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  • Detrazioni fiscali per ristrutturazioni e mobili: la guida aggiornata presentata da Taramelli

    Prorogate per tutto il 2019 le agevolazioni Irpef per chi sceglie di ristrutturare casa

     

    Milano, Agosto 2019 – Taramelli s.r.l, general contractor con sede a Terno d’Isola, in provincia di Bergamo, ha presentato la guida aggiornata redatta dall’Agenzia delle Entrate riguardante le agevolazioni Irpef per ristrutturazioni edilizie e mobili. Tra i principali punti di forza, la proroga, per tutto il 2019, della detrazione al 50% sulle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, fino a un massimo di 96 mila euro per unità immobiliare. Come per lo scorso anno, inoltre, il bonus si applica anche a chi acquista (sempre entro il 2019) un posto auto o un appartamento situato all’interno di un edificio ristrutturato di recente. 

    Chi intende ristrutturare casa deve però dare il via ai lavori entro dicembre per approfittare delle agevolazioni fiscali: salvo cambiamenti in corso, infatti, dal 1° gennaio 2020 le detrazioni si fermeranno al 36%, per una spesa massima di 48 mila euro. 

    Confermato anche l’iter per ottenere il bonus, con la necessità di inviare una comunicazione formale all’Enea (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) entro 90 giorni dal termine dei lavori. 

    Anche per quanto riguarda l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe uguale o superiore alla A+ (ammessa la A, ma solo per i forni), si potrà godere della detrazione Irpef al 50% per tutto l’anno in corso. Sempre, naturalmente, che si tratti di complementi d’arredo per un immobile recentemente ristrutturato. 

    In confronto ai lavori edilizi, per quanto concerne i mobili la guida presenta alcune clausole in più; per esempio, si può fare richiesta del bonus solo se i lavori di ristrutturazione sono iniziati dal 1 gennaio dell’anno scorso e per un tetto massimo di spesa pari a 10 mila euro, da ripartire in cinque quote annue del medesimo importo. Anche rispetto alle modalità di pagamento dei beni bisogna prestare attenzione: per poter richiedere la detrazione, infatti, è necessario effettuare gli acquisti solo tramite bonifico o carta di debito o di credito. 

    A differenza dello scorso anno, inoltre, l’acquisto di alcuni tipi di elettrodomestici, quali frigoriferi, forni, lavatrici, lavastoviglie, lavasciuga e piani cottura elettrici) deve essere comunicato all’Enea. 

  • Giampaolo Sutto: la guida per vincere su Mutant Year Zero

    Si tratta di un titolo da non sottovalutare, dove agire con intelligenza è fondamentale per scovare la strategia migliore. Ci sono però delle accortezze utili da tenere a mente per vincere divertendosi, senza troppa frustrazione: le suggerisce Giampaolo Sutto sul suo blog dedicato al gaming.

    Giampaolo Sutto su Mutant Year Zero: una sfida già dai primi livelli

    "Napoleone ci insegna che quando le forze nemiche sono soverchianti, la strategia ideale è quella di separare le forze rivali ed affrontarle singolarmente, una tattica che nel gioco si traduce nell’uccidere più avversari possibili in modalità stealth, uno alla volta, sfruttando la superiorità numerica": è il consiglio di Giampaolo Sutto, storico appassionato di videogiochi strategici e proprietario di un blog dedicato al gaming. In un recente post si è occupato di Mutant Year Zero, titolo ispirato alla saga X-Com che offre un notevole livello di sfida. Come sottolineato da subito dall’appassionato, non si tratta di un gioco da prendere alla leggera. Non esistono "livelli semplici" ed è necessario da subito agire con astuzia per uscirne vivi. Armi silenziate, come balestra e pistole con silenziatore, sono fondamentali per vincere: il consiglio di Giampaolo Sutto è quello di potenziarle appena possibile, per neutralizzare il nemico prima che chiami rinforzi. È importante anche essere parsimoniosi e utilizzare il negozio e l’officina con intelligenza, senza sprecare preziose risorse.

    Giampaolo Sutto: prima i più forti, ma passo per passo

    "Il gioco, sebbene non completamente lineare, ci obbliga in realtà a procedere per passi", spiega Giampaolo Sutto. "Per affrontare al meglio i nemici più forti, bisogna cercare di ripulire tutti i livelli con npc di livello inferiore. Una strategia che se da un lato ci costringe a pensare con attenzione ogni nostra mossa, dall’altra rende maggiormente soddisfacente affrontare una battaglia senza prendere danni". In Mutant Year Zero è importante centellinare i medikit e combattere come se non ne fossimo a disposizione. Il vero segreto per vincere è eliminare il maggior numero di nemici nel minor tempo possibile, senza far troppo affidamento sulle cure. Secondo Giampaolo Sutto, è d’aiuto abbattere prima i nemici più forti, togliendo di mezzo gli sciamani in primis, per impedir loro di chiamare rinforzi. Un altro utile consiglio è quello di salvare spesso: succede più volte di voler tornare sui propri passi per cambiare tattica o scegliere un’abilità migliore. Creare diversi salvataggi dà l’opportunità di non ripetere continuamente battaglie già vinte in precedenza.

  • Grande consenso per Artis Rubinetterie a Cersaie 2019

    L’azienda bresciana ha ottenuto ottimi riscontri con la sua partecipazione all’importante evento fieristico che si è concluso a Bologna venerdì 27 settembre.

    L’edizione 2019 del Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno ha fatto registrare il pieno di consensi positivi per Artis Rubinetterie, confermando la costante crescita e la sempre maggiore autorevolezza dell’azienda bresciana all’interno del settore.

    La vivacità creativa e il dinamismo progettuale che contraddistingue i prodotti Artis sono stati ben rappresentati dall’allestimento frizzante e coerente dello stand, e dalla presentazione della nuova serie Oggetto, entrambi firmati dal designer internazionale Simone Micheli. Ed è stata proprio questa particolare collezione, con la sua personalità unica e ben definita, a catalizzare l’attenzione del numeroso e qualificato pubblico che ha visitato lo stand durante la fiera.

    Pulizia delle linee e ergonomia delle forme, di pari passo con l’affidabilità funzionale e la praticità di utilizzo, rendono Oggetto una soluzione d’arredo versatile e contemporanea, che ha saputo farsi notare da architetti e progettisti come la risposta perfetta alle esigenze dell’interior design attuale, sia dal punto di vista della qualità costruttiva che della cura stilistica, in sinergia con le richieste del cliente.

    www.artisitaly.com

  • Cersaie 2019. Conferma dell’eccellenza di Rubinetterie Stella

    Ottimo bilancio per l’azienda novarese che, anche quest’anno, ha saputo onorare il suo ruolo di leader della rubinetteria made in Italy di alto profilo durante l’appuntamento fieristico bolognese.

    Si è conclusa venerdì 27 settembre l’edizione 2019 del Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, che ha confermato l’ottimo riscontro dei prodotti firmati Rubinetterie Stella da parte del numeroso e qualificato pubblico di visitatori.

    Ad incorniciare l’eccellenza delle collezioni esposte è stato il rinnovato stand progettato da Michele De Lucchi, che ha voluto omaggiare l’azienda con un’imponente scultura sospesa composta da listelli in acciaio cromato. “Sospesa per stupire e luccicante per sedurre”, l’installazione, che ha catalizzato l’attenzione dei visitatori, è stata concepita dall’archistar con l‘intento ben preciso di introdurre “i temi cari a Stella: la qualità formale, la cura dei dettagli e la cultura artigiana impiegata per la realizzazione di oggetti d’arte.”

    In questa suggestiva location le innovative serie contemporanee – tra cui Sirius, progettata in collaborazione con l’architetto Arnaud Behzadi – hanno brillato accanto alle intramontabili collezioni storiche – Roma, Italica ed Eccelsa, giunta in splendida forma al suo 90° anniversario – lasciando spazio anche all’innovazione tecnologica con Simple, l’avanzato configuratore che consente di comporre il rubinetto dei propri desideri. Apprezzata novità è stata, infine, la serie di soffioni doccia in vetro “Bolla”, realizzati con la tecnica a soffio libero, concepiti e progettati dalla creatività degli architetti Ambrogio Matteo Nespoli e Alberto Novara.

    www.rubinetteriestella.it

  • Valutare e promuovere le non-cognitive skills: corso avanzato per presidi al MIP Politecnico di Milano

    Misurare, valutare e promuovere le non-cognitive skills

    Tre giorni di approfondimento per presidi al MIP Politecnico di Milano

    Non è sufficiente per le scuole “aprirsi” alle competenze trasversali sempre più richieste dal mondo del lavoro, occorre definirle correttamente,

    analizzare come svolgerle in sinergia con le altre materie, gestire il tempo e gli spazi. Di questo si parlerà a novembre (7, 8 e 25) nel programma

    coprogettato con Scuole FAES per dirigenti scolastici, che potranno ascoltare studi, testimonianze e casi di eccellenza italiani ed europei

    Sulle competenze “non cognitive”, o soft skills, punta ormai un numero sempre maggiore di aziende, che non solo le cerca nei candidati, ma investe in sedi, tempi e modalità di lavoro non convenzionali in grado di farle esprimere al meglio. E la scuola? In Italia sono ancora pochi gli istituti che insegnano la capacità di lavorare in team, di gestire l’emotività, di parlare in pubblico, di relazionarsi in contesti complessi, di avere un pensiero critico proprio come se fossero materie curriculari, e pochissimi quelli in grado di misurare, di valutare in maniera oggettiva l’efficacia dell’insegnamento, al contrario di quanto già accade nel resto d’Europa.

    Per tentare di colmare questo gap il MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business, insieme a Scuole FAES Milano, propone un corso breve di approfondimento dal titolo “Gestire scuole innovative: misurare, valutare e promuovere le non-cognitive skills di studenti e docenti”, a cui possono partecipare dirigenti scolastici e loro collaboratori che già hanno frequentato il Master in Management delle Istituzioni scolastiche e formative (MES). Il programma è co-progettato con Scuole FAES Milano, che rappresentano una best practice nel panorama italiano poiché da anni insegnano le soft skills e il coding accanto alle discipline tradizionali, in orario scolastico, e ritengono arrivato il momento di darne una valutazione condivisa e su basi scientifiche.

    Il corso si terrà il 7 e l’8 novembre al MIP (via Lambruschini 4C) e il 25 novembre a Scuole FAES Milano (via Amadeo 11) e vedrà approfondimenti teorici ma anche testimonianze, esempi pratici e casi di eccellenza italiani ed europei, come l’esperienza della Provincia autonoma di Trento. Oltre a Tommaso Agasisti, Direttore del corso, terranno un proprio intervento Milos Kankaras, dell’OCSE, che parlerà del contesto europeo, Marcello Bramati dei Licei FAES, Maurizio Gentile dell’Università di Roma LUMSA, Antonio Petagine della Pontificia Università della Santa Croce e Paola Premoli dell’Università degli Studi di Padova.

    L’idea di fondo è che non sia più sufficiente “aprirsi” alle competenze trasversali, ma occorra definirle correttamente, analizzare il modo migliore per promuoverle in sinergia con le altre materie rivedendo i programmi, studiare come gestire il tempo e gli spazi della scuola per favorire una diversa didattica. Problemi dunque di natura gestionale e organizzativa, che il management scolastico deve affrontare di pari passo con l’elaborazione di nuovi contenuti. Il corso si focalizzerà su alcune tematiche principali: fornire un quadro concettuale di definizione delle “non-cognitive” skills (NCS) per favorire un linguaggio comune, mostrare esperienze nazionali e internazionali che illustrino come sia possibile misurare e valutare le NCS, favorire lo sviluppo di una didattica mirata, sviluppare “linee guida” di tipo manageriale e organizzativo che le scuole potrebbero seguire.

  • Articoli da Sexy Shop per ogni Desiderio

    Se si desidera ravvivare e intensificare la passione di coppia, spesso si cerca qualche soluzione semplice ma allo stesso tempo efficace. Anche semplicemente per rendere più accattivante e divertente il rapporto fisico di coppia che col tempo rischia di diventare monotono e insoddisfacente, gli articoli presenti nei sexy shop diventano veri e propri alleati. Se si ha timore alla sola idea di entrare fisicamente negli store fisici di questi articoli sexy , non c’è da preoccuparsi perché sono presenti anche online con veri e propri negozi di articoli sexy negli shop online. In questo modo chiunque sia interessato può effettuare acquisti direttamente da casa, magari anche assieme alla loro metà. Questi negozi online di articoli sexy presentano una vasta gamma di sextoys, vibratori, lingerie sexy sempre disponibile per poter soddisfare qualsiasi desiderio erotico.

     

    Articoli sexy di ogni tipo

    Chi non desidera avere a disposizione una vasta scelta di articoli sexy per poter soddisfare ogni desiderio più nascosto? Per fortuna esistono sexy shop con una vastissima scelta di articoli per il piacere sessuale di coppia e non. Dai mini vibratori da borsetta, pratici e discreti agli occhi di chiunque per poter godere in qualsiasi momento della giornata, alle catene anali per coloro che desiderano piaceri alternativi esplorando il mondo dei piaceri anali. Sono disponibili anche falli in vetro di design e semplici da utilizzare, vibratori che si adattano alle forme femminili e veri e propri kit del piacere per intensificare il rapporto di coppia. Se poi si desidera ulteriore divertimento di coppia si può optare anche per lingerie sexy e completi sexy per giochi di ruolo eccitanti, la scelta sicuramente non manca.

     

    Desiderio Erotico nascosto? Realizzalo in ogni sua sfumatura

    Volete rendere più piccante e divertente il rapporto fisico di coppia? Avete qualche desiderio nascosto mai realizzato? Attraverso la vasta gamma di articoli sexy presente nei sexy shop (sia online che fisici) avrete soltanto l’imbarazzo della scelta per poter essere guidati nel mondo dei piaceri sessuali. Presenti in ogni forma e colore, funzioni e vibrazioni, questi articoli sexy potranno diventare un alleato importante nella vita di coppia o semplicemente nella quotidianità, rendendo tutto più eccitante. Attraverso l’acquisto di sextoys, masturbatori, lingerie sexy e molto altro si potrà realizzare qualsiasi desiderio stuzzicante. In questi sexy shop online la spedizione viene effettuata sempre con un pacco completamente anonimo per mantenere la riservatezza del proprio cliente, risultando così facile e divertente sperimentare qualsiasi tipologia di articolo sexy, senza preoccupazioni: dalla lingerie sexy per lei e per lui ai sex toys. Sono spesso presenti anche sezioni dedicate ai giochi erotici di coppia e kit per intensificare le sensazioni di entrambi a letto. Se si desidera rinnovare il proprio abbigliamento sexy, ci si può sbizzarrire senza alcun timore scegliendo calze sensuali, completi e abiti sexy (anche per giochi di ruolo) a cui nessuno potrà resistere. Anche per lui sono presenti articoli di abbigliamento sexy che non lasciano nulla all’immaginazione e rendono il rapporto di coppia ancora più coinvolgente. Basterà quindi scegliere gli articoli sexy che più suscitano il proprio interesse, per dar vita ai desideri erotici più nascosti.

  • Facile.it: ecco quanto spendono le famiglie a Padova

    Quanto costa vivere a Padova e provincia e quanto spendono le famiglie per i conti di casa? In occasione dell’apertura del primo Facile.it Store nella città di Padova (https://www.facile.it/store.html) la web company ha analizzato nel dettaglio i costi che si devono sostenere in città e provincia per pagare mutui, prestiti, RC auto e moto, luce e gas. Ecco cosa è emerso.

    Assicurazioni auto e moto

    I primi costi finiti sotto la lente sono quelli assicurativi e, nello specifico, le coperture RC auto e moto*. Secondo i dati dell’Osservatorio di Facile.it, ad agosto 2019 il premio medio RC auto nella città di Padova era pari a 574,00 euro, valore in aumento del 5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Tariffe più basse, invece, se si prende in considerazione l’intera provincia di Padova; in questo caso, il premio medio rilevato ad agosto 2019 era pari a 483,10 euro, in calo dell’1,33% rispetto ad agosto 2018. Numeri alla mano, per assicurare un’auto nella provincia padovana occorre il 3,3% in più rispetto alla media regionale.

    Un calo più consistente, invece, arriva dal fronte dell’RC moto; negli ultimi dodici mesi le tariffe sono diminuite e, ad agosto 2019, per assicurare una due ruote a Padova e provincia servivano, in media, 316,35 euro, vale a dire l’11,42% in meno rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

    Energia e gas

    Tra le voci di spesa che incidono maggiormente sulle tasche dei cittadini ci sono quelle legate alla luce e al gas*. Per quanto riguarda i consumi energetici, prendendo in considerazione il consumo medio annuo di una famiglia residente a Padova e provincia (2.134 kWh), la spesa annuale prevista per il 2019, alla luce dei rincari del prezzo dell’energia che scatteranno dal 1֯ ottobre, è pari a 478,17 euro, vale a dire il 3,91% in più rispetto al 2018.

    Dall’analisi della bolletta del gas, considerando i consumi medi annuali di una famiglia padovana (980 Smc), emerge che la spesa media mensile nei primi 8 mesi dell’anno è stata pari a 66,03 euro, ovvero il 5,78% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; attenzione però perché gli aumenti tariffari che scatteranno ad ottobre potrebbero far lievitare la bolletta e il conto finale potrebbe superare gli 841 euro spesi nel 2018.

    Mutui casa

    Altra voce di spesa finita sotto la lente di Facile.it è quella relativa al mutuo. Analizzando le richieste di finanziamento per l’acquisto della casa presentate tramite Mutui.it e Facile.it* è emerso che, nei primi 6 mesi del 2019, gli aspiranti mutuatari residenti in provincia di Padova hanno chiesto, mediamente, 122.554 euro, importo in linea con quanto rilevato nel primo semestre 2018, da restituire in poco meno di 22 anni e mezzo.

    Analizzando l’identikit del richiedente padovano emerge che chi ha presentato domanda di mutuo aveva, in media, 40 anni e mezzo e ha cercato di ottenere un finanziamento di importo pari al 69% del valore dell’immobile da acquistare.

    Dati interessanti emergono analizzando la tipologia di tasso scelto: l’84% dei richiedenti padovani ha optato per quello fisso, mentre solo il 15% ha cercato di ottenere il variabile. Limitando l’analisi ai soli mutui per l’acquisto della prima casa, invece, l’importo medio richiesto sale a 124.139 euro; al contrario, l’età media dei richiedenti scende a 39 anni e mezzo.

    Prestiti personali

    Altro elemento monitorato nell’analisi è stato il ricorso al credito al consumo. Esaminando le domande di prestito personale* presentate tramite Facile.it e Prestiti.it è emerso che, nel corso del primo semestre 2019, l’importo medio richiesto da utenti della provincia di Padova è stato pari a 12.721 euro, valore in calo del 3,1% rispetto a quanto rilevato durante i primi sei mesi del 2018; stabile, invece, la durata media dei piani di ammortamento richiesti, rimasta invariata a 64 rate (pari a poco più di 5 anni).

    Analizzando le domande di prestito per le quali i richiedenti hanno esplicitato la finalità, emerge che la prima ragione che ha spinto i padovani a rivolgersi ad una società di credito è stata la ristrutturazione della casa (24%), seguita dall’acquisto di un’auto usata (19%) e dall’ottenimento di liquidità (17%).

    Facile.it apre il suo secondo store in Veneto

    Dopo il successo dei negozi aperti a Varese, Bergamo, Cremona, Roma, Milano, Monza, Parma, Genova, Reggio Emilia, Piacenza, Savona, Udine e Treviso, il comparatore leader nel confronto di prodotti di finanza personale e utenze domestiche apre il suo secondo store in Veneto, nel cuore della città di Padova (Via Roma, 128). All’interno del nuovo Store i cittadini troveranno consulenti dedicati che li guideranno nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle migliori offerte su prodotti assicurativi, finanziari e utenze domestiche.

    «Continua il nostro percorso di espansione territoriale in Veneto e, a pochi giorni dall’inaugurazione del primo store della regione a Treviso, abbiamo scelto di aprire un nuovo negozio a Padova; i padovani sono molto attenti al risparmio e sappiamo di poter offrire loro concrete opportunità per ridurre le principali voci di spesa con cui le famiglie devono fare i conti ogni mese», ha spiegato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it. «Obiettivo dei Facile.it Store è di comprendere meglio le esigenze dei clienti e dare la possibilità di risparmiare, anche a un pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online».

     

     

    (*)

    Per i premi RC: l’osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 152.406 preventivi auto e 22.809 preventivi moto effettuati a Padova e provincia su Facile.it dai suoi utenti tra l’1 agosto 2018 e il 31 agosto 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina:

    https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

    Per i valori sui mutui, è stato analizzato un campione di oltre 1.600 richieste di mutuo presentate da gennaio a giugno 2018 e da gennaio a giugno 2019 tramite i portali Facile.it e Mutui.it da utenti residenti in provincia di Padova.

    Per i valori sul credito al consumo è stato analizzato un campione di oltre 2.236 richieste di prestito personale presentate da gennaio a giugno 2018 e da gennaio a giugno 2019 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it da utenti residenti in provincia di Padova.

    Per il calcolo della bolletta elettrica è stata considerata una famiglia media composta da 2,7 individui, con un consumo annuo di 2.134 KWh in fascia monoraria e in mercato tutelato, potenza 3kW. Per la bolletta del gas, stessa famiglia media con un consumo annuo di 980 Smc in regime tutelato.

  • Weather derivates: Claudio Machetti e il suo team offrono la piattaforma online per sfruttarli

    Claudio Machetti è alla guida della Global Trading Business Line di Enel da maggio 2014. Nello svolgere l’incarico, ha lavorato con il suo team per diffondere in Italia strumenti di lavoro utili come i weather derivates. Tra i dati forniti dalla piattaforma web di Enel Global Trading compaiono anche i derivati climatici.

    Claudio Machetti

    Claudio Machetti racconta il portale online di Enel Global Trading

    “Abbiamo creato un percorso che accompagni i clienti in maniera veloce e intuitiva verso una maggiore comprensione del mercato e dei prodotti di gestione del rischio disponibili per le loro esigenze”: sono le parole di Claudio Machetti, responsabile Global Trading di Enel. Il manager fa riferimento alla piattaforma web dedicata ai clienti del mercato all’ingrosso dell’energia. Enel Global Trading ha lanciato il portale nel 2019 per affiancare operatori di medie e piccole dimensioni attivi nella produzione di energia da rinnovabili, ma anche in altri settori esposti all’andamento climatico. La piattaforma consente di accedere a utili informazioni di mercato per gestire al meglio il business. Tra gli strumenti disponibili spiccano i weather derivates, fondamentali per ridurre la variabilità dei margini conseguente a fenomeni atmosferici quali vento, pioggia e neve, e variabili climatiche quali la temperatura. Claudio Machetti e il suo team sono da tempo impegnati per favorire l’utilizzo dei derivati climatici in Italia e presidiare un mercato non ancora sufficientemente affermatosi nel nostro Paese. “Quanto fatto finora è solo il punto di partenza del nostro impegno”, ha dichiarato il manager. “Stiamo già lavorando a nuovi servizi da implementare sul portale per aprire sempre di più l’accesso ai benefici di questi prodotti ad alto potenziale”.

    Claudio Machetti: l’esperienza professionale

    Claudio Machetti viene nominato Direttore della Global Trading Business Line di Enel nel maggio 2014. Il manager ha maturato una consolidata esperienza nel Gruppo. Dopo aver fatto il suo ingresso in Enel a partire dal 2000, ha ricoperto diverse posizioni di rilevanza. Inizialmente è Responsabile dell’Area Finanza, per poi diventare Direttore Finanziario nel 2005 e successivamente (2009) Direttore della funzione Risk Management. Nel 2014 viene incaricato di guidare la neonata Direzione Global Trading. Al contempo opera come Presidente del Consiglio di Amministrazione di Enel Global Trading S.p.A. Claudio Machetti è stato per due trienni Presidente di FondEnel, ed ha ricoperto lo stesso ruolo per Fopen, i fondi pensione del personale del Gruppo. Negli anni ha fatto parte dei Board di Endesa, Terna, Wind e altre consociate. È laureato in Scienze Statistiche presso l’Università di Roma La Sapienza. Prima di entrare in Enel, ha ricoperto diversi incarichi di rilievo in Banco di Roma e Ferrovie dello Stato.

  • Numero di compravendite e valori immobiliari residenziali in flessione a Napoli ed in Campania durante il secondo trimestre 2019.

    A Napoli prosegue il calo delle compravendite di abitazioni con un deludente -3.2% rispetto lo stesso periodo del 2018, riscontrando per quanto riguarda i valori immobiliari una leggera flessione del -0.3% che si estende in tutta la Campania.
    La congiuntura economica che penalizza in particolar modo il Sud Italia si riflette inesorabilmente anche sul mercato immobiliare. Infatti in base ai dati diramati dall’Osservatorio del  Mercato Immobiliare nel secondo trimestre del 2019 le regioni meridionali hanno segnato una crescita inferiore del numero di compravendite (+3%) rispetto alla media nazionale.
    Le prospettive future per l’andamento del mercato immobiliare in Campania sono mirate alla prudenza, prevedendo nel corso dei prossimi mesi un leggero incremento del numero di compravendite ed una tendenza alla stabilizzazione delle quotazioni immobiliari che non dovrebbero fare registrare variazioni significative.
    Questo è quanto emerge in base all’analisi relativa all’andamento del mercato immobiliare in Campania svolta da Domenico Amicuzi Real Estate Specialist per Gabetti Franchising Agency, in occasione di un’intervista rilasciata per il magazine on-line Patrimoni & Finanza.
    Profondo conoscitore del mercato immobiliare italiano, Domenico Amicuzi è uno stimato professionista immobiliare, molto apprezzato per la sua determinazione, la forte ambizione mirata all’ottenimento dei risultati e la passione per il proprio lavoro come dimostrano i successi ottenuti in 15 anni di attività.

    Nel corso della sua carriera ha svolto il percorso di crescita professionale presso importanti brand immobiliari nazionali, partendo da consulente immobiliare fino a real estate manager ed imprenditore di una delle più prestigiose società del settore, permettendo lui di acquisire una conoscenza approfondita degli elementi operativi di ogni singolo aspetto del business immobiliare.

    Napoli, 26 Settembre 2019

  • Tutto quello che c’è da sapere sulla comunicazione integrata

     

    Saper comunicare è una dote necessaria per ogni azienda: una buona campagna può far crescere le vendite e la brand awareness nella mente dei consumatori e quindi può portare ad avere un vantaggio competitivo. Un errato modo di comunicare può portare forti danni a un’attività in termini di immagine e di fatturato. Di conseguenza questa tematica non può essere improvvisata, ma è raccomandabile affidarsi a degli esperti, che sapranno creare un piano di comunicazione integrata, ovvero “una campagna di marketing, attraverso un uso ben coordinato dei vari metodi promozionali”.

    Il tema della comunicazione integrata a Milano e in Italia è molto diffuso: ci sono molte agenzie creative che sanno sfruttare al meglio ciò che si vuole comunicare e individuare i giusti canali per farlo, ottimizzando l’impiego delle risorse, grazie a un’analisi del mercato di riferimento, delle esigenze dei clienti e dei possibili mezzi di comunicazione e a un messaggio capace di catturare l’attenzione e l’interesse dei destinatari verso la propria attività.

     

    L’importanza della comunicazione integrata

    La comunicazione integrata raggruppa tutte le azioni ed attività per il raggiungimento non solo dei potenziali clienti, ma anche di tutti manager, fornitori, dipendenti, partner commerciali, istituzioni varie grazie a un messaggio chiaro, univoco, efficace che segue i propri principi e la propria cultura aziendale. In questo modo, oltre a mettere in luce i nuovi prodotti o servizi, si vengono a creare e a stabilire proficue relazioni, su una comune base di valori condivisi.

    Il fine principale da perseguire deve essere riuscire a trasmettere un messaggio coerente, che arrivi a tutti gli stakeholder, ma che contemporaneamente si adatti alle caratteristiche di ogni mezzo, canale e piattaforma, le quali devono essere integrate fra di loro. Con questa strategia si ottiene così una campagna unitaria ma diversificata, che divulga efficacemente il brand o qualsiasi informazione o notizia si voglia diffondere.

    Tutti gli step di una proficua comunicazione integrata

    Una comunicazione integrata capace di portare risultati è difficile da sviluppare, per questo è conveniente optare per l’esternalizzazione a un’agenzia creativa specializzata, che eseguirà tutte le operazioni da compiere ottimamente.

    In primo luogo occorre stabilire il target, ossia il pubblico a cui si fa riferimento: in generale sono gli attuali o futuri fruitori del prodotto o servizio e chi influenza e decide le scelte d’acquisto.

    Poi è necessario definire gli obiettivi che si vogliono raggiungere (aumento delle vendite e quindi del fatturato, incremento della notorietà del brand, miglioramento di immagine dell’azienda, consolidamento dei clienti già esistenti ecc.). Dunque possono essere innumerevoli le finalità.

    In aggiunta a ciò, serve determinare il contenuto e la forma del messaggio da lanciare in base allo scopo perseguito, alle peculiarità di un prodotto o di un servizio, al target e alle piattaforme che si sfrutteranno e determinare gli strumenti che si decide utilizzare: pubblicità, brand strategy, social media management, seo, web marketing, brand identity, eventi e fiere, illustrazioni e prodizione video sono quelli principali e i più diffusi.

    Infine è consigliabile determinare le tempistiche, ovvero quando è il periodo ideale per agire e determinare il budget, che è molto vario dato che ci sono numerosi fattori da tenere in considerazione.

  • Possibili truffe telefoniche dal prefisso +44

    Capita spesso, ultimamente, di ricevere chiamate da numeri con prefissi britannici. È importante fare attenzione quando si risponde a questi numeri, dato che la truffa è dietro l’angolo. Truffa che risulta legata al mondo del trading online.

    Gli operatori telefonici, nonché truffatori adescano le proprie vittime proponendo facili guadagni, ma in realtà finiranno con derubarli di tutto il denaro che questi decidono di investire.

    Se si decide di investire nel trading, bisogna farlo solo su piattaforme riconosciute e regolamentate dalla Consob: la Commissione nazionale per le società e la Borsa.

    Quando si riceve una chiamata da numeri con prefisso +44, è possibile verificare sul sito tellows.it la reputazione del numero. Sono infatti centinaia i numeri già segnalati dai membri della community.

    Maggiori informazioni a riguardo possono essere trovate all’indirizzo:

    Telefonate dal prefisso +44? Potrebbe trattarsi di una truffa

    Ulteriori Links:
    Website: https://www.tellows.it
    Blog: https://blog.tellows.it
    Magazine: https://www.tellows.it/c/about-tellows-it/tellows-magazine-italia/
    Android App: https://play.google.com/store/apps/details?id=app.tellows
    iPhone App: https://itunes.apple.com/it/app/tellows-caller-id-block/id1166263660?mt=8

    Contatti:
    Christian Anton
    tellows ltd.
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    La comunità dei numeri telefonici rende possibile ai consumatori di inserire informazioni e commenti sui numeri utilizzando www.tellows.de, www.tellows.com, www.tellows.co.uk, www.tellows.pl, www.tellows.fr, www.tellows.es e www.tellows.it. In questo modo, tellows può prevenire inganni su altri consumatori.

  • “Opera in villa”: grandissimo successo per il concerto dei giovani talenti dai conservatori del Veneto

    Concerto lirico per la Giornata Mondiale della pace 2019

    Padova: Nella serata di lunedì, la sala teatro di Villa Francesconi Lanza ha ospitato l’evento per la celebrazione della giornata Mondiale della Pace 2019. Iniziativa organizzata dai volontari di Uniti per i diritti umani e dal direttore artistico, la splendida cantante lirica Cristina Santi. Ha accompagnato il concerto il maestro Alessandro Marini.

    In apertura della serata, Ettore Botter di Uniti per i diritti umani, ha introdotto il tema della Giornata Mondiale della Pace 2019, che quest’anno, con il messaggio “Azione per il clima e per la pace”, richiama l’attenzione sull’importanza della lotta ai cambiamenti climatici come modo per proteggere e promuovere la pace in tutto il mondo.

    E proprio per parlare di azioni in merito all’ambiente, Gabriele Benetton di Retake Padova ha fornito non solo una testimonianza dell’impegno dei volontari, che solo da gennaio ad oggi hanno organizzato ben 59 interventi con oltre 2 tonnellate e mezza di rifiuti raccolti in 280 sacchi, ma un importante messaggio di sensibilizzazione. A sostegno di questo importante messaggio e delle attività ambientali anche il consigliere Alain Luciani, sempre sensibile al tema e sostenitore da anni di iniziative rivolte alla cura dell’ambiente e della città.

    Il direttore artistico, la splendida cantante lirica Cristina Santi ha poi introdotto i giovani talenti provenienti dai conservatori di Adria, Rovigo e Verona che durante il concerto hanno dato prova della loro maestria.

    Complimenti a tutti i giovani artisti, sono delle vere e proprie promesse della musica lirica. – ha commentato uno degli ospiti della serata – Complimenti a Cristina Santi ed Alessandro Marini per la scelta e l’esecuzione dei famosissimi brani.”

    Cristina Santi di origine Italo-uruguaiana, ha studiato canto a Vienna. Ha ottenuto una borsa di studio per perfezionarsi in Italia in Canto Lirico, frequentando il Biennio Superiore di II livello, presso il Conservatorio Statale di Musica “Antonio Buzzolla” di Adria, laureandosi “cum lauda” nel 2016.

    Ha vinto numerosi concorsi internazionali. Canta regolarmente in Italia, Germania, Francia, Norvegia e Russia. Ed è docente della cattedra di canto dell’Università di Atyrau in Kazakistan.

    Per il concerto in occasione della Giornata Mondiale della Pace ho invitato studenti, giovani talenti dai conservatori del Veneto. Loro sono tutti stranieri, come me. Arriviamo da terre lontane e culture diverse, ma abbiamo una cosa in comune: amiamo la musica, amiamo cantare. C’è una frase di William Shakespeare che mi piace molto perché rispecchia quello che per me significa la musica come strumento di pace: Nulla è così aspro, insensibile e imbevuto di rabbia cui la musica, almeno nell’ascolto, non riesca a mutare la natura”. Ed ecco i giovanissimi protagonisti della serata:

    Seok Won Kim Tenore Corea del Sud Conservatorio di Rovigo

    Qiang Xu Tenore RPC (China) Conservatorio di Adria

    Sofia Litovka Mezzosoprano RFSS (Russia) Conservatorio di Verona

    Catia Neris Soprano Brasile Conservatorio di Rovigo

    Elene Sanadze Soprano Georgia Conservatorio di Adria

    Accompagnati al pianoforte dal Maestro Alessandro Marini.

    Questa serata ha rappresentato veramente ciò che significa essere Uniti per i diritti umani per raggiungere la Pace, come sosteneva l’Umanitario L. Ron Hubbard, filosofo e fondatore della Chiesa di Scientology, la cui sede padovana ha ospitato l’evento.

  • F2i: Renato Ravanelli commenta l’Opa lanciata per la crescita di Ei Towers

    Renato Ravanelli, in occasione dell’Opa di F2i con Mediaset finalizzata all’acquisizione del controllo di Ei Towers, ha rilasciato un’intervista a “Il Sole 24 Ore”: “L’obiettivo di delisting per noi è fondamentale e irrinunciabile. Consente di far crescere la società più rapidamente e con maggiore flessibilità”.

    Renato Ravanelli, CEO F2i

    F2i: Renato Ravanelli commenta l’Opa pro Ei Towers

    L’Opa di F2i (insieme a Mediaset) su Ei Towers ha come obiettivo il delisting, necessario per poter procedere con maggiore fluidità e rapidità verso un processo di crescita. È ciò che ha specificato Renato Ravanelli, Amministratore Delegato del fondo infrastrutturale, in un’intervista a “Il Sole 24 Ore”. “Io credo che il mercato abbia capito lo sforzo importante di valorizzazione che abbiamo fatto”, ha osservato l’AD. “L’obiettivo del delisting per noi è fondamentale e irrinunciabile in questa fase, perché consente di far crescere la società più rapidamente e con maggior flessibilità. Non può escludersi in futuro un eventuale ritorno in Borsa, ma a questo punto sarà una società completamente diversa: il nostro scopo è valorizzare tutte le competenze che ha”. Renato Ravanelli ha confermato la disponibilità di capitale che F2i può investire nel progetto. “Per noi conta la crescita dell’investimento nel lungo termine”. In questo contesto, il consolidamento del settore delle torri rimane fondamentale, in quanto “è un business che sta raggiungendo un grado di maturità importante”.

    Renato Ravanelli: la carriera e l’impegno in F2i

    Di origini milanesi, Renato Ravanelli è alla guida di F2i dal 2014. Dal 2010 fa anche parte del Comitato Investimenti di Inframed, il maggior fondo infrastrutturale attivo nel Mediterraneo. Direttore Generale di A2A dal 2008, arriva così ad occuparsi della multiutility attiva nel comparto ambientale e nel settore dell’energia elettrica e del gas. In precedenza, è stato CFO e direttore delle strategie per Gruppo AEM, per poi svolgere lo stesso ruolo in Gruppo Edison a partire dal 2005. Per Edison è stato inoltre nel Consiglio di Amministrazione come componente esecutivo. F2i, Società di Gestione del Risparmio costituita nel 2007, è stata protagonista della creazione del più grande fondo chiuso in Italia, uno dei maggiori in Europa. Renato Ravanelli guida la società insieme al Presidente Massimiliano Cesare.

  • La bellezza artistica incontaminata di Rosanna Gaddoni

    Ecco come la dottoressa Elena Gollini ha voluto qualificare lo spessore artistico di Rosanna Gaddoni: “Nell’arte pittorica di Rosanna sono contenute tante verità. C’è la verità della rivelazione e quella della scoperta, la verità degli occhi e quella dell’istinto, la verità materiale e quella subliminale. Queste verità convergono tutte assieme. Si evidenzia l’evocazione simbolica del suo stato d’animo che guida la conoscenza. Il concetto di spazio e spazialità viene gestito da un equilibrio comunicativo globale dove lo stile linguistico libero e spontaneo fa capo a una ricerca in continua evoluzione modulare, che lascia sempre affiorare nuove prospettive espressive e si spinge verso qualcosa di ancora inespresso e non manifesto. Nel suo fare arte conferisce forma e immagine alla portata impressiva delle emozioni penetrando nel suo inconscio e portandolo alla luce. La pittura funge da apertura sul mondo, da spartiacque virtuale, è concepita come canale unico ed esclusivo in cui le percezione del reale si trasformano in liberazione assoluta e appagamento sensoriale completo“.

    La capacità creativa di Rosanna segue un filo conduttore che caratterizza e contraddistingue la produzione, rafforza la profondità d’immagine ed evidenzia la forza espressiva. Nella sua pittura la figurazione riprodotta assume l’aspetto di una lente puntata e focalizzata sul reale, sulla dimensione quotidiana della realtà che viene riportata nei quadri con fantasiosa rivisitazione soggettiva e versatile proiezione interpretativa scaturita dall’indole vivace e dinamica e dal suo stato d’animo di eterna sognatrice. Nella mente dell’osservatore si aprono e si articolano varie chiavi possibili di lettura, si generano percezioni parallele messe a confronto, si comprendono i sentimenti portanti e i valori alla base dell’azione creativa, dal senso dell’essere e dell’esistere alla voglia di condividere le proprie scelte artistiche appassionate. La sua pittura è supportata da un’inesauribile immaginazione e da una spiccata sensibilità intuitiva nel cogliere sempre nuovi spunti innovativi e mai ripetitivi. La vitalità formale nei quadri di Rosanna è quella di un linguaggio con una forza interiore molto incisiva che garantisce una pienezza espressiva d’insieme. Per lei la pittura è fatta di regole ben precise, possiede una propria speciale “grammatica e sintassi”. Dipingere è come parlare in modo ispirato con argomentazioni concrete ed emozioni che crescono e si moltiplicano nell’enfasi creativa. Rosanna non accetta compromessi, nella convinzione che le immagini raffigurate possano avere una piena e completa proiezione comunicativa da condividere con lo spettatore. Per Rosanna fare l’artista significa mettersi in gioco giorno per giorno, tenendo sempre ben ferma e solida la tradizione figurativa, ma apportando anche delle rivisitazioni personalizzate inedite e innovative. Si rende fautrice di una pittura fatta di eleganza ed essenzialità che non scade e non trascende mai oltre, ma resta saldamente ancorata ad un ideale di bellezza artistica incontaminata, sobria, virtuosa, garbata, pulita e lineare.

  • Il nuovo ghiaccio di Ice Cube: La linea premium per un ghiaccio deluxe da consumare direttamente a casa

    Ice Cube, azienda leader in Italia nel ghiaccio alimentare confezionato, torna sul mercato con una nuova linea di prodotti. Si tratta dell’innovativa linea Ice Premium, una serie di prodotti dal grande impatto visivo: con le Ice Deluxe e le Ice Balls sarà possibile realizzare anche in casa propria cocktail dall’aspetto professionale e accattivante; gli Ice Brick e Ice Block si rivelano ottimi per i bartender.

    Nello specifico, la linea Premium si compone di:

    Ice Deluxe, il prodotto ideale per esaltare distillati di pregio e dare un tocco distintivo al servizio e alle bevande; personalizzabile con il timbro che lo rende ancora più unico!

    Ice Ball XL, la linea composta da sfere di ghiaccio cristalline, che esalta la qualità di ogni drink con una resa duratura del prodotto grazie al lento processo di congelamento;

    Ice Balls nel nuovo formato da 1 kg, confezione più conveniente contenente 23 sfere di diametro 4,5 cm.

    Ice Brick, lastre 25x25x5 cm che rendono più facile le lavorazioni di ice carving.

    Ice Block, un unico blocco di ghiaccio alimentare purissimo, protagonista di tantissime attività di Ice Carving e sculture, perfetto per realizzare elementi che rendono unica ogni esperienza.

    Ma non solo. Per i più pigri, sarà possibile ricevere a casa il ghiaccio Ice Cube in tutta comodità.  Grazie alla collaborazione con Winelivery, la Mixology sarà una vera esperienza e il ghiaccio il suo elemento cardine! Ordinando sul portale, sarà possibile ricevere in soli 30 minuti, vino, birra, altri distillati e… ghiaccio, direttamente a casa!

    Se è vero che realizzare il ghiaccio in casa è semplice, è anche vero che necessita di una serie di accorgimenti indispensabili per la sicurezza alimentare. Acquistando i prodotti Ice Cube sarà possibile consumare in tutta tranquillità il ghiaccio senza correre alcun rischio. Ice Cube possiede infatti la certificazione ISO9001:2008 e la certificazione internazionale per prodotti alimentari IFS (International Features Standards) FOOD (Higher Level). È inoltre tra le poche aziende certificata dall’Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare.

     

     

    ***

     

    ICE CUBE è il primo produttore in Italia di ghiaccio puro per uso alimentare. Il ghiaccio ICE CUBE è prodotto con acqua oligominerale pura, cristallina, inodore e insapore, ottenuta dalle sorgenti di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia. L’elevata qualità è assicurata dalla conformità del processo produttivo e del prodotto finale alle normative vigenti CE sulla produzione di alimenti. ICE CUBE copre tutto il territorio nazionale, comprese le isole, avvalendosi di operatori specializzati e piattaforme dedicate. Si rivolge al canale Ho.Re.Ca e al canale G.D.O. con una propria rete di vendita e numerosi intermediari. Il canale Ho.Re.Ca è quello di maggiore ricettività e semplicità di penetrazione, tanto che oggi ICE CUBE conta più di 140 distributori lungo tutto lo stivale con una produzione di 3mila tonnellate di ghiaccio l’anno. Il ghiaccio ICE CUBE può essere acquistato anche nei supermercati, nei centri commerciali, negli alimentari della GDO e nel canale Cash&Carry dove è presente nel 90% dei punti vendita sul territorio nazionale, con un incremento delle vendite del 35% nei C&C e del 172% nella GDO tra il 2015 e il 2017.

     

     

  • L’immediata espressività della pittura di Graziano Ciacchini

    La pittura di Graziano Ciacchini è come un racconto dalle variegate tonalità, così come è la vita nel suo arcobaleno colorato e simboleggia un desiderio di ricercato e garbato lirismo poetico nella gioia di un’esistenza pacata, serena e rassicurante. I dipinti possiedono un’atmosfera speciale e celebrano la bellezza idilliaca della natura, dei contesti ambientali incontaminati e di tutto ciò che riesce a trasferire vibrazioni pulsanti al suo animo appassionato e sensibile. Ogni composizione ha un impeccabile equilibrio rappresentativo e si riveste di contenuto pregnante di significato, con un linguaggio chiaro, scorrevole, comprensibile, sempre meditato e riflessivo. La sua pittura si rende portavoce dei momenti e delle fasi più salienti del suo vissuto che seguono il suo stato d’animo e rappresentano la “nicchia del cuore e dell’amore”. Nella vena figurativa di stampo verista e realista inserisce la componente fantastica e fiabesca. Le rievocazioni hanno una duttilità e una brillante lucentezza delle cromie che avvolge e permea con suadente e soave lirismo. Un misterioso e affascinante effetto luminoso e radioso si sprigiona e filtra in ogni segno, in ogni pennellata, come un simbolico rituale aulico. Lo spazio della realtà circostante viene vissuto e concepito con una sorta di devozione rispettosa per tutelarne e custodirne intatti i valori racchiusi. Tra gli accordi e le sfumature è un susseguirsi armonioso e cadenzato di ritmi puri, che mantengono un’impostazione armonica e un’orchestrazione bilanciata di perfetta sintesi tra classicismo tradizionale e rielaborazione in chiave attuale e moderna. Ciacchini è un artista profondamente libero da qualsiasi formalismo concettuale imposto da canoni moderni estremi e si orienta al recupero della tradizione d’impronta figurativa nella sua componente costitutiva di raffinatezza e di intenso afflato di romantico sentimentalismo. Eugenio Montale nel 1973 ha scritto: “La poesia non ha un momento in cui nasce, ma è lì da sempre come una pietra”. In linea con questa riflessione illustre si muove Ciacchini in nome della valorizzazione di un concetto di arte concepita come poesia dell’anima, nel risveglio delle percezioni emotive e sensoriali. C’è una grande storia di pittura attraverso la quale l’uomo ha scoperto la sua relazione segreta con la natura. Ciacchini con i suoi paesaggi e le vedute suggestive porta in luce quelle emozioni scaturite dalle memorie antiche delle nostre origini. Il colore assume la tonalità dell’anima con un approssimarsi della poesia alla verità, alla spiritualità del mondo. Attraverso la bellezza delle rievocazioni conferisce riscatto alla poesia della pittura, facendone sentire e recepire la forza avvolgente e permeante. Nella semplicità e immediatezza espressiva la pittura riscopre tutto il potere di verità e di bellezza e si offre allo spettatore nella sua assoluta purezza, incontaminata e incondizionata.

  • RC auto: dopo un sinistro rincari fino al 98%

    Secondo il sistema assicurativo Bonus/Malus, in caso di incidente stradale l’automobilista responsabile del sinistro vedrà peggiorare di 2 punti la propria classe di merito, con conseguente rincaro del costo dell’RC auto. Ma quanto aumenta il premio dell’assicurazione in casi come questo? Alla domanda ha cercato di dare risposta Facile.it che, analizzando un campione di oltre 14.000 preventivi raccolti nel primo trimestre dell’anno, ha scoperto come, a parità di profilo, le tariffe assicurative possano addirittura raddoppiare e i rincari variare notevolmente da provincia a provincia.

    Per calcolare la variazione dei prezzi Facile.it ha preso come riferimento un campione di automobilisti in prima classe di merito* che, a seguito di un sinistro con colpa, sono passati in terza classe con relativo aumento della migliore offerta media disponibile online*.

    Le province con i rincari maggiori

    Dall’analisi è emerso che la provincia dove un sinistro con colpa “costa di più” è quella di Salerno; qui per un automobilista in prima classe di merito responsabile di un incidente, la media del miglior prezzo disponibile una volta scivolato in terza classe aumenta del 98,6% e, alla stipula di un nuovo contratto, dovrà sborsare 462 euro in più. Al secondo posto si posiziona un’altra provincia campana, quella di Napoli; in questo caso il passaggio dalla prima alla terza classe di merito comporta un rincaro del 76,1%, con un aggravio pari a 442 euro. Stessa sorte per gli automobilisti di Prato che, a seguito di un sinistro con colpa, devono fare i conti con un aumento medio del 75,8%, vale a dire 454 euro in più.

    Il quarto posto è occupato dalla provincia di Caserta, area dove un sinistro con responsabilità comporta un rincaro medio del 70,3% (corrispondente a 419 euro), mentre alla quinta posizione si trova la provincia di Palermo, dove l’aumento medio è pari al 63,6% e il conto finale più salato di 241 euro.

    Proseguendo nella Top Ten delle province italiane in cui causare un sinistro costa di più, la sesta posizione è occupata da un’altra provincia toscana, quella di Pistoia; qui, in media, gli automobilisti devono fare i conti con un aumento del 62,3%, vale a dire 244 euro in più. Seguono le province di Pavia e Pisa, dove l’aumento medio è pari, rispettivamente, a 60,2% e 58,4%; seppur molto vicine in termini percentuali, il conto in valori assoluti è meno salato per gli automobilisti pavesi, che devono far fronte ad un aumento di 143 euro, mentre per i guidatori pisani il rincaro è di 205 euro.

    Al nono posto si è piazzata la prima provincia laziale, Frosinone, dove un automobilista in prima classe di merito responsabile di un sinistro deve fare i conti con un aumento medio del 56,6%, pari a 173 euro. Ultima della Top Ten è Ancona dove, a seguito di un incidente con colpa, il rincaro è del 51,5%, vale a dire 167 euro in più.

    «Un incidente con colpa è una macchia che rimane nella storia assicurativa dell’automobilista per 5-6 anni e che condizionerà, per questo periodo di tempo, le tariffe offerte dalle compagnie», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «Il consiglio per cercare di contenere il più possibile il rincaro è di confrontare diversi preventivi prima di acquistare una nuova polizza; soprattutto in casi come questo le politiche tariffarie applicate dalle singole società assicurative determinano differenze di costo a volte davvero notevoli, pertanto è bene avere un quadro completo dell’offerta prima di scegliere.».

    Le province con i rincari minori

    Scorrendo la graduatoria in senso inverso emerge che Firenze è la provincia italiana dove un sinistro con colpa costa meno; per un automobilista fiorentino in prima classe di merito, la media del miglior prezzo disponibile una volta salito in terza classe aumenta del 18,8%, vale a dire appena 69 euro in più. Secondo posto per Venezia, dove il rincaro medio a seguito di sinistro è pari a 20,9%; in termini assoluti, però, i guidatori veneziani sono più fortunati dei fiorentini perché l’aumento percentuale corrisponde a 58 euro. A Bologna gli automobilisti responsabili di sinistro devono fare i conti con un aumento medio del 22,3% (vale a dire 68 euro), mentre in provincia di Varese il rincaro medio è del 22,6%, ovvero 59 euro.

    In provincia di Cagliari il rincaro medio, a seguito di un sinistro con colpa, è pari al 24,8% (73 euro); poco più in basso si trovano Verona, dove l’aumento medio è del 25,2% (pari a 61 euro), Rimini, con un rincaro medio del 25,6% (pari a 90 euro), Bergamo (+28,5%, pari a 61 euro) e Treviso (+29%, pari a 74 euro). Ultima nella Top Ten delle province meno care è Ravenna; qui un automobilista in prima classe, a seguito di un incidente con colpa, deve fare i conti con un aumento medio del 32,1%, vale a dire 108 euro in più.

    Guardando alle altre grandi province italiane, a Torino il rincaro medio a seguito di un sinistro con colpa è pari al 43,7%, vale a dire 138 euro in più, mentre a Bari l’aumento medio rilevato da Facile.it, pari al 40,7%, corrisponde a 146 euro.

    A Milano un automobilista in prima classe di merito responsabile di un sinistro deve i fare i conti con un aumento medio del 37,5%, vale a dire 87 euro, mentre a Roma il rincaro medio, pari al 36,4%, corrisponde a 124 euro in più.

     

     

    *  Le quotazioni sono state calcolate con i seguenti parametri: preventivi effettuati tramite il sito Facile.it nel periodo 1° gennaio – 31 marzo 2019, automobilista in prima classe di merito passato in terza a seguito di un sinistro con colpa, età media 40 anni, valore medio del veicolo 10.000 euro, uomo, senza guida esclusiva.

  • Lago di Garda: andamento positivo delle compravendite immobiliari

    76 giorni in media per concludere la trattativa. Il bilocale è il taglio preferito da chi acquista casa. Tempocasa consolida la presenza con l’apertura delle nuove agenzie di Peschiera e Sirmione

    Il mercato delle compravendite immobiliari sul Lago di Garda si conferma in salute per Tempocasa, leader nell’intermediazione immobiliare con oltre 400 punti vendita in tutta Italia,cherafforza la sua presenza sul territorio con le nuove aperture a Peschiera e a Sirmione, che si aggiungono alla sede di Desenzano, presente dal 2016.

    La vitalità del mercato immobiliare nel territorio del Garda è confermata dall’andamento positivo delle compravenditeregistrato dalle agenzie Tempocasa. Sul territorio, il gruppo è passato dalle 9 compravendite del 2016 alle 32 del 2017, fino alle 35 compravendite nel 2018. Il trend di crescita si rafforza nel 2019, con 22 compravendite messe a segno nel primo semestre da gennaio a giugno.

    Il taglio di immobile preferitoda chi acquista casa sul Lago di Garda è l’ampio bilocale. Per quanto riguarda il costo medio del compravendutosi passa dai € 163.200 di Peschiera del Garda ai € 190.785 di Sirmione, fino ai € 218.250 di Desenzano sul Garda.

    Le località di Manerba e Padenghe sono i centri con il rapporto tra abitanti e compravendite più alto: a Manerba viene conclusa una vendita ogni 39 contatti.

    I tempi medi per la conclusione di una compravenditanel territorio del Garda si sono ridotti in modo sostanziale negli ultimi anni: si passa da una media di 135 giorni del 2016 ai 128 del 2017, ai 94 giorni nel 2018. Il dato si contrae ulteriormente nel 2019, che nel primo semestre registra una media di 76 giorni.

    Il dato relativo alla scontistica degli immobili evidenzia come il margine di trattabilità si sta riducendo: tra il primo prezzo da incarico e il prezzo del venduto si passa da una scontistica del 9,3% del 2018 fino ad una del 7,9% nel primo semestre 2019.

    L’evoluzione dei prezzi al metro quadro evidenzia una sostanziale tenuta. Ad agosto 2018 il prezzo al metro quadro nel territorio passa dai € 2.965 al metro quadro di Sirmione (+8% vs agosto 2018), ai € 2.720 di Desenzano (+3%),  ai € 2.282  di Peschiera, in linea rispetto all’anno scorso[1].

    “La tenuta dei valori al metro quadro sul territorio del lago evidenzia la solidità del mercato e, al tempo stesso, prospetta un incremento dei prezzi per il triennio successivo. Molti potenziali acquirenti provenienti da piazze esterne, come Milano, Modena, Bologna e Verona, sono finora rimasti alla finestra per arrivare poi a valutare in maniera concreta un investimento sul Garda” afferma Valerio Vacca, Direttore della Comunicazione Tempocasa.

     

     

    [1]Dati immobiliare.it

     

  • “Sei un povero demente”. Anche Storace e Santanché contro Antonello De Pierro

    Il presidente dell’Italia dei Diritti ha subito un linciaggio mediatico, ancora in corso, senza precedenti dopo la pubblicazione di un innocente tweet sulla manifestazione di Roma

    Roma – Non accenna a scemare il linciaggio mediatico che sta colpendo da circa una settimana il presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, dopo che questi aveva pubblicato, in occasione della manifestazione tenutasi davanti a Montecitorio nel giorno della fiducia al Governo Conte bis, un tweet che stimava il numero dei partecipanti a una cifra che si aggirava intorno ai 300.

    La quantità espressa, che comunque è alquanto compatibile con la realtà partecipativa dell’improvvisata piazza, non è stata giudicata congrua dai supporter leghisti, i quali si sono scagliati contro il giornalista romano in decine di migliaia, con insulti e minacce su tutti i profili e le pagine social facenti a lui riferimento, da Twitter a Facebook, passando per Instagram per arrivare a You Tube e a ogni articolo pubblicato in rete che permettesse commenti degli utenti, specie dopo che Matteo Salvini gli aveva rivolto una critica dal palco, pur senza citarlo. Il primo post, dopo mezz’ora aveva già ricevuto 200.000 visualizzazioni e oltre 1000 commenti. Infatti subito dopo De Pierro ne aveva pubblicato un altro, con foto allegata, al fine di dimostrare la veridicità di quanto aveva affermato. Ma ciò non aveva convinto i suoi contestatori, i quali si erano ripetuti, rincarando notevolmente la dose , con una “violenza verbale senza precedenti“, come l’aveva definita il leader dell’Idd.

    Ed ecco che, facendosi strada tra la montagna di insulti, il paladino dei diritti si è imbattuto in alcuni eccellenti, tra i quali spiccano quelli di Francesco Storace e di Daniela Santanché. Quest’ultima si è concessa anche una replica su Facebook, dove ha apostrofato, con un messaggio praticamente identico a quello di Twitter, il numero uno dell’Italia dei Diritti come “uno di quei giornalisti tifosi“, chiudendo con un “ci vediamo e contiamo alle elezioni“.

    Non si è fatta attendere la risposta di De Pierro: “Mi fa sorridere l’espressione con cui Daniela Santanché mi ha etichettato. Mi ha dato del ‘tifoso’. Probabilmente è venuta a conoscenza della mia fede calcistica nei confronti della A.S. Roma. Comunque, ironia a parte, ho solo fatto un’oggettiva e approssimativa stima circa il numero dei partecipanti alla manifestazione, peraltro non lontana da quella ufficiale, l’unica che abbia valore, fornita dalla questura. La parola “tifoso”, in senso giornalistico, non mi appartiene di certo. E anche nell’alveo politico la mia onestà intellettuale è nota. Lei stessa ne è testimone, ancorché sembra abbia smarrito qualche file mnemonico. Anni fa, dopo che fu aggredita verbalmente da un gruppo di extracomunitari, se non erro dopo una trasmissione televisiva, non ebbi alcun indugio nell’esprimere al suo indirizzo la mia più totale solidarietà, a cui lei rispose con evidente apprezzamento. Ricordo perfettamente che fu il quotidiano Libero a pubblicare entrambe le attestazioni.

    Faccio presente inoltre che le legittime critiche da me esplicitate nella congiuntura erano rivolte esclusivamente ai supporter leghisti, specie quelli del Sud, i quali, senza una piattaforma ideologica di riferimento, sono artatamente telecomandati dai proclami salviniani, mostrando coscienze anestetizzate e scarsa capacità di autodeterminazione. Parametri concettuali non riconducibili all’azione politica di chi si muove sotto l’egida di Fratelli d’Italia, o anche di Casapound e Forza Nuova, presenti alla manifestazione, che può non piacere ed essere non condivisibile, ma sempre coltivata nei contorni perimetrali di un terreno ideale. Mi sembra che anche Daniela Santanché fosse all’opposizione rispetto allo scorso governo gialloverde formato da Lega e Movimento 5 Stelle. Se poi qualcuno vuole fare demagogia, condizione comportamentale molto diffusa, ma altrettanto deleteria nel dibattito politico. E vi assicuro che, come non eravamo a favore del precedente esecutivo, non ci trova certo d’accordo l’attuale soluzione governativa per guidare il Paese. Di giallorosso io riconosco solo i colori della mia squadra del cuore. Purtroppo ciò è il frutto di una legge elettorale che nel suo impianto mostra assurdità imbarazzanti e da sempre abbiamo rispedito al mittente.

    Pertanto se qualcuno pensa, come è già successo, di potermi bollare come appartenente al Partito Democratico posso categoricamente rispondergli che sbaglia di grosso. Mai avuta alcuna tessera. In un’era caratterizzata dal tramonto delle ideologie noi ci poniamo come post-ideologici, oltre quelle barriere di pensiero che spesso soffocano la concretezza operativa, che ne esce inevitabilmente coartata. Sono orgoglioso di presiedere un movimento che guarda ai problemi e alla soluzione, ancorato ai capisaldi della legalità e della giustizia, e ancor prima dell’etica.

    Nei comuni dove abbiamo i nostri eletti, nella Città Metropolitana di Roma Capitale siamo la lista con più consiglieri sotto i 15.000 abitanti, lo stiamo dimostrando, combattendo quotidianamente sistemi gestionali ormai consolidati e appiattiti su posizioni poco funzionali alle esigenze dei corpi collettivi, nella gran parte dei casi riconducibili proprio al Pd. Evidentemente la signora Santanché è poco informata in merito. Noi lottiamo per quei diritti che spesso la politica di palazzo calpesta e mortifica, e quelli non hanno colore. Rossi, neri, bianchi, a noi poco importa. I cittadini non trovano risposte alle loro istanze, al loro grido spesso di dolore, e noi questi italiani, li prendiamo per mano e cerchiamo di affrontare le questioni che stanno loro a cuore, spesso contro l’inerzia delle amministrazioni di competenza. Non abbiamo bacchette magiche o ricette miracolose, ma ci proviamo e spesso ridiamo finalmente il sorriso a chi credeva di averlo perso per sempre. Quando e se vorrà sarà mia cura mostrare alla signora Santanché una realtà che forse ignora. E’ questa la mia risposta a un commento legittimo, espresso con toni civili e pacati, mai debordanti rispetto ai confini della continenza.

    La stessa cosa non posso dire in afferenza al tweet di risposta proposto da Francesco Storace, che giudico profondamente offensivo e livoroso e che, devo dire, mi sorprende pure, avendo avuto in passato più di un approccio all’insegna della cordialità. La mia è stata una considerazione oggettiva ictu oculi, le sue valutazioni circa la manifestazione mi suonano un tantino faziose e di parte, specie quando parla addirittura di ‘imponente manifestazione” e di ‘30.000 persone’. Per ciò che inerisce al suo tweet al mio indirizzo affido la mia risposta al silenzio, che a volte può essere assordante, non merita il mio commento verbale“.

    L’ex ministro della Salute, già presidente della Regione Lazio e attuale direttore del Secolo d’Italia aveva risposto lapidario: “Sei un povero demente“.

  • Fotografia ieri e oggi

    Riuscire a scattare una bella fotografia dà soddisfazione e lo è ancora di più quando la riguardiamo insieme con i nostri amici ed insieme la commentiamo.

    Chi nel passato come Professionista Fotografo di Matrimonio a Roma ha utilizzato fotocamere, cosiddette analogiche, sa che bisognava prendere degli appunti su un blocchetto per ricordare con precisione quali fossero i corretti parametri di ripresa: tempi, diaframma e Iso (all’epoca Asa) per poi poterli confrontare con la stampa.

    Con le fotocamere digitali tutto ciò non occorre più: non è necessario prendere nota delle informazioni che sono di per sé contenute nei file digitali, ed il risultato si può vedere subito. Per questo motivo nel digitale, la percentuale di scatti sbagliati si è ridotta davvero di molto con una qualità anche superiore rispetto al passato.

    Dunque se si ha voglia di sperimentare e creare immagini di impatto si può farlo con più semplicità rispetto al passato, per non parlare poi di quanto sia possibile fare in postproduzione per le correzioni o ritocchi.: davvero miracoli!

    Programmi come Photoshop e Lightroom (solo per citarne alcuni) hanno davvero cambiato la vita di noi fotografi che prima invece era dedicata alla camera oscura dove con sapiente maestria nasceva la stampa delle immagini provenienti dai rullini fotografici.

    Una famosa stampa è quella ai Sali d’argento che è un processo di stampa che utilizza carta a tre strati in camera oscura con ingranditore e luce elettrica. Il Foglio di carta è trattato con barita ed emulsione di gelatina con bromuro d’argento.

    Ancora oggi ci sono molti professionisti e appassionati di fotografia che si occupano della stampa in camera oscura, partendo dai rullini classici, quelli a pellicola.

    Fotografare non è molto complicato, altro discorso però è poter realizzare un’immagine che possa comunicare, che sia fruibile. La fotografia è dunque una pratica filosofica non solo tecnica. Oggi come ieri.

    Saper fare una buona foto dipende da quanto siamo in grado di controllare i parametri di ripresa e riuscire ad impostare le regolazioni della fotocamera ed esserne padroni. Ma non è tutto. Dobbiamo quindi assimilare dei concetti che ci permettano di saper gestire le situazioni fotografiche che mano a mano si presenteranno, facendolo con l’occhio del fotografo Matrimoni Roma. Fotografare vuol dire sapere guardare il Mondo che ci circonda e comunicare.

    Una delle citazioni più calzanti a riguardo è quella del grande fotografo Henri Cartier-Bresson in “Vedere è tutto”:

    Fotografare è trattenere il respiro, quando le nostre facoltà convergono per captare la realtà fugace; a questo punto l’immagine catturata diviene una grande gioia fisica e intellettuale. Fotografare è riconoscere con lo sguardo nello stesso istante e in una frazione di secondo un evento e il rigoroso assetto delle forme percepite, che esprimono e significano tale evento. È porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore. È un modo di vivere.”

    Henri Cartier-Bresson, Vedere è tutto. Vedere è tutto. Interviste e conversazioni (1951-1998)

    Quando saremo padroni della tecnica, allora potremo dimenticarci di essa e dare spazio alla nostra creatività, al nostro linguaggio, alla nostra filosofia fotografica.

    Buona luce a tutti.

    Attilio Di Filippo | Fotografo Di Matrimoni a Roma

  • Tradimenti 2.0 al giorno d’oggi

    Con l’avvento dei Social Network si moltiplicano i casi di tradimenti on line e non,Facebook,Instagram,Chat di incontri non facilitano certo una relazione monogama alla base della quale ci dovrebbe essere il rispetto per l’altra persona o coniuge. Oggi giorno tradire o essere traditi sembra quasi essere la norma, le statistiche indicano che con l’avvento dei Social Network sono aumentate a livello esponenziale le separazioni e spesso a farne le spese sono, sfortunatamente, gli eventuali figli che devono subire la fine di un amore da parte dei genitori.

    Ma spesso i tradimenti non vengono mai scoperti, lo subiscono quasi tutti ma c’è chi riesce a scoprirlo e chi no.

    A chi affidarsi a questo punto se si hanno dubbi sul proprio rapporto coniugale o se si vuole dimostrare in un eventuale processo di separazione, con prove inconfutabili, l’eventuale tradimento?

    Quando si parla di investigatore privato Milano, il primo pensiero è il caso di tradimento e pochi sanno che in realtà l’agenzia investigativa si occupa anche di molte altre situazioni, compresi i casi aziendali. Sicuramente, infatti, se le situazioni di infedeltà coniugale sono molto comuni, non sono l’unico motivo per cui è consigliabile rivolgersi a un’agenzia di investigazioni piuttosto che indagare da soli. Vediamo quindi perché affidarsi a un investigatore privato sia per questioni personali, sia per questioni aziendali.

    Perché scegliere un’agenzia investigativa

    I professionisti del settore sanno portare avanti un’indagine nel rispetto delle leggi e, in particolare, delle leggi sulla privacy che è molto rigida e di cui il privato non conosce in tutti i dettagli. Spesso all’agenzia investigativa spetta il compito di raccogliere le prove da portare in tribunale e, se il caso è complesso, lavorano anche più detective privati.

    Si tratta di un settore in cui si può lavorare solo dopo un determinato percorso di studi e una formazione ulteriore per ottenere la licenza, ma i limiti sono numerosi e l’intervento dell’investigatore è previsto solo in caso di lesione dei diritti della persona.

    L’attività di indagine privata è, quindi, possibile solo con una licenza rilasciata dalla prefettura e sulla base di alcuni requisiti che prevedono il costante aggiornamento del professionista e la presenza di determinati titoli di studio. Questo perché la relazione finale dell’investigatore ha carattere probatorio e può essere usata dall’avvocato in sede legale.

    Tale valenza probatoria è stata confermata in varie sentenze (n.1166 del 2012, n.1329 del 2013 e n. 11516 del 2014), che confermano la validità legale delle informazioni acquisite da un investigatore privato. Pertanto è consigliabile rivolgersi a un’agenzia professionale tutte le volte che si è in presenza di una lesione dei propri diritti e si vuole agire nel rispetto della legge.

    I casi privati in cui interviene l’agenzia investigativa

    Come abbiamo detto, in ambito privato, l’infedeltà coniugale è il caso principale in cui interviene l’agenzia investigativa Milano, ma non è l’unico, anche se cresce il numero di persone che temono il tradimento. In questi casi è meglio rinunciare all’istinto di pedinare il partner e rivolgersi a un investigatore professionista, che analizzerà la situazione con un punto di vista obiettivo e  conosce le leggi in materia.

    Altri ambiti di intervento dell’agenzia investigativa sono l’assegno di mantenimento o la raccolta di prove su comportamenti scorretti da parte di uno dei coniugi o in famiglia, ma anche  il controllo dei giovani in caso di comportamenti devianti. Un genitore può richiedere all’investigatore di scoprire abitudini e compagnie di amici frequentate dal figlio, mentre nel caso di minori le agenzie si occupano anche di affidamento.

    Agenzia investigativa: i casi aziendali

    Pochi sanno che anche le aziende possono rivolgersi a un’agenzia investigativa per indagini sui dipendenti, per verificare la condotta delle persone o per fare accertamenti in caso di malattia. Naturalmente per tenere sotto controllo i lavoratori è necessario avere motivazioni davvero serie, che possono portare alla raccolta di documentazione e, addirittura, al licenziamento per giusta causa.

    Un altro caso in cui si chiede l’intervento dell’investigatore privato è il recupero crediti, soprattutto se il debitore è irreperibile o per indagini di natura patrimoniale.

    Esistono, infine, i casi in cui le aziende ricorrono ad agenzie investigative per concorrenza sleale, in particolare per scoprire se soci o dipendenti rivelano informazioni riservate. Si può arrivare addirittura allo spionaggio aziendale, vero reato, o agli interventi di bonifica su telefoni e dispositivi informatici per accertarsi che non contengano spie.

    Non mancano le bonifiche ambientali, per scovare cimici o microcamere negli uffici dell’azienda, dato che questo tipo di minaccia è oggi comune.

    Il consiglio è, quindi, non agire da soli ma affidarsi ad agenzie investigative a Roma competenti e professionali, che aiutano la persona a far valere i suoi diritti nel rispetto della normativa vigente.

    Argo Investigazioni | Agenzia Investigativa Milano

  • “Gli Orazi e i Curiazi” di Cimarosa in CD

    Intervista a Simone Perugini, massimo esperto di Domenico Cimarosa e direttore d’orchestra della registrazione discografica, che sarà rilasciata da VDC Classique il 20 ottobre 2019.

    Maestro, ci parli de Gli Orazi e i Curiazi. Un’opera che, a suo parere, merita effettivamente una riscoperta e la riproposta a un pubblico contemporaneo?

    Il parere personale di un musicista che si occupa di Cimarosa da vent’anni è piuttosto ininfluente poiché, è facile capire, viziato da un giudizio di tipo emotivo se non addirittura affettivo. Premesso questo, sì, naturalmente, Gli Orazi e i Curiazi è un’opera straordinaria, di non facile esecuzione, ma sicuramente di fattura straordinaria. E’ un Cimarosa, quello di questa tragedia per musica in tre atti, a cui siamo poco abituati – ammesso che ci sia qualcuno abituato alla sua produzione. Il musicista abbandona, come in tutte le sue opere serie, il suo personalissimo linguaggio adottato per le innumerevoli produzioni comiche, a vantaggio di un linguaggio profondamente diverso, sicuramente in linea con lo stile “serio” dell’epoca, ma anche arricchito di una vena personalissima che conferisce al lavoro, in alcuni casi, la caratteristica di un quasi “miracolo”.

    Un’opera che, come le coeve, si struttura in un’infinita serie di recitativi e arie o c’è qualcosa di più?

    C’è molto di più. Innanzitutto, nel 1796, anno in cui l’opera debuttò alla Fenice di Venezia, le opere serie non si sviluppavano già più tramite una sequenza infinita, come dice lei, di arie e recitativi. Cimarosa, poi, forte della sua esperienza in terra russa presso la corte di Caterina II, aveva notevolmente arricchito il proprio linguaggio musicale, la propria intuizione drammaturgica e la tavolozza dei colori e degli impasti orchestrali. Se, in linea di massima, il primo atto e la prima metà del secondo, pur contenendo pagine di sublime bellezza, possono essere più o meno allineati allo stile e alle figure retorico/musicali in auge anche nelle produzioni coeve, a partire dalla seconda parte del secondo atto e per tutto il terzo – brevissimo – il musicista mette in pratica una serie di soluzioni musicali inedite e teatralmente efficacissime: la famosa scena del sotterraneo, concepita come finale del secondo atto, evidenzia colori timbrici e soluzioni drammaturgico/musicale inattese, modulazioni tonali imponenti e fraseggio ti stampo pre-ottocentesco.

    Le biografie del musicista, raccontano di un fiasco clamoroso avvenuto alla prima veneziana…

    Si tratta di una leggenda sfatata dai documenti ritrovati per l’allestimento dell’edizione critica della partitura che è servita per questa registrazione. Le “Gazzette” venete, in particolare la Gazzetta Urbana Veneta registra, al contrario, un successo clamoroso dell’opera fin dalla sera del proprio debutto. Tant’è che nel giro di pochi mesi si contarono più di 140 repliche del lavoro nei teatri di tutta Europa. Gli Orazi e i Curiazi divenne in breve tempo considerata, insieme a Il matrimonio segreto, il capolavoro di Cimarosa e la fama di quest’opera fu tale che il suo libretto e la sua musica servirono come base non solo per alcune parodie (il compositore Francesco Gnecco scrisse un’opera buffa intitolata La prova dell’opera seria Gli Orazi e i Curiazi), ma ebbero anche l’onore di un’edizione a stampa della partitura (cosa rarissima all’epoca) da parte dell’editore parigino Imbault nel 1802.

    Qualche legame di quest’opera con le future opere serie di Rossini?

    Naturalmente. Anticipo che non tutta la musica composta da Cimarosa per Gli Orazi e i Curiazi è completamente nuova: un paio di cori (riadattati e riorchestrati) vennero tratti dalla partitura de La Cleopatra che debuttò una decina d’anni prima a San Pietroburgo. La marcia del primo atto, non solo fu tratta da Cimarosa da un’altra opera precedentemente composta, Achille all’assedio di Troja, ma servirá anche da base per la musica del famosissimo e anomalo coro composto per la Rivoluzione partenopea del 1799 – e sul quale mai è stata fatta completa luce. Non solo Gioachino Rossini, per venire alla sua domanda, ma decine di compositori che si collocano cronologicamente tra la morte di Cimarosa (1801) e il debutto ufficiale di Rossini (1810), si ispirarono alla forza creativa e alle soluzioni musicali adottate ne Gli Orazi e i Curiazi che divenne, ben presto, un modello assoluto per tutti coloro che volevano cimentarsi in un’opera d’argomento tragico. Rossini stesso, ancora nel suo straordinario Tancredi (composto anch’esso su commissione del teatro La Fenice nel 1813 ) riprese, facendone un uso personalissimo e originale, diverse soluzioni adottate da Cimarosa.

    (Intervista a cura di Gigliola Creatini)

  • Visto per Viaggio in Russia Informazioni e Facilitazioni per Ottenerlo

    Per fare un viaggio in Russia è obbligatorio avere ottenuto il visto turistico o per qualsiasi altro scopo decidiamo di recarsi in questo grandissimo paese che per estensione del territorio è il più grande al mondo.
    La sconfinata vastità del paese offre a chi vuole fare un viaggio in Russia la possibilità di scegliere tra una varietà di paesaggi che vanno dalla tundra alle foreste alle spiagge subtropicali.
    Il visto di entrata per la Russia è un documento che accompagna il passaporto, che deve essere in corso di validità per almeno i sei mesi successivi oltre ad avere almeno due pagine vuote che saranno riempite con le vidimazioni che le autorità del Cremlino provvederanno a fare.
    In merito alla obbligatorietà del visto Russia ci sono alcune agevolazioni per i cittadini della Comunità Europea che dal 2019 possono richiedere un visto elettronico per visitare sia San Pietroburgo che Kaliningrad.
    Il visto elettronico rispetto a quello classico ha alcune facilitazioni come una maggiore velocità nell’essere rilasciato, non richiede inviti o conferme di prenotazione di alloggio, lo si può richiedere direttamente online.
    Oltre a queste facilitazioni il visto elettronico è gratuito, da non dimenticare che anche con questo genere di visto Russia rimane obbligatorio avere una polizza sanitaria che copra eventuali spese mediche del viaggiatore in caso di infortunio, malattia.
    In merito al visto Russia turistico questo ha generalmente un periodo di validità di massimo 30 giorni, questo da comunque la possibilità anche di partecipare a trattative e fiere di lavoro purchè non superino la soglia dei trenta giorni di permanenza.
    Per gli stranieri che necessitano un visto per un periodo più lungo è necessario ottenere un visto per lavoro o studio o in alternativa ottenere un permesso di soggiorno temporaneo o un permesso di soggiorno.
    Una cosa importante da tenere in considerazione si volesse visitare anche i paesi confinati con la Russia è quella di richiedere un visto per un doppio ingresso nella Federazione Russa.
    Anche se non obbligatorio ai fini dell’ottenimento del visto è consigliabile acquistare i biglietti aerei di viaggio con un certo anticipo, in questo modo oltre a poter scegliere tra le date a voi più congeniali risparmierete anche purchè abbiate tutte le carte in regola per il rilascio del visto Russia.

  • Diventare un Guru del Makeup su YouTube

    Clio Zammatteo è la Youtuber che probabilmente ha riscosso maggior successo tra quanti hanno fatto del make-up una passione, nonostante la giovanissima età, con una voglia di emergere che era veramente tangibile sin dall’inizio. Il suo canale YouTube infatti, vanta milioni di visualizzazioni grazie ai tantissimi video nei quali Clio si cimenta nel realizzare make-up di ogni tipo e adatti ad ogni situazione, nonché a realizzazioni particolari che consentono di nascondere eventuali difetti o esaltare determinati punti di forza. Insomma Il segreto del successo di Clio risiede proprio nel suo essere capace di effettuare con il trucco ogni tipo di lavoro volto a rendere felice una donna.

    L’arte del make-up è infatti qualcosa di molto più complesso di come potrebbe apparire e anche Clio ha dovuto affrontare ed impegnarsi negli studi per riuscire ad eccellere in questa materia. Oggi sono tanti a provare a cimentarsi e ripercorrere le sue orme, senza però comprendere che alla base è necessario avere delle conoscenze specifiche e acquisire delle nozioni irrinunciabili che consentono di diventare veramente bravi nel settore. Chi ha ben compreso questo aspetto è conscio della necessità di ricevere un’adeguata formazione prima di avventurarsi e provare a diventare la nuova Clio. A questo proposito, il corso make-up organizzato da Accademia BSI a Milano rappresenta quanto di più efficace possa esistere per coloro che desiderano eccellere in questo campo e ricevere un’adeguata formazione da parte di professionisti del settore, pronti a trasmettere agli allievi tutta la loro esperienza e conferire quel valore aggiunto che soltanto veri professionisti del settore possono dare.

    Terminato il corso sarà possibile iniziare a sperimentare l’insegnamento ad altri e dunque aprire il proprio canale YouTube dedicato al make-up se questo è il proprio desiderio, oppure intraprendere questa carriera nella maniera che si preferisce.

  • La gestione del comportamento, come fattore di successo negli investimenti finanziari

    L’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, Confindustria Bergamo e l’Unione dei Giovani Commercialisti ed Esperti Contabili di Bergamo, organizzano un incontro formativo sulla finanza comportamentale dal titolo: “La gestione del comportamento, come fattore di successo negli investimenti finanziari. Una nuova opportunità per i professionisti e una nuova risorsa per gli imprenditori”.

    Come muoversi in caso di crescita o calo improvviso dei mercati? Che azioni intraprendere? Esperti del settore aiuteranno i partecipanti a comprendere i meccanismi dei mercati finanziari, complessi e volatili, e gli orizzonti temporali nonché gli obiettivi per investire con successo.

    Interverranno:

    SIMONA BONOMELLI: Presidente Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo

    ANIELLO ALIBERTI: Presidente Comitato Piccola industria Confindustria Bergamo

    MICHELA PELLICELLI: Presidente Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Bergamo

    ANDREA CORTINOVIS: Consigliere dell’ODCEC di Bergamo, Delegato della Commissione “Finanza Aziendale”

    STEFANO FABBRI: Dottore commercialista Partner Studi Skema Rimini, Presidente My Mind My Investment

    FRANCO BULGARINI: Esperto nel settore della finanza comportamentalePresidente 9dots srl

  • Musica, spettacoli e cultura: a San Martino Buon Albergo si parte il 25 settembre

    Un anno ricco di attività culturali, spettacoli e servizi per i cittadini di San Martino Buon Albergo: questo l’intento dell’assessorato alla cultura del Comune che annuncia la stagione teatrale e la programmazione delle attività legate alla biblioteca comunale.

    «Il Cinema Teatro Peroni torna ad animarsi con artisti e spettacoli di primo piano e la biblioteca ad offrire servizi culturali e formativi dedicati a grandi e piccoli. Un impegno continuo da parte dell’Amministrazione per offrire agli abitati di San Martino sempre più attività. Il ciclo di appuntamenti legato ad “E..State a San Martino”, che ha animato il nostro Comune nella stagione estiva, è stato molto apprezzato, ora siamo pronti ad accendere anche le serata invernali» commenta Caterina Compri, Assessore alla Cultura, Turismo, istruzione e Politiche Giovanili di San Martino Buon Albergo.

    Confermata la grande attenzione per i giovani under 30 per i quali i biglietti per gli spettacoli della rassegna organizzata presso il teatro locale, saranno disponibili ad un prezzo speciale. Programmazione che vede protagonisti – tra gli altri – artisti del calibro di Rocco Papaleo, Serena Dandini e Emilio Solfrizzi e spettacoli come Arlecchino Furioso, Montagne Russe con Martina Colombari e Corrado Tedeschi e il passionale Tango.
    «Musical, commedie ma anche momenti di riflessione per questa stagione teatrale che siamo convinti appassionerà i nostri concittadini. Promuovere le attività culturali significa favorire la crescita delle persone ma anche stimolare curiosità, interessi e passioni, soprattutto nei più giovani. Per questo abbiamo organizzato numerose attività legate alla biblioteca comunale. Percorsi formativi e di crescita ma anche attività divertenti e legate al mondo della musica» spiega l’Assessore Compri.

    Nei mesi di settembre e ottobre infatti, presso la Biblioteca Comunale Don Lorenzo Milani, prende il via la rassegna gratuita “Il tempo della Musica” che per quattro mercoledì permetterà ai cittadini di San Martino di conoscere alcuni dei più grandi artisti della storia della musica mondiale.

    Si parte mercoledì 25 settembre con “Abba: il pop svedese conquista il mondo” per poi proseguire con “Una tazza di tè con Cat Stevens/Yusuf Islam (2 ottobre), “Canzoni allegre ma non troppo” (9 ottobre), “Mina: volando sulle note” (16 ottobre).
    Un appuntamento imperdibile è il concerto Wanderlust, la prima fatica discografica del duo intercontinentale Nicola Cipriani & Brad Myrick che per la prima volta verrà presentato in Italia proprio al Teatro Peroni di San Martino Buon Albergo, venerdì 11 ottobre alle ore 21.00. Concluderà la rassegna lo spettacolo teatral – musicale “Ritornare a Woodstock”, che vedrà protagonisti ben 40 musicisti lunedì 14 ottobre alle 20.30.
    Sempre il mercoledì, la biblioteca ospiterà numerosi autori e scrittori, che presenteranno le loro ultime fatiche letterarie. La programmazione completa è disponibile presso la biblioteca comunale e sul sito del Comune di San Martino Buon Albergo nella sezione dedicata alla biblioteca.

    Momento di confronto importante è l’appuntamento di martedì 7 ottobre alle ore 20.30, “Sono dislessico eppure posso leggere” con Tiziana Turco, psicologa AID che permetterà di conoscere e confrontarsi su questo delicato tema.

  • Nuovi parroco e curato a San Martino Buon Albergo

    Domenica 22 settembre alle ore 18, l’intera comunità parrocchiale di San Martino Buon Albergo si riunirà in occasione della Santa Messa per salutare il Parroco Don Flavio Miozzi e il Vicario parrocchiale Don Mattia Compri che lasceranno la nostra comunità per intraprendere nuovi incarichi pastorali nelle parrocchie di Bardolino (VR) e Sanguinetto (MN).

    «A nome mio, dell’Amministrazione e dei cittadini che rappresento – commenta il Sindaco di San Martino Buon Albergo, Franco De Santi – esprimo a Don Flavio e a Don Mattia sincera gratitudine per l’attività svolta nella nostra comunità parrocchiale. In questi anni insieme abbiamo apprezzato in particolar modo la loro dedizione e la capacità di essere Sacerdoti in mezzo alla gente. Siamo stati davvero fortunati ad averli in mezzo a noi per, rispettivamente, 11 e 6 anni»

    Durante la celebrazione il Sindaco De Santi consegnerà a Don Flavio e a Don Mattia una targa di riconoscimento del Comune di San Martino Buon Albergo e il 5 ottobre darà il benvenuto ai due nuovi Ministri, Don Francesco Grazian e Don Matteo Simonelli.

    «Sono certo – continua il Sindaco – che i nuovi arrivati troveranno qui una comunità aperta, accogliente e disponibile. La comunità sanmartinese ha voglia di fare e mettersi in gioco in prima persona e attraverso le numerose associazioni, per aiutare gli altri e questo è un valore che dovremmo coltivare tutti come essere umani, indipendentemente dal credo di ognuno di noi».

  • Rinaldo Ceccano: una carriera dedicata al mondo della formazione

    Rinaldo Ceccano fa il suo ingresso nel settore della formazione nel 2002: da allora ha maturato diverse esperienze significative, a partire dall’impegno nella direzione di Accademia Life S.r.l., un importante player attivo sul territorio con corsi e progetti formativi e di specializzazione.

    Rinaldo Ceccano

    Gli studi e i primi incarichi di Rinaldo Ceccano

    Classe 1970, originario di Latina, Rinaldo Ceccano è un professionista specializzato nell’ambito della formazione. Dal 2013 è Direttore Generale di Accademia Life S.r.l., già Consorzio Life. Presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Academy World Sailing, è inoltre Direttore dell’area marketing dell’azienda agricola Pienza, che si occupa della coltivazione, produzione e commercializzazione di vino e olio. Rinaldo Ceccano si è laureato in Economia presso l’Università La Sapienza di Roma. In seguito alla specializzazione in Risorse Umane, inizia il suo percorso professionale nel settore della Riscossione dei Tributi presso Monte dei Paschi di Siena e CRS S.p.A. Al contempo è Vice Presidente dell’Imof S.p.A. (Mercato Ortofrutticolo di Fondi). Successivamente, entra in Azzurra Multiservizi S.r.l. come Responsabile Gestione e Sviluppo Risorse Umane. Ottiene l’incarico di Direttore Generale fino al 2009, ma al contempo è attivo col medesimo ruolo in altre società che operano nel sociale come Casa Azzurra, Casa Fantasie e Coccinelle Società Cooperativa.

    Rinaldo Ceccano: il percorso professionale nel mondo della formazione

    Con Azzurra Multiservizi inizia la carriera di Rinaldo Ceccano nel mondo della formazione. Dal 2002 lavora in qualità di docente e coordinatore, mentre dal 2004 è tra i fondatori di ItaliaAccademia e responsabile delle strategie aziendali e attività complesse per l’area ricerca e sviluppo. Il suo impegno prosegue in Accademia Italia e Consorzio Life, che successivamente acquisisce ItaliaAccademia e World Future Service dando vita ad Accademia Life, società che oggi è diretta da Ceccano. Attualmente, infatti, è Referente di Accreditamento della Regione Lazio della sede formativa di Sezze e Sabaudia, oltre ad occuparsi delle attività di direzione e orientamento, nonché di quelle di erogazione dei servizi e di progettazione. Rinaldo Ceccano è responsabile dell’accordo quadro per le attività di ricerca e sviluppo delle attività formative nel territorio pontino tra Accademia Life e il Centro Ricerche e Servizi per l’Innovazione Tecnologica Sostenibile (Ce.R.S.I.Te.S.). Impegnato anche nel settore redazionale, è Direttore Editoriale di Poster a Latina.

  • Andrea Mascetti a “Malpensa24”: Fondazione Cariplo, cinque milioni per Varese

    Il profilo formativo e professionale dell’avvocato Andrea Mascetti, nominato lo scorso giugno coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo.

    Andrea Mascetti

    "Malpensa24" intervista Andrea Mascetti, coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo

    Da giugno è coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo: l’avvocato Andrea Mascetti parla a "Malpensa24" di questo nuovo incarico e illustra attività e investimenti dell’ente nei prossimi mesi. Cinque i milioni di euro destinati a progetti da realizzare a Varese e provincia: "Siamo impegnati su diversi fronti per inquadrare i temi più importanti dei prossimi quattro anni". Tra i primi "l’emergenza lettura": "Nel nostro Paese sta diventando una rarità. Oltre che con gli strumenti di lavoro già presenti, vogliamo affrontarla con altri nuovi perché torni a essere centrale, soprattutto nella formazione culturale dei giovani". Ma l’attenzione della Commissione è rivolta anche al rapporto tra mondo del lavoro e cultura: "Non mi riferisco tanto agli operatori culturali della sfera associativa o del terzo settore, bensì a tutto il mondo che lavora attorno alla cultura. Per esempio artigiani che operano per il recupero di beni storici, oppure consulenti che sviluppano i progetti delle associazioni e le accompagnano. Anche in questo caso è necessario trovare nuovi strumenti per sviluppare possibilità di lavoro". E in questa prospettiva Andrea Mascetti guarda anche alla "rinascita delle librerie indipendenti, che un po’ allargavano la coscienza del pubblico, o anche dei piccoli editori, di libri rari o creati in modo artigianale. Farebbero parte del nostro progetto di rilancio, che comprende anche i luoghi in cui si può sviluppare la lettura".

    Ritratto formativo e professionale di Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti nasce nel 1971 a Varese. Dopo il Liceo Classico, si iscrive all’Università degli Studi di Milano dove frequenta la Facoltà di Giurisprudenza. Laureatosi, intraprende il praticantato e supera l’Esame di Stato che gli permette di esercitare come avvocato: collabora inizialmente con lo Studio Legale Tributario associato a Ernst & Young di Milano. Un’esperienza importante, che lo porta in seguito a decidere di intraprendere in autonomia il proprio percorso professionale. Nel 2004 fonda a Varese lo Studio Legale Mascetti, dove lavora tuttora. In parallelo, grazie anche alle solide competenze acquisite in materia di Legge 231, Andrea Mascetti ricopre il ruolo di Presidente o di membro in diversi Organismi di Vigilanza. Partecipa inoltre ad arbitrati civili e amministrativi circa appalti pubblici in qualità di arbitro o Avvocato di parte.

  • Willis Towers Watson scende in campo con Make-A-Wish Italia per realizzare i desideri dei bambini

    I dipendenti dell’azienda saranno impegnati nella Wish Challenge, un’iniziativa coinvolgente e solidale di Team Building, volta a realizzare i desideri dei bambini affetti da gravi patologie.

    Willis Towers Watson, una delle principali società di consulenza e brokeraggio a livello globale, si è messa in gioco con i suoi dipendenti per Make-A-Wish Italia, Associazione no profit che realizza i desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni, affetti da gravi malattie.

    Oltre cinquanta dipendenti dell’azienda, provenienti da diversi uffici distribuiti sul territorio nazionale, si sono riuniti a Milano e a Torino per una “Wish challenge”. Divisi in squadre, sotto la guida dello staff di Make-A-Wish, hanno lavorato per organizzare e realizzare il sogno di due bambini affetti da gravi patologie: Chiara, 17 anni, con il sogno di poter visitare un parco faunistico e di potersi prendere cura di cuccioli e animali rari e Gabriel, 11 anni, che desidera un computer di alta qualità, per diventare un tecnico informatico.

    Trasformandosi in Wish Granter per un giorno, i partecipanti si sono occupati del Wish Journey, il percorso che prepara ed impegna il bambino in attività funzionali al suo desiderio, oppure del Wish Day, la giornata in cui il sogno finalmente si avvera.

    Siamo felici di scendere in campo in prima persona per questa bellissima iniziativa che ci consente di fare la differenza per i bambini, aiutandoli nel percorso terapeutico” commenta Gianmarco Tosti, Country Manager per l’Italia di Willis Towers Watson. “Come Partner di Make-A-Wish Italia, proseguiamo nel nostro percorso di impegno sociale che portiamo avanti con convinzione già da diversi anni”.

    Make-A-Wish Italia Onlus è stata fondata nel 2004 da Fabio e Sune Frontani, in ricordo della loro figlia primogenita Carlotta, scomparsa all’età di dieci anni, a causa di una grave malattia. Dal 2004 a oggi ha realizzato più di 2.000 desideri, facendo la differenza nella vita di tantissimi bambini e famiglie.

    Questa collaborazione ci rende particolarmente felici”, dichiara Sune Frontani, Presidente e Co-Fondatrice Make-a-Wish Italia. “Avere il sostegno di realtà aziendali come Willis Towers Watson è un segno importante: significa avere una comunanza di obiettivi nell’aiutare bambini che soffrono di gravi patologie ad affrontare con più forza la malattia”.

    “Un desiderio che si realizza – continua Sunepermette al bambino di vivere un’intensa esperienza emotiva che, secondo i principi della psicologia positiva, è complementare alle cure mediche: sono sempre più numerose le ricerche che mettono in relazione gli aspetti emotivi con la possibilità di guarigione e dimostrano che realizzare il proprio desiderio del cuore ha un “potere terapeutico”.

    WILLIS TOWERS WATSON

    Willis Towers Watson (NASDAQ: WLTW) è una società leader a livello globale nella consulenza, nel brokeraggio e nell’offerta di soluzioni alle imprese e alle istituzioni di tutto il mondo, al fine di trasformare i rischi in opportunità di crescita. Nata nel 1828, Willis Towers Watson oggi conta 45.000 dipendenti in oltre 140 paesi e mercati. “Progettiamo e forniamo soluzioni che permettano di gestire il rischio, ottimizzare i benefici, coltivare talenti ed utilizzare capitale esistente per proteggere e rafforzare imprese e istituzioni e individui. “La nostra prospettiva ci permette di individuare le interconnessioni tra talenti, risorse e idee – per guidare dinamicamente la business performance”. “Insieme, liberiamo il potenziale”. Per ulteriori informazioni willistowerswatson.com.

     

    MAKE-A-WISH® ITALIA ONLUS

    Make-A-Wish® Italia Onlus è un’Associazione non profit riconosciuta dallo Stato Italiano, con sede a Genova e un ufficio a Milano, che realizza i desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni, affetti da gravi malattie, per offrire loro un’esperienza che è in grado di cambiare la loro vita. È presente su tutto il territorio nazionale attraverso un network di 250 volontari, e riceve segnalazioni dai più importanti ospedali pediatrici del nostro Paese. Make-A-Wish Italia è affiliata a Make-A-Wish International, nata negli Stati Uniti nel 1980, oggi tra le organizzazioni non profit più note e conosciute al mondo, presente in 50 Paesi, con più di 45.000 volontari e 480.000 desideri realizzati.