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  • Muraless Art Hotel ospita la mostra WALLSAVED, di Mr. Savethewall: un mese per “lasciare il segno” dal graffito preistorico alla Post-Street Art… e ritorno

    La prima e unica struttura ricettiva al mondo dedicata alla Street Art accoglie, dal 14 Ottobre al 14 Novembre, le opere di Mr. Savethewall per trasferire i muri esterni all’interno delle case, con tutta la loro storia, simboli e messaggi.

     

    Se già Muraless Art Hotel, il primo Hotel e unico al mondo interamente dedicato alla Street Art lascia stupito chiunque vi alloggi, dal 14 Ottobre al 14 Novembre c’è un motivo in più per visitarlo. La struttura ricettiva, infatti, con le sue 94 stanze dipinte da 50 street artist, gli spazi comuni decorati da Agron Hoti e la facciata esterna interamente realizzata da Mr. Brainwash, si dimostra un vero e proprio tempio della Street Art ospitando WALLSAVED – Dal graffito preistorico alla Post-Street Art… e ritorno, a cura di Chiara Canali, la mostra del celebre artista Mr. Savethewall, uno dei maggiori esponenti di questa forma d’arte.

    Artista irriverente e anticonvenzionale ormai acclamato dal pubblico e dalla critica, Mr. Savethewall (rappresentato in esclusiva dalla galleria Deodato Arte di Milano, che è anche partner ufficiale della mostra) ritorna al Muraless Art Hotel di Castel d’Azzano, alle porte di Verona, dopo aver realizzato una delle sue camere di maggior successo, quella dedicata ad Antonio Canova, nella struttura ricettiva che è di fatto un museo dedicato all’arte urbana e ai suoi protagonisti, una galleria da vivere ad ogni soggiorno.

    Con la serie di opere Wallsaved, Mr. Savethewall si propone non solo di portare la Street Art in casa (e in hotel) realizzando graffiti sulle pareti, ma di trasferire i muri esterni all’interno delle case, con tutta la loro storia e il bagaglio culturale di segni, simboli e messaggi.

    Un viaggio a ritroso dal graffito rupestre alla Post-Street Art (di cui è considerato il teorico e ideatore del Manifesto della Post-Street Art): fin dai tempi antichi l’uomo ha sentito l’esigenza di comunicare e di affermare il proprio io lasciando delle tracce del proprio passaggio sui muri.

    Da Lascaux ad Altamira, sono molteplici gli episodi di graffiti rupestri, ossia di disegni tracciati nella roccia tramite incisioni, alcune delle quali a grandezza quasi naturale. Le scritte murali hanno poi caratterizzato gli agglomerati urbani dell’antichità, dalle polis greche agli insediamenti Romani, come Pompei, passando attraverso gli stencil dei rifugiati della seconda guerra mondiale, per arrivare, senza soluzione di continuità, al graffitismo moderno che si sviluppa a partire dai primi anni ‘70 nel contesto delle grandi metropoli statunitensi fino allo sviluppo del fenomeno globale Street Art.

    Mr. Savethewall, attraverso un percorso di ricostruzione storica e filologica del processo di scrittura sui muri, intende recuperare e ricostruire, con tecniche diverse, alcuni frammenti di muri rupestri del passato, rielaborati con un immaginario contemporaneo e contaminati con elementi anacronistici della strada, come sticker, scritte, rifiuti, icone della vita moderna.

    Coerenti con l’ultima serie di opere del ciclo Wallsaved (esposte tra il 13 e il 15 Ottobre 2023 anche ad ArtVerona presso la galleria Deodato Arte), Mr. Savethewall non vuole semplicemente rivitalizzare il linguaggio del writing e della Street Art realizzando graffiti su tela, ma si propone di ricostruire i muri esterni del passato e del presente attraverso un’azione neo-dada di recupero filologico di materiali e di stratificazione archeologica di segni.

    In mostra anche un trittico di opere del progetto International Language (2019) che riflettono, attraverso parole, immagini acustiche e trascrizione fonetica, su alcuni concetti legati al mondo dei “graffiti”: da Writing a Street Art, passando per Spray Can. Dal concetto di bomboletta spray, alla rappresentazione della Grotta di Lascaux fino alla “Tag” di Taki 183, il trittico visualizza sinteticamente per l’artista alcune nozioni legate all’arte urbana, all’origine del writing e all’evoluzione della Street Art oggi.

    Così li descrive l’artista: “I muri sono le vere opere d’arte. La sovrapposizione di epoche storiche, di artisti di strada, di fatti ed eventi storici che lasciano un segno indelebile, come una guerra e la ricostruzione. L’abbandono e il degrado, l’arredo urbano, i manifesti, gli adesivi, le telecamere, tutto parla, anzi urla, su un muro. Io salvo i muri portandoli all’interno delle abitazioni, delle collezioni, dei musei esattamente come li vedo. Io faccio ritratti ai muri. I miei Wallsaved sono ricchi di dettagli, spesso sono ritratti fatti dal vero. C’è chi fa il ritratto ai girasoli, chi alle dive di Hollywood o alla Coca-Cola, chi a donne dal sorriso enigmatico o primavere che nascono dalle conchiglie… io faccio il ritratto ai muri”.

     

    Mr. Savethewall Pierpaolo Perretta, in arte Mr. Savethewall, è un artista italiano originario di Como.

    Mr. Savethewall non nasce subito come artista. Con il passare del tempo comincia a sentire l’esigenza di cambiare, di mettere finalmente a frutto la sua grande creatività e talento. Mosso dalla sua grande passione per l’arte e, in particolare, per la street art, decide quindi di dedicarsi a tempo pieno a questa nuova attività. Nel 2013, infatti, abbandona un lavoro sicuro e ben retribuito per esprimere la sua visione del mondo e della società attraverso l’arte.

    Per l’edizione 2014 de La grande invasione, il Festival della Lettura di Ivrea, l’artista ha rivisitato il logo e inaugurato una mostra diffusa in diversi punti della città. Inoltre, a luglio 2014 ha partecipato a Cartasia, Festival internazionale della carta e Biennale d’arte contemporanea che si svolge a Lucca.

    In occasione di Expo 2015 Oscar Farinetti di Eataly gli commissiona la realizzazione del trittico L’italia s’è desta, dedicato alla congiuntura economica attuale, e successivamente esposto all’ingresso del Padiglione Eataly.

    Dal 2017 collabora in esclusiva con la Galleria Deodato Arte di Milano, nelle sedi della quale ha presentato due importanti mostre personali: La realtà oltre il muro nel marzo 2018 e International Language nell’ottobre 2019.

    A gennaio 2019 ha lanciato la campagna Street Art is dead, con la quale ha stilato e diffuso il manifesto della nascita della Post-Street Art, un movimento che caratterizza artisti che, pur utilizzando le tecniche proprie della Street Art, si sono evoluti rispetto alle modalità espositive e al rapporto con il mercato dell’arte.

    Tra il 2022 e il 2023 lancia The Wallsaved Collection, pezzi unici realizzati a mano utilizzando gli oggetti più diversi come cartelli stradali, tubi e vecchi citofoni.

    Vive e lavora a Como.

     

    www.muralessarthotel.com

    Muraless Art Hotel è il primo Hotel e unico al mondo interamente dedicato alla Street Art. Una struttura ricettiva ma non solo. Con le sue oltre novanta stanze, gli spazi comuni, la facciata esterna interamente dipinti, punta ad essere un vero e proprio tempio della Street Art, un Museo dedicato all’Arte Urbana e ai suoi protagonisti, una Galleria vivente. Il progetto è realizzato in collaborazione con la galleria Milanese Deodato Art, con la curatela di Chiara Canali, curatrice indipendente esperta nei linguaggi della Street Art e la collaborazione di Andrea Zamengo (Chill Surrealist). La facciata esterna di Muraless Art Hotel porta la firma di Mr Brainwash, uno degli street artist più quotati al mondo.

  • Rc Auto: +27,9% in soli 12 mesi; a settembre premio medio di 614,39 euro

    La corsa dell’Rc auto non stenta a rallentare tanto è vero che – secondo l’Osservatorio di Facile.it* – in soli 12 mesi il premio medio pagato dagli automobilisti italiani per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 27,9% arrivando, lo scorso mese, a 614,39 euro, vale a dire oltre 130 euro in più rispetto a settembre 2022.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 11 milioni di preventivi e relative quotazioni raccolti da Facile.it tra settembre 2022 e 2023.

    «È da più di un anno che stiamo fronteggiando un rialzo costante delle tariffe dell’assicurazione auto, trend che non sembra rallentare», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Nel contesto attuale – caratterizzato da continui incrementi – confrontare le offerte disponibili sul mercato può rivelarsi fondamentale per trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    Aumenti a doppia cifra in tutta Italia

    Confrontando i premi medi Rc auto rilevati a settembre 2023 con quelli di 12 mesi prima emerge come gli aumenti a doppia cifra abbiano interessato tutta la Penisola, seppur con delle differenze.

    La classifica delle regioni che hanno registrato gli incrementi maggiori è guidata dall’Umbria, dove lo scorso mese le tariffe sono salite mediamente del 37,9% rispetto all’anno precedente. Seguono il Lazio, che ha segnato un aumento dei premi medi pari al 36%, e la Sardegna (+34,4%).

    Campania sempre la più cara, FVG la più economica

    Guardando ai valori assoluti non stupisce notare come la Campania si confermi essere ancora una volta la maglia nera d’Italia, dal momento che, a settembre 2023, per assicurare un’auto nella regione occorrevano, in media, 1.062,49 euro, vale a dire il 73% in più rispetto alla media nazionale. Seppur a gran distanza, seguono sul podio delle aree più costose del Belpaese, la Calabria, con un premio medio di 673,07 euro, e la Puglia (665,36 euro).

    Sul versante opposto della classifica, invece, si posiziona il Friuli-Venezia Giulia, che – anche quest’anno – guadagna il primato di regione meno cara della Penisola sul fronte Rc auto; qui, lo scorso mese, occorrevano mediamente 415,92 euro per assicurare il proprio veicolo a quattro ruote. Seguono il Trentino-Alto Adige, con una tariffa media pari a 443,88 euro, e la Lombardia, dove il premio medio rilevato lo scorso mese era pari a 474,38 euro.

    Garanzie accessorie

    Tra le garanzie accessorie sottoscritte dagli guidatori italiani emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più scelta sia stata ancora una volta l’assistenza stradale, selezionata dal 43,6% degli automobilisti.

    Seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste, seppur a grande distanza, la garanzia infortuni conducente (19,2%), la tutela legale (14,8%) e la copertura furto e incendio (10,6%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su  11.378.068 preventivi effettuati in Italia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 settembre 2022 e il 30 settembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • A2A: investimenti in crescita ed energia verde a +63%. Renato Mazzoncini: protagonisti della transizione

    A2A, Life Company guidata dall’AD Renato Mazzoncini, porta a termine il primo semestre del 2023 con un utile netto in rialzo del 32%: raggiunti i 257 milioni di euro.

    Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A

    Renato Mazzoncini: A2A tra i protagonisti della transizione energetica

    Con un utile netto in rialzo del 32% a 257 milioni di euro, A2A chiude il primo semestre di quest’anno con un importante rialzo. La Life Company guidata dal manager Renato Mazzoncini registra una crescita del margine operativo lordo del 26%, arrivando a quota 880 milioni. “Sulla base dei buoni risultati del primo semestre”, spiega l’AD in una nota, sono state dunque riviste al rialzo le stime sul MOL, tra 1,74 e 1,78, e sull’utile netto, stimato tra 450 e 470 milioni di euro. L’Amministratore Delegato di A2A può quindi affermare che la Life Company “cresce ancora, consolidando il suo ruolo di protagonista nella transizione energetica del Paese”, sottolineando che il trend positivo è stato reso possibile “in particolare, dalla diversificazione dei business, da un’attenta disciplina finanziaria, dall’accelerazione degli investimenti e dalle operazioni di M&A realizzati negli ultimi anni nelle rinnovabili”.

    Energia verde e finanza sostenibile: l’impegno della Life Company guidata da Renato Mazzoncini

    Parallelamente nei primi sei mesi del 2023 è aumentata del 63% l’energia derivante da fonti rinnovabili, fotovoltaico ed eolico. La produzione verde di A2A passa quindi da 238 a 389 Gwh. Proprio nel semestre appena trascorso, ricorda l’AD Renato Mazzoncini, “è stato inoltre completato il parco eolico da 30 Mw di Matarocco in Sicilia”. La Life Company ha inoltre incrementato del 7% gli investimenti destinati allo sviluppo di impianti per la produzione di energia verde e per il potenziamento e l’efficientamento delle reti, portandoli a 494 milioni di euro. Ancora in tema sostenibilità, A2A ha rinnovato il proprio impegno nella finanza sostenibile, collocando un green bond da 500 milioni, che ha portato la quota di debito sostenibile dal 55 al 66% del totale del Gruppo.

  • Doppia esclusiva nazionale per Spirits&Colori con Lucano AmaroZero e Gin Giass

    Dalla storica azienda di Pisticci ai migliori locali d’Italia grazie alla collaborazione tra il Gruppo Lucano e il distributore reggiano, punto di riferimento della distribuzione di eccellenze nel mondo beverage e mixology.

     

    Spirits&Colori e Lucano 1894 annunciano una nuova collaborazione. L’azienda di Reggio Emilia leader nell’importazione e distribuzione di bevande di alta qualità, si occuperà della distribuzione nel settore Ho.Re.Ca su tutto il territorio italiano di Lucano Amaro Zero e Gin Giass, le nuove etichette del portfolio Lucano 1894.

    Partito da un liquore nato dalla più profonda tradizione locale, Gruppo Lucano rappresenta una delle più importanti realtà nazionali nella produzione e commercializzazione di spirits, che ha saputo mantenere il suo “spirito” fondato sul rispetto della passione famigliare e della terra in cui è nato.

    Lucano Amaro Zero, lanciato per la prima volta nel 2022, è una rivoluzionaria interpretazione senza alcool del celebre Amaro Lucano. Un prodotto unico in versione alcol free, pensato per rispondere alle esigenze di un consumatore sempre più attento al benessere ma che non vuole rinunciare al gusto unico dell’amaro, da consumare anche in quelle occasioni in cui non si può o non si vuole bere alcol.

    Con la sua delicata tonalità aranciata, all’avvicinarsi al naso manifesta da subito la sua essenza mediterranea: i profumi di mirto, rosmarino e agrumi si fondono con eleganza alla nota di camomilla. Il risultato finale è un gusto intenso e amaricante, che ricorda le gradevoli note agrumate e floreali. È perfetto per essere gustato liscio freddo o con ghiaccio, oppure mixato per la creazione di cocktail e aperitivi analcolici freschi, realizzati con un pizzico di modernità.

    Gin Giass è l’ultima recente acquisizione del Gruppo Lucano. Si tratta di un quality premium gin, realizzato con diciotto botaniche ed ingredienti naturali, senza l’aggiunta di nessun elemento artificiale. Il risultato è un prodotto gin aromatico, elegante e sorprendentemente versatile che può essere apprezzato da solo o in cocktail ricercati e assolutamente inediti. Un prodotto che stupisce per la sua reinterpretazione moderna del London Dry Gin che fonde sapientemente la tradizione con l’audacia dell’innovazione. Un distillato dalle sfumature eclettiche e sorprendenti, con un finale netto e rinfrescante che lascia un’immediata sensazione di freschezza. La selezione delle botaniche utilizzate per la sua creazione è stata effettuata con estrema cura per raggiungere un equilibrio perfetto tra note floreali, fruttate e speziate. Tra le principali botaniche spiccano il ginepro, il coriandolo e l’angelica, unite a ingredienti naturali come la scorza d’arancia, i petali di rosa e di arancio, il finocchio, il cardamomo e la cassia. L’aggiunta di karkadè, cipero, menta, verbena citrus, melissa e timo dona una straordinaria esplosione di sapori e profumi, rendendo la degustazione un percorso sensoriale unico, ideale per coloro che cercano un’esperienza innovativa e di altissima qualità.

    L’accordo di distribuzione esclusiva nazionale è destinato a portare queste due eccellenze italiane a un pubblico ancora più ampio, grazie alla rete di distribuzione di Spirits&Colori e alla sua competenza nel settore delle bevande alcoliche. I consumatori avranno l’opportunità di scoprire e apprezzare appieno queste due straordinarie creazioni, coinvolgendo in ambito mixology una vasta platea di barman e bartender da anni sensibili alle proposte del distributore emiliano, punto di riferimento grazie a un catalogo di prodotti in cui trovano posto solo realtà in cui si fondono originalità, artigianalità, innovazione, creatività e territorio.

     

    www.spiritsecolori.it

    ABOUT Spirits&Colori

    Spirits&Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.

    ABOUT Lucano 1894

    Lucano 1894 è la storica azienda che, partita da un liquore nato dalla più profonda tradizione locale, è diventata una dei più importanti gruppi nazionali nella produzione e commercializzazione di spirits. Un brand conosciuto in tutto il mondo che ha saputo mantenere il suo “spirito” fondato sul rispetto della passione famigliare e della terra in cui è nato. Amaro Lucano nasce a Pisticci (Matera) a fine ‘800 grazie all’intuizione del suo giovane fondatore Pasquale Vena; un amaro dal gusto equilibrato che riscuote un incredibile successo e che, anche dopo un momentaneo blocco della produzione durante la Seconda Guerra Mondiale, riprende la sua attività fino a diventare, a partire dagli anni ’80, noto in tutta Italia e a livello internazionale anche attraverso grandi campagne pubblicitarie con alla base il famoso claim: “Cosa vuoi di più dalla vita? Un Lucano!”.

    Oggi Lucano 1894 conta circa 50 dipendenti tra l’headquarter di Milano, gli stabilimenti di Pisticci Scalo e di Vico Equense – dove si produce la Limoncetta di Sorrento, un limoncello dall’alto livello qualitativo con alla base il Limone di Sorrento Igp dell’omonimo Consorzio di tutela – e i flagship di Matera e Pisticci dove, oltre alla produzione del famoso Amaro e di altre 15 etichette di spirits, insiste il museo aziendale “Essenza Lucano”. L’azienda è presente commercialmente ormai in più di 30 paesi nel mondo, conta una sede estera in UK ed una stabile collaborazione con la Coca-Cola HBC Italia alla quale ha affidato la distribuzione nel mercato ho.re.ca. in Italia. La famiglia Vena, ancora al timone e giunta alla quarta generazione, ha aperto l’ingresso a manager e consulenti di esperienza rimanendo attiva sul mercato internazionale a livello di operazioni straordinarie ed in costante crescita per numeri sul mercato e dati di bilancio.

  • Un autunno frizzante per G.R. Gamberini ad Agrilevante

    In occasione del 55º anniversario dalla sua fondazione, l’Azienda leader nel settore agricolo partecipa da protagonista ad Agrilevante Bari, svelando un “Made in Italy” ad alto valore aggiunto a conferma del proprio impegno costante nell’eccellenza e nell’innovazione.

     

    Da oltre cinque decenni, G.R. Gamberini si è affermata come un punto di riferimento nel settore delle attrezzature agricole di alta qualità. L’azienda di Bologna e operante a livello internazionale ha guadagnato lo status di icona dell’agricoltura grazie alla sua vasta gamma di macchinari agricoli innovativi e soluzioni avanzate, progettati per soddisfare le crescenti esigenze degli agricoltori moderni, garantendo al contempo efficienza e sostenibilità.

    Agrilevante Bari rappresenta un’opportunità per G.R. Gamberini per presentare le sue ultime novità, come l’atomizzatore carrellato NETTUNO con gruppo ventola diametro 1000 TURBO doppio canale per uliveti. Questa fiera internazionale è uno dei principali eventi del Sud Italia dedicati alle tecnologie agricole e zootecniche e offre una piattaforma ideale per condividere il valore aggiunto del “Made in Italy” di G.R. Gamberini.

    La partecipazione di G.R. Gamberini come protagonista all’Agrilevante Bari sottolinea il forte contenuto tecnologico dei prodotti italiani e il ruolo pionieristico dell’azienda nel settore agricolo. Con oltre cinquantacinque anni di esperienza, G.R. Gamberini ha dimostrato di comprendere e anticipare le necessità di un settore in costante evoluzione, contribuendo così in modo significativo allo sviluppo sostenibile dell’agricoltura. La visita al Pad. NUOVO, Stand A/10 offre l’opportunità di scoprire le ultime innovazioni di G.R. Gamberini, un’eccellenza italiana nel campo dell’agricoltura.

    In occasione del 55° anniversario dalla sua fondazione, G.R. Gamberini testimonia il proprio impegno continuo nell’eccellenza e nell’innovazione, mantenendo un costante investimento in ricerca e sviluppo che si traduce in macchinari all’avanguardia, pienamente rispondenti alle sempre nuove sfide dell’agricoltura, offrendo gli standard di qualità più elevati, anche con personalizzazioni specifiche in base al singolo utilizzatore.

     

    www.impolveratori.com

    G.R. Gamberini SRL nasce a Bologna alla fine degli anni 60′ specializzandosi nella progettazione di tecnologie al servizio dell’agricoltura come impolveratrici, atomizzatori, nebulizzatori a basso volume e gruppi di diserbo. Oggi, con 55 anni di esperienza, l’azienda è conosciuta in tutto il mondo grazie alla produzione di macchine agricole affidabili, performanti e personalizzate, espressione di un autentico “Made in Italy“ artigianale. Fiore all’occhiello dell’azienda sono le impolveratrici pneumatiche che presentano la gamma più completa sul mercato, utilizzabili anche con zeoliti e prodotti di nuova generazione.

  • Nutrizionista Sportivo: Il Compagno Essenziale per l’Eccellenza Atletica

    Nel mondo dello sport, dove la prestazione è la chiave del successo, l’importanza della nutrizione non può essere sottovalutata. I nutrizionisti sportivi sono diventati figure cruciali per gli atleti amatoriali e agonisti, fornendo consulenza specializzata per migliorare la prestazione e raggiungere obiettivi sportivi ambiziosi. In questo articolo, esploreremo chi è il nutrizionista sportivo, le sue funzioni e perché la sua figura è fondamentale per eccellere nello sport.

    Chi è il Nutrizionista Sportivo?

    Il nutrizionista sportivo Firenze e San Miniato è un professionista esperto nella nutrizione applicata all’attività fisica e allo sport. La sua formazione specifica gli consente di comprendere le esigenze nutrizionali degli atleti e di sviluppare strategie alimentari personalizzate per migliorare le prestazioni e favorire il recupero.

    Le Funzioni del Nutrizionista Sportivo

    Le principali funzioni svolte da un nutrizionista sportivo includono:

    1. Valutazione Nutrizionale dell’Atleta: Il nutrizionista sportivo valuta l’attuale regime alimentare dell’atleta, insieme alle esigenze energetiche e nutrizionali specifiche legate allo sport praticato.
    2. Pianificazione Dietetica Personalizzata: Basandosi sulla valutazione, sviluppa piani alimentari su misura che forniscono l’energia e i nutrienti necessari per supportare l’allenamento, il recupero e la prestazione sportiva.
    3. Ottimizzazione dell’Idratazione: Gestisce l’idratazione dell’atleta, fondamentale per prestazioni ottimali e prevenzione di problemi come il colpo di calore.
    4. Gestione del Peso: Aiuta gli atleti a raggiungere e mantenere un peso corporeo ottimale per la loro disciplina sportiva, evitando carenze nutrizionali o eccessi di peso.
    5. Strategie di Recupero: Sviluppa protocolli di recupero post-allenamento o post-gara per accelerare il recupero muscolare e ridurre l’affaticamento.
    6. Integrazione di Supplementi: Raccomanda l’uso di supplementi nutrizionali quando necessario per colmare eventuali carenze o migliorare le prestazioni.

    L’Importanza del Nutrizionista Sportivo

    La figura del nutrizionista sportivo è fondamentale per diverse ragioni:

    1. Massimizzazione delle Prestazioni: Ottimizza la dieta dell’atleta per massimizzare la prestazione, sia che si tratti di resistenza, forza, velocità o agilità.
    2. Prevenzione di Infortuni: Una dieta adeguata contribuisce a ridurre il rischio di infortuni legati allo sport e favorisce una rapida guarigione.
    3. Recupero Efficiente: Il recupero è cruciale per la crescita e l’adattamento muscolare. Il nutrizionista sportivo aiuta a massimizzare il recupero.
    4. Gestione dell’Energia: Fornisce l’energia necessaria per allenamenti intensi e competizioni, evitando l’esaurimento e l’overtraining.
    5. Miglioramento delle Risposte Immunitarie: Una dieta appropriata può sostenere il sistema immunitario, riducendo il rischio di infezioni durante periodi di addestramento intenso.

    In conclusione, il nutrizionista sportivo è un alleato cruciale per gli atleti di ogni livello, dai professionisti agli amatori. La sua expertise nella nutrizione specifica per lo sport è essenziale per massimizzare le prestazioni, migliorare il recupero e prevenire infortuni. Consultare un nutrizionista sportivo è un passo fondamentale per coloro che cercano di eccellere nel loro sport e raggiungere i propri obiettivi atletici.

  • “La pelle che abitiamo”, sold out l’evento di C+S Architects alla Fondazione Architettura Alto Adige

    La sala della Fondazione Architettura Alto Adige sarà al completo per la conferenza dell’architetto Maria Alessandra Segantini, socia fondatrice dello studio C+S Architects, con Carlo Cappai. La conferenza inizia alle 19:00 del 5 ottobre 2023 a Bolzano, e non sarà disponibile online. 

     

    “La pelle che abitiamo” è il titolo che lo studio ha scelto per investigare il ruolo del design delle facciate e della loro performance rispetto al paesaggio, al contesto e alla storia delle città e delle comunità. L’architettura è un’espressione tangibile del rapporto tra umanità e ambiente. “La Pelle che Abitiamo” riflette sul ruolo cruciale che l’architettura svolge nel definire e riflettere questi rapporti. 

     

    I lavori saranno introdotti dall’architetto Carlo Calderan, presidente della Fondazione. Durante l’evento, si esplorerà l’influenza delle zone climatiche sulle nostre vite e sulle scelte architettoniche. Questo include come il clima modella la vegetazione, i trasporti, l’alimentazione, e i rifugi che utilizziamo. I partecipanti saranno portati in un viaggio attraverso l’architettura, esplorando i progetti passati e presenti, per capire come gli edifici interagiscono con diversi paesaggi.

     

    “I paesaggi che abitiamo sono stati modellati dal clima”, spiega Segantini. “Il clima definisce la presenza di vegetazione, i mezzi con i quali ci spostiamo, il cibo che mangiamo e i ripari che utilizziamo per proteggere la nostra vita sulla terra. Il clima definisce le forme degli spazi che abitiamo. Come architetti siamo responsabili delle relazioni tra gli abitanti e l’ambiente, delle relazioni con l’identità e la cultura locali, delle suggestioni della luce e della materia. Con questi materiali in ogni progetto reinventiamo la storia e nuovi equilibri per le generazioni future. Raccontando il nostro viaggio nell’architettura attraverso le pelli che abbiamo costruito nei nostri quasi trent’anni di lavoro, ripercorreremo le relazioni che i nostri edifici costruiscono con i paesaggi differenti nei quali si innestano in un desiderio costante di prenderci cura del pianeta e dei suoi abitanti”.

     

    Questo è anche un’opportunità per riflettere sul ruolo degli architetti nel definire questi rapporti, tenendo conto dell’identità locale, della cultura, della luce e della materia. Con la saggezza accumulata in quasi trent’anni di attività, C+S Architects presenta una visione per il futuro, uno in cui si prende cura del nostro pianeta e delle persone che lo abitano.

     

    SCHEDA SULL’EVENTO

     

    LA PELLE CHE ABITIAMO: Un Evento Architettonico Unico

    Data e Ora: 05 Ottobre 2023, 19:00h

    Luogo: Sede Alpewa, Via L. Negrelli 23, Bolzano

     

    Programma:

    Saluti iniziali e moderazione: Arch. Carlo Calderan, Fondazione Architettura Alto Adige.

    Introduzione: Arch. Andrea Favale, Marketing Communication & Facility Manager, e Angelo Cimini, Consulente tecnico commerciale di Alpewa.

    Alpewa: azienda leader nel settore dei sistemi di rivestimento, è fiera di ospitare e sponsorizzare l’evento. Con sede a Bolzano, Alpewa offre un’ampia gamma di sistemi di rivestimento per coperture e facciate. Alpewa, fornisce soluzioni avanzate per sistemi di sicurezza, facciate di e progetti di impermeabilizzazione

     

  • Tecnologie radar per una misurazione di livello affidabile

    Selemark, realtà lombarda specializzata nella fornitura di componenti e strumentazioni per il controllo di processo industriale, spiega il funzionamento e i vantaggi dell’impiego della tecnologia Radar per la misurazione di livello nell’ambito dei processi industriali.

    Milano, ottobre 2023 – La Tecnologia Radar (Radio Detection And Ranging) sfrutta l’azione delle onde elettromagnetiche (in particolare il principio di riflessione delle onde elettromagnetiche) per rilevare gli oggetti a distanza e determinare la loro posizione e il loro movimento. Questa tecnologia è particolarmente indicata per la misurazione di livello di liquidi e solidi contenuti in serbatoi nel campo del controllo di processo industriale.

    Il sistema di misura Radar è composto da:

    • trasmettitore con un’antenna che emana un’onda elettromagnetica di intensità nota
    • percorso di trasmissione di andata
    • superficie riflettente
    • percorso di trasmissione di ritorno
    • ricevitore con antenna che rileva l’onda elettromagnetica a seguito dell’impatto con la superficie riflettente

    Ci sono diverse tipologie di tecnologie Radar:

    • Il radar a onda continua (CW radar) utilizza una frequenza costante per misurare la velocità degli oggetti tramite la Frequenza Doppler, ideale per il controllo dei veicoli ma non per la misurazione delle distanze.
    • Il radar a frequenza pulsante (Pulse radar) trasmette un segnale radar in impulsi di breve durata, calcolando la distanza dall’oggetto basandosi sul tempo di transito degli impulsi, mentre la velocità si deduce dalla variazione Doppler della frequenza trasmessa.
    • Il radar a onda continua in modulazione di frequenza (FMCW, Frequency Modulated Continuous Wave) impiega una frequenza costante con modulazione lineare per calcolare la distanza in base al segnale ricevuto.
    • Il radar a riflessione misura il potere di riflessione dell’oggetto e utilizza il coefficiente complesso della fase per determinare la distanza, consentendo variazioni della frequenza per ottenere la distanza assoluta.

    I misuratori di livello radar possono essere utilizzati con differenti tipi di materiali (liquidi o solidi), sono adatti a operare in condizioni di temperatura e pressione critiche e forniscono misure con alti livelli di precisione e accuratezza.

    Si possono individuare diverse modalità di misurazione:

    • DIRETTA nel caso di costante dielettrica alta ≥1,4
    • TBF AUTO nel caso di costante dielettrica bassa
    • Full TBF nel caso di costante dielettrica molto bassa, il segnale passa attraverso il liquido per misurare il livello
    • SPETTRO A VUOTO registra riflessi di interferenza e riflessioni della superficie del liquido, permettendo analisi confronto con lo stato pieno
  • Sabre Skorpio 1: vieni a scoprire l’ultima versione Glow Fluo

    Nero, viola, rosa, verde. No, non stiamo citando semplici colori ma di tutte le versioni dello spray antiaggressione SABRE Skorpio 1, uno dei dispositivi di difesa personale tra i più pratici ed affidabili sul mercato. Una gamma già ricca, alla quale ora si aggiunge una versione curiosa e originale, ovvero quella Glow Fluorescente.

    Dotato come i suoi “gemelli” di portachiavi a sgancio rapido e della stessa efficacia e compattezza, ma con una particolarità che gli altri modelli non possono vantare: la sua fluorescenza.

    SABRE Skorpio 1 Glow, infatti, si presenta come la versione unisex di questo spray urticante in grado di illuminarsi al buio: una caratteristica che gli conferisce maggiore utilità rispetto alle versioni già note. Accaparrarselo è facile: basta acquistarlo su Sprayantiaggressione.it

  • Valeo Service: tutti i prodotti e i servizi di uno dei leader mondiali dell’Aftermarket

    Valeo Service è lo specialista della filiera dell’aftermarket automobilistico, sia dal punto di vista dei prodotti che da quello dei servizi di supporto specializzato. 

    Milano, settembre 2023. Valeo Service, parte di Valeo Group, è da anni leader mondiale dell’Aftermarket automobilistico: con un servizio di post-vendita che supporta produttori, distributori di ricambi, officine e proprietari di auto, l’azienda opera in 150 Paesi distribuiti in tutto il mondo

    Distributori, riparatori e officine trovano in Valeo Service l’alleato perfetto, grazie a un’offerta che si struttura in 4 mercati chiave (Repair, Maintenance, Crash, Accessories) per ognuno dei quali l’azienda prevede una gamma completa di servizi di Original Equipment Spares (OES), fino al rimpiazzo e alla manutenzione del Mercato Indipendente dell’Aftermarket (IAM).

    La mission alla base è sempre quella di anticipare, rispondere e seguire i bisogni dell’aftermarket, che porta Valeo Service a fornire un supporto a 360° a tutti i suoi clienti, che arriva a coprire sia il piano commerciale sia quello tecnico. 

    La vasta gamma di prodotti, che vanno dai sistemi di trasmissione a quelli di condizionamento, passando per i sistemi di illuminazione, raffreddamento e tergitura, vuole soddisfare le esigenze dell’aftermarket. I servizi di Valeo Service, però, non si fermano qui: all’interno dell’offerta dell’azienda, infatti, è presente anche un pacchetto di servizi di alta qualità per rispondere alle esigenze di produttori, distributori di ricambi, officine e proprietari di auto dal momento in cui i loro veicoli lasciano i siti produttivi. Valeo Service propone, infatti, anche programmi di supporto tecnico personalizzato, tecnologie all’avanguardia e attività di Digital e trade marketing per supportare le vendite. Tra questi:

    • un sito online nei principali paesi con cataloghi online, servizio di assistenza tecnica a risposta rapida Tech@ssist e webinar;
    • documenti tecnici con informazioni dettagliate sui singoli prodotti, norme di utilizzo, stoccaggio e sicurezza;
    • formazione tecnica online su frizioni, alternatori e motorini di avviamento, sistemi di illuminazione, nuove tecnologie Valeo;
    • assistenza telefonica per applicazioni e montaggi.
  • John Travolta e Gerard Butler “Undercover Spies” per U-Power

    In anteprima martedì 3 ottobre su Canale 5 e in onda dall’8 ottobre sulle principali emittenti nazionali la nuova compagna media dell’azienda leader nel settore delle calzature e dell’abbigliamento da lavoro.

    Ha debuttato ieri sera, durante l’intervallo della partita di Champions League Inter-Benfica, il nuovo, stellare spot U-Power: un vero e proprio action movie che vede come protagonisti i volti internazionali di John Travolta, new entry nel parterre di testimonial del brand, e di Gerard Butler. Da domenica 8 ottobre partirà la programmazione completa della campagna, firmata da Visionworks, che verrà trasmessa dalle principali emittenti nazionali per 4 settimane.

    Le due star hollywoodiane, nel ruolo di “Undercover Spies”, sono sul set di un film d’azione dove hanno il compito di scontarsi con i tipici cattivi cinematografici, senza la possibilità di affidarsi a controfigure. L’espediente narrativo che svolta la situazione sono le calzature antinfortunistiche RED PREMIUM Egon che, grazie alla loro estrema comodità, spingono John Travolta a lasciarsi andare a un irrefrenabile bisogno di ballare. L’adrenalinica avventura si scioglie infine di fronte allo spirito combattivo di Gerard Butler placato dall’inequivocabile alibi di Travolta: le scarpe ai suoi piedi sono veramente #troppocomode.

    Il trascinante intreccio dello spot punta ancora una volta sull’impareggiabile comodità delle calzature U-Power e sullo stile unico, sicuro e di design, dei capi indossati dai testimonial, la giacca Spock e il pantalone Horizon. L’azienda prosegue così nel suo intento di portare il brand ad ampliare ulteriormente la sua prospettiva internazionale.

    www.u-power.it

  • Giacomo Mareschi Danieli: Green Steel, Gruppo Danieli al lavoro su un nuovo progetto in Thailandia

    Giacomo Mareschi Danieli: “Siamo sicuri che le tecnologie all’avanguardia di Danieli consentiranno a Meranti di svolgere un ruolo di primo piano nel mercato dei prodotti piatti in Estremo Oriente”.

     Giacomo Mareschi Danieli

    Giacomo Mareschi Danieli: lieti e orgogliosi di essere partner di Meranti per questo impegnativo progetto

    Il CEO Giacomo Mareschi Danieli ha parlato del nuovo impegno di Gruppo Danieli annunciato nelle scorse settimane: la realizzazione in Thailandia per conto di Meranti Green Steel di un nuovo impianto moderno basato su Dri (Direct reduced iron) che sfrutterà soluzioni energetiche rinnovabili come idrogeno, eolico e solare per la produzione di coils laminati a caldo. “Siamo lieti e orgogliosi di essere partner di Meranti per questo impegnativo progetto”, ha commentato il CEO Giacomo Mareschi Danieli sottolineando il valore del progetto. Meranti, per compiere questo ulteriore passo avanti nel percorso per la sostenibilità che ha intrapreso ormai da anni, ha deciso di affidarsi a Gruppo Danieli riconoscendone l’affidabilità e l’expertise sviluppate in materia di innovazione tecnologica green. 

    Giacomo Mareschi Danieli: Gruppo Danieli all’avanguardia nella transizione del Green Steel

    Il progetto affidato al Gruppo guidato da Giacomo Mareschi Danieli prevede inoltre la realizzazione di un impianto di riduzione diretta in grado di operare con quantità di idrogeno fino al 90% che si avvarrà della tecnologia Energiron, sviluppata daTenova e Danieli . “Siamo pienamente in linea con la visione e l’approccio di Meranti di essere all’avanguardia nella transizione del Green Steel, e siamo sicuri che le tecnologie all’avanguardia di Danieli consentiranno a Meranti di svolgere un ruolo di primo piano nel mercato dei prodotti piatti in Estremo Oriente”, ha evidenziato in merito il CEO Giacomo Mareschi Danieli. In base agli accordi, Gruppo Danieli fornirà anche un’unità di fusione Digimelter, dotata di un alimentatore Q-One in grado di processare energia verde, e una linea di colata e laminazione di bramme sottili per la massima flessibilità in termini di larghezza del nastro, spessore e qualità di acciaio.

  • Quali sono i conti correnti non pignorabili

    Il pignoramento del conto corrente rappresenta in diversi casi l’esito finale di una procedura di recupero crediti che ha superato la fase giudiziale a favore del creditore: è comunque regolato da precise limitazioni ed eccezioni, come spiegano gli esperti di Credit Group Italia. 

    Milano, ottobre 2023 – Il pignoramento del conto corrente è un atto di espropriazione forzata, come altri previsto all’articolo 2910 del Codice Civile, regolato da precise limitazioni ed eccezioni, generalmente volte alla tutela della persona del debitore. Tale recupero del credito può essere richiesto da creditori privati, banche, istituti finanziari ed enti quali l’Agenzia delle Entrate. L’iter, spiegano gli esperti di Credit Group Italia, società accreditata presso la Sezione Fallimentare del Tribunale di Milano e specializzata nella gestione e nel recupero del credito, prevede che il pignoramento sia preceduto dall’atto di precetto che intima al debitore il pagamento di quanto dovuto. Tale atto deve obbligatoriamente precedere l’inizio dell’esecuzione forzata che viene fatta in forza di un titolo esecutivo come un decreto ingiuntivo, una sentenza, un assegno o una cambiale.

    Superate queste fasi, la maggior parte dei conti correnti è pignorabile nella misura stabilita dal Tribunale, e questo anche in caso il debitore avesse sede o residenza all’estero, in un Paese membro dell’Unione Europea (regolamento UE 655/2014). A stabilire delle eccezioni alla pignorabilità del conto corrente sono alcuni elementi, perlopiù collegati al diritto a una residua quota di sussistenza per la parte debitrice e all’effettiva presenza di fondi aggredibili. Non sono infatti pignorabili i conti correnti in rosso. 

    Per ciò che riguarda le somme presenti sul conto, va considerato pignorabile solo l’importo eventualmente eccedente il triplo del valore dell’assegno sociale. Vale a dire che in presenza di un saldo inferiore a una quota variabile in base all’assegno sociale previsto nel periodo in oggetto, il conto corrente del debitore non può essere pignorato. Non è possibile pignorare inoltre i sussidi di disoccupazione, né le pensioni di invalidità. La retribuzione accreditata in conto potrebbe invece essere pignorata alla fonte, comunque trattenendo non oltre 1/5 dell’importo netto mensile percepito. Se parliamo di conti intestati a più persone, è possibile intervenire con il pignoramento unicamente sulla quota appartenente al debitore, lasciando intatta la quota del cointestatario. Il pignoramento del conto non risulta infine possibile in costanza di una procedura di sovraindebitamento, che per legge sospende ogni azione esecutiva diretta nei confronti del debitore.

  • COMUNICATO STAMPA – Renord ottiene la Certificazione Parità di Genere

    Renord ha ottenuto la Certificazione del sistema di gestione della Parità di Genere secondo lo standard UNI/PdR 125:2022, che viene attribuita alle aziende capaci di guardare con lungimiranza ai cambiamenti della società e che abbiano messo in atto politiche concrete volte a ridurre le differenze salariali ed ogni altra disuguaglianza riscontrabile tra Donne e Uomini, garantendo pari opportunità di carriera e tutela della genitorialità. 

    Il progetto è stato lanciato dalla Direzione alla fine dello scorso anno con la volontà di incentivare e valorizzare le diversità, non solo di genere, all’interno dell’ambiente lavorativo. 

    Trasformare tali “diversità” in opportunità di crescita professionale rappresenta la nuova sfida per le organizzazioni che intendono aumentare la propria attrattività.

    “Da sempre poniamo grande attenzione alla Parità di Genere, motivo per cui abbiamo intrapreso questo percorso con grande entusiasmo. – racconta Patrizia Bolciaghi, Direttrice Generale Finance, HR, After Sales di RenordI collaboratori e le collaboratrici si sono resi parte attiva per sostenere il progetto e ottenere il riconoscimento.”

    “Il percorso non si ferma qui, – continua Patrizia Bolciaghi – abbiamo diverse idee e progetti da mettere in atto nei prossimi mesi. Colgo l’occasione per ringraziare tutto il team che mi ha affiancato ed in particolare le collaboratrici del reparto HR, il Direttore Marketing e le consulenti Alessandra Strafile, Francesca Riitano dello studio Piga Riitano e l’Ing. Simona Dalla Benetta.”

    Per ulteriori informazioni, www.renord.com

  • Vmc puntuale a doppio flusso: funzionamento

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    Vmc puntuale a doppio flusso: la soluzione rivoluzionaria per garantire la qualità dell’aria interna e un consistente risparmio energetico.

    In un’era in cui la qualità dell’aria interna e l’efficienza energetica sono diventate priorità imprescindibili, la tecnologia non smette di evolversi per rispondere a queste esigenze. Uno degli strumenti emergenti in questo contesto è sicuramente il VMC puntuale a doppio flusso, un sistema innovativo che promette di rivoluzionare il modo in cui pensiamo alla ventilazione domestica e industriale, combinando il benessere ambientale con un significativo risparmio energetico. Ma come funziona esattamente? Scopriamolo insieme.

    Cos’è e come funziona il VMC puntuale a doppio flusso?

    Il VMC puntuale a doppio flusso è un sistema di ventilazione meccanica che ha lo scopo di garantire un ricambio d’aria costante e controllato all’interno di un edificio. La dicitura “doppio flusso” sta a significare che ci sono due circuiti d’aria separati, uno per l’aria in entrata e uno per l’aria in uscita. Questo tipo di sistema è progettato quindi per ridurre al minimo la perdita di calore e garantire un ambiente salubre e confortevole. Ma come funziona? Potremmo sintetizzare il processo in 3 punti chiave:

    1. Aspirazione dell’aria viziata: un circuito aspira l’aria viziata dagli ambienti interni, come cucina, bagno e locali tecnici. Questa, prima di essere espulsa all’esterno, passa attraverso uno scambiatore di calore.
    2. Introduzione dell’aria fresca: un secondo circuito aspira l’aria esterna e, attraverso lo scambiatore di calore, la riscalda o la raffredda (a seconda della stagione) usando l’energia recuperata dall’aria espulsa. L’aria trattata viene quindi introdotta negli ambienti di soggiorno e nelle camere da letto.
    3. Scambio termico: il cuore del sistema è lo scambiatore di calore, dove avviene il trasferimento termico tra l’aria in entrata e quella in uscita, senza che le due correnti si mischino. Ciò permette di preriscaldare o preraffreddare l’aria in entrata, recuperando fino all’80-90% dell’energia normalmente perduta in un sistema di ventilazione tradizionale.

    I Vantaggi del VMC a doppio flusso

    Alla luce del funzionamento di questo sistema vi sono diversi benefici:

    • Risparmio energetico: grazie al recupero di calore, si riducono le esigenze energetiche per il riscaldamento e il raffreddamento, con un conseguente risparmio in bolletta.
    • Migliore qualità dell’aria: la costante circolazione e il filtraggio dell’aria eliminano inquinanti, allergeni e umidità, migliorando la qualità dell’aria interna.
    • Confort ambientale: la capacità di regolare e controllare il ricambio d’aria consente di mantenere un clima interno stabile e confortevole, indipendentemente dalle condizioni esterne.
    • Riduzione del rumore: L’isolamento acustico tra l’esterno e l’interno dell’edificio è migliorato, grazie all’assenza di aperture dirette come quelle presenti nei sistemi di ventilazione naturale.

    Come scegliere un VMC puntuale a doppio flusso

    Dopo aver analizzato come funziona e quali sono i vantaggi di un VMC puntuale a doppio flusso, è opportuno capire come scegliere il modello giusto per le proprie esigenze.

    In primis bisogna considerare la capacità (volume d’aria trattato ogni ora), l’efficienza dello scambiatore di calore, la facilità di manutenzione e i livelli di rumorosità. Inoltre, la regolare manutenzione, come la pulizia o la sostituzione dei filtri, garantisce la longevità del sistema e una qualità dell’aria costantemente elevata.

    Ma l’aspetto principale per portarsi a casa questo alleato prezioso per la sostenibilità ambientale e il comfort domestico è quello di acquistarlo presso aziende specializzate nella vendita di questi prodotti, e che offrano un servizio di montaggio e installazione in tempi brevi.

  • Inaugurata a Picerno l’Aula Natura di WWF e P&G Italia

    Mettono radici in tutta Italia gli spazi verdi per crescere a contatto con la natura e imparare a rispettarla, nati dalla partnership di Procter & Gamble con il WWF Italia, con l’obiettivo di realizzare, entro il 2024, oltre 50 Aule Natura nelle scuole italiane.

     

    Spazi verdi nelle scuole italiane dove imparare dalla natura ed educare bambini e ragazzi al rispetto dell’ambiente: continua a crescere il progetto delle Aule Natura del WWF, che da due anni Procter & Gamble – l’azienda che commercializza marchi come Dash, Gillette, Oral-B, Pantene, Swiffer, ZzzQuil – sta sostenendo nell’ambito del programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, con l’obiettivo di realizzare, entro il 2024, oltre 50 Aule Natura nelle scuole di tutta Italia.

    Un percorso per portare il verde agli alunni italiani che oggi ha fatto tappa nel Potentino con l’inaugurazione di un’Aula Natura presso la Scuola dell’Infanzia Arcobaleno di Picerno.

    Introdotto dal benvenuto del Dirigente Scolastico Vincenzo Vasti, l’evento inaugurale ha visto l’intervento di Antonio Colucci, Oasi WWF Policoro-Herakleia, che ha presentato il progetto per WWF Italia, e la partecipazione del Sindaco di Picerno Giovanni Lettieri, dell’Assessore all’Istruzione Carmela Marino, dei Carabinieri del Gruppo Biodiversità, della Docente Lucia Marotta, referente del progetto Aule Natura, e delle famiglie degli alunni della scuola.

    L’Aula Natura di Picerno si sviluppa su una superficie di circa 150 metri quadri e comprende uno stagno, una compostiera, un orto biologico, mangiatoie e cassette nido per gli uccelli, siepi e piante aromatiche capaci, durante la fioritura, di attirare le farfalle. Gli oltre 100 bambini della Scuola dell’Infanzia e fino a 800 giovani alunni dell’Istituto Comprensivo Statale di Picerno avranno così modo di conoscere, vedere e toccare con mano fiori, frutti e animali, di osservare il cambio delle stagioni, di vivere il concetto di biodiversità̀ e di diventare anche custodi di tutto questo.

    Un contributo importante, soprattutto se si considera che la scuola si trova in un’area molto urbanizzata della città Picerno, dove la mancanza di aree verdi ha reso una priorità, per la socializzazione e l’attenzione in particolare agli studenti in situazione di fragilità, riconquistare il rapporto dei bambini con la natura. In quest’ottica l’Istituto di Picerno ha già inserito nella programmazione scolastica diversi progetti nell’ambito dell’educazione ambientale, come EGRIB per la gestione dei rifiuti nelle acque, “Clean up Picerno” e “Adotta un orto a scuola” con la sezione Biodiversità dei Carabinieri Forestali.

    «Siamo felici di donare ai giovani alunni di Picerno un’Aula Natura, uno scrigno verde che li accompagnerà nei prossimi anni, coinvolgendoli su temi fondamentali come l’educazione ambientale e la salvaguardia della biodiversità, imprescindibili per un reale sviluppo sostenibile – ha spiegato Riccardo Calvi, Direttore Comunicazione di P&G Italia. Con l’Aula Natura di Picerno, la trentaseiesima realizzata insieme al WWF, ci avviciniamo sempre di più all’obiettivo di donare oltre 50 Aule Natura alle scuole in tutta Italia entro il prossimo anno. Un traguardo importante per il programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, con cui stiamo realizzando azioni concrete nell’ambito della sostenibilità ambientale e sociale su tutto il territorio nazionale, e di cui la partnership con il WWF, la più importante mai realizzata da P&G in Italia a tema ambientale, rappresenta un tassello fondamentale».

    «L’adozione di lezioni in ambiente aperto permette di migliorare la qualità dell’apprendimento superando quello che diversi studiosi hanno definito come vero e proprio disturbo da deficit di natura che comporta disattenzione, svogliatezza, noia, oltre ai tradizionali pericoli legati alla sedentarietà – ha detto Martina Alemanno, Responsabile Educazione WWF Italia. Crediamo molto in questo progetto che vede in Procter & Gamble Italia un sostenitore e promotore molto importante, perché riesce ad offrire il contatto con la natura ai più giovani, riqualificando spazi nelle scuole spesso degradati o inutilizzati, proponendo il loro utilizzo educativo per mettere le basi di una vera transizione ecologica e culturale. Questa è un’azione prioritaria per il WWF Italia, come anche dimostrare alle istituzioni comunali e provinciali che si può operare in questo senso».

     

    IL PROGETTO AULA NATURA

    Lanciato dal WWF nel settembre 2020, dopo il primo lockdown, il tradizionale cortile della scuola diventa una piccola oasi di natura, una vera e propria aula all’aperto. L’Aula Natura è uno spazio con pareti fatte da siepi, bordure fiorite, cassoni per gli ortaggi, gabbie per gli insetti ed uno stagno. Una superficie “verde” di minimo 80mq che garantisce il distanziamento ottimale tra i piccoli studenti. Riproduce differenti microhabitat in cui osservare direttamente non solo le diverse forme di esseri viventi, ma anche la relazione che li collega tra di loro e con noi.

    Per la scelta delle Aule Natura il WWF ha seguito tra gli altri anche criteri legati a scuole particolarmente bisognose di recuperare spazi all’aperto, ubicate in zone degradate o periferiche. Le Aule Natura godono del patrocinio dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP).

    Dal lancio del progetto sono state realizzate e inaugurate 36 Aule Natura in tutta Italia, per un totale di oltre 6.000 mq di giardini scolastici riqualificati (in precedenza abbandonati o in condizioni di degrado) e circa 14.500 bambini coinvolti.

    LA PARTNERSHIP WWF – P&G

    La collaborazione tra P&G Italia e WWF prevede quattro aree strategiche di intervento: educazione delle nuove generazioni, all’interno della quale P&G sosterrà il WWF nella realizzazione di oltre 50 Aule Natura entro il 2024; sostegno a progetti di riqualificazione ambientale, tramite il quale P&G insieme al WWF riqualificherà più di un milione di metri quadrati di boschi in Italia sostenendo il progetto ReNature; programmi di educazione ad un uso più consapevole e responsabile dei prodotti a casa; formazione dei manager di domani attraverso percorsi di studio creati insieme all’Istituto Europeo per lo Sviluppo Sostenibile.

  • Facile.it torna in TV con un nuovo spot della campagna La vita è complicata

    Facile.it, il portale leader in Italia nel confronto delle tariffe, prosegue con la campagna televisiva dal titolo La vita è complicata tornando sul piccolo schermo con una nuova creatività; ad essere protagonisti sono – ancora una volta – i prodotti Rc Auto. Lo spot, in onda da domenica 1 ottobre, è firmato dall’agenzia Nadler Larimer & Martinelli con la regia di Matteo Sironi e si avvale della produzione di The Bigmama.

    La scena principale si svolge in macchina dove il protagonista, al volante, è concentrato nel seguire le indicazioni date dal navigatore del suo smartphone. Quando la voce dice che la destinazione è sulla sinistra, l’uomo si accorge che, nel punto d’arrivo indicato, c’è una mucca. A questo punto il navigatore inizia a ricalcolare il percorso, senza dare una soluzione reale; il protagonista scende dall’auto un po’ spazientito e scoraggiato, realizzando di essere disperso nella natura.

    È la voce fuori campo che commenta questa situazione e sottolinea come, sebbene nella vita quotidiana possano esserci circostanze complesse ed imprevedibili, almeno per alcune esistono soluzioni per “farla facile”: la vita a volte è complicata. Almeno per l’assicurazione auto, falla Facile.

    A questo punto l’inquadratura torna sul protagonista che, navigando con il suo cellulare sul sito di Facile.it, sorride, mostrandosi contento e soddisfatto dei vantaggi e del risparmio garantiti dal comparatore.

    Ecco che l’assicurazione auto diventa un elemento di cui non ci si deve preoccupare e, se non ci si sente a proprio agio con l’acquisto online o se dovessero esserci dubbi o domande, c’è sempre la possibilità di recarsi in uno dei negozi fisici o di parlare con un consulente telefonico per ricevere assistenza.

    «Il nuovo spot», ha dichiarato Marco Giorgi, CMO di Facile.it, «si inserisce all’interno della serie di creatività in cui vogliamo sottolineare come il nostro servizio sia semplice e intuitivo se contrapposto a situazioni un po’ più complicate della quotidianità di tutti noi. Come nelle precedenti creatività, inoltre, abbiamo voluto marcare l’importanza della multicanalità: oltre al sito internet, è possibile rivolgersi ad esperti, sia telefonicamente che in uno dei circa 50 Facile.it Store, così da farsi aiutare nella ricerca delle offerte più adatte alle proprie necessità.».

    Lo spot sarà in programmazione contemporaneamente con due formati, da 30’’e da 15’’, sulle reti Mediaset, Sky, Discovery e La7 e sui principali canali web, a cominciare da YouTube, TikTok, Instagram e Facebook. La pianificazione media TV è curata da Heart & Science, sigla del gruppo OMG.

    Ad accompagnare la narrazione è, anche questa volta, il brano “Whatever you want” degli Status Quo. La regia è di Matteo Sironi e hanno collaborato alla realizzazione della campagna televisiva il direttore della fotografia Paolo Caimi e il direttore creativo Dario Primache.

    La creatività è visionabile al link: https://youtu.be/VLsEdvbf9F4

    Scheda tecnica:

    Agenzia di Comunicazione: Nadler Larimer & Martinelli

    Regista: Matteo Sironi
    DOP: Paolo Caimi
    CDP: The Bigmama

    Set Designer: Andrea Serafino
    Post Produzione audio: Top Digital

    Color grading: Claudio Beltrami
    Direttore Creativo: Dario Primache

  • Basilica della Santissima Annunziata Napoli

    La chiesa della Santissima Annunziata riunisce la maestosità architettonica di Luigi Vanvitelli e la commovente storia dei bambini che venivano abbandonati per avere una vita migliore.

    La chiesa della Santissima Annunziata sorge in uno dei luoghi più storici di Napoli.

    Tra Spaccanapoli e il corso Umberto I, più precisamente in Via Forcella, la Basilica è considerata una dei capolavori architettonici di Vanvitelli. Una prima chiesa venne fondata nel XIII dagli Angioini, ma già nel 500 venne ampliata grazie a Ferdinando Manlio. La struttura dopo essere stata colpita da un incendio venne affidata proprio al Vanvitelli, artista della corte borbonica, che assieme al figlio Carlo, le diedero un aspetto tardo barocco. L’interno della chiesa è a croce latina con una navata unica. Lateralmente sono presenti sei cappelle, che ricordano la Cappella Palatina della Reggia di Caserta, realizzata dallo stesso Vanvitelli. La basilica attuale fa parte di un grande complesso monumentale che all’inizio era composto anche da un ospedale, un convento, uno ospizio per orfani ed un “conservatorio” per le esposte, ossia le ragazze povere o prive di famiglia, che venivano ospitate qui per conservare la loro virtù, ma a cui veniva fornita anche una piccola dote per essere maritate. La struttura all’inizio rappresentava una delle “Sante Case dell’Annunziata”, un’antica e importante istituzione presente nel Regno di Napoli nel XIV secolo. Le case erano enti assistenziali per la cura dell’infanzia abbandonata ed erano governate dai laici.

    L’istituzione, dedicata alla cura dell’infanzia abbandonata, era patrocinata dalla Congregazione della Santissima Annunziata, fondata nel 1318. La congregazione, sostenuta anche dalle famiglie nobili di Napoli ebbe vita lunga fino a metà del novecento. A sinistra dell’ingresso è ancora visibile, anche se oggi è chiuso, il pertugio attraverso cui venivano introdotti nella ruota di legno gli “esposti”, cioè i neonati che le madri abbandonavano per miseria, o perchè illegittimi. Spesso accanto alla ruota era presente un campanello, così da avvisare le suore o le balie, che c’era un bimbo da accogliere. Indosso alcuni neonati non avevano nessun oggetto di riconoscimento, mentre altri erano accompagnati da un foglietto di carta con su scritto il nome dei genitori, oppure indossavano un pezzo d’oro o di argento. Tutto ciò che indossavano veniva annotato in un registro, casomai in un futuro qualcuno li avesse riconosciuti. I bambini ospiti della struttura venivano chiamati “figli della Madonna”, “figli d’a Nunziata” o appunto “esposti”. Il più diffuso tra i cognomi napoletani, Esposito, nasce proprio dalla storia di questa ruota. La ruota, una delle più note d’Italia, fu chiusa nel 1875, ma a causa della miseria, continuarono però ad essere lasciati sui gradini della basilica per molto tempo ancora.

    Vuoi una visita guidata a Napoli, contatta Naples and Italy e visita il loro sito, con i suoi Luxury Tour a Napoli e non solo, avrai le migliori guide turistiche e non solo www.guideturistichenapoli.it

    Contatti

    Naples and Italy visite guidate ed eventi

    via Pessina 90 – 80135 Napoli

    cell. 3404230980

    whatsapp 3357851710

    [email protected] – www.naplesanditaly.com

  • Susan Carol Holland: arteterapia e schermi multimediali nelle Rsa per aumentare la qualità di vita degli anziani

    Tutte le iniziative della Fondazione Amplifon per l’inclusione della Terza Età: la mission nelle parole della Presidente Susan Carol Holland.  

     Susan Carol Holland

    Susan Carol Holland: l’avvio della Fondazione Amplifon poco prima del Covid e le attività benefiche

    Algernon Charles Holland fondò Amplifon a Milano nel 1950 con uno scopo profondamente umanitario: aiutare coloro il cui udito era stato danneggiato durante la Seconda Guerra Mondiale a tornare a sentire. 70 anni dopo, gli ideali di solidarietà non hanno abbandonato il Gruppo da lui fondato, portando alla creazione, nel 2019, della Fondazione Amplifon, guidata da Susan Carol Holland. La nuova Presidente si è trovata di fronte a uno scenario difficile: la diffusione della pandemia globale di Covid-19, che ha fortemente ostacolato le prime attività benefiche che la Fondazione aveva programmato. “Siamo partiti tre anni fa, con grande entusiasmo, e subito ci siamo trovati a operare in un mondo che era completamente cambiato”, ha affermato il Consigliere Delegato Maria Cristina Ferradini. Tuttavia, l’ostacolo della pandemia, che ha reso così difficile per gli anziani, categoria vulnerabile, mantenere i contatti con i propri cari, è stata l’ispirazione per una delle iniziative di maggior successo della Fondazione: l’installazione degli schermi multimediali nelle Rsa.

    Le iniziative di Susan Carol Holland e Fondazione Amplifon a favore della Terza Età

    Gli schermi multimediali hanno permesso agli anziani, costretti a rimanere rinchiusi negli ospizi a causa dell’infuriare della pandemia, di mantenersi in contatto con i propri famigliari, ma anche di ricevere visite mediche a distanza e per attività di volontariato. È proprio in questo scenario che la Presidente Susan Carol Holland ha intuito le potenzialità di uno strumento multimediale da utilizzare in modo ancora più trasversale: la Fondazione ha dunque acquisito maxischermi, videoregistratori e dispositivi audio ancora più sofisticati, proponendo nuove attività per la Terza Età. Lezioni di yoga, performance teatrali, viaggi digitali, arteterapia e concerti sono solo alcune tra le numerose iniziative attraverso cui la Fondazione Amplifon aiuta gli anziani a mantenere uno stile di vita più attivo sia fisicamente che intellettualmente. La Fondazione ha proposto altre idee stimolanti: ad esempio, il progetto Inside Out, che ha visto l’artista JR ricoprire il Museo del Novecento dei ritratti di oltre 1.000 ospiti delle Rsa. L’iniziativa Let’s Dream ha permesso invece agli anziani di realizzare i propri sogni.

  • BREM lascia il segno a CERSAIE 2023

    BREM, azienda specializzata in originali e innovativi caloriferi per l’architettura, è stata protagonista all’importante manifestazione bolognese giunta alla sua quarantesima edizione.

    Lo spazio espositivo allestito da BREM è stato oggetto di numerose visite da parte del qualificato pubblico.  I visitatori hanno mostrato grande apprezzamento per le proposte dell’azienda, esprimendo il proprio plauso soprattutto per le nuove collezioni CHEM e GEOMETRICA.

    Disegnato da Davide Diliberto, CHEM è il radiatore modulare ispirato all’architettura industriale, la cui forma esterna e? quella di un tubo di 9 cm di diametro che termina con una curva saldata fissata a parete. CHEM-S è la versione scaldasalviette di CHEM, disponibile anch’essa in vari modelli grazie all’aggiunta di elementi tubolari quadrati applicati ad uno o due elementi tubolari verticali.

    La collezione Geometrica, design Luigi Brembilla, si compone, invece, di scaldasalviette costituiti da elementi geometrici di dimensioni contenute e una barra orizzontale riscaldante che li attraversa e li connota. La resa calorica dello scaldasalviette, inoltre, può essere potenziata anche da tubi radianti posteriori.

    Il pubblico ha mostrato, inoltre, particolare interesse per le eccezionali possibilità di personalizzazione offerte da BREM, il cui catalogo è la base per un vero e proprio sistema custom made che consente di creare la migliore configurazione per tipologia di ambiente, dimensioni ed energia necessaria al suo riscaldamento, garantendo al contempo un design coerente e armonioso.

    Anche questa edizione del CERSAIE conferma il valore del brand “Made in Italy” da sempre impegnato a proporre collezioni che si contraddistinguono per il design d’autore, per soluzioni tecniche originali e innovative, e per l’imbattibile qualità.

    BREM dà prova ancora una volta di grande capacità di adattamento al mercato e di essere un vero punto di riferimento per il settore del termodesign.

    www.brem.it

  • Blocco creativo? I suggerimenti di Alessandro Benetton per superarlo

    In un nuovo video pubblicato sul suo canale Youtube, Alessandro Benetton condivide 4 suggerimenti su come superare un blocco creativo. Un qualcosa che non riguarda soltanto gli artisti ma che può colpire anche gli imprenditori e, in genere, chiunque.

    Alessandro Benetton

    Alessandro Benetton: la tecnica del brain dump

    Capita a tutti, almeno una volta nella vita, di essere vittime del cosiddetto blocco creativo. Si è lì, di fronte al problema, ma non si riesce in nessun modo a trovare una soluzione. Può succedere mentre si cerca la giusta strategia di business di una startup oppure quando si vuole semplicemente sviluppare il programma di un progetto personale a cui teniamo tanto. Alessandro Benetton ha deciso di condividere le strategie che più lo hanno aiutato nel suo percorso imprenditoriale a superare questi momenti di blocco. La prima è quella del brain dump, che letteralmente significa “svuota cervello”. Agli amanti della saga di Harry Potter ricorderà un po’ il pensatoio di Silente. In effetti, la tecnica consiste nel dare libero sfogo ai propri pensieri senza auto-censurarsi. “Molto spesso – osserva il Presidente di 21 Invest – siamo noi i giudici più severi di noi stessi. Invece, specialmente in una fase iniziale, è importante sentirsi liberi di esprimere qualunque idea”. Basta prendere un foglio e scrivere qualsiasi cosa ci passi per la mente. Anche se dopo averlo fatto l’idea vincente non arriva, l’esercizio avrà comunque permesso alla creatività di “scorrere in modo naturale”, che secondo Alessandro Benettonè il modo migliore per provare a superare il blocco creativo”.

    Alessandro Benetton: vedere le cose da un’altra prospettiva

    Fossilizzarsi sul problema molto spesso non porta a nulla. Ecco perché Alessandro Benetton suggerisce di allontanarsi dal problema per un po’ e dedicarsi ad altro. “È una cosa che ho capito negli anni ’90. Ero già Presidente di Benetton Formula e avevo da poco fondato 21 Invest. Mi resi conto che, per quanto difficile e complesso fosse gestire due realtà così diverse, mi aiutava a mantenere un pensiero molto dinamico”, racconta l’imprenditore. Concentrarsi su altro aiuterebbe a sviluppare il pensiero laterale consentendo di trovare nuove soluzioni. L’importanza di circondarsi di persone positive è ormai cosa nota a tutti. Alessandro Benetton fornisce però ancora un’altra prospettiva, ovvero quella di circondarsi di persone diverse da noi. “Quando ho qualche idea, ne parlo con il mio team che è formato da persone molto diverse tra di loro, ma soprattutto diverse da me”, rivela. Questo permette di avere prospettive differenti e nuovi spunti. Infine, il Presidente di 21 Invest invita a non prendere sottogamba i benefici del dedicare tempo a se stessi. “I blocchi sono spesso il risultato di un periodo di stress o di overthinking. È essenziale prendersi il tempo per rilassarsi e ricaricare le batterie – spiega – Proprio quando smetterete di pensarci, arriverà l’illuminazione”.

  • Trattamento anti cellulite, quando utilizzarlo

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    Trattamento anti cellulite San Giovanni: scopri il momento perfetto per iniziare il tuo trattamento anticellulite e ottimizzare i risultati.

    La lotta contro la cellulite è una battaglia che molte donne, e in alcuni casi anche gli uomini, conoscono ahimè molto bene. Questo inestetismo, noto anche come “pelle a buccia d’arancia”, può essere tuttavia contrastato grazie ad una vasta gamma di trattamenti e soluzioni che aiutano l’epidermide ad essere più liscia. Ma quali sono i benefici principali di un trattamento anti cellulite, e quando è il momento giusto per farlo? Scopriamolo insieme.

    Trattamento anti cellulite: un alleato contro gli inestetismi

    Sappiamo perfettamente quanto sia fastidioso avere a che fare con la cellulite, fenomeno che si forma non appena le cellule adipose sottostanti la superficie della pelle si espandono, provocando un aspetto ondulato e irregolare. Ciò può essere dovuto a fattori genetici, ormonali, alimentari, o a uno stile di vita sedentario.

    Per rimediare al problema è opportuno migliorare il proprio stile alimentare e iniziare a praticare un po’ di attività sportiva. Ma spesso non basta. A far la differenza è sicuramente un trattamento anticellulite, che mira a ridurre la visibilità e la consistenza della cellulite attraverso vari metodi che possono comprendere massaggi, applicazioni di creme specifiche, terapie con apparecchiature ad ultrasuoni, radiofrequenza e molto altro. Tra i benefici possiamo citare un notevole miglioramento dell’aspetto della pelle, resa più liscia e tonica, riducendo la visibilità degli inestetismi.

    Vi è anche la stimolazione della circolazione sanguigna e linfatica (soprattutto con i massaggi che aiutano a disperdere i liquidi in eccesso e le tossine che possono contribuire alla formazione della cellulite) e una pelle più elastica (con l’ausilio di tecniche come la radiofrequenza, necessaria per aumentare la produzione di collagene e rendere la pelle più elastica e resistente).

    Quando conviene fare un trattamento anticellulite?

    Se desideri ottimizzare i risultati del tuo trattamento anticellulite, il timing può fare la differenza. Ecco alcuni momenti chiave:

    • Preparazione per un evento speciale. Se hai in programma un matrimonio, un anniversario o una festa imminente, desideri senz’altro apparire al meglio. In quanto modo potrai sfoggiare un fisico mozzafiato e naturale.
    • Inizio dell’estate. Molte persone si sottopongono a questi trattamenti già in tarda primavera o agli inizi della stagione calda, sfoggiando una silhouette perfetta e una pelle liscia pronta per la spiaggia.
    • Quando i rimedi casalinghi non funzionano. Se hai già provato diete, esercizi e creme anticellulite senza successo, potrebbe essere il momento di considerare un trattamento professionale.
    • Per mantenere i risultati. Se hai già fatto trattamenti anticellulite in passato, effettuare sedute di manutenzione può aiutare a conservare i risultati ottenuti a lungo termine.

    Trattamento anti cellulite: considerazioni finali

    In conclusione, la lotta contro la cellulite può essere davvero impegnativa ma, sottoponendoti ad un trattamento anti cellulite, puoi risolvere al meglio questo annoso problema.

    In questi casi è sempre una buona idea consultare un professionista per discutere delle opzioni migliori per te, soprattutto per quanto riguarda la tempistica, e per assicurarti di ottenere i migliori risultati possibili.

  • Snam, l’AD Stefano Venier interviene all’Italian Energy Summit: il focus

    Snam, l’AD Stefano Venier: “Il 20 settembre abbiamo superato il livello di stoccaggio di gas pari a quello di tutto il 2022, dato che ci può tranquillizzare in vista del prossimo inverno, anche se il mercato mondiale del gas presenta ancora una situazione di fragilità”.

    Stefano Venier

    Sicurezza energetica: l’analisi dell’AD di Snam Stefano Venier all’Italian Energy Summit

    L’AD Stefano Venier, intervistato nel corso dell’Italian Energy Summit 2023, ha parlato dell’impegno trasversale di Snam per garantire la sicurezza energetica. “Lo scorso 20 settembre abbiamo superato il livello di stoccaggio di gas pari a quello di tutto il 2022”, ha annunciato durante l’evento promosso da “Il Sole 24 Ore” ricordando il lavoro preparatorio di questi mesi. “Ci siamo portati avanti. Gli stoccaggi sono ad oltre il 90%. In Italia abbiamo la percentuale di riempimento maggiore in Europa (95%) e questo ci mette nelle condizioni migliori per affrontare il prossimo inverno ma ha permesso anche di calmierare la volatilità dei prezzi nell’ultimo mese”. In parallelo si è lavorato anche per consolidare la diversificazione delle fonti “attraverso un ampliamento delle importazioni di Lng, che hanno raggiunto alla fine di agosto gli 11 miliardi di metri cubi su 42 miliardi importati, a cui si aggiungerà il contributo della nave di Piombino nei prossimi tre mesi per oltre un miliardo di metri cubi”. Ma non bisogna abbassare la guardia, ha evidenziato l’AD Stefano Venier: il mercato mondiale del gas presenta ancora “una situazione di fragilità” come dicono i “chiari segnali” arrivati nelle scorse settimane dagli effetti degli annunciati scioperi in Australia piuttosto che delle manutenzioni in Norvegia che hanno determinato immediatamente dei picchi di prezzo sul mercato e timori di disponibilità di volumi. Se quindi “alcuni dei pezzi del percorso per raggiungere la sicurezza completa li abbiamo messi in campo”, non bisogna dimenticare che “un conto è costruirsi le scorte per i volumi complessivi, un altro invece attrezzarsi per affrontare momenti di picco giornaliero in caso di condizioni climatiche estremamente rigide e da questo punto di vista dovremmo tenere le antenne alzate tutto il prossimo inverno, mese dopo mese, per essere pronti in situazioni di questo tipo”.

    Stefano Venier: il valore strategico dei progetti di Snam per la sicurezza energetica

    Nel suo intervento, l’AD di Snam Stefano Venier ha sottolineato il valore strategico delle infrastrutture di Piombino e Ravenna per la sicurezza energetica: “Con il completamento che c’è già stato di Piombino e l’aggiunta di Ravenna, l’Italia verrà a disporre di 28 miliardi di metri cubi di capacità di importazione di Lng localizzata al nord. Questo è un elemento particolarmente significativo perché lì si concentra la maggior parte del consumo”. Su Ravenna “stiamo lavorando intensamente: posso confermare che secondo quella che è la pianificazione dell’attività oggi concordata con i fornitori arriveremo per la fine del 2024”. Piombino invece è già piamente operativa: “Nell’ultimo trimestre avremo 12 navi che arriveranno e che apporteranno circa 1 miliardo e 300 milioni di metri cubi, ma complessivamente in tutto l’inverno ne avremo 44, quindi una piena saturazione della nave già preventivata anche per i prossimi inverni fino ai prossimi 20 anni”. L’AD Stefano Venier ha poi fatto il punto sulla realizzazione della Linea Adriatica, progetto strategico incluso non a caso nel PNRR: “Siamo nella prima fase. Questi lavori dovrebbero essere completati entro dicembre 2026, in linea con gli obiettivi del REPowerEU, e prepararci ai futuri progetti di repurposing verso il trasporto delle molecole verdi all’interno del progetto SoutH2corridor, uno dei cinque corridoi delineati dall’Unione Europea per il trasporto dell’idrogeno in Europa entro il 2030”.

  • Cara Italia: rapporto autunno 2023

    É tempo di bilanci per molte famiglie italiane, già oggi costrette a fare i conti soprattutto in previsione di un autunno che si preannuncia “caldo” dal punto di vista dei prezzi. Facile.it e Consumerismo No profit hanno analizzato le principali voci di spesa familiare per capire quali siano quelle cresciute di più nell’ultimo anno e quali quelle che potrebbero aumentare ulteriormente nei prossimi mesi. Dai mutui ai prestiti, dalle bollette alla benzina, l’assicurazione auto, il carrello della spesa, l’ortofrutta, i trasporti e il turismo, ecco cosa è emerso.

    Assicurazioni auto e moto

    Nell’ultimo anno il prezzo delle polizze auto e moto è aumentato; secondo l’analisi* di Facile.it, ad agosto 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Italia occorrevano, in media, 591,10 euro, vale a dire il 26% in più rispetto al 2022, quando il premio medio era pari a 469,10 euro.

    È andata addirittura peggio per chi si sposta sulle due ruote; ad agosto 2023 il prezzo medio quotato online per una polizza moto è arrivato a 502,07 euro, vale a dire 148 euro in più rispetto allo stesso mese del 2022 (+41%).

    Benzina e diesel

    Oltre all’Rc, a pesare sulle tasche di automobilisti e motociclisti c’è il capitolo carburante. Se a luglio 2023 gli italiani si sono parzialmente salvati, con prezzi sì in aumento, ma comunque inferiori rispetto allo scorso anno, la vera stangata è arrivata ad agosto e, soprattutto, a settembre.

    Guardando al prezzo medio rilevato alla pompa* nella settimana dal 18 al 24 settembre emerge che per fare il pieno, in media, è costato il 21% in più rispetto all’anno prima per un’auto a benzina, il 10% in più per una a diesel.

    Luce e gas

    Lo scorso anno i prezzi di luce e gas hanno raggiunto il picco durante il periodo estivo, pertanto guardando alle tariffe in vigore ad agosto 2023 nel mercato tutelato per una famiglia tipo* il prezzo sembra tutto sommato basso; -43% per l’energia elettrica e –26,8% per il gas. Ma si tratta, come detto, di un’illusione ottica dovuta ai valori straordinari raggiunti dodici mesi fa; purtroppo, le bollette oggi sono ancora salate, decisamente più alte rispetto a quelle che pagavamo prima dello scoppio di pandemia e guerra.

    Ad agosto 2023 una famiglia tipo con un contratto di fornitura nel mercato tutelato ha speso per la bolletta elettrica 54 euro, il 18% in più rispetto al 2019, mentre per il gas ha pagato 106 euro, il 27% in più rispetto a ad agosto 2019. I prezzi, peraltro, potrebbero salire ulteriormente nell’ultimo trimestre del 2023, quando aumenteranno i consumi energetici; lo scorso mese la tariffa del gas nel mercato tutelato è cresciuta del 2,3%. Non un buon segnale in vista dei mesi più freddi dell’anno.

    Mutui

    Le rate dei mutui, come noto, sono una delle voci di spesa cresciute maggiormente nell’ultimo anno; se chi ha già stipulato un finanziamento a tasso fisso prima dell’aumento degli indici può stare tranquillo, lo stesso non si può dire per chi ha un mutuo variabile o chi ha intenzione di acquistare casa nei prossimi mesi.

    Secondo l’analisi di Facile.it, un finanziamento medio* a tasso variabile sottoscritto all’inizio dello scorso anno, ha visto crescere la rata dai 515 euro di settembre 2022 ai 740 euro di settembre 2023, con un aggravio di 225 euro (+44%). La buona notizia è che gli aumenti potrebbero essere vicini alla fine; il picco è previsto entro dicembre, da lì in poi gli indici dovrebbero stabilizzarsi per poi, molto gradualmente, tornare a scendere. Sarà una discesa lenta, ma pur sempre discesa.

    Prestiti

    Anche il mondo del credito al consumo ha risentito dell’aumento generale del costo del denaro, che si è tradotto in un incremento dei tassi di interesse proposti alla clientela. Guardando alle richieste di prestiti personali raccolte da Facile.it, per un prestito da 10.000 euro da restituire in 5 anni, il tasso (Tan) medio è passato da 7,96% di settembre 2022 a 9,51% di settembre 2023, con un aumento del 19%.

    In termini di rata, si tratta di circa 7 euro in più al mese che, calcolati su tutta la durata del finanziamento, si traducono in un aggravio di circa 420 euro.

    Carrello della spesa  

    Il “carrello della spesa” è il contenitore dei maggiori aumenti negli ultimi due trimestri, soprattutto per un insieme di motivazioni che vanno dalla crisi climatica a quella energetica, oltre agli effetti che l’inflazione sta facendo sentire su tutte le filiere. Quali sono i prodotti che hanno subito più aumenti nel 2023 all’interno del cosiddetto paniere essenziale, che si compone di beni primari ed irrinunciabili per le famiglie? Estrapolando i dati ufficiali di settembre e confrontando il paniere di alcuni tra i principali prodotti di largo consumo quali zucchero (1kg), olio d’oliva (800ml), patate (1kg), pomodori (1kg), riso (500gr), latte conservato (1lt), alimenti per bambini (confezione omogenizzato 1kg) e pane confezionato(1kg), si riscontra un aumento del 24,5%.

    Secondo Consumerismo No Profit, considerando che la spesa media settimanale per un nucleo di 4 persone si aggira intorno a 120 euro, significa che per riempire il carrello dei beni essenziali di prima necessità occorrerà spendere circa 480 euro al mese, pari a 5.760 euro l’anno, con un aggravio di oltre 1.100 euro rispetto al 2022.

    Ortofrutta

    Sebbene parte integrante del “carrello della spesa”, merita un discorso a parte l’ortofrutta, i cui prezzi sono in costante aumento, con rincari a doppia cifra legati a più fattori ed in particolar modo all’inflazione climatica, ovvero quel fenomeno tale per cui gli eventi climatici estremi (come quelli avvenuti in primavera e ad inizio estate) hanno conseguenze negative sui prezzi dei prodotti anche a molti mesi di distanza.

    Su base cumulata, da inizio anno ad agosto, nel nostro Paese sono stati acquistati poco più di 2 milioni di tonnellate di frutta e verdura e, guardando ai soli primi cinque mesi del 2023, a causa degli aumenti si registra un ammanco dell’8% pari a 169 mila tonnellate: questo sta ad indicare che gli italiani rinunciano sempre più a frutta e verdura a causa degli aumenti che si percepiscono quasi istantaneamente ogni volta che si va a fare la spesa.

    Mediamente l’ortofrutta ha subìto aumenti del 20%, ma alcuni prodotti risultano essere particolarmente più cari. Tra questi vediamo pere, susine, pesche, mele, cipolle, patate, carote, zucche e radicchio; paradossalmente sembrerebbe che anche la vecchia e sana zuppa di patate e cipolle sia diventata un bene “quasi di lusso” per gli italiani.

    Per la sola Ortofrutta gli italiani dovranno mettere in conto un aggravio di circa 8 euro al mese (su una spesa media di 40 euro a settimana), per un totale di 96 euro in più all’anno.

    Trasporti e turismo in Italia più cari

    Spostarsi e villeggiare nel nostro Paese è diventato economicamente più difficile visto che, come già messo in luce nel report “Cara Italia” del periodo estivo, anche in autunno si confermano tutti gli andamenti in rialzo.

    A causa dell’aumento dell’inflazione, del costo del carburante e delle materie energetiche, tutto il settore ha adeguato i prezzi arrivando ad un aumento medio del 9,4%. Simulando un weekend per due in una città d’arte italiana si arrivano a spendere anche 700 euro.

    In particolare, per un fine settimana a Roma, Firenze, Venezia, Milano o Torino, se sommiamo alloggio (B&B), viaggio (Treno alta Velocità) e vitto (pranzo e cena in osteria), la spesa si aggira intorno ai 370 euro a persona, ben 740 euro per una coppia senza figli. Con un incremento che può arrivare fino al 25% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, soprattutto a causa degli aumenti nel costo degli alloggi e della ristorazione.

     

    *Nota metodologica:

     

    Assicurazione auto e moto: l’osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto e moto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 14.285.518 preventivi auto (su 3.494.976) effettuati in Italia su Facile.it dai suoi utenti tra l’1 agosto 2022 e il 31 agosto 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina

     

    Elettricità e gas: analisi fatta sui consumi di una famiglia tipo (2.700 kWh per l’energia, 1.400 smc per il gas) tenendo in considerazione le tariffe del mercato tutelato

     

    Mutui: simulazione realizzata su un mutuo tipo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%) sottoscritto a gennaio 2022; la stima sull’impatto dell’aumento delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.

     

    Benzina e diesel: media settimanale dei prezzi nazionali della benzina fonte Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica

  • Luigi Ferraris nominato Ambasciatore: avrà il compito di rappresentare Genova nel mondo

    Luigi Ferraris è stato nominato Ambasciatore di Genova nel mondo durante una cerimonia al Palazzo Ducale. Questa onorificenza riconosce il suo impegno nel promuovere Genova e la Liguria oltre i confini nazionali. Prima di assumere il ruolo di Amministratore Delegato del Gruppo FS, ha ricoperto posizioni di leadership in altre grandi aziende italiane, contribuendo al loro successo.

    Luigi Ferraris, Ambasciatore di Genova nel mondo

    La nomina di Luigi Ferraris ad Ambasciatore di Genova nel mondo è stata un riconoscimento di grande prestigio durante la tradizionale Festa della Bandiera. L’Amministratore Delegato del Gruppo FS, nato a Legnano ma profondamente legato a Genova, ha ricevuto questa onorificenza insieme ad altre 16 personalità di spicco. Tale titolo rappresenta il meritato tributo al ruolo di Luigi Ferraris nel promuovere la città di Genova e la Liguria oltre i confini nazionali e regionali. Il tutto si è svolto nell’atmosfera solenne del Palazzo Ducale, in occasione della Festa della Bandiera, celebrata in concomitanza con la Festa di San Giorgio. La giornata è stata ulteriormente arricchita da un coinvolgente flashmob, che ha visto oltre 300 ballerini esibirsi attorno alla maestosa fontana di piazza De Ferrari.

    Luigi Ferraris: un percorso professionale di successo

    Da giugno 2021, Luigi Ferraris ricopre la carica di Amministratore Delegato del Gruppo FS. La sua nomina come Ambasciatore di Genova nel mondo rappresenta solo l’ultimo dei successi nella sua carriera. Prima di assumere la guida del Gruppo, ha rivestito importanti incarichi in altre grandi aziende italiane. Dal 2017 al 2020, è stato Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, contribuendo significativamente allo sviluppo dell’azienda. Inoltre, dal 2015 al 2017, ha ricoperto la posizione di Chief Financial Officer di Poste Italiane, guidando con successo il processo di privatizzazione e quotazione dell’azienda in borsa. Prima di questi incarichi, dal 1999 al 2015, ha fatto parte del Gruppo Enel, occupando diverse posizioni manageriali di primo piano. La vasta esperienza e la leadership hanno reso Luigi Ferraris una figura di rilievo nel panorama manageriale italiano.

  • Gian Maria Mossa: impatto e valore di BG4SDGs – Time to Change, il post su LinkedIn

    Gian Maria Mossa: “Come Banca Generali siamo stati tra i primi nel mondo della consulenza e del private banking a puntare non solo su un modello d’offerta in grado di avvicinare le sensibilità delle famiglie agli obiettivi dell’ONU, ma soprattutto di farne toccare con mano concretamente i benefici traducendo in una reportistica tangibile i vantaggi degli investimenti ESG”.

    Gian Maria Mossa

    Gian Maria Mossa: sostenibilità, stiamo accelerando verso i target prefissati del 40% delle masse gestite

    Per l’AD Gian Maria Mossa l’orientamento verso la crescita sostenibile rappresenta un pilastro di Banca Generali “e del nostro piano triennale dove al giro di boa di metà percorso stiamo accelerando verso i target prefissati del 40% delle masse gestite in soluzioni sostenibili”. Lo scrive su LinkedIn in occasione dell’evento organizzato nell’ambito dell’edizione 2023 della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica per la presentazione del docufilm Time to Change dedicato al progetto fotografico BG4SDGs che da due anni impegna Banca Generali in un percorso per sensibilizzare alle sfide dell’Agenda 2030 dell’ONU. “È stato emozionante veder prendere forma questo progetto, nato prima come volontà di narrare con gli scatti fotografici di Stefano Guindani le urgenze e le opportunità del percorso sostenibile tracciato dalle Nazioni Unite”, spiega l’AD Gian Maria Mossa sottolineando come “man mano che vedevamo aumentare il riscontro e le potenzialità di ‘impatto’ dall’iniziativa, la creazione di un documentario ci è sembrata l’evoluzione più efficace di una testimonianza che supera le nostre stesse ambizioni”.

    Gian Maria Mossa: BG4SDGs – Time to Change, il valore del progetto nelle parole dell’AD di Banca Generali

    Come Banca Generali, evidenzia Gian Maria Mossa nel post, “siamo stati tra i primi nel mondo della consulenza e del private banking a puntare non solo su un modello d’offerta in grado di avvicinare le sensibilità delle famiglie agli obiettivi dell’ONU, ma soprattutto di farne toccare con mano concretamente i benefici traducendo in una reportistica tangibile i vantaggi degli investimenti ESG”. L’AD si sofferma sulla crescita degli investimenti: “Da 6,5 miliardi all’inizio del 2022 ai 14,1 miliardi di giugno di quest’anno (34% del gestito)”. Inoltre “abbiamo dato impulso e sviluppo a tutta una serie di politiche dedicate alla valorizzazione del capitale umano con azioni capaci di coinvolgere e ingaggiare le persone nelle responsabilità cui noi tutti siamo chiamati ogni giorno a fare la nostra parte”. BG4SDG’s – Time to Change si inserisce in questo percorso confermando la vision di Banca Generali: un progetto, come ricorda Gian Maria Mossa, che assume “un significato non solo economico quanto di impatto sociale” e porta anche ad iniziative costruttive di formazione e beneficenza.

  • Pozzuoli e i Campi Flegrei, la terra ardente

    Una visita guidata nella terra dei miti e degli eroi, della Regione Campania.

    I campi ardenti, questo è il nome che fu dato ai Campi Flegrei, dai cumani provenienti dalla Grecia, “Phlegrea” appunto significa ardente, area che si trova nel golfo di Pozzuoli, famosa sin dall’antichità per la sua attività vulcanica.

    I greci già prima della colonizzazione, hanno raccontato la realtà di questi luoghi, da ormai 3000 anni abbiamo delle vere e proprie testimonianze mitologiche. Lo stesso Eschilo considerò questa terra ardente luogo di alcune battaglie della Gigantomachie, battaglie tra Giganti e Dei.

    Primo insediamento cumano e poi punto fondamentale dell’impero romano, grazie alla costruzione, per volere dell’imperatore Traiano a Puteoli, oggi Pozzuoli, del porto di Roma, utilizzato come punto di snodo dei commerci verso l’Oriente. Ancora oggi è visibile, in ogni angolo della città, la sua antichissima storia.

    A sottolineare l’importanza di questa città portuale sorsero edifici monumentali, come il grande mercato pubblico al coperto, Macellum, chiamato Tempio di Serapide, nome dovuto al ritrovamento nel 700, di una statua dedicata a questa divinità egizia. Il Macellum, ancora oggi, è considerato il misuratore del Bradisismo, attività vulcanica fa aumentare o diminuire l’altezza della città rispetto al livello del mare.

    Con l’arrivo del cristianesimo, degli edifici furono trasformati riadattati per il nuovo culto religioso, come il Tempio dedicato ad Augusto, trasformato nel duomo di Pozzuoli, dedicato santo patrono, il martire Procolo. A pochi passi, è possibile immergersi totalmente nell’atmosfera dell’antico impero romano, entrando nell’Anfiteatro Flavio. Costruito dagli stessi architetti del Colosseo a Roma, voluto dall’imperatore Vespasiano, era il circo dei puteolani.

    Nell’ Anfiteatro si svolgevano spettacoli teatrali, spettacoli musicali e l’immancabile lotta dei gladiatori. Nei suoi sotterranei ancora oggi è possibile vedere degli ingranaggi che venivano utilizzati per sollevare fino all’arena le gabbie con le belve feroci, e probabilmente anche scenografie utilizzate durante gli spettacoli.

    Luogo anche della passione dei primi cristiani, proprio qui infatti, per volere dell’imperatore Diocleziano, venivano portati i primi martiri cristiani per essere sbranati dai leoni.

    Lo stesso San Gennaro, santo patrono di Napoli, venne portato qui, ma il giorno deciso, per la sua esecuzione riuscì a salvarsi … infatti la leggenda vuole che entrato nell’arena benedì le fiere feroci, che si ammansirono ai suoi piedi.

    Ma la vera origine di questa zona è, come detto, Cuma. Il viaggiatore non può fare a meno di visitare i resti di questa antica città. Strabone nel suo Geographia, parla dell’antica Cuma come della città greca più antica della Sicilia.

    I suoi fondatori trovarono una terra fertile, e pur continuando la loro tradizione marinara e commerciale, il potere economico e politico di Cuma si basò proprio sullo sfruttamento della terra ed estesero il loro territorio. A questo antichissimo territorio è strettamente legato il culto ed il mito della Sibilla Cumana che qui trova il suo misterico antro. Lo stesso Virgilio nel terzo libro delle Eneide, vaticinò l’immortale destino di Roma, scriverà di Enea che dovrà recarsi proprio qui ad interrogare la Sibilla, per trovare finalmente la terra destinata al suo popolo dagli dei.

    Non resta che visitare questo luogo paradisiaco, in un luogo infero. Circondato dal fascino del mare e dalla potenza dei vulcani.

    Vuoi una visita guidata nei Campi Flegrei, contatta Naples and Italy e visita il loro sito, con i suoi Luxury Tour a Napoli e non solo, avrai le migliori guide turistiche e non solo www.guideturistichenapoli.it

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  • Una nuova crema di Bottega di LungaVita per luminosità e benessere

    Bottega di LungaVita lancia la nuova crema viso VITA-AGE IN YOGA FACE CREAM: la bellezza che viene dal benessere interiore

    Milano, settembre 2023 – Bottega di LungaVita, brand beauty noto per le sue formulazioni naturali e l’impegno nella creazione di prodotti di skincare all’avanguardia, è lieta di annunciare il lancio della sua ultima innovazione: VITA-AGE IN YOGA FACE CREAM. Questa crema viso combina la saggezza ancestrale del Tibet con le più moderne conoscenze scientifiche per offrire una pelle più luminosa e sana, oltre a un benessere mentale migliorato.

    Dopo una sessione di Yoga, sperimentiamo un senso di rilassamento profondo e gratitudine, che si riflette anche sulla nostra pelle grazie all’ossigenazione, il segreto per una pelle davvero radiosa. La crema VITA-AGE IN YOGA FACE CREAM è un prodotto rivoluzionario che contiene al suo interno un estratto botanico di nuova generazione che aumenta l’apporto di ossigeno alla pelle per un effetto “yoga skin”, luminoso e sano, e una significativa riduzione delle rughe. Ma questa crema non si limita a migliorare la bellezza esteriore: è stata dimostrata anche la sua incidenza positiva sulla felicità e il benessere mentale dei suoi utilizzatori, grazie a specifici test clinici supportati da un sofisticato software di intelligenza emotiva. 

    Con una percentuale di ingredienti naturali del 98%, che contribuiscono a mantenere l’equilibrio cutaneo e proteggono la pelle dalle aggressioni esterne, la formulazione unica di questa crema viso è arricchita con: 

    • kombucha, nota per le sue proprietà tonificanti, detossificanti ed energizzanti;
    • oli di tè e camelia, altamente idratanti ed emollienti, che migliorano la qualità della pelle e stimolano le sue funzioni antiossidanti; 
    • acido ialuronico, famoso per le sue proprietà idratanti, riparatrici e rigenerative.

    Non solo: VITA-AGE IN YOGA FACE CREAM è formulata senza parabeni, coloranti, alcool, SLES, siliconi, allergeni e petrolati; inoltre, è dermatologicamente testata e adatta ai vegani. Il prodotto è ora disponibile presso i rivenditori autorizzati e online sul sito ufficiale di Bottega di LungaVita.

    Per ulteriori informazioni contattare:

    Bottega di LungaVita
    Email: [email protected]
    Tel: +39 035 254015

  • STAFFETTA GENERAZIONALE IN AZIENDA, FÒREMA ALLA FIERA DELLE PAROLE

    Incontro il 6 ottobre tra lo scrittore e giornalista Mario Benedetto, Matteo Sinigaglia, direttore generale di Fòrema e Alice Pretto, presidente dei giovani imprenditori di Confindustria Veneto Est. Si parlerà della “guerra” tra giovani e anziani in azienda. “Solo saldando i desideri di generazioni diverse l’imprenditoria a Nordest potrà continuare a crescere”

     

    Torna la Fiera delle Parole. A Padova è in arrivo dal 4 all’8 ottobre prossimi la diciottesima edizione dell’evento culturale che mette in programma quest’anno 86 appuntamenti, che troveranno spazio nel padiglione 11 della Fiera di Padova e nel cuore del centro cittadino. La kermesse, diretta da Bruna Coscia, è organizzata dall’associazione culturale Cuore di Carta.

    In particolare, grande attesa per l’incontro del 6 ottobre (ore 19, padiglione 11, sala B) nel quale Matteo Sinigaglia, direttore generale di Fòrema e Alice Pretto, Ceo di Essay Group e presidente dei giovani imprenditori di Confindustria Veneto Est dialogheranno con Mario Benedetto, che si occupa da tempo della questione generazionale: ha ideato e condotto su Rai Radio Uno la diretta “Generazione Nova”; il blog “GenerAzioni” di Tgcom24; scrive attualmente per Il Tempo e insegna all’universitá Luiss Guido Carli. Nel corso dell’evento, Benedetto presenterà il suo ultimo lavoro: “La staffetta. Il ricambio generazionale nelle imprese italiane”.

    Ed è appunto il ricambio generazionale al centro del dibattito, momento decisivo e necessario per l’azienda. Se ne parla da tempo, peraltro, nel Veneto dei capannoni dove i padri si interrogano su come “consegnare” ai figli le imprese costruite nei decenni precedenti. Adesso tutto si complica, considerato che in alcune aziende al timone ci sono ancora figure chiave nate tra gli anni Quaranta e Cinquanta, mentre i ventenni bussano alla porta coi loro smartphone in mano. 

    “Il mondo del lavoro è completamente cambiato dopo la pandemia”, dichiara Matteo Sinigaglia, direttore generale di Fòrema. “Prima del Covid, probabilmente per un lavoratore la migliore offerta che poteva ricevere era quella del contratto a tempo indeterminato. Adesso i giovani chiedono flessibilità, programmi di crescita e alto coinvolgimento in azienda. Abbiamo vissuto la fase delle grandi dimissioni, adesso si è nella fase del quiet quitting: i dipendenti vogliono lavorare meno, non rimanere sotto pressione tutto il giorno in azienda. Si crea così un mix esplosivo, con figure senior che sono cresciute con la mentalità delle “dodici ore in azienda” e quelle più giovani, che preferiscono lavorare dalla spiaggia. Sono sfide fondamentali per il futuro del tessuto economico del Nordest, come Fòrema stiamo facendo il possibile per aiutare gli imprenditori ad affrontarle”. 

    Casi concreti saranno proposti da Pretto. Padovana, nella sua azienda di Mestrino, specializzata nella saldatura di materiali plastici, pelli e tessuti per i settori medicale, moda, arredo ha sperimentato dal vivo queste dinamiche, e le conosce anche dal punto di vista istituzionale, per l’impegno concreto che pone nel mondo della giovane imprenditoria. “Oggi, tra Silent Generation, Baby Boomer, Gen X, Millennial e Gen Z si ritrovano a convivere nell’ambiente lavorativo quattro, a volte cinque generazioni diverse, con annesse problematiche che fino a qualche tempo fa non esistevano”, dichiara Pretto. “Gestire il passaggio generazionale e la convivenza in azienda con quadri di valori tanto differenti sarà la sfida per i prossimi anni”.

    Infine, secondo Mario Benedetto solo con la  “staffetta” è effettivamente possibile “affermare un modello socio-economico moderno, una cultura d’impresa diffusa e lo sviluppo di un’azione economica efficace, capace di generare il miglior benessere collettivo. Quello tra impresa e nuove generazioni, infatti, è un rapporto che non riguarda solo il successo di realtà imprenditoriali, ma il valore che esse sono in grado di produrre per l’intera collettività”. 

     

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

     

    FÒREMA – Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e  metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia. Nel corso del 2022 sono state 26.368 (+9% sul 2021) le persone che hanno seguito corsi di formazione (nel 2021 furono 24.314; +14% sul 2020). In tutto, sono state erogate 41.641 ore in corsi di vario genere, con una crescita del 7,5% sul 2021. Grazie a questi numeri, per Fòrema il 2022 si chiude con un fatturato a 7,7 milioni di euro, con un balzo in avanti del 10% rispetto all’anno scorso (quando si era già registrato un +12% sui 6,3 milioni del 2020).  Fòrema, che ha sede negli uffici di proprietà collocati nel centro direzionale “La Cittadella” di Padova, nel 2022 ha fatturato 7,7 milioni di euro (+10% sul 2021); occupa 45 persone e collabora con decine di professionisti. Il consiglio di amministrazione è guidato dal direttore generale Matteo Sinigaglia, ed è composto da Roberto Baldo, responsabile attività finanziate, Anna Cracco, responsabile commerciale e Andrea Sanguin, responsabile amministrazione, finanza e controllo. Presidente è Enrico Del Sole.

    MARIO BENEDETTO Mario Benedetto è titolare d’insegnamento in Teorie e tecniche della comunicazione integrata e dell’audiovisivo presso il Dipartimento di Scienze Politiche della Luiss Guido Carli. Adjunct Professor di Luiss Business School, qui siede nel Comitato Scientifico dell’Executive Programme in “Creatività e gestione dei format Tv”. Giornalista professionista, interviene regolarmente come ospite nei principali programmi e talk d’informazione. Tra i più giovani dirigenti in ambito manageriale, ha sviluppato la sua professionalità nell’audiovisivo, dalla scrittura per il cinema sino alla Tv e alla radio. Si occupa da tempo della “questione generazionale”: ha ideato e condotto su Rai Radio Uno la diretta “Generazione Nova”; attualmente cura il blog “GenerAzioni” di Tgcom24. Già Consigliere di Amministrazione dell’Accademia di Belle Arti di Lecce, ha all’attivo numerose pubblicazioni di testi e saggistica. È Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, membro di The Aspen Institute Italia.

  • Le bollicine di Vino&Design a Champagne Experience

    Le selezioni proposte da uno dei principali leader del settore della distribuzione vitivinicola protagoniste del più grande evento dedicato al pregiato vino francese, a Modena il 15 e 16 ottobre.

     

    Vi sono molte storie affascinanti legate al mondo dello champagne, ma Vino & Design, con la sua lunga esperienza nella scelta e nella distribuzione di vini di alta qualità, sa come sorprendere quando si tratta di bollicine francesi.

    L’occasione in questione è la Champagne Experience, l’evento più importante in Italia dedicato alle celebri bollicine mondiali, promosso e organizzato dalla Società Excellence che riunisce importatori e maison, molti dei quali rappresentati direttamente dai produttori francesi. La manifestazione si svolgerà a Modena il 15 e 16 ottobre presso le Fiere di Modena, un’opportunità unica per assaporare centinaia di champagne e partecipare a Master Class condotte da esperti di alto livello.

    Tra i protagonisti spicca Vino & Design, riconosciuta come uno dei principali distributori di vini di eccellenza in Italia. È un punto di riferimento imprescindibile per il settore Ho.Re.Ca, servendo le migliori enoteche e ristoranti stellati del Paese. Il successo di Vino & Design si basa su una storia profondamente radicata, caratterizzata da dedizione, passione e visione. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick ten Voorde, l’azienda ha sede oggi a Reggio Emilia e offre un ampio e diversificato catalogo di vini pregiati provenienti da tutto il mondo.

    Tra le eccellenze selezionate per l’occasione figurano:

    CHAMPAGNE PALMER (tavolo n° 76 area Classiche) con Brut Réserve, Extra Reserve, Rosé Solera, Blanc de Noirs, Blanc de Blancs, Grand Terroir 2015.

    R&L LEGRAS (tavolo n°31 area Cote des blancs) con Champagne Grand Cru Brut, Champagne Grand Cru Extra Brut, Presidence Vieilles Vignes 2013.

    STEPHANE BRETON (tavolo n° 22 area Cotes des Bar) con Champagne brut, Champagne rosé, Champagne millesime 2012.

    Una presenza non scontata, ma che sancisce ancora una volta il ruolo di una realtà capace di ricercare e individuare eccellenze nel panorama vitivinicolo mondiale per consegnare al mercato dell’Ho.Re.Ca, la miglior scelta possibile.

     

    www.vinoedesign.it

    Vino & Design è un’azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo. Nel 2016 l’azienda si è sviluppata creando la divisione Spirits & Colori che si dedica con molto successo alla mixology rifornendo cocktailbar e trendy loungebar.