Blog

  • Chorus Volley – Bergamo academy scende in campo e supera ogni aspettativa

    Una prima fase di campionato oltre le aspettative quella che ha visto coinvolte le quattro squadre della Chorus Volley – Bergamo academy, l’innovativo progetto nato con l’obiettivo di valorizzare la pallavolo bergamasca e le sue atlete, che stanno disputando la prima stagione dei campionati di categoria e giovanili 2019/2020 FIPAV in quattro diverse categorie: Serie B2 e Under18, Serie C e Under 16 ECC, 1° Divisione e Under 16 e 2° Divisione e Under 14 ECC.

    Alla vigilia della sosta natalizia, nei campionati giovanili (Under 18, Under 16, Under 14), le squadre Chorus Volley – Bergamo academy guidano al primo posto le classifiche generali avendo conquistato nel complesso 25 vittorie a punteggio pieno e due match vinti al tie break.

    Una carica che si ritrova anche nei campionati di categoria che procedono meglio di quanto previsto all’esordio dallo staff tecnico, infatti la Serie B2 guidata da mister Atanas Malinov è sempre più vicina alla zona playoff con il 4° posto in classifica. Qualche difficoltà in più invece per le atlete più giovani di Chorus Volley – Bergamo academy, la serie C di Dall’Angelo e Peruta, la I° divisione di Sciarra e Innocenti e la II° divisione di Dall’Angelo e Riboli che, per scelta societaria, scendono in campo scontrandosi con pallavoliste più grandi in termini di età e di esperienza chiudendo l’andata rispettivamente in 11°, 9° e 11° posizione. Un confronto duro che le atlete stanno superando conquistando partita dopo partita punti importanti in chiave salvezza

    Un percorso di crescita che coinvolge e appassiona non solo le atlete di Chorus Volley – Bergamo academy che quotidianamente seguono sessioni di training molto impegnative, ma anche lo staff tecnico che attraverso l’analisi costante dei risultati costruisce il piano di allenamento in sinergia con una strategia di lavoro che si focalizza sul miglioramento sia della squadra che delle singole atlete con l’obiettivo di potenziarne le capacità e migliorarne le prestazioni in campo.

    “Abbiamo la fortuna di avere uno staff molto coeso e unito che condivide tutte le strategie di lavoro. – sostiene Danilo Finazzi, Direttore Sportivo di Chorus Volley – Bergamo academy – Abbiamo avuto ottimi feedback in proposito, sia rispetto alla qualità dello staff tecnico che alla preparazione delle atlete.  anche da parte dell’allenatore federale nazionale Nino Gagliardi in occasione del progetto “L’Italia siete voi” che ci ha visti coinvolti come unica società del territorio bergamasco. Questo è per noi motivo di grande orgoglio e spinta a continuare in questa direzione.”

    La stagione continua ricca di appuntamenti per le quattro squadre di Chorus Volley – Bergamo academy che durante la pausa natalizia dal campionato FIPAV saranno impegnate sui campi dei più importanti tornei federali. Infatti, l’Under 14 disputerà il Moma Winter Cup Anderlini a Modena il 27,28 e 29 dicembre mentre il 28 dicembre l’Under 16 Azzurra sarà ospite a Novara per tornare in campo il 04 e 05 gennaio 2020 nel torneo di Boario che verrà giocato anche dall’Under 18. A chiudere il ciclo di partite natalizie, sempre nei primi giorni del 2020 e precisamente il 04, 05 e 06 gennaio, sarà l’Under 16 Bianca impegnata sul campo della Eagle Cup di Lecco.

    “Obiettivo primario dell’andata di questo campionato 2019/2020 era quello di scendere in campo con la voglia di dimostrare le capacità delle nostre ragazze, lavorare bene e iniziare a raccogliere i primi risultati nella fase di ritorno. – afferma Gianpaolo Sana, Presidente Chorus Volley – Bergamo academy – Da questo primo bilancio possiamo dire, non solo di aver centrato il nostro primo obiettivo, ma anche di aver superato le nostre aspettative. Da ora iniziamo a costruire i prossimi sei mesi.” 

  • ANTHONY “ANOTHER WAY” anticipa l’album d’esordio “Walking on tomorrow” in uscita a gennaio 2020

    Il singolo che fa perno sulle potenzialità dirette e sincere del rock e dell’hard rock è un omaggio ai concetti di omaggio e cambiamento. 

    «Il testo di Another Way è tra i più rabbiosi di Walking On Tomorrow (album d’esordio). Nasce dalla voglia di trovare la forza per cambiare la propria vita, cercando di non farsi condizionare da chi è più forte di noi, da chi ci controlla, ma soprattutto, è un messaggio di coraggio lanciato a me stesso per convincermi che c’è sempre il modo per migliorarsi e superare le avversità. A volte ne va solo cercato un altro, per quanto possa essere difficile, c’è per chiunque un modo migliore di affrontare la vita e i suoi problemi, basta trovare quello che fa per noi». ANTHONY 

    Walking On Tomorrow è il primo disco solista di Anthony. La sua vita, le sue esperienze, emozioni e sogni, sono tutte raccolte all’interno di questo album di cui Anthony è songwriter, autore, compositore, arrangiatore, chitarrista e produttore. La necessità di produrre qualcosa che fosse soltanto suo, senza influenze esterne, nasce proprio dall’urgenza di raccontarsi senza remore e nell’introspezione più totale, in cui il flusso creativo prende un’unica direzione supportata delle sue emozioni, paure, gioie, dolori e speranze.

     

    Radio date: 7 novembre 2019

    Pubblicazione album: 24 gennaio 2020

    Autoproduzione

    BIO

     

    Anthony è un compositore, autore, songwriter, arrangiatore e chitarrista nato a Milano il 2 ottobre 1985, che ha iniziato a suonare la chitarra all’età di diciassette anni profondamente influenzato dal Blues, dal Rock N’ Roll e dall’Hard Rock degli anni settanta e, soprattutto, ottanta. L’avvicinamento allo strumento della chitarra non è stato però immediato ma progressivo, fino a quando ha iniziato a diventare un mezzo espressivo nonchè il vero prolungamento della sua anima. Capito questo, Anthony ha iniziato a distaccarsi dalle band che avevano l’esecuzione di cover come unico obiettivo, dando il via a progetti che avessero la voglia e l’urgenza di scrivere brani propri. Fonda successivamente un gruppo, i Night Road con il quale scrive diversi brani e, fatta eccezione per qualche cover da proporre all’interno della scaletta, il percorso autorale e compositivo di Anthony inizia così ad essere decisamente più appagante. Nel frattempo, un’altra esperienza artistica ha cominciato a farsi strada in Anthony, quella delle collaborazioni con altri artisti sia in studio che live. Le influenze musicali dell’artista infatti, con il passare del tempo si erano articolate sempre di più. La musica folk italiana e straniera e la chitarra spanish hanno avuto un ruolo importante nel suo modo di comporre e suonare e, oltre alle collaborazioni, molte sono state le composizioni di Anthony in quella direzione artistica. Il 2013 è stato un anno di svolta nella sua vita in quanto, non potendosi dedicare alla musica in modo totale a causa di un lavoro ordinario che, seppur gli piaceva era comunque un limite in termini di tempo, ha deciso di licenziarsi per acquistare un piccolo locale che sarebbe diventato il suo piccolo studio di registrazione. Ha iniziato così a vivere solo ed esclusivamente di musica, insegnando chitarra e occupandosi di produzioni musicali quali Demo, Ep, Singoli. Con I Night Road le cose funzionavano bene, così come le collaborazioni musicali ma, sempre nel 2013 Anthony ha sentito l’urgenza di scrivere, comporre e produrre qualcosa che fosse soltanto suo, senza influenze esterne di nessun tipo. Nasce così il desiderio di creare un album solista nel quale raccontarsi. Nasce “Walking On Tomorrow”. Preso atto di questo, Anthony capisce che l’unico modo per dedicarsi completamente alla scrittura, composizione e produzione di un intero album, è quello di lasciare i Night Road ed è stato così che alla fine del 2013, inizia per lui una nuova avventura.

     

     

    Contatti e social

    www.facebook.com/AnthonyValentinoWOT/

    www.instagram.com/anthonyvalentinowot85/?hl=it

    www.anthonyofficial.com

  • King Holidays presenta il suo Oriente: personalizzato, diversificato e sostenibile

    Punta a valorizzare la diversità, a promuovere la conoscenza, a superare le barriere e a sorprendere attraverso il valore aggiunto dell’autenticità: è l’Oriente firmato King Holidays, raccolto nella brochure di validità annuale già disponibile in tutte le agenzie di viaggi e sfogliabile online sul sito www.kingholidays.it

    “Quest’anno – dichiara Barbara Cipolloni, product manager King Holidays – abbiamo diverse novità di prodotto, con un focus su India e Indocina, ma l’aspetto a cui teniamo di più è l’approccio che permea tutte le destinazioni: promuoviamo un turismo sostenibile, rispettoso dell’ambiente e veicolo di conoscenza, in un’ottica di apertura e di condivisione con l’“altro”. Soprattutto, puntiamo sull’accessibilità dell’esperienza: non vogliamo sorprendere a tutti i costi il cliente con proposte forzate o fuori luogo. Il valore aggiunto di un viaggio è la sua autenticità, il contatto diretto e senza mediazioni con la realtà locale, l’emozione di un paesaggio o di uno sguardo. E, come sempre, più le cose sembrano semplici da realizzare, più sono difficili da ottenere”.

    Tra circuiti avventura e tour di gruppo, il prodotto King Holidays si distingue per la grande attenzione prestata all’assistenza, sempre immediata ed efficace, garantita dalla sinergia tra la rete di corrispondenti locali e una centrale operativa attiva h24, pronta ad intervenire in caso di imprevisti. Tante anche le offerte speciali abbinate alla maggior parte dei programmi: un sistema di icone accanto ad ogni itinerario permette di identificare immediatamente le diverse opportunità disponibili così da rendere il viaggio sostenibile … anche per il portafoglio!

    INDIA SRI LANKA E MALDIVE

    Apre il catalogo la sezione dedicata all’India, con due tour di gruppo nuovi a partenze garantite: il primo, “Discovery Rajasthan” di 14 giorni, si concentra sulla regione più suggestiva del Paese, dedicando una particolare attenzione alla conoscenza delle tradizioni locali, a cominciare dal rito del Muoli, il filo di cotone rosso che viene legato al polso in occasione delle cerimonie induiste, offerto in dono a tutti i partecipanti al viaggio al loro arrivo a Delhi; il secondo tour “Panorami Indiani”, di 8 giorni, segue il percorso classico del nord, da Delhi a Varanasi, toccando il mitico Taj Mahal di Agra, i santuari tantrici di Khajuraho e la città rosa, Jaipur, dove, ospiti di una famiglia locale, si imparano i rudimenti della cucina tradizionale: ricette semplici dal gusto delizioso. Chiude la sezione dedicata all’India il combinato “India e Maldive”, che abbina un tour su base individuale alla volta di Delhi, Jaipur, Fatehpur Sikri e Agra con un soggiorno di 7 notti in uno dei tanti resort disponibili nell’arcipelago.

    Maldive protagoniste anche nella programmazione dedicata allo Sri Lanka, con “Antica Ceylon e Maldive”, che si affianca al ritorno di “Isola Risplendente”, tour di 10 giorni che combina la visita delle tappe tradizionali del Paese, come la fortezza di Sigirya e la città di Kandy, con la conoscenza di luoghi e aspetti meno noti: i villaggi rurali e le risaie “kamatha”, la cultura dei massaggi a base di erbe e spezie, la produzione artigianale di Batik e la tecnica della pesca sul palo di Weligama.

    INDOCINA

    Grandi novità anche in Indocina, con diverse new entry che si affiancano agli inserimenti dello scorso anno. “L’Indocina – ha dichiarato Barbara Cipolloni, product manager King Holidays – è in costante crescita: quest’anno abbiamo investito molto e abbiamo sperimentato in prima persona una serie di circuiti alternativi, per arrivare ad offrire una programmazione che risulta tra le più complete e differenziate disponibili sul mercato. Accanto ai tour tradizionali, ci siamo concentrati sui combinati tematici, comprese alcune proposte molto ricercate, come la visita della Golden Rock in Birmania. Proviamo per la prima volta “Thailandia Express”, una Thailandia semplice ed essenziale, pensata per chi ha poco tempo a disposizione e desidera sperimentare un primo approccio con l’Indocina, in vista di viaggi più complessi”.

    Organizzato su base individuale, “Thailandia Express”, di 9 giorni, parte da Bangkok, che si visita con i mezzi pubblici per vivere in prima persona la brulicante atmosfera della megalopoli, per proseguire in aereo alla volta di Chiang Mai e Chiang Rai, dove si ammira il Triangolo d’Oro, il celebre punto panoramico sul Mekong dove la Thailandia incontra il Laos e la Birmania, con la possibilità di attraversare il fiume a bordo delle imbarcazioni tipiche. Tra gli highlights del viaggio anche la visita ad un centro di coltura di orchidee, l’incontro con la tribù Shan e un’escursione a Mae Hong Son, per ammirare il caratteristico ponte in bambù sopra le risaie che collega la strada principale ad un monastero e le grotte calcaree di Tham Lot Cave, con colonne di sedimenti alte anche 20 metri. Sempre in Thailandia, King Holidays ripropone “Fantasia Thai”, itinerario completo di 15 giorni che tocca Bangkok e i siti archeologici di Ayutthaya, l’antica capitale del Regno Siam, e di Sukhothai. Viaggiando verso nord si raggiungono il Triangolo d’Oro e Chiang Mai, per visitare un insediamento karen, dove vivono le donne “dal lungo collo”, note in tutto il mondo per i numerosi anelli in ottone che cingono il loro collo sin da bambine. Gran finale al mare, sulle coste di Koh Samui. Chiudono la programmazione thailandese i soggiorni a Krabi, Phi Phi Island e Phuket, che possono essere combinati con un minitour di 4 giorni a Bangkok.

    Totalmente riconfermata la programmazione relativa alla Birmania con “Birmania Autentica” e “Birmania Classica e Golden Rock”. Il primo è un tour di 12 giorni che consente di immergersi nella spiritualità e nella natura di un Paese ancora tutto da scoprire: tra le esperienze più importanti, da segnalare l’emozionante giro in barca sul lago Inle e la visita alle grotte di Pindaya (con la possibilità di assistere ad una dimostrazione sull’antica tradizione legata alla preparazione del tè). Il secondo è un itinerario più impegnativo, che ripaga con un elevato tasso di suggestione! Comprende visite al tempio Dhammayangangyi (il santuario più grande di Bagan), al monastero Shwenandaw e a Kyaikthyio, nota meta di pellegrinaggio buddhista, in cui un enorme masso ricoperto di oro, conosciuto come la “Roccia d’Oro”, è inspiegabilmente sospeso in equilibrio sul bordo di un precipizio.

    Ancora più a est, tornano in catalogo “Vietnam Experience” e “La Terra dei Sorrisi”, programmi monografici dedicati a Vietnam e Cambogia, con partenze di gruppo tutto l’anno. A questi si associano diversi combinati, come “Gioielli Khmer”, circuito di 10 giorni che abbina il calore del Vietnam alle straordinarie bellezze architettoniche della Cambogia, e “Perle dell’Est”, tour di 13 giorni tra Vietnam e Laos, che torna in catalogo dopo qualche stagione di assenza. La novità è “Nel Cuore del Mekong”, itinerario di 12 giorni che consente di scoprire la maestosità del Laos e le testimonianze dell’antico regno Khmer della Cambogia: un viaggio tra paesaggi mozzafiato e luoghi ricchi di storia, per entrare in contatto con le tradizioni locali, navigando lungo le acque del Mekong. In Laos si cena insieme ad una famiglia locale per assistere alla cerimonia Sou Khouan, conosciuta come la cerimonia Baci, e si entra nel tempio di Vat Nong alle 5:30 del mattino per osservare la cerimonia del Tak Bath, processione monacale a cui partecipano anche i devoti, offrendo cibo in dono. In Cambogia, accanto alla visita dei grandi siti archeologici, si toccano il villaggio galleggiante di Kompong Kleang, noto per le case su palafitta che vengono spostate dagli abitanti in base all’alternarsi delle stagioni, il curioso villaggio di Skun, rinomato per il mercato dei ragni, e Koh Dach, l’Isola della Seta, che si visita in tuk tuk per vivere la vita di ogni giorno.

    MALESIA E INDONESIA

    Dopo aver rappresentato le grandi novità dell’edizione 2018/2019 del catalogo, vengono riproposte Malesia ed Indonesia, con un mix di offerte tra circuiti itineranti e soggiorni mare in località paradisiache. Al catalogo si affianca una programmazione extra sul Borneo, trasmessa alle agenzie di viaggi attraverso locandine e strumenti social.

    Si comincia con “Malesia Classica”, un tour di 9 giorni con partenze garantite ogni sabato, che mette in mostra tutto ciò che di meglio la destinazione ha da offrire: dalla capitale Kuala Lumpur al ricco patrimonio etnico, culturale e religioso della regione peninsulare, fino alla visita della città coloniale di Penang e dei paesaggi suggestivi delle piantagioni di thè. A completare la programmazione in Malesia, ci sono i soggiorni mare in alcune delle zone più belle come Langkawi e Pangkor, entrambe nello stretto di Malacca, e le isole di Redang e Parenthian Kecil che, oltre a possedere splendide spiagge di sabbia bianca finissima, rappresentano anche un centro di conservazione di numerose specie marine, tra cui le tartarughe.

    In Indonesia, King Holidays ripropone “Indonesia Essenziale e Mare”, un itinerario pensato non solo per chi desidera ammirare le bellezze paesaggistiche dell’isola di Bali, ma anche rilassarsi qualche giorno sulle spiagge di Gili Trawangan. Tanti anche i resort per una vacanza di solo mare, con possibilità di scegliere tra Bali, Lombok e la stessa Gili Trawangan.

    CINA

    La Cina si riconferma una delle destinazioni maggiormente richieste del catalogo: sull’onda dei buoni risultati della stagione 2018/2019, il TO ripropone in programmazione 3 tour di gruppo differenziati per tipologia di itinerario e grado di complessità, con partenze bisettimanali tutto l’anno, ogni mercoledì e domenica, a cui si aggiunge una terza partenza settimanale in luglio e agosto, ogni venerdì.

    Si parte con “Cina Essenziale” che, in 9 giorni, raccoglie tutti i “must” per un primo approccio con il Paese: Pechino con la Città Proibita, la Grande Muraglia, Xi’An e l’Esercito di Terracotta, Shanghai e il suo celebre Bund. Si prosegue con “Tesori della Cina e Hong Kong”, che aggiunge un’estensione a Guilin tra paesaggi naturali di rara bellezza, caratterizzati da picchi montuosi, formazioni rocciose e fiumi più volte celebrati da pittori e poeti, come il fiume Li, che si attraversa in crociera tra verdissime risaie e pittoreschi villaggi, incontrando i pescatori che praticano ancora la tradizionale pesca con il cormorano. Lasciata Guilin, si procede in treno alla volta di Guangzhou, dove si visita uno dei templi ancestrali meglio conservati della dinastia Qing, per poi fare rotta, sempre in treno, alla volta di Hong Kong. Chiude la programmazione “La Bella Cina”, tour di 14 giorni che permette di scoprire la Cina più iconica e affascinante: dalla passeggiata in un giardino in stile Ming fino alla visita di una fabbrica di terracotta, per ammirare da vicino la lavorazione delle statuette che riproducono il famoso esercito custodito a Xi’An. E ancora, la pittoresca Yangshuo e una gita in barca sul lago dell’Ovest, immersi in un paesaggio che sembra finto nella sua incantevole perfezione, fatto di salici, ponticelli, isolette, fiori di loto, pagode e giardini.

    GIAPPONE

    In Giappone il tour operator propone 6 tour, di cui 5 di gruppo con partenze garantite e uno su base individuale. Come nel caso della Cina, gli itinerari spaziano dalle soluzioni più semplici alle più complesse, offrendo ad ogni viaggiatore la possibilità di assecondare le proprie aspettative. “Geishe e Manga”, di gruppo, e “Giappone Facile”, su base individuale, sono due circuiti caratterizzati dal fatto di essere adatti a tutti. In 8 giorni toccano Tokyo, un santuario per i veri appassionati di anime e manga, Kyoto, l’antica capitale famosa soprattutto per i suoi numerosi templi, Gion, il quartiere delle geishe, e Nara, culla della cultura, dell’arte e della letteratura giapponese, conosciuta anche per Parco dei Cervi.

    La novità più importante è rappresentata da “I Colori del Giappone”, tour di gruppo di 11 giorni in chiave esperienziale, dedicato a chi vuole conoscere in maniera approfondita tutte le bellezze che il Sol Levante è in grado di regalare: si parte dalla moderna megalopoli di Tokyo per raggiungere la località termale di Kaga Onsen dove ci si rilassa in ryokan; c’è spazio anche per Kanazawa, che custodisce il volto feudale del Giappone sulle orme dei samurai, e per Hiroshima, con lo straordinario santuario di Itsukushima costituito da una serie di strutture a palafitta risalenti al VI secolo. Chiudono l’itinerario Kyoto e Nara, che svelano il volto più antico del Paese.

    Tornano infine “Magia del Giappone”, “Semplicemente Giappone”, entrambi di 11 giorni, e “Giappone, Cultura e Tradizione”: quest’ultimo, in particolare, propone una divertente passeggiata nel quartiere modaiolo di Harajuku a Tokyo, un’emozionante salita in funivia nel Parco Nazionale di Hakone, un pernottamento in ryokan a Takayama e la visita del Castello di Himeji, raro esempio di architettura giapponese protetto dall’UNESCO, con i suggestivi giardini di Kokoen.

  • L’affermazione della Wedding Economy

    In un mercato del lavoro sempre più saturo, in un mondo sempre più globalizzato e competitivo, il consiglio degli esperti è stato sempre quello di “inventarci un mestiere”.

    Ma noi Italiani si sa, non ci accontentiamo mai, vogliamo sempre strafare e lo facciamo bene. Quindi non ci siamo limitati a “creare un mestiere da zero” ma abbiamo generato un vero e proprio mercato che sta crescendo a dismisura e che è conosciuto come: “Wedding Industry” e che va a braccetto col ramo Wedding del Turismo.

     

    Addirittura Wedding Industry?

     

    Ebbene sì, sul territorio italiano si contano all’incirca 75 000 operanti nel settore tra Wedding Photographer Puglia, Noleggio auto Piemonte, Sartorie per abiti da sposo e da sposa e soprattutto di Wedding Planner professionisti.

    Sempre più stranieri vengono in Italia per vivere un giorno di nozze principesco affittando come location dimore storiche, sale ricevimenti lussuose e spendendo una cifra compresa fra i 54 mila euro ai 2 milioni di euro pro capite. Infatti, il target che decide di sposarsi qui ha grande potere d’acquisto poiché si tratta di professionisti come manager aziendali ed imprenditori. E poi si sa, nel giorno del matrimonio non ci sono solo due sposi ma circa 200 invitati a ricevimento. Per le orecchie degli imprenditori che operano nel settore turistico e del Wedding è una dolce musica che si trasforma in un dato effettivo: più di un milione di presenze di turisti venuti in Italia per le nozze di un amico o familiare.

    Senza tralasciare dei diversi viaggi che i protagonisti di questo magnifico giorno devono affrontare durante i preparativi per la scelta del catering, della location e come organizzarsi con le fotografie e tutto il resto.

     

    Quali sono le regioni più gettonate?

    Le regioni più gettonate sono di sicuro la Toscana, la Campania e la Lombardia ma a prender piede ci sono anche Veneto, Lazio ed il panorama rustico della Puglia.

    Proprio riguardo a quest’ultima meta, possiamo parlare di un’importante crescita della domanda di nozze tanto da mettere in moto una macchina importante che possa sistemare alcune potenziali location. Secondo i sondaggi, molti imprenditori con importanti capitali vorrebbero sposarsi all’interno di Castel del Monte, sogno che rimarrà nel cassetto in favore della salvaguardia di questo bene culturale.

    Ad essere aggiunta invece alla lista di potenziali location, è sicuramente il Castello di Trani che ha dato il via libera a matrimoni lussuosi e principeschi per chi ha il budget giusto per permettersi l’affitto.

  • Comunicazione di bambini e adolescenti tra internet e social network: convegno in Unibg

    Bambini, giovani e adolescenti alle prese con internet e i social network. Si tratta di una tematica oggi più che mai attuale e che spesso mette di fronte i genitori a dubbi e paure. Ma da questi mezzi possono scaturire anche grandi opportunità, nuove conoscenze, forme di comunicazione innovative e sfide educative. Di questo si parlerà venerdì 20 dicembre dalle ore 14:30 alle 17:30 presso l’Aula Magna della sede di Sant’Agostino dell’Università degli Studi di Bergamo al convegno “Palcoscenici dell’essere. Le comunicazioni di bambini e adolescenti nelle piazze virtuali”. L’incontro – che rientra tra gli eventi del Centro per la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento dell’Università nell’ambito delle iniziative di Ateneo di public engagement del 2019 – sarà l’occasione per presentare i risultati emersi dalla quarta campagna di indagine “Piazze reali, piazze virtuali”, realizzata in numerosi Istituti di Bergamo e provincia, con la partecipazione anche di alcuni Istituti di altre province lombarde.

    Nel corso della manifestazione – di carattere divulgativo e destinata principalmente a genitori, educatori ed insegnanti – verranno presentati e discussi i dati raccolti durante una novantina di focus group con studenti e genitori, e di oltre 6000 questionari somministrati a bambini e ragazzi dalla quinta primaria alla quinta superiore. Tema centrale, la comunicazione di bambini e adolescenti alle prese con gli strumenti telematici e l’importanza di aggiornare metodologie d’insegnamento, programmi e corsi ai nuovi mezzi di comunicazione.

    Interverranno numerosi esperti, introdotti dal Prof. Marco Lazzari, Direttore Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università di Bergamo. Due le tavole rotonde che analizzeranno rispettivamente i focus group e i questionari. Nella prima interverranno Roberto Lusardi e Lavinia Pontigia (Università di Bergamo), Giordano Feltre (Ufficio Pastorale Età Evolutiva) e Marilisa Zappella (Coordinamento Comitati Genitori) coordinati da Alice Ponzoni (OSCARV@bg). Alla seconda parteciperanno Eleonora Florio, Andrea Greco, Nicola Palena, Federica Baroni (Università di Bergamo) coordinati da Marco Lazzari (Università di Bergamo).

    La ricerca è parte dell’attività della quarta campagna di indagine di Oscarv@bg, l’Osservatorio sulla comunicazione degli adolescenti tra reale e virtuale, nato dalla collaborazione dell’Università di Bergamo con Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo, Comune di Bergamo, Provincia di Bergamo, ATS di Bergamo, Fondazione Bergamo nella storia, MEDAS (Movimento Educativo Diritto Allo Studio), COOR. CO. GE (Coordinamento delle Associazioni e dei Comitati Genitori delle scuole Superiori della provincia di Bergamo), Ufficio per la Pastorale dell’Età Evolutiva della Diocesi di Bergamo.

    Per informazioni: www.unibg.it

  • Il primo e-commerce per gli amanti del Padel

    Il Padel è una divertente disciplina che può essere esercitata da qualsiasi persona indipendentemente dall’età, sesso o condizioni fisiche.

    Questo sport può essere praticato sia all’aperto che dentro ad un impianto coperto, e le regole sono, praticamente, quasi come quelle del tennis.

    Tutti gli sportivi, e non, possono iniziare a praticare questa disciplina sportiva per tenersi in forma, in modo semplice e senza faticare troppo.

    È anche una bella e divertente occasione per poter riuscire ad incontrare degli amici che, magari, è difficile incontrare in altre occasioni, ed è un ottimo passatempo anche per tutta la famiglia.

    La racchetta del padel si presenta solida con dei fori al suo interno per rendere più leggero il suo peso, e la sua lunghezza non supera i 45, 50 centimetri. Le palline, invece, sono pressoché simili a quelle del tennis.

    Giocarci è semplice: il giocatore che serve la palla è esattamente situato, diagonalmente, nella posizione opposta a quella del suo avversario. Prima di battere deve far rimbalzare una volta la palla sul pavimento per poi iniziare un set di battute che si alternano dalla parte destra del suo campo alla parte destra del campo del suo avversario e viceversa.

    Se siete amanti di questo sport e state cercando dei prodotti di qualità, oppure siete alle prime armi e desiderate degli articoli professionali da sfoggiare durante le partite con i vostri amici, siete finiti proprio nel posto giusto.
    Qui di seguito vi saranno forniti svariati consigli per poter procedere sull´acquisto migliore per quanto riguarda l´abbigliamento, la racchetta e gli accessori necessari e utili per questo sport.

    Racchette per padel Roma: La prima piattaforma online per gli amanti del padel.

    Mister padel è il primo ecommerce che comprende la vendita di tutti gli accessori adeguati al padel.

    L´azienda è situata a Roma, ma dà la possibilità a tutti gli amanti di questo sport, di poter acquistare i suoi prodotti anche attraverso internet, senza dover per forza impazzire in mezzo a centinaia di negozi per poi uscire, magari, con sacchetti vuoti, stanchi e insoddisfatti.

    Articoli come racchette, borse, palline, accessori e scarpe saranno alla portata di tutti con un solo click.

    Racchette:
    Le racchette si suddividono in base al vostro livello sportivo.

    Se siete principianti, sul sito potete trovare una vasta scelta di racchette adatte al vostro livello, come, ad esempio, quelle che sono state presentate da Adidas; il loro spessore è di 38 cm e il peso va dai 350 a 365 grammi.

    Se siete amanti del padel si, ma volete anche che l´occhio faccia la sua parte, per voi è presente la valkyria high evolution! Difatti, questa racchetta, oltre a mostrare una forte resistenza per le sue caratteristiche con cui è stata creata e un alta prestazione nel gioco, grazie alla gomma che la rende davvero maneggevole, si mostra anche con una grafica diversa rispetto alle altre, confermandosi, addirittura, una delle racchette più sofisticate e belle di tutti i tempi.

    La RP 790 whip polhietylene, invece, è mirata per quei giocatori esperti e competitivi, grazie anche alla sua potenza nel far rimbalzare la palla sul suo telaio dopo averla raccolta. Non solo, è un’ottima racchetta anche per coloro che dispongono di problemi al gomito!
    Il suo peso è di 360-385 grammi, e il suo profilo è di 38 millimetri. Ha potenza e controllo del 90%.

    Ma diverse sono le racchette disponibili sul sito, come, ad esempio:

    la vario, una racchetta creata con una tecnologia 3D e con un telaio tubolare di fibra di vetro con rinforzo di carbonio, per un gioco di controllo, e che, grazie alle sue caratteristiche, si mostra forte e resistente, 38 millimetri di profilo e non supera i 365 grammi di peso.

    La racchetta Hexagon – Nexxo: il suo peso è di 360/370 grammi e il suo profilo è di 38 millimetri.

    Si presenta con due strati di fogli di fibra di vetro più un foglio di carbonio; la sua potenza è del 90% e il suo controllo è del 100%.

    Ma non sono finite qui, un consiglio: se quello che state cercando non è presente in lista, la cosa migliore da fare è provare a sfogliare il catalogo che presenta il sito mister padel e procedere alla scelta.

    Abbigliamento per padel:

    Ogni sport ha il suo abbigliamento, e anche il padel non è da meno.  L´indumento più importante è la scarpa a causa della dinamica con cui si presenta questo sport.

    Le scarpe utilizzate in tutti gli sport con la racchetta, hanno la caratteristica di una particolare suola che permette, al giocatore, di avere una buona presa e rapidi cambi di direzione sul campo.

    Grazie a queste particolari calzature, non solo il giocatore riesce ad ottenere alte prestazioni nel gioco, ma ha anche una protezione verso la sua caviglia, limitando, così, possibili distorsioni o infortuni.

    Sul sito potrete trovare diverse calzature sia da uomo che da donna.

    Le extreme lady, le extreme e le extreme padel man sono scarpe ideate da Dunlop per ogni genere di giocatore. Costruite con tecnologia cushtec per un comfort e un ottima ammortizzazione, con un shieldTe per un eccellente flessibilità, con un rinforzo nella parte del tallone e con delle componenti di alta qualità per farle durare nel tempo.

    Oltre le scarpe, un piccolo suggerimento è quello di indossare pantaloncini, durante il gioco, per facilitarne il movimento; degli scaldamuscoli, se siete poco allenati o principianti e una maglietta a maniche corte, o una canotta, anch´esse per rendere migliore lo spostamento delle braccia. Attenzione, però, a quest´ultimo consiglio: se dovete svolgere una partita tra amici, o in famiglia, si può procedere ad indossare indumenti a maniche corte, ma nel corso di tornei della Federazione, non sono accetti magliette o canotte smanicate.

    – Accessori per padel:
    Gli accessori sono quelli che vi completano l´abbigliamento consigliato per questo sport.

    Difatti, gli accessori migliori si dividono in:

    • Visiera: la visiera è molto utile sia per le donne che per gli uomini, perchè vi aiuta ad avere una visibilità eccellente quando le vostre partite le dovete tenere in campi esterni, soprattutto durante le giornate di pieno sole. Solitamente si presentano con una striscia di velcro per aiutare il giocatore a regolare le dimensioni.
    • Polsini e fasce: accessori fortemente consigliati per degli amanti del padel come voi; difatti, questi accessori sono molto suggeriti per ogni tipo di persona che pratica uno sport, poiché essi aiutano a limitare la traspirazione.

    Durante le partite quello che si fa maggiormente è correre da una parte all´altra del campo, finendo, così, inevitabilmente, per sudare. Le gocce di sudore possono rischiare di ledere la vostra concentrazione, ed è proprio per questo motivo che i polsini e le fasce vi saranno strettamente utili durante tutte le partite estive e afose che andrete a fare! Sono anche consigliate, però, per ogni altro tipo di sport.

    Ora siete pronti verso un nuovo acquisto agli accessori, indumenti e racchette per il padel, e dritti alla volta di una partita vincente!

  • Debutta “Come bestie allo zoo” degli Artisti Fuori Posto al Teatro delle Saline

    Immagina una città che potrebbe essere la tua. Immagina i palazzi di una periferia. Immagina le persone che vivono dentro uno di quei palazzi. Infine immagina di essere tra loro e di sentirti come una bestia allo zoo. E “Come bestie allo zoo” è proprio il nome della nuova produzione della compagnia Artisti Fuori Posto che debutterà il 21 Dicembre alle ore 21:00 al Teatro delle Saline di Cagliari all’interno della rassegna “Botti di Natale” organizzato dalla compagnia teatrale Origamundi.

     

    Lo spettacolo, scritto e diretto da Filippo Salaris e arricchito dalla colonna sonora originale di Michele Marescutti, è ambientato nella città di Cagliari dove gli Artisti Fuori Posto indagano sulle dinamiche umane che portano all’odio all’interno di una città multietnica, in cui la convivenza forzata e la povertà generano illegalità. In scena gli attori Alessandro Pani, Francesca Saba, lo stesso Filippo Salaris e la voce registrata di Piero Murenu, presentano uno spaccato di vita che disegna un mondo in cui tutti sono vittime e tutti sono carnefici di qualcun altro. 

     

    “In un certo senso questo si sposava bene con l’idea che avevamo della città. Ci eravamo cresciuti dentro, da quando eravamo bambini. In quelle strade ci avevamo giocato a pallone, ci siamo scambiati le figurine. Ci siamo raccontati i nostri segreti. Ci stavamo stretti e comodi allo stesso tempo. Eravamo come bestie allo zoo”, racconta Crabu che, insieme a Garau e Claudia, è uno dei tre personaggi che danno vita al testo, a cavallo tra la commedia e la tragedia esistenziale.

     

    Una tragedia dettata dalle dinamiche culturali del quartiere, della famiglia e della criminalità che portano tutti a sopraffare o a essere sopraffatti. Come dice uno dei personaggi, Garau, “siamo tutti i negri di qualcuno” e se non vuoi essere schiacciato devi trovare qualcuno da schiacciare, in una costante e animalesca lotta tra gli ultimi per diventare i penultimi.

     

    Sede spettacolo: Teatro delle Saline – Piazzetta Billy Secchi 3/4, CAGLIARI

    Giorno:  21 Dicembre 2019, Ore 21:00

    Ingresso:  INTERO: 10 €

    Informazioni e Prenotazioni

    Compagnia Origamundi Teatro

    Tel. 333 6853960

    Mail. [email protected][email protected]

     

    www.artistifuoriposto.com

  • CappottoMio Eni, in grado di ridurre i consumi energetici del 30-50%

    Diminuisce la bolletta, aumenta il comfort e la sicurezza: è il servizio CappottoMio di Eni gas e luce finalizzato alla riqualificazione energetica degli edifici condominiali in grado di ridurre i consumi energetici del 30-50%

    CappottoMio Eni, l’isolamento termico a cappotto per i condomini

    Una soluzione tecnologica efficace ed efficiente per ridurre le dispersioni termiche degli immobili condominiali: in una sola parola, CappottoMio, l’isolamento termico a cappotto targato Eni gas e luce. L’innovativo servizio – frutto della collaborazione tra le diverse professionalità della società energetica e i suoi partner – è stato lanciato nel 2018 con un preciso obiettivo: accelerare la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio nazionale con uno strumento in grado di garantire, oltre al risparmio, anche sicurezza e comfort abitativo.

    L’isolamento termico a cappotto o più semplicemente il “cappotto termico”, è una tecnica di coibentazione delle pareti (esterne o interne) di un edifico che richiede l’applicazione di un materiale isolante sulle superfici, caratterizzato da traspirabilità, impermeabilità, fonoassorbenza e bassa conducibilità termica; si va dalla lana minerale al sughero, dal polistirene espandibile (EPS) agli aerogel d’ultima generazione.

    Da tradizione l’isolamento termico a cappotto è un intervento di riqualificazione diffuso soprattutto tra villette unifamiliari e piccoli edifici residenziali. Tuttavia, anche grazie agli ultimi interventi normativi, la soluzione si sta facendo strada anche sulle facciate di grandi condomini. A fare da apripista nel settore è CappottoMio, il servizio tecnico-finanziario di Eni gas e luce, lanciato appositamente per migliorare l’efficienza energetica dei condomini. L’intervento prevede l’installazione di pannelli isolanti e include anche l’adeguamento energetico delle centrali termiche condominiali e interventi di consolidamento antisismico.

    I vantaggi? È in grado di ridurre i consumi energetici dal 30 fino al 50 per cento (Fonte: ENEA 2018 – target condomini), riducendo i rumori esterni e aumentando il confort abitativo. Eni gas e luce fornisce i tecnici e gli specialisti, assicurando il supporto in ogni fase del servizio, dall’analisi di fattibilità fino alla garanzia della detraibilità degli interventi. La riqualificazione dei condomini gode, infatti, di un trattamento speciale sotto il profilo IRPEF: i lavori di retrofit energetico danno diritto a richiedere l’ecobonus del 75 per cento e il sismabonus dell’85 per cento per la messa in sicurezza dal rischio sismico.

    Grazie gli ultimi interventi normativi in campo degli sgravi fiscali per l’edilizia, il condominio che intende installare CappottoMio potrà scegliere se ottenere lo sgravio spalmato su dieci anni o cedere tutte le detrazioni fiscali ottenibili direttamente alla società che effettuerà il lavoro (in questo caso partner specializzati di Eni gas e luce). La cessione del credito rende così possibile agli utenti di versare all’impresa solo l’importo rimanente a saldo della spesa totale. Il servizio CappottoMio permette anche al condominio di ottenere il finanziamento a tasso fisso di tale importo residuo fino a una durata massima di dieci anni al fine di consentire, con i risparmi ottenuti, la copertura dei costi.

    Rinnovabili.it
    Redazione
    http://www.rinnovabili.it

    FonteRinnovabili.it

  • Auguriamo un Buon Natale all’insegna dell’AIUTO

    L’aiuto è la motivazione di base dei Ministri Volontari di Scientology, con lo slogan “Si può fare qualcosa a riguardo”: si spostano ovunque in caso di necessità o disastri.

    I Volontari applicano le metodologie illustrate al sito: www.volunteerministers.org ed usate continuamente in momenti di estrema difficoltà, ma queste informazioni si dovrebbero utilizzare tutti i giorni per affrontare meglio le complessità della vita.

    Le forme più comuni di aiuto prestato dai Ministri Volontari sono probabilmente le assistenze: tecniche di base che alleviano il trauma emozionale e spirituale delle lesioni e favoriscono il processo di recupero, tratte dalle opere del FILOSOFO UMANISTA L. RON HUBBARD.

    Ma sono comunque 19 gli argomenti delineati al sito sopracitato; bambini, matrimonio, droghe, comunicazione, lavoro, soppressione, studio, e tante altre problematiche che assillano chi non sa come fare.

    L’équipe di Ministri Volontari è sempre in movimento per aiutare sia in caso di calamità naturali ma anche attraverso le numerose attività di volontariato a favore della comunità, pulizia del degrado, raccolta siringhe abbandonate, volontariato nelle case di riposo, prevenzione alla droga campagne sui Diritti Umani e con la guida che propaga il buon senso “La via della felicità”.

    Chiunque sia desideroso di aiutare può diventare un ministro volontario. Al sito www.volunteerministers.org è possibile addestrarsi gratuitamente, richiedere seminari gratuiti o trovare una forma con la quale poter aiutare il prossimo.

    Ecco come i volontari augurano Buon Natale veramente a tutti: all’insegna dell’aiuto!

  • Agricoltura BIO su internet

    Ecco perché preferire i prodotti bio a Roma e in tutta Italia

    Oggi sentiamo spesso parlare di agricoltura biologica, e molte famiglie della Capitale hanno già scelto i prodotti bio a Roma

    In un tempo che richiede attenzioni all’eco-sistema molto più profonde, l’agricoltura biologica può dare un contributo alla causa. Semplicemente perché permette di coltivare dei prodotti secondo il ritmo voluto dalla natura e dalle stagioni, dunque senza forzature. Come nel caso dell’impiego di prodotti chimici, che mettono a repentaglio non soltanto la salute dell’ambiente, ma anche quella dell’essere umano, in quanto lasciano dei residui di queste sostanze negli alimenti che consumiamo. Proprio per questo motivo, l’informazione non è mai abbastanza: ecco perché oggi scopriremo insieme cos’è l’agricoltura bio, e quali sono i suoi grandi benefici per la natura e per l’uomo.

    Definizione di agricoltura biologica

    Chi ha intenzione di acquistare i prodotti bio a Roma, vorrà prima sapere di cosa si tratta esattamente, perché spesso si fa confusione sul tema del biologico. Ecco, dunque, una definizione tanto semplice quanto efficace: quando si parla di alimenti bio, si fa riferimento a quei cibi provenienti da coltivazioni e allevamenti rispettosi della natura. Dunque quei sistemi di produzione che non si avvalgono del supporto di sostanze come i diserbanti, i pesticidi e i fungicidi industriali. Lo stesso discorso viene applicato pure ad altri elementi dannosi, come gli anticrittogamici e i fitofarmaci. Di fatto, si usano soltanto i concimi naturali come il letame, e quello ottenuto dal compostaggio degli scarti vegetali. In altre parole, si gioca seguendo le regole imposte da Madre Natura.

    Perché scegliere i prodotti BIO a Roma

    A Roma, così come in tutta Italia, consumare alimenti biologici fa bene ed è preferibile, per una vasta gamma di motivazioni. Per prima cosa, come anticipato poco sopra, questi cibi sono “puliti”, nel senso che non contengono le scorie altrimenti ereditate dall’utilizzo di sostanze chimiche come i pesticidi. In secondo luogo, si tratta di prodotti che hanno un gusto molto più pieno e naturale, rispetto agli alimenti coltivati secondo tecniche di tipo industriale. E non dimentichiamoci che i cibi biologici premiano pure la biodiversità, e non nuocciono agli animali degli allevamenti.

    Gli altri vantaggi delle coltivazioni secondo natura

    Le industrie devono produrre secondo ritmi forsennati, per aumentare gli introiti, e questo ha un impatto molto invasivo sul pianeta. I terreni vengono spesso forzati con scavi e altro, in modo tale da farli rendere al meglio, con tutte le conseguenze negative del caso. Grazie alle coltivazioni green, invece, si evita tutto questo: nello specifico, le tecniche agricole rispettano il terreno e i suoi equilibri fondamentali, regalando molti benefici al nostro eco-sistema. Anche la fase della fertilizzazione, come detto, avviene secondo principi etici e impiega soltanto compost e letami naturali. Infine, conviene consumare i prodotti bio a Roma perché fanno bene anche alla nostra salute, visto che sono molto più ricchi di sostanze nutritive.

    Qui vale la regola dell’abito che non fa il monaco. Anche se nell’aspetto possono sembrare imperfetti, in realtà i cibi biologici sono buonissimi e fanno bene a tutti.

  • Concerto in Villa “Aspettando il Natale”

    Non solo bellissima musica … ma un iniziativa di beneficenza ad opera dei volontari de La via della felicità.

    Padova: Si terrà domenica 22 dicembre la festa di beneficenza “Aspettando il Natale” ospitata a Villa Lanza, con un prestigioso concerto accompagnato dal Pianista Andrea La Rosa e il trombettista Sean Lucarello che, nonostante la giovane età ha collaborato con musicisti quali Fabrizio Bosso, Mauro Ottolini, Alex Sipiagin e altri. Le voci sono di Chiara Carrino, dotata di una potente voce black che sorprende sempre il pubblico che l’ascolta e la fantastica voce del soprano Cristina Santi.

    Da più di 20 anni i volontari de La via della felicità si adoperano per raccogliere doni da distribuire; inizialmente erano solamente persone più anziane oppure ospiti delle case di riposo, da qualche anno però l’attività si è estesa alle famiglie che per la crisi si son trovate in difficoltà.

    I doni raccolti e impacchettati verranno distribuiti direttamente ad amministratori, associazioni e parrocchie che pensano poi alla consegna.

    Per il pubblico saranno anche disponibili copie gratuite dell’opuscolo La via della felicità di L. Ron Hubbard, guida al buon senso a cui i volontari si ispirano da anni per la realizzazione dell’evento di beneficenza.

    Dalle 15.30 apertura porte con dolci natalizi, alle 16.30 inizio dell’evento e Concerto

    Aspettando il Natale”

    Ingresso libero

    Villa Lanza, sede della Chiesa di Scientology di Padova, via Pontevigodarzere, 10. Per informazioni 049 8756317 o 393 3332499 [email protected].

  • SALVADOR DALI’ VERSO PARMA 2020

    Salvador Dalì 30 Years After the Genius conquista Parma

    Strepitoso successo di pubblico alla galleria ART&CO Parma per l’inaugurazione della mostra Salvador Dalì 30 Years After the Genius.

    Nella suggestiva Parma, a pochi giorni da Natale, si accendono i riflettori sull’esposizione di Salvador Dalì che regala, con un evento di grandissimo spessore artistico e culturale, un prestigioso fiore all’occhiello alla città ducale. (altro…)

  • Le insegne luminose hanno l’obbligo di marcatura CE?

    Nella nostra quotidianità, siamo circondati dalle insegne luminose. In tutte le grandi città, ma negli ultimi anni anche in quelle più piccole, le vie commerciali dei centri sono caratterizzate dalle insegne luminose, che pubblicizzano tantissimi tipi di servizi.

    Questi prodotti hanno l’obbligo di marcatura CE, in quanto rientrano nella categoria dei prodotti elettrici ed elettronici.

    Le insegne luminose immesse in libera pratica nella Comunità Europea devono obbligatoriamente essere marcate CE. Nei paesi extra europei, le legislazioni non sono le stesse e la marcatura CE potrebbe non essere richiesta.

    Come devono essere caratterizzate le insegne luminose?

    Di solito sono sempre posizionate all’esterno, per questioni di visibilità e dimensione. Per questo motivo bisogna considerare più fattori: principalmente gli agenti atmosferici e l’altezza. Infatti, non devono essere raggiungibili da persone e animali, per evitare possibili rischi.

    Infine, in quanto a LED o di altro genere, hanno l’obbligo di marcatura CE, sempre e comunque.

    Le insegne luminose e i prodotti da costruzione

    Alcune insegne più grandi rispetto alla norma, vengono installate su strutture di varia natura. Queste strutture sono chiamate: prodotti da costruzione ed hanno l’obbligo di marcatura CE, secondo il Regolamento 305/2011/UE e la norma armonizzata UNI EN 1090. La norma armonizzata prevede anche l’intervento di un organismo notificato per verificare e testimoniare il sistema di produzione.

    Come fare la marcatura CE di questi prodotti?

    Per qualsiasi dubbio e richiesta, la C & C sas è sempre a disposizione per fornire indicazioni sulla corretta marcatura CE delle insegne luminose e di tutti gli altri prodotti che richiedono questo obbligo.

    Mail: [email protected]

    Tel: +39 347 3233851

  • Unibg: approvato il piano strategico triennale 2020-2022

    Dopo il parere positivo del Senato Accademico lunedì 16 dicembre e l’approvazione all’unanimità del CDA martedì nel tardo pomeriggio, l’Università degli Studi di Bergamo ha varato il piano strategico 2020 – 2022, grazie al quale l’Ateneo delinea le linee d’azione in ambito di didattica, ricerca, terza missione e infrastrutture.

    Un piano che delinea il nuovo volto dell’Università degli studi di Bergamo con nuovi spazi a disposizione degli studenti e al servizio della comunità, ma anche un notevole arricchimento dell’offerta formativa, grazie all’introduzione di nuovi corsi di laurea e percorsi in ambiti strategici.

    Ma soprattutto, l’Università ha deciso di introdurre il numero “sostenibile e programmato”, dimensionato sulle infrastrutture e sul personale docente e tecnico-amministrativo.  Una sperimentazione che nell’anno accademico 2020\2021 coinvolgerà le lauree triennali e l’anno successivo, salvo diverso avviso, anche le lauree magistrali.

    Il numero “programmato e sostenibile” individuato per ogni singolo corso di laurea triennale, è in linea con la media elevata di immatricolati dell’ultimo triennio con alcune eccezioni che riguardano i quattro corsi di laurea più affollati, per i quali si è fissato un numero calmierato ma coerente con il numero registrato nell’a.a. 2018/2019. UniBG conta infatti 24mila iscritti, con un forte incremento degli stranieri (in crescita del 74,5%) e degli studenti fuori sede, (il 45% circa di iscritti da fuori provincia). In particolare l’anno accademico attuale registra un +15% sugli iscritti totali rispetto allo scorso anno e un +50% rispetto al 2012.

    Una scelta a garanzia della qualità della didattica e della centralità dello studente in tutte le dimensioni della vita universitaria – sottolinea il Rettore Remo Morzenti Pellegrini che aggiunge – a conferma della massima attenzione al singolo studente, alla sua formazione e alla sua crescita con possibilità di approfondimento e di recupero per rimanere al passo con il percorso di studi scelto”.

    Per le prove di selezione per l’ammissione ai corsi di laurea triennali, l’Università si avvarrà infatti delle soluzioni proposte dal CISIA (Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso). La nuova metodologia garantisce test differenziati per i diversi corsi di laurea, i TOLC (Test OnLine CISIA), che gli studenti hanno la possibilità di svolgere senza vincoli geografici e temporali. Il test infatti, è completamente informatizzato e può essere sostenuto in qualsiasi sede universitaria, tra le oltre 50 consorziate e nelle date ritenute migliori per lo studente all’interno di due sessioni, quella primaverile (da inizio febbraio fino al 24 aprile 2020) e quella estiva (entro il 31 agosto 2020).

    Il TOLC ha la doppia funzione di test di selezione e test di valutazione delle competenze iniziali (TVI), così che lo studente potrà colmare eventuali debiti formativi, in anticipo rispetto all’inizio delle lezioni. Un modo per valutare le proprie conoscenze e un mezzo per orientare gli studenti della scelta del percorso più adatto alle proprie esigenze e competenze.

    Nel piano strategico promosso dall’Università, sono stati inoltre toccati tre aspetti fondamentali, punti cardine del processo di sviluppo dell’Ateneo: la tecnologia, imprescindibile nello sviluppo delle capacità e dello spirito critico di ogni persona; la persona, sempre al centro dell’operato dell’Ateneo le cui azioni sono volte a valorizzarne e tutelarne le specificità e a favorirne l’operato all’interno della società e la società stessa, dove l’Ateneo opera e come tale è imprescindibile la relazione con essa e la comprensione delle sue dinamiche di cambiamento.

    Tutte le informazioni dettagliate sono disponibili sul sito dell’Ateneo all’indirizzo: www.unibg.it

  • Un’eccellenza mondiale: la gastronomia parmigiana

    Non si può parlare della città di Parma senza menzionare i prodotti della sua apprezzata gastronomia: la città ducale, infatti, vanta una serie di specialità che spaziano in vari settori, dalla pasta fresca al vino, dai salumi al formaggio. Vediamole ora insieme con una breve panoramica.

    Antipasti

    • Torta fritta: variante parmigiana dello gnocco fritto emiliano, è realizzato con farina e viene fritto nello strutto
    • Cavallo pesto (o pesto di cavallo): carne equina macinata, servita con diversi condimenti e anche, come street food, nel tradizionale panino

    Primi piatti

      • Anolini: pasta ripiena in brodo, si differenzia per forma e contenuto dai cappelletti reggiani e dagli agnolotti ferraresi
      • Tortelli di erbette: rettangoli di pasta ripieni di erbette, ricotta, uova e Parmigiano, conditi con burro, salvia e formaggio
      • Tortelli di patate e tortelli di zucca
      • Gnocchi di patate
      • Tagliolini al culatello

     

     

     

    Secondi piatti

    • Trippa alla parmigiana: ricetta povera a base di stomaco bovino e Parmigiano
    • Rosa di Parma: filetto di vitello cotto e arrotolato con, all’interno, fette di prosciutto crudo di Parma e Parmigiano a scaglie

    olga macelleria equina, carne equina parma, carne cavallo parma, macelleria parma, cavallo pesto

    Salumi e vini

    • Culatello di Zibello: il re dei salumi
    • Prosciutto di Parma: eccellenza parmigiana nel mondo
    • Salame Felino: prodotto nell’omonimo comune della provincia
    • Coppa di Parma: prodotto IGP
    • Spalla di San Secondo: può essere consumata cotta o cruda
    • Culatta: detta anche “culatello con cotenna”
    • Cicciolata: salume cotto e pressato
    • Strolghino: salame allungato di diametro ridotto

     

    • Lambrusco: vino rosso frizzante, dalla moderata gradazione alcolica
    • Malvasia: vino bianco frizzante, perfetto da abbinare con salumi e primi piatti

    Consigli utili

    Per gustare tutte queste prelibatezze della tradizione gastronomica ducale è necessario rivolgersi a un’attività specializzata nella commercializzazione dei prodotti tipici del territorio. Essendo la città nota soprattutto per i salumi, il consiglio è quello di affidarsi a una macelleria a Parma o dintorni che si occupi anche di pasta fresca. Olga Macelleria Equina è la soluzione ideale: aperta dagli anni ‘40, questa macelleria rappresenta la tradizione cittadina come nessun’altra, proponendo ogni giorno prodotti di gastronomia freschi, invitanti e di indiscussa qualità.

  • 71esima giornata internazionale dei Diritti Umani a Villa Francesconi Lanza

    Si è tenuto a Villa Francesconi Lanza, ospite nella sede di Scientology, la ricorrenza della 71esima giornata internazionale dei Diritti Umani.

    Ospiti di eccezione, reduci dalle sede delle Nazioni Unite di Ginevra, la Presidente dell’associazione Diritti Umani e Tolleranza, Fiorella Cerchiara ed il sindaco di Grantorto, Dott. Luciano Gavin. Hanno partecipato il responsabile di Padova, Massimo Galtarossa dell’associazione “Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani” ed hanno concluso l’evento con un concerto dei prestigiosi artisti lirici, l’italo uruguaiana Cristina Santi, la Sud Americana Luisa Kurtz, al pianoforte il maestro Carlos Morejano.

    La serata ha visto un’introduzione sulla giornata ed un messaggio sulle intenzioni delle Nazioni Unite, dando enfasi al valore del far conoscere i Diritti Umani ai giovani, futuri artefici della vita. A seguire gli interventi degli ospiti, un magistrale concerto lirico che ha dato risalto al valore ed al contenuto dei 30 Diritti Umani, elementi fondanti di una speranza di ripresa del livello etico e morale della nostra società.

     

  • Dario Fo e l’arte contemporanea: la mostra antologica a cura di Sgarbi e Nugnes al Micro di Roma

    Dario Fo, una delle menti più brillanti e uno dei personaggi più controversi del Novecento. A lui è dedicata la prossima mostra antologica a cura di Vittorio Sgarbi e di Salvo Nugnes che darà largo spazio anche all’arte contemporanea. L’inaugurazione, prevista per le 18 di venerdì 6 febbraio, avrà luogo presso lo spazio espositivo Micro, in viale Giuseppe Mazzini 1, a Roma. La rassegna è presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Nugnes e gode del contributo della giornalista RAI Antonietta Di Vizia e dell’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì.

    L’esposizione, in ricordo del premio Nobel, ripercorre vita e opere del maestro, e lo fa anche grazie al prezioso supporto degli scatti del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Dario Fo e di Pier Paolo Pasolini. La mostra, che verrà impreziosita con opere appartenenti ad artisti contemporanei appositamente selezionati, gode di un luogo interattivo anticonvenzionale dedicato alla creatività, appunto, contemporanea.

    Uno spazio che soddisfa pienamente l’atmosfera fervente d’arte che verrà a materializzarsi con le immagini di un Dario Fo riconoscibile nelle sue vesti istrioniche, in quelle del giullare più famoso d’Italia, e con le creazioni degli autori giudicate idonee per l’evento. Le foto di Roberto Villa infatti colgono l’occhio giocoso, l’estetica di Dario Fo, documentando con grande maestria il lavoro del genio della commedia dell’arte italiana.

    Così, sulla linea di quanto sostenuto dallo stesso Maestro, ossia che “la cultura non si può ottenere se non si conosce la propria storia”, questa mostra vuole offrire, oltre che un tributo a uno degli artefici della cultura italiana, anche la possibilità a talenti affermati o emergenti di porsi all’attenzione di pubblico e critica in un’occasione particolare. Particolare perché sono passati cinquant’anni dalla prima di Mistero Buffo e di Morte accidentale di un anarchico.

    La kermesse, che culminerà volutamente nei giorni del Carnevale, chiudendo il 23 febbraio, è accessibile a tutti dal lunedì al giovedì dalle 10.30 alle 18 e dal venerdì al sabato dalle 10 alle 18. Per informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297 o scrivere ad [email protected].

  • Quale portone scegliere per il capannone aziendale? Guida completa

    Le chiusure dei capannoni aziendali sono spesso di grandi dimensioni perché devono serrare grossi varchi che proteggono merci e macchinari riparati al di sotto della copertura.

    Ne consegue che i portoni industriali devono essere anch’essi resistenti, non solo a causa di urti e azioni criminose, ma anche dagli agenti atmosferici che il più delle volte creano seri danni a portoni e i capannoni che li ospitano.

    I portoni svolgono inoltre un ruolo fondamentale nella logistica di un’azienda: senza una chiusura di qualità si rischia di rallentare le regolari attività e di perdere punti in efficienza.

    Quali portoni installare? Quali caratteristiche devono possedere per svolgere al meglio la loro mansione?

    Principali tipologie di portoni industriali

    Le regole della logistica indicano come rivedere i processi delle aziende di piccole e grandi dimensioni per azzerare gli sprechi e favorire il raggiungimento dei risultati.

    Non sono solo i mezzi industriali e le macchine a svolgere un ruolo chiave in queste attività ma anche le porte industriali che il più delle volte vengono sottovalutate. Ecco quali sono le tipologie a disposizione.

    Portoni a libro

    Uno dei portoni più utilizzati, in particolar modo dai capannoni industriali del passato, è il portone a libro.

    Sono una scelta ottimale per quelle aziende con larghezza ridotta dell’architrave. Rivestono quindi un ruolo essenziale come portoni per hangar o come grandi garage.

    Tra le caratteristiche che ne esaltano il valore troviamo un’elevata resistenza al vento e un forte isolamento termico ed acustico.

    Il più delle volte sono dotati di apertura manuale ma può essere predisposta una motorizzazione in particolar modo per i portoni di grande dimensione.

    Portoni sezionali

    I magazzini di grosse dimensioni spesso gestiscono i carichi e gli scarichi attraverso le baie di carico, punti nel quale possono attraccare con facilità gli autocarri.

    I portoni sezionali sono la soluzione prediletta per queste attività nel quale devono risultare inaccessibili per mezzi e persone indesiderate ma al tempo stesso devono garantire un regolare afflusso in entrata e in uscita in fase di svolgimento delle attività.

    I pannelli sezionali sono orizzontali e si aprono a scomparsa verso l’alto, ottenendo una posizione finale che è parallela al soffitto.

    Oltre al risparmio di spazio hanno grande velocità e sono delle soluzioni molto sicure.

    Serrande coibentate

    Le serrande coibentate svolgono un ruolo fondamentale quando l’azienda ha la necessità di isolare la zona dagli sbalzi termici oppure di minimizzare i rumori che vengono prodotti all’interno di capannoni aziendali.

    Il bisogno di mantenere il clima e l’umidità costante garantiscono che la qualità dei prodotti rimanga valida, in particolar modo se si ha a che fare con generi di tipo alimentare.

    I pannelli coibentati vengono avvolti da una saracinesca che ha il compito di ridurre gli sprechi che si possono registrare dalle costanti aperture della serranda.

    Portoni industriali avvolgibili: la soluzione per esigenze moderne

    Il mercato moderno richiede alle aziende di massimizzare i propri risultati, azzerando gli sprechi e facendo sì che le operazioni vengano svolte con velocità, sicurezza ed efficienza.

    Le porte rapide avvolgibili in pvc posseggono il giusto mix di caratteristiche che permettono all’azienda di garantire una logistica performante e senza rischi.

    Sono soluzioni versatili perché si adattano non solo ad usi esterni ma anche all’interno dei capannoni industriali. Inoltre vengono utilizzati da aziende appartenenti ai più disparati settori economici.

    I portoni avvolgibili garantiscono grandi performance in termini di apertura e chiusura, aspetto cruciale per velocizzare la logistica e mantenere le caratteristiche termiche richieste da un magazzino.

    Si installano con estrema facilità perché non hanno bisogno di agganci al soffitto e quindi senza preoccuparsi degli architravi portanti.

    Inoltre non posseggono traccia a terra garantendo così maggiore sicurezza e favorendo il passaggio di mezzi e personale. Gli incidenti saranno quindi ridotti al minimo e si potranno installare rampe di carico per agevolare le operazioni di scambio.

  • King Holidays, operazione Turchia 2020: al via gli investimenti per il nuovo monografico

    Con un’incidenza sul fatturato del 15% e un valore medio pratica tra 1.000 e 1.500 euro a persona, la Turchia si riconferma una delle destinazioni più importanti della programmazione King Holidays. In vista della stagione 2020, il Tour Operator annuncia un importante piano di investimenti che avranno l’obiettivo di potenziare ulteriormente le vendite, puntando sulla versatilità dell’offerta.

    L’educational di King Holidays in Turchia

    Si parte dalla formazione, con un educational che ha portato un gruppo composto da 8 agenti di viaggi provenienti da ogni parte di Italia alla scoperta delle “King Experience” disponibili nella prossima edizione del catalogo monografico, in uscita a marzo 2020. A Istanbul, ad esempio, il gruppo ha visitato la cisterna sotterranea bizantina “Serefiye”, oggetto di un recente restauro, e ha partecipato ad una crociera sul Bosforo, prima di dedicarsi allo shopping nel Gran Bazaar. Immancabili il Palazzo di Topkapi, che per quattro secoli è stata la sontuosa dimora dei sultani, la Chiesa di Santa Sofia, l’Ippodromo e la famosissima Moschea Blu. Tappe successive in Cappadocia e ad Ankara, con il Museo delle Civiltà Anatoliche. Il viaggio, che si è appena concluso riscuotendo grande interesse da parte dei partecipanti, è stato realizzato in collaborazione con Turkish Airlines, vettore sempre più rilevante per il Tour Operator non solo sulla Turchia, ma su buona parte della programmazione di medio e lungo raggio dedicata all’Oriente, grazie agli ottimi collegamenti, alle tariffe competitive e allo strepitoso livello di comfort a bordo.

    Tra i progetti in corso per l’estate 2020 rientra anche il raddoppio dell’offerta di prodotto, con nuovi tour di gruppo, a cominciare dai programmi “King Experience”, una serie di circuiti creati ad hoc dai product manager King Holidays: non itinerari tradizionali, ma percorsi dinamici, ricchi di esperienze affascinanti, come il bagno nelle acque calcaree di Pammukale, le romantiche cene sul Bosforo e il volo in mongolfiera in Cappadocia. Spazio anche a “King Plus”, vere e proprie “coccole” riservate ai clienti King Holidays, per ripagarli della loro fiducia: guide private parlanti italiano, sedute di hammam gratuite e l’ingresso in una cisterna sotterranea di Istanbul.

    Accanto ai tour di gruppo, nel monografico saranno disponibili anche le proposte di “Turchia in Libertà”, una serie di circuiti in self drive per scoprire la destinazione in formula “fai da te”, a cui si affiancano i city break a Istanbul. Agli amanti del mare, infine, il TO proporrà una vasta offerta di soggiorni nelle località balneari più famose e “Turchia in Crociera”, un viaggio emozionante a bordo di una tipica goletta da Bodrum, Antalya e Marmaris.

  • Mappimondo: il blog di viaggio che ha come destinazione il mondo

    Nel marasma di blog ed informazioni da cui siamo quotidianamente bombardati, è importante dare al lettore dei contenuti concreti, specie dell’ambito del travel blogging.

    Mappimondo, in quanto blog di viaggio, è nato proprio con l’intento di proporre storie ed esperienze che possano affascinare e coinvolgere il lettore, dando al contempo dei consigli utili e concreti su come pianificare il viaggio dei propri sogni.

    Mappimondo, il blog per viaggiare consapevolmente

    Ognuno di noi ha la propria interpretazione di come appare la forma definitiva del viaggio. Ma siamo tutti d’accordo che sia l’occasione di sfuggire alle formalità quotidiane, ai mal di testa in ufficio e alla routine, e ci dà un senso di proprietà della vita. Offre una scintilla esotica di avventura, meraviglia e scoperta che le nostre vite quotidiane sembrano sorvolare.

    Se intendi il viaggio non come un semplice svago occasionale, ma come un’occasione per conoscere te stesso e spingerti al di là dei tuoi limiti, allora sei sul blog di viaggio giusto.

    Questo blog nasce dalla passione per l’avventura di una ragazza nata con la valigia in mano: rompere gli schemi è l’imperativo di ogni destinazione. Ma quale destinazione? Il mondo! Non ci sono limiti e confini per chi ha fatto dell’esplorazione una missione di vita.

    Per questo, su Mappimondo, si salta da un continente all’altro e da un’avventura all’altra alla ricerca di sensazioni che sono sempre nuove e diverse. Ogni esperienza è stata raccolta per tipologia e destinazione, anche per rendere la navigazione più semplice ed intuitiva.

    Pianifica la tua prossima vacanza con tante idee autentiche, itinerari unici, informazioni pratiche e consigli fuori dagli schemi. Sul blog di viaggio di Mappimondo non rischi di trovare le solite informazioni scontate e non aggiornate, ma solo idee e consigli realmente utili per gli appassionati on the road.

    Se sei alla ricerca di itinerari urbani nelle grandi città, oppure percorsi nei parchi naturalistici, ma anche weekend romantici, nelle pagine di Mappimondo troverai tutto ciò di cui ha bisogno per fare i bagagli in maniera consapevole.

    Probabilmente sei stanco della vita bloccata nella ruota da criceto e vuoi recuperare un po’ di libertà, spensieratezza e gioia. O anche solo un’occasione per scivolare su un’amaca indisturbati al tramonto con una bibita ghiacciata e un lento ondeggiare sulle melodie della tua canzone preferita. L’opportunità di raccontare storie arricchenti e avere qualcosa di cui ridere per gli anni a venire.

    Forse è qualcosa in più a cui vuoi dedicarti: un viaggio in Australia o attraverso gli Stati Uniti, un viaggio a Machu Picchu, l’insegnamento dell’inglese in Asia o un anno sabbatico che si trasforma in tre.

    Mappimondo nasce per dimostrare che possiamo staccare la spina, indipendentemente da dove ci troviamo, per riconnetterci a ciò che amiamo veramente.

  • Mobilità: nel 2019 il 74,7% degli italiani ha ridotto l’uso dell’auto in favore di soluzioni più ecosostenibili

    Secondo i dati dell’Agenzia europea dell’ambiente il 15% delle emissioni di anidride carbonica in Europa è prodotta da auto e furgoni, non a caso l’UE ha introdotto precise norme con l’obiettivo di ridurre significativamente questi livelli entro il 2030. I cittadini italiani sembrano voler dare il proprio contributo per abbattere l’inquinamento tanto che, secondo l’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat* su un campione rappresentativo della popolazione nazionale, il 74,7% dei rispondenti, pari a 32,7 milioni di individui, nell’ultimo anno si è impegnato concretamente per ridurre l’impatto ambientale causato dalla mobilità.

    Come? La scelta più comune, adottata dal 46,1% degli intervistati, è stata quella di ridurre l’uso dell’auto, servendosi dei mezzi pubblici o muovendosi a piedi. Non è dato sapere se sia stata una scelta limitata ad alcuni momenti o un cambiamento di abitudini più radicale, fatto sta che oltre 20 milioni di italiani hanno adottato questa soluzione, in particolare i rispondenti con più di 65 anni, fascia anagrafica nella quale la percentuale di chi ha usato meno l’auto e più i piedi supera il 52%. In tanti, più di 1 su 4, hanno invece ridotto i km percorsi in macchina usando, quando possibile, la bicicletta come mezzo alternativo alle quattro ruote.

    Il 19,4% dei rispondenti non volendo – o potendo – rinunciare al proprio veicolo a motore, sia esso a due o quattro ruote, ha invece deciso di cambiarlo con uno meno inquinante – acquistandone uno nuovo o ricorrendo a quelli presenti nel nucleo familiare – mentre il 7% degli intervistati ha usato il car sharing come soluzione alternativa alla propria auto.

    Tra le nuove opportunità di mobilità ecologica si afferma il monopattino; sia esso elettrico o tradizionale. Nel 2019 se ne sono serviti il 5,8% dei rispondenti, pari a 2,5 milioni di italiani.

    Analizzando i dati più in dettaglio emerge un altro elemento; la riduzione dell’impatto ambientale legato ai mezzi di trasporto passa sempre più dall’intermodalità, ovvero dall’uso di diverse modalità di trasporto in un unico viaggio: più di 1 rispondente su 4 ha dichiarato, per l’appunto, di aver utilizzato più di una soluzione per diminuire l’utilizzo dell’auto.

    I buoni propositi per il 2020

    I buoni propositi per il 2020 non mancano e quasi 1 italiano su 2 (44,7%) ha dichiarato di voler migliorare ulteriormente, riducendo ancora l’impatto ambientale generato dalla propria mobilità.

    Se il 12,9% del campione ha dichiarato che, pur continuando ad utilizzare la propria auto o moto, ha in programma di sostituirla con una meno inquinante, così da ridurre le emissioni di CO2, il 24% dei rispondenti ha intenzione di usare con più frequenza i mezzi pubblici e le proprie gambe.

    Destinato a crescere di molto anche il popolo di chi si sposta con il monopattino se si considera che, tra i rispondenti, quasi il 7% ha intenzione di usare di più questo mezzo nel 2020.

     

    * Metodologia: n. 1.015 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta tra il 15 e il 18 novembre 2019.

     

  • Unibrido, Non c’è più tempo

    In radio il singolo estratto dall’album d’esordio della band 

    “Non C’è Più Tempo” è il singolo estratto dall’album P.I.G.S.
    La decennale crisi economica e sociale che ancora attanaglia questa parte di occidente ci è entrata nel dna, ormai  è parte integrante dell’arredamento nella vita di tutti.
    Spietatamente matematica, ci costringe a fare i conti con le nostre più profonde miserie. Ma siamo fuori tempo massimo: Riusciremo a convertirle nel motore della reazione? Ne usciremo vivi?

    P.I.G.S. è ognuno di noi quando incolpiamo gli “altri” della nostra vita di merda mentre guardiamo lo smartphone;
    quando realizziamo l’incapacità di dire quello che pensiamo davvero;
    quando abbiamo finalmente smesso di credere in dio ma ci lasciamo incantare dalle pubblicità.
    E va tutto bene.

    Prima ancora di essere Unibrido, Carlo (House Of Sound, Not Found) e Marvin (The Little House Blues Band, The Blues Stalkers, The Bluesness, No Panik Music, Not Found) sono due ragazzi della ormai defunta classe media italiana che vivono nell’entroterra abruzzese (Posti incantevoli, per carità, ma non c’è una libreria nel raggio di trenta chilometri).
    Costretti a lavorare in fabbrica per comprarsi gli strumenti e sopravvivere, nel 2018 uniscono idee e affinità per dare vita ad un progetto musicale viscerale ed urgente.
    Grazie alla collaborazione di Luigi Caprara del Lunchbox Studio registrano i primi brani del loro album d’esordio P.I.G.S., un personalissimo spaccato sulla società contemporanea, violenta, nichilista e coloratissima.

    https://www.facebook.com/unibrido/
    https://instagram.com/unibrido

    Press, radio, Tv Agency
    DCOD Communication By GB Play
    [email protected]
    [email protected]

  • A Civitanova Marche una via per la Felicità

    Mercato pubblico Civitanova Marche, i volontari de La via della felicità hanno distribuito ben 400 copie del formato tascabile del libro scritto dal noto filosofo americano L. Ron Hubbard che scrisse:” Non devi fare altro che mettere in circolazione La Via della Felicità nella società. Come un mite olio che si espande nel mare infuriato, la calma si diffonderà dappertutto”.

    Si, in ben 74 pagine pagine questa guida tende a spiegare i 21 precetti dedicati al ‘VIVERE IN MODO SANO E PACIFICO CON SE STESSI, CON GLI ALTRI e con l’AMBIENTE CHE CI CIRCONDA’.

    Spesso si dà importanza ai Diritti; ma che dire dei Doveri? Questo codice morale pone all’attenzione di chi lo legge che per Vivere Felicemente è necessario assumersi la Responsabilità di conoscere che cosa permette di vivere nel rispetto di ‘Non fare agl’altri ciò che non volessero che gl’atri facessero a Te!”; Nonché la nota Regola Aurea.

    Non sono mancate affermazioni simpatiche di cittadini e ambulanti che nell’occasione hanno espresso:” Felicità!….ma chi c’è ne volè tanta!…..”.

    Questo è l’augurio a Civitanova Marche, con i suoi simpatici cittadini, di percorrere sempre la ‘VIA DELLA FELICITÀ!’.

  • La via della felicità, in versione natalizia, come augurio di Buon Natale per i cittadini di Senigallia

    Grande gioia e felicità per la condivisione dei cittadini con il codice morale La via della felicità

    Domenica i volontari La via della felicità della Missione di Scientology di Senigallia si sono impegnati in una distribuzione di opuscoli La via della felicità.

    Questa guida al buon senso per una vita migliore è proprio ciò ci vuole per segnare la via da seguire per vivere al meglio e ribaltare la spirale discendente del degrado morale che c’attanaglia e ci distrugge la vita tutti i giorni.

    Crimine e disonestà sono l’effetto di una mancanza di valori e per questo i volontari si impegnano attivamente per divulgare copie dell’opuscolo.

    La prima pubblicazione risale al 1981, e lo scopo è di arrestare il declino morale nella società e ripristinare integrità e fiducia nell’Uomo. La Via della Felicità inoltre detiene un record del Guinness dei Primati quale libro secolare più tradotto al mondo.

    Scritto da L. Ron Hubbard, riempie il vuoto morale in una società sempre più materialista, con i 21 precetti fondamentali che guidano una persona ad un miglior tenore di vita.

    Appena arrivati in centro, il gruppo di volontari hanno incontrato una persona che si faceva le foto con i bellissimi addobbi cittadini ed ha proprio voluto avere la copia dell’opuscolo con foto di gruppo!

    Altri due signori, per il corso, appena ricevuta copia dell’opuscolo si son messi a leggerlo immediatamente con tanto interesse…

    Un’altra signora ha voluto veramente conoscere i volontari sapere di cosa si occupano ed ha apprezzato tanto l’impegno nel donare questa guida al buon senso per ripristinare quei valori morali tanto indispensabili quanto mancanti nella società.

    Centinaia di copie tra dvd ed opuscoli sono stati donati ai cittadini e non ultimo a Babbo Natale!

  • Milano Art Gallery: inaugura con successo la mostra dedicata a Margherita Hack

    MILANO. Date un tema: Margherita Hack, vita, pensiero, carriera… tutto ciò che a lei è legato. Prendete ora un gruppo di artisti talentuosi che presentano una o più loro opere a riguardo. Ora ammirate a bocca aperta. Alla Milano Art Gallery lo scorso sabato 14 dicembre c’era aria di festa e tanta gioiosa meraviglia. Alle 16 la sede via Ampère era gremita di autori e visitatori e qui si è aperta la mostra La Signora delle Stelle, in onore della celebre professoressa.

    I premiati

    La kermesse, organizzata e presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, è cominciata con il conferimento del quinto premio all’artista Francesca D’Alessio e il Premio Margherita Hack per la cultura a Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori. Assieme al fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, e della presidente di Women Empowerment Flavia Sagnelli, La Signora delle stelle è passata alle 18 alla storica sede in via Alessi. Arrivati per l’occasione anche il noto sociologo Francesco Alberoni, la psicologa Cristina Cattaneo, il biologo Tancredi Militano e Patrick di Striscia La Notizia. Anche in questo caso si sono avuti diversi riconoscimenti, a cominciare da Arkeo di Nicoletta Ventura, a cui è andata il premio speciale Vittorio Sgarbi. Proseguendo, Daniele Cazzola è stato insignito del primo premio, Maria Rosaria Iacobucci del secondo, Carlà Tomatis del terzo e Anna Nigro del quarto. A Monica Ferrari è stata assegnato infine il premio speciale Margherita Hack.

    I commenti

    Commenta Nugnes in merito alla figura della straordinaria astrofisica, modello di tante donne e non solo: «Margherita era una donna che non aveva paura. Noi tutti viviamo con la paura di vivere, la paura di esistere. L’arte ci aiuta molto a togliere queste ansie, le nostre pene e preoccupazioni. Per Margherita era solo sole, sole e stelle». E Alberoni, in riferimento alla rassegna, incita così i curatori: «L’arte deve emergere. Tu devi essere come un giardiniere: quando vedi un fiore stupendo, afferralo! Lo devi capire…» Il curatore deve prevedere il valore delle opere, del genio dell’artista e, ne La Signora delle Stelle “sicuramente ce n’è”.

    Tra i contributi dell’esposizione si citano Morgan, il grande fisico Antonino Zichichi, presidente della World Federation of Scientists, e Umberto Veronesi. E ancora, troviamo Silvana Giacobini, don Antonio Mazzi e Amanda Lear.

    Gli artisti

    In esposizione fino al 10 gennaio le opere di: Giorgio Amadori,  Arkeo, Stefano Assettati, Astrid, Enrica Belloni, Piero Boni, Matteo Brambilla, Fabiola Capua, Teresa Carcasio, Elisabetta Castello, Raffaella Cavallini, Daniele Cazzola, Francesco Ceriani, Alessandro Cinardo, Serena Ciotta, Paola Costantino, Francesca D’Alessio, Paola D’Antuono, Giusy Di Claudio, Stefania Di Dio, Karen Di Paola, Micaela D’Onofrio, Virginia Farneti, Monica Ferrari, Nevèl, Paolo Frigo, Gabriella Galli, Francesca Girardello, Marzia Heusch, Maria Rosaria Iacobucci, Margaret Karapetian D’Errico, Gabriella Legno, Fabio Leone, Francesca Lettieri, Marco Locci, Francesco Loliva, Anna Maria Maciechowska, Elisa Madeo – Pitt, Monda Maksutaj, Enrica Mancini, Lella Mattia, Francesco Minopoli, Marco Modula, Anna Nigro, Mary Nunziata, Salvatore Pani, Oliviero Passera, Mario Perron, Amelia Perrone, Flavia Piccolo, Anna Maria Pietragalla, Luigi Raimondi, Giancarlo Rampazzo – Pat, Gerardo Antonio Ranieri, Mauro Ravera, Anna Teresa Ritacco, Francesca Romana Robustelli, Federica Rodella, Ruggero Rotondi, Laura Ruggiero, Laila Scorcelletti, Angelo Scuderi, Enoch Entronauta, Francesca Sorrentino, Stefania Tazzini, Romano Tironi, Carlà Tomatis, Ilaria Toscano, Luisella Traversi Guerra, Annunziata Urgese, Paola Fortunata Vitaggio, Alberto Volpin, Mario Voria e Alessandro Zucca.

  • Trasporto auto all’estero: dal 2020 nuove regole per l’esportazione definitiva

    Dal 1° gennaio 2020 sono in arrivo importanti novità che riguardano gli automobilisti e il settore del trasporto auto con bisarca. Tra pochi giorni, infatti, entreranno in vigore nuove misure relative alla radiazione di veicoli per esportazione all’estero definitiva, in virtù della modifica dell’art. 103 comma 1 del Codice della Strada. La nuova formulazione del provvedimento prevede che “Per esportare definitivamente all’estero autoveicoli, motoveicoli e rimorchi immatricolati in Italia, l’intestatario o l’avente titolo chiede all’ufficio competente la cancellazione dall’archivio nazionale dei veicoli e dal PRA, restituendo le relative targhe e la carta di circolazione. La cancellazione è disposta a condizione che il veicolo sia stato sottoposto a revisione, con esito positivo. E in data non anteriore a sei mesi rispetto alla data della richiesta di cancellazione. Per raggiungere i transiti di confine per l’esportazione il veicolo cancellato può circolare su strada solo se munito di foglio di via e targa provvisoria”.

    In sostanza, a differenza di quanto accaduto fino ad oggi, la richiesta di radiazione deve essere presentata prima del trasferimento definitivo all’estero e non successivamente, e solo nel caso lo stesso abbia superato la revisione non più tardi di 6 mesi prima la data della richiesta. Qualora la data dell’ultima revisione risultasse più vecchia, il proprietario ha l’obbligo di eseguirne un’altra.

    Queste le nuove misure a partire dal prossimo anno, ma per chi ha la necessità di esportare in via definitiva il veicolo entro il 31 dicembre 2019 la procedura è quella finora adottata, ovvero: è possibile richiedere la radiazione del veicolo successivamente all’effettiva reimmatricolazione in un paese estero.

    Queste nuove misure relative all’autotrasporto non saranno le uniche, perché a scattare dal 1° gennaio 2020 ci sarà anche il Documento Unico di Circolazione in sostituzione del certificato di proprietà del veicolo. Questo nuovo documento, rilasciato direttamente dal Mit, conterrà tutti i dati del mezzo, sia quelli tecnici che quelli di proprietà, finora distinti rispettivamente nel libretto di circolazione e nel certificato di proprietà.

  • Matrimonio stile Provenzale a Villa Marta (Villa ricevimenti Roma)

    Tessitore Ricevimenti organizza in esclusiva a Villa Marta Roma il matrimonio in stile provenzale

    Per organizzare un matrimonio stile provenzale è necessario prestare attenzione a numerosi dettagli.  Si tratta di un tema particolare, che richiama i colori del glicine e il dolce profumo della lavanda. Dal look degli sposi alle decorazioni per la location, dagli inviti alla torta nuziale, lo Staff di Villa Marta farà attenzione a non lasciare nulla al caso e renderà il giorno del sì un momento unico e indimenticabile.

    Bisogna scegliere colori delicati come il bianco e il lilla prestando molta attenzione alla scelta delle decorazioni floreali, sicuramente la tipologia di pianta perfetta è la Lavanda che potrebbe essere posizionata al centro del tavolo in una gabbietta stile Shabby per dare quel tocco di romanticismo al vostro matrimonio.

    La location di Villa Marta sarà decorata in perfetto stile provenzale con candele e lanterne lungo tutto il bordo piscina che insieme alle luci colorate che circondano la struttura renderanno l’atmosfera suggestiva e romantica.

    Il punto principale è cercare di mantenere un clima sereno e rilassato insieme ai vostri cari in uno dei giorni più significativi della vostra vita e noi di Villa Marta insieme al Sig. Giuseppe Tessitore ci impegneremo al massimo affinché tutto questo avvenga.

    Veniteci a trovare presso la nostra struttura di Villa Marta in Via Tommaso Traetta, 141 Infernetto/Roma.

    Villa Marta by Tessitore Ricevimenti
    Villa Ricevimenti Roma – Villa Matrimonio Roma
    Via Tommaso Traetta 141, 00124 Roma
    TEL 0650934514
    http://www.tessitorericevimenti.it

  • Come rendere la propria voce espressiva

    Tutti abbiamo bisogno di esprimere le nostre emozioni e sentimenti.

    L’arte è, nella nostra società, la mediazione tra la realtà e il mondo interiore che l’artista mette all’interno dell’opera artistica.

    Un testo è la formalizzazione di ciò che non ha forma, ossia l’idea, la storia che ne sta alla base.

    Chi legge per diletto, a differenza di chi deve tenere discorsi pubblici e, quindi, deve leggere per motivi professionali, non ha l’abitudine di leggere per qualcuno. Qual’è la differenza sostanziale? Cosa comporta leggere di fronte a un pubblico? 

    Leggere per qualcuno comporta l’adattamento del proprio tono di voce alle condizioni del pubblico, all’età degli uditori, al loro livello di attenzione, ai possibili problemi legati al loro apparato uditivo. Per rendere la voce piacevole all’ascoltatore è importante avere una buona pronuncia e quindi utilizzare una corretta dizione. Inoltre, dovendo presentare il testo attraverso la nostra voce, dobbiamo conoscere noi stessi il contenuto del testo e le nostre possibilità vocali in termini di estensione, timbro e intensità. Queste conoscenze non vengono imparate semplicemente leggendo, ma sono oggetto di studio durante i corsi e i laboratori di lettura espressiva.

    Il pubblico deve percepire le nostre emozioni attraverso i contenuti del testo e il modo in cui questo viene letto. Se un romanzo trasmette malinconia, probabilmente il contenuto del testo descrive situazioni che l’autore ricorda con malinconia. Ma l’espressività del testo dipende principalmente da come il lettore utilizza la sua voce e da in che modo, attraverso essa, riesce a esternare le emozioni che prova leggendo quelle parole. 

  • Perché è importante leggere

    La lettura di fronte a un pubblico viene affrontata principalmente nella carriera scolastica e professionale. Raramente ci si incontra semplicemente per leggere, per esprimere le proprie emozioni e convinzioni attraverso un testo.

    Per questo motivo, la lettura è spesso associata alla carriera scolastica, universitaria o inerente a professioni legate all’editoria e al giornalismo. Questi ambiti prediligono lo studio della lettura dal punto di vista grammaticale, e quindi teorico, ma mettono in secondo piano gli aspetti pratici del leggere.

    Una buona lettura ha bisogno dello studio della voce, quindi dell’esplorazione di tutte le tonalità che la propria voce raggiunge, della gestione del fiato adatta al flusso testuale e alla punteggiatura. 

    A seconda di come si sfruttano le potenzialità fisiche del proprio apparato fonologico  cambia il modo in cui un testo viene letto e compreso. Un laboratorio di lettura, a differenza dei  corsi di lettura permette di studiare e migliorare le caratteristiche fisiche che modificano la qualità e l’espressività della lettura. Lo studio da intraprendere dipende in larga misura dal pubblico di fronte al quale si legge.

    In ambito professionale è necessario accompagnare alla lettura una corretta dizione e il rispetto della punteggiatura  ma il testo deve adempiere al proprio valore comunicativo, convincendo il pubblico del suo contenuto. 

    A seconda del motivo per cui si decide di intraprendere uno studio della lettura approfondito, si possono frequentare laboratori di lettura che mettano in primo piano le abilità che lo studente vuole sviluppare. 

    La lettura professionale e quella fatta per diletto sono quindi legate dal comune scopo: convincere il pubblico di ciò che si sta leggendo.