddoppieranno entro il 2030, ma solo la metà di questi usufruisce di servizi sociosanitari, mentre il resto è assistito da un caregiver familiare, di cui 1 su 5 è a sua volta ultrasessantenne. Per ciò che riguarda la differenza di genere, la longevità delle donne rispetto agli uomini è controbilanciata da una inferiore aspettativa di vita in buona salute rispetto a questi; inoltre sulle donne grava maggiormente perdita di autosufficienza, a cui si aggiunge una maggiore predisposizione ai disturbi cognitivi e depressivi. Eppure, è donna anche la maggioranza dei caregiver che assistono gli anziani.

    “Questa nuova realtà sociodemografica pone le istituzioni e la società civile di fronte alla necessità, ormai ineludibile, di interventi significativi a livello non solo sanitario ma anche culturale e socioassistenziale. È diventato più che mai cruciale promuovere l’invecchiamento attivo di tutti i cittadini, garantendo un’assistenza sanitaria adeguata e programmi di educazione sui sistemi di prevenzione dei rischi per la salute legati all’invecchiamento. Ma soprattutto – ha spiegato Nicoletta Orthmann, Coordinatore medico-scientifico di Onda – è necessario dare il massimo supporto a quell’esercito silenzioso di milioni di donne e uomini che, ogni giorno e per anni, si prende cura dei di ignorarli e lasciarli soli.” nostri anziani non più autosufficienti. Persone, spesso anch’esse ultrasessantenni, che a titolo gratuito svolgono un prezioso e faticoso lavoro di alto valore sociale ed economico, ad oggi non ancora riconosciuto né tutelato nel nostro Paese. Non possiamo più permetterci di ignorarli e lasciarli soli.”

    Pazienti anziani con cronicità e comorbilità: la gestione ed i costi della fibrillazione atriale (FA)

    L’epidemiologia dell’invecchiamento della popolazione italiana, caratterizzata dalla riduzione delle nascite, dall’aumento progressivo dell’aspettativa di vita, e dal contestuale incremento delle cronicità che impatta sulla qualità della vita dei singoli e sul costo sociale derivante dalla non autosufficienza in tarda età, è un dato di cui tener conto nella valutazione delle risorse da investire nella sanità pubblica. Una popolazione che merita particolare attenzione è costituita dagli anziani “fragili”, ovvero quei milioni di italiani in età avanzata o molto avanzata (grandi anziani) con gravi comorbilità, a rischio di disabilità e rapido deterioramento dello stato funzionale. L’approccio terapeutico per questi pazienti (>85-90 anni) deve essere basato su una valutazione multidimensionale che prenda in considerazione più aspetti della persona, tra i quali lo stato funzionale, cognitivo e sociale, oltre a quello propriamente clinico.

    La vera sfida dei prossimi anni sarà la gestione integrata e interdisciplinare delle malattie croniche dell’anziano, una su tutte la Fibrillazione Atriale.
    I costi di gestione della FA in Italia ammontano a circa 5000€ per paziente all’anno. Circa il 96% dei pazienti affetti da FA è a rischio di ictus, terza causa di morte, ma prima causa di invalidità. Il 20-30% di tutti i casi di ictus è attribuibile a questa aritmia, e la percentuale aumenta in modo drammaticamente significativo con l’avanzare dell’età.
    Il paziente con fibrillazione atriale ed ictus è ad alto rischio di recidiva ischemica ma nello stesso tempo è ad alto rischio di emorragia – soprattutto intracranica – più frequente nel paziente anziano, perché spesso questo presenta disabilità residua con tendenza alle cadute, patologie legate al decadimento cognitivo o possibili interazioni farmacologiche dovute all’assunzione di più medicinali, con problematiche che interessano anche l’aderenza terapeutica. Lo specialista si trova a dover considerare tutti questi fattori prima di prescrivere un trattamento con anticoagulanti orali per la prevenzione secondaria dell’ictus.

    L’innovazione farmaceutica e tecnologica procede proprio in questo senso, per offrire a questa categoria di pazienti una terapia più appropriata e sicura, quindi più efficace ed efficiente, per ridurre l’incidenza di ictus con un notevole vantaggio economico e sociale, ridurre gli episodi acuti e le ospedalizzazioni, limitando al contempo i costi sociali ed economici indiretti, come quelli che gravano sull’assistenza e sul caregiver. “Il progresso della ricerca scientifica e farmacologica ci consente oggi di vivere più a lungo, e non possiamo permettere che questo straordinario successo della scienza diventi un peso sociale, sanitario o economico. È per questo che Daiichi Sankyo si impegna da sempre a migliorare la qualità e non solo la durata della vita dei pazienti, anche di quelli più fragili e anziani. Un impegno che investe tutti gli ambiti, non solo quello scientifico e farmacologico. – ha commentato Massimo Grandi, Presidente e Amministratore Delegato di Daiichi Sankyo Italia – Siamo quindi particolarmente felici di sostenere le importanti attività di ONDA, e questo evento è solo il primo di una lunga serie di iniziative in ambito istituzionale, civile e culturale, a cui parteciperemo per promuovere l’invecchiamento attivo e contribuire ad affrontare questa nuova realtà non come problema, bensì come un’opportunità e una risorsa per l’intera società.”

    “Terapie digitali” a supporto del paziente anziano e dell’aderenza terapeutica

    Oggi si contano oltre 250.000 app che interessano la salute, e tra queste numerose sono le soluzioni studiate specificatamente per gli anziani e per facilitare il lavoro di chi se ne prende cura: sensori e braccialetti intelligenti che monitorano la postura e identificano eventuali cadute, sistemi automatici di identificazione di possibili nuove patologie o di monitoraggio di quelle in corso, app per smarthphone e tablet che favoriscono una maggiore aderenza al trattamento farmacologico, e sistemi che fanno uso della gamification per favorire la riabilitazione. Nuove soluzioni, come le terapie digitali – strumenti software in grado di somministrare terapie comportamentali a fini di prevenzione o cura – promettono inoltre significativi cambiamenti nell’assistenza a pazienti non più autosufficienti e con bisogni di cura a lungo termine, soprattutto per caregiver familiari che spesso non sono adeguatamente preparati. In particolare, i dispositivi mobili, grazie alla loro ampia diffusione e maggior semplicità di utilizzo rispetto ai personal computer, aiutano l’impostazione e la pianificazione della terapia farmacologica, fungono da promemoria, e permettono di accedere rapidamente a contenuti formativi e informativi sulla salute e sulle diverse patologie, e di comunicare a distanza con altri familiari coinvolti nella cura o con gli operatori sanitari.
    Tuttavia, affinché tali strumenti possano trovare una reale applicazione è necessaria una validazione scientifica, ad oggi ancora carente, mediante la conduzione di sperimentazioni cliniche che facciano uso di una metodologia di ricerca rigorosa.

    Invecchiamento, fragilità, decadimento cognitivo: il difficile ruolo del caregiver, che nell’86% dei casi è donna

    Secondo l’ultima analisi dell’Istat, che fa riferimento solo alle forme di assistenza fornite per problemi circoscritti a salute e invecchiamento, in media il 17.4% della popolazione, pari ad oltre 8.5 milioni di italiani, è caregiver: un esercito silenzioso di persone, spesso anch’esse anziane, rappresentato per la maggior parte da donne. L’indagine Ipsos-Farmindustria del 2018 ha documentato come quasi 9 donne su 10 del campione intervistato ricoprano questo ruolo con diversi gradi di intensità, in un terzo dei casi senza aiuti e con un alto tasso di insoddisfazione a causa delle difficoltà a conciliare questo compito con le necessità della famiglia, i propri spazi e interessi personali nonché gli impegni professionali. L’associazione del ruolo di caregiver al genere femminile affonda le proprie radici in un retaggio culturale e in un contesto sociale fortemente connotato nel nostro Paese, anche se sono sempre più numerosi gli uomini che affiancano le proprie partner o che sono in prima linea. Ciò che cambia è l’approccio verso il malato: l’uomo ha un atteggiamento più pragmatico teso alla risoluzione dei problemi, mentre la donna è più emotiva ed empatica.

    Indipendentemente dal genere di appartenenza, il ruolo di caregiver rappresenta un compito ad alto “costo”, considerato il peso dell’impegno e della responsabilità che inevitabilmente si ripercuote sulla salute fisica e psichica e sulla quotidianità, investendo le relazioni affettive, la vita sociale e la sfera lavorativa, un carico pesante, gravato dalla difficoltà di conciliarlo con emozioni come il senso di inadeguatezza o di colpa, la solitudine, la rabbia. Diverse ricerche hanno evidenziato come ciò porti spesso il caregiver a trascurare la propria salute, fino a sviluppare la sindrome del burnout, uno stato di esaurimento emotivo, che può portarlo perfino ad avvertire un senso di fastidio nei confronti della persona assistita, che si aggrava nei casi in cui il paziente accudito è affetto da patologie come demenze e disturbi psichici, su cui a tutt’oggi pesa uno stigma sociale.

    Nella popolazione anziana ultrasessantacinquenne dei Paesi occidentali le malattie neurodegenerative rappresentano la quarta causa di morte; la loro diffusione è in costante crescita quale conseguenza dell’allungamento dell’aspettativa di vita. In Italia circa l’80% delle persone colpite da demenza sono assistite a casa da familiari, i quali svolgono gratuitamente una preziosa attività di assistenza, attività non riconosciuta nel nostro Paese dal punto di vista previdenziale, sanitario e assicurativo. Esiste un Fondo dedicato, istituito con la legge di bilancio 2018 per “la copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale del caregiver familiare” ma, di fatto, le risorse non sono disponibili perché manca una normativa a sostegno: ad oggi si attende ancora l’esito dell’iter parlamentare del testo unificato “Disposizioni per il riconoscimento e il sostegno del caregiver familiare” che raccoglie le diverse proposte di legge.

    FonteDaiichi Sankyo Italia

  • È online il nuovo sito di Malossi Gemmecreate

    Malossi Gemmecreate ha una nuova veste digitale: gli specialisti italiani delle gemme di sintesi hanno realizzato un completo restyling del proprio sito web, aggiornandone contenuti e impostazione grafica per meglio rispondere alle esigenze di navigazione dei clienti e soddisfare le aspettative di tutti coloro che per la prima volta si avvicinano al mondo delle pietre preziose accresciute in laboratorio.

    Il nuovo sito, raggiungibile all’indirizzo www.moissaniteitalia.com , permette non solo di accedere ai cataloghi Malossi, adattati per la visualizzazione su supporto digitale, ma anche di conoscere da vicino la storia e le caratteristiche gemmologiche delle principali pietre delle collezioni Gemmecreate. Il layout del sito, rinnovato in una veste più user-friendly, migliora l’esperienza di navigazione mettendo a disposizione dell’utente informazioni utili e curiosità sulle gemme di sintesi, insieme all’intero assortimento dell’offerta Malossi, dei tagli e delle misure disponibili.

    Al catalogo si aggiunge una nutrita sezione FAQ, che chiarisce ogni cosa che c’è da sapere sulla Moissanite, sulle proprietà di questa splendida pietra di sintesi e sulle sue applicazioni  in gioielleria . Un sito rinnovato a misura di utente, che dà voce alla filosofia di Malossi di farsi guida per chiunque voglia toccare con mano la bellezza sognante delle gemme create: un’esperienza maturata in vent’anni di attività e messa a disposizione di chi vuole concretizzare i suoi desideri attraverso un gioiello raffinato di grande valore estetico.

     

    Fondata da Alberto e Luisa Malossi,   Gemmecreate S.r.l. vanta  un’ esperienza  ventennale   nel campo della realizzazione e commercializzazione delle gemme di sintesi. Distributore  in Italia della Moissanite Charles & Colvard e specializzato in smeraldi idrotermali,  rubini e zaffiri sintetici,  propone una coraggiosa e rivoluzionaria alternativa nel modo di pensare i gioielli: in oro, prestigiosi nella fatture e nella modellistica classica ed evergreen del made in Italy,  ma esclusivamente montati con gemme sintetiche di lusso, “cloni” dei naturali, di cui riproducono intatta la bellezza e la luminosità.  Una scelta etica, una sicurezza e una tranquillità garantiti da un investimento  molto meno impegnativo.  Il nuovo lusso. Finalmente accessibile.

     

     Gemmecreate S.r.l. – Show room: via Tortona, 74 – 20144 Milano – Tel: 02427604 – Fax: 02 42292318

    E-mail:   [email protected]

     

    Ufficio Stampa – Studio Binaschi – Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 Milano – Tel: 02.36699126 www.studiobinaschi.it

  • INTERVISTA A ERNO ROSSI & WILLIAM VITTORI , DUE PROFESSIONISTI ELEGANTI : AVERE SICUREZZA E FIDUCIA IN SÉ È IMPORTANTE PER AFFRONTARE LA VITA

    Erno Rossi & William Vittori   non si fermano mai.  Indaffaratissima tra sfilate ed eventi, hanno  anche  trovato il tempo di organizzare con la loro agenzia interessanti corsi di portamento & bon ton . lanciando anche una nuova scuola di moda  NEW FASHION MODA in collaborazione con l’agenzia di Wedding & Event e Event Moda : Eds WP Eventi Italian Luxury Brand e SiscaFoto

    Li abbiamo incontrati  per saperne di più.

    Erno Rossi & William Vittori , perché organizzare corsi di portamento? A chi sono principalmente rivolti?

    Organizziamo i corsi principalmente perché è importante per noi formare un cast di modelle/i  professioniste/i e preparate/i ; l’obiettivo è poi poterle farle poi lavorare.

    La bellezza e l’altezza non bastano, ci vuole preparazione e tanto lavoro per arrivare alle passerelle di alto livello.

    Premesso ciò, vogliamo sottolineare che i nostri corsi di portamento sono rivolti anche a chi desidera migliorare il proprio portamento e la propria immagine, per acquisire maggiore sicurezza e autostima.

    Quindi non ci  riferiamo solo ad aspiranti modelle e modelli, ma anche a signore che hanno voglia di mettersi sempre in gioco a qualsiasi età. Inoltre facciamo corsi aperti anche a bambini dai 5 ai 12 anni. Ovviamente, ogni corso si differenzia dagli altri, a seconda delle persone a cui si rivolge.

     Chi è Erno Rossi : Hair Stylist, Wedding Planner,Maestro e Ballerino , Giudice di Gara Nazionale e Internazionale di Danze Latino Americane e Standard, Insegnate di Portamento , Consulente di Immagine e Modello

    Chi è William Vittori : EVENT MANAGER – MANAGEMENT – COORDINATOR SUPPORT EVENT & COMPANY SUPERVISOR and more! Talent Scout , Assistente personale di personaggi VIP ,Consulente di immagine , Insegnate posa fotografica e Fotomodello.

  • Il processo di pressofusione

    Il processo di pressofusione è caratterizzato dall’introduzione di materiale pressofuso nella cavità di uno stampo, mantenendo la pressione fino a quando il pezzo si solidifica. Esistono due tipi di macchine utilizzate per il processo di pressofusione: la camera calda e la camera fredda.

    Macchine a camera calda:

    La camera di pressione e lo stantuffo sono immersi nel metallo fuso, per questo motivo sono soggetti a temperature elevate, motivo per cui queste macchine sono utilizzate per l’iniezione di metalli a bassa fusione come il piombo, stagno o zinco, in modo che allo stato liquido non attacchino l’acciaio della camera e il pistone di iniezione.

    Macchine a camera fredda:

    Il metallo fuso viene versato attraverso un cucchiaio in una camera (che può essere in posizione verticale o orizzontale) dove un pistone azionato idraulicamente spinge il metallo nello stampo. Il metallo viene iniettato ad alta pressione, mantenendolo fino a quando non si solidifica. Il sistema di iniezione non è immerso nel metallo fuso, quindi durante la colata nello stampo subisce grandi variazioni di pressione e temperatura. Tutti i metalli e le leghe a freddo possono essere immessi nelle macchine a camera fredda, ad esempio l’alluminio (la cosiddetta pressofusione alluminio), rame, ottone, magnesio, zinco, stagno e leghe di piombo.

     

    Il tradizionale processo di pressofusione presenta i seguenti vantaggi:

    • Il pezzo finale si ottiene minimizzando (e spesso eliminando) i costi di lavorazione nelle operazioni secondarie di manodopera.
    • Si ottengono sezioni raffinate, pezzi di grandi dimensioni di grande complessità e dettagli sottili. Nella maggior parte dei processi di pressofusione si necessita di uno spessore in eccesso nella sezione di colata e materiale solo per consentire il riempimento della cavità, risparmiando materiale e riducendo quindi il costo di produzione.
    • Questo processo è altamente produttivo, i tempi di ciclo per piccoli pezzi fusi in matrici possono essere anche di pochi secondi, e anche parti molto grandi richiedono normalmente meno di un minuto da ciclo a ciclo.

     

    Limiti della pressofusione

    Durante il tradizionale processo di pressofusione, il metallo fuso viene introdotto ad alta velocità nello stampo, e l’atmosfera che esiste nella cavità viene solitamente miscelata e intrappolata durante il riempimento turbolento della cavità. Sebbene l’alta pressione possa ridurre i pori intrappolati a dimensioni estremamente ridotte, il volume totale dei pori rimane significativo. Nello specifico, nel tradizionale processo di pressofusione, la colata spesso contiene più dell’uno percento di spazi vuoti, mentre altri processi come la compressione a getto raramente contengono più di qualche decimo di percentuale di spazi vuoti.

  • News contabilità, fatturazione, bilancio, fiscale, paghe GB – Settimana n. 39 anno 2019

    Cessione prodotti agricoli: nuove percentuali di compensazione (23/09/19)

    con il decreto del 27 agosto 2019 del mInistero dell’Economia e delle Finanze pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è stato previsto l’innalzamento della percentuale di compensazione per il regime di detrazione forfetizzata dell’IVA relativamente alle cessioni di prodotti agricoli.

    Per la legna da ardere in tondelli, ceppi, ramaglie o fascine, cascami di legno compresa la segatura è stata prevista la percentuale del 6%. per il legno semplicemente squadrato. Escluso il legno tropicale, è stata prevista la percentuale del 6 %.

    La normativa prevede, per le cessioni dei prodotti agricoli e ittici, un regime di detrazione forfetizzata dell’imposta sul valore aggiunto basato sull’applicazione di percentuali di compensazione stabilite, per gruppi di prodotti, con decreto del Ministro delle Finanze e di concerto con il Ministro per le Politiche agricole.

    Redditi 2019: Addizionale regionale (24/09/19)

    L’addizionale regionale all’IRPEF, introdotta dall’art.50 del Decreto legislativo n.446 del 15/12/97, è un’imposta applicata dalla Regione al reddito complessivo e deve essere versata se per lo stesso anno risulta dovuta all’IRPEF.

    Si determina applicando l’aliquota, deliberata dalla Regione, al reddito complessivo determinato ai fini dell’IRPEF al netto degli oneri deducibili riconosciuti per questa imposta.

    La Regione a favore della quale deve essere effettuato il versamento è quella in cui il contribuente ha il domicilio fiscale.

    Fatture 2019: invio solleciti di pagamento tramite email (25\/09/19)

    “Vorrei verificare quali fatture risultano ancora da incassare, in modo da inviare una mail ai clienti e sollecitare il pagamento. Come posso fare?

    In questa newsletter vediamo come filtrare i documenti emessi dal Riepilogo documenti così da visualizzare solo quelli che risultano da saldare. Per questi procederemo quindi ad inviare un sollecito di pagamento a mezzo e-mail.

    Sebbene le immagini contenute in questa news facciano riferimento alla versione web del programma di fatturazione, si ricorda che la procedura illustrata è la medesima anche in fatture GB (versione locale con archivi in SQL.

    Contabilità: abilitazione di un nuovo registro IVA (26/09/19)

    Con il gestionale GB abilitare un nuovo registro IVA è semplice e veloce: da Contabilità-Prima Nota- pulsante Opzione di utilizzo. Per abilitare un nuovo sezionale è sufficiente cliccare una delle celle rese disponibili in sede di registrazione.

    Nel momento in cui viene creata una nuova ditta, GB abilita in automatico un registro IVA per gli acquisti e uno per le vendite.

    Successivamente, però, l’utente può decidere di andare a creare dei nuovi sezionali a seconda delle esigenze della ditta stessa.

    Bilancio Europeo: immagini vietate nel bilancio XBRL (27/09/19)

    “Vorrei incollare delle immagini nella nota integrativa del bilancio, ma il software non me lo consente. Come mai?”

    La presenza di immagini nell’HTML della Nota Integrativa renderebbe impossibile la validazione, restituendo un Errore Bloccante XU.

    Il software GB previene questo rischio e segnala anche altri problemi di formattazione del testo, spesso di difficile individuazione da parte dell’utente.

    Gli articoli completi sono disponibili sul sito del programma per l’elaborazione delle dichiarazioni fiscali

    GBsoftware S.p.A. è una software house nata dall’idea di un commercialista e dell’esperienza di uno studio attivo dal 1977. Siamo specializzati in software semplici per studi e imprese.

  • Licenziamento per giusta causa

    Dopo aver visto in breve in cosa consiste il lavoro dell’investigatore privato Milano, analizziamo in questo articolo la figura e il ruolo dell’investigatore privato nel caso di licenziamento per giusta causa. Partiamo dal fatto che in Italia il licenziamento senza valide ragioni è vietato e non si può mandare a casa un dipendente all’improvviso. Esistono, tuttavia, due tipologie di licenziamento:

    • Il licenziamento disciplinare che può avvenire “in tronco” per un motivo giustificato ed è il cosiddetto licenziamento con preavviso, disciplinato dai contratti nazionali;
    • Il licenziamento per giusta causa, ovvero per valido motivo.

    Nel primo caso rientrano tutte le situazioni in cui il dipendente è licenziato perché ha compiuto gravi violazioni nello svolgere i compiti a lui assegnati o se si è comportato in modo da far venire meno la fiducia nei confronti del datore di lavoro. Nel secondo caso, ovvero il “licenziamento per giustificato motivo oggettivo” abbiamo, ad esempio, una crisi aziendale o l’esternalizzazione delle mansioni aziendali.

    Il ruolo dell’investigatore privato Milano nel caso di licenziamento

    Servizi Investigativi Milano : Probabilmente ti starai chiedendo cosa centri la figura dell’investigatore privato Milano in caso di licenziamento. Devi sapere che negli ultimi anni l’investigatore privato è diventato sempre più importante e sono tante le sentenze della Cassazione che hanno dato ragione al datore di lavoro quando incarica le agenzie investigative per indagare i comportamenti scorretti dei dipendenti nei confronti dell’azienda.

    Nel campo del licenziamento, dunque, l’investigatore privato Milano è incaricato di documentare le violazioni commesse dal dipendente in modo da giustificare un licenziamento in tronco, producendo prove valide a portare in tribunale i dipendenti infedeli.

    L’investigatore privato Milano è autorizzato, infatti, ad analizzare i tabulati telefonici e le chat di WhatsApp, a differenza del datore di lavoro per cui tali azioni sono perseguibili penalmente. Allo stesso modo le prove ottenute in modo illecito non sono producibili in giudizio, anche qualora confermino l’infedeltà del dipendente.

    Per questo è fondamentale contattare un investigatore privato Milano serio e competente, che sappia consigliarvi la migliore strategia per licenziare dipendenti sleali e improduttivi in modo lecito e nel rispetto della legge.

    Investigatore privato Milano: la legittimità delle indagini sui dipendenti

    Con la sentenza n.15091 del giugno 2018 la Corte Suprema e la Cassazione hanno stabilito la possibilità per l’imprenditore di avvalersi di un investigatore privato per condurre indagini sui dipendenti e, in particolare, “per la tutela del patrimonio aziendale o per accertare mancanze specifiche da parte dei lavoratori”.

    Questo a patto che l’attività dell’agenzia investigativa non analizzi inadempienze nello svolgimento delle mansioni lavorative. In poche parole, il datore di lavoro può chiedere l’intervento di un investigatore privato solo fuori dalle mura aziendali e al termine dell’orario di lavoro, ad esempio per accertare l’utilizzo dei permessi della legge 104 o la non violazione del divieto di concorrenza.

    Si tratta di situazioni in cui l’investigatore privato non viola la privacy, a patto che l’indagine non avvenga nei luoghi di dimora privata. Un altro caso aziendale in cui si coinvolge l’investigatore privato Milano e che è ritenuto legittimo dalla Cassazione è la mancata fiscalizzazione di una vendita da parte del dipendente, ovvero l’emissione o meno dello scontrino fiscale.

    Concludiamo ricordando, invece, che le indagini svolte nel luogo di lavoro spettano esclusivamente al datore di lavoro, come dichiarato dallo Statuto dei lavoratori e che l’investigatore privato Milano non può analizzare se il lavoratore svolga bene la sua mansione oppure no, anche quando l’attività è svolta fuori dalle mura aziendali e in contesti che vengono, pertanto, equiparati alla sede dell’azienda. Tali indagini sono possibili solo in caso di ipotesi di reato da parte del lavoratore, come l’esercizio di attività retribuita in favore di terzi in orario lavorativo.

     

    ArgoInvestigazioni | Agenzia Investigativa Milano

  • ESET partecipa al CyberTech Europe 2019

    ESET, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione europea, partecipa al CyberTech Europe 2019, la conferenza più importante dell’anno per gli esperti di tecnologia e sicurezza informatica, che apre i battenti oggi, 24 settembre, presso La Nuvola Convention Center di Roma. ESET è presente con un proprio stand, presso cui sarà possibile approfondire i principali temi legati alla sicurezza informatica e alle nuove frontiere del cyber crime.

     

    L’evoluzione della cybersecurity in risposta ad attacchi sempre più sofisticati e insidiosi

    Negli ultimi mesi i ricercatori di ESET hanno constatato come le attività dei grandi gruppi di cyber criminali – sempre più preparati e organizzati – siano in costante crescita, come dimostrano gli attacchi a obiettivi politici e governativi in Sud America, in Medio Oriente e nell’Europa dell’Est. Per condurre queste operazioni gli hacker non badano a spese, usando vettori di attacco molto sofisticati come spear-phishing altamente mirati e costosi exploit 0-day. La cybersecurity è divenuta un’arma in mano a Stati, attori non governativi e organizzazioni criminali per portare avanti interessi geopolitici ed economici, in proprio o per conto terzi, aumentando il livello di rischio globale e imponendo una valorizzazione delle strategie di difesa da parte di governi e aziende.

    Si inserisce in questo contesto la scoperta di inizio agosto dei ricercatori di ESET, che hanno individuato una campagna di cyber spionaggio – denominata operazione Machete – in corso contro obiettivi di alto profilo in America Latina, attuata tramite tecniche di spear phishing molto evolute. Nello specifico il gruppo Machete inviava e-mail molto specifiche direttamente alle sue vittime, differenziandole da bersaglio a bersaglio, utilizzando documenti reali precedentemente rubati e approfittando della conoscenza del gergo militare e dell’etichetta.

     

    L’offerta di ESET per il mercato Enterprise

    Presso lo stand di ESET sarà inoltre possibile conoscere le più recenti soluzioni sviluppate dall’azienda per il mercato Enterprise: grazie all’esperienza trentennale nel settore, ESET è in grado di proporre soluzioni e servizi di sicurezza IT completi –  sia per le aziende che per la pubblica amministrazione – che garantiscono affidabilità nella rilevazione dei malware, basso impatto sulle performance di sistema e massimi livelli di protezione dei dati.

    Punti di forza dell’offerta ESET per il mercato Enterprise sono ESET Threat Intelligence, che garantisce una conoscenza globale sugli attacchi mirati, sulle minacce avanzate persistenti (APT), sugli zero-day e sulle attività delle botnet, aiutando a verificare il sovraccarico di informazioni e fornendo i dati più rilevanti per specifiche organizzazioni e ESET Dynamic Threat Defense, che grazie all’utilizzo di una tecnologia sandbox basata sul Cloud fornisce una protezione completa degli endpoint per l’utenza business di tutto il mondo.

     

    Per maggiori informazioni sull’argomento collegarsi al link https://italy.cybertechconference.com/

  • IPTV oscurate dall’operazione “Eclissi”

    Ha destato grande scalpore in questi giorni la chiusura delle famose IPTV, i canali streaming per la visione illegale dei contenuti pay per view.

    Il fenomeno che negli ultimi anni ha condotto oltre 5 milioni di persone in tutta Europa a scegliere la via dei contenuti pirata, a fronte di esborsi economici minimi, sembra aver chiuso definitivamente i battenti. Dopo il successo ai danni della rete ZSAT, un’enorme operazione che ha visto coinvolte le forze dell’ordine di tutto il continente, denominata appunto ECLISSI, ha portato alla chiusura immediata della maggior parte dei flussi streaming che ogni giorno permettevano ad utenti più o meno consapevoli di godere illecitamente di programmazioni a pagamento come quelle di Sky o Netflix, spendendo decisamente meno di quanto proposto da queste compagnie. Le indagini sono ancora in corso ma da quanto affermato, oltre ai criminali coinvolti in queste truffe, stavolta a farne le spese potrebbero essere anche gli utenti stessi, rei di aver infranto la legge e colpevoli di pirateria.

    Da sempre al fianco della Polizia ESET è orgogliosa di condividere i dettagli dell’operazione direttamente dal sito ufficiale della Polizia Postale:

    Dalle prime luci dell’alba di questa mattina la Polizia di Stato sta effettuando una vasta operazione internazionale denominata “Eclissi”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma e, a livello internazionale, dalle Agenzie europee Eurojust ed Europol. L’operazione mira a smantellare ed oscurare il fenomeno delle cd IPTV, sistema che, convertendo il segnale analogico della pay-tv, lo trasforma illegalmente in segnale web-digitale. L’attività ha visto la cooperazione delle Polizie e delle Autorità giudiziarie anche di Francia, Paesi Bassi, Germania, Bulgaria e Grecia, impegnate contestualmente in tutta Europa a supporto degli uomini della Polizia Postale. Un’ indagine tecnico informatica estremamente accurata sulla diffusione dei segnali in streaming effettuato dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni che ha consentito di individuare le sorgenti estere dalle quali parte il segnale “pirata”. Significativi i numeri complessivi relativi sia alle persone coinvolte, circa 5.000.000 di utenti solo in Italia, sia per il volume di affari stimato di oltre 2 milioni di euro al mese.

    Gli esperti di ESET ricordano come l’uso dei canali pirata sia assolutamente illegale, nonché pericoloso per la sicurezza dei dispositivi, e che i contenuti proposti da società come SKY o Netflix sono protetti dalle leggi sul copyright.

    Per maggiori informazioni sull’argomento collegarsi al seguente link: https://blog.eset.it/2019/09/iptv-oscurate-dalloperazione-eclissi/

  • Food Academy Elior: abitudini dei consumatori nella ristorazione collettiva

    Alla Food Academy Elior la presentazione di una ricerca su nuove abitudini e tendenze dei consumatori nella ristorazione collettiva

    I dati dell’Istituto Ixè che ha intervistato per la prima volta 40 Chef Ambassador del Gruppo Elior, responsabili di 10 milioni di pasti all’anno

    Cibo e salute è una correlazione che il 68% degli italiani (il 71% delle donne contro il 65% degli uomini) ha a cuore e che richiede alla ristorazione collettiva, attraverso la combinazione della salubrità della ricetta con piatti della tradizione italiana, legati al proprio territorio e tipici della dieta mediterranea. Lo afferma una ricerca dell’Istituto Ixè commissionata dal Gruppo Elior, leader in Italia nella ristorazione collettiva, che ha intervistato, per la prima volta, 40 chef del Gruppo responsabili di 10 milioni di pasti all’anno e ha indagato in contemporanea un campione rappresentativo della popolazione italiana.

    Secondo l’Istituto Ixè sono più della metà, il 55%, gli italiani che affermano di seguire e conoscere bene i principi della dieta mediterranea e gli chef segnalano che una percentuale analoga la ricerca anche durante il pranzo in azienda.

    Da dati IXè, Salute e benessere dell’organismo sono due temi che sempre più italiani pretendono dalla ristorazione collettiva: il 53% infatti ritiene che la dieta mediterranea abbia effetti positivi sul sistema cardiocircolatorio e cardiovascolare, il 46% sulla longevità, il 37% sulla capacità di controllo del peso e il 31% sulla riduzione dell’incidenza di tumori.
    Per questo la ristorazione collettiva pone l’attenzione su uno degli elementi cardine della stessa dieta, ovvero la varietà dei menù, apprezzata dai clienti e grazie alla quale è possibile rilevare un consistente aumento dei consumi di prodotti più sani e leggeri: cresce infatti la richiesta di cereali, legumi e pesce, il 79% degli chef Elior rileva la crescita dei primi due e il 62% per il terzo, mentre cala, a detta del 35% degli chef la carne e per l’82% il burro.

    Tra gli elementi garanti della salubrità di una pietanza rientrano pienamente le materie prime 100% italiane, di cui si fida il 69% degli italiani, spesso coniugate alla territorialità e alla stagionalità (L’85% degli chef intervistati offre infatti pietanze con ingredienti di stagione e avvalorati dall’80% dei clienti). Dall’analisi degli Chef Ambassador Elior si scopre anche che i consumatori del Bel Paese sono sempre più consapevoli dell’importanza per esempio dell’olio extravergine d’oliva: l’82%, infatti, presta grande attenzione al tipo di olio da utilizzare per condire gli alimenti.

    “A tutti piace mangiare cose buone, ma sempre più italiani hanno capito che la salute passa per il piatto – afferma Margherita Sartorio Co Founder e CEO Istituto Ixè -. Al ristorante, occasionalmente, si può derogare da questa regola, ma nella ristorazione collettiva, così come a casa, la salubrità della cucina è importante e allo stesso tempo assume una notevole importanza anche la leggerezza del piatto. L’importanza della qualità delle materie prime è ormai riconosciuta, ma è fondamentale un altro ingrediente del pasto: il clima che si respira nel locale, l’ambiente, l’accoglienza e la qualità del servizio”.

    Per promuovere la dieta mediterranea, la ristorazione organizzata – lo sostiene il 68% dei cuochi Elior – deve impegnarsi in prima linea per diffondere l’educazione alimentare all’interno di ogni tipo di struttura, di lavoro, scolastica o sanitaria, abbinata a una continua diversificazione dei menù optando maggiormente per prodotti di origine vegetale. Pensiero concorde anche per l’83% del campione di popolazione studiato dalla ricerca Ixè, secondo cui all’interno della ristorazione scolastica si dovrebbero offrire cibi più sani e leggeri per favorire l’insegnamento dell’educazione alimentare.

    “Oggi non è più possibile pensare di modificare le abitudini alimentari solo attraverso un trattamento individuale, ma è necessario attivare azioni di comunità per migliorare l’alimentazione. Per questo la dieta mediterranea si propone come uno strumento efficace per la prevenzione e la gestione di numerose malattie – sottolinea la Dott.ssa Maria Luisa Amerio, Medico Chirurgo, specialista in Scienza dell’Alimentazione e collaboratrice dell’Università di Scienza Gastronomiche di Pollenzo -. Una scelta necessaria che porterà benefici sia legati al benessere del singolo, prevenendo alcune patologie croniche come diabete, ipertensione e malattie cardiovascolari, sia alla collettività, con una maggiore sostenibilità della spesa sanitaria”.

    Per Elior promuovere i piatti della dieta mediterranea all’interno della ristorazione collettiva rappresenta una scelta responsabile e una partecipazione attiva alla diffusione della cultura del buon cibo e della sana alimentazione.

    “La dieta mediterranea è un caposaldo dell’alimentazione italiana, è richiesta e amata dai nostri consumatori e si conferma alla base della nostra politica nutrizionale – spiega Rosario Ambrosino Amministratore Delegato di Elior -. I nostri menù sono realizzati sugli standard della dieta mediterranea, rispettando la tradizione ma in modo innovativo; in più sono legati al territorio, mantenendo inalterata la qualità delle materie prime e garantendo salubrità e leggerezza. Tutto questo è ciò che promuove la nuova ristorazione collettiva, una responsabilità che sentiamo profondamente nostra”.

    Fonte: ELIOR

  • “L’Occhio Sinistro Di Dio” il concept album de La Nera Cantoria tratto dall’ omonimo romanzo di Massimiliano Zorzi, Fuori ora in tutti i digital stores.

    La Nera Cantoria
    Un video clip che è un omaggio al cinema di serie B italiano anni 70, tra polizietesco, soft erotico e thriller esoterico, una canzone che rimanda al mondo della World music ma in salsa italiana dove la malinconia del brano fa strada alla poetica dell’ eroe maledetto, tutto questo, e molto altro, è “La Vergine Delle Lame”, il primo singolo de La Nera Cantoria estratto dall’Lp “L’Occhio Sinistro Di Dio”, ispirato e ideale colonna sonora dell’ omonimo romanzo del giovane patavino Massimiliano Zorzi.
    Un disco fatto come una volta, con un collettivo di musicisti orgogliosi di far parte di un ensemble che travalica la musica per lambire la letteratura e accarezzare il cinema.
    Zorzi per realizzare tutto questo si fa affiancare da Cesare Maggiolo, musicista di esperienza ed entusiasta di mettersi in gioco con qualcosa che esce dagli schemi. Grazie a Maggiolo, voce ed essenza de La Nera Cantoria, prende corpo e anima questo progetto ambizioso che non tarderà ad affascinare gli ascoltatori che vorranno immergersi non solo nella musica e nel video ma anche nel romanzo, entrando così in un mondo sensoriale che li coinvolgerà. La Nera Cantoria con il suo “L’Occhio Sinistro Di Dio” si preannuncia come un dei più originali lavori in uscita quest’anno.

    GUARDA IL VIDEO

  • Deriva – Giovanni Alfano

    La Sala Ipogei “Galleria Marconi”, sabato 5 ottobre 2019 alle 17.00, presenta “Deriva”, personale che espone le opere di Giovanni Alfano. La mostra, a cura di Nikla Cingolani, è organizzata dal Comune di Monsampolo del Tronto da Galleria Marconi e da Marche Centro d’Arte.
    Durante la mostra sarà possibile vedere anche le opere scultoree di Franco Anzelmo e Josephine Sassu.

    La mostra si conclude il 30 novembre 2019.

    L’iniziativa rientra nello sviluppo del progetto del Sistema Museale Piceno teso alla valorizzazione del più vasto comprensorio comunale ed in particolare del vecchio incasato, dei suoi musei e della rete dei 58 musei del territorio piceno sostenuta dal BIM Tronto.
    Sala Ipogei “Galleria Marconi”, che si trova in via Fratelli Kennedy nel borgo di Monsampolo del Tronto, nasce come ideale prosecuzione dell’esperienza ventennale della Galleria Marconi di Cupra Marittima, e per non disperdere la qualità della ricerca artistica e culturale portata avanti in tanti anni di lavoro del suo direttore artistico Franco Marconi.

    Deriva, possente metafora di fallimento, è il titolo che l’artista ha scelto per questa mostra dal percorso espositivo diviso in due tappe, Sala Ipogei e Museo della Cripta, accumunate da un’attenzione nei confronti del presente ma capaci di collocarsi in un tempo indefinito. La cupa visione di un mondo alla deriva, ormai inflitto dalla divisione e disuguaglianza, spinge all’idea del naufrago che con coraggio si lascia trasportare dalle correnti cercando però di orientarle, di influenzare il proprio destino ed essere capace di rimanere in piedi nonostante la difficoltà di contrastare le forze che lo governano. Il tutto è ammorbidito dalla bellezza della sua pittura monocromatica, rigorosa e cristallina. Come scrive Nikla Cingolani nel testo critico Dal Pelago alla riva “Il colore è presente senza esserlo. I suoi dipinti oscillano tra il disegno e la tecnica preliminare della pittura. Il risultato è un’opera finita, indipendente, con il netto richiamo alla tradizione pittorica realista del passato, ma aperta alle riflessioni più contemporanee legate all’attuale ricerca psicologica; un’indagine portata avanti con l’intelligenza di chi possiede uno spirito critico partecipe e consapevole delle dinamiche sociali […] Alfano sviluppa la propria ricerca attraverso la sperimentazione dei più svariati mezzi espressivi, passando dalla pittura al disegno, alla fotografia.
    Di grande portata emotiva e spirituale sono le light box dove i personaggi con il viso coperto dalle mani e lontano dall’incontro di sguardi, sono connessi con il loro io interiore. Al sicuro da un’esperienza condivisa emanano una luce di qualcosa che non conosciamo. Lo spettacolo dell’installazione sta nell’atmosfera misteriosa capace di produrre il silenzio, una pausa luminosa in un mondo sempre più assordante dove è sempre più difficile trovarsi. Con il silenzio si può cercare di capire il modo senza sentirsi separato da esso. È luce di resistenza come quella delle lucciole, per dirla alla Pasolini, che cercano di sopravvivere nel superare le pericolose mutazioni politiche, antropologiche e ambientali. Sta a noi cercare nell’ombra queste luci autentiche che guidano e danno una speranza come la luce dell’arte capace ancora di suscitare emozioni, stupore e meraviglia.”

    “Deriva è il terzo appuntamento che è ospitato dentro Sala Ipogei “Galleria Marconi”. Voglio ringraziare ancora una volta il sostegno e la fiducia del Comune di Monsampolo del Tronto, del Sindaco Massimo Narcisi e di Mario Plebani, di Marche Centro d’Arte e di Lino Rosetti, insostituibile nella sua attività e come amico. Proporre Arte Contemporanea è una scelta difficile, ma continuo ancora a credere che solo l’arte e la cultura possano salvarci, perché sono l’espressione, forse più alta, dell’umanità, in grado di contrastare l’imbarbarimento di questo tempo.” (Franco Marconi)

    Deriva

    Info e Contatti
    artisti: Giovanni Alfano
    curatrice: Nikla Cingolani

    comunicazione: Dario Ciferri
    fotografia: Catia Panciera
    allestimenti: Pasquale Fanelli – Sabatino Polce

    dal 5 ottobre al 30 novembre 2019

    Punto informativo, e prenotazioni Museo della cripta Chiesa Maria Ss. Assunta Tel.3771500858

    Spazi Ipogei Galleria Marconi
    Via Fratelli Kennedy
    63077 Monsampolo del Tronto
    web http://galleriamarconi.it/ – http://marchecentrodarte.it
    e-mail [email protected]
    Facebook http://www.facebook.com/galleriamarconi

  • Accogliamo l’appello di insistere sui Diritti umani

    Farli conoscere per farli rispettare, ecco l’impegno dei volontari anche in Romagna

    Uniti per i Diritti Umani è la campagna tesa a rinsaldare a livello mondiale la consapevolezza e il rispetto per la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, creata dalle Nazioni Unite nel 1948, dopo la seconda Guerra Mondiale, ma tutt’ora non conosciuta ed applicata a sufficienza.

    Per farla conoscere ampiamente, i volontari di Scientology stanno battendo a tappeto ogni singola città e paese della Romagna, e mercoledì 2 ottobre, sono in centro a Bagnacavallo per fornire i cittadini di copie della Carta dei Diritti Umani contenuta negli opuscoli dal titolo la Storia dei Diritti Umani.

    Lo scopo è quello di far si che le condizioni cambino e che ci sia veramente sopravvivenza per l’umanità, partendo dal diritto ad avere un ambiente sicuro in cui vivere. Renderli una realtà, proprio come sosteneva l’umanitario L. Ron Hubbard, è la base di un mondo in cui si possa vivere con decenza e rispetto.

    Oggi ci sono migliaia di ragazzi come Greta, che chiedono a viva voce il diritto di avere un ambiente in cui VIVERE e creare il proprio futuro, parlando del diritto N.3, Il diritto alla vita.

    Per realizzare questo e mantenere il pianeta in grado di dare sopravvivenza, bisogna conoscere tali diritti e insistere che vengano applicati. La RESPONSABILITA’ risiede in ogni singolo cittadino. Oggi ci stiamo imbattendo in problemi apparentemente più grandi di noi, parliamo di invertire la rotta del degrado ambientale. Ma che si tratti di emissioni che causano catastrofi climatiche, energia atomica o conflitti armati, parliamo sempre di azioni o strategie ATTUATE e che non stanno portando alla sopravvivenza dell’umanità.

    Questa campagna si incentra su 30 annunci di pubblica utilità, un breve documentario, opuscoli educativi, poster e piani di lezione, tutti improntati al tema dei diritti umani.

    Oltre agli opuscoli, il Kit gratuito e può essere richiesto attraverso il sito: www.unitiperidirittiumani.it oppure inviando una comunicazione a:[email protected]

    I diritti umani non sono una scelta. Sono essenziali per la nostra sopravvivenza.

  • Collezionismo: A Castellammare di Stabia il XV Memorial Correale, il 9 e 10 Novembre 2019

    Weekend di sabato 9 e domenica 10 novembre 2019 da non perdere a Castellammare di Stabia.

     

    Si terrà il Memorial Correale, per la seconda volta consecutiva all’interno dell’Accademia il gusto di imparare, ampia struttura situata in via Alcide De Gasperi n° 323, a pochi passi dal porto turistico Marina di Stabia, e con spostamenti veramente brevi e veloci, la possibilità di visitare le famose aree archeologiche di Pompei, Castellammare di Stabia ed Ercolano, o godere del favoloso spettacolo del golfo di Napoli dalla sommità del Vesuvio o del Monte Faito, raggiungibile in pochissimi minuti con la suggestiva funicolare.

     

     

    Due giorni dedicati ad oggetti senza tempo che hanno segnato la nostra storia, un lungo viaggio tra monete rare, ammirando vere e proprie opere d’arte, ricordando una nobile tradizione italiana, la cartamoneta, per apprezzare la maestria e la creatività degli incisori di medaglie commemorative, militari e religiose, esplorando l’universo filatelico, tra francobolli che raccontano frammenti storici, unici ed irripetibili e cartoline che raffiguravano bellezze architettoniche e artistiche da tutto il mondo.

     

     

    Un’esperienza unica e rara per ispirare le menti, apprendere nozioni storiche, geografiche,economiche e scientifiche, grazie alla presenza di esperti studiosi e periti provenienti da ogni Regione d’Italia.

     

     

    Un vortice di emozioni, condivisione e partecipazione tra oggetti da collezione, quasi sconosciuti, ormai in disuso, e assolute rarità :

     

    Monete antiche e moderne, francobolli, banconote italiane ed estere, decorazioni militari, cartoline, storia postale, gettoni, tokens, stampe, orologi, folder, bollettini illustrativi, interi postali, album, immagini sacre, carte telefoniche, quotidiani, locandine, libri, fumetti, figurine, calendari militari, penne da scrittura, pins, spille, oggettistica varia, accessori e raccoglitori per collezioni.

     

     

    Giunta alla 51° edizione, Castellammare di Stabia, grazie all’Associazione Circolo “Tempo Libero”, è diventata nel tempo, nel panorama nazionale del collezionismo, punto di riferimento per esperti operatori del settore e studiosi.

    Fondata il 2 febbraio 1994 dal compianto Presidente Salvatore Correale, iniziò questa lunga e difficile avventura con un gruppo di amici provenienti da ogni zona d’Italia, con serietà, professionalità e passione, in una realtà ostile, poco propensa ad ospitare iniziative di questa valenza storica e culturale.

     

     

    Quest’anno in occasione del venticinquesimo anniversario, saranno evidenziate le varie iniziative del Circolo Filatelico Numismatico, e per onorare e ringraziare in modo adeguato tutti i presenti del continuo supporto, diversi momenti conviviali per festeggiare questo importante traguardo.Sarà esposta la medaglia commemorativa in argento di San Michele Arcangelo, principale difensore della fede, raffigurante la statua conservata nella chiesa del S.S. Salvatore a Scanzano, frazione della città stabiese, durante la processione che si tiene ogni anno il 29 settembre, modellata nel 2009 dal maestro Cesare Alidori di Firenze.

     

     

    Inoltre da visionare tutte le cartoline con annullo filatelico e i Folder realizzate dal Circolo nell’arco di questi lunghi venticinque anni, dalle 5 in omaggio ai luoghi rappresentativi di Castellammare di Stabia, alle due di Antonio De Curtis in arte Totò, a quella del compianto Presidente Salvatore Correale, a quella del musicista e compositore Luigi Denza, illustre stabiese.

     

    Orari

    Gli orari di apertura e chiusura sono sabato 9 novembre, dalle ore 9 alle 19, mentre domenica 10 novembre, dalle ore 9 alle 14, l’ingresso è libero, a disposizione servizio bar-ristorazione, ampio parcheggio custodito.

     

    Per ricordare Salvatore Correale

    In memoria del fondatore e Presidente dell’Associazione Circolo “Tempo Libero” di Castellammare di Stabia Salvatore Correale, scomparso prematuramente il 28 marzo 2013, lasciando un vuoto incolmabile.

    Dove:

    Accademia il Gusto di Imparare

    Fondazione Maria Fanelli Onlus

    Corso Alcide De Gasperi n°323

    Castellammare di Stabia (Napoli)

    Come raggiungere il Memorial Correale

    Per ulteriori informazioni

    Associazione Circolo “Tempo Libero”

    Iscritta alla FSFI

    Federazione fra le Società Filateliche Italiane

    – mail: [email protected] 

    – Telefono: (+39) 3498125912 (Attilio Maglio)

    – Pagina Facebook: Associazione Circolo Tempo Libero

  • Nasce la guida ai migliori robot aspirapolvere e lavapavimenti

    A nessuno piace fare le faccende domestiche e purtroppo ancora non viviamo in un’epoca dominata dalla tecnologia, dove l’uomo è felice spettatore di tutte quelle attività manuali e noiose che oggi è costretto a svolgere quotidianamente.

    Attualmente sempre più famiglie italiane scelgono di avere una casa intelligente ed automatizzata. I trend del mercato raccontano come gli acquisti degli Italiani si stiano finalmente spostando verso soluzioni più smart, ecosostenibili e salva-tempo.

    Ma chi dice che in realtà il futuro non sia già alla portata di tutti? Come racconta Marcello Brunaldi creatore di Nnhotempo.it, portale di guide e recensioni ai migliori prodotti per risparmiare tempo. «La soluzione c’è ed esiste: è il robot aspirapolvere e lavapavimenti, una realtà ormai affermata nel mondo dei piccoli elettrodomestici per la casa. In verità la loro prima apparizione risale a quasi vent’anni fa, ma recente è la loro affermazione, che coincide finalmente con robot più performanti ed affidabili.»

    Per aiutare i consumatori a soddisfare questa crescente richiesta, la redazione di Nnhotempo.it ha pubblicato a Settembre 2019 la guida ai migliori robot aspirapolvere e lavapavimento.

    «Attraverso questa sezione sui robot domestici, cerchiamo di guidare gli utenti verso una scelta più consapevole e mirata.» rivela Francesca Marino, redattrice della categoria “Casa” di Nnhotempo.it.

    «In Italia, rispetto ad altri paesi come gli Stati Uniti, la Cina o il Giappone, c’è meno cultura e informazione riguardo il tema della robotica. Quando andiamo per acquistare un robottino tuttofare, bisogna prendere in considerazione diversi aspetti ed analizzare tutte le variabili. Non sempre possiamo affidarci alle nostre impressioni o ai pareri di amici e conoscenti. Crediamo sia importante informarsi, consultando diverse fonti autorevoli e non lasciarsi convincere solo dalle pubblicità e dalle offerte promozionali.»

    Ma quali sono i principali motivi che spingono le famiglie a scegliere un robot domestico?

    • Il Tempo:
      aspirare e lavare è un attività impegnativa che porta via tempo ed energie. Gli aspirapolvere e lavapavimenti robot possono aspirare la polvere e lavare i pavimenti in totale autonomia, con un minimo intervento da parte dell’uomo.
    • Pieno controllo:
      solo utilizzando un robot aspirapolvere e lavapavimenti è possibile programmare le attività giornaliere e mantenere una pulizia costante della propria casa.

    Gli aspirapolvere e lavapavimenti robot possono essere utilizzati anche nelle case più grandi e con molte stanze, grazie allo loro capacità di mappare gli ambienti e creare una planimetria della casa. Questi robottini prediligono la pulizia di pavimenti duri e tappeti a pelo corto. I robot pulitori hanno bisogno di un buon motore per un’aspirazione potente, una durata adeguata della batteria, un sistema di spazzole avanzato e un serbatoio dell’acqua con un panno in microfibra per il lavaggio.

    Molti lavapavimenti e aspirapolvere robot funzionano con delle applicazioni per smartphone e sono compatibili con gli assistenti vocali come Alexa di Amazon o Google Assistant.

    È possibile acquistare aspirapolvere e lavapavimenti robot a partire da 100 euro, ma i modelli di fascia alta arrivano fino a 800 euro o più.

    La redazione di Nnhotempo.it ha testato una serie di robot aspirapolvere e lavapavimenti disponibili sul mercato italiano, decretando i migliori modelli, divisi per categoria e fascia di prezzo.

    Link alla guida ai migliori robot aspirapolvere e lavapavimenti: https://nnhotempo.it/casa/robot-aspirapolvere-lavapavimenti/