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  • CAFFITALY ANNUNCIA LA PARTNERSHIP CON COSTA COFFEE A HOST 2023

    Caffitaly System S.p.A., nota per il suo sistema multi-beverage che ha conquistato gli amanti del caffè in Italia e in oltre 70 paesi nel mondo, è orgogliosa di tornare a HOST, la fiera mondiale dedicata al mondo della ristorazione e dell’hospitality. Al centro di questa edizione, l’annuncio della partnership strategica con Costa X, la più recente proposta business-to-business di Costa Coffee, il secondo marchio di caffè al mondo e parte di The Coca Cola Company.

    A rendere unica la proposta di Caffitaly è da sempre la qualità impeccabile offerta dal “Caffitaly System”, che garantisce un’estrazione ottimale e un aroma più ricco: combinando perfettamente la tecnologia di macchine e capsule, questo sistema unico e innovativo è infatti in grado di offrire un’esperienza di caffè superiore.

    A HOST, Costa X segna una pietra miliare svelando una nuova gamma di macchine realizzate in collaborazione con il team di Ricerca & Sviluppo di Caffitaly. Progettate specificatamente per i canali OCS, hotel e leisure, queste macchine utilizzano il sistema di capsule “Flexicup” di Caffitaly per assicurare il massimo risultato qualitativo in ogni tazza.

    «Siamo estremamente orgogliosi di rafforzare il nostro legame con Costa X. Questa collaborazione non è solo un riconoscimento del costante impegno di Caffitaly in Ricerca & Sviluppo, ma è anche un riflesso della nostra visione condivisa di ridefinire il panorama globale del caffè. Coniugando il nostro sistema di capsule “Flexicup” con una macchina realizzata su misura esclusivamente per Costa X, miriamo a conquistare i palati degli appassionati di caffè in tutto il mondo. Questa partnership a lungo termine segna l’inizio di una nuova era di eccellenza, innovazione e passione condivisa» sottolinea Massimiliano Pogliani, CEO di Caffitaly.

    «Il lancio della nuova gamma Podio segna il prossimo capitolo della nostra partnership di lunga data con Caffitaly. L’expertise di Caffitaly nel design delle capsule e nella manifattura delle macchine è stato determinante nello sviluppo della gamma Podio e ha permesso di esaltare il gusto e l’aroma del nostro Costa Coffee Mocha Italia Signature Blend. Sotto la guida di Massimiliano Pogliani, CEO di Caffitaly, abbiamo estrema fiducia nella partnership con Caffitaly e nei nostri piani comuni per il futuro. Crediamo davvero che la gamma di proposte da Costa X rivoluzionerà il concetto di come e dove si possa servire un caffè buono come al bar» commenta Philippe Schaillee, CEO di Costa Coffee.

    Nei prossimi mesi la nuova gamma di macchine sarà disponibile nell’Europa Occidentale e Orientale, nel Regno Unito e in altri mercati internazionali.

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    A proposito di Caffitaly. Con una presenza radicata in oltre 70 paesi nel mondo e circa 450 dipendenti, Caffitaly è una società leader in un mercato in forte espansione come quello del caffè monodose. Nel 2022 l’azienda ha consolidato il suo percorso di crescita grazie al suo innovativo e unico sistema di estrazione che combina perfettamente l’alta tecnologia di macchine e capsule, offrendo ai clienti un’esperienza di gusto superiore. Caffitaly investe costantemente in innovazione e ricerca per migliorare la propria offerta di macchine e capsule. Presente in Italia nella rete dei 1000 multimarca, e con oltre 100 punti vendita monomarca sul territorio, l’azienda punta fortemente sull’internazionalizzazione, con il fatturato in capsule che proviene al 71% dal mercato estero.

    https://caffitaly.com/

    A proposito di Costa Coffee. Fondata a Londra dai fratelli italiani Sergio e Bruno Costa nel 1971, Costa Coffee è presente in 45 paesi nel mondo, con oltre 2.800 caffetterie nel Regno Unito e in Irlanda e oltre 1.300 a livello globale. Siamo orgogliosi di essere la caffetteria preferita della nazione, essendo stati premiati come “Best Branded Coffee Shop Chain in the UK and Ireland” da Allegra Strategies per 13 anni consecutivi (2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016, 2017, 2018, 2019, 2020, 2021, 2022).

    Dare un contributo positivo alle comunità di cui facciamo parte è estremamente importante per noi, sia nel Regno Unito che in tutto il mondo. Ecco perché nel 2007 abbiamo fondato The Costa Foundation, ente di beneficenza con l’obiettivo di migliorare le possibilità di vita dei bambini nelle comunità di coltivazione del caffè aiutandoli ad accedere a un’istruzione sicura e di qualità. Finora The Costa Foundation ha finanziato oltre 100 progetti scolastici e cambiato la vita di oltre 120.000 bambini. Disponiamo inoltre di un Community Programme in tutto il Regno Unito, che consente ai nostri team di offrire volontariamente il proprio tempo per buone cause a livello locale e di invitare gruppi della comunità a utilizzare l’accogliente spazio nei nostri negozi.

    Nel 2011 Costa Coffee ha acquistato Coffee Nation, ora Costa Express. Oggi Costa Express opera in 20 mercati internazionali, con oltre 13.400 macchine da caffè nel Regno Unito e oltre 1.600 a livello globale. Serviamo con orgoglio gli stessi chicchi di caffè Costa Coffee Mocha Italia Signature Blend che si trovano nei negozi, combinati con latte fresco, per creare una deliziosa e calda tazza di caffè on-the-go. Nel 2022, Costa Coffee ha annunciato che avrebbe lanciato le sue innovative macchine self-service Hot and Iced Drinks di Costa Express.

    L’offerta Proud to Serve di Costa Coffee consente ai nostri partner aziendali di servire una gamma di bevande Costa Coffee a clienti e dipendenti, senza la necessità di un negozio Costa Coffee completo. Con una presenza in 22 mercati internazionali, Costa Coffee supporta con orgoglio oltre 18.000+ siti Proud to Serve in tutto il Regno Unito e nel mondo.

    Tutti i prodotti Costa Coffee, inclusa la nostra gamma At-Home e Costa Coffee in lattina, sono stati sapientemente realizzati dal nostro Master of Coffee Gennaro Pelliccia e utilizzano chicchi di caffè Rainforest Alliance Certified™.

    www.costa.co.uk

  • COMUNICATO STAMPA – De-LAB, Spada Media Group, Lutech e Tesla insieme alla Milano Digital Week 2023

    Milano, 17 ottobre 2023 – De-LAB, Spada Media Group e Tesla hanno partecipato alla Milano Digital Week 2023, kermesse dedicata all’innovazione tecnologica, all’economia sostenibile e alle politiche partecipative, promuovendo uno speciale evento sulla comunicazione sostenibile al quale ha partecipato, portando la propria esperienza diretta, Lutech Spa.

    La sesta edizione di Milano Digital Week ha fatto un salto di maturità, di pubblico e di contributi da parte di quasi 200 relatori, con oltre 400 eventi tenutisi all’interno della manifestazione raggiungendo un pubblico di oltre 13 mila persone.

    In linea con il tema “Sviluppo dei limiti” e partendo dalla crescente consapevolezza globale dei limiti ambientali, sociali ed economici che stanno ridefinendo il nostro mondo De-LAB, Spada Media Group e Tesla hanno deciso di presentare per l’occasione un evento dedicato dal titolo L’importanza del dato digitale nei percorsi di sostenibilità. Strategie e processi di raccolta e condivisione delle performance“. Tra le tre aziende protagoniste che hanno portato la propria esperienza concreta sul tema: Lutech, Delcon e Hotels Fly.

    Il talk ha affrontato il tema della costruzione di un processo di raccolta dati ESG efficace ed efficiente all’interno di organizzazioni complesse come le aziende. I dati ESG sono informazioni sulle performance ambientali, sociali e di governance di un’azienda o entità finanziaria, utili per valutare l’impatto e l’etica delle imprese. In particolare, si sono discussi i passaggi fondamentali della raccolta dati rivolta alla stesura dei Report di Sostenibilità, approfondendo il ruolo del digitale e del rapporto con le attività di engagement del personale e degli stakeholder esterni. Sono stati illustrati alcuni casi concreti e storie vincenti di condivisione dei dati ESG e di ideazione di processi efficienti di monitoraggio della raccolta, attuati da aziende che si sono affidate a De-LAB nel corso degli anni. Fra gli ospiti intervenuti durante la conferenza: Elena Cortese, Compliance Officer di Lutech Spa; Vito Ria, Direttore Generale di Hotels Fly; Federico Piccinini, Head of Design & Innovation Pipeline Project Manager, Delcon srl.

    A moderare il dibattito, Lucia Dal Negro, fondatrice di De-LAB: “Per questa edizione della Milano Digital Week abbiamo progettato un incontro che esplora il legame tra strumenti digitali e processi di raccolta dati ESG. Questa sfida non è da sottovalutare, perché non sempre risulta semplice come bilanciare la modellizzazione con le pratiche concrete. Negli anni, abbiamo sviluppato prassi e metodi per le imprese che devono dare valore ai dati digitali all’interno di scenari ESG. Infatti, aziende come Lutech, Hotels Fly e Delcon non dipendono esclusivamente dai dati, ma li utilizzano in modo strategico: questo comporta una notevole differenza in termini di sostenibilità perché impone una riflessione in termini di limiti, efficientamento delle informazioni e cooperazione tra uffici diversi. A nome anche di Spada Media Group e Tesla desideriamo ringraziarle per aver accettato la nostra sfida e il nostro invito.” 

    Lucia Dal Negro dirige il team di De-LAB, Società Benefit e B-CORP™ certificata, fondata nel 2014. De-LAB progetta e realizza iniziative, ricerche e consulenze nei settori della Sostenibilità, Responsabilità Sociale d’Impresa e Cooperazione allo Sviluppo, rivolgendosi ad attori profit disposti ad investire in modelli di business innovativi e responsabili. Gli obiettivi di De-LAB sono l’innovazione sociale, la co-progettazione con attori vulnerabili e la generazione di ecosistemi per lo sviluppo sostenibile, in linea con i valori della Purpose Economy e, in particolare, il Sustainable Development Goal 17.

    “È importante trovare un equilibrio tra l’utilizzo dei dati digitali e i processi manuali perché le aziende cambiano continuamente e ciò comporta la necessità di adattare i perimetri aziendali alle novità. – ha dichiarato Elena Cortese, Compliance Officer di Lutech Spa –  Mentre è possibile automatizzare la gestione dei dati nell’area ambientale, l’area sociale spesso richiede dati più qualitativi che possono essere difficili da digitalizzare con metriche quantitative. Ogni settore e ogni azienda hanno le proprie specificità, legate al contesto in cui operano, che richiedono una personalizzazione dei dati, ma questa personalizzazione non potrà essere infinita. Inoltre, i cambiamenti delle normative propri di questi anni ci richiedono flessibilità nella raccolta dei dati e relazioni umane tra chi li gestisce e chi li colleziona, per una migliore comprensione degli stessi.”

    Il Gruppo Lutech è tra i top player in Italia nel settore della consulenza e dell’integrazione di soluzioni tecnologiche, con l’obiettivo di guidare la trasformazione digitale e promuovere l’innovazione e la crescita nelle imprese. Grazie ad una vasta gamma di servizi e soluzioni personalizzate, Lutech supporta le aziende nella loro transizione verso modelli di business più agili tramite soluzioni tecnologiche all’avanguardia che consentono alle imprese di ridurre l’impatto ambientale, ottimizzare le risorse e promuovere la sostenibilità globale.

    “Questo evento è stata un’opportunità straordinaria per incontrarsi e discutere dei temi della comunicazione digitale e sociale, condividendo le migliori pratiche e consigli derivanti dall’esperienza con le varie aziende. – commenta Lara Ricciotti, COO & Founder di Spada Media GroupAbbiamo voluto dedicarci alla riflessione sulle sfide della sostenibilità in modo serio e concreto. Desideriamo ringraziare De-LAB per la collaborazione nella realizzazione di questo importante evento; Lutech Spa e le altre aziende che si sono messe in gioco con noi, e ovviamente Tesla, per la partnership strategica di questi anni”.

    Spada Media Group, agenzia di comunicazione, marketing & advertising opera sia come centro media sia come società di consulenza e digital agency. Dal 2023 ha avviato un’importante collaborazione con il team di specialisti di De-LAB, diventando così ancora più strutturata e verticale nell’ambito della comunicazione sociale, approfondendo nuovi strumenti e maggiori competenze nello sviluppo di campagne efficaci con soluzioni innovative e sostenibili. 

    L’evento si è tenuto nella cornice futurista dello showroom Tesla di Piazza Gae Aulenti: “Tesla non poteva certo mancare alla Milano Digital Week per condividere quella che è l’esperienza del nostro brand nel campo della sostenibilità e dell’innovazione tecnologica.  – ha commentato Antonio Nicita, Account Manager Milano Store di TeslaEssendo fra i maggiori promotori della mobilità elettrica nel mondo, crediamo che i dati ESG siano fondamentali per valutare l’impatto delle nostre azioni. Spero che questo talk abbia contribuito a promuovere la consapevolezza e l’adozione di pratiche sostenibili all’interno delle aziende e ancora di più nel campo della mobilità.”

    Tesla, azienda leader nel settore automobilistico fondata nel 2003, ha tra i propri obiettivi quello di accelerare la transizione verso l’energia pulita, riducendo l’impatto ambientale e promuovendo la sostenibilità globale. Nota per la produzione di veicoli elettrici ad alte prestazioni, che combinano design innovativo, tecnologia avanzata e zero emissioni, l’azienda è da sempre in prima linea per promuovere il cambiamento verso un futuro più sostenibile.

     

    Per scaricare le foto dell’evento, clicca qui.

     

  • COMUNICATO STAMPA – Starkey svela GENESIS AI: la nuova frontiera della tecnologia per l’udito

    Milano, 17 Ottobre 2023  – Starkey sta dirigendo il settore dell’udito verso la ridefinizione del futuro della salute uditiva, non solo con dei miglioramenti incrementali, ma anche con vantaggi rivoluzionari. Il risultato è Genesis AI, un’esperienza inedita e senza precedenti sia per i pazienti che per gli audioprotesisti.

    Genesis AI è l’unico sistema di tecnologia acustica dotato di un processore e software di adattamento innovativi, un suono completamente nuovo, un design industriale particolare ed un’esperienza per il paziente unica.

    “Il futuro di Starkey è stato pensato spingendosi oltre il limite di ciò che era possibile.” – ha affermato Bradon Sawalich, Presidente e CEO Starkey Con Genesis AI abbiamo fatto proprio questo. Collaudato attraverso la ricerca sui pazienti e con oltre un milione di ore di sviluppo, Genesis AI è l’apparecchio acustico con il miglior suono e le migliori prestazioni disponibili, e offre infiniti vantaggi sia ai pazienti che ai professionisti sanitari dell’udito. Fin da subito, non abbiamo mai esitato a fornire un servizio eccezionale e innovazioni rivoluzionarie, creando Caring Technology™.”

     

    Processore completamente nuovo

    Il nuovissimo Neuro Processore Starkey presenta la tecnologia di processore più avanzata del settore, che imita la funzione del sistema uditivo centrale attraverso un acceleratore su chip Deep Neural Network (DNN) e funzioni automatiche.

    Queste le caratteristiche principali:

    • Il processore più piccolo mai realizzato da Starkey, ma anche il più potente, con un transistor 6 volte più veloce;
    • Velocità: il Neuro Processore Starkey funziona in modo rapido, efficiente e silenzioso ed è fino a 4 volte più veloce rispetto ai processori precedenti;
    • Meno energia, più elaborazione: il processore è più efficiente in termini di potenza, fornendo un’elaborazione significativamente più elevata;
    • Caricato di una memoria di calcolo 5 volte più potente e di una memoria permanente 10 volte più grande.

     

    Suono completamente nuovo

    La nuova tecnologia Neuro Processore Starkey offre la migliore esperienza uditiva ai pazienti in tutte le situazioni. 

    “Trascorrendo innumerevoli ore con audioprotesisti e pazienti, ricercando e analizzando ogni elemento del percorso uditivo, abbiamo cercato incessantemente come sviluppare e portare la tecnologia acustica più avanzata a professionisti e pazienti in modo semplice e intuitivo.  – ha affermato Achin Bhowmik, Ph.D., Chief Technology Officer e Vicepresidente esecutivo di Engineering di StarkeyIl nostro nuovissimo e potente processore è stato progettato per funzionare come il cervello umano, sfruttando la neuroscienza della connessione orecchio-cervello ed elaborando le informazioni per creare una migliore qualità del suono, spingendo l’intelligenza artificiale ad alta efficienza energetica verso i suoi limiti, con l’analisi e l’ottimizzazione automatica del suono oltre 80 milioni di volte all’ora. I livelli di prestazioni migliorati di Genesis AI sono diversi da qualsiasi altra cosa nel settore, raddoppiando la durata della batteria.”

     

    Design completamente nuovo

    Genesis AI presenta un nuovissimo design estetico, discreto ed elegante, che è durevole e confortevole da indossare tutto il giorno e che aiuta a rompere le barriere e ridurre lo stigma della  tecnologia per l’assistenza all’udito.

     

    Una nuovissima esperienza per il paziente

    La nuova app My Starkey offre ai pazienti il pieno controllo sui propri apparecchi acustici, oltre alla possibilità di ottenere consigli utili, monitorare la propria salute e accedere a funzionalità intelligenti progettate per semplificare la vita.

    Le funzionalità di streaming migliorate di Genesis AI utilizzano lo streaming binaurale del telefono, condividendo le informazioni con entrambe le orecchie direttamente e simultaneamente. L’apparecchio supporta chiamate bidirezionali in vivavoce tramite dispositivi Apple e Android compatibili e consente ai pazienti di godersi più facilmente la propria musica preferita con risultati più naturali.

     

    Software di adattamento completamente nuovo

    Il nuovissimo software di adattamento di Starkey, Pro Fit, è stato progettato da zero sulla base del contributo dei professionisti dell’udito di tutto il mondo. E’ stato progettato puntando su efficienza, facilità d’uso e un’esperienza di adattamento perfetta: tutto ciò dal primo adattamento alla messa a punto.

     

    Per ulteriori informazioni su Starkey, clicca qui.

     

  • “VORREI FARE UN VIAGGIO IN CAMPER”

    Ci ha pensato Make-A-Wish® Italia a realizzare il desiderio di Carola, diciassettenne di Roma, affetta dalla malattia di Lafora (LD).

    “Vorrei vedere mia figlia felice almeno per un giorno”: queste le parole di Simona, la madre di Carola, quando scrive a Make-A-Wish, carica di preoccupazione e in cerca di conforto. Le cure non stanno funzionando come si sperava e Carola è sempre più affaticata: la sua è una malattia che giorno dopo giorno la priva di energie fisiche e mentali. Al momento, purtroppo, la malattia di Lafora è una patologia incurabile, che comporta un deterioramento psico-fisico progressivo e inevitabile e una serie di sintomi peggiorativi della qualità della vita, tra cui crisi epilettiche, contrazioni muscolari, tremore e/o incoordinazione motoria degli arti inferiori e superiori, alterazione dei movimenti oculari coniugati e deterioramento psichico.

    Fino all’età di quattordici anni, Carola era una ragazzina piena di vita e di interessi, molto dotata a scuola come nello sport, che praticava a livello agonistico. E poi, un terribile giorno, irrompe con violenza la diagnosi: qualcosa di incomprensibile, di troppo doloroso da accettare per una ragazzina nel pieno della sua adolescenza. E per sua madre Simona, che sente come suo il fallimento delle cure.

    Nel messaggio carico di disperazione della madre, Make-A-Wish legge l’urgenza e si attiva subito, organizzando il primo incontro a casa di Carola, che richiede una certa cautela, visto che la ragazza è molto affaticata e parla con difficoltà. Ma il suo desiderio è troppo forte e, accompagnandola con dolcezza, dandole tutto il tempo che le serve, Carola riesce ad esprimersi: vorrebbe partire per una vacanza in camper con le persone a lei vicine. Un viaggio breve, che abbia però i sapori della libertà, della scoperta, dell’evasione, delle emozioni. Un viaggio che, come una cura, l’aiuti a ritrovare una parte di quell’energia e di quella voglia di vivere che la malattia le ha strappato via.

    Innanzitutto, è necessario organizzare tutto col consenso dei medici perché la malattia di Carola richiede grande attenzione e non si può accettare nessun ulteriore rischio per la sua salute: viene quindi prevista un’assistenza adeguata e studiato un itinerario coinvolgente che non preveda spostamenti troppo prolungati. È una programmazione che richiede mesi di preparazione per Make-A-Wish e di attesa per Carola, che intanto, per il suo compleanno, riceve una prima, emozionante sorpresa che la lascia a bocca aperta: un videomessaggio con dedica personale del suo cantante preferito. E poi, finalmente, la notizia tanto attesa: tutto è pronto per la partenza e settembre è il mese ideale per un’esperienza in camper perché la temperatura è piacevolmente tiepida e si può stare felicemente all’aria aperta.

    Appuntamento a casa di Carola con i suoi compagni di viaggio Cristina, Dario e Lorenzo, gli amici del cuore, Cristiana e Monica, volontarie Make-A-Wish, la mamma e, naturalmente, un camper super attrezzato: tutto sarà una sorpresa e Carola scoprirà di volta in volta, ad ogni sosta, la tappa successiva. La prima meta è il meraviglioso Giardino dei Tarocchi di Capalbio, un parco artistico, un luogo speciale popolato di statue ispirate agli arcani maggiori dei tarocchi: ci si perde in mezzo alle sue bellezze originali, sembra di trovarsi in un altro mondo, dove non esiste la malattia ma solo la magia.

    Dal Lago di Bolsena a quello di Bracciano, la natura e le acque trasparenti accompagnano ed abbracciano la ragazza e la fanno sentire parte di qualcosa di più grande ed entusiasmante: e poi il giro in barca, la grigliata e il falò sulla spiaggia, le risate con gli amici e, infine, la notte sotto le stelle, in una Bubble Room, una suite a forma di bolla trasparente dotata di un telescopio per ammirare il cielo. Carola è felice come mai e l’eccitazione la porta oltre i confini e le barriere della malattia, finalmente è spensierata come le sue coetanee, può sentirsi come loro.

    È incredibile la trasformazione che abbiamo visto: quando siamo andate a prenderla, Carola non parlava e non camminava e poi, durante la realizzazione del wish, la rinascita, la gioia di sentirsi come i suoi amici, la voglia di vivere ogni momento con la massima intensità. Carola è riuscita perfino

    a guidare la barca, e la mamma che non poteva credere ai suoi occhi piangeva per l’emozione… Sono ancora frastornata da questo wish che mi ha preso il cuore e l’anima regalandomi emozioni che mai dimenticherò nella mia vita.” – afferma Monica, la volontaria di Make-A-Wish che, in team con Cristiana, ha accompagnato Carola in questa avventura stupenda.

    Il giorno dopo il rientro a casa, la madre di Carola ha riferito: “Oggi si è svegliata con un altro viso: aveva la felicità negli occhi e si è sentita per la prima volta alla pari dei suoi amici in questo viaggio. Siete riusciti a sconfiggere le barriere. Per lei è stato faticosissimo, tutto molto veloce, ma proprio questa è stata la sua sfida e la sua vittoria, vivere due giorni come un adolescente normale. Voi avete letto nel cuore di Carola e non avete assecondato le paure di una mamma. Sono stata felice di vedervi all’opera… mi avete insegnato molto su mia figlia!”

    “Le parole della mamma di Carola bastano da sole, a dare senso a quello che facciamo ogni giorno” – ha detto Sune Frontani, Presidente e co-fondatrice di Make-A-Wish® Italia. “Non mi stancherò mai di ripetere quanto sia importante, a volte addirittura fondamentale, realizzare il desiderio di un bambino affetto da una patologia grave. È cura, è iniezione di energia, è risalita dall’abisso, è speranza: non solo per lui ma per tutte le persone che gravitano attorno e che, in qualche modo, si fanno carico personalmente di quel dolore”. Per il video della realizzazione del desiderio, si veda: https://vimeo.com/873730222

    Make-A-Wish® Italia è l’associazione no-profit che dal 2004 realizza i desideri dei bambini affetti da gravi patologie ed è sempre possibile sostenerla:

    ● donando il 5×1000 della propria dichiarazione dei redditi, senza costi (cod. fiscale 95090980103): https://www.youtube.com/channel/UCzXcm4JO0E4b9DafcdI7CbA ● con una donazione: https://www.makeawish.it/come-donare/ ● adottando un desiderio https://www.makeawish.it/adotta-un-desiderio/

    Inoltre, il contributo delle realtà aziendali è spesso cruciale per la realizzazione dei desideri e per questo motivo, in occasione del prossimo Natale, Make-A-Wish dà loro l’opportunità di contribuire con un dono e/o un gesto solidale: ad esempio sostenendo uno dei desideri in attesa di essere realizzato ed adottandolo, oppure dando la possibilità ai dipendenti di donare ore lavoro a Make-A-Wish o, ancora, optando per oggetti unici e artigianali da regalare a dipendenti, clienti, fornitori. Per maggiori informazioni sul Natale Solidale di Make-A-Wish, si veda: https://www.makeawish.it/natale/

  • DIVERSITY MANAGEMENT, FÒREMA FORMA I MANAGER PER L’INCLUSIVITÀ IN AZIENDA

    Al via il progetto “Siadom”, finanziato dalla Regione Veneto per sviluppare nuovi modelli di integrazione per le donne. Il prossimo 25 ottobre l’evento di lancio con Marta Telatin, formatrice cieca che spiega l’inclusione bendando i partecipanti. Coinvolti 150 tra hr e imprenditori; 44 i partner coinvolti

     

    La Regione Veneto ha finanziato alcune azioni di sistema per garantire il miglioramento della qualità di vita e di lavoro in azienda. Un’iniziativa politica dedicata a modelli comportamentali e produttivi che ha come obiettivo ultimo la parità di opportunità. La cornice legislativa è quella della direttiva ridenominata “Pari” (Progetti e azioni di rete innovativi per la parità e l’equilibrio di genere, ndr).

    Nel Padovano, Fòrema sta operando all’interno di “Pari” con il progetto “Siadom” (Social Innovation alliance for diversity management and innovation of organizational models, ndr), progetto che si è posto come obiettivo quello di rompere il soffitto di cristallo contro il quale oggi si fermano le aspettative delle donne. Per realizzarlo, sono stati coinvolti 44 partner tra organismi pubblici e privati, da citare tra gli altri la collaborazione delle Università di Padova e l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

    Il prossimo 25 ottobre “Pari” decollerà a Padova con un evento, che vedrà protagonisti quattro enti impegnati ad abbattere altrettante barriere dentro le aziende. Sono previsti quattro focus tematici: leadership femminile e percorsi di carriera (curato da Irecoop Veneto); diversity e modelli organizzativi (curato da Fòrema, che presenterà il suo “Siadom”); divario retributivo e di genere (di Ascom Padova); imprenditorialità femminile (di Cescot Padova). 

    L’evento è previsto dalle 9 di mattina alle 18 presso il centro congressi di Villa Ottoboni, a Padova, in via Padre Ramini; nel tardo pomeriggio è programmato anche un evento di formazione tramite una esperienza teatrale. L’evento fa parte anche della rassegna del Digitalmeet 2023, uno dei più grandi festival italiani su alfabetizzazione digitale per cittadini e imprese. 

    Gli stakeholder presenti potranno vivere un’esperienza unica nel suo genere. In cattedra salirà infatti Marta Telatin, padovana che ha perso la vista durante l’adolescenza per una malattia genetica e che da allora lavora nell’ambito della formazione e della scrittura. I presenti saranno tutti bendati e nella totale oscurità saranno chiamati a fare dei giochi di ruolo e ad interagire, senza poter usare lo sguardo. Una metafora della vita in azienda: le relazioni devono essere basate su obiettivi e competenze, il lavoro va giudicato (e pagato) non in base all’apparenza del lavoratore ma bensì in base alle sue reali capacità. 

    “Gli obiettivi del progetto sono molteplici”, spiega Matteo Sinigaglia, direttore generale di Fòrema. “Lotta agli stereotipi e alla discriminazione basata sul genere, attraverso la promozione di interventi che possano favorire la diffusione di un diverso approccio culturale alla parità di genere. Ma anche partecipazione equilibrata al mercato del lavoro, attraverso la realizzazione di azioni per un maggior equilibrio tra vita professionale e vita privata, una redistribuzione dei carichi nei compiti di cura familiare e una migliore qualità di vita delle persone. Senza dimenticare l’implementazione di azioni volte a una maggiore autodeterminazione delle donne e all’incremento della partecipazione femminile al mercato del lavoro in tutte le sue forme, compresa l’imprenditorialità”.

    Concretamente, Fòrema per il progetto “Siadom” ha formato un team di lavoro che, dopo la presentazione ufficiale del 25 ottobre, creerà appuntamenti, incontri, network, scambio di informazioni, ma anche materiali didattici e work shop per un anno intero, sempre nell’ottica di favorire il diversity management nelle aziende. L’obiettivo è coinvolgere almeno 150 stakeholder, tra di loro hr, direttori del personale e imprenditori. Saranno promosse opportunità di certificazione di genere e di family audit, l’adozione di piani di diversity management, piani di welfare, bilanci di genere. Ma saranno anche facilitati lo scambio di buone pratiche riguardanti il diversity management e nuovi modelli organizzativi basati su forme di flessibilità che non causino danni ai percorsi di carriera e alla situazione economica delle donne.

     

    FÒREMA – Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e  metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia. Nel corso del 2022 sono state 26.368 (+9% sul 2021) le persone che hanno seguito corsi di formazione (nel 2021 furono 24.314; +14% sul 2020). In tutto, sono state erogate 41.641 ore in corsi di vario genere, con una crescita del 7,5% sul 2021. Grazie a questi numeri, per Fòrema il 2022 si chiude con un fatturato a 7,7 milioni di euro, con un balzo in avanti del 10% rispetto all’anno scorso (quando si era già registrato un +12% sui 6,3 milioni del 2020).  Fòrema, che ha sede negli uffici di proprietà collocati nel centro direzionale “La Cittadella” di Padova, nel 2022 ha fatturato 7,7 milioni di euro (+10% sul 2021); occupa 45 persone e collabora con decine di professionisti. Il consiglio di amministrazione è guidato dal direttore generale Matteo Sinigaglia, ed è composto da Roberto Baldo, responsabile attività finanziate, Anna Cracco, responsabile commerciale e Andrea Sanguin, responsabile amministrazione, finanza e controllo. Presidente è Enrico Del Sole.

  • Rc Auto Trentino-Alto Adige: +24,9% in soli 12 mesi; a settembre premio medio di 443,88 euro

    La corsa dell’Rc auto non stenta a rallentare tanto è vero che – secondo  l’Osservatorio di Facile.it* –  in soli 12 mesi il premio medio pagato in Trentino-Alto Adige per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 24,9% arrivando, lo scorso mese, a 443,88 euro, vale a dire quasi 90 euro in più rispetto a settembre 2022.

    La buna notizia è che non solo il Trentino-Alto Adige è risultata essere la terza area d’Italia con l’incremento annuale minore, ma anche la seconda regione con le tariffe medie più basse, posizionandosi solo dopo il Friuli-Venezia Giulia (415,92 euro).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 70.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Trentino-Alto Adige e raccolti da Facile.it tra settembre 2022 e 2023.

    «È da più di un anno che stiamo fronteggiando un rialzo costante delle tariffe dell’assicurazione auto, trend che non sembra rallentare», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Nel contesto attuale – caratterizzato da continui incrementi – confrontare le offerte disponibili sul mercato può rivelarsi fondamentale per trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    L’andamento provinciale

    Confrontando i premi medi Rc auto rilevati a settembre 2023 con quelli di 12 mesi prima emerge come gli aumenti a doppia cifra abbiano interessato tutte le province del Trentino-Alto Adige.

    L’area che ha registrato l’incremento maggiore è Trento, dove lo scorso mese le tariffe sono salite mediamente del 25,2% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 440,80 euro, seguita da Bolzano (+24,5%, 448,24 euro).

    In valori assoluti, a settembre 2023, Bolzano è risultata essere la provincia più cara della regione, Trento la più economica.

    Garanzie accessorie

    Tra le garanzie accessorie sottoscritte dai guidatori del Trentino-Alto Adige emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più scelta sia stata l’assistenza stradale, selezionata dal 39,8% degli automobilisti.

    Seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste la garanzia infortuni conducente (20,1%), la tutela legale (16,7%) e la copertura furto e incendio (10,2%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 78.392 preventivi effettuati in Trentino-Alto Adige su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 settembre 2022 e il 30 settembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Immagine © Pixavril

  • Continua la corsa dell’Rc Auto: nel Lazio +36% in soli 12 mesi

    La corsa dell’Rc auto non stenta a rallentare tanto è vero che – secondo  l’Osservatorio di Facile.it* –  in soli 12 mesi il premio medio pagato nel Lazio per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 36% arrivando, lo scorso mese, a 639,91 euro, vale a dire quasi 170 euro in più rispetto a settembre 2022.

    Non solo il Lazio è risultato essere la seconda area d’Italia che ha registrato l’incremento annuale maggiore, ma anche la quinta regione con le tariffe medie più elevate, posizionandosi dopo la Campania (1.062,49 euro), la Calabria (673,07 euro), la Puglia (665,36 euro) e la Toscana (651,84 euro).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 2 milioni di preventivi e relative quotazioni effettuati nel Lazio e raccolti da Facile.it tra settembre 2022 e 2023.

    «È da più di un anno che stiamo fronteggiando un rialzo costante delle tariffe dell’assicurazione auto, trend che non sembra rallentare», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Nel contesto attuale – caratterizzato da continui incrementi – confrontare le offerte disponibili sul mercato può rivelarsi fondamentale per trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    L’andamento provinciale

    Confrontando i premi medi Rc auto rilevati a settembre 2023 con quelli di 12 mesi prima emerge come gli aumenti a doppia cifra abbiano interessato tutte le province laziali.

    La classifica delle aree che hanno registrato gli incrementi maggiori è guidata da Rieti, dove lo scorso mese le tariffe sono salite mediamente del 38,4% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 660,57 euro, seguita da Roma (+36,6%, 646,83 euro). Aumenti inferiori alla media regionale per Frosinone (+33,1%, 536,14 euro) e Latina (+31,4%, 672,87 euro). Chiude la graduatoria regionale Viterbo, che in appena 12 mesi ha segnato un rialzo del 29,2%, arrivando a 482,17 euro.

    In valori assoluti, a settembre 2023, Latina è risultata essere la provincia più cara della regione, Viterbo la più economica.

    Garanzie accessorie

    Tra le garanzie accessorie sottoscritte dai guidatori laziali emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più scelta sia stata l’assistenza stradale, selezionata dal 45,2% degli automobilisti.

    Seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste, seppur a grande distanza, la garanzia infortuni conducente (20,6%), la tutela legale (13,2%) e la copertura furto e incendio (12,2%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 2.026.758 preventivi effettuati nel Lazio su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 settembre 2022 e il 30 settembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Immagine © Pixavril

  • Da bevanda sociale a bevanda solidale

    ChinottISSIMO avvia la collaborazione con la Cooperativa Sociale Centro di Lavoro San Giovanni Calabria, sostenendo la nota cooperativa sociale attraverso le vendite e-commerce per sostenere il percorso di inclusione lavorativa di svantaggiati.

     

    ChinottISSIMO, l’azienda rinomata per la produzione di prodotti premium a base di chinotto lancia una significativa collaborazione con la Cooperativa Sociale Centro di Lavoro San Giovanni Calabria, un’organizzazione con sede a Verona, attiva dal 1975 nell’inclusione lavorativa di persone svantaggiate. Questa partnership mira a creare un impatto positivo sulla vita di persone svantaggiate, fornendo loro opportunità di crescita e sviluppo attraverso laboratori esperienziali finanziati dai proventi derivanti dalle vendite on line di ChinottISSIMO.

    La Cooperativa Sociale Centro di Lavoro San Giovanni Calabria, con una storia straordinaria nel fornire supporto e opportunità a persone con diverse problematiche ha trovato in ChinottISSIMO un partner capace di condividere una profonda sensibilità per la comunità e la responsabilità sociale. Questa collaborazione nasce dalla convinzione che ogni individuo meriti la possibilità di crescere e di realizzarsi, indipendentemente dalle sfide che la vita può presentare.

    La celebre bevanda lanciata nel 1949 da Pietro Neri e oggi proposta in chiave moderna, ma con la stessa ricetta segreta di allora, dal nipote Simone Neri è una bibita tutta italiana, con un forte legame con il territorio e le persone. Lo dimostra l’inserimento dei prodotti della Famiglia Neri nel “Paniere” delle eccellenze della Regione Lazio e di Roma Capitale, ma anche il conferimento a Simone nel 2014 dal Comune di Roma della carica di Cavaliere del Commercio, per il merito di aver riproposto una ricetta storica che ha contribuito a risollevare le sorti di Roma, e non solo, nel dopoguerra e che ancora oggi punta a lanciare un messaggio positivo e di grande recupero storico, pur guardando al futuro.

    Una parte dei proventi generati dalle vendite e-commerce dei prodotti a marchio ChinottISSIMO saranno quindi destinati a sostenere laboratori esperienziali specificamente progettati per giovani svantaggiati. Questi laboratori offriranno un ambiente di apprendimento sicuro e inclusivo dove i ragazzi potranno acquisire competenze pratiche e sviluppare le abilità necessarie per un futuro lavorativo. Gli insegnamenti copriranno una vasta gamma di discipline, dalle competenze tecniche alle abilità trasversali, per garantire che i partecipanti siano ben preparati per il mondo del lavoro e poter così ottenere una fonte di reddito autonomo anche dopo la perdita dei famigliari o altre figure di sostegno.

    Il chinotto diventa così da bevanda sociale a bevanda solidale, accomunando il grande pubblico in questo progetto. Dalla celebre bibita scura agli amari, fino alle toniche e alla mixology, il chinotto rimane, infatti, un pezzo di storia nel cuore degli Italiani che ancora oggi stupisce i palati abituati ai gusti più classici al pari di quelli in cerca di aromi inediti ed estremamente contemporanei.

    Siamo estremamente entusiasti di collaborare con la Cooperativa Sociale Centro di Lavoro San Giovanni Calabria in questo progettodichiara il titolare Simone Neriperché riteniamo che il chinotto possa essere non solo un’esperienza gustativa eccezionale, ma anche uno strumento per creare un futuro migliore per i giovani svantaggiati. Siamo impegnati a sostenere questa causa e a fare la differenza nella vita di coloro che ne hanno bisogno, il che rende ancora più buona la gamma dei nostri prodotti, fatti con il cuore e proposti con il cuore“.

    Del resto, un mito dell’Italia della rinascita oltre a essere un’icona del gusto è anche un simbolo per quello che ha rappresentato e che vuole continuare a rappresentare, attraverso questa iniziativa che può contribuire a cambiare la vita dei giovani svantaggiati. Un tempo la bevanda sociale di chi condivideva la speranza di un futuro migliore in un’Italia della ricostruzione, oggi ChinottISSIMO vuole mantenere quello spirito positivo ed essere solidale nei confronti di chi ha il diritto di guardare al futuro, anche con l’aiuto di un prodotto capace di fare la differenza, non solo all’assaggio, ma anche nell’inclusione e nell’inserimento sociale.

    L’inventore della ricetta della bevanda al chinotto che ora custodisco, in quegli anni difficili, guardava al domani nella convinzione che il futuro sia un luogo meraviglioso, tutta da realizzare. Oggi anche porto avanti la sua stessa visione e ritengo che sia importante offrire questa opportunità anche ad altri” – chiosa Simone Neri nello spiegare i dettagli della collaborazione.

    Saranno infatti due i codici disponibili per sostenere la partnership con la Cooperativa Sociale Centro di Lavoro San Giovanni Calabria attraverso le vendite dell’e-commerce, il primo, Coopsociale05, caratterizzato da uno sconto del 5% e una donazione del 5%, il secondo, Coopsociale10, per dare direttamente una donazione del 10%. Una doppia possibilità di una scontistica per lasciare la libertà a chi vuole contribuire attraverso un prodotto di alta qualità, ma di prezzo accessibile a tutti. Per supportare la cooperativa sociale, quindi, basterà inserire, al momento dell’acquisto, il codice Coopsociale10 o Coopsociale05 per donare rispettivamente il 10% o il 5%.

    L’obiettivo è quello di far diventare la collaborazione sempre più estesa e intensa, così da riuscire a fare in modo che alcuni punti vendita in situazioni protette possano essere gestiti direttamente dalle persone assistite nella Cooperativa Sociale Centro di Lavoro San Giovanni Calabria, creando così un vero e proprio lavoro sociale. Oltre a sviluppare presso le strutture della cooperativa un magazzino per le spedizioni dedicate al progetto, coinvolgendo anche soggetti non idonei a lavori al di fuori della cooperativa, fino ad arrivare a integrare nell’e-commerce prodotti brandizzati realizzati dal centro di lavoro.

    Una formula dunque non di semplice donazione, ma dove il donatore diventa parte integrante del processo di miglioramento della vita di tutti.

     

    www.chinottissimo.com

    Pneri è l’erede dell’azienda fondata da Pietro Neri nel 1949 e che fino alla fine degli anni ’60 ha commercializzato il primo chinotto italiano. Dopo la vendita dell’azienda, dello stabilimento e del marchio, la ricetta originale dei prodotti rimane ancora un segreto di famiglia gelosamente custodito dal nipote Simone Neri, titolare della società Pneri, riproposta a livello internazionale esattamente come una volta, una vera e propria miscela di chinotto, ma con elementi innovativi aggiunti alla ricetta classica. Simone, infatti, sotto la supervisione di nonno Pietro, ha sperimentato e aggiunto alla sua “famosa ricetta millenaria” ben 53 estratti officinali per creare ChinottISSIMO. I valori aziendali si fondando su qualità, tradizione, distintività e legame con il territorio, nel rispetto dell’ambiente e delle persone.

  • Cielo e Terra verso l’eccellenza sostenibile

    Con la presentazione del primo Bilancio di Sostenibilità la cantina vicentina certifica il proprio impegno per un futuro responsabile con risultati concreti notevoli e un percorso esemplare.

     

    Tempo di bilanci, anzi, del primo Bilancio di Sostenibilità, nella suggestiva cornice delle campagne vicentine, dove Cielo e Terra, una cantina che ha affascinato il mondo intero con i suoi prodotti e un approccio socialmente responsabile che l’ha resa protagonista di numerose iniziative, ha esposto i notevoli risultati raggiunti.

    Fondata nel lontano 1908 nel piccolo podere con vigneto Casa Defrà, oggi è guidata da Luca e Pierpaolo Cielo, portatori di una visione moderna e impegnata. I marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto hanno da tempo varcato i confini nazionali, giungendo in oltre 60 Paesi. Il fatturato, nel 2022, ha superato i 62,5 milioni di Euro, grazie alla vendita di oltre 35 milioni di bottiglie. Ciò che rende unica Cielo e Terra non sono solo la qualità dei prodotti e la presenza internazionale, ma anche il suo impegno nell’ambito della sostenibilità, portato avanti con concretezza e determinazione.

    Una concretezza che appare già dalla forma scelta per la presentazione del primo Bilancio di Sostenibilità dell’azienda: non decine di pagine, ma un documento estremamente sintetico che illustra in maniera immediata un percorso che parte da lontano e che oggi può esporre numeri ragguardevoli. Già nel 2020, infatti, Cielo e Terra ha abbracciato la filosofia delle aziende B Corp, impegnandosi non solo a generare profitto, ma anche a raggiungere obiettivi sociali ed ambientali. Tale impegno è stato rafforzato dalla certificazione VIVA Sustainable del Ministero della Transizione Ecologica, scegliendo di valutare l’uso ottimale delle risorse nella filiera vitivinicola e monitorando indicatori come l’impronta carbonica e quella idrica.

    Un notevole passo avanti è stato compiuto con il progetto ZeroWaste to Landfill, riducendo gli scarti e potenziando il riciclo, come il riutilizzo di 43.000 m3 di acqua di processo negli ultimi cinque anni, la riduzione del 27% del consumo di acqua per bottiglia rispetto al 2020. Grazie all’adozione di tecnologie per il risparmio energetico (recupero calorie dalla climatizzazione e dai processi produttivi), il recupero dell’acqua di processo e il sistema di microfiltrazione hanno consentito riduzioni rilevanti nei consumi, mantenendosi ben entro i 2 l/bt, raggiungendo nel 2022 1,14 l/bte. Contemporaneamente, dal 2019, la produzione di rifiuti è quantitativamente invariata, tra 11 e 12 g/bt. E’ stato così raggiunto l’obiettivo del 100% dei rifiuti destinati a recupero e non smaltiti in discarica, oltre al mantenimento della fornitura di energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili certificate o con garanzia d’origine. A partire dal 2021, grazie ad una serie di interventi di efficientamento, i consumi energetici pro bottiglia hanno subito una riduzione del 24%, in particolare per la riduzione dell’uso di metano. Nel 2022 si è registrata una riduzione del 15% dei consumi a fronte di un aumento della produzione.

    Facendo proprio il concetto di economia circolare, per cui meno è più, Cielo e Terra ne ha abbracciato con convinzione la filosofia, lavorando per ridurre gli sprechi e l’impatto ambientale. Ne sono una prova l’uso di bottiglie di vetro più leggere, il passaggio al sughero e la certificazione FSC per materiali a base cellulosica. Particolare importanza riveste l’attenzione alla filiera carta, come successo con Freschello for Forest. Questo progetto, presentato al Vinitaly 2017, ha previsto la certificazione FSC (Forest Stewardship Council) di tutti i materiali a base cellulosica utilizzati per l’imbottigliamento e la distribuzione del vino: tappi di sughero (Amorim Cork), etichette (UPM Raflatac) e cartoni (DS Smith). Negli ultimi due anni l’azienda ha eliminato l’uso di tappi tecnici a favore del sughero su più del 50% dell’imbottigliato, del quale oltre il 97% è certificato FSC. Così come i cartoni certificati – 1 su 3 – aumentati del 50% dal 2019. L’adozione dei principi Kaizen e Lean Organization, insieme alle certificazioni IFS, BRC, ISO 14001 e ISO 45001, ne dimostra l’impegno verso l’eccellenza operativa.

    Il Bilancio di Sostenibilità evidenzia risultati tangibili, come la riduzione del 27% del consumo di acqua per bottiglia e l’azzeramento dei rifiuti smaltiti in discarica. L’energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili e il sostegno a progetti sociali testimoniano un approccio olistico alla sostenibilità”. Nelle parole del Dott. Giampietro Povolo, CFO e Direttore Operation di Cielo e Terra, emerge la determinazione a conciliare profitto e responsabilità. “Cielo e Terra ha dimostrato che l’impegno sostenibile è fattibile senza compromettere la competitività. Un risultato ottenibile portando avanti un percorso iniziato nel 2016 come naturale estensione di un ampio progetto che ha visto l’azienda impegnarsi in azioni volte al miglioramento dell’efficienza e alla promozione della sostenibilità a tutti i livelli, basato su un modello di business condiviso con tutti gli stakeholder che ha sempre posto al centro le persone, il territorio e, naturalmente, il profitto. Dai lavoratori ai fornitori, una visione comune porta a una maggiore sensibilità diffusa. In questa direzione vanno tutte le attività di team building, coaching e crescita e sviluppo personale. La partecipazione alle attività aziendali è incentivata attraverso iniziative come la scatola delle idee e gli eventi straordinari di apertura della fabbrica alla comunità quali visite scolastiche, PMI DAY, Green Week/Festival della Sostenibilità e Food Week”.

    Un risultato che non è tardato ad arrivare, considerando che il cammino intrapreso verso la certificazione B Corp ha portato Cielo e Terra ad essere riconosciuta come la più grande azienda vitivinicola certificata in Europa e tra le più grandi a livello globale.

     

    www.cieloeterravini.com

    Cielo e Terra nasce nel 1908,  nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme ai soci delle Cantine dei Colli Berici unitisi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999.  Oggi l’azienda con una quota di esportazione superiore al 75% è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2022 ha superato i 60 milioni di euro si caratterizza per un approccio socialmente responsabile,  orientato alla solidarietà’, trasparenza e alla sostenibilità. Il marchio Cielo e’ infatti legato da anni alla Ong americana Winetowater, con la quale vengono donati sistemi di filtrazione d’acqua  nelle aree piu’ bisognose. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito anche VIVA Sustainable, con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino ed e’ dal 2022 anche Societa’ Benefit. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

  • Intervista a Daniel Mannini sul rapporto tra arte e mondo del web

    Ho voluto attenzionare la relazione di stretta vicinanza, che adesso più che mai accomuna l’arte in generale in tutte le sue formule espressive e le sue variegate e versatili manifestazioni, con il mondo del web e della rete, includendo ovviamente anche l’universo dei social, ormai diventati di uso comune ovunque. Ormai l’arte sta sviluppando dei canali di promozione e diffusione tramite Internet e i social, che diversamente non avrebbe mai potuto alimentare e sta appoggiandosi al potere di propagazione accentuato e accelerato, che deriva da questa moderna comunicazione, ottenendo nuove positive evoluzioni in progressione costante e continua. Gli artisti, capendo l’importanza di questa opportunità preziosa, sfruttano al massimo il potenziale del web e dei social per dare risalto al proprio percorso creativo e per trovare nuovi contatti utili anche a livello commerciale. L’arte è dunque entrata a pieno titolo nel variegato e multiforme mondo virtuale, dove ha trovato spazio consono per esprimere la propria portata, garantendo agli artisti una notevole visibilità e un notevole ritorno immagine e apportando una risorsa divulgatrice futuribile. Ho pensato pertanto, di interpellare un giovane artista di talento, Daniel Mannini, per entrare nel merito del discorso a largo raggio di dissertazione e per comprendere quali sono le basi del suo approccio con il web e con i social per supportare il proprio percorso creativo e dare slancio trainante alla sua risonanza mediatica.

    D: Come hai impostato la tua comunicazione promozionale sul web e nei social?
    R: L’impostazione della mia rete all’interno del mondo del web è molto comune: la presenza di un mio sito e l’uso dei vari portali social, che tutti noi frequentiamo. All’interno del sito sono presenti in maniera aggiornata tutti i miei dipinti e una sezione dedicata ai vari progetti artistici. Per quanto riguarda la parte social è possibile trovare anche le varie fasi di realizzazione e dei corti di video, sia per far esaltare il lavoro sia per non lasciare statica la pagina stessa, al fine di creare un maggiore coinvolgimento. L’interesse è quello di avere un’interazione genuina e naturale con il pubblico. Tutto questo è gestito in maniera autonoma e credo che sia importante per avere una libera gestione e personalizzazione del lavoro, anche se avere tutto sotto controllo non è sempre facile, ma la passione e il credere nel progetto supera ogni ostacolo.

    D: Cosa pensi dello strumento di internet in merito all’azione pubblicitaria per incrementare la fruizione dell’arte in generale e nello specifico di voi giovani artisti emergenti?
    R: L’uso di internet è senza ombra di dubbio la miglior vetrina, soprattutto per noi artisti emergenti, per poter far fruire la nostra arte a più persone e magari per avere dei possibili acquirenti che apprezzano il lavoro proposto. È molto importante creare una propria identità senza emulare altri artisti e questa opportunità che ci viene data dobbiamo sfruttarla al massimo delle potenzialità. Un altro aspetto è quello del fatto di potersi rappresentare in prima persona e non per forza attraverso figure terze che fanno da tramite sul proprio operato, perché la personalità unica deriva soltanto dall’artista stesso. Infine c’è anche il discorso di arrivare in modo diretto alle persone bypassando magari alcuni sistemi adottati fino a qualche anno fa e perché no, anche cambiare il modo di entrare nel mercato in maniera del tutto diversa rispetto agli step standard.

    D: Come immagini possano essere i risvolti positivi derivanti da questa simbolica “contaminazione” tra arte e web e arte e social in una prospettiva futura e futuribile a venire e cosa invece per certi versi e per certi aspetti non auspichi che si inneschi e perché?
    R: I risvolti positivi sono tanti per le motivazioni descritte precedentemente, però in questo mare immenso del web è sempre bene distinguere tra quello che è fare arte e quello che viene spacciato per esso. Come ripeto sempre, la vera differenza è la qualità del lavoro stesso e il riconoscimento che esso ha, perché tutti siamo capaci di fare e creare, ma è molto più difficile attribuirne il giusto valore. Per quanto mi riguarda il valore assoluto rimane quello fisico, ad esempio come un quadro o una scultura, e non la creazione di un file con tutti i meccanismi complicati che ne comportano l’acquisizione, come nel caso degli NFT. Essi sono immagini che vedi attraverso uno schermo, ma l’emozione pura non la vivrai mai come se la avessi davanti agli occhi dal vivo, e questo credo che con il lungo andare accentuerà questa differenza sottile e invisibile come un vetro o uno schermo.

    Il sito web personale di Daniel Mannini è www.danielmanniniart.it sempre ottimizzato al meglio come piattaforma comunicazionale e promozionale personalizzata ad hoc.

  • Intervista a Daniel Mannini dedicata alla “contaminazione” sempre attualissima tra arte e teatro

    La storia dell’arte e la storia del teatro si sono da sempre intrecciate e incontrate in modo molto proficuo e prolifico, generando una mescolanza alchemica sempre attuale e sempre sorprendente. Questa sinergia armoniosa ha concesso ai fruitori-spettatori di godere di un’amplificazione di spunti di richiami e di riferimenti da cui poter attingere per una propria dimensione interpretativa, ampliando e allargando il campo d’azione percettivo di entrambe e producendo elementi e componenti di ulteriore approfondimento. Il teatro è senza dubbio da considerare come una forma di arte a tutti gli effetti e nelle sue manifestazioni eterogenee nel tempo, ha mantenuto sempre integri e intatti quei principi cardine, che lo hanno reso così speciale e così apprezzato in passato come oggi. Il teatro è anche a tutti gli effetti un incantato e incantevole palcoscenico di vita, dove gli attori protagonisti diventano parte di vicende, che spesso sono tratte da fatti realmente accaduti o che seppur derivanti dalla fantasia creativa o leggendaria, si rendono reali e verosimili nella loro spettacolarizzazione teatralizzata. Nel teatro, realtà e fantasia si fondono assieme e fungono da “calamite” sensoriali e ricettive, conquistando e catturando la mente e il cuore. Il teatro, dunque, proprio come la storia dell’arte, è un efficacissimo e potentissimo medium di sollecitazione e di stimolo, è uno strumento funzionale di comunicazione sociale e collettiva. Ecco, perché a buon conto e a buon diritto ha con la storia dell’arte punti di affinità elettiva unici ed esclusivi. Ho pertanto deciso di rivolgere tre domande in forma di intervista al promettente pittore Daniel Mannini per avere un suo parere riflessivo su questo rapporto di interrelazione tra teatro e storia dell’arte.

    D: Nella tua visione di particolare sensibilità creativa come concepisci il rapporto tra teatro e storia dell’arte?
    R: Queste due forme artistiche possono far parte di uno stesso insieme, poiché racchiudono emozioni simili durante la visione di entrambe. La creatività non è soltanto nell’opera in atto, ma è tutto quello che viene racchiuso nella fase di realizzazione e di progetto, considerando che non tutti i giorni sono uguali e le idee possono variare in corso d’opera. Il risultato finale è lo specchio dell’immaginazione e della riproduzione più fedele possibile dell’autore, mentre i teatranti, come i colori e soggetti nella tela, diventano i principali protagonisti. Un altro fattore che li accomuna è quello di avere all’interno del contesto personalità diverse ma che racchiuse all’interno di un contenuto creano un’armonia unica.

    D: Se dovessi simbolicamente fornire un’evocazione in termini artistici di un mito teatrale assoluto quale è il magister William Shakespeare come la impronteresti usando la tua visione di matrice astratta e informale?
    R: Quello che può accomunare le opere di Shakespeare alla mia visione astratta o soggettiva è l’ispirazione che entrambi abbiamo preso dal proprio interesse e rielaborare all’interno del nostro immaginario artistico. La varietà di figure retoriche e la ricerca di astrazioni diverse l’una dall’altra è sicuramente un punto di incontro, perché ha permesso ad entrambi di poter descrivere la nostra immaginazione nel miglior modo possibile per poter poi essere rappresentata. Ovviamente il livello di importanza della figura è talmente alta e superiore che non è possibile fare paragoni, però questo poter esprimere diversi lati della figura umana è un fattore che ci accomuna e può rivelarsi importante per avere un’introspezione nell’animo di ognuno di noi e, di conseguenza, arricchirci. Lo considero uno specchio dell’anima, perché anche se abbiamo caratteri unici, possiamo condividere le varie sfaccettature che ci contraddistinguono.

    D: Che rapporto hai con il teatro, ti attira, lo frequenti abitualmente? Quale genere di narrazione teatrale preferisci e prediligi in accostamento alla tua arte pittorica?
    R: Devo ammettere che il mio rapporto con il teatro non è quello di una frequentazione abituale, però ne riconosco l’importanza avendo una grandissima storia come la pittura. Questa riflessione sulla mancanza di rapporto con l’arte teatrale mi spingerà alla fine di quest’anno a tornare a teatro per una scelta del tutto personale, anche per scoprire di nuovo l’empatia con il palco e la visione dal vivo dei teatranti stessi. Penso che sia molto stimolante anche dal punto di vista creativo osservare con i propri occhi la passione che una persona mette in quello che più piace fare. Le poche volte in cui sono stato a teatro, ho apprezzato l’opera di Otello ma anche le commedie in vernacolo fiorentine, per un discorso di legame con il territorio, apprezzando ancor di più figure come il compianto Carlo Monni.

    Il sito web di Daniel Mannini è www.danielmanniniart.it ricco di contenuti di rilevante valenza.

  • Come avere un ambiente di lavoro sostenibile? – Kyocera Document Solutions

    La sostenibilità è una delle sfide più urgenti del mondo del lavoro: Kyocera Document Solutions Italia suggerisce alcune soluzioni per un ufficio eco-friendly, iniziando dalla digitalizzazione dei flussi di lavoro con Kyocera Cloud Print e Scan. 

    Milano, ottobre 2023. Il mondo del lavoro si ritrova da diversi anni ad affrontare una sfida sempre più urgente: quella della sostenibilità. Riuscire a ridurre le emissioni e gli sprechi all’interno delle proprie aziende significa non solo dare il proprio contributo all’ambiente, ma anche indicare una nuova direzione, verso un futuro più green. Ma da dove iniziare? Una soluzione viene da Kyocera Document Solutions Italia, partner tecnologico di aziende di diverse dimensioni e mercati, che propone alcuni cambiamenti per un ufficio eco-friendly, da inserire nella propria routine lavorativa, a partire dall’utilizzo di utili soluzioni per la stampa in cloud. 

    Il grande traguardo da raggiungere negli uffici, infatti, è ridurre il consumo di carta: come? Dotandosi di software idonei alla digitalizzazione dei flussi di lavoro, come Kyocera Cloud Print e Scan. Si tratta di una soluzione innovativa che consente alle aziende di migliorare la gestione della stampa, ridurre i costi e minimizzare l’impatto ambientale. Questo software consente la scansione diretta nel cloud, eliminando la necessità di server di stampa dedicati in loco, offrendo maggiore sicurezza e una gestione efficiente dei documenti stampati.

    Un altro passo utile è sicuramente quello di innescare una transizione verso device ecologici di ultima generazione e dal basso consumo energetico: sostituire i vecchi dispositivi, ormai obsoleti, con modelli più aggiornati è il modo migliore per ridurre le emissioni di carbonio e risparmiare a lungo termine. Un altro modo per rendere l’ufficio più eco-friendly è investire in dispositivi con una garanzia di lunga durata. Secondo quanto espresso dal World Economic Forum, infatti, ogni anno vengono prodotti cinquanta milioni di tonnellate di rifiuti elettrici, dei quali solo un ottavo viene riciclato: dispositivi elettronici che durano anni aiuteranno le aziende a ridurre al minimo i rifiuti tecnologici, risparmiando denaro a lungo termine.

    Si possono poi adottare, suggerisce il team di Kyocera Document Solutions Italia, anche alcuni semplici accorgimenti facilmente implementabili nella vita quotidiana aziendale:

    • spegnere a fine giornata dispositivi elettronici, condizionatori e luci;
    • promuovere la stampa fronte-retro;
    • incentivare i dipendenti al car pooling.
  • LA TECA ANTIVIBRAZIONI E IL FURGONE SPECIALE: FA TAPPA A PADOVA IL VIAGGIO STORICO DI SAN PIO X COORDINATO DA 593 STUDIO

    Nella notte le reliquie del Papa sono arrivate alla Basilica di Santa Maria Assunta. Lo studio trevigiano impegnato nelle operazioni di coordinamento logistico tra Roma e il Veneto, oltre che negli allestimenti liturgici nelle chiese attraverso un basamento ellittico da oltre cinque metri. Una trentina i tecnici alle prese con un’impresa mai realizzata prima, una peregrinatio corporis lunga 1.500 chilometri. Il portavoce del team Michele Sbrissa: “Sfida epica riportare San Pio X nella sua terra natale”. Ecco come ci sono riusciti

     

     “O vivo o morto tornerò”, aveva detto Giuseppe Sarto prima di lasciare Venezia. Di lì a poco salì al soglio pontificio, accadeva esattamente 120 anni fa. Papa Pio X ha mantenuto la sua promessa e dal 6 al 22 ottobre si celebra la sua “Peregrinatio corporis”, il ritorno in Veneto dell’urna con le sue reliquie, custodita a San Pietro da oltre un secolo. 

    Nella notte tra domenica 15 ottobre e lunedì 16 ottobre le reliquie di San Pio X hanno lasciato Riese Pio X e si sono dirette verso Padova. Durante gli spostamenti sono sempre presenti quattro veicoli: oltre al furgone tech con la teca, anche un furgone di appoggio per caricare i materiali, uno per lo staff tecnico e un altro per il personale del Vaticano. La teca è arrivata sulle due di notte alla Basilica di Santa Maria Assunta a Padova. Lascerà la città, alla volta di Venezia, nella notte tra martedì 17 e mercoledì 18 ottobre. La Gendarmeria Vaticana è sempre stata presente, decisivo anche il ruolo delle forze dell’ordine: carabinieri e polizia hanno scortato il viaggio in Veneto, nei singoli Comuni attivata anche la polizia locale. 

    Le tappe di questo viaggio sono state coordinate e gestite dal punto di vista logistico da 593 Studio, società di ingegneria di Castelfranco Veneto, nel Trevigiano, che si è avvalsa del supporto tecnico-organizzativo e del personale sul campo di Castel Monte Onlus, cooperativa di primaria rilevanza in Veneto. Una sfida epica: trasportare la teca che custodisce il Santo da Roma a Treviso, quindi a Riese Pio X e Padova, per finire sulle acque veneziane. Inoltre, lo studio ha seguito la progettazione e realizzazione di allestimenti liturgici adeguati in cinque chiese diverse. Un lavoro che ha comportato un impegno 24 ore su 24 di un team composto da una trentina di professionisti, che hanno accompagnato il Papa per oltre 1500 chilometri, da Roma al Veneto e ritorno, un viaggio durato in tutto 120 ore. 

    “Accogliere San Pio X nel territorio da cui è partito oltre cent’anni fa per salire il soglio di Pietro rappresenta una occasione di ricucitura di una identità religiosa e culturale per questi luoghi”, dichiara Giuseppe Possagnolo, presidente di Castel Monte Onlus. “Questo Papa è stato un precursore, ha messo le fondamenta valoriali e culturali per il “miracolo Veneto” che dal secondo dopoguerra ha visto svilupparsi la regione che noi oggi conosciamo”.

    L’impresa di spostare l’urna del Pontefice è un evento che nella storia accade solo per la terza volta. La prima, nel 1959, quando lo stesso Pio X tornò a Venezia. In quell’occasione furono usate le gondole, la salma subì lievi deterioramenti e da allora sono stati cambiati i protocolli di sicurezza. Nel 2018, secondo viaggio: Papa Giovanni XXIII tornò nella sua Bergamo, accolto da mezzo milione di fedeli. Tanto calore umano (e non metaforicamente) unito al periodo estivo crearono non pochi problemi. 

    Sulla scorta delle esperienze del passato, sono stati sviluppati da Fabbrica di San Pietro dei protocolli tecnici e di sicurezza estremamente stringenti da cui lo staff coordinato da 593 Studio, coordinato dall’architetto Michele Sbrissa, è partito per ideare le soluzioni necessarie alla realizzazione del progetto. Un lavoro che ha avuto bisogno di circa un anno di preparazione. Tutte le procedure e le soluzioni ideate sono state gestite passo passo in collaborazione con i tecnici della Fabbrica di San Pietro coordinandosi con le Diocesi coinvolte e con tutti gli enti civili interessati. Ecco come ci sono riusciti.

     

    IL SUPPORTO TECH DELLA TECA. La prima preoccupazione era dare all’urna un supporto stabile, che garantisse un viaggio privo di sollecitazioni. È stato così disegnato, progettato e costruito ad hoc un basamento in acciaio super tecnologico sul quale è stata appoggiata la teca di bronzo e cristallo che contiene il corpo del Santo (peso della teca: 400 chilogrammi, lunghezza 2 metri e altezza 70 centimetri). Un contenitore che, oltre ad agevolare gli spostamenti di trasferimento dal furgone al carrello e viceversa, serve principalmente a ridurre al minimo le vibrazioni grazie ad un sistema appositamente ideato e condiviso con la Fabbrica di San Pietro. Si è poi dovuto progettare un carrello a pantografo (portata 1000 chili) con rispettiva vasca di contenimento, progettato e realizzato ad hoc per sollevare e spostare la teca. Va poi precisato che il corpo (che non è imbalsamato, il volto è coperto dalla maschera di bronzo pensata nel 1959) riposa attorno ai 21-25 gradi, non è tollerabile un aumento eccessivo della temperatura. Delle sonde verificano in tempo reale i dati e li comunicano ad una cabina di regia, in caso di cambiamenti di temperatura e umidità (in particolare durante le esposizioni) si interviene con misure specifiche per garantire la miglior conservazione del corpo.

    IL VEICOLO SPECIALE. Il caricamento è avvenuto su un furgone (Ford Custom 9 posti, completamente adattato per l’evento: dotato di vasca di contenimento e bloccaggio teca, sistema di climatizzazione specifico e sospensioni appositamente tarate, realizzato da Class Allestimento Veicoli Srl) che poi si è mosso da San Pietro, sempre di notte per limitare problematiche di traffico ma soprattutto per limitare rischi di eventuale surriscaldamento, su un itinerario tenuto segreto fino all’ultimo. Durante il trasporto è stata garantita una temperatura costante. Il veicolo infatti è stato dotato di climatizzatore aggiuntivo del vano posteriore con regolazione automatica della stessa attraverso un link diretto con una centralina di controllo climatico tarata sui parametri richiesti. Nel cielo posteriore sono presenti 6-8 bocchette di uscita dell’aria. Inoltre, il personale è stato dotato di un ulteriore “data logger” al fine di monitorare costantemente la temperatura del vano. “Altra criticità studiata è stata quella della luce solare, la quale per radiazione o irraggiamento può far variare la temperatura all’interno del veicolo”, spiega Marco Avanzi di Class Allestimento Veicoli. “Nonostante si sia scelto di viaggiare di notte, la vetratura del furgone è stata protetta da pellicola con una capacità di ridurre a circa il 90% la radiazione UV solare. Inoltre, durante il viaggio, la teca è stata avvolta da una “coperta” in polietilene termico al fine di eliminare qualsiasi interazione termica e radiante”.

    IL SUPPORTO ELLITTICO. Il viaggio di San Pio X è iniziato in Vaticano. Dopo l’arrivo a Treviso, ecco il trasferimento a Cendrole di Riese Pio X dove decine di migliaia di pellegrini e curiosi hanno potuto vedere da vicino il Santo. Gli allestimenti previsti, condivisi sotto il profilo liturgico e simbolico con Don Paolo Barbisan, direttore dell’Ufficio Diocesano d’Arte Sacra della diocesi di Treviso, sono stati pensati come elementi di arredo sacro temporaneo totalmente reversibile. A Cendrole è stato esposto il supporto ellittico, a sostegno della teca, progettato da 593 Studio e realizzato dall’azienda La Nova sas, con una dimensione in pianta pari a 530×405 centimetri e per un’altezza di 85 centimetri. Sul perimetro si sviluppa una raggiera di 188 listelli lignei a scandire, come una linea del tempo, gli anni trascorsi dalla nascita di Pio X (1835) fino ad oggi. L’intero allestimento è di color bianco; solo 19 listelli hanno una finitura in rovere naturale, ad indicare 19 momenti salienti della vita di san Pio X. “Il tutto consente di mantenere sempre una distanza minima di 120 cm tra fedeli e teca con il corpo del Santo”, precisa l’architetto Michele Sbrissa di 593 Studio. “L’allestimento così descritto è sovrastato, nella chiesa di Cendrole, da una crociera lignea a sesto ribassato di color bianco che conclude visivamente e percettivamente l’ambito volumetrico dell’esperienza devozionale. Il principio è quello della definizione di uno spazio effimero all’interno di uno spazio consolidato, attraverso la crociera che definisce una relazione più contenuta tra corpo del Santo e fedele”.

     

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO – STORIA 593 STUDIO

    593 STUDIO è un’eccellenza nel panorama degli studi di ingegneria e di architettura, impegnato in una missione ambiziosa: costruire il futuro attraverso ricerca, sperimentazione e competenza. Fondata a Castelfranco Veneto, nel Trevigiano, su valori solidi come l’innovazione, la sostenibilità e la collaborazione, 593 STUDIO opera nei settori chiave dell’abitare (residenziale), conservare (restauro), lavorare (direzionale) e condividere (pubblico). Con oltre 15 anni di esperienza in Italia e all’estero, il team multidisciplinare di 593 STUDIO affronta con dedizione progetti complessi, dall’ideazione alla direzione operativa. Tra le prime Benefit Corporation nel settore dei servizi professionali in Italia, l’azienda si impegna a restituire valore alla comunità e all’ambiente.  I progetti di rilievo nell’ambito della conservazione del patrimonio storico e sacro, includono l’ampliamento del complesso Santuari Antoniani di Padova, il restauro delle volte della chiesa San Francesco a Treviso, il piano di recupero per l’ex Monastero delle Clarisse a Castelfranco Veneto, la selezione per il laboratorio-concorso Cappella nel Bosco a La Verna oltre che servizi di consulenza in varie diocesi per percorsi partecipativi comunitari e piani di valorizzazione immobiliare. 593 STUDIO promuove l’innovazione anche in ambito accademico e, in collaborazione con gli Istituti Lasalliani e lo IUAV, promuove e co-finanzia dottorati di ricerca pioneristici nella gestione e recupero dei beni religiosi. La ricerca in ambito tecnologico ed ingegneristico viene svolta in collaborazione con l’International University of Applied Science in Germania.

     

    TEAM DI LAVORO – PEREGRINATIO CORPORIS

    Progettazione e coordinamento 593 Studio: Arch. Michele Sbrissa, Arch. Gianni Pietrobon, Arch. Raffaele Villano, Arch. Emma Mattiuzzo e Geom. Andrea Gavagnin 

    Realizzazione allestimenti espositivi: La Nova sas 

    Trasporto e logistica: Castel Monte Onlus – Class Allestimento Veicoli Srl 

    Consulente strutture: Ing. Steven Gallina

    Consulente tecnico ambientale: Mountech Srl 

  • INVASIONE ANNI NOVANTA, BOLOGNA CAPITALE ITALIANA DELL’AMARCORD

    Nostalgia canaglia: Jurassic Park e Baywatch, ma anche Spider Man, Mario Bros e i pacchetti delle gommose Morositas il prossimo 28 ottobre al Matis Club di Bologna. Balleranno due generazioni. Sarà un raduno popolare di chi ha amato quegli anni magici, il format è stato battezzato “90 Wonderland Winter Tour”

    Inizia la quindicesima stagione di 90 Wonderland, e per festeggiare è stato ideato un nuovo format collegato al mondo degli anni Novanta, il “90 Wonderland – 15th Years Celebration Tour”.. La prima data per ammirare le novità sarà il prossimo 28 ottobre, al Matis CLub di Bologna (biglietti in vendita su www.ticketsms.it, costo 15 euro donna e 20 euro uomo). Il Matis Dinner Club ha fatto la storia della vita notturna italiana, sin dalla sua apertura negli anni 90. Per la struttura, un ex cinema con tanto di palco, che richiama realtà simili all’estero, per le vaste dimensioni e per la qualità, sempre altissima, della proposta musicale. Da qui sono passati i dj superstar americani. 

    L’atmosfera del prossimo 28 ottobre al Matis Club sarà invasa dai figuranti di 90 Wonderland, la pista da ballo sarà pervasa da un’iconica celebrazione degli anni ’90, con il ritmo travolgente dei Green Day e dei Backstreet Boys che farà ballare tutti i presenti. Sul palco, l’incredibile spettacolo vedrà esibirsi Spider-Man e Mario Bros accompagnati da scenografie evocative tratte da Jurassic Park. Non mancheranno le sensazionali ballerine in stile “Baywatch” e l’indimenticabile programma televisivo “Stranamore”, dedicato a chi cerca l’anima gemella. Gli enormi pacchetti di chewing gum Brooklyn saranno protagonisti accanto alle affascinanti Wonder girls.

    La data bolognese peraltro è molto attesa dal team di lavoro che ha ideato 90 Wonderland, evento che viene portato in circa 150 locali durante l’anno. La direzione è veneta, ed è composta da Willy Bergamin, 43enne direttore artistico di Padova, Francesco Ciconte, 37enne product manager calabrese trapiantato nel Vicentino, e Davide Menegazzo, 40enne manager gestionale di Vicenza.

    Sarà una serata dedicata alla nostalgia canaglia quella che si svolgerà nella suggestiva location bolognese, per rivivere la storica decade della musica. Alle console, un mix esplosivo di successi pop, rock e dance, brani che hanno dominato le classifiche durante l’epoca d’oro della musica. Ogni canzone inviterà i presenti a cantare a squarciagola e a rivivere i ricordi più emozionanti. Lo spettacolo sarà completato da effetti speciali e una super video sigla, promettendo un’esperienza di musica e spettacolo senza precedenti.

    Il format “Winter Tour” che sarà proposto nel Bolognese è un festival itinerante che toccherà circa decine di locali e discoteche in tutta Italia, attirando circa decine di migliaia di persone desiderose di ballare e divertirsi. L’evento è capace di unire due diverse generazioni che, per una notte, vogliono rievocare una decade storica di grandi successi musicali.

    La mente degli organizzatori è focalizzata sull’entusiasmare il pubblico durante il nuovo tour. Francesco Ciconte, product manager dell’evento. “Torniamo in giro per tutta l’Italia per farvi divertire senza inibizioni con il ciclo di eventi più fresco e positivo di sempre”, dichiara. “Siete pronti a vivere un’esperienza che vi lascerà senza fiato? Lasciatevi trasportare in un viaggio senza precedenti, dove il divertimento assume una nuova dimensione. Le luci si abbassano, il sipario si alza. Nei corridoi del tempo, quando il passato si fonde con il presente, abbiamo plasmato qualcosa di straordinario per i nostri primi 15 anni. Non sarà solo un semplice tour, ma un viaggio nel tempo attraverso la nostra incredibile storia. Un’opportunità unica per rivivere i momenti più memorabili, le serate indimenticabili ed i ricordi che hanno plasmato 90 Wonderland in quello che è diventato oggi”. 

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

    90 WONDERLAND – LA STORIA 90 Wonderland è il più grande party show anni Novanta d’Italia, un format che quest’anno compie 15 anni. La direzione del team di lavoro è curata da Willy Bergamin, 43enne direttore artistico di Padova, Francesco Ciconte, 37enne product manager calabrese trapiantato nel Vicentino, e Davide Menegazzo, 40enne manager gestionale di Vicenza. La loro passione – e la loro comune età – li hanno fatto ideare il format ancora nel 2008. Nel corso degli anni sono riusciti ad organizzare quasi 400 eventi, in media una ventina ad ogni stagione con picchi di una settantina all’anno in tutta Italia prima del periodo del Covid (record che dovrebbe venir migliorato quest’anno). Va precisato che il team organizzativo dei tre propone anche altri due format, uno dedicato agli anni Duemila (il Duemila Wonderland) e l’altro è il fratello minore del decennio precedente, il “It’s 90 Time – Il party anni 90”. Una macchina da divertimento senza pari, capace di gestire circa 150 serate nel corso dell’anno. 

    LE HIT CHE SI BALLERANNO Durante il format di “90 Wonderland” si suoneranno le più belle hit pop, rock e dance anni 90 mixate a raffica,  brani indimenticabili da cantare e i singoli che hanno scalato le classifiche dal 1990 al 2000. Eccone alcune: Green Day Basket Case // Corona The Rhythm Of The Night // Snap Rhythm Is A Dancer // Ice Mc Think About The Way //La Bouche Sweet Dreams // Spin Doctors Two Princes // Datura Yerba Del Diablo // Alexia The Summer Is Crazy// Haddaway What Is Love // Eiffel 65 Blue // Gigi D’agostino L’ Amour Toujours // Vengaboys Boom, Boom, Boom, Boom!! // The Soundlovers Surrender // Aqua Barbie Girl // 883 Hanno Ucciso L’uomo Ragno // The Prodigy Firestarter // Lunapop 50 Special // Captain Hollywood More And More // Mabel Bum Bum // Prezioso & Marvin Tell Me Why // Da Blitz Let Me Be // Dr. Alban It’s My Life // Kim Lukas Let It Be The Night // Robert Miles Children // Take That Back For Good // Red Hot Chili Peppers Californication // Britney Spears Crazy // Gun’s N’ Roses Knockin On Heaven’s Door Ace Of Base All That She Wants // Usura Open Your Mind // Spice Girls Wannabe // Backstreet Boys I Want It That Way // Blur Song 2 // R.E.M. Losing My Religion // Neja Restless // The Chemical Brothers Hey Boy Hey Girl // Modo Einszwei Polizei // Nirvana Smells Like Teen Spirit.

  • L’esperienza di successo di Velox al Lake Garda Hospitality Summit

    Il 19 ottobre, presso la Dogana Veneta Lazise (VR), l’incontro di rilevanza nel contesto del settore alberghiero, volto a esplorare le prospettive future. L’azienda veronese Velox Servizi porta casi pratici e le ultime novità introdotte, dimostrando come qualità, formazione e tecnologia siano fondamentali per il risultato.

      

    Il Lake Garda Hospitality Summit, organizzato il 19 ottobre presso la Dogana Veneta Lazise (VR), rappresenta un importante punto d’incontro per discutere del futuro e del cambiamento del settore turistico italiano.

    L’evento è promosso da Formazione Alberghiera, una rinomata istituzione educativa nel campo turistico che si è affermata come uno dei principali centri di formazione in Italia per coloro che desiderano una preparazione completa e approfondita nel settore dell’ospitalità. L’evento offre l’opportunità di esaminare le sfide del settore e di trovare soluzioni adeguate per soddisfare le crescenti esigenze di un pubblico turistico sempre più esigente e consapevole.

    Il Lake Garda Hospitality Summit vedrà numerosi interventi da parte di esperti del settore, i quali affronteranno i principali problemi che le aziende alberghiere devono risolvere. Tra i partecipanti, anche Velox Servizi, un’azienda che da tempo si è distinta a livello nazionale nelle pulizie professionali e che spicca per la sua certificazione secondo i più rigidi e severi standard di qualità, oggi inserita in Velox Group, un pool di aziende che rendono questa realtà altamente competitiva e riferimento per grandi gruppi alberghieri italiani e internazionali, per presentare il culmine dei progressi aziendali attuati, frutto di un approccio evoluto e di una nuova formula che si basa su una rivoluzione assoluta del settore.

    Abbiamo deciso di trattare le strutture ricettive come vere e proprie imprese, stabilendo relazioni imprenditoriali solide. Queste si fondano sull’analisi approfondita delle sfide specifiche e sull’offerta di soluzioni personalizzate, concrete ed efficaci. Non siamo semplici fornitori, ma ci mettiamo nei panni degli albergatori proprio da albergatori, condividendo le loro sfide“, afferma Villa.

    Un esempio tangibile di questo approccio è il Muraless Art Hotel di Verona, la prima struttura alberghiera al mondo completamente decorata con murales dei più celebri artisti di questa forma d’arte.Velox Servizi riconosce l’importanza di fornire servizi di alta qualità per attrarre e fidelizzare i clienti. Per questo motivo, ha scelto di diventare essa stessa un gestore di hotel.

    Prima di intraprendere il lavoro sul campo, il nostro personale attraversa un periodo di formazione approfondita in accademia, dove acquisisce competenze teoriche e pratiche. Abbiamo creato una vera e propria scuola di formazione sul campo, che ci consente di selezionare le squadre che opereranno presso le strutture dei nostri clienti” approfondisce Villa.

    Recentemente Velox Servizi ha aperto una academy in Egitto, a Il Cairo, dimostrando che uno dei modi più efficaci per preparare il personale dell’accoglienza turistica è attraverso l’istruzione formale. Offre programmi di formazione specializzati che coprono una vasta gamma di argomenti, tra cui gestione alberghiera, servizio clienti, cucina e gestione delle risorse umane. Gli studenti ricevono una formazione pratica che soddisfa le esigenze dell’industria turistica italiana. Questi programmi sono flessibili e consentono agli studenti di acquisire competenze specifiche per diverse posizioni all’interno delle strutture alberghiere.

    Per comprendere appieno le sfide e le difficoltà dei clienti, l’azienda veronese ha deciso di diventare proprietaria di un hotel, così da individuare anche le esigenze più specifiche e trovare soluzioni per soddisfarle, trasformando Muraless Art Hotel in una vera e propria accademia formativa alle porte di Verona. Un’iniziativa originale di cui beneficia sia Velox Servizi, rendendo l’azienda ancora più competitiva, sia il personale che gode di una maggiore sicurezza lavorativa grazie alla formazione ricevuta.

    Dopo un periodo di addestramento in Academy a Il Cairo, dove è stata fondata Velox Egitto, branch del Gruppo Velox, in cui il personale viene istruito in modo approfondito su ogni aspetto teorico e pratico, si è creata una vera e propria scuola di alta formazione in loco, prima in Egitto e poi a Muraless, un 4 stelle acquisito per il tirocinio sul campo. È così che viene effettuata la selezione del personale che opererà all’interno delle strutture dei clienti, investendo sulle singole persone, attraverso un training dove le singole figure godono di vitto, alloggio e una preparazione individuale estremamente curata. Un comfort che mette i lavoratori a proprio agio e nelle migliori condizioni per formarsi al meglio.

    Oltre alla formazione formale, riteniamo che l’apprendimento in hotel sia essenziale per preparare il personale alle sfide della cucina, della reception e delle pulizie. Non si tratta solo di programmi di apprendistato, ma di un tirocinio formativo integrato nel percorso di studio. Questo approccio permette agli studenti di applicare direttamente le loro conoscenze acquisite in accademia in un ambiente reale, lavorando a stretto contatto con esperti del settore” descrive Villa.

    Un’esperienza pratica inestimabile che può rivelare il potenziale dei futuri leader nel settore turistico. “Creiamo academy all’estero, dove avviene il reclutamento, poi portiamo gli studenti in Italia per perfezionare le loro competenze e le loro inclinazioni, offrendo programmi di formazione avanzata, compresi quelli tecnologici” conclude il fondatore di Velox Servizi.

    La tecnologia sta rivoluzionando l’accoglienza turistica, dall’uso di dispositivi per la gestione del lavoro alla conoscenza di prodotti specifici. L’apprendimento in un ambiente controllato copre una vasta gamma di competenze, dalle app ai software specializzati, dai prodotti per la pulizia e la sanificazione alle interazioni con il pubblico. Questo aiuta i lavoratori a gestire in modo più efficiente le prenotazioni, il check-in e il check-out, il servizio in cucina e ai tavoli, così come la gestione delle aree comuni negli hotel.

    Velox Servizi sta introducendo una vera e propria rivoluzione nell’accoglienza turistica, contribuendo a migliorare la reputazione e il successo degli hotel. Questo si traduce in esperienze di viaggio più memorabili per i turisti.

    “Velox Servizi ha affinato ulteriormente il suo approccio dinamico, basato su formazione accurata, tecnologie moderne e una gestione diretta degli interventi. Stiamo espandendo la nostra presenza in tutto il territorio italiano, con un focus particolare sul centro-sud e prevediamo l’aggiunta di altre 50-70 strutture al nostro attuale portafoglio di 150 strutture alberghiere nei segmenti leisure e business entro la fine del 2023” indica Oscar Chemello, Responsabile commerciale dell’azienda che conferma come “Per garantire una vera qualità e soddisfazione dei clienti, è necessario un cambiamento di mentalità e Velox Servizi è un esempio in questo senso. Noi non siamo semplici fornitori, ma partner d’impresa e albergatori, impegnati in un dialogo paritetico con i clienti per contribuire al loro successo”.

      

    www.veloxservizi.it

    Velox servizi, fondata a Verona nel 1990 da Gianmaria Villa, è un punto di riferimento a livello nazionale nell’ambito delle pulizie professionali. Gli elevati standard qualitativi, frutto di un aggiornamento continuo e dell’adozione delle più moderne tecnologie strumentali, consentono di gestire anche in maniera personalizzata e senza difficoltà grandi appalti e qualsiasi tipo di richiesta, avvalendosi di personale altamente qualificato. Velox è un’azienda certificata secondo i maggiori sistemi di qualità, per garantire la gestione dei processi con efficienza e la cura delle più stringenti normative.

  • ChinottISSIMO in Germania da protagonista del circuito internazionale del food&beverage

    All’Anuga di Colonia l’azienda PNeri è pronta a conquistare buyer e consumatori di tutto il mondo con la grande tradizione del bere italiano, nelle bibite come negli amari. Appuntamento dal 7 all’11 ottobre allo stand Hall 7.1 stand B038/C039 per stupire i palati più classici e quelli alla ricerca di un gusto inimitabile, originale come la sua ricetta segreta.

     

    ChinottIssimo conferma la propria presenza in uno dei più importanti eventi food&beverage del panorama internazionale. Dal 7 all’11 ottobre sarà a Colonia per partecipare ad Anuga, appuntamento di livello mondiale che riunisce i principali player dell’industria alimentare e delle bevande.

    Una tappa importante che si inserisce in un momento di crescita e sviluppo per la storica azienda PNeri impegnata a riportare sotto le luci dei riflettori un orgoglio italiano che dalle solide radici su cui si fonda, punta a un mercato internazionale in cui da oltre mezzo secolo è una celebrità, con una gamma di prodotti estremamente variegata, ma con un unico comune denominatore, l’essere 100% Made in Italy.

    Dalla celebre bibita scura agli amari, fino alle toniche e alla mixology, il chinotto rimane un pezzo di storia e un vanto nazionale che ancora oggi stupisce i palati abituati ai gusti più classici al pari di quelli in cerca di aromi inediti ed estremamente contemporanei.

    Tanti gli epiteti con cui è stato chiamato e grande la fama che l’ha accompagnato fin dal 1949 quando il giovane Pietro Neri decise di lanciare una bibita tutta italiana, il Chinotto. Frutto di una ricetta segreta che ancora oggi viene gelosamente preservata dal nipote Simone Neri proprio ad Anuga potrà far degustare tutta la qualità di un grande prodotto italiano. 

    ChinottISSIMO, un piacere lungo oltre 70 anni si presenta come un prodotto dalla precisa identità, deciso, agrumato e arricchito da ben 53 erbe che lo rendono un prodotto inimitabile ancora oggi, preservato da Simone Neri, nipote del suo inventore Pietro e custode della ricetta originale segreta che consente di poter gustare a oltre 70 anni di distanza quel preciso mix di aromi che conferisce alla bevanda una piena riconoscibilità.

    Icona di stile e distintivo nella scelta, oggi la bevanda ritorna ad affascinare il pubblico internazionale con il marchio ChinottISSIMO, l’unico vero Chinotto 100% Made in Neri, ideato e prodotto in Italia.

     

    Altre delizie Made in PNeri: le bibite, superlative nel nome e nel gusto.

    Ad accomunare questa gamma di bibite 100% italiane non è solo il superlativo nel nome, ma anche la qualità degli ingredienti e la ricetta esclusiva, grazie alla formula di Simone Neri che conferisce una precisa identità a ogni referenza. Da ArancISSIMA, con succo di arance rosse Sanguinelle a LimonISSIMO con succo di limone calabrese, da SpumISSIMA a GassosISSIMA, riprendono le toniche che hanno scritto la storia del bere italiano.

    Gli amari, un trittico di elisir di ieri e di oggi

    L’unicità di un amaro al chinotto si fa in 3 quando si parla di Amaro Neri l’unico al chinotto, grazie a una gamma completa per un piacere unico. L’Amaro Neri al chinotto è frutto di una ricerca delle migliori erbe di montagna, con un’artigianalità che prevede ancora oggi una raccolta manuale nel Parco Nazionale d’Abruzzo. L’Amaro Neri al chinotto e menta selvatica sprigiona il connubio perfetto delle erbe montane e tutta la freschezza della menta raccolta in quota. Completa il trittico l’Amaro Neri al chinotto fortemente amaro, dove la minore quantità di zucchero lascia spazio a una maggiore concentrazione di chinotto e alle erbe infuse e lasciate a decantare per dar vita a una fusione di aromi ancor più intensa e avvolgente.

    Spirits ad alta gradazione di originalità

    Accanto al chinotto e alle sue declinazioni, PNeri propone una linea di liquori di carattere, ideale per una mixology che punta all’originalità, ma anche alla qualità che si percepisce in ogni creazione. I liquori artiginali Made in Neri sono un poker d’assi del beverage come Gin, Genziana non filtrata, Genziana elisir d’ambra e Ratafià di amarene. Speziato e morbido, il Neri Dry Gin è frutto di una infusione a freddo che preserva i singoli sapori delle botaniche utilizzate, arricchendo i cocktail di aromi che ne connotano una precisa identità. Un contrasto ammaliante è quello garantito dalla Genziana non filtrata, dove l’assoluta artigianalità lascia al palato tutta la gradevolezza di un gusto dolce e la persistenza di un amaro garbato, ideale per cocktail variegati e decisamente originali. Non da meno l’intenso Elisir d’ambra, dove la radice di genziana rilascia un vivace retrogusto che denuncia una qualità data dalla natura e della lavorazione artigianale della radice di Genziana. Dolce e fruttata come una carezza si presenta all’assaggio la Ratafià di amarene di Montepulciano d’Abruzzo, delicata ed estremamente gradevole anche a un pubblico femminile o a palati in cerca di morbide percezioni dolci, rigorosamente naturali e che invitano al consumo come un richiamo irresistibile, sorso dopo sorso. Un componente prezioso per cocktail armonici e vellutati, perfetti per un momento conviviale.

     

    www.chinottissimo.com

    Pneri è l’erede dell’azienda fondata da Pietro Neri nel 1949 e che fino alla fine degli anni ’60 ha commercializzato il primo chinotto italiano. Dopo la vendita dell’azienda, dello stabilimento e del marchio, la ricetta originale dei prodotti rimane ancora un segreto di famiglia gelosamente custodito dal nipote Simone Neri, titolare della società Pneri, riproposta a livello internazionale esattamente come una volta, una vera e propria miscela di chinotto, ma con elementi innovativi aggiunti alla ricetta classica. Simone, infatti, sotto la supervisione di nonno Pietro, ha sperimentato e aggiunto alla sua “famosa ricetta millenaria” ben 53 estratti officinali per creare ChinottISSIMO. I valori aziendali si fondando su qualità, tradizione, distintività e legame con il territorio, nel rispetto dell’ambiente e delle persone.

  • COMUNICATO STAMPA – Juice Plus+ celebra i 30 Anni di Essentials Capsule Miscela Frutta e Miscela Verdura

    Milano, 12 ottobre 2023 – Juice Plus+, azienda leader nel settore della nutrizione e del benessere, ha festeggiato con entusiasmo il 30° anniversario del suo iconico prodotto, l’integratore alimentare Juice Plus+ Essentials Capsule Miscela Frutta e Miscela Verdura. L’evento, tenutosi ieri nella location milanese Teatro7 Lab, in Via Genova Thaon di Ravel, ha visto la partecipazione di diverse personalità dell’azienda e di alcuni membri della stampa che si sono cimentati in una lezione di cucina.

     

    Juice Plus+ Essentials Capsule Miscela Frutta e Miscela Verdura: una storia di successo e benessere

    Juice Plus+ ha da sempre l’obiettivo di promuovere uno stile di vita sano: dal 1993, infatti, aiuta le persone a integrare una maggiore quantità di frutta e verdura nell’alimentazione quotidiana grazie a Juice Plus+ Essentials Capsule, una miscela unica di diversi tipi di frutta e verdura combinati con vitamine e altri nutrienti di origine vegetale per creare un integratore alimentare unico e di alta qualità, in un formato pratico e facile da consumare. Juice Plus+ Essentials Capsule sono state concepite con l’innovativa idea di aiutarci a colmare il divario tra ciò che mangiamo e ciò che dovremmo mangiare quotidianamente.

    Secondo il Bridging the Gap to Healthier Living: A Multi-Market Exploration of Fruit and Verdura Consumption, Trends and Behaviors Report 2023, infatti, il 67% della popolazione italiana ritiene di non mangiare ogni giorno le 5 porzioni consigliate di frutta e verdura, mentre il 22% lo fa meno di una volta a settimana.

    Le Capsule Miscela Frutta e Miscela Verdura sono stati i primi supplementi nutrizionali lanciati sul mercato dall’azienda e hanno svolto da allora un ruolo fondamentale nella crescita e nel successo del marchio. 

    Dal 2011 l’SGS Institut Fresenius ha concesso il proprio sigillo ai prodotti Juice Plus+ venduti in UE, dopo aver analizzato i prodotti stessi, i relativi impianti di produzione e quanto dichiarato nelle etichette. 

    Dal 2018, inoltre, Juice Plus+ Essentials Capsule sono certificate Informed Choice: questo programma di certificazione indipendente si occupa di verificare la qualità e la sicurezza degli integratori alimentari per lo sport, testando mensilmente i prodotti per oltre 200 sostanze dopanti vietate. La certificazione Informed Choice consente agli atleti di salvaguardare la propria salute e la carriera professionale.

    A queste certificazioni viene attribuito un elevato valore per il consumatore finale, nonché sono per l’azienda motivo di prestigio. 

    Supportato da ben 47 studi scientifici, di cui il primo nel 1996, il prodotto si è evoluto negli anni, non solo a livello di packaging, ma anche a livello di formulazione e ricetta, spingendosi verso una direzione sempre più vicina alla natura e alla sostenibilità. Quello che non è cambiato negli anni è l’essenza stessa del prodotto: un supporto nutrizionale che rappresenta l’essenza di un’ampia varietà di frutta e verdura fresca colte a piena maturazione, dove ogni componente è stato specificamente selezionato per fornire la più ampia gamma di benefici nutrizionali ogni giorno. 

    I differenti studi nel corso del tempo hanno evidenziato i benefici dell’integrazione di Juice Plus+ Essentials Capsule nella dieta, come il miglioramento delle abitudini alimentari e della salute in generale. Il costante aggiornamento delle ricette conferma l’impegno dell’azienda nel fornire la migliore nutrizione a base vegetale, continuando a essere una scelta di supporto nutrizionale apprezzata da milioni di clienti e partner in tutto il mondo.

    “Negli anni abbiamo sperimentato un incredibile percorso di crescita e trasformazione come azienda. – ha dichiarato Valentina Cucinotta, Regional Director Southern & Eastern Europe di Juice Plus+ Siamo grati ai nostri meravigliosi clienti e Partner indipendenti, che hanno reso possibile questo successo. Juice Plus+ Essentials Capsule Miscela Frutta e Miscela Verdura ha davvero cambiato la vita di molte persone negli ultimi 30 anni e non potremmo essere più felici di celebrare questo traguardo straordinario. Guardando al futuro, continueremo a impegnarci per offrire prodotti di qualità e ispirare le persone a vivere una vita più sana e soddisfacente.”

     

    Gli integratori nella dieta moderna

    La mission di Juice Plus+ è sempre stata guidata dalla convinzione che una nutrizione corretta sia essenziale per una vita migliore. Juice Plus+ Essentials Capsule Miscela Frutta e Miscela Verdura è stato formulato con ingredienti di origine naturale, provenienti da una varietà di frutta e verdura raccolta nel loro stato più puro e ricca di nutrienti. Grazie ad un processo unico di spremitura e disidratazione – di proprietà esclusiva – vengono concentrati i fitonutrienti, rendendoli così facilmente accessibili tramite i prodotti a tutti coloro che desiderano migliorare il proprio stile di vita.

    L’impegno di Juice Plus+ per garantire prodotti di massima qualità inizia proprio dal rapporto con agricoltori dedicati, che coltivano la frutta e la verdura garantendone una maturazione completa, al fine di catturare il massimo delle proprietà nutrizionali. Durante il processo di produzione, l’identità degli ingredienti viene verificata e gli stessi sono ispezionati tramite spettroscopia ad infrarossi e, successivamente, viene aggiunta parte della polpa disidratata di frutta e verdura e alcuni specifici micronutrienti di origine naturale. Ogni passaggio è controllato attentamente per preservare la corretta preparazione della formula. Dopo la miscelazione e l’incapsulamento, sono eseguiti molteplici test di verifica da parte del nostro Laboratorio Controllo Qualità, fondamentali prima della spedizione ai clienti, per contribuire a costruire una solida base nutrizionale.

    “Gli integratori rappresentano una soluzione intelligente e pratica per colmare il divario nutrizionale che spesso si verifica nella nostra dieta moderna. – ha commentato la nutrizionista Manuela ColzaniLa loro assunzione rappresenta un modo semplice ed efficace per aumentare l’apporto di vitamine, minerali e antiossidanti essenziali derivanti da frutta e verdura, sostenendo così la salute e il benessere generale.”

    Secondo il Bridging the Gap to Healthier Living: A Multi-Market Exploration of Fruit and Verdura Consumption, Trends and Behaviors Report 2023, solo un terzo degli italiani (33%) crede di mangiare le 5 porzioni consigliate al giorno. Nonostante ciò, si tratta del dato più alto fra tutti i mercati in cui opera l’azienda, ma che può e deve essere ancora migliorato nel corso dei prossimi anni.

    In occasione del 30° anniversario di Essentials Capsule Miscela Frutta e Miscela Verdura, Juice Plus+ rinnova il suo impegno a fornire prodotti di alta qualità e a promuovere una vita attiva e sana. Guardando al futuro, l’azienda continuerà a innovare e a ispirare sempre più persone a prendersi cura della propria salute attraverso una nutrizione equilibrata e consapevole.

    Per ulteriori informazioni sui prodotti e sulla missione di Juice Plus+, si prega di visitare il sito web ufficiale all’indirizzo https://www.juiceplus.com/it/.

  • Tête-à-tête con Bruxelles a TTG Travel Experience

    Visit Brussels torna a TTG Travel Experience per incontrare i professionisti del turismo e sviluppare nuove partnership in grado di valorizzare al meglio le tante opportunità che la città offre a diversi cluster di clienti.

    I numeri di Bruxelles

    Dopo un brillante 2022, che ha visto i numeri raggiungere l’80% dei livelli del 2019 (79% gli arrivi, 84% i pernottamenti), il trend del primo semestre 2023 si conferma positivo, complice l’ottima ripresa di mercati come Cina, Giappone e Gran Bretagna. Bene anche le performance dell’Italia, che nei primi 6 mesi del 2023 cresce del 49% sul 2022, piazzandosi al 4° posto tra i Paesi UE per numero di pernottamenti e al 5° per numero di arrivi.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles, dichiara: “L’Italia si conferma un mercato strategico per Visit Brussels, soprattutto alla luce della crescente incidenza del leisure, che nel primo semestre del 2023 rappresenta il 52% degli arrivi, seguito dai meeting al 32% e dalle altre tipologie di viaggi business al 16%. Diventa quindi ancora più importante promuovere e incentivare le sinergie tra gli operatori, agenti di viaggio e programmatori di tour operator, e i protagonisti dell’offerta turistica locale, affinché possano costruire proposte tematiche e itinerari personalizzati per intercettare un cliente sempre più esigente”.

    I partner presenti a TTG Travel Experience

    Allo stand di Rimini, i visitatori potranno incontrare i rappresentanti di alcune delle attrazioni più visitate dai turisti italiani: Eric Bruyninckx, business developer Atomium & ADAM Brussels Design Museum, Giulia Ciuffreda, project manager European Parliament e Rose Cuvelier, Area Sales Manager Mini Europe, parco a tema nel quale sono esposti 350 modellini realizzati in scala 1:25 dedicati ai monumenti di 80 città europee. Presenti allo stand anche storiche realtà della ristorazione locale, in grado di offrire ai turisti, individuali e gruppi, esperienze autentiche alla scoperta dell’offerta gastronomica brussellese: Chez Léon e Aux Armes De Bruxelles, due locali cult, con il loro istrionico direttore commerciale Thierry Scheers, e Accueil et Tradition, una catena di 6 ristoranti di charme in altrettante location nella Grand Place e nelle sue immediate vicinanze, rappresentati per l’occasione da Ilhame Paloma Talbi Tiani, sales & marketing director.

    Le novità dei prossimi mesi

    La strategia basata su formazione e networking proseguirà anche nei prossimi mesi con un ricco palinsesto di appuntamenti: road-show, per un totale di 12 tappe in tutta la Penisola entro novembre, un fam-trip riservato agli agenti di viaggio e Brussels Academy, una serie di giornate di formazione presso la Brussels House di Milano in collaborazione con tour operator e altre realtà del settore.

    Tra le novità in cantiere per i prossimi mesi, da segnalare anche i Brussels Days: “Incontri dedicati alla scoperta delle tradizioni, delle usanze e dei prodotti tipici di Bruxelles in chiave esperienziale – spiega Gandini – in occasione di eventi particolari, come San Nicola, festa molto sentita in Belgio, San Valentino e Pasqua”.


    TTG TRAVEL EXPERIENCE
    PAD. C1 – STAND 527

  • NATRUE lancia la Giornata Internazionale della Cosmesi Naturale 2023 per sensibilizzare sull’importanza della biobeauty

    NATRUE, Associazione internazionale no-profit che tutela la cosmesi biologica e naturale, sta preparando diverse iniziative per celebrare la Giornata Internazionale della Cosmesi Naturale 2023. L’obiettivo è rimarcare l’importanza della cosmesi green coinvolgendo direttamente brand, associazioni e consumatori nella promozione della cosmesi biologica e naturale.

    La migliore promozione della cosmesi sostenibile viene proprio da chi la produce, dagli operatori del settore e dai consumatori che l’acquistano. Per questo NATRUE invita tutti a partecipare alla seconda edizione della Giornata Internazionale della Cosmesi Naturale con webinar, progetti creativi, l’organizzazione di approfondimenti sugli ingredienti naturali o aprendo alle visite l’area di produzione della propria azienda. Le diverse idee registrate sul sito dedicato verranno promosse da NATRUE sui canali social utilizzando gli hashtag #choosetruebeauty e #dayofnoc.

    Questa giornata di consapevolezza globale è stata voluta e indetta per la prima volta l’anno scorso da NATRUE. Si tratta di campagne di sensibilizzazione sulla cosmesi biologica e naturale incluse nel “Knowledge center di One Planet Network”, la piattaforma dell’ONU che offre risorse sul consumo e la produzione sostenibile a livello internazionale.

    Dal 2007, NATRUE porta avanti un’attenta attività di sostegno della cosmesi naturale e biologica. In particolare, l’Associazione lavora continuamente per una migliore regolamentazione e per una normativa più efficiente che tuteli il settore assicurando la massima trasparenza verso i consumatori e arginando il fenomeno del greenwashing, ovvero la tendenza a spacciare per naturali e bio cosmetici che in realtà non lo sono. Per questo NATRUE ha individuato elevati standard che i brand devono rispettare per essere certificati e riportare il marchio NATRUE sulle etichette dei propri prodotti. Fra questi ci sono l’utilizzo di ingredienti naturali, di origine naturale e natural-identici, l’assenza di OGM e sostanze chimiche, l’utilizzo di imballaggi riciclabili e di una filiera trasparente.

    “Abbiamo ideato la Giornata Internazionale della Cosmesi Naturale come un momento di sensibilizzazione collettivo, per sollecitare e unire tutti gli operatori e i consumatori attenti a queste tematiche. L’edizione dell’anno scorso ha riscosso molto successo, registrando una partecipazione decisamente ampia, quest’anno speriamo di poter replicare e superare questo importante risultato. Dare voce e offrire una vetrina online per promuovere le iniziative e le idee creative di chi la cosmesi naturale e biologica la vive tutti i giorni ci è sembrato il modo migliore per aumentare la consapevolezza riguardo a questo settore” ha commentato Mark Smith, Direttore Generale NATRUE.

     

  • Travel Expert punta sulla diversificazione

    Travel Expert, la rete di personal travel agent esperti omnicanale, incontra il trade a TTG e dai padiglioni di Rimini traccia un primo bilancio sull’andamento della stagione 2022/2023.

    Andamento positivo per Travel Expert

    I numeri crescono a doppia cifra, complici il buon andamento di tutto il turismo organizzato e l’ampliamento del team di agenti, oggi arrivati a quota 80 sul territorio nazionale. Prodotto e tecnologia si confermano gli asset principali del network, al pari di una costante attenzione verso la ricerca di nuove opportunità di business, in grado di allargare il target di riferimento e moltiplicare le occasioni di vendita. Una strategia che ha portato Travel Expert a percorrere tra i primi la non sempre agevole strada della diversificazione, qualificandosi come una delle realtà più reattive e innovative del settore, capace di proporre prodotti e modelli operativi inediti, spesso accompagnati da una redditività superiore alla media.

    Le iniziative di Travel Expert

    Tra i più recenti, l’apertura della divisione MICE e il brand Stoviaggio: entrambe le iniziative sono nate nel 2022 e si sono rivelate di grande successo, grazie alla sinergia tra il lavoro dell’headquarter milanese e l’attività sul campo dei Personal Travel Expert. Un successo che sarà festeggiato proprio nel corso di TTG Travel Experience, con la premiazione degli agenti che si sono distinti per le migliori performance, seguita da un momento di intrattenimento e networking. L’evento si svolgerà presso lo stand di Travel Expert giovedì 12 ottobre alle 17:00.

    Sul fronte MICE, a 12 mesi dall’apertura della divisione, Travel Expert ha già movimentato più di 500 passeggeri, registrando un tasso di soddisfazione molto alto, che ha permesso di riconfermare molte collaborazioni con le aziende anche per il 2024. Fondamentale si è rivelata la partnership con il Gruppo Frigerio, che dallo scorso mese di maggio è entrato anche nel capitale sociale del network.

    Le parole di Luigi Porro, Socio Fondatore e CEO Travel Expert

    Luigi Porro, Socio Fondatore e CEO Travel Expert, dichiara: “Il progetto MICE di Travel Expert nasce nel 2022 per assecondare le istanze di diversi Personal Travel Expert che vantavano un background nelle vendite in ambito corporate e MICE. Consapevoli di poter contare sul know-how del Gruppo Frigerio, abbiamo colto subito l’opportunità di presidiare un mercato “premium” per volumi e marginalità, che mai prima d’ora aveva visto i consulenti di viaggio protagonisti. Del resto, a noi piace cogliere le sfide e oggi, dopo mesi di formazione e affiancamento agli agenti nelle fasi operative e di preventivazione, siamo tra i leader del nostro segmento. Sono più del 10% i Personal Travel Expert che hanno già lavorato sul MICE e, considerati i risultati raggiunti in 12 mesi, nel 2024 stimiamo di raddoppiare il fatturato”.

    Ancora più ambizioso l’obiettivo di Stoviaggio, brand presentato proprio a TTG Travel Experience nel 2022: incentivare la collaborazione tra agenti di viaggio e travel blogger, per creare prodotti esclusivi nei quali il fascino del viaggio si sposa con la condivisione di valori e attitudini all’interno di una community.

    Il commento di Davide Volpe, Socio Fondatore e CTO Travel Expert

    Davide Volpe, Socio Fondatore e CTO Travel Expert, commenta: “Al momento, nel progetto sono già coinvolti oltre 20 consulenti Travel Expert e 30 travel blogger: nei primi 12 mesi abbiamo confermato più di 20 viaggi di gruppo per un totale di oltre 150 clienti, con una marginalità media superiore al 20%. Oggi parte la seconda fase del progetto, volta a reclutare creators ancora più ingaggianti e con una forte specializzazione nel mondo travel, di sicuro interesse per i nostri personal. Sono passati solo 12 mesi e l’asticella si alza, insieme alle nostre aspettative”.

  • OGGETTO di ARTIS impreziosisce Palazzo Gatto

    Simone Micheli ha ristrutturato lo storico palazzo di Trapani, allestendo le sale da bagno con una delle collezioni più affermate della rubinetteria bresciana.

    Una dimora del Settecento, nel centro storico di Trapani, trasformata in una curata struttura polivalente, dove ogni elemento rispecchia l’essenza della terra siciliana mediando tra tradizione e contemporaneità: Palazzo Gatto è oggi un accogliente Art Hotel grazie al meticoloso progetto di recupero guidato da Simone Micheli.

    Dalle ceramiche di Santo Stefano di Camastra, realizzate da importanti artisti internazionali, al rooftop arredato con leggerezza, che domina la città antica, ogni ambiente del suggestivo albergo esalta con inaspettate giustapposizioni la storicità del luogo instaurando un amichevole dialogo con i princìpi dell’ospitalità contemporanea. Il tufo dei Monti Iblei fa da sfondo pregiato agli arredi essenziali e monocromatici studiati ad hoc da Micheli, valorizzati da un’illuminazione attentamente progettata per amplificare spazi e volumi.

    Nel nuovo concept della struttura ricettiva i bagni, come il centro benessere, assumono un ruolo chiave. All’interno di ciascuna delle 19 camere e suite si fondono senza soluzione di continuità con la zona letto, attraverso l’utilizzo della pietra locale intervallata da pochi cenni di colore e dalle finiture ton-sur-ton. Sintesi del connubio tra la solidità costruttiva di ARTIS e la creatività contemporanea di Simone Micheli, la collezione OGGETTO completa con assoluta coerenza le sale da bagno e l’area spa traducendo la complessità del nostro tempo in semplicità di approccio e di esecuzione.

    Guarda il video:

    http://bit.ly/3FcrvR5

    artisitaly.com

  • Rc Auto Sardegna: +34,4% in soli 12 mesi; lo scorso mese premio medio di 539,35 euro

    La corsa dell’Rc auto non stenta a rallentare tanto è vero che – secondo  l’Osservatorio di Facile.it* –  in soli 12 mesi il premio medio pagato in Sardegna per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 34,4% arrivando, lo scorso mese, a 539,35 euro, vale a dire oltre 135 euro in più rispetto a settembre 2022.

    La regione ha registrato il terzo incremento annuale più alto d’Italia, posizionandosi solo dopo l’Umbria (+37,9%) e il Lazio (+36%).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di quasi 300.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Sardegna e raccolti da Facile.it tra settembre 2022 e 2023.

    «È da più di un anno che stiamo fronteggiando un rialzo costante delle tariffe dell’assicurazione auto, trend che non sembra rallentare», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Nel contesto attuale – caratterizzato da continui incrementi – confrontare le offerte disponibili sul mercato può rivelarsi fondamentale per trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    L’andamento provinciale

    Confrontando i premi medi Rc auto rilevati a settembre 2023 con quelli di 12 mesi prima emerge come gli aumenti a doppia cifra abbiano interessato tutte le province sarde.

    La classifica delle aree che hanno registrato gli incrementi maggiori è guidata da Sassari, dove lo scorso mese le tariffe sono salite mediamente del 36,5% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 530,87 euro. Seguono nella graduatoria, a pari merito, Nuoro e Sud Sardegna, entrambe aree che hanno segnato una crescita del 36%, arrivando – rispettivamente – a 537,59 euro e 531,30 euro, e Cagliari (+32,9%, 561,69 euro). Chiude la classifica regionale Oristano, che in appena 12 mesi ha registrato un rialzo del 25,6%, arrivando a 450,00 euro.

    In valori assoluti, a settembre 2023, Cagliari è risultata essere la provincia più cara della regione, Oristano la più economica.

    Garanzie accessorie

    Tra le garanzie accessorie sottoscritte dai guidatori sardi emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più scelta sia stata l’assistenza stradale, selezionata dal 45,9% degli automobilisti.

    Seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste, seppur a grande distanza, la garanzia infortuni conducente (24,1%), la tutela legale (11,1%) e la copertura furto e incendio (9,6%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 325.435 preventivi effettuati in Sardegna su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 settembre 2022 e il 30 settembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Rc Auto: in Umbria +37,9% in un anno

    La corsa dell’Rc auto non stenta a rallentare tanto è vero che – secondo  l’Osservatorio di Facile.it* –  in soli 12 mesi il premio medio pagato in Umbria per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 37,9% arrivando, lo scorso mese, a 570,69 euro, vale a dire quasi 160 euro in più rispetto a settembre 2022.

    L’incremento annuale registrato nella regione non solo è più alto della media nazionale (+27,9%), ma è anche il più elevato di tutta Italia.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 100.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Umbria raccolti da Facile.it tra settembre 2022 e 2023.

    «È da più di un anno che stiamo fronteggiando un rialzo costante delle tariffe dell’assicurazione auto, trend che non sembra rallentare», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Nel contesto attuale – caratterizzato da continui incrementi – confrontare le offerte disponibili sul mercato può rivelarsi fondamentale per trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    L’andamento provinciale

    Confrontando i premi medi Rc auto rilevati a settembre 2023 con quelli di 12 mesi prima emerge come gli aumenti a doppia cifra abbiano interessato entrambe le province umbre.

    L’area che ha registrato l’incremento maggiore è Terni, dove lo scorso mese le tariffe sono salite mediamente del 42,9% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 593,18 euro, seguita da Perugia (+35,4%, 559,71 euro).

    In valori assoluti, a settembre 2023, Terni è risultata essere la provincia più cara della regione, Perugia la più economica.

    Garanzie accessorie

    Tra le garanzie accessorie sottoscritte dai guidatori umbri emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più scelta sia stata l’assistenza stradale, selezionata dal 50,5% degli automobilisti.

    Seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste, seppur a gran distanza, la garanzia infortuni conducente (20,9%), la tutela legale (12,8%) e la copertura furto e incendio (8,1%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su  106.648 preventivi effettuati in Umbria su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 settembre 2022 e il 30 settembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Lab Travel Euphemia accelera sul volato: online la nuova piattaforma di ticketing

    Novità dal sapore tecnologico per Lab Travel Euphemia che, dopo l’ottimo riscontro registrato lo scorso anno, coglie l’opportunità di TTG Travel Experience per lanciare il nuovo portale voli, destinato a rendere ancora più performante e competitiva l’attività dei Personal Voyager.

    La nuova piattaforma di ticketing di Lab Travel Euphemia

    La piattaforma è basata sulla tecnologia realizzata ad hoc dalla software house Leonardo Travel e integra in un’unica interfaccia le migliori soluzioni tariffarie disponibili, fornite da Amadeus per i canali GDS e da Travelfusion per NDC e low cost. Questo permette ai Personal Voyager di accedere ad una panoramica completa dell’attuale offerta di mercato, senza intermediari e senza fee, in linea con quanto già avviene per tutti i contratti che Lab Travel fornisce ai propri consulenti di viaggio.

    Le parole di Michele Zucchi, AD Euphemia

    Michele Zucchi, AD Euphemia, dichiara: “La scorsa estate, le tariffe aeree si sono rivelate un anello debole e hanno eroso marginalità. Attraverso il nuovo portale, potremo centralizzare le emissioni sul nostro codice IATA e, di conseguenza, migliorare le relazioni con i vettori e ottenere condizioni più vantaggiose a favore dei Personal Voyager. In linea con la nostra filosofia operativa che rifugge da ogni imposizione gerarchica, la piattaforma non sostituirà i terminali GDS che la maggior parte dei consulenti utilizza in questo momento, ma li integrerà: i Personal Voyager avranno così a disposizione un sistema altamente professionale per gestire al meglio la relazione con i propri clienti”.

    La piattaforma sarà presentata ai Personal Voyager nel corso di un incontro in programma venerdì 13 ottobre in Sala Noce.

    Il commento di Ezio Barroero, presidente Lab Travel

    “Abbiamo progettato con attenzione questa piattaforma voli – aggiunge Ezio Barroero, Presidente Lab Travel – che garantisce almeno 3 vantaggi fondamentali: abbattimento dei tempi di ricerca, accesso alle migliori tariffe sul mercato e, non meno importante, maggiore marginalità sulle pratiche. Il nostro tratto distintivo è l’attenzione alla qualità del lavoro dei Personal Voyager, che perseguiamo attraverso lo sviluppo di strumenti in grado di semplificare e rendere più competitive tutte le attività. Siamo del resto convinti che una migliore qualità del lavoro sia il primo passo verso una migliore qualità della vita”.

     

    TTG TRAVEL EXPERIENCE PAD A4 – STAND 106

  • Gavazzi.it presenta i migliori strumenti per il taglio e lo smusso delle tubazioni

    Gavazzi.it, azienda con sede ad Arcore specializzata nella commercializzazione, nel noleggio e nell’assistenza di prodotti per l’industria dell’energia, delle manutenzioni e del prefabbricato, include nella propria offerta anche numerose attrezzature per il taglio e lo smusso delle tubazioni.

    Milano, ottobre 2023 – Operazioni come il taglio e lo smusso delle tubazioni devono essere eseguite non solo con la massima sicurezza, ma anche con estrema precisione e, proprio per questo, è necessario impiegare i migliori strumenti sul mercato. Come quelli commercializzati da Gavazzi.it, azienda italiana leader nella vendita, noleggio e assistenza di prodotti portatili per l’industria delle manutenzioni, delle prefabbricazioni e dell’energia.

    All’interno della vasta offerta di Gavazzi.it non mancano dunque i migliori strumenti per il taglio e lo smusso dei tubi; operazioni da effettuarsi, per esempio, per la realizzazione di condotte di adduzione, in particolare in ambito idraulico, con l’obiettivo di canalizzare fluidi o gas senza dispersione attraverso tubi di sezione circolare che possono raggiungere dimensioni anche notevoli e che, proprio per questo, spesso devono essere tagliati o smussati così da risultare modellati in modo preciso ed efficiente. Il taglio e lo smusso dei tubi è frequente anche in altri settori, come quello petrolchimico, così come in caldareria e in carpenteria, dove occorre svolgere queste operazioni con precisione millimetrica.

    Per svolgere questo tipo di operazioni, nel parco macchine proposto da Gavazzi.it sono incluse le tagliatubi a settore in lega di alluminio, facili da trasportare (sono infatti portatili) e semplici da usare, utili soprattutto per lavorazioni speciali, come quelle riguardanti tubi di grandi dimensioni. Le tagliatubi a settore sono compatibili con tutte le tipologie di materiali e utilizzabili su tubi di diversi diametri, grazie alla possibilità di personalizzare l’assemblaggio del macchinario attorno al tubo stesso. 

    Il taglio e lo smusso dei tubi può essere effettuato anche in situazioni disagevoli, come in zone a rischio esplosione o sott’acqua: a questo proposito, Gavazzi.it offre anche macchine speciali dotate di cuscinetti anticorrosione e guarnizioni di tenuta, ideali per lavorare in un contesto in cui l’umidità è particolarmente elevata. 

    Per quanto riguarda nello specifico, invece, le operazioni di fresatura e smussatura, Gavazzi.it include nella propria offerta esclusive fresatubi (portatili e stazionarie) in grado non solo di praticare smussi perfetti, ma anche di farlo con estrema precisione, facilità ed efficienza, velocizzando e semplificando così l’intervento dell’operatore.

    L’offerta di Gavazzi.it include anche tre innovativi modelli di ossitaglio (due dotati di catena con avanzamento manuale e uno con magnete permanente e senza catena) che utilizzano acetilene o gas propano per effettuare operazioni di taglio e smusso: facili da maneggiare, efficienti e che non necessitano di alcun intervento di manutenzione. 

    Ma non solo: è disponibile anche il pratico seghetto pneumatico portatile: pensato per chi esegue dismantling e manutenzioni rapide, grazie alla sua robustezza e alla semplicità di utilizzo è uno strumento indispensabile per coloro che devono effettuare tagli su tubature di diversi spessori, anche in circostanze di pericolo (come aree a rischio esplosione o infiammabilità). Progettata seguendo le normative antinfortunistiche, questa tecnologia garantisce sicurezza e affidabilità per gli operatori.   

    Per operazioni precise di smussatura di tubi molto grandi, finiture flange, sedi guarnizioni e alesature, Gavazzi.it propone, per vendita e noleggio, le barenatrici portatili Krais, caratterizzate da motorizzazione pneumatica. Poiché l’utilizzo di questi macchinari è riservato a personale specializzato e qualificato, Gavazzi.it organizza anche corsi di formazione per gli operatori, con rilascio di attestato.

    Infine, i tagliatubi a lama Exact, utilizzando diverse frese da taglio, facilitano il lavoro degli operatori (anche quelli meno esperti) offrendo praticità, sicurezza e precisione estrema nelle operazioni di smusso e taglio per ogni tipo di tubo, indipendentemente dal materiale (acciaio, ghisa, fibra di vetro, inox, pvc).  

  • Come indossare le gonne lunghe: i look proposti da Toosh

    Abbinata a una camicia o un maglione, impreziosita da una stola o da eleganti décolleté: una gonna lunga fa sempre la sua meravigliosa figura ed è il capo perfetto per creare non solo look da sogno per le occasioni importanti, ma anche outfit comfy chic per tutti i giorni. Toosh, brand specializzato nell’haute couture Made in Italy, ci spiega come abbinare al meglio una gonna lunga per dare vita a look sempre raffinati e con personalità.

    Milano, ottobre 2023. Indossare una gonna lunga può essere una scelta di stile che va oltre la semplice questione moda. Le gonne lunghe, infatti, offrono anche l’opportunità di esprimere la propria personalità, creare uno stile unico e distintivo e sperimentare creando diversi abbinamenti. Dal punto di vista pratico, poi, le gonne lunghe assicurano comfort e versatilità: possono essere indossate in varie occasioni, da quelle casual a quelle più formali, offrendo una soluzione che si adatta a diversi contesti.

    Non dimentichiamoci che l’autunno è la stagione perfetta per sfoggiare le gonne lunghe, che diventano elementi chiave degli outfit di questa stagione di passaggio. Questi capi, freschi e coprenti allo stesso tempo, aggiungono al look un tocco di eleganza senza tempo in tutte le occasioni, dalle cerimonie alle serate importanti, fino agli eventi di gala. Ma la loro versatilità permette anche di creare mise adatte anche per l’ufficio o per un aperitivo con gli amici.

    A questo proposito, Toosh ci dà preziosi consigli su come abbinare una gonna lunga ed essere chic in tutte le circostanze, presentandoci diversi look che vedono protagonisti alcuni capi della nuova collezione autunno-inverno

    Ad esempio, l’elegante gonna Tulipano in broccato, con la sua raffinata fantasia floreale, può essere abbinata alla camicia Laura Over in seta azzurra: un outfit sognante e un po’ bohémien, illuminato dal vivace azzurro lucido della seta. 

    Un altro abbinamento da sperimentare è quello della gonna Tulipano in taffetà con la camicia Laura in seta verde opaca: per completare il look con un tocco leggermente pop, aggiungete una stola voile sfumato rosa cipria e prugna

    A chi ama la classicità, invece, Toosh propone la raffinatezza della camicia Ninfea in cotone da abbinare al taglio pulito della gonna Tulipano Onda, in un elegantissimo outfit da completare con scarpe con tacco a spillo, oppure da abbinare a modelli più informali come un paio di Mary Jane o di francesine. 

    Per un look più informale, infine, è possibile combinare le gonne lunghe con maglioni dalla vestibilità comoda, come il lupetto Allegra Punto Sellaio Navy in cashmere: la gonna Sirena in fuxia aggiunge un tocco di vivace eleganza, mentre la stola Celebs blu e fucsia in cashmere completa l’outfit con una fantasia geometrica ispirata ai disegni tribali. 

    Infine, un’opzione autunnale versatile: la gonna Sirena vinaccia abbinata al golf rosa Mouliné Mariaelena dall’effetto mélange e alla stola Navajo in cashmere extrafine nei toni bianco, prugna e senape.

    Ogni capo di Toosh è completamente personalizzabile in numerosi colori e fantasie e le stole, il pezzo forte delle proposte di Toosh, sono realizzate con filati in cashmere extrafine e di primissima qualità. Trovate tutte le opzioni sullo shop online di Toosh, così come presso lo showroom nel cuore di Milano. 

  • Il Museo di Capodimonte

    La storia del museo di Capodimonte, incorniciata da splendidi giardini e dal suo immenso parco, deve la sua nascita all’amore che il sovrano borbonico Carlo III, provava per l’arte.

    Il Museo di Capodimonte era la residenza storica dei Borbone, ma che ha visto susseguirsi altri sovrani, dai Bonaparte, Murat e i Savoia, ebbe la posa della prima pietra nel 1738.

    Il Re con questa impresa architettonica, volle far risplendere Napoli, che dopo due secoli di viceregno spagnolo, era ritornata ad essere capitale di un regno indipendente.

    Il nuovo sovrano decise il riassetto urbano della città e tra le varie idee ci fu appunto, quella di costruire un palazzo dove ospitare, una delle collezioni di opere d’arte più oggi famosa nel mondo, la collezione Farnese, ereditata da sua madre Elisabetta Farnese.

    Il luogo prescelto fu la collina di Capodimonte, zona boschiva di Napoli, ricca di selvaggina, con l’idea di affiancare la reggia non solo ad uso museale, ma anche come luogo di svago dove risiedere durante, anche durante le battute di caccia.

    Sostando nei pressi della fontana del Belvedere si godrà di una vista mozzafiato, con lo sguardo si abbraccia tutta Napoli dal Vesuvio, alla Certosa di San Martino fino a Posillipo.

    Ma il sovrano Carlo III non si limitò alla costruzione della reggia, assieme a sua moglie Maria Amalia di Sassonia decisero di fondare la Real Fabbrica di porcellana di Capodimonte, dando vita ad una tradizione che non è mai terminata.

    Il Museo di Capodimonte ufficialmente inaugurato nel 1957, ospita nelle sue sale i massimi esponenti della pittura Italia, e napoletana, un vero e proprio viaggio all’interno della storia dell’arte del nostro paese.

    Fiore all’occhiello è come detto prima, la collezione Farnese, ma tra i capolavori non possiamo dimenticare opere di Raffaello, Tiziano, Sebastiano del Piombo, Michelangelo, El Greco, Bruegel il Vecchio. Oltre a pitture e disegni, arricchiscono la collezione oggetti rari e preziosi, che costituiscono la settecentesca ‘Galleria delle cose rare’.

    Ma non possiamo dimenticare la galleria espositiva dedicata alla storia dell’arte napoletana e del centro Italia, che racconta in un arco temporale che va dal 200 al 700, l’avvicendarsi sul trono di Napoli  di numerose famiglie nobiliari.

    Ci sono stati eventi storici che hanno influenzato il mondo della cultura, arricchendola grazie ad ispirazioni che provenivano dall’estero. Molte delle opere che si ammirano appartenevano a chiese e conventi, alcune sono state prese letteralmente da queste strutture, mentre altre donate, così per tutelarle meglio.

    Qui si incontrano artisti come Pinturicchio, Vasari, Artemisia Gentileschi, Luca Giordano, considerato il più grande pittore barocco in Europa dopo Rubens e tra i più grandi pittori del seicento napoletano a cui è stata dedicata una grande mostra” dalla natura alla pittura”.

    Tra le opere che si trovano all’interno del museo non possiamo dimenticare uno degli artisti più geniali e controversi del seicento, Caravaggio, con una delle sue opere più famose, la “Flagellazione di Cristo” tela di formato più grande e più monumentale delle cinque o sei opere che il pittore eseguì alla fine del suo soggiorno a Napoli.

    Cosa altro aggiungere, bisogna solo venire a visitare questo scrigno di arte, che offre non solo un immersione nell’arte ma anche nella natura.

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  • CLOUD DEVELOPER, AL VIA IL CORSO IN FÒREMA PER GLI SVILUPPATORI DEL FUTURO

    L’indagine: 7 aziende venete su 10 puntano sulle tecnologie informatiche e necessitano di sviluppatori per le proprie infrastrutture digitali. Decolla “ITS Cloud Developer”, percorso di eccellenza post diploma per promuovere la digitalizzazione in azienda. Il 23 ottobre le selezioni a Padova

     

    Il mondo dell’IT è in costante evoluzione, è necessaria una formazione continua. Secondo i dati di Fòrema, ente di formazione di Assindustria Veneto Centro, le aziende sono alla costante ricerca di cloud developer, professionisti della programmazione capaci di tenere in piedi l’infrastruttura digitale aziendale. Infatti, gli investimenti fatti in produzione e negli uffici per sfruttare il potenziale delle tecnologie digitali richiedono figure preparate a governare i software e dialogare con i sistemi informativi, accelerando la trasformazione del mondo industriale. Figure strategiche non solo per la capacità di scrivere e sviluppare codice, ma anche per farsi portatore di un approccio high-tech alle attività d’impresa.

    “Sempre più aziende richiedono la costruzione e manutenzione di servizi in cloud”, dichiara Roberto Baldo, responsabile attività finanziate di Fòrema. “La figura del Cloud Developer nasce in risposta a questo bisogno, contribuendo alla pianificazione, all’implementazione e al deployment in ambiente cloud degli applicativi. Siamo sicuri che il corso che proponiamo sia un ottimo modo per entrare nel mondo del lavoro proponendosi con skill molto ambite e richieste dagli imprenditori”.

    Queste tesi vengono supportate anche da una recente survey di Fòrema sui “fabbisogni professionali delle imprese” condotta lo scorso anno su di un campione di 208 intervistati, tra HR manager, imprenditori, responsabili di funzione. Una ricerca coordinata dallo stesso Baldo. I numeri parlano chiaro: per il 70% del panel è urgente investire nello sviluppo della cultura digitale e questo non è possibile senza poter contare su figure specialistiche in azienda capaci di rinnovare l’approccio quotidiano alle attività lavorative. Tra i profili professionali che mancano sul mercato, il cloud developer si colloca al primo posto tra i ruoli non operativi, grazie alla sua versatilità che gli permette di inserirsi in aziende produttive, software house e service companies. Sette aziende venete su dieci cercano profili di questo genere attivamente.

    Da qui, la nascita di un corso biennale promosso dalla Fondazione ITS Digital Academy M. Volpato e gestito da Forema, un corso da 1000 ore di formazione e 800 di tirocinio aziendale, che si è posto come obiettivo la creazione dei cloud developer del futuro: sarà possibile iscriversi alla selezione del 23 ottobre su https://itsdigitalacademy.com/. Per info e programma completo: [email protected].

    I giovani iscritti impareranno, tra le altre cose, a implementare script, utility e semplici applicazioni con l’utilizzo del linguaggio e della piattaforma più adatti alle specifiche funzionalità che devono essere supportate, garantendo criteri qualitativi di efficacia ed efficienza attraverso l’utilizzo adeguato di strutture dati, algoritmi e frameworks. Ma anche a raggiungere una piena autonomia nello sviluppo di applicazioni server side per la gestione della comunicazione tramite web service. Partendo da diverse tipologie di mockup, saranno in grado di interpretare in maniera corretta la struttura organica più appropriata per la trasposizione degli elementi in rete e utilizzare i servizi base della piattaforma Cloud di Amazon. 

    Un corso che permetterà ai partecipanti di ottenere un diploma Its. Gli Its, istituti tecnici superiori, va ricordato, avviano percorsi di specializzazione tecnica post diploma, riferiti alle aree considerate prioritarie per lo sviluppo economico e la competitività del paese, corsi che esistono dal 2008. Sono lezioni altamente tecniche: almeno il 30% della durata dei corsi è svolto in azienda, il 69% degli insegnanti proviene dal mondo del lavoro e mediamente si organizzano corsi da quattro semestri (1.800 ore) per classi composte da 20/25 studenti. È una delle migliori porte di accesso alle aziende: in media l’86% degli studenti trovano lavoro anche perché il 56% delle loro ore sono dedicate agli stage aziendali.

     

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

    COSA FA UN CLOUD DEVELOPER? Progetta, sviluppa e ingegnerizza singoli componenti per applicazioni web; progetta e realizza API e microservizi; sviluppa applicazioni Web e Mobile connesse ai servizi Cloud; implementa architetture software di alta affidabilità e alte prestazioni; implementa processi di orchestrazione e automazione del deployment; collabora proattivamente nei team di sviluppo e manutenzione evolutiva delle soluzioni software con metodi Agile. In azienda può occupare diversi ruoli. Cloud Architect: implementa infrastrutture. DevOps Engineer: Gestisce l’infrastruttura aziendale. Cloud Security Specialist: sviluppa piani di sicurezza e implementa misure adeguate per proteggere i dati. Cloud Data Analyst: Utilizza le tecnologie cloud per analizzare grandissime mole di dati.

     

    FÒREMA – Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e  metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia. Nel corso del 2022 sono state 26.368 (+9% sul 2021) le persone che hanno seguito corsi di formazione (nel 2021 furono 24.314; +14% sul 2020). In tutto, sono state erogate 41.641 ore in corsi di vario genere, con una crescita del 7,5% sul 2021. Grazie a questi numeri, per Fòrema il 2022 si chiude con un fatturato a 7,7 milioni di euro, con un balzo in avanti del 10% rispetto all’anno scorso (quando si era già registrato un +12% sui 6,3 milioni del 2020).  Fòrema, che ha sede negli uffici di proprietà collocati nel centro direzionale “La Cittadella” di Padova, nel 2022 ha fatturato 7,7 milioni di euro (+10% sul 2021); occupa 45 persone e collabora con decine di professionisti. Il consiglio di amministrazione è guidato dal direttore generale Matteo Sinigaglia, ed è composto da Roberto Baldo, responsabile attività finanziate, Anna Cracco, responsabile commerciale e Andrea Sanguin, responsabile amministrazione, finanza e controllo. Presidente è Enrico Del Sole.

     

  • Rc Auto Sicilia: +29,6% in soli 12 mesi; a settembre premio medio di 617,24 euro

    La corsa dell’Rc auto non stenta a rallentare tanto è vero che – secondo  l’Osservatorio di Facile.it* –  in soli 12 mesi il premio medio pagato in Sicilia per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 29,6% arrivando, lo scorso mese, a 617,24 euro, vale a dire oltre 140 euro in più rispetto a settembre 2022.

    L’incremento annuale è risultato essere leggermente più alto rispetto a quanto rilevato a livello nazionale (+27,9%).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 1 milione di preventivi e relative quotazioni effettuati in Sicilia e raccolti da Facile.it tra settembre 2022 e 2023.

    «È da più di un anno che stiamo fronteggiando un rialzo costante delle tariffe dell’assicurazione auto, trend che non sembra rallentare», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Nel contesto attuale – caratterizzato da continui incrementi – confrontare le offerte disponibili sul mercato può rivelarsi fondamentale per trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    L’andamento provinciale

    Confrontando i premi medi Rc auto rilevati a settembre 2023 con quelli di 12 mesi prima emerge come gli aumenti a doppia cifra abbiano interessato tutte le province siciliane.

    La classifica delle aree che hanno registrato gli incrementi maggiori è guidata da Caltanissetta, dove lo scorso mese le tariffe sono salite mediamente del 36,2% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 623,70 euro, seguita da Ragusa (+34,3%, 592,36 euro) e Catania (+32%, 642,60 euro). Continuando a scorrere la graduatoria si posizionano Siracusa, che in 12 mesi ha vissuto un incremento del 30,2% (557,08 euro), Palermo (+29,7%, 662,35 euro), Enna (+28%, 447,27 euro) ed Agrigento (+25,8%, 518,59 euro).

    Chiudono la classifica Trapani (+23,4%, 545,24 euro) e Messina, area che lo scorso mese ha registrato un rialzo delle tariffe del 22%, arrivando a 652,97 euro.

    In valori assoluti, a settembre 2023, Palermo è risultata essere la provincia più cara della regione, Enna la più economica.

    Garanzie accessorie

    Tra le garanzie accessorie sottoscritte dai guidatori siciliani emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più scelta sia stata l’assistenza stradale, selezionata dal 57,9% degli automobilisti.

    Seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste, seppur a grande distanza, la garanzia infortuni conducente (18,8%), la tutela legale (11,6%) e la copertura furto e incendio (7,8%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su   1.002.252 preventivi effettuati in Sicilia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 settembre 2022 e il 30 settembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • KKM Group investe sull’intelligenza…umana!

    Riportare l’uomo al centro e promuovere la crescita di un modello imprenditoriale più sostenibile, attento al benessere e alla soddisfazione delle persone, siano esse clienti, collaboratori o imprenditori: KKM Group inaugura a TTG Travel Experience la sua nuova politica commerciale, nella quale il “cliente” diventa un “Partner” e la “vendita” diventa una “Sinergia”.

    In linea con il modello già realizzato in Enjoynet – non un classico network ma una travel community basata sulla valorizzazione delle imprenditorialità individuali e sulla condivisione di know-how e servizi – il nuovo approccio di KKM Group permeerà anche la politica commerciale rivolta alle agenzie di viaggio interessate alle travel experiences a marchio KKM e alla programmazione di Enjoy Destinations.

    Le parole di Andrea Cani, CEO KKM Group

    Andrea Cani, CEO KKM Group, dichiara: “Nel corso dell’ultimo anno abbiamo compiuto molti passi avanti nel processo di transizione digitale, con l’apertura della prima Città del Turismo nel Metaverso e l’implementazione di Travel Compositor, la piattaforma di dynamic packaging leader di mercato. Oggi è arrivato il momento di recuperare i rapporti umani, ancora sfilacciati da chiusure e riunioni virtuali, proprio per capitalizzare i vantaggi della tecnologia: per quanto possano essere sempre più efficaci, gli algoritmi funzionano solo in sinergia con l’essere umano e la sua creatività di pensiero”.

    I progetti di KKM Group in cantiere

    Tanti i progetti in cantiere, a cominciare da un calendario di eventi per incontrare gli agenti di viaggio, che coinvolgeranno gli imprenditori della distribuzione insieme, novità assoluta, alle loro famiglie, per rafforzare il senso di community alla base del progetto.

    Gli appuntamenti si svolgeranno tra l’autunno 2023 e la primavera 2024 su tutto il territorio nazionale, dal Parco dello Stelvio alla Sicilia, passando per le cantine dell’Oltrepò Pavese e le Colline della Toscana. Il filo conduttore sarà l’immersione nella bellezza del Belpaese: le sessioni formative si alterneranno alla scoperta dei territori, per un’esperienza all’insegna di cultura, gusto e bel vivere. L’alternanza delle stagioni moltiplicherà il fascino degli incontri, creando esperienze sensoriali, dalla luce ai colori, dai profumi ai sapori, sempre nuove e diverse.

    I nuovi ingressi

    “Gli eventi saranno coordinati da Dario Panella – prosegue Cani – che entra ufficialmente in KKM Group in qualità di responsabile dello sviluppo commerciale: un professionista di grande esperienza, animato da una passione contagiosa per il viaggio, inteso come paradigma di vita e viatico per la scoperta della bellezza. Insieme a lui, entra in KKM Group anche Matteo Barbieri, che si occuperà di coordinare l’area business travel e incentive. Ci aspettiamo di migliorare la penetrazione sul territorio nazionale, incrementando le partnership relative a tutte le nostre aree di attività: dal tour operating alla biglietteria, fino alla possibilità per le agenzie di entrare in Enjoynet”.

    Conosciuto nel settore per la sua lunga militanza alla direzione commerciale di Pianeta Terra, Panella ha collaborato anche con Suntour International, per poi specializzarsi nello sviluppo di progetti di aggiornamento professionale che hanno coinvolto migliaia di agenti di viaggio, prima con il brand “Dap Travel Service”, poi con l’iniziativa “Can You … It?”

    Accanto a Dario Panella, entra in KKM Group anche Matteo Barbieri, che gestirà il business travel, puntando in particolare sulle travel experiences con hospitality in esclusiva predisposte per la nuova stagione 23/24: dall’America’s Cup alle partite delle squadre di Chelsea, Tottenham e Real Madrid, fino alle Olimpiadi di Parigi e alle partite di NBA (basket) e NFL (football americano). Già Sales Representative Northern Italy per GDSM, Barbieri può contare su una lunga esperienza nel settore vendite e su consolidati rapporti con il mondo corporate.

    Da segnalare, infine, il potenziamento del supporto alle agenzie che utilizzano il dynamic packaging di Enjoy Destinations EDO (Enjoy Destinations Online), con una risorsa dedicata, Luca Pecoraro. Il manager è a disposizione degli agenti per accompagnarli nell’utilizzo del nuovo strumento, introdotto nel corso del 2023 e basato sull’integrazione tra Travel Compositor e i prodotti in esclusiva di KKM Group. Luca Pecoraro si affianca a Roberto Maccatrozzo e Martina Dubs, responsabili della programmazione offline e tailor made del tour operator: grazie al potenziamento del team, nel corso dell’ultimo anno, Enjoy Destinations ha ampliato l’offerta di destinazioni, perfezionato le linee di prodotto e migliorato il sito web, reso più chiaro ed efficace.

     

    TTG TRAVEL EXPERIENCE
    PAD. A3 STAND 413

    TAVOLA ROTONDA
    C’è un futuro per l’Agente di Viaggi? Punti di vista fuori dal coro per motivare i professionisti della distribuzione sull’orlo di una crisi di nervi.
    12 ottobre, ore 14:30 Speakers Corner – Pad. C1