Il settore del catering nasce in epoca passata per riuscire a servire pasti e bevande calde anche in situazioni particolari e avverse alle normali forme di ristorazione.
I primi catering furono allestiti per allietare le lunghe tratte dei treni con vagoni dove potevano essere consumati ottimi pasti caldi alla pari dei ristoranti dell’epoca.
La capacità del settore del catering ha successivamente permesso una ulteriore ed ampia diffusione in molti altri ambiti per arrivare ai giorni nostri ove esistono realtà come i catering Firenze che sono tra i più preparati per allestire ricevimenti ed eventi di altissimo livello.
Anche nella attuale emergenza imposta dal lockdown da coronavirus i servizi di catering hanno saputo adattarsi prontamente organizzando consegne a domicilio di cibi di ogni genere anche piccoli gruppi di persone come le famiglie.
I servizi di catering si propongono come le forme di ristorazione che potranno permettere un distanziamento ed una sicurezza sociale tra le migliori in base alle location che verranno selezionate tra quelle più adatte sia per il distanziamento che per il benessere delle persone.
Sia che si tratti di pranzi completi che di buffet da consumare in piedi grazie all’esperienza delle attività di catering abituate a soddisfare ogni genere di richieste dei clienti e che sicuramente anche in questo caso saranno in grado di offrire le soluzioni più adatte a seconda di ogni occasione.
Attualmente pur essendo limitata la possibilità di celebrare matrimoni in modo tradizionale in un futuro molto prossimo sarà possibile riprendere la pratica di celebrare i matrimoni n modo classico e dei ricevimenti per gli invitati un’occasione che permetterà di evitare l’affollamento in luoghi al chiuso.
Oltre agli eventi con le restrizioni che saranno imposte nei ristoranti classici per mantenere la distanza i servizi di catering potranno divenire una alternativa piacevole per organizzare pranzi e cene a casa anche tra gruppi di amici che non dovranno rinunciare alla qualità di piatti e cibi che solitamente sono consumati in trattorie e ristoranti.
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Catering la Ristorazione che si Adatta Anche al Coronavirus
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Speciale Coronavirus, il focus dello Studio Legale di Andrea Mascetti sul decreto Cura Italia
L’analisi fornita dallo Studio Mascetti è la prima di una serie di approfondimenti legali incentrati sulla recente approvazione del Decreto Legge n.18/2020, cosiddetto Cura Italia. Lo Studio guidato da Andrea Mascetti ha fornito una panoramica delle principali novità introdotte dal decreto recentemente emanato per contenere l’emergenza Coronavirus.
Il focus dello Studio Legale di Andrea Mascetti sul decreto Cura Italia
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 70 del 17 marzo 2020, il Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 contiene nuove misure finalizzate a fronteggiare l’emergenza epidemiologica provocata dal Coronavirus. L’Avvocato Nicolò F. Boscarini dello Studio Legale Mascetti si è occupato di spiegarne i contenuti, relativamente alle disposizioni in materia di giustizia amministrativa e contabile, sospensione dei procedimenti amministrativi e proroga dei titoli abilitativi. Pubblicato sul sito dello Studio Legale guidato da Andrea Mascetti, l’approfondimento è il primo di una serie di analisi intitolate “Speciale Coronavirus” e incentrate sugli effetti del decreto Cura Italia. Come emerge dall’analisi fornita dall’Avvocato Boscarini, l’art. 84 del decreto supera e abroga il precedente art. 3 del D.L. 11/2020, contenendo le misure “riguardanti i processi dinanzi ai Tribunali Amministrativi Regionali, al Consiglio di Stato e al Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana”. La materia della giustizia contabile, invece, è prevista nell’art. 85, “dedicato alla Corte dei Conti nelle sue molteplici articolazioni territoriali (centrale e regionale) e funzioni istituzionali (giudicante, requirente, consultiva, di controllo)”. Il focus dello Studio di Andrea Mascetti si è concentrato, infine, sulle novità riguardanti i procedimenti amministrativi e l’efficacia dei titoli abilitativi: in merito a ciò, l’art. 103 “sospende, in via generalizzata, i termini dei procedimenti amministrativi (comma 1) e contestualmente dispone la proroga dell’efficacia di certificati ed atti abilitativi comunque denominati (comma 2)”. Come illustrato nell’analisi, le misure sono intraprese “coerentemente con la sospensione dei termini processuali e nell’ottica di ridurre quanto più possibile l’afflusso di persone negli uffici pubblici”.
Andrea Mascetti, professionista del settore legale e fondatore dello Studio Mascetti
Andrea Mascetti è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano (1996) e iscritto all’Ordine degli Avvocati di Milano. Nato nel 1971, intraprende la sua prima esperienza nel settore legale in SALT (Studio Associato Legale Tributario) associato a Ernst&Young. Nel 2004 avvia un’attività propria, lo Studio Legale Mascetti, presso cui si occupa soprattutto di diritto societario e amministrativo. Oltre a essere componente e Presidente di diversi Organismi di vigilanza e Consigli di Amministrazione di banche e società commerciali, svolge attività di consulenza per società, enti locali e aziende pubbliche. Nel 2019 è stato nominato Coordinatore della Commissione Arte e Cultura di Fondazione Cariplo, dove è attivo nella promozione di progetti di utilità sociale. Insieme alle competenze nel settore legale, da diversi anni Andrea Mascetti si occupa di web reputation e diritto dell’arte. Appassionato bibliofilo, è animatore di molte iniziative culturali.
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Emergenza Covid: 3,4 milioni di famiglie hanno perso più del 50% del reddito
L’emergenza Covid-19 ha costretto milioni di italiani a restare a casa, con inevitabili ripercussioni anche dal punto di vista economico tanto che, come emerso dall’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat su un campione rappresentativo della popolazione nazionale*, il 58,6% dei rispondenti, pari a 10.800.000 famiglie, ha dichiarato di aver visto calare il proprio reddito a causa della situazione, con una riduzione media complessiva stimata per questo sotto-campione pari a circa il 60% delle entrate.
Nello specifico il 12,1% degli intervistati, equivalenti a circa 2.223.000 famiglie, ha dichiarato di aver visto sparire più del 50% del reddito familiare e il 6,4% (1.179.000 famiglie) ha addirittura ammesso di aver perso il 100% delle entrate.
Analizzando le percentuali a livello territoriale emerge che il calo dei redditi ha colpito tutto il Paese, ma al Sud e nelle Isole è stato più forte. In quest’area ha dichiarato di aver perso il 100% degli introiti economici della famiglia il 7,5% dei rispondenti, mentre ha subito una riduzione superiore ad oltre la metà delle entrate di casa il 12,7% di chi ha partecipato all’indagine.
Il calo dei redditi ha messo in crisi molti italiani: a livello nazionale, un rispondente su 5 (19,4%), pari a circa 3.586.000 famiglie, ha dichiarato di trovarsi già oggi in una situazione di difficoltà economica, mentre il 38,7% dei rispondenti, vale a dire 7.148.000 famiglie, pur dichiarando di non essere in questo momento in difficoltà, ritiene di potercisi trovare a breve se la situazione non migliorerà.
Ancora una volta, la situazione sembra essere più difficile al Meridione, dove le famiglie che hanno dichiarato di essere già oggi in difficoltà economica corrispondono al 23%; condizione altrettanto difficile anche tra i nuclei con figli minorenni (23,8%) e in quelli monoreddito (25%). Vivono soprattutto al Nord Ovest, invece, gli italiani che hanno dichiarato di potersi trovare a breve in difficoltà (45,4%).
Le categorie professionali
Analizzando i dati in base alla professione dei rispondenti si vede come la crisi abbia in questa fase colpito più duramente le famiglie di liberi professionisti, piccoli e medi imprenditori e lavoratori autonomi. Tra i rispondenti che rientrano in queste categorie, il 23,6% ha detto di aver ridotto di oltre il 50% il reddito familiare e il 12,1% ha addirittura dichiarato di avere perso tutte le entrate economiche. La percentuale di chi, tra queste tipologie di lavoratori, ha visto sparire l’intero reddito è doppia rispetto alla media nazionale (6,4%) e tripla se confrontata con quella di chi è assunto con un contratto da dipendente (3,8%).
Quasi un autonomo su 4 (23%) ha dichiarato di essere già oggi in difficoltà economica e addirittura più di uno su 2 (52%) ha ammesso di potercisi trovare a breve se le cose non miglioreranno (a fronte di una media nazionale pari al 38,7%).
Come gli italiani stanno affrontando la situazione
Più della metà delle famiglie (53%) sta adottando dei comportamenti ad hoc per fronteggiare, da un punto di vista economico, l’attuale momento. Nello specifico, il 28,5% dei rispondenti, pari a 5.269.000 nuclei, ha dichiarato di aver fatto ricorso ai propri risparmi, mentre il 21,8% ha cercato di ridurre le spese legate al cibo, la voce di costo che in questo momento risulta essere con molta probabilità quella più semplice su cui intervenire.
Grande attenzione anche alle altre spese domestiche: il 16,6% dei rispondenti si è impegnato nel ridurre i costi delle principali voci di spesa di casa cercando di risparmiare, ad esempio, sulle utenze luce e gas e sulle tariffe di telefonia mobile o fissa.
Per adesso percentualmente poche, 2,2%, le famiglie che per fronteggiare la situazione, hanno chiesto un prestito; la percentuale però è doppia e raggiunge il 4,4% se si guarda ai soli nuclei dei lavoratori autonomi.
Gli aiuti previsti dal Governo: i più richiesti e quelli più utili
Sempre per far fronte alla situazione di difficoltà, 2.400.000 famiglie (13,1%) hanno dichiarato di aver fatto ricorso ad una o più misure introdotte dai decreti del Governo. Guardando ai soli interventi per i quali gli italiani hanno potuto scegliere se aderire o meno, quello più utilizzato è risultato essere il bonus da 600 euro per autonomi e partite Iva (48,7% di chi ha fatto uso di aiuti governativi), seguito dal prolungamento della validità della polizza Rc auto o moto e del rinvio dell’obbligo di revisione (13,2%). Terzo posto per la possibilità di sospendere le rate del mutuo (9,8%).
La ricerca ha infine voluto indagare quali fossero, tra i principali interventi introdotti dal Governo per fronteggiare l’emergenza, quelli ritenuti più utili dagli italiani. Alla domanda “indichi i tre interventi che ritiene più utili” al primo posto si è posizionato, con il 52,8% delle preferenze, il divieto di licenziamenti e l’ampliamento della cassa integrazione, seguito dal bonus di 600 euro per autonomi e partite Iva (47,5) e dalla possibilità di sospendere le rate del mutuo (39,2%). Quarto posto per il fondo di garanzia per i prestiti alle imprese (29,7%).* Metodologia: n. 1.508 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta ad Aprile 2020.
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Pannello doccia CHRONOS di Damast con display lcd: doccia perfetta con un touch screen
Tecnologia e innovazione al servizio dell’efficienza e dell’ecosostenibilità: continua l’impegno di Damast per rendere la doccia un momento perfetto.

Espressione di questa mission è Chronos, pannello doccia in alluminio in finitura bianco e nero (larghezza 246 mm centimetri e altezza 1502 mm) ultimo arrivato nella famiglia dei pannelli Damast. Peculiarità di questo prodotto è il miscelatore, che ha tolto le vesti tradizionali di meccanico e termostatico per diventare digitale. Attraverso un dispositivo touch screen e un selettore circolare è quindi possibile scegliere la tipologia di getto e al tempo stesso regolare flusso e temperatura dell’acqua. Tutto comandato dal display Lcd che nella scocca del pannello presenta una serie di valvole elettromeccaniche che si aprono e chiudono in base alle richieste inviate dal touch.Per funzionare il dispositivo necessita di un punto corrente ma al tempo stesso può ospitare quattro batterie ricaricabili, così da poter comunque continuare a erogare acqua anche in caso di blackout.
Occhio di riguardo come sempre anche alla sostenibilità. Chronos, lo evoca il nome, è dotato di un timer per programmare e monitorare i minuti di durata della doccia: terminato il tempo programmato scatta lo spegnimento automatico. La mamma che vorrà educare il proprio bimbo a un uso responsabile delle risorse idriche potrà programmare un tempo prestabilito con un tocco e così una semplice abitudine potrò trasformarsi, per grandi e piccoli, in un gesto più consapevole e sostenibile.
Chronos, infine, proprio come i suoi apprezzatissimi predecessori di gamma (Crio, Ermes ed Eos), per conformazione e caratteristiche è particolarmente indicato per essere utilizzato in caso di ristrutturazioni, permettendo di evitare interventi murari e andando a coprire, laddove presenti, fori e prese d’acqua preesistenti. Un’attenzione quella di Damast alla filosofia dell’easy install che si traduce nello studio di soluzioni semplici e concrete per agevolare il più possibile il lavoro degli installatori e arrivare a un risultato finale che sia ottimale. Per questo Chronos è sorretto solo da due staffe posizionate a muro, mentre i due flessibili si connettono alle mandate dell’acqua.Il Pannello doccia Chronos è dotato di tecnologia touch control: un miscelatore digitale regola il flusso, la temperatura, la selezione dei getti ed il tempo di uscita dell’acqua. E’ completo di doccia a mano Lilo in ABS cromato di forma quadrata 280×280 mm anticalcare ad un getto e di un pratico flessibile antitorsione Whitelux in PVC bianco opaco di 1500 mm di lunghezza. E’ prodotto in alluminio, con finitura bianco o nera
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Ripartenza post Covid-19, la tua pianificazione aziendale con i database statistici geografici
La riapertura dopo l’emergenza Coronavirus, non c’è alcun dubbio, sarà impegnativa per tutte le aziende commerciali.
Ma rappresenterà anche una splendida occasione per riorganizzare le strategie di intervento sul territorio, così da ottimizzare sia l’operatività che l’impiego delle risorse.
Una pianificazione ben strutturata, in tal senso, consente di agire in modo mirato e di raggiungere i migliori obiettivi nel più breve tempo possibile.
Affinché possa realmente risultare proficuo, però, il nuovo piano commerciale post Covid-19 dovrà partire da un’approfondita conoscenza del territorio nel quale verranno proposti i beni/servizi e messe in atto le opportune procedure distributive.
La nuova pianificazione non può limitarsi alla sola elaborazione delle strategie di vendita, ma deve necessariamente coinvolgere anche altri aspetti correlati quali il direct marketing, la logistica e i trasporti.
I database statistici geografici di Cartografica Visceglia sono stati realizzati proprio per fornire a queste esigenze la risposta più completa e articolata.
Indispensabile ausilio per tutte le funzioni aziendali, i database Visceglia mettono a disposizione di ogni realtà commerciale un’ampia varietà di riferimenti sul territorio italiano: codici di avviamento postale, distretti sanitari, numero degli abitanti, densità di popolazione per Kmq, distanze dai capoluoghi di provincia, confini amministrativi, toponimi e tanto altro ancora.
Suddivisi in base all’estensione territoriale e al posizionamento geografico (Atlante delle Regioni, Elenco dei Comuni d’Italia, Atlante delle Province, Atlante delle Città, Elenco delle Strade di Roma), questi innovativi prodotti cartografici sono disponibili in CD per un utilizzo rapido, semplice e versatile.
Rispetto alle tradizionali mappe cartacee, il formato digitale permette di gestire i dati con incomparabile flessibilità.
Le zone di interesse possono essere evidenziate, stampate singolarmente ed elaborate con i software di fotoritocco: ciò risulta particolarmente utile, ad esempio, in fase di assegnazione delle zone o quando si effettuano le analisi delle vendite.
In più, tutti i riferimenti possono essere esportati con un semplice copia e incolla sui più diffusi fogli di calcolo e database.
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Rendicontazione dei consumi di energia e acqua: con E-bs massima chiarezza e zero truffe o problemi
L’azienda bolognese fornisce un sistema di rilevazione dei consumi da remoto senza l’accesso all’appartamento, fornendo al condominio e al consumatore una rendicontazione precisa e trasparente dei consumi e riducendo al minimo i contatti dall’esterno, potenzialmente pericolosi, ed azzerando l’errore umano
Le truffe dei fantomatici tecnici di gas-luce-acqua sono un fenomeno estremamente diffuso che colpisce, in particolar modo, le persone anziane. Scongiurare eventi di questo genere è però possibile e non solo attraverso campagne di informazione, ma anche e soprattutto attraverso soluzioni tecnologiche. Un esempio è il sistema di E-bs Energy Billing Service, realtà bolognese specializzata, qualificata e competente nei settori della contabilizzazione del calore, ripartizione dei costi di riscaldamento, servizi di lettura e contabilizzazione idrica, nonché delle attività a esse connesse.
Grazie a E-bs, è possibile beneficiare di un referente unico per la rendicontazione e la contabilizzazione di energia e acqua, nonché un team qualificato in grado di garantire l’assistenza agli apparati sia da un punto di vista software che hardware. Una soluzione comoda e allo stesso tempo sicura: all’insegna dello slogan “Non vogliamo più disturbarvi”, il dispositivo manda “in pensione” la tradizionale lettura fisica del tecnico, consentendo di rilevare direttamente da remoto i dati di un contatore di energia o di un contalitri dell’acqua. Un sistema efficace per evitare truffe ma anche i contatti dall’esterno potenzialmente pericolosi per la salute personale in questo periodo di necessaria quarantena.
E-bs inoltre permette di fotografare esattamente il livello dei consumi sia di acqua che di energia attraverso una bolletta chiara, intuitiva e innovativa, portando un indubbio vantaggio all’utenza sotto diversi profili. Con la lettura a distanza, infatti, è possibile evitare tutte quelle situazioni in cui in assenza o in caso di mancata risposta degli inquilini, il fornitore è costretto a procedere con una valutazione stimata dei consumi e non effettiva.
Infine, E-bs offre un importante vantaggio agli amministratori di condomini in cui la produzione di acqua calda è centralizzata, assicurando una ripartizione corretta in base a letture reali e certificate. Grazie alla contabilizzazione da remoto, infatti, è possibile aderire correttamente alla normativa UNI 10200:2018 che regola i criteri di ripartizione delle spese energetiche in edifici dotati di impianti centralizzati, rendendo possibile anche la redazione del bilancio condominiale sul consumo effettivo del periodo e non su quello stimato, evitando ritardi e potenziali liti generate da valutazioni talvolta contestate dai singoli condomini.
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Emergenza Covid-19: l’imbuto tra laurea e specializzazione fa ancora paura
Hanno chiuso i libri e indossato camici e mascherine, pronti ad affrontare la loro prima esperienza da “veri” medici confrontandosi con la più grande emergenza sanitaria dell’ultimo secolo: Covid19. Il decreto legge del 9 marzo scorso ha spalancato le porte degli ospedali per specializzandi dell’ultimo e del penultimo anno, rendendoli automaticamente medici. Un provvedimento che è servito a ingrossare le fila dei sanitari nelle corsie italiane, ma che al tempo stesso ha riportato all’attenzione il vulnus della formazione: l’imbuto che cronicamente si crea tra la laurea e la specializzazione in medicina.
Secondo quanto certificato dalla FNOMCEO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri), infatti, i medici inattivi in Italia oggi sono 25 mila. Tra questi, accedono alle specialistiche appena in 8.000. Basti pensare che nel 2019 i candidati per accedere alle borse di studio sono stati 17.596 e per il 2020 le borse di studio a disposizione per la formazione post-laurea si ritiene possano essere di poco superiori alle 9.000 unità. Uno scenario che già qualche mese fa, quando il Coronavirus sembrava essere molto lontano dall’Italia, il Milleproroghe aveva cercato di far evolvere, consentendo l’accesso nel SSN agli specializzandi iscritti al 3° anno. La Conferenza delle Regioni aveva quindi aperto le porte alla possibilità di poter assumere medici specializzandi inseriti nelle graduatorie di concorso pubblico.
Covid 19 non ha fatto altro che accelerare il processo. E l’auspicio è che un simile modello possa entrare pienamente a regime, anche post emergenza. Proprio il meccanismo del collo di bottiglia per la specializzazione, infatti, ha portato tanti aspiranti medici a emigrare per completare la loro formazione. Si stima che ogni anno lascino l’Italia per specializzarsi all’estero circa 1.500 giovani professionisti. Medici che paradossalmente, se impiegati, potrebbero colmare la mancanza di camici bianchi stimata in 16.500 unità da qui al 2025. Una mancanza, che come dimostrato dalla pandemia, non è più tollerabile.
Le università straniere, oggi, sono quindi sempre più attrattive. Le ragioni sono numerose: maggiori opportunità, più spazio all’esperienza sul campo, studio in lingua inglese – passaporto per una carriera internazionale! – e confronto con nuove modalità didattiche. Aspetti che Giuseppe Lupica, specializzando in Ginecologia e Ostetricia presso l’Università degli Studi Aldo Moro di Bari e influencer su Instagram (@peppe893 con 177mila followers) e YouTube (Aboutpeppe893 con 18.800 iscritti), ha avuto modo di approfondire durante una study visit a Praga presso la prestigiosa Charles University, una tra le università europee con un alto tasso di internazionalità (ben il 18% su 48.623 studenti complessivi) grazie all’alta qualità della ricerca e alle ottime condizioni di vita messe a disposizione dal Campus che anche diversi studenti italiani hanno scelto per il proseguimento dei propri studi con Medicor Tutor. Molti aspiranti medici, infatti, per affrontare il percorso di studi all’estero, si affidano a una realtà esperta, che li segue passo dopo passo nella nuova esperienza.
«Il maggior problema del sistema sanitario italiano, come ha evidenziato l’emergenza Covid 19, non è la mancanza di medici, ma la carenza di specialisti. Attualmente, dopo 7 anni di studi, solo 1 medico su 3 ha la possibilità di continuare la carriera post-laurea con una specializzazione e la situazione non potrebbe che peggiorare se si eliminasse il test di ingresso a medicina. Già oggi, infatti, come emerso dai racconti dei tanti ragazzi incontrati durante questo viaggio, le università italiane non sono in grado di offrire una corretta istruzione a tutti gli studenti. Molte finirebbero per collassare – commenta Giuseppe Lupica – Per questo, ritengo il supporto fornito da una realtà come Medicor Tutor molto importante. Spesso un percorso universitario all’estero viene visto come un gigantesco punto interrogativo ma avere una guida autorevole potrebbe cambiare le prospettive e consentire a ogni futuro collega di cogliere le migliori opportunità per la propria formazione».
L’università visitata da Lupica è la Charles University di Praga: fondata nel 1348, è considerata una tra le migliori università del mondo, nonché una delle più antiche, e garantisce una laurea pienamente riconosciuta in tutta Europa e nella maggioranza degli altri Paesi. In Repubblica Ceca, inoltre, non è richiesto alcun esame per accedere alle specializzazioni: a partire dal quinto anno di università, gli studenti possono scegliere presso quale dipartimento intendono specializzarsi e beneficiare di un metodo di formazione innovativo e professionalizzante. Non stupisce, quindi, che questo sia uno degli atenei che desta maggiore interesse.
«Il Coronavirus ha evidenziato quanto sia importante consentire ai medici un accesso immediato alla specializzazione e, dunque, alle corsie e quanto sia utile dare loro una formazione pratica, cosa che spesso manca in Italia e che gli studenti ricercano all’estero. Non a caso, negli ultimi anni, la prospettiva di una carriera internazionale è diventata sempre più attrattiva per molti aspiranti medici. Secondo uno studio condotto dal progetto pilota The Joint Action on European Health Workforce Planning and Forecasting, si stima infatti che in Europa nei prossimi anni ci sarà bisogno di un milione di professionisti sanitari. Aver studiato in un contesto internazionale, con una formazione in lingua inglese, in una delle migliori università al mondo, sarà un plus riconosciuto che consentirà al giovane universitario e specializzando di costruire con libertà e autorevolezza il proprio percorso di carriera, certo di aver ricevuto la migliore formazione possibile. Teorica, sì, ma anche pratica. Perfetta per affrontare ogni genere di situazione, anche una pandemia come quella di Covid 19. Per questo, siamo stati felici di aver portato il dott. Lupica alla scoperta della Charles University affinché possa ispirare tanti altri futuri specialisti, trasmettendo loro il valore di un’esperienza formativa unica nel suo genere» – dichiara Janina Holesovska, cofounder di Medicor Tutor.
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Le carte geografiche del mondo, complementi d’arredo ideali per tutti gli ambienti
In ogni stile di arredamento, le pareti rivestono un’importanza cruciale: in una stanza dai muri spogli, infatti, neanche la mobilia più bella e pregiata riesce a brillare appieno.
Non è necessario riempire l’ambiente di quadri o passare ore e ore alla ricerca di una carta da parati “ad effetto”: è sufficiente scegliere anche un solo elemento decorativo, basta che sia quello giusto.
Dal mondo della cartografia possiamo trarre l’ispirazione che ci serve: le carte del mondo, in particolare, rappresentano l’esempio più eloquente di come una semplice cartina geografica possa offrici tante splendide possibilità di personalizzazione.
Per carte del mondo (o “planisferi”) si intendono le rappresentazioni geografiche dell’intera superficie terrestre.
Di queste mappe esistono varie tipologie: antiche, moderne, vintage, antichizzate, ecc. La varietà delle grafiche e dei colori consente di adattarle ad ogni contesto, dal salotto di casa ad una sala d’aspetto, dalla reception di un albergo alla cameretta dei bambini.
Possiamo optare per un soggetto che sia in pieno accordo o, al contrario, in totale contrasto con lo stile che vogliamo valorizzare: in tutti i casi, l’accostamento risulterà sempre sorprendentemente elegante e creativo.
In una camera da letto stile impero, ad esempio, è possibile inserire un planisfero del Settecento per creare un angolo romantico e fuori dal tempo; oppure, si può decidere di dare una pennellata retrò appena accennata optando per una cartina vintage degli Anni Cinquanta.
La cameretta dei bimbi ha bisogno di una nota di colore in più? Ravvivala con un grande planisfero politico moderno dai colori accesi: sarà utilissimo anche per studiare e per sognare favolose avventure intorno al mondo.
Per gli uffici, le sale riunioni e gli studi professionali, niente di più azzeccato dei planisferi “antichizzati”: queste carte riportano l’assetto politico attuale, ma con tonalità seppiate che richiamano le stampe d’epoca.
Grazie a questa particolare veste grafica, i planisferi antichizzati si adattano brillantemente anche agli ambienti arredati con mobili ultramoderni e di design.
Non è solo il soggetto a creare lo stile: anche il formato riveste un ruolo determinante. In un ambiente piccolo o poco luminoso come un corridoio o un ingresso, un’unica carta del mondo di grandi dimensioni “allarga” lo spazio e conferisce un tocco raffinato e assolutamente personale.
In salotto, una classica consolle semicircolare col piano in marmo acquista un nuovo fascino accanto ad un trittico di piccole carte del mondo di epoche diverse.
La sala d’aspetto di uno studio, ambiente spesso anonimo e impersonale, diventa molto più accogliente con tante carte del mondo di dimensioni differenti, accostando, ad esempio, una stampa di media grandezza ad altre tre o quattro cartine più piccole.
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Damast non si ferma, anzi prosegue il suo programma per il 2020, anno del ventennale
Al via il 22 marzo – giornata mondiale dell’acqua – una indagine con BVA DOXA sul rapporto tra gli italiani e la doccia. In uscita anche il Catalogo della maturità OZIO CREATIVO, mentre in autunno l’evento celebrativo dei 20 anni dell’azienda.
Ecco perché siamo la #doccetteria

In questo momento di grande incertezza, Damast non si ferma, anzi prosegue il suo programma per il 2020, anno per lei davvero particolare.
Ricorrono i 20 anni dalla fondazione dell’azienda e per questa consapevole maturità raggiunta si regala – e regala a tutto il comparto – una indagine sulle abitudini degli italiani e la doccia, commissionandola a BVA Doxa.
L’indagine prende il via il 22 marzo prossimo, in concomitanza con la celebrazione, in tutto il mondo, della giornata mondiale dell’acqua. Il tema è di grande attualità: risparmio ed utilizzo consapevole sono parte integrante della comunicazione quotidiana in questi tempi di emergenza sanitaria. “Gli italiani avranno più tempo per stare in casa in questo periodo e ci auguriamo rispondano con entusiasmo alle nostre domande” dichiara Giuseppe Reale, responsabile Marketing dell’azienda.
E’ in uscita inoltre OZIO CREATIVO, Catalogo Celebrativo che rappresenta un viaggio all’interno della capacità produttiva dell’azienda che in questi suoi primi 20 anni “cristallizza” i prodotti-icona che hanno segnato i momenti della sua evoluzione, dimostrandosi anche top seller.Infine in settembre – quando questa incredibile emergenza sanitaria sarà finalmente terminata – verrà organizzata la celebrazione di una festa con partner, clienti, amici e collaboratori per celebrare i 20 anni e presentare i risultati dell’indagine BVA Doxa.

“I programmi dell’anno rimangono confermati” sottolinea l’Ad dell’azienda Concetta Mastrolia “ma con le dovute incognite del momento. Sappiamo il “cosa” e il “come”, ci servirà del tempo per farvi sapere il “quando” e il “dove”.
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Fornitura gratuita di lenti a contatto 1 Day per il personale medico-infermieristico impiegato nell’emergenza Covid-19
Continua la lotta al Covid-19 in Lombardia, regione più colpita dal virus e, in particolar modo a Bergamo che ancora oggi sulla scia dei piccoli segnali di miglioramento, auspica ad un lento e graduale ritorno alla normalità. OXO Bergamo, il consorzio di 17 punti vendita di ottici optometristi facente parte di OXO Italia, ha deciso di dare il suo contributo durante l’emergenza con “Ai nostri occhi sono loro i veri eroi” a sostegno del personale medico-infermieristico che proseguirà anche nella Fase 2.
Aiutare in modo utile e concreto chi da mesi, ogni giorno, per molte ore, rischia la propria salute per salvare quella di tutti noi è l’obiettivo dell’iniziativa che mette al primo posto i protagonisti silenziosi e solerti di questa emergenza: personale medico-infermieristico e volontario, operatori della Croce Rossa e volontari della Protezione Civile ai quali sono fornite gratuitamente, su ordinazione presentando il tesserino di riconoscimento, lenti a contatto giornaliere a marchio Oxo.
Le lenti a contatto giornaliere monouso offrono vantaggi in termini di sicurezza e igiene poiché si indossano la mattina e si gettano al termine dell’utilizzo, consentendo ogni giorno l’utilizzo di una lente nuova e disinfettata. Una soluzione comoda oltre che sicura soprattutto per il personale medico-infermieristico che in emergenza Covid devono utilizzare i dispositivi per la protezione individuale, come mascherine, occhiali protettivi e visiere.
La campagna di OXO Bergamo in emergenza Covid-19 conferma attenzione e impegno da parte del Consorzio a sostegno del territorio. Per maggiori informazioni: http://www.oxobergamo.com/
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Testimonianze di amici di Padre Carmine Zaccariello
Nel sito internet della Fondazione Oasi Regina degli Angeli fondata da Padre Carmine Zaccariello è presente una nuova sezione https://www.reginadegliangeli.it/Testimonianze.html che raccoglie testimonianze di amici, fedeli, uomini e donne che riconoscono in padre Carmine ottime doti spirituali, etiche e morali. Tra le testimonianze anche quella della veggente di Medjugorie Mirjana Soldo di cui qui di seguito si riporta fedelmente il suo scritto.
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«Out of the Box» Al via i webinar del pensiero nuovo
Covid 19 abbatte le pareti della scuola e spinge a trovare nuove modalita’ di formazione e di relazione. iSchool raccoglie la sfida creando 6 webinar aperti ad adulti e studenti, per accorciare le distanze e puntare sui rapporti, l’ambiente e un nuovo modo di fare scuola.
Nell’epoca in cui l’emergenza globale del Coronavirus ha costretto il mondo intero a ridefinire le proprie priorità, la scuola è chiamata ad affrontare una sfida più grande di molte altre: insegnare ai tempi di Covid 19, facendo crescere le nuove generazioni con una didattica del tutto diversa rispetto a qualsiasi modello precedentemente conosciuto e sperimentato.
iSchool, da sempre all’avanguardia con i suoi metodi di insegnamento, risponde alla sfida lanciando “Out of the Box”, un ciclo di webinar per pensieri nuovi. Una rassegna a partecipazione libera, completamente digitale, dedicata non solo ai propri studenti ma a ragazzi di tutte le scuole e a tutta la comunità: genitori, docenti, nonni e chiunque voglia intraprendere un percorso virtuale dedicato ai temi di maggiore attualità con la collaborazione di esperti e professori.
Ogni webinar, a cui si potrà assistere in maniera gratuita sia accedendo alla piattaforma Microsoft Teams che in diretta Facebook, sarà introdotto da un moderatore – dirigente scolastico o docente – e vedrà la partecipazione di un ospite che tratterà un tema di attualità, dalla gestione delle emozioni fino alle azioni essenziali per un mondo più green, innescando dialoghi e riflessioni per accompagnare i partecipanti verso la fase del post-pandemia. Al termine, il relatore risponderà alle domande che gli verranno poste dai partecipanti. Una modalità che innesca uno scambio di conoscenze per generare nuove riflessioni.
Il primo appuntamento è per il 23 aprile dalle 10 alle 11 con “Dire, fare, baciare, essere felici”. Paura, ansia, abbandono e rifiuto possono essere i migliori alleati per coltivare capacità di adattamento, pazienza, e atteggiamento positivo verso gli altri e la vita in generale. Riflessioni per coltivare una nuova vicinanza che va coltivata e praticata partendo dall’esperienza delle restrizioni in emergenza Covid.
Giovedì 30 aprile, sempre dalle 10 alle 11, si parlerà di comunicazione virale durante la quarantena: chiusi in casa, angosciati e annoiati andiamo quotidianamente alla ricerca di notizie che spesso risultano contrastanti tra loro. Siamo sommersi da numeri, teorie e interviste non sempre verificate che finiscono per confonderci perché “di parte”. Ma dove sta la verità? Il mondo dell’informazione, sempre più lontano dalla carta e più social, sta cambiando e ci sta cambiando.
Il 7 maggio, alla stessa ora, il webinar, dedicato alle classi quinte, sarà sul tema dell’esame di maturità e l’ansia che provoca negli studenti, soprattutto quest’anno con tutti i dubbi e le incertezze per via del virus. Ma vivere senza eccessiva ansia le ultime settimane prima dell’esame è possibile. Lo yoga offre semplici strumenti da sperimentare e utilizzare a casa propria ogni volta che se ne senta la necessità. Martedì 12 maggio, dalle 10 alle 11, il webinar “Da Leonardo all’Intelligenza Artificiale, come proteggere le Invenzioni e farne un patrimonio per il nostro Paese”, dedicato alle classi quinte, ripercorrerà brevemente le più grandi invenzioni di tutti i tempi, fino ad arrivare alle invenzioni biotecnologiche e all’intelligenza artificiale. Inoltre, verranno spiegate le principali strategie per difendere una nuova invenzione ed evitare che venga riprodotta ed utilizzata danneggiando l’inventore.
Il 21 maggio, sempre dalle 10 alle 11, si rifletterà, invece, sulla leadership: quali caratteristiche dovranno avere i leader di domani? Come si formeranno queste skills? Partendo da una piena realizzazione del proprio potenziale individuale, potremo sentirci “co-autori” del nuovo contesto globale? L’incontro offrirà numerosi spunti per capire come agire in maniera responsabile e consapevole da un punto di vista sociale ed ecologico. Infine, il ciclo si chiuderà il 28 maggio con il tema “Cinque azioni per cambiare il mondo”: un focus sulle cinque aree essenziali di intervento attraverso le quali creare un mondo migliore. Mindset, acqua, energia, plastica, stili di acquisto: attraverso piccoli cambiamenti quotidiani in ognuna di queste aree potremo avere un impatto enorme sul pianeta e generare condizioni più favorevoli alla vita sulla Terra.
«Il Coronavirus ha posto la scuola di fronte a una sfida epocale che impone un modo nuovo di pensare la didattica. Una sfida che abbiamo colto sul nascere, 7 anni fa, interpretando sin da subito i processi di innovazione che si stanno sviluppando nei sistemi educativi in Italia e all’estero, applicando la tecnologia in classe dando il via a un viaggio alla ricerca di se stessi, per indagare carattere, aspirazioni e dilemmi di una generazione che ci appassiona e affascina. Il punto di forza di iSchool è l’impegno nel proporre azioni per portare a sistema e diffondere pratiche innovative e modelli nuovi di insegnamento e di apprendimento anche dal punto di vista dell’aspetto strutturale, con spazi e dispositivi all’avanguardia. Per la scuola, a cui spetta da sempre l’importantissimo compito della formazione delle nuove generazioni, questa emergenza vuol dire fare un salto in avanti e ripensare sé stessa profondamente. Per questo abbiamo deciso di sperimentare durante il lockdown una nuova forma di dialogo con i nostri studenti e non solo. Nascono così i webinar, uno strumento che ha l’ambizione di coinvolgere una vasta platea di utenti e di innescare riflessioni utili non solo a chi vive giorno per giorno tra i banchi, ma all’intera comunità» – sottolinea Valentina Fibbi, titolare insieme a Francesco Malcangi di iSchool. ricordando che dai webinar saranno realizzate anche delle pillole per i social (Facebook e Instagram), così da rendere sempre più diffuso e potente il loro messaggio.
Sarà sui social infatti che saranno ripresi i pensieri del prof. Daniele Novara, pedagogista, docente del Master in Formazione Interculturale dell’Università Cattolica di Milano, ricercatore e autore di numerosi saggi sull’educazione, nonché fondatore della Scuola Genitori e primo uomo insignito del prestigioso premio “Oltre Pulcheria” nel 2018. Un modo nuovo per guardare al futuro, interrogandosi sul nuovo modello di scuola che Covid 19 lascerà in eredità.
Per accedere al programma e ai webinar, visitare la sezione “esperienze” del sito high.ischool.bg.it
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Come trasformare la propria abitazione in un ufficio perfetto. Da MCE Lab 3 consigli per il miglior comfort “lavorativo”
Milano, 20 aprile 2020 – Con l’impossibilità di recarsi al proprio ufficio, molte aziende, sia pubbliche sia private, hanno incentivato lo smart working, spingendo i propri collaboratori a organizzarsi a casa per lavorare in serenità. Certo, per lavorare al meglio è necessario un computer o tablet e un’ottima connessione Internet, ma gli spazi della propria abitazione sono quello che sono, e molto spesso non sono stati pensati per la totale condivisione di due o più persone in una normale giornata lavorativa.
Ci si può affidare ai consigli di MCE Lab, la piattaforma di MCE Mostra Convegno Expocomfort dedicata ai temi del comfort residenziale, dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale per organizzare rapidamente salotto, camera e/o cucina in postazioni di lavoro.
Secondo Egisto Canducci, coordinatore di MCE Lab, prestando l’attenzione a tre semplici consigli si potrà ottenere il massimo dalla propria abitazione e rendere un’esperienza quasi surreale in un’ottima occasione per rivedere casa propria:
- organizzare i vari ambienti a disposizione (soggiorno, cucina, camere da letto) e definire esattamente gli spazi che saranno adibiti ad “home office” e quali manterranno invece la consueta funzione abitativa (per i figli e per altri componenti della famiglia costretti a casa); è necessario considerare gli orari di impiego dei diversi locali, immettendo costantemente aria fresca (l’unico locale in casa regolarmente ventilato è la cucina per via dei gas presenti);
- bisogna poi pensare alla ventilazione. Se si dispone di un sistema di ventilazione meccanica il ricambio costante dell’aria interna è garantito, altrimenti si dovrà ricorrere a sistemi più “tradizionali di ventilazione: la classica finestra socchiusa, con un ricambio lento ma più lungo, è da preferirsi a grandi aperture che riducono i tempi di ventilazione ma creano improvvisi sbalzi di temperatura: Il mattino prima di mettersi al computer e durante la pausa pranzo sono i momenti migliori per immettere aria nuova e consentire al nostro corpo l’adeguato apporto di ossigenazione;
- e quando la giornata lavorativa termina (e nel frattempo si è anche gestito le problematiche dei figli) è importante ritagliarsi un momento di pace solo per noi; è possibile, per esempio, trasformare il proprio box doccia o la vasca da bagno (se chiusi anche in alto) in un confortevole bagno turco semplicemente regolando la temperatura dell’acqua sopra i 32°C.
Periodicamente MCE Lab fornisce “3 consigli per…” chiunque sia incuriosito e voglia saperne di più sui temi dell’innovazione, dell’efficienza energetica, della sostenibilità ambientale, delle energie rinnovabili, della climatizzazione e del design: https://www.mcexpocomfort.it/MCE_Lab/
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Dati e numeri sul Coronavirus: il commento di Pompeo Pontone
Pompeo Pontone è un consulente professionista nel settore della finanza: esperto di Quantitative Finance, è specializzato in Data Science.
Pompeo Pontone: “Dati raccolti finora sono disomogenei”
Per ottenere risultati attendibili, i Data Scientists hanno bisogno di dataset e database estremamente coerenti e omogenei. In relazione alla pandemia da Covid-19, secondo Pompeo Pontone al momento le informazioni in possesso risultano incomplete, anche perché spesso i dati sono raccolti e classificati utilizzando metodologie diverse. Ciò può comportare un’analisi errata dell’impatto del fenomeno, un’incongruenza che influirà anche sugli studi futuri. È noto infatti che i diversi Paesi colpiti dal Coronavirus stiano utilizzando una classificazione dei deceduti correlati a Covid-19 in base a criteri differenti. Quelli che registrano mortalità da Covid-19 molto elevata probabilmente fanno rientrare nel conteggio tutti i deceduti che risultano positivi al virus, sebbene non sia provata la causalità. Allo stesso tempo, ci sono Paesi che ridimensionano il numero dei decessi da Covid-19 evidenziano le patologie pregresse più rilevanti come causa della destabilizzazione del quadro clinico e del decesso. “Personalmente temo che, a meno che non sia garantita la coerenza e omogeneità dei dati tra diversi paesi e territori, le analisi attuali non siano completamente affidabili – spiega Pompeo Pontone – pertanto non avremo altra scelta che eseguire analisi statistiche sui set di dati ufficiali riguardanti variabili non categorizzate su COVID-19 e basati su classificazioni omogene e collaudate”.
Pompeo Pontone: “Un metodo valido è confrontare i decessi con quelli dei periodi precedenti alla pandemia”
Al momento i tassi di mortalità del COVID-19 registrati, estremamente variabili sia da Paese a Paese sia a seconda della metodologia con cui vengono calcolati, suggeriscono l’esistenza di una notevole disomogeneità delle informazioni e dei metodi utilizzati. Il CFR (case fatality rate), spiega Pompeo Pontone, può essere infatti influenzato da numerosi fattori: la scelta di effettuare i test prima agli individui con patologie gravi o che presentano sintomi evidenti, il numero totale dei test effettuati, il livello di assistenza sanitaria, il criterio con cui attribuire o meno il decesso al Covid-19 o, ancora, i dati demografici dei Paesi. Viste le diverse modalità utilizzate finora, l’esperto indica quella che potrebbe essere una metodologia valida per ottenere una rappresentazione soddisfacente dell’impatto della pandemia nei diversi Paesi: “Un modo molto efficace per misurare l’impatto del Covid-19 potrebbe essere – conclude Pompeo Pontone – quello di eseguire analisi statistiche sull’evoluzione del numero totale di decessi durante il 2020 e quello relativo agli anni precedenti, cercando di stimare l’impatto del Covid-19 utilizzando set di dati ben collaudati e omogenei”.
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Emergenza Covid 19: mascherine distribuite a famiglie e commercianti a San Martino Buon Albergo (VR)
In questi giorni, l’Amministrazione comunale di San Martino Buon Albergo ha provveduto – con il fondamentale aiuto della protezione civile locale – a distribuire mascherine chirurgiche a 52 attività commerciali del territorio che erano carenti o sprovviste di dispositivi di protezione individuale.
“Fin dai primi giorni dell’emergenza – spiega Franco De Santi, Sindaco di San Martino Buon Albergo – ci siamo mossi per reperire il maggior numero possibile di mascherine, da destinare alle Forze dell’Ordine e alla protezione civile, al personale della Casa di Riposo, ai volontari e a tutte le famiglie di San Martino Buon Albergo. Non è stato semplice, ma siamo stati uno dei comuni più attivi e presenti in questo ambito. Fondamentale il supporto di alcune aziende private del territorio che ringrazio per la solidarietà e l’attenzione dimostrate”.
Grazie al contributo di realtà private infatti, è stato possibile distribuire nelle settimane scorse oltre 37 mila mascherine, 5 per nucleo familiare, di cui una fornita da Regione Veneto e 4 frutto di una collaborazione tra Amministrazione comunale e sponsor privati. In tale occasione, le mascherine sono state lasciate nella cassetta della posta accompagnate da un volantino informativo sulle realtà disponibili alle consegne a domicilio nel Comune.
Nel frattempo è partita un’ulteriore distribuzione di altre 26 mila mascherine, 4 per ogni nucleo familiare, di cui 3 fornite dalla Regione Veneto.
I cittadini in difficoltà e in condizione di necessità, possono contattare la Protezione Civile al numero dedicato 320 4330818 oppure scrivendo a [email protected]
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MEETING ONLINE COME SHOW TV: STARCHESTNUT LANCIA VES
Con l’emergenza mondiale che imporrà forti limitazioni per i mesi a venire, sfruttare appieno le potenzialità del digitale diventa imperativo per i business di ogni settore. Con alle spalle anni di esperienza nella produzione di eventi, l’agenzia di comunicazione Starchestnut lancia VES – Virtual Event Solution, la soluzione che rivoluziona il mondo degli eventi, su qualsiasi piattaforma siano ospitati. E anche i più semplici meeting online diventano, in 24 ore, puro entertainment.
Dall’inizio del lock-down sono cresciuti a livello esponenziale i meeting digitali: riunioni, conferenze, presentazioni, videolezioni, persino degustazioni. Il mondo reale si è trasferito online e, stando alle previsioni, passeranno mesi prima di poter tornare a sale affollate ed incontri vis a vis. Per questo Starchestnut, agenzia milanese di comunicazione, ha deciso di impiegare il suo vasto know-how nella produzione di eventi per sviluppare un nuovo servizio capace di rendere qualsiasi meeting online coinvolgente, interattivo e 100% personalizzabile, il tutto, con il supporto di una regia, come in uno show televisivo.
Si tratta di VES – Virtual Event Solution, una soluzione innovativa pensata per connettere le spokesperson al pubblico (clienti, dipendenti, media…) e portare online l’evento, sfruttando il know-how creativo e progettuale d’agenzia integrato in una regia di tipo televisivo. Convention, eventi stampa, presentazioni corporate e di prodotto, live events, formazione, B2B e B2C Heart-Warming events ed anche House Party: non importa dove si trovino fisicamente relatori e partecipanti, VES è una soluzione modulare e “pronta all’uso” (basta un solo giorno lavorativo per implementare il sistema) operabile su qualsiasi piattaforma: dai principali sistemi di videoconferenza (Google Hangout Meet, Zoom, …) ai social network (Facebook, Instagram), fino a siti web e all’interno delle reti aziendali (intranet, extranet).
«Stiamo assistendo ad una trasformazione epocale del modo di fare relazione e non possiamo prevedere con esattezza quando il mondo tornerà alla normalità. Ma sappiamo che nei prossimi mesi persisteranno limitazioni su viaggi ed eventi e, con ogni probabilità, i manager ricollocheranno budget destinati alle trasferte ricorrendo a soluzioni online – spiega Davide Jucker, Partner e Creative Director di Starchestnut. Per questo, i numerosi anni di esperienza nel settore, ci hanno portato a creare una soluzione per tutte quelle aziende che vogliono distinguersi e raggiungere i propri interlocutori in modo innovativo e personalizzato. Così è nato VES – Virtual Event Solution, ispirandoci al format televisivo, reso però più elastico e dinamico per portare online l’esperienza di un evento offline».
Del resto, la tecnologia viaggia veloce e le classiche piattaforme su cui ci siamo ormai abituati a dialogare nelle ultime settimane stanno diventando già “monotone”, con il rischio che i meeting online perdano efficacia con il calare dell’attenzione, soprattutto quando si tratta di riunioni interne col team di lavoro. E se si considera, complice anche la crisi economica derivante dall’emergenza sanitaria, che nei prossimi 12/24 mesi le aziende dovranno creare delle opportunità virtuali di “incontro” tagliando i costi di trasferte e affitto location, diventa indispensabile trovare soluzioni online efficaci ad un prezzo accessibile.
È su queste premesse che Starchestnut, specializzata nello sviluppo di strategie di engagement, nella creazione di contenuti e nella produzione di eventi, ha sviluppato Virtual Event Solution come soluzione per riconnettere i brand con i clienti, i manager con i collaboratori, le aziende con partner e fornitori, ottimizzando i costi e sfruttando la tecnologia e il format televisivo per rendere coinvolgente la conversazione online, più sintetica e diretta di quella reale. Una soluzione che sta già riscontrando i primi apprezzamenti dalle aziende che hanno iniziato a testarlo per gli incontri settimanali con la forza vendita, come da alcune grandi società che stanno utilizzando VES con i propri top client.
Ma come funziona VES? Si inizia dalla progettazione strategica dell’evento, con l’analisi di obiettivi e target a supporto dello sviluppo di una strategia di engagement efficace. Si definisce quindi una scaletta (tavola rotonda, singoli speech, sessioni di Q&A, ecc.) e si creano i contenuti visivi in linea con la brand identity dell’azienda, capaci di confermare l’esclusività e la credibilità che devono contraddistinguere l’evento, il tutto con il supporto di una regia di tipo televisivo in grado di mantenere sempre alta l’attenzione del pubblico e di dare il giusto risalto a relatori e contenuti.
VES permette di riunire – su quello che, a tutti gli effetti, è un palco digitale – fino a otto speaker contemporaneamente, ciascuno con i propri materiali (slide, immagini, video…) e tutti sempre in contatto con la Regia, che li supporta da remoto nelle tempistiche, nella gestione delle loro presentazioni e nel coordinamento della sessione di Q&A.
L’ambiente virtuale è interamente brandizzato e personalizzato secondo le necessità dell’azienda. Schede grafiche dedicate a ciascun relatore da visualizzare in funzione del momento e dell’intervento, video walk-in, sottopancia, jingle, video-cartelli, sigla, video interviste, infografiche, graphic e logo animation: ogni contenuto è sviluppato ad hoc per rendere l’evento online esclusivo e coinvolgere al massimo il pubblico, che può diventare parte attiva grazie all’impiego studiato di tecnologie interattive – come questionari, domande a risposta chiusa, pools, ecc. Non solo: per chi volesse, e appena sarà possibile, VES offre la possibilità di integrare il sistema con una troupe video multicamera per ogni relatore, sistema greenback e set luci, tecnico audio dedicato, gestione del segnale di streaming, trucco e parrucco.
Infine, che sia streaming o live, l’evento può svolgersi su più piattaforme contemporaneamente e non richiede agli utenti di scaricare alcun tipo di software o app. Senza dimenticare privacy e sicurezza: tutto il sistema è infatti protetto da password e la connessione audio video dei relatori è di tipo P2P criptata, protetta da password dedicata, unica e auto-generata.
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Luigi Ferraris: Terna prosegue sulla strada degli investimenti per la rete italiana
Terna ha recentemente pubblicato sul canale Youtube ufficiale un video esplicativo del Piano Strategico 2020-2024. L’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris ha illustrato le sfide che si andranno ad affrontare nel futuro e l’approccio dell’azienda per i prossimi anni.
Luigi Ferraris (Terna): la decarbonizzazione nello scenario attuale
Oggi il mondo necessita di una grande trasformazione, che consiste nel passare attraverso la decarbonizzazione per garantire maggiore efficienza e più energia pulita. Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, ha confermato che il Gruppo procede in tale direzione. Durante il video di presentazione del Piano Strategico 2020-2024, l’AD e DG ha spiegato come il sistema elettrico in Italia stia già attraversando un processo radicale di cambiamento, che porterà dall’attuale modello centralizzato a uno più complesso, integrato e distribuito. Questo sta avvenendo anche grazie al supporto delle nuove tecnologie digitali, che consentono di immagazzinare e analizzare grandi quantità di dati a basso costo. “Nel nuovo scenario”, ha spiegato Luigi Ferraris, “la riduzione delle forme tradizionali di generazione fa emergere una crescente penetrazione delle energie rinnovabili. Tutto questo si traduce in importanti sfide per la gestione del sistema elettrico con un impatto molto significativo sulle attività dell’operatore di reti di trasmissione (TSO)”.
Terna: Luigi Ferraris illustra sfide e investimenti per il Piano 2020-2024
Luigi Ferraris ha parlato delle sfide che Terna dovrà affrontare nei prossimi anni: queste si concentrano sull’impatto che le rinnovabili avranno sulla stabilità e l’efficienza del sistema. Non sarà facile nemmeno la questione relativa alla distribuzione geografica e alle caratteristiche tecniche ad essa correlate. I cambiamenti climatici necessitano comunque di grande attenzione: “Per affrontare queste sfide, gli operatori dovranno lavorare in modo sistemico, in stretto coordinamento tra loro”. Il Piano Strategico 2020-2024 prevede inoltre un aumento degli investimenti per soddisfare le richieste del sistema. Il programma è il più ambizioso di sempre: 7,3 miliardi di euro negli asset regolati in Italia. Luigi Ferraris ha confermato che l’obiettivo è raggiungere la crescita del margine operativo lordo superiore al 4% medio annuo nel periodo del Piano. Terna seguirà 3 linee guida specifiche: focus sulle attività regolate in Italia, per rafforzare il core business nel Paese, sviluppo di nuovi prodotti e servizi a valore aggiunto attraverso le attività non regolate, in modo da sostenere il processo di transizione energetica, e infine portare avanti i progetti in corso nel segmento internazionale, facendo leva su digitalizzazione e innovazione.
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Nasce dispositivianticovid.com, il sito web di intermediazione per comprare e donare Dpi anti covid promosso dalla Coalizione Solidale
Start Hub scende in campo e supporta la Coalizione solidale per fornire un aiuto concreto alle realtà imprenditoriali e sociali.
Bologna, 17 aprile 2020. Start Hub, la rete multidisciplinare di professionisti che sviluppa prodotti con la partecipazione collettiva di consumatori e imprese, scende in campo e supporta la Coalizione Solidale lanciando insieme il sito web dispositivianticovid.com, un canale di intermediazione attraverso il quale è possibile entrare in contatto con i produttori per l’acquisto o la donazione dei principali dispositivi di sicurezza, un supporto fattivo per tutte le aziende del territorio e un aiuto concreto a coloro che si prendono cura della comunità.
Dopo aver promosso una Coalizione Solidale con l’obiettivo di produrre, certificare e distribuire gratuitamente dispositivi di protezione individuali, Start Hub ha supportato ASP Città di Bologna e CNA Bologna creando un sito web volto a promuovere una serie di donazioni per la copertura dei costi di produzione e fornitura dei dispositivi di sicurezza, come ad esempio le mascherine di tipo chirurgico, dando un concreto aiuto a tutti i professionisti sanitari e del settore sociale, fino a raggiungere anche la piccolissima impresa e le famiglie.
Il sito web dispositivianticovid.com mette a disposizione tre differenti opzioni di donazione: con l’opzione “Richiedi preventivo” è possibile entrare in contatto con i produttori/fornitori di Dpi per acquistare dispositivi di sicurezza o donarli a chi si desidera, scegliendo tra una gamma di prodotti che garantiscono un elevato rapporto qualità/prezzo e che sono forniti da partner di grande valore etico e solidale; “Dona comunità” per coprire i costi della produzione dei dispositivi di sicurezza, che verranno forniti gratuitamente da ASP Città di Bologna agli operatori socio sanitari. Una percentuale di ogni acquisto sarà devoluta ad ASP per finanziare progetti sociali e solidali sul territorio o per fornire dispositivi sanitari all’ente stesso garantendo la sicurezza del personale operativo. Infine, “Dona impresa” per supportare le piccole imprese nella ripartenza, grazie a questa opzione è possibile contribuire alla copertura dei costi di fornitura dei dispositivi di sicurezza che saranno distribuiti gratuitamente per garantire una sicura ripartenza a tutte le attività imprenditoriali, questa opzione è in sinergia con CNA Bologna.
La Coalizione Solidale è un’iniziativa nata a Bologna che unisce il tessuto imprenditoriale italiano e offre un netto sostegno all’emergenza nel nostro Paese. Nata dalla collaborazione con ASP Città di Bologna, CNA Bologna e Start Hub, nelle scorse settimane la Coalizione Solidale si è da subito attivata per la ricerca di aziende produttrici di tessuti mettendo in ascolto anche tutte le aziende che volessero contribuire a vincere la sfida contro il Covid-19. Un’iniziativa che si è dimostrata da subito capace di connettere le imprese italiane che hanno dimostrato la volontà e le risorse per trovare nuove soluzioni e sinergie dando luogo a un importante contributo per tutti i settori professionali.
Chi è Start Hub – Prima di tutti Start Hub ha creato una metodologia che connette e crea relazioni con i consumatori potenziali durante le fasi di analisi e sviluppo, così da assicurarsi i primi clienti ancora prima del lancio dei prodotti sul mercato. In pratica, si parte dal coinvolgimento attivo del consumatore per arrivare al prodotto finale attraverso una struttura che si avvale di veri e propri “team di prodotto”, gli Hub, ognuno dei quali opera a stretto contatto con le imprese coinvolte nei diversi progetti. Ogni team fornito alle imprese da Start Hub è capace di connettersi con i consumatori tramite nuove tecnologie, ascoltandone necessità e ispirazioni per creare qualcosa di nuovo, di desiderato e di utile attraverso una forma di comunicazione diretta e del tutto innovativa. Oggi più che mai questa metodologia può servire alle imprese per pianificare attività future e realizzare nuovi modelli di business. Un’opportunità per tutti gli imprenditori di diventare più consapevoli rispetto ai bisogni del consumatore e di affrontare le future e imminenti variazioni di mercato.
“Interdisciplinarità ed etiche comuni sono le filosofie che guidano Start Hub, una realtà di professionisti che ascolta il mercato ed entra in risonanza con esso per studiare e realizzare una concreta soluzione ai problemi e alle richieste dei consumatori” commenta uno degli ideatori di Start Hub “partendo da questi valori, abbiamo sentito il bisogno di scendere in campo e dare un concreto supporto all’emergenza che tutti stiamo affrontando in queste settimane. Grazie alla collaborazione tra ASP Città di Bologna e CNA Bologna è stato possibile lanciare un sito web di intermediazione tra i produttori/fornitori di dispositivi anti-covid e chi li ricerca, per dare la possibilità a tutte le realtà territoriali di ripartire in sicurezza”.
Per tutte le informazioni visita il sito https://dispositivianticovid.com/
O contatta Start Hub a [email protected] – www.rebelchange.it
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Evergreen Life Products prosegue l’attività e in marzo registra 5 mila nuovi clienti ed un picco di richieste di integratori alimentari
– Grazie al network donati 15 mila euro per le terapie intensive lombarde –
Evergreen Life Products, l’azienda friulana che grazie ad una rete di quasi 20 mila Incaricati di Vendita commercializza prodotti per il benessere della persona a base di OLIVUM®, il suo brevettato Infuso di Foglie d’Olivo, sta affrontando l’emergenza Covid-19 cogliendo le sfide del momento e riorganizzato le metodologie di lavoro.
Un nuovo approccio che sfrutta le capacità relazionali degli incaricati e gli strumenti di comunicazione più avanzati e che, a marzo 2020, ha permesso di registrare 5 mila nuovi clienti con un picco di richieste per quanto riguarda gli integratori alimentari.Luigi Pesle, Vice Presidente di Evergreen Life Products, afferma: “L’attività di network marketing è ‘smart’ per definizione: non ci sono uffici, orari, luoghi fisici che si è costretti a frequentare. Di conseguenza è un’attività che si può adattare a situazioni straordinarie come quella che stiamo purtroppo vivendo e che, grazie all’uso della tecnologia, può essere assolutamente portata avanti.”
In situazioni come quella contingente, infatti, la tecnologia gioca un ruolo fondamentale, permettendo all’azienda di mantenere un contatto con i propri incaricati e dando a questi ultimi la possibilità di farlo con i clienti. La vicinanza tradizionale viene trasformata in una vicinanza mediata da nuovi canali e “con sorpresa e piacere, riscopriamo un calore umano che non si ferma davanti ad uno schermo”, afferma Claudia Pesle, Direttore Generale dell’azienda, che continua: “la sfida principale è stata quella di adattare la propria quotidianità al momento storico. La nostra attività è fatta anche di importanti momenti di condivisione in cui ci si ritrova fisicamente (party, meeting, corsi di formazione, eventi), di appuntamenti e di relazioni, che vengono meno in questo momento in cui la regola è quella di mantenere, letteralmente, le distanze. Abbiamo subito preparato soluzioni alternative che compensassero l’impossibilità di riunione fisica come appuntamenti online organizzati dall’azienda, corsi online su come riformulare e riorganizzare l’attività e video tutorial per insegnare l’utilizzo di alcuni strumenti tecnologici. Abbiamo anche lanciato il nostro progetto di podcast (https://anchor.fm/evergreen-life-products), delle pillole che i nostri incaricati possono ascoltare quando preferiscono per approfondire i temi legati alla cura di sé e al network marketing.”
Per i dipendenti occupati in azienda sono state adottate, ove possibile, soluzioni di smart working mentre le risorse impegnate in magazzino e produzione operano con turni che evitano assembramenti e rispettano tutte le misure di sicurezza richieste, come l’utilizzo di guanti, mascherine, disinfettanti e distanze di sicurezza.
La produzione, infatti, sta continuando regolarmente per Evergreen Life, così come le spedizioni e le consegne dei prodotti. “Nel mese di marzo abbiamo registrato 5.000 clienti in più ed un sensibile aumento di ordini, in particolare per quanto riguarda il nostro prodotto di punta OLIFE, un integratore alimentare composto al 93% da Infuso di Foglie d’Olivo, tra i più potenti antimicrobici naturali. Anche la nostra crema mani e lo spray nasale a base di Olivum®, così come il deodorante per ambienti Olisan hanno ottenuto un gran successo, essendo prodotti al momento molto ricercati dai nostri clienti per le loro proprietà, tra cui quella igienizzante.
L’azienda comunica inoltre che chiuderà il bilancio 2019 con una crescita a doppia cifra (nel 2018 il fatturato è stato di oltre 17 milioni di euro). “Questi dati e tutte le strategie messe in campo in questo particolare momento, ci permettono di continuare a trasmettere positività a tutti i nostri clienti, dimostrando che Evergreen Life rimane attiva e trova nella crisi nuove opportunità”. – dichiara Luigi Pesle, che aggiunge – “La nostra azienda è nata con la missione di trasmettere benessere, fisico ed economico ai nostri clienti e collaboratori. Nonostante le difficoltà, questo è il momento per perseguire con ancora più dedizione questo importante obiettivo.”
L’INIZIATIVA BENEFICA
Consapevole dell’emergenza sanitaria che sta affliggendo il Paese e potendo contare sulla virtuosità della sua rete di Incaricati alle Vendite, Evergreen Life, attraverso la sua Fondazione, ha organizzato una raccolta fondi destinata ai reparti di terapia intensiva degli ospedali della Regione Lombardia. Sono stati raccolti 15.000€, donati al conto corrente “Regione Lombardia-Sostegno emergenza Coronavirus”, provenienti dalle quote d’iscrizione degli Incaricati ad un corso di formazione promosso dall’azienda.
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La piattaforma online delle mostre curate da Elena Gollini accoglie l’arte pittorica di Stefano Berardino
Il fantasioso e poliedrico artista Stefano Berardino già inserito nel circuito degli artisti selezionati da Elena Gollini sul blog www.elenagolliniartblogger.com, è presente anche nella nuova piattaforma online delle mostre curate dalla dottoressa Gollini, con un’esposizione corposa di 20 quadri dedicati al grande binomio vincente, che coniuga e congiunge in positiva e accattivante sinergia il mondo dell’arte con quello dei motori. Il titolo dell’esposizione “Carheadlines” è stato appositamente scelto ad hoc per celebrare al meglio questo stretto e radicato legame, saldamente e solidamente sviluppato anche a livello sociale e collettivo e storicizzato nel tempo, che risulta sempre attuale, un must evergreen attualissimo. Inoltre, si è voluto anche richiamare il geniale maestro Andy Warhol esponente cardine della Pop Art, che ha intitolato una delle sue principali mostre “Headlines” rendendogli omaggio, come segno di sincera ammirazione e pieno apprezzamento.
La dottoressa Gollini ha così spiegato il focus trainante e portante di questa esposizione web: “Stefano nella sua energica intraprendenza creativa sta compiendo un percorso davvero molto stimolante, spaziando nel vasto e variegato campo applicativo del comparto figurativo, rivisitato e rielaborato con un proprio speciale linguaggio di tendenza Pop Art, una propria chiave di accesso interpretativa decisamente molto originale e caratterizzante. Dall’amore e dalla passione viscerale per le auto, le sue Fiat 500 del cuore, Stefano intraprende un viaggio di ricerca, di approfondimento e di conoscenza e approda a formule espressive cariche di vitalità e dinamismo, dove si percepisce e si recepisce un’acquisita capacità strumentale congiunta e coesa a una spiccata sensibilità e a un fecondo estro fantasioso. Le immagini sono sempre curate e ricercate, definendo una compiutezza narrativa pensata e progettata con un buon gusto innato e un’idea di bello artistico e di bellezza ideale sempre ben centrata e attinente e pertinente alla tematica protagonista. L’influsso e l’ingerenza pop è decisamente azzeccato e si sposa perfettamente con i messaggi e i significati che Stefano vuole esternare, promuovere e condividere con il fruitore. Il disegno studiato ad hoc è congeniato secondo gli stilemi affini alla Pop Art, riesce ad avvalorare e qualificare i contenuti formali e sostanziali dell’impianto compositivo e sancisce un’impeccabile associazione e connessione di concetti, idee e riflessioni a monte, che vengono trasmessi e impressi nel mondo pittorico animato dal roboante suono dei motori. Il gusto volutamente di impronta un po’ retrò e di stampo squisitamente amarcord supporta lo spirito cosmopolita e l’indole pop internazionale di Stefano e accentua la scelta di essere e mantenersi aderente ad una visione figurale, che risulta davvero piacevole nell’impatto estetico e di immediata e fluida proiezione, senza perdersi in inutili e macchinosi processi di difficile e complicata elucubrazione. Stefano è artefice di un’arte funzionale, efficace, mai esasperata e mai aggressiva, con una valenza intrinseca sostanziosa e pregevole”.
VISITA LA MOSTRA:
https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/carheadlines-stefano-berardino/
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Apiterapia con Padre Carmine Zaccariello
Nella comunità Oasi Regina degli Angeli di Marzano Appio (Caserta) si vive nella fiducia e nel sostegno reciproco e si condivide il vissuto, in un clima di fiducia, lavoro e solidarietà, proprio come il Padre Carmine Zaccariello ha sempre insegnato agli ospiti della Fondazione. L’apicoltura è uno degli strumenti che permette di “riavvare” gli emarginati, gli svantaggiati ad una vita normale.
Tanti sono i prodotti, infatti, che le api producono.
Il miele è sicuramente il più conosciuto, ma altre ricchezze si nascondono in un’arnia, la propoli, il polline, la pappa reale, la cera d’api per lucidare mobili antichi, per realizzare candele, per usi di cosmetica e di omeopatia.
Chiacchierando piacevolmente con padre Carmine Zaccariello scopriamo un nuovo mondo che attiene all’apiterapia, cioè è un metodo di cura alternativo che utilizza i prodotti delle api a scopo terapeutico. Infatti, i prodotti possono essere ingeriti, applicati localmente su parti dolenti, iniettati, o usati come supplementi.
Gli usi del miele più comuni per il benessere e la salute dell’uomo sono come ricostituente e fonte di energia immediata, come immunostimolante, come antibatterico, come disinfettante e cicatrizzante di ferite ed ustioni grazie alle sue proprietà antibiotiche, applicato direttamente sulla parte lesa, come coadiuvante nelle infezioni del cavo orale, in caso di mal di gola e ulcere della bocca, come lenitivo per la tosse.
La propoli, viene utilizzato come igienizzante del tratto orale, aiuta a contrastare le infezioni del cavo orale grazie alle sue proprietà antinfiammatorie.
Ottima per mal di gola, gengiviti, alito cattivo. Il veleno è il prodotto dell’apiterapia più intensamente studiato nella ricerca medica, quello che ha anche ricevuto più riconoscimenti e che trova più applicazioni. Studi recenti, infatti, hanno garantito che il veleno d’api racchiude 18 componenti chimici, ognuno dei quali possiede proprietà farmacologiche. Il veleno d’api viene somministrato per alleviare dolori muscolari, per ridurre infiammazione, per problemi d’artrite e per diminuire le sintomatologie di malattie degenerative.
La pappa reale possiede numerose proprietà terapeutiche, benefiche e curative. Rappresenta un ottimo ricostituente naturale, aiuta a contrastare la stanchezza fisica, lo stress mentale e facilita la capacità di concentrazione, grazie ai suoi alti contenuti di vitamina A, vitamine del complesso C, D, E e, in particolare, del complesso B.
Il polline d’api è un alimento altamente proteico e dagli alti principi nutritivi che apporta benessere con effetti rinvigorenti e rienergizzanti. La sua assunzione prolungata, come supplemento nutrizionale, può essere d’aiuto per migliorare performance fisiche e mentali.
La cera d’api può essere usata come rimedio naturale a livello curativo specialmente come ingrediente nelle creme viso e mani. Grazie alle sue proprietà dermoaffini, protegge la pelle ma allo stesso tempo la lascia traspirare.
Ameglio frazione di Marzano Appio (Caserta)
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Quarantena: +37% nelle ricerche di offerte per la telefonia mobile, +27% per la fissa
L’emergenza Coronavirus sta costringendo milioni di italiani alla quarantena forzata e, quindi, a cambiare abitudini. Facile.it ha analizzato come è mutata la ricerca di prodotti resi sempre più importanti dall’obbligo di stare a casa e, ad esempio, a marzo 2020, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, ha rilevato un incremento del 27% delle richieste legate alle connessioni internet casa, siano esse via ADSL o fibra e addirittura un +37% per la telefonia mobile. Lo studio è stato realizzato su un campione di oltre 637.000 form compilati dagli utenti di Facile.it
Telefonia fissa e mobile
Come anticipato, con un +27%, il prodotto Internet casa (fibra ottica e ADSL) è risultato essere sia il più ricercato sia fra quelli cresciuti maggiormente in termini di domanda.
Facile immaginare che, visto l’incremento dell’attività di smart working e delle video lezioni per i ragazzi, molte famiglie abbiano dovuto optare per una linea dati più potente rispetto a quella che avevano prima dell’emergenza Covid e, impossibilitati ad uscire di casa, per trovare la migliore offerta disponibile si siano rivolti al web.
Un Boom di domande addirittura maggiore si è registrato per le tariffe di telefonia mobile; nel mese appena concluso è stato evidenziato un aumento di richieste pari al 37% rispetto al medesimo periodo del 2019.
La spiegazione, ancora una volta, può essere trovata nel cambiamento delle abitudini di milioni di italiani che utilizzano maggiormente gli strumenti tecnologici non solo per svago o rimanere in contatto con amici e parenti che vivono la loro quarantena altrove, ma anche per motivi lavorativi o scolastici e per questo sono alla ricerca di tariffe più convenienti.
Luce e gas
Dall’analisi di Facile.it è emersa anche una grande attenzione dei consumatori per le tariffe luce e gas; gli utenti che hanno concluso contratti di cambio fornitore nel mese analizzato sono stati il 6% in più rispetto a marzo 2019.
Per comprendere il fenomeno, bisogna considerare che, passando in casa molte più ore, l’aumento dei consumi domestici impone a molti la necessità di cercare tariffe più vantaggiose per tagliare le spese. Il decremento dei costi della materia prima energetica registrato a livello fa del periodo che stiamo vivendo anche un ottimo momento per valutare offerte legate al mercato libero ed indicizzate ad uno dei parametri in discesa.
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Sospensione RC auto e moto: attenzione ai rischi
Il Senato, nell’ambito della conversione del DL n. 18 del 17 marzo 2020 attualmente in discussione, ha approvato un emendamento che introduce per tutti gli automobilisti italiani la possibilità di sospendere, fino al 31 luglio, l’RC auto o moto in corso di validità, allungando così la durata della stessa per un periodo pari ai giorni di interruzione. Una novità che, se venisse confermata nell’attuale formula, secondo le simulazioni di Facile.it potrebbe tradursi, per un automobilista “medio”, in un potenziale risparmio variabile tra i 40 e i 150 euro, ma con molti rischi da valutare attentamente.
Come prima cosa, come evidenziato dagli esperti del comparatore, non tutti potranno approfittare della norma né avere un beneficio tangibile da questa opportunità; ecco per quali motivi.
Sospensione possibile solo se si ha un box privato
L’emendamento, (proposta di modifica n. 125.2 (testo 2) al DDL n. 1766), specifica che “il veicolo per cui l’assicurato ha chiesto la sospensione non può in alcun caso né circolare né stazionare su strada pubblica o su area equiparata a strada pubblica in quanto temporaneamente privo dell’assicurazione obbligatoria”. Potranno quindi fare richiesta di sospensione solo coloro che hanno la possibilità di parcheggiare il veicolo in un’area privata, come ad esempio un box, un posto auto condominiale o un ricovero privato. I mezzi che stazionano su una strada pubblica, invece, non potranno godere della sospensione dell’assicurazione. In questo caso è importante non sottovalutare le possibili conseguenze; i trasgressori rischiano non solo una sanzione pecuniaria, che può arrivare fino a 3.396 euro e al sequestro del mezzo, ma è bene tenere in considerazione che, qualora il veicolo parcheggiato causasse un danno a terzi (basterebbe un freno a mano malfunzionante), la compagnia potrebbe rivalersi sul proprietario del mezzo non assicurato. Inoltre, se la sospensione dovesse riguardare anche le garanzie accessorie, come la copertura furto-incendio, gli atti vandalici o la kasco, in caso di sinistro il proprietario non avrà diritto al rimborso.
Attenzione ai possibili costi di sospensione o riattivazione
Molte compagnie già oggi offrono ai clienti la possibilità di sospendere la copertura RC auto e moto, ma in alcuni casi l’operazione di sospensione o di riattivazione può avere un costo che potrebbe arrivare fino a 25 euro. Sebbene l’emendamento approvato indichi esplicitamente che le società assicuratrici non possono applicare penali o oneri di qualsiasi tipo ai richiedenti, è importante sottolineare che, all’atto della richiesta di sospensione, se non diversamente indicato da future modifiche, la compagnia potrebbe far valere l’opzione già prevista dal contratto assicurativo, e non quella gratuita introdotta dall’emendamento, con annessi gli eventuali costi accessori qualora presenti.
Quando sarà possibile fare richiesta di sospensione, quindi, il consiglio è di verificare con attenzione quali saranno le condizioni applicate dalla propria compagnia.
Sospensione solo per l’RC auto. E le garanzie accessorie?
La norma fa riferimento alla possibilità di sospendere l’RC auto e moto obbligatoria; nel caso l’assicurato avesse delle coperture accessorie, non è automatico che queste vengano interrotte. Prima di fare richiesta di sospensione, quindi, il consiglio è di verificare con attenzione quale politica seguirà la propria compagnia assicurativa; alcune potrebbero, ad esempio, offrire la possibilità di sospendere contestualmente anche le garanzie accessorie, altre no.
Ancora una volta, però, bisogna fare attenzione e ricordarsi che, se si sospendono le garanzie accessorie, durante il periodo di interruzione queste non saranno valide; ad esempio, se il veicolo parcheggiato in un box privato viene rubato, la copertura furto-incendio non coprirà il danno.
Non ancora chiarite le modalità di sospensione
L’emendamento, nella sua formulazione attuale, non affronta alcuni aspetti tecnici che dovranno essere chiariti; non si fa riferimento, ad esempio, a quante volte si potrà sospendere la polizza né se vi sarà un periodo minimo di giorni di sospensione; e ancora, non vengono definite le modalità né, tantomeno, le procedure con cui fare richiesta alla compagnia assicurativa.
Possibili risparmi, ma non per tutti
Sospendere l’RC auto e moto consente di allungare la validità della polizza per un periodo di tempo pari ai giorni di stop; per tradurre in beneficio economico questa opportunità, Facile.it ha fatto alcune simulazioni tenendo in considerazione che, secondo il suo Osservatorio RC auto*, a marzo 2020, per assicurare un veicolo in Italia occorrevano, in media, 498,45 euro.
Partendo da questo valore, il comparatore ha calcolato che un automobilista che scegliesse di sospendere per 1 mese l’RC auto “risparmierebbe”, di fatto, circa 40 euro; se invece optasse per la sospensione massima concessa dall’emendamento (fino al 31 luglio), potrebbe “risparmiare” circa 3 mesi e mezzo di polizza, quantificabili in circa 145 euro.
Dalle simulazioni emerge quindi che l’operazione potrebbe essere sì vantaggiosa, ma in effetti solo per sospensioni di lunga durata; di contro, il vantaggio potrebbe essere vanificato da eventuali costi di sospensione o riattivazione o, comunque, non valere la pena qualora le procedure per accedere a questa opportunità fossero troppo complesse.
*L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 7.834.349 preventivi effettuati in Italia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 marzo 2019 e il 31 marzo 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate
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La linea Fugabella Color della Kerakoll è su Lovebrico.com!
L’innovativo stucco ibrido in resina-cemento è la rivoluzionaria tecnologia eco-friendly che permette di decorare piastrelle e pietre naturali in modo facile e con eleganza
Milano, 7 aprile 2020 – I ricercatori di GreenLab Kerakoll hanno ideato un innovativo sistema per stuccare piastrelle, pietre naturali, marmi e mosaici: è la linea Fugabella Color, una tecnologia che si aggiunge alle moderne tecniche di stucco (quella cementizia e quella epossidica) per concretizzarsi nello stucco ibrido in resina-cemento, che garantisce un’estrema facilità di applicazione, un perfetto risultato estetico e il rispetto dell’ambiente grazie ai materiali naturali da cui è costituito. È disponibile in 50 diverse colorazioni, sobrie ed eleganti, ideate dall’architetto e designer Piero Lissoni.
Per riuscire a soddisfare tutte le esigenze dei clienti, GreenLab Kerakoll ha creato uno stucco che, grazie al particolare materiale ibrido da cui è composto, può essere addensato e steso agevolmente, garantendo una perfetta resa finale e una totale omogeneità di colore. Lo stucco in resina-cemento è pensato per la stuccatura di fughe dallo spessore fino a 20 mm tra piastrelle in ceramica, marmi, mosaici, grès porcellanato e pietre naturali ed è idrorepellente, con un minimo grado di assorbimento dell’acqua e resistente alle sostanze acide, abrasive e muffose.
Lo stucco in resina-cemento è, inoltre, un prodotto per la bio-edilizia totalmente eco-friendly e a bassissimo impatto ambientale: la filosofia di GreenLab Kerakoll, infatti, ha sempre un occhio di riguardo per la natura e l’ambiente, per questo ha realizzato la nuova linea Fugabella Color esclusivamente utilizzando leganti resinosi ridisperdibili, leganti puri e naturali ibridati e additivi naturali, eliminando gli additivi chimici, garantendo così un prodotto in grado di tutelare l’ambiente (è anche riciclabile come inerte minerale) e la salute delle persone che ne fanno uso.
La nuova linea Fugabella Color è stata realizzata in ben 50 diverse tonalità, ideate e firmate da Piero Lissoni, architetto e designer di fama internazionale che con il suo stile ha saputo assicurare al prodotto un connubio di buon gusto, sobrietà, eleganza senza tempo e modernità. Nella gamma delle colorazioni prevalgono le tinte pastello e i toni delicati, sono assenti invece i colori più accesi.
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SanificaItalia: il mondo della sanificazione è online
È on-line SanificaItalia, portale concepito per essere l’ideale punto di incontro tra l’offerta di servizi di sanificazione e la rispettiva domanda da parte di privati ed aziende di ogni dimensione e tipologia.
Il portale, con la sua grafica semplice ed accattivante, è stato studiato per essere sopra ogni cosa semplice sia per le aziende che per i clienti che cercano i loro servizi. Alle prime è rivolto l’invito: segnala la tua azienda gratis. In modo semplice e veloce potranno segnalare la propria impresa con il proprio contatto. Qualora vogliano creare una pagina dedicata ai propri servizi a pagamento, c’è la possibilità di farlo, ma il servizio di base è completamente gratuito.
Le modalità di accesso del cliente al servizio sono improntate anch’esse nell’ottica della semplicità d’uso: nella stessa Home page si può digitare la città in cui si richiedono i servizi o in alternativa il CAP per selezionare le aziende per aree più definite. Cliccando su cerca compariranno tutte le aziende iscritte di una determinata città o con il CAP scelto.
Il grande interesse di cui in tempi di Coronavirus sono state oggetto le aziende che operano nel campo della sanificazione ed igienizzazione ha reso questo portale estremamente utile e in linea con i tempi che viviamo. Ogni azienda proporrà ai suoi clienti le metodologie proposte per la sanificazione ed igienizzazione come la sanificazione ambientale con ozono, con vapore o con prodotti igienizzanti.
Il lancio del portale, previsto per il mese di aprile verrà subito seguito dalla fase operativa in cui le aziende potranno iniziare ad utilizzare i servizi e famiglie, professionisti ed aziende iniziare a ricercare l’azienda che in modo migliore soddisfa le proprie esigenze.
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Leggere il 2019, guardando al 2020: i fenomeni del largo consumo italiano nel nuovo numero di “Un anno di Tendenze”
«Un anno di Tendenze racchiude ogni anno in un unico racconto i fatti salienti che hanno caratterizzato il settore del largo consumo. Riguardare i fatti che hanno caratterizzato l’anno passato alla luce degli stravolgimenti che stiamo vivendo in questo periodo, ce li fa vedere sotto una luce decisamente diversa. Tutto sembra immensamente meno rilevante. Problemi che sembravano preoccupanti, quasi vengono rimpianti in confronto con le ombre che gravano sul 2020» così Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy, scrive nell’introduzione di “Un anno di Tendenze 2020”, la pubblicazione che GS1 Italy realizza ogni anno selezionando e organizzando per temi i contenuti comparsi in 12 mesi sul suo web magazine Tendenze online.
Come nei precedenti numeri, GS1 Italy ripercorre i principali fatti, gli eventi con ripercussioni importanti e i nuovi fenomeni che hanno caratterizzato il largo consumo italiano nell’anno appena passato, con la consapevolezza, però, che il 2020 sarà l’anno in cui molte delle “regole del gioco” saranno riscritte.
E così, guardando al passato per trarne insegnamenti per il futuro e spunti utili per trovare soluzioni ai nuovi bisogni nati con l’attuale crisi, l’edizione 2020 di “Un anno di Tendenze” affronta cinque macro-tematiche:
- Il risiko dell’economia
Incertezza e sfiducia nella ripresa portano la potenza della soggettività a guidare le strategie e le scelte di consumo delle persone, premiando i prodotti che più degli altri gratificano se stessi. - La metamorfosi del retail
La trasformazione digitale pervade la Distribuzione e rende sottile il confine tra offline e online, che dialogano sempre più tra e-commerce, omnicanalità e omniexperience. - La prevalenza dei dati
Fornire ai clienti il prodotto migliore nel modo migliore e al minor costo: la sfida per le imprese passa dalle strategie di gestione di miliardi di dati e informazioni e dalla loro integrazione lungo la supply chain e nelle modalità di comunicazione. - L’impresa responsabile
Dal taglio delle emissioni all’introduzione di economie circolari: la sostenibilità ambientale ridisegna i processi e guida le imprese nell’apportare miglioramenti che incrementano l’efficienza e riducono i costi. - Il Big Bang tecnologico
Smartphone, A.I., blockchain: le nuove tecnologie diventano via via sempre più pervasive, in un percorso di avvicinamento che porterà lontano e cambierà le relazioni degli utenti con i retailer e con i prodotti.
“Un anno di Tendenze 2020” è consultabile gratuitamente al link: https://issuu.com/tendenzeonline/docs/1_anno_di_tendenze-2020-issuu
- Il risiko dell’economia
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Stratasys: tutti i vantaggi delle stampanti 3D
Con le stampanti 3D il vostro modo di lavorare non sarà più lo stesso. Innovazione, efficienza e qualità ad alto livello, ecco cosa significa affidarsi a Stratasys
Con le stampanti 3D Stratasys di cui Overmach Spa è rivenditore ufficiale introdurrete una vera e propria innovazione nel modo di lavorare e progettare della vostra azienda, riducendo i difetti di progettazione e ottenendo prodotti finiti di ottima qualità.
Stratasys: leader di mercato per il settore
Tra i leader di mercato nel settore delle stampanti 3D c’è infatti sicuramente Stratasys.
I suoi prodotti sono entrati a pieno titolo nei più diversi settori dell’industria: nel manifatturiero, nell’istruzione, in ambito sanitario, e nel settore aerospaziale.
Realizzati in moltissimi materiali e in varie dimensioni, i prototipi delle stampanti hanno dettagli finissimi, superfici lisce e colori brillanti, qualità meccaniche superiori, resistenza agli agenti atmosferici e a test complessi.Overmach: tutta l’affidabilità nell’esperienza
Se ancora non li conoscete venite da Overmach Spa e metteteli alla prova!
I nostri tecnici specializzati saranno lieti di mettere a disposizione la loro competenza ed esperienza e fornire tutte le specifiche delle stampanti 3D di Stratasys! -
Coronavirus, come approcciarsi alla ripartenza? I consigli di Alessandro Benetton
È online il nuovo episodio di #UnCaffèConAlessandro, la rubrica di Alessandro Benetton pubblicata sul suo canale Youtube e ripresa dal portale Corriere Tv. Il fondatore di 21 Invest condivide i propri suggerimenti su come preparare al meglio la ripartenza dopo il Coronavirus.
Alessandro Benetton: la discontinuità come opportunità di crescita
Alle prese con un nemico ancora in parte sconosciuto, il Coronavirus, il mondo odierno si trova in una situazione di sospensione e incertezza, generata dal fatto che nessuno oggi può fare previsioni certe su come l’emergenza si evolverà. Ma, nel frattempo, come si può organizzare la futura ripartenza? È la domanda posta da Alessandro Benetton nella recente puntata di #UnCaffèConAlessandro, la video rubrica da lui curata e dedicata al mondo dell’imprenditoria, dello sport e dell’attualità. Consapevole del fatto che la ricetta perfetta per uscire dall’emergenza non esista ancora, per l’imprenditore è fondamentale, però, guardare al passato per affrontare le situazioni del presente, evidenziando i tre elementi chiave per prepararsi al meglio: discontinuità, visione laterale e collaborazione. “La discontinuità è un approccio strategico al business”, dice Alessandro Benetton, il quale sottolinea come i problemi nelle situazioni di emergenza possano essere approcciati in due modi: “Può essere qualcosa da eliminare il prima possibile oppure può essere una fonte di apprendimento e di evoluzione. In momenti di crisi come questa, le discontinuità emergono e sta a noi dimostrare che si possono trasformare in opportunità per la crescita”.
Alessandro Benetton: visione laterale e collaborazione per affrontare le sfide
Il contributo di Alessandro Benetton prosegue analizzando un secondo punto chiave che, per l’imprenditore, può fare la differenza nei contesti caratterizzati dall’incertezza e che permette di trasformare una discontinuità in un vantaggio competitivo: il riferimento è alla visione laterale, un concetto chiave per approcciarsi al business con discontinuità. Il fondatore di 21 Invest fornisce un esempio recente legato all’emergenza sanitaria: “Il numero di contagiati cresce e il numero di respiratori polmonari non è sufficiente, è un problema reale, come lo risolviamo?”. La domanda posta è funzionale ad un grande spunto di riflessione: “Trasformare maschere da snorkeling in respiratori polmonari, questa è la visione laterale: problemi che sembrano insormontabili vengono affrontati con un’idea non convenzionale e una stampante 3D. Insomma in momenti di crisi è importante provare a ribaltare il proprio punto di vista”. Il terzo consiglio condiviso da Alessandro Benetton è legato alla necessità di un approccio condiviso per affrontare i problemi, in altre parole la collaborazione: “Non si esce dalla crisi da soli”, sostiene, perché “l’unico modo per sopravvivere in questo momento è collaborare e creare sinergie. Ogni imprenditore è un anello di una catena che genera valore per tutto il Paese e questa catena è forte tanto quanto sono uniti i suoi anelli”. L’imprenditore affida la conclusione del video ad una citazione di John Kennedy: “Dobbiamo imparare a gestire entrambi questi elementi: essere prudenti davanti al pericolo e audaci di fronte alle opportunità, così quando tutto questo sarà finito ci ritroveremo più forti di prima”.
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Emergenza Covid-19, aumento dei rifiuti (civici) e limitazioni alle piattaforme ecologiche
I SERVIZI DI RACCOLTA RIFIUTI PROSEGUONO SENZA SOSTA MENTRE PRENDE AVVIO LA SANIFICAZIONE DELLE STRADE. LA “BERGAMELLI ECOLOGIA E STRADE”, ATTIVA IN 9 COMUNI DELLA VALLE SERIANA RINGRAZIA I PROPRI DIPENDENTI E RACCOMANDA LA MASSIMA ATTENZIONE NELLE CASE.
La raccolta rifiuti e la nettezza urbana sono servizi fondamentali che in questo periodo di assoluta emergenza sanitaria, richiedono ancora maggiore attenzione e devono garantire il rispetto delle nuove norme e regole dettate dal Governo e da Regione Lombardia per ostacolare la diffusione del contagio.
Sul territorio della provincia di Bergamo, tra cui i comuni della Valle Seriana, tragicamente colpiti dall’emergenza Covid 19, facendo fronte alle problematiche di tale emergenza, è stato garantito e adeguato il servizio di raccolta rifiuti e nettezza urbana secondo le direttive impartite dagli enti, integrando con la massima priorità il servizio di sanificazione delle strade.
La “Bergamelli ecologia e strade” (cooperando con altre realtà pubbliche e private) opera nei comuni della Serio Servizi Comunali (Alzano Lombardo, Nembro, Pradalunga e Ranica) oltre che nei comuni di Selvino, Villa di Serio, Vertova, Seriate, Gorle, Torre Boldone, Gazzaniga, Cazzano S. Andrea, Brembate, Brignano. La raccolta di rifiuti ospedalieri e/o urbani è inoltre garantita per le Rsa di Nembro, Alzano Lombardo, Torre Boldone e Gorle.
Un impegno che si è intensificato principalmente per garantire la salute dei dipendenti e quindi di tutti i cittadini, nonché il rispetto delle disposizioni di Governo e Regione Lombardia e le precauzioni intraprese dai singoli Comuni sulle attività di raccolta rifiuti, spazzamento strade e gestione delle piattaforme ecologiche con chiusura totale/parziale per evitare assembramenti. Inoltre, la “Bergamelli ecologia e strade” è riuscita a garantire anche quei servizi che prima del lockdown erano onorevolmente svolti da gruppi di volontari impossibilitati a proseguire la loro opera a causa della situazione straordinaria che stiamo vivendo. Parametrando i primi dati della raccolta rifiuti, si è riscontrato che nonostante la maggior parte delle attività siano chiuse, le quantità complessive risultano mediamente invariate. Ciò significa un importante aumento dei rifiuti (civici) raccolti porta a porta. A tal proposito si raccomanda ai cittadini il rispetto delle prescrizioni per contrastare l’emergenza Covid-19, in particolare quella di gettare nella raccolta indifferenziata, usando un doppio o triplo sacco, tutti i rifiuti che sono stati contagiati.
Le aree pubbliche vengono pulite e sanificate con appositi prodotti eco-compatibili specifici per strade, piazze e marciapiedi. La sanificazione viene eseguita due volte a settimana, in alcuni Comuni anche 3, mentre l’uso dei soffiatori per smuovere foglie e polvere dalle aree più difficoltose è stato bloccato per evitare possibili implementazioni della diffusione del virus.
Sforzo ulteriore è quello svolto, infine, per le residenze sanitarie per anziani, strutture al centro dell’attenzione per la fragilità dei propri ospiti. All’interno di queste realtà i rifiuti da gestire sono notevolmente aumentati rispetto alla fase precedente l’emergenza poiché è incrementato l’utilizzo dei dispositivi di protezione degli operatori sanitari in servizio. In questo caso, per garantire la massima sicurezza sanitaria, tutti i rifiuti raccolti nelle Rsa vengono portati direttamente al termodistruttore.
“Stiamo affrontando questo momento di emergenza con il massimo impegno per garantire un servizio che sia in grado di contribuire al superamento di questa situazione di emergenza” – sottolinea Massimiliano Bergamelli, alla guida dell’impresa insieme ai fratelli Manuel e Matteo – “Lo sforzo che il personale dell’azienda sta compiendo è straordinario e porta con sé una pressione psicologica e un senso di responsabilità eccezionali. Proprio grazie all’impegno costante dei nostri dipendenti, abbiamo svolto i servizi in modo continuativo riuscendo ad essere parte attiva nell’affrontare questa emergenza con regole così stringenti, mai viste prima”.
L’impegno profuso al fine di minimizzare i rischi sul territorio si riflette anche sull’attenzione per gli operatori che agiscono in assoluta sicurezza attraverso la fornitura di tutti i DPI necessari. Ogni dipendente-operatore ha a disposizione mascherine, guanti e tute usa e getta, oltre all’aggiornamento continuo secondo le direttive degli enti competenti.



