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  • Gli espositori Neoperl®. Un efficace strumento per la vendita al banco

    Il gruppo leader nel mercato degli aeratori dedica particolare cura alla catena della distribuzione 

    Neoperl® mette a disposizione dei propri clienti distributori due efficaci strumenti per facilitare la vendita al banco: si tratta di due espositori dal design accurato, realizzati in metallo color antracite, che possono essere fissati alla scrivania, al bancone oppure agganciati alla parete.

     

    Entrambi i modelli sono forniti con 18 ganci espositivi e consentono di personalizzare l’assortimento degli articoli in base alle esigenze del punto vendita.
    Inoltre gli espositori sono dotati di un display di testa di sicuro richiamo e di un supporto laterale removibile destinato ad ospitare depliant informativi.

    Gli operatori interessati possono contattare gli agenti Neoperl®nel loro territorio oppure direttamente la Neoperl®Italia.

     

    www.neoperl.net

  • Un risveglio spirituale per superare le dipendenze?

    Questo bel film di Ken Loach, che ormai risale a diversi anni fa, parlava della vita di un membro di Alcolisti Anonimi.

    Bateson aveva analizzato in profondità l’epistemologia dei percorsi basati sui dodici passi, e così si possono riassumere:

    Analisi dell’alcolismo

    • Molto spesso parenti ed amici dell’alcolista lo spingono ad “essere forte” e a “resistere alla tentazione”. Lo stesso alcolista, nei momenti di sobrietà, concorda con questa visione del problema. Si fa riferimento ad un conflitto tra spirito e materia, tra l’Io cosciente e il resto della personalità. Se non sei forte, se non sai resistere allora sei dipendente, non libero!
    • L’ “orgoglio” dell’alcolizzato non si basa su successi avuti in passato, non è l’orgoglio per qualcosa che si è compiuto. L’accento non è su “Io sono riuscito…” ma su “Io sono capace…”. Inoltre l’orgoglio dell’alcolizzato colloca l’alcolismo fuori dall’io: “Io sono capace di oppormi al bere”. Quindi la dimostrazione della indipendenza e libertà sta nella mia capacità di decidere quando essere sobrio e quando bere…
    • Ritenersi “capace di mantenersi sobrio” da parte dell’alcolista è ciò che lo predispone alla prossima sbornia. AA ristruttura questa credenza ripetendo che “Una volta alcolizzati, si è alcolizzati per sempre”.
    • “Cercare di impiegare la forza di volontà è come cercare di sollevarsi tirandosi su con i lacci delle scarpe”.
    • Se lo stato di sobrietà dell’alcolizzato lo spinge in qualche modo a bere, non ci si può aspettare che un metodo che rinforzi il suo particolare modo di essere sobrio (che faccia appello alla sua forza di volontà) possa ridurre o controllare il suo alcolismo. Inoltre in questo particolare modo di essere sobrio ci deve essere un qualche errore o una qualche patologia. Allora il ricorso alla sostanza, dal punto di vista dell’alcolizzato, serve a rimediare a questo errore, rappresenta un correttivo.
    • Importante notare che l’errore alla base del tentativo dell’alcolista di mantenersi sobrio, cioè la retorica del controllo e del conflitto interiore,  è lo stesso che permea il modo di pensare della società occidentale: l’alcolizzato, il dipendente, è solo più sensibile degli altri a queste premesse errate. Premesse che vengono superate dai primi 2 passi:
      1. Abbiamo ammesso di essere impotenti di fronte all’alcol e che le nostre vite erano divenute incontrollabili.
      2. Siamo giunti a credere che un Potere più grande di noi potrebbe ricondurci alla ragione.
    • «Il socio [di A.A.] non è mai stato schiavo dell’alcool. L’alcool è semplicemente una fuga dalla schiavitù personale dei falsi ideali di una società materialistica» (B. Smith).
    • Non è che egli si rivolti contro gli insensati ideali che lo circondano, ma piuttosto sfugge alle sue proprie insensate premesse, che vengono continuamente rinforzate dalla società circostante.
    • La “dipendenza dell’alcolista” è la ricerca di uno stato di ebbrezza che è sollievo di sentirsi parte di un tutto più grande sul quale non può esercitare alcun controllo; una sorta di nostalgia di una visione spirituale.

    La filosofia di AA nella descrizione di Bateson

    1. Esiste un Potere più grande dell’io. Il rapporto di un individuo con questo “potere” viene definito nel modo migliore con le parole “l’individuo è parte di”.
    2. Ciascuno si sente intimamente legato a questo Potere. È «Dio, come noi potemmo concepirLo». E il modo di essere in relazione a questo potere è soggettivo. Il rapporto in cui “io” mi trovo rispetto a un qualunque sistema più vasto che mi circondi e che comprenda altre cose e persone, sarà diverso dal rapporto in cui “tu” ti trovi rispetto a un sistema simile che circondi te.
    3. Si scopre un rapporto ”favorevole” con questo Potere, tramite il “toccare il fondo” e la “resa”.
    4. Resistendo a questo Potere, gli uomini, e in particolare gli alcolizzati, si attirano addosso il disastro. La filosofia materialistica, che vede l’uomo ergersi contro l’ambiente, sta rapidamente crollando a mano a mano che l’uomo tecnologico diviene sempre più capace di opporsi ai sistemi più grandi. Ogni battaglia da lui vinta porta una minaccia di disastro. L’unità di sopravvivenza (sia nell’etica sia nell’evoluzione) non è l’organismo o la specie, ma il più ampio sistema o  “potere” in cui la creatura vive: se la creatura distrugge il suo ambiente, distrugge se stessa.
    5. Tuttavia – e ciò è importante – il Potere non premia e non punisce, non ha “potere” in questo senso: per dirla con la Bibbia, “tutte le cose cooperano al bene di coloro che amano Iddio”E, viceversa, di coloro che non lo amano. L’idea di potere nel senso di controllo unilaterale è estraneo all’AA.

    L’articolo contiene ora un contributo si Fabio Anibaldi Cantelli:

    “L’autotrascendenza 


    La parola autotrascendenza mi ha infatti rivelato quello cercavo, e con me milioni di ragazzi che in quegli anni si sono giocati la vita sedotti dal canto delle sirene. Autotrascendenza è la parola giusta perché dice che cercavamo non solo il piacere o una medicina al male di vivere – come si crede perlopiù – ma quel sentimento di appartenenza e fusione col Tutto che in un passato remoto, indefinibile, ci pareva d’aver provato e il cui richiamo si faceva tanto più impellente quanto più sentivamo soffocante il vestito dell’io: armatura più che vestito, pozzanghera che pretende di contenere l’oceano, prigione che a furia di raccontarsi come giardino finisce per credere di esserlo. Ma perché è nell’adolescenza che si avverte quel bisogno di superarsi, di trascendersi? Credo per due motivi, complementari.

    Primo perché da adolescenti si sente per la prima volta la lacerante distanza dal mondo degli adulti e a volte anche dei coetanei, distanza che può diventare conflitto. Secondo, perché nell’adolescenza è ancora vivo il segno – non dico il ricordo, perché in quei momenti non eravamo ancora “noi” – dell’esperienza da cui tutta l’umanità è passata e passerà, il che spiega da un lato l’uso millenario delle droghe in quanto veicoli che quell’esperienza riproducono, dall’altro il loro uso massificato in un mondo che quell’esperienza ha cancellato e poi rimosso. Di quale esperienza sto parlando? Beh, immagino sia chiaro, a questo punto: dei nove mesi passati nel grembo materno. È lì che per la prima volta abbiamo provato quel sentimento di fusione col Tutto che Romain Rolland definì “oceanico” suscitando la perplessità di Sigmund Freud, troppo occupato a sezionare scientificamente l’Io per accettare l’ipotesi di una vita del tutto inconscia, allo stato puro, per di più capace di condizionare quella cosciente fino alla morte.

    Auto-trascendenza è la parola giusta: dice che cercavamo non solo il piacere o una medicina al male di vivere, ma quel sentimento di appartenenza e fusione col Tutto che in un passato remoto, indefinibile, ci pareva d’aver provato: l’esperienza dei nove mesi nel grembo materno

    È questo che abbiamo cercato nelle droghe ed è per questo che non si può affrontare il problema della droga e dei suoi danni senza un radicale ripensamento di una società che in nome della ragione economica ha perso ogni legame col sacro. Non mi si fraintenda: sacro non vuol dire “al di là” ma aldiqua, finestra aperta sull’infinito che permette al nostro povero io ogni tanto di sporgersi e placare la sua sete, sentirsi investito da quel Tutto da cui proviene e a cui spera di tornare. In una parola: di essere felice. Si pensi solo ai “riti di passaggio”, esperienze anche traumatiche che le società avvedute hanno ideato per celebrare la gloria della nascita e ridimensionare la beatitudine di ciò che l’ha preceduta, riti ridotti e poi azzerati in nome del diritto “moderno” a autodeterminarsi. Risultato: la gioventù, che attraverso la durezza del rito scopriva la sua anima e manteneva la sua diversità (sviluppando una vita adulta in sintonia con le sue attitudini), è diventata una pappa indistinta spalmata su tutte le età. Si vuole e si può essere giovani a vita, col risultato di aver ridotto la gioventù a maschera, se non a caricatura.”

    Potete leggere l’articolo completo e recentemente rivisto su www.pragmatica-mente.com

     

  • Cosa sono gli orologi Fitness? Perché sono cosi tanto diffusi? 

    Gli orologi Fitness, sono quegli apparecchi elettronici di nuova generazione che consentono agli amanti dello sport, di prendere nota facilmente dei propri risultati atletici. A differenza dei più comuni SmartWatch gli orologi fitness si presentano di dimensioni ridotte, e comunque con meno funzioni rispetto ai modelli più articolati. Gli SportWatch infatti sono pensati e calibrati per chi fa sport è questo ha anche una certa influenza dal punto di vista economico. Un orologio Fitness infatti ha un costo decisamente più contenuto rispetto agli smartwatch ordinari, ed è possibile acquistarne uno per poco più di 30 euro.

    Il prezzo contenuto di questi apparecchi, è stato di fatto uno degli aspetti probabilmente di maggiore rilievo, che ha influenzato notevolmente la loro diffusione, molti modelli come l’orologio fitness Honor band 5 vengono comunemente acquistati anche da no svolge necessariamente un’attività sportiva. Il motivo è dovuto al fatto che modelli avanzati come quelli proposti dal noto marchio di telefonia Honor, pur mantenendo un prezzo decisamente contenuto, dispone oggi di molte funzioni tipiche degli smartwatch più costosi.

    Qual’è la chiave del loro successo? Il segreto della diffusione degli SportWatch.

    Oggi infatti questi orologi da fitness, come i modelli Honor, non si limitano all’utilizzo di funzioni GPS o misurazione della frequenza cardiaca, ma consentono con facilità la ricezione di notifiche di messaggi o chiamate, o comunque la possibilità di controllare a distanza la fotocamere del proprio telefono e tanto altro.

    Un utilizzo non più esclusivamente legato ad un uso sportivo, è stata sicuramente la chiave di volta che ha aperto la strada agli orologi da fitness, favorendo il loro acquisto anche da parte di chi più semplicemente desideroso di provare l’esperienza di uno smartwatch, ma senza affrontare la spesa economica che andrebbe a richiedere uno dei modelli più performanti.

    Se ti interessa il mondo degli orologi fitness, e vuoi sapere di più su questo settore, scoprire le ultime novità e confrontare i modelli più venduti in rete, visionando prezzi e disponibilità, allora non perdere l’occasione di leggere il nostro post esteso sul sito opinionidalweb.it  dove confrontiamo per te i migliori orologi fitness attualmente in vendita online!

  • In che modo il vostro stand fieristico può massimizzare il coinvolgimento dei clienti?

    Per molti, la risposta sembra essere quella di un allestimento stand grande da impressionare i passanti. La realtà, tuttavia, è che un’esibizione di successo significa molto di più della semplice costruzione di uno stand straordinario e della speranza che gli operatori sanitari interessati appaiano di fronte a te.

    Qualsiasi stand, per quanto impressionante, non vende nulla da solo. È in gran parte lì per attirare prima le persone da visitare, e quindi essere un catalizzatore per interagire con quei visitatori. Le migliori esperienze di stand stimolano il tipo di conversazione individuale che istruirà e informerà i tuoi visitatori sui vantaggi del tuo marchio e li convertirà in sostenitori e utenti dei tuoi prodotti.

     

    Per prima cosa, l’allestimento stand con marchi di alta qualità e nuove funzionalità attirano l’attenzione, che è l’ideale per iniziare quel primo contatto. Ma soprattutto, in che modo svolgere questo lavoro?

    Usa la tecnologia interattiva

    L’utilizzo della tecnologia interattiva, nell’allestimento stand cattura sempre l’attenzione dei visitatori. È possibile utilizzare la tecnologia per dimostrare le ultime ricerche e informazioni in modo pratico e visivamente accattivante. Dai touchscreen e dalla realtà aumentata alla visualizzazione 3D e alle esperienze immersive, le possibilità di trasmettere informazioni chiave non sono mai state così entusiasmanti. Ad esempio, la realtà virtuale si sta ora spostando da una cuffia per singolo utente a esperienze collettive con gruppi di visitatori.

     

    Essere creativo

    L’architettura dello stand e il modo in cui i visitatori fanno il loro viaggio nello spazio sono fondamentali. I punti di contatto in cui i visitatori interagiscono con le informazioni sul prodotto, il personale e i display devono essere pianificati con competenza ed esperienza. Un tema creativo di successo è sempre quello in cui i visitatori si sentono attivamente attratti e interessati abbastanza da rimanere in piedi per parlare con i rappresentanti.

    Mostra e racconta

    La maggior parte dei visitatori desidera approfondire le proprie conoscenze in settori specifici, quindi qualsiasi offerta che includa istruzione o informazioni sarà sempre interessante. Questo può andare oltre il livello dei grafici statistici e dei materiali stampati incorporando aree di presentazione dal vivo con opinion leader o relatori del settore o librerie digitali interattive in cui i visitatori possono progettare il proprio portfolio di download digitali e inviarli via e-mail alla loro pratica.

    Track and trace

    Il follow-up della mostra può essere una parte cruciale del processo di comunicazione con il cliente, quindi sapere chi erano i tuoi visitatori e a cosa erano interessati fornisce la base per un contatto a cui scrivere dopo l’evento. Siamo in grado di utilizzare i punti di contatto RFiD che consentono di distribuire digitalmente materiale di marketing, raccogliendo al contempo le informazioni di tutti coloro che sono interessati.

     

    Esistono alcuni modi molto sofisticati per tenere traccia dell’attività dei clienti attraverso uno stand. Esistono app che realizzano mappe di stand più grandi anche verso le singole aree con cui hanno interagito e quali prodotti hanno adocchiato. Alcune di queste tecniche di monitoraggio possono essere associate a sfide interattive, per combinare tecnologia e  raccolta dei dati.

  • Sindacato “Gargoyle” è il singolo del collettivo rap che anticipa l’album d’esordio “Limiti”

    Il trio piemontese presenta un brano, intimo e malinconico, dove il cloud rap incontra gli accordi di chitarra elettrica del musicista e producer Federico Maraucci. 

     

    “Gargoyle” è un brano nato dalla “sfida accettata” di collaborare con le chitarre elettriche del musicista, producer e sound engineer alessandrino, Federico Maraucci.

    «Per noi era un esperimento in quanto si parlava di sonorità lontane dal nostro paradigma musicale di riferimento. Ma dopo un’iniziale fase di incertezza, abbiamo trovato la giusta strada da percorrere. Il filo rosso che lega le rispettive strofe, è la tendenza malinconica che accomuna tutti e tre, che risulta in questo caso “addolcita” dagli accordi di Federico e sgravata da un ritmo incalzante». Sindacato

    Il singolo anticipa “Limiti”, l’album in uscita il 30 aprile 2020. Il disco comprende collaborazioni con il producer torinese Blue Jeans e con Federico Maraucci, anche responsabile della registrazione e del lavoro di mixing e mastering dell’intero progetto.

    Le influenze artistiche sono principalmente riconducibili al cloud rap e alle correnti sperimentali ad esso affini, non tralasciando un’ispirazione legata a sottogeneri della trap e dell’hip hop. 

    Le sonorità, elettroniche ed eteree, mirano a ricreare un’atmosfera avvolgente, che proietti l’ascoltatore in una dimensione surreale e sognante. Le liriche fanno riferimento ad un immaginario onirico, sentimentale e futuristico che sposa adeguatamente il sound plasmato dalle produzioni, senza prevaricare le peculiarità e le attitudini di ciascun membro del gruppo. 

    Radio date: 24 aprile 2020

    Pubblicazione album: 30 aprile 2020

    Autoproduzione

     

    BIO

    Sindacato è un progetto musicale nato ad ottobre 2018. È un collettivo formato da Neverender, Poplejon e Jabba The Loot. Il primo si occupa delle produzioni, mentre il cantato è opera di tutti e tre i membri del gruppo. 

    Il progetto nasce a Casale Monferrato, in provincia di Alessandria, ed è qui che si svolgerà un primo periodo dedicato alle sperimentazioni (alcune delle quali sono reperibili al canale Youtube “SINDACATO III”). 

    Trasferitosi a Torino per gli studi, il Sindacato decide di impegnarsi nella produzione di un album che rappresenti la personalità del collettivo. Nasce così “Limiti”, in uscita il 30 aprile, anticipato dal singolo “Gargoyle”, in radio dal 24 aprile e “Schuko”, disponibile su Spotify e Youtube. 

     

     

    Contatti e social

    PAGINA IG: @sindacato3

     

    POPLEJON 

    Ig: poplejon_3rd

     

    NEVERENDER 

    Ig: neverender_3rd

     

    JABBA THE LOOT

    Ig: jabbatheloot_3rd

  • Emergenza Covid: il 15% delle famiglie siciliane ha perso oltre la metà del reddito

    Sono tanti i siciliani messi in difficoltà economica dall’obbligo di quarantena tanto che, come certifica un’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat ad aprile 2020, se in totale le famiglie della Sicilia che hanno visto calare le entrate sono oltre 788.000, il 15% delle famiglie dei rispondenti, pari a circa 218.000 nuclei familiari, ha visto calare il proprio reddito mensile di oltre il 50%.

    Se si guarda a chi ha ammesso di aver perso il 100% delle proprie entrate, la percentuale è, in regione, pari al 10%, equivalente a circa 145.000 famiglie, e, continuando ad analizzare i dati nel dettaglio, quasi un rispondente su 3, pari quindi al 30% dei nuclei familiari siciliani, ha dichiarato di trovarsi già oggi in una situazione di difficoltà economica (a fronte di una media nazionale del 19,4%).

     

    Come i siciliani stanno affrontando la situazione

    Se a livello nazionale il 53% dei nuclei familiari sta adottando dei comportamenti ad hoc per far fronte alla situazione, la percentuale sale al 56% se si guarda alle famiglie della Sicilia. Nello specifico, il 27,5% dei rispondenti siciliani ha dichiarato di aver fatto ricorso ai propri risparmi e altrettanti (27,5%) hanno cercato di ridurre le spese legate al cibo (contro una media nazionale pari al 21,8%); il 14,2% ha invece cercato di ridurre le altre spese di casa (es. utenze domestiche, ecc.).

     

    Gli aiuti previsti dal Governo: i più richiesti e quelli più utili

    Se si analizzano le risposte di coloro che hanno dichiarato di aver fatto ricorso ad una o più misure introdotte dai decreti del Governo emerge che tra gli intervistati siciliani la percentuale è pari al 15%. Guardando ai soli interventi per i quali i cittadini hanno potuto scegliere se aderire o meno, quello più utilizzato dalle famiglie della Sicilia è stato il bonus da 600 euro per autonomi e partite Iva (33,3% dei rispondenti siciliani che hanno fatto uso di aiuti governativi), seguito dalla possibilità di prolungare la validità della polizza Rc auto o moto in scadenza o di prorogare le revisioni (27,8% vs un valore nazionale pari al 13,2%).

    La ricerca ha infine voluto indagare quali fossero, tra i principali interventi introdotti dal Governo per fronteggiare l’emergenza, quelli ritenuti più utili; alla domanda “indichi i tre interventi che ritiene più utili”, il 56,7% degli intervistati siciliani ha risposto il bonus di 600 euro per autonomi e partite Iva (47,5% a livello nazionale), seguito dal divieto di licenziamenti e l’ampliamento della cassa integrazione (51,7% vs 52,8% a livello nazionale) e la sospensione del mutuo prima casa (40,8% contro una media nazionale del 39,2%)

     

     

     

    * Metodologia: n. 1.508 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta ad Aprile 2020.

  • Coronavirus e acqua del rubinetto, smontiamo la bufala

    L’Italia e il mondo itero stanno vivendo, in questo periodo, un momento di altissimo ischio a causa del famigerato virus Covid-19 (anche conosciuto come Coronavirus). (altro…)

  • Obbligo di aggiornamento del DVR e della formazione obbligatoria

    Con l’attuale situazione di emergenza venutasi a creare con il virus CoVID-19, scopriamo, insieme all’esperto consulente in sicurezza sul lavoro Riccardo P. quali sono le mosse da adottare per redigere il documento di valutazione dei rischi (DVR). (altro…)

  • I sistemi di sicurezza meccanci per la nostra abitazione

    Quali sono i sistemi di sicurezza più efficaci per la nostra abitazione? Esistono delle linee guida per poter dormire sonni tranquilli in casa?

    La sicurezza della nostra casa, della nostra famiglia e dei nostri beni è una preoccupazione costante, soprattutto oggi che le abitazioni sono l’obbiettivo preferito dai ladri, anche rispetto a negozi e uffici. (altro…)

  • È online la mostra “Arte da indossare” di Valentina Medici a cura di Elena Gollini

    È stata ufficialmente esposta nella piattaforma online delle mostre a cura di Elena Gollini la photogallery dedicata alle speciali creazioni di gioielli artistici realizzate da Valentina Medici con grande fantasia e spiccato estro di inventiva. La mostra si intitola “Arte da indossare” per indicare simbolicamente il valore artistico pregnante dei suoi gioielli di tipo artigianale 100% Made in Italy. L’esposizione raccoglie 20 immagini di opere scelte appositamente nella corposa produzione della Medici, per avvalorarne e rafforzarne il meritevole percorso, che con inesauribile passione e dedizione sta compiendo all’interno di questo eterogeneo e multiforme settore creativo, che dal passato ad oggi si dimostra sempre di forte attualità e che possiede delle qualità di plus valore esclusivo e sui generis. La dottoressa Gollini ha dato risalto alle caratteristiche connotativi principali del fare artistico della medici commentando: “La versatile creatività di Valentina emerge appieno sia nell’ambito pittorico che in quello legato alla magia avvolgente del gioiello artistico, che con il suo fascino, la ricercata raffinatezza delle fattezze e l’eleganza garbata conquista fin dal primo sguardo. Valentina senza dubbio si dimostra pienamente appagata e gratificata sia attraverso la pittura sia attraverso l’elaborazione ideativa ed esecutiva dei gioielli. Ricordiamo che fin dai tempi antichi il gioiello è un oggetto di indagine dalle molteplici sfaccettature, che storicamente ha avuto un’ampia varietà di ruoli e di funzioni simboliche. Nella nostra epoca assume nuovi stimolanti significati, che si estendono anche oltre e al di là dei confini interpretativi tradizionalisti e lo rendono più eclettico e originale come concezione. Il gioiello come quello realizzato da Valentina è un gioiello di ricerca d’artista, che acquista valori differenti. Rispetto al passato ed è il risultato di nuovi intenti espressivi, che caricano la materia lavorata di contenuti e di senso estetico e formale inediti. La trasformazione del gioiello da opera artigiana tout court a vera e propria opera d’arte è un processo che ha origine alla fine dell’Ottocento e che si consolida e si evolve durante il ventesimo secolo. Soprattutto a partire dal 1960 appare sempre più radicale il ripensamento profondo del ruolo e del significato dell’ornamento all’interno della società e parecchi artisti visivi e artisti orafi sperimentano i propri confini di studio e di ricerca tra gioiello e scultura, dando vita al concetto di arte da indossare, che rispecchia perfettamente lo stile e l’orientamento di pensiero di Valentina, che considera quello del gioiello artistico come un linguaggio paritetico alla pittura, alla scultura e alle altre arti visive in generale, attribuendogli la medesima portata e valenza comunicativa formale e sostanziale“.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/arte-da-indossare-valentina-medici/

  • Online il sito di CMTBONE, carni maturate con CuomoMethod®

    È online il nuovo sito di CMTBONE, azienda campana dedicata al commercio e alla distribuzione di carni
    maturate con CuomoMethod®.

    Il sito, cmtbone.com, offre una panoramica completa sull’attività dell’azienda, a partire dalle informazioni
    circa il processo di maturazione che viene applicato alle lombate distribuite da CMTBONE.
    Tramite il sito, i potenziali clienti, proprietari di gastronomie, macellerie e ristoranti, possono contattare un rappresentante di CMTBONE per avere informazioni commerciali e ottenere un appuntamento.
    Il sito web è stato realizzato da Endelab, agenzia di marketing e comunicazione con sede a Napoli.

    CMTBONE è una realtà giovane e innovativa, che distribuisce carni maturate con CuomoMethod® e fornisce
    conservatori Dry Aging progettati per la carne maturata. La società nasce dall’incontro tra due figure che
    operano nel settore delle carni da anni: la famiglia Timbone e Alessandro Cuomo.
    La famiglia Timbone è, da oltre quattro generazioni, un punto di riferimento per la distribuzione di carni su
    tutta la provincia di Napoli e nell’intera regione Campania.
    Il CuomoMethod® è un metodo naturale e brevettato basato su notevoli studi scientifici, che consente di
    monitorare lo stato fisico e chimico delle carni durante il processo di maturazione, nel pieno rispetto delle
    norme igienico sanitarie e delle direttive vigenti in tema di sicurezza alimentare.

    Le carni maturate distribuite da CMTBONE sono sicure, legali e tracciabili.

  • Serie Tradizionale di Gattoni Rubinetteria. Ispirazione classica, fascino moderno.

    All’interno del nuovo programma bagno 2020 sono protagoniste collezioni dall’eleganza retrò, personalizzabili con differenti maniglie e finiture.

    Le scelte d’arredo classiche mantengono inalterata la loro eleganza nel corso del tempo, tanto da meritare un posto d’onore nell’ambito del nuovo programma bagno firmato Gattoni Rubinetteria. Nel listino 2020, infatti, sono presenti numerose proposte che evocano il gusto estetico del passato e, al tempo stesso, sono perfettamente a loro agio nei contesti contemporanei. È il caso della gamma di miscelatori che compongono la Serie Tradizionale, caratterizzati da forme tondeggianti e sinuose.

    Disponibile nella configurazione lavabo monoforo oppure a parete, la collezione si declina in molteplici modelli che possono essere personalizzati grazie alla possibilità di optare tra differenti tipi di maniglie: le raffinate London e Paris, a croce, e la leva Moscow.

    Inoltre, in pieno stile Gattoni, sono disponibili speciali finiture per enfatizzare la classe indiscutibile di questi miscelatori, quali cromo, vecchio ottone, vecchio rame e oro giallo.

     

    http://www.gattonirubinetteria.com

     

  • È online la mostra “Digital Projection” di Marco Raimondo a cura di Elena Gollini

    È online sulla piattaforma curata dalla dottoressa Elena Gollini la mostra la mostra “Digital Projection” con una serie di 20 immagini selezionate in stile photogallery di grande impatto scenico, che testimoniano il pregevole operato di Marco Raimondo nel circuito artistico digitale, con esiti e soluzioni davvero meritevoli di apprezzamento e ammirazione. Il mondo della Digital Art ha varcato e aperto delle nuove frontiere e dei nuovi orizzonti a livello percettivo e recettivo e ha fornito delle innovative e inedite formule espressive di comunicazione estremamente importanti. La dottoressa Gollini nell’analizzare le componenti e i fattori dell’arte digitale di Raimondo ha evidenziato: “In questa mostra sono state inserite opere particolarmente rappresentative e significative, che avvalorano e rafforzano la portata del fare creativo di Marco e danno vita a delle sequenze intrise di contenuti e messaggi molto coinvolgenti per lo spettatore, che viene esortato a interagire e partecipare in prima persona. Le arti visive tradizionali consentono di passare dall’immaginazione alla tela o a un altro supporto o superficie. La Digital Art implica e comporta una procedura e una lavorazione di particolare sfaccettatura, con tempistiche anche parecchio dilatate, che intercorrono tra la maturazione dell’idea e il progetto creativo e la sua trasformazione in immagine visibile compiuta e definita con impeccabile e perfetta resa compositiva d’insieme. Marco oltre alla consolidata conoscenza tecnica dei software possiede un intuito innato e uno spiccato senso di percezione associativa, che lo supportano e lo guidano nelle scelte più oculate e ponderate, che guardano anche al minino dettaglio. Da talentuoso e intraprendente artista digitale compie con attenzione le varie fasi per realizzare le opere, aggiungendo e/o togliendo immagini precedentemente realizzate o parti di esse, avanzando sistematicamente per addizione e sottrazione. Alle prese con la gestione tattica del peso dei pixel e con le ram, si cimenta in costruzioni complesse di accorpamento e stratificazione scenica e riesce ad ottenere delle visioni molto accattivanti, di alta qualità formale e sostanziale. La sua è certamente una forma d’arte a tutti gli effetti e a buon conto e a buon diritto è associabile all’etimologia antica della parola arte, derivante dal greco e concepita nel senso di perizia, di saper fare, di saper operare. Nelle opere l’invenzione sperimentale passa attraverso la tradizione visiva e la supera, la oltrepassa, sfociando in paradigmi e idiomi, in postulati e assiomi, che prendono vita all’insegna di un’evoluzione e di uno sviluppo creativo futuribile, associati ad una profonda riflessione illuminata e lungimirante“.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/digital-projection-marco-raimondo/

  • RISOLLEVARE IL MONDO DIFFONDENDO POSITIVITÀ: ARTISTI DI SUCCESSO SI UNISCONO PER “DIFFONDERE UN SORRISO” E STARE BENE

    “Spread a Smile” dice agli spettatori che, anche se sei bloccato a casa, puoi risollevare il mondo diffondendo positività.

    Sessanta artisti internazionali, tra cui il famoso jazzista Chick Corea, nel video “Spread a Smile #StayWell”.

    Mentre stiamo affrontando una sfida epocale che ci mette a dura prova, 60 artisti, tra cui vincitori di Grammy Award, si sono uniti per diffondere positività.

    Il risultato è il video musicale “Spread a Smile #StayWell”, un moderno “We are the world”, che ha già raggiunto oltre 6 milioni di visualizzazioni e generato followers in più di 100 nazioni.

    La Chiesa di Scientology di Padova è una delle voci che si unisce al coro di milioni di persone che vogliono trasmettere questo messaggio alle loro comunità.

    “Questo è ciò di cui abbiamo bisogno in questo momento quando così tante persone sono ancora isolate”, ha detto Luigi Brambani della Chiesa di Scientology italiana. “Guardando il video non si può far altro che sorridere. Tutto quello che si deve fare è cliccare, guardare il video e diffondere un sorriso”

    Il video musicale, già diventato virale, include tra i 60 artisti internazionali le leggende della musica, e vincitori di Grammy Award, Chick Corea, Stanley Clarke, Mark Isham e David Campbell.

    Questa esclusiva e brillante collaborazione d’insieme mostra gli artisti che interpretano il brano dalle loro case in ogni parte del mondo: New York, Los Angeles, Bogotá, Milano, Melbourne, Città del Capo e altre città d’Europa e degli Stati Uniti.

    “Spread a Smile” dice agli spettatori che, anche se sei bloccato a casa, puoi risollevare il mondo diffondendo positività.

    E’ un messaggio che viene condiviso tramite il video da Greg Camp degli Smash Mouth, dal personaggio radiofonico e televisivo Kerri Kasem, dall’icona australiana Kate

    Ceberano, dal cantautore cileno Alberto Plaza, dalla stella argentina Diego Verdaguer, dal chitarrista israeliano David Broza, dal virtuoso del basso cubano Carlitos Del Puerto, dalla star degli Idols South Africa Tebogo Louw e dal comico colombiano Andrés López.

    Scritto e prodotto da Scientology Media Productions, “Spread a Smile” parla del potere di stare uniti anche in un momento in cui siamo costretti a stare separati. Il video fa anche conoscere il “Centro risorse per la prevenzione” che fornisce materiali per mantenersi sani quali video, opuscoli e informazioni, il tutto scaricabile gratuitamente a questo link: scientology.it/staywell.

    Anche se stiamo mantenendo le distanze, siamo tutti uniti.

    GUARDA IL VIDEO:

    Scientology.it/StayWell

    https://youtu.be/dXXWNgRfV-0

    #StayWell

    #StaiBene

    ________________

    Scientology Media Productions, che ha sede a Los Angeles, ospita l’emittente Scientology Network che trasmette 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Scientology Network è visibile su DIRECTV, Channel 320, e in streaming in 17 lingue sul sito scientology.tv, nonché su piattaforme come Apple TV, Fire TV, Roku, YouTube e tramite app per smartphone. Dal lancio, avvenuto a marzo del 2018, Scientology Network è stata vista in 240 paesi del mondo.

    Per informazioni: www.scientology-padova.org, Media Relations [email protected]

  • Gogaia “Love Love” prende vita il nuovo progetto di Gaia Trussardi tra musica e integrazione

    “Love love” è il primo singolo di un percorso musicale d’impronta sociale che parte dal desiderio di coinvolgere l’ascoltatore in nuove sonorità attraverso canzoni pop con elementi di contaminazione africana.

    In radio dal 24 aprile 2020

    Il brano “Love love” è il primo estratto di un Ep di 4 canzoni scritte da Gaia, in uscita per il prossimo autunno, che vogliono esprimere il concetto semplice ma fondamentale di amore verso il mondo che ci circonda e favorire l’empatia nei confronti degli altri esseri umani, la natura, la terra.

    Si tratta di una ballata di esortazione all’amore incondizionato come unica verità e possibilità di sopravvivenza felice. La matrice pop contemporanea si arricchisce di contaminazioni tribali e cori gospel prettamente africani, in un perfetto mix tra world music e dance. 

    «”Love love” è una canzone che parla dell’amore come modo di vivere, come “postura”. Il testo infatti inizialmente, mentre descrive cosa provoca l’amore, sembra rivolgersi a una persona. Tuttavia, nella seconda parte si afferma che l’amore più grande è quello per l’amore stesso. Un sentimento che permette di essere sereni anche grazie al dare disinteressato. Una ballata dove la parola Love è come un mantra, ripetuto più volte nella strofa e nel ritornello su note allegre e cori, in cui si aggiunge un cantante nigeriano, trasferitosi a Milano per amore e che sta cercando di fare della musica il suo lavoro. Lo strumento melodico portante, la kora, è suonato da un artista del Gambia, anche lui a Milano, dove suona in alcuni locali.

    Scritto qualche anno fa, l’ho voluto riprendere come mio primo singolo perché il messaggio, seppur semplice, è per me importantissimo. L’amore è inteso dunque anche come apertura a conoscere gli altri e a capirli, un’esigenza di integrarci indistintamente tra pensieri e culture diverse ma tutte con contenuti validi.» Gaia Trussardi

    Gogaia è un progetto d’impronta sociale che nasce per dare voce ad artisti di altre culture e per creare così, attraverso la musica, nuove opportunità di ascolto accessibili a tutti. La musica, da sempre passione di Gaia Trussardi, diventa quindi il mezzo a lei più affine da usare per veicolare il suo messaggio, scegliendo inoltre di destinare i proventi derivanti dai diritti d’autore del brano, ai due artisti che hanno suonato con lei.

    Ezy Williams dalla Nigeria e, alla kora, Haruna Kuyateh dal Gambia, sono i musicisti coinvolti in questo primo singolo, entrambi incontrati da Gaia nella sua ricerca di talenti stranieri con cui collaborare, nell’intento di integrare le diverse identità che rappresentano la nostra realtà sociale.

    Gaia Trussardi, laureata in Antropologia/Sociologia a Londra, con una carriera tra moda e musica ed una viva passione per la multiculturalità, oggi è sempre più impegnata nel sociale. 

     

    Contatti e social

    Instagram @trussardigaia

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  • SOS Save Our Souls “Non mi fermare” è il terzo singolo estratto dall’album “ESSE O ESSE” in radio da venerdì 17 aprile

    Inoltre, a seguito dell’emergenza Corona Virus, la band ha pubblicato “Segnali”, un brano inedito strumentale extra disco, il cui ricavato verrà interamente devoluto agli Ospedali della provincia di Bergamo.

    “Non mi fermare”, terzo singolo estratto dall’album ESSE O ESSE, è un brano che racconta di come i quattro componenti della band abbiano trasformato la loro passione in un lavoro:

    «Scrivere, provare, suonare dal vivo nonostante tutto, malgrado i tanti ostacoli che ti portano spesso ad allentare la presa. È impossibile arrendersi quando sogni e fantasia non hanno limiti». SOS SAVE OUR SOULS.

    Sulla scia di questo messaggio di risolutezza, assieme all’uscita di “Non mi fermare”, arriva anche la pubblicazione del pezzo inedito strumentale “Segnali”, i cui ricavi saranno destinati alle raccolte fondi del COM – Bassa Bergasmasca per gli Ospedali di Treviglio/Caravaggio e Romano di Lombardia e per la RSA – Anni Sereni di Treviglio.

     

    ASCOLTA IL BRANO STRUMENTALE “SEGNALI” QUI: https://spoti.fi/2wIFq1E

    PER COMPRARLO QUI: https://bit.ly/34pFmQB


    Dicono di loro

     

    “Rock italiano, ben costruito, assolutamente radiofonico e senza velleità particolari”. Rumore  

    “Il bel pop rock italiano di Bruco e compagni che ha ben poco da invidiare alla grandi produzioni (…) non si smentisce e non si svende in soluzioni scontate da cassetta”. Raropiù 

    Esse o esse è un disco di esistenza e di resistenza”. Exitwell

    “Esse o Esse porta l’ascoltatore per mano in un viaggio sonoro e lirico molto interessante, caratterizzato da una spiccata capacità descrittiva e da una profondità invidiabile”. Low Music

    “Rock d’impatto senza scontate abrasività”. Musica Intorno

    “Esse o Esse è un album schietto e appassionato, con cui i SOS Save Our Souls riprendono il proprio posto all’interno della scena rock italiana, dimostrando di poter ancora oggi dire la propria”. Non Sense Mag

     

    Produzione artistica curata da Bruco e Cristian Rocco.

    Registrato da Dario Ravelli (SuonoVivo) mix analogico.

    Mastering curato da Giovanni Versari.

     

    Gli SOS sono: 

    Bruco – Voce 

    Cristian Rocco – Chitarre 

    Mauro Guidi – Basso 

    Stefano Guidi – Batteria 

     

    Radio date: 17 aprile

    Etichetta: IAD RECORDS

     

    BIO

    Gli SOS Save Our Souls nascono nel ’93 da un’idea di Bruco (Marco Ferri), voce ed autore, a cui si uniscono inizialmente Milly Fanzaga alla batteria, Marco Manai al basso, Simone Trevisan alla chitarra ed Alex Monetti alle tastiere.Dopo alcuni mesiinizianouna intensa attività livein tutta l’Italia, partecipando ad importanti manifestazioni e rassegne come ilRock Café Live dove si sono esibiscono assieme ad artisti quali Ligabue, E.Finardi, Rats, Timoria, etc. Nello stesso anno vincono la più importante rassegna nazionale dedicata ai gruppi emergenti:Rock Targato Italia.  A luglio del ’94presentano, con una formazione senza tastiere, il loro primo album “De sang Froid”, all’Idroscalo di Milano,assieme a Negrita, Massimo Volume, Modena City Ramblers e la serata viene trasmessa in diretta da Rete 105 (Marco Galli). 

    Ad ottobre partecipano alla manifestazione Casa Telethon assieme al cantautore Daniele Silvestri. Nello stesso anno registrano l’album “Negli Occhi”. Nel ’96 si conclude la lunga serie di concerti (174) di promozione che raggiunge le 5.000 copie di vendita. Tra il ’96 ed il ’97 si aggiunge al gruppo il chitarristaCristian Roccoe prosegue l’intensa attività di concerti. Nel ’97 esce il mini-album “Non mi fermare”. 

    In questi anni gli SOS diventano una sorta di “bottega artigiana” per diversi musicisti sia in studio che dal vivo. Tra loro c’è il batteristaStefano Guidi. Nel febbraio 2000 viene raggiunta la finale a 8 gruppi di Sanremo Rock 2000. Negli anni seguenti prosegue l’attività live sino al 2003, anno in cui scompare prematuramente il bassistaMarco Manai,coautore di molti brani del repertorio SOS tra cui “Cuore”, “Ancora un’ora”, “Almodovar”, ecc.  Nel 2015 viene rimasterizzato e ristampato l’album “Negli occhi” sia in formato CD che in Vinile. Nel corso dello stesso anno riprende l’attività live con una serie di concerti che portano la band sino in Cina e precisamente a Shanghai in occasione della fiera Music China. 

    Il Tour termina nel 2016 con un concerto alTeatro Filodrammatici di Treviglio (BG). Nel 2017 dopo alcuni concerti Bruco e Cristian Rocco decidono di lavorare alla pre produzione di nuovi brani, alla band si aggiungono Stefano Guidi alla batteria e Mauro Guidi al basso e. Nel dicembre 2017 il brano “Presidente”, appare nella compilation prodotta e distribuita daNDS Musicin allegato al mensileTribuna Magazine

    Nel novembre 2018 tornano in studio per registrare un nuovo singolo “Ancora Vivere” presentato in anteprima il 5 dicembre 2018 al Teatro Brancaccio di Roma, in occasione dell’evento SLE18 organizzato da Italia Loves Sicurezza e Fondazione LHS. Il 12 marzo 2019 Bruco e Cristian Rocco si esibiscono in acustico a Palazzo Vecchio a Firenze per l’evento “Emozione forte non vuol dire morte”. A marzo – aprile 2019 registrano in studio con Il fonico Dario Ravelli, i brani che andranno a comporre il nuovo album “Esse o Esse”, pubblicato il 19 giugno. Il 9 maggio 2019 si esibiscono presso l’auditorium dell’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) come ospiti dell’evento “Uno spazio tra salute e sicurezza” con in platea 300 ragazzi delle scuole superiori di Roma. 

     

    Contatti e social

     

    “Segnali” è disponibile sul SITO degli SOS: https://bit.ly/34pFmQB

     

    FACEBOOK www.facebook.com/brucosos/

    TWITTER https://twitter.com/sosrockband

    INSTAGRAM www.instagram.com/sosrock.band/

    CANALE YOUTUBE https://www.youtube.com/user/brucosos1

    SPOTIFY https://open.spotify.com/artist/7Lt5DC1GtoJsTj2UgfQV6v

    ITUNES https://geo.itunes.apple.com/it/artist/sos-save-our-souls/623762166?mt=1&app=music

  • Emergenza Covid: il 13% delle famiglie piemontesi ha perso oltre la metà del reddito

    Sono tanti i piemontesi messi in difficoltà economica dall’obbligo di quarantena tanto che, come certifica un’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat ad aprile 2020, se in totale le famiglie del Piemonte che hanno visto calare le entrate sono oltre 890.000, il 13% delle famiglie dei rispondenti, pari a 185.000 nuclei familiari, ha visto calare il proprio reddito mensile di oltre il 50%.

    Se si guarda a chi ha ammesso di aver perso il 100% delle proprie entrate, la percentuale è, in regione, del 5%, equivalente a circa 72.000 famiglie, e, continuando ad analizzare i dati nel dettaglio, oltre un rispondente su sei, pari quindi al 17,9% dei nuclei familiari piemontesi, ha dichiarato di trovarsi già oggi in una situazione di difficoltà economica.

    Come i piemontesi stanno affrontando la situazione

    Se a livello nazionale il 53% dei nuclei familiari sta adottando dei comportamenti ad hoc per far fronte alla situazione, la percentuale scende al 48% se si guarda alle famiglie del Piemonte. Nello specifico, il 25% dei rispondenti piemontesi ha dichiarato di aver fatto ricorso ai propri risparmi, mentre il 24,3% ha cercato di ridurre le spese legate al cibo.

    Gli aiuti previsti dal Governo: i più richiesti e quelli più utili

    Se si analizzano le risposte di coloro che hanno dichiarato di aver fatto ricorso ad una o più misure introdotte dai decreti del Governo emerge che tra gli intervistati piemontesi la percentuale è pari al 13%. Guardando ai soli interventi per i quali i cittadini hanno potuto scegliere se aderire o meno, quello più utilizzato dalle famiglie del Piemonte è stato il bonus da 600 euro per autonomi e partite Iva (38,9% dei rispondenti piemontesi che hanno fatto uso di aiuti governativi), seguito dalla possibilità di sospendere il mutuo prima casa (11,1%).

    La ricerca ha infine voluto indagare quali fossero, tra i principali interventi introdotti dal Governo per fronteggiare l’emergenza, quelli ritenuti più utili; alla domanda “indichi i tre interventi che ritiene più utili”, il 53,6% degli intervistati piemontesi ha risposto il divieto di licenziamenti e l’ampliamento della cassa integrazione (52,8% a livello nazionale), seguito dal bonus di 600 euro per autonomi e partite Iva (44,3%) e dalla sospensione del mutuo prima casa (34,3%) .

     

     

    * Metodologia: n. 1.508 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta ad Aprile 2020.

  • Stona “Io sono Marco” è il toccante brano sull’autismo arrivato in finale al concorso “Primo Maggio NEXT 2020”

    Il singolo scritto dal cantautore piemontese e prodotto dal Maestro Guido Guglielminetti, anticipa un nuovo progetto discografico in uscita nel 2021. 

    Marco è un personaggio di fantasia, un bambino di 10 anni, affetto da quel disturbo invisibile chiamato autismo.

    «Mi sono avvicinato sempre di più a questo tema dopo aver seguito nel tempo la storia di Franco e Andrea Antonello, padre e figlio che hanno coraggiosamente portato nelle nostre case la loro storia e ci hanno aperto quella porta che dà sul mondo dell’autismo. Ho cercato di informarmi il più possibile per capire cosa si nasconde dietro questa malattia, se è una malattia. Perché da una malattia nella maggior parte dei casi si può guarire; qui no, non si torna indietro mai. Ho conosciuto altre storie, meno famose, meno sotto i riflettori, e da qui è nata questa canzone e Marco ha preso forma». STONA

    Marco vive nel proprio universo, dove ogni colore ha un significato ben preciso: Il rosso la rabbia, il blu/bianco la tranquillità, il verde la curiosità. Emozioni che difficilmente riesce a tradurre in gesti e parole. L’esclusione sociale lo porta a essere vittima di bullismo, ma non esiste una vera via di fuga. Non c’è un lieto fine o un vero e proprio finale a questa storia, perché la fine non esiste, il silenzio sarà per sempre con lui e non c’è soluzione. L’unico strumento di reazione resta il coraggio di affrontare la vita come ci è stata donata, con amore.

    L’autismo è un luogo solitario, scuro e silenzioso dal quale non si può tornare indietro, ma che può essere reso più confortevole e gestibile dall’aiuto e dal lavoro di educatori, associazioni e istituzioni. Le famiglie colpite da questo problema spesso sono lasciate sole a dover combattere questa guerra silenziosa, gravosa economicamente per le cure da intraprendere, e umanamente debilitante. “Io sono Marco” nasce per dar voce ai loro diritti. 

    Questa canzone, prodotta da Guido Guglielminetti (storico bassista e produttore di Francesco De Gregori), ha portato Stona, per il secondo anno di seguito, a gareggiare fra i finalisti del concorso “Primo Maggio NEXT” organizzato dal Concertone del 1° Maggio di Roma.

     

    Etichetta: Volume!

     

    Radio date: 16 aprile 2020

    Pubblicazione album: 2021

     

    BIO

    Stona, artista in equilibrio fra la musica d’autore e l’easy listening del pop nostrano, è prodotto da Guido Guglielminetti, storico bassista e produttore di Francesco De Gregori.

    Pubblica nel 2018 l’album “Storia di un equilibrista” contenente dieci tracce, fra cui il singolo “Santa pazienza” che ha raggiunto la top 20 della Indie Music Like redatta settimanalmente dal MEI.

    Tanta l’attività dal vivo, partecipazioni ad alcuni fra i maggiori premi/ festival italiani legati alla nuova canzone d’autore, ospite di varie manifestazioni come “Sa(n)remo senza confini” organizzato dalla testata giornalistica de “L’Isola che non c’era”, svoltasi all’interno della storica sede del Club Tenco di Sanremo, “Queste piazze davanti al mare”, “Parabiago d’Autore” e tante altre.

    A Marzo 2020 pubblica online un brano autoprodotto “Andrà tutto bene” dedicato a questo particolare momento storico in Italia e nel mondo. Al lavoro attualmente sulle canzoni del nuovo album previsto per il 2021, prodotto sempre da Guido Guglielminetti. Il 16 aprile 2020 viene pubblicato il singolo “Io sono Marco”. 

     

    PREMI E CONCORSI

     

    Vincitore BIELLA FESTIVAL 2017.

    Premio NUOVO IMAIE 2017.

    FIM AWARDS – premio P.A.E. miglior artista emergente 2018.

    BOTTEGHE D’AUTORE – premio Miglior Arrangiamento 2018.

    VARIGOTTI FESTIVAL CANZONE D’AUTORE – premio secondo classificato 2019.

    FINALISTA NAZIONALE 2019: L’Artista che non c’era, Premio Donida, Premio Mario Panseri, 1MNEXT Concerto 1°Maggio – Roma.

    FINALISTA NAZIONALE 2020: premio Fabrizio De Andrè, Primo Maggio NEXT 2020 – Concerto 1° Maggio – Roma.

     

    Contatti e social

    SITO UFFICIALE www.massimostona.com

    FACEBOOK: https://www.facebook.com/massimostona/

    INSTAGRAM: https://www.instagram.com/stonamusic/

    TWITTER: https://twitter.com/MASSIMOSTONA

     

  • Dj Gas un deejay la cui musica ti “catapulta” nei Mitici anni 90.

    Ali Mazzara in arte Dj Gas fa rivivere a chi ascolta i suoi brani le emozioni degli anni 90 anni in cui le sonorità erano più delicate e tutto era fondato su melodie, riducendo le parti cantate a poche parafrasi con un forte impatto emotivo.

    DJ GAS nato a Monaco di Baviera 11/03/1981 residente in un paesino della provincia di Brindisi. Affascinato fin dalla tenera età dalla musica Dance dalle sue melodie e dai suoi effetti, si chiedeva spesso come fosse possibile realizzare la musica elettronica. Autodidata cominciò mixando i brani sulle musicassette.

    Mi divertivo a mixare sulle musicassette i pezzi più forti e aspettavo impazientemente il sabato perché le emittenti radiofoniche trasmettessero “la classifica”!”.

    Nello stesso momento il mondo della musica dance e in continua evoluzione e nella prima metà degli anni 1990 grazie a Gigi D’Agostino nasce la Mediterranean Progressive, chiamata così per sottolinearne le origini italiane, che dominerà l’ambito della musica dance fino al 1998. Numerosi i remix di famose colonne sonore grazie a sonorità più dolci e melodiche ottenute con l’utilizzo di violini e arpe, altra particolarità di questo genere musicale sono l’utilizzo del basso e la riduzione della parte cantata a poche parafrasi con un forte impatto emotivo.

    Proprio su questo genere Dj GAS fonda le basi del suo stile musicale e grazie alla tecnologia, a tante ricerche e a tanta passione arriva a produrre molti pezzi per poi uscire ufficialmente in Aprile 2018, sotto etichetta MEDIARECORDS, con: “Djeneticamente musicale

    A luglio 2018 si realizza un’importante collaborazione con German Leguizamon, la voce maschile di “The Soundlovers” da cui nasce il brano “Un motor en el motor” etichetta CLAWRECORDS inserito nel CD “La Musica Tremenda Compilation”.

    Da questo momento si assiste ad un vero e proprio susseguirsi di successi e durante il suo cammino collabora con Dj Noà con il quale forma nel 2019 il duetto Gas&Noa tra gli ultimi successi Gas&Noà vs. Marcovox “Everytime” uscito ad Aprile 2020, con l’etichetta JOLTIRECORS, brano e video perfettamente in linea con la situazione odierna ribadendo il concetto che “l’unico modo per salvarsi dall’epidemia e stare nelle proprie case”.

    E’ possibile seguire Dj Gas tramite i profili social sui quali non mancano momenti d’intrattenimento all’insegna della buona musica che aiutano ad alleggerire le giornate in attesa della ritrovata libertà.

     

     

    DISCOGRAFIA:

    Aprile 2018Djeneticamente musicale(MEDIARECORDS)

    (https://www.youtube.com/watch?v=TxjomLTkV_0)

    – Luglio 2018Un motor en el motor” (CLAWRECORDS) inserito nel CD “La Musica Tremenda Compilation”

    ( https://www.youtube.com/watch?v=_uU218ztAzs )

    Marzo 2019 “Fate argo!(MEDIARECORDS)

    (https://www.youtube.com/watch?v=2OY44qBwd-k)

      Aprile 2019 “Gravy dance” (MEDIARECORDS)

    (https://www.youtube.com/watch?v=w1CxvpV-RCg)

    Maggio 2019 “Prepodance”  (MEDIARECORDS)

    (https://www.youtube.com/watch?v=gjSgaDvBN3k )

    Luglio 2019 “Prepodance Reloaded” insieme a JAY LOCK (MEDIARECORDS) (https://www.youtube.com/watch?v=h3z5A4eUdZk)

    Ottobre 2019 “La mano sulla cassa” (JOLTIRECORDS)

    (https://www.youtube.com/watch?v=KdWXBBRMiOg)

    Novembre 2019 Gas&NoàParty” (JOLTIRECORDS) ALBUM “VENTI VENTI COMP.”

    (https://www.youtube.com/watch?v=9j0M2ShHfxQ)

    –  Dicembre 2019 “Pesto tosto” (JOLTIRECORDS)

    (https://www.youtube.com/watch?v=BWt_2enNeaQ)

    Gennaio 2020 Gas&Noà  “Fly” (JOLTIRECORDS) ALBUM “VENTI VENTI COMP.”

    (https://www.youtube.com/watch?v=_9rH8Og4Qbs)

    Gennaio 2020 Move your ass” (LOVERTRAX)

    (https://www.youtube.com/watch?v=jiM1bHkTGfo)

    Marzo 2020 Gas&Noà  feat. German Leguizamon “Natural” (LOVERTRAX)

    (https://www.youtube.com/watch?v=2Kohy4xYAaU)

    Aprile 2020 Gas&Noà vs. Marcovox “Everytime” (JOLTIRECORDS)

    (https://www.youtube.com/watch?v=XMuHIqxcaog&t=171s)

    Aprile 2020 Move your body ” (LOVERTRAX)

    (https://www.youtube.com/watch?v=T9KB2WyaiCI)

     

    Ufficio Stampa: MP Impresa Dello Spettacolo

  • Il marmo dai 1000 volti: arte della natura

    Con il progetto denominato “Il marmo dai 1000 volti” di Massimo Caramia lo scenario artistico, storico e culturale si arricchisce di un importante e pregiato tassello che possiede una valenza genetica formidabile. La risonanza di questo progetto è stata suffragata e confermata ulteriormente dalla concessione del patrocinio istituzionale da parte del Comune di Pietrasanta, che ha apprezzato e approvato l’operato di Caramia e il suo costante impegno per raggiungere esiti e risultati ottimali. La dottoressa Elena Gollini, che supporta Caramia nella promozione e nella divulgazione mediatica ha spiegato: “Con Massimo abbiamo da subito intavolato un’empatica sinergia collaborativa. Il suo lungo percorso artistico nel mondo del marmo ha garantito un esteso e comprovante raggio d’azione. Il blocco che vanta antichissima origine medicea e appartiene alla rinomata breccia medicea di Seravezza, si presta ad essere sottoposto ad uno scandaglio a tutto tondo. Le figurazioni che appaiono dentro la consistenza del blocco sono davvero originali e inedite. È stata individuata anche l’effige dell’eccelso genio Leonardo da Vinci, che con il suo inconfondibile profilo si staglia con postura solenne e sembra voler avvalorare la meraviglia straordinaria dei poteri e delle risorse insite in questo materiale secolare, che ha conservano e custodito al suo interno un mondo incredibile, un tesoro inestimabile, un patrimonio sommerso di presenze animate. Attualmente, Massimo sta procedendo ad un certosino e dovizioso lavoro di lucidatura, per poter scorgere ancora più a fondo le immagini che si profilano e si palesano in superficie, come le note di uno spartito musicale con un ritmo misterioso e intrigante, delicato e poetico. Questo meticoloso lavoro di lucidatura serve anche per esaltarne e ravvivare le componenti cromatiche peculiari del blocco, che ha una sua intrinseca caratteristica tonale davvero intensa. Massimo protegge il blocco in modo accurato e lavora sempre osservando grande attenzione e accortezza per non danneggiare le virtuose qualità. Siamo certi che nel tempo avremo altre positive sorprese a favore di questo progetto e che altri importanti organi e enti istituzionali forniranno il loro prezioso appoggio di sostegno per perorare la giusta causa. Massimo, proprietario unico ed esclusivo del blocco, ha come sogno nel cassetto quello di dare vita a un tam tam di portata nazionale e internazionale, che metta il blocco in posizione di primo piano, non soltanto davanti agli autorevoli addetti e operatori di settore, ma all’intera opinione pubblica. Massimo considera il suo blocco un bene da condividere a livello sociale e collettivo, come una grandiosa opera d’arte che appartiene simbolicamente al mondo intero e che tutti possono ammirare. Questo desiderio di condivisione accomuna il suo operato a quello degli antichi mecenati e pigmalioni dell’arte, che attraverso le loro risorse mettevano a disposizione un enorme patrimonio artistico e ne rendevano partecipe il popolo, per consentirgli di goderne e attingere da esso stimolanti insegnamenti, alla base della conoscenza e del sapere più elevati“.

  • Terna, la Strategy al 2030: l’intervista de “Il Sole 24 Ore” all’AD e DG Luigi Ferraris

    Nuovi interventi da Nord a Sud, interconnessioni con l’estero e collegamenti tra le isole per una rete elettrica sempre più sicura e resiliente: il Piano di Sviluppo 2020 di Terna nell’intervista de “Il Sole 24 Ore” all’AD e DG Luigi Ferraris. Terna, il nuovo Piano di Sviluppo 2020: il commento dell’AD e DG Luigi Ferraris a “Il Sole 24 Ore”

    Luigi Ferraris, AD Terna

    Investimenti per oltre 14 miliardi di euro nel prossimo decennio destinati allo sviluppo e all’ammodernamento della rete di trasmissione elettrica nazionale, nell’ottica di abilitare la transizione energetica e incentivare la piena integrazione delle rinnovabili (in particolare eolico e fotovoltaico) in un sistema sempre più complesso. Quello di Terna è un “impegno consistente”, come lo ha definito l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris nell’intervista a “Il Sole 24 Ore” dello scorso 8 aprile, rilasciata in occasione della presentazione del Piano di Sviluppo 2020: “Il 7% in più del precedente piano, praticamente il doppio di quanto avevamo previsto nel 2017 (7,8 miliardi)”. Sono 27 i nuovi interventi inseriti nel piano che “porteranno alla realizzazione di 300 chilometri di nuove linee, con una particolare attenzione al riassetto di reti già esistenti in punti nevralgici dell’infrastruttura nazionale, dal quale discenderà la dismissione di oltre 400 chilometri di elettrodotti ormai vetusti”: nell’arco di piano saranno 3.800 chilometri le linee sostituite nel complesso. “Stiamo assistendo a una reingegnerizzazione del sistema elettrico che riguarda la rete italiana, ma anche quella del Vecchio Continente. Per effetto della transizione energetica siamo passati da un sistema monodirezionale a un modello più complesso con flussi di energia a più direzioni e fonti di produzione molteplici e questo comporta anche la necessità di investire molto in digitalizzazione e innovazione per gestire una mole enorme di dati” ha sottolineato Luigi Ferraris nell’intervista ripresa anche da Dagospia.

    Terna, Piano di Sviluppo 2020: il valore dei nuovi investimenti nella presentazione dell’AD e DG Luigi Ferraris

    I “progetti strategici” definiti nel nuovo piano decennale di Terna “serviranno innanzitutto a rafforzare lo scambio lungo il corridoio nord-sud perché dobbiamo garantire il passaggio dell’energia rinnovabile, prodotta soprattutto al centro-sud, verso il nord della penisola dove si concentra il grosso del fabbisogno”: lo ha spiegato l’AD e DG Luigi Ferraris richiamandone alcuni. Il Sacoi3, l’ammodernamento dell’elettrodotto tra Sardegna, Corsica e Toscana, porterà alla costruzione di un nuovo cavo sottomarino (nel 2024 l’avvio del primo cavo). E ancora il “Tyrrhenian Link”, il nuovo collegamento tra Sicilia, Sardegna e Campania che è parte di quel set di azioni “indispensabili per gestire l’annunciato spegnimento delle centrali a carbone entro il 2025 (phase out), insieme alla crescita delle rinnovabili, agli accumuli, in particolare idroelettrici, e a nuova capacità termoelettrica di picco grazie alla piena operatività del mercato delle capacità (capacity market)”. Sul fronte delle interconnessioni con l’estero “i progetti principali sono la nuova linea con la Francia, che entrerà in servizio il prossimo anno, l’interconnessione con l’Austria, ma poi ci sono altri nuovi collegamenti, tra cui quello con la Tunisia, che andremo a sviluppare nel medio-lungo termine”. Una necessaria accelerazione degli investimenti anche nell’ottica di contribuire significativamente alla ripartenza del Paese, secondo quanto ha annunciato Luigi Ferraris: “Come ha dimostrato uno studio del Politecnico di Milano ogni miliardo investito da Terna in Italia produce 15mila nuovi posti di lavoro, tra diretti e indiretti. Noi abbiamo già in rampa, da quest’anno, 1,5-1,6 miliardi di investimenti annui che supereranno i 2 miliardi quando entreremo nel vivo della realizzazione di grandi infrastrutture come il Tyrrhenian Link e il Sacoi 3″.

  • World – Linea Future by U-Power. I pantaloni da lavoro comodi e funzionali

    L’azienda di Paruzzaro veste le gambe dei lavoratori garantendo sicurezza e stile.

     All’interno della linea “Future”, la nuova collezione di abbigliamento da lavoro che offre dispositivi di protezione sicuri ed eleganti, si distinguono capi realizzati con materiali altamente performanti e contraddistinti dall’attenzione ai dettagli sia funzionali che stilistici, fiore all’occhiello del brand U-Power.

    Per beneficiare di praticità ed elevato comfort nel proteggere le gambe, la soluzione migliore è rappresentata dal pantalone World. Realizzato in tessuto U-4 (U-Power 4 way stretch), garantisce la più completa libertà di movimento. Resistente, morbido sulla pelle ed idrorepellente, è traspirante e asciuga rapidamente. Dotato di elastico in vita con un sistema innovativo di regolazione a scomparsa e carrè posteriore accentuato per una maggior protezione della parte lombare, è caratterizzato da profili in reflex anteriori e posteriori, e nastro reflex su passante tubolare posteriore.? Come le giacche della stessa linea, offre un ampio spazio di storage: due ampie tasche anteriori, una tasca laterale porta utensili – multifunzionale con porta badge a scomparsa – , due tasche posteriori – una con pattina e una con chiusura di sicurezza a velcro – , battitacco in resistente polyoxford 600D, altre due tasche, chiuse con zip in corrispondenza del tascone laterale e della tasca frontale destra. Abbinabile con il softshell Space e il gilet Universe, World consente di comporre il total-look perfetto soprattutto per il clima di mezza stagione.

    Ottima vestibilità e ricerca stilistica rendono, inoltre, l’abbigliamento U-Power una scelta d’eccellenza anche per il tempo libero, per dedicarsi ai propri hobby in tutta sicurezza.

     

    www.u-power.it

  • RC auto e Covid-19: premi in calo dell’8%. Prezzi mai così bassi, ma risaliranno

    L’obbligo di stare a casa e il blocco di molte attività produttive hanno determinato un drastico calo del numero di veicoli in circolazione (-77%*) e dei sinistri stradali (-68% secondo gli ultimi dati della polizia stradale**); condizioni che, secondo quanto emerso dall’osservatorio RC auto di Facile.it, hanno, almeno in parte, contribuito a far calare la tariffa media RC auto scesa, a marzo 2020, a 498,45 euro, l’8,05% in meno rispetto allo stesso mese del 2019. Dato confermato anche dalle prime proiezioni di aprile dalle quali emerge un’ulteriore tendenza al ribasso.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 1.200.000 preventivi raccolti da Facile.it nel corso dei mesi di marzo 2020 e 2019 e delle quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano***.

    «La situazione di emergenza ha portato le tariffe medie al livello più basso mai registrato dal nostro osservatorio dal 2014 ad oggi», spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Data l’eccezionalità del momento, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza scaduta o in scadenza nelle prossime settimane è di approfittare subito di queste condizioni estremamente favorevoli piuttosto che aspettare o sospendere. Rinnovare oggi la polizza, guardando alle migliori offerte presenti sul mercato, significa assicurarsi un risparmio significativo.».

    Come espresso da Palano la situazione tariffaria attuale è del tutto insolita, ma il rischio concreto è che non duri a lungo e che, una volta tornati alla normalità o comunque ad un numero di auto circolanti molto maggiore e, quindi, di sinistri registrati, anche i premi tornino a crescere. «Superata la fase di incertezza dovuta al COVID-19», continua Palano, «ci aspettiamo un rincaro misurabile dei prezzi; restrizioni e prudenza nell’utilizzo di treni, aerei e mezzi pubblici contribuiranno a far aumentare il numero di auto in circolazione portando, con ogni probabilità, un incremento importante di sinistrosità.». Per questo motivo chi sceglie di rimandare troppo a lungo il rinnovo dell’assicurazione, magari approfittando della sospensione o dell’estensione del periodo di comporto, rischia in realtà di spendere di più.

    Valori in calo in tutta Italia

    Guardando i dati a livello territoriale emerge che i premi medi rilevati dall’osservatorio di Facile.it sono diminuiti in tutto il Paese, seppur in misura differente.

    A guidare la classifica dei cali è l’Emilia-Romagna, area dove, a marzo 2020, i valori medi sono scesi del 12% rispetto allo stesso mese del 2019. Seguono nella graduatoria la Toscana, che ha registrato una diminuzione della tariffa media pari all’11,75% e il Lazio, dove il premio medio RC auto è calato del 10,98%.

    Guardando invece alle regioni dove le tariffe sono scese in misura inferiore, all’ultimo posto della classifica nazionale si posiziona la Campania, dove, a marzo 2020, i valori medi risultavano in calo solo dell’1,39% rispetto allo stesso mese del 2019. Fa meglio, ma solo di poco, la Calabria, che ha registrato un calo delle tariffe medie pari al 2,4%. Terzultima la Sicilia, dove la diminuzione dei premi è stata pari al 5,58%.

    Campania sempre la più cara

    Nonostante il calo, il podio delle regioni dove assicurare un veicolo a quattro ruote costa mediamente di più non è variato. Maglia nera si conferma essere la Campania; qui, a marzo 2020 per assicurare un mezzo occorrevano, in media, 922,53 euro, vale a dire l’85,1% in più rispetto al valore nazionale. Al secondo posto si posiziona la Calabria, con un valore pari a 644,99 euro (il 29,40% in più rispetto al dato Italia); terza posizione per la Puglia, con un valore medio pari a 565,59 euro (+13,47%).

    Se si guarda alle regioni dove invece assicurare un veicolo costa di meno i più fortunati sono i residenti del Friuli-Venezia Giulia, area dove, a marzo 2020, per tutelare la propria automobile occorrevano 350,22 euro.

    A poca distanza si trova il Trentino-Alto Adige, dove il premio medio rilevato lo scorso mese era pari a 365,10 euro e, a seguire la Lombardia, con una tariffa pari a 386,83 euro.

    Le garanzie accessorie

    Analizzando le garanzie accessorie scelte al momento del preventivo la più richiesta risulta essere l’assistenza stradale (39,3%). Il dato può essere letto anche in virtù di un parco auto che continua ad invecchiare; a marzo 2020 l’età media dei veicoli italiani era pari a 10 anni e 4 mesi, valore in netto aumento rispetto a quello rilevato nel 2019 (9 anni e 11 mesi).

    Seguono tra le garanzie accessorie più richieste la tutela legale (19%), la copertura infortuni conducente (18,1%) e la garanzia furto e incendio (12,1%)

     

     

    * Stima Facile.it

    ** Calo dei sinistri rilevato dalla Polizia Stradale dal 1 marzo al 13 aprile

    *** L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su oltre 1.200.000 preventivi effettuati in Italia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1-31 marzo 2019 e il 1-31 marzo 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • UNA METODOLOGIA PER POTER STUDIARE E IMPARARE QUALSIASI MATERIA

    E’ davvero impossibile imparare alcune materie di studio? Sembra che la fase mancante dell’istruzione sia che non ci viene insegnato il modo in cui impararle, ma esiste un metodo che possa essere applicato ad ogni materia o soggetto che si vuole studiare?

    Ecco come L. Ron Hubbard ha colmato questa lacuna sviluppando una metodologia, unica nel suo genere, che insegna come studiare. Grazie alle sue scoperte sulle leggi dell’apprendimento, ha ideato metodi efficaci che possono essere messe in pratica da chiunque. Ha chiamato questa sua scoperta “Tecnologia di Studio”.

    La Tecnologia di Studio non ha niente a che vedere con la  “lettura veloce” o con altri trucchetti mnemonici. La Tecnologia di Studio, di cui parliamo qui, spiega in che modo si deve studiare per capire una materia e metterla in pratica, insegna le basi dell’apprendimento e fornisce metodi precisi per superare tutte le insidie che si possono incontrare durante lo studio.

    E’ adatta a persone e studenti di diverse età, la si può apprendere in qualsiasi momento grazie alla sua disponibilità messa online gratuitamente dalla Chiesa di Scientology. Chiunque può frequentare il corso online gratuito collegandosi online al seguente link: https://www.scientology.it/courses/study/overview.html  

    LA TECNOLOGIA DI STUDIO
    CORSO ON-LINE
    In questo corso apprenderai:
    La prima barriera da superare per poter imparare qualsiasi cosa con successo.
    Le tre barriere allo studio che possono impedire la comprensione di un argomento, e gli esatti strumento per superare queste barriere.
    Come imparare e comprendere completamente qualsiasi argomento.
  • A PALAZZO CREBERG LA CULTURA NON SI FERMA: MOSTRE E VISITE VIRTUALI

    Non si fermano le attività espositive e culturali che Fondazione Creberg aveva programmato per l’anno 2020, secondo nuove modalità compatibili con l’emergenza sanitaria in corso e con le restrizioni che ci vengono imposte nella vita di tutti i giorni.

    Il ricco calendario di iniziative previsto viene sostanzialmente confermato in modalità virtuale; in particolare le mostre programmate verranno mantenute e saranno accessibili al pubblico attraverso percorsi online che consentiranno la visione delle opere e un primo approfondimento delle tematiche trattate. I cataloghi delle esposizioni principali verranno comunque realizzati nelle consuete modalità, molto apprezzate dal pubblico, e saranno consultabili, in prima fase, online – con possibilità per il “visitatore virtuale” di scaricarli – e poi nella consueta forma di pubblicazione cartacea con modalità di distribuzione fisica che verranno di volta in volta comunicate.

    Prosegue pure il programma “Grandi Restauri”, la storica iniziativa che ha comportato ad oggi il recupero di numerosi dipinti di Chiese e di Istituzioni del territorio (ad oggi 94 dipinti riguardanti 60 opere); gli interventi di ripristino dei capolavori saranno costantemente documentati e presentati al pubblico con suggestive immagini relative alle opere e al delicato lavoro svolto dai restauratori.

    I supporti video (relativi alle mostre principali, alle mostre itineranti, ai restauri in corso, a pillole culturali, a spettacoli…) saranno resi accessibili attraverso il sito www.fondazionecreberg.it, ovvero nei profili Facebook, Instagram e Youtube (circa 2.000 followers) di Fondazione Credito Bergamasco.

    La Newsletter della Fondazione, che conta oltre 8.000 iscritti, verrà valorizzata; oltre a fornire la consueta e apprezzata informativa periodica sulle principali attività svolte dalla Fondazione e sugli eventi virtuali programmati, a partire dal mese di maggio verrà realizzato un percorso online di approfondimento virtuale del Palazzo Storico del Credito Bergamasco (storia, architettura, fregi, patrimonio artistico…) con un appuntamento settimanale e con collegamenti tematici a percorsi culturali nella Città o nella provincia di Bergamo.

    Come evidenza Angelo Piazzoli, Segretario Generale della Fondazione Credito BergamascoIn attesa di tornare in futuro – quando sarà consentito e in tutta sicurezza – alla visione diretta delle opere e alla partecipazione personale agli eventi culturali e artistici, intendiamo proseguire in modo efficace la nostra attività culturale utilizzando l’appassionata community (oltre 10.000 persone) che nel tempo si è formata attorno alla Fondazione, attraverso la Newsletter e i profili Facebook, Instagram, Youtube. I canali social ci consentono inoltre di dar corso a nuove iniziative; stiamo pensando a una nuova modalità espositiva, chiamata “Finestra d’artista”, che consentirà di presentare da remoto mostre dedicate a artisti in forma smart, creando un ulteriore filone della nostra pianificazione volta a valorizzare le variegate e multiformi espressioni d’arte dei nostri territori.”

    “Le nostre iniziative artistiche – conclude il Segretario Generale – affiancano l’attività liberale che la Fondazione da sempre esercita negli ambiti della solidarietà sociale, dell’education, della cultura, della ricerca medica e scientifica; queste ultime, in questo difficile periodo, sono state ulteriormente rafforzate con significative erogazioni operate (e in corso di ulteriore pianificazione) in favore di istituzioni e formazioni sociali operanti in prima linea nella emergenza sanitaria in corso.”

     

     

    Calendario

    Ogni giorno è Pasqua

    Salvatore Accolla, un outsider fra le pietre della Magna Grecia

    a cura di Angelo Piazzoli, Daniela Rosi e Tarcisio Tironi

    Dal 9 maggio la mostra sarà visitabile virtualmente sui canali social della Fondazione Credito Bergamasco.

    Dal 26 luglio, fermo restando il video relativo alla mostra online, sarà consultabile la versione online del catalogo sul sito della Fondazione.

     

    Opere di Misericordia

    Fabio Agliardi

    a cura di Angelo Piazzoli, Daniela Rosi e Tarcisio Tironi

    Dal 12 giugno la mostra sarà visitabile virtualmente sui canali social della Fondazione Credito Bergamasco.

    Dal 5 settembre, fermo restando il video relativo alla mostra online, sarà consultabile la versione online del catalogo sul sito della Fondazione.

    Dal 17 ottobre, fermo restando il video relativo alla mostra online, sarà prevista un’iniziativa a sorpresa.

     

    Oltre la POP ART la MEC-ART italiana

    a cura di Angelo Piazzoli e Paola Silvia Ubiali

    La mostra Oltre la POP ART. La MEC-ART italiana si sarebbe dovuta tenere a Palazzo Creberg dal 7 maggio al 5 giugno; è stata rinviata al 3 ottobre fino al 6 novembre. L’esposizione verrà inaugurata il 3 ottobre.

     

    Il senso della misura

    Opere di Marco Grimaldi

    a cura di Angelo Piazzoli e Paola Silvia Ubiali

    Dal 13 novembre mostra sarà visitabile virtualmente sui canali social della Fondazione Credito Bergamasco.

  • Emergenza Covid: il 13,3% delle famiglie toscane ha perso oltre la metà del reddito

    Sono molti i toscani messi in difficoltà economica dall’obbligo di quarantena tanto che, come certifica un’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat ad aprile 2020, se in totale le famiglie della Toscana che hanno visto calare le entrate sono oltre 745.000, il 13,3% dei rispondenti, pari a più di 155.000 nuclei familiari, ha visto calare il proprio reddito mensile di oltre il 50%.

    Se si guarda a chi ha ammesso di aver perso il 100% delle proprie entrate, la percentuale è, in regione, del 10,8%, equivalente a circa 128.000 famiglie, valore percentualmente addirittura superiore rispetto a quello nazionale (6,4%). Continuando ad analizzare i dati nel dettaglio, più di un rispondente su cinque, pari quindi al 21,7% dei nuclei familiari toscani, ha dichiarato di trovarsi già oggi in una situazione di difficoltà economica.

    Come i toscani stanno affrontando la situazione

    Il 52% delle famiglie toscane sta adottando dei comportamenti ad hoc per far fronte alla situazione; nello specifico, il 25,8% dei rispondenti toscani ha cercato di ridurre le spese legate al cibo (contro una media italiana del 21,8%), mentre il 25% ha dichiarato di aver fatto ricorso ai propri risparmi. Il 6,7% dei nuclei familiari residenti in Toscana ha, invece, chiesto un prestito, valore triplo rispetto alla media italiana (2,2%).

    Gli aiuti previsti dal Governo: i più richiesti e quelli più utili

    Se si analizzano le risposte di coloro che hanno dichiarato di aver fatto ricorso ad una o più misure introdotte dai decreti del Governo, emerge che tra gli intervistati toscani la percentuale è pari al 15,8% (13,1% a livello nazionale). Guardando ai soli interventi per i quali i cittadini hanno potuto scegliere se aderire o meno, quello più utilizzato dalle famiglie della Toscana è stato il bonus da 600 euro per autonomi e partite Iva (57,9% dei rispondenti toscani che hanno fatto uso di aiuti governativi vs 48,7% a livello nazionale), seguito dalla possibilità di sospendere il mutuo prima casa (10,5%) e dalla possibilità di prolungare la validità della polizza Rc auto o moto in scadenza per un mese o di prorogare le revisioni (10,5%).

    La ricerca ha infine voluto indagare quali fossero, tra i principali interventi introdotti dal Governo per fronteggiare l’emergenza, quelli ritenuti più utili; alla domanda “indichi i tre interventi che ritiene più utili”, il 44,2% degli intervistati toscani ha risposto il bonus di 600 euro per autonomi e partite Iva, seguito dal divieto di licenziamenti e l’ampliamento della cassa integrazione (42,5%) e dalla sospensione del mutuo prima casa (39,2%).

     

     

    * Metodologia: n. 1.508 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta ad Aprile 2020.

  • Emergenza Covid: il 10,9% delle famiglie calabresi ha perso oltre la metà del reddito

    Sono molti i calabresi messi in difficoltà economica dall’obbligo di quarantena tanto che, come certifica un’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat ad aprile 2020, se in totale le famiglie della Calabria che hanno visto calare le entrate sono oltre 298.000; il 10,9% dei rispondenti, pari a più di 63.000 nuclei familiari, ha visto calare il proprio reddito mensile di oltre il 50%.

    Se si guarda a chi ha ammesso di aver perso il 100% delle proprie entrate, la percentuale è, in regione, del 12,9%, equivalente a circa 74.500 famiglie, valore nettamente superiore rispetto a quello nazionale (6,4%). Continuando ad analizzare i dati nel dettaglio, più di un rispondente su 4, pari quindi al 25,7% dei nuclei familiari calabresi, ha dichiarato di trovarsi già oggi in una situazione di difficoltà economica (contro una media italiana del 19,4%).

    Come i calabresi stanno affrontando la situazione

    Il 53% delle famiglie calabresi sta adottando comportamenti dedicati a far fronte alla situazione; nello specifico, il 31,7% dei rispondenti ha dichiarato che la sua famiglia ha fatto ricorso ai propri risparmi (contro una media italiana del 28,5%), mentre il 24,8% ha cercato di ridurre le spese legate al cibo.

    Gli aiuti previsti dal Governo: i più richiesti e quelli più utili

    Se si analizzano le risposte di coloro che hanno dichiarato di aver fatto ricorso ad una o più misure introdotte dai decreti del Governo emerge che tra gli intervistati calabresi la percentuale è pari al 10,9%. Guardando ai soli interventi per i quali i cittadini hanno potuto scegliere se aderire o meno, quello più utilizzato dalle famiglie della Calabria è stato il bonus da 600 euro per autonomi e partite Iva (45,5% dei rispondenti calabresi che hanno fatto uso di aiuti governativi), seguito dalla possibilità di sospendere il mutuo prima casa (9,1%).

    La ricerca ha infine voluto indagare quali fossero, tra i principali interventi introdotti dal Governo per fronteggiare l’emergenza, quelli ritenuti più utili; alla domanda “indichi i tre interventi che ritiene più utili”, il 54,5% degli intervistati calabresi ha risposto il divieto di licenziamenti e l’ampliamento della cassa integrazione (52,8% a livello nazionale), seguito dal bonus di 600 euro per autonomi e partite Iva (46,5%) e, a pari merito, dal fondo di garanzia per i prestiti alle imprese (34,7% vs 39,7% a livello nazionale) e dalla sospensione del mutuo prima casa (34,7% contro una media nazionale del 39,2%).

     

    * Metodologia: n. 1.508 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta ad Aprile 2020.

  • Giovedì 30 aprile il nuovo webinar per pensieri nuovi “Comunicazione virale durante la quarantena”

    Continua la rassegna digitale aperta a tutti “Out of the box. Ciclo di webinar per pensieri nuovi”

    Chiusi in casa, angosciati e annoiati andiamo quotidianamente alla ricerca di notizie che spesso risultano contrastanti tra loro. Sommersi da numeri, teorie e interviste, i “non addetti ai lavori” si pongono costantemente una domanda: dove sta la verità? Soprattutto oggi, con in corso la prima pandemia ai tempi dei social, il mondo dell’informazione sta cambiando e ci sta cambiando.

    Comunicazione ‘virale’ durante la quarantena è il titolo del webinar di giovedì 30 aprile ore 10, aperto a tutti, condotto da Alessandro Dell’Orto, docente di “Linguaggi del giornalismo” all’Università di Pavia, giornalista e opinionista.

    L’appuntamento è parte di “Out of the Box. Ciclo di webinar per pensieri nuovi”, una rassegna a partecipazione libera, completamente digitale, organizzata dall’istituto paritario iSchool di Bergamo per rispondere alla sfida a cui in questo momento la scuola è chiamata: insegnare ai tempi di Covid 19, facendo crescere le nuove generazioni con una didattica del tutto diversa rispetto a qualsiasi modello precedentemente conosciuto e sperimentato.

    Per accedere al programma e ai webinar, visitare la sezione “esperienze” del sito high.ischool.bg.it

  • Gli scaldasalviette elettrici di Rubinetterie Stella. Comfort e stile per il bagno di classe

    La storica rubinetteria novarese propone una gamma di accessori che uniscono alla massima funzionalità l’eleganza indiscutibile che da oltre un secolo caratterizza il marchio.

    L’eccellenza di Rubinetterie Stella da sempre risiede nell’attenzione ai dettagli, nella cura meticolosa che rende possibile la creazione di manufatti in grado di coniugare la migliore qualità costruttiva e una resa estetica ineguagliabile.

    Nel segno della massima coerenza, il catalogo aziendale prevede, a fianco di rubinetti e miscelatori, una gamma di accessori caratterizzati dall’inossidabile binomio funzionalità e stile.  È il caso degli scaldasalviette elettrici a parete, veri e propri oggetti d’arredo che permettono di perseguire, di pari passo, l’obiettivo pratico di offrire calore e comfort all’utente, e quello estetico di completare con raffinatezza l’ambiente bagno.

    Realizzati interamente in ottone, garanzia di longevità del prodotto, assicurano un’attivazione semplice e veloce grazie al funzionamento elettrico a 230volt, che evita onerose operazioni di collegamento con la caldaia, rendendo più agevole l’installazione. Disponibili in due modelli, a tre o quattro tubi orizzontali, gli scaldasalviette rispecchiano appieno i valori del brand: affidabilità, efficienza ed eleganza, rigorosamente made in Italy.

    Importante plus di questi prodotti è, inoltre, lo spazio dedicato alla personalizzazione. È, infatti, possibile coordinare gli articoli con tutte le collezioni Stella, da quelle storiche (Italica, Roma, Eccelsa) a quelle più recenti firmate dai grandi nomi del design contemporaneo, nell’ottica dalla coerenza stilistica. Vengono proposte, infine, dieci diverse finiture tra cui scegliere: dal classico cromo a nickel e ottone, anche in PVD, dal bronzo all’oro rosa, passando per argento e oro 24kt.

    www.rubinetteriestella.it

  • Elisabetta Ripa (Open Fiber): lavori completati entro il 2023

    Open Fiber completerà i lavori entro il 2022 in tutte le regioni, tranne in Piemonte, Lombardia e Veneto che richiederanno un anno in più: lo ha confermato l’AD Elisabetta Ripa in una recente intervista rilasciata a “La Stampa”.

    Elisabetta Ripa

    Elisabetta Ripa: lo stato dei lavori di Open Fiber

    “In due anni abbiamo collegato 8,5 milioni di case, siamo la terza rete in fibra in Europa dietro la spagnola Telefonica e la francese Orange. E siamo il primo operatore wholesale”: lo ha affermato Elisabetta Ripa, AD di Open Fiber, in una lunga intervista rilasciata a “La Stampa”. I lavori verranno portati a termine entro il 2022 in tutte le regioni, ad eccezione di Piemonte, Lombardia e Veneto che saranno completate nel 2023. Questi sono i piani illustrati dall’AD, che ha anche sottolineato come i lavori siano iniziati nel 2018. “I servizi sono già disponibili per la collettività in oltre 250 comuni. Stiamo accelerando la messa a disposizione di un’infrastruttura che, ricordiamolo, per funzionare deve essere completata”. Per sostenere la ripresa e l’occupazione è fondamentale investire nelle infrastrutture digitali: nel 2018 i lavoratori erano 5mila nell’indotto, quest’anno sono diventati 14mila. L’emergenza che stiamo vivendo potrebbe quindi trasformarsi in un’occasione per il rilancio delle Tlc: “È un corso accelerato di digitalizzazione che contribuirà a una maggiore adozione di servizi evoluti”, ha spiegato Elisabetta Ripa.

    Elisabetta Ripa: il percorso professionale

    Laureata in Economia e Commercio presso l’Università La Sapienza, Elisabetta Ripa è oggi alla guida di Open Fiber in qualità di Amministratore Delegato e Direttore Generale. Il suo iter professionale ha inizio nel 1988 in PromoMedia Italia. Entra in Gruppo Telecom Italia nel 1990: è un’esperienza lavorativa di grande rilevanza, che permette a Elisabetta Ripa di ricoprire incarichi di crescente responsabilità. Nel 2013 diventa Amministratore Delegato del Gruppo Sparkle e successivamente ricopre lo stesso ruolo per Telecom Argentina S.p.A. Tra il 2016 e il 2017 è Amministratore Indipendente di Open Fiber. Passa alla guida della società nel 2018. Open Fiber nasce per garantire la copertura delle maggiori città italiane e il collegamento delle aree industriali. L’obiettivo finale è realizzare una rete a banda ultralarga pervasiva ed efficiente: in questo modo si contribuisce alla competitività del “Sistema Paese”, nonché allo sviluppo di un’industria sempre più innovativa e tecnologica.