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  • “Le Donne dell’Oro Verde”, intervista a Paula Reschini Mengoni in occasione dell’uscita del libro con la prefazione di Salvo Nugnes

    È in uscita il catalogo “Le donne dell’oro verde” da lei curato, ci spieghi da dove arriva questo titolo?

    In Argentina, il termine “Oro Verde” è emerso più di mezzo secolo fa per riferirsi alla coltivazione della soia come principale fonte di sostentamento del paese. In particolare dal sud di Santa Fe, provincia fiorente e agricola, piena di italiani. Ma è anche la principale attività economica di Santa Rita, Paraguay, dove risiedono quattro dei pittori che saranno presentati nel catalogo. Le “Donne dell’Oro Verde” sono artiste e contadine, gestatrici della rottura del monocromatico esistenziale rurale stabilito dall’uomo. Sono tesori essenziali, precursori della diversità e dello sviluppo femminile. Seminatori di bellezza (intesa come luce), sensibilità e speranza.

    Quale messaggio vuole trasmettere con questo libro, ci racconti.

    Intendo lasciare un’eredità artistica nelle regioni planetarie sottosviluppate, invisibili, rustiche, indurite e/o vulnerabili. Ricordare alle anime lì, a volte intrappolate, il potere liberatorio dell’arte e della luce nei colori e nella bellezza. Rivalutare l’espressione vitale della donna, il lavoro artistico come professione e come via di salvezza e di vita. Elevare la voce preservata della terra latinoamericana, così come l’importanza di rispettare la voce interiore dell’essere umano e coltivare i sogni più profondi, anche quando l’ambiente o il contesto in cui ci siamo incarnati, esclude duramente la catalogazione, come una cosa esterna del tuo tempo. Intendo seminare il risveglio della coscienza dell’arte come strumento essenziale di comunicazione intercontinentale e interdimensionale. Una chiave per l’evoluzione personale e la riconnessione con l’identità planetaria ancestrale (collettiva), ma anche per il recupero dell’identità europeo-latinoamericana, che comprende il diritto di sangue dell’educazione artistica, integrando socialmente la realtà dell’attività fisica rurale. Recuperare nella formazione i lavoratori invisibili del tempo che verrà, riconoscendo l’artista come unico, originale e sensibile nato “misteriosamente” in contesti strutturati. Evidenziando la sensibilità collettiva al raccolto, la coscienza vibrazionale del colore e la speranza di un verde, che nell’aldilà (che se è lassù è quaggiù) di questo tesoro umano e femminile si espanderà la frequenza più pura dell’amore universale.

    Lei è fondatrice e direttrice del Museo Internazionale di Arte Contemporanea Don Armando S. Reschini, a Santa Fe, ce ne vuole parlare?

    Il Museo Internazionale d’Arte Contemporanea Don Armando S. Reschini a Sanford, Santa Fe, Argentina, è il primo museo internazionale e autonomo di arte contemporanea della provincia. Fondata in omaggio a mio nonno Don Armando, figlio di italiani, che mi ha trasmesso il valore del lavoro, dell’onestà e della semplicità. E in ricordo della signora Mabel Mengoni, mia madre. Donna nobile, dolce, sensibile, bella e pura. Con il desiderio di espandere la propria eredità ai figli della famiglia, alla mia città natale e al mondo. Fondato il 13 dicembre 2019 con la presenza d’onore della Children’s Consultancy, dell’eminente artista-musicista ed emittente nazionale Mr. Quique Pesoa, nipote di Don Mario della famosa Estancia Pesoa di Sanford, del Museo Centrale d’Italia e ospiti.
    La sua missione è diffondere e difendere l’arte e la bellezza sulla faccia della terra e rendere visibili personalità che lavorano per una società più giusta, sensibile e umana. Attualmente è composto da tre sale espositive stabili, di cui una dedicata all’arte italiana. I suoi amati artisti e soci fondatori, nonché l’originalità delle proposte, hanno posto il museo alla ribalta internazionale.

    Nel libro c’è la prefazione del curatore e scrittore Salvo Nugnes, come lo ha conosciuto?

    Ho avuto la bellissima opportunità di scoprire il Sig. Salvo Nugnes, nel periodo 2015-16 durante il mio soggiorno per promuovere i miei lavori a Milano. Quando sono arrivata nel vecchio continente in occasione della Solenne Cerimonia delle Arti, delle Scienze e delle Lettere presso il mitico Giorgio V a Parigi per rappresentare con orgoglio i popoli più svantaggiati del nord-est del Brasile e della mia amata Repubblica Argentina. Con spirito acceso, curioso e assetato di cultura, mi sorprendono le geniali proposte artistiche di Spoleto Arte. Illuminata dallo sviluppo della produzione e della comunicazione, ma anche dal suo carisma che trascende i social network, sono tornata in America Latina, mobilitata. Fino al 2018, sono entrata a far parte dell’Art World Squad in Russia, guidata dal signor Nugnes, con la partecipazione del critico italiano Vittorio Sgarbi e del signor José Dali. La proposta perfetta per incentivare gli imprenditori, gli artisti e il pubblico del Sudamerica. Ma personalmente, l’invito indicato è quello di provare a co-creare un bellissimo gioco esistenziale. Gli sono profondamente grata, poiché con le sue idee mi ha permesso di crescere e coinvolgere anche la Nazionale di Calcio Argentina nella serie pittorica “La Artgentina” presentata in contemporanea al Gran Café Tortoni di Buenos Aires, ispirandosi alla sua fortunata proposta. Lo osservo costantemente come un grande riferimento internazionale e gli sono grata anche per aver permesso al nostro museo di presentare opere provenienti dall’Argentina e dalla Repubblica Dominicana alla Pro Biennale Venezia 2023 e per aver abbracciato con così tanta efficacia le espressioni delle “Donne dell’Oro Verde”. Tanta professionalità, apertura e qualità umane.

    Lei è anche un’artista, quanto pensa sia importante al giorno d’oggi fare Arte? E che valore ha per lei?

    Fare arte oggi e ogni giorno ha l’importanza di salvaguardare uno spazio essenziale di comunicazione con l’universo interiore di preservazione del nostro essere, garantendo non solo la salute integrale ma anche il piacere di vivere l’esperienza creativa naturale dell’atemporalità. Liberare l’uomo dall’illusione nel recupero della memoria originaria e nella difesa del naturale collegamento tra terra e cielo. Fare arte ha un impatto sociale nella costruzione di ponti comunicativi, nella generazione di stati di pace e di coscienza tanto necessari quanto vitali, nell’espressione di verità intrinseche a volte nascoste, ma che se non dette ostacolano l’evoluzione. Incoraggia la creazione e la diffusione di nuovi paradigmi, consentendo lo sviluppo futuro, a favore di una vita più umana e circolare. Allo stesso tempo preserva, sorprende, originalizza e perfino illumina.
    L’arte per me ha un valore eterno ed ineguagliabile. Non ricordo un giorno della mia esistenza, senza arte. Nonostante le difficoltà o circostanze che invitano al miglioramento, la mancata comprensione del contesto o la solitudine quasi obbligata, non cambierei per nulla al mondo il mio essere artista. Inoltre, è nell’arte che ricordo che sono una creazione e questo è un grande dono non negoziabile.

    All’interno del volume sono inserite le opere di altre 4 artiste, oltre alle sue, che fanno parte dell’Asociación Paraguaya De Bellas Artes, ci vuole parlare di loro?

    Sì, abbiamo realizzato un evento storico nell’arte contemporanea paraguaiana, che un curatore, manager e giornalista europeo come il signor Nugnes e il suo team di professionisti, possono non solo rendere visibile ma anche diffondere attraverso un libro di alta qualità, e nei media europei di grande impatto, ai miei cari artisti, contadini, imprenditrici e membri fondatori dell’Associazione Paraguaiana di Belle Arti: Marcia Mesomo (Presidente), Candida Spies Bettu, Jacira Raimondo e Luciana Maria Werkauser Beilner. Che sono precursori delle Belle Arti in Paraguay e hanno svolto un ampio lavoro di divulgazione sia nel loro paese, in Brasile o in eventi artistici a Dubai, Parigi, Londra, Belgio, Grecia o Lussemburgo e attualmente a Roma, attraverso il nostro museo con sede in Argentina . In questa grande proposta, offerta da Edizione Art Factory, si apre davanti a tutti noi un caleidoscopio di opportunità, che speriamo di sfruttare e collaborare per migliorare la vita di tante donne e artiste in Sud America. Nel corso di questo sogno incantato proviamo sensazioni che ci spingono chiaramente a volare insieme, accompagnati e più in alto. Colgo l’occasione per ringraziare la speciale collaborazione del caro Sig. Philippe Nicolas, Cavaliere dell’Ordine della Legione d’Onore di Parigi, Ufficiale delle Arti e delle Lettere, Scrittore e del Sig. Franco Tirelli, Deputato italiano in Sud America.

    Quali sono i suoi progetti per il futuro?

    2023-2024 diffonderemo le opere della serie “Omnipresente” in occasione di alcuni eventi negli Stati Uniti. Ma con la chiara intenzione di continuare a rafforzare i legami con l’Europa, soprattutto con questo rinomato produttore ed editore che ci ispira tanto e che ci ha aperto le sue porte.

    Anche se fino alla fine dell’anno resteremo impegnati a migliorare le sale espositive e la residenza artistica del museo, siamo aperti e attenti a nuove opere, artisti e proposte.

    Personalmente ho intenzione di dedicare del tempo alla produzione di nuove serie pittoriche e vorrei finire di scrivere un piano strategico di sensibilità planetaria post “Donne dell’Oro Verde”, attraverso i sospiri.

  • Consigli pratici per la cura delle fontane da giardino

    Lovebrico, e-commerce che propone prodotti per l’arredo casa e giardino, fai da te ed edilizia, offre un elenco accurato di suggerimenti per mantenere pulite e ben funzionanti le fontane da giardino: dallo svuotamento al risciacquo, ecco tutte le regole per una perfetta e accurata pulizia.

    Milano, ottobre 2023 – Gli amanti dei giardini lo sanno bene: le fontane da esterno sono un elemento di arredo e decoro davvero di classe, in grado di conferire quel tocco di eleganza, armonia e particolarità, perfettamente compatibile con l’ambiente naturale di fiori, piante e arbusti, senza tralasciarne l’aspetto funzionale e pratico. Ma è altrettanto vero che, se non adeguatamente curate e pulite, le fontane da giardino rischiano di generare l’effetto opposto, creando un ambiente disordinato e malsano. 

    Lovebrico propone dunque una serie di preziosi e semplici consigli da seguire per una corretta manutenzione delle fontane da giardino.

    A seconda del modello (a muro, a colonna, lavello, ecc.) e del materiale (pietra, ghisa, cemento, ecc.) della fontana in questione, esistono diversi tipi di accorgimenti specifici, ma in generale ci sono alcuni step fondamentali da seguire sempre per un’efficace pulizia e un risultato garantito.

    Un aspetto molto importante da ricordare è di eseguire le operazioni di manutenzione con regolarità, calendarizzandole durante l’anno. 

    Il primo step è la pulizia della fontana, che si esegue scollegandola e rimuovendo il tubo e la pompa, per poi procedere con lo svuotamento dell’acqua stagnante e la rimozione di rami, foglie, alghe e altri detriti eventualmente accumulatisi.

    Successivamente si procede con la pulizia vera e propria della superficie con prodotti specifici a seconda del materiale di cui è realizzata: tendenzialmente viene effettuata con spugne e panni morbidi e detergenti ad hoc delicati e non aggressivi.

    Poi è necessario un abbondante risciacquo e infine si può procedere con il nuovo riempimento della fontana con acqua fresca.

    È anche possibile aggiungere specifici condizionatori d’acqua che evitano la proliferazione di alghe e mucillagini.

    Ad ogni modo, è fondamentale monitorare costantemente lo stato di pulizia della fontana da giardino e intervenire quando è necessario, anche in base alla posizione e alla frequenza di utilizzo oltre che alle condizioni atmosferiche che variano di stagione in stagione.

    Seguendo questi semplici consigli, le vostre fontane da giardino saranno sempre funzionanti, pulite ed esteticamente di pregio.

     

  • Cos’hanno di diverso i Dj Set Live  

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    Dj set live Tiburtina: immergiti nel mondo affascinante del DJing live, lo spettacolo che sta dominando la scena musicale moderna.

    In un’epoca in cui la musica elettronica domina le scene musicali, la figura del DJ emerge come una delle più influenti e dinamiche in questo settore. Tuttavia, non tutti i DJ set sono uguali. Ad esempio vi è una profonda la differenza tra un DJ set live e uno tradizionale. Ma cosa cambia a conti fatti? Cos’hanno di diverso? E soprattutto, perché il Dj set live offre un’esperienza unica per gli ascoltatori? Scopriamolo insieme.

    Dj set live Tiburtina: vivi l’innovazione della musica

    Facciamo una panoramica su cosa consiste un Dj set tradizionale e uno live:

    • Un Dj set tradizionale vede l’artista mixare e trasmettere tracce registrate, spesso utilizzando piatti, CDJ o software specifici, con l’obiettivo di creare un flusso sonoro armonioso e coinvolgente per il pubblico.Sceglie attentamente la musica in base all’atmosfera e al pubblico, e deve possedere una certa abilità nel mixaggio, passando da una traccia all’altra senza interruzioni. Spesso richiede un’attrezzatura minima, essendo sufficiente una consolle e un mixer.
    • Un Dj set live invece porta l’arte del DJing a un nuovo livello, combinando il mixaggio di tracce registrate con elementi dal vivo, come sintetizzatori, drum machines, campionatori e talvolta strumenti tradizionali o vocali. Vi è quindi una produzione in tempo reale, in quanto i dj creano e manipolano la musica sul momento. Dispongono inoltre di più attrezzature dato che, oltre alla consolle standard potrebbero avere una serie di strumenti e dispositivi elettronici aggiuntivi. A ciò va aggiunto l’aspetto relativo all’interattività. C’è spesso una maggiore interazione con il pubblico, poiché il Dj può modulare il suono in risposta all’energia emanata dalla folla.

    Cosa cambia tra un Djset live e un Dj set standard?

    Analizzate le caratteristiche, vediamo in sintesi cos’ha in più un Dj set live rispetto ad uno tradizionale:

    1. Creatività e unicità: mentre quello tradizionale è in gran parte basato sulla selezione e il mixaggio di tracce preesistenti, il live offre più innovazione ed espressione creativa. Si possono creare loop, aggiungere effetti e sperimentare suoni (tutto in tempo reale), costruendo tracce uniche che potrebbero non essere replicate in futuro. Questa spontaneità aggiunge un livello di eccitazione maggiore, poiché il pubblico non sa cosa aspettarsi dopo.
    2. Attrezzatura e setup. L’attrezzatura adoperata varia notevolmente. Il tradizionale può richiedere due piatti e un mixer (o l’equivalente digitale), invece il live potrebbe avere una serie di attrezzature come sintetizzatori, sequencer, drum machine, sampler e molto altro. Questo setup più complesso offre una performance ancor più significativa, ma richiede anche una maggiore conoscenza e preparazione da parte del DJ.
    3. Interazione con il pubblico. In un DJ set live l’artista ha l’opportunità di interagire con gli spettatori in modi nuovi e diversi. Può rispondere in tempo reale alle loro reazioni, adattando il suono e persino creando loop o remix basati sul feedback immediato. Questo crea un’esperienza più coinvolgente e dinamica per i presenti, creando con quest’ultimi una profonda connessione.
    4. Abilità. Entrambe le tipologie di set richiedono un’ampia gamma di abilità. Tuttavia, il live presuppone una profonda conoscenza degli strumenti e delle tecniche di produzione musicale. Oltre alla capacità di mixare, il DJ deve anche essere un produttore competente, in grado di creare e modificare la musica in tempo reale.

    Conclusioni

    In definitiva, sebbene entrambi abbiano il loro posto assicurato nell’industria musicale, è chiaro che il DJ set live sta guadagnando terreno, offrendo un’esperienza fresca e dinamica. Rappresenta quindi il futuro, unendo l’arte del DJing con la magia della produzione dal vivo.

    Pertanto, se non hai mai sperimentato un DJ set live Tiburtina, ti invitiamo a farlo. Potresti scoprire un nuovo mondo di sonorità ed emozioni musicali.

  • LOGISTICA E SOCIAL MEDIA, I MILITARI CONGEDATI TORNANO IN CLASSE CON FÒREMA

    I corsi a cura dell’ente di formazione di Confindustria Veneto Est per ricollocarsi nel mondo del lavoro. Selezionati tre percorsi formativi, uno dedicato al magazzino 4.0, uno alla gestione del social media marketing e l’ultimo per qualificare gli energy specialist. Davide Luvisetto, project manager in Fòrema: “Dopo anni di servizio, aiutiamo i militari ad integrarsi nel mondo del lavoro”

     

    Tre corsi, che hanno visto la partecipazione di decine di militari in congedo. Per loro, l’opportunità di formarsi per una nuova vita lavorativa dopo il servizio nell’Esercito. È questo il programma progettato da Fòrema, ente di formazione del sistema confindustriale veneto, in collaborazione con il Ministero della Difesa. Selezionati tre percorsi formativi, uno dedicato al magazzino 4.0, uno alla gestione del social media marketing e l’ultimo per qualificare gli energy specialist. I corsi si stanno tenendo in questi giorni a Padova, l’ultimo sarà attivato a novembre e in tutto hanno partecipato una sessantina di militari.

    “I corsi sono stati pensati nell’ambito delle attività di “Sostegno alla Ricollocazione Professionale” rivolto ai militari congedati e in servizio dell’Esercito, Marina e Aeronautica Militare, al fine di agevolarli nella ricerca di un’occupazione dopo il servizio prestato”, spiega Davide Luvisetto, project manager in Fòrema. “Per definire questi programmi siamo partiti da esperienze del passato, che ci avevano permesso di capire le priorità e le esigenze reali, Fòrema ha una lunga esperienza nella progettualità finalizzata alla riqualificazione professionale. Questo progetto pone al centro dell’attenzione i nostri militari che, dopo anni di servizio, cercano di concretizzare le loro competenze nel mondo del lavoro”.

    Entrando nel dettaglio dell’offerta formativa, per quanto riguarda il corso di Logistica e gestione del magazzino 4.0, il corso si è tenuto dal 23 ottobre con 18 partecipanti. La premessa è che il comparto della logistica è diventato sempre più strategico per l’economia globale e locale. Nuove competenze iniziano a svilupparsi ed a essere richieste. Non più solo lean management, gestione logistica e ottimizzazione della gestione fisica delle merci, ma anche capacità di orientamento tra le performance aziendali, nozioni di big data e iot, ecopackaging e sperimentazione di materiali innovativi. Il corso si articola in sessanta ore dedicate a “logistica e magazzino 4.0” e 16 ore per il” corso carrellisti”. Parteciperanno 18 persone nelle aule messe a disposizione da Fòrema presso la struttura in via Masini Edoardo Plinio, a Padova.

    Per il progetto formativo dedicato al mondo dei social media, già portato a termine, va detto che il settore del marketing è in continua e costante evoluzione. Figure come il social media manager, web designer e digital media marketing sono estremamente ricercate poiché accrescono il valore aziendale, implementando strategie di marketing efficaci ed efficienti e contaminando quotidianamente l’organizzazione apportando continua innovazione. La posizione di social media manager garantisce un’occupazione nel lungo periodo ed un rapido avanzamento di carriera vista la crescita esponenziale di utenti social. Il corso di sessanta ore si è concluso 20 ottobre con 18 partecipanti, che hanno frequentato gli uffici padovani di Fòrema.

    Infine, il corso in Energy Specialist che parte il prossimo 13 novembre, stessa durata e stesso numero di partecipanti degli altri. L’energia rappresenta uno dei fattori più importanti per lo sviluppo economico e sociale del mondo moderno; la richiesta di energia è in costante crescita. Per affrontare questa sfida, molte nazioni stanno cercando di ridurre la loro dipendenza dalle fonti di energia fossile e di passare a fonti di energia rinnovabile. La transizione richiede investimenti significativi in infrastrutture e tecnologie, nonché un cambiamento culturale. Nei prossimi cinque anni, sarà cruciale il contributo di lavoratori con competenze green, con una richiesta stimata di circa tre milioni di nuovi lavoratori in grado di gestire soluzioni e sviluppare strategie ecosostenibili. Si stima che le figure più richieste saranno EGE (esperti in gestione dell’energia), Energy manager ed ESG specialist, figure trasversali con competenze energetiche, di sostenibilità ambientale, sociale e di governance aziendale. Il corso ha l’obiettivo di fornire le competenze base nella conoscenza del mondo dell’energia, del suo impatto sull’ambiente e di come viene utilizzata in modo efficiente nell’ambito industriale, domestico e dei trasporti.

     

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

     

    IL PROGETTO “SBOCCHI OCCUPAZIONALI”

    La formazione è una delle attività attraverso le quali si concretizza il “Progetto Sbocchi Occupazionali”, coordinato dal Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti (Segredifesa) e sviluppato dai Comandi Militari Esercito, presenti in ogni regione, a livello nazionale e finalizzato a promuovere la ricollocazione professionale del personale militare, una volta terminato, senza demerito, il periodo di servizio nelle Forze Armate. Il progetto rappresenta un atto tangibile volto a garantire un’occupazione a chi ha servito la Nazione in uniforme per diversi anni.

    Le altre attività del progetto che realizzano il processo di transizione dei volontari dalla vita militare al mondo del lavoro sono l’informazione, l’orientamento individuale, il monitoraggio dei Concorsi nel Pubblico Impiego, l’incontro con le offerte lavorative del mondo imprenditoriale. Queste attività vengono condotte in tutte le Regioni del Territorio Nazionale attraverso i Comandi Militari dell’Esercito nei quali si incardinano le “Sezioni Sostegno alla Ricollocazione Professionale” e che includono, nel loro organico, gli Orientatori Professionali della Difesa. Per la realizzazione del progetto “Sbocchi Occupazionali” il Comando Forze Operative Nord in data 1 luglio 2014 ha sottoscritto una Convenzione Operativa con l’Assessorato  all’Istruzione, alla Formazione, al Lavoro e alle pari opportunità della Regione del Veneto. Le riunioni periodiche che si svolgono con quest’ultimo permettono di essere sempre aggiornati circa le esigenze del mondo imprenditoriale Veneto e conoscere in anteprima le figure professionali più richieste.

     

    FÒREMA 

    Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e  metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia. Nel corso del 2022 sono state 26.368 (+9% sul 2021) le persone che hanno seguito corsi di formazione (nel 2021 furono 24.314; +14% sul 2020). In tutto, sono state erogate 41.641 ore in corsi di vario genere, con una crescita del 7,5% sul 2021. Grazie a questi numeri, per Fòrema il 2022 si chiude con un fatturato a 7,7 milioni di euro, con un balzo in avanti del 10% rispetto all’anno scorso (quando si era già registrato un +12% sui 6,3 milioni del 2020).  Fòrema, che ha sede negli uffici di proprietà collocati nel centro direzionale “La Cittadella” di Padova, nel 2022 ha fatturato 7,7 milioni di euro (+10% sul 2021); occupa 45 persone e collabora con decine di professionisti. Il consiglio di amministrazione è guidato dal direttore generale Matteo Sinigaglia, ed è composto da Roberto Baldo, responsabile attività finanziate, Anna Cracco, responsabile commerciale e Andrea Sanguin, responsabile amministrazione, finanza e controllo. Presidente è Enrico Del Sole.

  • Sanità: 14 milioni di italiani hanno rinunciato a curarsi nell’ultimo anno

    Secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nell’ultimo anno 1 italiano su 3 (vale a dire quasi 14 milioni di individui) ha rinunciato ad una o più cure mediche, percentuale che arriva addirittura a 37,5% al Sud e nelle Isole. Le ragioni? Fra chi ha scelto di non curarsi, il 64% lo ha fatto a causa dei tempi di attesa troppo lunghi, il 60% per via del costo elevato.

    Tra coloro che hanno rinunciato a esami, visite e operazioni, le frequenze maggiori si sono riscontrate per l’oculistica (36%), la dermatologia (35,6%) e l’odontoiatria (35,5%), ma non manca chi ha scelto di non curarsi anche in aree mediche come la ginecologia (25%) o la cardiologia (26%).

    I tempi di attesa

    Numeri così alti non sorprendono se si considera che, come dimostrato dallo studio, chi nell’ultimo anno si è curato solo attraverso il SSN ha affrontato, in media, liste di attesa di circa 77 giorni, valore influenzato certamente anche dalla scarsità di personale medico nelle strutture pubbliche. Liste d’attesa che tendono ad allungarsi fino a quasi raddoppiare a seconda dell’area geografica e della specializzazione richiesta.

    Proprio a causa dei tempi così dilatati 14 milioni di italiani hanno dichiarato di essersi rivolti ad una struttura privata; chi ha fatto questa scelta si è dovuto confrontare, in media, con liste di attesa non di 77 giorni bensì di circa 15 giorni.

    I costi

    Come detto, molti italiani (circa 8,3 milioni) hanno rinunciato nell’ultimo anno a una o più cure mediche per ragioni economiche, un dato che non sorprende analizzando i costi della sanità privata messi in luce dall’indagine; chi si è curato in una struttura a pagamento ha detto di aver speso, in media, 335 euro per ciascun approfondimento specialistico (valore che arriva a sfiorare i 400 euro nelle regioni del Centro Italia) e che va moltiplicato per il numero dei componenti della famiglia che hanno dovuto fare ricorso a una o più spese mediche.

    Gli importi medi pagati dai pazienti sono stati sensibilmente diversi anche a seconda dell’area specialistica: si va dai 117 euro per gli esami del sangue ai 144 euro per la ginecologia; dai 210 euro per la dermatologia ai 610 euro per la chirurgia generale e 716 euro per l’odontoiatria.

    Per far fronte a questi costi il 77% degli intervistati ha utilizzato i propri risparmi e appena il 20% ha potuto usufruire di un’assicurazione sanitaria; se si continuano a leggere i risultati dell’analisi, si scopre che il 15% del campione ha dovuto chiedere un sostegno economico ai familiari e il 5% si è rivolto ad una banca o una società finanziaria.

    «Anche se in Italia possiamo contare su un sistema sanitario nazionale gratuito, avere un’assicurazione salute può essere uno strumento di grande utilità soprattutto perché, come evidenziato anche dall’indagine, per ottenere cure in tempi brevi spesso si è costretti a rivolgersi a strutture private», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Il consiglio, quando si è alle prese con la scelta di questo tipo di assicurazione, è di verificare i fascicoli informativi e valutare con attenzione le prestazioni sanitarie garantite e quelle escluse, tenendo in considerazione, ad esempio, che le patologie preesistenti al momento della sottoscrizione normalmente non sono coperte dalla polizza».

    Cambiare regione per curarsi

    L’indagine ha messo in luce anche un altro fenomeno; nell’ultimo anno oltre 2,4 milioni di persone hanno dovuto cambiare regione per sottoporsi a esami, visite o interventi.

    Sebbene il fenomeno sia stato rilevato in tutto il Paese, sono le aree del Centro Italia quelle dove la percentuale di chi ha cambiato regione per curarsi è più alta (11,5% rispetto al 7,4% rilevato a livello nazionale). Le regioni verso cui ci si è spostati con più frequenza per ricevere cure sono il Lazio (27%), la Lombardia (19%), l’Emilia-Romagna (15%) e il Veneto (11%).

    * Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research – svolta tra il 5 e il 7 settembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1.011 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

  • Line Danielsen ci parla del suo libro “L’Enigma del Vasari” presentato da Salvo Nugnes alla Milano Art Gallery

    Iniziamo dal principio, lei è nata in Norvegia, ma si è trasferita sin da giovane in Italia, cosa l’ha affascinata di più del nostro Paese?

    Esiste veramente questo paese di santi, navigatori e poeti”? Dovevo scoprirlo con i miei occhi… Sono stata travolta dalla bellezza di Venezia, il luogo in cui sono arrivata per la primissima volta, in un inizio di primavera degli anni Novanta. Sono passata da Padova a scoprire gli affreschi dipinti da Giotto, soffitti altissimi celestiali, ho visitato l’aula universitaria dove diede lezioni Galileo Galilei. Mi sono spinta oltre arrivando a Firenze, capoluogo della Toscana dove sono rimasta a studiare arte e filosofia per anni prima di dare sfogo con la pittura. La cosa che mi ha realmente affascinato è il Rinascimento che ha dato vita all’Umanesimo e all’alchimia, ma questo è ciò che consecutivamente ho trovato. Per non dire la musica di Verdi, di Vivaldi e la cucina italiana… Le sculture di Michelangelo Buonarroti, i mosaici di Ravenna, le alpi e le coste maestose leggendarie. Goethe si era convinto di scappare dai suoi compagni, una notte dopo una festa partendo con una corriera delle poste nel Settecento che lo ha portato a fare il suo famoso viaggio in Italia (che divenne un libro diario – documentario) durato cinque anni. In simile modo all’età di venti anni sono “scappata via” da una bellissima famiglia e tanti stupendi amici con la scusa di esentarmi un attimo… Un attimo durato oltre ventisette anni. A Firenze sono nata per la seconda volta.

    Agli inizi degli anni duemila ho realizzato una grande vetrata nel centro storico del capoluogo toscano, in una chiesa del Cinquecento che si chiama San Ferdinando di Montedomini (che si trova in via dei Malcontenti) a due passi da piazza Santa Croce, che raffigura Santa Maria Assunta in cielo. Non è da tutti lasciare un segno a Firenze.

    A novembre presenterà alla storica Milano Art Gallery il libro “L’enigma del Vasari”, ci racconti di cosa parla.

    Questo libro mira a portare il lettore in luoghi lontani per fare che si possa scoprire il mondo attuale con degli occhi nuovi. Sorgono domande durante la lettura su dove l’umanità sia veramente diretta e se possiamo essere certi di avere fatto le scelte giuste. Il libro parla di come si cambia attraverso gli eventi e che le circostanze, a prescindere, ci influenzano. Porto il lettore a spasso in luoghi della Norvegia di oggi e in posti di Firenze nell’epoca del Cinquecento. Attraverso un intreccio vertiginoso invito il lettore a rivalutare il potere della fantasia. Per me è stato una sfida con me stessa costruire e narrare l’universo travolgente di questo volume.

    Cosa l’ha spinta a scrivere questo libro?

    Mi sono trovata nella “Sala dei cinquecento” a Palazzo Vecchio in Piazza della Signoria a Firenze nei giorni in cui dei ricercatori, sponsorizzati da un ente televisivo di fama mondiale, erano alla scoperta di una misteriosa scritta dentro uno degli affreschi di Giorgio Vasari “La battaglia di Scannagallo”. “CERCA-TROVA” C’è scritto sopra una bandiera (dipinto senza prospettiva) portata da un cavaliere nell’ampio terreno. La cosa mi ha portato a riflettere parecchio. So che altri scrittori consecutivamente (dopo che io avessi finito di stilare il manoscritto) ebbero simili mie inspirazioni ma poco importa in quanto la mia intuizione porta molto ma molto più lontano. “L’enigma del Vasari” è stato scritto originariamente a mano in norvegese per tutto l’anno 2012 e più passa il tempo e ancora più è tremendamente attuale. Le mie ricerche e i miei studi storici hanno creato sicuramente l’humus per dare vita a un libro particolare con una trama originale.

    Quale messaggio vuole dare con questo volume?

    Le varie storie di questo libro si sono sviluppate temporaneamente all’andamento della stesura del testo. Mi sento come una fanciulla che a spasso in spiaggia ha avuto la fortuna di trovare una pietra più bella delle altre.

    Come mai ha voluto il curatore Salvo Nugnes, che le ha scritto anche un testo introduttivo, a presentare il suo libro?

    Ho avuto la fortuna di conoscere il Dott. Salvo Nugnes attraverso un caro amico in comune, il quale gli ha sussurrato di una pittrice norvegese che ha scritto un famigerato romanzo storico noire che non si trovava più in giro. Dott. Nugnes è sempre alla scoperta di talenti e mi ha telefonato. Abbiamo da dirci ancora e sempre. Sono grata e orgogliosa della collaborazione artistica con colui che reputo fra i migliori manager del mondo artistico attuale.

    Lei, oltre che scrittrice, è anche pittrice, che cosa vuole esprimere con i suoi quadri?

    Sono un essere rinascimentale. Ho sognato che l’arte supererà tutto. Trovo interessante ciò che la pittura esprime oltre le parole. I miei quadri raffigurano volti o paesaggi che sono interpretabili in molti modi, lasciano spazio per la riflessione.

    Scrittrice, pittrice, scultrice e poetessa, quale forma artistica pensa la rappresenti meglio?

    Molti anni fa ho visto un’intervista con Lucio Battisti nel quale dichiara di sentirsi più attore che cantante. Obiettivamente le varie forme artistiche rappresentano lati diversi del mio carattere ma cosa mi riesce meglio lascio a qualcun altro decidere. In realtà una tela è materialmente limitata, la scrittura invece non ha limiti in questo senso. Ho desiderato oltrepassare quei confini e ho superato certi limiti di legge con la scrittura per poter donare la possibilità ad altri di godere delle ampie vedute che ho avuto la fortuna di scoprire.

  • Salvo Nugnes, da manager a curatore d’arte e giornalista

    Salvo Nugnes è un imprenditore poliedrico che, in più di trentacinque anni di carriera, è passato dall’essere manager di importanti personalità ad organizzare grandi eventi in tutto il mondo. Curatore d’arte, è anche giornalista ed inviato speciale per le principali reti d’informazione.

    Un lungo percorso professionale, speso tra il mondo della cultura e quello dello spettacolo, che inizia in età molto giovane fondando Agenzia Promoter, società oggi leader nel settore eventi, comunicazione e management.

    In poco tempo entra a far parte del mondo dei Vip e intreccia rapporti con buona parte dei volti noti della televisione e dello spettacolo.

    Dall’arte al teatro, dal cinema alla televisione, dallo spettacolo alla moda Salvo Nugnes rispecchia il modello di esperto professionista a tutto tondo, dinamico e intraprendente, a cui si affidano tanti nomi di spicco, tra cui gli indimenticabili Margherita Hack e Francesco Alberoni, Romina Power, Amanda Lear, Alessandro Meluzzi, Paolo Liguori, Katia Ricciarelli, Silvana Giacobini solo per citarne alcuni.

    Cruciale si è rivelato l’incontro con Vittorio Sgarbi, del quale è stato agente per più di 20 anni, che ha orientato la sua vocazione imprenditoriale ad espandersi verso il mondo della cultura e dell’arte. Nasce infatti Spoleto Arte, di cui è presidente, un osservatorio sull’arte contemporanea con il quale realizza numerosissime esposizioni di portata nazionale ed internazionale.

    Tra le esposizioni di maggior successo curate da Nugnes si annoverano la grande mostra Spoleto Arte, organizzata in concomitanza del Festival dei Due Mondi di Spoleto, la mostra Pro Biennale nel contesto della Biennale di Venezia, la Biennale di Milano, di cui è curatore ed ideatore, ma anche grandi esposizioni internazionali d’arte contemporanea all’estero: New York; London Calling (U.K.); Rio Art. Olimpiadi dell’Arte (Brasile); Monte Carlo Calling (Principato di Monaco); ed il suo fiore all’occhiello, la grande mostra Miami meets Milano, nel contesto della fiera Art Basel, che si tiene in un intero palazzo accanto alla villa di Gianni Versace, in una delle vie più famose del mondo, Ocean Drive.

    La sua filosofia è di rendere l’arte e la cultura fruibili ed accessibili a tutti e far conoscere a un pubblico il più vasto possibile gli artisti contemporanei.

    Ha collaborato per la realizzazione della Biennale di Venezia ed è stato inoltre consulente per diverse mostre tenute a Palazzo Reale di Milano, alle Scuderie del Quirinale di Roma, ad Arte Padova e Arte Genova

    È anche Direttore della storica Milano Art Gallery, spazio polivalente e polifunzionale, situato nel cuore della città di Milano. In quasi 60 anni di attività la Galleria è stata ed è una vera fucina creativa che ha accolto iniziative di forte risonanza e ospitato nomi di spicco: Renato Guttuso, Giorgio De Chirico, Arnaldo Pomodoro, Mario Schifano, Mimmo Rotella, Gino De Dominicis, Dario Fo, Fausto Pirandello, Gaetano Pesce, Marco Lodola, solo per citarne alcuni.

    Parallelamente, Nugnes cura mostre personali di artisti emergenti nonché esposizioni collettive che sono ormai divenute appuntamenti annuali. L’International Art Prize Frida Kahlo, la rassegna L’Arte delle Donne, il Premio Tamara de Lempicka, la mostra L’Amore nell’Arte col contributo del Prof. Alberoni sono solo alcune delle mostre che si svolgono con cadenza periodica alla Milano Art Gallery.

    Nel 2014 ha istituito il Premio Margherita Hack, creato in ricordo della straordinaria amica, astrofisica che ha lasciato un segno indelebile nella storia. Il Premio, a cadenza annuale, è assegnato a personalità che si sono particolarmente distinte nel loro settore. Tra i premiati si annoverano Anna Fendi, il presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri, l’archistar Stefano Boeri, il giornalista Massimo Giletti, la direttrice del CERN Fabiola Gianotti, l’attore Carlo Verdone, la campionessa olimpionica Federica Pellegrini e molti altri.

    Nugnes è autore di numerose pubblicazioni e cataloghi legati all’arte e alla cultura, ha tenuto corsi nelle principali Università italiane, è curatore ed esperto d’arte che anche nel periodo del lockdown non ha interrotto la sua attività aprendo la rubrica Arte in Quarantena al Tgcom24, insieme all’amico e direttore Paolo Liguori. Il format ha avuto talmente successo che si è trasformato in un catalogo di Editoriale Giorgio Mondadori che vede pubblicate le opere di star internazionali e di talentuosi artisti emergenti.

    A partire dal 2018 gestisce il Palazzo delle Arti a Bassano d. G., struttura di inizio secolo, concepita alla stregua della Factory di Andy Warhol con sala conferenze, spazi espositivi per mostre permanenti e temporanee, biblioteca ed un ampio giardino dove, in estate, si tengono convegni ed incontri.

    Nugnes è anche giornalista ed inviato speciale per alcune reti d’informazione nazionali, per le quali ha intervistato grandi personalità come il Maestro Riccardo Muti, Pupi Avati, Cristian de Sica, S. Andreotti, Oliviero Toscani; mons. Viganò e molti altri.

  • Spock by U-Power. La giacca da lavoro funzionale e versatile

    All’interno della Linea Future si distingue un capospalla multiuso e ricco di stile.

    Capospalla ibrido, traspirante, antivento e idrorepellente, la giacca Softshell Spock è ideale per chi svolge lavori dinamici in ambienti freddi o medio temperati, offrendo protezione e massima libertà di movimento.

    L’elevata qualità di Spock si esprime sia nelle sue caratteristiche tecniche, confermando l’eccellente selezione dei materiali da parte della produzione U-Power, che nella cura dei dettagli estetici tipica del brand. La fodera interna in nylon e micropile, con stampa serigrafica, la rende calda e confortevole, mentre l’ottima vestibilità è assicurata dai polsini elasticizzati, dal fondo sagomato e del cappuccio fisso ma regolabile. Ogni elemento è studiato per rendere il capo resistente e pratico, come l’inserto in piumino trapuntato con tecnologia seamless. Le due ampie tasche frontali chiuse con zip fluo e di una tasca sul petto chiusa con zip impermeabile, così come la chiusura centrale, favoriscono la massima funzionalità. Il piping fluo sulla schiena e il logo tono su tono donano visibilità e un tocco di stile giovane e grintoso.

    Declinabile in differenti varianti cromatiche (asphalt grey, deep blue, black carbon, dark green, grey meteorite), a tutto vantaggio della personalizzazione stilistica, la giacca Spock è pronta ad essere indossata per vivere la stagione fredda con praticità ed eleganza, a lavoro come nel tempo libero. È prevista anche la versione lady con i dettagli fucsia.

    Ricordiamo, inoltre, che dal 24 al 27 ottobre U-Power sarà presente all’ A+A di Düsseldorf, la Fiera Internazionale per la Sicurezza personale, Sicurezza aziendale e Medicina del lavoro.

    FIERA A+A

    D-40474 Düsseldorf

    stand 10 – Hall 11

    www.u-power.it

  • CAAST s.p.a. ed Expo Valve insieme alla fiera OMC di Ravenna!

    Le aziende CAAST s.p.a. ed Expo Valve parteciperanno alla fiera OMC 2023, la manifestazione sull’energia riprogrammata a Ravenna dal 24 al 26 ottobre, dopo il precedente rinvio a causa dell’alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna e il territorio ravennate, con uno stand condiviso, situato nella posizione 2-600: questo evento di grande importanza per il settore Oil&Gas costituirà un’importante occasione di incontro tra operatori del settore, fornitori e acquirenti nazionali e internazionali.

     

    Grazie alla collaborazione tra le due aziende, gli operatori specializzati avranno quindi la possibilità di conoscere i prodotti e i servizi offerti da entrambe le realtà, in un unico spazio espositivo.

    CAAST s.p.a. dal 1998 offre una vasta gamma di prodotti e materiali specificatamente progettati e testati per piattaforme Offshore e pozzi di estrazione, compressori, collettori, tubazioni e ralle, attuatori, valvole di sicurezza, accumulatori, cilindri, sistemi avanzati di filtrazione. Produce e fornisce componenti secondo gli standard più restrittivi per garantire le migliori esigenze di sicurezza per l’industria petrolifera, offre inoltre soluzioni altamente personalizzate per rispondere alle esigenze dei suoi clienti e ottenere le migliori prestazioni per le loro applicazioni.

    Expo Valve è il primo portale virtuale dedicato al mondo Oil&Gas, si è occupata dell’organizzazione dello stand fieristico, mettendo a disposizione le sue conoscenze e le proprie competenze per garantire la migliore esperienza possibile.

    La partecipazione alla fiera OMC di Ravenna rappresenterà quindi un’importante opportunità di visibilità e di networking per le due aziende: tutti i visitatori potranno infatti scoprire significativi prodotti e servizi, ponendo le basi per lo sviluppo di nuove relazioni commerciali.

    CAAST Spa

    Tel: +39 031766690

    22066 Mariano Comense (CO)

    [email protected]

    http://www.caast.it

  • Rc Auto Campania: +21,4% in soli 12 mesi; a settembre premio medio di 1.062,49 euro

    La corsa dell’Rc auto non stenta a rallentare tanto è vero che – secondo  l’Osservatorio di Facile.it* –  in soli 12 mesi il premio medio pagato in Campania per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 21,4% arrivando, lo scorso mese, a 1.062,49 euro, vale a dire oltre 180 euro in più rispetto a settembre 2022.

    Sebbene l’incremento annuale sia il secondo più basso registrato in Italia, la regione risulta essere ancora una volta l’area della Penisola con il premio medio più elevato; dati alla mano, a settembre 2023, per assicurare una vettura in Campania occorreva il 73% in più di quanto rilevato a livello nazionale.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 1 milione di preventivi e relative quotazioni effettuati in Campania e raccolti da Facile.it tra settembre 2022 e 2023.

    «È da più di un anno che stiamo fronteggiando un rialzo costante delle tariffe dell’assicurazione auto, trend che non sembra rallentare», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Nel contesto attuale – caratterizzato da continui incrementi – confrontare le offerte disponibili sul mercato può rivelarsi fondamentale per trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    L’andamento provinciale

    Confrontando i premi medi Rc auto rilevati a settembre 2023 con quelli di 12 mesi prima emerge come gli aumenti a doppia cifra abbiano interessato tutte le province campane.

    La classifica delle aree che hanno registrato gli incrementi maggiori è guidata da Benevento, dove lo scorso mese le tariffe sono salite mediamente del 28% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 721,18 euro. Seguono nella graduatoria Salerno (+22,2%, 802,64 euro), Avellino (+21,8%, 721,97 euro) e Napoli (+21,6%, 1.107,22 euro). Chiude la classifica Caserta, che in appena 12 mesi ha segnato un rialzo del 18% arrivando a 998,74 euro.

    In valori assoluti, a settembre 2023, Napoli è risultata essere la provincia più cara della regione, Benevento la più economica.

    Garanzie accessorie

    Tra le garanzie accessorie sottoscritte dai guidatori campani emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più scelta sia stata l’assistenza stradale, selezionata dal 70,5% degli automobilisti.

    Seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste, seppur a grande distanza, la tutela legale (14,6%) e la garanzia infortuni conducente (11,5%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 1.119.512 preventivi effettuati in Campania su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 settembre 2022 e il 30 settembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Assicurazione Auto: in Liguria +32,9% in soli 12 mesi

    La corsa dell’Rc auto non stenta a rallentare tanto è vero che – secondo  l’Osservatorio di Facile.it* –  in soli 12 mesi il premio medio pagato in Liguria per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 32,9% arrivando, lo scorso mese, a 614,83 euro, vale a dire quasi 150 euro in più rispetto a settembre 2022.

    L’incremento annuale registrato nella regione non solo è più alto della media nazionale (+27,9%), ma è anche il quinto più elevato d’Italia.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 240.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Liguria e raccolti da Facile.it tra settembre 2022 e 2023.

    «È da più di un anno che stiamo fronteggiando un rialzo costante delle tariffe dell’assicurazione auto, trend che non sembra rallentare», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Nel contesto attuale – caratterizzato da continui incrementi – confrontare le offerte disponibili sul mercato può rivelarsi fondamentale per trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    L’andamento provinciale

    Confrontando i premi medi Rc auto rilevati a settembre 2023 con quelli di 12 mesi prima emerge come gli aumenti a doppia cifra abbiano interessato tutte le province liguri.

    La classifica delle aree che hanno registrato gli incrementi maggiori è guidata da La Spezia, dove lo scorso mese le tariffe sono salite mediamente del 35,8% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 622,91 euro, seguita da Imperia (+35%, 532,21 euro) e Genova (+34,8%, 665,56 euro). Chiude la graduatoria regionale Savona, che in appena 12 mesi ha segnato un rialzo del 18,1%, arrivando a 473,27 euro.

    In valori assoluti, a settembre 2023, Genova è risultata essere la provincia più cara della regione, Savona la più economica.

    Garanzie accessorie

    Tra le garanzie accessorie sottoscritte dai guidatori liguri emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più scelta sia stata l’assistenza stradale, selezionata dal 46,2% degli automobilisti.

    Seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste, seppur a grande distanza, la tutela legale (18,1%), la garanzia infortuni conducente (16,2%) e la copertura furto e incendio (9,6%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 240.468 preventivi effettuati in Liguria su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 settembre 2022 e il 30 settembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Scegliere lo stile per l’arredamento del proprio negozio: i consigli di Chiappa Arredamenti

    Chiappa Arredamenti, storica azienda di Folzano, in provincia di Brescia, è specializzata nell’arredo di negozi ed esercizi commerciali.

    Milano, ottobre 2023 – Quando si tratta della progettazione degli arredamenti per negozi, lo stile da scegliere è particolarmente importante perché mobili e complementi devono essere studiati per essere sì funzionali ma anche per rappresentare al meglio il tipo di locale in cui sono collocati. Per esempio, in una gelateria andranno per la maggiore mobili dai colori pastello o bianchi, mentre un bar dal sapore vintage potrà contare su qualche pezzo ricercato e rigorosamente rétro. 

    Chiappa Arredamenti, azienda specializzata nella progettazione di arredamenti per negozi ed esercizi commerciali di diversa natura con sede a Folzano (Brescia), sa bene quanto la scelta dei mobili giusti possa incidere sul successo e la popolarità dei locali e, proprio per questo motivo, ha deciso di condividere alcuni consigli utili sullo stile per cui optare circa la progettazione e l’arredamento dei negozi.

    Innanzitutto, sottolineano gli esperti di Chiappa, il design di un negozio rappresenta un’importante strategia di marketing: un locale bello e funzionale è più attrattivo per i clienti e, dunque, vende di più. A tale proposito, una delle scelte più gettonate – naturalmente in rapporto al genere di articoli in vendita – consiste nell’optare per un arredamento minimal, elegante e funzionale.

    Un negozio arredato in stile minimal restituisce un’impressione di ordine e chiarezza, anche laddove sono parecchi gli articoli in esposizione. Anche per i negozi che vendono cibo, che si tratti di gastronomie, gelaterie o self service, è importante che lo stile prescelto per l’arredamento del locale sia pulito e lineare

    Per ottenere questo risultato, è importante affidarsi a specialisti del settore che, oltre a suggerire i mobili più adatti al contesto, curano anche nel dettaglio aspetti fondamentali nella progettazione di arredamenti per i negozi, come l’illuminazione. Per esempio, l’utilizzo di fonti luminose fredde, come i led, oltre a garantire un ridotto consumo di elettricità, assicurano una lunga durata e un grande impatto scenico, per offrire la massima visibilità dei prodotti esposti. Si tratta della scelta ideale per una gastronomia o una pasticceria, dove i prodotti hanno bisogno di essere valorizzati al massimo. Per non commettere errori circa la progettazione e l’arredamento dei negozi, dunque, il supporto di professionisti del settore  è indispensabile.

  • OMBG termostatico vasca a cascata. Emozione e comfort

    L’azienda offre un’ampia gamma di soluzioni termostatiche  confortevoli ed eleganti.

    Massima funzionalità e stile impeccabile: nel nome di questo binomio OMBG srl ha costruito la sua ottima reputazione in un settore molto tecnico e specifico della rubinetteria che richiede precisione progettuale e realizzativa. Nascono, così, miscelatori termostatici curati in ogni aspetto, sia meccanico che estetico, compendio di quella competenza produttiva e stilistica che è da sempre sinonimo del Made in Italy.

    OMBG srl porta comfort ed eleganza anche nella vasca da bagno proponendo una soluzione funzionale e d’effetto: il miscelatore termostatico a cascata. Secondo le più recenti tendenze del design contemporaneo, il prodotto si caratterizza per le linee pulite e minimali trasformando la vasca in una piccola SPA raffinata e accogliente grazie al getto pieno e suggestivo che offre.

    Oltre che per il suo profilo sensoriale, il miscelatore a cascata OMBG si distingue per la sua affidabilità funzionale e costruttiva, in virtù della cartuccia termostatica e deviatrice a due vie prodotta dall’azienda, e del deviatore con chiusura integrato nella manopola che permette di controllare due utenze, l’uscita vasca a cascata e un flessibile di raccordo alla doccetta. L’articolo si pone, quindi, come scelta ideale per rilassarsi in totale sicurezza e comodità nel bagno di casa propria.

    www.ombg.net

  • Mostra Personale di Pittura “Il Colore come riflesso dell’Anima”, del Maestro Giancarlo Cuccù

    Presentazione e organizzazione del Critico d’Arte e Curatrice Maria Palladino

    Intervento del Giornalista e Fotografo Zeno Tentella

    Inaugurazione Sabato 4 Novembre ore 17:00

    Nei dipinti di Giancarlo Cuccù il colore è sostanza e trasfigurazione: paesaggi, figure e nature morte sono animati da una sottile vibrazione interiore che rivela sommessamente il confine fra l’esistere e il dissolversi. Colore come materia vivente, il cui fremito è il dinamismo che pervade il passaggio terreno di tutte le cose, umane, animali e naturali: non esiste nulla di completamente incontaminato e avulso dal dolore di questo percorso, e la stessa lacerazione è fondamento di nuova creazione. “Fuori dal limbo non v’è eliso”, scriveva Elsa Morante ne “L’isola di Arturo” (1957), e in effetti la ricerca di ciascuno di noi, e del pittore in particolare nella sua opera, è quella di scandagliare tale limite, fra innocenza e inevitabile corruzione, nel suo trascorrere ed imprescindibile, necessario ripetersi.

    Da Cèzanne a Soutine, fino ad espressionisti nordici come Nolde e Appel, l’addensarsi dei cromatismi timbrici sottolinea la forza incisiva del messaggio: i blu e i verdi intensi, riproposti in reiterate declinazioni nelle rappresentazioni degli amati scenari marchigiani delle colline e dei monti, specchio-riflesso di tutta una vita, si scontrano con l’energia del rosso intenso e l’esplosione del giallo, il quale origina punti di luce che accendono le composizioni e fanno da contrappunto. Il gioco di chiaro e scuro è fondamentale nelle opere di Giancarlo Cuccù, sebbene queste appaiano ad un primo sguardo nutrirsi di sole reiterate tonalità predilette dalla sua tavolozza; l’alternarsi di essi costituisce il diaframma fra l’inizio e la fine di tutto.

    E’ per questo che la fragile malinconia dei bambini si rispecchia nell’assorta rassegnazione degli adulti, generando un continuativo anello di congiunzione fra passato e presente, che coniuga l’esperienza intera della nostra specie. Le sembianze trascorrono, come per ogni altro soggetto, verso la loro consunzione, le nature “vive” traslucide svelano una intrinseca, impellente ed imminente degenerazione. Ma ad alimetare questo filo conduttore costante non vi è semplicemente un pacato, consapevole e oggettivo spirito osservativo, quanto si percepisce altresì una curiosità vivace e sottesa, un anelito sommesso e persistente, uno studio attento e progressivamente affinantesi verso quel principio innato e inconoscibile se non per atto di fede, che è la “fiammella” immateriale, fonte e radice ultima di ogni ente.

    19.10. 2023 Maria Palladino

    Mostra in collaborazione con la Galleria Città di Padova

    Galleria Città di Padova, Vicolo Santa Margherita 2 (angolo con Via San Francesco), 35121 Padova (PD).

    La mostra resterà visitabile fino al 18 Novembre.

    Orari di apertura: 16:00 – 19:15. Chiuso Domenica. Ingresso libero.

    Per informazioni: Maria Palladino 3341695479 [email protected]

    Galleria Città di Padova: 3403230490 [email protected]

  • COMUNICATO STAMPA – Fradiavolo apre anche in Porta Venezia

    Milano, 20 Ottobre 2023 – Fradiavolo apre un nuovo punto vendita in Lombardia: da Venerdì 20 ottobre il brand di pizzerie inaugura un nuovo ristorante a Milano, nei pressi di Porta Venezia in Via Lecco 1/A.

    Porta Venezia è una delle gemme nascoste di Milano, situata nel cuore della città di Milano. Questo quartiere vanta una storia ricca e affascinante, con strade fiancheggiate da maestosi edifici liberty e alberi secolari che conferiscono un’atmosfera elegante e cosmopolita. È un luogo dove la tradizione e l’innovazione si fondono armoniosamente: le boutique di moda di lusso si alternano a caffetterie tradizionali, ristoranti etnici e gallerie d’arte contemporanea. Il quartiere è da tempo riconosciuto come punto di riferimento per la comunità LGBTQAI+, sostenendo e promuovendo attivamente un ambiente inclusivo.

    I locali Fradiavolo si distinguono da sempre per il loro arredamento unico, che cerca di richiamare il quartiere o l’area in cui sono situati. Il nuovo ristorante di Via Lecco prevede una tematica “dolce” e colorata, proprio come il quartiere che lo ospiterà.

    Fradiavolo si distingue per le sue esclusive varianti di impasto, tra cui il classico, il multi-cereali (anche low carbs, cioè a basso contenuto di carboidrati) e quello nero al carbone vegetale. Per rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più attento non solo agli aspetti etici, ma anche a quelli legati alla salute, alla nutrizione e alla sostenibilità, il marchio introdurrà in anteprima la sua pizza con mozzarella vegana.

    Il brand Fradiavolo, acquistato nel 2018 da Mauro D’Errico e Gianluca Lotta, in meno di 5 anni è riuscito ad ottenere grandissimi risultati, rientrando nella prestigiosa classifica “50 Top Pizza” e posizionandosi tra le migliori 20 catene di pizzerie artigianali di tutto il mondo.

    La nuova apertura prevista per venerdì 20 ottobre a Milano in Via Lecco 1/A, rafforza la presenza di Fradiavolo all’interno del capoluogo lombardo e dei centri commerciali: “La sesta apertura a Milano e la ventiquattresima per Fradiavolo. Anche questa volta abbiamo scelto un quartiere iconico, in cui non vedevamo l’ora di fare il nostro ingresso. – commenta Mauro D’Errico, Presidente & Co-Founder di FradiavoloPorta Venezia, con la sua storia e la sua vivace atmosfera, è un luogo che cattura il cuore e l’immaginazione di chiunque lo visiti. La sua posizione centrale, le strade alberate e gli edifici d’epoca creano un’ambientazione unica. È un quartiere dove la tradizione e la modernità convivono in perfetta armonia, e questo lo rende il contesto ideale per far crescere ulteriormente il nostro brand.”

    I founder del brand hanno pianificato, grazie all’ingresso in GIOIA Group S.p.A., diverse aperture sul territorio nazionale e internazionale nei prossimi mesi. Oltre all’apertura di Porta Venezia, su tutte spicca la già annunciata apertura di Miami, che porterà per la prima volta il brand negli USA.

     

    Per ulteriori Informazioni:

    Ufficio Stampa Fradiavolo – Spada Media Group

    [email protected]

    Tel. +39 02 2430 8560 – Int. 217

  • Buon compleanno ItalCredi S.p.A.

    ItalCredi40! Celebrando il passato, abbracciando il futuro!

    40 anni fa nasceva ItalCredi: l’istituto finanziario che, con professionalità e passione, ha consentito la realizzazione dei vostri progetti.

    (altro…)

  • Oltre 800 giovani alunni dell’I.C. “Matteo Maria Boiardo” a lezione nel verde. Inaugurata a Scandiano l’Aula Natura donata da WWF e P&G Italia con la collaborazione di Coop Alleanza 3.0.

    Continuano a crescere le oasi di WWF e Procter & Gamble dove crescere a contatto con la natura e imparare a rispettarla: a Scandiano apre oggi la 37° Aula Natura, realizzata in collaborazione con Coop Alleanza 3.0. Obiettivo: donare, entro il 2024, oltre 50 Aule Natura alle scuole in tutta Italia.

    Promuovere e valorizzare spazi verdi per bambini e ragazzi nelle scuole italiane, con l’obiettivo di educare le nuove generazioni al rispetto dell’ambiente: mette radici in tutto il Paese il progetto Aule Natura del WWF sostenuto dal 2021 da Procter & Gamble – l’azienda che commercializza marchi come Dash, Gillette, Oral-B, Pantene, Swiffer, ZzzQuil – nell’ambito del programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, con cui l’azienda sta realizzando azioni concrete di sostenibilità ambientale e sociale su tutto il territorio nazionale. Obiettivo della partnership è realizzare, entro il 2024, oltre 50 Aule Natura nelle scuole di tutta Italia.

    Questo percorso per trasformare i cortili scolastici in vere e proprie aule a cielo aperto è approdato oggi all’I.C. “Matteo Maria Boiardo” di Scandiano (RE), dove è stata inaugurata l’Aula Natura realizzata da WWF e Procter & Gamble con la collaborazione di Coop Alleanza 3.0.

    Dopo il benvenuto del Dirigente Scolastico Fabio Bertoldi, sono intervenuti a presentare il progetto Riccardo Calvi, Direttore Comunicazione di P&G Italia, Federica Rinaldi, Referente Corporate Partnerships di WWF Italia e Chiara Saccani, Consigliera d’amministrazione di Coop Alleanza 3.0 per l’area di Reggio Emilia.

    L’evento inaugurale ha visto inoltre la partecipazione del Sindaco di Scandiano Matteo Nasciuti, del Vicesindaco e Assessore alla Città Accogliente e dei Diritti Elisa Davoli, del Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Paolo Bernardi e della Presidente del Consiglio di Istituto Chiara Bertolini.

    I 180 metri quadri dell’Aula Natura di Scandiano si inseriscono in un ampio progetto di valorizzazione dello spazio verde che circonda l’Istituto, tra i due complessi scolastici appartenenti alla Scuola secondaria di primo grado Matteo Maria Boiardo e alla Scuola primaria Laura Bassi. Qui, oltre 800 giovani alunni possono ora osservare dal vivo, o tramite le immagini catturate da una fototrappola, gli uccelli che si alimentano nelle mangiatoie e che nidificano nelle cassette nido, gli insetti attirati dall’installazione di un albergo per insetti e le farfalle dalle fioriture delle piante aromatiche e delle siepi, nonché il ciclo di vita di una libellula nei pressi dello stagno artificiale, arredato con arbusti e piante aromatiche e movimentato da una pompa fotovoltaica, che arricchisce l’Aula anche di tecnologie innovative e sostenibili. Inoltre, gli alunni possono imparare a manutenere le piante, utilizzare la compostiera per produrre compost e curare l’orto biologico con piccoli attrezzi. A completare l’Aula Natura, sedute di tronchetti in legno e panchine, unitamente ad una lavagna e a pannelli didattici, consentono agli insegnati di organizzare lezioni all’aperto per un maggiore coinvolgimento degli alunni.

    L’Aula Natura di Scandiano contribuirà così ad offrire un nuovo spazio verde per gli studenti dell’I.C. “Matteo Maria Boiardo”, situato in un territorio fortemente esposto all’inquinamento atmosferico per via della sua conformazione geologica e della vicinanza alle numerose “zone ceramiche” e agricole, e si aggiungerà ai diversi progetti legati alle tematiche ambientali avviate dall’Istituto nel corso degli anni, come l’iniziativa “Siamo Nati per Camminare” promossa dal CEAS (Centro di Educazione alla Sostenibilità) per incentivare ad un mobilità più ecologica, il percorso di educazione ad una “merenda sana” e all’utilizzo di prodotti alternativi agli imballaggi monouso in plastica, o, ancora, la lunga collaborazione con il CAI di Scandiano per l’organizzazione di gite naturalistiche sul territorio.

    «Siamo orgogliosi ed entusiasti di donare agli alunni dell’I.C. “Matteo Maria Boiardo” uno scrigno verde che li accompagnerà nei prossimi anni: la salvaguardia della biodiversità e l’eduzione ambientale, in particolare delle giovani generazioni, sono imprescindibili per un reale sviluppo sostenibile. Per questo ringraziamo di

    cuore WWF Italia, con cui stiamo creando spazi verdi per i giovani alunni in tutto il Paese, e Coop Alleanza 3.0, che ha voluto unirsi a noi, collaborando alla realizzazione dell’Aula Natura di Scandiano, nel percorso verso l’obiettivo di donare oltre 50 Aule Natura alle scuole italiane entro il 2024. Un traguardo importante per il programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, con cui stiamo realizzando azioni concrete nell’ambito della sostenibilità ambientale e sociale su tutto il territorio nazionale, e che oggi, qui a Scandiano, con l’inaugurazione di questa trentasettesima Aula Natura, si fa sempre più vicino» ha spiegato Riccardo Calvi, Direttore Comunicazione di P&G Italia.

    «L’adozione di lezioni in ambiente aperto permette di migliorare la qualità dell’apprendimento superando quello che diversi studiosi hanno definito come vero e proprio disturbo da deficit di natura che comporta disattenzione, svogliatezza, noia, oltre ai tradizionali pericoli legati alla sedentarietà – ha detto Martina Alemanno, Responsabile Educazione WWF Italia. Crediamo molto in questo progetto che vede in Procter & Gamble Italia un sostenitore e promotore molto importante, perché riesce ad offrire il contatto con la natura ai più giovani, riqualificando spazi nelle scuole spesso degradati o inutilizzati, proponendo il loro utilizzo educativo per mettere le basi di una vera transizione ecologica e culturale. Questa è un’azione prioritaria per il WWF Italia, come anche dimostrare alle istituzioni comunali e provinciali che si può operare in questo senso».

    «Con il nostro impegno quotidiano vogliamo contribuire allo sviluppo sostenibile del territorio e al benessere della comunità seguendo la mission cooperativa ed esprimendo coerenza rispetto all’attenzione che hanno i nostri soci nei confronti delle tematiche ambientali. La collaborazione, quindi, con le istituzioni è per noi di fondamentale importanza, in particolare se parliamo delle scuole che danno a questa iniziativa un ulteriore valore aggiunto; il rispetto dell’ambiente e l’educazione delle future generazioni sono, infatti, strettamente legati fra di loro ed è importante per noi concretizzare attività che vadano in questa direzione. Da diversi anni collaboriamo, infatti, oltre che con le scuole locali, anche col CEAS territoriale per la realizzazione di iniziative legate alla sostenibilità ambientale, in campagne come Ogni Ape Conta per la salvaguardia della biodiversità attraverso la quale sono state donate al territorio le casette per gli insetti impollinatori e a progetti come il Buon Fine per il recupero dei prodotti alimentari, diminuendone così gli sprechi» ha dichiarato Chiara Saccani, Consigliera d’amministrazione di Coop Alleanza 3.0 per l’area di Reggio Emilia.

     

    IL PROGETTO AULA NATURA

    Lanciato dal WWF nel settembre 2020, dopo il primo lockdown, il tradizionale cortile della scuola diventa una piccola oasi di natura, una vera e propria aula all’aperto. L’Aula Natura è uno spazio con pareti fatte da siepi, bordure fiorite, cassoni per gli ortaggi, gabbie per gli insetti ed uno stagno. Una superficie “verde” di minimo 80mq che garantisce il distanziamento ottimale tra i piccoli studenti. Riproduce differenti microhabitat in cui osservare direttamente non solo le diverse forme di esseri viventi, ma anche la relazione che li collega tra di loro e con noi.

    Per la scelta delle Aule Natura il WWF ha seguito tra gli altri anche criteri legati a scuole particolarmente bisognose di recuperare spazi all’aperto, ubicate in zone degradate o periferiche. Le Aule Natura godono del patrocinio dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP).

    Dal lancio del progetto sono state realizzate e inaugurate 37 Aule Natura in tutta Italia, per un totale di oltre 6.000 mq di giardini scolastici riqualificati (in precedenza abbandonati o in condizioni di degrado) e circa 14.500 bambini coinvolti.

    LA PARTNERSHIP WWF – P&G

    La collaborazione tra P&G Italia e WWF prevede quattro aree strategiche di intervento: educazione delle nuove generazioni, all’interno della quale P&G sosterrà il WWF nella realizzazione di oltre 50 Aule Natura entro il 2024; sostegno a progetti di riqualificazione ambientale, tramite il quale P&G insieme al WWF riqualificherà più di un milione di metri quadrati di boschi in Italia sostenendo il progetto ReNature; programmi di educazione ad un uso più consapevole e responsabile dei prodotti a casa; formazione dei manager di domani attraverso percorsi di studio creati insieme all’Istituto Europeo per lo Sviluppo Sostenibile.

     

    P&G I prodotti P&G sono utilizzati da quasi 5 miliardi di persone al mondo. La Procter & Gamble possiede uno dei più importanti portafogli di marchi di qualità tra i quali: Dash®, Fairy®, Lenor®, Mastro Lindo®, Swiffer®, Viakal®, AZ®, Kukident®, Oral B®, Olaz®, Pantene®, Head&Shoulders®, Gillette®, Venus®, Braun®. P&G opera in 70 paesi nel mondo e in Italia è presente dal 1956. Per maggiori informazioni visita il sito https://it.pg.com e segui gli account Instagram (@proctergambleit), Linkedin (@Procter&GambleItalia), Youtube (@proctergambleit).

  • TAGLIO DEL NASTRO PER FAST FOOD GOURMET, TESTIMONIAL SARÀ SIMONE RUGIATI

    Inaugura venerdì 20 ottobre alle ore 18 l’evento che fonde spettacolo ed enogastronomia in un affascinante contesto urban style. Il progetto è ambizioso: 5.000 metri quadri di eventi, un format televisivo per il miglior food truck. Ecco la programmazione del primo week end: gli chef di strada confermati e gli show degli artisti. Dal 27 al 31 ottobre si festeggia Halloween, seguirà il mercatino natalizio 

    Sarà Simone Rugiati, lo chef superstar di Food Network, a far da testimonial a Fast Food Gourmet. Il taglio del nastro per il nuovo format di eventi che si celebrerà negli spazi Ex Pagnossin (a Treviso) è programmato per venerdì alle ore 18. La struttura poi resterà aperta anche sabato (dalle 12 alle 2 di notte) e domenica (dalle 10 alle 22). 

    Sarà l’occasione per poter degustare grandi cibi, ma anche per divertirsi con gli show di maghi e saltimbanchi che allieteranno i bambini e i loro genitori: attesi gli spettacoli di Conte Von Tok, Clownerie, Pascal Magique, Che Figura di M…. Magia e Magic Show. 

    Ma soprattutto per vedere l’avvio della prima grande sfida tra i food truck in gara: Itaka cucina greca; Awakte cucina messicana, Truck & Roll burger con bufalo americano, Ciccio’s Smoke BBQ pulled pork e pork ribs, Pedro e Takos cucina Sudamericana, Viajero cucina montanara, Maremma Burger con maremmana e Churritos coi dolci spagnoli.

    Uno solo di loro vincerà, il contest sarà condotto da Rugiati, simbolo di diversi cooking show, tra cui Cuochi e Fiamme e Food Advisor, programma che viaggia per l’Italia alla ricerca ogni puntata di quattro o cinque advisor che sappiano consigliare dove assaporare il migliore piatto tipico del posto. Il contest tra food truck all’ex Pagnossin diventerà anche un format televisivo.

    Perché questo è solo il primo di una serie di undici week end per “Fast Food Gourmet”, progettato dagli event manager Dreams’ Factory, azienda fondata da un pool di imprenditori veneti che operano nell’entertainment e food da molti anni, coordinati da Loris Gatto. Il progetto nasce all’interno del percorso di riqualificazione dell’area ex Pagnossin: è stato fondamentale ripensare le funzionalità e le potenzialità dei singoli edifici. Lo spazio di fiera e mercato si svilupperà su 5.000 metri quadri, che saranno allestiti in diversi spazi e location, che ospiteranno aree dedicate ai giovani (con skate e urban style), ai bambini (aree gioco) e persino ai cani (con l’area con le dog sitter) in un contesto dove il cibo sarà il sovrano, accompagnato dagli show itineranti dei maghi e ai concerti serali. Si ispira a modelli internazionali, presenti nelle capitali europee, nei grandi mercati che uniscono l’intrattenimento all’enogastronomia. 

    Prossimi appuntamenti nel week che di Halloween, dal 27 al 31 ottobre, quando la location si vestirà a tema. Subito dopo, grande attesa per i mercatini di Natale, che resteranno aperti oltre un mese a partire da dicembre.

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO

    IL CONTEST TELEVISIVO Otto food truck saranno scelti per ogni week end. Saranno loro i moderni Spartacus del cibo, lotteranno a suon di profumi e grandi piatti per vincere la Fast Food Battle: ognuno di loro è chiamato a proporre la propria migliore specialità. La decisione sul vincente arriverà da un doppio di giudizio. Il venerdì e il sabato i clienti voteranno su apposite schede la migliore specialità, al sabato notte vengono scelti i tre più votati. Inizia questo punto un nuovo format, dedicato ai tre chef di strada che parteciperanno, la domenica pomeriggio, alla finalissima della Fast Food Battle, dalla quale emergerà un solo vincitore attraverso un format innovativo. Ci saranno tre cucine affiancate, come quelle che si vedono nei grandi format televisivi, con un presentatore che guiderà la giuria di specialisti. La Battle sarà registrata e diventerà un programma televisivo in prima serata. 

    LA MAPPA DI FAST FOOD GOURMET Gli spettatori si troveranno di fronte una sorta di parco divertimenti. All’interno dell’evento saranno presenti infatti aziende agricole e bio, baby luna park, laboratori didattici per bambini, artisti di strada che si esibiranno ogni giorno, market vintage e abbigliamento, vinili, libri, mercatino delle pulci, decor, poster, gioielli e artigianato. Ma anche il villaggio dei cani in collaborazione con Enpa Treviso, un’area interamente dedicata ai pelosetti con erba vera, giochi, ciotoline con crocchette e acqua, cucce e lettini per riposare il tutto sotto l’attenta (e amorevole) sorveglianza di dog sitter professioniste. Ci sarà anche un’area dedicata ai giovani, la “Street Culture Hub”. Aperta tutti i giorni con pista e pedane per skate e Bmx, freestyle, writers, urban style, con zona “customize” per sneakers e t-shirt. All’interno ci sarà uno spazio gestito da Pioneer in cui noti djs insegneranno ad usare le ultime tecnologie delle consolle. 

    INFORMAZIONI E CONTATTI Fast Food Gourmet è in via Noalese, 94 31100 Treviso nella sede dell’ex Pagnossin (ad un chilometro dall’aeroporto Antonio Canova). Infoline e WhatsApp: 353 3474228; email: [email protected]. Informazioni su “Fast food gourmet Official” sui gruppi Facebook, Instagram e Tik Tok. 

  • Come il volo di una cicogna, l’ultimo romanzo di Alessandra Angelo-Comneno

    La narrazione semplice ma coinvolgente di “Come il volo di una cicogna” tocca corde profonde e ci spinge a riflettere su argomenti come la speranza, la perdita e la forza interiore.

    Con questo suo lavoro, la scrittrice Alessandra Angelo-Comneno dimostra ancora una volta la sua straordinaria capacità di esplorare la profondità dell’animo umano.

    Ci guida lungo un percorso emotivo, che va dalle profondità del dolore e della sofferenza, ad un bagliore di fiducia e di riscatto.

    Sinossi

    Ciò che è doloroso può spingere negli abissi e far affondare, ma anche portare a galla, verso la luce, può condurre alla ricerca di qualcosa che rende la vita speciale, può spingere persino a compiere un viaggio fisico e interiore.
    Ed è quello che fa Emily dopo aver perso il marito, dopo aver vissuto nel buio per tre anni.
    Inizia il suo percorso a ostacoli, affrontando la depressione, una sofferenza insopportabile che soffoca e i fantasmi del suo passato… qualcosa che è accaduto in un altro Paese.
    Questo è un romanzo di grande impatto e Alessandra Angelo-Comneno con la sua storia racconta che non basta sopravvivere, bisogna tornare vivere.
    Bisogna sperare, affrontare ciò che spesso si nasconde persino a sé stessi, credere nella propria forza e rinascere dalle macerie.
    Attraverso la memoria, le sensazioni narrate e i momenti vissuti, la scrittrice è in grado di creare uno scambio simbiotico tra sé e il lettore, ed è capace di coinvolgere emotivamente, fino in fondo.

    Booktrailer: https://youtu.be/mu6ZjX6Giqg?si=Qo9z1rOfBPsnVSEg

    Biografia Alessandra Angelo-Comneno

    Alessandra Angelo-Comneno nasce a Roma.
    La sua passione per le arti figurative la spinge a intraprendere, dopo il primo biennio di liceo classico, gli studi presso il liceo artistico.
    Ha lavorato per anni in un grande istituto bancario.
    L’indissolubile legame con la sua famiglia e la morte di sua sorella Stefania, la spingono a scrivere il suo primo romanzo: “Sorelle, amiche per sempre”.
    Seguiranno poi i romanzi “Il coraggio di una vita” e “Nel buio del passato”.

    Il romanzo Come il volo di una cicogna dell’autrice Alessandra Angelo-Comneno è pubblicato dalla Casa Editrice Kimerik per la collana Percorsi.
    Disponibile nelle migliori librerie e store online.
    Link Amazon per l’acquisto: https://amzn.to/3FkG19g

    Feltrinelli: https://www.lafeltrinelli.it/come-volo-di-cicogna-ebook-alessandra-angelo-comneno/e/9791254660119

  • Kerakoll lancia la serie web “H40 Guru della Posa”

    L’iconica linea di Gel-Adesivi H40 protagonista del docu-reality che celebra il mondo della posa e i suoi professionisti.

    Kerakoll presenta “H40 Guru della Posa”, la prima serie web che racconta il mondo della posa da una nuova prospettiva. Attraverso le voci dei professionisti con cui Kerakoll lavora ogni giorno, il progetto presenta le loro storie in modo autentico e coinvolgente, oltre l’esperienza e le sfide quotidiane.

    Ogni episodio è dedicato a un particolare tipo di posa. Dalle lavorazioni in quota, alla posa di pietre naturali. Da interventi ad alto contenuto tecnico al recupero di pavimentazioni storiche. Le parole e i gesti dei Guru della Posa offrono così nuovi punti di vista sul lavoro in cantiere, Evidenziando l’importanza di poter contare su partner affidabili, come la gamma di Gel-Adesivi H40 che ha fatto la storia di Kerakoll.

    La linea H40
    Da oltre 50 anni, infatti, la linea H40 è il sostegno ottimale per l’incollaggio di ceramica e pietra naturale di ogni spessore e formato, anche in condizioni estreme.
    Grazie alle sue performance tecniche e alla durabilità garantita nel tempo, la linea H40 di Kerakoll sostiene ogni giorno tutte le persone coinvolte nel mondo della posa. A cominciare dai professionisti in cantiere fino a chi abita e vive gli edifici.

    La serie sarà visibile sul sito products e sul canale YouTube di Kerakoll. Gli aggiornamenti sulle uscite di ogni episodio saranno comunicati attraverso i canali social ufficiali e la newsletter di Kerakoll. Per scoprire la linea H40: products.kerakoll.com/it-IT/s/gel-adesivi

  • Il curatore d’arte Salvo Nugnes presenta gli artisti nazionali ed internazionali selezionati per la Biennale Milano

    Sempre più vicina la data dell’inaugurazione della nuova edizione di Biennale Milano che si terrà dal 24 al 28 Novembre presso il Palazzo Stampa di Soncino (Via Torino,61) e alla Storica Milano Art Gallery (Via Galeazzo Alessi, 11) dove hanno dialogato i principali artisti ed intellettuali contemporanei.

    L’edizione 2023, organizzata come di consueto dal curatore d’arte Salvo Nugnes, scrittore e reporter, vede il contributo di grandi nomi del mondo dell’arte e della cultura come Vittorio Sgarbi, il direttore del Tgcom 24 Paolo Liguori, Silvana Giacobini, già direttore di Chi e Diva e Donna, lo storico e presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri, lo stilista Alviero Martini, Mario Luzzatto Fegiz, critico musicale, Katia Ricciarelli, soprano e attrice, Carolyn Smith, presidente di giuria di Ballando con le Stelle, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, il Presidente della Regione Lombardia, il sindaco della città di Milano e molti altri.

    Biennale Milano rivela i nomi degli artisti nazionali ed internazionali provenienti da oltre 40 Paesi selezionati per questa edizione che esporranno le loro opere qui di seguito:

    Abbate Gisella, Actis Capora Anna, Agudelo Marysol, Alaimo Venera, Alba Giuseppe, Alberti Claudia, Andracchio Vincenzo, Andreassi Giovanna, Antonelli Emanuele, Arresta Angela, Artoni Alessia, Arrigoni Paola, Ascolillo Maria Fausta, Asenova Boyanova Lidia, Attanasio Caniglia Francesco, Avanzi Corrado, Averta Teresa, Ayrapetyan Erik, Bai Wenxi, Banuelos Alvarez Edith, Bao Fusheng, Bardella Sonia, Barillaro Umberto, Battagliola Lucia, Bellantonio Francesca, Bellome Sara, Beltrami Eugenio, Benkovics Halina, Berbeyer Bazan Maria De Lourdes, Bergamini Simona, Bernardini Gino, Berton Barbara, Bevilacqua Annunziata, Biasin Elio, Bionfilio Margherita, Bitti Adalgisa, Bonazzoli Raffaella, Bruni Maria Laura, Brussato Miriam, Cabell Brigitte, Caleffi Jol, Camellini Sergio, Cammarano Mario, Campo Annarita, Campo Vitalba, Cardinali Marco, Carluccio Giorgio, Carpenter Carol, Casadei Margherita, Casagranda Serena, Cavacini Annamaria, Cavalli Melania, Cavallin Loretta Gloria, Cavanna Elena, Cervo Massimo, Cesaro (Cesar) Bruno, Cesena Augusta, Chaituch Somsak, Corso Cecilia Anna, Corte Lidia, Cortez James Raymond, Costa Enzo, Costanza Rosalia, Costi Susanna, Crescini Erika Iris, Cruz Chapman Veronica, Dal Passo Sabrina, Darbo Marcello, De Francisco Angelo, Delfitto Maria , Del Forno Rosa, De Pregi Manuela, De Santis Massimo, Delsere Alessandro, Di Biase Paola, Di Rosa Fabio , Domina Jessica, Dominguez Enrique, Dong Zehua, Donzello Giuliana, Dragani Raffaele, Dyakonenko Natalia, Egidi Laura, Escobedo Lucy Mariasuncion, Estacchini Rosemary, Fang Qingsheng, Fantone Giulio, Fantozzi Michael, Ferraro Mariani Maria Caterina, Flury Albert Edwin, Fornaro Pamela, Forsdahl Lina, Fortunati Laura, Francucci Sara, Fronzoni Luca, Fulgenzio Danila, Fusco Roberta, Gaggioli Nadia, Galanga Anna, Garbini Sabrina, Garibaldi Ilaria, Garzetti Alessandra, Ghidini E Rinaldoni Francesca E Alessandro, Giannettino Gianni, Giordan (Giordano) Antonio, Giunta Valeria, Giusti Antonio, Goldoni Filippo, Grisolano (Fragri) Franco, Gui Ming, Guidetti Carlo, Gona Maria Rita, Grasso Carmine, He Yuanming, Huang Qicheng, Huang Wu-Peng, Ilari Michela, Jacquounain Nathalie, Jie Yanyang, La Porta Cristina, Lagana’ Antonella, Lai Junjie, Lanzini Luz Amanda, Li Tianbang, Liang Daoding, Liang Shang Yu, Linares Molina Pepe, Liparulo Gianfranco, Litta Daniela, Liu Ziqi, Lupetti Raffaella, Lyu Zexin, Maddalena Cristina, Magliaro Angela, Mainas Maria Rita, Mancinotti Claudia, Mancosu Maria Dolores, Mannino Rosangela, Manzo Giusi, Marangoni Claudio, Marchino Francesco, Mariano Massimo, Marrazzo Emilio, Martelli Serena, Mastropietro Sery, Matta Sabino, Meneghel Lorenzo, Micheli Annarita, Monteforte Cristiano, Monterosso Enzo, Morales Abiega Luz Maria, Morciano Mamo Mariolina, Morelli Federico, Moser Katia, Mucchiut Milvia, Mugoni Francesca, Mutavska Anna, Musarra Tomasino Salvatore, Musto Andrea, Netsayef Elena, Paduret Mariana Camelia, Palladini Maddalena, Paolo Domenico, Papini Marco, Parasole Filippina (Feny), Pascucci Marco, Pascucci Nadia, Pavan Mauro, Perin Juri, Pesci Fabrizio, Petraccone Angelo, Petrarca Simone, Piemonte Cinzia, Pierandrei Patrizia, Pirondini Antea, Podda Franca, Ponti Rosita, Porro Daniela, Posini Jessica, Pradelli Daniela, Pratesi Barbara, Raia Rosetta, Ramishvili Ekaterina, Rebaudengo Ernestino, Recchia Fabio, Redolfi Alessandra, Reggioli Andrea Alkin, Reljic Silvana, Resta Ettore Giulio, Rho Fabio Bartolomeo Angelino, Riccardi Vito, Righi Giovanni, Rigoglioso Rosario, Rivaletto Lorena, Rizzo Lina, Rocchetto Maria Milena, Rodighiero Damiano, Romeo Norma, Romeo Santoro, Roncelli Mirko, Rossi Arduino, Rossi Landi Amelia Rachael, Rosso Di Vita Gianfranco, Rotondi Ruggero, Sala Micaela, Salvi Giannina Adelaide, Salvucci Luciana, Samb Djiby, Sambucco Gino Maria, Sartori Orietta, Sbarigia Maria Simonetta, Scala Astrid Leah Miriam, Scano Cristiano, Schiappelli Mariangela, Solano Giuseppe, Sun Chao, Taga Agron, Testa Riccardo, Tomasi Stefano, Torelli Lorella, Valdevilt Sandra, Valeo Gregorio, Vallone Arabella, Vanolo Riccardo, Vardar Emel, Velardi Maria, Venturini Matteo, Venturini Roberto, Vidotto Annamaria, Viola Cinzia, Virgone Giuseppa, Vittone Maria Teresa, Volpe Paola, Wu Xunmu, Wu Wei, Yan Yu, Yang Hanwen, Yang Jingjing, Yang Lei, Zhang Chu Lin, Zhang Haolan, Zi Tian, Zotti Chiara, Zucchella Franco”.

  • Infertilità maschile e denatalità, necessità di interventi urgenti

    Al XXXVIII Convegno di Medicina della Riproduzione ad Abano Terme si parlerà di denatalità, infertilità e la discussione di un decalogo di raccomandazioni di un consorzio di esperti sull’infertilità maschile.

    Da un recentissimo report presentato al Statistic All – Festival della Statistica e della Demografia si stima che il veneto nel 2033, avrà perso circa 45 mila abitanti. Conseguente un crollo delle nascite: 10 mila nella sola Regione Veneto 

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che l’infertilità oggi colpisca una coppia su sei. E per fare qualcosa prima che sia troppo tardi, un consorzio di esperti incaricati dalla Male Reproductive Health Initiative della Società europea per la riproduzione umana e l’embriologia (ESHRE) ha stilato un elenco di dieci raccomandazioni urgenti per affrontare il calo della fertilità maschile, chiedendo ai governi e ai sistemi sanitari di “riconoscere l’infertilità maschile come una condizione comune e grave e che i pazienti hanno diritto ad a diagnosi e trattamenti efficaci”. 

    Le raccomandazioni del rapporto includono l’istituzione di reti di registri nazionali e biobanche di tessuti e dati clinici di uomini, partner e figli per aiutare i ricercatori a comprendere le cause genetiche e ambientali dell’infertilità, migliori test diagnostici per capire se e perché gli uomini hanno problemi di fertilità, test rigorosi sugli impatti delle sostanze chimiche che alterano il sistema endocrino nei prodotti di consumo quotidiano, sul posto di lavoro e nell’ambiente in generale, normative e politiche per proteggere uomini e ragazzi da composti dannosi. 

    Oggi sono sempre di più le coppie che si rivolgono ai centri di fecondazione assistita, spesso senza una precisa diagnosi dell’infertilità del partner maschile, “ma la PMA non può essere la risposta predefinita all’infertilità maschile e il trattamento del maschio infertile deve basarsi prima di tutto sulla terapia per ripristinare la fertilità. Inoltre, da non trascurare che l’infertilità maschile può essere un campanello d’allarme per molte altre malattie, in particolare le malattie cardiovascolari e metaboliche e intervenire sul problema della fertilità potrebbe essere un modo per migliorare la salute generale dell’uomo” afferma il Prof. Foresta, già ordinario di Endocrinologia all’Università di Padova e presidente del convegno con il prof. Alberto Ferlin, Professore di Endocrinologia e direttore della UOC di andrologia e medicina della riproduzione dell’Azienda Università di Padova.

    Le raccomandazioni saranno discusse al convegno di medicina della riproduzione il 20 e 21 Ottobre ad Abano Terme, ma Foresta evidenzia già una lacuna evidente del decalogo del consorzio internazionale “la totale mancanza di un riferimento alle politiche socio-sanitarie di prevenzione dell’infertilità maschile, concentrandosi invece sugli aspetti più clinico-terapeutici per il trattamento dell’infertilità, o per la presa in carico della coppia infertile”. 

    “Per il maschio sarebbe auspicabile una prima visita andrologia già a 14-15 anni, durante l’adolescenza, equivalente alla prima visita ginecologica per le ragazze, che permetta uno screening della salute sessuale e riproduttiva dei giovani,  educhi e informi i ragazzi e le famiglie sui fattori di rischio per la fertilità e i comportamenti a rischio, ma anche per intercettare tutte quelle patologie e fattori di rischio che, se individuati in giovane età, possono garantire una normale fertilità in età adulta – conclude Ferlin – . 

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    Per informazioni: prof. Carlo Foresta, già Professore ordinario – Mobile 348.3022559.

  • Storia di Palazzo Penne Napoli

    Palazzo Penne è uno dei rari esempi di palazzo in stile rinascimentale a Napoli.

    Palazzo Penne è situato tra il misterioso Pendino di Santa Barbara e via Largo Banchi Nuovi, è uno dei gioielli nascosti del centro antico di Napoli.

    Venne costruito nel 1406 per volere di Antonio Penne segretario di re Ladislao d’Urazzo. Il proprietario volle ricordarlo con un’epigrafe situata proprio sul portale. Il palazzo ha un piccolo slargo, che era considerato il primo ingresso alla città. L’architettura di palazzo Penne è molto particolare, fonde, come accade a palazzo Carafa, elementi catalani con l’arco ribassato e lo stile toscano, con l’utilizzo di bugne nella facciata. L’arco è caratterizzato da incisione particolare che in italiano vuol dire “tu che giri la testa, o invidioso, e non guardi volentieri questo (palazzo), possa di tutti essere invidioso, nessuno (lo è) di te”.

    La facciata del palazzo ha in tre filari di bugne con al centro il rilievo della penna, simbolo della famiglia nonché simbolo della funzione di segretario e consigliere che ricopriva Antonio Penne nei confronti di re Ladislao. Ma ad accompagnare questa decorazione, ci sono altri otto filari con su inciso il giglio angioino, in onore di re Ladislao.

    Alla costruzione del palazzo Penne è legata una leggenda napoletana, che racconta che il palazzo sia stato costruito da Belzebù in persona per volere proprio di Antonio Penne, che aveva suggellato con lui un patto di sangue … si racconta che Antonio si era innamorato follemente di una giovane dama. La donna però avrebbe acconsentito al matrimonio, se solo Antonio fosse stato capace di costruire il suo palazzo in una notte. Per accontentarla, Penne aveva chiamato in suo aiuto il diavolo. Il diavolo acconsentì ad aiutarlo ma in cambio avrebbe avuto l’anima di Antonio.

    Ma il patto conteneva una clausola aggiunta da Penne. Lui avrebbe dato la sua anima a Belzebù se fosse stato capace di contare i numerosissimi chicchi di grano che erano stati sparsi nel cortile del palazzo. Una volta finita la costruzione del palazzo, il diavolo iniziò a contare velocemente il grano, ma ad un certo punto gli fu impossibile continuare … difatti Penne oltre al grano aveva sparso anche della pece, il che rese impossibile al diavolo continuare perché i chicchi di grano si attaccavano alle mani del demonio e questi non riusciva a contare. A quel punto Antonio Penne si fece il segno della croce, e questo gesto aprì una voragine nella quale il diavolo sprofondò. La voragine venne utilizzata come pozzo ormai chiuso, ma ancora visibile a chi riesce a visitare il meraviglioso palazzo rinascimentale partenopeo.

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    Contatti

    Naples and Italy visite guidate ed eventi

    via Pessina 90 – 80135 Napoli

    cell. 3404230980

    whatsapp 3357851710

    [email protected] – www.naplesanditaly.com

     

  • Auto 500 spiega come risparmiare carburante guidando auto ibride

    La rivoluzione dell’elettrico ha ormai trasformato il mondo delle auto. Tutti i costruttori propongono in listino vetture ibride o elettriche a emissioni contenute o pari a zero, e i vantaggi per gli automobilisti sono numerosi. A questo proposito, è bene sapere che per risparmiare carburante al volante di un’auto ibrida bisognerà adottare alcune accortezze e modificare parzialmente lo stile di guida tipico di una vettura endotermica.

    Milano, ottobre 2023. Oltre alla possibilità di accedere nelle ZTL o non dover sottostare ai blocchi alla circolazione ormai sempre più frequenti nei mesi invernali, le vetture ibride presentano numerosi vantaggi: in primo luogo, seguendo alcune accortezze, sarà possibile garantire un notevole risparmio di carburante rispetto agli analoghi modelli dotati di solo motore termico. Vediamo come fare.

    In partenza, ad esempio, si dovrà essere molto delicati nel premere il pedale dell’acceleratore per far sì che entri in funzione il solo motore elettrico e non quello termico, così da sfruttare al massimo la carica della batteria.

    Un altro accorgimento utile per risparmiare carburante con un’auto ibrida è quello di prevedere in anticipo lo scorrimento del traffico ed evitare frenate brusche, sfruttando l’effetto della frenata rigenerativa, così da consentire alla batteria di accumulare l’energia proveniente dall’impianto frenante che, altrimenti, andrebbe persa.

    Una modifica allo stile di guida richiesto dalle auto ibride, fondamentale per risparmiare carburante, è inoltre data dalla funzione “veleggiamento”. Questa si rivela utile soprattutto nei tratti autostradali quando, una volta raggiunta la velocità desiderata, sarà sufficiente alzare il piede dall’acceleratore per far sì che la vettura prosegua la marcia per inerzia senza perdere spunto e, soprattutto, senza richiedere l’intervento del motore termico, a tutto vantaggio dei consumi.

    Anche conoscere e sfruttare al meglio le modalità di guida proprie delle auto ibride è utile per risparmiare carburante. Ormai tutte queste vetture presentano tasti con diciture “Eco Mode” o “EV Mode”, che consentono di massimizzare la resa del motore elettrico grazie a una specifica taratura della centralina.

    Infine, per risparmiare carburante con un’auto ibrida, sarà necessario studiare in anticipo il percorso da affrontare. In un tratto stradale ricco di salite sarà il motore termico a essere protagonista, ma, nell’ottica di ridurre i consumi, si potrà sfruttare la frenata rigenerativa in discesa per consentire all’unità elettrica di intervenire per ricaricare la batteria e avere una riserva di potenza da sfruttare senza l’ausilio del motore termico.

  • Oltre il 30% di proteine vegetali sull’intera gamma Good&Green di FelsineoVeg

    Debutta il nuovo claim “30% High Protein” sulle confezioni di affettati, cubetti e tranci Good&Green, per comunicare l’elevato contenuto proteico che caratterizza l’ampia gamma di referenze dell’azienda.

     Tante proteine, zero colesterolo e pochi grassi. La gamma Good&Green di FelsineoVeg, grazie all’elevato tenore proteico delle sue referenze, che parte da un minimo di 30% a un massimo di 35%, consente di fare il pieno di proteine anche nell’ambito di una dieta a base di alimenti plant-based.

    I dati diffusi da Unione Italiana Food per l’anno 2022, confermano come l’interesse nei confronti degli alimenti plant-based sia in continua crescita: a oggi oltre 22 milioni di italiani li hanno provati e poi inseriti regolarmente nella propria dieta, mentre il 25% di chi non li ha mai assaggiati dichiara che lo farà in un prossimo futuro.

    A questo trend, si aggiunge l’interesse sempre crescente da parte dei consumatori per i prodotti ricchi di proteine, un macronutriente fondamentale che contribuisce alla crescita e al mantenimento della massa muscolare.

    Good&Green, marca leader** negli affettati plant-based, caratterizzati da una ricetta estremamente semplice e dall’elevato tenore proteico, per meglio comunicare questo plus importante, ha introdotto un nuovo claim su tutti i pack dei prodotti: 30%* High Protein, per evidenziare l’importante quantità di proteine presente nella ricetta. (*almeno 30gr di proteine per 100gr di prodotto).

    La gamma Good&Green è realizzata con il processo produttivo Mopur®, un metodo naturale che combina un mix di ingredienti naturali come Lievito madre e farine biologiche di cereali e legumi, ad una lavorazione completamente naturale in tutte le sue fasi, che garantisce un prodotto poco trasformato e dalla lista ingredienti corta.

    Le due linee, “Biologico” e “Gourmet”, accomunate dal profilo nutrizionale ottimale, con almeno il 30% di proteine, pochi grassi e zero colesterolo, includono gusti che richiamano i sapori più tradizionali tra le proteine animali (es. prosciutto crudo, speck, bresaola ecc) e gusti più innovativi come lupino e pepe fairtrade®”, uniscono benessere ed equilibrio con una grande versatilità di utilizzo in cucina.

    Le referenze Good&Green di FelsineoVeg si trovano nelle principali insegne della Distribuzione Organizzata e sull’e-shop di FelsineoVeg: shop.felsineoveg.com.

  • Mercati dei Paesi più fragili a rischio con la politica “higher for longer”

    A partire dall’estate il contesto economico globale ha cominciato a fare i conti con una nuova retorica da parte delle banche centrali. La FED in primis ha abbracciato l’idea dell’higher for longer, ossia mantenere i tassi elevati più a lungo del previsto. Uno scenario che potrebbe creare problemi ai mercati dei Paesi più fragili. Ma non tutti.

    I tassi di interesse elevati e i mercati

    mercatiE’ abbastanza evidente che, nonostante gli sforzi fatti dalle banche centrali nell’ultimo anno e mezzo, la battaglia contro l’inflazione galoppante sia tutt’altro che vinta.
    Le ripetute strette monetarie soltanto negli ultimi mesi hanno fatto invertire la rotta all’inflazione, che però scende troppo piano. Ecco perché la Federal Reserve statunitense ha confermato che manterrà i tassi alti più a lungo.

    Le pressioni a causa dei prezzi energetici

    Il guaio è che dopo i tagli di Arabia e Russia alla produzione di petrolio, e dopo il più recente scoppio delle tensioni in Medio Oriente, i prezzi dell’energia sono tornati ad aumentare significativamente. Dopo un periodo di “tregua”, sono ricomparse le candele di inversione nelle tendenze di Brent e il WTI, che ora si ritrovano di nuovo sui 90 dollari al barile. Questo significa nuove pressioni inflazionistiche in arrivo.
    Inoltre la politica dell’higher for longer ha fatto salire i rendimenti del titoli di Stato, innescando una corsa agli strumenti difensivi sui mercati.

    I mercati più esposti

    In generale uno scenario simile non è mai di aiuto ai mercati dei Paesi più fragili. Lo dimostra la storia. Negli anni Novanta la Federal Reserve ha mantenuto i tassi di interesse alti per un lungo periodo, e le principali economie dei mercati emergenti hanno sperimentato una crisi della bilancia dei pagamenti a causa del forte deflusso di capitali.

    Sebbene oggi quelle stesse economie sono meno vulnerabili di allora, perché si indebitano di più all’interno e non dipendono completamente dai prestiti esteri, sono soprattutto quei Paesi di frontiera a soffrire in questo contesto, per via della correlazione tra valute rispetto ai paesi circostanti. Ma anche alcune economie asiatiche, perché sono per lo più importatrici di petrolio con bassi tassi di interesse.

  • IMPACT MARKETING AWARD: IL VERTICE DI RIFERIMENTO NEL MARKETING MODERNO

    Milano, 19 ottobre 2023

    L’Impact Marketing Award si vuole affermare come l’evento di punta nel panorama del marketing, e in questo primo anno il premio va ad aziende di spicco. Il vertice avrà luogo il 25 ottobre presso l’Enterprise Hotel a Milano, Corso Sempione 91, dalle 9:00 alle 17:30.

    Sulla Manifestazione:
    L’Impact Marketing Award si impegna a portare sotto i riflettori le migliori prassi e le innovazioni nel campo del marketing. Concentrandosi sull’impatto tangibile e sull’evoluzione del settore, l’evento si propone come un crocevia fondamentale per professionisti, imprenditori e appassionati.

    Partecipa all’Evento:
    Per coloro che desiderano essere parte attiva di questa rivoluzionaria iniziativa, i biglietti sono disponibili sul sito ufficiale dell’evento: https://impactmarketingaward.it/. Utilizzando il codice ‘carboni20’, è possibile beneficiare di uno sconto speciale.

    Organizzatori e Background:
    Da anni alla guida dell’innovazione nel marketing, gli organizzatori dell’Impact Marketing Award hanno una storia solida e una reputazione ineccepibile nel proporre eventi di rilievo e contenuti di alta qualità. Gli organizzatori sono: Weevo Srl Società Benefit, Lucy Carletti, Biork Consulting, Carlo Canciani, Domenico Casaleno.

    I premi:

    Il premio Farfalla Blu, che verrà consegnato durante l’evento, è promosso da Weevo Srl Società Benefit e NWG Energia S.p.A. Società Benefit. NWG Energia è stata scelta come partner per questo riconoscimento grazie alla sua visione innovativa e al suo percorso di sostenibilità, del tutto coerenti con lo spirito dell’iniziativa. Grazie all’impegno a distribuire solo energia 100% rinnovabile italiana rinunciando al gas, e grazie alla scelta di un modello di business verso un’economia a zero emissioni, l’azienda ha raggiunto il traguardo significativo di prima utility italiana dell’energia ad aver azzerato le emissioni nette, lungo tutta la catena del valore, in linea con il programma Net Zero 2030 delle Nazioni Unite. Ogni anno redige e certifica il proprio bilancio di sostenibilità e la sua operatività non si è limitata a definire gli obiettivi specifici in tema di riduzione e off-setting delle emissioni, ma ha certificato l’intero processo in quanto fattore critico di successo indispensabile per dare concretezza al percorso, diventando un esempio luminoso nel comparto delle rinnovabili, meritevole di essere celebrato e condiviso.

    Durante l’evento, la platea potrà assegnare tre ulteriori premii speciali, dopo aver ascoltato le relazioni dei partecipanti. I premi saranno assegnati per: identità di marca, tutela dell’ambiente, responsabilità sociale.

    Relatori di Spicco:
    L’evento vede la partecipazione di alcuni dei nomi più illustri nel campo del marketing. Ogni relatore contribuirà con le proprie conoscenze ed esperienze, offrendo approfondimenti unici e preziosi. Gabriele Carboni, definito da Philip Kotler come “La Stella Polare del Marketing a Impatto”, coordinerà e presenterà l’evento.

    • Fabrizio Gavelli, General Manager di Danone Italia e Grecia
    • Gherardo Magri, Amministratore Delegato di Vaillant Group Italia
    • Francesco Pasquini, Chief Sales & Marketing Officer di Lucart
    • Massimo Giulianelli, Direttore Commerciale di Lube Cucine
    • Alessia Zanni, Brand Experience & HQ events manager di Florim
    • David Brussa, Direttore Qualità Totale e Sostenibilità di illycaffè
    • Francesca Nonino, influencer della grappa di Nonino Distillatori
    • Maria Paola Palermi, Responsabile Cultura d’Impresa di Loccioni

    Networking:

    L’evento è studiato per stimolare il networking tra i partecipanti, che durante il light lunch e un momento dedicato in chiusura, potranno relazionarsi con i relatori, gli organizzatori e anche tra loro.

    L’Impegno per la Sostenibilità:
    L’Impact Marketing Award va oltre la semplice discussione sul marketing. Quest’anno, in collaborazione con il nostro partner tecnico 3Bee, la climate tech company leader nella tutela della biodiversità tramite la tecnologia, è stata avviata l’iniziativa “Oasi della Biodiversità”. Un progetto di rigenerazione locale che ha l’obiettivo di tutelare la biodiversità, gli insetti impollinatori e i loro habitat naturali. Questa iniziativa avrà un impatto positivo sull’ambiente e rappresenta un passo fondamentale verso la creazione del più vasto corridoio ecologico in Europa.

    Comitato tecnico:

    Le aziende sono state selezionate da: Gabriele Carboni di Weevo, Lucy Carletti, Domenico Casaleno, Carlo Canciani, Fabio Graziosi di Biork Consulting e Massimo Casullo, Presidente di NWG Energia.

    Contatti per la Stampa:
    Per ulteriori informazioni, interviste o richieste di chiarimento, contattare:

    Weevo Srl Società Benefit

    [email protected]

    3311323429

    NWG Energia S.p.A. Società Benefit

    [email protected]

     

    Materiali per la stampa: https://drive.google.com/drive/folders/1BW1-Iw2fCoIhimC4-9BhCTH2IYtGXJuD?usp=sharing

  • Alla scoperta dei tesori nascosti di Bergamo e dei suoi quartieri

    Sotto il segno di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023, prende vita “Una città in cammino”, percorsi urbani tematici per cittadini e turisti, per scoprire curiosità e angoli nascosti di Bergamo bassa e alta.  Un’occasione per promuovere un gesto naturale verso un nuovo stile di vita, più sano e salutare e per condividere, attraverso la app Orobie Active immagini e riflessioni. Il progetto pone massima attenzione all’inclusività dei 25 quartieri di Bergamo e all’accessibilità anche alle persone in carrozzina, affinché tutti, indipendentemente dalle sfide fisiche, possano partecipare e godere della bellezza della città.

     

    Bergamo, 18 ottobre 2023 – Una rete di cammini per scoprire “a passo d’uomo” i segreti di Bergamo, coniugando la (ri)scoperta culturale di angoli urbani poco conosciuti ma ricchi di storie da raccontare con il turismo sostenibile, la tutela dell’ambiente e la mobilità dolce. È questo l’obiettivo di “Una città in cammino”, progetto ideato e realizzato dall’agenzia di marketing territoriale Oros, in collaborazione con Orobie. Il progetto, finanziato dal Comune di Bergamo tramite il Bando contributi a sostegno di progetti per Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 e con main partner la Fondazione Credito Bergamasco, prenderà il via a partire dal mese di dicembre 2023.

    Dai percorsi ispirati all’arte, a tema Lorenzo Lotto, proposti all’interno del più vasto progetto dei Grandi Restauri della Fondazione Credito Bergamasco  che, nel corso del tempo, ha sostenuto innumerevoli restauri di opere d’arte ricollocate in musei, parrocchie, enti e comunità territoriali ai  “Luoghi di cura” a “Le acque in città”, passando per “I parchi della città”, percorsi costruiti con l’associazione culturale Guide Turistiche Città di Bergamo https://www.bergamoguide.it/,  fino all’itinerario  “Cultura d’Impresa”, dedicato ai tesori di archeologia industriale. 

     

    I percorsi di “Una città in cammino” saranno brevi, ma carichi di significati, per esplorare territori al di fuori del tragitto casa-lavoro, angoli nascosti e curiosità di Bergamo. Forte il coinvolgimento dei 25 quartieri della città, per dar voce anche ai territori meno conosciuti e massima attenzione all’accessibilità attraverso cammini tracciati e modificati a misura di persone con ridotte capacità motorie o con disabilità.

    L’app Orobie Active, attraverso il sistema di geolocalizzazione, sarà uno strumento prezioso per i futuri camminatori. Orobie Active – che da giugno 2021 è app ufficiale di InLombardia, il portale turistico di Regione Lombardia – ospiterà infatti una fascia dedicata ai cammini urbani progettati per Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023. Il progetto si inserisce, infatti, nella macroarea tematica “La città dei tesori nascosti” di Bergamo Brescia Capitale italiana della Cultura 2023, per la promozione del territorio e si contraddistingue per la volontà di coinvolgere i cittadini e in particolare i giovani, sensibilizzandoli ai temi della sostenibilità ambientale e dell’inclusione.  Gli itinerari saranno pubblicati sulla piattaforma orobie.it dove sarà possibile pubblicare foto e testi per suggerire ulteriori cammini urbani, contribuendo alla costruzione di un sistema di mobilità dolce cittadina sempre originale e aggiornato.

  • PARTNERSHIP TRA CAB LOG E COSTANTIN: SI VA VERSO LO STOP AL DIESEL, I CAMION RIFORNITI DI HVO

    Accordo strategico tra il noto operatore della logistica veneziano e Costantin, azienda con sede a Padova tra le prime in Italia a distribuire HVO, l’evoluzione dei diesel. Primo test su alcuni mezzi da 110 mila chilometri annui. Il direttore dei trasporti di Cab Log Danilo Vaccaro: “Siamo attenti all’ambiente, pronti ad estendere l’innovazione a tutta la nostra flotta”

    Con l’acronimo HVO viene indicato l’Hydrogenated vegetable oil, un combustibile vegetale idrogenato ottenuto 100% da materie prime rinnovabili che può essere usato al posto del diesel tradizionale. Da anni è usato nel Nord Europa, rispetto ad un gasolio convenzionale consente una riduzione delle emissioni fino al 90%. È da poco arrivato in Italia, distribuito dall’azienda Costantin Spa di Borgo Veneto nel Padovano con un fatturato di 1 miliardo.

    Cab Log, azienda logistica di Noale, nel Veneziano (150 milioni di fatturato, mille dipendenti tra diretti e indiretti) ha deciso di sposare questa rivoluzione nel mondo dei biodiesel, attivando una fase di test il nuovo combustibile non fossile. La sperimentazione inizierà su alcuni mezzi, la cui previsione di percorrenza chilometrica annuale di ciascuno è di 110.000 chilometri

    “Stando ai nostri test che da diversi mesi stiamo conducendo il nuovo diesel HVO riduce la rumorosità del motore e aumenta le prestazioni in termini di una migliore combustione, riducendo la fumosità e facilitando le partenze a freddo”, spiega Marco Vetrali, direttore commerciale di Costantin Spa. “L’impatto economico è pressoché nullo per gli utilizzatori, considerando la vera natura del prodotto: inquina meno, perché è privo di aromatici e poliaromatici, composti impattanti dal punto di vista ambientale – continua Luca Cavatton di Costantin Spa, responsabile del progetto HVO100 – per questo riteniamo sia il futuro dello spostamento green”.

    “Anche per questo la nostra idea è quella di estendere il progetto entro fine anno ad altri dieci mezzi”, spiega l’ing Danilo Vaccaro di CAB LOG. “Per poter arrivare a coprire quasi la totalità della nostra flotta di 300 mezzi, valuteremo gli effetti significativi che il nuovo carburante ha in termini di costi, consumi e l’impatto sui motori, oltre alla capillarità del servizio. È una sfida per noi, ma anche per l’intero mondo della logistica”.

    Di certo, è affascinante la sfida di questo nuovo biodiesel, che viene distribuito in tutta italia con una serie di partner e fornito direttamente alle grandi aziende della logistica e dei trasporti. È un esempio di economia circolare: i prodotti di scarto (oli esausti, grassi di origine naturale, etc..) che dovrebbero essere smaltiti, con aggravio di costi e con un maggior impatto sull’ambiente, vengono invece impiegati per la produzione di biocarburanti dall’elevato potere calorifico, maggiore a quello del gasolio di origine fossile e a quello del biodiesel tradizionale.

    Il processo di produzione di HVO100 avviene in due fasi, il primo viene denominato idrotrattamento, le materie prime vengono saturate con idrogeno, e successivamente viene alterata la struttura chimica per conferire le qualità desiderate al prodotto finale. 

    Una svolta storica, dunque, nel mondo del trasporto su gomma. Si tratterà di capire fino a che punto verrà accolta dalle aziende perché il tema dei costi di produzione rischia di rallentare la diffusione di questo prodotto poco inquinante. “Bisogna fare una riflessione importante e coinvolgere attivamente i clienti e la politica, perché se è vero che la transizione green è il presente e il futuro, oltre ad essere fondamentale per l’ambiente, è pur sempre vero che costa”, concludono Giuseppe Bortolato, parte della proprietà, e Walter Stevanato. “Chi subirà e pagherà i maggiori costi? Gran parte delle aziende di trasporto lavora da anni con margini davvero risicati”.

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO 

    CAB LOG La storia di CAB LOG inizia a Noale, nel Veneziano, nel 1947: con la fine della Seconda Guerra Mondiale, c’è la necessità di ricostruire tutto. Così Bruno Bortolato, classe ‘25, inizia a trasportare materiale edile con un cavallo e il suo rimorchio. Nel 1983, i quattro figli, appassionati di camion e trasporto, decidono di unire le forze e di creare un’azienda di trasporti, dando vita al Consorzio CAB. Il Gruppo CAB nasce così con una flotta di cinque camion che i fratelli Bortolato, il primo in ordine di tempo è Giuliano, e il padre Bruno guidano nel Nord Italia. Sotto la guida dell’Amministratore Delegato Renzo Bortolato, negli anni Novanta il Gruppo apre un nuovo ramo di attività per lo stoccaggio industriale e la movimentazione della merce, con la costruzione del primo magazzino a Noale. Visto l’immediato successo, si è cominciato ad investire in magazzini logistici per aumentare il servizio di stoccaggio materie prime e prodotto finito, per poi aggiungere la distribuzione della merce destinata alla grande distribuzione e alla distribuzione organizzata, e successivamente il confezionamento e l’advanced co-packing. Oggi CAB LOG può contare sulla partnership con grandi nazionali e multinazionali, che hanno permesso di raggiungere i 150 milioni di fatturato nel 2022 e di operare su oltre 360 mila mq di magazzini e con più di 300 mezzi di proprietà e di 700 semirimorchi, grazie al lavoro di circa 1.000 collaboratori diretti. Le filiali gestite sono 20 e tra la fine del 2023 e il 2024 verranno aperti nuovi hub: 80.000 mq a Vidigulfo (PV), 50.000 mq a Oppeano (VR) e 30.000 mq a Roma. 

    COSTANTIN

    Costantin S.p.a. nasce il 24 gennaio 1967, a Santa Margherita d’Adige nel Padovano. Ampelio Costantin gettava le basi della società che ancora oggi è gestita e controllata della stessa famiglia che l’ha fondata. Costantin S.p.A. fin dal principio pone il suo focus sulla commercializzazione dei prodotti petroliferi liquidi, sia nel settore riscaldamento che in quello produttivo. A fine degli anni ’80 Costantin Spa amplia la propria attività concentrando le proprie energie in un nuovo ramo aziendale, ossia, la commercializzazione del GPL ad uso combustione, destinato a diventare uno dei principali core business della società, nel 2006 apre la prima stazione di servizio a marchio Costantin.Negli anni successivi la storia della Costantin è contrassegnata da numerose acquisizioni di stazioni di servizio e di società operanti nella distribuzione e commercializzazione di Gpl al dettaglio. Visto l’importante know-how acquisito nella realizzazione e gestione della propria carta carburante, la Costantin Spa, nel 2018, avvia il progetto pagoCO, un servizio sartoriale rivolto agli operatori del settore petrolifero per la gestione e fidelizzazione dei propri clienti business. Oggi Costantin Spa, è un’importante realtà del territorio che ha chiuso il 2022 con oltre 960 milioni di fatturato, servendo direttamente, tra cui privati e aziende, più di 20.000 clienti con la consegna del prodotto a domicilio e avendo una rete di oltre 100 stazioni di servizio a marchio proprio sparse nel nord Italia.

     

    SCHEDA APPROFONDIMENTO – LE SEDI DI CAB LOG

    Nel 2023 Cal Log impiega 380 dipendenti, oltre ai più di 1.000 indiretti nei magazzini in cui opera. Gli spazi gestiti sono vasti: 360 mila metri quadri di magazzini in 20 siti italiani, una flotta di oltre 180 trattori stradali e più di 700 semirimorchi. Ecco la mappa dell’operatività aziendale. 

    VENEZIA Cab Log ha headquarter a Noale, nel Veneziano. La prima sede storica è quella di via Torricelli, quattromila metri quadri di magazzino aperti nel 1990, uno spazio che oggi è più che raddoppiato (10 mila metri quadri). Qui è ospitato il cervello aziendale (amministrazione, commerciale, fatturazione, legale, HR). In via Mestrina c’è invece un altro spazio: nel 1991 erano diecimila metri quadri, oggi siamo a 60 mila (l’ultimo ampliamento è del 2022). Aperta anche nuova officina, specializzata anche nella revisione dei mezzi dove operano 15 meccanici. La specializzazione: logistica food & beverage, partenze della distribuzione verso tutto il territorio nazionale. Nel Veneziano, il totale dipendenti diretti è 125. Indiretti (in magazzino) circa 200. Le due filiali portano circa il 10% del fatturato del business logistica.

    PAVIA La sede locale è Landriano, in via Aldo Aniasi. Cab Log è stata tra le prime aziende a costruire in questa area prima devota all’agricoltura e all’allevamento (32.000 metri quadri di magazzino, era il 2006). Ora è tra le aree logistiche più importanti della Lombardia, quello di Cab Log è il primo magazzino distributivo in questa regione. Specializzazione: logistica food & beverage, petfood, ma soprattutto spirits e gestione accise. Partenze della distribuzione verso tutto il territorio nazionale. Specializzazione nelle consegne a bar di centro di città e negozi specializzati petfood. Personale di magazzino e di trasporto per le attività: 30 persone. Lavoratori indiretti, responsabili di magazzino: 120. Ma Cab Log ha anche un’altra sede, a Santa Cristina e Bissone, in via Cascina. Qui nel 2018 erano stati acquisiti 10 mila metri quadri, altri 22.000 nel 2021. Specializzazione: logistica petfood. Personale 4 lavoratori diretti e 40 indiretti. Le due filiali portano circa il 20% del fatturato del business logistica. 

    LA NUOVA ESPANSIONE A PAVIA In zona è prevista anche una espansione, a Vidigulfo: in costruzione 80.000 metri quadri per svilupparsi ulteriormente, portando ad un incremento di volumi pari a 30%. Vidigulfo rappresenta sicuramente l’obiettivo sfidante per l’azienda: 180.000 mq di superficie, 80.000 mq coperti, altezza utile sotto trave di oltre 12 metri, 120.000 posti pallet, gestione flussi logistici per oltre 500 mezzi al giorno. CAB LOG, da sempre attenta al tema della logistica sostenibile, crede fortemente nel “green approach” e per questo ha lavorato per ottenere per la nuova piattaforma il livello GOLD della certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design). La progettazione, la costruzione e la gestione di un insediamento certificato LEED (sistema statunitense di classificazione dell’efficienza energetica e dell’impronta ecologica degli edifici, sviluppato dallo U.S. Green Building Council) devono rispondere a requisiti e crediti, cui corrispondono punteggi di valutazione, che si traducono in provvedimenti in diversi ambiti caratterizzanti l’intervento: localizzazione e trasporti, sostenibilità del sito, gestione efficiente delle acque, energia e atmosfera, materiali e risorse, qualità ambientale interna, innovazione e priorità regionali. Inoltre, il magazzino è concepito per una gestione interna a tutela ambientale attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici, di illuminazione a led basso consumo con sistema di regolazione “dimmerabile” al fine del funzionamento dell’impianto secondo l’effettiva necessità (ad esempio al passaggio delle persone o dei carrelli), l’acquisto di carrelli con batterie al litio, l’utilizzo di materiali eco-compatibili, anche per quelli di consumo operativo (film biodegradabile, imballi riciclabili, etc), il contenimento dell’utilizzo dell’acqua potabile e non. Oltre a questo, la piattaforma sarà già predisposta per l’utilizzo di mezzi a gas, elettrici e ad idrogeno.

    MILANO Nella sede di Albairate in via Marcatuttto, ci sono trentamila metri quadri, lo spazio è stato acquistato da ramo d’azienda dal Gruppo Nestlé nel 2015. L’impianto dedicato alla logistica di AB Inbev, primo gruppo produttore e distributore di birra al mondo, cliente di Cab Log da oltre 20 anni. Da qui partono circa 80 carichi di birra al giorno, con picco di 100 in stagione estiva. Al lavoro, ci sono 10 persone dirette e un centinaio in magazzino. La specializzazione è la gestione accise.

    BOLOGNA Qui Cab Log opera lavorando per uno dei suoi clienti storici, Ducati. Il focus è quello dell’approvvigionamento dei fine linea da inizio anni 2000. Dal 2019 l’apertura a Sala Bolognese via Stelloni Ponente con un magazzino da 17.000 metri quadri e a Calderara con uno spazio da cinquemila metri quadri. Qui lavorano 20 persone e 120 indirette di magazzino. Sempre a Sala Bolognese, ecco altri 10.000 metri quadri dedicati alla distribuzione di prodotti spirits e petfood. Specializzazione: gestione accise per i primi e negozi specializzati per i secondi. Prevista a breve l’espansione nel Bolognese con un altro magazzino da 20.000 metri quadri.

    VERONA Cab Log opera a Vallese di Oppeano, in via Marco Biagi su uno spazio di 30.000 metri quadri già dal 2013. Qui la specializzazione è la gestione food & beverage e distribuzione nazionale. L’area è oggetto di interesse da parte dell’azienda, presto saranno aperti due nuovi impianti, uno da 50.000 metri quadri e un altro da trentamila per incrementare il business di food & beverage e petfood e per supportare la logistica delle cantine della zona. Sono ad oggi impiegate direttamente cinque persone e 50 indirettamente nel magazzino. 

    POMEZIA (ROMA). Cab Log è presente dal 2013 in via della Zoologia con uno spazio di 20.000 metri quadri. L’obiettivo è quello di valorizzare la distribuzione nel centro Italia per i clienti e accelerare sul fronte della distribuzione verso il Sud Italia per i prodotti stoccati a Pomezia. È un magazzino specializzato nel settore della birra e degli alcolici e del petfood, un polo importante perché è il crocevia per il Sud e per la complicata distribuzione nella città di Roma. Vi operano 10 persone oltre ad altre 50 indirette di magazzino. Sul territorio romano è prevista  una nuova apertura nel 2024.

  • Chiesa di Santa Maria del Parto Napoli

    La chiesa di Santa Maria del Parto, è una delle chiese monumentali della città di Napoli, sita più precisamente nel quartiere di Chiaia, nella zona di Mergellina.

    All’interno della chiesa di Santa Maria del Parto, ancora oggi si può ammirare la tomba del poeta Jacopo Sannazaro e il presepe di Giovanni da Nola.

    Federico I di Napoli, salito al trono del Regno nel 1497, concesse al Sannazaro una pensione di seicento ducati, oltre ad un terreno nella zona di Mergellina. Il terreno precedentemente era appartenuto ai monaci benedettini del convento dei Santi Severino e Sossio.

    Molto probabilmente nel podere già esisteva una villa, e lo stesso Sannazaro fece aggiungere una torre. Il Sannazaro inoltre, fece progettare anche due chiese sovrapposte. I lavori per la realizzazione delle chiese iniziarono nel 1504, quando il poeta si trasferì a Mergellina. La chiesa sottostante venne terminata nel 1525, interamente scavata nel tufo, simile alla vicina tomba del poeta Virgilio, con un ingresso autonomo e dedicata a Santa Maria del Parto, nome che deriva da una delle opere del Sannazaro De Partu Virginis.

    La chiesa divenne luogo di preghiera per tutte le donne incinte o per quelle che desideravano avere un figlio. Infatti c’era l’usanza di riunirsi ogni 25 di ogni mese per recitare preghiere in favore di queste donne. Con la morte di Sannazaro, la chiesa cadde in abbandono, venendo utilizzata come luogo di sepoltura per gli appartenenti alla confraternita del Santissimo Rosario. Sebbene gli affreschi siano scomparsi definitivamente dalla chiesa sotterranea, lo splendore del luogo ha superato il passare del tempo. La chiesa sarà narrata dai viaggiatori e dagli amanti dell’arte. Il destino della chiesa superiore invece, fu più controverso. Concepita come una cappella privata dedicata a San Nazario, la chiesa rimase parzialmente incompiuta a causa dell’epidemia di peste del seicento, e anche a causa dell’instabilità politica che attanagliarono Napoli durante questo periodo storico. Nel 1529, infatti, il Sannazaro donò la chiesa ai Servi di Maria, che si assicurarono di portare i lavori a conclusione, regalando magnificenza al santuario.

    Il poeta espresse ai padri servi di Maria, la volontà che i suoi resti riposassero nella chiesa. Il monumento funebre che accoglie le spoglie del poeta, fu disegnato secondo teorie accreditate, dallo stesso Sannazaro. Il monumento funebre è di chiara ispirazione rinascimentale. Con fortissimi riferimenti allo stile di Michelangelo Buonarroti. Sulla parte superiore si trova un bassorilievo di Marsia e Nettuno, mentre ai lati si trovano le statue di apollo e Minerva. L’opera è completata dal busto del poeta, ritratto dalla sua maschera funeraria e che alla base presenta il nome di Actius Sincerus; pseudonimo assunto dall’umanista dopo aver aderito all’Accademia Pontaniana. Nella chiesa inoltre è conservato uno splendido presepe ligneo opera di Giovanni da Nola che il Sannazaro aveva commissionato nel 1520, con le statue di Maria, Giuseppe e tre pastori, mentre nell’abside sono posizionate le statue di San Nazario e San Jacopo, eseguite da Bartolomeo Ammannati.

    Ma la chiesa conserva una tela misteriosa … il dipinto di Leonardo da Pistoia, chiamato il Diavolo di Mergellina o il San Michele che calpesta il demonio. La particolarità dell’opera sta nel fatto che il demonio è raffigurato con il volto bellissimo di una donna identificata come Vittoria Colonna d’Avalos, che tentò di sedurre il giovane cardinale Diomede Carafa.

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