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  • Nicolò Zanon: l’incontro a Milano per Viaggio in Italia – La Corte Costituzionale nelle scuole

    Si è tenuto il 31 gennaio l’incontro del Giudice della Corte Costituzionale Nicolò Zanon con gli studenti del Brera-Lagrange, Istituto milanese di Istruzione Superiore. L’evento è parte di Viaggio in Italia – La Corte Costituzionale nelle scuole, un progetto finalizzato a diffondere i valori e la cultura costituzionale. Al dibattito hanno partecipato anche il Dirigente Scolastico Federico Militante e la Dirigente presso l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Maria Rosaria Capuano.

    Nicolò Zanon

    Nicolò Zanon incontra gli studenti a Milano

    Dopo una breve lezione introduttiva incentrata su principi quali giustizia, uguaglianza, libertà e sul significato del lavoro svolto dalle Corti, il Giudice della Corte Costituzionale Nicolò Zanon ha aperto così il dibattito con i ragazzi: “Sono venuto per ascoltare”. Nel corso del libero confronto, il Giudice ha risposto alle numerose domande ricevute dai partecipanti e si è soffermato sull’importanza che la Corte Costituzionale riveste nei confronti delle leggi: si tratta di un “tremendo potere”, ha spiegato il Giudice, capace di abolire leggi che esprimono la volontà del Parlamento, un organo a sua volta eletto dai cittadini in maniera democratica. È emerso, dunque, il ruolo di grande rilevanza rivestito dalla Corte, che il Giudice ha condiviso con gli studenti confessando che “a volte, nelle decisioni più delicate, si sente un brivido”. L’incontro ha coinvolto, inoltre, altri temi connessi ai principi della democrazia, il rispetto delle idee e l’importanza del confronto con gli altri, valori su cui è basato il progetto Viaggio in Italia: promuovere la consapevolezza e la condivisione dei valori costituzionali, grazie al confronto e al dialogo, e permettere alla Corte Costituzionale di “uscire” dal Palazzo della Consulta. “Tante volte sono entrato in Consulta con una convinzione e dopo il confronto con i colleghi l’ho modificata”, ha detto Nicolò Zanon agli studenti, evidenziando così quanto sia significativa l’apertura al dialogo. L’iniziativa Viaggio in Italia è nata nel 2018 ad opera della Corte Costituzionale ed è sostenuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Il progetto è giunto alla seconda edizione e propone una serie di incontri tra giudici costituzionali e giovani delle scuole superiori.

    Nicolò Zanon: l’impegno accademico e gli incarichi giuridici

    Nicolò Zanon è Giudice della Corte costituzionale e Professore Ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano. Nato a Torino nel 1961, è laureato in Giurisprudenza con una tesi in Diritto Pubblico Comparato (Università di Torino) e ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Diritto Comparato (Università di Firenze). È stato ricercatore presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino (1991-1996) e, in seguito, Professore a contratto di Istituzioni di Diritto Pubblico presso l’Università Bocconi di Milano. Dal 1996 al 1997 è Assistente di Studio del Giudice Costituzionale Valerio Onida, presso la Corte Costituzionale, e, nel 1998, riceve la nomina a componente del “Gruppo di lavoro per la Riforma dello Statuto regionale”. Prosegue la sua carriera in ambito accademico con gli incarichi di Professore Associato presso l’Università di Padova, Professore Associato presso l’Università di Milano-Bicocca e infine Straordinario e Ordinario presso l’Università degli Studi di Milano. Tra il 2000 e il 2010 è, inoltre, Membro del Comitato Legislativo della Regione Lombardia. La carriera istituzionale conduce Nicolò Zanon alla nomina a Membro del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa, ricevuta dal Senato della Repubblica nel 2009. L’anno seguente è eletto Componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura, da parte del Parlamento in seduta comune, e ricopre tale mandato fino al 2014, anno in cui è nominato Giudice della Corte Costituzionale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nel 2017 è stato insignito del titolo di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

  • AL VIA “SOMMELIER AT HOME” IL VIAGGIO ENOICO DI ASPI NELLE REGIONI DEL VINO ITALIANO. PRIMA TAPPA: PIEMONTE

    DAL 26 MAGGIO GLI APPUNTAMENTI ALL’INSEGNA DI #SOMMELIERATHOME FIRMATI ASPI – ASSOCIAZIONE SOMMELLERIE PROFESSIONALE ITALIANA, PER SCOPRIRE LE MIGLIORI PRODUZIONI ITALIANE, REGIONE PER REGIONE. IL TUTTO ONLINE…TRANNE IL VINO, CHE ARRIVA DIRETTAMENTE A CASA.

    SI PARTE DAL PIEMONTE, GUIDATI DA DAVIDE CANINA, SOMMELIER DE LA LOCANDA DEL SANT’UFFIZIO* DI ENRICO BARTOLINI.

     

    Dopo aver riunito i migliori sommelier nazionali ed internazionali per raccontare e condividere storie di vini, cantine e territori da tutta Italia e tutto il mondo nella rubrica #ASPIatHome su Facebook e Instagram, ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana dà il via ad un nuovo calendario di appuntamenti per appassionati e professionisti all’insegna di #SommelierAtHome: una rassegna di incontri settimanali online per scoprire, regione per regione, le più iconiche produzioni vinicole della penisola. Ad ogni tappa, i partecipanti riceveranno direttamente a casa il vino da degustare, guidati dai sommelier ASPI e dagli stessi produttori che si collegheranno in videoconferenza.

    Il viaggio inizia in Piemonte, in compagnia di Davide Canina, sommelier de La Locanda del Sant’Uffizio*, ristorante dello chef Enrico Bartolini, nell’Astigiano.

    Si parte martedì 26 maggio, alle 20.30, con Le caratteristiche della Barbera, per scoprire le differenze nelle varie zone del Piemonte, da Langa e Roero passando per il Monferrato, astigiano e casalese, fino alla nuova DOCG del Nizza, degustando un Barbera d’Asti che esprime le tipicità del vitigno. Martedì 2 giugno, sempre alle 20.30, sarà la volta de Il Timorasso, grande bianco piemontese, che invecchia senza mai stancarsi: degustando un Derthona che ben esprime le tipicità del territorio, Canina spiegherà le caratteristiche di questo vitigno unico e la sua particolare storia, dal recupero dei vigneti del grande Walter Massa, padre del Timorasso, fino ai giorni nostri con il passaggio da Timorasso a Derthona per valorizzare maggiormente il territorio. L’escursione in Piemonte si concluderà martedì 9 giugno con Il Nebbiolo in Piemonte: Nebbiolo d’Alba alla mano, si scopriranno le diverse sfumature del Nebbiolo dalla Langa al Roero fino all’Alto Piemonte, in base al clima, al terreno e alle lavorazioni.

    Il viaggio di ASPI proseguirà poi alla volta del Sud Italia, questa volta guidati dal sommelier ASPI Angelo Di Costanzo, F&B manager e Wine Specialist, eletto Sommelier Italiano dell’Anno per la Guida L’Espresso 2014, che si collegherà online con i partecipanti per svelare tutte le meraviglie enoiche della Campania.

    Per informazioni e iscrizioni: [email protected]

     

    ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

  • Tgcom24: Giuliana Maddalena Fusari di Spoleto Arte e l’Informale Femmina

    Cresce a vista d’occhio il format Arte in quarantena del Tgcom24. Questa volta lo fa portando in primo piano l’arte di Giuliana Maddalena Fusari. Artista di Spoleto Arte, la Fusari ha un interessante percorso alle spalle. Tale da rendere il suo stile riconoscibile e fuori dal comune.

    I premi e le mostre

    Recentemente insignita da Spoleto Arte del Premio Internazionale Ambasciatore d’Arte (2019) e del Premio Tamara de Lempicka (2018) dalla Milano Art Gallery, Giuliana Maddalena Fusari è stata selezionata in precedenza per importanti esposizioni internazionali realizzate e organizzate dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes. Dalla Pro Biennale presentata da Vittorio Sgarbi a Venezia, alla Biennale Milano presentata sempre dal noto critico nella metropoli lombarda. E poi le esposizioni a Rio de Janeiro, Sanremo, le mostre Spoleto Arte incontra Venezia e Miami meets Milano nel contesto di Art Basel, fiera d’arte più importante al mondo.

    Giuliana Maddalena Fusari

    Uscita dal DAMS con la lode, Giuliana dal 2000 è professoressa accademica. Per lei è stata coniata l’espressione “Estetica dell’Angelismo”. È il 2013 e non passa un anno che l’artista aderisce all’“Estetica Paradisiaca”. Identificandosi spesso con il soggetto dell’angelo, l’artista fa delle Crocifissioni l’espressione del dolore interiore. Molti suoi lavori presentano inoltre delle vistose cuciture in lana mohair, ferite aperte dell’anima, mai rimarginatesi. Il fatto che la Fusari prediliga forme fluttuanti, sospese, scorporate dalla realtà, contribuisce a ricreare quest’atmosfera di ricerca interiore, spirituale. Un aspetto che ben le vale l’entrata nel suddetto movimento, incentrato su un nuovo approccio artistico nei confronti del sacro. Qui i colori si fanno sempre più rarefatti, il bianco trionfa, simbolo di una tensione spirituale che si eleva nonostante una condizione esistenziale asettica. Bellezza e purezza fuse in un unicum di grande potere evocativo.

    L’Informale Femmina

    Si muoverà su questa linea, addentrandosi sempre più nella sfera femminile, fino a giungere all’“Informale Femmina”. Dal 2019 cioè si dedica a una pittura informale a rilievo. L’inserimento di vere perle accentua infatti l’espressione di grazia ed eleganza nelle sue opere. Lo stesso Vittorio Sgarbi commenta: “So che l’arte della Fusari è intimamente femminile, e non solo, o non tanto, per l’impiego […] dei tessuti cuciti. C’è una sensibilità, nella Fusari, un modo di riconoscersi in ciò che produce, una precisa disposizione interiore, fortemente individualizzata, che non potrebbe non essere femminile”. In questa femminilità Giuliana ritrova se stessa, attraverso quello che diviene un atto di conoscenza introspettiva.

    “L’impulso sessuale” continua il professore “fa da grande forza ancestrale che più di ogni altra ci lega alla natura. Ottenerne sollievo e trasmetterlo al prossimo è il massimo risultato che ci si possa prefiggere”.

  • Docce “open air” con l’acciaio inossidabile per Damast: pratiche, eleganti ed eterne!

    E’ questo il momento perfetto per decidere di rinnovare il proprio outdoor con due colonne doccia capaci di rispondere a tutte le esigenze di stile, praticità e comfort. Lilith ed Eva sono prodotte in acciaio inossidabile e per questo ideali per gli ambienti esterni.  

    Rinfrescarsi dalla calura estiva, lavare via dalla pelle il cloro della piscina o la crema solare senza dover ogni volta entrare in casa. Un semplice e rigenerante rituale che può avvenire all’esterno, che sia a bordo di una piscina, nel verde di un giardino, sotto un portico, su un assolato terrazzo o, perché no, in spiaggia vista mare o lago immersi nei colori della natura. Ormai la bella stagione è alle porte e per tanti finalmente il tempo libero abbandona le quattro mura per conquistare gli spazi aperti: il momento perfetto per decidere di rinnovare il proprio outdoor, lasciarsi alle spalle i mesi più grigi e ricominciare a vivere il proprio giardino, terrazzo o dehor e a organizzare eventi all’aperto. Proprio per rendere più piacevoli e confortevoli questi momenti, la #doccetteria Damast propone docce per esterno freestanding e funzionali, in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza.

    Risposta perfetta a questo tipo di esigenze sono le due colonne doccia da esterno LILITH ed EVA, realizzate in acciaio inossidabile AISI316L spazzolato. Questo materiale – che la #doccetteria Damast predilige per il suo essere ecologico, robusto, salutare ed eterno – è durevole e in grado di assicurare miglior resistenza alla corrosione degli agenti atmosferici ed ai cloruri (come può accadere nel caso di installazioni in ambienti marittimi o a bordo piscina). Non solo solidità, per Damast l’attenzione al design è irrinunciabile: così, LILITH ed EVA con le loro linee moderne ed essenziali diventano un valido elemento decorativo e vestire con stile anche gli spazi esterni.

    LILITH è perfetta per adattarsi in maniera minimal ad ogni ambiente. Freestanding e versatile, il suo corpo slanciato (Ø 63×2320 mm) termina inarcandosi ad angolo acuto nel soffione in acciaio inossidabile AISI 316L spazzolato. È dotata di miscelatore e deviatore incorporati, per scegliere la potenza e la temperatura preferita del getto d’acqua, di una pratica doccia a mano monogetto in acciaio inossidabile AISI 316L spazzolato e di flessibile antitorsione nello stesso materiale.

    EVA, dalle linee moderne ed eleganti, è caratterizzata dal corpo colonna autoportante (Ø 63×2273 mm) con braccio doccia dalle linee sinuose e tondeggianti, che termina nel soffione rotondo importante (Ø 250×2 mm) capace di garantire un getto ampio ed avvolgente. Anch’essa propone miscelatore e deviatore incorporati, oltre a doccia a mano monogetto e flessibile antitorsione, entrambi in acciaio inossidabile AISI 316L spazzolato.

    Facili da installare, non richiedono interventi invasivi, distinguendosi per una semplicità di fissaggio e di uso che le rende adatte a ogni tipo di situazione.

    Un connubio di qualità, design ed efficienza che fa delle docce da esterno Damast le compagne perfette per il tempo libero all’aria aperta, un plus raffinato ed elegante nell’estetica e nel design, una soluzione pratica per chi ama trascorrere il tempo libero all’aperto, tra una tintarella, un tuffo in piscina, attività sportiva e giardinaggio, senza rinunciare ai benefici di una rinfrescante e rigenerante doccia a cielo aperto.

  • Le cinque governanti di Hannah indossavano bellissime tuniche da fantasma in verde pallido

    Le cinque governanti di Hannah indossavano splendide vesti fantasma in verde pallido, oltre a collane di piume piccole di Alex Monroe. I capelli erano di House of Finesse, con il trucco di Claire Gough. Semplicemente stupendo. Il vestito di Hannah è stato affidato alla famosa stilista di lusso londinese, Suzanne Neville, che troverai in una delle nostre boutique preferite, Miss Bush.


    “Il mio vestito e il mio velo erano di Suzanne Neville e comprati al negozio Wilmslow. Ho adorato l’incredibile corsetto e la gonna con un sacco di tulle e una bella applique sul fondo.

    Hannah ha utilizzato i servizi della parrucchiera House of Finesse e della truccatrice Claire Gough. Se vuoi prenotare uno stilista e un truccatore, consiglio vivamente il nostro eccellente elenco di matrimoni.

    Per completare il suo look più elegante vestiti prima comunione, Hannah ha indossato un paio di tacchi Rainbow Club con accessorio per capelli Pronovias, con i suoi gioielli alla guida di una collana Alex Monroe Bee che era un regalo degli orecchini di perle di sua madre. madre – e poi sotto il vestito indossava una giarrettiera blu. Stai pensando di indossare una giarrettiera?

  • Indossavo un vestitino bianco con un piccolo bouquet di rosa

    “Così, sono andato in Germania a dicembre 2015 per un bambino. Una sera prima di Natale, andai a casa con un appartamento a lume di candela, una musica, una bottiglia di Bollinger, rose, nostro figlio in costume. tra le braccia di suo padre e di Andreas anche in costume. Entrambi si inginocchiarono e Andreas propose, mentre nostro figlio mise l’anello al mio dito. Ci siamo sposati legalmente a settembre 2016 in Germania, il che è stato semplicemente fantastico.

    Avevamo un matrimonio in città – indossavo un vestitino bianco con un piccolo bouquet di rose e andai a fare un brunch con champagne, andai a casa sullo street train e riposai il sole di settembre .

    Josette aveva delle giovani damigelle e sono assolutamente adorabili nei loro completi a due pezzi. Le gonne di tulle venivano dall’America, e le tenaglie e le chiusure di pelliccia finta venivano trovate online, mentre i cardigan venivano da Marks & Spencer. Per i loro capelli, indossavano gli arricciacapelli Lovely Littles e Co, mentre i gioielli provenivano da Claire.


    Josette si truccò e i suoi capelli furono Sharlene Brown, a cui aggiunse un bel velo. La sposa ha indossato un paio di tacchi azzurri Mischka Badgley (e più tardi trasformati intelligentemente in una Converse Limited Edition!) vestiti cocktail, Con un bracciale e orecchini che ha realizzato e progettato con una donna del nord dell’Inghilterra. Germania. La bella sposa ha poi terminato con uno spritz “Empressa” di Penhaligon.

  • HugForUs – iniziativa di solidarietà

    Nasce l’iniziativa di solidarietà HugForUs, strumento di avvicinamento sociale creato per l’emergenza Covid-19.

    L’iniziativa artistica HugForUs, parte del progetto Collectcolorswithme, ideata da Marco Amedani (Brescia, 1984), ha l’intento di aiutare i cittadini del mondo a superare le distanze sociali imposte durante il lockdown che ha fermato il pianeta.

    La pandemia sta toccando tutti, è una lotta che ci avvicina a livello globale. Ci ritroviamo tutti con sentimenti comuni, in tutto il mondo, a prescindere dalla lingua e dalla cultura.

    HugForUs nasce con l’intento di poter stare più vicini e scambiarsi abbracci attraverso il Colore e la Luce. Questi due mezzi comunicativi ci rendono parte di una comunità che si sta scoprendo molto più grande di quello che fino ad oggi si credeva.

    In questo momento di grande difficoltà, che ha visto Brescia e molte altre città italiane al centro del ciclone della pandemia, accresce maggiormente l’esigenza di sentirci vicini.

    Venerdì 24 aprile è stata rilasciata l’app HugForUs, con essa avremo la possibilità di abbracciare il mondo!

    ​Una volta scelto il proprio colore sull’App, disponibile su Google Play e presto anche per dispositivi iOS, questo si unirà all’abbraccio insieme a quello di molti altri.

    ​Tutti gli abbracci saranno inviati ad un server che li memorizzerà, creando una memoria colorata di questo tempo.

    L’utente potrà ricevere l’abbraccio virtuale guardando la live su YouTube, tutti i giorni dalle 18 alle 24.

     

    HugForUs ha come obiettivo abbracciare l’intera Italia e il mondo.

    Il Team di volontari è un gruppo di professionisti e amici (provenienti da Brescia, Udine, Minneapolis, Lecce, Torino) che sta vivendo il periodo di lockdown distanti e che insieme vogliono donare alle persone un modo per stare più vicini abbattendo i confini imposti.

    ​Tutti possono partecipare: privati cittadini, aziende e Istituzioni, ognuno in maniera differente.

    L’iniziativa ha già raggiunto molte case di cittadini di tutto il mondo. HugForUs è già arrivato: Milano, Brescia, Roma, Torino, Cremona, Madrid, Tomsk, Londra, New Castle, Berlino, Parigi, Minneapolis, Philadelphia

    È stato sviluppato un software che trasformerà i colori degli utenti in segnali digitali da usare per installazioni, come videoproiezioni o impiegando corpi illuminanti, che potrà essere installato su un personal computer da chi fosse interessato a partecipare all’iniziativa per poi attivare una diretta streaming usando i sistemi già esistenti per condividerla, come per esempio su Facebook o YouTube.

    I colori e i nostri abbracci potranno essere visti in tutte le città del mondo che aderiranno all’iniziativa.

    Con HugForUs possiamo mostrare la nostra vicinanza stando a casa.

    Un abbraccio collettivo mondiale, simbolo di solidarietà, unione e supporto.

    Con il sostegno di Arteamica

     Maggiori informazioni su www.hugforus.com

  • “COVER ME” nasce il primo contest italiano dedicato a Bruce Springsteen

    La quarta edizione del festival NOI & Springsteen, quest’anno dedicato a Magic Trick Quarantanni di storie lungo il fiume 1980 2020, organizzato dall’omonimo gruppo si arricchisce con COVER ME, il primo contest in Italia che omaggia la musica di Bruce Springsteen e il talento di artisti e band. Una competizione gratuita aperta a tutti gli artisti, solisti o band, che riarrangiando in modo originale un brano musicale daranno nuove interpretazioni del ricco repertorio di Bruce Springsteen per decretare la miglior band o il miglior artista interprete.

    C’è tempo fino al 31 maggio per inviare il proprio videoclip con l’esibizione che verrà valutato da una commissione di qualità. I 20 video selezionati saranno caricati sui canali social del gruppo aprendo la votazione ai fan di Bruce Springsteen. La votazione permetterà di individuare i 10 finalisti che si guadagneranno un’esibizione sul palcoscenico digitale di “NOI & Springsteen” durante la quarta edizione del Festival Meeting che celebra i quart’anni di carriera di The Boss.

    A presentare il contest durante la conferenza stampa in programma venerdì 15 maggio 2020 alle ore 12 in diretta sulla pagina Facebook di “NOI & Springsteen”: Alberto Lanfranchi, Fondatore del gruppo, la voce di Virgin Radio Massimo Cotto, Patrizia De Rossi giornalista e Claudio Trotta, promoter e fondatore di Barley Arts.

    Per info [email protected]

  • CDP lancia i Covid-19 Social Response Bond, Fabrizio Palermo: “Supporto a imprese e PA”

    Il 15 aprile Fabrizio Palermo, Direttore Generale e AD di Cassa Depositi e Prestiti, ha comunicato l’avvio ufficiale di un ulteriore tassello della strategia intrapresa dalla società contro il Coronavirus.

    Fabrizio Palermo

    Fabrizio Palermo: “CDP vicina al Paese”

    Ancora una volta CDP si riconferma uno degli attori principali dell’economia italiana: grazie all’emissione dei nuovi “Covid-19 Social Response Bond” la società guidata da Fabrizio Palermo potrà infatti garantire ulteriori investimenti per contenere la crisi economica del Paese causata dalla pandemia. Con un formato dual tranche a 3 e 7 anni dedicato ad investitori istituzionali, l’emissione ha comportato infatti una raccolta sul mercato di 1 miliardo di euro. Un risultato oltre le più rosee aspettative, grazie alla partecipazione di 130 investitori, metà dei quali esteri. La cifra rappresenta un notevole incremento delle risorse già messe in campo da CDP per affrontare l’emergenza. Beneficiari di questa operazione, attraverso il finanziamento di soluzioni sia a breve che a medio-lungo termine, saranno le imprese e le Pubbliche Amministrazioni più colpite dagli effetti di Covid-19. I fondi raccolti, ha specificato Fabrizio Palermo, saranno utilizzati anche per favorire l’accesso al credito delle PMI e, infine, per potenziare i sistemi sanitari locali.

    Manager italiani: la carriera di Fabrizio Palermo

    Nato a Perugia nel 1971, Fabrizio Palermo è attualmente sia Amministratore Delegato che Direttore Generale di Cassa Depositi e Prestiti, società partecipata in larga misura dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con funzioni simili a quelle di una banca di stato. Fin dal principio della sua carriera, vanta esperienze in realtà finanziarie di alto calibro. Dopo essersi laureato in Economia e Commercio presso l’Università La Sapienza di Roma, nel 1995 entra infatti nella Divisione Investment Banking della sede londinese di Morgan Stanley, dove resta per tre anni, occupandosi principalmente di operazioni di collocamento azionario e obbligazionario, oltre che di acquisizioni, fusioni e di creazione di joint ventures. Il percorso prosegue nella multinazionale di consulenza strategica McKinsey & Company, grazie alla quale si specializza in risanamento, trasformazione e rilancio di grandi gruppi industriali e finanziari. La svolta nel 2006, quando diventa CFO di Fincantieri, assumendo in seguito anche la carica di Direttore Generale. Il 2014 per Fabrizio Palermo è l’anno dell’arrivo in CDP, dove per 4 anni ricoprirà l’incarico di Direttore Finanziario.

  • L’antica tradizione del colore blu nella pittura di Roberto Re

    Risale alla notte dei tempi l’origine del colore blu. In particolare, si tramanda che furono gli antichi Egizi nel 2200 a.C. a scoprire il suo valore intrinseco connaturato, nel tentativo di creare un pigmento permanente, che potesse essere applicato ad una varietà eterogenea di superfici, con un utilizzo duttile e versatile. Da allora, il blu ha continuato ad evolversi e svilupparsi con svariate tonalità e sfumature affascinanti. Il blu è sinonimo di sentimenti di pace, di calma, di piacere, di beatitudine intima. Il blu associato a elementi naturali come il cielo terso e l’acqua limpida e cristallina è diventato uno dei colori preferiti e prediletti dagli artisti di ogni epoca, che lo hanno scelto come mezzo di espressione fondamentale della loro poetica comunicativa. Tra gli illustri e autorevoli maestri della storia dell’arte, anche Pablo Picasso ha avuto un cosiddetto “periodo blu” in cui tutti i dipinti erano realizzati usando la tonalità del blu e del blu-verde, per imprimere un’atmosfera particolare. Sulla scia di questa tradizione millenaria Roberto Re ha deciso di intraprendere la sua esclusiva e distintiva ricerca sul colore blu.

    La dottoressa Elena Gollini ha commentato la recente mostra di Re all’interno della piattaforma online da lei curata, dove sono presenti in esposizione 20 opere di grande pregio. In particolare, ha affermato: “Insieme a Roberto abbiamo designato la mostra con un titolo davvero speciale, Rhapsody in blue, per fare emergere appieno il potere evocativo musicale sprigionato dal blu, riprendendo e richiamando l’accattivante sonorità melodica del noto brano Rhapsody in blue di George Gershwin. Il blu è per Roberto un colore a se stante, che riesce a infondere allo scenario narrativo astratto lo stesso potere di una formula figurale. Il blu è personificazione, è identità, è connotazione, è preambolo e preludio di emozione pura, catalizzatore di sentimento incondizionato e incontaminato. Il blu ha una sua magia innata, che Roberto trasporta nella costruzione ed enfatizza al meglio con una propria personale e soggettiva rivisitazione e trasfigurazione. Il blu protagonista prediletto nei quadri troneggia nel suo radioso splendore illuminante, come la metafora di una rivelazione misteriosa tutta da scoprire e rivelare, che lo sguardo dell’osservatore deve saper carpire e decifrare, instaurando una coesa sintonia di complicità con Roberto e attivando una spiccata sensibilità intuitiva, che lo trasporta direttamente dentro il nucleo e il fulcro cromatico acceso e vitale“.

  • RC auto: ad aprile crollo record dei premi in Veneto (-16,83%). Prezzi mai così bassi, ma risaliranno

    Con l’avvio della Fase 2 e il graduale ritorno alla normalità molti automobilisti veneti dovranno fare i conti con il rinnovo dell’RC auto; la buona notizia è, come emerso dall’osservatorio di Facile.it, che il costo dell’assicurazione continua a calare. Se già a marzo 2020 i premi medi rilevati in Veneto hanno iniziato a risentire positivamente del lockdown (9,53% su base annua), ad aprile 2020 la diminuzione è stata ancor più importante, con un eloquente -16,83% rispetto allo stesso mese del 2019. Il dato è ancor più rilevante se si considera che la riduzione nazionale è stata pari al 15,04%.

    In valori assoluti significa che, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Veneto occorrevano, in media, 379,05 euro, vale a dire ben 76 euro in meno rispetto ad aprile 2019.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 608.200 preventivi effettuati in Veneto attraverso Facile.it da marzo 2019 ad aprile 2020 e delle relative quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

    «Come avevamo previsto il calo rilevato a marzo era solo l’inizio di un trend al ribasso ancora più importante, confermato dai dati di aprile», spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Tuttavia con buona probabilità la curva si invertirà presto soprattutto perché, con l’interruzione graduale della quarantena e i nuovi limiti imposti al trasporto pubblico, il numero delle auto in circolazione – e con esso quello dei sinistri – tornerà ad aumentare.».

    Lo straordinario calo dei prezzi, come evidenziato da Facile.it, è in buona parte legato al lockdown imposto dal Governo a causa del Covid, restrizione che ha portato nei mesi di marzo e aprile ad una drastica diminuzione sia dei veicoli in circolazione sia, di conseguenza, dei sinistri stradali.

    Con il ritorno alla normalità questi due elementi potrebbero riprendere a crescere; essendo essi fondamentali per il calcolo delle tariffe assicurative, è facile prevedere che ciò comporterà inevitabili rincari a scapito degli automobilisti. Ecco perché, spiegano gli esperti del comparatore, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza è di rinnovare l’assicurazione ora, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.

    L’andamento provinciale

    Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it in Veneto ad aprile 2020 è uno tra i più importanti rilevati a livello nazionale, con una diminuzione a doppia cifra in quasi tutte le aree della regione.

    La provincia veneta che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di Treviso dove, ad aprile 2020, il calo è stato del 18,72% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso a 368,50 euro.

    Seguono nella graduatoria regionale la provincia di Vicenza, dove ad aprile 2020 la diminuzione è stata del 18,21% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 357,04 euro e quella di Padova, dove il calo è stato del 17,22%, con un premio medio fermo a 390,87 euro.

    Diminuzioni inferiori alla media regionale, ma comunque superiori a quella nazionale, per le province di Verona (-16,12%, premio medio pari a 381,12 euro) e Venezia, che, nonostante il calo del 16,06% e un valore medio RC auto pari a 395,33 euro, è risultata essere l’area veneta dove, ad aprile 2020, assicurare un veicolo a quattro ruote costava di più.

    Cali inferiori alla media nazionale, invece, per le province di Rovigo (369,54 euro, in calo dell’11,14%) e di Belluno, che con una diminuzione del 3,77% e un premio medio Rc auto equivalente a 344,66 euro, il più basso della regione, è stata l’unica area veneta a registrare un calo ad una sola cifra.

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 608.224 preventivi effettuati in Veneto su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2019 e il 30 aprile 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Balu “Ancora” prod. Yanghi è il nuovo singolo del giovane rapper napoletano

    Il dialetto napoletano diventa il mezzo attraverso cui prende forma il desiderio di normalità e amore di un ragazzo alle prese con la difficoltà di questo periodo, in un’intensa canzone rap.

    Nonostante si stia attraversando un periodo così particolare di chiusura e di paura, l’arte non si ferma e spesso sono i giovanissimi a dare l’input per ripartire.

    È il caso del rapper Balu che, proprio in questi giorni di reclusione forzata, ha deciso di pubblicare il suo nuovissimo brano “Ancora”. Qui, fin dalle prime strofe, sembrerebbe delinearsi proprio quel sentimento che la maggior parte della popolazione mondiale sta vivendo in questi giorni. Si parla del tempo che non scorre e di quello che manca, ma poi si va oltre, avvicinandosi al vero tema della canzone: l’amore. Un amore tormentato in cui il protagonista vorrebbe dimenticare la persona amata, non riuscendoci.

    Questo sentimento si traduce nelle rime cantate in napoletano da un giovane artista con il suo stile personalissimo, contemporaneo, mai troppo “arrabbiato” – come spesso capita nel rap -, ma comunque ugualmente penetrante.

     

    Etichetta: Jesce Sole

    Radio date: 17 aprile 2020

     

    BIO

     

    Ugo Pollio in arte Balu, nasce a Napoli, nel ‘96. Fin da piccolo ha sempre avuto una passione per l’arte in generale e per la scrittura, infatti fin dai primi anni di scuola si è cimentato a comporre poesie, scrivere per lui è sempre significato libertà. A soli 17 anni ha iniziato a pubblicare i primi brani sotto il nome di “Doubleup” ma dopo neanche un anno, insoddisfatto, ha deciso di abbandonare momentaneamente la musica. Un lungo periodo di stop fino a quando si è convinto di poterci riprovare, grazie al consiglio del suo amico “Francesco key B”. Inizia così tutto da capo, stavolta col nome Balu (in riferimento al famoso orso “Baloo” del cartone Disney “Il libro della giungla”, perché a differenza degli altri artisti, non si rispecchia nella figura del rapper di strada, ma vuole dimostrare che si può fare musica anche essendo buoni e “paciocconi”).

    Nel febbraio 2019 pubblica su YouTube il primo singolo “Vorrei dimenticare”, ad aprile dello stesso anno pubblica “Matador” e pochi mesi dopo ancora “Festa” feat Gianluca Sacco.

    Nel 2020, per l’etichetta Jesce Sole, esce il nuovo singolo “Ancora” prod Yanghi, disponibile su tutti i digital store.

     

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    Instagram www.instagram.com/x.balu.x/

  • Consumi: 8,6 milioni di italiani hanno riscoperto i negozi sotto casa

    Il lockdown ha costretto milioni di italiani a stare in casa e di conseguenza a cambiare le proprie abitudini, non solo di consumo ma anche di acquisto, tanto che sono più di 8,6 milioni i nostri connazionali che hanno riscoperto i piccoli negozi sotto casa; questa una delle evidenza emerse dall’indagine che Facile.it ha commissionato all’istituto di ricerca mUp Research in collaborazione con Norstat*. Ecco l’analisi nel dettaglio.

    Negozi di quartiere vs grandi supermercati

    Come anticipato, il 19,7% degli italiani, corrispondenti a 8.655.000 individui, ha modificato le proprie abitudini di acquisto, riscoprendo i piccoli negozi di quartiere, preferendoli alle grandi catene; a scegliere i market sotto casa anziché spostarsi verso centri commerciali o grandi supermercati sono stati soprattutto i residenti nei grandi comuni (23,6% fra chi vive nelle città con oltre 250.000 abitanti), i rispondenti del Sud e delle Isole (24%) e quelli con età compresa tra i 55 e i 64 anni (24,3%).

    Nello specifico, quasi 1 rispondente su 5 (18,3%), pari a più di 8 milioni di individui, ha cercato di sostenere i negozi del proprio quartiere attraverso le consegne a domicilio, percentuale che sale al 24% fra i rispondenti con età superiore ai 54 anni, cioè una fetta della popolazione corrispondente a poco meno di 3.150.000 individui.

    Boom di donazioni e volontariato

    L’indagine ha messo poi in evidenza come gli italiani si siano dedicati a sostenere chi era in difficoltà e lo abbiano fatto in molti modi diversi. Tra le attività cui gli italiani si sono dedicati maggiormente per aiutare le persone in difficoltà ci sono proprio libere donazioni e volontariato; il 17% dei nostri connazionali (7.450.000 individui circa) ha contribuito economicamente a raccolte fondi promosse da enti pubblici o soggetti privati. Ad averlo fatto sono soprattutto i giovani appartenenti alla fascia d’età 18-24 anni (21,3%) e le donne (18,8% vs 15% fra gli uomini).

    Le donazioni, tuttavia, non sono state solo economiche, ma anche di beni di prima necessità dati direttamente a persone in difficoltà. Hanno scelto questa via il 13,6% degli intervistati, pari a 5.945.000 individui, percentuale che sale al 19,1% fra i rispondenti con un’età compresa tra i 65 e i 74 anni, fino a raggiungere il 20,2% nel Sud e nelle Isole.

    Secondo l’indagine, poi, il 14,8% degli italiani (6.500.000 persone) si è offerto di fare personalmente la spesa al posto di anziani, di chi si trovava in situazione di bisogno o, anche, non poteva uscire di casa; ad averlo fatto sono state soprattutto le donne (17,9% vs 11,6% fra gli uomini) e i rispondenti appartenenti alla fascia di età 45-54 anni (18,3%).

    Bello notare come l’emergenza Coronavirus abbia dato nuova linfa anche al volontariato; sono quasi 1,4 milioni (3,2%) gli italiani che hanno cominciato a farlo presso enti o associazioni impegnate nell’emergenza, valore che raggiunge il 5,2% fra i rispondenti con un’età compresa tra i 45 e i 54 anni.

    Altrettanto bello vedere come ci sia, poi, un modo tutto nuovo di aiutare; il 10,5% dei rispondenti, dato equivalente a più di 4,6 milioni di individui, ha dichiarato di aver contribuito a rendere più leggera la situazione mettendo gratuitamente a disposizione del prossimo le proprie competenze personali o professionali. In particolare, sono i liberi professionisti ad essersi dati da fare: il 16,4% di costoro ha offerto le proprie competenze, anche se a distanza; c’è chi ha fatto ripetizioni via chat per aiutare i ragazzi che si sono trovati a gestire da soli necessità scolastiche; idraulici che hanno guidato via web persone che nemmeno avevano mai visto per aiutarli a riparare rubinetti che gocciolavano o elettricisti che, attraverso una videochiamata, sono riusciti a risolvere piccoli e grandi problemi che si sono verificati nelle case di vicini o….lontani.

     

    * Metodologia: n. 1.504 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta ad Aprile 2020.

  • Miky Del Cambio “A volte sbaglio a volte no” in radio il brano autobiografico del cantautore potentino

    Il singolo Pop/RnB che celebra la libertà di sentirsi se stessi, è pubblicato da MD Records con distribuzione Artist First.

    “A volte sbaglio a volte no. Ma che ne so?!”

     

    Il nuovo brano di Miky Del Cambio racconta che non è importante fare quello che gli altri vogliono che tu faccia, bisogna semplicemente essere se stessi, sbagliando, esagerando, oltrepassando i limiti, ma rimanendo costantemente legati alla propria essenza.

    «Ovviamente questo concetto è esteso anche al campo dell’amore. Bisogna amare alla follia, senza risparmiare neanche una sola molecola del proprio essere …è vero, a volte questo può tradursi in una caduta pericolosa, ma se si cade in due è tutto più bello. L’amore può salvarci dai conflitti interiori, perché è una cosa tanto pericolosa quanto meravigliosa». Miky Del Cambio

    Il background dell’artista composto dalla musica nera americana (dal soul al gospel al rhythm&blues), e la sua formazione basata sullo studio del pianoforte, lo hanno portato a mettere al centro di ogni suo brano proprio questo strumento, accompagnato dalle sonorità profonde e “malinconiche” tipiche della black music. 

    In “A volte sbaglio a volte no”, il basso e gli accordi in minore sono molto presenti ed entrano in contrasto con il ritmo sostenuto, caratteristico del pop occidentale, rievocando musicalmente i conflitti interiori della personalità dell’artista.  

    La parte finale ha invece un’atmosfera estremamente imponente perché all’arrangiamento si aggiungono gli archi che, nella produzione dei brani del cantautore potentino, sono elementi fondamentali, tanto da curarne ogni singolo aspetto in prima persona.

    «In questo brano -soprattutto nella sua coda- gli archi hanno un’andatura epica, (come accade nella musica dell’estremo oriente), con l’intento di andare a toccare quelle corde dell’anima che sono state solamente stimolate durante tutto il corso della canzone e che trovano completa esplosione nel suo finale». Miky Del Cambio

     

    Etichetta/Distribuzione: MD Records/Artist First

    Radio date: 10 aprile 2020

     

    BIO

     

    Pianista, compositore e cantautore RnB, nasce a Potenza il 10/11/1992. Cresce con il pianoforte dall’età di 8 anni. Fra tutti i generi da lui seguiti fin da giovanissimo spicca il Rhythm and Blues. Decide di approfondire gli studi musicali e si dedica principalmente agli esponenti dell’RnB: R.Charles, S.Wonder ed altri. Frequenta Club ed Accademie in cui conosce artisti di altissimo calibro. Inizia a scrivere all’età di 16 anni e da allora non ha più smesso.

     

    Contatti e social

    Web: www.mikydelcambio.com
    Instagram: www.instagram.com/mikydelcambio92
    YouTube: www.youtube.com/mikydelcambioofficial

    Facebook: www.facebook.com/michele.delcambio

  • RC auto: ad aprile crollo record dei premi in Campania (-12,52%). Prezzi mai così bassi, ma risaliranno

    Con l’avvio della Fase 2 e il graduale ritorno alla normalità molti automobilisti campani dovranno fare i conti con il rinnovo dell’RC auto; la buona notizia è, come emerso dall’osservatorio di Facile.it, che il costo dell’assicurazione continua a calare. Se già a marzo 2020 i premi medi rilevati in Campania hanno iniziato a risentire positivamente del lockdown (-1,39% su base annua), ad aprile 2020 la diminuzione è stata ancor più importante, con un eloquente -12,52% rispetto allo stesso mese del 2019.
    In valori assoluti significa che, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Campania occorrevano, in media, 823,93 euro, vale a dire ben 118 euro in meno rispetto ad aprile 2019; nonostante questo la regione rimane comunque la più cara d’Italia per quanto riguarda l’RC auto (+77,67% rispetto alla media nazionale).
    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 616.900 preventivi effettuati in Campania attraverso Facile.it da marzo 2019 ad aprile 2020 e delle relative quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.
    «Come avevamo previsto il calo rilevato a marzo era solo l’inizio di un trend al ribasso ancora più importante, confermato dai dati di aprile», spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Tuttavia con buona probabilità la curva si invertirà presto soprattutto perché, con l’interruzione graduale della quarantena e i nuovi limiti imposti al trasporto pubblico, il numero delle auto in circolazione – e con esso quello dei sinistri – tornerà ad aumentare.».
    Lo straordinario calo dei prezzi, come evidenziato da Facile.it, è in buona parte legato al lockdown imposto dal Governo a causa del Covid, restrizione che ha portato nei mesi di marzo e aprile ad una drastica diminuzione sia dei veicoli in circolazione sia, di conseguenza, dei sinistri stradali.
    Con il ritorno alla normalità questi due elementi potrebbero riprendere a crescere; essendo essi fondamentali per il calcolo delle tariffe assicurative, è facile prevedere che ciò comporterà inevitabili rincari a scapito degli automobilisti. Ecco perché, spiegano gli esperti del comparatore, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza è di rinnovare l’assicurazione ora, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.
    L’andamento provinciale
    Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it in Campania ad aprile 2020, seppur inferiore alla media nazionale (-15,04%), è stato rilevante, con una diminuzione a doppia cifra in quasi tutte le aree della regione.
    La provincia campana che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di Salerno dove, ad aprile 2020, il calo è stato del 18,55% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso a 617,29 euro.
    Segue nella graduatoria regionale la provincia di Caserta, dove ad aprile 2020 la diminuzione è stata del 15,54% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 872,47 euro; nonostante si tratti di una vera e propria boccata d’ossigeno per gli automobilisti casertani, la provincia risulta comunque essere non solo la più cara della regione, ma anche di tutto il Paese.
    Calo più contenuto, ma comunque importante, per la provincia di Napoli, dove ad aprile 2020 il premio medio è sceso a 864,20 euro, vale a dire l’11,57% in meno rispetto allo stesso mese del 2019; nonostante questo, però, la provincia campana risulta essere la seconda più costosa d’Italia.
    Chiudono la graduatoria regionale la provincia di Avellino, dove il prezzo è calato dell’11,54% stabilizzandosi a 649,69 euro e quella di Benevento, unica area campana dove il calo è stato ad una sola cifra (-5,59%); gli automobilisti beneventani possono però consolarsi perché il premio medio rilevato ad aprile 2020, pari a 586,95 euro, è risultato essere il più basso della regione.

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 616.975 preventivi effettuati in Campania su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2019 e il 30 aprile 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • U-Power riparte. Al via la nuova campagna 2020

    Dal 10 maggio le ultime novità per la sicurezza sul lavoro firmate dall’azienda di Paruzzaro sono protagoniste del nuovo spot tv.

    È ai blocchi di partenza la nuova campagna pubblicitaria U-Power, che proseguirà fino al 6 giugno. L’azienda, leader nel settore calzature e abbigliamento da lavoro, sancisce così la ripresa delle attività, confermando la sua mission: la sicurezza, prima di tutto.

     

     

     

     

     

    Al centro dello spot, in onda sulle principali emittenti nazionali, sarà, in particolare, la scarpa RedLion – modello Ultra. La nuova proposta ultratraspirante, dotata di tomaia con rete a maglia larga, è l’ultima nata all’interno della fortunata gamma di calzature che, grazie all’esclusiva tecnologia Infinergy® , restituiscono fino a oltre il 55% di energia ad ogni passo. A fianco di modelli iconici come Point e Yellow, è pronta ad affermarsi come la soluzione ideale per i climi più caldi.

    Un posto d’onore sarà riservato, inoltre alla Linea Future, una collezione di abbigliamento da lavoro che comprende capi pratici, comodi ed esteticamente impeccabili. Capispalla e pantaloni sono, infatti, realizzati con materiali altamente performanti e contraddistinti dall’attenzione ai dettagli, in pieno stile U-Power. Ad approdare sul piccolo schermo saranno, in particolare, la giacca Pluton e il pantalone World, leggeri e resistenti, accomunati dal tessuto U-4 stretch – idrorepellente e traspirante – dall’ottima vestibilità e dall’eccezionale funzionalità, in virtù degli accorgimenti studiati per garantire l’assoluto comfort del lavoratore.

     

     

     

     

     

     

     

     

    Guarda lo spot: https://youtu.be/6nHBupKoDBs

     

    www.u-power.it

  • 50mila pasti per 19 comuni lombardi: il contributo di Ernesto Pellegrini

    Noto per essere stato uno dei Presidenti dell’Inter più amati, Ernesto Pellegrini ha fondato il Gruppo di sua proprietà nel 1965: fin dai primi anni di attività, si è distinto per le iniziative sociali dedicate al territorio lombardo.

    Ernesto Pellegrini

    Ernesto Pellegrini: “Ci siamo sempre rialzati con orgoglio e unità”

    Per il Gruppo guidato da Ernesto Pellegrini la ristorazione non è solo business, ma anche sinonimo di solidarietà. L’imprenditore, figlio di contadini della provincia di Milano, ha vissuto le difficoltà del Dopoguerra. Ma di quel periodo è intatto anche il ricordo di un forte senso di condivisione: per questo dal 16 marzo l’azienda si è attivata per donare 50mila pasti agli anziani residenti in 19 comuni della Lombardia e del Piemonte. Anziani che, almeno fino a metà giugno, riceveranno il cibo direttamente a domicilio: trattandosi dei soggetti più a rischio, la modalità è stata scelta proprio per alleviare il disagio di queste settimane di quarantena forzata. “Con mia figlia Valentina, che mi affianca in qualità di Vice Presidente, abbiamo voluto fare un gesto di solidarietà, dedicato espressamente ai più fragili, facendo la cosa che sappiamo fare meglio: ristorare le persone”. Sebbene il Gruppo stia affrontando a sua volta una perdita di ricavi causata dalla chiusura degli istituti scolastici, il Presidente invita a fare affidamento sulla capacità degli italiani di superare i momenti di crisi, ponendo l’accento sullo sforzo compiuto da migliaia di persone per salvaguardare la salute dei cittadini: “Vorrei ringraziare in modo particolare i medici con tutto il personale sanitario e i lavoratori della ristorazione collettiva e delle pulizie, che quotidianamente indossano mascherine e tute protettive e vanno a lavorare o a sanificare ambienti: hanno un grande coraggio, portano avanti il lavoro con abnegazione e sacrificio. A loro – ha dichiarato Ernesto Pellegrinideve andare il nostro plauso”.

    Ernesto Pellegrini: la storia del Gruppo

    Dopo una prima esperienza in Bianchi, Ernesto Pellegrini nel 1965 decide di puntare tutto sulla ristorazione collettiva. Nasce così “Organizzazione Mense Pellegrini”, che poco più tardi diventerà Pellegrini S.p.A.: da anni il Gruppo, leader del settore in Italia, vanta fatturati in crescita grazie alla diversificazione delle attività, allargate ai servizi di welfare aziendale, e al consolidamento sul mercato internazionale. Un successo testimoniato dai numerosi riconoscimenti che l’imprenditore ha ricevuto durante la sua carriera: Cavaliere del Lavoro, Premio Ernst&Young “L’Imprenditore dell’Anno 2011” per la categoria Food & Services e infine l’Ambrogino d’oro. Onorificenze che sono il risultato non solo di strategie vincenti, ma anche di un forte senso di responsabilità sociale: il Gruppo infatti si è reso protagonista di diverse iniziative incentrate sui temi della solidarietà, dell’ambiente e del territorio. Nel 2013 l’impegno si è consolidato con l’istituzione della Fondazione Ernesto Pellegrini ONLUS, nata con l’obiettivo di dare sostegno alle persone in difficoltà.

  • Donne e lockdown: il dramma “fantasma” della violenza domestica

    Il lockdown delle ultime settimane imposto dall’emergenza sanitaria non ha avuto solo ripercussioni economiche e sociali. L’obbligo di restare in casa e le limitazioni agli spostamenti, infatti, non hanno mai fermato un fenomeno che, di contro, ha continuato a mietere vittime nel silenzio più assordante: quello della violenza sulle donne. In tutto questo periodo di isolamento migliaia di donne hanno continuato a subire violenze di ogni tipo all’interno delle proprie abitazioni, coabitando con il proprio aguzzino e senza la possibilità di accedere a un centro antiviolenza o di difendersi, magari con uno spray antiaggressione.

    Nonostante fosse rimasto attivo il numero verde antiviolenza 1522 e le App per chiedere aiuto non abbiano mai smesso di funzionare, in realtà le possibilità di ricevere soccorso sono state molto ridotte. Insomma, la casa concepita come luogo di protezione si è trasformata in un carcere in cui tantissime donne hanno continuato a subire maltrattamenti e violenze dai rispettivi partner.

    A dimostrazione di quanto affermato ci sono gli studi: secondo quello condotto da UNFPA – l’Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di fare indagini sulle popolazioni – quest’anno potrebbero essere 15 milioni in più i casi di violenza domestica, con la percentuale di femminicidi salita al 20% nei primi tre mesi di confinamento in tutti i 193 Stati membri delle Nazioni Unite. Numeri che raddoppierebbero nel caso in cui l’isolamento dovesse durare 6 mesi.

    Violenza fisiche, sessuali, psicologiche non conoscono purtroppo il Covid-19 e le donne sono sempre più costrette a combattere da sole una battaglia dura e in grado di lasciare ferite profonde. Il ricorso a tecniche di difesa personale o a uno strumento efficace come lo spray al peperoncino da solo non basta, perché servono misure urgenti da parte delle istituzioni affinché il dramma della violenza femminile all’interno delle proprie mura non diventi un’emergenza nell’emergenza.

  • Non si ferma la vita è il nuovo brano di Massimiliano Modesti

    ” Non si ferma la vita è il titolo di un mio brano ma è anche il racconto di quello che ho visto e vissuto in prima persona, e che continuo a vivere “. 
                                                                          Massimiliano Modesti

    Il cantautore bolognese presenta a tutte le radio italiane il suo nuovo brano, scritto e realizzato in questi ultimi mesi. Inno alla speranza, all’amore, alla libertà e alla vita ci racconta la forza di un paese unito nell’affrontare le difficoltà che hanno monopolizzato le cronache di questo 2020.

    Massimiliano Modesti, cantautore bolognese, classe 1990, si avvicina al mondo del canto all’età di 15 anni seguito dalla vocal coach Gloria Bonaveri ( premio della critica a Sanremo Giovani 1995 ). Negli anni affina le capacità vocali iniziando anche a scrivere le sue prime canzoni. Partecipa a numerosi concorsi e casting conseguendo importanti riconoscimenti in ambito nazionale. Si esibisce a Casa Sanremo durante le manifestazioni collaterali al festival della canzone italiana e pubblica, nel 2019, il suo primo singolo intitolato ” Tu sei me “. 
    Impegnato nella scrittura dei brani del primo album, produce e pubblica il suo nuovo brano ” Non si ferma la vita “

  • Unibg non si ferma: dall’11 al 14 maggio Open Day digitali dedicati alle lauree magistrali

    L’Università degli studi di Bergamo affronta la Fase 2 dell’emergenza Covid-19 con un’indole sempre più smart. Il 100%  degli insegnamenti  trasferiti online: 554 insegnamenti e 296 tra esercitazioni, laboratori e tutorati. Il Rettore Remo Morzenti Pellegrini “Ci stiamo confrontando e parlando, seppur a distanza, e abbiamo, tutti insieme, compreso e riscoperto che siamo una comunità, capace, con i propri mezzi e limiti, di colmare questo senso di vuoto che questa emergenza ha creato. Ci prepariamo a tutti gli scenari, perché siamo sicuri che la didattica non sarà tutta in presenza, almeno nel primo semestre del prossimo anno accademico”.

    Visite virtuali e presentazioni online saranno le protagoniste degli Open Day Digitali 2020, organizzati dall’Università degli Studi di Bergamo per presentare i suoi servizi e l’offerta formativa ai tantissimi giovani interessati ad intraprendere un percorso di studi nell’Ateneo bergamasco. Una risposta digitale all’emergenza da Covid -19 che sta riscuotendo grande partecipazione tra gli studenti delle scuole superiori: nel mese di aprile infatti, con la presentazione di Corsi di studio triennali e a ciclo unico, l’Unibg ha registrato la presenza di oltre 1900 partecipanti.

    Al via ora la presentazione dei Corsi di studio di Laurea Magistrale: dall’11 al 14 maggio infatti, verranno presentati i 24 percorsi di cui 3 interdipartimentali offerti dall’Ateneo bergamasco. Nell’apposita sezione del sito, è possibile inviare domande e richieste d’informazioni a cui i docenti risponderanno nel corso delle presentazioni. Sarà inoltre l’occasione per conoscere le prospettive occupazionali e di placement, i requisiti richiesti per l’accesso, le caratteristiche didattiche dei diversi Corsi di studio, la presenza di laboratori e di tirocini curricolari, le opportunità di internazionalizzazione. Diversi gli approfondimenti riguardanti la didattica internazionalizzata, con i percorsi Double Degree e i nove corsi di studio in lingua inglese.

    Un’importante opportunità di confronto e di supporto per i giovani che si affacciano al mondo universitario, anche in vista della prima scadenza per le iscrizioni ai corsi di laurea magistrale fissata per il 29 maggio 2020.

    Sul sito Unibg, è attiva una sezione dedicata per scoprire il calendario degli Open Day di Laurea Magistrale, i servizi offerti e un tour virtuale del campo (www.unibg.it/studia-noi/ti-aiutiamo/orientarsi/open-day/open-day-ateneo-corsi-laurea-magistrale/digital-open-day).

    COME ACCEDERE E PARTECIPARE AGLI OPEN DAY DIGITALI 2020

    1. Collegarsi al sito unibg.it e accedere alla sezione Open Day digitali
    2. Una volta individuati i corsi di laurea di interesse, i servizi e le opportunità che Unibg offre, individuare giorno e ora dell’open day come da calendario.
    3. Salvare il link della diretta
    4. Accedere il giorno e l’ora della diretta. Gli eventi saranno trasmessi sulla piattaforma Microsoft Teams, gratuitamente accessibile da parte di tutti gli utenti. Sempre nella pagina del sito internet dedicata agli open day sono disponibili le istruzioni pe l’utilizzo di Microsoft Teams.
    5. Per consentire inoltre uno svolgimento dello streaming ordinato e utile a tutti, e dare le risposte alle principali domande degli studenti, l’Università ha predisposto dei form da compilare prima dello streaming.

    Inoltre, ai primi di giugno, tornano i virtual open day delle lauree triennali e magistrali a ciclo unico: dal 9 all’11 giugno, tanti nuovi appuntamenti per conoscere l’offerta formativa proposta ai neodiplomati e per capire il funzionamento dei TOLC.

    Intanto, l’Università degli studi di Bergamo affronta la Fase 2 dell’emergenza Covid-19 con un’indole sempre più smart. Lo confermano i numeri aggiornati alla prima settimana di maggio:

    • Il 100% degli insegnamenti sono stati trasferiti online: 554 insegnamenti del periodo + 296 tra esercitazioni, laboratori e tutorati.
    • sono state erogate con successo 19.779 ore di lezione online
    • sono stati svolti, o sono in fase di svolgimento 808 appelli d’esame
    • sono state discusse, o lo saranno a breve, 556 lauree magistrali e 801 lauree triennali.
    • Nel mese di maggio, sono previste altre 96 lauree.

    Il sistema bibliotecario di Ateneo è stato in grado di fornire oltre 35.000 collezioni di periodici elettronici, quasi 220.000 ebook e oltre 70 database consultabili mentre la SdM Scuola di Alta Formazione di UniBg ha attivato la didattica a distanza per alcuni master in particolare: 5 master attualmente svolgono attività didattica a distanza; 94 studenti coinvolti e 35 docenti coinvolti Nel mese di maggio si aggiungeranno: 5 master, 94 studenti, 5 sessioni d’esame e 4 sessioni di prova finale.

    Digitali anche gran parte dei servizi dell’Università, tra cui Il Cus che ha trasferito sui social le sedute con i trainer.

    Sottolinea il Rettore, Remo Morzenti Pellegrini alla luce dei risultati del questionario teso a conoscere le opinioni degli studenti sulla sperimentazione in atto: “Dei 3800 studenti che hanno risposto il 94%  valuta complessivamente positiva l’esperienza di didattica online, e la ritengono efficace tanto quanto le canoniche lezioni in aula. Il nostro obiettivo è di procedere con la massima tutela dello studente e della sua carriera cosicché non vengano perse le sessioni straordinarie né di tesi né degli esami. Stiamo facendo del nostro meglio per mantenere salda la nostra missione, quella di garantire un sapere condiviso e relazionale, ci stiamo confrontando e parlando, seppur a distanza, e abbiamo, tutti insieme, compreso e riscoperto che siamo una comunità, capace, con i propri mezzi e limiti, di colmare questo senso di vuoto che questa emergenza ha creato. Ci prepariamo a tutti gli scenari, perché siamo sicuri che la didattica non sarà tutta in presenza, almeno nel primo semestre del prossimo anno accademico.”

  • Vendita serramenti e risparmio energetico

    Porte, finestre, persiane, tapparelle, grate, tende, verande, grigliate, tettoie e scale interne: questi sono i principali prodotti che fanno parte del settore dei serramenti.

    Grazie all’effetto della crescita degli investimenti verso il settore delle costruzioni, la domanda di serramenti è in costante aumento. L’estrema competitività ha portato ad un numero elevato di società che non offrono adeguati standard di sicurezza e professionalità.

    Le politiche europee stanno infatti tendendo a selezionare e supportare quelle imprese che hanno la forza e la giusta organizzazione per ottenere le giuste qualificazioni.

    Per fronteggiare il problema dell’elevato consumo di energia nelle città, lo Stato offre delle detrazioni fiscali, allo scopo di aumentare la sensibilità in materia da parte del consumatore.

    Il valore del prodotto

    In questa tipologia di prodotti è molto importante il tipo di design, materiale, costruzione e posa in opera.

    Aziende come Allart Center puntano tutto sulla qualità dell’infisso, con la giusta capacità ed esperienza nel trovare la giusta soluzione per ogni tipo di esigenza. La posa in opera dell’azienda, ovvero il montaggio dei serramenti, è certificata dall’Istituto Ift Rosenheim (organismo di ispezione e di certificazione a livello europeo), garantendo eccellenti risultati sui valori di isolamento termoacustico e sulla qualità delle applicazioni.

    Allart offre una qualificata gamma di prodotti, esposti in un ampio showroom, sia online, che fisico a Roma, in Via Tiburtina, accompagnati da garanzia nel rispetto dell’art. 135 del decreto 206/2005. Si può usufruire della garanzia nel caso di difetti di produzione o vizi di conformità.

    Sul sito dell’azienda è consultabile una vera e propria galleria di infissi, configurabili e personalizzabili, con i più alti standard di sicurezza e qualità.

    Il personale è molto competente nell’offrire una efficace consulenza tecnica, mirata a trovare la scelta giusta per le proprie esigenze. L’assistenza clienti è uno dei punti forti dell’azienda, disponibile nell’effettuare check-up in loco per garantire la massima funzionalità dei prodotti e soddisfazione dei clienti.

    A tutti i clienti viene inoltre offerta assistenza per usufruire delle detrazioni fiscali vigenti per il risparmio energetico; si possono infatti detrarre gli interventi di sostituzione degli infissi e l’installazione di schermature solari. Rispetto alle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie, quelle per il risparmio energetico possono essere utilizzate per edifici di qualsiasi categoria oltre che per le abitazioni.

    Allart è consapevole che, per attuare un sano ed equilibrato risparmio di energia, bisogna seguire degli specifici comportamenti. Ad esempio uno dei consigli dell’azienda è quello di utilizzare materiali termo-plastici, che permettono di isolare l’abitazione e di resistere a qualsiasi agente atmosferico.

  • Fabio Inzani: Tecnicaer Engineering e l’idea alla base del progetto per l’Ospedale Vittore Buzzi

    Tecnicaer Engineering si è occupata dell’Ospedale dei Bambini di Milano "Vittore Buzzi". Il progetto della società guidata da Fabio Inzani si concentra sull’armoniosità tra edifici circostanti e nuova struttura, senza dimenticare gli spazi confortevoli per la guarigione e la terapia dei pazienti.

    Fabio Inzani

    Fabio Inzani: Tecnicaer Engineering e il progetto per il nuovo "Ospedale dei Bambini" Vittore Buzzi di Milano

    Tecnicaer Engineering è una società di ingegneria integrata specializzata in ambito ospedaliero e sanitario. Guidata da Fabio Inzani, si occupa inoltre di strutture scolastiche, terziarie, sportive, militari e carcerarie. Tra i suoi progetti l’Ospedale dei Bambini di Milano "Vittore Buzzi": la nuova struttura tiene conto dell’impatto sul paesaggio circostante e sugli edifici già presenti per fare in modo che il volto pubblico della sanità si integri in maniera armoniosa con il contesto cittadino, rispecchiandone i valori umani, civici, sociali e urbani. L’Ospedale comunica un’estetica contemporanea e innovativa, ricca di stili eterogenei. Le semplici volumetrie sfruttano elementi già presenti nelle vicinanze quali metallo, pietre, gres e intonaco. Fabio Inzani e Tecnicaer Engineering da sempre prestano grande attenzione anche al comfort e all’umanizzazione delle strutture ospedaliere: anche con queste finalità è stato progettato l’healing garden, situato sul piano copertura e a cui si accede attraverso una rampa verde provvista di piante aromatiche. Il giardino, collegato a biblioteca e ludoteca, è fondamentale per coinvolgere i piccoli pazienti in esperienze riabilitative, promuovere la loro salute e il benessere.

    Fabio Inzani, dalla laurea a Tecnicaer

    Professionista d’esperienza nel settore dell’edilizia civile, Fabio Inzani è originario di Rimini ma cresciuto ad Aosta. Conseguita la laurea in Ingegneria Aeronautica e Spaziale presso il Politecnico di Torino, ottiene l’abilitazione alla professione di ingegnere e si specializza in Progettazione e Gestione di Edifici Ospedalieri presso l’Università degli Studi di Bologna con conseguente iscrizione al Ministero della Sanità come tecnico abilitato. Nel 1994 Fabio Inzani è nominato Responsabile delle Strutture della USL Regione Autonoma della Valle D’Aosta ai fini del D.Lgs. 626/94. Si sposta in seguito a Torino, dove ricopre diversi ruoli: svolge funzioni di Ingegnere Capo, Responsabile Unico del Procedimento e Direttore del servizio di Ingegneria clinica presso l’Azienda Ospedaliera CTO – CRF – Maria Adelaide.Dopo aver maturato una forte esperienza nell’ambito della pubblica amministrazione, fonda Tecnicaer Engineering S.r.l., assumendo prima il ruolo di Amministratore Delegato e Direttore Tecnico, poi quello di Presidente. È tutt’oggi alla guida della società specializzata in ambito ospedaliero e sanitario.

  • La missione Apollo 13 rievocata sui Decenni di storia contemporanea di Federico Motta Editore

    Uno dei periodi più significativi dell’esplorazione umana nello spazio è rappresentato dal programma Apollo della NASA, avvenuto tra gli anni ’60 e ’70 sotto la presidenza USA di John F. Kennedy. La narrazione della missione Apollo 13 è riportata sui Decenni di storia contemporanea, i volumi di Federico Motta Editore dedicati al XX secolo.

    Federico Motta Ediore

    L’epoca delle esplorazioni spaziali: la storia dell’Apollo 13 raccontata da Federico Motta Editore

    Durante la Guerra Fredda, la corsa agli armamenti intrapresa da USA e URSS si affiancava alle prime grandi conquiste dell’uomo nell’esplorazione dello spazio. Se il primo successo in questo campo fu per mano sovietica – Jurij Gagarin nel 1961 fu il primo uomo inviato nello spazio – gli Stati Uniti non si fecero trovare impreparati, annunciando nel 1962, con un discorso di John F. Kennedy diventato celebre, l’intenzione di inviare un equipaggio umano sulla Luna. Anche di questi eventi storici si è occupata Federico Motta Editore, Casa Editrice da sempre impegnata nella divulgazione della cultura, riportando gli avvenimenti in un recente articolo pubblicato sul sito ufficiale. Il racconto è tratto da Decenni di storia contemporanea, la grande opera in volumi che ripercorre gli avvenimenti più significativi del secolo scorso. Tra questi, anche la grande epoca delle esplorazioni lunari. Ricordiamo infatti che la missione Apollo 13 ha recentemente compiuto i cinquant’anni. Come ricordato da Federico Motta Editore, Apollo 13 fu lanciata l’11 aprile 1970 ma non ebbe grande fortuna: dopo 55 ore, infatti, uno dei serbatoi di ossigeno esplose e danneggiò il modulo di servizio. I tre astronauti Jim Lovell, Jack Swigert e Fred Haise, dopo un’orbita attorno alla Luna, furono costretti a fare rientro sulla Terra con un pericoloso ammaraggio avvenuto il 17 aprile 1970 nell’Oceano Pacifico.

    Federico Motta Editore, storia di una Casa Editrice di qualità

    Nato nel 1929 con il nome di “Cliché Motta”, Federico Motta Editore è un marchio italiano di qualità e autorevolezza, da sempre impegnato nella divulgazione della cultura. Dopo gli esordi come ditta specializzata nella riproduzione fotomeccanica, nel tempo si è specializzata nella realizzazione di enciclopedie, collane e riviste, oltre che nell’editoria per ragazzi. Costantemente al passo con i tempi, l’attenzione per l’innovazione ha permesso a Federico Motta Editore di realizzare strumenti innovativi come Tavole Transvision, Sonobox e CD-Rom, insieme a un’enciclopedia con Internet TV, progetti Internet Motta Club e la piattaforma mottaformazione.it. Numerose sono le collaborazioni sviluppate, da quelle con prestigiosi musei nazionali e internazionali, a quelle con personaggi del calibro di Umberto Eco e Margherita Hack. La cura nelle pubblicazioni e l’esperienza quasi secolare hanno permesso a Federico Motta Editore di ricevere preziosi riconoscimenti, tra cui il Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2010, il premio Pirelli InterNETional Awards nel 2007 e l’Ambrogino d’Oro nel 1980. La Casa Editrice è raffigurata dal logo del Torcoliere, che da sempre ne rappresenta l’originaria identità di tipografia e stampa.

  • Ogni giorno è Pasqua. Salvatore Accolla, un Outsider fra le pietre della Magna Grecia

    Con una suggestiva esposizione dedicata a Salvatore Accolla, la Fondazione Credito Bergamasco riassume il senso dell’intera esistenza e del profondo itinerario d’arte di un artista outsider di grande talento.

    Non si fermano le attività espositive e culturali che Fondazione Creberg aveva programmato per l’anno 2020, secondo nuove modalità compatibili con l’emergenza sanitaria in corso e con le restrizioni che ci vengono imposte nella vita di tutti i giorni.

    La Fondazione Credito Bergamasco aveva organizzato – in collaborazione con il Laboratorio Artisti Outsider e il Museo d’Arte e Cultura Sacra di Romano di Lombardia – una mostra dedicata a Salvatore Accolla presso il Centro Culturale San Bartolomeo di Bergamo dal 10 al 24 maggio 2020 e presso il M.A.C.S. di Romano dal 25 luglio al 6 settembre.

    A causa delle restrizioni sanitarie attuali è stata realizzata una visita virtuale alle opere in mostra, resa disponibile al pubblico on-line il giorno 9 maggio alle ore 11.00 – in corrispondenza della data a suo tempo prevista per l’inaugurazione – attraverso la newsletter e i canali social di Fondazione Creberg. È una straordinaria opportunità per ammirare, in una modalità diversa, opere d’arte di grande valore qualitativo e per approfondire l’intenso percorso esistenziale – segnato dalla malattia e dal dolore – di un artista relegato in una posizione di marginalità sociale.

    Salvatore Accolla nasce nel 1946, in una zona povera di Siracusa; al rientro dalla Germania, dove si è recato per motivi lavorativi, viene ricoverato presso l’ospedale psichiatrico di Siracusa a causa di una delusione amorosa. Salvatore rimane in manicomio per vent’anni, quando esce fatica a riconoscere il mondo che lo circonda e a trovare un suo proprio posto. La propensione alla pittura, coltivata anche all’interno dell’ospedale psichiatrico, porterà in seguito un giovane psichiatra ad allestire una sala di pittura all’interno dell’istituto, permettendo anche agli altri internati di potersi esprimere artisticamente. Definitivamente dimesso, Accolla realizza le sue opere a ritmi vertiginosi e le vende per strada.

    Il linguaggio e lo stile di Salvatore Accolla sono ben definiti, così suoi da costituire in sé una firma, un pittore molto raffinato, tanto da sembrare formato artisticamente in un ambiente colto, nonostante abbia frequentato solo le scuole elementari e non abbia mai preso alcuna lezione di disegno o di pittura. Le 52 opere in mostra sono realizzate dall’artista tra il 2001 e il 2004 con la tecnica dello smalto su cartoncino, le dimensioni sono 50 x 70 cm o 70 x 50 cm.

    Tutta la vita dell’artista è scandita da questo ritmo del fare: migliaia di disegni realizzati, migliaia di tele dipinte. Migliaia di poesie. Poesie rese in lingua siciliana e con una scrittura degna di un alfabeto assirobabilonese. Sostenitore sincero della povertà materiale. Grande nella sua semplicità. Semplice nella sua grandezza. Un artista fuori norma.

    «Accolla ha assorbito dal suo tempo, dal suo paesaggio, dalla sua città, dai suoi viaggi, dalle sue avventure e dalle sue disavventure… Insomma, da tutta la sua storia di vita» spiega Daniela Rosi, presidente del LAO, Laboratorio Artisti Outsider, e curatrice della mostra, «Non si può dire per questo che Accolla sia un uomo povero. È un uomo che teorizza, Non credo di aver mai conosciuto nella mia vita un uomo più ricco di Accolla, un uomo che ha tutto perché è riuscito a ridurre al minimo estremo le sue esigenze, facendo dell’arte una delle sue poche e irrinunciabili necessità

    In occasione della mostra virtuale “Ogni giorno è Pasqua” Salvatore Accolla ha dedicato una poesia intitolata “Una rosa per Bergamo” che verrà pubblicata sui canali social della Fondazione Creberg durante il periodo di mostra.

    «Con le sue parole, la sua testimonianza e la sua pittura, Accolla ci invita a concentrare la nostra attenzione su valori importanti e su aspetti essenziali della vita, non disperdendoci in molteplici attività e in mille rivoli che sovente la inquinano – rendendola vacua e irrilevante – attraverso falsi ideali, inutili idoli, vuoti pensieri» dichiara Angelo Piazzoli, Segretario Generale della Fondazione Credito Bergamasco e curatore della mostra. «Il riferimento alla Pasqua va inteso nel senso della necessità di avere consapevolezza dell’unicità e della irripetibilità dell’esistenza – connotata come “passaggio” (a sua volta, sommatoria di quotidiani passaggi esperienziali) – prendendo coscienza del valore inestimabile dei minuti, delle ore, dei giorni, per ciascuno dei quali essere grati, riconoscenti, festosi.»

    «Non c’è un solo dipinto in questa mostra – prosegue Piazzoli – che non sia denso di simboli e di significati reconditi, immediatamente percepibili dall’osservatore accorto; trovo sorprendente la profondità del pensiero e, nel contempo, l’elevata qualità artistica dell’autore che si caratterizza per notevoli doti tecniche (frutto di una applicazione maniacale), per rilevante capacità nell’uso del colore e degli accostamenti, per raffinato senso della composizione, per originalità di soluzioni; le sue opere, come ben sottolinea Daniela Rosi, ci appaiono come una originale e personale metabolizzazione di tutto il Novecento.

    Il nostro Progetto Outsider ha come obiettivo il sostegno e la promozione di artisti, che si trovano in una posizione di marginalità sociale, definiti nella nomenclatura internazionale come artisti outsider, vivendo situazioni di bisogno, di solitudine, di malattia. Questa esposizione – ricca di fascino e di suggestioni – rappresenta il  giusto tributo ad un pittore di talento, costituendo l’occasione per diffondere una cultura antistigma.»

    Il giorno 26 luglio – data in cui si sarebbe inaugurata la seconda tappa della mostra presso il M.A.C.S. di Romano di Lombardia – verrà pubblicato sul sito della Fondazione Credito Bergamasco il catalogo dell’esposizione in versione web; le pubblicazioni cartacee saranno poi distribuite secondo modalità che saranno comunicate a tempo debito.

    Come spiega Mons. Tarcisio Tironi, direttore del M.A.C.S. di Romano di Lombardia e curatore della mostra «Il grande teologo svizzero Hans Urs von Balthasar (1905-1988) in questo passo dà voce a Cristo stesso, così: «Pasqua è qui, adesso. Ogni giorno, quel giorno. Perché la forza della mia Risurrezione non riposerà finché non abbia raggiunto l’ultimo ramo della creazione, e non abbia rovesciato la tomba dell’ultima creatura. La solennità della Pasqua è narrata e celebrata da una mirabile eredità artistica, musicale, letteraria, filosofico-teologica e spirituale-tradizionale che non può esaurirsi in una “festa di primavera”

  • RC auto: ad aprile crollo record dei premi in Puglia (-17,61%). Prezzi mai così bassi, ma risaliranno

    Con l’avvio della Fase 2 e il graduale ritorno alla normalità molti automobilisti pugliesi dovranno fare i conti con il rinnovo dell’RC auto; la buona notizia è, come emerso dall’osservatorio di Facile.it, che il costo dell’assicurazione continua a calare. Se già a marzo 2020 i premi medi rilevati in Puglia hanno iniziato a risentire positivamente del lockdown (9,44% su base annua), ad aprile 2020 la diminuzione è stata ancor più importante, con un eloquente -17,61% rispetto allo stesso mese del 2019. Il dato è ancor più rilevante se si considera che la riduzione nazionale è stata pari al 15,04%.

    In valori assoluti significa che, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Puglia occorrevano, in media, 513,69 euro, vale a dire ben 110 euro in meno rispetto ad aprile 2019.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 243.100 preventivi effettuati in Puglia attraverso Facile.it da marzo 2019 ad aprile 2020 e delle relative quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

    «Come avevamo previsto il calo rilevato a marzo era solo l’inizio di un trend al ribasso ancora più importante, confermato dai dati di aprile», spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Tuttavia con buona probabilità la curva si invertirà presto soprattutto perché, con l’interruzione graduale della quarantena e i nuovi limiti imposti al trasporto pubblico, il numero delle auto in circolazione – e con esso quello dei sinistri – tornerà ad aumentare.».

    Lo straordinario calo dei prezzi, come evidenziato da Facile.it, è in buona parte legato al lockdown imposto dal Governo a causa del Covid, restrizione che ha portato nei mesi di marzo e aprile ad una drastica diminuzione sia dei veicoli in circolazione sia, di conseguenza, dei sinistri stradali.

    Con il ritorno alla normalità questi due elementi potrebbero riprendere a crescere; essendo essi fondamentali per il calcolo delle tariffe assicurative, è facile prevedere che ciò comporterà inevitabili rincari a scapito degli automobilisti. Ecco perché, spiegano gli esperti del comparatore, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza è di rinnovare l’assicurazione ora, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.

    L’andamento provinciale

    Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it in Puglia ad aprile 2020 è uno tra i più importanti rilevati a livello nazionale, con una diminuzione a doppia cifra in quasi tutte le aree della regione.

    La provincia pugliese che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di Taranto dove, ad aprile 2020, il calo è stato del 23,97% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso a 503,43 euro.

    Segue nella graduatoria regionale la provincia di Bari, dove ad aprile 2020 la diminuzione è stata del 17,72% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 534,98 euro.

    Diminuzioni inferiori alla media regionale, ma comunque superiori a quella nazionale, per le province di Lecce (-16,84%, premio medio pari a 412,01 euro, il più basso registrato nella regione), Foggia, dove il prezzo è calato del 16,45% stabilizzandosi a 692,20 euro e Brindisi, che ha registrato un calo del 16,13% e un valore medio RC auto pari a 494,21 euro.

    Calo inferiore rispetto alla media nazionale per la provincia di Barletta-Andria-Trani, che con un calo del 5,59% e un premio medio stabilizzatosi a 605,86 euro, è risultata essere l’unica area pugliese a registrare una diminuzione ad una sola cifra.

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 243.149 preventivi effettuati in Puglia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2019 e il 30 aprile 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Prezzi, preferenze e digitalizzazione: come cambia l’immobiliare con il Coronavirus

    Con la fine del lockdown e l’inizio della Fase 2, riparte l’attività dei professionisti del settore immobiliare, seppur nel rispetto delle nuove misure anti-Covid. E riparte più decisa che mai anche Immobiliare Cambio Casa, l’agenzia immobiliare a Taranto vicina alla sua clientela anche durante il periodo di chiusura, grazie ai sui servizi di consulenza online. Ma quali scenari si intravedono all’orizzonte?

    Indubbiamente, l’impatto negativo della pandemia sulla capacità produttiva del Paese avrà i suoi effetti anche sul Retail Estate, a cominciare dai prezzi. Secondo i dati Nomisma, la perdita di prezzo degli immobili quest’anno sarà tra il -1% e il -3%, ma andrà ancora peggio il prossimo anno con una stima che si attesta tra il -3% e il -10%. Ingenti anche le perdite in termini di fatturato: nel 2020, infatti, è previsto un crollo tra 9 e 22 miliardi di euro per transazioni in meno, e più di mezzo miliardo di redditi in meno per gli agenti immobiliari. E la situazione non sembra destinata a migliorare almeno fino al 2022.

    Cambieranno anche le preferenze nella scelta degli immobili. La clausura domiciliare forzata delle ultime settimane ha portato a rivalutare le case in periferia e nelle vicinanze di parchi e giardini pubblici, ma soprattutto quelle di campagna. Gli effetti della pandemia, inoltre, sottopongono a forti rischi il sistema bancario, anche se al momento il volume dei mutui per l’acquisto delle abitazioni sembra contenuto.

    E destinato a cambiare è anche il ruolo dell’intermediazione immobiliare, e quindi il rapporto tra agenti e consumatori. Si avrà maggiormente una consulenza mirata, puntando soprattutto a una scrematura della domanda grazie alla digitalizzazione; allo stesso modo, il fai da te sarà penalizzato dalla necessità di minimizzare i contatti personali.

    Tecnologia e servizi telematici sono i punti di forza di Immobiliare Cambio Casa, che in tutto questo lungo periodo di chiusura non hai mai smesso di proporre ai visitatori le sue valide proposte di ville e appartamenti in vendita a Taranto e provincia, offerte di locazioni abitative e esercizi commerciali, e tante altre soluzioni su misura.

  • La fashion blogger Teresa Morone sulla quarantena e lockdown: hanno provocato, involontariamente, un’escalation di violenza domestica

    Sono ore tese quelle che riguardano il mondo della moda e dello spettacolo e tutti gli eventi a esso dedicati; a causa dell’emergenza Coronavirus tutti gli eventi sono stati posticipati o annullati. Il fermo forzato causato dalle misure di contenimento attuate dal presidente del consiglio Giuseppe Conte non hanno avuto solo il beneficio di contenere i contagi ma hanno provocato in via accidentale una preoccupante escalation di violenza nei confronti delle donne e dei più deboli, come testimoniano gli ultimi preoccupanti fatti di cronaca.

    Di questo avviso Teresa Morone, fashion blogger italiana che da un pò di tempo, oltre alla moda e al mondo dello spettacolo è impegnata anche nella lotta alla violenza di genere e al bullismo.
    La bionda fashion blogger, 29 anni compiuti da poco, è fondatrice del blog teresamorone.com. Teresamorone.com è un blog nato alcuni anni fa, quasi per gioco, dove la blogger originaria della Campania, quasi quotidianamente parla ai suoi followers di moda, bellezza e benessere collaborando spesso con brand, stilisti e personaggi dello spettacolo.

    L’impegno contro la violenza sulle donne e il bullismo

    L’influencer, spesso impegnata in eventi che riguardano il mondo della moda e spettacolo , giá ambasciatrice in Italia contro la depressione e i disturbi dell’umore per la fondazione americana The Fragile Club, ha intrapreso con entusiasmo un percorso di intenti comune con l’unione sportiva ACLI Benevento.

    “Questo periodo di fermo forzato ha messo in evidenza quali sono i bisogni di chi vive la violenza domestica” afferma la fashion blogger. “La violenza spesso si annida nella quotidianitá senza distinzioni sociali o di reddito e il Coronavirus ci ha mostrato plasticamente quanto, molte donne vittime di violenza siano abbandonate a sè stesse dalla società e dalle istituzioni. Il presidente USACLI Benevento Alessandro Pepe e la delegata USACLI Immacolata Petrillo sono dei pionieri in questo senso, si battono con un progetto itinerante che include anche le scuole di ogni ordine e grado, per smovere alla radice una cultura dell’odio, spesso omertosa. Appena terminata l’emergenza Coronavirus ci sará in Campania un evento contro la violenza sulle donne e il bullismo e che vedrá oltre alla mia presenza, varie figure professionali cooperare insieme. Essere social significa anche saper prendere posizione e coinvolgere i propri followers su tematiche importanti, bisogna dare l’esempio”.

    I progetti futuri della blogger campana dopo l’emergenza causata dal Coronavirus

    “Per quanto riguarda i miei progetti futuri, dopo il Coronavirus mi aspettano giorni frenetici e vari eventi che riguardano la cultura e la valorizzazione del Made in Italy. Ci abbracceremo di nuovo, ritorneranno le sfilate e gli eventi patinati – conclude l’influencer – ma saremo persone più consapevoli”.

    Teresa Morone fashion blogger italia

  • RC auto: ad aprile crollo record dei premi nelle Marche (-18,54%). Prezzi mai così bassi, ma risaliranno

    Con l’avvio della Fase 2 e il graduale ritorno alla normalità molti automobilisti marchigiani dovranno fare i conti con il rinnovo dell’RC auto; la buona notizia è, come emerso dall’osservatorio di Facile.it, che il costo dell’assicurazione continua a calare. Se già a marzo 2020 i premi medi rilevati nelle Marche hanno iniziato a risentire positivamente del lockdown (7,62% su base annua), ad aprile 2020 la diminuzione è stata ancor più importante, con un eloquente -18,54% rispetto allo stesso mese del 2019. Il dato è ancor più rilevante se si considera che la riduzione nazionale è stata pari al 15,04%.

    In valori assoluti significa che, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote nelle Marche occorrevano, in media, 415,22 euro, vale a dire ben 94 euro in meno rispetto ad aprile 2019.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 182.000 preventivi effettuati nelle Marche attraverso Facile.it da marzo 2019 ad aprile 2020 e delle relative quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

    «Come avevamo previsto il calo rilevato a marzo era solo l’inizio di un trend al ribasso ancora più importante, confermato dai dati di aprile», spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Tuttavia con buona probabilità la curva si invertirà presto soprattutto perché, con l’interruzione graduale della quarantena e i nuovi limiti imposti al trasporto pubblico, il numero delle auto in circolazione – e con esso quello dei sinistri – tornerà ad aumentare.».

    Lo straordinario calo dei prezzi, come evidenziato da Facile.it, è in buona parte legato al lockdown imposto dal Governo a causa del Covid, restrizione che ha portato nei mesi di marzo e aprile ad una drastica diminuzione sia dei veicoli in circolazione sia, di conseguenza, dei sinistri stradali.

    Con il ritorno alla normalità questi due elementi potrebbero riprendere a crescere; essendo essi fondamentali per il calcolo delle tariffe assicurative, è facile prevedere che ciò comporterà inevitabili rincari a scapito degli automobilisti. Ecco perché, spiegano gli esperti del comparatore, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza è di rinnovare l’assicurazione ora, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.

    L’andamento provinciale

    Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it nelle Marche ad aprile 2020 è il terzo più importante rilevato a livello nazionale, con una diminuzione a doppia cifra in tutte le aree della regione.

    La provincia marchigiana che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di Macerata dove, ad aprile 2020, il calo è stato del 21,97% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso a 421,75 euro.

    Segue nella graduatoria regionale la provincia di Ascoli Piceno, dove ad aprile 2020 la diminuzione è stata del 18,72% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 387,29 euro; questa è risultata essere l’area marchigiana dove, ad aprile 2020, assicurare un veicolo a quattro ruote costava meno.

    Diminuzioni inferiori alla media regionale, ma comunque superiori a quella nazionale, per le province di Ancona (-17,61%, premio medio pari a 425,55 euro, il più alto registrato nella regione) e Fermo, che, con un calo del 17,53% e un premio medio stabilizzatosi a 407,67 euro.

    Chiude la graduatoria marchigiana la provincia di Pesaro e Urbino, dove il premio medio è diminuito del 16,92% stabilizzandosi a 410,99 euro.

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 182.049 preventivi effettuati nelle Marche su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2019 e il 30 aprile 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Artis. In distribuzione una nuova brochure destinata agli architetti

    La rubinetteria bresciana potenzia gli strumenti di comunicazione per divulgare la sua ampia offerta di prodotti made in Italy

    È  in corso di distribuzione da parte di Artis Rubinetterie un’elegante brochure pensata per gli architetti e per gli showroom che propone una panoramica dell’ampio segmento di produzione che unisce all’intrinseco alto livello qualitativo, una vasta gamma di finiture ed un rllevante contenuto di design, in grado di assecondare la creatività di architetti ed interior designer.

    La pubblicazione è disponibile anche online al sito artisitaly.com

    http://www.artisitaly.com